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Rapporto Autovalutazione Scuola RIANO C.U.

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC876005 RIANO VIA GIOVANNI XXIII

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC876005 RMEE876017 VD VE RMEE876028 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC876005 3.3 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC876005 1.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC876005 1.1 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Una buona parte degli studenti partecipa attivamente e condivide l'offerta formativa determinando un feedback positivo all'interno del processo educativo. Gli studenti sono residenti prevalentemente all'interno del Comune di Riano; in buona parte vi risiedono solo da pochi anni essendo un Comune che ha vissuto in pochi anni una forte urbanizzazione. Buona è molto spesso l'interazione con le nuove realtà migranti che sono una percentuale rilevante della popolazione scolastica e che determinano l'adozione di percorsi formativi idonei all'inclusione incidendo positivamente sull'offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico e di provenienza degli studenti è abbastanza disomogeneo, non perfettamente rispondente al livello medio alto riportato nella tabella del punto 1.1.a. Ciò è confermato dal dato concreto del numero di alunni con entrambe i genitori disoccupati e della percentuale di disoccupazione che, in linea col tasso regionale, supera la percentuale dell'11,3. Se parte della popolazione ha status socioeconomico elevato, la gran parte risente senza dubbio della crisi economica in maniera sensibile. L'incidenza di studenti con cittadinanza non italiana, appartenenti a diverse nazionalità (principalmente rumena ma anche albanese, balcanica, asiatica e africana) di non recentissima immigrazione ma provenienti da contesti migratori supera il 15% e questo pone l'Istituto nella prospettiva di dover attivare processi di inclusione e di prima alfabetizzazione. Dalle risultanze dei monitoraggi e delle attività didattiche poste in essere emerge una piccola percentuale di alunni residenti e italiani che si caratterizzano per il vissuto nell'ambito di un contesto familiare decisamente svantaggiato. Il tessuto istituzionale territoriale non offre la possibilità di collaborare con realtà anche di tipo associazionistico che agiscano in termini di inclusione. La scuola è l'unico punto di aggregazione e integrazione degli alunni provenienti da contesti migratori e disagiati.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio ha sede l'Università Agraria che amministra beni e terreni di uso civico, promuovendo il rispetto e la valorizzazione dell'ambiente e del territorio. Vi è inoltre un Centro Culturale, "Ex-Mattatoio", gestito dal Comune in collaborazione con l' Università Agraria, il Parco di Veio e la Regione Lazio, che ospita e promuove iniziative culturali, sociali e ludiche. Sono altresì attivi: due scuole di musica, una pro-loco e diverse associazioni sportive. La popolazione è in costante crescita. Era di circa 9536 unità (dato 2011), arriva oggi a circa 11.000 ed è composta da nativi, trasferiti, migranti di cittadinanza non italiana. Al 1 gennaio 2014 questi ultimi erano 1596 di cui 50% donne; con un incremento rispetto al 2009 del +11,4%. Circa il 15% sul totale della popolazione. Nel 2012 erano 50 gli stranieri nati in Italia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune di Riano è vasto; si snoda tra la SS Flaminia e la Tiberina; situato nell'hinterlan romano è disperso e disomogeneo sul piano urbanistico. A ciò corrisponde la disomogeneità della popolazione scolastica. Coesistono quattro plessi la cui utenza è disomogenea socialmente, culturalmente e economicamente. L'economia del territorio è correlata all'estrazione del tufo dalle cave, alla produzione agricola, ai settori dell'edilizia, del terziario e della distribuzione. Molto diffuso è il pendolarismo su Roma. Si sono registrati e si registrano diversi rientri al paese d'origine da parte della popolazione già immigrata a causa delle conseguenze della crisi economica. Non ci sono cinema, né teatri o biblioteche pubbliche, ad eccezione di quella scolastica che quest'anno è molto cresciuta rispetto allo scorso.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC876005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

9.730,00

37.330,00

3.607.269,00

1.054.839,00

0,00

4.709.168,00

Gestiti dalla scuola

33.462,00

74.669,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

108.131,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

15.228,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.228,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

33.786,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.786,00

COMUNE

10.750,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.750,00

ALTRI PRIVATI

53.674,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

53.674,00

Istituto:RMIC876005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,8

73,2

21,4

0,0

95,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,7

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC876005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC876005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I quattro edifici che ospitano l'Istituto sono tutti abbastanza adeguati alle esigenze degli studenti e della attività didattica. I due plessi che ospitano le Scuole primarie e la Scuola Secondaria di I grado sono dotati di palestre accessibili e di laboratori (informatica, linguistico, scientifico, artistico) e di aule idonee allo svolgimento di attività di cooperative e gruppi aperti. La scuola, negli ultimi due anni scolastici ha registrato un incremento di due sezioni di Scuola dell'Infanzia, due classi di scuola primaria e due di scuola secondaria di I grado. Tutti i gruppi classe possono accedere all'uso della LIM e/o del laboratorio linguistico e informatico e alla biblioteca la cui gestione offre anche un servisio di assistenza, consulenza e progettualità in continuità tra gli ordini.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Resta molto bassa, la percentuale delle famiglie che ha versato il contributo volontario per il miglioramento dell'offerta formativa. Le risorse economiche esigue consentono di realizzare una parziale formazione e aggiornamento culturale-professionale del personale scolastico, ne risente la documentazione educativa e la sua diffusione all'interno dell'Istituto. Per quanto riguarda le certificazioni di agibilità e di prevenzione incendi, pur presentando un totale adeguamento per il superamento delle barriere architettoniche, l’Istituto ha certificazioni rilasciate parzialmente. Le sedi sono raggiungibili dai residenti attraverso il servizio scuolabus che andrebbe potenziato. Una criticità ulteriore inerisce la posizione topografica del Comune da parte del personale scolastico poiché il luogo non è collegato con servizi di linea e deve essere necessariamente raggiunto con mezzi propri.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC876005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC876005 68 62,4 41 37,6 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC876005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC876005

35-44 %

N°

2

2,9

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

15

22,1

30

44,1

21

30,9

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC876005 prodotto il :29/09/2015 19:13:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC876005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC876005 10,0 90,0 100,0

Istituto:RMIC876005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC876005 37,5 62,5 100,0

Istituto:RMIC876005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC876005 86,7 13,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC876005 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC876005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 12,1 6 10,3 19 32,8 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

44,8

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC876005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC876005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda i titoli in possesso dei docenti a tempo indeterminato: nella scuola dell'Infanzia il 10% dei docenti è laureato, nella primaria lo è il 37% dei docenti e nella secondaria l’86%. A fronte dei vincoli come descritti a fianco, si denota nel complesso, all'interno del personale che stabilmente opera all'interno dell'Istituto, circa il 60%, una forte volontà di collaborare ai fini di una più efficiente distribuzione delle risorse in rapporto agli esiti raggiungibili. Le doti professionali dei docenti in servizio da diversi anni e ben conosciuti sul territorio, appartenenti a tutti e tre gli ordini di scuola, sono un punto di riferimento per le famiglie e risultano spesso determinanti di fronte ai bisogni e alle criticità emergenti. Ciò determina anche il fatto che buona parte dei docenti con contratto a tempo determinato continuino, di anno in anno, a scegliere la scuola come sede di servizio di assegnazione annuale, rendendo più stabile il corpo docente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età mediana dei docenti a tempo indeterminato è alta: circa 54 anni nell’infanzia, nella primaria di circa 48 e di circa 47 nella secondaria. L'alta percentuale di docenti con contratto a tempo determinato (quasi 38%, più del doppio della media nazionale) resta un elemento di criticità ineludibile. Medesima situazione si verifica per il personale ATA aa.aa. Il Dirigente Scolastico è stato assunto con contratto a tempo indeterminato il 1/9/2013. La storia dell'I.C. di Riano si caratterizza negativamente per il significativo avvicendamento delle figure del dirigente scolastico e del direttore dei servizi genarali e amministrativi. Ciò ha reso spesso complicata la gestione e la costruzione di processi di monitoraggio degli esiti a diversi livelli e ha determinato relazioni disfunzionali tra i docenti, ostacolando il lavoro e la disponibilità di colleghi, rendendo difficile il coordinamento, e le proposte di innovazione nella gestione e nell'organizzazione dell'Istituto. Il personale assistente amministrativo di segreteria subisce un turn over di almeno il 50% ogni anno a causa dell'alternanza di personale con contratto a t.d. e della mobilità. La difficoltà di organizzare con efficienza ed efficacia il lavoro, anche di carattere amministrativo, affianca la precedente situazione e la amplifica. I dipendenti percepiscono e subiscono ciò.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC876005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

115

99,1

113

98,3

94

100,0

83

100,0

92

98,9

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC876005

% classe 1

classe 2

% classe 2

82

91,1

81

100,0

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC876005

7

8

21

34

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

15

13

7

-

23,3

37,8

16,7

14,4

7,8

0,0

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC876005 prodotto il :29/09/2015 19:13:16

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC876005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC876005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC876005 prodotto il :29/09/2015 19:13:16

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC876005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

7

6,5

3

3,3

4

5,1

-

0,0

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC876005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,2

-

0,0

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC876005 prodotto il :29/09/2015 19:13:16

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC876005

% classe 1

classe 2

4

3,6

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

10

9,5

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

4

4,4

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

7,8

1

1,1

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC876005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

2,3

3

3,8

3

3,4

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori evidenziano una sperequazione piuttosto contenuta per quanto riguarda le percentuali di abbandono scolastico. In genere gli alunni che abbandonano (la percentuale si attesta tra lo 0% e lo 0,1%) lo fanno per raggiunti limiti di età, e nella secondaria. Se non in alcuni rari casi di svantaggio socio culturale rilevante, non si evidenziano tendenze alla sottrazione all’obbligo scolastico. Per quanto riguarda i trasferimenti anch’essi risultano modulati sui parametri di riferimento, con uno sbilanciamento dei trasferimenti in uscita (nella secondaria si attestano attorno al 3%; mentre nella primaria si può arrivare anche al 10% per la classe 2) rispetto a quelli in entrata (secondaria 1%, primaria attorno al 3,5%). Per ciò che invece concerne i dati degli esiti degli scrutini, tutti i benchmark di riferimento, sia per la primaria che per la secondaria, risultano allineati a quelli regionali/nazionali. In particolare il tasso di ammissione all’anno successivo per quanto riguarda la primaria è del 98% circa, per la secondaria si scende ad un livello del tutto accettabile, 93%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto sopra esposto gli elementi di difformità rispetto ad un optimum qualitativo sono ragionevolmente minimi e allineati ai punti di riferimento nazionali, se si considerano soltanto i dati. Se si vanno invece a rilevare anche le tipologie di studenti che non vengono ammessi agli anni successivi, o che si trasferiscono in altra scuola (o in altro paese dell’Unione); se si analizza la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’Esame di Stato e in particolare coloro che si collocano nelle fasce più basse; e infine se si osserva come i risultati scolastici differiscano di molto, per valore medio, tra le singole discipline della stessa classe e dello stesso anno, allora si evidenziano degli elementi che mostrano dei cluster anomali nelle suddette aree. Empiricamente si può notare come gli alunni non madrelingua, o provenienti da situazioni di disagio familiare/sociale raggiungano con maggior fatica gli obiettivi minimi, siano più soggetti a trasferimenti e ad abbandono scolastico, e si collochino nelle fasce di livello più basse; ciò a parziale dimostrazione che la scuola non sempre adotta dei criteri di valutazione adeguati a garantire il successo formativo e la continuità degli alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMIC876005 prodotto il :29/09/2015 19:13:16

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alcune concentrazioni di alunni risultano anomale, o comunque da studiare in maniera più approfondita per reindirizzare le politiche sia didattiche che valutative della scuola: ad esempio il fatto che nella classe seconda della primaria il tasso di trasferimenti in uscita sia del 9.5% e in quarta del 7.8%; oppure, e questo appare il dato di maggior rilievo, se messo in relazione con gli esiti a distanza nella scuola secondaria, il fatto che per quanto riguarda gli studenti diplomati all’Esame di Stato per votazione conseguita, per quanto riguarda le fasce del 6 e del 7 i dati risultino allineati mentre per quelle più alte, cioè dell’8/9/10/10 e lode le percentuali risultino superiori alla media, dando così la percezione di studenti generalmente brillanti o comunque pronti ad affrontare gli studi superiori con ampio tasso di successo scolastico.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC876005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

49,2

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

47,6

54,2 53,2

-10,5

42,3

-15,6

RMEE876017 II E

54,7

-8,6

43,6

-14,3

-16,8

48,4

-9,6

RMEE876028 II B

44,3

-19,3

55,7

-2,3

RMEE876028 II C

45,8

-17,8

47,0

-10,9

RMEE876028 II F

50,8

-12,6

45,7

-12,2

61,0

62,4 -4,5

n/a

n/a

63,7

n/a

62,9

55,8

58,3 55,7

-7,8

59,2

-5,5

RMEE876017 VE

60,8

-2,6

52,2

-12,6

0,8

61,4

-3,3

RMEE876028 VB

57,5

-6,1

51,1

-13,6

61,4

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,3

63,7

n/a

n/a

60,6

63,0

55,9

n/a

RMEE876028

62,3

n/a

n/a

RMEE876028 VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

55,7

-9,5

RMEE876017

n/a

n/a

n/a

RMEE876017 VD

n/a

n/a

n/a

n/a

46,8

59,4

n/a

n/a

46,9

62,6

49,3

n/a

RMEE876028

62,2

n/a

n/a

RMEE876028 II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

43,2

-11,5

RMEE876017

n/a

n/a

ITALIA

RMEE876017 II D

n/a

n/a

Centro 54,0

-16,3 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

55,6 55,6

0,0

RMMM876016

63,7

RMMM876016 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

74,9

0,0

58,5

0,0

RMMM876016 III B

61,9

0,0

47,8

0,0

RMMM876016 III C

66,4

0,0

62,5

0,0

RMMM876016 III D

61,2

0,0

53,3

0,0

RMMM876016 III E

54,2

0,0

55,3

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE876017 II D

4

1

1

2

1

6

1

0

1

1

RMEE876017 II E

8

3

1

2

8

5

11

1

1

1

RMEE876028 II A

7

0

2

3

2

5

4

2

2

1

RMEE876028 II B

10

0

2

3

4

3

7

3

1

5

RMEE876028 II C

7

4

2

2

2

8

4

1

2

3

RMEE876028 II F

9

1

3

2

3

7

7

2

0

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC876005

45,5

9,1

11,1

14,1

20,2

35,1

35,1

9,3

7,2

13,4

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE876017 VD

4

6

7

4

1

5

7

2

8

0

RMEE876017 VE

3

6

5

6

2

8

5

9

0

0

RMEE876028 VA

1

4

4

5

4

3

5

2

7

1

RMEE876028 VB

6

4

3

5

3

10

3

5

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC876005

16,9

24,1

22,9

24,1

12,0

31,3

24,1

21,7

19,3

3,6

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM876016 III A

0

2

4

3

8

3

6

3

1

4

RMMM876016 III B

1

5

5

2

2

2

13

0

0

0

RMMM876016 III C

1

4

1

8

2

1

3

5

3

4

RMMM876016 III D

4

5

3

2

4

4

8

2

0

4

RMMM876016 III E

6

3

3

0

5

4

2

6

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC876005

14,5

22,9

19,3

18,1

25,3

16,9

38,6

19,3

6,0

19,3

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC876005 2,3 97,7 7,3 92,7 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC876005 4,7 95,3 7,8 92,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua ormai da tre anni dei protocolli stabili, concordati e condivisi, almeno a livello teorico, per quanto riguarda le prove Invalsi. A seguito della restituzione dei dati, in settembre/ottobre, la funzione strumentale dell’Autovalutazione d’Istituto analizza i dati, li screma e li sintetizza in un documento che viene divulgato a tutti i docenti del Collegio e diffuso nell’area riservata del sito dell’Istituto. Ci sono dei momenti, protocollari, in cui questi dati vengono discussi o comunque ulteriormente chiariti. I docenti in generale utilizzano durante l’anno scolastico degli strumenti propedeutici alla prova, anche se non sempre sono focalizzati ad un corretto approccio relazionale, da parte dello studente, alla prova, quanto piuttosto ad allenarlo ai test. Un altro elemento di positività è stato l’abbattimento del tasso di cheating praticamente in tutte le classi e gli ordini dell’istituto; laddove fino a tre anni fa l’Invalsi non restituiva le prove di due classi terze secondaria poiché il cheating risultava addirittura superiore al 50% oggi abbiamo la maggior parte delle classi che si attesta attorno allo 0/3%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso del triennio passato, e in particolar modo nell’ultimo anno, i punteggi raggiunti sono peggiorati, scendendo sotto i valori di riferimento di area. Per quanto riguarda la seconda primaria, fascia in cui tradizionalmente i valori erano positivi, abbiamo un livello medio di 49,20 per la prova di italiano (punteggio medio Lazio 62.30 Centro 63 Italia 61) con una differenza negativa rispetto all’ESCS di 16.3 (indicatore di status economico sociale che individua 200 classi/scuole con background socio-economicoculturale più simile a quello della classe/scuola). Per quanto riguarda la prova di matematica delle seconde primaria il valore medio era di 47.60 (punteggio medio Lazio 54 Centro 54.7 Italia 54.6); da notare come nessuna delle classi abbia superato in una delle due prove i valori medi. I punteggi per la quinta primaria erano similarmente bassi; italiano valore medio 59,4 (62.2/62.6/61), matematica valore medio 55.8 (62.4/63.7/62.9). I risultati si riallineano per la prova d’Esame, dove i valori erano in media e per un paio di classi erano anche superiori. Altri pesanti elementi di criticità sono il numero di alunni che si attesta nei livelli di apprendimento più bassi (il 45,5% al livello 1 per italiano seconde; il 35,1% livello 1 matematica seconde; il 55,4% livello 1-2 matematica quinte) e la variabilità dei risultati fra le classi, oltre il doppio rispetto alla media nazionale: la varianza d’Istituto è 2.3% mentre la media nazionale è 8,4%.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio nelle prove Invalsi di italiano e matematica è inferiore rispetto a quello di scuole con background ESCS simile e i punteggi delle diverse classi evidenziano una varianza interna, e tra le classi molto superiore rispetto a quella media. Questi elementi di criticità sono compensati, tuttavia, sia da un riassetto nel corso degli studi, poiché tradizionalmente le prove degli studenti di terza Sc. secondaria arrivano alla sufficienza, e anche dall’osservazione che nel passato triennio i risultati, e quindi la pregressa acquisizione di livelli essenziali di competenze, erano in linea con quello di scuole similari. Si può ipotizzare che i risultati negativi in italiano nella scuola primaria siano attribuibili in parte all'alta percentuale di alunni non italofoni iscritti. Il livello è abbastanza critico ma sperabilmente in recupero anche considerando i protocolli di attuazione e di monitoraggio che sono ormai una solida realtà dell’Istituto. Inoltre, sempre osservando le curve triennali, sembra che la scuola riesca ad equilibrare in buona parte le disparità a livello di risultati tra gli alunni più e meno dotati.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica di Riano ha tradizionalmente mostrato una buona capacità di acquisire competenze sia nelle aree fondamentali legate tanto alla comunicazione quanto alle capacità negli ambiti tecnologico-matematici e, più recentemente, digitali; e in genere in quelle pratiche umano relazionali che consentono ad un giovane cittadino di interagire in maniera costruttiva con i pari e responsabile con gli adulti; quindi nell’Istituto c’è una abbastanza consolidata partecipazione degli studenti alla vita scolastica, e una loro media capacità e di autoregolarsi nella gestione dei compiti a casa e dello studio, e di cominciare a riflettere sulla costruzione di un percorso umano e lavorativo. A tutto ciò si aggiunga il fatto che l’istituzione ha provveduto negli ultimi tre anni a colmare la lacuna protocollare e si è dotata di procedure condivise per la certificazione delle competenze, pubbliche e dettagliate; di descrittori per la valutazione del comportamento anche qui chiari e ineludibili; e in genere di criteri comuni per fissare in maniera univoca i livelli relativi alle competenze di cittadinanza del singolo e del gruppo classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni alcuni singoli casi hanno mostrato la tendenza a un preoccupante scollamento del tessuto relazionale scuolafamiglia, per cui le indicazioni dei docenti e del dirigente sono sembrate rimanere inascoltate e hanno prodotto dei vuoti nell’acquisizione delle competenze; questo può essere imputabile tanto all'avvicendamento dei docenti/dirigenti quanto alla specificità della particolare situazione familiare e/o relazionale, fatto sta che appare in crescita una sfiducia nei confronti dell’istituzione, o comunque una mancanza di relazione costruttiva che va ad inficiare la capacità degli alunni di partecipare costruttivamente alla vita scolastica e quella della famiglia di vedere con fiducia il ruolo dell’istituto. Altro elemento di debolezza è la variabilità delle acquisizioni tra le classi, tra le sezioni, e anche tra ordini di scuola. Questo è dovuto al fatto che i docenti, spesso non stabili nel ruolo e quindi soggetti a rotazione, adottano troppo soggettivamente (o decidono di non adottare) delle procedure che invece dovrebbero essere prassi normativa. Ciò accade anche perché spesso tali protocolli vengono vissuti solo nella loro dimensione burocratica. Da ultimo, si evidenzia il fatto che la valutazione degli alunni attraverso dei questionari che potrebbero mettere in luce tanto le loro opinioni quanto la qualità delle azioni promosse dalla scuola per raggiungere le competenze chiave non è ancora prassi consolidata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni è discreto; la scuola adotta da qualche anno dei criteri comuni per la valutazione del comportamento e la certificazione delle competenze e, anche se ancora in maniera formale e non sostanziale, l'attenzione sul tema è viva. L’attenzione del corpo docenti per il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo è costante. Permangono delle singole situazioni, a volte di gruppo classe, in cui le competenze sociali e civiche si sviluppano con difficoltà e gli studenti tendono a non riuscire nella costruzione di un percorso di iniziativa e autoregolamentazione. Una buona e significativa parte degli studenti al termine dei diversi ordini raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC876005

3,3

% Linguistica 12,1

% Professionale

% Qualsiasi area

20,9

1,1

% Scientifica 23,1

% Tecnica 33,0

% Umanistica 6,6

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC876005 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 57 82,6 12 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 17,4 28,5 28,9 29,1

69 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC876005 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 51 91,1 9 75,0 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie sia al lavoro strutturato di elaborazione del C.V. e della necessaria condivisione profonda del protocollo di valutazione sia all'implementazione delle prove di ingresso, si è ridotto sensibilmente il numero di alunni fermati nell'anno di passaggio in secondaria. La scuola è al terzo anno di monitoraggio degli esiti a distanza dei suoi alunni nella secondaria attraverso le rilevazioni dirette della F.S. valutazione. Una forma di controllo è anche antecedente ma sempre empirica. Per ciò che riguarda il Consiglio orientativo per tipologia di studi le rilevazioni evidenziano un medio allineamento delle indicazioni del corpo docente a quelle di area, per cui per l’A.S. 2012/13 (che è l’unico anno preso in considerazione dal sistema) il 53% degli alunni veniva indirizzato agli studi tecnici (Roma 48.1%/Lazio 43.5%/Italia 44,3%) e il 30% verso il liceo scientifico o classico (Roma 41,6%/Lazio 44.7%/Italia 33.8%). L’11% degli studenti era orientato verso l’area linguistica (Roma 19.5%/Lazio 17.2%/Italia 12.7%) L’82,6% degli studenti dell’Istituto hanno corrisposto al consiglio orientativo (Roma 71.5%/Lazio 71.1%/Italia 70.9%); per quanto riguarda la percentuale dei promossi al primo anno tra quelli che hanno seguito il consiglio orientativo, essa si attesta alll’85% (Roma 75%/Lazio 74.3%/Italia 74.8%). Quindi, considerando solamente questi tre parametri, per l’a. s. 2012/13 la valutazione degli esiti a distanza è positiva

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un aspetto chiave della debolezza degli esiti a distanza è dato dallo scadente livello di comunicazione con gli istituti secondari. Ne consegue che le rilevazioni fatte direttamente dalla F.S. vengano vissute dal corpo docente come poco attendibili o comunque non significative. Si riportano quelle degli ultimi tre anni, che contrastano anche con le indicazioni precedenti. A.S. 2011/12; sondaggio effettuato direttamente dalla FS su circa 50 su 96 alunni: i non ammessi assommano al 9.5% del totale intervistato, il 4.7% si è ritirato o ha cambiato indirizzo, il 28.6% è stato promosso con debiti formativi, e il 54,7% degli alunni ha superato il primo anno senza debiti. A.S. 2012/13; sondaggio 45 alunni (56% del totale). Si consideri che i dati sono relativi soprattutto alle due classi dell'Istituto con i voti in uscita migliori. Ebbene, di 45 alunni, 20 hanno passato l'anno con debiti formativi (42% del campione) e sei sono stati bocciati (12% del campione). Sommando questi dati si evidenzia come, in prospettiva, oltre il 50% degli alunni licenziati abbia avuto un esito non aderente a quello espresso dalla scuola secondaria di primo grado. A.S. 2013/14; rilevazioni su 69/92 alunni: 45 promossi (65% del campione); 20 con debiti (27%); 4 bocciati (8%). Altro scostamento negativo è dato dalla comparazione tra i voti dell’Esame di Stato (in quello dell’A.S. 2013/14 il 40% degli alunni ha avuto 8, 9, 10 o 10 e lode, ma lo stesso negli anni precedenti) e i risultati alle superiori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola riesce a monitorare i risultati a distanza dei suoi alunni in maniera empirica, in quanto gli Istituti superiori cui si è richiesto un feedback hanno risposto solo parzialmente. Dalle notizie in possesso della scuola si riesce a evincere che i risultati degli studenti nel successivo percorso formativo sono abbastanza positivi. Si è giunti a delle valutazioni più ampie, che comunque scontano degli ovvi limiti di parzialità, negli ultimi tre anni quando la F.S. autovalutazione ha interpellato con dei sondaggi diretti i suoi ex alunni e ha allineato i loro risultati agli esiti dell’Esame di Stato. La situazione dei risultati a distanza viene perciò considerata migliorabile in quanto i valori degli indici di correlazione sono mediocri, e la consapevolezza del corpo docente di tali disallineamenti è molto bassa.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC876005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC876005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC876005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC876005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC876005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC876005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito del curricolo d'Istituto vengono indicati i traguardi di competenza delle Indicazioni nazionali del 2012 sulla base dei quali vengono declinati abilità, conoscenze e attività. Le competenze trasversali fanno da filo conduttore all'intero impianto del curricolo. Le attività dell'ampliamento dell'offerta formativa vengono complessivamente progettate in raccordo con il curricolo d'Istituto. Tutti i progetti di ampliamento esprimono in modo chiaro gli obiettivi/abilità da raggiungere.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la costituzione e l'aggiornamento del curricolo è presente nell'Istituto un gruppo di lavoro, ma sarebbe auspicabile una maggiore condivisione e corresponsabilità tra docenti di tutti gli ordini di scuola; in particolare il curricolo viene ancora poco utilizzato da tutti i docenti come strumento di lavoro per la loro attività d'aula. In relazione all'ampliamento dell' offerta formativa pare opportuno rafforzare la tensione alla costituire di un impianto progettuale maggiormente unitario condiviso da docenti di tutti gli ordini e porre maggiore attenzione all'orientamento a partire dalla scuola dell'infanzia. Rimane critica la percentuale di curricolo da sviluppare in autonomia, non ancora centrato dal Collegio nella costante rielaborazione e ricorrente revisione del Curricolo Verticale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC876005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC876005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC876005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC876005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

No

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

No

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC876005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC876005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

No

60,7

63,2

60,6

No

84

81,8

81,4

No

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

No

71,2

69,2

63,4

No

60,1

57,5

53

Si

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica si esplica attraverso riunioni dipartimentali, e incontri settimanali e/o mensili. Durante le riunioni periodiche dei Consigli di classe si mettono in luce i percorsi più adeguati per gruppi e singoli in linea con la progettazione didattica di istituto. La progettazione periodica e la revisione per classi parallele e ambiti disciplinari è certamente attivata nella scuola primaria, ancora si verifica in modo spontaneo nella scuola secondaria ma dal dibattito in seno ai consigli e al Collegio è emersa la sensibilità dei docenti in tal senso. La revisione della progettazione avviene regolarmente e tiene conto della valutazione formativa effettuata in itinere all'interno dei singoli team ma anche attraverso sedute di verifica dei diversi ordini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari sono stati realizzati all'interno del Collegio dei docenti nell'a.s. 2012/2013. Solo nel successivo a.s. sono stati strutturati in modo maggiormente condiviso, se ne è ampliato il numero e reso stabile il numero e la qualità dei componenti. La loro efficacia pare migliorabile dal punto di vista della partecipazione e della condivisione dei metodi di lavoro. Non in tutti gli ordini e per tutte le discipline si effettua una progettazione didattica comune. Manca la consapevolezza nella scuola secondaria della necessità di riunioni periodiche per classi parallele e gruppi di discipline atti a regolare l'attuazione dei lavori dipartimentali e all'unitarietà dei percorsi didattici, valutativi e di orientamento.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC876005

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC876005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC876005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC876005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC876005

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC876005

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti ormai da tre anni prove strutturate per classi parallele che coinvolgono tutte le classi del triennio secondaria e le quarte e quinte primaria. Le prove sono di ingresso, intermedie e (non in ogni area) finali, sono aderenti alle indicazioni del curricolo e vengono complessivamente organizzate dai docenti per area, in maniera condivisa. I momenti dedicati alla strutturazione, somministrazione e valutazione delle prove sono programmati e concordati. Vengono adottati dei criteri comuni di correzione delle prove, con la costruzione di correttori che eliminino quasi completamente le ambiguità interpretative da parte dei docenti. Si realizzano con efficacia interventi didattici specifici a seguito della valutazione di singoli studenti; si realizzano attività di recupero su gruppi di studenti sul piano didattico ma anche educativo relazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale ha bisogno fondamentalmente di essere maggiormente condiviso di anno in anno e rielaborato da un collegio che perde il 40 per cento circa dei suoi membri al termine di ogni anno scolastico. Non tutti gli aspetti del curricolo sono valutati attraverso le griglie di valutazione predisposte dal collegio e applicate. Ci sono dei dipartimenti che lavorano in maniera più armonica (matematica e lingue straniere) rispetto ad altri in cui tendono più a spiccare le individualità dei docenti e manca la necessaria unitarietà di visione. Inoltre spesso le prove si concentrano attorno ad alcuni aspetti del curricolo rispetto ad altri. Da migliorare senz'altro la definizione e l'attuazione di un protocollo finalizzato a un momento molto importante che deve seguire la somministrazione delle prove comuni strutturate, e cioè la progettazione e l’attuazione del confronto dei risultati e degli interventi didattici specifici da mettere in atto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Negli ultimi tre anni scolastici il Collegio ha lavorato in modo strutturato e ricorrente ed ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e i traguardi delle competenze per gli anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari cui partecipa la totalità del Collegio dei docenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. La progettazione e la somministrazione di prove comuni strutturate per classi parallele è ormai una pratica consueta dell’Istituto, che coinvolge tutti i docenti, anche i non di ruolo, e la totalità degli alunni interessati. Alcuni docenti ampliano questa attività ad altri momenti dell’anno scolastico per cui si ritrovano in dei momenti specifici per lavorare con classi aperte e fasce di livello. Tuttavia manca ancora in maniera strutturata la fase di studio dei risultati e di riassetto della progettazione didattico educativa sulla base di questi. Sovente le prove strutturate e il report susseguente (così come ciò che concerne le prove Invalsi) vengono vissute passivamente dai docenti, e anche con un certo grado di oppositività se non di frustrazione.


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pagina 44

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC876005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC876005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 45

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC876005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC876005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC876005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC876005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

Si

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC876005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC876005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC876005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC876005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto sono presenti diversi spazi laboratoriali sufficientemente organizzati, coordinati ed aggiornati. In alcune classi i supporti didattici (lim, computer, biblioteche di classe...) sono di ausilio all'organizzazione didatticoeducativa. Per tutti i docenti è possibile utilizzare i sussidi informatici e attrezzare una didattica che utilizzi le nuove tecnologie grazie al supporto di altri docenti e di un referente per le nuove tecnologie informatiche d'Istituto che fa parte del corpo docente. L'articolazione dell'orario e la durata delle lezioni risultano generalmente rispondenti alle esigenze di apprendimento degli studenti e al bisogno delle gran parte delle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi occupati dai Laboratori sono presenti in modo prevalente nella sede centrale dell'istituto pertanto sarebbe auspicabile l'allestimento di ulteriori spazi anche nelle altre sedi al fine di offrire a tutti gli alunni pari opportunità formative. Si avverte inoltre la necessità di favorire un'equa presenza di supporti didattici in tutte le classi dell'istituto. I laboratori d'informatica risultano carenti dal punto di vista strutturale (insufficiente collegamento ad internet, parco macchine obsoleto...). I docenti non sempre utilizzano le risorse messe a disposizione o si attrezzano per scoprire le potenzialità delle strutture esistenti. A livello di coordinamento sarebbe necessaria una maggiore e migliore circolazione delle informazioni.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?


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pagina 47

La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di tutti gli ordini di scuola sono complessivamente disponibili all'aggiornamento e alla formazione professionale. La scuola lavora per promuovere corsi di formazione/aggiornamento anche in rete con altri istituti. E' presente la collaborazione tra docenti nel progettare, mettere in atto e verificare percorsi formativi finalizzati al successo formativo degli alunni. E' presente tra i docenti la riflessione sulla necessitĂ di porre in atto metodologie d'insegnamento flessibili ed adeguate ai bisogni di apprendimento di tutti gli allievi. In alcune classi vengono realizzate esperienze progettuali altamente significative e viene favorito il ricorso all'apprendimento cooperativo.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti si avverte la necessitĂ di incrementare ulteriormente la formazione e l'aggiornamento sulle metodologie didattiche innovative a supporto dell'apprendimento. Una maggiore circolazione di informazioni sulle migliori pratiche educative potrebbe favorire il confronto e la crescita professionale di tutti i docenti. A volte, infatti, le esperienze positive restano relegate alle singole classi e non vengono sufficientemente condivise e rese pubbliche. Permane una certa resistenza da parte di alcuni docenti all'attuazione delle pratiche innovative che comunque sono ampiamente disponibili.


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pagina 48

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC876005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC876005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC876005 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC876005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 25 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC876005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive 20 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 20 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC876005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


SNV - Scuola: RMIC876005 prodotto il :29/09/2015 19:13:16

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RMIC876005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 % n.d. 100 n.d. 53,8 53,2 51,8 n.d. 45,3 45,6 44 n.d. 32,8 37,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC876005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 30 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC876005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 29 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 14 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC876005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC876005 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

0,00

1

0,9

1

0,53

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente l'Istituto non presenta eventi di difficoltà relazionale ampi e strutturati: gli alunni sono rispettosi delle regole e le famiglie mostrano fiducia e considerazione sia per l'operato dei docenti che per le loro valutazioni in area disciplinare. La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti soprattutto rendendo note le attività di monitoraggio e le strutture sanzionatorie. I docenti condividono da subito; almeno a livello di protocollo, le modalità per controllare e contrastare gli episodi problematici. Periodicamente la scuola svolge o fa svolgere ad esperti esterni (anche collegandosi a realtà territoriali come Polizia Municipale, Carabinieri) dei corsi/incontri di formazione sul senso della legalità. Gli alunni vengono coinvolti nella cura degli spazi comuni, in particolare la biblioteca, i laboratori, le aule multimediali. In alcune classi gli alunni vengono spronati a stilare dei regolamenti o patti di corresponsabilità e a svolgere attività di controllo diretto delle violazioni. I docenti sono in genere disponibili al colloquio prima di ogni atto sanzionatorio, proprio per evitare la mera azione protocollare. E' in fase di elaborazione il Patto di corresponsabilità educativa per promuovere percorsi di crescita responsabile come da indicazioni Miur.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'aspetto più rimarchevole è quello di una visione non unitaria sia delle azioni sanzionatorie sia di come i docenti percepiscono le violazioni alle regole di comportamento; quindi, in alcuni casi vengono considerati normali atteggiamenti che altrove sono invece immediatamente contenuti e considerati nella loro dimensione problematica. Altro elemento di debolezza è l'assenza di efficacia di un organo di garanzia proprio per uniformare le scollature e rendere evidenti e pubbliche le regole, le azioni promosse e i procedimenti anche disciplinari. Terzo elemento, forse il più ampio e preoccupante, è la scadente comunicazione delle famiglie coinvolte in situazioni che vedono i propri figli protagonisti di comportamenti problematici. In questi casi troppo spesso i genitori vivono ansiosamente e solo in una dimensione accusatoria gli eventi per cui si assiste a perdita di fiducia, rovesciamenti di responsabilità e allontanamento, prima pedagogico ed emotivo, poi letteralmente fisico, dell'alunno dal contesto scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi sono presenti, nuovi ed abbastanza bene organizzati. Occorre potenziare la sensibilià e l'attenzione verso la dimensione di una scrupolosa organizzazione dei ruoli e dei tempi per cui le classi possano ruotare in maniera efficace negli spazi. Si utilizzano modalità didattiche innovative e nuove tecnologie ma non in una modalità sufficientemente diffusa. Per ciò che concerne la promozione delle competenze sociali e delle regole di comportamento, esse sono definite e condivise a livello teorico, da migliorare la condivisione profonda e l'applicazione del rispetto di tutte le norme da parte della totalità degli operatori e degli utenti. Quello che fa la differenza, sia in positivo sia in negativo, è il sistema di relazioni che l'istituzione riesce a stabilire con le famiglie degli alunni che pongono in essere atteggiamenti conflittuali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC876005

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha inserito nel piano dell'offerta formativa e realizza con continuità un progetto di alfabetizzazione per alunni provenienti da contesti migratori appartenenti ai diversi ordini di scuola rivolto ad alunni di prima e seconda generazione e finalizzato a garantirne il pieno successo formativo. La scuola è dotata di personale formato secondo il DM 821/2013( percorso conclusosi nell'a.s. 2014/2015); pochi docenti sono in possesso del Master di primo livello inerente i DSA. Per quanto riguarda le attività di inclusione l'Istituto è particolarmente attento, trovandosi in un territorio ad alto flusso migratorio ed avendo al suo interno 46 alunni con bisogni educativi speciali nella quasi totalità certificati. Gli studenti con disabilità sono accolti e sostenuti con didattica inclusiva,ad ogni alunno sono stati riservati almeno due gruppi di lavoro per l'handicap operativi nel corso dell'a.s. di riferimento. Si organizzano, con la collaborazione di esperti esterni, screening di rilevazione precoce di disturbi specifici di apprendimento (quest'anno 14/15 nella sola scuola dell'infanzia).

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile predisporre uno specifico ed efficace protocollo di accoglienza/orientamento per alunni provenienti da contesti migratori. Si realizzano alcune attività su temi interculturali, ma spesso sono riferibili a iniziative di singoli docenti. Sarebbe opportuno ampliare ed incrementare il materiale didattico a disposizione di tutti i docenti dei tre ordini del nostro Istituto. Da migliorare i rapporti e la collaborazione con le istituzioni territoriali comunali - con agenzia ASL RM terriorale e associazioni di personale tecnico specializzato. Si evidenzia in tale ambito una criticità di risorse professionali e di disponibilità nel sostegno alle attività progettate e proposte dalla scuola. Da implementare la partecipazione collegiale di tutti i docenti curricolari alla stesura dei PDP e dei PEI e al loro effettivo ed efficace utilizzo.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC876005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC876005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

Si

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC876005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC876005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

Si

32,6

31,8

28,2

No Si No No

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

Si

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC876005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC876005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

Si

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

No

65,9

64,7

52,9

No

45,8

49,1

40,7

Si

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC876005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC876005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

No

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

No

38,7

38,9

24,4

No

70,6

70,5

61,8

No

81,2

79,5

73,9

Si

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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A fronte del buon numero di studenti con bes o con difficoltà di apprendimento è avviata una attività di analisi all'interno dei singoli consigli di classe/intersezione/interclasse con attenzione al rapporto con le famiglie e coordinamento delle risorse anche esterne che possano supportare l'azione posta in essere. All'interno degli stessi organi sono previsti momenti ricorrenti di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti e di efficacia delle pratiche poste in essere. La stessa impostazione metodologica di analisi e progettazione inerisce gli studenti con particolari attitudini o con risultati eccellenti.

pagina 55

I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento appartengono alla ampia fascia di studenti migranti (soprattutto di recente migrazione) e alla fascia interessata da svantaggio socioeconomico e culturale. Non sempre gli interventi realizzati raggiungono i risultati auspicati e è da potenziare e rendere solida una forma strutturata di monitoraggio ai fini, soprattutto, dell'orientamento in entrata di tali fasce di alunni. Spesso quanto progettato all'interno dei consigli di classe/interclasse/intersezione non è fatto proprio dai singoli docenti nel lavoro d'aula. Per le eccellenze dovrebbe essere potenziata la capacità dell'Istituto di valutazione e orientamento.


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pagina 56

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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pagina 57

Motivazione del giudizio assegnato In generale le attivita' progettate dalla scuola per gli studenti con bes denotano una significativa sensibilità del corpo docente e l'attenzione alla tematica del rispetto della diversità intesa in senso ampio e culturale. Gli interventi didattici e i piani personalizzati sono adeguati ma la loro condivisione nell'ambito dei consigli di classe/interclasse/intersezione e la loro efficace declinazione nel lavoro d'aula sono aspetti che debbono essere necessariamente potenziati. In particolare vanno meglio definiti e, soprattutto, monitorati in modo sistematico gli obiettivi educativi. Non può essere sottaciuto come l'eccessivo numero di docenti di sostegno a tempo determinato e soprattutto non specializzati non faciliti questo processo. In merito ancora agli obiettivi educativi manca un protocollo strutturato di accoglienza/orientamento degli studenti stranieri e di monitoraggio gli esiti. In definitiva gli interventi realizzati sono efficaci sul piano dell'integrazione con e tra i pari e per il rispetto delle competenze di cittadinanza per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati per gli studenti con disabilità sono adeguatamente diffusi ma occorre potenziare e indirizzare la loro attuazione sistematica nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC876005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC876005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

No

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

No

57,9

57,6

61,3

Si

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC876005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC876005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

No

75,4

74,8

67,7

No

49,8

47,4

48,6

Si

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adotta criteri condivisi e riconosciuti per la formazione delle classi e l'attribuzione dei docenti. Positiva la condivisione e la collaborazione tra docenti rispetto al riconoscimento dell'importanza della continuità. Si organizzano incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola per la formazione delle classi. Si realizzano incontri tra studenti delle classi ponte, primaria e secondaria, con percorsi riferiti a diversi ambiti disciplinari. In sede di incontri dipartimentali si definiscono le competenze in entrata e in uscita, tenendo conto di quanto indicato nel curricolo verticale. Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio di ordine di scuola sta portando di anno in anno il Collegio dei docenti a una riflessione costante sugli obiettivi da perseguire, la didattica da condividere e le modalità di valutazione dei livelli in uscita e in ingresso. Si nota pertanto un calo nel numero di alunni fermati nel passaggio tra scuola primaria e scuola secondaria di I grado.

pagina 59

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante venga effettuata in sede dipartimentale la definizione delle competenze in entrata e in uscita, restano da predisporre congiuntamente prove oggettive finalizzate ad accertare tali competenze. Le informazioni sulle attività che vengono realizzate per favorire l'azione di continuità vengono pubblicizzate solo in parte e a volte rimangono esperienze circoscritte esclusivamente agli studenti e ai docenti coinvolti. Sarebbe auspicabile estendere le azioni di continuità anche oltre le classi ponte. Le difficoltà logistiche legate alla diversa collocazione dei plessi dell'istituto limitano la possibilità di realizzare incontri in continuità tra studenti dei diversi plessi. Sarebbe necessario predisporre azioni volte a favorire il superamento di tali difficoltà prevedendo, in collaborazione con il Comune, uno specifico piano di trasporto degli alunni da un plesso all'altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC876005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC876005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

No

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

Si

30

31

31,7

No

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Positiva la presenza di azioni progettuali che guidano anche alla riflessione sulle proprie inclinazioni. Buona la partecipazione alle attività del progetto "Magellano junior" rivolto agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado. Elevato il numero di famiglie e di studenti che segue il consiglio orientativo. Positive le risposte ricevute nell'ambito del percorso educativo finalizzato a far conoscere le realtà produttive e professionali. Buona l'apertura al territorio e la disponibilità ad accogliere tutte le proposte di presentazione di scuole di altro ordine di studio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile incrementare, in tutte le classi, azioni progettuali finalizzate ad agevolare la comprensione del sé, la metacognizione e a far emergere le inclinazioni personali. Un limite alla attività di progettazione risiede nel fatto che la scuola, pur monitorando a campione le scelte effettuate dagli studenti in uscita anche sulla base dei consigli orientativi, non riesce a reperire informazioni complete e dettagliate sugli esiti degli studenti nel passaggio alla scuola secondaria di II grado. Si manifesta un certo profilo critico nella consapevolezza della scuola di pensare l'orientamento come un momento costitutivo fondamentale dell'azione didattica d'aula e di sistema.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità si presentano sufficientemente strutturate e sono finalizzate a favorire il sereno e positivo passaggio tra i diversi ordini di scuola. La continuità si esplica mediante la realizzazione di percorsi rivolti alle classi ponte e la realizzazione di incontri per la formazione delle classi attuata sulla base di criteri condivisi in sede collegiale. Le competenze in entrata e in uscita vengono valutate in riferimento al curricolo verticale, sul quale si lavora per gruppi di dipartimento formati da docenti dei diversi ordini di scuola. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all'altro attraverso prove comuni e d'ingresso e, per i vari ordini, realizza alcuni progetti che hanno anche la finalità di guidare alla riflessione sulle proprie inclinazioni. La scelta del percorso scolastico successivo viene guidata e suggerita agli alunni delle classi III della scuola secondaria di primo grado. Le famiglie vengono coinvolte nel progetto specifico attuato mediante l'avvio di report informativi e coinvolte in momenti informativi e di confronto. E' attivo da qualche anno un progetto rivolto agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado finalizzato alla conoscenza delle realtà produttive e professionali territoriali. La scuola accoglie le proposte di presentazione di scuola di altri ordini di studio e monitora a campione le scelte dei percorsi effettuati dagli studenti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto è sufficientemente delineata e resa nota all'esterno presso famiglie e territorio. Con parte delle famiglie è in atto una sufficiente condivisione dei valori da perseguire.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora definita una identità docente coesa e coerente con la realtà di un Istituto Comprensivo; spesso evidente è la difficoltà di comunicare e definire obiettivi comuni da parte dei docenti dei diversi ordini di scuola.

Si sta promuovendo una progressiva condivisione delle priorità In alcuni casi il Piano dell'Offerta Formativa è percepito come da conseguire all'interno della comunità scolastica. adempimento formale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua ruoli di responsabilità e compiti per il personale in modo chiaro e condiviso e convoglia le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. Il Piano dell'Offerta Formativa individua le attività curriculari e extracurriculari raccogliendo il mandato del contesto territoriale. I piani di lavoro annuali delle singole classi declinano gli obiettivi in relazione ai bisogni dei diversi gruppi. I dipartimenti disciplinari assicurano il raccordo dei bisogni formativi nell'elaborazione del curricolo verticale. I consigli di classe in modo periodico verificano il raggiungimento degli obiettivi e lo stato di avanzamento dei processi sulla base di una documentazione elaborata all'interno dei diversi ordini di scuola. Si realizzano prove comuni di Istituto inerenti le discipline italiano matematica e inglese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione strategica necessita di implementazione sul piano della condivisione da parte delle figure dello staff e dei processi dei monitoraggio, dell'esatta indivisuazione dei bisogni e della conseguente declinazione delle azioni. La scuola non si è dotata di strumenti oggettivi atti a monitorare le azioni di miglioramento e raggiunmgimento dei propri obiettivi. Gli strumenti di autovalutazione sono appena accennati. I dipartimenti disciplinari, formati da due anni, necessitano di collaudare le modalità di comunicazione al loro interno e di lavoro. Da implementare anche l'uso consapevole del protocollo di progettazione d'istituto:predisposizione di schede progetto con previsione finanziaria e monitoraggio in itinere e verifica finali. I conseguenti meccanismi di controllo dovranno essere potenziati.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC876005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC876005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC876005 %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,7

70,9

72,8

30,00

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC876005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC876005 % 70,21

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC876005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC876005 % 95,45

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC876005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC876005 %

31,82

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC876005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC876005 % 61,90

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC876005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC876005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC876005 Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC876005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC876005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC876005 Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC876005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC876005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC876005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC876005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 Collegio dei docenti Si 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente Si 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC876005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC876005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

27,10

56,9

56,3

55,6

0,62

2,5

2,2

2,6

28,95

16,8

19,9

24,3

43,33

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC876005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC876005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

4,35

37,1

36,5

40,1

10,14

6,8

7,9

8,8

7,25

19,5

24,7

29,6

78,26

38,5

33,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua ruoli di responsabilità e compiti per il personale in modo chiaro e condiviso e convoglia le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è adeguato il ricambio tra docenti che assumono ruoli di responsabilità o funzioni di coordinamento.

La divisione dei compiti all'interno del personale ATA è chiara e in alcuni casi si crea una buona sinergia con i reali bisogni della comunità scolastica. In particolare l'area di attività della didattica mostra buonissime competenze professionali ed empatia con il territorio.

L'eccessivo alternarsi di personale aa.aa. entro uno stesso anno scolastico produce delle conseguenze in termini di condivisione di buone pratiche e organizzazione del lavoro. Non è possibile in queste condizioni pensare con profitto un piano di formazione che conduca alla intercambiabilità delle figure aa.aa. sulle varie aree.

Il fondo dell'istituzione scolastica è distribuito a più del 70 per I processi di gestione documentale dovranno iniziare allinearsi cento dei docenti il che manifesta un buon livello di alla normativa vigente. coinvolgimento del collegio nello svolgimento delle attività più che altro organizzative e di coordinamento. Alcuni dati inerenti le coperture delle ore di assenza dei docenti non sono attendibili riguardando una situazione peculiare verificatasi nel mese di ottobre 2014.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC876005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC876005 12

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 75

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC876005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC876005 3828,17

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC876005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC876005 59,82

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC876005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC876005 % 11,03

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC876005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC876005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

2

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC876005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC876005 n.d.

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC876005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC876005 % 31,75

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC876005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC876005 Progetto che identifica la scuola nei suoi processi di formazione linguistica degli studenti, di continuita' educativa e in termini di aspettattiva delle famiglie Progetto che identifica la scuola n secondaria ei suoi processi di formazione linguistica degli studenti e in termini di aspettattiva delle famiglie Progetto importante per il recupero delle abilita' linguistiche, l'inclusione sociale e l'orientamento


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC876005

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie per la scuola la quale investe sulla base della condivisione e della valutazione condivisa in Collegio dei Docenti dopo ampio dibattito all'interno dei consigli di classe e dei dipartimenti disciplinari. Parte dei progetti sono condivisi tra ordini di scuola, favorendo la consapevolezza della continuità in verticale. La tipologia dei progetti prioritari è in linea con la tipologia di riferimento a livello provinciale così come l'indice di concentrazione della spesa per i progetti (percentuale di spesa per i 3 progetti più importanti).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è stata una polverizzazione della distribuzione della spesa sui progetti dovuta a una progettualità di singoli gruppi o gruppi di classi; in futuro sarà opportuno impegnare le risorse verso progetti di istituto fondati sulle priorità strategiche. Permane un basso coinvolgimento di esperti esterni e soggetti esterni qualificati nella progettualità dell'Istituto. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In tale ambito l'istituto si assesta in una posizione intermedia tendendo a una sostanziale positività poiché ha definito con chiarezza la missione e le priorità ma permangono spazi di miglioramento nella fase di condivisione dei progetti a livello di istituto e nella fase di condivisione con la più ampia comunità educativa: famiglie e territorio. Nella grande generalità dei casi le famiglie manifestano una buona soddisfazione rispetto all'offerta formativa. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati anche se non ancora in modo sufficientemente strutturato. E' presente una accettabile definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Una significativa quantità delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi ritenuti prioritari da parte dell'Istituzione scolastica e percepiti come positivi da parte della comunità scolastica e è attivo l'impegno a ottenere finanziamenti dalle famiglie e dalle realtà istituzionali del territorio, soprattutto da parte dell'Ente Comune che dal 2011 ha dimezzato il contributo annuale finalizzato al raggiungimento degli obiettivi del piano dell'offerta formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC876005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC876005 n.d.

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC876005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC876005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

0

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC876005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC876005 % n.d.

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC876005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC876005 n.d.

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC876005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC876005 n.d.

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base di dati emersi dal vissuto scolastico, i docenti si mostrano abbastanza interessati verso percorsi di miglioramento delle loro capacità di gestione di gruppi classe molto eterogenei e piuttosto vivaci; essi sono al contempo ben disposti nei confronti della formazione relativa alla programmazione per alunni con disturbi specifici di apprendimento e con bisogni educativi speciali. Le iniziative di formazione promosse dalla scuola nel corso dell'attuale a.s. hanno ottenuto un gradimento parziale ed è attiva e si implementa la propensione alla formazione professionale condivisa in rete su tematiche inerenti il curricolo verticale. Da quest'anno è iniziato un processo di formazione del personale ATA assistenti amministrativi inerente le buone pratiche di gestione dei processi di digitalizzazione. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro, spontanei o organizzati in dipartimenti, che elaborano percorsi didattici spesso condivisi all'interno dei diversi ordini/discipline. Si realizza, quindi, la tendenza allo scambio del materiale didattico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra gli obiettivi di processo sarà indicato un sistema strutturato di ricognizione dei bisogni formativi dei docenti che eviti che, come nell'a.s. 2013/2014, non si intraprendano percorsi di formazione collettivi. La formazione è individuale e senza una diretta ricaduta sulla scuola. Molte proposte sono difficili da realizzare a causa degli impegni economici elevati che la scuola non è in grado di sostenere. Solo alcuni docenti si mostrano interessati alle nuove tecnologie didattiche, le ricadute pertanto sono disomogenee e realizzabili solo in parte. L'importante turn over del personale assistente amministrativo non ha consentito di mettere in luce i reali bisogni professionali all'interno di questa categoria di personale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti che vengono individuati dal dirigente e designati dal Collegio dei Docenti generalmente mostrano un grande senso di responsabilità, collaborazione e spirito di servizio. Essi sono individuati attraverso la considerazione delle esperienze formative, la conoscenza e l'attività con le risorse del territorio . Permangono figure che fungono da punto di riferimento per la comunità educante poiché svolgono alcuni compiti assumendo una funzione di continuità e stabilità anche di natura relazionale. Dal fascicolo personale emergono i profili professionali e le più marcate esperienze formative; di tali dati si tiene conto ai fini della valorizzazione delle risorse a disposizione e della conseguente attribuzione di incarichi. Vengono in alcuni casi implementati percorsi di valorizzazione delle esperienze formative dei singoli e di piena attuazione delle potenzialità professionali di un collegio dalle così ampie dimensioni.

Si manifesta una generale criticità nel ricambio dei docenti nella fase di ripartizione dei ruoli e nell'individuazione delle figure dello staff del dirigente. Spesso il Collegio individua le medesime figure docenti per l'attribuzione di incarichi soprattutto di coordinamento e organizzativi poiché raramente ci sono nuove candidature anche a causa dell'alto tasso di docenti a tempo determinato in servizio annualmente della scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC876005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC876005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

No

56,8

55

48,9

No Si Si Si No No Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC876005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC876005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC876005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

6

6,9

4

6,5

7,7

9,9

0

5,9

6,5

6,6

0 3 2 3 0 0 3 2

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a tempo determinato (incaricati annuali e/o supplenti di breve periodo) sono accolti sempre con un forte spirito di collaborazione e sostegno da tutta la componente assunta a tempo indeterminato e attiva da anni all'interno dell’istituto. I gruppi di lavoro si riuniscono periodicamente e i referenti di dipartimento rielaborano le proposte ricevute da tutti gli insegnanti dell'Istituto. Sono a disposizione dei docenti i locali attrezzati con laboratori e infrastrutture digitali finalizzati alla stesura e alla verifica di efficacia di pratiche didattiche ed educative. In gurppi ristretti di docenti si attua un più che buono scambio di pratiche didattiche e condivisione dei progetti che sarà sempre più diffuso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La produzione originale di lezioni e di verifiche avviene ancora in maniera troppo limitata e soltanto dietro iniziativa di qualche singolo docente. Pur essendo a disposizione di tutti docenti strumenti, materiali, esempi di buone pratiche, spesso non si realizza il feedback necessario alla condivisione di una efficace collaborazione tra essi. L'identità docente propria di una professionalità iscritta all'interno della realtà culturale di un Istituto Comprensivo, anche per questi motivi, non è ancora ben delineata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In tale ambito sussiste una situazione di sostanziale sofferenza dovuta a diversi fattori. L'eccessivo turn over, determinato anche dalla posizione geografica del Comune di Riano situato nell'ampia cintura urbana dell'area metropolitana di Roma, non facilita la messa in opera di modalità di rilevazione dei bisogni formativi dei docenti e del personale aa.aa. L'Istituto soffre del fatto che una percentuale molto alta dei docenti non è di ruolo (quasi il 40%), questo non aiuta la formazione di gruppi che nel tempo avrebbero potuto consolidarsi e trovare strade per la condivisione di idee e materiali sul piano della didattica. Tuttavia un sempre crescente numero di docenti è disposto a trovare momenti di confronto e a lavorare su documenti nuovi che migliorano il livello della didattica. Pur non essendo la scuola finora stata supportata da impegni economici adeguati per l'attuazione di piani di formazione professionale mirati e di qualità, si manifesta una certa consapevolezza dei propri bisogni formativi miranti alla crescita del processo di insegnamento-apprendimento. Si segnala come dato positivo che la quasi totalità dei docenti con contratto a tempo determinato di anno in anno scelgono spontaneamente l'istituto comprensivo di Riano come sede di servizio.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC876005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC876005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC876005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC876005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC876005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 2

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC876005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC876005 per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

1

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

1

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC876005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC876005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC876005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC876005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC876005 No 25,3 25 No 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 No 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

64,2

60,4

57,6

Si No No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC876005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC876005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto partecipa con profitto alle attività di due reti nell'ambito dei distretti 28-31 e 32 della provincia di Roma. Le principali finalità ineriscono il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative e il coordinamento e il miglioramento delle buone pratiche di gestione amministrativa. E' in fase di ampliamento la partecipazione della scuola nell'ambito della Commissione Politiche scolastiche del Comune di Riano. Le famiglie sono abbastanza coinvolte nel merito dell'organizzazione generale della vita scolastica. Diversi soggetti esterni (corpo di Polizia Municipale e Università Agraria) manifestano interesse verso la collaborazione con la scuola per attività di potenziamento dell'offerta formativa. Tali collaborazioni hanno motivo di essere certamente implementate nei prossimi anni scolastici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è ancora pienamente coinvolta nei processi decisionali che la riguardano a livello del governo territoriale comunale. Sul piano del coinvolgimento di soggetti esterni per la capacita' di confrontarsi con esse ai fini della definizione dell'offerta formativa esistono spazi di miglioramento. Pur essendo le famiglie coinvolte nell'organizzazione generale della vita scolastica permangono delle criticità sul piano della risposta ai bisogni di una realtà socioeconomica e culturale non omogenea e che risente del momento della crisi economicofinanziaria.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC876005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC876005 % 6,11

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC876005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC876005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC876005 0,42

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC876005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei genitori si evidenzia in particolare nelle attività consuete quali la partecipazione da parte dei membri eletti in Consiglio d'Istituto, nei Consigli di Classe, durante i colloqui con i genitori. In tali occasioni si manifesta una sostanziale costruttività e condivisione di valori e obiettivi da raggiungere. Sono particolarmente apprezzati anche altri momenti in cui la scuola si apre al territorio, quali la giornata di Scuola Aperta, attività extracurricolari (teatro, concerti). La scuola ha un sito web abbastanza aggiornato che permette ai genitori di venire a conoscenza degli eventi più importanti della vita dell'Istituzione e, seppur parzialmente, di raccogliere necessità e bisogni in tempo reale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola viene vissuta in maniera passiva da una parte significativa delle famiglie, in particolar modo le più bisognose. Parte dei genitori non inteviene se non episodicamente nella definizione di interventi formativi e nella stesura di documenti programmatici. La scuola non è ancora abbastanza efficace nel coinvolgere la gran parte dei genitori nella conoscenza del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità educativa (quest'ultimo in via di rielaborazione). Resta ineludibilmente bassa la partecipazione nell'ambito delle elezioni del Consiglio di Istituto e dei consigli di classe/interclasse/intersezione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si situa in una posizione intermedia che volge alla sostanziale positività nell'ambito di tale area che inerisce la promozione di politiche formative territoriali e il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa. L'Istituto, infatti, partecipa a reti e a collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate e promosse. In ogni caso si tende a condividere un processo comune di definizione dell'offerta formativa mirante all'efficacia dell'orientamento in uscita degli studenti e all'inclusione, aspetti ancora da raggiungere pienamente. La condivisione dell'offerta formativa con le famiglie è percepita generalmente come positiva anche se la partecipazione resta bassa. L'Istituto pone in essere una qualità comunicativa sufficientemente idonea a coinvolgere i genitori nella partecipazione alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione e partecipazione nelle fasi strategiche dell'elezione del Consiglio di Istituto e del versamento del contributo volontario.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione dell'insuccesso scolastico

Miglioramento degli apprendimenti

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione tasso assenteismo alunni Diminuzione passaggi alla classe successiva in presenza di incertezze Aumento della percentuale di profitto scolastico di fascia media e alta

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Al termine dell'analisi compiuta e sulla base del dibattito interno all'unità di autovalutazione si è ritenuto necessario e opportuno puntare a un maggior coinvolgimento di famiglie e delle risorse culturali del territorio fino alla creazione di una relazione funzionale in tutti i gruppi portatori di interesse e all'efficace monitoraggio delle criticità nel tempo. Risulta maggiormente critica l'area della condivisione con le famiglie che spesso determina tassi di assenteismo e entrate in seconda ora elevati e conseguenti ricadute negative sugli apprendimenti e sui risultati prove standardizzate. Attraverso lo sviluppo del curricolo verticale e della didattica laboratoriale, per competenze e classi aperte, si dovrà giungere a una diminuzione dei passaggi alla classe successiva in presenza di incertezze e a un aumento della percentuale di profitto scolastico di fascia alta/media, con attenzione, a lungo termine, al miglioramento complessivo dei risultati scolastici in previsione anche di ricadute ai fini dell'innalzamento dei risultati nelle prove standardizzate.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziare i dipartimenti disciplinari per la revisione del cv creando commissioni interne per il progressivo coinvolgimento attivo di tutti i docenti Costruire modelli di certificazione dei recuperi e protocolli di valutazione delle eccellenze


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Ambiente di apprendimento

Orario delle lezioni che preveda la possibilità di organizzare didattica per classi parallele- gruppi di livello- didattica laboratoriale - verifiche Potenziare le relazioni funzionali con/tra gli studenti attraverso la didattica del cooperative learning.

Inclusione e differenziazione

Elaborare e attuare un protocollo di inclusione inerente in particolare l'accoglienza/orientamento degli alunni con bisogni educativi speciali

Continuita' e orientamento

Redazione di un efficace protocollo di azioni miranti alla realizzazione della continuità per l'orientamento 3-14 anni

Orientamento strategico e organizzazione Orario funzionale efficace ai fini della della scuola progettazione delle azioni didattiche finalizzate alla realizzazione delle attività in classi aperte.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Ricognizione sistematica dei bisogni formativi dei docenti e organizzazione di un piano di formazione coerente

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Sviluppare e implementare relazioni funzionali con le famiglie attraverso la misurazione periodica efficace della loro in/soddisfazione

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Ai fini del raggiungimento delle priorità come sopra delineate, si è ritenuto di individuare obiettivi operativi unitari e convergenti verso i traguardi da raggiungere. In particolare, ai fini del miglioramento dei risultati scolastici, si tratta di operare guidati dalla necessità di delineare percorsi di progettazione curricolare (miranti alla didattica laboratoriale, per classi aperte e gruppi di livello e mirante al raggiungimento delle competenze) e di stesura di protocolli di valutazione e inclusione che migliorino costantemente la relazione con gli alunni/studenti e siano sempre più conosciuti dalle famiglie. La definizione di questionari efficaci e di strumenti atti a cogliere il bisogno formativo dell'utenza e del personale docente sono una premessa indispensabile che la scuola deve riuscire a raggiungere nel corso del prossimo anno scolastico.


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