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Rapporto Autovalutazione Scuola BARGE-FRAZ.S.MARTINO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNIC833006 IC BARGE


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CNIC833006 CNEE833018 VA VB VC CNEE833029 V UNICA CNEE83303A V UNICA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC833006 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC833006 0.0 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC833006 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti vivono una grande quantità di esperienze fuori e dentro la scuola ed il confronto con una pluralità di culture. L’intercultura è il modello che l’istituto adotta per permettere ai bambini e ai ragazzi il riconoscimento reciproco e dell’identità di ciascuno. Particolare attenzione viene rivolta agli alunni con cittadinanza non italiana i quali per una piena integrazione devono acquisire sia un adeguato livello di uso e controllo della lingua italiana per comunicare e avviare i processi di apprendimento, sia una sicura padronanza linguistica e culturale per proseguire nel proprio itinerario di istruzione. Inoltre, a scuola si sperimentano, si apprendono e si realizzano valori civili nei comportamenti quotidiani. Soltanto dall’a.s. 2014-2015 la scuola primaria e secondaria di primo grado vanta una collaborazione proficua con il Monviso Solidale, che dispone di mediatori culturali e corsi di alfabetizzazione di Italiano.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Da diversi anni, Barge è interessata da un crescente flusso di immigrazione, soprattutto cinese e marocchina, che trova occupazione nella lavorazione della pietra o, stagionalmente, nelle aziende agricole e ortofrutticole. Nel contesto attuale di crisi economica, si rilevano situazioni di disagio economico piuttosto diffuse. La nostra scuola non dispone di un mediatore fisso all’interno del nostro Istituto, che permetta di facilitare la comunicazione immediata e di aiutare a risolvere problemi di natura organizzativo-didattica con le famiglie e con gli studenti. Le risorse economiche e di organico del nostro Istituto non sono sufficienti a soddisfare le esigenze. Si evidenzia la necessità della presenza non solo occasionale di un mediatore, ma almeno settimanale, e della costruzione di modelli di comunicazione scuola-famiglia in cinese e magrebino.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola di Barge ha come peculiarità la presenza di un'alta percentuale di immigrati, principalmente di origine cinese e magrebina, impiegati nell’estrazione e nella lavorazione della pietra. Barge offre una serie di risorse culturali e di servizi funzionali ai bisogni dell'utenza: un centro sportivo attrezzato, un palazzetto dello sport, una sala cinematografica di buon livello, una efficiente biblioteca, un servizio di ludoteca, un centro sociale polivalente. E' diffuso l'associazionismo, anche su basi di volontariato (C.R.I., UNICEF, C.A.I., A.I.D.O., A.D.A.S., A.C.R., Legambiente, Vigili del Fuoco), che collabora positivamente con la scuola ( cfr. www.comune.barge.cn.it / associazioni ). L'I.C. collabora proficuamente con l'ASL CN1; sono ripresi i contatti con il Consorzio Monviso Solidale. Nella seconda parte dell'a.s. 2014/2015 l'Istituto ha aderito ala Reteb di Scuole del Saluzzese.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di immigrazione nel nostro Comune è molto più alto rispetto alla media piemontese. Questo avviene per la presenza delle famiglie cinesi e marocchine, impiegate fondamentsalmente nella lavorazione della pietra. Sono mancati negli ultimi anni la possibilità di partecipare a progetti e significativi contributi economici da parte degli Enti Locali. Il Comune ha offerto alla scuola € 2.500 per l’a.s. 2013/2014, ritenuti insufficienti per i bisogni della scuola, e ottenuti dopo un'intesa firmata dal nuovo Dirigente Scolastico Reggente Gianpiero Sola nell'a.s. 2014/2015. Si evidenzia la necessità di altre collaborazioni anche con gli Istituti e i Comuni limitrofi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CNIC833006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

COMUNE ALTRI PRIVATI

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

40.655,00

18.603,00

2.962.379,00

573.634,00

0,00

3.595.271,00

117.905,00

99.547,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

217.452,00

2.945,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.945,00

11.686,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.686,00

4.296,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.296,00

18.860,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.860,00

Istituto:CNIC833006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,1

0,5

76,9

14,9

0,0

93,4

STATO

Gestiti dalla scuola

3,1

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,1

9,2

23,4

81,3

70,1

55,3

15,6

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,4 77,1 Totale adeguamento 15,6 22,9

Situazione della scuola: CNIC833006

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro rappresentano, prima ancora che un obbligo di legge, un’opportunità per promuovere all’interno delle scuole una cultura della sicurezza sul lavoro e per sollecitare il coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche. E’ in quest’ottica che sono state organizzate nel tempo una serie di attività che hanno coinvolgono, operativamente ed a vari livelli di competenza e di responsabilità, gli operatori scolastici e gli alunni (in particolare attraverso le Prove vdi Evacuazione). E' attivo un Servizio di prevenzione e di protezione, a partire dal DVR d’Istituto e dal Piano della Sicurezza, predisposto per ogni plesso. Sono state svolte alcune attività di formazione del personale. Tuttavia, queste opportunità si sono presentate in questi anni in modo non sempre continuativo e adeguato.Al termine dell'a.s. 2014/2015 è stato dato incarico a una ditta esterna (W.T.D.) di rifare la Valutazione dei Rischi per tutti gli edificici scolastici

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture è bassa (si pensi ad esempio allo stato delle palestre per la scuola primaria e secondaria di Barge Capoluogo). Numerosi sono gli interventi che andrebbero svolti per tutelare la sicurezza degli studenti e del personale scolastico. La dotazione tecnologica in uso nella scuola è attualmente insufficiente, inadeguata o del tutto assente: -la scuola primaria dispone di due LIM e qualche pc -la scuola secondaria dispone di 4 LIM e non ha in dotazione alcun computer per le 10 classi. Per i docenti esiste un solo computer, non connesso ad Internet. Nella scuola dell'infanzia non sono presenti nè pc nè L.I.M L'Istituto si augura di poter ricevere finanziamenti e cercherà di reperire risorse mediante la presentazione di specifici progetti a Enti pubblici e privati in modo da garantire a tutte le scuole una dotazione tecnologica perlomeno accettabile. Le famiglie degli alunni possono contribuire alla copertura finanziaria delle spese connesse alla realizzazione del Piano dell'offerta formativa, in particolare per quanto attiene: •viaggi d’istruzione e visite didattiche ( ingressi, guide…) •trasporti per viaggi d’istruzione •attività sportive •attività teatrali •alcune altre attività previste nel P.O.F.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNIC833006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNIC833006 61 75,3 20 24,7 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNIC833006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNIC833006

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

8,2

21

34,4

55+ %

N°

20

32,8

Totale %

TOTALE

15

24,6

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

311

4,7

1.634

24,5

2.702

40,5

2.020

30,3

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CNIC833006 prodotto il :30/09/2015 07:28:43 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CNIC833006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC833006 8,3 91,7 100,0

Istituto:CNIC833006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC833006 11,1 88,9 100,0

Istituto:CNIC833006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC833006 86,7 13,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CNIC833006 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

Istituto:CNIC833006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 14,3 10 17,9 9 16,1 797 4.955 80.068

13,3 12,3 21,1

1.279 9.504 99.999

21,4 23,6 26,3

1.247 8.713 99.999

20,9 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

51,8

2.648 17.107 99.999

44,3 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CUNEO PIEMONTE ITALIA

Incarico di presidenza

73 474 7.359

%

N° 78,5 79,9 84,4

% 1 3 126

N° 1,1 0,5 1,4

19 113 1.143

%

N° 20,4 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,1 3,9 34,4 31,4 1,6 0,7 60,9 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,3 35,9 38 12,5 7,3 26,6 28,5

Situazione della scuola: CNIC833006

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il vantaggio dell’I.C di Barge è che molti insegnanti sono residenti nella stessa cittadina o in città vicine, consapevoli del territorio che circonda l’Istituto e quindi potenzialmente preparati per affrontare e risolvere le difficoltà che si presentano. L’età dei docenti a tempo indeterminato è in percentuale più giovane rispetto ai dati provinciali o regionali. Questo è forse dovuto al fatto che Barge si trova a bordo provincia pertanto restano spesso cattedre vacanti. Grazie alle assunzioni degli ultimi anni questi posti sono stati presi da docenti residenti in zona, che hanno abbassato la media dell’età dei docenti. Una buona percentuale dei docenti della scuola secondaria di primo grado dispone della certificazione per l'uso della LIM. Alcuni docenti sono formati per tenere dei corsi specifici di Italiano e Matematica sugli alunni stranieri.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo svantaggio dell’I.C. di Barge è dato dalla sua localizzazione a bordo provincia. Inoltre non esistono bus o mezzi che permettano di raggiungere la cittadina di Barge. Questo fa sì che alle nomine in provveditorato molte cattedre, anche al 31 agosto, non vengano scelte. Ecco perché nell’I.C di Barge la percentuale di docenti a tempo determinato supera la media provinciale e regionale. Un altro svantaggio è che questo Istituto è molto complesso da gestire. Nonostante questo negli ultimi anni il Dirigente Scolastico è cambiato continuamente, non permettendo alla scuola di mantenere le risorse di cui disponeva. Anzi, alcune possibilità, come ad es. le collaborazioni con il territorio o il tempo prolungato come risorsa sulla scuola secondaria di primo grado, si sono ridotte fino quasi a scomparire. L'orario prolungato delle 50h relativo alla scuola dell'Infanzia riduce la possibilità di attuare delle compresenze, necessarie, invece, sul piano didattico ed educativo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC833006

% classe 1 71

98,6

classe 2

% classe 2 75

98,7

classe 3

% classe 3 68

98,6

classe 4

% classe 4 69

98,6

classe 5

% classe 5 81

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

5.473

99,2

5.413

99,5

5.364

99,8

5.352

99,7

5.338

99,7

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC833006

% classe 1

classe 2

63

91,3

% classe 2 63

91,3

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

4.959

90,2

5.186

90,6

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CNIC833006

7 22

8

9

22

17

10 10

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

27,5

27,5

21,2

12,5

5,0

6,2

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

1.489

1.490

1.245

914

292

97

26,9

27,0

22,5

16,5

5,3

1,8

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC833006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CUNEO

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC833006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CUNEO

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC833006

% classe 1

classe 2

3

4,3

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

63

1,2

79

1,5

70

1,3

59

1,1

46

0,9

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC833006

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,5

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

38

0,7

57

1,0

76

1,3

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC833006

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,3

1

1,5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

122

2,3

124

2,3

114

2,2

107

2,0

66

1,2

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC833006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

1,5

-

0,0

% classe 3 1

1,1

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

81

1,5

120

2,1

78

1,4

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con l'ASL e con le famiglie ha permesso di individuare precocemente problematiche di comportamento e disturdi di apprendiento in alcuni bambini della scuola dell'infanzia e di attivarsi con strategie opportune. A partire dalla scuola dell'infanzia, la realizzazione di orogrammi linguistici- " prima alfabetizzazione"- può costituire una positiva attività di rinforzo. Solo a partire dal 2014/2015 l’I.C. di Barge ha ripreso la collaborazione con il Monviso Solidale, che in parte è riuscita a ridurre il fenomeno della dispersione scolastica,in particolare nella Scuoòla Secondaria di primo grado (vedi anche adozione del Protoccom Sperimentale sulla Dispersione e relativi risultati). La possibilità di utilizzo di mediatori culturali, a partire da quest’anno, ha permesso di stabilire una maggiore collaborazione con le famiglie, che è servita tra l'altro in qualche caso a favorire la frequenza scolastica( vedi informazione sulle assenze dei figli). Nel 2013/2014 la scuola secondaria di primo grado ha tenuto dei corsi specifici di Italiano e Matematica per gli alunni non italofoni (PROGETTO TELECOM-MIUR)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2013/2014 nella scuola secondaria di primo grado gli studenti non ammessi alla classe successiva sono stati 21; questi studenti sono distribuiti sia negli anni che nelle sezioni e sono nella maggior parte di origine cinese. Alcuni di questi (2-3 per anno) giungono dalla Cina direttamente in corso d’anno, pertanto non riescono a raggiungere gli obiettivi minimi per la classe nella quale vengono inseriti.Altri casi di bocciatura sono dovuti alla scarsa frequenza . Altri casi di bocciatura sono dovuti ai frequenti spostamenti degli alunni verso il Paese d’origine, che in media durano due o tre mesi. 2 alunni su 21 sono ritornati dai genitori (in Cina e a Prato) e non hanno più potuto conseguire l’esame di Stato.L’abbandono scolastico si verifica solo in rari casi.In generale i criteri di valutazione adottati sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, ma lo studio della lingua straniera 1 e 2 costituiscono di per sé spesso un ostacolo per gli studenti stranieri, soprattutto per gli studenti di origine cinese (circa il 30% degli studenti).Nell’analisi delle valutazioni riportate dalle classi terze, si osservano difficoltà nella comprensione del testo degli Invalsi, con conseguente esito negativo per gli alunni stranieri.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le fasce di livello piĂš basse sono molto spesso dovute alla presenza di alunni stranieri (29,51% del totale degli studenti della scuola secondaria di primo grado) che presentano ancora difficoltĂ nella lingua italiana e di conseguenza nel resto delle discipline. Inoltre ogni anno vi sono vari trasferimenti che impediscono il raggiungimento del successo formativo di tutti gli studenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CNIC833006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

52,1

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

56,4

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

55,5

48,7

-13,9

48,8

-8,5

CNEE833018 - II B

52,6

-9,8

49,8

-7,7

CNEE833018 - II C

57,2

-5,3

59,2

1,9

36,0

CNEE83303A

63,1

CNEE83303A II UNICA

63,1

n/a

n/a

62,2

n/a

64,4 -26,5

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a 7,1

n/a

n/a

n/a

n/a

67,1

9,9 64,9

64,4

62,9

64,4

55,0

-6,3

61,5

-2,5

CNEE833018 - V B

76,5

15,2

78,8

14,9

CNEE833018 - V C

61,2

-0,2

64,5

0,6

71,2

CNEE83303A

52,7

CNEE83303A V UNICA

52,7

n/a

n/a

61,9

n/a

36,4 9,9

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

-3,0 60,2

n/a

n/a

-27,4

61,4 0,0

n/a

n/a

36,5 60,9

-8,7 66,2

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

67,6

1,0

63,3

71,2

n/a

n/a

CNEE833018

CNEE833029

n/a

n/a

CNEE833018 - V A

CNEE833029 - V UNICA

n/a

n/a

n/a

61,0 0,8

n/a

n/a

64,4 67,1

0,7 62,6

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

52,5

-2,1

53,1

36,0

n/a

ITALIA

CNEE833018

CNEE833029

n/a

Nord ovest

CNEE833018 - II A

CNEE833029 - II UNICA

n/a

Piemonte

61,0 -11,9

n/a

Punteggio medio

60,9

57,3

61,0 61,0

0,0

CNMM833017

61,9

CNMM833017 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

73,7

0,0

67,7

0,0

CNMM833017 III B

70,5

0,0

64,5

0,0

CNMM833017 III C

52,8

0,0

60,7

0,0

CNMM833017 III D

55,5

0,0

53,4

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNEE833018 - II A

9

1

2

2

1

5

4

2

2

2

CNEE833018 - II B

5

7

3

0

4

8

5

1

1

4

CNEE833018 - II C

6

0

3

5

4

4

2

2

0

8

CNEE833029 - II UNICA

5

1

1

0

1

1

1

1

2

3

CNEE83303A II UNICA

0

3

1

1

2

1

0

1

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CNIC833006

37,3

17,9

14,9

11,9

17,9

29,2

18,5

10,8

9,2

32,3

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNEE833018 - V A

6

5

2

3

5

5

2

4

3

6

CNEE833018 - V B

0

1

1

3

11

0

1

1

4

10

CNEE833018 - V C

5

3

1

5

4

3

5

3

2

5

CNEE833029 - V UNICA

0

1

1

1

2

5

0

0

0

0

CNEE83303A V UNICA

4

3

1

3

0

1

4

4

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CNIC833006

21,1

18,3

8,5

21,1

31,0

20,0

17,1

17,1

14,3

31,4

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNMM833017 III A

0

4

0

3

8

2

1

3

2

7

CNMM833017 III B

3

1

1

3

9

1

5

2

2

7

CNMM833017 III C

9

4

1

5

2

0

8

6

4

3

CNMM833017 III D

5

5

2

6

2

7

5

2

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CNIC833006

23,3

19,2

5,5

23,3

28,8

13,7

26,0

17,8

15,1

27,4

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC833006 10,8 89,2 12,9 87,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC833006 21,1 78,9 26,0 73,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti dell’Invalsi dell’I.C di Barge rispecchiano generalmente il quadro piemontese, anche se si osserva la presenza di un numero maggiore di alunni di livello 1 nella prova di Italiano. Questo può essere dovuto alla presenza del 29,51% degli studenti stranieri, distribuiti nelle 4 classi, che spesso presentano difficoltà nel comprendere un testo o meglio nel lessico adottato (il dizionario non era consentito). Sia per la scuola primaria che secondaria il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile. L'assenza di continuità nella classe 3^D della scuola secondaria, riporta degli esiti inferiori alle altre classi. Scuola primaria. Gli esiti della classi seconde rispecchiano ancora le problematiche dovute alla lingua italiana essendo presenti molti alunni di provenienza cinese, risultati migliori hanno conseguito le classi quinte, nelle quali vi sono stranieri con maggior conoscenza della lingua italiana. Scuola secondaria. Gli esiti delle classi terze hanno rilevato una percentuale media maggiore degli studenti di livello 5. Questo può essere associato: - alle esperienze di integrazione della scuola - ai progetti di approfondimento e recupero - corsi di formazione dei docenti sullo sviluppo delle competenze

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria: avendo un numero elevato di studenti stranieri, come nella scuola secondaria, le maggior criticità si sono verificate per la prova di lingua italiana; meglio la prova di matematica per tutte le classi. Scuola secondaria di primo grado: Il 29,51% circa degli studenti della scuola sono stranieri, in particolare di origine cinese e marocchina. Questi studenti, nonostante riportino in genere degli esiti positivi nelle discipline scientifiche, hanno presentato delle difficoltà nella comprensione del testo La sezione D ha avuto sette docenti di Matematica in tre anni. La mancanza di continuità ha sicuramente influito sugli esiti della classe 3^D in Matematica, per cui il livello 1 ha un numero maggiore di studenti rispetto alle altre classi. Anche la disparità tra le classi può essere giustificata con la mancata continuità di un docente.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alcune classi si discostano in negativo per la assenza di un insegnante presente con continuitĂ nei vari percorsi scolastici. Inoltre la presenza del 29,51% di alunni stranieri ha sicuramente influito sugli esiti leggermente piĂš bassi di Italiano, per mancanza di lessico adeguato e strumenti di rinforzo in tal senso (dizionario di Italiano vietato nelle prove)


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto cerca nella quotidianità della vita scolastica, mediante l'apporto di tutte le discipline e con lo sviluppo di progetti specifici, di proporre alcune esperienze significative che consentano di prendersi cura di sé , degli altri, dell'ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. Obiettivi irrinunciabili sono considerati il senso di legalità e lo sviluppo di un'etica di responsabilità. Delle attività atte a costruire abilità sociali e di cittadinanza fa parte una prima conoscenza della Costituzione Italiana. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, approvati dal Collegio dei Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di osservazione e valutazione delle competenze chiave di cittadinanza non è progressivamente definito in un Curricolo verticale d'Istituto. Sono da verificare, rafforzare, e in qualche caso costruire strumenti specifici di osservazione e valutazione delle competenze che superino un semplice giudizio o voto di comportamento, per quanto giustificati e motivati. E' necessario aggiornare e rivedere il Regolamento Scolastico e sarebe utile definire in modo esplicito una Carta condivisa di DirittI/Doveri (e un Patto Scuola/Famiglia).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto pone molta attenzione alle competenze di cittadinanza, poichè possono rafforzare le possibilità di integrazione e la multiculturalità . Per alcuni aspetti, e all'interno di specifici ordini di scuola, il giudizio/voto potrebbe essere superiore, ma possono essere sicuramente potenziate e attività di costruzione e di osservazione/valutazione delle competenze di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato CNIC833006

0,8

% Artistica 2,9

% Linguistica 10,2

% Professionale 16,0

% Scientifica 10,9

% Tecnica 48,6

% Umanistica 10,9

% Qualsiasi Area 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CNIC833006 CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 47 72,3 18 3.332 81,4 763 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 27,7 18,6 30,1 29,1

65 4.095 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CNIC833006 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 32 82,1 6 42,9 2.933 17.809 276.676

90,9 89,6 90,9

605 5.907 93.486

83,1 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento sono sostanzialmente presenti nella Scuola Secondaria di primo grado. Il consiglio orientativo potrebbe costituire un valido aiuto per le famiglie nella scelta della scuola dei propri figli, ma a volte non viene tenuto in considerazione perchè alcune famiglie preferiscono comunque assecondare i desideri, anche se discordanti con esso. Attività che in tutti gli ordini di scuola favorissero maggiormente l'emergere delle inclinazioni personali e consentissero insieme al potenziamento/recupero delle eventuali difficoltà scolastiche lo sviluppo delle eccellenze potrebbero contribuire a una maggiore consapevolezza nelle scelte degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei promossi al primo anno è più bassa rispetto alla media provinciale, in quanto la percentuale del 29,51% di studenti stranieri incontra maggiori difficoltà nelle scuole secondarie di secondo grado: Talora gli studenti interrompono la frequenza, aumentando così la percentuale di dispersione scolastica. Altre volte, alcuni studenti scelgono scuole di base impegnative, essendo stati rifiutati dai corsi di formazione professionale. In alcuni casi le iscrizioni avvengono in Istituti di livello di difficoltà superiore alle potenzialità effettive degli studenti; tale scelta è motivata dalla maggior vicinanza a casa rispetto agli altri Istituti (e ,certamente, tenendo conto da parte delle famiglie dei minori costi da sostenere). Dai dati si può rilevare che nelle Scuole Secondarie di secondo grado diminuisce la percentuale dei promossi rispetto alla media quando gli studenti non hanno seguito il consiglio orientativo. Non è stata condotta ancora una riflessione sistematica sugli esiti degli alunni che transitano dalla scuola primaria alla secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti che incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) hanno in realtĂ scelto un percorso di studi per loro non adeguato. Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' legato soprattutto agli alunni stranieri, che scelgono scuole non tanto per il livello di istruzione, quanto per la distanza rispetto a casa e il conseguente risparmio economico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 10,3 Medio - basso grado di 3,5 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 38,1 Alto grado di presenza 50,9 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 16,3 Medio - basso grado di 2 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 32 Alto grado di presenza 49 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIC833006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,5

89,7

89,3

Si

89,5

89,7

89

Si

84,2

83,5

85

Si

84,2

81,9

83,4

Si

80,7

78,6

81,3

Si

52,6

48,1

57,9

Si

75,4

75,9

80,7

Si

31,6

25,7

29,3

No

12,3

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIC833006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

82,5

87

Si

82,4

82,5

86,7

Si

82,4

80,4

83,6

Si

78,4

76,7

81,7

Si

80,4

74,6

79,6

Si

56,9

49,5

58,4

Si

88,2

84,9

86,2

No

15,7

30,8

28,3

No

9,8

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) l'I.C. aveva avviato prima del 2012 una prima elaborazione di una programmazione curricolare. Relativamente alle Indicazioni Nazionali del 2012, in relazione a difficoltà di direzione e di gestione dell'Istituto, che si sono in qualche misura già evidenziate, è proseguita in qualche misura, ma limitatamente a gruppi di docenti,per distinti ordini di scuola, o anche solo grazie alla tenacia di singoli docenti una qualche riflessione sulle competenze. Non è stato possibile in questi anni lavorare per Dipartimenti comprendenti i diversi ordimni di scuola, mentre modalità programmatorie comunque coerenti sono state portate avanti nella Scuola dell'Infanzia e attraverso attività di Dipartimento disciplinare nella scuola secondaria. L'attenzione al saper fare e al saper essere è comunque presente in esperienze specifiche (da recuperare e rivalutare) e ha cercato di esercitarsi attraverso alcuni progetti di arricchimento dell'offerta formativa inseriti nei P.O.F. I lavori di revisione del R.A.V. ,avviati a grupèpi misti di docenti nel mese di settembre, costituiscono una prova del fatto che attraverso un lavoro cooperativo si può lavorare insieme nella stessa direzione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Insieme a una carenza di risorse e di azioni per la formazione dei docenti, la dotazione strumentale delle scuole, la condivisione delle azioni fra i diversii ordini di scuola, sono mancati fino ad ora gli spazi e le possibilità per i docenti dei tre ordini di scuola di incontrarsi e confrontarsi con continuità, di lavorare insieme con una certa sistematicità, di condividere momenti di formazione, autoformazione e un percorso comune per la costruzione del Curricolo d'Istituto. Il Curricolo ha potuto essere pensato, e non sempre in rispondenza a un curricolo per competenze e per le competenze, come singole parti, corrispondenti ai tre diversi ordini di scuola, da assemblare. Esistono fra i docenti diverse buone competenze e disponibilità, tali da far ritenere che attraverso un percorso maggiormente guidato e orientato, con l'augarabile sostegno di risors4e economiche e di personale, si possano immaginare e raggiungere risultati importanti e significativi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 4,9 Medio - basso grado di 14 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 43,9 35,4 Alto grado di presenza 35,1 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,9 6,9 Medio - basso grado di 19,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 33,2 Alto grado di presenza 41,2 38,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC833006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,5

83,2

81,4

Si

70,2

70,8

71,2

Si

84,2

90,5

86,4

Si

84,2

73,5

64,1

Si

61,4

64,6

57,4

Si

77,2

73,5

82,3

Si

56,1

60,8

58,6

Si

40,4

40

42,2

No

8,8

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC833006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,6

77,3

80,2

Si

74,5

75,8

73,5

Si

84,3

62,2

60,6

Si

94,1

85,5

81,4

Si

66,7

66,2

57,9

Si

78,4

78,5

86

Si

60,8

63,4

63,4

Si

51

51,7

53

No

9,8

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA. La programmazione didattica annuale viene ogni inizio anno scolastico rivista da tutto il team degli insegnanti . Grazie alle due ore di programmazione settimanale gli insegnanti possono confrontarsi sull'andamento delle classi,concordare e studiare interventi e strategie migliorative ove ve ne sia ravvisata la necessità. A cadenza bimestrale si concordano prove di verifica disciplinari per classi parallele per tutti i plessi dell'Istituto. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO:Vi sono dipartimenti per ambiti disciplinari che si incontrano varie volte durante l’a.s. per definire, modificare la programmazione di tutte le materie in funzione del percorso delle classi . L’analisi delle scelte adottate avviene attraverso delle prove comuni su classi parallele, in modo da poter rivedere la progettazione se necessario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono attivi Dipatrtimenti che però sono costituiti solo per Discipline e sono attivi esclusivamente nella Scuola Secondaria. Le modalità di elaborazione del R.A.V. nell'a.s. 2014/2015 evidenziano da una parte una prima apertura di "spazi comunicativi" da parte del dirigente scolastico reggente, ma non può essere taciuta comunque la fragilità del processo: mancata costituzione di un nucleo di valutazione e di un gruppo impegnato ad elaborare il documento, costruzione del documento con contributi giustapposti, non coinvolgimento o coinvolgimento parziale della scuola dell'infanzia. SCUOLA PRIMARIA. Si rileva la necessità di organizzare gruppi di lavoro su tematiche quali l'integrazione, il recupero, il sostegno. Nel plesso del Capoluogo l'incidenza molto alta di bambini cinesi e magrebini rispetto agli altri due plessi dell'Istituto "abbassa" il livello dei risultati globali di alcune clasi. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: i colleghi non di ruolo tendono a sottovalutare l’importanza di una programmazione e progettazione comune, anche se sono disponibili ad essere coinvolti nelle varie attività di dipartimento. SCUOLA DELL'INFANZIA: non sembra aver avuto voce in capitolo come vera scuola.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,6 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CNIC833006

Riferimento Nazionale % 30,9

17,5

27,8

18,9

36,8

41,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 29,4 18,7 Prove svolte in 1 o 2 25,5 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 45,1 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,1 35,4 Prove svolte in 1 o 2 21,1 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,8 44,9 discipline

Situazione della scuola: CNIC833006

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,1 58,9 Prove svolte in 1 o 2 19,6 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,3 29,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,6 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

19,3

22,2

15,6

42,1

51,4

47,5

Situazione della scuola: CNIC833006

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,2 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,7

11,2

10,6

45,1

39,3

37,2

Situazione della scuola: CNIC833006

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria. In sede di programmazione annuale di decidono collegialmente gli aspetti del curricolo in modo che durante l'anno scolastico, in particolare durante gli incontri di programmazione per discipline, vi sia unità di intenti e strategie trasversali di valutazione dell'alunno. i criteri valutativi vengono analizzati, studiati e applicati collegialmente degli insegnanti dei tre plessi dell'istituto.Le modalità di valutazione rispecchiano griglie oggettive, sempre tenendo conto della conoscenza della lingua italiana dell'alunno. Quando gli insegnanti denotano carenze o problematiche intervengono istituendo gruppi di recupero nello spazio classe. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: Vengono valutati vari aspetti del curricolo, utilizzando criteri comuni di valutazione in genere per tutte le discipline. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele nei tre anni della scuola secondaria di primo grado; solo in Italiano queste prove non vengono svolte in parallelo. In alcune materie, quali Italiano , Matematica e Musica, vengono svolte prove di valutazione autentiche con specifiche rubriche di valutazione. In seguito alla valutazione degli studenti del primo quadrimestre vengono definiti corsi di recupero e di potenziamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO:Le risorse del FIS sempre più esigue riducono la possibilità di effettuare dei recuperi e dei potenziamenti mirati e efficaci. Anche per la scuola primaria un aumento della risorse finanziarie nel FIS sarebbero utili per attuare maggiormente interventi di recupero. A tal riguardo si intende richiedere al monviso Solidale corsi pomeridiani di Italiano-Matematica per le classi terza-quartaquinta e per i nuovi arrivi delle suddette classi corsi di prima alfabetizzazione durante l'orario scolastico


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Un vero e proprio Curricolo d'Istituto è da costruire, soprattutto nell'ottica della formazione delle competenze e loro certificazione. Nella scuola primaria gli insegnanti attuano moltI interventi di alfabetizzazione ( in Italiano, Matematica e Lingua Inglese) che si potrebbero potenziare con maggiori disponibilità finanziarie. Nella scuola secondaria di primo grado le scarse risorse economiche limitano lo svolgimento dei recuperi per i vari ambiti disciplinari. Nell'a.s. 2014/2015 è stato possibile effettuarli solo per Italiano,Matematica,Tecnologia e Inglese.Servirebbero inoltre dei corsi di alfabetizzazione nella scuola, vista la presenza significativa di studenti non italofoni. non è ancora stato possibile pensare un percorso efficace di alfabetizzazione in Italiano a partire dalla scupola dell'Infanzia perchè purtroppo, negli yultimi annio scolastici, se si esclude l'a.s. 2014/2015, tutte le attività di costruzione e potenziamento di percorsi di alfdabetizzazione/intercultura sono stati purtroppo depotenziati. Sono sopravvissuti in alcuni docenti l'interesse e la volontà a realizzare verei percorsi di inclusione/integrazione e tali da favorire livelli accettabili/apprezzabili di successo scolastico. Il voto non esprime quindi affatto un giudizio sui docenti ma vuole evidenziare la fortissima criticità che questo Istituto ha vissuto e la strada non breve che resta da percorrere.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,4 74,3 Orario ridotto 3,5 1,4 Orario flessibile 35,1 24,3

Situazione della scuola: CNIC833006

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CNIC833006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,7 46,8 Orario ridotto 15,7 30,2 Orario flessibile 19,6 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC833006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC833006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,1

31,1

52,4

Si

82,5

77,6

62,4

No

1,8

1,6

1,6

No

17,5

13,8

13,9

No

1,8

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC833006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC833006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,2

85,8

82,8

No

58,8

54,4

52,4

No

3,9

9,4

4,2

No

9,8

15,1

12,1

No

3,9

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CNIC833006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC833006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

45,6

21,6

38,3

Si

94,7

94,3

89,8

No

3,5

2,7

1,9

No

7

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CNIC833006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC833006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,4

70,7

71,1

Si

90,2

83,4

84,4

No

5,9

15,1

6,2

Si

7,8

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: Gli spazi laboratoriali quali Arte, Musica e Tecnologia, la Biblioteca e la palestra vengono utilizzati da tutte le classi in ugual misura. Per quanto riguarda invece il laboratorio di Scienze e di Informatica vengono utilizzate principalmente, non esclusivamente, dalle classi a tempo prolungato. Questo è giustificato da: -Locale piccolo per un numero di alunni maggiore di 10 unità -Materiali disponibili per pochi alunni (pochi o nessun pc) -Classi numerose possono essere gestite solo in compresenza, per salvaguardare la sicurezza degli studenti Per ogni laboratorio c’è un docente responsabile che cura l’organizzazione e la sistemazione dei materiali. L'orario scolastico cerca di seguire le esigenze di apprendimento degli studenti. La durata delle lezioni può essere di: 30', 1h, 1h 30', 2h, 2h 30', 3h. Questa flessibilità permette agli studenti di fare una breve puasa tra una lezione e l'altra.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: I materiali sono insufficienti per svolgere le quotidiane attività didattiche; molte volte i docenti sono costretti a procurarsi a proprie spese i materiali per svolgere le attività di laboratorio. L’orario scolastico attuale non garantisce la formazione di classi omogenee tra di loro, essendo differenti gli orari tra tempo normale e tempo prolungato. SCUOLA DELL'INFANZIA: l'orario in vigore fino all'a.s. 2014/15, con prolungamento dele attività fino alle h 18 per pochi bambini, ha tolto importanti risorse di compresenza/contemporaneità. ( Il fatto che su una questione così importante come gli ambienti di apprendimento siano presenti in generale solo considerazioni e osservazioni della Scuola Secondaria "la dice lunga" sull'Istituto, Comprensivo forse più di nome che di fatto - come in verità molti Istituti Comprensivi-. L'ambiente di apprendimento sono evidentemente sia le classi, sia gli spazilaboratorio, sia ciò che è esterno alla scuola, ma dalla scuola conoscibile ed esperibile. Il concetto di laboratorialità, al di là degli spazi-laboratorio,è ancora largamente da conoscere, esplorare e praticare).


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: La scuola promuove attività di didattiche innovative, sia attraverso la sperimentazione di classi aperte, organizzazione che permette di sfruttare le competenze dei docenti e favorire la formazione di quelle degli alunni, sia attraverso l’adesione a vari progetti. In questo ordine di scuola in genere si aderisce ai progetti per fasce: o tutte le prime, o tutte le classi seconde, o tutte le terze, o tutto il tempo prolungato; in questo modo la collaborazione tra docenti è garantita

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA e INFANZIA: si rileva la necessità di avere spazi piu' attrezzati anche per laboratori di intercultura, aule lim fornite di connessione internet, spazi esterni attrezzati e curati. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: La strumentazione di tecnologico spesso non è sufficiente per svolgere tutte le attività che la scuola si è prefissata.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 75 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,4 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC833006 % 100 n.d. n.d. 52,7 60,5 n.d. 56,2 62,4 n.d. 33,1 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,5 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 33,7 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 39 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,3 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,1 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,4 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CNIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 % 100 n.d. n.d. 56,9 46,3 51,8 n.d. 37 41,3 44 n.d. 24,8 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,6 39,8 41,9 Azioni costruttive 30 27,7 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,7 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,3 44,4 48 Azioni costruttive 25 29,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 25 33,7 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CNIC833006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC833006 %

Riferimento Nazionale %

1,41

0,4

0,8

0,7

0,00

0,8

1,2

1

0,00

0,7

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA. Le regole di comportamento vengono considerate come base strutturale del sistema scuola. Vengono scoperte dagli alunni fin da piccoli con domande guide dell'insegnante, ragionate e adottate nel gruppo classe come fondamentali per lo star bene insieme a scuola. Ogni regola è condivisa e rispettata nel corso del percorso scolastico. Quando emergono problematiche comportamentali se ne parla in classe e se continuano a persistere se ne parla con le famiglie. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: Le regole di comportamento vengono condivise con gli studenti dal coordinatore di classe all’inizio dell’anno scolastico, ma vengono riprese continuamente nel corso dell’anno. In caso di comportamenti problematici la scuola: segnala il problema al Consiglio di Classe, alla famiglia e al Dirigente Scolastico. A seconda della gravità l’alunno viene sanzionato secondo il regolamento scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA. Talvolta le famiglie per motivi lavorativi o difficoltà di comunicazione linguistica non sempre si presentano agli incontri fissati dagli insegnanti per cui il lavoro degli stessi diventa vano. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: Le famiglie degli studenti non sempre comprendono e di conseguenza approvano le decisioni del Consiglio di Classe. Non esiste in realtà un Patto Scuola-Famiglia condiviso e agito, pensato anche per le diverse età dei bambibi-ragazzi e corrispondente alla progressione delle età.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per i laboratori servirebbero degli spazi piÚ ampi, in modo da permettere e tutte le classi di sfruttarli al meglio. La modalità di insegnamento/apprendimento laboratoriale dovrebbe essere maggiormemnte praticata. Il lavoro cooperativo fra docenti e fra gli studenti nelle classi può essere incentivato.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,1

5,6

13,5

45,3

44,5

61,2

51,6

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA DELL'INFANZIA.Buona collaborazione fra i docenti/famiglie. SCUOLA PRIMARIA. Nella scuola primaria gli insegnanti di sostegno progettano e concordano i percorsi didattici con i contitolari insegnanti di classe, In tutte le classi, ove vi siano presenti casi di disabilità viene attuata una didattica inclusiva. Le strategie usate variano a seconda della disabilità lieve, media, grave o gravissima. Gli interventi si sono sempre verificati efficaci anche per casi gravissimi per i quali l'obiettivo principale era/è adol'inserimento nel gruppo classe. SCUOLA SECONDARIA. Vengono realizzate varie attività per promuovere l’inclusione degli studenti disabili, sia da parte del docente di sostegno sia di tutti gli altri. Il PEI viene redatto dal docente di sostegno, che lo condivide con il coordinatore di classe. Questo documento viene monitorato a fine quadrimestre e a fine anno.I PdP vengono invece redatti dal coordinatore di classe e condivisi nel Consiglio di Classe, in modo che ogni docente possa individuare le strategie migliori da adottare. La famiglia entro novembre sottoscrive il PdP e nel corso dell’anno, si prendono accordi con sulle modalità con le famiglie per l’Esame di Stato. Per gli stranieri la scuola ha pensato nel passato un protocollo di accoglienza comune su più ordini di scuola.La scuola realizza diverse attività sull’interculturalità. La ricaduta sui rapporti tra gli studenti è buona, anche se il percorso di integrazione può ancora essere migliorare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA. nella scuola primaria non sempre l'anno scolastico inizia con la presenza dell'insegnante di sostegno. Talvolta vengono nominati insegnanti supplenti che cambiamo dopo un certo periodo oppure sono nominati insegnanti senza il titolo specifico per le disabilità. SCUOLA SECONDARIA. Sono assenti docenti di ruolo per il sostegno. Vi sono docenti abilitati per il sostegno, ma impiegati in altre discipline, pertanto difficilmente si può coordinatore il lavoro dei docenti di sostegno e difficilmente si ha la continuità su un alunno. Il PEI andrebbe condiviso maggiormente con il Consiglio di Classe. Non vi sono sufficienti risorse per alfabetizzare gli alunni non italofoni nella nostra scuola.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC833006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

86

95,7

92,1

Si

49,1

48,6

36

No No No No

8,8 22,8 5,3 7

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

21,1

14,9

14,5

No

31,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC833006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

74,5

90

87,8

Si

41,2

40,8

28,2

No Si No Si

11,8 78,4 17,6 17,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

35,3

32,6

24,7

No

21,6

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC833006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,9

82,4

76,9

No

22,8

24,3

21,9

No

17,5

17,3

25,3

No

22,8

26,8

36,9

No

7

8,6

14,8

No

50,9

53,2

52,9

No

31,6

23,8

40,7

No

10,5

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC833006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

62,7

76,1

76

Si

35,3

33,8

22,8

Si

56,9

44,7

46,1

No

74,5

74,9

72,4

Si

23,5

18,7

24,4

Si

58,8

68

61,8

Si

82,4

76,1

73,9

No

5,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola primaria le maggiori difficoltà di apprendimento sono riscontrate per gli alunni BES e stranieri. Compatibilmente con le risorse vengono sempre organizzati corsi di recupero, regolarmente monitorati relativamente ai risultati ottenuti. All'interno delle classi quando si denotano particolari attitudini disciplinari si formano gruppi di potenziamento e approfondimento. Nella Scuola Secondaria di primo grado gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono in genere: -Alunni BES -Alunni non italofoni. A seconda dei risultati scolastici nelle varie discipline vengono organizzati dei corsi di recupero, che attraverso valutazioni scritte e orali permettono la verifica reale del processo di apprendimento. Inoltre spesso le metodologie specifiche per i BES vengono estese agli altri studenti che presentano difficoltà di apprendimento. Le attività di potenziamento permettono agli alunni di ottenere certificazioni in Francese (DELF) o di attuare delle attività sportive in aggiunta alle ore curricolari. Le classi a tempo prolungato hanno modo di effettuare attività di potenziamento e recupero costantemente nel corso dell’a.s., mentre le classi a tempo normale non dispongono di compresenze per realizzarle.

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Nella scuola primaria, nonostante l'impegno e la disponibilità degli insegnanti, mancano le risorse finanziarie per attuare tutte le strategie necessarie per apportare ulteriori miglioramenti. Nella Scuola Secondaria di primo grado non si hanno sufficienti risorse economiche per: - Effettuare il recupero di tutte le discipline; attualmente si svolge solo in Italiano e Matematica -Effettuare il recupero su tutte le classi; attualmente vengono privilegiate le classi, in previsione dell’Esame di Stato -Effettuare attività di potenziamento di tutte le materie


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le risorse economiche della scuola non sono sufficienti per sostenere al meglio l'inclusione,il recupero e il potenziamento. Le scuole sono obbligate in qualche caso ad attuare scelte che possono rispondere solo parzialmente alle esigenze degli alunni. La mancanza in questi anni di una comunicazione e di una collaborazione efficace fra i diversi ordini di scuola non ha certo facilitato la costruzione di percorsi di continuitĂ per tutti gli alunni, in particolare per gli alunni che evidenziano dificoltĂ e fragilitĂ nei risultati scolastici. Ci sono sicuramente alcune buone pratiche da valorizzare, riscoprire e condividere, ma nello steso tempo va coraggiosamente avviata la sperimentazione di percorsi diversi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNIC833006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

Si

80,7

79,2

75,8

Si

100

98,9

95,7

No

42,1

63,8

60,8

Si

75,4

78,9

75,7

Si

71,9

61,9

61,3

No

19,3

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNIC833006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,5

78,5

74,3

Si

94,1

95,5

95,5

Si

43,1

71,3

70,4

Si

51

58,6

67,7

No

52,9

49,2

48,6

Si

17,6

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola dell'infanzia verso scuola primaria. Durante l'anno scolastico gli insegnanti dei due ordini di scuola si riuniscono per concordare gli incontri fra gli alunni dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia e gli alunni del primo anno della scuola primaria. Le visite fra le due scuole indicativamente sono tre: gli alunni vanno in visita nella futura scuola o tornano a visitare i vecchi compagni per spiegare come funziona la nuova scuola. Nel secondo quadrimestre le insegnanti dell'infanzia presentano gli alunni che passeranno in classe prima al fine di poter formare nuove classi equilibrate e omogenee. SCUOLA PRIMARIA VERSO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Per garantire la continuità gli insegnanti si incontrano per dare suggerimenti per la formazione delle classi; gli studenti della scuola primaria vengono accolti da studenti e docenti della scuola secondaria di primo grado per essere informati e per svolgere attività di laboratorio, gestite dagli studenti più grandi, in qualità di tutor. I docenti della scuola secondaria di primo grado concordano con le insegnanti della scuola primaria dei test d’ingresso efficaci. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO VERSO SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO I docenti forniscono un resoconto delle competenze acquisite dagli studenti nel corso del primo ciclo di istruzione; gli studenti della scuola secondaria possono visitare le scuole secondarie di secondo grado per essere informati e per svolgere attività di laboratorio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria a volte i bambini maturano in modo diverso da come si erano presentati nella scuola dell'infanzia, sia a livello di apprendimento sia a livello comportamentale, per cui talvolta la formazione delle classi non risulta omogenea ed equilibrata come poteva inizialmente apparire. La continuità non è ancora sufficientemente strutturata a causa di mancanza di comunicazione e / o gruppi di lavoro. SCUOLA PRIMARIA VERSO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Alle volte le valutazioni dei docenti non corrispondono a quelle degli insegnanti, in parte per la crescita dello studente, in parte andrebbero definite meglio le competenze da sviluppare in verticale tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CNIC833006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

90,3

82,6

Si

90,2

85,2

57,7

Si

56,9

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

No

41,2

35,6

31,7

Si

62,7

66,8

63,3

Si

88,2

82,5

74

Si

37,3

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


SNV - Scuola: CNIC833006 prodotto il :30/09/2015 07:28:43

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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivitĂ di orientamento prevedono dei percorsi di Le ore di orientamento vengono svolte sempre al mattino, orientamento sia per gli studenti delle classi â&#x20AC;&#x153;^ e 3^, sia per le mentre sarebbe ideale averle al pomeriggio, costituendo delle famiglie delle classi 3^.Per ora la scuola non ha mai monitorato lezioni piĂš leggere rispetto a quelle curricolari quanto venisse seguito il consiglio orientativo della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sarebbe completamente positiva se la scuola monitorasse il percorso di orientamento scelto dagli studenti e valutasse la considerazione delle famiglie per quanto riguarda il consiglio orientativo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel P.O.F. sono espresse “Le finalità" dell'Istituto. Queste finalità sono rese note alla comunità e alle famiglie attraverso il sito della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da diversi anni non si può dire che le finalità dell'Istituto siano condivise fra i docenti dei diversi ordini di scuola, siano occasione di riflesione e progettazione comune.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso il Collegio dei Docenti e i vari Dipartimenti Disciplinari nella Scuola Secondaria la scuola pianifica gli interventi da attuare nell’anno scolatico. Lo stato di avanzamento dei vari progetti viene monitorato con verifiche intermedie e finali sugli studenti e attraverso delle relazioni che valutano da parte degli insegnanti il raggiungimento o meno degli obiettivi dei progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato possibile anche su questo punto un coinvolgimento dei tre ordini di scuola e un confronto fra i diversi docenti. Non sembra esistere la promozione dell'autovalutazione nei docenti, oltre i singoli responsabili di progetto, così come la valutazione/autovalutazione da parte delle famiglie e degli alunni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 42,2 29,5 Tra 500 e 700 € 34,4 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,3 24,6 Più di 1000 € 3,1 6,3 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CNIC833006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC833006 %

Riferimento Nazionale %

71,64

75,3

74,8

72,8

28,36

24,7

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CNIC833006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC833006 % 107,46

82

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CNIC833006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC833006 % 71,43

89,7

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CNIC833006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC833006 %

30,56

19,9

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CNIC833006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC833006 % 100,00

28,9

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNIC833006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 Collegio dei docenti Si 85,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto Si 15,6 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,1 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CNIC833006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC833006 Si 57,8 66,4 Si 82,8 62,5 No 9,4 6,6 No 26,6 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,3

11,4

10,6

No

1,6

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNIC833006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 Collegio dei docenti No 40,6 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNIC833006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC833006 Collegio dei docenti Si 51,6 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25 28,5 Il Dirigente scolastico No 4,7 8,8 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CNIC833006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 Collegio dei docenti Si 85,9 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,2 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,3 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNIC833006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 Collegio dei docenti Si 79,7 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,3 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 28,1 26 21 Lo staff del Dirigente No 3,1 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNIC833006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 Collegio dei docenti No 20,3 17 24,1 Consiglio di istituto Si 48,4 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,5 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNIC833006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 Collegio dei docenti No 32,8 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 43,8 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 26,6 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,8 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CNIC833006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 Collegio dei docenti No 87,5 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 26,6 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 14,1 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:CNIC833006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

75,45

75,5

66,7

55,6

n.d.

3,2

3,4

2,6

24,55

15,5

21,2

24,3

n.d.

7,3

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC833006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC833006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

64,19

52,4

46,9

40,1

6,08

13,8

9

8,8

10,14

29,2

34

29,6

19,59

6,7

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il personale ATA è chiaro a tutti a chi risvolgersi e per quale ambito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria di primo grado manca un organigramma riassuntivo per indirizzare i supplenti temporanei verso le figure referenti o più specifiche. Dai documenti dell’anno emergono incarichi, anche se non sono stati declinati dal Dirigente Scolastico i compiti in modo completo. Nel Collegio dei Docenti, gli insegnanti delle funzioni strumentali hanno espresso, a volte, la difficoltà nello svolgere un compito non chiaro. Nonostante la percentuale di ore di supplenza retribuite sia la metà rispetto alla media provinciale, la scuola non dispone di fondi sufficienti per pagare le ore del 2013/2014.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CNIC833006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC833006 8

9,63

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 72

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CNIC833006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC833006 5012,88

8555,94

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CNIC833006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC833006 67,63

82,86

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CNIC833006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC833006 % 25,38

24,23

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CNIC833006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC833006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

21,9

15,3

15,5

0

1,6

6,8

13,3

0

9,4

5,1

9,4

2

78,1

75,9

48,5

0

23,4

28,2

28,4

0

28,1

17

11,6

0

34,4

34,5

36,6

0

14,1

22,6

27,3

0

25

22,9

20,6

0

9,4

12,7

14,9

0 1

21,9 10,9

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CNIC833006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC833006 3,33

3,7

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 77

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CNIC833006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC833006 % 40,05

52,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 78

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CNIC833006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNIC833006 La scuola e' caratterizzata da un'alta % di alunni stranieri. Si e' rivelato indispensabile per l'inserimento e l'integrazione nel contesto scolastico, oltre a favorire un processo di sviluppo didattico ed umano. Mira ad un ottimale inserimento degli alunni con disabilita' e favorisce l'inserimento di un alunno non residente, che frequenta questo istituto e necessita anche di assistenza all'autonomia. Il Comune di residenza concede un contr. economico. Mira ad attuare la normativa sulla sicurezza nella scuola. Si vuole garantire agli alunni, al personale ed a tutti coloro che frequentano i locali scolastici un luogo sicuro dove far crescere le proprie conoscenze ed attitudini.


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pagina 79

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 6,1 Basso coinvolgimento 15,6 13,9 Alto coinvolgimento 78,1 80

Situazione della scuola: CNIC833006

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono state distribuite in modo da rispettare le scelte del POF, concentrandosi sulle tematiche prioritarie della scuola, quali recupero, fasce deboli, potenziamento, alfabetizzazione in Italiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per lâ&#x20AC;&#x2122;a.s. 2013/2014 le risorse economiche, che presentavano un residuo non utilizzato degli anni precedenti, hanno consentito di attuare la maggior parte dei progetti proposti. A partire dal 2014/2015 le risorse sono diminuite in modo drastico. Inoltre la copertura delle mense del tempo normale della scuola secondaria di primo grado ha impegnato una percentuale sempre maggiore del FIS.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mancanza di fondi, di risorse come materiali e strumenti impedisce di preseguire in modo significativo gli obiettivi prefissati dall'Istituto. Gli esigui contributi del Comune aggravano la situazione scolastica. La visione strategica della scuola, un tempo chiara, è divenuta settoriale, incert, confusa. L'Istituto ha finito di chiudersi nella comunicazione e nella collaborazione al proprio interno e verso l'esterno. Difficile o impossibile in questa situazione, verificare e /o verificarsi, se non relativamente ad alcune singole decisioni concrete da prendere, con il rischio di creare però fraintendimenti se non conflitti fra le diverse componenti scolastiche e gli Enti Locali. Per alcuni aspetti la valutazione corrisponde al livello "3", ma per altri è più grave.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CNIC833006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC833006 1

2,8

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CNIC833006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC833006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

31,3 18,8

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,4

19,5

15,3

0

15,6

9,2

5,6

0

35,9

20,7

21,1

1

37,5

59,1

46

0

17,2

19,5

16,5

0

10,9

3,4

2,2

0 0

0 10,9

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CNIC833006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC833006 % 37,31

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CNIC833006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC833006 16,39

71,5

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CNIC833006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC833006 0,18

0,9

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) NeLL'Istituto sono presenti alcuni docenti formati su : sicurezza, lingue, ambiente, scienze, tecnologie, disabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non investe a sufficienza nella formazione degli insegnanti e non si può dire che abbia raccolto negli ultimi anni le esigenze di formazione degli insegnanti.Inoltre non risulta siano state svolte azioni adeguate di formmazione sul Curricolo Nazionale 2012 e sulla costruzione del Curricolo d'Istituto. Gli insegnanti a loro volta, non guidati e non gratificati economicamente, se non in minima parte, investono sempre minor tempo nella propria formazione. Nella Scuola Secondaria il numero di docenti che continua a formarsi e chiede di avere attività di formazione è sempre un numero ristretto di 5-6 docenti. Inoltre essendo la scuola a bordo provincia, i corsi di formazione e aggiornamento sono organizzati generalmente av distanze notevoli. La qualità della formazione promossa dall'Istituto è scarsa. Sarebbe opportuno implementare iniziative di aggiornamento di qualità in loco.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie nel fascicolo personale di ogni docente i corsi di formazione o aggiornamento svolti. Gli insegnanti della Scuola dell'Infanzia hanno aderito negli ultimi anni in modo significativo a corssi dell'Asl, in particolare sulla metafonologia e hanno attuato atività di laboratorio nelle sezioni cion relativo screening (per quanto non emulati poi dai colleghi della Primaria).

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane non sono particolarmente valorizzate e non sempre sono state considerate per l’assegnazione degli incarichi. Le ricadute delle attività di formazione, se si esclude la formazione volontaria di alcuni, e in parte la Scuoòla dell'Infanzia, sono minime.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNIC833006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC833006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

53,1

46,5

53,5

Si

62,5

63

61,1

Si

56,3

54,3

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

57,8 62,5 70,3 81,3 32,8 18,8 79,7 98,4

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 26,6 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,9 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNIC833006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC833006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

42

13,1

8,4

6,9

42

14,4

12,2

9,9

15

8,4

8,3

6,6

15 8 4 6 42 0 15 6

6,4 3,5 7,4 6,6 7,1 2,2 9,3 15,4

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha promosso , in taluni casi, gruppi di lavoro per aree tematiche, ma generalmente all'interno dei distinti ordini di scuola; da questi incontri emergono dei materiali utili per la scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) l'Istituto ha incentivato poco i gruppi di labvoro. Attività di Dipartimento, ma esclusivamente disciplinnare, sono state svolte solo nella Scuola Secondaria e mai hanno coinvolto, neanche nell'elaborazione del R.A.V., i tre ordini di scuola nemmeno il Nucleo di Valutazione è stato costituito e, in tutta la prima fase, si è fatto esclusivamente affidamento sui due Docenti Collaboratori di scuola Primarisa e Secondaria, escludendo l'Infanzia-.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per alcuni aspetti la valutazione potrebe corrispondere al livello "3", ma alcuni dati forniti a suo tempo dall'Istituto non sono del tutto rispondenti alla realtà (non esiste un vero e proprio Curricolo d'Istituto, come dichiarato, così come i gruppi di lavoro sono limitati ad alcune situazioni/progetti e ristretti). Le attività di formazione promosse dall'Istituto sono state assenti o insufficienti per quanto riguarda la componente docenti e gli effetti della formazaione sull'attività didattica e sull'innovazione negli ultimi anni piuttosto scarsi, se non inesistenti o irrilevanti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,9 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 49,2 31,7 19

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,9 11,2 Bassa apertura 11,1 10,4 Media apertura 19 17,1 Alta apertura 61,9 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CNIC833006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC833006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

43,8 29,7

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,7

25,3

18,7

0 0 1

1,6 62,5 57,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CNIC833006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC833006 per motivo) per motivo) 0

32,8

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

40,6

29,4

24

2

90,6

87,3

74,2

0

12,5

13,6

10,1

0

18,8

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CNIC833006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC833006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

34,4 53,1

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

64,1

54,3

44,3

0

35,9

25,1

16,7

0

7,8

15,1

9,7

0

26,6

22,1

12

0

35,9

55,5

30,5

2

40,6

23,4

20,2

0 0

26,6 4,7

22,6 7,5

20,8 7,5


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pagina 96

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CNIC833006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC833006 No 37,5 39,7 No 71,9 56,7 No 1,6 5,4 Si 20,3 21,4 No 45,3 33,8 Si 46,9 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

59,4

55

57,6

Si Si No

73,4 51,6 21,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:CNIC833006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CNIC833006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

70,3

71,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2013/2014, nonostante il parere favorevole del Collegio dei Docenti, il Dirigente Scolastico ha ritenuto di non aderire ad alcuna rete di scuole o ad enti sul territorio. Ha voluto aderire soltanto al progetto dispersione AFP. A partire dall'a.s. 2014/2015 l'I.C. di Barge ha invece aderito a varie reti di intesa, sia con con scuole affini, per l’adesione a vari progetti e sperimentazioni. Ha inoltre ripreso la collaborazione con il Monviso Solidale, che favorisce l’integrazione degli stranieri e riduce la dispersione scolastica. Pertanto la alta apertura al territorio è da attribuire al corrente a.s. 2014-2015 e non all'a.s. 2013-2014 o precedenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di una figura costante come quella del Dirigente Scolastico ha portato a delle evidenti difficoltà di gestione in un Istituto con un grado di complessità notevole come l’I.C di Barge, proprio per le sue peculiarità. Si auspica la partecipazione e l'adesione a reti di scuole.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CNIC833006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC833006 % 26,72

25,3

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 27,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,9 6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CNIC833006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC833006 n.d.

5,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: CNIC833006

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 26,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 59,4 73,2 Alto coinvolgimento 14,1 9

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Primaria dichiara di aver condiviso con le famiglie il Nellâ&#x20AC;&#x2122;a.s. 2013/2014, e precedenti, le famiglie sono state poco Patto di corresponsabilitĂ su principi generali, come scritto nel coinvolte nella definizione dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formatia; non esistono P.O.F. collaborazioni per realizzare interventi formativi. L'Istituto non utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per volontĂ del Dirigente Scolastico nell'a.s. 2013-2014 la scuola ha ritenuto di non mostrare apertura al territorio e alle famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della dispersione scolastica.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Collaborazione con il C.M.S. per informare le famiglie delle assenze dei figli e realizzare interventi incisivi per garantire la frequenza. Riduzione delle bocciature. Attuare: interventi sulle classi 5^; corsi di recupero sui 3 anni della Secondaria estesi a più discipline, con attenzione particolare alle Lingue. Aumentare le competenze di Attuare corsi di Italiano per migliorare tutti gli alfabetizzazione e di potenziaapprendimenti e il successo mento del lessico e del parlato, formativo, in particolare degli a partire dalle scuole studenti non italofoni. dell'Infanzia e Primaria. Migliorare la conoscenza della tipologia delle prove da parte degli studenti e la capacità di affrontarle in modo adeguato.

Migliorare distribuzione dei docenti sulle classi e attività progettuali comuni e di classi aperte. Stimolare gli studenti a costruire strategie. Migliorare i risultati delle Realizzare percorsi di Prove Invalsi nella fascia di alfabetizzazione/recupero di livello 1, soprattutto in Italiano. Italiano per acquisire lessico e tecniche di lettura/comprensione indispensabili.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Riflettere sui traguardi di competenza e definire i livelli di abilità/conoscenze raggiunti nella Scuola Primaria con la Scuola Secondaria. Verificare gli esiti dei consigli orientativi per gli studenti, le scelte effettuate e i risultati nella Secondaria di secondo grado.

Confrontare il livello di motivazione e di risultati scolastici raggiunti in classe 5^ Primaria e 1^ Secondaria. Realizzare percorsi di continuità e di Orientamento,anche in rete con altre scuole (es: progetto Orso).Costruire una sorta di banca-dati.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state definite sulla base della peculiarità del nostro Istituto e delle numerose criticità individuate, sulle quali, negli ultimi anni, non è stato possibile attuare un intervento sistematico e coordinato fra i diversi ordini di scuola, nè al nostro interno nè all'esterno.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziare i corsi di recupero, soprattutto nelle lingue europee, definendo in partenza percorsi idonei per gli studenti non italofoni. Costruire il Curricolo d'Istituto rivalutando alcuni percorsi precedenti in un'ottica di formazione e certificazione progressiva delle competenze. Proporre e diffondere l'uso di prove di prestazione autentica, rubriche valutative. Promuovere una "valutazione piĂš autentica" e l'autovalutazione.

Ambiente di apprendimento

Potenziare le risorse di tipo tecnologico. Attrezzare spazi/laboratori.Creare nelle classi e nella scuola spazi accogli- enti e strutturati per gli studenti disabili,dsa, bes e per tutti. Promuovere momenti e occasioni di didattica laboratoriale attraverso tutte le discipline.

Inclusione e differenziazione

Ridurre la dispersione scolastica con la collaborazione del Monviso Solidale e delle famiglie. Condividere con altre scuole buone pratiche di inclusione, occasioni di formazione, metodologie e luoghi dove sperimentare percorsi adeguati.

Continuita' e orientamento

Realizzare percorsi formativi di continuitĂ concreti e verificati all'interno dell'Istituto. Riflettere sul'efficacia delle azioni di orientamento confrontando dati e tendenze con le Scuole Superiori di secondo grado.

Orientamento strategico e organizzazione Costituire un organigramma dove della scuola vengono definiti i vari ruoli, con una declinazione completa dei compiti da svolgere. Promuovere organismi di tipo collegiale(staff di direzione,nucleo di valutazio ne,ecc...)che favoriscano progettazione e gestione condivisa. Favorire la collaborazione e la cooperazione attraverso le strutture dei gruppi di lavoro, delle Commissioni e dei Dipartimenti. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivare nel nostro Istituto corsi di formazione e aggiornamento. Valorizzare le competenze dei docenti che continuano ad aggiornarsi,promuovendo e sollecitando momenti di formazione e autoformazione di tutti.


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Riconoscere, anche economicamente, in maggior misura l'impegno del personale scolastico,compresi gli aggiornamenti e i corsi di formazione. Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Aumentare il numero di incontri con le famiglie, le occasioni di incontro, i confronti educativi specifici. Creare una Consulta Disabilità aperta. Coinvolgere le famiglie nella costruzione e condivisione di un vero e proprio Patto Formativo. Utilizzare il sito web dell'Istituto come spazio di comunicazione interna ed esterna (più) efficace. Stabilire collaborazioni permanenti con Associazioni, gli Enti Locali, l'Università, ecc..

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La discontinuità fra l'operato dei dirigenti scolastici e la mancanza della presenza continuativa di un Dirigente Scolastico negli ultimi anni ha impedito che una scuola complessa, come l'I.C. di Barge, godesse della dovuta attenzione e cura. Si sono andate a depotenziare non solo la partecipazione e possibili collaborazioni dei soggetti interni ed esterni, ma anche risorse importanti come il tempo prolungato nella scuola secondaria di primo grado. Inoltre la mancanza di risorse economiche o di contributi sufficienti da parte del Comune e di altri soggetti hanno impedito talora anche solo il mantenimento o l'adeguamento della dotazione strumentale e delle possibilità di azione dell'Istituto, mettendo le scuole in gravi difficoltà. Attraverso gli obiettivi indicati dal Piano di Miglioramento, che dovrebbe però poter usufruire anche di risorse economiche e professionali adeguate, speriamo sia possibile migliorare anche i rapporti con le famiglie e con il territorio. Inoltre la collaborazione con il Monviso Solidale e altre Associazioni e realtà potrebbe agevolare l'operato dei docenti , favorire una maggiore inclusione e integrazione degli studenti, contribuire a diminuire la dispersione scolastica. Mentre vorremmo assicurare diritti e raggiungere obiettivi di base, proveremo a lavorare, a partire dal prossimo P.O.F., anche in favore delle eccellenze, per poter chiedere e offrire a ciascuno secondo le sue possibilità e i suoi bisogni.


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Rapporto Autovalutazione Scuola BARGE-FRAZ.S.MARTINO by Editoriale Nazionale - Issuu