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Rapporto Autovalutazione Scuola IST. COMPR. IQBAL MASIH

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TSIC80200N IST. COMPR. IQBAL MASIH

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TSIC80200N TSEE80202R VA VB TSEE80203T VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) TSIC80200N 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) TSIC80200N 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) TSIC80200N 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica proviene da diverse zone della città per specifica scelta formativa delle famiglie (oltre il 30% in più rispetto agli “obbligati” nella Scuola Primaria e quasi il 50% in più nella Scuola Secondaria) e ciò costituisce una grande opportunità di fidelizzazione, che va ad un unirsi ad un livello socio-economico medio, nella compensazione tra le diverse classi sociali. Anche la scarsissima incidenza numerica degli alunni stranieri facilita il funzionamento dell’Istituto, riducendone la complessità. Tali elementi costituiscono al contempo una situazione ideale di lavoro ed il frutto di un’intenzionale politica di “eterogenizzazione” dell’utenza avviata sin dai primi anni ’90, quando l’Istituto si caratterizzava per un’utenza generalmente svantaggiata, con una conseguente immagine negativa in città che conduceva ad una costante diminuzione del numero degli allievi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’unico vincolo che non deriva da scelte dell’Istituto è rappresentato dal numero crescente di allievi con difficoltà familiari e personali (in alcuni casi seguiti dai Servizi Sociali e/o Sanitari, in altri rifiutati dagli interessati, di svariata provenienza socio-economica). Le altre situazioni foriere di complessità formativa (numero elevato di alunni con disabilità e con DSA) derivano invece dalle scelte formative dell’Istituto operate negli ultimi anni, che lo hanno accreditato in città come particolarmente attento di fronte a tali problematiche, con la conseguente scelta di iscrizione da parte delle famiglie. Un altro vincolo auto imposto deriva dalla scelta, piuttosto rara nel panorama scolastico, di predeterminare il numero di classi da attivare presso ciascuna sede, in nome del principio di salvaguardia degli spazi laboratoriali e di continuità organizzativa nella gestione degli organici del personale. Ciò determina, naturalmente, una stabilità quantitativa della popolazione scolastica.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è inserito l’Istituto e, più in generale, il Comune di Trieste, è caratterizzato da una positiva realtà associativa, da una feconda attività in Rete con altri Istituti e da un impegno costante dell’Ente Locali nei settori di propria competenza scolastica (edilizia, assistenza socio-educativa per situazioni di disabilità e di disagio, servizi para-scolastici, promozione del diritto allo studio in vari settori). Il livello socio-economico medio dell’utenza ed il suo coinvolgimento nella vita della scuola (cura particolare dei rapporti scuola-famiglia e pieno riconoscimento della rappresentanza nell’ambito degli Organi Collegiali) costituiscono l’ulteriore tassello per definire ampie e concrete le potenzialità del capitale sociale a disposizione, ancora una volta quale frutto delle politiche di integrazione attuate dall’Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli altri attori presenti sul territorio (Associazioni, altri Istituti Scolastici, Servizio Integrativo Scolastico, Uffici Comunali con competenze edilizie, assistenziali e di collegamento scolastico) presentano negli anni disponibilità diverse al lavoro integrato a seconda della qualità professionale dei singoli soggetti responsabili dell’interazione e delle azioni concordate. Ciò rappresenta un vincolo esterno di non poco conto, che conduce a risultati alterni a seconda dei casi. Il vincolo interno è invece rappresentato dall’impossibilità di poter contare tra i docenti su figure di sistema delegate alla cura dei rapporti con l’esterno, con la conseguenza che tale lavoro ricade quasi interamente sul dirigente scolastico, conducendo così solo ad un parziale dispiegamento delle potenzialità. Gli unici settori in cui le forze interne consentono un’interazione organica con l’esterno sono quelli relativi alla disabilità, ad alcuni singoli casi di disagio e alla cura dell’integrazione scuola-famiglia.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TSIC80200N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.636,00

74.545,00

3.600.480,00

527.505,00

0,00

4.213.166,00

Gestiti dalla scuola

34.236,00

40.598,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

74.834,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

54.977,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

54.977,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

60.702,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

60.702,00

20.432,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.432,00

868,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

868,00

59.831,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.831,00

119.668,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

119.668,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:TSIC80200N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,6

78,2

11,5

0,0

91,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,7

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

ALTRI PRIVATI

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TSIC80200N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14,3

14,4

23,4

76,2

57,7

55,3

9,5

27,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 100,0 86,5 Totale adeguamento 0,0 13,5

Situazione della scuola: TSIC80200N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si è sempre caratterizzato per una forte iniziativa di ricerca di finanziamenti: oltre a quelli ottenibili dagli Enti Pubblici (Stato, Regione, Comune) attraverso la predisposizione di progettualità mirate, sono state numerose le richieste/partecipazioni con interlocutori privati che hanno poi conferito ingenti somme o cospicue dotazioni ed è particolarmente rilevante il settore di autofinanziamento (servizi aggiuntivi forniti a pagamento, con la maturazione di utili nei settori rivolti ad un’utenza adulta). Le dotazioni materiali ordinarie vengono garantite attraverso i canali istituzionali (Regione-Comune per i diritto allo studio, mentre i finanziamenti privati hanno consentito di disporre di una dotazione tecnologica senza eguali (una LIM presente in ogni classe di Sc. Primaria e di Sc. Secondaria, due classi-pilota nella Sc. Secondaria con un Tablet individuale per ciascun alunno). I finanziamenti pubblici e l’autofinanziamento consentono un pieno riconoscimento economico a tutte le attività aggiuntive del personale impegnato nei progetti, per mantenere ad alto livello anche quantitativo l’offerta formativa. Sotto il profilo edilizio, risulta funzionale nelle diverse sedi l’intervento dell’Ente Locale nell’ambito della manutenzione ordinaria. Analogamente è positiva l’interazione con il Servizio trasporti, che da anni garantisce percorsi dedicati per facilitare la nostra utenza nella frequenza scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Da due anni il pesante calo delle risorse ministeriali per le retribuzioni accessorie ha costretto l’Istituto a ricorrere al contributo volontario delle famiglie, che è stato contenuto con la proposta di cifre minime (5 Euro a famiglia, laddove favorevole all’iniziativa). In ogni caso va considerato proprio questo (il budget per i compensi accessori del personale) il vero problema economico delle scuole: la rete di competenze gestionali intermedie (vicario, coordinatori di sede, coordinatori di classe, coordinatori di progetto, etc.) è indispensabile per un funzionamento realmente partecipato ed efficace dell’istituzione scolastica, ma essa è attivabile solo parzialmente per la scarsità di risorse economiche messe a disposizione dallo Stato a tal fine. I finanziamenti regionali o ottenibili dai privati sono vincolati a determinate progettualità ed è quindi particolarmente difficile reperire fonti di finanziamento per il “middle management”, con un conseguente sovraccarico di responsabilità gestionali per i dirigente scolastico che determina un solo parziale dispiegamento delle potenzialità organizzative. Sotto il profilo edilizio le diverse sedi mantengono un decoro che potrebbe essere migliorato con un più cospicuo intervento dell’Ente Locale nell’ambito della manutenzione straordinaria, ostacolato dai vincoli del Patto di Stabilità e da una situazione territoriale caratterizzata dalla necessità di numerosissimi interventi per la vetustà del patrimonio.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TSIC80200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TSIC80200N 69 86,2 11 13,8 100,0 - Benchmark* TRIESTE 2.138 85,2 371 14,8 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TSIC80200N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TSIC80200N

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

3

4,3

14

20,3

27

39,1

25

36,2

100,0

TRIESTE

36

1,7

405

18,9

816

38,2

881

41,2

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TSIC80200N prodotto il :23/09/2015 17:44:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TSIC80200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TSIC80200N 22,2 77,8 100,0

Istituto:TSIC80200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TSIC80200N 44,8 55,2 100,0

Istituto:TSIC80200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TSIC80200N 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TSIC80200N - Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:TSIC80200N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 3,7 5 9,3 6 11,1

Oltre 10 anni N째

% 41

75,9

289

14,4

398

19,8

505

25,1

817

40,7

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

30

79,0

3

7,9

4

10,5

-

0,0

1

2,6

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TSIC80200N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 28,6 20,7 0 0 71,4 79,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,8 23,4 42,9 41,4 0 4,5 52,4 30,6

Situazione della scuola: TSIC80200N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevata stabilità del personale docente costituisce una grande opportunità per una potenziale condivisione delle linee di indirizzo dell’Istituto, cui va ad aggiungersi l’alto tasso di laureati tra i docenti di Scuola Primaria che determina anche sul piano formale l’assoluta pari dignità culturale e professionale tra tutti gli ordini scolastici, caposaldo della sostanziale unitarietà d’azione dell’Istituto. Rilevante appare negli ultimi anni il tasso del 50% circa dei docenti con incarichi aggiuntivi per compiti di coordinamento a diversi livelli (40% con coordinamento ampio, 20% con coordinamento di classe nella Scuola Secondaria).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevata età media dei docenti rischia di condurre a scelte routinarie ed in alcuni casi risulta d’ostacolo all’innovazione, ma il basso turn-over in tal caso discende da vincoli di ordine nazionale (riforma del sistema pensionistico, riduzione degli organici, etc.). D’ordine interno è invece l’altro pesante vincolo costituito dall’indisponibilità o dall’incapacità di circa il 50% del personale ad assumere incarichi aggiuntivi di maggior peso, aspetto che costituisce l’altra faccia della medaglia della meritoria notazione riportata tra le “Opportunità”: i compiti di coordinamento e gli altri ruoli di impegno aggiuntivo sono infatti generalmente appannaggio da anni degli stessi docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC80200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

82

98,8

77

100,0

77

100,0

75

100,0

76

100,0

TRIESTE

1.768

97,1

1.789

98,2

1.672

98,0

1.820

98,8

1.752

98,3

FRIULIVENEZIA GIULIA

10.386

98,9

10.369

99,3

10.176

99,4

10.228

99,4

10.226

99,4

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC80200N

% classe 1

classe 2

104

98,1

% classe 2 100

94,3

- Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

1.688

91,7

1.765

93,2

10.117

95,1

10.141

95,5

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TSIC80200N

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

33

26

18

13

-

-

36,7

28,9

20,0

14,4

0,0

0,0

493

523

411

238

50

24

28,3

30,1

23,6

13,7

2,9

1,4

2.999

2.904

2.268

1.504

457

199

29,0

28,1

22,0

14,6

4,4

1,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC80200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TRIESTE

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC80200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TRIESTE

-

0,1

-

0,3

-

0,7

FRIULI-VENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC80200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TRIESTE

25

1,4

28

1,6

31

1,9

46

2,6

11

0,6

FRIULIVENEZIA GIULIA

161

1,6

136

1,3

153

1,5

157

1,5

90

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC80200N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

23

1,3

29

1,6

15

0,8

137

1,3

133

1,3

103

1,0

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: TSIC80200N prodotto il :23/09/2015 17:44:55

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC80200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

1,4

-

0,0

TRIESTE

45

2,5

37

2,1

37

2,2

50

2,8

23

1,3

FRIULIVENEZIA GIULIA

267

2,6

208

2,0

197

2,0

208

2,1

119

1,2

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC80200N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

1,9

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

30

1,7

37

2,0

35

1,9

202

1,9

178

1,7

167

1,6

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fondare l’analisi di questo settore sull’esito di scrutini ed esami (in termini di voti) e sul loro confronto tra Istituti lascia il tempo che trova, visto che i criteri di valutazione sono estremamente diversi. Più affidabile è il dato relativo agli abbandoni, mentre i trasferimenti in entrata da altre zone sono ingenti (ma da noi vietati in corso d’anno per i non residenti). Dopo tale doverosa premessa vanno indicati tra i punti di forza la volontà espressa dagli OO.CC. di uniformare i criteri di valutazione, di organizzare prove comuni e di definire i traguardi curricolari da considerare indispensabili per l’ammissione alla classe successiva: appaiono questi i percorsi da privilegiare per migliorare i risultati scolastici, unitamente all’organizzazione delle attività di recupero ed al consolidamento dei Dipartimenti quali sedi di promozione ed autocontrollo di un’azione più omogenea. I dati relativi al numero di alunni che per ogni anno di corso non raggiunge la totalità degli obiettivi didattici e quello relativo agli abbandoni continueranno ad essere gli indicatori fondamentali a riguardo. Il primo è positivo all’Infanzia ed alla Primaria (90%) mentre il dato della Secondaria (70%) impone interventi migliorativi; l’indicatore relativo agli abbandoni è del tutto tranquillizzante, come molto positivi sono gli esiti INVALSI considerati per valutare nel tempo il “differenziale” registrato dalla stessa platea di studenti rispetto alla media nazionale (vedi poi).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La strada intrapresa per uniformare curricoli e criteri valutativi, al fine di garantire esiti di apprendimento omogenei nelle diverse classi appare ben avviata per superare individualismi divergenti rispetto alle deliberazioni collegiali. Si tratta di una questione critica a livello nazionale, ma il nostro Istituto intende affrontarla concretamente, promuovendo una crescita culturale dei docenti in termini di comunità professionale a discapito di un’obsoleta visione della libertà di insegnamento quale arbitrio individuale svincolato da responsabilità. Un altro punto di debolezza è rappresentato dalla difficoltà di far aderire la totalità dei docenti al principio che ogni risultato va apprezzato in termini di “differenziale”, di valore aggiunto cioè attraverso gli interventi della scuola rispetto alla situazione di partenza di ciascun alunno e di integrare opportunamente tale principio sancito dal POF con l’esigenza di raggiungere traguardi “minimi” perseguiti per la generalità degli alunni. L’ultimo punto di debolezza per il raggiungimento di risultati adeguati da parte di tutti gli alunni è infine rappresentato dalla mancata disponibilità di alcuni docenti a reagire con la propria opera ad esiti non positivi da parte degli alunni: rivedere la propria metodologia e/o svolgere attività aggiuntive di recupero, vista la costante disponibilità di fondi a questo fine sempre garantiti, sono alcune delle soluzioni logiche non intraprese purtroppo da alcuni docenti.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio positivo deriva dal fatto che la scuola è in linea con le medie territoriali e nazionali riferite agli esiti degli scrutini (e sopra criticate in merito alla relativa attendibilità), ma soprattutto segnala un differenziale estremamente positivo con riferimento alle Prove INVALSI (vedi poi), da noi considerate molto più significative per attestare esiti di apprendimento. Un ulteriore motivazione del giudizio positivo deriva dai punti di forza segnalati, che riguardano i dati sugli obiettivi raggiunti e sulle scelte organizzative (Dipartimenti, Curricoli di Istituto, Criteri comuni di valutazione, Prove comuni negli anni di snodo) collegate con le azioni didattiche concretamente realizzate (corsi di recupero in orario aggiuntivo), che paiono orientare l’Istituto verso il mantenimento degli esiti positivi di apprendimento anche per gli alunni impegnati nei diversi corsi nei prossimi anni.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TSIC80200N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

66,6

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*) 61,0

n/a

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

64,7

61,3 55,0

-9,2

52,0

-5,2

TSEE80202R - II B

67,2

3,1

56,2

-1,1

4,8

74,0

17,0

TSEE80203T - II B

73,3

9,3

75,9

18,7

61,0

67,2 4,2

n/a

n/a

65,0

n/a

62,9

70,1

63,8 67,0

3,9

70,6

6,3

TSEE80202R - V B

61,1

-2,4

63,7

-0,7

12,4

76,9

12,6

TSEE80203T - V B

68,4

5,0

70,2

5,9

61,4

63,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

75,7

68,3

n/a

n/a

71,6

64,8

73,1

n/a

TSEE80203T

62,9

n/a

n/a

TSEE80203T - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

66,7

5,0

TSEE80202R

n/a

n/a

n/a

TSEE80202R - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

68,8

68,0

n/a

n/a

70,9

62,4

74,9

n/a

TSEE80203T

62,3

n/a

n/a

TSEE80203T - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

54,0

5,6

TSEE80202R

n/a

n/a

ITALIA

TSEE80202R - II A

n/a

n/a

Nord est

54,1 1,0

n/a

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

63,2 63,2

0,0

TSMM80201P

68,2

TSMM80201P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,3

0,0

52,6

0,0

TSMM80201P III B

67,5

0,0

70,4

0,0

TSMM80201P III C

73,4

0,0

65,8

0,0

TSMM80201P III D

69,8

0,0

64,1

0,0


SNV - Scuola: TSIC80200N prodotto il :23/09/2015 17:44:55

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TSEE80202R - II A

3

5

2

2

3

5

5

3

1

4

TSEE80202R - II B

1

2

3

4

6

3

6

1

2

5

TSEE80203T - II A

2

1

3

5

9

0

0

2

3

15

TSEE80203T - II B

1

1

1

4

11

0

1

0

4

12

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TSIC80200N

10,1

13,0

13,0

21,7

42,0

11,1

16,7

8,3

13,9

50,0

Friuli-Venezia Giulia

28,5

13,0

11,9

16,9

29,6

23,6

25,1

12,7

15,9

22,6

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TSEE80202R - V A

2

1

3

1

6

1

1

1

7

3

TSEE80202R - V B

3

3

5

3

2

2

6

3

2

4

TSEE80203T - V A

0

1

2

3

9

0

1

1

6

7

TSEE80203T - V B

1 % studenti Livello 1

4 % studenti Livello 2

2 % studenti Livello 3

6 % studenti Livello 4

6 % studenti Livello 5

2 % studenti Livello 1

2 % studenti Livello 2

4 % studenti Livello 3

7 % studenti Livello 4

4 % studenti Livello 5

TSIC80200N

9,5

14,3

19,0

20,6

36,5

7,8

15,6

14,1

34,4

28,1

Friuli-Venezia Giulia

18,8

19,1

18,1

22,4

21,7

13,2

18,3

17,8

24,5

26,2

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TSMM80201P III A

4

4

2

2

5

2

9

3

1

2

TSMM80201P III B

0

1

7

7

1

1

1

1

4

9

TSMM80201P III C

0

3

1

6

10

2

1

7

3

7

TSMM80201P III D

0

2

4

8

4

0

7

4

1

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TSIC80200N

5,6

14,1

19,7

32,4

28,2

7,0

25,4

21,1

12,7

33,8

Friuli-Venezia Giulia

15,5

19,4

20,9

22,1

22,0

10,6

18,4

21,8

19,9

29,4

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TSIC80200N 10,9 89,2 37,9 62,1 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TSIC80200N 13,5 86,5 9,6 90,4 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati diffusi dall’INVALSI sono da noi considerati uno strumento solo di partenza, da elaborare al fine di fornire ad ogni classe il “differenziale” tra situazione iniziale ed esiti delle prove (per es. differenza nel rapporto in II elem. tra esiti della classe e quelli nazionali rispetto al medesimo rapporto della stessa classe una volta giunta in V). In tal modo viene fornito un dato decisivo in aggiunta al semplice confronto con le medie territoriali. Tale operazione è stata sempre garantita dalla Direzione e fornita a tutti i docenti, con l’opportunità conseguente per ciascuno di poter apprezzare gli esiti concretamente raggiunti e di poter riconsiderare la metodologia didattica adottata. Tale aspetto rappresenta un punto di forza “di metodo” da garantire anche nei prossimi anni, mentre un punto di forza “di merito” è costituito dai dati emergenti: nell’ultimo anno su 8 classi terminali (Primaria e Secondaria) in Italiano il differenziale è stato positivo in 8 casi, mentre in Matematica lo è stato in 7 casi (nel rapporto classe/media nazionale); nello stesso anno il semplice rapporto con la media nazionale (possibile per 12 classi), è stato superiore in 10 classi in Italiano e in 10 in Matematica. Tra i dati forniti dall’INVALSI va infine segnalato come molto positivo in tutte la classi il numero nettamente inferiore alla media nazionale degli alunni al livello più basso e quello nettamente superiore degli alunni al livell

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza maggiore è rappresentato dal disinteresse che singoli docenti continuano a manifestare verso le prove, sprecando così una gran mole di dati utili e contravvenendo alle deliberazioni collegiali. Ciò si deduce dal Questionario docenti che offre un riscontro mediocre sull’effettivo utilizzo delle rielaborazioni fornite. Un secondo punto di debolezza è costituito dal rischio del “teaching to test” che alcuni docenti potrebbero continuare di fatto a realizzare, falsificando gli esiti e privando i propri allievi delle attività didattiche effettivamente formative di competenze che dovrebbero svolgersi al posto dell’inutile reiterazione di test. Un altro punto debole è rappresentato dalla mancata diffusione collettiva dell’impegno a costruire “prove di competenza”: tale attività, che costituisce uno degli effetti che le prove INVALSI intendono indurre, consentirebbe ai docenti un decisivo approfondimento metodologico per la formazione di competenze. L’ultimo punto di debolezza riguarda l’INVALSI: con l’eliminazione delle Prove di I media diviene indispensabile che l’Istituto stesso mantenga l’impegno assunto formalmente sin dal 2013 di fornire i dati in suo possesso assemblando in modo virtuale i risultati precedentemente ottenuti (in V elementare) dagli alunni poi giunti ad affrontare le prove di III media, consentendo anche per essi il calcolo del “differenziale” sopra illustrato.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La "rubrica" per il nostro voto dovrebbe essere la seguente: "Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è però superiore alla media nazionale, mentre è utilmente inferiore a quella media nella varianza “dentro” le classi.La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale." Oltre agli elementi indicati nella “rubrica” del giudizio assegnato, ricavata mediando tra quelle previste per il “5” e per il “7”, il giudizio ampiamente positivo deriva in particolare dal “differenziale” (concetto sopra spiegato) che risulta positivo in 15 delle 16 classi in cui tale calcolo è attualmente possibile (riferite all’ultima rilevazione disponibile). Tale dato fotografa l’entità del valore aggiunto realizzato in quelle classi attraverso il lavoro degli insegnanti e degli allievi e tale obiettivo non può che essere riproposto per ogni anno di corso negli anni a venire. Va sottolineato che tali esiti nel nostro Monitoraggio sono ascritti al settore “Apprendimenti”, individuando quindi in tale indicatore lo strumento privilegiato di controllo anche in relazione a quelli che qui vengono definiti come “Risultati scolastici”.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le competenze trasversali qui trattate va detto che l’Istituto ha da sempre appuntato la propria attenzione sulle “competenze sociali e civiche”, ponendo al centro della propria azione gli obiettivi di carattere educativo: in tale quadro le statistiche ci dicono che gli alunni ottengono valutazioni molto positive nel “Comportamento” e particolarmente positive sono le relazioni scuola-famiglie (elemento quest’ultimo strutturalmente necessario per il successo delle politiche educative). Da due anni è attivo uno specifico Dipartimento verticale “Educazione” che ha ridefinito in modo più vincolante gli obiettivi educativi per gli alunni ed ha visto approvata dal Collegio una del tutto nuova declinazione degli obiettivi professionali dei docenti nella relazione formativa con gli alunni (per tutti i tre ordini scolastici). L’antico impegno a riguardo ed i nuovi approfondimenti generano una grande convergenza educativa con le famiglie (vedi Questionari interni), che va promossa costantemente. Le altre competenze trasversali sono entrate sinora nel POF solo a livello di dichiarazione di principio, ma le valutazioni dei docenti sono confortanti nel fotografare la disponibilità di tutti ad impegnarsi a riguardo verso un’azione di Istituto più organica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Isolando anche qui le “competenze sociali e civiche”, va rilevato che i criteri di valutazione del “Comportamento” sono diversi tra Scuola Primaria e Secondaria e tale ambito non trova alcuna forma di osservazione/valutazione formalizzata nella scuola dell’Infanzia. Sempre in tale ambito, va segnalato che solo per la Scuola dell’Infanzia è stato perfezionato il Curricolo di “Cittadinanza e Costituzione”, assente invece negli altri ordini. Venendo alle altre competenze trasversali (comunicazione nella madre lingua;comunicazione nelle lingue straniere;competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; competenza digitale; imparare ad imparare; spirito di iniziativa e imprenditorialità; consapevolezza ed espressione culturale), va rilevato che nella Scuola Primaria non è mai stata adottata alcuna Certificazione sperimentale a riguardo (ed ora sta divenendo obbligatoria), ed in tutti gli ordini di scuola non viene richiesta alcuna programmazione trasversale formalizzata a riguardo, né vengono esplicitati i relativi criteri di valutazione. A riguardo, quindi, le positive Certificazioni rilasciate in percentuali elevate al termine della Scuola Secondaria discendono da applicazioni intuitive e individuali e non da scelte e criteri definiti collegialmente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La rubrica per il nostro voto dovrebbe essere la seguente: “Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è più che buono con riferimento alle competenze sociali e civiche: sono adeguatamente sviluppate la collaborazione tra pari, la responsabilità ed il rispetto delle regole, Primaria e Secondaria hanno propri criteri comuni di valutazione del comportamento e non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma tali valutazioni sono empiriche, in quanto la scuola non ha ancora adottato strumenti comuni per perseguire e valutare il raggiungimento delle altre competenze trasversali.” Oltre agli elementi indicati nella “rubrica” del giudizio assegnato, ricavata mediando tra quelle previste per il “3” e per il “5”, il giudizio medio assegnato deriva dall’equilibrio tra i punti di forza ed i punti di debolezza sopra descritti. Da un lato la comunanza di valori tra docenti, frutto di un impegno pluriennale condiviso, garantisce buoni esiti sul fronte educativo e nella relativa convergenza con le famiglie, fattori attualmente positivi che devono assolutamente vedere una cura ininterrotta anche attraverso strumenti innovativi. D’altro lato le altre competenze trasversali richiedono un’elaborazione collettiva e l’apprestamento di strumenti comuni sinora inesistenti (magari concentrando gli sforzi su ciascuna di esse in tempi successivi), affinché anche in tali ambiti l’azione della scuola risulti organica e coerente nei diversi ordini e nelle diverse classi tra tutti i diversi docenti coinvolti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TSIC80200N

1,0

% Linguistica 6,5

% Professionale 13,8

% Scientifica 12,0

% Tecnica 48,7

% Umanistica 18,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TSIC80200N TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 58 62,4 35 37,6 952 72,8 355 27,2

TOTALE 93 1.307

6.144

74,6

2.087

25,4

8.231

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TSIC80200N - Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 53 96,4 24 70,6 817

89,1

239

71,1

5.270

90,1

1.439

74,6

276.676

90,9

93.486

76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria i risultati conseguiti dagli alunni in continuità attestano la positività del lavoro svolto e la coerenza tra curricoli. Nel passaggio tra Secondaria di I e di II grado la percentuale di promossi al primo anno successivo (86%) si attesta complessivamente (tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo e gli altri) al di sopra del benchmark locale e di quello nazionale. Nel passaggio tra Secondaria di I e di II grado gli elementi strutturali negativi indicati a fianco (carenza di risorse umane e temporali), vengono di fatto compensati dai Consigli di Classe che vedono una percentuale di successo quasi totale per gli alunni che hanno seguito il Consiglio orientativo espresso dalla scuola. Tali elementi dovrebbero indurre a rivedere le modalità di “convincimento” delle famiglie, pubblicizzando meglio gli esiti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il problema maggiore è rappresentato dall’impossibilità di organizzare attività di orientamento in uscita dalla Secondaria di I grado che curino la personalizzazione dei percorsi, per il venir meno delle compresenze; anche il coinvolgimento generalizzato dei docenti in argomento rappresenta una chimera, in quanto le novità normative che lo impongono non hanno toccato l’esiguità intollerabile del quantum contrattuale per il lavoro dei Consigli di Classe (4 ore all’anno). Di conseguenza le risorse umane e temporali su questo argomento consentono a vantaggio degli alunni una pura attività di informazione collettiva, cui può accompagnarsi l’attività di sportello fornita dalla Regione sin che tale Ente garantirà il servizio. Un ulteriore elemento negativo è rappresentato dal fatto che il Consiglio orientativo tra Secondaria di I e di II grado viene seguito da una percentuale inferiore di studenti rispetto al benchmark locale e nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La motivazioni del giudizio risultano evidenti nella lettura dei punti di forza e dei punti di debolezza. Se buoni sono gli esiti degli studenti a distanza (in particolare per chi segue il nostro consiglio orientativo), sono deludenti invece il numero e gli esiti scolastici di chi quel consiglio non segue. Allo stesso modo da un lato conforta la capacitĂ di bene orientare gli studenti al termine della Scuola Secondaria (visti gli esiti), ma dâ&#x20AC;&#x2122;altro lato è sconfortante che i carichi di lavoro orientativi ricadano sempre sugli stessi docenti e non riescano a divenire responsabilitĂ professionale condivisa. La sintesi di tali elementi conduce ad un giudizio medio-alto, visto il prevalere degli effetti positivi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80200N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 4,5 Medio - basso grado di 14,3 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,1 31,5 Alto grado di presenza 42,9 55,9

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80200N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 9,1 Medio - basso grado di 9,5 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 47,6 32,7 Alto grado di presenza 38,1 47,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TSIC80200N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

92,8

89,3

Si

95,2

95,5

89

Si

90,5

90,1

85

No

85,7

87,4

83,4

No

85,7

85,6

81,3

No

28,6

44,1

57,9

No

61,9

75,7

80,7

Si

38,1

39,6

29,3

No

14,3

14,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TSIC80200N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

88,2

87

Si

95,2

90

86,7

Si

90,5

81,8

83,6

No

90,5

80

81,7

No

85,7

80,9

79,6

No

33,3

40,9

58,4

No

61,9

73,6

86,2

No

28,6

36,4

28,3

No

14,3

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di forza possono essere certamente inseriti l’avvenuta elaborazione dei Curricoli di istituto per alcune discipline ed il loro utilizzo effettivo, ampiamente esteso. Particolarmente positive, inoltre, risultano le attività di ampliamento curricolare presenti nella Scuola Primaria in orario curricolare e quelle in orario extracurricolare nella Scuola Secondaria

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va segnalata la non ancora avvenuta elaborazione del Curricolo di istituto per diverse discipline ed un analogo ritardo si registra per l’elaborazione condivisa e non formale di curricoli relativi alle competenze trasversali, indispensabile anche per la “Certificazione delle competenze” Analogamente non è stata ancora decisa l’elaborazione autonoma di un profilo delle competenze in uscita da ciascun ordine di scuola, rimanendo in tal caso ancorati a quanto fissato dalle Indicazioni Nazionali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80200N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 9,9 Medio - basso grado di 38,1 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 23,8 35,1 Alto grado di presenza 33,3 31,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80200N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 5,5 Medio - basso grado di 28,6 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,1 35,5 Alto grado di presenza 28,6 32,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: TSIC80200N prodotto il :23/09/2015 17:44:55

pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC80200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,4

73,9

81,4

No

66,7

76,6

71,2

Si

76,2

74,8

86,4

No

52,4

55

64,1

No

66,7

63,1

57,4

Si

76,2

74,8

82,3

Si

66,7

63,1

58,6

No

52,4

45,9

42,2

No

4,8

7,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC80200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

66,7

73,6

80,2

No

66,7

78,2

73,5

No

52,4

47,3

60,6

No

57,1

74,5

81,4

No

66,7

57,3

57,9

Si

76,2

80

86

Si

81

69,1

63,4

No

57,1

59,1

53

No

4,8

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione, avvenuta due anni fa, dei Dipartimenti e della loro articolazione in gruppi di lavoro e ricerca, unita a quella, consolidata nell’Istituto, dei “Macroprogetti” caratterizzanti l’offerta formativa, costituiscono la vera forza motrice della crescita collettiva e della cura dell’identità comune e coerente delle nostre scuole. Un altro elemento particolarmente positivo è costituito dal concreto avvio della condivisione dei criteri di valutazione degli apprendimenti, che dichiaratamente sta ottenendo vasto consenso ed estesa attuazione. Un ultimo elemento da segnalare è rappresentato dalla presenza in tutti gli ordini di scuola di un’ampia disponibilità dei docenti e di un’attuazione generalizzata di moduli aggiuntivi per il recupero di competenze da parte degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione di utilità espressa dai docenti con riferimento ai Dipartimenti chiede dei miglioramenti efficacia, esprimendo l’esigenza di un aumento del confronto disciplinare. Tale criticità discende dall’assenza di attività di programmazione disciplinare (nella Scuola Primaria quella obbligatoria viene dedicata alla programmazione di classe, mentre nella Scuola Secondaria i docenti sono probabilmente indisponibili a farla a scuola e collegialmente). Un’altra causa della criticità segnalata dai docenti deriva dall’assenza di attività di programmazione verticale (probabilmente per indisponibilità dei docenti stessi a realizzarla in modo organizzato, in quanto non imposta dal Contratto nella Scuola Secondaria. Emerge anche l’assenza di itinerari didattici costruiti “per gruppi di alunni” e la carenza di moduli aggiuntivi per il potenziamento delle competenze.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 38,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TSIC80200N

Riferimento Nazionale % 30,9

19

16,2

18,9

47,6

45

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80200N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 28,6 20 Prove svolte in 1 o 2 9,5 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 61,9 66,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 64,9 Prove svolte in 1 o 2 4,8 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,6 24,3 discipline

Situazione della scuola: TSIC80200N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80200N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,9 68,2 Prove svolte in 1 o 2 19 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19 20,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,9 46,8

Riferimento Nazionale % 36,9

9,5

15,3

15,6

47,6

37,8

47,5

Situazione della scuola: TSIC80200N

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,4 57,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TSIC80200N

Riferimento Nazionale % 52,2

9,5

8,2

10,6

38,1

34,5

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rimarca anche qui il positivo avvio della condivisione organizzata dei criteri di valutazione degli apprendimenti degli alunni ed il loro utilizzo effettivo dichiarato. Un altro elemento potenzialmente di grande rilevanza è l’interesse dichiarato dai docenti per avviare il lavoro sulla costruzione di prove comuni, impresa che potrebbe incidere sinergicamente su metodologia, convergenza didattica e valutazione degli allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va segnalata l’assenza di prove comuni utilizzate da tutti (sia in entrata, sia intermedie, sia in uscita) e, ovviamente, anche l’assenza di criteri comuni di correzione. In tale ambito emerge inoltre (anche se non dichiaratamente) la difficoltà a valutare “per competenze”, per retaggi legati a schemi professionali precedenti (la “media” dei voti riportati, la “misurazione” del numero di risposte esatte, etc.) o per carenza di approfondimento. Il mancato avvio di attività di ricerca organica per la costruzione di prove di competenza costituisce quindi l’elemento negativo strutturale, che in taluni casi fa il paio con un superficiale utilizzo degli esiti INVALSI, privando così gli alunni di una fondamentale fetta della necessaria riflessività dell’azione didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La rubrica per il nostro voto dovrebbe essere la seguente: “La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' ancora da sviluppare in alcuni ambiti in cui realizzare la definizione di Istituto degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, e tutto il personale interno e' coinvolto. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera estesa.” Oltre agli elementi indicati nella “rubrica” del giudizio assegnato, ricavata mediando tra quelle previste per il “3” e per il “5”, il giudizio medio assegnato deriva dall’equilibrio tra i punti di forza ed i punti di debolezza sopra descritti. Da un lato la recente organizzazione del lavoro per Dipartimenti costituisce lo strumento oramai avviato per la graduale messa a punto di un’effettiva azione condivisa e coerente, dall’altro la vastità degli aspetti da definire non solo formalmente e gli evidenti limiti contrattuali (sull’obbligatorietà degli impegni collegiali) non concedono alternative rispetto ad un perfezionamento graduale da raggiungere in un arco pluriennale. L’organizzazione del lavoro di ricerca e la predisposizione dei curricoli disciplinari appaiono ben avviati, mentre risultano in ritardo l’elaborazione relativa alle competenze trasversali e la predisposizione di prove comuni.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 33,3 46,8 Orario ridotto 42,9 13,5 Orario flessibile 23,8 39,6

Situazione della scuola: TSIC80200N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TSIC80200N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 9,5 22,7 Orario ridotto 85,7 38,2 Orario flessibile 4,8 39,1 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC80200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC80200N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

66,7

48,6

52,4

Si

71,4

72,1

62,4

No

14,3

9,9

1,6

Si

19,0

29,7

13,9

No

4,8

6,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC80200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC80200N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

80,0

82,8

No

57,1

64,5

52,4

No

23,8

13,6

4,2

No

19,0

24,5

12,1

No

0,0

2,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TSIC80200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC80200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

51,4

38,3

Si

95,2

97,3

89,8

No

19

12,6

1,9

No

4,8

11,7

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TSIC80200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC80200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,5

80

71,1

Si

81

88,2

84,4

No

28,6

16,4

6,2

No

9,5

10,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tale ambito vanno segnalati un alto grado di collaborazione tra i docenti per la realizzazione percorsi coerenti, un elevato numero di interventi di recupero in orario aggiuntivo, l’attività di ampliamento curricolare nella Scuola Primaria in orario curricolare e quella in orario extracurricolare nella Scuola Secondaria. Risultano particolarmente elevate le dotazioni digitali a disposizione degli alunni (LIM in ogni classe Primaria e Secondaria, Laboratorio informatico in ogni sede, due classi Secondaria con sperimentazione Tablet) con un’effettiva pari opportunità strumentale per tutti gli alunni. Un altro elemento di forza è costituito dalla grande cura che viene spesa nella strutturazione oraria della Scuola Primaria (il POF stabilisce scansioni orarie specifiche, ottimizzazione delle risorse umane per garantire il massimo numero possibile di compresenze, etc.) e della Scuola Secondaria (ottimizzazione dell’orario di cattedra – in particolare quella, ritenuta fondamentale, di Lettere -, utilizzo dei “resti orari”, etc.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il drastico taglio dell’organico nella Scuola Primaria ha assestato un duro colpo alla fondamentale possibilità di organizzare attività in compresenza. Di conseguenza rappresentano gravi criticità il basso numero di interventi di potenziamento delle competenze degli alunni più dotati e la difficoltà ad organizzare in misura adeguata il lavoro per gruppi di alunni.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala in tale ambito l’alto grado di dichiarazioni di innovatività da parte dei docenti rispetto alla propria azione didattica ed a questo elemento contribuiscono in modo decisivo le elevate dotazioni digitali a disposizione degli alunni (già precisate sopra). Un altro fattore di potenziale sviluppo è rappresentato dalla realizzazione (negli ultimi due anni) di ogni proposta avanzata dai docenti in tema di formazione, che si unisce alla più volte citata organizzazione del lavoro di ricerca per dipartimenti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche in questo settore si devono ancora una volta segnalare le difficoltà ad organizzare lavori per gruppi di alunni a causa delle carenze d’organico. Un altro fattore critico è costituito dalla disomogeneità tra classi nell’utilizzo della strumentazione digitale a disposizione: ciò discende dalle diverse competenze possedute dai docenti e dalla bassa ricaduta dei percorsi di formazione digitale più innovativi. Criticità metodologiche derivano anche dalla difficoltà ad orientare il lavoro per dipartimenti ed il confronto professionale su effettivi approfondimenti di carattere metodologico, dall’assenza di attività di ricerca organica per la costruzione di prove di competenza e per l’approfondimento delle competenze trasversali, oltre al mancato utilizzo organizzato degli esiti INVALSI.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TSIC80200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 16,7 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TSIC80200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80200N % 100 n.d. n.d. 50 50 n.d. 33,3 33,3 n.d. 33,3 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TSIC80200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,3 42,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 30,4 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TSIC80200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,3 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,2 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,6 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TSIC80200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,4 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 56,1 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TSIC80200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N % 100 n.d. n.d. 35,5 44,1 51,8 n.d. 42,7 44,9 44 n.d. 26,2 28,8 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TSIC80200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 42,3 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 27,7 31 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,6 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TSIC80200N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 59,9 49,4 48 Azioni costruttive n.d. 27,8 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 27,8 33,3 32,2


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pagina 49

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TSIC80200N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80200N %

Riferimento Nazionale %

5,29

0,8

0,5

0,7

2,70

0,9

0,9

1

0,00

1,3

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un effettivo punto di forza è costituito dalla centralità degli obiettivi educativi e relazionali nella politica di Istituto, con riferimento alle responsabilità di docenti, famiglie e alunni. Ciò determina una grande unità d’azione educativa tra docenti, un ampio riconoscimento da parte delle famiglie della coerenza e della convergenza educativa con la scuola. La fondamentale prevenzione dei comportamenti gravemente irregolari avviene quindi attraverso la quotidiana centralità della relazione con ciascun alunno e del rispetto reciproco. La gestione delle situazione problematiche ha luogo con la partecipazione graduata di docenti, famiglia e dirigenza e le eventuali sanzioni (superiori alle medie territoriali) sono inflessibili di fronte alla violazione consapevole dei valori base, ma vengono sempre accompagnate da una cura profonda della condivisione con alunno e famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le singole prestazioni professionali incorenti con la linea educativa dell’Istituto risultano dovute a breve permanenza (supplenze) o a supposte carenti capacità, sia nella relazione educativa con gli allievi, sia nella relazione formativa con le famiglie. Sul primo di tale due fronti la recente formalizzazione di una sorta di “codice deontologico di istituto” potrebbe condurre ad una ulteriore riduzione dei casi di criticità. L’adesione reale di ciascuna famiglia alla linea educativa e relazionale proposta costituisce una variabile costantemente “a rischio” e su tale fronte la promozione e la cura non devono mai venire meno perché ciò rappresenterebbe un punto di grave debolezza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La rubrica per il nostro voto dovrebbe essere la seguente: “L’organizzazione di spazi e tempi risulta ottimizzata e risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali e le dotazioni digitali sono usati al meglio da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative anche se permangono alcune resistenze. La scuola promuove le competenze trasversali solo attraverso iniziative individuali dei docenti, e solo sul fronte educativo-relazionale si registra una piena convergenza d’azione. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.” Oltre agli elementi indicati nella “rubrica” del giudizio assegnato, ricavata mediando tra quelle previste per il “3” e per il “5”, il giudizio medio assegnato deriva dall’equilibrio tra i punti di forza ed i punti di debolezza sopra descritti. Mentre gli aspetti organizzativi e quelli relazionali risultano curati al meglio, il fronte metodologico costituisce la prevedibile sfida più complessa: la comunità professionale dei docenti italiani trova difficoltà ad accettare il confronto sulla metodologia ed a rivedere i propri stili e le proprie abitudini didattiche ed il nostro Istituto non fa eccezione. Diviene quindi inevitabile il ritardo nella convergenza metodologia ed analogamente i curricoli che per loro natura richiedono mediazioni tra professionalità diverse (quelli cioè relativi alle competenze trasversali) denunciano, come già segnalato, un ritardo di elaborazione se non vogliono ridursi a vuoti accordi solo formali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TSIC80200N

28,6

13,5

13,5

52,4

55,9

61,2

19

30,6

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione risulta particolarmente curata per la gestione dell’inclusione di alunni con disabilità DSA e altri BES (refenti di Istituto, di sede e di caso; dipartimenti e gruppi di ricerca specifici; Piano per l’Inclusione; materiali informativi e di lavoro a disposizione dei docenti, etc.), ricordando che tra gli “altri BES” non figura la presenza di alunni stranieri, che generalmente non risiedono nel nostro territorio periferico; Particolare cura viene garantita nella conduzione dei percorsi personalizzati (PDP, intensi rapporti con le famiglie, intensi rapporti con i tecnici dei servizi territoriali, etc.); vengono annualmente monitorati gli esiti (che risultano particolarmente positivi) in merito all’effettivo raggiungimento degli obiettivi personalizzati per gli allievi disabili e sul grado di integrazione tra personale, famiglie e tecnici.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sconcertano le risultanze del “Questionario scuole” che assegnano all’Istituto un basso grado di iniziativa nelle azioni di inclusione, stanti le evidenze opposte (vedi punti di forza e l’elevatissimo numero di alunni con disabilità e DSA che scelgono l’Istituto). Quale criticità reale emerge la difficoltà a trovare linee di equilibrio funzionale tra casi di disagio degli alunni e formalizzazione di piani didattici personalizzati (nei casi in cui non vi siano certificazioni sanitarie). Si segnala inoltre che, nonostante la chiara previsione del POF con riferimento alla centralità della piena responsabilizzazione di tutti i docenti di classe evitando la delega al docente referente di caso, permangono singole indisponibilità che rendono carente il grado di integrazione inter e intraprofessionale.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC80200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

85,7

92,8

92,1

No

14,3

39,6

36

No Si Si Si

19 57,1 23,8 14,3

12,6 40,5 9,9 7,2

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,3

23,4

14,5

Si

28,6

15,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC80200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,7

86,4

87,8

No

4,8

32,7

28,2

Si Si Si No

28,6 90,5 19 9,5

27,3 74,5 13,6 12,7

13 60,5 12,6 24,8

No

28,6

36,4

24,7

No

9,5

14,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC80200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

61,9

73,9

76,9

No

9,5

23,4

21,9

No

57,1

32,4

25,3

Si

76,2

42,3

36,9

No

9,5

7,2

14,8

Si

57,1

50,5

52,9

No

42,9

32,4

40,7

Si

4,8

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC80200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

57,1

67,3

76

No

23,8

30

22,8

Si

71,4

60,9

46,1

Si

95,2

83,6

72,4

No

9,5

17,3

24,4

Si

71,4

66,4

61,8

Si

66,7

68,2

73,9

No

4,8

4,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli interventi di recupero in orario aggiuntivo sono numerosi in tutti gli ordini di scuola ed assumono forme diversificate (piccoli gruppi, sportello, disciplinari, di metodo, etc.). Gli interventi di potenziamento di carattere trasversale hanno luogo nelle situazioni progettuali di “esposizione all’esterno” (musica, teatro, sport), mentre quelle di carattere disciplinare sono possibili dove l’utilizzo della strumentazione digitale a disposizione diviene ottimale oppure dove risulta possibile l’azione didattica per gruppi di alunni.

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Grosse difficoltà emergono in particolare per garantire il potenziamento disciplinare a causa del pesante calo delle compresenze e la conseguente difficoltà ad organizzare lavori per gruppi di alunni. Va segnalata l’assenza di un obbligo contrattuale e/o formalizzato nel POF di garantire azioni di recupero in orario aggiuntivo da parte di tutti i docenti e ciò rappresenta una criticità di ordine generale. Una carenza specifica riferita al nostro Istituto riguarda invece l’assenza di un sistema di controllo analitico della ricaduta delle azioni di recupero, monitorate solo in termini di risultati complessivi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Una lunga storia di impegno nei confronti dei ragazzi a rischio “esclusione” ha permesso il maturare di una “cultura dell’inclusione” che è divenuta patrimonio professionale della stragrande maggioranza di tutti i profili di personale. Il disagio sociale e la disabilità sono stati i due fronti di impegno prioritario, dove l’integrazione dell’alunno (nella classe, nella scuola, etc.) e l’integrazione tra adulti (colleghi, famiglia, tecnici) hanno costituito i due obiettivi irrinunciabili, cui hanno aderito i nuovi colleghi che hanno deciso di rimanere a lavorare nell’Istituto dopo averne saggiato la linea d’azione. Analogo approccio è stato poi proposto di fronte agli allievi con DSA e, in anni più recenti, di fronte a quelli considerati come “nuovi BES”: il giudizio assegnato, positivo sì ma non eccellente, con riferimento all’inclusione si riferisce a tali ambiti, dove vanno ancora perseguiti alcuni miglioramenti (attraverso la generalizzazione delle migliori pratiche) e soprattutto si riferisce alle difficoltà di curare con analoghi esiti positivi anche le esigenze di potenziamento degli alunni più dotati (carenza dovuta anche al venir meno di molte compresenze). Nell’ordine di priorità che l’istituto si è dato gli allievi in difficoltà pretendono per primi la nostra massima attenzione, in base all’art.3 della Costituzione, ma il diritto allo studio dei più capaci, pur dovendo rispettare la dovuta precedenza dei più deboli, richiede analoga soddisfazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TSIC80200N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

Si

57,1

76,6

75,8

Si

95,2

94,6

95,7

No

57,1

59,5

60,8

No

66,7

72,1

75,7

Si

76,2

64

61,3

No

9,5

10,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TSIC80200N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,2

98,2

97,4

Si

81

80,9

74,3

Si

100

96,4

95,5

Si

85,7

78,2

70,4

No

76,2

65,5

67,7

Si

71,4

51,8

48,6

No

4,8

11,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si colloca in linea con le prassi presenti a riguardo sul territorio locale e su quello nazionale, ma il vero punto di forza è rappresentato dalle scelte dell’utenza che garantiscono una continuità generalizzata di frequenza dei diversi ordini di scuola presenti, nonostante la presenza di molte alternative. Il punto di forza diviene così l’identità formativa coerente interna all’Istituto ed il perpetuarsi negli anni di un patto formativo con le famiglie, dimostrando che al di là del passaggio di informazioni e dell’organizzazione di attività comuni, sono le scelte pedagogiche e didattiche elaborate e realizzate a sancire il grado di continuità presente

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo delle informazioni provenienti dall’ordine di scuola precedente viene utilizzato essenzialmente per la formazione delle classi e per la gestione dei casi più problematici, ma ciò che emerge con maggior chiarezza è la mancata organizzazione sistematica di un feed-back sugli esiti conseguiti dagli alunni nell’ordine di scuola successivo. La stessa assenza di feed-back può essere rilevata anche con riferimento alla formalizzazione da parte dei docenti dell’ordine di scuola successivo in merito all’eventuale mancato riscontro negli alunni dei “prerequisiti” concordati per gli anni ponte: su tale fronte si conta che il lavoro dei Dipartimenti conduca gradualmente ad una reciproca volontà di scambio organizzata, tra docenti di ordini scolastici successivi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TSIC80200N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

94,5

82,6

Si

76,2

81,8

57,7

Si

85,7

86,4

55,7

No

90,5

96,4

98,2

No

9,5

27,3

31,7

No

42,9

60,9

63,3

No

71,4

76,4

74

No

9,5

23,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In modo abbastanza sorprendente i dati sopra disponibili (settore “Risultati a distanza”) assegna all’Istituto risultati egregi nell’orientare gli allievi tra il I ed il II Ciclo. L’organizzazione essenziale attualmente in vigore a riguardo garantisce quindi il raggiungimento dell’obiettivo e consente così di canalizzare le risorse disponibili per migliorare l’incidenza del “Consiglio orientativo” nei confronti delle famiglie e degli allievi che da esso intendono discostarsi.

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Il confronto con i dati territoriali e nazionali indica una carenza dell’Istituto nell’organizzazione di incontri collettivi nel passaggio tra il I ed il II Ciclo ed una carenza di articolazione del “Consiglio orientativo”, che si limita ad individuare la scuola consigliata, senza precisare i motivi della scelta. In particolare la seconda di tali criticità discende da una sostanziale deresponsabilizzazione dei docenti di classe a riguardo, nonostante il formale recente inserimento normativo di tale responsabilità tra i loro compiti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il giudizio assegnato, piuttosto severo, rispetta la rubrica di valutazione disponibile e la verità dei fatti. Tale situazione negativa è superata dagli esiti (qui non considerati dalla Rubrica di valutazione) che attestano ottimi risultati degli allievi, sia nella continuità di frequenza dell’Istituto, sia nella successiva frequenza del II Ciclo, quando il Consiglio orientativo proposto dalla scuola viene seguito dalla famiglia. Va inoltre considerato che la scelta prioritaria dell’Istituto sinora a riguardo si è concretizzata nella cura della coerenza del percorso interno (nei diversi ordini di scuola presenti), facendo vivere i passaggi come gradini governati e non come continuità indistinta, convinti che tale sia la strada da privilegiare rispetto ad un reiterato scambio informativo su alunni che non sono più tali per una parte degli interlocutori (i docenti dell’ordine precedente). L'utenza attesta la validità di tale scelta, valutando come sempre positiva la convergenza educativa nei diversi ordini dell'Istituto. Tali considerazioni non escludono la consapevolezza che, soprattutto con riferimento all’orientamento tra I e II Ciclo, dei miglioramenti vadano perseguiti, sotto il profilo del maggiore coinvolgimento delle famiglie e degli alunni necessario per un incremento del numero di consigli orientativi seguiti dagli interessati.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha sempre dato grande peso alla condivisione interna di una chiara identità formativa, ottenendo annualmente dalle varie componenti pronunce chiare in merito ad eventuali proposte di indirizzo, propedeutiche all’annuale formalizzazione da parte del Consiglio di Istituto degli “Indirizzi per le attività e scelte di gestione”, previsti dal Regolamento di Autonomia. Due anni fa la scure dei tagli al MOF ha imposto una nuova chiara e condivisa definizione delle priorità, che ha quindi riorientato l’utilizzo delle risorse umane e finanziarie (1.Educazione 2.Apprendimenti 3.BES 4.Formazione e Ricerca), esclusive destinatarie dei fondi comuni di bilancio, imponendo agli altri filoni progettuali di garantire il pareggio economico con i finanziamenti reperiti all’esterno. Premesse a tali priorità sono i valori di riferimento affermati e praticati rispetto ai soggetti della comunità scolastica: centralità dell’alunno, collegialità per il personale, accoglienza-trasparenza-partecipazione per il rapporto con le famiglie, fondando il ruolo di ciascuna componente sulla responsabilità e sul rispetto dovuto alle altre. La comunità professionale e l’utenza conoscono la missione così ridefinita nel POF ed in essa si riconoscono, garantendo così coerenza tra dichiarazioni e fatti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’accentuazione di un’identità precisa nella definizione di fini e mezzi e nella declinazione delle responsabilità proprie di ciascun ruolo e di ogni relazione costituisce una rigorosa applicazione dell’Autonomia scolastica che non sempre trova il gradimento di tutti, in particolare di coloro che intendono rivendicare una presunta superiorità della propria libertà individuale (di insegnamento, di educazione dei figli, di deontologia professionale). La missione formalmente condivisa dalla maggioranza della comunità può trovare quindi esplicite contrapposizioni interne che negano il valore delle scelte compiute oppure silenziose disapplicazioni, che costituiscono quindi i punti di debolezza nell’attuazione compatta e coerente della politica formativa di Istituto da parte di tutti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La chiarezza dei valori di riferimento e delle priorità d’azione (definiti dal Consiglio di Istituto, sentito il Collegio dei Docenti) consente di addivenire ad una coerente organizzazione (vedi punto successivo) che è impegnata nella gestione del servizio e nella progettazione degli interventi, fondate su responsabilità individuali (referenti di sede, di settore, di classe) e su responsabilità di gruppo (ufficio di direzione, OO.CC., dipartimenti, gruppi di progetto), cui compete elaborare le pianificazioni di competenza, di cui rendere conto a Consiglio di Istituto e Collegio dei Docenti Unitario. Dal sorgere dell’Autonomia ogni anno la Direzione, con la collaborazione delle altre figure con responsabilità individuali, ha elaborato un Monitoraggio dei risultati che da due anni a questa parte (con la nuova definizione delle priorità di Istituto) è divenuto ancor più efficace, orientandosi verso la raccolta di dati incentrata su “processi” ed “esiti”, come il nascente Sistema di valutazione suggeriva. Organizzazione ed autovalutazione sono quindi i punti di forza consolidati per il funzionamento dell’Istituto.

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Un sistema interno fondato sulla responsabilità, sull’organizzazione e la condivisione e sull’autovalutazione lascia per propria natura scoperto il fronte del controllo gerarchico: i progetti sono sotto il controllo degli OO.CC.e l’azione complessiva della scuola viene costantemente monitorata, ma le prestazioni professionali individuali possono di fatto divergere dalla linea dovuta. La politica gestionale prescelta in questi anni dal dirigente è stata di stampo “partecipativo”, fondata sulla fiducia, lasciando quindi ampia autonomia nell’attuazione di quanto convenuto. Il “controllo orizzontale” (cioè tra pari) funziona solo in poche situazioni perché la cultura professionale prevalente non privilegia aperte critiche tra colleghi. I due elementi sopra citati naturalmente hanno generato situazioni patologiche di mancato autocontrollo da parte di singoli, pronti a giustificare a se stessi le proprie omissioni, non rivedendo quindi il proprio impegno professionale e la propria scelta di rimanere nell’Istituto. Questi appaiono quindi i punti di debolezza a riguardo, solo temperati dall’utilizzo da parte del dirigente dei reclami pervenuti dall’utenza, che non pare sufficiente come misura di controllo dei comportamenti professionali. Tale autocritica gestionale sembra inutile a giudizio dell’utenza, che percepisce invece un’azione professionale da parte dei singoli fortemente controllata e coerente con gli impegni assunti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TSIC80200N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 22,5 Tra 500 e 700 € 38,1 22,5 Tra 700 e 1000 € 28,6 34,2 Più di 1000 € 4,8 20,7 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TSIC80200N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80200N %

Riferimento Nazionale %

79,15

73,1

74,8

72,8

20,85

26,9

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TSIC80200N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80200N % 61,33

72,2

77,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TSIC80200N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80200N % 78,95

89,1

91,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TSIC80200N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80200N %

10,87

25,7

19,6

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TSIC80200N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80200N % 6,67

34

24,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TSIC80200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N Collegio dei docenti Si 85,7 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 14,3 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 23,8 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,5 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TSIC80200N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80200N Si 85,7 64 Si 81 62,2 No 4,8 4,5 No 14,3 29,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

4,8

12,6

10,6

No

4,8

10,8

10

No

4,8

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TSIC80200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N Collegio dei docenti No 57,1 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,2 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,8 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,8 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 33,3 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TSIC80200N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80200N Collegio dei docenti No 66,7 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 19 24,3 Il Dirigente scolastico No 0 5,4 Lo staff del Dirigente No 4,8 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TSIC80200N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N Collegio dei docenti Si 85,7 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 0 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,8 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TSIC80200N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N Collegio dei docenti Si 61,9 73 77,3 Consiglio di istituto Si 71,4 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 4,8 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 19 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 4,8 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TSIC80200N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N Collegio dei docenti Si 57,1 28,8 24,1 Consiglio di istituto No 38,1 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 57,1 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 19 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TSIC80200N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N Collegio dei docenti No 42,9 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,6 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico No 4,8 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 4,8 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 38,1 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TSIC80200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N Collegio dei docenti Si 95,2 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,8 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,1 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 0 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 12,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC80200N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

95,73

81

70,3

55,6

1,42

8,5

3,5

2,6

4,27

17

17,8

24,3

n.a.

4

10,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC80200N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80200N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

80,25

50,8

45,5

40,1

6,72

13

10,1

8,8

19,33

32,8

32

29,6

n.a.

15,2

16,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione del servizio e la progettazione degli interventi sono fondate su responsabilità individuali (referenti di sede, di settore, di classe) e su responsabilità di gruppo (ufficio di direzione, OO.CC., dipartimenti, gruppi di progetto), sotto la regia e la responsabilità del dirigente, chiamato a garantire l’efficienza organizzativa. In tale quadro sono decisive le figure di gestione intermedia (c.d. middle management), vera spina dorsale dell’Istituto; annualmente le responsabilità di coordinamento sono oggetto di uno specifico e analitico disciplinare d’incarico individuale, che per il DSGA assume la forma di “Direttive e obiettivi”, anche per la gestione del personale ATA attraverso il Piano delle Attività e le Disposizioni di servizio individuali. Con riferimento ai processi decisionali, l’Istituto fornisce un quadro equilibrato tra volontà collegiale rappresentativa (Collegio e Consiglio), responsabilità dirigenziali, funzioni di coordinamento di singoli e funzioni propulsive di gruppi, lasciando sinora intenzionalmente un’ampia autonomia a Consigli di Classe e singoli docenti sulla base di alcuni vincoli comuni. Va segnalata una selezione più severa, rispetto alle medie territoriali e nazionali, nell’assegnazione del FIS al personale docente ed al personale ATA e nell’individuazione dei destinatari delle retribuzioni più alte.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione e la gestione delle risorse umane appaiono obiettivamente come uno dei settori di miglior funzionamento dell’Istituto, ferme restando le critiche sopra riportate con riferimento al controllo delle prestazioni individuali. In ogni caso alcuni miglioramenti sono naturalmente perseguibili, a cominciare dalla necessaria estensione delle responsabilità di coordinamento tra i docenti della Scuola Secondaria: sono poche tali figure con responsabilità generali, in quanto la disponibilità a svolgere incarichi di coordinamento viene assorbita in questo ordine dalla necessità di individuare i Coordinatori di classe. Un altro punto di potenziale debolezza è costituito dal fatto che il Collegio sinora non ha inteso intervenire normativamente nelle modalità di lavoro da proporre in ogni classe agli studenti, a differenza della maggioranza delle scuole italiane. e nello stesso confronto lascia troppo spazio alla libera declinazione del curricolo da parte dei singoli insegnanti. Nel presente ambito va segnalato infine che la scelta sinora vincente di attribuire le supplenze sempre, quando possibile, ad insegnanti esterni (in misura nettamente superiore alle medie territoriali e nazionali), imposta dal venire meno delle risorse umane interne (compresenze), appare ora destinata a mostrare la corda, stanti le misure normative che ne limiteranno la praticabilità.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TSIC80200N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80200N 8

14,48

14,18

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TSIC80200N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80200N 14140,75

10303,1

10679,3

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TSIC80200N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80200N 162,07

166,25

161,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TSIC80200N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80200N % 25,21

36,94

39,56

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TSIC80200N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TSIC80200N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

4,8

6,3

15,5

1

23,8

15,3

13,3

0

9,5

7,2

9,4

0

47,6

64

48,5

0

33,3

35,1

28,4

0

9,5

6,3

11,6

1

28,6

36,9

36,6

0

19

30,6

27,3

1

28,6

16,2

20,6

0

4,8

8,1

14,9

0 0

33,3 9,5

34,2 21,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TSIC80200N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80200N 13,00

5,3

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TSIC80200N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80200N % 22,40

39,7

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TSIC80200N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TSIC80200N Progetto Musica: ALUNNI: 800 operativi (3 ordini di scuola); COMPETENZE SVILUPPATE: corali e gestione situazioni pubbliche; SIGNIFICATI FORMATIVI: cooperazione, integrazione disabili e tra ordini di scuola; PROFESSIONAL. DOCENTE: didattica incrociat P. Lingua Slovena ALUNNI: operativi 200 Primaria e 60 Secondaria.COMPET. SVILUPPATE: linguistiche e sociali; SIGNIF. FORMATIVI: pari dignita' tra culture e lingue, critica nel territorio; PROFESS. DOCENTE: ricerca con CTS per produzione mater. didatt. P. Centro Sportivo ALUNNI: 300 operativi tutti Secondaria; COMPET. SVILUPPATE: presportive, al pomeriggio per alunni non sportivi in societa'; SIGNIF. FORMATIVI: integrazione socio-sportiva gratuita per tutti; PROFESS. DOCENTE: impegno anche pomerid.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 9,5 4,5 Basso coinvolgimento 19 15,3 Alto coinvolgimento 71,4 80,2

Situazione della scuola: TSIC80200N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nuova, chiara e condivisa definizione delle priorità, ha riorientato l’utilizzo delle risorse finanziarie (1.Educazione 2.Apprendimenti 3.BES 4.Formazione e Ricerca), esclusive destinatarie dei fondi comuni di bilancio, imponendo agli altri filoni progettuali di garantire il pareggio economico con i finanziamenti reperiti all’esterno. Tale mossa, unita al grande sforzo di autofinanziamento e di reperimento di risorse esterne, ha dato evidente “salute finanziaria” all’Istituto, capace così di finanziare la quasi totalità dei progetti proposti (la totalità sui fronti prioritari). Con riferimento alle statistiche fornite dal portale, vanno segnalati, rispetto al dato nazionale, la poca frammentazione progettuale, la maggiore spesa per alunno e le maggiori retribuzioni per gli insegnanti. La non concentrazione delle risorse solo sui progetti principali (peraltro retti quasi esclusivamente da personale interno) appare un altro punto di forza, perché garantisce la potenziale elaborazione e copertura finanziaria di nuove linee progettuali, che peraltro il Collegio non ha ancora promosso, come evidenziato dalla continuità nel tempo dei progetti principali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La lunga continuità nel tempo dei progetti principali è stata segnalata nel settore dei punti di forza quale elemento di riflessione: il Collegio infatti trova difficoltà a coagulare consensi attorno ad eventuali spinte innovative di propria competenza, limitandosi ad assecondare quelle imposte dalle norme e dal Consiglio di Istituto attraverso l’azione del dirigente. Altri punti di debolezza non risultano evidenti, se non si vuol segnalare un certo ritardo nell’affacciarsi alla ricerca di finanziamenti europei per incrementare la forza economica dell’Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto merita sicuramente una valutazione positiva nel settore dell’orientamento strategico e dell’organizzazione della scuola, perché la condivisione e la chiarezza della missione, il controllo dei macroprocessi attivati, l’organizzazione delle risorse umane e la gestione delle risorse economiche risultano nella percezione della comunità scolastica e soprattutto nell’analisi dei dati disponibili come settori di grande efficienza ed efficacia. Tuttavia non viene attribuito un voto superiore innanzitutto perché apparirebbe come un’autocelebrazione della dirigenza ed inoltre perché altrettanto obiettivamente i processi decisionali appaiono non sempre impositivi, le azioni di controllo sulle prestazioni individuali forse inevitabilmente non garantiscono totale rispetto da parte di tutti degli impegni dovuti e sul fronte dei finanziamenti non è stato sinora ottenuto nessun contributo di livello europeo.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TSIC80200N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80200N 3

2,3

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TSIC80200N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TSIC80200N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

4,8 9,5

22,5 7,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

23,8

22,5

15,3

0

4,8

12,6

5,6

2

33,3

29,7

21,1

0

23,8

27

46

0

9,5

16,2

16,5

0

0

4,5

2,2

0 0

0 4,8

0,9 13,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TSIC80200N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80200N % 52,44

29,2

28,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TSIC80200N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80200N 16,77

20,4

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TSIC80200N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80200N 0,25

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’individuazione delle attività di “Formazione e ricerca” tra le priorità riconosciute di Istituto ha determinato un’automatica attuazione di tutte le iniziative proposte dal Collegio ed una collocazione dell’Istituto chiaramente al di sopra delle medie territoriali e nazionali. Allo stesso modo il numero di insegnanti coinvolti nella formazione è nettamente superiore alle medie territoriali e nazionali, con la conseguente spesa pro-capite virtuosamente al di sotto delle stesse medie. Le statistiche di istituto valorizzano l’importante entità delle attività di ricerca organizzata (Dipartimenti) ed il largo uso collettivo degli strumenti predisposti dai Gruppi corrispondenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un dato negativo è costituito dalla bassa media-ore individuale e ciò è dovuto al ridotto numero di ore previste dalle nostre iniziative di formazione. Un altro dato negativo emerge dalla mancata evidenza delle ricadute effettive delle attività formazione sulle prestazioni in classe. L’ultimo elemento da segnalare è la soddisfazione dei docenti della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto, inferiore a quello espresso dai docenti degli altri ordini sulle iniziative attivate (essenzialmente legate alle problematiche BES ed alle nuove tecnologie): si tratta quindi di coinvolgere maggiormente tali colleghi nell’elaborazione di proposte migliorative.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha sinora ritenuto rilevante solamente il curriculum professionale proprio di ciascun docente, con riferimento alle prestazioni effettivamente rese in ambito scolastico ed al riconoscimento ottenuto nelle deliberazioni collegiali di assegnazione degli incarichi. Ciascun docente con responsabilità di coordinamento annualmente rimette il proprio mandato e solo il consenso collegiale può condurre ad una rassegnazione dell’incarico. Tutti i docenti che ricoprono tali incarichi ricevono un riconoscimento economico notoriamente superiore ai livelli medi presenti sul territorio provinciale, devono rispettare un disciplinare individuale di incarico e, sulla base del Contratto di istituto, rendono conto delle prestazioni rese, con la possibilità, in caso di esito negativo, di una riduzione proporzionale dei compensi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In particolare i docenti della Scuola dell’Infanzia e quelli della Scuola Secondaria non si sentono appoggiati con forza nelle loro aspirazioni innovative ed analogamente non sono convinti che i ruoli di coordinamento di maggiore responsabilità e di maggiore retribuzione vengano assegnati ai docenti più meritevoli. Diviene quindi prioritario dare loro più spazio nell’assunzione di responsabilità e nell’intraprendenza innovativa. L’elemento più chiaramente negativo è costituito dall’evidenza che le dinamiche collegiali non consentono a tali criticità ed a tali spinte di miglioramento di esprimersi pubblicamente, con proposte divergenti rispetto alla linea d’azione che emerge formalmente negli OO.CC.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TSIC80200N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TSIC80200N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

52,4

51,4

53,5

Si

57,1

73,9

61,1

Si

47,6

46,8

48,9

No No No No No Si Si Si

42,9 61,9 47,6 81 23,8 9,5 85,7 81

49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TSIC80200N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 9,5 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,5 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 47,6 60,4 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TSIC80200N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TSIC80200N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

22

8,3

7

6,9

20

6,8

10,1

9,9

20

5,4

5,8

6,6

0 0 0 0 0 23 4 39

3,2 4,1 4,1 8,4 7,4 3,7 10,9 9,3

6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Va segnalato l’altissimo livello di partecipazione ai gruppi di lavoro, nettamente superiore ai livelli medi territoriali e nazionali, dovuto certamente all’istituzione dei Dipartimenti e reso efficace dal largo uso registrato nell’Istituto dei prodotti frutto del lavoro dei gruppi di ricerca. I docenti chiedono a gran voce di poter incrementare le occasioni di confronto professionale e tale posizione, frutto di una cultura della collegialità nettamente prevalente nelle nostre scuole, costituisce una grande potenzialità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esigenza di confronto professionale manifestata dai docenti collide con previsioni contrattuali molto limitative a riguardo, in particolare nella Scuola Secondaria. Le statistiche ministeriali fotografano l’assenza di gruppi di lavoro per il raccordo con il territorio e tale elemento negativo trova le proprie cause nella disponibilità limitata da parte di una fetta dei docenti ad assumere responsabilità aggiuntive in questa direzione, da considerare contemporaneamente all’evidente priorità di altre linee di intervento per gli impegni collegiali dovuti contrattualmente (e quindi assicurati dai gruppi di ricerca costituiti nell’ambito dei Dipartimenti del Collegio dei Docenti).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio positivo si giustifica per l’elevato livello di formazione (rispetto agli altri Istituti), per la grande valorizzazione delle figure di coordinamento e per la cultura collegiale largamente prevalente rispetto all’individualismo professionale, comunque presente. La rubrica di valutazione corrispondente al giudizio assegnato fotografa la nostra situazione, lasciando spazio ai miglioramenti necessari sul fronte delle ore pro-capite di formazione, sul fronte dell’estensione dei soggetti proponenti attività di formazione, iniziative di innovazione e disponibilità a incarichi di coordinamento, mirando a raggiungere così livelli ancor più alti in questo settore, tali da essere riconosciuti dalla generalità dei docenti. Un altro elemento che inibisce l’attribuzione di un giudizio più lusinghiero è rappresentato dal mancato coinvolgimento del personale ATA nelle iniziative ora attuate per conoscere le valutazioni del personale sul funzionamento dell’Istituto: solo quando anche tali colleghi saranno coinvolti si potrà orientare le azioni di miglioramento a 360° e si potrà aspirare ad una valutazione più alta in questo settore.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TSIC80200N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 38,1 Media partecipazione (3-4 19 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,9

Riferimento Regionale % 1,8 34,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

31,5

28,7

32,4

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TSIC80200N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,4 38,1 9,5

Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TSIC80200N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19 17,4 Bassa apertura 28,6 11 Media apertura 9,5 18,3 Alta apertura 42,9 53,2 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TSIC80200N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSIC80200N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

76,2 85,7

59,5 78,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

9,5

21,6

18,7

0 0 0

0 0 33,3

2,7 2,7 27

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TSIC80200N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSIC80200N per motivo) per motivo) 1

47,6

34,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

42,9

32,4

24

1

81

82

74,2

0

9,5

15,3

10,1

0

28,6

19,8

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TSIC80200N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSIC80200N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

81 28,6

65,8 39,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

57,1

52,3

44,3

0

33,3

23,4

16,7

0

4,8

18,9

9,7

0

19

17,1

12

0

23,8

16,2

30,5

0

14,3

22,5

20,2

0 0

33,3 19

20,7 9,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TSIC80200N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 28,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 36 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TSIC80200N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80200N No 23,8 30,6 Si 66,7 81,1 No 14,3 7,2 No 19 23,4 No 23,8 36 No 66,7 63,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

85,7

73,9

57,6

Si No No

66,7 47,6 4,8

70,3 55 22,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:TSIC80200N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TSIC80200N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

47,6

55

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha preferito negli ultimi anni privilegiare solo accordi “veri”, quelli cioè che implicano interazione reale con gli altri soggetti aderenti, evitando le numerosi reti “di convenienza” che mirano esclusivamente ad una distribuzione di finanziamenti. Ciò ha determinato una riduzione degli accordi, ma un’incidenza ben maggiore sulle azioni di Istituto, che attualmente si arricchiscono soprattutto attraverso la Rete territoriale di cui siamo capofila, l’accordo con il Comune per l’erogazione del Servizio Integrativo in tutte le sedi Primarie e Secondarie (unico caso in città) ed alcuni accordi con realtà associative. Va sottolineato che l’Istituto è riconosciuto come leader nelle proprie relazioni con gli altri soggetti istituzionali del territorio, ed in molti casi (SIS e progetto “anti abbandono” con il Comune di Trieste, relazioni con l’Azienda Sanitaria per la disabilità, relazioni con l’Università, etc.) ci viene richiesto di impostare azioni di studio o di sperimentazione per elaborare possibili miglioramenti interistituzionali, a cui non sempre, però, possiamo dichiararci disponibili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è segnalata già in altri settori l’impossibilità di poter contare tra i docenti su figure di sistema delegate alla cura dei rapporti con l’esterno, con la conseguenza che tale lavoro ricade quasi interamente sul dirigente scolastico, conducendo così solo ad un parziale dispiegamento delle potenzialità. Tali limiti vanno riconosciuti ed accettati, riservando alle situazioni che conducono ad effettivi ed immediati effetti migliorativi sugli alunni gli sforzi per garantire una collaborazione ottimale con gli altri agenti territoriali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TSIC80200N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80200N % 15,59

15,2

16,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TSIC80200N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,6 3,9 Medio - basso livello di 22,2 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 72,2 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 11,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TSIC80200N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80200N 6,99

4,3

5,7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 81 82 Alto coinvolgimento 14,3 8,1

Situazione della scuola: TSIC80200N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’alto livello di partecipazione delle famiglie alle attività della scuola che il Portale ci attribuisce è motivo di grande orgoglio ma non sorprende. Da sempre la collaborazione effettiva con le famiglie è un valore fondante dell’Istituto: l’accoglienza da parte di tutto il personale nelle diverse sedi, la cura dell’organizzazione e dell’atteggiamento nelle relazioni individuali con i docenti, l’organizzazione obbligatoria di incontri periodici di classe, il pieno riconoscimento e la valorizzazione dei rappresentanti dei genitori eletti (almeno due riunioni tra loro all’anno con i rappresentanti di Istituto), il pieno riconoscimento del ruolo apicale di indirizzo e controllo per il Consiglio di Istituto, il costante coinvolgimento dei genitori in iniziative di informazione, formazione e confronto, la cura delle comunicazioni anche attraverso il Sito istituzionale, la convinzione che solo con la piena partecipazione delle famiglie è possibile costituire una vera comunità scolastica caratterizzata da convergenza educativa e da una reale appartenenza, sono tutti elementi di forza che trovano pieno riscontro nelle opinioni espresse dall’utenza, Il vero punto di forza è rappresentato dal fatto che ogni anno su oltre 200 nuove iscrizioni almeno la metà è rappresentata da famiglie già frequentanti nell’ordine precedente, con la conseguente continuità del patto formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza è paradossalmente costituito dalla realtà incombente, rappresentata dal fatto che ogni anno 100 nuove famiglie sono nuovi utenti (ed il loro consenso va quindi “conquistato”) e le altre 700 devono trovare conferma a quanto apprezzato nell’anno precedente. Si vuole intendere che i buoni risultati ottenuti in questo settore rappresentano un investimento, ma ogni giorno viene preteso un confermato impegno dello stesso livello ed una coerenza che non sempre è facile assicurare, anche a causa del continuo mutare delle condizioni familiari di moltissimi utenti. Va inoltre rilevato che appare sempre più impegnativo ottenere da tutti il riconoscimento dei valori e delle responsabilità fissati dal POF anche per le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio avrebbe potuto essere nettamente migliore se riferito esclusivamente ai rapporti con le famiglie (abbiamo sopra evidenziato l’accoglienza da parte di tutto il personale nelle diverse sedi, la cura dell’organizzazione e dell’atteggiamento nelle relazioni individuali con i docenti, l’organizzazione obbligatoria di incontri periodici di classe, il pieno riconoscimento e la valorizzazione dei rappresentanti dei genitori eletti, il pieno riconoscimento del ruolo apicale di indirizzo e controllo per il Consiglio di Istituto, il costante coinvolgimento dei genitori in iniziative di informazione, formazione e confronto, la cura delle comunicazioni anche attraverso il Sito istituzionale, la convinzione che solo con la piena partecipazione delle famiglie è possibile costituire una vera comunità scolastica), ma deve essere temperato dagli esiti solo parzialmente positivi sul fronte dei rapporti con il territorio, La rubrica descrive una situazione sufficientemente realistica per il nostro istituto, ma non va nascosto che per raggiungere un livello d’eccellenza nei rapporti con il territorio la loro cura non dovrebbe ricadere sul solo dirigente. Peraltro va riconosciuto che i docenti sono già particolarmente attivi nel rapportarsi con il territorio per la cura dei singoli casi presenti tra i loro alunni e quindi non è realistico attendersi da loro anche un impegno “politico” a riguardo: tale ultimo tipo di impegno va infatti privilegiato da parte degli insegnanti sui fronti educativo e didattico (sedi, dipartimenti, progetti, etc.) e quindi è inevitabile che il presente fronte possa ambire al massimo ad una valutazione medio-alta.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) PRIORITÀ n.1 Mantenimento del positivo livello medio degli apprendimenti in termini di competenze nei diversi anni di corso ed in uscita

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Totale raggiungimento obiettivi didattici per competenze 90% alunni Primaria e 75% Secondaria, pro significativa Certificazione delle competenze

PRIORITÀ n.2 È costituita dal mantenimento del positivo livello medio del comportamento, inteso come insieme delle competenze sociali e civiche

Valutazione positiva del comportamento per il 90% degli alunni nella Primaria e per il 75% nella Secondaria (dati migliorativi rispetto ad oggi)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati dell'autovalutazione di Istituto fotografano una situazione positiva, con riferimento al Contesto, agli Esiti ed ai Processi. Ciò impone di mirare ad analoghe risultanze anche per i futuri alunni, migliorando i processi in atto (vedi poi). Va ricordato che il nostro Consiglio di Istituto ha individuato negli "Apprendimenti" e nell’ "Educazione" le due priorità assegnate al Collegio dei Docenti per l’elaborazione del POF ed il presente RAV da esse non può divergere. La presente Autovalutazione assegna i livelli di giudizio più bassi, tra gli Esiti, alle Competenze chiave e di cittadinanza (Giudizio 4) e ciò impone di orientare su di esse le priorità d'azione. Va precisato che tra le competenze chiave alcune sono più prettamente "didattiche" (comunicazione nella lingua madre, competenze matematiche, etc) ed i docenti potrebbero innovare le proprie pratiche a partire da queste, se motivati a far raggiungere ai propri allievi miglioramenti nei “Risultati scolastici” (parametro cui appaiono più sensibili), da valutare sempre più in termini di competenze. La prima priorità viene quindi ascritta a quest’ultimo settore, anche per condurre ad una futura significatività della stessa Certificazione delle competenze (ora solo formale). La seconda priorità non può che riguardare le Competenze sociali e civiche, per rispettare le indicazioni del Consiglio e per confermare l’assoluta preminenza degli obiettivi educativi tra quelli che intendiamo perseguire.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Pn1 3.1.b Graduale completamento curricoli disciplinari e percorsi trasversali; Prove comuni per competenze disciplinari e transdiciplinari


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Pn1 3.1.c Criteri comuni di valutazione (prove e scrutini) in ciascun ordine di scuola con coerenza verticale, per apprendimenti e per certificazion Pn2 3.1.b Promozione/manutenzione responsabilità docenti, genitori e alunni per raggiungim ob educativi, con ruoli specifici Dipartimenti, Consigli Pn2 3.1.c Criteri verticali per valutazione comportamento ( raggiungimento obiettivi educativi valutato su indicatori precisi – ev. prove - ) Pn1 3.2.b Interazione didattica fondata sulla maturazione di competenze; Pn1 3.2.b Utilizzo competente dispositivi digitali e interattivi da parte dei docenti; Pn1 3.2.b Incidenza sollecitazioni metodologiche da parte dei Dipartimenti attraverso proposte di pratiche e di formazione tese allo sviluppo della Pn2 3.2.c Cura e autovalutazione relazioni tra docenti, genitori e alunni per convergenza su obiettivi educativi Pn1 3.3.b Azioni di recupero dove non raggiunti gli obiettivi didattici e incremento azioni di potenziamento attraverso differenziazione didattica

Pn2 3.4.a Vedi sopra Obiettivi di processo Area 3.1.c

Orientamento strategico e organizzazione Pn1 della scuola 3.5.b Controllo differenziale esiti INVALSI stessa classe o stessa platea, rapportando nel tempo il dato interno rispetto al dato nazionale; Pn1 3.5.b Codice autodisciplina per evitare “teaching to test” e assicurare studio dati INVALSI; Monitoraggio risultati a distanza (per ex alunni);


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Pn1 3.5.b Ogni progetto POF deve indicare la propria incidenza sul perseguimento della presente priorità. Pn2 3.5.b vedi sopra Ob di processo Aree 3.1.c, 3.2.c; ogni progetto POF deve indicare la propria incidenza sul perseguimento della presente priorit Pn1 3.6.c Vedi sopra Obiettivi di processo Aree 3.1.b, 3.1.c, 3.2.b attraverso piena condivisione tra colleghi Pn2 3.6.c Vedi sopra Obiettivi di processo Area 3.1.b

Pn1 3.7.b Informazione e confronto genitori per consapevolezza e collaboraz in crescita competenze traversali (esperienze,relaz,autonomia,responsab) Pn2 3.7.b Vedi sopra Obiettivi di processo Aree 3.1.b, 3.2.c

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Spiace che il Format predisposto non consenta di porre in corrispondenza chiara ciascuna Priorità dichiarata con i rispettivi Obiettivi di processo, ma confonda tali aspetti. Noi abbiamo cercato di porre rimedio a tale problema contrassegnando ciascun Obiettivo di processo con Pn1 (= Priorità n.1 – Risultati scolastici -) o con Pn2 (= Priorità n.2 – Competenze di cittadinanza) per rendere evidenti le connessioni. Si conta di mantenere positivi i risultati scolastici (Priorità n.1), nei termini sopra indicati, affinché il lavoro fondato sulle competenze caratterizzi le azioni inerenti la Progettazione, la Valutazione, le Metodologie, il Recupero e potenziamento, il Controllo dei processi (con un particolare peso del differenziale” INVALSI), la Collaborazione tra docenti ed il Coinvolgimento delle famiglie, divenendo sistematico e condiviso. Allo stesso modo di mantenere positivi gli esiti educativi (Priorità n.2), nei termini sopra indicati, affinché il lavoro fondato sulle competenze sociali e civiche caratterizzi le azioni inerenti la Progettazione, la Valutazione, la Dimensione relazionale, la Continuità, il Controllo dei processi, la Collaborazione tra docenti ed il Coinvolgimento delle famiglie, divenendo sistematico e condiviso.


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