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Rapporto Autovalutazione Scuola IST. TECN. GEOM. CASARANO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIS00600N ANTONIO MEUCCI CASARANO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LEIS00600N Liceo Tecnico LEPS006014 II AS LETF006016 II AI II BI II CI II DI II AM II BM II AE II BE LETL00601A II AG II BG

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIS00600N 1.2 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le note negative sul piano economico-sociale, il territorio non registra problematiche di integrazione interculturale considerato che: a)la percentuale della popolazione straniera in provincia di Lecce si attesta intorno al 2%, decisamente più bassa rispetto a quella rilevata a livello nazionale (7,35%); b)La percentuale degli studenti di cittadinanza non italiana è di circa l'1,5%; Il territorio nonostante la crisi può vantare comunque: •una dotazione di infrastrutture sociali, per le quali Lecce si colloca sempre in seconda posizione in ambito regionale, con eccellenze per quanto riguarda le strutture per l’istruzione e quelle sanitarie, anche se la dotazione di strutture culturali, più bassa e comunque distante dalla media nazionale; •un livello tendente alla crescita per i servizi di larga banda e di strutture per le imprese, rispetto almeno al contesto regionale; •la presenza di un importante e dinamico Polo Universitario ed infrastrutture per l’istruzione di buon livello; •Presenza rilevante di beni storico-architettonici e archeologici; •Presenza di aree ad alto valore ambientale e di diversità territoriale e paesaggistica; •Dinamismo imprenditoriale e diffusa propensione all’imprenditorialità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è caratterizzato da un ampio bacino di utenza: gli studenti provengono, infatti, oltre che da Casarano sede dello stesso Istituto, da ben 11 altri paesi vicini che si estendono, geograficamente, in tutta l’area del basso Salento (dal comune di Neviano fino a Santa Maria di Leuca). Le specificità socio-economiche della popolazione del bacino di utenza dell’Istituto, come emerge dalla sintesi restituita dall’Invalsi e dalle analisi più puntuali, possono sintetizzarsi nelle seguenti: •l’indice ESCS, determinato dall’Invalsi, si attesta, per il complesso dell’Istituto su un livello medio-basso, e, nello specifico, risulta più basso nella sezione del Liceo e leggermente più alto (livello medio-basso) nella sezione dell’Istituto Tecnico; •Tasso di occupazione e di attività inferiori alla media dei livelli territoriali superiori; •Basso reddito disponibile procapite e bassi consumi finali interni; • Elevato livello di lavoro precario (Il fenomeno dei working poor, ovvero dei lavoratori a basso salario) e irregolare con conseguente blocco della mobilità sociale; •Basso livello circa gli indicatori di qualità della vita; •Tasso di disoccupazione e di disoccupazione giovanile elevati: la pressione dei giovani sul mercato del lavoro si sta traducendo in una crescente disponibilità ad accettare lavori meno qualificati, con una crescita del fenomeno dell’overeducation, a cui si accompagna il preoccupante aumento dei giovani che non studiano e non lavorano (NEET)


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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a)L’Istituto ha creato e consolidato negli anni un’ampia rete di collaborazioni con : •associazioni culturali; •enti – istituzioni; •università; •aziende; attraverso cui sono stati progettati e realizzati molteplici iniziative didattico – formative, di tipo curriculare o di ampliamento dell’offerta formativa b)Dalle analisi socio-economiche si individuano le seguenti condizioni di contesto favorevoli: •Potenzialità turistiche, con crescente attenzione esterna verso il territorio salentino, le sue tradizioni e la sua cultura ; •presenza di nuove attività e/o emergenti attività imprenditoriali ad alto valore aggiunto, innovative e tecnologicamente avanzate, quali l’ICT e la farmaceutica, e quindi nel settore dell’agroalimentare soprattutto legato alla tipicità e alla tipologia del “ Km0”; •esperienze, interessanti anche se ancora isolate, nel campo delle biotecnologie, della meccatronica e della farmaceutica anche sulla scia di politiche pubbliche di incentivo; •Esistenza di progetti tesi a favorire lo sviluppo delle tecnologie ICT nella PA e nei rapporti tra questa e il territorio; •Prevalenza di piccole imprese flessibili con specializzazione medio alta. •Dinamismo imprenditoriale e diffusa propensione all’imprenditorialità; •Comparti trainanti dell’economia locale (Moda) in fase di riposizionamento; •Crescente domanda di mercato per i prodotti agricoli di qualità, prodotti biologici ed enogastronomici tipici.

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Le indagini socio-economiche più recenti ("Rapporto Economico 2014” redatto dalla Camera di Commercio di Lecce – “Analisi del contesto territoriale e modello prospettico di sviluppo” redatta nell’ambito del Piano strategico dell’Area Vasta Sud Salento Salento 2020) evidenziano i seguenti vincoli: •situazione stagnante nel mercato del lavoro, con il perdurare della crisi del manifatturiero: tale settore ha registrato un calo significativo degli addetti soprattutto nei comparti a basso contenuto tecnologico e in settori specifici del Made in Italy come abbigliamento e mobili. Il cosiddetto tac (tessileabbigliamento-calzature) ha subito gravi perdite nell’ultimo decennio. •inadeguatezza delle strutture e dei servizi di trasporto a fronte di un alto livello di pendolarismo, che ostacolano la partecipazione alle attività formative extracurriculari; •la situazione di crisi rende difficile l’individuazione di fonti di autofinanziamento da privati e/o enti; •Tasso di occupazione e di attività inferiori alla media dei livelli territoriali superiori; •Tasso di disoccupazione e di disoccupazione giovanile elevati ; •Basso reddito disponibile procapite e bassi consumi finali interni; •Elevato livello di lavoro precario e irregolare con conseguente blocco della mobilità sociale; •Basso livello circa gli indicatori di qualità della vita; •Livelli non omogenei di sviluppo socioeconomico tra i comuni interessati


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIS00600N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

35.239,00

12.315,00

5.474.889,00

61.301,00

0,00

5.583.744,00

Gestiti dalla scuola

118.053,00

214.344,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

332.397,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

61.503,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

61.503,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

41.143,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.143,00

PROVINCIA

93.700,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

93.700,00

REGIONE

80.532,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

80.532,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

209.536,00

209.536,00

108.150,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

108.150,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:LEIS00600N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,2

84,1

0,9

0,0

85,8

STATO

Gestiti dalla scuola

1,8

3,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

PROVINCIA

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

REGIONE

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,2

3,2

ALTRI PRIVATI

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIS00600N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,7

39,6

28,5

65,2

43

44,1

13

17,4

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 45,7 54,3 Totale adeguamento 54,3 45,2

Situazione della scuola: LEIS00600N

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) OPPORTUNITA’ Bilancio: -Positività del bilancio: gestione oculata ed efficiente dell’implementazione del bilancio negli anni; -Presenza di finanziamenti esterni da privati, nonostante il contesto socio-economico non favorevole; Laboratori: -la dotazione si caratterizza per la pluralità e l’estensione degli spazi: i laboratori sono ampiamente utilizzati nelle discipline dell’area di istruzione generale (matematica,fisica, scienze, lingue straniere, disegno) e, soprattutto, nelle aree di indirizzo, così come emerge dai questionari studenti, genitori e docenti; -ampia e stretta collaborazione con le aziende dei settori relativi agli indirizzi di studi per la condivisione e/o utilizzo, anche con modalità info-telematiche (simulazione, accesso da remoto), di particolari strumentazioni/tecnologie. Edilizia e rispetto delle norme: -L’istituto dispone di 2 sedi con una buona dotazione di aule, spazi laboratorali, ambienti per gli uffici; la sede succursale ha un’ampia sala riunioni/conferenze; -Le certificazioni in possesso sono parziali; -L’adeguamento rispetto alla sicurezza degli edifici ed al superamento delle barriere architettoniche è parziale; -buona raggiungibilità dei locali; Progettualità di qualità e consolidata: -L’istituto vanta una pluriennale ed apprezzata esperienza di progettazione per l’acquisizione di finanziamenti e la realizzazione di interventi di formazione (iniziative FSE) e di infrastruttazione laboratoriale (progetti FESR).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse economiche: -le risorse finanziare assegnate dal MIUR per la maggior parte sono con vincolo di destinazione (scuole Belle, appalti pulizie, spese revisori dei conti); insufficiente risulta la dotazione assegnata senza vincoli di destinazione. -contesto socio-economico non favorevole per l’individuazione di fonti di finanziamento; Infrastrutture tecnologiche: -interventi di adeguamento e potenziamento delle infrastrutture tecnologiche (ambienti didattici e laboratoriali) spesso subordinati alla disponibilità di bandi/avvisi promossi dal Ministero e/o dalla Comunità Europea (fondi FSE e FESR); -rapida obsolescenza di talune strumentazioni di laboratorio a fronte di una continua evoluzione delle tecnologie di settore, e ,quindi, esigenza di aggiornamento continuo dei laboratori; Edilizia e rispetto delle norme: -inadeguata manutenzione ordinaria ; -scarsa/inesistente manutenzione straordinaria; -complicato rapporto con ente cui compete la responsabilità della manutenzione; -esigenza continua di mantenimento dei livelli adeguati di sicurezza.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIS00600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIS00600N 84 95,5 4 4,5 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIS00600N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIS00600N

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,2

9

10,7

LECCE

121

1,2

1.357

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

31

36,9

13,9

3.737

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

43

51,2

100,0

38,4

4.520

46,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LEIS00600N prodotto il :28/09/2015 10:57:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIS00600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIS00600N 82,1 17,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIS00600N - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIS00600N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 9,3 24 27,9 15 17,4 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 39

45,3

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIS00600N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 15,2 10 2,2 1,3 82,6 84,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,4 16,1 32,6 32,2 23,9 22,2 26,1 29,6

Situazione della scuola: LEIS00600N

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Stabilità del personale docente: alta percentuale di insegnanti a tempo indeterminato e con un livello medio-alto anzianità di servizio; 2) Personale docente con anzianità anagrafica medio- alta (circa l’88% dei docenti ha un’età maggiore di 44 anni): Tale profilo determina le seguenti condizioni favorevoli: -Esperienza professionale; -Conoscenza ed affiatamento -Conoscenza del contesto interno ed esterno; -Continuità nella progettazione ed attuazione dell’azione formativa; 3)Possesso diffuso, per il personale docente, di titoli di formazione/aggiornamento su tematiche pedagogico-didattiche, nonché di certificazioni tecnico-professionali (AICA ECDL, Cisco) e linguistiche (KET e PET);

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) a)Il personale docente è costituito per il 96% circa da insegnanti a tempo indeterminato e solo per il 4% da insegnanti a tempo determinato; rispetto all’età la maggior parte dei docenti ha un’età superiore ai 44 anni (circa l’88%, di cui il 37% nella fascia 45-54 ed il 51% nella fascia da 55 in su). b)La stabilità dei docenti è medio-alta: ben il 45% dei docenti vanta un’anzianità di servizio maggiore di 10 anni ed il 18% circa è nella scuola da 6 a 10 anni; c)Pertanto se da un lato l’anzianità anagrafica e di servizio sono indice di maggiore esperienza e di continuità della didattica, dall’altro rappresentano un fattore tendenzialmente non favorevole rispetto alla disponibilità all’innovazione ed al cambiamento più propria delle nuove generazioni. Il dirigente scolastico è di ruolo da più di 5 anni ed è in servizio nell’istituto da 2 anni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS00600N

% classe 1

classe 2

193

93,2

LECCE

2.197

PUGLIA

12.204 142.185

% classe 2

classe 3

221

92,9

86,8

2.038

78,9

11.516

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

192

94,6

87,7

1.994

84,9

11.186

78,6

129.060

% classe 4 179

98,9

85,5

1.736

89,1

79,8

10.173

84,9

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS00600N

% classe 1

classe 2

47

22,7

% classe 2

classe 3

71

29,8

% classe 3

classe 4

77

37,9

% classe 4 57

31,5

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

632

25,0

646

27,8

703

30,2

537

27,6

3.445

22,3

3.542

26,1

3.491

24,9

2.975

24,8

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS00600N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

-

23

100,0

25

100,0

-

-

LECCE

1.776

97,6

1.798

97,6

1.935

96,9

1.738

97,5

PUGLIA

8.840

95,4

8.658

95,8

9.044

94,8

8.830

95,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS00600N

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

3

12,0

% classe 4 -

-

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

247

13,6

273

14,8

327

16,4

301

16,9

1.183

12,8

1.232

13,6

1.472

15,4

1.320

14,3

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


SNV - Scuola: LEIS00600N prodotto il :28/09/2015 10:57:01

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: LEIS00600N

61-70 15

71-80 76

81-90 51

91-100 22

Lode 22

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

8,1

40,9

27,4

11,8

11,8

0,0

- Benchmark* LECCE

273

823

535

270

157

5

13,2

39,9

25,9

13,1

7,6

0,2

PUGLIA

1.444

4.096

3.083

1.742

1.090

80

12,5

35,5

26,7

15,1

9,4

0,7

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


SNV - Scuola: LEIS00600N prodotto il :28/09/2015 10:57:01

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS00600N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

0,4

2

1,0

0

0,0

0

0,0

LECCE

-

1,6

-

1,2

-

2,4

-

2,1

-

2,0

PUGLIA

-

2,9

-

2,1

-

3,6

-

3,3

-

1,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS00600N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

0

0,0

0

0,0

-

-

-

-

LECCE

-

0,2

-

0,2

-

0,2

-

0,3

-

0,3

PUGLIA

-

0,3

-

0,3

-

0,5

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: LEIS00600N prodotto il :28/09/2015 10:57:01

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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS00600N

% classe 1

classe 2

1

4,0

LECCE

114

PUGLIA

726 8.583

% classe 2

classe 3

2

1,0

5,2

37

5,1

292

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

1

0,6

2,3

36

2,5

305

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

-

-

2,2

20

2,8

140

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,5

55

6,3

2,5

132

3,4

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LEIS00600N prodotto il :28/09/2015 10:57:01

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS00600N

% classe 1

classe 2

7

3,5

LECCE

173

PUGLIA

954 12.926

% classe 2

classe 3

1

0,4

7,3

60

6,6

397

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

2

1,0

2,7

66

3,0

412

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

1

0,6

2,9

28

3,0

234

2,9

2.557

% classe 5 -

0,0

1,5

35

1,6

2,0

113

0,9

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS00600N

% classe 1

classe 2

-

-

LECCE

76

PUGLIA

373 6.746

% classe 2

classe 3

1

4,5

4,4

58

4,2

243

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

-

0,0

3,2

41

2,8

265

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

-

-

2,1

24

2,9

177

3,7

2.383

% classe 5 -

-

1,4

35

2,0

2,0

110

1,2

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni non ammessi nelle classi successive si è visibilmente ridotta negli ultimi anni grazie all’azione di varie forme di interventi di sostegno e di recupero (PON, “Diritti a Scuola” per gli anni 2013/14 e 2014/15, corsi di recupero in itinere e corsi di recupero estivi, periodiche e calibrate pause didattiche atte a sostenere gli alunni in difficoltà) con i quali è stato presidiato soprattutto il primo biennio. Come si evidenzia attraverso gli istogrammi riportati nel file-indicatore fornito dalla scuola, negli ultimi 5 anni scolastici si è passati dal 13.6% al 5.0% di non ammessi. Ne è conseguito che anche il numero di alunni con sospensione di giudizio in sede di scrutinio finale è apprezzabilmente diminuito (file-indicatore della scuola). Per quanto concerne gli esiti dell’Esame di Stato, il range di voti che presenta la maggiore frequenza è quello che va da 61/100 a 70/100 (nel 2014, circa il 41% del totale dei candidati esaminati), mediamente in linea con quelli che sono i risultati a livello nazionale. Non mancano tuttavia i casi di valutazioni buone se non addirittura eccellenti (la fascia da 91/100 a 100/100 nel 2014 è stata centrata da circa il 12% dei candidati esaminati (dati del MIUR)). La scuola non presenta percentuali anomale di abbandono. I dati relativi agli ultimi 5 anni mostrano una percentuale media del 2% (vedi file-indicatore della scuola).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli indicatori forniti dal Ministero (a.s. 2013/14) si evince che le percentuali di sospensioni di giudizio in sede di scrutinio finale è ancora superiore ai benchmark locali (provincia, regione) e a quelli nazionali. Il maggior numero di studenti con sospensione di giudizio si riscontra nelle discipline scientifiche e tecnologiche (Fisica, Matematica, Chimica, materie di indirizzo) e nella lingua straniera (Inglese). I dati relativi all’a.s. 2014/15 sono i seguenti: - Fisica: 15% (sul biennio) - Matematica: 13.0% - Chimica: 8.3% (sul biennio) - Materie di indirizzo (Informatica, Elettronica ed Elettrotecnica, Meccanica e Meccatronica, Ambiente e Territorio): 14% - Inglese 7.1% Quantunque i criteri di valutazione adottati dalla scuola siano oggettivi e condivisi, risulta tuttavia evidente che il corpo docente deve concorrere con maggiore vigore e con sforzi sempre più collegialmente riconosciuti, al superamento del gap che separa il disagio derivante da situazioni socio-economicoculturali (ESCS) a volte molto precarie, dalla maturazione di una sana autostima che conduca lo studente ad una consapevolezza critica nella costruzione del proprio progetto di vita.


SNV - Scuola: LEIS00600N prodotto il :28/09/2015 10:57:01

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Soppesando i punti di forza e i punti di debolezza, la motivazione del giudizio assegnato procede dalle seguenti considerazioni: (1) la scuola presenta tassi di dispersione ben al di sotto dei benchmark locali e nazionali; (2) la percentuale dei non ammessi alla classe successiva è sensibilmente diminuita nel corso degli ultimi anni; (3) il tasso di sospensioni di giudizio, pur essendo al di sopra dei benchmark locali e nazionali, è tuttavia in diminuzione. In ogni caso, la percentuale di ammessi alla classe successiva in sede di scrutinio integrativo è ben superiore ai benchmark locali e nazionali (in pratica, molte sospensioni di giudizio ma anche molti recuperi); (4) i risultati conseguiti dagli studenti nell'Esame di Stato sono in linea con la medie del territorio e con quelle nazionali; (5) appare una certa concentrazione di risultati insufficienti nelle materie scientifiche e, in particolare, in quelle di indirizzo. Molti studenti infatti, a causa di una certa fragilità nella preparazione tecnico-scientifica di base, stentano a mantenere i ritmi imposti dalla scansione didattica programmata. Sulla base di quanto riportato, si potrebbero delineare i seguenti interventi di miglioramento: (1) Una programmazione didattico-educativa organizzata per assi culturali che sviluppi, nella maniera più vantaggiosa possibile per lo studente, quel bagaglio di competenze che oggi viene richiesto al diplomato di un Istituto Tecnico ad indirizzo Tecnologico; (2) Un raccordo più stretto e più collaborativo tra la scuola e i segmenti dell’istruzione inferiore del territorio (Scuole Elementari ma più ancora Scuole Medie) nell'intento di corroborare l’azione di orientamento che ha il compito di fornire allo studente un’idea chiara e consapevole del corso di studi superiore che sta per intraprendere e prevenire in tal modo l'insuccesso scolastico.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIS00600N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Puglia

Sud 62,3

LEIS00600N

62,1

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Puglia

65,3

Sud 48,3

3,7

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

48,9

6,2

LEPS006014

70,4

n/a

n/a

n/a

n/a

58,7

n/a

n/a

n/a

n/a

LETF006016

60,9

n/a

n/a

n/a

n/a

47,0

n/a

n/a

n/a

n/a

LETL00601A

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

51,3

n/a

n/a

n/a

70,7

68,9

72,4

54,8

51,0

n/a 54,1

Liceo

70,4

2,5

58,7

8,5

LEPS006014 - II AS

70,4

1,1

58,7

7,2

60,9

58,2

63,1

47,8

44,6

48,9

Tecnico

61,3

2,8

47,9

3,9

LETF006016 - II AE

60,5

1,7

48,5

3,3

LETF006016 - II AI

63,8

1,3

54,3

7,3

LETF006016 - II AM

62,8

-1,1

25,5

-24,5

LETF006016 - II BE

59,0

-0,7

47,1

1,6

LETF006016 - II BI

58,9

9,2

49,7

10,6

LETF006016 - II BM

55,5

-5,2

43,8

-2,6

LETF006016 - II CI

59,6

3,3

52,9

11,0

LETF006016 - II DI

65,4

4,3

50,2

3,9

LETL00601A - II AG

64,0

4,8

50,4

4,8

LETL00601A - II BG

61,5

2,8

52,2

7,3


SNV - Scuola: LEIS00600N prodotto il :28/09/2015 10:57:01

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LEIS00600N - Tecnico 6,3 93,7 34,5 65,4 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti dalla scuola nelle prove standardizzate nazionali (INVALSI 2014), introdotte da qualche anno alla fine del primo biennio, risultano, sia in Italiano che in Matematica, al di sopra della media nazionale per quanto concerne il Liceo delle Scienze Applicate, sostanzialmente in linea con la media nazionale ma visibilmente al di sopra della media percentuale della macroarea geografica di appartenenza (Sud), per quanto riguarda l’Istituto Tecnico, senza escludere con ciò che alcune classi hanno mostrato performance di rilievo. Di seguito, ad ulteriore conforto, vengono riportate le sintesi sommative dei risultati conseguiti negli ultimi 3 anni (2012, 2013 e 2014) dal nostro Istituto: INVALSI 2012 Italiano: 69.0% Matematica : 53.2% INVALSI 2013

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono ancora vistose disomogeneità di rendimento nelle prove somministrate dal SNV soprattutto in quelle di Matematica. La criticità è da attribuire ad una scansione dell’attività didattica non sempre adeguatamente allineata tra le varie classi, ragione per la quale il livello di competenze alla fine del primo biennio può presentare evidenti tassi di variabilità. L’estrazione socio – economico - culturale,che si ripercuote inevitabilmente in diverse forme di rendimento, sfocia in livelli di successo scolastico alquanto differenziati. Negli ultimi due anni (2013 e 2014), da quando è stata introdotta la prova a “plichi differenziati” e nelle classi coinvolte la somministrazione e la vigilanza sono state assegnate a docenti estranei alle discipline oggetto di verifica, si è potuto notare un abbassamento generalizzato della percentuale di risposte corrette, segno quest’ultimo, che negli anni precedenti i risultati erano inficiati da un non irrilevante tasso di cheating.

Italiano: 61.8% Matematica : 42.8% INVALSI 2014 Italiano: 62.1% Matematica : 48.9% I risultati appaiono ancora più confortanti se messi a confronto con quelli delle 200 scuole aventi un background socioeconomico-culturale (Economical Socio-Cultural Status) simile. I dettagli possono essere consultati negli ortogrammi riportati in allegato tra gli indicatori proposti dalla scuola. Rubrica di Valutazione


SNV - Scuola: LEIS00600N prodotto il :28/09/2015 10:57:01

Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato consegue dalle seguenti considerazioni (i dati si riferiscono alle prove INVALSI 2014): (1)il punteggio di Italiano (62.1%) e Matematica (48.9%) della Scuola è superiore a quello di scuole con ESCS simile (+3.7% in Italiano e +6.2% in Matematica), ma non è superiore a quello nazionale (-3.2% in Italiano e -0.3% in Matematica) anche se in linea con quello della Puglia e superiore a quello del Sud (+0.8% in Italiano e +2.8% in Matematica). (2)La varianza tra classi (indicatore della omogeneità dei risultati) in Italiano (6.3%) risulta inferiore alla media del Sud (34%) e dell’Italia (12.2%). In Matematica invece, la varianza tra classi è di poco superiore a quella del Sud (34.5% contro il 27.1%) ma è nettamente superiore a quella nazionale (34.5% contro 10.4%). (3)Per quanto riguarda la classe del Liceo, la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è visibilmente inferiore al dato medio nazionale. Per le classi dell’Istituto Tecnico si riscontra, in Italiano, una certa concentrazione di studenti nel livello 2 (+7.7 rispetto alla media italiana), in Matematica invece le quote di studenti che si collocano nei livelli 1 e 2 sono inferiori a quelle dei benchmark di riferimento (Puglia, Sud, Italia). Il quadro sintetico che se ne deduce mette in risalto un punto di forza e un punto di debolezza su tutti: -la Scuola ottiene performance, nel complesso, positive nelle prove standardizzate nazionali; -la Scuola presenta ancora marcate disomogeneità nei risultati conseguiti dalle varie classi. Un’azione di miglioramento potrebbe consistere nell'introduzione di prove parallele per competenze e per assi culturali da effettuarsi nelle classi seconde, allo scopo di colmare il disallineamento rilevato e di consentire altresì il monitoraggio annuale del confronto tra le prove SNV e quelle collettive proposte dall'Istituto.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •l'istituto ha sviluppato criteri chiari e condivisi per la valutazione del comportamento. Ridottissime le sanzioni disciplinari comminate nei consigli di classe ( a.s. 2014/15, solo 3), la percentuale più alta di note disciplinari riguarda la violazione delle regole scolastiche mediante mezzi tecnologici. •nelle classi le relazioni sono positive, basate sul dialogo, il confronto, l'amicizia, rispetto delle regole, la collaborazione, la disponibilità. •nelle classi solo occasionalmente si verificano episodi sgradevoli nei confronti dei compagni , i docenti incoraggiano gli alunni a superare timidezze, correggono comportamenti aggressivi e favoriscono il miglioramento dell'autostima. •la scuola promuove l'assunzione di atteggiamenti responsabili attraverso una fattiva partecipazione alle scelte di politica scolastica mediante coinvolgimento degli alunni negli organi della scuola: Consulta, Consigli di classe, Comitati studenteschi. •l'obiettivo prioritario della scuola di osservare gli alunni in compiti autentici si esplicita durante le Assemblee d'istituto dove, gli allievi, con la supervisione e collaborazione dei docenti, approfondiscono materie d'indirizzo e non , attivando laboratori d'Informatica, Inglese, di orientamento in uscita, di Fotografia, di Musica, Giornalismo, di Cineforum, Arte. •la scuola adotta strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Resta aperto il problema di come valutare atteggiamenti e valori, di come verificare la capacità di costruire effettivamente valori coerenti con i principi democratici. La valutazione ed il monitoraggio dei progetti sono ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilità e poco centrati sulla valutazione e sulla valorizzazione delle competenze chiave di cittadinanza, trasversali e funzionali ai diversi processi di insegnamento-apprendimento attivati. Un altro elemento di criticità è la mancanza di raccordo tra istituzione scolastica e formazione a lungo termine, in un'ottica di Lifelong learning.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'analisi dei documenti e le informazioni emerse dai questionari evidenziano che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono . La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e ricorre alla valutazione del comportamento per valorizzare il processo educativo di ciascun allievo al fine di costruire una personalità ben strutturata e capace di relazionarsi con se stessa e con gli altri ,al fine di potersi integrare nei vari contesti di vita. La scuola contrasta i comportamenti scorretti con progetti educativi che siano significativi per gli alunni, con attività in cui essi possano assumere ruoli diversi e non essere semplici destinatari. L'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, in particolar modo, permette l'acquisizione delle regole basilari della convivenza civile, le interazioni socio-affettive e cooperative che l'allievo instaura con i compagni a scuola sono le le competenze sociali e civiche che permettono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa. Per gli aspetti che riguardano il rispetto delle regole e la partecipazione alla vita della classe la valutazione avviene mediante il voto di comportamento deciso dal consiglio di classe. Per gli aspetti che riguardano l'organizzazione del metodo di studio, il rispetto delle consegne, la valutazione avviene all'interno delle singole discipline.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LEIS00600N LECCE PUGLIA ITALIA

39,5 48,8 47,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEIS00600N

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

50,0

56,2

26,8

17,0

36,1

32,0

32,0

0,0

0,0

100,0

LECCE

59,5

28,4

12,1

38,0

30,2

31,8

49,8

25,5

24,7

51,3

24,6

24,0

PUGLIA

62,3

25,8

11,9

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEIS00600N

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

50,0

66,1

14,6

19,4

34,7

25,0

40,3

0,0

0,0

100,0

LECCE

61,1

13,3

25,6

38,2

17,0

44,8

48,4

12,8

38,8

49,2

11,0

39,8

PUGLIA

59,5

16,6

23,9

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

47,2

11,1

41,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LEIS00600N 155 75 48,4 182 93 51,1 148 78 - Benchmark* LECCE 7.057 2.951 41,8 7.414 3.110 41,9 7.245 2.539 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

52,7 35,0 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LEIS006 00N

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

14,7

17,3

30,7

24,0

13,3

0,0

15,1

19,4

23,7

30,1

11,8

0,0

10,3

32,1

25,6

15,4

16,7

0,0

- Benchmark* LECCE

12,8

18,9

28,4

25,8

14,1

0,0

12,1

16,6

34,9

22,0

14,4

0,0

12,8

19,7

32,7

26,7

8,0

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

13,3

40,0

9,1

19,4

LEIS00600 N

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

18,2

15,8

41,6

14,8

12,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

15,8

18,8

46,3

11,4

11,4

12,1

- Benchmark* LECCE

10,8

49,4

11,9

8,4

19,5

10,5

50,9

11,3

7,6

19,6

10,3

54,4

12,9

7,8

14,6

PUGLIA

8,1

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LEIS00600N 6,1 25,5 68,5 5,7 27,3 67,0 14,1 21,5 64,4 - Benchmark* LECCE 6,3 10,9 82,8 7,3 10,3 82,4 7,9 11,2 80,9 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS00600N - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

46,7 63,4 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS00600N - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

50,2 62,4 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS00600N - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

42,3 62,1 46,7 48,9

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Istituto: LEIS00600N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,5 12,7 7,9 15,8 5,5 3,0 6,8 15,0 13,9

13,3 21,0 13,5

4,0 4,8 8,6

7,8 6,5 7,0

1,9 2,0 2,9

15,2 23,0 14,5

3,4 3,9 7,7

7,0 5,5 6,8

1,5 1,8 2,8

14,4 25,2 15,5

3,2 4,1 7,1

8,3 6,2 7,2

1,7 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,9 2,8 5,6

Istituto: LEIS00600N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,4 20,1 3,4 20,8 5,4 2,0 6,4 12,7 12,7

0,0

2,8 2,6 5,8

Istituto: LEIS00600N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,8 14,8 4,8 21,1 2,9 2,4 6,5 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8 3,4 5,7

0,7 0,2 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dai dati forniti negli indicatori del MIUR si evince che: (1) nei corsi di laurea tecnico-scientifici, il successo negli studi universitari misurato in termini di CFU (Crediti Formativi Universitari) è ben al di sopra dei benchmark della provincia, della regione e della nazione: si arriva a quote del 55% al 1° anno e di oltre il 60% al 2° anno. (2) il numero di diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro a vario titolo (tempo determinato, tempo indeterminato, contratti di formazione ecc.) è via via crescente nel corso degli anni 2010, 2011 e 2012 (si va dal 48% nel 2010 a circa il 58% nel 2012) e considerevolmente al di sopra del benchmark locali (provincia e regione) e nazionali (Italia). Dagli ortogrammi forniti dal MIUR si ricava anzi che il dato relativo al nostro Istituto è in controtendenza positiva se confrontato con gli altri benchmark di riferimento. (3) buone performance si hanno nell'analisi delle tipologie di contratto post-diploma soprattutto per quanto concerne quelli a tempo indeterminato per i quali i dati degli anni 2010, 2011 e 2012 sono visibilmente al di sopra dei benchmark di riferimento. I migliori risultati si raggiungono nei settori dell'industria e delle costruzioni.

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Dai dati forniti negli indicatori del MIUR si deduce che: (1) la percentuale di diplomati che si iscrive ai corsi universitari è al di sotto di tutti i benchmark di riferimento: nel 2012/13 il 39.5% contro il 48.8% a livello provinciale, il 47.3% del dato regionale e il 50.5% del dato nazionale. (2) il successo universitario, in termini di Crediti Formativi Universitari, è visibilmente al di sotto dei benchmark dell'area geografica di appartenenza (provincia, regione) e a livello nazionale, per quanto concerne i corsi di laurea non specificamente tecnico-scientifici. Nel 2011/12, nei corsi di laurea sanitari, quantunque circa il 50% degli iscritti abbia conseguito più del 50% dei CFU, si riscontra tuttavia una variazione del -9.5% rispetto al dato provinciale, del -12.3% nei confronti del dato regionale e del -15% in relazione al dato nazionale. Le criticità diventano anche più evidenti nell'ambito delle lauree di indirizzo socio-umanistico anche se ciò si può giustificare con la specificità delle competenze di un Istituto Tecnico certamente poco aderenti a quelle richieste in quei corsi di laurea. (3) i tempi di attesa fra diploma e primo contratto lavorativo si sono allungati negli ultimi anni. Nell'anno 2012, il tempo di attesa compreso tra 24 e 36 mesi ha riguardato il 16.7% degli interessati contro l'8% circa dei benchmark di riferimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione della situazione della scuola scaturisce dalle seguenti motivazioni: (1) la scuola non effettua un monitoraggio sistematico sui risultati degli studenti nel percorso di studi post-diploma né raccoglie informazioni riguardo l'avviamento degli studenti nel mondo del lavoro; (2) il numero di immatricolati è inferiore ai dati locali e nazionali (-9.3% sul dato provinciale, -7.8% su base regionale e -11% nei confronti del benchmark nazionale); (3) I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università dopo i primi due anni di corso in termini di CFU conseguiti sono, nel complesso, incoraggianti e addirittura molto positivi se si fa riferimento alle facoltà tecnico-scientifiche dove mediamente, tra primo e secondo anno di corso universitario, circa il 60% degli studenti ha conseguito più del 50% dei CFU disponibili; (4) l'inserimento nel mondo del lavoro a vario titolo può ritenersi più che accettabile: la percentuale degli occupati sul totale dei diplomati è in crescendo (nel 2012, ultimo dato disponibile, è stata di circa il 53% vale a dire +18% sui benchmark di riferimento). Il quadro sintetico che ne consegue, può essere perciò riassunto nella seguente considerazione: bassa percentuale di iscritti ai corsi universitari, ma coloro che si iscrivono ottengono buoni risultati. Dal confronto con il dato positivo degli occupati dopo il diploma, si può dunque legittimamente pensare che una buona parte dei diplomati preferisce inserirsi nel mondo del lavoro piuttosto che intraprendere un corso di studi superiore anche perché, non di rado, le condizioni socio-economiche delle famiglie non ne consentono l'onere delle spese.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 16,8 Medio - basso grado di 0 3,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 32,8 Alto grado di presenza 57,1 46,6

Situazione della scuola: LEIS00600N

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LEIS00600N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 18,5 Medio - basso grado di 4,8 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 19 25 Alto grado di presenza 71,4 50,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIS00600N - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

82,4

78,1

Si

89,3

83,2

77,7

Si

85,7

83,2

78,2

Si

85,7

79,4

75,6

Si

78,6

75,6

72,2

Si

57,1

51,9

50,1

Si

78,6

70,2

64,3

No

7,1

14,5

23,1

No

28,6

13

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIS00600N - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

79,6

71,4

Si

95,2

79,6

70,6

Si

90,5

76,9

70,6

Si

85,7

75,9

68

Si

85,7

72,2

67,4

Si

71,4

59,3

49,6

Si

95,2

81,5

72

No

23,8

17,6

26

No

14,3

9,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il curriculo è coerente con le linee guida della riforma: negli anni, a partire dall’introduzione dei nuovi ordinamenti, sono state organizzate specifiche riunioni, a livello di dipartimenti disciplinari, per l’opportuna declinazione dei risultati di apprendimento propri dei PECUP di ogni indirizzo, in termini di conoscenze (e relativi contenuti), abilità, competenze; tali determinazioni sono confluite nel POF e, quindi, hanno costituito l’impianto progettuale di riferimento per le programmazioni didattiche dei consigli di classe e di ciascuna disciplina; •la declinazione del curriculo tiene conto delle aspettative degli stakeholders della scuola: il POF è condiviso da tutte le componenti della scuola e dagli attori esterni (enti, università, aziende); •consolidata esperienza di progettazione di iniziative per la formazione delle competenze trasversali afferenti l’area della Cittadinanza (competenze sociali e civiche), considerate in ambiti disciplinari e/o in “progetti contenitori”; •i progetti di ampliamento dell’offerta formativa non solo sono coerenti con il curriculo ma rispondono alla logica del potenziamento, aggiornamento e certificazione delle competenze; •la maggior parte dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono sviluppati attraverso la definizione dettagliata delle competenze da formare.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non esiste una verifica sistematica dell’efficacia della progettazione, per poi procedere all’eventuale rimodulazione in funzione dei risultati degli allievi e del rispetto della pianificazione temporale; -parziale progettazione di dettaglio: tale attività è limitata ad un consiglio di classe di fine quadrimestre, e ad un dipartimento verso la fine dell’anno; -parziale aderenza al contesto territoriale: manca un canale stabile, formalizzato di concertazione progettuale con gli attori economici-politico-culturali del territorio; -i risultati delle rilevazioni sono utilizzati per la revisione, la riprogettazione ed il miglioramento dell’offerta formativa prevalentemente a livello delle specifiche programmazioni disciplinari(non vi è un feedback per il livello di curriculo complessivo); -incompleta progettazione per competenze trasversali ovvero inadeguata integrazione tra l’Area di istruzione generale e l’Area di Indirizzo: tale declinazione è prevista solo nella progettazione macro del POF e in alcune progettualità specifiche, non a livello generalizzato delle aree, degli assi e delle singole discipline; -Il curriculo viene progettato partendo dalle indicazioni ministeriali, ma, nonostante la forte interazione con il mondo del lavoro, non sono state previste delle forme di autonomia e/o di flessibilità per incrociare meglio le esigenze del territorio ed i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,3 Medio - basso grado di 17,9 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39,7 Alto grado di presenza 53,6 38,2

Situazione della scuola: LEIS00600N

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LEIS00600N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 3,7 Medio - basso grado di 9,5 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 31,5 Alto grado di presenza 71,4 41,7

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3

Alto grado di presenza

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a)La progettazione didattica è affrontata attraverso una architettura consolidata negli anni ed organizzativa a livelli: - il Collegio dei Docenti esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa sulla base degli indirizzi generali definiti dai competenti organismi competenti (indirizzi ministeriali e del consiglio di istituto), e definisce gli esiti di apprendimento; -I dipartimenti (progettazione didattica di massima) definiscono la programmazione didattica di massima delle discipline in relazione agli esiti di apprendimento previsti per ciascun anno, e ne verificano il raggiungimento; -staff del dirigente, costituto dai docenti collaboratori, funzioni strumentali e responsabili di dipartimento, sovraintende alle attività formative ed organizzative che coinvolgono trasversalmente le aree disciplinari e gli specifici indirizzi; - i consigli di classe (progettazione analitica di dettaglio) elaborano la programmazione educativo-didattica della classe, definendo definisce gli "obiettivi trasversali" comportamentali e formativi - cognitivi ed adattano la progettazione standard elaborata dai dipartimenti al contesto specifico della classe, sviluppando la progettazione analitica delle attività da realizzare; b) Avviata la progettazione per competenze: tale metodologia è stata accompagnata dalla adozione di una rubrica di valutazione strutturata anche sulle competenze, oltre che sulle conoscenze ed abilità.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a)Non sufficientemente esteso è il livello della “progettazione di dettaglio”, implementato attraverso le UDA interdisciplinari dei consigli di classe, ispirate dalle linee programmatiche formulate a livello della macro-progettazione del POF e dell’ambito Dipartimentale; b)Inadeguata verifica della progettazione didattica di classe, per aree disciplinari, interdisciplinare, inter-assi; c)Inadeguate procedure di: -monitoraggio ed analisi sistematiche delle scelte progettuali; -revisione e riprogettazione degli interventi sulla base degli esiti dei processi di verifica e valutazione realizzati attraverso le diverse tipologie di prove (intermedie, formative, sommative e esterne); gli esiti sono utilizzati al livello macro della elaborazione del POF e delle riunioni di dipartimento; d)limitata progettazione inter-assi ed inter-aree (integrazione tra Area di istruzione generale e le Aree di Indirizzo); tale progettualità è prevista solo nella progettazione macro del POF, di alcune discipline e di progettualità specifiche dell’ampliamento dell’offerta formativa; e)metodologia di progettazione impostata sulle competenze e sui criteri del compito condiviso e del progetto parzialmente utilizzata; f)Non particolarmente diffusa è la pratica progettuale dei percorsi formativi flessibili, declinati nelle alternative dell’eccellenza, del recupero e del potenziamento, anche in considerazioni dei profili delle classi e degli studenti.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La valutazione dell’apprendimento si realizza con strumenti progettati e condivisi; da quest’anno si è avviata la modalità per competenze: è stata definita a livello collegiale, sfruttando le esperienze già realizzate nei progetti di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore e taluni percorsi di ampliamento dell’offerta formativa, una rubrica di valutazione declinata anche per competenze, che recepisce, tra l’altro, le indicazioni di livello dell’impianto EQF;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli esiti delle prove parallele sono analizzati, per il livello d’ingresso, in fase di programmazione didattica di inizio anno, nei dipartimenti e nei consigli di classe, al fine di calibrare meglio l’attività didattico-educativa; non è, quindi, prevista un’azione sistematica di verifica degli esiti delle prove intermedie e finali per l’adeguamento della progettazione; •Gli esiti delle rilevazioni nazionali e internazionali sono considerati solo per formulare proposte di indirizzo progettuale attraverso incontri collegiali mirati ed estesi a tutti i docenti o •La valutazione degli esiti della progettazione didattica viene agli insegnanti delle classi coinvolte nelle stesse rilevazioni; realizzata nel collegio dei docenti, nei dipartimenti e nei •Gli aspetti del curriculo che vengono valutati solo nella fase di consigli di classe (metà anno), anche se in modo non progettazione di massima di inizio anno dei dipartimenti sistematico, soprattutto nell’ottica della definizione dei progetti disciplinari, sono quelli legati alle competenze tecnicoformativiextracurriculari (progetti PON, eccellenza, scuolaprofessionali specifiche di taluni ambiti/indirizzi disciplinari mondo del lavoro; (informatica, meccanica, geometri, elettronica) sulla base delle •E’ consolidata la pratica dell’attivazione degli interventi di indicazioni emerse dalle esperienze di integrazione con il recupero e di potenziamento determinati in funzione dei risultati mondo del lavoro (stage, tirocini, progetti ampliamento offerta delle verifiche formative e sommative, attraverso percorsi formativa); manca ancora un approccio sistemico, mirati in ambito curriculare ed extracurriculare (progetti PON, interdisciplare e trasversale sulla globalità del curriculo; antispersione, diritti a scuola). •Lo strumento delle prove parallele, anche se proposto per criteri comuni a livello di dipartimenti disciplinari, è limitato alla tipologia delle prove d’ingresso, mentre le fasi intermedie e finali, da quest’anno, sono utilizzate solo in alcuni anni di corso ed ambiti disciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando, in parte (non per tutte le discipline e/o aree e/o assi disciplinari), le competenze disciplinari e quelle trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza, attraverso l’analisi dei fabbisogni formativi ed occupazionali sviluppata per la redazione del POF e dal confronto con gli stakeholders dell’Istituto. La scuola ha, già da anni, attivato i dipartimenti, cui, tra l’altro, compete la progettazione didattico-disciplinare di massima in relazione agli esiti di apprendimento previsti, e la definizione dei criteri condivisi di valutazione, declinati anche rispetto alle competenze, con il coinvolgimento di tutti i docenti. I docenti coordinatori dei dipartimento, insieme con lo staff del dirigente, costituito dai collaboratori del dirigente e dai docenti con incarico di funzione strumentale, curano, all’occorrenza, le progettualità di tipo trasversale ed interdisciplinare. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, progettate attraverso un format consolidato ed opportunamente condiviso negli anni, sono fortemente integrate nel progetto educativo di istituto. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze solo per alcuni progetti extracurriculari (progetti PON, IFTS, antidispersione). I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni, ed in particolare, nel corrente anno scolastico, è stata approvata una griglia di valutazione basata anche sulle competenze. Le prove di strutturate comuni sono state introdotte quest’anno per alcune classi e discipline. Da implementare meglio i processi di analisi sistematica dei risultati di valutazione e di verifica dell’efficacia delle scelte progettuali.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 85,5 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 3,6 13

Situazione della scuola: LEIS00600N

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: LEIS00600N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85,7 86,1 Orario ridotto 4,8 1,9 Orario flessibile 9,5 12 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LEIS00600N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS00600N modalità) modalità) modalità) Si 100,0 100,0 96,9 Si

21,4

27,5

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

0,0

3,1

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LEIS00600N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS00600N modalità) modalità) modalità) Si

100,0

97,2

93,7

Si

33,3

32,4

39,4

No

4,8

0,9

3,1

No

9,5

5,6

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:LEIS00600N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS00600N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

96,4

98,5

94,4

Si

78,6

72,5

81,7

No

0

3,1

3,7

No

0

3,1

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:LEIS00600N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS00600N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,4

91,4

Si

81

74,1

83,4

No

4,8

0,9

4,4

No

9,5

3,7

5,8

No

0

0,9

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Coerentemente con le “opportunità” evidenziate nella sezione del Contesto, l’Istituto dispone di un consistente numero di laboratori, che tutti gli studenti,nelle modalità e per le finalità previste da ciascun indirizzo di studi, utilizzano regolarmente (così come emerge dalle corrispondenti domande dei questionari studenti e genitori: rispettivamente per il 61%, per l’80% e per il 90% si risponde che “i laboratori sono usati regolarmente”). Nella progettazione è diffusa la strategia della “didattica laboratoriale” (il 63% la indica come la metodologia prioritariamente utilizzata nella progettazione e nella pratica didattica) ed, ancora, gli stessi docenti sottolineano, con percentuali superiori al 90%, che la scuola, già a livello di progettazione didattica “facilità l’uso dei laboratori nella pratica curriculare”. L’ufficio tecnico, attivo sin dall’istituzione della scuola, svolge un importate ruolo di coordinamento e supervisione rispetto all’organizzazione, al funzionamento e alla fruizione dei laboratori. Negli ultimi anni si è avviato un programma di investimenti per ampliare la dotazione tecnologica nelle classi con l’utilizzo di LIM mobili ed l’acquisto di computer portatili e dispositivi di videoproiezione.

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Per l'aspetto organizzativo dei laboratori e delle aule: a)è auspicabile: -un maggiore dinamismo progettuale per tutti i docenti coinvolti nelle attività laboratoriali, ed in particolare per i responsabili/coordinatori degli stessi laboratori, nell’ottica di ottimizzarne l’utilizzo, migliorarne la pianificazione delle attività, curarne l’aggiornamento/innovazione; -maggiore coordinamento nelle fasi di progettazione, sviluppo/attuazione delle attività di laboratorio e, quindi, della verifica, tra responsabile Ufficio Tecnico, responsabili laboratori, docenti discipline tecnico-professionali e consiglio di classe; b)In classe lo spazio laboratoriale va migliorato e/o potenziato: le aule non dispongono di biblioteca di classe e/o materiale scientifico, e solo poche sono servite da LIM. Flessibilità nell’utilizzo dei tempi: Non è stata utilizzata alcuna forma di flessibilità, per esempio attraverso lo sviluppo di periodi intensivi in alcune discipline, per soddisfare esigenza di propedeuticità rispetto a particolari argomentazioni o per preparare l'avvio di specifici percorsi di formazione (alternanza scuola-lavoro, preparazione a gare), né alcuna forma di flessibilità oraria in funzione delle esigenze di apprendimento degli studenti. L’articolazione dell’orario delle lezioni è sostanzialmente determinata dal vincolo organizzativo della assegnazione dei docenti alle classi. L’ampliamento del POF è gestito quasi completamente in orario extracurriculare.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a)tendenza alla diversificazione delle metodologie:come si evince dai questionari, sia gli studenti che i genitori rilevano, rispettivamente per il 63% e per il 73%, che “I docenti utilizzano metodologie didattiche e strategie educative diversificate”); b)organizzazione delle attività didattiche a gruppi di allievi, funzionale allo sviluppo delle competenze trasversali (relazionarsi, diagnosticare ed affrontare): le metodologie del “peer to peer” e del cooperative learning, attraverso le quali gli studenti possono svolgere un ruolo attivo, sviluppare abilità e competenze sociali e, quindi, lavorare in sinergia per risolvere problemi ed raggiungere obiettivi comuni, sono ampiamente praticate (la prima per il 39% e la seconda per il 63% dei docenti). Tale impostazione metodologica trova riscontro nelle tipologie di attività didattiche effettivamente dispiegate:l’ attività suggerita nei questionari del “Far lavorare gli studenti in piccoli gruppi” è praticata in via prioritaria dal 23% dei docenti e come seconda tipologia di attività dal 37%. c)applicazione delle tecnologie soprattutto attraverso un utilizzo sistematico dei laboratori e la pratica diffusa della didattica laboratoriale (cfr. riscontro delle alte percentuali ai quesiti dei questionari studenti e docenti “In questa scuola i laboratori sono usati regolarmente”, nonché per la strategia della “didattica laboratoriale” applicata dal 63% dei docenti).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a)inadeguata è l’utilizzazione della metodologia didattica dei progetti, della ricerca e sperimentazione, strategica per lo sviluppo delle competenze disciplinari e trasversali: solo il 4% dei docenti “Organizza attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti (ricerche, progetti, esperimenti, ecc.)”. L’impostazione metodologica del “progetto” è utilizzata solo in alcune discipline, comunque, non in modo sistematico, tipicamente applicata nei progetti di stage e nelle iniziative extracurriculari di ampliamento dell’offerta formativa; b)nonostante il significativo e diffuso interesse per le metodologie didattiche innovative (circa l’80% dei docenti indicano la disponibilità a “Collaborare con i colleghi per la realizzazione di modalità didattiche innovative”), dall’analisi dei documenti e dall’indagine effettuata risulta che: •l’attività didattica curriculare non è impostata in modo sistematico sul profilo dello studente; •le metodologie innovative che favoriscono il ruolo attivo dello studente sono poco utilizzate (dal questionario docenti, per esempio, emerge che solo 5% dei docenti utilizza nella pratica didattica la strategia del “Flipped Classroom”).


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS00600N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00600N % 100 n.d. n.d. 50,5 43,6 n.d. 39,4 26,6 n.d. 40 45

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS00600N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00600N % 100 n.d. n.d. 58,8 55,6 n.d. 49,9 38,3 n.d. 49,6 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LEIS00600N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00600N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive 22 30,7 27 27,9 Azioni sanzionatorie 33 35,4 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIS00600N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00600N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 49,3 50,1 47,3 Azioni costruttive 14 26,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 29 35 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:LEIS00600N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00600N %

Riferimento Nazionale %

0,96

3,9

4,1

4,2

0,38

2,7

3,1

3,4

0

2,4

2,3

2,3

0

1,8

1,4

1,8

0

0,6

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:LEIS00600N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00600N % 46,48

36,4

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

LEIS00600N LECCE PUGLIA ITALIA

LEIS00600N LECCE PUGLIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 51,0 58,8 50,5 91,2 95,7 99,7 113,2 111,9 115,5 110,8 106,9 110,6

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo II anno di corso Liceo Scientifico

IV anno di corso 55,4 100,8 120,8 116,2

III anno di corso 44,9 45,4 53,5 57,1

41,8 53,7 62,1 62,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le carte fondamentali della scuola( POF, REGOLAMENTO d'ISTITUTO, PATTO di CORRESPONSABILITA, CURRICOLO, PROGRAMMAZIONI di CLASSE) promuovono un clima favorevole alla convivenza e all'apprendimento. La scuola educa all'affettività entrando in contatto col mondo degli alunni; costruisce competenze affettive, alcune con attività più formalizzate e strutturate( PROGETTO “Educare all'affettività”, destinatari tutti gli alunni), altre con suggestioni più ampie e globali basate sull'ascolto, sulla costruzione dei linguaggi(dare un nome al vissuto), sui valori e la negoziazione. Le attività del gruppoclasse, su temi sensibili, si svolgono durante le Assemblee, le decisioni collettive e l'elaborazione di regole comuni. Fondamentale la cooperazione tra allievi, scuole diverse e UNIVERSITA' ( PROGETTO in RETE” DIRITTI UMANI”, collaborazione con enti LOCALI ( PROGETTO ANTIVIOLENZA),con il PARLAMENTO( PROGETTO “ La zuppa di pietra”), con organismi internazionali ( PROGETTO UNESCO), con la REGIONE (il QUOTIDIANO IN CLASSE e la GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO). I docenti promuovono relazioni positive nei confronti della classe per il 71% dei genitori, secondo una percentuale significativa di alunni il clima relazionale è positivo e i docenti sostengono gli alunni nel miglioramento dell'autostima. Inoltre, non si verificano episodi di grave entità, nell'anno scolastico appena concluso e in quelli precedenti, le sospensioni disciplinari si attestano sul 3 per mille studenti circa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a passare dal paradigma dell'insegnamento a quello dell'apprendimento e a costruire situazioni significative, dal punto di vista cognitivo, emotivo e interpersonale per favorire l'apprendimento. Va migliorata la partecipazione attiva e il coinvolgimento degli studenti sia nella progettazione sia nella realizzazione di attività trasversali legate ai temi della cittadinanza attiva e consapevole


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, per quanto riguarda i tempi si è optato per un'organizzazione standard. La scuola incentiva l'utilizzo di didattiche innovative, sono stati progettati percorsi fondati sull'utilizzo delle tecnologie, di attività di laboratorio, di attività in situazione, di compiti di realtà. La scuola promuove azioni per lo sviluppo del senso di legalità e di un' etica di responsabilità attraverso incontri con personalità altamente specializzate nel campo. In caso di episodi problematici opta principalmente per azioni interlocutorie e, a volte, sanzionatorie. Per la promozione di competenze sociali assegna ruoli di responsabilità soprattutto per l'attenzione ad alunni diversamente abili ed in difficoltà.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LEIS00600N

23,9

30,9

22,2

58,7

61,3

63,9

17,4

7,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre una valida proposta di attività di inclusione per gestire allievi con bisogni educativi speciali. Nello specifico, è stato attivato un corso di formazione che ha visto la partecipazione dell'80/% dei docenti e ha trovato buon accoglimento nei genitori. E' stato istituito un GLI con compiti di : rilevazione dei Bes, monitoraggio e valutazione, raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi, consulenza ai colleghi, elaborazione di un piano annuale e interfaccia con i servizi sociali e sanitari del territorio. I docenti svolgono attività didattica coerente con quanto deliberato dai consigli di classe, attuano specifici protocolli di accoglienza e nella progettazione utilizzano criteri di personalizzazione e individualizzazione deliberati a livello collegiale, tenendo conto dei diversi profili di funzionamento degli allievi. L'approccio metodologico è di tipo motivazionale, basato sulla figura del docente “facilitatore” e non docente” barriera”. Relativamente al biennio, gli allievi con bisogni educativi speciali, nell'anno in corso, hanno potuto fruire di professionalità esterne alla scuola, ( docenti aggiunti di Italiano e Matematica, Progetto Diritti a scuola) e di uno sportello d'ascolto con personale specializzato per consulenza psicologica e orientamento.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le diverse scuole di provenienza degli alunni, con le inevitabili differenze nell'impostazione, richiedono grande impegno nell'organizzare il lavoro; un'altra criticità è rappresentata dagli studenti pendolari che hanno difficoltà a seguire le attività extrascolastiche. Si riscontra, inoltre, permanenza occasionale di resistenze nell'attivazione di strategie didattiche alternative.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

LEPS006014 LETF006016 LETL00601A Totale Istituto LECCE PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 20 11 31 4,8 4,5 6,9

0 248 104 352 56,5 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:LEIS00600N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

57,3

57,6

No

7,1

10,7

14,7

No Si No Si

60,7 82,1 17,9 35,7

55,7 80,2 9,9 41,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

7,1

9,9

18,6

Si

28,6

22,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:LEIS00600N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81

57,4

57

No

14,3

15,7

13

No Si No Si

42,9 81 19 76,2

46,3 85,2 12 54,6

59,1 75,7 16,7 57,8

No

9,5

19,4

23,3

Si

33,3

25

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:LEIS00600N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

42,9

37,4

37,5

No

14,3

13,7

13,5

Si

78,6

61,8

64,5

Si

100

95,4

91,7

Si

35,7

31,3

39,7

Si

75

51,1

64,4

Si

100

95,4

91

No

17,9

7,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:LEIS00600N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

41,7

38

No

14,3

13,9

10,6

Si

61,9

48,1

49,3

Si

76,2

77,8

81,8

Si

61,9

38

40,3

Si

71,4

58,3

64,3

Si

90,5

88,9

87,2

No

9,5

8,3

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento provengono, spesso, da contesti di svantaggio sociale. La scuola contrasta l'insuccesso scolastico attraverso attività di recupero: 1)recupero ordinario, sviluppato da ciascun docente, in itinere, con interventi individualizzati durante le ore curricolari; 2)recupero intensivo per gruppi di alunni, anche provenienti da classi diverse, volto a compensare deficit nelle abilità di base. Relativamente al biennio, la scuola interviene con Progetti regionali antidispersione (DIRITTI A SCUOLA), nel triennio( COLTIVIAMO IL FUTURO) Si attuano forme di monitoraggio e valutazione dei risultati conseguiti. Inoltre, la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini: partecipazione a OLIMPIADI D'INFORMATICA (medaglia d'argento), OLIMPIADI DI MATEMATICA (menzione d'onore), OLIMPIADI DELLA CHIMICA (selezioni regionali), GIOCHI DI ANACLETO, CONCORSI DI LINGUA ITALIANA , GARA NAZIONALE DI MECCANICA, GARA NAZIONALE PER GEOMETRI(, GARA NAZIONALE DI ELETTRONICA, GARA NAZIONALE INFORMATICA ABACUS,CORSO PER LA CERTIFICAZIONE CISCO, CORSO PER LA CERTIFICAZIONE PET. Il 90% dei docenti dichiara di svolgere attività didattica coerente con quanto deliberato dai consigli di classe, nella progettazione curricolare, nei PEI, nei PDP e di tener conto dei diversi profili di funzionamento degli allievi nell'ottica di un POF inclusivo teso a migliorare la dimensione ordinaria

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Le attività di recupero ordinario( sviluppato dal singolo docente in itinere) non costituiscono un intervento sistemico scontato per tutto il personale docente; esse dipendono per lo più dalle caratteristiche dei singoli docenti che,a volte, faticano ad uscire dai dogmatismi e a esplicitare progettazioni didatticoeducative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita e gli strumenti e le strategie didattiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci . Si elabora il PDP per i ragazzi BES per garantire il successo formativo, attraverso il dettaglio degli strumenti compensativi e dispensativi adottati dall'intero consiglio di classe. In generale, le attività didattiche sono di buona qualità , anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati Si auspica un maggiore utilizzo di attrezzature e ausili informatici che possano rispondere in modo adeguato ai bisogni speciali degli alunni Bes e l'utilizzo di metodologie alternative e innovative all'interno del processo di apprendimento-insegnamento. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola . Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) (1) avvengono incontri fra insegnanti della secondaria di I e II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi in linea con quanto succede in circa il 45% delle altre scuole; (2) la Scuola realizza numerose attività per garantire la continuità educativa a favore degli studenti nel passaggio dalla scuola media alla scuola secondaria di II grado. In particolare nell’anno scolastico corrente, l’Istituto ha proposto tra varie altre iniziative: - uno sportello metodologico per insegnare agli alunni in entrata come approcciarsi alle nuove materie, superando le barriere di un metodo di studio errato o comunque non fruttuoso; - uno sportello orientativo attraverso il quale sia possibile usufruire di un colloquio orientativo individuale per una presentazione più dettagliata del POF; - quattro open days al fine di presentare la struttura dell’Istituto, partecipando a percorsi guidati nei laboratori e nelle aree didattiche proprie dei diversi indirizzi; (3) la Scuola raccoglie dalla secondaria di I grado informazioni articolate sul percorso formativo dei singoli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) (1) non molto frequenti sono gli scambi tra gli insegnanti della secondaria di I e II grado per definire le competenze in uscita e in entrata degli studenti e per garantire la continuità educativa degli stessi nel passaggio da un ordine di scuola all'altro; (2) mancano attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado;

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:LEIS00600N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

67,4

50,4

48,3

Si

71,7

63

61,2

Si

43,5

41,3

41,4

Si

95,7

95,2

96,3

No

32,6

21,3

28,4

Si

93,5

67

56

Si

82,6

78,3

82,4

No

32,6

20,4

19,9


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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) (1) la scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni coinvolgendo principalmente le quinte classi di tutte le sezioni/plessi della scuola; (2) la scuola collabora con soggetti esterni per le attività di orientamento. In questo ambito, relativamente alle classi quinte di tutti i plessi della scuola, sono state organizzate giornate di incontri con esponenti delle varie Armi Militari; (3) la scuola realizza attività di orientamento coinvolgendo le realtà produttive e professionali del territorio. In questo senso, non sono mancati incontri molto proficui, sul piano della partecipazione di esperienze vissute, con imprenditori della zona; (4) la scuola realizza senz’altro attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo al diploma. Numerose sono state le collaborazioni con le realtà universitarie della zona, in particolare col Dipartimento di Matematica e Fisica “E. De Giorgi” e con la Facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento. Sono stati attivati corsi di preparazione ai test universitari per le facoltà a numero chiuso o programmato; (5) la scuola si premura di stabilire incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) (1) Non c’è da parte della scuola l’organizzazione di incontri/attività rivolti alle famiglie di studenti che hanno manifestato l’intenzione di proseguire gli studi, riguardo la scelta del percorso universitario post-diploma; (2) la scuola non esercita un’azione sistematica di monitoraggio nei confronti degli studenti in uscita soprattutto per quanto concerne l’accertamento del numero di coloro che hanno seguito o meno il consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La motivazione del giudizio riguardante la situazione della scuola può essere condensata nelle seguenti considerazioni: (1) quantunque le attività di continuità tra I e II ciclo siano numerose e presentino un livello di strutturazione accettabile e la scuola realizzi diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, la collaborazione e le esperienze partecipate tra i docenti di ordini di scuola diversi non è ancora giunta a regime. Una maggiore interazione e soprattutto una stesura per quanto possibile condivisa delle programmazioni didattico-educative concorrerebbe a colmare il salto di discontinuità tra i due cicli di istruzione e a prevenire gli insuccessi scolastici. (2) Le attività di orientamento in uscita sono ben strutturate, la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, almeno gli studenti delle classi terminali sono coinvolti in attività organizzate dalla scuola allo scopo di far conoscere il ventaglio di possibilità lavorative e culturali che si presenta loro al termine del corso di studi, tuttavia le famiglie sono rese poco partecipi di quanto la scuola produce a riguardo e, di conseguenza, la necessaria interlocuzione tra i tre attori principali scuola-famiglia-studente che possa condurre il diplomato ad una scelta più consapevole del proprio futuro va senz'altro corroborata; (3) la scuola non esercita un monitoraggio regolare degli effetti delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e la vision dell’Istituto sono definite ed esplicitate nel collegio dei docenti, attraverso l’elaborazione del POF, sulla base degli indirizzi strategici che il consiglio di istituto stabilisce, con il concorso di tutte le componenti della scuola (docenti, studenti, personale ATA, genitori), e tenuto conto delle istanze del territorio. La mission e le priorità, considerate nella elaborazione del POF, sono nel complesso condivise all’interno della comunità scolastica, così come emerge dalle evidenze documentali delle azioni di confronto, analisi e progettazione (verbali riunioni organi collegiali, report assemblee), nonché come evidenziato dal sondaggio: -quasi il 90% dei docenti segnala che nella elaborazione dell’impianto formativo “L’istituto tiene in considerazione le proposte avanzate dai genitori”; il 95% concorda sul fatto che “Il POF della scuola risponde alle esigenze e ai bisogni formativi di tutte le componenti interne ed esterne in riferimento al profilo in uscita”; -il 52% dei genitori risponde che “La scuola coinvolge i genitori nelle scelte del Piano dell’Offerta Formativa”; -per gli studenti l’opportuno coinvolgimento nelle scelte è indicato da circa il 50%. L’informazione sul POF è ampia ed adeguata, così come evidenziato nel sondaggio da tutte le componenti: il portale d’istituto espone un’area dedicata, numerose sono iniziative per l’informativa partecipata del POF (orientamento, incontro con i genitori, assemblee studenti)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a)il coinvolgimento degli studenti e la partecipazione dei genitori nelle definizione delle linee strategiche dell’offerta formativa risultano non completamente adeguati: dai questionari emerge che il 50% degli studenti non è soddisfatto del loro coinvolgimento nelle scelte del POF, e per i genitori, il 48% ritiene che la scuola non coinvolga adeguatamente le famiglie nelle scelte strategiche; b)pochi i momenti specifici e strutturati di confronto con i genitori, studenti ed aziende, in aggiunta a quelli canonici previsti negli organi collegiali, per la definizione e la condivisone della mission e delle priorità strategiche della scuola; c)l’ampio e diversificato canale informativo per la presentazione dell’offerta formativa, realizzato con pluralità di forme e strumenti (portale d’istituto, incontri di orientamento, incontri docenti –genitori), così come viene riconosciuto da tutte le componenti della scuola, non è accompagnato da uno strumento di monitoraggio dell’efficacia e della puntualità della stessa comunicazione; d)la presentazione al territorio dell’offerta formativa va migliorata, superando il profilo talvolta estemporaneo delle pur numerose iniziative di confronto con gli attori del territorio, istituendo momenti e strumenti meglio strutturati e formalizzati.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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a)La gestione dei processi didattico-amministrativi è impostata sul modello PDCA (Plan-Do-Check-Act): -le azioni per il raggiungimento degli obiettivi vengono ideate e pianificate (PLAN), coerentemente con gli specifici livelli decisionali e le competenze, dal consiglio di istituto, dal collegio dei docenti, dai dipartimenti, dai consigli di classe e dallo staff del dirigente; -i processi vengono implementati (DO) attraverso l’azione dei dipartimenti, dei consigli di classe e con l’opportuno supporto tecnico-amministrativo dei servizi generali ed amministrativi; -il monitoraggio e l’analisi dei risultati (CHECK), con la conseguente individuazione ed attivazione delle iniziative di miglioramento (ACT), vengono curati dai vari organi collegiali ed, in particolare, dallo staff del dirigente, costituto dalle funzioni strumentali, dai coordinatori di dipartimento e dai collaboratori del dirigente, con l’opportuno intervento del direttore dei servizi generali ed amministrativi; b)la pianificazione delle azioni PDCA è riportata nel piano delle attività deliberato all’inizio dell’anno; c)i progetti di ampliamento dell’offerta formativa vengono monitorati e verificati con l’utilizzo di format/schede di rendicontazione condivisi e consolidati nel tempo; d)negli ultimi anni sono state avviate esperienze di monitoraggio dell’apprezzamento dell’offerta formativa; e)L’Istituto ha avviato iniziative di accountability con la presentazione del Bilancio Sociale

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a)Non esiste una procedura centralizzata e formalizzata per il monitoraggio, controllo e valutazione delle performance dei processi, opportunamente implementata attraverso la costituzione di un team specifico e con l’utilizzo di strumenti/format di analisi/documentazione strutturati; b)Gli interventi di miglioramento, rimodulazione, riorganizzazione dei processi, individuati attraverso i momenti di analisi e verifica, non sono adeguatamente dettagliati e documentati attraverso strumenti/modelli strutturati/formalizzati (la verbalizzazione è l’unica forma di documentazione); c)Manca una procedura di feedback dell’efficacia della stessa azione di controllo dei processi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIS00600N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,3 20,4 Tra 500 e 700 € 32,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 30,4 33 Più di 1000 € 8,7 13,9 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIS00600N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00600N %

Riferimento Nazionale %

76,46

75

72

72,8

23,54

25

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIS00600N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00600N % 85,42

79,93

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIS00600N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00600N % 78,57

78,58

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS00600N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00600N %

48,78

35,14

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS00600N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00600N % 95,45

60,93

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIS00600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00600N Collegio dei docenti Si 97,8 95,7 92,6 Consiglio di istituto Si 21,7 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,2 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 13 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,7 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIS00600N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00600N Si 82,6 79,1 Si 52,2 55,2 No 2,2 1,3 No 28,3 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,7

13

11,4

No

10,9

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIS00600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00600N Collegio dei docenti Si 71,7 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 54,3 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 10,9 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIS00600N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00600N No 63 55,7 No 4,3 2,2 Si 23,9 25,2 No 4,3 5,2

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

4,3

2,6

2,6

Si

80,4

78,7

77,1

No

8,7

9,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LEIS00600N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00600N Collegio dei docenti Si 95,7 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 6,5 3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 30,4 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,1 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIS00600N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00600N Collegio dei docenti No 67,4 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 76,1 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,1 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIS00600N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00600N Collegio dei docenti No 19,6 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 82,6 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,3 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 13 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIS00600N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00600N Collegio dei docenti No 41,3 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,3 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 19,6 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,4 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,6 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIS00600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00600N Collegio dei docenti Si 93,5 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 21,7 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,9 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,3 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 5,2 9,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse del fondo di istituto sono contrattate tra le parti negoziali in maniera efficace e coerente, coniugando le esigenze dell’utenza e favorendo una consapevole e proficua partecipazione di tutto il personale alle attività promosse per il miglioramento continuo della qualità dell’offerta formativa e del servizio scolastico. La contrattazione è preceduta dalla delicata e fondamentale fase della programmazione delle attività, dalla pianificazione delle stesse, dall’organizzazione dei servizi, nonché dall’adozione di importanti, a volte complessi, atti di gestione. Il collegio dei docenti provvede ad alcuni adempimenti che rientrano nelle sue competenze di organo tecnico-professionale. Il consiglio di istituto provvede agli adempimenti che rientrano nelle sue competenze di organo di governo. Gli incarichi del dirigente, su indicazione del collegio dei docenti, sono finalizzati a valorizzare il patrimonio professionale dei docenti per la realizzazione e la gestione del POF e per la realizzazione di progetti formativi di intesa con enti ed istituzioni esterne. Il personale ATA discute ed approva la proposta del piano delle attività formalizzata dal direttore SGA, con la distribuzione puntuale e dettagliata di compiti, funzioni di tutto il personale ATA, e adottata dal dirigente scolastico. Tutti i contratti di prestazione intellettuale con esperti interni ed esterni sono stipulati dopo comparazione dei curricula in seguito a bando ad evidenza pubblica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non sempre il personale ATA ha adeguate conoscenze e competenze considerata l’evoluzione continua della normativa; -Insufficienti risultano le risorse umane per dominare la molteplicità e la complessità dei processi; -Interazione tra docenti incaricati di funzione strumentale ed organi collegiali (in particolare collegio dei docenti e consigli di classe) non sempre adeguata: a)La condivisone delle azioni si limita alla fase della definizione delle linee programmatiche e non si estende, con l'opportuna partecipazione, all'attuazione delle iniziative; b)L'informazione sulle attività non è sempre puntuale ed il portale web d’Istituto non prevede alcuna area specifica di comunicazione; -Limitato numero di docenti che si propongono per l'incarico di funzione strumentale; -Negli ultimi anni le situazioni di indisponibilità di personale a coprire le assenze sono aumentate in modo significativo.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIS00600N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS00600N 12

10,15

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LEIS00600N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIS00600N Consolidamento ed ampliamento delle competenze tecnico-professionali Acquisire competenze certificate da enti accreditati nella lingua inglese Aquisire competenze tecniche nell'ambito delle tecnologie eco-sostenibili


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,4 30 Basso coinvolgimento 30,4 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8

Situazione della scuola: LEIS00600N

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse complessivamente sono uniformemente distribuite tra gli indirizzi di specializzazione e gli assi culturali. Le risorse, tenuto conto della mission e della vision dell'istituto, sono destinate ai seguenti asset prioritari: -garantire il successo formativo di tutti, supportando gli allievi che lungo il percorso formativo evidenziano, talvolta, difficoltà nell’apprendimento (cfr. iniziative di recupero e sostegno, progetto Diritti a Scuola, progetto anti-dispersione); -promuovere la formazione delle competenze di Cittadinanza attiva (cfr. progetti trasversali Diritti umani, Prevenzione dei comportamenti a rischio, Teatro sui temi della Legalità); -promuovere l’eccellenza (cfr. progetti per la partecipazione alle Gare dell’Istruzione Tecnica, Olimpiadi di Informatica, Olimpiadi della Matematica, Giochi di Anacleto, Olimpiadi di Chimica, Certificazione CISCO, Certificazione PET); -favorire l'integrazione con il mondo del lavoro (stage aziendali,formazione integrata scuola-aziende-universitàformazione professionale); Gli ottimi risultati, conseguiti nel tempo sopratutto per i progetti di eccellenza (ottimi piazzamenti nelle gare ed olimpiadi), hanno ripagato ampiamente gli stessi esigui investimenti. Il budget riveniente dai contributi volontari delle famiglie viene investito completamente in iniziative a favore degli studenti: sostegno al diritto allo studio (comodato d’uso), promozione dell’eccellenza (borse di studio) e contributo per le gite scolastiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Taluni progetti possono essere considerati nell'ambito curriculare attraverso una opportuna rimodulazione della programmazione didattica curriculare -Numero limitato di ore previsto per una migliore efficacia degli interventi; -Budget talvolta limitato rispetto alla complessità dell'intervento -Distribuzione delle risorse non sempre proporzionale/commisurata alla distribuzione degli allievi nei diversi indirizzi di studi -La distribuzione delle risorse non tiene conto di risultati conseguiti nelle esperienze pregresse -Progetti condizionati dalla disponibilità delle attrezzature dei laboratori: alcune iniziative andrebbero supportate da interventi di adeguamento e/o aggiornamento delle tecnologie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha definito la missione e le priorità, curandone un'ampia ed adeguata informazione alle famiglie ed al territorio. Gli spazi della condivisione delle scelte strategiche e della progettazione partecipata dell'offerta formativa con le famiglie, gli studenti e gli attori del territorio, seppur già presenti, vanno ampliati e meglio strutturati. Il monitoraggio, l'analisi ed il controllo dei processi didattico-amministrativi sono attuati, per la determinazione degli interventi di miglioramento, anche se con procedure e strumenti non sempre formalizzati e strutturati. La scuola ha avviato iniziative di accountability con la presentazione del Bilancio sociale. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività ed alle priorità. Le risorse economiche e materiali sono state finalizzate all'attuazione di quanto programmato nel rispetto delle deliberazioni adottate dal Consiglio di Istituto, nel rispetto del regolamento di contabilità D.I. n. 44/2001, e nell'applicazione sistematica e puntuale del codice dei contratti, D.Lgs. 163/2006. L'acquisizione di beni e servizi è stata finalizzata a garantire una maggiore trasparenza negli atti amministrativi, nonché ad assicurare i principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità. E' consolidata la prassi di intercettazione di finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, attraverso l'implementazione di progetti di formazione integrati per l'ampliamento dell'offerta formativa ed indirizzati al territorio (progetti POR, IFTS, formazione permanente). Relativamente alla legittimità degli atti e documenti i Revisori dei Conti non hanno mai espresso alcun rilievo. Tutti i controlli in loco (1° e 2° livello) sulla gestione dei finanziamenti (POR Puglia, PON MIUR) sono stati sempre positivi senza alcun rilievo.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dimostra attenzione per lo sviluppo della professionalità, investendo nella formazione e promuovendo un ambiente organizzativo per far crescere il capitale professionale; soprattutto , nell'anno 2014/2015 ha favorito il miglioramento delle competenze del personale docente. I temi su cui la scuola ha focalizzato il proprio interesse attivando corsi di formazione riguardano: BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI, METODOLOGIA CLIL, ERASMUS plus REGISTRO ELETTRONICO, SICUREZZA. I docenti hanno partecipato a corsi di formazione in altri istituti: LIM, TIC, , VALUTARE PER COMPETENZE Secondo i docenti, l'istituto risponde ai bisogni formativi e propone aggiornamento funzionale all'attività didattica; la qualità di tali iniziative è buona e produce positivi risultati nell'attività ordinaria. Secondo il 55% del personale Ata le attività di formazione sono abbastanza utili per il 44% e molto per l'11%. Il 78 % dichiara di disporre di strumenti necessari per lo svolgimento del proprio lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà, per alcuni docenti, ad uscire dalla logica dell'insegnante individualista ed autosufficiente, con un'idea delle discipline intese nella loro separatezza e senza l'integrazione in un disegno curricolare, ed adottare il modellocomunità dialogante e cooperativo. Non sempre le informazioni, le scoperte e le valutazioni di ciascun individuo diventano patrimonio comune dell'intera organizzazione. Non è abbastanza diffusa la cultura del dato, ovvero il monitoraggio dei processi organizzativi che supportano direttamente la didattica e permettono di migliorare l'azione in corso attraverso la riflessione sugli errori

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola presenta una buona capacità di allineare le risorse alle priorità strategiche individuate sulla base dei bisogni, attraverso una grande capacità di catalizzazione delle risorse interne, dei contributi e delle risorse del territorio, nonchè delle risorse finanziarie disponibili. Sono previste figure di supporto( Funzioni Strumentali) e di condivisione dei compiti. Anche la gestione del Fondo d'Istituto, stabilita sulla base della contrattazione annuale con le componenti sindacali è basata sul riconoscimento di compiti e funzioni legati a doppio filo al miglioramento dell'efficienza organizzativa e degli esiti formativi degli allievi. La scuola si caratterizza per una leadership diffusa non soltanto a livello di decentramento dei compiti, ma anche a livello di condivisione della mission e della vision dell'Istituto. Lo staff dirigenziale si riunisce periodicamente per procedere alla verifica, alla programmazione dei compiti e delle attività di gestione del piano dell'offerta formativa, dei processi attivati, delle procedure di implementazione degli stessi, nell'ottica del miglioramento delle opportunità educative offerte al territorio e alle famiglie. Dello staff dirigenziale fanno parte le Funzioni Strumentali, i collaboratori, i coordinatori di Dipartimento e i referenti dei diversi progetti afferenti ai diversi indirizzi di studio. Ciò garantisce una buona circolarità dei processi decisionali.

Permane un punto di debolezza ravvisabile nella poco efficace comunicazione degli stessi processi a livello globale. In generale, la leadership presenta una buona capacità di coinvolgimento e di valorizzazione delle competenze professionali individuali. La scuola utilizza il curriculum e le esperienze formative del personale per l'assegnazione degli incarichi ma le informazioni vengono assunte da evidenze, in quanto non è presente una banca-dati.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS00600N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS00600N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

60,9

48,3

46,3

Si

52,2

32,6

27,3

No

32,6

23,5

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

80,4 89,1 80,4 89,1 47,8 52,2 39,1 84,8

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIS00600N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,7 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,3 46,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS00600N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS00600N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

15

6,7

6,5

6,6

103

9,7

5,5

4,4

0

4,5

2,8

2,9

11 11 10 12 8 4 4 4

13,4 13,4 5,8 9,8 5,7 7,8 3,6 13,4

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione, la collaborazione e la condivisione nelle scelte didattiche e organizzative Negli anni, la scuola ha concentrato le sue energie per la realizzazione del modello-comunità, con l'obiettivo di superare la frammentazione disciplinare e di considerare il curricolo non come una sommatoria di discipline ma come un sapere integrato e riconducibile sempre alla dimensione reale dell'esperienza. Tale modello ha richiesto la disponibilità dei docenti ad incontrarsi in uno spazio fisico adeguato e a dialogare, coinvolgendo la propria disciplina. Per il 63% dei docenti il confronto tra colleghi si svolge in modo abbastanza regolare( Dipartimenti, Gruppi di lavoro,Attività in team, Gruppi spontanei) e per il 24% in modo più assiduo. Tutto il personale docente è stato coinvolto in gruppi di lavoro riguardanti il curricolo e una buona parte ha partecipato ad attività che hanno focalizzato l'attenzione su: VALUTAZIONE ALUNNI ACCOGLIENZA ORIENTAMENTO RACCORDO CON IL TERRITORIO POF TEMI DISCIPLINARI E MULTIDISCIPLINARI CONTINUITA' INCLUSIONE I gruppi di lavoro composti da docenti producono materiali utili alla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 13% dei docenti non ha ancora metabolizzato il modellocomunità con pratiche documentate, depositate e memorizzate che costituiscono la storia della comunità e che permettono la fruizione dei documenti. La progettualità d'istituto, a volte, risulta frantumata in quanto rispondente agli interessi di singoli insegnanti. Inoltre, manca la disponibilità a costruire tempi in funzione del curricolo centrato sullo studente al fine di creare una “testa ben fatta”.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I bisogni di aggiornamento e di formazione vengono rilevati, generalmente, all'inizio dell'anno scolastico. In sede di Dipartimento, si individuano le esigenze di formazione e aggiornamento dei docenti derivanti dalle innovazioni .Le esigenze raccolte vengono formulate in Sede di Collegio dei docenti e, successivamente, si passa ad approvare il Piano di formazione e aggiornamento. L’importanza strategica, attribuita dalla Dirigenza alla formazione e all’aggiornamento, è testimoniata dal vivo incoraggiamento a supportare la continua informazione, di tutto il personale, curando vari corsi di formazione, organizzati anche da altre Istituzioni. Le attività proposte sono di buona qualita' . La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita', utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIS00600N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,7 Media partecipazione (3-4 43,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30,4

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIS00600N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,5 36,4 18,2

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIS00600N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,2 23,9 Bassa apertura 11,4 6 Media apertura 6,8 11,4 Alta apertura 63,6 58,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIS00600N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS00600N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

50 17,4

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,6

17,4

19,2

0 0 4

47,8 6,5 65,2

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIS00600N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS00600N per motivo) per motivo) 1

34,8

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

19,6

15,2

23,7

3

89,1

76,1

73,6

0

23,9

12,2

10,5

0

32,6

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIS00600N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS00600N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

28,3 43,5

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

56,5

45,7

45,5

1

30,4

27,4

25,8

0

26,1

16,5

12,4

0

34,8

20,9

20,5

0

17,4

9,6

22,5

0

4,3

4,8

14,3

1 0

26,1 19,6

17,4 24,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIS00600N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,2 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,1 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 23,9 10,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:LEIS00600N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIS00600N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

80,4

82,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LEIS00600N LECCE PUGLIA ITALIA

NO 25,0 19,0 10,0

X 75,0 80,0 89,0

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha creato negli anni una ampia rete di collaborazione, con enti istituzionali, università, associazioni, altri istituti scolastici, aziende, per la progettazione, promozione e realizzazione di iniziative: -Aggiornamento docenti; -sensibilizzazione e formazione su temi dell’area della cittadinanza attiva; -Efficientamento/ottimizzazione dei servizi generali ed amministrativi; -Integrazione scuola- mondo del lavoro; -Formazione integrata superiore; -Orientamento per la prosecuzione degli studi e l'inserimento nel mondo del lavoro; -Orientamento in ingresso. Le reti, create con specifiche convenzioni (cfr. reti attualmente attive), consentono di calibrare il curriculo formativo al territorio, ampliare l'offerta formativa, aggiornare la formazione dei docenti e migliorare la qualità dei servizi generali ed amministrativi. L’ istituto da anni eroga corsi di formazione professionale indirizzati, soprattutto, a lavoratori svantaggiati, espulsi o a rischio di espulsione dai processi produttivi; Mette a disposizione delle associazioni culturali e delle società sportive del territorio le proprie strutture (sala convegni, aule/laboratori, palestre). È un riferimento per le iniziative/programmi di formazione/certificazione tecnico-professionale: (center AICA ed accademia CISCO, esperienza di Istituto presidio di formazione nel settore l’ICT per le scuole del territorio)

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nonostante la pluriennale collaborazione con i partner in molteplici progetti di formazione, ad oggi non è stato costituito un organismo formalizzato come per esempio il Comitato tecnico Scientifico; -Insufficienti risultano i finanziamenti per l’ampliamento, l’estensione, il potenziamento delle iniziative e per la continuità delle stesse: la disponibilità è legata spesso ai bandi pubblici degli interventi FSE e FESR; -da migliorare le azioni di promozione, pubblicizzazione delle iniziative legate alle reti, per l’intercettazione dei fondi dei privati, per esempio attraverso un gestione più adeguata del portale della scuola; -manca una procedura sistematica per l’analisi puntuale dei risultati/esiti realizzati attraverso le reti e le iniziative di raccordo scuola-mondo del lavoro (banca dati dei risultati sul piano delle ricadute a livello scolastico e, quindi, relativi all’inserimento, anche a distanza, nel mondo del lavoro).


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIS00600N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,5 15,9 Medio - basso livello di 54,8 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIS00600N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS00600N 43,56

38,1

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,2 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10,9 12,6 Medio - alto coinvolgimento 65,2 70 Alto coinvolgimento 21,7 16,5

Situazione della scuola: LEIS00600N

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie nella elaborazione del POF, così come emerge dalle risposte al sondaggio: circa il 51% dei genitori segnala che “La scuola coinvolge i genitori nelle scelte del Piano dell’Offerta Formativa”. La scuola è stata sul territorio il primo istituto ad attivare gli strumenti di comunicazione on-line con le famiglie (comunicazioni assenze, ritardi in tempo reale) e da quest’anno ha attivato il registro elettronico per tutte le classi dell’istituto; la scuola organizza durante l’anno conferenze/seminari su tematiche sia dell’area tecnico-professionale (seminario sui nuovi scenari dell’innovazione tecnologica ed i fabbisogni occupazionali) che delle aree dell’integrazione e della cittadinanza attiva ( corso sui BES, conferenza sui diritti umani), con duplice valenza formativa ed informativa; l’istituto partecipa e condivide con i genitori i risultati realizzati dagli studenti a livello curriculare ed extracurriculare (esiti delle gare dell’istruzione tecnica, olimpiadi e/o dei progetti di ampliamento) con le manifestazioni di consegna di attestati di partecipazione e di certificazione, di premi e borse di studio; l’istituto individua con i genitori i servizi di sostegno al diritto allo studio e di promozione dell’eccellenza (libri in comodato d’uso, borse di studio); ampia disponibilità dei genitori per la contribuzione volontaria di finanziamento della scuola: tutti i genitori hanno versato il contributo volontario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Scarsa partecipazione nelle elezioni dei rappresentanti in seno agli organi collegiali; •scarsa partecipazione diretta ed attiva dei genitori: solo i rappresentati nei consigli di classe e di istituto contribuiscono direttamente nei processi di progettazione, organizzazione e realizzazione delle attività formative curriculare ed extracurriculari; •numero limitato di incontri per il confronto, l’approfondimento su temi di ambito didattico -formativo e culturale in genere; •quasi inesistenti le iniziative di formazione per i genitori; •va migliorato il canale di comunicazione, informativo e collaborativo, del portale di istituto e promosso un utilizzo più completo dei servizi di comunicazione integrati nello stesso registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha un'esperienza pluriennale di collaborazione con tutte le diverse tipologie di soggetti esterni (enti istituzionali e di formazione professionale, università, altri istituti, associazioni, aziende) che a vario titolo sono interessati e coinvolti, direttamente o indirettamente, nelle azioni formative sul territorio. L'istituto é stato ed é tutt'oggi soggetto promotore e coordinatore di talune iniziative formative in rete (é stato capofila di partenariati nei progetti IFTS, ed é capofila nella rete Ulisse), mentre, in qualità di partner, collabora e condivide con altre reti di scuole iniziative per la formazione-aggiornamento dei docenti e per l’orientamento degli allievi. Tali sinergie sono ispirazione e sostegno, nello stesso tempo, per i processi di progettazione, dispiegamento ed ampliamento dell'offerta formativa. La sua identità tecnica, consolidata nel tempo, oltre che per la sua specificità istituzionale, anche grazie alle molteplici iniziative di formazione e certificazione tecnico- professionale ( formazione IFTS, test-center AICA, accademia CISCO, presidio formazione ICT), lo caratterizza come punto di riferimento per i fabbisogni formativi tecnico-professionali del territorio. I processi di formazione in sinergia con il mondo del lavoro rappresentano un asse portante dell'impianto formativo, rispetto alle opportunità che ne derivano per la valutazione curricolare e, soprattutto, per la prospettiva dell’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro. Il rapporto con i genitori é decisamente facilitato attraverso gli strumenti di comunicazione e partecipazione offerti dalle nuove tecnologie info-telematiche ( registro elettronico, comunicazione sms, portale di istituto); é migliorato sul piano della condivisione delle scelte progettuali, della trasparenza e verifica dei risultati; deve essere migliorato nella componente della partecipazione attiva in seno agli organi collegiali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) diminuzione della percentuale di sospensioni di giudizio nello scrutinio di fine anno

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) portare la percentuale delle sospensioni di giudizio ai livelli di riferimento locali e nazionali

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

2) riduzione della varianza di risultati tra discipline e classi

compensare il gap tra classi e discipline livellandolo verso l'alto anche attraverso l'introduzione sistemica di prove parallele

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono indicate dalle seguenti motivazioni: -il raggiungimento di una azione sempre più uniforme degli interventi sia per le eccellenze che per il recupero al fine di evitare i disallineamenti tra discipline e tra classi riscontrati; -la sempre più forte esigenza di confrontarsi con i benchmark di riferimento anche attraverso l'incrocio con i risultati delle prove standardizzate nazionali (INVALSI); -l’opportunità di potenziare l’identità tecnica dell’istituto, caratterizzata da uno stretto raccordo con il mondo del lavoro, rafforzando la formazione delle competenze specialistiche richieste dall’innovazione tecnologica; -la mission dell’Istituto punta al successo formativo di tutti gli allievi coniugando il sostegno agli studenti con difficoltà di apprendimento e la promozione dell’eccellenza nella prospettiva dell’inserimento in settori lavorativi tecnologicamente qualificati o della prosecuzione nei percorsi di formazione superiore-universitari; -l’opportunità di sfruttare la pluriennale esperienza di formazione ed istruzione tecnica superiore (IFTS), consolidando la vocazione alla formazione integrata con le aziende di settore, l’università, gli enti di formazione professionale, e creare le migliori condizioni per il più rapido inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) a)Adozione di un processo sistemico di verifica dell’efficacia della progettazione didattica e della aderenza del curriculo ai fabbisogni formativi b)Sviluppo della progettazione di dettaglio impostata sulle competenze ed implementata attraverso UDA interdisciplinari


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c)adozione in modo sistemico dello strumento delle prove per classi parallele per l’analisi degli esiti e della omogeneità dell’azione didattica Ambiente di apprendimento

a)Potenziare ed estendere la “didattica laboratoriale” e la metodologia del “progetto” integrando l’area di istruzione generale e l'area di indirizzo

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

a) potenziare l'interazione tra i docenti di diversi ordini di scuola, promuovendo un raccordo più stretto e condiviso tra programmazioni didattiche

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

a) promuovere il miglioramento della professionalità docente sul piano metodologico e didattico

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

a)rendere sistemico, stabile ed organizzato il rapporto con il mondo del lavoro,l’università, gli enti istituzionali e della formazione professionale b)promuovere la corresponsabilità dei genitori e degli studenti nelle scelte progettuali ed organizzative della scuola c)monitorare, analizzare e partecipare gli esiti delle iniziative di integrazione scuola-mondo del lavoro

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1)I Risultati scolastici e delle prove standardizzate si possono migliorare attraverso: -il processo 1a, individuando gli ambiti disciplinari e/o le aree di istruzione in cui intervenire con azioni di adeguamento,rimodulazione (anche del curriculo), correzione e potenziamento sul piano didattico-metodologico; -i processi 1b ed 2a sviluppati sinergicamente, implementando l’interdisciplinarietà delle UDA e favorendo il metodo del laboratorio e del progetto, in modo da creare le migliori condizioni per agire, formare e valutare conoscenze, abilità e competenze; - i processi 4a e 6a per l’orientamento degli studenti e l’aggiornamento continuo dei docenti; - i processi 7a, 7b, 7c) finalizzati anche all’acquisizione e/o al potenziamento di competenze tecnico-professionali; 2)la varianza dei Risultati può essere controllata e ridotta attraverso: - il processo 1c, analizzando ed incrociando gli esiti delle prove parallele, e ,quindi, calibrando gli interventi di eccellenza,recupero e potenziamento, in funzione del profilo degli studenti; - il processo 1a, verificando l’efficacia della progettazione didattica e, quindi, operando gli opportuni interventi di rimodulazione–correzione dell’azione didattico-formativa.


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