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Rapporto Autovalutazione Scuola IST.PROFESSIONALE"DE PACE"-LECCE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIS03100A IST.D'ISTRUZ.SUPERIORE A. DE PACE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LEIS03100A Professionale LERC031019 II AOC II AOA II AOE II AOG II BOA II AOM

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIS03100A 0.0 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti per la maggior parte pendolari appartengono nel 67% dei casi a famiglie monoreddito.L’occupazione prevalente è nel settore manifatturiero ( 50% operai)il titolo di studio dei genitori è la licenza media (45%) con il 6%di disoccupazione.L’appartenenza della popolazione scolastica al ceto medio basso rappresenta un’opportunità che si declina nella Mission dell’Istituto centrata sulla formazione flessibile e democratica dell’allievo e rientra nel Programma di Empowerment generale.La presenza di alunni stranieri (10%) ,nell’ottica multidimensionale e flessibile della scuola, costituisce un valore aggiunto nella promozione di un approccio interculturale che favorisce la capacità di pensare per modelli diversi e la formazione di coscienze critiche in grado di costruire una società realmente inclusiva. Gli aspetti socioambientali della popolazione scolastica hanno consentito alla scuola di essere un sicuro punto di riferimento territoriale per la formazione e un motore di opportunità di lavoro per i suoi diplomandi.Nell’ambito dell’inclusione sociale la scuola gestisce eventi territoriali,formazione formatori,conferenze di servizio MIUR grazie a due importanti “ambienti di apprendimento": il Centro Risorse FRECCIA e il Centro Servizi LabNet.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’approccio metodologico assunto per la propria Offerta Formativa si focalizza sul “reale”: dalle caratteristiche della popolazione scolastica alle possibilità concrete di crescita sociale e professionale in una prospettiva più ampia di sviluppo del territorio.Ciò significa considerare i vincoli connessi al dato in esame:appartenenza a famiglie con status sociale mediobasso,mancanza di stimoli culturali nei contesti di provenienza,rischi di dispersione scolastica, attese del mondo del lavoro e necessità di competenze realmente spendibili,come elementi prioritari e imprescindibili nel definire e organizzare l’offerta formativa. Ciò si concretizza nell’orientare,attraverso le discipline,alla scoperta di sé e alla costruzione della propria identità e nel motivare all’impegno,al merito,alla capacità di ricerca sistematica, al saper fare, nel prevenire i disagi e recuperare gli svantaggi e nell’offerta di esperienze lavorative concrete in vista di una possibile collocazione concreta nel contesto locale.L’Istituto si pone come motore di opportunità concrete nel percorso professionale e di vita dei propri alunni, in modo che gli stessi, in una dimensione autopoietica del sistema scuola, diventino agenti di sviluppo nella scuola e per la scuola nel contesto socioeconomico, attraverso il circolo virtuoso dello Scambiare attivamente Valore.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'economia del Salento,di vocazione agricola,ha subito,negli ultimi anni,un notevole incremento dei settori secondario e terziario. La scuola,da sempre attenta ai bisogni socioeconomici e culturali ai fini di un’offerta formativa orientata alle esigenze del sistema territoriale,nell’ottica della promozione di profili innovativi,ha intessuto un’importante rete di relazioni con risorse e competenze offerte da:Partner Istituzionali,Associazioni datoriali,Facoltà di Economia dell’Università del Salento,UNPLI regionale, maggiori gruppi imprenditoriali della filiera del turismo,O.O.S.S. del territorio regionale,GAL territoriali, l’Ordine del Dottori commercialisti, che costituiscono la rete virtuosa del Polo Tecnico Professionale per il Turismo ARTIS di cui l'Istituto è capofila; Confcommercio e Confartigianato,che con un Protocollo d’Intesa offrono la rete di imprese associate per la realizzazione di percorsi d’Alternanza scuolalavoro;Confcooperative,per il supporto alla realizzazione di moduli formativi sul tema dell'Auto imprenditorialità, destinati agli allievi di quinta classe per la transizione scuola- lavoro;la RETE PROVINCIALE DEI SERVIZI PER IL LAVORO promossa dalla Provincia di Lecce e che include tutti i soggetti che sul territorio salentino erogano servizi per l’occupazione, assicurando un continuo rapporto con l'Europa attraverso il Centro di Informazione EUROPE DIRECT.

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La maggior parte degli occupati della provincia (circa il 74%) svolge la propria attività nel settore dei servizi. Un’altra importante quota percentuale trova impiego nell’industria (21%), mentre l'agricoltura assorbe circa il 4%circa degli occupati leccesi.Uno dei capitoli d'entrata economica più importante risulta essere il turismo.E’da rilevare l’importante flusso migratorio che ha interessato la nostra provincia nell’ultimo decennio. L’istituto si pone, nell’ambito del proprio empowerment, come motore di opportunità per il territorio in cui opera. Per tale motivo,i Vincoli connessi al dato in esame,con particolare attenzione ai flussi migratori e al problema della disoccupazione fino al 18,8%,rappresentano gli aspetti prioritari da cui partire per orientare l’offerta formativa ai bisogni e alle urgenze del contesto socioeconomico.L’Istituto, partendo dalla vocazione produttiva del territorio curva i propri indirizzi alle domande di sviluppo.L’indirizzo chimico biologico, pertanto, si è specializzato nella filiera della produzione agroalimentare che rappresenta la frontiera dell’innovazione e nel settore dei Servizi Commerciali si è potenziato l’indirizzo turistico e la comunicazione d’Impresa, anche in prospettiva del Polo tecnico Professionale ARTIS.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIS03100A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

84.462,00

48.606,00

6.048.506,00

489.645,00

0,00

6.671.219,00

Gestiti dalla scuola

15.840,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.840,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

30.536,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.536,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1.287,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.287,00

COMUNE

551,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

551,00

PROVINCIA

209.031,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

209.031,00

REGIONE

108.304,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

108.304,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

360.647,00

360.647,00

34.335,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

34.335,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:LEIS03100A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,1

0,6

81,4

6,6

0,0

89,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,8

REGIONE

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,8

4,8

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIS03100A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,7

39,6

28,5

65,2

43

44,1

13

17,4

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 45,7 54,3 Totale adeguamento 54,3 45,2

Situazione della scuola: LEIS03100A

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L' I.I.S.S. “A. DE PACE” di Lecce è ospitato in due edifici di proprietà dell'Amministrazione Provinciale di Lecce e precisamente : - Sede in Viale Marche, non distante dalla stazione ferroviaria di Lecce ove al momento sono presenti gli uffici amministrativi e il settore chimico-biologico con:n. 7 aule destinate ai corsi diurni e serali, n.3 aule didattiche con Nuove Tecnologie e pc Mac, proiettore e postazionicooperative, una biblioteca con postazione pc, un CDD con postazione pc e servizio comodato testi scolastici, 1 palestra coperta e 1 palestra scoperta, quattro laboratori di chimica e microbiologia. - Sede in Via Miglietta,ove sono presenti gli uffici di sede, il Centro risorse,n. 37 aule destinate alle classi, 1 palestra coperta,1 palestra scoperta, 1 Auditorium con cabina di regia, una Serra con piante officinali e autoctone della macchia mediterranea, un Percorso Salute, un Percorso di Educazione Stradale, 19 aule attrezzate con Nuove Tecnologie funzionali ai vari indirizzi di studio. Entrambe le sedi sono attrezzate di ascensore e di scivoli per ovviare al problema delle barriere architettoniche. Inoltre sono presenti ausilii e sussidi tecnologici a supporto della disabilità. Il MIUR ha implementato il contributo destinato all'istituzione per la complessità della stessa, per circa 10.000 euro nell'anno in corso per le spese di funzionamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I due edifici prima citati negli anni scolastici passati sono stati oggetto di adeguamento strutturale e per la sicurezza, ma alla elaborazione dei “Documenti di valutazione rischi”, eseguita dopo i lavori di ristrutturazione e adeguamento, sono risultati comunque carenti in alcuni punti. Nella sede di viale Marche vi sono delle carenze dovute sicuramente all'età dell'edificio ma anche e decisamente alla mancanza di manutenzione realmente programmata per le parti strutturali. La proprietà (Provincia Lecce) interviene su chiamata, ma non ha mai fatto un'analisi completa dello stato di salute dell'edificio. La Provincia rimborsa parzialmente l'istituzione per cancelleria e materiale di puizia.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIS03100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIS03100A 70 85,4 12 14,6 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIS03100A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIS03100A

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

5

7,1

LECCE

121

1,2

1.357

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

27

38,6

13,9

3.737

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

38

54,3

100,0

38,4

4.520

46,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LEIS03100A prodotto il :29/07/2015 12:33:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIS03100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIS03100A 80,6 19,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIS03100A - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIS03100A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 21,7 10 14,5 16 23,2 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

40,6

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIS03100A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 15,2 10 2,2 1,3 82,6 84,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,4 16,1 32,6 32,2 23,9 22,2 26,1 29,6

Situazione della scuola: LEIS03100A

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Su 82 docenti, 70 sono a tempo indeterminato con il 50%in possesso di esperienza ventennale, che assicura all'istituzione competenze nella stabilità e nella continuità essendo, inoltre, l'80% in possesso di Laurea specialistica a fronte del 20% di Diplomatia con funzioni tecniche di sussidio laboratoriale. Il 14%dei docenti a T.D.rappresenta una risorsa economica per il territorio e una risorsa innovativa per la didattica in quanto il 50% del totale è stabile nell'Istituto da minimo sei anni a conferma della fidelizzazione con Vision e Mission della Scuola. La Dirigenza ha assicurato satbilità e continuità per 20 anni con riconosciute competenze di Governance denotate anche da concomitanti incarichi di reggenza e da importanti riconoscimenti a livello regionale e nazionale. In previsione del cambio di dirigenza, una opportunità di stabilità nell'organizzazione è data dalla forte collaborazione tra personale docente e personale amministrativo consolidata dalla costituzione dall'anno 2012 del GAV integrato per l'autovalutazione e il Piano di Miglioramento CAF.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigenza scolastica che per 20 anni ha guidato l'Istituto per limiti d'età è soggetta a soluzione di continuità. La vision identitaria costruita negli anni insieme ad un gruppo strategico stabile potrebbe subire delle variazioni dovute alla transizione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS03100A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

119

60,7

95

65,1

17

9,2

131

74,0

LECCE

1.544

66,8

1.429

76,5

1.440

71,1

1.324

77,1

PUGLIA

8.019

63,1

7.275

73,4

7.076

72,7

6.284

77,0

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS03100A

% classe 1

classe 2

34

17,3

% classe 2

classe 3

40

27,4

% classe 3

classe 4

6

3,2

% classe 4 32

18,1

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

435

18,8

376

20,1

322

15,9

339

19,7

2.283

18,0

2.149

21,7

1.653

17,0

1.451

17,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: LEIS03100A

61-70 22

71-80 49

81-90

91-100

56

17

Lode 7

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

14,6

32,5

37,1

11,3

4,6

0,0

- Benchmark* LECCE

217

563

352

194

69

1

15,5

40,3

25,2

13,9

4,9

0,1

PUGLIA

795

2.331

1.678

927

526

13

12,7

37,2

26,8

14,8

8,4

0,2

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA


SNV - Scuola: LEIS03100A prodotto il :29/07/2015 12:33:50

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS03100A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

3

1,6

1

0,6

0

0,0

LECCE

-

1,6

-

2,6

-

4,3

-

3,6

-

1,5

PUGLIA

-

3,8

-

2,3

-

4,4

-

4,5

-

2,0

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: LEIS03100A prodotto il :29/07/2015 12:33:50

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS03100A

% classe 1

classe 2

18

10,1

LECCE

182

PUGLIA

796 8.787

% classe 2

classe 3

9

4,8

9,3

57

7,1

312

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

13

7,1

2

1,0

3,2

54

3,0

21

3,0

234

2,4

83

3,3

2.388

2,5

903

% classe 5 2

1,0

2,1

7

1,6

1,5

48

1,9

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LEIS03100A prodotto il :29/07/2015 12:33:50

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS03100A

% classe 1

classe 2

11

5,9

LECCE

120

PUGLIA

774 9.263

% classe 2

classe 3

10

7,4

5,5

55

6,5

258

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

4

2,2

6

3,5

3,0

32

1,6

20

2,7

155

1,6

87

3,0

1.888

1,8

1.109

% classe 5 5

3,1

1,2

8

0,5

1,1

47

0,7

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel primo biennio dove nella media nazionale si registra il più alto tasso di dispersione, su 343 iscritti, il nostro istituto non registra NESSUN abbandono. Grazie alla progettualità di supporto, su 219 destinatari del progetto Diritti a Scuola, segnalati come "a rischio", 123 sono stati ammessi senza debito,solo 29 non ammessi e tra i sospesi solo 8 per debito in Italiano e 12 in Matematica. Le classi con il maggior numero di debiti sono seconda e terza, viste come classi soggette a certificazione e validazione delle competenze e dunque necessitanti di maggior rinforzo. La media dei diplomati si attesta sulla votazione compresa tra il 71 e l'80, nettamente superiore alla media degli Istituti pugliesi. In funzione di quanto osservato i criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti grazie a misure di accoglienza e riequilibrio che orientano ciascun soggetto. La scuola accoglie studenti provenienti da altre scuole soprattutto nel primo biennio e nel primo anno del secondo biennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala che la media del voto di qualifica in regime di sussidiarietà integrativa si attesta tra 60 e 70 e ciò è dovuto alla mancanza di risorse offerte dalla Regione a fronte della decurtazione di ore dedicate ai laboratori d'indirizzo, operata in funzione del nuovo ordinamento. Infatti, negli anni precedenti, la media della votazione in esito era compresa tra il 70 e il 90. I debiti formativi si concentrano ancora in Matematica con il 21,6% e in Inglese con il 20,4%. Si sottolinea che in assenza del Progetto Diritti a Scuola e di altra progettualità integrativa a supporto dell'offerta istituzionale, la percentuale di debiti in Matematica e Italiano sarebbe destinata a crescere. Si richiederebbero interventi della stessa natura anche per le lingue straniere che permangono un problema anche dovuto alla dialettofonia forte dell'utenza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: LEIS03100A prodotto il :29/07/2015 12:33:50

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


SNV - Scuola: LEIS03100A prodotto il :29/07/2015 12:33:50

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIS03100A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Puglia

Sud 62,3

LEIS03100A

49,6

LERC031019

49,6

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 47,2

n/a 48,0

Puglia

65,3

Sud 48,3

-0,7 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

38,5 38,5

51,9

0,3 n/a

n/a 35,1

n/a 36,4

n/a 37,7

Professionale

49,3

-0,3

38,5

1,7

LERC031019 - II AOA

49,8

-3,0

42,1

4,1

LERC031019 - II AOC

49,4

-3,7

37,6

0,2

LERC031019 - II AOE

50,8

0,0

37,4

0,6

LERC031019 - II AOG

51,0

3,3

34,9

-0,7

LERC031019 - II AOM

50,1

3,0

43,7

8,6

LERC031019 - II BOA

45,3

-5,4

34,8

-1,9


SNV - Scuola: LEIS03100A prodotto il :29/07/2015 12:33:50

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LERC031019 - II AOA

1

5

3

0

4

0

2

5

3

3

LERC031019 - II AOC

1

3

2

3

1

2

3

1

2

2

LERC031019 - II AOE

2

1

4

3

2

2

4

3

2

1

LERC031019 - II AOG

2

2

4

3

2

2

7

0

3

1

LERC031019 - II AOM

1

3

5

4

1

0

2

3

6

3

LERC031019 - II BOA

5

3

1

2

3

3

5

3

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIS03100A

15,8

22,4

25,0

19,7

17,1

11,8

30,3

19,7

23,7

14,5

Puglia

27,7

33,1

17,0

10,1

12,1

28,6

27,2

21,1

10,6

12,6

Sud

25,9

30,1

19,4

12,8

11,9

24,8

27,8

19,4

11,6

16,3

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LEIS03100A 3,8 96,2 10,0 90,0 Professionale - Benchmark* Sud 74,1 25,9 68,9 31,1 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano raggiunge una media del 49,6% superiore alla media della Puglia e del Sud rispetto a scuole con indice culturale e socio economico simile, per la matematica il 38,5 % pone l'Istituto ad un livello superiore rispetto alla media della Puglia, del Sud e nazionale tra i professionali con lo stesso ESCS.La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto nel complesso affidabile rispetto al cheating.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Notiamo che specialmente nel primo biennio, in Italiano, lo sviluppo di competenze legate al quadro di riferimento INVALSI che ha visto penalizzare alcune performance degli allievi a causa del cheating che non ha tenuto conto della standardizzazione delle risposte. Allievi caratterizzati da dialettofonia o da allofonia sono soggetti, nel primo biennio, all'utilizzo di lessico e strutture linguistiche di base che ne determinano l'omogeneitĂ degli esiti attestati sul livello soglia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: LEIS03100A prodotto il :29/07/2015 12:33:50

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.


SNV - Scuola: LEIS03100A prodotto il :29/07/2015 12:33:50

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti elaborando il PECUP, hanno declinato competenze di profilo e cittadinanza individuando responsabilità e co-occorenze nella matrice competenze / discipline dei due bienni. Schede di osservazione e setting d’aula favoriscono lo sviluppo delle dimensioni della competenza, la loro osservazione, valutazione, certificazione. Autonomia di iniziativa e capacità di orientarsi sono competenze trasversali a tutte le esperienze realizzate in simulazione d’impresa e in ambienti di apprendimento informali, parte integrante del curricolo scolastico grazie alla rete di collaborazioni sul territorio. Il voto di comportamento è assegnato su indicatori condivisi all’interno degli organi collegiali ed utilizzati dai C.d.C. durante tutto l’anno scolastico per rendere omogenea e non discrezionale tale attribuzione. I criteri di attribuzione, socializzati al target di riferimento e alle famiglie in fase di Accoglienza , sono parte integrante del Patto di corresponsabilità sottoscritto da tutti gli attori dell’azione formativa ed educativa. La certificazione è realizzata in uscita da entrambe i bienni e al quinto anno con modello mutuato dai percorsi ASL con cui l’allievo trasferisce tali osservazioni nel proprio curriculum, se ritenuti punti di forza , e nel proprio progetto personale , se punti di debolezza che necessitano di un processo di miglioramento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio culturale di provenienza e le caratteristiche del target rispetto alla dimensione etico valoriale, impongono all’istituzione scolastica una particolare attenzione alle dimensioni relazionali e sociali, che soprattutto nel primo biennio rappresentano la principale criticità. Emerge infatti dalla stessa progettualità della scuola ed in particolare dal significativo numero provvedimenti disciplinari assunti dai singoli C.d.C. e dagli esiti delle valutazioni del comportamento di questo segmento, la presenza e persistenza di comportamenti distonici di alcuni allievi rispetto alle indicazioni contenute nei regolamenti della scuola. Tale condizione rimanda alla difficoltà della scuola di realizzare proficue alleanze con famiglie a volte distanti e poco presenti nella vita dei propri figli e che inoltre presentano stili educativi che non favoriscono modelli relazionali positivi. Rappresentano dunque un punto di debolezza la problematicità dei contesti familiari e la difficoltà di creare virtuose collaborazioni con le figure genitoriali e con le istituzioni che nei territori di appartenenza dovrebbero prendere in carico il disagio socio affettivo e relazionale dei ragazzi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: LEIS03100A prodotto il :29/07/2015 12:33:50

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' complessivamente buono visti i livelli di partenza e la problematicità dell'utenza; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate, in particolar modo la collaborazione tra pari, il senso di responsabilita' e rispetto dei ruoli nell'autonomia delle prestazioni per competenze. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola poichè la scuola adotta strategie compensative fin dal primo anno e dall'ingresso di ogni soggetto necessitante di supporto e/o riequilibrio. L'istituzione si è dotata di strumenti con indicatori e descrittori per la valutazione del comportamento e utilizza tali strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LEIS03100A 7,1 LECCE 48,8 PUGLIA 47,3 ITALIA 50,5

pagina 29


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEIS03100A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

0,0

25,0

75,0

40,0

0,0

60,0

100,0

0,0

0,0

LECCE

59,5

28,4

12,1

38,0

30,2

31,8

49,8

25,5

24,7

51,3

24,6

24,0

PUGLIA

62,3

25,8

11,9

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEIS03100A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

0,0

0,0

100,0

20,0

20,0

60,0

100,0

0,0

0,0

LECCE

61,1

13,3

25,6

38,2

17,0

44,8

48,4

12,8

38,8

49,2

11,0

39,8

PUGLIA

59,5

16,6

23,9

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

47,2

11,1

41,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LEIS03100A LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 104 92,0 9 8,0 5.322 71,3 2.140 28,7 29.149 74,2 10.140 25,8 346.225 70,4 145.616 29,6

TOTALE 113 7.462 39.289 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LEIS03100A - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 88 96,7 9 100,0 4.924 25.862 276.676

94,2 91,9 90,9

1.846 8.267 93.486

88,9 86,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS03100A istituto professionale

7 55

8

9

38

5

10 2

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

55,0

38,0

5,0

2,0

0,0

0,0

- Benchmark* LECCE

795

454

120

17

1

-

57,3

32,7

8,7

1,2

0,1

0,0

PUGLIA

4.881

2.868

798

168

25

5

55,8

32,8

9,1

1,9

0,3

0,1

ITALIA

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS03100A istituto tecnico

7 1

8 5

9 -

10 -

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

-

16,7

83,3

0,0

10 (%)

Lode (%)

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* LECCE

577

970

636

229

53

13

23,3

39,1

25,7

9,2

2,1

0,5

PUGLIA

3.314

4.768

3.061

1.331

335

112

25,6

36,9

23,7

10,3

2,6

0,9

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LEIS03100A 140 84 60,0 135 84 62,2 139 62 - Benchmark* LECCE 7.057 2.951 41,8 7.414 3.110 41,9 7.245 2.539 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

44,6 35,0 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LEIS031 00A

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

20,2

19,0

20,2

28,6

11,9

0,0

4,8

20,2

38,1

20,2

16,7

0,0

9,7

16,1

30,6

30,6

12,9

0,0

- Benchmark* LECCE

12,8

18,9

28,4

25,8

14,1

0,0

12,1

16,6

34,9

22,0

14,4

0,0

12,8

19,7

32,7

26,7

8,0

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

9,0

40,1

21,7

13,7

LEIS03100 A

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

15,6

10,1

41,9

23,0

10,1

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

14,7

8,8

44,1

12,5

14,0

20,6

- Benchmark* LECCE

10,8

49,4

11,9

8,4

19,5

10,5

50,9

11,3

7,6

19,6

10,3

54,4

12,9

7,8

14,6

PUGLIA

8,1

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LEIS03100A 4,7 5,7 89,6 4,6 5,5 89,9 3,7 12,5 83,8 - Benchmark* LECCE 6,3 10,9 82,8 7,3 10,3 82,4 7,9 11,2 80,9 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS03100A - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

62,3 63,4 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS03100A - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

67,1 62,4 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS03100A - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

52,9 62,1 46,7 48,9

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Istituto: LEIS03100A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,7 14,6 8,5 6,6 0,5 1,9 6,8 15,0 13,9

13,3 21,0 13,5

4,0 4,8 8,6

7,8 6,5 7,0

1,9 2,0 2,9

15,2 23,0 14,5

3,4 3,9 7,7

7,0 5,5 6,8

1,5 1,8 2,8

14,4 25,2 15,5

3,2 4,1 7,1

8,3 6,2 7,2

1,7 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,5

3,9 2,8 5,6

Istituto: LEIS03100A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,7 6,6 5,9 11,8 3,7 4,4 6,4 12,7 12,7

0,0

2,8 2,6 5,8

Istituto: LEIS03100A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,9 12,0 6,9 5,6 0,0 0,9 6,5 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8 3,4 5,7

0,0 0,2 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La riuscita degli studenti nei successivi percorsi di studio vede solo una piccola percentuale (7%) proseguire negli studi universitari poichè, in coerenza con la vocazione dell'istituzione scolastica, la maggior parte preferisce inserirsi nel mondo del lavoro o frequentare percorsi di ulteriore specializzazione professionale. Solo per l'area sociale sono stati conseguiti crediti universitari in misura adeguata. La riuscita degli studenti nel mondo del lavoro è positiva come dimostra la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma in coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo. Gli studenti intervistati ( e prestatisi come testimonial della scuola sul sito www.ipdepace.com ) hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza.

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E' in fase di messa a punto la strategia necessaria per pianificare la raccolta degli outcome in esito al percorso scolastico vista la complessità della situazione socio-economica e culturale dell'utenza che non è facile contattare una volta fuori dal contesto scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non riesce a raccogliere in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti che, comunque, solo per il 7% si iscrivono all'UNiversità , nell'eventuale loro inserimento nel mercato del lavoro a causa della problematicità sociale, economica e culturale della nostra utenza che proviene da un bacino ampio dell'hinterland di Lecce e non è facilmente raggiungibile con i normali canali di comunicazione. Spesso, gli stessi diplomi in originale non vengono ritirati dalla segreteria studenti..


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 19,8 Medio - basso grado di 0 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 24,7 Alto grado di presenza 62,5 48,1

Situazione della scuola: LEIS03100A

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LEIS03100A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 18,5 Medio - basso grado di 4,8 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 19 25 Alto grado di presenza 71,4 50,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIS03100A - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS03100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,3

75,3

69,9

Si

81,3

74,1

68,3

Si

81,3

72,8

67,2

Si

81,3

74,1

64,8

Si

75

72,8

66,1

Si

75

61,7

52,4

Si

93,8

74,1

72,8

Si

18,8

27,2

37,8

Si

6,3

11,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIS03100A - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS03100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

79,6

71,4

Si

95,2

79,6

70,6

Si

90,5

76,9

70,6

Si

85,7

75,9

68

Si

85,7

72,2

67,4

Si

71,4

59,3

49,6

Si

95,2

81,5

72

Si

23,8

17,6

26

Si

14,3

9,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Chiare evidenze circa la progettazione del curricolo per dipartimenti "a geometria variabile"in coerenza con il Nuovo Ordinamento nei diversi ambiti disciplinari;con sviluppo delle competenze trasversali,profilo delle competenze in esito ed utilizzo di una quota del curricolo dell'autonomia dedicata ai percorsi ASL. La documentazione in esito alla ricerca-azione (che ha coinvolto i dipartimenti per un triennio)ha prodotto:Matrice competenze per Assi primo biennio;Certificazione primo biennio;Piani di studio disciplinari primo biennio;UDA trasversali primo biennio;Prove esperte e rubriche valutative primo biennio;UDA trasversali qualifica e prove esperte qualifica; Profili in uscita qualifica e competenze in uscita; Matrice competenze tecnico-professionali di ciascun profilo;Piani di studio secondo biennio;UDA trasversali secondo biennio; Prove in uscita quarto anno; Certificato competenze ASL secondo biennio. Nel 2014-2015 la ricerca-azione si completa con la sistematizzazione delle rubriche valutative, il Project Work, le prove e le griglie valutative preposte al quinto anno in vista della riforma dell’ esame di stato.

pagina 40

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità della elaborazione e produzione dei documenti preposti alla formalizzazione del curricolo, ha bisogno di tempi e spazi di confronto e riflessione per consentire l'assimilazione delle importanti innovazioni che i Nuovi Ordinamenti e il curricolo per competenze richiedono. Pertanto, un punto di debolezza è rappresentato dalla necessità di sistematizzare, diffondere e implementare la documentazione già prodotta e passare dalla pianificazione all'azione attraverso il controllo di tutti i componenti del sistema, sul modello PDCA. Si sente la necessità di una riflessione guidata da personale esperto in processi di qualità per mettere a sistema il background istituzionale

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,7 Medio - basso grado di 12,5 28,4 presenza Medio - alto grado di presenza 12,5 32,1 Alto grado di presenza 75 35,8

Situazione della scuola: LEIS03100A

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LEIS03100A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 3,7 Medio - basso grado di 9,5 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 31,5 Alto grado di presenza 71,4 41,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS03100A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS03100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

82,7

83,7

Si

75

59,3

72,9

Si

87,5

55,6

63,8

Si

100

98,8

92,9

Si

75

39,5

45,2

Si

93,8

92,6

88,7

Si

75

67,9

62,3

Si

75

46,9

48,4

Si

12,5

8,6

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:LEIS03100A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS03100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

90,7

85,3

Si

81

63

71,7

Si

81

62

65,2

Si

100

99,1

94,6

Si

61,9

38,9

45,8

Si

90,5

92,6

89,5

Si

81

63,9

58,9

Si

76,2

54,6

48,8

Si

9,5

6,5

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il primo biennio, i dipartimenti sono stati organizzati per Assi nell’atto del programmare le competenze e per Discipline nella definizione dei piani di studio finalizzati alla progettazione disciplinare per competenze. Sono state realizzate dal team strategico matrici funzionali a mettere in relazione le competenze di cittadinanza con gli assi culturali;stabilire il contributo di ciascuna disciplina per il raggiungimento delle competenze;creare una mappa del contributo delle discipline alle competenze di cittadinanza;individuare anche abilità/capacità e conoscenze raggruppando poi le diverse discipline in funzione degli assi culturali;definire i criteri di scelte metodologiche e didattiche;fornire il modello per i piani di lavoro disciplinari e per le UDA. La stessa procedura ma con riferimento ai profili in esito al quinquennio ed ai dipartimenti di specializzazione coerenti con ciascun indirizzo, è stata effettuata per il secondo biennio e quinto anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è rappresentato dalla necessità di sistematizzare, diffondere e implementare la documentazione già prodotta e passare dalla pianificazione all'azione attraverso il controllo di tutti i componenti del sistema, sul modello PDCA. Si sente la necessità di una riflessione guidata da personale esperto in processi di qualità per mettere a sistema il background istituzionale

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 18,8 37 Prove svolte in 1 o 2 12,5 12,3 discipline Prove svolte in 3 o più 68,8 50,6 discipline

Situazione della scuola: LEIS03100A

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 30,6

Validi

Situazione della scuola: LEIS03100A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

15,7

15,6

66,7

53,7

56,2

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 74,1 Prove svolte in 1 o 2 18,8 8,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,3 17,3 discipline

Situazione della scuola: LEIS03100A

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 71,3

Validi

Situazione della scuola: LEIS03100A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

4,8

10,2

12,7

28,6

18,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 65,4 Prove svolte in 1 o 2 12,5 4,9 discipline Prove svolte in 3 o più 37,5 29,6 discipline

Situazione della scuola: LEIS03100A

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,9 63,9

Riferimento Nazionale % 62,6

9,5

12

13,8

28,6

24,1

23,6

Situazione della scuola: LEIS03100A

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo è stato declinato per competenze e relative conoscenze ed abilità sia per il primo biennio, in vista della certificazione in esito all'obbligo scolastico, sia per il terzo anno in relazione alla qualifica rilasciata per i diversi indirizzi in regime sussidiario, sia per il secondo biennio e quinto anno in relazione ai percorsi ASL e al profilo in esito. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni e condivisi per valutare ambiti e discipline in termini di competenze disciplinari, trasversali, tecnico-professionali. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele e prove autentiche costruite dagli insegnanti di expertise per tutte le discipline e in esito alle UDA trasversali. Sono adottate rubriche condivise per la correzione delle prove su quadri di riferimento standard.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è rappresentato dalla necessità di sistematizzare, diffondere e implementare la documentazione già prodotta e passare dalla pianificazione all'azione attraverso il controllo di tutti i componenti del sistema, sul modello PDCA. Si sente la necessità di una riflessione guidata da personale esperto in processi di qualità per mettere a sistema il background istituzionale


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,3 76,5 Orario ridotto 12,5 3,7 Orario flessibile 6,3 19,8

Situazione della scuola: LEIS03100A

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: LEIS03100A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85,7 86,1 Orario ridotto 4,8 1,9 Orario flessibile 9,5 12 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS03100A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS03100A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

95,1

89,1

No

0,0

22,2

36,5

Si

6,3

1,2

3,8

No

0,0

2,5

11,0

No

0,0

1,2

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LEIS03100A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS03100A modalità) modalità) modalità) Si

100,0

97,2

93,7

No

33,3

32,4

39,4

Si

4,8

0,9

3,1

Si

9,5

5,6

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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pagina 49

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:LEIS03100A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS03100A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,8

86,4

84,5

Si

75

77,8

83,7

Si

12,5

4,9

5,2

Si

6,3

4,9

7,7

No

0

1,2

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:LEIS03100A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS03100A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,4

91,4

Si

81

74,1

83,4

Si

4,8

0,9

4,4

Si

9,5

3,7

5,8

No

0

0,9

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali con l'individuazione di figure di coordinamento e di responsabilità per ciascun ambiente di apprendimento laboratoriale. Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali studiati e progettati per ciascun indirizzo e per supportare la personalizzazione e l'inclusione con l'ausilio di dotazioni tecnologiche all'avanguardia. L'Istituto utilizza una forma di flessibilità oraria funzionale alla realizzazione dell'autonomia funzionale ai bisogni dell'utenza e partecipa alla sperimentazione "Dal Tempo Scuola al Tempo dell'Apprendimento" supportata da CONFAO con piattaforma moodle per e-learning.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza è legata al background ed all'ESCS dell'utenza che non possiede Internet nè strumenti avanzati per l'e-learning. Gli spazi attrezzati per il Centro Risorse FRECCIA offrirebbero la possibilità di prolungare la permanenza a scuola ma il pendolarismo comporta la difficoltà a trattenersi in orario pomeridiano a causa della mancanza di una mensa scolastica e di trasporti pubblici funzionali alle necessità di rientro di ciascun/a allievo/a.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative a partire dalla progettualità legata all'integrazione con il territorio che ha trovato nei percorsi ASL la sua istituzionale formalizzazione.La scuola promuove l'innovazione non solo attraverso la già descritta collaborazione tra docenti che inverano la knowledge organization con modalità di collegialità tecnica ma anche diffondendo attraverso la formazione formatori affidata all'Istituto dall'USR Puglia per la realizzazione di modalita' didattiche innovative che vedono negli ambienti non formali la nuova frontiera dell'interazione scuola-territorio. La dirigenza scolastica ha assicurato continuità nell'innovazione anche dal punto di vista metodologico ai fini dell'empowerment del sistema scolastico in coerenza con vision e mission istituzionali.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità dell'innovazione legata agli esiti della ricercaazione condotta alla luce del Riordino comporta la necessità di una maggiore presa in carico da parte di tutti i docenti dei processi anche metodologici che la costituiscono.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS03100A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A % 100 n.d. n.d. 50,5 43,6 n.d. 39,4 26,6 n.d. 40 45

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS03100A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A % n.d. n.d. 31 58,8 55,6 31 49,9 38,3 38 49,6 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LEIS03100A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS03100A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive 33 30,7 27 27,9 Azioni sanzionatorie 33 35,4 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIS03100A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS03100A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 49,3 50,1 47,3 Azioni costruttive 33 26,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 33 35 36,3 38,4


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pagina 52

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:LEIS03100A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A %

Riferimento Nazionale %

5,08

3,9

4,1

4,2

8,84

2,7

3,1

3,4

6,3

2,4

2,3

2,3

2,99

1,8

1,4

1,8

2,12

0,6

0,4

0,6


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pagina 53

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:LEIS03100A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A % 65,69

36,4

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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pagina 54

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

LEIS03100A LECCE PUGLIA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

171,3

205,6

199,8

205,9

184,0 221,2 171,3

164,5 194,3 153,4

178,6 186,0 149,3

216,5 196,4 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso un patto di corresponsabilità redatto in cooperative learning da rappresentanti degli studenti guidati dalla referente del progetto di educazione alla legalità e condiviso dalle famiglie. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola promuove progettualità legate alla personalizzazione ed al recupero dell'autostima e della motivazione che realizzano azioni efficaci grazie anche agli ambienti di apprendimento attrezzati realizzati con la progettualità FESR posta in essere. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali con assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo. Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, plessi e indirizzi e grazie alla progettualità F3 si aprono anche agli altri istituti nell'ottica di un orientamento consapevole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con il 65,69 di percentuale di ingressi alla seconda ora, i ritardi permangono un punto di debolezza della nostra utenza, soggetta a pendolarismo e costretta, spesso, ad orari non facili dai mezzi pubblici di trasporto. Con la flessibilità oraria, l'Istituto ha cercato di organizzare un orario che possa consentire agli studenti di posticipare l'ingresso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato ganizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LEIS03100A

23,9

30,9

22,2

58,7

61,3

63,9

17,4

7,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' attraverso il Laboratorio Polifunzionale permanente gestito dal Gruppo H per sostanziare con attività di tipo inclusivo fondate sull'educazione tra pari in chiave costruttivistica gli ambienti di apprendimento non formali e informali del Centro Risorse FRECCIA. Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' come dimostra il numero crescente di iscritti disabili che trovano nell'organizzazione piani educativi idonei fondati sull'interazione continua tra pari nell'ottica della valorizzazione delle differenze. L'insegnante di sostegno è integrato come risorsa del Consiglio di Classe nelle attività curricolari anche in qualità di disciplinarista per il Gruppo di Supporto alla personalizzazione. E' costitutito il GLI con docenti esperti formati nel trattamento di DSA e BES che danno vita al PAI con il contributo diagnostico dei Consigli di Classe.La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia con corsi di L2 e progettualità provinciale. La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita' con POF,percorsi FSE e progetti internazionali.Il clima relazionale nelle classi è accogliente e collaborativo.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi non sempre riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri a causa della forte diglossia presente per alcuni ceppi linguistici per i quali occorre il mediatore linguistico già in fase di accoglienza che affianchi la progettualità interculturale nella didattica curricolare. Per gli alunni con disabilità, risulta ancora inferiore il numero delle ore assegnate dall'Ufficio Scolastico territoriale per il sostegno rispetto alle necessità rilevate per alcuni casi.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

LERC031019 LETD03101L LETF03101V Totale Istituto LECCE PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 14 0 0 14 4,8 4,5 6,9

210 0 0 210 56,5 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS03100A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS03100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

68,8

60,5

59,8

Si

25

11,1

13,3

Si Si Si Si

68,8 68,8 37,5 75

49,4 67,9 14,8 64,2

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

25

24,7

20,6

Si

37,5

32,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:LEIS03100A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS03100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81

57,4

57

No

14,3

15,7

13

No Si No No

42,9 81 19 76,2

46,3 85,2 12 54,6

59,1 75,7 16,7 57,8

No

9,5

19,4

23,3

Si

33,3

25

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS03100A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS03100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

62,5

37

38,8

Si

31,3

12,3

10,2

No

56,3

46,9

40,2

Si

75

69,1

68,3

Si

68,8

37

38,1

Si

81,3

53,1

59,7

Si

93,8

91,4

80,5

Si

18,8

7,4

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:LEIS03100A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS03100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

41,7

38

No

14,3

13,9

10,6

No

61,9

48,1

49,3

Si

76,2

77,8

81,8

No

61,9

38

40,3

Si

71,4

58,3

64,3

No

90,5

88,9

87,2

Si

9,5

8,3

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli stranieri con forte diglossia presentano maggiori difficolta' di apprendimento insieme ai DSA ed ai BES segnalati dai C.d.C. al GLI. La didattica personalizzata e orientativa interviene per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti come dimostrano i dati relativi sia ai corsi di recupero sia agli esiti degli stessi monitorati e valutati attraverso prove standard su quadri di riferimento per competenze che tengono conto della progressione di ciascun soggetto rispetto ai propri livelli di partenza. La personalizzazione favorisce anche il potenziamento degli studenti in particolar modo attraverso la didattica in ambiente non formale qual è quella condotta nei percorsi ASL con riferimento alla valutazione delle life skills. La prassi formativa che caratterizza l'Istituto si fonda sulla didattica laboratoriale che viene diffusa anche attraverso formazione formatori nei percorsi ASL, attraverso le sperimentazioni CONFAO, il prototipo F3 e la formazione OCSE PISA.

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La diffusione delle best practices messe a punto dal gruppo strategico e poste in essere dalla maggior parte dei consigli di classe, necessita di tempi lunghi di assimilazione in particolar modo per insegnanti tecnico-pratici che mancano di una formazione psicopedagogica di riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti docenti curricolari, di sostegno, tutor ASL, famiglie, enti locali, associazioni, aziende compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati con strumenti costruiti dal GLI e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'con progettualitĂ locale, nazionale e internazionale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:LEIS03100A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS03100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

45,7

45,2

40,4

Si

26,1

18,3

20,5

Si

100

98,7

98,5

Si

76,1

71,3

65,9

Si

63

49,1

41,5

Si

52,2

29,6

32,3

Si

28,3

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie agli incontri di formazione formatori OCSE PISA La scuola deve migliorare nell'area della restituzione INVALSI, alla misura F3 del Piano di coesione, all'Azione L1 sistematica dei dati relativi ai risultati in termini di successo ed ai laboratori del CIAO collegati al Centro Risorse formativo agli istituti di provenienza degli allievi. FRECCIA, gli insegnanti, gli studenti e le famiglie della scuola primaria e secondaria di primo grado, si sono incontrati per condividere e predisporre azioni che garantissero continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro nell'ottica di un orientamento consapevole e attento alle attitudini di ciascun soggetto. Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci in quanto non si registrano abbandoni nel primo biennio.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:LEIS03100A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS03100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

67,4

50,4

48,3

Si

71,7

63

61,2

Si

43,5

41,3

41,4

Si

95,7

95,2

96,3

Si

32,6

21,3

28,4

Si

93,5

67

56

Si

82,6

78,3

82,4

Si

32,6

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione punta sulla didattica orientativa per la comprensione del se' per ciascun soggetto in formazione.I percorsi di orientamento si svolgono in ingresso, in itinere e in uscita in termini di accompagnamento al lavoro o alla scelta anche attraverso i percorsi ASL, il supporto alla personalizzazione con Modulo C di Diritti a Scuola, i progetti con ItaliaLavoro. La scuola, a vocazione professionale, interagisce da sempre con la realtĂ produttiva per l'alternanza scuola-territorio ed ha costitutito il promo polo regionale professionale per il Turismo. La scuola organizza incontri rivolti alle famiglie con i progetti di educazione alla salute ed alla legalitĂ .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è ancora dotata di sistemi di monitoraggio che controllino se le famiglie e gli studenti abbiano seguito il consiglio orientativo anche a causa della deprivazione socioculturale ed economica della maggior parte dell'utenza che non prosegue negli studi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno con le le famiglie interessate sono coinvolti in attivita' organizzate per il proseguimento dell'iter formativo o l'ingresso nel mondo del lavoro poichè la scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Forti evidenze per la capacità dell’organizzazione di tradurre la mission e la vision e i valori dell’istituzione in obiettivi strategici grazie al coinvolgimento dei portatori d’interesse.L’organizzazione si assicura la disponibilità delle risorse per sviluppare e aggiornare le strategie dell’istituzione ed è in grado di sviluppare una politica relativa alla responsabilità sociale integrandola nei piani dell’istituzione.Forti evidenze testimoniano la capacità di gestione del rapporto tra istruzione/formazione e impiego e insegnamento e ricerca nell’ impatto sulla società.La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse che vengono costantemente monitorati all’inizio di ogni processo. La pianificazione è diffusa regolarmente in parti significative attraverso funzionigramma che indica e definisce ruoli, compiti e processi, responsabilità di gestione e di guida,compiti e aree di competenza,sottoaree necessarie per gestire un’organizzazione complessa. Per ogni area sono stati definiti indicatori di esito misurabili nell’ambito dell’organizzazione scolastica.Abbiamo operato nel rispetto degli standard di riferimento per la gestione della qualità totale del Modello CAF e in vista del Modello di Eccellenza EFQM.E’ stata definita la strategia di e-government allineata con gli obiettivi strategici e operativi dell’istituzione, creando condizioni adeguate per la gestione dei processi e dei progetti e per il lavoro di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente ma manca una comunicazione sistematica che consenta a tutta la comunità scolastica e agli altri stakehloders di "assimilare" mission e vision dell'istituto agendo in base alle priorita'.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Attraverso il funzionigramma sono state definite le responsabilità di gestione e di guida, i compiti e le aree di competenza, nonché le sottoaree necessarie per gestire un’organizzazione complessa. Per ogni area sono stati definiti degli indicatori di esito misurabili nell’ambito dell’organizzazione scolastica. Abbiamo operato nel rispetto degli standard di riferimento per la gestione della qualità totale del Modello CAF e in vista del Modello di Eccellenza EFQM. Sono state formalizzate collaborazioni scuola-territorio. E’ stata definita la strategia di e-government ed è stata allineata con gli obiettivi strategici e operativi dell’istituzione, creando condizioni adeguate per la gestione dei processi e dei progetti e per il lavoro di gruppo. L’impegno dei leader verso il miglioramento continuo e l’innovazione è stato evidenziato dalla promozione di una cultura dell’innovazione fondata sull’aggionamento continuo anche con l’utilizzo delle NT.

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Pur nello sforzo dell’organizzazione di produrre con l’ausilio del GAV un framework di indicatori al fine di valutare gli impegni esistenti in termini di output e outcome e la qualità dei piani strategici e operativi, sono presenti alcune aree che non utilizzano processi di controllo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIS03100A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,3 20,4 Tra 500 e 700 € 32,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 30,4 33 Più di 1000 € 8,7 13,9 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIS03100A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A %

Riferimento Nazionale %

76,53

75

72

72,8

23,47

25

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIS03100A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A % 111,65

79,93

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIS03100A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A % 76,67

78,58

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS03100A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A %

36,52

35,14

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS03100A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A % 30,43

60,93

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIS03100A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS03100A Collegio dei docenti Si 97,8 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 21,7 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,2 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 13 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,7 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,4 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIS03100A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A Si 82,6 79,1 No 52,2 55,2 No 2,2 1,3 Si 28,3 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,7

13

11,4

No

10,9

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIS03100A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS03100A Collegio dei docenti No 71,7 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 54,3 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 10,9 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIS03100A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A No 63 55,7 No 4,3 2,2 Si 23,9 25,2 No 4,3 5,2

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

4,3

2,6

2,6

Si

80,4

78,7

77,1

No

8,7

9,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LEIS03100A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS03100A Collegio dei docenti Si 95,7 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 6,5 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 30,4 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,1 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIS03100A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS03100A Collegio dei docenti Si 67,4 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 76,1 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,1 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIS03100A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS03100A Collegio dei docenti No 19,6 15,7 12,6 Consiglio di istituto No 82,6 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,3 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente Si 13 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIS03100A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS03100A Collegio dei docenti No 41,3 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 19,6 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente Si 17,4 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,6 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIS03100A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS03100A Collegio dei docenti Si 93,5 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico Si 21,7 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,9 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,3 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:LEIS03100A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS03100A % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 15,99 35,5 22,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 5,2 7,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 36,39 28,1 39,6 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 47,62 31,2 33,8 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:LEIS03100A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS03100A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

16,22

39

28,6

23,8

n.d.

5

4,4

5,7

35,14

26,5

34,1

38,5

48,65

29,4

34,7

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Forti evidenze di una chiara divisione dei compiti e dei ruoli per E' necessario ottimizzare le procedure di monitoraggio giĂ aree e sottoaree di competenza affidate con nomina formale ai avviate estendendole a tutti i processi posti in essere attraverso docenti con incarichi di responsabilita' con funzionigramma e ulteriori indicatori stabiliti e condivisi. cronogramma formalizzato e condiviso nelle sedi istituzionali preposte con piena partecipazione di tutto il personale scolastico ivi compreso il personale amministrativo e i collaboratori scolastici.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIS03100A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS03100A 15

10,15

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEIS03100A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS03100A 69829,93

10603,6

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEIS03100A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS03100A 1015,95

122,3

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEIS03100A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A % 24,59

24,71

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEIS03100A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS03100A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,2

10,4

9,5

0

8,7

15,7

9,5

1

23,9

17,4

14,5

1

32,6

27,4

31,5

0

28,3

26,1

37,9

0

28,3

19,1

21,8

0

17,4

17,8

16,6

0

13

13,9

17,6

0

10,9

11,7

9,2

0

41,3

39,6

35,6

0 0

15,2 21,7

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEIS03100A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS03100A 1,00

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LEIS03100A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A % 0,59

40,3

39,8

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LEIS03100A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIS03100A Formazione sulla metodologia per potenziamento delle abilita' logicomatematiche-finanziarie (prove OCSE) con uso di software dedicati (geogebra, maple) Integrazione e inclusione per alunni diversamente abili e di cittadinanza non italiana


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,4 30 Basso coinvolgimento 30,4 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8

Situazione della scuola: LEIS03100A

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione con grande coerenza effettua scelte educative e proattive sul territorio legate all'analisi dei bisogni dell'utenza in base alla mission ed alla vision istituzionali nella forte integrazione con enti, istituti ed aziende come dimostra l'alto coinvolgimento di personale esterno nei tre progetti piĂš importanti legati alla Formazione sulla metodologia per potenziamento delle abilita' logico-matematiche-finanziarie (prove OCSE) con uso di software dedicati (geogebra, mapleme) e alla Integrazione e inclusione per alunni diversamente abili e di cittadinanza non italiana

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario implementare le competenze legate alla "Matematica per il Cittadino" e alla cosiddetta Financial Literacy, prevista dal Quadro di Riferimento OCSE PISA e caratterizzare ulteriormente la progettualitĂ a supporto del POF sulla base delle risultanze dell'AV e delle conseguenti prioritĂ individuate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEIS03100A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS03100A 2

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEIS03100A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS03100A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,9 2,2

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

23,9

15,2

17,3

0

4,3

6,5

7

1

47,8

23,5

26,3

0

28,3

31,7

39

0

23,9

11,7

12,5

0

2,2

1,3

1,2

0 0

0 8,7

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEIS03100A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A % 26,70

28,7

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEIS03100A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS03100A 67,87

49,4

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEIS03100A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS03100A 0,34

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con un numero di progetti di formazione per gli insegnanti pari alla media nazionale, la scuola raccoglie le esigenze formative di docenti e personale scolastico in fase di autodiagnosi promuovendo formazione formatori non solo interna ma anche per gli altri istituti sul curricolo per competenze in percorsi ASL ( formazione erogata per conto di USR Puglia per le province di Brindisi, Lecce e Taranto), per ECDL Advanced con esami di certificazione, per l'utilizzo delle NT applicate alla didattica ( Corsi Didatec), per il progetto Problem Posing and Solving e MatAbel per i piani di formazione OCSE PISA e INVALSI realizzati nel Centro Risorse FRECCIA per la provincia di Lecce con ricaduta positiva nella prassi curricolare istituzionale grazie alla ricerca-azione formalizzata nei dipartimenti disciplinari, d'Asse e di specializzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la stabilità della maggior parte dei docenti, la complessità dell'Istituto e gli inevitabili trasferimenti che ne conseguono comporta un avvicendamento che a volte inficia o frena la continuità delle azioni formative avviate. In particolare, si avverte la necessità di una formazione iniziale sul SQ (Sistema di Qualità) in particolare per le figure preposte a ciascun processo.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale attraverso apposito database affidato al Protocollo Segreteria Docenti in cui sono utilmente collocati: curriculum, esperienze formative, corsi frequentati, attestazioni ricevute. Le risorse umane sono valorizzate utilizzando il curriculum o le esperienze formative fatte da ciascun professionista per una migliore gestione delle risorse umane inerente all' assegnazione di incarichi e affidamento di specifici compiti relativi alle aree di competenza. I gruppi di lavoro a geometria variabile partecipano, inoltre, al fondo d'istituto e ad apposite azioni di formazione in servizio ed aggiornamento anche in modalità di autoformazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti ritengono necessario aggiornare la propria posizione professionale all'Istituto di appartenenza soprattutto se non interessati ad assumere ruoli strategici. Nell'ottica di una rivalutazione e valorizzazione di tutti gli aspetti della competenza professionale anche nell'ottica dell'Innovazione curricolare, è opportuno promuovere questa azione.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS03100A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS03100A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

60,9

48,3

46,3

Si

52,2

32,6

27,3

Si

32,6

23,5

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

80,4 89,1 80,4 89,1 47,8 52,2 39,1 84,8

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIS03100A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,7 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,3 46,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS03100A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS03100A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

25

6,7

6,5

6,6

15

9,7

5,5

4,4

29

4,5

2,8

2,9

10 10 6 6 13 13 10 8

13,4 13,4 5,8 9,8 5,7 7,8 3,6 13,4

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle tematiche oggetto di priorità d'intervento in sede di autodiagnosi: curricolo verticale e per competenze in entrata, in itinere e in uscita, costruzione prove esperte e rubriche per la valutazione degli studenti, accoglienza ed inclusione, utilizzo delle NT funzionali alla didattica, interculturalità e valorizzazione della differenza, personalizzazione e accompagnamento alla scelta. Le modalita' organizzative istituzionali sono state formalizzate attraverso cronogramma condiviso che ha coinvolto i Dipartimenti, intesi come gruppi di ricerca-azione a geometria variabile composti da insegnanti con produzione di strumenti e materiali didattici standardizzati.La scuola offre ai docenti ambienti laboratoriali attrezzati con tecnologie all'avanguardia anche grazie a FESR tematici. I risultati della c.s. denotano grande soddisfazione da parte dei soggetti coinvolti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rete internet è stata spesso oggetto di rallentamento nelle attività nonostante l'adeguamento strutturale richiesto e posto in essere; così dicasi per il registro elettronico che a causa di problemi del server Spaggiari spesso ha interrotto o rallentato il lavoro quotidiano dei docenti e/o del personale di segreteria e/o dell'utenza con accesso riservato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIS03100A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,7 Media partecipazione (3-4 43,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30,4

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIS03100A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,5 36,4 18,2

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIS03100A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,2 23,9 Bassa apertura 11,4 6 Media apertura 6,8 11,4 Alta apertura 63,6 58,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIS03100A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS03100A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

50 17,4

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,6

17,4

19,2

3 0 0

47,8 6,5 65,2

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIS03100A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS03100A per motivo) per motivo) 1

34,8

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

19,6

15,2

23,7

1

89,1

76,1

73,6

2

23,9

12,2

10,5

2

32,6

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIS03100A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS03100A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

28,3 43,5

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

56,5

45,7

45,5

0

30,4

27,4

25,8

2

26,1

16,5

12,4

2

34,8

20,9

20,5

0

17,4

9,6

22,5

0

4,3

4,8

14,3

1 0

26,1 19,6

17,4 24,3

19,2 13,1


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pagina 102

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIS03100A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,2 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,1 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 23,9 10,4 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:LEIS03100A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A Si 63 42,6 Si 69,6 58,7 Si 23,9 18,3 Si 67,4 52,2 Si 67,4 60 Si 41,3 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

63

59,6

56,9

Si

73,9

60,4

60

Si

52,2

37,8

42,7

Si Si

65,2 30,4

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:LEIS03100A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIS03100A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

80,4

82,2

79,1


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pagina 105

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LEIS03100A LECCE PUGLIA ITALIA

NO 25,0 19,0 10,0

X 75,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,3 31,3 Numero di convenzioni 23,9 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 10,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,7 3

Situazione della scuola: LEIS03100A %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:LEIS03100A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A % 34,11

12

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con un'elevata partecipazione a piÚ reti di scuole in qualità di istituto capofila,al fine di migliorare le pratiche educative e valutative e anche per favorire un'economia di scala sull'acquisizione ed utilizzo delle NT per la didattica, la scuola ha usufruito di finanziamenti MIUR e UE per supportare la valutazione degli apprendimenti, la certificazione delle competenze e la valutazione interna-autovalutazione ai fini dello sviluppo di competenze orientative attraverso i temi disciplinari e multidisciplinari. Con un elevato numero di accordi formalizzati l'istituto si è dotato di una forte partnership che nella ricostruzione della filiera produttiva di beni e servizi, supporta e accompagna tutti i percorsi curricolari nella transizione scuola-lavoro coinvolgendo il personale scolastico interno nella coprogettazione e realizzazione. L'alto numero di convenzioni consente al 34,11% dell'utenza di essere coinvolto in percorsi ASL.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La forte riduzione dei fondi a supporto delle politiche di transizione scuola-lavoro da parte della regione Puglia, ha penalizzato il monte ore dedicato alla professionalizzazione dei diversi indirizzi istituzionali attraverso l'alternanza scuolalavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEIS03100A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS03100A % 52,11

11,7

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 107


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pagina 108

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIS03100A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,5 15,9 Medio - basso livello di 54,8 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIS03100A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS03100A 17,06

38,1

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,2 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10,9 12,6 Medio - alto coinvolgimento 65,2 70 Alto coinvolgimento 21,7 16,5

Situazione della scuola: LEIS03100A

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di una medio-bassa percentuale di partecipazione delle famiglie alla vita dell'istituzione scolastica a causa del background socio-culturale ed economico, si nota il desiderio delle famiglie di essere coinvolte nelle scelte della gorvenance scolastica in quanto, piĂš della metĂ dei genitori partecipa alle elezioni per la propria rappresentanza nel consiglio d'Istituto. La scuola attiva strategie di coinvolgimento delle famiglie anche nella gestione quotidiana delle difficoltĂ e del disagio inerenti all'utenza molto numerosa e problematica. Sono stati realizzati percorsi sostenuti con FSE per l'innalzamento delle competenze informatiche per consentire di accedere ai servizi on line e legate all'uso delle NT per il lavoro dedicate agli adulti e per la riqualificazione delle donne disoccupate e il loro reinserimento nel mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli sforzi posti in essere dall'istituzione scolastica permangono problemi legati al background dell'utenza che impediscono alle famiglie di partecipare in modo propositivo ed efficace all'azione educativa svolta dalla scuola sugli allievi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato cuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori nei limiti delle possibilitĂ offerte loro dal proprio background ed utilizza gli eventuali suggerimenti proposti per supportare la personalizzazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere e implementare l'utilizzo della lingua straniera, in particolare l'Inglese ed il Francese Promuovere la "matematica" per il cittadino e la financial literacy Implementare l'intercultura attraverso un piano di accoglienza e accompagnamento.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Consentire all'utenza di prendere la certificazione di base necessaria ai cittadinilavoratori europei e di accedere alle professioni turistiche Migliorare gli esiti formativi sull'asse matematico attraverso le skill for life. Migliorare gli esiti di inclusione e formazione dell'utenza non italiana.

Migliorare gli esiti delle prove Omogeneizzare gli esiti in standardizzate nazionali per tutte le classi e per tutti gli tutti gli allievi coinvolti allievi adeguandoli alle indicazioni europee Implementare un sistema di Monitorare lo sviluppo degli data base interno per il esiti per le scelte da operare controllo del trend pluriennale nella progettazione formativa in esito al curricolo

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Migliorare gli strumenti di rilevazione per realizzare il placement degli allievi e la coerenza delle loro scelte fuori dal sistema formale.

Creazione di un sistema di rilevazione anche attraverso i social per gestire un data base relativo agli esiti occupazionali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorita' che la scuola si pone riguardano gli esiti, in particolare i risultati nelle prove standardizzate nazionali e nei risultati a distanza, con particolare attenzione alla spendibilità dei profili elaborati dall'istituzione scolastica. Riduzione della disomogeneità degli esiti intro e fra le classi, tenendo conto che i risultati ottenuti si collocano globalmente al di sopra della media nazionale per quanto riguarda gli istituti professionali sebbene alcune classi sono al di sotto della media. L'attenzione agli esiti degli studenti non italiani costituisce una priorita' strategica, visto che il 10% della popolazione scolastica è rappresentato da non italofoni che necessitano di integrazione linguistica, ritenuta essenziale per il successo formativo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Omogeneizzare e standardizzare i processi e le modalità di progettazione, monitoraggio e valutazione attraverso l'azione di figure di sistema.


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Migliorare i sistemi di valutazione e validazione delle competenze acquisite in ambienti non formali e attraverso attività di ricerca - azione Implementare sistemi di valutazione e validazione delle competenze acquisite in ambienti informali e in modalità outdoor. Ambiente di apprendimento

Implementare e sistematizzare l'utilizzo di ambienti di apprendimento non formali nella didattica con l'ausilio di figure di supporto e delle NT Implementare e sistematizzare l'utilizzo di ambienti di apprendimento informali nella didattica con l'ausilio di figure di supporto e delle NT

Inclusione e differenziazione

Implementare il gruppo di docenti tutor per supportare tutti i bisogni educativi speciali e favorire la personalizzazione anche per l'eccellenza. Potenziare il supporto alla disabilità attraverso un incremento del monte ore a disposizione del singolo allievo.

Continuita' e orientamento

Migliorare il flusso di informazioni tra diversi ordini di scuola relativamente agli esiti, per favorire percorsi formativi verticalizzati. Potenziare la coprogettazione di segmenti di curricolo con la scuola secondaria di primo grado per la verticalizzazione dello stesso

Orientamento strategico e organizzazione Migliorare l'articolazione dei compiti e della scuola l'individuazione delle responsabilità nell'ambito dell'organizzazione funzionale al curricolo per competenze Ottimizzare l'utilizzo di indicatori chiari e coerenti con gli obiettivi strategici di ogni area di miglioramento funzionali alle scelte del SQ

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Piano di formazione per il personale della scuola centrato sui bisogni rilevati e funzionale alla completa attuazione della progettazione della scuola Migliorare i gruppi di lavoro che affiancano il team strategico della scuola con opportunità formative e/o professionali oltre che economiche

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rafforzare l'alleanza con le famiglie attraverso gruppi formalizzati sugli aspetti di mediazione culturale e linguistica e sulle banche del tempo Migliorare il sistema integrato costruito dalla scuola per la completa attuazione della progettazione formativa centrata sul learning by doing.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Omogeneizzare e standardizzare i processi e le modalitĂ di progettazione, monitoraggio e valutazione attraverso figure di sistema consente all'istituzione scolastica di migliorare i sistemi di valutazione e validazione delle competenze acquisite in ambienti non formali ed informali, utilizzando ambienti di apprendimento diversificati nella didattica curricolare con l'ausilio di figure di supporto. Implementare il gruppo di docenti tutor per supportare tutti i bisogni educativi speciali e favorire la personalizzazione anche per l'eccellenza, rappresenta un'azione strategica per il raggiungimento del successo formativo. Il potenziamento del flusso di informazioni tra diversi ordini di scuola favorisce percorsi formativi verticalizzati e il miglioramento della progettazione congiunta tra docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado.L'ottimizzazione dei compiti e dell'individuazione delle responsabilitĂ nell'ambito delle aree strategiche dell'istituto, il potenziamento di figure strategiche funzionali a supporto dei gruppi di ricerca - azione presenti nell'istituto, consentono di migliorare la governance dei processi.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IST.PROFESSIONALE"DE PACE"-LECCE by Editoriale Nazionale - Issuu