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Rapporto Autovalutazione Scuola IS VERDI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVIS004007 IS VERDI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TVIS004007 Liceo Tecnico TVPC00401E II A II B II A TVTF00401Q II A II B TVTN00401B II A II B

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Basso Alto Medio - Basso Medio Alto Basso Medio Alto Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIS004007 0.0 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati sullo status socio-economico, la letteratura sul tema suggerisce un livello di apprendimento coerente; invece i dati delle prove Invalsi evidenziano punteggi al di sopra della media nazionale in quasi tutte le classi e, in alcuni casi, al di sopra della media nord-est e regionale. La differenza nei risultati dell’Isiss Verdi (punteggio percentuale) rispetto a classi/scuole con background familiare simile (campione di 200 classi/scuole con background socioeconomico-culturale -ESCS) è marcatamente elevata con valore positivo per le classi dell’Istituto. Più evidente è lo scarto in matematica per le classi del liceo scientifico e tecnico meccanico-meccatronico, più significativo in italiano per le classi del liceo scientifico, linguistico e tecnico turistico. Dal nostro punto di vista i risultati significativi sopra descritti sono presumibilmente determinati da un insieme di fattori: - accentuata motivazione e volizione degli studenti; - didattica efficace e mirata; - gruppi classe di numero limitato; - supporto delle famiglie nel percorso didattico-formativo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Indice ESCS è quello di status socio-economico-culturale. Misura il livello del background dello studente, considerando principalmente il titolo di studio dei genitori, la loro condizione occupazionale e la disponibilità di risorse economiche. I livelli medi dell’Indice ESCS, riferiti all’anno scolastico 201314, evidenziano uno status socio-economico d'Istituto mediobasso, più marcato nei tecnici rispetto ai licei. Anche se non sembrano presenti famiglie economicamente svantaggiate (studenti cioè con entrambi i genitori disoccupati), dagli indicatori raccolti dall’istituto emerge una percentuale pari a 37% di famiglie monoreddito, delle quali il 57% risulta con status socio-economico di lavoratore dipendente. Nell’istituto negli ultimi anni si registra un progressiva diminuzione di studenti stranieri di prima accoglienza. La presenza degli studenti con cittadinanza italiana è del 8,6%. Questi dati delineano un quadro di medio svantaggio socioeconomico complessivo, con delle eccezioni in alcune classi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Valdobbiadene ha centrato la sua economia prevalentemente nel settore viti-vinicolo; molte aziende del territorio risultano leaders del settore sia nella coltivazione che nella produzione. Con queste l’istituto ha costruito relazioni stabili per la coprogettazione di percorsi di Alternanza Scuola Lavoro e in alcuni casi le aziende stesse diventano partners operativi di progetti mirati alla costruzione di competenze tecnicoprofessionali. Sono inoltre attive molteplici associazioni di volontariato con le quali l’Istituto ha tessuto rapporti di collaborazione. Nonostante i dati preoccupanti relativi al tasso di occupazione della popolazione da 15 a 24 anni nella provincia di Treviso e un indice di vecchiaia tra i più alti in provincia, il territorio sembra stia evolvendo verso forme di produttività innovativa; diffuse sono ad esempio aziende che curano la relazione con il cliente anche straniero e creano contesti e momenti di accoglienza e di accompagnamento al fine di innescare un positivo connubio tra prodotto e territorio. L’amministrazione comunale infine costituisce un forte e attento interlocutore per l’Isiss Verdi, sia nel supporto all’arricchimento della strumentazione dell’istituto sia nella progettazione dell’offerta formativa che viene costruita con particolare attenzione ai fabbisogni territoriali.

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Come già emerso nel precedente punto relativo al contesto socio-economico, il territorio da cui proviene la comunità di studenti dell’Isiss Verdi sembra essere moderatamente svantaggiato: il tasso di disoccupazione del Veneto è piuttosto basso rispetto al valore nazionale (7,4%) , ma la provincia di Treviso presenta 0,9 punti percentuale in più rispetto a quelli regionali (8,3%). Se poi si focalizza l’attenzione sul tasso di disoccupazione tra i giovani dai 15 ai 24 anni si nota un’impennata a livello provinciale (26,6%). La provincia di Treviso presenta inoltre un tasso di immigrazione più alto (11,4%) rispetto al valore regionale (10,4%); il comune di Valdobbiadene conta il 9,9% di immigrati nel proprio territorio, valore sostanzialmente stabile negli ultimi anni. La presenza di studenti stranieri nell’istituto è attorno al 8,6%, valore relativamente più alto fino a dieci anni fa, ora piuttosto ridotto negli ultimi anni anche a causa di un ritorno in patria di molte famiglie. Infine il comune di Valdobbiadene risulta tra i 15 comuni più vecchi della provincia, insieme ad altri due comuni limitrofi del territorio, Segusino e Miane: Valdobbiadene conta 164 vecchi ogni 100 giovani, Segusino 162, Miane 164.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVIS004007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

48.673,00

21.542,00

2.772.358,00

813.282,00

0,00

3.655.855,00

Gestiti dalla scuola

21.996,00

40.211,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

62.207,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

26.653,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.653,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

204.812,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

204.812,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.973,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.973,00

4.654,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.654,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.002,00

16.002,00

240.798,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

240.798,00

Istituto:TVIS004007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,2

0,5

65,6

19,3

0,0

86,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,5

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

4,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,8

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

0,4

ALTRI PRIVATI

5,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TVIS004007

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,9

9,4

28,5

63,2

56,9

44,1

28,9

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,5 53,0 Totale adeguamento 39,5 47,0

Situazione della scuola: TVIS004007

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’evidente riduzione delle risorse attribuite all’istituto negli ultimi anni soprattutto relativa al FIS, lo staff del Verdi si è attivato per ricercare altre fonti di finanziamento utili all’arricchimento dell’offerta formativa. In questa prospettiva l’istituto ha ottenuto l’accreditamento regionale attraverso il quale ha potuto concorrere a diversi bandi per progetti in settori specifici (ASL, tecnologia, orientamento, potenziamento linguistico, ecc.) e ha ottenuto finanziamenti superiori a 100.000 € per l’anno scolastico 201314 dai Fondi Sociali Europei. L’istituto ha inoltre beneficiato di altri finanziamenti ministeriali erogati su presentazione di progetto in relazione ad ambiti quali ASL e potenziamento dell’L2. Infine, grazie a sovvenzioni da parte dell’amministrazione locale e di associazioni benefiche e di aziende private del territorio, che si sono manifestate come stakeholders del processo formativo del Verdi, sono stati raccolti 7200 € con i quali è stato possibile potenziare alcune aree formative (ad esempio i recuperi in alcune discipline specifiche), acquistare strumentazioni didattiche di alta tecnologia (LIM) ed erogare borse di studio a studenti particolarmente meritevoli. L’istituto dal punto di vista strutturale è posizionato a un livello buono per disponibilità di attrezzature, conta infatti 3 laboratori informatici, 3 laboratori scientifici e 1 meccanico. Le LIM presenti in aula nell’a.s. 2013-14 erano 4; attualmente sono 12

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti complessivi per l’anno scolastico 2013-14 attribuiti all’Isiss Verdi sono stati 4.222.954€, dei quali però l’86,6% è stato destinato agli stipendi del personale e alle retribuzioni accessorie, l’8,2% alle spese di funzionamento e pulizia e il 4,5% è transitato per il bilancio della scuola come contributo delle famiglie per i viaggi di istruzione, scambi, soggiorni linguistici e visite guidate. Il totale di queste voci ha assorbito il 99,3% dei tre finanziamenti complessivi. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa e di approfondimento sono state pertanto finanziate con entrate residue, pari al 0,7% delle risorse complessive. Le risorse sempre più limitate hanno progressivamente ridotto le attività di recupero e di ampliamento dell’offerta formativa tanto da indurre l’istituto a riorganizzarsi al fine di ottimizzare le disponibilità materiali e l’uso della strumentazione necessaria.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVIS004007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVIS004007 48 60,8 31 39,2 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVIS004007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVIS004007

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

2,1

9

18,8

TREVISO

228

2,6

1.824

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

23

47,9

20,7

3.498

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

15

31,2

100,0

39,6

3.274

37,1

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TVIS004007 prodotto il :29/09/2015 19:57:08 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVIS004007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIS004007 95,3 4,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TVIS004007 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

Istituto:TVIS004007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 15,9 12 27,3 21 47,7 891 5.459 80.068

11,0 12,4 21,1

1.798 10.617 99.999

22,2 24,1 26,3

1.927 10.130 99.999

23,8 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 4

9,1

3.481 17.929 99.999

43,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TREVISO VENETO ITALIA

Incarico di presidenza

89 515 7.359

%

N° 80,9 82,4 84,4

% 3 8 126

N° 2,7 1,3 1,4

18 102 1.143

%

N° 16,4 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TVIS004007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 50 29,2 0 4 47,4 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 21,8 39,5 37,6 5,3 11,4 18,4 29,2

Situazione della scuola: TVIS004007

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la significativa percentuale di docenti a t.d. in istituto è importante segnalare che il 46% dei docenti a tempo determinato ha svolto il proprio servizio presso il Verdi in maniera continuativa negli ultimi due anni, questo dimostra, a nostro parere, che il contesto lavorativo e il clima relazionale è positivo e riduce di fatto il turn over. Anche la percentuale di docenti che ha ottenuto il trasferimento negli ultimi 3 anni è piuttosto bassa (6%) e molti docenti che insegnano in istituto abitano di fatto in un raggio superiore ai 15 km. Questo dimostra, dal nostro punto di vista, che l’istituto ha saputo creare negli anni un clima sereno e favorevole sia all’interno del personale sia con l’utenza. Anche la presenza delle figure dirigenziali conferma la percezione sopra esposta: da quando l’istituto è diventato autonomo (1999) sono transitati 5 dirigenti scolastici, di questi 2 hanno diretto la scuola per la durata di 1 anno, 1 per la durata di 4 anni e 1 per la durata di 7 anni. L’attuale dirigente ha assunto servizio presso l’istituto da settembre 2014 dopo una presidenza continuativa di 6 anni. Infine ci sembra importante segnalare come punto di forza la grande partecipazione alle attività complementari della scuola da parte dei docenti di ruolo e non: il 53% dei docenti a t.i. riveste ruoli di coordinamento, di organizzazione e di realizzazione delle attività di ampliamento dell’offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse professionali del Verdi sono vincolate dal sistema di reclutamento nazionale; la collocazione geografica piuttosto periferica dell’istituto fa apparire, in una prima analisi, l’istituto poco attraente per i docenti. Se si analizzano infatti i dati generali offerti da INVALSI, si può notare che i docenti a t.d. del Verdi sono solo il 60,8% contro l’82% della media provinciale e l’83% della media regionale. Ma se si fa una prima valutazione empirica si nota che molti docenti a t.d. presentano però una continuità di almeno 2 anni senza interruzioni: infatti il 46% dei docenti a tempo determinato ha svolto il proprio servizio presso il Verdi in maniera continuativa negli ultimi 3 anni. L’età media dei docenti della scuola italiana risulta piuttosto alta: 39,6% al di sopra dei 55 anni in Italia, 37,1% in provincia di Treviso. Al Verdi la percentuale si abbassa al 31,2%. I docenti che insegnano con diploma sono il 4,7% e rivestono il ruolo di ITP o conversatori in lingua. Il dirigente scolastico non ha continuità ed è presente in istituto solamente da quest’anno scolastico. Purtroppo queste variabili sono indipendenti dall’organizzazione che l’istituto si dà, ma derivano dal sistema di reclutamento nazionale e dal fatto che i concorsi ordinari ormai sono da tempo bloccati, impedendo così un ricambio generazionale del personale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS004007

% classe 1

classe 2

73

73,7

TREVISO

2.585

VENETO

13.711 142.185

% classe 2

classe 3

81

90,0

79,9

2.445

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

69

86,2

86,3

2.341

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 65

97,0

86,8

2.353

92,2

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS004007

% classe 1

classe 2

28

28,3

TREVISO

940

VENETO

5.020 51.497

% classe 2

classe 3

40

44,4

29,1

850

28,5

4.848

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

33

41,2

30,0

884

31,8

4.654

29,5

47.877

% classe 4 27

40,3

32,8

686

26,9

31,1

3.780

29,1

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVIS004007

% classe 1

classe 2

18

90,0

TREVISO

641

VENETO

3.112 41.247

% classe 2

classe 3

24

96,0

93,6

515

89,8

2.804

84,1

35.775

% classe 3

classe 4

21

100,0

94,3

507

93,7

2.587

88,5

32.626

% classe 4 21

100,0

94,4

428

97,5

93,8

2.333

96,6

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVIS004007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

4

20,0

7

28,0

5

23,8

TREVISO

144

21,0

118

21,6

119

VENETO

703

20,3

612

20,5

536

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

% classe 4 7

33,3

22,2

70

15,9

19,4

434

18,0

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVIS004007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

40

93,0

32

100,0

47

94,0

35

89,7

TREVISO

1.379

91,8

1.286

93,3

1.245

93,8

1.254

97,4

VENETO

7.448

91,5

7.335

93,1

7.171

93,1

7.251

94,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TVIS004007 prodotto il :29/09/2015 19:57:08

pagina 18

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVIS004007

% classe 1

classe 2

15

34,9

TREVISO

407

VENETO

1.872 26.529

% classe 2

classe 3

4

12,5

27,1

326

23,0

1.864

21,1

26.015

% classe 3

classe 4

18

36,0

23,6

323

23,7

1.839

22,0

26.482

% classe 4 19

48,7

24,3

274

21,3

23,9

1.628

21,2

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TVIS004007 prodotto il :29/09/2015 19:57:08

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TVIS004007

61-70 4

71-80 8

81-90 16

91-100 7

Lode 2

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

10,8

21,6

43,2

18,9

5,4

0,0

- Benchmark* TREVISO

187

730

720

428

245

8

8,1

31,5

31,1

18,5

10,6

0,3

VENETO

1.109

4.115

3.631

2.143

1.198

37

9,1

33,6

29,7

17,5

9,8

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: TVIS004007

61-70

71-80

81-90

91-100

-

5

6

5

TREVISO

18

105

149

VENETO

105

479

669

1.629

6.446

7.787

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

4

-

0,0

25,0

30,0

25,0

20,0

0,0

117

64

1

4,0

23,1

32,8

25,8

14,1

0,2

467

288

9

5,2

23,7

33,2

23,2

14,3

0,4

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: TVIS004007

61-70 -

71-80 6

81-90 9

91-100 5

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

0,0

25,0

37,5

20,8

16,7

0,0

- Benchmark* TREVISO

56

286

388

333

208

9

4,4

22,3

30,3

26,0

16,2

0,7

VENETO

365

1.870

2.473

1.810

1.226

52

4,7

24,0

31,7

23,2

15,7

0,7

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


SNV - Scuola: TVIS004007 prodotto il :29/09/2015 19:57:08

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS004007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,0

0

0,0

5

5,9

1

1,5

0

0,0

TREVISO

-

0,6

-

0,9

-

2,5

-

2,6

-

0,8

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVIS004007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

TREVISO

-

0,6

-

0,2

-

1,3

-

1,1

-

0,7

VENETO

-

0,5

-

0,4

-

1,2

-

1,3

-

0,8

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVIS004007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,3

0

0,0

3

5,7

0

0,0

0

0,0

TREVISO

-

0,3

-

0,2

-

0,8

-

0,3

-

0,4

VENETO

-

0,1

-

0,2

-

0,6

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: TVIS004007 prodotto il :29/09/2015 19:57:08

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS004007

% classe 1

classe 2

2

3,9

TREVISO

68

VENETO

382 8.583

% classe 2

classe 3

3

3,1

2,4

46

2,6

222

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

3

3,1

-

-

1,8

28

1,0

19

1,8

182

1,4

66

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,4

8

1,9

1,7

47

3,3

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVIS004007

% classe 1

classe 2

-

-

TREVISO

17

VENETO

81 1.598

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

-

-

-

5,2

7

3,0

11

5,6

48

3,6

48

5,4

582

2,9

477

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

1

5,3

3,6

2

7,7

6

11,3

3,7

12

2,1

9

12,3

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TVIS004007 prodotto il :29/09/2015 19:57:08

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS004007

% classe 1

classe 2

5

5,3

TREVISO

140

VENETO

812 12.926

% classe 2

classe 3

3

3,4

4,5

55

4,8

348

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

3

3,9

2,0

47

2,3

248

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,5

1

2,7

1,8

22

0,9

11

0,4

1,7

126

1,0

74

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVIS004007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

5,3

-

0,0

-

0,0

TREVISO

32

4,9

21

4,0

13

VENETO

110

3,3

71

2,4

54

2.419

5,2

1.168

3,0

912

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,5

3

2,0

28

2,5

518

% classe 5 -

0,0

0,7

7

1,7

1,2

12

0,6

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVIS004007

% classe 1

classe 2

-

0,0

TREVISO

57

VENETO

331 6.746

% classe 2

classe 3

1

3,2

3,9

40

4,2

233

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

3

6,4

3,0

31

3,0

216

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,4

20

2,9

116

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

1,6

3

0,2

1,5

54

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli esiti dell’esame di stato mettono in evidenza un livello di apprendimento più che soddisfacente. Negli indirizzi tecnici il 43,2% degli studenti si colloca nella fascia media di votazione (71-80) e il 24,3% su fascia alta (81-100), contro il 22,2% della media nazionale ma leggermente inferiore alla media Veneto (27,3%). Negli indirizzi liceali il 41,2% degli studenti si colloca nella fascia alta (81-100), contro il 38,9% della media nazionale e il 33,2% della media Veneto. Anche i movimenti in entrata e uscita tra gli indirizzi evidenziano un sostanziale equilibrio: nei tecnici si riscontra una percentuale più alta di ingressi (soprattutto passaggi da altro indirizzo) nelle prime 3 classi (3,4%) rispetto alla media provinciale e regionale (rispettivamente 1,7% e 1,9%). Nei licei invece i movimenti in entrata sembrano essere poco significativi e concentrati soprattutto nelle classi terminali, determinati prevalentemente da trasferimenti di sede. Ci pare opportuno evidenziare che i dati elaborati da Invalsi non distinguono i trasferimenti (di sede ma all’interno dello stesso indirizzo) dai passaggi (cioè da un indirizzo all’altro). Nel nostro istituto i movimenti sono prevalentemente determinati da passaggi soprattutto nei primi tre anni di scuola, accompagnati da un percorso di ri-orientamento interno. I passaggi effettuati, tranne rare eccezioni, portano al successo scolastico dell’alunno e quindi si configurano come trasferimenti positivi.

pagina 23

Gli esiti relativi all’a.s. 2013-14 evidenziano una generale tendenza negli indirizzi tecnici a una maggiore selezione nel primo anno di frequenza. I non ammessi alla classe successiva risultano infatti nella prima classe il 26,3% contro il 20,1% della provincia di Treviso e 22,2% della media regionale. La sospensione del giudizio è invece più marcata nel secondo anno: il 41,2% sono sospesi nel giudizio contro il 30% della media provinciale e il 31,8% della media Veneto. La percentuale di non ammissione negli indirizzi liceali non risulta significativa, mentre la sospensione del giudizio è più marcata, rspetto alle medie generali, nel primo, terzo e quarto anno: il 41,2% sono sospesi nel giudizio contro il 30% della media provinciale e il 31,8% della media Veneto. Lo scarto rispetto alla media provinciale e regionale sfiora in qualche caso anche i 10 punti percentuale con un picco nelle quarte liceo scientifico: 48,7% contro la media provinciale del 21,3% e regionale 21,2%. I trasferimenti in uscita sono concentrati nell’intero percorso nei tecnici ma le percentuali non si discostano di molto rispetto alla media regionale e provinciale. Nei licei sono invece concentrati nel primo anno di corso ciò a dimostrare che spesso la scelta dell’indirizzo si è rivelata poco efficace. Vi è un’unica eccezione nel quarto anno di corso del liceo scientifico per l’a.s. 2013-14, con un dato di movimenti in uscita pari al 6,4%; il dato non trova però riscontro negli anni precedenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I passaggi ad altro indirizzo e i trasferimenti ad altra sede sono per l'a.s. 2013-14 percentualmente significativi, nella maggioranza dei casi motivati, ma complessivamente il numero di studenti in uscita viene compensato dal numero di studenti in entrata, in caso di trasferimenti ad altra sede. I passaggi non vengono considerati come elementi di criticità poichè il percorso di ri-orientamento mira a individuare un indirizzo scolastico idoneo a capacità, attitudini e propensioni, e quindi orientato al successo scolastico. Anche gli esiti di fine anno confermano un complesssivo successo formativo, sempre più ampio negli anni successivi alla seconda. Rimane elemento di criticità l'alto tasso di insuccesso al primo anno dovuto a una scelta errata del percorso scolastico. In merito alle valutazioni in uscita degli studenti diplomati, i dati presentati sono confortanti. Sia nei tecnici che nei licei le votazioni sono sostanzialmente distribuite e in linea con la media nazionale; nella fascia di eccellenza compare una percentuale più elevata rispetto alle medie nel liceo linguistico.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVIS004007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

TVIS004007

76,0

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Veneto

65,3

Nord est 53,8

14,6

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

60,4

16,4

TVPC00401E

83,7

n/a

n/a

n/a

n/a

67,9

n/a

n/a

n/a

n/a

TVTF00401Q

66,2

n/a

n/a

n/a

n/a

56,4

n/a

n/a

n/a

n/a

TVTN00401B

74,1

n/a

n/a

n/a

n/a

54,9

n/a

n/a

n/a

76,9

76,7

72,4

58,4

58,0

n/a 54,1

Liceo

83,7

16,6

67,9

18,5

TVPC00401E - II A

82,5

13,9

74,6

19,7

TVPC00401E - II A

83,1

15,3

54,9

5,7

TVPC00401E - II B

87,2

22,4

85,4

40,3

69,8

69,1

63,1

55,4

56,2

48,9

Tecnico

70,9

11,9

55,5

11,0

TVTF00401Q II A

66,9

9,9

59,5

15,9

TVTF00401Q II B

65,6

3,1

53,5

5,4

TVTN00401B II A

74,4

14,8

56,4

11,5

TVTN00401B II B

73,9

11,1

53,4

5,4


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVPC00401E - II A

0

1

3

7

9

0

0

0

7

13

TVPC00401E - II A

0

1

2

10

12

0

12

7

2

4

TVPC00401E - II B

0

0

1

1

9

0

0

0

1

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TVIS004007

0,0

3,6

10,7

32,1

53,6

0,0

21,4

12,5

17,9

48,2

Veneto

6,7

13,1

32,6

35,6

12,0

13,0

22,8

19,1

15,0

30,2

Nord est

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVTF00401Q II A

0

3

5

3

6

1

0

6

4

6

TVTF00401Q II B

0

5

5

3

5

3

2

5

2

6

TVTN00401B II A

0

2

5

4

14

0

3

9

4

9

TVTN00401B II B

0

0

5

8

13

2

6

6

4

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TVIS004007

0,0

11,6

23,3

20,9

44,2

7,0

12,8

30,2

16,3

33,7

Veneto

4,0

15,2

25,5

30,4

24,9

6,5

23,4

19,5

14,8

35,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVIS004007 - Liceo 9,7 90,3 60,4 39,6 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVIS004007 - Tecnico 13,4 86,6 3,8 96,2 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate nazionali mostrano un livello di competenza superiore alla media nazionale in tutte le classi prese in considerazione. In particolare, le classi del liceo scientifico conseguono un punteggio medio di 84,8 in italiano e 80 punti netti in matematica, nettamente superiore alle medie Veneto, Nord-est e Italia. Nel liceo linguistico si riscontra un punteggio di 83,1 nella prova di italiano, superiore alle medie nazionali e regionali. Nel tecnico meccanico meccatronico si evidenziano risultati positivi nella prova di matematica, con un punteggio pari a 56,5, superiori alla media italiana e in linea con le medie regionali. Una delle due sezioni conquista un punteggio più elevato superando media nazionale, regionale e Nord Est. Nel tecnico turistico si riscontrano infine risultati superiori alla norma nella prova di italiano, con un punteggio medio nelle due classi di 74,1, superiore alle medie Veneto, Nord-est e Italia. Anche i livelli di apprendimento risultano confortanti: nei licei ben il 53,6% raggiunge il livello 5 nella prova di italiano (considerato il livello di eccellenza) e il 48,2% nella prova di matematica, superando ampiamente le medie nazionali e regionali. Nei tecnici nella prova di italiano il 44,2% si posiziona a livello 5 nella prova di italiano e il 33,7% nella prova di matematica, anche in questo caso superando, per quanto riguarda la prova di italiano, di circa 20 punti percentuale le medie nazionali e regionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove Invalsi evidenziano una lieve fragilità nelle discipline meno congruenti all’area caratterizzante l’indirizzo: in particolare le prove di italiano dell’indirizzo meccanico e meccatronico risultano superiori alla media nazionale ma in linea o, in una classe inferiori, alla media regionale. Le prove di matematica evidenziano invece un livello di competenza medio nel liceo linguistico, in linea con le medie Veneto e Italia. Nell’Indirizzo turistico il punteggio ottenuto nelle prove di matematica risulta superiore alla media nazionale ma sostanzialmente in linea con la media Veneto e Nord Est. Complessivamente gli indirizzi tecnici risultano nelle due prove superiori alla media nazionale e in linea con le medie regionali ma si rilevano alcune disomogeneità nei risultati se analizzati classe per classe.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 28

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale. Si evidenzia comunque una lieve eterogeneitĂ tra gli indirizzi in relazione alle prove di disciplina considerata meno caratterizzante. In sintesi, pur rientrando appieno nella fascia di punteggio di eccellenza (7) considerando i criteri espressi nella griglia, le lievi eterogeneitĂ evidenziate tra gli indirizzi ci porta ad esprimere un giudizio nettamente positivo ma ancora migliorabile.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto si distingue per iniziative rivolte all'incremento delle competenze sociali e civiche, in particolare promuovendo progetti realizzati in collaborazione con associazioni no profit impegnate nel sociale che promuovono attività di volontariato e attività sostegno e adozione a distanza. Inoltre l'adesione al Rete Pace favorisce la partecipazione di un gruppo di alunni a viaggi umanitari, solitamente realizzati in località depresse dal punto di vista socio-economico. L'istituto si è dotato inoltre di una griglia di valutazione del comportamento utilizzata nella fase di valutazione intermedia che sommativa. Ogni dipartimento ha costruito inoltre la prorpia griglia di valutazione delle conoscenze, abilità e competenze discipinari e trasversali in coerenza con le linee guida e le indicazioni nazionali. Di fronte a comportamenti considerati non corretti l'istituto interviene spesso con modalità sanzionatorie di tipo educativo, coinvolgendo attivamente lo studente in attività sociali e formative atte a incrementare il senso di responsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora diffuse le pratiche didattiche volte all'incremento delle competenze chiave; le Unità di Apprendimento sono state realizzate in modo sporadico e non sistematico. Non è ancora stata sperimentata una forma di valutazione basata sul prodotto e che registri il livello di acquisizione delle competenze chiave.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello percepito delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti sembra essere buono, soprattutto tenendo conto della partecipazione attiva alle varie iniziative promosse dalla scuola in quest'ambito. Si riscontrano lievi concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni,in particolare nelle prime classi, che vengono però quasi sempre arginate grazie ad una stretta collaborazione con consigli di classe e famiglie. Gli interventi disciplinari fanno riferimento criteri comuni per la valutazione del comportamento e sono frequentemente mirati all'incremento del senso di responsabilità e del senso civico.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TVIS004007 TREVISO VENETO ITALIA

46,1 49,2 50,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TVIS004007

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

76,9

19,1

4,0

87,5

4,2

8,3

91,7

8,3

0,0

TREVISO

78,4

20,7

0,9

49,1

30,6

20,2

64,9

20,4

14,7

70,1

20,4

9,4

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TVIS004007

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 100,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

74,2

16,4

9,3

87,5

4,2

8,3

83,3

8,3

8,3

- Benchmark* TREVISO

79,1

7,8

13,2

44,2

17,0

38,8

63,0

12,4

24,5

65,8

12,1

22,0

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TVIS004007 TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 61 49,2 63 8.150 64,6 4.464 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 50,8 35,4 35,8 29,6

124 12.614 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TVIS004007 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 59 96,7 42 66,7 4.378 22.340 276.676

92,7 93,4 90,9

1.912 9.591 93.486

75,1 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVIS004007 liceo linguistico

7

8

-

2

TREVISO

22

VENETO

193 3.307

9

10

7

4

120

235

608

1.058

10.196

15.165

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

1

0,0

14,3

50,0

28,6

0,0

7,1

221

58

14

3,3

17,9

35,1

33,0

8,7

2,1

995

257

98

6,0

18,9

33,0

31,0

8,0

3,1

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVIS004007 liceo scientifico

7 4

8 7

9 18

10 12

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

8,5

14,9

38,3

25,5

10,6

2,1

- Benchmark* TREVISO

61

172

427

519

178

84

4,2

11,9

29,6

36,0

12,4

5,8

VENETO

289

1.035

2.176

2.811

1.031

561

3,7

13,1

27,5

35,6

13,0

7,1

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVIS004007 istituto tecnico

7

8

9 16

10 2

Lode

19

28

2

TREVISO

748

1.117

791

300

VENETO

3.818

5.447

4.065

1.747

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

6 (%)

7 (%)

8 (%)

-

28,4

41,8

23,9

57

18

24,7

36,9

317

108

24,6

35,1

736

29,8

36,3

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3,0

3,0

0,0

26,1

9,9

1,9

0,6

26,2

11,3

2,0

0,7

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TVIS004007 92 50 54,3 89 33 37,1 79 33 - Benchmark* TREVISO 5.780 3.069 53,1 6.038 3.095 51,3 6.119 2.823 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

41,8 46,1 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TVIS004 007

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

12,0

22,0

36,0

20,0

10,0

0,0

21,2

24,2

30,3

12,1

12,1

0,0

9,1

21,2

21,2

42,4

6,1

0,0

TREVIS O

17,6

28,3

25,5

19,3

9,4

0,0

19,8

29,0

24,1

16,5

10,6

0,0

20,1

25,4

25,5

23,4

5,6

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,6

26,5

4,8

28,9

TREVISO

4,3

32,1

5,1

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

TVIS00400 7

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

36,1

6,6

26,2

9,8

26,2

25,0

33,4

4,0

33,1

3,5

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

31,1

3,7

27,8

0,0

27,8

40,7

22,4

37,0

3,4

37,2

3,3

22,8

33,3

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TVIS004007 6,0 32,5 61,4 4,9 44,3 50,8 1,9 46,3 51,9 - Benchmark* TREVISO 4,3 23,1 72,6 5,3 21,4 73,3 5,2 23,4 71,5 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVIS004007 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

33,7 42,5 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVIS004007 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

32,8 42,6 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVIS004007 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

37,0 45,0 46,3 48,9

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Istituto: TVIS004007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,7 6,0 9,6 15,7 7,2 0,0 17,7 16,2 13,9

8,7 10,2 13,5

11,2 9,6 8,6

9,8 8,8 7,0

6,2 4,6 2,9

8,7 11,7 14,5

9,9 9,0 7,7

10,7 8,8 6,8

5,1 4,6 2,8

8,8 12,1 15,5

10,1 8,4 7,1

10,5 9,2 7,2

6,1 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,6 4,9 5,6

Istituto: TVIS004007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,4 3,7 9,3 18,5 11,1 0,0 16,0 15,4 12,7

0,0

3,9 4,8 5,8

Istituto: TVIS004007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 21,3 16,4 9,8 11,5 3,3 4,9 17,5 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 3,4 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti con successo formativo al termine del primo anno sono principalmente studenti che hanno seguito il consiglio orientativo (96,7%). Partendo dal presupposto che il consiglio orientativo trova generalmente coerenza con il voto espresso alla fine dell’esame di licenza media (tendenzialmente voti uguali al 6 corrispondono a consigli orientativi verso formazione o istruzione professionale, voti uguali al 7 e 8 corrispondono a consigli orientativi verso l’istruzione tecnica e voti uguali o superiori all’8 corrispondono a consigli orientativi verso l’istruzione liceale), anche la distribuzione di voti conferma il dato: al liceo linguistico 85,7% ha conseguito all’esame di licenza media voti pari o superiori a 8; al liceo scientifico il 76,5%, al tecnico il 73,2 ha conseguito all’esame di licenza media voti pari o inferiori all’8. Analizzando i dati a distanza degli studenti diplomati, si riscontra un buon livello di successo degli studi universitari: al termine del 1° anno accademico 89% degli studenti iscritti ha conseguito più della metà dei crediti (CFU) in tutte le aree considerate (umanistica, sociale, scientifica, sanitaria) contro 50,2 della media nazionale. La percentuale si mantiene pressoché costante al termine del 2° anno 86,3%, a conferma della tenuta del successo formativo degli studenti del Verdi. Da segnalare che il 100% degli studenti dell’area sanitaria consegue più della metà dei crediti sia al termine del primo che del secondo anno.

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Dai dati si evince che solo il 49,2% degli studenti iscritti alla classe prima nell’a.s 2102-13 ha seguito il consiglio orientativo, dato decisamente inferiore alle medie nazionali, Veneto e Nord Est. Ciò significa che un ragazzo su 2 sceglie indipendentemente dalle indicazioni avute dagli insegnanti di scuola media. Il dato trova riscontro nella valutazione degli esiti al termine del primo anno: il 96,7% degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo viene promosso, contro il 66,7% degli studenti che non ha seguito il C.O. Questo dato è particolarmente evidente al Verdi, poiché la media nazionale si avvicina al 77% (percentuale di studenti promossa pur non avendo seguito il consiglio orientativo). Analizzando i dati a distanza degli studenti diplomati invece, si riscontra un dato incerto relativamente al tasso di prosecuzione negli studi universitari: solo il 46,1% prosegue gli studi contro il 50,8% Veneto e 50,5% Italia. Il dato però risulta aggregato ed è relativo ai 4 indirizzi, scorporando le percentuali si nota che il più basso tasso di iscrizione agli studi universitari è concentrato nell’indirizzo tecnico meccanico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica da 5 anni le scelte degli studenti nei successivi percorsi di studio e il loro inserimento nel mercato del lavoro ma i dati sono restituiti in modo non capillare e in alcuni indirizzi la restituzione dei questonari è pari o inferiore al 50%. Inoltre la raccolta dei dati si ferma a 6 mesi dal diploma e non analizza i risultati a distanza a 3 anni dal diploma (presumibilmente al termine del primo ciclo universitario). Il numero di immatricolati all'universita' e'di poco inferiore alla media provinciale e regionale, ma il dato è dovuto alla media dei 4 indirizzi; nei tecnici, e in particolare al tecnico meccanico, la percentuale di immatricolati risulta essere molto bassa. A fronte di una bassa percentuale di immatricolati, i risultati raggiunti dagli studenti universitari sono comunque molto buoni, infatti sia al termine del primo che del secondo anno gli studenti del Verdi che hanno conseguito piÚ della metà dei crediti (CFU) sono piÚ dell'85% in tutte le aree, contro il 50% della media nazionale e il 58% della media Veneto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TVIS004007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,8 18,6 Medio - basso grado di 5,3 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 52,6 46,1 Alto grado di presenza 26,3 31,4

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TVIS004007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 25,7 Medio - basso grado di 0 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 50 40,4 Alto grado di presenza 33,3 28,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TVIS004007 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS004007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,5

81,6

78,1

Si

84,2

79,6

77,7

Si

84,2

80,6

78,2

Si

84,2

78,6

75,6

Si

78,9

75,7

72,2

No

36,8

42,7

50,1

Si

57,9

55,3

64,3

No

15,8

21,4

23,1

No

21,1

15,5

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TVIS004007 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS004007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

73,4

71,4

Si

83,3

72,5

70,6

Si

83,3

71,6

70,6

Si

83,3

68,8

68

Si

83,3

70,6

67,4

No

50

33,9

49,6

Si

72,2

61,5

72

No

5,6

18,3

26

No

11,1

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ISISS VERDI ha al suo interno 4 indirizzi; i curricoli presenti poggiano sui documenti ministeriali di riferimento (DM 88 e 89- 2010) e completano l’offerta formativa del territorio. Il collegio Docenti, nelle sue articolazioni interne ai dipartimenti, ha, con l’avvio della riforma, dettagliato i traguardi di competenza, elaborando un curricolo verticale dal primo al quinto anno per ogni disciplina. Dal documento di programmazione di dipartimento discendono le programmazioni individuali di disciplina, che sono coerenti e integrate al documento stesso. La programmazione di classe fa invece riferimento al POF e viene dettagliata sia per quanto riguarda i metodi, i tempi, le strategie, i criteri di valutazione, oltre che i progetti e le UdA eventualmente realizzati dal team stesso. Nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono invece ben definiti gli obiettivi da raggiungere e sono riscontrabili nelle programmazioni di classe.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state applicate modifiche al curricolo in coerenza con i fabbisogni territoriali; non si è utilizzata né la quota di autonomia né quella di flessibilità per la caratterizzazione dei curricoli. La progettazione delle competenze disciplinari, pur essendo ben definita e formalizzata, talvolta è scarsamente veicolata e utilizzata per la costruzione della programmazione individuale a causa del frequente turnover dei docenti a t.d. Non c’è un curricolo delle competenze trasversali (di cittadinanza, sociali e civiche ecc) definito e formalizzato.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 42,1 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,8 47,1 Alto grado di presenza 21,1 22,5

Situazione della scuola: TVIS004007

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TVIS004007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 11,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 38,5 Alto grado di presenza 44,4 34,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 43

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:TVIS004007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS004007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

89,3

83

Si

68,4

66

67,2

Si

57,9

65

62,4

Si

100

95,1

95,3

Si

63,2

43,7

49,5

Si

89,5

88,3

91,6

Si

31,6

39,8

58,4

Si

15,8

37,9

51,8

No

5,3

6,8

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:TVIS004007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS004007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

90,8

85,3

Si

72,2

71,6

71,7

Si

77,8

68,8

65,2

Si

100

93,6

94,6

Si

61,1

45

45,8

Si

100

89

89,5

Si

50

51,4

58,9

Si

55,6

44

48,8

No

5,6

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati pubblicati la progettazione del Verdi evidenzia un alto grado di presenza: sono infatti presenti articolazioni del Collegio docenti come i dipartimenti e gruppi di lavoro per aree di progetto oltre che i tradizionali consigli di classe. Vi sono inoltre modelli di programmazione individuale comuni a tutti sia in fase iniziale che in fase finale di verifica; anche il documento del 15 maggio è costruito su un modello condiviso. E’ presente un curricolo verticale di programmazione disciplinare per tutte le discipline e griglie di valutazione generale (presente nel POF)e griglie di dipartimento concordate che riportano criteri di verifica e valutazione comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I modelli di documentazione (programmazione di disciplina individuale, di classe iniziale e finale) in alcune parti sono obsoleti e il loro continuo utilizzo ha, in alcuni casi, prodotto riaggiustamenti non coerenti con il modello originale. I modelli di programmazione ma soprattutto i curricoli disciplinari verticali (di dipartimento) non sono totalmente noti e compresi, soprattutto con i nuovi docenti; questo talvolta porta a discrepanze nello sviluppo della disciplina stessa ed eterogeneità tra sezioni o tra classi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TVIS004007

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,8 20,4

Riferimento Nazionale % 25,6

42,1

24,3

17,4

42,1

55,3

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 19,3

Validi

Situazione della scuola: TVIS004007

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

27,8

21,1

15,6

50

59,6

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,6 58,3

Riferimento Nazionale % 64,1

26,3

21,4

14,7

21,1

20,4

21,2

Situazione della scuola: TVIS004007

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 65,1

Validi

Situazione della scuola: TVIS004007

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

11,1

18,3

12,7

11,1

16,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,9 50,5

Riferimento Nazionale % 62,2

21,1

28,2

14,1

21,1

21,4

23,7

Situazione della scuola: TVIS004007

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 56

Riferimento Nazionale % 62,6

22,2

18,3

13,8

22,2

25,7

23,6

Situazione della scuola: TVIS004007

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono progettati prove strutturate per classi parallele ma solo nelle classi prime. Le prove sono concordate e formalizzate per tempi, modalità di somministrazione, orari e criteri di verifica e valutazione nelle discipline italiano, matematica e inglese all’ingresso del primo anno. Sono presenti griglie di valutazione comuni in ogni dipartimento e che convergono verso i criteri generali di valutazione presenti nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di prove comuni in ingresso sulle tre discipline di base non sono però presenti: -Prove di verifica intermedi e finali comuni per classi parallele; -Prove di verifica iniziali e finali per disciplina successive alle classi prime; -Prove di verifica iniziali e finali su tutte le discipline. La difficoltà nella realizzazione nasce dal fatto che nell’Istituto sono presenti 7 sezioni distribuiti su indirizzi diversi pertanto non sempre vi sono le stesse materie e anche le competenze in uscita si diversificano alla fine dell’anno. La scelta d somministrare prove comuni nelle tre discipline di base solo nelle classi prime è motivata dalla necessità di rilevare i requisiti di ingresso e le abilità possedute in partenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto ha raggiunto un buon livello di formalizzazione e sistematizzazione riguardo la progettazione educativo-didattica; ci sono tempi e modalità strutturate per la condivisione e la ridefinizione dei processi educativi sia nei dipartimenti che nei consigli di classe; sono inoltre presenti strumenti di valutazione comuni che costituiscono la base per l'azione valutativa dei singoli docenti. Va però implementata e maggiormente affinata la valutazione per classi parallele e introdotte forme di valutazione di competenze attraverso prove esperte o altre forme di valutazione integrate che superino la tradizionale misurazione delle conoscenze apprese.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,1 28,4 Orario ridotto 0 9,8 Orario flessibile 78,9 61,8

Situazione della scuola: TVIS004007

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: TVIS004007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 17,4 Orario ridotto 11,1 11 Orario flessibile 77,8 71,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TVIS004007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS004007 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 Si

47,4

54,4

40,0

No

0,0

2,9

3,0

No

5,3

6,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TVIS004007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS004007 modalità) modalità) modalità) Si

100,0

95,4

93,7

Si

33,3

47,7

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

5,6

7,3

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:TVIS004007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS004007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

98,1

94,4

Si

100

86,4

81,7

No

5,3

4,9

3,7

No

0

1,9

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TVIS004007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS004007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,3

91,4

Si

77,8

81,7

83,4

No

5,6

2,8

4,4

No

0

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto ha articolato l’orario settimanale in 4 giorni a 5 ore da 60’ e 2 giorni a 6 ore con ore di durata variabile, così da permettere lo sviluppo dell’orario settimanale a 32 ore dei tecnici nell’arco della mattinata. La necessità nasce dal fatto che i trasporti in orario pomeridiano non facilitano il rientro a casa e il bacino di provenienza degli studenti è piuttosto eterogeneo. Ciò non toglie che vi siano comunque molteplici attività di potenziamento dell’offerta formativa realizzate nel pomeriggio e aperte agli studenti interessati. Queste utilizzano tutti gli spazi e i laboratori presenti in istituto e, attraverso convenzioni specifiche, talvolta vengono utilizzati anche locali esterni di proprietà dell’Amministrazione Comunale (Auditorium, biblioteca ecc.) Alcune attività di ampliamento dell’offerta formativa considerate per il Collegio Docenti particolarmente importanti e trasversali a tutti gli indirizzi vengono realizzate in orario curricolare a integrazione del curricolo stesso. E’ stato fatto un tentativo di riorganizzazione dell’orario settimanale attraverso l’organizzazione della settimana di sospensione dell’attività didattica nella quale sono stati realizzati recuperi per gli alunni con debito al termine del primo periodo e attività di potenziamento per gli altri studenti, applicando forme di flessibilità quali ad esempio la formazione di gruppi per classi parallele.

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Non sono state sfruttate completamente le opportunità organizzative legate all’orario e alla flessibilità del curricolo. Sono state realizzate sporadiche esperienze di riorganizzazione oraria e degli spazi ma non completamente strutturati e coerenti con il piano dell’offerta formativa annuale. In particolare, la settimana di sospensione delle attività didattiche, nonostante lo sforzo organizzativo, ha concentrato maggiormente le risorse nelle attività di recupero, che sono stati ben curati, ma sono risultati carenti i laboratori per le eccellenze. Le strutture e gli strumenti sono ancora carenti e limitano le possibilità di realizzazione di modalità di apprendimento attive e interattive.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative soprattutto in relazione agli strumenti adottati (laboratori, LIM, ecc). Più favorevole è l'ambiente di apprendimento con metodologie innovative nelle discipline tecnico-professionali, nell'ambito linguistico e scientifico.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è un piano di innovazione didattica complessivo e non sono condivise le metodologie; il piano della condivisione si ferma alla definizione degli obiettivi e delle competenze da raggiungere, ma le scelte metodologiche restano prevalentemente prerogativa del singolo docente.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TVIS004007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 % 100 n.d. n.d. 45,1 47,3 n.d. 24,5 29,3 n.d. 44,9 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TVIS004007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 % 100 n.d. n.d. 45,9 54,9 n.d. 51,5 43,4 n.d. 38,7 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TVIS004007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS004007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,6 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 32,8 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIS004007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS004007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,8 44,6 47,3 Azioni costruttive 17 26,9 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 33 35 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TVIS004007 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 %

Riferimento Nazionale %

3,7

4,9

4,4

4,2

0,67

3,7

3,4

3,4

0

2

1,8

2,3

0

1,5

1,6

1,8

0

0,2

0,3

0,6


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pagina 55

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TVIS004007 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 % n.d.

18,7

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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pagina 56

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TVIS004007 TREVISO VENETO ITALIA

TVIS004007 TREVISO VENETO ITALIA

TVIS004007 TREVISO VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 74,8 89,9 80,6 58,0 61,4 67,4 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 77,2 68,4 58,4 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 32,8 53,1 38,9 35,2 43,9 58,1 34,3 36,9 45,7 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 34,3 58,3 48,2 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 53,7 31,2 44,5 33,2 37,2 44,0 29,1 31,6 38,3 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 58,0 46,6 42,6 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Isiss Verdi si presenta come un istituto globalmente privo di episodi gravi e problematici. Gli episodi registrati e sanzionati nell'a.s. 2013-14 riguardano prevalentemente azioni non consentite dal regolamento, quali ad esempio l’uso improprio di cellulari o altri strumenti elettronici, comportamenti verbali scorretti nei confronti dei compagni e dei docenti, azioni inerenti il fumo ecc. Le attività non consentite hanno riguardato prevalentemente le classi prime e in maggiore concentrazione in un indirizzo; a queste sono seguite primariamente azioni interlocutorie da parte del dirigente scolastico e coordinatore di classe con lo studente e la famiglia. Il 33% di comportamenti scorretti è stato sanzionato con la sospensione dalle lezioni. Il 17% è stato sanzionato, in accordo con la famiglia, con azioni educative finalizzate alla partecipazione civile e a lavori socialmente utili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I comportamenti considerati non ammessi sono prevalentemente concentrati in alcuni indirizzi; non sempre si ha la collaborazione e la condivisione del problema con le famiglie; prevalentemente i comportamenti riguardano il mancato rispetto del regolamento disciplinare, soprattutto per quanto riguarda il rispetto degli strumenti e dei locali in uso e il divieto di fumare. Anche le ore di assenza riportate nei dati in piattaforma evidenziano un’anomalia nei tecnici, nei quali il dato percentuale sembra decisamente più alto in tutti gli anni di corso rispetto alla media provinciale e Veneto. Il liceo linguistico si stabilizza sulla media provinciale e regionale e così anche il liceo scientifico, con un maggiore picco di assenza nelle classi prime.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto progetta tempi e spazi limitatamente flessibili e mirati comunque a favorire il processo di apprendimento. La dimensione metodologica non presenta innovazioni significative e spesso esse sono prerogativa dei singoli docenti. Manca un piano globale e la definizione di obiettivi metodologico-didattici a medio e lungo termine. Anche se presenti e ben formalizzati il regolamento disciplinare e una griglia di valutazione della condotta, la gestione dei comportamenti devianti è gestita in modo non sempre omogeneo e porta talvolta ad azioni disomogenee tra classe e classe e tra indirizzo e indirizzo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TVIS004007

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

10,5

12,8

22,2

55,3

59,1

63,9

34,2

28,1

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Isiss Verdi ha attuato negli anni molteplici attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Vengono realizzati partenariati con enti e associazioni per favorire la partecipazione degli studenti a iniziative programmate dal consiglio di classe e incluse nel POF. La partecipazione a progetti e iniziative di ampliamento dell’offerta formativa da parte degli studenti con disabilità è alta e stimolata. Vengono realizzati interventi formali con l’equipe psico-sociopedagogica dell’ASL per la definizione, il monitoraggio e la verifica dei Piani Educativi Individualizzati. Anche l’inserimento degli studenti stranieri è curato, a partire dal bilancio delle competenze in ingresso attuato in collaborazione con il CTI in partenariato, all’inserimento nelle classi e alla realizzazione di corsi L2 in assenza di competenze base nella lingua italiana.E’ inoltre presente una convenzione con il CPIA territoriale per la realizzazione di corsi L2 in orario serale per studenti con età maggiore di 16. Molti progetti di ampliamento sono finalizzati alla sensibilizzazione ai temi interculturali e della diversità . Nel piano annuale organizzativo si è costituita un’area di progetto “inclusione”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se vengono realizzati interventi formali con l’equipe psico-socio-pedagogica dell’ASL per la definizione, il monitoraggio e la verifica dei Piani Educativi Individualizzati, spesso la loro applicazione fatica a sostanziarsi e le indicazioni restano sul piano formale. Non sempre vengono realizzate metodologie individualizzate rivolte allo studente con disabilità e talvolta la definizione degli obiettivi di apprendimento trova una condivisione prevalementemente formale ma poi viene tendenzialmente conseguita dal docente di sostegno. Le azioni di inclusione e integrazione sono prerogativa dei singoli consigli di classe e manca una visione di insieme e un piano formativo strategico mirato.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TVPC00401E TVTF00401Q TVTN00401B Totale Istituto TREVISO VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 9 9 9 27 10,5 8,0 6,9

80 80 80 240 95,0 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:TVIS004007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS004007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

31,6

37,9

57,6

No

15,8

6,8

14,7

Si Si No Si

89,5 78,9 15,8 36,8

84,5 81,6 16,5 35,9

60,6 78,2 14,8 50,8

No

15,8

31,1

18,6

Si

57,9

41,7

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:TVIS004007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS004007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

44,4

42,2

57

No

5,6

10,1

13

Si Si No Si

88,9 88,9 27,8 27,8

79,8 80,7 18,3 45,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

27,8

33,9

23,3

Si

61,1

30,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:TVIS004007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS004007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

15,8

19,4

37,5

No

10,5

6,8

13,5

Si

84,2

72,8

64,5

Si

100

91,3

91,7

Si

31,6

25,2

39,7

Si

52,6

57,3

64,4

Si

89,5

90,3

91

No

21,1

9,7

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TVIS004007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS004007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

16,7

25,7

38

No

16,7

8,3

10,6

Si

72,2

56,9

49,3

Si

100

86,2

81,8

Si

16,7

28,4

40,3

Si

55,6

57,8

64,3

Si

88,9

89

87,2

No

33,3

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di recupero dell’Istituto sono ben strutturate e realizzate periodicamente sulla maggioranza di discipline. L’istituto ha progettato diverse forme di recupero (corsi, tutoraggio, sportello, studio individuale guidato) così da diversificare le metodologie e attivare le diverse strategie di apprendimento degli studenti. Il numero di ore dedicato al recupero in fase finale di anno scolastico (recuperi estivi) è superiore alla norma nazionale e regionale, a fine a.s. 2014-15 sono stati infatti realizzati 27 corsi di recupero, a fronte di 8 corsi medi in regione e 6,9 corsi medi in Italia. Il loro effetto sembra essere positivo, infatti solo il 4,1% degli studenti, dopo la frequenza ai corsi di recupero estivi, non viene ammesso alla classe successiva a settembre. Le attività di potenziamento si realizzano prevalentemente attraverso la partecipazione a gare o competizioni interne ed esterne, oltre che alla realizzazione di progetti in orario curricolare o extracurricolare che sono però rivolti all’intera classe.

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Le scarse risorse a disposizione ha indotto l’istituto a convogliare le risorse disponibili verso i recuperi estivi, di conseguenza le azioni di recupero in itinere sono limitate e spesso svolte in orario curricolare. Nell’anno scolastico in corso è stata realizzata la sperimentazione della settimana di sospensione all’interno della quale sono stati realizzati 57 corsi di recupero ma il tempo ridotto a disposizione per l’organizzazione ha limitato l’efficacia degli interventi, così il numero dei debiti attribuiti al termine dell’anno scolastico resta comunque piuttosto elevato. Le attività di potenziamento sono spesso generiche e non mirate alle eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti con disabilitĂ e stranieri sono adeguate agli obiettivi generali definiti dal POF ma andrebbero migliorate nel coinvolgimento del consiglio di classe. Gli obiettivi educativi e trasfersali individuati per gli studenti con disabilitĂ , anche se globalmente definiti, non sono sempre monitorati e il loro raggiungimento viene valutato in modi prevalementemente formali. Le azioni di ampliamento e i progetti finalizzati all'inclusione sono invece numerosi e coinvolgono un ampio numero di utenza. Le attivitĂ di recupero e potenziamento sono programmate e gestite nei limiti delle risorse a disposizione e globalmente portano a un buon tasso di successo scolastico, ma andrebbero migliorate nelle metodologie e maggiormente finalizzate alle diverse esigenze degli studenti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TVIS004007 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS004007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

15,8

27,6

40,4

No

13,2

17,2

20,5

Si

97,4

99

98,5

Si

84,2

83,3

65,9

Si

42,1

46,3

41,5

Si

36,8

35

32,3

No

26,3

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni in continuità realizzate seguono i percorsi concordati nella rete di riferimento territoriale (rete Orizzonti) e si rivolgono principalmente ad azioni di informazione e presentazione dell’offerta formativa dell’istituto alla futura utenza, alle famiglie e alle scuole secondarie di primo grado limitrofe. Le azioni sono pertanto più collocabili nell’ambito dell’ orientamento in entrata più che nell’ambito della continuità, poiché quest’ultima è difficilmente realizzabile quando il bacino di utenza proviene da territorio molto ampio e le scuole medie di riferimento sono piuttosto numerose. Vengono comunque realizzati: -incontri di presentazione dei curricoli, dei requisiti di ingresso e dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa alle famiglie e ai futuri studenti ; - possibilità di partecipare ad una “giornata in aula“ nell’indirizzo scelto -open day nei week end precedenti alla fase di iscrizione. Vengono inoltre tessuti rapporti stabili di collaborazione con i referenti per l’orientamento delle scuole secondarie di 1° grado limitrofe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza eterogenea degli studenti (provenienti da più di 20 medie scuole distribuite nel territorio) impedisce di fatto la realizzazione di concrete azioni di continuità,intesa nel senso tradizionale del termine, sia finalizzata alla formazione delle classi sia alla rilevazione dei risultati. Manca inoltre un'azione mirata con l?istituto Comprensivo del comune di riferimento (Valdobbiadene) per l'analisi delle competenze base in uscita dalla scuola secondaria del 1° ciclo e la loro congruenza con le competenze in ingresso richieste nei vari indirizzi dell'Isiss Verdi.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TVIS004007 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS004007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

28,9

46,3

48,3

No

44,7

65

61,2

Si

36,8

32,5

41,4

Si

92,1

97

96,3

Si

52,6

47,3

28,4

Si

55,3

46,8

56

Si

100

86,7

82,4

Si

36,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto da anni realizza un progetto strutturato di orientamento che si rivolge a tutte le fasce di utenza: studenti in ingresso, studenti frequentanti e in uscita. Le azioni di orientamento in entrata sono state succintamente descritte nella sezione continuità. Le attività di orientamento in itinere mirano a far emergere le attitudini e propensioni dello studente e ad avviare un percorso di ri-orientamento, se ritenuto necessario dal consiglio di classe, dallo studente e dalla famiglia. Nel corso dell’anno vengono realizzati mediamente 25 interventi di ri-orientamento, alcuni dei quali confermano la scelta dell'indirizzo, altri scelgono invece indirizzi più idonei alle proprie caratteristiche individuali. Le attività di orientamento in uscita sono invece finalizzate ad accompagnare lo studente nella scelta post-diploma scolasticoprofessionale. Sono previste 8 ore per ogni classe quarta finalizzate alla comprensione di sé, dei propri interessi e attitudini e alle competenze maturate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di orientamento in uscita, pur strutturate e collaudate, soffrono dello scarso coinvolgimento dei consigli di classe, che spesso delegano le attività e le scelte al referente per l’ orientamento. E’ invece fortemente sentita la necessità di un coinvolgimento globale e soprattutto della condivisione degli obiettivi e delle metodologie di attuazione, innanzitutto per evitare sovrapposizioni o incoerenze nei messaggi dati agli studenti e poi perché in ogni caso l’orientamento è un’azione fortemente integrata al curricolo e non esterna ad esso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le azioni sono fortemente radicate e strutturate nell'istituto e il coinvolgimento delle varie componenti è alto. Tuttavia riguardo la continuità si evidenzia un'oggettiva difficoltà a realizzare azioni concrete per la numerosità delle scuole medie di provenienza. Le azioni di orientamento sono variegate e risultano gradite agli studenti e alle loro famiglie ma non sono sempre integrate nel progetto educativo della classe.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’Offerta Formativa dell’istituto delinea chiaramente Le scelte strategiche e la definizione degli obiettivi a medio e gli obiettivi e le priorità; la loro pubblicizzazione avviene lungo termine non sono condivisi nei vari organi collegiali e attraverso la pubblicazione nel sito della scuola. sono talvolta obsoleti perchè risalgono a mete definite in anni precedenti e semplicemente riproposte. Manca un piano strutturato a lungo termine che definisca obiettivi primari e secondari e le strategie per il loro perseguimento, concordato con gli stackeholders interni ed esterni, monitorato periodicamente e adeguato alle esigenze formative del territorio e della comunità.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto organizza a e controlla i propri processi primari e secondari in coerenza con le funzioni degli organi collegiali (collegio Docenti, Consigli di classe, Consiglio di Istituto) e secondo l’organizzazione dell’organigramma e del funzionigramma definiti nel POF. Sono presenti forme di controllo specifiche di processi secondari, alcune anche molto articolate, quali ad esempio: l’ efficacia di progetti di ampliamento dell’offerta formativa (ASL, orientamento, CIC, certificazioni linguistiche, scambi ecc). Gli strumenti adottati registrano dati di tipo quanti-qualitativo e gli esiti producono azioni di miglioramento sui micro-processi monitorati. Il processo primario di apprendimento avviene principalmente attraverso due forme: il monitoraggio di studenti diplomati e l’analisi dei dati prove INVALSI. Altre forme di monitoraggio strutturate adottate e consolidate nell’Istituto riguardano il controllo dei processi per la conferma dell’accreditamento regionale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un piano strutturato a lungo termine che definisca obiettivi primari e secondari, le strategie per il loro perseguimento e i criteri e le modalità di controllo e verifica. Le forme di controllo dei processi sono settoriali e lasciate alla libera interpretazione del gruppo di lavoro che le esegue. Non c’è una modalità unica e condivisa per la valutazione dello stato di raggiungimento degli obiettivi, tranne che per i processi primari di apprendimento-insegnamento e quelli organizzativi inerenti il mantenimento dei requisiti per l’accreditamento regionale.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TVIS004007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 20,9 Tra 500 e 700 € 13,2 24,9 Tra 700 e 1000 € 21,1 31,8 Più di 1000 € 55,3 22,4 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TVIS004007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 %

Riferimento Nazionale %

70,00

73,8

75

72,8

30,00

26,2

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TVIS004007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 % 103,51

82,77

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TVIS004007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 % 78,26

82,61

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TVIS004007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 %

18,64

28,79

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TVIS004007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 % 33,33

32,84

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVIS004007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS004007 Collegio dei docenti Si 97,4 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 10,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 39,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 10,5 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TVIS004007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 No 63,2 64,5 Si 84,2 73,4 No 0 0 Si 26,3 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

13,2

14,3

11,4

No

5,3

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVIS004007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS004007 Collegio dei docenti No 28,9 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 71,1 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 2,6 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TVIS004007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 Si 42,1 40,9 No 0 0,5 No 7,9 16,7 No 2,6 2,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

2,6

2,5

2,6

Si

92,1

89,7

77,1

No

15,8

13,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:TVIS004007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS004007 Collegio dei docenti Si 92,1 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 28,9 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 2,6 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,2 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVIS004007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS004007 Collegio dei docenti Si 73,7 69 73,3 Consiglio di istituto Si 65,8 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 18,4 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVIS004007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS004007 Collegio dei docenti No 5,3 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 81,6 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,9 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,2 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVIS004007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS004007 Collegio dei docenti Si 26,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 21,1 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 15,8 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 86,8 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TVIS004007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS004007 Collegio dei docenti Si 94,7 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 36,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,1 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Istituto:TVIS004007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 %

opzione Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

66,67

44,3

36,7

29

26,19

8,2

8

8,3

54,76

27,8

28,6

30,5

n.a.

23,7

28,9

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:TVIS004007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS004007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

41,67

24,8

25,3

23,8

75

8,3

6,3

5,7

61,11

45,1

39,9

38,5

n.a.

29,6

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha costruito nel piano delle attività annuali aree di intervento la cui progettazione, organizzazione e realizzazione è demandata a gruppi di lavoro specifici (vedasi quadro allegato in indicatori scuola). La dirigenza (Dirigente scolastico e collaboratori) presiede e coordina tutti i processi in atto; sono state definite le aree prioritarie affidate alle funzioni strumentali e le aree secondarie affidate a coordinatori di area. Vi sono inoltre responsabili di indirizzo che presiedono all’organizzazione quotidiana delle attività. I compiti affidati al consiglio di classe e al dipartimento sono gestiti e coordinati dai coordinatori che controllano e monitorano periodicamente in team con gli altri docenti l’andamento e gli esiti delle attività didattiche. Nel complesso è riscontrabile una leadership diffusa e distribuita all’interno del Collegio Docenti: più del 50% dei docenti svolge almeno un compito di responsabilità. La maggioranza dei docenti svolge compiti di responsabilità, anche articolati, seppur in assenza di risorse economiche adeguate. All’interno del personale ATA c’è una chiara divisione dei compiti ed è formalizzata nel mansionario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia una maggiore concentrazione delle risorse economiche affidate alle funzioni strumentali. Le aree di progetto sono invece scarsamente finanziate; è necessario segnalare comunque che il FIS è stato progressivamente sempre più ridotto e una leadership distribuita come quella presente al Verdi porta alla frammentazione delle risorse che diventano irrisorie se considerate per ruolo o per progetto. Si evidenzia uno spostamento dell’asse del FIS a favore del personale ATA rispetto alla medie territoriali e nazionali. Riguardo all’affidamento dei compiti e delle responsabilità, le azioni non sono sempre coerenti poiché non sono presenti procedure formali chiare, precise e condivise (regolamenti laboratori, viaggi, di gestione dei processi organizzativi ecc.). Quando le procedure sono presenti non vengono divulgate sufficientemente e interiorizzate da parte dei docenti, soprattutto quelli di nuova nomina. Questo determina talvolta confusione ma soprattutto dispersione delle risorse. Nei dati pubblicati inerenti le assenze del personale si riscontra un tasso di assenza piuttosto alto, coperto in parte con personale interno e in parte con personale esterno. Nel mese preso a riferimento si segnalano 2 assenze per maternità he giustificano l’alto dato delle sostituzioni con personale esterno (66,7%); inoltre è necessario segnalare che molte assenze del personale sono determinate da partecipazione a viaggi, scambi e attività (Comenius ed altro) all’estero.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TVIS004007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS004007 25

14,84

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TVIS004007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS004007 10732,56

16860,5

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TVIS004007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS004007 392,85

207,2

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TVIS004007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 % 13,43

33,21

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TVIS004007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIS004007 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

0

4,9

9,5

0

10,5

7,4

9,5

0

10,5

11,3

14,5

0

31,6

23,6

31,5

0

34,2

42,9

37,9

0

13,2

16,3

21,8

0

13,2

10,8

16,6

1

31,6

23,6

17,6

0

2,6

7,4

9,2

1

47,4

58,6

35,6

0 1

34,2 52,6

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TVIS004007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS004007 9,67

5,4

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TVIS004007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 % 3,83

29,4

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TVIS004007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVIS004007 E' un progetto che tende allo sviluppo delle competenze di cittadinanza, coinvolge tutte le classi dell'istituto di tutti gli indirizzi., Il progetto sviluppa azioni in continuita': orientamento in entrata attraverso azioni di accoglienza, orientamento in itinere rivolto a studenti in disagio scolastico che abbisognano di azioni di riorientamento e orientamento in uscita verso la formazione Il progetto mira a potenziare il raccordo tra scuola e contesto produttivo del territorio oltre che a sviluppare e incrementare (nei tecnici) competenze trasversali e tecnico-professionali.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 15,8 21,7 Basso coinvolgimento 15,8 15,3 Alto coinvolgimento 68,4 63,1

Situazione della scuola: TVIS004007

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si conferma per luogo ricco di proposte e attività integrative, il valore dell’ampiezza dei progetti dell’istituti è infatti di 25 contro la media provinciale di 14,84 e regionale di 19,49. Ne consegue che l’indice di frammentazione sia piuttosto alto, vista l’esiguità delle risorse: 10732,56 € è la spesa media per progetto (che include il costo totale del personale delle strutture, degli studenti) contro il riferimento provinciale pari a 16860,5€ e regionale 14.011,8€. Le tipologie di progetto sono piuttosto variegate e sono ben elencate nell’allegato relativo alla sub area “organizzazione delle risorse umane” (indicatori di scuola); nello stesso allegato sono presenti le aree prioritarie definite in collegio docenti e staff (autovalutazione, ASL, Orientamento, Lingue) Le scelte educative dell’istituto portano pertanto a un’ampia varietà dell’offerta e a una distribuzione piuttosto omogenea delle scarse risorse economiche. La maggiore concentrazione delle risorse economiche riguarda la retribuzione delle funzioni strumentali che presiedono le aree prioritarie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di un indice di frammentazione piuttosto alto, è presente, in maniera apparentemente incoerente, un alto indice di spesa per progetti/alunno: 392,85€, contro il riferimento provinciale (207,2€) e regionale (208,77€). Ad una prima superficiale analisi si potrebbe dedurre che i molti progetti realizzati si rivolgono a un numero basso di studenti. Andando ad analizzare il dato nel dettaglio si evidenzia però un numero cospicuo di progetti realizzati all’estero, che alzano l’indice di spesa (perché tengono conto anche delle spese di viaggio, vitto e alloggio degli studenti). A conferma di questa analisi si riporta il dato “indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti”, che risulta essere molto basso: 13.43 contro il riferimento provinciale (33,21) e regionale (27,87). In sintesi l’alto numero di progetti porta a una bassa retribuzione del personale che offre un servizio comunque utile alla comunità scolastica anche se consapevole della mancata o scarsa retribuzione. Il coinvolgimento del personale esterno è considerato “alto” ed è riferito prevalentemente alla presenza di interventi tecnicospecialistici (madrelinguisti, figure di riferimento del mondo del lavoro e delle professioni ecc) non altrimenti realizzabili dal corpo docente interno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di formalizzazione della mission e degli obiettivi risulta elevato ma il piano di condivisione e di continua rivisitazione è da incrementare. Non è mai stato fatto un piano strategico condiviso che definisca gli obiettivi a lungo termine e non sono stati individuati sistemi di controllo strutturati. E'importante segnalare però che la divisione dei compiti e l'organizzazione delle competenze è piuttosto precisa: sono presenti le aree presiedute dalla dirigenza (dirigente scolastico e collaboratori di dirigente); aree di progetto considerate prioritarie e presiedute dalle funzioni strumentali e aree di progetto cooerdinate da un docente esperto. Il controllo e il coordinamento delle pratiche didattico-educative è affidato ai coordinatori di classe e di dipartipento che operano in team e che fanno emergere un quadro di leadership diffusa. La chiara suddivisione dei compiti è presente anche tra il personale ATA. Le risorse economiche sono tendenzialmente distribuite in tutte le aree e l'Istituto si attiva frequentemente per il reperimento di fondi che permettono la realizzazione di progetti e attività di ampliamento (Comenius, FSE ecc.)


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TVIS004007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS004007 1

3,4

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TVIS004007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIS004007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,9 10,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

21,1

22,2

17,3

0

10,5

7,4

7

0

44,7

34,5

26,3

0

60,5

67

39

1

26,3

19,2

12,5

0

5,3

2,5

1,2

0 0

2,6 15,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TVIS004007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 % 45,61

17

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TVIS004007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS004007 8,42

32

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TVIS004007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS004007 0,21

0,8

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto raccoglie periodicamente le esigenze formative del personale, nelle riunioni di dipartimento e nei collegi docenti e stabilisce i criteri per la partecipazione alla formazione. Diffonde inoltre tutte le iniziative organizzate nel territorio e da altri istituti o reti di scuole in maniera capillare e su più canali (cartaceo, via mail, bacheca dell’istituto ecc.). Talvolta utilizza le riunioni di dipartimento o i collegi docenti per attività di autoformazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, pur diffondendo le proposte di formazione territoriali, non organizza attività di formazione per il proprio personale, se non quelle istituzionali legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Nell’a.s. 2013-14 ha realizzato un solo corso di formazione interno centrato sui BES, al quale ha partecipato una percentuale significativa di docenti. Nonostante le esigenze di formazione espresse dai singoli dipartimenti non sempre vengono colti i suggerimenti proposti. La formazione del personale non è considerata una priorità strategica ma viene lasciata alla libera scelta del singolo docente. E’ necessario evidenziare però che non essendo attività obbligatoria per il personale talvolta le iniziative di formazione pianificate non sono andate a buon fine per scarsa adesione dei docenti. Anche la carenza di risorse economiche limita l’organizzazione delle attività e impedisce di fatto la costruzione di un piano di formazione coerente con gli obiettivi strategici dell’istituto. Inoltre la partecipazione a corsi di formazione esterna risultano completamente a carico del docente dal punto di vista economico e questo sembra essere un fattore significativamente limitante. In sintesi la mancanza di obblighi normativi e la carenza di risorse deputate alla formazione generano un’area di gestione incontrollata e scarsamente pianificata, nella quale le iniziative di partecipazione sono intraprese dalla volontà e dall’interesse dei singoli docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto raccoglie le competenze del personale creando un fascicolo personale per ogni docente e componente del personale ATA. A seguito della procedura di accreditamento regionale e anche in qualità di sede accreditata per la realizzazione dello stage del TFA, sono stati raccolti i curriculum vitae delle figure strategiche dell’istituto secondo il modello europeo. Vengono periodicamente raccolti attestati di partecipazione a seminari o corsi di formazione, se ritenuti significativi dal docente. La maggioranza dei docenti ha compilato la scheda on line del MIUR “professionalità docente”. Alcuni la tengono aggiornata. Talvolta vengono affidati gli incarichi sulla base delle competenze dichiarate nel CV ed espresse in contesti formali e informali.

Nonostante la presenza di un archivio cartaceo delle competenze dei docenti non è stato creato un data base fruibile e aggiornabile periodicamente. L’utilizzo delle competenze è generalmente basato sulla congruenza tra disciplina insegnata/ambito di attività. Non sono ricercati e approfonditi settori di sviluppo delle competenze individuali alternativi o aggiuntivi rispetto a quelli inerenti la disciplina insegnata. L’attribuzione degli incarichi avviene attraverso il riconoscimento implicito e informale delle competenze possedute e molto spesso anche sulla base della volontarietà espressa dal docente stesso, a prescindere dalle reali competenze riconosciute.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVIS004007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIS004007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

39,5

35,5

46,3

Si

26,3

20,7

27,3

No

10,5

16,3

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

94,7 100 84,2 89,5 28,9 21,1 36,8 81,6

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TVIS004007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 55,3 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 36,8 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVIS004007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIS004007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,8

4,4

6,6

100

4,4

2,9

4,4

0

0,8

2,2

2,9

11 11 9 21 14 9 11 14

11,4 14 8,8 7,3 4,9 2,5 1,7 6,2

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto evidenzia un’alta partecipazione ai gruppi di lavoro, che sono attivati per un’ampia varietà di argomenti, come è già stato descritto nella sezione progetti. La struttura organizzativa per aree progettata nell’a.s. 2014-15 ha permesso: la costituzione di gruppi di lavoro formati per interesse e competenze possedute; il coordinamento di progetti affini e la riduzione della dispersione delle risorse; l’eliminazione di sovrapposizione di attività similari o addirittura identiche; lo scambio di esperienze e competenze mobilitate; la messa in comune di risorse umane, economiche e materiali. L’istituto ha da tempo creato delle aree di raccolta e pubblicazione dei prodotti sia didattici che di progetto all’interno del sito www.isissverdi.it.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’estesa collaborazione e l’organizzazione strutturata degli spazi e dei tempi, le scarse risorse finanziarie, materiali, strutturali e il tempo a disposizione limitano di fatto la diffusione dei materiali didattici prodotti. L’area didattica riservata del sito presenta un livello di pubblicazione e divulgazione limitato e settoriale, cioè riferito ad alcune discipline o ad alcune classi. Alcuni docenti prediligono ancora lo scambio dei materiali attraverso forme controllate di accesso, come dropbox, così da evitare utilizzi impropri o appropriazioni indebite da parte di docenti temporanei che scarsamente collaborano alla realizzazione dei prodotti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola diffonde iniziative formative per i docenti organizzate da altri enti e istituzioni, rileva i fabbisogni di formazione dei dipartimenti ma non costruisce un piano di formazione del personale coerente al raggiungimento degli obiettivi strategici. I prodotti dei singoli insegnanti e docenti possono essere raccolti nella piattaforma riservata del sito della scuola, creato appositamente per lo scambio e la messa a disposizione dei lavori prodotti, ma questo strumento viene utilizzato in maniera settoriale per questo scopo. Le attivitĂ realizzate dai dipartimenti spesso si traducono in prodotti formali e solo talvolta sono presenti produzioni frutto del lavoro d'equipe.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TVIS004007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 5,3 Media partecipazione (3-4 18,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,3

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TVIS004007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 44,7 39,5 15,8

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TVIS004007

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 17,4 Bassa apertura 10,5 13,4 Media apertura 31,6 19,9 Alta apertura 44,7 49,3 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TVIS004007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIS004007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

68,4 5,3

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

7,9

13,8

19,2

0 0 4

5,3 0 92,1

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TVIS004007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIS004007 per motivo) per motivo) 1

50

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

50

47,8

23,7

3

89,5

87,7

73,6

0

15,8

12,8

10,5

2

55,3

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TVIS004007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIS004007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

39,5 28,9

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

55,3

63,1

45,5

1

34,2

33

25,8

0

13,2

20,2

12,4

1

84,2

62,1

20,5

0

63,2

49,3

22,5

1

63,2

60,1

14,3

0 0

47,4 18,4

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TVIS004007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,3 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,9 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TVIS004007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 No 52,6 49,8 Si 76,3 79,3 No 13,2 15,3 Si 36,8 44,3 Si 63,2 61,6 Si 13,2 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

71,1

59,6

56,9

Si

57,9

56,2

60

Si

52,6

52,2

42,7

Si No

84,2 23,7

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:TVIS004007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TVIS004007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

84,2

84,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TVIS004007 TREVISO VENETO ITALIA

NO 16,0 16,0 10,0

X 83,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,3 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 7,4 Numero di convenzioni 7,9 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,2 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,4 41,9

Situazione della scuola: TVIS004007 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TVIS004007 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 % 11,87

23,5

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha consolidato da tempo una molteplicità e varietà di relazioni con il territorio. Aderisce a 7 reti territoriali ed è stato capofila dal 2008 al 2012 della Rete Orizzonti, rete per l’Orientamento territoriale. Ha stipulato diverse convenzioni e partenariati con associazioni, aziende, enti, università. La partecipazione a reti o la stipula di partenariati è prevalentemente finalizzata alla messa in comune e condivisione della pratiche metodologico-didattiche, ma anche alla condivisione delle risorse umane e materiali. Il giornalino scolastico dell'Istituto, Verdi's express, avendo come obietivo prioritario quello di aprire una finestra sul mondo locale e "glocale", favorisce le relazioni con il territorio attraverso confronti costanti con istituzioni, enti e aziende. La collaborazione con le strutture di governo territoriali è diffusa e continua, specie con l’Amministrazione del Comune di Valdobbiadene, con i quali vengono realizzati momenti di analisi e verifica periodici dei fabbisogni formativi del territorio. Le relazioni con il mondo produttivo sono radicate ed estese: i progetti di ASL coinvolgono la quasi totalità degli studenti delle terze e quarte Meccanico e Turismo sia in corso d’anno che nei mesi estivi. Le classi terze e quarte liceo a partire dall’a.s. 2014-15 sono state coinvolte nel progetto di ASL. Gli studenti impegnati nello stage estivo sono stati 35 del liceo (30%) , 69 del tecnico turistico (91%), 38 tecnico meccanico (100% ).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le relazioni con il territorio, pur risultando estese e consolidate non rientrano in un’economia d’insieme ma sono piuttosto costruite sulla base delle contingenze o sulle opportunità casuali e non pianificate. Risulta inoltre scarso il coinvolgimento dei soggetti esterni nella fase di progettazione e di verifica-valutazione dei processi che li coinvolgono; finora la collaborazione si è limitata allo scambio di servizi o alla diffusione delle iniziative in atto. Le relazioni con le imprese e il mondo produttivo è elevato e lo dimostra l’alto numero di convenzioni stipulate, ma nella costruzione dei percorsi di ASL non c’è ancora effettiva coprogettazione formativa e l’inserimento in azienda appare più come esperienza di stage che di alternanza vera e propria.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TVIS004007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS004007 % 4,22

10,1

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TVIS004007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 24,3 28,9 Medio - basso livello di 70,3 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 5,4 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TVIS004007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS004007 93,49

95,9

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,9 13,9 Medio - alto coinvolgimento 68,4 67,8 Alto coinvolgimento 23,7 17,8

Situazione della scuola: TVIS004007

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alla vita scolastica da parte delle famiglie è piuttosto ridotta, anche se esistono piccoli nuclei di genitori estremamente attivi che contribuiscono propositivamente alla comunità scolastica (comitato genitori, rappresentanti del consiglio di istituto). La partecipazione si evidenzia principalmente nei contatti tra scuola e famiglia finalizzati alla raccolta e scambio di informazioni sul rendimento scolastico del proprio figlio. La presenza del comitato genitori e il progressivo coinvolgimento dei rappresentanti di classe a iniziative della scuola hanno contribuito a un lieve aumento della partecipazione. Sono stati fatti incontri serali di presentazione dell’offerta formativa e di confronto sulle pratiche didattiche adottate, al fine di verificare anche il gradimento e l’efficacia percepita delle attività realizzate da parte delle famiglie. Sono stati adottati strumenti di comunicazione multipli: uso del sito continuamente aggiornato come strumento di informazione generale, il registro elettronico on line per il controllo degli esiti di apprendimento individuali e altro ancora. Molti docenti hanno inoltre attivato attraverso il registro elettronico le prenotazioni on line dei colloqui individuali. Il versamento del contributo volontario risulta comunque più che accettabile, in linea con la media veneta e provinciale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di partecipanti alla vita della scuola è molto limitata e ridotta alle figure di rappresentanza. Il contributo alla progettazione e realizzazione di singole attività è settoriale e comunque proveniente da poche figure di riferimento. Negli anni è stato spesso trascurato il rapporto e il dialogo con le famiglie, soprattutto nella fase di progettazione e monitoraggio dei processi generali. Il comitato genitori non ha raccolto una partecipazione così estesa da essere rappresentativo della componente genitori. Anche la partecipazione alle votazioni dei rappresentanti del Consiglio di istituto è stata scarna: 4,2% contro il riferimento provinciale (10,1%) e regionale (9%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La partecipazione a reti e la stipula di partenariati con altri enti sono piuttosto diffuse e portano al potenziamento del piano dell'offerta formativa. Anche la collaborazione con gli organi di governo locali è elevata e finalizzata allo scambio delle risorse e al potenziamento dell'offerta formativa territoriale. Le attività di stage e alternanza scuola lavoro è prassi consolidata nei tecnici e introdotta con successo anche nei licei dall'a.s.2014-15, riuscendo a consolidare rapporti di collaborazione con imprese ed enti del territorio. E' invece da migliorare il coinvolgimento dei soggetti esterni nella fase di progettazione e di verifica-valutazione dei processi che li coinvolgono; finora la collaborazione si è limitata allo scambio di servizi o alla diffusione delle iniziative in atto. Va inoltre incrementata la partecipazione attiva della componente genitori, poichè, nonostante le nuumerose iniziative propositive del comitato genitori e dei rappresentanti del Consiglio di Istituto, la partecipazione attiva alle iniziative promosse da parte delle famiglie è piuttoto limitata.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Incremento delle competenze Realizzazione di un’UdA in chiave europee negli studenti al alcune classi seconde nell’a.s. termine del biennio 2016-17

Risultati a distanza

Incremento della percentuale di Elevare il tasso di immatricolazioni all'università immatricolazione agli studi e ITS universitari E ITS di almeno 3 punti percentuale equiparandolo alla media provinciale.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti di apprendimento sono stati globalmente molto confortanti, in particolare gli esiti delle prove standardizzate, pertanto lo staff non ha ritenuto di indicare le priorità in queste aree. Pur raggiungendo un livello soddisfacente nell'area esiti a distanza, si è ritenuto comunque necessario potenziare il tasso di immatricolazione all'università e ITS, cercando di equipararlo a quello provinciale. Il Rapporto di autovalutazione ha inoltre evidenziato alcune fragilità nell’area “competenze chiave e di cittadinanza”, nella quale gli interventi metodologico-didattici sono parsi piuttosto disomogenei e frammentati. Per questo si è pensato di focalizzare gli sforzi sull’incremento delle competenze chiave europee al termine del biennio (termine dell’obbligo scolastico),in particolare al conseguimento delle competenze imparare ad imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale, attraverso anche l’adozione sistematica e strutturata di una didattica per competenze che induca i consigli di classe a realizzare un’UdA in ogni classe seconda nell’a.s. 2016-17 che porti alla realizzazione di un prodotto e alla valutazione delle competenze acquisite attraverso una prova esperta. L’a.s. 2015-16 sarà utilizzato per il raggiungimento degli obiettivi a medio termine, in particolare per la realizzazione di unità formative per docenti, anche in forma laboratoriale, e alla progettazione delle UdA da concretizzare poi nell'a.s. successivo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Migliorare l’interazione con i docenti di scuola secondaria di 1° grado al fine di allineare le competenze in ingresso/uscita dei due settori.

Orientamento strategico e organizzazione Definizione chiara e condivisa della della scuola mission attraverso la costruzione di un piano strategico a lungo termine che coinvolga famiglie e territorio.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzare attività di formazione del personale sulle competenze chiave e su metodologie didattiche innovative.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incrementare la partecipazione delle famiglie alla definizione dell'offerta formativa

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le competenze chiave europee sono state definite dalla Commissione Europea quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. Per questo il loro conseguimento richiede un’azione di coinvolgimento forte, determinata ed estesa: il coinvolgimento attivo dei docenti che dovranno insieme realizzare dei percorsi metodologicamente innovativi e per farlo avranno bisogno di un percorso formativo strutturato ed omogeneo; il coinvolgimento delle famiglie nel consolidamento e nella successiva mobilitazione delle competenze acquisite; il coinvolgimento delle altre agenzie formative del territorio, in particolare delle scuole secondarie di 1° grado, per condividere i processi metodologici e definire gli stessi traguardi di apprendimento nell’ambito delle competenze chiave. La formazione sarà infatti proposta anche al personale delle scuole del territorio e realizzata in forma laboratoriale, così da coprogettare unità di apprendimento anche verticali, tutte finalizzate alla strutturazione delle competenze chiave. La definizione di una mission partecipata chiarisce il sensemaking dell’organizzazione, cioè ne costruisce il significato sapendo che l'obiettivo primario dell'organizzazione è la costruzione del capitale culturale, umano e sociale dello studente.


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