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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AQIC82100B IC IGNAZIO SILONE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
AQIC82100B AQEE82101D VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AQIC82100B 0.0 1.0 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AQIC82100B 0.0 0.6 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AQIC82100B 0.0 1.9 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) A Luco dei Marsi, paese a vocazione prevalentemente agricola (inserito nel cuore della Piana del Fucino) la presenza di cittadini stranieri di varie nazionalità incide per il 15,89%. Forte è la comunità di cittadini provenienti dal Marocco (575 su 960 stranieri, pari al 60% circa). Si tratta prevalentemente di nuclei familiari abbastanza integrati nel territorio, per questo risulta alta la presenza di alunni stranieri che frequentano l’Istituto Comprensivo (incidenza del 23% circa, così distribuito: 36,6 Scuola dell’Infanzia, 19,8 Scuola Primaria e 17,1 Scuola Secondaria di 1°). L’opportunità che ne deriva consiste nella possibilità di perseguire l’obiettivo formativo delineato nel POF (pag. 4) in merito a competenze di base, trasversali, relazionali, interculturali e sociali, nel quadro dei valori della Costituzione Italiana, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza. Uno dei principi fondanti del Piano dell’Offerta Formativa è l’internazionalizzazione, per uscire dal provincialismo, per abbattere barriere culturali e costruire ponti di solidarietà, accoglienza, amicizia, lealtà, integrazione, convivenza civile democratica. La scuola stessa diventa opportunità di crescita dell’intero territorio per lavorare sul riconoscimento delle differenze e sul diritto alla identità e superare, così, le tensioni generate dalla paura dell’altro ed imparare a gestire i conflitti che ne derivano.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I cittadini stranieri residenti hanno normalmente attività lavorativa stagionale, per cui nei mesi invernali sono soliti tornare nei paesi di origine, interrompendo così la frequenza scolastica dei propri figli. La frequenza di molti alunni assume dunque carattere di instabilità e discontinuità. Viene così limitato, talvolta vanificato, l’apporto formativo dei progetti di accoglienza e di intercultura attivati dalla scuola. Inoltre, durante l’anno si verificano anche nuovi ingressi, per nuovi arrivi nel paese, che pongono alla scuola la necessità di ridisegnare in itinere i vari gruppi classe. Infine, un vincolo serio è rappresentato dalla situazione di bilancio, sempre più legata a restrizioni e tagli da parte dell’Amministrazione centrale e periferica (progetto Aree a rischio). Anche l’apporto dell’Ente Locale, un tempo più consistente, comincia a divenire più incerto ed episodico.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel territorio sono presenti oltre 24 Associazioni di Volontariato che rappresentano una risorsa preziosa per l’attività della scuola. La progettualità integrata, ampiamente delineata nel Piano dell’Offerta formativa, consente alla Scuola di essere, nella pratica quotidiana, laboratorio di Cittadinanza. Il confronto, lo scambio di esperienze, il partenariato, favoriscono la costruzione di un ambiente per l’apprendimento motivante e socializzante, in una logica di inclusione ed interazione. Sono attivate anche forme di co-gestione di alcuni laboratori e forme di collaborazione a distanza, attraverso un gemellaggio interistituzionale con ONG che operano in varie parti del mondo. In alcuni casi, l’apporto gratuito di associazioni è finalizzato ad azioni di formazione del personale scolastico (formazione sul linguaggio Braille per alunni ipovedenti, con l’Unione Italiana Ciechi; formazione sulla Sicurezza ed il primo Soccorso, con Misericordia e l’Avis, formazione interculturale con cooperative del territorio etc.). In altri casi, l’adesione a proposte esterne rende possibile la valorizzazione delle eccellenze e la interazione tra competenze forti di alunni e personale. La collaborazione con il mondo associativo offre l’opportunità di colmare le gravi carenze del tessuto sociale territoriale facendo della scuola il centro di promozione umana, sociale, civile e culturale (mission nel pof).
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Il paese vive, purtroppo, una crisi economica molto profonda (fabbriche che chiudono, terreni non più redditizi, cassaintegrati in aumento, giovani che non trovano lavoro, intelligenze che espatriano etc.). Le famiglie in difficoltà sono in aumento, così come è in crescita la presenza di situazioni di degrado socioculturale, spesso di difficile gestione. Nonostante il grande numero di associazioni presenti nel territorio, i ragazzi non trovano nel paese spazi fisici dove “agire” la partecipazione democratica, non ci sono biblioteche, caffè letterari, centri culturali; una sola palestra (scolastica) è insufficiente a garantire la pratica sportiva ai giovani del paese e a tutti gli alunni dell’istituto; non sempre la scuola e l’ente locale riescono ad organizzare i bisogni di socialità delle nuove generazioni. Sarebbero necessari interventi sulle strutture e maggiori contributi finanziari per garantire la fruibilità di spazi anche in orari extra-scolastici. L’Ente Locale, anche se partecipa alla elaborazione del piano dell’offerta formativa (Commisione POF integrata con esponenti istituzionali e genitori) non riesce, per difficoltà economiche, a garantire le giuste risorse per progetti a lungo termine.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:AQIC82100B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
4.112,00
14.440,00
2.784.687,00
116.520,00
0,00
2.919.759,00
33.475,00
85.258,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
118.733,00
30,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
30,00
11.321,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.321,00
COMUNE
9.320,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.320,00
REGIONE
385,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
385,00
11.497,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.497,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:AQIC82100B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
0,5
90,7
3,8
0,0
95,1
STATO
Gestiti dalla scuola
1,1
2,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,9
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: AQIC82100B
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,6
27,3
23,4
67,6
64
55,3
14,7
8,6
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,3 84,2 Totale adeguamento 14,7 15,8
Situazione della scuola: AQIC82100B
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto Comprensivo si è perseguito, fin dalla sua costituzione, l’obiettivo di prestare attenzione alla Sicurezza attraverso la richiesta delle necessarie certificazioni (vedi allegato). Attualmente sono in corso adeguamenti strutturali per la legge sulla Sicurezza. L’ opportunità data dalla situazione di contesto/risorse economiche e materiali è ravvisabile soprattutto nella “agibilità” delle strutture e nella vicinanza delle sedi, che sono raggiungibili in pochi minuti, permettendo sia un rapido scambio dei docenti nelle aule, che la possibilità di interloquire in tempo reale, di realizzare percorsi didattici in continuità, di aumentare le occasioni di relazionalità tra alunni e docenti, di progettare unità di lavoro per competenze trasversali. Le attrezzature informatiche presenti in tutte le Scuole dell’Istituto e la formazione di alcuni docenti sulle Nuove Tecnologie favoriscono il potenziamento della didattica laboratoriale multimediale, con particolare riferimento ai Bisogni Educativi Speciali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di fondi strutturali propri non consente di intervenire rapidamente per la manutenzione dei laboratori e per il potenziamento delle attrezzature informatiche, che risultano in alcuni casi obsolete e poco funzionali. La maggior parte dei sussidi multimediali presenti a scuola sono dovuti a premi concorsuali, a progetti attivati e finanziati nel passato (einclusion) e a donazioni di aziende presenti sul territorio, come la Micron Technology. Anche le LIM, la cui utilità in aula è riconosciuta da tutti i docenti, sono in numero insufficiente. Dai dati sui finanziamenti dell’istituzione scolastica si evince il grande vincolo della spesa: sono quasi nulli gli interventi di finanziamento da privati (0,4%) e dall’Ente Locale (0,3%).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AQIC82100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE AQIC82100B 51 94,4 3 5,6 100,0 - Benchmark* L'AQUILA 3.640 84,2 685 15,8 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AQIC82100B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AQIC82100B
35-44 %
N°
-
0,0
L'AQUILA
32
ABRUZZO
330 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
8
15,7
20
39,2
23
45,1
100,0
0,9
543
14,9
1.467
40,3
1.598
43,9
100,0
2,1
2.997
19,0
6.048
38,4
6.362
40,4
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:AQIC82100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE AQIC82100B 0,0 100,0 100,0
Istituto:AQIC82100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AQIC82100B 33,3 66,7 100,0
Istituto:AQIC82100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AQIC82100B 73,3 26,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
AQIC82100B - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
Istituto:AQIC82100B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 9,5 6 14,3 11 26,2 491 2.264 80.068
15,4 16,3 21,1
991 4.741 99.999
31,0 34,2 26,3
633 2.534 99.999
19,8 18,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 21
50,0
1.082 4.316 99.999
33,8 31,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
Incarico nominale
44 185 7.359
%
N° 93,6 92,0 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
3 16 1.143
%
N° 6,4 8,0 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: AQIC82100B
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,5 15,1 23,5 29,5 0 0 50 55,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 30,9 32,4 43,2 8,8 10,1 11,8 15,8
Situazione della scuola: AQIC82100B
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La caratteristica più evidente del gruppo Docente dell’Istituto è la STABILITA’: il 76% dei Docenti lavora nelle nostre scuole da più di sei anni (di cui il 50 % oltre i dieci anni). Molto bassa è la richiesta di mobilità anche tra quegli Insegnanti che sono in servizio da uno o due anni. La stessa caratteristica anagrafica dei Docenti, che per l’84% è al di sopra dei 45 anni, rivela esperienza professionale, compostezza nelle dinamiche relazionali, attenzione ai curricoli. Tali condizioni offrono l’opportunità di lavorare su progetti pluriennali con possibilità di verificarne la ricaduta e gli effetti sia a breve che a medio e lungo termine. La stessa progettazione risulta ancorata ai bisogni degli Alunni e radicata nel contesto, grazie alla conoscenza approfondita che ogni Docente ha del territorio, delle Famiglie e degli Alunni. Inoltre, si attivano relazioni interpersonali durevoli e significative. Gli stessi strumenti interni di valutazione adottati dalla scuola, rivolti ai Docenti, evidenziano un alto senso di appartenenza, motivazione, soddisfazione, condivisione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Ciò che è opportunità, in alcuni casi diventa anche un vincolo: la troppa sicurezza “ambientale” talvolta non fa esprimere adeguata attenzione alle modalità di comunicazione dei risultati e alla necessità di documentare in ogni dettaglio il percorso attivato. Spesso si danno per scontate informazioni, osservazioni, che invece andrebbero rielaborate e ricontestualizzate. La stessa caratteristica anagrafica, che da una parte è portatrice di esperienza, dall’altra appare in alcuni casi come stanchezza, poca propensione alla innovazione, soprattutto tecnologica, bisogno di guardare al passato come rassicurazione (nessun Docente risulta essere al di sotto dei 35 anni).
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AQIC82100B
% classe 1 59
90,8
L'AQUILA
2.383
ABRUZZO
11.336 546.233
classe 2
% classe 2 45
97,8
98,0
2.260
98,6
11.210
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 60
98,4
98,0
2.369
98,8
11.248
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 52
100,0
97,7
2.381
98,8
11.294
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 43
100,0
98,3
2.343
98,7
98,8
11.216
98,5
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AQIC82100B
% classe 1
classe 2
45
84,9
L'AQUILA
2.309
ABRUZZO
11.135 537.065
% classe 2 49
84,5
95,8
2.505
95,4
95,6
11.418
96,2
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 AQIC82100B
7 14
8 13
9 6
10
Lode
5
1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
34,1
31,7
14,6
12,2
2,4
4,9
- Benchmark* L'AQUILA
658
664
572
403
170
56
26,1
26,3
22,7
16,0
6,7
2,2
ABRUZZO
2.983
3.272
2.657
2.019
720
313
24,9
27,3
22,2
16,9
6,0
2,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AQIC82100B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
L'AQUILA
-
0,6
-
0,4
-
0,5
-
0,4
-
0,3
ABRUZZO
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AQIC82100B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
L'AQUILA
-
0,4
-
0,3
-
0,4
ABRUZZO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AQIC82100B
% classe 1
classe 2
2
3,2
L'AQUILA
62
ABRUZZO
231 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,6
49
2,0
188
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
1,7
2,2
50
1,7
180
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
4,0
-
0,0
2,1
42
1,8
11
0,5
1,6
177
1,6
91
0,8
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AQIC82100B
% classe 1
classe 2
1
1,9
L'AQUILA
48
ABRUZZO
148 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
3,6
2
4,2
2,0
32
1,2
22
0,9
1,3
125
1,1
90
0,7
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AQIC82100B
% classe 1
classe 2
7
12,1
L'AQUILA
89
ABRUZZO
326 17.324
% classe 2
classe 3
3
7,0
3,8
66
2,9
286
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
1
1,7
2,9
64
2,6
226
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
-
0,0
2,7
55
2,0
241
2,2
11.465
% classe 5 1
2,4
2,3
33
1,4
2,2
143
1,3
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AQIC82100B
% classe 1
classe 2
2
3,9
L'AQUILA
60
ABRUZZO
215 12.192
% classe 2
classe 3
2
3,6
2,6
53
1,9
224
2,2
11.240
% classe 3 2
4,2
2,1
39
1,5
1,9
136
1,1
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha raccolto ed analizzato tutti i dati relativi agli esiti degli Alunni, compresi quelli a distanza, ha elaborato strategie di intervento, coinvolgendo nella definizione dei percorsi da attivare, il maggior numero dei docenti, attraverso la discussione nelle Commissioni di lavoro e nel Collegio dei Docenti. Dal monitoraggio risulta che l’assetto didattico/organizzativo (laboratori, progetti di accoglienza, corsi di alfabetizzazione) ha prodotto una diminuzione del tasso di dispersione scolastica (passando dal 2,41 % - dato rilevato in entrata nel settembre 2012 - al 1,67 % – dato rilevato in uscita nel giugno 2013) ed una diminuzione del tasso di insuccesso scolastico (3,1 in entrata e 2,4 in uscita). Non ci sono casi di abbandono, gli studenti “trasferiti” nella maggior parte dei casi sono alunni stranieri che tornano nei paesi di origine per difficoltà familiari (perdita del lavoro del capofamiglia) per poi rientrare quando mutano le condizioni familiari, alcuni alunni risultano iscritti in altre scuole vicine. L’alta percentuale di non ammessi va letta come opportunità per gli Alunni per l’acquisizione di strumentalità di base, favorendo sicurezza e padronanza, competenza comunicativa/relazionale, identità ed autonomia, condizioni necessarie per il successo scolastico a medio termine. Ciò si evince dal numero crescente di Alunni ben integrati nella vita scolastica, capaci di interagire positivamente con il contesto, e dagli esiti della Valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La irregolarità (evidenziata nei dati riferiti al Contesto – Area 1) della frequenza degli Alunni Stranieri incide notevolmente sull’alta percentuale delle non ammissioni che appare come una incapacità della scuola a gestire tale problematica. Ma In realtà il limitato tempo di fruizione delle attività e della vita scolastica da parte degli Alunni stranieri vanifica gli sforzi soggettivamente messi in campo dagli Alunni stessi ed oggettivamente attivati dalla organizzazione scolastica (corsi di alfabetizzazione, progetti accoglienza, laboratori). L’impossibilità della scuola di dotarsi di mediatori linguistici e culturali, per mancanza di fondi e di strutture territoriali adatte, rende difficile la comunicazione con le Famiglie. L’intervento istituzionale di enti sovra-comunali (comunità montane) che nel passato garantiva percorsi di accoglienza con personale qualificato, diventa sempre più debole ed inefficace (per mancanza di finanziamenti). La disgregazione del tessuto sociale causa un aumento di Bisogni Educativi Speciali e di aree di disagio L’organizzazione scolastica (organico, tempo scuola, docente prevalente) limita la possibilità di rispondere ai bisogni evidenziati. La formazione dei docenti è insufficiente. Il tempo per il confronto è limitato.
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei dati relativi all’anno scolastico 2013-2014 si conferma un quadro di stabilità della popolazione scolastica, di equilibrio nella composizione delle classi, pur con una concentrazione più alta di Studenti verso le fasce di voto relative alla sufficienza (6 e 7). Non si sono verificati casi di abbandono scolastico. Si è registrata una diminuzione nella percentuale relativa all’insuccesso scolastico ed anche una diminuzione del tasso di dispersione scolastica. Il dato relativo agli alunni che sono stati fermati da un anno all’altro (con percentuale che confrontata con il dato medio nazionale può sembrare eccessiva) va compreso a fondo, solo se interfacciato con l’analisi del contesto territoriale, con i flussi di arrivi e partenze riferito all’immigrazione, con l’alto numero di situazioni di disagio economico e culturale presenti nella scuola. Le azioni progettuali e valutative intraprese hanno aiutato decisamente il processo di garanzia del successo formativo degli Alunni (e le percentuali relative all’insuccesso scolastico ed al rischio di dispersione, se riferite all’anno ancora precedente, 2012-2013, sono risultate in diminuzione, come già detto).
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AQIC82100B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Abruzzo
Sud 65,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
63,4
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Abruzzo
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
58,5
63,4 68,2
6,2
55,1
-2,6
AQEE82101D II B
56,1
-6,0
61,7
4,0
AQEE82101D II C
66,7
4,7
58,2
0,5
54,7
59,5
58,5
1,0
AQEE82101D
61,5
n/a
ITALIA
AQEE82101D II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud 57,2
-0,3 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
61,6
n/a
62,9
56,8
54,7 53,8
-6,0
59,0
-3,0
AQEE82101D VB
55,7
-4,1
54,3
-7,5
64,9
57,3
56,8
-5,5
AQEE82101D
61,2
n/a
n/a
AQEE82101D VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
62,2 -5,5
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
59,1 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
53,6
n/a
57,3
59,5 59,5
0,0
AQMM82101C
64,8
AQMM82101C III A
n/a
n/a
n/a
n/a
65,3
0,0
59,5
0,0
AQMM82101C III B
64,2
0,0
58,1
0,0
AQMM82101C III C
64,8
0,0
60,4
0,0
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
AQEE82101D II A
1
1
5
1
4
2
3
3
2
2
AQEE82101D II B
3
4
2
0
5
2
2
1
4
5
AQEE82101D II C
1
4
0
6
3
3
1
2
5
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
AQIC82100B
12,5
22,5
17,5
17,5
30,0
17,5
15,0
15,0
27,5
25,0
Abruzzo
18,8
11,0
12,6
17,9
39,6
21,2
21,3
10,9
17,8
28,8
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
AQEE82101D VA
8
4
6
2
2
5
7
4
2
3
AQEE82101D VB
9
1
2
3
4
7
5
2
3
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
AQIC82100B
41,5
12,2
19,5
12,2
14,6
30,8
30,8
15,4
12,8
10,3
Abruzzo
19,2
21,2
17,3
21,6
20,7
19,8
23,4
20,5
17,3
18,9
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
AQMM82101C III A
1
3
3
6
1
3
3
3
1
4
AQMM82101C III B
2
0
2
4
1
1
2
3
2
1
AQMM82101C III C
2
4
1
3
5
4
0
6
1
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
AQIC82100B
13,2
18,4
15,8
34,2
18,4
21,1
13,2
31,6
10,5
23,7
Abruzzo
18,7
20,8
21,5
20,3
18,7
19,4
19,8
19,5
17,6
23,7
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AQIC82100B 7,9 92,1 2,9 97,1 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AQIC82100B 0,3 99,7 2,0 97,9 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Assenza del fenomeno di Cheating. I dati relativi alla Scuola Secondaria, Classi Terze, evidenziano una sostanziale aderenza dei risultati delle prove INVALSI con le medie nazionali, regionali e di area geografica nella prova di Matematica e dati più alti rispetto alle medie nella prova di Italiano. Non si evidenziano differenze tra le tre classi interessate, che risultano omogenee per livelli di competenza degli Alunni. Punto di forza è sicuramente il confronto attivato sui criteri della valutazione e sulla necessità di prove di ingresso uguali per tutte le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei risultati delle Classi Seconde di Scuola Primaria , emerge una forte disparità, sia tra le classi stesse che tra gli Alunni. Il dato sul quale i Docenti hanno avviato un confronto serrato è sulla variabilità dei risultati, a seconda che si tatti della prova di Matematica o di Italiano. Non sembra, dunque, solo un problema di squilibrio nella composizione delle classi (che pure c’è stato in alcune delle classi interessate, per la presenza di situazioni di disagio socio-ambientale) ma anche di attenzione/propensione verso alcune discipline (vedi Matematica) più di altre (Italiano). Dal confronto con i voti attribuiti nella valutazione scolastica, emerge, inoltre, una notevole differenza, per cui punto di debolezza è sicuramente rappresentato dalla mancata oggettività della valutazione, oggettività consapevolmente non accolta dai Docenti, per la concezione che si ha in questo ordine di studi, che mira a premiare gli sforzi, anche minimi, con una attenzione particolare alla storia biografica ed ambientale dell’Alunno stesso. Nelle Classi Quinte tutti i risultati sono al di sotto della media nazionale, regionale e di area geografica. Il dato relativo alla valutazione degli Alunni, nelle attuali classi di Prima Secondaria (classi di riferimento per le prove INVALSI dell’anno precedente), conferma la sopravvalutazione interna, negli anni precedenti, rispetto alle reali competenze dell’Alunno.
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 27
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio riportato nelle prove di Italiano e Matematica è complessivamente in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile: nel caso della Scuola Primaria nelle classi quinte è più basso (- 6) , nel caso dei risultati della Scuola Secondaria 1° Grado è perfettamente in linea (0). La varianza tra le classi è leggermente inferiore a quella media, il dato più positivo è comunque riferito alla Scuola Secondaria e alle Classi Seconde della Scuola Primaria. In ogni caso, pur presentando quadri diversi tra le prove dei due ordini di scuola, il Collegio dei Docenti si è espresso con una valutazione positiva dei dati raggiunti, analizzati punto per punto e che comunque sono in linea con quelli nazionali. La quota di Studenti collocata nei livelli 1 e 2 è complessivamente inferiore alla media, tranne per le classi quinte che è superiore (+13% rispetto ai dati provinciali e nazionali, +8% rispetto ai dati regionali).
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Progettualità dell’Istituto chiara (Allegato 2 Pof); Centralità della Cittadinanza (particolarmente incisivo è il progetto “Crescere partecipando” che prevede l’elezione del Sindaco dei Ragazzi); Esplicitazione nel POF del profilo che l’Alunno deve raggiungere al termine del 1°ciclo d’istruzione (competenze personali legate all’autonomia, come capacità di risolversi in ogni situazione, consapevolezza e responsabilità delle proprie azioni, rispetto di regole, cose e persone, solidarietà, come aiuto e atteggiamento empatico, capacità di comunicare, ascoltare, “disegnare” ed orientare le scelte per il proprio futuro, sulla base del riconoscimento consapevole delle possibilità ed attitudini personali). Valutazione delle competenze adottando criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Coinvolgimento e confronto dei Docenti attraverso l’istituzione di un gruppo di lavoro apposito per riflettere sulle procedure per la nuova certificazione delle competenze. Non presenza nella scuola di gravi episodi di bullismo. L’autovalutazione d’Istituto (questionari interni) rivela valori alti nel rispetto delle regole, delle persone, dell’ambiente, rispetto delle idee diverse, accoglienza e accettazione di stili e culture diverse, aiuto, solidarietà, empatia verso le diverse abilità (percentuali tra l’86 ed il 93). Parimenti alti sono i dati relativi alla capacità di gestire autonomamente i compiti e lo studio (83,3 Scuola Primaria, 90,6 Scuola Secondaria).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non riscontrando gravi problemi di gestione dei comportamenti e delle relazioni interpersonali, alcuni Alunni presentano comportamenti scorretti, per i quali si attivano procedure come: segnalazione al Dirigente Scolastico, colloqui con le Famiglie, colloqui con gli Alunni, esclusione ad attività scolastiche, abbassamento del voto di comportamento. Il punto di debolezza è che non sono stati ancora delineati con sufficiente chiarezza percorsi educativi alternativi rispetto alle “punizioni”. Va sviluppata, inoltre, la ricerca di strumenti comuni per valutare il livello raggiunto dagli Alunni nelle competenze chiave e di cittadinanza. Va perfezionata, altresì, all’interno delle programmazioni di classe/interclasse, l’esplicitazione concreta degli indicatori di cittadinanza che si intendono perseguire. Rispetto alle risposte degli Alunni nei questionari di autovalutazione interna non va sottovalutato il dato – purtroppo consapevolmente affermato – relativamente alle competenze di cittadinanza intesa come capacità di intessere relazioni interpersonali solidali (tra il 7% al 14% di Alunni) e alla capacità di organizzare e gestire autonomamente i compiti a casa (tra il 9,4 % e 17% circa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola in ogni azione intrapresa ha inteso affermare e rispettare le Raccomandazioni approvate dal Parlamento europeo nel 2006 in merito alle competenze chiave per l’apprendimento Permanente. Nel Pof d’Istituto tali competenze sono ben esplicitate e contestualizzate nella proposta dell’offerta formativa. L’attenzione della scuola è rivolta soprattutto a “formare” nuovi cittadini responsabili, a favorire la partecipazione attiva, a sviluppare dinamiche relazionali corrette e stili di vita civili e solidali. Il voto di comportamento assume, in questo contesto, un ruolo di prevalenza. I risultati raggiunti dagli Alunni nel campo delle competenze di cittadinanza sono buoni, come si evince dalla Valutazione (voti riportati e giudizi della scuola) e dalle azioni di Autovalutazione (attraverso i Questionari interni somministrati dalla scuola). Il livello di responsabilità individuale è alto, così come alta è la capacità di collaborare, cooperare, aiutare chi ne ha bisogno. Esistono significative dinamiche relazionali con atteggiamenti di empatia, interesse, attenzione e curiosità verso ogni diversità. La maggior parte degli Alunni ha conseguito buoni livelli di autonomia intesa come autoregolazione dell’apprendimento e capacità di organizzare autonomamente lo studio. Riassumendo: il livello delle competenze raggiunto in questo ambito dagli Alunni è complessivamente buono; il livello di autonomia organizzativa, intesa come autoregolazione, raggiunto è adeguato nella maggior parte degli Alunni; non sono presenti comportamenti problematici gravi e, per quanto riguarda comportamenti problematici di lieve entità, non ci sono concentrazioni anomale in specifiche classi o sezioni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ed è in corso l’elaborazione di strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze in tale ambito.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica AQIC82100B
11,2
% Linguistica 6,4
% Professionale
% Qualsiasi area
25,4
1,6
% Scientifica 8,0
% Tecnica 28,6
% Umanistica 19,1
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
AQIC82100B L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 36 83,7 7 1.646 72,6 622 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166
TOTALE 16,3 27,4 25,6 29,1
43 2.268 10.020 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
AQIC82100B - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 32 88,9 6 85,7 1.504 6.516 276.676
95,1 92,1 90,9
504 1.956 93.486
84,6 83,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di forza evidente è la prassi della scuola, già da diversi anni, di monitorare i risultati a distanza. Dai dati restituiti (vedasi allegati) si evidenziano risultati buoni nella maggioranza dei casi, con il 91 % di Alunni ammessi al secondo anno di Scuola Secondaria di 2° Grado (dati riferiti a 43 Alunni su 48 in totale). Ulteriore punto di forza è rappresentato dalla corrispondenza tra il Consiglio Orientativo e la scelta degli Alunni all’uscita dal primo ciclo di istruzione (66%). Inoltre, anche l’effettuazione di prove di ingresso nelle classi prime diventa momento di monitoraggio delle acquisizioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza evidente è la difficoltà nella raccolta dei dati per il monitoraggio, in quanto non tutte le scuole secondarie di 2° grado rispondono nei tempi indicati. Mancano i dati relativi a 5 Studenti (su 48 in totale, pari all’11%), per 3 dei quali non se ne conosce la destinazione (trasferiti in altre aree geografiche o non iscritti in alcuna scuola del territorio) e per 2 non sono stati restituiti i dati dalla scuola stessa. Per quanto riguarda il passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di 1° Grado si riconfermano i punti di debolezza evidenziati nelle risposte agli indicatori precedenti, a proposito della concezione diversa nella Valutazione degli Alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Da qualche anno la scuola, attraverso le articolazioni del Pof (Funzione Strumentale della Continuità in primo luogo), riesce ad avere un quadro preciso dei percorsi formativi e degli esiti degli Alunni, sia nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria 1° Grado, sia a distanza verso ordini di scuola del grado superiore. Come primo elemento positivo si sottolinea la corrispondenza tra il Consiglio orientativo e la scelta degli Alunni nella maggioranza dei casi. Questo dato dimostra una conoscenza, da parte della scuola, delle reali possibilità di ogni singolo alunno ed una corretta valutazione delle competenze acquisite. Il secondo elemento positivo è dato dagli esiti a distanza nella maggioranza dei casi buoni: pochi Alunni incontrano difficoltà di apprendimento ed è molto contenuto il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: AQIC82100B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,9 14,1 Medio - basso grado di 9,4 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 15,6 20 Alto grado di presenza 53,1 58,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: AQIC82100B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 16 Medio - basso grado di 6,7 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 13,3 22,9 Alto grado di presenza 60 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:AQIC82100B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
81,5
89,3
Si
71,9
83,7
89
Si
62,5
76,3
85
Si
68,8
77,8
83,4
Si
65,6
75,6
81,3
Si
62,5
57,8
57,9
Si
78,1
83
80,7
No
37,5
42,2
29,3
No
21,9
20
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:AQIC82100B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
83,2
87
Si
76,7
83,2
86,7
Si
70
77,1
83,6
Si
76,7
79,4
81,7
Si
70
77,1
79,6
Si
63,3
55,7
58,4
Si
86,7
86,3
86,2
No
30
33,6
28,3
No
20
20,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dedica molto tempo alla riflessione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo di Istruzione e destina gran parte delle risorse aggiuntive alla Commissione di lavoro appositamente costituita. Per questo il confronto tra i Docenti è agito in maniera massiccia e democratica. Anche il supporto di figure strumentali del Pof aiutano la veicolazione delle idee e il raccordo di istituto. Il curricolo risponde ai bisogni formativi degli Alunni e alle attese del contesto, in quanto il POF è frutto di un esame attento da parte dei vari soggetti della scuola e del territorio. Le modalità di progettazione sono definite, condivise ed adottate collegialmente, mentre sulla Valutazione è in corso una riflessione tendente al miglioramento. La scuola ha elaborato percorsi curricolari autonomi, inoltre ha aderito ad una rete di scuole sulla Sperimentazione del Curricolo Verticale di Scienze, con ottimi risultati. Nella progettualità molto spazio viene dato ai percorsi di recupero, di potenziamento e di cittadinanza al fine di garantire a tutti, in una logica inclusiva, il raggiungimento dei traguardi di competenza previsti, soprattutto quelli di tipo trasversale. I progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono definiti in raccordo con il curricolo della scuola. Ogni attività didattica risponde a precisi input curricolari. Molti sono gli elementi attualmente già presenti nel Curricolo, altri elementi sono in via di elaborazione.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elaborazione di percorsi autonomi non è ancora definita in tutti gli aspetti. La scuola ha bisogno ancora di interrogarsi su strumenti comuni per l’accertamento delle competenze in ingresso, di migliorare l’individuazione e l’esplicitazione delle competenze trasversali, di definire strumenti comuni di verifica delle acquisizioni prodotte in uscita. Soprattutto molto debole è stata finora la discussione sul Curricolo implicito, sulle metodologie e sull’organizzazione didattica. Sono pertanto necessari ulteriori momenti di approfondimento e di confronto, sia collegialmente che per aree disciplinari. Le insufficienti risorse economiche limitano di fatto questo processo. Anche le ore aggiuntive da destinare ai progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono state vincolate dalla difficoltà di bilancio. La scuola ha dovuto continuamente ridisegnare l’offerta formativa sulla base delle risorse reali, definendo priorità di intervento e suscitando talora sofferenza nei Docenti. Per questo alcuni segmenti progettuali previsti dal curricolo, hanno avuto percorsi limitati, orari ristretti e modalità diverse rispetto al programmato.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: AQIC82100B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 11,9 Medio - basso grado di 15,6 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 43,8 29,6 Alto grado di presenza 21,9 36,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: AQIC82100B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 10,7 Medio - basso grado di 26,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 33,6 Alto grado di presenza 30 34,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:AQIC82100B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
68,8
75,6
81,4
Si
71,9
71,9
71,2
Si
56,3
72,6
86,4
Si
28,1
55,6
64,1
Si
46,9
55,6
57,4
Si
78,1
85,2
82,3
Si
71,9
60,7
58,6
Si
43,8
47,4
42,2
No
12,5
19,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:AQIC82100B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80
78,6
80,2
Si
73,3
74,8
73,5
Si
56,7
51,1
60,6
Si
53,3
65,6
81,4
Si
50
54,2
57,9
Si
90
93,1
86
Si
70
65,6
63,4
Si
50
55
53
No
10
16
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola dell’Infanzia le Docenti effettuano 2 ore di riprogettazione quindicinali (25+2). Nella Scuola Primaria la scelta di concentrare in un unico giorno della settimana le programmazioni per classi parallele ha favorito la possibilità di incontro e di confronto di tutti i Docenti per dirimere ogni problema connesso all’attuazione del curricolo. Nella Scuola Secondaria anche se è difficile individuare momenti di confronto, oltre al lavoro delle Commissioni e del Collegio dei Docenti, il dibattito anche di tipo informale è molto sviluppato. La discussione è concentrata comunque nei Consigli di Classe. Su progetti specifici i Docenti della stessa disciplina si riuniscono, su base volontaria, per definire Unità di lavoro e modalità organizzative. La scuola si è dotata di commissioni e gruppi di lavoro, ai quali vengono destinate molte delle poche risorse economiche. Nell’Istituto la progettazione è monitorata e riequilibrata sulla base dei bisogni evidenziati. Dai dati del Questionario di Autovalutazione emerge una sostanziale soddisfazione personale dei Docenti nell’area della dimensione didattico - progettuale: in particolare il 70,4% dei Docenti ritiene di avere un ruolo individuale determinante nella progettazione. Le Funzioni Strumentali risultano utili per stimolare il dibattito e la riflessione sulla progettazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto sull’ambiente di apprendimento e sui metodi adottati è ancora difficoltoso sia per l’insufficienza dei tempi che per la resistenza in alcuni Docenti a cambiare modelli organizzativi adottati da sempre e pratiche didattiche già consolidate. Queste difficoltà rallentano, ma non impediscono, la strutturazione di percorsi interdisciplinari e trasversali. Pur avendo destinato risorse aggiuntive alla Commissione per il Curricolo, il lavoro da fare è lungo e complesso. Gli incontri destinati alla costruzione del curricolo e alla ricerca condivisa di strumenti comuni per la verifica della progettazione didattica e delle competenze raggiunte dagli Alunni, non saranno mai sufficienti se non accompagnati da un approfondimento individuale e/o di gruppo (in una logica collettiva), anche al di fuori degli spazi strutturati per la discussione, oppure bisogna individuare delle modalità condivise per ricondurre a sintesi il dibattito avviato. Va migliorata, inoltre, la capacità della scuola di documentare, nei tempi stabiliti, l’offerta formativa, valutandone e dimostrandone, attraverso verifiche in itinere e finali, la ricaduta didattica, il riequilibrio, la riproponibilità. Infine, non sono state ancora attivate articolazioni verticali, strutturate per dipartimenti disciplinari, anche se è già stata avviata, da tempo, una riflessione in merito per colmare al più presto questa carenza.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,3 44,4
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: AQIC82100B
Riferimento Nazionale % 30,9
12,5
11,1
18,9
31,3
44,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: AQIC82100B
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,7 29,8 Prove svolte in 1 o 2 26,7 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 46,7 52,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
pagina 39
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 78,1 62,2 Prove svolte in 1 o 2 0 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,9 31,9 discipline
Situazione della scuola: AQIC82100B
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: AQIC82100B
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70 68,7 Prove svolte in 1 o 2 3,3 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 25,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
pagina 40
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,1 58,5
Riferimento Nazionale % 36,9
0
8,9
15,6
21,9
32,6
47,5
Situazione della scuola: AQIC82100B
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 70 62,6
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
3,3
7,6
10,6
26,7
29,8
37,2
Situazione della scuola: AQIC82100B
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto puntualmente attivato tra i risultati dei Questionari di autovalutazione, i voti riportati dagli alunni nella valutazione finale e i risultati delle prove nazionali standardizzate, aiuta la scuola ad individuare problemi e a delineare linee di sviluppo/miglioramento. La discussione attivata nel Collegio dei Docenti e nelle Commissioni di lavoro sui risultati delle varie azioni valutative ed autovalutative è sempre stata effettuata, in un’ottica collettiva e con trasparenza, anche quando ha causato sofferenze individuali. I Docenti nell’area della “dimensione didattico - progettuale” dei questionari richiamati, ritengono, con percentuali molto alte, che la “Valutazione degli Alunni nella nostra scuola si realizza collegialmente e in modo sereno” (100% Scuola Infanzia, 75% Scuola Primaria, 82,3% Scuola Secondaria). A seguito dei risultati della Valutazione, di norma, vengono progettati, riequilibrati e realizzati interventi didattici specifici, come l’Alfabetizzazione, il Recupero, il Potenziamento, i Piani Didattici Personalizzati, per dare ad ogni Alunno la possibilità di raggiungere gli standard richiesti. Gli Alunni vengono “osservati”, in ingresso, anche nella Prima Classe di Scuola Primaria, con indicatori relativi all’autocontrollo, alle relazioni interpersonali, alla comunicazione verbale, alle abilità logiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad oggi vengono effettuate solo le prove di ingresso in due discipline, italiano e matematica. Vanno costruiti strumenti di accertamento dei livelli in entrata anche per tutte le altre discipline e/o ambiti. Inoltre, la Scuola ancora non ha elaborato strumenti per la Verifica Intermedia e per quella in uscita. I Docenti attualmente sono impegnati nella riflessione per colmare queste lacune, ritenendo tali strumenti indispensabili al fine di realizzare appieno la valutazione degli Alunni. Le occasioni di confronto sui criteri valutativi vanno aumentate per accorciare il più possibile le distanze interpretative tra i diversi ordini di scuola.
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’elaborazione autonoma del curricolo è ancora in corso, la scuola ha prodotto, in maniera collegiale e condivisa, solo alcuni aspetti del curricolo, su altri fa riferimento a quanto previsto nei Documenti Ministeriali. Sono stati definiti i profili di competenza per le varie discipline e per anni di corso e la scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti con la mission della scuola, purtroppo sono limitate numericamente a causa della carenza di fondi. La progettazione periodica viene effettuata in maniera condivisa, coinvolgendo tutti i Docenti, i Referenti delle Commissioni di lavoro e dei progetti e le Funzioni Strumentali effettuano il monitoraggio delle attività, della progettazione e della valutazione. I Docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione, pur presentando ancora differenze interpretative, per questo sono aumentati i momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione e recuperare il gap interpretativo. Non sono stati ancora attivati i Dipartimenti disciplinari. La progettazione di interventi specifici e di riequilibri delle proposte a seguito della valutazione è ormai prassi nella nostra scuola, anche se andrebbe migliorata.
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,6 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 9,4 23
Situazione della scuola: AQIC82100B
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: AQIC82100B
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90 91,6 Orario ridotto 0 2,3 Orario flessibile 10 6,1 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:AQIC82100B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIC82100B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
56,3
73,3
52,4
No
56,3
59,3
62,4
No
0,0
1,5
1,6
No
15,6
24,4
13,9
Si
18,8
7,4
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:AQIC82100B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIC82100B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
80,0
92,4
82,8
No
46,7
47,3
52,4
No
0,0
0,8
4,2
No
10,0
18,3
12,1
Si
16,7
6,1
5,6
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:AQIC82100B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIC82100B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
65,6
58,5
38,3
Si
81,3
87,4
89,8
No
0
1,5
1,9
No
15,6
16,3
8,5
No
3,1
1,5
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:AQIC82100B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIC82100B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,7
84,7
71,1
Si
86,7
84,7
84,4
No
0
0,8
6,2
No
13,3
13
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
L’organizzazione della scuola, il coordinamento dei vari settori di intervento e la cura degli spazi si avvalgono del contributo delle Funzioni Strumentali e dei Referenti dei progetti. Nelle scuole dell’Istituto sono presenti i laboratori multimediali, curati da Referenti. Un Docente Referente per le LIM ha il compito di accompagnare il lavoro degli altri Docenti nell’uso didattico delle stesse, sia con azioni di formazione che di supporto logistico. È presente un’unica palestra per la Scuola Primaria e per la Scuola Secondaria, il cui uso è regolato dal quadro orario. Nella Scuola Secondaria è stato attivato un laboratorio scientifico. Inoltre è presente un referente per la biblioteca scolastica. Nella Scuola Primaria è attivo, da due anni, un laboratorio per le arti espressive, coordinato dai docenti di sostegno. Tutti gli Alunni hanno l’opportunità di fruire dei laboratori, con una rotazione programmata. I Docenti ritengono che la gestione del tempo e degli spazi è rispondente ai criteri di efficienza previsti dal POF. Alla domanda del Questionario “Ritieni che l’istituto in cui operi persegui la Qualità a livello organizzativo e logistico -strutturale” i Docenti hanno risposto positivamente, con un alto valore. Anche negli Alunni il gradimento degli spazi della scuola (“mi piace”, “è accogliente”, “ci sono spazi interessanti oltre l’aula”) è alto. La flessibilità organizzativa è agita nella scuola, in particolare nella Scuola dell’Infanzia.
pagina 46
Allo stato attuale la scuola è in situazione di emergenza, per gli adeguamenti strutturali di cui al punto 1.3 dell’Area 1, per cui esiste una difficoltà nella fruizione omogenea dei laboratori. Alcuni spazi/laboratori in questo anno scolastico sono stati condivisi fra la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria, per cui è venuto meno il criterio di rotazione equilibrata come da calendario, valutando di volta in volta la possibilità di fruire o meno tali laboratori. Per quanto riguarda il quadro orario riferito alle ore di disponibilità, utilizzate per garantire percorsi di accoglienza e di alfabetizzazione, molte volte lo stesso è stato messo in discussione, per esempio nel caso di copertura per supplenze: in quel caso veniva modificata la relazione tra risorse umane e risorsa tempo, per cui non era più possibile dare corso ai progetti previsti. La flessibilità organizzativa è più debole come criterio nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria. Una sola palestra per tutto l’Istituto non garantisce sempre a tutti gli Alunni l’opportunità di fruizione. Anche nella domanda d’uso da parte di associazioni sportive del territorio si avverte una debolezza, in quanto non è possibile garantire a tutti spazi e tempi per le loro attività sportive.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il ricorso alla didattica laboratoriale ha favorito la motivazione all’apprendimento da parte degli Alunni, la realizzazione di percorsi inclusivi e di segmenti progettuali di ricerca - azione, l’individuazione di eccellenze tra gli Alunni nei vari campi di esperienze e nelle discipline. La fruizione delle risorse informatiche e multimediali, delle attrezzature scientifiche, dei laboratori artistici e creativi dell’Istituto ha dato risultati positivi, sia dal punto di vista del raggiungimento degli obiettivi previsti, che dal punto di vista del gradimento degli Alunni e del riconoscimento del territorio. La presenza di LIM in due aule della Scuola Primaria e in due aule della Scuola Secondaria, di computer per il registro elettronico in tutte le classi di Scuola Secondaria di 1°Grado e di un Apparecchio TV collegato ad un computer (che ovvia alla limitazione oggettiva di utilizzo delle LIM, in quanto viene collocato e spostato sulla base del bisogno didattico e/o delle richieste dei Docenti) rappresentano elementi di innovazione dell’ambiente di apprendimento e sono utilizzati da molti Docenti e fruiti da un alto numero di Alunni. La maggior parte dei Docenti dichiara nei questionari di essere disponibile a sperimentazioni ed innovazioni che coinvolgano la propria classe e l’intero istituto.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà di bilancio incidono notevolmente sulla adozione delle modalità didattiche innovative: le dotazioni informatiche andrebbero potenziate, revisionate e i programmi aggiornati periodicamente, si registra la difficoltà nella fruizione delle aule multimediali, a causa delle limitate possibilità di accesso alla rete Internet (per debolezze insite nella rete Wireless d’Istituto), è limitata la possibilità di ricorrere a tecnici specializzati, il numero delle aule attrezzate di LIM è insufficiente e andrebbe potenziato. Inoltre andrebbero organizzati più corsi di formazione rivolti a tutti i Docenti sulle nuove e più moderne possibilità di innovazione didattica. Va però onestamente registrata una resistenza da parte di molti Docenti alle poche azioni, comunque attivate relativamente alla formazione multimediale e all’utilizzo delle strumentazioni informatiche. Questa resistenza fa registrare una disuguaglianza di opportunità (il diritto degli Alunni ad un ambiente di apprendimento motivante ed attivizzante non è riconosciuto agli Alunni di quelle classi dove il Docente resiste di fronte all’innovazione).
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:AQIC82100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 66,7 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 41,7 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:AQIC82100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82100B % 100 n.d. n.d. 46,4 n.d. 39,3 n.d. 28,6
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:AQIC82100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 54,5 45,6 43,9 Azioni costruttive 40 37,3 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie 40 24,8 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AQIC82100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 45,5 49,8 Azioni costruttive n.d. 33,7 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:AQIC82100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,4 45,7 45,4 Azioni costruttive 33 28,4 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie 17 26,9 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:AQIC82100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B % n.d. n.d. 60 58 57,6 51,8 40 42 44,4 44 n.d. 100 39,4 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:AQIC82100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 49 45,4 41,9 Azioni costruttive 22 24,9 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie 33 33,7 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AQIC82100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 54,2 49,8 48 Azioni costruttive 29 30,1 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie 14 31,4 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:AQIC82100B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82100B %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,2
0,3
0,7
0,00
0,3
0,3
1
0,00
0,4
0,5
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, attraverso i progetti di Cittadinanza Attiva, promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli Studenti, lo stesso regolamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi indica nel comportamento corretto uno dei requisiti per concorrere alla elezione del Sindaco. La progettazione di campi dove esperire relazioni, responsabilità, agibilità democratica, assunzione di compiti è molto ampia, come si evince dai progetti di cittadinanza del Pof e dalle azioni attuate nella vita scolastica quotidiana, dove si assegnano ruoli e responsabilità a particolari Alunni, compiti di tutoraggio verso Alunni meno capaci (anche se ciò non è equiparabile alla metodologia della peer-education o della peer-guidance), responsabilità in attività di cura di spazi comuni, coordinamento di gruppi di compito ecc.). Ogni progetto del Pof risponde ad una competenza chiave europea (Life Skills). In caso di comportamenti scorretti o problematici, la scuola adotta misure sanzionatorie solo dopo aver esperito misure costruttive e/o interlocutorie. Di norma il primo passo è la discussione con l’Alunno da parte di Insegnanti e Dirigente Scolastico, al fine di favorire un’autoriflessione ed una assunzione di responsabilità e consapevolezza del comportamento scorretto. Solo dopo si ricorre alla convocazione della Famiglia, per condividere metodi educativi e strategie, in coerenza con il Patto di Corresponsabilità firmato all’inizio dell’anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora adottato lo strumento di “Contratto formativo” o Patto di corresponsabilità, anche per gli Alunni e le Famiglie della Scuola Primaria, ad eccezione di qualche sporadica sperimentazione di classe. Non sono stati elaborati strumenti comuni su cui misurare le competenze effettivamente raggiunte in questo ambito. Spesso i progetti di Cittadinanza attivati nei tre ordini di scuola e le azioni che producono buoni risultati nel territorio e tra gli Alunni, sono poco relazionati collegialmente tra tutti i Docenti. Le difficoltà di bilancio limitano di fatto la possibilità di documentare i percorsi e realizzare altri segmenti. Spesso il lavoro dei Docenti, soprattutto sul versante Scuola Amica, è dato su base volontaria ed è realizzato grazie al coinvolgimento di associazioni presenti sul territorio e organizzazioni internazionali di riferimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola cerca di rispondere ai bisogni dell’utenza anche attraverso la costruzione di un ambiente di apprendimento innovativo, motivante, flessibile a livello organizzativo e metodologico, in grado di favorire le relazioni, le acquisizioni di competenze, il clima educativo. Per questa ragione attribuisce molta rilevanza alle percezioni individuali di tutti gli utenti (Docenti, Alunni e Famiglie) attraverso i Questionari di Autovalutazione, per monitorare e, nel caso, migliorare gli aspetti riconducibili alla qualità delle relazioni, alla organizzazione di spazi e tempi, alla gestione dei conflitti, al grado di motivazione. L’organizzazione degli spazi risponde efficacemente alle esigenze di apprendimento degli Alunni (così come rilevato dai questionari), ci sono laboratori che permettono di investire su innovazioni didattiche, spazi (come affermano gli Alunni) interessanti, accoglienti, utili. La possibilità di fruizione degli stessi è alta, nonostante le difficoltà dell’anno in corso, legate ai lavori di adeguamento della struttura. L’organizzazione dei tempi risulta essere la migliore possibile in base alle risorse assegnate alla scuola e agli assetti organizzativi peculiari dei vari ordini di scuola, e, pur non essendo compiutamente adeguata, è rispondente alle esigenze degli Alunni e del territorio. Gli Alunni hanno la possibilità di lavorare in gruppo, realizzando esperienze di valore, utilizzando i vari codici di comunicazione (multimediale, teatrale, sportivo, artistico), partecipare a concorsi riportando risultati eccellenti, valorizzare le proprie competenze. La flessibilità organizzativa e didattica favorisce l’acquisizione e lo sviluppo delle competenze trasversali sociali, civiche, relazionali. In genere, in tutte le scuole dell’Istituto, l’organizzazione attuata permette di gestire efficacemente i conflitti tra gli Alunni, evitando degenerazioni comportamentali.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: AQIC82100B
8,8
10,8
13,5
67,6
65,5
61,2
23,5
23,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Riflessione Docente, con ampio confronto tra i Docenti curricolari e di sostegno sulla didattica inclusiva e sulle attività da realizzare, collaborazione tra i Docenti nell’utilizzo di metodologie inclusive e nella stesura di PEI e PDP, convergenza unanime del gruppo nel ritenere efficaci gli interventi attuati, monitoraggio. Offerta formativa efficace e rispondente ai bisogni degli Alunni e del contesto, con attività realizzate per favorire l’inclusione degli Alunni con disabilità nel gruppo dei pari (per esempio, il laboratorio di scrittura Braille per l’intero gruppo classe dove è inserito un Alunno ipovedente); attivazione dei corsi di prima e seconda alfabetizzazione per Alunni stranieri per favorire l’integrazione, la comunicazione ed il successo formativo; attivazione Laboratorio creativo per favorire l’espressione e la comunicazione degli Alunni con diversa abilità e la conquista dell’autostima e dell’autonomia di lavoro, condizioni importanti per l’apprendimento; organizzazione di percorsi motori e sensoriali per favorire lo sviluppo di dinamiche relazionali e di competenze comunicative. Predisposizione PDP per Alunni con BES.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nel contattare, rendere consapevoli e partecipi le Famiglie sulle problematicità degli Alunni Stranieri. Insufficienza delle risorse umane e materiali, tempo scuola corto e poco rispondente ai bisogni degli Alunni in condizione di disabilità che necessitano di ritmi più distesi per l’apprendimento, spazi poco adatti come capienza per particolari disabilità e poco attrezzati (in questo anno scolastico, per l’emergenza Sicurezza e adeguamento delle strutture). Tra i punti di debolezza, i Docenti hanno inserito l’ansia “da prestazione” che assale alcuni di essi di fronte alla esigenza di prestare maggior attenzione alla formalizzazione degli atti e alla documentazione puntuale dei bisogni degli Alunni al fine di approntare piani individualizzati e la difficoltà di qualche Docente a “ridisegnare” gli assetti organizzativi per strutturare momenti di attività trasversali e condivisi tra le diverse tipologie di Alunni e i loro diversi bisogni. La scuola lamenta i rapporti lenti e farraginosi con gli enti preposti alle certificazioni e alla stesura dei piani per l’integrazione.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:AQIC82100B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,6
88,1
92,1
Si
21,9
33,3
36
No Si No No
0 53,1 6,3 18,8
3,7 46,7 8,1 30,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
12,5
11,9
14,5
No
15,6
22,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:AQIC82100B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,3
87
87,8
Si
30
25,2
28,2
No Si No No
6,7 70 10 23,3
11,5 73,3 9,2 42,7
13 60,5 12,6 24,8
No
6,7
9,2
24,7
No
6,7
17,6
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:AQIC82100B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
59,4
74,8
76,9
No
21,9
21,5
21,9
No
34,4
29,6
25,3
No
46,9
49,6
36,9
No
9,4
29,6
14,8
Si
71,9
66,7
52,9
Si
62,5
65,9
40,7
No
6,3
10,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:AQIC82100B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
76,7
77,1
76
No
26,7
24,4
22,8
Si
50
47,3
46,1
Si
80
77,9
72,4
No
26,7
44,3
24,4
Si
76,7
69,5
61,8
Si
83,3
86,3
73,9
No
3,3
9,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: AQIC82100B prodotto il :09/10/2015 13:19:15
Osservazione e individuazione di bisogni: i Docenti, in base alle osservazioni effettuate in questi ultimi anni, ritengono che i gruppi di Alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli appartenenti alle categorie degli svantaggi culturali , socio-economici e linguistici. Per questo l’offerta formativa prevista dal Pof è strettamente connessa alla organizzazione di un ambiente per l’apprendimento gratificante, motivante, accogliente, in grado di suscitare negli Alunni il “piacere” di stare a scuola. La scuola ha scelto di destinare tempi ed ore aggiuntive a progetti di Recupero delle abilità strumentali di base e di Alfabetizzazione della lingua italiana per Alunni stranieri. Le ore di disponibilità vengono usate per progetti di accoglienza e di alfabetizzazione. Monitoraggio dei risultati e valutazione della ricaduta didattica, a cura dei Docenti referenti coinvolti nelle attività. Ricorso a risorse specialistiche messe a disposizione dal territorio con finanziamenti europei per potenziare gli interventi di acquisizione delle abilità e competenze linguistiche di Alunni stranieri.
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Per mancanza di risorse economiche, i progetti di potenziamento e di valorizzazione delle eccellenze vengono attivati solo per le classi Quinte di Scuola Primaria e per le classi Terze di Scuola Secondaria di 1° Grado (solo in qualche caso, come per le Olimpiadi della matematica, sono stati costituiti gruppi di Alunni per Classi aperte, omogenei per livello, ma non per età). Le ore destinate ai progetti di recupero sono troppo poche rispetto alle esigenze di favorire il successo formativo. Spesso i corsi di recupero e di alfabetizzazione coincidono con altre proposte: si sconta talvolta infatti una contraddizione tra la limitazione degli interventi progettati e l’accettazione, in itinere, di proposte esterne, a costo zero ovviamente, che vengono all’Ente Locale o da Associazioni Territoriali, senza considerarne compiutamente tempi, impegni, sfruttamento di risorse e causando in alcuni periodi dell’anno un superimpegno da parte degli Alunni e dei Docenti ed una sovrapposizione delle attività. Altro punto di debolezza è la carenza di materiale e risorse strumentali e la limitata possibilità di acquisire nuovi sussidi compensativi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Dai report emerge che le attività realizzate per l’inclusione sono efficaci (in questi anni sono gradualmente aumentate le percentuali, nei Questionari di Autovalutazione, relative alla competenza civica di aiuto e solidarietà nei confronti delle diversità e disabilità). Le attività didattiche sono state di buona qualità, per grado di coinvolgimento, flessibilità, operatività, ricaduta didattica, aumento della motivazione, riconoscimento delle famiglie e del territorio in genere. Sono state attivate esperienze con l’intero gruppo classe degli Alunni con “Bisogni” aumentando la capacità dei pari di vivere la diversità come parte di sé e, dunque, sviluppando il rispetto per le differenze culturali, religiose e fisiche. La redazione del PAI ha favorito il superamento di stereotipie negli interventi ed ha permesso una crescita professionale, grazie alle riflessioni attivate ed allo studio approfondito della normativa sui BES e DSA, per la redazione dei PDP.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:AQIC82100B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
90,6
93,3
97,5
Si
78,1
77
75,8
Si
90,6
94,1
95,7
No
56,3
65,9
60,8
Si
84,4
88,1
75,7
Si
59,4
60
61,3
No
12,5
15,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:AQIC82100B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90
93,9
97,4
Si
80
77,1
74,3
Si
96,7
93,1
95,5
No
66,7
71,8
70,4
Si
76,7
81,7
67,7
No
23,3
39,7
48,6
No
10
19,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attribuisce grande importanza alla formazione delle classi e adotta criteri di trasparenza, condivisione e collegialità dettati dal Consiglio di Istituto e dal Collegio dei Docenti. I Docenti delle tre Scuole dell’Istituto si riuniscono ad inizio anno per garantire l’equilibrio nella composizione delle classi (favorendo il passaggio e lo scambio delle informazioni necessarie) e durante l’anno per affrontare le problematiche interne alle classi (condivisione ed analisi). La progettualità è integrata con il territorio, coerente con i bisogni evidenziati nel POF, efficace nella dimensione educativa, relazionale e didattica ed efficiente nelle modalità trasversali per la realizzazione degli interventi. Le attività tra le Classi - ponte sono diversificate (almeno 5 durante l’anno) e sono fondamentali per facilitare negli Alunni la conoscenza del livello di scuola superiore ed accompagnare il passaggio da una scuola all’altra. Sono realizzate anche iniziative tra Alunni dei tre ordini di scuola non di classi ponte, che sono finalizzate a mettere in rete i bisogni relazionali degli Alunni e gli approfondimenti disciplinari. Il passaggio da una Scuola all’altra viene monitorato attraverso Osservazioni degli Alunni in uscita dalla Scuola dell’Infanzia e Prove di Ingresso in tutte le altre classi (documenti già allegati nei precedenti indicatori). Le occasioni di continuità sono le più spendibili da un punto di vista della visibilità territoriale e trasferibilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste attività educative per gli Alunni con Docenti di diverso ordine di scuola (a parte qualche sporadica esperienza negli anni precedenti). La documentazione delle iniziative, intesa come raccolta delle verbalizzazioni e delle riflessioni degli Alunni, necessita di un lavoro molto impegnativo per i Docenti, per cui non sempre si riesce a realizzarla (anche se è quasi sempre effettuata la documentazione fotografica e video). Mancano le occasioni di confronto tra i Docenti sulle varie esperienze e questo comporta la non conoscenza, a volte, di esperienze relative ad ordini di scuola diversi dal proprio. Anche iniziative di continuità particolarmente utili e significative sono fruite quasi esclusivamente dai Docenti direttamente interessati. Sono deboli le occasioni di socializzazione dei percorsi con i Genitori e con il territorio (spesso le mostre di fine anno sono poco visitate dai Genitori, sia per collocazione logistica che per tempi ed orari non sempre adeguati).
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:AQIC82100B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
53,3
65,6
82,6
No
36,7
32,1
57,7
Si
30
50,4
55,7
Si
100
100
98,2
Si
23,3
23,7
31,7
No
46,7
48,9
63,3
Si
86,7
87,8
74
No
3,3
29
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di Orientamento già dalla Scuola dell’Infanzia, con scambi esperenziali, progetto Valigia (documentazione del percorso didattico finalizzato al passaggio) e visita dei Bambini alla Scuola Primaria. Anche per le classi quinte sono realizzati momenti di incontro con i docenti di Scuola Secondaria, con visita ai laboratori didattici ed esperienze di contatto con discipline e sussidi multimediali. La Giornata della Corresponsabilità Educativa, prevista per gli Alunni della Prima classe della Scuola Secondaria, con gli Alunni delle classi seconde che accolgono e rassicurano i nuovi arrivati, è allargata, oltre che alle Famiglie, agli Alunni di classe quinta come Orientamento Scolastico. Per le classi terze di Scuola Secondaria sono previsti incontri con i Referenti delle Scuole Superiori e delle Aziende, finalizzati a dare informazioni utili per le scelte future. Nelle classi terze di Scuola Secondaria i Docenti elaborano Unità di apprendimento per la “Comprensione di sé e delle proprie inclinazioni”. Questo lavoro è accompagnato dalla somministrazione dei Questionari di Holland, con restituzione dei dati alle Famiglie, per aiutare i Docenti nella formulazione dei Consigli Orientativi per la scelta delle tipologie scolastiche e/o formative del percorso successivo. Il monitoraggio sulle scelte degli Alunni rivela una ampia adesione al Consiglio Orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di Orientamento non coinvolgono tutte le classi intermedie del percorso scolastico, tranne qualche esperienza. Manca la trasmissione di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli Alunni dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria. Non tutte le classi e non tutte le discipline attuano Unità di apprendimento per la comprensione del sé. L’esigenza di colmare queste lacune è comunque avvertita dalla scuola anche come realizzazione di occasioni di crescita, con la riorganizzazione e il riutilizzo delle esperienze già vissute per affrontare situazioni nuove. Va intensificato lo sforzo della scuola nell’offerta agli Alunni di esperienze dove essi possano agevolmente orientarsi nelle diverse attività, in quanto la motivazione all’apprendimento è strettamente connessa alla messa in campo di attività di accoglienza ed orientamento piacevoli e strutturate. Qualche Docente chiede il superamento dei Questionari di Holland ma non sono stati proposti strumenti orientativi sostitutivi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola realizza attività di continuità ben strutturate, coerenti con i bisogni degli Alunni e del contesto, efficaci ed efficienti. La collaborazione tra i Docenti delle tre scuole dell’Istituto è abbastanza consolidata, nonostante siano pochi gli spazi adeguati ad accogliere molti Alunni contemporaneamente, per cui spesso qualche segmento di scuola ospitante sente più degli altri (come risorsa Docente e Personale ATA) la “fatica organizzativa”. L’attenzione verso la realizzazione di percorsi finalizzati ad accompagnare gli Alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro è abbastanza alta. Le attività di Orientamento sono presenti in tutti i livelli in uscita (Alunni dell’ultimo anno di Scuola dell’Infanzia, Alunni delle classi quinte di Scuola Primaria e Alunni delle classi terze di Scuola Secondaria). Le Famiglie sono coinvolte sia come destinatarie delle informazioni sui dati dei Questionari di Holland restituiti dalla scuola, sia nel coinvolgimento in gran parte delle attività realizzate, sia, infine, sui Consigli Orientativi. Il territorio, con le sue articolazioni istituzionali, sociali e democratiche/associative, è molto coinvolto tanto nei segmenti di Continuità, quanto nei segmenti di Orientamento. Il monitoraggio sulle scelte scolastiche degli Alunni conferma la adesione di molte Famiglie ai Consigli Orientativi.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Pof dell’Istituto Comprensivo si caratterizza per la chiarezza nella definizione della Mission, semplicità nella descrizione degli obiettivi prioritari, immediatezza nella visualizzazione, in particolare nella mappa iniziale dove sono esplicitati i criteri ispiratori, in primis Cittadinanza Mondiale e progettualità che mette al centro l’Alunno. I Genitori nei Questionari di Autovalutazione hanno confermato di aver letto il Documento Programmatico dell’Offerta Formativa e di condividerne la missione. La componente Genitori presente alla riunione della Commissione Pof (Verbale del 30 Ottobre 2014) ha dichiarato di condividerne la filosofia e l’assetto organizzativo ed ha valutato positivamente la progettualità espressa. Le priorità di azione sono state condivise dalla comunità attraverso la diffusione di una brochure illustrativa, le assemblee in occasione del rinnovo degli Organi Collegiali della scuola e delle prime attività di Accoglienza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il problema che si pone alla scuola è come far divenire patrimonio della collettività gli obiettivi prioritari riferiti alla promozione umana, culturale, sociale e civile, per soggetti autonomi, competenti nelle relazioni, solidali, accoglienti. La Mission si “indebolisce” di fronte ad una realtà del contesto esterno alla scuola, dove si scontano livelli relazionali improntati al non rispetto dei diversi punti di vista, delle diverse culture e stili di vita (considerazione non riferita necessariamente ad atteggiamenti di chiusura rispetto agli stranieri, ma anche ad intolleranze civili in generale, come schiamazzi notturni, invasioni di spazi privati etc). La scuola non riesce a raggiungere la totalità delle Famiglie nella diffusione di buone pratiche di cittadinanza e di informazione
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni prioritarie dell’offerta formativa attraverso la raccolta delle proposte dei Docenti e del territorio e la convocazione delle Commissioni di lavoro; controlla lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi, attraverso azioni di monitoraggio in itinere, ovvero a fine attività progettuale, a fine quadrimestre ed a fine anno scolastico, utilizzando strumenti (schede per la raccolta dei dati) costruiti internamente e sottoposti all’attenzione dei Docenti, del Collegio e del Consiglio di Istituto. Il coordinamento delle azioni di pianificazione e monitoraggio è affidato al Docente con incarico di Funzione Strumentale del POF Area 1, che raccoglie relazioni e dati, ascolta i Referenti dei progetti, si raccorda con gli altri Docenti delle Funzioni Strumentali del POF ed interagisce e collabora con lo Staff del Dirigente Scolastico.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei Docenti, nonostante sia impegnata con serietà a realizzare i piani di intervento definiti nel POF, mostra difficoltà nella formalizzazione dei documenti progettuali. Gli strumenti di controllo finora adottati risultano inadeguati rispetto alla complessità del sistema scuola; lo Staff è impegnato nella definizione di ulteriori modelli di raccolta delle informazioni che diano il senso del lavoro svolto, anche a livello trasversale, e che siano più dettagliati nel monitorare la ricaduta didattica di ogni singola proposta progettuale.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: AQIC82100B
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 19,6 Tra 500 e 700 € 23,5 24,6 Tra 700 e 1000 € 32,4 36,2 Più di 1000 € 11,8 19,6 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:AQIC82100B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82100B %
Riferimento Nazionale %
73,84
72,6
71,7
72,8
26,16
27,4
28,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:AQIC82100B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82100B % 83,64
77,9
73,2
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:AQIC82100B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82100B % 78,57
87,8
81,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:AQIC82100B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82100B %
8,70
28,1
26,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:AQIC82100B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82100B % 18,18
32,1
38,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AQIC82100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B Collegio dei docenti Si 91,2 91,4 90,5 Consiglio di istituto No 20,6 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 41,2 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,9 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,8 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:AQIC82100B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82100B Si 79,4 71,9 Si 52,9 56,1 No 5,9 2,2 No 17,6 26,6
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
17,6
14,4
10,6
No
11,8
14,4
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AQIC82100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B Collegio dei docenti Si 32,4 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 2,9 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,4 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 61,8 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:AQIC82100B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82100B Collegio dei docenti No 44,1 50,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 Consigli di classe/interclasse Si 32,4 30,9 Il Dirigente scolastico No 0 4,3 Lo staff del Dirigente No 2,9 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,6 70,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 32,4 20,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:AQIC82100B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B Collegio dei docenti Si 91,2 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 2,9 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,3 41 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente No 8,8 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,2 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AQIC82100B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B Collegio dei docenti Si 76,5 77 77,3 Consiglio di istituto Si 73,5 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,9 2,2 2 Il Dirigente scolastico No 17,6 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 2,9 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AQIC82100B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B Collegio dei docenti Si 26,5 25,9 24,1 Consiglio di istituto Si 61,8 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 61,8 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 38,2 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AQIC82100B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B Collegio dei docenti No 32,4 29,5 34 Consiglio di istituto No 2,9 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 44,1 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 8,8 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 8,8 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,4 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,2 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:AQIC82100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B Collegio dei docenti Si 97,1 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,2 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,7 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 8,8 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:AQIC82100B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
56,77
54,8
61,1
55,6
n.d.
1
1,5
2,6
43,23
33,8
26
24,3
n.d.
10,7
11,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:AQIC82100B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82100B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
56,86
35
46,2
40,1
n.d.
9,7
9,2
8,8
43,14
44,6
30,3
29,6
n.d.
13
15,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è organizzata in modo tale che quasi tutti i Docenti hanno compiti ben definiti nell’area della dimensione organizzativa e gestionale: sono individuati Docenti con incarichi di responsabilità in vari settori (Collaboratori del Dirigente Scolastico, Referente per la Sicurezza, Referenti di progetti, Responsabili di Commissioni etc.), Docenti membri nelle Commissioni di lavoro, Docenti con incarico di Funzioni Strumentali etc. Il Questionario interno per l’autovalutazione presenta indicatori precisi per la valutazione nella Dimensione organizzativa: i Docenti nelle loro risposte hanno condiviso la politica scolastica in merito alla gestione ed organizzazione delle risorse. Infatti, ritengono a grande maggioranza di essere informati sull’organizzazione scolastica (organigramma, procedure etc.); che il Fondo di Istituto sia stato ben strutturato; che le Funzioni Strumentali siano abbastanza utili all’interno della scuola; che l’affidamento avvenga di norma su domanda e disponibilità personale; che le attività aggiuntive sono ben organizzate; che la Scuola persegua la qualità a livello organizzativo e logistico - strutturale. Punto di forza è anche la modalità di valutazione delle Funzioni. C’è una chiara divisione delle aree di attività tra il Personale ATA.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La indisponibilità della maggioranza dei docenti a ricoprire l’incarico di Funzione Strumentale è punto di debolezza, in quanto non si esperiscono nuove competenze, non si attivano risorse umane diverse e si corre il pericolo di standardizzare l’attività del docente-funzione. Un limite è caratterizzato anche dalla dotazione di risorse in Organico di Diritto, sia per i Docenti, che per i Collaboratori ATA, dotazione che, a fronte di una mutata situazione generale di contesto (aumento delle problematicità negli alunni e nella società) è ancora legata a parametri prettamente numerici e non è consentita una flessibilità nell’assegnazione, nonostante i progetti attivati. Sofferenza, questa, che si avverte maggiormente nell’area del Sostegno e nel numero di personale ATA da destinare a realtà scolastiche con particolari esigenze e complessità. Le limitate risorse della scuola non permettono di sopperire con interventi propri.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:AQIC82100B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82100B 7
11,15
10,36
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:AQIC82100B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82100B 2989,14
8434,72
7644,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:AQIC82100B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82100B 49,82
141,28
102,33
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:AQIC82100B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82100B % n.d.
12,28
15,06
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:AQIC82100B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AQIC82100B progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
2,9
15,8
15,5
0
5,9
13,7
13,3
1
14,7
12,2
9,4
1
64,7
50,4
48,5
0
44,1
41,7
28,4
0
2,9
6,5
11,6
0
29,4
30,9
36,6
0
20,6
23
27,3
0
26,5
24,5
20,6
0
26,5
15,8
14,9
0 1
14,7 20,6
18,7 22,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:AQIC82100B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82100B 2,67
1,9
1,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:AQIC82100B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82100B % 11,88
35
38,6
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:AQIC82100B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AQIC82100B Organizzazione didattica fondata su: Flessibilita', Corresponsabilita', Sezioni Aperte, Laboratori, Integrazione (Forte Presenza Stranieri), Cittadinanza Attiva, Cooperazione Internazionale: Palestina Francia, Scuola Amica Unicef. Progetto, con altri segmenti, fondamentale per realizzare un'autentica pedagogia dell'Inclusivita', attraverso: Integrazione, Partecipazione Sociale, Condivisione, Collaborazione, Espressione e Valorizzazione delle singole capacita' creative. Progetto che offre agli Alunni, in un contesto particolarmente stimolante, in cui si alternano riflessioni personali e confronto, l'occasione di acquisire nuove competenze attraverso la problematizzazione e la modellizzazione della realta'.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 35,3 27,3 Basso coinvolgimento 20,6 21,6 Alto coinvolgimento 44,1 51,1
Situazione della scuola: AQIC82100B
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato riferito alla progettualità strategica dell’Istituto, in riferimento all’ampiezza dell’offerta formativa (7 progetti attivati con schede finanziarie), si colloca ad un livello inferiore rispetto ai parametri provinciali, regionali e nazionali e depone a favore della tendenza della scuola ad unificare percorsi progettuali, limitandone la frammentazione. Le spese per i progetti si concentrano sulle priorità individuate dalla scuola e la destinazione del fondo di Istituto viene deliberata collegialmente, con criteri di trasparenza ed equilibrio tra i 3 ordini di scuola. La scuola, infatti, opera affinché il rapporto tra risorse economiche e progetti prioritari sia il più corretto ed equilibrato possibile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste ancora una notevole frammentazione progettuale, nonostante lo sforzo di limitarla. La difficoltà maggiore consiste nel progettare percorsi didattico - educativi trasversali alle discipline e agli ordini di scuola, mentre è più facile per i Docenti lavorare su segmenti specifici e peculiari della propria realtà scolastica. Si evidenzia, ancora una volta, il grande limite dovuto alla decurtazione dei fondi assegnati alla scuola che rende difficile la progettazione serena e completa dell’offerta formativa, ne limita soprattutto l’ampliamento e l’attivazione di azioni di potenziamento e di valorizzazione delle eccellenze. La sofferenza economica è considerata dai Docenti uno dei fattori che incidono negativamente sul clima scolastico (le difficoltà a reperire dotazioni strumentali e materiali necessarie per il progetto implicano, talvolta, atteggiamenti di sconforto, di inquietudine e di insofferenza).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato gli obiettivi prioritari della propria Mission e li ha esplicitati con chiarezza e visibilità nel Piano dell’Offerta Formativa. Il Pof è stato diffuso nel territorio e condiviso con gli utenti della scuola ed i soggetti che, a vario titolo, collaborano con essa. Condizione essenziale per una progettazione condivisa è il controllo strategico delle procedure previsto dal Pof ed attuato da tutti i soggetti della scuola che si occupano del monitoraggio delle attività. A tal proposito, il monitoraggio viene effettuato in modo strutturato, con strumenti interni (cha andranno migliorati) e con tempi stabiliti dal Pof. La gestione e l’organizzazione delle risorse umane è chiara ed articolata ed è esplicitata nei Piani allegati allo stesso Pof. Esistono Referenti, Responsabili delle attività, Coordinatori di Commissioni di lavoro ed altre articolazioni democratiche che aiutano la scuola nella fase della elaborazione progettuale e nella fase del controllo strategico. In alcune realtà scolastiche dell’Istituto Comprensivo l’apporto dei Collaboratori Scolastici è fondamentale per la realizzazione di segmenti progettuali ed essi sono di notevole supporto alla scuola (oltre le mansioni proprie). Le risorse economiche sono in gran parte impegnate per i progetti ritenuti prioritari e sono distribuite in maniera equa tra Docenti e Personale ATA che operano per il raggiungimento degli obiettivi della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:AQIC82100B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82100B 1
1,5
2,1
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:AQIC82100B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AQIC82100B progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
29,4 0
26,6 3,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
0
7,2
15,3
0
2,9
2,9
5,6
0
11,8
20,9
21,1
0
23,5
43,2
46
0
11,8
15,8
16,5
0
2,9
2,2
2,2
0 0
0 5,9
0 11,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:AQIC82100B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82100B % 9,09
35,6
37,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:AQIC82100B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82100B 3,64
22,4
35,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:AQIC82100B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82100B 0,27
0,3
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro che si sta effettuando sull’elaborazione del Curricolo Verticale sta diventando per i Docenti una azione di autoformazione seria e approfondita. Il segmento di formazione attivato intorno al Curricolo di Scienze, per 5 Docenti delle 3 scuole dell’Istituto, con la formatrice Arcà, realizzato in rete con altre scuole del territorio, ha prodotto una ricaduta didattica positiva nelle scuole con esperienze didattiche e sperimentali di rilievo. Diversi Docenti dell’Istituto hanno partecipato ad azioni di formazione organizzate da Associazioni territoriali in alcuni casi, dall’USR e CTS in altri. Tutte le azioni sono descritte nella nota allegata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola avendo raccolto inizialmente i bisogni formativi dei Docenti ed elaborato il Piano della Formazione in servizio, ha avuto impedimenti ad una piena attuazione dovuti alle difficoltà di reperimento di risorse da destinare alla formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La forza della scuola sta nel favorire l’integrazione delle competenze e la messa in campo di attività dove esse possano trovare pratica applicazione. Un esempio: la competenza del Docente di sostegno nel Braille sarà utilizzata in percorsi di formazione dei Docenti dei vari ordini di scuola e in progetti di accoglienza e di orientamento. Il Questionario interno della scuola ha indagato questo campo a livello di percezioni personali nella Dimensione Collegiale. In particolare, due indicatori hanno interessato: 1. la capacità individuale di mettere a disposizione dei colleghi e della scuola personali conoscenze e capacità (i dati del questionario rilevano percentuali decisamente molto alte, dal 71% fino al 100%); 2.il ritorno verso se stessi di capacità, conoscenze e competenze messe a disposizione dagli altri Docenti (percentuali che vanno dal 54% al 91%). Altri indicatori relativi alla Dimensione Personale indagano il riconoscimento delle competenze del Docente da parte di vari soggetti (Dirigente Scolastico, Genitori degli Alunni, Alunni stessi). La scuola ha acquisito tali dati, ha analizzato le realtà scolastiche dove viene percepita meno la veicolazione ed il riconoscimento delle competenze, per favorire l’autoriflessione in un’ottica collegiale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La debolezza della scuola sta nel non riuscire a sviluppare appieno percorsi di integrazione delle competenze in tutte le scuole e per tutti gli ambiti: l’esempio indicato al punto di forza, accanto ai percorsi trasversali di cittadinanza, sono insufficienti per poter affermare che c’è una vera integrazione di competenze. Talvolta alcuni Docenti non si sentono sufficientemente considerati nelle loro competenze disciplinari acquisite, per impossibilità di agirle direttamente, sulla base dell’organizzazione oraria della scuola.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:AQIC82100B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AQIC82100B per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
44,1
54
53,5
Si
61,8
66,9
61,1
No
47,1
46,8
48,9
No No Si Si Si No Si Si
47,1 58,8 55,9 73,5 17,6 11,8 70,6 85,3
46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: AQIC82100B
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,9 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 20,6 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,4 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 41,2 46 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:AQIC82100B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AQIC82100B % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
17
4,8
7,1
6,9
28
13,3
11,2
9,9
0
7,2
7,7
6,6
0 0 13 9 9 0 28 24
5,8 6,6 7 10,2 1,3 0,9 14,6 18,6
6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La discussione dei Docenti trova un momento alto di sintesi nei gruppi di lavoro spontanei e nelle Commissioni, dove sono impegnati gran parte dei Docenti dell’Istituto. Il POF ne regolamenta la composizione, le modalità di convocazione e le ore da destinare alla discussione. Tutte le Commissioni di lavoro hanno una presenza paritetica di Docenti dei tre ordini di scuola. Esse si riuniscono almeno tre volte durante l’anno (in fase di progettazione, di verifica e di valutazione finale). Tutte le Commissioni hanno assolto al loro compito, pur nei limiti delle ore assegnate. In questo anno scolastico il Collegio dei Docenti ha deciso di destinare maggiori risorse alla Commissione Continuità, coordinata dal Docente Funzione Strumentale per l’Area 4, per favorire la realizzazione e sperimentazione del Curricolo Verticale e la produzione di materiali utili per la discussione e riflessione collegiale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune Commissioni di lavoro si sono riunite poco e la discussione su alcune problematiche è stata poco sviluppata. Vanno potenziate le occasioni di confronto tra i Docenti. Va migliorata la capacità di arrivare a sintesi dopo ore di discussione. Non si possono concludere riunioni senza aver deciso nulla e ritornare, nell’incontro successivo, al punto di partenza. Il confronto professionale tra i Docenti è presente, in maniera diffusa, ma non coinvolge la totalità degli Insegnanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative formative dei Docenti in questo anno scolastico sono state limitate per ragioni riconducibili in gran parte alle insufficienti risorse economiche. La scuola ha promosso comunque lo scambio ed il confronto professionale, finalizzato all’autoformazione sui temi del Curricolo Verticale, per favorire l’autonoma elaborazione di percorsi curricolari. Le occasioni di formazione esterne, organizzate da enti ed associazioni territoriali, sono state indirizzate agli approfondimenti della problematica degli Alunni con BES e DSA e sull’uso di nuove tecnologie compensative, per favorire il processo di inclusione ed integrazione nella scuola. Le Commissioni di lavoro hanno visto la partecipazione di molti Docenti. Alcune commissioni in particolari si sono rivelate utili sia per gli approfondimenti attivati che per il materiale prodotto.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: AQIC82100B
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,2 Media partecipazione (3-4 47,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,9
Riferimento Regionale % 4,3 34,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
48,2
28,7
12,9
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: AQIC82100B
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 78,1 9,4 12,5
Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: AQIC82100B
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,3 24,8 Bassa apertura 25 19,5 Media apertura 12,5 16,5 Alta apertura 31,3 39,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:AQIC82100B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQIC82100B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
73,5 8,8
82 10,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
17,6
11,5
18,7
0 1 0
5,9 8,8 55,9
12,2 10,1 51,8
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:AQIC82100B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQIC82100B per motivo) per motivo) 0
32,4
29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
8,8
15,1
24
1
91,2
92,8
74,2
0
5,9
12,9
10,1
1
29,4
30,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:AQIC82100B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQIC82100B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
67,6 26,5
69,8 28,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
29,4
53,2
44,3
0
5,9
12,9
16,7
0
0
11,5
9,7
0
0
0,7
12
0
29,4
33,8
30,5
0
11,8
6,5
20,2
0 0
35,3 23,5
23 10,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: AQIC82100B
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,9 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,5 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 55,9 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,8 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:AQIC82100B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82100B Si 35,3 30,2 No 64,7 58,3 No 8,8 7,2 No 29,4 25,2 No 14,7 24,5 No 58,8 54
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
52,9
53,2
57,6
Si No No
41,2 38,2 14,7
45,3 28,8 16,5
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:AQIC82100B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione AQIC82100B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 55,9 55,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti di scuole per particolari progetti trasversali collegati alla Cittadinanza. (Scuole in cammino) e per il Curricolo di Scienze. Con altre scuole del territorio attiva accordi di programma ed intese informali. Sono molto sviluppate le collaborazioni con tutti i soggetti istituzionali e di volontariato presenti nel territorio. L’offerta formativa ne esce sicuramente rafforzata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta, su particolari progetti, le collaborazioni con i soggetti territoriali sono state poco strutturate ed improntate all’estemporaneità e/o improvvisazione. Non sono stati individuati strumenti atti a monitorare la ricaduta didattica delle collaborazioni attivate.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:AQIC82100B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82100B % 20,63
19,6
24
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: AQIC82100B
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,5 4,1 Medio - basso livello di 26,9 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 38,5 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 23,1 17,4 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:AQIC82100B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82100B n.d.
9,4
10,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,6 10,8 Medio - alto coinvolgimento 64,7 77,7 Alto coinvolgimento 14,7 11,5
Situazione della scuola: AQIC82100B
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le Famiglie già nell’elaborazione del Pof (la Commissione POF è costituita anche da due Genitori individuati dal Consiglio di Istituto e da un rappresentante dell’Ente Locale; i rappresentanti dell’associazionismo territoriale non sono strutturalmente presenti in commissione ma vengono coinvolti di volta in volta su specifiche proposte). Il Presidente del Consiglio di Istituto non è solo una presenza istituzionale, ma diventa un valore aggiunto per la scuola: presiede il Comitato dei Genitori per le Pigotte dell’Unicef (progetto Scuola-Amica-“Il filo della solidarietà”), partecipa ad azioni di formazione, coordina il collegamento e l’ascolto tra la scuola e le famiglie. I rappresentanti dei Consigli di classe/interclasse sono coinvolti in tutte le occasioni, almeno una volta all’anno vengono riuniti in assemblea generale, per un Focus di osservazione in merito alle risposte dei questionari di autovalutazione della scuola. L’aiuto dei Genitori nell’organizzazione di progetti formativi è qualitativamente consistente. La somministrazione dei questionari finali coinvolge le Famiglie degli Alunni dell’ultimo anno di ogni ciclo scolastico. Dalle risposte emerge attenzione alla scuola, adesione e condivisione del Pof, rapporti positivi con gli Insegnanti e soddisfazione nel rapporto scuola-famiglia. La scuola utilizza il registro elettronico. I Genitori delle classi prime sono coinvolti nella sottoscrizione pubblica del Patto di Corresponsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo del registro elettronico come strumento per la comunicazione è ancora un aspetto sofferente per la scuola. Il coinvolgimento delle Famiglie non è generale, la stessa componente nel focus attivato lamenta una disattenzione da parte di molti Genitori e chiede alla scuola di essere più autorevole nel contrastare ingerenze indebite rispetto alla Mission della scuola. La presenza limitata di genitori alle azioni formative messe in campo in questi ultimi anni (conferenze, corsi), ha causato un abbassamento di tensione da parte della scuola verso l’organizzazione di questi momenti poiché si è evidenziato uno squilibrio tra la presenza numerica e la ricaduta educativo - formativa da una parte e le ingenti risorse umane e materiali utilizzate dall’altra.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai risultati dei questionari interni di autovalutazione e dai focus attivati con la componente Genitori emerge una alta condivisione del progetto scuola: buona conoscenza dei documenti della scuola, ottimo rapporto Genitori-Scuola, capacità nella progettazione, preparazione degli Insegnanti, ascolto e attenzione. La scuola coinvolge le Famiglie, sia in forma istituzionale che nella organizzazione e partecipazione ai tanti momenti della vita scolastica. Raccoglie le proposte ed i suggerimenti che vengono dal territorio e coinvolge le Famiglie nella definizione dell’Offerta Formativa. Sono attivate forme sperimentali di laboratori cogestiti Docenti-Genitori. La scuola partecipa a reti e collabora attivamente con soggetti esterni per la realizzazione dell’offerta formativa, nel rispetto della Mission.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Esiti degli Scrutini: Diminuzione del tasso di insuccesso scolastico nelle classi dell'Istituto Comprensivo. Esiti degli Scrutini: Aumento delle percentuali nelle fasce di voto più alte tra gli Studenti.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare il numero degli Alunni ammessi alla classe successiva e ridurre le variabili fra classi nella valutazione finale. Diminuire la concentrazione in percentuale verso le fasce di voto più basse (6 e 7) e ridurre le variabili valutative fra ordini di scuola.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Valutazione delle Competenza Realizzare la Valutazione delle Chiave e di Cittadinanza. Competenze Chiave degli Alunni attraverso strumenti condivisi e indicatori comuni a tutta la scuola.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dalla analisi dei dati riferiti alla nostra scuola a seguito del processo di autovalutazione, le priorità che la scuola intende darsi sono riferite a due aspetti in particolare che hanno suscitato la riflessione Docente: i Risultati scolastici, e le Competenze chiave di cittadinanza. La priorità di realizzare azioni di miglioramento nel settore degli esiti scolastici, relativamente al bisogno avvertito di diminuire il tasso di insuccesso scolastico, soprattutto in determinati livelli di scuola, deriva da una analisi comparata delle azioni finora attivate (corsi di recupero, di alfabetizzazione, di accoglienza etc.) e dalla effettiva ricaduta didattica (gli Alunni bocciati sono stati in prevalenza destinatari delle suddette azioni). È necessario che si adottino strategie didattiche ed organizzative, misure dispensative o compensative, percorsi integrativi ed inclusivi e modalità di osservazione e di verifica delle acquisizioni prodotte. La priorità di diminuire la percentuale dei voti nelle fasce più basse deriva dalla necessità di innalzare i livelli di apprendimento e valorizzare le competenze di ciascuno. Infine, la priorità riferita alle competenze chiave e di cittadinanza deriva dal bisogno avvertito dai Docenti di avere strumenti comuni e condivisi cui far riferimento e dal riconoscimento che tali competenze possano dare opportunità di miglioramento della vita relazionale della comunità scolastica e più in generale dare impulso alla convivenza civile e democratica.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione di moduli osservativi per la misurazione delle Competenze in ingresso.
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Elaborazione di un curricolo per le Competenze Chiave e di Cittadinanza con indicatori comuni a tutta la scuola.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Attivazione di corsi di alfabetizzazione per Genitori per aumentare i livelli di comunicazione Scuola - Famiglia. Elaborazione di un pronto soccorso linguistico per la gestione iniziale dell’accoglienza di Alunni stranieri.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il problema che la Scuola si pone per il raggiungimento delle priorità indicate è: come garantire a tutti gli Alunni l’acquisizione delle strumentalità di base ed evitare l’insuccesso scolastico e come garantire l’innalzamento dei livelli di apprendimento. Intervenire sul Curricolo, sulla capacità dei Docenti di progettare percorsi inclusivi e trasversali, sulla competenza Docente nella Valutazione e nella Autovalutazione significa incidere fortemente anche sugli aspetti del curricolo implicito (organizzazione oraria, attivazione laboratori, creazione di ambienti/occasioni per l’apprendimento stimolanti e motivanti, clima scolastico, condivisione, collegialità, corresponsabilità). Il punto di partenza è la costruzione di strumenti “di controllo” comuni a tutti i Docenti per definire l’indice di qualità dei progetti attivati e misurarne la ricaduta didattico - educativa. Per diminuire il tasso di insuccesso scolastico bisogna intelaiare azioni positive verso i gruppi di Alunni che presentano maggiori problemi, senza trascurare l’intervento sulle Famiglie di provenienza.