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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC8AB00N I.C. - IVREA II
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TOIC8AB00N TOEE8AB01Q VA VB TOEE8AB02R VA VB TOEE8AB03T VA VB TOEE8AB04V VA TOEE8AB05X VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC8AB00N 1.4 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC8AB00N 1.3 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC8AB00N 1.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli elementi caratterizzanti il contesto in cui opera la scuola lasciano pienamente trasparire la complessità sociale con cui i docenti devono interagire. Essi rappresentano comunque non solo un vincolo , ma anche un’opportunità pedagogica poiché impongono precise scelte , invitano alla condivisione di linee educative e pedagogiche , sollecitano la ricerca di una didattica inclusiva . Il POF di Istituto è fortemente permeato di questi valori e la progettualità è tesa alla realizzazione di percorsi che possano offrire quelle opportunità di esperienze e conoscenze a cui spesso le famiglie non prestano attenzione. Occorre comunque precisare che mentre in alcuni plessi dell’Istituto si chiede alla scuola il ruolo di trasmissioni di conoscenze e costruzione di competenze, in altri plessi la scuola rappresenta un punto di riferimento importante e ad essa si delegano anche molti aspetti educativi . In questi ultimi contesti il ruolo della scuola è ancora più importante ed il dialogo tra scuola e famiglia può essere alla base di una costruzione condivisa di percorsi educativi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. Ivrea II opera in un contesto complesso, che, in momenti di difficoltà sociale ed economica come l’attuale, può determinare vincoli operativi non indifferenti. La provenienza socio- economica e socio-culturale degli alunni e delle famiglie è varia, legata alle zone di ubicazione degli undici plessi scolastici e alla dislocazione geografica dell’Istituto che si sviluppa longitudinalmente dal paese di Montalto Dora, contiguo ad Ivrea, alla zona centrale della città e quindi a sud giungendo al popoloso quartiere di San Grato e a quelli periferici di San Bernardo con contesto quasi agricolo e di Bellavista, decisamente popolare, caratterizzato da una forte presenza di immigrati recenti, dove la realtà sociale è difficilissima. Considerato nella globalità , l’Istituto evidenzia una percentuale di situazioni svantaggiate alquanto elevata, superiore alla media nazionale e regionale ; un’analisi approfondita coglie la distribuzione di tale complessità concentrata nella realtà che ruota attorno ad alcuni plessi scolastici. Purtroppo molte sono le famiglie in cui entrambi i genitori sono disoccupati, i nuclei familiari in difficoltà , dove si verificano situazioni di disgregazione a cui i servizi sociali faticano a porre rimedio. Superiore alla media nazionale e regionale è la presenza immigrati ; gli alunni stranieri di prima ma soprattutto di seconda generazione , si attestano attorno al 12,5% con punte del 14% a seconda degli ordini di scuola .
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Si è convinti che la scuola dell’Autonomia che opera in contesti complessi resi ancor più problematici dalla attuale crisi economica e sociale non può da sola far fronte alla poliedricità del suo ruolo. La ricchezza culturale del territorio canavesano, la profonda ed ampia storia locale, la volontà di mantenere una precisa identità ha determinato una forte presenza di Associazioni che operano con la consapevolezza di puntare alla valorizzazione culturale , al sostegno del tessuto sociale, al supporto del disagio sociale . Il territorio, visto nei suoi valori intrinseci e nel suo associazionismo spontaneo e istituzionale rappresenta anche per la scuola una risorsa importante . In particolare l’I.C. Ivrea II ha la necessità e la volontà, ben espressa nel POF, di collaborare con tutte le Associazioni per mettere in atto un progetto educativo integrato , per offrire percorsi di ampliamento dell’ offerta formativa , per intervenire in modo strutturato su situazioni complesse. Interlocutori privilegiati sono gli Enti Locali e le istituzioni sociali territoriali con cui si cerca di strutturare ,condividere e di mettere in atto precise linee di intervento nel settore istruzione e di intervento sociali. Le Amministrazioni locali di Ivrea e di Montalto Dora sostengono direttamente o tramite contributi che entrano nel bilancio della scuola precise progettualità anche di ampio respiro con precisi scopi educativi e sociali, sempre rivolte alle fasce più deboli.
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Il territorio che fa da contesto all’Istituto Comprensivo Ivrea II è la parte est del Canavese, un tempo sede del polo informatico italiano d’eccellenza costituito dall’ Olivetti e dal suo indotto. L’economia, da sempre caratterizzata dalla presenza di una grande mono-industria tecnologica specializzata, con la crisi di quest’ultima non ha trovato sbocchi alternativi e ha visto svilupparsi maggiormente il settore servizi, che, negli ultimi anni ha fatto però registrare una flessione nella capacità di creare e mantenere occupazione. L’incapacità di generare nuove e stabili sbocchi produttivi rende difficile la situazione economica di Ivrea e del Canavese, come evidenziato dal Piano di Zona Integrato dei Consorzi INRETE, CISS, CISSAC per il triennio 2011/2013.I flussi migratori sono in costante aumento , ma anche in continuo movimento. I cittadini stranieri e comunitari residenti costituiscono circa il 7% della popolazione di Ivrea. Le comunità di non italiani più numerose si sono confermate quella rumena per i comunitari e quella marocchina per gli extracomunitari. Non va sottovalutata l’eredità culturale e sociale lasciata da un’impronta industriale illuminata . Ne sono testimonianza il sostegno che le Amministrazioni del territorio danno alla cultura e ai valori legati alla storia e alle tradizioni locali , alla valorizzazione delle risorse e all’istruzione. Molte sono le associazioni presenti anche di tipo sociale e che puntano al sostegno della cultura locale.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOIC8AB00N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
38.126,00
71.777,00
6.234.589,00
646.183,00
0,00
6.990.675,00
Gestiti dalla scuola
4.697,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.697,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
60.775,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
60.775,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
18.456,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
18.456,00
COMUNE
17.238,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.238,00
PROVINCIA
1.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.000,00
REGIONE
4.750,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.750,00
80.711,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
80.711,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:TOIC8AB00N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
1,0
86,8
9,0
0,0
97,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
10,7
9,2
23,4
65,4
70,1
55,3
23,9
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto sia difficile individuare degli aspetti positivi in una situazione di scarsi finanziamenti e di mancato rinnovo o implemento dei beni e delle strutture , va sottolineato che l’IC Ivrea II , come molte altre scuole, ha cercato di sfruttare tutte le opportunità date da convenzioni con enti e scuole del territorio o dalla partecipazione a bandi di concorso volti : -Progetti didattici (es sport di classe per la scuola primaria) -Progetti a sostegno dell’inclusione degli alunni stranieri e fasce deboli -Reti di scuole volte da un lato ad abbatterei costi di beni e servizi , dall’altra ad un agire condiviso con le scuole del territorio -Progetti finanziati dalla Provincia o dalla Regione Tra le molte criticità , elemento senza dubbio positivo è la spinta che ogni scuola deve cercare al proprio interno e le sinergie cui deve saper tendere per attuare gli obiettivi che si è prefissata come Autonomia. E’ compito del Dirigente Scolastico condividere con i propri docenti l’idea che le singole scuole non possono più agire individualmente , occorre saper interagire con il territorio e con le altre Istituzioni per sfruttare a livello di rete tutte le opportunità in fatto di beni, servizi e progetti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In materia di risorse economiche il vincolo principale è rappresentato anche per l’IC IVREA II dalla mancanza di adeguati finanziamenti MIUR, cioè le risorse economiche che lo Stato devolve alle proprie scuole statali per un adeguato funzionamento. In quest’ultimo decennio sono venute meno per i bilanci scolastici molte delle voci legate al sostegno dell’autonomia . I fondi che vengono stanziati sono scarsamente sufficienti persino per le sole necessità legate al funzionamento amministrativo . Il funzionamento didattico , nelle sue molteplici sfaccettature è ormai privo di fondi propri . Non è più ipotizzabile una programmazione specifica annuale o pluriennale tesa al potenziamento dei sussidi, delle strumentazioni, o alla pianificazioni di percorsi progettuali di largo respiro. I sussidi, le strumentazioni informatiche, ma anche gli arredi sono carenti poiché il loro periodico rinnovo è ormai annullato. La manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici come gli interventi legati alla sicurezza sono spesso procrastinati. Una tabulazione attenta degli interventi degli Enti Locali sulle scuole di riferimento illustra una situazione di parziale sicurezza degli edifici scolastici afferenti all’I.C. Ivrea II e certificazioni solo parzialmente rilasciate.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC8AB00N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIC8AB00N 129 87,2 19 12,8 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC8AB00N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC8AB00N
35-44 %
N°
45-54 %
N°
7
5,4
26
20,2
55+ %
N°
54
41,9
Totale %
TOTALE
42
32,6
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC8AB00N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC8AB00N 5,3 94,7 100,0
Istituto:TOIC8AB00N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC8AB00N 21,9 78,1 100,0
Istituto:TOIC8AB00N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC8AB00N 88,0 12,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOIC8AB00N - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOIC8AB00N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 11,8 22 18,5 23 19,3 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 60
50,4
8.547 17.107 99.999
42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La descrizione delle caratteristiche del personale docente dell’IC Ivrea II in rapporto all’età, alla tipologia di contratto, alla carriera scolastica mette in luce le seguenti caratteristiche che possono essere ritenute dei punti di forza: -Personale docente fortemente stabile -Personale docente di comprovata esperienza didattica -Personale docente con una forte conoscenza della storia dell’Istituto, così da saperne capire i cambiamenti e le trasformazioni -Personale docente con una forte condivisione della “mission” espressa nel POF Si tratta di un corpo docente che sa ancora , sebbene non nella totalità, mettersi in gioco e partecipare alle proposte di formazione presenti sul territorio , interrogarsi sulle grandi tematiche educative. La complessità sociale dell’istituto ha probabilmente favorito la non chiusura degli insegnanti. L’ambiente abbastanza ricco di stimoli , di proposte culturali, di percorsi formativi per i docenti , le convenzioni con altre scuole , con l’Università ha favorito , per una parte di docenti, quegli stimoli culturali e professionali arricchenti . Da parte sua il Dirigente Scolastico ha sempre favorito l’apertura e lo scambio professionale, sostenuto la formazione di reti di scuole. Sulla scorta dei dati in possesso si può affermare che oltre il 50% del personale sappia confrontarsi e sia disponibile al cambiamento
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Esplicano la loro professionalità presso l’Istituto Comprensivo Ivrea II : -33 A.T.A. di cui 26 C. S. e 8 A.A. -148 docenti appartenenti ai tre ordini di scuola di cui 129 con contratto a tempo indeterminato e 19 a tempo determinato Il numero maggiore dei docenti appartiene alla scuola primaria che comprende 39 classi di cui 35 con funzionamento a tempo pieno. La maggior parte dei docenti appartiene alla fascia d’età compresa tra i 45 e i 54 anni e un numero abbastanza consistente ha un’età superiore ai 55 anni. Solamente 7 docenti con contratto a tempo indeterminato hanno un’età inferiore ai 35 anni. Rispetto alla media nazionale e della regione Piemonte il personale docente dell’IC Ivrea II dimostra un’età più elevata ; oltre il 50% insegna da molti anni e, si può aggiungere, da molti anni all’interno dell’Istituto, che, nel frattempo ha cambiato “pelle”, passando da Direzione Didattica ad Istituto Comprensivo . Il Dirigente Scolastico ha un incarico effettivo da oltre 4 anni, svolto a tempo pieno. Questa descrizione ha impliciti alcuni elementi di criticità ed altri di forza . L’età avanzata talvolta è sinonimo di scarso entusiasmo e di scarsa voglia di mettersi in gioco; dall’altra fa riferimento a persone maggiormente libere da impegni familiari verso i piccoli, ma impegnate dall’accudimento degli anziani. Si tratta di docenti di comprovata esperienza, capaci di affrontare situazioni complesse.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AB00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
151
98,7
147
100,0
152
100,0
153
100,0
153
100,0
TORINO
19.986
98,4
19.891
98,7
19.900
98,9
19.756
99,0
19.897
98,9
PIEMONTE
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AB00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
98
100,0
109
100,0
TORINO
19.152
93,4
18.841
94,0
PIEMONTE
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC8AB00N
7 31
8
9
10
26
22
11
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
3
33,0
27,7
23,4
11,7
1,1
3,2
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
5.379
5.422
4.511
3.140
980
345
27,2
27,4
22,8
15,9
5,0
1,7
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AB00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AB00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,9
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,3
-
0,4
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AB00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,3
1
0,7
5
3,4
3
2,0
4
2,7
TORINO
352
1,8
364
1,8
297
1,5
339
1,7
221
1,1
PIEMONTE
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AB00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,0
4
3,8
1
1,1
TORINO
293
1,4
292
1,5
245
1,2
PIEMONTE
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AB00N
% classe 1
classe 2
8
5,5
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
5
3,5
2
1,3
4
2,7
2
1,3
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
610
3,1
507
2,6
436
2,2
453
2,3
306
1,5
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AB00N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
5
5,4
1
0,9
2
2,2
TORINO
500
2,5
471
2,4
351
1,7
PIEMONTE
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non perde studenti da un anno all’altro, tranne rari casi giustificabili. La percentuale di studenti ammessi alle classi successive è superiore ai tre benchmark di riferimento. Non si rilevano differenze rispetto alle aree geografiche e all’Italia sia per gli abbandoni, sia per promozioni al termine del primo ciclo di studio. Analizzando i dati Invalsi, rispetto alla distribuzione dei livelli di apprendimento, come Istituto ci collochiamo sopra la media nazionale, regionale e provinciale per i livelli più alti e sotto la media nei livelli più bassi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la distribuzione degli studenti per votazione conseguita all’esame nell’anno scolastico 2013/14, si rileva a livello di Istituto, rispetto ai benchmark di riferimento, un’ alta percentuale di diplomati con voto 6 e una bassa percentuale di diplomati con 10 o con lode. Al termine di questo anno scolastico la situazione si è tuttavia allineata con i valori medi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dalle informazioni restituite dal Questionario scuola del RAV e dall'analisi dei dati Invalsi raccolti negli anni, si vede come l’Istituto riesca a garantire il successo formativo a tutti gli studenti, limitando il fermo a pochissimi casi e sempre fortemente motivati a tutti i livelli (sia nella Scuola Primaria, che nella Scuola Secondaria di Primo grado). La distribuzione degli studenti per fasce di voto ha evidenziato lo scorso anno una situazione poco omogenea tra le due scuole secondarie dell’Istituto, tendenza che tuttavia non è confermata dai risultati ottenuti dagli studenti al termine dell’esame di questo anno scolastico, che rivelano una situazione di maggiore equilibrio.
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
pagina 25
Istituto: TOIC8AB00N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
71,6
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Piemonte
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
62,4
75,5 75,0
9,3
64,8
5,2
TOEE8AB01Q II B
76,2
10,5
72,0
12,4
3,5
64,4
4,8
TOEE8AB02R II B
76,3
10,6
67,8
8,5
64,3 58,6
-7,2
52,1
-7,3
TOEE8AB03T II B
69,2
3,4
59,4
0,0
71,9 71,9
TOEE8AB05X
71,9
TOEE8AB05X II A
71,9
n/a
n/a
68,4
n/a
52,4 6,3
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
60,1
0,6 64,9
64,4
62,9
68,3
72,5 74,3
10,3
79,1
12,8
TOEE8AB01Q VB
70,5
6,5
68,2
1,9
3,6
68,0
1,7
TOEE8AB02R VB
67,4
3,3
64,0
-2,3
66,2 70,8
6,8
70,0
3,8
TOEE8AB03T VB
61,5
-2,6
63,6
-2,7
66,8 66,8
TOEE8AB05X
63,9
TOEE8AB05X VA
63,9
n/a
n/a
64,6
n/a
65,3 2,8
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
62,4
-3,7 60,2
60,9
57,3
60,6 59,1
0,0
64,4 62,2
0,0
57,3
0,0
TOMM8AB01P III B
65,4
0,0
59,1
0,0
TOMM8AB01P III C
66,1
0,0
61,7
0,0
TOMM8AB02Q
65,4
TOMM8AB02Q - III A
65,4
n/a
n/a
n/a
TOMM8AB01P
n/a
n/a
n/a
TOMM8AB01P III A
n/a
n/a
n/a
n/a
-0,9
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
65,3 62,4
-0,1 66,2
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
n/a
TOEE8AB03T
TOEE8AB04V
n/a
n/a
TOEE8AB03T VA
TOEE8AB04V VA
66,8
n/a
n/a
67,7
n/a
n/a
n/a
67,5
n/a
66,1
n/a
TOEE8AB02R
n/a
n/a
n/a
TOEE8AB02R VA
n/a
n/a
73,6
3,3
TOEE8AB01Q
n/a
n/a
n/a
TOEE8AB01Q VA
n/a
n/a
n/a
n/a
-7,1
61,0 4,7
n/a
n/a
n/a
52,4 60,1
6,3 62,6
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
n/a
TOEE8AB03T
TOEE8AB04V
n/a
n/a
TOEE8AB03T II A
TOEE8AB04V II A
56,0
n/a
n/a
69,2
n/a
n/a
n/a
73,0
n/a
66,2
n/a
TOEE8AB02R
n/a
n/a
n/a
TOEE8AB02R II A
n/a
n/a
68,2
2,9
TOEE8AB01Q
n/a
n/a
ITALIA
TOEE8AB01Q II A
n/a
n/a
Nord ovest
56,4 6,5
n/a
Punteggio medio
n/a
65,4 0,0
65,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
pagina 26
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
pagina 27
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE8AB01Q II A
1
5
2
2
14
2
4
4
4
9
TOEE8AB01Q II B
2
2
0
3
13
1
1
1
4
13
TOEE8AB02R II A
2
1
1
3
6
1
4
0
3
6
TOEE8AB02R II B
0
2
1
2
10
0
1
3
3
8
TOEE8AB03T II A
4
2
2
0
6
2
7
3
0
2
TOEE8AB03T II B
1
1
3
6
5
2
4
3
1
6
TOEE8AB04V II A
0
2
3
2
6
5
3
1
1
3
TOEE8AB05X II A
2
2
2
1
10
4
1
1
3
7
% studenti Livello 1 TOIC8AB00N
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,1
12,9
10,6
14,4
53,0
13,0
19,1
12,2
14,5
41,2
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE8AB01Q VA
0
1
8
4
11
0
2
4
4
13
TOEE8AB01Q VB
3
2
1
7
10
3
2
7
6
5
TOEE8AB02R VA
0
3
6
5
3
0
3
9
2
3
TOEE8AB02R VB
3
1
1
6
4
1
6
3
2
3
TOEE8AB03T VA
2
3
4
0
9
2
4
2
3
7
TOEE8AB03T VB
2
3
7
4
2
3
3
5
3
4
TOEE8AB04V VA
1
2
3
4
3
1
3
3
3
3
TOEE8AB05X VA
2
3
2
3
3
1
5
3
2
3
% studenti Livello 1 TOIC8AB00N
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,2
12,8
22,7
23,4
31,9
7,8
19,9
25,5
17,7
29,1
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
pagina 28
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOMM8AB01P III A
2
7
7
4
4
4
4
8
4
4
TOMM8AB01P III B
4
4
3
3
7
4
6
1
5
5
TOMM8AB01P III C
1
2
7
3
4
1
2
7
5
2
TOMM8AB02Q - III A
1
4
8
3
4
0
4
3
8
5
% studenti Livello 1 TOIC8AB00N
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,8
20,7
30,5
15,9
23,2
11,0
19,5
23,2
26,8
19,5
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC8AB00N 7,5 92,5 13,8 86,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC8AB00N 7,2 92,8 12,6 87,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto, nei vari livelli scolastici, ottiene ormai da diversi anni, come evidenziato dai grafici allegati, risultati più che buoni nelle prove standardizzate nazionali, sia in Italiano sia in Matematica. La variabilità tra e dentro le classi non si discosta dai dati benchmark di riferimento. La somministrazione delle prove avviene in modo rigoroso e la rilevazione dei comportamenti opportunistici (cheating) è inferiore all’1%. Ogni anno i referenti per l’Invalsi preparano un documento per la restituzione dei dati all’intero Collegio Docenti, mettendo in evidenza eventuali punti di forza e di debolezza rilevati. In questo modo tutti gli insegnanti conoscono la situazione dell’intero Istituto ed è possibile progettare percorsi didattici specifici da attuare a livello di classe, e/o percorsi di formazione e ricerca-azione finalizzati al miglioramento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la distribuzione degli alunni collocati nei livelli più bassi e nei livelli più alti dell’ultima rilevazione si ricavano i seguenti rapporti: Classi seconda scuola primaria: 1 a 3 Classi quinte scuola primaria: 1 a 2 Classi terze scuola secondaria: quasi 1 a 1 Osservando i risultati anche degli anni passati si può riscontrare una tendenza a non mantenere/incrementare le “eccellenze” . Si è notato come negli anni la situazione degli alunni che si collocano negli apprendimenti ad un livello basso, migliorino progressivamente i loro risultati con la permanenza nell’istituzione scolastica, ma ciò non succede per gli alunni dei livelli più alti, che probabilmente non vengono sufficientemente stimolati per ulteriori miglioramenti. Le classi della scuola del centro città ottengono solitamente risultati più alti rispetto alle scuole collocate in periferia, sebbene il divario, negli anni, sia progressivamente diminuito.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In base a quanto descritto nei paragrafi precedenti, analizzando i dati restituiti dall’Invalsi e i progetti atti al miglioramento inseriti nel nostro POF per l’anno scolastico 2014/2015, abbiamo ritenuto opportuno assegnarci 6 in quanto il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile in quasi tutte le classi, ed è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è in linea o di poco inferiore a quella media; inoltre, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola o, in alcune classi, si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale, in entrambi gli ordini di scuola. Come si evince dal documento inserito nella sezione relativa agli indicatori della scuola, possiamo affermare che le tendenze rilevate sono consolidate in quanto si ripresentano in modo similare negli ultimi quattro anni.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, focalizzando l’attenzione sugli aspetti legati all’autonomia nello svolgimento di consegne didattiche e non, sull’ osservanza delle regole di convivenza, in particolare sulle relazione tra pari e con gli adulti e sul rispetto dell’ambiente e del materiale scolastico. Inoltre si lavora per ottenere un buon livello di interesse e partecipazione da parte di tutti gli alunni. In particolare nella scuola secondaria la valutazione del comportamento degli studenti comprende la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni espresse nel regolamento di Istituto, la consapevolezza dei propri doveri e dei propri diritti (Patto di corresponsabilità educativa e Statuto degli studenti), il rispetto dei diritti e delle libertà altrui. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza all’interno delle classi è da ritenersi positivo a tutti i livelli, pur con qualche differenza tra plessi e/o ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora le competenze chiave degli studenti come l’autonomia di iniziativa, il senso di legalità, la collaborazione nel gruppo e la capacità di orientarsi, attraverso l’osservazione del comportamento, ma non ha ancora adottato rubriche di valutazione condivise per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 32
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In linea con quanto scritto nelle Indicazioni Nazionali, la scuola persegue una doppia linea formativa: una linea verticale, impostando una formazione che abbracci tutto il percorso educativo dai tre ai quattordici anni e che possa continuare poi lungo l’intero arco di vita ed una linea orizzontale che indica una stretta collaborazione fra la scuola e tutti coloro che interagiscono con il bambino a vario titolo educativo, in primo luogo la famiglia. L’Istituto ha la consapevolezza che, specie nella fase della pre-adolescenza, gli obiettivi di cittadinanza vanno sempre sostenuti e non dati per acquisiti in modo definitivo. Si verificano talvolta comportamenti problematici, soprattutto nella secondaria di primo grado, ma la scuola ha raggiunto un buon livello delle competenze chiave e di cittadinanza; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate, come la collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole e la maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola ha adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non ha ancora elaborato in modo completo e strutturale strumenti che aiutino a valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TOIC8AB00N
12,3
% Linguistica 13,4
% Professionale
% Qualsiasi area
31,1
10,2
% Scientifica 12,3
% Tecnica
% Umanistica 8,6
12,3
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TOIC8AB00N TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 44 61,1 28 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 38,9 33,1 30,1 29,1
72 15.500 29.862 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TOIC8AB00N - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 40 95,2 24 88,9 8.650 17.809 276.676
89,4 89,6 90,9
3.205 5.907 93.486
70,8 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine della scuola primaria , gli alunni vengono ammessi al grado di scuola successivo con risultati mediamente buoni e, tranne per poche eccezioni giustificabili, proseguono il loro percorso di studi mantenendo esiti positivi. Anche nella scuola secondaria di primo grado gli studenti respinti o non ammessi agli esami rappresentano solo particolari situazioni. Nel nostro Istituto la percentuale degli alunni che seguono il consiglio orientativo dei docenti al termine del primo ciclo di studi è inferiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Nonostante ciò, al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado, la percentuale degli alunni promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo alla seconda classe è comunque più alta rispetto alla media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si considera punto di debolezza dell’Istituto per aspetti logistici una consistente fetta di alunni in uscita dalla scuola primaria collocata in centro città e con un indice socio-culturale di riferimento più alto transiti nell’altro Istituto Comprensivo della città. Le comodità logistiche superano così di gran lunga le motivazioni pedagogiche educative legate anche alla continuità. Alla fine del primo anno di scuola secondaria di I grado vi è un’alta percentuale di alunni che raggiungono la votazione di 6 e 7, con una percentuale maggiore rispetto alla media, mentre la percentuale va via via diminuendo nei voti maggiori, collocandoci decisamente al di sotto della media.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In considerazione della complessa realtà sociale in cui opera l’Istituto, i risultati ottenuti dagli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni e pochi studenti incorrono nella dispersione scolastica. Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto, mentre si nota una percentuale tendenzialmente alta rispetto alla media di trasferimenti in corso d’anno, sia in entrata sia in uscita, probabilmente legati anche alla situazione socio-economica e lavorativa della zona.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOIC8AB00N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AB00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
89,7
89,3
Si
89,8
89,7
89
No
79,1
83,5
85
No
79,7
81,9
83,4
Si
76,3
78,6
81,3
No
45,2
48,1
57,9
No
75,7
75,9
80,7
Si
27,7
25,7
29,3
Si
16,4
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOIC8AB00N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AB00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
80,8
82,5
87
No
80,8
82,5
86,7
No
76,8
80,4
83,6
No
72,8
76,7
81,7
No
69,5
74,6
79,6
No
49,7
49,5
58,4
No
84,8
84,9
86,2
Si
34,4
30,8
28,3
Si
13,9
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo sviluppato dal nostro Istituto è in linea con le Nuove Indicazioni e prende in considerazione tutte le discipline suddividendole in assi, sia per la scuola dell’infanzia sia per la scuola primaria. In corso d’anno sono stati rivisti e completati i curricoli mancanti relativi all’ambito scientifico e lingua straniera (inglese). Gli insegnanti si avvalgono di tale documento per programmare i propri percorsi per classi parallele, suddividendo i contenuti annuali in bimestri, delineando in questo modo, seppur a grandi linee, una vera e propria scansione temporale che permette ad ogni insegnante di sviluppare, nel rispetto della libertà di insegnamento, il percorso didattico che meglio si adatta alla propria classe. Anche le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa tengono in considerazione gli obiettivi per lo sviluppo delle competenze inseriti nel curricolo. L'intero Collegio Docenti è stato coinvolto in momenti di studio per l'elaborazione di un curricolo verticale alla luce delle nuove Indicazioni 2012.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Curricolo non è completo nella parte relativa alle competenze, nell’ottica della prossima certificazione come previsto dai nuovi documenti emessi dal Ministero. Inoltre, la Scuola Secondaria di primo grado non ha ancora definito in modo completo la propria parte di curricolo, in continuità la scuola primaria e dell’infanzia. Sono state individuate alcune competenze base su cui è stata elaborata la programmazione disciplinare e trasversale. Nel passaggio da Direzione Didattica a Istituto Comprensivo avvenuta nel settembre del 2012, si è cercato di creare innanzitutto una nuova identità come Istituto. Una commissione è impegnata nell’elaborazione del curricolo verticale che riveda il percorso e che tenga conto delle nuove disposizioni per la certificazioni delle competenze.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC8AB00N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AB00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,4
83,2
81,4
No
69,5
70,8
71,2
Si
97,7
90,5
86,4
No
76,3
73,5
64,1
Si
63,3
64,6
57,4
No
69,5
73,5
82,3
No
62,7
60,8
58,6
No
42,4
40
42,2
Si
9,6
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC8AB00N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AB00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
77,5
77,3
80,2
No
74,2
75,8
73,5
No
58,9
62,2
60,6
Si
88,7
85,5
81,4
Si
63,6
66,2
57,9
Si
73,5
78,5
86
No
65,6
63,4
63,4
No
50,3
51,7
53
Si
7,3
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I diversi ordini di scuola presenti nell’Istituto intraprendono azioni specifiche di progettazione didattica. Nella scuola dell’infanzia, a cadenza bimensile, si riunisce “l’interplesso tecnico” per approfondire tematiche didattichemetodologiche e per riflettere sulla progettazione didattica di Istituto, per condividere percorsi di formazione interni ed esterni e per elaborare linee operative comuni. A cadenza mensile le insegnanti di scuola primaria si incontrano per classi parallele e per ambiti disciplinari. Il confronto tra Curricolo d’Istituto e Indicazioni Nazionali, permettono di andare ad individuare gli argomenti da portare avanti nelle varie classi in tutte le materie, seppur lasciando la libertà di adattare tali percorsi alle esigenze delle singole classi e degli alunni. I docenti di scuola secondaria si confrontano durante le riunioni di dipartimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola primaria effettuano una programmazione periodica per classi parallele, ma spesso viene a mancare la revisione della progettazione e la condivisione dei criteri di valutazione dei percorsi intrapresi. Come emerge dal questionario elaborato dalla scuola (vedi grafici),gli insegnanti non sono pienamente soddisfatti di come viene utilizzato il tempo durante gli incontri di incontro/confronto tra docenti. Nel corso del prossimo anno, si formeranno dei focus-group per approfondire tale situazione e per far sì che vi siano momenti di scambio e soprattutto di progettazione più produttivi e soddisfacenti per tutti. Nella scuola secondaria non sempre è possibile il confronto specie tra i docenti di lingua e delle educazioni in quanto il numero dei docenti è esiguo. Va inoltre ribadito che in questo ordine di scuola i momenti di confronto esulano dall’orario settimanale e pertanto i docenti che operano su più istituti spesso non sono presenti. La cultura del confronto andrebbe potenziata a livello di sistema scolastico.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Riferimento Nazionale % 30,9
34,5
27,8
18,9
45,2
41,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
29,4
22,2
15,6
59,3
51,4
47,5
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,3
11,2
10,6
38,4
39,3
37,2
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del curricolo di scuola dell’infanzia e di scuola primaria vi è una sezione dedicata alla valutazione, che prende in considerazione in ogni ambito e materia tre aspetti fondamentali: agire – rappresentare – verbalizzare. In questo modo è possibile valutare ogni alunno nei tre aspetti con diversi gradi di difficoltà, dando un quadro completo del livello di competenze raggiunto dagli alunni. In entrambi questi ordini di scuola, vengono programmate all’interno dei gruppi di interplesso e per classi parallele, verifiche periodiche comuni, soprattutto per le aree linguistiche e logico-matematiche. Nella scuola dell’infanzia vengono adottati criteri di valutazione comune alle diverse sezioni, con particolare attenzione ai bambini di cinque anni in previsione del passaggio alla scuola primaria. Per la scuola secondaria in sede di dipartimenti si discutono soprattutto i comuni criteri di valutazione per ambiti e discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, le insegnanti di classi parallele non hanno ancora adottato criteri di valutazione comuni, pur avendo discusso e condiviso gli indicatori sia a livello di team sia a livello di classi parallele. Le prove di verifica bimestrali programmate, sono limitate essenzialmente a italiano e matematica. Pur considerando la funzione della valutazione in un’ottica preminentemente formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo, si avverte l’esigenza soprattutto al termine della quinta classe di scuola primaria, di costruire rubriche di valutazione condivise per le diverse aree/discipline. L’esigenza di costruire rubriche di valutazione condivise si avverte anche nella scuola secondaria di primo grado anche in vista della certificazione delle competenze prevista dalla normativa ministeriale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato il proprio curricolo, ma non ancora in modo completo. Si sta lavorando per la definizione più approfondita dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso. I progetti attuati ogni anno dalle diverse classi tengono conto delle opportunità offerte dal territorio (collaborazioni con associazioni, istituzioni, servizi in rete…), anche se talvolta non indicano in modo evidente gli obiettivi e le abilità/competenze specifici da collocare all’interno del più ampio quadro del progetto educativo di scuola. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. I docenti fanno riferimento a obiettivi di valutazione definiti a livello di scuola in sede di programmazioni parallele, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC8AB00N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AB00N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
28,2
31,1
52,4
Si
78,0
77,6
62,4
No
1,1
1,6
1,6
Si
15,8
13,8
13,9
No
10,2
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC8AB00N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AB00N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,1
85,8
82,8
No
56,3
54,4
52,4
No
7,9
9,4
4,2
Si
15,2
15,1
12,1
No
2,6
2,1
5,6
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOIC8AB00N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AB00N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
13
21,6
38,3
Si
94,9
94,3
89,8
No
1,1
2,7
1,9
Si
11,3
8,4
8,5
No
0,6
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOIC8AB00N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AB00N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
70,9
70,7
71,1
No
90,1
83,4
84,4
No
15,9
15,1
6,2
Si
15,2
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto adotta una modalità oraria flessibile, all’interno delle lezioni di 60 minuti, in particolare nella scuola primaria, al fine di adattare il processo di insegnamento alle esigenze e ai tempi di apprendimento degli alunni. L’organizzazione dell’orario e più in generale degli spazi e delle attività è apprezzata dalle famiglie e, nonostante alcuni limiti strutturali, facilita abbastanza l’uso dei laboratori nella didattica curricolare. Tutte le classi, anche se in misura diversa, fruiscono degli spazi laboratoriali. Le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa alla scuola primaria si svolgono tutte in orario curricolare e molti sono gli interventi finalizzati al recupero, al consolidamento e al potenziamento delle conoscenze e abilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi la dotazione del materiale tecnologico e degli altri supporti didattici, dovrebbe essere incrementata o, in parte, rinnovata. Si avverte sempre più la necessità che anche nelle scuole del primo ciclo vi siano figure di coordinamento con adeguate competenze informatiche. Come la scuola primaria anche la scuola secondaria realizza molti interventi per il recupero, consolidamento e potenziamento ma, discostandosi da quanto realizzato dalla maggior parte delle scuole della provincia e della regione, tali interventi non sono previsti nell’orario curricolare delle ore di lezione. Va comunque sottolineato che a livello di programmazione oraria si cerca ad inizio anno di pianificare dei momenti di contemporaneità disciplinare per classi parallele soprattutto in classe prima al fine di poter agire per gruppi di livello. Dai grafici elaborati dalla scuola le aule scolastiche sono considerate belle e accoglienti per la maggior parte dei bambini della primaria (83%), meno per gli studenti della secondaria, da cui traspare come l’aula sia percepita come poco accogliente, stimolante e non faccia emergere il vissuto e “l’identità” della classe.
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pagina 50
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti utilizza sussidi didattici in classe e adegua la propria didattica al contesto e alle caratteristiche degli alunni, servendosi di tecniche e metodologie diverse (gruppi cooperativi, classi aperte, gruppi di livello, laboratori). L’istituto da anni aderisce a percorsi di ricerca-azione con altre scuole del territorio, in particolare con la rete AVIMES, per innovare la didattica e la metodologia in ambito linguistico e matematico. Sono stati inoltre avviati percorsi di sperimentazione monitorati da docenti esperti e ricercatori presso facoltà universitarie.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esigenza di condividere percorsi formativi innovativi con i colleghi e di scambiare il materiale e le “buone pratiche” è molto sentita tra i docenti, ma gli attuali momenti di incontro/confronto organizzati per classi parallele e dipartimenti non sempre sono ritenuti pienamente funzionali.
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pagina 51
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC8AB00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOIC8AB00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AB00N % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC8AB00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive 38 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 25 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC8AB00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC8AB00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive 30 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie 30 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
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Istituto:TOIC8AB00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,1 46,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 40,1 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 33,3 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC8AB00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 36 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 27 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC8AB00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 30 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 30 32,1 32,8 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TOIC8AB00N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AB00N %
Riferimento Nazionale %
0,00
1
0,8
0,7
0,00
1,6
1,2
1
2,85
1,6
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non si verificano episodi problematici tali da richiedere particolari azioni disciplinari; per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado gli interventi messi in atto per contrastare episodi-azioni non consentite non si discostano dai parametri di paragone dati a livello provinciale e regionale (es. atti di vandalismo), o non si rendono necessarie (es. furti).Gli allievi sono coinvolti e responsabilizzati nella progettazione delle attività e gli insegnanti adottano strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (assegnazione di ruoli, attività di cura degli spazi comuni, …). Molte classi dell’Istituto, ogni anno, aderiscono a progetti finalizzati allo sviluppo del senso di legalità (Staffetta della pace, incontri promossi dall’associazione “Libera”, Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze) e partecipano ad iniziative promosse dal territorio per sensibilizzare gli studenti sulle tematiche ambientali (proposte del FAI, escursioni con le guide del CAI). Le relazioni tra studenti e tra studentiinsegnanti sono ritenute positive, dagli alunni e dai docenti di entrambi gli ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti della scuola secondaria di primo grado, sono stati attivati vari interventi quali la convocazione degli studenti e delle famiglie da parte del Dirigente Scolastico e nelle situazioni più critiche è stato richiesto l’intervento dei Servizi Sociali. In alcuni di questi casi, con studenti più grandi, sia le azioni di prevenzione, sia i successivi provvedimenti sono risultati comunque inefficaci e si è resa necessaria la sospensione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi e dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, con frequenza e modalità diverse, da tutte le classi. La scuola promuove l’utilizzo di pratiche didattiche innovative, anche se ancora limitate ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. I docenti favoriscono l’acquisizione delle competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti e si adopera nella soluzione dei conflitti coinvolgendo gli studenti nell’assunzione di responsabilità.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,9
5,6
13,5
33,2
44,5
61,2
62,9
49,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto cura in modo particolare l’integrazione e la valorizzazione delle diversità. Operano il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione, coordinato dal Dirigente Scolastico e il GLHI che si occupa degli alunni con certificazione. Alla stesura dei PEI partecipano gli insegnanti di sostegno e i docenti curricolari. Ad ogni inizio anno si rilevano i BES presenti nella scuola e si attivano momenti di confronto sui singoli casi. Gli insegnanti predispongono, quando necessario, il PDP, rivisto di anno in anno, per definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. L’interazione scuola-famiglia è valorizzata da un dialogo costante con i genitori, per condividere le scelte educative, informare sui percorsi di apprendimento, valutare le difficoltà esistenti e sostenere l’impegno dello studente. Sono previsti momenti di informazione su tematiche legate alla genitorialità e alla psicopedagogia dell’età evolutiva. L’Istituto ha un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri. Per l’alfabetizzazione e il supporto si prevedono attività di rinforzo delle competenze linguistiche e ausili per le attività di studio. Laddove necessario, la scuola si avvale di mediatori linguistici e culturali. Nelle classi si realizzano attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità, finalizzate a promuove la conoscenza tra i minori di culture diverse e contrastare fenomeni di xenofobia e razzismo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In seguito al rinnovamento delle Funzioni Strumentali, per l’anno scolastico 2014/2015, è mancata la disponibilità da parte dei docenti con maggiore competenza in materia, a ricoprire l’ incarico di coordinamento generale nell'ambito della specifica area dell’inclusione.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC8AB00N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AB00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
98,9
95,7
92,1
No
53,7
48,6
36
Si No No No
13,6 6,2 13,6 9
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
No
14,7
14,9
14,5
Si
26,6
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC8AB00N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AB00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,1
90
87,8
Si
37,7
40,8
28,2
Si No No No
19,2 62,3 26,5 12,6
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
No
39,1
32,6
24,7
Si
24,5
20,2
20,6
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pagina 57
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC8AB00N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AB00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
83,6
82,4
76,9
No
24,3
24,3
21,9
No
16,9
17,3
25,3
No
24,9
26,8
36,9
No
8,5
8,6
14,8
No
51,4
53,2
52,9
No
23,2
23,8
40,7
No
7,3
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC8AB00N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AB00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
80,1
76,1
76
Si
29,1
33,8
22,8
No
46,4
44,7
46,1
Si
76,8
74,9
72,4
No
12,6
18,7
24,4
No
64,9
68
61,8
Si
75,5
76,1
73,9
No
11,9
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto si adopera per favorire percorsi di recupero per tutti gli alunni che presentano difficoltà di apprendimento. Gli insegnanti periodicamente si confrontano su diversi aspetti: gestione delle relazioni e comunicazione in classe,organizzazione lavori di coppia e di gruppo, modalità di presentazione delle conoscenze, metodo di studio, verifica dei processi di apprendimento. Oltre alle strategie/metodologie sopraelencate, si mettono in atto una serie di azioni specifiche: per gli alunni “lenti” si predispongono esercizi semplificati, prove di verifica più brevi, si consentono tempi più distesi per l’esecuzione dei compiti; per gli alunni che manifestano difficoltà di concentrazione si forniscono schemi/mappe/diagrammi prima della spiegazione, si evidenziano i concetti fondamentali/parole chiave sul libro; si spiega utilizzando immagini e materiali strutturati, ecc. A seconda delle esigenze si utilizzano tecnologie multimediali con software specifici e si predispongono programmazioni personalizzate ed eventuali strumenti compensativi e dispensativi. Per favorire il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, oltre al lavoro per gruppi di livello all'interno delle classi, le scuole realizzano percorsi laboratoriali interdisciplinari (es. teatro, musical) e partecipano a gare o competizioni esterne alla scuola. Per la scuola secondaria sono inoltre previsti progetti pomeridiani extrascolastici.
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Occasionalmente si svolgono lavori/progetti a classi aperte, specialmente nella scuola primaria, ma non sono previsti gruppi di livello se non all’interno delle stesse classi. Non si realizzano corsi di recupero pomeridiani per gli alunni della scuola secondaria. Non vengono svolte gare o competizioni interne alla scuola, per favorire il potenziamento delle competenze e stimolare gli alunni con particolari attitudini disciplinari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione coinvolgono diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni). Complessivamente le attività didattiche sono di buona qualità e risultano apprezzate dalle famiglie. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti sono periodicamente monitorati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità realizzando percorsi specifici nelle classi e aderendo a progetti in collaborazione con le associazioni che operano nel territorio. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata a livello di scuola e gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Si sta lavorando per favorire e sviluppare ulteriormente le potenzialità degli studenti più brillanti.
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pagina 61
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOIC8AB00N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AB00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,3
98,6
97,5
Si
76,3
79,2
75,8
Si
98,9
98,9
95,7
Si
65,5
63,8
60,8
Si
76,3
78,9
75,7
Si
54,8
61,9
61,3
Si
21,5
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOIC8AB00N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AB00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
76,2
78,5
74,3
Si
96
95,5
95,5
No
74,8
71,3
70,4
No
51,7
58,6
67,7
No
41,7
49,2
48,6
No
29,1
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto è presente la Commissione di continuità, composta da insegnanti rappresentanti la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria con il compito di costituire un raccordo ed un punto di riferimento per la rete di rapporti tra i diversi ordini. Durante gli incontri ci si confronta sui temi da trattare e/o approfondire nelle classi ponte. L’anno successivo al passaggio tra ordini di scuola, i docenti si incontrano per monitorare il nuovo percorso intrapreso dagli studenti. La scuola dell’infanzia ha elaborato una griglia da compilare per l’osservazione dei bambini di cinque anni; le insegnanti di scuola primaria hanno così a disposizione uno strumento oggettivo e funzionale per la formazione delle nuove classi prime. I docenti di classe prima, dedicano alcune ore all’osservazione dei bambini nella scuola dell’infanzia durante incontri programmati. Inoltre, nel mese di maggio/giugno si organizza in ogni scuola “La giornata dell’accoglienza”, che vede coinvolte tutte le classi quinte, ognuna nella propria scuola. Si organizzano attività per accogliere i futuri alunni di classe prima con la collaborazione dei ragazzi di quinta. Nella scuola secondaria nel mese di gennaio/febbraio, si tiene “la settimana dell’orientamento” che vede i bambini di quinta visitare e partecipare ad alcuni laboratori programmati con i professori. Inoltre possono porre domande ai compagni più grandi per avere consigli ed impressioni rispetto al passaggio alla scuola di grado successivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve ancora essere predisposta una griglia di osservazione per gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, per sostenere al meglio il passaggio di informazioni nel grado di scuola successivo. Il documento ministeriale sulla certificazione delle competenze deve essere un valido spunto per strutturare ancor di più le tappe del curricolo nell’evoluzione dei tre ordini di scuola.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TOIC8AB00N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AB00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,7
90,3
82,6
Si
87,4
85,2
57,7
No
57,6
55,9
55,7
Si
97,4
98,5
98,2
No
36,4
35,6
31,7
Si
68,9
66,8
63,3
Si
83,4
82,5
74
Si
24,5
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?
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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento nella scuola secondaria di primo grado segue due direttrici fondamentali: un’azione di continuità con la scuola primaria e di orientamento per gli alunni delle classi terze della scuola secondaria. In particolare si organizzano incontri di orientamento per alunni e genitori delle classi terze degli istituti di istruzione superiore del territorio e incontri tenuti da psicologi dell’età evolutiva della Provincia e del Comune di Ivrea anche per le classi seconde. In quest’ultimo caso si riflette sulle inclinazioni, sulle abilità individuali e sulle difficoltà scolastiche. La finalità dell’attività consiste nella conquista di conoscenze e competenze trasferibili in un contesto diverso, per ridurre il disagio scolastico, mirando ad una scelta consapevole, che agevoli il proseguimento degli studi. Oltre alle suddette linee principali, l’attività di orientamento si concretizza con la somministrazione di questionari di orientamento. In una delle due scuole secondarie è in atto, da alcuni anni, il progetto “Dopo la scuola” in collaborazione con il Liceo Scientifico della città. Per due pomeriggi la settimana nella scuola secondaria di primo grado, i liceali, opportunamente formati e guidati, affiancano gli alunni nello svolgimento di compiti e nell’aiuto nello studio in un rapporto individuale. Completano il progetto laboratori di musica, teatro e cittadinanza attiva il cui scopo è l’orientamento della persona.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di scuola secondaria di primo grado, manca un monitoraggio sul prosieguo degli studi degli alunni usciti dalla classe terza. La scuola non possiede i fondi per attivare uno sportello di orientamento, anche se quest'anno la scuola ha potuto attuare in forma sperimentale un percorso con lo sportello "Informa Giovani" della città di Ivrea.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L'accoglienza rappresenta il punto di partenza dell'azione educativa di tutta la scuola e pone particolare attenzione all'ingresso nella Scuola dell'Infanzia, ai momenti di passaggio dalla Scuola dell'Infanzia alla Scuola Primaria, dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di primo grado e da questa alla Scuola Secondaria di Secondo Grado. Le attività di continuità nel nostro Istituto sono organizzate in modo efficace: è presente una buona collaborazione tra docenti dei diversi ordini, con progettazione di attività per gli studenti, finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. Gli insegnanti hanno occasioni di incontro, sia formalizzate che informali, durante tutto l’anno scolastico per l’osservazione e lo scambio di informazioni. La scuola dell’infanzia ha predisposto uno strumento per il passaggio di informazioni sul percorso scolastico di ogni singolo alunno, mentre ciò non è stato ancora ideato per i due ordini di scuola superiore. I docenti hanno stabilito alcuni nuclei fondanti del sapere delle diverse discipline al fine di sviluppare un bagaglio culturale organico e utile per proseguire gli studi nell’ordine successivo. Vengono monitorati gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole. La scuola verifica i risultati delle proprie azioni di continuità, ma non monitora in particolare i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le linee educative fondamentali sono indicate in modo chiaro nella parte generale del POF dell’IC Ivrea II . Ogni anno nei due iniziali Collegi Docenti d’inizio anno scolastico vengono discusse e ribadite sia per verificarne la condivisione, sia per inserire in un preciso contesto educativo i nuovi docenti. Si verifica nuovamente come declinare il mandato istituzionale della scuola nel contesto ambientale e si individuano i grandi filoni in cui operare . Si tratta non tanto della progettualità specifica, ma delle fondamentali scelte educative di fondo che impegneranno tutti i docenti dei tre ordini di scuola a mettere in atto una precisa modalità educativa metodologica , ad essere aperti ad approfondire specifiche tematiche e a sentirsi coinvolto in precisi percorsi educativi. Ogni istituzione scolastica ha un preciso sfondo integratore che dà significato al proprio operato . Il particolare contesto sociale impone attenzione alle fasce deboli, all’inclusione, all’integrazione e valorizzazione delle diversità, alla giusta attenzione alle potenzialità di tutti e di ognuno , all’attuazione di una programmazione in linea con il curricolo. L’essenza stessa dell’istituto comprensivo è inoltre la continuità sia orizzontale sia verticale Le linee fondanti del POF vengono diffuse all’esterno attraverso la pubblicazione sul sito scolastico; viene inoltre annualmente pubblicato un estratto del documento , adatto ai genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione delle linee fondanti del Piano dell’ Offerta Formativa è un punto cardine per la coesione stessa di un Istituto Scolastico che altrimenti perde la propria identità educativa. L’Ic Ivrea II ha la maggior parte di personale docente stabile poiché di ruolo. Non si verificano molti trasferimenti annuali. Molti docenti operano all’interno dell’istituto da molti anni e pertanto sono una garanzia nella condivisione delle linee educative messe in atto per rispondere a precisi bisogni del contesto in cui si opera . Ciononostante il Dirigente deve avere la consapevolezza che il richiamo alle linee del POF deve essere continuo , specie per come declinarle nei tre ordini di scuola attraverso progetti di istituto di ampio respiro, che vanno compresi e condivisi. La difficoltà che si riscontra anche all’interno dell’Ic Ivrea II è coniugare l’individualità dell’azione educativa con la collegialità degli intenti. I genitori sono inizialmente attenti al ventaglio delle proposte didattiche che ampliano l’offerta formativa ; è compito del Dirigente Scolastico, ma anche di tutto il corpo docente far capire e mantenere alta la condivisione dei valori di fondo che caratterizzano l’operato della Scuola .Questa condivisione viene messa in atto ad ogni inizio anno scolastico e rappresenta l’argomento principale di discussione delle assemblee di classe .
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La pianificazione delle linee operative per il raggiungimento degli obiettivi ha impegnato il Dirigente Scolastico dell’Ic Ivrea II in un’attenta organizzazione delle risorse interne con un intreccio tra varie collaborazioni di natura individuale e collegiale . Punto di riferimento costante per il DS è lo Staff di Istituto costituito da persone investite a loro volta da una delega di coordinamento. Fanno parte dello staff ristretto i collaboratori e le funzioni strumentali; fanno parte dello staff allargato anche i fiduciari di plesso . Le funzioni strumentali sovraintendono aree strettamente funzionali agli obiettivi del POF sottesi alla mission stessa della scuola. Si riuniscono con il DS almeno quattro volte all’anno per procedere a: pianificazione , monitoraggio, verifica di quanto messo in atto . Con lo staff si cercano di individuare le modalità di organizzazione e controllo dell’azione dell’Istituto, ma anche il coinvolgimento della base, affinché ci sia condivisione e senso di appartenenza. La grande programmazione di inizio anno, le riunioni di dipartimento o le programmazioni di interplesso mensili/bimensili, i Collegi intermedi di verifica e la verifica finale sono i punti di riferimento per una corretta visione del procedere . Le funzioni strumentali relazionano sulla esplicazione della delega ricevuta sia nella fase di pianificazione, sia di verifica intermedia sia di verifica finale.
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In un grande istituto come l’IC Ivrea II costituito da un elevato numero di classi/sezioni e di conseguenza da un Collegio Docenti molto numeroso, va prestata particolare attenzione alla condivisione dei processi da parte del Corpo Docente nel suo insieme , dei singoli Collegi Docenti, ma anche del singolo docente. L’insidia maggiore è la condivisione solamente formale delle linee di indirizzo della scuola . Indagini interne di controllo, attraverso questionari hanno messo in luce una discreta condivisione delle scelte dell’Istituto che, seppur votate all’unanimità, restano talvolta lontane nel lavoro individuale. Difficile è il coinvolgimento reale e totale dei docenti o talvolta di ordini di scuola che all'interno dell'istituto hanno una consistenza numerica minore e tendono a chiudersi alla ricerca di una semplice condivisione al loro interno.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOIC8AB00N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AB00N %
Riferimento Nazionale %
80,00
74,1
74,8
72,8
20,00
25,9
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOIC8AB00N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AB00N % 114,71
75,8
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOIC8AB00N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AB00N % 200,00
84,1
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TOIC8AB00N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AB00N %
9,62
18,7
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TOIC8AB00N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AB00N % 14,29
24,1
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIC8AB00N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOIC8AB00N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AB00N No 73,2 66,4 No 56,6 62,5 No 7,8 6,6 Si 29,8 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,7
11,4
10,6
Si
9,8
8,5
10
No
2,4
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIC8AB00N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N Collegio dei docenti Si 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIC8AB00N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AB00N Collegio dei docenti Si 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TOIC8AB00N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIC8AB00N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N Collegio dei docenti No 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIC8AB00N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto Si 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIC8AB00N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TOIC8AB00N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC8AB00N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
65,58
68,4
66,7
55,6
1,86
2,9
3,4
2,6
32,56
18,9
21,2
24,3
n.d.
10,5
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:TOIC8AB00N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AB00N % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 45,12 47,2 46,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 25,61 8,2 9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 29,27 29,6 34 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 17,1 12,4 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Funzioni strumentali accanto ai Collaboratori del DS rappresentano una risorsa fondamentale per pianificare processi e percorsi che permettono la crescita dell ‘Istituto e ne rafforzano l’identità.Si concretizza così la progettualità del POF con percorsi complementari che sfociano poi nella gestione del Fondo di Istituto. E’ invece il DSGA che collabora all’organizzazione del personale ATA individuando con il DS le attività che devono essere messe in atto per un’efficace servizio. In un grande istituto l’attività di coordinamento è onerosa e per questo è remunerata secondo linee che coinvolgono solo il 23% degli istituti provinciali. Altri docenti agiscono nel coordinamento e nell’assolvimento di incarichi individuali , referenze, progetti.Il 114,71% dei docenti entra nel FIS con una quota individuale abbastanza bassa. Identica è la situazione del personale ATA cui è destinato il 20% del FIS;tutti partecipano alle attività complementari che sono molto più strutturali rispetto a quelle del corpo docente per il quale l’aspetto accessorio è più evidente.Ognuno riceve precise indicazioni o deleghe scritte . Il Consiglio di Istituto, il Collegio docenti, i Consigli di Classe , Interclasse , Intersezione, i Gruppi di lavoro specifici vengono di volta in volta individuati come interlocutori nei processi decisionali. Le assenze del personale vengono gestite a volte con personale esterno, a volte con personale interno secondo regole condivise ad inizio anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza di un’organizzazione scolastica che cerca di realizzare l’autonomia sono talvolta insiti nell’organizzazione stessa, talvolta esterni. Elemento fondamentale , ma anche complesso, nel gestire il Piano dell’Offerta Formativa nei suoi aspetti operativi e strutturali per un grande istituto quali l’IC Ivrea II è tessere in modo condiviso e funzionale la rete di collaborazioni necessarie , inserire nei processi decisionali i gruppi opportuni, favorire la comunicazione e la diffusione delle idee. Nessuna organizzazione vive se non c’è comunicazione e condivisione . Questo è un aspetto che non sempre riesce , indipendentemente dalla volontà di chi coordina . I modi dei processi decisionali dell’Ic Ivrea II sono abbastanza in linea con le altre istituzioni scolastiche a livello provinciale, regionale nazionale. Indagine interne svolte tramite questionari che hanno coinvolto i docenti dei tre ordini di scuola mettono in evidenza insoddisfazione nella gestione del FIS e nella valorizzazione delle risorse. Il drastico taglio del FIS ha reso i docenti poco inclini ad impegnarsi in situazioni aggiuntive . Indubbiamente si deve riconoscere che se si allarga la platea di coloro che operano per il successo del POF, e non può che essere così, i compensi diventano irrisori e demotivanti. In questo particolare momento storico il corpo docente patisce la mancanza di riconoscimento del ruolo.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOIC8AB00N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AB00N 17
11,82
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOIC8AB00N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AB00N 9458,65
9006,05
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TOIC8AB00N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AB00N 152,70
126,48
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TOIC8AB00N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AB00N % ,64
13,5
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOIC8AB00N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC8AB00N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,2
15,3
15,5
0
9,8
6,8
13,3
0
3,4
5,1
9,4
1
76,6
75,9
48,5
0
26,8
28,2
28,4
0
17,1
17
11,6
0
35,6
34,5
36,6
0
21
22,6
27,3
0
24,4
22,9
20,6
0
13,7
12,7
14,9
1 1
18,5 13,2
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOIC8AB00N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AB00N 0,33
4,8
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOIC8AB00N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AB00N % 5,68
37,4
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TOIC8AB00N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC8AB00N Il progetto IND12 "Sapere, saper fare, saper essere", pianificato in reti di scuole, ha permesso ai docenti di approfondire il significato di competenza e le caratteristiche di un insegnamento basato sulle competenze , operando in situazione d Il progetto " Un percorso per motivare, un cammino per imparare" ha inteso affrontare una problematica sempre piu' presente nella scuola , mettendo in atto percorsi di didattica sperimentale e rivolgendosi a alunni, genitori, insegnanti. Il progetto "Inserimento alunni stranieri" e' una risorsa importante per l'IC Ivrea II ,che ha una presenza media di studenti stranieri del 12% poiche' permette di pianificare percorsi personalizzati o in piccoli gruppi.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità rappresenta un punto di forza dell’agire dell’IC Ivrea II e lo denota il POF che in allegato ha la descrizione di tutta la progettualità . Nel Programma annuale , come si evince dal conto consuntivo 2014, l’aggregato Progetti rappresenta oltre il 60% delle risorse gestite dalla scuola . Esistono due tipologie di progetti : quelli di ampliamento dell’offerta formativa di carattere trasversale, disciplinare e interdisciplinare che riguardano : legalità e cittadinanza, attività creative ed espressive, educazione ambientale, motoria e musicale, attività per migliorare la relazione, attività scientifiche. Questa progettualità è spesso sostenuta dalle famiglie o realizzata con l’apporto di associazioni. Si avvale di esperti esterni ed ha una durata limitata perché organizzata per moduli. Vi è poi un’altra progettualità legata alle grandi tematiche del POF che coinvolge in un percorso di ricercazione i docenti, i genitori e in una serie di attività sperimentali gli alunni dell’istituto o classi campione . Questi progetti sono spesso frutto di bandi di concorso che vedono la scuola partecipare da sola o in rete con altre istituzioni scolastiche ; i fondi sono di provenienza MIUR , ma anche regionali e provinciali. La loro articolazione è all’interno dell’anno scolastico, ma la scuola non abbandona mai le tematiche fondamentali del proprio agire educativo ritenute prioritarie e nel corso degli anni amplia il proprio raggio di intervento .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza della progettualità sono determinati dalla criticità delle risorse spesso limitate ed erogate con una scansione temporale non sempre appropriata, senza la certezza di poter continuare quanto intrapreso. La scuola ricerca il modo di mettere in atto specifici percorsi attraverso convenzioni con gli Enti Locali, altre scuole ed associazioni e questo le permette di perseguire gli obiettivi prefissati La ricerca di risorse non erogate dal MIUR non è agevole ; impegna profondamente lo staff e/o il gruppo di progetto , ma determina nel corpo docente una certa amarezza. Il corpo docente partecipa alla progettualità , pur sapendo che non avrà un giusto tornaconto economico, ma un simbolico riconoscimento nel FIS o nelle risorse destinate al personale interno e pagate tramite cedolino unico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’IC Ivrea II si è costituito nell’anno scolastico 2012/2013 incorporando nuovi plessi e lasciandone altri. Ha iniziato un percorso ricercando una nuova identità, dove alcuni elementi , quali la continuità e la lotta alla dispersione scolastica hanno acquisito valenze particolari . Ha ridefinito la sua mission , stabilito priorità e messo in atto azioni per il loro conseguimento . Va sottolineata un buon coinvolgimento della comunità, del corpo docente , delle famiglie. Il dirigente scolastico, con la collaborazione dello staff , pur con qualche criticità non ancora superata , individua le modalità di organizzazione e controllo dell’azione dell’Istituto e ricerca il coinvolgimento della base, affinché ci sia condivisione e senso di appartenenza. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e finalizzati agli obiettivi del POF. Le risorse economiche e materiali disponibili , sulla scorta delle proposte del Collegio Docenti e del Consiglio di Istituto sono totalmente finalizzate alla realizzazione delle priorità prefissate , che tengono conto della complessa situazione sociale dell’Istituto e che vengono perseguite attraverso ampie proposte progettuali condivise all’interno e con altre istituzioni scolastiche.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOIC8AB00N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AB00N 3
2,6
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOIC8AB00N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC8AB00N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
24,9 9,3
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
19
19,5
15,3
1
9,3
9,2
5,6
0
18,5
20,7
21,1
1
65,9
59,1
46
1
20,5
19,5
16,5
0
2,9
3,4
2,2
0 0
1 14,6
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOIC8AB00N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AB00N % 28,92
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOIC8AB00N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AB00N 16,91
30,2
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOIC8AB00N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AB00N 0,44
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS con la collaborazione dello staff analizza i bisogni emergenti da situazione di criticità interne o eplicitati nei Collegi Docenti . Difficilmente possono essere sostenuti percorsi progettuali attraverso fondi del programma annuale in quanto da parecchi anni non pervengono più alle scuole fondi specifici. L ‘Istituto entra in reti specifiche, quali AVIMES o la Mediateca per l’inclusione, costituisce reti per la partecipazioni a bandi che sostengono progettualità con forte valenza formativa o di ricercazione, partecipa in modo individuale a bandi articolati . Sono invece finanziati totalmente con fondi del programma annuale i corsi sulla sicurezza e per il personale ATA La progettualità è sempre legata a tematiche ritenute prioritarie nel POF. Gli argomenti principe sono : inclusione ,riconoscimento precoce delle difficoltà di apprendimento, ICF e PDP, IND12, sostegno fasce deboli, valutazione degli apprendimenti , progettare e valutare per competenze, la certificazione delle competenze, valutazione interna, autovalutazione sulla scorta dei risultati Invalsi ai fini del miglioramento nell’insegnamento di Italiano e matematica, la ricerca di metodologie per il coinvolgimento degli studenti in percorsi di motivazione e di metaconoscenza. La partecipazione dei docenti è discreta , anche se restano delle sacche di resistenza. C’è una buona ricaduta della formazione nell’attività didattica ordinaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rappresentano punti di debolezza, nella gestione della formazione del personale, la partecipazione non massiccia ed anche la mancanza di un adeguato compenso economico . L’IC Ivrea II deve prendere atto di queste criticità. La mancanza di adeguato compenso è inconfutabile, specie per la formazione che avviene non in sede . Ciononostante c’è una buona partecipazione anche presso sedi logisticamente distanti e, elemento valido, da parte dei tre ordini di scuola. I docenti hanno ormai compreso, grazie alle molti reti cui partecipa l’Istituto, che è il confronto sul territorio ad arricchire il proprio bagaglio professionale. Altro elemento di debolezza può essere considerata la durata del percorso progettuale. Attualmente non esistono più i percorsi pluriennali di grande respiro, ma c’è la possibilità di ampliare , anno dopo anno, l’approfondimento di aspetti di tematiche importanti. Si deve inoltre sottolineare che la vera formazione prevede la ricercazione ed è a questa modalità di approfondimento che guarda l’IC Ivrea II in quanto permette di rielaborare i contenuti della formazione e calarli nella pratica didattica quotidiana.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La prima valorizzazione delle competenze è rappresentata dall’assegnazione dei docenti alle classi . La gestione dell’organico di Istituto impegna la Dirigenza in un’attenta valutazione delle risorse umane . Le competenze del singolo sono una risorsa non solo nella didattica, ma per l’organizzazione e per la buona riuscita di quel confronto continuo che permette la crescita collettiva . Ad inizio anno è consuetudine discutere nei Collegi Docenti le linee portanti dell’azione educativa dell’istituto e procedere alla costituzione dell’organigramma con ruoli e responsabilità delle figure che , tramite un lavoro fortemente intrecciato , guideranno i colleghi. Le risorse umane sono valorizzate con incarichi individuali, con referenze , vale a dire con incarichi di coordinamento di colleghi, con inserimento in gruppi di lavoro o in commissioni coordinati dalle figure strumentali. Le esperienze formative permettono ad alcuni docenti di proporsi come formatori : è il caso dei referenti Invalsi, che , grazie alle competenze acquisite , collaborano con Avimes e coordinano gruppi interni; il referente per i tirocinanti collabora, ad esempio, con l’università e coordina i docenti che fungono da tutor per gli studenti dell’università e del liceo; la commissione IND12 sta lavorando in gruppi di ricercazione . Gli incarichi vengono assunti in modo volontario o in seguito ai contatti del Ds che intende valorizzare i singoli.
All’interno dell’IC Ivrea II c’è una buona partecipazione e c’è voglia di mettersi in gioco, confrontarsi, crescere. Il coinvolgimento non è però totale e , come in ogni organizzazione, c’è uno zoccolo duro e autoreferenziale. Attraverso un questionario sottoposto a tutti i docenti dell’istituto , il 69% alla domanda “ Il DS riconosce l’impegno individuale e di gruppo e lo incoraggia ai fini del miglioramento “ ha risposto positivamente , ma resta una parte, il 31% , che ancora non riesce a trovare una propria valorizzazione . Il 26% dei docenti afferma inoltre di non essere valorizzato negli incarichi assegnati. E’ importante riuscire a giungere al coinvolgimento di tutti .
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOIC8AB00N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC8AB00N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
47,8
46,5
53,5
Si
62
63
61,1
Si
57,1
54,3
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOIC8AB00N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC8AB00N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,3
8,4
6,9
2
13
12,2
9,9
6
7,9
8,3
6,6
7 1 10 9 11 6 6 7
8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L ‘Ic Ivrea II incentiva profondamente la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Sono programmati gruppi di lavoro didattico :plesso ed interplesso per i docenti di scuola infanzia, classi parallele per i docenti di scuola primaria , dipartimenti e riunioni per materie per la scuola secondaria Sono poi programmati gruppi misti con docenti dei tre ordini di scuola con il compito di lavorare in un’ottica di continuità verticale su tematiche ad alta varietà quali : curricolo di scuola, competenze in ingresso e in uscita, accoglienza, raccordo con il territorio, accoglienza, orientamento, POF, temi disciplinari, temi multidisciplinari come cittadinanza attiva , continuità , inclusione . I gruppi verbalizzano l’esito degli incontri e producono materiali che sono acquisiti agli atti della scuola. La documentazione è ancora non totalmente codificata, ma la sua valenza viene sempre più condivisa e sta rendendo più efficace l’impegno profuso poiché compreso dall’intera platea. La modalità organizzativa è discussa nello staff e poi messa in atto dai referenti di gruppo. I gruppi di lavoro didattico rientrano nelle attività funzionali. I gruppi di lavoro di istituto sono sostenuti con il FIS.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento nei gruppi di lavoro didattico è generalizzato e dal questionario sottoposto all’intero corpo docente è relativamente bassa la percentuale di coloro che affermano di non trarne beneficio. Più difficile è l'apprezzamento del lavoro dei gruppi che operano per l’organizzazione . Resta talvolta difficile la circolarità delle idee e dei lavori prodotti o la risposta che deve essere data a richieste avanzate dalle commissioni. La comunicazione avviene tramite la rete ed in ogni plesso , sul PC docenti, devono esservi specifiche cartelle di riferimento . I gruppi di lavoro coinvolgono comunque quasi il 50% del corpo docente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Ic Ivrea II si impegna per valorizzare e far crescere le competenze dei docenti , convinto che ciò sia alla base della qualità del progetto educativo che intende sostenere; di questo all’interno dell’istituto c’è una buona percezione . Realizza iniziative formative finalizzate alle priorità evidenziate dal POF mettendo in atto progettualità di grande respiro anche in rete con altre istituzioni del territorio, prevedendo non solo formazione frontale , ma percorsi di ricercazione e ciò favorisce il confronto ed attività didattica sperimentale di piccoli nuclei all’interno dell’istituto, ma anche con docenti di altre istituzioni. Nella scuola operano gruppi di lavoro costituiti da docenti dei tre ordini di scuolache, su precisa delega scritta, approfondiscono specifiche tematiche, gestite in un’ottica globale e di continuità, i cui risultati sono documentati e diffusi e rappresentano argomento di riflessione e di condivisione per l’intero corpo docente. Incarichi individuali e referenze permettono di creare una rete di collaborazioni e di azioni che favoriscono la coesione dell’istituto e permettono ad ognuno di costruirsi competenze e spenderle per la comunità scolastica. Sono previsti spazi e tempi per le riunioni di programmazione e di progettazione didattica che permettono la produzione e la condivisione di materiali utili, il confronto didattico , la scelta di un’impostazione comune , pur in presenza di 11 plessi e di situazioni differenti. Tutta la documentazione prodotta è agli atti della scuola ; alcuni documenti sono inseriti sul sito d’Istituto .
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
pagina 97
SNV - Scuola: TOIC8AB00N prodotto il :25/09/2015 11:32:34
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOIC8AB00N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC8AB00N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
61,5 21
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
2
29,8
25,3
18,7
0 0 2
4,9 6,3 69,8
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOIC8AB00N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC8AB00N per motivo) per motivo) 1
36,1
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
27,8
29,4
24
4
92,7
87,3
74,2
1
14,6
13,6
10,1
0
30,2
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOIC8AB00N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC8AB00N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
41,5 32,7
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
46,3
54,3
44,3
1
23,4
25,1
16,7
1
18
15,1
9,7
0
23,9
22,1
12
1
87,3
55,5
30,5
0
21,5
23,4
20,2
0 0
21,5 9,3
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TOIC8AB00N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AB00N Si 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 Si 7,8 5,4 Si 24,9 21,4 Si 31,7 33,8 Si 50,2 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
54,1
55
57,6
Si Si No
78 62,4 24,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOIC8AB00N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOIC8AB00N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità del contesto in cui opera , spinge L’Istituto a ricercare collaborazioni sul territorio al fine di riuscire ad inserirsi nel tessuto sociale, trarne benefici e mettere in atto situazioni arricchenti. Da sempre è una filosofia di lavoro perseguita. Molte sono le collaborazioni formalizzate con gli Enti locali di riferimento, con la altre scuole , con le associazioni del territorio . Tra le principali reti di scuola figurano: -IN12 e competenze, per approfondire la conoscenze delle Indicazioni Nazionali e per la sperimentazione della progettazione e valutazione delle competenze; -Rete Avimes, per l’ Autovalutazione a partire dalla riflessione sulla restituzione dei dati Invalsi; Percorsi di ricerca-azione a in lingua e matematica; -Rete Mediateca per l’inclusione -Rete per Accordo di programma per l’inclusione , con il Consorzio servizi assistenziali INRETE - Convenzioni con l’Università e con scuole per progetti integrati e per sostenere il tirocinio, essendo scuola accreditata Le classi del nostro Istituto, dei vari ordini di scuola, ogni anno aderiscono alle proposte presenti sul territorio per diffondere la cultura della legalità nello sport e nel vivere quotidiano, per contribuire alla formazione di cittadini liberi e responsabili ed educare i giovani alla conoscenza diretta delle istituzioni, per valorizzare la centralità della persona nel processo educativo . Collaborano con le Amministrazioni Comunali attraverso più progetti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La filosofia di lavoro dell’IC Ivrea II è di aprirsi al territorio per essere un punto di riferimento nel tessuto sociale , convinti che una scuola non può gestirsi come una monade, né può essere solo autorefernziale. Si è tesi comunque verso un miglioramento continuo .
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOIC8AB00N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AB00N % 69,23
17,6
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
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Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOIC8AB00N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AB00N 0,04
17,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
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Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9
Situazione della scuola: TOIC8AB00N
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola: • Considera la famiglia sede primaria dell’educazione del bambino e favorisce la partecipazione della stessa, rispettando le sue scelte educative e tenendo conto delle esigenze organizzative • Promuove iniziative per facilitare, nei genitori, l’assunzione del proprio ruolo e per affiancarli nella gestione dei problemi dei figli • Attua incontri sistematici con le famiglie, al fine di raccogliere e comunicare dati e informazioni per definire itinerari formativi • Indice assemblee per l’elezione del genitore rappresentante di classe • Indice assemblee di classe, a cadenza trimestrale, per la presentazione e l’aggiornamento delle programmazioni • Propone colloqui individuali per i genitori • Stabilisce a livello di scuola secondaria il patto di corresponsabilità scuola famiglia, ispirandosi allo statuto degli studenti I genitori sono chiamati a partecipare a tutti i momenti di incontro istituzionali (colloqui, interclassi con rappresentanti, Consigli di Istituto) • Vengono coinvolti in attività extra-curricolari come ad iniziative legate al territorio • Sono stati inoltre organizzati incontri di approfondimento e confronto su tematiche varie, aperti a genitori,insegnanti ed educatori. Con il supporto di esperti esterni, è stato affrontato, tra aprile e settembre 2013, il tema: “Impariamo insieme a migliorare il rapporto con i nostri bambini e a potenziare la loro intelligenza”, che ha visto una buona ed interessata partecipazione dei genitori
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con le famiglie sono sempre suscettibili di miglioramento, specie nella qualità. L’apprezzamento all’operato della scuola espresso nei questionari somministrati alle classi campione – IV primaria, II secondaria - , non può che gratificare gli sforzi fatti. L’obiettivo che ci si prefigge è il coinvolgimento delle famiglie- e in una realtà complessa e difficile ciò rappresenta una grande sfida- in percorsi di formazione .La scuola in questo modo avrà ancor di più un ruolo sociale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La continuità delle esperienze degli studenti viene garantita dalla Scuola anche mediante un forte raccordo con le famiglie, per valorizzare il pieno sviluppo della personalità di ogni individuo. La scuola, infatti, partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. Come rilevato dai questionari sottoposti ad un campione di genitori del nostro Istituto (tutti i genitori con alunni in classe quarta di scuola primaria e seconda di scuola secondaria di primo grado) possiamo affermare che la percezione da parte delle famiglie verso la scuola è buona, con un’altissima percentuale di partecipazione agli incontri formali e con una presenza molto alta a tutte le proposte della scuola. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo, vengono coinvolte anche in percorsi di formazione e ricercazione. La complessità sociale del contesto spinge la scuola al coinvolgimento del territorio e funge da catalizzatore per molte proposte.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della variabilità tra le classi e all’interno delle classi anche negli esiti delle prove non standardizzate, ma comunque strutturate Riduzione della percentuale di alunni diplomati con valutazioni minime all’esame conclusivo del primo ciclo.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) A parità di contesto sociale, far diminuire la variabilità tra e all’interno delle classi nei risultati delle prove strutturate di circa 1/3 . Ridurre alla media regionale il numero di allievi diplomati con valutazioni minime, anche nella scuola del quartiere popolare,cioè dal 34,8% al 28,3%. Riduzione del numero di allievi Fare in modo che in una classe soprattutto di scuola secondaria gli allievi con preparazione ammessi alla classe successiva finale lacunosa non sia con voto di consiglio. superiore al 20%.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Riduzione degli abbandoni scolastici
Diminuzione del divario tra consiglio orientativo e scelta effettuata dalle famiglie
Portare gli abbandoni dell’istituto a soglie minime, al di sotto del 5%; ridurre il passaggio tra scuole ed indirizzi di studio. Ridurre il divario tra consiglio orientativo e scelte delle famiglie almeno ai livelli nazionali
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’IC Ivrea II opera in un contesto che comprende la zona centrale di Ivrea, la serena zona suburbana di Montalto Dora ed i quartieri popolari della zona sud della città. Le problematiche sociali dei singoli plessi sono profondamente diverse , ma , ciononostante la Scuola si pone gli stessi traguardi e , moltiplicando gli sforzi, cerca di raggiungere gli stessi risultati. Ne sono una testimonianza le prove standardizzate INVALSI, basate sulle competenze, che fanno registrare una non eccessiva varianza tra le classi, ma una grande varianza all’interno delle classi, specie nella primaria, mentre nella scuola secondaria il dato è ancora diverso per entrambi i riferimenti. Altro elemento su cui è necessario soffermarsi ai fini di un piano di miglioramento è la percentuale dei ragazzi diplomati con voti minimi, situazione che riflette anche i risultati di fine anno scolastico per le altre classi di scuola secondaria. Risulta veramente difficile sia motivare i ragazzi sia strutturare i saperi se il contesto familiare non aiuta. La sfida sarà sui processi da mettere in atto. Elemento rilevato dai dati a disposizione è il divario tra il consiglio orientativo dato dalla scuola e le scelte fatte dalle famiglie . Ne consegue non necessariamente un esito negativo ; la maggior parte dei ragazzi viene promossa nella prima classe di scuola superiore e relativamente pochi sono gli abbandoni. La sinergia tra scuola e famiglia deve tuttavia essere diversa
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Giungere all’articolazione del curricolo di istituto armonizzando quanto già esiste e completandolo nell’ottica delle Nuove Indicazioni . Sperimentare la progettazione per competenze e la valutazione per competenze
Ambiente di apprendimento
Sperimentare, all’interno di un progetto formativo, strategie diidattiche volte al sostegno della motivazione, della metaconoscenza Migliorare il setting d’aula con la consulenza di esterni in un preciso contesto progettuale Sperimentare nuove metodologie didattiche
Inclusione e differenziazione
Con il coordinamento del referente mettere in atto pratiche di inclusione e differenziazione cercando di modificare la metodologia e la didattica
Continuita' e orientamento
Cercare ulteriori snodi e raccordi tra ordini di scuola al proprio interno e all’esterno incrementando le ore di lavoro della commissione continuità
Orientamento strategico e organizzazione Utilizzare l’organico dell'autonomia per della scuola mettere in atto percorsi progettuali, didattica per gruppi di lavoro .
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Favorire una maggiore condivisione dei percorsi formativi prevedendo specifici momenti di incontro. Favorire la ricaduta delle competenze professionali dei docenti all'interno dell'istituto. Incrementare la produzione di materiale didattico per favorire la condivisione tra docenti documentando i percorsi sperimentati.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Coinvolgere le famiglie in percorsi educativi e di riflessione sulle relazioni adulto/bambino anche attraverso la formazione
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati per il prossimo anno sono funzionali alle priorità rilevate e in parte sono la naturale prosecuzione di percorsi già avviati per rispondere ad esigenze di cui nell’Istituto c’è consapevolezza. Puntano a costruire una linea di lavoro unitaria e continua all’interno della scuola , a personalizzare i percorsi, a mettere in atto una didattica che riesca a dare motivazione anche ai ragazzi più problematici senza trascurare i migliori. Sulla stesura del curricolo di istituto dai tre ai quattordici anni la scuola si sta impegnando almeno da due anni operando in rete su IND12. Si deve dare continuità al curricolo a suo tempo steso sotto la consulenza di M. Dodman e rivederlo alla luce dei nuovi documenti e della Certificazione delle Competenze .Gruppi di lavoro hanno sperimentato ed operato e faranno da guida ai colleghi . La scuola intende proseguire il lavoro progettuale volto alla motivazione , alla messa in atto di metodologie non solo basate sulla lezione frontale . Sostenuto con fondi del progetto fasce deboli , vedrà l’intervento di psigopedagista, psicologa, operatore che interverranno per percorsi di formazione/ricercazione volti ai docenti ed ai genitori e ad interventi guida nelle classi campione (quarta primaria, seconda SM). I risultati saranno condivisi dal Collegio Docenti e dalle famiglie. Si spera di poter usufruire dell’organico funzionale che sarà utilizzato nell’ottica della scuola laboratorio.