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Rapporto Autovalutazione Scuola ALTOFONTE-ARMAFORTE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PAIC84300Q IST.COMP.STAT."E.ARMAFORTE"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PAIC84300Q PAEE84301T VA VB VC VD VE PAEE84302V VF

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Medio Alto Basso Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC84300Q 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC84300Q 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC84300Q 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il titolo di studio medio dei genitori è la licenza media. In questi ultimi anni, tuttavia, si nota un incremento dei diplomati; presente anche la fascia dei laureati, sebbene la percentuale sia ancora bassa. Esigua la presenza di alunni stranieri, che risultano bene inseriti nel contesto formativo. Gli adulti con difficoltà lavorative sono coadiuvati dall'azione degli Enti e delle associazioni del territorio che, anche sotto forma di volontariato, sostengono i nuclei familiari con maggiori difficoltà sociali ed economiche. La scuola, al fine di realizzare un percorso formativo unitario che risponda realmente ai bisogni degli utenti, si avvale anche del contributo delle forze dell'ordine che, in sinergia, lavorano per il successo del percorso scolastico degli allievi e coadiuvano l'azione delle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune di Altofonte è soggetto ad una continua trasformazione dipendente dalla vicinanza della città, dal suo conseguente inserimento nell’area metropolitana e dal fenomeno dell’immigrazione, dovuto al trasferimento di famiglie provenienti da Comuni limitrofi. L’utenza, pertanto, è eterogenea. Diverse famiglie vivono condizioni di disagio e presentano problematiche socio/culturali anche complesse, sia di ordine economico sia di integrazione con il territorio. Mancano Istituti di Istruzione Secondaria Superiore pertanto gli alunni, superato l’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’Istruzione, si recano nella vicina città o in altri Comuni limitrofi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Alla realizzazione delle iniziative scolastiche collaborano l'Ente comunale, soprattutto con l'Ufficio della Solidarietà sociale e, al suo interno, gli assistenti sociali che, sebbene presenti nel territorio a tempo parziale, supportano la scuola nei casi di situazioni familiari problematiche e di conseguente dispersione scolastica. Collaborano anche, con specifici progetti, alcune associazioni di volontariato, gli istituti di credito del territorio e, nel caso dell'orientamento, le Scuole Secondarie di II grado con cui si realizzano incontri per far conoscere le peculiarità formative e gli sbocchi lavorativi offerti agli studenti, al fine di favorire scelte quanto più possibile consapevoli. L'Istituto attrae iscritti dai Comuni vicini.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tenore di vita è generalmente medio basso; il fenomeno della disoccupazione riguarda soprattutto i più giovani. Diffuso il pendolarismo verso la vicina città Gli allievi frequentanti l'Istituto risiedono anche in zone distanti dal centro abitato e, in diversi casi, in località limitrofe.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PAIC84300Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

21.257,00

66.641,00

4.459.349,00

363.408,00

0,00

4.910.655,00

Gestiti dalla scuola

-5.621,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-5.621,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

13.559,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.559,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

23.485,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.485,00

COMUNE

6.304,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.304,00

REGIONE

-9.528,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-9.528,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

37.084,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

37.084,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:PAIC84300Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,3

89,6

7,3

0,0

98,7

STATO

Gestiti dalla scuola

-0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

-0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,2

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

34

36,8

23,4

54,2

51,1

55,3

11,8

12,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,7 0,3 Parziale adeguamento 78,4 81,0 Totale adeguamento 20,9 18,6

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la spesa effettuata per le supplenze del personale, anche di breve durata, si desume che è stato fatto ogni sforzo per assicurare la sostituzione di Docenti e ATA assenti, per garantire il buon andamento dell'Istituzione scolastica e la realizzazione dell'offerta formativa. L'Istituto è dotato di laboratori e di LIM (presenti in tutte le classi della scuola secondaria e in buona parte delle classi primarie); ciò agevola la didattica improntata sull'uso delle tecnologie e la diversificazione delle strategie d'insegnamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il mancato rilascio delle certificazioni sugli edifici scolastici, così come il loro parziale adeguamento alla normativa sulla sicurezza, manifesta un ritardo annoso da parte dell'Ente Locale. I finanziamenti utili alla realizzazione delle attività didattiche arrivano dal MIUR con il MOF e con i finanziamenti della Legge 440, dai Fondi Sociali Europei, dalle famiglie, dalla Regione Sicilia (materiali).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PAIC84300Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PAIC84300Q 90 92,8 7 7,2 100,0 - Benchmark* PALERMO 14.946 86,5 2.326 13,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PAIC84300Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PAIC84300Q

35-44 %

N°

-

0,0

PALERMO

151

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

25

27,8

1,0

2.882

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

39

43,3

19,3

6.223

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

26

28,9

100,0

41,6

5.690

38,1

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: PAIC84300Q prodotto il :09/10/2015 14:13:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PAIC84300Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC84300Q 20,0 80,0 100,0

Istituto:PAIC84300Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC84300Q 20,9 79,1 100,0

Istituto:PAIC84300Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC84300Q 82,9 17,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PAIC84300Q - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

Istituto:PAIC84300Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 12,9 10 11,8 18 21,2 1.707 8.109 80.068

12,5 13,9 21,1

3.334 16.170 99.999

24,3 27,7 26,3

2.792 11.098 99.999

20,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 46

54,1

5.864 23.077 99.999

42,8 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PALERMO SICILIA ITALIA

Incarico nominale

195 812 7.359

%

N° 91,1 92,0 84,4

% 7 11 126

N° 3,3 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 3 6 43

N° 1,4 0,7 0,5

% 9 33 49

4,2 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,9 5,2 28,1 24,8 1,3 3,4 64,7 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,6 20,1 39,2 41,2 11,1 9 28,1 29,7

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti a tempo indeterminato è nettamente superiore rispetto alle medie di riferimento. Le fasce di età con un valore percentuale più elevato rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale, ossia quelle che si situano tra i range 35-44 anni e 45-54 anni, indicano la preponderante stabilità di insegnati che scelgono di fermarsi nell'Istituto. Tale stabilità è confermata dai docenti con oltre dieci anni di servizio nella scuola. Si mette in evidenza, inoltre, che sono numerosi i docenti, soprattutto della Primaria, con specializzazioni di tipo prevalentemente linguistico e informatico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Poco numerosi gli insegnanti con titolo di studio superiore all'Infanzia e alla Primaria, così come è stato per molti anni nell'assetto tradizionale dei due ordini scolastici. L'Istituto è stato assegnato all'attuale Dirigente da soli due anni e nei due precedenti è stato affidato in reggenza.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC84300Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

118

97,5

95

99,0

93

100,0

94

98,9

116

100,0

PALERMO

12.485

96,8

12.658

97,3

12.932

97,7

13.255

97,8

12.954

97,4

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC84300Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

108

93,1

106

95,5

PALERMO

12.784

89,4

12.696

90,6

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PAIC84300Q

7 51

8 22

9

10

21

12

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

45,1

19,5

18,6

10,6

3,5

2,7

- Benchmark* PALERMO

4.516

3.515

2.585

1.626

465

284

34,8

27,1

19,9

12,5

3,6

2,2

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC84300Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PALERMO

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC84300Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,9

-

0,0

PALERMO

-

0,9

-

1,3

-

1,7

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC84300Q

% classe 1

classe 2

2

1,7

% classe 2

classe 3

2

2,1

% classe 3

classe 4

4

4,5

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,2

4

3,6

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

566

4,6

387

3,1

459

3,6

391

3,0

261

2,0

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC84300Q

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,8

-

0,0

- Benchmark* PALERMO

464

3,4

367

2,7

240

1,8

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PAIC84300Q prodotto il :09/10/2015 14:13:17

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC84300Q

% classe 1

classe 2

9

8,0

% classe 2

classe 3

2

2,1

% classe 3

classe 4

1

1,1

% classe 4

classe 5

3

3,3

% classe 5 3

2,7

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

792

6,5

491

3,9

613

4,9

490

3,8

344

2,7

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC84300Q

% classe 1

classe 2

6

5,5

% classe 2

classe 3

3

2,8

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

649

4,8

591

4,4

380

2,8

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto attiene agli esiti positivi degli scrutini, in tutte le classi della scuola Primaria superiamo le medie di riferimento, in maniera particolare nelle classi terze e quinte. Anche alla Secondaria, nelle classi prime e seconde, il nostro Istituto supera le medie di riferimento. Si evidenzia nelle classi seconde lo scarto positivo del 5% sul dato provinciale. La scuola ha pressochĂŠ azzerato il fenomeno dell'abbandono scolastico. Si registra un solo caso alla scuola Secondaria e risulta notevolmente diminuito il tasso complessivo sulla dispersione: dal 7% dell'anno scolastico 2013-14 al 3.20% dell'anno scolastico 2014-15 per la S. Secondaria di I grado e dallo 0.8% dell'anno scolastico 2013-14 allo 0.6% dell'anno scolastico 2014-15 per la S. Primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si apprezza un notevole scarto rispetto a tutti i parametri di riferimento per quanto riguarda il numero di alunni che conseguono il diploma di licenza con "6" +11% rispetto a med. Prov. +15% rispetto a med. Reg. +18% rispetto a med. Naz. PiĂš elevate le percentuali degli alunni non ammessi al termine della prima classe, sia alla Primaria che alla Secondaria di I grado.

I trasferimenti in uscita, relativi soprattutto alla prima classe sia alla Scuola Primaria che Secondaria di I grado, sono legati esclusivamente al cambio di residenza delle famiglie. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto registra percentuali elevate di ammessi alla classe successiva. Leggermente pi첫 elevato il numero degli allievi non ammessi al termine della seconda classe della S.Secondaria di I grado rispetto ai non ammessi delle classi prime e terze. Un solo caso di abbandono, pochi gli studenti in uscita in corso d'anno e significativamente diminuito il tasso di dispersione. Tuttavia, al termine del Primo Ciclo, il numero di studenti diplomati con "6" risulta significativamente superiore rispetto alle medie di riferimento.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PAIC84300Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

71,9

PAEE84301T

78,2

PAEE84301T - II E

78,2

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

68,5 62,4

11,1 n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

70,4 74,6

12,9

74,4

18,6

PAEE84302V II B

73,2

11,5

71,8

16,0

PAEE84302V II C

65,0

3,0

64,2

8,3

PAEE84302V II D

68,3

6,5

68,8

12,9

62,1

56,7

70,0

6,4

PAEE84302V

53,9

n/a

ITALIA

PAEE84302V II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud e Isole 51,4

16,4 n/a

Sicilia

61,0 9,7

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

59,0

n/a

62,9

65,5

63,1 64,7

6,2

66,7

7,0

PAEE84301T - V B

69,4

11,0

70,9

11,3

PAEE84301T - V C

59,0

0,6

65,6

6,0

PAEE84301T - V D

63,2

4,8

63,5

3,7

PAEE84301T - V E

56,3

-2,2

57,5

-2,4

PAEE84302V

58,0

PAEE84302V VF

58,1

62,9

n/a

66,1 -0,4

54,0 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

65,3

5,2

PAEE84301T

n/a

n/a

n/a

PAEE84301T - V A

n/a

n/a

n/a

56,7 2,8

n/a

n/a

55,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 6,4

50,7

n/a

n/a

66,1

61,4 0,0

n/a

n/a

51,2

57,3

59,4 59,4

0,0

PAMM84301R

62,9

PAMM84301R III A

n/a

n/a

n/a

n/a

62,0

0,0

55,4

0,0

PAMM84301R III B

59,9

0,0

53,0

0,0

PAMM84301R III C

72,3

0,0

63,0

0,0

PAMM84301R III D

72,8

0,0

64,0

0,0

PAMM84301R III E

57,1

0,0

68,3

0,0

PAMM84301R III F

48,3

0,0

49,1

0,0


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAEE84301T - II E

0

1

0

5

11

0

0

7

9

2

PAEE84302V II A

0

1

4

6

8

0

0

0

6

13

PAEE84302V II B

0

2

2

8

7

0

0

1

6

13

PAEE84302V II C

1

2

5

9

0

0

1

4

7

5

PAEE84302V II D

0

1

5

12

0

0

0

3

9

7

% studenti Livello 1 PAIC84300Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

1,1

7,8

17,8

44,4

28,9

0,0

1,1

16,1

39,8

43,0

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAEE84301T - V A

1

6

6

3

5

0

4

11

3

3

PAEE84301T - V B

1

3

4

5

6

0

4

4

6

5

PAEE84301T - V C

5

3

3

4

4

3

4

4

2

6

PAEE84301T - V D

1

4

5

6

2

3

4

4

4

2

PAEE84301T - V E

0

9

1

1

0

2

7

3

1

1

PAEE84302V VF

6

6

3

3

3

2

5

6

2

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PAIC84300Q

12,8

28,4

20,2

20,2

18,3

9,0

25,2

28,8

16,2

20,7

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAMM84301R III A

0

5

11

1

1

4

4

4

4

2

PAMM84301R III B

1

4

5

3

0

2

3

7

1

0

PAMM84301R III C

2

2

1

6

10

3

7

1

2

8

PAMM84301R III D

0

2

6

5

8

1

7

2

5

6

PAMM84301R III E

3

4

9

2

0

0

6

1

3

8

PAMM84301R III F

6

9

2

0

0

4

6

5

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PAIC84300Q

11,1

24,1

31,5

15,7

17,6

13,0

30,6

18,5

15,7

22,2

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PAIC84300Q 23,3 76,7 24,1 75,9 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PAIC84300Q 9,0 91,0 8,4 91,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ANALISI DATI INVALSI Classi seconde Primaria: nettamente superiore, rispetto alle medie di riferimento, il numero degli allievi che si situa tra il livello medio - alto in Italiano(3 e 4) e alto in Matematica(4 5). Classi quinte Primaria: in Italiano gli studenti che si collocano sul livello 1 sono pochi, infatti si distribuiscono sui livelli da 2 a 5; anche in Matematica il livello 1 registra una percentuale nettamente inferiore rispetto alle medie di riferimento e i risultati migliori sono sul livello medio e alto (3 e 5). Classi terze Secondaria: poco numerosi gli studenti del livello 1 sia in in Italiano che in Matematica; percentuali superiori alle medie di riferimento nel livello medio per Italiano(3) e alto per Matematica (5). L'analisi sintetica dei dati ci consente di affermare che generalmente gli esiti delle prove Invalsi dell'a.s. 2013-2014 sono stati più che buoni. VARIABILITA' TRA E DENTRO LE CLASSI Classi seconde Primaria: i punteggi ottenuti dagli allievi in ciascuna classe sono decisamente meno variabili rispetto alla media del sud Italia e a quella nazionale. Ciò può essere indice di classi equieterogenee nella loro formazione. Classi quinte Primaria: minore percentuale di variabilità tra le classi, da ricondurre probabilmente ad un lavoro svolto in sinergia tra insegnanti anche di classi diverse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ANALISI DATI INVALSI Qualche quinta della Primaria e alcune terze della Secondaria hanno registrato esiti inferiori rispetto a scuole con contesto socio-economico-culturale simile. VARIABILITA' TRA E DENTRO LE CLASSI Classi seconde Primaria: più elevata, soprattutto rispetto alla media italiana, la differenza dei risultati raggiunti dagli alunni di classi diverse. E'opportuno mettere in evidenza che le classi a tempo pieno, di cui esiste nell'Istituto un'unica sezione, si formano esclusivamente in base al criterio della richiesta delle famiglie; ciò non consente, a differenza delle altre sezioni, di applicare il criterio di equieterogeneità. Classi quinte Primaria: maggiore variabilità all'interno di ciascuna classe sia in italiano che in matematica.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove INVALSI, nella loro globalità, possono essere considerati più che buoni. La diminuzione della variabilità tra le classi quinte rispetto alle seconde è un dato sicuramente positivo, che può essere interpretato come esito di un lavoro svolto in sinergia negli anni tra i docenti; il fatto che nelle quinte la variabilità dentro le classi aumenti potrebbe ricondursi ad un miglioramento delle competenze e delle abilità degli alunni che già registravano un buon andamento didattico.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola mira a far acquisire agli studenti competenze METACOGNITIVE e META-APPRENDIMENTI che attraversano tutte le discipline. In tale ottica si realizzano attività curricolari ed extracurricolari, anche con finanziamenti europei, finalizzate allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza. Ogni attività svolta viene monitorata ed i dati sono resi noti e valutati in sede collegiale. Per stimare in modo quanto più possibile oggettivo il comportamento, abbiamo concordato degli indicatori (partecipazione, impegno, capacità relazionali, rispetto delle regole stabilite) dalla media dei quali scaturisce la valutazione. Gli esiti intermedi (I quadrimestre) e finali (II quadrimestre) ci confermano che vi è un costante progresso in questo ambito, manifestato anche attraverso un buon livello di autonomia personale e sociale. Si attuano progetti e attività, anche curriculari, i cui obiettivi di apprendimento sono trasversali a tutte le discipline e che investono diversi campi inerenti alla sfera umana, relazionale, sociale (legalità, solidarietà, salute, incontri con autori di testi, letture su testi concordati tra docenti della Primaria e Secondaria...). Nella S. Primaria si realizza, inoltre, l'insegnamento della seconda lingua straniera (francese) laddove è presente il docente con la competenza specifica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutte le classi si svolgono attività di orientamento che, tuttavia, non sono sempre sottoposte ad analisi oggettiva. Nelle terze classi della Secondaria già a metà anno si attuano incontri con rappresentanti degli Istituti d'istruzione di II grado, affinché gli allievi compiano scelte consapevoli e seguano le inclinazioni e gli interessi personali. Si ritiene opportuno valutare il clima scolastico e relazionale della scuola attraverso appositi questionari indirizzati ad alunni e genitori, atti a rilevare il grado di soddisfacimento generale delle attività scolastiche e dell'organizzazione nel suo complesso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto lavora basando la propria azione sull'attivitĂ di progettazione col preciso scopo di realizzare il successo formativo di ogni studente. PiĂš che buoni i risultati relativi alla valutazione delle competenze chiave di cittadinanza, unitamente al livello di autonomia, di scelta consapevole e di collaborazione costruttiva raggiunti dagli studenti. Tutte le valutazioni dell'Istituto si basano su descrittori concordati in sede collegiale ed ogni attivitĂ svolta viene monitorata e analizzata.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PAIC84300Q

5,8

% Linguistica 2,5

% Professionale

% Qualsiasi area

26,5

5,0

% Scientifica 14,1

% Tecnica 30,6

% Umanistica 15,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PAIC84300Q PALERMO SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 73 78,5 20 7.139 73,1 2.622 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 21,5 26,9 27,7 29,1

93 9.761 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PAIC84300Q - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 65 91,5 19 100,0 5.866 24.338 276.676

87,9 90,2 90,9

1.813 8.008 93.486

75,9 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli studenti della Secondaria segue il consiglio orientativo dato dai docenti: la media dell'Istituto supera, infatti le altre medie di riferimento. Solo il 21,5% degli studenti, valore inferiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale, effettua scelte diverse da quelle consigliate. Il numero di studenti promossi al 1° anno della S.S. di II grado che hanno seguito il consiglio orientativo supera quello delle altre medie di riferimento e anche gli allievi che hanno compiuto scelte differenti sono promossi al termine del 1° anno. Tutto ciò indica che gli esiti complessivi dei nostri studenti sono più che soddisfacenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 91,5% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo viene promosso alla seconda classe dell'Istituto d'istruzione superiore in cui si è iscritto; di contro, il 100% degli allievi che non hanno seguito il consiglio orientativo ottiene la promozione a fine anno.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Netta maggioranza degli studenti promossi iscritti al 1째 anno della Secondaria di II grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 7,2 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 23,2 21 Alto grado di presenza 65,2 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7 Medio - basso grado di 1,7 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 18,3 17,9 Alto grado di presenza 74,8 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PAIC84300Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC84300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,6

92,3

89,3

Si

90,6

91,8

89

Si

88,4

88,6

85

Si

84,8

87

83,4

Si

83,3

85,3

81,3

Si

78,3

76,5

57,9

Si

90,6

87,6

80,7

Si

25,4

29,1

29,3

No

13

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PAIC84300Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC84300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,9

92,4

87

Si

93,9

91,5

86,7

Si

92,2

88,3

83,6

Si

90,4

86,9

81,7

Si

85,2

84,3

79,6

Si

80

77,9

58,4

Si

95,7

92,4

86,2

No

19,1

24,5

28,3

No

13

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, tenendo conto delle caratteristiche sociali, culturali, Non rilevati economiche del territorio e delle richieste formative degli utenti, in fase di progettazione definisce i macro-obiettivi. Dalla loro disamina si elaborano le progettazioni annuali per gruppi di alunni, comprensive delle attività curricolari, extracurricolari, trasversali e di ampliamento dell'offerta formativa. A tal proposito, nella scuola Primaria si attua l'insegnamento della 2^ lingua comunitaria (Francese), laddove è presente l'insegnante con la competenza specifica. Sempre nelle riunioni dipartimentali e nelle sedi collegiali, si definiscono i traguardi di competenza relativi alle classi quinte della Primaria e terze della Secondaria; i traguardi delle competenze riguardano sia obiettivi disciplinari che relative alla formazione dell'uomo e del cittadino. Tutte le attività di arricchimento dell'offerta formativa si raccordano con quelle didattiche curricolari e ne approfondiscono specifici obiettivi. La scuola utilizza delle "schede-progetto" in cui i docenti definiscono le attività aggiuntive precedentemente programmate declinandone obiettivi, destinatari, metodologie e modalità di verifica/valutazione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 42 34,5 Alto grado di presenza 34,8 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 4,4 Medio - basso grado di 20 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33 33,2 Alto grado di presenza 44,3 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC84300Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC84300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,1

86,9

81,4

Si

63

66,4

71,2

Si

89,1

91,1

86,4

Si

65,9

66

64,1

Si

48,6

56,6

57,4

Si

89,9

90,2

82,3

Si

68,1

65,8

58,6

Si

48,6

51,7

42,2

No

12,3

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC84300Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC84300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87

82,7

80,2

Si

74,8

71,2

73,5

Si

66,1

69,8

60,6

Si

89,6

87,1

81,4

Si

48,7

59,2

57,9

Si

92,2

90,9

86

Si

66,1

65,8

63,4

Si

55,7

55,9

53

No

14,8

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, ad inizio d'anno, in itinere e alla fine, attua riunioni NON RILEVATI. per dipartimenti (Secondaria) e per ambiti disciplinari (Primaria) finalizzate alla stesura delle progettazioni annuali destinate a gruppi di alunni o a singole unità (nel caso di studenti con difficoltà di apprendimento). I contenuti delle riunioni sono socializzati e approvati poi nelle opportune sedi collegiali. Ciò si attua nei tre ordini di cui la scuola si compone: Infanzia Primaria - Secondaria, per tutte le discipline (Primaria e Secondaria) e aree (Infanzia). In corso d'anno i docenti analizzano il processo d'insegnamento - apprendimento progettato, ne valutano i risultati e, ove necessario, apportano le opportune modifiche. In corso d'anno, inoltre, si realizzano incontri tra rappresentanti dei docenti dei tre ordini di scuola, utili alla realizzazione di specifiche attività che coinvolgono studenti dell'infanzia, della primaria e della secondaria ed alla condivisione di obiettivi e traguardi di competenze al termine di ciascun ciclo di studi. La definizione di parametri comuni per la definizione dei macro-obiettivi educativi e didattici, per il recupero/sviluppo/potenziamento delle abilità, per la valutazione degli alunni, è funzionale alla realizzazione del curricolo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,1 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Riferimento Nazionale % 30,9

13

13,7

18,9

60,9

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,4 18,9 Prove svolte in 1 o 2 18,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 64,3 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 8 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50,7 46,9 discipline

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 9,6 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,3 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

8,7

9,1

15,6

54,3

50,4

47,5

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,7 54,7

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,2

10,3

10,6

32,2

35

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto realizza prove strutturate e/o semistrutturate che sono La correzione e la valutazione delle prove strutturate in corso sottoposte agli alunni della Primaria e Secondaria in ingresso d'anno (prove di verifica) è demandata al singolo docente. (soprattutto nelle classi prime) in tutte le discipline, al fine di L'uso di rubriche valutative comuni non è uniforme. conoscere il loro livello globale di preparazione. I criteri di valutazione sono definiti in sede collegiale ad inizio anno e ad essi si attengono tutti i docenti. I docenti collaborano per la stesura di prove strutturate che sono utilizzate in ingresso e alla fine dell'anno scolastico, soprattutto in ambito linguistico-espressivo e matematico-scientifico nelle classi della Primaria e della Secondaria. Ogni volta che, in sede valutativa, se ne ravvisi la necessità, i docenti predispongono un percorso di apprendimento specifico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'esame del curricolo e dell'offerta formativa, della progettazione didattica e della valutazione degli studenti, ci consente di affermare che l'Istituto ha un buon assetto organizzativo che si riflette sulla realizzazione delle attivitĂ .


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,8 79,3 Orario ridotto 5,8 4,7 Orario flessibile 9,4 15,9

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PAIC84300Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,7 92,2 Orario ridotto 1,7 3 Orario flessibile 2,6 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC84300Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC84300Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,8

79,0

52,4

Si

49,3

41,5

62,4

No

3,6

2,1

1,6

Si

15,2

11,6

13,9

No

7,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC84300Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC84300Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,5

83,9

82,8

No

54,8

40,0

52,4

No

2,6

1,6

4,2

No

7,0

8,9

12,1

No

7,0

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PAIC84300Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC84300Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

53,6

56,9

38,3

Si

88,4

81,8

89,8

No

2,9

1,9

1,9

Si

8

8,6

8,5

No

0,7

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PAIC84300Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC84300Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,1

70,8

71,1

Si

91,3

80,3

84,4

No

4,3

2,2

6,2

No

4,3

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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DIMENSIONE ORGANIZZATIVA L'Istituto, come per la maggior parte delle scuole provinciali, regionali e nazionali, adotta un orario standard, con modalità orarie differenti tra la Primaria e la Secondaria per l'ampliamento dell'offerta formativa. Nella Primaria, infatti, tale ampliamento si realizza sia in orario curricolare sia nell'extracurricolare (con specifici progetti), sia utilizzando il 20% del curricolo scuola (per l'insegnamento della 2^ lingua comunitaria: francese). Sono state individuate figure specifiche utili alla funzionalità dei laboratori; tutti gli studenti possono fruire di tali spazi, con opportuno preavviso per evitare sovrapposizioni. Nella Secondaria, costituita da due plessi, è presente una biblioteca che cura i "prestiti" agli studenti di testi anche per l'intero anno scolastico, attraverso il servizio di "comodato d'uso"; vi sono due laboratori di informatica, uno scientifico, uno linguistico ed uno artistico; infine uno spazio esterno ed uno interno utilizzati come palestre. Tutte le classi sono dotate di LIM. Nell'articolazione oraria si tiene conto delle esigenze formative degli studenti e delle loro capacità attentive, alternando le discipline più squisitamente teoriche a quelle pratiche, in tutti e tre gli ordini di scuola. Nella scuola Primaria si è riusciti, sino al corrente anno scolastico, ad offrire 30 ore settimanali per 6 giorni alla settimana nelle classi a tempo normale.

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DIMENSIONE ORGANIZZATIVA I laboratori di informatica non sono sempre utilizzabili e la loro dotazione non è completa. La biblioteca dispone di un ridotto numero di testi e andrebbe diversamente allocata.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) DIMENSIONE METODOLOGICA NON RILEVATI. L'Istituto, attento alle innovazioni metodologiche, promuove tali innovazioni con corsi di formazione destinati ai docenti che, in una fase successiva, sperimentano le metodologie sul processo d'insegnamento / apprendimento. Per la realizzazione dell'innovazione metodologica si attuano incontri per dipartimenti, collegi docenti di sezione e, nella scuola Primaria, utili risultano gli incontri di progettazione settimanale durante i quali le insegnanti si confrontano e concordano percorsi di apprendimento diversificati.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PAIC84300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 71,8 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 40,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 49,4 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PAIC84300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC84300Q % 100 n.d. n.d. 75 58,3 n.d. 47,2 53,1 n.d. 64,6 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PAIC84300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43,3 45,9 43,9 Azioni costruttive 33 39,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 33 25,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAIC84300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48,8 50,4 49,8 Azioni costruttive 33 37,2 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 34,3 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PAIC84300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,8 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,1 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PAIC84300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q % 100 n.d. n.d. 60 54,5 51,8 n.d. 54,5 48,5 44 n.d. 39 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PAIC84300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,6 42,1 41,9 Azioni costruttive 33 31,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAIC84300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 49,1 49,7 48 Azioni costruttive 29 30,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 29 31,7 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PAIC84300Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC84300Q %

Riferimento Nazionale %

0,42

1,8

1,2

0,7

0,00

1,7

1,3

1

0,48

1,7

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) DIMENSIONE RELAZIONALE NON RILEVATI. Pochi e non gravi gli episodi problematici che si verificano nell'Istituto. Per quanto attiene alla Secondaria, lo strumento della sospensione è utilizzato, in termini percentuale, in misura nettamente inferiore rispetto alle medie di riferimento. Le azioni messe in atto per episodi problematici che si presentano sono perlopiù il dialogo con gli studenti e le loro famiglie, la mancata partecipazione a visite e/o viaggi d'istruzione o ad altre attività della scuola. In classe si parla molto con gli studenti per stabilire e condividere le basilari regole di convivenza civile; si svolgono attività di gruppo, finalizzate a promuovere il senso di collaborazione costruttiva e lo spirito d'iniziativa nel rispetto di coetanei e adulti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'analisi delle tre dimensioni prese in esame ci conferma una soddisfacente organizzazione didattica della scuola (tempi e orari), la presenza dell'innovazione metodologica ed un buon clima relazionale.


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pagina 50

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PAIC84300Q

17

20,8

13,5

64,7

66

61,2

18,3

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli allievi diversamente abili, a qualsiasi ordine di scuola NON RILEVATI appartengano, partecipano a pieno titolo a tutte le attivitĂ della classe e della scuola. I PEI sono redatti dagli insegnanti di sostegno che ne condividono obiettivi, contenuti, tempi e modalitĂ di verifica/valutazione con il team docenti e periodicamente, secondo i tempi ed i ritmi di apprendimento di ciascuno, ne viene valutata l'efficacia e, ove necessario, sono rimodulati. Gli studenti BES sono individuati tramite appositi test e questionari messi a disposizione da personale specializzato e, dopo attenta analisi dei singoli casi, si predispongono per essi dei PDP di cui viene valutata l'efficacia durante il percorso didattico-educativo.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC84300Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC84300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92

90,4

92,1

Si

25,4

22,8

36

No Si No No

8 41,3 11,6 18,8

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,8

8,8

14,5

No

21

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC84300Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC84300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,3

87,7

87,8

No

20

21,9

28,2

No Si No No

10,4 44,3 13,9 28,7

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

20

14,7

24,7

No

20,9

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC84300Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC84300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,6

77,1

76,9

No

14,5

16,6

21,9

No

29

34,3

25,3

Si

50

52,4

36,9

No

21

22,6

14,8

Si

58

53,8

52,9

Si

69,6

70,2

40,7

No

3,6

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC84300Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC84300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,8

79,9

76

No

17,4

19,5

22,8

No

46,1

49,1

46,1

Si

72,2

75,1

72,4

No

29,6

29

24,4

Si

71,3

61,4

61,8

Si

76,5

79,1

73,9

No

6,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti con maggiori difficoltĂ sono, generalmente, quelli Poco numerose le iniziative extracurricolari inerenti al con un back ground socio-culturale deprivato. Per questi alunni potenziamento delle competenze. la scuola realizza attivitĂ per gruppi di livello (InfanziaPrimaria-Secondaria), a classi aperte (Primaria) e progetti di recupero extracurricolari (Primaria e Secondaria). Le attivitĂ utili al potenziamento delle competenze si svolgono prevalentemente all'interno delle classi (Infanzia-PrimariaSecondaria).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ svolte nell'Istituto possono essere valutate positivamente, si notano una maggiori attivitĂ nell'area del recupero piuttosto che in quella del potenziamento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PAIC84300Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC84300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,4

96,3

97,5

Si

77,5

79,2

75,8

Si

94,2

94,4

95,7

No

52,9

59,4

60,8

Si

63,8

72,3

75,7

No

50

52

61,3

No

22,5

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PAIC84300Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC84300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,5

95,4

97,4

Si

71,3

75,5

74,3

Si

96,5

94

95,5

No

67,8

69,8

70,4

Si

73,9

70,8

67,7

No

41,7

46,3

48,6

No

15,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi è effettuata da un'apposita commissione che, dopo aver raccolto le informazioni utili degli allievi in uscita dalla scuola dell'Infanzia e dalle classi quinte della scuola Primaria (esiti degli apprendimenti, valutazione del comportamento, eventuali casi problematici, sesso ed età, presenza di diversamente abili), procede alla formazione delle prime elementari e delle prime medie secondo il criterio di equieterogeneità per fasce di livello e per sesso. I docenti dei tre ordini di scuola, attraverso una commissione rappresentativa dell'Istituto, stabiliscono le competenze che gli allievi devono padroneggiare al termine di ciascun ciclo di studi; in sede collegiale si stabiliscono attività svolte in comune tra i tre ordini di scuola (accoglienza, letture di testi e produzione di elaborati, manifestazioni sportive...). Trattandosi di Istituto Comprensivo, gli esiti valutativi della fine di ogni anno scolastico sono rapportati a quelli dell'anno successivo, sì da avere una visione globale del percorso educativo-didattico degli studenti e, ove necessario, apportare modifiche ai piani annuali delle attività. Tale procedimento ha consentito, nel tempo, di dare unitarietà all'insegnamento nei tre ordini di scuola e di stabilire obiettivi comuni, graduati per difficoltà secondo la sezione/classe in cui sono sviluppati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' opportuno incrementare gli incontri dei docenti dei tre ordini di scuola, al fine di favorire lo sviluppo di un processo di apprendimento che abbia itinerari concordati e obiettivi / competenze condivisi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PAIC84300Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC84300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73

69,2

82,6

Si

38,3

36

57,7

Si

33

39,6

55,7

Si

99,1

98,6

98,2

No

27

27

31,7

No

70,4

61,2

63,3

No

53,9

54,3

74

Si

27

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutte le classi, sin dalla Scuola dell'Infanzia, si attuano azioni NON RILEVATI. dirette all'orientamento degli allievi al fine di sviluppare lo spirito d'iniziativa, la creatività, e stimolare lo sviluppo delle attitudini personali. Tali informazioni sono trasmesse alla Scuola Primaria e, successivamente, alla Secondaria, nel momento del passaggio da un ordine di scuola a quello successivo, sì da favorire un percorso unitario che garantisca il più possibile lo sviluppo evolutivo e la scelta consapevole degli allievi. Il passaggio delle informazioni avviene attraverso griglie cromatiche appositamente strutturate, diversificate per ordine di scuola, che rilevano gli aspetti educativo-didattici (la griglia è stata immessa in "Competenze chiave e di cittadinanza"). Gli studenti di tutte le classi terze della scuola Secondaria sono coinvolti in incontri programmati (mese di dicembre) con gli Istituti di scuola Secondaria di II grado per favorire una scelta consapevole del percorso di studi che intendono intraprendere. Agli incontri sono invitate e partecipano anche le famiglie degli allievi. I Consigli di Classe, con apposito modulo, comunicano alle famiglie l'indirizzo di studi consigliato agli studenti. L'Istituto, già prima del termine delle lezioni, elabora un rendiconto esplicativo del numero degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo e di quelli che hanno optato per scelte differenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Vi è una buona collaborazione tra i docenti dei tre ordini di scuola, e questo favorisce la condivisione e attuazione di obiettivi e attività comuni. Più che soddisfacenti gli esiti dell'orientamento, anche per il coinvolgimento delle famiglie, del territorio e per le scelte effettuate dagli studenti che, nella quasi totalità dei casi, seguono il consiglio orientativo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel documento che identifica l'Istituto, il POF, è chiaramente Occorrerebbe formalizzare degli incontri periodici per esplicitato il fine ultimo che ci si propone di raggiungere, diffondere in modo più capillare le finalità dell'Istituto e ovvero un percorso educativo e di apprendimento che ponga le informare il territorio degli esiti del lavoro svolto. basi per la formazione di persone libere e cittadini consapevoli attraverso una scuola in grado di promuovere la maturazione di tutte le dimensioni della personalità con una pluralità di saperi, progetti, integrazioni curricolari; un luogo in cui si apprende utilizzando un processo di costruzione attiva; una scuola dell’integrazione, dell’interazione, dell’inclusione in cui sono favoriti i rapporti socio-affettivi , valorizzando le differenze e favorendo l’incontro tra culture diverse e le diverse realtà del nostro territorio; una scuola accogliente, motivante, in grado di rendere gratificante l’acquisizione dei saperi, di favorire la cooperazione e le relazioni sociali; una scuola dotata di ambienti diversificati e flessibile nell’organizzazione, per rispondere alle molteplici richieste di alunni, famiglie e territorio; una scuola "dialogante", che coopera con le altre agenzie educative per potenziare i percorsi. Queste finalità sono condivise da tutti coloro che lavorano nella scuola e diffuse anche tra gli utenti indiretti (famiglie, Enti, Associazioni...). Per la sua realizzazione l'Istituto collabora con gli Enti del territorio, le associazioni anche culturali, altre scuole in rete.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell’organizzazione scolastica i processi decisionali tendono al maggior coinvolgimento di tutti. Per questo la scuola riunisce i propri organismi per definire annualmente le linee d’indirizzo programmatiche e gli interventi di gestione in grado di raggiungere gli obiettivi programmati in modo efficace ed efficiente. Periodicamente, tre volte l'anno (all'inizio, a fine del primo e del secondo quadrimestre), sono raccolti, tabulati, analizzati e resi noti i risultati dell'andamento educativo - didattico degli allievi. A tal fine sono utilizzate delle apposite schede in cui vengono registrate le valutazioni degli studenti dei tre ordini di scuola. Relativamente alle attività aggiuntive, al termine delle iniziative svolte si somministrano dei questionari ai soggetti partecipanti per verificare l'efficacia ed il gradimento delle iniziative stesse. Gli esiti di tali "indagini" sono socializzati in sede collegiale. Relativamente ai processi non misurabili da un punto di vista meramente quantitativo, quali i rapporti interpersonali, le modalità di collaborazione tra i soggetti del sistema scolastico, si osservano e analizzano le singole circostanze per mettere in atto delle strategie risolutive di eventuali casi problematici.

pagina 61

Si utilizza raramente il reclamo scritto, anche in forma anonima, che consentirebbe di avere una "memoria storica" dei casi problematici, delle relative soluzioni adottate e degli ambiti che presentano maggiori criticità.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,2 26,7 Tra 500 e 700 € 28,3 34,3 Tra 700 e 1000 € 28,3 28 Più di 1000 € 11,2 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PAIC84300Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC84300Q %

Riferimento Nazionale %

70,00

69,6

70

72,8

30,00

30,6

30,1

27,3


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pagina 63

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PAIC84300Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC84300Q % 85,87

57,2

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PAIC84300Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC84300Q % 82,61

76,3

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PAIC84300Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC84300Q %

20,25

30,3

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: PAIC84300Q prodotto il :09/10/2015 14:13:17

pagina 66

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PAIC84300Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC84300Q % 52,63

46,8

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: PAIC84300Q prodotto il :09/10/2015 14:13:17

pagina 67

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PAIC84300Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q Collegio dei docenti Si 97,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 34 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,7 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,8 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PAIC84300Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC84300Q Si 70,6 78,9 No 59,5 63,9 No 0,7 1,1 Si 30,1 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,1

9,6

10,6

No

11,1

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PAIC84300Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q Collegio dei docenti No 73,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 18,3 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PAIC84300Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC84300Q Collegio dei docenti No 60,1 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 37,9 43,1 Il Dirigente scolastico No 4,6 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,6 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,6 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PAIC84300Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q Collegio dei docenti Si 93,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,9 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,9 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,3 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PAIC84300Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q Collegio dei docenti No 82,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 66 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 2 Il Dirigente scolastico No 23,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente Si 4,6 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,5 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PAIC84300Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q Collegio dei docenti No 19 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 66 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,4 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 16,3 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PAIC84300Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q Collegio dei docenti No 31,4 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,2 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 24,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,8 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PAIC84300Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q Collegio dei docenti Si 94,8 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,6 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 39,9 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,9 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC84300Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

68,98

47,2

47,3

55,6

n.d.

1,5

1,9

2,6

12,86

26,6

28,5

24,3

18,16

25,5

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC84300Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC84300Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

85,65

30,6

35,9

40,1

2,87

7,4

9

8,8

0,96

20,9

25,3

29,6

10,53

41,8

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti sia dei docenti che degli ATA sono ampiamente descritti nelle sedi opportune e le quote stabilite in Contrattazione d'Istituto. Dalle tabelle sovrastanti emerge che la distribuzione del FIS tra Docenti (70%) e ATA (30%) avviene in maniera equipollente rispetto alle medie di riferimento. Il FIS, però, è distribuito a più dell'80% del personale; più bassa rispetto alle medie di riferimento la percentuale dei docenti che percepiscono una cifra maggiore a € 500/00. Ciò significa che vi è un'ampia partecipazione alla "vita scolastica" da parte del personale docente dell'Istituto, superiore a quella che mediamente si riscontra nella provincia, nella regione e nella nazione. Nei processi decisionali gli organi collegiali e/o il singolo insegnante partecipano ciascuno secondo le proprie competenze e, laddove la scelta della scuola coincide con quelle delle medie di riferimento, vi è una certa congruenza numerica (attività per l'ampliamento dell'offerta formativa, definizione dell'articolazione oraria, scelta delle modalità di lavoro degli studenti, definizione dei criteri per la formazione classi, modalità per la ripartizione del FIS, elaborazione dei metodi didattici, scelta degli argomenti per l'aggiornamento dei docenti). Positive rispetto alle medie di riferimento le percentuali relative alle ore di supplenza effettuate dai docenti esterni ed interni; sia alla Primaria che alla Secondaria è stata garantita quanto più possibile la presenza dei docenti nelle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In controtendenza per la retribuzione percepita dal FIS è il personale ATA che, con un corrispettivo superiore a € 500/00 supera di circa 6 punti percentuale la media provinciale e regionale, di 17 punti percentuale la media nazionale. Nei processi decisionali si nota un netto scostamento rispetto alle medie di riferimento poichè le scelte, nelle altre scuole, vengono effettuate da organismi differenti rispetto a quelli del nostro Istituto; gli ambiti interessati da tale scostamento sono i seguenti: definizione dell'articolazione oraria - ripartizione del bilancio scolastico (Consiglio d'Istituto), scelta delle modalità di lavoro degli studenti - progettazione dei contenuti del curricolo - definizione dei criteri per la formazione classi (Collegio Docenti), elaborazione dei metodi didattici (Consiglio di Classe/Interclasse), scelta degli argomenti per l'aggiornamento degli insegnati (Dirigente Scolastico).


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PAIC84300Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC84300Q 35

7,71

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PAIC84300Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC84300Q 653,69

7828,01

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PAIC84300Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC84300Q 26,60

77,88

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PAIC84300Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC84300Q % n.d.

18,09

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PAIC84300Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAIC84300Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

19

19

15,5

0

9,8

16,3

13,3

0

15

13,7

9,4

1

44,4

37,3

48,5

0

20,9

21,2

28,4

0

4,6

7

11,6

0

27,5

32,8

36,6

1

41,2

34,6

27,3

1

20,3

17,8

20,6

0

11,8

12,7

14,9

0 0

11,1 14,4

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PAIC84300Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC84300Q 1,00

1,3

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PAIC84300Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC84300Q % 74,98

47,1

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PAIC84300Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PAIC84300Q perche' ha consentito di ridurre il tasso di dispersione territorio a rischio criminalita' ha consentito di sviluppare senso di collaborazione tra pari e abilita' motorie


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,7 46,9 Basso coinvolgimento 22,9 25,3 Alto coinvolgimento 27,5 27,8

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto attua un numero di progetti nettamente superiore alle medie di riferimento (35 contro 7/10 di Provincia, Regione, Stato). Le quote investite nei progetti (spesa complessiva, spesa per alunno, retribuzione del personale), non sono elevate; questo dato, relazionato al numero dei progetti, può essere interpretato come elevato numero di iniziative distribuite in maniera equa a molti utenti. Le tre tipologie di progetto scelte dalla scuola risultano in linea con le scelte fatte a livello provinciale, regionale e nazionale, così come la durata rispetto alla Provincia e alla Regione. Su questi tre progetti il nostro Istituto investe la maggior parte delle risorse, ovvero una quota nettamente superiore rispetto a quanto investito dalle scuole dei territori esaminati. Il grado di coinvolgimento di personale esterno (risorse umane) nelle suddette iniziative è elevato (i valori percentuali dell'Istituto coincidono con quelli provinciali e regionali). Dall'analisi effettuata risulta chiaro che la maggior parte delle risorse economiche è coerentemente investita nelle scelte educative prioritarie dell'Istituo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è uno scostamento, rispetto alla media nazionale, relativo alla durata dei progetti (1 anno nell'Istituto contro 2.6 anni a livello nazioanle). Relativamente al grado di coinvolgimento del personale esterno nei progetti prioritari dell'Istituto, pur essendo alto, è la metà circa di quello nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha ben definito la sua "missione" declinandone, all'interno, obiettivi specifici. I processi che regolano l'Istituto, sia da un punto di vista didattico che sotto il profilo amministrativo, sono controllati e opportunamente rimodulati. La gestione del FIS, generalmente ben distribuito, presenta qualche criticità relativa ai compensi del personale ATA. Le decisioni sono abbastanza condivise, tuttavia vi è una partecipazione limitata di qualche organo collegiale. Le assenze dei docenti sono sopperite dall'immediata loro sostituzione con personale supplente, la qualcosa implica una spesa sostenuta in tal senso. Molti i progetti realizzati nell'Istituo e piena rispondenza tra quelli considerati prioritari e le risorse economiche in essi investite.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PAIC84300Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC84300Q 1

2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PAIC84300Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAIC84300Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,5 4,6

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

8,5

8,7

15,3

0

3,3

3,8

5,6

0

15,7

19,8

21,1

0

38,6

39,1

46

0

12,4

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 1

0 8,5

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PAIC84300Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC84300Q % 86,96

31,5

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PAIC84300Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC84300Q 20,14

44,2

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PAIC84300Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC84300Q 0,43

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell'Istituto partecipano spesso a iniziative di formazione in autonomia, senza esplicite richieste alla scuola. Molti risultano, pertanto, possedere già competenze specifiche. Molto elevata la media percentuale dei docenti che hanno partecipato al progetto formativo proposto (86.96%, il triplo rispetto alla media provinviale, regionale, nazionale), relativo ai DSA. Tale sceltà è dovuta alla presenza sempre più numerosa di alunni con bisogni specifici presenti nelle classi. La spesa utilizzata per ciascun docente risulta essere inferiore rispetto a quelle sostenute nella Provincia-Regione-Nazione (ciò è dovuto, appunto, all'elevato numero dei partecipanti); in linea con le medie di riferimento il numero di ore di formazione per insegnante. La qualità dell'iniziativa è stata ritenuta soddisfacente perchè ha fornito strumenti di analisi e metodologici rispondenti alla problematica e ha consentito di mettere in pratica quanto appreso nelle classi predisponendo PDP specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur tenendo conto delle richieste formative ufficilai del personale scolastico, la realizzazione delle iniziative risulta a volte difficoltosa per la scelta dei tempi da dedicarvi e delle modalità organizzative. Uno il progetto di formazione rivolto agli insegnati, la metà rispetto alle medie di riferimento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, per ciascun componente del personale scolastico, NON RILEVATI. possiede un "fascicolo" costituito da cartelle, tra le quali quelle inerenti alla "formazione". Tali documenti, su specifica richiesta, possono essere integrati qualora il dipendente voglia inserire ulteriori titoli culturali e/o professionali conseguiti. La scuola, tenuto conto dei suddetti titoli, delle capacità relazionali, organizzative e gestionali di ciascuno, affida compiti e funzioni in specifiche aree, quelle più attinenti alla peculiarità di ciascuno.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PAIC84300Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAIC84300Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

58,8

60,5

53,5

Si

66,7

60,9

61,1

Si

51,6

48,9

48,9

No Si Si Si Si Si Si Si

60,8 62,7 69,3 85,6 25,5 30,1 77,1 83,7

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,5 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,9 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PAIC84300Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAIC84300Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,4

7

6,9

3

9,8

8,5

9,9

3

7,4

6,3

6,6

0 2 2 16 2 11 3 2

9,4 4,2 4,9 5,7 3,8 4,7 6,7 7,9

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutti gli ambiti dei gruppi di lavoro che si attuano a livello Più proficua sarebbe una maggiore condivisione delle provinciale, regionale e nazionale, sono presenti nell'Istituto. attrezzature e del loro uso tra tutti i docenti dell'Istituto. Gli unici mancanti (criteri per la valutazione degli studenti e accoglienza) si concretizzano nella scuola in altre sedi, ossia Collegio Docenti e singole classi/sezioni. Numerosi sono i gruppi di lavoro nella scuola, uno per ogni argomento scelto in sede collegiale e di cui si è ravvisata l'esigenza (la scelta dell'Istituto coincide con le medie di riferimento più alte). Ciascun gruppo è costituito da poche unità, fuorché quellI afferenti al Piano dell'offerta formativa e ai temi multidisciplinari. Questà è stata una scelta dell'Istituto che, con circa 1100 alunni e 115 docenti, ha riconosciuto di dovere investire più risorse umane nella pianificazione e conseguente realizzazione dell'offerta formativa attraverso precise opzioni che hanno richiesto il coinvolgimento di più docenti; un'offerta che si incardina su temi multidisciplinari trasversali dai quali scaturiscono le attività della scuola. I gruppi di lavoro (di cui alla tabella 3.6.b.3) si formano spontaneamente, ognuno compie scelte secondo le attitudini personali; tali scelte sono, poi, convalidate in sede collegiale. Nel caso dei dipartimenti disciplinari (Secondaria) e delle aree disciplinari (Primaria), partecipano i docenti delle materie specifiche. Quanto realizzato dai gruppi di lavoro è periodicamente valutato. Vi sono spazi comuni per l'uso delle attrezzature disponibili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le risorse professionali sono ampiamente valorizzate, tenedo conto della disponibilità di ciascuno. Occorrerebbe promuovere un maggior numero di percorsi formativi ed una maggiore informazione sulle strumentazioni presenti a scuola. Vi è un elevato gtrado di collaborazione tra il personale, anche tra i doceni di ordini di scuola diversi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,2 Media partecipazione (3-4 23,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,5 26,6 10,9

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,2 18,8 Bassa apertura 6,3 5,9 Media apertura 20,3 15,3 Alta apertura 63,3 60 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PAIC84300Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC84300Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

57,5 24,8

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

14,4

10,3

18,7

0 0 3

19 3,9 40,5

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PAIC84300Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC84300Q per motivo) per motivo) 1

14,4

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

15,7

13,7

24

1

73,9

71,4

74,2

1

16,3

11,6

10,1

2

26,1

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PAIC84300Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC84300Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

33,3 39,9

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

34,6

38,4

44,3

0

22,2

18,1

16,7

1

16,3

11,6

9,7

1

10,5

6,2

12

0

30,7

24,8

30,5

0

2

2,9

20,2

2 0

17 11,1

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,8 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,6 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,2 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,3 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PAIC84300Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC84300Q No 28,8 27,1 Si 60,1 50,2 No 5,9 5,2 Si 28,1 26,6 Si 16,3 16,3 Si 59,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

63,4

58

57,6

Si Si No

48,4 39,9 13,1

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PAIC84300Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PAIC84300Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 69,3 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto risulta essere altamente coinvolto in accordi di rete, ma mai capofila; tali reti, però, non si aprono a soggetti terzi ed i loro finanziamenti, in linea con le percentuali più elevate dei territori provinciale-regionale e nazionale, derivano o dai componenti le reti stesse (nella maggior parte dei casi) o dallo Stato o dalla Regione. Diversi sono i motivi che spingono la scuola a partecipare alle reti, di natura didattica ed economica, e le attività svolte in prevalenza coincidono, nella maggior parte dei casi, con quelle attuate negli Istituti del territorio; nello specifico, l'Istituto ha accordi con Enti e Associazioni pubblici e privati; stipula accordi con soggetti di diversa tipologia, in sintonia con le proprie attività, rientrando così nella fascia medio - alta che risulta essere poco numerosa sia nella Provincia che nella Regione che nello Stato. I gruppi che lavorano nelle reti sono costituiti sia da docenti che da rappresentanti del territorio, rientrando nelle medie elevate di riferimento. La collaborazione tra i membri che costituiscono i gruppi consente di realizzare molte delle iniziative intraprese, per esempio l'introduzione di assistenti nella scuola dell'Infanzia. L'Istituto, l'unico ad Altofonte, ha un ruolo preminente nel territorio e questo è percepito soprattutto dalle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di reti di scuole con attività rivolte a: curricolo e discipline, metodologia e didattica, inclusione di studenti diversamente abili. Per quanto vi sia collaborazione con l'Ente territoriale, spesso tale collaborazione non si traduce in realizzazione di opere, probabilmente per scarsità di risorse economiche.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PAIC84300Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC84300Q % 34,02

19,6

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,3 3,1 Medio - basso livello di 34 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 43,8 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 100

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PAIC84300Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC84300Q 7,03

8,3

7

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 101

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 9 Medio - alto coinvolgimento 79,1 77 Alto coinvolgimento 13,1 14,1

Situazione della scuola: PAIC84300Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alta è la partecipazione dei genitori alla vita scolastica, sia a livello formale che informale; nelle elezioni del Consiglio d'Istituto, infatti, la percentuale dei votanti effettivi supera di circa il 15% quella dei votanti della Provincia, della Regione e dello Stato e quella dei partecipanti alle attività è in linea alle medie di riferimento, facendo rientrare la scuola nella fascia medio-alta. L'Istituto, d'altra parte, pianifica e realizza proposte atte a coinvolgere i genitori non solo nelle canoniche riunioni programmate, ma anche in specifiche iniziative quali: raccolta fondi, azioni di volontariato, realizzazione di progetti e attività extracurriculari; anche in questo caso la scuola rientra nella fascia medio-alta, come avviene nella maggior parte dei casi. La scuola è attenta alle richieste del territorio, ne "prende in carico" i bisogni educativi cercando di rispondere ad essi in maniera adeguata. Per la realizzazione dell'offerta formativa i genitori si sono mostrati generalemnete disponibili, aderendo a diversi tipi di proposte, per esempio corsi di francese extracurriculari alla Primaria o manifestazioni sportive. L'offerta formativa è rivolta anche ai genitori, attraverso la realizzazione di incontri-dibattiti inerenti all'educazione alla salute. Le famiglie sono costantemente nformate delle attività grazie al sito dell'Istituto, alle pagelle che sono rese visibili on line e possono comunicare con la scuola via e-mail.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Opportuno predisporre e somministrare specifici questionari alle famiglie per conoscere con esattezza le esigenze formative. Si rende necessario formalizzare degli incontri utili a diffondere una conoscenza approfondita dell'identità della nostra scuola e dei documenti d'Istituto (POF, Patto di corresponsabilità, Carta dei servizi, Regolamento d'Istituto). Una comunicazione on line con le famiglie più capillare potrebbe essere più proficua dal punto di vista informativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Ampio coinvolgimento delle famiglie nelle iniziative scolastiche, piĂš proficua una maggiore informazione sui ruoli della scuola e della famiglia e sui documenti dell'Istituto. Buona la partecipazione a reti con soggetti esterni, ma non sempre del tutto integrata con la vita scolastica.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) L'Istituto intende elevare il numero degli studenti che concludono il primo ciclo d'istruzione con una votazione superiore a "6". S'intende diminuire nella scuola secondaria di I grado il numero degli alunni con debito formativo in Italiano e Matematica

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Decremento del 5% il numero degli alunni con votazione "6"

Diminuire la varianza tra le classi per ottenere maggiore equieterogeneità

Decremento del 5% della varianza tre le classi della seconda primaria.

Decremento di almeno il 6% degli alunni con "debito formativo"

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si scelgono gli obiettivi di cui sopra nella consapevolezza che l'Istituzione Scolastica debba garantire il più possibile l'equità degli esiti, oltre che favorire occasioni di sviluppo personale per tutti. Si ritiene pertanto necessario innalzare il livello, non solo delle conoscenze acquisite, ma soprattutto delle competenze, prestare maggiore attenzione nella formazione delle classi, organizzare gruppi diversificati per meglio rispondere ai bisogni di ciascuno.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rafforzare il ruolo di progettazione e monitoraggio dei Dipartimenti con particolare riferimento alle attività laboratoriali Costruire strumenti di monitoraggio delle competenze e uniformare l'uso di rubriche valutative comuni


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incrementare le opportunità di formazione professionale per il personale

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare la comunicazione esterna per meglio coinvolgere famiglia e territorio.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che, opportunamente formando il personale docente, si possa sviluppare una didattica innovativa, sostenuta e promossa anche dai Dipartimenti e pervenire ad una migliore progettazione, monitoraggio e valutazione dei percorsi. In tal modo è possibile costruire percorsi didattici più attraenti e concreti, capaci di incrementare partecipazione, motivazione e, quindi, un miglioramento degli esiti. Migliorare l'informazione e la comunicazione con le famiglie, contribuirà altresì a favorirne il coinvolgimento e la partecipazione consapevole all'azione formativa dei discenti.


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