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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LTIC84200V I.C. "DON ANDREA SANTORO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LTIC84200V LTEE842011 VA LTEE842022 VA VB VC LTEE842033 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC84200V 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC84200V 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC84200V 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice ESCS colloca LTIC84200V ad un livello Medio-basso rispetto allo Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti. Tale situazione, generata dalla crisi economica che sta attraversando l’Italia si riflette a livello locale, generando l’innalzamento del tasso di disoccupazione che induce le famiglie a ridurre le spese in tutti i settori compresi quello culturale. Inoltre l’aumento degli immigrati extracomunitari richiede interventi diversi, a cui la scuola da sola non riesce a far fronte se non con il supporto degli Enti locali del territorio che da parte loro, negli ultimi anni, hanno dovuto operare una sorta di recessione che ovviamente coinvolge anche le spese per il sociale. Questa situazione però non coinvolge tutti i plessi e tutti le classi. Il livello medio- basso interessa per lo più il plesso di G.Matteotti in quanto, per la sua collocazione centrale e per la presenza delle sezioni a Tempo Pieno, è caratterizzato da una popolazione scolastica eterogenea per status socioeconomicoculturale. Questa diversità tuttavia, in sede di progettazione, rappresenta una risorsa per il conseguimento degli obiettivi formativi previsti dalle Indicazioni Nazionali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’eterogeneità di status socioeconomico-culturale, la richiesta delle famiglie di iscrivere i propri figli in un plesso piuttosto che nell'altro e la possibilità di scegliere tra una tipologia di orario anziché l’altra(28-30 o 40 ore settimanali), generano degli accorpamenti di alunni obbligatori che si riflettono sulla formazione delle classi e sulla loro numerosità. Ecco perché dai dati emerge che il Background familiare in qualche classe è di livello inferiore alle altre. La conseguenza inevitabile è che pur predisponendo un POF rispondente alle esigenze dell’utenza il livello dei risultati non è omogeneo.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’I.C. “Don A.Santoro” comprende plessi scolastici situati nei Comuni di Priverno e di Prossedi, due paesi collinari che per caratteristiche morfologiche e antropologiche sono molto simili. La strada statale dei Monti Lepini e la superstrada per Terracina attraversando il loro territorio permettendo i collegamenti tra l’entroterra e la costa e tra la Piana dell’Amaseno e la Pianura Pontina. Grazie a queste vie di comunicazione la popolazione si dedica ad attività lavorative nel settore agricolo, nell’allevamento, nelle industrie per la lavorazione dei prodotti locali, nell’edilizia e nelle industrie ad essa legate. La vicina linea ferroviaria Roma-Napoli consente poi di raggiungere le due città in breve tempo e questo agevola l’impiego presso uffici pubblici e privati nonché il servizio nelle caserme militari della capitale e del basso Lazio. Inoltre ha facilitato il proseguimento degli studi presso le varie università di gran parte della popolazione elevandone il livello culturale. La posizione geografica soprattutto di Priverno, influisce sia sull’economia che sulla cultura. Il flusso migratorio nazionale ed estero ha generato l’incontro della cultura locale con altre culture per cui la scuola in collaborazione con gli Enti locali ( Comune, Provincia, ASL) pianifica annualmente attività e strategie per l’inclusione e l’integrazione. Le scuole del territorio possono avvalersi della collaborazione con i Servizi Sociali e del Centro di Neuropsichiatria.
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La recessione economica che sta attraversando l’Italia inevitabilmente ha ridotto i finanziamenti sia alle scuole che agli enti locali per cui la riduzione degli organici e dei finanziamenti complica o rallenta gli interventi per l’attuazione del PAI.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LTIC84200V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE FAMIGLIE
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
6.784,00
62.432,00
3.388.829,00
552.550,00
0,00
4.010.595,00
192.369,00
187.263,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
379.632,00
Destinati alla scuola
7.341,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.341,00
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
8.635,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.635,00
7.821,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.821,00
260,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
260,00
REGIONE
19.205,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.205,00
ALTRI PRIVATI
16.976,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.976,00
COMUNE PROVINCIA
Istituto:LTIC84200V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
1,4
76,2
12,4
0,0
90,1
STATO
Gestiti dalla scuola
4,3
4,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
8,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
ALTRI PRIVATI
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
44,2
48,9
23,4
48,1
39,2
55,3
7,7
11,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,5 77,9 Totale adeguamento 11,5 22,1
Situazione della scuola: LTIC84200V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C “Don A. Santoro” comprende plessi scolastici situati nel zona centrale del territorio del Comune di Priverno e del Comune di Prossedi. Solo il plesso di San Lorenzo è leggermente decentrato ma facilmente raggiungibile anche a piedi. Inoltre gli utenti residenti in periferia e nei Comuni limitrofi (es. Sonnino Scalo) possono usufruire del servizio Scuolabus o raggiungere le varie sedi in pochi minuti con mezzi propri. I vari plessi possiedono strutture consone alle esigenze della popolazione scolastica. In tutte le classi quarte e quinte sono installate le LIM donate dalla Fondazione Roma. Altre LIM acquistate con fondi provenienti da progetti regionali sono installate in spazi di uso comune. Le sedi di via G.Matteotti e di Prossedi possiedono una palestra e una sala e un servizio mensa interno. Sono in dotazione dell’Istituto: pc e accessori annessi per il funzionamento degli uffici di segreteria; impianto di amplificazione e stereo e attrezzatura per l’ed.fisica. Negli ultimi anni i finanziamenti statali sono stati investiti per la retribuzione delle supplenze, delle ore svolte dai docenti per l’attuazione della progettualità interna e per le F.F.S.S. ( FIS). Le entrate provenienti dagli Enti locali sono state ridotte notevolmente quindi per fronteggiare le necessità emergenti per lo svolgimento delle attività è stato richiesto un contributo volontario alle famiglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi di via G.Matteotti e P.le Metabo, pur essendo edifici spaziosi e ariosi ed avendo subito interventi di messa a norma per la sicurezza, avrebbero bisogno di altri interventi strutturali quali l’ampliamento delle aule, la sistemazione dei servizi igienici e degli spazi esterni. Anche gli arredi scolastici di entrambe le strutture (sedie, banchi e armadi) risultano mal messi ma le risorse finanziarie non ne permettono il rinnovo. Le sezioni di Scuola dell’Infanzia sono sprovviste di LIM e palestra. Quest’ultima manca anche nel plesso di San Lorenzo dove l’attività motoria viene svolta nell'aula di maggiore dimensione. Le LIM del plesso di G.Matteotti non sempre permettono attività online per difficoltà nel collegamento internet. Nei plessi di P.le Metabo, B.go Sant’Antonio e San Lorenzo il servizio mensa è fornito dall’esterno. La struttura di via G.Matteotti è caratterizzata da 4 edifici collegati tra loro da scalinate e viali esterni e B.go Sant’Antonio è costituito da due edifici. Ciò influisce negativamente sulla collocazione dei collaboratori che per garantire un’adeguata vigilanza devono essere più di uno per plesso. Simile esigenza non è garantita dai criteri per l’attribuzione dell’organico.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LTIC84200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LTIC84200V 71 82,6 15 17,4 100,0 - Benchmark* LATINA 6.828 83,0 1.397 17,0 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LTIC84200V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LTIC84200V
35-44 %
N°
1
1,4
45-54 %
N°
18
25,4
55+ %
N°
27
38,0
Totale %
TOTALE
25
35,2
100,0
- Benchmark* LATINA
110
1,6
1.327
19,4
2.739
40,1
2.652
38,8
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LTIC84200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC84200V 4,2 95,8 100,0
Istituto:LTIC84200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC84200V 35,0 65,0 100,0
Istituto:LTIC84200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC84200V 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LTIC84200V - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
Istituto:LTIC84200V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 10,6 16 24,2 12 18,2 921 7.640 80.068
15,4 14,4 21,1
1.867 16.117 99.999
31,2 30,4 26,3
1.215 11.154 99.999
20,3 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 31
47,0
1.978 18.021 99.999
33,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LATINA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
64 652 7.359
%
N° 79,0 82,3 84,4
% 43 126
N° 0,0 5,4 1,4
15 86 1.143
%
N° 18,5 10,9 13,1
% 1 9 43
N° 1,2 1,1 0,5
% 1 2 49
1,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,6 12,7 13,5 21,1 1,9 0,4 75 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 28,8 28,8 36,1 5,8 7,1 25 28
Situazione della scuola: LTIC84200V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche dei docenti dell’LTIC84200V : •alta percentuale di docenti con contratto a tempo indeterminato (82,6% sopra la media del Lazio e poco al di sotto della media nazionale), •fascia di età (98,6%) al di sopra dei 35 anni, •laureati (4,2 % nella Scuola dell’infanzia, 35 % nella Primaria e 100% nella Secondaria di 1° grado), •stabilità di servizio (99,4%), garantiscono alla scuola Continuità, Esperienza, Competenza. Le competenze linguistiche ed informatiche non risultano dai dati tuttavia tra i docenti, alcuni sono laureati in lingue garantendo la possibilità dell’insegnamento anche della seconda lingua comunitaria nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa, altri sono “specialisti”, altri ancora possiedono i titoli che consentono loro di insegnare l’inglese nella propria classe. Per quanto riguarda le competenze informatiche, la scuola può contare su un docente laureato in ingegneria informatica, su alcuni docenti che hanno conseguito la patente europea e su tutti gli altri che attraverso corsi di formazioni ed esperienze personali sono in grado di attuare una didattica multimediale. La D.S., grazie alla sua forte personalità, alle competenze legislative, gestionali, relazionali e didattiche, rappresenta “ il nucleo” dell’Istituto sia per il personale scolastico che per gli utenti; per ambedue le categorie è garante di grande opportunità .
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità di servizio con la conseguente continuità educativa dei docenti di classe purtroppo non è una connotazione dei docenti di sostegno. Questi infatti sono per lo più precari con contratto a tempo determinato. Questo rappresenta un ostacolo per l’attuazione del PAI.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC84200V
% classe 1 93
100,0
classe 2
% classe 2 106
100,0
classe 3
% classe 3 75
100,0
classe 4
% classe 4 113
100,0
classe 5
% classe 5 97
100,0
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
5.277
98,3
5.375
98,1
5.073
98,7
5.045
98,4
5.237
98,3
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC84200V
% classe 1
classe 2
6
100,0
% classe 2 4
100,0
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
5.247
95,1
5.240
95,5
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LTIC84200V
7 -
8 5
9 3
10 -
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
0,0
45,5
27,3
0,0
27,3
0,0
- Benchmark* LATINA
1.323
1.496
1.207
927
321
170
24,3
27,5
22,2
17,0
5,9
3,1
LAZIO
12.737
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC84200V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LATINA
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC84200V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LATINA
-
0,1
-
0,3
-
0,4
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC84200V
% classe 1
classe 2
2
2,2
% classe 2
classe 3
2
1,9
% classe 3
classe 4
1
1,4
% classe 4
classe 5
3
2,7
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
77
1,5
91
1,7
63
1,2
64
1,3
50
0,9
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC84200V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
51
0,9
39
0,7
31
0,6
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC84200V
% classe 1
classe 2
7
8,1
% classe 2
classe 3
2
1,9
% classe 3
classe 4
1
1,4
% classe 4
classe 5
4
3,7
% classe 5 2
2,1
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
124
2,4
110
2,0
74
1,5
79
1,6
63
1,2
1.514
2,8
1.277
2,4
1.014
2,0
1.000
1,9
710
1,4
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC84200V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
56
1,0
61
1,1
37
0,7
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’offerta formativa dell’ LTIC84200V, l’organizzazione oraria, la continua ricerca azione dei docenti nell’ambito metodologico-didattico e di prevenzione e recupero degli alunni con difficoltà, la stabilità e la continuità degli stessi docenti, la definizione dei traguardi formativi e dei descrittori per il raggiungimento delle competenze ed infine, l’impeccabile dirigenza scolastica, rappresentano per la popolazione scolastica garanzia di successo formativo. Di conseguenza la distribuzione degli studenti per fasce di voto è equilibrata. Non si hanno casi di abbandono e la percentuale di trasferimenti in entrata è superiore ai rari casi di trasferimento in uscita. I criteri selettivi adottati raramente dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Ai rarissimi casi di bocciatura si arriva dopo un lungo percorso di adeguamento delle proposte, di strategie mirate e definite con gli esperti del CNPI del territorio. Generalmente la scuola, di fronte a situazioni di alunni non pronti alla frequenza della Scuola Primaria, in accordo con gli operatori del CNPI e con la famiglia, ritiene più opportuno fermare l’alunno un anno alla Scuola dell’Infanzia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti in uscita riguardano gli alunni stranieri che seguono il loro nucleo familiare che torna nel paese d’origine oppure si trasferisce in altre zone d’Italia dove è più facile trovare lavoro o hanno parenti a cui appoggiarsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne i casi dovuti al trasferimento del nucleo familiare. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri selettivi adottati raramente dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LTIC84200V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
64,6
LTEE842011
70,1
LTEE842011 - II A
70,1
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
52,1 52,2
-5,5 n/a
n/a
n/a
n/a
52,2
62,4 59,0
-4,6
54,1
-3,5
LTEE842022 - II B
68,8
5,3
45,5
-12,4
LTEE842022 - II C
61,1
-2,4
53,8
-3,9
-0,2
52,3
-5,3
LTEE842033 - II B
68,8
5,3
52,3
-5,2
LTEE842011
54,8
LTEE842011 - V A
54,8
61,0
62,4 -5,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,9 -8,5
n/a
n/a
n/a
n/a
57,1
56,8 56,6
-4,0
51,2
-11,1
LTEE842022 - V B
53,0
-7,8
55,2
-7,0
LTEE842022 - V C
62,1
1,4
67,1
4,8
-10,2
50,5
-12,0
LTEE842033 - V B
56,2
-4,5
48,8
-13,5
LTMM84201X
58,3
LTMM84201X III A
58,3
61,4
57,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
50,6
58,3
n/a
n/a
53,8
63,0
49,7
n/a
LTEE842033
62,3
n/a
n/a
LTEE842033 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
57,6
-5,0
LTEE842022
n/a
n/a
63,7
n/a
LTEE842022 - V A
n/a
n/a
n/a
54,5 57,1
-5,9 n/a
n/a
n/a
63,3
55,3
n/a
n/a
65,7
62,6
52,3
n/a
LTEE842033
62,2
n/a
n/a
LTEE842033 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
51,9
-5,6
LTEE842022
n/a
n/a
ITALIA
LTEE842022 - II A
n/a
n/a
Centro 54,0
6,6 n/a
Lazio
61,0 1,3
n/a
Punteggio medio
n/a
58,5
n/a
57,3
64,6 64,6
0,0
n/a
64,6
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LTEE842011 - II A
0
2
3
2
3
1
3
4
2
0
LTEE842022 - II A
1
3
3
2
2
0
6
2
3
1
LTEE842022 - II B
0
2
2
5
1
5
3
1
1
1
LTEE842022 - II C
4
3
4
6
4
6
7
2
2
5
LTEE842033 - II A
3
5
1
3
6
5
8
0
3
3
LTEE842033 - II B
2
2
1
1
8
5
1
3
4
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LTIC84200V
11,9
20,2
16,7
22,6
28,6
24,7
31,5
13,5
16,9
13,5
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LTEE842011 - V A
3
2
2
2
1
3
3
2
2
1
LTEE842022 - V A
2
7
0
2
1
4
6
1
1
0
LTEE842022 - V B
4
4
5
2
0
2
9
3
0
1
LTEE842022 - V C
1
4
2
2
2
2
1
3
4
2
LTEE842033 - V A
4
5
1
3
1
8
2
5
1
0
LTEE842033 - V B
6
1
7
5
0
7
7
1
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LTIC84200V
24,7
28,4
21,0
19,8
6,2
32,1
34,6
18,5
9,9
4,9
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
LTMM84201X III A
1 % studenti Livello 1
LTIC84200V
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
5 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
2 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
0 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
0 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
8 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
9,1
45,5
27,3
18,2
0,0
0,0
0,0
27,3
72,7
0,0
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC84200V 6,1 93,9 2,7 97,3 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC84200V 5,3 94,7 18,8 81,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono in linea con quelle di scuole con background socio-economico e culturale simile. La somministrazione delle prove INVALSI, la correzione delle domande aperte e l’inserimento dei dati è stata rigorosamente controllata per evitare il verificarsi del cheating pertanto il livello raggiunto dagli studenti nelle prove e' affidabile. L’elaborazione dei Curricola d’Istituto afferenti alle Indicazioni Nazionali e l’individuazione dei descrittori di competenza effettuata nel corso di questo anno scolastico garantiscono una maggiore omogeneità dei risultati
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’eterogeneità di status socioeconomico-culturale, la richiesta delle famiglie di iscrivere i propri figli in un plesso piuttosto che nell'altro e la possibilità di scegliere tra una tipologia di orario anziché l’altra(28-30 o 40 ore settimanali), genera degli accorpamenti di alunni obbligatori che si riflettono sulla formazione delle classi e sulla loro numerosità. Ciò giustifica la differenza di livello fra le classi. La conseguenza inevitabile è che pur predisponendo un POF rispondente alle esigenze dell’utenza, il livello dei risultati non è omogeneo. Nella fase d’inserimento dei dati di contesto, prevista dall’INVALSI, la F.S e il personale addetto ai servizi di segreteria si sono trovati di fronte ad una documentazione, fornita dalla famiglie al momento dell’iscrizione, incompleta. Queste famiglie contattate telefonicamente si sono mostrate reticenti nel fornire ulteriori informazioni. Pertanto il quadro di contesto che ne è emerso non risponde del tutto alla realtà.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale per le classi seconde mentre è superiore per le classi quinte
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un documento per la valutazione omogenea delle Competenze chiave e di cittadinanza. Adotta criteri di valutazione comuni nonché descrittori per l’assegnazione di giudizi e voti espressi in decimi sia nelle discipline che nell’atteggiamento con cui l’alunno si pone nei confronti della scuola( frequenza, partecipazione, iniziativa, rispetto delle regole, cura della propria persona e delle proprie cose…). La valutazione di quest’ultimo avviene attraverso osservazioni sistematiche in situazione e con appropriate griglie di osservazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elaborazione dei curricola,verticali e orizzontali delle competenze, hanno avuto piena attuazione soltanto nel corrente anno scolastico dopo un lungo cammino di studio, ricerca e riflessione sia del documenti nazionali che delle modalità per il loro adeguamento alla realtà locale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'elaborazione dei curricola con gli annessi descrittori delle competenze hanno rappresentato riferimenti chiari e condivisi dal corpo docente. Non si sono verificati casi di comportamenti problematici. Laddove sono presenti alunni con difficoltĂ , la classe sviluppa un alto livello di cooperazione e service-learning verso gli altri ed innalza il livello di autonomia e di spirito di iniziativa.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LTIC84200V
4,8
% Linguistica 19,1
% Professionale 23,9
% Scientifica 19,1
% Tecnica 28,6
% Umanistica 4,8
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LTIC84200V LATINA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 10 90,9 1 9,1 2.926 72,7 1.096 27,3 27.018 71,1 11.005 28,9 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 11 4.022 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LTIC84200V - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 7 87,5 1 100,0 2.588 23.933 276.676
91,5 91,7 90,9
839 8.264 93.486
83,2 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fatto riferimento al punto 2.1, i promossi tra gli alunni al successivo grado d'istruzione risultano essere questo è favorito da: un plesso scolastico con un numero molto esiguo di alunni (circa 10) per ciascuna classe che permette un intervento quasi individualizzato dell'apprendimento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni usciti l'anno scolastico 2013/14 dalla scuola primaria di Priverno frequentano un altro istituto, per cui non è possibile conoscerne gli esiti in modo ufficiale ma essendo una piccola comunità possiamo dichiarare che essi sono positivi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nessuno dei nostri alunni usciti dal nostro istituto è stato bocciato.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 10,9 Medio - basso grado di 3,8 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 29,5 Alto grado di presenza 50 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,8 Medio - basso grado di 3,8 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,1 26,8 Alto grado di presenza 59,6 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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pagina 34
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LTIC84200V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,4
88,7
89,3
Si
77,4
88,1
89
Si
75,5
83,1
85
Si
77,4
82,9
83,4
Si
75,5
79,7
81,3
Si
58,5
55,7
57,9
Si
66
77,9
80,7
Si
37,7
28
29,3
Si
11,3
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LTIC84200V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83
86,8
87
Si
83
86,1
86,7
Si
81,1
84
83,6
Si
83
82,1
81,7
Si
81,1
80,8
79,6
Si
64,2
59,6
58,4
Si
79,2
87,6
86,2
Si
32,1
26,5
28,3
No
9,4
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo indicano i traguardi per lo sviluppo delle competenze e rappresentano il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole che hanno definito, all’interno del POF, il Curricolo d’istituto come espressione dell’autonomia scolastica e della libertà d’insegnamento. Nel curricolo d’istituto sono stati definiti gli standard d’apprendimento per ciascun ordine di scuola, per ciascuna classe, per ogni disciplina o campi d’esperienza e progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa. Al fine di ottenere omogeneità nelle valutazioni disciplinari, di rendere trasparente l’azione valutativa della scuola e di avviare gli alunni alla consapevolezza del significato attribuito al voto espresso in decimi e giudizi, i docenti della Commissione hanno concordato ed esplicitato in forma scritta. Ad integrare il curricolo Progetti d’istituto come: Inglese a cinque anni Benessere : Prevenzione della disgrafia e Bes, con supporto tecnico e sportello Metodo intuitivo analogico di Bortolato Settimana di didattica alternativa Progetto lettura Estensione della musica e della attività motoria
pagina 35
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno scolastico 2013/14 pur avendo elaborato una prima stesura dei curricoli non si è giunti ad una totale omogeneità dei risultati perchè il documento mancava dei descrittori dell' apprendimento per cui non è stato coondiviso da tutti i deocenti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 29,9 Alto grado di presenza 26,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,8 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 44,2 34 Alto grado di presenza 32,7 41,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:LTIC84200V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75,5
78,1
81,4
Si
69,8
72,7
71,2
Si
81,1
91,4
86,4
Si
66
68,3
64,1
Si
56,6
58,2
57,4
Si
77,4
82,7
82,3
Si
52,8
58,7
58,6
Si
41,5
44,9
42,2
No
3,8
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:LTIC84200V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
84,9
78
80,2
Si
71,7
75
73,5
Si
62,3
63,2
60,6
Si
88,7
81,8
81,4
Si
54,7
57,1
57,9
Si
81,1
87,2
86
Si
58,5
69,2
63,4
Si
49,1
57,5
53
No
7,5
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elaborazione e l’attuazione della progettazione dell’I.C “Don A.Santoro” si sviluppa in orizzontale e in verticale nell’arco dell’intero anno. L’iniziale costituzione di commissioni per centri d’interesse, che continuano ad operare anche durante l’anno, permette la definizione di competenze chiave perseguibili attraverso i curricoli delle discipline e i progetti inseriti nel piano per l’ampliamento dell’offerta formativa. Gli incontri settimanali di programmazione alternano momenti di verifica e adeguamento della programmazione di classe e per classi parallele a momenti di verifica e adeguamento dei progetti. Durante la verifica si considerano i risultati intermedi raggiunti e si riflette sull'adeguatezza delle scelte metodologiche e contenutistiche adottate in vista del raggiungimento dell’omogeneità dei risultati stessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte dei docenti dell’Istituto non è residente nel Comune di Priverno. L’attività di programmazione è compromessa in parte dalla loro richiesta di uscita anticipata che consente di prendere più agevolmente i treni per il ritorno a casa ma che genera una disomogeneità e una incompleta condivisione degli argomenti trattati nelle discussioni essendo per l’appunto i gruppi non al completo.
Per la progettazione didattica non è previsto l’utilizzo di modelli comuni e non se ne intravede la necessità dato che il documento riguardante i curricoli, elaborato nel corso dell’a.s. appena conclusosi, è molto dettagliato e schematico, lascia al singolo docente la possibilità di aggiungere le attività e i contenuti rendendo più uniforme e visibile il suo operato.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LTIC84200V
Riferimento Nazionale % 30,9
22,6
25,7
18,9
43,4
50,3
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9,4 11,5 Prove svolte in 1 o 2 26,4 16 discipline Prove svolte in 3 o più 64,2 72,4 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,8 42,4 Prove svolte in 1 o 2 7,5 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: LTIC84200V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,3 62,6 Prove svolte in 1 o 2 13,2 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,3 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
11,3
18,6
15,6
43,4
51,1
47,5
Situazione della scuola: LTIC84200V
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,3
9,4
10,6
28,3
39,3
37,2
Situazione della scuola: LTIC84200V
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo oggetto di valutazione sono stati: il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. Attraverso la sua finalità formativa la valutazione ha contribuito al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo; è stata e sarà l’elemento pedagogico fondamentale delle programmazioni didattiche, in quanto permette di seguire i progressi dell’alunno rispetto agli obiettivi e ai fini da raggiungere: il sapere, il saper fare e il saper essere. Il sapere, riferito all'acquisizione dei contenuti disciplinari, il saper fare, alla capacità di trasformare in azione i contenuti acquisiti e il saper essere, alla capacità di tradurre conoscenze e abilità in comportamenti razionali. I docenti hanno applicato criteri comuni di valutazione e attribuzione dei voti poiché oltre alla definizione dei traguardi di competenza, il documento relativo ai curricoli d’istituto prevedeva anche i descrittori per l’attribuzione del voto in ciascuna disciplina. Lo stesso documento infatti è stato costruito per la valutazione autentica e come rubrica di valutazione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto debole nel sistema di valutazione della scuola è stato la mancanza di schede strutturate standard di verifica comuni di cui inizialmente non se ne è sentita l’esigenza avendo già una rubrica di valutazione nel documento contenente i traguardi di competenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’azione progettuale e di valutazione dell’I.C . “ Don A. Santoro� risponde a tutti i punti declinati nel descrittore di giudizio
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,9 88,9 Orario ridotto 7,7 1,7 Orario flessibile 15,4 9,4
Situazione della scuola: LTIC84200V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: LTIC84200V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,7 83,5 Orario ridotto 26,9 7,1 Orario flessibile 15,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:LTIC84200V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC84200V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,2
66,0
52,4
Si
32,1
59,9
62,4
No
3,8
0,6
1,6
Si
15,1
15,9
13,9
No
7,5
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:LTIC84200V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC84200V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,5
89,5
82,8
Si
20,8
45,5
52,4
No
5,7
3,0
4,2
Si
11,3
12,2
12,1
No
3,8
3,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LTIC84200V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC84200V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
34
30,5
38,3
No
73,6
90
89,8
No
5,7
1,7
1,9
No
17
12,3
8,5
No
3,8
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LTIC84200V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC84200V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
62,3
73,3
71,1
Si
67,9
83,3
84,4
No
7,5
4,1
6,2
No
18,9
11,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. garantisce alle famiglie la possibilità di scegliere l’orario che più risponde alle loro esigenze:40 ore settimanali standard ossia il Tempo pieno; 28 ore settimanali standard con orario antimeridiano ed un rientro pomeridiano. Inoltre è possibile il secondo rientro con progetti a pagamento realizzati da esperti esterni. Grazie al progetto “Benessere” offre la consulenza di esperti che attraverso lo sportello informativo e gli interventi in classe, sostengono le famiglie e i docenti nella gestione dei casi difficili. Le carenti risorse economiche obbligano la scuola a fare delle scelte logistiche, scelte che hanno riguardato: la formazione dei docenti nell’ambito della prevenzione e recupero dei casi BES, l’installazione di nuove LIM.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il laboratorio informatico del plesso di G.Matteotti è in disuso. La biblioteca ha per esigenze organizzative-strutturali è stata dislocata nelle 3 palazzine della sede centrale perdendo così la sua identità.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?
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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) METODO INTUITIVO-ANALOGICO Prof. Bortolato Il Metodo Analogico Intuitivo è un approccio alternativo, “non concettuale” all’insegnamento della matematica. Insegna una competenza aritmetica di base senza la tradizionale spiegazione di cosa siano i numeri e di quale sia il significato delle operazioni. Alla base di questa metodologia vi è la convinzione che tali nozioni appartengano all’innata predisposizione della mente umana per i numeri. DISGRAFIA: Una scrittura disgrafica rivela una difficoltà comunicativa di colui che scrive, pertanto, educare al gesto grafico promuove lo sviluppo della propria personalità. Il non intervento porta i bambini: •ad impugnare la penna in maniera inadeguata. •Eseguono le lettere in maniera secondo “adattamento personale” anche se scarsamente funzionali. •Assumono inefficaci e dolorose abitudini posturali •Imparano gesti grafici errati che possono degenerare in eventuali disgrafie “FLIPPED CLASSROOM” La motivazione umana ad essere la chiave di volta e la garanzia di successo di questo approccio didattico: quando lo studente sa perché sta studiando, ed è libero di affrontare lo studio coi propri tempi e modi, si sentirà spinto ad esprimere le proprie idee, nella consapevolezza di stare facendo un lavoro utile per sé e per gli altri.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le innovazioni metodologiche intraprese, sono lasciate alla disponibilità dei docenti al cambiamento, alla loro volontà di mettersi in gioco e alla condivisione metodologica. Per la “FLIPPED CLASSROOM” anche una buona competenza informatica
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pagina 46
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,3 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LTIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84200V % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 28,6 59 n.d. 90,5 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,7 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,7 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,6 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,5 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,3 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,1 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 54,8 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:LTIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V % 100 n.d. n.d. 36,7 53,2 51,8 n.d. 33,2 45,6 44 n.d. 65,4 37,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 29,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 35,1 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC84200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,1 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 28 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,2 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:LTIC84200V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84200V %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,7
0,7
0,00
0,6
0,9
1
0,00
0,6
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica dell’ LTIC84200V è costituita L'istituto comprende una scuola secondaria di 1° grado con prevalentemente da alunni della Scuola dell’Infanzia e Primaria pochissimi alunni per cui episodi attribuibili all'età che sono in una fase di sviluppo in cui episodi di vandalismo, adolescenziale sono facilmente gestibili. bullismo ecc. sono ancora gestibili e si verificano raramente. Tuttavia i casi difficili sono riferiti a situazione di disabilità o svantaggio per cui, la loro gestione prevede piani di studi personalizzati e l’intervento sia dei Servizi sociali che degli operatori del CNPI del territorio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La popolazione scolastica dell’ LTIC84200V è costituita prevalentemente da alunni della Scuola dell’Infanzia e Primaria che sono in una fase di sviluppo in cui episodi di vandalismo, bullismo ecc. sono ancora gestibili e si verificano raramente. Tuttavia i casi difficili sono riferiti a situazione di disabilità o svantaggio per cui, la loro gestione prevede piani di studi personalizzati e l’intervento sia dei Servizi sociali che degli operatori del CNPI del territorio
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
11,3
12,7
13,5
64,2
67,5
61,2
24,5
19,8
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola abbiamo 101 bambini di origine straniera o nati in Italia da genitori stranieri, nonché ….. alunni con disabilità ( Legge 104/92 e 170/2010….). È un numero destinato a crescere ed è per questo motivo che il Piano dell’Offerta Formativa ha previsto percorsi di formazione per i docenti nonché la stesura di PAI, PEI e PEP per la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado, con la partecipazione di tutte le componenti scolastiche, dei centri di riabilitazione e servizi sociali presenti sul territorio. Come precedentemente scritto, il nostro istituto investe risorse economiche ed umane per la ricerca di strategie e metodologie utili al successo scolastico per ciascun alunno. I suddetti documenti vengono regolarmente monitorati in sede collegiale o d’equipe a seconda delle necessità. Presente inoltre, già da diversi anni, un Protocollo d’accoglienza per gli alunni stranieri , un altro per gli alunni con disabilità e sportelli d’ascolto. Sono previsti percorsi interculturali all’interno della classe, nel Pof e attività mirate all’apprendimento della lingua italiana, per la comunicazione e lo studio, per gli alunni stranieri di prima generazione. Quanto su esposto, giustifica la “mission” del nostro istituto: la valorizzazione delle diversità come risorsa per lo sviluppo della personalità di tutti gli alunni .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Più che per ogni altro campo è evidente la necessità di aumentare l’organico riguardante i docenti di sostegno che attualmente risulta insufficiente. A ciò si aggiunge la mancanza di stabilità di servizio e specializzazione tanto da appesantire il lavoro dei docenti di classe che pur attivando strategie e metodologie come il cooperative learning e il tutorig, non riescono a garantire percorsi peer to peer.
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LTIC84200V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,6
93,3
92,1
Si
41,5
41,1
36
Si No No Si
9,4 26,4 3,8 20,8
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
15,1
11,3
14,5
Si
24,5
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LTIC84200V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,7
88,9
87,8
Si
28,3
31,8
28,2
Si No No Si
15,1 54,7 5,7 32,1
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
26,4
24,1
24,7
No
20,8
17,7
20,6
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LTIC84200V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,7
77,9
76,9
Si
28,3
26,3
21,9
Si
22,6
29,9
25,3
Si
32,1
42
36,9
No
17
23,4
14,8
Si
56,6
64,7
52,9
Si
58,5
49,1
40,7
Si
11,3
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LTIC84200V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
73,6
78,2
76
No
26,4
26,3
22,8
Si
49,1
45,5
46,1
Si
73,6
75,6
72,4
Si
34
38,9
24,4
Si
60,4
70,5
61,8
Si
81,1
79,5
73,9
No
5,7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
Il nostro istituto investe risorse economiche ed umane per la ricerca di strategie e metodologie utili al successo scolastico di ciascun alunno ed elabora POF,PAI, PEI, PDP rispondenti ai bisogni formativi dell’utenza. I suddetti documenti non riguardano solamente gli alunni in difficoltà, ma anche quelli che hanno particolari attitudini. Sono regolarmente monitorati in sede collegiale o d’equipe a seconda delle necessità. Agli alunni con particolari talenti si propone la partecipazione a concorsi nazionali, locali o interni alla scuola e all’interno della classe viene loro assegnato il ruolo di tutor dei compagni. Le strategie metodologiche e organizzative, quali classi aperte, gruppi di studio,cooperative learning, tutorig per il recupero e il potenziamento rientrano nella prassi quotidiana.
pagina 53
Più che per ogni altro campo è evidente la necessità di aumentare l’organico riguardante i docenti di sostegno che attualmente risulta insufficiente. A ciò si aggiunge la mancanza di stabilità di servizio e specializzazione di questi docenti tanto da appesantire il lavoro dei docenti di classe che pur attivando strategie e metodologie come il cooperative learning e il tutorig, non riescono a garantire percorsi peer to peer anche perché le ore di contemporaneità sono pochissime e in alcuni casi inesistenti.
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I processi d'inclusione e differenziazione nell'LTIC84200V rispondono a tutti i criteri indicati nel descrittore
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
pagina 55
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
pagina 56
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LTIC84200V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,3
97,7
97,5
Si
84,9
79,3
75,8
Si
98,1
95,4
95,7
No
60,4
67,8
60,8
Si
67,9
78,9
75,7
Si
56,6
57,6
61,3
No
15,1
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LTIC84200V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,2
97,9
97,4
Si
75,5
81,8
74,3
Si
98,1
96,2
95,5
Si
58,5
78,8
70,4
Si
66
74,8
67,7
Si
43,4
47,4
48,6
No
18,9
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrano non solo per parlare della formazione delle classi ma anche per definire i traguardi di competenza (elaborazione ed uso dei curricoli d’istituto), condividere metodologie ( Metododo intuitivo analogico di Bortolato e Prevenzione della disgrafia di P. Campacci), e progetti (Lettura, Ambiente)e azioni che facilitino il passaggio da un ordine all’altro. In collaborazione con il CNPI di Priverno si attua una screening per la rilevazione di potenziali disturbi specifici d’apprendimento. Nel mese di gennaio c’è l’Open day, giornata di apertura della scuola alla comunità con lo scopo di far conoscere l’operato dell’istituto ed orientare le iscrizioni. La continuità tra scuola primaria e secondaria di 1° grado, nell’attività di condivisione di traguardi, modalità di verifica e attuazione di progetti comuni è stata possibile solo a Prossedi poiché a Priverno l’I.C.”Don A.Santoro” non ha sezioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i docenti dei diversi ordini di scuola operano per la formazioni delle classi secondo criteri definiti collegialmente, le richieste avanzate dai genitori di iscrivere i propri figli in una classe piuttosto che nelle altre e la scelta dei plessi e degli orari interferisce negativamente sulla loro costituzione. L’analisi delle prove standardizzate e la riflessione sul perché della disomogeneità dei risultati, sia tra classi che all’interno della stessa classe, ci porta a considerare tra le cause anche la formazione della classe stessa. Tale supposizione nasce confrontando i risultati delle classi a modulo dove opera lo stesso team docenti e della classe a Tempo pieno, che per numerosità di alunni è al limite, e l’accorpamento è stato obbligato dalla scelta dell’orario di 40 ore settimanali operata appunto dai genitori.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:LTIC84200V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC84200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,4
79,3
82,6
No
39,6
49,1
57,7
Si
54,7
71,8
55,7
Si
96,2
97,6
98,2
Si
32,1
31
31,7
Si
60,4
63,7
63,3
No
52,8
71,6
74
No
30,2
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ LTIC84200V comprende la piccola scuola media di Prossedi per cui la riflessione sull’orientamento nella prosecuzione degli studi si basa su pochi numeri. Nonostante tale premessa l’attività di orientamento coinvolge principalmente gli istituti dei territori limitrofi come l’ L’ISISS “T. Rossi”di Priverno e l’ Istituto professionale alberghiero di Ceccano. L’orientamento però riguarda anche il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di 1° grado poiché gli alunni di quinta, non avendo la possibilità di proseguire gli studi nello stesso istituto privo di una sede a Priverno devono operare la scelta di iscriversi presso la sede di via Montanino o via G.Matteotti dell’I.C. “San Tommaso d’Aquino”. Questo comporta per i docenti dei due istituti la programmazione di visite degli alunni nei plessi, di incontri per la formazione delle classi e di conoscenza degli stessi alunni ma viene meno la condivisione di strumenti di verifica e modalità di valutazione, di metodologie e di progetti.
pagina 58
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni di quinta dell’I.C. “Don A.Santoro” dei plessi di Priverno, non avendo la possibilità di proseguire gli studi nello stesso istituto, privo di una sede in questo Comune, devono operare la scelta di iscriversi presso la sede di via Montanino o via G.Matteotti dell’I.C. “San Tommaso d’Aquino”. Questo comporta per i docenti dei due istituti la programmazione di visite degli alunni nei plessi, di incontri per la formazione delle classi e di conoscenza degli stessi alunni ma viene meno la condivisione di strumenti di verifica e modalità di valutazione, di metodologie e di progetti per la politica scolastica attuata dalla dirigenza dell’I.C.”San Tommaso d’Aquino”.
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha una scuola media nel territorio di Priverno per cui la continuità verticale con la secondaria di 1° grado dipende dalla politica scolastica dell’I.C. “San Tommaso d’Aquino”. L’interferenza delle scelte o richieste delle famiglie influisce negativamente sulla formazione delle classi.
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'elaborazione annuale del POF, la scuola impegna tutte le risorse professionali e del territorio nella costruzione di un progetto largamente condiviso a partire dall'individuazione dei propri bisogni e dalla ricerca delle risposte più adeguate per lo sviluppo del Progetto stesso in ordine agli obiettivi di miglioramento dei processi di insegnamento/apprendimento, degli esiti formativi, delle pratiche professionali, dell'organizzazione, dell'integrazione e cooperazione tra scuola e territorio. Le priorità che l'Istituto pone a guida della sua azione risultano evidenti al suo interno e all'esterno, soprattutto tra le famiglie alle quali vengono destinati vari momenti per la conoscenza e lo scambio di informazioni e condivise dalla stragrande maggioranza degli operatori scolastici e da quelli che cooperano in diversi modi con la scuola. La scuola organizza ogni anno una conferenza di servizio con tutte le Associazioni del territorio per organizzare le diverse collaborazioni e condividere stili educativi comuni. Con i Servizi del comune e della ASL, intrattiene costanti relazioni sia attraverso momenti istituzionalizzati, che occasionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questa fitta rete di relazioni e di scambio, si possono generare a volte anche elementi di criticità. Particolarmente difficoltosa è la comunicazione capillare con tutte le famiglie, soprattutto quelle che per varie ragioni restano distanti dalla scuola. Il problema è stato risolto in parte con le fore tradizionali di comunicazione, circolari e giornale d'Istituo, ma si sta cercando di sollecitare l'abitudine delle famiglie a consultare il sito della scuola e a comunicare a mezzo email. La presentazione del POF, non troppo partecipata, è migliorata notevolmente da quando si sono organizzati degli incontri serali, presso il teatro comunale, durante i quali si sono previste anche rappresentazioni teatrali o saggi musicali realizzati dalle classi dell'Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
La pianificazione degli obiettivi che sottendono al POF dell'Istituto avviene dopo la prima fase di ricognizione dei bisogni operata attraverso la conoscenza diretta dei contesti da parte del d.s. e di tutti gli operatori scolastici e l'analisi accurata dei dati raccolti con diversi strumenti, tra i quali l'autoanalisi d'Istituto e i risultati INVALSI. I momenti della pianificazione si sviluppano a partire da una serie di incontri collegiali all'interno del Collegio Docenti, Consiglio d'Istituto, Gruppi di lavoro formati ad hoc intorno a diversi compiti. Al termine di questa, si definisce l'organigramma delle figure di riferimento (Commissione POF, FF.SS. e docenti Referenti) che assumono i compiti di coordinamento, controllo e monitoraggio e valutazione attraverso attività e strumenti vari. Fondamentali sono i numerosi incontri di verifica e di confronto effettuati nel corso dell'anno nell'ambito delle riunioni di Commissione, nelle riunioni di Programmazione mensile per Gruppi di interesse; dei consigli bimestrali di interclasse, intersezione e di classe che hanno la funzione di individuare gli eventuali ostacoli e rimuoverli. Nel terzo trimestre di ogni anno viene somministrato a docenti, alunni e famiglie un questionario per l'autoanalisi d'Istituto attraverso il quale vengono raccolti dati preziosi per la riprogettazione futura.
pagina 61
Mancano ancora una più elevata e diffusa cultura e competenza della valutazione e della rendicontazione che, però, è già migliorata grazie alla presenza di docenti interessati e formati nello specifico di questa attività anche a livello universitario.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 19,2 27,8 Tra 500 e 700 € 36,5 34,7 Tra 700 e 1000 € 28,8 27 Più di 1000 € 15,4 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
pagina 62
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LTIC84200V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84200V %
Riferimento Nazionale %
72,04
72,8
70,9
72,8
27,96
27,2
29,2
27,3
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
pagina 63
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LTIC84200V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84200V % 96,20
75,4
71
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
pagina 64
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LTIC84200V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84200V % 75,00
78,5
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
pagina 65
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LTIC84200V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84200V %
18,42
17,2
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LTIC84200V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84200V % 26,67
35,1
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LTIC84200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V Collegio dei docenti Si 98,1 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 24,5 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 11,3 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 17 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,3 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LTIC84200V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84200V Si 75,5 73,1 Si 58,5 58,1 No 1,9 2,3 No 30,2 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
7,5
12,5
10,6
No
9,4
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LTIC84200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V Collegio dei docenti Si 54,7 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 5,7 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 56,6 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,9 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 28,3 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LTIC84200V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84200V Collegio dei docenti Si 52,8 63,1 Consiglio di istituto No 1,9 1 Consigli di classe/interclasse No 26,4 30,4 Il Dirigente scolastico No 7,5 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,5 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,4 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:LTIC84200V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V Collegio dei docenti Si 96,2 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 18,9 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,4 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,8 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,4 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LTIC84200V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V Collegio dei docenti Si 79,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 54,7 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,7 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 26,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,2 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LTIC84200V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V Collegio dei docenti No 26,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 54,7 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,2 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,2 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LTIC84200V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V Collegio dei docenti Si 28,3 35 34 Consiglio di istituto No 1,9 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 30,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 30,2 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,8 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 47,2 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LTIC84200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V Collegio dei docenti Si 90,6 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,8 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 11,3 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,1 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,5 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:LTIC84200V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
93,78
55,8
56,3
55,6
n.d.
2
2,2
2,6
6,22
26,3
19,9
24,3
n.d.
19,1
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:LTIC84200V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC84200V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
32
36,5
40,1
n.d.
6,7
7,9
8,8
33,33
31,5
24,7
29,6
66,67
33,1
33,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti la divisione dei compiti è abbastanza estesa e coinvolge la maggior parte del personale, tranne le insegnanti della scuola dell'infanzia che appaiono più reticenti ad assumere incarichi sia di tipo organizzativo che didattico. L'atteggiamento nei confronti dei colleghi che hanno maggiori compiti di tipo organizzativo è positivo e raramente si assiste alla rivendicazione di spazi, compensi o ruoli. Gli stessi ruli ricoperti sono riconosciuti e rispettati da tutti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza più culturale che organizzativo è la non consapevolezza da parte di alcuni docenti e collaboratori scolastici che la scuola ha bisogno di professionalità maggiormente flessibili e cooperative fra loro, anche disposte a rivedere le proprie competenze e migliorarle in sinergia con gli altri. La difesa dello schema di ruolo che alcuni hanno interiorizzato rigidamente, infatti, a volte provoca resistenze e chiusure autoreferenziali e impedisce lo sviluppo di nuove competenze. Tra gli assistenti amministrativi (personale ATA) avviene la A volte questo avviene per paura e timidezza che spesso stessa cosa; inoltre sono disponibilissimi sia ad assumere anche vengono superate con il tempo. ruoli differenti da quelli assegnati con il piano delle attività che a collaborare tra di loro. Anche tra i collaboratori scolastici (personale ATA), vi è una divisione equa dei ruoli e dei compiti, ma la differente tipologia di lavoro che si determina dalla diversità delle scuole (infanzia, primaria, media), degli edifici (più grandi, più piccoli), della tipologia di scuola (tempo normale/tempo pieno) a volte causa qualche frizione interna, risolvibile con qualche intervento di asclto e mediazione da parte del d.s. o del d.s.g.a.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LTIC84200V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84200V 5
8,88
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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pagina 72
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LTIC84200V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84200V 6582,60
7628,99
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
pagina 73
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LTIC84200V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84200V 64,92
69,88
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LTIC84200V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84200V % 30,88
15,58
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LTIC84200V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC84200V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,1
15,2
15,5
1
20,8
13,3
13,3
0
3,8
8,8
9,4
1
35,8
47,5
48,5
0
47,2
41,3
28,4
0
9,4
11,3
11,6
1
35,8
36,3
36,6
0
34
22,9
27,3
0
7,5
17,1
20,6
0
3,8
16,3
14,9
0 0
15,1 24,5
20,2 19,2
17 17,2
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pagina 76
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LTIC84200V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84200V 0,67
2,7
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LTIC84200V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84200V % 72,49
38,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:LTIC84200V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LTIC84200V miglioramento competenze prevenzione trattamento DSA e BES coinvolgimento ampio e positive ricadute sui livelli di lettura efficacia nella diffusione della cultura e della pratica musicali
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: LTIC84200V
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,3 21 Basso coinvolgimento 20,8 23,3 Alto coinvolgimento 67,9 55,6
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è sufficiente coerenza tra le scelte educative adottate e Purtroppo non sempre, anzi spesso, le risorse finanziarie sono l'impiego delle risorse, quasi tutte investite per il miglioramento adeguate ai progetti che la scuola elabora che, quindi, debbono dell'offerta formativa, direttamente in attività di cui essere ridotti negli obiettivi e nelle azioni. usufruiscono tutti gli alunni dell'Istituto. Le spese per i Progetti sono coerenti con le scelte che hanno portato ad adottare quei progetti. Alcuni di questi hanno avuto un finanziamento ad hoc da Enti pubblici(Regione Lazio; Miur) a seguito di bandi su tematiche che la scuola ha ritenuto importanti (Bes e inclusione; wireless nelle scuole).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si pone tra il livello Positivo (5) e quello Eccellente (7) in quanto supera pienamente la valutazione riferita al primo e manca di poco per conseguire la valutazione del secondo per la quale deve ancora ottimizzare la comunicazione con l'esterno e lavorare per l'empowerment di tutto il personale.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LTIC84200V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84200V 1
2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LTIC84200V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC84200V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
13,2 1,9
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
3,8
14,2
15,3
0
3,8
5,8
5,6
0
20,8
24
21,1
0
58,5
49,2
46
1
24,5
20,8
16,5
0
0
3,8
2,2
0 0
0 3,8
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LTIC84200V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84200V % 96,20
44,3
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LTIC84200V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84200V 21,46
27,3
37
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LTIC84200V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84200V 0,63
0,3
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerate alcune prerogative e alcune condizioni (risorse, Restano ancora da realizzare esperienze di formazione per bisogni formativi; esigenze professionali, trasversalità delle alcuni docenti non ancora in possesso di adeguate competenze problematiche; sollecitazioni esterne; vincoli di legge; da utilizzare per lo sviluppo di una didattica multimediale. opportunità contingenti) la scuola ha scelto di concentrare le attività di formazione professionale in un unico grande percorso di formazione sul tema dei BES, dei DSA e dell'inclusione scolastica, all'interno del progetto finanziato dalla Regione Lazio "Bene - essere a scuola). La formazione erogata ad oltre il 90% dei docenti ha accresciuto il patrimonio culturale e di pratiche didattiche della comunità professionale orientandolo verso scelte e metodologie comuni e condivise con una ricaduta massiccia e uniforme su tutti gli alunni. Inoltre, tale concentrazione ha consentito di investire risorse adeguate a favore di percorsi formativi efficaci, sostenuti da elementi di qualità (durata, formatori, materiali).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola generalmente riconosce e sollecita, favorendone l'accesso, la formazione di nuove competenze da parte del personale docente e ATA. L'assegnazione degli incarichi avviene in base agli interessi e alle competenze del personale, pur incoraggiando tutti ad assumerne. Sempre, le deleghe concesse sono sostenute e controllate dal d.s. e da docenti con compiti affini o di maggiore esperienza.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una mappatura sistematica e strutturata dei curricoli di tutto il personale con il rischio che alcune competenze, che potrebbero essere preziose per l'Istituto, potrebbero restare sconosciute.
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LTIC84200V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC84200V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
58,5
60,4
53,5
Si
54,7
62,3
61,1
Si
45,3
55
48,9
No Si Si Si No Si Si Si
52,8 73,6 64,2 77,4 22,6 22,6 77,4 86,8
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,5 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,3 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,7 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LTIC84200V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC84200V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
5
7,6
6
6,9
5
6,7
7,7
9,9
5
4,6
6,5
6,6
0 4 4 10 0 6 19 4
4,1 3 2,8 3,9 1,1 3 6,1 7,3
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola, soprattutto quelle della scuola primaria lavorano in gruppo negli ambiti della programmazione didattica, della progettazione curricolare ed extra curricolare,per la valutazione, per la ricerca metodologica e la sperimentazione didattica. Inoltre, organizzano eventi e manifestazioni collegiali assumendosi vari compiti e collaborando per la buona riuscita. Ogni mese, i docenti si riuniscono mediamente 4 volte, in gruppi per la programmazione, in gruppi di classi parallele o di interesse circa progetti e attività comuni. Bimestralmente si riuniscono nei consigli di classe e in gruppi o commissioni ad hoc. L'attività collegiale è regolata da protocolli comuni circa i tempi, gli, spazi, gli strumenti impiegati. A seconda delle attività vengono prodotti materiali didattici e di supporto alla professione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano spazi adeguati per ospitare incontri per grandi gruppi; vi è scarsa disponibilità da parte dei docenti pendolari a rimanere a scuola oltre l'orario strettamente necessario per le attività obbligatorie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione della scuola corrisponde pienamente ai descrittori di valutazione del livello eccellente (7)
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 26,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,1 Media partecipazione (3-4 20,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,8
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 74,4 20,5 5,1
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 29 Bassa apertura 2,6 5,3 Media apertura 15,4 13,1 Alta apertura 69,2 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LTIC84200V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC84200V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
52,8 18,9
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
15,1
14,2
18,7
0 0 0
3,8 3,8 13,2
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LTIC84200V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC84200V per motivo) per motivo) 0
7,5
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17
18,5
24
1
60,4
59,2
74,2
0
1,9
6,5
10,1
0
5,7
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LTIC84200V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC84200V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
22,6 13,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
26,4
44,2
44,3
0
18,9
10,2
16,7
0
5,7
7,3
9,7
0
5,7
5
12
1
39,6
20
30,5
0
7,5
7,7
20,2
0 0
3,8 7,5
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,2 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,4 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,2 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:LTIC84200V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84200V No 24,5 25 Si 49,1 64,8 No 7,5 9,2 No 18,9 21,5 Si 9,4 20,6 Si 58,5 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
52,8
60,4
57,6
Si Si Si
43,4 22,6 7,5
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LTIC84200V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LTIC84200V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,2 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza numerosi accordi e protocolli di collaborazione con soggetti pubblici e privati; in particolare con il Comune di Priverno per la realizzazione di iniziative culturali (Progetto lettura, fiera del libro,Bibioteca comunale), per il supporto agli alunni e famiglie disagiate e immigrate, peri servizi museali; con il Centro di Neuropsichiatria per l'Infanzia di Priverno e con associazioni sportive; con le associazioni sportive, musicali e culturali del territorio per l'arricchimento dell'Offerta formativa. La ricaduta di tali collaborazioni sull'offerta formativa è ampia ed incisiva, sia rispetto alle attività aggiuntive che si riesce in questo modo a mettere a disposizione degli alunni, sia per l'accrescimento da parte della scuola delle sue competenze e pratiche di programmazione integrata con il territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo, la scarsa presenza nel comune di scuole, oltre all'Istituto Don Andrea Santoro, è presente un solo altro IC e un ISISS, e la tradizionale mancanza di cooperazione tra i due IC, rende difficoltoso il fare rete e lo sviluppo di forme cooperative utili per la crescita comune. Con l'ISISS "Teodsosio Rossi", nonostante sia una secondaria di II grado si riesce a realizzare qualche collaborazione soprattutto per la formazione professionale, mentre non avendo l'Istituto classi di scuola secondaria di I grado nel comune di Priverno, non può realizzare percorsi di continuità e orientamento con il Teodosio Rossi.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LTIC84200V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC84200V % 30,00
22,2
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LTIC84200V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,1 3,6 Medio - basso livello di 20,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 61,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,3 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 100
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LTIC84200V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC84200V 8,46
10,2
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 101
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 78,8 75,6 Alto coinvolgimento 9,6 11,9
Situazione della scuola: LTIC84200V
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella pianificazione dell'Offerta formativa attraverso la loro partecipazione al processo di autoanalisi, alle assemblee di classe, al consiglio di Istituto. Spesso, soprattutto, per le classi di tempo pieno della scuola primaria e per le sezioni della scuola dell'infanzia, esse propongono attività extracurricolari (musica, teatro, pittura) o sono chiamate a scegliere tra quelle opzionali proposte dalla scuola. Attraverso il Consiglio di Istituto che istituisce apposite commissioni al suo interno di cui fanno aperte anche i genitori, le famiglie partecipano all'elaborazione di regolamenti, patti e protocolli. Ai genitori la scuola rivolge spesso momenti di informazione (alimentazione, Bes, scambi europei), richieste di collaborazione per attività e manifestazioni di vario tipo; sportelli di consulenza (alimentazione, disgrafia, psicologia evolutiva).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è organizzata per la comunicazione on-line con le famiglie, ma questa non è ancora efficace perché non utilizzata dalla maggior parte delle famiglie che preferiscono i metodi più tradizionali (e più dispendiosi)della comunicazione. Il registro elettronico è stato adottato questo anno scolastico, ma non ancora aperto all'accesso delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo funzionale con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta costantemente nel confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Deve ancora ottimizzare le forme e i canali di comunicazione con la totalità delle famiglie, comunicazione che allo stato attuale risulta già molto positiva ma limitata dalle difficoltà di una comunicazione tradizionale.La scuola nel complesso dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
SNV - Scuola: LTIC84200V prodotto il :30/09/2015 10:04:58
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Colmare la varianza dei livelli di apprendimento presente nelle classi a elevata composizione eterogenea o con presenza elevata di alunni con Bes Innalzare i livelli di motivazione allo studio e di partecipazione attiva e di socializzazione in tutti gli alunni Promuovere migliori capacità di autonomia nello studio e nell'apprendimento negli alunni di scuola primaria e sec. di I grado
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) E' prevista la formazione per il miglioramento delle pratiche educative-didattiche ai fini dell'inclusione e della personalizzazione degli interventi L'offerta formativa si arricchirà di ulteriori proposte educative e culturali(musica, teatro, lingue, laboratori) obbligatorie e facoltative E' prevista l'estensione del tempo pieno e di sperimentazioni e metodologie già in uso come la classe capovolta, il service learning e altre Migliorare la qualità degli Inserire gradualmente, a partire apprendimenti della cultura e dalle classi I e II, della lingua inglese e favorire l'insegnamento di una seconda l'approccio a una seconda lingua straniera a scelta e lingua straniera potenziare l'insegnamento dell'inglese Migliorare i risultati della (Nel triennio) I risultati in scuola nelle prove italiano e matematica di tutte le standardizzate nazionali classi dovranno almeno allinearsi a quelli nazionali Migliorare l'atteggiamento di (Entro il triennio) Saranno docenti verso le prove adottate forme di ricerca e INVALSI ed eliminare il programmazione per la cheating nella correzione; costruzione di un curricolo ampliare l'uso di prove comune e di un comune strutturate corredo di prove Assicurare esiti più elevati ed Saranno da subito adeguati e uniformi tra le classi alle prove adottati comuni obiettivi e standardizzate nazionali metodologie didattici che siano più efficaci e funzionali al superamento delle prove Migliorare i livelli di conoscenza delle culture altrui tra gli alunni italiani e non al fine di una migliore inclusione di tutti gli alunni Migliorare la conoscenza delle lingue e delle culture europee
Il Progetto di inclusione sarà costantemente arricchito di proposte e monitorato
Per le classi della scuola primaria verrà diffuso l'insegnamento della seconda lingua strarniera e dell'inglese sui bambini di 5 anni Promuovere in tutti gli alunni, Saranno progettati e realizzati fin dai più piccoli, il rispetto percorsi educativi e didattici ad per gli altri, le cose e hoc negli ambiti del Service l'ambiente e delle regole learning, dell'ambiente, della comuni sicurezza Promuovere la formazione di Saranno progettati e realizzati competenze trasversali percorsi educativi e didattici ad finalizzate alla conquista hoc dell'autonomia personale, critica e di giudizio
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Risultati a distanza
pagina 104
Controllare il percorso scolastico e sostenerlo al fine di orientare le scelte successive al I grado
Elaborazione di un data base degli alunni in uscita e scambio di dati con gli Istituti che li accoglieranno
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati degli apprendimenti evidenziati nel tempo sono generalmente molto positivi; permangono tuttavia forti varianze tra alcune classi e/o all'interno di alcune di esse. Le classi a tempo pieno frequentate da alunni di provenienza eterogenea, spesso stranieri, risentono di più di tali varianze, ma esso è anche potenzialmente il luogo più adatto con i suoi tempi più distesi ad "ammortizzare" e diminuire le differenze in ingresso e a proporre occasioni di crescita più ampie e articolate. Per questo si pensa di estendere il numero di classi a tempo pieno e di arricchire l'offerta formativa con attività culturali e didattiche coinvolgenti e socializzanti (sport, musica, teatro, lingue straniere). Relativamente ai risultati delle prove Invalsi, condizionati dalle ragioni di cui sopra, è necessario promuovere una nuova cultura professionale, più collegiale, che riesca meglio a sperimentare e costruire insieme percorsi e strumenti di miglioramento delle pratiche educative e didattiche e che rispetto alle prove strutturate si ponga non come di fronte a un adempimento necessario ma come di fronte ad un indicatore utile ad orientare la programmazione e la didattica verso obiettivi e competenze rinnovati e aggiornati.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sarà realizzato un curricolo verticale dai 3 ai 14 anni, elaborato collegialmente all'interno di dipartimenti di aree disciplinari di progetto Saranno costituiti gruppi di lavoro per la definizione di prove oggettive e strutturate per le diverse classi e discipline Sarà elaborato un profilo di competenze in uscita per gli alunni di classe V - scuola primaria e di classe III di scuola sec. di I grado Le sperimentazioni, classe capovolta, service learning, matematica Bortolato, estensione della II lingua straniera, saranno estese ad altre classi Saranno istallate gradualmente in tutte le aule delle classi I, II e III della primaria le LIM sarà estesa la formazione a tutti i docenti per l'utilizzo delle LIM e di software didattici innovativi
Sono previste collaborazioni territoriali per la formazione di migliori competenze e per la realizzazione di attività didattiche per l'inclusione Potenziamento delle capacità personali attraverso attività di laboratorio diffuse e opzionali (musica, pittura, teatro) Aggiornamento continuo del PAI e ampliamento della partecipazione dei docenti alla sua rielaborazione e applicazione
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Continuita' e orientamento
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Nella prospettiva di avere una scuola di I grado anche nel comune di Priverno, saranno realizzati curricoli verticali per una migliore continuità Saranno attivati progetti educativi e didattici da realizzare in continuità con le scuole secondarie di I grado
Orientamento strategico e organizzazione Al fine di recepire i bisogni dell'utenza si della scuola lavorerà per l'estensione del tempo pieno e più in generale del tempo scuola (aumento dei pomeriggi) Saranno erogati servizi all'utenza attraverso sportelli tematici sui problemi dell'apprendimento e dell'inclusione, sull'alimentazione e altro
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Mappatura continua e aggiornata delle esperienze e dei curricula dei docenti per l'individuazione di competenze da valorizzare e impiegare nel POF Percorsi di formazione professionale per il miglioramento della didattica, della conoscenza delle lingue e lo sviluppo di competenze digitali Miglioramento delle condizioni per una maggiore partecipazione ai processi decisionali e maggiore condivisione del progetto educativo e didattico Valorizzazione delle professionalità e ampliamento del numero di docenti occupati in ambiti di sviluppo didattico e organizzativo Partecipazione a reti scolastiche e interistituzionali per il confronto e la crescita culturale e professionale Realizzazione di reti, convenzioni e protocolli con soggetti vari del territorio per il reperimento e l'attivazione di risorse a supporto dell'offerta Maggiore interazione con le famiglie attraverso l'adozione di forme comunicative più dirette, ampie ed efficaci (sito, Registro elettronico, email)
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il miglioramento della capacità di progettazione e delle competenze didattiche; la condivisione di comuni pratiche professionali; la valorizzazione delle risorse professionali più partecipi e attivi nell'elaborazione del progetto formativo e nella sua realizzazione; la maggiore apertura della scuola al territorio e l'interazione con esso; la partecipazione più significativa delle famiglie alla gestione scolastica concorrono a creare migliori e più efficaci condizioni organizzative e didattiche entro cui gli esiti scolastici di tutti gli alunni possono migliorare più facilmente rispetto alla qualità del percorso formativo e dei risultati dell'apprendimento conseguiti.