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Rapporto Autovalutazione Scuola CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BIIC81300G IC BIELLA III


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BIIC81300G 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BIIC81300G 0.9 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BIIC81300G 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L' Istituto Comprensivo Biella III, nato il primo Settembre 2012 e' ubicato nel perimetro sud della città. Seppure di recente creazione l'Istituto Comprensivo Biella III risulta essere la realtà scolastica più numerosa del Biellese con oltre 1900 alunni e 162 docenti. Questo dato non è rilevabile dagli indicatori numerici in quanto comprende, oltre all'Infanzia, anche il CTP di Biella (730 iscritti, articolato per le sue azioni su diverse sedi) con anche un plesso nella casa circondariale. Il tessuto socio- ambientale e' piuttosto eterogeneo ed ha visto nel corso degli ultimi anni cambiamenti significativi legati soprattutto all'immigrazione di nuclei familiari provenienti da altri Paesi. Questo ha condotto all'aumento degli stimoli alla ricerca di soluzione didattiche innovative, particolarmente ove tale presenza era più consistente (3 plessi su 8, escludendo il CTP; 2 plessi su 5 escludendo anche l'infanzia). Ha indotto modi organizzativi articolati, plurilinguismo comunicativo, lavoro per commissioni, processi di alfabetizzazione anche verticali. Inoltre la presenza del CTP è stata sfruttata per quanto riguarda il patrimonio cospicuo di competenze L2 del suo corpo docenti, che è stato anche messo a disposizione della provincia con corsi dedicati alla formazione dei docenti. Sono state fatte esperienze di corsi diurni di alfabetizzazione e di scuola media dedicati alle madri immigrate analfabete o uscite giocoforza anzi tempo dal circuito scolastico dei loro Paesi.

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La distribuzione di alunni stranieri nelle classi e nelle sedi è difforme perché alcuni plessi sono da essi più frequentati per vicinanza alle zone di concentrazione residenziale ed altri sono invece scelti, proprio per il loro essere a bassa frequenza di stranieri, da una fetta di pubblico italiano di ceto medio e alto non desideroso di simili "presenze". Non è possibile incidere più di tanto su questi atteggiamenti, che sono anche la conseguenza di una politica residenziale comunale anni 70-80 che ha creato quartieri specifici di case popolari. In città, la crisi economica ha fatto crescere il numero di famiglie con situazioni di disagio e di difficoltà sia di stampo economico sia sociale, in un contesto di contrazione delle risorse economiche comunali per il welfare. Si sta evidenziando in questi ultimi mesi un processo di rientro degli immigrati di lungo corso verso i Paesi d'origine del Maghreb, mentre vi sono movimenti in uscita dal territorio di immigrati dell'est Europa, alla ricerca di lavoro, perduto nel Biellese. Le loro mete sono per altro al di fuori dell'Italia. Sono frequenti i ricongiungimenti famigliari, da parte degli immigrati di lunga data, con conseguente arrivo di alunni in ogni periodo dell'anno.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Città di Biella ha circa 40000 abitanti quindi ampiamente vivibile e con dei dintorni felicemente ecologici. E' il capoluogo di una Provincia piccola a vocazione centripeta nei confronti della Città capoluogo con a corona un territorio prevalentemente montano composto da piccoli comuni (80 circa) di dimensioni piccole e piccolissime. Essendo nella provincia le scuole disperse e soggette agli effetti dello spopolamento delle valli (e, quindi, del dimensionamento e delle chiusure), le scuole della città hanno sempre attratto utenza dall'esterno, sia per ragioni lavorative dei genitori sia per le possibilità offerte da istituti di più vaste dimensioni in termini di attività varie ed offerta formativa. La Città vede la presenza di un buon numero di associazioni culturali, ricreative e sportive, con la quali è da sempre possibile fare sinergie per la progettualità. Il dimensionamento nel Biellese e a Biella in particolare è una realtà di fatto: non esistono più altro che Istituti comprensivi, e, in città, essi superano abbondantemente i mille alunni, godendo per questo di una certa "stabilità" che indurrebbe a possibili pianificazioni di medio e lungo termine. Le dimensioni piccole della città garantiscono risposte "personali" e tempestive alle richieste della scuola e in genere il Comune si fa anche promotore di iniziative per le scuole o adotta quelle delle scuole stesse all'interno dei suoi eventi.

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Un tempo terra madre del tessile laniero, il Biellese vive una profonda crisi dovuta alla globalizzazione e alla concorrenza cinese dei prodotti tessili di medio e basso livello. Ciò ha portato negli ultimi 8 anni alla letterale distruzione di tutte le aziende medio-piccole a conduzione famigliare, restringendo enormemente le opportunità lavorative offerte. Si tenga presente che alla fine degli anni '90, la disoccupazione nel Biellese era al 3% ed ora è volata sopra l'11%. Sono sopravvissute solo le aziende con target alto (Zegna, Cerruti, Piacenza); la terziarizzazione è stata soltanto parzialmente in grado di dare risposte alternative e un consistente numero di manodopera non specializzata anche di età media è rimasta al palo. La scuola è sostenuta dal Comune di Biella in maniera complessivamente adeguata, pur tenendo conto che tale Ente trasferisce al Centro 100 in termini di tassazione per ricevere di ritorno 11 circa, il tasso di trasferimenti più basso dell'intero Piemonte in rapporto ai contributi. Ciò si traduce nell'impossibilità pratica di dare risposte al problema emergente delle strutture scolastiche della città - complessivamente adeguate - che consiste nella necessità di manutenzione ordinaria. Per l'IC BI 3 il problema più grave è l'impossibilità di avere locali unici per le mense delle primarie, il che impone forti costi orari di assistenza mensa da corrispondere ai docenti che meglio potrebbero indirizzare le risorse sul potenziamento del POF.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BIIC81300G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5,9

9,2

23,4

76,5

70,1

55,3

17,6

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 76,5 77,1 Totale adeguamento 23,5 22,9

Situazione della scuola: BIIC81300G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici (8, comprese le tre sedi dell'infanzia) sono completamente adeguate in merito alla sicurezza ed al superamento delle barriere e non parzialmente, come riferiscono i dati. Probabilmente la situazione dell'indicatore è conseguenza dell'aver noi segnalato che esistono scale di sicurezza esterne in 5 sedi su 8, in quanto 3 -la primaria Lamarmora, le scuole dell'infanzia Cerruti e Don Sturzo - non ne hanno necessità, essendo completamente a piano terra. Anzi, ogni aula è dotata di un'uscita autonoma che dà sul giardino. Tutte le sedi sono comodamente raggiungibili, fornite di strutture e strumenti per il superamento delle barriere architettoniche e parcheggi limitrofi. Tutti gli edifici sono forniti di ampi giardini, molti di alberi ombreggianti, anche ad alto fusto. Tutte le sedi di primaria e secondaria sono dotate di collegamento wifi, strumentazioni multimediali e LIM (di cui è in corso l'implementazione grazie anche ai contributi dei genitori). E' in corso l'acquisto di strumentazione multimediale anche per l'infanzia. Le risorse economiche trasferite dallo Stato per il funzionamento ammontano nel 2014 a circa 12500 euro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Se si deve forzatamente identificare un vincolo, va indicata una certa lentezza e difficoltà nell'ottenere dall'ente locale interventi di piccola manutenzione. Sarebbe anche necessario rinnovare gli arredi scolastici almeno in parte (banchi, sedie, cattedre, armadi). Le risorse trasferite dallo Stato per il funzionamento di tutti i plessi sono decisamente insufficienti e solo parzialmente sono compensate dai trasferimenti del Comune, che, come tutti gli Enti locali, è soggetto a indici di taglio fortissimi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BIIC81300G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BIIC81300G 121 89,0 15 11,0 100,0 - Benchmark* BIELLA 1.961 82,5 416 17,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BIIC81300G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BIIC81300G

35-44 %

N°

5

4,1

45-54 %

N°

33

27,3

55+ %

N°

42

34,7

Totale %

TOTALE

41

33,9

100,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

60

3,1

457

23,3

730

37,2

714

36,4

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BIIC81300G prodotto il :30/09/2015 23:07:23 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BIIC81300G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BIIC81300G 5,9 94,1 100,0

Istituto:BIIC81300G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BIIC81300G 17,8 82,2 100,0

Istituto:BIIC81300G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BIIC81300G 80,8 19,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BIIC81300G - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

Istituto:BIIC81300G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 10,8 21 18,9 24 21,6 204 4.955 80.068

11,5 12,3 21,1

382 9.504 99.999

21,5 23,6 26,3

396 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 54

48,6

795 17.107 99.999

44,7 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BIELLA PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

15 474 7.359

%

N° 62,5 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

8 113 1.143

%

N° 33,3 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 4,2 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BIIC81300G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 29,4 31,4 0 0,7 70,6 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,4 26,3 35,3 38 5,9 7,3 29,4 28,5

Situazione della scuola: BIIC81300G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell'Istituto comprensivo Biella III sono tendenzialmente stabili, in misura anche superiore al parametro provinciale. Pur partecipando del generale invecchiamento della classe docente in Italia, la percentuale di coloro che hanno superato i 45 anni è leggermente inferiore alla media locale e nazionale, mentre è superiore ai benchmark di riferimento la fascia 35-44. Gli insegnanti sono piuttosto fidelizzati alla sede: il cambiamento, storicamente, avviene - se avviene - nei primi 34 anni di servizio, altrimenti non avviene più. Le motivazioni al cambiamento sono per la quasi totalità dovute a trasferimenti per avvicinarsi ai luoghi di origine al Sud di personale entrato in ruolo presso la nostra provincia. La percentuale dei laureati è in aumento sia nella primaria, sia nell'infanzia. La costanza del flusso di iscrizioni supporta la continuità didattica. Il DS pro tempore ha chiesto e ottenuto la riconferma per altro triennio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un buon numero di docenti anziani, se da un lato favorisce la stabilità e la riconoscibilità della scuola su un territorio relativamente piccolo come il Biellese, dall'altro è di qualche impedimento all'introduzione delle innovazioni didattiche. E' da dire che una parte dell'utenza ricerca la "tradizione" nell'insegnamento, indirizzandosi così in specifico verso alcuni dei plessi dell'Istituto che per tale caratteristica sono noti. Il conforto meritato della fiducia di chi si iscrive che si traduce in numeri di alunni stabili - non induce a scelte di cambiamento. La situazione è però in evoluzione nell'ottica della mission unificante dell'istituto comprensivo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC81300G

% classe 1 102

98,1

classe 2

% classe 2 94

100,0

classe 3

% classe 3 116

98,3

classe 4

% classe 4 93

98,9

classe 5

% classe 5 112

99,1

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

1.406

99,4

1.444

99,7

1.395

99,7

1.414

99,9

1.468

99,9

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC81300G

% classe 1

classe 2

158

97,5

% classe 2 173

96,6

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

1.450

96,3

1.417

95,1

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BIIC81300G

7 59

8 31

9 50

10 20

Lode 18

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

32,4

17,0

27,5

11,0

9,9

2,2

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

485

437

325

215

79

15

31,2

28,1

20,9

13,8

5,1

1,0

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC81300G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BIELLA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC81300G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,6

-

0,0

-

0,0

BIELLA

-

0,1

-

0,2

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC81300G

% classe 1

classe 2

2

2,0

% classe 2

classe 3

2

2,2

% classe 3

classe 4

2

1,7

% classe 4

classe 5

1

1,1

% classe 5 2

1,8

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

20

1,4

25

1,8

16

1,2

20

1,4

12

0,8

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC81300G

% classe 1

classe 2

3

1,9

% classe 2

classe 3

6

3,5

% classe 3 5

2,8

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

22

1,5

24

1,6

26

1,6

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: BIIC81300G prodotto il :30/09/2015 23:07:23

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC81300G

% classe 1

classe 2

2

2,0

% classe 2

classe 3

2

2,2

% classe 3

classe 4

8

7,3

% classe 4

classe 5

4

4,4

% classe 5 1

0,9

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

43

3,1

37

2,6

29

2,1

30

2,2

20

1,4

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC81300G

% classe 1

classe 2

4

2,5

% classe 2

classe 3

2

1,1

% classe 3 4

2,2

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

35

2,4

31

2,1

32

2,0

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria: gli esiti sono in linea con le medie nazionali, regionali e locali;i trasferimenti in entrata sono superiori alla media e non ci sono abbandoni. Scuola secondaria: le valutazioni basse e medio-basse (6,7) coprono circa il 50% dei nostri risultati, percentuale inferiore rispetto all'Italia, al Piemonte e in particolare rispetto a Biella. Le valutazioni di eccellenza (10,lode) sono molto rappresentate e sono indice di un certo successo formativo. I trasferimenti in entrata sono quasi tre volte superiori alla media nazionale, regionale e locale. L'Istituto risulta quindi scelta preferenziale sul territorio. I trasferimenti in uscita sono abbastanza in linea con i valori di riferimento. Il dato dell'abbandono (un solo alunno) non è significativo in quanto l'alunno è stato recuperato l'anno successivo in un percorso formativo personalizzato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria: i trasferimenti in uscita sono decisamente superiori alla media nelle classi terza e quarta. Scuola secondaria: le valutazioni centrali (7,8,9) non hanno una distribuzione in linea con i valori di riferimento, così come gli estremi (6, 10, lode) che sono percentualmente più alti. Appare quindi evidente una disomogeneità nella distribuzione delle valutazioni. I trasferimenti in entrata sono quasi tre volte superiori alla media nazionale, regionale e locale. Le entrate in corso d'anno,spesso riferite ad alunni stranieri con problemi di alfabetizzazione italiana o ad alunni con bisogni educativi speciali, creano problemi organizzativi e destabilizzano il livello di omogeneità nella distribuzione delle fasce di livello che si era creata in sede di formazione delle classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde pochi studenti nel passaggio da un anno all'altro, e ci sono molti trasferimenti, soprattutto in entrata. L'attuale situazione lavorativa del distretto biellese non offre garanzie di continuità nel lavoro e le famiglie si spostano più frequentemente rispetto al passato; nonostante ciò l'istituto riceve molte richieste di inserimento ad anno scolastico iniziato in quanto si trova vicino a quartieri ad alto tasso di immigrazione e con possibilità di alloggi popolari. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce che può essere letta in modi diversi, come si evince dall'analisi dei punti di forza e di debolezza. Esiste certamente la necessità di uniformare le valutazioni disciplinari a criteri comuni e condivisi.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BIIC81300G 5,2 94,8 4,7 95,3 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BIIC81300G 21,1 78,9 14,7 85,3 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano si colloca in linea col dato locale, regionale e nazionale o raggiunge in qualche caso risultati superiori; di matematica raggiunge risultati in linea coi dati di confronto. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto generalmente affidabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non sempre riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi perché i dati in esame risentono ancora dei vecchi criteri di formazione delle classi prime, che sono stati variati negli ultimi 2 anni. La non disponibilità di tutti i dati, compresi dunque quelli di alunni che provengono dall'esterno, non consente per ora di valutare se le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati siano in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola. Pertanto non è possibile capire quale sia la concentrazione di tale dato. A livello empirico, pare di notare il verificarsi del trend nazionale che vede un leggero calo di performance tra le II e le V della primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 24

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza vengono particolarmente valutate in seno a progettualità specifica: sono fecondi i rapporti con Libera e con le forze dell'Ordine; significativo ed originale il legame col Ministero dei Trasporti per il quale siamo campo privilegiato di esperienza sull'educazione stradale attraverso progettualità specifica disciplinarmente trasversale (Ed. tecnica, Artistica, Motoria...). La scuola ha adottato fin dal suo diventare Istituto comprensivo dei criteri di valutazione comune sul comportamento, che sono seguiti nella scuola secondaria. Per la primaria, sono stati scelti descrittori comuni e condivisi. Sono stati posti in atto anche progetti per formare competenze sull'etica della responsabilità, della collaborazione e dello spirito di gruppo particolarmente nelle esperienze di visite d'istruzione e laboratoriali di scienze, matematica e tecnica. Esse cominceranno ad essere valutate con metodo con l'adozione del curricolo verticale per competenze (2015/2016).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune differenze tra classi nel livello di raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza e civile convivenza esistono, ma sono in via di esaurimento con l'adozione di strategie di formazione classi tendenti a raggiungere un equilibrio di composizione. L'operazione sarà conclusa con il completo ricambio nella secondaria nel 2015/2016 e nella primaria nel 2017/2018. Tuttavia si evidenzia in alcuni plessi la tendenza al contrasto etico tra quanto in termini di responsabilità personale la scuola cerca di propalare e l'agenzia famigliare: sia nel senso di un forte atteggiamento giustificativo delle famiglie (in grande aumento, sia (in misura minore) per un certo numero di casi (vincolo di contesto) in cui la famiglia è assente sul piano regolativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BIIC81300G

1,7

% Linguistica 5,4

% Professionale

% Qualsiasi area

48,2

10,7

% Scientifica 7,4

% Tecnica 22,1

% Umanistica 4,9

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BIIC81300G BIELLA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 82 49,1 85 688 63,3 399 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 50,9 36,7 30,1 29,1

167 1.087 29.862 450.107


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pagina 29

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BIIC81300G - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 68 89,5 58 70,7 594 17.809 276.676

92,4 89,6 90,9

278 5.907 93.486

75,5 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In effetti, la stragrande maggioranza dei nostri alunni di V primaria si iscrive nel nostro istituto per il successivo grado di studi. Questo lascia pensare, a guardare l'indicatore, ad un indice di successo superiore alla media nazionale e piemontese. Il dato è però da intendersi relativo (anche se complessivamente positivo) in quanto diversi alunni provenienti da altri istituti affluiscono presso di noi, a causa della forza attrattiva esercitata dalla città, in generale, per le logiche descritte a contesto; oppure legate alle attività dell'indirizzo musicale (presente in soli tre istituti del Biellese) e della didattica laboratoriale matematico-scientifica, che comincia ad essere riconosciuta sul territorio. I risultati degli alunni nel percorso successivo sono difficili da seguire, a causa della dispersione: tuttavia esistono conferme di profilo nella documentazione di tracciatura che tradizionalmente ci inviano il Liceo scientifico e un Istituto tecnico dei servizi. Chi segue il consiglio orientativo dato dalla scuola ha percentuali di successo elevate, il che restituisce un quadro positivo dell'efficacia diagnostica delle strategie messe in campo per produrlo, con spazi di miglioramento già esplorati nel corrente anno scolastico: coinvolgere i genitori nel processo con informazioni mirate e non mediate dai figli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo le conferme del passaggio da I ciclo a secondo anche in senso negativo, vi sono. Si segnala che esse sono concentrate (là dove possiamo seguire documentalmente, allo stato) su quegli alunni che NON hanno voluto seguire il Consiglio orientativo. In effetti questo indicatore ci pone il quesito sul perché i genitori non facciano granché conto, da noi, dell'indicazione della scuola: in media siamo sotto il parametro provinciale e regionale. D'altra parte, si segnala la polarizzazione dei consigli sugli indirizzi "professionale" e "tecnico", dovute purtroppo anche a vincoli di contesto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 30

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: BIIC81300G prodotto il :30/09/2015 23:07:23

pagina 31

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC81300G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 10,3 Medio - basso grado di 5,9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 38,1 Alto grado di presenza 41,2 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC81300G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 16,3 Medio - basso grado di 5,9 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 32 Alto grado di presenza 41,2 46,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: BIIC81300G prodotto il :30/09/2015 23:07:23

pagina 32

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BIIC81300G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

88,2

89,7

89,3

Si

94,1

89,7

89

Si

94,1

83,5

85

Si

88,2

81,9

83,4

No

82,4

78,6

81,3

No

47,1

48,1

57,9

No

82,4

75,9

80,7

Si

29,4

25,7

29,3

No

0

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BIIC81300G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

88,2

82,5

87

Si

94,1

82,5

86,7

Si

94,1

80,4

83,6

Si

88,2

76,7

81,7

No

82,4

74,6

79,6

No

47,1

49,5

58,4

No

82,4

84,9

86,2

Si

29,4

30,8

28,3

No

0

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto agli indicatori pubblicati, il curricolo è stato elaborato per tutti e tre gli ordini su 4 competenze chiave: comunicazione nella madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere (inglese), Competenza digitale e competenza matematica e scientifico-tecnica. L'anno scolastico 2015/2016 si è aperto dunque con l'inizio dell'utilizzo e la messa in atto di questo documento, che il gruppo di elaborazione ha scelto che fosse per competenze e per traguardi. Nel corso dell'estate sono stati elaborati anche i documenti relativi alle residue aree, comprendendo anche quelle trasversali secondo come vengono declinate nella certificazione delle competenze. Lavoreremo affinché il curricolo diventi uno strumento di lavoro e guidi le scelte di programmazione e di lavoro interdisciplinare. Si farà in modo che anche l'ampliamento sia orientato alle competenze, ragionando entro ottobre sul POF triennale della 107/2015.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è possibile per ora individuarne, dato lo stato dell'arte. Bisognerà impegnarsi molto per fare del curricolo il nucleo del lavoro dei team docenti, superando individualismi, fughe in avanti e tradizionalismi contrari all'unità d'intenti dell'Istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC81300G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 4,9 Medio - basso grado di 5,9 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 23,5 35,4 Alto grado di presenza 52,9 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC81300G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 6,9 Medio - basso grado di 17,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 17,6 33,2 Alto grado di presenza 52,9 38,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 34

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BIIC81300G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,2

83,2

81,4

Si

64,7

70,8

71,2

Si

88,2

90,5

86,4

Si

58,8

73,5

64,1

Si

70,6

64,6

57,4

No

76,5

73,5

82,3

Si

64,7

60,8

58,6

Si

41,2

40

42,2

No

5,9

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BIIC81300G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,1

77,3

80,2

Si

70,6

75,8

73,5

Si

70,6

62,2

60,6

Si

82,4

85,5

81,4

Si

70,6

66,2

57,9

Si

82,4

78,5

86

Si

58,8

63,4

63,4

Si

47,1

51,7

53

No

11,8

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture di riferimento della progettazione didattica sono tutte presenti, anche se le dimensioni dell'Istituto sono tali che occorre dimensionare taluni dipartimenti in commissioni di lavoro, in quanto troppo numerosi. I primi tre anni della vita dell'Istituto sono stati dedicati proprio alla progettazione didattica, recuperando quanto di buono era stato elaborato in passato, soprattutto dalla Direzione didattica, ed adattandolo ad un'ottica verticale. La programmazione collegiale è particolarmente avanzata nelle discipline matematico, tecnico scientifiche e nelle lingue straniere. Il dipartimento di lettere, soprattutto per quanto attiene la storia, l'educazione civica e le competenze trasversali e di convivenza civile, lavora in sinergia su classi parallele delle diverse sedi. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione sono state alla base dell'elaborazione del curricolo che è pienamente avviata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La secondaria deve far divenire la programmazione un atto non statico, non fatto una volta per tutte, ma un divenire e un trasformare a seconda delle situazioni di fatto. Ciò naturalmente non è affatto favorito dalla mancanza di ore di programmazione per questo ordine, e dal parallelo assottigliarsi delle risorse a contrattazione destinabili a tale scopo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,3 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BIIC81300G

Riferimento Nazionale % 30,9

23,5

27,8

18,9

41,2

41,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC81300G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,6 18,7 Prove svolte in 1 o 2 5,9 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 76,5 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,8 35,4 Prove svolte in 1 o 2 5,9 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,3 44,9 discipline

Situazione della scuola: BIIC81300G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC81300G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 76,5 58,9 Prove svolte in 1 o 2 5,9 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,6 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

11,8

22,2

15,6

41,2

51,4

47,5

Situazione della scuola: BIIC81300G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

5,9

11,2

10,6

35,3

39,3

37,2

Situazione della scuola: BIIC81300G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo il curricolo in fase di stesura, ciò che è stato valutato negli ultimi due anni sono gli elementi di programmazione comune e il livello di raggiungimento degli obiettivi concordati. L'uso di criteri comuni di valutazione è diffuso in ambito matematico e in L2; in via di diffusione per le discipline letterarie. Si son fatti sforzi notevoli per arrivare a parametri comuni di valutazione nelle classi V primaria e I secondaria, in modo da lavorare in continuità e non segnare un gap valutativo tra i due ordini. Nella scuola vengono utilizzate prove di valutazione autentiche e rubriche valutative particolarmente per le prove in ingresso ed in uscita. Le valutazioni sono da guida alla formazione dei gruppi cui si offrono attività di recupero e potenziamento particolarmente mirate ed individualizzate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Particolarmente difficile è il dialogo valutativo tra primaria (abituata al prevalere di una logica "premiale" e di rinforzo nella valutazione) e secondaria, dove la frammentazione disciplinare conduce all'adozione, spesso, di modelli docimologici rigidi. Contemperare i due aspetti è ancora un lavoro in fieri. Con l'adozione del curricolo, e l'implementazione degli step di revisione programmatoria, andranno introdotte le valutazioni comuni in itinere.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 39

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 40

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,6 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 29,4 24,3

Situazione della scuola: BIIC81300G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BIIC81300G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,1 46,8 Orario ridotto 35,3 30,2 Orario flessibile 17,6 23 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BIIC81300G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC81300G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

23,5

31,1

52,4

Si

76,5

77,6

62,4

No

0,0

1,6

1,6

No

11,8

13,8

13,9

No

11,8

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BIIC81300G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC81300G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,2

85,8

82,8

Si

35,3

54,4

52,4

Si

11,8

9,4

4,2

Si

17,6

15,1

12,1

No

0,0

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BIIC81300G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC81300G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

0

21,6

38,3

Si

100

94,3

89,8

No

5,9

2,7

1,9

No

0

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BIIC81300G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC81300G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,6

70,7

71,1

Si

70,6

83,4

84,4

Si

23,5

15,1

6,2

Si

5,9

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua ad organigramma figure di sistema responsabili dei laboratori per tutte le sedi. Le biblioteche, generali e di classe sono largamente presenti in tutti gli ordini (infanzia compresa) e i supporti multimediali sono buoni, e costantemente in via di implementazione per un programma pluriennale di acquisizioni legato ai contributi dei genitori. Per le attività espressive vi sono molteplici spazi e strumentazioni, distribuite equamente su tutte le sedi. L'orario è modellato sulle esigenze maggioritarie espresse dai genitori (secondaria) oppure sui vincoli di organico (primaria). Tuttavia le sedi sono - secondaria soprattutto - largamente utilizzate anche in orario pomeridiano per attività di recupero, potenziamento, laboratoriali e ludico-sportive offerte gratuitamente dall'Istituto. Per la primaria, nei plessi non a tempo pieno, si offre un terzo pomeriggio facoltativo a domanda individuale a prezzo popolare alle famiglie. Il progetto è di offrirne ancora uno, gratuito, con risorse di bando (DM8/11, musica nella primaria, vinto per un triennio dal 15/16) e con l'organico dell'autonomia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella secondaria laboratori, per vincoli di spazi strutturali non superabili, sono maggiormente presenti nella sede rispetto alla succursale. Questo ha condotto ad una "specializzazione" del primo plesso citato in direzione laboratoriale, mentre la succursale si caratterizza per le ricche dotazioni musicali. Particolarmente nella primaria e nonostante l'orario apparentemente più flessibile (VEDI INDICATORI) l'utilizzo dei laboratori, biblioteche, computer e materiali scientifici è legato alla volontà di singoli insegnanti che danno a tali strumenti maggiore o minore importanza rispetto al "peso" attribuito alle discipline di base. Si lamenta l'assenza di palestre nelle primarie, cui si sopperisce in parte con gli ampi spazi esterni e, con i trasporti del Comune, attraverso l'utilizzo di altre strutture (dell'Istituto, nelle secondarie; esterne). Tuttavia tali impianti esterni non sono sufficienti alle esigenze della primaria: si tratta quindi di un vincolo che si subisce, e non di un punto di debolezza dell'istituto.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, particolarmente la scuola secondaria, promuove modalità didattiche innovative nel campo della multimedialità. Già prima della trasformazione in IC, la scuola media aveva fatto la scelta dell'Open source e utilizzava piattaforme. Successivamente si è segnalata per il progetto regionale "Open class" di Finpiemonte, di cui è risultato vincitore l'IC che ha di piattaforme e netbook in senso verticale (classi proprie di primaria e secondaria; una classe del Liceo artistico). L'utilizzo delle LIM è significativo; i supporti multimediali si tanno diffondendo anche grazie allo scambio di esperienze tra insegnati di diversi ordini, con il coinvolgimento anche della scuola primaria. Il sito istituzionale eroga formazione on line in musica e vari supporti multimediali. Ci sono esperienze pilota di Flipped classroom e cooperative learning affidate ad alcuni docenti di riferimento.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modalità didattiche innovative è maggiormente diffuso nella secondaria, rispetto alla primaria. Fa eccezione il plesso di primaria a tempo pieno. Tuttavia l'apprezzamento dell'utenza genitoriale della primaria sembra ancora andare soprattutto verso forme tradizionali di trasmissione dei contenuti in cui "la maestra" si pone in ottica frontale. Soltanto alcuni genitori più avvertiti stanno evolvendo rispetto a questo modello di richiesta. L'età elevata dei docenti in alcuni casi favorisce lo stallo.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BIIC81300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 20 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,3 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 46,7 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BIIC81300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81300G % 100 n.d. n.d. 60,5 n.d. 50 62,4 n.d. 50 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BIIC81300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 43,9 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 36,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BIIC81300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,7 45,8 49,8 Azioni costruttive 50 42 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BIIC81300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 31,3 41,2 45,4 Azioni costruttive 38 47,2 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie 25 49 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BIIC81300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G % n.d. n.d. 38 37,5 46,3 51,8 25 45,8 41,3 44 38 35,4 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BIIC81300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,5 39,8 41,9 Azioni costruttive 22 31,8 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 33 33,1 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BIIC81300G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,7 44,4 48 Azioni costruttive 33 33,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 17 33,8 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BIIC81300G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81300G %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,8

0,7

0,00

0,6

1,2

1

1,31

1

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso interventi di accoglienza con spiegazione dei regolamenti e adozione di regole condivise di classe o gruppo. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola mette in atto i provvedimenti previsti, secondo le regole di tempestività e sanzione formativa. Per la secondaria, è stata fatta anche una convenzione con una Casa di Giorno per anziani da proporre ai genitori su casi specifici, in alternativa alla mera sospensione. La convenzione è stata assunta su iniziativa del Consiglio di Istituto. IL lavoro è generalizzato su tutte le classi, e particolarmente su quelle della secondaria, dove statisticamente si rilevano ovviamente più episodi problematici rispetto a primaria e infanzia. Per questi ultimi, si privilegia il dialogo con i genitori per individuare strategie condivise. In occasione della visita delle valutatrici esterne del progetto "Valutazione e Miglioramento", l'ascolto degli alunni della secondaria ha rivelato una situazione molto positiva dal punto di vista della dimensione relazionale. Gli insegnanti autorevoli, i quali dialogano molto ma sanno anche intervenire in maniera correttamente sanzionatoria, al bisogno, riscuotono un apprezzamento unanime da parte dei discenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La prassi regolamentare e le sanzioni sono condivise anche dalla primaria; tuttavia in essa l'atteggiamento dei docenti è quello di trovare una soluzione dialogica per non arrivare, preferibilmente, all'erogazione di un provvedimento. Questa prassi, comprensibile, influenza l'indicatore facendo pensare che tutte le crisi avvengano nella secondaria, senza alcuna premessa apprezzabile, neanche in V primaria. Le azioni di continuità devono puntare a fare luce su quest'area grigia, già identificata come tale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio positivo è suffragato e rinforzato dalla visione che dell'Istituto hanno avuto le valutatrici esterne inviate dal progetto INVALSI nazionale "Valutazione & Miglioramento". Pertanto, poichÊ lo sguardo esterno risulta complessivamente piÚ obiettivo, ci sentiamo piuttosto sicuri nell'assegnarlo in autovalutazione.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BIIC81300G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

11,8

5,6

13,5

47,1

44,5

61,2

41,2

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, anche multimediali ed innovativi. Questi interventi sono efficaci, e lo testimoniano il favore dei genitori e la serenità dei discenti su questa fattispecie. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari, e il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità, durante tutti i consigli di classe e nelle occasioni straordinarie che si rendono necessarie. La scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali con una miriade di progetti, che da anni godono del finanziamento della Fondazione CRB. I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarità. La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri grazie alla presenza di risorse interne formate a livello universitario. La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia, anche verticali. La scuola realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità e ciò è parte della sua stessa identità, che comincia per questo ad essere positivamente riconosciuta sul territorio. Non vi sono problematiche significative tra studenti BES ed altri: anzi, spesso i pari accompagnano col loro aiuto l'azione inclusiva dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessun punto di debolezza specifico, soltanto vincoli che ci derivano dall'esterno. Per prima, la cronica carenza di risorse, umane e finanziarie. Sarebbe opportuno avere tutti gli insegnanti di sostegno formati, certi e stabili, con copertura adeguata ai bisogni, a partire dall'inizio di ogni anno scolastico. Sarebbe buona cosa assicurare la continuità almeno ove la diagnosi la indica come essenziale al recupero delle capacità residue. Sarebbe auspicabile una maggior tempestività della ASL nei processi certificatori e nella loro revisione. Le sinergie tra scuola e NPI non devono ridursi ad un soliloquio che la scuola fa all'indirizzo dei professionisti medici onde siano edotti di sviluppi didattici. Ma questo chiama in causa l'ulteriore vincolo, che insiste negativamente sulla sanità, col blocco di fatto delle assunzioni di settore per il Piano regionale di rientro.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BIIC81300G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

95,7

92,1

No

52,9

48,6

36

No No No No

11,8 0 5,9 17,6

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,9

14,9

14,5

No

41,2

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BIIC81300G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,1

90

87,8

Si

52,9

40,8

28,2

No Si No No

17,6 47,1 17,6 11,8

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

29,4

32,6

24,7

No

41,2

20,2

20,6


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pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BIIC81300G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,2

82,4

76,9

No

35,3

24,3

21,9

No

23,5

17,3

25,3

No

17,6

26,8

36,9

No

5,9

8,6

14,8

Si

58,8

53,2

52,9

Si

17,6

23,8

40,7

No

11,8

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BIIC81300G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,2

76,1

76

Si

58,8

33,8

22,8

No

52,9

44,7

46,1

Si

64,7

74,9

72,4

No

11,8

18,7

24,4

Si

64,7

68

61,8

Si

76,5

76,1

73,9

No

11,8

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono seguiti in maniera individualizzata o a piccoli gruppi in orario curricolare (primaria e secondaria) ed extracurricolare (secondaria). Per la secondaria, si è realizzato anche un intervento con organico funzionale aggiuntivo in orario pomeridiano, in cui le competenze del saper fare erano al centro di strategie che miravano a implementare l'autostima di studenti altrimenti "depressi" dai propri risultati scolastici. Vi sono molti momenti di monitoraggio in itinere, gestiti dal Consiglio di classe o di interclasse. L'efficacia è buona, anche per gli esperimenti in verticale tra primaria e secondaria in un'ottica di continuità. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso opportunità curricolari e extracurricolari (corsi di sport, lingue straniere, certificazioni, engineering, robotica, latino, strumento musicale, attività corale,scrittura creativa, partecipazione a concorsi) che sono tradizione nella secondaria. Tali interventi sono molto graditi ed efficaci.

pagina 51

I punti di debolezza sono pressoché inesistenti. Va solo detto che la scarsità di risorse economiche (non umane, molte sono le competenze interne) condiziona al ribasso l'offerta e ci costringe in qualche caso a chiedere ai genitori una piccola quota per le attività extracurricolari. In particolare, sarebbero necessarie risorse aggiuntive per includere anche gli alunni disabili nell'offerta, cosa impossibile dati i costi, insostenibili sia per la scuola sia per le famiglie.


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pagina 52

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio lusinghiero è coerente con quello fornito dalle valutatrici esterne.


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pagina 53


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pagina 54

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BIIC81300G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,1

98,6

97,5

Si

94,1

79,2

75,8

Si

100

98,9

95,7

Si

58,8

63,8

60,8

No

88,2

78,9

75,7

Si

64,7

61,9

61,3

No

11,8

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BIIC81300G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,1

99,4

97,4

Si

82,4

78,5

74,3

Si

94,1

95,5

95,5

Si

82,4

71,3

70,4

Si

76,5

58,6

67,7

Si

58,8

49,2

48,6

Si

29,4

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per Nessuno evidente, per ora. parlare della formazione delle classi. L'unico NO dell'indicatore della primaria è quest'anno scomparso. Il lavoro di formazione classi ha raggiunto livelli ottimali per equità ed equilibrio, basandosi su riflessioni comuni e su attività verticali: il progetto IN VERTICALE svolto quest'anno ha garantito la la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro ed anche la conoscenza e lo scambio di informazioni tra alunni nel passaggio primaria- secondaria La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro al proprio interno. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sembrano efficaci, ma la misurazione sarà possibile nei prossimi anni perché soltanto nell'a.s. 2014/2015 si è andati a regime con tutte le azioni.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BIIC81300G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81300G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

90,3

82,6

Si

94,1

85,2

57,7

Si

47,1

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

Si

35,3

35,6

31,7

Si

76,5

66,8

63,3

Si

88,2

82,5

74

No

29,4

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni in raccordo con le scuole superiori con i quali è legata in rete. Tutte le classi terminali sono coinvolte. La scuola partecipa ad attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo organizzate dalla Provincia su scala territoriale, con la presenza di tutta l'offerta. Anche se è un IC, la scuola ha realizzato attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali valorizzando in alcuni progetti le attività tessili ed alimentari tipiche del Biellese. L'Istituto ha organizzato quest'anno per la prima volta un incontro con le famiglie degli studenti di terza secondaria, coronato da buon successo. Questo è stato in risposta al fatto che ci eravamo accorti che la percentuale di famiglie che seguiva il Consiglio orientativo non era confortante. In particolare si evidenziava una forte carenza di informazioni presso le famiglie, che indirizzavano i figli senza la consapevolezza della nuova organizzazione della scuola secondaria di II°, basandosi sulle proprie remote esperienze. I figli, di contro, sembravano non riuscire a fare da tramite per l'aggiornamento delle informazioni di famiglia.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora una strutturazione diacronica (su tutte le classi) del percorso orientativo. L'attività è ancora troppo limitata alla buona disposizione dei docenti di Lettere, che se ne fanno carico per una specie di delega non scritta del resto del Consiglio di classe. Le attività territoriali di orientamento non riservate alle classi terminali (classi II, in particolare, sulla conoscenza del sé), esperite per anni dalla scuola, sono state abbandonate in quanto non soddisfacenti e giudicate "inutili" anche dagli stessi alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Riportiamo il giudizio che ha condotto alla Valutazione di "Buono" - espresso durante lo scorso anno scolastico - i valutatori esterni del Progetto ministeriale Invalsi Valutazione & Miglioramento cui la scuola ha partecipato, interpellando anche genitori e studenti: "__Le attivita' di continuita' ed orientamento sono complessivamente ben strutturate, anche se esistono attualmente alcuni aspetti migliorabili soprattutto nei settori indicati di seguito:__1. La collaborazione tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado deve essere ancora pienamente implementata.__2. I percorsi di conoscenza di se' devono ancora essere adeguatamente approfonditi. __3. La documentazione relativa al consiglio orientativo e' piuttosto sintetica, e non aiuta i ragazzi piu' bravi ad individuare le scuole a loro piu' consone. __ Genitori e studenti esprimono generalmente soddisfazione in merito all'efficacia delle attivita' di continuita' e orientamento". Da allora, sulla base dei rilievi, sono stati fatti molti passi in avanti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto è stata definita chiaramente anche grazie alla circostanza della sua recente nascita (2012). In quell'occasione un DS di nuova nomina e un nuovo Consiglio d'Istituto - in cui però sedevano genitori che avevano fatto esperienza negli OOCC degli istituto confluenti - hanno dato occasione di una ripartenza per cercare UNITA'NELLA DIVERSITA': valorizzare quanto di positivo v'era nelle esperienze precedenti, rigettando gli errori del passato; fare delle differenze (tra i plessi, in seno ad un'utenza variegata, tra le esperienze didattiche, tra la professionalità degli ordini...) una ricchezza e metterne in luce i pregi e le sfide. E' così che si è arrivati ad orientare le risorse economiche ed umane verso due ambiti principali - la Musica come esperienza verticale e la Matematiche e le scienze laboratoriali hands on che erano latenti ma sotto traccia negli istituti confluenti. Ciò nel rispetto dei criteri-obiettivo del POF indicati dal CdI e in particolare, dai Genitori. Tali criteri sono il raggiungimento di obiettivi minimi e la coltivazione e sviluppo delle potenzialità di ciascuno. Per quanto riguarda il DS, la mission comprende l'esercizio di una costante azione di empowerment in quanto le dimensioni della scuola richiedono una leadership diffusa e riconosciuta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'operazione di UNITA' NELLA DIVERSITA' è stata compresa largamente all'interno della scuola, da tutte le componenti (genitori, docenti, alunni), ma deve fare i conti con stereotipi esterni che risentono di pregiudizi tipici di chi non conosce, va per "sentito dire" e si nega all'esperienza. Per questo appare assolutamente necessario che la scuola "esca" sempre di più dalle sue mura e si dia a conoscere per quale realmente è. Per far questo, però (eventi, convegni, open day, spettacoli, partecipazioni a concorsi e mostre...) vanno ricercate risorse finanziarie - e umane - non sempre di facile reperibilità. Per quanto riguarda la leadership diffusa, il DS ritiene insufficienti i mezzi a sua disposizione per dare adeguato riconoscimento a chi si impegna a livello organizzativo e didattico: ai suoi collaboratori, ad esempio, o a chi è responsabile dei singoli numerosi plessi; o, per l'elaborazione di un curricolo verticale condiviso, che non sia cioè l'espressione di fughe metodologiche solipsistiche, per meritorie che siano epistemiologicamente.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso riunioni di staff, dipartimentali, commissioni dedicate, istituzionali e non, attraverso le comunicazioni a sito e la modulistica necessaria per l'espletamento delle varie procedure. Per il reperimento delle risorse, la scuola partecipa a bandi dedicati di enti esterni. Il monitoraggio collegiale dei docenti avviene in itinere e al termine attraverso riunioni bimestrali, quadrimestrali, focus group, consigli di classe e interclasse; quello degli ATA, attraverso riunioni periodiche e straordinarie del personale di segreteria e riunioni quadrimestrali o straordinarie dei collaboratori scolastici. Esiste anche un monitoraggio esterno da parte della Fondazione CRB in merito all'utilizzo finale delle risorse in rapporto agli obiettivi dichiarati e anche, al bisogno, una modalità di riprogettazione in rapporto alle risorse effettivamente erogate. Il Nucleo di autovalutazione di istituto effettua una comparazione degli esiti scolastici con i dati Invalsi; ha prodotto sistemi propri di rilevazione dei bisogni e di valutazione dei processi messi a disposizione di docenti, genitori e alunni; ha inserito questi ed altri strumenti (ufficiali: VALES, Fondazione Scuola San Paolo ) a sito chiedendo la compilazione. Programma le proprie azioni in rapporto alle procedure di autovalutazione. Negli ultimi tre anni, l'Istituto ha partecipato a Vales (neo DS), Valutazione & Miglioramento e il presente RAV.

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Le riunioni e la disponibilità a parteciparvi sono limitate a un numero statisticamente poco rilevante di docenti. Tutto ciò è dovuto in parte all'età media elevata di una parte del personale che considera la componente organizzativa non essenziale per l'esercizio della propria professionalità. C'è poi una difficoltà obiettiva di fare sintesi tra approcci didattici e obiettivi strategici condivisi in considerazione di un'utenza che ha caratteristiche dicotomiche. Infatti, il dato INVALSI che qualifica la nostra utenza come "medio alta" è il risultato mediano che non restituisce la complessità del dato di fatto. Le procedure legate agli Uffici di segreteria, anche se chiaramente esplicitate, a volte vengono disattese dal personale. Questa situazione è indotta dall'età media più che elevata del personale di segreteria, il quale, pur nel lodevole esercizio dei propri compiti, stenta ad adeguarsi a logiche di processo per continuare a seguire prassi consolidate. E' previsto un profondo turn-over a partire dall'a.s. 2015/2016, è quindi possibile un effetto dumping. A livello di Uffici, mancano procedure riconosciute di controllo, e si deve quindi procedere ad una loro codifica.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BIIC81300G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,4 29,5 Tra 500 e 700 € 23,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 41,2 24,6 Più di 1000 € 5,9 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BIIC81300G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81300G %

Riferimento Nazionale %

75,00

73,9

74,8

72,8

25,00

26,1

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BIIC81300G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81300G % 57,94

82,1

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BIIC81300G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81300G %

28,77

26

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BIIC81300G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81300G % 41,18

34,9

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BIIC81300G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G Collegio dei docenti Si 88,2 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 11,8 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 41,2 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,5 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BIIC81300G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81300G Si 88,2 66,4 Si 76,5 62,5 No 0 6,6 No 11,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

0

11,4

10,6

No

5,9

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BIIC81300G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G Collegio dei docenti Si 41,2 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,4 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,1 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BIIC81300G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81300G No 29,4 52,6 No 0 0,2 No 29,4 28,5 No 11,8 8,8

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

Si

11,8

4,6

4

Si

76,5

70,3

65,3

No

17,6

15,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BIIC81300G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G Collegio dei docenti No 82,4 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 52,9 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,9 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BIIC81300G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G Collegio dei docenti Si 88,2 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 82,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 5,9 26 21 Lo staff del Dirigente No 0 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,8 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BIIC81300G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G Collegio dei docenti No 29,4 17 24,1 Consiglio di istituto No 52,9 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 52,9 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 41,2 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BIIC81300G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G Collegio dei docenti No 23,5 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,3 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 41,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 23,5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,2 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BIIC81300G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G Collegio dei docenti Si 100 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 35,3 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 29,4 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BIIC81300G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

50,49

58,3

66,7

55,6

n.d.

9,7

3,4

2,6

49,51

21,8

21,2

24,3

n.d.

10,3

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BIIC81300G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81300G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

41,60

52,2

46,9

40,1

n.d.

8,6

9

8,8

58,4

33,8

34

29,6

n.d.

4,2

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le aree di attività sono state chiaramente definite e concordate in collegio docenti. Gli incarichi sono stati delineati nell'organigramma d'istituto che è pubblicato a sito; qui sono specificate le funzioni per ogni posizione organizzativa. Per il personale ata di ufficio, le funzioni principali sono descritte a sito e sono state oggetto di direttive dirigenziali al dsga. In tali direttive è stato ritenuto prioritario organizzare il personale per processi e non per "ambiti" stagni, arrivando a superare le vecchie abitudini delle segreterie confluenti. Per quanto riguarda i collaboratori, sono state definite in sede di contrattazione ed anche con documenti specifici di indirizzo le singole competenze e le responsabilità di lavoro.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario migliorare la procedura di conferimento degli incarichi: tempistica e deleghe scritte. Il forte turn-over e il volume di assenze (giustificate e legittime) di taluni fra i collaboratori scolastici impedisce spesso la programmazione di azioni di medio e lungo periodo. Purtroppo il numero degli ATA del tutto insufficiente ai bisogni, e la situazione va peggiorando per decisioni prese a livello centrale di tagli di personale alla scuola. Nessuna dotazione di strumentazione tecnologica potrà sopperire a tali mancanze. La legge di stabilità 2015, imponendo l'impossibilità di sostituzione dei collaboratori scolastici per la prima settimana di assenza, e l'impossibilità assoluta di sostituire gli impiegati d'ufficio, impone un vincolo che si tradurrà in debolezza di cui la scuola non può e non deve ritenersi responsabile.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BIIC81300G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC81300G 27499,60

12043,3

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BIIC81300G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC81300G 131,08

97,73

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BIIC81300G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81300G % 15,50

15,31

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BIIC81300G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC81300G 2,00

3,6

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BIIC81300G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81300G % 62,50

52,1

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BIIC81300G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BIIC81300G Una delle finalita' date dal Consiglio di Istituto per il POF e' l'offerta di pari opportunita' di apprendimento. Percio' questo progetto e' dedicato alle azioni di recupero e sostegno. Il tessuto sociale del nostro IC e' molto complesso e fragile. Il progetto, denominato Le chiavi del Mondo, e' dedicato ai linguaggi in senso ampio: arte, espressivita', motoria, musica, scienza hands on costituiscono l'identita' della scuola. Il progetto e' dedicato all'integrazione degli alunni stranieri e all'implementazione delle competenze di insegnamento in Italiano L2 garantite dalla presenza del CTP interno, una sinergia tra ed. degli adulti e ed. dei minori.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,9 6,1 Basso coinvolgimento 17,6 13,9 Alto coinvolgimento 76,5 80

Situazione della scuola: BIIC81300G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti si concentrano sulle priorità didattiche ed educative della scuola esplicitate nel POF. L'indice di spesa dei progetti per la retribuzione del personale è in linea con i parametri provinciali, regionale e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai benchmarks: 1. L'offerta della progettazione risulta di ampiezza inferiore, anche se questi valori non comprendono l'a.s. 2014_15 dove vi è stato un incremento. 2. l'indice di frammentazione della progettazione risulta più alto, dando la sensazione di non focalizzare sulle priorità, anche qui ci sono spazi per il miglioramento. 3. indice di spesa dei progetti per alunno: più alto. 4. indice di concentrazione della spesa per i progetti: più alto 5. coinvolgimento di personale esterno: più alto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BIIC81300G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC81300G 4

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BIIC81300G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BIIC81300G progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

17,6 17,6

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,5

19,5

15,3

0

0

9,2

5,6

0

17,6

20,7

21,1

1

58,8

59,1

46

1

29,4

19,5

16,5

1

5,9

3,4

2,2

0 0

0 23,5

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BIIC81300G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81300G % 18,06

22,8

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BIIC81300G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC81300G 43,35

24,9

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BIIC81300G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC81300G 0,33

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la formazione del personale sulle seguenti tematiche: 1. sicurezza 2. tutela dei dati e sistemi open source 3. curricolo e discipline 4. inclusione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione degli insegnanti a corsi di formazione risulta numericamente limitata e concentrata spesso su docenti che sono meritoriamente sempre alla ricerca di tali occasioni di aggiornamento. Taluni altri - forti spesso, nei loro plessi, del successo delle iscrizioni - tendono a pensare di non averne particolare bisogno. La qualità delle iniziative di formazione è stata misurata In effetti, la sollecitazione sulle tematiche emergenziali è soltanto in qualche occasione, con la predisposizione di recente, ed è stata fatta al collegio dei docenti. I temi scelti sono questionari di gradimento. legati alla gestione degli alunni "difficili", alla valutazione ed Più difficile misurarne le ricadute, anche se queste sono alla vigilanza con responsabilità connesse. "evidenti" specialmente nell'ambito della formazione "scientifica" e si traducono in flessibilità organizzativa a classi La scuola, con l'assenso del Consiglio d'Istituto nella sua aperte e ad orientamento verticale e peer to peer (alunni-alunni; componente genitori in particolare, ha promosso iniziative docenti-docenti). formative (su DSA e ADHD) rivolte a docenti e genitori Manca la consapevolezza piena e diffusa del bisogno formativo insieme. sulla "valutazione", che però è soggetto all'analisi di gruppi di Tuttavia la scuola si è avvalsa largamente delle iniziative lavoro interni. formative promosse dalla RETE SBIR, che raggruppa tutti gli Purtroppo pochi genitori - in genere i più consapevoli Istituti biellesi, ottimizzando spese e personale necessario in partecipano alle iniziative formative dell'Istituto. relazione alle scarse disponibilità finanziarie atte allo scopo.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I curriculum del personale vengono valutati prima di affidare Non esiste ancora una banca dati delle competenze gli incarichi e anche al fine di valorizzare le risorse professionali del personale, ma con il prossimo anno scolastico professionali esistenti. si procederà alla sua realizzazione. L'esperienza del CTP induce il nucleo di autovalutazione e il DS a tener conto anche delle competenze acquisite anche in maniera non formale. E' stato elaborato dal nucleo di autovalutazione un sistema informatico per la raccolta dei curriculum del personale e per la loro "analisi". Esso costituisce uno degli obiettivi di miglioramento indicati nel RAV 2012/2013.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BIIC81300G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BIIC81300G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

35,3

46,5

53,5

Si

58,8

63

61,1

Si

47,1

54,3

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

41,2 52,9 64,7 82,4 29,4 23,5 64,7 82,4

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BIIC81300G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 17,6 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 47,1 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BIIC81300G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BIIC81300G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

9,1

8,4

6,9

8

13,6

12,2

9,9

8

12,3

8,3

6,6

2 2 5 5 5 4 2 3

6,4 2,6 8,1 7,9 9,3 4,4 9,7 10,8

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alta varietĂ delle tematiche dei gruppi di lavoro. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro tramite dipartimenti disciplinari, commissioni tematiche. i gruppi di lavoro producono: - POF - PAI - Criteri comuni per la valutazione degli studenti - Curricolo verticale - Procedure scritte

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rimane bassa la partecipazione numerica dei docenti. La condivisione di strumenti e materiali risulta limitata. Talune belle energie intellettuali rimangono inefficaci per incapacitĂ di lavoro in team e di accettazione delle diversitĂ d'opinione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BIIC81300G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 47,1 Media partecipazione (3-4 47,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BIIC81300G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 81,3 12,5 6,3

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BIIC81300G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIC81300G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

64,7 41,2

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

5,9

25,3

18,7

0 0 2

5,9 5,9 76,5

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BIIC81300G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIC81300G per motivo) per motivo) 1

47,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

11,8

29,4

24

3

70,6

87,3

74,2

0

35,3

13,6

10,1

0

17,6

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BIIC81300G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIC81300G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

47,1 17,6

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

58,8

54,3

44,3

0

0

25,1

16,7

0

35,3

15,1

9,7

0

0

22,1

12

0

11,8

55,5

30,5

1

23,5

23,4

20,2

1 0

35,3 0

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BIIC81300G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,2 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 35,3 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BIIC81300G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81300G Si 47,1 39,7 Si 35,3 56,7 No 0 5,4 No 5,9 21,4 Si 35,3 33,8 Si 64,7 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

70,6

55

57,6

Si Si No

94,1 52,9 29,4

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BIIC81300G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BIIC81300G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

64,7

71,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte della rete S.B.I.R. Scuole Biellesi in Rete, molto attiva in iniziative di formazione che riguardano la disabilità, le difficoltà di apprendimento, il curricolo e la didattica per competenze. Fa inoltre parte della Rete SMIM delle scuole ad indirizzo musicale e di sottoreti di progetto per l'accesso a fondi a bando. E' importante anche la partecipazione a Rete CTP in quanto implementa il valore aggiunto della scuola per l'insegnamento L2. Con la nascita del CPIA BI-VC autonomo (di cui la DS dell'IC ha asunto la reggenza dal 1 settembre 2015) tale positiva esperienza non andrà perduta, grazie ai legami consolidati tra docenti. Partecipa attivamente a numerosi tavoli di lavoro, particolarmente a quelli promossi dal Comune e dal consorzio socio-assistenziale locale. La scuola si avvale di associazioni del territorio per la realizzazione di progetti gratuiti che riguardano il potenziamento delle seguenti aree dell'offerta formativa: - educazione alla salute - educazione fisica - teatro e discipline artistiche - musica L'integrazione territoriale della scuola è stata giudicata come ECCELLENTE dai valutatori esterni del RAV 2013/2014.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La verifica finale viene effettuata solo su alcuni progetti, ma non sulla formazione del personale. Non sono monitorati i risultati e le ricadute delle attività formative.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BIIC81300G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81300G % 9,53

17,9

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BIIC81300G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,5 Medio - basso livello di 18,8 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 81,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BIIC81300G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC81300G 7,49

5,9

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,8 17,8 Medio - alto coinvolgimento 70,6 73,2 Alto coinvolgimento 17,6 9

Situazione della scuola: BIIC81300G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti vengono condivisi col Consiglio d'Istituto e portati a conoscenza delle famiglie in riunioni apposite e/o con relazioni illustrative. La scuola adotta i seguenti regolamenti in accordo con il Consiglio di istituto, e tutti i documenti sono pubblicati a sito: - regolamento di disciplina - criteri formazione classi prime - criteri di valutazione e comportamento - regolamento visite di istruzione - sanzioni disciplinari per gli studenti - statuto degli studenti e studentesse - la privacy tra i banchi di scuola - Il patto educativo di corresponsabilitĂ Le comunicazioni scuola famiglia avvengono tramite il sito della scuola nell'apposita sezione GENITORI, tramite il registro elettronico e i canali tradizionali (diario, colloqui, fotocopia), in modo da poter raggiungere tutta l'utenza del nostro istituto. La scuola promuove iniziative di coinvolgimento delle famiglie su tematiche delicate come il disagio o i disturbi specifici di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alle votazioni del Consiglio di istituto è risultata molto bassa. Esiste quindi un problema di rappresentanza. Le iniziative di formazione relative alle tematiche del disagio e dei disturbi dell'apprendimento hanno visto scarsa partecipazione da parte delle famiglie maggiormente coinvolte. La partecipazione delle famiglie tende a decrescere dall'infanzia alla secondaria in maniera esponenziale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre, particolarmente nella scuola secondaria, la concentrazione delle valutazioni sui range bassi e implementare di conseguenza i punteggi medi.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientro nella media piemontese dei 6 in uscita; implementare i 7 in uscita (dal 17% al 25%) perché largamente inferiore a tutti i benchmark.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Scuola secondaria: le valutazioni centrali (7,8,9) non hanno una distribuzione in linea con i valori di riferimento, così come gli estremi (6, 10, lode) che sono percentualmente più alti. Appare quindi evidente una disomogeneità nella distribuzione delle valutazioni. Da una parte questo potrebbe essere indotto da dati di contesto rispetto alla tipologia di utenza, che è anch'essa polarizzata; dall' altra va evidenziata la necessità di diffondere la cultura valutativa per competenze tra tutti docenti, di tutti gli ordini. Ciò va in accordo e si lega naturalmente alla costruzione del curricolo verticale, attualmente in stato avanzato.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Terminare la stesura del curricolo verticale con le altre aree di competenza. Raccordare proficuamente la progettazione al curricolo. Promuovere iniziative di formazione sulla didattica orientata alle competenze e al miglioramento dei processi di valutazione. Migliorare la capacità di lavorare in team dei docenti, anche in senso verticale nella logica del curricolo.


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Creazione di una banca dati delle competenze dei docenti per poter organizzare eventuali attivitĂ di "peer education". Organizzare corsi di formazione sulle dinamiche di gruppo e gruppi di ricerca-azione.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) La formazione (anche peer-to-peer) induce e consolida le conoscenze di pratiche didattiche innovative in grado di mettere in luce le competenze intercettabili da una valutazione costruita sul nuovo curricolo verticale d'istituto.


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