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Rapporto Autovalutazione Scuola CATANZARO SIANO NORD ICCZEST

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CZIC85900D IC CATANZARO CZ EST

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CZIC85900D CZEE85901G VA CZEE85902L VA CZEE85903N VA CZEE85904P VA CZEE85905Q VA CZEE85906R VA CZEE85908V VA CZEE85909X VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio Alto Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIC85900D 4.8 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIC85900D 1.1 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIC85900D 3.1 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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-L'attenzione posta da vasti settori dell'utenza per la riqualificazione costante della proposta formativa, -La presenza,nel rapporto insegnamento/apprendimento, di una notevole ricchezza di esperienze e pratiche significative, non ultime quelle maturate dalla sezione ospedaliera attiva nella scuola,da ricondurre a sistema, -La disponibilità di vasti settori della docenza a recuperare una riflessione sui processi sistematica e professionalmente fondata, orientata all’innovazione, alla valorizzazione degli skills disponibili ed all’adozione di pratiche strutturate per l’autovalutazione interna, costituiscono concreto stimolo e significativi punti di forza per la definizione di percorsi improntati alla flessibilità didattica ed organizzativa, all'effettiva personalizzazione, alla laborialità diffusa. Si è provveduto a valorizzare tale potenziale predisponendo, dall'anno in corso: -una precisa architettura organizzativa che individua nei dipartimento il nucleo generatore del miglioramento delle pratiche didattiche, -attività di studio collegiali per la realizzazione di rilevazioni periodiche degli esiti,tramite somministrazione prove comuni per classi parallele elaborate da ciascun dipartimento, -nuove azioni di prevenzione al disagio e di arricchimento dell'offerta formativa realizzate in collaborazione con Enti esterni qualificati, supportate da specifici protocolli di intesa e da fonti di finanziamento integrative.

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1) Al recente sviluppo degli insediamenti abitativi in molte zone di competenza ed alla realizzazione di alcune infrastrutture, significative per la riqualificazione del contesto urbano,non ancora corrisponde un tessuto di relazioni sociali adeguatamente strutturato ed “inclusivo”. 2) Le sacche di povertà ed emarginazione sociale,la notevole disomogeneità sul piano economico e nei prerequisiti per l’ accesso consapevole alla conoscenza ed all’informazione, costituiscono problematiche funzionali all’incremento della devianza e dei comportamenti di microcriminalità. 3) La presenza di allievi stranieri,provenienti da paesi europei ed extraeuropei,è in costante aumento. La diversità del contesto culturale di provenienza,la scarsissima padronanza della Lingua italiana nella fase di accesso al ciclo di studi,la necessità di un impegno sistematico per la costituzione di un rapporto di scambio relazionale con le famiglie,richiedono l’impiego di specifiche professionalità e competenze. 5) La coesistenza fra le gravose problematicità sovraesposte ed una altrettanto consistente quota di alunni che presentano profili orientati all’eccellenza richiede la messa a punto di modalità di gestione del rapporto insegnamento-apprendimento abili a trasformare il dialogo tra le diversità in risorsa 6)La presenza nella scuola di una sezione ospedaliera attiva presso il polo regionale "Pugliese" impone l'arricchimento professionale continuo delle metodologie di didattica breve e modulare.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La focalizzazione sulla comunicazione interno/interno, interno/ esterno,nell'a.s. 2014/2015,ha contribuito significativamente alla definizione di modalità di relazione interorganica improntate al dialogo,pur nel rispetto dei differenti portatori di interesse.La complessità determinata dalla articolazione dell'istituzione scolastica su 19 Plessi di competenza ha richiesto un atteggiamento dinamico, un’attitudine costante all’osservazione ed al dialogo con il personale in loco, una collaborazione continua con l’RSPP ed interventi a diversificati livelli di problematicità,sempre affrontati e condotti nella massima cooperazione con l’Ente proprietario,la parte politica,i tecnici. Tale atteggiamento di fondo della scuola,improntato alla mediazione attiva tra gli stakeholders,ha indotto i decisori politici anche ad un confronto diretto con l'utenza,ispirando interventi e soluzioni ad annosi problemi. Dalla mediazione per il ripristino di trasporti negli orari piu’ consoni al servizio scolastico,alla programmazione e realizzazione di lavori di riqualificazione e manutenzione ai Plessi secondo necessità condivise con gli Uffici preposti,alla gestione delle emergenze con adozione tempestiva di provvedimenti e calibrate soluzioni organizzative,alla pianificazione di migliorie degli ambienti di apprendimento e degli spazi,come documentato dal copioso carteggio agli atti dell’Istituzione scolastica. Il capitale di fiducia così maturato costituisce risorsa e premessa imprescindibile

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L’Istituto comprensivo Catanzaro Est, che ho guidato nel corrente primo anno da dirigente scolastico, nasce - nell’attuale configurazione - dall’accorpamento delle scuole ricadenti nel versante orientale della città con le unità scolastiche facenti riferimento al Centro storico ed alle antiche Istituzioni Scuola Mazzini, Scuola Chimirri, Maddalena. oLa travagliata storia delle scuole del Centro cittadino, cariche di tradizione culturale stratificata ma sottoposte ad una severa delocalizzazione per l’inagibilità delle sedi proprie; oi termini di aperta conflittualità determinatasi fra le due Istituzioni nella fase di accorpamento; ola forte incidenza di contenziosi e conflittualità interna negli anni; oil continuo turn over dei dirigenti preposti; costituiscono solo alcuni degli elementi di problematicità che hanno condizionato la definizione di un profilo coerente e stabile dell’organizzazione, nel suo insieme e determinato negli operatori diverse difficoltà di percezione attiva, impedendo la organica risoluzione dei fattori di criticità. Vanno inoltre considerate l'estrema eterogeneità nello status economico e sociale delle famiglie e le problematicità legate ad un territorio a bassa vocazione produttiva, ancor piu' severe nella attuale congiuntura.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CZIC85900D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

16.225,00

39.213,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 5.783.427,00

251.065,00

0,00

Totale 6.089.930,00

Istituto:CZIC85900D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,3

% Risorse per supplenze brevi 0,6

% Stipendi Personale di Ruolo 95,0

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 4,1

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CZIC85900D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

45,5

40,2

23,4

52,3

51,2

55,3

2,3

8,5

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 93,2 91,1 Totale adeguamento 6,8 8,1

Situazione della scuola: CZIC85900D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I profili di competenza presenti nell'Istituzione scolastica e la stratificata esperienza maturata dall'attuale Dirigente scolastico nel Project management costituiscono la premessa per la proposizione di iniziative sistematiche mirate all'acquisizione di risorse per l'adeguamento continuo delle dotazioni tecnologiche, oggi presenti nella scuola nella consistenza che segue : n° 6 LIM n° 7 laboratori informatici n° 12 pc fisso e portatile in dotazione alle classi. Analogo impegno si porrà nella elaborazione di proposte per una progettualità assistita,mirata alla effettiva personalizzazione dei percorsi di apprendimento,con particolare riferimento ai profili portatori di bisogni educativi speciali e parimenti alla valorizzazione delle eccellenze. La varianza interna alle classi e fra le classi emergente potrà subire a seguito di queste iniziative un consistente ridimensionamento. Il profilo di cooperazione recentemente instaurato con l'Ente proprietario attraverso modalità di confronto continuo, parte politica e parte tecnica, costituisce un capitale sociale di concreto supporto agli interventi di riqualificazione continua ai Plessi. In agenda attualmente - imponenti lavori di ristrutturazione radicale del plesso Siano sud primaria per la redistribuzione degli spazi interni ed il decoro - interventi integrati al Plesso Iano’ per la messa in sicurezza della struttura ed il rifacimento integrale dell’obsoleto impianto di riscaldamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo Catanzaro Est,con i suoi 19 plessi che si dipanano dal nucleo antico situato nel centro cittadino ai diversi quartieri della parte orientale,rappresenta un modello peculiare di servizio pubblico,vicino ai bisogni diversificati della cittadinanza:una scuola di prossimità diffusa,che modula sé stessa sulle richieste provenienti dagli ambiti territoriali di interesse ed al tempo stesso lavora alla costruzione di una comune identità,di una dimensione di cittadinanza coesa e condivisa. Caratterizzata da un assetto così articolato,la nostra scuola deve poter fruire di sinergie permanenti per l'adeguamento costante delle dotazioni,dei servizi,dei trasporti e delle configurazioni degli ambienti di apprendimento.(Vision) E'necessario esprimere un impegno continuo e pressante di affiancamento all'Ente proprietario,per la definizione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria,di riqualificazione delle strutture e dotazioni obsolete,di adeguamento degli ambienti,degli arredi e delle dotazioni,emergendo necessità che riguardano di volta in volta questo o quel plesso. La prospettiva consiste nella definizione di contesti di lavoro omogenei,modulati agli standard di sicurezza,alla piena fruibilità degli spazi e dei servizi,al comfort degli utenti per la armonica realizzazione del progetto di scuola. Le dotazioni tecnologiche, acquisite recentemente tramite accesso a fondi FESR,necessitano di ulteriore incremento mediante progettualità assistita.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CZIC85900D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CZIC85900D 94 87,0 14 13,0 100,0 - Benchmark* CATANZARO 5.352 91,1 522 8,9 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CZIC85900D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CZIC85900D

35-44 %

N°

1

1,1

45-54 %

N°

55+ %

N°

9

9,6

36

38,3

Totale %

TOTALE

48

51,1

100,0

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

56

1,0

633

11,8

1.868

34,9

2.795

52,2

100,0

382

1,3

3.811

13,5

9.937

35,1

14.184

50,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CZIC85900D prodotto il :28/09/2015 10:30:28 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CZIC85900D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIC85900D 4,8 95,2 100,0

Istituto:CZIC85900D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIC85900D 27,7 72,3 100,0

Istituto:CZIC85900D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIC85900D 70,0 30,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CZIC85900D - Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

Istituto:CZIC85900D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 9,9 33 40,7 26 32,1 753 4.391 80.068

15,7 17,4 21,1

1.578 9.040 99.999

32,9 35,9 26,3

1.147 4.954 99.999

23,9 19,7 26,3

Oltre 10 anni N째

% 14

17,3

1.314 6.824 99.999

27,4 27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANZA RO CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

61

88,4

-

0,0

8

11,6

-

0,0

-

0,0

335 7.359

87,7 84,4

126

0,0 1,4

47 1.143

12,3 13,1

43

0,0 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CZIC85900D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 14,2 20,5 10,6 6,8 2,8 59,1 72,4 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,4 36,6 38,6 28,9 11,4 12,2 13,6 22,4

Situazione della scuola: CZIC85900D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - L'identificazione al ruolo, del docente, determinata dall'essere negli anni punto di riferimento privilegiato per il territorio di competenza, - l'alto livello di responsabilità esercitata a livello di Plesso nell'adozione delle scelte e delle strategie didattico - educative ha determinato il consolidamento di pratiche didattiche complessivamente efficaci. Piu' circoscritta la capacità di intervento nella proposizione di strategie mirate agli allievi connotati da bisogni educativi speciali e per la valorizzazione delle eccellenze, considerata anche la consuetudine ad affrontare i problemi emergenti per commissioni ristrette. La recente valorizzazione del dipartimento disciplinare quale "luogo" deputato alla ricerca, l'orientamento alla definizione di un curriculo verticale "concretamente agito" dalla scuola dell'Infanzia sino alla conclusione del ciclo di base ed improntato alla modularità, circolarità, flessibilità, autovalutazione comparata pongono le premesse per la definizione di team eterogenei e per l'elaborazione di strategie composite e condivise. I profili professionali connotati da competenze specialistiche, che nei diversi ambiti di interesse si attestano intorno al 20% del totale, fungeranno da traino e stimolo ai gruppi di lavoro. Leva strategica la formazione docenti, proposta ai diversi gruppi in formule ad hoc ed occasioni, modalità ed ambienti diversificati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il continuo turn over dirigenziale che ha caratterizzato l'ultimo decennio, - la struttura fortemente decentrata in plessi situati in quartieri e zone diverse della città hanno contribuito alla definizione di un profilo di organizzazione dall'identità comune poco marcata ed invece fortemente radicato alle microrealtà territoriali. Tale assetto ha enfatizzato il ruolo delle insegnanti che hanno corrisposto al compito di responsabilità esprimendo forte impegno nell'ambito educativo-didattico, ma pur spesso si sono trovate a dover operare scelte di rilievo strategico particolare, senza potersi avvalere dell'imprescindibile visione di insieme. Cio' ha peraltro determinato nel tempo trend diversificati e disomogenei di efficacia nella gestione dei Plessi, uno dei quali è ancora caratterizzato da un fortissimo turn over di docenti con conseguente instabilità della proposta formativa. Tra le caratteristiche socio anagrafiche distintive del personale in servizio alla scuola emerge una forte incidenza di soggetti beneficiari di tutele di cui alla Legge 104/92, che si attesta in percentuale al 35%. Tale incidenza pone la necessità di elaborare forme di organizzazione alle classi tale da ridurre e governare l'impatto determinato dalla mole di ore di permesso mensile godute.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC85900D

% classe 1 66

98,5

classe 2

% classe 2 105

100,0

classe 3

% classe 3 76

100,0

classe 4

% classe 4 93

100,0

classe 5

% classe 5 90

97,8

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

3.062

95,6

3.296

95,4

2.997

96,1

3.208

95,9

3.206

96,2

17.350

96,1

18.513

96,3

17.608

96,5

18.145

96,6

18.137

96,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC85900D

% classe 1

classe 2

53

89,8

% classe 2 70

92,1

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

3.380

93,0

3.346

95,2

18.463

94,2

18.567

95,0

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CZIC85900D

7 15

8 20

9 18

10 9

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

24,2

32,3

29,0

14,5

0,0

0,0

- Benchmark* CATANZAR O CALABRIA ITALIA

900

964

745

617

286

84

25,0

26,8

20,7

17,2

8,0

2,3

5.234

5.096

4.153

3.284

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC85900D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANZARO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC85900D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,7

2

2,6

-

0,0

CATANZARO

-

0,2

-

0,7

-

0,4

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC85900D

% classe 1

classe 2

2

3,1

% classe 2

classe 3

6

6,1

% classe 3

classe 4

2

2,7

% classe 4

classe 5

2

2,2

% classe 5 2

2,2

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

94

3,0

68

2,0

56

1,8

55

1,7

41

1,2

420

2,4

351

1,9

276

1,5

239

1,3

202

1,1

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC85900D

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,3

% classe 3 1

1,6

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

54

1,5

54

1,6

37

1,0

271

1,4

227

1,2

161

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC85900D

% classe 1

classe 2

1

1,5

CATANZARO

138

CALABRIA

590 17.324

% classe 2

classe 3

4

4,0

4,5

78

3,4

443

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

6

8,6

2,3

80

2,4

402

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

5

5,7

2,6

76

2,3

346

2,2

11.465

% classe 5 3

3,4

2,3

54

1,6

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC85900D

% classe 1

classe 2

4

7,3

% classe 2

classe 3

4

5,6

% classe 3 1

1,6

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

85

2,4

62

1,8

46

1,3

399

2,1

324

1,7

206

1,0

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. Catanzaro Est è articolato su 19 plessi, nella scuola secondaria di primo grado frequentano 172 alunni, nella scuola primaria 394. La percentuale di alunni non ammessi è del 2% nella scuola primaria e del 6% nella scuola secondaria. Le non ammissioni registrate sono dovute a mancata frequenza e solo in rari casi a valutazione insufficiente. La non ammissione per casi particolari di alunni (alunni H) si attesta nella scuola primaria su una percentuale del 14%. Si è scelto di far permanere gli alunni H considerati per consentire tempi piu' distesi di sviluppo e maturazione del progetto di acquisizione abilità/competenze indicate dal PEI e del personale progetto di vita. Tali decisioni sono assunte nella piena convergenza di intenti delle componenti al tavolo multidisciplinare GLI della scuola. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato evidenzia una notevole incidenza percentuale delle valutazioni intermedie Voto 7 e Voto 8, con ridotta presenza del Voto 9 rispetto ai benchmark ed assenza della valutazione 10. Tale rilievo potrebbe indicare una circoscritta capacità di promuovere gli allievi piu' dotati verso percorsi di eccellenza o piuttosto, come emerso dalle comparazioni effettuate tra valutazioni istituzionali e valutazioni realizzate da esperti corsi pon C1, la tendenza dei docenti interni ad esprimere valutazioni "prudenti", pur in presenza di competenze estremamente positive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una varianza a livello di profitto nelle classi, tra le classi e i plessi. All’ interno della classe si evidenziano gruppi con difficoltà o con progressi limitati, e gruppi privilegiati. Alcuni plessi, gestiti per diversi anni, ed anno dopo anno, come punto di allocazione delle unità di personale di piu' recente acquisizione e quindi soggetti a forte turn over, risentono significativamente di tali scelte gestionali consolidate. Urge in queste sedi, una in particolare, una radicale inversione di tendenza nelle politiche di gestione. La presenza di trasferimenti ed abbandoni nei diversi anni di corso è in parte attribuibile alla presenza di allievi di provenienza extracomunitaria, i cui nuclei familiari sono caratterizzati da estrema precarietà lavorativa con conseguente accentuazione della mobilità territoriale. Le condizioni di disagio presenti e le caratteristiche della mobilità rilevata andranno capillarmente analizzate al fine dell'elaborazione di calibrate strategie di intervento. Attenzione preminente verrà posta alla fase di progettazione dei percorsi formativi alle classi ed alla effettiva modulazione di strategie diversificate, tali da rendere la personalizzazione degli apprendimenti effettivamente "agita". Tali temi verranno sviluppati e sedimentati anche attraverso significative esperienze di formazione docenti.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'insieme degli elementi acquisiti emerge la presenza di pratiche didattiche efficaci, con una ridotta incidenza di ripetenze. Pur tuttavia l'elemento varianza nella classe, così come la limitata presenza di valutazioni pari a 10 negli esiti dell'Esame di stato conclusivo del I ciclo prefigurano la necessità di investire in modo capillare e sistematico sulla effettiva modulazione e personalizzazione della proposta formativa. L'incidenza dei trasferimenti ed abbandono nei diversi anni di corso è in parte attribuibile alla presenza di allievi di provenienza extracomunitaria i cui nuclei familiari sono caratterizzati da estrema precarietà lavorativa e conseguente accentuazione della mobilità territoriale. Le condizioni di disagio presenti e le caratteristiche della mobilità rilevata andranno capillarmente analizzate al fine dell'elaborazione di calibrate strategie di intervento. Non eludibile è inoltre la necessità di assumere idonei provvedimenti per il recupero di una continuità formativa al Plesso Cava, definendo una omogenea e coerente distribuzione fra i Plessi di personale stabilmente allocato alla scuola e personale suscettibile di trasferimenti e mutamenti di incarico, con le appropriate scelte gestionali. Emerge un quadro di analisi che va affrontato a livello di piano organizzativo con le seguenti azioni di miglioramento : •Redistribuzione organica e coerente del personale docente ai plessi •Piano di Formazione docenti per ridurre il gap tra le competenze possedute e quelle richieste; •Rimodulazione Piano dell'offerta formativa •Promuovere iniziative di continuità orizzontale, verticale e di orientamento; . •Consolidare esiti degli alunni nelle prove Invalsi e nelle prove di Istituto; •Ridurre il divario degli esiti delle prove tra le classi •Ridurre il divario degli esiti delle prove tra plessi •Eliminare la percentuale di cheating che inficia le prove di istituto in alcune sedi •Monitoraggio e verifica costante delle azioni programmate


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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pagina 25

Istituto: CZIC85900D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 60,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

66,6

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

54,3

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

60,2

63,8

-0,3

52,0

-5,2

CZEE85901G II B

75,3

11,3

54,6

-2,5

66,1

CZEE85903N

62,2

CZEE85903N II A

62,2

CZEE85904P

68,5

CZEE85904P - II A

68,5

CZEE85905Q

40,0

CZEE85905Q II A

40,0

CZEE85906R

73,2

CZEE85906R - II A

73,2

CZEE85908V

74,4

CZEE85908V II A

74,4

n/a

n/a

58,1

CZEE85901G

34,2

CZEE85901G VA

34,2

CZEE85902L

61,8

CZEE85902L - V A

61,8

CZEE85903N

47,7

CZEE85903N VA

47,7

CZEE85904P

64,3

CZEE85904P - V A

64,3

CZEE85905Q

70,5

CZEE85905Q VA

70,5

CZEE85906R

63,3

CZEE85906R VA

63,3

CZEE85908V

67,4

CZEE85908V VA

67,4

CZEE85909X

62,1

CZEE85909X VA

62,1

n/a

n/a

57,5

68,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

68,8 46,5

-1,6

11,7 n/a

n/a

n/a

n/a

46,5

-10,7

0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

31,8

n/a

n/a

n/a

n/a

4,5 n/a

n/a

n/a

n/a -23,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,5

n/a

n/a

59,0

n/a

n/a

n/a

n/a 12,8

n/a

n/a

n/a

n/a -3,3

n/a

n/a

n/a

n/a 7,5

n/a

n/a

n/a

n/a 8,5

n/a

n/a

n/a

n/a 11,6

n/a

n/a

n/a

n/a -6,0

n/a

n/a

n/a

n/a

75,3

12,0 n/a

n/a

n/a

n/a

69,1

5,8 49,5

n/a

62,9 7,5

61,4 0,0

n/a

16,1

57,3

69,1 0,3

n/a

74,8

75,3 5,5

n/a

71,7

57,3 1,2

n/a

n/a

70,8

74,8 8,5

n/a

n/a

60,0

71,7 2,2

n/a

15,6

76,0

70,8 -14,4

n/a

69,4

60,0

n/a

n/a

72,9

76,0

-0,3 n/a

n/a

63,2

-28,0 n/a

n/a

61,0 -2,8

n/a

-25,4

72,6 72,9

10,7 56,7

31,8 72,6

9,4

55,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a 2,1

60,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

53,1

3,6

68,9

66,1

n/a

ITALIA

CZEE85901G

CZEE85902L

n/a

Sud e Isole

CZEE85901G II A

CZEE85902L - II A

n/a

Calabria

61,0 4,0

n/a

Punteggio medio

51,2

57,3

50,4 50,4

0,0

CZMM85901E

57,5

CZMM85901E III A

n/a

n/a

n/a

n/a

63,9

0,0

54,1

0,0

CZMM85901E III D

59,2

0,0

49,5

0,0

CZMM85901E III F

64,3

0,0

51,2

0,0

CZMM85901E III H

38,4

0,0

45,5

0,0


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pagina 27

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CZEE85901G II A

0

1

9

0

0

0

4

6

0

0

CZEE85901G II B

0

1

1

0

6

0

3

3

2

0

CZEE85902L - II A

2

2

5

4

4

1

1

1

5

9

CZEE85903N II A

3

3

4

2

5

6

5

0

3

3

CZEE85904P - II A

0

0

1

3

0

-

-

-

-

-

CZEE85905Q II A

7

0

0

0

0

7

0

0

0

0

CZEE85906R - II A

0

0

5

7

8

0

0

2

3

15

CZEE85908V II A

0

1

2

5

3

0

1

2

1

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CZIC85900D

12,8

8,5

28,7

22,3

27,7

15,2

15,2

15,2

15,2

39,1

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

CZEE85901G VA

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

12

0

0

0

0

0

2

3

1

8

CZEE85902L - V A

2

0

2

2

2

1

4

1

1

1

CZEE85903N VA

3

9

0

0

0

0

0

5

4

3

CZEE85904P - V A

0

1

2

2

0

0

1

2

0

2

CZEE85905Q VA

0

1

2

7

2

0

1

2

5

4

CZEE85906R VA

2

4

1

3

4

5

2

3

4

0

CZEE85908V VA

0

1

4

5

1

1

0

0

4

6

CZEE85909X VA

1

1

2

2

0

1

1

1

0

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CZIC85900D

25,0

21,3

16,3

26,3

11,3

9,8

13,4

20,7

23,2

32,9

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 28

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CZMM85901E III A

2

4

3

7

2

3

6

4

3

2

CZMM85901E III D

1

7

5

3

1

3

8

4

2

0

CZMM85901E III F

0

5

1

4

3

3

4

4

2

0

CZMM85901E III H

12

0

0

0

0

2

10

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CZIC85900D

25,0

26,7

15,0

23,3

10,0

18,3

46,7

20,0

11,7

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

3,3 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CZIC85900D 38,9 61,1 56,5 43,5 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CZIC85900D 57,7 42,3 26,8 73,2 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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SCUOLA PRIMARIA Il Benchmark delle prove invalsi per l’a.s. 2013.2014, si attesta per le classi seconde sulle seguenti percentuali: Lingua italiana 66,6% Matematica 60,2% // Lingua italiana Superiore alla media regionale 60,5% Superiore alla media di Sud e Isole 58,3% Superiore alla media Nazionale 61% // Matematica : Superiore alla media regionale 54,3% Superiore alla media di Sud e Isole 53,1% Superiore alla media nazionale 54,6% Punti di Forza : Media percentuale molto alta nella prova di lettura, superiore di 9,6 punti percentuale alla media regionale, di 14,2 punti percentuali alla media di Sud e Isole, e di 18 punti percentuali alla media nazionale; Valori omogenei nella prova di lettura tra le classi. CLASSI QUINTE-Il Benchmark, si attesta per le classi quinte sulle seguenti percentuali : Lingua italiana 58,1% Matematica 69,4Punti di forza: Lingua italiana Media Superiore alla media regionale; Superiore alla media di Sud e Isole/ Matematica media Superiore alla media regionale, alla media di Sud e Isole, alla media Nazionale. La media percentuale della prova di matematica è più alta rispetto a quella degli anni precedenti. Scuola secondaria Classi terze Il Benchmark delle prove Invalsi per l’a.s. 2013.2014, si attesta sulle seguenti percentuali : Lingua italiana 57,5%-Matematica 50,4% Lingua italiana Media Superiore alla media regionale, Superiore alla media di Sud e Isole. Matematica Media Superiore alla media regionale 49,5%.

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Dal confronto dei trend si evincono i seguenti punti di debolezza : Classi seconde •Variabilità degli esiti tra le prove di matematica e quella di italiano nella media percentuale di Istituto; la prova di italiano supera del 6,4% la media percentuale della prova di matematica; •Varianza significativa di punti percentuali tra le classi; •Varianza di 11,50 punti percentuali nella prova di italiano per le classi parallele e di 2,6 punti percentuali per la prova di matematica; •Percentuale di cheating troppo alta per classi di alcuni plessi; Classi quinte Punti di debolezza -La media percentuale della prova di italiano è inferiore alla percentuale della media nazionale. •Variabilità degli esiti tra le prove di matematica e quella di italiano nella media percentuale di Istituto;la prova di matematica supera del 11,3 la media percentuale della prova di italiano; • Varianza significativa di punti percentuali tra le classi; •Percentuale di cheating troppo alta per classi di alcuni plessi; Classi terze scuola secondaria Punti di debolezza •Variabilità tra le prove di matematica e quella di italiano nella media percentuale di Istituto •Gli esiti della prova di italiano e di matematica si attestano ad una percentuale inferiore alla media Nazionale; -Varianza significativa di punti percentuali tra le classi; •Percentuale di cheating alta soprattutto nella prova di matematica

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è, in linea di massima, superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si caratterizza come contesto ordinato e caratterizzato da equilibrio nelle relazioni tra i pari e tra docenti e discenti. Nell'istituto non si sono verificati casi di sospensione durante l'a.s. 2014/2015. Numero reclami scritti da parte di genitori 1% da parte dei docenti 1% non docenti 7% alunni 0% -Percentuale di giorni di assenza degli alunni 4% -partecipazione delle famiglie incontri scuola/famiglia 66% -partecipazione genitori alle elezioni dei rappresentanti di classe 30% - n. genitori che partecipano ai consigli di classe 65% - n. iniziative POF organizzate con il coinvolgimento diretto dei genitori 25% n. di iniziative POF organizzate con il coinvolgimento diretto degli studenti 20%

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ll disagio percepito nella scuola riguarda principalmente la sfera del protagonismo diretto nella partecipazione civile. E' essenziale promuovere l'adozione di un atteggiamento cognitivo e critico improntato alla cittadinanza attiva ed allo spirito di iniziativa diretta su tematiche di civismo; emerge l’importanza di sviluppare o rafforzare l'identità territoriale e planetaria, il senso della cittadinanza e della solidarietà per contrastare modelli di individualismo ed egocentrismo emergenti nella società contemporanea e contrastare fenomeni di devianza latenti, nel contesto territoriale allargato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Sono tuttavia presenti concentrazioni di comportamenti problematici in specifiche sezioni e/o plessi sulle quali intervenire attraverso un approccio globale ed integrale, con scelte di politica scolastica e di gestione della risorsa umana ed investendo in modo capillare e sistematico sulla effettiva modulazione e personalizzazione della proposta formativa.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CZIC85900D

5,6

% Linguistica 11,2

% Professionale 8,4

% Scientifica 5,6

% Tecnica 52,8

% Umanistica 16,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CZIC85900D CATANZARO CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 31 100,0 0,0 1.999 70,2 850 29,8 11.065 74,0 3.897 26,0 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 31 2.849 14.962 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CZIC85900D - Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 23 79,3 0,0 1.823 9.826 276.676

94,3 94,4 90,9

700 3.159 93.486

84,7 88,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado si attestano sulle seguenti percentuali: Media dei voti di italiano nelle tre sezioni delle classi prime dell'Istituto: 6,72-6,83-7,7 Media dei voti di matematica nelle tre sezioni dell'istituto : 6,61-6,91.7,5. PUNTI DI FORZA Distribuzione omogenea dei valori nelle prove di italiano e di matematica; Distribuzione omogenea dei valori nelle prove tra le classi e tra i plessi. Emerge dalle occasioni di raffronto con i colleghi delle scuole superiori piu' frequentate dagli allievi provenienti dalla nostra scuola, nel corso delle iniziative annuali di orientamento, l'incidenza di esiti di profitto soddisfacenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La media dei voti ottenuti è bassa sia nella prova di Italiano che nella prova di matematica. Dal confronto effettuato tra la valutazione in uscita degli alunni della scuola primaria e la valutazione ottenuta dagli stessi alunni al termine del primo anno della scuola secondaria si evince un divario. La media della valutazione nella scuola secondaria di primo grado è inferiore rispetto a quella della scuola primaria. Allo stato le indagini che la Scuola attua sull'efficacia del Consiglio orientativo e sui risultati dei propri studenti negli studi dei gradi successivi non hanno carattere di sistematicità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 37

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dalle informazioni raccolte, i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni. E' necessario prevenire il manifestarsi di forme di disagio scolastico a medio e lungo termine predisponendo percorsi calibrati su quegli studenti incontrano difficolta' di apprendimento e/o a rischio di dispersione, nel percorso successivo. E' necessario dare carattere di sistematicitĂ alle indagini che la scuola effettua sull'efficacia del Consiglio orientativo e sui risultati dei propri studenti negli studi dei gradi successivi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC85900D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 6,6 Medio - basso grado di 2,3 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 13,6 18,4 Alto grado di presenza 72,7 71,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC85900D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,8 5,3 Medio - basso grado di 4,5 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 13,6 16,5 Alto grado di presenza 75 74,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CZIC85900D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,6

92,6

89,3

Si

88,6

91,4

89

Si

84,1

91

85

Si

86,4

89,8

83,4

Si

86,4

87,7

81,3

No

72,7

77,9

57,9

Si

88,6

87,3

80,7

No

31,8

36,5

29,3

No

13,6

11,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CZIC85900D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,2

94,7

87

Si

90,9

93,4

86,7

Si

88,6

92,2

83,6

Si

90,9

90,1

81,7

Si

88,6

87,7

79,6

No

72,7

77

58,4

Si

90,9

91,4

86,2

No

31,8

34,6

28,3

No

18,2

11,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC ha inteso progettare un curricolo verticale, al fine di -evitare frammentazioni, segmentazioni, ripetitività del sapere e tracciare un percorso formativo unitario; -costruire una “positiva” comunicazione tra i diversi ordini di scuola del nostro istituto; -favorire un clima di benessere psico-fisico, che è alla base di ogni condizione di apprendimento, per consentire all'allievo la libera espressione delle proprie emozioni e delle abilità cognitive e comunicative; -facilitare l’acquisizione di competenze, abilità, conoscenze e quadri concettuali adeguati alle potenzialità di ciascun alunno; orientare nella continuità. Per imprimere una deciso cambiamento, favorendo il passaggio dalla dimensione "dichiarativa" ad una progettualità effettivamente agita ed implementata si è recentemente definito un impianto organizzatorio coerente a livello collegiale promuovendo uno stile di cooperazione diffusa, nel gruppo docente ed il lavoro per dipartimenti; il confronto, lo scambio continuo di idee, proposte, materiali tra i componenti dei gruppi di lavoro; il coinvolgimento attivo delle famiglie.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di debolezza 1)Solo nell'annualità 2014/2015 si sono implementati i Dipartimenti,proposti dal D.s. come sede dell'analisi sui nuclei fondanti delle discipline e della progettazione didattica integrata; 2)la pregressa consuetudine al lavoro per Commissioni ristrette aveva contratto notevolmente la base di attiva partecipazione all'elaborazione di un progetto organico di scuola,nelle sue articolazioni; 3) la discontinuità di direzione ha favorito nel tempo,in alcuni settori,la tendenza alla cristallizzazione di metodi e prassi didattiche. Le Buone prassi presenti nel patrimonio della scuola non riscuotono immediato riscontro quale modello di riferimento fra e per i docenti: Es.1 Esperienze di didattica breve e modulare maturate nell'ambito delle sezioni ospedaliere attive presso il polo regionale "Pugliese" Es.2 Esperienze laboratoriali Classe III Plesso Fiume Neto : > I premio regionale a.s. 2015 Concorso Play energy ENEL http://www.icgullocosenzaquarto.it/ic/attachments/article/483/I. C.Gullo%20in%20finale%20al%20concorso%20Play%20Energ y.pdf parteciperà anche quest'anno alla selezione in sede nazionale; > II premio nazionale a.s. 2014 Concorso Play energy ENEL http://www.istruzione.calabria.it/?p=10043 L'azione decisa e multilivello attualmente intrapresa costituisce punto di svolta.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC85900D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,3 6,1 Medio - basso grado di 18,2 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,5 32 Alto grado di presenza 50 39,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC85900D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 5,3 Medio - basso grado di 20,5 21 presenza Medio - alto grado di presenza 22,7 30,5 Alto grado di presenza 52,3 43,2 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC85900D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

93,2

82,8

81,4

No

72,7

68

71,2

No

84,1

86,1

86,4

No

70,5

64,3

64,1

Si

68,2

61,5

57,4

Si

100

93

82,3

No

63,6

57,8

58,6

No

56,8

49,6

42,2

No

11,4

9,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC85900D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

93,2

84,4

80,2

No

68,2

68,3

73,5

No

72,7

75,3

60,6

No

81,8

72,8

81,4

Si

68,2

61,7

57,9

Si

100

94,7

86

No

65,9

63

63,4

No

56,8

56

53

No

11,4

9,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano delle attività 2014/2015 ha previsto incontri dipartimentali con cadenza bimestrale per la pianificazione e la condivisione della progettazione didattica orizzontale e verticale per tutte le discipline, allo scopo di intersecare contenuti disciplinari e competenze personali da promuovere. In particolare i dipartimenti condividono ed approfondiscono: -gli obiettivi formativi di ciascuna disciplina in coerenza con le linee guida indicate dal piano dell’offerta formativa; -la progettazione didattica per aree disciplinari; -una didattica tesa a strutturare gli apprendimenti in termini di conoscenze, abilità e competenze; -azioni di continuità tra le classi cerniera dei tre ordini di scuola; -obiettivi trasversali e disciplinari da raggiungere al termine di ogni ordine di scuola. Si incentivano esperienze di didattica laboratoriale trasversale a tutte le discipline, consapevoli del fatto che la struttura connettiva che caratterizza il laboratorio porrà al centro del processo formativo gli allievi motivandoli e offrendo ad ognuno di loro uno spazio di protagonismo attivo teso a garantire ad ognuno le giuste opportunità per conseguire il successo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti per la scuola secondaria vanno consolidandosi come ambiente professionale proattivo e condiviso, essendo stati implementati a partire dall'a.s. 2014/2015. I docenti di scuola secondaria hanno elaborato nei dipartimenti una progettazione annuale, che assume struttura modulare a scansione bimestrale, e verrà adottata a partire dalla presente nuova annualità. I docenti di scuola primaria hanno stilato la programmazione annuale,con analoga struttura, nell’ambito del monte ore previsto per le attività di progettazione. Le verifiche ex ante ed ex post previste per ciascun modulo consentiranno di sviluppare l'analisi di quanto realizzato,ai fini della riprogettazione. Si introdurrà a partire dal nuovo anno un interscambio continuo con i docenti in servizio alle sezioni ospedaliere al fine di favorire la condivisione del patrimonio di esperienze e metodologie diversificate maturate in entrambi i settori e di elaborare una progettualità e iniziative comuni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 29,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CZIC85900D

Riferimento Nazionale % 30,9

9,1

9

18,9

63,6

61,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC85900D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 22,6 Prove svolte in 1 o 2 6,8 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 70,5 69,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,5 49,6 Prove svolte in 1 o 2 6,8 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,6 44,7 discipline

Situazione della scuola: CZIC85900D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC85900D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,3 53,9 Prove svolte in 1 o 2 9,1 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,6 39,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 48

Riferimento Nazionale % 36,9

6,8

5,3

15,6

40,9

46,7

47,5

Situazione della scuola: CZIC85900D

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5 51,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

6,8

5,3

10,6

38,6

43,2

37,2

Situazione della scuola: CZIC85900D

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola focalizza l’attenzione sugli esiti degli studenti, intermedi e finali. L’azione didattica risponde coerentemente all'esigenza di ampliare l'offerta formativa in funzione dei bisogni cognitivi individuali destinando un periodo di attività didattica al recupero, consolidamento e potenziamento. Attraverso la differenziazione dei percorsi si mira ad effettuare potenziamento e recupero in maniera programmata, senza risorse aggiuntive richieste alle famiglie. Dare la possibilità a ciascun alunno, senza discriminazioni, di apprendere al meglio i contenuti proposti, nel rispetto dei propri tempi e delle proprie potenzialità persegue lo scopo prioritario di contrastare la demotivazione e lo scarso impegno nello studio, per migliorarne il successo scolastico e l’apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine del conseguimento dell'effettiva personalizzazione, risulta necessario promuovere e consolidare il cambiamento, modulando in maniera flessibile i processi e le attività proprio a partire dalle caratteristiche specifiche dei singoli studenti e dei gruppi di studenti, innescando pratiche educative e didattiche innovative. Tra queste l'organizzazione di gruppi per livelli di competenze, che facilita la risposta alle richieste dei diversi stili cognitivi e consente la messa in opera di interventi didattici funzionali. Si è introdotta nell'a.s. 2014/2015 in forma sperimentale su classi pilota , per gli insegnamenti di Italiano e Matematica, rilevazione degli esiti mediante prove strutturate per classi parallele. Nella nuova annualità si porterà a sistema la comparazione diffusa, con somministrazione periodica prove comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 47

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento.Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno va progressivamente coinvolto in misura piu' ampia. Nella scuola sono attualmente presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola.I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,7 89,3 Orario ridotto 0 2,5 Orario flessibile 2,3 8,2

Situazione della scuola: CZIC85900D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CZIC85900D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,9 94,7 Orario ridotto 2,3 0,8 Orario flessibile 6,8 4,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC85900D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC85900D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,7

73,8

52,4

Si

52,3

44,3

62,4

No

0,0

1,2

1,6

No

20,5

15,2

13,9

No

13,6

11,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC85900D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC85900D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,5

81,9

82,8

Si

43,2

37,4

52,4

No

0,0

0,4

4,2

No

25,0

15,2

12,1

No

11,4

10,7

5,6


SNV - Scuola: CZIC85900D prodotto il :28/09/2015 10:30:28

pagina 50

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CZIC85900D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC85900D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

34,1

50,4

38,3

Si

95,5

83,6

89,8

No

0

0,8

1,9

No

13,6

9,8

8,5

No

0

2,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CZIC85900D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC85900D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

61,4

63,8

71,1

Si

86,4

85,6

84,4

No

2,3

1,6

6,2

No

13,6

10,3

9,3

No

0

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I plessi di scuola primaria ed plesso di scuola secondaria sono dotati di laboratori multimediali con almeno 10 postazioni ciascuno. La realizzazione dei laboratori è stata possibile grazie ai progetti FESR di seguito elencati: A1FESR2008-1-B1-AFESR2008-4-B1-C-FESR 2008-2 FESR A1O4PORCALABRIA2011-2593 E1FESR2011-153 A1FESRO4PORCALABRIA2012-697 che hanno permesso anche di rinnovare completamente il laboratorio multimediale della scuola secondaria Siano. Nell'a.s. 2014/2015 il Plesso Siano sud primaria ha inoltrato ed acquisito la qualificazione Polo EIPASS. In tutti i plessi di scuola primaria è stato possibile attrezzare anche una postazione portatile utile per l'uso sperimentale del registro elettronico, introdotto nell'a.s. 2014/2015. Ad alcuni docenti sono stati forniti inoltre tablet e pc. Tra i docenti è stata nominata una figura di coordinamento, che si occupa della manutenzione dei laboratori e dell'aggiornamento dei materiali.I laboratori multimediali vengono utilizzati a turno dalle insegnanti, che integrano la lezione curriculare con quella laboratoriale. Sono usati inoltre per le attività extra curriculari e per la formazione docente. La scuola dispone di altri spazi laboratoriali per l'attività artistica e musicale. L'articolazione dell'orario curriculare è diversificato ai plessi nel rispetto del processo formativo degli alunni e delle esigenze delle famiglie.

pagina 51

I Personal computer e la strumentazione presente nell'aula multimediale della scuola secondaria di I grado Mazzini, sono datati, con conseguente limitazione da parte dei docenti e alunni di usufruirne per una didattica alternativa. I sistemi di rete non risultano sempre pienamente efficienti. La scuola ha tuttavia recentemente proposto la propria candidatura nell'ambito della misura PON FESR rivolta alle istituzioni scolastiche per la realizzazione, l'ampliamento o l'adeguamento delle infrastrutture di rete Lan (Local area network)/Wlan (Wireless local area network). Non è presente nella nostra Istituzione la biblioteca, nè una figura di riferimento che gestisce prestiti e restituzioni dei pochi libri in dotazione. Non sono presenti laboratori scientifici,linguistici,musicali dotati di strumentazione tecnica specialistica. Si intende ovviare a tali gap con ricorso alla progettualità assistita

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’offerta formativa a.s. 2014 2015 dell’Istituto comprensivo Catanzaro EST ha inteso costruire collegialmente un ambiente nuovo, ponendo alla situazione domande culturalmente impregnate, in un continuo interscambio tra interno ed esterno. La scuola si apre alla realtà circostante, che diventa “laboratorio diffuso”: questa tensione alla ricerca-azione richiede una diversa e più alta professionalità, che consiste nel cogliere ed interpretare le diverse situazioni individuali ed ambientali per progettare, in armonia con gli “indirizzi” generali, percorsi educativi a misura di ciascuno, in grado di valorizzarne le potenzialità al punto più alto. Le peculiarità del nostro territorio sono quindi lette ed interpretate dagli allievi attraverso la definizione di percorsi di esplorazione attiva dell’ambiente socio –culturale, alla scoperta delle opere e delle istituzioni culturali proprie, delle matrici di un’identità territoriale, delle caratteristiche del paesaggio antropico e delle essenze, dei corretti stili di vita, dei comportamenti sociali e di consumo sostenibile, per la tutela della salute, per l’esercizio di una piena cittadinanza.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Estremamente recente l’orientamento ai laboratori esterni “in situ “, alla partecipazione a competizioni e concorsi di rango nazionale, alle uscite didattiche realizzate nell’arco dell’intero anno e l’attenzione posta alle visite guidate, che vanno arricchendo il mondo esperienziale dei nostri bambini e ragazzi. Si vanno parallelamente ponendo le basi per un dialogo rinnovato e sempre dinamico tra diversi attori, muovendosi nella direzione di una effettiva costruzione di quella comunità di pratiche che riconosce e valorizza i talenti, le propensioni, le potenzialità latenti di ciascun alunno, al tempo stesso rapportandosi alle famiglie come irrinunciabile risorsa. I processi avviati necessitano di sistematiche sollecitazioni e continuo supporto tecnico scientifico e gestionale da parte del DS e del suo staff per divenire patrimonio capillarmente diffuso.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CZIC85900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,1 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,9 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CZIC85900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85900D % 100 n.d. n.d. 80 n.d. 63,3 n.d. 75

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CZIC85900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 56,1 48,6 43,9 Azioni costruttive 17 30 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie 17 34,4 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CZIC85900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 29,4 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,7 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CZIC85900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,8 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 27,4 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CZIC85900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D % 100 n.d. n.d. 44,4 57,3 51,8 n.d. 22,2 53 44 n.d. 33,3 29,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CZIC85900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 47 46,5 41,9 Azioni costruttive 17 24,9 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie 17 31,9 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CZIC85900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,4 50,7 48 Azioni costruttive n.d. 28,8 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 36,8 34,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CZIC85900D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85900D %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,00

0,4

0,6

1

0,00

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola trasversalmente a tutti i campi disciplinari ha sempre cercato di promuovere la consapevolezza che l’educazione alla cittadinanza è il pilastro della convivenza civile e le diverse educazioni sono intersecati tra loro in quanto ambiti, sfere, aspetti di una realtà unica che abbraccia la vita dell’individuo in modo completo e continuo. Sono state promosse anche molte iniziative extracurriculari nel corso degli anni scolastici per accompagnare gli allievi in percorsi di realizzazione concreta dei diritti e per fornire loro conoscenze e strumenti per poter argomentare di cittadinanza attiva, intesa come riconoscimento di diritti e doveri, prerogative e responsabilità. La scuola valuta le competenze di cittadinanza attraverso il monitoraggio del comportamento in classe, attraverso le relazioni interpersonali che l’alunno intreccia con i compagni, in situazioni di cooperazione durante le attività progettuali. Il voto del comportamento viene concordato dai docenti nei consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi del nostro istituto sono ubicati in realtà territoriali estremamente eterogenee e avendo gli alunni un background culturale di provenienza che influenza in maniera diversificata la crescita individuale; non sempre le competenze di cittadinanza sono conseguite con livelli omogenei di consapevolezza critica da parte di tutti gli alunni . Si rende necessario intervenire per modificare questo divario tra i plessi. Per avviare questo percorso e rendere efficace l’azione educativa, la scuola sta attivando una fitta rete di relazioni con le Istituzioni presenti sul territorio, ma soprattutto lavora per costruire un’alleanza educativa con i genitori, affinché scuola e famiglie si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti, anche se non in modo omogeneo nelle diverse sedi. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CZIC85900D

13,6

21,1

13,5

77,3

65,4

61,2

9,1

13,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo ospita n.27 alunni diversamente abili, la maggior parte di essi è grave, alcuni gravissimi. Docenti di sostegno e due funzioni strumentali collaborano per l’attuazione di un’effettiva inclusione e integrazione degli alunni. Viene incentivata la collaborazione, la cooperazione e un buon clima nella classe. Il raggiungimento degli obiettivi programmati nei P.E.I. viene monitorato durante lo svolgimento delle attività didattiche quotidiane, durante i consigli tecnici di classe, interclasse, intersezione, durante gli incontri del G.L.H.O. Limitati i casi di alunni con bisogni educativi speciali, per i quali viene predisposto P.D.P. assicurando la massima partecipazione di tutte le componenti. I Piani vengono aggiornati con cadenza almeno semestrale. La nostra scuola accoglie anche bambini stranieri per i quali sono previste misure di integrazione con progetti mirati.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le differenze esistenti all'interno della classe vengono rilevate, ma, purtroppo non sempre vengono pienamente valorizzate ed armonizzate nelle attività quotidiane per lavorare insieme e crescere come singoli e come gruppo. Tra i docenti del team (curriculari e di sostegno) stenta in alcuni casi a realizzarsi la piena corresponsabilità educativa indispensabile per garantire un dialogo educativo ed un tessuto di relazioni ricco e diversificato agli alunni diversamente abili appartenenti alla classe. Alla stesura dei P.E.I. alcuni docenti curricolari negli anni hanno partecipato in modo marginale, delegando l’insegnante di sostegno. Di frequente è il docente di sostegno che, in base ai diversi stili o alle diverse attitudini cognitive, gestisce in modo alternativo le attività d’aula, favorisce e potenzia gli apprendimenti, adotta i materiali e le strategie didattiche in base ai bisogni dell’alunno. Tali consuetudini impongono interventi guida, organizzatori e di formazione tali da dare piena attuazione al processo di integrazione e personalizzazione.


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pagina 57

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC85900D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,5

94,3

92,1

No

25

23,4

36

No No No Si

6,8 18,2 11,4 36,4

4,1 33,2 12,3 31,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

6,8

9,4

14,5

No

9,1

16,4

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC85900D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,5

90,1

87,8

No

27,3

21,8

28,2

No No No Si

11,4 43,2 20,5 43,2

8,2 51,4 13,6 34,2

13 60,5 12,6 24,8

No

9,1

12,3

24,7

No

11,4

16

20,6


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pagina 58

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC85900D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

86,4

84,4

76,9

No

20,5

17,6

21,9

No

34,1

27,9

25,3

Si

40,9

43,4

36,9

Si

29,5

27,5

14,8

No

56,8

55,7

52,9

Si

68,2

59,8

40,7

No

9,1

7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC85900D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,1

84

76

No

22,7

19,8

22,8

No

45,5

35,4

46,1

Si

68,2

65,4

72,4

Si

40,9

32,9

24,4

No

59,1

55,1

61,8

Si

72,7

65

73,9

No

11,4

8,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di alunni che incontrano maggiori difficoltà nell’apprendimento provengono da situazioni di deprivazione socio-economico-culturale. I bambini che vivono in famiglie con svantaggio socioeconomico e culturale, nell’ambito scolastico, sono accolti e seguiti dai docenti che, con impegno e con misure e attenzioni didattiche hanno cercato di migliorare le loro situazioni problematiche. Nel lavoro d’aula, per configurare un luogo di apprendimento sereno e, dal punto di vista socio-relazionale, significativo è stata incentivata la collaborazione tra pari. Anche i bambini provenienti da altri paesi comunitari o estracomunitari, scontano, specie nella fase di primo accesso talune difficoltà legate ai ritmi di apprendimento. I docenti svolgono un paziente lavoro per attuare un proficuo cammino inclusivo e interculturale.

pagina 59

Per contrastare la tendenza ad una cristallizzazione dei diversi gruppi all'interno della classe, nel corrente anno scolastico tutte le situazioni individuali connotate da difficoltà nella sfera dell'apprendimento, così come i profili di allievi che richiedono interventi sistematici di potenziamento verranno analizzate dal team dei docemti di riferimento con particolare cura, a partire dalla fase diagnostica, sino alla definizione di percorsi personalizzati calibrati sulle esigenze del singolo e sui livelli prossimali di sviluppo specifici.


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pagina 60

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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pagina 61

Motivazione del giudizio assegnato La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono adeguatamente definiti ma il loro raggiungimento non viene monitorato con sistematicitĂ . La scuola dedica attenzione appena ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata.


SNV - Scuola: CZIC85900D prodotto il :28/09/2015 10:30:28

pagina 62

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CZIC85900D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

93,2

93,9

97,5

Si

88,6

84,8

75,8

Si

95,5

91,4

95,7

Si

54,5

54,5

60,8

Si

68,2

68

75,7

No

54,5

54,5

61,3

Si

15,9

11,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CZIC85900D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,4

92,2

97,4

Si

84,1

84,8

74,3

Si

97,7

93,8

95,5

Si

65,9

63

70,4

Si

75

72

67,7

No

50

46,1

48,6

Si

20,5

16,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto intraprende diverse azioni per assicurare la continuita' educativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e permettere così ad ogni alunno un positivo inserimento nella scuola successiva. Tali azioni sono progettate in modo da offrire ai docenti la possibilita' di operare in sinergia, condividere scelte, metodologie e sistemi di valutazione al fine di portare al successo formativo e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.Le funzioni strumentali e i docenti delle classi ponte di ogni ordine e grado curano rapporti di collaborazione con i docenti dei tre ordini di scuola prevedendo riunioni dipartimentali, colloqui d'interscambio in itinere e incontri tra insegnanti per la formazione delle classi prime, nella scuola primaria e secondaria di I grado. Continuità infanzia-primaria : analisi della situazione di partenza e conoscenza dell'identita' culturale del bambino, programmazione di obiettivi comuni da conseguire seguendo metodologie differenziate, visita della scuola primaria e svolgimento di attivita' comuni, incontri periodici tra docenti per la verifica degli obiettivi programmati ed eventuali modifiche in itinere, attivita' laboratoriali e progetti in cooperazione tra gli alunni delle classi “cerniera”, open day. Continuita' primaria- sec.primo grado : - progettazione del curricolo,lezioni interattive con gli alunni di scuola primaria di classe quinta e gli alunni di scuola secondaria,open day.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alle azioni di continuità realizzate nel corso degli anni scolastici è mancato un passaggio importante: il monitoraggio sistematico e l'analisi comparata degli esiti rilevati e registrati dagli ordini di scuola conseguenti, nella fase di passaggio, ai fini della riprogettazione in verticale. La valutazione degli alunni di classe quinta è stata confrontata con la valutazione dei test d'ingresso somministrati nella scuola secondaria solo dal referente per la valutazione. Si è constatato che spesso la valutazione in uscita degli alunni di classe quinta diverge dalla valutazione data dagli insegnanti di scuola secondaria ai test di ingresso, valutati con profitto inferiore. Ai dati divergenti però non è stata assicurata la giusta diffusione tra docenti, non è stato avviato il confronto dovuto, anche per assenza di una dimensione organizzativa essenziale qual è il lavoro per dipartimenti. E' necessario rendere prassi comune e consolidata la fase di revisione degli obiettivi in verticale condivisa tra i due ordini di scuola conseguenti - per armonizzare le fasi di sviluppo progressivo di abilità, conoscenze e competenze di ambito e superare le discrasie.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CZIC85900D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC85900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

65,9

74,1

82,6

No

20,5

23,5

57,7

No

31,8

41,6

55,7

Si

97,7

99,2

98,2

No

15,9

21

31,7

No

61,4

66,3

63,3

No

47,7

60,5

74

Si

25

18,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predispone ogni anno attivita' di orientamento che Allo stato le indagini che la Scuola attua sull'efficacia del coinvolgono tutte le classi terze della scuola secondaria di I Consiglio orientativo e sui risultati dei propri studenti negli grado e comprendenti molteplici azioni finalizzate ad aiutare studi dei gradi successivi non hanno carattere di sistematicitĂ . gli alunni a compiere in modo consapevole la scelta della scuola superiore. il piano delle attivita' prevede la compilazione di questionari e test somministrati dalle insegnanti di lettere relativi alla conoscenza di se' , delle proprie attitudini e interessi. Si prosegue con la conoscenza dell'offerta scolastica sul territorio e la presentazione dell'ordinamento scolastico attraverso materiale informativo che viene consegnato agli alunni e alle famiglie. il docente responsabile della figura strumentale per l'orientamento coordina le azioni e prende contatto con i referenti degli istituti superiori per gli incontri in cui vengono illustrate le caratteristiche e le offerte dei diversi indirizzi e gli eventuali sbocchi lavorativi o universitari. Non mancano le visite dirette ad istituti viciniori all'I.C. A conclusione del quadrimestre viene consegnato alle famiglie, dal docente coordinatore di classe, il â&#x20AC;&#x153; consiglio orientativoâ&#x20AC;? formulato dal c.d.c.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. Allo stato attuale la scuola non monitora in modo sistematico i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) MISSION L'I.C. Catanzaro Est,con i suoi 19 plessi che si dipanano dal nucleo antico situato nel centro cittadino ai diversi quartieri della parte orientale,rappresenta un modello peculiare di servizio pubblico,vicino ai bisogni diversificati della cittadinanza:una scuola di prossimità diffusa,che modula sé stessa sulle richieste provenienti dagli ambiti territoriali di interesse ed al tempo stesso lavora alla costruzione di una comune identità,di una dimensione di cittadinanza coesa e condivisa. Caratterizzata da un assetto così articolato,la nostra scuola deve poter fruire di sinergie permanenti per l'adeguamento costante delle dotazioni,dei servizi,dei trasporti e delle configurazioni degli ambienti di apprendimento. La prospettiva consiste nella definizione di contesti di lavoro omogenei,modulati agli standard di sicurezza,alla piena fruibilità degli spazi e dei servizi,al comfort degli utenti per la armonica realizzazione del progetto di scuola. Parimenti, La presenza, nel rapporto insegnamento/apprendimento, di una notevole ricchezza di esperienze e pratiche significative, da ricondurre a sistema, La disponibilità di vasti settori della docenza a recuperare una riflessione sui processi sistematica e professionalmente fondata, orientata all’ innovazione costituiscono concreto stimolo e significativi punti di forza per la definizione di percorsi improntati alla flessibilità didattica ed organizzativa, all'effettiva personalizzazione, alla laboratorialità diffusa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il continuo turn over dirigenziale che ha caratterizzato gli ultimi dieci anni, - la struttura fortemente decentrata in plessi situati in quartieri e zone diverse della città hanno contribuito alla definizione di un profilo di organizzazione dall'identità comune poco marcata ed invece fortemente radicato alle microrealtà territoriali. Tale assetto ha enfatizzato il ruolo delle insegnanti che hanno corrisposto al compito di responsabilità esprimendo forte impegno nell'ambito educativo-didattico, ma pur spesso si sono trovate a dover operare scelte di rilievo strategico particolare, senza potersi avvalere dell'imprescindibile visione di insieme. Cio' ha peraltro determinato nel tempo trend diversificati e disomogenei di efficacia nella gestione dei Plessi. Nel corrente anno tuttavia la focalizzazione sulla comunicazione interno/interno,interno/ esterno ha contribuito significativamente alla definizione di modalità di relazione interorganica improntate al dialogo ed alla cooperazione, pur nel rispetto dei differenti portatori di interesse. Famiglie e territorio, nelle componenti piu' avvertite, hanno attivamente partecipato alla elaborazione della mission di scuola ed alla sua definizione attraverso le scelte in inversione di tendenza e di politica scolastica assunte in corso d'anno.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Si è provveduto a valorizzare il potenziale inespresso predisponendo, dall'anno in corso: - una precisa architettura organizzativa che individua nei dipartimento il nucleo generatore del miglioramento delle pratiche didattiche, - attività di studio collegiali per la realizzazione di rilevazioni periodiche degli esiti, tramite somministrazione prove comuni per classi parallele elaborate da ciascun dipartimento, - nuove azioni di prevenzione al disagio e di arricchimento dell'offerta formativa realizzate in collaborazione con Enti esterni qualificati, supportate da specifici protocolli di intesa e da fonti di finanziamento integrative.

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Mancanza di monitoraggi Iniziali e intermedi dei processi in atto Mancanza di modulistica per valutare le performance Aree da migliorare Creare un sistema di monitoraggio per misurare e valutare le performance dell’istituzione in ogni fase di attuazione

Si intende consolidare l'infrastruttura per la gestione dei processi strategici e la realizzazione della mission: a. sviluppando, attraverso l’uso delle tecnologie disponibili, un sistema di gestione dei processi e delle strutture organizzative coerente con la strategia, la pianificazione operativa, i bisogni e le aspettative dei portatori di interesse; b. definendo responsabilità di gestione/di guida (flow chart dell’organizzazione), compiti e competenze; c. definendo obiettivi strategici misurabili e risultati attesi concertandoli per l’intera organizzazione in relazione alla mission da realizzare; d. definendo appropriati schemi organizzativi e di gestione per il project management e il lavoro di gruppo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CZIC85900D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,5 13,9 Tra 500 e 700 € 18,2 26,9 Tra 700 e 1000 € 54,5 42,4 Più di 1000 € 22,7 16,7 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CZIC85900D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85900D %

Riferimento Nazionale %

63,79

71,3

72,3

72,8

36,21

28,7

27,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CZIC85900D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85900D % 64,10

68,6

69

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CZIC85900D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85900D % 87,50

80,1

76,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CZIC85900D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85900D %

37,33

30,4

29,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CZIC85900D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85900D % 64,29

45,1

46,1

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CZIC85900D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D Collegio dei docenti Si 95,5 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 13,6 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,5 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 20,5 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,1 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,9 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CZIC85900D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85900D No 79,5 80,9 No 50 58,1 No 0 1,2 Si 34,1 30,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,8

6,1

10,6

Si

22,7

14,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CZIC85900D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D Collegio dei docenti Si 65,9 65 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,3 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,8 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,4 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,7 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CZIC85900D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85900D Collegio dei docenti Si 59,1 66,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 47,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 4,5 6,9 Lo staff del Dirigente No 2,3 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 59,1 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,9 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CZIC85900D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D Collegio dei docenti Si 97,7 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40,9 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico Si 25 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,3 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,7 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CZIC85900D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D Collegio dei docenti Si 77,3 78,9 77,3 Consiglio di istituto No 72,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 2,8 2 Il Dirigente scolastico Si 27,3 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 6,8 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,8 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CZIC85900D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D Collegio dei docenti No 34,1 33,7 24,1 Consiglio di istituto Si 56,8 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,5 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 20,5 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CZIC85900D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D Collegio dei docenti Si 36,4 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 50 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 11,4 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,6 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,7 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CZIC85900D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D Collegio dei docenti Si 95,5 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 9,1 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,6 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,9 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,9 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC85900D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

45,28

37,8

40,7

55,6

6,13

2,9

1,4

2,6

43,87

29,3

31

24,3

4,72

29,6

28,3

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC85900D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC85900D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

39,46

29

34

40,1

3,83

9,4

5,5

8,8

56,7

34,9

34,4

29,6

n.d.

27,7

27,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La spinta al cambiamento e al miglioramento continuo è avvertita con forza e si dimostra chiaramente illustrata nelle motivazioni, in tutte le sedute dei vari organi collegiali e nelle assemblee del personale ATA. Il Personale viene supportato nella realizzazione dei propri compiti dalla disponibilità del Dirigente Scolastico al colloquio e da un’organizzazione che si dimostra flessibile, pronta a risolvere problemi improvvisi anche con cambiamenti non previsti. Nel Collegio dei docenti ad inizio anno scolastico sono individuati e nominati i Collaboratori del DS, i referenti delle Commissioni, Dipartimenti, Ambiti, i Responsabili di plesso, le Figure sensibili, i Coordinatori di classe , i responsabili di Laboratori. Gli incarichi suddetti vengono formalizzati con lettere d’incarico del Ds che attribuisce specifici compiti. Analoga specifica definizione degli ambiti di competenza è precisata per i diversi profili professionali Ata. Inoltre il Dirigente Scolastico è molto attento a individuare i bisogni in termini di formazione, proponendo la partecipazione ad eventi, incontri, corsi che possano avere una ricaduta positiva sulla professionalità del personale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'infrastruttura organizzativa a sostegno degli imponenti cambiamenti delineati per il miglioramento continuo e l'orientamento all'innovazione è necessariamente in fase di definizione e di progressivo adeguamento, dato il recente insediamento del Ds Mottola nell'anno corrente, preceduto da un continuo ricambio annuale di figure dirigenziali. Con inversione di tendenza, l'a.s. 2015/2016 costituirà la seconda annualità di direzione in continuità di Dirigenza e pertanto si potrà configurare un assetto organizzativo ed una definizione di mansioni, compiti, deleghe ancor piu' articolata, puntuale e calibrata sulle caratteristiche delle diverse professionalità presenti e funzionale al conseguimento degli obiettivi di pianificazione strategica..


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CZIC85900D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC85900D 10

7,16

5,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CZIC85900D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC85900D 3059,00

7401,78

8072,59

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CZIC85900D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC85900D 48,56

61,74

54,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CZIC85900D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85900D % 12,22

17,34

20,77

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CZIC85900D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CZIC85900D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

22,7

21,5

15,5

0

18,2

19,1

13,3

0

13,6

8,1

9,4

0

50

36,6

48,5

1

13,6

12,2

28,4

0

2,3

5,3

11,6

0

20,5

40,7

36,6

0

29,5

25,6

27,3

1

25

22,4

20,6

1

20,5

11,4

14,9

0 0

9,1 6,8

11,8 13,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CZIC85900D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC85900D 3,00

2,7

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CZIC85900D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85900D % 28,89

38,5

43,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CZIC85900D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CZIC85900D Il progetto ha semplificato e reso coerente il passaggio graduale da un ordine di scuola all'altro, garantendo il rispetto per il continuum della crescita della persona Il progetto ha favorito momenti di integrazione, inclusione e cooperazione, oltre che promuovere il benessere e lo sviluppo di competenze motorie in eta' evolutiva Il progetto ha permesso agli alunni della scuola dell'Infanzia di familiarizzare con la Lingua Inglese, curando soprattutto la funzione comunicativa


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 40,9 62,2 Basso coinvolgimento 31,8 20,3 Alto coinvolgimento 27,3 17,5

Situazione della scuola: CZIC85900D

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’offerta formativa a.s. 2014 2015 dell’I.C.Catanzaro EST ha inteso costruire collegialmente un ambiente nuovo, ponendo alla situazione domande culturalmente impregnate, in un continuo interscambio tra interno ed esterno. La scuola si apre alla realtà circostante, che diventa “laboratorio diffuso”: questa tensione alla ricerca-azione richiede una diversa e più alta professionalità, che consiste nel cogliere ed interpretare le diverse situazioni individuali ed ambientali per progettare, in armonia con gli “indirizzi” generali, percorsi educativi a misura di ciascuno, in grado di valorizzarne le potenzialità al punto più alto. Le peculiarità del nostro territorio sono quindi lette ed interpretate dagli allievi attraverso la definizione di percorsi di esplorazione attiva dell’ambiente socio –culturale, alla scoperta delle opere e delle istituzioni culturali proprie, delle matrici di un’identità territoriale, delle caratteristiche del paesaggio antropico e delle essenze, dei corretti stili di vita, dei comportamenti sociali e di consumo sostenibile, per la tutela della salute, per l’esercizio di una piena cittadinanza. Da qui l’orientamento ai laboratori esterni “in situ “, alla partecipazione a competizioni e concorsi di rango nazionale, alle uscite didattiche realizzate nell’arco dell’intero anno e l’attenzione posta alle visite guidate, che hanno arricchito il mondo esperienziale dei nostri bambini e ragazzi. Pienamente coerente l' allocazione delle risorse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario consolidare l'infrastruttura per la gestione dei processi strategici e la realizzazione della mission: a. sviluppando, attraverso l’uso delle tecnologie disponibili, un sistema di gestione dei processi e delle strutture organizzative coerente con la strategia, la pianificazione operativa, i bisogni e le aspettative dei portatori di interesse; b. definendo responsabilità di gestione/di guida (flow chart dell’organizzazione), compiti e competenze; c. definendo obiettivi strategici misurabili e risultati attesi concertandoli per l’intera organizzazione in relazione alla mission da realizzare ed alle singole azioni; d. definendo appropriati schemi organizzativi e di gestione per il project management e il lavoro di gruppo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CZIC85900D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC85900D 1

1,3

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CZIC85900D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CZIC85900D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

9,1 2,3

13,8 2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

6,8

7,7

15,3

0

2,3

3,3

5,6

0

6,8

14,6

21,1

1

9,1

12,2

46

0

13,6

16,3

16,5

0

2,3

0,4

2,2

0 0

0 2,3

0 7,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CZIC85900D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85900D % 103,42

45,9

46,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CZIC85900D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC85900D 3,42

28,2

38,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CZIC85900D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC85900D 0,03

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il processo di formazione del personale 45 docenti hanno partecipato nell’anno scolastico 2014/15 al Corso Pon Az.D1 “Insegnare con la Lim”.Inoltre,in seno al Collegio dei docenti,sono stati individuati con selezione comparativa dei curricula,quattro docenti destinatari della formazione specialistica EIPASS. La scuola ha avviato con successo nell'a.s. 2014/2015 il percorso di accreditamento quale Centro EIPASS presso la sede di Siano SUD primaria,al fine di costituire in zone periferiche della città un polo formativo qualificato,offrendo all'utenza l'accesso consapevole alla competenza digitale e l'opportunità precoce di certificazioni riconosciute e progressive. La formazione dei profili docenti coinvolti è fase attuativa preliminarmente all'avvio dei corsi,rivolti agli allievi dai 9 ai 13 anni. Due docenti hanno frequentato con profitto corsi di specializzazione Lingua inglese. Due docenti hanno aderito al corso residenziale "Gaia Benessere globale"programma di terapia olistica sostenuto e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.In linea generale si sono privilegiati proposte progettuali integrate e calibrate, che prevedessero formazione blended, materiali e supporti didattici per il lavoro d'aula, interventi formativi per i genitori con ricaduta diretta sugli stili di lavoro e di vita. Emblematica la formazione on line nell'ambito del progetto "Frutta a scuola" realizzata in collaborazione con il CRA OLI di Rende (n.18 docenti)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta ancora perfezionato un sistema di rilevazione dei bisogni formativi del personale docente ed ATA; è in fase di costituzione una banca dati interna dei curricula vitae et studiorum.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Si è curato nell'a.s. 2014/2015 di proporre/discutere, accogliere Non è ancora strutturato un archivio sistematico e completo dei i potenziali interventi formativi, in modo da selezionare curricula del personale, che si intende perfezionare programmi di sviluppo di competenze coerenti rispetto alle nell'annualità 2015/2016. esigenze del piano dell’ offerta formativa e della scuola e calibrati sulle propensioni, potenzialità, attitudini del singolo docente. La sistematica diffusione di opportunità formative multiple e multidisciplinari, le sollecitazioni alla partecipazione mirate alle unità di personale con profilo coerente hanno consentito l'accesso a corsi altamente significativi ai fini dell'aggiornamento delle competenze docenti e con ricaduta diretta sulla qualità delle proposte formative rivolte agli alunni, correlate. Il processo va innescando un allargamento della base di partecipazione ad interventi per la crescita professionale, fornendo skills significativi all'ampliamento dell'Offerta formativa, alla laboratorialità diffusa, all'innovazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CZIC85900D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CZIC85900D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

59,1

61

53,5

Si

72,7

69,5

61,1

Si

61,4

56,1

48,9

No Si Si Si No Si Si Si

59,1 79,5 68,2 77,3 40,9 36,4 75 86,4

56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CZIC85900D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,8 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,5 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,7 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 65,9 60,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CZIC85900D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CZIC85900D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

116

9,2

7,4

6,9

116

10,9

8,6

9,9

6

9,1

6,8

6,6

0 4 10 6 0 48 116 14

5,6 4,6 5,3 4,6 5,5 4 8,6 10,7

6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La presenza, nel rapporto insegnamento/apprendimento, di una notevole ricchezza di esperienze e pratiche significative, da ricondurre a sistema, - La disponibilità di vasti settori della docenza a recuperare una riflessione sui processi sistematica e professionalmente fondata, orientata all’ innovazione, alla valorizzazione degli skills disponibili ed all’ adozione di pratiche strutturate per l’autovalutazione interna, - L'attenzione posta da vasti settori dell'utenza per la riqualificazione costante della proposta formativa, costituiscono concreto stimolo e significativi punti di forza per la definizione di percorsi improntati alla flessibilità didattica ed organizzativa, all'effettiva personalizzazione, alla laborialità diffusa. Si è provveduto a valorizzare tale potenziale predisponendo, dall'anno in corso: - una precisa architettura organizzativa che individua nei dipartimento il nucleo generatore del miglioramento delle pratiche didattiche, - attività di studio collegiali per la realizzazione di rilevazioni periodiche degli esiti, tramite somministrazione prove comuni per classi parallele elaborate da ciascun dipartimento, - nuove azioni di prevenzione al disagio e di arricchimento dell'offerta formativa realizzate in collaborazione con Enti esterni qualificati, supportate da specifici protocolli di intesa e da fonti di finanziamento integrative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'identificazione al ruolo, del docente, determinata dall'essere ne gli anni punto di riferimento privilegiato per il territorio di competenza, - l'alto livello di responsabilità esercitata a livello di Plesso nell'adozione delle scelte e delle strategie didattico - educative ha determinato il consolidamento di pratiche didattiche complessivamente efficaci. Piu' circoscritta la capacità di intervento nella proposizione di strategie mirate agli allievi connotati da bisogni educativi speciali e per la valorizzazione delle eccellenze, considerata anche la consuetudine ad affrontare i problemi emergenti per commissioni ristrette. Tali ambiti verranno valorizzati ed affinati con un attenta supervisione del DS, nella nuova annualità, attraverso interventi formativi specifici e svolgendo ruolo guida nelle fasi di progettazione curriculare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CZIC85900D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 25 Bassa partecipazione (1-2 reti) 43,2 Media partecipazione (3-4 22,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 26 53,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

16,3

28,7

4,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CZIC85900D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 54,5 30,3 15,2

Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CZIC85900D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 9,1 15,9 Bassa apertura 3 4,4 Media apertura 15,2 7,7 Alta apertura 72,7 72 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CZIC85900D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIC85900D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

59,1 2,3

44,3 8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,4

7,3

18,7

1 0 0

13,6 2,3 43,2

14,2 1,6 32,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CZIC85900D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIC85900D per motivo) per motivo) 0

18,2

8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

6,8

6,1

24

1

63,6

62,2

74,2

0

4,5

7,7

10,1

0

22,7

11

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CZIC85900D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIC85900D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

43,2 25

32,9 17,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

25

32,5

44,3

0

15,9

7,7

16,7

0

0

6,5

9,7

0

2,3

2,8

12

0

6,8

18,7

30,5

1

9,1

3,3

20,2

0 0

20,5 11,4

7,3 6,1

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CZIC85900D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,1 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,7 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,2 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CZIC85900D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85900D No 25 22,4 Si 50 45,1 No 2,3 4,1 Si 31,8 20,3 No 36,4 24,4 Si 36,4 40,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

65,9

58,5

57,6

No No No

40,9 47,7 18,2

49,2 40,2 14,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CZIC85900D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CZIC85900D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 68,2 67,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno la scuola ha promosso significative collaborazioni con soggetti pubblici e privati ed accordi di rete formalizzati mediante protocolli di intesa. Tra le collaborazioni Area Educazione alla salute e Benessere > Cra OLI _ Rende Programma comunitario "Frutta nelle scuole" http://fruttanellescuole.entecra.it/ > Moige http://www.moige.it/progetto/mangia-bene-cresci-bene > Cooperativa Zarapoti Progetto 2.9.9 “Luoghi di Prevenzione”, rientra nel piano Regionale di Prevenzione DGR 851/10C.C.M. “GUADAGNARE SALUTE NEGLI ADOLESCENTI”. Le proposte educative ed i singoli temi vengono articolati ed affrontati in percorsi laboratoriali di tipo didattico interdisciplinare realizzati nella sede Centro Regionale di Prevenzione e Promozione della Salute.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello territoriale non particolarmente sentita è l'esigenza di collaborazioni interorganiche, che pure costituiscono strumento imprescindibile per consentire agli allievi di acquisire strumenti e chiavi di lettura della complessità emergente, attraverso la modulazione di percorsi formativi che prevedano il concorso di competenze multiple e multilivello. La scuola ha posto in essere nel corso dell'a.s. 2014/2015 importanti sinergie, suscettibili di ulteriori sviluppi ed ampliamento in nuovi e diversi ambiti di interesse.

Area Multimedialità e didattica > Polo Eipass Progetto Eipass Junior4 School http://it.eipass.com/eipass-junior-4-school/ Tra gli Accordi di Rete Area Intercultura ed Integrazione > Progetto sperimentale "Tutoring per l'integrazione" https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=4393736 79568405&id=394054324100341

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CZIC85900D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC85900D % 29,43

26,9

31,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CZIC85900D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,4 1,7 Medio - basso livello di 12,2 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 61 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,4 25,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CZIC85900D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC85900D n.d.

4,7

2,3

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,1 6,1 Medio - alto coinvolgimento 70,5 74,8 Alto coinvolgimento 20,5 19,1

Situazione della scuola: CZIC85900D

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per affermare la scuola come interlocutore autorevole e visibile nel tessuto culturale, civile e socio economico il DS nell'a.s. 2014/2015 ha puntato al massimo coinvolgimento degli stakeholders nella analisi dei temi/problemi di pertinenza e nell'elaborazione collegiale delle scelte, anche mediante incontri, forum e dibattiti. Si è curato di: - Promuovere l’identificazione al progetto di scuola da parte di tutti gli interlocutori interni ed esterni e la realizzazione coerente dello stesso nell’ offerta didattica e nella vita quotidiana della scuola; - Promuovere la costruzione di relazioni solide e proficue per coinvolgere operativamente tutti gli interlocutori nella progettualità e nella visione della scuola, anche attraverso iniziative di formazione rivolte ai genitori; - Promuovere la costituzione di reti e collaborazioni ad ampio raggio; - Promuovere la pubblicizzazione degli esiti e disseminazione dei processi e delle esperienze; Il Ds ha peraltro inteso valorizzare il suo ruolo guida attraverso la presenza capillare, la disponibilità al dialogo ed al confronto costante con tutti e con ciascuno, l’esempio e la coerenza nel prendere decisioni nella quotidianità. Si è adottato peraltro nello stesso anno il registro elettronico, sostenendone l'utilizzo da parte dei docenti mediante appositi corsi di formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità dell'Istituzione scolastica, strutturata su 19 plessi, l'estrema varianza nella condizione socio economica e culturale dei pubblici di riferimento richiede iniziative multiple e mirate su base pluriennale, per il radicamento capillare della comunicazione interno esterno. Particolare attenzione dovrà indirizzarsi alle fasce di utenza piu' disagiate e problematiche, per il coinvolgimento attivo di questi genitori nella vita civile e nei processi educativi promossi dalla scuola, vincendone l'atavica disaffezione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, anche se avviate a partire dall'a.s. 2014/2015 e quindi suscettibili di sviluppo e consolidamento. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Riduzione della varianza tra le Ridurre sensibilmente classi l'incidenza del dato di diversificazione degli esiti emergente dalla comparazione tra le classi e tra plessi Riduzione della varianza nelle Ridurre sensibilmente classi l'incidenza nelle classi del dato di presenza di gruppi con difficoltà o con progressi limitati, e gruppi privilegiati Verifica sistematica degli Adozione di un sistema apprendimenti degli alunni strutturato di rilevazione degli attraverso specifiche prove esiti in corso d'anno ai fini profitto della riprogettazione periodica nei diversi ambiti disciplinari Maggiore utilizzo delle attività Rilevabile incremento diffuso laboratoriali nella didattica delle pratiche laboratoriali Confermare ed incrementare il Consolidare qualitativamente e benchmark prove Invalsi che si quantitativamente i risultati qualifica attualmente superiore rilevati alla media regionale, pari o superiore alla nazionale Ridurre al varianza degli esiti Rendere maggiormente tra le classi ed i plessi omogenei i risultati tra le diverse classi e plessi Ridurre la varianza degli esiti Rendere maggiormente nelle classi omogenei i risultati all'interno delle classi Ridurre l'incidenza del Abbattere il dato cheating fenomeno cheating

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) la scuola si caratterizza per la capacità di condurre i propri studenti ad esiti di apprendimento che complessivamente si attestano a livello pari o superiore dell media regionale e nella media nazionale.Le criticità insistono sulla persistenza di indicatori di varianza nelle classi e tra i plessi, che devono essere risolutamente affrontati mediante provvedimenti di carattere organizzatorio gestionale per un verso, ma anche e soprattutto offrendo forte stimolo ad un lavoro di organico coordinamento della progettazione curricolare, abile alla definizione di azioni mirate, strutturate per classi aperte e/o gruppi di livello. E' necessario perseguire e potenziare, in tale prospettiva rinnovata di effettiva personalizzazione, una didattica per competenze incentrata sulla dimensione laboratoriale attraverso la definizione di percorsi di esplorazione attiva dell’ambiente socio –culturale, alla scoperta delle opere e delle istituzioni culturali proprie, delle matrici di un’identità territoriale, delle caratteristiche del paesaggio antropico e delle essenze, dei corretti stili di vita, dei comportamenti sociali e di consumo sostenibile, per la tutela della salute, per l’esercizio di una piena cittadinanza.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

pagina 111

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Identificazione ed adozione di strumenti e procedure per monitoraggio sistematico degli esiti di apprendimento, ai fini della riprogettazione continua Predisposizione di schemi strutturati/modelli per redigere documenti/materiali che agevolano il lavoro e documentano le scelte operate dai team Promozione di un utilizzo delle quote orarie di flessibilità e compresenza strettamente funzionale alla effettiva personalizzazione dei percorsi Continuo raffronto e scambio sinergico tra i diversi ordini di scuola ai fini della definizione di un curricolo verticale concretamente "agito" Promozione dell'attività di ricerca, della laborialità diffusa, delle esperienze di apprendimento pratico ed attivo ed "in esterna" Promozione dell'utilizzo ragionato e diffuso delle Tic nella didattica Analisi e duplicazione delle esperienze maturate dalla scuola ed individuate come Buone prassi Potenziamento fisico dei laboratori e delle forme di finanziamento da progettualità assistita

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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pagina 112

La realtà scolastica richiede il possesso di una visione facilmente traducibile in realtà concrete, in quanto ci troviamo di fronte a giovani e ragazzi che devono acquisire competenze diversificate e quindi non si opera sui prodotti ma su beni immateriali. La crescita, quindi, deve essere indirizzata al generale miglioramento di performance di carattere metodologico – didattico e di insegnamento- apprendimento, accompagnate da una trama di supporto organizzativo ben integrata al sistema. - Al fine di qualificare ulteriormente la proposta formativa, elaborando sistemi di intervento per l'effettiva personalizzazione, per la prevenzione al disagio scolastico ed educativo, per la valorizzazione delle eccellenze; - Al fine di indurre nel personale un'idea di scuola coerente, organica, unitaria; viene perseguito dalla scuola lo sviluppo di un atteggiamento professionale incentrato sulla riflessività, sulla responsabilità del proprio agire, sul confronto e la comparazione periodica e sistematica degli esiti di apprendimento conseguiti.L'attenta programmazione, la verifica in itinere e sistematica e l'autovalutazione comparata degli esiti, nei dipartimenti, si accompagneranno all'adozione sempre piu' diffusa dell'approccio laboratoriale, nella prospettiva di un perseguimento diffuso di una didattica calibrata alle necessità del singolo ed allo sviluppo di competenze multiple. Una prospettiva circolare, ricorsiva, multifattoriale presiede alla redazione del presente Rapporto.


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