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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CHIC80800A I.C. LANCIANO "G. D'ANNUNZIO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CHIC80800A CHEE80801C VA VB CHEE80802D VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC80800A 0.0 1.0 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC80800A 0.0 0.6 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC80800A 0.0 1.9 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Attivando opportune strategie educative, caratterizzate da un capillare coinvolgimento territoriale, l'Istituto può divenire un fondamentale punto di riferimento culturale e sociale per gli studenti e le famiglie. Può orientare, attraverso scelte mirate ai reali bisogni formativi, a vissuti esperienziali ricchi e culturalmente significativi. Può costituire un collante sociale e un luogo di crescita e confronto, anche per le famiglie economicamente svantaggiate. Può accelerare processi di emancipazione culturale, mediante una diffusione di interventi e iniziative in grado di coinvolgere e integrare sia gli studenti che le famiglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto medio-basso delle famiglie, a livello socioeconomico e culturale, insiste sull'Istituto costituendo di per sé un vincolo al miglioramento generale dei livelli di apprendimento degli studenti. Mancano occasioni formative numerose e stimolanti create dalle famiglie o promosse regolarmente a livello territoriale. La posizione decentrata dell'Istituto, più in generale dell'intero quartiere, rallenta il processo di integrazione con la maggiore vivacità della città, impedendo la fruizione regolare e giornaliera di beni e servizi più stimolanti a livello culturale e ricreativo (teatro, auditorium, biblioteca, scuola civica di musica, Casa della cultura, etc.)
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse e le competenze più significative presenti sul territorio si riferiscono al complesso sportivo (piscina-palestra "Le gemelle"), al Circolo ricreativo per anziani, alla Parrocchia Santa Rita, nella quale sono presenti anche gli Scout, pista ciclabile, Cinema multisala, Palazzetto dello sport, ludoteca. Il contributo dell'ente locale (Comune) si riferisce a: mensa, servizio trasporto, servizio di assistenza educativa, servizio sportello psico-pedagogico, servizio alla persona (assistenza sociale).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocato l'Istituto si caratterizza per la sua residenzialità. Si tratta di un quartiere periferico, altamente popolato, non pienamente integrato con il centro cittadino. Non sono presenti complessi industriali. Sono presenti alcune attività commerciali. Diverse strutture sono tuttavia non sempre accessibili e disponibili. Il contributo elargito dall'ente locale (Comune) si riferisce alle spese di Segreteria (materiale di facile consumo).
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CHIC80800A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
13.062,00
14.252,00
3.307.153,00
220.059,00
0,00
3.554.526,00
Gestiti dalla scuola
3.912,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.912,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
7.815,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.815,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
8.836,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.836,00
400,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
400,00
19.364,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.364,00
REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:CHIC80800A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,4
92,0
6,1
0,0
98,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
30
27,3
23,4
60
64
55,3
10
8,6
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,0 84,2 Totale adeguamento 15,0 15,8
Situazione della scuola: CHIC80800A
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto consta di 7 sedi, di 10 aule adibite a laboratorio (informatico, linguistico, scientifico, musicale, espressivo), di una palestra. Gli strumenti in uso nella scuola sono: 18 LIM, 26 pc nelle aule (con connessione internet), 2 laboratori multimediali (per un totale di 30 pc con connessione internet). Dal questionario scuola, inviato in data 26/02/2015, si evince che tutti gli edifici sono forniti di porte antipanico, servizi igienici per disabili, rampe o ascensori per il superamento di barriere architettoniche. La qualità delle strutture risulta buona, così come quella delle infrastrutture. La presenza di internet, di numerose aule adibite a laboratorio e delle aule multimediali consentirebbe l'utilizzo funzionale delle tecnologie nella prassi didattica in un'ottica inclusiva, nel rispetto dei diversi stili cognitivi, dei diversi bisogni formativi degli studenti, delle esigenze speciali che richiedono risposte altrettanto speciali, strumentazioni compensative, pluralità di codici e linguaggi. Le fonti di finanziamento sono rappresentate unicamente dall'impegno finanziario dell'Ente pubblico territoriale: il Comune. Grazie alla stipula di convenzioni, alcuni Enti privati offrono delle prestazioni gratuite a favore dell'Istituzione, o riducono alcune spese nelle proposte di preventivo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un vincolo è rappresentato dal non diffuso utilizzo delle tecnologie nella prassi didattica da parte di tutti i docenti dei vari ordini di scuola. Criticità dovuta da una parte ad una parziale o inadeguata competenza del personale all'uso delle tecnologie e alla gestione degli ambienti digitali, dall'altra, alla mancanza di connessione internet in tutti i plessi scolastici. Tale criticità è stata segnalata più volte all'Ente pubblico territoriale, con diversi solleciti e inviti a provvedere. Questa condizione rappresenta un ulteriore vincolo data la necessità di compilazione dei registri elettronici. Altro vincolo è costituito dagli scarsi fondi destinati alle spese di gestione-manutenzione ordinaria per il corretto funzionamento delle postazioni multimediali e delle attrezzature tecnologiche. Dal questionario scuola si evincono i seguenti dati relativi alla sezione dell'edilizia e del rispetto delle norme sull'edilizia: solo alcuni edifici possiedono il certificato di agibilità, di prevenzione incendi, di scale di sicurezza esterne. I finanziamenti elargiti dal Comune alla scuola sono riferibili al contributo in spese di Segreteria. Le famiglie non elargiscono fondi a sostegno delle attività scolastiche, fatta eccezione per il versamento di alcune quote per lo svolgimento di laboratori in orario curricolare ed extracurricolare e per le uscite didattiche. I privati non elargiscono direttamente fondi destinati a finanziare le attività della scuola.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CHIC80800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CHIC80800A 66 93,0 5 7,0 100,0 - Benchmark* CHIETI 4.605 83,7 900 16,3 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CHIC80800A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CHIC80800A
35-44 %
N°
2
3,0
CHIETI
120
ABRUZZO
330 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
15
22,7
26
39,4
23
34,8
100,0
2,6
946
20,5
1.714
37,2
1.825
39,6
100,0
2,1
2.997
19,0
6.048
38,4
6.362
40,4
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CHIC80800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC80800A 7,7 92,3 100,0
Istituto:CHIC80800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC80800A 18,5 81,5 100,0
Istituto:CHIC80800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC80800A 88,2 11,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CHIC80800A - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
Istituto:CHIC80800A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 17,0 9 17,0 15 28,3 654 2.264 80.068
16,3 16,3 21,1
1.333 4.741 99.999
33,3 34,2 26,3
694 2.534 99.999
17,3 18,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 20
37,7
1.323 4.316 99.999
33,0 31,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CHIETI ABRUZZO ITALIA
Incarico nominale
55 185 7.359
%
N° 91,7 92,0 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
5 16 1.143
%
N° 8,3 8,0 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 15,1 25 29,5 0 0 60 55,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35 30,9 42,5 43,2 5 10,1 17,5 15,8
Situazione della scuola: CHIC80800A
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale del personale con contratto a tempo indeterminato, in servizio presso l'Istituzione, è pari al 93%. Il dato rappresenta un'opportunità per avviare strategie di azione continuative che vanno oltre la logica del progetto. La stabilità del personale docente rafforza il senso di identità dell'Istituzione e contribuisce a consolidare i legami fra personale docente e famiglie; la scuola, in questo senso, può consolidare il proprio ruolo di riferimento sociale e culturale sul territorio, base indispensabile per avviare e realizzare nel tempo effettivi processi di miglioramento e innovazione. La stabilità del personale può, inoltre, facilitare il processo di orientamento, la continuità fra i vari ordini di scuola, la coerenza all'interno del curricolo, nel rispetto della verticalità formativa progettata nell'Istituto. Docenti con contratto a tempo indeterminato in possesso di specifiche competenze: - docenti specializzati per il sostegno: 2 (scuola dell'infanzia) 6 (scuola primaria) 8 (scuola secondaria di I grado) - docenti specialisti e specializzati di lingua inglese o altra lingua straniera (spagnolo/francese): 9 (scuola primaria) 1 (scuola secondaria di I grado) - docenti di Religione: 1 (scuola dell'infanzia) 4 (scuola primaria) 1 (scuola secondaria di I grado) - docenti con diploma di Conservatorio: 3 (scuola primaria) 1 (scuola secondaria di I grado)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati relativi alla fascia d'età dei docenti presenti nell'istituzione, pur essendo inferiore il dato di coloro che hanno più di 55 anni rispetto alla media della provincia, della regione e della nazione, si evince tuttavia che la maggior parte dei docenti ha un'età compresa fra i 45 e i 50 anni. E' naturale, pertanto, che fra costoro sono presenti docenti di più recente formazione, ma anche altri che necessiterebbero di rivedere la propria preparazione, specie sul piano dell'innovazione didattica e metodologica. Fra le necessità prioritarie il potenziamento della competenza digitale, non capillarmente diffusa nelle generazioni non "native-digitali". Bassa risulta la percentuale dei docenti laureati nella scuola dell'infanzia, soltanto il 7,7%, e nella primaria, il 18,5%. Tali dati incidono sull'innovazione didattica, rallentando alcuni processi di ricerca promossi dall'Istituto che incontrano vincoli e rallentamenti dovuti per lo più alla non condivisione di significati comuni. Il tutto, generalmente trasversale nei vari ordini di scuola, porta a far emergere alcune divergenze sul piano didattico, scientifico, metodologico e pedagogico.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC80800A
% classe 1 56
100,0
classe 2
% classe 2 57
100,0
classe 3
% classe 3 57
100,0
classe 4
% classe 4 50
100,0
classe 5
% classe 5 55
100,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
3.374
98,1
3.367
98,6
3.297
98,3
3.273
98,5
3.340
97,9
11.336
98,6
11.210
98,8
11.248
98,8
11.294
98,8
11.216
98,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC80800A
% classe 1
classe 2
59
100,0
% classe 2 38
100,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
3.323
96,7
3.376
97,7
11.135
95,6
11.418
96,2
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CHIC80800A
7 18
8 18
9 9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
11
1
2
30,5
30,5
15,3
18,6
1,7
3,4
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
852
990
786
661
209
107
23,6
27,5
21,8
18,3
5,8
3,0
2.983
3.272
2.657
2.019
720
313
24,9
27,3
22,2
16,9
6,0
2,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC80800A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CHIETI
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
ABRUZZO
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC80800A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CHIETI
-
0,2
-
0,1
-
0,3
ABRUZZO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC80800A
% classe 1
classe 2
1
1,8
% classe 2
classe 3
3
5,6
% classe 3
classe 4
2
3,6
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
1,9
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
74
2,2
66
2,0
57
1,7
63
1,9
30
0,9
231
2,0
188
1,7
180
1,6
177
1,6
91
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC80800A
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
36
1,1
44
1,3
20
0,6
148
1,3
125
1,1
90
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC80800A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
3
5,7
2
3,6
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
2,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
98
2,9
107
3,2
72
2,2
81
2,5
46
1,4
326
2,9
286
2,6
226
2,0
241
2,2
143
1,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC80800A
% classe 1
classe 2
3
5,4
% classe 2
classe 3
1
2,7
% classe 3 1
1,7
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
52
1,5
68
2,0
30
0,8
215
1,9
224
1,9
136
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione adottati dalla scuola consentono agli studenti di raggiungere il successo formativo, in base alle specifiche competenze e potenzialitĂ possedute. Tutti gli studenti sono ammessi a frequentare la classe successiva. Dai dati relativi agli esiti degli studenti emerge la presenza di alcune eccellenze ('lode'), rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto agli esiti ottenuti dagli studenti emerge che la maggior parte si attesta nella fascia del 6 e del 7. Rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale una percentuale minore si attesta nella fascia dell'8.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta una situazione di stabilità fra gli alunni in ingresso e quelli che passano al successivo anno scolastico. A parte qualche episodico trasferimento, giustificato, la scuola non perde alunni ma ne guadagna. Dal monitoraggio effettuato nei vari ordini di scuola, in relazione alle discipline e agli ambiti disciplinari, la situazione delle classi e delle sezioni risulta non sempre omogenea rispetto agli apprendimenti e alle competenze sociali e civiche. Diverse incongruità si evidenziano difatti in alcune classi di scuola primaria e secondaria, nonostante l'impegno dell'Istituto alla formazione delle stesse. Diversi incontri nel corso dell'anno vengono dedicati alla continuità e alla formazione delle classi: i docenti delle classi ponte dei vari ordini di scuola delineano insieme le situazioni delle varie classi in uscita e progettano ipotesi congrue per quelle di nuova formazione. Vincoli permangono per la formazione delle classi a tempo pieno, nelle quali l'inserimento degli alunni è affidato alla scelta preferenziale dei genitori.
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CHIC80800A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Abruzzo
Sud 65,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
58,1
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Abruzzo
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
69,6
53,4 57,5
-4,6
74,7
17,3
CHEE80801C II B
51,2
-10,7
69,1
11,9
CHEE80802D
69,8
CHEE80802D II A
69,8
67,3
n/a
65,9 7,9
61,5 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
71,1
11,7
CHEE80801C
n/a
n/a
ITALIA
CHEE80801C II A
n/a
n/a
Sud 57,2
-4,5 n/a
Punteggio medio
59,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,9
8,4 62,2
61,6
62,9
66,1
68,4 70,3
8,8
61,6
-1,2
CHEE80801C VB
66,4
4,8
58,9
-4,0
1,1
74,7
11,8
CHEE80802D VB
68,9
7,3
77,7
14,8
61,4
59,1 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
54,2
n/a
n/a
65,3
57,3
76,0
n/a
CHEE80802D
61,2
n/a
n/a
CHEE80802D VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
60,2
2,8
CHEE80801C
n/a
n/a
n/a
CHEE80801C VA
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 6,0
n/a
n/a
n/a
n/a
53,6
n/a
57,3
57,1 57,1
0,0
CHMM80801B
54,2
CHMM80801B III A
n/a
n/a
n/a
n/a
48,2
0,0
61,8
0,0
CHMM80801B III B
58,1
0,0
54,1
0,0
CHMM80801B III C
55,1
0,0
56,3
0,0
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CHEE80801C II A
0
7
6
0
0
0
0
0
4
9
CHEE80801C II B
2
22
0
0
0
1
2
5
4
12
CHEE80802D II A
1
1
5
3
5
1
0
2
7
5
% studenti Livello 1 CHIC80800A
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,8
57,7
21,2
5,8
9,6
3,8
3,8
13,5
28,8
50,0
Abruzzo
18,8
11,0
12,6
17,9
39,6
21,2
21,3
10,9
17,8
28,8
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CHEE80801C VA
0
2
4
5
6
3
3
4
4
2
CHEE80801C VB
1
3
4
3
5
4
4
4
2
2
CHEE80802D VA
1
4
2
1
3
1
1
0
5
4
CHEE80802D VB
0
2
2
0
4
0
1
0
3
4
% studenti Livello 1 CHIC80800A
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,8
21,2
23,1
17,3
34,6
15,7
17,6
15,7
27,5
23,5
Abruzzo
19,2
21,2
17,3
21,6
20,7
19,8
23,4
20,5
17,3
18,9
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CHMM80801B III A
7
5
1
2
1
0
3
7
3
3
CHMM80801B III B
4
5
5
5
0
2
8
5
2
2
CHMM80801B III C
9
3
3
1
6
4
6
4
5
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CHIC80800A
35,1
22,8
15,8
14,0
12,3
10,5
29,8
28,1
17,5
14,0
Abruzzo
18,7
20,8
21,5
20,3
18,7
19,4
19,8
19,5
17,6
23,7
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC80800A 53,3 46,7 6,3 93,7 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC80800A 5,2 94,8 24,8 75,2 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punteggi di matematica delle classi seconde della scuola primaria risultano al di sopra di quelli delle scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi di italiano delle classi quinte della scuola primaria risultano al di sopra di quelli delle scuole con background socio-economico e culturale simile. Tre classi quinte della scuola primaria riportano in matematica punteggi al di sopra di quelli delle scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle classi della scuola secondaria in matematica risultano per lo più in linea con quelli delle scuole con background socio-economico e culturale simile. Rispetto ai livelli, nelle classi seconde della scuola primaria risulta buona la performance in matematica: livello 5. Buoni i risultati delle classi quinte della primaria: livello 5 (italiano), livello 4 (matematica). Per italiano i dati delle classi quinte della primaria relativi alla variabilità tra e dentro le classi sono per lo più in linea con quelli della media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punteggi di italiano delle classi seconde della scuola primaria risultano al di sotto di quelli delle scuole con background socioeconomico e culturale simile, ad eccezione una superiore alla media (69,8%). Due classi quinte della scuola primaria riportano in matematica punteggi al di sotto di quelli delle scuole con background socioeconomico e culturale simile. Per la secondaria in italiano i risultati sono leggermente inferiori rispetto a quelli in matematica. Le classi seconde della primaria si collocano ad un livello 2 in italiano, mentre la media provinciale, regionale e nazionale è ad un livello 5. Bassi i livelli di attestazione per la classi della scuola secondaria: fra il 1 e il 2 livello (italiano), fra il 2 e il 3 (matematica). La variabilità in italiano tra le classi seconde (53,3%) e dentro le classi seconde (46,7%) si discosta molto dalla media italiana (rispettivamente 8,4% e 91,6%). In matematica i dati sono maggiormente in linea con quelli nazionali. Per le classi quinte i dati in matematica tra e dentro le classi sono meno in linea con quelli della media nazionale rispetto a quelli di italiano. In alcune classi della primaria il valore del cheating risulta elevato.
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
pagina 25
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I fattori e gli elementi che determinano il giudizio assegnato sono rappresentati da punteggi che si assestano per diverse classi al di sotto rispetto a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile, sia in italiano che in matematica, pur essendo presenti alcuni dati in linea con il dato nazionale e, in certi casi, superiori ad esso. I punteggi delle diverse classi della scuola primaria in italiano e matematica risultano distanti fra loro, in riferimento a plessi scolastici diversi. La variabilitĂ in italiano tra le classi seconde e dentro le classi seconde della scuola primaria si discosta molto dalla media nazionale. La maggior parte degli studenti della scuola secondaria si colloca nei livelli 1 e 2 (in italiano), 2 e 3 (in matematica).
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pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto utilizza da anni strumenti di osservazione condivisi fra i vari ordini di scuola, in relazione alle Competenze chiave. In particolare ha costruito un curricolo verticale nel quale si considerano come competenze fondanti: - le competenze sociali e civiche - lo spirito di iniziativa e imprenditorialità - l'imparare ad imparare I dati emersi dall’osservazione del comportamento personale, sociale e di lavoro, insieme agli esiti dell’apprendimento, contribuiscono all’elaborazione del profilo dello studente. Ciò consente ai docenti di attribuire un significato comune ai vari indicatori e descrittori, orientando gli alunni allo sviluppo di competenze trasversali alle varie discipline e ambiti disciplinari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro dell'Istituto, innovativo sul piano della ricerca, non trova piena accoglienza in alcuni docenti della Scuola Secondaria di Secondo grado. Si fa, difatti, confusione fra il concetto di "comportamento sociale e di lavoro" (con relativo voto) e il concetto tradizionale di "condotta", intesa unicamente come correttezza di atteggiamenti e comportamenti. Talvolta la difficoltà di alcuni docenti è anche quella di far entrare i genitori nella logica dell'imparare ad imparare, della costruzione di un curricolo della prosocialità, della necessità di abituare gli alunni al pensiero critico e alla metacognizione. Difficoltà si registrano anche sul piano comunicativo: un lessico troppo specifico costituisce un vincolo alla comprensione delle persone non addette ai lavori. Punto di debolezza è anche il persistere, in alcuni docenti, specie della scuola secondaria di primo grado, di una resistenza ad accogliere il concetto di "Competenza chiave", quale orientamento indispensabile e imprescindibile della didattica quotidiana.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola pone da anni grande attenzione alle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, in considerazione delle quali progetta unitĂ di apprendimento orientate al loro sviluppo, in continuitĂ fra i vari ordini di scuola. Tuttavia, sono presenti alcune classi nelle quali le competenze sociali e civiche non sono pienamente sviluppate, poichĂŠ incidono fortemente il basso livello economico-culturale, che insiste sul territorio, e la presenza di alcune situazioni di svantaggio sociale fra le famiglie degli alunni. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni non raggiungono un'adeguata autonomia e una corretta condotta sul piano disciplinare e comportamentale. L'autonomia va senz'altro potenziata a vari livelli e resa piĂš funzionale alla risoluzione di compiti inediti, anche con una riflessione sulla didattica e l'utilizzo capillare e consapevole di compiti di realtĂ . La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti individuati dal Collegio per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, in tutti gli ordini di scuola.
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CHIC80800A
17,1
% Linguistica 18,1
% Professionale 14,9
% Scientifica 17,1
% Tecnica 13,9
% Umanistica 19,2
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
pagina 29
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CHIC80800A CHIETI ABRUZZO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 25 64,1 14 2.277 78,8 614 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166
TOTALE 35,9 21,2 25,6 29,1
39 2.891 10.020 450.107
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CHIC80800A - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 19 76,0 9 64,3 1.999 6.516 276.676
90,9 92,1 90,9
458 1.956 93.486
80,5 83,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Avere un sistema di valutazione comune e condiviso in tutto l'Istituto, stabilito dal Collegio docenti, consente alla scuola di fondare la sua identità su percorsi progettuali coerenti, rispettosi della gradualità dei vari ordini di scuola, con un curriculum formativo che prevede l'attenzione sia agli aspetti cognitivi che non cognitivi degli studenti. Criteri di valutazione comuni permettono di orientare i genitori ai successivi livelli di sviluppo di competenza dei propri figli, portati così a riflettere criticamente sul proprio apprendimento. Il monitoraggio effettuato in tutte le discipline e ambiti disciplinari, nei vari ordini di scuola e per ogni bimestre, fornisce un quadro generale della situazione apprenditiva e di condotta personale, sociale e di lavoro degli studenti. I dati, opportunamente confrontati con gli esiti delle prove Invalsi, possono divenire un importante stimolo orientativo per la didattica e le metodologie da attuare in futuro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono delle resistenze nell'adozione di modelli di valutazione comuni, specie nella scuola secondaria. I docenti della scuola dell'infanzia vorrebbero che fosse meglio esplicitato a livello ministeriale il ruolo della valutazione nella scuola dell'infanzia, anche in considerazione di un possibile ed auspicabile coinvolgimento della stessa nella certificazione delle competenze (almeno per gli alunni di 5 anni). La valutazione dei ragazzi con bisogni educativi speciali pone problematiche soprattutto alla fine dell'ultimo anno di corso della secondaria di primo grado, quando gli stessi sono chiamati ad effettuare gli esami finali. Più volte i docenti di sostegno, in seno al Gruppo H d'Istituto, hanno segnalato tale problematica, ponendosi domande sull'utilizzo di strumenti compensativi/dispensativi durante le prove e sulla formulazione del voto finale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il 64,1% degli studenti accoglie il giudizio orientativo espresso dai docenti, segno che il rapporto educativo si fonda sulla stima, la fiducia, l'autenticità reciproca. La percentuale dei promossi che ha seguito il consiglio orientativo dei docenti è pari al 76%, dato positivo ma comunque inferiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale, che si attesta intorno al 90%. Il dato è in ogni caso espressione dell'efficacia e della congruità del giudizio orientativo. I dati relativi ad un monitoraggio effettuato dalla Scuola sugli alunni iscritti al primo anno delle scuole superiori della città, provenienti dall'Istituzione e che hanno seguito il consiglio orientativo dei docenti, mostrano un soddisfacente successo formativo da parte degli stessi. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti, tuttavia esistono alcune incongruità fra gli esiti degli apprendimenti degli alunni delle classi quinte della scuola primaria e quelli relativi agli alunni delle classi prime della secondaria di primo grado. Pur essendoci incontri di continuità fra i docenti dei due ordini e attività che si svolgono a classi aperte, i livelli di competenza espressi dai docenti risultano in alcuni casi non corrispondenti. I livelli indicati nella Scuola Primaria risultano sovrastimati rispetto a quelli espressi nella Secondaria.
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 14,1 Medio - basso grado di 2,6 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 17,9 20 Alto grado di presenza 79,5 58,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 16 Medio - basso grado di 2,6 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,7 22,9 Alto grado di presenza 71,1 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
pagina 34
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CHIC80800A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,4
81,5
89,3
Si
97,4
83,7
89
Si
97,4
76,3
85
Si
97,4
77,8
83,4
Si
97,4
75,6
81,3
Si
66,7
57,8
57,9
Si
87,2
83
80,7
No
48,7
42,2
29,3
Si
17,9
20
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CHIC80800A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,7
83,2
87
Si
92,1
83,2
86,7
Si
94,7
77,1
83,6
Si
94,7
79,4
81,7
Si
92,1
77,1
79,6
Si
63,2
55,7
58,4
Si
89,5
86,3
86,2
No
44,7
33,6
28,3
Si
18,4
20,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi delle Indicazioni nazionali per il curricolo (settembre 2012), sono stati estrapolati i tratti caratterizzanti dei campi di esperienza e delle discipline di studio e selezionati i traguardi di competenza dei tre ordini di scuola, declinati in base alle finalità da promuovere e incrementare negli alunni, a partire dalla scuola dell’infanzia: identità, autonomia, competenza, cittadinanza. Il tutto in considerazione dello specifico contesto socio-culturale di riferimento. L'Istituto si impegna a riportare i molti apprendimenti entro un unico percorso strutturante, il Curricolo verticale, attraverso la messa in comune di principi, linguaggi, significati, strumenti in grado di monitorare la progressiva crescita dell’alunno, accogliendo le attese dell'utenza e puntando alle competenze trasversali. FINALITÀ IDENTITARIA D’ISTITUTO (P.O.F.) “La finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione Italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie”. (Scuola/Costituzione/Europa, dalle Indicazioni Nazionali novembre 2012.) AREA TEMATICA TRASVERSALE: Cittadinanza e Costituzione. Sulla base del curricolo verticale i docenti progettano bimestralmente le Unità di apprendimento, con principi metodologici comuni per un'efficace azione educativa.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rende necessario individuare più momenti comuni fra i docenti dei vari ordini di scuola per stabilire modalità e criteri di verifica e valutazione ispirati ai diversi profili formativi in uscita. Gli impegni scolastici, le scadenze e le diverse organizzazioni orarie dei vari ordini rappresentano spesso un vincolo alla calendarizzazione degli incontri in continuità. Nel presente anno scolastico sono stati sostituiti i Dipartimenti con incontri utili alla progettazione per classi parallele. Tuttavia il Dipartimento costituiva, dal punto di vista del confronto in verticale e specie per le classi ponte, un momento importante di riflessione per la progettazione, la rimodulazione in itinere delle unità di apprendimento, l'adozione di pratiche valutative comuni. Per quanto concerne gli obiettivi e le abilità, relativi alle attività di ampliamento dell'offerta formativa, andrebbero meglio esplicitati, in coerenza con l'unitarietà del curricolo verticale e dei tratti identitari dell'Istituto.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11,9 Medio - basso grado di 12,8 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25,6 29,6 Alto grado di presenza 51,3 36,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 10,7 Medio - basso grado di 15,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,2 33,6 Alto grado di presenza 42,1 34,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC80800A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,1
75,6
81,4
Si
74,4
71,9
71,2
Si
87,2
72,6
86,4
Si
76,9
55,6
64,1
Si
66,7
55,6
57,4
Si
87,2
85,2
82,3
No
64,1
60,7
58,6
No
48,7
47,4
42,2
Si
25,6
19,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC80800A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,2
78,6
80,2
Si
78,9
74,8
73,5
Si
50
51,1
60,6
Si
81,6
65,6
81,4
Si
63,2
54,2
57,9
Si
92,1
93,1
86
Si
71,1
65,6
63,4
Si
50
55
53
Si
23,7
16
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si incontrano periodicamente per classi parallele o per ambiti disciplinari, al fine di concordare modalità di progettazione didattica comuni. Nel corso dei Consigli di classe, interclasse e intersezione viene effettuata una riflessione critica sulle scelte progettuali e metodologiche adottate e sulla loro efficacia. Ciò consente di avviare la riprogettazione in itinere, successiva alla valutazione periodica. Positivo l'utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel presente anno scolastico manca una strutturazione in Dipartimenti, presente invece nei precedenti anni scolastici. Alcuni docenti hanno manifestato la necessità di reinserirli per il successivo anno, in considerazione di una più efficace ed unitaria progettazione didattica.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 44,4
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CHIC80800A
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
11,1
18,9
43,6
44,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 31,6 29,8 Prove svolte in 1 o 2 26,3 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 42,1 52,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 62,2 Prove svolte in 1 o 2 10,3 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 31,9 discipline
Situazione della scuola: CHIC80800A
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,1 68,7 Prove svolte in 1 o 2 10,5 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 18,4 25,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,3 58,5
Riferimento Nazionale % 36,9
15,4
8,9
15,6
33,3
32,6
47,5
Situazione della scuola: CHIC80800A
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,5 62,6
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
7,9
7,6
10,6
31,6
29,8
37,2
Situazione della scuola: CHIC80800A
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati gli aspetti del curricolo relativi agli apprendimenti degli alunni e agli aspetti didattico-metodologici attuati dagli insegnanti. Essi utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti, attraverso l'elaborazione del profilo dello studente sulla base di livelli condivisi, sia per l'apprendimento, sia per il comportamento, diversi e così articolati: Livelli per la valutazione dell'apprendimento: - alunni scuola dell'infanzia - alunni classi prime, seconde, terze scuola primaria - alunni classi quarte, quinte scuola primaria - alunni classi prime, seconde, terze scuola secondaria di primo grado. Analoga divisone si considerata per i livelli relativi al comportamento personale, sociale e di lavoro. Sistema di valutazione del DPCM n.9 del 27/01/2010: modello di certificazione delle competenze (livello base non raggiunto base - intermedio - avanzato). Nel corso del II quadrimestre la maggior parte dei docenti ha sentito la necessità di introdurre due ulteriori sotto livelli (intermedio alto, avanzato alto). Punto di forza è stata l'adesione alla sperimentazione nazionale per la certificazione delle competenze, che ha riportato all'utilizzo di quattro livelli: iniziale, base, intermedio, avanzato. I docenti della secondaria effettuano prove di verifica comuni, in ingresso e al termine di ogni bimestre. I docenti progettano e realizzano interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale permangono delle resistenze negli ordini di scuola dell'infanzia e della secondaria di primo grado. Negli incontri per ordine di scuola o nei gruppi di lavoro in vista della sperimentazione della certificazione delle competenze è emerso che diversi docenti dell'infanzia hanno una visione non pienamente concorde rispetto al concetto di valutazione e al ruolo stesso della valutazione, specie per i bambini dei 3 e dei 4 anni. I docenti della scuola secondaria di primo grado mancano talvolta di un raccordo più significativo con i docenti degli altri ordini di scuola, ma anche con i docenti dello stesso ordine ma di ambiti differenti. I docenti della scuola primaria non effettuano prove di verifica comuni, a differenza del precedente anno scolastico, nel corso del quale l'organizzazione dipartimentale consentiva l'individuazione di strumenti di verifica/valutazione univoci.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale, a partire dai documenti ministeriali di riferimento, ponendo attenzione allo specifico contesto di riferimento e a tutte le discipline che concorrono alla formazione completa della persona. Sia nella scuola primaria che secondaria di primo grado si registra un alto grado di presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo, così come alta risulta anche la presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica. Nella scuola primaria manca una progettazione di moduli o unità didattiche specifiche per il recupero e il potenziamento delle competenze, presente invece nella progettazione didattica della secondaria. Mancano nella primaria prove strutturate comuni a causa dell'alta variabilità tra le classi, presenti invece nella secondaria. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti andrebbe resa più uniforme e meno episodica, così come il raccordo fra gli obiettivi di apprendimento previsti nel curricolo, quelli presenti nelle unità di apprendimento e le finalità relative alle attività inerenti l'ampliamento dell'offerta formativa.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 79,5 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 20,5 23
Situazione della scuola: CHIC80800A
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CHIC80800A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,1 91,6 Orario ridotto 2,6 2,3 Orario flessibile 5,3 6,1 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC80800A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC80800A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,6
73,3
52,4
Si
84,6
59,3
62,4
No
0,0
1,5
1,6
No
30,8
24,4
13,9
No
0,0
7,4
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC80800A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC80800A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
94,7
92,4
82,8
Si
68,4
47,3
52,4
No
0,0
0,8
4,2
No
28,9
18,3
12,1
No
2,6
6,1
5,6
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pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CHIC80800A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC80800A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
46,2
58,5
38,3
Si
94,9
87,4
89,8
No
0
1,5
1,9
No
15,4
16,3
8,5
No
0
1,5
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CHIC80800A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC80800A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
81,6
84,7
71,1
Si
94,7
84,7
84,4
No
0
0,8
6,2
No
13,2
13
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti nell'Istituto docenti responsabili degli spazi laboratoriali che regolano il corretto utilizzo degli stessi, garantendo una turnazione equa ed efficace. Si occupano, altresì, di verificare il corretto uso delle strumentazioni e di segnalare eventuali anomalie, danni o disfunzioni. L'utilizzo dei supporti didattici nelle classi avviene mediante modalità comunemente stabilite (es. registri per il prestito dei libri della biblioteca di classe, registri per la richiesta di utilizzo dei laboratori multimediali, espressivi e scientifici, richieste per l'utilizzo dell'aula di musica, etc.) La gestione dei tempi, nell'ottica laboratoriale, è flessibile, grazie anche alla disponibilità di docenti e personale ATA, nonché del Dirigente Scolastico, ad attivare soluzioni funzionali ad una proposta didattica innovativa. La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune sedi scolastiche non hanno ampi spazi per poter svolgere attività laboratoriali in maniera efficace. In particolar modo svantaggiati sono dei plessi di scuola dell'infanzia e un plesso di scuola primaria, dotato di un ampio atrio ma privo di palestra e di più aule laboratoriali. L'articolazione dell'orario scolastico, pur risultando generalmente adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, ha evidenziato l'emergere di criticità nelle classi a tempo pieno di scuola primaria. Il carico di lavoro giornaliero e settimanale non consente agli alunni significativi momenti di recupero e svago, oltre al necessario consolidamento a casa con lo studio individuale. Non sono previste nell'Istituto modalità orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento al di fuori dell'orario scolastico, né nella scuola primaria, né in quella secondaria.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni la scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Tale attenzione è resa manifesta anche dall'aver individuato da tempo, all'interno delle figure di sistema, una funzione strumentale interamente dedicata alla Ricerca-Azione. Docenti, Dirigente Scolastico e personale ATA hanno orientato le priorità strategiche e metodologiche dell'Istituto in senso innovativo, aprendosi alle sperimentazioni proposte a livello ministeriale, non ultima quella relativa alla certificazione delle competenze, a partire dalla classe quinta della scuola primaria. Importante, oltre alla costruzione del curricolo verticale d'Istituto e all'individuazione di comuni criteri di valutazione per l'apprendimento e per il comportamento, è l'aver condiviso alcune metodologie e strategie didattiche a cui fare riferimento: problematizzazione, uso positivo dell’errore, experimental learning, didattica inclusiva, misure dispensative e strumenti compensativi, cooperative learning, peer tutoring, modeling, uso flessibile e creativo degli spazi, ricorso a tempi distesi e congrui, uso di routine consuetudinarie, didattica laboratoriale, learning by doing, uso di luoghi attrezzati, uso delle tecnologie, webquest, brainstorming, circle time, drammatizzazione/role play, storytelling, flipped classroom, narrazione, diario di bordo, autobiografia cognitiva, uso di strategie finalizzate alla costruzione di un metodo di studio, uso di mediatori didattici (attivi, iconici, analogici, simbolici).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative.Tuttavia, non tutti sono motivati a percorrere itinerari metodologici innovativi e a lavorare nell'ottica della trasversalità fra le discipline. In alcuni docenti della scuola secondaria di secondo grado il concetto di unitarietà dei saperi non è interiorizzato come fondamento alla base di ogni azione pedagogica ed educativa. Talvolta ci si limita ai saperi della specifica disciplina, influenzando negativamente anche gli aspetti valutativi e di comune progettazione. Poco numerosi sono i docenti che frequentano, spesso ed autonomamente, corsi di formazione o perfezionamento. La didattica laboratoriale non è promossa da tutti. Molti sono i docenti poco inclini all'utilizzo delle tecnologie, sia a livello personale che nella didattica in classe.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC80800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CHIC80800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80800A % 100 n.d. n.d. 50 46,4 n.d. 50 39,3 n.d. 28,6
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC80800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 44,7 45,6 43,9 Azioni costruttive 38 43,4 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie 25 21,8 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC80800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 45,5 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,9 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 24,8 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC80800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 45,7 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,4 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:CHIC80800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,1 57,6 51,8 Azioni costruttive n.d. 39,9 44,4 44 Azioni sanzionatorie n.d. 22 39,4 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC80800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,5 45,4 41,9 Azioni costruttive 33 33,6 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie 22 26,7 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC80800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,7 49,8 48 Azioni costruttive n.d. 36,2 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30,9 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CHIC80800A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80800A %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,2
0,3
0,7
0,00
0,3
0,3
1
2,59
0,3
0,5
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L' Istituto ha predisposto e modificato, in itinere, un regolamento scolastico, all' interno del quale sono esplicitati atteggiamenti e regole adeguati agli indicatori valutativi del comportamento degli alunni. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola attiva diverse e progressive modalità di intervento: il colloquio con l'alunno interessato; il colloquio tra docenti sull'alunno, nei consigli di classe, interclasse, intersezione; la nota scritta sul registro di classe; la segnalazione al Dirigente Scolastico; il colloquio tra il Dirigente e l'alunno; il colloquio tra i genitori dell'alunno e il Dirigente; l'ammonizione del Dirigente all'alunno; nei casi estremi, la sospensione dell'alunno. La scuola è attenta alla promozione delle competenze sociali e negli anni ha costruito un vero e proprio curricolo delle competenze sociali e civiche, a partire dalla scuola dell'infanzia, che portano gli studenti anche a sviluppare una riflessione metacognitiva sui propri atteggiamenti e modi di essere. Vengono assegnati ruoli e responsabilità ad alunni in ogni ordini di scuola; gli spazi comuni vengono gestiti in comune, nel rispetto dei principi di legalità, responsabilità reciproca e prosocialità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In considerazione del fatto che il contesto socio-culturale che insiste sulla scuola risulta caratterizzato da diverse problematiche familiari, alcune delle quali di disagio, precarietà e instabilità, specie nella scuola secondaria si registrano diversi comportamenti inadeguati, che incidono negativamente sulla gestione quotidiana delle lezioni. Talvolta il Dirigente Scolastico o la docente vicaria intervengono per colloquiare con gli alunni che manifestano atteggiamenti oppositivi o scorretti, fungendo da mediatori. Lo stesso avviene nella scuola primaria, anche grazie alla collaborazione del personale ATA. Difatti, anche nella primaria sono presenti alcuni casi di alunni difficilmente contenibili sul piano regolazione cognitiva. E' il caso di bambini che vivono o un forte disagio familiare o che sono affetti da menomazione, con relativa disabilità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde generalmente alle esigenze di apprendimento degli studenti, fatta eccezione per qualche plesso scolastico nel quale gli alunni usufruiscono in misura minore di aule attrezzate, palestre, laboratori, mezzi informatici, internet. La scuola incentiva l'utilizzo di pratiche didattiche innovative, anche se non tutte vengono accolte favorevolmente da tutti i docenti. Resistenze maggiori nella disseminazione di una didattica innovativa permangono soprattutto fra i docenti della scuola secondaria.Le regole di comportamento sono definite, ma si evidenziano alcuni conflitti nelle classi, sia di scuola primaria che secondaria, gestiti talvolta anche dal Dirigente Scolastico o dai suoi collaboratori.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,5
10,8
13,5
65
65,5
61,2
32,5
23,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività messe in atto dall'Istituto tengono in considerazione la pluralità delle condizioni di tutti gli studenti, con un'attenzione particolare a quelli diversamente abili e con bisogni speciali. Nell'ottica di arricchire la normalità con la specialità, da anni l'Istituto lavora per promuovere e realizzare l'inclusione formativa, costruendo una scuola per tutti. Principali modalità d’intervento: - Costituzione del GLI - Costituzione di Gruppi H operativi e d’Istituto - PAI (Piano Annuale per l’Inclusione) - Interventi personalizzati, anche individuali, per la prevenzione della dispersione e dell’abbandono scolastico - Costituzione di gruppi di apprendimento cooperativo - Attivazione del Servizio di supporto socio-psico-pedagogico, in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Lanciano. I PEI e i PDP vengono elaborati dagli insegnanti di sostegno, in collaborazione con i docenti delle classi o delle sezioni e dell'Assistente educativo. L’Istituto sta collaborando con altri Istituti scolastici del territorio alla costituzione della Rete dei CTS - Centri Territoriali di Supporto della Regione Abruzzo, per lo sviluppo di un Piano Programmatico triennale (2014/2017): una rete di supporto al processo di integrazione, allo sviluppo professionale dei docenti e alla diffusione delle migliori pratiche educative. Sul piano didattico si promuove la valorizzazione della cultura altra, nell'ottica dell'arricchimento reciproco, contrastando l'assimilazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerosi sono gli alunni diversamente abili presenti nell'Istituto. Alcune problematiche sono emerse in relazione alla distribuzione degli insegnanti di sostegno nei vari ordini di scuola, dovute ai nuovi riconoscimenti in corso d'anno, all'acuirsi di atteggiamenti problematici in diversi alunni, all'emergere di necessità didattiche e organizzative, anche legate alla presenza di alcuni docenti in più sedi scolastiche. Il Dirigente Scolastico, in accordo con i docenti, ha modificato l'orario dei docenti di sostegno al fine di ottimizzare il rapporto alunni/docenti in funzione di una didattica più efficace, realmente rispondente alle esigenze formative degli studenti. Pochi docenti delegano ancora all'insegnante di sostegno l'aspetto relativo alla valutazione dell'alunno con disabilità o tendono a delegare l'elaborazione del PEI o del PDP per lo più all'insegnante di sostegno. Non si ha piena contezza del concetto di "bisogno educativo speciale" e manca un'adeguata formazione in merito. La presenza di alunni stranieri nell'Istituto non è elevata (cfr. allegato indicatore scuola sezione contesto). Non esistono, pertanto, figure o protocolli istituzionali (es. mediatore interculturale, modulistica in lingua inglese, etc.)
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC80800A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
97,4
88,1
92,1
No
38,5
33,3
36
No No No Si
2,6 35,9 5,1 46,2
3,7 46,7 8,1 30,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
7,7
11,9
14,5
No
28,2
22,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC80800A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,5
87
87,8
No
23,7
25,2
28,2
No Si No No
10,5 73,7 2,6 55,3
11,5 73,3 9,2 42,7
13 60,5 12,6 24,8
No
15,8
9,2
24,7
No
21,1
17,6
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC80800A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
87,2
74,8
76,9
No
20,5
21,5
21,9
No
33,3
29,6
25,3
No
56,4
49,6
36,9
Si
43,6
29,6
14,8
Si
64,1
66,7
52,9
Si
59
65,9
40,7
Si
15,4
10,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC80800A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,6
77,1
76
No
18,4
24,4
22,8
No
60,5
47,3
46,1
Si
89,5
77,9
72,4
Si
57,9
44,3
24,4
Si
60,5
69,5
61,8
Si
86,8
86,3
73,9
Si
21,1
9,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La didattica inclusiva presente nell'Istituto, aperta all'utilizzo della tecnologia, consente di accogliere i bisogni di ogni alunno, rispondendo alle sollecitazioni che arrivano dalle multiple intelligenze e potenziando i sensi vicarianti degli alunni con menomazioni permanenti. Le forme di monitoraggio e valutazione dei risultati degli studenti rientrano nel più generale sistema valutativo condiviso dal Collegio, ma sempre in considerazione degli obiettivi individualizzati o personalizzati. Molta attenzione viene posta all'elaborazione del profilo personale dell'alunno, mediante l'utilizzo di una valutazione formativa, orientativa e promozionale. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con particolari esigenze apprenditive sono efficaci. La scuola favorisce anche il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari che vengono orientati a sviluppare le capacità personali e ad averne consapevolezza. Il tutto per rafforzare il senso di autostima e di autoefficacia. Nel corso dell'anno è stato avviato nell'Istituto un progetto per l'individuazione di alunni "plus dotati" (alto tasso di Q.I.). Gli insegnanti di sostegno e di classe scelgono le attività da svolgere in maniera individualizzata, a seconda del livello di competenza posseduto dall'alunno, della tematica trattata, della metodologia utilizzata. In genere vengono utilizzati sistemi di riduzione, semplificazione o sostituzione dei contenuti, nei vari ordini di scuola.
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All'interno di alcune classi ci sono più alunni diversamente abili (es. in una classe terza della scuola primaria di 14 alunni sono presenti: 4 alunni diversamente abili, due insegnanti di sostegno, un assistente educativo). Risulta talvolta complesso gestire i ritmi della didattica quotidiana, spesso stravolti dall'insorgere di comportamenti non sempre consoni, che richiedono risposte speciali e un'attenzione particolare nella vigilanza e nella sicurezza dei minori. Gli interventi di potenziamento realizzati potrebbero risultare maggiormente efficaci. In certi casi occorrerebbe un supporto più presente e continuativo, giornaliero, per il consolidamento delle conoscenze e delle abilità degli alunni. In genere le attività destinate al recupero/potenziamento vengono effettuate al termine di ogni unità di apprendimento, in vista di procedere alla successiva. Sarebbe importante prevedere modalità didattiche flessibili in maniera da poter supportare gli alunni che hanno necessità anche con attività pomeridiane.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le diverse riunioni bimestrali sono destinate alla progettazione e alla verifica delle Unità di apprendimento, nell'elaborazione delle quali si pone ampia attenzione alle esigenze degli alunni diversamente abili. La scuola, oltre ad una adeguata offerta didattica in funzione inclusiva, offre supporto alle famiglie in difficoltà e, su richiesta, agli insegnanti. Durante l'anno si svolgono regolarmente incontri di lavoro con le famiglie e le altre agenzie educative presenti sul territorio: operatori sanitari, specialisti della riabilitazione e assistenti del Segretariato Sociale del Comune. Il dialogo e il confronto continuo promuovo il senso dell’identità nella comunità e la cooperazione concreta, per giungere insieme a soluzioni costruttive. Il Servizio di supporto socio-psico-pedagogico, attivato in collaborazione con i servizi sociali del Comune di Lanciano, di supporto alle famiglie, ai docenti e agli alunni con cadenza quindicinale, si occupa di diverse problematiche, anche mediante attività progettuali. La scuola segue gli alunni diversamente abili negli anni di passaggio da un ordine di scuola all'altro e lavora alla diffusione della cultura della diversità, anche nei confronti delle culture altre che costituiscono un arricchimento a quella di origine. In prospettiva futura occorre porre attenzione ad interventi individualizzati per tutti, specie per gli alunni che necessitano di attività di recupero, consolidamento e potenziamento, con una riflessione più attenta alle pratiche didattiche, all'uso della tecnologia nella prassi educativa, agli aspetti relativi alla valutazione, alle strategie e alle metodologie inclusive.
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CHIC80800A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,9
93,3
97,5
Si
84,6
77
75,8
Si
97,4
94,1
95,7
Si
74,4
65,9
60,8
Si
84,6
88,1
75,7
Si
71,8
60
61,3
Si
17,9
15,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CHIC80800A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,7
93,9
97,4
Si
84,2
77,1
74,3
Si
92,1
93,1
95,5
Si
76,3
71,8
70,4
Si
86,8
81,7
67,7
Si
63,2
39,7
48,6
Si
28,9
19,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei vari ordini di scuola si incontrano più volte l'anno per parlare della formazione delle classi e stabilire criteri comuni. Diverse sono le azioni che la scuola progetta e realizza per garantire la continuità educativa degli studenti, già a partire dagli alunni di 4 anni della scuola dell'infanzia e dagli alunni di classe quarta della primaria. Attività in comune, condivisione di locali e laboratori attrezzati, iniziative in continuità coinvolgono gli alunni di tutti gli ordini di scuola, favorendo il passaggio degli studenti da un ordine di scuola all'altro. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio, anche alle scuole secondarie di secondo grado, e riflette criticamente sui dati in suo possesso, operando una ragionata autovalutazione e progettando ipotesi di miglioramento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i diversi incontri fra insegnanti e genitori dei vari ordini, organizzati nel corso dell'anno per garantire agli alunni la continuità educativa e didattica, esiste ancora una fetta di alunni in alcuni plessi scolastici che si orienta, specie nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria, verso altri istituti dislocati nel centro della città. I docenti della scuola secondaria hanno segnalato la non piena efficacia dell'azione orientativa operata dalle istituzioni di grado superiore, spesso meramente contenutistica e poco chiarificativa delle specificità sostanziali dei vari corsi di studio e delle diversificate offerte formative.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CHIC80800A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,9
65,6
82,6
Si
39,5
32,1
57,7
Si
71,1
50,4
55,7
Si
100
100
98,2
Si
34,2
23,7
31,7
Si
50
48,9
63,3
Si
92,1
87,8
74
Si
44,7
29
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione del sé e la scoperta e valorizzazione delle inclinazioni personali e dei diversi talenti, in ogni ordine di scuola. I docenti di scuola secondaria realizzano attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo dello studente e coinvolgono altresì le realtà lavorative del territorio, grazie a convenzioni e accordi di rete. Ciò consente di avviare percorsi per la formazione dei ragazzi e un primo orientamento al mondo del lavoro. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le sezioni e i plessi della scuola, non solo gli alunni delle classi ponte, in primis per sensibilizzare alla conoscenza del sé e alla creazione di un'identità armonica e completa della persona. La scuola monitora la percentuale di studenti che segue il consiglio orientativo e per i primi due anni di scuola secondaria superiore monitora anche il livello degli apprendimenti dei ragazzi in uscita dalla secondaria di primo grado.
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Va potenziata la partecipazione delle famiglie al complesso e multidimensionale processo di orientamento, attraverso incontri periodici ed attività significative che consentano agli studenti di essere supportati al meglio dalle varie agenzie educative, per giungere ad una scelta consapevole e ragionata. Non tutte le scuole secondarie di secondo grado partecipano alla restituzione dei dati relativi al monitoraggio effettuato dalla scuola che risulta, pertanto, incompleto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola è attenta alla formazione delle classi anche se, nonostante i numerosi incontri fra i docenti dei vari ordini, la variabilità FRA e DENTRO le classi risulta molto alta (dato emerso dalle prove standardizzate nazionali). Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali, ma anche gli alunni degli anni precedenti (es. alunni anni 4 della scuola dell'infanzia; alunni delle classi 3 e 4 della scuola primaria). In generale la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi risulta buona. Necessita di essere migliorata sul piano della progettazione, sia in senso qualitativo che quantitativo, per accompagnare al meglio gli studenti nel passaggio da un ordine all'altro e rafforzare, specie nel passaggio dalla primaria alla secondaria, il senso di identità e di appartenenza all'Istituto, non ugualmente condiviso dall'utenza dei vari plessi scolastici. La scuola realizza iniziative per orientare gli studenti alla conoscenza delle realtà produttive e professionali del territorio. Monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento, registrando una buona accoglienza del consiglio orientativo da parte delle famiglie degli studenti. Opera un monitoraggio sui livelli di apprendimento degli studenti in uscita, che risulta tuttavia incompleto a causa della parziale aderenza degli istituti di scuola secondaria superiore del territorio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, della promozione della conoscenza, del rispetto e della valorizzazione delle diversità individuali, attraverso il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. Sulla base delle Indicazioni nazionali, che fissano le finalità generali della scuola, gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze dei bambini e ragazzi per ciascuna disciplina o campo di esperienza, l'orizzonte di riferimento cui tende è rappresentato dal quadro delle competenze-chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della Scuola, pur essendo esplicitata chiaramente nel POF e in linea con quanto realizzato a livello educativo dai docenti, non è pienamente partecipata da una fetta dell'utenza. Esistono, anche a causa del contesto socio-culturale mediobasso che insiste sulla scuola (indice emerso dalla rilevazione dei dati di contesto), alcune famiglie che non sono pienamente partecipi alla vita scolastica e che contribuiscono solo in parte alle attività promosse dalla stessa.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni si caratterizza per l'attenzione alla Ricercaazione, alla pratica educativa innovativa, alla didattica inclusiva. Attraverso un'organizzazione per Dipartimenti, che per esigenze emerse questo anno è stata sostituita da incontri periodici per classi parallele e per ambiti disciplinari, assicura una pianificazione ragionata delle azioni didattiche ed educative, all'interno di un approccio sistemico e integrato. Il Dirigente Scolastico, le figure di sistema, il personale ATA, unitamente all'azione di ciascun docente, lavorano in un'unica direzione, nel rispetto delle specifiche competenze e dei ruoli istituzionali. L'approccio critico, la riflessività, la flessibilità organizzativa orientano l'agire quotidiano, con meccanismi di controllo e di gestione che monitorano periodicamente lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi. Verifiche iniziali, in itinere e finali; incontri periodici di progettazione e rimodulazione; riunioni di Staff, per ordine di scuola, fra docenti dei vari ordini, fra figure di sistema, fra collaboratori del Dirigente Scolastico e con il Dirigente Scolastico rappresentano solo alcuni dei meccanismi e degli strumenti di controllo adottati dall'istituzione. Il monitoraggio bimestrale dei livelli di apprendimento degli studenti, i questionari di gradimento per i genitori, l'autovalutazione d'Istituto consentono di effettuare un controllo strategico sull'azione intrapresa dalla Scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va potenziata la consapevolezza presso docenti, personale ATA, componente genitoriale e studenti del ruolo fondamentale che rivestono la valutazione e l'autovalutazione, alla base del miglioramento e dell'innovazione delle pratiche didattiche, educative, organizzative. La non piena partecipazione alla compilazione dei questionari di valutazione predisposti dal MIUR, da parte dei genitori e dei docenti, testimonia come questo dato risulti diffuso a livello nazionale. Le pratiche valutative di ciascun soggetto coinvolto nel processo educativo-apprenditivo risultano ancora bisognose di essere innovate e rinnovate, in un'ottica realmente orientativa, formativa e promozionale.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15 19,6 Tra 500 e 700 € 20 24,6 Tra 700 e 1000 € 50 36,2 Più di 1000 € 15 19,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CHIC80800A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80800A %
Riferimento Nazionale %
70,00
70,8
71,7
72,8
30,00
29,2
28,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CHIC80800A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80800A % 31,88
74,3
73,2
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CHIC80800A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80800A % 68,42
85,6
81,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CHIC80800A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80800A %
54,55
26
26,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CHIC80800A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80800A % 61,54
40,5
38,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CHIC80800A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A Collegio dei docenti Si 97,5 91,4 90,5 Consiglio di istituto No 20 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 50 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico Si 10 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 5 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CHIC80800A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80800A No 70 71,9 No 57,5 56,1 No 2,5 2,2 Si 32,5 26,6
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
15
14,4
10,6
No
12,5
14,4
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CHIC80800A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A Collegio dei docenti Si 52,5 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 80 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,5 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,5 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,5 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CHIC80800A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80800A Collegio dei docenti Si 42,5 50,4 Consiglio di istituto No 2,5 1,4 Consigli di classe/interclasse No 42,5 30,9 Il Dirigente scolastico Si 7,5 4,3 Lo staff del Dirigente No 2,5 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75 70,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,5 20,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CHIC80800A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A Collegio dei docenti Si 95 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,5 41 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente Si 5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CHIC80800A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A Collegio dei docenti No 75 77 77,3 Consiglio di istituto No 72,5 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 2 Il Dirigente scolastico Si 27,5 18,7 21 Lo staff del Dirigente Si 5 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CHIC80800A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A Collegio dei docenti No 15 25,9 24,1 Consiglio di istituto Si 65 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,5 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 85 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,5 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,5 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CHIC80800A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A Collegio dei docenti No 25 29,5 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,5 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico Si 25 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente Si 10 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 65 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CHIC80800A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A Collegio dei docenti Si 92,5 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 5 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 45 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 27,5 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,2 7,4
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC80800A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
36,98
66,7
61,1
55,6
n.d.
3,5
1,5
2,6
18,75
20,6
26
24,3
44,27
10,7
11,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC80800A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80800A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
40,4
46,2
40,1
n.d.
9,6
9,2
8,8
18,87
31,7
30,3
29,6
81,13
18,5
15,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione dei compiti e delle specifiche aree di competenza tra i docenti che ricoprono incarichi di responsabilità, ma anche tra coloro che non hanno un incarico specifico ma possiedono peculiari capacità importanti per un'organizzazione sistemica e funzionale. Tutti mettono a servizio della comunità scolastica esperienza e professionalità, partecipando attivamente alla progettazione, all'attuazione, alla verifica e valutazione delle attività realizzate. Il Dirigente Scolastico ha favorito in questi anni una partecipazione ampia e democratica dei docenti dei vari ordini di scuola, che emerge dall'assunzione di incarichi sia da parte di docenti esperti di pratiche innovative e di esperienze di Staff, sia di docenti che ricoprono per la prima volta ruoli istituzionali. Chiara la divisione dei compiti anche tra il personale ATA, sempre disponibile a contribuire in modo fattivo al miglioramento della Scuola. L'elaborazione del RAV ha evidenziato la partecipazione reticolare di tutte le componenti scolastiche, non ultimo quella indispensabile del personale ATA, in ordine alla messa a disposizione di dati utili e informazioni specifiche.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il carico di lavoro fra le figure di sistema risulta non sempre uniforme. Sarebbe auspicabile la non sovrapposizione di incarichi. La stessa si è ridotta, rispetto ai precedenti anni scolastici, ma risulta ancora presente (come emerge dai dati relativi alla gestione del FIS).
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CHIC80800A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80800A 8
10,23
10,36
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CHIC80800A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80800A 1197,00
6772,64
7644,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CHIC80800A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80800A 22,27
101,71
102,33
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CHIC80800A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80800A % 57,71
14,9
15,06
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CHIC80800A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC80800A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
17,5
15,8
15,5
0
17,5
13,7
13,3
1
15
12,2
9,4
0
57,5
50,4
48,5
1
30
41,7
28,4
0
2,5
6,5
11,6
1
25
30,9
36,6
0
32,5
23
27,3
0
22,5
24,5
20,6
0
15
15,8
14,9
0 0
25 27,5
18,7 22,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CHIC80800A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80800A 0,67
2,4
1,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CHIC80800A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80800A % 43,88
35,4
38,6
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:CHIC80800A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CHIC80800A Io e il mondo intorno a me. Avvio all'apprendimento della lingua inglese nella Scuola dell'Infanzia. Il progetto ha consentito ai bambini di comprendere il senso di semplici brani in lingua inglese e di attivare un'autentica relazione comunicativa Senti chi suona. Avvio alla pratica strumentale nella Scuola Secondaria. Il progetto ha consentito agli alunni di conoscere strumenti musicali e tecniche di studio della pratica strumentale e vocale, potenziando le capacita' di pensiero immaginativo Gli scacchi vanno a scuola. Avvio al gioco degli scacchi nella Scuola Primaria. Il progetto ha inteso migliorare la capacita' di concentrazione e di controllo degli allievi, il pensiero logico, la creativita', il rispetto altrui.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,5 27,3 Basso coinvolgimento 15 21,6 Alto coinvolgimento 57,5 51,1
Situazione della scuola: CHIC80800A
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti e le scelte educative dell'Istituto sono coerenti con il Piano dell'Offerta Formativa, condiviso dal Collegio, e calibrate sulle effettive risorse economiche a disposizione. Ciò risulta dall'allegato relativo ai progetti realizzati indicatore della scuola), nel quale vengono per ciascun progetto indicate le macro-aree di riferimento del POF, ritenute strategiche per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, in vista dei traguardi per le competenze. Le spese per i progetti si concentrano su tematiche ritenute prioritarie dalla scuola che, nel corso degli anni, sono divenute identitarie (es. progetto di inglese e progetto di musica con genitori e alunni nella scuola dell'infanzia; progetti di teatro e musica, con avviamento allo studio di uno strumento musicale, nella scuola primaria e secondaria, etc.)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al di lĂ delle quote con le quali i genitori contribuiscono economicamente ad alcune attivitĂ progettuali che gli alunni svolgono in orario curricolare ed extracurricolare, le scarse risorse finanziare da poter destinare ai progetti inducono ad alcune rinunce, rispetto a quanto si potrebbe realizzare in considerazione dell'alto grado di motivazione dei docenti e degli studenti dei vari ordini di scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la sua mission e le priorità strategiche con chiarezza. Esse, seppur condivise nella comunità scolastica, necessitano di essere ulteriormente condivise con una percentuale di famiglie che resta non pienamente coinvolta nella vita della scuola, sul piano della partecipazione e dell'interazione costruttiva. Il continuo monitoraggio operato dall'istituzione consente una rimodulazione flessibile delle priorità d'azione, supportate da una riflessione sulle pratiche valutative ed autovalutative. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, ma risultano limitate rispetto ai reali bisogni dell'utenza. La scuola si è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre quelli provenienti dal MIUR, anche tramite enti privati, riuscendo ad ottenere alcune sponsorizzazioni e riduzioni nei preventivi di spesa.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CHIC80800A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80800A 4
2,4
2,1
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CHIC80800A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC80800A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
22,5 5
26,6 3,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
10
7,2
15,3
0
2,5
2,9
5,6
0
27,5
20,9
21,1
4
52,5
43,2
46
0
12,5
15,8
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
0 5
0 11,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CHIC80800A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80800A % 46,01
40,3
37,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CHIC80800A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80800A 63,07
36,3
35,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CHIC80800A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80800A 0,93
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, compatibilmente con i fondi a sua disposizione. Nel presente anno scolastico la scuola ha prediletto corsi di formazione in materia di sicurezza, aspetti normativi e ordinamenti scolastici. Sul piano qualitativo le iniziative formative sono risultate soddisfacenti e hanno riscontrato un'ampia partecipazione, sia da parte del personale docente che del personale ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe necessario che la formazione venisse proposta in relazione ad argomenti diversificati, così come emerge dai dati provinciali, regionali e nazionali. Fra le priorità di formazione per la scuola si individuano: la didattica inclusiva, l'utilizzo delle tecnologie nella pratica educativa, i compiti di realtà per una valutazione autentica, il coding. In particolare, manca un'adeguata preparazione dei docenti in relazione ai BES, fattore che condiziona l'individuazione di alunni con bisogni speciali nelle classi. Una formazione attenta e mirata a queste tematiche consentirebbe maggiori ricadute nell'attività didattica dei docenti e nei livelli di apprendimento degli studenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie il materiale fornito dal personale in fascicoli individuali, che vengono periodicamente aggiornati in relazione al curriculum, alle esperienze formative, ai corsi frequentati. Docenti con particolari competenze vengono valorizzati, costituendo una risorsa da mettere a disposizione della scuola per un'ampia e diversificata offerta formativa. In questo senso, l'Istituto è stato individuato fra le scuole della regione Abruzzo per l'attivazione dei progetti D.M.8 per la pratica musicale, a partire dalle classi terze dalla scuola primaria (cfr. allegato D.M.8). Tutte le classi 3, 4, e 5 della primaria hanno svolto 2 ore di musica d'insieme, canto corale e strumento musicale a settimana, caratterizzando l'Istituto per la sua attenzione che da anni riserva alla musica e alle attività ad essa inerenti, in tutti gli ordini di scuola.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono docenti esperti, forniti di ottime capacità didattiche e organizzative, che non sempre partecipano attivamente alla vita della scuola. Occorrerebbe trovare il sistema per motivarli e per far sì che la loro esperienza, acquisita negli anni e consolidata nel complesso contesto sociale di riferimento, possa contribuire al miglioramento continuo.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CHIC80800A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC80800A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
65
54
53,5
Si
62,5
66,9
61,1
Si
47,5
46,8
48,9
Si Si Si Si Si No Si Si
60 75 72,5 90 40 25 77,5 97,5
46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55 46 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CHIC80800A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC80800A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
18
10,9
7,1
6,9
18
10,5
11,2
9,9
18
5,8
7,7
6,6
5 5 5 6 5 0 6 23
9,4 9,8 5,9 9,8 10,7 6,9 11,5 15,8
6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su diverse tematiche, grazie anche ad una politica di gestione democratica e partecipata del Dirigente Scolastico. I gruppi di lavoro si creano spontaneamente o su proposta del Dirigente, attento a coinvolgere docenti di ogni ordine di scuola, in relazione alle specifiche competenze. Fra i gruppi si citano quelli per classi parallele, i gruppi spontanei, gli Staff tecnici, il gruppo per la certificazione delle competenze, il gruppo per l'elaborazione del RAV, i gruppi H d'Istituto per l'integrazione scolastica. Tutto il materiale prodotto nei singoli gruppi viene condiviso in sede di Collegio docenti e, se approvato, utilizzato in maniera unanime, nel rispetto di scadenze e procedure. La scuola, attrezzata con laboratori tecnologici e LIM, mette a disposizione dei docenti spazi utili per la condivisione di strumenti e materiali didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è adeguata fra il personale appartenente allo stesso ordine di scuola. Occorrerebbe scegliere in maniera condivisa e piÚ mirata le prove di verifica da effettuare nelle classi ponte, sia in uscita che in ingresso, rafforzando quel processo di continuità per il quale la scuola si adopera da anni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti che risultano adeguate. Tuttavia argomenti e tematiche devono essere ulteriormente ampliati e scelti in funzione delle priorità strategiche individuate. Nella scuola sono presenti da anni una struttura per Dipartimenti (attualmente sospesa) e diversi gruppi di lavoro, composti da insegnanti che propongono al Collegio docenti i prodotti del lavoro effettuato. Gli spazi per la condivisione dei materiali didattici risulta ottimale, anche se è da incrementare lo scambio fra docenti dei vari ordini di scuola, utile a rafforzare la continuità graduale degli studenti da un ordine di scuola all'altro. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti sono presenti ma vanno ulteriormente consolidati.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,5
Riferimento Regionale % 4,3 34,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
48,2
28,7
12,9
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,8 15,4 12,8
Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,6 24,8 Bassa apertura 23,1 19,5 Media apertura 20,5 16,5 Alta apertura 30,8 39,1 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CHIC80800A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC80800A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
82,5 7,5
82 10,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
5
11,5
18,7
0 0 0
5 5 70
12,2 10,1 51,8
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CHIC80800A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC80800A per motivo) per motivo) 1
32,5
29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
10
15,1
24
1
95
92,8
74,2
0
27,5
12,9
10,1
0
37,5
30,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CHIC80800A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC80800A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
52,5 32,5
69,8 28,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
65
53,2
44,3
0
20
12,9
16,7
0
30
11,5
9,7
0
0
0,7
12
0
52,5
33,8
30,5
0
7,5
6,5
20,2
0 0
35 7,5
23 10,8
20,8 7,5
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 52,5 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,5 1,4 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CHIC80800A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80800A Si 35 30,2 Si 60 58,3 No 2,5 7,2 Si 37,5 25,2 Si 17,5 24,5 Si 65 54
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
60
53,2
57,6
Si Si Si
57,5 25 20
45,3 28,8 16,5
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: CHIC80800A prodotto il :18/09/2015 09:53:29
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CHIC80800A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CHIC80800A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,5 55,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stipula collaborazioni con un'alta varietà di soggetti pubblici e privati (cfr. allegati), secondo le finalità previste nel POF. In questo modo riesce a contrastare il limite di essere collocata in un quartiere residenziale decentrato, attivandosi per essere presente al centro del dibattito culturale della città. Partecipa a progetti di innovazione didattica promossi in rete con altre istituzioni e enti istituzionali. Fra questi, già previsto per l'a.s. 2015/2016, c'è l'attivazione di un progetto europeo dedicato al "CODING", per gli alunni di tutti gli ordini di scuola. Diversi gli stage realizzati presso aziende del territorio, come ad esempio quelli presso la Honda, sita in Val di Sangro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riporta un dato di bassa partecipazione alle reti, rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Potrebbe inoltre assumere un ruolo di "Capofila", in considerazione dell'esperienza maturata negli anni in vari settori e delle professionalità specifiche presenti nell'Istituto. Va potenziata la presenza dell'Istituzione nelle strutture di governo territoriale.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CHIC80800A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80800A % 12,20
26,2
24
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CHIC80800A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,6 4,1 Medio - basso livello di 18,4 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 63,2 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,8 17,4 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CHIC80800A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80800A n.d.
17,1
10,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 2,5 10,8 Medio - alto coinvolgimento 85 77,7 Alto coinvolgimento 12,5 11,5
Situazione della scuola: CHIC80800A
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto una serie di iniziative volte a favorire un coinvolgimento attivo della componente genitoriale. Il dato relativo risulta infatti: "alto coinvolgimento". Molta attenzione si ha verso le modalità comunicative e di trasparenza. La scuola, oltre a comunicazioni cartacee, avvisi, lettere del Dirigente Scolastico per precisazioni relative a progetti o sperimentazioni, utilizza il sito istituzionale per mettere a disposizione delle famiglie modulistica, normativa, informazioni utili a favorire la partecipazione attiva alla vita della scuola. La partecipazione dei genitori alle attività e iniziative della scuola risulta "medio-alta". Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi, specie nella scuola dell'infanzia (attività musicali con genitori e alunni). La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'Istituto e dei documenti rilevanti per la vita scolastica. Rappresentativo, nel presente anno scolastico, l'Incontro/Dibattito sulla "Buona Scuola" organizzato dall'Istituto, in collaborazione con l'USR Abruzzo, al quale hanno partecipato numerosi genitori, docenti, esponenti del mondo del lavoro, rappresentanti del mondo politico, culturale e associazionistico della città.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza interventi e progetti rivolti ai genitori, ma andrebbe potenziato il ruolo formativo che essa può e deve svolgere, specie in considerazione del contesto socioeconomico presente nel territorio. Convegni, conferenze, dibattiti mirati al coinvolgimento dei genitori possono contribuire ad attivare azioni educative sinergiche, nell'ottica di un sistema formativo integrato, in grado di arricchirsi del contributo specifico di ogni agenzia educativa. Non sono disponibili ancora strumenti on-line per la comunicazione e consultazione con le famiglie, come ad esempio il registro elettronico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti, anche se non come capofila. Tale partecipazione va ampliata rispetto alle motivazioni, includendo la necessità di migliorare le pratiche valutative e la possibilità di accedere a finanziamenti. Le collaborazioni con soggetti esterni sono numerose, tuttavia devono essere maggiormente formalizzate e rese più funzionali alle esigenze apprenditive dell'utenza. La scuola secondaria di primo grado ha intrapreso percorsi per promuovere stage e un primo orientamento lavorativo per gli studenti, ma ciò va reso più sistematico e monitorato sul piano della ricaduta. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto, interazione e collaborazione, specie per quelle famiglie che si mostrano meno aperte a partecipare attivamente alla vita della scuola. Un'ampia partecipazione dei genitori si registra per le iniziative svolte durante l'anno e a conclusione (recite, performance, concerti), che consentono di socializzare i prodotto realizzati e di illustrare i percorsi e i processi educativi messi in atto (cfr. manifestazioni finali).
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della variabilità dei Portare la variabilità dei punteggi TRA e DENTRO le punteggi TRA le classi e classi di Scuola Primaria. DENTRO le classi di Scuola Primaria a livelli compresi tra il 25% e il 35%. Incremento dei livelli di Portare la maggioranza degli apprendimento nelle classi di studenti ad un livello di Scuola Secondaria. apprendimento compreso fra il 2 e il 3 in italiano, ad un livello 3 in matematica.
Competenze chiave e di cittadinanza
Incremento dell'autonomia negli alunni di Scuola dell'Infanzia e Primaria. Incremento dell'autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento negli alunni di Scuola Secondaria.
Portare la maggioranza degli alunni della Scuola dell'Infanzia e Primaria ad un livello INTERMEDIO di autonomia. Portare la maggioranza degli studenti della Scuola Secondaria ad un livello INTERMEDIO di autonomia.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta della prima priorità si basa sull'analisi dei punteggi delle prove standardizzate nazionali, che si assestano generalmente al di sotto delle scuole con background simile, sia in italiano che in matematica. Il dato che si discosta maggiormente dalla media nazionale è quello relativo alla variabilità dei punteggi TRA e DENTRO le classi di scuola primaria, sia in italiano che in matematica. Ciò limita la possibilità di effettuare prove di verifica comuni. La maggior parte degli studenti della scuola secondaria si colloca nei livelli 1 e 2 (in italiano), 2 e 3 (in matematica). Occorre ridurre il dato relativo alla variabilità nella scuola primaria e innalzare quello relativo ai livelli di apprendimento nella secondaria. La scelta della seconda priorità si fonda sull'attenzione che la scuola ha per le competenze chiave e di cittadinanza, per le quali progetta unità di apprendimento orientate al loro sviluppo. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Si evidenzia, tuttavia, la necessità di sviluppare e potenziare l'autonomia nella scuola dell'infanzia e nella primaria, al fine di accrescere negli studenti della secondaria la capacità di affrontare e risolvere con maggiore efficacia situazioni problematiche nuove.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
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Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneità FRA e DENTRO le classi (scuola primaria e secondaria). Progettare alcune prove di verifica comuni per le classi di scuola primaria: in ingresso e alla fine del 1° e 2° quadrimestre.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Promuovere iniziative concrete ed efficaci per garantire la continuità fra ordini di scuola. Promuovere attività di orientamento in ogni ordine di scuola, facendo emergere le diverse intelligenze, attitudini e capacità degli allievi.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola crede molto nella verticalità del curricolo formativo degli studenti e punta alla sua unitarietà e coerenza. Occorre individuare obiettivi in grado di contribuire gradualmente al raggiungimento delle priorità su evidenziate. Scegliere nuovi criteri di formazione delle classi per assicurare equi-eterogeneità consente di ridurre la variabilità dei punteggi TRA e DENTRO le classi, specie nella Scuola Primaria, offrendo la possibilità di effettuare prove di verifica comuni e, per questo, monitorabili. Ciò implica una maggiore condivisione sul piano progettuale e metodologico da parte dei docenti. La promozione di attività di orientamento e di iniziative concrete ed efficaci, da svolgere in continuità fra ordini di scuola, è alla base dello sviluppo delle attitudini e capacità personali degli studenti, portati necessariamente ad incrementare l'autonomia organizzativa e l'autoregolazione cognitiva. Un'accresciuta sicurezza e un buon senso di autostima ed autoefficacia producono una maggiore motivazione che, supportata da una didattica innovativa, favorisce l'incremento dei livelli di apprendimento degli studenti.