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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - UDTL01000E ITG "G.G. MARINONI" UDINE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano UDTL01000E Medio Alto Tecnico Alto UDTL01000E II A Alto II B Medio Alto II C Medio Alto II D Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDTL01000E 0.0 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico risultano, al 15/10/2014, n. 422 Un numero più elevato di studenti iscritti darebbe maggiore alunni iscritti al corso diurno distribuiti in 20 classi (di cui 2 stabilità all'istituto. articolate).Gli allievi provengono da un bacino di utenza ampio, distribuito su un territorio che comprende prevalentemente, oltre al capoluogo, il bacino del basso Friuli. Tra gli iscritti si registrano 32 studenti non italofoni. Per gli studenti non italofoni che sono nella fase di recente immigrazione l’istituto affronta il processo dell’inserimento efficace degli stessi nel percorso scolastico. Si rileva un aumento per le situazione di studenti con DSA, disturbi specifici dell’apprendimento, e, a questo fine, si sono attivate metodologie differenziate e mirate al fine di trovare le modalità più opportune al successo formativo di ciascuno. Si rileva che per l’anno scolastico 2015/16 sono state mantenute tutte le classi e confermate le iscrizioni al primo anno con la formazione di quattro classi prime, di cui una di grafica e comunicazione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio del Friuli Venezia Giulia non è omogeneo per quanto riguarda gli aspetti economico – sociali. Si possono distinguere tre aree che fanno riferimento alla montagna, alla pianura e alla costa, oppure ai centri urbani più importanti: area di Pordenone, legata tradizionalmente alla produzione industriale, area di Udine, legata all’agricoltura e alla piccola e media impresa, area di Trieste, che vive da più decenni una crisi delle attività portuali, industriali e commerciali. La provincia di Udine si caratterizza per alcuni settori specializzati, per esempio il triangolo della sedia, la produzione di aziende di mobili, l’industria meccanica, recentemente il settore informatico specializzato. Nel settore edilizio ci sono importanti gruppi e più di recente aziende specializzate nelle strutture in legno, ma prevale anche in questo caso la piccola e media impresa. Nella provincia di Udine (2014) la percentuale di disoccupati è dell’ 8,3 %, sotto la media nazionale. Il 14, 5% dei lavoratori è impiegato nel settore delle costruzioni, percentuale più alta rispetto ai valori di riferimento sia regionali che nazionali. E’ in aumento la percentuale di stranieri: nel 2013 erano il 7,7 % della popolazione, il 4,6% nel 2005. Il territorio offre competenze professionali a supporto alla scuola e permette collaborazioni con agenzie e strutture per la realizzazione di progetti e per l’ASL. La Provincia collabora positivamente con le scuole e sostiene diverse iniziative.
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I contributi degli enti locali per l’istruzione rientrano nella media nazionale e risentono del calo generale della spesa pubblica per l’istruzione degli ultimi anni. Per quanto riguarda la provincia di Udine e il settore dell’edilizia, dopo uno sviluppo significativo, in relazione ad un dopo terremoto che doveva pensare alla ricostruzione e al recupero di circa centomila edifici, il comparto ha risentito di una crisi particolarmente forte. A queste difficoltà non si sottrae una scuola che è sostanzialmente mirata al settore. Ciò ha determinato negli anni una diminuzione di iscritti, fino a raggiungere quasi un minimo storico nei primi anni duemila, confermato anche negli ultimi anni scolastici. E’ stato dunque necessario individuare anche nuove scelte formative, alle quali prospettive questa scuola è sempre stata indirizzata. La ridotta spesa pubblica in direzione del mondo della scuola ha inoltre spinto al ribasso le possibilità operative delle scuole. Per gli studenti si rende quasi necessaria la prosecuzione degli studi in ambito universitario, senza la quale scelta è più difficile l’inserimento nel mondo del lavoro.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:UDTL01000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
8.955,00
3.538,00
2.413.102,00
275.775,00
0,00
2.701.370,00
Gestiti dalla scuola
4.901,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.901,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
36.831,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
36.831,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
100.190,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
100.190,00
COMUNE
24,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24,00
PROVINCIA
12.616,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
12.616,00
REGIONE
15.660,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.660,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.000,00
14.000,00
142.098,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
142.098,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:UDTL01000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,1
79,7
9,1
0,0
89,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,3
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
REGIONE
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
0,5
ALTRI PRIVATI
4,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: UDTL01000E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
18,3
28,5
62,5
45
44,1
37,5
36,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,8 50,0 Totale adeguamento 54,2 50,0
Situazione della scuola: UDTL01000E
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con la Provincia, ente proprietario dell’immobile, sono frequenti e volti a migliorare lo standard della sicurezza. L’edificio dispone di certificato di agibilità e di collaudo statico ed è sismicamente adeguato. Tutti gli impianti sono interessati da puntuali interventi manutentivi e di adeguamento alle norme di sicurezza. La sede è totalmente agibile. Il RSPP ha rivisto ed adeguato il DVR ed ha curato la responsabilizzazione del personale. Nel 2014 tutto il personale, compresi i preposti, è stato formato. Gli studenti sono formati in prima e nel corso di tutto il quinquennio. L’istituto dispone di 8 laboratori, un’aula multimediale, un auditorium e una biblioteca, utilizzati da tutte le discipline e non solo dalle materie tecniche. L’istituto ha tutte le aule con un computer e 7 aule con la LIM; nel 2015 ha completato la copertura wi-fi dell'intero edificio, adottato i registri informatici, rinnovato le apparecchiature informatiche della segreteria. L’istituto si impegna nel reperimento di risorse finanziarie esterne, sia in collaborazione con gli Enti Locali, sia partecipando a bandi relativi ad erogazione di fondi, sia con i contributi delle famiglie e di privati:tali entrate sono una importante risorsa per garantire il potenziamento dell’offerta formativa e l’innovazione tecnologica. Le risorse economiche sono per il 66% di provenienza non statale, per lo più dalle famiglie. Gli obiettivi previsti dal PA sono stati sostanzialmente raggiunti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le certificazioni sono in possesso della scuola, in alcuni casi la Provincia sta provvedendo al rinnovo. Da diversi anni è necessario effettuare scelte di priorità determinate dai limiti del finanziamento dello Stato, che rendono necessario, per la realizzazione dell’offerta formativa dell’istituto, ricorrere ai contributi pervenuti all'istituto da privati. Per completezza si fa anche presente che la scuola ha ancora residui attivi pregressi da parte del MIUR per gli anni 2005-2006-2007-2008-2009-2010-2011 pari ad un pregresso di Stato di oltre 70.000 euro, alla maggior parte dei quali non corrispondono residui passivi. Sarebbe utile poter disporre di tali risorse e di ulteriori fondi aggiuntivi per poter mantenere i laboratori già esistenti, rinnovare i laboratori informatici, soggetti a rapida obsolescenza, predisporre laboratori specifici per gli indirizzi, le articolazioni e le opzioni presenti nell'istituto (nuovi laboratori informatici adeguati alle esigenze dell'indirizzo della grafica; integrare i laboratori tecnologici per l'articolazione geotecnica e per l'opzione tecnologie del legno). Il FIS, fortemente ridotto nell'ultimo biennio, è insufficiente a remunerare e valorizzare l'impegno dei docenti che rendono possibile il funzionamento della scuola a livello organizzativo e che collaborano al miglioramento continuo dell'istituto da un punto di vista didattico.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:UDTL01000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE UDTL01000E 36 66,7 18 33,3 100,0 - Benchmark* UDINE 5.813 81,3 1.335 18,7 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:UDTL01000E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° UDTL01000E
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
5
13,9
7
19,4
24
66,7
100,0
UDINE
124
2,1
1.179
20,3
2.271
39,1
2.239
38,5
100,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
339
2,7
2.647
20,7
5.005
39,2
4.766
37,4
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:UDTL01000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDTL01000E 91,7 8,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
UDTL01000E - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto:UDTL01000E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 16,7 12 33,3 6 16,7
Oltre 10 anni N째
% 12
33,3
813
15,2
1.340
25,1
1.134
21,2
2.050
38,4
1.676
14,3
2.798
23,9
2.691
23,0
4.550
38,8
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
51
68,9
2
2,7
20
27,0
-
0,0
1
1,4
129
72,5
6
3,4
40
22,5
1
0,6
2
1,1
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: UDTL01000E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 16,7 26,7 0 0 83,3 73,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 23,3 33,3 38,3 12,5 13,3 29,2 25
Situazione della scuola: UDTL01000E
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Caratteristiche socio-anagrafiche del personale (età, stabilità):rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale (superiore all’80%), nella scuola opera il 66,7% di insegnanti con contratto t.i.; la % di insegnanti con contratto t.d. è pari al 33,3%, molto superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Esaminando il dato relativo agli insegnanti a t.i. per fasce di età, si osserva che il 66,7% supera i 55 anni, a differenza di una media provinciale, regionale e nazionale compresa tra 35 e 40%. Gli insegnanti a t.i., che operano nella scuola da più di 10 anni sono il 33%, valore inferiore al 38,4% e 38,8% operanti in provincia e regione, ma superiore alla media nazionale, pari al 26,3%. Attualmente la scuola può contare su una certa stabilità del personale. Competenze professionali e titoli:l’unico dato disponibile è la quota di docenti a t. i. laureati (91,7%), mentre i diplomati sono l’8,3%. Il Dirigente Scolastico ha più di 5 anni esperienza nel ruolo (che si verifica nell’83,3% dei casi in Provincia, nel 73,3% in Regione, 79% a livello nazionale) e ricopre l’incarico effettivo da due anni. La dimensione limitata della scuola (63 docenti e 15 ATA) facilita il dialogo e la collaborazione tra docenti, con la possibilità di creare e diffondere nuove idee; in questo senso si favorisce l’innovazione. Il capitale umano è un valore, per cui si mira all'individuazione e alla collocazione del personale sulla base delle competenze possedute.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In presenza di personale a tempo indeterminato mediamente “più anziano”, la stabilità attuale in futuro potrebbe diminuire. Le risorse economiche a disposizione della scuola sono limitate e in continua diminuzione; l’obiettivo è quello di ricercare all'esterno possibili entrate, collaborando con la realtà imprenditoriale del territorio. Il numero limitato di docenti, in particolare dell’area tecnica, non favorisce la possibilità di sostenere un numero elevato di iniziative progettuali: appare un vincolo rispetto a realtà scolastiche di maggiori dimensioni, dove ci sono più risorse professionali. L’elevata percentuale di insegnanti precari (circa il 30%) e con continuità’ di meno di 5 anni nella stessa scuola (circa il 50%), al pari della bassa stabilità del D.S., costituisce una risorsa professionale che fatica a consolidarsi. In merito alle competenze degli insegnanti, per una più approfondita analisi, sarebbe utile disporre di tutte le informazioni relative ai titoli posseduti, che solo in parte l’istituto conosce, trattandosi di dati non sempre dichiarati dai docenti e/o non sempre facilmente accessibili in quanto non sono stati informatizzati i curricoli dei docenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDTL01000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
82
96,5
86
91,5
59
92,2
107
90,7
UDINE
1.226
66,7
1.274
75,2
1.133
70,7
1.050
81,8
FRIULI-VENEZIA GIULIA
2.776
69,3
2.659
75,7
2.514
74,3
2.348
81,2
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDTL01000E
% classe 1
classe 2
19
22,4
% classe 2
classe 3
28
29,8
% classe 3
classe 4
% classe 4
15
23,4
38
32,2
- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
550
29,9
535
31,6
488
30,5
395
30,8
1.136
28,4
1.081
30,8
1.025
30,3
897
31,0
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: UDTL01000E
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
17
29
26
11
4
-
19,5
33,3
29,9
12,6
4,6
0,0
82
327
346
168
100
2
8,0
31,9
33,8
16,4
9,8
0,2
232
914
760
382
212
5
9,3
36,5
30,3
15,2
8,5
0,2
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDTL01000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
4,9
2
2,4
-
-
2
9,5
1
4,5
69
4,2
49
3,4
40
3,3
14
1,5
2
1,9
153
4,3
81
2,6
76
2,9
29
1,9
8
5,2
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDTL01000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
3,7
1
1,1
1
1,6
6
5,4
2
2,3
UDINE
151
9,0
101
6,3
79
5,2
35
2,8
9
0,8
FRIULIVENEZIA GIULIA
272
7,3
162
4,8
111
3,4
55
1,9
17
0,6
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti ammessi alla classe successiva rappresentano il 94 % della popolazione (rif. a.s. 2013-14), percentuale soddisfacente rispetto ai valori provinciali, regionali e nazionali. Gli esiti dello scrutinio di giugno di questo anno scolastico sono i seguenti: ammessi alla classe successiva circa il 70%, sospesi circa il 25%, non ammessi circa il 5%. Per le classi prime il risultato di un ridotto numero di non ammessi (10%) rispetto ai dati di riferimento, è in parte determinato dal fatto che l’Istituto attua una valutazione con prospettiva biennale, per favorire l’assunzione di responsabilità e un adeguato metodo di studio. Gli studenti che superano l’esame di Stato sono la quasi totalità degli ammessi. Per quel che riguarda i fenomeni di abbandono in corso d’anno l’Istituto si situa al di sotto delle medie provinciali, regionali e nazionali; i trasferimenti in corso d’anno si collocano nell'ambito delle medie di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti sospesi, sebbene inferiore ai parametri di riferimento, è ritenuta dall'istituto troppo elevata: dal 19% al 32 %. Le classi più interessate sono le seconde e le quarte. Le discipline maggiormente interessate nel primo biennio sono le materie scientifiche con prevalenza in Matematica e Chimica; nel secondo biennio le materie professionalizzanti con prevalenza in Estimo, Geologia, Progettazione e Matematica. In questo a.s. risulta elevato il numero di non ammessi all'Esame di Stato (circa l’11%). La distribuzione per fascia di voto conseguita all'Esame di Stato, con una concentrazione nella fascia 60-70 superiore al 50%, al di sopra delle medie di riferimento, pone all'attenzione dell’istituto una duplice problematica che riguarda l’intero quinquennio: una bassa motivazione degli studenti al raggiungimento di standard elevati; un utilizzo dei criteri di valutazione e della scala di valutazione da parte dei docenti orientata ai voti più bassi della scala. Un altro elemento che incide sulla qualità degli apprendimento è legato agli esiti alla fine del primo periodo in cui una percentuale elevata di studenti, circa il 22% con variabilità a seconda delle classi e dei corsi, ha più quattro materie insufficienti e comunque circa il 68% ha insufficienze; ne consegue che questi studenti affrontano con difficoltà il secondo periodo in quanto debbono provvedere contemporaneamente al recupero delle insufficienze e alla prosecuzione degli apprendimenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro; ci sono alcuni trasferimenti, ma di norma compensati tra studenti in entrata e studenti in uscita. La percentuale di abbandoni è inferiore all'1%. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una distribuzione non equilibrata, concentrata nelle fasce più' basse (oltre il 50% degli studenti ha una media inferiore a 7). Circa il 25 % degli studenti è sospeso a giugno. Il numero di studenti che presentano insufficienze in più di quattro materie alla fine del primo periodo è del 22% e, comunque, circa il 68 % ha insufficienze.
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: UDTL01000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Friuli-Venezia Giulia
Nord est
72,0 UDTL01000E
67,1
UDTL01000E
67,1
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 70,7
n/a 69,1
Friuli-Venezia Giulia
65,3
Nord est
56,3 0,7
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
57,6 57,6
63,1
8,5 n/a
n/a 57,5
n/a 56,2
n/a 48,9
Tecnico
67,1
7,4
57,6
11,5
UDTL01000E II A
65,9
2,1
54,1
3,5
UDTL01000E II B
62,5
-1,9
57,3
7,5
UDTL01000E II C
71,9
8,5
53,9
3,7
UDTL01000E II D
68,0
3,5
65,1
15,0
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDTL01000E II A
0
2
8
7
3
1
4
6
2
7
UDTL01000E II B
3
3
5
5
4
0
4
4
6
7
UDTL01000E II C
0
2
1
11
6
1
2
7
7
3
UDTL01000E II D
0
2
6
6
6
0
1
3
2
14
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
UDTL01000E
3,8
11,3
25,0
36,3
23,8
2,5
13,6
24,7
21,0
38,3
Friuli-Venezia Giulia
4,4
14,1
23,9
29,0
28,6
4,6
22,4
16,4
14,8
41,8
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico UDTL01000E - Tecnico 10,3 89,7 18,1 81,9 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punteggi della prova di italiano non sono molto inferiori a quelli acquisiti dagli Istituti tecnici di pari estrazione e comunque al di sopra del dato nazionale, solamente una classe si distacca negativamente dalla media influendo in modo significativo sulla media finale. In matematica i punteggi sono leggermente superiori a livello locale e decisamente superiori a quelli di riferimento a livello nazionale. In particolare gli esiti delle prove INVALSI di matematica sono migliorati rispetto ai livelli, pur buoni, raggiunti nello scorso anno scolastico. Il livello dei punteggi raggiunti è ritenuto affidabile visti i bassi o inesistenti valori di cheating e le abituali valutazioni delle classi che, specialmente a fine anno scolastico, confermano ed a volte migliorano le valutazioni delle prove standardizzate. Non risultano particolarmente significative le variabilità tra classi e quella all'interno delle classi rispetto ai dati nazionali e locali. La distribuzione per livelli di apprendimento colloca la maggior parte degli allievi su fasce medie o medio alte, una classe in particolare ha ottenuto valutazioni positive notevolmente interessanti in matematica. Gli studenti stranieri sia di prima che di seconda generazione hanno ottenuto risultati in linea con gli studenti italiani, a dimostrazione di un inserimento nel sistema scolastico non problematico. L’istituto ha partecipato all'indagine OCSE PISA con esiti superiori alle medie nazionali di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i risultati della prova di Italiano in senso assoluto si nota per due classi un arretramento, nel complesso significativo, a livello di valutazione locale rispetto ai dati precedenti; le altre due classi mantengono discreti standard di prestazione. Il dato sulla variabilità interna ed esterna visto in senso assoluto, dimostra notevoli discrepanza diffuse tra tutti i livelli e tra le classi. La frammentazione tra classi risulta più consistente, come già evidenziato, nella prova di Italiano rispetto a matematica, mentre la distribuzione all'interno delle classi risulta leggermente più omogenea per l’italiano
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le considerazioni fatte in precedenza portano ad assegnare all'Istituto un punteggio pari a 5. Le valutazioni di Italiano sono inferiori alle medie indicate, ma sono controbilanciate dai risultati di matematica che risultano assolutamente confortanti. La varianza tra classi in Italiano e Matematica è in linea con quella media, anche se vi sono due classi che in Italiano si discostano significativamente, ma sono controbilanciate dai risultati positivi delle altre due. La quota di studenti collocati ai livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore a livello molto significativo rispetto alla media nazionale.
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il modello di valutazione delle competenze-chiave si fonda sugli esiti sia delle prove curricolari sia delle prove esperte, secondo una media ponderata che dà più valore ai primi (70% contro 30%). La maggioranza raggiunge o supera il livello base di competenza in tutti gli assi culturali.I criteri di valutazione per l’assegnazione del voto di comportamento sono comuni. L’acquisizione delle competenze sociali è valutata sotto il profilo sia del rispetto delle regole, sia della partecipazione, sia della collaborazione tra pari e con i docenti. I livelli raggiunti sono positivi.Lo spirito d’imprenditorialità è valutato nel contesto delle attività di ASL secondo una scheda di valutazione compilata dal tutor aziendale; il tutor interno redige analoga scheda riguardo al comportamento tenuto durante l’intero percorso; è previsto un questionario di autovalutazione. La valutazione finale è del CdC, dopo l’esame conclusivo. Si evincono livelli di eccellenza per circa un terzo degli studenti.Consolidata è la pratica di progetti nell'area della cittadinanza attiva, con sperimentazione della didattica laboratoriale e coinvolgimento specie delle classi del primo biennio. Lo sviluppo di tali competenze nel triennio è valutato con riferimento prevalente alle attività di ASL o alla partecipazione a iniziative interne o esterne alla scuola. Valutabile in termini di risultati è anche la partecipazione a concorsi nazionali che ha visto alcune classi ottenere premi prestigiosi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il modello di valutazione delle competenze chiave di comunicazione nella madrelingua, di comunicazione nelle lingue straniere, di competenza matematica, delle competenze di base in scienze e tecnologia e della competenza digitale (Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18.12.2006) previsto e ampiamente sperimentato nel biennio, non è ancora esteso al secondo biennio e all'ultimo anno, in sintonia con la logica del “lifelong learning” o apprendimento permanente che implica il naturale adeguamento dei descrittori. Mancano dati precisi sulla partecipazione attiva degli studenti alle Assemblee studentesche d’Istituto, in quanto non resa oggetto di osservazione sistematica. La valutazione dello spirito d’iniziativa e d’imprenditorialità secondo un criterio di osservazione sistematica nell'anno in corso è disponibile per le classi terze e quinte; i dati per il quarto anno di corso non sono ancora stati elaborati per il fatto che le classi quarte partecipano a tale attività solo a fine a.s. (fine maggio-primi di giugno). La valutazione e il monitoraggio dei progetti riguardanti l’area della cittadinanza non prendono esplicitamente in considerazione le competenze ma sono ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilità. Il coinvolgimento dei docenti in sede di progettazione e di attuazione di tali progetti è problematico. Scarsa in questo campo è pure una collaborazione sistematica con altre agenzie formative del territorio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola in merito all'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza da parte degli studenti è sostanzialmente positiva, con minimi scostamenti rispetto al quadro descritto al livello 5. I dati acquisiti rispecchiano un buon livello di acquisizione delle competenze–chiave nell'area d’indirizzo generale: l’utilizzo di prove autentiche per la valutazione delle stesse alla fine del primo biennio in tutti gli assi culturali costituisce condizione di vantaggio; tuttavia esso va esteso al secondo biennio e deve riguardare i docenti di tutte le discipline del curricolo, comprese quelle d’indirizzo, trattandosi di competenze metodologiche e trasversali che riguardano tutti gli insegnamenti. Per quanto riguarda l’area del metodo e dell’autonomia di studio (competenza chiave dell’imparare ad imparare) costituisce criticità la mancanza di un insegnamento unico di carattere trasversale e di strumenti specifici di valutazione, quali questionari approntati “ad hoc” per i docenti o apposite griglie di osservazione. L’adozione di criteri comuni di valutazione del comportamento consente di uniformare la valutazione con oggetto il rispetto delle regole, la partecipazione all'attività didattica anche in orario extra curricolare e la collaborazione tra pari e con i docenti: dai dati a disposizione emerge un risultato medio superiore all'8 in tutte le classi, che rende marginali gli episodi problematici rilevati. Non va da ultimo dimenticato che lo sviluppo di competenze sociali e civiche è ancorato a un riferimento costante ai principi etici della convivenza civile, cui vanno informati, prima ancora dei comportamenti, gli atteggiamenti valoriali e le convinzioni personali; la costruzione di tali competenze pertanto è influenzata anche dal contesto in cui lo studente sviluppa le proprie esperienze di vita e determinante, in questo senso, diventa la cura dell’ambiente di apprendimento (v.punto 3.2).
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % UDTL01000E UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
33,3 51,7 51,6 50,5
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area UDTL01000E
più della metà dei CFU (%)
Scientifica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
47,4
31,6
21,1
75,0
25,0
0,0
UDINE
90,0
7,3
2,7
44,8
29,4
25,8
59,6
25,9
14,5
FRIULI-VENEZIA GIULIA
88,1
9,2
2,7
39,4
33,1
27,5
53,4
27,4
19,2
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area UDTL01000E
più della metà dei CFU (%)
Scientifica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
31,6
21,1
47,4
100,0
0,0
0,0
UDINE
83,1
4,9
12,0
45,3
12,1
42,7
58,5
17,8
23,8
FRIULI-VENEZIA GIULIA
78,7
9,7
11,6
43,0
13,8
43,2
51,4
17,8
30,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
pagina 30
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
UDTL01000E UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 46 74,2 16 25,8 5.006 71,7 1.979 28,3
TOTALE 62 6.985
8.600
73,6
3.090
26,4
11.690
346.225
70,4
145.616
29,6
491.841
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
pagina 31
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
UDTL01000E - Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 45 97,8 15 93,8 2.163
90,5
708
76,0
5.310
90,4
1.471
74,4
276.676
90,9
93.486
76,9
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
pagina 32
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 UDTL01000 E
istituto tecnico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
25
28
18
5
1
-
32,5
36,4
23,4
6,5
1,3
0,0
UDINE
388
537
393
199
41
7
24,8
34,3
25,1
12,7
2,6
0,4
FRIULIVENEZIA GIULIA
965
1.234
836
369
77
15
27,6
35,3
23,9
10,6
2,2
0,4
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % UDTL01000E 83 48 57,8 95 55 57,9 71 26 - Benchmark* UDINE 3.069 1.544 50,3 3.365 1.663 49,4 3.242 1.339 FRIULIVENEZIA 6.946 3.422 49,3 7.519 3.499 46,5 7.447 2.931 GIULIA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
36,6 41,3 39,4 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 UDTL01 000E
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
10,4
10,4
45,8
18,8
14,6
0,0
25,5
16,4
21,8
25,5
10,9
0,0
11,5
19,2
19,2
30,8
19,2
0,0
- Benchmark* UDINE
17,8
20,3
28,8
21,8
11,3
0,0
18,9
22,2
29,2
18,8
10,9
0,0
19,9
19,9
29,7
24,0
6,4
0,0
FRIULIVENEZI A GIULIA
16,6
20,5
27,9
22,8
12,2
0,0
17,0
21,4
29,1
20,9
11,6
0,0
19,3
22,0
26,6
25,5
6,5
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
1,0
38,1
7,2
22,7
UDTL0100 0E
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
30,9
1,9
47,2
2,8
21,7
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
26,4
3,9
49,0
2,0
21,6
23,5
- Benchmark* UDINE
3,1
43,2
6,9
16,3
30,5
3,1
46,2
7,3
16,7
26,7
2,2
51,4
3,2
17,8
25,5
FRIULIVENEZIA GIULIA
3,5
41,2
7,6
16,6
31,1
3,3
44,6
6,8
16,5
28,8
2,7
51,2
3,6
16,4
26,1
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. UDTL01000E 4,1 35,1 60,8 9,4 25,5 65,1 19,6 23,5 56,9 - Benchmark* UDINE 6,5 16,2 77,2 8,3 15,2 76,4 9,6 15,6 74,8 FRIULIVENEZIA 6,0 15,9 78,0 7,7 15,3 77,0 10,0 16,0 74,1 GIULIA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDTL01000E - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
25,8
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
13,3
12,7
11,1
9,6
3,7
3,7
0,1
43,5
13,3
11,2
11,5
9,1
3,9
7,3
0,2
48,2
13,9
13,5
8,6
7,0
2,9
5,8
0,1
43,4
Istituto: UDTL01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,5 9,4 17,9 16,0 1,9 3,8
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
44,9
12,9
13,4
11,6
9,2
3,6
4,4
0,0
43,4
11,7
12,5
11,1
9,2
4,0
8,1
0,1
49,0
13,5
14,5
7,7
6,8
2,8
5,6
0,1
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDTL01000E - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto: UDTL01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,3 11,3 28,9 13,4 8,2 3,1
45,7
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDTL01000E - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
pagina 34
29,4
Istituto: UDTL01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,7 19,6 5,9 21,6 5,9 2,0
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
43,6
11,2
14,8
10,8
9,8
4,3
5,4
0,0
38,6
11,2
15,1
10,9
10,3
4,1
9,8
0,1
48,9
12,7
15,5
7,1
7,2
2,9
5,7
0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel successo formativo non ci sono differenze sostanziali tra studenti che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola secondaria di primo grado e quelli che non lo hanno seguito. I dati forniti dal Miur relativamente alla prosecuzione degli studi mostrano che i diplomati del nostro istituto mostrano sufficiente flessibilità per affrontare percorsi anche divergenti rispetto all'indirizzo indirizzo frequentato, con risultati buoni (tutti hanno acquisito più del 50% dei crediti formativi) Gli studenti che affrontano indirizzi più coerenti con il titolo di studio acquisito dimostrano comunque di avere una discreta riuscita (circa il 50% degli studenti al primo anno e il 32% al secondo anno hanno conseguito più del 50% dei crediti). Relativamente all'ingresso nel mondo del lavoro i dati relativi al triennio 2010-2012 forniti dal Miur relativi ai diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma evidenziano una discreta percentuale nel numero degli occupati (oltre il 57%) per i primi due anni, significativamente superiore ai benchmark di riferimento; il dato è in notevole flessione nell'ultimo anno con un trend penalizzante (-21%) rispetto all'anno precedente anche alla luce della flessione dei benchmark di riferimento che si attesta intorno ad una flessione di circa - 8.5%.
pagina 35
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non attua un monitoraggio sistematico dei propri diplomati. Dai dati forniti dal Miur, non sembra del tutto recepita dalla scuola secondaria di I grado la potenzialità degli istituti tecnici dopo il riordino; sembra ancora permanere la categorizzazione tra licei, a cui sono indirizzati gli studenti eccellenti, i tecnici, a cui sono indirizzati quelli di medio-basso livello e i professionali a cui sono indirizzati quelli di basso livello o con difficoltà. L’istituto ha, oltre all'Università, un altro percorso preferenziale dopo il diploma che conduce all'abilitazione per l’esercizio della libera professione dopo un periodo di praticantato. I dati sono reperibili presso i Collegi dei Geometri. Nella prosecuzione all'Università, un dato di criticità è dato dalla percentuale di studenti, iscritti a corsi di laurea coerenti con il diploma, che al secondo anno non hanno conseguito crediti formativi (pari al 47%). I dati del triennio 2010-2012 relativi ai diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma evidenziano una notevole flessione nel 2012 con un trend penalizzante (-21%) rispetto all'anno precedente anche alla luce della flessione dei benchmark di riferimento che si attesta intorno ad una flessione di circa 8.5%. Tale dato è, peraltro, in stretta correlazione con la crisi del settore delle costruzioni attualmente in atto, come si rileva anche da una analisi dei dati relativa ai settori occupazionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 36
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universitĂ ' e' inferiore alla media provinciale e regionale, ma i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universitĂ sono buoni.
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: UDTL01000E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 17,6 Medio - basso grado di 13,3 5,9 presenza Medio - alto grado di presenza 40 35,3 Alto grado di presenza 40 41,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:UDTL01000E - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDTL01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80
79,4
71,4
Si
80
76,5
70,6
Si
80
76,5
70,6
Si
80
73,5
68
Si
80
76,5
67,4
No
46,7
44,1
49,6
No
60
73,5
72
Si
60
35,3
26
No
6,7
14,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito il curricolo per il biennio, mentre per il secondo biennio ed ultimo anno ne ha definito alcuni aspetti, rimandandone altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. I docenti del biennio individuano nelle aree dipartimentali i traguardi di competenza nei vari assi culturali, richiamandosi alle linee guida nazionali e alle indicazioni per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Il curricolo di istituto, in coerenza con le finalità generali perseguite dal POF, promuove nel biennio competenze disciplinari, trasversali ed educative che concorrono in modo sistemico alla formazione della persona e del cittadino, anche con progetti specifici; nel secondo biennio ed ultimo anno focalizza l’attenzione sulla formazione del tecnico che dovrà agire in contesti complessi e mutevoli, anche attraverso progetti specifici per l’integrazione tra scuola, Università e mondo del lavoro, al fine di favorire l’orientamento scolastico e professionale degli studenti, quali le esperienze di alternanza scuola-lavoro. L’istituto prosegue, da più di 50 anni, nella formazione di tecnici operativi nel settore delle costruzioni e del territorio e, negli ultimi anni, forma anche tecnici nel settore della grafica e delle comunicazioni. Nel primo biennio sono consolidate la pratica di progetti nell'area della cittadinanza attiva e la partecipazione a concorsi nazionali, con cui alcune classi hanno ottenuto riconoscimenti e o premi prestigiosi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito il proprio curricolo per il biennio, mentre per il secondo biennio ed ultimo anno ne ha definito alcuni aspetti, rimandandone altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Nelle classi del secondo biennio e ed ultimo anno l’individuazione dei traguardi di competenza è effettuata in modo puntuale solo in alcune discipline del curricolo.Nel curricolo dell'indirizzo CAT risultante dai documenti ministeriali manca il riferimento al sapere giuridico su cui si fonda l'acquisizione delle competenze nella maggiora parte delle discipline dell'area di professionalità. Si rende pertanto necessaria la definizione di un curricolo d'Istituto che individui traguardi di competenze fondati sulla conoscenza degli istituti giuridici fondamentali in coerenza con il profilo professionale. Il raccordo tra primo biennio e secondo biennio ed ultimo anno è presente in modo compiuto solo in alcune discipline. Pertanto non tutti i docenti hanno a disposizione il curricolo di istituto quale strumento di lavoro. Permangono alcune criticità nella definizione dei traguardi di competenze trasversali per il secondo biennio e ultimo anno, in cui sono definiti in modo puntuale prevalentemente nell'area delle attività di ASL. Nell'istituto la valutazione e il monitoraggio dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa non prendono esplicitamente in considerazione le competenze, ma sono ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilità.
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
pagina 39
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: UDTL01000E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 20 26,5 presenza Medio - alto grado di presenza 53,3 47,1 Alto grado di presenza 26,7 26,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:UDTL01000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDTL01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
86,7
88,2
85,3
Si
80
67,6
71,7
Si
53,3
58,8
65,2
Si
86,7
88,2
94,6
No
60
52,9
45,8
Si
80
85,3
89,5
No
53,3
47,1
58,9
No
60
52,9
48,8
Si
13,3
17,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto sono presenti, da oltre dieci anni, i dipartimenti per aree disciplinari che comprendono tutte le discipline afferenti all’area stessa. Tutti i docenti partecipano alle attività dipartimentali, anche se con contributi differenziati. I dipartimenti, che si riuniscono mediamente tre-quattro volte l’anno, provvedono alla individuazione degli elementi comuni per la progettazione didattica, alla definizione di possibili interventi multi-interdisciplinari, alla proposta di attività e progetti da inserire nel POF, concordano l’adozione dei libri di testo, verificano alla fine del primo periodo l’andamento della programmazione e, per il primo biennio, definiscono le prove di competenza. Sulla base di quanto definito a livello dipartimentale nel primo biennio alcuni docenti effettuano programmazioni per classi parallele (ad. es. matematica, inglese) che si esplicitano anche con la definizione di prove comuni. La programmazione periodica comune ha luogo, nel secondo biennio ed ultimo anno, specie con riferimento alla realizzazione di attività progettuali. Queste sono specifiche per gli indirizzi, le articolazioni e le opzioni previste. Nell'istituto opera un referente per ciascun percorso, con il compito di coordinare ed integrare tali azioni. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione, sia in corso d’anno che al termine, viene effettuata prevalentemente a titolo individuale e tali attività sono rendicontate nella relazione finale.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività dipartimentale, per lo sviluppo di tutte le potenzialità di tale organo, richiederebbe una maggiore riflessione individuale sugli elementi fondamentali del curricolo da parte di tutti i docenti e una maggiore consapevolezza che essa non costituisce solo un adempimento formale. I dipartimenti e/o i sotto-dipartimenti non progettano moduli comuni per il recupero delle competenze, affidando ai singoli docenti il compito di provvedervi. Nei dipartimenti, sotto ordinati in settori disciplinari, potrebbero trovare spazio anche le attività periodiche di programmazione e non solo quelle di predisposizione delle prove comuni. Nell’istituto mancano momenti istituzionali comuni per l’analisi delle scelte adottate e per la revisione della programmazione.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 26,5
Validi
Situazione della scuola: UDTL01000E
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
20
14,7
15,6
66,7
58,8
56,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 64,7
Validi
Situazione della scuola: UDTL01000E
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
6,7
14,7
12,7
13,3
20,6
19,7
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 38,2
Riferimento Nazionale % 62,6
13,3
14,7
13,8
46,7
47,1
23,6
Situazione della scuola: UDTL01000E
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono previste valutazioni formative e sommative che considerano sia aspetti di contenuto e di abilità, sia il raggiungimento di competenze; è contemplata un’unica tabella di corrispondenza tra giudizi–voti–conoscenze–abilità/competenze, fatta propria dai dipartimenti e dai CDC. Le prove comuni strutturate sono utilizzate nelle classi prime prevalentemente per i test di ingresso di italiano matematica e di inglese, anche se non con continuità. Nelle prime viene somministrato da questo a.s. il test AMOS per la valutazione delle abilità di studio, degli stili cognitivi e delle componenti emotive e motivazionali dell’apprendimento. Nelle seconde vengono somministrate prove autentiche di valutazione delle competenze progettate in sede dipartimentale e valutate per assi culturali con rubriche di valutazione comuni. Gli esiti costituiscono parte integrante della valutazione delle competenze effettuata alla fine del primo biennio. Questo modello di valutazione si fonda sugli esiti sia delle prove curricolari sia delle prove esperte. Le attività di recupero e sostegno interessano gli studenti che presentano lacune nel profitto scolastico al termine dei periodi valutativi (recupero) o che manifestano difficoltà in corso d’anno (sostegno). Le attività di recupero sono obbligatorie e sono assegnate dal CDC a seguito delle valutazioni di fine periodo; le attività di sostegno, attraverso sportello didattico, si svolgono su richiesta dello studente dal mese di dicembre.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti e i CDC adottano tout court la tabella di corrispondenza per la valutazione senza adattarla alle specificità disciplinari; inoltre ciascun docente declina la tabella del POF in modo differenziato e in relazione alle singole prove. Nell'istituto è poco diffusa la pratica di somministrare prove comuni strutturate per classi parallele i cui esiti potrebbero essere utilizzati per la verifica e l’analisi delle scelte adottate nella programmazione di dipartimento, anche in vista di una eventuale rimodulazione. In questo primo anno di somministrazione gli esiti del test AMOS non sono stati utilizzati per la programmazione individuale e di classe degli opportuni interventi. Le prove esperte comuni non sono ancora estese a tutte le classi, anche se un primo approccio è esperito nelle prove finali di ASL. Le attività di sostegno sono attivate dal mese di dicembre, anche per motivi di compatibilità finanziaria, mentre sarebbero più efficaci se avviate dal mese di ottobre.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito il proprio curricolo per il biennio, mentre per il secondo biennio ed ultimo anno ne ha definito alcuni aspetti, rimandandone altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. I profili di competenza per le varie discipline negli anni di corso e la definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere possono essere migliorati. Esiste una commissione per la autovalutazione di istituto, da quest'anno trasformata in nucleo di autovalutazione, e il personale coinvolto rappresenta il 20% dei docenti. Nella scuola sono presenti i dipartimenti per aree disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica viene condivisa nei dipartimenti ad inizio d'anno, ma non è vincolante, e viene generalmente rivista a livello individuale in corso d'anno. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, ma non tutti usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze nelle classi seconde e somministra sistematicamente prove strutturate comuni inerenti a tutti gli assi culturali del primo biennio. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica e collegiale solo alla fine del primo e del secondo periodo; in corso d'anno è effettuata dai singoli docenti. Perlopiù i risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione, ma solo una parte dei docenti li utilizza per progettare specifici interventi didattici mirati al recupero o al potenziamento. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività non sono, tuttavia, sempre definiti in modo chiaro.
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: UDTL01000E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 40 35,3 Orario ridotto 33,3 35,3 Orario flessibile 26,7 29,4 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:UDTL01000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDTL01000E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,3
97,1
93,7
Si
46,7
50,0
39,4
Si
13,3
8,8
3,1
No
26,7
17,6
8,7
No
0,0
0,0
2,6
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:UDTL01000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDTL01000E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,7
91,2
91,4
No
73,3
79,4
83,4
Si
13,3
5,9
4,4
Si
33,3
14,7
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto dispone di 8 laboratori, il cui accesso è regolamentato in modo da rispondere non solo alle esigenze delle materie tecniche/professionalizzanti, ma di tutte le discipline che vogliono utilizzare i contributi derivanti dalle nuove tecnologie (TIC). Inoltre è dotato di LIM (in Aula multimediale, nel laboratorio di Scienze/Fisica e in 4 aule didattiche) e di una rete wi-fi che copre il 100% dell’istituto. Da quest’anno ha avviato l’utilizzo dei registri informatici, per cui ogni aula dispone di un computer. Ciascun laboratorio ha un responsabile, che con il coordinatore di dipartimento, propone gli acquisti di materiali; inoltre tre assistenti tecnici curano gli spazi laboratoriali. I responsabili di progetto, inoltre, si occupano di richiedere i materiali secondo necessità. L’utenza proviene da un bacino distribuito su un ampio territorio. L’istituto organizza l’orario delle lezioni avvalendosi dell’autonomia didattica per la durata del modulo orario e assicura lo svolgimento di tutta l’attività curricolare in orario antimeridiano; in tal modo amplia il tempo dedicato allo studio domestico e viene incontro alle esigenze dell’utenza che richiede uscite in orari compatibili con quelli dei mezzi pubblici, che diminuiscono nella fascia pomeridiana. L’istituto garantisce l’apertura pomeridiana e spazi di utilizzo della scuola per attività extracurricolari e per tutti gli interventi di recupero, sostegno e approfondimento delle attività didattiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aggiornamento degli strumenti e dei materiali presenti nei laboratori risente della carenza di fondi destinati allo scopo. La rete wi-fi non è ancora utilizzata al 100% delle possibilità, peraltro le aule andrebbero adeguate alla trasformazione legata all’utilizzo diffuso delle TIC nella didattica quotidiana. Nell'istituto manca ancora un utilizzo diffuso della metodologia CLIL, che pesa in modo particolare sulle classi quinte. La scuola dispone di una biblioteca di istituto con un docente responsabile, ma essa è utilizzata al di sotto delle potenzialità in quanto la mancanza di personale specifico e di ore a disposizione del referente rende impraticabili le attività di catalogazione e di prestito libri.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative, sia diffondendo le informazioni relative a convegni, corsi di formazione presenti sul territorio, sia organizzandone in proprio o in rete. Una particolare attenzione è rivolta agli studenti con DSA; per favorire la diffusione di pratiche innovative l’istituto ha un progetto di rete e ormai da un biennio contribuisce alla realizzazione di specifici corsi di formazione. Un altro settore di attenzione è la didattica per competenze che sarà oggetto, il prossimo anno scolastico, di un corso mirato al curricolo verticale e alla costruzione di prove di competenza comuni tra diversi ordini di scuola. Diversi docenti (nell'ordine del 20%); utilizzano modalità didattiche che consentono forme di apprendimento per scoperta o per soluzione di problemi, quali il lavoro di laboratorio, i progetti, i tirocini di alternanza scuola lavoro, la creazione di impresa, la partecipazione a concorsi nazionali o internazionali. L’innovazione è spesso sostenuta anche da figure esterne alla scuola (docenti universitari, professionisti). L’istituto ha esperienza in progetti internazionali (Comenius, Interreg). Per la maggior parte di queste attività si sono costituiti gruppi di lavoro tra docenti. Un gruppo di docenti utilizza un ambiente di apprendimento on line per implementare le proprie lezioni e per offrire agli studenti una dimensione di “scuola oltre la scuola”; ogni anno il gruppo propone un corso interno di formazione.
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 49
La maggior parte dei docenti è ancorata a metodi tradizionali e, pur apprezzando il lavoro dei docenti più innovativi , si distacca con difficoltà da metodi e procedure del passato. Il numero di docenti che usa in modo sistematico l’ambiente di apprendimento on line è ancora ridotto. E’ molto difficile coinvolgere attivamente diversi docenti, soprattutto se per l’innovazione è necessario fare corsi di aggiornamento o di approfondimento. Gli spazi di collaborazione già previsti dall'istituto (dipartimenti, Cdc) sono spesso vissuti come adempimenti burocratici più che come momenti di crescita collettiva. La disponibilità a far parte dei gruppi di lavoro sull'innovazione didattica è presente da parte dei docenti che già utilizzano metodologie innovative. Tra i docenti è poco diffusa la metodologia della ricerca didattica, la pratica della documentazione e della diffusione degli esiti della realizzazione di modalità didattiche innovative.
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:UDTL01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTL01000E % n.d. n.d. 40 38,3 44,6 44,9 n.d. 30,2 31,5 29,3 60 48,8 47,1 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:UDTL01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTL01000E % 100 n.d. n.d. 32,8 56,8 n.d. 31,3 57,7 n.d. 48,7 47,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:UDTL01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTL01000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,2 46,4 43,5 Azioni costruttive 20 26,6 25,7 27,9 Azioni sanzionatorie 40 38,8 37,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDTL01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTL01000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,9 49,6 47,3 Azioni costruttive 25 24,5 27,9 27,2 Azioni sanzionatorie 25 36,9 39,5 38,4
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:UDTL01000E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTL01000E %
Riferimento Nazionale %
2,35
3,1
3,3
4,2
3,19
5
3,9
3,4
0
1,8
2,1
2,3
0
1,9
2,1
1,8
0
0,2
0,3
0,6
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:UDTL01000E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTL01000E % 12,10
9,8
15,7
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
pagina 53
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
UDTL01000E UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 38,3 41,5 45,1 54,0 54,8 58,9
IV anno di corso 42,6 62,9
57,2
57,4
65,2
71,8
110,8
106,9
110,6
116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti hanno il regolamento di disciplina sul libretto personale. Al primo anno, durante il progetto accoglienza, agli studenti delle classi prime viene illustrato il Regolamento e lo Statuto degli studenti e delle studentesse. Gli studenti, con i docenti, stabiliscono le regole di comportamento di classe. Per le altre classi ad inizio anno viene richiamato il regolamento . In caso di comportamenti problematici il docente, se i comportamenti sono di lieve entità, o il Dirigente, in casi più gravi sente gli studenti coinvolti e i testimoni, e se del caso, come da regolamento, convoca la Famiglia o il Consiglio di classe. Il consiglio di classe per le sanzioni disciplinari è composto da tutte le sue componenti; la partecipazione diretta alla comminazione di sanzioni rende gli studenti più responsabili. I casi di comportamento problematico grave (sospensioni) sono limitati e , normalmente , non riguardano mai lo stesso studente. La scuola adotta strategie per la promozione delle competenze sociali , anche responsabilizzando gli studenti al rispetto e alla cura degli spazi dell’aula o dei laboratori utilizzati. Per gli studenti del biennio mira allo sviluppo del senso di legalità e dell’etica della responsabilità attraverso progetti specifici e incontri a tema; Per il secondo biennio ed ultimo anno questi temi vengono affrontati all’interno delle discipline professionalizzanti e in attività extracurricolari legate in modo particolare alla sicurezza .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche difficoltà, da parte di alcuni docenti, nella gestione delle classi apre spazi conflittuali o di criticità. In alcuni casi è difficile avere la collaborazione degli studenti , che si sentono talvolta chiamati a “proteggere” i compagni, e di alcune famiglie per le quali è difficile riconoscere le responsabilità del proprio figlio. In altri casi sono gli stessi docenti che sottovalutano alcuni episodi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola offre diverse possibilità di gestione degli spazi in orario exrtracurricolare, anche in autonomia da parte degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità' didattiche innovative, anche se, finora, solo una parte dei docenti le utilizza in modo continuativo. Le modalità innovative sono diversificate e, in alcuni casi, coinvolgono anche soggetti esterni alla scuola. Gli studenti hanno, sia in orario curricolare che in orario extracurricolare, la possibilità di trovarsi e di lavorare sinergicamente in gruppo, di utilizzare le nuove tecnologie, di realizzare ricerche o progetti o partecipare a concorsi che permettono loro di mettere alla prova le loro competenze sia in ambito curricolare che in ambito extracurricolare, con esiti positivi (premi, menzioni, encomi). La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di diverse attività relazionali e sociali, volte a promuovere e sostenere il senso del rispetto degli altri, della inclusione sociale, della legalità e della responsabilità individuale e collettiva con modalità e finalità diverse a seconda delle età degli studenti. Le regole di comportamento, sono definite a livello di istituto e condivise nelle classi . I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace e di norma non si ripropongono con gli stessi attori.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: UDTL01000E
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
25
33,3
22,2
70,8
61,7
63,9
4,2
5
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IT Marinoni ha un Gruppo di Lavoro di Inclusività (G.L.I.) dall’a.s 2013/14 che s’impegna a rilevare gli allievi BES e a coordinare la stesura e l’applicazione delle Programmazioni Individualizzate (PEI e PDP) coinvolgendo i docenti dei Consigli di Classe e le famiglie degli allievi interessati e collaborando con i docenti delle scuole secondarie di primo grado per gli allievi in entrata. Il GLI promuove la formazione del personale docente e ATA in tema di BES e di Inclusività in collaborazione con il CTS e redige il Piano Annuale di Inclusività, poi approvato dal Collegio Docenti, che definisce il grado di Inclusività della scuola e predispone un piano delle risorse da offrire e da richiedere per impostare una migliore accoglienza degli alunni con Bisogni Educativi Speciali l’anno scolastico successivo. La scuola collabora con uno psicologo dell’educazione ed orientamento che segnala al GLI eventuali casi BES non ancora rilevati e si premura nell'ambito del progetto Spazio Ascolto di fornire ascolto ed assistenza agli allievi che ne fanno richiesta formale. La scuola si avvale di personale ATA specializzato per l’eventuale assistenza degli allievi disabili o comunque momentaneamente non autonomi. Nella scuola esiste un protocollo per l'integrazione degli allievi stranieri e quest'anno si è svolto in orario antimeridiano un corso L2. La scuola dispone di un PC con software ad uso specifico degli allievi DSA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno della scuola si rileva una difficoltà nella diffusione dell'informazione capillare dei protocolli stabiliti per l'individuazione degli studenti BES o dei protocolli di accoglienza e di accompagnamento di studenti stranieri. Considerato che i corsi di aggiornamento sono a partecipazione volontaria, sono presenti oltre la metà dei docenti che non sono adeguatamente formati. L’IT Marinoni non ha sufficienti risorse finanziarie per incrementare le ore di collaborazione dello psicologo dell’educazione ed orientamento o per acquistare ulteriore materiale didattico specifico per gli allievi con BES. Le ore di sostegno assegnate dall'Uffici Territoriali non sono sufficienti per coprire tutte le esigenze educative-didattiche degli allievi certificati secondo la L104/92.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
UDTL01000E UDTL01050X Totale Istituto UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 10 0 10 8,8 7,8 6,9
72 0 72 67,2 60,3 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:UDTL01000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDTL01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
60
50
57
Si
33,3
23,5
13
Si Si No No
86,7 93,3 26,7 33,3
85,3 88,2 17,6 44,1
59,1 75,7 16,7 57,8
No
20
26,5
23,3
No
26,7
17,6
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:UDTL01000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDTL01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
26,7
26,5
38
No
0
5,9
10,6
Si
60
50
49,3
Si
86,7
88,2
81,8
No
33,3
29,4
40,3
Si
73,3
64,7
64,3
Si
93,3
85,3
87,2
No
0
8,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano il maggior numero di difficoltà di apprendimento sono gli studenti BES; gli studenti stranieri che pur essendo in Italia da più anni non possiedono l’italiano come lingua di studio; gli studenti che hanno ripetenze nel loro curricolo; gli studenti che hanno difficoltà in una o più materie ripetute negli anni. Le attività di recupero sono suddivise in due tipologie di intervento: Attività di recupero (Corsi di recupero; Studio assistito o pausa didattica; Studio individuale) e Attività di sostegno (Sportello-attività richiesta dal singolo allievo in orario extracurricolare-; Corsi di sostegno -rivolti a un gruppo). Al termine gli studenti sono sottoposti a verifica dell’apprendimento e gli esiti riportati sui registri dei docenti. Le attività di sostegno sono registrate dal docente. Per gli studenti con esiti positivi l’istituto organizza attività di potenziamento con esiti soddisfacenti. Sono organizzati corsi per la partecipazione a gare, anche in collaborazione con altri istituti scolastici, o per l’approfondimento di alcune materie in vista dell’accesso all’Università (con riconoscimento di CFU). Gli studenti sono sollecitati a partecipare a progetti, gare e/o concorsi internazionali, nazionali e locali per valorizzare le loro competenze. Per gli studenti delle classi 3^ 4^ e 5^ interessati l’istituto predispone stage estivi aggiuntivi presso studi professionali o aziende del settore.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore dedicate specificatamente al recupero o allo sportello sono molto inferiori rispetto a quelle che sarebbero necessarie, ma contingenti problemi economici impediscono di attivare tutte le ore che sarebbero necessarie. Talvolta negli studenti con difficoltà di apprendimento, i problemi si sovrappongono, come nel caso degli studenti stranieri che hanno difficoltà derivanti dalla scarsa conoscenza della lingua di studio oppure di studenti che non possiedono un metodo di studio. Da parte dei docenti non è ancora diffusa una cultura della progettazione degli interventi di recupero, che il più delle volte vengono proposti come ripasso delle materie o studio assistito o, addirittura, semplicemente come possibilità di ripetere una prova insufficiente, piuttosto che come individuazione e superamento delle difficoltà specifiche per il singolo studente. Le attività di sostegno dovrebbero essere proposte già dall'inizio dell’anno scolastico e non dal mese di dicembre, ma anche in questo caso si sovrappongono problemi legati alla certezza dei fondi a disposizione della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Esiste un Gruppo di Lavoro di Inclusività (G.L.I.) che s’impegna a rilevare gli allievi BES e a coordinare la stesura e l’applicazione delle Programmazioni Individualizzate (PEI e PDP) coinvolgendo i docenti dei Consigli di Classe e le famiglie degli allievi interessati e collaborando con i docenti delle scuole secondarie di primo grado per gli allievi in entrata.Tuttavia nelle attività di inclusione non sono adeguatamente coinvolti tutti i soggetti interessati, ad esempio i servizi sociali, le aziende sanitarie e gli studenti. Il GLI promuove la formazione del personale docente e ATA in tema di BES e di Inclusività in collaborazione con il CTS, tuttavia essendo la partecipazione a tali corsi su base volontaria, non tutti i docenti sono adeguatamente formati ed informati sulle tematiche di individuazione e segnalazione casi BES, di procedure di programmazione personalizzata e di approcci didattici per i BES. Il GLI redige il Piano Annuale di Inclusività, poi approvato dal Collegio Docenti, che definisce il grado di Inclusività della scuola e predispone un piano delle risorse da offrire e da richiedere per impostare una migliore accoglienza degli alunni con Bisogni Educativi Speciali l’anno scolastico successivo, tuttavia le risorse finanziarie ed umane risultano insufficienti per implementare in modo efficiente ed efficace gli obiettivi preposti. Gli interventi di recupero e sostegno sono presenti nella programmazione dell'istituto e in diversi casi ottengono esiti positivi, ma andrebbero potenziati e resi più efficaci.
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
pagina 61
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:UDTL01000E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDTL01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
45,8
41,7
40,4
Si
45,8
28,3
20,5
Si
100
96,7
98,5
Si
75
73,3
65,9
Si
58,3
51,7
41,5
No
37,5
35
32,3
Si
29,2
21,7
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
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Le attività di Orientamento in Entrata, in collaborazione con le scuole secondarie di I grado, per fornire strumenti ed informazioni utili ad effettuare una scelta consapevole e responsabile, sono: 1.Saloni Orientamento e incontri di presentazione del POF presso le scuole secondarie di I grado; 2.Scuola Aperta; 3.Laboratori sulle discipline professionalizzanti svolti dai docenti dell’Istituto presso le sedi delle scuole secondarie di I grado; 4.Stage; 5.Ministage, ovvero lezioni e attività laboratoriali orientativi a gruppi di allievi delle classi terze delle Scuole Secondarie di I grado. Ad inizio anno vi è inoltre il Progetto Accoglienza (I anno) comprendente attività di Orienteering, corsi di Allineamento di Matematica,corsi sul metodo di studio, svolgimento di un test specifico (test AMOS) per la valutazione delle abilità e motivazione allo studio. Lo scopo è favorire l’inserimento nel nuovo ambiente scolastico garantendo la socializzazione, la conoscenza della struttura, delle sue funzioni, finalità e regole, la consapevolezza dell’importanza della motivazione e dell’impegno per il successo scolastico. E' stato avviato un gruppo di lavoro sulla continuità (scuole secondarie di I e II grado della Provincia) in cui si sono analizzati la situazione e i materiali prodotti dalle scuole sulle competenze.Il lavoro proseguirà nel prossimo anno. Nell'istituto si realizza una attività di supporto alla scelta dell'indirizzo specifico da seguire dal terzo anno.
I fondi a disposizione per garantire una migliore realizzazione dell’attività di Orientamento in Entrata e del progetto Accoglienza non sono sufficienti. Non sono stati divulgati e resi noti con efficacia gli esiti del test AMOS.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:UDTL01000E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDTL01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
70
48,3
Si
95,8
78,3
61,2
Si
45,8
43,3
41,4
Si
100
96,7
96,3
No
16,7
18,3
28,4
No
62,5
58,3
56
Si
91,7
93,3
82,4
Si
16,7
20
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: UDTL01000E prodotto il :29/09/2015 10:11:17
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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di orientamento in uscita si propone di: favorire l'informazione, migliorare la consapevolezza, favorire la conoscenza del mondo del lavoro e delle professioni. Oltre ad essere un intervento educativo, poiché teso a sviluppare la consapevolezza dei punti di forza dell’alunno, l’orientamento è informativo, formativo e consulenziale. Il Centro Regionale di Orientamento ha messo a disposizione degli alunni delle classi quinte un esperto in consulenza individuale finalizzata all’orientamento post-diploma. Gli interventi informativi sono stati molteplici: il Salone dello Studente presso l’Ateneo di Udine e “YOUng 2015” per le classi quinte, il Punto di Incontro presso l’Ente Pordenone Fiere per le classi quarte. Si è data, inoltre, la massima diffusione di tutte le altre occasioni di incontro col mondo dell’università e del lavoro; gli studenti hanno avuto la possibilità di essere messi a conoscenza di opportunità lavorative, di offerte formative universitarie e del mondo del lavoro e di qualsiasi altra possibilità correlata. Gli Atenei hanno, altresì, provveduto ad inviare materiale informativo per le classi quarte. Durante il corso di studi è previsto un costante interscambio anche con il mondo del lavoro: incontri con rappresentanti delle imprese ed esperti di settore, alternanza scuola-lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto si riscontra una mancanza di pianificazione condivisa tra docenti sugli incontri e le attività programmati per le classi interessate alle attività di orientamento. Da quanto emerge dal Questionario di valutazione sulle attività di orientamento, una parte consistente degli studenti necessita di un accesso più agevole al materiale informativo, nonché di una maggiore chiarezza per la comprensione del materiale stesso; inoltre si evince che una parte degli allievi ritiene opportuno aumentare la quantità dell’informazione, soprattutto per quanto riguarda il mondo del lavoro. Il monitoraggio delle attività, attraverso il questionario, dovrà coinvolgere anche gli studenti delle classi terze e quarte.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola offre diverse attività di Orientamento sia in Entrata sia in Uscita. Le prime si avvalgono della collaborazione delle Scuole Secondarie di I grado e sono finalizzate a fornire strumenti ed informazioni utili ad effettuare una scelta consapevole e responsabile per gli allievi della classe terza. Viene garantita, inoltre, l'attività di accoglienza ad inizio anno scolastico per favorire l’inserimento nel nuovo ambiente, garantendo la socializzazione, la conoscenza della struttura, delle sue funzioni, finalità e regole, la consapevolezza dell’importanza della motivazione e dell’impegno per il successo scolastico. La scuola fa parte di un gruppo di lavoro sulla continuità (scuole secondarie di I e II grado della Provincia) in cui si sono analizzati la situazione e i materiali prodotti dalle scuole sulle competenze. Permangono tuttavia alcune criticità: non vi sono fondi sufficienti a disposizione per garantire una migliore realizzazione dell’attività di Orientamento in Entrata e del progetto Accoglienza. Per quanto riguarda gli allievi in uscita, il Centro Regionale di Orientamento ha messo a disposizione un esperto in consulenza individuale finalizzata all'orientamento post-diploma; inoltre gli interventi informativi sono stati molteplici e la scuola ha garantito la massima diffusione di tutte le occasioni di incontro col mondo dell’università e del lavoro con i quali l'istituto ha promosso, durante tutto il corso dell'anno scolastico, un costante interscambio: alternanza scuola-lavoro, incontri con rappresentanti delle imprese ed esperti di settore. Si riscontra, però, da parte degli studenti la necessità di un accesso più agevole al materiale informativo, nonché di una maggiore chiarezza per la comprensione dello stesso; inoltre si evince che una parte degli allievi ritiene opportuno aumentare la quantità dell’informazione, soprattutto per quanto riguarda il mondo del lavoro.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Tecnico Tecnologico “G.G.Marinoni” propone la propria offerta formativa in coerenza con il quadro normativo vigente, con le caratteristiche del territorio di riferimento, con la tradizione didattica consolidata dalla storia dell’Istituto; ha in essere l’intero quinquennio per l’indirizzo CAT, con articolazione geotecnico e opzione tecnologie del legno nelle costruzioni e ha avviato l’indirizzo Grafica e Comunicazione. Le scelte educative sono rivolte a una formazione integrale della persona da attuare nel pieno rispetto e con la collaborazione della famiglia, nel quadro di una “mission” istituzionale che si propone 1) lo sviluppo della formazione personale e professionale dello studente, da attuarsi tramite uno stretto collegamento dell’attività didattica, curricolare e integrativa, con le strutture, gli enti pubblici, le imprese e le associazioni operanti sul territorio, per fornire un quadro d’insieme della complessa struttura sociale circostante e un adeguamento continuo delle competenze richieste; 2) la lotta alla dispersione, finalizzata sia al successo formativo attraverso l’adempimento dell’obbligo di istruzione, sia al conseguimento del titolo di studio di scuola secondaria di II grado. Mission dell’istituto e priorità sono definite e presentate nel POF, discusso e deliberato dai competenti OOCC sulla base delle linee di indirizzo predisposte dal CI e delle eventuali indicazioni dei CTS. Il POF è reso pubblico tramite pubblicazione sul sito dell’istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione degli studenti, delle famiglie e del territorio dovrebbe essere più incisiva; in particolare da parte degli studenti che di solito sono chiamanti ad intervenire in modo marginale in sede di stesura preventiva del POF.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi fissati nel POF si realizza attraverso la definizione dei seguenti atti: il POF e i suoi allegati ( didattica, funzionigramma, piano attuativo del POF); regolamento di istituto; regolamento dei laboratori e delle aule; patto di corresponsabilità educativa; piano annuale di inclusività; piano annuale delle attività dei docenti, piano annuale del personale ATA; il Programma Annuale. Il monitoraggio è previsto in itinere e a consuntivo in apposite riunioni programmate degli OOCC competenti e dei dipartimenti. I docenti che hanno svolto funzioni all'interno dell’istituto presentano una relazione a consuntivo del lavoro svolto. Il monitoraggio e la verifica delle azioni previste dal Programma annuale sono effettuate in itinere per mezzo della relazione semestrale del Dirigente scolastico al CI e , in sede di approvazione del Conto Consuntivo in CI, per mezzo della relazione del Dirigente e del DSGA e del parere positivo dei Revisori dei conti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I meccanismi di monitoraggio e controllo per il raggiungimento degli obiettivi non sono ancora divenuti prassi abituale nell'istituto, ovvero non esistono procedure consolidate. Non sempre si lavora al miglioramento degli strumenti adottati nell'anno precedente, anche a causa di una certa discontinuità del personale di segreteria e qualche problema di conservazione documentale. I docenti spesso compilano le relazioni di fine anno per semplice adempimento burocratico, piuttosto che per contribuire al monitoraggio e alla valutazione degli esiti di raggiungimento degli obiettivi. Manca una restituzione pubblica globale del lavoro svolto (rendicontazione sociale).
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: UDTL01000E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,2 25 Tra 500 e 700 € 12,5 28,3 Tra 700 e 1000 € 33,3 28,3 Più di 1000 € 25 18,3 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:UDTL01000E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTL01000E %
24,39
32,07
30,45
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:UDTL01000E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTL01000E % 13,33
28,85
36,51
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UDTL01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTL01000E Collegio dei docenti Si 91,7 88,3 92,6 Consiglio di istituto No 4,2 16,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 25 23,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,3 11,7 13,9 Lo staff del Dirigente No 12,5 11,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,5 28,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 3,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:UDTL01000E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTL01000E No 62,5 75 Si 62,5 63,3 No 0 0 Si 33,3 30
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
16,7
10
11,4
No
12,5
11,7
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:UDTL01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTL01000E Collegio dei docenti Si 58,3 56,7 61,4 Consiglio di istituto No 8,3 3,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 41,7 55 54 Il Dirigente scolastico No 4,2 6,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,2 1,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 21,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 29,2 23,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:UDTL01000E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTL01000E Collegio dei docenti No 41,7 45 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 8,3 16,7 Il Dirigente scolastico No 8,3 6,7 Lo staff del Dirigente No 0 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 79,2 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,7 16,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:UDTL01000E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTL01000E Collegio dei docenti Si 91,7 90 93,9 Consiglio di istituto No 0 0 2,6 Consigli di classe/interclasse No 20,8 33,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,2 5 9,5 Lo staff del Dirigente No 8,3 5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,7 36,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 6,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UDTL01000E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTL01000E Collegio dei docenti Si 75 68,3 73,3 Consiglio di istituto Si 54,2 53,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 25 25 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 20 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 8,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:UDTL01000E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTL01000E Collegio dei docenti No 8,3 8,3 12,6 Consiglio di istituto Si 41,7 61,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 91,7 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 25 28,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,2 3,3 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:UDTL01000E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTL01000E Collegio dei docenti No 33,3 38,3 37,1 Consiglio di istituto No 4,2 1,7 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 20,8 18,3 27,9 Il Dirigente scolastico No 4,2 15 20,5 Lo staff del Dirigente No 16,7 16,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 70 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 8,3 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:UDTL01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTL01000E Collegio dei docenti Si 83,3 80 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 4,2 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 29,2 31,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 16,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 35 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,7 10 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:UDTL01000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTL01000E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
9,8
13,7
23,8
6,41
5,3
5,5
5,7
93,59
59,2
53,4
38,5
n.d.
31,6
30,1
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF ha tra gli allegati il funzionigramma in cui vengono definiti i ruoli e le figure di riferimento, le funzioni e i compiti svolti, i nominativi del personale docente e Ata incaricati dello svolgimento della funzione. A completare il quadro si aggiungono i documenti del Piano Attuativo del POF e del Piano attuativo del Personale ATA. Il fondo di istituto compensa in parte le attività e gli incarichi dei docenti e del personale ATA che hanno ruoli di responsabilità o che svolgono attività programmate all'interno dell’istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di un funzionigramma, condiviso a livello collegiale, non tutti i docenti e non tutto il personale ATA ha chiarezza e conoscenza dei ruoli e delle funzioni.Spesso non c’è una chiara consapevolezza di quali compiti spettino al personale ATA e di quali al personale docente, con sovrapposizione, a volte inopportuna, di ruoli ed azioni. Per il personale ATA andrebbero riviste alcune distribuzioni di ruoli e attività per una migliore efficacia ed efficienza dei procedimenti. Il personale docente ed Ata risente della mancanza, in alcuni settori, di procedure consolidate. Talvolta ci sono delle inferenze tra i compiti istituzionali degli OOCC, in particolare tra CD e CI. Il FIS è insufficiente a compensare le effettive attività svolte da docenti e personale ATA e spesso risulta possibile solo definire una quota forfettaria per il compenso. Nell'istituto i valori distribuzione del FIS tra personale docente ed ATA si discostano dai valori di riferimento con un andamento negativo per il personale ATA (19%). La necessità di garantire la continuità del servizio scolastico con la sostituzione del personale assente rende necessario il ricorso alle ore eccedenti, per le quali i finanziamenti previsti sono di ridotta entità ed insufficienti a coprire il fabbisogno.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:UDTL01000E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTL01000E 7
19,5
17
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:UDTL01000E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTL01000E 8510,00
19740,2
13152
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:UDTL01000E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTL01000E 127,56
402,96
272,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:UDTL01000E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTL01000E % 29,96
26,66
33,38
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:UDTL01000E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDTL01000E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
4,2
10
9,5
0
0
5
9,5
0
8,3
8,3
14,5
0
20,8
28,3
31,5
1
37,5
41,7
37,9
0
33,3
21,7
21,8
0
16,7
21,7
16,6
1
16,7
18,3
17,6
0
20,8
13,3
9,2
0
25
31,7
35,6
1 0
25 50
21,7 38,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:UDTL01000E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTL01000E 1,00
3,6
4,4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:UDTL01000E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTL01000E % 63,30
33,6
32,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:UDTL01000E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: UDTL01000E L'Alternanza Scuola Lavoro contribuisce alla formazione degli studenti, sia teorica che pratica, permettendo loro di svolgere una parte dell'azione formativa presso un'Impresa Ente locale studio tecnico nella prospettiva di un ingresso consapevole nel Il progetto si inserisce in un curricolo in cui, in coerenza con le finalita' generali perseguite dal POF, competenze disciplinari, trasversali ed educative concorrono in modo sistemico alla formazione della persona, del cittadino e del tecnico che dovr Comenius 2013-15, in partenariato con l'Ungheria: il progetto si propone, attraverso i valori della diversita' culturale e linguistica, di aiutare i giovani ad acquisire le competenze necessarie per la vita ai fini dello sviluppo personale, dell'occu
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 25 28,3 Basso coinvolgimento 8,3 13,3 Alto coinvolgimento 66,7 58,3
Situazione della scuola: UDTL01000E
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale traduce in termini finanziari le strategie progettuali definite nel POF, realizzando la necessaria integrazione tra progettazione didattica e gestione delle risorse. Anche quest’anno è stato necessario effettuare scelte di priorità determinate dai limiti del finanziamento dello Stato, che rendono necessario ricorrere alle somme pervenute all'istituto da privati o da enti esterni per la realizzazione dell’offerta formativa. Tali entrate continuano ad essere una importante risorsa per garantire il potenziamento dell’offerta formativa e per l’innovazione tecnologica; nel conto consuntivo del 2015 si sono attestate sul 66% delle entrate. Le spese per i progetti si focalizzano prevalentemente sulle aree definite dal POF quali prioritarie, o su progetti specificamente finanziati da enti esterni alla scuola. Si evidenzia una distribuzione delle risorse su un numero contenuto di aree progettuali rispetto ai parametri di riferimento e un indice di spesa per alunno più vicino ai parametri nazionali che non a quelli provinciali e regionali, che sono superiori. Il 63% delle risorse è stato allocato sui tre progetti ritenuti prioritari, indice di capacità dell’istituto di perseguire obiettivi prioritari. Il coinvolgimento di personale esterno per l’arricchimento dell’offerta formativa è più alto dei parametri di riferimento ed è positivo in quanto indice di relazioni tra la scuola e le realtà di formazione, professionali, produttive presenti sul territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’affermazione della autonomia e della progettualità, a cui si sommano gli impegni legati alla attuazione della legge sull'obbligo e la gestione delle innovazioni legate al riordino, aumentano i carichi di lavoro del personale docente e la drastica diminuzione delle risorse economiche aggiuntive del fondo dell’istituzione scolastica, destinate in buona parte alle attività di recupero e sostegno, rende difficile compensare adeguatamente l’impegno dei docenti. In diversi casi i docenti e il personale ATA, prestano la loro opera gratuitamente pur di effettuare una attività volta all'ampliamento della offerta formativa che ritengono valida. A gravare economicamente sull'istituto vi è anche la necessità di garantire la continuità del servizio scolastico, con la puntuale sostituzione del personale assente e l’utilizzo razionale ed efficace delle risorse umane; con la saturazione delle cattedre, le ore a disposizione sono fortemente ridotte, rendendo necessario il ricorso alle ore eccedenti, per le quali i finanziamenti previsti sono di ridotta entità ed insufficienti a coprire il fabbisogno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo e di monitoraggio dell'azione, anche se debbono essere migliorate ed entrare nella prassi consolidata dell’istituto. Le diverse componenti scolastiche hanno responsabilità e compiti definiti, anche se non sempre conosciuti da tutti. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. l’istituto prosegue nel suo impegno per il reperimento di risorse finanziarie esterne aggiuntive alle risorse fornite dal MIUR, sia utilizzando i rapporti di collaborazione esistenti con gli Enti Locali e i bandi di concorso di diversa provenienza relativi ad erogazione di fondi, sia utilizzando i contributi delle famiglie e di privati
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:UDTL01000E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTL01000E 5
2,9
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:UDTL01000E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDTL01000E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
25 16,7
26,7 11,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
20,8
16,7
17,3
0
8,3
20
7
2
37,5
36,7
26,3
2
41,7
35
39
0
4,2
8,3
12,5
0
4,2
1,7
1,2
0 0
0 12,5
0 8,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:UDTL01000E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTL01000E % 26,67
34,9
29,7
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:UDTL01000E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTL01000E 16,33
50,6
44,6
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:UDTL01000E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTL01000E 0,69
0,8
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’innovazione didattica, presupposto per il raggiungimento del successo formativo degli studenti, non può realizzarsi senza adeguate azioni di formazione e aggiornamento rivolte al personale. Nel corrente anno scolastico sono state previste, nel piano di formazione approvato in collegio, corsi di formazione nei seguenti ambiti: sicurezza; didattica inclusiva (biennale, in rete); gestione dello scrutinio elettronico; registro elettronico; utilizzo delle LIM; Utilizzo dell’Albo on line (ATA); registri elettronici (ATA); curricolo verticale e prove di competenza comuni tra ordini di scuola differenti (biennale in rete). Oltre a questi corsi i docenti e il personale hanno partecipato, sulla base dei loro interessi, ad altre iniziative organizzate dall'Ufficio Scolastico Regionale, dalle reti con altri istituti scolastici o in convenzioni con l’Università o da enti ed associazioni esterne. I cambiamenti in atto nel sistema scolastico (certificazione delle competenze, processo di riordino degli istituti secondari di secondo grado, novità normative nella gestione amministrativa e contabile) richiedono di investire nella formazione del personale sia in riferimento all'attuazione di obblighi di legge (Sicurezza sui luoghi di lavoro, Trattamento dei dati personali e sensibili, trasparenza amministrativa, prevenzione della corruzione) che all'implementazione dell’innovazione metodologico-didattica per il successo formativo degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti che partecipano alla formazione, sia interna sia esterna, è molto bassa, inferiore ai valori di riferimento. Un altro punto debole delle azioni di formazione/aggiornamento è data dal fatto che la maggior parte dei docenti, anche se hanno partecipato alle azioni di formazione obbligatorie offerte dalla scuola, non mette in pratica le idee/pratiche innovative proposte. Questo comporta che i tempi necessari al rinnovamento sono molto lunghi e richiedono un notevole impegno, per il coinvolgimento dei colleghi, da parte dei docenti più attivi che sperimentano nuovi percorsi per la didattica sulla base degli spunti di riflessione sollecitati dalla formazione. In particolare si sottolinea la difficoltà ad accedere ai corsi metodologici CLIL per mancanza di docenti con certificazione di livello linguistico idonea.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie gli attestati dei corsi di formazione seguiti dai docenti e dal personale, ma non i curricoli. L’istituto valorizza le risorse umane attraverso gli incarichi assegnati al personale per le funzioni strumentali, i docenti collaboratori del dirigente scolastico e in generale dei docenti inseriti nel Piano delle Attività al fine di migliorare la qualità dei processi didattici e organizzativi; coinvolge anche il personale amministrativo e ausiliario al quale vengono attribuiti gli incarichi specifici previsti dal contratto di lavoro, qualora non abbiano acquisite specifiche progressione di carriera. Nella scelta delle persone cui affidare incarichi di responsabilità l’istituto fa riferimento alle esperienze pregresse nei settori di competenza, e, quando ne viene a conoscenza, alle esperienze formative o agli specifici titoli di studio. In alcuni casi le competenze vengono esplicitamente richieste con bandi aperti a tutto il personale.
Per una migliore valorizzazione delle risorse umane sarebbe utile disporre di tutte le informazioni relative ai titoli posseduti, che non sempre sono dichiarati dai docenti e dal personale ATA e/o non sempre sono facilmente accessibili in quanto i curricoli non sono informatizzati e, anche quando informatizzati, non sono indicizzati per la ricerca. Le persone disponibili ad assumere incarichi nella scuola sono sempre di meno, anche a causa della scarsa valorizzazione dell’impegno sia dal punto di vista della carriera, sia dal punto di vista della retribuzione economica.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:UDTL01000E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDTL01000E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
45,8
48,3
46,3
Si
41,7
35
27,3
Si
45,8
43,3
22,8
Si Si Si Si No Si Si Si
79,2 79,2 70,8 79,2 20,8 29,2 41,7 83,3
75 78,3 70 83,3 35 36,7 43,3 75
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: UDTL01000E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,3 10 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,8 38,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,5 43,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:UDTL01000E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDTL01000E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
21
4,8
5,5
6,6
10
4,3
4,5
4,4
8
3,9
5
2,9
13 51 28 8 0 8 8 10
9,9 11,1 9,1 7,6 2,1 3,6 4,2 8,2
12 10,9 9,8 8,7 4,2 4,6 3,7 9,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione di docenti a gruppi di lavoro, promuovendo iniziative, sostenendo il lavoro svolto , mettendo a disposizione aule, laboratori e materiali in orario extracurricolare. Oltre ai gruppi di lavoro istituzionali (dipartimenti, consigli di classe) si formano gruppi di lavoro per alcune esigenze specifiche (stesura e coordinamento di progetti, progettazione e programmazione di lavori interdisciplinari, progettazione di prove comuni, elaborazione di griglie e rubriche di valutazione, griglie e materiali per l’ASL, viaggi di istruzione, autovalutazione di istituto…). In molti casi i materiali prodotti sono utilizzati dai docenti del gruppo e utilizzati nelle loro classi, in altri casi i materiali prodotti vengono messi a disposizione dell’intera comunità professionale. Alcuni gruppi utilizzano la piattaforma di apprendimento messa a disposizione dalla scuola, in altri casi utilizzano i computer a disposizione dei docenti in sala insegnanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità di condivisione dei materiali prodotti potrebbero essere migliorate, così come potrebbero essere ridotti i tempi di lavoro in presenza , se i docenti utilizzassero la piattaforma on line in modo più continuativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative interne e di rete per la formazione dei docenti; le proposte formative sono approvate in collegio docenti sulla base dei bisogni formativi evidenziati. La scuola valorizza le competenze professionali del personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, quando possibile, delle competenze possedute. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti sia nei gruppi istituzionali sia nei gruppi informali. Grazie al confronto tra docenti vengono prodotti producono materiali didattici e amministrativi di buon livello. L’istituto mette a disposizione spazi fisici e spazi virtuali per il confronto professionale, anche se l’ utilizzo di questi ultimi non è ancora sufficientemente diffuso.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: UDTL01000E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 29,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 41,7
Riferimento Regionale % 5 26,7
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,7
29,8
41,7
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: UDTL01000E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 47,8 17,4 34,8
Riferimento Regionale % 54,4 19,3 26,3
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: UDTL01000E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 29,8 Bassa apertura 4,3 10,5 Media apertura 30,4 17,5 Alta apertura 47,8 42,1 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:UDTL01000E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDTL01000E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 3
50 66,7
56,7 60
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
33,3
26,7
19,2
1 0 2
12,5 12,5 33,3
8,3 10 36,7
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:UDTL01000E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDTL01000E per motivo) per motivo) 0
25
40
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
25
26,7
23,7
3
79,2
81,7
73,6
0
8,3
8,3
10,5
2
37,5
31,7
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:UDTL01000E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDTL01000E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
41,7 70,8
48,3 38,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
33,3
38,3
45,5
3
33,3
33,3
25,8
0
12,5
20
12,4
0
37,5
33,3
20,5
0
16,7
10
22,5
0
0
3,3
14,3
0 1
16,7 8,3
25 23,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: UDTL01000E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,5 10 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 29,2 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 20,8 10 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:UDTL01000E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTL01000E Si 54,2 43,3 Si 87,5 78,3 Si 20,8 25 Si 50 40 Si 79,2 61,7 No 41,7 33,3
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
54,2
53,3
56,9
Si
58,3
60
60
Si
54,2
43,3
42,7
No Si
45,8 29,2
53,3 28,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:UDTL01000E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione UDTL01000E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 70,8 70 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI UDTL01000E UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
NO 3,0 9,0 10,0
X 96,0 90,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,5 16,7 convenzioni Numero di convenzioni basso 16,7 13,3 Numero di convenzioni 8,3 13,3 medio-basso Numero di convenzioni 29,2 30 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 26,7
Situazione della scuola: UDTL01000E %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:UDTL01000E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTL01000E % 51,59
20
Riferimento Nazionale %
18,8
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto collabora ed è inserito fattivamente sul territorio; è firmatario di Convenzioni con Università, reti di Istituzioni scolastiche, Agenzie formative nazionali, aziende e studi professionali, Genio Militare; tra le reti va segnalata la rete CAT (tutte le scuole CAT della Regione) e gli accordi derivati, tra cui il riconoscimento di Centro Regionale IFTS Edilizia/ manifattura e Artigianato. Tali rapporti costituiscono un’importante risorsa per l’Istituto per la realizzazione di specifici progetti . Nei rapporti con il territorio svolge un ruolo importante l’Alternanza Scuola Lavoro rivolta alle terze, quarte e quinte dell’istituto. L’elevato numero di studenti in ASL (240 /anno) e l’altrettanto significativo numero di convenzioni (204), nonostante la condizione complessiva del settore in netta flessione, conferma l’ottima relazione con il territorio e il riconoscimento dell’ offerta formativa dell’istituto. Dall'esame dei dati relativi alle convenzioni stipulate per l’alternanza scuola lavoro appare significativa la prevalenza delle attività professionali del settore privato (81,70 %) rispetto a quello pubblico (11,20%); nella nutrita rete di aziende, uffici e studi si annoverano Enti quali la Protezione Civile, il Genio Militare, l’Università degli Studi di Udine, l’Agenzia Regionale Ares, le Autovie Venete, la BioHouse, azienda leader nel settore della bioedilizia, la Stratex, azienda leader nel settore del legno, l’API, associazione piccole e medie imprese
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il momento economico che il paese attraversa determina una diminuzione delle disponibilità ad ospitare gli allievi nelle realtà produttive esterne private soprattutto per il settore edilizio. Nell'ASL ci sono alcune difficoltà di progettazione del percorso integrato scuola –lavoro; i tempi didattici di determinati argomenti non coincidono con la disponibilità a svolgere le medesime tematiche nel mondo del lavoro. Nell’ottica e nello spirito del riordino il Comitato Tecnico Scientifico dell’istituto si è consolidato prevedendo la partecipazione di esperti di settore e professionisti per favorire il dialogo fra mondo scolastico e portatori d'interesse e per rendere la formazione fornita dall'istituto più aderente alle effettive richieste del territorio, ma le riunioni sono state meno frequenti di quanto preventivato e le indicazioni di interesse risultano modeste, lasciando la scuola nella condizione di autoreferenzialità.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:UDTL01000E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTL01000E % 17,02
11,4
9,9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: UDTL01000E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 28,6 22,6 Medio - basso livello di 57,1 56,6 partecipazione Medio - alto livello di 14,3 18,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,9 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:UDTL01000E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTL01000E 80,55
73,1
56,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,5 13,3 Medio - alto coinvolgimento 75 73,3 Alto coinvolgimento 12,5 13,3
Situazione della scuola: UDTL01000E
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto coinvolge le famiglie nelle attività e nella definizione dell’offerta formativa. I genitori membri del CI partecipano alla definizione dl POF, dalle linee guida all’adozione del POF. I rappresentanti nei CDC seguono la vita didattica della classe e possono intervenire, relazionarsi con gli altri genitori, incontrarsi nei locali dell’istituto. Oltre alle attività ordinarie (ricevimento settimanale, ricevimento pomeridiano, assemblee per le elezioni) si svolge l’incontro con le famiglie degli studenti neo-iscritti per illustrare e condividere l’offerta formativa, il regolamento, il significato dell’impegno del patto di corresponsabilità; l’incontro con le famiglie degli studenti del secondo anno per fornire strumenti utili agli studenti nella scelta dei percorsi di studio; gli incontri per illustrare l’offerta formativa delle singole classi. L’incontro per illustrare finalità e modalità dell’alternanza scuola lavoro suscita molto interesse. La partecipazione dei genitori è risultata significativa in quanto oltre l’80 % delle famiglie ha collaborato per segnalazioni e contatti con studi professionali, imprese ed Enti Locali. La partecipazione è rilevante per gli studenti BES; un genitore è presente nel GLI per la stesura del PAI e le famiglie vengono coinvolte nella stesura dei PEI e dei PDP. L’istituto ha il registro on line e comunica con le famiglie attraverso i diversi tool messi a disposizione da questo servizio ( circolari, voti, assenze, note..)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati relativi alla partecipazioni alla elezioni dei rappresentanti dei genitori negli OOCC emerge una non significativa partecipazione formale dei genitori.La bassa affluenza potrebbe essere condizionata dalla struttura del bacino di utenza che è molto proiettato sul territorio e meno sul capoluogo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto partecipa in modo attivo a diverse reti e ha in atto molteplici collaborazioni con soggetti esterni che contribuiscono in modo significativo a migliorare l’offerta formativa. E' coinvolto in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. L’Istituto ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di Alternanza Scuola Lavoro che coinvolgono oltre la metà degli studenti iscritti e oltre 200 strutture accoglienti con convenzioni per il tirocinio, nonostante la condizione complessiva del settore in netta flessione. L’ASL ha ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola ha un sito istituzionale per la comunicazione delle attività al territorio e per la presentazione dell'offerta formativa; comunica con le famiglie in modo continuativo tramite i tool del registro on line e coinvolge le famiglie a partecipare alle sue iniziative.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione degli studenti con debito alla fine del primo periodo e con sospensione del giudizio alla fine del secondo periodo Aumento degli studenti con esiti di eccellenza nell'alternanza scuola lavoro Aumento del numero di studenti e/o della durata del tirocinio nel periodo di sosopensione dell'attività didattica presso le sedi accoglienti di ASL Incremento del numero di studenti che sono in grado di veicolare in lingua inglese parte di una o più discipline
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione del 3% degli studenti con debito nel primo periodo e del 2% degli studenti sospesi
Monitoraggio dei risultati a distanza degli studenti
Monitoraggio a distanza di un anno e di due anni (almeno) dei risultati a distanza degli studenti
Aumento del 3% degli studenti con esiti di eccellenza nell'alternanza scuola lavoro Aumento del 3% di studenti in tirocinio in periodo di sospensione dell'attività didattica e/o della durata del tirocinio stesso Incremento del numero di studenti che sono in grado di veicolare in lingua inglese parte di una o più discipline specie nelle classi quinte
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nella autovalutazione si è rilevato che il numero di studenti con debiti e sospensione del giudizio, pur essendo il valore relativo alle sospensioni inferiore alla media regionale e nazionale, rappresenta un problema, in quanto crea negli studenti una percezione di sè non positiva e una dispersione latente che si esplicita in non ammissioni o in sospensioni ripetute nella stessa materia per più anni. Per i docenti la presenza di studenti in recupero a fianco di studenti con progressione regolare dell'apprendimento determina difficoltà nella programmazione del lavoro e può creare disparità evidenti all'interno della classe. L'alternanza scuola lavoro rappresenta uno dei progetti prioritari dell'istituto; nel tempo la progettualità si è ampliata a tutto il secondo biennio e ultimo anno, ma proponendo gli stessi modelli preesistenti. Pare invece necessario proseguire nel miglioramento delle proposte progettuali dando un respiro più ampio e articolato all'intero progetto. Si ritiene di dover incrementare l'utilizzo della metodologia CLIL, soprattutto nelle classi quinte. Alla scuola manca una procedura per poter seguire i risultati a distanza degli studenti; le notizie in nostro possesso sono frammentarie.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
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Progettazione di moduli specifici per il recupero e utilizzo di criteri omogenei per la valutazione Condivisione nel biennio di strategie comuni volte al miglioramento e alla valorizzazione delle prestazioni nelle prove INVALSI Progettare corsi sul metodo di studio (organizzazione del lavoro e strategie di apprendimento) per le classi del biennio Introduzione nel secondo biennio e ultimo anno del diritto per integrare nelle materie tecniche le competenze con le necessarie conoscenze giuridiche Incremento dell'utilizzo della didattica laboratoriale Prevedere la figura di docenti tutor per attivare percorsi di apprendimento con studenti che presentano diffuse e/o gravi insufficienze Incremento dell'utilizzo della metodologia CLIL, soprattutto nelle classi quinte Ampliare l'offerta formativa con spazi laboratoriali riferiti non solo alla Storia dell'Architettura, ma anche alla Storia dell'Arte Personalizzare le strategie di insegnamento/apprendimento per gli studenti in difficoltĂ e/o BES
Avviare protocolli con UniversitĂ , collegi dei geometri e ITS per la trasmissione di informazioni relative ai nostri studenti Stipulare un patto con gli studenti per fornire informazioni sulla loro situazione lavorativa/di studio per almeno due anni dopo il diploma o un CV Pubblicare l'elenco delle sedi che stipulano convenzioni di ASL per la valorizzazione dell'esperienza spendibile dalle stesse come curricolo Fornire la disponibilitĂ dell'Istituto come sede di incontri di formazione dei professionisti coinvolti nelle esperienze di ASL
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Avviare un protocollo per l'acquisizione di titoli ed esperienze di formazione dei docenti Promuovere la formazione docente per la metodologia CLIL.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Migliorare la definizione dei progetti formativi con i tutor delle strutture accoglienti
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La prima priorità riguarda la diminuzione degli studenti con insufficienze alla fine del primo periodo o sospensione del giudizio a giugno: gli obiettivi di processo relativi alle aree "Curricolo, progettazione e valutazione" "Inclusione e differenziazione" "Ambiente di apprendimento" sono strettamente connessi con la priorità; coinvolgono sia i docenti sia gli studenti. La seconda riguarda l'aumento degli studenti con esiti di eccellenza nell'alternanza scuola lavoro: gli obiettivi di processo delle aree "Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie" "Curricolo, progettazione e valutazione" sono strettamente connessi con la priorità; il miglioramento dei progetti di tirocinio, nella direzione di una continuità progettuale e una più ampia collocazione nell'anno dovrebbe portare all'aumento delle valutazioni di eccellenza nell'ASL. La terza priorità riguarda l'estensione della metodologia CLIL: alcuni obiettivi di processo relativi a "Ambiente di apprendimento" e "Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane" sono connessi a tale priorità. La quarta riguarda il monitoraggio dei risultati degli studenti a distanza: gli obiettivi di processo relativi alle aree "Continuita' e orientamento" vanno nella direzione voluta. L'obiettivo di processo dell'area "Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane" permetterà di individuare la presenza di figure formate per il raggiungimento dei diversi obietti