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Rapporto Autovalutazione Scuola BOSA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ORIC82800C I.C. BOSA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

ORIC82800C OREE82803L VA OREE82805P VF OREE82806Q VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) ORIC82800C 0.0 1.9 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) ORIC82800C 7.7 0.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) ORIC82800C 2.2 0.8 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti alunni con cittadinanza non italiana. Le risorse contrattuali dell’Istituto vengono impiegate prioritariamente per attività individualizzate attraverso percorsi personalizzati di •recupero per gli alunni con forte disagio socio-educativo ( attività laboratoriali, tutoring, lavoro per piccoli gruppi). •potenziamento per coloro che evidenziano adeguate capacità e desiderio di arricchimento personale. Sussiste dunque una taratura evidente, da quest'anno formalizzata in progetto, dell'ultimo Pof sullo specifico dell'utenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Contesto socio economico: medio basso, con attività prevalentemente agricole, pastorali, nelle aree interne con scarse prospettive di sviluppo; mentre a Bosa, centro più popoloso, il settore terziario è in progressivo aumento. Il livello di inoccupazione risulta molto elevato, per quanto il picco registrato (7,7%) riguardi l'unico plesso censito nelle Prove Invalsi della Scuola Primaria. Il tasso acquisito sulla rilevazione delle Terze Medie, che ingloba anche parte dell'utenza limitrofa alla sede centrale, costituisce un termine di raffronto più attendibile e segnala comunque un'incidenza più che doppia sulla media regionale. Trattandosi di un dato percentuale valorizzato solo nel caso di entrambi i genitori disoccupati se ne evince una dimensione e articolazione del disagio ben più drammatica. Le famiglie, tuttavia, soddisfano le esigenze dei loro figli riguardo l’acquisto del materiale scolastico anche se alcune ricorrono a libri di testo usati o ai prestiti della scuola. La presenza di famiglie con un forte disagio economico e socioculturale si evidenzia nei bambini con elevata demotivazione allo studio che si riflette sulla dispersione scolastica nella Secondaria di I grado. La difficoltà di garantire minima adesione agli annuali viaggi di istruzione costituisce altro indicatore evidente di disagio.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per migliorare l’offerta formativa della scuola si può far riferimento ai vari laboratori artigianali presenti nel territorio : laboratorio di filè, di corallo, tecnica dei cestai tradizionali. Occasioni di ampliamento dell'Offerta formativa sono date da alcune ricorrenze culturali supportate dagli EE.LL.: “Monumenti aperti”, Carnevale locale. Anche le diverse società sportive danno la loro disponibilità a collaborare al recupero degli alunni svantaggiati con rischio devianza. I diversi Comuni offrono attività laboratoriali di recupero, mettendo a disposizione educatori professionali sia a scuola che a domicilio; sussistono anche percorsi di assistenza allo studio pomeridiano negli stessi locali scolastici. Di recente Il Comune di Bosa ha attivato un corso preparatorio all'esame conclusivo del I ciclo di istruzione. In un plesso con elevata incidenza di casi Bes, l’Unione dei comuni ha finanziato un progetto che prevede intervento in aula di una pedagogista specializzata, in ausilio all'attività docente di personalizzazione del curricolo. Probabile la disseminazione dell'esperienza. Coinvolgimento della scuola primaria in corso dedicato alla dislessia proposto da Onlus locale. Attività mirate alla verticalizzazione del curricolo tra i vari ordini di scuola presenti nel territorio.

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L'elevato tasso regionale di disoccupazione ha ovvia ripercussione sulle famiglie degli alunni presenti nel nostro Istituto. Il dato assume incidenza specifica in un territorio, quello di insediamento dell'Istituto, che, con l'eccezione di Bosa, si parcellizza in microcomunità collegate da una viabilità sottoposta a bassi limiti orari di percorrenza, causa l'irregolarità e pendenza della carreggiata, con settori sottoposti a periodiche chiusure per stagionale impercorribilità. La copertura delle articolazioni dei servizi sociali affianco descritta ha difficile presa sullo specifico e non infrequente radicamento di comportamenti di devianza giovanile in un disagio socio/economico di portata e complessità elevate. All'apporto finanziario e progettuale degli EE.LL. sul versante del miglioramento dell'offerta formativa, all'intervento di straordinario adeguamento funzionale e strutturale di quasi tutte le sedi bosane, non fa riscontro tempestività nella soddisfazione, istituzionalmente dovuta di elementari cure logistiche. Valga l'esempio dell'eccezionale accollo in capo alla Scuola del collegamento telefonico tra alcuni plessi. Lo smistamento della popolazione scolastica della sede principale, causato dagli improrogabili lavori anzidetti, impone esigenze di serenità logistica che l'incapienza dei fondi comunali non riesce ad assicurare.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ORIC82800C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

33,3

47,1

23,4

42,9

41,7

55,3

23,8

11,2

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 66,7 80,1 Totale adeguamento 33,3 19,9

Situazione della scuola: ORIC82800C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo Statale di Bosa è costituito da: Scuola dell’infanzia di Bosa-Suni-Montresta Scuola primaria di Bosa-Suni-Flussio-Montresta Scuola secondaria di 1° grado di Bosa e Suni A decorrere dall'a.s. 2015/16 si registrerà un aumento esponenziale della complessità logistica per effetto di dimensionamento con assorbimento di ulteriori tre sedi comunali di servizio: vd. indicatore allegato. Dai grafici si evidenzia come gli edifici del nostro Istituto siano complessivamente a norma: sono presenti infatti scivoli per eventuali alunni disabili, porte antipanico, scale di emergenza. I vari plessi sono ubicati al centro dell’agglomerato urbano consentendo all’utenza scolastica il raggiungimento anche a piedi. La sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche della nostra scuola rientra nei valori di parziale adeguamento rispetto ai valori regionali e nazionali. Le classi di ogni plesso sono dotate di lavagna LIM. L'insieme degli edifici bosani è sottoposto ad adeguamenti funzionali e di messa in sicurezza. La carente documentazione certificativa inserisce l'Istituto nel percentile, controintuitivamente maggioritario, delle Scuole italiane.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le aule multimediali presenti nei vari plessi risultano obsoleti e non rispondono alle esigenze degli alunni che sono costretti a portare da casa il loro PC. Solo poche sedi dell’Istituto hanno a disposizione una palestra o campi polifunzionali, gli alunni sono pertanto costretti a spostarsi per poter accedere a tali strutture. Non tutte le scuole sono dotate di spazi adibiti a mensa. La compromissione dell'ordinaria logistica dell'Istituto, in ragione dei correnti lavori di adeguamento e messa in sicurezza di alcuni edifici, con la conseguente dislocazione della popolazione scolastica in sedi provvisorie, spesso prive di infrastrutture di connessione, non ha consentito l'utilizzo sistematico delle Lim nella secondaria di I grado. Come in altre realtà sarde, l'innovazione della dotazione strumentale si accompagna al suo depotenziamento, causa l'impossibilità degli EE.LL. di sostenere l'onere finanziario dell'adeguamento di linea. La sistematica rettifica logistica va a detrimento dell'utilizzo laboratoriale degli spazi comuni, nonché della sperimentazione di gruppi di lavoro per classi aperte e fasce omogenee di profitto


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ORIC82800C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ORIC82800C 81 91,0 8 9,0 100,0 - Benchmark* ORISTANO 1.942 84,8 348 15,2 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ORIC82800C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ORIC82800C

35-44 %

N°

-

0,0

ORISTANO

23

SARDEGNA

250 15.369

45-54 %

N°

10

12,3

1,2

360

1,2

3.323

2,4

126.086

55+ %

N°

40

49,4

18,5

736

16,4

8.092

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

31

38,3

100,0

37,9

823

42,4

100,0

40,0

8.562

42,3

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: ORIC82800C prodotto il :09/10/2015 13:02:59 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ORIC82800C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ORIC82800C 0,0 100,0 100,0

Istituto:ORIC82800C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ORIC82800C 7,5 92,5 100,0

Istituto:ORIC82800C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ORIC82800C 96,2 3,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ORIC82800C - Benchmark* ORISTANO SARDEGNA ITALIA

Istituto:ORIC82800C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 8,6 48 68,6 16 22,9 286 2.830 80.068

17,0 15,6 21,1

456 4.913 99.999

27,1 27,0 26,3

406 3.926 99.999

24,1 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% -

0,0

535 6.529 99.999

31,8 35,9 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ORISTANO SARDEGN A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

20

64,5

-

0,0

11

35,5

-

0,0

-

0,0

266

83,9

1

0,3

48

15,1

-

0,0

2

0,6

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ORIC82800C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 8,7 23,8 17,5 0 0 76,2 73,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29,1 28,6 30,1 9,5 9,7 28,6 31,1

Situazione della scuola: ORIC82800C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente ha per 91% un contratto a tempo indeterminato. Dal dato deriva un elemento di stabilità organizzativa didattica e progettuale. Anche l’età media compresa fra 45/55 anni evidenzia un corpo docente con alle spalle una certa esperienza didattica. Aldilà della percentuale di laureati e diplomati, la cui distribuzione tra gli ordini di Scuola rispecchia sostanzialmente il titolo di studio riconosciuto idoneo al rispettivo insegnamento, sussiste una tradizione formativa in itinere. Personale formato o in via di formazione: sull’uso delle nuove tecnologie ( LIM, nel quadro del compimento del progetto regionale Semidas), sulle problematiche adolescenziali (bullismo, dipendenze, benessere alimentare) DSA e inclusività.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Poca stabilità del capo d’Istituto negli ultimi 10 anni, con ricadute sulla continuità della consegna organizzativa e progettuale, sia a livello didattico che amministrativo. La formazione docente ha assunto modalità non sempre organiche: collegiale nella fruizione dei moduli di lezione frontale, individuale nell'applicazione dei metodi appresi; senza procedure di verifica della disseminazione delle buone pratiche, senza valutazione su scala di plesso, ordine di Scuola, Istituto, della vigenza o meno delle misure conseguenti alla formazione. Non infrequente la richiesta di permessi di aggiornamento radicata sull'esclusivo interesse al miglioramento metodologico personale, associato a una indisponibilità a valutare investimenti in moduli auto/formativi, su scala più vasta, dell'esperienza maturata. Ne segue una difficile patrimonializzazione della formazione in progress. La prima fascia anagrafica non ha valori percentuali, la seconda è sottorappresentata, le due ultime assorbono l'88% del corpo docente. L'associata incidenza di docenti originari del territorio e limitrofi può denotare una necessità di ponderazione del grado di fidelizzazione del personale alla Scuola, stante l'isolamento dell'area rispetto al resto della provincia.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ORIC82800C

% classe 1 85

100,0

ORISTANO

1.181

SARDEGNA

13.133 546.233

classe 2

% classe 2 100

99,0

99,9

1.174

98,8

13.369

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 74

100,0

99,8

1.157

98,8

13.217

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 66

98,5

99,8

1.196

99,2

13.208

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 85

100,0

99,7

1.225

99,6

99,1

13.664

99,0

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ORIC82800C

% classe 1

classe 2

79

81,4

ORISTANO

1.187

SARDEGNA

13.060 537.065

% classe 2 94

93,1

92,6

1.338

95,3

91,1

13.370

91,4

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ORIC82800C

7 26

8 22

9 11

10 15

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

30,2

25,6

12,8

17,4

7,0

7,0

- Benchmark* ORISTANO SARDEGNA ITALIA

372

367

279

211

78

41

27,6

27,2

20,7

15,7

5,8

3,0

4.311

3.768

2.929

2.115

613

523

30,2

26,4

20,5

14,8

4,3

3,7

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ORIC82800C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ORISTANO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

-

0,1

-

0,2

SARDEGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ORIC82800C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

3

2,9

2

2,2

ORISTANO

-

0,1

-

0,6

-

1,1

SARDEGNA

-

0,2

-

0,6

-

0,8

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ORIC82800C

% classe 1

classe 2

1

1,2

ORISTANO

12

SARDEGNA

305 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,0

1,0

11

2,3

222

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,4

0,9

12

1,7

254

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,0

11

1,9

239

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

0,9

11

0,9

1,8

161

1,2

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ORIC82800C

% classe 1

classe 2

2

2,1

ORISTANO

19

SARDEGNA

266 7.825

% classe 2

classe 3

1

1,0

1,5

21

1,9

242

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,5

20

1,4

1,7

194

1,3

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: ORIC82800C prodotto il :09/10/2015 13:02:59

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ORIC82800C

% classe 1

classe 2

-

0,0

ORISTANO

26

SARDEGNA

398 17.324

% classe 2

classe 3

4

4,1

2,2

21

3,1

311

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

1,4

1,8

22

2,4

306

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

1,5

1,9

17

2,4

309

2,2

11.465

% classe 5 2

2,4

1,4

17

1,4

2,4

232

1,7

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ORIC82800C

% classe 1

classe 2

1

1,0

ORISTANO

26

SARDEGNA

324 12.192

% classe 2

classe 3

1

1,0

2,1

23

2,3

354

2,2

11.240

% classe 3 1

1,1

1,7

22

1,6

2,5

243

1,7

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La lettura dei dati evidenzia un allineamento con quanto emerge a livello provinciale, regionale e nazionale. Circa le AMMISSIONI alla classe successiva i dati indicano un 99% di ammessi nella sc. primaria ed un 87,3% nella sc. media.Circa la VOTAZIONE conseguita all'Esame di Stato i dati emersi risultano molto positivi, evidenziano infatti un 31,4% di alunni displomati con il 9, 10 e 10 con lode, dato percentuale superiore ai contesti provinciale, regionale e nazionale con una vantaggio da 2 a 4,5 punti percentuale. Riguardo all'ABBANDONO non si è riscontrato nessun caso alla scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati riguardanti le NON AMMISSIONI alla sc. media evidenziano una percentuale del 18,6% nelle classi prime; percentuale superiore di un 11,8% rispetto al contesto nazionale. A fronte di una spiccata consistenza percentuale delle fasce di voto più elevate, si riscontra un contenimento delle fasce intermedie e medio alte del 7 e 8 registrate in sede di esame. Alla sc. media sono stati registrati cinque casi di ABBANDONO in corso d'anno, di cui tre nella classe seconda e due nella classe terza. L'asse progettuale del recupero si conferma strategico nell'Istituto. Stante il quadro testimoniato dalle evidenze degli esiti delle prove Invalsi svolte nella Secondaria, che denota livelli medi buoni rispetto ai dati di parametro, si segnala la priorità dell'inclusività del curricolo. Il livello di abbandono e il tasso di trattenimenti vanno letti combinatamente. Nel rilievo percentuale delle ripetenze si cela infatti, una difficoltà di inserimento scolastico che è contrassegno della pure ben più contenuta incidenza degli abbandoni. Molti dei candidati all'insuccesso scolastico, anche transitorio, pagano l'assenza di una guida genitoriale compiuta e in grado di convenire operativamente, con la concretezza di una vigilanza del suo rispetto, sull'importanza della consegna didattica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: ORIC82800C prodotto il :09/10/2015 13:02:59

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola trattiene alcuni studenti nel passaggio da una classe all'altra (scuola sec. di primo grado), ci sono inoltre alcuni abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La comunicazione tra ordini di scuola in sede di riunione comune di Consigli di interclasse e di classe (Primaria e Secondaria) e di formazione classi in ingresso della Scuola secondaria, denota inoltre uno scambio di informazioni talvolta ridondante tal altra troppo sintetico. L'assortimento per fasce di profitto in uscita dal ciclo della Primaria ha garantito, ma nemmeno in ogni caso, una formazione delle classi prime medie oculata. Ciò che rimane lacunoso è il livello informativo del voto, nominativo per alunno, comunicato dal team docente della classe terminale di Primaria al Consiglio della classe in ingresso. Il voto in uscita segnala, legittimamente e inevitabilmente, un livello meno caratterizzato disciplinarmente e inglobante elementi impliciti di impegno, assiduità di intervento, qualità del vissuto scolastico più ampio dell'allievo, che inducono anche brusche ritarature delle priorità dell'intervento didattico alle medie, rese obbligate dalla revisione in itinere del livello di possesso dei prerequisiti. Emerge una chiara dissociazione tra competenze restituite dalla media aritmetica dei voti ed elevato tasso di trattenimenti. La Scuola ha la possibilità di azione sistemica, rientrando la quasi totale popolazione scolastica dei due ordini nel medesimo Istituto. Sussiste un timore significativamente diffuso dell'eventuale possibilità censoria che un'analisi per provenienza dei dati dell'insuccesso conferirebbe all'organizzazione, sottovalutando le misure di rinforzo e ausilio ad essa conseguenti.


SNV - Scuola: ORIC82800C prodotto il :09/10/2015 13:02:59

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ORIC82800C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sardegna

Sud e Isole

61,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

0,0

5-Scuola primaria - Classi quinte

0,0

Punt. ESCS (*)

0,0

0,0

0,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

61,5

59,0

62,9

53,9

51,2

57,3

54,5

ORMM82801D

64,8 68,1

0,0

68,7

0,0

ORMM82801D III B

58,8

0,0

45,5

0,0

ORMM82801D III C

70,2

0,0

64,9

0,0

ORMM82801D III D

63,5

0,0

46,6

0,0

ORMM82803G

61,4

ORMM82803G III A

61,4

n/a

n/a

56,6

0,0

ORMM82801D III A

n/a

n/a

ITALIA

0,0

61,4

n/a

Sud e Isole

0,0

61,0

55,5

n/a

Sardegna 56,1

0,0

0,0 n/a

Punteggio medio

61,0

56,7

59,7 64,1

ITALIA

58,3

60,4

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

Prova di Matematica

n/a

46,9 0,0

46,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: ORIC82800C prodotto il :09/10/2015 13:02:59

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

OREE82802G II A

0

1

2

2

6

1

2

2

0

4

OREE82806Q II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

OREE82806Q II B

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

OREE82806Q II C

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

OREE82806Q II D

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1 ORIC82800C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

9,1

18,2

18,2

54,5

-

-

-

-

-

Sardegna

24,7

11,0

13,4

17,5

33,3

21,3

23,4

11,1

16,0

28,2

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

OREE82803L VA

5

5

1

0

1

3

6

3

0

0

OREE82805P VF

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

OREE82806Q VA

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

OREE82806Q VB

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

OREE82806Q VC

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ORIC82800C

41,7

41,7

8,3

0,0

8,3

-

-

-

-

-

Sardegna

21,5

20,5

17,5

19,1

21,4

22,9

20,9

21,6

18,2

16,4

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ORMM82801D III A

4

2

2

2

9

0

3

4

2

10

ORMM82801D III B

2

7

5

2

2

9

3

4

1

1

ORMM82801D III C

1

1

2

3

5

1

3

2

1

5

ORMM82801D III D

2

2

4

4

1

3

8

1

0

1

ORMM82803G III A

5

3

2

1

6

7

5

3

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ORIC82800C

17,7

19,0

19,0

15,2

29,1

25,3

27,8

17,7

7,6

21,5

Sardegna

17,8

25,4

23,2

17,8

15,8

26,5

28,4

18,6

12,9

13,6

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: ORIC82800C prodotto il :09/10/2015 13:02:59

pagina 26

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA: i dati riguardano una classe II e una classe V SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO La lettura dei dati evidenzia una situazione positiva. Riguardo alla prova di Italiano la media del punteggio percentuale risulta SUPERIORE rispetto ai dati emersi a livello nazionale (+2,96%), regionale (+4,66%) e della macroarea sud e isole(+8,86%). In relazione alla prova di Matematica la media del punteggio percentuale risulta SUPERIORE rispetto a quanto emerso a livello di macroarea (+3,32%), sostanzialmente simile alla media regionale (+0,62%) e INFERIORE rispetto alla media nazionale (- 2,7%). Una percentuale consistente di studenti (29,1% per l'It. e 21,5% per la Mat.) risulta aver raggiunto il livello 5 di competenze. Per le sezioni A e C (sede di Bosa), in cui si concentrano gli studenti collocati nei livelli 4 e 5, i risultati medi risultano nettamente superiori rispetto ai dati delle altre sezioni dell' istituto. Pur allo stato incipiente,la somministrazione per classi parallele, è stata quest'anno effettuata anche in itinere e secondo standard convenuti con gli insegnanti dell'ordine di scuola in ingresso. I picchi di risultato si registrano distribuiti in particolare sulla classe funzionante su Tempo prolungato ( + 3 ore di Matematica e Italiano), modulo orario di funzionamento "premiato" nelle iscrizioni di corrente anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessuna valutazione storica può evidenziarsi su questa base documentale, non avendo rilievo statistico il campione della Scuola primaria acquisito. L'Istituto non è in possesso dei risultati della gran parte delle prove espletate nella Scuola primaria. Nullo il rilievo statistico delle classi censite. Gli esiti della secondaria esprimono, specie nella disciplina di matematica, evidenti squilibri, con divergenze sulle valutazioni medie di oltre 20 punti percentuali. La disomogeneità tra classi è compensata da un quadro di distribuzione accettabile all'interno delle stesse per Italiano. In Matematica spicca la valorizzazione elevata del campo corrispondente alla quinta fascia di profitto, con un sottodimensionamento del livello immediatamente inferiore e dei precedenti. Tale addensamento percentuale sui livelli di eccellenza potrebbe segnalare un difetto del valore aggiunto della scuola. Non sussiste una routine di lettura condivisa, tra i docenti curricolari, dei dati e un collegamento operativo fra la lettura della FS dedicata e i docenti. La somministrazione di prove per classi parallele, introdotta quest'anno anche in itinere, rispetta la divisione per disciplina. Si impone una scelta fra rilevazione orientata alla continuità pluridisciplinare tra ordini di Scuola e rilevazione selettiva finalizzata alla ricognizione di competenze quadro modellata sulla fattispecie di apprendimenti censita dall'Invalsi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: ORIC82800C prodotto il :09/10/2015 13:02:59

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La rilevazione della continuità tra gli ordini della performance didattica è minata dal mancato pervenimento di un campione apprezzabile di risultati sulla Scuola Primaria. L'acquisizione a sistema per il corrente anno è andata a buon fine e questo consentirà di ricavare un quadro relativo per il prossimo a.s. Scuola Secondaria: in Italiano la media aritmetica restituisce buoni livelli di apprendimento sul parametro socio/economico di riferimento, con valori negativi in un solo caso e alla stregua del solo dato nazionale. In Matematica si misurano valori medi positivi, ma sulla base di una media aritmetica fra dati sensibilmente disomogenei. Due classi registrano tra il - 7 e poco oltre il - 10% in dipendenza del quadro geografico di raffronto; altrettante superano tutti i valori per ogni campione geografico. In Italiano, la distribuzione dei livelli di basso profitto è omogenea a quella regionale e di area geografica di appartenenza, meno a quella nazionale, con una rappresentanza del livello ottimale superiore a tutti i campioni di parametro. La progressione dei valori di distribuzione dei livelli di apprendimento sembra ricalcare quello della scala nazionale, più di quello regionale e d'area, dandosi un livello di eccellenza sovradimensionato rispetto a quelli precedenti. Sulla scala dell'Istituto i risultati possono dirsi positivi, la variabilità del dato impone la prudente indicazione di un livello di criticità. Per quanto detto, la definizione standard associata al grado 4 di spunta è lontana dal descrivere la situazione obiettiva della Scuola, ma segnala la condizione intermedia tra risultato complessivo e scostamento interno, e allude a una difficoltà non descritta, che è quella di una base documentale del curricolo verticale (irrilevanza statistica del dato delle primarie) la cui costruzione costituisce ovvio traguardo di processo.


SNV - Scuola: ORIC82800C prodotto il :09/10/2015 13:02:59

pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adotta criteri di valutazione comuni alla scuola primaria e secondaria, per l'attribuzione del voto in comportamento. Esso scaturisce dalla valutazione di competenze chiave come l'autonomia organizzativa, il rispetto delle regole, l'attenzione, la puntualità, per cui la scuola utilizza specifici indicatori (comportamento, partecipazione, frequenza)e da un'attenta valutazione della specifica situazione ESCS di ogni singolo alunno; si riferisce al periodo di permanenza nella sede scolastica e a tutte le attività a carattere educativo svolte anche al di fuori della scuola. In considerazione del primario e profondo significato formativo di tale valutazione, si tiene conto di eventuali disagi o specifici malesseri transitori dello studente. GIUDIZIO ASSEGANTO: 5 Motivazione: Nella gran parte delle classi il livello di competenze sociali e civiche è adeguato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola sconta l'elevata dispersione territoriale delle sue sedi. Non aggirabili difficoltà di trasporto determinano la sopravvivenza di presidi del servizio di modesta popolazione scolastica, in ambiti territoriali fortemente esposti alla crisi economica e con un'incidenza significativa di fenomeni di devianza giovanile. Le aree di insistenza dei locali scolastici sono facilmente accessibili dall'esterno e l'infrazione censurabile, perché manifestatasi in ore d'aula, al regolamento d'Istituto si combina ad atti vandalici di modesta entità, ma di frequenza significativa, di difficile imputazione. Sussiste dunque una fragile presa educativa della comunità che ospita alcuni plessi scolastici. L'elemento è rilevante oltre il ristretto cerchio del singolo caso locale, se si considera l'ulteriore, imminente, estensione del raggio topografico dell'Istituto, inglobante, dal prossimo a.s., ben tre sedi organizzate su tre ordini di Scuola. Nel resto dell'Istituto, alla omogeneità regolamentare non fa sempre riscontro un apprezzamento condiviso, più che dell''entità della singola infrazione, della lettura dei precedenti, comportamentali e non, dell'autore. In sede di ponderazione del vissuto scolastico dell'allievo resosi protagonista negativo, può emergere una elevata diversità di vedute circa:l'eccezionalità dell'infrazione rispetto allo standard comportamentale pregresso, la qualità dell'interazione docentediscente, la sussistenza o meno di margini di flessibilità educativa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato GIUDIZIO ASSEGNATO: 5 Motivazione: In gran parte delle classi il livello di competenze sociali e civiche è adeguato; sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti inadeguati in specifiche sezioni, sedi o plessi. Il regolamento d'Istituto è rispettato nella sostanza e le consegne educative sono trasparenti ed inequivocabili. I comportamenti di infrazione, quando connessi ad elementi non episodici, trovano non infrequente concausa nella fragilità della consegna educativa familiare. La Scuola ha nella struttura locale dei Servizi sociali un riscontro sufficientemente puntuale dell'eventuale situazione di disagio familiare, ma spazi di intervento esigui. I corsi di recupero, confluiti in progetto di Istituto, hanno avuto l'obiettivo, associato a quello più strettamente didattico, di definire accettabili traguardi di apprendimento per il pluriripetenti, il cui atteggiamento oppositivo, radicato in vissuti familiari fragili, si alimenta dello stesso personale insuccesso scolastico. Differenza di età con i compagni di classe, percepita inadeguatezza al compito, quale esso sia, sono due elementi ricorrenti nei casi di oppositività che compromettono la qualità del benessere in classe. La cura degli atteggiamenti connessi funzionalmente allo studio costituiscono un dato comportamentale rilevante nella Scuola Primaria. Specie al passaggio dalla scuola dell'Infanzia alla Scuola primaria si palesano ritardi nell'assunzione degli atteggiamenti di autocontrollo, comportamenti dilatori dell'impegno didattico che si manifestano nell'insofferenza verso le azioni minimamente propedeutiche ad esso (guadagnare la postazione di banco assegnata in aula, assumere una postura adeguata etc.). Gli effetti di compromissione del lavoro di classe vanno talvolta oltre il tempo speso nel recupero del singolo alunno in fisiologico ritardo di scolarizzazione, richiedendo interventi aggiuntivi, finanziabili, e finanziati in quest'anno scolastico.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica ORIC82800C

11,5

% Linguistica 11,5

% Professionale

% Qualsiasi area

19,5

5,0

% Scientifica 19,5

% Tecnica 18,0

% Umanistica 15,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

ORIC82800C ORISTANO SARDEGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 60 76,9 18 691 74,8 233 8.937 75,8 2.850 318.941 70,9 131.166

TOTALE 23,1 25,2 24,2 29,1

78 924 11.787 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

ORIC82800C - Benchmark* ORISTANO SARDEGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 60 100,0 14 77,8 587 7.087 276.676

87,2 86,1 90,9

166 1.716 93.486

75,1 68,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) RISULTATI PERCORSO SCOLASTICO SUCCESSIVO CLASSI TERZE SECONDARIA DI I GRADO - STUDENTI CHE HANNO SEGUITO IL CONSIGLIO ORIENT: la scelta effettuata dal 76% degli studenti corrisponde al consiglio orientativo formulato dai docenti della scuola secondaria di I grado. - IL CONSIGLIO ORIENTATIVO è RISULTATO PIENAMENTE EFFICACE: fra gli studenti che nella scelta della scuola secondaria di II grado hanno seguito il consiglio orientativo formulato dal C.d.C. della secondaria di I grado, il 100% è stato ammesso alla classe seconda.Il 22,2% di quanti non hanno seguito il consiglio orientativo è stato respinto. Sussiste dunque, pur nel contesto di iniziative finalizzate all'opzione di indirizzo successivo che coprono l'essenziale in calcolata sincronia con le annuali iscrizioni e di alcune altre attività mirate, una spiccata abilità di previsione del percorso di scolarità adeguato al caso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) (Cfr. indicatore 2.1. ESITI) Al termine del primo anno di secondaria di I grado i dati evidenziano una percentuale di non ammessi alla classe seconda pari al 18,6%. Si manifesta, in questo tasso di trattenimento abnorme, un indice di carenza palese della capacità di condividere fra gli ordini di Scuola rappresentati nell'Istituto una visione dei contenuti di traguardo non equivocabile, depontenziando la possibilità dei Consigli di classe di agire in anticipo predittivo sulle cause dell'insuccesso scolastico, a ragion veduta di un passaggio di comunicazioni sufficientemente esauriente in sede di formazione classi e di riunioni comuni dei Consigli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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POCHI STUDENTI INCONTRANO DIFFICOLTA' DI APPRENDIMENTO, PERCIO' NON VENGONO AMMESSI ALLA CLASSE SUCCESSIVA O CAMBIANO INDIRIZZO DI STUDIO. Il giudizio positivo documenta una capacità di promozione degli studenti in uscita dal primo ciclo di istruzione. E' dunque motivato in corrispondenza di quadro di evidenze quale quello di impostazione del campo di compilazione. Vale sempre la specifica di un evidente squilibrio tra la capacità di orientamento degli alunni a compimento dell'intero ciclo e quella interna all'Istituto nel transito dalla Scuola Primaria e Secondaria che si rappresenta nei termini di criticità e in quelli di plausibile approccio ad esse in altre sezioni. La scelta di indirizzi tecnici e di quelli professionali, nell'immaginario di un numero significativo di alunni e di famiglie, opzione, insieme o alternativamente, realista di avviamento al lavoro / di contenimento dell'impegno didattico teorico assume un valore percentualmente spiccato.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ORIC82800C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 17 Medio - basso grado di 9,5 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 25,3 Alto grado di presenza 47,6 44,8

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ORIC82800C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 21,4 Medio - basso grado di 0 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 35 18,7 Alto grado di presenza 40 51,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ORIC82800C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC82800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81

79,4

89,3

Si

81

77,8

89

Si

76,2

72,2

85

Si

71,4

69,1

83,4

Si

76,2

66

81,3

Si

52,4

50

57,9

Si

76,2

83

80,7

No

38,1

33

29,3

No

9,5

13,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ORIC82800C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC82800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

75,8

87

Si

75

75,3

86,7

Si

75

70,3

83,6

Si

70

69,8

81,7

Si

70

67,6

79,6

Si

50

53,3

58,4

Si

85

87,9

86,2

No

35

31,9

28,3

No

5

12,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Pof documenta le abilità/competenze di traguardo con soddisfacente approssimazione delle previsioni ministeriali di raccordo tra gli ordini - C'è una buona rispondenza, diffusa (assolta però spesso individualmente per singolo ruolo docente) alla consegna inerente le competenze trasversali di relazione, anche rispetto al fabbisogno locale - Le proposte sono quasi sempre formulate in adesione alle esigenze formative; -gli insegnanti rispondono con apertura e disponibilita' all'arricchimento delle competenze professionali e partecipano assiduamente alle iniziative che l' istituzione scolastica e gli enti locali propongono. - Sussiste una costruzione del curricolo su profili di risultato in uscita, con precisa individuazione delle competenze traduttive dei livelli di prestazione attesi

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sempre le attività di arricchimento dell'offerta formativa sono state in specifica e studiata connessione con il rinforzo del curricolo. - Alla operativa formalizzazione dei traguardi, sia in curricolo che in extracurricolo, fa da contrasto un deficit di rendicontazione condivisa e collegiale, finalizzata alla rettifica, implementazione, disseminazione della progettualità e dell' azione didattica. -I rapporti con gli enti locali sono carenti sia dal punto di vista di un'efficace condivisione delle proposte sia da quello della strutturazione di contenuti e attivita' e delle modalita' di realizzazione; - La prassi relativa ai bisogni formativi degli alunni BES 1-2-3 ha necessita' di essere consolidata nel metodo e nelle strategie proposte;a tal proposito si segnala l'insufficienza degli incontri con gli operatori dei servizi sociali e con la neuropsichiatra infantile in riferimento a tempi e strategie da adottare;

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ORIC82800C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 19,1 Medio - basso grado di 0 25,8 presenza Medio - alto grado di presenza 42,9 32,5 Alto grado di presenza 23,8 22,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ORIC82800C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 19,2 Medio - basso grado di 5 20,3 presenza Medio - alto grado di presenza 45 33,5 Alto grado di presenza 25 26,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:ORIC82800C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC82800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

57,1

57,2

81,4

Si

57,1

57,7

71,2

No

57,1

68

86,4

No

57,1

56,7

64,1

No

42,9

43,8

57,4

No

81

83

82,3

No

66,7

52,1

58,6

No

42,9

42,8

42,2

No

9,5

10,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:ORIC82800C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC82800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

60

64,8

80,2

Si

65

61

73,5

No

30

39,6

60,6

Si

65

65,9

81,4

No

50

47,8

57,9

No

85

85,7

86

No

80

62,6

63,4

No

50

51,6

53

No

10

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Affiatamento di gruppi ristretti ed efficace distribuzione dei ruoli. In riferimento ai gruppi ristretti: -solidita' di rapporti lavorativi; -condivisione di metodi e di strategie; -piena collaborazione; -somministrazione di prove periodiche destinate alla valutazione dell'andamento didattico (da quest'anno scolastico). Sussiste un quadro formale di curricolo verticale. - La periodicità di riunione per dipartimenti è stata ripristinata in questo a.s. - La programmazione per classi parallele vige nella Scuola Primaria (con deficit logistici di seguito documentati).

pagina 39

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è stata negli ultimi anni una prassi condivisa e diffusa di programmazione periodica comune per ambiti disciplinari o classi parallele, se non in forma sporadica lasciata all'iniziativa del singolo team docente, pertanto sia le scelte adottate, sia la revisione della progettazione non hanno rispettato criteri univoci. L'estensione in itinere delle verifiche per classi parallele, predisposte prima solo in ingresso, sconta questo ritardo in termini di carente rielaborazione dei risultati censiti e manchevole finalizzazione al recupero degli squilibri e riallineamento delle programmazioni di classe. La programmazione della primaria è sottoposta a vincoli dettati dalla vigenza di più orari di funzionamento, dalla dispersione dei locali scolastici, ma, in significativa prevalenza su tutte le altre voci, dalla mancata conservazione di residuale funzionamento dell'insegnamento modulare nel Tempo ordinario. Nella Scuola secondaria l'azione di dipartimento si è negli anni limitata a un'integrazione formale del curricolo, operazione basica di allineamento di competenze attese, senza verifica in itinere. I risultati di tabella confermano carenza di attività di potenziamento segnalata nei questionari somministrati ai genitori. Non sussiste un format efficacemente standardizzato a documentazione di alcune importanti aree di intervento didattico.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,6 44,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: ORIC82800C

Riferimento Nazionale % 30,9

4,8

16

18,9

47,6

39,7

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ORIC82800C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35 29,7 Prove svolte in 1 o 2 5 12,6 discipline Prove svolte in 3 o più 60 57,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 76,2 67 Prove svolte in 1 o 2 0 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23,8 23,7 discipline

Situazione della scuola: ORIC82800C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ORIC82800C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 69,2 Prove svolte in 1 o 2 0 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 22,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 60,8

Riferimento Nazionale % 36,9

4,8

11,3

15,6

28,6

27,8

47,5

Situazione della scuola: ORIC82800C

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 63,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: ORIC82800C

Riferimento Nazionale % 52,2

5

7,7

10,6

35

28,6

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni classe si valutano gli aspetti comportamentalirelazionali e alla fine del secondo quadrimestre,le competenze in uscita -si à appena avviata una prassi di utilizzo di prove periodiche per classi parallele condividendo i criteri di correzione; -si è cominciato con prove strutturate di italiano e matematica selezionate dalle insegnanti che successivamente ne hanno valutato i risultati registrati su apposite schede (Scuola Primaria). Copertura classi : totale - La copertura del curricolo è stata quest'anno totale nella somministrazione di prove quadrimestrali per classi parallele della Secondaria.Copertura classi: totale - Non sussiste una differenza di allineamento di pratiche valutative per disciplina. In Italiano e Matematica, stante la più spiccata standardizzazione ex Invalsi per le materie in oggetto, nonché l'esistenza di circostanze istituzionali di condivisone di griglie di correzione e contenuti di prova (Esami conclusivi I ciclo), si registra una più rilevante omogeneità. Da quest'anno: corsi di recupero affidati a docenti non necessariamente appartenenti alla classe di intervento/massimizzazione monte ore per alunno insufficiente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe necessario: - sviluppare le competenze per valutare le diversità (BES 1-2-3) - condividere le prove con gli specialisti che si relazionano agli educatori scolastici in modo sporadico e poco produttivo -utilizzare le valutazioni delle verifiche per realizzare interventi didattici specifici - La copertura del curricolo può aver indotto una parziale dispersione della finalità di lettura operativa degli esiti delle prove parallele nella secondaria di I grado. Si impone una scelta tra copertura di ogni disciplina o investimento sugli assi di Matematica e Italiano. - l'intervento correttivo del risultato insufficiente è stato in precedenza programmato su criteri sostanzialmente comuni di valutazione, ma assegnato alla ponderazione del singolo docente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Diffusa cultura docimologica nella Primaria. Automatismi di rettifica funzionale dell'insegnamento vigenti nello stesso ordine di Scuola, ma individualmente assunti. Nello stesso ordine:scarsa condivisione operativa nella programmazione dei risultati, nella previsione collegiale di interventi correttivi di disomogeneità di programmazione tra le classi. Nella Scuola secondaria solo in quest'anno scolastico si è ripristinata una qualche periodicità di riunione dei dipartimenti finalizzata a predisposizione di prove parallele per censimento in itinere delle competenze cognitive. Sia nel caso delle primarie che della secondaria non è seguita una tabulazione degli esiti e una rielaborazione operativa dei dati. Per il primo anno si è proceduto a somministrazione in classi terminali di prove predisposte dai docenti del successivo ordine di Scuola. Siamo allo stato di una presa d'atto dell'insufficiente lavoro di equipe nella programmazione (nella primaria funzionante su T. O. da ascrivere all'assenza di una collegialità di curricolo su cui radicare quella sovraordinata di programmazione e di progettazione extracurricolare). La consapevolezza dell'esistenza come priorità di intervento di questa collegialità insufficiente, l'insieme di iniziative documentate predisposte a riattivazione di una cultura di programmazione d'Istituto, bilancia la lacuna storica di interventi in questo senso motivando il voto assegnato.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 95,4 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 0 4,6

Situazione della scuola: ORIC82800C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: ORIC82800C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95 96,7 Orario ridotto 0 0,5 Orario flessibile 5 2,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:ORIC82800C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ORIC82800C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

61,9

43,3

52,4

No

66,7

67,5

62,4

No

0,0

0,5

1,6

No

9,5

17,0

13,9

Si

9,5

16,0

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:ORIC82800C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ORIC82800C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

65,0

59,3

82,8

No

70,0

58,8

52,4

No

0,0

0,5

4,2

No

20,0

13,2

12,1

Si

10,0

15,9

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ORIC82800C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ORIC82800C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

52,4

46,4

38,3

Si

81

91,8

89,8

No

0

0,5

1,9

No

4,8

8,2

8,5

No

4,8

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ORIC82800C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ORIC82800C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

65

61

71,1

Si

90

85,2

84,4

No

0

1,1

6,2

No

10

10,4

9,3

No

0

0,5

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le classi sono dotate di lavagne LIM (la cui connessione alla rete informatica è prevista in tempi brevi).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella scuola primaria non esistono spazi adibiti a laboratori ne figure di coordinamento,aggiornamento dei materiali.Si specifica che la scarsità di risorse economiche impedisce il rinnovo e l'incremento di materiali didattici adeguati alle esigenze dell'attuale richiesta formativa. - Ogni classe si organizza in modo autonomo(compatibilmente con la disponibilità degli arredi che facilitano l'organizzazione:armadi e scaffalatura mancante,supporti alle pareti)realizzando la biblioteca di classe,con materiali per le attività talvolta acquistati dagli stessi docenti;organizzando la classe come temporaneo laboratorio. -Nella scuola primaria manca una palestra debitamente attrezzata. - L'assenza di laboratori e spazi attrezzati condiziona notevolmente la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento in particolare per gli alunni che frequentano le classi a tempo pieno della scuola primaria, conseguentemente anche l'articolazione dell'orario scolastico risulta inadeguata.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola promuove iniziative per innovare la dimensione metodologica attraverso la frequenza a corsi di aggiornamento. Il monte orario di attività di aggiornamento va decisamente al di là di quanto documentabile per mezzo del questionario Scuola, non avendo generato spesse volte un corrispondente flusso finanziario, dandosi l'accollo diretto dell'intero onere in capo all'EE. LL. - Nella scuola Primaria si valuta significativamente diffusa cultura docimologica e abilità di screening predittivo - Nel corrente anno, con le medesime modalità di finanziamento appena dette, una pedagogista specializzata ha avuto accesso, con cadenza di due volte a settimana e per l'intera giornata didattica, alle classi di scuola secondaria di un plesso con alta incidenza Bes. Gli esiti di questa sperimentazione saranno plausibile oggetto di disseminazione nella scuola

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola deve avviare un processo di pratica applicativa che risulti efficace. - La collaborazione tra docenti deve consolidare modalità progettuali condivise. - In linea con quanto riportato in altre sezioni del presente Rapporto, nel Tempo Ordinario della Scuola primaria il rientro pedissequo entro il quadro funzionale dell'insegnante prevalente ha soppresso il lavoro di equipe in aula, sottraendo la possibilità di un primo livello di condivisione della disseminazione della formazione metodologica acquisita e compromettendo sia il potere di controllo e verifica delle pratiche innovative apprese, sia la rendicontazione degli interventi conseguenti entro parametri comuni. La restrizione drastica subita dalla collegialità nella scala minima della classe ha facilitato la perdita di senso delle collegialità sovraordinate di programmazione degli interventi disseminativi delle buone pratiche e di rendicontazione di questi ultimi. Ciò rende problematico individuare figure responsabili di coordinamento delle azioni di messa in atto organica delle azioni di innovazione, come l'accettazione di programmati interventi di ausilio ai colleghi, interventi che corrono il rischio di essere giudicati intromissivi


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ORIC82800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 49,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 60 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ORIC82800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC82800C % 100 n.d. n.d. 40 n.d. 50 n.d. 70

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ORIC82800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 53,4 41,7 43,9 Azioni costruttive 14 41,3 38,4 38,3 Azioni sanzionatorie 29 28,5 30 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ORIC82800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 80 44,4 50,8 49,8 Azioni costruttive 20 34,4 37 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 45,5 34,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ORIC82800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 47,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 100 31,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 100 39,3 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:ORIC82800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 100 49,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ORIC82800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,2 39,2 41,9 Azioni costruttive 13 28,5 30,4 30,5 Azioni sanzionatorie 38 39 36,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ORIC82800C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,4 45,1 48 Azioni costruttive n.d. 36 28,3 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30,7 33,2 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:ORIC82800C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC82800C %

Riferimento Nazionale %

0,55

0,9

1,4

0,7

1,94

1,7

2,4

1

1,20

1,3

2,1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola formula appropriate norme relative al comportamento degli studenti,che inserisce come parte integrante nel POF. - E' frequente il coinvolgimento in singole iniziative di sensibilizzazione alla corretta socializzazione - E' in corso l'attività istruttoria di corso sul cyberbullismo - Si è svolto un modulo sulla cura del patrimonio cittadino in curricolo verticale. - Su gruppi classe selezionati della scuola Primaria è stato sperimentato un modulo educativo, con gratuito intervento di pedagogista volontaria della Croce rossa, sulla cura dell'affettività. Nella Primaria non sussiste una pratica sanzionatoria, stante sia le previsioni di norma per l'ordine, sia l'addebitabilità modesta di trasgressione palese di norme comportamentali all'alunno. Sussiste per l'ordine un'abitudine di allargamento sistematico alla famiglia della discussione circa la consegna comportamentale corretta a scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Soltanto la scuola secondaria di primo grado prevede azioni specifiche per i comportamenti problematici da parte degli studenti. L'emergenza logistica del corrente e prossimo a.s., documentata in altra sezione, sottrae possibilità di azioni di recupero educativo in attività parascolastiche, avendo subito l'Istituto una drastica riduzione degli spazi comuni gestibili in questo senso. In altra sezione si è documentata la frequenza localizzata di episodi di infrazione che non raccontano, pur nella rilevata maggiore significatività, l'intero quadro di esposizione della missione educativa dell'Istituto al disagio generazionale. L'accessibilità di un plesso ad atti vandalici di esterni, certamente coincidenti in e per una parte dei frequentanti nell'orario curricolare, chiarisce un livello di fragilità del contesto scolastico oltre quello che può documentare la varianza annuale di episodi di infrazione in orario curricolare e addebitati, perche' nelle condizioni di poterli addebitarli la scuola si è trovata, con l'assunzione di conseguenti provvedimenti disciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sussiste una chiara priorità di dare vigenza a un quadro di assegnazione in servizio, nella Scuola Primaria funzionante su Tempo Normale, che ripristini, nella parzialità consentita, la modularità dell'intervento didattico, ricostruendo le basi di effettività della collegialità dei livelli successivi. Un esempio: alla diffusione di capacità di screening, anche notevoli, nella scuola Primaria fa da contrasto, il non darsi talvolta riconoscimento più che formale alla previsione di tempi e modi organizzati, con conferimento di incarichi corrispondenti, di trattamento delle criticità, di affidamento di recuperi a colleghi (in ottimizzazione delle risorse contrattuali e a estensione del monte ore per alunno). Non c'è fiducia consolidata in una risposta organizzativa, pur rispettosa delle variabilità didattiche, alla periodica - e in conseguenza degli esiti delle riunioni di programmazione - revisione, personalizzazione, del curricolo che pur andrebbe nel medesimo presumibile senso dell'aggiornamento fruito e che ne è la condizione di massima estensione di efficacia. Pare chiaro che l'affidamento parziale sulla efficacia della dimensione organizzata sconti la perdita di un confronto quotidiano, sperimentato nel tempo reale del curricolo, entro la formula del modulo didattico. La considerazione è obbligata nella valutazione di una significativa diffusione della didattica innovativa a fronte di un'insufficiente tracciamento della sua efficacia. La primaria, ordine di Scuola e sezione di Collegio che più ha investito, individualmente e non, su approcci metodologici nuovi, è quello in cui manca però un corrispettivo grado di rendicontazione, commisurazione, comparazione, rettificabilità degli interventi di innovazione concepiti e attuati su scale di realizzazione che ne impediscono operativo apprezzamento per conseguente estensione oltre l'ambito d'aula.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: ORIC82800C

28,6

26,7

13,5

66,7

66

61,2

4,8

7,3

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La Scuola ha una minima utenza straniera. L'azzeramento percentuale delle misure di tabella non da conto , ovviamente, dell'attività di screening e primo avvio di proceduralizzazione conseguente delle azioni di taratura dell'intervento didattico attuate quest'anno sull'evidenza di una lacuna strutturale. -Gli studenti con disabilità sono inseriti in attività per piccoli gruppi. -Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie inclusive. In generale tali interventi risultano adeguati nei casi in cui, la gran parte, anche le insegnanti curricolari partecipano alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati; -il raggiungimento degli obiettivi vengono monitorati sulla base di formulazioni effettuate dalle insegnanti; SOLO DAL CORRENTE A.S.: la scuola primaria si è dotata anche per gli studenti con bisogni educativi speciali di documentazione valutativa che monitora l'efficacia degli strumenti dispensativi e compensativi adottati; è' stato adottato un processo di documentazione degli interventi sui Bes a cura dei Consigli di classe/interclasse/intersezione

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le misure adottate devono sviluppare una prassi consolidata e qualitativamente piu' efficace. - La dipendenza funzionale, e normata, dalla documentazione clinica dei protocolli scolastici di presa in carico dei casi di Dsa, va talvolta oltre il suo senso, appunto, operativo. L'intempestività degli aggiornamenti diagnostici, o la lacunosità di confronti meno formali, ma conseguenti alla certificazione clinica, può indurre una taratura "cautelarmente" restrittiva delle misure dispensative e compensative nella Scuola secondaria. Nella Primaria la repentina messa a regime dell'insegnamento prevalente, senza eccezioni, senza accorgimenti funzionali che l'autonomia consente, sopprimendo la collegialità nella classe, ha depotenziato la collegialità effettiva della programmazione settimanale. Lo sforzo fatto nel senso dell'uniformità documentale e della rendicontazione delle misure bes è ridimensionato dal difetto di collegialità della programmazione didattica nelle classi. Il contributo degli insegnati curricolari alla redazione di PdP e Pei è talvolta di ratifica, per quanto consapevole, del lavoro istruttorio dell'insegnante di sostegno.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ORIC82800C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC82800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,2

89,7

92,1

No

23,8

21,1

36

Si Si No No

4,8 42,9 19 9,5

4,1 35,6 6,7 20,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

4,8

15,5

14,5

No

14,3

19,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ORIC82800C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC82800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95

89

87,8

No

25

24,7

28,2

No Si No No

0 65 5 20

9,3 56 7,7 25,8

13 60,5 12,6 24,8

No

15

23,1

24,7

No

15

15,4

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ORIC82800C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC82800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,4

77,3

76,9

No

9,5

13,9

21,9

Si

47,6

24,7

25,3

No

38,1

34

36,9

No

19

20,1

14,8

Si

76,2

57,7

52,9

No

57,1

34,5

40,7

No

9,5

6,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ORIC82800C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC82800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70

74,2

76

No

20

19,8

22,8

No

50

46,2

46,1

Si

70

61,5

72,4

No

30

28,6

24,4

Si

65

59,9

61,8

No

60

55,5

73,9

No

10

7,7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Nella scuola primaria i gruppi di alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli BES 1-2-3, individuati fin dal loro ingresso nella classe attraverso il monitoraggio dei prerequisiti. Per tali alunni sono predisposti interventi individualizzati con l'obiettivo di favorire l'autonomia e l'autostima e garantire un adeguato successo scolastico tenendo conto dei livelli di partenza. -La scuola predispone periodiche forme di monitoraggio e di valutazione dei risultati raggiunti anche attraverso la collaborazione con gli specialisti (pedagogista,neuropsichiatra,psicologa). -Gli interventi personalizzati che la scuola predispone ( strumenti compensativi e dispensativi,lavoro di piccolo gruppo; esercizi graduati e interventi in itinere durante le ore di insegnamento; azioni di valorizzazione e gestione delle differenze nelle altre situazioni educative) generalmente risultano positivi. -L'utilizzo di strumenti per il recupero degli alunni in difficoltà è attuato in tutte le classi,attraverso un costante adeguamento dei processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno nell'ottica dell'inclusività. L'esigenza di aumentare il monte ore per alunno, la necessità di dare veste organizzativa e progettuale ai moduli, hanno imposto l'accorpamento, quando possibile, delle ore di recupero e l'affidamento selezionato degli incarichi, evitando l'automatica assegnazione delle ore aggiuntive al docente/docenti della classe.

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Non sussiste una verifica cumulativa,con somministrazione per gruppi di livello in classi aperte, di monitoraggio dei risultati dell'intervento. La scuola non prevede una progettazione condivisa per favorire il potenziamento degli alunni con particolari attitudini disciplinari, sebbene dal singolo insegnante siano programmate nel lavoro d'aula attività adeguate allo scopo. Dal corrente anno, nella scuola secondaria di I grado, i singoli corsi di recupero si sono strutturati in progetto d'Istituto. Le misure documentate, rientranti nel progetto di recupero, rispondono all'esigenza di "comunicare" all'allievo il cambio di passo di un interesse al suo recupero organico e costruito sulla scala di una progettazione della scuola. L'affidamento a docenti esterni al singolo Consiglio di classe/interclasse ha riscosso, talvolta e nella scuola primaria in specie, un apprezzamento formale, ma non operativo. La forma organizzata del recupero costituisce l'unica in grado di misurare ex post la proficuità dell'intervento, ma l'affidamento selettivo delle azioni di recupero, da essa imposta, in qualche caso è stata interpretata come un pregiudizio sull'azione curricolare. Il probabile esito sarà quello di prevedere forme accettate di periodici interventi di contrasto al ritardo di apprendimento dei contenuti, entro un quadro più ampio di ripristino ordinario, nella misura possibile, della collegialità di modulo nella scala della classe/sezione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le tabelle evidenziano la copertura sostanziale delle misure di rettifica dell'approccio didattico, sia per le normali difficoltà di prestazione cognitiva, sia per i Bes. Quest'anno si segnala per la comune presa d'atto di un deficit documentale della scuola nel suo insieme, di un carente tracciamento degli interventi di recupero. La trasformazione in asse progettuale dei corsi di recupero, con associato allineamento delle comunicazioni di individuazione Bes e insufficienze, evase dai singoli Consigli, costituisce la misura che evidenzia sia il ritardo in questo campo, sia la comune consapevolezza di un asse di sviluppo strategico per l'Istituto, stante il quadro di ripetenze nel passaggio d'ordine e classe, rappresentato in altra sezione del Rav. Rimane la carenza più profonda, cui rimedia questo primo abbozzo di un format comune di intervento, di un curricolo verticale che, sostanziandosi di previsioni di traguardi terminali più che di univoca considerazione di quali prestazioni cognitive certe il conseguimento dei traguardi debba significare, non assicura una lettura sempre condivisa tra le classi ponte della consistenza delle abilità trasversali degli alunni. L'azione ordinaria sulla effettiva condivisione del curricolo è strettamente legata alla cura "straordinaria" devoluta all'attività di recupero, non dandosi un sufficiente potere predittivo del risultato negli incontri di formazione classi, stante la rettifica appunto "straordinariamente" disposta con il recupero. Ci si sofferma su questo problema per l'impatto decisamente superiore che si registra sul benessere complessivo della classe per suo effetto, stante la più collaudata presa in carico degli alunni H, il meno arduo inquadramento in un protocollo di interventi in quest'ultima fattispecie Bes, il grado ben più elevato di interferenza pregiudizievole dell'insieme dell'attività d'aula determinato da pluriripetenze e bes.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ORIC82800C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC82800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

95,4

97,5

Si

61,9

77,8

75,8

Si

95,2

93,8

95,7

Si

52,4

56,2

60,8

Si

71,4

68,6

75,7

No

52,4

45,9

61,3

No

14,3

12,4

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ORIC82800C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC82800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

96,2

97,4

Si

65

76,4

74,3

Si

95

95,6

95,5

Si

70

67,6

70,4

No

85

67

67,7

No

40

39

48,6

No

10

11,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola concordano incontri per parlare della formazione delle classi. -La scuola realizza attività finalizzate ad accompagnare gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Nell'attuazione del curricolo verticale, a partire dall'anno scolastico in corso, i docenti delle classi ponte hanno progettato ed attuato un percorso didattico con l'obiettivo di garantire la continuità educativa. -La scuola monitora i risultati degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Ma non sussiste una verifica oltre le prove d'ingresso dei risultati maturati, né una rubricazione degli stessi per plesso di provenienza dell'ordine precedente di Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le attività per la continuità formativa e didattica proposte presentano un livello di strutturazione sufficiente, ma sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Pertanto la progettazione dovrà essere formulata sulla base di una più puntuale programmazione di obiettivi ,contenuti,attività modalità organizzative e di gestione, per garantire un' efficace ricaduta educativa. Nel campo "motivazione del giudizio" si è rilevato il problema del livello informativo delle fasce di profitto e competenza oggetto delle comunicazioni fra ordine della Primaria e Secondaria in fase di seduta comune dei rispettivi Consigli. Le comunicazioni, finalizzate in quella sede alla formazione delle classi, devono essere scomposte in quadro analitico di singole azioni/prestazioni cognitive al fine di assolvere ad un utile elemento di guida dell'intervento. Si sottolinea che la dispersione di sedi e l'alternativa presente nella Scuola tra tempo Scuola ordinario e prolungato sono elementi di evidente vincolo di un assortimento delle classi prime realizzato sull'unica base dell'equilibrio distributivo delle fasce di voto/livello di competenza.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:ORIC82800C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ORIC82800C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

65

69,2

82,6

No

30

35,7

57,7

No

45

41,2

55,7

Si

95

98,9

98,2

No

20

13,7

31,7

No

65

60,4

63,3

No

45

50,5

74

No

5

16,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


SNV - Scuola: ORIC82800C prodotto il :09/10/2015 13:02:59

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sussiste il quadro essenziale, per quanto routinario, delle iniziative di orientamento alla scelta di indirizzo successivo. L'unico Istituto superiore del territorio offre uno spettro di opzioni di indirizzo sufficiente. Da questo anno, come documentato in altra sezione, si è proceduto a somministrare nelle Terze Medie i test di ingresso delle Scuole Superiori. Attività di partecipazione alle periodiche illustrazioni dell'offerta formativa degli indirizzi superiori sono abitualmente svolte da ogni Consiglio di classe terminale.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sussiste un tessuto produttivo economico capace di contribuire all'individuazione di un percorso didattico, di stimolare ipotesi fra loro alternative di progetto personale e dunque di collaborare alla selezione di un percorso d'istruzione ad esso congruo più di un altro. Nei casi di rischio dispersione scolastica, l'elevato tasso di disoccupazione è fattore di contesto che incide pesantemente sulla percepita rilevanza dei traguardi d'istruzione, e della opzione degli indirizzi successivi. Della consegna educativa e didattica, in questi casi, non si coglie la propedeuticità all'esperienza lavorativa. Non sussistono percorsi dedicati alla conoscenza e interiorizzazione delle proprie attitudini oltre la scuola Primaria. La formalizzazione del curricolo nel passaggio alla secondaria coincide con una presa in carico individuale per docente degli elementi di previsione delle abilità connotative lo stile cognitivo e le attitudini dell'allievo. Ciò non impedisce una ponderazione appropriata del consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Occorre ripetere parzialmente quanto riportato nella sezione degli esiti. L'assortimento per fasce di profitto in uscita dal ciclo della Primaria ha garantito, ma nemmeno in ogni caso, una formazione delle classi prime medie oculata. Ciò che rimane lacunoso è il livello informativo del voto, nominativo per alunno, comunicato dal team docente della classe terminale di Primaria al Consiglio della classe in ingresso. Il voto in uscita segnala, legittimamente e inevitabilmente, un livello meno caratterizzato disciplinarmente e inglobante elementi impliciti di impegno, assiduità di intervento, qualità del vissuto scolastico più ampio dell'allievo che inducono anche brusche ritarature delle priorità dell'intervento didattico alle medie, obbligata alla revisione in itinere del livello di possesso dei prerequisiti. L'effetto di anticipo sulle criticità e potenzialità degli allievi che dovrebbe conseguirsi negli incontri di avvio di anno scolastico - in seduta comune di Consigli di interclasse di uscita e consigli di classe in ingresso - rischia dunque di essere disperso. Correttivi: prevedere incontri in seduta comune di aggiornamento del quadro delle informazione acquisite; tradurre in competenze la comunicazione del livello di profitto; la comunicazione tra i docenti delle classi ponte deve vertere sull'esplicitazione delle azioni costituenti il livello di prestazione didattica documentata per l'alunno ("sa produrre una sintesi?"/ " quali le competenze di dettato" etc.); dissociare l'elemento, correttamente stimato nella valutazione della primaria, della qualità più ampia del benessere in classe dell'allievo, dalla misurazione del livello/obiettivo conseguito nel percorso di ordine di Scuola precedente; ponderare quest'ultimo, insieme agli altri aspetti metacognitivi rilevati, come condizione di ottenimento della prestazione, per recuperare l'elemento emotivo/relazionale così scorporato nella sua qualità informativa di elemento propedeutico alla prestazione cognitiva.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come da POF, si evidenzia che il nostro istituto considera prioritaria la formazione dell’alunno, sia come cittadino attivo e responsabile all’interno del proprio territorio, sia come persona in grado esercitare un potere di scelta fra opzioni favorevoli per il suo futuro (verticalizzazione del curricolo, orientamento). La taratura della corrente azione educativa sul contrasto dell'abbandono e dispersione scolastici è evidente e sufficientemente palesata all'utenza. Grande attenzione viene riservata, da questo anno, agli alunni con problematiche sociali e comportamentali ( inclusività) per i quali vengono predisposti: •un adeguamento del curricolo •percorsi diversificati e semplificati •attività di recupero/potenziamento Questi aspetti sono condivisi con le famiglie attraverso la stipula del patto di corresponsabilità. Anche con gli enti locali si prevede una collaborazione finalizzata alla conoscenza e al rispetto del proprio patrimonio, usi e costumi. Il P.A.I. ha provveduto a dettare una guida di censimento e presa in carico dei Bes unitaria. La missione educativa dell'Istituto è condivisa dalla comunità locale, rappresentata in ogni occasione di incontro: presentazione offerta formativa in vista delle iscrizioni e avvio a.s., illustrazione all'utenza dei singoli moduli progettuali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle nostre classi è aumentato il numero dei ragazzi in situazione di disagio economico-finanziario, affettivorelazionale, di povertà culturale e di demotivazione allo studio, di deficit cognitivo e con difficoltà di apprendimento, oltre ai numerosi alunni in situazioni di handicap, certificati DSA e individuati come BES dai Consigli di Classe. Un anello debole nel rapporto fra scuola, famiglia e territorio è rappresentato dalla povertà socio culturale dell’ambiente familiare che alcune volte non collabora, anzi è di ostacolo, nel processo di recupero dei ragazzi problematici che spesso sono oggetto di dispersione scolastica. La missione educativa dell'Istituto è condivisa dalla comunità locale, ma rappresentata senza adeguata sistematicità. Il sito web deve essere reso adeguato a una prima approssimazione delle informazioni qualificanti l'offerta formativa, pur riscontrata la carente abitudine dell'utenza alla consultazione on-line.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Condivisione fra tutti i docenti degli obiettivi da raggiungere. Predisposizione di programmazioni per classi parallele (Primaria). Coinvolgimento Enti locali, delle famiglie Formazione di gruppi di lavoro che periodicamente si riuniscono per progettare e verificare le azioni di intervento. All’interno di ogni consiglio di classe si procede periodicamente alla verifica e alle eventuali azioni di recupero e potenziamento, in modo da raggiungere gli obiettivi minimi per i primi e le attività di approfondimento per i secondi. Verifica del curriculo verticale per le classi ponte di ogni ordine di scuola. Somministrazione fine anno questionario di autovalutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poco coinvolgimento da parte dei docenti nelle iniziative di miglioramento che vengono progettate o implementate,buona parte del personale non si sente incoraggiato ad assumere maggiori responsabilità. Poco confronto tra insegnanti appartenenti alle diverse classi, o tra docenti dei diversi ordini di scuola. Non sussistono forme di monitoraggio sistematico dei risultati attesi sulle azioni progettuali. Le azioni finanziate a valere dalle scorse contrattazioni, dato la loro elevata numerosità non si prestano a valutazioni organizzate, su scala di Istituto, della loro proficuità.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ORIC82800C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 33,3 22,2 Tra 500 e 700 € 0 22,2 Tra 700 e 1000 € 28,6 33 Più di 1000 € 38,1 22,7 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ORIC82800C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC82800C %

Riferimento Nazionale %

68,89

71,4

70,4

72,8

31,11

28,6

29,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ORIC82800C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC82800C % 106,02

84,1

72,7

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ORIC82800C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC82800C % 86,36

88,8

86,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ORIC82800C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC82800C %

45,45

23,7

24,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ORIC82800C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC82800C % 100,00

55,5

43,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ORIC82800C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C Collegio dei docenti Si 76,2 87,9 90,5 Consiglio di istituto No 4,8 19,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 57,1 44,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 8,3 12,8 Lo staff del Dirigente Si 4,8 4,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,5 10,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3 10,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ORIC82800C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC82800C No 52,4 66 Si 28,6 52,9 No 19 6,3 Si 38,1 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

28,6

10,7

10,6

No

9,5

13,6

10

No

4,8

2,4

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ORIC82800C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C Collegio dei docenti Si 47,6 49,5 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 81 74,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,8 3,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 12,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,1 38,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ORIC82800C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC82800C Collegio dei docenti Si 66,7 61,2 Consiglio di istituto No 0 1 Consigli di classe/interclasse No 47,6 39,8 Il Dirigente scolastico Si 4,8 4,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,1 54,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,6 16,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:ORIC82800C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C Collegio dei docenti Si 95,2 91,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 47,6 40,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 4,8 7,8 13,2 Lo staff del Dirigente Si 4,8 2,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,8 32,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ORIC82800C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C Collegio dei docenti Si 90,5 86,4 77,3 Consiglio di istituto Si 52,4 65 67,3 Consigli di classe/interclasse No 9,5 2,9 2 Il Dirigente scolastico No 9,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19 8,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ORIC82800C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C Collegio dei docenti No 23,8 22,3 24,1 Consiglio di istituto No 57,1 68,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 4,8 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,7 75,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 23,8 16,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ORIC82800C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C Collegio dei docenti Si 38,1 35,9 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 45,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 23,8 17 22,5 Lo staff del Dirigente No 4,8 8,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 37,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,6 25,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ORIC82800C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C Collegio dei docenti Si 100 95,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 14,3 9,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 14,3 30,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 4,8 12,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 14,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:ORIC82800C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

77,91

71,4

63

55,6

n.d.

3,1

1,6

2,6

14,83

7,8

15,1

24,3

7,27

20,9

20,1

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:ORIC82800C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ORIC82800C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

89,83

58,4

42,9

40,1

0,28

8,1

8,5

8,8

1,13

14,4

17,8

29,6

8,76

29,3

32,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tabelle rispecchiano la contrattazione integrativa del precedente a.s., caratterizzata dall'integrale riparto delle economie accumulate nelle annualità pregresse. Il corrente piano di riparto attingerà a un complesso di fondi contrattuali assai meno capiente. Ciò detto, quella distribuzione evidenziava una chiara individuazione degli incarichi di funzionamento, e strettamente organizzativi, la cui relativa spesa risulta incomprimibile, dato l'elevato grado di dispersione territoriale delle sedi dell'Istituto, e una minore precisazione dell'ordine di priorità che ha guidato le assegnazioni di carattere progettuale. Il riparto si allineava ai parametri geografici di riferimento. Spiccata utilità marginale pro capite dell'emolumento, considerata l'elevata percentuale di chi è beneficiario di oltre 500 euro rispetto ai valori percentuali di parametro.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiguità dei fondi FIS: Alcuni insegnanti non vogliono predisporre progetti per la constata incapienza relativa dei fondi contrattuali. I docenti che danno la loro disponibilità a realizzare un progetto di cui sono ideatori, spesso devono convertire l'attività in orario curricolare stante la situazione appena detta. Un effetto duplicativo, che va contenuto, delle responsabilità è indotto dalla necessità di dare copertura alla medesima attività aggiuntiva nei diversi ordini di Scuola, così come da una facile sovrapposizione di compiti generali di istruzione,coordinamento, raccolta documentale in capo ai collaboratori del dirigente, a quelli analoghi, ma specifici per Funzione strumentale o altra figura di raccordo. L'utilità marginale del singolo emolumento, associato al dato di coinvolgimento dei docenti, può evidenziare un riparto non sufficientemente selettivo e premiale, indebolendo la percezione della rilevanza dell'incarico tra i colleghi.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ORIC82800C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC82800C 8

9,57

9,11

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ORIC82800C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC82800C 8593,88

7895,71

6979,47

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ORIC82800C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC82800C 97,38

116,92

102,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ORIC82800C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC82800C % n.d.

13,75

18,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ORIC82800C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ORIC82800C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

0

16,5

15,5

1

33,3

23,3

13,3

0

28,6

17

9,4

0

33,3

34

48,5

0

14,3

22,8

28,4

0

4,8

3,9

11,6

0

38,1

28,2

36,6

0

19

19,4

27,3

0

33,3

18,9

20,6

1

23,8

9,7

14,9

0 1

4,8 28,6

17 32

17 17,2


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ORIC82800C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC82800C 1,00

1

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ORIC82800C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC82800C % 12,34

43,1

47,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:ORIC82800C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ORIC82800C Potenziamento abilita' di elaborazione e scrittura attraverso consultazione documentali e attivita' concorsuale in esito al progetto Progetto di recupero abilita' linguistiche e di calcolo a prevenzione ripetenza in contesto di fragilita' socio-economica familiare Attivita' di educazione motoria a beneficio degli studenti di Scuola Secondaria di I grado. Utile alla qualificazione del tempo libero degli allievi in situazione locale di dispersione scolastica


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 38,1 26,2 Basso coinvolgimento 28,6 22,3 Alto coinvolgimento 33,3 51,5

Situazione della scuola: ORIC82800C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi prioritari del nostro Istituto sono stati: •Combattere la dispersione scolastica •Inclusione degli alunni più fragili sotto il profilo culturale e sociale, pertanto i nostri progetti sono stati rivolti a fronteggiare queste criticità. Dati gli obiettivi Pof, sussiste una sostanziale coerenza della destinazione delle risorse economiche rispetto all'ordine di priorità identificato. La corrente contrattazione identifica un numero inferiore di linee progettuali, funzionalizzando alla progettazione alcuni incarichi di coordinamento. I dati di tabella evidenziano un basso indice di frammentazione di spese per progetti. per altro indice confronta tabella punti di debolezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al rispetto di priorità identificate dal Pof fa da contraltare la dispersione in linee progettuali indipendenti, pur costruite sull'obiettivo oggetto di missione educativa. La capienza in diminuzione delle specifiche entrate in conto Mof, associata all'incomprimibilità relativa delle quote destinate a remunerare gli incarichi fiduciari di una Scuola con popolazione scolastica in imminente aumento ed elevata dispersione territoriale, impone una revisione distributiva. La consistenza finanziaria dei tre progetti censiti in tabella è percentualmente modesta rispetto ai dati di parametro, consolidando l'analisi di un riparto non efficacemente attributivo di responsabilità, poco premiale. Emergono lacune: •per progetti rivolti al potenziamento degli alunni con spiccate capacità cognitive riguardanti: lingue straniere, informatica, abilità logico-matematica. •Per formazione e aggiornamento personale. Su questo fronte l'Istituto si è avvalso talvolta di progettazioni alla cui istruzione ha dato contributo diretto marginale, dandosi opportunità di accolli finanziari diretti da parte degli EE.LL.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Giudizio n°3 •Dovrebbero essere convogliate più risorse economiche per il perseguimento degli obiettivi prioritari dell’Istituto, •Occorrono: maggiore collaborazione tra scuola, famiglia e territorio; utilizzo di strumenti adeguati per il monitoraggio e il controllo delle azioni. L'indice di frammentazione dell'attività progettuale, costruito sull'onere medio di spesa premia l'Istituto oltre la misura consentita da altri parametri di ragguaglio (onere dei progetti identificativi della missione educativa rispetto al monte progettuale/indice di spesa progettuale per alunno). La capienza del Fis esaminato sovradimensiona con ogni probabilità l'indice. Il riparto a copertura integrale del contingente numerico del personale docente e Ata esprime un'insufficiente premialità distributiva. Il quadro di eccezionale difficoltà logistica, la necessità di figure di gestione dei plessi disseminati in importante raggio chilometrico, non consentono compressione degli emolumenti ai fiduciari, la cui consistenza finanziaria è da ascrivere al numero, non alla singola retribuzione di incarico. Ne segue un margine contenuto di implementazione delle risorse progettuali. Detto questo l'allegato estratto della contrattazione in corso specifica l'operante rettifica: un'attrazione entro il quadro dell'attività progettuale (da ricondurre a sistema) di alcune figure di incarico (es. referente Bes) - stante l'ordine di priorità centrato sulle azioni di contrasto alla dispersione scolastica - ripetibilità dell'esperienza progettuale grazie a profilo di organigramma di funzionamento dell'azione progettuale etc.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ORIC82800C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC82800C n.d.

1,5

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ORIC82800C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ORIC82800C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

14,3 4,8

13,1 2,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,5

11,2

15,3

0

0

1,5

5,6

0

4,8

13,1

21,1

0

23,8

21,8

46

0

14,3

13,6

16,5

0

0

0,5

2,2

0 0

0 9,5

0 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ORIC82800C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC82800C % n.d.

45,7

43,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 89

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ORIC82800C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC82800C n.d.

37,5

40,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ORIC82800C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC82800C n.d.

0,2

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Disponibilità dei docenti per corsi di formazione riguardanti il curricolo e bisogni educativi speciali. Come detto in altra sezione: Il monte orario di attività di aggiornamento va decisamente al di là di quanto documentabile per mezzo del questionario Scuola, non avendo generato spesse volte un corrispondente flusso finanziario, dandosi l'accollo diretto dell'intero onere in capo agli EE. LL. riuniti in Unione dei Comuni - Nella scuola Primaria si valuta significativamente diffusa cultura docimologica e abilità di screening predittivo - Nel corrente anno, con le medesime modalità di finanziamento appena dette, una pedagogista specializzata ha avuto accesso con cadenza di due volte a settimana alle classi di scuola secondaria di un plesso con alta incidenza Bes. Gli esiti di questa sperimentazione saranno plausibile oggetto di disseminazione nella scuola. L'intera Scuola Primaria dimostra diffusa consapevolezza dello standard di misure compensative e dispensative ex protocolli Dsa, stante frequenza di apposita formazione. E' operativo un modulo di formazione sull'utilizzo Lim, gestito da figure interne, previamente formate da master teachers. Più della metà dei docenti di entrambe gli ordini vi partecipa. Lo svolgimento della formazione è finanziato dalla Regione Sardegna, Prog. Semidas, su progetto presentato da reti di Scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha raccolto le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, dandosi spesso questa manifestazione di interesse, associata a limitatezza delle risorse dedicate, in forma dispersa di istanza di permessi per singole e non socializzate attività di training. I corsi di formazione individuali sono a carico esclusivo del personale. Occorre costruire una formazione collegiale, fonte di investimenti operativi, verificabili sulla scala dell'intera Scuola, nell'azione curricolare. Il monte ore della formazione è per buona parte ipotecato per il prossimo a.s. dall'assolvimento degli obblighi formativi sulla sicurezza e dalle attività di training sull'uso Lim. Ulteriore formazione rischia di impoverire il dato della reale partecipazione. Va determinato un fabbisogno d'Istituto della formazione sia di quella fruita in seduta comune, che di quella fruita individualmente, con prevalenza assicurata alla prima sulla seconda.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola nell’assegnazione degli incarichi accetta soprattutto la disponibilità che viene manifestata dal personale in virtù di una esperienza pregressa inerente l’incarico da ricoprire.(es. F.S). L'attività di recupero si è costruita sul fabbisogno orario degli alunni, consentendo il conferimento di moduli di recupero a un numero più contenuto di docenti, per valorizzarne l'intervento su scala superiore a quella della classe di assegnazione in servizio. Si effettua ricognizione delle competenze nominative, al fine di radicare su basi oggettive una richiesta di disponibilità, non affidandosi unicamente alla selezione mirata su dichiarazioni di disponibilità spontanee già rese.

Il personale dovrebbe sicuramente frequentare più corsi di formazione per acquisire una maggiore professionalità soprattutto di fronte a problematiche inerenti la metodologia individualizzata riguardante casi sempre più frequenti di alunni DSA certificati e non. Sussiste una diffusa resistenza, opposta da parte particolarmente qualificata del personale, all'investimento della propria formazione sulla scala dell'ordine di appartenenza. In un ordine di Scuola tale resistenza si manifesta in : indisponibilità a svolgere ore aggiuntive in ausilio alla didattica dell'insegnante curricolare; indisponibilità ad assumere compiti di coordinamento o incarichi di formatore dei colleghi; indisponibilità a incarichi di recupero su alunni non appartenenti alla propria classe. Anche nella Scuola Secondaria si manifesta resistenza alla necessità di accorpare il recupero per salvaguardare la consistenza oraria dell'intervento per alunno. Non sussiste una formale attività di raccolta documentale finalizzata alla ricognizione e selezione delle figure, ma solo una verifica dei titoli, previa dichiarazione di disponibilità alla copertura di incarico.Spazi comuni ridotti, in particolare nella Scuola Primaria, per forzata conversione di molti locali in aula.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ORIC82800C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ORIC82800C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

28,6

52,9

53,5

Si

28,6

45,1

61,1

No

14,3

41,3

48,9

No Si No Si No No Si No

9,5 61,9 23,8 66,7 14,3 9,5 57,1 85,7

46,6 71,8 44,2 84 19,9 18,9 68,9 89,3

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ORIC82800C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,8 3,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 28,6 17,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52,4 35,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 14,3 43,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ORIC82800C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ORIC82800C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

1,7

7,6

6,9

14

5,5

8,9

9,9

0

1,8

9,2

6,6

0 2 0 14 0 0 14 0

0,8 5,2 2,3 4 4,6 4,4 10,9 17,3

7,2 5,7 3,5 7,6 4,2 3,3 9,3 14,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha favorito la partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro inerenti tematiche riguardanti la continuità ma soprattutto il curricolo verticale e il piano dell’offerta formativa. Generalmente altri gruppi spontanei appartenenti a tutti gli ordini di scuola. I vari gruppi hanno il compito di progettare e pianificare attività, generalmente laboratoriali, che poi vengono condivise con i colleghi. Sussiste invece dal corrente a.s. un'articolazione formalizzata in due commissioni di lavoro, per le quali è prevista anche attività in seduta comune, avendo rappresentato l'inclusività e il curricolo verticale gli assi di miglioramento dell'offerta formativa. Tale semplificata articolazione ha comunque garantito, dato tabella, una copertura sostanziale di ambiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai parametri provinciali , regionale e nazionali è stata data poca importanza all’inclusione. Stante questa lacunosità si è proceduto all'avvio di un Progetto sostanzialmente unico di recupero e potenziamento. Rimane la difficoltà di convertire un'attività con periodicità ricorrente, e in ragione di questo standard, precedentemente, affidata per lo più ai medesimi docenti di classe, in azione progettuale con associata selezione delle figure incaricate. Parte notevole delle risorse contrattuali ha finanziato lo studio del modello di funzionamento dell'attività. Non sussiste un'archiviazione informatica delle buone pratiche, delle unità didattiche realizzate dai docenti rivelatesi proficue, forme di agile consultazione, diffusione e patrimonializzazione delle azioni sperimentali. E' vero anche che non è abitudine generalizzata il confronto informale su cui radicare pratiche di condivisione informatica dei materiali. Spazi comuni ridotti, in particolare nella Scuola Primaria, per forzata conversione di molti locali in aula.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola primaria ha usufruito di opportunità di formazione sulla taratura Bes e Dsa dell'intervento didattico. La formazione svolta copre un ambito ben più ampio di quanto possa documentare l'accollo diretto della relativa spesa da parte dell'Istituzione Scolastica. La parzialità e insufficienza degli indicatori e quantificatori finanziari dell'attività formativa non rispecchia dunque il livello reale della cultura formativa. Sussistono percorsi formativi correnti e in fase di avvio sulla didattica Lim (in rete di Scuole), cyber bullismo, gestione didattica dei casi Dsa e genericamente Bes. C'è un fraintendimento operativo tra aspettativa organizzativa e quella del docente in merito alle modalità di svolgimento e al raggio di sperimentazione, disseminazione dell'esperienza formativa: aspettativa di valutazione delle ricadute sul sistema vs quella di impiego nella propria classe; preferenza assegnata alla formazione per gruppi e collegiale vs preferenza di formazione individuale;richiesta disponibilità ad incarichi di formatore conseguenti alla formazione acquisita/indisponibilità dichiarata in merito etc.. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).Quest'anno è stata riattivata la riunione per dipartimenti finalizzata a prove per classi parallele. Insufficiente la condivisione dei risultati. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).Non sussiste un'archiviazione informatica delle buone pratiche, delle unità didattiche realizzate dai docenti rivelatesi proficue, forme di agile consultazione, diffusione e patrimonializzazione delle azioni sperimentali. E' vero anche che non è abitudine generalizzata il confronto informale su cui radicare pratiche di condivisione informatica dei materiali.


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pagina 96

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ORIC82800C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 66,7 Media partecipazione (3-4 4,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 14,1 67,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

15

28,7

3,4

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ORIC82800C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 80 13,3 6,7

n.d.

Riferimento Regionale % 69,5 22 8,5

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ORIC82800C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,7 31,1 Bassa apertura 0 1,1 Media apertura 6,7 9,6 Alta apertura 66,7 58,2 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ORIC82800C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ORIC82800C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

38,1 38,1

40,3 51,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

4,8

9,2

18,7

n.d. n.d. n.d.

4,8 4,8 0

11,7 1,5 16

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ORIC82800C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ORIC82800C per motivo) per motivo) n.d.

4,8

15,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

4,8

29,6

24

n.d.

66,7

61,2

74,2

n.d.

0

3,4

10,1

n.d.

4,8

7,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ORIC82800C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ORIC82800C per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

19 9,5

23,3 12,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

38,1

57,3

44,3

n.d.

4,8

9,2

16,7

n.d.

0

2,4

9,7

n.d.

0

1,5

12

n.d.

0

12,1

30,5

n.d.

0

1,9

20,2

n.d. n.d.

14,3 4,8

25,7 2,4

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ORIC82800C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 38,1 25,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19 27,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 23,8 34 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19 11,2 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:ORIC82800C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC82800C No 9,5 16 No 38,1 41,7 No 9,5 5,3 No 4,8 13,1 No 14,3 16,5 No 28,6 41,3

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

28,6

32

57,6

No No No

47,6 33,3 23,8

46,6 30,1 16

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ORIC82800C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ORIC82800C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 23,8 44,2 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo quest’anno la Scuola ha intrapreso collaborazioni con enti o soggetti esterni: a)associazione no profit per corso di formazione sulla dislessia b)presenza della figura di una pedagogista a supporto DSA e sviluppo didattica inclusiva. Tali collaborazioni si inseriscono nel quadro di fornitura gratuita di attività laboratoriale e formativa il cui onere finanziario è carico dell'Unione dei comuni. E' in corso attività di rete su scala provinciale per formazione nel campo della didattica Lim, finanziato tramite il progetto regionale di rinnovo della dotazione multimediale delle Scuole sarde Semidas. Sussiste una buona copertura del servizio sociale che nel rapporto con la scuola si sostanzia di: educatori in supporto all'autonomia, gruppi di sostegno allo studio in orario pomeridiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la nostra Scuola non ha stipulato accordi di collaborazione in reti di Scuole formalizzate, né forme assimilabili di partnership con enti pubblici o privati. Un vincolo sottostimato, ma evidente, è dato dall'effettiva e percepita perifericità, più volte rappresentata nella presente compilazione, e testimoniata sintomaticamente dall'inserimento relativamente recente del Comune con massima popolazione scolastica nell'ambito provinciale attuale. Dunque la Scuola si inserisce in un quadro di rapporti interistituzionali di recente avvio, scontando, con il territorio di insediamento, eccentricità identitaria e topografica. Prioritari obiettivi di funzionamento, assai scarsa consuetudine di rapporto tra il personale dei differenti ordini di Scuola, complicano la procedura di proposta e istruttoria di ipotesi di costituzione reti, non essendoci stata, in questi ultimi anni, una collaborazione didattica per gruppi formali trasversali agli ordini, con conseguente assenza di una base progettuale identificativa dell'intero Istituto su cui è indispensabile costruire qualsiasi proposta di partnership.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ORIC82800C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ORIC82800C % 19,19

20,2

18,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ORIC82800C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,6 Medio - basso livello di 23,5 23,3 partecipazione Medio - alto livello di 58,8 56,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 17,6 18,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ORIC82800C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ORIC82800C n.d.

0,2

6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19 18,4 Medio - alto coinvolgimento 57,1 65 Alto coinvolgimento 23,8 16,5

Situazione della scuola: ORIC82800C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola i genitori partecipano soprattutto ai colloqui che si svolgono 2 volte nel corso dell’anno e in occasione delle elezioni dei rappresentanti dei genitori. Comunicazione tempestiva a casa dei risultati delle verifiche e in generale dell’andamento didattico –disciplinare degli alunni tramite diario, libretto giustificazioni rapporti scuola/famiglia, convocazione a scuola. Sussiste uno standard collaudato di convocazione dei genitori per ogni criticità rilevata in classe tale da richiedere l'intervento del Ds e della famiglia, oltre che del gruppo docente. Questo tipo di interessamento operativo registra il gradimento dell'utenza che riconosce (fonte questionario genitori) l'efficacia degli interventi di recupero della Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge poco i genitori nelle varie attività che vengono proposte così come nella predisposizione di documenti importanti come regolamento d’istituto o il patto di corresponsabilità.Il sito web caratterizza insufficientemente l'Istituto. In occasione di corsi organizzati dalla scuola rivolti ai genitori è stata riscontrata una bassa affluenza. Non è stato ancora adottato il registro elettronico. L'adozione dello strumento è prevista per il prossimo a.s.. Sussiste però un basso livello di consultazione delle fonti informatizzate.I docenti apprezzano nella sostanza l'operato organizzativo della Scuola, l'efficacia dell'azione direttiva, ma percepiscono un basso livello di tutela nei confronti di alcuni comportamenti dei genitori. In effetti si registrano in alcuni casi, che però incidono oltre il loro contenuto dato numerico sul benessere organizzativo, di affrettate conclusioni pregiudiziali sull'operato degli insegnanti che si manifestano in forme di contestazione della qualità dell'intervento personalizzato. L'incidenza diffusa di Bes, il conseguente aggiornamento sulla tematica dei genitori producono talvolta fraintendimento dei rispettivi ruoli e inopportune deviazioni dal doveroso rispetto dell'altrui professionalità.Sussiste un operante arretramento della componente Ata e docente rispetto agli impegni di Consiglio di Istituto, manifestatosi con l'incompletezza della rappresentanza del personale a esito delle elezioni dedicate di tre anni fa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha in essere una sola azione di rete, progetto Semidas di training uso Lim, avviata al termine del corrente a.s.. L'integrazione con il territorio si attua attraverso una frequenza notevole di collaborazioni con gli EE.LL. finalizzate alla promozione di moduli di aggiornamento e miglioramento offerta formativa. La forma di partecipazione alle iniziative anzidette non è pero quella della convezione di rete, dandosi per lo più una fornitura di servizi laboratoriali che hanno nell'Unione dei Comuni o nei singoli EE.LL. soggetto proponente e fonte finanziaria diretta. L'istruttoria procedurale è talvolta un Plus, dunque si da circostanza per la quale la Scuola non compaia come formale soggetto co-promotore, ma titolare dell'autorizzazione dell'intervento finale. Il questionario genitori evidenzia un giudizio positivo sulle medesime azioni su cui nel corrente a.s. la Scuola ha maggiormente investito: attività di recupero. Esiste dunque un segnale evidente di saper comunicare il proprio ordine di priorità. Ciò si dice pur nella constatazione dell'attuale carenza di canali di implementazione della frequenza di rapporto (qualità sito web; assenza registro elettronico). Si è anche detto della carente abitudine dei genitori alla consultazione di interfaccia on line, e di un bisogno comunicativo più frequentemente espresso con la richiesta di incontri con docenti e Ds. Si registra una certa cura del rapporto meno formale a soddisfazione di un bisogno comunicativo più diffuso del basso indice di partecipazione alle elezioni collegiali. Sussiste un operante arretramento della componente Ata e docente rispetto agli impegni di Consiglio di Istituto, manifestatosi con l'incompletezza della rappresentanza del personale a esito delle elezioni dedicate di tre anni fa. I docenti apprezzano nella sostanza l'operato organizzativo della Scuola, l'efficacia dell'azione direttiva, ma percepiscono un basso livello di tutela nei confronti di alcuni comportamenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Azioni di Contrasto dei trattenimenti della Scuola Secondaria;

Casi, in numero significativo, di scostamento risultati V Primaria e I Secondaria Pluriripetenze in quadro di pregiudizio soggettivo su spendibilità futura impegno didattico. Vedi collegamento con competenze civiche

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Contenimento entro tasso di parametro delle non ammissioni in Secondaria. Assorbimento in asse progettuale educativo/didattico dei corsi di recupero. Coerente tracciabilità degli esiti tra i due ordini Protocollo di curricolo su abilità trasversali a contrasto analfabetismo funzionale in arco di tre anni.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione dell'evidente Approssimazione a range deviazione interna dal risultato fisiologico di scostamento di media della Scuola nell'ordine. Secondaria(specie in Matematica).

Competenze chiave e di cittadinanza

Pluriripetenze in quadro di pregiudizio soggettivo su spendibilità futura impegno didattico con ricaduta negativa sul benessere in classe.

Protocollo di curricolo su abilità trasversali a contrasto analfabetismo funzionale in arco di tre anni.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'ordine di priorità evidenziato enuclea l'abnorme tasso di non ammissione della Scuola secondaria di I grado. Esso è anche risultato di vincoli ambientali ampiamente documentati nel Rav. Pur segnalandosi nella secondaria, il risultato negativo si annida in un difetto di continuità di comunicazione e azione didattica tra i due ordini di Scuola dell'obbligo. Necessita dunque un allineamento della programmazione nella primaria con predisposizione di Moduli didattici per gruppi di livello e una formazione classi di Secondaria entro parametro di equilibrata rappresentanza di profitti, che solo la cura del livello informativo delle sedute comuni di Consiglio può garantire. Legato al problema delle pluriripetenze è il contenimento dell'alto livello di interferenza del caso di difficoltà educativa/didattica con il complessivo benessere in classe. Questo obiettivo di clima è connesso all'altro obiettivo strategico di riassorbimento dello scostamento tra classi nei risultati Invalsi (specie in Matematica). La ricostituzione di un clima di serenità organizzativa e di standard comunicativi condivisi come condizione di innesco di questa azione strategica è documentata nell'apposito campo successivo.In merito va sottolineato il limite alla pianificazione dell'assortimento delle classi prime imposto dalla territorialità delle iscrizioni in una Scuola dispersa in presidi del servizio distanti fino a 25 Km

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

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Messa a regime delle prove per classi parallele in fase di ingresso (Solo Prime), intermedia, finale su saperi strategici. In Secondaria e Primaria: Appuntamenti di didattica per classi aperte e gruppi di livello costituiti su evidenze in esito prove standard

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Interventi correttivi su evidenze prove gruppi di livello e in esito programmazione.Tabulazione prove Bes e rendicontazione collegiale dell'intervento Benessere in classe. Ex lege 107/2015: declinazione formazione sicurezza su fattispecie di rischio sociale localmente rilevate

Continuita' e orientamento

Protocollo di analisi in azioni dei livelli di prestazione cognitiva in uscita Mobilità tra gli ordini per recuperi su abilità basiche (Primaria) e definizione competenze in uscita (Secondaria)

Orientamento strategico e organizzazione Ripristino parziale modularità di della scuola insegnamento su sezione nelle classi di Scuola primaria su T.O. Scuola Primaria: effettività di collegialità sovraordinata (programmazione/sezioni di Collegio)su ricostituita modularità Integrazione azioni POF. Definizione del contributo sommativo di ogni intervento all'Offerta globale a garanzia della riprogrammabilità pluriennale Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Diminuzione dispersione risorse contrattuali/finalizzazione entro progettazione unica dei moduli di extracurricolo Priorità moduli formativi tarati su input di training/output disseminativo dell'esperienza su scala di ordine scolastico.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Adozione registro elettronico/implementazione comunicazione web con famiglie Interfaccia servizi socio/sanitari con azione didattica Bes, in quadro di riconoscibilità inequivoca della titolarità alla pianificazione didattica


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si documenta necessario ripristino parziale modularità nella Scuola primaria funzionante T.O., con assegnazione in servizio su sezione e non su classe. In questa revisione gestionale si ravvisa precondizione di effettività delle prove per classi parallele e contestualità degli incontri di programmazione, nonchè possibilità logistica di prove per gruppi di pari. Gli incontri in seduta comune dei consigli di ordine scolastico devono recuperare ragionevole potere predittivo di criticità e livello di prestazione (protocollo sul livello informativo delle sedute/traduzione analitica prestazione cognitiva censita in uscita in azioni) e consapevole oculatezza formazione classi ai fini del contenimento delle deviazioni sul dato medio prove Invalsi. Si sottolinea la necessità di recupero della misurabilità dell'incidenza sul successo scolastico dell'istituto, stante l'assenza risultati prove invalsi primaria. In questa cornice si spiega una contrattazione che sia realmente attributiva di responsabilità e meno dispersiva, capace, nella ricorrente previsione di un organigramma di funzionamento, di ammortizzare le decurtazioni di assegnazione degli ultimi aa.ss. Nella Secondaria occorrerà lavorare a prove di competenza in Italiano e Matematica, al fine di monitorare il livello rispettivo delle classi su abilità basiche, evitando la ridondanza delle prove per tutte le discipline. In essa è prioritaria la costituzione di gruppi di livello.


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