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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCIC82300D ANOIA-MAROPATI-GIFFONE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RCIC82300D RCEE82301G VA RCEE82304P VA RCEE82305Q VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC82300D 1.9 1.1 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC82300D 5.4 1.7 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC82300D 1.5 1.2 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto nasce dalla fusione dell’Istituto Comprensivo Anoia Maropati con quello di Giffone nell'anno scolastico 2009/2010 ed è costituito da tre diversi ordini di scuola: infanzia, primaria e secondaria di primo grado. L’Istituto Comprensivo è costituito da 4 sedi di Scuola dell’Infanzia, 3 plessi di Scuola Primaria e 3 sedi di scuola secondaria di 1° grado. tutte le sedi scolastiche sono dislocate nei comuni di Anoia, Maropati e Giffone. La popolazione servita dall'Istituto Comprensivo è di circa 5000 abitanti, con una situazione occupazionale difficile, il maggior numero di occupati si trova nei settori dei servizi e nell'agricoltura. L’obiettivo principale dell’Istituto è quello di costruire e condividere un percorso, capace di accogliere il bambino di tre anni e di accompagnarlo nella sua crescita fino alle soglie dell’adolescenza, quattordici anni, fornendogli gli strumenti culturali di base, i saperi essenziali e le competenze indispensabili per continuare ad apprendere sia nel successivo percorso scolastico e formativo, sia lungo tutto l’arco della vita. Siamo, così, riusciti a realizzare progetti che prevedono modalità e strumenti di lavoro comuni per rendere più ampia ed efficace l’offerta formativa. Gli alunni stranieri, di minoranze etniche o in condizioni svantaggiate non costituiscono, visto l'esiguo numero, un problema particolare per l'Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I Genitori, pur dimostrando attenzione ai problemi della Scuola, non sempre partecipano in maniera continuativa alla vita della scuola, a causa degli impegni di lavoro, e i loro interventi sono finalizzati soprattutto all'acquisizione delle informazioni sull'impegno, il profitto ed il comportamento dei ragazzi. Pur non sottovalutando questi aspetti, la Scuola vuole creare un clima di accoglienza, disponendosi ad un approccio collaborativo che punti ad accorciare le distanze e utilizzi lo strumento istituzionale dei “Colloqui con le Famiglie degli Alunni” per “ascoltare” e fornire aiuto ed indirizzo, specie nei momenti di crisi che può attraversare il preadolescente. Pertanto, i genitori saranno coinvolti anche in corsi di formazione o trattazione di temi che abbiano particolare attinenza con il vissuto preadolescenziale e le tematiche ad esso relative. Occorre tener presente che le famiglie degli studenti che frequentano l'istituto comprensivo hanno un basso indice di scolarizzazione e molte di loro vivono in condizioni di svantaggio socio-economico.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’attività didattica, non si può tener conto soltanto dell’ambiente scolastico, ma occorre fare riferimento ad un contesto molto più ampio che comprenda l’intero cosmo relazionale dell’alunno, ossia la Famiglia, la Parrocchia, le Associazioni sportive, l’Ente comunale, le Associazioni di volontariato, culturali e sportive. I rapporti tra l’Istituzione Scolastica e l’Amministrazione Comunale, sono improntati alla massima collaborazione, allo scopo di: • promuovere un impiego efficace ed integrato delle risorse umane e finanziarie che l’Ente locale mette a disposizione della scuola; • promuovere un uso integrato delle strutture scolastiche anche al di fuori degli orari di lezione, per attività sportive e culturali di interesse generale. Tra gli aspetti positivi si evidenziano: • la conservazione di usanze e tradizioni popolari; • l’unità dei nuclei familiari; • il contatto diretto con l’ambiente naturale circostante, vissuto come valore.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui ricade l'Istituto si basa principalmente su un’economia a carattere agricolo–artigianale, silvo-boschiva e impiegatizio. Si registra qualche piccola industria locale di lavorazione del pesce, dei funghi e qualche oleificio. Come nella maggior parte dei paesi della Calabria e del sud Italia in generale, si evidenzia un enorme tasso di disoccupazione ed un basso indice di scolarizzazione.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RCIC82300D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
5.748,00
52.843,00
3.056.261,00
446.050,00
0,00
3.560.902,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:RCIC82300D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
1,5
85,8
12,5
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
38,3
40,2
23,4
56,7
51,2
55,3
5
8,5
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 91,7 91,1 Totale adeguamento 8,3 8,1
Situazione della scuola: RCIC82300D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutte le strutture risultano dotate di strumenti e laboratori atti al miglior raggiungimento dei risultati didattici degli allievi. Sono presenti laboratori di informatica, di lingue, di scienze e ad Anoia un laboratorio musicale. Sarebbe opportuno andare ad intercettare tutti quei finanziamenti previsti da programmi nazionali, regionali (PON, POR, ecc.) nonché finanziamenti da parte di enti locali, al fine di garantire all'Istituto una minore dipendenza finanziaria dalle risorse fornite a livello centrale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture dell'Istituto si presenta variegata in relazione al fatto che le strutture ricadono sul territorio di tre comuni (Anoia, Maropati e Giffone). Su Maropati si evidenziano delle strutture ben tenute e con manutenzione costante, mentre Anoia e Giffone risultano carenti da questo punto di vista. In merito agli adempimenti relativi alla sicurezza e al superamento delle barriere architettoniche, risultano parzialmente rilasciate le certificazioni, poiché, essendo strutture che ospitano numeri esigui di alunni ed operatori, non sono tenute al rilascio di tutte le certificazioni (certificato antincendio, ecc.). In merito alle risorse economiche disponibili si evidenzia come l'Istituto dipenda totalmente dai finanziamenti statali. Altra nota dolente la difficoltà di accesso alle sedi scolastiche ricadenti nel comune di Giffone, mentre non si segnala nessun problema per quanto riguarda i comuni di Anoia e Maropati che risultano serviti con sufficienza e solo nei periodi scolastici.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RCIC82300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RCIC82300D 59 73,8 21 26,2 100,0 - Benchmark* REGGIO 7.567 87,5 1.077 12,5 100,0 CALABRIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RCIC82300D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RCIC82300D
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
1,7
10
16,9
22
37,3
26
44,1
100,0
86
1,1
1.136
15,0
2.835
37,5
3.510
46,4
100,0
382
1,3
3.811
13,5
9.937
35,1
14.184
50,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
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Istituto:RCIC82300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC82300D 15,4 84,6 100,0
Istituto:RCIC82300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC82300D 88,9 11,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RCIC82300D - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Istituto:RCIC82300D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 23,6 26 47,3 8 14,5
Oltre 10 anni N째
% 8
14,5
1.170
17,5
2.747
41,2
1.047
15,7
1.707
25,6
4.391 80.068
17,4 21,1
9.040 99.999
35,9 26,3
4.954 99.999
19,7 26,3
6.824 99.999
27,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
90
92,8
-
0,0
7
7,2
-
0,0
-
0,0
335 7.359
87,7 84,4
126
0,0 1,4
47 1.143
12,3 13,1
43
0,0 0,5
49
0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 14,2 8,3 10,6 0 2,8 75 72,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 36,6 26,7 28,9 16,7 12,2 23,3 22,4
Situazione della scuola: RCIC82300D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del Dirigente Scolastico all'interno dell'Istituto rappresenta un punto fermo, ideale a garantire continuità didattica e gestionale e fornire l'esperienza professionale necessaria al fine di aprire nuove opportunità e nuovi orizzonti ad una scuola di piccole dimensioni, anche grazie alla presenza di capitale umano di elevata qualità. Per quanto riguarda i dipendenti a tempo indeterminato, si osserva la presenza di un nucleo forte di personale che lavora nell'istituto da molti anni e pertanto si evince un'età media che va tra i 45-55 anni. Una buona parte del personale docente sia a tempo determinato che indeterminato è in possesso di titoli (certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.) che ne migliorano la qualità complessiva dell'insegnamento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia la presenza di molti insegnanti a tempo determinato, il 26,2 %, ben oltre la media regionale (11,8 %) e nazionale (15,9 %). Il titolo di studio in possesso nella scuola dell'infanzia e primaria è quasi completamente il diploma di scuola secondaria di II grado, mentre nella scuola secondaria di I grado circa il 90% dei docenti è in possesso di un titolo di laurea.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC82300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
48
100,0
53
100,0
52
100,0
79
100,0
55
100,0
5.117
94,2
5.393
94,5
5.114
94,4
5.193
94,8
5.145
94,3
17.350
96,1
18.513
96,3
17.608
96,5
18.145
96,6
18.137
96,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC82300D
% classe 1
classe 2
54
93,1
% classe 2 54
96,4
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
5.268
93,5
5.336
93,8
18.463
94,2
18.567
95,0
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RCIC82300D
7
8
9
10 7
Lode
20
25
8
6
REGGIO CALABRIA
1.608
1.602
1.235
903
CALABRIA
5.234
5.096
4.153
3.284
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
30,3
37,9
12,1
10,6
9,1
0,0
409
91
27,5
27,4
21,1
15,4
7,0
1,6
1.534
578
26,3
25,6
20,9
16,5
7,7
2,9
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC82300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO CALABRIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CALABRIA
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC82300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO CALABRIA
-
0,3
-
0,5
-
0,5
CALABRIA
-
0,3
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC82300D
% classe 1
classe 2
1
2,1
REGGIO CALABRIA
107
CALABRIA
420 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,0
76
2,4
351
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,4
79
1,9
276
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
2
2,6
1,5
60
1,5
239
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,1
52
1,0
1,3
202
1,1
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC82300D
% classe 1
classe 2
3
5,5
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
58
1,0
50
0,9
45
0,8
271
1,4
227
1,2
161
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC82300D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
1
2,1
-
0,0
2
4,0
REGGIO CALABRIA
150
2,8
105
1,9
105
CALABRIA
590
3,4
443
2,4
402
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
-
0,0
2,0
95
2,3
346
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
1,8
75
1,4
1,9
285
1,5
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC82300D
% classe 1
classe 2
3
5,5
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
87
1,6
77
1,4
49
0,8
399
2,1
324
1,7
206
1,0
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati a disposizione si evince che nella scuola primaria non vi sono non ammessi, mentre alla scuola secondaria di I grado vi è il 95 % di ammessi. I criteri di valutazione, adottati e ben specificati nel POF dell'Istituto, garantiscono, visti i risultati, un adeguato successo formativo sia in itinere che in uscita e tiene conto inoltre di tutte le problematiche che possono o che sono presenti nella scuola. La distribuzione dei voti in sede di esame conclusivo del primo ciclo d'istruzione è in linea con i risultati ottenuti sia dagli studenti della Regione Calabria che dell'Italia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evincono particolari punti di debolezza in merito ai risultati ottenuti, dove la quasi totalità degli studenti viene ammessa agli anni successivi senza alcuna difficoltà e con buoni risultati, anche in uscita dalla scuola secondaria di primo grado. Non vi è praticamente abbandono in corso d'anno scolastico e non vi sono trasferimenti in corso d'anno se non nell'ordine di qualche unità.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e mantiene costante negli anni il numero complessivo degli alunni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RCIC82300D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Calabria
Sud e Isole 60,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
72,9
RCEE82301G
74,2
RCEE82301G II A
74,2
RCEE82304P
81,3
RCEE82304P - II A
81,3
RCEE82305Q
61,6
RCEE82305Q II A
61,6
62,3
RCEE82301G
67,3
RCEE82301G VA
67,3
RCEE82304P
68,4
RCEE82304P - V A
68,4
ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
25,0 n/a
n/a
n/a
n/a 20,3
n/a
n/a
n/a
n/a -0,5
59,0
62,9 0,4
n/a
n/a
n/a
n/a
53,8
-2,8 n/a
n/a
n/a
n/a
63,1
56,0 58,6
4,9
47,2
-7,6
RCEE82305Q VB
53,9
0,3
59,5
3,0
59,4
RCMM82301E
58,0
RCMM82301E III A
58,0
RCMM82302G
58,4
RCMM82302G III A
58,4
RCMM82303L
61,2
RCMM82303L III A
61,2
55,5
54,1
8,5
RCEE82305Q
55,3
n/a
n/a
RCEE82305Q VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
56,6
63,1 14,7
n/a
n/a
52,4
53,8 13,5
n/a
n/a
63,2
n/a
54,6 13,7
61,0
n/a
53,1
Punt. ESCS (*)
73,0 52,4
8,2
ITALIA
77,7 73,0
4,4 56,7
Sud e Isole
67,8 77,7
24,1 n/a
Calabria 54,3
16,9 n/a
Punteggio medio
61,0 13,1
60,7 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
61,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
57,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
52,3 51,7
0,0
51,2
n/a
51,1 52,3
0,0
n/a
51,7 51,1
0,0 n/a
n/a
49,5 0,0
n/a
n/a
51,7
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCEE82301G II A
0
1
2
4
5
0
0
2
1
9
RCEE82304P - II A
0
1
2
3
15
1
0
2
4
14
RCEE82305Q II A
3
3
2
6
3
4
2
1
4
4
% studenti Livello 1 RCIC82300D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,0
10,0
12,0
26,0
46,0
10,4
4,2
10,4
18,8
56,3
Calabria
24,7
15,6
12,7
15,5
31,5
27,7
20,8
9,9
15,1
26,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCEE82301G VA
0
2
5
2
3
5
3
2
1
1
RCEE82304P - V A
1
2
2
6
4
1
4
3
6
0
RCEE82305Q VA
0
6
4
1
0
6
2
1
1
0
RCEE82305Q VB
3
6
2
2
0
0
8
3
1
1
% studenti Livello 1 RCIC82300D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,8
31,4
25,5
21,6
13,7
24,5
34,7
18,4
18,4
4,1
Calabria
22,3
21,3
16,5
16,2
23,7
19,2
22,3
19,6
17,8
21,0
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCMM82301E III A
4
7
2
6
2
6
7
5
2
1
RCMM82302G III A
5
3
5
2
3
4
8
3
1
2
RCMM82303L III A
2
10
5
5
3
3
9
13
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCIC82300D
17,2
31,3
18,8
20,3
12,5
20,3
37,5
32,8
4,7
Calabria
29,4
24,2
20,2
13,9
12,2
31,4
27,5
18,9
12,5
4,7 9,7
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RCIC82300D 34,5 65,5 32,6 67,4 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RCIC82300D 29,9 70,1 17,7 82,3 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati ottenuti sono in linea con le medie nazionali e superiori rispetto ad altre scuole con identico ESCS; per tali motivi la scuola garantisce esiti uniformi tra le diverse classi. Non si segnalano, inoltre, comportamenti atti ad influenzare le prove stesse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia in generale, visti i risultati delle prove INVALSI, una generale adeguatezza dei risultati alla media sia della regione Calabria che dell'Italia, pur evidenziando un migliore risultato rispetto alle scuole con uguale ESCS. Si notano delle differenza tra le classi e all'interno delle classi in merito ai risultati, ma questo fenomeno si mantiene costante sia negli anni che tra le classi stesse.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
pagina 28
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto il comportamento viene analizzato in una dimensione prettamente educativa e, pertanto, la valutazione dello stesso non è riferibile alla sola “condotta”, ma deve consistere in una formulazione allargata in riferimento alla costruzione/maturazione di competenze comportamentali. L'attribuzione del voto di comportamento avviene attraverso uno schema di valutazione che tiene conto di tutti gli aspetti (impegno, partecipazione, collaborazione, rispetto delle regole della convivenza, relazioni interpersonali). Il livello di competenza chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è pressoché uniforme tra le varie classi e le varie scuole di ogni ordine e grado dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono stati pochissimi episodi in cui l'Istituto ha ritenuto opportuno sanzionare alcuni alunni che hanno commesso delle infrazioni. Tali sanzioni sono state comminate nel pieno rispetto del POF e del Regolamento d'Istituto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
pagina 30
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RCIC82300D
8,2
% Linguistica 8,2
% Professionale
% Qualsiasi area
28,6
16,4
% Scientifica 8,2
% Tecnica 14,3
% Umanistica 16,4
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
pagina 31
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RCIC82300D REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 82,8 10 17,2
TOTALE 58
3.374
76,0
1.066
24,0
4.440
11.065 318.941
74,0 70,9
3.897 131.166
26,0 29,1
14.962 450.107
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RCIC82300D - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 37 80,4 5 50,0 2.917 9.826 276.676
93,2 94,4 90,9
799 3.159 93.486
86,4 88,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In uscita dalla scuola primaria tutti gli studenti proseguono gli studi all'interno dell'Istituto e con risultati, alla fine del primo anno della scuola secondaria di I grado, del 93,1 % di ammessi alla classe successiva. Per la scuola secondaria di I grado i risultati ottenuti dagli studenti nel percorso scolastico successivo si attestano circa sul 90 % degli ammessi alla classe successiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo espresso dalla Scuola è seguito dall'82,8 % degli studenti in uscita, mentre il 17,2 % non lo segue. Di quest'ultima percentuale, la metà degli studenti non viene ammessa alla classe successiva. Da notare comunque che la percentuale di alunni che non seguono il consiglio orientativo si colloca in ogni caso al di sotto della media sia regionale che nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 6,6 Medio - basso grado di 1,7 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 15 18,4 Alto grado di presenza 81,7 71,7
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 1,7 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 11,7 16,5 Alto grado di presenza 85 74,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIC82300D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC82300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,7
92,6
89,3
Si
95
91,4
89
Si
96,7
91
85
Si
95
89,8
83,4
Si
93,3
87,7
81,3
Si
90
77,9
57,9
Si
91,7
87,3
80,7
No
31,7
36,5
29,3
No
13,3
11,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIC82300D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC82300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,3
94,7
87
Si
98,3
93,4
86,7
Si
98,3
92,2
83,6
Si
93,3
90,1
81,7
Si
93,3
87,7
79,6
Si
90
77
58,4
Si
95
91,4
86,2
No
31,7
34,6
28,3
No
11,7
11,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il primo carattere del curricolo è la “trasversalità”. Le discipline vengono a costituire un insieme organico, sorretto da un obiettivo e da una precisa funzione formativa, si raccordano orizzontalmente intorno a principi di formazione cognitiva, di acquisizione di competenze, di assimilazione di conoscenze e di abilità e sono coordinate, a loro volta, da “criteri di base” relativi a “chi” si vuole formare. Obiettivo del curricolo è quello di accompagnare il percorso educativo dell’allievo nei vari gradi dell'istituto superando sovrapposizioni e ripetizioni e definendo le tappe relative al suo sviluppo formativo, e fornendo a tutto il corpo docente un utile strumento di lavoro ed un insieme di competenze trasversali che gli alunni debbono acquisire. Il curriculo verticale specifica inoltre gli obiettivi e le abilità da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'introduzione, per la prima volta in questo anno scolastico, nel Piano dell'Offerta Formativa del curriculo verticale d'Istituto al momento rappresenta un punto di debolezza poiché vuol dire riorganizzare e ripensare il modo di insegnare in modo unitario tra le diverse anime della scuola stessa.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 6,1 Medio - basso grado di 16,7 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32 Alto grado di presenza 46,7 39,8
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 18,3 21 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 30,5 Alto grado di presenza 46,7 43,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC82300D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC82300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85
82,8
81,4
Si
73,3
68
71,2
Si
95
86,1
86,4
Si
71,7
64,3
64,1
Si
68,3
61,5
57,4
Si
95
93
82,3
No
66,7
57,8
58,6
No
51,7
49,6
42,2
No
8,3
9,4
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC82300D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC82300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
88,3
84,4
80,2
Si
75
68,3
73,5
Si
90
75,3
60,6
Si
81,7
72,8
81,4
Si
65
61,7
57,9
Si
95
94,7
86
No
68,3
63
63,4
No
53,3
56
53
No
6,7
9,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono dei dipartimenti che organizzano ad inizio anno tutta una serie di attività volte ad uniformare le azioni didattiche nei vari plessi. Per quanto riguarda la programmazione periodica avviene in particolar modo per ambiti disciplinari e/o classi parallele nella scuola primaria, garantendo una lineare verifica ed eventuale revisione della progettazione didattica proposta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Programmazione didattica unitaria,funzionamento degli ambiti e dei dipartimenti disciplinari risultano non ottimali, in particolar modo nella scuola secondaria di I grado (principalmente per l'elevato numero di docenti con contratto a t.d. e/o itineranti). Si evidenzia inoltre che,per la particolare struttura dell'I.C.- costituito 10 plessi ricadenti in 3 comuni dislocati su un ampio territorio, la periodica programmazione didattica spesso si limita al singolo plesso. Tale criticità si punterà a superare con l'entrata a regime del curriculo verticale d'istituto al fine di garantire una uniformità didattica non solo all'interno del plesso ma tra i vari plessi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,3 29,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RCIC82300D
Riferimento Nazionale % 30,9
11,7
9
18,9
65
61,5
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 22,6 Prove svolte in 1 o 2 8,3 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 75 69,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 49,6 Prove svolte in 1 o 2 10 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 44,7 discipline
Situazione della scuola: RCIC82300D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,7 53,9 Prove svolte in 1 o 2 10 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,3 39,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,7 48
Riferimento Nazionale % 36,9
8,3
5,3
15,6
50
46,7
47,5
Situazione della scuola: RCIC82300D
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,7 51,4
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,3
5,3
10,6
40
43,2
37,2
Situazione della scuola: RCIC82300D
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l’obiettivo dell’apprendimento permanente. Nella scuola vengono utilizzati rubriche di valutazione, debitamente esplicitate nel POF, ed il loro utilizzo è diffuso nelle scuole di ogni ordine e grado dell'istituto. La scuola inoltre progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, al fine di garantire il miglior successo formativo degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico pur essendo coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formativa, non sono frutto di una progettazione unitaria delle prove di verifica, bensì gestite in totale autonomia dal docente curriculare, mentre i criteri per l'attribuzione del voto sono comuni a tutti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 42
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). Non utilizza prove strutturate comuni nella maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. C'è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
pagina 43
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,3 89,3 Orario ridotto 3,3 2,5 Orario flessibile 8,3 8,2
Situazione della scuola: RCIC82300D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RCIC82300D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 94,7 Orario ridotto 1,7 0,8 Orario flessibile 6,7 4,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC82300D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC82300D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,0
73,8
52,4
Si
36,7
44,3
62,4
No
3,3
1,2
1,6
No
20,0
15,2
13,9
No
3,3
11,9
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC82300D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC82300D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,0
81,9
82,8
Si
31,7
37,4
52,4
No
1,7
0,4
4,2
No
16,7
15,2
12,1
No
5,0
10,7
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RCIC82300D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC82300D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
66,7
50,4
38,3
Si
73,3
83,6
89,8
No
1,7
0,8
1,9
No
8,3
9,8
8,5
No
0
2,5
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RCIC82300D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC82300D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,3
63,8
71,1
Si
78,3
85,6
84,4
No
5
1,6
6,2
No
10
10,3
9,3
No
0
0,8
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola in tutti i suoi plessi garantisce la fruibilità di spazi laboratoriali e garantisce per ogni laboratorio un referente e tutte quelle attività volte a mantenere funzionali tutte le attrezzature in dotazione. Viene inoltre consentito eguale accesso a tutti gli studenti purché accompagnati dal referente o da un docente della classe. L'articolazione del tempo scuola è adeguata alle esigenze degli alunni e delle loro famiglie, vi sono , in tutti i plessi, classi funzionanti t.p. e a t.n. attivate su esplicita richiesta dei genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza e la cura dei supporti didattici nelle classi è subordinata alle reali capacità finanziarie dell'Istituto, nonché ai finanziamenti derivanti da progetti comunitari o da Enti Locali.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modalità didattiche innovative è un punto che la scuola sta cercando di implementare.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenziano ancora alcune resistenze di una parte del corpo docente, nel voler creare delle comunità di insegnanti atte all'utilizzo e all'incrementazione di modalità didattiche innovative.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC82300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,5 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,6 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,8 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RCIC82300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC82300D % 100 n.d. n.d. 100 80 n.d. 50 63,3 n.d. 50 75
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC82300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,3 48,6 43,9 Azioni costruttive 13 33,4 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie 38 31 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC82300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 53,5 52,9 49,8 Azioni costruttive 14 33 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie 29 36,5 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC82300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 24,4 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RCIC82300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D % 100 n.d. n.d. 100 57,3 51,8 n.d. 100 53 44 n.d. 29,5 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC82300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 45 46,5 41,9 Azioni costruttive 14 25,7 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie 29 31,8 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC82300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 53,9 50,7 48 Azioni costruttive n.d. 24,1 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 33 35,4 34,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RCIC82300D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC82300D %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,5
0,7
0,00
0,8
0,6
1
0,00
0,9
0,5
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si sono presentati alcuni circoscritti episodi Alcuni sporadici episodi si sono verificati in maniera problematici. In ogni caso tutte le azioni intraprese hanno avuto circoscritta a qualche classe di alcuni plessi. sempre soltanto un valore educativo e non repressivo e, da parte degli alunni sanzionati, c'è sempre stato un atteggiamento di accettazione della sanzione inflitta anche come monito per il futuro, tant'è che non si sono mai ripresentati alunni recidivi. La scuola adotta strategie specifiche, previste nel POF e nel regolamento d'Istituto, per la promozione delle competenze sociali che coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni e ordini di scuola dei vari plessi.
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
pagina 50
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 51
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
20
21,1
13,5
63,3
65,4
61,2
16,7
13,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i principi dell’inclusione delle persone e dell’integrazione delle culture, considerando l’accoglienza della diversità un valore irrinunciabile. La scuola consolida le pratiche inclusive nei confronti di bambini e ragazzi di cittadinanza non italiana promuovendone la piena integrazione. Favorisce con specifiche strategie e percorsi personalizzati, la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica e del fallimento formativo precoce. L’Istituto valorizza la cultura dell’integrazione operando trasversalmente: negli ambiti dell’insegnamento curricolare, della gestione delle classi, dell’organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, delle relazioni tra docenti, alunni e famiglie; nell’utilizzo "funzionale" delle risorse professionali presenti; nell’impegno, da parte dei docenti, a partecipare ad azioni di formazione e/o di prevenzione concordate a livello territoriale. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva; in particola il PEI e il PDP vengono redatti dal consiglio di classe nel suo insieme e regolarmente aggiornati al fine di garantire la totale flessibilità degli strumenti adottati. Per gli alunni che manifestano bisogni educativi speciali (BES) viene redatto un Piano Didattico Personalizzato che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare le possibili strategie di intervento e i criteri di valutazione degli apprendimenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur realizzando ed investendo su percorsi che garantiscano la reale inclusione degli alunni in difficoltà di natura diversa, spesso si viene a scontrare con ostacoli che derivano da pregiudizi e schemi mentali dei genitori, che vivono il disagio dei propri figli come un problema da nascondere, per paura di essere additati nella comunità di appartenenza come diversi. Tale problematica è spesso riconducibile al basso livello di scolarità dei genitori.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC82300D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC82300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,3
94,3
92,1
Si
33,3
23,4
36
No No No Si
5 53,3 15 40
4,1 33,2 12,3 31,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
10
9,4
14,5
No
18,3
16,4
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC82300D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC82300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86,7
90,1
87,8
No
26,7
21,8
28,2
No Si No Si
6,7 58,3 16,7 41,7
8,2 51,4 13,6 34,2
13 60,5 12,6 24,8
No
11,7
12,3
24,7
No
18,3
16
20,6
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC82300D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC82300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
76,7
84,4
76,9
No
25
17,6
21,9
No
31,7
27,9
25,3
No
56,7
43,4
36,9
Si
31,7
27,5
14,8
Si
56,7
55,7
52,9
No
73,3
59,8
40,7
No
6,7
7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC82300D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC82300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
80
84
76
No
25
19,8
22,8
No
36,7
35,4
46,1
No
78,3
65,4
72,4
Si
36,7
32,9
24,4
Si
51,7
55,1
61,8
No
75
65
73,9
No
8,3
8,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Alle attività di recupero partecipano gli alunni delle classi terminali della scuola primaria e secondaria di I grado, che nelle prove d’ingresso e/o a conclusione del I quadrimestre, non hanno raggiunto la soglia dei saperi minimi. Accedono alle attività di consolidamento/potenziamento gli allievi che nei test di verifica hanno superato ampiamente la sufficienza. La scuola si propone di garantire: il recupero degli alunni che non raggiungono i livelli minimi d’apprendimento; il consolidamento delle competenze disciplinari agli allievi che dimostrano di avere bisogno di chiarimenti e/o di spiegazioni supplementari; livelli d’eccellenza agli alunni che raggiungono senza difficoltà gli obiettivi disciplinari e vogliono approfondire le conoscenze anche con attività adeguate alle proprie attitudini ed ai propri interessi. Per il recupero vengono organizzati gruppi di lavoro per fasce omogenee per permettere interventi didattici mirati o gruppi di lavoro costituiti da alunni con competenze diverse per promuovere l’arricchimento attraverso lo scambio delle esperienze. Il potenziamento e l’arricchimento formativo degli allievi che procedono con più regolarità verso gli obiettivi programmati è realizzato mediante attività di ricerca, letture di approfondimento e assegnazione di compiti particolari. Sono previsti regolari momenti di pausa didattica con sospensione dello svolgimento dei contenuti programmati e realizzazione delle attività di recupero-consolidamentopotenziamento.
pagina 54
Il recupero per gli alunni che non hanno ancora raggiunto obiettivi significativi e che presentano ritmi di apprendimento più lenti, nonché le attività di consolidamento e potenziamento, visti gli esigui finanziamenti in dotazione alla scuola, riguardano soprattutto gli ambiti linguistico-espressivo e logicomatematico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RCIC82300D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC82300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,7
93,9
97,5
Si
93,3
84,8
75,8
Si
95
91,4
95,7
Si
63,3
54,5
60,8
Si
73,3
68
75,7
Si
61,7
54,5
61,3
No
8,3
11,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RCIC82300D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC82300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,3
92,2
97,4
Si
93,3
84,8
74,3
Si
91,7
93,8
95,5
No
68,3
63
70,4
No
78,3
72
67,7
Si
43,3
46,1
48,6
No
16,7
16,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni didattica deve assicurare la continuità sia in forma verticale che orizzontale. La continuità orizzontale è data dal fatto che ogni istituzione si deve adoperare per individuare quelle strategie che permettano una chiara crescita del contesto sociale. L'Istituto valorizza la continuità verticale come la risultante di una progettazione sinergica tra più segmenti scolastici, mediante forme di raccordo pedagogico, curriculare ed organizzativo. Itinerari formativi privi di un quadro culturale d’insieme, producono come risultato la disomogeneità. L’orientamento ha inizio già dalla scuola dell’infanzia e, attraverso i vari ordini di scuola, porterà ogni alunno ad individuare la giusta collocazione delle proprie potenzialità. La scuola monitora il passaggio e i risultati ottenuti da un ordine di scuola all'altro degli alunni e ne garantisce la continuità educativa attraverso una fattiva e regolare collaborazione tra gli insegnanti di ogni ordine e grado.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità hanno sempre un alto valore educativo per gli alunni e di crescita professionale per i docenti, si evidenzia però l'alto grado di mobilità del personale docente nei diversi plessi (molti sono i docenti con contratto a t.d. e/o itineranti) dell'Istituto comprensivo, che non riesce a garantire un'ottimale azione di continuità progettuale e didattica ideale per una totale integrazione degli allievi in un territorio molto variegato qual è quello in cui opera il nostro Istituto.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RCIC82300D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC82300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
70
74,1
82,6
No
28,3
23,5
57,7
Si
38,3
41,6
55,7
Si
98,3
99,2
98,2
Si
23,3
21
31,7
No
61,7
66,3
63,3
Si
60
60,5
74
No
23,3
18,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine dell’anno conclusivo della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado, l'Istituto certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire l’orientamento per la prosecuzione degli studi, di consentire gli eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi formativi e l’inserimento nel mondo del lavoro. Tutte le attività di orientamento previste sono comuni a tutti i plessi facenti parte dell'Istituto. Circa l'85% dei ragazzi in uscita dalla scuola secondaria di I grado segue il consiglio orientativo, e la quasi totalità supera con merito il primo anno della scuola di ordine superiore. La totalità degli alunni dell'infanzia e della primaria invece si iscrive alla classe del successivo ciclo nell'istituto stesso. La scuola pone in essere un’attenta analisi affinché l’alunno persegua obiettivi come: la conoscenza di sé, la capacità di scelta, lo sviluppo delle proprie potenzialità, l’inserimento nel mondo del lavoro. La scuola fornisce: orientamento agli allievi di classe III per il passaggio alla Secondaria di secondo grado; orientamento agli altri alunni per l’individuazione di percorsi adeguati alla ricerca e costruzione del proprio progetto di vita; visite presso gli Istituti Secondari di II grado del territorio.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento scolastico e professionale deve essere inteso, non soltanto come indirizzo o guida tra le variabili che la vita ci propone, ma soprattutto come conquista degli strumenti più consoni, utili e necessari affinché l’individuo, man mano che cresce, possa optare per scelte formative e lavorative reali, concrete e alla portata delle proprie capacità. L'attuale sistema di orientamento, in particolar modo per quanto riguarda il passaggio tra la scuola secondaria di I grado e quella di II grado, consiste principalmente in incontri, o presso la sede delle scuole di ordine superiore o nella sede dell'Istituto, volti per lo più a garantirsi delle iscrizioni, e non al reale bisogno degli alunni e a fugare i dubbi che attanagliano studenti e famiglie in una scelta così complessa ed in un'età così delicata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente, essendo presente un solo corso per ogni plesso dell'istituto,non sono orientate alla formazione delle classi. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' abbastanza soddisfacente. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone: • un percorso per la crescita e la realizzazione personale attraverso interazioni e clima educativo positivo; • canali di ascolto e di comunicazione: la motivazione ed il piacere di apprendere; la percezione positiva di sé (autostima, fiducia, accettazione dei propri limiti e valorizzazione delle proprie capacità). L’Istituto Comprensivo: • riflette le esigenze del territorio; • esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa ; • persegue gli obiettivi generali ed educativi dei tre ordini di scuola dell’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto intende rispondere ad alcune criticità emergenti: • qualificare la proposta formativo - culturale della scuola in relazione ai reali bisogni dell’utenza, alle risorse interne ed esterne. • tenere sotto controllo il processo educativo - didattico allo scopo di ridurre lo scarto tra i risultati attesi e quelli ottenuti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono programmati per il prossimo anno scolastico: • riunioni dipartimentali orizzontali e verticali con cadenza mensile; • la compilazione di verbali e relazioni tali da poter verificare il reale raggiungimento degli obiettivi prefissati, coinvolgendo tutti gli attori dei vari plessi; • verifiche comuni programmate da tutto il corpo docente rispettando criteri prestabiliti ed approvati in collegio docenti e in consiglio d'istituto.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta percentuale di docenti a tempo determinato e provenienti da residenze lontane e l'alto numero di assenze degli stessi per svariati motivi, influenzano negativamente l'attività e la programmazione didattica.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,9 13,9 Tra 500 e 700 € 22 26,9 Tra 700 e 1000 € 49,2 42,4 Più di 1000 € 11,9 16,7 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RCIC82300D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC82300D %
Riferimento Nazionale %
70,00
73,9
72,3
72,8
30,00
26,1
27,7
27,3
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
pagina 65
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RCIC82300D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC82300D % 71,43
68
69
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RCIC82300D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC82300D % 76,19
72,9
76,7
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RCIC82300D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC82300D %
37,50
34,7
29,9
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RCIC82300D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC82300D % 56,25
47,4
46,1
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCIC82300D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D Collegio dei docenti Si 95 95,1 90,5 Consiglio di istituto Si 11,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 33,3 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 20 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RCIC82300D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC82300D Si 80 80,9 Si 65 58,1 No 1,7 1,2 No 28,3 30,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,7
6,1
10,6
No
11,7
14,6
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RCIC82300D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D Collegio dei docenti Si 68,3 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 65 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,7 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,7 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RCIC82300D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC82300D Collegio dei docenti Si 70 66,3 Consiglio di istituto No 3,3 0,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 1,7 6,9 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 68,3 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RCIC82300D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D Collegio dei docenti Si 93,3 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 33,3 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 18,3 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 3,3 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCIC82300D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D Collegio dei docenti No 71,7 78,9 77,3 Consiglio di istituto No 76,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,8 2 Il Dirigente scolastico Si 33,3 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 6,7 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,3 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 1,7 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RCIC82300D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D Collegio dei docenti No 25 33,7 24,1 Consiglio di istituto No 63,3 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 5 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,7 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 20 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,7 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCIC82300D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D Collegio dei docenti No 45 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 40 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,3 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 15 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,3 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RCIC82300D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D Collegio dei docenti No 90 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 3,3 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,3 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 15 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,3 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 1,7 1,6 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC82300D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
87,76
36,5
40,7
55,6
7,76
1,2
1,4
2,6
1,22
36,3
31
24,3
3,27
29,6
28,3
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC82300D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC82300D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
31,03
29,4
34
40,1
13,79
7,3
5,5
8,8
22,41
42,9
34,4
29,6
32,76
22,7
27,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarchi assegnati al personale docente sono ben specificati nel primo collegio docenti di inizio anno scolastico e successivamente vengono redatti atti di nomina con le relative funzioni ed adempimenti per ogni incarico assegnato. Per il personale ATA, dopo una riunione preliminare di inizio anno, in accordo con il DSGA, vengono esplicitamente assegnate le mansioni con decreto. Tutti gli incarichi, sia per i docenti che per il personale ATA, sono programmati e ben definiti nel POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si propone di attuare un regolare turn over, tale da migliorare con idee innovative e competenze le attività didattiche. Per quanto riguarda il personale ATA, visto l'alto numero di personale che beneficia della legge 104/92 (oltre il 50%), non sempre è garantito il servizio a loro assegnato.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RCIC82300D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC82300D 5
6,4
5,33
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RCIC82300D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC82300D 1473,40
10978,2
8072,59
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RCIC82300D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC82300D 15,71
57,12
54,44
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RCIC82300D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC82300D % n.d.
19,22
20,77
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RCIC82300D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC82300D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,7
21,5
15,5
0
18,3
19,1
13,3
0
8,3
8,1
9,4
0
31,7
36,6
48,5
0
18,3
12,2
28,4
0
8,3
5,3
11,6
1
63,3
40,7
36,6
1
21,7
25,6
27,3
1
20
22,4
20,6
0
10
11,4
14,9
0 0
6,7 8,3
11,8 13,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RCIC82300D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC82300D 1,00
1
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RCIC82300D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC82300D % 52,69
36,5
43,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RCIC82300D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RCIC82300D Ha dato la possibilita' agli allievi di: confrontarsi con coetanei provenienti da ambienti diversi; ha fornito un valido mezzo di formazione umana e crescita sociale. Accettazione del diverso Gli alunni hanno: acquisito corrette abitudini alimentari; discriminato gli alimenti; rappresentato graficamente esperienze relative all'alimentazione e all'igiene; utilizzato i sensi per esplorare gli alimenti; imparato parole nuove. Gli allievi hanno: sviluppato la coordinazione in generale; sviluppo e affinamento delle capacita' sensoriali e di percezione; sviluppato l'autonomia personale.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 60 62,2 Basso coinvolgimento 25 20,3 Alto coinvolgimento 15 17,5
Situazione della scuola: RCIC82300D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto punta, come già inserito nel POF, a garantire la progettualità: attività artistico-espressive; educazione alla convivenza civile; sport. Tali scelte sono motivate dalle reali esigenze dagli alunni, emerse nelle schede di autovalutazione d'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo i progetti concentrati su delle aree tematiche ritenute dalla scuola prioritarie, spesso l'esigua disponibilità finanziaria, l'elevato numero di docenti fuori sede e l'esiguo numero di docenti disponibili a realizzare tali attività, pregiudicano la buona riuscita dei progetti stessi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le scelte della scuola, missione e priorità , sono state ben definite e condivise dall'intera comunita' scolastica, le famiglie ed il territorio. Le responsabilita' ed i compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuate chiaramente. Dell'esiguo finanziamento di cui è beneficiaria la scuola, buona parte è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto. La scuola si impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RCIC82300D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC82300D 2
1,9
1,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RCIC82300D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC82300D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,3 3,3
13,8 2,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
10
7,7
15,3
0
3,3
3,3
5,6
1
21,7
14,6
21,1
0
15
12,2
46
0
20
16,3
16,5
0
0
0,4
2,2
0 0
0 8,3
0 7,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RCIC82300D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC82300D % 39,29
53,9
46,4
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RCIC82300D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC82300D 53,57
31
38,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RCIC82300D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC82300D 1,07
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione è un diritto del docente in quanto egli ha diritto alla formazione gratuita da parte dell'istituzione scolastica ed è un dovere, poiché è parte integrante della sua funzione, al fine di garantire un servizio di qualità. Per migliorare l’efficacia nei processi di crescita professionale e l’efficienza del servizio scolastico offerto, sono favorite le iniziative che fanno ricorso alla formazione on line, ai corsi proposti dall'Ufficio Scolastico Provinciale o Regionale, ai corsi universitari e all'autoformazione. Il personale individualmente o a gruppi, potrà aderire ad eventuali corsi proposti in itinere, relativi alle linee programmatiche del POF e alla propria professionalità. All'interno di quest'ottica, il Collegio dei docenti può deliberare l'organizzazione in loco di corsi relativi all'approfondimento di tematiche opportune per la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa e per i reali bisogni dei ragazzi. Le tematiche inerenti i bisogni rilevati, in coerenza con le specifiche esigenze dell’Istituzione scolastica e dei docenti, sono le seguenti: • orientamento; • curricolo e competenze; • competenze informatiche di base; • bisogni educativi speciali; • tecnologie didattiche; • normativa scolastica; • valutazione; • lingua inglese. La ricaduta positiva delle iniziative di formazione viene segnalata al Collegio dei docenti. La gestione operativa del Piano formativo approvato dal Collegio è coordinata dal Dirigente Scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca in un contesto socio-ambientale caratterizzato da forte complessità e da un accentuato pluralismo di modelli e valori, per cui tutto il personale della scuola deve far fronte a bisogni ed aspettative non solo di istruzione, ma di formazione. In questo quadro, il docente è impegnato nella progettazione e nella realizzazione dei processi formativi. Si ritiene, quindi, che l’attività di aggiornamento-formazione debba articolarsi secondo priorità che rispondano alle nuove esigenze. Ogni anno il Collegio Docenti formula le proposte per il piano di aggiornamento del personale docente e non docente, sulla base dei dati emersi dalla somministrazione dei questionari di rilevazione dei bisogni formativi a tutte le componenti interessate (docenti, personale ATA, alunni e genitori). Il Collegio dei Docenti, nel deliberare il Piano annuale delle attività di Aggiornamento e formazione in servizio, individua i bisogni formativi del personale, da soddisfare mediante le risorse assegnate, sulla base di quanto stabilito dalla normativa vigente. Tali obiettivi sono influenzati negativamente dalla mancanza di turn over rispetto agli incarichi assegnati ai docenti e dalla presenza di molti docenti residenti lontano dall'Istituto.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
L'istituto, sulla base di un attenta analisi delle professionalitĂ acquisita dai docenti, affida incarichi specifici adeguati alle esigenze ed alle linee guida stabilite dal Collegio dei Docenti e del Consiglio d'Istituto. L'Istituto, inoltre, favorisce un sistematico aggiornamento dei curriculum dei docenti, al fine di garantire una migliore gestione delle risorse umane.
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La scarsa presenza di docenti a tempo indeterminato, con conseguente continuo ricambio di personale docente all'interno dell'Istituto, l'eccessivo pendolarismo di una buona parte di esso, nonchĂŠ le numerose assenze, pregiudicano spesso le ricadute positive delle iniziative di formazione proposte dal Collegio dei docenti. Tale situazione, spesso, pur in presenza all'interno dell'Istituto di un forte incentivo alla formazione e all'autoformazione da parte del DS, pregiudica la gestione operativa del piano di formazione approvato dal Collegio e coordinato dal Dirigente Scolastico.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCIC82300D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIC82300D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
66,7
61
53,5
Si
68,3
69,5
61,1
Si
61,7
56,1
48,9
No Si Si Si No No Si Si
60 71,7 71,7 86,7 43,3 41,7 80 85
56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,3 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 16,7 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 65 60,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCIC82300D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIC82300D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
2
5,4
7,4
6,9
2
6,6
8,6
9,9
2
5,4
6,8
6,6
0 2 2 2 0 0 2 7
5,5 3,8 3,1 5,8 4,3 3,6 5,2 8,7
6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il Dirigente Scolastico, come per tutti gli organi collegiali della scuola, è fondamentale, e per questo incentivata, la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, attraverso dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi per tematiche. Le tematiche oggetto dei gruppi di lavoro, così come specificate nel POF, sono: • orientamento; • curricolo e competenze; • bisogni educativi speciali; • tecnologie didattiche; • normativa scolastica; • valutazione. L'Istituto, inoltre, incentiva e promuove l'uso di documentazione formativa e innovativa e garantisce la piena fruizione degli spazi atti alla condivisione di strumenti e materiali didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro composti da insegnanti, pur elaborando dei prodotti utili in tutto l'anno scolastico, spesso non riescono a conseguire i risultati sperati, in particolare a causa del fatto che circa il 26 % del personale docente viene nominato in corso d'anno e a causa delle differenti problematiche presenti nei diversi plessi dei vari comuni componenti l'istituto Comprensivo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 56,7 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,7
Riferimento Regionale % 26 53,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
16,3
28,7
4,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66 21,3 12,8
Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 15,9 Bassa apertura 2,1 4,4 Media apertura 10,6 7,7 Alta apertura 74,5 72 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RCIC82300D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC82300D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
46,7 10
44,3 8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
6,7
7,3
18,7
0 0 0
11,7 1,7 38,3
14,2 1,6 32,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RCIC82300D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC82300D per motivo) per motivo) 0
6,7
8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
1,7
6,1
24
0
66,7
62,2
74,2
0
5
7,7
10,1
1
13,3
11
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RCIC82300D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC82300D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
28,3 20
32,9 17,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
36,7
32,5
44,3
1
5
7,7
16,7
0
3,3
6,5
9,7
0
5
2,8
12
0
30
18,7
30,5
0
1,7
3,3
20,2
0 0
3,3 1,7
7,3 6,1
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,3 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,3 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,3 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,3 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RCIC82300D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC82300D No 25 22,4 No 41,7 45,1 No 3,3 4,1 No 23,3 20,3 Si 18,3 24,4 No 45 40,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
65
58,5
57,6
No Si No
55 41,7 10
49,2 40,2 14,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RCIC82300D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RCIC82300D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 71,7 67,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete si limitano a poche unità e la partecipazione della scuola alle strutture di governo territoriale, pur auspicabile e sebbene la scuola sia ben disposta ad avere un rapporto collaborativo, spesso è limitata e poco produttiva con ricadute di basso rilievo dei soggetti esterni sull'offerta formativa della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le reti di scuole come i rapporti con gli Enti Locali sono la nota dolente dell'Istituto. I rapporti sono solo ed esclusivamente quelli di natura necessaria, mentre le reti di scuole offrono poche possibilità visto l'esiguo finanziamento che è possibile ottenere, sia dagli Enti Locali che dalle Istituzioni pubbliche e private. L'Istituto si propone di migliorare tale criticità.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RCIC82300D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC82300D % 23,32
34,9
31,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RCIC82300D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,7 1,7 Medio - basso livello di 25 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 60 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,3 25,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RCIC82300D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC82300D n.d.
1,4
2,3
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,3 6,1 Medio - alto coinvolgimento 71,7 74,8 Alto coinvolgimento 20 19,1
Situazione della scuola: RCIC82300D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La famiglia si rivolge alla scuola per condividere il progetto educativo e stipula con essa un patto in cui è parte attiva, assumendosi la responsabilità derivante dal ruolo di genitori all'interno di complessi processi di istruzione educativa. La partecipazione democratica e il coinvolgimento alla vita scolastica delle famiglie si attua essenzialmente: • nel Consiglio di Istituto; • nei Consigli di classe, d’interclasse, d’intersezione; • nelle Assemblee; • nei Colloqui individuali. Le famiglie prendono parte alla vita scolastica anche attraverso altri canali, meno istituzionalizzati, ma di grande importanza per attivare sinergie di collaborazione: il rapporto con il personale scolastico, le proposte di iniziative ludico-educative, la visione di rappresentazioni legate ai progetti scolastici, la collaborazione nell'allestimento di mostre scolastiche e locali. Nel rispetto reciproco di competenze e ruoli, scuola e famiglia devono poter camminare insieme e condividere responsabilità ed impegni, al fine di favorire la crescita globale degli alunni all'interno di piani educativi di sicura efficacia. La collaborazione tra la scuola e la famiglia è condizione essenziale per il successo dell'azione didattica e formativa non solo sul piano organizzativo e degli apprendimenti disciplinari, ma soprattutto per la condivisione delle scelte educative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per migliorare il rapporto tra scuola e famiglia e far si che diventi collaborativo è importante che genitori e insegnanti comunichino tra loro, per progettare insieme il futuro dei figli/allievi. Ciononostante, la partecipazione dei genitori alla definizione dell'attività formativa della scuola è scarsa. Buona parte dei genitori demanda interamente alla scuola sia la definizione che la realizzazione del processo formativo, non comprendendo l'importanza della collaborazione scuola-famiglia. La scuola al fine di migliorare i rapporti di comunicazione con le famiglie metterà a pieno regime l'uso di strumenti on-line come il registro elettronico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, saltuariamente, partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni; le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione. Si sta operando per migliorare tale problematica attraverso l'istituzione del comitato genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare risultati attesi ed ottenuti
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Qualificare la proposta formativa in relazione ai bisogni dell’utenza e tenere sotto controllo il processo educativo-didattico. Creare un coordinamento tra le Garantire uniformità sia in scuole di diverso ordine verticale che in orizzontale tra le scuole di ogni ordine dislocate nei vari paesi ricadenti all'interno dell'Istituto. Potenziare un'uniformità dei Monitorando con cadenza criteri di valutazione prestabilita i criteri di valutazione adottati e confrontarli con i criteri stabiliti nel POF Ridurre lo scarto esistente tra Verificare ed, ove necessario, la media di valutazione della adeguare i criteri di valutazione scuola e le scuole di per rientrare nelle medie di riferimento nazionale riferimento nazionale ed evitare anomalie.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'azione di valutazione da parte dei soggetti interni all'istituzione scolastica, compresi i genitori e gli alunni che hanno condiviso il patto formativo, è rivolta a verificare il differenziale tra i risultati previsti e i risultati di fatto ottenuti. L'autovalutazione è rivolta anche a valutare il livello di produttività delle azioni, cioè l'ottimizzazione delle risorse impiegate rispetto ai risultati conseguiti. L'autovalutazione implica un percorso di autoanalisi collettiva e/o individuale, alla ricerca delle ragioni che hanno limitato i risultati, ed è rivolta alla formulazione di ipotesi di miglioramento. È estremamente importante avere informazioni attendibili anche sulle modalità con cui l'utenza percepisce la quantità e la qualità del lavoro scolastico. La valutazione della scuola, essendo rivolta a rilevare il livello di qualità complessivamente erogato in un arco temporale anche più lungo del singolo anno scolastico, è articolata in valutazione di contesto, di input, di processo e di prodotto. Tale processo valutativo è inteso come processuale e quindi ciclico. La scuola valuta, da un lato, la qualità delle proprie potenzialità e le modalità con cui l'utenza coglie quello che la scuola fa o si propone di fare, e, dall'altro, effettua un confronto incrociato tra i risultati attesi e quelli effettivamente ottenuti. Pertanto, sulla base dei risultati ottenuti nell'autovalutazione, si è deciso di scegliere i risultati scolastici, come priorità su cui puntare.
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Uso appropriato delle procedure della valutazione diagnostica, formativa, sommativa ed orientativa in favore degli alunni e dei genitori. Focalizzazione esclusivamente centrata sui formandi in termini di risposta ai loro bisogni presenti ed alle relative proiezioni future. Disponibilità a rivedere l'ipotesi (progettuale formativa) in rapporto ai dati forniti dal monitoraggio. Verifica dello scarto tra risultati formativi attesi e risultati formativi di fatto raggiunti.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Assunzione di consapevolezza, importanza, integrazione e sinergia didattica-educativa tra gli operatori scolastici. Rispetto e valorizzazione delle diversità degli alunni dal punto di vista relazionale, progettuale, didattico e valutativo. Ricerca delle cause che hanno eventualmente determinato lo scarto nei risultati formativi. La valutazione di contesto, input e processo per verificare quale fra le tre fasi o tutte insieme determinano risultati inferiori alle attese.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Condivisione delle procedure di della scuola monitoraggio, verifica e valutazione dei processi. Disponibilità in termini di sussidiarietà e di collaborazione ad assumersi le personali responsabilità e darne conto. Valutazione del rapporto costi/benefici. Formulazione di nuove ipotesi di intervento per migliorare l’efficacia delle azioni e quindi la qualità del servizio. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Assunzione di pratiche di collegialità, di sussidiarietà sostanziale tra gli operatori e di collaborazione tra gli utenti e i committenti. Assunzione della cultura ipoteticosperimentale e della ricerca/innovazione legata al territorio. Migliorare qualità e quantità dei rapporti con gli enti, sia pubblici che privati.
SNV - Scuola: RCIC82300D prodotto il :27/07/2015 11:40:12
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Attuare metodi e processi per rendere le famiglie parte attiva nella scuola. Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le finalità essenziali della scuola consistono nel favorire, a lungo termine, la qualità e l'efficienza dei servizi e dell'offerta formativa, con le modalità più efficaci ed efficienti per il conseguimento degli obiettivi di formazione e di educazione che le norme nazionali individuano, armonizzandoli in un percorso unitario ed integrato con gli obiettivi specifici che il contesto culturale e socioeconomico del territorio richiede e/o postula. Definire i profili formativi in uscita degli studenti in termini di conoscenze/competenze, di abilità e di coerenze educative, costituisce un fondamentale atto politico e culturale, all'interno di un percorso ideativo e decisionale che veda la partecipazione di tutti gli attori interni ed esterni interessati (dirigente, docenti, personale ATA, genitori, alunni, Enti locali, soggetti pubblici e privati), a definizione dei saperi e degli orientamenti culturali che saranno utili ai giovani nel futuro prossimo e per tutto l’arco della loro esistenza. Quest'azione si configura come una compartecipazione della scuola a progettare i lineamenti di sviluppo futuro dai vari punti di vista del territorio e della società che con esso interagisce. La scuola per la sua specificità si serve, per ottenere questi obiettivi, del curricolo, inteso come percorso di insegnamento e come processo avviato dalla relazione insegnamento/apprendimento.