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Rapporto Autovalutazione Scuola PIETRO CANONICA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VTIS00200T PIETRO CANONICA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VTIS00200T Liceo Tecnico VTPS002018 II A II B VTPS002029 II A VTTD002014 II A II B VTTF00201A II A

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIS00200T 0.8 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è complessivamente medio alto e l'incidenza degli studenti stranieri con cittadinanza non italiana è di 43 alunni su un totale di 614. Non sono presenti in tutto l'Istituto alunni con grave svantaggio socio-economico, ad eccezione di pochi alunni con disagio familiare scaturito dalla separazione dei genitori o da morte prematura del genitore lavoratore. In generale, pertanto, il contesto socio-economico è in grado di supportare la formazione sociale e civile della grande maggioranza degli studenti. A seguito della presenza di alunni provenienti da Stato estero, si evidenzia, invece, un lieve svantaggio linguisticoculturale a cui la scuola risponde con interventi specifici di alfabetizzazione, come l'attivazione annuale del Progetto “Azione di sostegno per l'apprendimento della lingua italiana” in collaborazione con l'Associazione Auser di Viterbo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede centrale dell'Istituto e i due plessi associati si collocano in un'area di modesto sviluppo industriale e imprenditoriale con un tasso medio di immigrazione straniera. Gli studenti stranieri con cittadinanza non italiana risultano essere il 7% dell'intera popolazione scolastica. Lo svantaggio di questi studenti, relativo soprattutto all'aspetto linguistico, si traduce in difficoltà diffuse di apprendimento anche per le altre discipline.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si colloca in un territorio ricco di vaste aree naturalistiche, paesaggistiche e storico-culturali uniche come la significativa presenza di parchi, comunità montane, siti archeologici. È per questi motivi che nel nostro fare scuola risulta centrale il tema della sostenibilità ambientale, che è anche umana e sociale, la cui pratica consente di dare prospettiva a domande e inquietudini di studenti e famiglie di fronte alla crisi attuale. Numerosi e validi i progetti di ampliamento dell'Offerta Formativa che promuovono un atteggiamento sostenibile e consapevole nei confronti del territorio, per ogni indirizzo di studio (Verdi incontri, Save the green, Le antiche vie d’acqua, Educazione Ambientale e Biodiversità, Il colore nell'ambiente, Didattica museale). Le principali strutture esterne con cui la scuola intrattiene rapporti per l'ampliamento dell'Offerta Formativa sono: il Comune di Vetralla, disposto ad accogliere e formare gli studenti per attività di stage e alternanza scuola/lavoro; le altre scuole del territorio, come l'Istituto Comprensivo “A. Scriattoli”, con cui ha realizzato un progetto contro la dispersione scolastica; il Collegio dei Geometri di Viterbo, con cui ha realizzato il progetto Geo School volto alla formazione professionale degli studenti dell'indirizzo CAT; l'Università della Tuscia, per attività di approfondimento ed orientamento; il CTS; l'associazione "Codici" per sensibilizzare alla legalità; l'Auser di Viterbo; il Parco Marturanum.

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Nonostante le risorse naturalistiche, paesaggistiche e storicoartistiche di notevole interesse rilevate nelle aree territoriali in cui si collocano le tre sedi dell'Istituto (Vetralla, Bassano Romano e Tuscania), si rileva un livello di sviluppo economico e imprenditoriale generale di modeste dimensioni per l'intera area, ed una rete di infrastrutture e di trasporti obsoleta e carente nei servizi di comunicazione. Ciò non facilita, per esempio, la permanenza a scuola degli studenti per attività pomeridiane e costringe a strutturare anche l'orario scolastico mattutino secondo una distribuzione non sempre fluida e comoda per le diverse esigenze didattiche. Scarsa, inoltre, la presenza di centri o luoghi di aggregazione giovanili. Infine, l'ente di competenza di manutenzione della scuola, ossia la Provincia, fornisce scarse risorse e non è in grado di assicurare la buona manutenzione dell’edificio scolastico.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VTIS00200T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

45.702,00

21.529,00

3.337.381,00

496.959,00

0,00

3.901.571,00

Gestiti dalla scuola

13.559,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.559,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

39.372,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.372,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

74.702,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

74.702,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

114.074,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

114.074,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:VTIS00200T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,1

0,5

80,6

12,0

0,0

94,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,8

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La sede centrale "Pietro Canonica" è una costruzione moderna destinata fin dalla sua origine all'attività scolastica, per cui prevede spazi appositamente allestiti, come un ampio parcheggio, palestre (n. 3), laboratori (di Informatica, di Chimica e Fisica), Aula LIM, Aula H, Aula Magna, Aula Disegno, Bar, mentre i plessi associati sono ricavati da strutture preesistenti, ma di rilevanza storico-artistica, come l'Istituto San Vincenzo di Bassano, per l'indirizzo I.T.T., e il Palazzo del Governatore, un edificio del 1488, nel centro storico di Tuscania, per il Liceo Scientifico "G.Galilei". Anche se ciò rende la situazione di allestimento degli spazi laboratoriali fortemente diversificata tra i plessi, è comunque attiva la presenza di spazi didattici soddisfacenti, come la Biblioteca di Tuscania e i laboratori di indirizzo presso l'I.T.T. a Bassano. La scuola, nonostante la carenza di risorse, ha condotto costantemente opera di ricerca di possibili bandi e finanziamenti in particolare nel campo delle nuove tecnologie. Alcune risorse sono state acquisite grazie alla partecipazione a concorsi e competizioni. Lo scorso anno la nostra scuola è stata individuata quale beneficiaria dell'azione Cl@ssi 2.0, promossa dal MIUR, per utilizzare in modo costante e diffuso le nuove tecnologie nella pratica didattica quotidiana, dotando così una classe C.A.T. dell'Istituto di LIM e notebook per ogni studente.

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Le tre sedi della scuola sono ubicate in tre comuni diversi e le due sedi associate distano 50 km di distanza l'una dall'altra, mentre entrambe le sedi associate distano circa 25 Km dalla principale. A causa di queste distanze, e della carenza di infrastrutture e trasporti pubblici, le comunicazioni e gli spostamenti del personale non sono sempre fluidi o agevoli, soprattutto nella necessità di organizzare e rendere compatibile la disposizione oraria per docenti o personale ATA su più plessi. Riguardo alle risorse economico-finanziarie a disposizione dell'Istituzione scolastica, esse provengono per lo più dal MIUR. I contributi volontari delle famiglie sono esigui e non bastano a sviluppare l'ampliamento dell'Offerta Formativa e, soprattutto, l'innovazione tecnologica. Inesistente il contributo della Provincia, sia per i numerosi e necessari interventi di manutenzione e ristrutturazione degli edifici, sia per gli investimenti nel settore tecnologico, tra cui il potenziamento della rete wireless, la cui scarsa potenza del segnale inficia l'uso stesso delle tecnologie esistenti, il corretto utilizzo di strumenti didattici del web2.0, la fruibilità del registro elettronico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VTIS00200T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VTIS00200T 60 66,7 30 33,3 100,0 - Benchmark* VITERBO 3.270 81,1 760 18,9 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VTIS00200T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VTIS00200T

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

13

21,7

55+ %

N°

16

26,7

Totale %

TOTALE

31

51,7

100,0

- Benchmark* VITERBO

67

2,0

649

19,8

1.282

39,2

1.272

38,9

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VTIS00200T prodotto il :09/10/2015 22:58:45 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VTIS00200T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIS00200T 92,6 7,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VTIS00200T - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

Istituto:VTIS00200T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 15,1 20 37,7 19 35,8 507 7.640 80.068

17,3 14,4 21,1

824 16.117 99.999

28,2 30,4 26,3

718 11.154 99.999

24,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 6

11,3

876 18.021 99.999

29,9 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VITERBO LAZIO ITALIA

Incarico nominale

45 652 7.359

%

N° 97,8 82,3 84,4

% 1 43 126

N° 2,2 5,4 1,4

86 1.143

%

N° 0,0 10,9 13,1

% 9 43

N° 0,0 1,1 0,5

% 2 49

0,0 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VTIS00200T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,3 10 18,8 14,9 0 1,9 75 73,2 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 23,8 25 34,5 12,5 15,7 43,8 26,1

Situazione della scuola: VTIS00200T

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Presso il nostro istituto il personale a Tempo indeterminato ammonta a 60 unità e a 30 quello a Tempo determinato. Questi dati sono esemplificativi di una relativa stabilità e consistenza dell'esperienza didattica maturata dal corpo docenti. Un altro dato rilevante per le risorse umane dell'Istituto è la percentuale dei docenti con seconda laurea, superiore alla media provinciale e nazionale. Presso l'indirizzo I.T.T., inoltre, prevalgono i docenti con certificazione informatica, dato superiore alla media nazionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età mediana più bassa del corpo docenti si registra per la sede di Bassano Romano, una sede scomoda poiché ubicata ai margini della provincia, poco appetibile ai docenti di ruolo, fatta eccezione per i pochi locali. Le domande di trasferimento nell'I.T.T., infatti, sono del 50%, superano complessivamente la media nazionale, e incidono notevolmente sulla possibilità di stabilire una proficua continuità didattica. Il problema dovrebbe trovare parziale soluzione con l'assegnazione dei docenti per ambiti territoriali e il conferimento di incrichi triennali in attuazione della L. 107/2015. Per i docenti dell'Istituto la certificazione linguistica risulta scarsa; un gruppo di docenti ha intrapreso il percorso per la certificazione linguistica al fine di attuare la metodologia CLIL nelle classi quinte.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS00200T

% classe 1

classe 2

32

69,6

% classe 2

classe 3

46

80,7

% classe 3

classe 4

53

85,5

% classe 4 49

92,5

- Benchmark* VITERBO

694

78,3

685

87,9

625

83,7

694

90,2

10.753

75,3

10.438

81,5

10.371

79,7

9.419

83,0

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LAZIO Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS00200T

% classe 1

classe 2

18

39,1

% classe 2

classe 3

28

49,1

% classe 3

classe 4

23

37,1

% classe 4 19

35,8

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

284

32,1

263

33,8

245

32,8

225

29,3

3.852

27,0

3.817

29,8

3.655

28,1

3.149

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS00200T

% classe 1

classe 2

52

91,2

% classe 2

classe 3

61

95,3

% classe 3

classe 4

68

100,0

% classe 4 64

95,5

- Benchmark* VITERBO

606

92,4

549

92,9

566

95,0

583

95,9

12.318

86,5

11.871

88,9

12.020

89,5

11.428

91,9

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LAZIO Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS00200T

% classe 1

classe 2

18

31,6

% classe 2

classe 3

13

20,3

% classe 3

classe 4

16

23,5

% classe 4 14

20,9

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

138

21,0

157

26,6

139

23,3

121

19,9

3.543

24,9

3.359

25,1

3.304

24,6

2.694

21,7

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VTIS00200T

61-70 8

71-80 8

81-90 14

91-100 4

Lode 2

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

22,2

22,2

38,9

11,1

5,6

0,0

- Benchmark* VITERBO

118

286

233

100

57

1

14,8

36,0

29,3

12,6

7,2

0,1

LAZIO

2.091

4.647

3.176

1.540

856

29

16,9

37,7

25,7

12,5

6,9

0,2

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: VTIS00200T

61-70 13

71-80 20

81-90 18

91-100 12

Lode 9

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

17,8

27,4

24,7

16,4

12,3

1,4

- Benchmark* VITERBO

44

166

188

147

93

9

6,8

25,7

29,1

22,7

14,4

1,4

LAZIO

1.065

3.550

3.603

2.499

1.918

172

8,3

27,7

28,1

19,5

15,0

1,3

ITALIA

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6


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pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS00200T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

9,8

4

6,6

6

8,8

3

5,4

0

0,0

VITERBO

-

3,6

-

3,5

-

8,0

-

5,4

-

6,4

LAZIO

-

2,5

-

1,9

-

3,4

-

3,3

-

2,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS00200T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,7

0

0,0

0

0,0

3

4,3

1

1,3

VITERBO

-

2,4

-

0,3

-

1,3

-

2,4

-

1,2

LAZIO

-

0,6

-

0,5

-

0,9

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS00200T

% classe 1

classe 2

6

15,0

% classe 2

classe 3

1

4,0

% classe 3

classe 4

2

4,5

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* VITERBO

40

5,0

23

3,8

19

3,0

4

1,6

2

66,7

543

4,3

317

3,3

277

3,0

166

3,0

172

7,7

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

LAZIO Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS00200T

% classe 1

classe 2

4

7,5

% classe 2

classe 3

4

14,8

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

1

3,3

% classe 5 -

-

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

22

5,5

15

3,6

8

2,7

9

4,3

11

6,2

382

3,9

257

2,9

281

3,9

212

3,2

182

5,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS00200T

% classe 1

classe 2

12

35,3

% classe 2

classe 3

1

1,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

2,6

- Benchmark* VITERBO

94

11,9

45

6,1

29

4,0

17

2,3

5

0,6

894

6,7

398

3,2

340

2,7

238

2,1

189

1,4

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

LAZIO Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS00200T

% classe 1

classe 2

5

9,6

% classe 2

classe 3

4

6,7

% classe 3

classe 4

1

1,5

% classe 4

classe 5

1

1,5

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

34

5,5

34

6,1

17

2,9

17

2,9

9

1,4

713

5,3

500

3,9

500

3,9

342

2,8

204

1,6

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi complessiva dei dati relativi agli esiti, per l'A.S. 2013-2014, emerge un discreto livello di successo per gli studenti del nostro Istituto, anche se tali successi sono diversificati tra i due Licei e i due Tecnici, e tra Biennio e Triennio degli indirizzi. Analizzando poi nel dettaglio i dati possiamo rilevare i seguenti punti di forza: 1. per ciò che concerne gli studenti ammessi alla classe successiva, la percentuale è in linea con la media nazionale, regionale e provinciale, e in alcuni casi leggermente superiore, per i due Licei, l'I.T.T. e il Triennio del C.A.T.; 2. per gli studenti con sospensione del giudizio, i Licei si attestano in linea con la media nazionale, regionale e provinciale; per ciò che concerne gli esiti finali riportati agli Esami di Stato, invece, i Tecnici evidenziano una % superiore nella fascia di votazione discreta, compresa tra il 71 e l'80, mentre i Licei nella fascia di votazione più che sufficiente, compresa tra il 61 e il 70 e sono in linea con la media nazionale nella fascia di votazione più alta, tra il 91 e il 100, compresa la Lode. Se la percentuale degli abbandoni va a scemare nel Triennio per i Tecnici, invece nei Licei è nulla nelle classi II e III; i trasferimenti in entrata e in uscita sono al di sotto della media o nulli al Triennio di tutti gli indirizzi. Forte è l'impegno della Scuola nell'attivazione delle azioni di recupero, per abbattere le carenze formative, e percorsi di inclusione per arginare l'abbandono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Aspetti di criticità relativi agli esiti si evidenziano soprattutto nel Biennio, in particolare per i seguenti aspetti: 1. nel Biennio dell'indirizzo C.A.T. i dati di ammissione alla classe successiva sono al di sotto dell’8% circa rispetto alla media provinciale e regionale, mentre il dato tende a corrispondere a livello nazionale; elevata anche, in entrambi gli indirizzi tecnici, la percentuale degli studenti con sospensione del giudizio per l'ammissione alla classe successiva; ampia la fascia degli studenti del tecnico che conseguono risultati minimi (60/100) nella votazione del conseguimento del Diploma; come è ampia la percentuale di abbandono, e di trasferimenti sia in entrata che in uscita per gli studenti del Biennio di entrambi gli indirizzi Tecnici, soprattutto al primo anno di corso, fattore probabilmente dovuto ad una mancanza di definizione nella scelta di studi dello studente e alla complessità delle discipline di indirizzo. Anomalo il dato relativo alla IV classe del Liceo scientifico dove il tasso di abbandono è stato del 4,3% per l'A.S. 2013-14. I motivi di abbandono sono spesso dovuti ai risultati d'apprendimento non soddisfacenti per una carenza formativa pregressa in ambito prevalentemente tecnico-scientifico ma anche a sopraggiunte di esigenze familiari e socio-economiche dello studente che lo portano a trasferirsi in altra sede.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati risulta complessivamente un buon livello di successo scolastico nei due Licei e uno discreto nei due Tecnici. Ciò emerge dai dati relativi agli esiti degli scrutini, alla votazione conseguita all'Esame di Stato, al tasso di abbandono e ai trasferimenti in corso d’anno che per i tecnici si va ad assestare positivamente solo nel Triennio. Lo scarto nei risultati degli apprendimenti, e nei tassi di abbandono nel Biennio dei Tecnici, è dovuto soprattutto ad un disorientamento dello studente nell'impattare la scuola, in cui le competenze tecnico-scientifiche richieste sono evidentemente al di sopra delle proprie aspettative; difatti la situazione va a stabilizzarsi nel passaggio al Triennio, dove si raggiunge una maggiore consapevolezza nella scelta d'indirizzo, grazie alla presenza corposa di materie tecniche specifiche, alle attività laboratoriali e progettuali che ruotano attorno ad esse, e con le quali gli studenti si misurano spesso con grande entusiasmo e partecipazione attiva, e all'alternanza Scuola-Lavoro, con cui ci si avvicina e si fa diretta esperienza della dimensione professionale che il proprio titolo di studio può garantire.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VTIS00200T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lazio

65,3

Centro 46,0

-2,8

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

VTIS00200T

64,1

VTPS002018

72,7

n/a

n/a

n/a

n/a

58,0

n/a

n/a

n/a

n/a

VTPS002029

73,0

n/a

n/a

n/a

n/a

56,3

n/a

n/a

n/a

n/a

VTTD002014

49,7

n/a

n/a

n/a

n/a

41,0

n/a

n/a

n/a

n/a

VTTF00201A

53,4

n/a

n/a

n/a

n/a

36,3

n/a

n/a

n/a

71,6

72,9

50,1

72,4

0,5

51,4

53,8

n/a 54,1

Liceo

72,9

4,0

57,3

3,6

VTPS002018 - II A

75,8

7,3

61,1

5,4

VTPS002018 - II B

69,9

0,6

55,0

0,1

VTPS002029 - II A

73,0

2,6

56,3

0,2

58,1

61,9

63,1

41,6

47,2

48,9

Tecnico

51,0

-10,8

39,4

-7,8

VTTD002014 - II A

50,8

-8,5

41,7

-2,6

VTTD002014 - II B

48,3

-15,5

39,9

-10,0

VTTF00201A II A

53,4

-9,7

36,3

-11,8


SNV - Scuola: VTIS00200T prodotto il :09/10/2015 22:58:45

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VTPS002018 - II A

0

3

3

10

1

1

1

6

5

4

VTPS002018 - II B

1

5

4

8

0

1

5

4

7

1

VTPS002029 - II A

1

3

10

5

4

3

5

6

3

6

% studenti Livello 1 VTIS00200T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,4

19,0

29,3

39,7

8,6

8,6

19,0

27,6

25,9

19,0

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VTTD002014 - II A

4

7

2

2

0

2

10

1

1

1

VTTD002014 - II B

5

3

2

1

0

4

6

0

0

1

VTTF00201A II A

4

3

3

2

1

7

5

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VTIS00200T

33,3

33,3

17,9

12,8

2,6

33,3

53,8

5,1

2,6

Lazio

21,4

30,4

25,5

16,4

6,4

28,7

44,1

14,0

6,2

5,1 7,0

Centro

16,6

25,4

24,3

20,7

13,0

19,5

35,7

17,6

9,6

17,6

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VTIS00200T - Liceo 4,2 95,8 4,2 95,8 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VTIS00200T - Tecnico 2,3 97,7 7,6 92,4 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituzione scolastica nel suo complesso ha ottenuto nelle Prove standardizzate INVALSI un punteggio lievemente al di sotto della media nazionale e regionale in Italiano e leggermente al di sopra in Matematica, nello specifico di: - 0,3 punti rispetto alla media regionale e - 1,2 rispetto alla media nazionale negli esiti di Italiano, con una differenza di - 2,8 rispetto a scuole con ESCS simile; + 4,1 della media regionale e + 0,9 della media nazionale negli esiti di Matematica, con uno scarto in positivo di 0,5 rispetto a scuole con ESCS simile. I risultati più soddisfacenti si riscontrano negli esiti delle prove di Italiano e di Matematica di alcune classi del Liceo, in particolare in una classe della sede di Vetralla, che nell'anno scolastico 2013-14 è stata classe campione. Per esempio, per tale classe, gli esiti di entrambe le prove sono nettamente superiori, avendo registrato nella prova di Italiano un punteggio superiore di 4,2 rispetto alla media regionale e di 3,4 rispetto alla media nazionale; e ancora un punteggio superiore di 9,7 rispetto alla media regionale e di 7 rispetto alla media nazionale. Dall'anno in corso, infatti, considerata la forte disparità degli esiti tra indirizzi pervenuti, è stato nominato un referente INVALSI che, insieme al Dirigente scolastico, ha avviato un percorso di incontri dei docenti di Italiano e Matematica per riflettere sulla problematicità della situazione e avviare in modo condiviso un piano di miglioramento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella media di Istituto gli esiti complessivamente positivi dei Licei vengono neutralizzati da quelli dei Tecnici, complessivamente molto al di sotto della media nazionale sia in Italiano sia in Matematica che rispetto a scuole con ESCS simile. Le cause di questa forte disparità sono da un lato da ricercarsi con ogni probabilità in aspetti oggettivi dell'organizzazione scolastica, quali la definizione dell'organico caratterizzato da un reiterato turn over dei docenti al Biennio, dalla mancanza, fino allo scorso anno, di una figura referente INVALSI di riferimento che potesse sollecitare e guidare una riflessione al riguardo, suggerire pratiche, simulazioni, strategie, ecc., e dall'altro sono da rinvenire in un atteggiamento diffuso di superficialità da parte degli studenti nell'affrontare e nel vivere il momento della prova INVALSI. Tuttavia è da rilevare che il livello medio dell’indice ESCS medio-alto, nonché alto per due classi su tre degli Istituti Tecnici non si rivela congruente con la realtà scolastica e del territorio, classificato area a rischio e a forte flusso immigratorio, con basso livello di industrializzazione; la percezione di tale incongruenza è supportata anche dalla scarsa partecipazione delle famiglie agli organi collegiali e al sostegno delle attività scolastiche con il contributo volontario.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nelle prove standardizzate INVALSI sono nel complesso in linea con la media nazionale e regionale e con scuole con background socio-economico e culturale simile. Nel dettaglio, però, la situazione risulta eterogenea e diversificata per indirizzi di studio e classi, rilevando la seguente criticità: mentre i risultati di alcune classi dei Licei sono soddisfacenti e ben al di sopra della media nazionale, non così è per le classi dei Tecnici, i cui esiti, nonostante gli interventi di sensibilizzazione e didattici attuati, si collocano molto al di sotto dei valori medi nazionali. Tale eterogeneità neutralizza l'effetto degli esiti positivi sui risultati complessivi dell'Istituto. Tuttavia è da rilevare la diffusa percezione da parte del personale scolastico, della dubbia attendibilità del dato ESCS, complessivamente medio-alto delle famiglie degli studenti, in considerazione della realtà del territorio caratterizzato da un modesto sviluppo industriale e imprenditoriale e definito area a rischio educativo e a forte processo immigratorio, stanti anche le caratteristiche di disagio economico e sociale rilevate nel Piano Sociale di Zona del distretto socio-sanitario di appartenenza (VT4 di Vetralla). Ciò sembra essere confermato dalla scarsa partecipazione delle famiglie agli organi collegiali e a sostenere l’attività della scuola con il contributo volontario, di entità molto più bassa rispetto ad altre realtà scolastiche della provincia e in generale regionali e nazionali.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha sviluppato criteri chiari e condivisi per la valutazione del comportamento ampliando il POF 2014-15 con una griglia dettagliata del voto di condotta e basata sul rispetto dei valori della convivenza civile e per gli altri, gli ambienti e i materiali scolastici; del corretto esercizio dei propri diritti/doveri; della partecipazione attiva, della frequenza e puntualità alle lezioni; del rispetto dei regolamenti e degli impegni scolastici. Interessante il dato emerso dalla somministrazione dei questionari di gradimento secondo cui il 65% degli studenti si ritiene soddisfatto dell'educazione al senso di appartenenza civica stimolato dalla Scuola e l'86% si dichiara favorevole a partecipare al miglioramento della propria Scuola. Con regolarità l'Istituto propone percorsi di educazione alla legalità in partenariato con agenzie del territorio, come le Associazioni CODICI e Donne per la Sicurezza, grazie ai cui esperti del settore incontrano i nostri studenti. Nell'anno 201213 il ciclo di incontri ha riguardato i comportamenti a rischio negli adolescenti; nel 2013-14 ha ospitato Don Luigi Merola e la testimonianza di storie di ragazzi tra legalità e camorra; nel 2014-15 le tematiche del bullismo e il cyberbullismo, e dell'uso responsabile del denaro, con relativi approfondimenti delle normative vigenti. Tra i progetti avviati quest'anno vi è anche l'adozione a distanza volta allo sviluppo della consapevolezza di comportamenti di solidarietà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'impegno del corpo docenti nello stimolare l'educazione civica dei propri studenti, è ancora in fase di avvio l'adozione di pratiche e metodologie di insegnamento mirate a promuovere l'istanza dell'“imparare ad imparare”. Inoltre, non sempre il comportamento degli studenti è esemplare: seppure per pochi casi, e per comportamenti gravemente scorretti, sono stati applicati provvedimenti disciplinari consistenti, come la sospensione delle lezioni per almeno 3 giorni. I voti di condotta, inferiori all'8, dimostrano alcune criticità in contesti classe specifici, soprattutto al Biennio, e per casi isolati del Triennio, prevalentemente nei Tecnici, dove ancora non si è verificata una maturazione nell'acquisizione consapevole di regole di civile convivenza, di rispetto degli ambienti, di puntualità e frequenza assidua alle lezioni. Quest'ultimo aspetto, e in particolare in riferimento alle entrate posticipate e alle uscite anticipate, diventa critico nelle classi terminali, dove gli studenti, ormai maggiorenni firmano in autonomia i permessi relativi. Nonostante, poi, nei questionari somministrati gli studenti dichiarino di contribuire a mantenere la scuola pulita e ordinata(ben l'87% tra sufficientemente - molto - totalmente), non così è dal punto di vista dei collaboratori scolastici che evidenziano eccessiva sporcizia in alcune aree scolastiche, sia interne che all'aperto. Inoltre il 35 % dichiara di partecipare poco o per niente alle Assemblee di Istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio "3" è motivato col fatto che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile, ma non tutte le competenze chiave sono perseguite e valutate con efficacia. Sono poco diffuse pratiche e metodologie di insegnamento mirate a promuovere l’istanza dell'“imparare ad imparare” e la promozione alla costruzione dello “spirito di iniziativa e imprenditorialità”. Sono presenti alcune situazioni (specifiche classi di uno stesso indirizzo e tra indirizzi diversi) nelle quali le competenze sociali e civiche sono da potenziare (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). Non tutti gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VTIS00200T VITERBO LAZIO ITALIA

54,2 54,4 52,8 50,5


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pagina 29

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VTIS00200T

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 93,8

0,0

VITERBO

69,4

LAZIO

58,5

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

6,2

47,9

33,3

18,8

30,4

14,3

55,3

100,0

0,0

0,0

21,8

8,8

28,4

37,5

34,1

38,2

36,3

25,5

47,8

36,1

16,1

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VTIS00200T

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

93,8

0,0

6,2

50,0

14,6

35,4

34,0

7,2

59,0

100,0

0,0

0,0

VITERBO

69,1

14,4

16,4

27,5

16,5

56,0

34,3

14,5

51,3

56,2

13,1

30,7

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VTIS00200T VITERBO LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 50 66,7 25 2.956 69,4 1.306 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 33,3 30,6 29,0 29,6

75 4.262 40.313 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VTIS00200T - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 44 89,8 18 72,0 1.336 24.025 276.676

90,6 91,6 90,9

504 8.296 93.486

78,6 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VTIS00200T liceo scientifico

7 8

8 7

9 19

10 18

Lode 7

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

4

12,7

11,1

30,2

28,6

Lode (%)

11,1

6,3

- Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

35

81

188

207

59

58

5,6

12,9

29,9

33,0

9,4

9,2

860

2.593

3.972

3.965

1.416

911

6,3

18,9

29,0

28,9

10,3

6,6

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VTIS00200T istituto tecnico

7 19

8 19

9 9

10 4

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

37,3

37,3

17,6

7,8

0,0

0,0

- Benchmark* VITERBO

278

279

151

49

6

3

36,3

36,4

19,7

6,4

0,8

0,4

LAZIO

3.755

4.273

2.269

811

133

54

33,2

37,8

20,1

7,2

1,2

0,5

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VTIS00200T 72 33 45,8 111 37 33,3 124 34 - Benchmark* VITERBO 1.974 774 39,2 2.077 811 39,0 2.122 670 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

27,4 31,6 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VTIS002 00T

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

15,2

15,2

21,2

30,3

18,2

0,0

24,3

21,6

29,7

13,5

10,8

0,0

23,5

14,7

26,5

29,4

5,9

0,0

VITERB O

13,8

18,3

26,2

27,1

14,5

0,0

12,5

19,2

28,4

21,8

18,1

0,0

12,4

17,5

27,3

34,2

8,7

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

1,5

54,5

VITERBO

4,1

LAZIO

5,1

ITALIA

6,9

VTIS00200 T

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

1,5

15,2

27,3

7,3

32,3

45,6

5,9

14,2

30,3

4,0

45,3

11,5

8,3

29,8

5,0

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

7,3

11,5

41,7

2,2

61,1

3,3

11,1

22,2

47,7

6,1

11,4

30,7

2,0

57,7

3,5

12,2

24,6

46,9

11,3

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VTIS00200T 4,5 19,7 75,8 0,0 7,3 92,7 10,0 11,1 78,9 - Benchmark* VITERBO 8,3 12,1 79,6 9,3 9,0 81,7 10,7 8,6 80,8 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: VTIS00200T prodotto il :09/10/2015 22:58:45

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VTIS00200T - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

50,0 50,7 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VTIS00200T - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

44,8 48,6 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VTIS00200T - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

38,9 46,4 51,9 48,9

pagina 34

Istituto: VTIS00200T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,0 27,3 3,0 12,1 3,0 1,5 9,3 11,2 13,9

17,9 11,8 13,5

5,9 7,8 8,6

7,9 5,9 7,0

2,0 2,1 2,9

19,4 12,0 14,5

6,7 7,4 7,7

6,0 4,5 6,8

2,2 2,0 2,8

20,6 12,3 15,5

5,9 6,4 7,1

6,6 4,8 7,2

2,4 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

9,5 13,3 5,6

Istituto: VTIS00200T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,3 23,3 13,3 6,7 0,0 14,4 6,1 9,8 12,7

0,0

6,4 14,8 5,8

Istituto: VTIS00200T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,5 9,4 4,2 15,6 4,2 8,3 7,5 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

11,9 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti diplomati nel 2012-13 che si sono immatricolati all'Università nel 2013-14 sono del 54,2 % perfettamente in linea con la media provinciale (54,4%), regionale (52,8 %) e nazionale (50,5%). Il dato relativo ai crediti conseguiti nel I e II anno di Università dai nostri studenti è molto soddisfacente e nettamente superiore alla media nell'area Sanitaria ed Umanistica con punte comprese rispettivamente tra il 93,8% e il 100 % dei risultati. Anche nell'area scientifica, a parità di una percentuale che si abbassa uniformemente su tutto il territorio nazionale, gli studenti del nostro Istituto raggiungono il risultato del 47,9% nel conseguire più della metà dei crediti formativi nel I e II anno di Università con uno scarto di + 19,5% rispetto alla media provinciale, + 15,4 % della media regionale e + 12,2 % della media nazionale. La percentuale di chi non consegue nessun credito è nettamente inferiore per tutte le aree degli studi, ad eccezione dell'area Sociale. La Scuola ha aderito al Progetto AlmaDiploma e AlmaOrientati al fine di verificare la validità della propria offerta educativa e formativa in riferimento alla realtà occupazionale.

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Meno positivi sono i risultati raggiunti dagli studenti nell'area sociale dove si registrano risultati nettamente inferiori alla media regionale, provinciale e nazionale: il 55% degli studenti non ha conseguito alcun credito nei primi 2 anni di studi. Anche la corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata, nonché i promossi al I anno di studi, è leggermente al di sotto della media provinciale, regionale e nazionale. Molto critica la risposta occupazionale che scende drasticamente nel corso degli anni pur innalzandosi il numero dei Diplomati. I dati rilevano che se nel 2010 su un totale di 72 diplomati 33 hanno trovato lavoro, nel 2011 solo 37 su 111 e nel 2012 solo 34 su 124. Anche i tempi di attesa di un contratto sono generalmente molto lunghi, anche con punte di 24 e 36 mesi, ma in linea con la media nazionale, rilevando la profonda crisi occupazionale per le giovani generazioni su tutto il territorio. La Scuola, pur avendo aderito al Progetto AlmaDiploma e AlmaOrientati, non ha ad oggi attivato un lavoro sistematico di monitoraggio degli studenti in uscita in rapporto all'inserimento nel mondo del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è iscritta al Progetto AlmaOrientati ed AlmaDiploma, ma non elabora ancora in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro, dimostrando in tal senso una criticità nel monitoraggio dei risultati. Va sottolineato, però, che il numero di immatricolati all'Università è nettamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale nelle aree Umanistica, Sanitaria e Scientifica. Il dato scende invece nell'area sociale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 23,7 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25 39 Alto grado di presenza 41,7 31,1

Situazione della scuola: VTIS00200T

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VTIS00200T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 0 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 27,9 Alto grado di presenza 33,3 36 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 38

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VTIS00200T - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

74

78,1

No

66,7

74,6

77,7

No

66,7

75,7

78,2

No

66,7

72,3

75,6

No

66,7

66,7

72,2

No

41,7

45,2

50,1

Si

75

61,6

64,3

No

25

17,5

23,1

No

41,7

18,6

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VTIS00200T - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

55,6

65,8

71,4

No

66,7

65,8

70,6

No

66,7

65,8

70,6

No

66,7

63,1

68

No

55,6

60,4

67,4

No

33,3

50,5

49,6

Si

66,7

70,3

72

No

66,7

27

26

No

33,3

12,6

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stata avviata nell'anno in corso, in ambito collegiale e di Dipartimenti, una prima riflessione sul curriculo di Istituto che prevede di rientrare con urgenza nel piano di miglioramento dell'attività scolastica. Già a partire da quest'anno è stato sollecitato il tentativo di introdurre una programmazione per competenze proponendo un modulo di piano di lavoro del docente sulla base dello sviluppo di competenze e abilità. E' presente il profilo di competenze per la certificazione del raggiungimento dell'obbligo scolastico alla fine del Biennio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha elaborato ad oggi un proprio curricolo e ha rimandato a quanto previsto nei DPR istitutivi dei nuovi Licei e dei Tecnici, nonché alle relative Indicazioni e Linee guida ministeriali, per cui sono stati riportati nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza però rielaborarli. Non essendoci di fatto un curricolo d'Istituto manca la messa a fuoco dei seguenti aspetti principali: l. individuazione delle competenze attese per ciascuna disciplina e per ciascun anno di corso; 2. individuazione dei traguardi da conseguire nelle competenze chiave; 3. specifica dei livelli di competenza sociocomportamentale da perseguire al termine di ciascun segmento scolastico. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono presenti, anche in maniera corposa per alcuni aspetti, come l'educazione ambientale e informatica, ma sono sganciate da un'unitarietà di progetto formativo di scuola.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 6,2 Medio - basso grado di 16,7 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 35 Alto grado di presenza 41,7 33,9

Situazione della scuola: VTIS00200T

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VTIS00200T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 6,3 Medio - basso grado di 11,1 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 36,9 Alto grado di presenza 33,3 34,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:VTIS00200T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

76,8

83

Si

66,7

63,3

67,2

No

50

59,3

62,4

Si

91,7

95,5

95,3

No

41,7

48

49,5

Si

91,7

90,4

91,6

Si

58,3

61

58,4

Si

58,3

46,9

51,8

No

41,7

13

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:VTIS00200T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

82,9

85,3

Si

77,8

64,9

71,7

No

33,3

60,4

65,2

Si

88,9

96,4

94,6

No

44,4

47,7

45,8

Si

77,8

89,2

89,5

Si

55,6

58,6

58,9

Si

55,6

45,9

48,8

No

22,2

9

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti strutture di riferimento nel quale è articolato il Collegio e che sono, appunto, i Dipartimenti disciplinari. Finora si sono occupati della progettazione didattica, della definizione dei contenuti minimi comuni tra Biennio e Triennio, delle strategie e metodologie didattiche da applicare in base alle criticità emerse, degli obiettivi didattici ed educativi da raggiungere, delle nuove adozioni dei libri di testo. La discussione su quest'ultimo punto, riservata alla fine dell'anno, mira ad abbattere i costi per le famiglie, ma altresì garantire strumenti didattici aggiornati e idonei alle esigenze di apprendimento dei ragazzi anche in riferimento al crescente numero di studenti con BES. Pur non avendo ad oggi elaborato un curricolo di Istituto, sono presenti alcuni importanti aspetti di progettazione didattica condivisa come: l'utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica; la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti; una programmazione tradizionale per dipartimenti; la definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline; una progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze. Inoltre, un gruppo di docenti ha partecipato quest'anno ad un ciclo di incontri di formazione sulla didattica per competenze in Italiano, Matematica e Biologia promosso dall'Accademia della Lincei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti disciplinari non riescono ad essere concretamente operativi in quanto legati ad una modalità standard e tradizionale di programmazione, lontana da una programmazione per competenze. L'introduzione, senza obbligo, di un modello d'Istituto, in sostituzione di un modello obsoleto precedente all'inizio di quest'anno, ha lasciato alla libertà del singolo docente di programmare o meno per abilità e competenze nella propria disciplina. La riflessione collegiale sugli esiti delle prove INVALSI ha avuto una risposta molto blanda all'interno dei Dipartimenti, nonostante la necessità di una riprogettazione didattica e di un miglioramento delle criticità emerse.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

16,7

13

17,4

50

66,1

56,9

Situazione della scuola: VTIS00200T

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 27,9

Validi

Situazione della scuola: VTIS00200T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

9

15,6

66,7

63,1

56,2

Nessuna prova


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 61

Riferimento Nazionale % 64,1

25

14,7

14,7

8,3

24,3

21,2

Situazione della scuola: VTIS00200T

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 88,9 71,2

Validi

Situazione della scuola: VTIS00200T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

11,1

10,8

12,7

0

18

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

16,7

19,2

14,1

8,3

18,1

23,7

Situazione della scuola: VTIS00200T

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 69,4

Riferimento Nazionale % 62,6

11,1

10,8

13,8

22,2

19,8

23,6

Situazione della scuola: VTIS00200T

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno in corso si è ritenuto opportuno creare o rafforzare alcune figure di riferimento, come l'istituzione della Funzione Strumentale POF, che ha sostituito una commissione esecutiva di stesura annuale e aggiornamento del documento, l'istituzione di un referente INVALSI, finora assente, e l'ampliamento del GLI al fine di avviare una banca dati di raccolta di prove standardizzate comuni per classi parallele o per anno di corso. Nell'ambito dei Dipartimenti sono stati definiti, oltre gli obiettivi, le finalità e i nuclei fondanti delle discipline, anche i criteri di valutazione comuni. La Scuola organizza prove strutturate per classi parallele nelle ultime classi del Triennio, in vista della preparazione all'Esame di Stato. Le prove, riprese dal Ministero, o costruite dagli insegnanti, riguardano la simulazione della I, della II e della III prova. Gli stessi insegnanti hanno elaborato e condiviso criteri di valutazione e griglie di correzione per indirizzo, anche allegate al Documento del 15 maggio. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici, curriculari ed extracurriculari, a seguito della valutazione degli studenti per il recupero delle carenze formative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'impianto e il rafforzamento di alcune figure, seppure positivo rispetto all'assenza di un curricolo di Istituto, non ha però ancora avviato lo sviluppo di tale processo. Nel corso dell'anno gli aspetti inerenti la definizione di una programmazione per competenze e per classi parallele, la proposta di una raccolta e condivisione di prove standardizzate, la definizione del raggiungimento degli obiettivi minimi, la predisposizione calendarizzata di simulazione delle Prove INVALSI, l'adozione di strategie condivise e nuove metodologie, la necessità di aggiornamento professionale al riguardo, ecc. sono rimasti a livello di mera riflessione incontrando la resistenza di molti docenti nell'affrontare il cambiamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Anche se la scuola non ha ancora definito alcuni aspetti del proprio curricolo, e rimanda a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento, l'assegnazione del giudizio assegnato "3" nasce dal fatto che essa ha comunque in attivo una didattica per competenze in varie discipline. Le attivitĂ di ampliamento dell'Offerta Formativa sono a grandi linee coerenti con il progetto formativo di scuola, e la definizione degli obiettivi e delle abilitĂ /competenze da raggiungere deve essere migliorata. La progettazione didattica periodica viene condivisa e i docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti nel POF. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica per garantirne il successo formativo.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 61 Orario ridotto 0 5,1 Orario flessibile 50 33,9

Situazione della scuola: VTIS00200T

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: VTIS00200T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 28,8 Orario ridotto 0 9,9 Orario flessibile 88,9 61,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VTIS00200T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS00200T modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,3 96,9 No

41,7

48,0

40,0

No

8,3

3,4

3,0

No

25,0

8,5

8,2

No

0,0

0,6

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VTIS00200T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS00200T modalità) modalità) modalità) Si

88,9

93,7

93,7

No

33,3

43,2

39,4

No

33,3

6,3

3,1

No

33,3

11,7

8,7

No

0,0

2,7

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:VTIS00200T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS00200T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,6

94,4

Si

91,7

84,7

81,7

No

0

4

3,7

No

16,7

6,8

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VTIS00200T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS00200T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

92,8

91,4

Si

88,9

88,3

83,4

No

11,1

9,9

4,4

No

11,1

6,3

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nonostante le scarse risorse, la Dirigenza si è impegnata ad attivare percorsi di ammodernamento degli ambienti catalizzando la collaborazione tra docenti, ATA e alcuni genitori. Grazie al progetto “Il Colore nell’Ambiente”, alcune aule sono state ritinteggiate e abbellite con murales scelti e realizzati dai ragazzi: in particolare è stata rinnovata l'Aula Magna della sede principale, luogo predisposto a tutte le attività collegiali e di cerimonia, e iniziato l’allestimento della Biblioteca scolastica, finora mancante in questa sede. Inoltre, ha rinnovato e integrato l’acquisto di materiale tecnologico per i laboratori dell'I.T.T. e agevolato l’acquisto di notebook portatili per gli studenti del C.A.T. attraverso una convenzione con l’Ordine dei Geometri. Attualmente 9 classi sono dotate di LIM e un'aula multifunzionale con LIM è stata predisposta esclusivamente a questo servizio per gli studenti che ne sono privi; è inoltre partita quest’anno, in una Classe I dell’indirizzo CAT, l’attività progettuale della Cl@sse Web2.0. La cultura dell'innovazione avviata dalla Dirigenza comprende anche la formazione del personale: nell’A.S. 2013-14 ha sostenuto la formazione interna con un corso annuale di “Nuove tecnologie nella didattica”. Tutte e tre le sedi dell’Istituto prevedono la settimana corta, ossia pausa didattica al sabato. Gli studenti, come si deduce dal questionario di gradimento, rispondono positivamente (71%)all'adeguatezza dell’orario scolastico.

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A causa della scarsità delle risorse, non tutte le sedi sono opportunamente dotate di palestra, biblioteca, LIM in classe, laboratorio informatico con buona connessione wi-fi e laboratorio scientifico in grado di supportare efficacemente le attività di insegnamento-apprendimento. La Provincia non interviene a sopperire ai necessari interventi di investimento nel settore tecnologico. Gli sforzi fatti dai docenti e altre componenti scolastiche per migliorare gli spazi e l'utilizzo delle attrezzature rischiano di essere vanificati a monte di un incremento di problematiche strutturali non risolte. La percezione degli studenti al riguardo non è, difatti, rassicurante: il 61% ritiene le attrezzature e i laboratori non adeguati o poco funzionanti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito di un'ottica di innovazione scolastica promossa dalla neo Dirigente negli ultimi due anni scolastici (2013-14 e 2014-15)sono state avanzate, e approvate collegialmente, diverse attività di formazione inerenti l'aggiornamento metodologico del docente. L'offerta è stata davvero ricca, utile al confronto tra docenti e inerente alle nuove sfide che la scuola presenta. Nello specifico i corsi svolti sono stati i seguenti: “Nuove tecnologie nella didattica”; "I Lincei per una nuova didattica nella scuola (per le discipline di Italiano, Matematica, Scienze)"; "Bisogna Essere Speciali: il docente della classe inclusiva (CTS)"; "Fare didattica nel web2.0 (AICA)"; "CLILCorsi metodologici"; adesione al "Movimento delle Avanguardie Educative" promosso dall'INDIRE; “L’Italiano secondo le indicazioni nazionali – dell'Università La Sapienza”. Inoltre l'Istituto è Test Center ECDL, riferimento per la comunità scolastica e per il territorio della formazione informatica degli studenti e degli adulti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le attività di aggiornamento e innovazione, la pratica dell'insegnamento-apprendimento è ancora generalmente basata sulla didattica trasmissiva tradizionale. Si fatica, per una serie di motivi gestionali, a trasferire le nuove metodologie apprese all'interno del percorso didattico annuale programmato. Alcuni docenti isolatamente, e in modo non coordinato, attuano didattiche innovative, o che prevedono l'uso sistematico delle nuove tecnologie, anche perché non tutte le aule sono dotate di PC o LIM e la connessione alla rete wi-fi è carente. In alcuni casi si registra resistenza al cambiamento. La percezione degli studenti e dei docenti relativa al buon funzionamento delle attrezzature e dei laboratori non è soddisfacente: rispettivamente il 61% e il 57 % lo ritiene poco o per niente efficiente.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VTIS00200T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T % 100 n.d. n.d. 39,4 42,8 n.d. 28,9 34,4 n.d. 35,9 44,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VTIS00200T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T % n.d. 100 50 50,8 50,5 50 33,7 45 n.d. 28,5 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VTIS00200T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00200T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 40 45,3 44,3 43,5 Azioni costruttive 30 29,9 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 30 32,4 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIS00200T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00200T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 40 45,4 47,8 47,3 Azioni costruttive 30 26,3 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 30 37,9 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VTIS00200T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T %

Riferimento Nazionale %

1,87

3,2

3,2

4,2

1,57

2,6

2,5

3,4

0

1

1,7

2,3

0

0,8

1,2

1,8

0

0,2

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VTIS00200T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T % 4,44

33,8

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VTIS00200T VITERBO LAZIO ITALIA

VTIS00200T VITERBO LAZIO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 78,3 92,3 90,3 116,8 113,4 121,9 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 84,2 121,3 134,3 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 41,8 57,3 47,1 64,2 71,8 67,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 59,4 80,7 93,2 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le carte fondamentali della Scuola, nello specifico il Regolamento di Istituto, degli Studenti e il Patto Educativo di Corresponsabilità, sono espressamente condivisi dai Coordinatori con gli studenti e i genitori delle Classi in entrata ad inizio anno, al fine di introdurre gli alunni al clima relazionale favorevole e alla civile convivenza. In caso di comportamenti inappropriati la scuola interviene in modo tempestivo ed efficace con convocazione diretta degli interessati ed utilizza l'apparato sanzionatorio solo dopo aver esperito tutti i mezzi per dirimere i conflitti e ripristinare la disciplina e il benessere scolastico. I docenti mantengono un rapporto sereno, ancorché autorevole, con gli studenti e intervengono nelle situazioni di criticità dapprima attraverso il ricorso ad azioni interlocutorie e costruttive. Il contenuto numero di studenti per classe favorisce lo sviluppo delle relazioni tra pari. La sede centrale ha uno spazio piuttosto esteso, valorizzato, dal 2013, dal Progetto "Verdi incontri" con attività laboratoriali di cura “orto-giardino”. Le azioni di educazione alla legalità sono mediate dalla Associazione CODICI (Centro per i Diritti del Cittadino) presente sul territorio. Le percentuali dei test di gradimento somministrati agli studenti sulla condizione di vivere a proprio agio o meno la scuola, il rapporto tra pari, con i Docenti, il DS e il personale ATA, confermano il clima di relazioni positive, con punte del 90% del grado di soddisfazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune situazioni critiche di disciplina si riscontrano prevalentemente nei Tecnici e per gruppi di studenti di alcune classi. Per queste situazioni la Scuola non ha ancora previsto un piano programmato di azione educativa, come assegnazioni di ruoli e responsabilità definite. Inoltre i plessi associati risentono dell'assenza di quegli interventi educativi proposti solo per la sede centrale da Onlus del Comune in cui la stessa è locata, come la serie di incontri di sensibilizzazione alla legalità o altri interventi ad opera di esperti. La disparità di azioni educative tra le sedi frammenta la mission dell'Istituto nel suo complesso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio “3” nasce dal constatare che, nonostante l’impegno dei docenti nella ricerca e cura di strumenti e ambienti didattici innovativi, i laboratori rispondono ancora solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti poiché non sono sempre supportati da necessarie revisioni e modernizzazioni tecnologiche. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se ciò accade limitatamente ad alcune discipline e classi. Le regole di comportamento sono definite e condivise, ma non inserite in un piano programmato ed unitario di azione educativa estesa uniformemente a tutte le sedi dell’Istituto. I conflitti sono sempre monitorati e gestiti, e le modalità adottate, nel complesso, risultano efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VTIS00200T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

12,5

16,9

22,2

75

67,8

63,9

12,5

15,3

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di inclusione della diversità intrapreso dalla Scuola è strutturato ed efficace. Riguarda non solo gli studenti con disabilità, ma anche studenti con BES. La Scuola ha costituto un GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) che elabora annualmente il PAI (Piano Annuale d’Inclusione), strumento fondamentale di progettazione dell'Offerta Formativa in senso inclusivo. Il GLI, insieme al Coordinatore dell’Area alunni H e il Referente DSA/BES, fornisce supporto ai Consigli di Classe per l'elaborazione dei PDP. Inoltre il Coordinatore di classe ha il compito di segnalare la presenza di alunni con BES e, insieme al Consiglio di Classe, redigere il PDP. Per gli alunni stranieri con PDP linguistico, la scuola predispone annualmente un supporto mirato di intervento ad opera di volontari esperti, ossia il progetto “Azione di sostegno per l'apprendimento della lingua italiana” in accordo con associazioni del territorio. Molto attivo il gruppo dei docenti di sostegno, soprattutto nell'interagire con il gruppo classe e i docenti curriculari, nell'organizzare eventi socializzanti (per es. la festa di fine anno, la consegna dei Diplomi ecc.) e inclusivi, come attività teatrale elaborata dagli studenti stessi o fruita attraverso l'intervento di esperti. Quest'anno attori professionisti hanno proposto una tematica su "Letteratura e diversità"; nel 2013-14, invece, la scuola ha partecipare al Progetto Lumière, a forte impatto inclusivo, svolto in rete con altre scuole del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della scarsità di risorse l’Istituto non dispone di sufficienti strumenti per l’inclusione tramite tecnologie digitali. La stessa Aula attrezzata per alunni con disabilità - Laboratorio multifunzionale non è di fatto un Laboratorio organizzato strutturalmente, ma uno spazio dignitosamente allestito grazie all'impegno e alla cura quotidiana dei docenti di sostegno. L'elaborazione del PDP, seppure strutturata, non è da tutti percepita come uno strumento operativo di inclusione, ma come un ulteriore obbligo burocratico cui adempiere. Trascurata la sfera educativa dell'interculturalità.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

VTPS002018 VTPS002029 VTTD002014 VTTF00201A Totale Istituto VITERBO LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 5 4 5 19 6,5 7,2 6,9

66 56 58 50 230 63,5 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VTIS00200T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

58,3

64,4

57,6

No

25

19,2

14,7

Si Si No Si

50 58,3 16,7 83,3

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

8,3

19,8

18,6

No

25

27,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VTIS00200T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

67,6

57

No

0

11,7

13

No Si No Si

55,6 66,7 22,2 77,8

61,3 74,8 13,5 64,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

22,2

23,4

23,3

No

22,2

17,1

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:VTIS00200T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

25

46,3

37,5

No

25

16,4

13,5

No

75

75,7

64,5

Si

100

96

91,7

No

75

45,2

39,7

No

66,7

70,1

64,4

Si

91,7

94,4

91

No

16,7

15,8

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:VTIS00200T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

33,3

44,1

38

No

0

11,7

10,6

No

55,6

54,1

49,3

No

66,7

82,9

81,8

No

66,7

50,5

40,3

No

66,7

67,6

64,3

Si

88,9

90,1

87,2

No

33,3

13,5

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto investe molto nelle attività di recupero per sostenere gli studenti con carenze formative e agevolarne l'apprendimento, soprattutto nelle discipline di indirizzo e in quelle base dell’Italiano e della Matematica. I corsi di recupero sono in orario pomeridiano e vengono attivati due volte l'anno, subito dopo il I Trimestre, durante una pausa didattica opportunamente predisposta, e a conclusione di tutte le attività didattiche, nel mese di luglio, dopo la conclusione degli Esami di Stato. E' attivo anche uno Sportello di Matematica, seppure per il solo Biennio del Liceo scientifico della sede principale. Ad eccezione di pochi casi, gli alunni H, DSA e BES, riescono a raggiungere serenamente il successo formativo, proprio perché adeguatamente supportati dalla scuola con le necessarie misure dispensative e compensative. Sono, altresì, previste attività di potenziamento per gli studenti di buone attitudini, come, nell'anno in corso, la partecipazione alle Olimpiadi di Fisica e Matematica, a Concorsi musicali e di scrittura (Certame Cardarelliano 2015), a manifestazioni sportive, a competizioni relative alle discipline d'indirizzo per i Tecnici, in cui i ragazzi e le ragazze si sono dimostrati capaci di raggiungere ottimi risultati.

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Non sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti. Le attività di "cooperative learning" e di lavoro di gruppo sono sporadiche e isolate. L'attività di potenziamento è affidata esclusivamente ad attività concorsuale esterna. Pochi i casi di tutoraggio tra pari nelle attività di recupero e potenziamento, e sicuramente non programmate. Questi aspetti non agevolano una visione oggettiva e unitaria del percorso di miglioramento, nel senso che gli interventi sono intuitivi ed efficaci, ma non essendo guidati da una programmazione condivisa introducono il rischio di una mancata ottimizzazione delle risorse, delle strategie e dei risultati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio “4” consegue dal fatto che: le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono soddisfacenti e di buona qualità anche se va migliorato l'allestimento informatico degli spazi destinati all'attività e la condivisione tra gruppo di lavoro H e docenti curriculari. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, ma non esiste ancora un’azione sistemica di monitoraggio dei risultati; il potenziamento e gli interventi individualizzati, pur presenti, sono ancora sporadici.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VTIS00200T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

37,5

43,7

40,4

No

25

21,1

20,5

Si

100

98,9

98,5

Si

87,5

67

65,9

No

43,8

38,7

41,5

No

25

27,2

32,3

No

12,5

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha ben quattro Funzioni Strumentali Orientamento. Questa soluzione organizzativa è stata attuata negli anni in considerazione della distanza fra le sedi e l'eterogeneità dell'utenza. Le attività di orientamento nella sede centrale sono ben strutturate sia in entrata che in uscita, quelle delle sedi associate sono più centrate sulle attività in entrata. L'attività di orientamento in entrata è rivolta agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di I grado, e prevede incontri diretti di docenti negli I.C. limitrofi. Le scuole che ne fanno richiesta possono frequentare delle giornate di orientamento presso l’Istituto, nel corso delle quali gli alunni delle classi terze partecipano a lezioni nelle materie specifiche dei tre indirizzi. Sempre in entrata sono previsti momenti di accoglienza e di fruizione delle attività laboratoriali. Sono previsti una serie di Open Day nel periodo antecedente le iscrizioni, in modo tale che l'Istituto rimane aperto per incontri rivolti agli studenti e alle loro famiglie per visitare gli spazi scolastici. I docenti, affiancati da studenti dei vari indirizzi, illustrano aspetti della scuola e dell'attività formativa, e si confrontano con le necessità individuali degli interessati. Dallo scorso anno l'Istituto è in rete con l'I.C. della città.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei due ordini di scuola del Comune, I.C. e I.I.S., non si incontrano per parlare della formazione delle classi. La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VTIS00200T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

56,3

49

48,3

Si

81,3

59,8

61,2

No

68,8

43,3

41,4

Si

93,8

99,2

96,3

No

37,5

29,1

28,4

Si

81,3

66,3

56

Si

93,8

76,6

82,4

No

37,5

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di orientamento in uscita per affiancare la scelta del percorso universitario degli studenti delle Classi V. In particolare la sede centrale si rivolge all'Università della Tuscia, il principale polo universitario del territorio, presso cui gli studenti, già dalla classe IV, possono seguire lezioni dimostrative e laboratori nell’arco di più incontri continuativi, programmati e sviluppati sotto la guida di esperti. L’offerta di orientamento si completa con la visita al Salone dello Studente presso la Nuova Fiera di Roma. L'Istituto ha stabilito, inoltre, rapporti con strutture esterne, ad esempio il Comune di Vetralla, disposte ad accogliere e formare gli studenti che si dichiarano disponibili a partecipare ad attività di stage.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di orientamento in uscita della scuola non contempla attualmente percorsi che favoriscono negli studenti una scelta post diploma basata sulla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Inoltre, pur avendo aderito al Progetto AlmaDiploma e AlmaOrientati, è assente un monitoraggio degli studenti diplomati al fine di verificare nel tempo la validità dell'offerta formativa scolastica in riferimento alla realtà occupazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il motivo del giudizio "4" assegnato all'attivitĂ di orientamento scaturisce dal fatto che essa si presenta consolidata e ben strutturata, ma con qualche criticitĂ organizzativa che non le permette di collocarsi in una fascia di valutazione completamente positiva: mancano percorsi finalizzati alla conoscenza di sĂŠ e delle proprie attitudini; la scuola non monitora costantemente i risultati delle proprie azioni di orientamento; non in tutte le sedi l'orientamento in uscita prevede incontri universitari continuativi sotto la guida di esperti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto si propone di favorire la crescita di una persona libera e capace di scelte consapevoli e di coscienza critica. Essa è ben definita nel POF e declinata in termini di valorizzazione delle potenzialità individuali degli studenti e di promozione dell’esercizio di una cittadinanza attiva e consapevole. L’obiettivo prioritario della scuola è ben definito: fornire agli studenti, attraverso la creazione di un laboratorio di convivenza civile e di educazione ai beni comuni della nostra società, soprattutto quello ambientale, non solo gli stimoli e gli strumenti per acquisire le conoscenze, le competenze e le abilità necessarie a realizzare la loro formazione e il loro progetto di vita, ma anche di proiettare la nostra azione educativa in un ambito molto più ampio per rafforzarne i benefici sociali ed economici, anche a livello di sviluppo sostenibile. Sono stati attivati accordi di rete con altre istituzioni scolastiche, convenzioni con l'Ente comunale e con associazioni di volontariato e un protocollo di collaborazione con la Pro loco, allo scopo di promuovere l’azione di informazione sul territorio riguardo alla missione della scuola e ai suoi obiettivi strategici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo ben definiti e articolati nel documento di identità della scuola e formalmente condivisi all'interno della comunità scolastica, gli obiettivi prioritari dell'azione educativa della scuola, solo di recente rivisti e rivisitati alla luce dei profondi cambiamenti generati dalla società della conoscenza, devono ancora essere consapevolmente interiorizzati per poter essere calati trasversalmente in ogni disciplina del curricolo, accompagnandone l'acquisizione delle conoscenze,delle abilità e delle competenze specifiche. Le famiglie vengono invitate alla lettura del POF e alla firma del Patto di Corresponsabilità nella fase iniziale di inserimento dei propri figli nella comunità scolastica, durante un incontro appositamente programmato, ma, nonostante la scuola abbia cominciato ad attivare accordi di rete, convenzioni, protocolli con alcuni stakeholders del territorio per la promozione dell'azione di informazione sui suoi obiettivi strategici, non ha ancora messo in atto una azione capillare e pianificata di comunicazione che possa realmente far conoscere, promuovere e diffondere sul territorio la sua mission e le priorità dell'azione educativa ad essa sottese.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica tutte le azioni mirate al raggiungimento del successo formativo degli studenti e allo sviluppo della loro coscienza civica. In fase di elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa, la Funzione Strumentale POF, emanazione del Collegio dei Docenti, rivisita il Documento sulla base delle linee generali di indirizzo per le attività della scuola, deliberate dal Consiglio di Istituto, e lo adatta alle esigenze e ai bisogni che dovessero emergere dall'analisi effettuata in quelle sedi. La Funzione Strumentale POF, assente fino all'anno scorso, è stata appositamente istituita e ha condotto a termine un approfondito lavoro di ristrutturazione del Documento, articolandolo nei termini stabiliti dalla mission dell'Istituto e corredandolo di tutti i documenti utili a una efficace azione didattico-educativa della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola metta in atto tutte le procedure formali per giungere a una pianificazione formalizzata delle azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi, la comunità scolastica e il territorio non sono ancora pienamente coinvolti in tale processo. La Funzione Strumentale POF, da poco istituita, pur svolgendo un ruolo fondamentale e proattivo all'interno della comunità scolastica, non trova ancora la collaborazione costante e partecipata di tutti i Docenti, necessaria a una pianificazione pienamente condivisa delle azioni suddette. La condivisione delle scelte didattico-educative della scuola in sede di Collegio dei Docenti è ancora per molti Docenti una pratica passivamente recepita anziché un'azione condivisa concretamente durante tutte le sue delicate fasi di sviluppo. Le azioni di verifica e di controllo dei processi non sono formalizzate se non in sede di verifica intermedia del POF nel Collegio dei Docenti. L’anno scorso, tuttavia, si è avviato un processo di monitoraggio delle azioni di orientamento nella sede centrale.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VTIS00200T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,5 29,9 Tra 500 e 700 € 25 31,8 Tra 700 e 1000 € 18,8 26,4 Più di 1000 € 18,8 11,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VTIS00200T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T %

Riferimento Nazionale %

70,04

70,8

71,1

72,8

29,96

29,2

28,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VTIS00200T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T % 103,28

79,78

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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pagina 70

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VTIS00200T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T % 95,00

93,2

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VTIS00200T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T %

46,03

32,81

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VTIS00200T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T % 84,21

46,54

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VTIS00200T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00200T Collegio dei docenti Si 93,8 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,3 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 43,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,3 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 6,3 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VTIS00200T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T Si 62,5 79,7 No 62,5 69 No 0 0 No 31,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

25

6,9

11,4

No

0

4,6

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VTIS00200T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00200T Collegio dei docenti No 62,5 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 62,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 0 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VTIS00200T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T No 43,8 52,5 No 0 1,1 No 31,3 24,1 No 0 4,6

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

6,3

1,5

2,6

Si

93,8

78,9

77,1

No

6,3

13,4

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VTIS00200T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00200T Collegio dei docenti Si 87,5 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 6,3 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 18,8 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico Si 6,3 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 68,8 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VTIS00200T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00200T Collegio dei docenti No 68,8 81,2 73,3 Consiglio di istituto No 68,8 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 18,8 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente Si 12,5 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VTIS00200T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00200T Collegio dei docenti No 12,5 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 68,8 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 68,8 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 25 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VTIS00200T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00200T Collegio dei docenti No 12,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 37,5 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 18,8 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81,3 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VTIS00200T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00200T Collegio dei docenti Si 81,3 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,3 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 25 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,8 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:VTIS00200T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00200T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

31,3

26,1

29

20,99

5,1

6

8,3

59,26

37,8

24,6

30,5

19,75

25,7

44,1

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:VTIS00200T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00200T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

18,96

30

19,8

23,8

7,58

1,9

4

5,7

69,19

59,1

37,6

38,5

4,27

9

40,9

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La modalità di distribuzione delle esigue risorse per le Funzioni Strumentali assegnate alla scuola è determinata dal Collegio dei Docenti sulla base delle specifiche esigenze della scuola e non sui soli parametri tradizionali di suddivisione delle aree di azione. La ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA è in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. C’è una formale suddivisione dei compiti e/o delle aree di attività sia tra i Docenti con incarichi di responsabilità sia tra il personale ATA.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La specificità dell'Istituto, organizzato su tre sedi distanti e con bacini di utenza completamente diversificati, impedisce la necessaria eterogeneità nella definizione delle aree di intervento; i due terzi delle risorse complessive sono infatti destinati alla FF.SS. “Orientamento”, una per ogni sede e, nella sede centrale, una per indirizzo di studio. I parametri nazionali che regolamentano l'attribuzione del MOF penalizzano la scuola, che, a fronte di un numero contenuto di studenti, presenta una notevole complessità di gestione per numero di sedi e di indirizzi. Dall'analisi dei dati restituiti risulta una formale suddivisione dei compiti e/o delle aree di attività sia tra i Docenti con incarichi di responsabilità sia tra il personale ATA, ma in alcuni casi la definizione delle responsabilità è poco funzionale, sia in termini di sovrapposizione delle stesse sia perché non assegnate all'organo a ciò formalmente preposto. Alta la percentuale degli insegnanti che percepiscono più di 500 euro di FIS, dalla quale emerge una scarsa disponibilità dei docenti a essere coinvolti in attività aggiuntive e/o sistemicheprogettuali e la conseguente concentrazione delle stesse in poche unità. Più in linea con i riferimenti provinciale, regionale e nazionale, appaiono i dati relativi alla percentuale del personale ATA che percepisce più di 500 euro di FIS.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VTIS00200T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00200T 17

13,5

13,86

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VTIS00200T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00200T 1714,65

10253,4

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VTIS00200T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00200T 48,10

151,28

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VTIS00200T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T % 10,20

15,5

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VTIS00200T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIS00200T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,5

6,9

9,5

0

6,3

8,8

9,5

0

6,3

13

14,5

0

25

39,8

31,5

1

62,5

49

37,9

2

43,8

25,7

21,8

0

6,3

21,1

16,6

0

0

17,6

17,6

0

6,3

7,7

9,2

0

31,3

29,1

35,6

0 0

25 31,3

19,2 31,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VTIS00200T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00200T 5,00

4,1

4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VTIS00200T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T % 73,36

40,9

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VTIS00200T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VTIS00200T Si propone di offrire agli studenti ulteriori opportunita' per ampliare le proprie conoscenze in ambito informatico e di ottenere il rilascio della certificazione europea del computer Prevede il potenziamento delle abilita' relative all'uso della lingua inglese con un docente madrelingua ed e' finalizzato al conseguimento delle certificazioni PET FIRST Si propone di ampliare le conoscenze dei docenti in materia di Tecnologia della Comunicazione e Informazione


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 18,8 Basso coinvolgimento 18,8 16,5 Alto coinvolgimento 75 64,8

Situazione della scuola: VTIS00200T

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia dei tre progetti ritenuti più importanti per la scuola - Lingue straniere e Tecnologie Informatiche - riflette in linea di massima le scelte operate dalle altre scuole in ambito provinciale, regionale e nazionale. I progetti scelti sono altamente coerenti con gli obiettivi prioritari che la scuola si è impegnata a raggiungere, all'insegna dello sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza, tra le quali la comunicazione in tutte le sue forme. L’alto indice di concentrazione della spesa, la prospettiva strategica dei suddetti progetti, che emerge dalla loro durata media, l'alto coinvolgimento di personale esterno specializzato negli stessi, nonché l'indice di concentrazione della spesa, rivelano la capacità della scuola di investire nei progetti ritenuti strategici e prioritari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La numerosità dei progetti è più alta rispetto alle percentuali di riferimento. Non in linea con i riferimenti provinciale, regionale e nazionale si presentano anche l'indice di frammentazione e l'indice di spesa dei progetti per alunno. Le risorse economiche sono solo parzialmente destinate al perseguimento degli obiettivi strategici della scuola. La scuola si sta attivando per costruire un vero e proprio progetto di Istituto per dare coerenza e unitarietà alla propria proposta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la sua missione e le sue priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni non sono strutturate. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VTIS00200T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00200T 5

3,6

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VTIS00200T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIS00200T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

25 6,3

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

31,3

16,9

17,3

0

18,8

6,5

7

1

43,8

30,3

26,3

3

50

44,4

39

1

25

14,2

12,5

0

0

0,4

1,2

0 0

6,3 12,5

0,8 10,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VTIS00200T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T % 50,16

24

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VTIS00200T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00200T 57,54

95,2

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VTIS00200T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00200T 1,00

1,3

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se le risorse per attuare un piano di aggiornamento adeguato e stimolante sono attualmente insufficienti, la Dirigenza ha promosso, negli ultimi due anni, diverse occasioni di formazione interna ed esterna, anche attraverso l'adesione a reti di Scuole. I corsi proposti e seguiti hanno riguardato diversi aspetti, nello specifico i temi urgenti dei Bisogni Educativi Speciali, delle tecnologie didattiche e della didattica per competenze. Infatti sono stati portati avanti i seguenti percorsi di formazione: “Nuove tecnologie nella didattica”; "I Lincei per una nuova didattica nella scuola"; "Bisogna Essere Speciali: il docente della classe inclusiva"; "Fare didattica nel web2.0"; "CLIL-Corsi metodologici"; "Movimento delle Avanguardie Educative - INDIRE "; “L'Italiano secondo le indicazioni nazionali – La Sapienza”; "Scopri Lazio - CTS"; e tutti gli aggiornamenti di supporto per l'avvio al Sistema Nazionale di Valutazione e per la compilazione del RAV promossi dall'USR Lazio. La Dirigenza promuove altresì la formazione di gruppi di lavoro e condivisione di buone pratiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La richiesta di formazione che arriva dai Dipartimenti è blanda. Il numero dei docenti che condivide e aderisce alla formazione è esiguo, in quanto il processo di aggiornamento viene avvertito da molti come un ulteriore appesantimento della funzione docente. I gruppi di lavoro stentano a partire e il confronto tra docenti si limita a scambi di vedute metodologiche informali. Questa propensione individualistica di agito professionale frena l'attecchimento di nuove strategie acquisite, per cui si verifica uno scarto tra l'abilità in essere e l'attuazione delle competenze professionali nel vissuto scolastico.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti e il DS, ciascuno per i propri ambiti di competenza, tengono in debito conto delle specifiche capacità e della validità delle proposte, supportate da adeguati titoli ed esperienza, per l’attribuzione degli incarichi. La scuola raccoglie e utilizza al meglio le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una banca dati che raccolga i curricula e le esperienze formative dei docenti e che agevoli la lettura complessiva dei dati relativi alle competenze delle risorse umane disponibili.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VTIS00200T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIS00200T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

62,5

47,9

46,3

No

50

26,4

27,3

No

25

22,2

22,8

No Si Si Si No No No No

81,3 87,5 75 100 56,3 50 56,3 81,3

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VTIS00200T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 18,8 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 12,5 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,8 48,3 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VTIS00200T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIS00200T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,1

7,4

6,6

0

3,9

4,4

4,4

0

10,3

3,4

2,9

0 7 3 2 0 0 0 0

17,4 11,3 10,2 13,2 8,6 13,2 8,8 10

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Seppure di recente formazione, nella Scuola sono attivati gruppi di lavoro istituzionali: il GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione), il team CLIL per l’insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera, il Nucleo per l’Autovalutazione d’Istituto. Il primo gruppo, formato da componenti interne (Coordinatrice Area Alunni H, Referente DSA/BES, Funzione strumentale POF, docenti di sostegno e curriculari coinvolti in base alle esigenze di casi specifici) ed esperti esterni (referenti CTS, ASL e psicologo del Centro d’Ascolto), elabora il Piano Annuale per l'Inclusione, fornisce supporto ai Consigli di Classe per l’elaborazione dei PDP, e per monitorare l’andamento didattico-disciplinare degli studenti con particolari disturbi di apprendimento. Il Team CLIL è composto da docenti DNL (Discipline Non Linguistiche) ed insegnanti di lingua straniera inglese, per lo scambio delle reciproche competenze. Inoltre, per l'attività in classe con metodologia CLIL è stata prevista la figura di un esperto esterno di madrelingua di affiancamento ai docenti curriculari coinvolti. Il Nucleo di Autovalutazione ha gestito la fase di raccolta e interpretazione dei dati emersi dai questionari di gradimento somministrati alle varie componenti del mondo della scuola (Studenti, Genitori, Docenti e ATA); ha seguito le attività di formazione per la stesura del Rapporto di Autovalutazione (RAV); si è rapportato collegialmente per la condivisione dei dati; ha provveduto alla stesura del RAV.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Gruppi di Lavoro non sono una pratica di tradizione della scuola, per cui la loro recente attivazione, ossia a partire dall'anno in corso, è stata laboriosa, poco immediata e dagli effetti ancora circoscritti. Non aiuta la mancanza di spazi fisici e/o virtuali condivisi per lo scambio di materiali didattici. Infatti, alla riflessione, ad eccezione del Nucleo di Autovalutazione che ha provveduto alla somministrazione di questionari, per gli altri gruppi non è seguita un’azione sistemica di raccolta di materiali e strategie didattiche utili da condividere. Inesistente una banca dati prove e/o documenti d'inclusione. La mancata realizzazione di questo punto è riconducibile ad un rallentamento esecutivo delle figure coinvolte poiché impegnate in altre funzioni. Un’inevitabile sovrapposizione di mansioni, dovuta alla consistente indisponibilità della maggioranza dei docenti ad assumere ruoli e funzioni di sistema di supporto al Collegio e alla Dirigenza, rallenta, infatti, notevolmente l’efficacia dei diversi processi di sviluppo avviati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola operano Gruppi di Lavoro (GLI, Team CLIL, Nucleo di Autovalutazione) anche se, attivati nell’anno in corso, sono ancora in fase di consolidamento nella raccolta di dati e materiali didattici, nonché nella condivisione di pratiche e metodologie. Il confronto professionale è presente tra alcuni docenti, ma non sempre è formalmente programmato e sistemico.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VTIS00200T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 12,5 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,3

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VTIS00200T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 26,7 20 53,3

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VTIS00200T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 26,2 Bassa apertura 20 6,3 Media apertura 26,7 12,2 Alta apertura 33,3 55,2 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VTIS00200T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIS00200T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

56,3 12,5

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

12,5

23,4

19,2

0 0 4

6,3 0 81,3

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VTIS00200T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIS00200T per motivo) per motivo) 0

25

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

18,8

19,5

23,7

4

87,5

71,3

73,6

0

18,8

9,6

10,5

0

37,5

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VTIS00200T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIS00200T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

43,8 25

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

56,3

40,2

45,5

0

43,8

24,1

25,8

0

18,8

12,3

12,4

1

18,8

13,8

20,5

0

31,3

28,4

22,5

0

12,5

7,7

14,3

0 0

31,3 6,3

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VTIS00200T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,5 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 31,3 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,5 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 18,8 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VTIS00200T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T Si 31,3 32,2 Si 93,8 73,2 No 31,3 27,2 Si 56,3 37,9 No 62,5 54 Si 50 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

50

56,3

56,9

Si

62,5

55,9

60

Si

68,8

34,9

42,7

Si No

56,3 18,8

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:VTIS00200T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VTIS00200T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

75

78,9

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VTIS00200T VITERBO LAZIO ITALIA

NO 13,0 10,0 10,0

X 86,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 6,3 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 25 18,8 Numero di convenzioni 18,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 43,8 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 6,3 8,4

Situazione della scuola: VTIS00200T %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VTIS00200T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T % 16,12

9,8

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha una Funzione Strumentale che gestisce i rapporti con gli enti esterni e il territorio: associazioni professionali, volontaristiche, Università, Comune, Parchi, Ordini professionali per implementare la formazione specifica degli studenti attraverso attività di stage e tirocinio nell'ottica dell'alternanza Scuola/Lavoro. Diverse sono anche le reti con le altre scuole del territorio per agevolare la formazione sia di docente sia di studenti. Nell'A.S. 2013-14 la nostra scuola ha accolto studenti tirocinanti dell'Università della Tuscia, mentre nell'anno in corso ha aderito al Progetto GEOSCHOOL, nato da un’intensa azione coordinata tra i 5 Istituti d'Istruzione Secondaria Superiore ad indirizzo Costruzione, Ambiente e Territorio della Provincia di Viterbo, il Collegio dei Geometri di Viterbo e la Fondazione Geometri della Tuscia e fortemente orientato al futuro per professionisti imprenditori di se stessi, basato su conoscenze rafforzate dall'esperienza di chi è già inserito nel mondo del lavoro e su innovative competenze, da consolidare durante significativi periodi di stage presso studi professionali ed enti pubblici. Buona la collaborazione con la ASL per la gestione degli alunni BES; attivi anche alcuni percorsi di alternanza Scuola/Lavoro per alunni disabili.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione di costruzione di percorsi di alternanza è rivolta solo ad alcuni indirizzi e per alcune classi dell'Istituto, pertanto non copre la richiesta formativa nel suo complesso. Gli aspetti di coordinazione, piuttosto complessi, in relazione ai rapporti con il territorio, gli ordini professionali e le imprese rivelano alcune criticità emerse a livello organizzativo nella gestione dei tempi e della efficacia delle attività proposte.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VTIS00200T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00200T % 18,00

9,8

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VTIS00200T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 14,3 30,9 Medio - basso livello di 78,6 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 7,1 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VTIS00200T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00200T 18,32

38,7

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,5 15,3 Medio - alto coinvolgimento 43,8 65,5 Alto coinvolgimento 43,8 19,2

Situazione della scuola: VTIS00200T

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha un piano organico di rapporti con le famiglie: 1. incontri specifici in occasioni formalizzate, come la firma e il ritiro del Patto di Corresponsabilità; consegna di diplomi, attrezzature didattiche ecc.; 2. tutti gli appuntamenti regolarizzati dal Piano Annuale redatto dal Dirigente (elezioni delle componenti, colloqui pomeridiani con i docenti per un tot. di 2 incontri distribuiti tra primo Trimestre e secondo Pentamestre, partecipazione delle componenti ad alcuni Consigli di classe ecc.); 3. una apposita sezione nel sito web della Scuola dedicata alle comunicazioni con le famiglie; 4. il registro elettronico. Nell'anno in corso, inoltre, la Dirigenza ha ritenuto opportuno rafforzare la figura di sistema del coordinatore di classe per agevolare e rendere più efficaci le relazioni con le famiglie a partire dalla tempestività delle comunicazioni. Alcuni genitori si sono resi disponibili ad azioni di miglioramento dell'edificio scolastico. Dai questionari di gradimento somministrati alle famiglie risulta molto alto, con percentuali tra l'80 e il 90 %, l'indice di gradimento per la tempestività e l'efficacia delle comunicazioni ricevute. L'87% dei genitori sarebbe disponibile ad intervenire con propri iniziative al miglioramento della vita scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i buoni propositi, alla scuola risulta difficoltoso mettere a punto un piano efficace di coinvolgimento delle famiglie alla vita della scuola. La collaborazione, affidata allo spontaneismo, ha visto il coinvolgimento di una componente ridottissima. E' da rilevare infatti come la collocazione geografica delle scuole dell'Istituto, con sedi distanti tra loro anche di 50 Km., la dispersione territoriale del bacino d'utenza e la spiccata eterogeneità delle realtà sociali, rendono molto difficile la partecipazione informale dei genitori e il loro coinvolgimento nella definizione dell'offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio "4" consegue al fatto che la Scuola partecipa a più reti di scuole, ha collaborazioni con soggetti esterni, garantisce le istanze dell'integrazione con il territorio, propone stage, inserimenti lavorativi per gli studenti, coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative. D’altra parte ha bisogno ancora di uniformare a tutti gli indirizzi l’efficacia dell’azione di rapporto con il territorio e la progettualità di relazione con gli enti esterni; inoltre è necessario attivare un piano di coinvolgimento più ad ampio ed efficace dei genitori nella vita scolastica, sebbene la dispersione territoriale del bacino d'utenza non faciliti la costruzione di una rete di relazioni tra scuola e famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i livelli di conoscenza e competenza degli alunni nelle materie base e nelle materie d'indirizzo

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la % degli studenti ammessi alla classe successiva.Diminuire la % di studenti con sospensione del giudizio. Favorire l'equità degli esiti Diminuire in positivo la formativi riducendo la varianza differenza attuale dei risultati tra le classi tra classi del Biennio e del Triennio

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sostenere l'uso di metodologie volte al raggiungimento negli studenti della competenza dell’“imparare ad imparare” individualmente e in gruppo

Aumentare la % degli studenti soprattutto del Biennio in grado di attuare in autonomia un metodo di studio efficace misurabile in termini di risultati Valorizzare la comunicazione Potenziare lo sviluppo delle attraverso l'uso corretto di vari competenze nell'uso delle linguaggi nuove tecnologie

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità quali “Risultati scolastici” e “Competenze Chiave e di Cittadinanza” nasce da una serie di constatazioni emerse nel processo di osservazione dei dati e di interpretazione di esiti e processi, e procede in linea con gli obiettivi dell'innovazione scolastica promossa dalla Dirigenza e sostenuta collegialmente. La strategia educativa dell'Istituto mira innanzitutto, pur nel confronto quotidiano di mancanza di risorse e crescenti sfide legate al territorio e alla variabilità dei contesti, ad innalzare il livello di istruzione dei propri studenti, a garantire l'equità dei risultati per il raggiungimento di una didattica orientata a dare ad ogni persona l’opportunità di organizzare il proprio apprendimento sia individualmente che in gruppo in modo consapevole e autonomo per continuare ad apprendere lungo tutto l'arco della vita, nella prospettiva di una conoscenza condivisa e di un apprendimento come processo socialmente connotato.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avviare e attuare la didattica del curricolo della scuola definendo le competenze fondamentali per ambiti disciplinari a partire dal biennio Programmazione e valutazione per classi parallele


SNV - Scuola: VTIS00200T prodotto il :09/10/2015 22:58:45

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Inserire nella programmazione individuale compiti di realtà e prove autentiche (didattica e valutazione per competenze) Ambiente di apprendimento

Stimolare la comunicazione e la collaborazione tra docenti per realizzarel'utilizzo di modalità didattiche innovative Rinnovare, secondo le risorse disponibili, spazi di apprendimento, laboratori, strumenti d'innovazione tecnologica

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dal processo di osservazione dei dati e interpretazione dei processi, nonché dal rilevamento delle criticità, e relativa individuazione delle priorità strategiche, è stata mossa la riflessione attorno all'identificazione degli obiettivi di processo da raggiungere in breve periodo, e in linea con le finalità del Piano di Miglioramento e orientamento scolastico su lungo periodo. Pertanto, nella scelta di individuazione degli obiettivi di processo sono stati considerati alcuni fattori d'impatto quali: l'urgenza della risoluzione di alcune criticità emerse (si veda la priorità nell'avviare il processo di definizione di un Curricolo di Istituto e di una programmazione per competenze); il rapporto costi-benefici, ossia la possibilità di ottimizzare le risorse, rivalutando spazi e attitudini, stimolando la collaborazione e la condivisione; la diversificazione e l'innovazione dei metodi di insegnamento per motivare gli studenti all'apprendimento ed aiutarli ad acquisire consapevolezza delle proprie strategie di apprendimento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PIETRO CANONICA by Editoriale Nazionale - Issuu