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Rapporto Autovalutazione Scuola MANLIO CAPITOLO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MTTD020001 MANLIO CAPITOLO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MTTD020001 Alto Tecnico Alto MTTD020001 II A Medio - Basso II A Alto II B Alto II A Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MTTD020001 0.0 0.4 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza può ritenersi, nel complesso medio-alto e, pertanto, le famiglie sono in grado di supportare gli studi dei propri figli, garantendo l'acquisto dei materiali necessari (libri, sussidi multimediali, ecc..). La percentuale di stranieri frequentanti è molto bassa e, in ogni caso, essi sono ben integrati nel territorio e nella scuola sia a livello linguistico che relazionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Principale vincolo derivante dal contesto socio-economico della popolazione scolastica è il pendolarismo degli alunni: la maggior parte proviene da paesi limitrofi non sempre collegati adeguatamente con mezzi di trasporto pubblici, soprattutto nelle ore pomeridiane. Ciò comporta la difficoltà e, a volte, l'impossibilità di organizzare attività extracurriculari. Alcuni alunni,inoltre, vivono nelle campagne circostanti , spesso isolati ed impossibilitati ad incontrare i compagni per lo studio di gruppo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La zona a forte vocazione agricola e, negli ultimi anni, anche turistica è costellata di piccole e medie aziende e poderi, mentre verso l’interno si sta riscoprendo l’allevamento e di recente si è diffusa la cultura dell’agriturismo. Non mancano attività artigianali e commerciali soprattutto di prodotti agricoli ed attività del settore terziario. L’industria è assente. I flussi turistici stanno aumentando pian piano sia per la scoperta delle bellezze naturalistiche, ambientali, archeologiche, ma anche per la creazione di vari parchi letterari e storici nell'intera fascia jonica. La presenza sul territorio di strutture turistiche e ricettive, di associazioni culturali e formative, ASL e servizi sanitari, permette alla scuola di avere sempre a disposizione degli interlocutori con cui progettare, organizzare e realizzare varie forme di ampliamento dell'offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'aspetto penalizzante è l'isolamento del paese rispetto all'intero territorio a causa di una forte carenza del piano infrastrutturale dei trasporti pubblici, che limita gli spostamenti necessari per attuare dovute sinergie con le risorse del territorio. Il contributo offerto dagli Enti Locali (a livello finanziario) è molto limitato :l'Amministrazione Comunale si limita a dare un contributo per l'acquisto dei libri di testo alle famiglie meno abbienti, la Provincia provvede a piccole manutenzioni dell'edificio scolastico. C'è, comunque ,da parte dell'Amministrazione Comunale, un sostanziale supporto al servizio logistico e una forte collaborazione in altri campi d'intervento.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MTTD020001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

34.634,00

50.984,00

2.842.556,00

448.593,00

0,00

3.376.767,00

Gestiti dalla scuola

11.487,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.487,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

10.356,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.356,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

16.298,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.298,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.327,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.327,00

26.703,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.703,00

Istituto:MTTD020001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

1,5

82,4

13,0

0,0

97,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MTTD020001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

50

24,1

28,5

44,4

50

44,1

5,6

25,9

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 70,4 Totale adeguamento 16,7 29,6

Situazione della scuola: MTTD020001

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Edificio scolastico è spazioso, luminoso, ben arieggiato, silenzioso, circondato da un ampio cortile alberato. Al piano terra non ci sono barriere architettoniche e la sicurezza è garantita in ogni circostanza. Le dotazioni multimediali della scuola sono adeguate dal punto di vista numerico e qualitativo. Le risorse economiche disponibili sono quelle ministeriali, oltre a quelle eventualmente derivanti da progetti finanziati da Regione e Provincia , e quelle provenienti dal contributo volontario delle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Molte delle certificazioni relative all'edificio sono in possesso dell'Ente Provincia. Molti lavori di sistemazione dell'edificio vengono spesso ritardati per mancanza di fondi a disposizione della Provincia. Alcune dotazioni multimediali risultano ormai obsolete. Le risorse economiche a disposizione non sono sufficienti per migliorare l'offerta formativa e i servizi offerti agli alunni. Mancano, sul territorio, aziende, imprese o altre strutture in grado di "sponsorizzare la scuola".


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MTTD020001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MTTD020001 41 77,4 12 22,6 100,0 - Benchmark* MATERA 2.822 88,9 354 11,1 100,0 BASILICATA 8.160 86,8 1.245 13,2 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MTTD020001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MTTD020001

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

3

7,3

16

39,0

22

53,7

100,0

- Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

37

1,3

389

13,8

1.050

37,2

1.346

47,7

100,0

127

1,6

1.073

13,1

3.099

38,0

3.861

47,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MTTD020001 prodotto il :09/10/2015 12:23:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MTTD020001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MTTD020001 94,7 5,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MTTD020001 - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

Istituto:MTTD020001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 25,0 9 20,5 4 9,1 403 1.100 80.068

16,2 15,2 21,1

732 2.283 99.999

29,4 31,6 26,3

514 1.387 99.999

20,6 19,2 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

45,5

844 2.465 99.999

33,9 34,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MATERA BASILICA TA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

29

60,4

1

2,1

18

37,5

-

0,0

-

0,0

98

68,5

1

0,7

44

30,8

-

0,0

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MTTD020001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 38,9 27,8 0 0 61,1 68,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 22,2 61,1 44,4 11,1 14,8 11,1 18,5

Situazione della scuola: MTTD020001

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti ha un'età superiore ai 55 anni e insegna nella scuola da oltre 10 anni. Ciò porta a garantire stabilità e continuità didattica e ad incrementare il senso di appartenenza dei docenti alla scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa familiarità da parte dei docenti con i nuovi strumenti tecnologici porta, a volte, al rifiuto delle innovazioni e alla difficoltà di attuazione di modalità didattiche innovative. Solo pochi docenti sono in possesso della certificazione linguistica per cui diventa difficile promuovere la metodologia CLIL (come previsto dalla normativa vigente). Anche se pochi docenti sono in possesso di certificazione informatica , quasi tutti sanno comunque utilizzare il software di base (Word – Excel ) ed accedono ad internet. Purtroppo si rileva una forte carenza nelle competenze relative all'utilizzo di software specifici per la didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MTTD020001

% classe 1

classe 2

71

80,7

% classe 2

classe 3

73

81,1

% classe 3

classe 4

87

86,1

% classe 4 108

90,8

- Benchmark* MATERA

615

81,8

616

81,7

613

81,6

538

84,2

1.614

83,5

1.572

84,4

1.567

83,0

1.530

87,2

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

BASILICATA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MTTD020001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

30

34,1

31

34,4

23

22,8

23

19,3

MATERA

180

23,9

222

29,4

200

26,6

160

25,0

BASILICATA

482

24,9

518

27,8

480

25,4

432

24,6

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: MTTD020001

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

20

39

26

15

7

MATERA

105

279

177

104

BASILICATA

258

689

463

245

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

18,7

36,4

24,3

14,0

6,5

0,0

43

-

14,8

39,4

25,0

14,7

6,1

0,0

123

1

14,5

38,7

26,0

13,8

6,9

0,1

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MTTD020001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,1

0

0,0

24

19,2

6

4,8

9

7,5

MATERA

-

1,6

-

0,8

-

4,1

-

3,2

-

2,0

BASILICATA

-

2,4

-

0,9

-

3,2

-

2,6

-

1,5

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MTTD020001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

9

11,4

2

2,3

2

1,8

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,3

-

-

- Benchmark* MATERA BASILICATA Italia

51

7,9

20

2,8

10

2,8

6

2,5

5

3,2

120

7,2

61

3,8

43

3,9

13

2,8

7

2,2

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MTTD020001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

8

10,0

4

4,7

3

3,1

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,6

1

0,9

- Benchmark* MATERA BASILICATA Italia

51

7,3

21

2,9

21

2,9

7

1,1

4

0,5

136

7,6

80

4,5

56

3,1

31

1,8

7

0,4

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di non ammessi alla classe successiva è relativamente bassa (in media del 16%) e le non ammissioni sono concentrate soprattutto nelle classi del primo biennio. I debiti formativi riguardano, nella maggior parte dei casi, Italiano e Matematica (nel primo biennio), le materie professionalizzanti (nel secondo biennio). Non ci sono sostanziali differenze tra i diversi corsi ed indirizzi. Tra i ragazzi non ammessi o con sospensione di giudizio, quelli che si riscrivono a scuola,nella maggior parte dei casi, mostrano un sostanziale miglioramento del profitto. Agli esami di Stato, la maggior parte degli studenti si colloca nella fascia medio-bassa di valutazione, ma non mancano casi di eccellenza e, comunque, in linea con i dati regionali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insuccessi riscontrati nel primo biennio, sono da correlare all' inadeguatezza della preparazione di base degli alunni agli indirizzi di studio scelti. Infatti, spesso gli alunni si iscrivono all'Istituto Tecnico per seguire gli amici o per non allontanarsi dal proprio paese, non tenendo conto delle proprie attitudini né dell’impegno nello studio richiesto dalle discipline di indirizzo. Anche gli abbandoni e i trasferimenti che si registrano, soprattutto nel biennio, sono da imputare a scelte scolastiche poco consapevoli e a un inadeguato orientamento scolastico nel corso della scuola secondaria di primo grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti ed abbandoni, compensati, però, da nuovi arrivi provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione equilibrata.


SNV - Scuola: MTTD020001 prodotto il :09/10/2015 12:23:25

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MTTD020001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Basilicata

Sud e Isole

61,5 MTTD020001

59,4

MTTD020001

59,4

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

n/a 58,2

n/a 55,0

Basilicata

65,3

Sud e Isole

46,9 -3,2

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

39,9 39,9

63,1

-7,1 n/a

n/a 45,5

n/a 41,5

n/a 48,9

Tecnico

59,2

-2,5

39,9

-7,0

MTTD020001 II A

63,5

4,0

44,0

-1,6

MTTD020001 II A

58,9

-5,3

37,1

-12,7

MTTD020001 II A

62,1

-1,9

38,2

-11,1

MTTD020001 II B

54,3

-7,9

43,3

-4,5


SNV - Scuola: MTTD020001 prodotto il :09/10/2015 12:23:25

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MTTD020001 II A

1

2

1

2

2

1

3

3

1

0

MTTD020001 II A

2

6

5

4

2

9

8

0

2

0

MTTD020001 II A

0

8

5

6

1

7

12

1

0

0

MTTD020001 II B

2

10

2

3

0

4

7

4

1

1

% studenti Livello 1 MTTD020001

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,8

40,6

20,3

23,4

7,8

32,8

46,9

12,5

6,3

1,6

Basilicata

20,6

36,2

20,2

15,9

7,0

24,3

34,9

17,9

9,4

13,6

Sud e Isole

31,0

30,8

20,3

13,3

4,5

35,8

33,7

15,8

7,3

7,3

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MTTD020001 10,6 89,4 10,4 89,6 Tecnico - Benchmark* Sud e Isole 51,1 48,9 48,7 51,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei risultati delle prove standardizzate nazionali (riferite all'a.s.13/14) risulta che i punteggi conseguiti nelle prove di Italiano sono, nel complesso, sufficienti e in linea con i dati regionali e nazionali. I risultati sono attendibili perchè confermati da altri tipi di prove somministrate alle classi in momenti diversi. La varianza tra le varie classi presenti nell'Istituto è molto bassa e il divario tra alunni meno dotati e alunni più dotati si attenua nel corso degli anni scolastici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le valutazioni conseguite nelle prove di Matematica sono, invece, almeno per il 50% delle classi, molto al di sotto della media regionale e nazionale e di quelle di altre realtà con background socio-culturale simile. Per il restante 50% le valutazioni si discostano poco dalla media. Molto alto è il divario di punteggi conseguiti all'interno delle classi e il maggior numero di alunni si ritrovano nei livelli 1 e 2 (basse valutazioni).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano della scuola alle prove INVALSI è di poco inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, quello di Matematica è notevolmente inferiore.La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che si discostano di poco in italiano e in matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione del comportamento sono stati definiti e condivisi nei dipartimenti e nel Collegio dei Docenti, pertanto fanno parte integrante del POF e vengono utilizzati da tutti i Consigli di Classe. Le competenze di cittadinanza (rispetto delle regole, legalità, responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo) rappresentano alcuni degli indicatori che contribuiscono a definire la valutazione del comportamento. Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli allievi è , nel complesso, accettabile e non si registrano sensibili differenze tra le varie classi ed indirizzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave degli studenti (autonomia di iniziativa, capacità di orientarsi, ecc...) vengono valutate dalla scuola in modo trasversale ed intrinsecamente alla valutazione delle competenze disciplinari. Non sono stati individuati indicatori di riferimento nè vengono utilizzati particolari strumenti valutativi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato l livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, senso di responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MTTD020001 MATERA BASILICATA ITALIA

33,3 52,6 53,5 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MTTD020001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

42,9

35,7

21,4

57,9

36,8

5,3

75,0

0,0

25,0

MATERA

68,5

15,8

15,7

35,7

36,5

27,7

53,8

32,4

13,8

56,4

23,6

20,0

BASILICAT A

64,6

26,2

9,2

35,0

35,5

29,5

57,1

25,5

17,4

49,9

27,3

22,8

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MTTD020001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

35,7

14,3

50,0

63,2

21,1

15,8

75,0

0,0

25,0

MATERA

56,8

16,6

26,7

43,8

14,1

42,1

56,4

17,4

26,2

53,0

22,1

24,9

BASILICAT A

59,4

16,2

24,4

37,1

16,7

46,2

55,8

15,6

28,5

46,5

19,6

33,9

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MTTD020001 MATERA BASILICATA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 43 63,2 25 1.364 69,9 588 4.005 74,3 1.386 346.225 70,4 145.616

TOTALE 36,8 30,1 25,7 29,6

68 1.952 5.391 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MTTD020001 - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 39 90,7 19 79,2 1.240 3.624 276.676

94,7 93,0 90,9

476 1.132 93.486

86,7 85,8 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MTTD02000 istituto 1 tecnico

7

8

9

20

22

16

MATERA

163

259

BASILICAT A

486

637

46.980

57.344

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

1

-

31,7

34,9

25,4

6,3

1,6

0,0

170

91

20

7

23,0

36,5

23,9

12,8

2,8

1,0

395

149

27

8

28,6

37,4

23,2

8,8

1,6

0,5

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MTTD020001 124 66 53,2 78 32 41,0 123 53 - Benchmark* MATERA 2.189 879 40,2 2.097 785 37,4 1.899 574 BASILICATA 5.820 2.028 34,8 5.814 1.906 32,8 5.319 1.454 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

43,1 30,2 27,3 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MTTD02 0001

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

12,1

15,2

33,3

28,8

10,6

0,0

15,6

9,4

37,5

21,9

15,6

0,0

13,2

26,4

32,1

26,4

1,9

0,0

MATER A

11,8

21,3

25,8

27,6

13,4

0,0

13,8

17,7

32,1

21,7

14,8

0,0

15,7

19,0

27,4

29,8

8,2

0,0

BASILI CATA

12,9

17,9

26,0

27,7

15,4

0,0

13,2

17,5

29,8

23,1

16,5

0,0

15,1

17,7

25,4

29,6

12,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

9,7

56,4

5,1

5,1

23,6

MTTD020 001

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,8

51,9

5,2

6,5

28,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

11,8

71,1

2,0

3,9

11,2

- Benchmark* MATERA

7,7

40,5

22,8

6,1

22,9

8,7

48,4

17,2

5,8

20,0

9,2

52,7

15,3

5,8

17,0

BASILICA TA

9,7

43,4

19,1

8,0

19,8

10,1

51,0

14,6

7,7

16,7

11,7

51,7

12,1

9,0

15,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MTTD020001 21,0 12,3 66,7 16,9 7,8 75,3 27,0 12,5 60,5 - Benchmark* MATERA 10,8 10,5 78,7 12,9 9,4 77,7 15,3 12,6 72,0 BASILICATA 8,2 13,4 78,3 10,9 12,9 76,2 11,5 15,4 73,1 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MTTD020001 - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

41,5 46,8 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MTTD020001 - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

35,1 53,4 48,4 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MTTD020001 - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

28,9 52,3 48,1 48,9

pagina 34

Istituto: MTTD020001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,6 34,9 3,1 6,2 8,7 1,0 15,8 17,8 13,9

18,5 18,0 13,5

5,9 5,0 8,6

6,2 7,0 7,0

2,8 3,3 2,9

23,0 21,3 14,5

3,1 4,8 7,7

6,6 7,7 6,8

1,5 2,6 2,8

26,3 24,5 15,5

3,0 4,7 7,1

7,4 8,8 7,2

2,0 2,5 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,2 3,1 5,6

Istituto: MTTD020001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,3 53,3 1,3 8,6 3,9 0,7 4,8 8,5 12,7

0,0

3,8 3,2 5,8

Istituto: MTTD020001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,5 46,8 5,2 6,5 0,0 0,0 9,0 12,1 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,3 2,8 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tra gli studenti iscritti all'università, la maggior parte ha Il numero di Immatricolati all'università dopo il diploma è conseguito, nei primi due anni, crediti consistenti (con nettamente inferiore alla media regionale e nazionale. percentuali molto al di sopra della media regionale e nazionale) sia nell'area sanitaria che scientifica, sociale ed umanistica. Anche nel caso dei diplomati entrati nel mondo del lavoro, la percentuale degli occupati è nettamente superiore alla media regionale e nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 36

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro Il numero di immatricolati all'università è inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: MTTD020001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 45,5 37,9 Medio - basso grado di 0 3,4 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 20,7 Alto grado di presenza 27,3 37,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MTTD020001 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTTD020001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

54,5

69

71,4

No

45,5

58,6

70,6

No

45,5

55,2

70,6

No

54,5

58,6

68

No

54,5

58,6

67,4

No

36,4

48,3

49,6

Si

90,9

79,3

72

No

9,1

13,8

26

No

9,1

6,9

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con riferimento alle Indicazioni Nazionali, la scuola individua i traguardi di competenza per ciascuna disciplina al termine del I Biennio, del II Biennio e dell'ultimo anno. Tutte le discipline, in tutti gli anni di corso scolastico, ciascuno con le proprie specificità, contribuiscono a sviluppare le competenze trasversali (educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) che gli alunni dovrebbero possedere al termine del percorso scolastico. I docenti, nella loro attività, fanno riferimento alla programmazione d'Istituto, pur adeguando di volta in volta, contenuti, metodologia, strategie per venire incontro ai bisogni degli alunni e per tener conto dei loro personali stili e tempi di apprendimento . Le attività organizzate per ampliare l'offerta formativa sono sempre in stretta connessione con il curricolo di Istituto e per ognuna di esse, vengono sempre esplicitati obiettivi, abilità, competenze da raggiungere, nonchè mezzi, metodi e criteri di valutazione.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati previsti particolari elementi di progettazione per i diversi ambiti disciplinari e i diversi indirizzi di studio. Il curricolo di Istituto segue le indicazioni ministeriali e le Linee Guida per il passaggio al nuovo ordinamento per gli Istituti Tecnici. Non è stata prevista alcuna modalità di utilizzo della quota del 20% rimessa all'autonomia della scuola.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: MTTD020001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,4 Medio - basso grado di 27,3 17,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 41,4 Alto grado di presenza 36,4 37,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:MTTD020001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTTD020001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90,9

82,8

85,3

No

54,5

62,1

71,7

Si

45,5

62,1

65,2

Si

100

89,7

94,6

No

36,4

41,4

45,8

Si

100

96,6

89,5

No

72,7

72,4

58,9

No

36,4

55,2

48,8

No

9,1

3,4

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le linee programmatiche generali vengono definite all'interno dei Dipartimenti disciplinari costituiti in riferimento agli Assi Culturali, anche se all'interno di essi, sono previste varie suddivisioni in gruppi più ristretti per meglio rispondere alle esigenze dei vari ambiti disciplinari (in particolar modo per le discipline professionalizzanti). Sono in uso nella scuola modelli comuni per la programmazione disciplinare e di classe e tutti i docenti si adeguano ad essi. L'analisi delle scelte adottate nella didattica è affidata ai singoli docenti che, sulla base dei risultati conseguiti dagli alunni in termini di conoscenze, abilità e competenze, rimodulano la loro programmazione per rimuovere tutti gli ostacoli che rallentano il normale processo di insegnamento-apprendimento e il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività dei Dipartimenti si limita alle fasi iniziali di programmazione in quanto non sempre si realizzano incontri in itinere per la verifica, l'adeguamento di quanto programmato e la modifica delle intese iniziali. La programmazione comune, per ambiti disciplinari e/o per classi parallele, avviene, in genere, salvo poche eccezioni, solo per quelle discipline e quelle classi in cui il docente è unico. In tutti gli altri casi i docenti programmano individualmente o, al massimo si confrontano in modo informale, pur facendo sempre riferimento a quanto stabilito nei Dipartimenti e alle indicazioni del curricolo.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6 41,4

Validi

Situazione della scuola: MTTD020001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

18,2

10,3

15,6

18,2

48,3

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 90,9 75,9

Validi

Situazione della scuola: MTTD020001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

9,1

6,9

12,7

0

17,2

19,7

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 100 86,2

Situazione della scuola: MTTD020001

Riferimento Nazionale % 62,6

0

0

13,8

0

13,8

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella valutazione si tiene conto di tutti quegli aspetti del curricolo che hanno come fine ultimo la formazione della persona e del cittadino. In particolare, oltre al grado di acquisizione di conoscenze, abilità e competenze disciplinari si valutano anche le competenze trasversali e le competenze di cittadinanza. La valutazione viene effettuata da tutti i docenti secondo criteri comuni definiti in sede dipartimentale, approvati dal Collegio Docenti e integrati nel POF in apposita griglia. La maggior parte dei docenti utilizza prove oggettive strutturate in quanto ritenute supporto indispensabile per l'impostazione iniziale dell'attività didattica (verifica prerequisiti); per il controllo e la revisione delle linee programmatiche (prove intermedie per la verifica formativa e per la rimodulazione dell'iter didattico) ; per la verifica conclusiva di quanto appreso e la valutazione del raggiungimento degli obiettivi previsti alla fine del percorso didattico (verifica sommativa). La scuola organizza corsi di recupero alla fine del primo quadrimestre e al termine dell'anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Prove strutturate comuni per classi parallele costruite dagli insegnanti sono utilizzate soprattutto per quelle classi e per quelle discipline in cui il docente è unico. In questo caso, i criteri di correzione e di valutazione delle prove sono del tutto identici. Negli altri casi, i docenti provvedono autonomamente alla costruzione di opportune prove e solo in rari casi, in modo del tutto informale, c'è il confronto e la condivisione di tali strumenti di verifica disciplinare, correzione e valutazione per classi parallele con docenti diversi. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, ma si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli e senza tener conto del 20% di quota autonoma.La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito.Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: MTTD020001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 100 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 0 0 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:MTTD020001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTTD020001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,9

82,8

93,7

No

45,5

44,8

39,4

No

0,0

0,0

3,1

No

0,0

6,9

8,7

No

0,0

6,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:MTTD020001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTTD020001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,8

82,8

91,4

Si

90,9

86,2

83,4

No

0

0

4,4

No

0

3,4

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Responsabili dei laboratori sono gli Assistenti Tecnici della scuola che provvedono alla manutenzione ordinaria delle strumentazioni presenti e supportano i docenti nel loro utilizzo. Esiste comunque, nella scuola, un team di docenti che provvede a suggerire eventuali aggiornamenti delle strutture laboratoriali e dei relativi supporti. I laboratori sono a disposizione di tutte le classi. Per le discipline che utilizzano prevalentemente i laboratori, si provvede ad adeguata calendarizzazione; per attività occasionali l'accesso è libero previa opportuna prenotazione per non interferire con le attività curricolari già previste.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La richiesta di nuovi acquisti e gli aggiornamenti della biblioteca e degli altri supporti didattici è demandata ai docenti interessati. La modalità oraria utilizzata per tutte le lezioni è quella standard, ovvero di 60 minuti. Anche per le attività di recupero e/o di potenziamento svolte durante le ore curricolari antimeridiane si fa riferimento all'ora standard senza sfruttare l'opportunità di utilizzare orari flessibili. Per le attività extracurricolari in orario pomeridiano si utilizzano frazioni temporali diverse ( 60 -90- 120 minuti) in relazione alla disponibilità dei mezzi di trasporto pubblici degli alunni pendolari.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dotazioni tecnologiche presenti nella scuola (LIM e laboratori)consentono l'attuazione di modalità didattiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'innovazione nelle modalità didattiche è lasciata alla discrezionalità dei docenti. Anche la collaborazione tra docenti nello sperimentare nuove modalità è frutto di occasionalità e motivazione personale dei docenti stessi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MTTD020001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTTD020001 % n.d. n.d. 50 46,7 53,8 44,9 n.d. 47 40,8 29,3 50 47,4 56 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MTTD020001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 % 100 n.d. n.d. 58,9 63,5 n.d. 45,4 61 n.d. 26,2 32,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MTTD020001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTTD020001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 42,2 47,7 43,5 Azioni costruttive n.d. 25,5 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 40 44,3 41,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MTTD020001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTTD020001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 47,5 51,3 47,3 Azioni costruttive n.d. 23 22,9 27,2 Azioni sanzionatorie 40 41,8 39,1 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:MTTD020001 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 %

Riferimento Nazionale %

0

2,8

3,1

4,2

0

1

2,6

3,4

0

0,5

1,8

2,3

0

0,8

1,9

1,8

0

0,5

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:MTTD020001 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 % 40,49

37,8

26,4

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

MTTD020001 MATERA BASILICATA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 66,2 61,5 113,8 117,4 116,1 128,8 119,8 117,5 125,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 99,4 130,3 126,2 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non essendosi verificati, quasi mai, nella scuola episodi problematici di grave entità, nel Regolamento d'Istituto sono previste tutte le forme di sanzioni disciplinari per ogni eventuale comportamento non corretto.Le regole di comportamento sono condivise ed utilizzate in tutte le classi. In tutti i casi si va da azioni interlocutorie (colloquio dello studente con il docente e il Dirigente, convocazione delle famiglie, ecc...) ad azioni sanzionatorie scritte (nota sul registro e incidenza sul voto di comportamento, sospensione dalle lezioni, ecc..).Queste ultime sono del tutto assenti o riferite ad episodi isolati e ciò dimostra la capacità della scuola di gestire i conflitti in modo abbastanza pacifico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerose sono le assenze fatte registrare dagli alunni, anche se i dati sono al di sotto della media regionale e nazionale. Maggior peso hanno i ritardi degli alunni nell'ingresso a scuola e ciò porta a difficoltà di base per operare con continuità nella didattica quotidiana. Non sempre le sanzioni date ad alunni indisciplinati hanno avuto esito positivo poichè, in alcuni casi, i ragazzi hanno reiterato i loro comportamenti sanzionabili. La scuola non prevede strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola cerca di incentivare l'uso di modalita' didattiche innovative, ma queste vengono adottate da un numero esiguo di docenti in alcune classi. Gli studenti di alcune classi lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

22,2

29,6

22,2

72,2

64,8

63,9

5,6

5,6

13,9

Situazione della scuola: MTTD020001

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è resa sempre disponibile ad offrire una serie di condizioni utili alla promozione dell’inclusività relativamente agli alunni con disabilità e/o bisogni educativi speciali. Per i disabili vengono previste attività di vario genere, e soprattutto di tipo sportivo, per favorire la socializzazione e la relazionalità all'interno del gruppo classe. Tutto ciò, nonostante le gravi condizioni psico-fisiche degli alunni presenti nella scuola, ha portato ad un sostanziale sviluppo del processo di inclusione. Per gli alunni con bisogni educativi speciali vengono redatti appositi piani didattici personalizzati, condivisi ed approvati dall'intero Consiglio di classe, ai quali si fa riferimento per la realizzazione del processo di insegnamento-apprendimento. Anche per gli alunni con DSA sono previsti piani didattici personalizzati che fanno riferimento a specifiche misure dispensative e strumenti compensativi adeguati ai bisogni e ai disturbi degli alunni. La presenza di alunni stranieri, pur se significativa, non ha mai destato problemi in quanto i ragazzi, nella maggior parte dei casi era in possesso di adeguate competenze in lingua italiana. Per quei pochi che necessitavano di alfabetizzazione, si è provveduto ad attuare corsi intensivi di lingua italiana. Il processo di integrazione è, nel complesso, buono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una preparazione specifica dei docenti curricolari per affrontare con competenza una didattica inclusiva che faccia ricorso a strategie e metodologie innovative, spesso tutto è affidato all'intuizione e al buon senso. I Piani Educativi Individualizzati e i Piani Didattici Personalizzati vengono monitorati di rado, al massimo in sede di valutazione quadrimestrale e di conseguenza, anche il loro aggiornamento non è frequente. La carenza di finanziamenti da destinare a progetti specifici limita l'opportunità di realizzare attività curricolari ed extracurricolari che potrebbero migliorare l'inclusione e l'integrazione degli studenti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

MTTD020001 MTTD02050A Totale Istituto MATERA BASILICATA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 20 0 20 7,2 4,0 6,9

199 0 199 83,3 49,5 63,2


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pagina 56

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:MTTD020001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTTD020001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

54,5

51,7

57

No

9,1

6,9

13

No Si No No

18,2 90,9 18,2 45,5

34,5 69 13,8 58,6

59,1 75,7 16,7 57,8

No

9,1

17,2

23,3

No

27,3

20,7

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:MTTD020001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTTD020001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

27,3

37,9

38

No

0

6,9

10,6

Si

45,5

51,7

49,3

Si

81,8

86,2

81,8

No

45,5

44,8

40,3

No

54,5

58,6

64,3

Si

81,8

86,2

87,2

No

9,1

6,9

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere alle difficoltà di apprendimento si realizzano vari interventi: corsi di recupero pomeridiano (al termine del primo quadrimestre e/o dopo lo scrutinio finale in caso di sospensione del giudizio); progetti specifici nel corso dell'anno scolastico, per rimuovere i condizionamenti che impediscono il normale apprendimento; in itinere, gruppi di livello all'interno delle classi e forme di peer tutoring. Le modalità con cui si esplicano le attività di recupero vanno dalla riproposizione dei contenuti in forma diversificata ad attività guidate a un crescente livello di difficoltà,ad esercitazioni per migliorare il metodo di studio e di lavoro, all'uso di mappe concettuali, griglie, tavole sinottiche, ecc... Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini avviene attraverso lavori svolti all'interno della classe per gruppi di livello, la partecipazione a progetti speciali, concorsi interni e/o esterni alla scuola, ecc...

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà di apprendimento vengono registrate nelle classi del biennio per quanto riguarda l'Italiano , la Matematica e le lingue straniere. Nelle classi del triennio, maggiori difficoltà si riscontrano nelle materie professionalizzanti. Gli interventi messi in atto dalla scuola sono efficaci solo in parte. Ciò è da imputare soprattutto allo scarso numero di ore che possono essere utilizzate per i corsi di recupero e alla difficoltà che gli alunni provenienti dai Comuni limitrofi incontrano nel frequentare le attività pomeridiane a causa della mancanza di mezzi di trasporto pubblici. Raramente si realizzano moduli interdisciplinari teorici o sperimentali, o a classi aperte per potenziare e sviluppare conoscenze e abilità degli studenti con particolari attitudini disciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti ma il loro raggiungimento viene monitorato con non molta frequenza.La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi.Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:MTTD020001 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTTD020001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

27,8

44,4

40,4

No

16,7

22,2

20,5

Si

100

100

98,5

Si

61,1

57,4

65,9

Si

44,4

37

41,5

No

44,4

35,2

32,3

No

11,1

14,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante l'anno spesso gli alunni della Scuola Secondaria di I Grado sono invitati a visitare la nostra scuola. In alcune occasioni i docenti del nostro Istituto hanno tenuto delle lezioni presso le Scuole Secondarie di I grado sia di Tursi che dei paesi limitrofi. Alcune attività vengono svolte insieme alla Scuola Secondaria di I grado del comune di Tursi.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In genere non ci sono incontri tra i docenti di ordini di scuola diversi per garantire omogeneità nella formazione delle classi iniziali, ma ciò è dovuto al fatto che gli alunni provengono da diversi paesi del circondario e quindi da diverse scuole, per cui diventa impossibile incontrare tutti i docenti. Inoltre, il più delle volte , le classi si formano in automatico in seguito alla scelta dei vari indirizzi. Non sempre e non da tutte le scuole di provenienza degli alunni, viene inviato il fascicolo sul percorso formativo degli alunni o il portfolio delle competenze, più spesso si ha a disposizione solo la pagella finale.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:MTTD020001 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTTD020001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

59,3

48,3

Si

77,8

66,7

61,2

Si

50

44,4

41,4

Si

100

100

96,3

No

11,1

29,6

28,4

Si

50

57,4

56

Si

94,4

87

82,4

No

22,2

11,1

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento in uscita sono molteplici e diversificate. In genere sono coinvolte le classi quarte e quinte, ma in alcuni casi anche le classi terze di tutti gli indirizzi presenti nella scuola. Le azioni messe in atto vanno dalla presentazione dell'offerta formativa universitaria, alle visite alle università più vicine, a incontri con referenti universitari ed esperti di orientamento. Anche la realtà produttiva e le opportunità di lavoro offerte dal territorio, sono continuamente presentate agli alunni attraverso incontri con esperti e referenti aziendali, visite guidate e mirati progetti di Alternanza Scuola - Lavoro che hanno lo scopo di offrire a tutti gli alunni esperienze il quanto più possibile, vicine al loro percorso di studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono mai stati previsti incontri con le famiglie per illustrare i possibili percorsi successivi al diploma e guidarle in una scelta consapevole. La scuola non sempre è in grado di monitorare il percorso intrapreso dagli alunni, anche perchè, il più delle volte, essi proseguono il loro iter scolastico in sedi universitarie lontane.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi.La scuola realizza alcune attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.Le attivita' di orientamento sono ben strutturate . La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo e penultimo anno , oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, partecipano a seminari organizzati nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e la priorità trovano una formulazione esplicita nel POF. La loro definizione tiene conto sia delle indicazioni ministeriali (Linee guida per il passaggio ai nuovi ordinamenti),sia della rilevazione delle esigenze dell’utenza. Insieme con la definizione di "mission" e "vision" vengono identificati anche gli obiettivi operativi e le azioni strategiche da realizzare, anche questi inseriti nel POF.Più specificatamente, il POF viene realizzato e approvato dal Collegio Docenti, sulla base: • delle linee di indirizzo fornite dal Consiglio d’Istituto; • delle proposte che, spontaneamente, vengono avanzate dagli studenti, dai genitori, dal territorio; • delle rilevazioni e valutazioni dei risultati di tutti i processi attuati nell’anno scolastico precedente (autovalutazione d’istituto), con particolare attenzione agli esiti relativi al successo formativo degli studenti (primo obiettivo della mission istituzionale della scuola). Il POF viene, quindi, adottato dal Consiglio d’Istituto e reso pubblico e trasparente: • all’atto d’iscrizione, unitamente alla condivisione del “Patto educativo di corresponsabilità” che indica le regole ed i valori di riferimento a cui si ispirano le Istituzioni Scolastiche e le famiglie; • in sede di presentazione della scuola ai genitori delle future classi prime; • in classe, agli studenti delle classi prime dai docenti nell’ambito del Progetto “Accoglienza”; •con la pubblicazione sul sito della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un vero coinvolgimento dei genitori e del Territorio nella stesura del POF e nell'individuazione della mission della Scuola. Manca un'attività di monitoraggio per la rilevazione del grado di conoscenza dei valori della missione e dei criteri organizzativi scelti per la sua realizzazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi della scuola avviene nel collegio dei docenti, nei dipartimenti e nei consigli di classe. In genere le attività della scuola, ordinarie e straordinarie, vengono monitorate attraverso questionari di gradimento, griglie valutative, ecc… Lo scopo è quello di reindirizzare e migliorare le azioni educative.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il più delle volte i risultati dei sondaggi distribuiti alle varie componenti del sistema-scuola , risultano approssimativi per scarsa partecipazione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MTTD020001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,8 33,3 Tra 500 e 700 € 50 37 Tra 700 e 1000 € 22,2 22,2 Più di 1000 € 0 7,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MTTD020001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 %

Riferimento Nazionale %

65,00

70,2

69,9

72,8

35,00

29,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MTTD020001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 % 94,74

86,24

87,12

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MTTD020001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 % 95,24

83,52

86,79

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MTTD020001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 %

25,00

23,35

26,92

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MTTD020001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 % 55,00

46,89

42,64

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MTTD020001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTTD020001 Collegio dei docenti Si 94,4 94,4 92,6 Consiglio di istituto No 27,8 16,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 22,2 25,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 16,7 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 5,6 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 29,6 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MTTD020001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 Si 88,9 72,2 Si 66,7 51,9 No 5,6 1,9 No 22,2 31,5

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

0

14,8

11,4

No

11,1

11,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MTTD020001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTTD020001 Collegio dei docenti Si 72,2 64,8 61,4 Consiglio di istituto No 5,6 3,7 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,6 55,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 7,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 20,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MTTD020001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 Collegio dei docenti No 55,6 50 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 27,8 33,3 Il Dirigente scolastico No 0 5,6 Lo staff del Dirigente No 0 0 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 88,9 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,1 13 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:MTTD020001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTTD020001 Collegio dei docenti Si 100 98,1 93,9 Consiglio di istituto No 5,6 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 55,6 48,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 24,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MTTD020001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTTD020001 Collegio dei docenti Si 88,9 85,2 73,3 Consiglio di istituto Si 72,2 57,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 11,1 35,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 9,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MTTD020001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTTD020001 Collegio dei docenti No 11,1 13 12,6 Consiglio di istituto Si 88,9 74,1 72,9 Consigli di classe/interclasse No 5,6 1,9 0,1 Il Dirigente scolastico Si 66,7 77,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 11,1 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 3,7 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MTTD020001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTTD020001 Collegio dei docenti No 33,3 37 37,1 Consiglio di istituto No 5,6 1,9 0,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 33,3 27,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 24,1 20,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,6 55,6 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,7 16,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MTTD020001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTTD020001 Collegio dei docenti Si 100 92,6 85,6 Consiglio di istituto No 5,6 7,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 1,9 Il Dirigente scolastico Si 38,9 35,2 35,7 Lo staff del Dirigente No 0 5,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 33,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:MTTD020001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTTD020001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

40

15,8

34

23,8

n.d.

0,6

0,8

5,7

37,37

36,9

33,1

38,5

22,63

46,8

33,4

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il ruolo, i campi di intervento, responsabilità e i compiti assegnati alle Funzioni Strumentali sono ben definite nell’atto di nomina, ma il clima collaborativo che,in genere, si instaura tra i docenti che rivestono incarichi specifici, fa sì che all’atto pratico non ci siano separazioni nette di compiti, ma una completa sinergia tra di essi tutta protesa al raggiungimento degli obiettivi. Anche tra il personale ATA c’è una netta distinzione di compiti e mansioni, ma tutti sono disponibili e preparati a sostituirsi a vicenda o a collaborare per una più efficace risoluzione di problemi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si percepiscono negatività in questa gestione collaborativa. A volte non si riesce a coprire le ore di assenza dei docenti con docenti interni. Tuttavia, la percentuale di ore non coperte è di molto inferiore a quelle provinciali, regionali e nazionali.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MTTD020001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTTD020001 3

8,28

8,72

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MTTD020001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTTD020001 5342,33

5679,8

6388,83

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MTTD020001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTTD020001 29,19

69,14

95,12

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MTTD020001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 % 62,73

39,94

33,27

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MTTD020001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MTTD020001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

22,2

16,7

9,5

0

0

3,7

9,5

0

16,7

18,5

14,5

2

16,7

18,5

31,5

0

27,8

22,2

37,9

0

11,1

22,2

21,8

0

22,2

14,8

16,6

0

11,1

13

17,6

0

22,2

11,1

9,2

0

44,4

37

35,6

0 0

16,7 50

18,5 57,4

20,6 37,3


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pagina 79

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MTTD020001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTTD020001 1,00

0,5

1

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 80

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MTTD020001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 % 100,00

45,4

46

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MTTD020001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MTTD020001 Potenziare le competenze del personale in materia di sicurezza Ridurre il tasso di insuccesso scolasticol'insus Ridurre il tasso di abbandono


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: MTTD020001

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 55,6 50 Basso coinvolgimento 22,2 18,5 Alto coinvolgimento 22,2 31,5

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche a disposizione della scuola sono appena Il contesto socio-economico del territorio in cui opera la scuola, sufficienti a garantire il funzionamento e la gestione non permette di accedere a finanziamenti da privati. dell’Istituto. Le disponibilità vengono convogliate soprattutto sul recupero degli alunni in difficoltà e sull’inclusione di quelli svantaggiati. Pertanto , per garantire l’ampliamento dell’offerta formativa e offrire nuove e diversificate opportunità agli utenti, si fa ricorso a progetti finanziati dalla Regione, dalla Provincia, dall'Unione Europea, scegliendo, comunque quelle iniziative che rispondono al meglio alla missione dell’Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato e non sempre soddisfacente è la risposta.E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se spesso si lavora in sinergia. Buona parte delle risorse economiche e materiali è convogliata nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR partecipando a progetti finanziati da Provincia e Regione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MTTD020001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTTD020001 1

1,5

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MTTD020001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MTTD020001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 0

0 1,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

11,1

7,4

17,3

0

5,6

7,4

7

0

11,1

14,8

26,3

1

77,8

51,9

39

0

0

3,7

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 5,6

0 7,4

1,2 11,5


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pagina 86

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MTTD020001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 % 142,11

60,4

49,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 87

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MTTD020001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTTD020001 47,63

34

44,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MTTD020001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTTD020001 0,53

0,6

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non essendo numerose le azioni di formazione dei docenti, nella loro organizzazione e attuazione si tiene sempre conto delle esigenze e dei bisogni formativi dei docenti. Le tematiche affrontate nei corsi di formazione riguardano la sicurezza, le competenze informatiche e multimediali e le competenze in lingua Inglese. Per quanto è possibile,in base alle disponibilità economiche, ci si avvale di formatori qualificati, in alternativa si fa ricorso a docenti interni con competenze specifiche. In tutti i casi,è abbastanza evidente la ricaduta nell' attività didattica .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i docenti sentono la formazione come un diritto, ma lo vivono più come un dovere. Da molti anni nei corsi di formazione non si affrontono tematiche relative al curricolo, alla definizione di competenze, alle nuove metodologie di insegnamento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'assegnazione degli incarichi si cerca di tener conto delle competenze professionali dei docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta di informazioni sul curriculum del personale docente non è una prassi comune, ma viene fatta saltuariamente e finalizzata alla ricerca di docenti con specifiche competenze in concomitanza di progetti, attività, ecc...


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MTTD020001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MTTD020001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

44,4

57,4

46,3

No

27,8

38,9

27,3

No

16,7

29,6

22,8

Si Si Si Si No No No Si

66,7 88,9 88,9 94,4 27,8 11,1 33,3 94,4

77,8 94,4 75,9 94,4 38,9 33,3 42,6 81,5

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MTTD020001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 9,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 55,6 38,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 33,3 50 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MTTD020001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MTTD020001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

9,2

11,2

6,6

0

2,9

8,5

4,4

0

2,5

6,4

2,9

7 5 10 17 0 0 0 2

6,8 14,1 9,4 14,3 5 0,8 5,3 17,3

10,5 14,5 8,8 11,5 6,4 5,9 5,5 14,2

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le riunioni dei gruppi di lavoro si realizzano prevalentemente all'inizio dell' anno scolastico e sono finalizzate alla redazione del POF, all'accoglienza , all'orientamento e al raccordo con il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gruppi di lavoro di varie tipologie, compresi i Dipartimenti, si costituiscono ad inizio anno scolastico, ma si incontrano solo 23 volte nel corso dell'A.S. e finora non hanno prodotto materiali significativi per scuola. Ci sono spazi a disposizione per la condivisione di strumenti e materiali didattici, ma non vengono utilizzati spesso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Sono presenti solo alcuni gruppi di lavoro composti da docenti che si incontrano raramente e non sempre producono materiali da condividere con i colleghi. Ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti, ma non vengono utilizzati spesso. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente solo occasionalmente, ma non diffuso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MTTD020001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 33,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 38,9 Media partecipazione (3-4 27,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 40,7 31,5

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

22,2

29,8

5,6

23

Nessuna partecipazione a reti


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pagina 94

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MTTD020001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 58,3 16,7 25

n.d.

Riferimento Regionale % 53,1 25 21,9

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MTTD020001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 33,3 18,8 Bassa apertura 0 3,1 Media apertura 8,3 15,6 Alta apertura 58,3 62,5 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MTTD020001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTTD020001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

33,3 16,7

29,6 24,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

n.d.

5,6

7,4

19,2

n.d. n.d. n.d.

11,1 5,6 33,3

7,4 5,6 33,3

13,7 8 51,6


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pagina 97

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MTTD020001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTTD020001 per motivo) per motivo) n.d.

11,1

9,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

n.d.

0

13

23,7

n.d.

61,1

50

73,6

n.d.

5,6

7,4

10,5

n.d.

16,7

13

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MTTD020001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTTD020001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

11,1 11,1

16,7 16,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

n.d.

16,7

22,2

45,5

n.d.

33,3

18,5

25,8

n.d.

5,6

5,6

12,4

n.d.

5,6

9,3

20,5

n.d.

11,1

11,1

22,5

n.d.

16,7

7,4

14,3

n.d. n.d.

11,1 16,7

3,7 20,4

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MTTD020001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 11,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 16,7 14,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 38,9 40,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,8 25,9 Alta varietà (piu' di 8) 16,7 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:MTTD020001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 Si 44,4 35,2 No 50 44,4 No 27,8 18,5 Si 83,3 68,5 No 50 37 No 33,3 33,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

66,7

50

56,9

Si

72,2

61,1

60

No

33,3

27,8

42,7

No No

50 22,2

46,3 14,8

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MTTD020001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MTTD020001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 88,9 75,9 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MTTD020001 MATERA BASILICATA ITALIA

NO X 24,0 12,0 10,0

75,0 87,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 22,2 27,8 convenzioni Numero di convenzioni basso 27,8 31,5 Numero di convenzioni 16,7 22,2 medio-basso Numero di convenzioni 27,8 16,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 5,6 1,9

Situazione della scuola: MTTD020001 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:MTTD020001 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 % 8,18

14,4

Riferimento Nazionale %

16,8

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha aderito, solo recentemente, alla Rete di scuole "PROMOSSI" che ha come obiettivo prioritario la internazionalizzazione della propria offerta formativa. Altre collaborazioni in atto riguardano una Amministrazione Comunale, L'Azienda Sanitaria (con tutti i suoi servizi), la Provincia, la Regione. Altre collaborazioni con privati vengono attuate e formalizzate in occasione di progetti, stage di Alternanza Scuola-lavoro, ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa partecipazione alle "reti di Scuole" per mancanza di disponibilitĂ economiche, di disponibilitĂ dei docenti, di voglia e motivazione nel mettersi in gioco. Le opportunitĂ di Alternanza Scuola-Lavoro per gli studenti sono ancora scarse e non sempre destinate a tutti gli indirizzi di studio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MTTD020001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTTD020001 % 6,31

6,8

10

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MTTD020001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 27,8 23,5 Medio - basso livello di 44,4 51 partecipazione Medio - alto livello di 27,8 23,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 2 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MTTD020001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTTD020001 17,73

106,3

64,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 24,1 Medio - alto coinvolgimento 72,2 64,8 Alto coinvolgimento 11,1 11,1

Situazione della scuola: MTTD020001

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Già da diversi anni la scuola utilizza il servizio di SMS per comunicare ai genitori assenze e/o ritardi degli alunni. Ultimamente si utilizza il registro elettronico, soprattutto per tenere aggiornati i genitori sulle attività didattiche e la valutazione dei propri figli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ai genitori vengono presentati il POF e gli altri documenti della Scuola (Regolamento d'Istituto, Patto di corresponsabilità), ma le famiglie non vengono coinvolte nella loro definizione. Ad eccezione dell'accoglienza degli alunni delle classi prime,rare sono le occasioni, in cui i genitori vengono invitati a scuola per convegni o per il coinvolgimento in progetti e/o attività. La partecipazione dei genitori a incontri, Consigli di Classe, elezioni rappresentanti, è scarsa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola invita i genitori a partecipare alle sue iniziative ma, probabilmente (vista la scarsa partecipazione) le modalita' adottate per il coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastica risultano poco efficaci.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione degli insuccessi scolastici, soprattutto nelle classi del biennio.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare il tasso di insuccesso scolastico al di sotto del 20%.

Migliorare i risultati nelle Conseguire punteggi nelle prove standardizzate nazionali. prove di Italiano e Matematica entro le medie di quelli regionali.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Purtroppo, negli ultimi anni, il rendimento degli alunni si è abbassato,ragion per cui, negli scrutini di fine anno, si registrano diverse "non ammissioni" e numerose "sospensioni di giudizio", spesso anche in più discipline. Inoltre, i risultati delle prove standardizzate nazionali ( riferiti all'anno scolastico 2013/14) evidenziano sensibili carenze soprattutto in matematica. Diventa, pertanto, necessario intervenire per rimuovere i condizionamenti che determinano la non acquisizione dei saperi disciplinari e il conseguente insuccesso scolastico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire in modo univoco il "curricolo d'istituto" e individuare i traguardi di competenza che gli studenti devono acquisire nelle diverse classi. Predisposizione e somministrazione di prove strutturate comuni per classi parallele in tutte la discipline (in ingresso, in itinere e finali).


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Inclusione e differenziazione

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Predisporre interventi ed attività individualizzate mirate che rispondano alle esigenze degli alunni con specifici bisogni educativi. Organizzare attività individualizzate, interventi, moduli, progetti per sviluppare e potenziare le eccellenze.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Individuare docenti tutor per gli alunni a della scuola rischio di insuccesso scolastico (per gruppo classe, per classi parallele, per discipline affini).

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il miglioramento dei risultati degli alunni può avvenire solo se, alla base di tutta l'attività didattica, c'è una programmazione e progettazione efficace ed efficiente. Per far ciò è necessario avere chiaro il concetto di curricolo e conoscere il curricolo della propria scuola con la definizione puntuale delle competenze in uscita.Solo in questo modo è possibile programmare per rimuovere gli ostacoli, colmare le lacune, avviare gli alunni ad un metodo di lavoro razionale e produttivo. Uniformare le prove di verifica e, di conseguenza, i criteri di valutazione contribuirà a monitorare gli esiti dell'attività didattica in modo oggettivo. Le attività individualizzate serviranno a garantire l'acquisizione da parte degli alunni in difficoltà dei prerequisiti su cui ancorare nuove conoscenze e abilità. Il docente tutor sarà un punto di riferimento costante per tutti gli alunni che hanno bisogno di essere guidati nel processo di apprendimento. Parallelamente, attività mirate di potenziamento permetteranno ai ragazzi più preparati di consolidare le loro conoscenze e abilità e trasformarle in autentiche competenze.


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