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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA PRIMARIA MONTAZZOLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CHIC817005 I.C. "P.BORRELLI" TORNARECCIO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CHIC817005 CHEE817017 VA CHEE817028 VA CHEE81704A VA VB CHEE81705B VA CHEE81706C VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC817005 3.1 1.0 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC817005 0.0 0.6 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC817005 0.0 1.9 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In un territorio carente di spazi, strutture, enti ed associazioni culturali che offrano in maniera complementare opportunità e stimoli formativi (attività sportive, teatro,...), le famiglie riconoscono alla scuola il ruolo di agenzia formativa essenziale. Ciò si evidenzia dall’osservazione dei tassi alti di partecipazione dei genitori alle attività della scuola e dal loro coinvolgimento negli incontri (assemblee, elezione di rappresentanti, consigli…). La consistente presenza di alunni stranieri (circa il 10% della popolazione scolastica) è testimonianza di un cambiamento della nostra società che tende a diventare sempre più una società multietnica, nella quale culture diverse sono chiamate a confrontarsi. Nello specifico del nostro contesto di vita, tale realtà è fortemente sentita, considerata l’affluenza significativa di intere famiglie provenienti da gruppi etnici diversi, soprattutto di nazionalità macedone, rumena e latino-americana. La diversità e molteplicità delle espressioni culturali presenti nel nostro territorio rappresentano un elemento apprezzabile di arricchimento per la comunità ospitante e offrono alla scuola l’opportunità di perseguire in modo efficace i principi dell’inclusione, nell’ottica di una crescita comune.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A livello familiare i ragazzi hanno scarse possibilità di fruire di stimoli che possano concorrere all’arricchimento del percorso formativo. Tale situazione si aggrava laddove uno o entrambi i genitori risultano disoccupati. Di conseguenza i ragazzi hanno difficoltà a partecipare ad iniziative che prevedono il contributo economico delle famiglie. La diversità e molteplicità delle espressioni culturali presenti nel nostro territorio rappresentano un elemento apprezzabile di arricchimento ma è innegabile, al tempo stesso, che la multiculturalità che caratterizza sempre più il nostro tessuto sociale determini condizioni di disagio da analizzare, affrontare e tentare di risolvere. Nella delicata fase di progettazione e successiva attuazione di percorsi formativi efficaci, da realizzare in accordo tra scuola, famiglia e comunità, un importante limite si pone all’azione formativa della scuola. In tale contesto si incontrano difficoltà ad individuare modelli educativi coerenti e condivisi e punti di riferimento emotivo-affettivi, anche in considerazione dell’appartenenza dei ragazzi a nuclei familiari con problemi di disgregazione e di tipo conflittuale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La maggior parte della popolazione è occupata negli insediamenti industriali della Val di Sangro o nei grossi centri limitrofi. È presente, quindi, un evidente fenomeno di pendolarismo, reso più agevole dalla superstrada Fondo Valle Sangro che collega le zone interne alla zona industriale e alla costa adriatica. Sono da rilevare anche: •aziende artigianali per la produzione e trasformazione di alimenti (miele, latticini, salumi,…). •sfruttamento turistico del patrimonio naturale. •agricoltura a carattere familiare. •presenza di famiglie provenienti da altri paesi, comunitari e non. •forte migrazione verso centri più grandi. I Comuni, pur nell’ambito delle esigue risorse, garantiscono, con il contributo delle famiglie, i servizi essenziali di trasporto alunni e mensa, mostrandosi sensibili a supportare le iniziative della scuola. Le associazioni sportive operanti sul territorio, ed in particolare la Scuola Calcio, fanno riferimento a sedi dislocate a valle e svolgono un ruolo importante per l’aggregazione dei ragazzi fuori dall’orario scolastico. E’ importante registrare sul territorio la presenza di strutture e siti utili all’approfondimento e all’ampliamento degli orizzonti conoscitivi: Monte Pallano (Mura Megalitiche, insediamento romano) Museo Etnografico di Bomba, ambienti naturali/artificiali (bosco, fiume, lago, palude,…), Aziende agricole ed artigianali, CEA.

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L’Istituto insiste su un vasto territorio, rappresentato da aree periferiche contraddistinte da limitate opportunità culturali, formative e sociali. Si tratta di zone prevalentemente montane e rurali, con forti disagi nei collegamenti stradali, costituiti, tranne che per la Superstrada Fondovalle Sangro, da strade Provinciali, servite da autobus di linea che non assicurano collegamenti per l’intero arco della giornata. I plessi scolastici sono 14, in maggioranza mono corso, distribuiti su 5 comuni, di cui 4 montani, che distano tra loro e dalla sede centrale 10/20 km. A causa di tale dislocazione si incontrano difficoltà nel realizzare contemporaneamente progetti nelle varie sedi. Per tutelare la pari opportunità formativa ai ragazzi di tutto l’istituto, si fa ricorso alla ripetizione di progetti nelle microrealtà, piuttosto che alla condivisione più ampia del progetto stesso, di spazi e strumenti comuni. Il fenomeno del pendolarismo, pur evidenziando un legame con il territorio d’origine, rappresenta un disagio per quanti sono costretti a spostarsi per raggiungere il posto di lavoro. Fatta eccezione per alcune associazioni sportive, il territorio risulta carente per ciò che riguarda la presenza di strutture ed enti culturali ed associativi impegnati nell’ inclusione, nella lotta alla dispersione scolastica, nell’orientamento. Le opportunità extrascolastiche presenti sono spesso di tipo più addestrativo che formativo.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CHIC817005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

24.886,00

37.818,00

2.806.260,00

844.783,00

0,00

3.713.747,00

Gestiti dalla scuola

3.344,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.344,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

8.156,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.156,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

21.033,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.033,00

2.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.500,00

29.189,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.189,00

COMUNE ALTRI PRIVATI

Istituto:CHIC817005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

1,0

74,3

22,4

0,0

98,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CHIC817005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

30

27,3

23,4

60

64

55,3

10

8,6

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,0 84,2 Totale adeguamento 15,0 15,8

Situazione della scuola: CHIC817005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I ragazzi hanno la possibilità di frequentare la scuola nel proprio comune. La sede risulta essere, per loro, facilmente raggiungibile, rispetto all’alternativa di frequentare scuole di centri maggiori nelle vicinanze che comporterebbe l’evidenziarsi di disagi legati al pendolarismo. Tali disagi risulterebbero amplificati se si tiene conto delle vie di comunicazione inadeguate e delle condizioni atmosferiche avverse nel periodo invernale, caratteristiche delle località montane. I Comuni, pur nell’ambito delle esigue risorse, cercano di adeguare le strutture alle norme di sicurezza e di tutela dell’handicap. Contribuiscono finanziariamente anche ad alcune iniziative formative della scuola impegnando gli esigui fondi a loro disposizione. Le famiglie si fanno carico delle spese necessarie alla realizzazione dei viaggi d’istruzione e di alcuni percorsi didattici laboratoriali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole sono state edificate prima degli anni settanta, in assenza di criteri e vincoli attualmente previsti. Nonostante l’impegno dei Comuni nell’adeguamento alla normativa relativa alla sicurezza e alla tutela dei diritti di accesso ed utilizzo da parte dei disabili, le strutture risultano solo parzialmente rispondenti alle esigenze dei ragazzi. La scuola con gli anni ha modificato le modalità di intervento formativo con l’uso di laboratori e ambienti organizzati che non trovano giusta collocazione nelle attuali strutture. Emerge, dunque, l’esigenza di una razionalizzazione degli spazi che non sempre è realizzabile, per mancanza di risorse da parte dei Comuni e per le caratteristiche degli edifici. Vista la dislocazione dei plessi, i laboratori con attrezzature e sussidi non possono essere collocati in sedi comuni, ciascun plesso deve avere una propria dotazione. Ciò rende complicato, considerato il numero di macchine, un’efficace azione di aggiornamento e rinnovo delle apparecchiature. Ogni plesso di scuola primaria e secondaria di primo grado ha in dotazione una sola lim. Sprovviste di lim e computer le scuole dell’infanzia. Alcuni comuni si sono impegnati a rinnovare i computer con altri meno obsoleti, ma non certo di ultima generazione. Privati ed imprese del territorio non hanno interessi nell’investire capitali nella scuola. Sponsor esterni forniscono per le iniziative contributi minimi, irrilevanti in termini finanziari e di attrezzature/spazi/strutture.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CHIC817005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CHIC817005 55 73,3 20 26,7 100,0 - Benchmark* CHIETI 4.605 83,7 900 16,3 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CHIC817005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CHIC817005

35-44 %

N°

3

5,5

CHIETI

120

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

9

16,4

25

45,5

18

32,7

100,0

2,6

946

20,5

1.714

37,2

1.825

39,6

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CHIC817005 prodotto il :04/10/2015 16:31:28 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CHIC817005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC817005 7,7 92,3 100,0

Istituto:CHIC817005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC817005 25,0 75,0 100,0

Istituto:CHIC817005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC817005 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CHIC817005 - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

Istituto:CHIC817005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 8,3 13 27,1 10 20,8 654 2.264 80.068

16,3 16,3 21,1

1.333 4.741 99.999

33,3 34,2 26,3

694 2.534 99.999

17,3 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 21

43,8

1.323 4.316 99.999

33,0 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CHIETI ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

55 185 7.359

%

N° 91,7 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 16 1.143

%

N° 8,3 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CHIC817005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 15,1 25 29,5 0 0 60 55,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35 30,9 42,5 43,2 5 10,1 17,5 15,8

Situazione della scuola: CHIC817005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Caratteristica delle scuole dell’infanzia e primaria dell'istituto è la stabilità dei docenti nelle sedi. In questi ordini si evidenziano presenze di docenti nei plessi da oltre 10 anni. Questo elemento risulta chiaramente un aspetto qualificante per l’azione formativa della scuola. Si possono, infatti, progettare percorsi pluriennali che vedono gli alunni coinvolti anche per un intero ciclo di studi. Alla stabilità sulla sede si aggiunge una notevole preparazione professionale dei docenti che vantano titoli di studio ed esperienze di formazione e di ricerca-azione tali da qualificare l’intervento sugli alunni con un’impronta innovativa, attenta a rispondere alle esigenze formative dell’utenza. L'Istituto, tra l’altro, è da diversi anni capofila di una rete di scuole, costituitasi con finalità formative per i docenti nel campo dell’innovazione didattica, dell’inclusione, dell’orientamento. I risultati dei lavori svolti nell’ambito della rete sono valutabili molto positivamente. Si stanno creando figure esperte in settori particolari, quali, ad esempio, Autovalutazione e Project Management, per migliorare l’attività di progettazione e valutazione degli interventi messi in atto al fine di renderli sempre più efficaci.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi alle tipologie contrattuali del personale docente vanno analizzati osservandoli da più punti di vista. -Rispetto alle percentuali provinciali, regionali e nazionali, i docenti dell'istituto con contratto a tempo indeterminato sono sotto la media (73,3% a fronte del 84,1%). -Riferendoci ai diversi ordini di scuola, si evince che per la scuola dell’infanzia e primaria i docenti risultano stabili nelle sedi anche in forza del loro contratto, per lo più a tempo indeterminato. -Nella scuola secondaria di 1° grado, invece, le ore destinate alle varie discipline non sono state aggregate in cattedre e sulle frazioni orarie vengono nominati docenti a tempo determinato per un numero esiguo di ore settimanali. Ne deriva un elevato turn over di insegnanti non con cattedra piena e anche per questo non stabile nel tempo. Il percorso formativo dei ragazzi, in questo modo, risente del continuo avvicendarsi di docenti e perde di continuità. Le apprezzabili doti professionali dei docenti vengono mortificate dai periodi brevi in cui si sviluppa il loro intervento nelle classi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC817005

% classe 1 60

100,0

classe 2

% classe 2 63

100,0

classe 3

% classe 3 48

100,0

classe 4

% classe 4 61

100,0

classe 5

% classe 5 73

98,6

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

3.374

98,1

3.367

98,6

3.297

98,3

3.273

98,5

3.340

97,9

11.336

98,6

11.210

98,8

11.248

98,8

11.294

98,8

11.216

98,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC817005

% classe 1

classe 2

66

100,0

% classe 2 72

100,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

3.323

96,7

3.376

97,7

11.135

95,6

11.418

96,2

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CHIC817005

7 15

8 15

9 13

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

2

-

29,4

29,4

25,5

11,8

3,9

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

852

990

786

661

209

107

23,6

27,5

21,8

18,3

5,8

3,0

2.983

3.272

2.657

2.019

720

313

24,9

27,3

22,2

16,9

6,0

2,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC817005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CHIETI

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

ABRUZZO

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC817005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,4

-

0,0

CHIETI

-

0,2

-

0,1

-

0,3

ABRUZZO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC817005

% classe 1

classe 2

1

1,7

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

2,1

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

74

2,2

66

2,0

57

1,7

63

1,9

30

0,9

231

2,0

188

1,7

180

1,6

177

1,6

91

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC817005

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,4

-

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

36

1,1

44

1,3

20

0,6

148

1,3

125

1,1

90

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC817005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

3

5,0

% classe 3

classe 4

1

2,1

% classe 4

classe 5

1

1,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

98

2,9

107

3,2

72

2,2

81

2,5

46

1,4

326

2,9

286

2,6

226

2,0

241

2,2

143

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC817005

% classe 1

classe 2

1

1,5

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,9

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

52

1,5

68

2,0

30

0,8

215

1,9

224

1,9

136

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non si verificano fenomeni di dispersione scolastica legati all'abbandono. -Sporadici trasferimenti in entrata e uscita, riconducibili a cambi di residenza della famiglia, evidenziano che la scuola garantisce il successo formativo a tutti gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -la collocazione nella distribuzione degli studenti per fascia di voto concentrata maggiormente nelle fasce medio-basse(6-7-8) -la percentuale della fascia di eccellenza inferiore alle medie nazionali e regionali evidenziano che il distacco dalla scuola si esprime nella forma dellâ&#x20AC;&#x2122;insuccesso scolastico legato alla difficoltĂ degli alunni a dispiegare pienamente il loro potenziale d'apprendimento, soddisfacendo appieno i propri bisogni formativi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 22

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati, a conferma che i criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce basse e medie mentre la percentuale relativa agli studenti che raggiungono il livello alto risulta inferiore alla media regionale e nazionale. Tale situazione in parte è riferibile alla elevata eterogeneità del contesto socio - culturale dei diversi plessi ed alla discontinuità nella fruizione della progettazione didattica, verosimilmente anche a causa di una instabilità del corpo docente.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CHIC817005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Abruzzo

Sud 65,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

60,0

CHEE817017

45,5

CHEE817017 - II A

45,5

CHEE817028

75,4

CHEE817028 - II A

75,4

CHEE81704A

49,3

CHEE81704A II A

49,3

CHEE81705B

95,4

CHEE81705B II A

95,4

CHEE81706C

61,4

CHEE81706C II A

61,4

56,1

CHEE817017

52,8

CHEE817017 - V A

52,8

CHEE817028

56,0

CHEE817028 - V A

56,0

ITALIA 60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

0,4 n/a

n/a

n/a 8,5

n/a

n/a

n/a

n/a -6,5

n/a

n/a

n/a

n/a 33,6

n/a

n/a

n/a

n/a -11,0

61,6

62,9

58,0

-4,9 n/a

n/a

n/a

n/a

55,2 67,0

-6,9 n/a

n/a

n/a

n/a

67,0

58,4

-1,1

50,8

-11,3

CHEE81704A VB

52,8

-7,3

52,7

-9,5

76,5

CHEE81706C

52,1

CHEE81706C VA

52,1

n/a

n/a

61,5

CHMM817016

68,1

CHMM817016 III A

68,1

CHMM817027

61,5

CHMM817027 III A

61,5

CHMM817038

63,4

CHMM817038 III A

63,4

CHMM817049

49,2

CHMM817049 III A

49,2

n/a

68,5 17,1

n/a

n/a

n/a

n/a

57,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

6,7 n/a

n/a

n/a

n/a -10,2

53,6

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,7

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

58,1 57,1

0,0

n/a

67,4

58,1 0,0

n/a

57,8

51,7 0,0

n/a

51,7

67,4

n/a

n/a

n/a

59,1

0,0 n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

68,5 51,7

-7,4 61,2

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

51,6

5,0

56,0

76,5

n/a

n/a

CHEE81704A

CHEE81705B

n/a

n/a

CHEE81704A VA

CHEE81705B VA

n/a

n/a

45,9

55,2

-4,0 n/a

n/a

62,2

-6,7 n/a

n/a

61,0 -4,3

n/a

1,3

90,3 45,9

-1,2

54,6

50,4 90,3

33,0

55,1

Punt. ESCS (*)

65,4 50,4

n/a

ITALIA

57,3 65,4

-13,4 n/a

Sud

57,7 57,3

12,9 n/a

Abruzzo 57,2

-17,1 n/a

Punteggio medio

61,0 -2,3

61,5 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

57,1

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHEE817017 - II A

9

3

0

1

3

3

4

3

2

5

CHEE817028 - II A

0

3

2

4

11

0

2

5

4

9

CHEE81704A II A

5

1

2

2

1

4

3

1

2

3

CHEE81705B II A

0

0

0

0

1

0

0

0

0

1

CHEE81706C II A

1

0

1

3

0

4

1

0

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHIC817005

28,3

13,2

9,4

18,9

30,2

19,0

17,2

15,5

15,5

32,8

Abruzzo

18,8

11,0

12,6

17,9

39,6

21,2

21,3

10,9

17,8

28,8

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHEE817017 - V A

4

5

2

2

1

4

6

0

4

0

CHEE817028 - V A

3

4

6

2

1

2

2

6

4

3

CHEE81704A VA

3

0

2

1

1

3

4

0

1

0

CHEE81704A VB

2

1

1

0

1

2

3

0

0

1

CHEE81705B VA

0

0

1

1

3

1

0

0

5

0

CHEE81706C VA

6

4

1

3

0

6

2

5

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHIC817005

29,5

23,0

21,3

14,8

11,5

27,7

26,2

16,9

23,1

6,2

Abruzzo

19,2

21,2

17,3

21,6

20,7

19,8

23,4

20,5

17,3

18,9

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHMM817016 III A

0

3

1

5

2

1

1

3

2

4

CHMM817027 III A

3

5

2

3

4

7

2

4

3

1

CHMM817038 III A

0

7

2

3

2

0

5

4

4

1

CHMM817049 III A

3

3

2

0

0

0

4

2

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHIC817005

12,0

36,0

14,0

22,0

16,0

16,0

24,0

26,0

22,0

12,0

Abruzzo

18,7

20,8

21,5

20,3

18,7

19,4

19,8

19,5

17,6

23,7

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC817005 36,8 63,2 21,6 78,4 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC817005 15,4 84,6 24,6 75,4 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale nelle classi 3^ scuola secondaria; -Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi; -Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale. -La quota di studenti collocata a livello 5 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. -I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica sono distanti e la varianza tra classi è decisamente superiore a quella media. -Ci sono casi di singole classi i cui risultati in italiano e matematica si discostano in negativo. -In alcune classi si hanno differenze negative nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati evidenziano che il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI non è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile in tutte le classi; la varianza tra classi in italiano e in matematica è superiore a quella media e ci sono casi di singole classi in cui i punteggi in italiano e matematica si discostano in negativo, così come il dato secondo cui la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale. L'analisi dei suddetti dati fa verosimilmente supporre che i risultati marcatamente diversificati tra le classi/plessi siano riferibili a due ordini di motivi: la diversità del contesto e la instabilità del corpo docente. L'azione della scuola dovrà quindi essere volta a ridurre l'incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento inadeguati.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti intese come quelle che consentono la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale, in particolare nell'ambito di attività di ampliamento dell'offerta formativa in orario curriculare ed extracurriculare, ove le suindicate prestazioni sono oggetto di osservazione e valutazione; -La Scuola che già si avvaleva di un modello condiviso di certificazione delle competenze, ha adottato quest’anno il modello sperimentale del Miur in uscita dalla Scuola Primaria e dalla Scuola Secondaria. -La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento facendo riferimento a specifici indicatori di competenza quali: l'autonomia; la capacità di relazione; il grado di partecipazione; il livello di responsabilità; la flessibilità e la consapevolezza. - al termine del 1° ciclo i risultati della valutazione delle competenze sociali e civiche si colloca ad un livello medio alto, come risulta dagli indicatori della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola, pur valutando le competenze personali degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi, non riesce ancora a dotarsi di strumenti standardizzati quali rubriche di valutazione, griglie di osservazione etc.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CHIC817005

4,3

% Linguistica 9,5

% Professionale 35,8

% Scientifica 10,6

% Tecnica 26,4

% Umanistica 13,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CHIC817005 CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 45 86,5 7 2.277 78,8 614 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166

TOTALE 13,5 21,2 25,6 29,1

52 2.891 10.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CHIC817005 - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 39 88,6 6 85,7 1.999 6.516 276.676

90,9 92,1 90,9

458 1.956 93.486

80,5 83,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -buoni gli esiti conseguiti dagli studenti usciti dalla primaria nel primo anno della secondaria. -alta la percentuale di alunni che seguono il consiglio orientativo. -la percentuale degli studenti promossi, nel 1^ anno della scuola secondaria di 2^ grado, che hanno seguito il consiglio orientativo risulta in linea con la media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La percentuale degli alunni promossi al 1^ anno nella scuola secondaria di 2^ grado che hanno seguito il consiglio orientativo è leggermente inferiore alla media regionale e nazionale nel mentre è leggermente superiore per coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo. -La scuola non ha predisposto strumenti di monitoraggio dei risultati a distanza degli studenti al termine del 1^ ciclo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati conseguiti dagli studenti nel successivo percorso di studio, 2^ ciclo, sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva) e il numero di abbandoni nel percorso di studio è limitato. Sicuramente va migliorato il processo di monitoraggio dei risultati sia all'interno del primo ciclo, sia nel passaggio al secondo ciclo successivo, che al momento risulta molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC817005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 14,1 Medio - basso grado di 2,6 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 17,9 20 Alto grado di presenza 79,5 58,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC817005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 16 Medio - basso grado di 2,6 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,7 22,9 Alto grado di presenza 71,1 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHIC817005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,4

81,5

89,3

Si

97,4

83,7

89

Si

97,4

76,3

85

Si

97,4

77,8

83,4

Si

97,4

75,6

81,3

No

66,7

57,8

57,9

Si

87,2

83

80,7

Si

48,7

42,2

29,3

No

17,9

20

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHIC817005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

83,2

87

Si

92,1

83,2

86,7

Si

94,7

77,1

83,6

Si

94,7

79,4

81,7

Si

92,1

77,1

79,6

No

63,2

55,7

58,4

Si

89,5

86,3

86,2

Si

44,7

33,6

28,3

No

18,4

20,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il percorso educativo e didattico della Scuola parte dai documenti ministeriali, ma essendo finalizzato a: " promuovere le potenzialità di ciascun alunno attraverso interventi educativodidattici mirati a garantire il successo formativo " attua interventi adeguati ai diversi contesti, valorizzando le risorse culturali, ambientali, strumentali offerte dalla scuola e dal territorio”. -Gli insegnanti si avvalgono del curricolo come guida per le loro attività. Inoltre il curricolo disciplinare rappresenta un importante strumento di lavoro anche per i docenti che si avvicendano, soprattutto nella scuola secondaria, che possono così adeguare la loro azione didattica alle esigenze della scuola. -I Progetti di ampliamento si raccordano al curricolo disciplinare e vengono definiti obiettivi e finalità da perseguire.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non sono stati definiti i traguardi di competenza anno per anno, ma in uscita dalla Scuola Primaria e in uscita dalla Scuola Secondaria. -Non sono state definite nel curricolo le competenze trasversali, in termini di competenze chiave di cittadinanza. Nella progettazione didattica si fa riferimento alle quattro macrocompetenze trasversali definite nel POF, comunque in sintonia con le competenze previste nelle Indicazioni Nazionali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC817005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11,9 Medio - basso grado di 12,8 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25,6 29,6 Alto grado di presenza 51,3 36,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC817005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 10,7 Medio - basso grado di 15,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,2 33,6 Alto grado di presenza 42,1 34,4 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC817005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,1

75,6

81,4

No

74,4

71,9

71,2

No

87,2

72,6

86,4

No

76,9

55,6

64,1

No

66,7

55,6

57,4

No

87,2

85,2

82,3

No

64,1

60,7

58,6

No

48,7

47,4

42,2

No

25,6

19,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC817005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

78,6

80,2

No

78,9

74,8

73,5

No

50

51,1

60,6

No

81,6

65,6

81,4

No

63,2

54,2

57,9

No

92,1

93,1

86

No

71,1

65,6

63,4

No

50

55

53

No

23,7

16

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'articolazione del Collegio in Dipartimenti per la progettazione didattica permette un confronto principalmente nelle aree linguistico- letteraria e scientifica (aree nelle quali, nella Scuola Secondaria, i docenti sono presenti per l’intero orario di cattedra all’interno dell’Istituto). -I Dipartimenti Disciplinari sono finalizzati allo studio, alla condivisione ed adozione di riferimenti comuni per l’attuazione del curricolo disciplinare e per la certificazione delle competenze in uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il curricolo guida i docenti nell’attività di insegnamento, ma gli incontri strutturati non sono sufficienti ad indagare e confrontare i numerosi aspetti della programmazione. -L’analisi delle scelte adottate e la revisione della programmazione avvengono all’interno dei Consigli di Classe/interclasse/intersezione anziché per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari. -Manca una specifica progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti. -Manca una precisa definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 44,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CHIC817005

Riferimento Nazionale % 30,9

15,4

11,1

18,9

43,6

44,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC817005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 31,6 29,8 Prove svolte in 1 o 2 26,3 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 42,1 52,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 62,2 Prove svolte in 1 o 2 10,3 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 31,9 discipline

Situazione della scuola: CHIC817005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC817005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,1 68,7 Prove svolte in 1 o 2 10,5 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 18,4 25,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,3 58,5

Riferimento Nazionale % 36,9

15,4

8,9

15,6

33,3

32,6

47,5

Situazione della scuola: CHIC817005

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,5 62,6

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7,9

7,6

10,6

31,6

29,8

37,2

Situazione della scuola: CHIC817005

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nella consapevolezza che la condivisione dei criteri e degli strumenti di valutazione è indispensabile per l’acquisizione di un linguaggio comune e il miglioramento del lavoro collegiale (tra i plessi e tra i diversi ordini di scuola, sia a livello di programmazione, sia nella riflessione sui risultati dei percorsi formativi per la riprogettazione), nel POF ha privilegiato i seguenti criteri: -progressi sui livelli di partenza, -esiti delle attività di recupero/ consolidamento e potenziamento, -metodo di lavoro. -L’Istituto ha iniziato quest’anno a strutturare delle prove per classi parallele (iniziali-intermedie e finali) per italiano e matematica nelle classi ponte: classi 1^ Scuola Secondaria e Scuola Primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto ci si trova ancora nella fase di rielaborazione degli strumenti e delle procedure valutative, quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione, per l’adeguamento a quanto richiesto nelle Indicazioni Nazionali per il 1^ Ciclo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 43

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 79,5 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 20,5 23

Situazione della scuola: CHIC817005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CHIC817005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,1 91,6 Orario ridotto 2,6 2,3 Orario flessibile 5,3 6,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC817005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC817005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,6

73,3

52,4

Si

84,6

59,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

Si

30,8

24,4

13,9

No

0,0

7,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC817005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC817005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,7

92,4

82,8

Si

68,4

47,3

52,4

No

0,0

0,8

4,2

Si

28,9

18,3

12,1

No

2,6

6,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CHIC817005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC817005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

46,2

58,5

38,3

Si

94,9

87,4

89,8

No

0

1,5

1,9

No

15,4

16,3

8,5

No

0

1,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CHIC817005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC817005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,6

84,7

71,1

Si

94,7

84,7

84,4

No

0

0,8

6,2

No

13,2

13

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola cura gli spazi laboratoriali, assicurando la manutenzione degli strumenti e dei sussidi la cui presenza è assicurata nell’ambito delle esigue risorse finanziarie esistenti. Gli alunni hanno accesso guidato a tutti gli spazi laboratoriali funzionanti. -La concentrazione delle ore di lezione in orario antimeridiano permette di organizzare il pomeriggio tra studio ed attività extra-scolastiche. A volte nell’orario postmeridiano si inseriscono attività di ampliamento e /o recupero, in base alle esigenze riscontrate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenze di sussidi, strumenti, spazi laboratoriali, servizi (mensa e trasporto) costituiscono una forte limitazione in ordine alla possibilità di organizzare il tempo scuola in maniera più articolata nell’arco dell’intera giornata.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove l’uso di metodologie didattiche innovative attraverso iniziative per l’aggiornamento dei docenti. Particolare attenzione è stata riservata al percorso di aggiornamento nell'ambito dell'accompagnamento all'attuazione delle Nuove Indicazioni, attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro per la sperimentazione guidata.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 46

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La non diffusa partecipazione dei docenti alle attività formative rappresenta un limite in ordine alla possibilità di realizzare modalità didattiche innovative, pregiudicandone altresì l’approfondimento e la traduzione in pratiche progettuali.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CHIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC817005 % 100 n.d. n.d. 50 46,4 n.d. 50 39,3 n.d. 28,6

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,7 45,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 43,4 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 21,8 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 45,5 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,9 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 24,8 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 45,7 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,4 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CHIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 % 100 n.d. n.d. 59,1 57,6 51,8 n.d. 39,9 44,4 44 n.d. 22 39,4 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 45,4 41,9 Azioni costruttive n.d. 33,6 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 26,7 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC817005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,7 49,8 48 Azioni costruttive n.d. 36,2 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30,9 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CHIC817005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC817005 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,3

0,7

0,00

0,3

0,3

1

0,00

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella Scuola non si evidenziano casi problematici a livello comportamentale. Il rispetto delle regole è promosso attraverso l’informazione, il dialogo, la condivisione. Valido strumento di riferimento è per tutti il Regolamento d’Istituto. La pratica didattica contempla l’uso di strategie volte allo sviluppo del senso di responsabilità (incarichi di fiducia, sviluppo dell’autonomia, attività di gruppo, attività per l’inclusione…) nell'intero istituto. Ciò è confermato anche dalla percezione che hanno gli alunni del livello di accettazione da parte del gruppo, e dalla bassa incidenza di comportamenti aggressivi, evidenziate dai dati emersi dal questionario studenti, elaborato dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si segnalano problematiche di rilievo


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali funzionanti sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva, se pur con qualche difficoltĂ , l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,5

10,8

13,5

65

65,5

61,2

32,5

23,7

25,3

Situazione della scuola: CHIC817005

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione della diversabilità e il diritto allo studio degli alunni diversamente abili è reso effettivo attraverso: -risorse professionali (insegnanti specializzati, assistenti specialistici, collaboratori scolastici) -risorse organizzative (attività di recupero e sostegno, attività formative anche aggiuntive, flessibilità organizzativa e didattica, accoglienza e continuità fra i diversi gradi di scuola, orientamento scolastico) -risorse logistiche (aule per compiti individualizzati, aula multimediale, laboratori) -collaborazioni (con le famiglie, con figure specialistiche, con gli Enti territoriali). Le diversabilità offrono agli alunni l’occasione per prendere coscienza delle infinite modalità in cui si esplica la natura umana, tutte da rispettare nella loro specificità, e in genere, favoriscono una maggiore solidarietà,arricchendo notevolmente gli aspetti qualitativi della formazione. Per l’integrazione degli alunni stranieri, che rappresentano, in alcuni plessi, una presenza significativa, vengono organizzati, se richiesti, moduli per l’apprendimento della lingua italiana con la strategia delle classi aperte o dei rientri pomeridiani. I risultati sono positivi. Riguardo agli alunni con bisogni educativi speciali, la Scuola, facendo tesoro anche delle indicazioni di esperti che hanno tenuto dei corsi di formazione, si trova nella fase di progettazione di diverse strategie metodologico-organizzative finalizzate a rispondere alle esigenze degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’esiguità delle risorse professionali (mediatori culturali, assistenti educativi e insegnanti di sostegno) interne alla scuola e la mancanza di servizi sociali di supporto spesso vanificano gli interventi programmati in ambiente scolastico. -La formulazione dei Piani Educativi Individualizzati stenta ad essere il risultato dell'utilizzazione di strumenti e pratiche di osservazione e progettazione condivisi da tutti gli insegnanti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC817005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

97,4

88,1

92,1

Si

38,5

33,3

36

No Si No No

2,6 35,9 5,1 46,2

3,7 46,7 8,1 30,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

7,7

11,9

14,5

No

28,2

22,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC817005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,5

87

87,8

No

23,7

25,2

28,2

No Si No No

10,5 73,7 2,6 55,3

11,5 73,3 9,2 42,7

13 60,5 12,6 24,8

No

15,8

9,2

24,7

No

21,1

17,6

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC817005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,2

74,8

76,9

Si

20,5

21,5

21,9

Si

33,3

29,6

25,3

Si

56,4

49,6

36,9

No

43,6

29,6

14,8

Si

64,1

66,7

52,9

Si

59

65,9

40,7

No

15,4

10,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC817005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,6

77,1

76

No

18,4

24,4

22,8

Si

60,5

47,3

46,1

Si

89,5

77,9

72,4

No

57,9

44,3

24,4

Si

60,5

69,5

61,8

Si

86,8

86,3

73,9

No

21,1

9,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-La Scuola è molto sensibile alla prevenzione del disagio e all'elaborazione di interventi mirati nei casi di svantaggio. La diversificazione dell’azione didattica rappresenta un elemento essenziale, le attività di supporto e recupero sono costanti. -I consigli di classe/interclasse sono appuntamenti fissi per la valutazione dei percorsi degli alunni, così come la valutazione dei progetti. I Consigli di classi parallele nella scuola secondaria e gli incontri di programmazione congiunta nella scuola primaria sono altresì occasione di confronto e di esame dei processi di valutazioni e delle pratiche didattiche. -Attraverso l’attuazione di diverse strategie didattiche e nella pianificazione progettuale, si cerca di creare opportunità di potenziamento per gli studenti più capaci. I risultati sono, complessivamente, positivi. -Per gli alunni con bisogni educativi speciali vengono svolte attività incentrate su: la valorizzazione dei linguaggi universali ed alternativi, quale quello grafico-pittorico-manipolativo, della musica, del corpo, la cura degli aspetti affettivi e delle relazioni che incidono in maniera sempre più significativa sulla qualità e sul ritmo degli apprendimenti.

pagina 54

-All’interno delle classi gli stili di apprendimento e le esigenze formative si differenziano sempre più spesso a causa di specificità personali e/o socio-familiari rendendo necessario un accresciuto impegno negli interventi didattici personalizzati, non sempre posti in essere in modo efficace. -A volte l’attenzione rivolta ai soggetti più deboli, non permette di dedicare il tempo necessario agli studenti più capaci e la scuola non riesce a favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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pagina 56

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono complessivamente rispondenti alle loro esigenze. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono sufficientemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti non risulta ancora ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalitĂ di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono, a livello di scuola, comunque da migliorare.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CHIC817005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

94,9

93,3

97,5

Si

84,6

77

75,8

Si

97,4

94,1

95,7

No

74,4

65,9

60,8

Si

84,6

88,1

75,7

No

71,8

60

61,3

No

17,9

15,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CHIC817005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

94,7

93,9

97,4

Si

84,2

77,1

74,3

Si

92,1

93,1

95,5

No

76,3

71,8

70,4

Si

86,8

81,7

67,7

No

63,2

39,7

48,6

No

28,9

19,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto,in ciascun comune, risulta presente un unico corso sia nella scuola primaria che nella secondaria di 1° grado. Tranne che nella scuola dell'Infanzia, organizzata in sezioni di alunni miste per età, il passaggio da un ordine a quello successivo avviene, quindi, per un gruppo classe che si mantiene omogeneo nell'arco degli otto anni. Ciò favorisce una maggiore condivisione delle azioni di continuità tra gli insegnanti, agevolando progettazione, realizzazione e verifica degli interventi. Nei casi in cui la formazione delle classi preveda due sezioni, il contributo a livello informativo dei docenti dell’ordine di scuola precedente diventa fondamentale. La Scuola, per garantire la continuità, basa l’azione didattica su: -Coerenza di valori, metodologie condivise, criteri di valutazione e strategie funzionali alla costruzione di un curricolo verticale, nel rispetto della specificità di ogni ordine scolastico e di relazioni interpersonali progressivamente e costruttivamente ampliate, nell'ambito di incontri tra insegnanti dei diversi ordini; Visite didattiche; Attività educative comuni tra studenti dei diversi ordini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Necessità di potenziare il monitoraggio dei risultati nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro. I docenti dell'Istituto, in questa fase di applicazione delle Indicazioni Nazionali, sono impegnati nello strudio e nella messa a punto di procedure e strumenti più efficaci ad una valutazione delle competenze degli alunni in uscita dall'ordine di scuola precedente: predisposizione di strumenti per la progettazione, osservazione, verifica e valutazione dei percorsi attraverso l'utilizzo di compiti di realtà (valutazione del prodotto), rubriche, diari di bordo,narrazione delle esperienze (processo di meta cognizione).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CHIC817005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC817005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,9

65,6

82,6

No

39,5

32,1

57,7

Si

71,1

50,4

55,7

Si

100

100

98,2

No

34,2

23,7

31,7

No

50

48,9

63,3

Si

92,1

87,8

74

Si

44,7

29

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola mira all’orientamento di ciascuno, favorisce l’iniziativa del soggetto per il suo sviluppo fisico,psichico e intellettuale, lo mette nelle condizioni di definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri e di rivendicare un proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale. Fin dalla scuola dell’Infanzia, i docenti, attraverso le attività didattiche promuovono negli alunni la maturazione della coscienza di sé e delle proprie attitudini, la conoscenza e la comprensione critica delle realtà. Le iniziative poste in essere per l’orientamento sono: -Progetti per la valorizzazione dei linguaggi verbali e non verbali -Utilizzo nelle varie attività didattiche di metodologie comuni, di lavoro e di ricerca, dirette a sviluppare nell’alunno la conoscenza di sé, delle proprie risorse e attitudini -Incontri per partecipare ad attività laboratoriali o per assistere a lezioni-tipo in classe con insegnanti delle Scuole di indirizzo superiore. -Coinvolgimento delle famiglie degli alunni in incontri informativi, finalizzati a facilitare la scelta del percorso scolastico successivo (Open day). -Attività didattiche interdisciplinari finalizzate alla conoscenza della realtà economica locale, regionale, nazionale, mediante lettura di testi diversi e articoli di quotidiani, reperimento di informazioni presso agenzie esterne, visite guidate in strutture produttive e istituzioni scolastiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I suggerimenti degli insegnanti, forniti nel consiglio orientativo, vengono per lo più tenuti in considerazione ma la scelta del percorso di studi successivo alla scuola secondaria di 1° grado va conciliata con altre esigenze di carattere personale ed organizzativo delle famiglie. Nei comuni dell'Istituto non sono, infatti, presenti scuole superiori di 2° grado. Il fenomeno del pendolarismo che ne deriva determina e condiziona la scelta della scuola mettendola in relazione con problemi di distanze e di trasporti. Diventa difficile effettuare un puntuale monitoraggio degli esiti a distanza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un adeguato livello di strutturazione. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini e realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola allâ&#x20AC;&#x2122;altro. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole dell'ordine successivo. Vengono realizzate attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola non effettua un puntuale monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione prioritaria dell’istituto si identifica nella costruzione di un curricolo di scuola orientato a favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, il rispetto delle differenze e dell’identità di ciascuno e delle scelte educative della famiglia,nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori secondo i principi sanciti dalla Costituzione. La missione della scuola risulta esplicitata nelle linee guida del POF, adottato a livello collegiale e condiviso con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non sono ancora chiaramente definiti criteri oggettivi di riferimento per l'individuazione delle priorità di cambiamento da apportare alla struttura dell’organizzazione, anche a causa della vasta estensione geografica su cui è dislocato l’istituto che non favorisce la condivisione dell’orientamento della scuola. -Non sono ancora sviluppate modalità strutturate finalizzate a tradurre gli obiettivi strategici e operativi in corrispondenti piani e compiti all’interno dell’organizzazione, anche per l’avvicendarsi dei docenti nella scuola secondaria di primo grado che rende difficile la condivisione ed il conseguimento di obiettivi comuni a medio e lungo termine. -Da migliorare l'osservazione e la valutazione del raggiungimento degli obiettivi con l'utilizzo di strumenti condivisi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione strategica, intesa come processo con il quale la scuola fissa gli obiettivi, individua i mezzi, gli strumenti e le azioni per raggiungerli in una prospettiva di medio/lungo periodo, avviene necessariamente all'interno degli organi collegiali, ciascuno per quanto di competenza, per cui vi è una condivisione sistematica della politica e della missione, sia a livello della progettazione che della comunicazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il Controllo dei processi e lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi avviene attraverso meccanismi e strumenti di controllo non pienamente strutturati. -Non sono ancora chiaramente definiti criteri oggettivi di riferimento per decidere le priorità di cambiamento da apportare alla struttura dell’organizzazione. -Non sono ancora sviluppate modalità finalizzate a tradurre gli obiettivi strategici e operativi in corrispondenti piani e compiti all’interno dell’organizzazione


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pagina 63

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CHIC817005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15 19,6 Tra 500 e 700 € 20 24,6 Tra 700 e 1000 € 50 36,2 Più di 1000 € 15 19,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 64

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CHIC817005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC817005 %

Riferimento Nazionale %

74,06

70,8

71,7

72,8

25,94

29,2

28,3

27,3


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pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CHIC817005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC817005 % 88,89

74,3

73,2

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CHIC817005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC817005 % 95,24

85,6

81,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CHIC817005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC817005 %

41,07

26

26,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CHIC817005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC817005 % 80,00

40,5

38,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CHIC817005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 Collegio dei docenti Si 97,5 91,4 90,5 Consiglio di istituto No 20 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 50 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico Si 10 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 5 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CHIC817005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC817005 No 70 71,9 Si 57,5 56,1 No 2,5 2,2 Si 32,5 26,6

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

15

14,4

10,6

No

12,5

14,4

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CHIC817005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 Collegio dei docenti Si 52,5 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 80 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico Si 2,5 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,5 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,5 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CHIC817005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC817005 Collegio dei docenti No 42,5 50,4 Consiglio di istituto No 2,5 1,4 Consigli di classe/interclasse No 42,5 30,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 4,3 Lo staff del Dirigente No 2,5 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 70,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,5 20,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CHIC817005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 Collegio dei docenti Si 95 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,5 41 35,9 Il Dirigente scolastico Si 7,5 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente No 5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CHIC817005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 Collegio dei docenti No 75 77 77,3 Consiglio di istituto Si 72,5 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 2 Il Dirigente scolastico Si 27,5 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 5 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CHIC817005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 Collegio dei docenti No 15 25,9 24,1 Consiglio di istituto Si 65 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,5 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 85 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,5 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,5 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CHIC817005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 Collegio dei docenti No 25 29,5 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,5 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 65 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CHIC817005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 Collegio dei docenti Si 92,5 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 45 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 27,5 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC817005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

66,7

61,1

55,6

26,32

3,5

1,5

2,6

73,68

20,6

26

24,3

n.d.

10,7

11,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC817005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC817005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

40,4

46,2

40,1

6,82

9,6

9,2

8,8

93,18

31,7

30,3

29,6

n.d.

18,5

15,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le risorse professionali presenti nell'istituto sono suddivise sulla base delle esigenze organizzative e didattiche che derivano dalle attività curricolari ed extracurricolari previste dal POF, nonché dal Piano annuale delle attività del personale docente e dal Piano annuale di attività del personale ATA, così come individuate all'interno del funzionigramma. -Gli incarichi sono distribuiti in base alle competenze di tutto il personale scolastico, così come condiviso in sede di Collegio docenti, in maniera chiara e rispettando la contrattazione d’istituto. -un'alta percentuale del personale è impegnata in attività aggiuntive retribuite con FIS per qualificare ulteriormente l'intervento didattico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'elevato impiego di risorse per remunerare incarichi di tipo gestionale/amministrativo è correlato alla numerosità dei plessi/sedi. -Elevato impiego di risorse per remunerare le attività progettuali e di ampliamento dell'O.F. è dovuto all'esigenza di replicare gli interventi nelle diverse sedi, determinando la loro frammentazione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CHIC817005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC817005 5

10,23

10,36

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CHIC817005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC817005 9184,00

6772,64

7644,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CHIC817005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC817005 92,58

101,71

102,33

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CHIC817005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC817005 % n.d.

14,9

15,06

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CHIC817005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC817005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

17,5

15,8

15,5

0

17,5

13,7

13,3

0

15

12,2

9,4

1

57,5

50,4

48,5

0

30

41,7

28,4

0

2,5

6,5

11,6

0

25

30,9

36,6

1

32,5

23

27,3

0

22,5

24,5

20,6

0

15

15,8

14,9

0 0

25 27,5

18,7 22,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CHIC817005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC817005 1,00

2,4

1,8

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CHIC817005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC817005 % 92,64

35,4

38,6

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CHIC817005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CHIC817005 Ha permesso a un gruppo di docenti di partecipare a seminari formativi e attivare esperienze di ricerca-azione sulle Nuove Indicazioni Nazionali, condivise in sede di Collegio Docenti. Gli interventi realizzati, centrati soprattutto sulle discipline italiano e matematica, hanno risposto all'esigenza degli alunni di dispiegare pienamente il loro potenziale d'apprendimento, soddisfacendo i propri bisogni formativi. Un percorso di cultura ambientale, condiviso con alunni, genitori, enti locali, ha stimolato gli alunni al recupero della dimensione del se' come parte integrante di un contesto storico sociale ed ambientale, di favorire la nascita di una coscienza ec


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: CHIC817005

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,5 27,3 Basso coinvolgimento 15 21,6 Alto coinvolgimento 57,5 51,1

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola ha definito la missione e le prioritĂ condividendole -Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo nella comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio. non strutturato. -Le risorse economiche e materiali della scuola sono utilizzate nella realizzazione delle prioritĂ individuate nel POF e trovano riscontro nel programma annuale. -Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ ; queste sono condivise nella comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati in maniera adeguata. Le risorse economiche sono impiegate essenzialmente per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CHIC817005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC817005 1

2,4

2,1

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CHIC817005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC817005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,5 5

26,6 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

10

7,2

15,3

0

2,5

2,9

5,6

0

27,5

20,9

21,1

0

52,5

43,2

46

0

12,5

15,8

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

0 5

0 11,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CHIC817005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC817005 % 57,14

40,3

37,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CHIC817005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC817005 23,81

36,3

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CHIC817005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC817005 0,35

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'offerta di formazione è pensata nell'ottica di “una risposta ai bisogni formativi” degli alunni e di riqualificazione e riconversione professionale per i docenti e personale ATA e le scelte formative avvengono nell'ambito del piano di formazione condiviso dal Collegio Docenti. -La tipologia concernente la Metodologia - Didattica generale è stata condivisa in un percorso formativo di rete. -Le ricadute positive sulla scuola si sostanziano nell’acquisizione da parte dei docenti di competenze in programmazione corrispondenti alla domanda oggettiva e soggettiva di formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Benché la percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati è superiore alla media regionale, non tutto il corpo docente partecipa con lo stesso impegno ai corsi di formazione, poiché a volte vengono visti come un carico troppo oneroso e poco remunerativo. -La qualità dei corsi è il più delle volte eccellente ma al momento mancano azioni di monitoraggio, attraverso questionari e indagini, del livello di soddisfazione e dell'efficacia sul miglioramento della pratica didattica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Affinché la scuola sia funzionale, i docenti dell’istituto operano in commissioni di piccole dimensioni all'interno delle quali si rende possibile il confronto e la valorizzazione delle diverse competenze. -Per meglio distribuire le risorse sulle funzioni strumentali e sulle commissioni si richiede ai docenti il loro percorso formativo ed esperienziale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'instabilità del corpo docente rende difficile sia la raccolta sistematica delle competenze del personale sia il loro pieno utilizzo nell'assegnazione di incarichi, funzioni, ecc.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHIC817005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC817005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

65

54

53,5

No

62,5

66,9

61,1

No

47,5

46,8

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

60 75 72,5 90 40 25 77,5 97,5

46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CHIC817005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55 46 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHIC817005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC817005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

10,9

7,1

6,9

0

10,5

11,2

9,9

0

5,8

7,7

6,6

7 5 5 5 0 0 5 7

9,4 9,8 5,9 9,8 10,7 6,9 11,5 15,8

6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola incentiva la partecipazione di docenti ai gruppi di lavoro su tutte le tematiche che vengono riscontrate prioritarie dal Collegio e dai Consigli di classe/interclasse e intersezione. -Il clima relazionale e la collaborazione risulta positiva alla percezione dei docenti (come risulta dal questionario scuola) -In sede di dipartimenti i gruppi di lavoro elaborano materiali didattici sperimentali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella scuola,fatta eccezione dei dipartimenti, stentano a crearsi gruppi spontanei di lavoro, composti da insegnanti per la produzione di materiali da condividere nella comunitĂ scolastica. -La scuola non riesce ancora a creare spazi, anche multimediali, da mettere a disposizione dei docenti per la condivisione di strumenti e materiali didattici


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualitĂ buona e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. Nella scuola stentano a crearsi gruppi di lavoro, fatta eccezione dei dipartimenti, composti da insegnanti per la produzione di materiali da condividere nella comunitĂ scolastica. Non ci sono ancora spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma informale e non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CHIC817005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,5

Riferimento Regionale % 4,3 34,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

48,2

28,7

12,9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CHIC817005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,8 15,4 12,8

Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CHIC817005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,6 24,8 Bassa apertura 23,1 19,5 Media apertura 20,5 16,5 Alta apertura 30,8 39,1 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CHIC817005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC817005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

82,5 7,5

82 10,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

5

11,5

18,7

0 0 1

5 5 70

12,2 10,1 51,8

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CHIC817005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC817005 per motivo) per motivo) 1

32,5

29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

10

15,1

24

2

95

92,8

74,2

0

27,5

12,9

10,1

1

37,5

30,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CHIC817005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC817005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

52,5 32,5

69,8 28,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

65

53,2

44,3

1

20

12,9

16,7

0

30

11,5

9,7

0

0

0,7

12

1

52,5

33,8

30,5

0

7,5

6,5

20,2

1 0

35 7,5

23 10,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CHIC817005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 52,5 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,5 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CHIC817005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC817005 No 35 30,2 Si 60 58,3 No 2,5 7,2 No 37,5 25,2 No 17,5 24,5 Si 65 54

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

60

53,2

57,6

No No No

57,5 25 20

45,3 28,8 16,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:CHIC817005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CHIC817005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

72,5

55,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’Istituto ha sottoscritto 4 accordi di rete, di cui uno è scuola capofila, finalizzati essenzialmente a migliorare le pratiche didattiche ed educative e in minor conto per far economia di scala. -Gli effetti degli accordi di rete hanno una ricaduta positiva nel migliorare la relazione didattica. -Le relazioni di partnership sono improntate a flessibilità, apertura, disponibilità, confronto e dialogo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’Istituto ha stipulato una bassa varietà di accordi mostrando una media partecipazione sul territorio: tale dato è riferibile essenzialmente alla esiguità di soggetti rappresentativi e portatori di interessi formalizzati a livello locale. -Mancanza di un approccio strutturato, finalizzato a favorire e consolidare i rapporti di collaborazione con i partner. -Non ci sono procedure per la misurazione regolare dell’efficacia dei rapporti di partnership ed il conseguimento degli obiettivi associati.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CHIC817005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC817005 % 47,49

26,2

24

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 101

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CHIC817005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,6 4,1 Medio - basso livello di 18,4 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 63,2 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,8 17,4 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CHIC817005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC817005 n.d.

17,1

10,1

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 103

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 2,5 10,8 Medio - alto coinvolgimento 85 77,7 Alto coinvolgimento 12,5 11,5

Situazione della scuola: CHIC817005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa in momenti di partecipazione attiva nell'ambito degli organi collegiali e di incontri specifici con i docenti. -Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi. -buona risulta la partecipazione a momenti di socializzazione dei percorsi formativi realizzati. -Dal questionario genitori emerge un buon livello di soddisfazione nella percezione della qualitĂ dellâ&#x20AC;&#x2122;insegnamento, del benessere dello studente a scuola, dell'organizzazione e funzionamento della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola non ha finora organizzato per i genitori dei corsi formativi finalizzati a permettere una partecipazione piĂš qualificata e responsabile. -Pur adottando il registro elettronico ancora non viene utilizzato per la comunicazione on-line.


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pagina 104

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 105

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Riduzione della variabilità dei Rendere più omogenei i risultati tra le classi. risultati di apprendimento nelle classi parallele dell’istituto. Rendere più omogenea la Migliorare i risultati intermedi distribuzione delle valutazioni e finali degli studenti. sui diversi livelli di apprendimento, scostandosi dalla fascia medio-bassa.

Riduzione della variabilità dei Rendere più omogenei i risultati tra le classi risultati delle prove standardizzate nelle classi parallele dell’istituto.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I dati evidenziano, nei risultati scolastici, una concentrazione dei voti nella fascia medio bassa mentre la percentuale relativa agli studenti che raggiungono il livello alto risulta inferiore alla media regionale e nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI in alcune classi non è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile e che la varianza tra classi in italiano e in matematica è superiore a quella media. Inoltre ci sono casi di singole classi in cui i punteggi in italiano e matematica si discostano in negativo, così come il dato secondo cui la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale. L'analisi dei suddetti dati fa verosimilmente supporre che i risultati marcatamente diversificati tra le classi/plessi siano riferibili: la diversità del contesto e la instabilità del corpo docente,la non completa condivisione di strumenti di osservazione, progettazione dei percorsi e valutazione dei risultati. L'azione della scuola deve quindi essere orientata a ridurre la dimensione del gap formativo degli studenti, considerando la variabilità di risultati interna alla scuola in particolare tra le classi, attuando un’efficace azione di co-progettazione dei percorsi e di condivisione di criteri e strumenti di valutazione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare la condivisione e l’attuazione di prassi didattiche focalizzate sulla definizione e condivisione dei nuclei fondanti delle discipline. Pianificare la somministrazione di prove comuni per classi parallele. Uniformare i criteri di valutazione delle prove comuni.


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pagina 106

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) -In un sistema di istruzione, in grado di corrispondere all’ evoluzione qualitativa e quantitativa dei saperi, si rende necessario che le conoscenze siano selezionate in termini di essenzialità e i contenuti dell’insegnamento organizzati intorno a nodi essenziali con valenza formativa rispetto alle competenze di cui sono i supporti. La condivisione e l’attuazione, a livello di istituto, di prassi didattiche focalizzate sulla definizione e condivisione dei nuclei fondanti delle discipline, oltre a favorire una crescita professionale dei docenti, orientata alla predisposizione di efficaci ambienti di apprendimento, allo studio e applicazione di strategie didattiche innovative tese allo sviluppo dei processi cognitivi, basilari per promuovere le competenze degli alunni, dovrebbe implementare nei ragazzi la consapevolezza del proprio percorso formativo, attraverso una costante attività di meta cognizione orientata verso una riflessione sui risultati, sui processi e le dinamiche del percorso di apprendimento, migliorandone l’efficacia. -La messa a punto di prove comuni per classi parallele, preordinata ad uniformare i criteri di osservazione e valutazione dello step iniziale della progettazione, ed il costante monitoraggio in itinere dei risultati e dei processi sono finalizzati a perseguire una riduzione delle differenze dei risultati raggiunti dai ragazzi frequentanti sedi diverse, migliorandone gli esiti.


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