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Rapporto Autovalutazione Scuola VOLPIANO- "ACQUERELLO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOEE17500Q VOLPIANO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TOEE17500Q TOEE17501R VA VB VC TOEE17503V VA VB TOEE17504X VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE17500Q 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE17500Q 1.0 1.0 0.6 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni della Direzione Didattica di Volpiano sono 1485, distribuiti su due Comuni (Volpiano e San Benigno ) e su tre plessi di scuola primaria (per un totale di 1051 alunni) e tre di scuola dell'infanzia (per un totale di 434 alunni). La popolazione scolastica è numerosa, rispetto al totale dei residenti, con incremento delle famiglie straniere, provenienti tendenzialmente dai paesi del Magreb e da quelli dell’est europeo (Romania, Moldavia). Dai risultati delle Prove INVALSI emerge che la presenza di alunni stranieri nelle classi non solo non è un vincolo, ma in generale aumenta il livello medio raggiunto. La diversità culturale offre inoltre un arricchimento e un ampliamento delle conoscenze delle varie identità (usi, costumi, tradizioni, orientamenti religiosi, ecc.).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole della nostra Direzione Didattica appartengono alla seconda cintura di Torino e sono inserite in un’area ad urbanizzazione medio-alta soggetta negli ultimi anni ad un forte incremento demografico. Di conseguenza si evidenzia un’alta percentuale di pendolarismo, dovuta al fatto che la maggior parte dei residenti lavora in città o in altre aree del territorio: a tale dato fa riferimento una forte richiesta di tempo pieno nella scuola primaria. In generale lo status socio-economico e culturale delle famiglie dei nostri studenti risulta medio-basso. Si evidenzia, invece, una discrepanza nelle famiglie di alunni frequentanti il tempo modulare nelle quali lo status è medio alto. La realtà socio-culturale delle famiglie causa talvolta difficoltà ad individuare i reali bisogni educativi del bambino e ad avere consapevolezza del ruolo della scuola e della famiglia rispetto alla formazione. Si evidenziano per contro elevate aspettative in merito ad attività integrative, all'insegnamento della lingua straniera e all'uso di nuove tecnologie.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sul nostro territorio sono presenti associazioni culturali, sportive, ricreative e di volontariato, che offrono stimoli per il tempo libero degli alunni e per l’arricchimento delle attività formative della scuola. Sono numerose le associazioni sportive che operano su entrambi i Comuni (Judo Azzurro, Runner Team, Atletica Volpiano, pallavolo, rugby, basket, G.S.D. Volpiano calcio, San Benigno calcio) e a San Benigno funziona anche una piscina coperta. In entrambi i Comuni è presente una Società Filarmonica, che coinvolge i giovani, soprattutto a San Benigno, in quanto è organizzata sotto forma di Marching Band; a Volpiano gli appassionati di musica possono accedere all’Istituto Lessona, che offre corsi di vari strumenti musicali e di canto corale a pagamento e prepara per gli esami di Conservatorio. Nel comune di San Benigno è molto attivo l’oratorio salesiano che offre varie occasioni di incontro. Nell'obiettivo di collaborare attivamente con il territorio per uno scambio di sinergie, nell'ottica di una sussidiarietà orizzontale, la scuola partecipa alle attività proposte dagli enti locali e collabora con le associazioni del territorio. E' inoltre attiva e costante la collaborazione con gli operatori del territorio, assistenti sociali, psicologi e educatori per la realizzazione di progetti rivolti a bambini con particolari esigenze.

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I comuni di Volpiano e San Benigno appartengono alla periferia di Torino; sono stati strettamente collegati, dal punto di vista lavorativo, alle grandi industrie presenti in città. I loro smantellamenti e ridimensionamenti, avvenuti negli ultimi anni, hanno concorso ad una parziale terziarizzazione del territorio e ad un aumento della disoccupazione con conseguente incremento delle situazioni di disagio. Il tasso di disoccupazione è in linea coi dati del Piemonte. Il tasso di immigrazione è del 9%(provenienza Europa dell'Est, Romania, Moldavia, Maghreb). Nel comune di Volpiano si evidenzia la necessità di creare aree di aggregazione per i ragazzi; infatti, l’oratorio, che fino a qualche anno fa accoglieva un’utenza numerosa con attività di tipo ludico-sportivo, attualmente ha un orario di apertura molto limitato. La mancanza di luoghi di incontro strutturati produce effetti negativi sulle modalità dei ragazzi di affrontare la scuola e la vita con disorientamento, poca fermezza o addirittura totale indifferenza.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOEE17500Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

187,00

55.409,00

5.692.210,00

992.010,00

0,00

6.739.816,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

90.534,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

90.534,00

Istituto:TOEE17500Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,0

0,8

83,3

14,5

0,0

98,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,7

9,2

23,4

65,4

70,1

55,3

23,9

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la sicurezza, tutti gli edifici presentano certificato di agibilità; le scuole di San Benigno hanno la certificazione di prevenzione incendio, mentre Volpiano sta attuando un piano di adeguamento per ottenerla. In riferimento al superamento delle barriere architettoniche, soltanto la scuola primaria “Guglielmo da Volpiano” di Volpiano non presenta un totale adeguamento, in quanto manca un ascensore e scale di sicurezza esterne. Grazie al contributo dei Comuni di Volpiano e San Benigno, la Direzione Didattica ha avviato da alcuni anni un piano di informatizzazione e di accesso alle tecnologie che comprende la dotazione di un laboratorio informatico per plesso di scuola primaria con circa 15 PC; numero 10 LIM per plesso; la presenza di un PC per ogni classe di scuola primaria in collegamento alla dotazione del registro elettronico; la rete wifi in ogni plesso di scuola primaria di Volpiano e il cablaggio con fibre ottiche del plesso di San Benigno. Sono attive 5 biblioteche con servizio prestito agli alunni; nei plessi dell’infanzia “Arcobaleno” e “Belloc” è attivo il Progetto Biblioteca, con servizio di prestito molto gradito da genitori e bambini. Vi sono 3 palestre nei plessi di scuola primaria e due palestrine. Le risorse economiche provengono essenzialmente dallo Stato anche se la scuola si sta attivando da qualche anno in attività di fundraising. STATO PER FUNZIONAMENTO: €38879,19;FAMIGLIE non vincol.€11199,65; COMUNI €9603,52; ALTRI€11015,50

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento al superamento delle barriere architettoniche,la scuola primaria “Guglielmo da Volpiano” di Volpiano non presenta un totale adeguamento, in quanto manca un ascensore che conduca ai piani e scale di sicurezza esterne. Il Comune ha però avviato un piano di adeguamento che dovrebbe essere completato nei prossimi anni. Negli ultimi anni si è registrato un incremento demografico per entrambi i Comuni; ciò ha causato un aumento del numero degli alunni per classe e la necessità di attivare nuove sezioni. La scarsa disponibilità di spazi all’interno dei vari plessi ha determinato quindi una conseguente esiguità del numero di laboratori. Nel plesso “Guglielmo da Volpiano” gli spazi esterni non risultano completamente adeguati alle esigenze di gioco degli alunni, in quanto la pavimentazione presenta dislivelli pericolosi. Nel plesso “San Giovanni Bosco” di San Benigno l’utilizzo della palestra è diviso con la scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” ed è strettamente vincolato sia come orari sia come spazi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOEE17500Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOEE17500Q 117 81,8 26 18,2 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOEE17500Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOEE17500Q

35-44 %

N°

45-54 %

N°

12

10,3

31

26,5

55+ %

N°

46

39,3

Totale %

TOTALE

28

23,9

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOEE17500Q prodotto il :28/09/2015 13:17:34 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOEE17500Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE17500Q 6,5 93,5 100,0

Istituto:TOEE17500Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE17500Q 30,9 69,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOEE17500Q - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOEE17500Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 10,7 17 16,5 24 23,3 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 51

49,5

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’esame dei dati si rileva che: - Insegnanti a tempo indeterminato: 81,8% in linea con la media italiana. Gli insegnanti a tempo indeterminato possono offrire continuità al percorso formativo degli alunni, garantendo stabilità e sicurezza alle famiglie. La nostra DD presenta un numero maggiore di insegnanti con un’età inferiore ai 45 anni rispetto alla media nazionale; una buona percentuale di docenti della scuola primaria è inoltre laureata (30,9%). Questi fattori possono garantire l’offerta di stimoli innovativi, una riserva di maggior energia e minor carico di stress da lavoro correlato, dovuti anche a un numero inferiore di anni di lavoro alle spalle. - Stabilità dei docenti: corrente anno 10,7%; da 2 a 5 anni 16,5%; da 6 a 10 anni 23,3%; oltre 10 anni 49,5%. Rispetto alla media nazionale il turnover annuale dei docenti della nostra scuola è nettamente inferiore. Invece rispetto alla percentuale nazionale la nostra scuola presenta un numero maggiore, pari alla metà del totale, di docenti che lavorano da più di 10anni presso lo stesso istituto. Questo garantisce stabilità e continuità sia nei rapporti professionali tra colleghi sia verso le famiglie. - L’incarico del DS è di tipo effettivo con anni di esperienza da 2 a 3, dato che si discosta dalle medie provinciali, regionali e nazionali (più di 5 anni). La tipologia di incarico del DS permette una gestione funzionale dell’Istituto grazie ad una visuale ad ampio raggio su tutte le tematiche del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Insegnanti a tempo indeterminato: 81,8% dato in linea con la media italiana. Persiste ancora un’elevata percentuale di docenti non di ruolo che non possono offrire continuità al percorso formativo degli alunni, con conseguente alternanza di insegnanti; inoltre una buona percentuale dei docenti a tempo determinato e neo assunti proviene dalle regioni del Sud Italia e non garantisce pertanto la continuità didattica negli anni. Nella scuola dell’infanzia il numero dei docenti laureati è ancora basso (6,5%); nella scuola primaria sta lentamente aumentando anche se copre soltanto un terzo del totale. Manca un monitoraggio delle competenze, professionali e non, possedute dagli insegnanti; di conseguenza ci potrebbe non essere un completo sfruttamento delle risorse disponibili.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE17500Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

193

99,5

239

99,2

188

99,5

191

100,0

198

99,5

TORINO

19.986

98,4

19.891

98,7

19.900

98,9

19.756

99,0

19.897

98,9

PIEMONTE

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013-14 non sono stati ammessi alle classi successive 5 allievi perché non hanno raggiunto gli obiettivi minimi. Non vi sono concentrazioni di non ammessi nei differenti anni di corso. I trasferimenti in entrata e in uscita sono legati a normali cambi di residenza delle famiglie. É stata fatta una stima sui risultati finali conseguiti dagli alunni dei tre plessi; su 40 classi che hanno consegnato i moduli di rilevazione risultati scrutinio 2° quadrimestre, la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia quanto segue: 6 riportano una situazione generale molto positiva, poiché le medie totali si attestano su una valutazione compresa tra il 9 e il 10; 16 classi hanno una situazione positiva con medie totali tra l’8 e il 9; 3 classi si posizionano a un livello più che buono, poiché le medie totali raggiungono pienamente l’8; 7 classi hanno raggiunto un livello buono con medie totali tra il 7 e l’8; 8 classi riportano una situazione generale più che discreta , con medie totali che oscillano tra il 7 e il 7 .5 .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti degli alunni sono dovuti spesso allo spostamento degli interi nuclei familiari di alunni stranieri. I criteri di valutazione della scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Se ne propone tuttavia la revisione in modo da adeguarli ai traguardi di competenza delle Indicazioni nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel complesso il nostro Circolo Didattico garantisce un buon successo formativo degli studenti; le minime criticitĂ rilevate non influiscono sulla situazione positiva della scuola. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da varie scuola, che si trasferiscono con le famiglie. La distribuzione di studenti per fasce di voto evidenza una situazione di equilibrio.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOEE17500Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde TOEE17501R

Punt. ESCS (*) 0,6

n/a

-0,2 n/a

TOEE17501R - II A

-6,0

TOEE17501R - II B

0,6

1,3

TOEE17501R - II C

4,3

-5,4

TOEE17501R - II D TOEE17503V

-6,2

-3,9 n/a

-4,2 n/a

TOEE17503V - II A

-3,8

TOEE17503V - II B

1,9

3,8

TOEE17503V - II C

-4,5

-7,9

TOEE17504X

n/a

3,1

n/a

TOEE17504X - II A

-4,3

TOEE17504X - II B

7,8

5,0

TOEE17504X - II C

9,2

13,9

TOEE17504X - II D

7,2

-1,7

5-Scuola primaria - Classi quinte TOEE17501R

-3,7

2,2 n/a

-1,3 n/a

TOEE17501R - V A

-1,6

-1,4

TOEE17501R - V B

3,6

2,8

TOEE17501R - V C

6,2

TOEE17503V

n/a

TOEE17503V - V A

5,6

TOEE17503V - V B

4,6

TOEE17504X

0,3 n/a

n/a

1,5 5,4 n/a

TOEE17504X - V A

-1,9

2,3

TOEE17504X - V B

7,5

-14,8

TOEE17504X - V C

1,6

4,2

TOEE17504X - V D

2,7

1,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOEE17500Q 8,9 91,2 14,0 86,0 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOEE17500Q 3,7 96,3 11,5 88,5 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è identificata da ESCS medio-basso, in base al contesto socio-culturale in cui è collocata. Il punteggio medio di Italiano e matematica delle classi seconde è sostanzialmente equiparato a quello delle scuole con medesimo ESCS e lo stesso si può dire per le classi quinte. La varianza tra classi, molto alta in seconda, diminuisce decisamente nelle classi quinte, dove la scuola si colloca sotto la media nazionale (significativamente per italiano, con 3,7 punti contro i 7,2 del Nord Ovest). Per quanto riguarda la distribuzione per livelli di apprendimento sia nelle seconde sia nelle quinte, la scuola ha una percentuale di alunni di faccia bassa (1-2) inferiore alla media del Nord Ovest. Non vi sono differenze significative tra i tre plessi di scuola primaria. La presenza di alunni stranieri, soprattutto nelle classi seconde, costituisce un elemento positivo, in quanto il loro livello di apprendimento è medio-alto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) CLASSI SECONDE: Il risultato delle classi seconde di Italiano e Matematica è dato da classi significativamente inferiori al punteggio del Piemonte (-4,2 in una classe per italiano) e altre significativamente superiori (fino a + 15,6 in una classe per matematica e +10 nella stessa classe per italiano). Si nota nelle classi seconde una varianza tra le classi superiore a quella italiana (8,9 in italiano e 14 in matematica). Questa varianza emerge anche dall'analisi della distribuzione dei livelli di apprendimento. In alcune classi la percentuale di alunni di livello basso (1-2) è decisamente più alta che in altre e questo determina ovviamente una differenza notevole di risultati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola, sia per le classi seconde sia per le quinte, è superiore a quello delle scuole con ESCS simile. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale. Nelle classi seconde, però, è molto altra la varianza tra classi, sia in italiano sia in matematica, e vi sono classi che si discostano di molto, in positivo e in negativo, dalla media della scuola.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le competenze civiche, sociali e personali, la scuola dell’infanzia prevede specifici percorsi formativi. Tali percorsi derivano da una puntuale sintesi tra l’aspetto teorico (Indicazioni Nazionali, curricolo di Circolo, programmazione annuale) e la pratica educativa quotidiana. Per quanto concerne la scuola primaria attualmente non esiste un curricolo di Circolo specifico per le competenze chiave e di cittadinanza, tuttavia la scuola si occupa di educare i bambini all’acquisizione di competenze sociali, civiche e personali. - COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE: Rispetto delle regole Capacità di creare rapporti positivi con gli altri Senso di responsabilità e appartenenza Disponibilità alla collaborazione e spirito di gruppo Sviluppo del senso di legalità (solo scuola primaria – progetti POF per le classi quinte) -COMPETENZE PERSONALI: Autonomia personale e nel lavoro Percezione del sé, autostima Capacità di entrare in relazione in modo adeguato Capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti e dello studio (solo scuola primaria) La scuola dell’infanzia valuta, al termine del triennio, il livello raggiunto in merito alle suddette competenze attraverso una scheda di valutazione condivisa tra i plessi. La scuola primaria adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria ha iniziato a elaborare alla fine del corrente a.s. un curricolo per le competenze chiave e di cittadinanza, alla luce delle Nuove Indicazioni Nazionali. Tale curricolo dovrebbe essere utilizzato dagli insegnanti per progettare attività che consentano di valutare non solo conoscenze ma anche competenze acquisite. Non esistono al momento alla primaria strumenti oggettivi utili e condivisi per valutare le competenze di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 23

3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola lavora quotidianamente per l'acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza: alla scuola dell'infanzia è stato elaborato un curricolo relativo a tali competenze, mentre la scuola primaria sta provvedendo in merito. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate nei due ordini di scuola (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). Una buona parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Sono presenti nella scuola primaria sporadiche concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Un gruppo di docenti di scuola primaria, nell'ambito della rete IN 2012, ha effettuato un percorso di formazione sulle competenze trasversali col prof Morello.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora i risultati relativi al passaggio alla scuola secondaria di I grado, che in genere sono buoni. Nell'a.s. corrente solo 12 alunni delle 11 classi prime non sono stati ammessi alla classe successiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si individuano punti di debolezza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOEE17500Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE17500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

89,7

89,3

Si

89,8

89,7

89

Si

79,1

83,5

85

Si

79,7

81,9

83,4

Si

76,3

78,6

81,3

No

45,2

48,1

57,9

Si

75,7

75,9

80,7

No

27,7

25,7

29,3

No

16,4

13,2

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto è stato elaborato nell’a.s 2006-2007 da scuola primaria e scuola dell’infanzia con la supervisione del prof. Dodman ed è un curricolo strutturato per competenze. La revisone del POF negli ultimi anni scolastici è andata nel senso di una maggiore coesione tra infanzia e primaria. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d'istituto e, nella scuola primaria, sono organizzate per interclassi, in modo da garantire a tutti gli alunni di avere le stesse opportunità nell'arco dei cinque anni. Tutte le tematiche (ed. alimentare in 1^, ed. alla sicurezza in 2^, gioco degli scacchi in 3^, ed. artistico-espressiva in 4^, ed. alla cittadinanza in 5^) sono collegate alla vision della scuola, cioè STAR BENE INSIEME a scuola. Esistono schede-progetto da compilare per ogni attività aggiuntiva, nelle quali sono esplicitati in modo chiaro gli obiettivi da raggiungere, e schede di monitoraggio dei progetti svolti. Le famiglie hanno condiviso e apprezzato le scelte operate dalla scuola per l'ampliamento dell'offerta formativa e hanno partecipato in modo significativo alle iniziative.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -E' in corso la revisione del curricolo alla luce delle Nuove Indicazioni Nazionali. Sono in via di definizione gli obiettivi minimi, intermedi e di eccellenza delle varie discipline. - E' completamente assente la definizione delle competenze trasversali e delle competenze chiave e di cittadinanza. -Emerge la necessità di lavorare sulla formazione unitaria del bambino, attraverso l'individuazione e il rafforzamento delle competenze trasversali alle discipline ed il sostegno di quelle sociali, di cittadinanza e di relazione. - Nella scuola primaria, le insegnanti utilizzano maggiormente le programmazioni annuali elaborate alla luce delle Indicazioni Nazionali piuttosto che il curricolo. - Si deve prevedere una revisione delle schede progetto compilate per ogni attività aggiuntiva, in quanto gli obiettivi non sono tradotti in traguardi di competenze.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOEE17500Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE17500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

81,4

83,2

81,4

No

69,5

70,8

71,2

Si

97,7

90,5

86,4

Si

76,3

73,5

64,1

No

63,3

64,6

57,4

Si

69,5

73,5

82,3

Si

62,7

60,8

58,6

Si

42,4

40

42,2

No

9,6

8,1

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola ci sono strutture di riferimento in orizzontale (interclassi) e di ambito in verticale (dipartimenti). Nella scuola dell'infanzia i docenti effettuano una programmazione a livello quindicinale, sia per le attività laboratoriali a classi aperte, sia per le attività di sezione; sistematicamente si riuniscono anche i docenti della scuola primaria che programmano sia per ambito disciplinare (italiano, matematica ed inglese) sia per classi parallele. Resta ferma l'autonomia di ogni docente di adattare i modi ed i tempi della programmazione tenendo conto del feedback degli alunni. Le programmazioni delle interclassi individuano le competenze nelle diverse discipline. Numerose classi della scuola hanno aderito al progetto ministeriale PROGRAMMA IL FUTURO, per il potenziamento delle competenze e della logica computazionale. A livello di classe o di interclasse vengono attivati moduli per il recupero delle competenze nel caso di alunni in difficoltà.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del Collegio docenti e nei vari gruppi di lavoro, per quanto riguarda l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione, si ha la tendenza più a confrontarsi sugli esiti della valutazione che sui processi. Manca inoltre una definizione condivisa degli obiettivi minimi delle varie discipline, quindi non sempre la valutazione è omogenea: sono pertanto da rivedere i criteri di valutazione comuni a tutta la scuola. Non vi sono modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica e manca anche la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, in particolare gli studenti con disturbi vari dell'apprendimento


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8

Validi

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

34,5

27,8

18,9

45,2

41,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

29,4

22,2

15,6

59,3

51,4

47,5

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono progettate delle prove strutturate sia in entrata, sia intermedie, sia finali. Analogamente sono adottati dei criteri comuni per la correzione delle prove e per la successiva valutazione. -Scuola dell'infanzia: vengono valutate sia le competenze relative alle discipline (campi d'esperienza) sia le competenze relative al sè (autonomia, relazione, affettività).La valutazione avviene collegialmente tra tutte le insegnanti che hanno interagito con l'alunno (insegnanti di sezione ed insegnanti di laboratorio). -Scuola scuola primaria: è in atto una revisione dei criteri comuni di valutazione nell'ottica di una maggiore condivisione ed efficacia. Nell'arco dell'anno, a seguito della valutazione degli studenti, vengono organizzati dei gruppi di livello con interventi didattici specifici (gruppi di recupero e di potenziamento)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - A livello di scuola primaria vengono valutate esclusivamente le competenze disciplinari e manca il confronto sui risultati tra le varie classi. - A livello di scuola primaria per ora manca una commissione che si occupi della produzione di prove strutturate comuni per interclasse, che permettano la valutazione rispetto a uno standard di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 34

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati disponibili e dall'interpretazione dei punti di forza e di debolezza è emerso che nella nostra scuola esistono gli strumenti e le metodologie adeguate. E' necessario però un lavoro di armonizzazione e di maggior condivisione. -La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali e sono in via di definizione i profili di competenza per le varie discipline e anni di corso. - Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel POF e suddivise in macroaree, ma la definizione delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. - Nella scuola la progettazione didattica è elaborata da tutto il corpo docente suddiviso per interclasse e per dipartimenti. - Tutte le prove di valutazione vengono elaborate a livello di interclasse, ma mancano ancora criteri di valutazione comuni a livello di scuola. - La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze per le classi in uscita. - La progettazione e gli interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è pratica frequente, ma andrebbe migliorata, sia per un più efficace utilizzo delle risorse, sia per l'applicazione di metodologie didattiche più efficaci.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOEE17500Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOEE17500Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

28,2

31,1

52,4

Si

78,0

77,6

62,4

No

1,1

1,6

1,6

No

15,8

13,8

13,9

No

10,2

10,5

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOEE17500Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOEE17500Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13

21,6

38,3

Si

94,9

94,3

89,8

No

1,1

2,7

1,9

No

11,3

8,4

8,5

No

0,6

0,3

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli spazi, sia nella scuola dell’infanzia sia nella scuola primaria i vari plessi sono organizzati in maniera analoga, quindi gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. Nella scuola d’infanzia esistono alcuni spazi adibiti ad attività specifiche (palestrina, laboratorio di pittura), ma principalmente è la struttura organizzativa che prevede attività di laboratorio quotidiane, per gruppi omogenei d’età, con metodologia dello sfondo integratore. Nei plessi Arcobaleno e Belloc è attivo il progetto Biblioteca, utilizzata dalle famiglie come prestito d’uso, con apertura garantita in alcuni casi grazie all’attività di volontariato delle mamme. Nella scuola primaria è stato avviato da alcuni anni un piano di informatizzazione e di accesso alle tecnologie che comprende un laboratorio informatico per ogni plesso di scuola primaria; le LIM a disposizione sono .. (… scuola Ghirotti, .. scuola Guglielmo da Volpiano, …… scuola San Giovanni Bosco). Il plesso di San Benigno usufruisce del cablaggio a fibre ottiche. Nella scuola dell’infanzia l’orario delle insegnanti è stato rimodulato al fine di consentire la compresenza necessaria alla realizzazione delle attività laboratoriali. Nella scuola primaria sono presenti 48 classi, di cui 16 a tempo modulare e 32 a tempo pieno. Le attività per l'ampliamento dell'offerta formativa vengono realizzate in orario curricolare (progetti POF) e extracurricolare (potenziamento lingua inglese).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'aumento della popolazione scolastica degli ultimi anni ha fatto sì che nella scuola primaria gli spazi adibiti a laboratorio siano quasi del tutto scomparsi: si conservano i laboratori di informatica in tutti e tre i plessi, la biblioteca in due plessi su tre, l'aula psicomotricità in due plessi su tre. In nessuno dei plessi è stato possibile mantenere un laboratorio di scienze. Per quanto riguarda l'orario, le attività di recupero e potenziamento vengono gestite in orario curricolare, grazie alle poche ore di compresenza rimaste e a progetti di recupero finanziati col FIS. Sarebbe pertanto auspicabile mantenere il più possibile le ore di compresenza tra gli insegnanti, in modo da poter rispondere meglio alle esigenze di apprendimento degli studenti (divisione in sottogruppi per attività laboratoriali).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola dell’infanzia la dimensione metodologica laboratoriale stimola e consente l’utilizzo di pratiche innovative (sia per i campi di esperienza sia per l’ambito relazionale). Nella scuola primaria si promuovono momenti di riflessione e di scambio tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative. Nell'a.s. 14-15 si è costituito, sotto la guida di una docente esperta, un gruppo di auto-formazione che ha condiviso riflessioni su pratiche didattiche in cui l'insegnante è mediatore e usa tecniche mirate a sostenere la motivazione, valorizzare le dimensioni emotive e le relazioni interpersonali, potenziare le abilità e guidare le competenze prosociali. Il DS ha promosso la creazione di un gruppo di lavoro e ricerca di matematica, per la condivisione di esperienze e modalità didattiche sperimentate nel corso dell'anno (ad es. il metodo analogico Bortolato, sperimentato in una classe 2^ e in una classe 3^ della scuola Ghirotti). Il collegio docenti sembra consapevole della necessità di utilizzare modalità didattiche innovative per garantire un percorso di apprendimento individualizzato e proficuo a tutto il gruppo classe. Dal questionario di autovalutazione docenti emerge che il 52,4% preferisce progettare percorsi creativi e innovativi per il raggiungimento dei risultati attesi e il 40% chiede un potenziamento delle attività laboratoriali. Nell'a.s. 14-15 è stata realizzata una formazione per promuovere l'utilizzo efficace della LIM in classe.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 37

Nella scuola primaria l’utilizzo di didattiche innovative è spesso legato a specifici progetti e non ampiamente condiviso nella pratica educativa quotidiana. Sebbene il Collegio docenti sia consapevole della necessità di introdurre metodologie nuove per affrontare le problematiche sempre più numerose delle classi, molti docenti sono ancora legati alle pratiche didattiche frontali e tradizionali. La sperimentazione di modelli alternativi per il recupero delle abilità di base (classi aperte) è ancora molto limitata e i docenti spesso preferiscono lavorare solo all'interno del loro gruppo classe. Non tutti i docenti hanno padronanza delle nuove tecnologie e sono in grado di utilizzare efficacemente le Lim presenti in molte classi.


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pagina 38

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOEE17500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE17500Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOEE17500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE17500Q % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOEE17500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE17500Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 67 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOEE17500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE17500Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituzione scolastica ha creato strumenti che coinvolgono anche le famiglie nella condivisione di regole di comportamento (sia tra studenti, sia tra studenti /insegnanti, sia tra genitori/insegnanti): il patto di corresponsabilità ed il regolamento d’istituto sono pubblicati sul diario scolastico e firmati dai genitori ad inizio d’anno. Nella scuola dell’infanzia viene consegnato e fatto firmare il patto di corresponsabilità. In caso di comportamenti problematici prioritariamente si cerca la collaborazione con le famiglie per definire strategie comuni, in secondo luogo si interviene con azioni sanzionatorie. La scuola adotta strategie per la promozione di competenze sociali e nei casi fortemente problematici sostiene gli alunni con interventi specifici di supporto/sostegno. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive con gli studenti attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’, la condivisione di regolamenti, circolari di istituto e ‘regole di classe’. Le classi quinte di Volpiano, nell'ambito del progetto Cittadinanza e Costituzione, vengono coinvolte in un percorso sul bullismo grazie alla collaborazione della Polizia municipale. Nella scuola e’ attivo uno SPORTELLO d’ASCOLTO, finanziato da fondi privati, che offre un servizio gratuito dedicato a genitori e insegnanti, per affrontrare problematiche di tipo scolastico e familiare, legate alla crescita serena dei bambini.

pagina 39

Non esiste ancora una programmazione specifica e modulata per le varie fasce d’età, finalizzata all’acquisizione ed al rinforzo delle competenze sociali. In previsione del raggiungimento del traguardo relativo alle competenze sociali e di cittadinanza, la scuola sta elaborando un curricolo specifico che coinvolga la totalità degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione di spazi e tempi risponde in modo abbastanza soddisfacente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali esistenti vengono sfruttati al meglio. La scuola incentiva lâ&#x20AC;&#x2122;utilizzo di modalitĂ didattiche innovative anche se per ora limitatamente ad alcune discipline. Le regole di comportamento sono definite istituzionalmente, ma sono condivise ancora in modo disomogeneo tra le classi. I conflitti sono gestiti in modo appropriato.


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pagina 41

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,9

5,6

13,5

33,2

44,5

61,2

62,9

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di alunni disabili nell'a.s. 14-15 è di....., di cui ... alla scuola primaria e 9 alla scuola dell'infanzia.La scuola promuove l'inclusione attraverso interventi didattici e formativi esplicitati nel PAI (Piano d’Inclusione Annuale) e nel POF. Le insegnanti di sostegno e curricolari lavorano per rimuovere ogni forma di esclusione, per consentire all'alunno disabile di vivere pienamente ogni esperienza scolastica, sia riguardo l'aspetto relazionale, sia riguardo l'acquisizione di competenze che accrescano l'autostima, l'autonomia e le conoscenze. Percorsi di individualizzazione dell'insegnamento si uniscono alla ricerca di strategie adeguate, perché si strutturi nella classe una rete di relazioni inclusive che accolgono, sostengono, creano senso di appartenenza. La scuola è sostenuta nel suo impegno all'inclusione dal Comune di Volpiano e dalla rete dei servizi ASL, grazie ai quali è possibile promuovere progetti per il sostegno delle capacità individuali e il buon inserimento nel gruppo classe (musicoterapia, pet terapia, psicomotricità, arteterapia), con l'aiuto di educatori e di esperti esterni. Fondi dedicati sono stati ottenuti anche con la partecipazione al bando VIVO MEGLIO della Fondazione CRT. Dall'a.s. 14-15 la scuola ha avviato il progetto PEDAGOGIA dei GENITORI, col supporto del prof. Zucchi, che ha portato alla realizzazione di 5 libretti "Con i nostri occhi". E' presente un protocollo di accoglienza per bambini stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo agli alunni con disturbi dell'apprendimento, la scuola non ha strutturato itinerari comuni. Gli insegnanti di classe dovrebbero essere maggiormente coinvolti nella presa in carico degli alunni con disabilità, partecipando alla stesura del PEI, in modo da attuare una piena condivisione degli obiettivi: questo non sempre accade. Il DS proporrà inoltre per l'a.s. 15-16 un percorso di formazione indirizzato all'individuazione di strategie e pratiche didattiche per la progettazione di percorsi individualizzati per alunni BES.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOEE17500Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE17500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,9

95,7

92,1

Si

53,7

48,6

36

No No No No

13,6 6,2 13,6 9

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,7

14,9

14,5

No

26,6

23,8

21


SNV - Scuola: TOEE17500Q prodotto il :28/09/2015 13:17:34

pagina 43

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOEE17500Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE17500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,6

82,4

76,9

No

24,3

24,3

21,9

No

16,9

17,3

25,3

No

24,9

26,8

36,9

No

8,5

8,6

14,8

No

51,4

53,2

52,9

Si

23,2

23,8

40,7

No

7,3

6,8

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà di apprendimento sono relative agli studenti che hanno disturbi specifici di apprendimento ( DSA, BES seconda e terza fascia), disturbi di attenzione ed iperattività, alunni con una famiglia problematica o stranieri. Gli interventi realizzati dalla scuola per supportare gli studenti con maggiori difficoltà risultano efficaci quando sono individualizzati; a tale scopo la scuola adotta il modello di PDP della Regione Piemonte e si impegna per attuare un percorso personalizzato che garantisca il successo formativo dell’alunno. Gli interventi che la scuola attua sono in genere efficaci: i risultati dipendono sia dalle risorse messe in atto dalla scuola (compresenze, lavoro individualizzato o in piccolo gruppo, adesione al PDP concordato..) sia da condizioni esterne all’intervento educativo (risoluzione della problematica familiare, gravità del disagio…) Per quanto riguarda il potenziamento delle eccellenze, viene attuato sia in orario curricolare, attraverso la creazione di gruppi di livello o la proposta di stimoli come il pensiero computazionale, sia in orario extracurricolare, attraverso un corso d’inglese del Cambridge Istitute per il conseguimento della certificazione europea della competenza. Nell'a.s. 2014-15 la maggioranza degli studenti frequentati il corso ha superato a pieni voti l'esame.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per consentire agli alunni di raggiungere gli obiettivi di apprendimento devono essere riarticolate le modalità didattiche e le strategie di insegnamento sulla base delle diverse esigenze educative degli alunni e delle diverse fasce di età interessate. Ciò spesso richiede la compresenza degli insegnanti di classe, ma negli ultimi anni non è sempre stato possibile garantirla a tutti i team docenti. Manca la progettazione di itinerari comuni e non sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà, poiché non c’è una griglia d’osservazione condivisa; all’interno di ogni singola classe l’insegnante che si occupa dell’intervento individualizzato monitora il processo e valuta i risultati ottenuti durante il percorso. Sarebbe necessario utilizzare meglio le risorse disponibili strutturando gruppi per fasce di livello a classi aperte. Per quanto riguarda il potenziamento, non è prevista la partecipazione a gare o competizioni interne o esterne alla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola si occupa in modo efficace dell'inclusione degli alunni con disabilità e coinvolge attivamente anche i soggetti del territorio: c'è una buona collaborazione coi servizi Asl e col Comune di Volpiano, che mettono a disposizione educatori che integrano l'orario degli insegnanti di sostegno. Buono è anche il coinvolgimento del gruppo dei pari. Dall'a.s. 2014-15 si è cercato di coinvolgere sempre di più in modo propositivo le famiglie, organizzando momenti di incontro informali e sollecitando l'adesione al progetto della Pedagogia dei genitori. la scuola ha anche aderito alla Rete di scuola che promuovono salute. La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturali. la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata, ma si deve ancora lavorare alla definizione di obiettivi educativi comuni e all'individuazione di strumenti di monitoraggio.Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOEE17500Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE17500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

98,6

97,5

No

76,3

79,2

75,8

Si

98,9

98,9

95,7

No

65,5

63,8

60,8

Si

76,3

78,9

75,7

No

54,8

61,9

61,3

No

21,5

16,5

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola intraprende le seguenti azioni nell’ottica della continuità: -Incontri tra insegnanti dei diversi ordini di scuola per scambio di informazioni sugli studenti. -Stesura di schede di osservazione/valutazione. -Visite didattiche presso le istituzioni scolastiche di grado superiore da parte degli alunni. -Attività, programmate dalla specifica commissione continuità, formata da insegnanti dei diversi ordini di scuola, finalizzate alla conoscenza fra alunni, all’esplorazione dell’ambiente, alla condivisione dei vissuti ed alla cooperazione in vista di un fine comune. -Individuazione degli obiettivi minimi per discipline previsti nel passaggio da scuola primaria a scuola secondaria. Riguardo alla formazione delle classi la commissione elabora le informazioni raccolte, tenendo conto delle schede di valutazione e delle osservazioni delle insegnanti. È previsto un incontro in itinere, ad anno iniziato, tra insegnanti di infanzia e primaria, primaria e secondaria, per verificare la corrispondenza tra le osservazioni/valutazioni, la qualità dell’inserimento degli alunni e per lo scambio di strategie educative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre lavorare sui prerequisiti e sulle competenze trasversali nell’ottica di una verticalità del curricolo, definendo traguardi e competenze in entrata ed in uscita per scuola infanzia-primaria e scuola primaria-secondaria di I grado. Sarebbe opportuno uno scambio tra docenti in merito alle metodologie ed agli stili educativi presenti nei vari ordini di scuola.


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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attivitĂ di orientamento in ingresso, con open Non sono presenti punti di debolezza. day volti a dare indicazioni sul funzionamento e sulla organizzazione dei vari ordini. La scuola dell'infanzia Acquerello, che ha dimensioni piuttosto limitate, organizza una mattinata in cui i nuovi ammessi dell'a.s. successivo possono partecipare ad attivitĂ coi bambini giĂ frequentanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate e organizzate dalla commissione continuità presente nella scuola. La collaborazione tra docenti di ordine di scuola diversa è consolidata e si concretizza nella realizzazione di attività, sulla base della programmazione annuale, finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro. La scuola predispone informazioni sugli esiti del percorso scolastico dei singoli studenti, le utilizza anche per la formazione delle classi e li monitora in successivi incontri.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della DD Volpiano mira allo sviluppo armonico e completo della personalità di ciascun bambino, affinché possa trovare rispetto della propria individualità, ascolto e disponibilità, attenzione al proprio benessere, fiducia nelle proprie possibilità, aiuto nel superare le difficoltà, accettazione e valorizzazione delle diversità, occasioni per sviluppare le proprie capacità e costruire adeguate competenze. Il punto focale del nostro POF è STAR BENE INSIEME A SCUOLA e i progetti di ampliamento dell'offerta formativa si riconducono tutti a questa mission, sistematizzati in 4 aree-chiave (attenzione alle nuove tecnologie, sensibilità ai bisogni dei bambini,inclusione e solidarietà,potenziamento dei talenti). Nel corso dell'anno si cercano occasioni per condividere con la comunità scolastica le nostre priorità: assemblea di inizio anno coi rappresentanti dei genitori, riunioni del Consiglio di Circolo, incontri periodici con i Comuni, pubblicità delle iniziative della scuola sui giornali locali. L’attenzione allo STAR BENE INSIEME a scuola è condivisa anche con il territorio ed è oggetto di un protocollo di intesa tra scuola e Comune di Volpiano, per il finanziamento di attività rivolte alla scuola dell’infanzia (musicoterapia per bambini di 5 anni con evidenza di problematiche cognitive e relazionali e attività espressive per tutti i bambini di 5 anni) e alla scuola primaria (musicoterapia e presenza di educatori a scuola nelle classi con bambini disabili).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe importante coinvolgere sempre più le famiglie e condividere con loro in momenti di incontro le priorità della scuola, per rendere fattivo il patto di corresponsabilità educativa. Anche il Collegio docenti non sempre viene visto come momento di scelte condivise, talvolta l’individualismo prevale sulla condivisione dell’idea di scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi vengono pianificate dal Consiglio di Circolo e dal Collegio docenti, sulla base delle rispettive competenze. Il Piano delle attività viene deliberato a inizio anno scolastico. Periodicamente si svolgono riunioni di staff coi collaboratori del dirigente e le funzioni strumentali, per monitorare lo stato di avanzamento dei progetti. Al termine dell’a.s. viene sottoposta ai docenti una scheda di monitoraggio dei progetti a cui hanno aderito; analogamente viene richiesto ai docenti che hanno usufruito di laboratori o di interventi di educativa di relazionare sull’efficacia degli stessi. Da anni la DD Volpiano ha elaborato un questionario di autovalutazione rivolto ai docenti, al personale ATA e ai genitori. La percentuale di risposta delle famiglie è generalmente alta (65% ,in diminuzione nell’ultimo anno scolastico, per l’introduzione della modalità di questionario on line). Anche la risposta dei docenti è soddisfacente (70%) Esiste nella scuola un NUCLEO di AUTOVALUTAZIONE d'ISTITUTO, con l’obiettivo di analizzare, insieme al DS, i dati Invalsi e i risultati dei questionari di autovaluazione. La scuola aderisce inoltre alla rete AVIMES per l’autovalutazione di istituto.

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L’analisi dei risultati dei questionari elaborati dal Nucleo di autovalutazione viene proposta nel Collegio di fine anno scolastico e non sempre vi è una condivisione effettiva e reale del piano di miglioramento per l’ anno successivo. Nell'a.s. vi è stata una forte diminuzione della risposta ai questionari di autovalutazione da parte delle famiglie, in relazione alla novità dell'introduzione della modalità di compilazione on line.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOEE17500Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE17500Q %

Riferimento Nazionale %

76,38

74,1

74,8

72,8

23,62

25,9

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOEE17500Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE17500Q % 73,53

75,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOEE17500Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE17500Q % 68,57

84,1

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOEE17500Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE17500Q %

26,00

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOEE17500Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE17500Q % 16,67

24,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOEE17500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE17500Q Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOEE17500Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE17500Q Si 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,7

11,4

10,6

No

9,8

8,5

10

No

2,4

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOEE17500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE17500Q Collegio dei docenti Si 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOEE17500Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE17500Q Collegio dei docenti Si 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TOEE17500Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE17500Q Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOEE17500Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE17500Q Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOEE17500Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE17500Q Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto Si 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOEE17500Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE17500Q Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOEE17500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE17500Q Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOEE17500Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE17500Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

93,66

68,4

66,7

55,6

3,17

2,9

3,4

2,6

3,17

18,9

21,2

24,3

n.d.

10,5

9,4

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione delle risorse umane risente della contrazione del FIS degli ultimi anni, che ha portato a ridistribuire i ruoli delle funzioni strumentali coprendo le aree più strategiche: sono presenti 5 funzioni strumentali (POF, informatica, autovalutazione di istituto, inclusione, progetti scuola dell’infanzia) più due collaboratori del Dirigente e una figura di coordinamento per la scuola dell’infanzia. Ancora più difficile è la situazione del fondo incentivante per il personale ATA, date le forti riduzioni; si è in ogni caso stabilito in fase di contrattazione di istituto di incentivare esclusivamente le attività che richiedono competenze specifiche e un carico di lavoro aggiuntivo, oltre quello previsto a livello contrattuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’in previsione da parte del DS, consultato lo staff di presidenza, la revisione di alcuni ruoli e compiti delle funzioni della scuola incluse quelle strumentali: il potenziamento delle tecnologie informatiche all’interno della scuola, con l’introduzione di un PC per ogni classe e di numerose LIM, ha reso indispensabile la presenza di una figura tecnica di supporto alla segreteria, con la quale da 2 anni viene stipulato un contratto di esperto esterno. Risulta pertanto ridondante la funzione strumentale addetta all’informatica. D’altro canto l’adesione della scuola alla rete di Scuola che promuovono salute rende necessaria la creazione di una figura ad hoc, che segua i progetti della scuola e la formazione degli insegnanti in materia. La quota di insegnanti che percepisce una quota di FIS superiore ai 500€ risulta del 26%, superiore alla media nazionale: ciò in parte è legato alla difficoltà di reperire personale docente disponibile ad assumere incarichi aggiuntivi. Le assenze del personale docente e ATA risultano di forte impatto sulla gestione delle risorse umane, in quanto con le sole risorse a disposizione della scuola non è possibile coprire le numerose assenze e si rende necessario ricorrere all’utilizzo di supplenti (il 93,66% delle ore di assenza è coperto da supplenze esterne). Per quanto riguarda la suddivisione dei compiti del personale ATA andrebbe meglio dettagliata nel Piano delle attività annuale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOEE17500Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE17500Q 12

11,82

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOEE17500Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE17500Q 6220,92

9006,05

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOEE17500Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE17500Q 73,55

126,48

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOEE17500Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE17500Q % 11,09

13,5

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOEE17500Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE17500Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,2

15,3

15,5

0

9,8

6,8

13,3

0

3,4

5,1

9,4

0

76,6

75,9

48,5

1

26,8

28,2

28,4

1

17,1

17

11,6

0

35,6

34,5

36,6

1

21

22,6

27,3

0

24,4

22,9

20,6

0

13,7

12,7

14,9

0 0

18,5 13,2

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TOEE17500Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOEE17500Q Adozione generalizzata dall'a.s. 2014-15 del registro elettronico in tutte le classi di primaria. Presenza di un pc per ogni classe e di â&#x20AC;Ś LIM sui tre plessi, per favorire una didattica stimolante e inclusiva. STAR BENE INSIEME A SCUOLA e' la nostra mission; abbiamo attivato uno sportello di ascolto con una psicologa per genitori e insegnanti e realizziamo nelle classi laboratori di gestione delle emozioni, arte terapia e pet therapy condotti da esperti. Nell'ottica del potenziamento delle eccellenze, dall'a.s. 13-14 viene realizzato un laboratorio di inglese in orario extracurricolare rivolto agli alunni meritevoli delle quinte per il conseguimento della certificazione linguistica del Cambridge Inst


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche di cui dispone l'istituto sono allocate in modo da conseguire gli obiettivi didattico-educativiformalizzati nel POF. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. Dall’a.s. 2014-15, i progetti sono riferibili a 4 macro aree: Attenzione alla nuove tecnologie, Sensibilità ai bisogni dei bambini, valorizzazione e potenziamento dei talenti, Inclusione e solidarietà, e vengono realizzati anche grazie al significativo contributo esterno proveniente da Comuni e Associazioni del territorio (importante la collaborazione con l'associazione Amici di Matteo), oltre che grazie al contributo volontario dei genitori. Significativa è l'adesione della scuola a bandi dell'USR, della Provincia e della Regione, oltre che di fondazioni private: nell'a.s. 2014-15 la scuola ha usufruito di contributi per il progetto Dispersione scolastica, Fasce deboli, Emergenze in corso d'anno, oltre che di un contributo di € 1000 della Fondazione CRT per un progetto sull'inclusione (bando Vivo meglio) e di € 2200 della COOP per il progetto Adotta una scuola. L'iniziativa di realizzazione del Calendario scolastico, grazie alla partecipazione attiva di insegnanti e famiglie, ha consentito di distribuire alle classi, per progetti e acquisto materiali, la somma di € 7000 circa. L'attività di fundraising ha permesso l'attivazione dello sportello psicologico grazie al contributo di una ditta privata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta formativa viene limitata dalla scarsità di risorse della scuola, che deve sempre essere integrata dalla ricerca di fondi privati e dalla richiesta di collaborazione delle famiglie. Si potrebbe pensare di integrare il monitoraggio dei progetti con un questionario di gradimento rivolto all'utenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Missione e priorità della scuola sono definite con chiarezza e condivise dalla comunità scolastica e dal territorio. C'è una buona collaborazione col Comune (soprattutto quello di Volpiano) e con le associazioni del territorio, che integrano le risorse finanziarie della scuola. La scuola utilizza forme di monitoraggio delle proprie azioni strategiche, che permettono di riorientare e riprogettare le azioni.Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente.Le risorse economiche e materiali della scuola sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOEE17500Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE17500Q 5

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOEE17500Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE17500Q progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

24,9 9,3

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

19

19,5

15,3

0

9,3

9,2

5,6

0

18,5

20,7

21,1

2

65,9

59,1

46

0

20,5

19,5

16,5

0

2,9

3,4

2,2

0 2

1 14,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOEE17500Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE17500Q % 35,44

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOEE17500Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE17500Q 21,39

30,2

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOEE17500Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE17500Q 0,40

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze formative dei docenti vengono raccolte a fine anno scolastico dai questionari di autovalutazione. La formazione risulta sempre una esigenza primaria del Collegio e ogni anno viene approvato un Piano della formazione abbastanza ricco, compatibilmente con le risorse della scuola. Nell'a.s. 2013-14 la scuola è stata capofila di una delle reti di formazione per le I.N. 2012, pertanto un gruppo verticale di docenti (10) è stato coinvolto in un percorso formativo sulle competenze trasversali col prof. Morello. E' stata anche realizzata una formazione sulla gestione delle dinamiche relazionali e delle problematiche all'interno del gruppo classe, che prevedeva la supervisione di due psicologhe. In genere le tematiche prescelte tengono conto delle preferenze espresse dai docenti nel questionario di fine anno. Al termine di ogni azione formativa viene proposto un questionario di gradimento ai partecipanti. Molto importante sarebbe incentivare l'attività di autoformazione e di condivisione di conoscenze e competenze da parte del corpo docente: nel corso del corrente anno si è creato, su sollecitazione del DS, un gruppo di autoformazione, con gradimento ottimo, per lo sviluppo di buone pratiche didattiche. L'utilizzo della mail come strumento per la diffusione di circolari e comunicazioni varie al personale ha aumentato nell'ultimo anno la partecipazione dei docenti a corsi organizzati da enti esterni alla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle attività formative, soprattutto da parte degli insegnanti della scuola primaria, è ancora abbastanza limitata, seppure superiore alla media regionale (35,44%). Capita talvolta che l'adesione ai corsi sia adeguata, ma non altrettanto la frequenza. Altro problema che si rileva è la ricaduta delle iniziative di formazione sulla scuola, perché non sempre chi si forma condivide le proprie conoscenze coi colleghi. Risulta prioritaria per il prossimo anno scolastico la formazione su: - metodologie inclusive e bisogni educativi speciali; - metodologie innovative per l'insegnamento della matematica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS ha uno stile di gestione improntato alla condivisione e alla partecipazione delle varie componenti alle problematiche che la scuola deve affrontare e coinvolge i collaboratori, lo staff, le FS e i loro gruppi di lavoro nella loro risoluzione. Il DS cerca di individuare all'interno del Collegio le caratteristiche di competenza dei docenti e di coinvolgerli in modo mirato, in base alle loro attitudini e alle problematiche che si presentano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una banca dati di raccolta delle competenze dei docenti, quindi può essere che non tutte le risorse siano adeguatamente valorizzate. E' in previsione per il prossimo anno la realizzazione di un monitoraggio delle competenze del corpo docente, anche in vista dell'assegnazione di nuovi e diversi incarichi. Per una maggior valorizzazione delle risorse umane, sarebbe efficace una rotazione negli incarichi, che non si riesce a realizzare facilmente perché non sempre c'è la disponibilità dei docenti ad assumersi compiti aggiuntivi.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOEE17500Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOEE17500Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

47,8

46,5

53,5

Si

62

63

61,1

No

57,1

54,3

48,9

No No No Si No No Si Si

68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOEE17500Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOEE17500Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

8,4

6,9

6

13

12,2

9,9

0

7,9

8,3

6,6

0 0 0 2 0 0 6 11

8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro, sia a partecipazione limitata, finanziata dal FIS, sia a partecipazione collegiale (dipartimenti, interclassi). Gli argomenti per i quali sono stati attivati gruppi di lavoro sono in linea con le esigenze della scuola: inclusione, continuità, autovalutazione, curricoli, sicurezza, piano dell'offerta formativa,... Le tematiche di tipo disciplinare vengono affrontate nei dipartimenti e nelle interclassi, che hanno incominciato a produrre e a condividere materiali utili alla scuola. All'interno delle varie interclassi vengono programmati percorsi di lavoro e progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa, condotti in collaborazione tra insegnanti di sezioni diverse (gruppi a classi aperte). Le insegnanti della scuola dell'infanzia programmano a scadenza quindicinale le attività dei saloni in modo collegiale. Insegnanti di scuola primaria e di scuola dell'infanzia collaborano per la realizzazione del progetto continuità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è la circolazione di materiali e buone pratiche: mancano spesso i momenti di narrazione e condivisione delle esperienze effettuate, di presentazione dei materiali prodotti e di confronto tra metodologie didattiche adottate. Lo spazio adeguato alle circolazione di idee e materiali potrebbe essere il dipartimento, introdotto dall'a.s. 2013-14, ma non ancora completamente accolto e compreso nelle sue potenzialità dai docenti. E' necessaria pertanto una riorganizzazione dei dipartimenti in modo tale che vengano percepiti come strumento utile di lavoro. Per il prossimo anno scolastico si prevede la creazione sul sito della scuola di un'area che funzioni da archivio dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi degli insegnanti attraverso il questionario di autovalutazione di fine anno scolastico e ne tiene conto per programmare il piano di formazione dell'anno successivo. Le proposte formative sono di buona qualità , ma l'adesione dei docenti, soprattutto della scuola primaria, è ancora abbastanza limitata. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra i docenti, ma la circolazione di idee e buone pratiche andrebbe migliorata. Manca una rilevazione oggettiva delle competenze dei docenti, al fine di una piÚ efficace distribuzione degli incarichi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOEE17500Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE17500Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

61,5 21

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,8

25,3

18,7

0 0 4

4,9 6,3 69,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOEE17500Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE17500Q per motivo) per motivo) 1

36,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

27,8

29,4

24

1

92,7

87,3

74,2

1

14,6

13,6

10,1

0

30,2

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOEE17500Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE17500Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

41,5 32,7

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

46,3

54,3

44,3

0

23,4

25,1

16,7

1

18

15,1

9,7

0

23,9

22,1

12

1

87,3

55,5

30,5

0

21,5

23,4

20,2

1 0

21,5 9,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TOEE17500Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE17500Q No 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 No 31,7 33,8 No 50,2 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

54,1

55

57,6

Si No No

78 62,4 24,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOEE17500Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOEE17500Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 80 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita attivamente all'interno del territorio in cui Non si individuano punti di debolezza. opera, in un'ottica di sussidiarietà orizzontale. La collaborazione con gli Enti locali è assidua, nella condivisione di una progettualità comune. Con il Comune di Volpiano è stato stipulato da anni un protocollo di intesa per la realizzazione di attività indirizzate all'agio e all'inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali. E' inoltre attivo un accordo con l'Università degli studi di Torino per l'accoglienza di studenti tirocinanti. Significativa è la collaborazione con l'educativa territoriale e con l'ASL per la gestione delle situazioni di disagio e di disabilità. La scuola collabora attivamente con associazioni del territorio per la realizzazione di laboratori educativi all'interno delle classi (centro Ellman, Amici di Matteo). Vengono stipulati accordi di rete sia per accedere a finanziamenti, sia per migliorare pratiche educative e valutative (rete Avimes per l'autovalutazione di istituto, rete ASAPI, rete per la convenzione di cassa, rete per la disabilità, rete Scuole per il Canavese, rete SHE delle scuola che promuovono salute). La scuola è stata capofila della rete di formazione per le Indicazioni nazionali e per Scuole belle.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOEE17500Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE17500Q % 12,13

17,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOEE17500Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE17500Q 18,87

17,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9

Situazione della scuola: TOEE17500Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono utilizzati questionari di autovalutazione per rilevare il grado di soddisfazione delle famiglie, che risulta alto. Il livello di partecipazione alle attività della scuola è medio- alto: i genitori intervengono numerosi ai colloqui con gli insegnanti e alle manifestazioni organizzate dalla scuola o alle quali la scuola partecipa e la quasi totalità delle famiglie ha versato il contributo scolastico volontario. Decisamente meno sentita è la partecipazione alle elezioni per il Consiglio di Istituto (solo il 12% degli aventi diritto ha votato). Il DS cerca di coinvolgere attivamente i rappresentati di classe: in una riunione a inizio anno vengono presentate le attività della scuola e le iniziative indirizzate alle famiglie e vengono accolti eventuali suggerimenti per migliorare il servizio. La scuola dell'infanzia realizza laboratori genitori-figli in orario extra-scolastico (Libri a merenda, Canzonassima, Arte insieme, ....) che hanno sempre un ottimo riscontro da parte delle famiglie. E' stato anche organizzato, per i genitori dei bambini di scuola dell'infanzia e della classe prima di scuola primaria, il ciclo di incontri serali "Genitori insieme", come momento di confronto e di sostegno alla genitorialità, con una docente specializzata in counseling. Anche il progetto "Pedagogia dei genitori", che è stato intrapreso a partire da questo anno scolastico e ha coinvolto un numero ancora ridotto di famiglie, sarà portato avanti negli anni successivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è consapevoli del ruolo fondamentale dei genitori per rendere davvero fattiva l'alleanza scuola-famiglia e della conseguente necessità di coinvolgere le famiglie perché diventino elemento positivo e propositivo, piuttosto che elemento critico. Devono quindi essere incentivati momenti in cui i genitori diventino protagonisti attivi: per il prossimo anno è in previsione la realizzazione del progetto "Coloriamo la scuola", con coinvolgimento dei genitori per rendere più colorate e più belle le nostre aule, e la realizzazione di una cena di solidarietà con la sponsorizzazione della COOP.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo, anche come capofila, a iniziative di rete del territorio, in modo da migliorare in modo significativo la qualità dell'offerta formativa. E' inserita attivamente all'interno del territorio in cui opera ed è punto di riferimento per la promozione delle politiche formative. La partecipazione dei genitori è soddisfacente: la scuola le coinvolge in modo attivo, ne raccoglie le idee e accetta i suggerimento tramite il questionario di autovalutazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della variabilità tra classi

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuazione di criteri di valutazione comuni, con adeguamento ai traguardi di competenza delle Indicazioni Nazionali

Sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza

Realizzazione di un percorso di educazione alla salute in ogni interclasse della scuola primaria e nelle intersezioni della scuola dell'infanzia.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate riguardano due dei punti deboli chiave individuati dall'autovalutazione: uno è relativo ai risultati e riguarda la variabilità tra classi, documentata anche dai risultati della prova nazionale Invalsi. Si ritiene che l'individuazione di criteri di valutazione comuni a tutti gli insegnanti possa essere uno degli elementi su cui puntare, oltre alla maggior attenzione che si deve prestare alla formazione delle classi e all'assegnazione dei docenti alle stesse. L'altro punto riguarda lo sviluppo di competenze sociali e di cittadinanza: dal momento che la scuola aderisce alla rete SHE di scuole che promuovono salute, si è pensato di partire dalla costruzione di un curricolo verticale di educazione alla salute, proponendo in tutte le classi un percorso su tale tematica.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione di un curricolo sulle competenze trasversali di cittadinanza, a partire dalla educazione alla salute. Individuazione di una commissione che realizzi prove strutturate comuni a tutte le interclassi


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Inclusione e differenziazione

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Attività di formazione su metodologie inclusive di alunni con disturbi specifici dell'apprendimento Riorganizzazione delle attività di recupero in modo da sfruttare in modo più efficiente e efficace le risorse

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Riorganizzazione delle funzioni della scuola strumentali con introduzione di una funzione referente per la salute.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Piano di formazione docenti su metodologie inclusive e sviluppo delle competenze di matematica Monitoraggio delle competenze professionali dei docenti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo si collegano con la nostra mission, che è STAR BENE INSIEME A SCUOLA: da un lato si punta sull'aspetto didattico e valutativo, cercando di creare condizioni di equità all'interno delle classi (criteri di valutazione omogenei e condivisi, prove strutturate comuni su cui confrontarsi), dall'altro si promuove il benessere di alunni (curricolo di educazione alla salute) e docenti (proposte formative e monitoraggio delle competenze al fine di una migliore valorizzazione delle risorse).


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Rapporto Autovalutazione Scuola VOLPIANO- "ACQUERELLO" by Editoriale Nazionale - Issuu