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Rapporto Autovalutazione Scuola PORDENONE-VIA MANTEGNA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PNIC83000X IC PORDENONE SUD

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PNIC83000X PNEE830012 VA PNEE830023 VA PNEE830034 VA VB PNEE830045 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC83000X 2.5 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC83000X 0.9 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC83000X 0.8 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni vincolo può rappresentare un’opportunità. La disomogeneità dell’utenza ed i problemi inediti dell’inclusione hanno rappresentato un forte stimolo per l’istituto per trovare risposte e strumenti per affrontare le emergenze sia all’interno (flessibilità, differenziazione, personalizzazione…) che all’esterno (raccordi con le agenzie del territorio). Va sottolineato come i quartieri siano caratterizzate da una forte identità di appartenenza e presentino una pluralità di soggetti molti attivi nel promuovere l’aggregazione e le attività rivolte alla popolazione. Le scuole, presenti in ciascun quartiere, hanno un’attiva collaborazione con le agenzie educative, sportive ed associative in generale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’ incremento dei residenti stranieri nella Circoscrizione Sud (+17,8% sul 2009, dati 2011) è stato il più alto del Comune. Gli studenti stranieri rappresentano il 28% della popolazione scolastica (oltre 30 provenienze di prevalenza africana – magrebina e ghanese - europea – Romania, Albania- e Bangladesh- ) con incidenza di oltre il 50% in due plessi di scuola dell’infanzia. Le famiglie sono caratterizzate da una bassa scolarizzazione, da “povertà” linguistiche, culturali, economiche nelle quali emerge una genitorialità talvolta non consapevole e senza strumenti per accompagnare i propri figli nella crescita. Famiglie in maggioranza straniere e spesso con redditi che non permettono la sussistenza. La scuola è spesso incapace di colmare, sia pur minimamente, i gap derivanti da condizioni di disagio. La crisi economica e le dinamiche sociali dovute al mutamento della composizione della popolazione, fanno emergere forme di disagio e difficoltà a più dimensioni. Il dato della disoccupazione (8,9% indice ISTAT 2014, 13° posto su 52 Comuni della provincia) e la povertà culturale rende vulnerabili un sempre maggior numero di famiglie riflettendosi sulla condizione di vita di un grande numero di minori, ponendo a rischio di marginalità i più deboli e fragili ( inadeguato accudimento, gap linguistici, comportamenti inadeguati e trasgressivi delle regole di convivenza)mettendo in crisi il sistema relazionale dentro la classe e con le famiglie.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’ottica del “fare comunità” è uno dei tratti distintivi dell’Istituto comprensivo per la consapevolezza che le complessità educative devono essere sostenute da relazioni, modalità organizzative, metodologie e valori condivisi fra gli attori che operano sul territorio. Esso si presenta ricco di realtà di volontariato e associative (oltre 50) che rappresentano una importante risorsa per l’Istituto. Il Comune rappresenta il partner principale: oltre a provvedere ai servizi e interventi di competenza , partecipa alla realizzazione di alcuni progetti e collabora attraverso l’ambito Socio Assistenziale nella gestione di situazioni di disagio, stranieri e disabilità (progetto PASS) e nel promuovere progetti a favore della comunità (Genius Loci). La Regione finanzia attraverso i bandi dell’offerta formativa ed i progetti speciali le attività di integrazione dell’offerta formativa. L’Asl offre il servizio di Neuropsichiatria e progetti di prevenzione e promozione della salute. Da segnalare le esperienze di doposcuola gestite dal volontariato e quelle di pre/post scuola (alla scuola primaria); innovativo risulta il servizio di supporto pomeridiano/aggregazione della Fondazione Ragazzi in Gioco che accoglie gli alunni della scuola secondaria. Le famiglie nelle diversi plessi si attivano a supporto della scuola con collaborazioni nelle attività progettuali e cura dei locali (tinteggiatura dei locali). Una risorsa fondamentale sono anche le reti con gli altri I.C. del Comune.

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L’ IC opera in un contesto caratterizzato da edilizia popolare, di recente e vecchia costruzione oggetto di insediamenti di famiglie monoreddito e ad altro tasso di disoccupazione,a seguito della crisi che ha investito il settore produttivo ( filiera meccanica, con numerose aziende di subfornitura, le costruzioni e, in parte, l’agricoltura e il settore del mobile). La presenza di un entroterra industrializzato ha richiamato una forte immigrazione dall’Africa, Europa e area sud asiatica, prevalentemente di bassa scolarizzazione. Il tasso di immigrazione è tra i più alti della Regione (15,4% dati 2014) Al 31/12/2012 l’incidenza della popolazione immigrata sulla popolazione residente superava l’11%, mentre in Italia la percentuale si aggira intorno al 6-7%. Le difficoltà generalizzate alimentano una situazione di sfiducia che si riflette sui legami sociali alimentando conflitti, frammentazione sociale e rottura dei legami di mutuo-aiuto. La revisione delle politiche del welfare del Comune, con la riduzione dei servizi di prevenzione e di tutela determina il diffondersi di fenomeni di disagio familiare.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PNIC83000X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

16.260,00

61.334,00

4.641.854,00

670.333,00

0,00

5.389.781,00

Gestiti dalla scuola

-24.493,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-24.493,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

23.013,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.013,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

10.211,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.211,00

120.976,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

120.976,00

1.206,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.206,00

REGIONE

30.803,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.803,00

ALTRI PRIVATI

37.490,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

37.490,00

COMUNE PROVINCIA

Istituto:PNIC83000X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,1

83,0

12,0

0,0

96,4

STATO

Gestiti dalla scuola

-0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,7

14,4

23,4

44,4

57,7

55,3

51,9

27,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 70,4 86,5 Totale adeguamento 29,6 13,5

Situazione della scuola: PNIC83000X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le otto sedi dei plessi dell’Istituto sono allocate in edifici sostanzialmente in buono stato, adeguati alle norme di sicurezza ed adeguati per l’accessibilità ai disabili. Tutti sono dotati di sufficienti spazi interni ed esterni. Alcune scuole non sono dotate di palestra, bensì di uno spazio sostitutivo da adibire all’attività motoria e di una mensa. La manutenzione ordinaria è svolta con accettabile tempestività. Tutti i plessi sono dotati di linea dati, due sono completamente cablati, ed altri parzialmente. Negli ultimi due anni è stata notevolmente incrementata la dotazione tecnologica con l’acquisto di lim per tutte le classi di scuola secondaria e una ogni tre/quattro classi per la scuola primaria. Sono presenti in alcuni plessi laboratori ad uso didattico sia informatici ( con una decina di pc o notebook )che musicali ( due con strumentario ORFF) scientifici ed artistici. I contributi delle famiglie diretti ed indiretti ed il reperimento di risorse attraverso la partecipazione a progetti consente l’incremento annuale delle dotazioni. (RITA)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La parzialità delle certificazioni di sette edifici è dovuta al fatto che la loro costruzione risale a periodi in cui non venivano prodotte. La numerosità dei plessi determina: ritardi nella manutenzione straordinaria (tetti, serramenti, bagni..) necessaria in edifici datati ,per le difficoltà finanziarie del Comune; la necessità di maggiori risorse per dotare ciascuna sede dell’attrezzatura necessaria, costi moltiplicati per i gestori di reti, la manutenzione delle macchine, i materiali didattici. I plessi sono facilmente raggiungibili con mezzo proprio in quanto il sistema dei trasporti risulta non compatibile con le esigenze orarie della scuola. Il Comune dopo lo Stato (per gli stipendi e le competenze accessorie) risulta essere il soggetto che sostiene la maggior parte dei finanziamenti soprattutto per i servizi, gli edifici ed il funzionamento. La scarsità di risorse ha indotto l’Ente Locale a ridurre fino a dimezzare negli ultimi tre anni i contributi per progetti. Risulta evidente che il costo maggiore è rappresentato dal personale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PNIC83000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PNIC83000X 99 86,1 16 13,9 100,0 - Benchmark* PORDENONE 3.266 83,5 647 16,5 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PNIC83000X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PNIC83000X

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

2,0

22

22,2

41

41,4

34

34,3

100,0

PORDENONE

122

3,7

726

22,2

1.288

39,4

1.130

34,6

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PNIC83000X prodotto il :14/07/2015 12:45:34 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PNIC83000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC83000X 21,7 78,3 100,0

Istituto:PNIC83000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC83000X 30,4 69,6 100,0

Istituto:PNIC83000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC83000X 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PNIC83000X - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:PNIC83000X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 16,5 33 36,3 10 11,0

Oltre 10 anni N째

% 33

36,3

398

13,4

625

21,0

770

25,9

1.183

39,8

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PORDENO NE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

27

65,8

-

0,0

13

31,7

1

2,4

-

0,0

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 22,2 20,7 0 0 77,8 79,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 23,4 44,4 41,4 7,4 4,5 14,8 30,6

Situazione della scuola: PNIC83000X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media della maggioranza degli insegnanti di ruolo risulta compresa nella fascia 45/60 anni (80%) che garantisce una buona stabilità.Infatti,il numero medio di anni di permanenza nell’Istituto è di 10 anni per gli insegnanti di scuola dell’infanzia e 13,18 anni per gli insegnanti di scuola primaria. I dati riguardo alla scuola secondaria, recentemente aggregata all’Istituto, si conferma la stabilità degli insegnanti a tempo indeterminato. Nell’Istituto è presente un’alta percentuale di personale di ruolo (86%) dato superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Gli insegnanti precari sono 11,2% del personale di scuola dell’infanzia, il 15% di scuola primaria ed il 25 % di scuola secondaria (dati 2014 confermati nel trend). Progressivamente aumentano il numero dei laureati compatibilmente con le possibilità di turn-over. Sono presenti in ogni plesso insegnanti che hanno seguito apposite formazioni sulla didattica con le TIC, metodologie cooperative, e didattica differenziata.Il dirigente ha assunto la direzione del comprensivo nel 2013/14 proveniendo dal precedente Circolo gestito per sei anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il gruppo docente risente, come sul piano nazionale, della femminilizzazione della professione e dell'invecchiamento,anche se in percentuale lievemente inferiore ai dati nazionali. Risulta inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale, la percentuale degli insegnanti con età inferiore ai 35 ann. Nell’Istituto la percentuale dei docenti maschi è del 7% (0% scuola dell’infanzia, 9,1% scuola primaria e 10,3 scuola secondaria). La parte più consistente del ricambio riguarda gli insegnanti di sostegno in quanto i posti sono attribuiti in organico di fatto. In considerazione del contesto a forte processo immigratorio, risultano carenti gli insegnanti in possesso di certificazione per l’insegnamento dell’italiano come L2 e le certificazioni per l’insegnamento dell’inglese alla scuola primaria nonché le competenze tecnologiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC83000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

139

100,0

118

100,0

114

100,0

106

99,1

107

100,0

3.076

99,1

2.979

99,6

2.850

99,6

2.926

99,9

2.819

99,7

10.386

98,9

10.369

99,3

10.176

99,4

10.228

99,4

10.226

99,4

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC83000X

% classe 1

classe 2

104

96,3

% classe 2 103

97,2

- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

2.751

96,4

2.778

96,4

10.117

95,1

10.141

95,5

537.065

93,2

537.625

93,7


SNV - Scuola: PNIC83000X prodotto il :14/07/2015 12:45:34

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PNIC83000X

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

34

33

20

20

11

-

28,8

28,0

16,9

16,9

9,3

0,0

836

807

617

422

146

50

29,0

28,0

21,4

14,7

5,1

1,7

2.999

2.904

2.268

1.504

457

199

29,0

28,1

22,0

14,6

4,4

1,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark* PORDENON E FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC83000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PORDENONE

-

0,4

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,1

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC83000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PORDENONE

-

0,1

-

0,1

-

0,2

FRIULI-VENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC83000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,5

-

0,0

1

0,9

-

0,0

-

0,0

39

1,3

34

1,2

23

0,8

33

1,1

19

0,7

161

1,6

136

1,3

153

1,5

157

1,5

90

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC83000X

% classe 1

classe 2

3

2,9

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 3

2,6

- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

23

0,8

23

0,8

14

0,5

137

1,3

133

1,3

103

1,0

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PNIC83000X prodotto il :14/07/2015 12:45:34

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC83000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

4

3,5

2

1,8

1

0,9

1

0,9

67

2,2

49

1,7

36

1,3

40

1,4

23

0,8

267

2,6

208

2,0

197

2,0

208

2,1

119

1,2

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC83000X

% classe 1

classe 2

4

3,8

% classe 2

classe 3

3

2,9

% classe 3 2

1,7

- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

50

1,8

31

1,1

31

1,1

202

1,9

178

1,7

167

1,6

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico preso in esame, sono stati ammessi all'anno successivo il 100% degli alunni della scuola primaria, il 96,3 % degli studenti di prima e il 97,2% degli studenti di seconda della sec. di 1° grado. La percentuale è pressoché simile negli anni presi in esame. Essendo i criteri di valutazione adottati dalla scuola volti a garantire il successo formativo degli studenti, la non ammissione alla classe successiva è circoscritta a situazioni particolari, rispetto alla quali il consiglio di classe ritiene utile la ripetenza ai fini di una maturazione e crescita personali dell'alunno. Per quanto riguarda la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di Stato, si può osservare che, rispetto alla media nazionale, risulta più alta la percentuale degli studenti che conseguono votazione 10. Si evidenzia che non sono presenti abbandoni in corso d'anno, in quanto il contesto scolastico risulta rispondente alle esigenze dell'utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di Stato, si può osservare che il 56,8% degli stessi, si colloca in una fascia medio-bassa (voto 6, 7), abbastanza in linea con la media nazionale. Questo si può spiegare osservando il contesto sociale in cui opera la scuola (vd. Sezione contesto).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è motivato dall'analisi dei dati a disposizione, da un confronto interno al gruppo di lavoro, dalle rilevazioni presenti, dal confronto con i dati nazionali, tenuto conto del contesto socio-culturale in cui opera la scuola.La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro. Si segnala una consistente mobilità sia in ingresso sia in uscita nel corso degli anni soprattutto di alunni stranieri che può determinare dati in alcune fasce di voto anomale che risultano distribuite in modo equilibrato nell'utenza piÚ stabile.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PNIC83000X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

61,1

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*) 61,0

54,6

58,3

70,9

7,4

69,0

11,1

PNEE830012 - II B

56,2

-7,2

57,0

-0,9

52,0

n/a

n/a

n/a

62,6

-0,5

62,7

52,0

n/a

54,3

Punt. ESCS (*)

PNEE830012

PNEE830023

n/a

ITALIA

PNEE830012 - II A

PNEE830023 - II A

n/a

Nord est

54,1 -2,4

n/a

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

n/a

52,6 -11,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

52,6

64,7 70,2

7,2

59,8

2,0

PNEE830034 - II B

59,8

-3,2

53,4

-4,4

PNEE830045

59,5

PNEE830045 - II A

59,5

58,0

PNEE830012

62,1

PNEE830012 - V A

62,1

PNEE830023

64,1

PNEE830023 - V A

64,1

n/a

59,1 -3,5

62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

56,3

-5,2

PNEE830034

n/a

n/a

n/a

PNEE830034 - II A

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

1,5 65,0

62,9 4,9

n/a

n/a

n/a

n/a

67,5

2,6 n/a

n/a

n/a

n/a

64,7

46,3 29,9

-32,7

74,9

8,8

PNEE830034 - V B

59,3

-3,2

72,1

6,1

PNEE830045

68,9

PNEE830045 - V A

68,9

66,3

n/a

75,2 5,8

62,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

73,4

-1,4

PNEE830034

n/a

n/a

n/a

PNEE830034 - V A

n/a

n/a

n/a

70,7

64,7 1,8

n/a

59,1

67,5

n/a

n/a

n/a

67,2

-1,2 n/a

n/a

n/a

61,0 -6,0

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 10,4

63,0

n/a

n/a

75,2

61,4 0,0

n/a

n/a

61,1

57,3

59,6 59,6

0,0

PNMM830011

66,3

PNMM830011 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,0

0,0

55,6

0,0

PNMM830011 III B

73,8

0,0

65,3

0,0

PNMM830011 III C

62,3

0,0

62,5

0,0

PNMM830011 III D

65,5

0,0

60,5

0,0

PNMM830011 III E

58,0

0,0

52,5

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PNEE830012 - II A

1

2

2

2

8

0

1

4

3

8

PNEE830012 - II B

8

2

2

1

6

3

7

2

0

6

PNEE830023 - II A

5

4

0

1

6

4

3

3

4

2

PNEE830034 - II A

2

2

3

3

7

2

5

0

5

5

PNEE830034 - II B

5

3

5

2

4

5

2

4

6

3

PNEE830045 - II A

6

3

3

1

8

2

7

3

2

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PNIC83000X

25,2

15,0

14,0

9,3

36,4

14,8

23,1

14,8

18,5

28,7

Friuli-Venezia Giulia

28,5

13,0

11,9

16,9

29,6

23,6

25,1

12,7

15,9

22,6

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PNEE830012 - V A

3

2

5

5

2

2

2

6

3

4

PNEE830023 - V A

2

5

3

5

5

4

4

4

2

6

PNEE830034 - V A

15

0

0

0

0

0

2

2

4

7

PNEE830034 - V B

4

5

2

5

3

1

4

4

2

8

PNEE830045 - V A

2 % studenti Livello 1

1 % studenti Livello 2

4 % studenti Livello 3

4 % studenti Livello 4

8 % studenti Livello 5

0 % studenti Livello 1

3 % studenti Livello 2

4 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

9 % studenti Livello 5

PNIC83000X

28,9

14,4

15,6

21,1

20,0

7,8

16,7

22,2

15,6

37,8

Friuli-Venezia Giulia

18,8

19,1

18,1

22,4

21,7

13,2

18,3

17,8

24,5

26,2

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PNMM830011 III A

1

2

7

5

8

7

4

5

3

4

PNMM830011 III B

0

3

3

7

11

3

4

5

2

10

PNMM830011 III C

1

5

5

6

2

1

3

6

6

3

PNMM830011 III D

6

3

1

5

9

6

4

1

7

6

PNMM830011 III E

4

6

0

4

3

5

4

4

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PNIC83000X

11,2

17,8

15,0

25,2

30,8

20,6

17,8

19,6

18,7

23,4

Friuli-Venezia Giulia

15,5

19,4

20,9

22,1

22,0

10,6

18,4

21,8

19,9

29,4

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PNIC83000X 8,9 91,1 8,8 91,2 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PNIC83000X 46,5 53,5 9,1 90,9 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Referente per la Valutazione struttura annualmente un incontro, al fine di garantire un protocollo di somministrazione aderente alle indicazioni dell’INVALSI. I docenti coinvolti si confrontano in ordine ad eventuali situazioni problematiche, per definire soluzioni condivise. Nel mese precedente alla somministrazione delle prove, i docenti dell’I.C. predispongono un prospetto di sintesi per pianificare in maniera rigorosa tempi, risorse umane e spazi, garantendo le misure compensative agli alunni con B.E.S. che ne hanno diritto. Questo tipo di organizzazione ha fatto registrare livelli di cheating irrilevanti, evidenziando un’elevata affidabilità degli esiti, funzionale a valutazioni globali condivise. - La collocazione degli alunni nei diversi livelli di apprendimento evidenzia una percentuale superiore rispetto ai riferimenti territoriali (Friuli Venezia Giulia, Nord Est, Italia) nel Livello 5 (il più elevato), sia in Italiano, sia in Matematica, per tutte le classi interessate. Il dato si pone in continuità con il Livello 4, molto consistente, mettendo in luce la presenza significativa di eccellenze tra gli alunni dell’I.C.. - La variabilità interna alle classi supera, quasi sempre, il 90%, il che sta a significare la positiva eterogeneità dei livelli di performance all’interno delle stesse. Specularmente, risulta bassa la variabilità tra le classi, nella quasi totalità mai superiore al 9%, indice di una situazione omogenea tra i plessi e le classi dell’I.C..

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I punteggi medi, seppure in linea con i riferimenti territoriali (Friuli Venezia Giulia, Nord Est, Italia), sono molto spesso inferiori a quelli delle scuole con contesto socio-economico simile, con picchi che arrivano al - 6 % (fatto salvo l’esito nella prova di Matematica delle classi quinte, 70,70 %, + 4,90). - In ordine ai livelli di apprendimento degli alunni, si rilevano percentuali non trascurabili nei livelli 1 e 2 (i più bassi), a discapito di quello intermedio, decisamente inferiore. Opposta, come si è visto (Punti di Forza), la situazione delle eccellenze (livelli 4 e 5). - I risultati delle prove rispetto alla cittadinanza evidenziano importanti criticità negli alunni di cittadinanza non italiana di seconda generazione, tanto in Italiano, quanto in Matematica, a fronte delle permanenza nel sistema scolastico italiano di fatto analoga a quella dei compagni cosiddetti autoctoni.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è motivato dall'analisi dei dati a disposizione, da un confronto interno al gruppo di lavoro, dalle rilevazioni presenti, dal confronto con i dati nazionali, tenuto conto del contesto socio-culturale in cui opera la scuola.Tuttavia, la varianza tra classi in italiano e in matematica e' in linea con le medie di riferimento.Va rilevato che la lettura dei dati senza gli alunni stranieri pongono l'istituto nella media regionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono stati formulati criteri per la valutazione degli studenti che si riferiscono oltre che ai quadri di competenza dell'area umanistica, matematico-scientifica e linguistica anche alle competenze di cittadinanza. Nello specifico, nella valutazione, alla voce comportamento sono considerati: rispetto delle norme fondamentali relative alla vita scolastica(Regolamento d'Istituto); interesse e partecipazione alle lezioni e alle attività della scuola; consapevolezza dei valori della convivenza civile. L'autonomia e la capacità di agire efficacemente nelle diverse situazioni sono osservate durante le attività proposte nell'ambito dei Progetti di Plesso quali : Consiglio Comunale dei ragazzi, Educazione alla legalità, Incontri con le Forze dell'Ordine e Polizia Municipale, Progetto Pedibus - Ciclobus, Progetti di educazione ambientale ...., incontri con la Protezione Civile. Il livello delle competenze raggiunte è adeguato alle diverse fasce d'età e rispetto alle attività e progetti attuati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Progetti che hanno come finalità le competenze di cittadinanza consapevole sono solo in parte condivisi fra tutti i plessi dell'Istituto. Devono divenire parte integrante del percorso scolastico degli studenti di ogni ordine, come buona pratica. Le competenze trasversali devono essere integrate nel curricolo verticale dell'I. C. .

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha adottato strumenti e concordato buone pratiche per promuovere autonomia e rispetto delle regole.L'eterogeneitĂ culturale delle famiglie spesso non consente una omogeneitĂ degli interventi e condivisione di responsabilitĂ educative. Tale situazione non si verifica alla scuola dell'infanzia dove gli strumenti di progettazione in ordine alle competenze trasversali di cittadinanza sono diffusamente condivisi ed attuati nella prassi didattica. Si rilevano alcune criticitĂ in alcune classi di scuola secondaria di primo grado riguardanti studenti con situazioni famigliari problematiche, con difficoltĂ scolastiche dovute alla demotivazione nello studio e all' accesso ai saperi formali delle discipline.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PNIC83000X

2,6

% Linguistica 1,7

% Professionale

% Qualsiasi area

17,8

13,6

% Scientifica 6,8

% Tecnica 50,9

% Umanistica 6,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PNIC83000X PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 33 47,1 37 52,9 2.076 83,0 426 17,0

TOTALE 70 2.502

6.144

74,6

2.087

25,4

8.231

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PNIC83000X - Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 30 93,8 20 60,6 1.762

87,9

305

75,3

5.270

90,1

1.439

74,6

276.676

90,9

93.486

76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dall'anno scolastico 2013-2014, è stata istituita la funzione strumentale continuità-orientamento (vd. Sezione Continuità e orientamento) ed è stata avviata la raccolta sistematica dei dati relativi al rispetto o meno del consiglio orientativo e dei risultati ottenuti dagli studenti nel primo anno della scuola secondaria di secondo grado. Inoltre sono state realizzate molteplici attività che hanno coinvolto gli studenti (stages lavorativi, percorsi di autovalutazione, counceling, progetti-ponte tra scuola secondaria di primo e secondo grado)e le famiglie (corsi di formazione, counceling individuale, scuole aperte), in collaborazione con soggetti del territorio (COR, UNINDUSTRIA, CONFARTIGIANATO, MAESTRI DEL LAVORO). A partire dall'A.S. 2014-2015 sono state introdotte nelle classi quinte della scuola primaria e nelle classi prime della scuola secondaria di primo grado, delle prove comuni relativamente a italiano e matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base dei dati a disposizione, è possibile osservare che solo poco più della metà degli alunni orientati, segue il consiglio fornito dal cdc. Questo si può in parte spiegare col fatto che nell'anno in questione, non era presente una funzione strumentale deputata e strutturata in modo organico a svolgere il percorso di orientamento. Altre ragioni possono essere ravvisate nella scarsa consapevolezza genitoriale rispetto alle reali attitudini dei figli e alla loro preparazione, nonché mancanza di strumenti per orientarli correttamente in questa fase così delicata della costruzione della personalità.Inoltre non risulta ancora presente un sistema di rilevazione degli esiti nel successivo percorso scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il giudizio è motivato dall'analisi dei dati a disposizione, da un confronto interno al gruppo di lavoro, dalle rilevazioni presenti, dal confronto con i dati nazionali, tenuto conto del contesto socio-culturale in cui opera la scuola.I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano ulteriori difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi ) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.La valutazione si attesta sul 4 in quanto, per l'anno preso in considerazione, non abbiamo a disposizione dati certi relativi all'andamento scolastico nel primo anno della secondaria di secondo grado, ma possediamo solo dati informali e parziali grazie alle restituzioni degli stessi studenti: infatti gli Istituti del territorio non si sono ancora dotati di strumenti di scambio dati utili a monitorare i percorsi. Da rilevare, per i dati conosciuti, che gli studenti che accedono alla formazione liceale non presentano difficoltà al contrario degli studenti che seguono percorsi di formazione professionale, in particolar modo, quelli piÚ fragili negli apprendimenti, che continuano a manifestare atteggiamenti di demotivazione e conseguenti debiti formativi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,4 4,5 Medio - basso grado di 3,7 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 31,5 Alto grado di presenza 44,4 55,9

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,2 9,1 Medio - basso grado di 7,4 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 32,7 Alto grado di presenza 25,9 47,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PNIC83000X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,6

92,8

89,3

Si

92,6

95,5

89

Si

92,6

90,1

85

No

88,9

87,4

83,4

No

85,2

85,6

81,3

No

33,3

44,1

57,9

Si

70,4

75,7

80,7

No

18,5

39,6

29,3

No

14,8

14,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PNIC83000X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,8

88,2

87

Si

77,8

90

86,7

Si

74,1

81,8

83,6

No

66,7

80

81,7

No

70,4

80,9

79,6

No

29,6

40,9

58,4

Si

63

73,6

86,2

No

18,5

36,4

28,3

No

14,8

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo accompagna l'allievo nel processo di costruzione e consolidamento della propria identità, favorisce la conquista dell'autonomia, promuove l'acquisizione delle competenze, educa alla cittadinanza attiva e consapevole. La stesura del curricolo verticale ha permesso la condivisione di criteri dei livelli di competenza e degli obiettivi di apprendimento.Nel Curricolo d'Istituto sono stati individuati traguardi di competenza riguardanti l'asse linguistico, matematico e di lingua inglese. Le competenze trasversali sono oggetto di profonda riflessione tra i docenti dei tre ordini di scuola, data l'esigenza del contesto locale. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono in raccordo con il progetto formativo di istituto. Gli obiettivi,le conoscenze e le abilità da raggiungere sono espressi chiaramente e verificati in maniera collegiale. Gli insegnanti hanno la possibilità di utilizzare modelli comuni per la costruzione delle unità di lavoro, in cui sono esplicitate in modo chiaro le competenze.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La stesura del Curricolo è stata elaborata da un'apposita commissione ed è ancora in fase di consolidamento la condivisione del documento e della sua applicazione nella pratica didattica. E' stato complesso trovare un accordo sui punti comuni per conciliare le specificità dei tre ordini di scuola coinvolti. L'utilizzo del Curricolo non è ancora consolidato in modo diffuso in quanto è stato approvato solo recentemente. In alcuni casi, nonostante il supporto del documento, risulta difficoltoso abbandonare schemi consolidati per passare a nuove modalità e adeguarsi alle indicazioni comuni.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 9,9 Medio - basso grado di 25,9 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,7 35,1 Alto grado di presenza 22,2 31,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 5,5 Medio - basso grado di 22,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,5 Alto grado di presenza 22,2 32,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC83000X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

74,1

73,9

81,4

Si

70,4

76,6

71,2

Si

74,1

74,8

86,4

No

48,1

55

64,1

No

59,3

63,1

57,4

Si

55,6

74,8

82,3

No

63

63,1

58,6

Si

33,3

45,9

42,2

No

7,4

7,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC83000X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

74,1

73,6

80,2

Si

70,4

78,2

73,5

No

40,7

47,3

60,6

Si

85,2

74,5

81,4

No

44,4

57,3

57,9

Si

74,1

80

86

Si

66,7

69,1

63,4

Si

51,9

59,1

53

No

7,4

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto esistono modelli comuni per la progettazione didattica a cui fare riferimento, peculiari per i tre ordini di scuola. Nella scuola dell'infanzia la progettazione viene fatta collegialmente scegliendo obiettivi formativi condivisi estrapolati in parte dal curricolo verticale. Le proposte didattiche specifiche seguono un periodo di osservazione utile alla lettura dei bisogni del gruppo. Le attività laboratoriali vengono predisposte collegialmente e scelte sulla base degli interessi e delle esigenze dei bambini. I percorsi vengono periodicamente verificati e rielaborati sulla base delle risposte dei gruppi coinvolti. periodicamente viene effettuata una lettura e condivisione dell'evoluzione delle competenze. Nella scuola primaria è presente una progettazione per classi parallele mentre nella secondaria per ambiti disciplinari. Sono presenti in entrambe le realtà confronti periodici sulla progettazione didattica e da quest'anno sono state definite prove comuni di valutazione per la lingua italiana e la matematica per monitorare lo sviluppo degli apprendimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia è previsto un numero di ore non sufficiente alle necessità di condivisione e di riflessione collegiale che questa modalità di progettare richiede. In passato tale attività è stata supportata dall'istituto con l'aggiunta di ore incentivate dedicate alla progettazione. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni ma non hanno regolari momenti di condivisione su quantità, articolazione e risultati delle verifiche al fine di riorientare la progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,6 38,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PNIC83000X

Riferimento Nazionale % 30,9

25,9

16,2

18,9

44,4

45

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 20 Prove svolte in 1 o 2 22,2 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,4 64,9 Prove svolte in 1 o 2 22,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,4 24,3 discipline

Situazione della scuola: PNIC83000X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 68,2 Prove svolte in 1 o 2 11,1 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,4 20,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,1 46,8

Riferimento Nazionale % 36,9

25,9

15,3

15,6

25,9

37,8

47,5

Situazione della scuola: PNIC83000X

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 57,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7,4

8,2

10,6

25,9

34,5

37,2

Situazione della scuola: PNIC83000X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto, in questo anno scolastico, è stato attivato un percorso di ricerca finalizzato a condividere riflessioni, modalità, strumenti, strategie per migliorare le azioni di insegnamento.Sono state costruite prove strutturate comuni che hanno riguardato le classi quinte della scuola primaria e le prime della secondaria di primo grado. Le aree valutate sono : l'area linguistica e matematica. Sono stati considerati i seguenti aspetti del Curricolo: ascolto e comprensione, grammatica, produzione scritta per la lingua; calcolo, problema e misura per la matematica. Nell'Istituto sono stati creati protocolli per la valutazione delle competenze attraverso compiti concreti. Valutazione e riflessione sul percorso/processo. Autovalutazione delle azioni del docente e del percorso dello studente. Nell' Istituto è presente una commissione che si occupa di rilevare bisogni e promuovere interventi di recupero, consolidamento, potenziamento/sviluppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo in costruzione il Curricolo verticale la prassi delle prove strutturate non è consolidata. Per la valutazione delle competenze non è pratica diffusa la somministrazione di compiti autentici. Manca il confronto e la condivisione tra i docenti per la progettazione di interventi didattici specifici a seguito della valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122; istituto ha elaborato parzialmente il curricolo (italiano, matematica, inglese) a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Dall'analisi della situazione dell'Istituto e dalla rilevazione dei dati risulta come elemento di criticitĂ la mancanza di momenti di incontro per riflettere sui risultati della valutazione e che la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione non è una pratica consolidata. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari ma i docenti non sono coinvolti in verticale. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici, ma mentre la scuola primaria effettua sistematicamente una progettazione didattica comune, nella scuola secondaria di primo grado questa pratica non è ancora pienamente in uso: la progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso solo per alcuni ambiti disciplinari non coinvolge la totalitĂ dei docenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti. Vengono effettuate prove strutturate comuni per lingua italiana e matematica. I docenti si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti (team di scuola primaria e Consigli di classe per la secondaria). Si rileva una buona relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,4 46,8 Orario ridotto 11,1 13,5 Orario flessibile 18,5 39,6

Situazione della scuola: PNIC83000X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PNIC83000X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 29,6 22,7 Orario ridotto 40,7 38,2 Orario flessibile 29,6 39,1 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC83000X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC83000X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,6

48,6

52,4

Si

74,1

72,1

62,4

No

3,7

9,9

1,6

No

7,4

29,7

13,9

No

11,1

6,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC83000X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC83000X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,5

80,0

82,8

Si

70,4

64,5

52,4

No

11,1

13,6

4,2

No

3,7

24,5

12,1

No

7,4

2,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PNIC83000X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC83000X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

51,4

38,3

Si

100

97,3

89,8

No

14,8

12,6

1,9

No

11,1

11,7

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PNIC83000X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC83000X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,6

80

71,1

Si

92,6

88,2

84,4

No

22,2

16,4

6,2

No

7,4

10,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La cura degli spazi laboratoriali è affidata sia a figure di coordinamento che ai singoli docenti.A seconda della fascia di età dei bambini/ragazzi le scuole curano e progettano l'organizzazione degli spazi con determinate funzioni e sussidi.La verifica di quanto necessario alla realizzazione delle attività laboratoriali viene effettuata periodicamente dai docenti di riferimento (responsabili) che segnalano alla dsga eventuali necessità. La predisposizione dell'ambiente è strettamente connessa al modello didattico degli insegnanti. Tutte le scuole dell'infanzia hanno aule con angoli attivatori : manipolativo,grafico - pittorico, logico, del gioco simbolico,relax ed una biblioteca. In tutte le altre scuole ci sono laboratori di informatica, scienze, attività espressive e in quasi tutti i plessi è presente una palestra per l'attività motoria. In alcune classi nelle aule sono presenti arredi mobili con rotelle che permettono di creare molteplicità di setting per facilitare l'apprendimento cooperativo (modello di scuola "Senza zaino").In tutte le aule della scuola sec. 1° grado ed in molte della scuola primaria ci sono LIM con connessione alla rete. Sono presenti due cl@ssi 2.0.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di uno spazio adeguato (palestra) in due scuole dell'infanzia ed una scuola primaria limita la possibilità per i bambini di poter usufruire di un ambiente con attrezzature adatte per svolgere l'attività motoria e psicomotoria utile al benessere globale e allo sviluppo della dimensione psicologica. Le aree verdi delle scuole sono ancora poco attrezzate e curate dall'ente locale (mancanza di giochi). Negli anni, nonostante le molte richieste, c'è stato poco investimento a causa della crisi economica. Le famiglie pertanto hanno cercato, attraverso proprie donazioni o altre modalita', di acquistare beni per migliorare gli spazi esterni. Anche gli arredi interni di alcuni plessi risultano poco funzionali e andrebbero sostituiti. Il tempo scuola negli anni ha subito una riduzione a causa della mancanza di personale, per questo l'articolazione dell'orario scolastico non sempre riesce ad essere adeguata alle esigenze di apprendimento soprattutto per gli studenti che provengono da famiglie socio - culturalmente svantaggiate e nelle quali sono presenti pochi stimoli. Nel tempo pieno la mancanza di ore di compresenza rende difficoltosa la didattica laboratoriale in piccolo gruppo.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da alcuni anni nell'Istituto ci sono classi che lavorano con il modello didattico della scuola "Senza zaino". Questo ha favorito una "contaminazione" fra gli insegnanti sulle modalità di gestione degli spazi e dei tempi, supportata da incontri di progettazione sia di plesso che per classi parallele. La presenza di due classi 2.0 ha inoltre prodotto un cambiamento nella didattica che è stato potenziato da incontri di formazione rivolti ai docenti sia di scuola primaria che di scuola sec. di 1° grado, sull'utilizzo delle tecnologie per avviare il modello della "flipped classroom". Negli incontri di intersezione, di team e nei dipartimenti disciplinari sono state progettate attività per classi aperte. Questa programmazione ha avviato situazioni di confronto sistematiche fra insegnanti e favorito occasioni di lavoro su "Compiti autentici" per gli studenti, potenziando l'interazione di gruppo. Essenziale è risultato il coinvolgimento delle famiglie anche di origine straniera con incontri/laboratori mirati a creare sinergia fra scuola e famiglia attraverso la produzione di piccoli manufatti (scuola dell'inf.) ed i rapporti dei figli con le tecnologie attraverso serate a tema ( sc. primaria e sec. 1° grado).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi tre anni, da quando c'è stato il passaggio all'Istituto Comprensivo, si sono avviate molte iniziative di formazione che hanno portato a cambiamenti nell'innovazione didattica. Tale sviluppo ha coinvolto alcuni insegnanti, anche se non ancora le "buone pratiche" sono prassi consolidata per la maggioranza dei docenti.


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pagina 50

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PNIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PNIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83000X % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PNIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,4 42,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 38 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,1 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,4 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,6 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PNIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 39 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PNIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X % 100 n.d. n.d. 50,5 44,1 51,8 n.d. 52,3 44,9 44 n.d. 29 28,8 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PNIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 41,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 43 32,6 31 30,5 Azioni sanzionatorie 29 30,1 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIC83000X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,8 49,4 48 Azioni costruttive 25 31,4 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 31,7 33,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PNIC83000X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83000X %

Riferimento Nazionale %

1,22

0,2

0,5

0,7

0,89

0,7

0,9

1

0,00

0,6

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto si rileva la quasi totale mancanza di sospensioni per gli studenti. Questo è il risultato di un percorso di condivisione fra gli insegnanti sulla inefficacia delle azioni sanzionatorie. Con gli anni è maturata nei docenti la convinzione della necessità di agire sul piano della prevenzione, adottando strategie di coinvolgimento degli alunni attraverso varie attività che, a seconda della loro età, portano a fissare assieme le regole della convivenza nella sezione/classe/plesso. Il percorso di co– costruzione di regole condivise viene supportato anche dalle famiglie attraverso momenti di incontro (assemblee, colloqui) e di formazione sulle tematiche educative. Il rispetto delle regole diventa parte integrante di un percorso di condivisione anche grazie all'intervento di supporto di alcuni educatori presenti, in particolare nel plesso della scuola secondaria di 1° grado, per presidiare situazioni di forte disagio di alcuni alunni. Per loro si sono organizzati momenti di tutoraggio al fine di prevenire e tenere sotto controllo gli episodi legati alla prevaricazione sui pari ed al mancato senso di legalità .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficile risulta ancora riuscire a coinvolgere negli incontri collegiali (assemblee /colloqui) ed in quelli di formazione a supporto della genitorialità la totalità delle famiglie . Dai questionari di rilevazione emerge che il 40% dei genitori delle scuole primarie e sec. di 1° grado non partecipano ai momenti di incontro. La mancanza di supporto da parte delle famiglie nell'azione educativa genera difficoltà per la risoluzione di alcuni episodi problematici . L’Istituto deve progettare un curricolo volto alla promozione delle competenze sociali. Emerge la necessità di continuare ad affrontare la questione degli aspetti educativi e comportamentali, potenziando la cultura della legalità, della responsabilità e del rispetto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto affronta in modo efficace, anche in relazione alla complessità della propria utenza, la gestione dei conflitti fra gli studenti, promuove attività relazionali e sociali e gli insegnanti condividono generalmente atteggiamenti educativi. Vengono incentivate e promosse attività collaborative, di gruppo e per classi aperte e l’utilizzo di ambienti di apprendimento virtuali. Un sempre maggior numero di insegnanti è attento alla strutturazione di spazi e tempi che rispondano alle esigenze degli studenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

11,1

13,5

13,5

37

55,9

61,2

51,9

30,6

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per alunni con disabilità si facilita la partecipazione attiva alle esperienze di classe, momenti di individualizzazione e altri di peer tutoring ottenendo una ricaduta positiva sugli apprendimenti previsti e sugli aspetti emotivi e relazionali. PEI e PDP si redigono e monitorano collegialmente nelle riunioni di team/consiglio di classe. Per i BES è previsto un PPT la cui peculiarità è la temporaneità con previsto aggiornamento bimestrale. La scuola segue un protocollo d’accoglienza di rete. Per i NAI, e per tutti gli alunni stranieri, il progetto PASS del comune di PN offre supporto alla scuola, agli alunni e alle loro famiglie nel percorso di inserimento, negli studi di caso, nelle azioni filtro, nella gestione di raccordo con il servizio sociale. Per favorire il superamento dell’esame di fine primo ciclo dei NAI e degli alunni in apprendimento della L2, è previsto un corso di preparazione allo stesso con il contributo del PASS e dei tirocinanti universitari del progetto “Almeno una stella”. La scuola garantisce fin dall’arrivo corsi di italiano come L2 per la comunicazione in sinergia con tutti gli altri presidi didattici messi in atto per valorizzare le resilienze. Tutte le classi dell'IC svolgono attività su temi interculturali all’interno dei curricoli e non. Si rileva attenzione al pluralismo linguistico e culturale per suscitare curiosità, nuove conoscenze e valorizzazione reciproca.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano difficoltà in ordine alla mancata garanzia di continuità nell’organico scolastico degli insegnanti di sostegno. Per i BES la difficoltà maggiore consiste nella loro identificazione da parte del gruppo docente che lamenta carenza di criteri condivisi a livello nazionale per prendersene serenamente la responsabilità. Non sempre è chiara la funzione del PPT (piano personalizzato temporaneo) nei diversi casi di BES e continua ad esserci il rischio, in taluni casi, di una mancata stesura e/o revisione del documento nei tempi stabiliti collegialmente. Per l’accoglienza e il presidio linguistico degli alunni stranieri, le risorse economiche non sono mai adeguate ai bisogni rilevati. Si considera auspicabile, in ogni plesso, un presidio linguistico stabile nel corso dell’anno scolastico.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC83000X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

92,8

92,1

Si

63

39,6

36

No No No No

14,8 40,7 3,7 7,4

12,6 40,5 9,9 7,2

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

18,5

23,4

14,5

No

22,2

15,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC83000X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,2

86,4

87,8

Si

44,4

32,7

28,2

Si Si No No

51,9 77,8 7,4 14,8

27,3 74,5 13,6 12,7

13 60,5 12,6 24,8

Si

44,4

36,4

24,7

No

25,9

14,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC83000X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

70,4

73,9

76,9

Si

25,9

23,4

21,9

Si

11,1

32,4

25,3

No

29,6

42,3

36,9

No

7,4

7,2

14,8

No

48,1

50,5

52,9

No

37

32,4

40,7

No

11,1

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC83000X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

59,3

67,3

76

Si

33,3

30

22,8

No

63

60,9

46,1

Si

96,3

83,6

72,4

No

18,5

17,3

24,4

No

63

66,4

61,8

Si

77,8

68,2

73,9

No

3,7

4,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli alunni con disabilità e quelli con DSA hanno difficoltà certificate e sono quindi tutelati da una serie di dispositivi previsti dalla legge per garantire il successo scolastico. Per gli alunni BES sono messe in atto azioni di peer tutoring, apprendimento cooperativo, didattica aumentata, percorsi didattici innovativi e digitali, esperienze di apprendimento disciplinare attraverso gioco e sport, momenti di insegnamento individualizzato. Per la verifica del raggiungimento degli obiettivi previsti PEI, PDP e PPT vengono condivisi e monitorati con scadenze prestabilite. Si considerano efficaci gli interventi che generano serenità dell’alunno, della classe di appartenenza e risultati scolastici soddisfacenti relativi al piano personalizzato. Nella Secondaria di primo grado vengono potenziate attitudini in matematica, lingua inglese, musica, arte, lingua attraverso progetti specifici finanziati in parte da enti in parte dalle famiglie o usufruendo di risorse interne. Nella Primaria sono potenziate le abilità motorie attraverso il progetto MIUR e le abilità musicali attraverso laboratori e coro con esperti. Nell’Infanzia è potenziata l’abilità narrativa attraverso laboratori di lettura e drammatizzazione. Per l’individualizzazione dei percorsi gli insegnanti predispongono materiali e strumenti semplificati dell’attività di classe e attivano interventi di compresenza o di peer tutoring.

pagina 57

Agli alunni BES dall’anno scolastico 2013-’14 sono stati riconosciuti alcuni diritti a livello normativo, ma si rivelano non ancora risolte le problematiche relative all’esame di fine primo ciclo: manca la corrispondenza tra misure compensative del PPT e il regolamento dell’esame di Stato e le prove INVALSI. Si riscontrano casi in cui non c’è evoluzione in un percorso personalizzato in quanto il PPT non viene modificato e rinnovato come da disposizioni collegiali. Per quanto riguarda il potenziamento di attitudini disciplinari attraverso percorsi speciali si prevede sempre un surplus orario dei docenti o l’ausilio di esperti a pagamento con la relativa difficoltà di reperire i fondi adeguati ai progetti ideati; tale difficoltà si rileva anche per i corsi di recupero; è sempre difficile inoltre garantire in aula un insegnamento individualizzato da parte di un solo docente a fronte delle classi numerose o garantire momenti di compresenza a causa dell’organico sempre più ridotto.Si evince la necessità di una formazione per gli insegnanti per implementare l'uso efficace di strumenti dispensativi e compensativi da utilizzare con gli alunni BES non certificati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nelle attivita'di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Il processo d'inclusione per gli alunni stranieri comprende diversi passaggi: dall’iscrizione e la presentazione dell’alunno e della famiglia alle insegnanti alla valutazione dei prerequisiti; dalle attività ponte ai laboratori di esperti Pass (progetto Scuola- Territorio). Le attività didattiche riguardano sia il sostegno linguistico (corsi di L2, laboratori di recupero in gruppi di livello all'interno delle classi) che attività interculturali e di inclusione ( coro della scuola Rosmini, progetti specifici per disabili ). Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati: monitoraggio quadrimestrale per alunni H, revisione annuale per BES "Bisogni Educativi Speciali" e PPT "Piani Personalizzati Transitori". La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale (attività con coinvolgimento di alunni e famiglie). La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola; nella sec. di primo grado sono realizzati corsi di preparazione all'esame di stato pomeridiani, il supporto nei compiti è gestito in collaborazione con il doposcuola offerto dalla fondazione Ragazzi in Gioco. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni, manca ancora la sistematicità degli stessi a causa di carenza di risorse professionali dedicate . Nonostante le molteplici azioni messe in atto, la scuola non riesce a colmare adeguatamente i gap di alcuni studenti stranieri in particolare quelli di origine africana.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PNIC83000X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

Si

74,1

76,6

75,8

No

96,3

94,6

95,7

No

59,3

59,5

60,8

No

70,4

72,1

75,7

Si

44,4

64

61,3

No

7,4

10,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PNIC83000X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

98,2

97,4

Si

85,2

80,9

74,3

No

96,3

96,4

95,5

Si

81,5

78,2

70,4

No

48,1

65,5

67,7

No

40,7

51,8

48,6

No

7,4

11,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto prevede incontri di passaggio delle informazioni tra scuola dell’infanzia–primaria e primariasecondaria. Gli incontri tra infanzia e primaria sono tre •A settembre •A novembre verifica •A marzo progettazione Le azioni messe in atto : •Scambi tra infanzia e primaria per la conoscenza dei bambini e la composizione delle classi •Consegna del profilo del bambino valutato per competenze •Verifica dopo alcuni mesi dei percorsi messi in atto dalle due scuole per agevolare l’inserimento dei bambini alla scuola primaria

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il passaggio tra infanzia e primaria, sarebbe opportuno inserire degli incontri deputati alla discussione dei casi particolari con le maestre che li accoglieranno, durante il mese di settembre.

Le azioni tra primaria-secondaria sono: •A settembre, incontri dei consigli di classe interessati con le maestre della scuola primaria, per discutere i casi particolari; •Primo giorno di scuola, accoglienza degli alunni con saluto del DS e conoscenza dell’ambiente scolastico; •Dicembre, giornata di Scuola Aperta: gestione e organizzazione dei laboratori e presentazione ai genitori del POF e visita della scuola; •Febbraio, lezioni degli insegnanti della secondaria presso la primaria; •Maggio: incontro con le maestre per il passaggio delle informazioni e compilazione della scheda-studente; •Giugno: formazione delle classi prime sulla base delle indicazioni fornite dalla primaria. Gli interventi realizzati per garantire la continuità risultano nel complesso efficaci.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PNIC83000X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,6

94,5

82,6

No

77,8

81,8

57,7

Si

81,5

86,4

55,7

Si

100

96,4

98,2

No

37

27,3

31,7

No

59,3

60,9

63,3

Si

81,5

76,4

74

No

25,9

23,6

25,7


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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza tra le classi I e II, in tutte le sezioni, percorsi Dalle rilevazioni emerge che poco più della metà degli studenti mirati alla conoscenza di sé, del metodo di studio e delle segue il consiglio orientativo elaborato dal consiglio di classe. attitudini e interessi. Dalla III si sviluppano percorsi di autovalutazione, svolti dai singoli coordinatori, attraverso la compilazione di test e opuscoli forniti anche dal COR; discussioni aperte e guidate su tematiche specifiche; produzione di testi di tipo riflessivo. Inoltre vengono organizzati incontri con diverse realtà scolastiche del territorio, per illustrare i differenti piani di studio e i possibili sbocchi professionali. Agli studenti viene distribuito materiale informativo, inclusa la guida “Informascuole”. E’ prevista anche la visita ad un Istituto peculiare del territorio: l’IPSIA del legno di Brugnera. Dall’A.S. 2013-2014 è iniziato anche un confronto con la realtà produttiva e professionale del territorio. Collaboriamo con Unindustria all’interno del progetto “COMETA verso il futuro con consapevolezza” che unisce Gruppo Giovani Imprenditori, Sezione Metalmeccanici di Unindustria, USR FVG, Maestri del Lavoro di PN. Il progetto attua iniziative rivolte a studenti e famiglie. Collaboriamo anche con Confartigianato che ha organizzato degli stages lavorativi per gli studenti, all’interno del progetto “Boys and girls”. Inoltre la scuola organizza corsi rivolti ai genitori,per sostenere i propri figli nel loro percorso di studi. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La situazione dell' Istituto si colloca al punto 4 in quanto, pur ritenendosi positiva per la maggior parte degli aspetti inerenti la continuità e l' orientamento, presenta alcune criticità. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si sta consolidando negli anni. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole per conoscere le peculiarità degli Istituti di ordine successivo. La scuola secondaria di primo grado realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora parzialmente i risultati delle proprie azioni di orientamento ;il consiglio orientativo della scuola è tenuto in considerazione da una media percentuale di studenti e famiglie.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La redazione del Bilancio Sociale nell'a.s. 2014/15 e la partecipazione al progetto Valutazione e Miglioramento di Invalsi ha impegnato l'Istituto neo costituito in una ridefinizione della Mission e della Vision e delle conseguenti priorità ed obiettivi strategici nonchè nella costruzione dei valori fondanti della identità. Il processo di riflessione, confronto e condivisione ha rafforzato il senso di appartenenza, orientato le priorità e metodologie per rispondere ai bisogni rilevati e agli obiettivi concordati, sulla base dell'analisi dei risultati interni e delle risorse esterne dell'Istituto.Le famiglie e gli insegnanti sono stati coinvolti sia attraverso gli organi collegiali, i focus group, che attraverso la compilazione del questionario Vales. Il bilancio Sociale è stato diffuso fra gli stakeholders interni ed esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di condivisione richiede una costante azione di indirizzo e di supporto, la ridefinizione progettuale e metodologica e la mediazione con le istanze e richieste delle famiglie e del territorio portatrici di valori e culture plurali e non sempre coerenti con i valori che caratterizzano la scuola. Le diversità degli ordini di scuola rappresentano una risorsa ma anche una difficoltà per le diverse formazioni ed identità costruite nel tempo e per la difformità dell'organizzazione, della formazione e dello stato giuridico degli insegnanti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha definito gli obiettivi strategici di miglioramento individuando le questioni critiche, scegliendo strategie, programmando azioni e finalizzando risorse. Per l’analisi sono stati utilizzati dati provenienti dalla misurazione degli apprendimenti, questionari per studenti, insegnanti, personale ATA e genitori. Inoltre il gruppo di staff procede annualmente a verificare i diversi bisogni e a definire le proposte di modifica dell’organizzazione, della finalizzazione dei progetti e dell’offerta formativa , della formazione del personale per il miglioramento delle competenze per costruire prospettive a lungo termine e individuare priorità e obiettivi verso i quali orientare l'azione della scuola. Gli obiettivi sono esplicitati in mappe strategiche articolate nelle diverse aree di performance e vengono condivise negli organi collegiali.Il POF trova la sua fase attuativa nel programma annuale che finalizza le risorse alle priorità.La partecipazione al progetto valutazione e miglioramento e alla formazione regionale sul Bilancio sociale hanno avuto una positiva ricaduta sulla promozione della cultura autovalutativa.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento è un processo che si scontra con “abitudini” consolidate di autoreferenzialità, scarsa propensione alla rendicontazione e da una non consolidata cultura organizzativa improntata alla responsabilità in ordine ai risultati. Le continue emergenze richiedono una gestione molto flessibile che comporta scelte di ri-orientamento delle azioni previste. L’assenza di figure di sistema con ore dedicate, la difficoltà di raccordo con la struttura amministrativa ancora operante in termini procedurali e burocratici, con carenti competenze tecnologiche, oberati dagli adempimenti, limitano fortemente la possibilità di efficacia del piano strategico.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37 22,5 Tra 500 e 700 € 22,2 22,5 Tra 700 e 1000 € 33,3 34,2 Più di 1000 € 7,4 20,7 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PNIC83000X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83000X %

Riferimento Nazionale %

81,25

76,7

74,8

72,8

18,75

23,3

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PNIC83000X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83000X % 80,39

76,6

77,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PNIC83000X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83000X % 108,00

88,3

91,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PNIC83000X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83000X %

15,85

17,6

19,6

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PNIC83000X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83000X % 14,81

23,2

24,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PNIC83000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X Collegio dei docenti Si 81,5 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 59,3 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,8 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,5 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PNIC83000X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83000X No 59,3 64 Si 51,9 62,2 No 7,4 4,5 Si 37 29,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

14,8

12,6

10,6

No

14,8

10,8

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PNIC83000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X Collegio dei docenti Si 33,3 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 66,7 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 55,6 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PNIC83000X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83000X Collegio dei docenti Si 55,6 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 18,5 24,3 Il Dirigente scolastico No 7,4 5,4 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,1 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PNIC83000X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X Collegio dei docenti Si 85,2 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40,7 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,1 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PNIC83000X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X Collegio dei docenti Si 77,8 73 77,3 Consiglio di istituto No 51,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 14,8 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 11,1 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PNIC83000X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X Collegio dei docenti No 29,6 28,8 24,1 Consiglio di istituto Si 37 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,7 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 55,6 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PNIC83000X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X Collegio dei docenti No 25,9 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 44,4 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico No 7,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,1 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PNIC83000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X Collegio dei docenti Si 88,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 33,3 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 37 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 12,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC83000X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

77,56

68,5

70,3

55,6

8,44

1,8

3,5

2,6

8,67

24,2

17,8

24,3

5,33

8,8

10,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC83000X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83000X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

30,91

39,4

45,5

40,1

n.d.

7,8

10,1

8,8

99,09

37,8

32

29,6

n.a.

16,8

16,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I piani annuali, redatti con il coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche delineano l’articolazione degli incarichi e le funzioni in modo da soddisfare gli aspetti di raccordo organizzativo,di supporto ai processi formativi(fiduciari plesso, referenti alla sicurezza, compiti vari- laboratori-, gruppi di lavoro, commissioni e referenti), le attività di coordinamento e realizzazione dei progetti; altre attività (attività aggiuntive di insegnamento, continuità, attività complementari di educazione fisica); le attività dell’area di organizzazione dei servizi (personale assistente amministrativo e collaboratori scolastici) La ripartizione fra personale ATA e docente è finalizzata a riconoscere le attività aggiuntive, soprattutto quelle destinate a qualificare l’offerta formativa e a incrementare l’efficacia del servizio, seguendo le linee fondamentali del POF e gli obiettivi di miglioramento. I processi decisionali, si ispirano al modello partecipativo basato sulla responsabilità specifica dei singoli organi in ordine a scelte (anche in termini di obiettivi intermedi rispetto a quelli strategici di sistema) da effettuare negli spazi di discrezionalità lasciati alle scelte delle scuole.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attuale configurazione organizzativa dell’istituzione scolastica risente di un incompleto e spesso confuso disegno per quanto attiene l’attribuzione dei poteri decisionali, gli strumenti di governo e le responsabilità, dovuto soprattutto alla mancanza di un riassetto normativo degli organi collegiali.La numerosità dei plessi comporta: una parcellizzazione nell'utilizzazione del FIS per presidiare l'organizzazione (responsabili di plesso, figure per la sicurezza, figure dei gruppi di lavoro); la necessità di sostituire le assenze con personale supplente soprattutto alle scuole dell'infanzia.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PNIC83000X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83000X 5

14,44

14,18

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PNIC83000X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83000X 37551,60

8982,33

10679,3

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PNIC83000X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83000X 204,98

103,86

161,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PNIC83000X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83000X % 52,65

38,4

39,56

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PNIC83000X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIC83000X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

3,7

6,3

15,5

0

14,8

15,3

13,3

0

3,7

7,2

9,4

1

81,5

64

48,5

0

22,2

35,1

28,4

0

0

6,3

11,6

1

48,1

36,9

36,6

0

40,7

30,6

27,3

0

14,8

16,2

20,6

0

11,1

8,1

14,9

0 0

40,7 11,1

34,2 21,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PNIC83000X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83000X 1,00

2,6

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PNIC83000X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83000X % 85,91

45,7

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PNIC83000X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PNIC83000X per sostenere l'inclusione e potenziare l'utilizzo delle abilita' linguistiche degli alunni stranieri anche in relazione ai dati INVALSI sostenere il successo scolastico attraverso l'utilizzo di linguaggi non verbali che favoriscono l'autostima la convivenza civile sviluppare le competenze professionali del personale e la riflessione sui diversi aspetti della didattica anche con l'utilizzo delle tic


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,5 Basso coinvolgimento 14,8 15,3 Alto coinvolgimento 85,2 80,2

Situazione della scuola: PNIC83000X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti e le attività costituiscono elementi di continuità ed identità dell’Istituto e sono coerenti con le linee di indirizzo deliberate dal Consiglio di Istituto e con le aree definite dal POF. I progetti didattici hanno una ricaduta diretta sul lavoro delle classi e sullo sviluppo dell’apprendimento rappresentando opportunità di incontro con esperienze, persone, ambienti e linguaggi diversi, costituendo occasioni formative articolate ed aprendosi al territorio. L’Istituto sostiene la costante formazione professionale. I Progetti didattici sono classificati in tre grandi macro- aree (Prevenzione, integrazione, arricchimento formativo; tanti liguaggi per crescere ed essere cittadini consapevoli, Ambiente, territorio ed uscite didattiche) che orientano la progettazione del Collegio, evitano la frammentazione e determinano la ricerca di risorse finanziarie e la destinazione prioritaria delle stesse con un indice di concentrazione della spesa pari all’85% quasi il doppio dell’indice provinciale (45,7) che prevedono un consistente intervento di personale esterno soprattutto per le attività di musica e per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’annualità dei finanziamenti e la loro derivazione dalla partecipazione a bandi e da assegnazione degli Enti locali, non consente di avere certezze sulla disponibilità e continuità. Il consistente ricorso ad esperti esterni per competenze non presenti all’interno dell’Istituto o per mancanza di disponibilità a svolgere attività aggiuntive rappresenta un costo rilevante che necessariamente dovrà essere ridimensionato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto promuove una costante riflessione per la ridefinizione di compiti e responsabilità utili a presidiare le diverse aree di intervento strategico prioritario. Le risorse economiche sono state via via negli anni convogliate per supportare i progetti e implementare le dotazioni coerenti con le priorità. Queste ultime sono definite e condivise nella comunità scolastica e le risorse finanziarie e non, reperite nel territorio, sono finalizzate per perseguire gli obiettivi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PNIC83000X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83000X 5

2,6

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PNIC83000X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIC83000X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

40,7 11,1

22,5 7,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

25,9

22,5

15,3

1

18,5

12,6

5,6

2

33,3

29,7

21,1

0

18,5

27

46

0

22,2

16,2

16,5

2

11,1

4,5

2,2

0 0

3,7 14,8

0,9 13,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PNIC83000X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83000X % 28,82

30

28,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PNIC83000X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83000X 79,80

28,6

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PNIC83000X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83000X 0,90

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha investito nella formazione degli insegnanti destinando un budget consistente (79,80 euro di spesa media pro capite più del doppio della spesa provinciale, regionale e nazionale). Sulla base degli obiettivi strategici dell’Istituto, si è previsto di sviluppare le competenze tecnologiche, la didattica inclusiva e la valutazione di sistema. La formazione relativa al curricolo, alla valutazione delle competenze ed alla didattica collaborativa sono stati previsti dalla rete provinciale. La scelta della formazione sulla didattica aumentata dalle tecnologie ha offerto opportunità per progettare per modificare gli ambienti di apprendimento dilatandone le opportunità. L’alta presenza di alunni stranieri ha richiesto l’avvio di una formazione che coinvolgesse gli insegnanti di scuola dell’infanzia per individuare strategie di intervento compensative e orientate al pluringuismo. La necessità di promuovere una riflessione per orientare le scelte del IC di recente istituzione ha visto nella rendicontazione sociale uno strumento importante per costruire l’identità e gli obiettivi condivisi. Tutte le iniziative realizzate hanno promosso l’avvio di una progettazione finalizzata. Riguardo al personale ATA, si è proposta la formazione obbligatoria in materia di sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono quali punti critici gli aspetti contrattuali che non consentono l’obbligo formativo, la difficoltà di conciliare le numerose scadenze annuali ed impegni degli insegnanti con la partecipazione ai corsi di formazione durante l’anno scolastico e l’assenza di risorse finalizzate destinate alla formazione. Inoltre le proposte di rete riservate a poche unità di personale non risultano sempre efficaci nelle ricadute e diffusione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi sono attribuiti al personale sulla base delle competenze desunte dal curriculum, esperienze professionali e motivazioni personali. Nel corso degli anni le principali figure si sono accreditate approfondendo personalmente e partecipando a formazioni specifiche per padroneggiare le competenze, a più livelli, che caratterizzano il coordinamento delle attività. L’avvio dell’IC ha richiesto un’ integrazione di competenze che coinvolgesse la scuola secondaria ed un riassetto dei gruppi di lavoro. Gli incarichi, per la maggior parte, prevedono il coinvolgimento di insegnanti rappresentativi dei tre ordini di scuola.Oltre il 90% degli insegnanti (dati questionario VALES) afferma che il dirigente valorizza il loro lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni incarichi sono legati alla disponibilità del personale. Permane una difficoltà da parte soprattutto della scuola secondaria ad assumere incarichi che comportano impegni e responsabilità di coordinamento.Non è ancora stato avviato, anche se in previsione, il portfolio delle competenze dell'insegnante.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PNIC83000X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIC83000X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

55,6

51,4

53,5

Si

70,4

73,9

61,1

Si

44,4

46,8

48,9

Si Si Si Si No Si Si Si

55,6 85,2 59,3 96,3 29,6 25,9 88,9 92,6

49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,7 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,7 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,9 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,7 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PNIC83000X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIC83000X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

5,6

7

6,9

6

7,6

10,1

9,9

3

5,4

5,8

6,6

6 2 6 6 0 6 18 7

6,5 3,4 4 8 6,3 2,4 9,9 12,8

6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati del questionario evidenziano alte percentuali di collaborazione e scambio fra gli insegnanti (oltre il 75%). I gruppi di lavoro si riuniscono con regolarità ed i materiali prodotti sono diffusi con diverse modalità (dossier cartacei, formato digitale, pubblicazione sul sito web dell’Istituto). L’adozione delle proposte in collegio dei docenti , è preceduta da una fase di discussione e condivisione nei diversi plessi. Sono presenti diverse articolazioni organizzative ( gruppi di lavoro, referenti, classi parallele, dipartimenti disciplinari) finalizzate a produrre attività di ricerca, documentazione, analisi di bisogni, proposte, diffusione di materiali , monitoraggi sia su aspetti trasversali che specifici di ciascun ordine di scuola. Nei primi rientrano i gruppi del curricolo/valutazione, autovalutazione, inclusione, disabilità, continuità e orientamento); nei secondi le classi parallele ed i dipartimenti disciplinari, intersezioni congiunte, nonché le figure di raccordo organizzativo (responsabili di plesso, referenti sicurezza). In particolare si favorisce la flessibilità dell’utilizzo della programmazione nella scuola primaria per consentire la creazione di gruppi “spontanei” di condivisione di esperienze e metodologie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ancora da rafforzare il dialogo ed il confronto fra i diversi ordini di scuola che offra una visione longitudinale delle azioni ed in particolare lo scambio e la diffusione di buone pratiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto realizza, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili iniziative di formazione tenendo conto delle proposte degli stessi promuove anche l’adesione a corsi di formazione attivati da altri istituti in rete. Gli incarichi sono assegnati per la maggior parte sulla base di competenze possedute e vengono promossi i gruppi di lavoro per formulare proposte, monitorare i processi e documentare.L’adesione ai gruppi di lavoro è determinata in parte dagli interessi personali, in parte dall’appartenenza ad un ambito disciplinare specifico oppure è legata alle esigenze del contesto in cui si opera. I materiali prodotti sono vari e fruibili da tutti i docenti; vengono pubblicizzati durante le riunioni degli organi collegiali e resi facilmente accessibili. L'Istituto promuove lo scambio e il confronto fra docenti e stabilisce un calendario di incontri per gruppi di lavoro durante l’anno scolastico. e sono diffusi nei plessi . Lo scambio viene promosso anche se la complessità organizzativa, l’articolazione della professione docente e le risorse disponibili rappresentano dei limiti non sempre superabili.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 25,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 37

Riferimento Regionale % 1,8 34,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

31,5

28,7

32,4

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 96

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,8 34,6 11,5

Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 97

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,7 17,4 Bassa apertura 11,5 11 Media apertura 30,8 18,3 Alta apertura 50 53,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PNIC83000X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC83000X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2

55,6 74,1

59,5 78,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

14,8

21,6

18,7

0 0 0

7,4 3,7 25,9

2,7 2,7 27

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PNIC83000X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC83000X per motivo) per motivo) 1

40,7

34,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

25,9

32,4

24

0

70,4

82

74,2

2

14,8

15,3

10,1

0

22,2

19,8

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PNIC83000X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC83000X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

70,4 33,3

65,8 39,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

51,9

52,3

44,3

0

7,4

23,4

16,7

0

22,2

18,9

9,7

0

29,6

17,1

12

0

14,8

16,2

30,5

1

55,6

22,5

20,2

1 0

14,8 3,7

20,7 9,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 40,7 36 Alta varietà (piu' di 8) 3,7 0,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PNIC83000X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83000X Si 33,3 30,6 Si 88,9 81,1 No 3,7 7,2 Si 29,6 23,4 No 33,3 36 Si 48,1 63,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

63

73,9

57,6

Si No Si

74,1 55,6 25,9

70,3 55 22,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PNIC83000X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PNIC83000X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 59,3 55 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ottica del “fare comunità” è uno dei tratti distintivi dell’Istituto comprensivo per la consapevolezza che le complessità educative devono essere sostenute da un reticolo di relazioni, modalità organizzative, metodologie e valori condivisi fra molteplici attori, formali ed informali. rLa scuola partecipa a molti progetti di rete, sia come capofila che in qualità di partner, che coinvolgono diversi soggetti : reti di scuole per l’ampliamento dell’offerta formativa e per la formazione (n.3) per la gestione amministrativa (n.1) ; reti con gli Enti locali per dare risposte all’inclusione (n.1); reti con associazioni e cooperative per sostenere l’integrazione fra istruzione formale, non formale ed informale. Le reti rispondono alla necessità di migliorare la qualità del servizio educativo, dal duplice punto di vista della diffusione delle buone pratiche e del sostegno all'apprendimento in particolare quando ci si trovi di fronte a necessità specifiche, come nel caso di alunni stranieri; consentono la continuità delle azioni, facilitano il reperimento di risorse finanziarie mirate agli scopi. L’Istituto partecipa, inoltre, attivamente a molteplici tavoli di lavoro e gruppi di progetto territoriali per la promozione di azioni integrate volte a rispondere ai bisogni sociali ed educativi della comunità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione, delle reti, la partecipazione agli organi delle stesse richiedono risorse dedicate di cui la scuola non dispone. Spesso la necessità di fare rete si scontra con gli impegni che queste richiedono (amministrativi, di comunicazione, di coprogettazione , di monitoraggio..) che diventano oneri aggiuntivi non riconosciuti. L’insufficienza delle risorse destinate al riconoscimento professionale e la complessità organizzativa rappresentano dei limiti ad una efficace partecipazione alle governance territoriale e nella valutazione e monitoraggio delle iniziative soprattutto in relazione alla molteplicità di accordi e collaborazioni territoriali avviate nell’Istituto

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PNIC83000X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83000X % 9,83

16,6

16,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PNIC83000X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 8 3,9 Medio - basso livello di 28 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 52 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 12 11,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PNIC83000X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83000X 7,22

5,2

5,7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 81,5 82 Alto coinvolgimento 3,7 8,1

Situazione della scuola: PNIC83000X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono coinvolti attraverso : momenti di incontro autogestiti, utilizzando spazi che la scuola mette a disposizione, occasioni di incontro informale (entrata e uscita degli alunni, feste, spettacoli, manifestazioni sportive),promuovendo e accogliendo iniziative a favore della scuola (supporto ai progetti, cura dei locali ecc). La formazione di “comitati dei genitori” , anche informali che rappresentino le istanze di tutti i plessi e partecipazione ad iniziative di collaborazione con la scuola. Il coinvolgimento dei rappresentanti dei genitori negli organi collegiali e nelle commissioni di lavoro di istituto fornisce un contributo specifico nella fase di stesura del Piano dell'offerta formativa, della Carta dei servizi, del regolamento di istituto e nella preparazione dei questionari di valutazione del servizio scolastico. La partecipazione dei genitori ai colloqui è pari al 100% delle famiglie nelle scuole dell’infanzia e primarie ed al 60% delle famiglie nella scuola secondaria di 1°. Risulta interessante anche la percezione delle famiglie sulla disponibilità della scuola a prendere in considerazione i loro suggerimenti e preoccupazioni (96% infanzia, 83% primaria, 74% scuola media). Son state previste iniziative formative e le famiglie contribuiscono con versamenti volontari per sostenere le attività della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali inferiore alla media provinciale e nazionale. Le famiglie sono maggiormente orientate ad una partecipazione attiva ed auto-organizzata o finalizzata a realizzare attività che hanno una ricaduta più vicina alle singole realtà dei plessi. Gli organi collegiali, così come strutturati, non rappresentino più un efficace forma di partecipazione. Va sottolineato come non vi siano risorse per la formazione rivolta ai genitori che rimane legata alla disponibilità dei soggetti del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto è percepito come un punto di riferimento nel territorio e collabora attivamente con i diversi stakeholder per promuovere azioni e politiche formative. Partecipa attivamente a reti e ne promuove la costituzione. L’attenzione al dialogo con le famiglie è ritenuto un elemento prioritario per l’efficacia degli interventi e vengono promosse e sollecitate le proposte dei genitori. In ogni plesso sono attivi e presenti gruppi di genitori che collaborano con la scuola alla realizzazione di diverse iniziative e a raccogliere fondi a sostegno delle stesse. Rimane debole la partecipazione delle famiglie straniere che si fatica a coinvolgere attivamente . Vedi dati questionati : http://www.icpordenonesud.gov.it/pagine/scheda.php?menu=408


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) INNALZARE IL LIVELLO DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE E MATEMATICHE E RIDURRE IL GAP DI COMPETENZE IN PARTICOLARE DEGLI ALUNNI STRANIERI. DIMINUIRE LA VARIANZA FRA VALUTAZIONE DELL'ISTITUTO ED ESITI PROVE INVALSI

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Conseguire il miglioramento nelle abilità linguistiche e matematiche diminuendo la fascia bassa dei voti (5/6) del 10% negli scrutini finali

RIDURRE I COMPORTAMENTI A RISCHIO POTENZIANDO LA CULTURA DELLA LEGALITÀ,DELLA RESPONSABILITÀ E DEL RISPETTO PER GLI ALUNNI A RISCHIO STRUTTURARE PERCORSI MIRATI PER GLI ALUNNI A RISCHIO DI COMPORTAMENTI DEVIANTI

Realizzare almeno un percorso educativo didattico nei plessi

Equilibrare la distribuzione in fasce di livello per diminuire la forbice dei risultati incrementando il livello intermedio

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Realizzare un percorso integrato con soggetti del territorio per affiancare figure educative che integrano l'azione con il consiglio di classe C

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La nuova Istituzione ci ha visto impegnati a rileggere la domanda educativa e a ripensare il percorso per i nostri bambini/ragazzi dai tre ai quattordici anni. Da subito è apparso evidente che mutava la prospettiva. La domanda educativa e culturale da parte delle famiglie richiedeva alla scuola di essere sempre più fattore di promozione sociale e culturale Si percepiva da un lato una forte presenza delle difficoltà scolastiche e carenze culturali e dall’altro la ricchezza di un confronto e dello scambio che viene dalla differenza. La partecipazione al progetto sperimentale Valutazione e miglioramento promosso da INVALSI è stata un’importante opportunità che ci ha fornito anche un punto di vista esterno sulla individuazione degli obiettivi di miglioramento e dei processi da innescare. La scuola si colloca ad un buon livello nelle diverse aree. Viene evidenziata una criticità nell’area dei risultati in quanto dai dati INVALSI emergeono, bassi livelli di competenza in lingua italiana e matematica soprattutto per gli studenti stranieri anche in riferimento ad istituti con il medesimo background. . Condividiamo pertanto l’obiettivo di dover innalzare il livello delle competenze linguistiche e matematiche e ridurre il gap di competenze degli alunni stranieri. Emerge, inoltre,la necessità di affrontare in modo articolato la questione degli aspetti educativi e comportamentali,potenziando la cultura della legalità . VediBS:http://www.icpordenonesud.gov.it/pagine/scheda.php?menu=385


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.Terminare la definizione del curricolo verticale 2.Implementare il protocollo per la raccolta e l’analisi dei dati sugli apprendimenti-prove comuni 1.Curricolo verticale:inserire l'area scientifica e quella delle discipline Programmare momenti di confronto sulla progettazione tra i tre ord.scuola 2.Progettazione ed esecuzione di prove comuni per classi 5^ primaria e 1^ secondaria 1° ( italiano – matematica – inglese) 2.Costruzione di un protocollo per la raccolta,l’ elaborazione statistica e l’analisi dei dati sugli apprendimenti tra cl. 5^ prim – cl. 1^ sec. 1° - generalizzare le strategie e metolodologie collaborative e percorsi didattica differenziata anche con l'utilizzo delle TIC.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

- Potenziare le azioni di continuità e di orientamento strutturando percorsi condivisi in verticale e negli anni ponte. - istituire lo sportello dell'orientamento per la continuità orizzontale con le famiglie anche in vista delle scelte orientative.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

- Attivare la co-progettazione con i servizi e le associazioni del territorio per supportare gli studenti che presentano maggiori fragilità.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Ci attendiamo una omogeneità dei risultati in termini di competenze acquisite nelle classi parallele 5^ primaria e 1^ secondaria al termine dell’anno scolastico 2015 – 2016. La percentuale attesa di studenti che non raggiungono il livello minimo per italiano, inglese e matematica è inferiore al 10%.Per raggiungere tale priorità saranno attivate le seguenti azioni: analisi delle progettazioni ; esame dei risultati delle prove di valutazione comuni ; attivazione di percorsi progettuali di potenziamento delle aree linguistica e logico - matematica ; attivazione di metodologie di lavoro per classi aperte ed in piccolo gruppo coinvolgendo tutti i docenti; rilevazione del livello di soddisfazione di alunni e docenti destinatari dell’intervento ; incontri per l’analisi dei percorsi attivati e valutazione degli esiti. Il lavoro del gruppo che si occuperà di ultimare il Curricolo dell'Istituto Comprensivo sarà supportato anche dagli altri insegnanti che progetteranno azioni di sperimentazione di quanto proposto su modelli comuni di progettazione didattica.Sarà implementata la costituzione di una banca dati d’Istituto con le prove strutturate ed i dati sugli esiti.


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