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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VBIC80200G IC "SAN FRANCESCO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VBIC80200G VBEE80201N VU VBEE80202P VA VB VBEE80203Q V PLURICLASSE
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VBIC80200G 0.0 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VBIC80200G 1.5 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VBIC80200G 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La forte identità territoriale che distingue i tre insediamenti abitativi in cui opera l’Istituto comprensivo rende ricca di stimoli l’offerta formativa. Comitati di genitori, benché non formalizzati, propongono iniziative e interloquiscono con l’istituzione. La disponibilità finanziaria locale consente alle famiglie di effettuare donazioni e finanziamenti economici per acquistare strumenti didattici (hardware, libri e materiali di consumo) e servizi (servizi di assistenza e consulenza psicologica).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Buona parte delle famiglie lavora fuori dal comune di residenza. Da ciò ne consegue la necessità di assistere i figli nei momenti in cui non è prevista lezione pomeridiana. La diffusione territoriale dell’Istituto comprensivo, benché limitata a poche decine di chilometri, rappresenta talvolta una sfida per esempio la conciliazione di momenti di incontro per condividere tematiche, problemi e scelte operative con l'impegno lavorativo di docenti e genitori. Si avverte la necessità di organizzare servizi regolari con cui far fronte alla necessità educativa per l’intera giornata, soprattutto per i minori che necessitano di figure adulte di riferimento.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'Istituto gode di una posizione favorevole per l’indagine storica (Ornavasso, Anzola e Mergozzo sono luoghi depositari di testimonianze di rilievo), per quella geografica e scientifica (Geoparco, Valgrande, Riserva di Fondotoce) nonché artistica (Chiesa di Montorfano, Sacri Monti, chiese ed oratori locali). I docenti possono utilizzare l’ambiente esterno per avviare la conoscenza degli oggetti di apprendimento. La rete museale dell’Ossola ha importanti punti di fruizione (Museo Archeologico di Mergozzo e Museo del Partigiano di Ornavasso) cui si aggiunge la Casa della Resistenza di Fondotoce e rappresentano risorse importanti per l’apprendimento. La rete di servizi sociali e assistenziali costituisce tessuto connettivo vitale per l’area connessa al Verbano (Mergozzo) e per quella connessa all’Ossola (Ornavasso e Anzola). Si aggiunge anche la collaborazione dei servizi dell’area di provenienza degli studenti ospitati nella casa di accoglienza di Bracchio. Abbiamo usufruito di n. 32 ore di assistenza alla persona per 6 studenti dall’infanzia alla secondaria. Gli Enti Locali offrono collaborazione attenta ai bisogni degli studenti organizzando servizi collaterali (scuolabus e mensa) e alcuni ampliando l’offerta formativa con iniziative per il tempo libero degli studenti (pomeriggi di nuoto, doposcuola, iniziative diverse). Tutti gli EELL hanno operato o stanno operando migliorie agli edifici o, in un caso, addirittura la costruzione di un nuovo edificio (Mergozzo Primaria)
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La collocazione dei plessi dell'istituto non risulta ben collegata con sistema pubblico di trasporto, essi sono disposti infatti su linee di percorrenza diverse. Ciò rende il flusso di accesso degli operatori scolastici dipendente dall’utilizzo del mezzo proprio oppure richiede il domicilio nella località delle diverse sedi dei plessi. Se così non fosse non sarebbe possibile l’apertura dei plessi (collaboratori scolastici) e l’erogazione del servizio nell’intero orario scolastico (personale docente su più plessi prevalentemente nella scuola secondaria di Primo grado).
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VBIC80200G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
10.299,00
37.133,00
2.815.925,00
467.492,00
0,00
3.330.849,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
16.418,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.418,00
Istituto:VBIC80200G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
1,1
84,1
14,0
0,0
99,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VBIC80200G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
9,5
9,2
23,4
76,2
70,1
55,3
14,3
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 100,0 77,1 Totale adeguamento 0,0 22,9
Situazione della scuola: VBIC80200G
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Costituite da finanziamenti degli Enti locali e dei privati (famiglie e altri enti tra cui Fondazione Comunitaria del VCO, Comuni viciniori, Soroptimist, associazione genitori di altri istituti) in costanza di risorse dello Stato dell’ultimo triennio (tra 38-39 mila euro per le esigenze amministrativo-gestionale). Si rileva un incremento delle entrate (da parte delle famiglie) finalizzate ad attività didattiche (visite di istruzione, teatri, diario), all’acquisto di tecnologia didattica (LIM) e di servizi di assistenza psicologica. Rilevanti i finanziamenti ottenuti per realizzare percorsi formativi: 1) per misure di accompagnamento alle IN (la scuola è stata capofila di una rete di sei scuole); 2) per formazione comunicativo relazionale con figure di grande richiamo (su iniziativa della scuola con fondi della Fondazione Comunitaria del VCO e del Comune di Ornavasso). Edifici: i più moderni indirizzi di didattica (alla base delle linee guida sull’edilizia scolastica) prevedono momenti di studio individuale, di condivisione nel piccolo gruppo e di incontro in agorà. L’edificio della scuola Primaria di Mergozzo e, limitatamente all’atrio, della scuola primaria di Ornavasso consentono attualmente tali strategie didattiche. Attrezzature: quasi tutte le classi sono dotate di LIM e connessione internet wireless e ethernet. La scuola, in collaborazione con gli enti locali, sta tentando di ottenere la cablatura degli edifici affinché il ricorso al wireless possa essere residuale
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Finanziamenti: riduzione delle risorse regionali in passato finalizzate al sostegno dell’offerta formativa e allo studio. Edifici: in alcuni edifici permangono ambiti di possibile miglioramento della fruibilità degli stessi. La diversa destinazione originaria di alcuni di essi costituisce vincolo non modificabile. L’attrezzatura tecnologica necessita di costante manutenzione e di esperienza tecnica non sempre disponibile all’interno dell’istituto. La disposizione orografica del territorio non consente ancora un ricorso efficiente alla risorsa internet che risulta incostante.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VBIC80200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VBIC80200G 48 73,8 17 26,2 100,0 - Benchmark* VERBANO1.920 76,9 577 23,1 100,0 CUSIO-OSSOLA PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VBIC80200G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VBIC80200G
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
4
8,3
11
22,9
16
33,3
17
35,4
100,0
66
3,4
385
20,1
771
40,2
698
36,4
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark* VERBANOCUSIO-OSSOLA PIEMONTE ITALIA
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VBIC80200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VBIC80200G 0,0 100,0 100,0
Istituto:VBIC80200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VBIC80200G 8,7 91,3 100,0
Istituto:VBIC80200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VBIC80200G 84,6 15,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VBIC80200G - Benchmark* VERBANOCUSIOOSSOLA PIEMONTE ITALIA
Istituto:VBIC80200G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 14,6 5 12,2 10 24,4
Oltre 10 anni N째
% 20
48,8
246
14,5
404
23,9
281
16,6
762
45,0
4.955 80.068
12,3 21,1
9.504 99.999
23,6 26,3
8.713 99.999
21,6 26,3
17.107 99.999
42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VERBANOCUSIOOSSOLA PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
23
76,7
-
0,0
7
23,3
-
0,0
-
0,0
474 7.359
79,9 84,4
3 126
0,5 1,4
113 1.143
19,1 13,1
3 43
0,5 0,5
49
0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VBIC80200G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,8 3,9 42,9 31,4 0 0,7 52,4 64 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,8 26,3 47,6 38 4,8 7,3 23,8 28,5
Situazione della scuola: VBIC80200G
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente (per quasi il 73% stabile da oltre sei anni) ha approfondita conoscenza dell’utenza e delle opportunità della scuola. Anche l’età del corpo docente nel corso del a.s. 2014-15 è da evidenziare: 69% dei docenti è di età superiore ai 45 anni ma vi è un apporto di giovani pari a 8,3% di docenti di età inferiore ai 35 anni e 22,9 docenti di età tra i 35 e i 44 anni per un totale di 31% di personale al di sotto dei 45 anni, dato superiore alla media provinciale. Ciò costituisce un presupposto per un mix di conoscenza professionale e territoriale, di esperienza e di aggiornamento che possono convergere in un servizio attento ai fabbisogni dell'utenza e nel contempo consapevole delle risorse disponibili. Nel corpo docente si distinguono diverse competenze. Alcuni docenti hanno una conoscenza storico ambientale di grande rilievo; altri hanno esperienza nel settore dell’analisi relazionale e del benessere organizzativo. I docenti a tempo determinato, hanno esperienze maturate all’estero anche in veste di ricercatori o di corsisti. La competenza in lingua straniera è pertanto diffusa. Tra i neo immessi in ruolo vi sono docenti che stanno affrontando percorsi post laurea e percorsi di ricerca e sviluppo pedagogico-didattico. Vi sono anche docenti impegnati sul versante artistico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età e la stabilità del corpo docenti, se non associate a continuo interesse nell’autoformazione e nel confronto con altre realtà nel e fuori dal territorio, potrebbero costituire un deterrente all'innovazione e alla ricerca, di contro un ricambio eccessivamente frequente o rilevante potrebbe disincentivare l’impegno e l’investimento nel miglioramento del servizio.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VBIC80200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
57
100,0
58
100,0
45
100,0
68
100,0
64
98,5
1.215
99,8
1.312
100,0
1.259
99,8
1.317
99,9
1.368
99,5
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* VERBANOCUSIOOSSOLA PIEMONTE Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VBIC80200G
% classe 1
classe 2
63
94,0
% classe 2 59
95,2
- Benchmark* VERBANO-CUSIO-OSSOLA PIEMONTE Italia
1.181
92,5
1.338
95,0
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VBIC80200G
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
10
14
12
12
1
10,9
18,2
25,5
21,8
21,8
1,8
358
376
305
230
49
23
26,7
28,0
22,7
17,2
3,7
1,7
- Benchmark* VERBANOCUSIOOSSOLA PIEMONTE ITALIA
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VBIC80200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VERBANOCUSIOOSSOLA
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VBIC80200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VERBANO-CUSIOOSSOLA
-
0,0
-
0,1
-
0,2
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VBIC80200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
2,3
-
0,0
-
0,0
32
2,7
27
2,1
27
2,2
26
2,0
15
1,1
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark* VERBANOCUSIOOSSOLA PIEMONTE Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VBIC80200G
% classe 1
classe 2
1
1,5
% classe 2
classe 3
1
1,6
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* VERBANO-CUSIOOSSOLA PIEMONTE Italia
8
0,6
17
1,2
10
0,7
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VBIC80200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
1,8
1
2,3
-
0,0
-
0,0
45
3,8
32
2,5
25
2,0
29
2,2
16
1,2
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark* VERBANOCUSIOOSSOLA PIEMONTE Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VBIC80200G
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* VERBANO-CUSIOOSSOLA PIEMONTE Italia
21
1,7
30
2,2
17
1,2
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello raggiunto dagli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado evidenzia una buona preparazione, infatti la percentuale degli ammessi alle classi successive ed il livello raggiunto nelle classi intermedie e nelle classi terminali dipingono un ottimo posizionamento a livello provinciale e regionale. In particolare gli esiti degli esami di fine ciclo evidenziano una distribuzione equa sui valori superiori al 7 che cumulativamente rappresentano quasi il 90%. Poco rilevante appare invece il dato relativo ai trasferimenti in entrata e uscita. Esso è particolarmente basso ma anche poco rilevante in quanto tale dato, riferito agli studenti del primo ciclo di istituzioni periferiche, è significativamente dipendente dalla situazione lavorativa delle famiglie e limitatamente (vi sono pochi casi dichiarati) di scelta della scuola basata sull’offerta formativa e sulle scelte pedagogico-didattiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione medio piccola dell’Istituto e la sua diffusione territoriale in tre comunità, con caratteristiche diverse, consente di avere solo un docente per le cosiddette "educazioni” riducendo così la possibilità di confronto sulla disciplina e di potenziamento reciproco.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I dati statistici sopra elencati costituiscono evidenza a supporto dell’attribuzione del giudizio. Va inoltre sottolineato che dati statistici interni relativi al triennio della scuola secondaria di I grado fanno emergere come le medie delle diverse discipline si assestino tutte al di sopra del livello 7 con una deviazione standard che va da 0,7 al valore di 1,5 ciò indica una distribuzione eterogenea dei risultati ottenuti dagli studenti attorno ad una media globale pari a 8,2 (calcolata tra tutte le discipline dei due ordini nei tre anni scolastici 12-13, 13-14 e 14-15).
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VBIC80200G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
72,6
VBEE80201N
81,2
VBEE80201N II U
81,2
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
57,0 71,1
-0,8 n/a
n/a
n/a
n/a
71,1
69,9 71,9
6,3
50,3
-10,0
VBEE80202P - II B
67,4
2,0
54,8
-5,5
VBEE80203Q
64,6
VBEE80203Q II PLURICLASSE
64,6
62,7
VBEE80201N
73,3
VBEE80201N VU
73,3
n/a
43,3 -0,8
62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
52,4
10,8
VBEE80202P
n/a
n/a
ITALIA
VBEE80202P - II A
n/a
n/a
Nord ovest
56,4
15,7 n/a
Piemonte
61,0 8,5
n/a
Punteggio medio
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
43,3
-16,9 64,4
62,9
64,8 64,5
0,4 n/a
n/a
n/a
n/a
64,5
60,6 58,6
-5,2
65,2
-1,0
VBEE80202P VB
62,6
-1,3
70,1
3,8
VBEE80203Q
48,3
VBEE80203Q V PLURICLASSE
48,3
74,5
n/a
54,8 -15,6
66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
67,8
-1,6
VBEE80202P
n/a
n/a
n/a
VBEE80202P VA
n/a
n/a
n/a
n/a
64,9
9,5 n/a
n/a
n/a
61,0 0,4
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
54,8
61,4
-11,6 60,2
0,0
n/a
70,9
60,9
57,3 0,0
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VBEE80201N II U
0
0
2
4
8
0
1
2
3
9
VBEE80202P - II A
0
3
3
3
6
3
4
5
1
2
VBEE80202P - II B
1
1
4
4
2
3
4
1
3
2
VBEE80203Q II PLURICLASSE
1
0
4
0
1
3
1
1
1
0
% studenti Livello 1 VBIC80200G
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,3
8,5
27,7
23,4
36,2
18,4
20,4
18,4
16,3
26,5
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VBEE80201N VU
0
0
6
4
6
1
4
7
1
3
VBEE80202P VA
3
2
3
5
0
0
6
1
3
3
VBEE80202P VB
2
3
2
5
1
0
3
3
6
3
VBEE80203Q V PLURICLASSE
3
3
1
1
0
2
3
1
2
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VBIC80200G
16,0
16,0
24,0
30,0
14,0
5,8
30,8
23,1
23,1
17,3
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VBMM80201L III A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
VBMM80201L III C
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
VBMM80202N III D
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
% studenti Livello 1 VBIC80200G
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VBIC80200G 18,4 81,7 32,4 67,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VBIC80200G 35,1 64,9 13,1 86,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI dell’a.s. 2013-14 in Italiano si assestano su valori rilevanti per le classi II Primaria e III Secondaria. Dalla distribuzione degli studenti in fasce di livello raggiunto emerge un ottimo posizionamento nelle classi II Primaria e III secondaria, in linea con il benchmark provinciale e regionale. Il dato relativo alla variabilità interna alle classi segnala un'iniziale capacità di omogeneizzare le competenze e abilità degli studenti nelle classi II. Il dato della scuola secondaria non è completo a causa di un errore tecnico relativo al computo del cheating. Comunque va segnalato un ottimo posizionamento regionale al termine delle classi III di scuola secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo ai risultati in Matematica nella pluriclasse va sottolineato che in tali classi gli alunni lavorano in parallelo per coorte di età. Punto di debolezza è rappresentato anche dalla flessione nelle classi V di scuola Primaria. Ciò è segnalato nella distribuzione degli alunni per fasce di livello il cui posizionamento si riduce di circa 10 punti a fronte del benchmark provinciale per Italiano e di circa 6 punti per Matematica nelle classi V. La differenza tra le classi ha spinto ad una riflessione nel corso di questi due ultimi anni scolastici che ha indotto i docenti di scuola primaria a rafforzare la collaborazione tra plessi all’interno dell’Istituto comprensivo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano della scuola alle prove INVALSI è superiore per Italiano a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. Il punteggio di Matematica è invece inferiore in alcune classi di scuola primaria. La varianza tra classi in Italiano e Matematica è differenziata: essa è infatti superiore sia alla media nazionale sia a quella del nord ovest, indice di differente preparazione tra le classi. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica è inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha operato una revisione del POF in base alla quale ha inserito nella valutazione disciplinare alcuni aspetti rilevanti per le competenze (così come definite nel Quadro europeo delle qualifiche e nella Raccomandazione Europea del 2006). Si è infatti provveduto ad elaborare una griglia di rilevazione dei comportamenti agiti nelle diverse discipline riguardo ai seguenti descrittori: -Partecipazione e interesse al dialogo educativo -Socializzazione e comunicazione -Impegno e regolarità nelle consegne e tenuta del materiale scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di registrazione dei rilievi è da semplificare e rendere più agevole. Le rilevazioni debbono essere rese più regolari nonché inserite nella normale routine didattica.
Il comportamento è stato invece definito e rilevato in base ai descrittori che seguono: -Rispetto delle regole -Frequenza e puntualità Le medie dei valori attribuiti al comportamento si assestano attorno all’8–9 e con una deviazione standard media nei tre anni pari a 1, in riduzione nel 14-15 a 0,9. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Vi è però una concentrazione di comportamenti problematici in specifiche classi e plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VBIC80200G
8,0
% Linguistica 6,7
% Professionale
% Qualsiasi area
25,4
2,7
% Scientifica 13,4
% Tecnica 36,0
% Umanistica 8,0
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VBIC80200G VERBANOCUSIO-OSSOLA PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 35 71,4 14 28,6
TOTALE 49
778
76,3
241
23,7
1.019
20.871 318.941
69,9 70,9
8.991 131.166
30,1 29,1
29.862 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VBIC80200G - Benchmark* VERBANO-CUSIOOSSOLA PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 32 91,4 11 84,6
695
90,3
182
77,1
17.809 276.676
89,6 90,9
5.907 93.486
72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli indirizzi suggeriti alle famiglie per il proseguimento degli studi appare diversificata e globalmente in linea con quella nazionale, infatti il consiglio di seguire studi di istruzione tecnica e professionale si assesta attorno al 60% e l’avvio agli studi liceali attorno al 26%. La percentuale di corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata, pur risultando inferiore a quella provinciale e regionale, evidenzia comunque un livello leggermente superiore a quello nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti promossi al termine del primo anno di scuola secondaria di II grado che non hanno seguito il consiglio orientativo appare elevata, comunque superiore a quella provinciale, regionale e nazionale. La scuola non dispone ancora di dati relativi ai livelli di apprendimento nel percorso di studi successivo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 32
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e il numero di non promossi nel percorso di studi successivo è molto contenuto, anche nel gruppo di studenti che non hanno scelto gli studi in base al consiglio orientativo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VBIC80200G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 10,3 Medio - basso grado di 0 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40 38,1 Alto grado di presenza 40 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VBIC80200G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 16,3 Medio - basso grado di 10,5 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 26,3 32 Alto grado di presenza 52,6 46,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VBIC80200G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC80200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80
89,7
89,3
Si
80
89,7
89
Si
80
83,5
85
Si
80
81,9
83,4
Si
80
78,6
81,3
No
45
48,1
57,9
Si
70
75,9
80,7
No
10
25,7
29,3
Si
20
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VBIC80200G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC80200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,9
82,5
87
Si
78,9
82,5
86,7
Si
78,9
80,4
83,6
Si
78,9
76,7
81,7
Si
78,9
74,6
79,6
No
36,8
49,5
58,4
Si
89,5
84,9
86,2
Si
47,4
30,8
28,3
Si
15,8
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo dell'Istituto "San Francesco" risponde pienamente ai E' in fase di elaborazione il curricolo per lo sviluppo delle bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e competenze curricolari (curricolo verticale) e trasversali. formative del contesto locale, poiché è incentrato sulla conoscenza del territorio circostante e la stretta collaborazione con gli Enti Locali. La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti, nei diversi anni, devono acquisire sulla base delle Linee Guida per il curricolo (DM 5 settembre 2012). Tali traguardi sono parte integrante della programmazione disciplinare e vengono utilizzati, dai docenti, come strumento di lavoro per l'attività didattica. Tutte le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in accordo con il curricolo di Istituto.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VBIC80200G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 4,9 Medio - basso grado di 40 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 30 35,4 Alto grado di presenza 20 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VBIC80200G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 6,9 Medio - basso grado di 15,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 52,6 33,2 Alto grado di presenza 21,1 38,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VBIC80200G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC80200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80
83,2
81,4
Si
65
70,8
71,2
No
70
90,5
86,4
No
55
73,5
64,1
No
60
64,6
57,4
Si
85
73,5
82,3
No
30
60,8
58,6
No
30
40
42,2
Si
10
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VBIC80200G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC80200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78,9
77,3
80,2
Si
78,9
75,8
73,5
Si
52,6
62,2
60,6
Si
78,9
85,5
81,4
No
57,9
66,2
57,9
Si
94,7
78,5
86
Si
47,4
63,4
63,4
No
36,8
51,7
53
Si
10,5
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria si effettuano riunioni non formalizzate per dipartimenti disciplinari sia per la progettazione didattica sia per la definizione degli esami di licenza media. Sempre nella scuola secondaria i docenti effettuano programmazioni periodiche comuni per ambiti disciplinari (linguistico e matematico) e per classi parallele. La revisione della progettazione e delle metodologie adottate viene effettuata sulla base delle problematiche e dei risultati emersi in corso d'anno.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria si sta lavorando per elaborare un modello di programmazione per classi parallele; una progettazione di unità didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze. Entrambi gli ordini di scuola necessitano, invece, di formalizzare una programmazione a sostegno della continuità verticale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VBIC80200G
Riferimento Nazionale % 30,9
35
27,8
18,9
15
41,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VBIC80200G
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,5 18,7 Prove svolte in 1 o 2 15,8 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 73,7 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
pagina 38
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65 35,4 Prove svolte in 1 o 2 10 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 44,9 discipline
Situazione della scuola: VBIC80200G
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VBIC80200G
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,7 58,9 Prove svolte in 1 o 2 10,5 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,8 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
5
22,2
15,6
40
51,4
47,5
Situazione della scuola: VBIC80200G
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,9 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,8
11,2
10,6
26,3
39,3
37,2
Situazione della scuola: VBIC80200G
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adotta un congruo numero di prove strutturate in entrata sia per la primaria sia per la secondaria, benché non sia formalizzato il calendario di erogazione delle medesime (questo spiega il risultato della tabella). Nelle prove strutturate ad inizio anno gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione. Le rubriche di valutazione vengono utilizzate prevalentemente nell'ambito linguistico, mentre sono ancora in fase sperimentale quelle utilizzate nei lavori di gruppo (cooperative learning eas). La scuola, a seguito della valutazione degli studenti, progetta e realizza interventi didattici all'interno delle ore curricolari e in quelle definite nella scuola secondaria come "sportello" (recupero e potenziamento).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto manca la formalizzazione di prove intermedie strutturate, ma un team di docenti sta sperimentando la somministrazione di prove comuni, intermedie e finali. Si sta provvedendo altresì alla revisione delle griglie di valutazione per le diverse discipline.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 41
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito sollecitando la collaborazione tra docenti di provata e lunga esperienza e prassi didattica e altri che si sono formati in relazione alle ultime indicazioni nazionali. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. Nella scuola non sono però presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari benché la progettazione didattica periodica venga condivisa da tutti i docenti. Essi fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli studenti, è finalizzata al recupero delle conoscenze e abilità.
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
pagina 42
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 60 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 40 24,3
Situazione della scuola: VBIC80200G
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VBIC80200G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,1 46,8 Orario ridotto 47,4 30,2 Orario flessibile 31,6 23 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VBIC80200G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VBIC80200G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
15,0
31,1
52,4
Si
80,0
77,6
62,4
No
0,0
1,6
1,6
No
5,0
13,8
13,9
No
20,0
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VBIC80200G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VBIC80200G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
42,1
85,8
82,8
Si
63,2
54,4
52,4
No
15,8
9,4
4,2
Si
21,1
15,1
12,1
No
0,0
2,1
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VBIC80200G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VBIC80200G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
10
21,6
38,3
Si
95
94,3
89,8
No
0
2,7
1,9
No
0
8,4
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VBIC80200G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VBIC80200G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
36,8
70,7
71,1
Si
78,9
83,4
84,4
No
15,8
15,1
6,2
Si
10,5
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato figure di riferimento per il POF, l'orientamento in uscita e gli interventi con alunni H, BES, DSA. Vi sono inoltre incaricati per l’organizzazione e la sicurezza dei plessi, la gestione del materiale informatico, la gestione della biblioteca scolastica, il contenimento del disagio giovanile. In ogni classe dell'Istituto sono presenti: piccola biblioteca, computer, LIM e materiali per le attività espressive. L'articolazione dell'orario scolastico, in ore da 60 minuti, appare adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ordinamento della scuola secondaria consente di disporre di sole due ore da utilizzare per attività in compresenza (vincolo di legittimità). La legge non prevede compresenze per la scuola primaria, quindi si possono mettere a disposizione risorse quando l’organico non è destinato alla sostituzione di colleghi assenti. Vanno implementate le modalità operative sia del singolo docente come del consiglio di classe che possano sostenere la laboratorialità e l’apprendimento con modalità non frontali. Va inoltre individuata un area in cui parallelamente si realizzano percorsi di recupero e potenziamento Il recupero pomeridiano è di difficile percorribilità poiché il Fondo dell’Istituzione Scolastica delle scuole del primo ciclo, diversamente dalle scuole del secondo ciclo, non dispone di risorse idonee a sostenere corsi di recupero in orario extracurricolare. Le attrezzature informatiche necessitano di manutenzione che risulta per un verso costoso e per l’altro non affrontabile con le risorse umane interne all’Istituto.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative: in via esemplificativa si citano cooperative learning ed EAS (Episodi di Apprendimento Situati) l'utilizzo di una piattaforma di e-learning. Alcuni insegnanti hanno collaborato alla ideazione, realizzazione e sperimentazione, in differenti classi, di modalitĂ didattiche alternative alla lezione frontale, che favoriscano l'apprendimento facendo riferimento alle intelligenze multiple.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diffusione di tecniche didattiche innovative è ancora in evoluzione e necessita di maggiore condivisione e confronto. Maggiore sostegno e collaborazione tra docenti dei diversi ordini produrrebbero un miglioramento della pratica didattica.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VBIC80200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 25 46,9 53,4 Azioni costruttive 25 25 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie 50 50 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VBIC80200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC80200G % n.d. n.d. 33 33,3 60,5 n.d. 62,4 67 66,7 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VBIC80200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 36,9 43,1 43,9 Azioni costruttive 20 41,9 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 40 31,7 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VBIC80200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,4 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 100 57 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VBIC80200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,2 45,4 Azioni costruttive 33 33,3 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie 67 66,7 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:VBIC80200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G % n.d. n.d. 33 38,9 46,3 51,8 17 25 41,3 44 50 36,1 33,3 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VBIC80200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 34,9 39,8 41,9 Azioni costruttive 14 33,7 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 43 31,4 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VBIC80200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,9 44,4 48 Azioni costruttive n.d. 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 50 34,1 32,8 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VBIC80200G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC80200G %
Riferimento Nazionale %
0,81
0,4
0,8
0,7
0,00
0,4
1,2
1
0,00
0,6
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti durante gli interventi di accoglienza, nei quali si riflette sul regolamento di istituto, riportato nel diario scolastico e sul sito istituzionale. In tale ambito l'Istituto organizza, durante l'anno, incontri con la guardia di finanza e l'arma dei carabinieri. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola convoca consigli straordinari per definire interventi educativi atti a promuovere la maturazione dell'alunno. Spesso vengono proposte azioni socialmente utili che si rivelano efficaci. L'Istituto adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali: assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo. La scuola ha organizzato un percorso formativo rivolto a docenti, genitori e personale ATA finalizzato allo sviluppo di competenze relazionali e comunicativa efficaci. Da ciò ne consegue l'azione sistematica del personale con l'impiego di tecniche e strategie collaudate e con strumenti di ricerca-azione per il prossimo anno scolastico (15-16). Nell'anno scolastico 2014-15 è stato effettuato un percorso di educazione all'affettività specificamente rivolto agli alunni delle classi terminali di scuola Primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Debbono essere ancora studiate e collaudate tecniche didattiche, non frontali, finalizzate a rendere il rispetto del regolamento esperienza corrente e quotidiana (a titolo d'esempio il rispetto della pulizia delle aule, la cura dei materiali scolastici e dei servizi igienici). Il coinvolgimento delle famiglie nel patto di corresponsabilità dovrà essere ripensato e operativamente ristrutturato. La condivisione di principi pedagogici tra docenti e tra docenti e genitori va ulteriormente sostenuta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti: in alcuni plessi mancano, infatti, luoghi idonei per la ricreazione e per le attività laboratoriali. Alcuni strumenti didattici, come detto, necessitano di manutenzione o sostituzione, ciò è conseguenza dell'assenza di Assistenti Tecnici nelle scuola del primo ciclo e di risorse economiche con cui acquisire servizi di manutenzione costanti. Tuttavia negli ultimi anni si sono fatti ingenti investimenti in hardware. La biblioteca necessita di un sistema di catalogazione e prestito più snello. Va sottolineato però che la scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la partecipazione ad attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi.
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pagina 50
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VBIC80200G
14,3
5,6
13,5
71,4
44,5
61,2
14,3
49,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari, come indicato nel PAI (Piano Annuale di Inclusione). Queste attività riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilità. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, soprattutto nelle ore laboratoriali attraverso attività hands-on (manuali). Questi interventi si rivelano, per lo più, efficaci (risultati di apprendimento degli studenti). E' costante la collaborazione dei docenti con il personale sanitario e assistenziale dei relativi studenti. La scuola si prende cura dei BES redigendo il PDP (Piano Didattico Personalizzato), annualmente aggiornato. Si realizzano, anche se non in modo formalizzato bensì in orario scolastico ricorrendo ad ore a disposizione, percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia, che favoriscono il loro successo scolastico.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va ampliata la consapevole partecipazione di tutto il personale interessato alla redazione dei Piani Educativi Individualizzati così come va regolarizzato il monitoraggio degli esiti di tale programmazione. La scuola sta revisionando il protocollo di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia che favorirà la loro inclusione. E’ richiesta una maggiore sensibilità verso temi di natura interculturale e sulla valorizzazione delle diversità in tutti gli ordini di scuola.
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pagina 51
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VBIC80200G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC80200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95
95,7
92,1
No
25
48,6
36
No No No No
5 10 5 15
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
No
5
14,9
14,5
No
0
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VBIC80200G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC80200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,5
90
87,8
No
42,1
40,8
28,2
Si No No No
5,3 31,6 5,3 26,3
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
No
21,1
32,6
24,7
No
0
20,2
20,6
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VBIC80200G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC80200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
80
82,4
76,9
No
20
24,3
21,9
No
15
17,3
25,3
No
15
26,8
36,9
No
5
8,6
14,8
No
50
53,2
52,9
No
5
23,8
40,7
No
0
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VBIC80200G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC80200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
89,5
76,1
76
No
31,6
33,8
22,8
No
36,8
44,7
46,1
Si
52,6
74,9
72,4
No
21,1
18,7
24,4
Si
73,7
68
61,8
No
36,8
76,1
73,9
No
0
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
Si pongono in essere attività finalizzate al recupero di conoscenze, abilità e competenze, le cui lacune vengono rilevate in fase di testing di ingresso. In tutte le classi gli studenti possono utilizzare diversi strumenti di apprendimento in funzione dei loro relativi bisogni educativi: supporti digitali, mappe, immagini.
pagina 53
Spazi e tempi per il potenziamento delle eccellenze sono ancora da implementare così come lo è l’organizzazione di percorsi paralleli di recupero e potenziamento che confluiscano successivamente in interventi didattici di riarticolazione delle diverse abilità e competenze. La progettualità transdisciplinare è ancora da implementare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci come evidenziato al punto 3.3.c. In generale le attività' didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati (i.e cura delle diverse modalità di apprendimento). La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale affidandosi alla sensibilità professionale dei docenti. E' necessario provvedere alla revisione e, soprattutto, alla condivisione del protocollo di accoglienza degli studenti di lingua non italiana. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata con strumenti quali PEI e PDP a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VBIC80200G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC80200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,6
97,5
No
75
79,2
75,8
Si
100
98,9
95,7
Si
50
63,8
60,8
Si
70
78,9
75,7
Si
65
61,9
61,3
No
15
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VBIC80200G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC80200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
89,5
78,5
74,3
Si
89,5
95,5
95,5
No
57,9
71,3
70,4
No
52,6
58,6
67,7
No
63,2
49,2
48,6
No
15,8
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per individuare la formazione delle classi sulla base delle caratteristiche salienti dei singoli studenti. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria attraverso test di ingresso.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non contempla, all'interno del POF, attivitĂ didatticoeducative comuni tra primaria e secondaria. E' in fase di elaborazione il curricolo verticale di Istituto, che possa garantire continuitĂ educativa all'interno della scuola. Va diffuso l'uso del portfolio che attualmente viene redatto solo saltuariamente nella scuola dell'infanzia.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VBIC80200G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC80200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,5
90,3
82,6
Si
52,6
85,2
57,7
Si
68,4
55,9
55,7
Si
100
98,5
98,2
No
36,8
35,6
31,7
No
68,4
66,8
63,3
Si
89,5
82,5
74
No
26,3
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per tutte le classi terze della scuola secondaria, l'Istituto realizza percorsi di orientamento per favorire la metacognizione, la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni Essi sono inoltre finalizzati alla scelta del percorso scolastico successivo (un'ora a settimana per tutto il primo quadrimestre). Queste attività coinvolgono tutte le realtà scolastiche del territorio: gli istituti superiori e i centri di formazione professionali presentano la propria scuola in incontri mirati offerti all'interno del nostro Istituto. A tutti gli studenti vengono distribuiti dépliant informativi contenenti informazioni relative ad orari e discipline da seguire. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di studenti.
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La scuola sta studiando modalità per migliorare gli incontri con le famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo. Essa si sta attivando per il monitoraggio degli studenti nel percorso di studi successivo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente, anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi ma la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è poco consolidata. Le iniziative di orientamento coinvolgono tutte le classi finali del primo ciclo. In tale ambito la scuola realizza percorsi ben strutturati finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole e centri di formazione, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. Gran parte degli studenti segue il consiglio orientativo dell'Istituto, ma la scuola non ha ancora i mezzi per monitorare l'andamento dello studente nei percorsi di formazione del secondo ciclo.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente nel POF: "Scopo di questo istituto è quello di avviare all'educazione formale e di promuovere la crescita culturale dei più giovani, affinché essi diventino cittadini consapevoli delle proprie capacità, delle caratteristiche e delle risorse della propria realtà locale, nazionale ed europea". Esse sono condivise all'interno della comunità scolastica e vengono considerate basilari dell'intera offerta formativa. Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio, tramite il sito istituzionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esigenza di rispondere alle diverse intelligenze presenti nell'utenza richiederebbe la riorganizzazione consapevole della struttura oraria dell'offerta formativa permettendo così di realizzare percorsi di natura diversificata che possano intercettare varie competenze (da quelle legate alla osservazione naturalistica a quelle di natura artistico-creativa a quelle attraverso le quali viene sostenuto un apprendimento di tipo pragmatico). Inoltre le modalità operative della didattica quotidiana dovrebbero inserire un numero maggiore di proposte laboratoriali.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso riunioni dei consigli di classe e dei team pedagogici e condivise nonché approvate nel collegio dei docenti. Lo stato di avanzamento del raggiungimento degli obiettivi viene monitorato attraverso verifiche formative e sommative somministrate durante l'intero anno scolastico. In relazione al Piano dell'Offerta Formativa è stata introdotta modulistica di programmazione e rendicontazione che annualmente viene revisionata.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' in fase di elaborazione un panel di indicatori relativo all'uso efficiente delle risorse e di confronto con i risultati ottenuti dalle diverse attività previste dal POF e remunerate con il Fondo dell'Istituzione Scolastica. Si è avvertita l'esigenza di una pianificazione diversa del piano annuale per quanto attiene il calendario degli impegni collegiali affinché vi sia un numero maggiore di momenti consolidati di programmazione disciplinare ed interdisciplinare (dipartimenti).
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VBIC80200G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 29,5 Tra 500 e 700 € 42,9 39,5 Tra 700 e 1000 € 42,9 24,6 Più di 1000 € 0 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VBIC80200G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC80200G %
Riferimento Nazionale %
63,81
74,4
74,8
72,8
36,19
25,6
25,2
27,3
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
pagina 64
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VBIC80200G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC80200G % 77,05
80,3
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
pagina 65
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VBIC80200G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC80200G % 105,26
87,3
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VBIC80200G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC80200G %
25,53
21,8
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VBIC80200G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC80200G % 45,00
27,4
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VBIC80200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G Collegio dei docenti Si 85,7 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 19 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,1 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 4,8 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,5 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9,5 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VBIC80200G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC80200G Si 52,4 66,4 Si 42,9 62,5 No 4,8 6,6 No 47,6 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
38,1
11,4
10,6
No
9,5
8,5
10
No
0
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VBIC80200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G Collegio dei docenti Si 33,3 40,6 51,3 Consiglio di istituto Si 9,5 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 66,7 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,8 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 14,3 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,6 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VBIC80200G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC80200G Collegio dei docenti No 52,4 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 28,5 Il Dirigente scolastico No 9,5 8,8 Lo staff del Dirigente No 9,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 71,4 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 14,3 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:VBIC80200G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G Collegio dei docenti Si 85,7 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 47,6 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,5 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VBIC80200G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G Collegio dei docenti Si 66,7 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 57,1 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 38,1 26 21 Lo staff del Dirigente No 14,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,5 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VBIC80200G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G Collegio dei docenti No 9,5 17 24,1 Consiglio di istituto Si 61,9 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,2 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 28,6 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,5 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VBIC80200G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G Collegio dei docenti No 28,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 14,3 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 19 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 19 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 61,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: VBIC80200G prodotto il :27/07/2015 12:37:13
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Istituto:VBIC80200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G Collegio dei docenti Si 66,7 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 52,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 28,6 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VBIC80200G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
48,9
66,7
55,6
12,16
1,4
3,4
2,6
40,54
40,5
21,2
24,3
47,3
10,5
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VBIC80200G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC80200G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
44,74
17,8
46,9
40,1
3,95
6,3
9
8,8
n.d.
64,9
34
29,6
51,32
11
12,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità: per ogni area del POF e per ogni punto nodale del sistema esiste una figura di riferimento. Chiara è anche la divisione dei compiti tra il personale ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha affrontato il mantenimento del servizio con risorse più limitate a fronte dei precedenti anni, infatti il cosiddetto Fondo dell'Istituzione Scolastica, con cui si remunerano i servizi aggiuntivi, ha subito nell'anno scolastico 2012-13 e a seguire un decremento di circa il 65%.
NOTA:3.5.c.2 Modi dei processi decisionali La scuola evidenzia percentuali diverse da quelle delle scuole viciniori poiché nell'Istituto le proposte vengono fatte dal singolo docente al consiglio di classe che, in seconda istanza, propone tali iniziative al collegio dei docenti, e al Consiglio di Istituto, organi cui competono le delibere di inserimento nel POF.
NOTA: 3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS Il dato supera il 100% (105%). L'errore si spiega con la diversa interpretazione del questionario scuola compilato a febbraio 2015. La quota corretta di personale ATA che è stata remunerata con FIS è pari al 100%.
NOTA: 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione I dati riportano che la percentuale di ore non coperte è elevata mentre le classi non sono mai state lasciate scoperte. Le ore di supplenza vengono ricavate grazie ad una "banca ore" in cui confluiscono le ore non svolte dai docenti nei momenti in cui le classi sono al di fuori dell'edificio scolastico (visite e viaggi di istruzione) affidate ad altri docenti per l'intero periodo di effettuazione dell'attività didattica.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VBIC80200G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC80200G 17
12,43
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VBIC80200G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC80200G 2833,24
4715,6
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VBIC80200G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC80200G 101,19
112,19
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VBIC80200G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC80200G % 7,16
17,44
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VBIC80200G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VBIC80200G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
14,3
15,3
15,5
0
4,8
6,8
13,3
0
4,8
5,1
9,4
1
47,6
75,9
48,5
0
9,5
28,2
28,4
0
4,8
17
11,6
0
57,1
34,5
36,6
1
38,1
22,6
27,3
0
23,8
22,9
20,6
0
9,5
12,7
14,9
0 0
4,8 38,1
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VBIC80200G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC80200G 2,00
3,5
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VBIC80200G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC80200G % 27,99
35,3
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VBIC80200G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VBIC80200G Poiche' ha consentito un confronto per il rinnovamento delle pratiche didattiche sollecitato un ripensamento delle modalita' comunicative, anche quelle mediate, e di relazione Poiche' cura gli aspetti psicologici della crescita e riduce il malessere relazionale
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: VBIC80200G
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 9,5 6,1 Basso coinvolgimento 14,3 13,9 Alto coinvolgimento 76,2 80
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è coerenza tra le scelte educative adottate nel POF e la Nell'Istituto andrebbero implementati progetti in continuità distribuzione delle risorse economiche destinate ai progetti, verticale tra infanzia-primaria e primaria-secondaria. inoltre le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Per la formazione e la prevenzione del disagio, tematiche ritenute fondamentali all'interno del nostro Istituto, sono intervenuti specialisti esterni alla scuola che hanno apportato visioni differenti del contesto scuola, delle metodologie e delle strategie comunicative in essere. All'interno dell'Istituto è presente lo "sportello di ascolto", curato da una psicologa che segue gli studenti, su loro richiesta o su sollecitazione dei docenti, nella loro crescita individuale. Vi è poi anche accesso a tale servizio da parte di genitori e docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Essa utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e mansioni delle diverse componenti scolastiche sono individuate chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola (formazione, cura del benessere egli studenti e investimento tecnologico) che è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VBIC80200G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC80200G 2
2,1
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VBIC80200G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VBIC80200G progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1
28,6 19
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
23,8
19,5
15,3
0
4,8
9,2
5,6
0
4,8
20,7
21,1
0
47,6
59,1
46
0
4,8
19,5
16,5
0
0
3,4
2,2
0 0
0 4,8
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VBIC80200G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC80200G % 134,43
22,9
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VBIC80200G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC80200G 190,21
39,6
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VBIC80200G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC80200G 1,08
0,7
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, valuta le proposte e organizza corsi di formazione ad hoc per migliorare la qualità dell'apprendimento e dell'ambiente scolastico. I temi che la scuola cura nei percorsi di formazione sono: riduzione del disagio, promozione del benessere psicologico nell'ambiente scolastico e sviluppo di nuove metodologie didattiche. La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è alta grazie agli interventi di personale esperto quotato a livello nazionale. Un buon numero di insegnanti dell'Istituto ha sperimentato nuove metodologie didattiche, e si auspica che tutte le attività di formazione previste possano avere, sempre di più, una concreta ricaduta nell'attività ordinaria della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta di formazione relativa a temi di natura giuridica e di sicurezza è scarsa. L'istituto non ha formalizzato una modalità di raccolta dei bisogni formativi del personale.
PS: al punto 3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione è segnalata un percentuale del 134% poiché si fa riferimento ad un percorso di formazione cui hanno partecipato docenti provenienti da altre istituzioni scolastiche
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato una procedura di raccolta di dati Le risorse umane potrebbero essere valorizzate dopo la informativi relativi alle competenze professionali del personale. rilevazione attraverso questionari che evidenzino le competenze acquisite da ogni dipendente. Tale rilevazione non è ancora sistematica ma è in fase di avvio. Va altresì aggiunto che, come in molte scuole, i candidati a ricoprire incarichi di funzione strumentale e/o di referente di progetto non sono mai numerosi (anche per la carenza di fondi) e pertanto la scuola non riesce ad utilizzare i curricula o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VBIC80200G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VBIC80200G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
33,3
46,5
53,5
Si
57,1
63
61,1
No
47,6
54,3
48,9
Si Si No Si No No No Si
52,4 66,7 47,6 95,2 19 19 71,4 85,7
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VBIC80200G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,5 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 57,1 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 33,3 62 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VBIC80200G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VBIC80200G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
15
9,6
8,4
6,9
15
5,3
12,2
9,9
0
7,2
8,3
6,6
10 10 0 15 0 0 0 3
7,5 6,6 6,3 12,3 3,8 2,7 9,5 7,3
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro e aggiorna costantemente gli insegnanti sui diversi corsi di formazione che si tengono nella provincia e nella regione. Le tematiche relative ai corsi proposti abbracciano un'ampia varietĂ di argomenti. L'informazione relativa ai corsi avviene attraverso il sito istituzionale in area riservata, che rappresenta, insieme alla sala professori, alla biblioteca, all'aula di informatica, alla piattaforma di e-learning, il luogo di condivisione degli strumenti e dei materiali didattici prodotti. Questi ultimi sono realizzati da gruppi di lavoro, composti da insegnanti, alcuni dei quali stanno elaborando materiali utili all'utilizzo delle nuove metodologie didattiche altri hanno elaborato in passato schede di analisi del territorio e degli eventi storici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti potrebbe essere migliorata attraverso una nuova organizzazione degli spazi (reali e virtuali) e del materiale didattico. L'efficiente utilizzo di strumenti tecnologici dipende dalla potenza della struttura di rete e dal cablaggio delle aule. Ciò sfugge attualmente alla possibilità di intervento della scuola del primo ciclo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di alta qualità, anche se vengono accolte solo in parte dai docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che mettono a disposizione i loro prodotti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono è da migliorare, tale strumento costituisce avvio di una procedura di sostegno alla comunità educante. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, ma la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VBIC80200G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 47,6 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,5
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VBIC80200G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 76,2 19 4,8
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VBIC80200G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 11,2 Bassa apertura 4,8 10,4 Media apertura 19 17,1 Alta apertura 47,6 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VBIC80200G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VBIC80200G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
71,4 14,3
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
4,8
25,3
18,7
0 0 1
0 4,8 71,4
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VBIC80200G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VBIC80200G per motivo) per motivo) 1
57,1
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
33,3
29,4
24
0
81
87,3
74,2
0
4,8
13,6
10,1
0
23,8
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VBIC80200G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VBIC80200G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
52,4 4,8
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
52,4
54,3
44,3
0
28,6
25,1
16,7
0
9,5
15,1
9,7
0
28,6
22,1
12
0
28,6
55,5
30,5
0
0
23,4
20,2
1 0
28,6 14,3
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VBIC80200G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 19 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 42,9 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 4,8 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VBIC80200G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC80200G No 28,6 39,7 No 19 56,7 Si 4,8 5,4 No 19 21,4 Si 14,3 33,8 Si 23,8 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
19
55
57,6
Si Si Si
47,6 14,3 19
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VBIC80200G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VBIC80200G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 47,6 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con soggetti esterni ha avuto ottimi risultati sull'offerta formativa. Tutte le attività svolte in collaborazione con enti del territorio hanno riscosso un profondo coinvolgimento da parte degli alunni. Quigli enti con cui la scuola ha collaborato: i Servizi Sociali intercomunali, gli Enti Locali, la Fondazione Comunitaria del VCO, le associazioni Lions Club, Soroptimist ed altre.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) NOTA:3.7.a Reti di scuole: La scuola non risulta essere stata capofila. L'Istituto è stato invece recentemente capofila di una rete a sostegno delle Misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali del 2012. In precedenza l'Istituto è stato capofila di rete di scuole nell'ambito del potenziamento dell'apprendimento delle lingue straniere. Il coinvolgimento del personale nella formazione organizzata dall'Istituto o dalla rete di cui la scuola è stata capofila non hanno riscosso la auspicata risonanza e adesione.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VBIC80200G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC80200G % 25,89
18,9
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VBIC80200G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,3 4,5 Medio - basso livello di 42,1 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 47,4 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 6 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VBIC80200G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC80200G n.d.
8,3
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 17,8 Medio - alto coinvolgimento 85,7 73,2 Alto coinvolgimento 0 9
Situazione della scuola: VBIC80200G
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono coinvolti nella definizione dell'offerta formativa in sede di Consiglio di Istituto. Vengono coinvolti nella definizione del Regolamento d'Istituto, del Patto di corresponsabilità e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola ha altresì realizzato interventi e progetti rivolti ad insegnanti e genitori. La scuola, per scelta, non chiede alcun contributo volontario alle famiglie ad inizio anno. per la comunicazione con le famiglie (bacheca e registro elettronico) si utilizzano strumenti on-line.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono altamente presenti nell'organo decisionale (Consiglio di Istituto) ma meno nella partecipazione alle attività. L'Istituto non ha ancora formalizzato modalità di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed ha consolidato collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. L'istituto è coinvolto in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Essa coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Omogeneizzazione degli esiti interni alle classi.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della deviazione standard interna alle classi al di sotto di 1. Spostamento della moda intorno a valori di 8 e della media tra 7 e 8. Omogeneizzazione degli esiti Valore della moda e della tra le classi. media delle singole discipline che non differisca per classi parallele per più di 0,5 punti. Regolarizzazione degli esiti: Curva di Gauss sovrapponibile confronto tra esiti degli scrutini con uno scarto massimo su e delle prove d'esame di fine valori positivi di 0,5 punti. ciclo.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Omogeneizzazione degli esiti tra le classi.
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo della competenza "imparare ad imparare".
Risultati a distanza
Creazione di relazione tra esiti delle discipline dell'ultimo anno e esiti del primo anno di scuola superiore.
Esiti delle prove standardizzate con differenze tra le classi parallele inferiori al 10%.
Redazione di un diario di bordo di classe in cui vengano registrati gli eventi di apprendimento più significativi e le riflessioni collegate. Riduzione degli episodi Avvicinamento alla scomparsa problematici (danni materiali a di tali eventi. oggetti della scuola o degli studenti).
Creazione di tabelle di confronto (terzo anno di scuola secondaria di I grado e primo anno di scuola secondaria di II grado)
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Benché gli esiti delle prove di disciplina e delle prove standardizzate siano positivi si è rilevata una differenza tra le classi e tra i plessi che induce a mettere in atto procedure tali da rendere più omogenea e compatta l'offerta formativa dell'Istituto. L'istituto si prefigge inoltre di ottenere esiti che confermino il trend di apprendimento evidenziato durante il percorso scolastico e una distribuzione più omogenea dei risultati. Si ritiene necessario definire misure che implementino la metacognizione al fine di perseguire le competenze chiave di cittadinanza. L'Istituto confida inoltre nella creazione di reti tra scuole di diverso ordine e nella collaborazione con il sistema SIDI per la rilevazione degli esiti a distanza.
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Formalizzazione di incontri per ambiti disciplinari e/o per macroaree da tenersi con cadenza quadrimestrale. Definizione di una programmazione e di prove comuni per classi parallele. Individuazione di una figura referente per ogni ambito disciplinare in continuità verticale. Diffusione e condivisione delle modalità operative laboratoriali e dell’apprendimento non frontale. Individuazione di un’area dove si realizzino percorsi di recupero e potenziamento e contestuale manutenzione dell'area informatica e della biblioteca. Condivisione delle linee operative per la produzione di un diario di bordo condiviso in classe e la sua redazione. Implementazione di procedure nel regolamento scolastico e nell'attività quotidiana finalizzate alla tutela delle aree e delle attrezzature comuni. Esplicitazione degli obiettivi minimi nella modulistica di programmazione disciplinare. Revisione del protocollo di accoglienza degli studenti non italofoni.
Creazione di unità didattiche in collaborazione tra scuola dell'infanzia e primaria e primaria e secondaria di I grado (italiano-matematica). Introduzione di uno strumento di raccolta di prodotti dello studente finalizzati alla sua meta-cognizione.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Creazione di un database contenente i percorsi formativi e professionali del personale docente. Ampliamento delle deleghe affidate dal DS ai docenti e al personale in termini di autonomia operativa.
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Quanto indicato al punto 1 "Curricolo, progettazione e valutazione" dovrebbe indurre un miglioramento dei risultati attesi in termini di omogeneizzazione degli stessi tra le classi e i plessi, nonché tra i risultati scolastici e i voti d'esame. Quanto indicato al punto 2 "Ambiente di apprendimento" dovrebbe auspicabilmente produrre una maggiore efficacia e durata dell'apprendimento (spostamento della media e della moda ad un valore superiore). Ciò dovrebbe sostenere anche la competenza trasversale "imparare ad imparare". Quanto indicato al punto 3 "Inclusione e differenziazione" fornisce base sicura per condizione di benessere del discente che è premessa per un apprendimento efficace. Quanto indicato al punto 4 "Continuità e orientamento" predispone le basi per uno sviluppo consapevole dell'apprendimento da parte del discente. Quanto indicato al punto 6 "Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane" favorisce la crescita professionale e personale del docente, stimolando la riflessione critica sul proprio ruolo all'interno del sistema organizzativo scuola.