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Rapporto Autovalutazione Scuola "P.B.LONGO" DI CURTAROLO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIC84200Q DI CURTAROLO E CAMPO S.MARTINO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PDIC84200Q PDEE84201T VA PDEE84202V VA VB PDEE84203X VA PDEE842041 VA PDEE842052 VA PDEE842063 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Basso Medio Alto Medio Alto Basso Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC84200Q 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC84200Q 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC84200Q 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I Comuni di Curtarolo (ab. 7.301; Cittadini stranieri 9,8%) e Campo San Martino (ab. 5.773; Cittadini stranieri 9%) sono situati nella zona nord della Provincia di Padova, in gran parte sulla riva sinistra del fiume Brenta. Simili dal punto di vista geografico (zona di pianura omogenea, di origine alluvionale) ed economico (l’evoluzione degli ultimi decenni ha portato ad un elevato tenore di vita, comportando una profonda trasformazione sociale determinata dalla progressiva perdita di addetti nel settore primario, con un notevole sviluppo delle attività collegate a quello secondario e terziario). Si nota, inoltre, un innalzamento generalizzato del livello di scolarizzazione della popolazione. Gli studenti CNI rappresentano il 10,57% della popolazione scolastica. L'incidenza di studenti nomadi è statisticamente poco rilevante. Il contesto socio-economico di provenienza è pertanto mediamente abbastanza buono (l'indice ESCS rilevato nell'a.s. 2013/14 indica per l'Istituto un background familiare mediano medio alto) anche se all'interno dell'Istituto gli alunni presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano: a) difficoltà a interagire con alcuni genitori, a far loro accettare e comprendere le difficoltà incontrate dai loro figli e a instaurare un livello di collaborazione efficace. b) difficoltà a programmare interventi a favore di alunni CNI con bassi livelli di conoscenza della lingua italiana (in particolare per quelli che arrivano ad anno scolastico inoltrato). Il problema viene gestito in via emergenziale, grazie al volontariato di docenti e associazioni del terzo settore a causa delle risorse assegnate dallo Stato spesso con notevole ritardo e in misura non sufficiente a coprire il fabbisogno rilevato.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tasso di disoccupazione: 7,4%, nella media dei territori del Nord-est (7,6) sotto la media nazionale (12,6). Tasso di immigrazione: 10,4 %, nella media dei territori del Nord-est (10,7 %), sopra la media nazionale (8,1). I genitori sono per lo più in grado di aiutare i figli nel loro percorso di istruzione e sono disponibili a collaborare per individuare e superare eventuali difficoltà dei figli. Parecchi genitori garantiscono l'apporto di competenze specifiche, a titolo gratuito, permettendo di arricchire la progettualità del POF. In ciascun Comune un Comitato Genitori collabora supportando le attività scolastiche anche finanziando progetti e donando strumenti didattici. Nel territorio ci sono: - reti di famiglie disponibili all’aiuto reciproco che supportano anche studenti CNI; - associazioni non profit che collaborano con l'Istituto supportando la realizzazione di numerose attività mediante apporto di competenze specifiche e risorse umane, strumentali e/o finanziarie; - rapporti di collaborazione con l'ULSS e le Parrocchie Gli Enti Locali oltre a fornire edifici e strutture scolastiche e provvedere alla loro manutenzione, mettono a disposizione altre strutture e spazi (biblioteche, impianti sportivi, sale polivalenti, ...) e supportano finanziariamente il funzionamento amministrativo didattico (fondi per il Diritto allo studio e per il POF). Il territorio favorisce l'arricchimento generale nel rispetto delle diversità e la differenziazione dell'insegnamento.

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Molte risorse a disposizione dell'Istituto rappresentano opportunità offerte dal territorio che non assicurano un profilo di stabilità nel tempo e non permettono pertanto di programmare con sufficiente garanzia di attendibilità attività a lungo termine.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDIC84200Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

9.018,00

57.622,00

4.357.858,00

471.553,00

0,00

4.896.051,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:PDIC84200Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,2

89,0

9,6

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11

4,4

23,4

65,8

69,2

55,3

23,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,5 72,1 Totale adeguamento 42,5 27,9

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gran parte delle risorse economiche sono assegnate dallo stato per il pagamento degli stipendi del personale e la retribuzione accessoria; escludendo tuttavia queste voci e considerando i finanziamenti per il funzionamento generale e l’ampliamento dell’offerta formativa, il 45% circa delle risorse proviene dallo Stato, il 25% circa dagli enti locali e il 26% circa dalle famiglie degli alunni. Le risorse destinate alle attività didattiche sono andate progressivamente diminuendo negli ultimi tre anni. Strutture e infrastrutture: certificazioni solo parzialmente rilasciate. Totale adeguamento riferito alla messa in sicurezza degli edifici e al superamento delle barriere architettoniche secondo i parametri rilevati dal questionario scuola. Gli edifici risultano per lo più adeguati, anche se spesso necessitano di manutenzione. Le sedi non sono sempre servite dai mezzi pubblici, ma si trovano in vie facilmente percorribili e sicure. L'istituto è caratterizzato da alta presenza di biblioteche (almeno una per plesso) e alto numero di volumi; medio numero di laboratori; solo un plesso su otto non è fornito di palestra ma è dotato di uno spazio polifunzionale. Sette plessi su otto sono forniti di LIM, tutti sono forniti di postazioni informatiche e strumenti audiovisivi. Sono presenti spazi esterni ed interni per attività di supporto alla didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le aule non sempre sono presenti in numero tale da consentire spazi dedicati per attività di recupero e laboratoriali e in alcuni edifici sono relativamente piccole. Alcuni edifici mostrano i segni del tempo e richiederebbero una manutenzione straordinaria ai tetti, agli infissi, ai servizi e agli spazi esterni. In alcuni plessi il collegamento ad internet è difficoltoso e le attrezzature didattiche dei laboratori avrebbero bisogno di essere rinnovate e integrate (ivi incluse le dotazioni tecnologiche di alcune aule informatiche). Dagli enti locali l'assegnazione di risorse per la progettualità avviene per anno solare e questo crea difficoltà a programmare la progettualità nel primo quadrimestre.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIC84200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIC84200Q 81 84,4 15 15,6 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIC84200Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIC84200Q

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

2,5

23

28,4

PADOVA

265

3,1

1.622

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

28

34,6

18,8

3.265

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

28

34,6

100,0

37,9

3.467

40,2

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PDIC84200Q prodotto il :02/10/2015 07:12:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIC84200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC84200Q 34,0 66,0 100,0

Istituto:PDIC84200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC84200Q 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDIC84200Q - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDIC84200Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 6,9 13 18,1 16 22,2 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 38

52,8

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 37 31,3 1,4 2,4 61,6 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,1 19,8 56,2 43,8 2,7 7,3 26 29,1

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In generale l’istituto ha una configurazione professionale abbastanza stabile con prevalenza di docenti con contratto a tempo indeterminato (84,4%); in linea con le medie statali (84,1%) e provinciali (84,1%), ma sopra quella regionale (83%). La distribuzione degli insegnanti a TI per fasce di età evidenzia percentuale sostanzialmente in linea sotto i 35 anni, decisamente superiore tra 35 e 44 (28%; media statale: 19,3%; regionale 20,5%; provinciale 18,8%) e lievemente inferiore sopra i 45. Il maggior numero di insegnanti si trova nelle fasce 45-54 (37,6%) e 55+ (34,5%), ma anche la fascia 35-44 è ben rappresentata. Leggendo quindi i dati abbiamo una fascia di età tra i 35 ai 44 superiore alle statistiche che va ad abbassare la media delle due fasce successive. Si rileva un discreto equilibrio tra esperienza didattica e competenze maturate da una parte e disponibilità alla sperimentazione di nuove metodologie e possesso di competenze in lingua inglese e nelle TIC dall'altra. Nella scuola primaria, il 34% degli insegnanti è laureato. Nella scuola secondaria di primo grado l'83% dei docenti è in possesso di laurea. L'organico presenta una notevole stabilità: il 52,8% degli insegnanti a TI presta servizio nell'Istituto da più di 10 anni (media nazionale: 26,3%; regionale 40,6%; provinciale 36%); significativamente inferiori le percentuali di docenti in servizio da 1 a 5 anni (conseguenza del basso numero di trasferimenti).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I successivi interventi di razionalizzazione dell'organico scolastico hanno sottratto risorse (compresenze, ore a disposizione per attività di recupero/approfondimento, figure quali l'operatore tecnologico) che mai come ora sarebbero indispensabili per rispondere alle esigenze delle nuove generazioni e alle problematiche che queste esprimono. Particolarmente preziosa sarebbe la possibilità di prevedere negli istituti scolastici la presenza istituzionale di uno psicopedagogista.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC84200Q

% classe 1 125

100,0

PADOVA

8.579

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 101

100,0

98,3

8.692

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 147

100,0

99,1

8.401

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 114

100,0

99,2

8.496

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 125

100,0

99,3

8.548

99,2

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC84200Q

% classe 1

classe 2

116

98,3

PADOVA

8.292

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 111

97,4

96,3

8.509

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PDIC84200Q

7 41

8 39

9

10

10

18

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

7

3

34,7

33,1

8,5

15,3

5,9

2,5

- Benchmark* PADOVA

2.709

2.451

1.885

1.202

327

157

31,0

28,1

21,6

13,8

3,7

1,8

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC84200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

2

1,9

1

0,7

1

0,9

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC84200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,8

-

0,0

1

0,8

PADOVA

-

0,2

-

0,3

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC84200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

1

1,0

2

1,4

2

1,8

PADOVA

127

1,5

130

1,5

118

1,4

102

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 2

1,6

1,2

72

0,8

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC84200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

1,7

1

0,9

PADOVA

119

1,4

100

VENETO

537

1,2

496

7.825

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,1

71

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC84200Q

% classe 1

classe 2

1

0,8

PADOVA

244

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,9

246

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,4

2

1,8

2

1,6

2,9

209

2,5

168

2,0

119

1,4

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC84200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,7

2

1,8

1

0,8

PADOVA

172

2,0

170

2,0

131

1,5

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti della Scuola Primaria sono stati ammessi alla classe successiva (2013/14); solo una piccola percentuale (comunque inferiore a tutti i benchmark) di alunni della Scuola Secondaria di I grado non viene ammessa alla classe successiva, dopo aver attentamente valutata la situazione con i genitori, al fine di favorire la crescita degli alunni e consentire loro di acquisire le strumentalitĂ e le competenze necessarie per poter conseguire il successo formativo. Alla luce di quanto sopra i criteri di valutazione adottati dalla scuola risultano adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. I trasferimenti e gli abbandoni, che riguardano comunque una piccolissima percentuale degli alunni e vengono complessivamente compensati dai trasferimenti in entrata, sono legati a trasferimenti di residenza dei nuclei familiari o al rientro nei paesi di origine o migrazione in altri paesi di nuclei familiari CNI.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le votazioni conseguite all'esame di Stato nell'a.s. 2013/14 evidenziano una percentuale di circa 13 punti piĂš bassa rispetto ai benchmark nella fascia dell'8, compensata da lievi innalzamenti distribuiti negli altri voti. Il fenomeno non risulta confermato dalle analisi delle votazioni conseguite nei tre anni precedenti e nel corrente a.s. e risulta pertanto non significativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I criteri di valutazione adottati dalla scuola risultano adeguati a garantire il successo formativo degli studenti: solo una piccola percentuale degli alunni (comunque inferiore a tutti i benchmark di riferimento) non viene ammessa alla classe successiva, dopo aver attentamente valutata la situazione con i genitori, al fine di favorire la crescita degli alunni e consentire loro di acquisire le strumentalitĂ e le competenze necessarie per poter conseguire il successo formativo; la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato non presenta elementi di criticitĂ ; i trasferimenti e gli abbandoni, che riguardano comunque una piccolissima percentuale degli alunni e vengono complessivamente compensati dai trasferimenti in entrata, sono legati a trasferimenti di residenza dei nuclei familiari o al rientro nei paesi di origine o migrazione in altri paesi di nuclei familiari CNI.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

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pagina 24

Istituto: PDIC84200Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

67,5

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

55,2

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

57,8

72,3

9,1

58,5

1,4

PDEE84201T - II B

67,6

4,5

60,6

3,5

58,8

PDEE84203X

75,3

PDEE84203X II A

75,3

PDEE842041

69,2

PDEE842041 - II A

69,2

PDEE842052

65,9

PDEE842052 - II A

65,9

n/a

n/a

65,7

PDEE84201T

69,1

PDEE84201T - V A

69,1

n/a

58,7 -4,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -2,2

n/a

n/a

n/a

n/a -1,5

n/a

n/a

n/a

n/a

59,2

2,3 65,0

62,9

69,1 75,9

6,0 n/a

n/a

n/a

n/a

75,9

71,1

9,5

72,8

8,9

PDEE84202V VB

71,7

10,1

75,3

11,4

67,8

PDEE842041

62,2

PDEE842041 - V A

62,2

PDEE842052

60,2

PDEE842052 - V A

60,2

PDEE842063

62,2

PDEE842063 - V A

62,2

n/a

n/a

65,7

n/a

70,9 6,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a -1,6

n/a

n/a

n/a

n/a 4,6

n/a

n/a

n/a

n/a

59,7

-4,3 61,5

61,1

57,3

59,5 56,4

0,0

63,0 63,4

0,0

59,5

0,0

PDMM84201R III B

62,7

0,0

53,7

0,0

n/a

n/a

n/a

PDMM84201R

n/a

n/a

n/a

PDMM84201R III A

n/a

n/a

n/a

n/a

7,0

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

68,6 59,7

0,6

n/a

62,4 68,6

-1,6

n/a

70,9 62,4

0,3

65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

73,9

12,0

71,3

67,8

n/a

n/a

PDEE84202V

PDEE84203X

n/a

n/a

PDEE84202V VA

PDEE84203X VA

n/a

n/a

64,9

7,5 n/a

n/a

n/a

1,8

61,0 4,7

n/a

n/a

n/a

55,4 59,2

2,8

n/a

54,7 55,4

6,0

n/a

58,7 54,7

12,2

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

59,4

0,1

70,2

58,8

n/a

ITALIA

PDEE84201T

PDEE84202V

n/a

Nord est

PDEE84201T - II A

PDEE84202V II A

n/a

Veneto

61,0 4,9

n/a

Punteggio medio

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

PDMM84202T

68,2

PDMM84202T III A

n/a

67,1

0,0

63,0

0,0

PDMM84202T III B

72,0

0,0

63,8

0,0

PDMM84202T III C

65,6

0,0

60,5

0,0


SNV - Scuola: PDIC84200Q prodotto il :02/10/2015 07:12:38

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE84201T - II A

1

1

1

3

9

2

4

2

3

4

PDEE84201T - II B

0

3

3

4

2

1

3

1

2

4

PDEE84202V II A

6

3

1

5

6

4

4

3

3

7

PDEE84203X II A

0

2

1

4

6

0

4

8

1

0

PDEE842041 - II A

2

1

4

3

6

3

4

1

5

3

PDEE842052 - II A

1

4

1

4

4

2

2

1

6

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIC84200Q

11,0

15,4

12,1

25,3

36,3

13,3

23,3

17,8

22,2

23,3

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE84201T - V A

1

2

4

7

6

0

2

4

4

10

PDEE84202V VA

0

3

2

3

6

0

0

8

2

4

PDEE84202V VB

0

2

2

2

6

0

2

2

3

5

PDEE84203X VA

0

3

3

6

2

0

3

3

6

2

PDEE842041 - V A

4

6

3

4

6

4

6

5

3

4

PDEE842052 - V A

3

5

4

5

2

1

4

5

4

5

PDEE842063 - V A

2

4

2

5

2

1

6

4

2

1

% studenti Livello 1 PDIC84200Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,5

21,4

17,1

27,4

25,6

5,2

20,0

27,0

20,9

27,0

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDMM84201R III A

4

2

7

6

5

3

6

6

3

6

PDMM84201R III B

3

6

9

6

4

9

6

6

1

6

PDMM84202T III A

1

4

3

5

4

2

3

5

3

4

PDMM84202T III B

1

1

4

4

8

2

4

2

4

6

PDMM84202T III C

3

4

4

1

8

3

3

6

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIC84200Q

11,2

15,9

25,2

20,6

27,1

17,8

20,6

23,4

13,1

25,2

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC84200Q 9,2 90,8 1,7 98,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC84200Q 9,0 91,0 16,9 83,1 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle rilevazioni nazionali nell’anno 2013-2014 sono positivi per tutto l’Istituto, statisticamente superiori o uguali alla media sia in II che in V nella maggior parte delle classi dell’IC. Confrontando col benchmark nazionale risulta che gli alunni sono collocati nei diversi livelli di apprendimento con una distribuzione percentuale che vede prevalere le fasce medio-alte rispetto a quelle medio basse, nelle tre classi di rilevazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove di matematica della classe III della Scuola Secondaria di I grado i risultati dell’Istituto sono inferiori rispetto alla media del Veneto (-1%) e del Nord Est (-0,60%), ma superiori alla media italiana. La situazione tuttavia non è omogenea, con i risultati negativi concentrati in un plesso. Manca il dato che riporta il confronto con alunni con stesso background socioculturale. Da notare che i risultati delle precedenti rilevazioni (2011-2012, 2012-2013) erano sempre uguali o superiori a quelli degli istituti con medesimo ECSC anche in matematica. La situazione critica in matematica evidenziata nell’anno scolastico considerato, pertanto, sembra legata a una condizione particolare del contesto. La variabilità negli esiti delle prove standardizzate tra le classi è accettabile se attestata intorno al 10%: tale limite è superato nelle classi V della Scuola Primaria in matematica, indice forse di una differenza tra le metodologie adottate nei diversi plessi; il fenomeno dovrà pertanto essere oggetto di ulteriori valutazioni. Inoltre in matematica la percentuale di alunni collocati nel livello degli apprendimenti insufficienti subisce un incremento con lo scorrere degli anni e tale incremento è maggiore rispetto alla media del Veneto, mentre è inferiore rispetto a quella italiana.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è in ragione del fatto che i risultati nelle prove standardizzate sono sempre in linea, se non superiori, a quelli del resto della nazione. Risultati negativi rispetto alla regione di appartenenza sono in linea con quelli di classi con medesimo background socio-economico e culturale. Buono il lavoro sugli alunni appartenenti alle fasce basse dei livelli di apprendimento, come testimoniato dal confronto con le percentuali del resto d’Italia. Da rendere maggiormente omogenei i risultati tra le diverse classi, soprattutto in matematica (anche se la varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media).


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli alunni ed in particolare: il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso della legalità, la collaborazione con i compagni e con tutto il personale della scuola. La scuola adotta criteri di valutazione comuni e condivisi per l’assegnazione del voto di comportamento, stabiliti a livello di Istituto sia per la Scuola Primaria che per la Scuola Secondaria. Quando è possibile, la scuola valuta le competenze chiave degli alunni mediante l’osservazione del comportamento da parte di tutti i docenti impegnati nella classe e il successivo confronto in sede collegiale per giungere ad un giudizio comune. L’Istituto mostra una grande attenzione alle tematiche legate alla cittadinanza attiva e lo sviluppo delle competenze di cittadinanza viene costantemente promosso non solo durante il lavoro in classe, ma anche attraverso la promozione di numerose attività e progetti (spettacoli teatrali, musicali, eccetera), anche in collaborazione con il territorio ed enti esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico pare soddisfacente anche se si presentano situazioni critiche soprattutto in riferimento alla risoluzione dei conflitti fra pari e all'etica della responsabilità. Nonostante i grandi sforzi prodigati dai docenti, non sembra che ci sia una interiorizzazione generalizzata di tutte le competenze di cittadinanza. La scuola non ha adottato modalità condivise per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza diverse dal voto di comportamento. Mancano strumenti più raffinati come rubriche di valutazione e prove autentiche. La ricaduta dei numerosi progetti di cittadinanza attiva promossi nell’ICS in termini di maturazione degli alunni non viene monitorata attraverso strumento valutativo. Pertanto i livelli di padronanza raggiunti nelle competenze chiave e di cittadinanza sono attualmente rilevati tramite osservazione diretta dei comportamenti che può essere suffragata solo dai voti di comportamento ed eventualmente dalle sanzioni disciplinari comminate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico pare soddisfacente anche se si presentano situazioni critiche soprattutto in riferimento alla risoluzione dei conflitti fra pari e all'etica della responsabilità. Nonostante i grandi sforzi prodigati dai docenti, non sembra che ci sia una interiorizzazione generalizzata di tutte le competenze di cittadinanza. La scuola adotta criteri di valutazione comuni e condivisi per l’assegnazione del voto di comportamento, stabiliti a livello di Istituto sia per la Scuola Primaria che per la Scuola Secondaria. L’Istituto mostra una grande attenzione alle tematiche legate alla cittadinanza attiva e lo sviluppo delle competenze di cittadinanza viene costantemente promosso non solo durante il lavoro in classe, ma anche attraverso la promozione di numerose attività e progetti (spettacoli teatrali, musicali, eccetera), anche in collaborazione con il territorio ed enti esterni. La scuola tuttavia non ha adottato modalità condivise per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza diverse dal voto di comportamento. Devono essere elaborati strumenti più strutturati di rilevazione e valutazione. Anche la ricaduta dei numerosi progetti deve essere monitorata più efficacemente.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PDIC84200Q

10,0

% Linguistica 8,4

% Professionale

% Qualsiasi area

15,2

8,4

% Scientifica 17,3

% Tecnica 30,9

% Umanistica 10,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDIC84200Q PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 82 79,6 21 4.673 63,4 2.696 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 20,4 36,6 35,7 29,1

103 7.369 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDIC84200Q - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 80 97,6 14 70,0 4.363 22.485 276.676

94,9 93,5 90,9

1.964 9.676 93.486

77,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti provenienti dalla scuola primaria al termine del primo anno di SSIg sono stati decisamente positivi. Per gli studenti della scuola secondaria di I grado, gli esiti nel percorso scolastico successivo appaiono buoni (non sono state svolte tuttavia rilevazioni sistematiche). La continuità per i sei plessi di primaria e le due SSIg è presidiata da due commissioni, ciascuna coordinata da docente referente. Strategici sono l'elaborazione in corso di un curricolo in verticale, le visite all'ordine di scuola successivo con la realizzazione di attività a gruppi misti di alunni, lo scambio di informazioni fra docenti dei diversi ordini di scuola, la somministrazione di prove proiettive e di verifica per la raccolta di informazioni. L'orientamento è curato lungo tutto il percorso scolastico, ma culmina nell'ultima classe con la visita a realtà produttive, la presentazione degli IIS e degli IeFP, interventi di esperti per gli alunni e per i genitori, sportelli individuali, partecipazione a laboratori e mini stage. La commissione orientamento è coordinata da due docenti (uno per ciascuna SSIg) e collabora con la rete degli IIS, con la Provincia di Padova e con il servizio Time out dell'ULSS15. Il consiglio orientativo viene seguito da quattro studenti su cinque (79,6%; dato superiore a tutti i benchmark); una percentuale molto alta dei promossi al I anno della scuola secondaria di II grado (85,1%) ha seguito il consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I consigli orientativi per le aree tecnica e umanistica risultano inferiori alle medie provinciali, regionali e italiane; quelli per l'area scientifica risultano superiori. Tale dato non è di per sé interpretabile come un punto di debolezza, ma necessita di ulteriori osservazioni. Non sono rilevati sistematicamente i risultati a distanza per gli alunni che escono dalla Scuola Secondaria di I grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 34

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio. I dati relativi alla correlazione fra promozione e consiglio orientativo indica che l'attività di orientamento è particolarmente efficace: i consigli formulati dai docenti sono motivati e denotano una reale conoscenza delle capacità e competenze degli alunni.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 6,4 Medio - basso grado di 2,8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 46,2 Alto grado di presenza 44,4 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 7,6 Medio - basso grado di 1,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 41,9 Alto grado di presenza 44,3 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: PDIC84200Q prodotto il :02/10/2015 07:12:38

pagina 37

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC84200Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,1

93,6

89,3

Si

93,1

92,6

89

Si

91,7

90,2

85

Si

87,5

87

83,4

Si

86,1

85,7

81,3

No

48,6

45,2

57,9

Si

70,8

75,9

80,7

No

23,6

16,7

29,3

No

8,3

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC84200Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

90,9

87

Si

92,9

90,6

86,7

Si

91,4

88,4

83,6

Si

87,1

84,2

81,7

Si

88,6

82,8

79,6

No

50

45,8

58,4

Si

80

81

86,2

No

18,6

18,2

28,3

No

7,1

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: PDIC84200Q prodotto il :02/10/2015 07:12:38

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’Istituto, definito facendo riferimento alle caratteristiche dell'utenza, risponde in buona parte ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire al termine dei periodi in cui si articola il I ciclo; è in fase di definizione la scansione negli altri anni. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per le loro attività. Le attività del POF sono tutte progettate in raccordo con il curricolo di Istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati definiti i traguardi da acquisire nei diversi anni per le competenze trasversali. Vengono individuati e valutati in modo chiaro gli obiettivi educativi e didattici da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento del POF, ma non vengono sempre messe in evidenza le abilità/competenze da raggiungere. Occorre approfondire le conoscenze riguardanti la didattica per competenze. Si sta entrando “nella logica” di far riferimento al curricolo per competenze come strumento di lavoro, ma questa modalità di lavoro andrebbe affinata e condivisa. Ancora non si vive come prioritario il metodo di lavoro per competenze, si continua a programmare pensando al conseguimento di obiettivi educativi e didattici. Per la maggior parte degli insegnanti in servizio la didattica per competenze non fa parte del bagaglio culturale acquisito nel periodo di formazione iniziale e pertanto richiede il superamento di una serie di modelli di insegnamento-apprendimento consolidati nel tempo. L’organizzazione attuale della scuola (numero elevato di alunni per classe, scomparsa della contemporaneità e la vastità dei saperi che la scuola deve trasmettere) rende difficoltoso il lavoro per competenze.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 10,1 Medio - basso grado di 22,2 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 43,2 Alto grado di presenza 29,2 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 7,6 Medio - basso grado di 21,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 34,3 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: PDIC84200Q prodotto il :02/10/2015 07:12:38

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC84200Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

81,6

81,4

Si

69,4

71

71,2

Si

72,2

78,6

86,4

Si

73,6

67,3

64,1

Si

55,6

60,4

57,4

Si

81,9

76,2

82,3

Si

56,9

56,5

58,6

Si

37,5

32,7

42,2

No

5,6

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC84200Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,5

80,2

Si

70

70,2

73,5

Si

52,9

55,2

60,6

Si

85,7

88,4

81,4

Si

57,1

63,5

57,9

Si

84,3

79,6

86

Si

61,4

60,6

63,4

Si

48,6

47,5

53

No

8,6

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e secondaria sono attive strutture di riferimento (dipartimenti) per la progettazione didattica. I docenti di matematica, scienze, italiano, storia e geografia di Scuola Primaria effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari. I docenti della Scuola Secondaria di I grado concordano la progettazione didattica nell'ambito degli incontri di dipartimento, per ciascuna disciplina I docenti utilizzano modelli comuni per la programmazione didattica. L’analisi della ricaduta delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene con un confronto attivo durante le riunioni successive. La scuola primaria, a livello di classi parallele e di dipartimenti in collaborazione con i docenti della scuola secondaria, ha elaborato prove strutturate in uscita di Italiano e Matematica per le classi V della Scuola Primaria allo scopo di facilitare il passaggio alla scuola secondaria. I dipartimenti sono strumento prezioso per la comunicazione e il confronto fra i docenti, per lo studio di prassi didattiche e la condivisione di nuove metodologie mirate alla soluzione di problematiche incontrate nei processi di insegnamentoapprendimento: la fattiva collaborazione fra i docenti consente di affrontare determinati argomenti e trovare soluzioni comuni per una didattica più efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta difficile far operare in modo efficace ed efficiente i dipartimenti disciplinari in orizzontale e in verticale a causa del grande numero di docenti coinvolti e dell'esiguità degli spazi temporali a disposizione. Sarà necessario puntare alla creazione all'interno di ciascun dipartimento di sottocommissioni che si dedichino a obiettivi specifici. I momenti collegiali di analisi e di revisione della programmazione didattica andrebbero sviluppati ulteriormente. Nei dipartimenti andrebbe condivisa, approfondita e strutturata sia la progettazione didattica iniziale che una verifica intermedia e finale dell’efficacia della programmazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Riferimento Nazionale % 30,9

15,3

20,4

18,9

44,4

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,7 11,6 Prove svolte in 1 o 2 11,4 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 72,9 70,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 47,9 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 36,6 discipline

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 78,6 69,5 Prove svolte in 1 o 2 10 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,4 19,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,9

19,9

15,6

50

46,9

47,5

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,9

12,3

10,6

37,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri di valutazione comuni in tutti gli ambiti e le discipline sia nella Scuola Primaria che nella Scuola Secondaria di I grado La scuola primaria utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti per quasi tutte le discipline e sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. La scuola Secondaria di I grado utilizza prove strutturate per classi parallele solo per alcune discipline. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici di recupero e/o approfondimento sulla base dalla valutazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei due ordini di scuola non sono previste prove strutturate in ingresso e nella Scuola Secondaria di I grado non è sistematica la somministrazione di prove intermedie e finali comuni per classi parallele. Non sono stati definiti descrittori e indicatori per la valutazione degli ambiti, delle discipline, delle abilità e delle competenze, eccetto per il comportamento. Sono adottati criteri comuni e descrittori per la correzione delle prove scritte d’esame che alcuni insegnanti utilizzano anche per la correzione delle prove svolte durante l’anno scolastico. Nella scuola non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. La progettazione e realizzazione di interventi didattici specifici condivisi, a seguito della valutazione degli studenti, necessita di tempi e spazi di approfondimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo d’Istituto risponde in buona parte ai bisogni formativi espressi dall'utenza ed è stato elaborato a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza è da sviluppare in modo più sistematico in particolare per le competenze trasversali. Le attività di ampliamento del POF sono coerenti con il progetto formativo. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere va migliorata. Nella scuola operano gruppi di lavoro (dipartimenti) su progettazione didattica e valutazione degli studenti cui partecipano tutti gli insegnanti. Si sono ottenuti risultati positivi perché è un lavoro iniziato più di 25 anni fa, costantemente aggiornato, tramite il quale i vari insegnanti si confrontano, scambiano esperienze didattiche, ed ha sempre costituito una forma di autoaggiornamento che ha stimolato e motivato, a volte anche entusiasmato, gli insegnanti sotto vari punti di vista (didattico, relazionale, gestione della classe) ed ha rappresentato per molti fattore anche di crescita personale. Si utilizzano criteri di valutazione comuni, ma solo in alcuni casi si utilizzano prove standardizzate comuni. Nella scuola non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. La progettazione e realizzazione di interventi didattici specifici condivisi, a seguito della valutazione degli studenti, necessita di tempi e spazi di approfondimento. Risulta prioritario il coinvolgimento di tutti i docenti nella definizione di obiettivi, abilità e competenze da raggiungere e sviluppare attraverso percorsi didattici con relativi criteri e strumenti di valutazione; pertanto, gli incontri per dipartimenti dovrebbero diventare occasioni privilegiate di confronto e progettazione didattica per la predisposizione di prove standardizzate comuni e per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati usando in modo sistematico i risultati della valutazione degli studenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,7 60,2 Orario ridotto 4,2 4,9 Orario flessibile 36,1 34,9

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PDIC84200Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 48,6 55,2 Orario ridotto 5,7 8,9 Orario flessibile 45,7 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC84200Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC84200Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

30,6

35,1

52,4

Si

70,8

81,6

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

15,3

10,3

13,9

No

13,9

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC84200Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC84200Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

82,0

82,8

Si

72,9

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

8,6

8,9

12,1

No

4,3

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PDIC84200Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC84200Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

43,1

43,2

38,3

Si

87,5

93,9

89,8

No

4,2

2

1,9

No

5,6

3,7

8,5

No

1,4

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PDIC84200Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC84200Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

85,5

71,1

Si

81,4

86,5

84,4

No

0

3,2

6,2

No

4,3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di laboratori curati e aggiornati, per quanto possibile, dagli insegnanti di riferimento; tutti i ragazzi con i rispettivi docenti vi possono accedere. La scuola, in quasi tutti i plessi, dispone di strumenti e materiali a supporto dell'attività didattica ivi inclusi quelli afferenti alle nuove tecnologie (LIM, aule informatiche, ecc.). La presenza dei supporti nelle singole classi viene incrementata progressivamente anche in ragione delle risorse finalizzate che in misura prevalente provengono da fonti non statali. L’uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo docente si sta progressivamente diffondendo. L'articolazione dell'orario scolastico è strutturata in modo da rispettare, per quanto possibile, le esigenze di apprendimento degli studenti. Viene assicurata la flessibilità nell'uso di spazi e tempi per la realizzazione di particolari azioni progettuali che coinvolgono gli alunni anche in formazioni diverse dal gruppo classe.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero elevato di plessi e la difficoltà a reperire le necessarie risorse rendono complesso il lavoro di adeguamento e manutenzione delle attrezzature informatiche. Non in tutti i plessi, ci sono ambienti, strumenti e/o possibilità organizzative adeguate per consentire l'accesso di classi intere all'aula di informatica e pertanto devono essere escogitate modalità alternative di utilizzo. Andrebbero potenziate le dotazioni di LIM, creati alcuni spazi laboratoriali fissi e previsti spazi adeguati per gli alunni che devono lavorare individualmente o per gruppi.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative e la collaborazione tra docenti per la loro realizzazione (in particolare attraverso l'uso delle TIC e la realizzazione di attività di formazione, grazie anche alla presenza nell'istituto di alcuni docenti forniti di competenze specifiche).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione di attività didattiche innovative richiede formazione costante e sistematica del personale e creazione di gruppi di lavoro per elaborare e disseminare buone pratiche. La mancanza di risorse (riduzione del FIS) e di tempo (le ore contrattuali previste per il piano delle attività collegiali non sono spesso sufficienti per adempiere a tutti i compiti normativamente previsti) permette la realizzazione delle suddette attività solo con gruppi ristretti di docenti fortemente motivati. Negli ultimi anni la diminuzione delle risorse di organico ha reso più difficoltoso effettuare attività didattiche per piccoli gruppi (laboratori, gruppi di livello).


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pagina 49

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,3 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,4 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC84200Q % 100 n.d. n.d. 61,3 53,9 n.d. 35,6 53 n.d. 28,9 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,7 42,6 43,9 Azioni costruttive 17 36,8 37 38,3 Azioni sanzionatorie 33 26,5 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,5 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,9 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,6 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PDIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q % 100 n.d. n.d. 45,7 53,1 51,8 n.d. 41,8 46,9 44 n.d. 31 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,8 42 41,9 Azioni costruttive 25 29,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 31,1 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 43,8 45,6 48 Azioni costruttive 20 29,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 20 32,7 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PDIC84200Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC84200Q %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

0,00

1,1

0,9

1

0,00

0,8

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha adottato un regolamento di istituto e uno disciplinare per la Scuola Secondaria di I grado. Ha elaborato e approvato il Patto educativo di corresponsabilità per la scuola primaria e per la secondaria. Le regole di comportamento sono condivise da tutti gli alunni in momenti di “assemblea”. Le regole di classe vengono definite e sottoscritte da tutti gli alunni della classe. Vengono favorite relazioni positive tra studenti e insegnanti attraverso l’ascolto attivo, l'educazione al rispetto, la condivisione dei regolamenti e delle “regole di classe”. Il progetto “spazio-ascolto” aiuta gli studenti delle scuole secondarie di I grado a risolvere situazioni di disagio con il supporto di un adulto esperto. Nella SSIg si propone anche il “Progetto Adolescenza” un programma di prevenzione primaria del disagio e della devianza. La scuola primaria propone “Longevity Energetic Kids” e “Progetto Gaia”. Sono realizzate varie attività per la promozione delle competenze sociali, ad esempio la Giornata della Legalità e l’assegnazione di ruoli e responsabilità adeguati all’età in ogni classe. Nella Scuola Secondaria è attivo il progetto Consiglio Comunale dei Ragazzi, prezioso strumento per far sperimentare ai ragazzi esperienze di cittadinanza attiva. In caso di comportamenti problematici la scuola prevede colloqui individuali con gli alunni e/o con le famiglie, nei casi più gravi anche in presenza del dirigente scolastico. Le azioni sono generalmente efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un regolamento disciplinare per la scuola primaria. Per la scuola secondaria di I grado è opportuno approfondire tramite confronto collegiale il livello di sanzione applicabile e la modalità di comminazione per singola tipologia di infrazione al regolamento. I regolamenti e le azioni educative risultano efficaci nella misura in cui vengono condivisi e supportati dalle singole famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi, nei limiti delle risorse disponibili, risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. I laboratori sono frequentati da un buon numero di studenti. La scuola, sempre nei limiti delle risorse disponibili, promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative e favorisce la collaborazione dei docenti. Parecchi alunni svolgono lavori di gruppo e utilizzano nuove tecnologie, lavorando spesso anche a casa. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso attività relazionali e sociali inserite nel curriculum e altre facoltative (attività di accoglienza, feste e celebrazioni di ricorrenze, Giornata della Memoria, Progetti di educazione ambientale, Settimana delle scienze, Settimana della lettura, Progetto Adolescenza, partecipazione a concorsi, giochi sportivi e matematici, Mercatino di Natale, CCR, Spazio Ascolto, Laboratorio teatrale). Per realizzare queste numerose attività, i docenti operano spesso su base volontaria, vista la scarsa disponibilità di risorse. La scuola non ha adottato modalità condivise per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza diverse dal voto di comportamento. Mancano strumenti più raffinati come rubriche di valutazione e prove autentiche. La ricaduta dei numerosi progetti di cittadinanza attiva promossi nell’ICS in termini di maturazione degli alunni non viene monitorata attraverso strumento valutativo. I conflitti con gli studenti nella maggior parte dei casi sono gestiti in maniera efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

1,4

2,7

13,5

52,1

48,2

61,2

46,6

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ICS, in rete con il C.T.I, mette in atto pratiche educative e didattiche che garantiscono accoglienza e inclusione. Vengono predisposti progetti specifici per l'inclusione e attività di sensibilizzazione alle problematiche della disabilità che coinvolgono tutti gli alunni. Operano: FS e commissione Disabilità. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Gli interventi sono efficaci e migliorano il clima di classe. Il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato costantemente. Alla stesura del PEI partecipano i coordinatori di classe e il raggiungimento degli obiettivi programmati viene monitorato con regolarità. I PDP sono realizzati dal coordinatore con la collaborazione del consiglio di classe. L’ICS, capofila della Rete Senza Confini, sulla base del Protocollo unico di Accoglienza, realizza attività con materiale bilingue e, se necessario, servizi di mediazione, che favoriscono l’inclusione di alunni stranieri neoarrivati. Corsi di alfabetizzazione e recupero, con risultati educativo-didattici positivi, sono tenuti da docenti, volontari ed esperti, grazie ai progetti ex-art.9 CCNL, ex-art.7 DL 104/2013 e del territorio. Sono presenti attività su temi interculturali e per valorizzare le diversità. È positiva la ricaduta di questi interventi sulla qualità dei rapporti tra studenti. 4 siti tematici favoriscono lo scambio di materiali e l’aggiornamento. Operano: FS e commissione intercultura.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’accoglienza, l’alfabetizzazione/recupero e i progetti interculturali richiedono risorse (economiche e di personale) e spazi/tempi organizzativi che la scuola non sempre è in grado di fornire; pertanto, rispetto alle concrete urgenze educativodidattiche, i risultati, pur positivi, appaiono limitati. La commissione intercultura opera online. Incontrare “l’altro” (straniero, nomade, diversamente abile) presuppone apertura, curiosità e desiderio di conoscere da alimentare; sarebbe auspicabile attivare uno sportello di consulenza quale autoaggiornamento costante. Le sinergie con le realtà territoriali (Ulss, Comuni, Cooperative, esperti) necessitano di verifica continua per evitare dispersioni e/o sovrapposizioni. La partecipazione ai corsi di formazione in applicazione del protocollo d’intesa per le attività di identificazione precoce dei DSA, e la formazione sull’ADHD, organizzati dal CTI appaiono limitati rispetto alle urgenze educative-didattiche e alla moltitudine dei bisogni educativi speciali. Si auspica un autoaggiornamento costante e sinergico del personale scolastico per una maggiore sensibilità verso la personalizzazione degli apprendimenti Elemento di criticità è il progressivo aumento delle certificazioni di DSA o BES che, senza assegnazione di risorse aggiuntive, impongono all'istituto l'attivazione di percorsi personalizzati non sempre di agevole realizzazione all'interno di classi numerose e dove comunque sono presenti generalmente altri alunni con BES.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC84200Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

89,9

92,1

No

37,5

41,8

36

No No No No

4,2 30,6 8,3 6,9

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20,8

28,5

14,5

No

23,6

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC84200Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80

82

87,8

Si

25,7

27,8

28,2

No Si No No

8,6 81,4 11,4 14,3

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

24,3

38,9

24,7

No

22,9

22,9

20,6


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pagina 55

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC84200Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

69,4

71,7

76,9

No

19,4

22,1

21,9

Si

26,4

23,6

25,3

Si

23,6

33,9

36,9

No

6,9

4,7

14,8

Si

47,2

45,7

52,9

No

19,4

22,4

40,7

No

4,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC84200Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

65,7

67

76

No

15,7

20,9

22,8

Si

62,9

52,5

46,1

Si

81,4

78,1

72,4

No

14,3

15

24,4

Si

58,6

55,7

61,8

Si

72,9

67

73,9

No

1,4

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Oltre ai casi segnalati con certificazione o dichiarazione DSA, si rilevano altri gruppi di studenti con difficoltà di apprendimento: allievi con limiti nell’acquisizione dei contenuti di studio, allievi in situazioni socio-familiari problematiche e allievi stranieri neoarrivati a livello 0/1 di alfabetizzazione italiana. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti vengono stabiliti obiettivi minimi nelle discipline in cui presentano maggiori difficoltà, vengono contattate le famiglie per capire meglio il contesto in cui vivono e per creare sinergie, si cerca di attivare forme di aiuto in base alle difficoltà rilevate. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà sono efficaci nella misura in cui si riesce a instaurare una reale collaborazione con la famiglia e il ragazzo. Il Comune e i Centri Parrocchiali affiancano la scuola nel rispondere alle esigenze degli studenti in difficoltà organizzando attività di aiuto per lo svolgimento dei compiti al pomeriggio. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con una serie di attività integrative inserite nel POF, con la partecipazione a gare e competizioni interne ed esterne alla scuola, con corsi e progetti organizzati in orario curricolare ed extracurricolare.

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Le risorse umane e, soprattutto, economiche non sono sempre adeguate alle necessità dell’ICS. Non sono generalmente previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà a livello di istituto; ogni consiglio di classe fa le proprie valutazioni e cerca di individuare strategie efficaci. Nell'economia delle risorse umane ed economiche limitate, viene dato maggiore spazio alle attività di recupero piuttosto che a quelle di potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e coinvolgono diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni, volontariato) compreso il gruppo classe; in generale, le attività didattiche sono di buona qualità, ma non sempre riescono a coprire le numerose urgenze presenti nell’IC. Le attività didattiche previste per questi studenti sono positive ma insufficienti sono i mezzi (economici e di tempo) per realizzarle a pieno. Gli obiettivi previsti per loro sono costantemente monitorati dal consiglio di classe. La scuola dedica una grande attenzione ai temi interculturali e all’educazione alla mondialità, promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola (con livelli di eccellenza per l'inclusione e una maggiore attenzione al recupero piuttosto che al potenziamento sulla scorta delle risorse utilizzabili). Gli interventi individualizzati (personalizzati) nel lavoro d'aula non sono diffusi sistematicamente a livello di scuola.


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pagina 59

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC84200Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

70,8

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

No

61,1

56

60,8

Si

80,6

77,9

75,7

Si

66,7

72,5

61,3

No

34,7

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC84200Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

71,4

68

74,3

Si

98,6

97,8

95,5

Si

74,3

70,2

70,4

Si

71,4

63,8

67,7

No

51,4

54,9

48,6

No

25,7

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni del progetto continuità hanno lo scopo di facilitare il passaggio dell’alunno da un ordine scolastico all’altro: Continuità Scuola dell’infanzia / Scuola primaria: il progetto “accoglienza” inizia quando i futuri alunni frequentano l’ultimo anno della scuola dell’infanzia e prevede uno spettacolo teatrale in occasione della visita dei bambini alla scuola primaria, e un percorso che si articola nelle seguenti fasi: -Conoscenza dei bambini e prime osservazioni degli aspetti relazionali, affettivi, espressivi e cognitivi. -Presentazione di prove proiettive (prima conoscenza dello sviluppo affettivo-relazionale verifica dell’acquisizione dei prerequisiti di base utili all’ingresso nella scuola primaria; analisi dei risultati). -Presentazione dei risultati agli insegnanti e, su richiesta, ai genitori dei bambini. -Colloqui con insegnanti, genitori e specialisti nei casi di evidente difficoltà. Continuità Scuola primaria/Scuola secondaria di I grado -Visita degli alunni delle classi quinte alle scuole secondarie di I grado. -Somministrazione agli alunni in uscita dalle classi quinte della scuola primaria di prove di verifica di italiano e matematica. -Colloqui informativi tra i docenti di classe quinta della scuola primaria e docenti della scuola secondaria. -Formazione delle classi prime della scuola secondaria di I grado, applicando il criterio dell’equieterogeneità. Gli interventi realizzati sono efficaci e vengono apprezzati dall'utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si è ancora organizzata per monitorare sistematicamente i risultati degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Vengono scambiate informazioni fra i docenti degli ordini diversi in incontri di dipartimento.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PDIC84200Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

93,6

82,6

Si

82,9

78,8

57,7

No

67,1

66,5

55,7

Si

100

98,8

98,2

No

50

41,9

31,7

Si

71,4

70

63,3

Si

95,7

90,9

74

No

44,3

34,2

25,7


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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto Orientamento propone attività per: conoscere capacità e attitudini; confrontare l’immagine di sé con la percezione di altri; essere informati sui percorsi scolastici; partecipare a laboratori orientanti presso Istituti superiori; ricercare informazioni attraverso contatti interpersonali; maturare una scelta realistica e consapevole per il proseguimento della propria formazione. Altre attività per gli studenti: Visita alla Mostra delle aziende locali; “Gli Istituti Superiori si presentano”; Intervento di formazione orientativa tenuto da un esperto; Sportello di orientamento a richiesta individuale organizzato dalla Rete degli Istituti Superiori e/o dall’IC, presso la scuola secondaria di I grado con un esperto; Indicazioni per visitare i siti della Regione Veneto, della Provincia di Padova al fine di reperire informazioni aggiornate sull’offerta formativa; comunicazioni del calendario relativo alle Giornate di Scuola Aperta, all’EXPO SCUOLA e allo sportello del Servizio di Promozione al Benessere dell’ ULSS. Attività per i genitori: informazione sulle attività tramite il sito della scuola. Le attività di orientamento coinvolgono le classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado; Il consiglio orientativo viene seguito da quattro studenti su cinque (79,6%; dato superiore a tutti i benchmark). Una percentuale molto alta dei promossi al I anno della scuola secondaria di II grado (85,1%) ha seguito il consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si avverte l'esigenza di ampliare l’attività di orientamento nel corso del triennio, per offrire un approfondimento sulle reali richieste del territorio e per far conseguire una maggiore consapevolezza sulle proprie attitudini e interessi al fine di favorire la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Non sono rilevati sistematicamente i risultati a distanza per gli alunni che escono dalla Scuola Secondaria di I grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate e consolidate da anni nel nostro Istituto; si svolgono sempre con una programmazione curata e mirata, tenendo conto del punto di vista di tutti gli ordini di scuola interessati. Sono sempre state gradite ed apprezzate sia dagli studenti che dai genitori per la loro efficacia. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Non sono rilevati sistematicamente i risultati a distanza per gli alunni che escono dalla Scuola Secondaria di I grado. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi (seconda e terza). Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio d’Istituto ha definito le “Linee guida per le attività della scuola, finalizzate all’elaborazione del P.O.F.”, stabilendo le priorità della scuola attraverso la declinazione delle finalità educative e didattiche. La missione dell’istituto e le priorità sono chiaramente definite nel primo capitolo del POF e sono condivise all’interno della comunità scolastica. L’offerta formativa prevede infatti progetti che coinvolgono tutti i plessi dell’Istituto. Missione e priorità sono rese note anche presso il territorio e le famiglie degli alunni attraverso vari mezzi, prioritariamente mediante la pubblicazione del POF sul sito internet dell’istituto comprensivo e con la presentazione nei vari momenti di incontro fra componente docente e genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da alcuni anni il POF è disponibile on line; la versione cartacea viene consegnata solo a chi ne fa esplicita richiesta. Attraverso questa modalità si ravvisa la possibilità che famiglie poco coinvolte nel percorso scolastico dei figli e/o prive di accesso ai mezzi informatici siano demotivate a prendere conoscenza approfondita del documento. Nell’offerta formativa, pur strutturando le diverse attività in relazione alle aree di intervento definite a livello di IC, i vari plessi propongono progetti diversificati che risultano a volte dispersivi. La realizzazione delle attività previste nell'offerta formativa è condizionata dagli stanziamenti assegnati all’Istituto per l’arricchimento dell’offerta formativa e dai contributi erogati dalle Amministrazioni Comunali e/o da altri Enti e Associazioni (spesso le risorse finanziarie vengono comunicate successivamente alla definizione del POF).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola analizza il contesto in cui opera (territorio, La modalità di verifica dei progetti può essere integrata popolazione scolastica, risorse economiche, eccetera), i risultati aggiungendo un questionario di gradimento per gli alunni ed, scolastici e quelli delle prove standardizzate, le competenze eventualmente, per i genitori. chiave raggiunte. Pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi ed effettua operazioni di monitoraggio in vari momenti all'interno degli organi collegiali (Consigli di classe e interclasse, Collegio dei Docenti e Consiglio d'Istituto). A inizio a. s. viene approvato dal Collegio dei docenti il “piano degli impegni collegiali” per i due ordini di scuola. Ogni mese vengono predisposti un calendario con tutte le attività collegiali previste e gli ordini del giorno; vengono inoltre messi a disposizione materiali utili per i lavori collegiali. Per ogni riunione viene stilato un verbale. Vengono costituite commissioni con referenti di ogni plesso che, su delega del Collegio, elaborano proposte e preparano materiali da sottoporre all'approvazione dell'organo collegiale. Per ciascun progetto o attività inserita nel POF è prevista la stesura di una scheda iniziale di progettazione e di una relazione finale su modelli comuni predisposti a livello di istituto. All'ultima seduta del Collegio dei Docenti vengono presentate in sintesi le relazioni relative ai progetti più rilevanti. Il DS cura il necessario coordinamento, per le operazioni di pianificazione e monitoraggio, tra il Collegio e il Consiglio d'Istituto.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,8 29,3 Tra 500 e 700 € 38,4 32 Tra 700 e 1000 € 23,3 27,1 Più di 1000 € 9,6 11,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PDIC84200Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC84200Q %

Riferimento Nazionale %

76,39

76,3

75,8

72,8

23,61

24,1

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PDIC84200Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC84200Q % 119,10

81,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PDIC84200Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC84200Q % 104,35

92,9

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC84200Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC84200Q %

11,32

19,1

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC84200Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC84200Q % 12,50

16,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q Collegio dei docenti Si 87,7 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 13,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 41,1 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,1 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC84200Q Si 64,4 68,2 Si 71,2 64,8 No 2,7 4,4 No 28,8 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,6

9,8

10,6

No

9,6

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q Collegio dei docenti No 30,1 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,3 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 47,9 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PDIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC84200Q Collegio dei docenti Si 64,4 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 15,1 21 Il Dirigente scolastico No 2,7 3,4 Lo staff del Dirigente No 1,4 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PDIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q Collegio dei docenti Si 89 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,7 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q Collegio dei docenti Si 83,6 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 56,2 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 12,3 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q Collegio dei docenti Si 13,7 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 72,6 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 71,2 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 26 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q Collegio dei docenti No 31,5 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,1 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,6 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PDIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q Collegio dei docenti Si 87,7 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,1 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 26 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC84200Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

88,74

72,2

68,2

55,6

n.d.

1,6

2,1

2,6

11,26

13,3

17,3

24,3

n.d.

14,4

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC84200Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC84200Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

88,57

55,8

47,2

40,1

2,29

8,8

11,1

8,8

9,14

20

26,1

29,6

n.d.

16,7

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti e le responsabilità dei docenti con incarichi di collaborazione, con “funzione strumentale” e dei referenti di progetto e/o commissione sono individuati prima della nomina in modo specifico. Questi docenti assicurano il necessario coordinamento organizzativo fra gli otto plessi dell'Istituto; alcuni tessono una rete di relazioni con altri Istituti del territorio, enti ed associazioni per lavorare in sinergia in vista del raggiungimento di obiettivi comuni. I compiti e le responsabilità del personale ATA sono individuati nel mansionario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte del continuo ed esponenziale incremento dei compiti affidati alle scuole e alla necessità di individuare figure di sistema per gestirli, si rileva una paradossale riduzione dei fondi disponibili per retribuire le attività funzionali. La diminuzione dei fondi per il MOF ha imposto una riduzione delle Funzioni Obiettivo e delle ore di lavoro delle commissioni a cui fanno riferimento; pertanto sono stati ridotti i momenti d’incontro tra i docenti e sono aumentate le difficoltà di comunicazione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PDIC84200Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC84200Q 9

16,15

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PDIC84200Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC84200Q 9217,44

6906,34

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PDIC84200Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC84200Q 86,14

79,78

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PDIC84200Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC84200Q % 2,79

16,99

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDIC84200Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC84200Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,2

11,7

15,5

0

8,2

11,2

13,3

0

6,8

6,6

9,4

1

52,1

52,3

48,5

0

35,6

33,7

28,4

0

13,7

14,4

11,6

0

42,5

34,7

36,6

0

24,7

38,4

27,3

0

26

25,7

20,6

0

31,5

19,1

14,9

0 2

17,8 17,8

19,3 14,4

17 17,2


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDIC84200Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC84200Q 0,33

4,4

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 81

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDIC84200Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC84200Q % 32,07

39,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PDIC84200Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIC84200Q Promuove (nei plessi scolastici del comune di Curtarolo) la diffusione di metodologie didattiche innovative, offre agli alunni opportunita' di sviluppare attivita' di recupero e o integrative, favorendo la motivazione e la socializzazione. Promuove (nei plessi scolastici del comune di Campo San Martino) la diffusione di metodologie didattiche innovative, offre agli alunni opportunita' di sviluppare attivita' di recupero e o integrative, favorendo la motivazione e la socializzazione. Favorisce la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica; promuove l'inclusione degli alunni stranieri attraverso attivita' di alfabetizzazione e integrazione.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 3,4 Basso coinvolgimento 5,5 10 Alto coinvolgimento 89 86,6

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ripartizione delle risorse finanziarie all’interno del Programma Annuale è coerente con le scelte definite nel POF. L’offerta formativa esplicitata nel POF propone per i diversi ordini di scuola molte attività di arricchimento del curricolo. Diverse attività riguardano la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica per promuovere l’inclusione degli alunni stranieri attraverso attività di alfabetizzazione e integrazione. Queste e altre attività vengono realizzate anche grazie al contributo esterno proveniente dai Comuni, da Associazioni Sportive e Enti vari, dal contributo dei genitori e da risorse raccolte dai Comitati Genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa presenta progetti integrati a livello di IC e di plesso, ma anche molte attività singole che, pur coerenti con le finalità del POF, andrebbero ripensate in funzione di una maggior coesione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola e le prioritĂ sono definite e condivise. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato anche se migliorabile. Ă&#x2C6; presente una chiara definizione delle responsabilitĂ e dei compiti all'interno delle diverse componenti scolastiche. Buona parte delle risorse economiche e materiali sono impiegate per il perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola riceve finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR (Comuni, Enti, Associazioni, Famiglie, Comitati genitori).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDIC84200Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC84200Q 4

3,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDIC84200Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC84200Q progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

27,4 8,2

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,3

25,2

15,3

0

5,5

7,3

5,6

0

27,4

29,1

21,1

2

78,1

76,8

46

1

23,3

30,3

16,5

0

5,5

3,9

2,2

0 0

0 16,4

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDIC84200Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC84200Q % 14,04

31,6

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 88

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDIC84200Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC84200Q 15,76

27,7

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDIC84200Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC84200Q 0,52

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative del personale. Per il personale ATA si colgono le opportunità offerte da MIUR, USR Veneto e Reti di scuole organizzate ad hoc. Per i docenti il piano annuale delle attività di formazione e aggiornamento privilegia le seguenti tipologie di argomento: curricolo e discipline, TIC e loro applicazione all'attività didattica, aspetti normativi e ordinamenti scolastici. Il continuo rinnovo anche parziale del personale apporta nuove competenze e spunti di arricchimento, ma anche esigenza di riprendere determinate azioni formative già sviluppate. La scuola: promuove, nei limiti delle risorse disponibili oppure grazie a contributi esterni o aderendo a iniziative senza oneri, attività di formazione per i docenti, tenendo conto delle loro competenze e delle loro esperienze formative; organizza incontri per commissioni su tematiche specifiche; promuove aggiornamento professionale e conoscenza delle novità ordinamentali attraverso sintesi presentate in collegio dei docenti dal DS e dalle Funzioni Strumentali; favorisce il confronto fra i docenti attraverso i dipartimenti disciplinari, sia in orizzontale che in verticale e fra i due ordini di scuola. La qualità delle iniziative promosse dalla scuola è mediamente buona e le ricadute nell'attività ordinaria sono positive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per realizzare economie di scala e ottimizzare quindi l'uso delle risorse spesso la formazione viene organizzata a livello di rete e non sempre orari e sedi risultano agevoli per i docenti. Questo spiega in parte la bassa percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati. Va studiata la possibilità di individuare ulteriori strategie per il trasferimento delle conoscenze e la diffusione delle buone pratiche fra i docenti per diffondere e condividere le professionalità e le competenze maturate nel tempo ad un gruppo più esteso. Manca a livello di istituto una formazione adeguata sulla didattica per competenze e sui dispositivi di accertamento e valutazione delle competenze nonostante sia stata realizzata una fase di studio a livello collegiale e dipartimentale nel precedente anno scolastico.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e valorizza le competenze del personale, promuovendo iniziative di formazione e produzione di materiali, e favorisce il confronto e la condivisione tra i docenti dei due ordini di scuola raccogliendo e disseminando buone pratiche e promuovendo il trasferimento delle conoscenze. Il dirigente scolastico e il Collegio dei Docenti attribuiscono incarichi tenendo conto delle competenze acquisite e delle esperienze maturate dal personale al fine di garantire efficace gestione e coordinamento dei processi sia in riferimento alle pratiche educative e didattiche, che a quelle gestionali e organizzative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Visti i limitati fondi a disposizione e l’aumento degli oneri richiesti, sia in termini di lavoro che di responsabilità, non sempre vi è da parte dei docenti la disponibilità ad assumere ulteriori incarichi (referenti di commissione e/o partecipazione attiva ai gruppi di lavoro), nonostante le esperienze formative maturate e i curricula posseduti.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC84200Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC84200Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43,8

39,4

53,5

Si

52,1

54,3

61,1

Si

37

38,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

54,8 80,8 61,6 83,6 26 21,9 95,9 97,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52,1 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,5 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC84200Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC84200Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

7,5

6,6

6,9

94

14,3

10,7

9,9

19

5,9

5,7

6,6

19 2 3 16 15 2 13 20

6,5 5,8 4,8 7,4 7,2 2,4 12,5 15,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predispone nel “piano annuale delle attività collegiali” incontri per gruppi di lavoro (dipartimenti orizzontali e verticali, classi parallele, commissioni) su un ventaglio di tematiche che copre tutte le ordinarie esigenze di funzionamento organizzativo e didattico dell'Istituto, ma sorgono anche ulteriori occasioni di incontro (gruppi spontanei che si riuniscono anche al di fuori dell'orario d'obbligo e delle strutture scolastiche) per rispondere con tempestività ed efficacia a bisogni ed esigenze rilevati in itinere. La scuola incentiva con il FIS la partecipazione alle diverse commissioni o gruppi di lavoro su tematiche ben precise (es. descrittori del comportamento della scuola primaria). I diversi gruppi di lavoro producono materiali utili all’attività didattica (su tematiche come inclusione, intercultura, continuità, tic, eccetera) che vengono condivisi e approvati, all'interno degli organi collegiali e delle loro articolazioni, prima di essere utilizzati in maniera generalizzata. La condivisione di strumenti e materiali è adeguata anche grazie all'utilizzo di spazi dedicati e in particolare di sezioni apposite del sito internet istituzionale e dei siti tematici gestiti da personale dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre agli incontri previsti dal “piano annuale delle attività collegiali” i docenti si incontrano anche in momenti di lavoro informali, spesso a titolo gratuito, per portare a termine comunque progettualità programmate. Diventa difficoltoso strutturare tali situazioni, comunque presenti in ambito scolastico, affinché sia possibile trarne maggior beneficio grazie anche ad una documentazione che ne favorisca la continuità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative di buona qualità per il personale. Tali iniziative, organizzate per rispondere ai bisogni formativi rilevati, non sempre riescono a coprire tutte le esigenze che emergono. In particolare manca, ad oggi, a livello di istituto una formazione adeguata sulla didattica per competenze e sui dispositivi di accertamento e valutazione delle competenze. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di incarichi specifici, delle competenze acquisite e delle esperienze formative e professionali maturate. Nella scuola sono presenti numerosi gruppi di lavoro che producono materiali ed esiti di buona qualità . Il confronto e lo scambio fra colleghi viene favorito: la condivisione di strumenti e materiali è adeguata anche grazie all'utilizzo di spazi dedicati e in particolare di sezioni apposite del sito internet istituzionale e dei siti tematici gestiti da personale dell'Istituto.


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pagina 94

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 26 Media partecipazione (3-4 46,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,4

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 95

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63 28,8 8,2

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 96

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,9 13,5 Bassa apertura 12,3 16,9 Media apertura 17,8 18,9 Alta apertura 47,9 50,7 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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pagina 97

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDIC84200Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC84200Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

78,1 17,8

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

30,1

22

18,7

0 0 3

0 0 65,8

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDIC84200Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC84200Q per motivo) per motivo) 1

38,4

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

49,3

38,1

24

3

89

89,5

74,2

0

4,1

15,9

10,1

1

31,5

39,9

21,1


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pagina 99

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDIC84200Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC84200Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

15,1 43,8

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

45,2

58,7

44,3

0

8,2

17,6

16,7

0

4,1

14,7

9,7

1

26

45,7

12

1

79,5

71,9

30,5

1

72,6

80,2

20,2

0 1

31,5 5,5

35,9 9,8

20,8 7,5


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pagina 100

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,4 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,9 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 101

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PDIC84200Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC84200Q Si 39,7 35,5 Si 90,4 81,4 No 1,4 2,9 No 17,8 12,7 No 32,9 35,9 Si 74 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,9

62,1

57,6

No Si No

76,7 46,6 5,5

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PDIC84200Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PDIC84200Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 61,6 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni è impegnata a creare e consolidare rapporti Non emergono punti di debolezza. L'apertura agli altri enti è in con il territorio. linea con i dati di benchmark. La scuola aderisce a diverse Reti di Scuole per attività di formazione e aggiornamento del personale, per razionalizzare l'uso di risorse umane e strumentali in vista di un più proficuo raggiungimento delle finalità educative e formative; per l’intercultura la scuola è capofila della “Rete senza confini” per la realizzazione di interventi finalizzati all’inclusione degli studenti stranieri e itineranti (Rom e Sinti). La scuola stipula accordi e convenzioni con Università, associazioni sportive, associazioni culturali e cooperative, ASL e altri soggetti. Anche in assenza di accordi formalizzati, vengono attivate collaborazioni proficue con enti pubblici e privati e in particolare con i due Enti Locali. La scuola collabora attivamente con le strutture preposte al governo del territorio. La collaborazione con soggetti esterni alla scuola permette di arricchire l'offerta formativa e renderla più efficace, ha pertanto una ricaduta positiva.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDIC84200Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC84200Q % 35,55

26,9

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,1 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDIC84200Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC84200Q 9,30

17,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,2 14,4 Medio - alto coinvolgimento 72,6 77,3 Alto coinvolgimento 8,2 8,3

Situazione della scuola: PDIC84200Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie partecipano attivamente alla definizione dell'offerta formativa tramite partecipazione agli organi collegiali; si sono inoltre costituite in due comitati genitori che formulano proposte e offrono supporto e collaborazione anche in termini di risorse finanziarie per la realizzazione di progetti e iniziative. I documenti rilevanti per la vita scolastica (in particolare il Regolamento e il Patto educativo di corresponsabilità) vengono elaborati in sede collegiale tenendo nella debita considerazione proposte e suggerimenti della componente genitori. La scuola organizza incontri e conferenze rivolti ai genitori su tematiche rilevanti: ad esempio problematiche relative all'età evolutiva, corsi per l'uso consapevole di internet, rischi legati all'abuso di alcool e sostanze stupefacenti, eccetera. Il sito dell’Istituto è consultabile da tutti e fornisce comunicazioni istituzionali, informazioni sulle attività didattiche dei plessi e rende inoltre scaricabile la modulistica occorrente per vari adempimenti e pratiche scolastiche. La partecipazione dei genitori alla vita della scuola è buona.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza il registro elettronico per comunicare direttamente con le famiglie. Le sedi scolastiche sono però facilmente raggiungibili dai genitori, che preferiscono generalmente un rapporto diretto con gli insegnanti e il personale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuole e coordina la Rete Senza Confini per l'intercultura cui afferiscono le scuole del Cittadellese. Ha numerose collaborazioni con UniversitĂ , associazioni sportive, associazioni culturali e cooperative, ASL e altri soggetti esterni. La scuola dialoga e collabora costruttivamente con l'utenza coinvolgendola nell'elaborazione e nella realizzazione dell'offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

b1) Rendere più omogenei nelle diverse classi i risultati delle prove standardizzate di Matematica.

b1) Ridurre al 10 % la variabilità tra le classi nelle prove del SNV in Matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

c1) Rilevare gli esiti in riferimento all’acquisizione delle competenze trasversali e di cittadinanza. c2) Individuare margini di miglioramento negli esiti riferiti a competenze chiave e di cittadinanza.

c1) Creare strumenti per valutare le competenze chiave e di cittadinanza (almeno uno per competenza) c2) Monitorare per tre anni i livelli medi di competenza acquisiti per individuare margini di miglioramento negli esiti.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) b) La variabilità negli esiti delle prove standardizzate tra le classi è accettabile se attestata intorno al 10%: tale limite è superato nelle classi V della Scuola Primaria in matematica. Si ritiene inoltre opportuno rendere maggiormente omogenei i risultati tra le diverse classi, soprattutto in matematica (anche se la varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media). c) Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico pare soddisfacente, anche se si presentano situazioni critiche soprattutto in riferimento alla risoluzione dei conflitti fra pari e all'etica della responsabilità. Nonostante i grandi sforzi prodigati dai docenti, non sembra che ci sia un’interiorizzazione generalizzata di tutte le competenze di cittadinanza. La scuola non ha adottato modalità condivise per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza diverse dal voto di comportamento. Devono essere elaborati strumenti più strutturati di rilevazione e valutazione. Anche la ricaduta dei numerosi progetti deve essere monitorata più efficacemente. Tali strumenti permetteranno di monitorare la situazione, valutare margini di miglioramento ed eventualmente migliorare gli esiti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) a1) Definire obiettivi minimi per rendere più condiviso il Curricolo. a2) Elaborare criteri di valutazione comuni e prove per classi parallele (almeno una per anno scolastico).


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a3) Elaborare strumenti di valutazione per le competenze trasversali e di cittadinanza (almeno uno strumento per ciascuna competenza). Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione e1) Elaborare strumenti per della scuola rilevare/verificare la ricaduta didattica dei progetti (almeno uno strumento). e2) Monitorare la ricaduta didattica dei progetti realizzati (almeno tre per anno scolastico)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

f1) Realizzare momenti di confronto/formazione su didattica per competenze anche in vista della certificazione (almeno una attività per a. s.).

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il perseguimento degli obiettivi di processo a1, a2, e1 ed e2 permetterà ai docenti di confrontarsi e coordinare i processi di insegnamento-apprendimento: si potrà così eliminare o ridurre l’incidenza sulla variabilità degli esiti da parte dei fattori controllabili dalla scuola attraverso curricoli declinati con maggior puntualità e coesione e criteri di valutazione comuni verificati operativamente tramite il confronto su prove comuni. Il perseguimento degli obiettivi di processo a3, e1, e2 e f1 permetterà alla scuola di: -adottare modalità condivise per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza diverse dal voto di comportamento (a3), -elaborare strumenti più strutturati di rilevazione e valutazione (a3 e1 ed e2), -fornire ai docenti una formazione adeguata sulla didattica per competenze e sui dispositivi di accertamento e valutazione delle competenze (f1), strumenti questi indispensabili per monitorare efficacemente nei tre anni i livelli medi di competenza acquisiti, valutare margini di miglioramento ed eventualmente progettare azioni per migliorare gli esiti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "P.B.LONGO" DI CURTAROLO by Editoriale Nazionale - Issuu