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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CAIC87000V I.C. MULINU BECCIU MAMELI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CAIC87000V CAEE870011 VA VB CAEE870022 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAIC87000V 15.0 0.7 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAIC87000V 0.0 0.8 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I singoli plessi dell'Istituto Comprensivo "Mulinu Becciu Mameli" insistono, per dislocazione territoriale, sui popolosi quartieri di Mulinu Becciu, San Michele e Is Mirrionis con un bacino di utenza che comprende, in particolare per i plessi del quartiere di Mulinu Becciu, oltre alla domanda dei residenti nel quartiere anche un 30% di alunni non residenti provenienti principalmente dalla limitrofa frazione di Su Planu-Selargius. I plessi della Scuola primaria "San Michele" e della Scuola secondaria di I grado "Mameli", hanno invece storicamente un bacino d'utenza più circoscritta ai quartieri di San Michele e Is Mirrionis, e un numero esiguo di studenti provenienti da altri quartieri cittadini. I plessi della scuola primaria e della scuola secondaria dell'Istituto contano complessivamente 358 alunni. È in aumento il numero degli alunni stranieri (il 3,4% della popolazione scolastica) e il numero di alunni provenienti da altre scuole, in particolare nella scuola secondaria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà socioculturale in cui si trova ad operare la scuola, presenta mediamente diverse criticità legate a un progressivo aumento di famiglie in situazione di disagio socioeconomico e culturale. Tutta l'area è interessata al fenomeno della dispersione, con un tasso nella scuola secondaria di I grado superiore al 20% (contro una media cittadina dell'8%, misurata sul numero di respinti e di abbandoni). La popolazione scolastica è complessivamente eterogenea, con una concentrazione in alcuni plessi di studenti con bisogni educativi speciali legati a svantaggio socioculturale, con frequenza irregolare e di alunni in ritardo e a rischio di dispersione. Come risulta dalle evidenze, il quadro di riferimento in cui si trova ad operare la scuola non consente, o comunque non rende opportuno il ricorso a contributi volontari delle famiglie per l'arricchimento dell'offerta formativa.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'Istituto Comprensivo "Mulinu Becciu Mameli" insiste con i suoi 7 plessi sull'intero territorio della Circoscrizione n. 3, costituita dai contigui quartieri di Is Mirrionis, San Michele e Mulinu Becciu. Negli ultimi decenni il territorio ha perso in parte le caratteristiche tipiche delle zone periferiche urbane, diventando sempre più integrato nell’area propriamente cittadina anche grazie alla presenza di numerose linee di autobus che garantiscono i collegamenti col centro della città e con gli altri quartieri cittadini. Sono presenti molte attività produttive e commerciali e numerosi servizi quali: strutture ospedaliere e sociosanitarie, mercati, banche, uffici postali, il consultorio familiare, scuole di ogni ordine e grado, associazioni sportive e religiose. Fondamentale la collaborazione con i servizi sociali dei comuni di residenza degli alunni dell'istituto, e in particolare con il Comune di Cagliari con cui si è stipulato un accordo per l'attivazione dell'assistenza educativa specialistica scolastica. Grazie ai predetti accordi il 12% del totale degli studenti del primo ciclo usufruisce di tale risorsa, percentuale corrispondente a circa il 90% degli alunni in situazione di disagio frequentanti l'istituto.
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Il territorio presenta alcuni tratti socioeconomici critici. Gli studi più recenti sulle caratteristiche sociodemografiche delle diverse aree cittadine mettono in rilievo la complessità e le criticità del tessuto sociale del quartiere di Is Mirrionis e di quelli contigui di San Michele e Mulinu Becciu. I bassi valori degli indicatori di occupazione costituiscono la conferma di un disagio sociale molto forte e individuano una comunità in cui sono presenti fasce di povertà materiale, culturale, di prospettiva, di diritti di cittadinanza. Circa il 30% della popolazione residente possiede un basso livello d'istruzione (licenza elementare) e meno del 15% dei residenti è in possesso di un titolo di studio universitario; questi dati vanno accostati agli indicatori che segnalano un'alta concentrazione di disagio scolastico, di fenomeni di dispersione e di mancato assolvimento dell'obbligo scolastico.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CAIC87000V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
22.509,00
45.456,00
3.476.300,00
277.268,00
0,00
3.821.533,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
35.787,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
35.787,00
Istituto:CAIC87000V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
1,2
90,1
7,2
0,0
99,1
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
47,2
47,1
23,4
44,9
41,7
55,3
7,9
11,2
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,3 80,1 Totale adeguamento 24,7 19,9
Situazione della scuola: CAIC87000V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno scolastico 2014-2015 il Comune di Cagliari ha concesso, agli istituti Comprensivi del proprio territorio, risorse straordinarie di cui alle LL.RR. 31/84 - 25/93. Tali risorse finalizzate a interventi volti al contrasto dell'Antidispersione, unitamente ai fondi di rotazione che annualmente il Comune riconosce all'istituto scolastico e che consentono di intervenire direttamente per le piccole manutenzioni e per l'acquisto di sussidi didattici a favore degli alunni, costituiscono per l'istituto una risorsa economica fondamentale. Ogni aula dell'istituto è dotata di LIM connessa ad Internet. Nel corrente annno scolastico si è provveduto all'adeguamento della rete dati, dei plessi scolastici che ne erano sprovvisti, e di router wireless per la connessione ad Internet.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione dei 7 plessi scolastici su un territorio che si estende su più quartieri rende difficoltosa la circolazione delle informazioni tra la sede centrale e i vari plessi. Alcuni caseggiati scolastici presentano problematicità legate alle infiltrazioni di acqua piovana. Sebbene ormai ogni aula sia dotata di LIM, queste sono equipaggiate con software didattici differenti e, in alcuni casi, lamentano ormai di troppi anni di utilizzo. La dotazione informatica, pc in uso agli alunni e ai docenti, è da implementare.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CAIC87000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CAIC87000V 67 87,0 10 13,0 100,0 - Benchmark* CAGLIARI 9.211 88,1 1.241 11,9 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CAIC87000V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CAIC87000V
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
1,5
8
11,9
33
49,3
25
37,3
100,0
- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA
85
0,9
1.414
15,4
3.682
40,0
4.030
43,8
100,0
250
1,2
3.323
16,4
8.092
40,0
8.562
42,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CAIC87000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIC87000V 17,4 82,6 100,0
Istituto:CAIC87000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIC87000V 30,6 69,4 100,0
Istituto:CAIC87000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIC87000V 40,0 60,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CAIC87000V - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA
Istituto:CAIC87000V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 6,7 29 48,3 21 35,0 1.269 2.830 80.068
15,6 15,6 21,1
2.412 4.913 99.999
29,6 27,0 26,3
1.838 3.926 99.999
22,6 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 6
10,0
2.631 6.529 99.999
32,3 35,9 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CAGLIARI SARDEGN A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
117
84,8
1
0,7
20
14,5
-
0,0
-
0,0
266
83,9
1
0,3
48
15,1
-
0,0
2
0,6
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 8,7 19,1 17,5 0 0 77,5 73,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,2 29,1 29,2 30,1 9 9,7 32,6 31,1
Situazione della scuola: CAIC87000V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene l'indicatore sulla stabilità del corpo docente a tempo indeterminato superiore ai riferimenti regionali e nazionali non costituisca di per sé un elemento positivo, in relazione ai numerosi piani di dimensionamento che hanno mutato ripetutamente la composizione dell'istituto negli ultmi anni scolastici, costituisce sicuramente un'opportunità il fatto che i corsi di formazione svoltisi nel corso del presente anno scolastico, e previsti per l'anno scolastico 2015-2016, servano ad arricchire conoscenze e competenze delle professionalità che faranno parte del patrimonio professionale del corpo docente anche per i prossimi anni scolastici. Costituisce, inoltre, un'opportunità la percentuale dei docenti di età superiore a 55 anni che risulta inferiore al riferimento regionale. Le risultanze del questionario somministrato ai genitori evidenziano che più del 90% dei genitori ritiene che il corpo docente insegni bene la propria disciplina.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base del'indicatore utilizzato dalla scuola e ai bisogni formativi rilevati si evince l'opportunità di svolgere, tra le varie tematiche, corsi di formazione su aspetti normativi e ordinamentali intervenuti sul sistema scolastico nazionale dal 2004 ad oggi.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC87000V
% classe 1 43
93,5
classe 2
% classe 2 63
100,0
classe 3
% classe 3 70
98,6
classe 4
% classe 4 60
96,8
classe 5
% classe 5 57
100,0
- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia
5.903
98,3
6.167
97,8
5.941
98,7
5.982
98,4
6.149
98,2
13.133
98,8
13.369
98,8
13.217
99,2
13.208
99,1
13.664
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC87000V
% classe 1
classe 2
13
86,7
% classe 2 12
75,0
- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia
6.003
90,2
6.033
90,7
13.060
91,1
13.370
91,4
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CAIC87000V
7
8
9
5
4
1
CAGLIARI
1.966
1.691
SARDEGNA
4.311
3.768
152.904
152.473
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
2
-
41,7
33,3
8,3
0,0
16,7
0,0
1.332
951
310
262
30,2
26,0
20,5
14,6
4,8
4,0
2.929
2.115
613
523
30,2
26,4
20,5
14,8
4,3
3,7
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC87000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CAGLIARI
-
0,3
-
0,1
-
0,2
-
0,1
-
0,0
SARDEGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC87000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CAGLIARI
-
0,2
-
0,8
-
1,0
SARDEGNA
-
0,2
-
0,6
-
0,8
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC87000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
1
1,6
-
0,0
-
0,0
CAGLIARI
191
3,3
135
2,2
132
2,2
135
SARDEGNA
305
2,3
222
1,7
254
1,9
239
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
2,3
97
1,6
1,8
161
1,2
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC87000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
7,1
1
6,7
CAGLIARI
130
2,0
121
SARDEGNA
266
1,9
242
7.825
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,9
87
1,3
1,7
194
1,3
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC87000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
4,5
5
8,6
2
2,9
2
3,3
4
7,5
CAGLIARI
213
3,7
168
2,7
154
2,6
161
2,7
124
2,0
SARDEGNA
398
3,1
311
2,4
306
2,4
309
2,4
232
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC87000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
7,1
1
6,7
1
6,7
CAGLIARI
175
2,7
200
3,1
114
1,7
SARDEGNA
324
2,3
354
2,5
243
1,7
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria il numero di studenti non ammessi alla classe successiva è in linea con la media nazionale; rispetto all'A.S. 2013-2014 diminuisce la percentuale di non ammissioni (dall'1,7% allo 0,7%), e la concentrazione di non ammessi in determinati anni di corso. Il Collegio dei docenti individua, tra i criteri per la deroga al numero di assenze ai fini della validità dell'anno scolastico, le situazioni di grave disagio sociale che possono compromettere la regolare frequenza. La scuola segnala le situazioni a rischio di abbandono o di evasione dell'obbligo e coopera con i Servizi sociali; predispone corsi di recupero curricolari ed extracurricolari per promuovere il successo formativo e realizza progetti contro la dispersione scolastica; sperimenta, d'intesa con i Servizi sociali, percorsi alternativi di istruzione domiciliare monitorata dalla scuola per gli studenti ad alto rischio di dispersione. Per promuovere una cultura condivisa della valutazione e l'omogeneità di applicazione dei criteri di valutazione, si è proceduto al rilevamento degli esiti di apprendimento degli alunni della scuola primaria attraverso prove di verifica strutturate e comuni per classi parallele. Gli esiti dell'Esame di Stato 2014-2015, pur nell'esiguità del campione, rilevano una distribuzione più omogenea degli studenti nelle diverse fasce e una minore concentrazione nella fascia più bassa rispetto all'anno precedente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2013-2014 si riscontra un'alta percentuale di trasferimenti in uscita, con picchi nel secondo e quinto anno della scuola primaria e una percentuale complessiva del 4,9%, doppia rispetto alla media nazionale; nel 2014-2015 si registrano nella scuola secondaria un caso di trasferimento in uscita e due casi di abbandono, uno dei quali recuperato con un progetto di istruzione domiciliare. Nella scuola secondaria il numero di non ammessi è superiore alla media nazionale; considerando l'intero triennio, gli studenti non ammessi passano negli ultimi due anni dal 9,8% (su 41 alunni) al 13,7% (su 51 alunni). In entrambi gli ordini di scuola le non ammissioni sono correlate alla frequenza irregolare o all'evasione dell'obbligo. La frequenza irregolare comporta per l'85% degli alunni non ammessi alla classe successiva della secondaria una permanenza reiterata di 2-3 anni nella stessa classe. La scuola non svolge una valutazione diagnostica e in itinere dei livelli di apprendimento attraverso prove strutturate condivise per classi parallele. La distribuzione per fasce di voto in uscita, monitorata per tutte le classi, presenta nella scuola primaria disomogeneità anche tra classi parallele. In alcune classi i voti sono distribuiti in solo 2-3 fasce di livello, in altre si riscontra una concentrazione verso gli estremi (in 4 classi su 15 non ci sono eccellenze, mentre in altre 4 classi le eccellenze superano il 30%; in 5 classi nessun alunno consegue una media inferiore a 7).
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le percentuali degli studenti non ammessi alla classe successiva in linea rispetto alla media nazionale evidenziano l'adeguatezza dei criteri di valutazione; la scuola ha attivato nel corso dell'A.S. 2014-2015 iniziative tese a favorire l'omogeneità di applicazione dei criteri di valutazione, da implementare nel prossimo anno scolastico. La distribuzione degli studenti per fasce di voto non è omogenea a livello di Istituto ed evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La percentuale dei trasferimenti in uscita registrata nel corso dell'as 2013-2014 è notevolmente diminuita nell'A.S. 2014-2015. Ci sono casi isolati di abbandono nella scuola secondaria di I grado. La scuola accoglie studenti provenienti da altre scuole.
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CAIC87000V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sardegna
Sud e Isole
61,3 2-Scuola primaria - Classi seconde
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
0,0
CAEE870011
0,0
56,7
n/a
n/a
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6 0,0
61,5
n/a
ITALIA
0,0
61,0 0,0
n/a
Sud e Isole
56,1 0,0
60,4
Sardegna
61,0
0,0
5-Scuola primaria - Classi quinte
Punteggio medio
59,0
62,9
62,5 60,8
4,3 n/a
n/a
n/a
n/a
CAEE870011 - V A
62,1
3,8
CAEE870011 - V B
59,0
0,7
CAEE870022
0,0
CAEE870022 - V A
53,4
n/a
n/a
67,6
CAMM87001X
67,6
CAMM87001X III D
67,6
n/a
66,2 -3,8
59,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
55,5
n/a
n/a
n/a
51,2
57,3
65,4 65,4
0,0
n/a 7,8
53,9
n/a
n/a
66,2
61,4 0,0
n/a
n/a
65,4
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CAEE870011 - II A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
CAEE870011 - II B
-
-
-
-
-
0
2
1
2
6
CAEE870022 - II A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
% studenti Livello 1 CAIC87000V
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Sardegna
24,7
11,0
13,4
17,5
33,3
21,3
23,4
11,1
16,0
28,2
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CAEE870011 - V A
-
-
-
-
-
4
4
3
3
3
CAEE870011 - V B
-
-
-
-
-
3
3
3
0
3
CAEE870022 - V A
3
3
3
2
0
0
1
8
5
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CAIC87000V
27,3
27,3
27,3
18,2
0,0
16,3
18,6
32,6
18,6
14,0
Sardegna
21,5
20,5
17,5
19,1
21,4
22,9
20,9
21,6
18,2
16,4
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
CAMM87001X III D
1 % studenti Livello 1
CAIC87000V
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
0 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
5 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
2 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
3 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
0 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
0 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
6 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
2 % studenti Livello 5
9,1
0,0
45,5
18,2
27,3
0,0
0,0
54,5
27,3
18,2
Sardegna
17,8
25,4
23,2
17,8
15,8
26,5
28,4
18,6
12,9
13,6
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CAIC87000V 0,0 0,0 3,4 96,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi seconde della Scuola Primaria registrano nella prova di Matematica un risultato superiore alla media nazionale; il punteggio medio delle classi quinte è in linea con la media nazionale, e superiore a quello delle scuole con background simile (+4,30). Il basso indice di variabilità (3,4%) tra le classi e l'alto indice di varibilità interna (96,6%) indicano rispettivamente un alto tasso di omogeneità e di equilibrio nella composizione delle classi e la presenza di tutti i livelli di apprendimento in ciascuna classe. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Matematica è decisamente inferiore alla media nazionale; è invece superiore la percentuale degli studenti nei livelli più alti. Il risultato medio della classe III della scuola secondaria di I grado supera la media nazionale in entrambe le prove; se la quota degli studenti collocati nei livelli 1 e 2 è inferiore ai parametri nella prova di Italiano, è pari a zero nella prova di matematica, con una concentrazione di oltre il 50% nel livello 3. L'incidenza degli studenti non regolari sui risultati complessivi in entrambe le prove non è significativa. I risultati delle Rilevazioni Nazionali 2013-2014 sono stati condivisi per attivare una riflessione comune e promuovere una cultura condivisa della valutazione. In questa prospettiva si è proceduto al rilevamento degli esiti di apprendimento degli alunni della Scuola Primaria attraverso prove di verifica strutturate e comuni per classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle classi seconde della primaria riguardano una delle 3 classi presenti nell'istituto, e soltanto la prova di Matematica; non sono confrontabili con i risultati delle classi parallele né con i livelli di competenza in italiano raggiunti nella stessa classe. Gli esiti delle prove di Italiano sono rilevabili per una sola V e per la III della scuola secondaria di I grado: il punteggio medio dell'istituto coincide col risultato medio di una sola classe, e non consente di riflettere sul livello delle competenze effettivamente raggiunto in italiano dalla scuola e sulla variabilità dei risultati tra le classi. La classe V registra in Italiano un punteggio medio inferiore alla media regionale e nazionale e a quello di scuole con background simile (-3,80); un risultato superiore alla media nazionale e a quello di scuole con lo stesso background (+7,80) in Matematica. La quota di studenti nei livelli 1 e 2 è superiore alla media in Italiano, mentre è decisamente inferiore in Matematica. Una classe V si discosta in negativo(-3,5) dal punteggio medio d'istituto. Si rileva un cheating medio pari al 3,5% (la media percentuale di classe va dallo 0% fino all'8,8%); nelle Prove nazionali della III è del 6,1% per Italiano e del 10,5% per Matematica. La bassa correlazione tra i risultati delle prove e il voto disciplinare di classe, e tra l'esito della Prova Nazionale e il voto di ammissione all'esame di Stato, conferma la presenza di comportamenti opportunistici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove standardizzate nazionali evidenziano alcune criticità, riconducibili almeno in parte alla scarsa partecipazione degli studenti alla rilevazione. I dati a disposizione sono parziali, non consentono un'analisi esaustiva sul livello di competenze raggiunto in entrambe le discipline nei diversi gradi di istruzione né di rilevare la variabilità dei risultati tra le classi e al loro interno. Gli esiti di apprendimento di una sola classe, se non addirittura fuorvianti, non sono sufficienti per misurare il livello di acquisizione delle competenze di Italiano nella scuola primaria e per rilevare i risultati conseguiti a livello d'istituto. Laddove è possibile procedere a una lettura comparativa dei risultati, emergono dati significativi e positivi riguardo il livello di acquisizione delle competenze nelle singole classi, un punteggio medio in linea con i valori di riferimento, una varianza tra le classi decisamente al di sotto della media nazionale.
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dall'A.S. 2014-2015 la scuola ha adottato criteri comuni ai diversi ordini di scuola per la valutazione del comportamento, inteso sia nella dimensione individuale (senso di responsabilità, autonomia, partecipazione alla vita scolastica) sia nella dimensione sociale (capacità relazionali, spirito collaborativo). I gruppi di lavoro per il Piano dell'offerta formativa e per la valutazione hanno elaborato un modello comune per la certificazione delle competenze in uscita dalla scuola primaria e a conclusione del primo ciclo d'istruzione, basato sui modelli nazionali sperimentali (C.M. 3 del 13.02.2015). I modelli adottati, oltre a superare il concetto di competenza “disciplinare”, definiscono le competenze chiave trasversali ai diversi ambiti e le competenze di cittadinanza, valutano il livello di acquisizione del senso della legalità e della responsabilità individuale, dell’autonomia e dello spirito di iniziativa e della capacità di agire in modo propositivo e collaborativo nei diversi contesti e situazioni sociali. La scuola promuove e attua interventi per sviluppare le competenze sociali e civiche degli studenti, come risposta privilegiata ai comportamenti problematici e al disagio sociale (caratteristica di parte dell'utenza soprattutto della scuola secondaria). La maggior parte degli studenti raggiunge un buono o elevato livello delle competenze sociali e civiche (67%) e metacognitive (64%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha adottato strumenti per l'osservazione e il monitoraggio del livello di acquisizione delle competenze sociali e civiche, la cui valutazione è ancora legata a una conoscenza globale e soggettiva degli alunni da parte degli insegnanti e tende all'automatica corrispondenza con il voto di condotta. La valutazione delle competenze trasversali di cittadinanza e delle competenze chiave transdisciplinari è circoscritta agli studenti in uscita dai diversi livelli di istruzione, e non è ancora intesa come momento inscindibile dalla progettazione e dall'azione didattica. Il livello di acquisizione delle competenze di cittadinanza non è omogeneo tra le classi quinte dei due plessi della scuola primaria; non c'è omogeneità neanche tra le due quinte del medesimo plesso, in una delle quali è presente un 25% di studenti che hanno acquisito le competenze di cittadinanza a livello appena iniziale, contro lo 0% della classe parallela.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto adotta criteri condivisi tra gli ordini di scuola per la valutazione del voto di condotta e delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti in uscita dalla scuola primaria e dal primo ciclo. Oltre il 60% degli studenti raggiunge un buono o elevato livello di acquisizione delle competenze sociali e civiche, con buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Tra i due plessi di scuola primaria si registrano differenze legate alle caratteristiche della popolazione scolastica e al diverso contesto socioculturale su cui insistono i due plessi; si registrano inoltre significative differenze tra le classi del medesimo plesso, con concentrazioni anomale in una classe di studenti che hanno acquisito le competenze di cittadinanza a livello appena iniziale.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CAIC87000V
8,6
% Linguistica 17,2
% Professionale 40,0
% Scientifica 11,5
% Tecnica 11,5
% Umanistica 11,5
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CAIC87000V CAGLIARI SARDEGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 22 75,9 7 3.950 71,7 1.562 8.937 75,8 2.850 318.941 70,9 131.166
TOTALE 24,1 28,3 24,2 29,1
29 5.512 11.787 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CAIC87000V - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 14 70,0 3 50,0 2.991 7.087 276.676
84,3 86,1 90,9
863 1.716 93.486
63,1 68,0 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti iscritti alla classe prima della scuola secondaria di primo grado provenienti dai plessi di scuola primaria afferenti all'istituto sono stati ammessi alla classe successiva. Il consiglio orientativo in uscita dal I ciclo privilegia l'istruzione tecnico-professionale ed è seguito dagli studenti secondo una percentuale in linea con la media regionale e nazionale. Il consiglio orientativo si dimostra efficace: gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo hanno una percentuale di successo (70%) decisamente superiore rispetto a quella degli studenti che non l'hanno seguito (50%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I ripetuti dimensionamenti scolastici e la conseguente instabilità dei plessi di scuola primaria e secondaria di I grado afferenti all'Istituto comprensivo permettono un monitoraggio solo parziale degli esiti a distanza all'interno del I ciclo. Solo una modesta percentuale degli alunni in uscita dai due plessi di scuola primaria si iscrive alla scuola secondaria di I grado dell'Istituto comprensivo (24% per il 2014-15 e 19% per il 2015-16). Gli studenti in uscita dalla scuola primaria dell'Istituto vanno a comporre solo una parte del totale degli iscritti alla classe prima della scuola secondaria (76% per il 2013-14, 64% per il 2014-15, 48% per il 2015-16); le restanti percentuali sono costituite da alunni di altre scuole primarie del circondario e da alunni ripetenti provenienti da altre scuole secondarie (questi ultimi per il 7% nell'A.S. 2013-14, per il 26% nell'A.S. 2014-15). Se si considera il numero complessivo di studenti promossi al I anno del II ciclo rispetto al totale degli iscritti provenienti dalla secondaria di I grado dell'Istituto, la percentuale di successo (58,6%) è di gran lunga inferiore alla media regionale (74,6%) e nazionale (82,2%). La scuola non esegue un rilevamento sistematico degli esiti a distanza tra I e II ciclo: tuttavia un numero rilevante di licenziati pluriripetenti (il 16% nell'A.S. 2013-14) alle soglie dei sedici anni di età, nel passaggio tra i due gradi di istruzione secondaria è ad altissimo rischio di dispersione scolastica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La configurazione attuale dell'istituto comprensivo conta un solo plesso di scuola secondaria di I grado la cui ubicazione non favorisce il passaggio degli alunni provenienti dal plesso di scuola primaria che conta l'80% degli alunni della scuola primaria dell'Istituto. Al di là di tali vincoli strutturali, si osserva che il 100% degli alunni iscritti alla scuola secondaria e provenienti dalle classi quinte della scuola primaria dell'Istituto supera con successo il primo anno. I risultati degli studenti nel passaggio tra primo e secondo ciclo sono buoni: la percentuale dei promossi che hanno seguito il consiglio orientativo è nettamente superiore a quella di coloro che non lo hanno seguito. I dati a disposizione, pur evidenziando la correlazione positiva tra efficacia del consiglio orientativo e successo scolastico, mettono in luce come nel passaggio dal I al II ciclo una quota consistente di studenti non è ammessa alla classe successiva o abbandona gli studi nel primo biennio.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 17 Medio - basso grado di 17,3 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16 25,3 Alto grado di presenza 48,1 44,8
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20,3 21,4 Medio - basso grado di 12,2 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 8,1 18,7 Alto grado di presenza 59,5 51,1 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CAIC87000V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC87000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
76,5
79,4
89,3
No
74,1
77,8
89
No
69,1
72,2
85
No
63
69,1
83,4
No
63
66
81,3
No
53,1
50
57,9
Si
85,2
83
80,7
No
38,3
33
29,3
No
17,3
13,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CAIC87000V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC87000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
75,7
75,8
87
No
74,3
75,3
86,7
No
68,9
70,3
83,6
No
67,6
69,8
81,7
No
67,6
67,6
79,6
No
60,8
53,3
58,4
Si
86,5
87,9
86,2
No
40,5
31,9
28,3
No
16,2
12,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito i criteri generali del proprio curricolo. La scuola primaria ha stabilito gli obiettivi disciplinari di apprendimento relativi al primo anno, al primo e secondo biennio. La scuola secondaria ha definito il profilo degli studenti in uscita dal primo ciclo d'Istruzione. Entrambi gli ordini di scuola valutano le competenze trasversali di cittadinanza degli studenti in uscita e condividono i documenti predispositi per la valutazione. La progettazione d'Istituto, nell'ambito dell'ampliamento dell'offerta formativa si è focalizzata sulla realizzazione di progetti ritenuti strategici: attraverso la valorizzazione delle risorse professionali interne e dell'esperienza della scuola secondaria a indirizzo musicale, i progetti realizzati nei tre ordini di scuola hanno posto in essere un percorso verticale dello studio della musica e della pratica strumentale, coinvolgendo buona parte dei docenti e degli alunni. Le finalità prioritarie condivise a livello di Istituto degli interventi progettuali fondati sul valore educativo dell'esperienza musicale sono l'inclusione, il successo formativo, la prevenzione dell'abbandono e il disagio scolastico. I genitori degli alunni ritengono che le attività proposte dalla scuola rispondano ai bisogni formativi degli studenti; gli insegnanti considerano la programmazione d'Istituto in grado di guidare il lavoro dei singoli docenti.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra un basso grado di presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo in entrambi gli ordini di scuola; manca una riflessione a livello d'Istituto a partire dai documenti ministeriali per l'elaborazione di un curricolo scandito in termini di obiettivi disciplinari e di competenze da perseguire al termine di ciascuna classe e la definizione di un curricolo verticale delle competenze transdisciplinari e di cittadinanza. La scuola non ha formalizzato incontri per dipartimenti disciplinari trasversali agli ordini di scuola, è carente di referenti e di gruppi di lavoro che ne coordinino i lavori, finalizzino la progettazione didattica e integrativa d'Istituto, ed eseguano un monitoraggio sistematico dei risultati.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 19,1 Medio - basso grado di 33,3 25,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 32,5 Alto grado di presenza 21 22,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,2 19,2 Medio - basso grado di 23 20,3 presenza Medio - alto grado di presenza 39,2 33,5 Alto grado di presenza 21,6 26,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC87000V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC87000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
59,3
57,2
81,4
Si
58
57,7
71,2
Si
75,3
68
86,4
No
54,3
56,7
64,1
No
39,5
43,8
57,4
Si
86,4
83
82,3
Si
50,6
52,1
58,6
No
45,7
42,8
42,2
No
13,6
10,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC87000V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC87000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
67,6
64,8
80,2
Si
63,5
61
73,5
No
37,8
39,6
60,6
No
59,5
65,9
81,4
No
45,9
47,8
57,9
Si
85,1
85,7
86
Si
60,8
62,6
63,4
Si
54,1
51,6
53
No
9,5
8,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In entrambi gli ordini di scuola i docenti progettano, in base ai bisogni educativi degli alunni e nell'ambito della didattica inclusiva e valorizzativa delle specificità di ciascuno, itinerari comuni per gruppi di studenti, operano per gruppi di livello, personalizzano le attività e gli obiettivi educativi e disciplinari. L'analisi delle scelte educative e la revisione della progettazione avviene a livello dei consigli di classe e di interclasse. I criteri per la valutazione del comportamento e degli apprendimenti sono condivisi tra i diversi ordini di scuola. Nella scuola primaria la progettazione disciplinare è comune per le classi parallele nel plesso in cui è presente più di una sezione. Si utilizzano modelli comuni ai diversi ordini di scuola per la programmazione delle attività integrative e di progetto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambi gli ordini di scuola registrano un grado di presenza medio-basso degli aspetti relativi alla progettazione didattica, affidata esclusivamente al team dei docenti nei consigli di classe e di interclasse in assenza di strumenti e strutture di riferimento per una progettazione condivisa.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42 44,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CAIC87000V
Riferimento Nazionale % 30,9
14,8
16
18,9
43,2
39,7
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25,7 29,7 Prove svolte in 1 o 2 14,9 12,6 discipline Prove svolte in 3 o più 59,5 57,7 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 67 Prove svolte in 1 o 2 9,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23,5 23,7 discipline
Situazione della scuola: CAIC87000V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,9 69,2 Prove svolte in 1 o 2 13,5 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,6 22,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,7 60,8
Riferimento Nazionale % 36,9
9,9
11,3
15,6
28,4
27,8
47,5
Situazione della scuola: CAIC87000V
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,8 63,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10,8
7,7
10,6
28,4
28,6
37,2
Situazione della scuola: CAIC87000V
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di prove strutturate oggettive per la valutazione degli studenti è diffusa tra i docenti dei diversi ordini di scuola. In particolare nella scuola secondaria è consueto l'utilizzo di test d'ingresso per la valutazione diagnostica degli apprendimenti come strumento fondamentale per la programmazione disciplinare. Nel Piano dell'offerta formativa sono stabiliti criteri di valutazione comuni per i diversi ambiti disciplinari; in seguito alla valutazione degli studenti vengono posti in essere interventi didattici in itinere per il recupero e il rinforzo degli apprendimenti, ritenuti efficaci dai docenti e dai genitori degli alunni. Nel corso dell'anno scolastico 2014-2015 sono state sperimentate nella scuola primaria prove autentiche per classi parallele per la valutazione delle competenze in uscita in Italiano e Matematica. I docenti, riuniti per dipartimenti disciplinari, hanno stabilito i contenuti, la tipologia, la struttura, i tempi per lo svolgimento delle prove e i criteri comuni da adottare per la correzione e la valutazione. Tale iniziativa, benché isolata, è stata occasione per avviare una riflessione condivisa sulle competenze chiave delle discipline e sulle scelte didattiche e valutative, nella prospettiva della progettazione di un curricolo verticale per competenze da realizzare il prossimo anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di prove autentiche come strumento di valutazione diagnostica, in itinere e finale non è formalizzata né condivisa, ma è affidata alla discrezionalità dei docenti. La forte disomogenetà tra le classi in relazione agli esiti degli studenti rilevati negli scrutini finali fa presupporre un utilizzo discrezionale dei criteri di valutazione stabiliti nel Piano dell'offerta formativa e la necessità di sviluppare a livello d'istituto una cultura condivisa della valutazione. Le occasioni di confronto tra i docenti di ambito disciplinare sono da incrementare; è necessario costituire dipartimenti disciplinari trasversali ai diversi ordini di scuola per la costituzione di un curricolo verticale delle competenze. Non sono presenti nella scuola gruppi di lavoro o figure strategiche che curino la predisposizione di strumenti comuni per la rilevazione delle competenze in ingresso, in itinere e in uscita.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti generali del proprio curricolo, sulla base dei bisogni educativi degli alunni e sulle caratteristiche socioculturali del territorio in cui si trova ad operare, adeguati a orientare le programmazioni didattiche; non si è proceduto alla definizione autonoma delle conoscenze, abilità e competenze che gli alunni devono raggiungere al termine di ogni classe della scuola primaria e della scuola secondaria, e del profilo delle competenze in uscita. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti col progetto formativo della scuola; sono definiti chiaramente gli obiettivi e le competenze da raggiungere. Non sono presenti referenti o gruppi di lavoro per la progettazione didattica, i dipartimenti vengono coinvolti in modo sporadico. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita dalla scuola primaria e secondaria. Sono stabiliti criteri di valutazione comuni, non sono condivisi strumenti formalizzati per la rilevazione degli apprendimenti e delle competenze. L'uso delle prove strutturate è diffuso ma non sistematico. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata e monitorata nei risultati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,5 95,4 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 2,5 4,6
Situazione della scuola: CAIC87000V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CAIC87000V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,3 96,7 Orario ridotto 0 0,5 Orario flessibile 2,7 2,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC87000V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC87000V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
42,0
43,3
52,4
No
63,0
67,5
62,4
Si
1,2
0,5
1,6
No
24,7
17,0
13,9
No
19,8
16,0
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC87000V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC87000V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
55,4
59,3
82,8
No
54,1
58,8
52,4
Si
1,4
0,5
4,2
No
20,3
13,2
12,1
No
18,9
15,9
5,6
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CAIC87000V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC87000V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
46,9
46,4
38,3
No
93,8
91,8
89,8
Si
1,2
0,5
1,9
No
12,3
8,2
8,5
No
0
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CAIC87000V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC87000V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
62,2
61
71,1
No
81,1
85,2
84,4
Si
1,4
1,1
6,2
No
14,9
10,4
9,3
No
0
0,5
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori degli alunni ritengono che l’articolazione dell’orario, la durata delle lezioni e gli spazi della scuola siano adeguati alle esigenze di apprendimento degli studenti e funzionali allo svolgimento di attività integrative e di progetto. Le classi della scuola primaria svolgono il tempo pieno di 40 ore settimanali di 60 minuti; le classi della scuola secondaria sono tutte ad indirizzo musicale, con un monte ore settimanale di 33 ore. Le attività di ampliamento dell’Offerta formativa sono svolte prevalentemente in orario curricolare in entrambi gli ordini di scuola; gli interventi di recupero e di potenziamento sono programmati in orario curricolare nella scuola primaria e nella scuola secondaria in orario extracurricolare, rivolti alla singola classe o per classi aperte. In tutti i plessi gli spazi a disposizione sono funzionali allo svolgimento delle attività didattiche, e tutti gli studenti in ciascun plesso hanno pari opportunità di usufruire di spazi e strumenti in dotazione della scuola. La scuola secondaria è dotata di aule per lo studio dello strumento e mette a disposizione degli studenti in comodato d’uso gli strumenti musicali. Nel corso di quest’ultimo anno scolastico è stato implementato l’acquisto di sussidi didattici, in particolare di testi e sussidi per la didattica speciale in favore degli alunni disabili e con DSA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ciascun plesso dell’Istituto ha caratteristiche strutturali proprie e non c’è uniformità né quantitativa né qualitativa tra gli spazi disponibili. Mancano figure di coordinamento per la cura degli spazi laboratoriali che risultano, allo stato attuale, piuttosto carenti. I docenti considerano inadeguati gli spazi laboratoriali: si avverte in generale la carenza di spazi attrezzati per poter svolgere attività creative (arte, teatro) e incrementare la didattica per classi aperte; sarebbe opportuno dotare tutti i plessi della scuola primaria e secondaria di laboratori di informatica funzionali allo sviluppo delle competenze digitali.
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e favorisce l'utilizzo di modalità didattiche Il 51,6% dei docenti ritiene che siano da incrementare le innovative. Il 67,7% dei docenti organizza spesso attività che occasioni di confronto sulle metodologie didattiche. richiedono la partecipazione attiva degli studenti (ricerche, progetti, esperimenti, ecc.). Tutte le aule sono dotate di LIM con collegamento a Internet e vengono utilizzate nella pratica didattica quotidiana dalla maggior parte dei docenti e degli alunni. Gli alunni svolgono attività di ricerca su Internet sotto la supervisione del docente. Nell’ambito del progetto regionale Scuola digitale sono stati attivati i corsi di formazione per la didattica multimediale e l'uso della LIM tenuti dal Master Teacher della scuola. I genitori degli alunni riconoscono alla scuola il suo impegno per l'innovazione.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CAIC87000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 72,9 61,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 49,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 76,7 60 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CAIC87000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC87000V % 100 n.d. n.d. 40 n.d. 50 50 n.d. 75 70
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CAIC87000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 41,4 41,7 43,9 Azioni costruttive 25 37 38,4 38,3 Azioni sanzionatorie 50 30,9 30 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CAIC87000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 58,7 50,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,2 37 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 34,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CAIC87000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,5 47,2 45,4 Azioni costruttive 50 29,6 31,7 36,2 Azioni sanzionatorie 50 43,3 39,3 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:CAIC87000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V % 100 n.d. n.d. 46,3 51,2 51,8 n.d. 51,9 49,6 44 n.d. 42,5 44,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CAIC87000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38,5 39,2 41,9 Azioni costruttive 33 28,7 30,4 30,5 Azioni sanzionatorie 33 39,4 36,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CAIC87000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 45,8 45,1 48 Azioni costruttive 20 26,7 28,3 30,1 Azioni sanzionatorie 60 33,7 33,2 32,2
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CAIC87000V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC87000V %
Riferimento Nazionale %
3,33
1,5
1,4
0,7
6,41
2,4
2,4
1
1,16
2,1
2,1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento all'anno scolastico in corso in entrambi gli ordini di scuola ci sono stati degli episodi problematici, di fronte ai quali la scuola ha intensificato il dialogo e la collaborazione con le famiglie, ha implementato le risorse professionali in collaborazione con i servizi sociali e gli AEC, ha attuato interventi educativi per lo sviluppo delle abilità relazionali degli alunni. Le sanzioni disciplinari stabilite nel corso dell'anno per 6 studenti della scuola secondaria, nel rispetto del Regolamento dell'Istituto e dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, sono state accompagnate da interventi costruttivi rivolti agli alunni e alla classe, sono stati funzionali a rinforzare la condivisione delle regole nelle classi e a dimostrarne la coerente applicazione. Gli insegnanti hanno svolto insieme agli educatori attività di progetto per lo sviluppo delle Life skills (progetto Unplugged), delle competenze di cittadinanza relazionali e sociali (partecipazione attiva alle iniziative del Fondo Ambiente Italiano) e del senso di appartenenza alla comunità scolastica (progetto Pollice verde per la cura degli spazi verdi della scuola, nell'ambito delle attività di educazione ambientale). I genitori ritengono di essere coinvolti dalla scuola nelle scelte educative, giudicano valida la collaborazione con gli insegnanti e sono soddisfatti del livello di benessere dei propri figli a scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In particolare nella scuola secondaria si sono verificati alcuni episodi di mancato rispetto delle regole che hanno comportato l'applicazione di sanzioni disciplinari a 6 studenti, 4 nella prima classe, 2 nella seconda. Tali episodi, rapportati ad una popolazione di 51 studenti, accrescono il divario con i parametri regionali e nazionali, facendo registrare per la classe prima il 17% degli alunni sospesi, in seconda il 12%, nessuno in terza.
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione oraria dei due ordini di scuola e gli spazi disponibili nei plessi dell'istituto sono funzionali allo svolgimento delle attività didattiche. I laboratori e la strumentazione didattica sono utilizzati da tutte le classi; la scuola promuove l'innovazione e l'uso delle nuove tecnologie è diffuso nella prassi didattica degli insegnanti; i docenti svolgono attività per gruppi e per classi aperte per il recupero, il rinforzo e il potenziamento di competenze disciplinari e trasversali. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, vengono promosse le attività finalizzate allo sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza attiva.
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
29,2
26,7
13,5
67,4
66
61,2
3,4
7,3
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dall'A.S. 2014-2015 sono presenti nell'Istituto gruppi di lavoro formalizzati di docenti che si occupano dell'inclusione. La scuola realizza progetti prioritari di inclusione comuni ai diversi ordini di scuola (musicoterapia, pratica strumentale); attiva corsi di formazione per docenti sui temi dell'inclusione (DSA). Anche in assenza di certificazione sanitaria i docenti rilevano i bisogni educativi degli studenti e programmano con le famiglie i PDP; di concerto con l'insegnante di sostegno, dove presente, definiscono gli obiettivi di apprendimento sia per gli alunni con disabilità, sia per gli alunni con bisogni educativi speciali, in correlazione con quelli previsti per l'intera classe; stabiliscono le modalità di verifica e di valutazione degli apprendimenti, in coerenza con i criteri stabiliti nel POF per la valutazione degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. La scuola attiva diversi tipi di sostegno (docenti, AEC, assistenti alla persona) sulla base dei bisogni educativi rilevati. I docenti pongono in essere pratiche educative personalizzate e inclusive efficaci per il raggiungimento degli obiettivi; sottopongono a periodica verifica i PEI e i PDP con le équipe specialistiche, le famiglie, gli educatori. La scuola collabora con i Servizi sociali e realizza progetti per alunni con disagio socioeconomico a rischio di dispersione scolastica. I genitori ritengono efficaci le risposte della scuola ai bisogni formativi degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha elaborato un protocollo di accoglienza per gli alunni di cittadinanza non italiana e non ha finora previsto gruppi di lavoro formalizzati con la funzione di ridurre il gap fra gli alunni italiani e quelli stranieri in termini di opportunità di apprendimento, e progettare strategie inclusive finalizzate al superamento delle difficoltà legate alla diversa origine culturale. Gli interventi realizzati per sostenere gli alunni di diversa cultura riguardano poche classi, senza forme di coordinamento delle attività a livello di scuola.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC87000V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC87000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,1
89,7
92,1
No
27,2
21,1
36
No No No No
3,7 30,9 4,9 13,6
4,1 35,6 6,7 20,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,6
15,5
14,5
No
27,2
19,1
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC87000V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC87000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,2
89
87,8
No
29,7
24,7
28,2
No Si No No
9,5 51,4 8,1 17,6
9,3 56 7,7 25,8
13 60,5 12,6 24,8
No
28,4
23,1
24,7
No
18,9
15,4
20,6
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC87000V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC87000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
80,2
77,3
76,9
No
18,5
13,9
21,9
No
21
24,7
25,3
No
39,5
34
36,9
Si
12,3
20,1
14,8
No
61,7
57,7
52,9
No
37
34,5
40,7
No
11,1
6,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC87000V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC87000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78,4
74,2
76
No
24,3
19,8
22,8
No
54,1
46,2
46,1
No
68,9
61,5
72,4
No
20,3
28,6
24,4
No
60,8
59,9
61,8
No
55,4
55,5
73,9
Si
10,8
7,7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
Nel corso dell'anno scolastico 2014-2015 sono stati attivati progetti di recupero e potenziamento delle abilità linguistiche e logico-matematiche in tutti gli ordini di scuola, in orario curricolare (scuola primaria) ed extracurricolare (scuola secondaria); sono stati realizzati sistematici interventi mirati per sostenere in itinere gli studenti con maggiore difficoltà. I docenti, nell'ambito delle attività in aula, personalizzano la didattica, differenziano le attività, operano per gruppi di livello; progettano attività integrative in base ai bisogni rilevati, per consentire a tutti gli alunni il raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari; provvedono a monitorare e valutare l'efficacia degli interventi; argomentano la valutazione. Le attività di potenziamento promuovono il raggiungimento di livelli di eccellenza da parte degli alunni che conseguono senza difficoltà gli obiettivi disciplinari. La scuola, dato il considerevole numero di studenti con disagio socioeconomico e con problematiche comportamentali, progetta interventi mirati per lo sviluppo delle competenze sociali e relazionali, presupposto della motivazione all'apprendimento. I genitori ritengono che gli interventi di recupero siano efficaci, e che le attività proposte dalla scuola rispondano ai bisogni formativi degli studenti.
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La progettazione degli interventi di recupero e di potenziamento, sebbene efficace, non è coordinata a livello d'Istituto; non sono condivise le modalità di rilevamento dei bisogni formativi, né gli strumenti di valutazione degli esiti. Le attività di potenziamento privilegiano lo sviluppo delle competenze in alcune aree disciplinari; non sempre le attività proposte valorizzano gli studenti secondo le loro reali attitudini e inclinazioni.
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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Motivazione del giudizio assegnato Sulla base dei dati a disposizione dell'Istituto, la scuola realizza efficaci attività d'inclusione, che vedono il coinvolgimento di diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali) e il coordinamento da parte di gruppi di lavoro formalizzati; provvede alla personalizzazione dei percorsi didattici sulla base dei bisogni formativi degli alunni e al monitoraggio in itinere con tutti i soggetti coinvolti nel percorso educativo; promuove il raggiungimento del successo formativo di tutti gli alunni attraverso attività diffuse di recupero individualizzato in aula e attraverso attività progettuali integrative. Alcuni aspetti andrebbero migliorati: la congruità delle proposte progettuali a livello d'Istituto, la condivisione di strumenti per il rilevamento dei bisogni formativi e per la valutazione degli esiti, la presenza di figure strategiche per l'inclusione degli alunni di cittadinanza non italiana (prevista per il prossimo anno scolastico). Le risposte al questionario somministrato ai docenti mettono in evidenza la presenza di buone pratiche didattiche finalizzate all'inclusione degli studenti, la realizzazione di interventi mirati per sostenere gli studenti con maggiore difficoltà, il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi. Il 50% dei docenti sottolinea invece l'inadeguatezza degli interventi mirati a valorizzare le attitudini degli studenti. L'indirizzo musicale della scuola secondaria e la verticalizzazione della pratica strumentale costituiscono un'ottima opportunità per la valorizzazione delle attitudini degli alunni. La valutazione positiva trova conferma nelle risposte del questionario somministrato ai genitori: si evincono dati significativi circa il coinvolgimento delle famiglie nelle scelte educative, sull'efficacia degli interventi didattici, sulla congruità dei criteri di valutazione, sulla capacità della scuola di rispondere in modo adeguato ai bisogni formativi di ciascun alunno.
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CAIC87000V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC87000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,3
95,4
97,5
No
74,1
77,8
75,8
No
92,6
93,8
95,7
No
59,3
56,2
60,8
No
77,8
68,6
75,7
No
49,4
45,9
61,3
No
14,8
12,4
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CAIC87000V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC87000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,6
96,2
97,4
No
71,6
76,4
74,3
Si
97,3
95,6
95,5
Si
77
67,6
70,4
Si
68,9
67
67,7
No
41,9
39
48,6
Si
17,6
11,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola primaria incontrano gli insegnanti della scuola dell’infanzia per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria, benché ci sia un’unica sezione, vengono svolti incontri tra gli insegnanti dei due ordini di scuola per consentire un’accoglienza adeguata degli alunni e in particolare per gli alunni in situazione di handicap e di disagio. A partire dall’A.S. 2014-2015 sono stati sperimentati progetti ponte in favore degli alunni diversamente abili: l’insegnante di sostegno della primaria ha accompagnato e guidato l'alunno nei primi giorni di scuola secondaria, favorendone l'inserimento nella nuova realtà scolastica. La progettazione d'Istituto, privilegiando la realizzazione di corsi di pratica musicale rivolti ai bambini delle classi quinte e quarte della scuola primaria, svolti dai docenti di strumento della scuola secondaria a indirizzo musicale, oltre a essere funzionale alla creazione in prospettiva di un curricolo verticale di apprendimento pratico della musica (promosso dal D.M. 8/2011) ha costituito un elemento importante di continuità dei percorsi educativi e didattici e di raccordo tra i diversi ordini di scuola e di orientamento per la scelta dello strumento musicale da proseguire nella scuola secondaria; la scuola secondaria ha ospitato gli alunni della scuola primaria e i loro genitori in occasione dei saggi musicali e di attività didattiche strumentali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola è da intensificare, in particolare per la definizione delle competenze in uscita e in ingresso degli alunni nel passaggio tra i diversi diversi gradi di istruzione. I docenti della scuola primaria non svolgono attività nella scuola dell’infanzia; non sono formalizzate le occasioni di incontro e di dialogo con i genitori dei bambini della scuola dell'infanzia, non viene svolta un'efficace azione informativa sulle attività che si svolgono nella scuola primaria. La scuola non svolge un sistematico monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio tra un ordine di scuola all’altro. Per l’anno scolastico 2015-2016 il 63,6% degli iscritti alla scuola primaria provengono dai plessi della scuola dell’infanzia dell’istituto ma rappresentano solo il 36,5% dei 96 alunni in uscita dalla scuola dell'infanzia; allo stesso modo solo una modesta percentuale degli alunni in uscita dai due plessi di scuola primaria si iscrive alla scuola secondaria di I grado dell'Istituto comprensivo (19% per l'A.S. 2015-2016). Manca un gruppo di lavoro, composto da docenti di diversi ordini di scuola che coordini a livello d’istituto le attività di raccordo e di continuità per la condivisione di obiettivi educativi, attività didattiche, competenze, attività di accoglienza. Le risposte fornite dai docenti al questionario loro somministrato mettono in evidenza tale esigenza.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CAIC87000V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC87000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71,6
69,2
82,6
No
39,2
35,7
57,7
No
41,9
41,2
55,7
Si
98,6
98,9
98,2
No
16,2
13,7
31,7
No
68,9
60,4
63,3
Si
63,5
50,5
74
Si
18,9
16,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
pagina 59
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria mette in atto percorsi di orientamento per La scuola non esegue un sistematico monitoraggio degli esiti a gli studenti in uscita, nel duplice aspetto formativo e distanza degli studenti in uscita dal I ciclo d'istruzione. informativo. Le attività sono svolte dai docenti di classe e hanno come finalità sviluppare negli alunni la conoscenza del sé, intesa come consapevolezza delle proprie attitudini, capacità interessi, aspirazioni, perché possano scegliere in modo consapevole il futuro corso di studi. Vengono utilizzati questionari, test, materiali trasversali alle discipline che costituiscano l'occasione per l'accertamento dell'interesse, la motivazione, le abilità di studio degli alunni e ne attivino le capacità metacognitive. La scuola organizza incontri tra gli studenti e i docenti referenti per l'orientamento degli istituti del secondo ciclo; informa gli alunni sulle iniziative legate alle attività di orientamento delle scuole secondarie di secondo grado e incoraggia la partecipazione degli alunni. Il consiglio orientativo viene condiviso con gli alunni e con le famiglie degli alunni e viene seguito salvo rare eccezioni. Nell'anno scolastico 2014 -2015 le scelte degli alunni hanno coinciso pienamente con il consiglio orientativo dei docenti.
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola collaborano per la formazione delle classi e per la realizzazione delle attivitĂ di progettuali d'Istituto. Le attivitĂ di continuitĂ tra i diversi ordini di scuola, proficue sul piano della progettazione e dell'arricchimento dell'Offerta formativa, necessitano di essere intensificate e rinforzate. La scuola realizza percorsi di orientamento in uscita finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Le famiglie e gli studenti seguono il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi prioritari posti in essere, riconoscibili nel POF d'istituto e condivisi nella comunità scolstica, sono finalizzati sia all'ampliamento dell'offerta formativa che al contrasto della dispersione scolastica, alla prevenzione dell'insuccesso formativo e all'inclusione scolastica. Le risultanze dei questionari somministrati ai genitori degli alunni, evidenziano come la scuola fornisce adeguata pubblicità delle attività svolte così come è riconoscibile un discreto consenso relativamente alla rispondenza tra i bisogni degli alunni, riconosciuti come tali dalle famiglie, e le attività proposte dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I numerosi dimensionamenti scolastici regionali che, in seguito al DPR 81/2009, da più di un quinquennio insistono puntualmente sulla composizione dell'istituto, l'ultimo dei quali interesserà l'istituto a partire dall'anno scolastico 2015-16, oltre a comportare l'assenza di una dirigenza stabile, rendono difficoltosa la definizione di una mission pluriennale intesa come declinazione del mandato istituzionale nel proprio contesto di appartenenza che resta instabile.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico 2014-15, la scuola ha adottato un format per la proposta di attuazione dei progetti da sottoporre all'approvazione del Collegio dei Docenti. Tale format richiede, tra le altre cose, la definizione degli obiettivi verificabili da raggiungere, fasi, tempi e modalità di realizzazione, risorse previste, modalità di verifica dei risultati da raggiunere attraverso la definizione indicatori di risultato. Ciascun progetto prevede l'individuazione di un referente responsabile dell'attuazione e del raggiungimento dei risultati. Le modalità di controllo, da parte del Dirigente Scolastico, coadiuvato dai docenti referenti dei singoli progetti, dallo staff dei suoi collaboratori e dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, consistono, in primis, nell'attenta analisi delle schede contabili e, valutata la fattibilità e la compatibilità finanziaria delle singole attività progettuali, nelle verifiche in itinere finalizzate all'analisi degli scostamenti rispetto alle ipotesi di partenza nonché delle cause che li hanno determinati e all'adozione dei correttivi del caso, in termini di variazioni agli stanziamenti in bilancio resisi di volta in volta necessari, e monitoraggio degli esiti in termini di ricadute prefissate.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la mancanza di alcune figure formalizzate di supporto al controllo di gestione, quali: una Funzione Strumentale per il POF d'istituto e una commissione di lavoro per la progettazione d'istituto.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 22,2 Tra 500 e 700 € 28,1 22,2 Tra 700 e 1000 € 30,3 33 Più di 1000 € 15,7 22,7 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CAIC87000V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC87000V %
Riferimento Nazionale %
70,00
69,7
70,4
72,8
30,00
30,7
29,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CAIC87000V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC87000V % 79,22
69,7
72,7
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CAIC87000V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC87000V % 75,00
85,6
86,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CAIC87000V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC87000V %
16,39
23
24,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CAIC87000V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC87000V % 16,67
40,4
43,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CAIC87000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V Collegio dei docenti No 91 87,9 90,5 Consiglio di istituto No 19,1 19,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 44,9 44,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,9 8,3 12,8 Lo staff del Dirigente Si 4,5 4,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 10,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 10,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CAIC87000V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC87000V No 64 66 Si 61,8 52,9 No 5,6 6,3 Si 31,5 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,1
10,7
10,6
No
11,2
13,6
10
No
3,4
2,4
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CAIC87000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V Collegio dei docenti No 47,2 49,5 51,3 Consiglio di istituto No 3,4 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,2 74,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,6 3,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 12,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 47,2 38,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CAIC87000V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC87000V Collegio dei docenti Si 60,7 61,2 Consiglio di istituto No 1,1 1 Consigli di classe/interclasse Si 41,6 39,8 Il Dirigente scolastico No 7,9 4,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 49,4 54,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,1 16,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CAIC87000V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V Collegio dei docenti Si 87,6 91,3 89,9 Consiglio di istituto No 1,1 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 48,3 40,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 7,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,2 32,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CAIC87000V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V Collegio dei docenti Si 87,6 86,4 77,3 Consiglio di istituto No 70,8 65 67,3 Consigli di classe/interclasse Si 2,2 2,9 2 Il Dirigente scolastico No 22,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,4 3,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,5 8,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CAIC87000V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V Collegio dei docenti No 25,8 22,3 24,1 Consiglio di istituto Si 64 68,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75,3 75,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,9 16,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CAIC87000V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V Collegio dei docenti No 29,2 35,9 34 Consiglio di istituto No 1,1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 49,4 45,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,3 17 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,4 8,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,3 37,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 29,2 25,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CAIC87000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V Collegio dei docenti Si 92,1 95,6 90,5 Consiglio di istituto No 4,5 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 9 9,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,2 30,6 42,8 Lo staff del Dirigente Si 10,1 12,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 14,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,4 6,3 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC87000V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
69,74
63,8
63
55,6
n.d.
1,7
1,6
2,6
n.d.
15,7
15,1
24,3
30,26
18,9
20,1
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC87000V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC87000V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
40
42,9
40,1
n.d.
12,9
8,5
8,8
4,65
20,7
17,8
29,6
95,35
27,8
32,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria si sopperisce alle assenze dei docenti interni tramite insegnanti esterni solo in caso di assenze che si protraggono per più giorni consecutivi e in ogni caso solo nell'impossibilità di non potervi sopperire tramite la riorganizzazione del servizio del personale docente sfruttando le esigue ore di contemporaneità. Nella scuola secondaria, premesso che le risultanze del questionario scuola relative all'impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione della scuola, riferendosi unicamente al mese di ottobre 2014 che, per particolari e circoscritte condizioni, non costituisce un campione valido, si sopperisce generalmente tramite la suddivisione degli alunni delle classi scoperte nelle restanti classi e, solo in minima parte, tramite ore di supplenza retribuite svolte da personale interno. Costituisce punto di forza per l'attuazione di piani di miglioramento la possibilità di utilizzo di economie del Fondo dell'Istituto Scolastico e di risorse comunali finalizzate al contrasto alla dispersione scolastica da utilizzare per il coinvolgimento e la valorizzazione di personale disponibile ad assumere ruoli strategici per l'istituto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori restituiti alla scuola relativi alla gestione del Fondo di Istituto (FIS) denotano una eccessiva frammentazione del FIS e una ridotta percentuale degli insegnanti che rivestono incarichi di responsabilità. I ritardi da parte del MIUR nella comunicazione delle risorse FIS comporta difficoltà a formalizzare incarichi retribuiti con il FIS e, di conseguenza, una certa reticenza nell'assumere ruoli di responsabilità.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CAIC87000V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC87000V 0
8,74
9,11
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CAIC87000V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC87000V n.d.
7163,37
6979,47
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CAIC87000V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC87000V n.d.
101,01
102,46
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: CAIC87000V prodotto il :29/07/2015 11:02:03
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CAIC87000V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC87000V % n.d.
19,3
18,45
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CAIC87000V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAIC87000V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,9
16,5
15,5
0
23,6
23,3
13,3
0
18
17
9,4
0
25,8
34
48,5
0
23,6
22,8
28,4
0
4,5
3,9
11,6
0
31,5
28,2
36,6
0
24,7
19,4
27,3
0
21,3
18,9
20,6
0
3,4
9,7
14,9
0 1
20,2 30,3
17 32
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CAIC87000V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC87000V n.d.
1,6
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CAIC87000V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC87000V % n.d.
50,1
47,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CAIC87000V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CAIC87000V -
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 31,5 26,2 Basso coinvolgimento 24,7 22,3 Alto coinvolgimento 43,8 51,5
Situazione della scuola: CAIC87000V
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Benchè nella Subarea "Gestione delle risorse economiche" non risultino informazioni, dato che queste dovevano riferirsi alle schede finanziarie relative a progetti attuati durante l'anno scolastico 2013-2014, per il corrente anno scolastico 2014-2015 sono stati posti in essere numerosi progetti relativi ai seguenti argomenti\attività: ABILITA' LING. ESPRESS. ABILITA' LOGICO MAT. - SCIENT. ATTIVITA' ART. ESPRESS. INCLUSIONE LINGUE STRANIERE VIAGGI DI ISTRUZIONE I progetti ritenuti maggiormente prioritari,in linea con le tematiche maggiormente trattate a livello nazionalie, hanno riguardato: 1. ATTIVITA' ARTISTICO ESPRESSIVE 2. INCLUSIONE SCOLASTICA 3. LINGUE STRANIERE Nonostante una certa frammentarietà della spesa per i progetti attuati nel corso dell'anno scolastico 2014-15, l'indice di concentrazione della spesa per i progetti ritenuti più importanti attinenti alle suddette tematiche è pari al 48% della spesa complessiva, percentuale superiore alla media nazionale. Ciò denota la capacità della scuola di investire in alcuni progetti ritenuti strategici e prioritari. Tali progetti hanno inoltre coinvolto una buona parte dei docenti. Costituiscono ulteriori punti di forza la possibilità di utilizzo, per l'anno scolastico 2015-16, di economie FIS e risorse Comunali per l'Antidispersione e la presenza nell'istituto dell'indirizzo musicale nella scuola secondaria di I° e pertanto la possibilità di coinvolgimento di docenti interni di strumento musicale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per i progetti attuati nel corso del corrente anno scolastico 2014-15 risulta pari a €6.000, pertanto inferiore alla media nazionale. Risulta inoltre bassa l'incidenza della spesa per acquisto di beni strumentali. Si evince una certa frammentarietà della progettazione d'istituto. La durata media a progetto è di un solo anno scolastico, inferiore al riferimento Nazionale che risulta pari a 2,6. Si evince la ridotta capacità della scuola di investire in modo continuativo, e secondo una prospettiva strategica, su alcuni temi o settori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante lo scenario incerto e instabile causato dai numerosi dimensionamenti scolastici che hanno coinvolto e continueranno a coinvolgere l'asseto dell'istituto anche per l'anno scolastico 2015-16, l'istituto durante l'AS 2014-15 ha individuato alcune priorità d'azione e proceduto alla realizzazione di progetti ritenuti strategici. Attorno alla musica, nella consapevolezza dell'alto valore educativo e formativo dell'esperienza musicale, sono stati attuati numerosi progetti aventi come finalità l'inclusione scolastica, la prevenzione del disagio, il potenziamento di attività artistico espressive ritenute fondamentali per garantire opportunità di crescita, favorire la consapevolezza del sé, lo sviluppo delle capacità cognitive, espressive e comunicative. Tale progettazione è stata condotta in modo verticale abbracciando i 3 ordini scolastici e in alcuni casi prevedendo il coinvolgimento delle famiglie. E' riconoscibile una discreta capacità della scuola nel destinare una consistente percentuale di spesa per i 3 progetti più importanti per l'istituto così come, sulla base dei questionari somministrati ai genitori degli alunni, la scuola fornisce adeguata pubblicità delle iniziative poste in essere così come è riconoscibile adeguato consenso relativamente alla rispondenza tra i bisogni degli alunni e le attività proposte dalla scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CAIC87000V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC87000V n.d.
1,9
1,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CAIC87000V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAIC87000V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
19,1 3,4
13,1 2,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
6,7
11,2
15,3
0
2,2
1,5
5,6
0
19,1
13,1
21,1
0
25,8
21,8
46
0
13,5
13,6
16,5
0
1,1
0,5
2,2
0 0
0 10,1
0 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CAIC87000V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC87000V % n.d.
38,3
43,4
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CAIC87000V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC87000V n.d.
49,2
40,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CAIC87000V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC87000V n.d.
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con riferimento all'anno scolastico 2014-2015, l'istituto La scuola, rispetto al riferimento nazionale, risulta carente scolastico ha attivato una serie di attività di formazione principalmente in relazione a corsi inerenti gli "aspetti concernenti aspetti relativi alla sicurezza, a tematiche inerenti i normativi e ordinamenti scolastici" e al "curricolo e discipline". Disturbi Specifici di Apprendimento e all'utilizzo delle Lavagne Interattive Multimediali (LIM) e dei contenuti multimediali per la didattica. La scelta delle suddette tematiche è stata intrapresa sia in ossequio ad obblighi di legge in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, sia in conseguenza delle scelte effettuate in seno al Collegio dei Docenti a cui spetta la definizione del piano annuale di formazione del personale docente, che di iniziative promosse dalla dirigenza. Si è proceduto con la rilevazione sistematica delle esigenze di formazione da parte dei docenti dell'istituto. Rispetto alle suddette attività di formazione promosse nell'anno scolastico 2014-15, si evidenzia una percentuale superiore, rispetto alla media nazionale, in termini di personale coinvolto nelle attività di formazione, di spesa media per formazione e numero medio di ore di formazione per insegnante. Dalle risultanze dei questionari somministrati al corpo docente, una rilevante parte di questi ritiene che i colleghi siano adeguatamente formati. Si rileva inoltre, dalle risultanze dei questionari docenti, che il 60% del corpo docente ritiene che la scuola sia attenta ai bisogni formativi degli insegnanti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte del corpo docente ritiene che gli incarichi di responsabilità siano attribuiti in modo trasparente in base alle competenze. Gli incarichi assegnati dalla dirigenza, fatte salve le competenze degli organi collegiali e per i casi in cui erano previste più candidature, sono stati effettuati sulla base delle esigenze organizzative dell'istituto e conferiti a seguito di presentazione dei curricula professionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha raccolto in modo sistematico le competenze de personale docente ed ATA. Risulta inoltre una consistente percentuale del corpo docente che ritiene che il Fondo dell'Istituzione Scolastica non valorizzi il merito.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CAIC87000V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAIC87000V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
57,3
52,9
53,5
No
47,2
45,1
61,1
No
48,3
41,3
48,9
No No No Si No No No Si
57,3 67,4 51,7 89,9 19,1 21,3 71,9 85,4
46,6 71,8 44,2 84 19,9 18,9 68,9 89,3
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,4 3,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,7 17,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 31,5 35,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 49,4 43,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CAIC87000V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAIC87000V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
8,6
7,6
6,9
0
7,5
8,9
9,9
0
8,2
9,2
6,6
0 0 0 4 0 0 0 4
7,5 4,8 3,7 9,3 4,6 3,2 9,1 12,7
7,2 5,7 3,5 7,6 4,2 3,3 9,3 14,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte del corpo docente ritiene che i gruppi di lavoro funzionanti nell'istituto producono esiti utili alla scuola. Si ritiene inoltre che il personale venga coinvolto nelle scelte, che sia sollecitato a dare il proprio contributo e che i colleghi collaborino nel definire le scelte di lavoro e nel perseguire finalità e obiettivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento ai dati restituiti dal questionario scuola, la scuola risulta carente per quanto concerne la formalizzazione di gruppi di lavoro relativi ai seguenti argomenti: Continuità, Curricolo verticale, Accoglienza, Orientamento. La varietà degli argomenti per i quali sono stati attivati gruppi di lavoro risulta bassa se raffrontata al riferimento nazionale, che per il 56% delle scuole evidenzia una varietà superiore a 6, inoltre la percentuale degli insegnanti per gruppo di lavoro risulta anch'essa inferiore alla media nazionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. La partecipazione ai corsi di formazione promossi dall'istituto è elevata. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono esiti utili alla scuola. Gli spazi per la condivisione dei materiali didattici è da incrementare. La collaborazione e lo scambio professionale tra docenti è osservabile anche se non sistematica. Sono presenti spazi, anche virtuali, per la condivisione dei materiali didattici anche se da migliorare e implementare.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 67,4 Media partecipazione (3-4 18 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,1
Riferimento Regionale % 14,1 67,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
15
28,7
3,4
16,7
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,3 31,2 6,5
n.d.
Riferimento Regionale % 69,5 22 8,5
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 31,1 Bassa apertura 2,6 1,1 Media apertura 6,5 9,6 Alta apertura 62,3 58,2 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CAIC87000V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIC87000V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
46,1 60,7
40,3 51,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
5,6
9,2
18,7
n.d. n.d. n.d.
9 0 12,4
11,7 1,5 16
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CAIC87000V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIC87000V per motivo) per motivo) n.d.
14,6
15,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
41,6
29,6
24
n.d.
57,3
61,2
74,2
n.d.
2,2
3,4
10,1
n.d.
5,6
7,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CAIC87000V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIC87000V per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
25,8 20,2
23,3 12,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
62,9
57,3
44,3
n.d.
6,7
9,2
16,7
n.d.
0
2,4
9,7
n.d.
2,2
1,5
12
n.d.
5,6
12,1
30,5
n.d.
3,4
1,9
20,2
n.d. n.d.
23,6 1,1
25,7 2,4
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 20,2 25,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,3 27,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,7 34 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,6 11,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,1 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CAIC87000V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC87000V No 18 16 Si 58,4 41,7 No 5,6 5,3 No 13,5 13,1 No 19,1 16,5 No 50,6 41,3
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
36
32
57,6
Si Si No
55,1 32,6 18
46,6 30,1 16
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CAIC87000V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CAIC87000V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 51,7 44,2 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso del corrente anno scolastico 2014-2015 la scuola ha aderito a un accordo di rete tra scuole del Primo ciclo di Istruzione di Cagliari finalizzato alla formazione del corpo docente sull'utilizzo delle LIM e di sussidi multimediali per la didattica. La varietà dei soggetti istituzionali con cui la scuola formalizza accordi è in linea con il riferimento nazionale. In particolare si evidenziano gli accordi sottoscritti con EE.LL e Servizi Sociali e finalizzati ad incrementare il livello di inclusione e dispersione scolastica. Costituisce inoltre un punto di forza la collaborazione pluriennale con società sportive che forniscono un servizi di pre e post-accoglienza, a favore delle famiglie degli alunni, e di campo scuola estivo. Gli spazi scolastici sono infatti aperti tutto l'anno. Quasi tutte le palestre dell'istituto sono date in concessione d'uso a società sportive che coinvolgono i giovani della scuola e del territorio integrandosi pertanto all'offerta formativa dell'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013-2014 la scuola non ha partecipato ad alcuna rete di scuole. Nei precedenti anni scolastici, così come nel corrente AS 2014-15, la scuola, o le scuole a cui i singoli plessi afferivano, hanno acquisito la dotazione delle LIM, in uso nelle singole classi dell'istituto, tramite adesione a reti di scuole. Risulta tuttavia modesta, da parte dell'Istituto, la stipula di accordi di rete.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CAIC87000V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC87000V % 10,96
15,1
18,7
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CAIC87000V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 1,6 Medio - basso livello di 19,8 23,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,3 56,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 12,8 18,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CAIC87000V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC87000V n.d.
7,1
6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,5 18,4 Medio - alto coinvolgimento 75,3 65 Alto coinvolgimento 11,2 16,5
Situazione della scuola: CAIC87000V
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le rilevazioni svolte dalla scuola grazie alla somministrazione dei questionari genitori ed inerenti al clima scolastico, alla partecipazione, alla trasparenza e all'informazione, restituiscono risultati positivi sotto tutti gli aspetti. Nel corso del corrente anno scolastico è stata avviata la sperimentazione del registro elettronico che, a partire dall'A.S. 2015-2016 in cui si prevede di portarne a regime l'utilizzo, consentirà di agevolare le comunicazioni scuola-famiglia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene la partecipazione delle famiglie risulti mediamente medio-alta, vi sono plessi afferenti all'istituto e caratterizzati da una bassa popolazione scolastica in cui tale partecipazione si riduce drasticamente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative. Raccoglie inoltre idee e suggerimenti per il miglioramento del servizio.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Riduzione variabilità degli esiti Distribuzione omogenea delle tra classi. fasce di livello, assenza di concentrazioni anomale del voto in alcune classi; oggettività ed equità della valutazione. Riduzione delle non Ridurre le non ammissioni ammissioni alla classe nella scuola secondaria a una successiva percentuale non superiore al 10% del totale degli alunni, rientrando nella media regionale.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze sociali e civiche.
Diminuzione del numero di alunni con frequenza irregolare; ridurre almeno del 50% l'applicazione della sospensione avvicinandosi alla media regionale.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Una maggiore equità degli esiti di apprendimento costituisce il nucleo centrale su cui focalizzare il piano di miglioramento e le strategie da adottare per accrescere l'efficacia dell'azione educativa e didattica dell'Istituto. La distribuzione non omogenea delle fasce di voto, rilevata negli scrutini finali e tramite prove strutturate per classi parallele, la disomogeneità degli esiti tra classi parallele, la concentrazione in alcune classi di alunni in situazione di svantaggio rimandano alla necessità di una maggiore uniformità nell'applicazione dei criteri di valutazione, di condividere strumenti standardizzati di verifica per il rilevamento degli apprendimenti e delle competenze, di rendere sistematico a livello d'Istituto l'utilizzo di prove esperte per valutare l'efficacia dell'azione educativa e programmare gli interventi educativi sulla base dei bisogni rilevati degli alunni. Inoltre, con particolare riferimento alla scuola secondaria di primo grado, l'elevata percentuale di provvedimenti disciplinari, la frequenza saltuaria di numerosi studenti con conseguente invalidità dell'anno scolastico, nonché i casi di abbandono, costituiscono un punto di criticità rilevante e comportano la necessità di intraprendere azioni di miglioramento volte alla prevenzione del disagio scolastico e allo sviluppo delle competenze sociali e civiche.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Gruppo di lavoro per l'elaborazione del curricolo nei termini di obiettivi disciplinari e di competenze trasversali da perseguire in ciascuna classe.
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Gruppo di lavoro per la predisposizione di prove autentiche condivise per la rilevazione diagnostica, in itinere e finale degli apprendimenti. Referenti per la progettazione didattica e integrativa di istituto, col compito di coordinare gli interventi educativi e monitorarne gli esiti. Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Corsi di formazione inerenti aspetti normativi e ordinamentali, curricolo e didattica delle competenze.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Partendo dai documenti ministeriali per l'elaborazione del curricolo scandito in termini di competenze da perseguire al termine di ciascuna classe, la scuola intende formalizzare incontri per dipartimenti disciplinari trasversali agli ordini di scuola volti alla definizione di un curricolo verticale delle competenze transdisciplinari e di cittadinanza. Per sviluppare una cultura condivisa della valutazione che minimizzi l'uso discrezionale dei criteri e consenta di uniformare metriche e strumenti di osservazione, verrà posto a sistema l'utilizzo di prove autentiche per la valutazione diagnostica, in itinere e finale; saranno istituiti gruppi di lavoro che curino la predisposizione di strumenti comuni per la rilevazione degli apprendimenti e l'osservazione del livello di acquisizione delle competenze sociali e civiche. Le criticità emergenti nella scuola secondaria richiedono una risposta progettuale mirata a prevenire il disagio scolastico, recuperare le situazioni di svantaggio, garantire la formazione alla cittadinanza. Saranno perciò individuati referenti che coordinino la progettazione didattica e integrativa d'istituto, e ne monitorino i risultati. Per facilitare l'elaborazione di un curricolo verticale e guidare i docenti nella programmazione didattica e nell'azione valutativa, verranno attivati percorsi di formazione inerenti aspetti normativi e ordinamentali, curricolo e didattica delle competenze.