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Rapporto Autovalutazione Scuola CAVA MANARA GERRECHIOZZO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PVIC81200B IC A. MANZONI CAVA MANARA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC81200B 2.2 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC81200B 1.6 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC81200B 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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In merito allo status culturale delle famiglie, i dati raccolti evidenziano il seguente quadro: tra i genitori i laureati sono il 9%, a fronte di una media italiana del 22,4% ed europea del 36,8% (dati 2013 relativi a persone di età compresa tra i 30 e 34 anni); il 32% dei genitori è in possesso di un diploma di secondaria superiore, a fronte di una media italiana del 21,7% ed europea del 36% (dati 2013 relativi a persone di età compresa tra 30 e 34 anni); in sintesi, il 44% degli alunni proviene da famiglie con genitori che hanno conseguito una laurea o un diploma di scuola secondaria superiore. Lo status socio economico e culturale delle famiglie risulta quindi complessivamente medio alto. L’incidenza degli studenti con cittadinanza straniera è dell'11,75%, di poco superiore alla media della Lombardia (11,3%). Le comunità di stranieri maggiormente rappresentate sono quelle romena (maggioritaria in tutti i comuni, tranne Carbonara Ticino ), albanese e marocchina (quest’ultima, maggioritaria a Carbonara Ticino). Il tasso relativamente contenuto di studenti stranieri, peraltro quasi tutti di seconda generazione, consente un' adeguata progettazione di interventi di alfabetizzazione e inclusione.

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Sono fortemente legati alla struttura del territorio,articolato su sei Comuni e due Frazioni. Due degli sei Comuni comuni su cui insiste l'Istituto Comprensivo (Carbonara Ticino e Zinasco), inoltre , risultano piuttosto deprivati economicamente e culturalmente: quasi il 50% dei genitori possiede un titolo di studio inferiore al Diploma di Maturità;inoltre nel plesso di Zinasco alcuni alunni vivono in comunità educative che accolgono temporaneamente minori con difficoltà di carattere familiare in un contesto di intervento integrato con i servizi sociali del territorio. La situazione di disagio socio -culturale delle famiglie incide peraltro sulla capacità di queste di riconoscere i bisogni educativi e didattici dei figli e di farsene carico. Complessivamente, la percentuale degli studenti con entrambi i genitori disoccupati è, in media, del 3,8 % a fronte dell '1,5 % della Lombardia, dell' 1,5% del Nord Ovest e del 2,1% % dell’Italia.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’attività economica prevalente è centrata sul settore terziario : commercio ( 28,5% delle imprese a Cava Manara; 24,5% a Carbonara; 22,9% a Zinasco); sull’edilizia (26% delle imprese a Zinasco; 24,1% a Cava Manara; 17% a Carbonara); seguono l’agricoltura con una media del 15,2% e le attività manifatturiere con una media del 13,8%. Secondo i dati ISTAT relativi ai Comuni su cui insiste l'IC il quadro socio-economico risulta così definito: : la percentuale di disoccupati si attesta intorno al 7% (a fronte dell’8,1% della Lombardia, del 9,2% del Nord ovest e del 12,6% dell’Italia);tra gli occupati coloro che svolgono un lavoro dipendente sono il 54%, mentre lavora in proprio il 17% (3% imprenditori e 14% artigiani); le casalinghe sono il 14%.

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Il tasso di disoccupazione riferito alle famiglie residenti in uno dei comuni su cui insiste l'IC ,Pieve Albignola, è più del doppio rispetto al tasso medio riscontrato negli altri Comuni (16% vs. 7 %). Il contributo degli Enti locali di riferimento (Comuni) è disomogeneo: tutti gli otto Comuni provvedono in varia misura al finanziamento del funzionamento amministrativo ,ma solo tre dei sei Comuni contribuiscono con finanziamenti a progetti educativi e didattici. Di tale contributo, il 75% proviene dal Comune di Cava Manara (comune di residenza del 60% degli studenti). Questo risulta un vincolo importante, in quanto l'Ente locale finanzia esclusivamente attività che si svolgono sul proprio territorio, creando notevoli disparità anche in termini di offerta Il tasso medio di immigrati presenti sull'intero territorio dell'IC formativa tra i vari plessi dell'IC: supera di poco l’11% (a fronte del 11,3% della regione, del Il contributo degli Enti locali incide per il 7% sul totale delle 10,5% del Nord ovest e dell’8,1% dell’Italia), con punte del entrate dell’IC. 13,4% nel Comune di Carbonara, dell’13,9% in quello di Cava Manara e del 12,3% nel Comune di Pieve Albignola. La spesa per l’istruzione degli Enti Locali avviene secondo due modalità: finanziamenti diretti per il funzionamento amministrativo-didattico e finanziamenti indiretti, come il pagamento di progetti educativi e didattici, la cui spesa è sostenuta direttamente dall’Ente Locale (come nei casi di Cava Manara e Zinasco).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PVIC81200B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

19.611,00

40.671,00

5.021.929,00

442.518,00

0,00

5.524.729,00

Gestiti dalla scuola

21.774,00

68.496,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

90.270,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

6.329,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.329,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

21.188,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.188,00

14.145,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.145,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

48.140,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

48.140,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:PVIC81200B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,7

88,0

7,8

0,0

96,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

8,3

12

23,4

58,3

54,9

55,3

33,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 69,0 Totale adeguamento 16,7 31,0

Situazione della scuola: PVIC81200B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dai sopralluoghi effettuati e dall’osservazione dello stato attuale degli immobili, alcuni dei quali sottoposti recentemente a lavori di manutenzione, risulta che essi sono in buono stato funzionale, nonostante risalgano complessivamente agli anni '70. Le famiglie versano un contributo volontario pari al 20 % circa delle spese sostenute dall’Istituzione per progetti didattici ed educativi (contributo medio volontario per studente di 7 euro circa).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I documenti e le certificazioni obbligatorie inerenti la sicurezza degli edifici scolastici sono solo parzialmente presenti (come per il 58,3% degli Istituti a livello provinciale, il 54,9% a livello regionale e il 55,3% a livello nazionale). Le strutture sono state solo parzialmente adeguate per il superamento delle barriere architettoniche ,in linea con la media percentuale (’83,3% )degli istituti della Provincia,della Regione e della nazione). Per quanto riguarda le dotazioni informatiche, la maggior parte dei laboratori ha una dotazione che non supera le 10 unità (pc). Inoltre, si tratta di apparecchiature obsolete e che richiedono una manutenzione costante. Le reti wireless ,ove presenti, non garantiscono la completa copertura di tutti gli ambienti e richiedono frequenti interventi di manutenzione. Le LIM installate e funzionanti sono 7: pochissime in relazione al numero complessivo delle classi, 50 tra scuola primaria e secondaria di I grado dell’Istituto. Insufficienti gli spazi da destinare ad attività didattiche specifiche (aule di arte, laboratori di scienze, aule per attività di sostegno/recupero/potenziamento) e le palestre (presenti in soli 4 plessi). Mancano finanziamenti all’Istituzione scolastica da parte di soggetti privati (sponsor).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PVIC81200B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PVIC81200B 99 86,8 15 13,2 100,0 - Benchmark* PAVIA 4.833 83,1 986 16,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PVIC81200B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PVIC81200B

35-44 %

N°

3

3,0

45-54 %

N°

23

23,2

55+ %

N°

45

45,5

Totale %

TOTALE

28

28,3

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

145

3,0

1.060

21,9

1.891

39,1

1.737

35,9

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PVIC81200B prodotto il :07/10/2015 11:05:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PVIC81200B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC81200B 0,0 100,0 100,0

Istituto:PVIC81200B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC81200B 14,0 86,0 100,0

Istituto:PVIC81200B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC81200B 91,7 8,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PVIC81200B - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:PVIC81200B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 13,2 10 11,0 18 19,8 540 9.845 80.068

12,2 11,8 21,1

1.164 21.407 99.999

26,3 25,7 26,3

921 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 51

56,0

1.795 35.012 99.999

40,6 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PAVIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

53

93,0

-

0,0

4

7,0

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 46,1 2,8 0,9 0 0,4 41,7 52,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 51,7 19,4 13,4 5,6 6,1 13,9 28,8

Situazione della scuola: PVIC81200B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docenti dell’Istituto è costituito da 123 docenti di cui 100 di ruolo, cioè l’82,8% (a fronte dell’83,1% della città di Pavia, del 76,9% della Provincia e dell’84,1 a livello nazionale). L’ordine di scuola che ha il maggior numero di docenti (90%) con contratto a tempo indeterminato è la scuola d’infanzia, seguono la primaria (79%) e la secondaria (78%). La scuola d’infanzia ha, inoltre, il maggior numero di docenti (65%) in ruolo almeno da 20 anni, seguita dalla primaria (64%) e dalla secondaria (24%). La scuola d’infanzia e la scuola primaria sono gli ordini di scuola che garantiscono maggiormente la stabilità del corpo docente: il 65% degli insegnanti dell’infanzia e il 64% della primaria sono in servizio nell’Istituto da più di 10 anni; i docenti della secondaria con la stessa caratteristica sono il 24%. Il 12,5% dei docenti può vantare esperienze qualificanti in ambito universitario e/o pubblicazioni scientifiche. Il DS ha un incarico effettivo (e non di reggenza) che ne garantisce l'assidua presenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola d’infanzia il 50% dei docenti di ruolo ha un’età pari o superiore ai 55 anni; nella scuola primaria l'80% dei docenti supera i 45 anni d'età. Nella scuola secondaria, il 45% dei docenti ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni. Una percentuale esigua di insegnanti è in possesso di una certificazione informatica (ECDL). Più in generale, malgrado la necessità di dematerializzazione nelle PA, si evidenziano alcune criticità nella gestione informatizzata dei documenti e delle comunicazioni da parte dei docenti. Il 15% dei docenti è in possesso di una certificazione linguistica; il 25% è in possesso di titoli di studio ulteriori rispetto al titolo di accesso (laurea, dottorato, master di primo e secondo livello). Come il 61% dei DS a livello provinciale, il dirigente è presente nell'IC da un anno; l'IC ha visto inoltre il susseguirsi di tre dirigenti diversi negli ultimi cinque anni e la mancanza di stabilità di tale figura ha rappresentato un vincolo rispetto alla continuità organizzativa dell'Istituto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC81200B

% classe 1 114

99,1

classe 2

% classe 2 136

100,0

classe 3

% classe 3 132

100,0

classe 4

% classe 4 120

100,0

classe 5

% classe 5 122

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.560

98,4

4.559

99,3

4.577

99,5

4.424

99,6

4.443

99,4

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC81200B

% classe 1

classe 2

91

91,9

% classe 2 92

89,3

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.417

93,5

4.477

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PVIC81200B

7 36

8 29

9 15

10 13

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

37,9

30,5

15,8

13,7

2,1

0,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDI A ITALIA

1.379

1.230

927

670

199

77

30,8

27,4

20,7

14,9

4,4

1,7

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: PVIC81200B prodotto il :07/10/2015 11:05:58

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC81200B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PAVIA

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,2

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC81200B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,0

2

2,0

PAVIA

-

0,4

-

0,6

-

0,9

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PVIC81200B prodotto il :07/10/2015 11:05:58

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC81200B

% classe 1

classe 2

3

2,7

% classe 2

classe 3

3

2,3

% classe 3

classe 4

1

0,8

% classe 4

classe 5

4

3,4

% classe 5 3

2,5

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

98

2,2

79

1,8

70

1,5

84

1,9

55

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC81200B

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3 4

4,2

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

76

1,6

88

1,9

86

1,9

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PVIC81200B prodotto il :07/10/2015 11:05:58

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC81200B

% classe 1

classe 2

3

2,7

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

1,5

% classe 4

classe 5

2

1,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

178

4,0

123

2,8

123

2,7

107

2,5

79

1,8

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC81200B

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

2,0

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

149

3,3

123

2,7

95

2,1

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013-2014, nella scuola primaria un solo alunno, di classe prima, non è stato ammesso. Nelle rimanenti quattro classi la percentuale degli ammessi è stata del 100 %. Questo dato pone la scuola primaria in una posizione lievemente migliore rispetto alle quote provinciali (99.2%), regionali (99.8%) e nazionali (98.2%). Nello stesso anno scolastico, è stato ammesso il 90% degli alunni scrutinati nelle sei classi 1^ e 2^ della secondaria, con un leggero scarto in negativo rispetto ai valori provinciali (94.2%), regionali (95%) e nazionali (93.4%). In linea con questi dati è invece la percentuale degli ammessi all’Esame di Stato. Considerando la valutazione conseguita nell’esame di fine I ciclo, si nota che il 48% degli alunni(contro il 58.2% della media provinciale ) è appartenente alla fascia medio-bassa (voto 6 e 7); il 34.1% contro il 20.7% della media provinciale si collocano nella fascia media (voto 8). Nella scuola pochissimi sono stati gli alunni trasferiti in entrata o in uscita (0.9 %), e veramente esiguo è stato il numero degli abbandoni (0.6 %). Nel primo caso, le cause sono legate al cambio di residenza delle famiglie, nel secondo caso al conseguimento del 16° anno di età. Il numero irrilevante di alunni che si trasferiscono o abbandonano la scuola denota una stabilità della popolazione scolastica, che favorisce l’impostazione di un lavoro di continuità in tutto il primo ciclo di studi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei risultati scolastici della scuola secondaria risulta una disparità tra il plesso di Cava Manara e quello di Zinasco. La percentuale degli alunni non ammessi alla classe seconda è decisamente alta nel secondo plesso citato (15%) e di molto superiore a quella di Cava Manara (3.3%). Anche la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’Esame di Stato si discosta di molto da quella dell'intero Istituto: il 77% dei candidati ha superato l’esame con voti 6 e 7 (una soglia molto più alta rispetto alle quote regionali, provinciali, nazionali assestate su valori medi del 58.2%); la parte rimanente degli alunni si colloca prevalentemente nella fascia media (voto 8) con il 15%, e nessuno ha voti superiori al 9 . La situazione è dovuta sia al contesto socio-economico di provenienza degli alunni sia a una maggior concentrazione di studenti provenienti da diversi bacini di utenza, come è già stato segnalato nella sezione contesti.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo della grande maggioranza degli studenti. Globalmente la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro.Si evidenzia peraltro la criticità di un plesso di Scuola Secondaria , in cui la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce più basse e un indice di non ammissione alle classi successive più elevato


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


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pagina 24

Istituto: PVIC81200B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

67,2

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

62,6

67,7

4,4

64,7

5,5

PVEE81201D II B

69,1

5,7

59,9

0,6

75,4

PVEE81203G

61,0

PVEE81203G II A

61,0

PVEE81204L

75,5

PVEE81204L - II A

75,5

n/a

n/a

n/a

62,2

3,9

68,4

75,4

n/a

ITALIA

PVEE81201D

PVEE81202E

n/a

Nord ovest

PVEE81201D II A

PVEE81202E - II A

n/a

Lombardia

61,0 3,1

n/a

Punteggio medio

n/a

60,4 12,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 1,1

n/a

n/a

n/a

n/a -5,1

n/a

n/a

n/a

n/a

65,8

70,4 65,1

1,7

57,9

-1,3

PVEE81205N II B

75,6

12,1

61,9

2,7

PVEE81206P

51,8

PVEE81206P - II A

51,8

67,4

n/a

76,3 -11,9

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

59,8

6,6

PVEE81205N

n/a

n/a

n/a

n/a

PVEE81205N II A

n/a

n/a

n/a

n/a

54,3 65,8

12,1

n/a

60,4 54,3

-2,5

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

76,3

17,3 64,1

64,4

62,9

68,7

56,0

-6,3

65,6

1,7

PVEE81201D VB

73,0

10,9

73,3

9,4

68,4

PVEE81203G

74,5

PVEE81203G VA

74,5

PVEE81204L

68,7

PVEE81204L - V A

68,7

PVEE81205N

57,3

PVEE81205N VA

57,3

PVEE81206P

73,6

PVEE81206P - V A

73,6

n/a

n/a

66,1

n/a

72,8 6,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a 7,7

n/a

n/a

n/a

n/a 9,8

n/a

n/a

n/a

n/a -11,7

n/a

n/a

n/a

n/a

75,0

11,2 61,3

60,9

57,3

57,2 61,8

0,0

71,5 73,9

0,0

65,2

0,0

PVMM81201C III B

69,0

0,0

56,5

0,0

PVMM81201C III C

71,8

0,0

64,4

0,0

n/a

n/a

n/a

PVMM81201C

n/a

n/a

n/a

PVMM81201C III A

n/a

n/a

n/a

8,8

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

52,2 75,0

11,5

n/a

n/a

73,7 52,2

-4,9

n/a

71,6 73,7

6,5

n/a

72,8 71,6

12,3

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

69,6

4,0

64,5

68,4

n/a

n/a

PVEE81201D

PVEE81202E

n/a

n/a

PVEE81201D VA

PVEE81202E - V A

n/a

n/a

n/a

61,0 4,9

n/a

n/a

n/a

51,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

PVMM81202D

59,8

PVMM81202D III H

n/a

57,6

0,0

52,6

0,0

PVMM81202D III I

62,1

0,0

51,0

0,0


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pagina 25


SNV - Scuola: PVIC81200B prodotto il :07/10/2015 11:05:58

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE81201D II A

3

1

1

5

9

1

4

2

2

10

PVEE81201D II B

1

3

5

2

9

5

1

4

2

8

PVEE81202E - II A

0

1

1

4

7

1

4

2

2

4

PVEE81203G II A

2

4

6

0

5

4

4

3

3

3

PVEE81204L - II A

0

1

1

4

6

1

2

1

2

6

PVEE81205N II A

3

1

4

1

6

2

4

2

3

4

PVEE81205N II B

0

2

1

3

9

2

3

4

1

5

PVEE81206P - II A

1

14

1

0

0

0

0

0

1

16

% studenti Livello 1 PVIC81200B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,9

21,3

15,7

15,0

40,2

12,5

17,2

14,1

12,5

43,8

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE81201D VA

3

4

2

3

1

2

1

5

2

3

PVEE81201D VB

1

1

1

2

8

1

1

2

5

5

PVEE81202E - V A

1

3

3

4

5

1

3

1

5

6

PVEE81203G VA

0

2

2

5

10

1

3

2

9

4

PVEE81204L - V A

0

3

4

4

5

0

0

3

10

3

PVEE81205N VA

5

5

2

4

4

9

4

4

2

1

PVEE81206P - V A

0

0

4

4

8

0

1

2

8

5

% studenti Livello 1 PVIC81200B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,8

15,9

15,9

23,0

36,3

12,3

11,4

16,7

36,0

23,7

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: PVIC81200B prodotto il :07/10/2015 11:05:58

pagina 27

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVMM81201C III A

0

3

2

0

10

0

4

3

2

6

PVMM81201C III B

0

3

4

5

5

1

6

6

1

3

PVMM81201C III C

0

2

3

5

5

2

2

3

0

8

PVMM81202D III H

5

7

2

4

2

7

5

4

1

3

PVMM81202D III I

1

6

8

3

2

4

8

6

1

1

% studenti Livello 1 PVIC81200B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,9

24,1

21,8

19,5

27,6

16,1

28,7

25,3

5,7

24,1

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC81200B 20,0 80,0 14,5 85,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC81200B 22,2 77,8 26,6 73,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde e quinte della scuola primaria nella prove di italiano e di matematica la scuola si è collocata nell'as 2013/14 mediamente al di sopra del livello regionale/nazionale,(+5,5) e di quello delle scuole con ESCS simile.(+2,6 ca).Un riallineamento sugli esiti del livello regionale si è evidenziata nei risultati delle Prove di Matematica delle classi V dell'as 2014/15 Nella prova nazionale dell’Esame di Stato, nell'as 2013/14 in italiano l'IC si colloca a un livello di 65.9 al limite superiore (+1.8) dell’intervallo di confidenza della Lombardia (64.1), del NO (65),e al di sopra (+4.5) della media nazionale (61.4). Complessivamente nella scuola primaria 6 su 8 classi sono collocate su livelli in linea con i valori regionali, del NO e delle scuole con ESC simile; nella scuola secondaria 2 classi su 5 sono al di sopra della media della scuola e della Lombardia. In rapporto ai plessi, nella primaria 3 sedi su 6 ottengono risultati eccellenti sia in italiano sia in matematica, nella secondaria il plesso di Cava Manara si colloca al di sopra della media della scuola e della Lombardia. Gli indici percentuali di cheating risultano bassissimi, sino ad arrivare allo 0, segno di una grande serietà e correttezza dei docenti nel loro lavoro. Riguardo i livelli di apprendimento, i dati evidenziano, rispetto alla Lombardia, un significativo e costante indice positivo (+5%) degli alunni di fascia 4 e 5 nella scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano evidenti differenze tra le classi e i plessi sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria, in parte dovuti alla grande frammentazione del territorio e alla presenza di plessi monosezione.Nella Prova Nazionale dell’Esame di Stato di matematica, la scuola si collocava nell'as 2013/14 ben -4 punti al di sotto del punteggio della Lombardia, del NO e sullo stesso livello dell’Italia. In particolare, le due terze del plesso di Zinasco si collocavano di ben 5 punti al di sotto della media della scuola e di -10.8 rispetto alla Lombardia. La variabilità che si rileva fra i punteggi delle classi è doppia rispetto alle scuole con ESC simile .I risultati della PN dell'as 2014/15 ha rivelato già un miglioramento rispetto all'a.s. precedente,con uno scarto rispetto al contesto territoriale minimo. Il plesso di SSIG di Zinasco,comunque, riporta un punteggio complessivamente più basso rispetto all'altro plesso. Esaminando i dati relativi al livello di apprendimento degli studenti emerge che, con l’aumento della scolarità, diminuiscono il trend e lo scarto positivi rispetto ai parametri di riferimento regionali . La percentuale degli alunni delle fasce 1 e 2 si mantiene pressochè costante ( 29-31%) negli otto anni di permanenza a scuola, mentre gli alunni delle fasce 4 e 5 diminuiscono leggermente nel triennio della Scuola Secondaria.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola primaria il punteggio delle prove INVALSI di italiano e matematica è superiore a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile. Il dato è confermato nella scuola secondaria solo in italiano perché, in matematica, la scuola si colloca sullo stesso livello dell’Italia e 4 punti al di sotto del livello della Lombardia. Nella scuola primaria, la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale, mentre la fascia media 3 risulta la più corposa e le fasce 4 e 5 sono complessivamente sullo stesso livello della Lombardia. La variabilità fra le classi è elevata nella scuola primaria, che è composta in buona parte da plessi monosezione. Nella scuola secondaria si evidenziano criticità sia per la quota di studenti collocata nelle fasce 1 e 2 che risulta essere superiore a quella di riferimento regionale sia per la percentuale degli alunni di fascia medio alta che si attesta sul 30% .Complessivamente negli otto anni la scuola passa da una situazione favorevole rispetto alle scuole con ESCS simile e a quelle del contesto regionale di riferimento, a una situazione di parità per italiano e di criticità in matematica. La fascia critica interessa palesemente la scuola secondaria di primo grado, dove si rivela un aumento degli alunni appartenenti alle fasce di livello più basse (+15%) e una riduzione della percentuale di alunni collocati nelle fasce di voto medio alte (-24%).


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto valuta attraverso vari strumenti il livello raggiunto dagli studenti di scuola primaria e secondaria di primo grado nelle competenze sociali e civiche: 1) rubriche di valutazione; 2) griglie di osservazione; 3) documento quadrimestrale di valutazione; 4) Regolamento di Istituto 5) questionari rivolti a genitori, docenti e alunni. Dai dati statistici rilevati dai documenti di Certificazione delle competenze di fine I Ciclo (modello sperimentale MIUR) consegnati alle famiglie risulta che, in riferimento alle “competenze sociali e civiche” profili 11 e 12, il 51,9% e il 64,1% degli alunni hanno raggiunto un livello intermedio/avanzato. Risultati soddisfacenti si ottengono dall'analisi dei voti di condotta: all' 11% degli alunni della SSIG è stato assegnato il voto 10 nel comportamento; al 37% il voto 9; al 46% il voto 8; al 6% il voto 7; a nessun alunno sono stati assegnati il voto 6 e il voto 5. Dal questionario studenti, somministrato a un campione di 60 alunni di scuola secondaria e di 76 alunni di scuola primaria, risulta che il 75% degli alunni della primaria e il 67% di SSIG considera le regole di comportamento che si devono rispettare a scuola “giuste”. I dati del questionario genitori, proposto ad un campione significativo di famiglie hanno messo in evidenza che l'88% dei genitori ritiene che I docenti insegnino a scuola il rispetto delle regole, solo il 12% ha dichiarato di essere “in disaccordo" con tale affermazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel processo di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza permane qualche differenza fra le classi e i plessi, dovuta al contesto socio culturale di appartenenza degli alunni e, in alcuni casi, alla difficoltà di adottare, da parte delle famiglie, strategie educative pienamente in sintonia con quelle proposte dalla scuola. Dall’analisi della Certificazione delle competenze della scuola secondaria, in relazione alla competenza “Imparare a imparare” profilo 6, risulta che il 57% degli studenti ha acquisito un livello di competenza iniziale/base,il che induce ad interrogarsi sulla necessità di implementare strategie didattiche di stampo metacognitivo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il risultato positivo, espresso dal voto 5, è frutto dell’azione costante dell’Istituto nel perseguire un profilo di studente centrato sulle competenze sociali e civiche, vale a dire sulla cura e rispetto di sé, sulla necessità di rispettare regole condivise, sulla capacità di collaborare con gli altri. Resta da consolidare e potenziare negli studenti, la capacità di essere protagonisti, in modo maggiormente consapevole e autonomo, del processo di apprendimento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PVIC81200B

6,2

% Linguistica 8,8

% Professionale 19,3

% Scientifica 11,5

% Tecnica 44,8

% Umanistica 9,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PVIC81200B PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 90 91,8 8 8,2 2.355 63,6 1.347 36,4 48.959 67,0 24.151 33,0 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 98 3.702 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PVIC81200B - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 81 90,0 4 57,1 2.113 42.766 276.676

90,6 91,1 90,9

918 15.937 93.486

70,3 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla fine dell’a. s. 2013-14, due terzi degli alunni si sono iscritti o a un Istituto Tecnico (38%) o a un Liceo (29%); i rimanenti alunni hanno scelto o un Istituto Professionale (20%) o un corso di Formazione Professionale (13%). Considerando i singoli plessi, il 79% degli studenti di Cava Manara si è orientato verso studi liceali e tecnici, gli studenti di Zinasco si sono invece equamente ripartiti tra IP(42%), IT e corsi di FP(42%). Il Consiglio Orientativo formulato dalla scuola è stato seguito dalle famiglie nel 70% dei casi. Il rimanente 30% degli studenti che ha preferito, invece, non seguire le indicazioni dei docenti e ha scelto un altro tipo di scuola si è orienato nell’ambito degli studi tecnici e professionali:in particolare ca il 50% degli alunni a cui era stata consigliato un IP si è poi iscritto a un IT. Ciò non ha in alcun modo compromesso il buon esito degli studi: a conclusione del I anno di scuola superiore, l’84% degli studenti che non ha seguito il consiglio orientativo è stato comunque ammesso alla classe successiva (47% a giugno – 32% a settembre). Ancora migliore è stato il risultato di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo, il 74% dei quali è stato promosso a giugno. Questa situazione decisamente positiva è confermata dagli esiti complessivi: nell'as 2013/14 l’87% degli alunni usciti dalle classi terze dell'IC a conclusione dei I anno di scuola superiore è stato ammesso alla classe successiva .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio Orientativo formulato dai docenti non è risultato significativo per molti alunni, che hanno deciso di non seguirlo iscrivendosi a una scuola più impegnativa,pur conseguendo esiti positivi alla fine del I anno di scuola secondaria di II grado. La scelta del tipo di scuola a cui iscriversi conferma la disparità tra i plessi di Cava Manara e di Zinasco: considerando, ad esempio, i 32 studenti che nell0as 2013/14 hanno frequentato un liceo (classico, linguistico, scientifico), 27 provenivano dal plesso CavaManara e 5 da Zinasco.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola fornisce agli alunni una preparazione del tutto adeguata ad affrontare gli studi superiori. I risultati eccellenti conseguiti alla fine del primo anno di scuola secondaria di II grado confermano che, a conclusione del I ciclo di studi, gli studenti sono in possesso delle abilità , conoscenze e competenze necessarie a seguire con consapevolezza e maturità le scuole del II ciclo di istruzione. La percentuale degli studenti non ammessi è bassissima (6%) e altrettanto bassa è quella degli studenti trasferiti(7%).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 11,6 Medio - basso grado di 8,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 33,2 Alto grado di presenza 58,3 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 13,1 Medio - basso grado di 11,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 31,8 Alto grado di presenza 47,2 49,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC81200B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

88,9

88,4

89,3

No

88,9

88

89

No

80,6

85,1

85

No

80,6

82,5

83,4

No

72,2

81,4

81,3

No

50

49,1

57,9

Si

86,1

77,2

80,7

No

30,6

30,6

29,3

Si

11,1

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC81200B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

86,1

83,7

87

No

86,1

84,7

86,7

No

80,6

81,5

83,6

No

75

80,4

81,7

No

69,4

78,2

79,6

No

50

49,7

58,4

Si

94,4

84,2

86,2

No

33,3

32,8

28,3

Si

8,3

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico in corso una apposita Commissione di Istituto, composta da docenti dei tre ordini di scuola, ha elaborato un modello di curricolo verticale che sarà operativo dall’anno scolastico 2015/2016. Nella scuola primaria e secondaria, all’interno delle programmazioni didattiche, elaborate per classi parallele, si individuano i traguardi di competenza, disciplinari e trasversali, che gli alunni devono acquisire. Sia nella scuola primaria, sia nella secondaria è stato individuato, a livello curricolare, il profilo delle competenze in uscita dalla scuola e l’Istituto si colloca entro il 94,5% a livello provinciale e l’86,2% a livello nazionale. L’azione di monitoraggio dell’Offerta formativa e dei Progetti di ampliamento ha dato risultati positivi da parte degli alunni e delle loro famiglie. Nel Questionario genitori, il 79% dei partecipanti all’indagine si dichiara d’accordo con l’affermazione “l’offerta formativa è adeguata alle esigenze di mio figlio”. Nel Questionario alunni, di fronte alle affermazioni che riconducono all’Offerta formativa dell’Istituto: “I tuoi insegnanti spiegano in modo adeguato”; “I compiti che assegnano i tuoi insegnanti sono adeguati”; “I tuoi insegnanti comunicano le modalità di verifica e i criteri di valutazione”; “Le materie scolastiche sono distribuite in modo equilibrato nell’arco della settimana”; una percentuale di alunni di scuola primaria e secondaria compresa tra il 75% e l’85% si dichiara d'accordo/molto d'accordo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo alla presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo, la scuola primaria e secondaria dell’Istituto si collocano all’interno della fascia con basso grado di presenza (11,1% a livello provinciale). Le attività di ampliamento dell’Offerta formativa sono state, a volte, il frutto di iniziative episodiche, legate a percorsi didattici attuati nell’ambito di singole/poche classi, senza un preciso raccordo con il curricolo di Istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 8 Medio - basso grado di 16,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 35,2 Alto grado di presenza 41,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 7,8 Medio - basso grado di 22,2 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 32,8 Alto grado di presenza 52,8 36 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC81200B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

88,9

79,3

81,4

Si

91,7

80,1

71,2

Si

91,7

86,6

86,4

Si

58,3

65,1

64,1

No

63,9

51

57,4

Si

83,3

76,3

82,3

No

63,9

50,8

58,6

No

47,2

31,6

42,2

No

11,1

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC81200B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,1

77,9

80,2

Si

91,7

81,4

73,5

No

47,2

59

60,6

No

80,6

81,3

81,4

No

63,9

54

57,9

No

88,9

83,5

86

No

77,8

57,8

63,4

No

69,4

47,3

53

No

8,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria dell’Istituto la programmazione avviene periodicamente (5 incontri annuali a livello di plesso e 3 incontri a livello di intersezione) per classi parallele e per ambiti disciplinari. Si progettano itinerari didattici per specifici gruppi di alunni e si sono definiti criteri comuni di valutazione nelle varie discipline. Nella scuola secondaria la programmazione didattica avviene per dipartimenti disciplinari (5 incontri annuali). Si utilizzano modelli comuni di programmazione e si progettano itinerari comuni per specifici gruppi di studenti. Nel Questionario docenti, di fronte all'affermazione "I docenti dello stesso ambito disciplinare o dipartimento si confrontano regolarmente nel corso dell'anno..." il 92% dei docenti di scuola primaria e il 100% di scuola secondaria si dichiarano molto d'accordo/d'accordo. Nell'ambito della stessa indagine, di fronte all'affermazione "In questa scuola i docenti valutano gli studenti utilizzando criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti disciplinari", il 92% dei docenti di scuola primaria e il 93% di scuola secondaria si dichiarano molto d'accordo/d'accordo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati sulla presenza di aspetti relativi alla progettazione didattica denotano ampi margini di miglioramento. In particolare nella scuola primaria e in quella secondaria si effettua una programmazione in continuità verticale solo per ciascun ordine di scuola ; in tutti e due gli ordini di scuola poi è limitata la progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero o il potenziamento delle competenze.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,1 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PVIC81200B

Riferimento Nazionale % 30,9

33,3

23,6

18,9

55,6

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 2,8 14,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 86,1 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 13,9 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 39,3 discipline

Situazione della scuola: PVIC81200B

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 65,5 Prove svolte in 1 o 2 8,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,2 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

16,7

18,2

15,6

58,3

47,6

47,5

Situazione della scuola: PVIC81200B

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,3

13,3

10,6

52,8

32,6

37,2

Situazione della scuola: PVIC81200B

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria si utilizzano prove strutturate comuni per classi parallele in ingresso e quadrimestrali per almeno tre discipline in tutte le classi. La scuola secondaria effettua prove strutturate comuni in ingresso nelle classi prime. Alla fine del II quadrimestre del corrente anno scolastico, sono state elaborate e somministrate dai docenti in tutte le classi della scuola secondaria prove di competenza comuni nell’area linguistica, scientifico-tecnologica, geo-storica, espressiva, . Per la valutazione di queste prove sono stati utilizzati criteri comuni di valutazione concordati preventivamente. Nel Questionario docenti,il 92% dei docenti di scuola primaria e il 93% di scuola secondaria si sono dichiarati molto d’accordo/d’accordo con l'affermazione “In questa scuola i docenti valutano gli studenti utilizzando criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti", In entrambi gli ordini di scuola , a seguito della valutazione quadrimestrale degli studenti,si progettano e realizzano interventi didattici di recupero degli apprendimenti in maniera sistematica anche attraverso la flessibilità oraria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto si progettano prove strutturate comuni basate sulle conoscenze e sulle abilità ma solo sporadicamente sulle competenze. Sono presenti inoltre e si utilizzano strumenti di valutazione comuni, ma i risultati non sempre sono condivisi in modo continuativo e sistematico ; soprattutto questi non assumono la valenza di indicatori per significative riprogettazioni didattiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato VOTO 4: SITUAZIONE DELLA SCUOLA La scuola ha definito durante l'anno in corso il proprio curricolo che è stato completato con l'articolazione dei profili di competenza degli alunni in uscita . Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono state comunque in buona parte coerenti con gli obiettivi programmati. Sono stati istituzionalizzati docenti referenti per la progettazione didattica e sono stati costituiti dipartimenti disciplinari Nell'anno in corso per la scuola secondaria la progettazione didattica periodica è stata effettuata per ambiti disciplinari. I docenti hanno fatto riferimento a criteri di valutazione comuni, anche se solo in alcuni casi hanno utilizzato prove comuni per la valutazione. La scuola ha aderito con risultati positivi alla sperimentazione del modello MIUR di Certificazione delle Competenze al termine della scuola primaria e del I ciclo di istruzione . La progettazione di interventi specifici di recupero a seguito della valutazione quadrimestrale degli studenti è una pratica consolidata. MOTIVAZIONE E' mancato un curricolo d'Istituto ben definito e articolato, elaborato e condiviso all'interno della scuola, funzionale, in grado di porsi come elemento fondante delle attività curricolari ed extracurricolari che caratterizzano l'offerta formativa.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,9 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 11,1 19,6

Situazione della scuola: PVIC81200B

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PVIC81200B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 19,4 52,2 Orario ridotto 66,7 24,4 Orario flessibile 13,9 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC81200B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC81200B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13,9

18,4

52,4

Si

80,6

75,3

62,4

No

2,8

2,3

1,6

No

13,9

12,6

13,9

No

11,1

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC81200B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC81200B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

77,3

82,8

Si

61,1

57,9

52,4

No

8,3

9,4

4,2

No

11,1

13,2

12,1

No

2,8

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PVIC81200B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC81200B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,7

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

5,6

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PVIC81200B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC81200B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

66,7

71,1

No

72,2

84,2

84,4

Si

13,9

14,1

6,2

No

11,1

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PVIC81200B prodotto il :07/10/2015 11:05:58

L’Istituto presenta numerosi spazi laboratoriali ( 11 ) biblioteche con catalogo informatico (7), palestre (6), laboratori di arte, aule di informatica e per il sostegno gestiti da figure di riferimento ; in base al questionario studenti il 92,5% degli alunni trova l’ambiente scolastico accogliente e il 74,5% considera gli spazi in linea di massima funzionali. Nell' Istituto l’articolazione dell’orario di insegnamento promuove il processo di apprendimento secondo le modalità attese(cfr.questionario genitori e alunni). Nella scuola primaria l’ora di lezione è di 60 min. in linea con i riferimenti provinciali (88,9%), regionali (78,8%) e nazionali (79,2%). La scuola secondaria ha adottato un' unità oraria di lezione di 55 min (in linea con il riferimento provinciali 66,7%); tale articolazione oraria,con i recuperi previsti, permette di coprire in toto le assenze degli insegnanti,di effettuare interventi di recupero e consolidamento e di gestire in modo flessibile la didattica prevedendo rientri anche pomeridiani. L’ampliamento dell’offerta formativa avviene in orario curricolare nella scuola primaria, in orario curricolare ed extracurricolare per la scuola secondaria: tali scelte sono in linea con gli standard di riferimento Nazionale. Dal questionario genitori risulta che l’orario risponde alle esigenze degli apprendimenti degli alunni (74,5%) ; il 93% degli alunni inoltre afferma che la distribuzione delle materie nell’arco della settimana è equilibrata

pagina 49

I laboratori presenti nell'Istituto non sono ancora sufficientemente attrezzati e rispondenti alle richieste di apprendimento;ci si riferisce in particolare a spazi che possono consentire l'integrazione di una didattica " classica" con attività didattiche legate alle TIC .I laboratori di informatica,peraltro ormai didatticamente "superati" , infatti , presentano dotazioni strumentali assolutamente obsolete (pc senza scheda di rete) e addirittura in alcuni plessi mancano connessioni a banda larga che possano consentire il pieno sviluppo di una didattica multimediale o integrata. Di conseguenza anche le competenze didattiche degli insegnanti ,seppur molto solide, sono rimaste spesso confinate a prassi consuete e routinarie e ,soprattutto nella scuola secondaria. ad una didattica spesso ancora basata sulla lezione frontale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto le attività didattiche adottate dagli insegnanti prevedono un curricolo a cui fanno riferimento i docenti nella stesura delle programmazioni didattiche personali (come afferma il 96% dei docenti). Il nostro Istituto promuove la collaborazione tra i docenti dei vari ordini di scuola per la realizzazione di didattiche innovative con la partecipazione a percorsi e progetti di ricercaformazione- azione in merito a modalità didattiche innovative in ambito scientifico matematico. Le attività didattiche sono ritenute efficaci e dalle verifiche effettuate sugli esiti scolastici degli studenti, i risultati sono positivi. L’85% delle famiglie afferma che Gli insegnanti aiutano gli alunni ad acquisire buone capacità nelle varie discipline e il 75% sostiene che i propri figli stanno acquisendo un buon metodo di studio. L’85% dei genitori dichiara inoltre che gli insegnanti valutano con equità l’impegno e il lavoro degli alunni.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione degli spazi dell’Istituto risponde solo parzialmente alle esigenze. Gli spazi laboratoriali sono limitati ad alcune discipline o aspetti. Non tutte le aule sono dotate di LIM. Il 67% dei docenti dell’Istituto trova che gli spazi a disposizione per i laboratori non favoriscono modalità didattiche innovative. Dai dati raccolti nel questionario docenti risulta che il 96,4 % degli stessi usa la lezione frontale; gli studenti, a loro volta, dichiarano che l’attività che preferiscono e vorrebbero fosse maggiormente praticata è il lavoro di gruppo. Anche per questo motivo il processo verso una maggiore attuazione e condivisione di metodologie innovative è in fieri, sebbene si tratti di migliorare strategie che comunque, alla luce degli esiti, risultano efficaci.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC81200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 66,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PVIC81200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81200B % 100 n.d. n.d. 45 55,5 n.d. 45 56,6 n.d. 20 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC81200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,6 41,1 43,9 Azioni costruttive 20 34,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 40 31,5 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC81200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 50,1 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC81200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,5 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PVIC81200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B % 100 n.d. n.d. 41,7 50,5 51,8 n.d. 34,4 41,3 44 n.d. 42,3 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC81200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 40,8 41 41,9 Azioni costruttive 20 31,2 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 20 32 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC81200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,5 47,5 48 Azioni costruttive 25 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 34,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PVIC81200B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81200B %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,00

0,8

0,8

1

1,29

1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto adotta una serie di regole di comportamento, pianificate, condivise e trasparenti, che gli studenti devono rispettare. In caso di comportamenti problematici la scuola mette in atto una serie di strategie: note sul diario/ammonizione scritta sul registro, colloqui delle famiglie con gli insegnanti, abbassamento di voto in condotta, colloquio degli studenti con il coordinatore di classe, convocazione della famiglia da parte del DS, lavoro sul gruppo classe, sportello psicologico, interventi dei servizi sociali. Dalle rilevazioni effettuate, il 53% dei genitori afferma che la scuola si confronta con le famiglie in merito alle linee educative da trasmettere, l’86% sostiene che i docenti insegnano il rispetto delle regole di comportamento e il 65% che gli inseganti affrontano efficacemente gli eventuali episodi di conflitto. A loro volta gli studenti affermano che le regole di comportamento sono giuste (88% primaria, 90% secondaria) e circa il 65% degli alunni dichiara che quest’anno non è stato coinvolto in alcun episodio problematico. Infine, i docenti stessi dichiarano di aver instaurato un buon rapporto con gli alunni (96% scuola primaria; 97% secondaria) e con i colleghi (90%). Per il 76% dei docenti-primaria e il 60% dei docenti-secondaria il clima di lavoro è sereno. L’Istituto coinvolge in iniziative per la legalità insegnanti e studenti con incontri con le Forze dell’Ordine, sul Cyber Bullismo e con corsi di Ed. stradale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di fronte alla affermazione “Gli insegnanti affrontano efficacemente gli eventuali episodi di conflitto/prepotenza in classe”, il 35% delle famiglie dichiara di non essere d’accordo: è possibile che in alcuni casi di gestione di episodi problematici (non gravi) non si sia trovata una linea comune di intervento tra scuola e famiglia. Nel questionario studenti, di fronte all’affermazione: “Nella tua classe gli alunni, nei confronti degli insegnanti, si comportano…”, il 27% degli alunni di scuola primaria e il 40% di scuola secondaria riferiscono che viene tenuto un atteggiamento “rispettoso solo con alcuni insegnanti”. Aumenta inoltre, con il passaggio dalla primaria alla secondaria, la percentuale di studenti che afferma di prendere in giro o escludere i compagni (da 9% a 22%) e diminuisce la percentuale di coloro che sono vittime di tali atteggiamenti (da 28% a 12%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati solo parzialmente. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, limitati ad alcuni aspetti o discipline. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti, decisamente esigui, sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,8

4,1

13,5

83,3

57,2

61,2

13,9

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'inclusione degli studenti BES, la scuola progetta itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (es. studenti con cittadinanza non italiana, studenti con BES) in tutti gli ordini di scuola. Inoltre, è stato attivato un progetto di integrazione e facilitazione linguistica rivolto agli studenti stranieri ( 94 alunni, cioè il 70% degli alunni BES). Nell’IC sono presenti due figure strumentali di coordinamento e il GLI che si è riunito tre volte per ogni ordine di scuola (ottobre, marzo, giugno) e ha visto la presenza costante di tutti i docenti curricolari (lettere e matematica per la secondaria) degli alunni disabili e BES. I Gli rappresentano un momento di confronto tra docenti specializzati e docenti curricolari volto anche alla collaborazione nella stesura dei PEI e dei PDP. Rispetto ai 136 alunni BES (11 % della popolazione scolastica, 55% dei quali con certificazione), per il 94% è stato predisposto un PDP. Il 78% dei genitori afferma che nelle classi ci sia il clima adatto a favorire l’inserimento e l’apprendimento di tutti e il 79% pensa che gli insegnanti aiutino gli alunni in difficoltà incoraggiandoli e/o dedicando loro specifiche attività di recupero e sostegno. Il 96% degli alunni della scuola primaria e il 93% della scuola secondaria dichiara che gli insegnanti aiutano a capire (e a risolvere) i problemi incontrati e che se un compagno in difficoltà viene preso in giro i docenti affrontano prontamente l’accaduto (99% primaria, 91% secondaria).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria solo il 22 % (2 su 9) dei docenti di sostegno è di ruolo e specializzato. Nella scuola secondaria solo il 28 % (2 su 7) dei docenti di sostegno è di ruolo e il 57% è specializzato (4 su 7). Questo risulta penalizzante in termini di continuità didattica e di processo integrativo di inclusione. Anche per questo motivo la frequenza di corsi di formazione riguardanti l'inclusione degli studenti BES è limitata a pochi docenti (33% scuola primaria, 40% scuola secondaria), così come non è stata possibile la partecipazione a reti di scuole che avessero, come attività prevalente, l'inclusione degli studenti con disabilità e/o l'inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana. Nella maggior parte dei plessi dell’IC, le aule e gli spazi per le attività di recupero e sostegno sono poco idonei.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC81200B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,1

91,3

92,1

Si

61,1

39,5

36

No No No No

8,3 13,9 5,6 5,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,6

17,7

14,5

No

13,9

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC81200B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

84,9

87,8

No

41,7

30,1

28,2

No No No No

11,1 69,4 13,9 38,9

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

8,3

36

24,7

No

19,4

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC81200B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

75

76,3

76,9

Si

38,9

21,8

21,9

No

16,7

17,9

25,3

No

30,6

27,7

36,9

No

5,6

3,8

14,8

No

44,4

47,1

52,9

No

8,3

13

40,7

No

2,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC81200B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

77,8

71,8

76

No

38,9

24,5

22,8

No

41,7

46

46,1

Si

69,4

70,3

72,4

No

22,2

13,3

24,4

No

66,7

59,2

61,8

Si

80,6

69,6

73,9

No

2,8

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per rispondere alle difficoltà di apprendimento individuate l’IC organizza gruppi di livello all’interno delle classi, sia nella scuola primaria, sia nella secondaria. Nella scuola primaria si organizzano inoltre gruppi di livello a classi aperte. E’ presente nell’istituto uno sportello recupero, con la presenza di un esperto esterno volontario, e corsi di recupero pomeridiani per gli studenti delle classi terze (matematica 15 ore e francese 14 ore). Inoltre, grazie alla collaborazione con alcuni enti del territorio (Comuni, cooperativa Con.Tatto), sono state istituite ore di supporto pomeridiano per i compiti per gli studenti stranieri per un totale di 34 alunni. Per gli alunni con difficoltà di apprendimento sono stati predisposti PDP che sono stati monitorati negli incontri del GLI, i cui esiti sono valutati in sede di scrutinio. Per gli studenti con particolari attitudini disciplinari, la scuola primaria progetta moduli per gruppi di livello a classi aperte; nella scuola secondaria gli alunni hanno potuto frequentare corsi in orario extracurricolare (latino, preparazione all’esame KET etc). Nella scuola secondaria,molto attivo è il gruppo sportivo, all'interno del quale 39 studenti (13%) si sono distinti per merito, partecipando e vincendo competizioni esterne alla scuol; al termine dell'anno la scuola ha istituito una Festa dell'eccellenza nella quale 37 studenti (12,5%) hanno ricevuto premi e note di merito per le valutazioni scolastiche molto positive.

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Accanto agli alunni con certificazione DSA, in numero sostanzialmente pari per la scuola primaria (11 alunni) e per la secondaria (10 alunni), il gruppo di studenti che presenta maggiori difficoltà di apprendimento è quello degli studenti con cittadinanza non italiana che, nella scuola primaria, rappresenta il 25 % degli alunni in situazione di svantaggio. La consistente frammentazione dell’IC in tanti plessi distinti vincola, in parte, la gestione delle risorse potenzialmente utili all’organizzazione di corsi di recupero per gruppi di alunni con bisogni educativi simili. E’ necessario, a fronte di un ampio ventaglio di azioni atte al recupero delle difficoltà degli studenti, incrementare la progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze in entrambi gli ordini di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Tra gli obiettivi dell’Istituto l’inclusione, l’interculturalità e l’accoglienza rappresentano, insieme all’apprendimento e alla collaborazione con il territorio e le famiglie, priorità da perseguire per la piena realizzazione della mission, cioè la formazione del cittadino nel rispetto delle caratteristiche individuali – culturali – sociali. L’Istituto da anni sceglie di affidare la gestione delle attività di inclusione a più figure strumentali/referenti di ordine di scuola e la suddivisione dell’incarico tra docenti che si occupano specificamente delle diverse aree di inclusione ha reso possibile un lavoro puntuale ed esaustivo, facendo emergere le personali competenze in tali ambiti. I docenti incaricati di coordinare e monitorare le azioni di supporto all’inclusione conoscono in modo approfondito le problematiche legate all’ordine di scuola a cui appartengono e le varie realtà territoriali; ciò ha di fatto facilitato i rapporti con le varie istituzioni extra-scolastiche (Comuni, Cooperative, Asl) con le quali da anni si è instaurato un ottimo rapporto di collaborazione e condivisione di obiettivi. Nonostante l’ampia frammentazione dell’IC su più realtà, tutti i docenti dell’IC collaborano positivamente alla realizzazione di azioni di inclusione mettendo in atto pratiche educative e didattiche al fine di valorizzare le differenze culturali e adeguando l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo anche attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Proprio in virtù delle numerose figure professionali coinvolte, comprendenti in primis i docenti curricolari che quotidianamente portano in classe l’idea di inclusione e valorizzazione delle differenze, la precarietà dell’organico di sostegno risulta generalmente un vincolo ampiamente sostenibile.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC81200B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

88,9

68

75,8

Si

94,4

98,2

95,7

Si

52,8

63,4

60,8

No

52,8

76,1

75,7

No

69,4

67,7

61,3

No

13,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC81200B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

91,7

67,6

74,3

Si

91,7

97,4

95,5

Si

52,8

66,2

70,4

No

47,2

59,4

67,7

No

52,8

54

48,6

No

19,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro è un Istituto Comprensivo ormai da quindici anni, dunque è consolidata la conoscenza degli insegnanti dei tre ordini di scuola che si ritrovano all’interno di un Collegio Docenti unitario. Dall’anno scolastico 2008/2009 è stata istituita la Commissione Continuità composta da docenti dei tre ordini di scuola che si occupa di predisporre e coordinare i lavori per un armonico passaggio degli studenti negli anni ponte. Pur incontrandosi i docenti per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, e rientrando nel 97% in riferimento al parametro nazionale, è stata superata la considerazione di questo momento come attività di continuità tout court. Esiste invece, all’interno della Commissione e con i docenti degli anni ponte una riflessione sugli obiettivi e competenze comuni, sulle strategie di intervento e sugli strumenti di verifica e valutazione. Nel nostro Istituto vengono definite le competenze in uscita e in entrata come nell’88,9% delle scuole della Provincia, il 68% della Lombardia e il 75,8% dell’Italia. Da qualche anno, abbiamo anche istituito attività educative per i bambini con gli insegnanti della primaria come il 52% delle scuole della nostra Provincia e il 75% della nazione. Analogamente per la scuola secondaria vengono organizzate delle “lezioni aperte” che sono utili per un approccio alla nuova realtà scolastica. Tale prassi è in uso per il 52,8% nella nostra Provincia, per il 66,2% in Lombardia e per il 70,4% in Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità resta ancora legata alla sensibilità del singolo docente e riveste un ruolo determinante il Dirigente Scolastico riguardo la propositività degli interventi. Data l’ubicazione delle varie scuole presenti nel nostro Istituto diventa problematico in alcuni plessi predisporre più visite fra diversi ordini di scuola (problemi legati all’uso degli scuolabus e alla disponibilità dei vari Comuni), la cui frequenza sarebbe importante per meglio comprendere lo stile di lavoro e le modalità di intervento didattico valorizzando la diversità fra colleghi. Dati orari scolastici ed impegni diversi, inoltre diventa difficoltoso programmare attività educative comuni tra bambini della scuola d’infanzia e primaria e studenti della scuola primaria e secondaria. Il nostro Istituto rientra rispettivamente nel 53% e nel 33% di scuole che a livello provinciale e nazionale non han presente questo aspetto. Non esistono criteri e documenti ufficiali per monitorare i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola a un altro e non vengono trasmessi fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PVIC81200B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

95,9

82,6

Si

91,7

77,8

57,7

Si

69,4

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

61,1

48,3

31,7

No

44,4

59,7

63,3

Si

80,6

88,1

74

No

30,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dall’a.s. 2012-13, l’Istituto ha aderito al progetto CONDOR, finanziato dalla Provincia di Pavia in collaborazione con l’Università e l’UST. Il progetto ha coinvolto, per due anni consecutivi, gli alunni delle 5 classi seconde (circa 100) e delle 5 classi terze (circa 100) di entrambi i plessi di scuola secondaria in percorsi di orientamento, finalizzati a rilevare le loro attitudini e profili di interesse. Attraverso test e attività laboratoriali, i responsabili del progetto hanno elaborato e restituito alle famiglie di ogni alunno un profilo individualizzato utile alla scelta consapevole della futura scuola. Gli studenti delle classi terze vengono informati degli open day organizzati dalle scuole superiori del territorio attraverso comunicazione diretta dei docenti e la scuola ha organizzato visite di un’intera mattinata nelle scuole superiori per gli studenti interessati. Durante il Consiglio di Classe del mese di dicembre, viene inoltre compilato per ogni alunno di classe terza il Consiglio orientativo, che viene seguito dalla maggioranza delle famiglie. Visti gli esiti, tale Consiglio si è rivelato una valida guida per il successo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca nell'Istituto, soprattutto nella scuola secondaria , un progetto integrato pluriennale di Orientamento che saldi le attività proposte dal progetto CONDOR(od altri interventi esterni) con quelle curricolari ed extracurricolari . Nel curricolo è debole la curvatura della riflessione metacognitiva ,importante per aiutare lo studente a maturare la conoscenza di sè e delle proprie attitudini


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità (incontri fra docenti per informazioni alunni e presentazione programmi svolti, verifiche competenze finali, predisposizione test di verifica e ingresso) sono ben strutturate e hanno una ricaduta positiva non solo sugli alunni, ma anche sulle loro famiglie che si sentono rassicurate nei diversi passaggi scolastici dei loro figli. Non si riscontrano, in generale, casi di alunni provenienti dal nostro IC che fatichino ad inserirsi nella nuova realtà scolastica, grazie all’organizzazione di diverse attività e alla predisposizione di modelli ai docenti che servono ad accogliere l’alunno nella nuova scuola. La scuola predispone dei modelli di certificazione delle competenze raggiunte nell’ultimo anno di corso. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole superiori. Il Consiglio orientativo, seguito dalla stragrande maggioranza delle famiglie, è efficace ai fini del successo scolastico alla scuola superiore.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e le priorità strategiche dell’Istituto sono chiaramente esplicitati nel POF che è pubblicato sul sito dell'IC ed è distribuito, in versione ridotta, ai genitori al momento dell'iscrizione. A presiedere le attività e i compiti connessi al POF è stata istituita una Funzione Strumentale con compiti di gestione, monitoraggio e verifica .Gli elementi che caratterizzano la mission dell'IC ,nonchè tutta la progettazione della scuola sono stati condivisi anche con i vari EELL con i quali si collabora costantemente per la realizzazione delle attività previste .Nell’ambito di incontri organizzati in tutti i plessi di scuola primaria e secondaria, in occasione degli Open day che precedono le iscrizioni,vengono ulteriormente illustrate le caratteristiche dell'Offerta Formativa della scuola. Riscontro positivo si ha dal Questionario genitori,in cui all'affermazione “Vengo adeguatamente informato delle attività didattiche offerte da questa scuola , l’88% dei genitori si dichiara molto d’accordo/d’accordo; analogamente all’affermazione: “L’offerta formativa è adeguata alle esigenze di mio figlio”, il 79% dei genitori si dichiara molto d’accordo/d’accordo. Il Questionario docenti conferma il trend positivo: all’affermazione: “Questa scuola coinvolge i genitori nelle attività previste dal P.O.F.”, l’82% dei docenti di scuola primaria e il 75% di scuola secondaria si dichiarano molto d’accordo/d’accordo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto stenta ancora a tradursi in priorità strategiche definite e coerenti con la visione di sviluppo. Le proposte progettuali risultano ancora molto frammentate,mentre dovrebbero essere meglio indirizzate verso il perseguimento degli obiettivi prioritari d’Istituto. Manca ancora tra i docenti una matura consapevolezza della necessità della coerenza interna dell'offerta Formativa ,conseguenza logica della condivisione delle priorità strategiche d’Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto pianifica le attività progettuali a inizio anno scolastico, affidando ai Consigli di interclasse (scuola secondaria) e ai Consigli di classe la primissima fase di progettazione, che coinvolge i Referenti di plesso e la Funzione Strumentale Area 1. Le proposte progettuali passano successivamente al vaglio del Collegio docenti , che verifica la loro rispondenza agli obiettivi strategici fissati dal POF e la loro sostenibilità finanziaria. Una volta approvati, i progetti vengono monitorati, periodicamente, in itinere, dai Responsabili di progetto, dalle FS e dai membri dello staff del DS. Il Collegio dei docenti effettua, alla fine del 1°quadrimestre un’azione di monitoraggio interquadrimestrale; analoga azione è prevista nell’ambito dei Consigli si classe e di Interclasse. In prossimità della chiusura dell’anno scolastico (periodo aprile/maggio) nei due organi collegiali sopra citati, si effettua la verifica finale dei progetti attuati e si fissano le linee di indirizzo per la progettazione futura. Nello stesso periodo, i Responsabili di progetto effettuano la rendicontazione, la verifica e la valutazione finale dei progetti.

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Nell’Istituto, la fase di pianificazione dell’attività progettuale dovrebbe essere maggiormente condivisa al fine di ridurre gli elementi di occasionalità ed estemporaneità presenti in alcuni progetti. Si dovrebbero privilegiare i progetti con sviluppo pluriennale, che coinvolgono più di una classe e/o classi parallele, incentrati su tematiche comuni, individuate a livello di Istituto. Si dovrebbe incentivare la ricerca di partnership con soggetti (enti, associazioni) operanti sul territorio.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,8 30,2 Tra 500 e 700 € 19,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,7 Più di 1000 € 19,4 14,5 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PVIC81200B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81200B %

Riferimento Nazionale %

80,62

75,3

75,1

72,8

19,38

24,7

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PVIC81200B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81200B % 101,90

75,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PVIC81200B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81200B % 86,21

87,4

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC81200B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81200B %

7,48

19,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC81200B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81200B % 28,00

29,7

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PVIC81200B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B Collegio dei docenti Si 86,1 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 27,8 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 19,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PVIC81200B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81200B Si 55,6 68 Si 63,9 67,1 No 0 2,3 No 33,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,9

10,8

10,6

No

11,1

10,1

10

No

2,8

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PVIC81200B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B Collegio dei docenti No 44,4 47 51,3 Consiglio di istituto No 2,8 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 66,7 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 47,2 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PVIC81200B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81200B Collegio dei docenti Si 58,3 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 16,7 30,6 Il Dirigente scolastico No 2,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 5,6 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PVIC81200B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B Collegio dei docenti Si 88,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 16,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,4 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 13,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44,4 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PVIC81200B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B Collegio dei docenti Si 83,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 41,7 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1 2 Il Dirigente scolastico No 22,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PVIC81200B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B Collegio dei docenti No 5,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 77,8 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,2 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PVIC81200B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B Collegio dei docenti No 36,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 2,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,9 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 27,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,2 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PVIC81200B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B Collegio dei docenti Si 88,9 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,9 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,2 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC81200B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

46,30

61,7

55,4

55,6

2,96

7,4

4,5

2,6

21,85

24,1

25,8

24,3

28,89

8,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC81200B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81200B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

23,08

41,8

39

40,1

n.d.

3,4

8,4

8,8

50,64

34

34,9

29,6

26,28

21,5

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono presenti 4 FS: Area 1 POF, Area 2 NUOVE TECNOLOGIE, Area 3 INCLUSIONE (due docenti) con compiti ben specificati. Viene loro attribuita una cifra > a 1000 €, come nel 19,4% dei casi a livello provinciale e nel 14,5% a livello regionale. La quota di FIS spettante ai docenti è pari all’80,62% del totale, circa 5 punti superiore alla quota provinciale e regionale. La percentuale di FIS attribuita agli ATA è il 19,38% del totale e risulta circa 5 punti inferiore alla quota provinciale e regionale. La percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS è superiore al 100%, mentre quella del personale ATA è dell’86,21%. Rispetto al totale degli insegnanti che usufruiscono del FIS, percepisce più di 500€ il 7,48%, circa 12 punti in meno rispetto alla percentuale provinciale e 9 punti in meno rispetto alla regionale. La percentuale di ATA che percepisce più di 500€ è il 28%, inferiore di circa 2 punti rispetto alla percentuale provinciale e superiore di circa 7 punti alla percentuale regionale. Nell’ambito dei processi decisionali, il Collegio docenti, il Consiglio di Istituto e il Consiglio di classe/interclasse svolgono, nell'Istituto, ruoli e funzioni in linea con quanto avviene nella realtà scolastica provinciale, regionale e nazionale.In merito all'impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione, nella scuola secondaria le percentuali di ore non coperte da supplenze di vario tipo, sono il 26,28% e si allineano con la percentuale nazionale (23,6%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito alle modalità dei processi decisionali, nell’Istituto, dovrebbero svolgere un ruolo attivo i Consigli di classe/interclasse nella progettazione del curricolo. Gruppi di lavoro, dipartimenti e/o commissioni dovrebbero svolgere un ruolo decisivo nel progettare i contenuti del curricolo, nell’impostare la valutazione degli studenti, nel definire i criteri per la formazione delle classi. I singoli insegnanti dovrebbero assumere un ruolo attivo nella progettazione curricolare I soggetti sopra citati, nell’espletamento delle funzioni indicate, diversamente da quanto avviene nell’Istituto, hanno una notevole o buona valorizzazione a livello provinciale, regionale e nazionale. In relazione all'impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione, la percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni (46,3%), a fronte del 61,7% a livello provinciale, del 55,4% a livello nazionale e del 55,6% a livello nazionale, determina una pwrcentuale elevata di ore non coperte: il 28,89% a fronte dell'8,6% a livello provinciale, del 16% a livello regionale e del 18,5% a livello regionale.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PVIC81200B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81200B 9

13,89

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PVIC81200B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81200B 7133,22

5910,69

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PVIC81200B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81200B 69,33

75,63

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PVIC81200B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81200B % 7,87

11,14

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PVIC81200B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC81200B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,9

11,5

15,5

0

11,1

8,2

13,3

0

8,3

4,8

9,4

0

44,4

55,2

48,5

1

47,2

35,3

28,4

0

11,1

13,6

11,6

1

36,1

39,1

36,6

0

11,1

28,9

27,3

1

52,8

29

20,6

0

22,2

17,2

14,9

0 0

8,3 16,7

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PVIC81200B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81200B 0,67

2,9

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PVIC81200B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81200B % 30,63

35,2

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PVIC81200B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PVIC81200B il progetto ha mirato a superare l a mancanza di preparazione specifica degli insegnanti relativamente all'educazione musicale e nel frattempo, attraverso l'utilizzo di personale esterno ,ha cercato di valorizzare la pratica musicale nella scuola Il Progetto e' stato rivolto a tutti gli alunni della scuola dell'infanzia e primaria dell'istituto in virtu' del fatto che l'educazione motoria rappresenta un elemento importante dello sviluppo psicocognitivo Sviluppo delle competenze linguistiche degli studenti e prima apertura della scuola ad un contesto europeo


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,1 5,9 Basso coinvolgimento 13,9 11,6 Alto coinvolgimento 75 82,5

Situazione della scuola: PVIC81200B

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti prioritari individuati dall’Istituto riguardano: 1Lingue straniere, 2-Attività artistico-espressive (insegnamento pratico della musica), 3-Sport, e risultano coerenti con i contenuti del Piano dell’Offerta Formativa. Le tematiche progettuali sopra indicate hanno una buona diffusione a livello provinciale: il 52,8% delle scuole ha scelto la tematica 3; il 36,1% la tematica 2 e il 47,2% la tematica 1. Dal punto di vista del coinvolgimento di esperti esterni (alto coinvolgimento) nella realizzazione dei progetti, la scelta dell’Istituto rispecchia pienamente sia la situazione provinciale, sia quella regionale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le tematiche progettuali individuate dall’Istituto manca quella relativa alla Prevenzione del disagio-inclusione, diffusa nel 44,4% delle scuole provinciali, nel 55,2% delle scuole regionali e nel 48,2% delle scuole nazionali. L’ampiezza dell’offerta dei progetti (valore 9) dovrebbe essere incrementata per allinearsi con il valore provinciale 13,89 e regionale 14,3. Mentre, contemporaneamente, dovrebbe essere ridotto l’indice di frammentazione, strettamente connesso all’indice di spesa per alunno (69,33 a fronte del 75,63 provinciale e 88,46 regionale) e all’indice di spesa per la retribuzione del personale (7,87 a fronte dell’11,14 provinciale, dell’11,82 regionale e del 16,87 nazionale). La durata media dei progetti dell’Istituto è di 0,67 anni, a fronte di una durata di 2,9 anni a livello provinciale, 4 anni a livello regionale e 2,6 anni a livello nazionale. L’istituto dovrebbe finalizzare meglio il proprio investimento finanziario per i progetti ritenuti strategici: sui tre progetti più importanti investe il 30,63% del proprio budget totale, a fronte del 35,2% provinciale, del 33,5% regionale e del 39,7% nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato VOTO 4: SITUAZIONE DELLA SCUOLA La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. È' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. MOTIVAZIONE L'Istituto, dal punto di vista delle pratiche gestionali e amministrative, deve acquisire una maggiore capacità di indirizzare le proprie risorse umane e finanziarie, e quelle provenienti dal territorio, verso le priorità strategiche, che devono essere individuate con il concorso di tutti i soggetti, singoli e istituzionali, operanti all'interno e all'esterno della realtà scolastica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PVIC81200B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81200B 2

2,8

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PVIC81200B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC81200B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,7 2,8

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

16,6

15,3

0

5,6

6,1

5,6

0

11,1

18,2

21,1

2

55,6

54,4

46

0

16,7

16,7

16,5

0

2,8

2,2

2,2

0 0

5,6 8,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PVIC81200B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81200B % 15,71

30

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PVIC81200B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81200B 25,02

28,8

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PVIC81200B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81200B 0,19

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di progetti di formazione attivati nell’a.s. 2013/14 è in linea con la media provinciale (2 vs 2,8) e a quella regionale e nazionale (2,3). La formazione dei docenti si è concentrata su aspetti normativi (come il 55,6% in provincia, il 54,4% in regione e il 46% a livello nazionale), consentendo la qualificazione di 33 insegnanti nell' ambito della sicurezza , con una media di 10 ore di frequenza a corsista. La spesa media sostenuta (25 euro) è equiparabile alla spesa provinciale e regionale (28 euro) e leggermente inferiore a quella nazionale (36 euro). Nell’a.s. 2014/15 sono stati attivati 3 corsi di formazione interni per docenti della scuola primaria e secondaria riguardanti metodologie didattiche disciplinari: un corso di scienze (6 ore suddivise in 3 incontri) che ha visto la partecipazione del 22% dei docenti della scuola primaria; uno di matematica (Programmare e valutare per competenze – 11 ore) seguito dal 17% dei docenti (2 infanzia, 2 secondaria, 14 primaria) e un corso di geometria (9 ore) con la presenza di 12 docenti della primaria (19%). E’ stato attivato anche un corso per tutti i docenti in vista dell’adozione di un nuovo software per il registro elettronico (3 ore totali). Il riscontro degli insegnanti in merito ai corsi attivati è stato positivo, infatti il 94% degli insegnanti,nel questionario loro sottoposto, ha affermato che questa scuola è attenta ai bisogni formativi dei docenti e promuove corsi di formazione adeguati alle esigenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati rilevati dal questionario docenti si evince l’esigenza degli insegnanti di approfondire con corsi di formazione tematiche quali: didattiche per competenze (29%), didattica collaborativa e laboratoriale (23%) e didattica con le nuove tecnologie (22%). In effetti le strategie didattiche dei docenti, pur essendo questi molto motivati, risultano ancora un po'troppo legate a modelli pedagogici e a strumenti ormai datati.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha una visione completa delle competenze del La scuola deve implementare la raccolta delle competenze del personale docente che ha fornito, attraverso una dichiarazione personale ATA, che svolge un’attività di supporto personale, l’elenco dei titoli posseduti (titoli di accesso, lauree, indispensabile all’organizzazione della vita scolastica. dottorati di ricerca, diplomi di specializzazione o master, certificazioni linguistiche e/o informatiche, esperienze professionali significative, attività di formazione). Nel corrente anno scolastico, gli incarichi specifici (collaboratori del DS, alle Funzioni Strumentali e ai referenti di commissioni/dipartimenti) sono stati assegnati dal Collegio dei docenti agli insegnanti sulla base di due criteri: la disponibilità e le competenze documentate attraverso la presentazione del CV formato europeo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC81200B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC81200B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

45,1

53,5

Si

77,8

57,1

61,1

Si

58,3

47,6

48,9

No No No No Si No Si Si

61,1 77,8 61,1 77,8 22,2 19,4 80,6 86,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,3 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 2,8 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC81200B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC81200B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,3

4,5

6,9

6

7,2

9,7

9,9

6

5,4

5,6

6,6

0 0 0 0 29 0 6 18

4,9 3,8 4,8 5,1 2,6 1,2 7,1 9

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’IC ci sono 5 gruppi di lavoro (varietà di argomenti “media” come il 27,8% delle scuole provinciali, il 31,5% delle scuola regionali e il 28,4 % di quelle nazionali) che si occupano di: curricolo verticale (come il 77,8% delle scuole provinciali), competenze in ingresso e in uscita (58,3%), temi disciplinari (22,2%), continuità (80,6%) e inclusione (86,1%). Si sono costituite due Commissioni, per il curricolo verticale e la continuità (7 docenti di diversi ordini di scuola, in linea con i dati provinciali: curricolo verticale 7,2%, continuità 7,1%), due Dipartimenti per competenze (6 docenti partecipanti, in linea con la situazione provinciale/regionale/nazionale) e temi disciplinari (che vedono la presenza della totalità dei docenti, con una percentuale più alta – 29% - rispetto alla situazione provinciale/regionale/nazionale); il Gruppo di lavoro per l’Inclusione vede la partecipazione del 18% dei docenti contro il 9% provinciale e il 5% nazionale. Il 96% dei docenti afferma che il confronto nel corso dell’anno è regolare ed è occasione per lo scambio di materiali utili all’insegnamento. I materiali prodotti dalle Commissioni e dai Dipartimenti sono condivisi in sede di Collegio dei Docenti e Consigli di Classe/Team e adottati come strumenti di lavoro dalla totalità dei docenti. La divulgazione avviene attraverso l’utilizzo della posta elettronica grazie al supporto del personale di Segreteria (d’accordo l’84% dei docenti).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’81% dei docenti dell’IC dichiara che gli spazi e le strutture a disposizione (aula docenti, postazione internet, stampanti e fotocopiatrici) non sono adeguati alle esigenze degli stessi; inoltre, sebbene l’80% degli insegnanti della scuola primaria reputi ben programmate nella scuola le occasioni di scambio e confronto, nella scuola secondaria tale affermazione è sostenuta dal 50% dei docenti. Tale dato è da attribuirsi al fatto che i docenti di scuola primaria usufruiscono di due ore istituzionali di programmazione settimanale. Dall’osservazione dei dati percentuale in merito alla tipologia degli argomenti trattati nei gruppi di lavoro presenti nelle scuole del territorio e nazionali, non sono presenti gruppi di lavoro su specifici temi quali il POF (presente nel 77,8% delle scuole del territorio e nell’84,7% delle scuole nazionali), che nel nostro IC ha una Funzione strumentale di riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Voto 4: SITUAZIONE DELLA SCUOLA La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Non sono presenti in numero adeguato spazi per il confronto professionale tra colleghi e per la condivisione di materiali didattici che, sebbene vari e di buona qualita', è da incrementare. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. Motivazione La scuola ha iniziato nel corrente anno scolastico una mappatura dei titoli e delle esperienze lavorative/formative delle risorse professionali interne, concentrandosi sul personale docente e valorizzandone, con l’assegnazione degli incarichi, le competenze possedute. Occorre ampliare tale pratica coinvolgendo anche il personale ATA e le risorse esterne che collaborano con l’Istituto. La formazione, che si concentra in ambiti differenti a seconda delle esigenze considerate prioritarie, deve essere estesa al personale ATA. Infine, la collaborazione tra insegnanti è buona, il gruppi di lavoro sono in numero adeguato e soprattutto vedono un’ampia partecipazione dei docenti; gli strumenti e i materiali didattici sono condivisi ma è necessaria una maggiore disponibilità di spazi e strutture funzionali.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,9 25 11,1

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 20,1 Bassa apertura 5,6 10,8 Media apertura 25 13,8 Alta apertura 52,8 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PVIC81200B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC81200B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

86,1 36,1

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

25

22,9

18,7

0 0 2

0 11,1 44,4

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PVIC81200B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC81200B per motivo) per motivo) 3

25

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

47,2

43,7

24

0

77,8

84,2

74,2

0

16,7

6

10,1

0

25

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PVIC81200B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC81200B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,7 55,6

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

50

59

44,3

0

30,6

17,1

16,7

0

11,1

5,9

9,7

0

30,6

22,5

12

0

30,6

46,6

30,5

0

13,9

35,8

20,2

2 0

30,6 2,8

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PVIC81200B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81200B No 36,1 40,8 Si 61,1 70,1 No 5,6 4,2 No 11,1 14 No 25 23,3 No 44,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

44,4

58,6

57,6

Si No No

77,8 47,2 13,9

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PVIC81200B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PVIC81200B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

61,1

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato un accordo di rete con numerose scuole statali e paritarie della provincia per il finanziamento delle TIC,per la promozione della salute e per il contrasto alla dispersione scolastica (Rete di scuole “Pavese” – PV-1), nonché per la condivisione di criteri e strumenti di valutazione. Accordi formalizzati sono stati stipulati anche con i seguenti soggetti: Università di Pavia e Amministrazione Provinciale (Progetto Condor per l’orientamento scolastico), Cooperativa ConTatto per l’integrazione degli alunni stranieri. Le attività di rete sono finanziate dal MIUR e dagli Enti locali (Provincia e Comune). Gli accordi formalizzati e le reti hanno avuto globalmente una ricaduta positiva sugli alunni. Nei rapporti con il territorio, la scuola si colloca su livelli pari a quelli provinciali, regionali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è capofila in alcun accordo di rete. Nell’istituto non sono presenti insegnanti che partecipano a gruppi di lavoro con rappresentanti del territorio. La partecipazione al Progetto Condor non ha soddisfatto le aspettative dei docenti e delle famiglie.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PVIC81200B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81200B % 17,31

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PVIC81200B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 3,7 Medio - basso livello di 35,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 47,1 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,7 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PVIC81200B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81200B 9,22

7,6

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 8,3 7,5

Situazione della scuola: PVIC81200B

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’80% dei genitori partecipa ai colloqui collettivi con gli insegnanti programmati in entrambi i quadrimestri e, analoga affluenza, in base ai registri degli insegnanti , si registra nelle ore settimanali di ricevimento. La scuola promuove, nel corso dell’intero anno scolastico, attività per coinvolgere le famiglie: lettere del Consiglio di Classe e colloqui con i docenti per comunicare situazioni problematiche di alunni in difficoltà; incontri con il Dirigente Scolastico in occasione , ad esempio, degli open day o per l'adozione di progetti, attività (ad esempio per illustrare il nuovo modello di Certificazione delle Competenze MIUR adottato in via sperimentale); eventi e manifestazioni, come la festa di fine anno. Dal questionario compilato dalle famiglie risulta che il 69% dei genitori dichiara che “Le comunicazioni ai genitori (orari, regole, avvisi, ecc.) sono efficaci” e, sempre nella stessa percentuale, riferisce di essere “adeguatamente informato delle attività didattiche offerte da questa scuola ”. Su richiesta della scuola, le famiglie hanno versato un contributo volontario (604 famiglie su 1189 alunni, in media euro 9,2 per studente), che è stato utilizzato per l’ampliamento dell’offerta formativa. Comparando le azioni della scuola per coinvolgere i genitori con i valori provinciali, regionali e nazionali, l’Istituto si colloca su un livello medio-alto,in linea con gli altri parametri di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle elezioni del Consiglio di Istituto, ha votato il 17.3% dei genitori sul totale degli aventi diritto, percentuale inferiore di 2-5 punti rispetto ai valori provinciali, regionali e nazionali. La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività collegiali e istituzionali della scuola è collocata su un livello medio – basso (35.3), una quota decisamente inferiore rispetto a tutti gli standard di riferimento (- 12 rispetto alla Provincia; - 26 rispetto alla Lombardia; - 24 rispetto all’Italia).Questo fatto va in parte ricondotto alla alta frammentazione territoriale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si sta aprendo al territorio, alle reti e alla collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con lâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con soggetti presenti sul territorio per la promozione delle politiche formative e coinvolge i genitori in alcune scelte oltre che alla partecipazione alle sue iniziative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della variabilità dei risultati delle Prove tra i due plessi di SSIG con conseguente allinenamento della scuola sui livelli regional Riduzione della variabilità dei risultati delle classi V di Scuola primaria nei vari plessi nelle Prove di Matematica

Aumento di almeno 7 punti percentuale degli esiti di Italiano e Matematica nelle Prove Nazionali nel plesso di Zinasco Diminuzione dello scarto ( entro 30 punti percentuale) dei risultati nelle Prove di Matematica tra le classi V di Scuola primaria

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo in particolare delle competenze "Comunicazione nelle lingue straniere" e "Imparare ad imparare" nella scuola primaria e secondaria

Raggiungimento da parte dell'80% deglialunni dei livelli A e B nella 1a comp. (cl. V e III SSIG )e del 70% degli studenti dei livelli A e B nella 2a

Risultati scolastici

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono emerse con grande nettezza durante l'analisi dei dati presi in esame per l'elaborazione del RAV.In particolare i risultati delle Prove INVALSI(PN ) hanno fatto emergere in tutta evidenza una situazione di profondo squilibrio negli esiti degli studenti tra i due plessi di SSIG, situazione già intuibile in base ai risultati scolastici e all'analisi del contesto socioculturale territoriale,ma prima dell'elaborazione del RAV ancora sfumata e non quantificabile. Analogamente, l'elaborazione del RAV, associata all'adozione del modello sperimentale MIUR per la certificazione delle competenze in entrambi gli ordini di scuola, ha indotto l'istituzione Scolastica ad una profonda riflessione sul tema delle competenze; da essa sono scaturiti strumenti di osservazione,misurazione e valutazione che hanno permesso di esaminare quantitativamente i livelli percentuali raggiunti dagli alunni nella loro acquisizione. Tra le competenze, "imparare ad imparare" e "Comunicazione nelle lingue straniere "sono state identificate da tutti docenti come essenziali per l'apprendimento e per l'intero curricolo. Si è quindi constatato che la prima è posseduta ai livelli A e B complessivamente solo dal 20% degli alunni delle classi V di scuola primaria e III di SSIG ; gli stessi livelli sono raggiunti per la seconda competenza dal 70% degli alunni della scuoa primaria e dal 50% di quelli della SSIG.Pertanto si è deciso di investire prioritariamente su di esse.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Ambiente di apprendimento

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a)Incrementare le didattiche attive e l'uso delle TIC nell'insegnamento della matematica e delle comp.di citt. attuando almeno 1 attività settimanale b)Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficoltà in Matematica nella scuola primaria e secondaria c)Utilizzare prove di italiano, matematica, inglese e prove di competenza (Imparare ad imparare)comuni per la scuola primaria e la SSIG d)Promuovere figure di docenti madrelingua per lo sviluppo della competenza "Comunicare nelle lingue straniere" in entrambi gli ordini di scuol

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione a)Promuovere una Commissione POF con della scuola il compito di raccordare l'attività didattica tra i plessi,gestire l'impianto organizzativo,rilevare il feedback b)Organizzare l'orario scolastico in modo da utilizzare le articolazioni orarie per strutturare compresenze e attività di recupero/potenziamento c)Destinare risorse consistenti per l'acquisto di strumenti multimediali ( LIM,pc ,tablet etc.) per la riqualificazione dei laboratori e delle aul Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

a)Promuovere la formazione di tutti i docenti sull'uso delle TIC nella didattica sulla didattica per competenze e sulla didattica laboratoriale

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Un premessa: gli obiettivi 2b e 2d potranno essere conseguiti con ogni probabilità in toto solo nel 2016/17 attraverso l'attuazione dell'organico funzionale dell'autonomia previsto dalla legge 13 luglio 2015 n.107(ragione per cui sono stati inseriti nell'Area di processo 2); gli altri obiettivi individuati, articolati nelle tre Aree, sono di fatto sottesi ad entrambe le Priorità. In particolare la formazione prevista dall'obiettivo 6a)sarà premessa per il conseguimento dell'obiettivo 2a)che ,a sua volta consentirà l'attuazione degli altri obiettivi riferiti all'ambiente di apprendimento che ,una volta raggiunti, incideranno positivamente sugli Esiti degli studenti. Il processo verso il raggiungimento dei traguardi individuati dalle priorità sarà quindi articolato nell'as 2015/16 secondo la seguente sequenza : Fase 1 Obiettivi di Processo 5a,b,c + 6a (2b,2d) Fase 2 Obiettivi di Processo 2a ,2c Priorità 1) e 2)


SNV - Scuola: PVIC81200B prodotto il :07/10/2015 11:05:58

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