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Rapporto Autovalutazione Scuola SAN NAZZARO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PCIC806002 IC MONTICELLI D'ONGINA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PCIC806002 PCEE806014 VA VB PCEE806036 VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Basso Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PCIC806002 0.0 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PCIC806002 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PCIC806002 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza degli studenti si presenta come piuttosto composito, caratterizzato però in generale da un background familiare mediano; la più parte delle famiglie è in condizioni economiche discrete, e le diversificazioni culturali e professionali osservabili costituiscono una potenziale ricchezza in termini di diversità di esperienze e prospettive. L’Istituto Comprensivo di Monticelli d’Ongina insiste sul territorio di due comuni limitrofi, Caorso e Monticelli d’Ongina, posizionati in un’area territoriale di confine tra le province di Piacenza e Cremona; i due Comuni presentano caratteristiche demografiche e territoriali affini, a partire dalla centralità (in termini geografici e di identità culturale) del fiume Po e delle realtà agricole e delle tradizioni locali. Si può quindi rilevare una discreta omogeneità di appartenenza al tessuto socio-economico e culturale da parte delle famiglie degli allievi; la collocazione a scavalco tra due diversi contesti provinciali offre inoltre l'opportunità di fruire di stimoli e risorse territoriali molteplici e diversificati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'incidenza di studenti con cittadinanza non italiana è significativa; frequentano l'Istituto 173 allievi stranieri, con incidenza pari a quasi il 21% sul totale. Gli alunni diversamente abili sono in tutto 37, mentre gli allievi con D.S.A. diagnosticato sono 20. Gli allievi con Bisogni Educativi Speciali (problematiche linguistico-comunicative, svantaggio socio-culturale, etc.), non rientranti nelle predette tipologie, sono 82. Emerge dunque il quadro di una popolazione studentesca fortemente caratterizzata da varie tipologie di B.E.S., e si evidenzia il problema delle barriere linguistiche in entrata come particolarmente significativo. Nella realtà di Caorso vi sono diversi studenti di etnia sinti, caratterizzati da frequenza assai irregolare e scarsa scolarizzazione di base; nella realtà di Monticelli è invece significativa la presenza di famiglie immigrate dall'Italia del Sud, talvolta portatrici di fragilità socio-culturali. Vi sono inoltre diversi studenti appartenenti a famiglie multiproblematiche e a vario titolo seguiti dai Servizi Sociali. Si rileva infine un diffuso problema di saltuaria e irregolare frequenza da parte di numerosi allievi stranieri, a causa della marcata mobilità familiare e soprattutto della diversa valenza data da queste famiglie alla frequenza scolastica.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto insiste sul territorio dei comuni limitrofi diCaorso e Monticelli d’Ongina, posizionati in un’area al confine tra le province di Piacenza e Cremona e caratterizzati da simile dimensionamento (circa 5000 abitanti). Entrambi i Comuni si caratterizzano per la forte presenza di tradizioni enogastronomiche locali d’eccellenza, un articolato tessuto associativo, una discreta diversificazione etnico-sociale della popolazione. Le numerose realtà associative e di volontariato presenti costituiscono una fonte consolidata di partnership e collaborazione per la Scuola in ambito sociale, educativo ed ambientale e la attiva presenza del Consorzio CEAS consente di integrare il curricolo verticale di educazione ad ambiente e salute con diverse attività didattiche gratuite. I Comuni di riferimento sostengono in modo omogeneo l'Istituto attraverso: contributi annuali dedicati all'arricchimento dell 'offerta formativa al funzionamento generale ed alle uscite didattiche sul territorio attivazione di servizio scuolabus, mensa e prescuola; attivazione di centri educativi pomeridiani per allievi di scuola primaria e media. Costante è il confronto con gli EE.LL sulle problematiche socioeducative degli allievi attraverso incontri di coordinamento e coprogrammazione degli interventi. Associazioni, aziende e cittadini sostengono in modo significativo la Scuola anche dal punto di vista economico (nell'a.s. 14/15 ricevuti euro 4900 di donazioni e il contributo per l’acquisto di 4 LIM)

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Nell'ambito territoriale dell'Istituto esiste una diversificazione etnico-sociale piuttosto significativa: numerose sono le famiglie migranti, caratterizzate da una significativa mobilità; a Monticelli è rilevante anche il fenomeno di immigrazione interna dalla Calabria mentre a Caorso esistono nuclei familiari d'origine sinti. Tale diversificazione comporta problematiche didattico-educative quali la necessità di alfabetizzazione e potenziamento in lingua italiana per molti discenti, la forte presenza di allievi con B.E.S. nonchè la scarsa e irregolare frequenza scolastica per diversi discenti; quest'ultimo fenomeno ha richiesto in due diversi casi l'intervento dei Servizi Sociali per sanare situazioni di inadempimento scolastico. Le famiglie migranti fanno segnalare nell'ultimo periodo una accresciuta e altalenante mobilità in entrata ed in uscita; diversi sono i casi di allievi che frequentano per parte dell'anno scolastico per poi trasferirsi all'estero e tornare nell'anno successivo con grave nocumento della continuità didattica e mancato consolidamento delle competenze di base nelle varie discipline.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PCIC806002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

5,8

23,4

60

59,8

55,3

40

34,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,0 71,1 Totale adeguamento 28,0 28,9

Situazione della scuola: PCIC806002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo di Monticelli d’Ongina consta di sei plessi totali, di cui uno al momento inutilizzato (scuola media di Monticelli) a causa della inagibilità del medesimo in esito agli eventi sismici occorsi nel maggio 2012. Il Comprensivo insiste su un territorio diversificato ma all’interno di distanze ridotte, risultando la distanza massima plessi-sede di 10 minuti in auto; a Caorso 2 plessi sono adiacenti (media-Infanzia) ed il terzo lievemente decentrato, mentre a Monticelli 2 plessi sono attualmente unificati nella sede centrale (primaria-media) mentre il terzo è in posizione decisamente decentrata (Infanzia). Gli edifici attualmente in uso risultano in buone condizioni generali, e dotati di tutte le certificazioni di sicurezza previste; in particolare Scuola media e primaria di Caorso hanno recentemente usufruito di consolidamento antisismico. I plessi di scuola primaria e secondaria di primo grado sono dotati di laboratori informatici e di una dotazione di L.I.M. complessiva di 14 unità. Nel P.A. 2014 il totale delle entrate ammontava a 188.387,72 ed i fondi disponibili per l'a.s. 14/15 per F.I.S - Funzioni Strumentali-incarichi specifici ed ore eccedenti sono stati pari a 43.097,54 euro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista strutturale, si sottolinea come vincolo negativo l'inagibilità del plesso di Scuola media di Monticelli d'Ongina, che toglie risorse preziose in termini di spazi didattici ed aumenta la complessità organizzativa causa la condivisione di un unico edificio tra scuola primaria e media. In relazione alle dotazioni tecnologiche, pur sufficienti, si evidenzia l'utilità di implementarle ulteriormente con l'acquisto di nuove LIM e dotazioni specifiche per i laboratori scientifici; tale esigenza mal si concilia con flussi di risorse disponibili in diminuzione negli ultimi anni. Le risorse economiche limitate, anche in termini di assegnazioni per il F.I.S., hanno condotto nell'a.s. 14/15 a rinunciare ad alcune progettualità pur radicate nell'ambito dell'offerta formativa ed a contenere le ore di docenza aggiuntive per alfabetizzazione e potenziamento rispetto al reale fabbisogno.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PCIC806002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PCIC806002 49 61,2 31 38,8 100,0 - Benchmark* PIACENZA 2.803 81,1 652 18,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PCIC806002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PCIC806002

35-44 %

N°

2

4,1

PIACENZA

101

EMILIA ROMAGNA

1.491 15.369

45-54 %

N°

14

28,6

3,6

671

3,6

10.489

2,4

126.086

55+ %

N°

25

51,0

23,9

1.048

25,1

15.110

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

8

16,3

100,0

37,4

983

35,1

100,0

36,2

14.658

35,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PCIC806002 prodotto il :09/10/2015 22:03:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PCIC806002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PCIC806002 28,6 71,4 100,0

Istituto:PCIC806002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PCIC806002 33,3 66,7 100,0

Istituto:PCIC806002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PCIC806002 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PCIC806002 - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:PCIC806002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 4,4 10 22,2 14 31,1

Oltre 10 anni N째

% 19

42,2

335

13,0

524

20,3

652

25,3

1.071

41,5

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

26

76,5

-

0,0

8

23,5

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PCIC806002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 60 43,8 0 1,1 40 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16 19,6 60 51,2 4 6,1 20 23,1

Situazione della scuola: PCIC806002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media del personale docente risulta essere di circa quarantatrè anni; in particolare, le percentuali di docenti assunti a tempo indeterminato con età entro i 44 anni risulta essere superiore ai dati di benchmark. I dati sulla continuità di servizio presso l'Istituto del personale assunto a tempo indeterminato sono anch'essi superiori ai riferimenti di benchmark. Tutto ciò determina da un lato l'esistenza di un nucleo significativo di docenti in fase iniziale o mediana di carriera e dall'altro una elevata stabilità del personale di ruolo in generale, a garanzia di dinamismo e di positiva continuità nel tempo per le politiche educative messe in atto dall'Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti a tempo determinato presenti in Istituto è più elevata rispetto ai dati di riferimento locali e nazionali, determinando una cronica situazione di instabilità e mancanza di continuità per molti profili di insegnamento richiesti dall'Istituto. La percentuale di docenti in possesso di particolari competenze certificate (inglese, informatica, italiano L2) è limitata.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCIC806002

% classe 1 99

96,1

PIACENZA

2.399

EMILIA ROMAGNA

40.376 546.233

classe 2

% classe 2 86

100,0

99,2

2.439

99,0

40.110

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 80

98,8

99,4

2.401

99,3

39.108

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 84

100,0

99,8

2.351

99,4

38.847

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 75

98,7

99,8

2.398

99,6

99,5

38.273

99,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCIC806002

% classe 1

classe 2

83

94,3

% classe 2 70

97,2

- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia

2.342

96,3

2.390

97,5

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PCIC806002

7 22

8 21

9 17

10 16

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

27,2

25,9

21,0

19,8

4,9

1,2

- Benchmark* PIACENZA

693

657

481

390

131

37

29,0

27,5

20,1

16,3

5,5

1,5

EMILIA ROMAGNA

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCIC806002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIACENZA

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,1

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCIC806002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIACENZA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCIC806002

% classe 1

classe 2

2

2,0

PIACENZA

25

EMILIA ROMAGNA

586 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,2

1,0

30

1,5

572

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

2,5

1,2

34

1,4

464

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

1,2

1,4

32

1,2

476

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,4

23

1,0

1,2

390

1,0

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCIC806002

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 2

2,5

- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia

31

1,3

28

1,2

23

1,0

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PCIC806002 prodotto il :09/10/2015 22:03:07

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCIC806002

% classe 1

classe 2

4

4,0

PIACENZA

46

EMILIA ROMAGNA

1.114 17.324

% classe 2

classe 3

3

3,6

1,9

55

2,8

980

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

5

6,6

2,3

63

2,5

806

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

1,2

2,7

47

2,1

727

2,2

11.465

% classe 5 5

7,0

2,0

43

1,8

1,9

619

1,6

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCIC806002

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

1

1,4

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia

45

1,9

43

1,8

38

1,6

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di insuccesso formativo sono sostanzialmente in linea con le medie nazionali e territoriali ad eccezione che per le classi prime di primaria e secondaria dove sono lievemente superiori ai dati di riferimento; in relazione agli esiti degli Esami di Stato conclusivi del I° ciclo si rileva una percentuale di studenti con media pari a 9 lievemente superiore al dato territoriale e nazionale, per il resto si rileva sostanziale omogeneità. L’Istituto promuove sin dalla Scuola dell’Infanzia una precoce individuazione degli allievi con B.E.S., per i quali, in tutti gli ordini scolastici, vengono attivati Piani Educativi Personalizzati finalizzati a tarare gli obiettivi formativi sullo specifico funzionamento socio-cognitivo degli alunni con problematicità; ciò consente di ridurre l’insuccesso formativo personalizzando sia obiettivi sia metodi di lavoro e valutazione. L’Istituto inoltre attiva processi di passaggio di informazioni tra i vari ordini scolastici strutturati e basati su schede analitiche dettagliate compilate per ciascun allievo, al fine di promuovere da subito strategie didattiche funzionali alle specificità dei diversi allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi prime elementari e medie si riscontrano percentuali di insuccesso formativo lievemente superiori rispetto ai dati disponibili per il benchmarking. La forte mobilità che caratterizza molti studenti non italiofoni, inoltre, comporta un aumento degli insuccessi formativi (molte famiglie straniere lasciano l'Italia in corso d'anno senza ritirare gli allievi e senza formalizzare la frequenza della scuola in altri Paesi, pertanto i medesimi risultano non ammessi a fine anno; diversi allievi hanno una frequenza irregolare e altalenante tale da compromettere gli esiti formativi). La forte presenza di allievi con B.E.S. in assenza di certificazioni atte ad ottenere gli ausilii previsti dalla L. 104 comporta ulteriori difficoltà, in quanto l'Istituto spesso non ha a disposizione le risorse necessarie per effettuare una compiuta personalizzazione dei percorsi formativi e per fornire un supporto individualizzato agli allievi con maggiori difficoltà.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PCIC806002 prodotto il :09/10/2015 22:03:07

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato si motiva con l'analisi dei dati di successo formativo in relazione a quelli di benchmark e con la forte instabilità nel percorso scolastico e mobilità di molti studenti stranieri che ne compromette il successo formativo. Su quest'ultimo aspetto, tuttavia, la scuola riconosce di avere un'incidenza limitata, in quanto lo spostamento delle famiglie straniere, divenuto sempre più frequente negli ultimi anni, è dovuto a ragioni economiche e di lavoro.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PCIC806002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

65,3

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Emilia-Romagna

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

57,5

58,4 65,1

-0,1

49,4

-9,9

PCEE806014 - II B

52,1

-13,0

49,1

-10,1

9,7

64,2

4,8

PCEE806036 - II D

67,2

1,9

62,8

3,6

61,0

64,3 -5,5

n/a

n/a

65,0

n/a

62,9

60,1

58,3 54,7

-8,0

57,8

-7,1

PCEE806014 - V B

61,4

-1,2

57,1

-7,8

-8,3

62,8

-2,0

PCEE806036 - V D

57,4

-5,3

60,6

-4,3

61,4

60,2 0,0

n/a

57,3

56,7 59,3

0,0

66,9 63,0

0,0

55,2

0,0

PCMM806013 III D

69,8

0,0

62,4

0,0

n/a

n/a

61,1

n/a

PCMM806013

n/a

n/a

n/a

PCMM806013 III C

n/a

n/a

n/a

n/a

54,4

64,0

n/a

n/a

55,9

64,8

61,7

n/a

PCEE806036

64,2

n/a

n/a

PCEE806036 - V C

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

57,4

-4,0

PCEE806014

n/a

n/a

n/a

PCEE806014 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

74,6

56,8

n/a

n/a

70,5

62,4

63,4

n/a

PCEE806036

63,8

n/a

n/a

PCEE806036 - II C

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

49,2

-1,6

PCEE806014

n/a

n/a

ITALIA

PCEE806014 - II A

n/a

n/a

Nord est

53,4 1,0

n/a

Punteggio medio

n/a

54,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

PCMM806024

61,5

PCMM806024 III A

n/a

65,5

0,0

55,4

0,0

PCMM806024 III B

57,5

0,0

53,4

0,0


SNV - Scuola: PCIC806002 prodotto il :09/10/2015 22:03:07

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PCEE806014 - II A

4

0

3

4

6

3

8

2

2

1

PCEE806014 - II B

6

5

2

2

3

4

8

2

2

2

PCEE806036 - II C

1

2

2

4

12

2

5

2

2

11

PCEE806036 - II D

4

2

6

2

12

3

4

3

3

12

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PCIC806002

18,3

11,0

15,9

14,6

40,2

14,8

30,9

11,1

11,1

32,1

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PCEE806014 - V A

4

1

4

0

2

3

4

1

1

2

PCEE806014 - V B

3

1

4

3

2

3

5

1

4

0

PCEE806036 - V C

7

5

2

3

4

4

5

3

5

4

PCEE806036 - V D

6

4

4

3

4

6

4

3

5

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PCIC806002

30,3

16,7

21,2

13,6

18,2

24,2

27,3

12,1

22,7

13,6

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PCMM806013 III C

5

0

4

1

5

4

3

3

3

2

PCMM806013 III D

2

4

2

4

8

4

2

3

5

6

PCMM806024 III A

2

5

4

4

5

5

7

0

3

5

PCMM806024 III B

5

5

4

3

3

6

6

2

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PCIC806002

18,7

18,7

18,7

16,0

28,0

25,3

24,0

10,7

20,0

20,0

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: PCIC806002 prodotto il :09/10/2015 22:03:07

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PCIC806002 13,5 86,5 16,1 83,9 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PCIC806002 2,1 97,9 1,8 98,2 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati complessivi dell'Istituto, rapportati alla media nazionale, sono decisamente migliorati dall'anno 2013 all'anno 2014 ( miglioramento interno: + 1,6% ); i risultati complessivi ottenuti nell'anno 2014, in relazione alla media nazionale, sono positivi (+ 0,3). Tale dato appare coerente con le politiche di preparazione specifica alle prove Invalsi messe in atto nell'ultimo biennio. I risultati ottenuti nella scuola sec. I° grado sono omogenei rispetto alle altre scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS). L’Istituto mette in atto da un biennio strategie comuni di preparazione sia alle specifiche prove Invalsi sia alle principali tipologie di compiti in esse proposti, al fine di potenziare le competenze degli allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria vi sono a volte risultati anche molto disomogenei tra classi parallele soprattutto se appartenenti a plessi diversi. In particolare, emergono come negativi i risultati ottenuti dalle classi quinte di scuola primaria, soprattuto in relazione alle altre scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS). Le maggiori debolezze dell'Istituto si rilevano in ambito matematico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato si motiva comparando i risultati dell'istituto con quelli delle altre scuole con ESCS simile.


SNV - Scuola: PCIC806002 prodotto il :09/10/2015 22:03:07

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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza degli allievi vengono promosse attraverso: uno specifico curricolo verticale d'Istituto coinvolgente tutti gli ordini (educazione alla legalità), diversi progetti inseriti stabilmente nel POF, un'attenzione diffusa allo sviluppo di autoresponsabilità e capacità di lavoro in gruppo. In particolare nella Sec. di I° grado si adotta la peer education come strategia principale di recupero delle carenze scolastiche, e la competenza espressa dagli allievi tutor viene valutata e valorizzata mediante il voto finale di comportamento.La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento attraverso rubriche valutative inserite nel POf e riviste periodicamente. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi attraverso osservazione educativa partecipante e somministrazione di compiti autentici per le principali aree interdisciplinari in tutti e tre gli ordini scolastici. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel percorso scolastico pare globalmente soddisfacente, soprattutto in termini di potenziamento nel corso del ciclo di studi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione con le famiglie degli obiettivi in termini di educazione alla cittadinanza appare ancora parziale e da potenziare soprattutto in termini di: condivisione delle strategie di recupero delle mancanze disciplinari, condivisione della forte valenza educativa dell'educazione tra pari. Si rilevano ancora in molti casi difficoltà da parte degli allievi nel denunciare apertamente ingiustizie subite da parte dei pari nel contesto scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: PCIC806002 prodotto il :09/10/2015 22:03:07

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante permangano problematiche disciplinari ed esempi di competenze di cittadinanza da perfezionare, l'Istituto è attivamente e solidalmente impegnato nello sviluppo di tali competenze e promuove a livello generale e nelle singole discipline numerose iniziative esplicitamente rivolte a potenziarle; l'Istituto inoltre riconosce e valorizza tali competenze.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PCIC806002

0,8

% Linguistica 5,6

% Professionale 24,7

% Scientifica 21,5

% Tecnica 41,3

% Umanistica 6,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PCIC806002 PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 72 96,0 3 4,0 1.541 70,3 652 29,7

TOTALE 75 2.193

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PCIC806002 - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 54 90,0 3 100,0 1.330 19.243 276.676

92,7 90,3 90,9

388 7.436 93.486

76,8 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove un percorso di orientamento alla scelta della Scuola secondaria di II grado strutturato a partire dalla classe II media, che si intensifica in classe III media e prevede: lavoro di gruppo per valutare aspettative e abilità personali, incontri di presentazione delle opzioni di scelta e analisi delle caratteristiche personali col supporto di docente funzione strumentale; sportello orientativo per i genitori; stages presso scuole superiori e incontri con studenti di scuole superiori. Il Consiglio orientativo viene seguito dal 96% degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni promossi alla fine del primo anno di scuola secondaria di II grado è, per quanto concerne gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo, inferiore alla media provinciale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli allievi sono seguiti nel passaggio da scuola primaria a scuola seondaria di I grado ed esistono momenti strutturarti e frequenti di confronto tra i docenti. Gli allievi della Sec. I째 grado vengono preparati alla scelta della scuola superiore e le loro famiglie supportate. Il Consiglio orientativo della scuola si rivela seguito nella grande maggioranza dei casi e solitamente efficace.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PCIC806002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,6 10,6 Medio - basso grado di 4,5 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 54,5 39 Alto grado di presenza 27,3 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PCIC806002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,1 14,7 Medio - basso grado di 0 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 47,4 39,2 Alto grado di presenza 31,6 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PCIC806002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC806002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,4

88,9

89,3

Si

86,4

89,5

89

Si

81,8

83,3

85

Si

77,3

79,8

83,4

Si

77,3

79,8

81,3

No

27,3

39,8

57,9

No

68,2

71,3

80,7

No

18,2

23,7

29,3

No

13,6

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PCIC806002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC806002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,9

84,7

87

Si

78,9

84,4

86,7

Si

78,9

79,7

83,6

Si

78,9

75,9

81,7

Si

78,9

75

79,6

Si

31,6

38,8

58,4

No

73,7

75,9

86,2

No

15,8

20

28,3

No

10,5

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'Istituto è descritto nel dettaglio per tutti gli ordini di Scuola, ed esiste un costante raccordo verticale nei vari ambiti disciplinari; il curricolo viene rivisto annualmente sulla base del confronto tra tutti i docenti. Sia per la Primaria sia per le Medie i docenti di disciplina condividono i criteri di valutazione e strutturano il curricolo disciplinare 'per competenze'; in entrambi i casi si propongono compiti autentici omogenei nelle varie classi e proposti da tutti i docenti della medesima disciplina o area interdisciplinare (nell’Infanzia 1-2 compiti autentici trasversali,nella Primaria un compito autentico annuale per area interdisciplinare; nella sec. 1° grado almeno 2 compiti autentici interdisciplinari per anno ). Sia nella Primaria che nella sec. 1° grado si effettuano valutazioni formative in ingresso (ciascuna disciplina per ciascun anno di corso) e sulla base degli esiti vengono individuati gli allievi con B.E.S. e le successive programmazioni individualizzate. La valutazione del comportamento avviene in base a rubriche valutative comuni inserite nel POF.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo della Scuola dell’Infanzia va integrato per quanto riguarda l’aspetto delle competenze per gli alunni di anni 3 e 4, mentre per gli anni 5 sono stati sperimentati anche compiti autentici. Nella Scuola Primaria il curricolo deve ancora essere integrato da compiti autentici per ciascun anno di corso, sebbene dall'a.s. 14/15 tali compiti autentici siano già comunemente sperimentati in ambito interdisciplinare. La Scuola Secondaria necessita di formazione in merito; è prevista una formazione apposita per il corrente anno scolastico. Non esistono rubriche di valutazione strutturate e condivise in tutto l'Istituto se non per il comportamento.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PCIC806002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,9 Medio - basso grado di 31,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 31,8 43,1 Alto grado di presenza 36,4 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PCIC806002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 31,6 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 21,1 39,2 Alto grado di presenza 42,1 32,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PCIC806002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC806002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

76,3

81,4

Si

77,3

77,5

71,2

Si

86,4

86,5

86,4

Si

68,2

62

64,1

Si

59,1

57,3

57,4

Si

86,4

73,4

82,3

Si

50

59,6

58,6

No

31,8

35,7

42,2

No

4,5

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PCIC806002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC806002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

72,5

80,2

Si

73,7

78,1

73,5

No

47,4

54,1

60,6

Si

57,9

85

81,4

Si

52,6

58,4

57,9

Si

89,5

81,6

86

Si

63,2

65

63,4

Si

47,4

55,3

53

No

0

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e nella scuola secondaria di I grado la progettazione didattica sia di classe che disciplinare viene effettuata in modo rigoroso e strutturato, grazie alla elaborazione e alla definizione di documenti e percorsi comuni e formalizzati nel POF, che agevolano il lavoro dei docenti, consentendo loro di operare in modo condiviso ed omogeneo. La realizzazione, ancora in corso, del curricolo verticale , la stesura di criteri di valutazione comuni, l’articolazione del collegio in dipartimenti disciplinari hanno fornito ai docenti strumenti utili soprattutto a garantire coerenza e continuità del lavoro didattico, requisito prioritario in un istituto comprensivo quale è il nostro. Nella scuola primaria i docenti operano a modulo per classi parallele. La revisione periodica delle progettazioni viene formalmente effettuata negli incontri di programmazione settimanali della primaria, nei consigli di intersezione per la scuola dell’infanzia e nei consigli di classe della secondaria. In queste occasioni si monitorano in itinere il raggiungimento degli obiettivi fissati e l’efficacia delle strategie didattiche utilizzate: in base all’esito del monitoraggio si apportano eventuali integrazioni o modifiche alle varie progettazioni, compresi i percorsi programmati per il recupero/potenziamento. Nella relazione di fine anno i docenti di tutti gli ordini di scuola procedono ad una verifica conclusiva e puntuale della loro progettazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, vista la cospicua presenza di alunni con BES, viene data maggiore importanza alle attività di recupero rispetto a quelle di potenziamento; manca pertanto la progettazione di moduli comuni per il potenziamento delle competenze. A differenza della scuola primaria, dove questo aspetto è favorito dall’organizzazione del team a modulo, i docenti della scuola secondaria di I grado non progettano per classi parallele, ma per singole classi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,9 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PCIC806002

Riferimento Nazionale % 30,9

13,6

25,7

18,9

45,5

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PCIC806002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,3 19,4 Prove svolte in 1 o 2 26,3 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 47,4 53,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,4 53,2 Prove svolte in 1 o 2 22,7 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 40,9 27,2 discipline

Situazione della scuola: PCIC806002

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PCIC806002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,7 66,3 Prove svolte in 1 o 2 10,5 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,8 17,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,9 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

22,5

15,6

40,9

35,1

47,5

Situazione della scuola: PCIC806002

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,4 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10,5

12,8

10,6

21,1

29,7

37,2

Situazione della scuola: PCIC806002

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati sono quelli relativi all’aderenza e ai risultati delle azioni didattiche, alle competenze da acquisire previste dalla programmazione. Nel POF è inserita una specifica sezione dedicata alla valutazione, nella quale sono pubblicati i descrittori delle abilità/competenze relativi ad ogni voto. Da questi criteri generali discendono tutte le valutazioni assegnate dai docenti di scuola primaria e secondaria: questo genera un sistema condiviso, garante di omogeneità e continuità dell’atto valutativo nelle diverse classi, sedi e ordini di scuola. Anche per l’attribuzione del voto di comportamento si seguono criteri comuni. Nella scuola primaria, dove si progetta per classi parallele, sono previste prove e criteri di valutazione comuni per le diverse discipline, a garanzia di unitarietà d’insegnamento e di conformità e coerenza dei comportamenti, per evitare contraddizioni che disorientino alunni e famiglie. In base ai risultati delle valutazioni la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici e mirati, come è possibile rilevare dai verbali degli incontri di programmazione e dai verbali dei consigli di classe/interclasse, nonché dalle relazioni finali. Nella fase di definizione del curricolo per competenze, i docenti di tutti gli ordini di scuola, con il supporto di alcuni formatori esterni, scuola hanno sperimentato nel corso dell’ultimo anno scolastico la realizzazione e valutazione di compiti autentici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto non è diffusa la prassi della somministrazione di prove di verifica comuni. Nella Scuola Primaria il curricolo deve ancora essere integrato da compiti autentici relativi ad ogni disciplina per ciascun anno di corso, sebbene dall'a.s. 14/15 tali compiti autentici siano già comunemente sperimentati in ambito interdisciplinare. Non esistono rubriche di valutazione strutturate e condivise in tutto l'Istituto se non per il comportamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha descritto ad un buon livello di definizione il proprio curricolo formativo ed è constantemente impegnata nella sua implementazione; forte è il raccordo tra diversi ordini scolastici nei vari ambiti disciplinari. Significativo lo sforzo di rivedere curricolo e pratiche didattiche nella logica delle competenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 72,7 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 27,3 22,3

Situazione della scuola: PCIC806002

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PCIC806002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,9 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 21,1 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PCIC806002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIC806002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

40,9

32,2

52,4

Si

81,8

81,3

62,4

No

4,5

0,9

1,6

No

9,1

14,3

13,9

No

18,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PCIC806002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIC806002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

68,4

85,9

82,8

Si

63,2

68,1

52,4

No

5,3

2,8

4,2

No

10,5

10,9

12,1

No

15,8

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PCIC806002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIC806002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

36,4

32,2

38,3

Si

100

94,7

89,8

No

4,5

1,8

1,9

No

9,1

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PCIC806002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIC806002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

68,4

85,3

71,1

Si

89,5

86,9

84,4

No

5,3

3,1

6,2

No

10,5

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei plessi scolastici, esistono laboratori di informatica e, ad eccezione dei plessi della Scuola dell’Infanzia, aule multimediali con lavagne L.I.M. interattive e/o aule per videoproiezione; nella maggior parte dei plessi esistono anche laboratori di scienze ed arte/immagine e tutti i plessi sono dotati di aree cortilizie e/o giardini esterni. Ogni classe ha a disposizione dall'inizio dell'anno un budget da investire per acquisto dei vari materiali utili alle attività didattiche soprattutto in ambito artistico-espressivo. Il tempo-scuola è di tipologia standard, ciò nondimeno vengono di frequente realizzate personalizzazioni nella gestione del tempo (lavoro per classi parallele, lavoro in piccolo gruppo fuori dal contesto-classe). Le lezioni durano 60 minuti, il che, viste le capacità empatiche dei docenti, consente di ricavare al loro interno anche momenti di decompressione e promozione della relazione docenti-discenti; l'orario scolastico è articolato in modo da offrire agli studenti un mix equilibrato tra le diverse aree disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi di scuola primaria e sec. 1° grado di Monticelli d'Ongina si trovano costretti a condividere il medesimo edificio a seguito della chiusura di uno dei due plessi da parte dell'EE.LL; al momento pertanto non esistono laboratori di arte, musica e scienze a disposizione della Scuola Secondaria e Primaria di Monticelli. I plessi di Monticelli per usufruire di palestra sono costretti a recarsi al Palazzetto Sportivo Comunale o alla Sc. dell’Infanzia di S. Nazzaro. Anche la Scuola Primaria di Caorso non dispone di spazi specifici per le attività laboratoriali di musica, scienze e immagine.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è impegnato nella revisione del proprio curricolo formativo e delle metodologie didattiche nella logica del curricolo per competenze ed affronta da due anni un percorso formativo specifico, per quanto riguarda la Scuola dell’Infanzia e la Primaria, in tal senso, col supporto di esperti esterni; pertanto, si sperimenta l'utilizzo del “compito autentico” in tutte le aree interdisciplinari come metodologia didattica e valutativa innovativa. Le Scuole Sec. di 1° grado dell'Istituto utilizzano in modo strutturato la peer education per il recupero delle carenze formative, dedicando a questa attività anche momenti ben definiti dell'anno scolastico (tre settimane per anno). L'utilizzo delle L.I.M. interattive è diffuso sia nella Scuola Primaria sia nella sec. di 1° grado.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto per i plessi scolastici di Monticelli d'Ongina, gli spazi a disposizione della didattica sono limitati e quindi spesso non è possibile utilizzare lo spazio-classe in modo innovativo (come, per esempio, secondo la modalità flipped class room). L'utilizzo di compiti autentici e la promozione di esperienze concrete legate ai vari obiettivi interdisciplinari non è ancora la modalità prevalente di lavoro. Manca inoltre un ambiente idoneo da adibire a palestra nei due plessi di Scuola Primaria, e nella Scuola Secondaria di Primo Grado di Monticelli, per cui, almeno per il comune di Monticelli i due ordini di scuola sono costretti a sopperire con l’uso delle strutture comunali site sul territorio.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PCIC806002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 61,1 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PCIC806002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC806002 % 100 n.d. n.d. 66,7 50,6 n.d. 41,7 54,8 n.d. 50 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PCIC806002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 42,4 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,9 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 33 32,3 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PCIC806002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 48,4 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 46,4 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie 33 40,5 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PCIC806002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 62,5 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PCIC806002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 % 100 n.d. n.d. 57,5 49 51,8 n.d. 42,1 41,5 44 n.d. 36 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PCIC806002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,3 38,9 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,3 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 100 35 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PCIC806002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,2 45,1 48 Azioni costruttive n.d. 29,9 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 50 35 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PCIC806002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC806002 %

Riferimento Nazionale %

3,72

0,8

0,6

0,7

2,53

0,9

0,8

1

0,00

1,3

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso azioni differenziate quali: illustrazione ad inizio percorso ed inizio di ogni anno scolastico del regolamento disciplinare e condivisione con le famiglie del medesimo; percorsi con esperti esterni al bisogno; dialogo educativo costante in classe. In caso di comportamenti suscettibili di sanzione disciplinare, si associano frequentemente alle sanzioni attività educative finalizzate. La Scuola promuove lo sviluppo delle competenze sociali attraverso la proposta di un curricolo verticale sui tre ordini di scuola, dedicato alla legalità, sequenziale e strutturato, con attività di educazione tra pari. Nella scuola sec. di 1° grado gli allievi sono coinvolti in processi di rappresentanza democratica tra pari (elezione dei rappresentanti di classe con compiti e diritti assimilabili a quanto previsto ex lege nella scuola Superiore)e partecipano alla definizione di momenti didattici alternativi (Scuola aperta, mini-assemblee). Nella Scuola Primaria gli allievi co-gestiscono i momenti di restituzione pubblica dei laboratori didattici affrontati durante l'anno. Nella Sc. dell’Infanzia le regole di convivenza concordate ad inizio a.s. vengono affisse ad una parete dell’aula di maggior uso e nella norma didattica gli alunni partecipano alle decisioni per scelta democratica a maggioranza espressa per alzata di mano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il ricorso a sanzioni disciplinari nella scuola sec. di 1° grado è elevato rispetto alla media territoriale e nazionale; tale dato può indicare la necessità di potenziare la condivisione delle regole di comportamento con gli studenti rendendola più efficace.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è fortemente impegnata nello sviluppo di competenze sociali e nella promozione di senso di autoresponsabilità e solidarietà negli studenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PCIC806002

16

5,5

13,5

52

59,6

61,2

32

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove con regolarità in collaborazione con il Comitato Parolimpico del Coni attività di integrazione delle disabilità attraverso lo sport con buoni risultati; nella didattica di classe si utilizzano strategie di inclusione nel gruppo anche con la mediazione di supporti educativi esterni (educatori Aec.). Tutti gli allievi a vario titolo caratterizzati da BES usufruiscono di varie modalità di personalizzazione (obiettivi semplificati/diversificati, lavoro individuale o nel piccologruppo) e di Piani didattici personalizzati condivisi con le famiglie e verificati in itinere ed a fine anno scolastico. Gli allievi non italofoni neoarrivati vengono coinvolti in attività di alfabetizzazione, che globalmente forniscono una risposta soddisfacente in termini di accesso al percorso scolastico. In alcuni casi si realizzano supporti didattici in altre lingue comunitarie per facilitare l'apprendimento degli allievi neoinseriti. Le scuole sec. di I° grado realizzano attività di valorizzazione delle diversità nell'ambito dell'ora alternativa all'Irc, realizzando prodotti (pubblicazioni, mostre) di cui usufruisce spesso l'intera popolazione scolastica.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità di risorse finanziarie impone di limitare le attività dedicate all'inclusione (alfabetizzazione, gruppi di recupero/potenziamento in orario extracurricolare) rispetto al reale fabbisogno. Le attività su temi interculturali non sono inserite nel curricolo d'Istituto ed hanno carattere di sporadicità, eccezion fatta per quelle attivate nell'ambito dell'alternativa ad Irc.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PCIC806002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC806002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,9

91,2

92,1

Si

45,5

60,5

36

No No No No

0 13,6 0 9,1

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

22,7

21,1

14,5

Si

27,3

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PCIC806002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC806002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

84,1

87,8

No

31,6

37,2

28,2

No Si No No

0 57,9 5,3 15,8

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

10,5

38,4

24,7

Si

26,3

27,8

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PCIC806002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC806002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

68,2

72,2

76,9

Si

31,8

30,4

21,9

Si

22,7

18,7

25,3

No

50

24

36,9

No

9,1

11,1

14,8

No

63,6

48,5

52,9

No

45,5

20,8

40,7

No

4,5

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PCIC806002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC806002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

68,4

67,8

76

No

21,1

25,3

22,8

No

21,1

50

46,1

Si

84,2

78,8

72,4

Si

26,3

19,1

24,4

Si

68,4

59,7

61,8

No

73,7

81,3

73,9

No

15,8

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le difficoltĂ di apprendimento degli studenti si affrontano generalmente attraverso numerose e diversificate strategie di individualizzazione (utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi, diversificazione degli obiettivi, lavoro con docente di supporto nel piccolo gruppo, presenza di educatore Aec) che risultano almeno parzialmente efficaci nella maggior parte dei casi. Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari viene perseguito attraverso il loro coinvolgimento attivo nella gestione delle lezioni e affidando loro il ruolo di peer tutor. Esiste una procedura condivisa da tutto l'Istituto per l'individuazione, il monitoraggio e la personalizzazione didattica in favore degli allievi con BES; per tutti gli allievi con BES ancorchĂŠ aspecifici e privi di elementi diagnostici vengono predisposti Piani didattici personalizzati.

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Le strategie di personalizzazione sono limitate dalla scarsitĂ di risorse finanziarie finalizzate a retribuire le attivitĂ didattiche aggiuntive dei docenti; gli allievi con B.E.S. caratterizzati da elevato funzionamento sono valorizzati principalmente nella logica della funzione di collaborazione al docente e peer tutor e non usufruiscono di percorsi di potenziamento a loro specificamente dedicati se non in sporadici casi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La logica di personalizzazione viene applicata in modo strutturato e condiviso a tutti gli allievi con BES.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PCIC806002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC806002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

95,5

98,8

97,5

Si

63,6

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

No

50

55,6

60,8

Si

68,2

74,9

75,7

Si

90,9

66,7

61,3

No

22,7

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PCIC806002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC806002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

97,2

97,4

Si

57,9

64,7

74,3

Si

100

95,9

95,5

Si

89,5

67,5

70,4

Si

57,9

57,8

67,7

Si

73,7

39,4

48,6

No

21,1

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità educativa viene promossa attraverso attività Non esistono processi strutturati di monitoraggio condiviso dei strutturate e consolidate quali: incontri periodici tra docenti di risultati degli studenti dopo il passaggio da un ordine di scuola ordini differenti, progetti di familiarizzazione degli allievi in all'altro. procinto di passare da un ordine all'altro con la nuova realtà scolastica, incontri di trasferimento di informazioni con il supporto di documenti analitici elaborati per ciascun allievo. La Formazione delle classi prime viene effettuata congiuntamente dai docenti dei diversi ordini coinvolti. Le attività di continuità educativa risultano globalmente positive ed efficaci e riscontrano il gradimento degli allievi e famiglie.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PCIC806002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC806002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,5

87,5

82,6

Si

63,2

74,4

57,7

No

63,2

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

Si

42,1

21,9

31,7

Si

68,4

54,4

63,3

Si

89,5

84,4

74

Si

31,6

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni vengono realizzati a partire dalla classe II di scuola secondaria di I grado e coinvolgono tutti i plessi dell'Istituto in modo omogeneo. Nell'arco dell'intero anno scolastico la Scuola realizza un percorso strutturato per le classi terze di scuola secondaria di I grado finalizzato alla scelta del percorso scolastico successivo, così come offre alle famiglie attività di supporto ed orientamento dedicate. La Scuola monitora l'adesione delle famiglie al consiglio orientativo così come i risultati scolastici degli allievi nel primo anno di scuola Superiore raccogliendo informazioni da tutti gli istituti di destinazione. La Scuola promuove la conoscenza del territorio nella dimensione attuale e storica, attraverso la collaborazione con numerosi soggetti sociali e di volontariato attivi a livello locale

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Il successo formativo degli allievi in uscita dalla Terza Media viene monitorato solo nel primo anno di corso delle Superiori; spesso il mancato invio da parte delle Scuole Superiori dei dati richiesti impedisce di perfezionare un quadro completo in relazione ai propri ex allievi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA SCUOLA è IMPEGNATA CON COSTANZA NELLE ATTIVITA' DI ORIENTAMENTO RIVOLTE A GLI STUDENTI E CERCA DI SEGUIRNE L'ANDAMENTO ANCHE DOPO LA CONCLUSIONE DLE PRIMO CICLO.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione e priorità educative dell'Istituto sono esplicitate e chiaramente definite all'interno del P.O.F. Il POF è disponibile sul sito Internet dell'Istituto ed annualmente vengono inviate alle famiglie degli allievi neoiscritti sintesi del medesimo per una maggiore e più diretta condivisione di obiettivi e priorità. Annualmente gli EE.LL di riferimento ricevono copia del POF dopo il suo aggiornamento. Il Regolamento disciplinare alunni ed il Patto di corresponsabilità educativa sono tradotti in inglese e francese, e le versioni in lingua straniera presenti sul sito Internet e fornite in copia cartacea alle famiglie straniere al bisogno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una traduzione nelle principali lingue comunitarie di missione e priorità dell'Istituto così come definiti dal POF, e conseguentemente in alcuni casi risulta difficile la condivisione con le famiglie straniere di recente trasferimento in Italia.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola traduce i propri obiettivi e priorità in progetti (d'Istituto, di plesso, di classe) che vengono tutti definiti e condivisi tra i docenti in forma scritta e strutturata; le azioni progettuali vengono monitorate in itinere ed ex-post nell'ambito di incontri collegiali all'uopo dedicati. La Scuola adotta dall'a.s. 2013/14 un Piano di miglioramento che viene aggiornato annualmente; i risultati raggiunti vengono analizzati dal Comitato autovalutazione d'Istituto e condivisi con Collegio Docenti e Consiglio d'Istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non adotta un sistema analitico-quantitativo di verifica dei risultati raggiunti, ad eccezione che per gli obiettivi previsti dal Piano di Miglioramento tramite il comitato di autovalutazione, il Collegio Docenti ed il successivo passaggio in Consiglio di Istituto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PCIC806002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 12 27,3 Tra 500 e 700 € 32 30,9 Tra 700 e 1000 € 40 30,9 Più di 1000 € 16 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PCIC806002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC806002 %

Riferimento Nazionale %

78,00

72,7

74,7

72,8

22,00

27,3

25,4

27,3


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pagina 63

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PCIC806002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC806002 % 106,94

71,1

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PCIC806002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC806002 % 90,00

90,8

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PCIC806002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC806002 %

28,57

26,4

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: PCIC806002 prodotto il :09/10/2015 22:03:07

pagina 66

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PCIC806002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC806002 % 61,11

38,4

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: PCIC806002 prodotto il :09/10/2015 22:03:07

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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PCIC806002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 Collegio dei docenti Si 84 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 12 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 56 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 8 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 4 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PCIC806002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC806002 Si 76 65,9 No 60 69,8 No 8 4,9 Si 24 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8

8,5

10,6

No

4

6,9

10

No

4

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PCIC806002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 Collegio dei docenti Si 60 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 4 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 80 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PCIC806002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC806002 Si 64 62,4 No 0 0 No 24 19,5 Si 4 4,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

4

3

4

No

72

73,1

65,3

No

8

21,7

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PCIC806002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 Collegio dei docenti Si 92 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 32 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 4 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 8 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PCIC806002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 Collegio dei docenti Si 92 72,8 77,3 Consiglio di istituto No 64 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 8 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PCIC806002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 Collegio dei docenti Si 16 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 72 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 68 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 32 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PCIC806002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 Collegio dei docenti Si 48 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 20 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 16 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PCIC806002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 Collegio dei docenti Si 80 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 40 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 36 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PCIC806002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

59,35

65

71,4

55,6

0,36

5,6

1,8

2,6

15,11

22,5

16,5

24,3

25,18

7,4

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PCIC806002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC806002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

76,92

48,8

48,3

40,1

0,64

16,6

10,2

8,8

6,62

18,5

25,8

29,6

15,81

16,2

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organigramma di staff dell'Istituto è chiaramente ed analiticamente declinato in termini di obiettivi, compiti e responsabilità di ogni figura di referenza a livello didattico, tecnico ed organizzativo/gestionale. Compiti ed attribuzioni di ciascun membro di staff sono condivisi anche in forma scritta con tutto il corpo docente e con il personale di Segreteria, nonchè chiaramente desumibili dal sito internet della Scuola. Aree di attività e compiti specifici del personale A.T.A. sono analiticamente definiti e formalizzati nel Piano delle Attività del personale A.T.A., a disposizione di tutti tramite il sito Internet della Scuola. Il personale docente garantisce una positiva flessibilita nel gestire le assenze dei colleghi, il che consente di far fronte ad esigenze anche improvvise in modo funzionale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi limitati a disposizione per la sostituzione dei docenti assenti e altre rigidita strutturali dovute alla complessità organizzativa dell'Istituto impongono talvolta di optare per la divisione degli allievi in classi parallele per far fronte ed assenze improvvise dei docenti, misura questa non ottimale sotto il profilo didattico.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PCIC806002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC806002 9

12,24

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PCIC806002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC806002 2290,11

8437,32

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PCIC806002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC806002 30,63

84,59

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PCIC806002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC806002 % 15,00

15,51

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PCIC806002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PCIC806002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16

9,9

15,5

0

4

12,1

13,3

0

4

4,9

9,4

0

64

69,5

48,5

0

32

22,3

28,4

0

16

18,4

11,6

1

52

42,9

36,6

2

32

28,6

27,3

0

4

14,8

20,6

0

20

19

14,9

0 0

20 12

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PCIC806002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC806002 1,00

4,4

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PCIC806002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC806002 % 31,70

40,5

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PCIC806002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PCIC806002 perche' ha consentito di potenziare l'area artistico-musicale, offrendo ore aggiuntive di cant e strumento a tutti gli allievi della Primaria ed Infanzia perche' ha proposto a tutti gli allievi dagli 8 ai 13 anni un curricolo specifico di educazione alla memoria perche' ha consentito a tutti gli allievi dagli 8 ai 13 anni di usufruire di un curricolo specifico di educazione alla legalita'


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 8 4,7 Basso coinvolgimento 16 13,7 Alto coinvolgimento 76 81,6

Situazione della scuola: PCIC806002

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche definite come prioritarie nell'ambito del POF; l'allocazione delle risorse economiche è positivamente correlata alle scelte educative adottate e previste dal POF. Una parte significativa delle progettualità prioritarie d'Istituto viene realizzata senza bisogno di ricorrere a fonti aggiuntive di finanziamento (FIS o Programma Annuale)o con costi molto contenuti grazie a: finanziamenti esterni finalizzati, attivazione di collaborazioni gratuite con organismi ed Enti di ricerca, utilizzo del tempo-scuola ordinario in modalità laboratoriale/espressiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Causa la riduzione del FIS degli ultimi anni si è stati costretti a privilegiare nell'utilizzo del Fondo d'Istituto la retribuzione delle funzioni organizzative e di staff (indispensabili in virtù della complessità dell'istituto)rispetto alle risorse destinate ai progetti ed attività di insegnamento aggiuntive.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante le risorse limitate a disposizione, la Scuola persegue la realizzazione di tutti i propri obiettivi prioritari cosĂŹ come definiti nel POF.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PCIC806002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC806002 n.d.

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PCIC806002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PCIC806002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

36 16

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

36

22,8

15,3

0

12

5,8

5,6

0

24

25,3

21,1

0

56

64,8

46

0

28

12,1

16,5

0

4

3

2,2

0 0

0 20

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PCIC806002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC806002 % n.d.

33,6

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PCIC806002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC806002 n.d.

33,1

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PCIC806002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC806002 n.d.

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adotta dall'a.s. 2014/2015 un Piano di Formazione l'Istituto non ha ancora adottato un Piano di Formazione per il Docenti basato su un'indagine conoscitiva del fabbisogno personale ATA. formativo del corpo docenti realizzata nell'a.s. 13/14. Le tematiche delle attività formative realizzate, anche con supporto di esterni ed in rete con altri Istituti, riguardano: curricolo e competenze, B.E.S., tecnologie per la didattica, metodologie didattiche innovative (Philosophy for Children) Le attività formative promosse sono coerenti ad obiettivi e priorità definiti nel POF nonché al Piano di Miglioramento d'Istituto. Le iniziative formative hanno una ricaduta diretta e cogente nell'attività ordinaria della Scuola: la formazione sul curricolo è collegata alla revisione in corso del medesimo in ottica competenziale, la formazione sui BES è stata organizzata su 'casi-problema' relativi ad allievi dell'istituto, la formazione sulle nuove tecnologie è stata finalizzata ad implementare il lavoro d'aula dei docenti; per quanto riguarda la sicurezza c’è stata la formazione di un docente e di un ATA e per la maggior parte dei docenti la formazione sul Primo Soccorso e sulle modalità di somministrazione di farmaci salva-vita.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie le competenze del personale, archiviando nei fascicoli personali curricula e attestati di corsi formativi frequentati. Laddove possibile la Scuola utilizza le competenze dei docenti per la formazione interna. Si tiene conto delle esperienze formative e professionali del personale sia nell’ assegnazione degli incarichi sia nell’assegnazione delle discipline ai docenti di Scuola Primaria.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una sistematizzazione di esperienze formative e professionali dei docenti funzionale ad una rapida fruizione e consultazione.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PCIC806002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PCIC806002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

52

42,6

53,5

Si

72

62,6

61,1

Si

40

40,4

48,9

No Si No No No No No Si

40 40 52 68 16 28 44 88

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PCIC806002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 16 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 28 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PCIC806002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PCIC806002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

104

5,9

6,1

6,9

104

14,2

12,1

9,9

125

7

6,8

6,6

0 3 0 0 0 0 0 41

4,2 3,4 4,7 7,3 2,1 5 8,7 12,2

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove la co-programmazione degli obiettivi didattici e priorità educative e la revisione continua del curricolo scolastico attraverso la modalità del lavoro collegiale: la forma organizzativa prevalente è quella dei Dipartimenti variamente interpretati (dipartimenti disciplinari orizzontali e verticali, collegi tecnici di plesso, gruppi di interclasse ed intersezione). Tali gruppi di lavoro producono la maggior parte dei materiali utilizzati dalla scuola per le proprie attività: curricolo d'Istituto e curricoli specifici di ordine, P.O.F., progetti, Piano di formazione, Piano di miglioramento, Piano Annuale per l'Inclusione, Piani personalizzati per allievi B.E.S. La condivisione dei materiali didattici avviene prevalentemente in modalità dematerializzata, in particolare attraverso l'accesso ad aree riservate del sito Internet della scuola all'uopo dedicate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è soltanto iniziata la raccolta e condivisione delle buone prassi didattiche, tutto il materiale raccolto sarà messo in rete e quindi fruibile a tutti. La secondaria necessiterebbe di momenti di collegialità per condividere il percorso e il risultato dei progetti realizzati attraverso la metodologia della didattica per competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola definisce e monitora attraverso gruppi di lavoro strutturati la maggior parte delle proprie attivitĂ strategiche, e promove nell'ambito di attivitĂ formative e di cofornto mirate il dialogo educativo tra i propri docenti


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PCIC806002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PCIC806002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 16,7 33,3

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PCIC806002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 15 Bassa apertura 4,2 10,3 Media apertura 16,7 22,6 Alta apertura 66,7 52,1 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PCIC806002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCIC806002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

72 20

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

52

54,1

18,7

0 0 0

8 0 20

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PCIC806002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCIC806002 per motivo) per motivo) 0

12

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

32

38,2

24

1

80

83,2

74,2

0

4

8,2

10,1

0

8

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PCIC806002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCIC806002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

40 40

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

44

56,3

44,3

0

44

35,4

16,7

0

4

6,3

9,7

0

8

11,5

12

0

4

27,7

30,5

0

20

31

20,2

0 0

12 8

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PCIC806002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 36 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 8 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PCIC806002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC806002 No 16 36 Si 76 83,5 No 16 4,7 No 28 23,6 No 48 38,2 Si 80 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

72

58

57,6

No No No

88 72 28

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PCIC806002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PCIC806002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

52

61

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha attive n. 3 convenzioni con soggetti esterni (Museo della Resistenza piacentina, LIBERA - coordinamento di Piacenza, Comitato parolimpico CONI di Piacenza)finalizzate ad arricchire l'offerta formativa in aree strategiche e specificamente a potenziare i curricoli trasversali e verticali di educazione alla memoria ed alla legalità nonchè le pratiche di integrazione della disabilità. L'Istituto ha inoltre attivi n. 3 progetti di rete con altri I.C. del territorio piacentino, rispettivamente dedicati a: potenziamento del curricolo in ottica competenziale (tutti gli ordini scolastici), potenziamento attività espressive e pittografiche (Scuola dell'Infanzia), educazione alla cittadinanza attraverso la lettura (Scuola dell'Infanzia). La Scuola accoglie nella propria programmazione numerose progettualità singole proposte da esterni (società soprtive, associazioni di volontariato, associazioni culturali) che vengono inserite organicamente nell'offerta formativa. I progetti condivisi con soggetti esterni non hanno carattere di singolarità e specificità bensì arricchiscono e completano l'offerta formativa così come progettata dal Collegio Docenti. Esiste un costante confronto con gli EE.LL. per collaborare all'arricchimento dell'offerta formativa

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione di rete con altre istituzioni scolastiche è ancora quantitativamente limitata, e spesso risulta caratterizzata da una condivisione tra i partner ancora da implementare sul piano sostanziale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PCIC806002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC806002 % 17,39

15,4

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PCIC806002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,2 1,8 Medio - basso livello di 45,8 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 41,7 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 7,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PCIC806002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC806002 7,24

10,1

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16 14 Medio - alto coinvolgimento 76 76,9 Alto coinvolgimento 8 9,1

Situazione della scuola: PCIC806002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola illustra l'offerta formativa, il Regolamento d'istituto nelle sue linee essenziali, il regolamento disciplinare e il Patto di corresponsabilitĂ a tutti i genitori con cadenza periodica (assemblee annuali di accoglienza) e realizza momenti di confronto periodici con i rappresentanti dei genitori in tutti gli organi collegiali in merito all'offerta formativa proposta. La Scuola ha realizzato un'indagine di gradimento e sui fabbisogni formativi delle famiglie nell'a.s. 13/14 e sulla base dei risultati desunti ha promosso nell'a.s. 14/15 un ciclo di seminari formativi loro rivolti nelle seguenti aree: rapporti scuola/famiglia, linguaggi digitali e social network, problematiche della crescita. La Scuola adotta il registro elettronico come strumento on-line per la comunicazione con le famiglie. La Scuola partecipa a n. 3 reti di Scuole con altri istituti per progettualitĂ strategiche del POF e realizza in convenzione con soggetti esterni il curricolo verticale di educazione alla memoria attiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola coinvolge le famiglie in relazione a Regolamento d'Istituto, regolamento disciplinare e patto di corresponsabilitĂ in modo eminentemente informativo e in fase di condivisione post-approvazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è impegnata nel coinvolgimento delle famiglie ma esso deve ancora essere potenziato. La partecipazione a reti di scuole è funzionale alle priorità previste dal POF, ma può essere migliorata l'apertura ad altri soggetti sociali ed istituzionali.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi AttivitĂ formative docenti realizzate nell'a.s. 2014/2015 seminari formativi per i genitori a.s. 14/15

pagina 103

prospetto riassuntivo formazione 2014-15.pdf scuolagenitori.pdf


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pagina 104

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti finali con diminuzione del numero degli alunni non ammessi alla classe successiva

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la % degli alunni non ammmessi specie nelle classi prime di sc primaria e secondaria, accorciando le distanze rispetto alla media provinciale.

MIGLIORARE ULTERIORMENTE LE PERFORMANCES D'ISTITUTO NELL'AMBITO DELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI MIGLIORARE ULTERIORMENTE LE PERFORMANCES D'ISTITUTO NELL'AMBITO DELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI

1)ridurre le differenze tra le classi, accorciando le distanze rispetto ai valori della media nazionale;

SVILUPPARE LE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA DEGLI ALLIEVI DI SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

1) diminuire progressivamente gli episodi che necessitano di provvedimenti disciplinari e gli atteggiamenti che compromettono lo star bene a scuola 2) diminuire gli episodi di conflittualità tra gli alunni, che compromettono lo star bene a scuola

SVILUPPARE LE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA DEGLI ALLIEVI DI SCUOLA PRIMARIA SVILUPPARE LE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA DEGLI ALLIEVI DI SCUOLA DELL'INFANZIA

2)migliorare le performances complessive (rispetto ai risultati 2014) entro l'anno 2018

3) aumentare i comportamenti di accettazione della diversità e diminuire di conseguenza le situazioni di conflitto tra gli alunni

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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La scelta "Migliorare gli esiti finali con diminuzione del numero degli alunni non ammessi alla classe successiva" deriva dalla constatazione che la percentuale dei non ammessi, specie nelle classi prime di scuola primaria e secondaria, è, seppure di poco, superiore alle medie di riferimento provinciali e regionali. Benchè questa situazione sia in parte dovuta agli spostamenti sempre più frequenti delle famiglie degli alunni stranieri, si ritiene tuttavia che la scuola possa mettere in campo alcuni interventi volti a contenere gli effetti negativi di questo fenomeno. La scelta della priorità MIGLIORARE ULTERIORMENTE LE PERFORMANCES D'ISTITUTO NELL'AMBITO DELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI deriva dall'analisi dei risultati d'Istituto, ancora carenti seppur in miglioramento in relazione alle altre scuole ESCS. Tale obiettivo, inoltre, si pone in continuità con il Piano di Miglioramento già attuato a scavalco tra gli a.s. 2013/2014 e 2014/2015, che ha già consentito di ottenere risultati incoraggianti (+ 1,6% nei risultati globali d'Istituto in rapporto al dato nazionale nel 2014 rispetto al dato 2013). La scelta della priorità SVILUPPARE LE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA DEGLI ALLIEVI DI SCUOLA PRIMARIA E MEDIA deriva dall'individuazione di tali competenze come centrali nell'ambito di mission e priorità d'Istituto così come definiti dal Piano dell'Offerta Formativa

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Estendere il progetto 'Rally matematico' finalizzato al potenziamento delle competenze logico-matematiche a tutte le classi della Primaria entro 2016 Realizzare un port-folio di compiti autentici di Scuola Sec. I° grado entro il 2018 Strutturare il curricolo di Scuola Primaria in chiave competenziale entro il 2016 e di Scuola dell'Infanzia entro il 2017 Adottare un curricolo di scuola Secondaria di I grado strutturato per competenze entro il 2018

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Sperimentare l'introduzione di documenti e della modulistica redatti in alcune delle lingue più parlate dalle famiglie straniere entro il 2017

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Completare la formazione sul curricolo per competenze di tutti i docenti di Scuola Primaria e dell'Infanzia entro il 2016 Avviare la formazione sul curricolo per competenze di tutti i docenti di Scuola Sec. I° grado entro il 2016

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Formalizzare le collaborazioni in essere con vari soggetti territoriali ed implementare la rete di collaborazioni dell'Istituto entro il 2017


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) "Estendere il progetto Rally matematico" contribuisce a MIGLIORARE ULTERIORMENTE LE PERFORMANCES NELL'AMBITO DELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI in quanto potenzia le attività di allenamento in ambito logico-matematico. La realizzazione di un port-folio completo di compiti autentici per la Scuola Secondaria e la revisione in chiave competenziale del curricolo di scuola primaria contribuiscono a SVILUPPARE LE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA DEGLI ALLIEVI DI SCUOLA PRIMARIA E MEDIA in quanto dotano la didattica disciplinare di strumenti più efficaci per il potenziamento delle competenze chiave; così avviene per la formazione dei docenti che sostiene la predetta priorità potenziando le skill professionali dei docenti. Ciò rafforza la dimensione verticale del lavoro didattico, che agevola il passaggio da un grado di istruzione all'altro, riducendo specie nelle prime classi le non ammissioni. 'Formalizzare le collaborazioni con vari soggetti territoriali ed implementare la rete di collaborazioni dell'Istituto ' contribuisce a SVILUPPARE LE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA DEGLI ALLIEVI in quanto favorisce la partnership territoriale dell'Istituto e dunque la fruizione di risorse per l'educazione alla cittadinanza. L'obiettivo 'Sperimentare l'introduzione di documenti e della modulistica redatti in alcune delle lingue più parlate dalle famiglie straniere ' contribuisce pure alla priorità succitata, in quanto favorisce l'inclusione di allievi e famiglie straniere.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SAN NAZZARO" by Editoriale Nazionale - Issuu