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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVIS00700P IS VITTORIO V. CITTA' D.VITTORIA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TVIS00700P Tecnico Professionale TVRI00701A II A II B TVTD007011 II A II B II C TVTF007017 II A II B
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIS00700P 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base di quanto emerge nell'ESCS, cioè di un contesto complessivo più tendente al medio-basso, si riscontrano in generale da parte delle famiglie:
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1) vi sono diversi nuclei famigliari con scarsa consapevolezza delle proprie responsabilità educative, al limite talora della "negligenza", specialmente su alcune regole di base della convivenza e del rispetto della figura dell'adulto docente, per cui sono necessari talora contatti frequenti con le strutture di 1) buona fiducia complessiva nell'istituzione scolastica assistenza sociale o mediatori culturali (soprattutto all'IPSIA, dove la percentuale di allievi stranieri è 2) discreta attenzione alla qualità della didattica e delle relazioni più alta e pari al 17 %) docenti-allievi e allievi-allievi da buona parte(più forte nei due percorsi dei Tecnici) 2) vi è un certo numero di nuclei famigliari con scarsi stimoli culturali e sociali e di scolarizzazione (maggiormente all'IPSIA) 3) buona disponibilità in generale a sostenere proposte di ampliamento dell'offerta formativa, soprattutto in relazione ad 3) in taluni casi di genitori extracomunitari vi sono barriere un contatto più stretto con il mondo del lavoro e ad un linguistiche ancora consistenti che rendono più difficoltoso il immediato inserimento professionale dopo il diploma o la rapporto qualifica regionale, nonchè ad una oculata scelta dell'iter di studi successivi al diploma 4) certe famiglie - soprattutto, ma non esclusivamente, extracomunitarie - mantengono chiare forme di scarsa 4) vi è discreta partecipazione agli OO CC per i percorsi ITT ed considerazione verso l'elemento docente di genere femminile, ITE trasmettendo un'impostazione sostanzialmente maschilista 5) gli allievi appartenenti ad alcuni gruppi etnici (marocchini, albanesi, macedoni) tendono a formare, in qualche caso (ristretto), gruppetti abbastanza impermeabili e rispondenti a logiche di clan ove prevale il legame di parentela o di provenienza 6) nel percorso IPSIA vi è insufficiente/limitata partecipazione agli OO CC da parte delle famiglie (inferiore al 50 %) 7) contemporaneamente, soprattutto al Tecnico Economico, vi sono episodi, per fortuna isolati, di disturbi tipici di contesti medio-alti (anoressia, autolesionismo)
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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a)il tessuto economico e sociale è ricco di soggetti e partecipazione: di qui la possibilità di una fitta rete di relazioni, con accordi formalizzati e rapporti consolidati, con aziende (circa 130, per l'ASL), altre scuole (Inclusione, Servizi Amministrativi, Orientamento, Sicurezza, curricoli IPSIA,ITE,ITT), Enti Locali (Comune di Vittorio Veneto per cittadinanza attiva e contrasto a devianze giovanili, Vittorio Film Festival, Museo della Battaglia), ULSS7(salute,affettività, devianze), Enti no-profit (volontariato e cooperative sociali), altri enti (progetti Comenius e Leonardo, Unindustria), Provincia di Treviso(risparmio energetico), Carabinieri e Guardia di Finanza(legalità), una fondazione ITS per aggiornamento docenti di settore e orientamento allievi; b) con due medie aziende, che hanno un responsabile ciascuna per i rapporti con le scuole, sono stati già coprogettati e sperimentati moduli formativi di ALternanza Scuola-Lavoro a ciclo completo (aula-azienda-aula); c) l'Istituto è unico polo tecnico-professionale (oltre all'Istituto alberghiero) dell'area, la cui economia è incentrata, per oltre il 50 % degli addetti, sui settori manifatturieri dell'alta meccanica e del legno, vocati all'export; d) ne sono conseguite, da parte di qualche azienda, donazioni di macchinari, ancora utili per la didattica sebbene obsoleti dal punto di vista specificamente produttivo.
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a) il tessuto produttivo è formato soprattutto di piccole aziende con cui è più difficile oggettivamente progettare ed attuare percorsi formativi continuativi e approfonditi b) essendo l'Istituto unico polo formativo nel settore tecnologico, deve farsi carico anche delle fasce di popolazione giovanile meno motivate scolasticamente e di molti casi di certificati (legge 104) c) il territorio è area periferica (pedemontana nord est) della provincia di Treviso, con collegamenti sia ferroviari che di autobus pubblici incentrati su altri territori più vasti ed abitati, con conseguenti problemi nell'organizzazione dell'orario d) l'Istituto è dislocato su tre sedi separate con conseguenti problemi di collegamenti e palestre e) due delle tre sedi sono vetuste e necessiterebbero di consistenti lavori (in parte di messa in sicurezza ed in parte di ammodernamento) e) vi è forte ristrettezza di risorse da parte dell'Ente Provincia, che non riesce talora ad effettuare manutenzioni basilari (es. cura degli alberi ad alto fusto, imbiancatura aule, automazione cancelli, messa in sicurezza totale di palestre e finestre)
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TVIS00700P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
7,9
9,4
28,5
63,2
56,9
44,1
28,9
33,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi Situazione della scuola: TVIS00700P
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,5 53,0 Totale adeguamento 39,5 47,0
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) a) una sede (ITE) è una struttura moderna e accogliente, ma con a) le tre sedi separate causano spazi al limite - spese e spazi talora doppi e un non ottimale utilizzo degli strumenti didattici (es. laboratori) b) la disponibilità delle famiglie a versare il contributo - più difficoltà nella gestione dell'orario delle lezioni (ITT e ITE volontario ha consentito, nell’anno di riferimento, oltre hanno sedi esterne al campus) e dei turni dei collaboratori all'ampliamento dell'offerta formativa, di effettuare acquisti di scolastici strumenti didattici all'avanguardia (es. 17 LIM, 20 tablet, - alti costi per le funzioni istituzionali (per ogni sede occorrono laboratorio di lingue all'ITE con 28 postazioni) e di effettuare un orario, un responsabile di sede ed un sostituto, un sufficienti manutenzioni di fondo dei macchinari di laboratorio responsabile della rete internet per le necessità immediate) e dei relativi impianti, nonchè di acquistare materiali per - un maggior numero di lavori di manutenzione da parte esercitazioni didattiche in quantità adeguate. dell'Ente Provincia proprietario e da seguire Si ritiene che, continuando così, nel giro di altri tre anni si b) certi macchinari dei laboratori meccanici IPSIA sono riuscirà ad avere un parco strumenti abbastanza svecchiato, oltremodo obsoleti almeno dal punto di vista delle tecnologie informatiche e delle c) la dislocazione su 4 palestre delle lezioni di Ed.Fisica rende medesime applicate alla didattica. più difficile l'organizzazione dei turni dei collaboratori scolastici e causa perdite di tempo per gli spostamenti (specie per l'ITE diviso su tre palestre) d) nella sede centrale la forte vetustà di buona parte degli infissi e dell'impianto di riscaldamento, provoca frequenti disguidi relativamente alla temperatura minima durante i mesi più freddi e) manca un'aula magna comune: solo due sedi ne sono provviste, ma sono sottodimensionate rispetto al numero di allievi di ogni singola sede f) la sede ITT è poco adatta a sede scolastica(ha corridoi e spazi ristretti e frammentati nella loro dislocazione), con conseguente aumento dei problemi di gestione e di sicurezza(es. gestione di entrate ed uscite, spazi per ricreazione condivisi con altri Enti, spazi per ristorazione)
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVIS00700P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVIS00700P 76 74,5 26 25,5 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVIS00700P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVIS00700P
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
9
11,8
TREVISO
228
2,6
1.824
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
26
34,2
20,7
3.498
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
41
53,9
100,0
39,6
3.274
37,1
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVIS00700P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIS00700P 84,3 15,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TVIS00700P - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
Istituto:TVIS00700P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 18 24,0 11 14,7 8 10,7 891 5.459 80.068
11,0 12,4 21,1
1.798 10.617 99.999
22,2 24,1 26,3
1.927 10.130 99.999
23,8 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 38
50,7
3.481 17.929 99.999
43,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TREVISO VENETO ITALIA
Incarico nominale
89 515 7.359
%
N° 80,9 82,4 84,4
% 3 8 126
N° 2,7 1,3 1,4
18 102 1.143
%
N° 16,4 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TVIS00700P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 50 29,2 0 4 47,4 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 21,8 39,5 37,6 5,3 11,4 18,4 29,2
Situazione della scuola: TVIS00700P
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) a) l'anzianità del personale consegue in diversi casi grande e positiva esperienza e trasparenza nell'approccio didatticorelazionale e nello svolgimento complessivo della funzione docente, compresi gli adempimenti amministrativi la cui correttezza è altresì fondamentale nel rapporto con le famiglie b) la maggior prevedibilità relazionale dovuta alla lunga permanenza di un'alta quota di docenti mediamente anziani come carriera, può essere fattore di equilibri relazionali migliori nella comunità educante e di più profonda condivisione della missione dell'Istituto relativamente al territorio, cui i docenti medesimi si sono stabilmente legati
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) a) l'anzianità mediamente alta del personale in taluni casi comporta forte scontatezza a riguardo del proprio ruolo e delle modalità in cui esplicarlo, nonchè resistenza al cambiamento ed alle innovazioni (normative, didattiche e tecnologiche - riferite alla didattica -) e maggior rigidità relazionale, fino a casi conclamati di burn out o di forti e continuative difficoltà relazionali con gli allievi ed i genitori
b) la presenza di un quarto di docenti precari causa talora l'impossibilità di attivare progetti innovativi a lungo respiro, per l'incertezza sulla permanenza di taluni docenti oppure si ha la necessità di riavviarli spesso con nuovo personale. Talora mancano anche la consapevolezza delle basi relazionali e c) la presenza di un quarto di personale docente precario e amministrative della funzione docente, per cui bisogna spesso costretto alla mobilità, è talora fattore esemplare di introduzione richiamare i fondamenti minimi (necessità dei voti, trasparenza e disseminazione di innovazione didattica, disciplinare e dei criteri di misurazione e valutazione, corretta compilazione motivazionale del registro di classe e personale, tanto più ora che è elettronico), nonchè la preparazione specifica per taluni casi di personale precario utilizzato in diverse classi di concorso o in classi di concorso esaurite c) in alcuni casi, sia di personale con lunga carriera che precario, per motivi opposti, non vi è attaccamento all'Istituto, alle sue finalità e specificità ed al suo ruolo a servizio del territorio, visti come qualcosa di estraneo o elementi di disturbo
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVIS00700P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
42
71,2
33
82,5
40
83,3
39
95,1
TREVISO
1.915
75,6
1.859
82,9
1.714
76,7
1.528
80,4
VENETO
7.812
73,2
7.364
80,8
6.509
75,4
6.208
81,3
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVIS00700P
% classe 1
classe 2
19
32,2
TREVISO
599
VENETO
2.930 33.750
% classe 2
classe 3
18
45,0
23,6
585
27,4
2.714
24,1
31.245
% classe 3
classe 4
20
41,7
26,1
566
29,8
2.249
27,6
25.213
% classe 4 25
61,0
25,3
524
27,6
26,1
2.234
29,2
24,2
23.128
25,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS00700P
% classe 1
classe 2
114
79,2
TREVISO
2.585
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
94
86,2
79,9
2.445
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
111
85,4
86,3
2.341
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 86
93,5
86,8
2.353
92,2
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS00700P
% classe 1
classe 2
33
22,9
TREVISO
940
VENETO
5.020 51.497
% classe 2
classe 3
36
33,0
29,1
850
28,5
4.848
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
44
33,8
30,0
884
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 26
28,3
32,8
686
26,9
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: TVIS00700P
61-70 6
71-80 13
81-90 7
91-100
Lode
1
-
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
22,2
48,1
25,9
3,7
0,0
0,0
- Benchmark* TREVISO
201
592
463
270
113
-
12,3
36,1
28,2
16,5
6,9
0,0
VENETO
820
2.540
1.898
1.030
463
7
12,1
37,6
28,1
15,2
6,9
0,1
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TVIS00700P
61-70 6
71-80 27
81-90 32
91-100 14
Lode 4
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
7,1
32,1
38,1
16,7
4,8
1,2
- Benchmark* TREVISO
187
730
720
428
245
8
8,1
31,5
31,1
18,5
10,6
0,3
VENETO
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 18
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVIS00700P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
3,3
3
7,0
9
15,8
6
12,8
1
3,2
TREVISO
-
3,4
-
3,6
-
2,5
-
5,7
-
2,2
VENETO
-
3,6
-
2,3
-
3,0
-
4,2
-
1,7
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS00700P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
3
2,7
0
0,0
1
1,1
1
1,1
TREVISO
-
0,6
-
0,9
-
2,5
-
2,6
-
0,8
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVIS00700P
% classe 1
classe 2
6
11,3
TREVISO
114
VENETO
475 8.787
% classe 2
classe 3
4
7,3
4,8
43
5,0
180
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
2
3,5
1
1,7
2,3
30
2,8
14
2,3
113
2,2
55
3,3
2.388
2,5
903
% classe 5 -
-
2,6
7
2,1
1,7
16
1,1
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS00700P
% classe 1
classe 2
8
5,9
TREVISO
68
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
1
1,2
2,4
46
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
4
2,9
1
1,6
1,8
28
1,0
19
1,8
182
1,4
66
2,7
3.318
2,5
1.313
% classe 5 -
-
1,4
8
1,9
1,7
47
3,3
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVIS00700P
% classe 1
classe 2
3
5,4
TREVISO
132
VENETO
496 9.263
% classe 2
classe 3
5
14,3
5,5
73
4,9
214
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
7
17,1
2
5,1
3,4
34
1,5
29
2,4
127
1,5
64
3,0
1.888
1,8
1.109
% classe 5 1
3,4
1,5
5
0,3
0,8
23
0,3
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS00700P
% classe 1
classe 2
16
12,5
TREVISO
140
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
8
7,9
4,5
55
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
10
8,3
2,0
47
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
3,4
-
0,0
1,8
22
0,9
11
0,4
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di allievi ammessi alla classe successiva è in coerenza con la situazione trevigiana e veneta. Superiore per le classi Terze e Quarte del PROFESSIONALE. Per i TECNICI, le sospensioni del giudizio sono coerenti con i benchmark, addirittura inferiori per le classi Prime. I corsi di recupero e lo studio aggiuntivo estivo consentono alla maggioranza degli allievi di colmare i debiti. Più della metà dei diplomati TECNICI esce con voti medio-alti (fascia 71-90), pari a un 10% in più rispetto ai veneti, 5% ai trevigiani. Nei TECNICI, ad eccezione del Secondo anno, gli abbandoni sono pari ai benchmark, e addirittura inferiori in Terza. L’Istituto generalmente attrae allievi in corso d’anno in numero pari ai benchmark, ma con percentuali superiori nel primo triennio del PROFESSIONALE e nelle Prime e Terze dei TECNICI.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale più alta di non ammissioni si riscontra nelle classi Prime, con punte del 30% nel PROFESSIONALE e nel TECNICO TECNOLOGICO. Ad eccezione della Prima (30%), nel PROFESSIONALE, quasi la metà degli allievi ha il giudizio sospeso. I debiti formativi si concentrano in Matematica, Lingue straniere e Materie scientifiche, queste ultime nel Biennio iniziale del PROFESSIONALE e del TECNICO TECNOLOGICO. Un buon numero di allievi si ritrova con il debito nelle stesse discipline in più anni successivi. La maggioranza degli allievi del PROFESSIONALE si diploma con voti inferiori al 70 (20% in più rispetto ai trevigiani o veneti); quasi assenti le eccellenze (inferiori ai benchmark anche nei TECNICI). Tranne che in Prima, in tutte le altre classi si registra una percentuale di abbandoni superiore ai benchmark, molto superiore nelle Terze e nelle Quarte. Pur in presenza di numeri contenuti di trasferimenti in uscita in corso d’anno, l’Istituto perde costantemente e significativamente alunni in Seconda e Terza del PROFESSIONALE e nel primo triennio dei TECNICI.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio decisamente positivo (6) nasce da un’attribuzione di pesi che tengono conto della varietà e complessità dell’istituto, che si organizza intorno a un nucleo PROFESSIONALE e a due nuclei TECNICI (ECONOMICO e TECNOLOGICO). In primo luogo, la regolarità dei passaggi da un anno all’altro, è coerente con l’andamento del territorio, in genere più alta rispetto al dato nazionale. Si usa in modo consistente l’assegnazione di lavoro aggiuntivo, in corso d’anno o d’estate, per colmare le lacune. Ciò permette a molti allievi di allinearsi agli obiettivi delle diverse discipline. Va però riscontrato che ci sono materie che con maggior frequenza utilizzano questa modalità di integrazione di insegnamento e che spesso sono i medesimi allievi che di anno in anno sono chiamati a un lavoro aggiuntivo. In secondo luogo, se da un lato mancano le eccellenze (è forse una questione di criteri di valutazione?) e nel PROFESSIONALE i maturati si collocano a stragrande maggioranza nei due livelli più bassi, dall’altro lato, a chi esce dai TECNICI, viene attestato un livello di preparazione pari a una valutazione di norma medio-alta. Infine, pur ragionando su piccoli numeri, si constatata che il tasso di abbandono è nella norma nei TECNICI e superiore nel PROFESSIONALE; quest’ultimo, specialmente nel primo biennio, è attrattivo per molti degli allievi che falliscono nei corsi di studio prevalentemente di tipo tecnico.
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVIS00700P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
TVIS00700P
65,1
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Veneto
65,3
Nord est 53,8
6,3
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
52,1
8,8
TVRI00701A
49,6
n/a
n/a
n/a
n/a
39,0
n/a
n/a
n/a
n/a
TVTD007011
70,1
n/a
n/a
n/a
n/a
55,4
n/a
n/a
n/a
n/a
TVTF007017
69,6
n/a
n/a
n/a
n/a
57,2
n/a
n/a
n/a
69,8
69,1
63,1
55,4
56,2
n/a 48,9
Tecnico
70,1
7,8
56,1
8,7
TVTD007011 - II A
70,5
8,1
59,5
11,4
TVTD007011 - II B
67,5
3,8
45,1
-4,8
TVTD007011 - II C
72,2
9,6
60,8
12,8
TVTF007017 - II A
68,5
9,3
55,0
9,9
TVTF007017 - II B
71,2
7,1
59,4
9,3
59,1
57,5
51,9
41,9
40,3
37,7
Professionale
49,7
1,6
39,0
2,6
TVRI00701A - II A
49,9
0,4
37,6
2,0
TVRI00701A - II B
49,5
1,0
40,1
3,5
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVTD007011 - II A
0
2
4
7
5
1
2
1
6
8
TVTD007011 - II B
1
2
6
5
6
2
12
2
3
1
TVTD007011 - II C
0
0
7
8
10
0
2
9
2
12
TVTF007017 - II A
0
4
4
7
6
2
4
3
5
7
TVTF007017 - II B
1
0
2
9
9
0
0
8
5
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVIS00700P
1,9
7,6
21,9
34,3
34,3
4,8
19,0
21,9
20,0
34,3
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVRI00701A - II A
2
3
5
2
2
2
6
2
0
4
TVRI00701A - II B
2
9
4
2
2
3
3
4
4
5
% studenti Livello 1 TVIS00700P
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
12,1
36,4
27,3
12,1
12,1
15,2
27,3
18,2
12,1
27,3
Veneto
6,2
17,7
16,9
23,6
35,7
8,8
19,1
24,2
20,6
27,3
Nord est
10,0
18,5
17,0
21,6
32,8
12,0
22,3
23,0
20,3
22,4
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVIS00700P - Tecnico 2,7 97,3 21,7 78,3 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVIS00700P 0,0 100,0 1,4 98,6 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Assumendo come benchmark il Veneto (in cui sono stati ottenuti i punteggi più alti in assoluto), le classi dei due TECNICI, tranne una dell’ECONOMICO, hanno ottenuto punteggi pari o addirittura superiori sia in Italiano sia in Matematica. Più alti i punteggi, complessivamente, anche rispetto alle classi con contesto socio-economico e culturale (ESCS) simile. Sempre con riferimento all’ESCS, pure le due classi del PROFESSIONALE ottengono punteggi lievemente superiori, specialmente in Matematica. Tranne la solita classe dell’ECONOMICO e specialmente in Matematica, tutte le altre classi dei TECNICI spiccano per la modesta presenza di allievi nei due livelli più bassi (24% contro il 30% in Matematica; 10% contro il 20% in Italiano) e un affollamento nei due livelli più alti (54% contro il 50% in Matematica; 69% contro 59% in Italiano). Nel PROFESSIONALE un buon risultato è stato ottenuto in Matematica, dove un quarto degli allievi, come nel Veneto, si è collocato nel livello più alto. Sia nei TECNICI che nel PROFESSIONALE, come da scelta consapevole dell’Istituto nella formazione delle classi, la variabilità delle prestazioni in Italiano e Matematica si distribuisce dentro le classi e non fra le classi stesse (ad eccezione di Matematica nel TECNICO ECONOMICO).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli elementi di criticità più evidenti si riscontrano nei risultati della prova di Italiano nel PROFESSIONALE, in cui si è sotto qualsiasi benchmark (compresi i valori a livello nazionale, normalmente più bassi di quelli locali). Questo basso livello nella comprensione dei testi è registrato anche nei test d’ingresso in classe prima che l’Istituto somministra normalmente a inizio ciclo. Una possibile spiegazione di questo andamento va probabilmente individuata nell’alta percentuale di alunni stranieri presenti nelle classi (gli stessi dati INVALSI ci dicono che sia gli allievi di cittadinanza non italiana sia i non regolari (ripetenti) di norma ottengono punteggi più bassi degli allievi di cittadinanza italiana e con frequenza regolare del corso di studi). Nel PROFESSIONALE, in Italiano, quasi la metà degli allievi si colloca nei due livelli più bassi (nel Veneto il 24%). Nei due livelli più alti, al contrario, troviamo un quarto degli allievi (59% in Veneto). Una situazione simile, anche se con percentuali più vicine ai benchmark, si riscontra pure in Matematica per quanto concerne i livelli più bassi (43% dell’Istituto contro il 28% del Veneto). La varianza tra le classi nei TECNICI in Matematica, più bassa rispetto al Nord est ma più alta rispetto all’Italia, è il dato anomalo rispetto all’Istituto e quindi da confrontare con altri dati (sincronici e diacronici) per stabilire l’eventuale grado di debolezza.
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 25
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’assegnazione di un giudizio molto più che positivo (6) tiene conto di una evidente prevalenza dei punti di forza rispetto a quelli di debolezza. I primi si manifestano, per un primo aspetto, nell’alto livello delle prestazioni, sia in Italiano sia in Matematica, generalmente superiori a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile e decisamente superiori al dato medio nazionale (le eccezioni concernono una classe del TECNICO e le due classi del PROFESSIONALE per la prova di Italiano). Un secondo aspetto decisamente positivo si riscontra nella dimensione della varianza tra classi (quasi assente nel PROFESSIONALE); in Italiano e, in misura leggermente inferiore, in Matematica la varianza tra classi è decisamente sottodimensionata rispetto al nord est e all’Italia. Relativamente al terzo aspetto considerato nella descrizione dell’indicatore, la presenza di allievi nei due livelli più bassi nelle prestazioni in Italiano e Matematica, la situazione è positiva per i TECNICI, molto positiva se il confronto è fatto con il dato nazionale. La mancata assegnazione del giudizio eccellente è dovuta, da un lato, all’esito negativo, con risultati inferiori e addirittura molto inferiori in Italiano a tutti i benchmark (ad eccezione dei confronti con gli indici ESCS), delle prestazioni degli allievi del PROFESSIONALE e di una classe dei TECNICI. Non ancora positivi, ma con prestazioni che si avvicinano a quelle del Veneto e comunque superiori a quelle nazionali, i risultati di Matematica nel PROFESSIONALE. Dall’altro lato, nei PROFESSIONALI, la qualità scadente delle prestazioni colloca troppi allievi nei due livelli più bassi, soprattutto in Italiano, rispetto a qualsiasi benchmark preso in considerazione.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Riferimenti per organizzare le competenze chiave di cittadinanza: a) il sé (autonomia negli apprendimenti), b) gli altri (gestione di relazioni positive), c) la realtà (atteggiamento proattivo e creativo). a) Raccomandazioni, a livello di istituto (POF) e nelle programmazioni dipartimentali, di prestare cura alla rilevazione delle abilità di studio e al loro potenziamento; in entrata nelle classi prime, somministrazione di un questionario di autovalutazione delle proprie abilità di studio QSA); predisposizione di percorsi mirati a incrementare l’autoregolazione (LARIOS, Un. Padova) e loro implementazione. b) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. In questo anno, nel primo periodo, la quasi totalità degli iscritti nei due TECNICI ha ottenuto voti di condotta pari o superiori a 8. Nel corso dell’intero anno, da un lato, il rapporto tra numero alunni e numero note assegnate è vicino allo zero nell’ECONOMICO; dall’altro lato, a livello di Istituto, le sanzioni disciplinari tendono a decrescere dalla Prima alla Quarta, fino a sparire in Quinta. In 22 casi gli allievi hanno scelto di scontare la sanzione con servizi di volontariato a favore della comunità. c) Iniziative, a carattere sperimentale e su base volontaria, in grado di richiedere competenze che attivino lo spirito di iniziativa e di intraprendenza degli allievi. In alcune classi si utilizzano indicatori e rubriche elaborate dalla Fondazione CARIPLO.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello generale i punti critici sono: a) scarsa consapevolezza da parte dei docenti della centralità delle competenze chiave di cittadinanza nella progettazione del curricolo e degli ambienti di apprendimento (spesso la cura della costruzione delle competenze europee di cittadinanza è vissuta come un adempimento burocratico); b) assenza – o quasi – di documentazione formalizzata (portfolio) che attesti l’acquisizione o il potenziamento di queste competenze; c) scarsa validità degli strumenti (quando ci sono) di valutazione e certificazione dei livelli di competenza raggiunti. Nel caso specifico in cui si è in presenza di dati integrali e sistematizzati (rispetto delle regole), la situazione è deficitaria nel PROFESSIONALE in cui si concentrano la maggioranza delle note (rapporto 4,3 note per ogni alunno) e delle sanzioni disciplinari (anche nel triennio) e il 40% circa dei voti di condotta è inferiore a 8 (valutazioni del primo periodo di quest’ultimo anno). Meno grave, ma comunque da tenere sotto controllo, è la situazione disciplinare del TECNOLOGICO che registra lo stesso rapporto (1 a 1) tra numero alunni e numero note assegnate sia al biennio che al triennio, in controtendenza rispetto all’ECONOMICO e al PROFESSIONALE in cui tale rapporto diminuisce, anche sostanzialmente.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio parzialmente positivo (4) si compone sulla base di dati eterogenei. Da un lato, e per le aree in cui si è lavorato, il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate come si evince, anche, dagli eccellenti riscontri che gli allievi ottengono nelle valutazioni dei percorsi di alternanza e dei servizi di volontariato (anche i ragazzi del PROFESSIONALE). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento (lo si deduce, almeno per i TECNICI, dal buon inserimento nel contesto universitario). La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza alcuni strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti anche se in modo non sistematico. Dall’altro lato, come è stato esposto nella sezione “punti di debolezza”, due sono gli elementi che penalizzano il giudizio: in primo luogo, la scarsa centralità attribuita a livello docente all’insegnamento consapevole di queste competenze e alla conseguente mancanza di strumenti di valutazione (finora la valutazione complessivamente positiva è di tipo indiziario); in secondo luogo, uno sviluppo scarso nel TECNOLOGICO e decisamente scarso nel PROFESSIONALE delle competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, collaborazione tra pari e senso di responsabilità).
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TVIS00700P TREVISO VENETO ITALIA
21,8 49,2 50,8 50,5
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TVIS00700P TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 90 54,9 74 8.150 64,6 4.464 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 45,1 35,4 35,8 29,6
164 12.614 63.939 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TVIS00700P - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 83 92,2 48 67,6 4.378 22.340 276.676
92,7 93,4 90,9
1.912 9.591 93.486
75,1 75,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVIS00700P istituto professionale
7 37
8
9
7
2
10
Lode
-
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
-
80,4
15,2
4,3
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* TREVISO
1.080
560
165
27
5
1
58,8
30,5
9,0
1,5
0,3
0,1
VENETO
4.334
2.544
749
109
14
5
55,9
32,8
9,7
1,4
0,2
0,1
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVIS00700P istituto tecnico
7
8
9 43
10
Lode
38
59
13
5
TREVISO
748
1.117
791
300
VENETO
3.818
5.447
4.065
1.747
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
6 (%)
7 (%)
8 (%)
-
24,1
37,3
27,2
57
18
24,7
36,9
317
108
24,6
35,1
736
29,8
36,3
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
8,2
3,2
0,0
26,1
9,9
1,9
0,6
26,2
11,3
2,0
0,7
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati su prosecuzione e successo degli studi universitari tratti da Eduscopio 2014 evidenziano che in entrambi i TECNICI si immatricola un po’ meno della metà dei diplomati e i due terzi passano il primo anno, entrambi i valori in sintonia con gli altri TECNICI del territorio. Le due aree disciplinari preferite sono economico-statistica e umanistica (ECONOMICO) e tecnica e sociale (TECNOLOGICO). Nell’ordine dei trenta chilometri di raggio, nel confronto tra istituti dello stesso tipo, secondo l’indice FGA (combinazione di crediti ottenuti e media voti) l’ECONOMICO è al terzo posto mentre il TECNOLOGICO al secondo. Il 92,2% degli allievi che ha seguito il consiglio orientativo è stato ammesso alla classe successiva: la sintonia con i trend locali e nazionale è pressoché perfetta così come la distribuzione degli alunni iscritti al primo anno dei TECNICI secondo i voti ottenuti all’esame di licenza media. Nel triennio considerato [2010-2012] la percentuale di occupati sul totale dei diplomati è mediamente di 60 con punte del 72% nel 2010; lo scarto favorevole all’Istituto è maggiore del 10% medio rispetto al Trevigiano e del 20% medio rispetto al dato nazionale. Anche il tempo d’attesa per il primo contratto, nella fascia 0-6 mesi, è ampiamente a vantaggio degli allievi dell’Istituto nei confronti di tutti i benchmark.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro; i dati in possesso dell’istituto sono di carattere informale: essenzialmente scambio di informazioni tra singoli insegnanti che, in seguito all’incontro casuale con ex alunni, vengono aggiornati sugli esiti delle scelte successive al diploma. La distribuzione degli alunni iscritti al primo anno del PROFESSIONALE secondo i voti ottenuti all’esame di licenza media è in controtendenza rispetto sia al dato locale che a quello nazionale: all’Istituto si è iscritto l’80,4% di allievi usciti con il voto 6 nell’anno scolastico 2013-14 (contro il 60% di Treviso e il 57% di Italia) e il 15% di quelli usciti con il voto 7 (contro un dato medio locale e nazionale di 36%).
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Prima di passare alla motivazione del giudizio assegnato, va precisato che il modo con cui il dato viene restituito nei diversi descrittori non permette confronti puntuali e accurati. Ad esempio, nelle tabelle relative sia alla prosecuzione e al successo negli studi universitari sia all’inserimento nel mondo del lavoro è impossibile capire quali sono i benchmark, se generici o corrispondenti al nostro tipo di istituto e come scorporare tecnici da professionale; nelle tabelle che riportano gli esiti in prima superiore in funzione del consiglio orientativo non è chiaro quale sia la direzione della scelta effettiva (tipi di scuola considerati più facile o più difficile). Il giudizio assegnato (4) va considerato come il risultato di una mediazione tra gli aspetti presenti nella rubrica. Innanzitutto, come elemento negativo, l’assenza di un sistema di monitoraggio dei risultati degli allievi usciti dall’Istituto che impedisce un’analisi di tipo retroattivo della varietà e della qualità dell’offerta formativa. In secondo luogo, come dato intermedio, il numero di immatricolati all’università che è nella media provinciale e regionale. Il terzo aspetto, infine, è contraddistinto dagli esiti eccellenti dei ragazzi iscritti all’università e da un inserimento veloce nel mondo del lavoro.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: TVIS00700P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 28,6 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 33,8 Alto grado di presenza 33,3 32,5
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TVIS00700P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 25,7 Medio - basso grado di 0 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 50 40,4 Alto grado di presenza 33,3 28,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVIS00700P - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
68,8
69,9
Si
66,7
70,1
68,3
Si
66,7
70,1
67,2
Si
66,7
67,5
64,8
Si
73,3
67,5
66,1
No
40
46,8
52,4
Si
60
59,7
72,8
No
46,7
32,5
37,8
No
0
9,1
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVIS00700P - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
73,4
71,4
Si
83,3
72,5
70,6
Si
83,3
71,6
70,6
Si
83,3
68,8
68
Si
83,3
70,6
67,4
No
50
33,9
49,6
Si
72,2
61,5
72
No
5,6
18,3
26
No
11,1
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, nella sua articolazione sia TECNICA che PROFESSIONALE, evidenzia una presenza medio-alta degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo: esso possiede infatti un curricolo per tutte le discipline, in linea con i dati provinciali, superiore rispetto a quelli regionali e nazionali.
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non possiede un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali (metĂ delle scuole trevigiane lo adotta) ed inoltre non prevede l'utilizzo del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' scelte dalla stessa (mediamente utilizzato nell'ambito professionale da circa il 50% delle scuole).
Viene inoltre rilasciata una certificazione per le competenze in uscita delle varie discipline. Sono previste diverse attivitĂ come ampliamento dell'offerta formativa, coerenti con il progetto formativo di scuola in relazione alle competenze da raggiungere.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,2 Medio - basso grado di 20 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,6 Alto grado di presenza 46,7 36,4
Situazione della scuola: TVIS00700P
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TVIS00700P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 11,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 38,5 Alto grado di presenza 44,4 34,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 37
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TVIS00700P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
94,8
83,7
Si
73,3
81,8
72,9
Si
80
75,3
63,8
Si
100
90,9
92,9
No
60
53,2
45,2
Si
86,7
87
88,7
Si
53,3
45,5
62,3
Si
40
33,8
48,4
No
13,3
5,2
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:TVIS00700P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
94,4
90,8
85,3
Si
72,2
71,6
71,7
Si
77,8
68,8
65,2
Si
100
93,6
94,6
No
61,1
45
45,8
Si
100
89
89,5
Si
50
51,4
58,9
Si
55,6
44
48,8
No
5,6
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, nella sua articolazione sia TECNICA che PROFESSIONALE, evidenzia una presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica medio-alta. Nella scuola sono presenti dipartimenti che effettuano la programmazione didattica comune, per discipline specifiche o aree disciplinari e anche per classi parallele, formalizzando criteri di valutazione comuni per le varie discipline. E' prevista inoltre la possibilità di progettare moduli per il potenziamento e il recupero delle competenze.
pagina 38
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' assente la programmazione in continuità verticale, presente invece a livello provinciale (60%) regionale (50%) e nazionale (45%). Dall'analisi dei dati relativi agli esiti finali delle varie discipline per classi parallele, è evidente come i criteri di valutazione, che dovrebbero essere comuni, siano in realtà tali solo a livello teorico: in particolare la scala dei voti non viene ancora usata nella sua totalità. Da una parte dei docenti, sia precari che di lunga carriera, l'attività dei dipartimenti viene talora affrontata in maniera più compilativa che sostanziale, come atto burocratico dovuto, quindi con il rischio di una non reale incidenza sulla progettazione didattica individuale nè sulla sua revisione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 31,2 Prove svolte in 1 o 2 26,7 18,2 discipline Prove svolte in 3 o più 40 50,6 discipline
Situazione della scuola: TVIS00700P
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 19,3
Validi
Situazione della scuola: TVIS00700P
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
27,8
21,1
15,6
50
59,6
56,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 39
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 63,6 Prove svolte in 1 o 2 33,3 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 6,7 19,5 discipline
Situazione della scuola: TVIS00700P
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 65,1
Validi
Situazione della scuola: TVIS00700P
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
11,1
18,3
12,7
11,1
16,5
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 40
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 86,7 68,8 Prove svolte in 1 o 2 0 14,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 13,3 16,9 discipline
Situazione della scuola: TVIS00700P
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 56
Situazione della scuola: TVIS00700P
Riferimento Nazionale % 62,6
22,2
18,3
13,8
22,2
25,7
23,6
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede due prove strutturate comuni in entrata nell'ambito professionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola manca quasi totalmente di prove strutturate comuni in ingresso (a parte l'ambito professionale), intermedie e finali. Non sono ancora in uso prove per classi parallele e non si utilizzano rubriche di valutazione. La scuola progetta invece interventi didattici specifici a seguito delle prime tornate di valutazioni e poi della valutazione intermedia e finale degli studenti (sportelli e corsi di recupero o potenziamento).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 42
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento e sulla base di confronti con aziende ed enti del territorio e delle esperienze pregresse di stage/alternanza. Tuttavia la definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con alcune di queste attività sono però da formalizzare ed evidenziare in modo più chiaro. Nella scuola non esiste un referente per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti, ma i dipartimenti disciplinari che trattano questi argomenti (anche per aree disciplinari e non solo per singole discipline) coinvolgono tutti i docenti ed hanno un referente ciascuno. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti hanno a disposizione strumenti e criteri comuni per la valutazione e momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica sistematica dal punto di vista organizzativo, con esiti positivi sia dal punto di vista sia degli utenti (stando ai questionari finali ad es. dei corsi di recupero e degli sportelli) che dei risultati scolastici.
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 43
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 28,6 Orario ridotto 6,7 9,1 Orario flessibile 40 62,3
Situazione della scuola: TVIS00700P
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: TVIS00700P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 17,4 Orario ridotto 11,1 11 Orario flessibile 77,8 71,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 44
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TVIS00700P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS00700P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
94,8
89,1
No
20,0
42,9
36,5
No
0,0
0,0
3,8
No
0,0
6,5
11,0
No
0,0
1,3
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TVIS00700P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS00700P modalità) modalità) modalità) Si
100,0
95,4
93,7
No
33,3
47,7
39,4
No
0,0
0,9
3,1
No
5,6
7,3
8,7
No
0,0
0,9
2,6
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:TVIS00700P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS00700P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
94,8
84,5
No
80
80,5
83,7
No
0
0
5,2
No
0
5,2
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TVIS00700P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS00700P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,3
91,4
No
77,8
81,7
83,4
No
5,6
2,8
4,4
No
0
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni gruppo di laboratori di area disciplinare comune ha un referente per la manutenzione e l'aggiornamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione dell'orario non tiene sempre conto delle esigenze di apprendimento degli studenti, principalmente per l'alta presenza di materie tecnico pratiche che rendono indispensabile La precedenza nell'uso dei medesimi è data alle materie di l'utilizzo di laboratori per più ore di seguito. indirizzo. Per le materie comuni vengono acquistati, a fronte di Vi sono inoltre da considerare i vincoli nei tempi di percorrenza progetto o breve sperimentazione, LIM e tablet su richiesta dei dovuti all'orario docenti che operano su più di una sede docenti interessati al loro uso (più numerosi all'ITT). dell'Istituto e ancor più a quelli che operano su più Istituti situati anche in altri comuni o che presentano situazioni La modalità oraria adottata per la durata delle lezioni in tutto specifiche (es. Legge 104). l'Istituto è di tipo flessibile, in linea per il Tecnico con la percentuale provinciale e regionale. Si discosta invece la tipologia dell'orario per il Professionale, in cui i dati provinciali e nazionali riportano una preferenza per l'orario standard (50%). Tale scelta è dovuta principalmente ai collegamenti poco efficaci con le varie sedi da parte dei mezzi pubblici che costringono l'Istituto ad operare scelte di orario non standard per agevolare gli studenti più lontani e svantaggiati. L'ampliamento dell'offerta formativa così come gli interventi di recupero, consolidamento, potenziamento vengono svolti in orario extracurricolare, in linea con le scuole italiane.
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 46
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si impegna formare i docenti che lo desiderano Le occasioni formative (sia interne che esterne) per la sull'utilizzo di modalita' didattiche innovative, offrendo realizzazione di modalita' didattiche innovative sono sfruttate gratuitamente momenti o corsi su pratiche innovative da un numero troppo esiguo di docenti. (competenze trasversali richieste dal mercato del lavoro a livello territoriale, cooperative learning, peer education). L'Istituto mette a disposizione un piccolo budget per quei Consigli di Classe o docenti che volessero approfondire insieme pratiche didattiche innovative. L'Istituto inoltre invia a proprie spese docenti che lo rappresentino a momenti formativi organizzati in tal senso da Enti scolastici istuzionali (es.USR/UST) o territoriali (es.Confcooperative, Unindustria). L'Istituto infine aderisce, nella modalitĂ appena citata, a tutte le Reti Scolastiche provinciali relative ai diversi indirizzi (IPSIA, ITT Informatico, ITE) in cui si confrontano le metodologie ed i curricoli.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 47
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVIS00700P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P % 100 n.d. n.d. 45,1 47,3 n.d. 24,5 29,3 n.d. 44,9 46,8
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVIS00700P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P % n.d. n.d. 40 45,9 54,9 20 51,5 43,4 40 38,7 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TVIS00700P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00700P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 39,6 43,6 43,5 Azioni costruttive 36 32,8 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 27 39,7 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIS00700P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00700P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,8 44,6 47,3 Azioni costruttive 22 26,9 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 33 35 39,9 38,4
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 48
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TVIS00700P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P %
Riferimento Nazionale %
8,96
4,9
4,4
4,2
11,18
3,7
3,4
3,4
2,55
2
1,8
2,3
1,2
1,5
1,6
1,8
0
0,2
0,3
0,6
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 49
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TVIS00700P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P % 5,98
18,7
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 50
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TVIS00700P
Indirizzo Istituto Professionale
TREVISO VENETO ITALIA
TVIS00700P TVTF007017 TREVISO VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
136,0
169,5
109,7
89,2
63,2 64,1 171,3
62,2 61,8 153,4
58,9 63,7 149,3
75,2 70,9 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 79,8 81,2 107,2 0,0 58,0 61,4 67,4 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 105,2 0,0 68,4 58,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un Regolamento e di un Patto Formativo condiviso con gli studenti ed i genitori fin dal loro primo ingresso nella scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sospensioni: si rileva un'alta percentuale di sospesi nel biennio rispetto al riferimento provinciale, regionale e nazionale. La netta maggioranza interessa l'IPSIA.
Vengono proposti inoltre ogni anno momenti di riflessione diretta o indiretta (progetto Cittadinanza Attiva con educatori del Comune o di altre scuole, incontri con Carabinieri, Guardia di Finanza, spettacoli cinematografici e/o teatrali, testimonianze personali).
Assenze: IPSIA: molto elevato il numero delle assenze nei primi tre anni sul riferimento regionale e provinciale e più vicino ai valori nazionali; ITT e ITE: elevato il numero delle assenze nei primi tre anni sul riferimento regionale e provinciale e più vicino ai valori nazionali.
In caso di comportamenti problematici degli studenti, dopo i richiami verbali e scritti, scatta l'ammonimento e poi,in base alla gravità ed alla ripetitività delle scorrettezze, informata la famiglia, la sospensione. Per essa viene quasi sempre proposta la sua sostituzione con uno stage formativo di volontariato sociale presso Enti territoriali convenzionati. La maggioranza dei sospesi ottiene giudizi lusinghieri dai tutor degli Enti, ma solo una parte di questi, rientrata a scuola, modifica i propri comportamenti. Due di essi sono divenuti volontari in questi Enti. In qualche caso specifico si attuano percorsi di alternanza scuola lavoro (in un'Azienda o in un Ente).
Gli Enti convenzionati per gli stage formativi per i sospesi sono solo 2 e una sola Azienda finora ha accettato di collaborare in un percorso di recupero sociale.
Vi sono esperienze di cooperativa scolastica e vengono favorite azioni di peer education tra gli allievi (tramite credito formativo e riconoscimento delle attività svolte per il recupero del debito). Diversi allievi (circa 20) partecipano alle attività di Scuola Aperta per le terze medie. Alcuni si sono resi disponibili anche a laboratori pomeridiani di orientamento in un IC.
Troppi docenti non comprendono ancora la valenza relativa alle competenze sociali di esperienze didattiche come le cooperative scolastiche, l'apprendimento cooperativo e la peer education, non favorendole o tralasciandole. Queste esperienze coinvolgono al momento solo alcune classi ed alcuni docenti e sono concentrate principalmente all'ITT e parzialmente/inizialmente all'IPSIA. Nessuna invece all'ITE.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TVIS00700P
10,5
12,8
22,2
55,3
59,1
63,9
34,2
28,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari attraverso lavori di gruppo e assemblee guidate. Gli insegnanti curricolari e i docenti di sostegno utilizzano in parte metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Gli interventi sono in alcuni casi efficaci. I docenti curricolari partecipano alla stesura dei PEI. Regolarmente, attraverso delle prove, viene monitorato il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Per i BES vengono tempestivamente predisposti Piani Didattici Personalizzati. Vengono organizzati corsi di studio della lingua italiana.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività favoriscono solo in parte l'inclusione degli allievi certificati. Sono in via di definizione progetti individualizzati per studenti affetti da particolari patologie. Manca una strategia di intervento interculturale strutturata che favorisca l'inclusione di allievi stranieri, anche se non mancano singoli episodi. Nessuna continuità di docenti di sostegno.
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TVRC00701N TVRI00701A TVTD007011 TVTF007017 Totale Istituto TREVISO VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 8 6 0 14 10,5 8,0 6,9
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0 54 40 0 94 95,0 78,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TVIS00700P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
46,7
44,2
59,8
No
0
6,5
13,3
Si Si No No
93,3 80 0 13,3
70,1 75,3 6,5 42,9
52,1 68,5 15,2 60,5
No
20
27,3
20,6
No
40
28,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:TVIS00700P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
44,4
42,2
57
No
5,6
10,1
13
Si Si No No
88,9 88,9 27,8 27,8
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
27,8
33,9
23,3
No
61,1
30,3
22,6
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TVIS00700P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
6,7
22,1
38,8
No
6,7
3,9
10,2
No
73,3
51,9
40,2
Si
93,3
81,8
68,3
No
13,3
23,4
38,1
No
46,7
59,7
59,7
Si
86,7
80,5
80,5
No
20
13
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:TVIS00700P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
16,7
25,7
38
No
16,7
8,3
10,6
No
72,2
56,9
49,3
Si
100
86,2
81,8
Si
16,7
28,4
40,3
No
55,6
57,8
64,3
Si
88,9
89
87,2
No
33,3
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quasi sempre anche quelli che hanno scarsa motivazione o che hanno scelto l'indirizzo non adatto alle proprie capacità. La scuola mette in atto in tal senso azioni di riorientamento e attività laboratoriali stimolanti (es. laboratori di riparazione di piccoli elettrodomestici, di produzione di video). Organizza inoltre sportelli e corsi di recupero o attività di peer education al termine dei quali gli studenti sono invitati ad esprimere un giudizio sull'efficacia. I corsi limitano effettivamente il numero di ripetenti a fine anno. La scuola favorisce le eccellenze attraverso la partecipazione ad olimpiadi e a gare nazionali o territoriali di settore, nonchè attraverso percorsi formativi extracurricolari volontari, collegati anche ad esperienze di alternanza scuola-lavoro specificamente collegate ai contenuti proposti, con risultati altalenanti in termini di vittorie e piazzamenti e senz'altro positivi stando ai giudizi dei tutor aziendali. Per il recupero di studenti in difficoltà viene praticato anche il lavoro in piccoli gruppi.
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Pur se diminuita, rimane ancora una percentuale tendenzialmente elevata di studenti soggetti al fenomeno della dispersione, specialmente nelle classi prime e seconde e specialmente all'IPSIA e all'ITT, anche perchè in diversi casi gli interventi attuati non risultano ancora efficaci. La pratica del lavoro di gruppo è diffusa ancora in poche classi e solo con alcuni (pochi) docenti. Percorsi e metodologie di didattica autentica e laboratoriale, basati su casi pratici, quindi più motivanti, sono poco praticati in generale, a causa di un'impostazione complessiva dell'insegnamento ancora fondamentalmente quasi esclusivamente frontale e teorico-deduttiva. Non sono praticate al momento forme strutturate di monitoraggio e tutoraggio dei casi con maggiori difficoltà, al di fuori delle normali attività di valutazione e di quelle specificamente curate dai docenti di sostegno, anche se i coordinatori delle prime e delle seconde in generale curano abbastanza bene i rapporti con questi casi e le rispettive famiglie. Gli interventi individualizzati sono limitati alle classi in cui vi è il docente di sostegno o la copresenza con un insegnante tecnico-pratico (ed anche in questo secondo caso talora non sono frequenti).
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 59
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVIS00700P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
15,8
27,6
40,4
No
13,2
17,2
20,5
Si
97,4
99
98,5
Si
84,2
83,3
65,9
Si
42,1
46,3
41,5
No
36,8
35
32,3
No
26,3
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Continuita' - azioni intraprese dalla scuola per assicurare la continuita' educativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Nell'Istituto vengono programmati incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per uno scambio di informazioni utili alla formazione delle classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Continuita' - azioni intraprese dalla scuola per assicurare la continuita' educativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.
Pur prevedendo l'Istituto incontri con insegnanti della secondaria di I grado, tuttavia non avviene dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado la trasmissione di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti, cosa che L'attivitĂ di "orientamento in entrata" viene svolta su piĂš livelli: risulterebbe di una certa importanza per poter individuare - incontri per la presentazione della scuola (per ogni tipo di eventuali criticitĂ nella formazione di classi "bilanciate". percorso ITT ITE IPSIA) nelle varie scuole secondarie di primo grado appartenenti alla Rete per l'Orientamento all'inizio Inoltre non sono ancora definite competenze in uscita e in dell'ultimo anno di frequenza entrata degli studenti stessi nel passaggio dal I al II ordine di - incontri di Scuola Aperta prima dell'iscrizione, che prevedono scuola non esistendo al momento una progettazione verticale una visita guidata dell'Istituto condivisa tra i due ordini di scuola. - per chi vuole si organizza una giornata di frequenza di prova durante le normali ore di lezione in classe e/o in laboratorio specie quelle delle materie professionalizzanti.
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TVIS00700P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
28,9
46,3
48,3
Si
44,7
65
61,2
Si
36,8
32,5
41,4
Si
92,1
97
96,3
Si
52,6
47,3
28,4
No
55,3
46,8
56
Si
100
86,7
82,4
No
36,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
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La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione Non esiste allo stato attuale un consiglio orientativo dato agli di sè e delle proprie inclinazioni mediante la somministrazione studenti in uscita e di conseguenza nemmeno un monitoraggio e relativa interpretazione del test di Holland, in cui risultano relativo a tale dato. coinvolte le classi quarte di tutto l'Istituto (IPSIA-ITT-ITE). Nell'anno in questione è stato attuato il progetto di counseling orientativo FIXO. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo in collaborazione con la Rete provinciale per l'orientamento in uscita e diffondendo costantemente le iniziative proposte dalle varie Università nonchè con ex-allievi che si mettono ogni anno gratuitamente a disposizione per offrire la propria testimonianza personale. La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali attraverso incontri con l'Informagiovani comunale, le agenzie interinali del territorio e alcune aziende (attraverso testimonianze personali dei titolari o visite dirette in azienda, specialmente per IPSIA e ITT). La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo. Tutte le attività citate sono proposte di volta in volta a tutte le classi quarte e quinte dell'Istituto.
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
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Le attività di orientamento in entrata, interne (per la scelta degli indirizzi al terzo anno) ed in uscita sono strutturate. Per quelle in entrata la collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi si concretizza nella progettazione ed attuazione di attività informative e laboratoriali (in due casi) per gli studenti di fine primo ciclo finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Manca però ancora a livello territoriale un curricolo verticale delle competenze tra I e II ciclo. La scuola non monitora ancora in modo strutturato e sistematico, gli esiti degli studenti nel passaggio al livello universitario o nel mondo del lavoro, anche se esistono uno studio esterno recente lusinghiero sul passaggio all'università (Fondazione Agnelli) e diversi riscontri positivi, però solo indiziari, circa l'inserimento nel mondo del lavoro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa e di professioni presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle università contermini, visite aziendali ed incontri diretti - a scuola ed in azienda - con imprenditori. La scuola effettua anche internamente una analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti delle classi quarte (test di Holland). Le attivita' di orientamento in uscita sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è delineata nel POF. Del documento è stata redatta anche una versione molto più sintetica e comunicativa, destinata ad una lettura veloce e più condivisa, maggiormente adatta ad un contatto immediato con le famiglie ed i ragazzi. Entrambe le versioni sono consultabili sul sito. La condivisione all'interno avviene soprattutto attraverso gli incontri (singoli o comuni) con i componenti dello staff, i docenti coordinatori di classe ed i responsabili di altre funzioni istituzionali (es. sito, ufficio tecnico, amministratore di sistema, responsabili di laboratorio, referenti di attività di alternanza scuola-lavoro) o di progetti particolari. In ogni collegio docenti vengono toccati o tematizzati uno o più aspetti di questa mission. All'inizio dell'anno vi è un incontro generale con le famiglie in cui viene prospettata chiaramente la missione della scuola, che viene ridetta anche in occasione di comunicazioni scritte alle stesse e relative a progetti o negli incontri di sensibilizzazione su temi specifici, generali o per gruppi di interesse. Per molte iniziative specifiche viene emessa comunicazione a mezzo stampa, in cui si illustrano le medesime come concretizzazione della mission dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In parte della comunicazione interna i collegamenti con la mission dell'Istituto a volte sono scontati e sottaciuti. La comunicazione interna, specie quella relativa ai documenti base (POF e Regolamento) deve diventare più comunicativa. La comunicazione esterna non è ancora strutturale e strutturata, ma episodica, sia nei contenuti che nella forme, pur non essendo limitata solo alla stampa, ma estesa - in parte - anche ai social network. Questo vale anche per quella verso le imprese e gli enti del territorio, non ancora affrontata in modo specifico.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La pianificazione delle azioni relative al controllo dei processi base di insegnamento-apprendimento, è legata anzitutto alla cronologia dell'anno scolastico attraverso il piano annuale delle attività in cui sono scanditi i momenti specifici a ciò dedicati e in relazione a cui i coordinatori di classe sono tenuti a relazionare ed il Collegio viene informato in forma complessiva.
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a) Non tutti i Coordinatori sono precisi o curano gli elementi di possibile criticità (es. assenze e ritardi numerosi, problemi relazionali, aspetti metodologici da parte dei singoli allievi...), nè è possibile dare troppe classi a quelli capaci di questa cura. b) Le risorse del FIS destinabili a queste figure sono solo simboliche.
Accanto a questo sono attivate di routine le seguenti azioni: a) monitoraggio a tappeto della presentazione della progettazione didattica da parte dei docenti entro la data prestabilita (Vicario) b) monitoraggio a tappeto della presentazione dei PDP per i BES (FS per l'inclusione/Vicario) c) verifica del numero di valutazioni registrate prima della scadenza del primo e del secondo periodo didattico verifica dei contenuti della progettazione e delle registrazioni d) verifica di progettazione, attività e/o osservazioni registrate ogni qualvolta si presentino casi di contestazioni di vario tipo (Coord./Vicario/DS) e) verifiche sulle attività registrate dai nuovi docenti (dopo alcune settimane dall'inizio delle attività)(Vicario) Per i progetti extracurricolari in carico alle aree delle FS le stesse presentano un piano a inizio anno ed una relazione a fine anno. Lo staff viene convocato in seduta comune almeno 3 volte l'anno. Al di fuori del Piano Annuale, i consigli di classe vengono convocati in caso di particolari problematiche e sempre per decidere eventuali sospensioni.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TVIS00700P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 20,9 Tra 500 e 700 € 13,2 24,9 Tra 700 e 1000 € 21,1 31,8 Più di 1000 € 55,3 22,4 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TVIS00700P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P %
Riferimento Nazionale %
73,69
73,8
75
72,8
26,31
26,2
25,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TVIS00700P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P % 100,00
82,77
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TVIS00700P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P % 93,55
82,61
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIS00700P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P %
15,12
28,79
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIS00700P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P % 24,14
32,84
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVIS00700P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00700P Collegio dei docenti Si 97,4 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 10,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 39,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico Si 7,9 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 10,5 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVIS00700P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P No 63,2 64,5 Si 84,2 73,4 No 0 0 Si 26,3 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
13,2
14,3
11,4
No
5,3
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVIS00700P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00700P Collegio dei docenti No 28,9 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 71,1 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 2,6 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVIS00700P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P No 42,1 40,9 No 0 0,5 No 7,9 16,7 No 2,6 2,5
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
2,6
2,5
2,6
Si
92,1
89,7
77,1
Si
15,8
13,3
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:TVIS00700P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00700P Collegio dei docenti No 92,1 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,9 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 2,6 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,2 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,3 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVIS00700P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00700P Collegio dei docenti Si 73,7 69 73,3 Consiglio di istituto No 65,8 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 18,4 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente Si 15,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVIS00700P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00700P Collegio dei docenti No 5,3 6,4 12,6 Consiglio di istituto No 81,6 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,9 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente Si 13,2 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVIS00700P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00700P Collegio dei docenti No 26,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico Si 21,1 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 15,8 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 86,8 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TVIS00700P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00700P Collegio dei docenti Si 94,7 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 36,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,1 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:TVIS00700P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00700P % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 55,24 30,3 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 1,4 5,2 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 38,46 40,6 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 4,90 23,9 32,7 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:TVIS00700P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00700P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
34,26
24,8
25,3
23,8
0,8
8,3
6,3
5,7
66,14
45,1
39,9
38,5
n.a.
29,6
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ottica di fondo è il massimo coinvolgimento di tutto il personale nelle varie attività per il buon funzionamento dell'Istituto, ricompensando maggiormente quelle che richiedono maggior impegno e responsabilità. Tutte le attività organizzative di base sono riconosciute attraverso il FIS. Le attività di ampliamento dell'attività formativa sono finanziate attraverso economie degli anni precedenti o il contributo volontario delle famiglie. L'Istituto quindi destina 3/4 del FIS ai docenti impegnati in attività istituzionali necessarie all'organizzazione scolastica (vicario del DS, oraristi, responsabili di sede e sostituti, coordinatori di classe, referenti di laboratorio, Prove Invalsi, comitato valutazione, ecc.), a causa anche della dislocazione fisica su tre sedi. Anche tra il personale ATA vengono tendenzialmente individuate alcune figure chiave, con responsabilità e mansioni particolari. Vengono declinati dettagliatamente compiti e mansioni per docenti e personale attraverso nomine e mansionari. La percentuale di ore non coperte e quelle di supplenza retribuite risulta molto bassa grazie al recupero delle ore accorciate a fini didattici, concordata di anno in anno con il Collegio Docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo ai processi decisionali - rispetto ai contesti provinciale, regionale, italiano - l'Istituto lascia prevalentemente alla responsabilità dei singoli docenti la scelta delle modalità di lavoro con gli studenti e l'applicazione delle metodologie e delle griglie di valutazione.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TVIS00700P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00700P 14
14,84
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TVIS00700P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00700P 3060,21
16860,5
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TVIS00700P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00700P 50,34
207,2
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TVIS00700P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P % 88,33
33,21
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TVIS00700P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIS00700P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
4,9
9,5
0
10,5
7,4
9,5
0
10,5
11,3
14,5
0
31,6
23,6
31,5
1
34,2
42,9
37,9
0
13,2
16,3
21,8
0
13,2
10,8
16,6
1
31,6
23,6
17,6
0
2,6
7,4
9,2
0
47,4
58,6
35,6
0 1
34,2 52,6
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TVIS00700P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00700P 4,67
5,4
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TVIS00700P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P % n.a.
29,4
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:TVIS00700P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVIS00700P Ha permesso a 100 studenti di studiare in modo piu' approfondito le lingue straniere e di usufruire di un soggiorno all'estero di 15 giorni del tutto gratuito C'e' coprogettazione con il personale tecnico di aziende che fanno docenza, in piu' l'ASL e' fatta su argomenti tecnici della coprogettazione La scuola offre allo studente un percorso dove diventa importante non solo il benessere fisico ma anche l'insieme delle condizioni e dei fattori in cui si realizza l'acquisizione delle sue capacita', la sua maturita' e la sua autonomia
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 15,8 21,7 Basso coinvolgimento 15,8 15,3 Alto coinvolgimento 68,4 63,1
Situazione della scuola: TVIS00700P
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva stretta coerenza tra le scelte educative previste nel Piano dell'Offerta Formativa e l'utilizzo delle risorse economiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento di un numero ancora limitato di studenti nei progetti e nei percorsi di ASL.
Vengono scelti pochi progetti per evitare la dispersione di energie.
Il settore economico necessita di uno sforzo di innovazione progettuale che favorisca un approfondimento su tematiche di indirizzo che sono in continua evoluzione.
Sono potenziati soprattutto lo studio e l'approfondimento delle lingue straniere per il Tecnico Economico, le nuove tecnologie per il Tecnico Tecnologico e la creazione di percorsi in ASL ad alto contenuto tecnologico per il Professionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TVIS00700P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00700P 4
3,4
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TVIS00700P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIS00700P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,9 10,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
21,1
22,2
17,3
0
10,5
7,4
7
2
44,7
34,5
26,3
0
60,5
67
39
1
26,3
19,2
12,5
0
5,3
2,5
1,2
0 1
2,6 15,8
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TVIS00700P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P % 56,98
17
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TVIS00700P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00700P 9,76
32
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TVIS00700P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00700P 0,34
0,8
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni inizio anno in Collegio si raccolgono idee ed esigenze formative da parte dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso il personale docente ed ATA non esprime minimamente esigenze formative e la scuola deve "spingere" per farle emergere e far partecipare a momenti formativi.
Per i docenti vengono scelti, con approvazione in Collegio, temi coerenti con le priorità strategiche dell'IIS, in particolare relativi Risulta ancora molto limitata l'attenzione dei docenti sui temi alle tecnologie didattiche ed alle innovazioni tecnologiche legati al curricolo, ai bisogni educativi speciali ed agli aspetti relative ai percorsi formativi dell'Istituto, nonchè emergenti normativi dei nuovi ordinamenti. anche nel contesto produttivo territoriale in cui esso è inserito. Non sono ancora stati individuati criteri per un monitoraggio Il personale amministrativo è inviato a diversi momenti di attendibile sulla ricaduta delle iniziative di formazione formazione organizzati dalla Rete Amministrativa oppure da nell'attività ordinaria della scuola. Enti vari, in relazione alle novità che emergono continuamente. La qualità delle iniziative di formazione è buona.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha raccolto in passato informazioni relative alle competenze del personale. Per ogni incarico sono richieste, oltre alla disponibilità a ricoprirlo, competenze specifiche, anche extrascolastiche, ad esso relative. Si cerca per quanto possibile di stimolare e favorire la partecipazione a percorsi di aggiornamento collegati in modo stretto alla missione dell'Istituto, specie se la formazione offerta viene da qualificate agenzie (territoriali o o nazionali). Per alcuni docenti è stata chiesta la formazione attraverso Erasmus plus.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta da aggiornare e da ristrutturare in modo formale la raccolta di informazioni sulle competenze professionali scolastiche ed extrascolastiche del personale, area per la quale manca un database. Di alcuni docenti, specie di quelli precari e a tempo determinato, non è noto il curriculum individuale.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIS00700P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIS00700P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
39,5
35,5
46,3
No
26,3
20,7
27,3
No
10,5
16,3
22,8
Si Si Si Si No No No No
94,7 100 84,2 89,5 28,9 21,1 36,8 81,6
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TVIS00700P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 55,3 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 36,8 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIS00700P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIS00700P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,8
4,4
6,6
0
4,4
2,9
4,4
0
0,8
2,2
2,9
4 4 5 4 0 0 0 0
11,4 14 8,8 7,3 4,9 2,5 1,7 6,2
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone e favorisce costantemente la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche relative all'orientamento, di indirizzo, di metodologie didattiche, sui BES, sia al proprio interno che attraverso le Reti di cui è partecipe. Vengono prodotti materiali normalmente condivisi via web sul sito, tramite piattaforma legata al registro elettronico o sulla piattaforma e-learning. Sono a disposizione anche spazi fisici e strumenti per il lavoro dei gruppi. Vi sono momenti di collaborazione abbastanza continuativa tra alcuni docenti su progetti particolari (temi curricolari, cooperativa scolastica, attività sportive)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rimane esiguo il numero di docenti che partecipa ai gruppi di lavoro, limitato alle FS e a pochi altri. Il materiale prodotto è limitato e non viene generalmente utilizzato dai docenti che non partecipano alle attività di approfondimento e/o di progettazione. In generale la collaborazione tra i docenti e la costituzione di gruppi di lavoro su tematiche ritenute prioritarie per la crescita dell'Istituto non appare ancora sufficiente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione nasce da una compresenza di elementi tra il livello 3 ed il 5. La scuola promuove continuativamente e realizza iniziative formative per i docenti, su loro proposte o dello staff o esterne, comunque con l'assenso del Collegio. Le proposte formative sono di qualità , ma non riscontrano larga partecipazione. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti (su accoglienza, autovalutazione, regolamento, POF, curricolo), anche se limitati come partecipanti, ma i materiali prodotti (accoglienza, autovalutazione), pur se di qualità , vengono utilizzati da chi non è partecipe di questi gruppi solo in modo limitato ed episodico, anche se tematizzti negli o.d.g. dei Consigli di Classe. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente e vengono riservati a questo sedute specifiche dei Consigli di Classe, dei Dipartimenti e del Collegio Docenti. La scuola valorizza il personale, tenendo sempre conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute, anche quelle extrascolastiche.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TVIS00700P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 5,3 Media partecipazione (3-4 18,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,3
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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pagina 95
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TVIS00700P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 44,7 39,5 15,8
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TVIS00700P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 17,4 Bassa apertura 10,5 13,4 Media apertura 31,6 19,9 Alta apertura 44,7 49,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TVIS00700P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIS00700P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
68,4 5,3
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
7,9
13,8
19,2
0 0 3
5,3 0 92,1
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TVIS00700P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIS00700P per motivo) per motivo) 0
50
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
2
50
47,8
23,7
1
89,5
87,7
73,6
1
15,8
12,8
10,5
1
55,3
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TVIS00700P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIS00700P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
39,5 28,9
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
55,3
63,1
45,5
0
34,2
33
25,8
0
13,2
20,2
12,4
1
84,2
62,1
20,5
1
63,2
49,3
22,5
1
63,2
60,1
14,3
1 0
47,4 18,4
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TVIS00700P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,3 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,9 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TVIS00700P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P Si 52,6 49,8 Si 76,3 79,3 No 13,2 15,3 No 36,8 44,3 Si 63,2 61,6 No 13,2 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
71,1
59,6
56,9
Si
57,9
56,2
60
Si
52,6
52,2
42,7
Si Si
84,2 23,7
77,8 18,7
52,4 23,3
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
pagina 102
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:TVIS00700P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TVIS00700P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
84,2
84,2
79,1
SNV - Scuola: TVIS00700P prodotto il :29/07/2015 13:43:23
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,3 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 7,4 Numero di convenzioni 7,9 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,2 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,4 41,9
Situazione della scuola: TVIS00700P %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:TVIS00700P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P % 27,20
23,5
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto presenta un alto numero di convenzioni con aziende. Non mancano poi accordi di rete con altre scuole, con università ed enti locali. Questa rete di rapporti è finalizzata al successo formativo ed umano degli allievi, attraverso l'organizzazione degli stage, di esperienze di volontariato, di approfondimenti di tematiche collegate all'adolescenza, di una maggiore conoscenza del patrimonio culturale e produttivo locale e delle innovazioni tecnologiche. L'istituto inoltre accoglie docenti tirocinanti in vista del TFA. Lo scambio con soggetti esterni si configura come confronto molto utile per la costruzione del curriculum relativo ai sei indirizzi presenti nell'Istituto, per l'implementazione di metodologie didattiche più laboratoriali e la condivisione di attività formative. Molto proficua in tal senso è in particolare la partecipazione alle reti Orientamento, Inclusione, nonchè a quelle degli IPSIA,ITT e ITE della provincia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non diventa capofila prevalentemente per motivi gestionali di rilievo (relativi al personale di segreteria non ancora sufficientemente esperto e/o stabile) e per la presenza di pochi docenti (peraltro già impiegati in ruoli chiave) disposti ad assumersi impegni non strettamente didattici. E' ancora troppo basso il numero di allievi certificati o con bisogni educativi speciali per cui è possibile progettare a attuare percorsi di apprendimento in contesti lavorativi (protetti e non protetti) in quanto sono ancora pochi i soggetti esterni disposti ad accogliere allievi in difficoltà. Non in tutti i sei percorsi presenti nell'Istituto sono stati strutturati i percorsi di alternanza scuola lavoro attraverso una completa definizione di obiettivi, metodi e modalità di valutazione. In aluni casi si tratta infatti unicamente di stage, cioè di semplici esperienze lavorative ancora poco legate ai percorsi didattici.
Rispetto alle realtà provinciale, regionale e nazionale l'Istituto In alcuni casi vi è difficoltà a reperire tutor scolastici per le vede un più alto coinvolgimento degli allievi (più di un quarto attività di stage/alternanza scuola-lavoro. degli studenti, tutti del triennio,anche certificati) nelle attività di alternanza scuola-lavoro, favorito dalla presenza di un ampio parco di aziende. Queste esperienze spesso si dilatano, per cui diversi allievi vengono chiamati successivamente anche d'estate nelle medesime aziende e più di qualcuno si inserisce poi definitivamente nelle stesse dopo il diploma.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TVIS00700P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00700P % 5,86
10,1
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TVIS00700P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 24,3 28,9 Medio - basso livello di 70,3 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 5,4 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TVIS00700P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00700P 92,85
95,9
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: TVIS00700P
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,9 13,9 Medio - alto coinvolgimento 68,4 67,8 Alto coinvolgimento 23,7 17,8
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto organizza incontri informativi sulle attività progettate Il coinvolgimento dei genitori risulta ancora piuttosto basso se per gli studenti e conferenze di sensibilizzazione su tematiche di riferito alla partecipazione agli appuntamenti elettorali attualità. (rappresentanti consigli di classe ed istituto), circa la metà rispetto alle situazioni provinciale, regionale e nazionale. Attraverso circolari pubblicate sul sito o lette in classe ed inviate in copia cartacea a casa, i genitori possono tenersi La scuola non riesce a coinvolgere maggiormente i genitori. costantemente informati sulle attività promosse dalla scuola. Spesso è difficile trovare i rappresentanti, specie per Giunta e Consiglio d'Istituto. I genitori partecipano con il contributo richiesto dall'Istituto, infatti solo l'8% non versa la quota stabilita. Si ritiene che ciò I documenti base della vita scolastica (POF, Regolamento di accada perchè viene riconosciuto lo sforzo costante di investire Istituto, Patto di corresponsabilità), e le relative modifiche, sono in nuove apparecchiature didattiche laboratoriali e in preparati in sostanza solo da commissioni di docenti, anche se strumentazioni tecnologiche all'avanguardia. poi ottengono sempre il consenso unanime dei rappresentanti dei genitori in Consiglio d'Istituto. La scuola utilizza il registro elettronico per la comunicazione con le famiglie, che possono seguire e verificare Risultano sporadiche le forme di collaborazione con i genitori quotidianamente presenze ed assenze dei figli, argomenti delle per realizzare interventi formativi. lezioni e delle verifiche, valutazioni e notazioni scritte varie. La partecipazione dei genitori è significativa negli indirizzi Alcuni genitori fanno proposte specifiche di percorsi di tecnici, ancora carente in quello professionale. alternanza scuola-lavoro. Vi sono famiglie disponibili ad ospitare volontari internazionali Una percentuale ancora significativa di genitori, soprattutto al che operano con la scuola in progetti di approfondimento delle Professionale, non utilizza la comunicazione on line pertanto lingue straniere e di interculturalità, nonchè ragazzi stranieri per non conosce puntualmente la situazione del profitto dei propri progetti di gemellaggio. figli. Altre famiglie accompagnano a spese proprie e con propri mezzi i figli a concorsi particolari(es. LegoLeague).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione deriva da questi elementi a)la scuola partecipa in modo attivo e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni e queste contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa; b) la scuola al momento non coordina reti di scuole, ma lo ha fatto in occasione del Progetto Fixo, già terminato; b) essa ha già integrato in modo organico nella propria offerta e pratica formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti; c) la scuola dialoga con i genitori e utilizza i loro apporti per migliorare l'offerta formativa tuttavia d) la partecipazione diretta delle famiglie non è molto attiva e la scuola non è ancora riuscita a dilatarla.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Incardinare l'insegnamento delle competenze disciplinari/interdisciplinari sulle competenze chiave e di cittadinanza
Introdurre nel primo biennio una pratica didattica curricolare su almeno tre competenze integrate secondo le specificità dei vari percorsi
Risultati a distanza
Attuare una revisione biennale dei curricoli e dell'offerta formativa in funzione dei risultati a distanza (6 mesi e 2 anni)
Creare dei questionari per rilevare la realtà di studio/lavoro degli ex-allievi, un database,i report per effettuare una revisione dei curricolo.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le due priorità scelte riguardano le aree più deboli relative agli esiti degli allievi e si prospettano come le più efficaci per ridurre gli elementi di dispersione. a) Le competenze chiave e di cittadinanza non risultano ancora chiaramente e sufficientemente tematizzate e consapevoli nella progettazione didattica, né nella conduzione delle lezioni e nella valutazione. In molti casi non vengono insegnate, ma sono presunte o lasciate ad un apprendimento spontaneo. E' prioritario quindi evidenziarne la necessità e l'insegnabilità, senza astrarre dai contenuti curricolari, attraverso metodologie didattiche quotidiane che ne favoriscano acquisizione e/o consolidamento, in vista di un apprendimento più motivato e di qualità delle competenze richieste dai profili in uscita. b) La mancanza di dati sugli esiti post-diploma implica una certa cecità sui risultati dell'azione formativa. Avere dati sul successivo percorso di studi e di lavoro degli ex-allievi e riuscire ad estrapolarne elementi significativi, sia circa i contenuti specifici che le competenze chiave e di cittadinanza, deve migliorare le modalità di progettazione e di attuazione dei percorsi di apprendimento, in vista dell'acquisizione di reali competenze. Poichè nei percorsi tecnici circa il 65 % degli allievi s'immette direttamente nel mercato del lavoro dopo il diploma (più del 95 % al professionale) ed il 35 % continua gli studi a livello universitario, occorre favorire ambedue queste propensioni dell'utenza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attuare un percorso di aggiornamento con contestuale tutoraggio sulla didattica per competenze, coinvolgendo almeno il 10% dei docenti
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Attuare un corso di aggiornamento con tutoraggio sulla valutazione dei percorsi di ASL per i tutor interni ed i coordinatori o altri docenti delle 3^ Iniziare a progettare il curricolo di almeno 3 competenze chiave (imparare a imparare, essere autonomi e responsabili, risolvere problemi) Ambiente di apprendimento
Attuare un percorso di aggiornamento con tutoraggio (corso base + approfondimento) sull'apprendimento cooperativo coinvolgendo il 10% dei docenti Portare a 4 (da 2) il numero di convenzioni attive per proporre stage formativi dal punto di vista relazionale sostitutivi delle sospensioni
Inclusione e differenziazione
Individuare una figura di docente tutor per supportare gli studenti più in difficoltà del primo e secondo anno Diminuire del 10 % i casi di reiterazione delle sospensioni
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Reperire le risorse per le nuove figure della scuola interne previste in vista del raggiungimento degli obiettivi Acquistare almeno 13 LIM (3 ITE, 5 ITT, 5 IPSIA) per aumentare la dotazione di strumenti didattici più motivanti e abituali per gli allievi
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Individuare almeno tre docenti di riferimento (1 per percorso) per strutturare e attuare la raccolta dati sui risultati a distanza degli ex-allievi Individuare un docente referente a livello d'Istituto per la progettazione e l'attuazione della didattica delle competenze chiave e di cittadinanza
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Rivedere la scheda di valutazione dei tutors aziendali per le attività di ASL in funzione delle priorità individuate Costituire formalmente il Comitato Tecnico-Scientifico
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Gli obiettivi indicati aiutano a raggiungere le priorità definite da diversi punti di vista. Le azioni relative all’area n.1 tendono ad innalzare il livello generale di metacognizione dei docenti nella progettazione dei curricoli e dei profili di uscita, nonché nel far apprendere/crescere le competenze chiave e di cittadinanza attraverso l'implementazione di diverse modalità di gestione dell'aula. Le azioni dell'area 2 mirano a sviluppare pratiche didattiche più motivanti per allievi e insegnanti e più legate alle competenze chiave e di cittadinanza. Dei due obiettivi dell'area tre il primo dovrebbe segnare un cambiamento delle relazioni d'aula attraverso la diminuzione delle sospenzioni reiterate, il secondo tende a garantire uguali possibilità di riuscita formativa, anche attraverso il sostegno dell’autostima e della motivazione di ogni allievo, aspetti che saranno valutati sia a fine anno che a distanza. Gli obiettivi dell’area 5 sono un’ovvia e strumentale conseguenza delle priorità e degli altri obiettivi. Gli obiettivi delle aree 6 e 7 delineano le azioni dirette più specificamente necessarie a costruire ex-novo una banca dati conoscitiva (relativa ad una priorità) e a supportare dall’interno la diffusione di nuove pratiche didattiche più legate al territorio.