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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNIC83000P IC RACCONIGI "B. MUZZONE"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CNIC83000P CNEE83002T VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC83000P 0.0 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC83000P 0.0 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC83000P 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni dell'Istituto sono circa un migliaio. Il contesto socioeconomico di provenienza è quello di Racconigi, una cittadina di provincia di 10.000 abitanti. L'I.C. "B.Muzzone" è l'istituzione scolastica che comprende tutto il primo ciclo della città e dei dintorni; pertanto vi è una notevole stratificazione sociale che abbraccia tutti i livelli. La percentuale di studenti stranieri, nati all'estero o nati in Italia da famiglie straniere, si aggira intorno al 20% del totale, con una tendenza a crescere (è più alta nell'Infanzia che nella Secondaria di 1° grado). Negli ultimi anni la crisi economica sta cominciando ad innescare processi migratori di ritorno: alcune famiglie immigrate, in particolare dal Maghreb e dalla Romania, hanno perso la fonte di sostentamento rappresentata dal lavoro del capofamiglia e sono ritornate al paese di origine, o sono migrate verso altri paesi europei (Francia) alla ricerca di nuove opportunità. Trattandosi di una piccola cittadina, non vi sono quartieri a composizione socio-economica polarizzata; in linea di massima i rapporti tra culture e religioni diverse sono buoni e le diverse comunità etniche intrattengono rapporti proficui. La scuola è generalmente vista come elemento di promozione sociale e come luogo di incontro e di convivenza positiva tra le diverse componenti della società.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale vincolo è quello dettato dall'organizzazione del tempo-scuola nella Primaria e nella Secondaria di 1° grado. La scelta di andare incontro alle diverse esigenze delle famiglie ha portato la scuola, negli scorsi anni, ad offrire due opportunità orarie: 5 giorni (con rientri pomeridiani) e 6 giorni (senza rientri). Se si tiene conto che ogni classe di età comprende circa 100 bambini, corrispondenti a 4 sezioni, la scelta del tempo scuola diventa un vincolo forte alla formazione di classi ben equilibrate. A questo si aggiunga che la scelta del tempo nella scuola primaria prevede 4 opzioni; non avendo la possibilità del tempo pieno, visto che solo una classe a 40 ore è stata concessa 4 anni fa, la scelta delle famiglie si divide tra 27 e fino a 30 ore, con una prevalenza delle famiglie di bassa estrazione socioculturale sulle 27 ore e con una convergenza delle famiglie di medio-alta estrazione socio-culturale verso le 30 ore. In linea di massima si può dire che le opzioni tra 5 giorni e 6 giorni tendono quantitativamente ad equivalersi, con qualche variazione dipendente dalle annate.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio di Racconigi gode di un'economia sviluppata e diversificata. Numerose sono le aziende agricole, cui si sono affiancati nella seconda metà del secolo scorso diversi insediamenti industriali ed attività commerciali. Nei secoli scorsi la principale "fabbrica" della città era rappresentata dalla Residenza reale, fonte di reddito per numerose famiglie racconigesi. Principale attività economica era quella della produzione serica, che legava strettamente il settore agrario (bachicoltura) e quello industriale (filatura e torcitura). Altro elemento determinante del paesaggio e dell'economia cittadina è stato rappresentato per molti anni dall'Ospedale psichiatrico, il secondo del Piemonte per importanza e capienza: una vera città nella città, visto che ha ospitato fino a 1.500 pazienti e circa 400 operatori. Il progetto di fare di questa enorme struttura il nuovo polo scolastico di Racconigi è tramontato di fronte all'imponenza delle risorse economiche necessarie. Nonostante la crisi economica, quello di Racconigi continua ad essere un territorio operoso. Il contesto sociale presenta numerose attività di volontariato, tra le quali particolarmente importante quella del dopo-scuola gestito dall'Associazione "L'Aquilone", con il quale la scuola intrattiene rapporti di scambio e collaborazione. L'Istituto ha come unico referente il Comune di Racconigi, che può contare su una Amministrazione attenta alle necessità della scuola, pur con gli inevitabili vincoli di bilancio.
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Il territorio di Racconigi è operoso, ma non ricco. Il Consiglio di istituto non ha mai ritenuto opportuno prevedere un contributo volontario a carico delle famiglie; da ciò deriva che buona parte delle attività didattiche aggiuntive devono essere finanziate tramite progetti che vengono presentati a enti diversi; nella disponibilità al finanziamento dei progetti didattici si distinguono la Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Il Comune di Racconigi ha dovuto rientrare nei limiti definiti dal Patto di stabilità e questo ha reso necessaria la presa in carico da parte della scuola di una serie di servizi a domanda individuale (pre- e post-scuola, assistenza durante la pausa mensa) che fino a due anni fa erano gestiti dagli uffici comunali. A questa incombenza si è fatto fronte con gare d'appalto che assegnano l'erogazione dei servizi a cooperative sociali.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CNIC83000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
Funzionamento generale 0,00
Spese Pulizia 0,00
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
18.548,00
49.778,00
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 3.665.524,00
378.154,00
0,00
Totale 4.112.004,00
Istituto:CNIC83000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
% Funzionamento generale 0,0
% Spese Pulizia 0,0
% Risorse per retribuzione accessoria 0,4
% Risorse per supplenze brevi 1,2
% Stipendi Personale di Ruolo 89,1
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa 9,2
0,0
% Totale 100,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,1
9,2
23,4
81,3
70,1
55,3
15,6
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,4 77,1 Totale adeguamento 15,6 22,9
Situazione della scuola: CNIC83000P
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. "B.Muzzone" è distribuito in tre edifici: Infanzia "S.D'Acquisto"(ex-casa dell'Orfano, 1934), Primaria "A.Moro e caduti di via Fani" (1966), Secondaria (1977). Tutti e tre gli edifici, pur mostrando i segni degli anni e necessitando di opere di aggiornamento, non presentano gravi problemi strutturali; sono dotati di uscite di sicurezza e di interventi per il superamento delle barriere architettoniche. La dotazione tecnologica dei tre edifici è la seguente. Infanzia: una postazione informatica connessa per i Docenti, oltre ad un mini-laboratorio con 4 postazioni informatiche per i bambini. Primaria: aula Docenti con 3 postazioni connesse; un laboratorio informatico con 16 postazioni, una regia ed una LIM; 3 aule dotate di LIM; 30 notebook, attualmente utilizzati per accedere al registro elettronico. Secondaria: aula Docenti con 3 postazioni connesse; 1 laboratorio di informatica con 15 postazioni; 11 aule dotate di LIM; 1 laboratorio video con impianto di videoproiezione e audio; 1 auditorium con impianto di videoproiezione e di amplificazione audio; 12 notebook per accedere al registro elettronico. Le risorse economiche dipendono sempre più dai finanziamenti ottenuti sulla presentazione di progetti. Nell'a.s. 2014/15 la Fondazione CRSavigliano ha finanziato per €. 13.000 le attività didattiche aggiuntive.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici e gli impianti necessitano di interventi di ammodernamento e di manutenzione che vanno ben al di là delle risorse di cui dispone l'ente proprietario, cioè il Comune di Racconigi. Basti pensare che già da alcuni anni il Comune non provvede più all'acquisto di banchi e sedie per rinnovare gli arredi esistenti. Per fare fronte alle necessità l'Istituto ricorre anche alla partecipazione di volontari (genitori, nonni) ai lavori di tinteggiatura delle aule che vengono programmati alla fine dell'anno; nel giugno 2015 sono state complessivamente rimesse in ordine in questo modo 12 aule. La mancanza più avvertita ed ormai intollerabile è quella di un Assistente tecnico che garantisca la manutenzione e la cura delle infrastrutture e delle apparecchiature elettroniche di cui anche le scuole del primo ciclo, come quelle del secondo ciclo, sono tenute a dotarsi. Laboratori di informatica, registri elettronici, apparati e procedure per la dematerializzazione: come è pensabile che non sia prevista una figura capace di garantire l'efficienza di tutti gli apparati? La situazione attuale, non più sostenibile, è causa di sprechi ed inefficienze che si riversano inevitabilmente sulla qualità del servizio erogato.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNIC83000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNIC83000P 65 81,2 15 18,8 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNIC83000P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNIC83000P
35-44 %
N°
45-54 %
N°
6
9,2
16
24,6
55+ %
N°
27
41,5
Totale %
TOTALE
16
24,6
100,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
311
4,7
1.634
24,5
2.702
40,5
2.020
30,3
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CNIC83000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC83000P 16,7 83,3 100,0
Istituto:CNIC83000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC83000P 17,4 82,6 100,0
Istituto:CNIC83000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC83000P 85,7 14,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CNIC83000P - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
Istituto:CNIC83000P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 16,9 37 62,7 3 5,1 797 4.955 80.068
13,3 12,3 21,1
1.279 9.504 99.999
21,4 23,6 26,3
1.247 8.713 99.999
20,9 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 9
15,3
2.648 17.107 99.999
44,3 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CUNEO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
73 474 7.359
%
N° 78,5 79,9 84,4
% 1 3 126
N° 1,1 0,5 1,4
19 113 1.143
%
N° 20,4 19,1 13,1
% 3 43
N° 0,0 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,1 3,9 34,4 31,4 1,6 0,7 60,9 64 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,3 35,9 38 12,5 7,3 26,6 28,5
Situazione della scuola: CNIC83000P
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è stato soggetto a dimensionamento nell'a.s. 2011/12. Esiste nell'attuale configurazione dal 1° settembre 2012, stessa data nella quale ha preso servizio l'attuale Dirigente Scolastico. Il corpo doecnte ha un'età media relativamente bassa: quasi il 10% è nella fascia <35 anni e solo il 24% si colloca nella fascia >55 anni. La percentuale di insegnanti a tempo indeterminato, 81,2%, è leggermente più alta rispetto a quella media della provincia di Cuneo, notoriamente ambita da insegnanti di altre regioni che cercano un impiego ma che spesso non sono disponibili a risiedere sul territorio più del tempo necessario per assolvere al contratto. Negli ultimi tre anni ci sono stati diversi pensionamenti e numerose immissioni in ruolo: questo ha determinato un rinnovamento del Collegio docenti ma anche un abbassamento dell'indice medio di permanenza nella scuola. Il Dirigente Scolastico è stabile ed ha recentemente avuto la conferma del contratto per altri 3 anni. Allo stato attuale, egli non ha incarichi di reggenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. "Muzzone" è stato sottoposto a due processi di valutazione nel corso dell'a.s. 2013/14: "Valutazione e Miglioramento" e "Marchio Saperi". Entrambi hanno evidenziato i molti punti di forza dell'istituzione, ma sono anche stati concordi nell'indicare come uno dei punti deboli la scarsa coesione interna del Collegio docenti; in altre parole, il dimensionamento del 2012 non ha ancora portato gli insegnanti a percepirsi completamente come membri dello stesso istituto comprensivo, superando la tradizionale distanza che separa un grado scolastico dagli altri. Passi avanti sono stati fatti, soprattutto con la creazione di dipartimenti verticali e gruppi di lavoro per la creazione del curricolo verticale (vedi I.N. 2012); ma miglioramenti sono ancora possibili, lavorando specificamente sui delicati momenti di passaggio, dall'Infanzia alla Primaria e dalla Primaria alla Secondaria, e sulla necessaria continuità curricolare.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC83000P
% classe 1 99
100,0
classe 2
% classe 2 102
100,0
classe 3
% classe 3 101
100,0
classe 4
% classe 4 94
100,0
classe 5
% classe 5 107
100,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
5.473
99,2
5.413
99,5
5.364
99,8
5.352
99,7
5.338
99,7
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC83000P
% classe 1
classe 2
90
93,8
% classe 2 79
98,8
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
4.959
90,2
5.186
90,6
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CNIC83000P
7 24
8
9
29
22
10 9
Lode 9
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
25,8
31,2
23,7
9,7
9,7
0,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
1.489
1.490
1.245
914
292
97
26,9
27,0
22,5
16,5
5,3
1,8
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC83000P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CUNEO
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC83000P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CUNEO
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC83000P
% classe 1
classe 2
2
2,1
% classe 2
classe 3
3
3,0
% classe 3
classe 4
3
3,1
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 1
0,9
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
63
1,2
79
1,5
70
1,3
59
1,1
46
0,9
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC83000P
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,3
% classe 3 1
1,1
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
38
0,7
57
1,0
76
1,3
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC83000P
% classe 1
classe 2
2
2,1
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
3
3,0
2
2,0
5
5,6
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
122
2,3
124
2,3
114
2,2
107
2,0
66
1,2
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC83000P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
5
6,7
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
81
1,5
120
2,1
78
1,4
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni ammessi alla classe successiva della Scuola Primaria ammontano al 100%. Il dato non è straordinario, trattandosi del primo segmento del primo ciclo, ma è comunque superiore rispetto ai benchmark considerati. Gli alunni ammessi alla classe successiva nei primi due anni della Secondaria ammontano al 98,8%, dato superiore rispetto ai dati di riferimento considerati. La distribuzione dei punteggi dell'esame di stato evidenzia una tendenza alla collocazione nelle fasce intermedie, ma con una marcata presenza di "10", con un tasso percentuale (9,7%) quasi doppio rispetto a quelli provinciale (5,3%), regionale (5%) e nazionale (5,3%). Il tasso di abbandono è pari a zero. In qualche caso isolato si è verificato un oggettivo abbandono per famiglie straniere che hanno lasciato l'Italia senza fare richiesta di nulla-osta al trasferimento. Essendo l'I.C."Muzzone" l'unico istituto del primo ciclo presente a Racconigi, i trasferimenti scolastici in ingresso ed in uscita sono da riferirsi a trasferimenti di residenza delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non emergono punti di debolezza evidenti. E' però ancora da approfondire il tema dei criteri di valutazione, in particolare nella Scuola Secondaria; in alcuni casi si verifica ancora qualche discrepanza tra corso e corso, pur entro limiti riconducibili alla soggettività dei docenti e delle procedure per la verifica e la valutazione degli apprendimenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le percentuali di alunni ammessi all'anno successivo sono superiori rispetto ai dati di riferimento. Il tasso di abbandono è pari a 0. I trasferimenti in ingresso ed in uscita sono da riferire a trasferimenti intercomunali o internazionali delle famiglie. Non emergono discrepanze significative tra le valutazioni espresse dagli insegnanti dei diversi corsi.
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CNIC83000P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
52,9
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Piemonte
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
50,1
52,9 62,4
-2,1
62,4
4,2
CNEE83002T II B
45,0
-19,7
46,7
-11,6
CNEE83002T II C
49,0
-15,6
44,9
-13,3
CNEE83002T II D
55,3
-9,4
46,5
-11,6
63,3
62,8
50,1
-7,9
CNEE83002T
62,6
n/a
ITALIA
CNEE83002T II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Nord ovest
56,4 -11,6
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
64,4
n/a
62,9
65,9
63,3 63,2
0,7
59,1
-5,5
CNEE83002T VB
66,1
3,7
77,4
13,0
CNEE83002T VC
60,7
-1,7
60,1
-4,4
CNEE83002T VD
63,2
0,7
67,2
2,7
68,2
65,0
65,9
1,6
CNEE83002T
66,2
n/a
n/a
CNEE83002T VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
64,9 1,1
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
60,2 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
60,9
n/a
57,3
62,8 62,8
0,0
CNMM83001Q
68,2
CNMM83001Q III A
n/a
n/a
n/a
n/a
65,5
0,0
64,7
0,0
CNMM83001Q III B
70,5
0,0
63,8
0,0
CNMM83001Q III C
67,3
0,0
57,4
0,0
CNMM83001Q III D
70,0
0,0
65,9
0,0
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CNEE83002T II A
5
4
2
6
6
2
5
4
4
9
CNEE83002T II B
12
4
2
3
2
8
9
2
2
2
CNEE83002T II C
11
4
2
7
1
9
7
3
5
1
CNEE83002T II D
11
1
0
7
5
10
6
4
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CNIC83000P
41,1
13,7
6,3
24,2
14,7
30,2
28,1
13,5
13,5
14,6
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CNEE83002T VA
3
7
4
6
4
3
11
5
2
3
CNEE83002T VB
1
4
9
6
5
0
1
3
9
12
CNEE83002T VC
3
8
5
7
3
5
7
6
5
3
CNEE83002T VD
3
5
5
7
2
2
3
6
8
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CNIC83000P
10,3
24,7
23,7
26,8
14,4
10,3
22,7
20,6
24,7
21,6
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CNMM83001Q III A
3
2
5
5
6
3
3
1
6
8
CNMM83001Q III B
2
1
2
5
6
0
5
3
2
6
CNMM83001Q III C
1
5
3
7
5
2
7
7
3
2
CNMM83001Q III D
1
2
5
5
6
0
4
2
7
6
% studenti Livello 1 CNIC83000P
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,1
13,0
19,5
28,6
29,9
6,5
24,7
16,9
23,4
28,6
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC83000P 8,2 91,8 16,8 83,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC83000P 2,1 97,9 29,0 71,1 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti nelle prove INVALSI indicano generalmente uno scarto positivo rispetto alle medie di riferimento ed alle scuole ESCS. L'indice di cheating è trascurabile. Le distribuzione degli alunni per livello di prestazione ha un andamento positivo nel passaggio da Primaria a Secondaria. La percentuale di alunni collocati nella prima fascia di livello per la V Primaria e per la III Secondaria è marcatamente inferiore a tutte le medie di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Appaiono preoccupanti i dati relativi alle classi seconde della scuola Primaria, per quanto concerne sia la prova di Italiano che quella di Matematica. La varianza tra le classi è rilevante, soprattutto per i risultati della prova di Matematica delle seconde e delle quinte.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione 4 tiene conto dei buoni risultati raggiunti dagli allievi delle classi quinte della Primaria e delle terze della Secondaria, ma anche dei risultati non positivi degli alunni delle seconde Primaria. Indubbiamente questi dati consigliano un'analisi approfondita delle possibili cause. Anche l'indice di varianza tra le classi troppo alto dĂ motivo di riflessione in merito alla scelte fatte al momento della formazione delle classi.
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. La griglia di corrispondenza tra descrittori del comportamento e livello di valutazione è inserita nel Piano dell'Offerta Formativa. Dall'a.s. 2014/15 è stata avviata la sperimentazione della valutazione delle competenze sulla base del Curricolo verticale di Istituto redatto ai sensi delle I.N. 2012; è stata quindi adottata la scheda di certificazione proposta dal Comitato Tecnico nazionale. Il rispetto delle regole è generalmente garantito. Esistono casi di alunni che manifestano comportamenti non corretti; su questi si interviene sia a livello individuale, attivando più stretti rapporti con la famiglia e con eventuali figure professionali esterne (Educatori, Psicologi, Psichiatri) ma anche attivando specifici percorsi didattici di educazione alla cittadinanza ed alla legalità che coinvolgono tutto il gruppo classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze di cittadinanza non è ancora supportata dall'adozione generalizzata di strumenti di accertamento comuni e condivisi, come schede di osservazione o del comportamento manifestato dagli alunni in precisi contesti. Si avverte ancora una certa differenza nel peso che viene attribuito a determinati atteggiamenti degli alunni nella valutazione del comportamento, ad esempio la loro maggiore o minore attitudine a comunicare verbalmente.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo verticale di istituto redatto ai sensi delle I.N. 2012, predisposto dal Collegio dei Docenti ed adottato dal Consiglio di Istituto come parte integrante del P.O.F., rappresenta il punto d'arrivo di un lungo percorso di ricerca e di elaborazione che ha coinvolto tutto il Collegio dei Docenti. E' però necessario lavorare ancora per definire criteri e strumenti comuni per la valutazione delle competenze di cittadinanza.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CNIC83000P
14,1
% Linguistica 9,9
% Professionale
% Qualsiasi area
20,6
11,3
% Scientifica 9,4
% Tecnica 22,9
% Umanistica 12,2
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CNIC83000P CUNEO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 76 97,4 2 2,6 3.332 81,4 763 18,6 20.871 69,9 8.991 30,1 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 78 4.095 29.862 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CNIC83000P - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 69 93,2 1 100,0 2.933 17.809 276.676
90,9 89,6 90,9
605 5.907 93.486
83,1 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che escono dalla Scuola Primaria possono contare Attualmente la scuola non monitora direttamente i risultati sulla continuità curricolare prevista dal Curricolo verticale di scolastici dei ragazzi entrati nel secondo ciclo, anche per Istituto e sui contatti diretti tra insegnanti della Primaria e della obiettive difficoltà organizzative. Secondaria. La stessa Commissione per la formazione delle classi prime-Secondaria è costituita da docenti di entrambe le scuole. La percentuale di alunni che ottengono l'ammissione al secondo anno della Secondaria (98,8%) è sensibilmente più alta rispetto alla media provinciale (90,6%), regionale (93,7%) e nazionale (93,7%). La corrispondenza tra consiglio orientativo formulato dagli insegnanti della Secondaria e scelta del percorso del secondo ciclo è molto alta (93,2%) e superiore a tutti i dati di riefrimento. Anche la percentuale di promossi al primo anno della scuola secondaria di II grado tra gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo (93,2%) è più alta rispetto ai dati medi provinciale, regionale e nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 32
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il quadro è decisamente positivo. L'unico elemento di criticità è la mancanza di un sistema di monitoraggio dei risultati scolastici degli alunni entrati nel secondo ciclo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 10,3 Medio - basso grado di 3,5 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 38,1 Alto grado di presenza 50,9 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 16,3 Medio - basso grado di 2 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 32 Alto grado di presenza 49 46,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CNIC83000P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,5
89,7
89,3
Si
89,5
89,7
89
Si
84,2
83,5
85
Si
84,2
81,9
83,4
Si
80,7
78,6
81,3
Si
52,6
48,1
57,9
Si
75,4
75,9
80,7
No
31,6
25,7
29,3
No
12,3
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CNIC83000P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,4
82,5
87
Si
82,4
82,5
86,7
Si
82,4
80,4
83,6
Si
78,4
76,7
81,7
Si
80,4
74,6
79,6
Si
56,9
49,5
58,4
Si
88,2
84,9
86,2
No
15,7
30,8
28,3
No
9,8
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti è stato impegnato in un progetto di rete La progettazione curricolare e la programmazione didattica che aveva come scopo l'elaborazione del curricolo verticale orientate alle competenze esigono tempi consistenti per essere orientato alle competenze ai sensi delle Indicazioni Nazionali tradotte in pratica didattica corrente. per il primo ciclo del 2012. Tale progetto, di durata biennale, ha coinvolto tutti gli insegnanti dell'Istituto, pur con differenti livelli di responsabilità e di partecipazione. Il curricolo è stato introdotto a regime nell'a.s. 2014/15 ed è la base condivisa ed il riferimento ineludibile per la programmazione didattica dei team (Infanzia) consigli di interclasse (Primaria) e consigli di classe (Secondaria). Nell'impianto curricolare sono previsti i diversi apporti disciplinari al perseguimento delle competenze attese e descritte nel Profilo delle competenze al termine del primo ciclo. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono elaborate secondo linee condivise da tutto il Collegio dei docenti, discusse e concordate per ogni grado scolastico sulla base delle risorse economiche disponibili. I progetti di amplimanto dell'offerta formativa vengono presentati utilizzando un modello comune e vengono valutati con apposite schede di rendicontazione. La rendicontazione finale dei risultati conseguiti è sottoposta all'approvazione del Collegio dei docenti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 4,9 Medio - basso grado di 14 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 43,9 35,4 Alto grado di presenza 35,1 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,9 6,9 Medio - basso grado di 19,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 33,2 Alto grado di presenza 41,2 38,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC83000P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,5
83,2
81,4
Si
70,2
70,8
71,2
Si
84,2
90,5
86,4
Si
84,2
73,5
64,1
Si
61,4
64,6
57,4
Si
77,2
73,5
82,3
Si
56,1
60,8
58,6
Si
40,4
40
42,2
No
8,8
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC83000P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
70,6
77,3
80,2
Si
74,5
75,8
73,5
Si
84,3
62,2
60,6
Si
94,1
85,5
81,4
Si
66,7
66,2
57,9
Si
78,4
78,5
86
Si
60,8
63,4
63,4
Si
51
51,7
53
No
9,8
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono dipartimenti verticali (a livello di istituto comprensivo) e per grado scolastico. I docenti effettuano una programmazione comune, fatte salve le scelte che attengono alla libertà di insegnamento. La revisione della progettazione curricolare avviene all'inizio dell'anno scolastico, dividendo il Collegio in dieci gruppi di lavoro, ognuno dei quali corrisponde ad una delle aree disciplinari previste dalle Indicazioni Nazionali. Successivamente il lavoro viene affinato all'interno di ognuno dei tre gradi di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione dell'Istituto comprensivo è ancora piuttosto limitata per garantire una vera collegialità in alcuni degli ambiti disciplinari; si pensi che gli insegnanti delle Educazioni (artistica, tecnologica, musicale, fisica) sono uno (18 h) e uno spezzone (6h) per ambito, nella scuola secondaria. Più facile avere un effettivo confronto negli ambiti disciplinari corrispondenti a Italiano-Storia-Geografia e MatematicaScienze.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,6 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CNIC83000P
Riferimento Nazionale % 30,9
17,5
27,8
18,9
36,8
41,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 29,4 18,7 Prove svolte in 1 o 2 25,5 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 45,1 59,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 38
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,1 35,4 Prove svolte in 1 o 2 21,1 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,8 44,9 discipline
Situazione della scuola: CNIC83000P
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,1 58,9 Prove svolte in 1 o 2 19,6 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,3 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,6 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
19,3
22,2
15,6
42,1
51,4
47,5
Situazione della scuola: CNIC83000P
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,2 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CNIC83000P
Riferimento Nazionale % 52,2
15,7
11,2
10,6
45,1
39,3
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Elaborato il curricolo di istituto, è stato affrontato il tema della verifica e valutazione delle competenze acquisite dagli alunni. Nel corso dell'a.s. 2014/15 sono state messe a punto delle prove, definite "compiti-obiettivo", mediante le quali gli insegnanti hanno potuto mettere gli alunni della V Primaria e della III Secondaria nella condizione di mettere in evidenza le competenze acquisite. Tali prove sono state la base di partenza per la compilazione delle schede di certificazione delle competenze, per le quali è stato adottato il modello sperimentale proposto dal Comitato Tecnico Nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro ancora da realizzare in merito alla valutazione delle competenze prevede la predisposizione di prove di ingresso, intermedie e finali che attualmente non sono ancora state preparate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo di istituto è stato elaborato ed adottato. L'impianto curricolare prevede l'apporto che ogni disciplina fornisce al perseguimento delle diverse competenze. La programmazione didattica di dipartimento ed individuale prende le mosse dal progetto curricolare verticale. E' necessario che l'Istituto provveda a dotarsi di un sistema di accertamento delle competenze degli alunni che integri dialetticamente prove individuali, prove comuni di istituto e prove nazionali (INVALSI). Questo lavoro è però già stato iniziato e proseguirà nel prossimo anno scolastico secondo tappe che sono già state in buona parte previste.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,4 74,3 Orario ridotto 3,5 1,4 Orario flessibile 35,1 24,3
Situazione della scuola: CNIC83000P
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario ridotto
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CNIC83000P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,7 46,8 Orario ridotto 15,7 30,2 Orario flessibile 19,6 23 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC83000P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC83000P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
42,1
31,1
52,4
Si
82,5
77,6
62,4
No
1,8
1,6
1,6
No
17,5
13,8
13,9
No
1,8
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC83000P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC83000P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,2
85,8
82,8
Si
58,8
54,4
52,4
No
3,9
9,4
4,2
No
9,8
15,1
12,1
No
3,9
2,1
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CNIC83000P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC83000P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
45,6
21,6
38,3
Si
94,7
94,3
89,8
No
3,5
2,7
1,9
No
7
8,4
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CNIC83000P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC83000P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80,4
70,7
71,1
Si
90,2
83,4
84,4
No
5,9
15,1
6,2
No
7,8
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. "B.Muzzone" ha approvato la sperimentazione, nell'a.s. 2015/16, di un modello di scuola che vada nella direzione della didattica laboratoriale. Si tratta di intervenire sia sugli spazi della scuola (organizzazione, dotazione tecnologica, strumentazione dedicata, arredo specificamente studiato) che sui tempi (unità didattiche più lunghe per favorire attività che prevedano il coinvolgimento degli studenti in esperienze guidate, sia individuali che in lavoro di gruppo. D'altra parte, già adesso la scuola può contare su spazi laboratoriali importanti: - Infanzia: salone per le attività di psicomotricità, laboratorio informatico; - Primaria: palestra, laboratorio informatico, laboratorio di scienze, aula video, laboratorio di inglese, aula per il sostegno; - Secondaria: palestra, laboratorio informatico, artistico, musicale, di inglese, di francese.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di personale che garantisca l'assistenza tecnica, la cura e la manutenzione delle apparecchiature e delle dotazioni della scuola, è ormai divenuta insostenibile. Le scuole del primo ciclo non possono fare fronte, senza risorse interne, alla mole di lavoro che una didattica al passo con i tempi comporta.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove pratiche didattiche innovative e favorisce la partecipazione dei docenti ad attività di formazione che propongano metodologie interessanti da sperimentare. Il confronto tra docenti è divenuto prassi costante; sia a livello verticale: docenti dei tre gradi di scuola che lavorano negli specifici anbiti disciplinari; sia a livello orizzontale: docenti di ogni scuola che si riuniscono in interplesso. Inoltre, l'istituto fa parte della Rete delle scuole del primo ciclo del Saviglianese, che promuove attività di formazione in rete e concorre a bandi presentando progetti di ricerca didattica ed aggiornamento. Negli utlimi 4 anni ben due progetti sono stati finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo nell'ambito del programma "Innovadidattica": "L'occhio di Horus" (€.60.000) e "8 verticale per 5 orizzontale" (€. 80.000).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le innovazioni nelle pratiche didattiche richiedono tempi lunghi, sperimentazione, analisi dei risultati raggiunti e delle criticità rilevate: non è facile condurre attività di questo genere, che richiedono una forte motivazione del personale docente, in regime di rarefazione delle risorse.
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pagina 46
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC83000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 75 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,4 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CNIC83000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83000P % n.d. n.d. 43 52,7 60,5 29 56,2 62,4 29 33,1 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC83000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 43,5 43,1 43,9 Azioni costruttive 29 33,7 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 43 27,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC83000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,9 45,8 49,8 Azioni costruttive 33 39 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 42,3 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC83000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,1 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,4 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 47
Istituto:CNIC83000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P % n.d. n.d. 57 56,9 46,3 51,8 29 37 41,3 44 14 24,8 33,3 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC83000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,6 39,8 41,9 Azioni costruttive 22 27,7 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,7 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC83000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,3 44,4 48 Azioni costruttive 25 29,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 25 33,7 32,8 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CNIC83000P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83000P %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,8
0,7
0,00
0,8
1,2
1
0,52
0,7
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove percorsi di educazione alla legalità Non si ravvisano punti di debolezza specifici. commisurati all'età degli alunni. Ad ogni livello si interviene con percorsi educativi che possano abituare i bambini ed i ragazzi alla convivenza pacifica e al rispetto per tutte le diversità. Agli interventi degli insegnanti sono affiancati, particolarmente nella Secondaria, interventi di operatori esterni (educatori del Centro Giovani di Racconigi) espressamente finalizzati all'incremento delle competenze sociali. In caso di comportamenti problematici la scuola promuove azioni mirate al coinvolgimento della famiglia e di eventuali specialisti esterni, al reinserimento nella comunità scolastica, alla risoluzione positiva del conflitto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola incentiva l'utilizzo di pratiche didattiche innovative ed è attualmente impegnata in una processo di revisione dell'organizzazione spazio-temporale dell'attività didattica.
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pagina 50
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,1
5,6
13,5
45,3
44,5
61,2
51,6
49,9
25,3
Situazione della scuola: CNIC83000P
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto è attivo il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione, nel quale sono rappresentati tutti e tre i gradi scolastici e tutte le aree di intervento: quella della disabilità (L.104/92), quella dei B.E.S. (L.170/10) e quella dell'accoglienza e dell'integrazione degli alunni stranieri. Sia i P.E.I. che i P.D.P. sono predisposti con la partecipazione degli insegnanti dei consigli di classe interessati. Gli alunni N.A.I. vengono accolti ed inseriti, di norma, nelle classi corrispondenti all'età anagrafica. In alcuni rari casi il Collegio dei docenti ha deliberato, dopo un periodo di prova, l'assegnazione dell'alunna/o all'anno precedente, in accordo con la famiglia, per consentirle/gli un miglior inserimento nel percorso scolastico. Il sostegno agli alunni N.A.I. avviene sia con risorse della scuola che con personale volontario (insegnanti in quiescenza che si rendono disponibili), ma anche con personale specificamente preparato (mediatori culturali) fornito da enti esterni convenzionati. La scuola realizza attività orientate all'interculturalità ed all'integrazione tra culture diverse: a titolo di esempio citiamo la Festa Arcobaleno, realizzata alla fine dell'anno scolastico, alla cui preparazione e conduzione partecipano anche genitori di tutte le nazionalità presenti sul territorio cittadino.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI indicano, in diversi casi, che lo scarto positivo tra gli alunni italiani e quelli delle scuole ESCS è superiore allo scarto, pur sempre positivo, tra gli alunni stranieri e quelli delle stesse scuole ESCS.
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
pagina 51
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC83000P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
86
95,7
92,1
Si
49,1
48,6
36
No Si Si No
8,8 22,8 5,3 7
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
No
21,1
14,9
14,5
No
31,6
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC83000P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
74,5
90
87,8
Si
41,2
40,8
28,2
No Si Si No
11,8 78,4 17,6 17,6
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
No
35,3
32,6
24,7
No
21,6
20,2
20,6
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC83000P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,9
82,4
76,9
Si
22,8
24,3
21,9
No
17,5
17,3
25,3
Si
22,8
26,8
36,9
No
7
8,6
14,8
No
50,9
53,2
52,9
Si
31,6
23,8
40,7
No
10,5
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC83000P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
62,7
76,1
76
Si
35,3
33,8
22,8
No
56,9
44,7
46,1
Si
74,5
74,9
72,4
No
23,5
18,7
24,4
No
58,8
68
61,8
Si
82,4
76,1
73,9
No
5,9
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Oltre agli studenti N.A.I., il cui supporto viene spesso EsiguitĂ delle risorse disponibili nel F.I.S. prolungato oltre i due anni previsti dalla normativa, vi sono alunni che richiedono interventi di recupero cui vengono destinate risorse relativamente ingenti. Nel corso dell'a.s. 2014/15, gli insegnanti della Scuola Primaria hanno deciso di rinunciare a qualunque remunerazione delle attivitĂ aggiuntive previste dai progetti per destinare per intero le risorse del F.I.S. agli interventi di recupero. Nella scuola sono presenti competenze professionali (insegnanti che hanno frequentato e superato il master in DSA) che forniscono consulenza ai colleghi per modalitĂ di insegnamento adatte agli alunni con E.E.S. Esperienze didattiche improntate al cooperative learning sono realizzate fin dalla scuola dell'Infanzia. Sono inoltre attivate iniziative volte alla valorizzazione delle eccellenze, come la partecipazione al Kangourou della lingua inglese da parte di alunni sia della Primaria che della Secondaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato L'istituto è fortemente impegnato nelle attività di inclusione, sia nella attività didattica curricolare che con le iniziative progettate ed inserite nel P.O.F. di ogni anno. Le risorse destinate alle attività di recupero, ivi comprese le attività previste per il supporto alle E.E.S., ammontano al 37% del F.I.S.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CNIC83000P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,6
97,5
Si
80,7
79,2
75,8
Si
100
98,9
95,7
No
42,1
63,8
60,8
No
75,4
78,9
75,7
Si
71,9
61,9
61,3
No
19,3
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CNIC83000P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
76,5
78,5
74,3
Si
94,1
95,5
95,5
Si
43,1
71,3
70,4
Si
51
58,6
67,7
Si
52,9
49,2
48,6
No
17,6
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale fattore di continuità è rappresentato dal curricolo verticale, cioè da un progetto didattico organico e coerente che possa accompagnare l'alunno nel suo percorso di apprendimento durante gli 11 anni dell'istituto comprensivo. La formazione delle classi prime, sia della Primaria che della Secondaria, è curata da commissioni che comprendono insegnanti di entrambi i gradi scolastici coinvolti nel passaggio. Tra insegnanti del grado precedente e di quello successivo, che peraltro fanno parte dello stesso collegio, sono previsti incontri di confronto sugli alunni che stanno passando o che sono passati da un grado all'altro. Particolare attenzione viene attribuita agli alunni con disabilità o con altre esigenze educative speciali. Gli alunni N.A.I. vengono seguiti nel loro passaggio dall'insegnante cui è attribuita la funzione strumentale per l'accompagnamento degli stranieri. Gli interventi sono efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La facoltà data alle famiglie, di scegliere tra tempo scuola su 5 giorni e tempo scuola su 6 giorni, limita di fatto la possibilità di intervenire liberamente nella fase di formazione delle classi prime. Sia la Scuola Primaria che la Secondaria, infatti, sono organizzate su 4 sezioni, generalmente due a 5 gg. e due a 6 gg. L'avvio, nel corso dell'a.s. 2015/16, del corso di Scuola Media a Indirizzo Musicale, costituisce un ulteriore vincolo che pregiudica la possibilità di formare classi equilibrate e tra loro omogenee.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CNIC83000P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC83000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,1
90,3
82,6
No
90,2
85,2
57,7
No
56,9
55,9
55,7
Si
100
98,5
98,2
No
41,2
35,6
31,7
No
62,7
66,8
63,3
Si
88,2
82,5
74
No
37,3
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza percorsi di orientamento destinati agli alunni delle classi terze e, in alcuni casi, seconde della Secondaria. Gli interventi sono a cura di operatori del Centro per l'Impiego, nell'ambito di un programma provinciale. Negli ultimi anni tale programma ha subito fonti decurtazioni dovute al venir meno delle fonti di finanziamento. Vengono comunque organizzati incontri tra rappresentanti degli istituti scolastici secondari e genitori degli alunni che devono operare la scelta. Sono anche attuati interventi degli educatori del Centro Giovani di Racconigi, in collaborazione con il Comune, volti a sviluppare competenze relazionali e di cittadinanza negli alunni.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sostanziale annullamento dei fondi destinati dalla Regione alle attivitĂ di orientamento ha reso molto difficile la presentazione agli alunni delle classi terze degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado presenti sul territorio. D'altra parte il territorio di Racconigi vede presente una sola istituzione scolastica di secondo grado, la quale offre 3 corsi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le condizioni oggettive sono ottimali: l'I.C. "B.Muzzone" accoglie infatti tutta la popolazione scolastica del primo ciclo di Racconigi; questo rende possibile dare significato e concretezza al principio di continuitĂ lungo tutto l'arco del primo ciclo, dai 3 ai 14 anni. Le attivitĂ di orientamento in uscita dal primo ciclo risentono del sostanziale azzeramento dei finanziamenti ad esse destinati.
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. "B.Muzzone" è una scuola del primo ciclo. Suoi compiti prioritari sono: - l'educazione degli alunni e il raggiungimento di competenze di base che consentano loro di proseguire gli studi nel secondo ciclo, così come previsto dalle Indicazioni Nazionali per il primo ciclo 2012; - l'inclusione e l'integrazione di tutti gli alunni, a partire dalle loro specicfiche capacità, le loro origini, il contesto socioeconomico e culturale di provenienza; - la coerenza e la continuità dell'azione formativa nell'arco di tutti gli 11 anni che compongono il curricolo. Tali compiti sono dichiarati esplicitamente nel P.O.F. e costituiscono l'asse condiviso dell'attività didattica e delle scelte di organizzazione che as essa sono funzionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è sempre facile comunicare alle famiglie degli alunni il senso di un lavoro che ha come referenti i singoli ma nella dimensione collettiva e nel contesto sociale cui appartengono; in molti casi i genitori tendono a porsi come interlocutori unici con l'istituzione; è pertanto necessaria una continua e paziente opera di educazione che possa aiutarli a percepire loro stessi e le loro famiglie come parti di una comunità.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola definisce degli obiettivi strategici su cui orientare la ricerca educativa e sperimentare soluzioni organizzative di anno in anno. Tali obiettivi sono proposti al Collegio dei Docenti ed al Consiglio di Istituto. Oltre alle attività di auto-valutazione (questionari Docenti, ATA, Genitori, Studenti), l'istituto è stato sottoposto, durante l'a.s. 2013/14, a due azioni di valutazione esterna: "Valutazione e Miglioramento" da parte di INVALSI e "Marchio SAPERI" da parte di Rete SIRQ. L'acquisizione del Marchio SAPERI comporta la rivalutazione dell'istituto ogni due anni: il prossimo anno scolastico vi sarà quindi una nuova valutazione esterna per ottenere la conferma del Marchio. Viene inoltre realizzata tutti gli anni una serata di rendicontazione sociale, con la presentazione dei risultati raggiunti dalla scuola, delle risorse impiegate, dei principali obiettivi su cui si intende lavorare.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cultura della valutazione non è ancora sufficientemente consolidata. Non vi sono atteggiamenti di rifiuto delle azioni intraprese, ma piuttosto una certa resistenza ad assumerne i dati come elementi fondamentali per un ragionamento collettivo sui punti di forza e sugli elementi di criticità emersi.
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 42,2 29,5 Tra 500 e 700 € 34,4 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,3 24,6 Più di 1000 € 3,1 6,3 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CNIC83000P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83000P %
Riferimento Nazionale %
79,02
75,3
74,8
72,8
20,98
24,7
25,2
27,3
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CNIC83000P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83000P % 101,37
82
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
pagina 65
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CNIC83000P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83000P % 90,91
89,7
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CNIC83000P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83000P %
4,05
19,9
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CNIC83000P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83000P % n.d.
28,9
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNIC83000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P Collegio dei docenti Si 85,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 15,6 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,1 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 18,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CNIC83000P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83000P Si 57,8 66,4 Si 82,8 62,5 No 9,4 6,6 No 26,6 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,3
11,4
10,6
No
1,6
8,5
10
No
0
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNIC83000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P Collegio dei docenti Si 40,6 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 75 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNIC83000P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83000P Collegio dei docenti Si 51,6 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25 28,5 Il Dirigente scolastico No 4,7 8,8 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
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Istituto:CNIC83000P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P Collegio dei docenti Si 85,9 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,2 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,3 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNIC83000P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P Collegio dei docenti Si 79,7 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,3 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 28,1 26 21 Lo staff del Dirigente No 3,1 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNIC83000P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P Collegio dei docenti No 20,3 17 24,1 Consiglio di istituto Si 48,4 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,5 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNIC83000P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P Collegio dei docenti No 32,8 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 43,8 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 26,6 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,8 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CNIC83000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P Collegio dei docenti Si 87,5 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 26,6 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,1 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC83000P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
93,49
75,5
66,7
55,6
4,21
3,2
3,4
2,6
2,3
15,5
21,2
24,3
n.d.
7,3
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC83000P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC83000P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
69,23
52,4
46,9
40,1
19,23
13,8
9
8,8
11,54
29,2
34
29,6
n.d.
6,7
12,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto può contare su un funzionigramma che indica con chiarezza quali ruoli sono necessari per l'organizzazione della scuola e per coprire tutte le necessità che si ritengono ineludibili. Il funzionigramma specifica nel dettaglio i compiti attribuiti ad ogni funzione, viene sottoposto al Collegio ed approvato. Il funzionigramma comprende le "funzioni strumentali" (remunerate con fondi specifici) ma anche tutti gli altri incarichi che si rendono necessari (remunerati col FIS). Sulla base del funzionigramma vengono presentate al D.S. le candidature a rivestire le funzioni, ad eccezione di quelle che sono di sua esclusiva competenza (collaboratori); le candidature sono corredate di curriculum professionale. Il DS compone un organigramma (attribuzione di nomi alle funzioni) sulla base della competenza evidenziata dal curriculum. L'organigramma viene proposto al Collegio e da esso deliberato.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La delibera dell'organigramma da parte del Collegio potrebbe portare ad un conflitto con le scelte operate dal DS; tale conflitto non si è per ora verificato, ma ne resta la possibilità teorica. D'altra parte una scelta unilaterale da parte del DS porterebbe alla formazione di un organigramma percepito come imposto e non come effettiva risorsa espressa dalla scuola nel suo complesso.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CNIC83000P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83000P 33
9,63
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CNIC83000P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83000P 1906,79
8555,94
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CNIC83000P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83000P 81,09
82,86
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CNIC83000P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83000P % 12,57
24,23
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CNIC83000P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC83000P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
21,9
15,3
15,5
0
1,6
6,8
13,3
0
9,4
5,1
9,4
0
78,1
75,9
48,5
0
23,4
28,2
28,4
0
28,1
17
11,6
1
34,4
34,5
36,6
0
14,1
22,6
27,3
0
25
22,9
20,6
0
9,4
12,7
14,9
0 0
21,9 10,9
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CNIC83000P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83000P 1,00
3,7
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CNIC83000P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83000P % 19,70
52,7
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CNIC83000P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNIC83000P Il progetto e' volto all'ampliamento dell'offerta formativa
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: CNIC83000P
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 6,1 Basso coinvolgimento 15,6 13,9 Alto coinvolgimento 78,1 80
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte operate con il Programma Annuale, per quanto Esiguità delle risorse messe a disposizione dallo Stato. permesso dalla limitatezza dei fondi a disposizione, sono strettamente connesse con le scelte strategiche e didattiche. Ad esempio: anche la scelta di acquistare arredi scolastici deve discendere da scelte pedagogico-didattiche discusse e condivise. La capacità progettuale dell'Istituto è decisamente elevata. Nel corso dell'a.s. 2014/15 sono stati approvati 42 progetti; di questi ne sono stati realizzati 36 (86%). In fase di valutazione e di rendicontazione finale, 32 hanno ottenuto un'ottima valutazione dei risultati conseguiti (89%) e 4 hanno evidenziato alcune criticità; su tali criticità ci si ripromette di intervenire nella fase di progettazione del prossimo anno. Tutti gli indicatori attestano che il costo dei progetti è assai modesto, a fronte di un'attività intensa e partecipata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'I.C. "B.Muzzone" ha dimostrato ottime capacità di reperimento di fondi per sostenere l'offerta didattica aggiuntiva e l'attività di ricerca pedagogica e di formazione del personale docente. Alcune cifre a titolo esemplificativo. a.s. 2012/13 - dalla Fondazione CRSavigliano per il progetto "La dignità del cittadino, la creatività dell'artista": €. 15000. a.s. 2013/14 - dalla Fondazione CRSavigliano per il progetto "La dignità del cittadino, la creatività dell'artista II": €. 12000. a.s. 2014/15 - dalla Fondazione CRSavigliano per il progetto "La dignità del cittadino, la creatività dell'artista III": €. 13000. biennio 2012-2014 - dalla Fondazione CRCuneo per il progetto di rete "L'occhio di Horus" (didattica per competenze in matematica):€. 60000. biennio 2013-2015 - dalla Fondazione CRCuneo e dall'USR Piemonte per il progetto di rete "8 verticale x 5 orizzontale" (il curricolo verticale ai sensi delle I.N. 2012): €. 80.000.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CNIC83000P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83000P 4
2,8
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CNIC83000P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC83000P progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0
31,3 18,8
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
2
23,4
19,5
15,3
0
15,6
9,2
5,6
0
35,9
20,7
21,1
0
37,5
59,1
46
0
17,2
19,5
16,5
0
10,9
3,4
2,2
0 0
0 10,9
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CNIC83000P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83000P % 42,12
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CNIC83000P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83000P 100,95
71,5
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CNIC83000P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83000P 0,58
0,9
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le indicazioni utili alla formazione del personale sia dal personale stesso che da enti esterni (ASL, Servizi sociali) che dalle famiglie. Basti l'esempio della famiglia di due bambini con gravi allergie che ha offerto alla scuola la possibilità di un incontro di formazione con il medico allergologo che li ha in cura; all'incontro ha partecipato tutto il personale docente e non docente della Scuola dell'Infanzia, frequentata dai due bimbi. Le attività di formazione proposte dai docenti hanno principalmente a che vedere con le tecniche didattiche (es.:Cooperative learning. Le ricadute sull'attività della scuola sono dirette: il progetto "8 verticale x 5 orizzontale" è stato un progetto di formazione e di ricerca finalizzato alla progettazione del Curricolo verticale di istituto, obiettivo che è stato raggiunto nel tempo previsto; oggi il Curricolo verticale rappresenta la struttura curricolare cui si ispira la programmazione didattica della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La necessità di sviluppare buona parte delle azioni di formazione comporta la mediazione con le esigenze espresse dalle altre scuole che fanno parte della rete stessa. Questo rende difficile effettuare esperienze mirate.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze e le esperienze del personale scolastico, sia Allo stato attuale non esiste un bilancio generale e sistematico docente che non docente, vengono valorizzate nel lavoro delle competenze del personale. quotidiano e nei progetti di offerta formativa aggiuntiva. Alcuni insegnanti propongono e realizzano progetti didattici in forza di competenze che vanno al di là di quelle previste dalla funzione docente; a titolo di esempio: l'insegnante di scuola Primaria, impegnata sul sostegno, che ha spiccate capacità artistiche e che ha sviluppato un progetto di introduzione alla pittura di Mondrian con i bambini.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CNIC83000P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC83000P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
53,1
46,5
53,5
Si
62,5
63
61,1
Si
56,3
54,3
48,9
No Si Si Si No No Si Si
57,8 62,5 70,3 81,3 32,8 18,8 79,7 98,4
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 26,6 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,9 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: CNIC83000P prodotto il :25/09/2015 08:07:48
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CNIC83000P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC83000P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
11
13,1
8,4
6,9
30
14,4
12,2
9,9
30
8,4
8,3
6,6
0 1 12 11 0 0 30 12
6,4 3,5 7,4 6,6 7,1 2,2 9,3 15,4
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro in gruppo è incentivato, anche nella dimensione verticale, al fine di incrementare il senso di appartenenza all'Istituto comprensivo (dimensionato nel 2012) e di incidere sul livello di continuità del processo di insegnamento/apprendimento. I gruppi di lavoro producono materiali utili a tutto l'istituto (ancora l'esempio del curricolo verticale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La disponibilitĂ di spazi, fisici e virtuali, per la condivisione di strumenti, esperienze e materiali didattici va senz'altro incrementata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il lavoro in gruppo e la condivisione di esperienze di formazione è già a buon livello, ma può essere migliorata, lavorando nella direzione della collegialità verticale (dipartimenti) ed orizzontale( interplesso, intersezione, interclasse).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,9 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 49,2 31,7 19
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,9 11,2 Bassa apertura 11,1 10,4 Media apertura 19 17,1 Alta apertura 61,9 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CNIC83000P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC83000P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
43,8 29,7
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
29,7
25,3
18,7
0 0 1
1,6 62,5 57,8
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CNIC83000P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC83000P per motivo) per motivo) 1
32,8
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
40,6
29,4
24
0
90,6
87,3
74,2
0
12,5
13,6
10,1
0
18,8
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CNIC83000P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC83000P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
34,4 53,1
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
64,1
54,3
44,3
0
35,9
25,1
16,7
0
7,8
15,1
9,7
0
26,6
22,1
12
0
35,9
55,5
30,5
0
40,6
23,4
20,2
0 0
26,6 4,7
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CNIC83000P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83000P Si 37,5 39,7 Si 71,9 56,7 No 1,6 5,4 No 20,3 21,4 Si 45,3 33,8 No 46,9 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
59,4
55
57,6
No Si Si
73,4 51,6 21,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CNIC83000P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CNIC83000P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 70,3 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. "B.Muzzone fa parte delle seguenti reti: L'attività in rete non è sempre facile, dovendo basarsi su - Rete degli istituti comprensivi del Saviglianese; mediazioni tra esigenze diverse. - Rete regionale delle Scuola Medie a Indirizzo Musicale; - Rete S.I.R.Q. per la qualità del sistema di insegnamento. Non partecipa direttamente a strutture di governo del territorio, ma collabora proficuamente con l'Amministrazione Comunale di Racconigi, con le strutture del S.S.N., con il Consorzio "Monviso solidale" per i servizi sociali. Ha inoltre ottimi rapporti con strutture territoriali che si occupano dei giovani: Associazione "L'Aquilone" (doposcuola), Centro Giovani di Racconigi, altre associazioni di genitori che si occupano di disabilità e di malattia mentale. Tali collaborazioni si esplicano in partecipazione diretta da parte di nostri alunni ad attività che si svolgono sul territorio (es.: i bambini della Primaria che vanno al centro per disabili mentali ad imparare da loro a fare la carta); oppure in interventi all'interno della scuola (es.: gli educatori del Centro Giovani che svolgono alcuni incontri con i ragazzi della Scuola Secondaria finalizzati alle competenze di cittadinanza.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CNIC83000P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC83000P % 19,79
25,3
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 27,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,9 6 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CNIC83000P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC83000P n.d.
5,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: CNIC83000P
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 26,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 59,4 73,2 Alto coinvolgimento 14,1 9
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie possono avanzare proposte tramite i loro Il Collegio dei docenti non ha ancora deliberato la visibilitĂ da rappresentanti in Consiglio di Istituto o nei Consigli di classe. parte dei genitori di tutte le funzioni del registro elettronico Vengono realizzate esperienze di collaborazione con i genitori oltre a quella delle schede di valutazione. in alcune specifiche attivitĂ formative (es.: la Festa arcobaleno, alla fine dell'anno scolastico, festa di integrazione interculturale cui i genitori partecipano sia nella fase progettuale che in quella realizzativa). I rappresentanti dei genitori avanzano proposte per il Regolamento di Istituto e il Patto di corresponsabilitĂ ; tali proposte vengono prese in esame dagli organi competenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' PrioritĂ e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre l'indice di varianza TRA le classi.
Rientrare entro le medie di riferimento, in particolare per quanto attiene a Matematica. Migliorare i risultati nelle Rientrare entro le medie di prove standardizzate nazionali. riferimento, in particolare per quanto attiene alle classi seconde della Primaria.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle prioritĂ sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'indice di varianza TRA le classi messo in luce dai risultati delle prove nazionali, particolarmente quella di Matematica, appare ben superiore rispetto alle medie di riferimento. Inoltre i risultati raggiunti dagli alunni nelle prove standardizzate rivolte alle classi seconde della Primaria sono ben al di sotto delle medie di riferimento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) La programmazione didattica viene realizzata ai diversi livelli/anni del curricolo in coerenza con il Curricolo verticale di Istituto. Vengono definiti criteri comuni e condivisi per la valutazione delle competenze, predisponendo compitiobiettivo per il loro accertamento.
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Predisposizione di un piano attuativo per della scuola la riorganizzazione dell'intero istituto sul tempo scuola di 5 giorni.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La forte varianza TRA le classi che si evidenzia nelle prove standardizzate nazionali viene messa in relazione con la difficoltà di formare classi equilibrate, ad elevate omogeneità esterna e disomogeneità interna. Nell'Istituto sono infatti presenti 4 sezioni, ma la loro formazione è vincolata dall'ampia varietà di tempi scuola che le famiglie hanno facoltà di scegliere. Tutto questo vincola e pregiudica la formazione dei gruppi-classe. Inoltre, si rende necessario un maggior confronto tra gli insegnanti, specie quelli dell'ambito matematico, per stabilire una maggiore coerenza con il Curricolo verticale elaborato ai sensi delle I.N. 2012 della programmazione e dell'attività didattiche.