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Rapporto Autovalutazione Scuola S. SALVATORE "CAP."

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BNIC841008 IC "S.G. BOSCO" S.SALVATORE T.

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BNIC841008 BNEE84101A VA BNEE84103C VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BNIC841008 0.0 1.8 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BNIC841008 1.6 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BNIC841008 0.0 1.0 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Il contesto sociale è eterogeneo: si va dai casi di svantaggio (soprattutto stranieri e disoccupati) alla piccola imprenditoria. - I genitori assicurano ai figli la frequenza della scuola dell’obbligo e non si registrano, nel complesso, casi di abbandono scolastico. - È diffuso il desiderio di assicurare ai discenti un prosieguo degli studi nella Scuola Secondaria di II grado, fino al conseguimento di un diploma. - Numerose famiglie consentono ai figli di dedicare il tempo libero allo studio di strumenti musicali, alla pratica di discipline sportive ed altro ancora. - La permanenza stabile nel tempo di nuclei familiari stranieri sul territorio potrebbe originare un processo sociale di integrazione, di solidarietà e di valorizzazione del diverso, consentendo di abbattere ogni pregiudizio e ostacolo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si individuano i seguenti vincoli: *La popolazione studentesca, che presenta un background medio-basso, presenta problemi tali da inficiare l'azione formativa, educativa e culturale che la scuola promuove.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si avvale della collaborazione di alcune Non ci sono contributi degli EE.LL. assegnati al nostro IC per Associazioni culturali, sportive, ambientaliste, di volontariato la realizzazione di specifici progetti. ed altri Enti per lo sviluppo di particolari percorsi formativi e per progettare interventi di arricchimento dell’Offerta Formativa. In particolare, la scuola aderisce alle seguenti iniziative che hanno carattere di maggiore continuità nella offerta formativa complessiva del territorio: * Progetto “per un tirocinio di qualità “(UNIFISOB NAPOLI attività di avviamento alla pratica sportiva in collaborazione con le Federazioni sportive (tennis) * laboratori e proposte didattiche presso la Biblioteca comunale (Gli amici della Biblioteca) * visite a strutture produttive (fattorie – Parco Grassano e Parco Rascolagatti, teatro all'aperto di Castelvenere, Abbazia Di San Salvatore) *Progetti in collaborazione con la costituenda rete "I DS della città telesina" Il contributo degli Enti locali è finalizzato a: - interventi diretti all'adeguamento ed alla manutenzione degli edifici ed arredi scolastici - Servizio di refezione scolastica - Fornitura gratuita libri di testo alla scuola primaria - Servizio di trasporto scolastico - Assistenza scolastica educativa, se necessaria, integrata con l’assistenza domiciliare - Fornitura di materiale di pulizia


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

8,6

21,1

23,4

54,3

51,9

55,3

37,1

27

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 82,9 82,4 Totale adeguamento 17,1 17,6

Situazione della scuola: BNIC841008

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Tutte le classi della S. Primaria e S. Secondaria di I Grado del nostro Istituto sono fornite di LIM, quale elemento aggiuntivo alla classica lavagna. - La scuola ha sollecitando l'Ente locale perché migliori la connettività dell'istituto. - Con l'implementazione della connettività, che sarà l'obiettivo prioritario del prossimo anno scolastico, sarà introdotto il registro elettronico. - Da gennaio 2015 è stato attivato il protocollo informatico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - E' necessario insistere sui seguenti interventi: 1. Bisogna rendere conformi alla normativa vigente i sistemi antincendio 2.Bisogna eliminare le barriere architettoniche, predisporre Wc per diversamente abili 3.Bisogna adeguare l’impianto di illuminazione di sicurezza 4.I vetri delle finestre non hanno caratteristiche di antisfondamento, pertanto necessitano di pellicolazione. 5.I termosifoni necessitano di protezione (paratermosifoni) 6.Non sono presenti stalli per il parcheggio portatori di handicap all’interno dell’istituto (rapporto di uno stallo ogni 50 pers.) Bisogna ottenere i necessari documenti certificativi attestanti sia l’agibilità che la conformità dei locali ove viene svolta l’attività didattica per tutte le sedi in carico. - Bisogna implementare la linea wifi, che risulta molto carente e poco funzionante - Le risorse economiche sono molto ridotte rispetto alle esigenze della scuola - Il contributo volontario delle famiglie è esiguo (da 1 a max 5 euro) e viene versato da pochi utenti (meno di 100 famiglie, in questo anno appena trascorso)


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BNIC841008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BNIC841008 73 94,8 4 5,2 100,0 - Benchmark* BENEVENTO 3.987 88,4 524 11,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BNIC841008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BNIC841008

35-44 %

N°

3

4,1

45-54 %

N°

13

17,8

55+ %

N°

22

30,1

Totale %

TOTALE

35

47,9

100,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

52

1,3

545

13,7

1.485

37,2

1.905

47,8

100,0

912

1,1

12.754

15,8

32.710

40,6

34.215

42,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BNIC841008 prodotto il :25/09/2015 16:04:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BNIC841008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BNIC841008 5,9 94,1 100,0

Istituto:BNIC841008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BNIC841008 8,0 92,0 100,0

Istituto:BNIC841008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BNIC841008 86,2 13,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BNIC841008 - Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

Istituto:BNIC841008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 17,9 11 16,4 16 23,9 531 8.608 80.068

14,7 12,2 21,1

1.559 22.400 99.999

43,2 31,6 26,3

689 14.224 99.999

19,1 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

41,8

828 25.582 99.999

23,0 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BENEVEN TO CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

47

87,0

1

1,8

6

11,1

-

0,0

-

0,0

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 0 4,3 100 95,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 21,8 28,6 25,4 25,7 14,6 31,4 38,2

Situazione della scuola: BNIC841008

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale laureato nella scuola dell'Infanzia è pari al 5,9%; nella Primaria all' 8,0% alla Sec. Nella S. Inf., i docenti hanno dichiarato di possedere competenze musicali(19/20); comp. artistiche (12/20); comp. informatiche di base (14/20); ECDL (2/20). Pochi docenti hanno una conoscenza di base della lingua straniera. Nella S. Pr., prevalgono le competenze informatiche di base (16/25) su quelle fotografiche (1/25), artistiche (5/25) e musicali (3/25). Quindici docenti su 25 conoscono una lingua straniera. Nella S. Sec. di I grado, prevalgono le comp. informatiche (15/53) e musicali (12/35). La DS ricopre il suo incarico da sei anni, di cui i primi due presso il IV Circolo Didattico "La Rosa" di Livorno, i successivi tre presso l'IC di Gioia Sannitica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La prof.ssa Maria Ester Riccitelli ha assunto l’incarico di DS pro-tempore di questo IC dal 01/09/2014; precedentemente la scuola è stata diretta per circa 15 anni dallo stesso dirigente. I docenti della scuola dell'Infanzia hanno un'età compresa prevalentemente tra 50 e 60 anni (9/20) e oltre i 60 (5/20) Nella S. Pr., i docenti si concentrano nella fascia tra i 40-50 (11/25) e tra i 50-60 (13/25). Nella S. Sec. di I grado, l'età dei docenti varia tra i 40-50 (13/35); 50 e 60 anni (10/35); oltre i 60 (10/35). Per quanto concerne gli anni di stabilità nella sede di servizio, si registrano i seguenti dati: - Sc. INf. da 20 a 30 anni prevalenza dei docenti (9/20) - Sc. PR. da 5 a 10 anni (10/25) e tra i 10- 20 anni (9/10) Sc. Sec. I grado da 1 a 5 anni (18/35)


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BNIC841008

% classe 1 54

100,0

classe 2

% classe 2 67

100,0

classe 3

% classe 3 74

100,0

classe 4

% classe 4 54

98,2

classe 5

% classe 5 62

100,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

2.422

99,3

2.446

99,4

2.490

99,2

2.577

99,2

2.561

98,9

58.346

95,0

60.577

95,4

59.030

95,6

62.463

96,0

62.235

95,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BNIC841008

% classe 1

classe 2

61

100,0

% classe 2 62

100,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

2.644

98,5

2.685

98,6

63.041

93,1

62.455

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BNIC841008

7 26

8 16

9 13

10 17

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

35,6

21,9

17,8

23,3

1,4

0,0

- Benchmark* BENEVENT O

654

806

641

492

222

54

22,8

28,1

22,3

17,1

7,7

1,9

CAMPANIA

18.549

17.886

13.837

10.162

4.262

1.650

28,0

27,0

20,9

15,3

6,4

2,5

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BNIC841008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BENEVENTO

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BNIC841008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BENEVENTO

-

0,2

-

0,2

-

0,1

CAMPANIA

-

0,4

-

0,8

-

0,7

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BNIC841008

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

3

4,7

% classe 3

classe 4

2

2,8

% classe 4

classe 5

2

3,8

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

38

1,6

28

1,2

26

1,0

23

0,9

18

0,7

1.747

2,9

1.330

2,1

1.117

1,8

1.035

1,6

809

1,3

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BNIC841008

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,6

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BENEVENTO

29

1,1

21

0,8

13

0,4

CAMPANIA

1.165

1,8

864

1,3

569

0,8

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BNIC841008

% classe 1

classe 2

3

5,9

% classe 2

classe 3

1

1,5

% classe 3

classe 4

1

1,4

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

52

2,2

31

1,3

29

1,2

25

1,0

17

0,7

2.350

4,0

1.700

2,7

1.398

2,3

1.358

2,1

1.048

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BNIC841008

% classe 1

classe 2

2

3,4

% classe 2

classe 3

1

1,6

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

30

1,1

33

1,2

14

0,5

1.574

2,4

1.280

2,0

743

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per tutte le classi dell’istituto risulta il 100% di ammissione alla Le percentuali di alunni promossi con le fasce medio basse sono classe successiva. Il dato è al di sopra della media provinciale, superiori alla media provinciale, regionale e nazionale. regionale e nazionale. Non si registrano abbandoni in corso Non risultano allievi in uscita con 10 e con lode. d’anno, mentre i trasferimenti in uscita riguardano solo qualche caso isolato, con percentuali superiori alla media in ragione del fatto che anche pochissimi trasferimenti incidono in modo significativo sul numero non elevatissimo di alunni. I trasferimenti in entrata alla seconda, terza e quarta classe della scuola primaria risultano superiori alla media provinciale, regionale e nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: BNIC841008 prodotto il :25/09/2015 16:04:48

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola ci sono pochi trasferimenti in uscita dovuti a motivazioni familiari, mentre risultano evidenti i trasferimenti in entrata. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione in alcune fasce.


SNV - Scuola: BNIC841008 prodotto il :25/09/2015 16:04:48

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BNIC841008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Campania

Sud

58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde

77,1

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Campania

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

68,3

73,7 72,9

8,0

68,9

10,8

BNEE84101A II B

74,5

9,6

66,6

8,3

15,1

62,9

4,5

BNEE84103C II B

80,0

15,1

74,8

16,4

BNEE84101A

65,2

BNEE84101A VA

65,3

61,0

60,7 6,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 10,1

n/a

n/a

n/a

n/a

67,9

70,2 66,2

3,8

79,4

14,8

BNEE84103C VB

73,9

11,6

74,8

10,2

67,7

57,3

76,9

3,2

BNEE84103C

56,2

n/a

61,6

n/a

BNEE84103C VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

74,4 67,8

2,8 n/a

n/a

n/a

80,1

68,9

n/a

n/a

80,0

59,5

68,8

n/a

BNEE84103C

58,5

n/a

n/a

BNEE84103C II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

67,7

9,9

BNEE84101A

n/a

n/a

ITALIA

BNEE84101A II A

n/a

n/a

Sud

53,8 13,2

n/a

Punteggio medio

61,4

57,3

63,2 60,3

0,0

66,6 66,2

0,0

57,3

0,0

BNMM841019 III B

67,1

0,0

63,3

0,0

n/a

n/a

53,6

n/a

BNMM841019

n/a

n/a

n/a

BNMM841019 III A

n/a

n/a

n/a

52,2 0,0

n/a

n/a

n/a

68,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

BNMM84102A

69,6

BNMM84102A III A

n/a

70,8

0,0

71,4

0,0

BNMM84102A III B

68,5

0,0

66,5

0,0


SNV - Scuola: BNIC841008 prodotto il :25/09/2015 16:04:48

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BNEE84101A II A

0

0

4

6

4

0

2

1

3

8

BNEE84101A II B

0

2

4

2

7

1

1

1

2

10

BNEE84103C II A

0

1

2

1

13

0

1

4

11

1

BNEE84103C II B

0

2

1

1

13

0

0

1

2

14

% studenti Livello 1 BNIC841008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

7,9

17,5

15,9

58,7

1,6

6,3

11,1

28,6

52,4

Campania

29,5

14,4

12,1

14,2

29,8

27,4

22,6

12,1

14,4

23,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BNEE84101A VA

1

5

2

3

5

1

6

1

1

7

BNEE84103C VA

0

2

7

11

0

0

2

1

6

10

BNEE84103C VB

0

1

3

8

10

0

0

6

8

8

% studenti Livello 1 BNIC841008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

1,7

13,8

20,7

37,9

25,9

1,8

14,0

14,0

26,3

43,9

Campania

25,3

22,0

15,6

19,2

17,9

24,1

23,4

17,6

17,4

17,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BNMM841019 III A

0

8

6

3

6

5

6

5

0

7

BNMM841019 III B

3

4

5

3

8

2

6

4

3

8

BNMM84102A III A

2

2

0

3

5

2

0

1

0

9

BNMM84102A III B

0

2

2

5

3

1

2

1

3

5

% studenti Livello 1 BNIC841008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,1

22,9

18,6

20,0

31,4

14,3

20,0

15,7

8,6

41,4

Campania

28,9

23,1

17,9

15,3

14,9

29,2

25,3

17,9

12,1

15,4

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: BNIC841008 prodotto il :25/09/2015 16:04:48

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BNIC841008 5,9 94,1 16,3 83,7 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BNIC841008 12,4 87,6 15,0 85,0 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la valutazione esterna (INVALSI) si rileva Per quanto riguarda MATEMATICA le classi III della s. un trend positivo sia in Italiano che in Matematica, infatti, secondaria sono al di sotto della media nazionale per il livello 4 nell’ambito sia della primaria che della secondaria di primo grado, il nostro istituto si posiziona al di sopra del campione con pari contesto socio-economico culturale, della Campania, del Sud e dell’ Italia. In particolare si distinguono tutte le classi per i risultati positivi, al di sopra della media italiana. Per le classi seconda primaria la percentuale degli studenti con livello 1 e 2 e’ inferiore alla media nazionale, sia in italiano sia in matematica; invece la quota di studenti collocata nei livelli 3 e 5 e’ più elevata rispetto alla media. Il livello 4 si attesta agli stessi valori della media nazionale. Le classi quinte mostrano lo stesso trend positivo con percentuali maggiori rispetto alla media nei livelli ,4 e 5 e percentuali inferiori alla media nei livelli 1 e 2. Per la secondaria di primo grado si riscontrano livelli inferiori alla media nei livelli 1 e 3 e superiori alla media nei livelli 4 e 5 sia per italiano che matematica salvo qualche piccola eccezione. Rispetto all’indice ESCS i valori sono nella maggior parte sopra la media; si riscontrano in alcune classi indici ESCS pari anche a 11,6 ; 15,1 ecc. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro Istituto si riscontra un significativo dato di valori superiori alla media nazionale. La scuola garantisce esiti uniformi in uscita dai due ordini di scuola e tra le classi.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lâ&#x20AC;&#x2122;istituto comprensivo valuta le competenze chiave europee di Debole collaborazione sistematica con le altre agenzie del cittadinanza sulla base di indicatori stabiliti territorio La valutazione e il monitoraggio dei processi prendono esplicitamente in considerazione le competenze di cittadinanza Gli studenti rispettano le regole e i patti condivisi Gli studenti sono in grado di risolvere problemi sia nella realtĂ che simulati dai docenti Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: BNIC841008 prodotto il :25/09/2015 16:04:48

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;istituto comprensivo utilizza criteri di valutazione unici per lâ&#x20AC;&#x2122;attribuzione di voti di comportamento e per le competenze chiave di cittadinanza. Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è positivo e non vi sono differenze significative tra classi, sedi e ordini di scuola.


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BNIC841008

3,5

% Linguistica 8,1

% Professionale 29,9

% Scientifica 28,8

% Tecnica 11,5

% Umanistica 18,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


SNV - Scuola: BNIC841008 prodotto il :25/09/2015 16:04:48

pagina 30

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BNIC841008 BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 64 83,1 13 2.084 76,2 651 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166

TOTALE 16,9 23,8 24,7 29,1

77 2.735 50.445 450.107


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pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BNIC841008 - Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 56 93,3 13 100,0 1.891 31.929 276.676

93,5 88,8 90,9

527 9.085 93.486

85,4 78,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli studenti in uscita dalla scuola secondaria Alla fine del primo anno di Scuola secondaria di II grado il di I grado il consiglio orientativo viene seguito dall’ 83,1% 100% degli alunni che non hanno seguito il consiglio degli alunni (valore superiore alla media provinciale, regionale orientativo ottengono la promozione. e nazionale). Il 93,3% degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo sono promossi al I anno (valore superiore alla media regionale e nazionale ma perfettamente in linea con quello provinciale. Gli alunni che non seguono il consiglio orientativo sono inferiori alla media provinciale, regionale e nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono abbastanza buoni, evidenziando il successo formativo della scuola: pochi studenti non sono ammessi alla classe successiva o cambiano indirizzo di studio.


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pagina 33

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 10 Medio - basso grado di 5,9 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 14,7 20,4 Alto grado di presenza 73,5 65,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,8 8,5 Medio - basso grado di 5,9 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 17,6 18,2 Alto grado di presenza 67,6 69 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: BNIC841008 prodotto il :25/09/2015 16:04:48

pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BNIC841008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC841008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

94,1

88,9

89,3

No

94,1

88,6

89

No

88,2

85,9

85

No

88,2

85,4

83,4

No

85,3

83,1

81,3

No

73,5

74,2

57,9

No

91,2

85,1

80,7

Si

38,2

36,7

29,3

No

5,9

9,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BNIC841008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC841008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

91,2

90,8

87

No

91,2

89,9

86,7

No

82,4

86,8

83,6

No

85,3

86,6

81,7

No

82,4

83,4

79,6

No

70,6

73,6

58,4

No

88,2

91,5

86,2

Si

47,1

34,8

28,3

No

5,9

7,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola sta elaborando un nuovo curricolo coerentemente con le “Indicazioni Nazionali per il curricolo”, che si pone l’obiettivo primario di perseguire, accanto alla continuità orizzontale, anche quella verticale. Il coordinamento dei curricoli prevede l’individuazione di linee culturali comuni su cui lavorare, rispettando le differenziazioni proprie di ciascun ordine di scuola. Dal confronto dei docenti, dalla consultazione di diverso materiale didattico e disciplinare, dall’attenta lettura delle Nuove Indicazioni e dai lavori della commissione, è stato elaborato un Curricolo che parte dall’individuazione preventiva di finalità generali che appartengono al curricolo dei tre ordini dell’I.C., per poi arrivare alla successiva specificazione in traguardi per lo sviluppo delle competenze e in obiettivi specifici di apprendimento, che siano osservabili e misurabili e che garantiscano la continuità e l’organicità del percorso formativo. La scuola ha individuato una Commissione POF per elaborazione del curricolo.Nel corso dell’a.s. 2015/2016, per ogni singola disciplina, è prevista l’elaborazione, per classi parallele (Primaria) e dipartimenti (Secondaria, dei profili di competenza in uscita degli allievi, nell’ambito del progetto di elaborazione del curricolo verticale.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna chiarire: - i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni - gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa. Bisogna altresì individuare forme di monitoraggio in itinere finalizzate a verificare che le attività di ampliamento dell'offerta formativa siano progettate in raccordo con il curricolo di istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 4,3 Medio - basso grado di 17,6 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 17,6 38,3 Alto grado di presenza 61,8 34,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 5,2 Medio - basso grado di 20,6 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 14,7 33,8 Alto grado di presenza 61,8 38,6 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: BNIC841008 prodotto il :25/09/2015 16:04:48

pagina 36

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BNIC841008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC841008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

91,2

85,9

81,4

No

79,4

63,4

71,2

Si

94,1

90,2

86,4

No

76,5

60,3

64,1

No

73,5

55,5

57,4

Si

94,1

91,8

82,3

No

73,5

61,2

58,6

No

73,5

47,9

42,2

No

5,9

6,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BNIC841008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC841008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

88,2

84,8

80,2

No

79,4

67,1

73,5

Si

82,4

63,4

60,6

No

79,4

86,1

81,4

No

67,6

54,7

57,9

Si

94,1

91,9

86

No

79,4

61,9

63,4

No

70,6

52,7

53

No

8,8

6,7

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione, tenendo conto sia dei traguardi per lo sviluppo delle competenze trasversali e disciplinari, sia degli obiettivi di apprendimento (conoscenze e abilità) delle discipline, si è concretizzato con l'elaborazione di unità di lavoro periodiche, presentate dai docenti per ciascuna classe (programmazione disciplinare), e con la stesura di modelli di riferimento condivisi collegialmente ( programmazione disciplinare , - progettazione del Consiglio di Classe). Nella nostra scuola sono presenti i Dipartimenti n. 4 gruppi di docenti della Secondaria di I grado: Dipartimento umanistico – antropologico (Italiano - Storia ed Ed. Civica– Geografia – Arte- RC- docenti di sostegno); Linguistico (Lingue straniere); Dipartimento scientifico – matematico (Scienze Matematiche – Tecnica - Motoria), Gruppo EDA. Nella scuola primaria la revisione della progettazione avviene settimanalmente durante le due ore della programmazione. Nella scuola dell'Infanzia incontri bimestrali di team o di plesso. Nella scuola secondaria incontri di continuità, consigli di classe, griglie di correzione dei compiti scritti. Per i progetti – extracurricolari, il CdD con delibera N. 12 del 05/12/2014 ha deliberato i criteri che sono riportati nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una criticità nella modalità di presentazione dei progetti extracurricolari d'istituto. Sino ad oggi sono stati realizzati prevalentemente progetti PON e, solo in secondo ordine, attività di singole classi nell’ambito della flessibilità oraria e del 15% della quota del curricolo nazionale (curricolo locale) e/o su proposta di Associazioni esterne. Le modalità di elaborazione e di verifica dei progetti dovranno essere condivise da tutti i docenti per il pieno coinvolgimento delle classi, nonché dovranno tener conto di tutte le informazioni utili circa il gradimento degli studenti e dei genitori, nonché degli enti esterni promotori.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,6 20,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BNIC841008

Riferimento Nazionale % 30,9

11,8

12,3

18,9

70,6

67,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,6 14,3 Prove svolte in 1 o 2 5,9 7 discipline Prove svolte in 3 o più 76,5 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,3 37,5 Prove svolte in 1 o 2 8,8 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 53,2 discipline

Situazione della scuola: BNIC841008

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,9 55,1 Prove svolte in 1 o 2 0 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,1 37,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 39

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 32,4 31,3

Riferimento Nazionale % 36,9

2,9

9,3

15,6

64,7

59,3

47,5

Situazione della scuola: BNIC841008

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 48,9

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

0

5,8

10,6

50

45,3

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Del curricolo sono valutate le singole discipline. I docenti La scuola progetta strumenti di valutazione comuni, ma non utilizzano criteri comuni di valutazione sia nella Scuola effettua un’analisi sistematica e condivisa dei risultati. Non è Primaria che nella Scuola Sec. di I grado. diffuso l’uso di rubriche di valutazione e di prove autentiche . La scuola, a livello di classi parallele e di dipartimenti, ha elaborato prove strutturate in ingresso, intermedie e in uscita di tutte le discipline e per tutte le classi della Scuola Primaria e della S. Secondaria di I g. Vengono adottate griglie di correzione delle prove comuni. La Scuola Secondaria di I grado, a seguito della valutazione, progetta interventi didattici specifici per gli alunni. La nostra scuola ha sperimentato per la classe V della S.Primaria e per la classe III della S, Sec. di I grado l' adozione della scheda nazionale della certificazione delle competenze, allegata alla C.M. n 3, prot. n. 1235 del 13 febbraio 2015.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola sta progettando il proprio curricolo. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è in fase di definizione. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo della scuola. Il Collegio dei Docenti individua, ad inizio di ogni anno scolastico, i referenti per la progettazione didattica e/o per la valutazione degli studenti e i componenti i dipartimenti Disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa dai docenti. La scuola, a livello di classi parallele e di dipartimenti, ha elaborato prove strutturate in ingresso, intermedie e in uscita di tutte le discipline e per tutte le classi della Scuola Primaria e della S. Secondaria di I g. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola.


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pagina 42

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,4 85,8 Orario ridotto 0 4,4 Orario flessibile 17,6 9,8

Situazione della scuola: BNIC841008

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BNIC841008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,2 90,6 Orario ridotto 5,9 3,8 Orario flessibile 5,9 5,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BNIC841008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BNIC841008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

82,4

74,1

52,4

No

26,5

36,4

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,6

12,5

13,9

Si

14,7

13,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BNIC841008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BNIC841008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

82,4

79,8

82,8

No

26,5

32,3

52,4

No

2,9

1,4

4,2

No

17,6

9,7

12,1

Si

8,8

11,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BNIC841008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BNIC841008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

52,9

41,6

38,3

Si

67,6

82,1

89,8

No

0

1,1

1,9

No

14,7

9,7

8,5

No

2,9

4,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BNIC841008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BNIC841008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

58,8

55,1

71,1

Si

70,6

82,3

84,4

No

2,9

2,3

6,2

No

17,6

9,4

9,3

No

0

2

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola dispone di nuove tecnologie a supporto dell’unità didattiche (LIM, aule PC, ecc.). Le LIM sono presenti in tutte le classi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I g. e il Comune si sta attivando, su richiesta della DS, per assicurare la connettività all'intero istituto. La scuola dispone altresì di: -un'aula formazione docenti e di un laboratorio scientifico e uno informatico nelle due sedi della Scuola Secondaria di I g.; - un'aula formazione docenti nelle due sedi della Scuola Primaria; - un laboratorio linguistico e una sala convegni nella sede centrale. - di due palestre non utilizzate e in fase di interventi strutturali, dopo i danni provocati dal terremoto. - di una biblioteca che sarà quanto prima informatizzata.

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Gli insegnanti, come si evince dal questionario VALES utilizzato per l'autovalutazione, devono potenziare le situazioni di apprendimento laboratoriale adeguando le loro strategie, gli obiettivi formativi, i tempi d'intervento e le modalità di verifica. La biblioteca d'istituto non è informatizzata. La gestione del tempo scuola costituisce una seria criticità per i seguenti motivi: 1.l'articolazione dell'orario scolastico su 38 ore settimanali della Scuola Sec. di I grado di San salvatore T.(scelta operata per problemi connessi al sevizio di trasporto scolastico) non è adeguata alle esigenze dei genitori e dei discenti. 2. i genitori non gradiscono il rientro pomeridiano nella scuola Primaria. 3.gli orari del servizio di trasporto (notevoli anticipi o ritardi) rendono necessario un servizio di pre e post/ scuola nella scuola Primaria. L’uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo docente non è diffuso per problemi di connettività in fase di risoluzione. Dai questionari VALES proposti ai docenti, studenti e genitori, si evince la necessità di sensibilizzare e formare adeguatamente il personale docente all’uso delle LIM e delle aule informatiche, soprattutto nelle Scuole Primarie in modo da garantire continuità nell’uso del PC e creare un linguaggio multimediale condiviso.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze sia didattiche che formative degli alunni vengono Bisogna sollecitare a vivere la professionalità come ricerca e rilevate dai docenti in vari momenti durante l’anno scolastico: flessibilità alle esigenze. per quanto riguarda la didattica, i docenti misurano le competenze e i prerequisiti di base secondo le modalità definite dal C.d.C.: verifica competenze in ingresso, interventi didattici, verifiche e azioni di recupero/potenziamento , verifiche finali , certificazione delle competenze. degli alunni. Nell’Istituto vengono individuate le figure e le FFSS con relativi compiti. che producono materiale in merito alla didattica, all’inclusione, alla continuità ecc. che viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune(interclasse, incontri di continuità, incontri di programmazione, coordinamento di plesso e dipartimenti disciplinari). L'interesse maggiore è rivolto alla somministrazione di prove comuni e criteri di valutazione condivisi al fine di rilevare le criticità da potenziare in ambito didattico. La mediazione didattica attivata dalla scuola opera su due piani: la trasmissione di conoscenze e l’esercizio di abilità. Gli obiettivi di apprendimento, prescritti nelle Indicazioni Nazionali per il CURRICULO della Scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo di Istruzione, rappresentano una mappa epistemologica utile ai docenti nell’impostazione delle attività didattico-educative.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BNIC841008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BNIC841008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC841008 % 100 n.d. n.d. 68,3 n.d. 67,3 n.d. 74,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BNIC841008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,5 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,6 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 24,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BNIC841008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,8 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BNIC841008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,1 46,9 45,4 Azioni costruttive n.d. 22,2 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BNIC841008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 % 100 n.d. n.d. 52,3 51,8 n.d. 45,1 44 n.d. 56,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BNIC841008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,8 43,2 41,9 Azioni costruttive n.d. 30 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,1 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BNIC841008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53 51,6 48 Azioni costruttive n.d. 26,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 100 35,4 32 32,2


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pagina 48

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BNIC841008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC841008 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0

0,9

0,7

0,00

0,1

1,1

1

0,00

0,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro IC ha adottato un regolamento di istituto, attuativo dello ‘Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria’ e ha in progetto la revisione dello stesso. Dall'anno scol. 2014/2015 è stato elaborato un Patto Educativo di corresponsabilità comune a tutti gli ordini di scuola. I docenti favoriscono relazioni positive tra e con gli studenti attraverso un metodo orientato all’ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’, la condivisione dei regolamenti, delle circolari di istituto e delle ‘regole di classe^, l’assegnazione di ‘compiti’ e la realizzazione di una ricca proposta di iniziative di sensibilizzazione ed educazione. Si segnala un unico caso di provvedimento disciplinare (una sospensione di tre giorni comminata ad un allievo della S. Sec. di I g.) Dal prossimo anno scolastico, nella nostra scuola sarà attivo uno ‘Sportello d’ascolto’, ossia un servizio gratuito dedicato a tutti gli studenti che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni, difficoltà con la scuola, con i compagni/e, con gli amici, con la famiglia, ecc. Allo sportello didattico si accompagnerà un'attività di counseling destinata ai genitori finalizzata a promuovere una genitorialità consapevole. Tali servizi saranno realizzati grazie al contributo dell'UOMI e saranno gestiti da una psicologa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna coinvolgere in maniera più concreta i genitori affinché possano offrire contributi validi all'azione educativa della scuola. Bisogna adottare e condividere in maniera più concreta le strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non sono usati per problemi di connettivitĂ . La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma e sono condivise in modo omogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

8,6

24,3

13,5

80

66,5

61,2

11,4

9,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si propone di potenziare la cultura dell’inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di ogni alunno che, con continuità o per determinati periodi, manifesti Bisogni Educativi Speciali. A tal fine intende: creare un ambiente accogliente e di supporto; sostenere l’apprendimento attraverso una revisione del curricolo; sviluppare attenzioni personalizzate; promuovere l’attiva partecipazione di tutti gli studenti al processo di apprendimento; centrare l’intervento sulla classe in funzione dell’alunno; favorire l’acquisizione di competenze collaborative; promuovere culture, politiche e pratiche inclusive. E’ presente una funzione strumentale per l’intercultura e per i BES’. La scuola attua uno strutturato percorso di inclusione, secondo un protocollo condiviso di accoglienza e di un Progetto Didattico Personalizzato (PDP).Anche per i BES la scuola ha sviluppato un protocollo e apposita modulistica secondo la normativa recente che prevede la compilazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l’inclusione degli studenti con disabilita’ e un PDP per gli alunni con DSA e in situazione di svantaggio socio e culturale. La scuola ha anche elaborato il PAI e, dal prossimo anno, è prevista la stipula di una convenzione/accordo per ogni alunno H. in collazione con la famiglia, l'ASL e l'EE.LL. per definire ruoli, compiti e azioni da intraprendere, servizi offerti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna: - promuovere la comunicazione scuola-famiglia - favorire la disponibilità all’ascolto - fare chiarezza e pretendere fermezza nel rispetto dei codici di comportamento (regolamenti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BNIC841008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC841008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

97,1

94,1

92,1

No

29,4

25

36

No No No Si

5,9 32,4 5,9 29,4

5,4 22,9 10,6 20,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

0

5,5

14,5

No

8,8

14,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BNIC841008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC841008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,2

94,4

87,8

No

29,4

17

28,2

No No No Si

11,8 55,9 8,8 32,4

8,3 40,8 12,3 28,3

13 60,5 12,6 24,8

No

8,8

7,9

24,7

No

8,8

13

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BNIC841008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC841008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

79,4

79,1

76,9

No

35,3

19,3

21,9

No

35,3

31,2

25,3

No

38,2

32,9

36,9

Si

29,4

19,1

14,8

Si

73,5

47

52,9

No

67,6

57,4

40,7

No

2,9

4,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BNIC841008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC841008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,4

83,4

76

No

38,2

16,1

22,8

Si

44,1

39,7

46,1

Si

73,5

60,1

72,4

Si

29,4

27,1

24,4

No

73,5

53,6

61,8

No

64,7

70,9

73,9

No

5,9

5,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di recupero e potenziamento si effettuano durante le ore curricolari in tutte le classi e per tutti gli ordini di scuola. L’azione di monitoraggio periodico viene sviluppata all’interno dell’Istituto dai docenti del gruppo incaricato di verificare il funzionamento, il raccordo e l’efficienza della stessa scuola. In particolare nel settore educativo-didattico esso si avvale di: •griglie e tabelle di rilevazione •schede di osservazione sistematica •scheda di Valutazione elaborata dall’Istituto •incontri periodici con le famiglie •incontri dei docenti di classe ( programmazione e verifica settimanale per la Scuola Primaria, consigli di classe per la Scuola Secondaria di I Grado e incontri di verifica e programmazione mensile per la Scuola dell’Infanzia) •incontri di docenti per discipline, per ambiti e per gruppi di progetto. Per il corso di Scuola Secondaria di I Grado, ogni bimestre, vengono predisposte schede informative di verifica (iniziali, in itinere e finali), i cui risultati sono comunicati ai genitori durante gli incontri scuola-famiglia. Per la Scuola Primaria e Secondaria di I grado vengono adottati i nuovi modelli di Scheda di Valutazione proposti dal MIUR. Per le eccellenze, sono attivate significative azioni di potenziamento e partecipazione a gare e competizioni di matematica, a percorsi di approfondimento linguistico, a concorsi a livello locale e nazionale e aa attività artistiche e musicali.

pagina 53

Bisogna: -promuovere la motivazione/coinvolgimento degli alunni e la sollecitazione alle responsabilità - realizzare progetti di recupero extracurricolari - implementare l'utilizzo di interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti nelle varie classi della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati di potenziamento non sono adeguatamente diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BNIC841008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC841008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

96,5

97,5

Si

91,2

79

75,8

Si

94,1

94

95,7

Si

52,9

57,3

60,8

Si

70,6

70,4

75,7

Si

52,9

62,3

61,3

Si

5,9

11,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BNIC841008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC841008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,1

95,7

97,4

Si

91,2

74,4

74,3

Si

91,2

94,6

95,5

Si

50

65,3

70,4

Si

76,5

68,2

67,7

Si

44,1

50,7

48,6

Si

5,9

11

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla continuità è stato stilato un progetto per favorire un sereno passaggio nei tre ordini di scuola al fine di garantire un percorso formativo il più possibile armonico e completo attraverso una procedura coordinata ed integrata degli interventi. Favorire, quindi, l’inserimento nella nuova realtà scolastica e l’apprendimento coerentemente con i bisogni educativi e i ritmi individuali. Le finalità principali perseguite sono: realizzare un percorso educativo- formativo, continuo, coerente e unitario, nel rispetto del curricolo verticale inserito nel POF d’Istituto; favorire la socializzazione per rendere il più semplice possibile il passaggio da una scuola all’altra. Al fine di promuovere la continuità nel passaggio di ciclo e ridurre l’ansia del cambiamento sono stati effettuati degli incontri tra alunni di ordine di scuola diversi. Particolare attenzione sarà dedicata agli alunni H o con Bisogni Educativi Speciali nella fase di passaggio da un grado scolastico all’altro. Per evitare che il disagio aumenti, nelle annualitàponte saranno predisposti: incontri tra i docenti dei diversi gradi, programmazione curriculare coordinata, realizzazione del progetto Continuità e Accoglienza, azioni di supporto e coordinamento, incontri con le famiglie, attività didattica inclusiva, progettazione di itinerari comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna: - elaborare documenti ben strutturati condivisi e a disposizione degli insegnanti dell’Infanzia (Schede Passaggio Informazioni, istruzioni per le insegnanti di V primaria) o compilati dai genitori (Foglio notizie) al fine di conoscere il bambino, il carattere e favorirne l’inserimento. - fissare incontri più frequenti per il passaggio di informazioni di dati riguardanti gli alunni tra docenti dei diversi ordini di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BNIC841008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIC841008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

76,5

70,8

82,6

Si

47,1

31,6

57,7

Si

52,9

48

55,7

Si

91,2

96,4

98,2

No

35,3

26,7

31,7

Si

58,8

69

63,3

Si

58,8

57,4

74

Si

14,7

15,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento, come atto educativo, è inserito organicamente nei piani di intervento di ciascun docente, per quanto riguarda lo specifico delle proprie discipline, e nella programmazione educativa e didattica dei consigli di classe e di interclasse. Ciò nel rispetto della finalità ultima della scuola dell'obbligo che, obbedendo a quanto sancito dalla Costituzione, favorisce l'orientamento dei giovani ai fini della scelta dell'attività successiva. La nostra scuola realizza un’ampia offerta di attività di orientamento, rivolta agli studenti delle classi III, finalizzate alla scelta della scuola secondaria di II grado, che prevede incontri collettivi ed individuali con i genitori e gli studenti, la messa a disposizione di informazioni sul sistema scolastico, Open Day, incontri con i referenti e altre iniziative realizzate coinvolgendo i rappresentanti delle scuole di II grado. Significativo e utile è stato l'incontro con il referente regionale, che ha realizzato schede per le attitudini dei discenti e consigli orientativi per il prosieguo degli studi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ?La visita alle varie scuole si è rilevata una scelta sbagliata perché ha disorientato gli allievi. Bisogna invece promuovere quelle azioni mirate a favorire: -l'approccio attivo all’orientamento, che vede gli studenti protagonisti dinamici delle attività di orientamento con un metodo centrato sull’auto-orientamento; -la coprogettazione delle esperienze tra i diversi soggetti coinvolti (scuole; enti locali; mondo imprenditoriale ecc..), con particolare attenzione alle esperienze da realizzare in rete sul territorio di riferimento; - il coinvolgimento delle famiglie per sostenere e condividere la scelta dei ragazzi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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(max 2000 caratteri spazi inclusi) ... L’Istituto Comprensivo “ San Giovanni Bosco” riconosce l’unitarietà del percorso formativo, che deve tendere allo sviluppo armonico dell’alunno e alla costruzione della sua identità. Di conseguenza, le attività di continuità per il prossimo anno saranno particolarmente curate e ben strutturate. Sarà potenziata la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi. La scuola realizzerà diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento, a parte qualche variazione, sono ben strutturate. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie saranno coinvolti in attività organizzate dalle scuole dell’ordine successivo. La scuola realizzerà attività di orientamento in sede.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La MISSION della nostra scuola nasce da queste priorità: •essere aperta alla realtà culturale ed economica in cui opera •favorire l’integrazione senza discriminazioni •mettere in primo piano i bisogni degli studenti •essere sensibile verso le problematiche sociali •promuovere una cultura di pace e di solidarietà •sostenere le esigenze di aggiornamento del personale sia docente che non docente •favorire la collaborazione tra tutte le sue componenti •Garantire il diritto allo studio ed il successo formativo attraverso un’organizzazione efficiente per la fruizione del servizio scolastico •Promuovere, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità nelle sua integralità •Mantenere un costante dialogo con il territorio, valorizzando le risorse che esso può offrire •Promuovere la cultura della legalità come condizione necessaria per il rispetto degli altri a garanzia indispensabile per far valere i propri diritti Tale MISSION è definita nel POF ed è condivisa all'interno della comunità scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna lavorare perché la Mission della scuola sia pienamente condivisa dalle famiglie e dal territorio. Il nostro IC fisserà, all'inizio del prossimo anno scolastico, vari incontri con le famiglie e gli EE.LL. per una costruzione condivisa del POF.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza un modello di flessibilità organizzativa supportato da: -una tempestiva (settembre) elaborazione di un piano annuale con calendarizzazione di tutte le riunioni con i genitori, i coordinatori di plesso, la formazione, i collegi e le assemblee; -una verifica in itinere tramite incontri tra DS e Staff, tra DS e Commissioni di lavoro, tra vari gruppi di progetto. Ogni incontro è verbalizzato; - la pubblicazione in tempo reale sul sito istituzionale di direttive di massima e di disposizioni generali (circolari; -monitoraggio periodico delle azioni di integrazione degli alunni in situazione di handicap a cura del Gruppo di Lavoro per l’integrazione scolastica di Istituto (GLH); - una mirata scelta delle procedure operative interne; - la formazione di un gruppo di ricerca azione centrato specificamente su tale compito; - un censimento delle risorse professionali e dei bisogni di formazione prevalenti; - una politica” di formazione in servizio del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte delle osservazioni che gli insegnanti fanno riguardo al contesto delle rispettive classi concordano nel segnalare una significativa presenza di situazioni di disagio scolastico. Tale disagio si manifesta con modalità e in forme diverse, ma è comunque un elemento costante e presente in diverse classi. Da tali constatazioni, è nata l’esigenza di una rilevazione più precisa del fenomeno e soprattutto l’esigenza di promuovere interventi di prevenzione. L’elaborazione della carta dei servizi scolastici ha dato notevole impulso ad un processo di autovalutazione interna che, nel caso specifico si è incentrato prevalentemente su due aspetti: la percezione che i genitori hanno del servizio scolastico offerto e l’analisi dell’organizzazione interna a ciascun team in funzione della qualità. Di conseguenza, è necessario far circolare tra le scuole e tra i genitori le principali informazioni che riguardano la vita e le attività della scuola; favorire la comunicazione tra le diverse componenti della scuola, in modo da superare concezioni e pratiche di comunicazione basate prevalentemente sulla monodirezionalità o sul semplice “passaparola”.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,4 21,8 Tra 500 e 700 € 17,1 35,8 Tra 700 e 1000 € 31,4 31,3 Più di 1000 € 20 11,1 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BNIC841008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC841008 %

Riferimento Nazionale %

70,00

75,4

70,5

72,8

30,00

25,3

29,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BNIC841008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC841008 % 104,00

77,2

61,6

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BNIC841008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC841008 % 87,50

80,1

78

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BNIC841008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC841008 %

2,56

28,1

29,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: BNIC841008 prodotto il :25/09/2015 16:04:48

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BNIC841008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC841008 % 28,57

37,9

48,3

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: BNIC841008 prodotto il :25/09/2015 16:04:48

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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BNIC841008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 Collegio dei docenti Si 80 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 40 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 20 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,3 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BNIC841008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC841008 Si 77,1 71,8 No 54,3 62,3 No 2,9 1,7 Si 40 32,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,6

8,7

10,6

No

11,4

9,7

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BNIC841008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 Collegio dei docenti No 60 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 65,7 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 17,1 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,7 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25,7 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BNIC841008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC841008 Si 62,9 63,3 No 0 0,7 No 25,7 33,8 No 11,4 10,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

11,4

6,4

4

Si

51,4

55,1

65,3

No

20

11,6

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BNIC841008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 Collegio dei docenti Si 91,4 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico Si 28,6 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 8,6 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BNIC841008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 Collegio dei docenti Si 65,7 77,5 77,3 Consiglio di istituto No 74,3 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 1,6 2 Il Dirigente scolastico Si 28,6 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 5,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BNIC841008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 Collegio dei docenti Si 20 32,1 24,1 Consiglio di istituto No 68,6 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 77,1 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 22,9 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BNIC841008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 Collegio dei docenti Si 34,3 36 34 Consiglio di istituto No 0 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 37 41,5 Il Dirigente scolastico Si 31,4 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 28,6 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,6 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BNIC841008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 Collegio dei docenti Si 85,7 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 2,9 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 37,1 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 34,3 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,6 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,4 6,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BNIC841008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

43,51

48,6

36,6

55,6

3,25

3,1

2,4

2,6

46,75

38

29,8

24,3

6,49

10,3

31,9

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BNIC841008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIC841008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

41,1

23,4

40,1

81,03

7,1

8

8,8

18,97

47,4

37,3

29,6

n.d.

7,3

34,2

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La DS ha iniziato a costituire e a formare uno staff con funzioni e compiti ben definiti, come si evince dal funzionigramma d'istituto. Tale staff è il garante della realizzazione del POF, coordina le diverse azioni nelle quali esso si articola, effettua il monitoraggio del piano, relaziona agli organi collegiali sulle diverse fasi di attuazione, si confronta con la componente genitori sia per acquisire pareri e proposte, sia per la necessaria informazione. Compiti specifici dello staff: - effettua l’analisi di fattibilità dei progetti inseriti nel piano dell’offerta formativa e li valuta sotto il profilo del rapporto costi-benefici (inizio anno scolastico) - coordina le attività inserite nel POF, mediante azioni di supporto e di sostegno ai responsabili dei singoli progetti (in particolare durante la fase di avvio degli stessi) - provvede al monitoraggio dei progetti (periodo febbraiomarzo) e alla valutazione del piano dell’offerta formativa anche tenendo conto delle attese delle famiglie (al termine dell’anno scolastico) - elabora strumenti per l’autoanalisi di istituto, con particolare riferimento ai processi attivati (marzo-aprile)

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La DS ricopre l'incarico presso questo IC solo da un anno; di conseguenza, sono in fase di definizione le modalità con cui vengono decise alcune scelte organizzative e didattiche, soprattutto se relative ad aspetti consolidati nel tempo (es. organizzazione interna, progetti o relazioni con il territorio) per i quali sarebbe auspicabile un maggior confronto e condivisione. La DS intende procedere con la revisione di alcuni ruoli e compiti, operando una divisione tra funzioni. Bisogna migliorare la comunicazione che, quale elemento efficace della strategia e delle politiche adottate, è essenziale per il successo durevole dell'organizzazione.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BNIC841008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC841008 13

7,46

5,7

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BNIC841008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC841008 447,77

10088,9

8729,91

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BNIC841008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC841008 11,50

67,34

51,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BNIC841008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC841008 % n.d.

16,08

19,71

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BNIC841008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BNIC841008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

34,3

18,5

15,5

0

17,1

16

13,3

0

14,3

10

9,4

1

22,9

23

48,5

0

25,7

23,7

28,4

0

8,6

8,2

11,6

0

40

41,6

36,6

0

22,9

27,5

27,3

0

28,6

20,5

20,6

0

8,6

10,1

14,9

1 0

11,4 17,1

12,9 17,1

17 17,2


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pagina 77

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BNIC841008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC841008 0,33

1,5

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BNIC841008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC841008 % 51,00

36,6

45,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 79

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BNIC841008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BNIC841008 PER FORMAZIONE ADDETTI SICUREZZA Per acquisto materriale per Handicap Per acquisto materiale per la scuola


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 45,7 52,3 Basso coinvolgimento 14,3 21 Alto coinvolgimento 40 26,7

Situazione della scuola: BNIC841008

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa si evince dalle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. Il CDD, con delibera n. 12 del CDD del 05/09/2014, ha fissato i criteri per la selezione dei progetti da inserire nel POF. I finanziamenti a. s. 2014/2015 destinati al fondo di istituto per la gestione del piano dell’offerta formativa e per la normale attività didattica non sono stati assegnati “a pioggia”, bensì sulla base di una metodologia scandita sulle seguenti fasi: 1 - Il Consiglio di Istituto ha deliberato i criteri generali per la contribuzione da parte dei genitori e i criteri generali di ripartizione dei finanziamenti destinati alla normale attività didattica; 2 - Lo staff di direzione ha valutato per ciascun progetto da inserire nel piano dell’offerta formativa il rapporto costi benefici e ha ripartito le risorse su tale base; 3 - Il Collegio dei docenti e la RSU d'Istituto hanno elaborato alcuni criteri generali ed hanno fissato alcune priorità per l’utilizzo del fondo di Istituto, in coerenza con il piano dell’offerta formativa. 4 - Il Consiglio d'Istituto ha infine deliberato sulla compatibilità finanziaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenza una debolezza nelle modalità di presentazione dei progetti: è stata data la priorità ai progetti finanziati con fondi europei, mentre le poche proposte progettuali sono state ‘iniziative’ isolate di singole classi, svolte in orario curricolare. Bisogna coinvolgere i docenti in un'azione di progettazione condivisa, partecipe e mirata, fornendo loro uno schema unico di progetto. Dall’a.s. 2015-16, i progetti saranno riferibili a delle macro-aree: recupero e approfondimento, Handicap e inclusione, bisogni e ampliamento dell'offerta formativa. La modalita’ di scelta dei progetti deve essere basata su informazioni afferenti al gradimento degli studenti e dei genitori oltre che degli enti esterni. Non si registra un significativo contributo esterno proveniente da Comuni dai genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e sta lavorando per la loro condivisione nella comunità scolastica. Il rapporto con le famiglie e il territorio è da migliorare. Si sta lavorando per un controllo e un monitoraggio delle azioni ben strutturato. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Bisogna convogliate le risorse economiche e materiali nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BNIC841008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC841008 2

1,8

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BNIC841008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BNIC841008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

34,3 5,7

15,3 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

11,4

6,6

15,3

0

5,7

2,9

5,6

0

5,7

17,3

21,1

2

42,9

34,5

46

0

17,1

14,6

16,5

0

0

0,7

2,2

0 0

0 5,7

0,6 6,4

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BNIC841008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC841008 % 12,67

41,8

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 85

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BNIC841008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC841008 10,13

42

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BNIC841008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC841008 0,27

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio del corrente anno scolastico, il piano di formazione e aggiornamento inserito nel POF è stato elaborato pensando a tre aspetti contemporaneamente: - il collegamento con la complessiva offerta formativa della scuola - le competenze presenti all’interno della scuola come risorse da valorizzare - gli interessi espressi per determinate tematiche sulle quali già da alcuni anni il Collegio dei Docenti ha posto la propria attenzione. Il tema prescelto dal CDD per l'a.s. 2014/2015 è stato incentrato sui BES. L'agenzia che si è interessata della formazione è stata "Il filo di Arianna" del Prof. Lampacrescia. Sono stati effettuati: - un censimento delle risorse professionali esistenti :interessi, competenze acquisite, disponibilità a mettere in gioco le competenze acquisite a favore di altri colleghi - un censimento dei bisogni di formazione prevalenti in collegamento con il piano dell’offerta formativa

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Finora, la “politica” di formazione in servizio del personale è stata realizzata più per rispondere ad esigenze di riconoscimento economico che non per migliorare la professionalità e la qualità dell’insegnamento. Al di là dei benefici economici ottenuti, gli insegnanti in genere non hanno tratto grande giovamento da iniziative spesso nate per la presenza di una “domanda” di formazione generica e non collegata con i reali bisogni professionali. In merito all’utilizzo delle nuove tecnologie sarebbero opportune azioni di sensibilizzazione e formazione all’uso rivolte al corpo insegnanti, anche attraverso formazione erogata da risorse interne adeguatamente preparate.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'a.s. 2014/2015 tutti i docenti che hanno ricoperto incarichi sono stati invitati a presentare il loro curriculum vitae et studiorum in formato europeo. Per una migliore gestione delle risorse umane, dal prossimo anno si terrà conto delle esperienze formative fatte dai docenti per quanto concerne l'assegnazione di incarichi e la suddivisione dei compiti. Si pensa altresì di utilizzare le risorse interne per corsi di autoaggiornamento sulle Nuove Indicazioni Nazionali e sulla costruzione del curricolo d'istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna dare la giusta valorizzazione e uno specifico ambito di azione alle risorse interne. Vista la varietà di proposte che gli stakeholders offrono all’IC, sarebbe opportuno creare un gruppo di lavoro che si occupi di socializzare ai genitori tali proposte e che curi il raccordo con il territorio, prevedendo momenti di interazione e l'uso di strumenti di feedback sul grado di soddisfazione delle iniziative e dei rapporti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BNIC841008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BNIC841008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

74,3

64,6

53,5

Si

77,1

58,5

61,1

Si

68,6

52,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

62,9 68,6 71,4 82,9 40 42,9 71,4 85,7

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,6 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,6 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,3 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,6 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BNIC841008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BNIC841008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

17,1

7,7

6,9

9

14,2

7

9,9

9

12,7

6,2

6,6

4 1 1 5 9 9 19 6

7,2 5 5,5 8,9 6,1 6,9 8,7 9,1

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di I docenti devono essere adeguatamente motivati alla lavoro su tematiche specifiche, quali: inclusione, integrazione, condivisione di scelte, strumenti e materiali. continuità, curricolo, certificazione delle competenze, elaborazione prove comuni. Le modalità organizzative adottate in questo anno scolastico sono state: gruppi di docenti per classi parallele, lavoro di gruppo per la continuità, coordinamento di plesso, progettazione di una stessa attività tra docenti di ordine e grado diverso, produzione di materiale da utilizzare e condividere nella scuola, esperienze di attività comuni . La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici; infatti in ogni plesso della S. Primaria e della s. SEC. DI i GRADO è stata allestita un'aula formazione docenti fornita di varie postazioni PC.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Ad inizio anno il CDD delibera il piano delle attività di aggiornamento. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti e la loro partecipazione a seminari formativi organizzati da agenzie esterne. Le attività di formazione e di aggiornamento proposte da questo istituto sono ispirate ai seguenti criteri: •arricchimento professionale (saperi essenziali, curricoli disciplinari, linguaggi non verbali, tematiche trasversali), puntualizzazione dei metodi e organizzazione dell’insegnamento, integrazione delle nuove tecnologie informatiche e multimediali nella didattica e valutazione degli esiti formativi articolata e organizzata secondo le specificità disciplinari; •necessità di promuovere la cultura dell’innovazione e di sostenere i progetti di ricerca e di sperimentazione che la scuola mette in atto in rapporto con il contesto produttivo, sociale e culturale esterno; •proposta di iniziative sulla base dell’analisi delle esigenze formative dei docenti che vengono periodicamente monitorate; •attenzione e sostegno alle diverse attività di autoaggiornamento per favorire il confronto e lo scambio di esperienze, utilizzando come risorsa gli insegnanti che hanno già acquisito esperienze professionali.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 17,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 68,6 Media partecipazione (3-4 11,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,9

Riferimento Regionale % 32,4 54,9

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

10,7

28,7

2

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 75,9 17,2 6,9

n.d.

Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,6 18,4 Bassa apertura 3,4 1,7 Media apertura 0 7,7 Alta apertura 69 72,2 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BNIC841008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BNIC841008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

68,6 8,6

42,3 11,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

2,9

8,5

18,7

n.d. n.d. n.d.

5,7 0 11,4

9,1 2,7 18,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BNIC841008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BNIC841008 per motivo) per motivo) n.d.

5,7

5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

14,3

5,8

24

n.d.

60

58,7

74,2

n.d.

20

9,2

10,1

n.d.

8,6

8,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BNIC841008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BNIC841008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

48,6 5,7

29,6 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

17,1

19,4

44,3

n.d.

11,4

8,2

16,7

n.d.

14,3

8,4

9,7

n.d.

2,9

2,6

12

n.d.

31,4

21,8

30,5

n.d.

0

2,6

20,2

n.d. n.d.

0 2,9

2,9 6,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 11,4 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,9 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BNIC841008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC841008 Si 22,9 19,7 Si 42,9 42,8 No 2,9 7,9 No 17,1 23,8 No 20 16,6 Si 51,4 49,4

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

65,7

54,8

57,6

Si Si No

62,9 60 14,3

44,4 38,7 16,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BNIC841008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BNIC841008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

71,4

73,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà ed è ben inserita nel contesto territoriale. Come si evince dal POF, l'IC ha aderito alle seguenti iniziative: - Progetto di legalità economica in collaborazione con la Guardia di Finanza (BN) - Progetto sicurezza nella scuola con i VV.FF. - Progetto sicurezza in internet e cyberbullismo in collaborazione con la Polizia postale - Progetto sindaco junior con i comuni di Castelvenere e S.S.T. - collaborazione con SERT per formazione docenti, genitori e alunni su comportamenti a rischio - collaborazione con Associazione Tabula Trasa per Manifestazione VERSUS Cinema - collaborazione con Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli per tirocinio di qualità - collaborazione con l'Associazione “Tennis club GRASSANO” San Salvatore T. per lezioni di tennis agli alunni della Scuola Secondaria di I grado di San Salvatore T. Per il prossimo anno è prevista una collaborazione con l'UOMI per la realizzazione di uno sportello ascolto allievi e un'attività di counseling per famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati finora effettuati accordi di rete con saltre scuole del territorio. Alcune delle collaborazioni riportate nei punti di forza devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. Sono da migliorare le modalità di coinvolgimento e di partecipazione dei genitori alle iniziative della scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BNIC841008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIC841008 % 18,53

37

30,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BNIC841008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,1 2,6 Medio - basso livello di 15,2 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 45,5 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 30,3 17,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BNIC841008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIC841008 1,23

4,2

11,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 80 76,3 Alto coinvolgimento 14,3 17,1

Situazione della scuola: BNIC841008

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola realizza numerose iniziative in collaborazione con associazioni ed Enti locali, chiedendo anche la collaborazione dei genitori. Questi ultimi vengono coinvolti nella definizione del regolamento d'Istituto, del patto di corresponsabilità educativa e delle linee guida della scuola. In questo anno scolastico ci sono stati vari incontri: - ad inizio settembre per l'organizzazione oraria. - nel mese di Ottobre per definizione POF e delle linee guida Scuola dell'Infanzia e della Primaria. - nel mese di gennaio per presentazione dell'offerta formativa in fase di iscrizione. - nel mese di maggio per l' autovalutazione effettuata su un campione di genitori (sei per classe)utilizzando il questionario Vales. - nel mese di giugno per informativa rivolta ai genitori dei nuovi Iscritti. Nel periodo Novembre - Febbraio i genitori sono stati coinvolti per il corso tenuto dalle dottoresse del SERT In ogni altra occasione: riunione degli OO.CC, colloqui, i genitori sono stati informati e interpellati in merito alle decisioni assunte dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fino ad oggi non ha utilizzato strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico) Solo da questo anno scolastico è stato utilizzato il sito istituzionale, che è in fase di implementazione e di adattamento alla normativa vigente. Solo da questo anno scolastico è stato introdotto il protocollo informatico. Emerge una bassa partecipazione dei genitori alle iniziative della scuola e una media partecipazione degli stessi alle riunioni degli OO.CC. Non esiste un comitato genitori, né sono state presentate istanze per tenere assemblee dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non partecipa a reti, ma ha comunque attivato collaborazioni che sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. il nostro IC è coinvolto in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative e, nel contempo, coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il rendimento complessivo degli alunni iscritti alla scuola Secondaria di I grado al fine di favorire il successo formativo di ciascuno Progettare e realizzare percorsi personalizzati con obiettivi formativi calibrati sulle reali capacità di partenza di ciascun allievo.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Al termine del triennio almeno il 70% degli alunni di ciascuna classe dovrà conseguire una valutazione superiore ai 6/10 all'Esame di Stato. Al termine del triennio in ciascuna classe almeno il 30% degli alunni dovrà usufruire di percorsi individualizzati e personalizzati.

Promuovere l'orientamento formativo di tutti gli allievi a partire dalla Scuola dell'Infanzia e fino alla Scuola Sec. di I grado

Al termine della Sc. Sec. di I grado almeno il 60% degli alunni effettuerà una scelta responsabile e consapevole dell'indirizzo di studi successivo.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'autovalutazione d'Istituto è emerso che una fascia di alunni delle nostre classi, una fascia molto più ampia rispetto alla media provinciale e regionale, ha conseguito una valutazione finale pari ai 6/10, mentre una fascia molto più ristretta rispetto sempre alla media provinciale e regionale, ha conseguito risultati soddisfacenti, pari agli 8/10 e ai 9/10. Una priorità per il nostro Istituto, dunque, è proprio quella di migliorare tale dato consentendo a molti più alunni di non fermarsi alla semplice sufficienza, ma di raggiungere risultati decisamente migliori sia sul piano dell'acquisizione delle competenze sia su quello del rendimento complessivo. Il miglioramento delle competenze è possibile solo se a ciascun alunno verrà dato ciò di cui ha bisogno: cosa possibile attraverso la progettazione di percorsi differenziati realmente calibrati sulle potenzialità di ciascuno. Altro dato emerso dall'autovalutazione è l'incapacità di alcuni alunni di scegliere, al termine della Sc. Sec. di I grado, il corso di studi più adatto alle proprie inclinazioni e ai propri interessi. La terza priorità intende ovviare proprio a questo inconveniente, in quanto è fondamentale per l'Istituzione Scolastica creare le condizioni favorevoli ad una scelta consapevole.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare il Curricolo verticale d'istituto per discipline e il Curricolo orizzontale per classi parallele.


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Progettare, all'interno della classe, la differenziazione dei percorsi attraverso l' individualizzazione e la personalizzazione.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Promuovere l'interfaccia scuola-territorio attraverso una comune progettazione, condivisione, valutazione degli interventi formativi. Rafforzare il già proficuo rapporto con le famiglie, favorendo una più attiva e continua partecipazione dei genitori alla vita della scuola.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per il raggiungimento delle priorità scelte dalla scuola è fondamentale possedere un CURRICOLO D'ISTITUTO ben articolato e dettagliato, che può e deve diventare l'ossatura di base dell'Istituto, il punto di riferimento, di partenza e di arrivo di ogni docente e di ogni alunno. Poiché ciascun alunno è un soggetto a sè stante portatore di una specifica storia personale, è impensabile che all'interno del CURRICOLO DI BASE, non si prevedano le opportune differenziazioni: la differenziazione consente all'Istituto di salvaguardare l'individualità, la diversità e l'originalità di ciascun allievo. La scuola, tuttavia, non è un'isola nel mare della formazione: ecco perché le priorità individuate potranno essere raggiunte solo attraverso la cooperazione con il territorio esterno e precisamente con le famiglie, corresponsabili del processo educativo, ma anche con gli EE.LL., con le Associazioni, i Comitati e il Volontariato sociale presenti nel contesto locale.


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