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Rapporto Autovalutazione Scuola CASARSA-S.GIOVANNI "G. MARCONI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PNIC821005 IC CASARSA DEL."P.P.PASOLINI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PNIC821005 PNEE821017 VA VB PNEE821028 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC821005 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC821005 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC821005 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di alunni diversi per radici culturali, situazioni familiari e personali consente agli alunni di rapportare il proprio vissuto a quello di altri, di imparare ad apprezzare anche i più piccoli progressi propri o di un compagno, di valorizzare gli aspetti positivi del carattere nel rapporto con gli altri, di comprendere appieno il bisogno di regole condivise. La scuola sta evolvendosi sia per gli insegnanti che per gli alunni diventando un insieme di spazi diversificati per imparare/insegnare a conoscere con modalità diverse e collaborando con gli altri. Il lavoro collaborativo mitiga gli effetti negativi dell’insuccesso e nel contempo rafforza la partecipazione e l’impegno.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Al di là dei dati dichiarati dalle famiglie, la situazione percepita dello status sociale e culturale è disomogenea; pertanto l’Istituto deve promuovere la partecipazione delle famiglie a incontri informativi e coinvolgere gli alunni in progetti lettura, di ricerca e di studio. La presenza di alunni con lingua, religione, cultura, tradizioni diverse impone ai docenti attenzione al linguaggio e studio attento dell’impostazione delle lezioni. Per gli alunni neo arrivati si effettua subito l’accertamento in ingresso. Si organizzano corsi di L2 a diversi livelli, piani personalizzati al bisogno, percorsi di accoglienza e interculturali. Gli alunni in situazioni di disagio personale-sociale e BES complicano di molto l’insegnamento poiché il docente deve gestire piani di lavoro diversi nella stessa temporalità e nel medesimo spazio. Accade così che diventa difficile concentrarsi su due bisogni necessari per poter apprendere: l’espressione degli stati emotivi e l’essere ascoltati. Nell’ a. s. 2013-14 l’Istituto ha costituito il GLI per facilitare i docenti nella modulistica, informare le famiglie sulla normativa, predisporre il PAI. Docenti qualificati eseguono screening della lettura per rilevare casi di alunni DSA; collaborano nell’informazione alle famiglie per la prassi da seguire e incoraggiano l’uso di strumenti compensativi (audiolibro, Lim, tabelle, mappe). Quest’anno si farà lo screening per la disortografia in cl.4^ e per la discalculia in cl.3^- 4^.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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•I dati sulla disoccupazione in aumento e il conseguente impoverimento delle famiglie consente spontaneamente di far riflettere gli alunni sulla necessità e “bellezza” di non sprecare o di mantenere il più a lungo possibile quello che si possiede. •Gli Enti e le strutture pubbliche sono una risorsa fondamentale per l’Istituto perché è possibile: - esprimere le necessità di breve e medio periodo in riferimento all’edilizia scolastica (ristrutturazioni, riparazioni, ampliamenti) e in riferimento ad aspetti organizzativi (orario scolastico, trasporti, pre scuola); - beneficiare di un aiuto professionalmente valido nei casi di alunni in situazioni particolari; - collaborare reciprocamente su progetti ed eventi legati al territorio e alla sua storia; - ottenere il finanziamento per i progetti ritenuti validi e perciò oramai consolidati nonché per nuove attività; - stipulare protocolli d’intesa che ne regolamentano i rapporti e facilitano il raggiungimento di traguardi condivisi. • Le molteplici associazioni consentono di poter realizzare diverse attività affinché ogni alunno possa: - ampliare gradualmente lo spazio conosciuto, fisico e ambientale anche in riferimento ai valori della tutela e dello sviluppo sostenibile; - sapere che ci sono punti di riferimento importanti per i suoi bisogni di bambino oggi e di adulto un domani.

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In relazione al tasso di disoccupazione, ai dati sull’immigrazione e alle conoscenze informali sulla situazione economica delle famiglie, sono selezionate le uscite scolastiche/ viaggi d’istruzione e le richieste di materiali. La quantità di personale che opera al Centro di neuropsichiatria infantile e presso l’Istituto La Nostra Famiglia è inferiore alle esigenze del bacino d’utenza per cui sono lunghi i tempi che intercorrono tra la segnalazione di alunni in difficoltà di apprendimento e la documentazione necessaria per ottenere il sostegno. Vista la numerosità delle proposte del territorio per ampliamento dell’offerta formativa, preso atto della riduzione delle disponibilità finanziarie, considerato il monte ore annuale delle discipline, i docenti approfondiscono alcune delle abilità e conoscenze previste nel piano di lavoro annuale seguendo una distribuzione di massima fra le classi del 1° ciclo d’istruzione. Nell’arco del percorso scolastico tutti gli alunni sperimentano ciascuna attività. Esempi: la psicomotricità, in cl. prima primaria; il progetto adolescenza, in cl. quinta; incontri con AVIS e CRI, in cl. quinta; “primo soccorso e dipendenze”, in cl. terza secondaria 1°; il progetto lettura di un certo spessore, nelle cl. seconda e terza primaria; “LEGGI-AMO” - torneo di lettura con finale tra sei istituti della provincia, alla s. secondaria 1°; progetto “Musica insieme” nelle cl. quarte e quinte; l’Ed. stradale con la polizia municipale in tutte le classi, …


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PNIC821005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

6.755,00

40.679,00

3.011.561,00

215.604,00

0,00

3.274.599,00

2.588,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.588,00

36,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36,00

8.435,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.435,00

COMUNE

18.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.000,00

REGIONE

17.517,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.517,00

8.971,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.971,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:PNIC821005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,2

90,4

6,5

0,0

98,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

ALTRI PRIVATI

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PNIC821005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,7

14,4

23,4

44,4

57,7

55,3

51,9

27,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 70,4 86,5 Totale adeguamento 29,6 13,5

Situazione della scuola: PNIC821005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nessuna, se non di sopravvivenza. Fortunatamente l’Istituto può contare sui Fondi Regionali per l’acquisto dei libri in comodato d’uso per la s. Secondaria di 1° grado e per realizzare alcuni progetti ormai fondamentali per l’Istituto, anche se si copre un monte ore ridotto al minimo. Inoltre, l’Amministrazione comunale, da sempre, ma specialmente negli ultimi anni finanzia progetti e iniziative legate al territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli spazi sono in numero adeguato nelle due sedi di Casarsa; a S. Giovanni, ma sono insufficienti e maldisposti per cui i docenti sono costretti a ponderare le attività che vorrebbero svolgere. •I servizi igienici della s. primaria di Casarsa sono vecchi, malfunzionanti, inadeguati alle diverse età dei bambini e insufficienti sia per gli alunni che per il personale; al piano terra dove si trovano gli alunni di prima e seconda, che hanno maggiori esigenze di andare al bagno e di lavarsi le mani, è impensabile accompagnare l’intera scolaresca al bagno prima e dopo gli intervalli, evitando così il problema della sorveglianza. •Sempre a Casarsa il riscaldamento è malfunzionante: si verificano spesso eccessi di temperatura, fa troppo caldo o fa troppo freddo. Inoltre, l’areazione degli ambienti avviene prima dell’inizio delle lezioni e durante gli intervalli grazie all’ impegno delle collaboratrici scolastiche; dall’anno scorso, infatti, per l’incolumità di docenti e alunni, le finestre non si aprono durante le lezioni. •Come si evince dal punto 1.3.d, non c’è una dotazione di materiali e mezzi che aiuti e sproni gli insegnanti a lavorare dignitosamente e con continuità temporale secondo i principi tanto conclamati della didattica del saper fare, alternativa alla lezione frontale. La comunità educante dovrà convincersi del fatto che i fondi del Comune siano destinati per qualche anno a nuovi acquisti anziché per la realizzazione di alcune progettualità.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PNIC821005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PNIC821005 56 96,6 2 3,4 100,0 - Benchmark* PORDENONE 3.266 83,5 647 16,5 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PNIC821005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PNIC821005

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

4

7,1

9

16,1

25

44,6

18

32,1

100,0

PORDENONE

122

3,7

726

22,2

1.288

39,4

1.130

34,6

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PNIC821005 prodotto il :10/09/2015 17:39:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PNIC821005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC821005 21,2 78,8 100,0

Istituto:PNIC821005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC821005 88,9 11,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PNIC821005 - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:PNIC821005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 4,2 7 14,6 14 29,2

Oltre 10 anni N째

% 25

52,1

398

13,4

625

21,0

770

25,9

1.183

39,8

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PORDENO NE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

27

65,8

-

0,0

13

31,7

1

2,4

-

0,0

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PNIC821005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 22,2 20,7 0 0 77,8 79,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 23,4 44,4 41,4 7,4 4,5 14,8 30,6

Situazione della scuola: PNIC821005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •L’età media degli insegnanti, che si sta gradualmente innalzando, unitamente a una buona stabilità nell’Istituto, consentono al corpo docente di avere padronanza della situazione scolastica nel suo complesso e di prevenire meglio eventuali situazioni di inefficienza della stessa. In pratica ognuno sa come rapportarsi con i partners educativi (docenti, collaboratori, personale della segreteria, dirigente, genitori) avendo già un’idea di pregi, difetti, modalità di rapportarsi, orientamenti pedagogici e didattici. •Analizziamo due dati: nell’Istituto il numero di studenti per insegnante nel 2011 era al di sotto della media italiana e soprattutto dei paesi dell’OCSE e si può presupporre che lo sia tutt’ora; il numero di ore di lezione annuali era ed è superiore. Entrambe i dati sono legati l’uno all’altro: per insegnare più ore ci vogliono più insegnanti, senza considerare il fatto che nel calcolo sono inclusi i docenti di sostegno! Risulta evidente che l’insegnamento nell’Istituto è un’ opportunità per gli alunni e le loro famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •L’età media degli insegnanti che si sta gradualmente innalzando, unitamente a una buona stabilità dei docenti nell’Istituto, ostacolano le idee diverse e innovative che potrebbe portare del personale neoarrivato. Così accade anche che siano sempre le stesse persone che si prendono gli stessi incarichi. C’è il rischio di una certa assuefazione che appesantisce il lavoro e non incita al cambiamento. •Il numero di alunni medio per classe non mostra sensibili modifiche dal 2011 al 2015 mentre in classe molti insegnanti avvertono un aumento delle difficoltà scolastiche, relazionali e di comportamento degli alunni. Un dato di fatto, senza calarsi nell’analisi dei dati relativi alla popolazione scolastica è che il numero degli insegnanti di sostegno si è duplicato nell’arco degli ultimi 4 anni. •Di prassi, salvo casi eccezionali, ogni alunno diversamente abile riceve “sostegno” alla s. Primaria solo per ore 6.30 su un monte ore settimanale di 30/40 ore; beneficia di ore 4.30 alla s. Secondaria, come se la sua “diversa abilità” fosse ormai divenuta normale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC821005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

83

96,5

60

98,4

79

100,0

71

100,0

71

98,6

3.076

99,1

2.979

99,6

2.850

99,6

2.926

99,9

2.819

99,7

10.386

98,9

10.369

99,3

10.176

99,4

10.228

99,4

10.226

99,4

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC821005

% classe 1

classe 2

83

100,0

% classe 2 79

98,8

- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

2.751

96,4

2.778

96,4

10.117

95,1

10.141

95,5

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PNIC821005

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

32

24

17

16

8

3

32,0

24,0

17,0

16,0

8,0

3,0

836

807

617

422

146

50

29,0

28,0

21,4

14,7

5,1

1,7

2.999

2.904

2.268

1.504

457

199

29,0

28,1

22,0

14,6

4,4

1,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark* PORDENON E FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC821005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PORDENONE

-

0,4

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,1

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC821005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PORDENONE

-

0,1

-

0,1

-

0,2

FRIULI-VENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC821005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,4

2

3,4

1

1,3

-

0,0

2

2,9

39

1,3

34

1,2

23

0,8

33

1,1

19

0,7

161

1,6

136

1,3

153

1,5

157

1,5

90

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC821005

% classe 1

classe 2

1

1,2

% classe 2

classe 3

1

1,3

% classe 3 2

2,0

- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

23

0,8

23

0,8

14

0,5

137

1,3

133

1,3

103

1,0

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC821005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,2

2

3,4

2

2,6

1

1,4

-

0,0

67

2,2

49

1,7

36

1,3

40

1,4

23

0,8

267

2,6

208

2,0

197

2,0

208

2,1

119

1,2

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC821005

% classe 1

classe 2

2

2,5

% classe 2

classe 3

2

2,6

% classe 3 2

2,0

- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

50

1,8

31

1,1

31

1,1

202

1,9

178

1,7

167

1,6

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La % di alunni non ammessi alla classe successiva è molto bassa. •Dai dati si rileva che la % di studenti diplomati nel 2013-14 con votazione alta (9,10, lode) è superiore alle altre aree di raffronto. •Nell’Istituto non ci sono casi di studenti che abbiano abbandonato gli studi. •Lo svolgimento costante delle prove d’Istituto e non solo, ha spronato ciascun docente a cercare un confronto sul livello raggiunto dalla classe rispetto alla situazione di partenza e ai cambiamenti in corso d’anno (neo arrivati, trasferiti, n° di alunni stranieri, n° di alunni in difficoltà di apprendimento, relazionali, familiari). •L’uniformità nella procedura di somministrazione-correzione e l’oggettività nella tabulazione dei risultati è fondamentale in quanto rassicura i docenti e permette un’analisi attendibile. •Gli insegnanti hanno uno strumento valutativo standardizzato i cui esiti possono essere utilizzati per ricalibrare l’azione didattica dell’anno in corso e/o di quello successivo. •I risultati delle classi in uscita superano quelli registrati in ingresso, specialmente nella lettura. •Se si esclude qualche annata, il livello dell’Istituto si sta innalzando, soprattutto in matematica, ad eccezione delle classi quinte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Da quanto emerge dai dati Miur del RAV, l’Istituto è troppo clemente sulle bocciature. •La % di studenti diplomati nel 2013-14 con votazione bassa (6,7) è superiore alle altre aree di raffronto. •Il n° di studenti trasferiti in corso d’anno (in entrata e in uscita) è molto alto rispetto alle altre aree di raffronto. •Complessivamente i docenti rilevano il fatto che si è reso necessario ridurre e semplificare contenuti e linguaggi delle discipline: le classi sono molto eterogenee e le ore per le discipline vengono erose da una molteplicità di progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa. •Le scuole dell’Infanzia del casarsese sono paritarie, quindi non fanno parte dell’Istituto. Nonostante ci sia una fattiva collaborazione con gli insegnanti dell’Infanzia, non vi è un rapporto immediato e ci sono vincoli legislativi che impediscono il passaggio di dati oggettivi sui traguardi raggiunti dagli alunni del terzo anno dell’Infanzia.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, anzi la% in raffronto alle altre aree è molto bassa. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione anomala nelle due fasce estreme, ma che si potrebbe considerare anche positiva alla luce dei dati sulla popolazione scolastica dell’Istituto. L’Istituto da anni si attiva sul piano dell’inclusione prevedendo percorsi personalizzati (in favore di alunni BES, DSA, H), attività per l’integrazione degli alunni stranieri (Corsi di L2, interventi di mediazione linguistica- culturale) e per la prevenzione dei comportamenti a rischio. Fra l’Istituto e l’associazione “Il Noce” sussiste da diversi anni un protocollo d’intesa in base al quale viene offerto agli alunni in difficoltà, soprattutto stranieri, un servizio di guida e aiuto nell’esecuzione dei compiti per casa e di contatto fra i bambini/ragazzi, una/due volte la settimana: il S.S.E.P.(Servizio Socio Educativo Pomeridiano). Gli insegnanti, soprattutto nelle prime classi della scuola primaria, qualora individuino alunni con delle difficoltà scolastiche, avviano il più presto possibile interventi personalizzati, oppure, in collaborazione con le famiglie, chiedono un’indagine diagnostica approfondita presso i centri specialistici convenzionati del territorio (Centro di neuropsichiatria infantile, Istituto “La Nostra Famiglia”). Una parte delle famiglie collabora con la scuola per accompagnarli gradualmente verso l’autonomia e la costruzione del senso di responsabilità che però diminuisce nel corso della s. Secondaria 1°. I docenti, in particolare della s. Primaria, concordano per iscritto nella Programmazione Educativa la scansione settimanale dei compiti: giornate in cui assegnare e/o ritirare i compiti delle diverse discipline; è una misura utile al fine di evitare accumuli di lavoro e per abituare gli alunni alla programmazione dei propri impegni.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PNIC821005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

67,8

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*) 61,0

n/a

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

58,6

66,8 72,7

7,8

61,5

2,6

PNEE821017 - II B

62,4

-2,5

59,7

0,8

7,0

58,8

-0,2

PNEE821028 - II B

65,1

0,4

55,1

-4,0

61,0

67,2 -3,5

n/a

n/a

65,0

n/a

62,9

64,7

61,0 61,9

-2,3

64,0

-2,2

PNEE821017 - V B

60,2

-4,0

63,9

-2,3

-14,1

62,0

-4,2

PNEE821028 - V B

63,5

-0,7

67,6

1,4

61,4

63,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

50,2

65,6

n/a

n/a

58,7

64,8

65,6

n/a

PNEE821028

62,9

n/a

n/a

PNEE821028 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

63,9

-0,7

PNEE821017

n/a

n/a

n/a

PNEE821017 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

71,7

59,9

n/a

n/a

68,6

62,4

57,0

n/a

PNEE821028

62,3

n/a

n/a

PNEE821028 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

60,4

0,2

PNEE821017

n/a

n/a

ITALIA

PNEE821017 - II A

n/a

n/a

Nord est

54,1 2,6

n/a

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

60,2 60,2

0,0

PNMM821016

65,6

PNMM821016 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,5

0,0

59,9

0,0

PNMM821016 III B

66,9

0,0

61,4

0,0

PNMM821016 III C

64,8

0,0

59,0

0,0

PNMM821016 III D

63,0

0,0

60,2

0,0

PNMM821016 III E

66,7

0,0

60,5

0,0


SNV - Scuola: PNIC821005 prodotto il :10/09/2015 17:39:16

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PNEE821017 - II A

1

0

1

3

4

1

2

2

1

3

PNEE821017 - II B

3

1

2

3

3

2

2

2

3

3

PNEE821028 - II A

1

0

1

8

5

3

2

1

3

4

PNEE821028 - II B

4

1

0

3

6

3

1

3

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PNIC821005

18,0

4,0

8,0

34,0

36,0

19,6

15,2

17,4

19,6

28,3

Friuli-Venezia Giulia

28,5

13,0

11,9

16,9

29,6

23,6

25,1

12,7

15,9

22,6

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PNEE821017 - V A

1

3

4

3

2

1

4

3

4

1

PNEE821017 - V B

4

2

3

6

2

2

3

7

2

3

PNEE821028 - V A

4

2

1

1

1

2

1

4

1

1

PNEE821028 - V B

2 % studenti Livello 1

2 % studenti Livello 2

4 % studenti Livello 3

6 % studenti Livello 4

2 % studenti Livello 5

1 % studenti Livello 1

4 % studenti Livello 2

2 % studenti Livello 3

5 % studenti Livello 4

4 % studenti Livello 5

PNIC821005

20,0

16,4

21,8

29,1

12,7

10,9

21,8

29,1

21,8

16,4

Friuli-Venezia Giulia

18,8

19,1

18,1

22,4

21,7

13,2

18,3

17,8

24,5

26,2

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PNMM821016 III A

1

4

2

6

4

3

4

3

2

5

PNMM821016 III B

2

2

1

5

5

1

4

3

5

2

PNMM821016 III C

2

2

3

4

5

2

4

3

4

3

PNMM821016 III D

3

4

3

4

3

3

4

2

2

6

PNMM821016 III E

1

3

7

4

5

2

6

3

2

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PNIC821005

10,6

17,6

18,8

27,1

25,9

12,9

25,9

16,5

17,6

27,1

Friuli-Venezia Giulia

15,5

19,4

20,9

22,1

22,0

10,6

18,4

21,8

19,9

29,4

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PNIC821005 5,8 94,2 1,6 98,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PNIC821005 8,7 91,3 2,1 97,9 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •I punteggi dell’Istituto nelle Prove Invalsi 2014 sono soddisfacenti: - in italiano le classi 2^ e 8^ superano la media nazionale; superano o sono pari all’area Nord-Est e alla regione Friuli; - in matematica tutte le classi si posizionano sopra la media nazionale, le classi 2^ addirittura superano gli esiti dell’Area Nord-Est e della Regione. •La distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento nell’Istituto, confrontata con quella nazionale, evidenzia in genere una % inferiore di alunni nella fascia con punteggio molto basso e una % maggiore di alunni nella fascia con punteggio molto alto. •La variabilità dei risultati DENTRO e TRA le classi dimostra che le classi parallele sono in genere eterogenee al loro interno ed omogenee tra di loro; sono omogenee anche nell’indice di background. •Gli esiti Invalsi 2014 dalla 1^ alla 3^ Secondaria indicano che alunni e insegnanti hanno svolto un buon lavoro. •I risultati delle classi dell’Istituto in una prospettiva longitudinale mostrano i progressi delle classi nel percorso scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I punteggi in italiano delle classi 5^ nelle Prove Invalsi 2014 non sono positivi in quanto al di sotto della media delle altre aree. •L’eterogeneità delle classi richiede uno sforzo maggiore per il docente sia nella programmazione di obiettivi e contenuti che di mezzi e metodologie. La presenza di maggiori risorse materiali e umane potrebbe aiutare e migliorare l’efficienza e l’efficacia formativa. •I risultati dell’Istituto negli anni sono in genere uguali o poco più a quelli di scuole con background simile; sono un po’ inferiori in italiano, soprattutto nelle classi 5^. •Il contesto che emerge in ciascuna classe non è o non è solamente quello dell’indagine Invalsi, bensì diventano importanti le osservazioni sistematiche dei docenti riguardanti la motivazione scolastica, lo stile educativo delle famiglie, il rapporto di fiducia con la scuola. •Il confronto degli esiti Invalsi con gli esiti nelle prove interne standardizzate di italiano e matematica, evidenzia che quest’ultime sono impostate per misurare i contenuti più che il processo e le abilità. Pertanto l’Istituto dovrà sostituirle non appena la Ricerca e l’Editoria ne avranno pubblicate di nuove.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI in italiano e matematica è superiore o uguale a quello di scuole con background simile, è inferiore in italiano nelle classi 5^. La variabilità dei risultati tra le classi in italiano e matematica è bassa, inferiore a quella media del 4% circa, quindi le classi parallele sono omogenee tra di loro; sono anche eterogenee al loro interno (variabilità alta). Alcune classi si discostano di alcuni punti % dal punteggio medio dell’Istituto in positivo oppure in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli più bassi (1 e 2) in italiano e matematica è decisamente inferiore alla media nazionale mentre è superiore alla media nazionale la quota di alunni collocata nei livelli più alti (4 e 5). Sono oggettivamente rilevabili i progressi compiuti dalle classi nel periodo di tempo intercorso tra una e l’altra rilevazione (esiti longitudinali).


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’impegno costante e attivo dell’Istituto che ha portato a: -elaborare in autonomia fin dall’anno scolastico 2010-11 “La certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza” al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado (1° ciclo d’istruzione); -adottare nell’anno scolastico 2013-14 il modello elaborato dalle scuole a livello regionale per la certificazione delle competenze. -produrre fin dall’a. s. 2009-10 un documento con i criteri comuni per la valutazione del comportamento. •Nell’a. s. 2013-14 il livello delle competenze chiave raggiunto dalle classi è molto buono, se considerato in rapporto al contesto, con particolare riferimento alla popolazione scolastica e alle risorse umane e strumentali (parte 1 del RAV). •Al termine della s. primaria 2014, più della metà degli alunni possiede un livello di competenza “Intermedio” e 1/4 ha un livello alto; le competenze digitali e la consapevolezza ed espressione di sé sono le più quotate. Gli alunni raggiungono un livello molto buono nelle competenze sociali e civiche. •Al termine del 1° ciclo 2014, 1/3 degli alunni possiede un alto livello di competenza. Il livello delle competenze di cittadinanza è molto buono ed è superiore ai livelli delle altre competenze; leggermente inferiori a quello di cittadinanza, ma pur sempre molto significativi, sono i livelli raggiunti nelle competenze personali (spirito d’iniziativa, senso di responsabilità, orientamento, consapevolezza di sé,…).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Al termine della scuola primaria 2014, gli alunni rivelano difficoltà nelle competenze matematiche, senso d’iniziativa e comunicazione in lingua italiana (livello C con % più consistente); inoltre, la competenza comunic. in lingua italiana ha un minor numero di alunni che raggiunge il livello avanzato. •Al termine del 1° ciclo 2014, un numero più consistente di alunni possiede un livello di competenza base soprattutto nelle competenze più strettamente disciplinari (comunicazioni, matematica). •Una delle quattro classi quinte 2014 evidenzia delle criticità e un’altra della stessa sede scolastica ha un’alta % di alunni con livello Avanzato. •Tra le classi terze 2014 di s. secondaria, una si differenzia in negativo e un’altra in positivo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel 2014 il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dalle classi è molto buono, se considerato in rapporto al contesto; considerando, invece, la % di alunni che possiede un livello base di competenza, il giudizio si abbassa. Le competenze sociali (interazione, collaborazione, rispetto delle regole) e quelle legate allo sviluppo della personalità dei futuri cittadini (autonomia, spirito d’iniziativa, sensibilità, orientamento) sono raggiunte ad un livello medio-alto da ¾ degli alunni, con un lieve calo al termine della s. secondaria 1° grado. Ben più della metà degli alunni dell’Istituto è in grado di organizzarsi nel lavoro scolastico e nello studio. Le competenze più strettamente disciplinari non raggiungono un livello soddisfacente, nonostante i docenti cerchino soluzioni didattiche diverse nel tentativo di catturare l’attenzione degli alunni e l’impegno. Non in tutte le classi vi è una quantificazione simile per le tre fasce di livello: una classe alla Primaria e una alla secondaria rivelano qualche criticità. Va precisato che la valutazione delle competenze viene effettuata in comune accordo dai docenti, sulla base degli esiti nelle proprie discipline e dell’osservazione degli alunni durante lo svolgimento di attività disciplinari, di progetto e ricreative. Non si utilizzano strumenti osservativi sistematici e condivisi nei criteri per la valutazione delle competenze sociali/civiche e personali di ciascun alunno: gli esiti dipendono molto da osservazioni generiche e dalle impressioni del docente. Per quanto attiene al voto/giudizio sul comportamento, l’Istituto adotta orami da anni dei criteri di valutazione comuni.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PNIC821005

6,8

% Linguistica 12,0

% Professionale

% Qualsiasi area

20,9

13,5

% Scientifica 17,2

% Tecnica 22,4

% Umanistica 7,5

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PNIC821005 PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 69 98,6 1 1,4 2.076 83,0 426 17,0

TOTALE 70 2.502

6.144

74,6

2.087

25,4

8.231

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PNIC821005 - Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 53 86,9 1 100,0 1.762

87,9

305

75,3

5.270

90,1

1.439

74,6

276.676

90,9

93.486

76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •I risultati degli alunni delle classi prime di s. secondaria 1° nelle prove d’Istituto di italiano e matematica degli ultimi due anni sono soddisfacenti rispetto allo standard dell’Istituto, soprattutto in italiano. (Lo standard è dato dalla media % degli esiti degli ultimi tre anni, escluso quello della rilevazione). •Il confronto fra gli esiti in uscita dalla quinta e quelli offerti dagli stessi alunni all’inizio della prima secondaria 1° permette di controllare il funzionamento della modalità utilizzata dall’Istituto per la formazione delle classi. •Come emerge dai dati Miur 2012-13, c’è una corrispondenza molto alta tra Il consiglio orientativo dato agli alunni e la scelta effettuata, ancor più che quella registrata nelle altre aree di raffronto. Tuttavia il dato Miur si basa su una sola annata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nelle prove d’Istituto in uscita dalla classe prima di s. secondaria, confrontando gli esiti in italiano e matematica degli alunni della medesima classe in 5^, si colgono differenze anche notevoli. •In prima Secondaria 1° i risultati in italiano sono sempre inferiori a quelli offerti in uscita dalla classe quinta. •Si rilevano differenze di prestazione tra le classi nella medesima disciplina; tuttavia si è osservato nelle prove dell’Istituto che al termine del 1° ciclo d’istruzione esse si attenuano e in alcuni casi si invertono. •I risultati possono essere diversi fra un’annata e l’altra. •L’Istituto non raccoglie informazioni per capire se è stato accolto dagli alunni al termine del primo ciclo il consiglio orientativo dato dai docenti di s. secondaria e gli esiti conseguiti in classe prima del secondo ciclo. •Come emerge dai dati Miur 2012-13, è più alta la % di alunni promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo della s. secondaria 1°; nelle aree di raffronto accade il contrario. Tuttavia va sottolineato che il dato Miur si basa su una sola annata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’Istituto monitora al suo interno, nel passaggio tra s. primaria e s. secondaria nonché nei due anni seguenti i risultati degli alunni nelle prove standardizzate d’Istituto, TIMSS e Invalsi. L’Istituto non monitora i risultati a distanza degli studenti nei percorsi di studio successivi al primo ciclo d’istruzione, sia perchè ci sono molte sedi scolastiche di scuola secondaria II grado dove confluiscono i propri studenti, sia perché il territorio in cui sono situate è piuttosto esteso, anche fuori provincia (UD, VE, TV). Questo compito potrebbe essere svolto dall’Ufficio Scolastico Regionale. Gli esiti nelle prove d’Istituto degli alunni dalla Primaria alla Secondaria sono soddisfacenti, seppur con delle differenze tra le classi. Dai dati Miur riportati al punto 2.1a e 2.1b, è alta la % degli studenti ammessi alla classe successiva nell’a.s.2013-14 e degli studenti diplomati con votazione da 9 a 10 e Lode.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC821005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,4 4,5 Medio - basso grado di 3,7 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 31,5 Alto grado di presenza 44,4 55,9

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC821005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,2 9,1 Medio - basso grado di 7,4 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 32,7 Alto grado di presenza 25,9 47,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PNIC821005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,6

92,8

89,3

Si

92,6

95,5

89

Si

92,6

90,1

85

Si

88,9

87,4

83,4

Si

85,2

85,6

81,3

No

33,3

44,1

57,9

Si

70,4

75,7

80,7

No

18,5

39,6

29,3

Si

14,8

14,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PNIC821005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,8

88,2

87

Si

77,8

90

86,7

Si

74,1

81,8

83,6

Si

66,7

80

81,7

Si

70,4

80,9

79,6

No

29,6

40,9

58,4

Si

63

73,6

86,2

No

18,5

36,4

28,3

Si

14,8

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’Istituto ha partecipato agli incontri provinciali e regionali 2013 e 2014 sulle Indicazioni nazionali 2012 ed elaborazione del curricolo. •La presenza di un Curricolo toglie incertezze sulla strada da percorrere; l’elaborazione da parte dei docenti rende il percorso formativo più vicino alle reali esigenze degli alunni; la supervisione di un esperto rassicura docenti e famiglie. •Le abilità e conoscenze da potenziare con i progetti dell’offerta formativa sono espresse in modo chiaro nei Moduli del Pof e sono ribadite nella scheda utilizzata dall’Istituto per la presentazione/richiesta dei progetti. •L’Istituto monitora i progetti realizzati, utilizzando dei modelli appositamente predisposti. •A seconda dell’utilità i docenti valutano il livello di gradimento del progetto/iniziativa da parte degli alunni predisponendo un apposito questionario.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il Curricolo prodotto dalle scuole della rete è dettagliato; talvolta riprende nella tappa successiva le stesse abilità esprimendole con altri termini, ma sostanzialmente sono le stesse. È corrispondente alla realtà didattica il fatto che un’abilità venga ripresa ogni anno per essere potenziata, ma quest’azione dovrebbe essere tacitamente sottintesa per il raggiungimento dell’obiettivo successivo che, invece, va esposto a chiare lettere. Ne consegue che sarebbe più fruibile un curricolo che riporti solo i traguardi nuovi ed essenziali di ogni anno scolastico. •Troppe attività per l’ampliamento dell’offerta sono finalizzate al raggiungimento di competenze trasversali e di cittadinanza. •L’Istituto non possiede un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali (ci sta lavorando). •Spesso accade che l’articolazione di un progetto debba essere riconsiderata per la mancanza di adeguato finanziamento, creando ripercussioni sull’efficacia formativa. •La quota di finanziamento di un progetto prevede il 10% c.a. per l’acquisto di materiali che i docenti però in genere non utilizzano al fine di aumentare il n° di ore di presenza dell’esperto (interno o esterno). •La valutazione dei progetti è svolta dai docenti stessi, come dire che il valutatore valuta se stesso. •I docenti che valutano il livello di gradimento da parte degli alunni in modo soggettivo, cogliendo l’interesse, l’impegno, le osservazioni espresse dagli alunni durante lo svolgimento delle

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC821005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 9,9 Medio - basso grado di 25,9 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,7 35,1 Alto grado di presenza 22,2 31,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC821005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 5,5 Medio - basso grado di 22,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,5 Alto grado di presenza 22,2 32,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC821005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

74,1

73,9

81,4

No

70,4

76,6

71,2

No

74,1

74,8

86,4

Si

48,1

55

64,1

No

59,3

63,1

57,4

Si

55,6

74,8

82,3

Si

63

63,1

58,6

No

33,3

45,9

42,2

Si

7,4

7,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC821005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

74,1

73,6

80,2

No

70,4

78,2

73,5

No

40,7

47,3

60,6

Si

85,2

74,5

81,4

No

44,4

57,3

57,9

Si

74,1

80

86

Si

66,7

69,1

63,4

No

51,9

59,1

53

Si

7,4

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’Istituto da quest’anno ha adottato il Registro informatico “NUVOLA”. Per ora utilizza questo strumento informatico per la programmazione giornaliera (tutti i docenti di s. secondaria 1° e molti docenti di s. primaria) e settimanale (tutti i docenti di s. primaria), per segnare le assenze degli alunni, per l’inserimento dei voti e la valutazione quadrimestrale, per allegare altra documentazione personale degli insegnanti e degli alunni. •L’Istituto si è adoperato per produrre il “Modello delle Unità d’Apprendimento” e il documento della “Progettazione educativa e didattica della classe”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Lo strumento di programmazione che si è dato l’Istituto qual è la “Programmazione educativa” non viene puntualmente formulato ad inizio anno perché la compilazione richiede molto tempo sia al singolo insegnante che al team/Consiglio di classe. •S. primaria: da diversi anni non si eseguono più durante l’anno scolastico alcuni incontri di programmazione / verifica per classi parallele. •S. Secondaria: la programmazione disciplinare è affidata alla volontà dei singoli insegnanti. Un modo diverso sarebbe il lavoro per dipartimenti ed entro le 40 ore, ma non è mai stato proposto da alcuno. Tuttavia il curricolo risolve in parte il problema di una programmazione per discipline condivisa dagli insegnanti. •La figura responsabile del Dirigente scolastico e i docenti insieme non hanno effettivamente i tempi necessari per impostare, attivare e porre a verifica delle scelte programmatiche diverse da quelle consuete che sono espresse nel curricolo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,6 38,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PNIC821005

Riferimento Nazionale % 30,9

25,9

16,2

18,9

44,4

45

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC821005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 20 Prove svolte in 1 o 2 22,2 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 66,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,4 64,9 Prove svolte in 1 o 2 22,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,4 24,3 discipline

Situazione della scuola: PNIC821005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC821005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 68,2 Prove svolte in 1 o 2 11,1 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,4 20,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,1 46,8

Riferimento Nazionale % 36,9

25,9

15,3

15,6

25,9

37,8

47,5

Situazione della scuola: PNIC821005

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 57,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7,4

8,2

10,6

25,9

34,5

37,2

Situazione della scuola: PNIC821005

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’Istituto si è dato dei criteri per la valutazione delle Competenze trasversali alle discipline. •La valutazione degli alunni viene svolta dai singoli docenti e dal team/Consiglio di classe su tutti gli aspetti del Curricolo. •Gli studenti svolgono prove strutturate comuni in ingresso e finali (si veda la parte 2.1 del documento). •La scuola valuta le competenze finali in matematica e scienze al 4° e 8° anno di scolarità con delle prove internazionali (Prove Timss). Inoltre, effettua un confronto tra i risultati riportati al 4° anno e quelli raggiunti dagli stessi alunni al termine del 1° ciclo d’istruzione (8° anno). •La scuola predispone interventi didattici specifici sulla base dell’andamento dello studente anche durante lo svolgimento dell’attività e non solo a seguito del fallimento in una o più prove di verifica strutturate e non.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’Istituto non utilizza rubriche di valutazione del Curricolo perché non è stato ancora elaborato un Curricolo completo e condiviso. •La scuola non ha prodotto delle proprie prove di competenza per le diverse discipline.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta elaborando n Rete un curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento; la definizione dei profili di competenza per le diverse discipline e anni di corso attende la rivisitazione di un esperto. L’ampliamento dell’offerta formativa è definito in modo chiaro e preciso nel Pof ed è collegato ai bisogni degli alunni e alle offerte formative del territorio. I monitoraggi dei progetti, per quanto possano essere strumenti non oggettivi, sono compilati insieme dai docenti responsabili del singolo progetto e gli esiti vengono condivisi nel Collegio docenti. La scuola ha elaborato dei modelli per la Programmazione e Verifica didattica per docente e per classe. Le attività di programmazione didattica e di verifica periodica per ambiti disciplinari non sono una pratica diffusa, consolidata e ufficiale. Nel 2012 è stato fatto un grosso lavoro interdisciplinare con lo scopo di individuare le competenze chiave europee in ogni disciplina e in tre anni della scuola dell’obbligo 3^-5^-8^; tuttavia non si è ancora conclusa l’operazione di revisione e controllo dell’intero documento. Nella scuola è presente una Commissione Attività Valutative formata da due insegnanti per sede scolastica e dal coordinatore FS; si occupa della valutazione Invalsi e d’Istituto (prove standardizzate comuni per classi parallele): redige dei documenti con gli esiti e ne fa una lettura che condivide in Collegio; evidenzia difficoltà e formula ipotesi di miglioramento in merito alla somministrazione e correzione delle prove.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,4 46,8 Orario ridotto 11,1 13,5 Orario flessibile 18,5 39,6

Situazione della scuola: PNIC821005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PNIC821005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 29,6 22,7 Orario ridotto 40,7 38,2 Orario flessibile 29,6 39,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC821005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC821005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

55,6

48,6

52,4

No

74,1

72,1

62,4

No

3,7

9,9

1,6

Si

7,4

29,7

13,9

No

11,1

6,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC821005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC821005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,5

80,0

82,8

Si

70,4

64,5

52,4

No

11,1

13,6

4,2

No

3,7

24,5

12,1

No

7,4

2,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PNIC821005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC821005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

51,4

38,3

Si

100

97,3

89,8

No

14,8

12,6

1,9

No

11,1

11,7

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PNIC821005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC821005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,6

80

71,1

Si

92,6

88,2

84,4

No

22,2

16,4

6,2

No

7,4

10,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli alunni usufruiscono del prestito librario presso la propria sede scolastica; la Biblioteca comunale offre agli insegnanti la possibilità di fare il “prestito classe” e alcuni lo utilizzano nell’arco dell’anno scolastico. •La Biblioteca comunale si rende disponibile per attività di ricerca con l’utilizzo di libri e di internet. •Le scuole primarie offrono alle famiglie due possibilità di tempo scuola. L’organizzazione delle classi e degli insegnanti ha finora consentito di superare molte difficoltà, anche quelle derivanti dalla diminuzione delle compresenze, garantendo per le classi non a tempo pieno un monte ore settimanale il più ampio possibile ossia di 30 ore. •Il Comune di Casarsa offre un adeguato prescuola nelle s. primarie.

pagina 47

•Tra le sedi scolastiche Casarsa ha una dotazione libraria che 1/3 delle altre. •Il “prestito classe” della Biblioteca comunale viene utilizzato da pochi insegnanti e per una/due volte nell’a.s. •Nelle scuole primarie la riduzione/soppressione delle compresenze (da 0 a max 6 ore per team docenti anziché 6 ore sicure e anche più, ha prodotto queste conseguenze: 1) non sono più realizzabili attività didattiche o di laboratorio dividendo gli alunni di due classi in tre gruppi oppure dividendo le classi numerose in due sottogruppi; queste modalità andavano a vantaggio degli alunni in quanto erano maggiormente seguiti dall’insegnante durante le attività, con un conseguente miglioramento nelle prestazioni; 2) è molto difficile organizzare un trening specifico per gli alunni in difficoltà (ADHD, DSA, “BES”) . •La s. secondaria 1° fino al 2009 aveva il tempo prolungato con un rientro pomeridiano, dopo di che tale opportunità lentamente è stata abbandonata dalle famiglie, fino a non poter istituire neanche una classe a tempo prolungato, determinando fra l’altro anche una riduzione nell’organico. •Le risorse strutturali a S. Giovanni, quelle strumentali nell’intero Istituto, ivi compreso il facile consumo per le attività espressive, sono insufficienti (2.1 del documento). •Manca una figura tecnica che segua la strumentazione informatica, anche se da condividere con altre scuole del territorio.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Alcuni docenti si adoperano per studiare e applicare delle modalità didattiche disciplinari che siano innovative. •Alcuni docenti collaborano su tematiche trasversali attraverso progetti/iniziative, sia riferiti alle proprie classi che all’Istituto.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I docenti si ritrovano più spesso da soli nel predisporre e nell’applicare strategie di lavoro diverse da quelle consuete. •Da molti anni non si svolgono più dei corsi di aggiornamento ( non sono più obbligatori, ma il collegio potrebbe scegliere se ci fossero i fondi necessari) sulla didattica della lingua o della matematica con l’uso delle tecnologie. Gli insegnanti devono affidarsi all’autoformazione, con le difficoltà dei costi e dei tempi lavoro/studio, pertanto non è detto che tutti lo facciano o che abbiano la possibilità di farlo.. • Non c’è un gruppo di lavoro/commissione che si documenti e diffonda le possibilità offerte dalle nuove strategie didattiche utilizzate in Italia o all’estero e che raccolga le esperienze svolte nell’Istituto per comunicarle agli altri insegnanti, anche senza pretendere che siano ben strutturate e di sicura efficacia, ma in divenire. •I prodotti multimediali realizzati rimangono perlopiù come patrimonio delle singole classi dell’Istituto.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PNIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PNIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC821005 % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PNIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,4 42,3 43,9 Azioni costruttive 50 38 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,1 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,4 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,6 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PNIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 39 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PNIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 % 100 n.d. n.d. 50,5 44,1 51,8 n.d. 52,3 44,9 44 n.d. 29 28,8 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PNIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 41,2 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,6 31 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,1 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 47,8 49,4 48 Azioni costruttive n.d. 31,4 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 31,7 33,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PNIC821005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC821005 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,5

0,7

0,00

0,7

0,9

1

0,00

0,6

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’Istituto ha un documento che regolamenta le azioni del personale e dell’utenza. •Nell’anno scolastico 2013-14 gli episodi problematici di convivenza sono stati occasionali e sono rientrati nella normalità grazie all’intervento tempestivo e collaborativo tra scuola, famiglie e alunni. •Il rapporto con i servizi sociali è importante per chiarire alcune situazioni e per adottare azioni adeguate. •Nelle classi utilizzano diverse strategie per lo sviluppo del senso di responsabilità attraverso incarichi e compiti a rotazione nonché progetti che hanno le seguenti finalità: la costruzione del senso di legalità; l’abitudine al rispetto degli altri, alla cooperazione e alla solidarietà; la prevenzione del disagio personale e sociale. •Ogni anno in occasione del 20 novembre, Giornata dei diritti dei bambini e degli adolescenti, si svolgono attività in tutte le classi, in particolare nelle classi successive alla quarta, anche con lo studio della Convenzione del 1989. •Ogni due anni si celebra la “Festa della Pace” in collaborazione con l’Amministrazione comunale e il Progetto giovani. •L’attenzione dei docenti alle dinamiche comportamentalirelazionali della classe e allo sviluppo dell’etica di legalità richiede un lavoro costante, necessita di tempo e assorbe energie quotidiane. •Il nostro Istituto dal 2013 ha avuto dall’Unicef il riconoscimento di Scuola Amica dei bambini e dei ragazzi; ogni anno si pongono dei micro obiettivi da raggiungere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La “Commissione minori” e la commissione “Cooperazione Decentrata” dell’Osservatorio sociale del Comune di Casarsa, dovrebbe essere potenziata con la partecipazione di più cittadini, più insegnanti (uno per commissione) e più genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I tempi scuola rispondono pienamente ai bisogni di apprendimento degli alunni e alle esigenze delle famiglie. Gli spazi aula e laboratoriali non sono sufficienti in tutte le sedi scolastiche. La logistica dell’Istituto (mezzi e materiali) non incoraggia gli insegnanti ad intraprendere attività laboratoriali di un certo spessore. Gli insegnanti cercano di creare un ambiente d’apprendimento attivo che stimoli la curiosità e gli interessi anche con l’uso delle nuove tecnologie, che punti a far crescere le competenze trasversali e che migliori la cooperazione per il raggiungimento di uno scopo condiviso. Le regole di comportamento sono alla base dell’agire quotidiano e si svolgono molteplici attività per la costruzione del senso di legalità e la prevenzione del disagio personale e sociale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PNIC821005

11,1

13,5

13,5

37

55,9

61,2

51,9

30,6

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •I docenti favoriscono l’inclusione di tutti gli alunni BES sviluppando argomenti con il cooperative learning o lavori di gruppo, anche con l’utilizzo delle tecnologie. • Per gli alunni BES i docenti dedicano diverse ore per incontri con i genitori e o personale specialistico. •Il docente di sostegno insieme ai docenti della classe redige il PEI e lo verifica a scadenza quadrimestrale. Nella s. primaria è possibile un controllo costante della situazione grazie agli incontri settimanali. Inoltre, il Consiglio di classe redige e condivide con le figure specialistiche e la famiglia il PDF, predispone il PEI preventivo. •I docenti predispongono i PDP, monitorano la situazione e al bisogno ad inizio dell’anno successivo valutano e integrano il documento che viene sottoscritto dalla famiglia e protocollato. •L’Istituto realizza da molti anni attività rivolte agli alunni stranieri; si sottolinea l’utilità della presenza di un mediatore linguistico-culturale per gli alunni NAI nella fase di accoglienza, sia per i docenti sia per le famiglie. •Gli esiti degli alunni stranieri nelle Prove Invalsi sono molto soddisfacenti. •I progetti che realizza l’Istituto per l’educazione alla cittadinanza e i progetti sulle tematiche interculturali e della solidarietà agiscono da collante fra gli alunni della classe, favorendo l’inclusione e la convivenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nella s. primaria il docente di sostegno, tranne nei casi di rapporto uno a uno, non è presente a tutte le programmazioni settimanali, in quanto spesso presta servizio in più classi; questo fatto si ripercuote negativamente nell’impostazione del lavoro didattico della classe, ma soprattutto dell’alunno seguito. • Il rapporto docente 1 a 4 o 5 per un monte ore settimanale di 5 ore non consente un lavoro che rispetti le necessità dell’alunno con diversa abilità. • La mancanza di figure docenti che supportino gli insegnanti nel lavoro quotidiano nelle classi con più di un alunno BES (DSA, ADHD, altro) limitano lo svolgimento di un percorso formativo inclusivo. La Legge sugli alunni BES indica le linee guida, ma mancano le risorse.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC821005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

92,8

92,1

Si

63

39,6

36

No Si No No

14,8 40,7 3,7 7,4

12,6 40,5 9,9 7,2

6,9 24,6 8,4 16,2

No

18,5

23,4

14,5

Si

22,2

15,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC821005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

85,2

86,4

87,8

No

44,4

32,7

28,2

No Si No No

51,9 77,8 7,4 14,8

27,3 74,5 13,6 12,7

13 60,5 12,6 24,8

No

44,4

36,4

24,7

Si

25,9

14,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC821005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

70,4

73,9

76,9

No

25,9

23,4

21,9

No

11,1

32,4

25,3

No

29,6

42,3

36,9

No

7,4

7,2

14,8

No

48,1

50,5

52,9

No

37

32,4

40,7

Si

11,1

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC821005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

59,3

67,3

76

No

33,3

30

22,8

Si

63

60,9

46,1

Si

96,3

83,6

72,4

No

18,5

17,3

24,4

No

63

66,4

61,8

No

77,8

68,2

73,9

No

3,7

4,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•L’Istituto è molto attento ai casi di alunni in difficoltà di apprendimento/relazionali per cui si attiva a trovare le risorse finanziarie e umane utili a migliorare la comprensione e lo studio delle diverse discipline, o quantomeno, per contrastare la perdita di interesse e per promuovere l’autostima. •Le prove interne all’Istituto (Parte 2.1 del presente Rapporto) essendo svolte ogni anno consentono al docente di cogliere il livello raggiunto dagli alunni in difficoltà rispetto ai risultati personali precedenti e rispetto alla classe.

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•L’impegno dell’Istituto e dei suoi docenti sul fronte del recupero dovrebbe essere affiancato dalla ricerca di attività/mezzi/tempi che incrementino lo sviluppo in alcuni alunni di particolari attitudini disciplinari. •Mancanza di adeguate risorse finanziarie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività che realizza la scuola per favorire l’inclusione vedono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, educatori, famiglie, enti locali, associazioni del territorio) e tutti gli alunni. Inoltre, visto il contesto in cui opera la scuola, i progetti e le attività sono per lo più fissi, ma si rimodulano negli anni per due ragioni: 1. per i progetti che la scuola decide di porre in essere, sulla base di una valutazione condivisa su impiego di risorse/ benefici osservati; 2. per le attività didattiche che i docenti liberamente decidono di intraprendere nelle loro classi. Le modalità di gestione della classe che favoriscono l’inclusione, come i lavori di gruppo e l’uso delle tecnologie, vengono utilizzate dal docente per tutta la classe perché è il modo migliore di “fare inclusione”, senza puntare l’attenzione su nessun alunno. D’altra parte però c’è anche bisogno, in alcuni casi, di un intervento di sostegno o di recupero; la scuola, grazie alla presenza di una Commissione e di figure di coordinamento nonché sulla base delle risorse finanziarie, lo realizza concretamente in un rapporto docente/alunno di uno a uno, massimo uno a cinque. La qualità delle azioni promosse dalla scuola e dai docenti per favorire l’inclusione non sono tutte valutabili, se non in modo personale dai diversi soggetti coinvolti. Gli interventi in favore di alunni con particolari attitudini rientrano negli approfondimenti disciplinari e di progetto.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PNIC821005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

No

74,1

76,6

75,8

Si

96,3

94,6

95,7

No

59,3

59,5

60,8

Si

70,4

72,1

75,7

No

44,4

64

61,3

Si

7,4

10,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PNIC821005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

98,2

97,4

No

85,2

80,9

74,3

Si

96,3

96,4

95,5

Si

81,5

78,2

70,4

No

48,1

65,5

67,7

Si

40,7

51,8

48,6

No

7,4

11,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le scuole del territorio (Infanzia paritarie e Istituto comprensivo) collaborano e si coordinano per avvicinare le classi ponte sul piano delle richieste formative (abilità e conoscenze, ascolto, relazioni e comportamento). •Le esperienze positive si ripropongono ogni anno; tuttavia si cercano anche attività e soluzioni organizzative nuove, al passo con i tempi e con i bisogni dei bambini/ragazzi. •Gli insegnanti si incontrano a giugno per il passaggio a voce di informazioni sulla situazione di ciascun alunno, in particolare di alunni BES. •Nell’Istituto è consolidata la prassi che i docenti delle classi quinte compilano il “Foglio sui traguardi formativi raggiunti per il passaggio alla scuola Secondaria 1° grado”. Il documento consente alla “Commissione per la formazione delle classi alla s. secondaria” di snellire il lavoro e di raggiungere l’obiettivo di ottenere classi equieterogenee (lo dimostrano gli esiti degli alunni delle classi prime nelle prove d’Istituto di italiano e matematica svolte in ingresso). •Le due esperienze alle s. primarie che vedono la presenza in classe di docenti della s. Secondaria (Progetto “Conosco la musica” e il “Progetto adolescenza”) si sono rivelate molto positive perché permettono concretamente l’interazione tra i docenti dei due ordini e tra alunni della Primaria e docenti della Secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le informazioni degli insegnanti delle s. Infanzia, non essendo esse all’interno dell’Istituto comprensivo, sono riservate e quindi non risultano scritte agli atti; il problema andrebbe risolto a livello di legislazione). •Per la ragione sopra esposta è caduto nel nulla il tentativo di condividere gli esiti del Questionario Osservativo IPDA che entrambe le scuole paritarie svolgono con i bambini grandi, approfondendo anche la conoscenza della situazione nelle diverse aree d’indagine del questionario.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PNIC821005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

92,6

94,5

82,6

No

77,8

81,8

57,7

Si

81,5

86,4

55,7

Si

100

96,4

98,2

No

37

27,3

31,7

Si

59,3

60,9

63,3

Si

81,5

76,4

74

Si

25,9

23,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Tutti gli allievi delle classi terze della s. secondaria I grado realizzano attività per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni, in collaborazione con il COR (Centro di Orientamento Regionale). •Tutti gli allievi delle classi terze della s. secondaria I grado con i propri insegnanti hanno modo di visitare le scuole di s. secondaria II grado del territorio vicino e di conoscere a scuola alcune scuole del capoluogo di provincia attraverso degli incontri con docenti che insegnano in questi istituti. •Le scuole della Regione Friuli Venezia Giulia e del vicino Veneto offrono la possibilità di conoscere personalmente, anche con le famiglie, le sedi scolastiche di s. superiore nelle giornate di “Scuola Aperta”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola non organizza incontri rivolti alle famiglie degli alunni di nessuna classe sulla tematica dell’Orientamento al fine di aiutare in modo corretto i propri figli nella scelta della scuola superiore; mancano le risorse finanziarie per sostenere un progetto così articolato. •La scuola non monitora la corrispondenza o meno fra il consiglio orientativo dato dai docenti e la scelta effettiva del ragazzo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate; tuttavia il percorso con le scuole dell’Infanzia è molto più articolato e coinvolgente. Infatti, nell’intento di potenziare le abilità di ascolto che si rivelavano piuttosto carenti, i docenti della Commissione Continuità hanno strutturato due attività che si svolgono nel medesimo anno scolastico e in entrambi gli ordini di scuola. Ne consegue che l’anno successivo i bambini di prima primaria ritrovano un’attività conosciuta perché l’hanno già svolta all’Infanzia e con naturalezza ne comprendono l’importanza. Inoltre, sono coinvolte anche le famiglie in questo percorso proprio con l’intento di far capire loro le ripercussioni che le abilità di ascolto hanno sia negli apprendimenti che nella costruzione del rapporto personale genitore-figlio. Le informazioni sui bambini, che offrono le scuole dell’Infanzia paritarie agli insegnanti delle future classi prime della scuola primaria, sono riferite a voce dai docenti, in ottemperanza alla privacy delle famiglie e, parallelamente, anche le scuole primarie restituiscono solo a voce i dati sulle prove d’ingresso degli alunni di prima. La scuola primaria predispone informazioni articolate, orali e scritte, sul percorso scolastico dei singoli studenti e la scuola secondaria ne utilizza i dati innanzitutto per la formazione delle classi e in seguito per approfondire la conoscenza dei singoli alunni. La scuola secondaria I° realizza diverse azioni per l’orientamento degli allievi dell’ultimo anno: test attitudinali, conoscenza dell’offerta formativa del territorio, sia direttamente con le visite guidate negli Istituti, che attraverso incontri con gli insegnanti; le famiglie non vengono coinvolte e le scelte effettuate dagli alunni non sono monitorate.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La missione dell’Istituto e le priorità sono definite in modo chiaro nel Pof. e quindi sono rese note sia all’interno della comunità scolastica che all’esterno, presso le famiglie e il territorio. •La missione e le priorità stabilite per l’Istituto sono di fondamentale importanza per due ragioni: - sottendono all’operato dei docenti e quindi agiscono da stimolo per la costruzione di ambienti di apprendimento che favoriscano la realizzazione concreta del curricolo e la promozione del benessere a scuola; - rendono la scuola un ambiente di formazione per il raggiungimento delle competenze trasversali e sociali. •Le azioni dell’Istituto per la formazione dei suoi alunni assumono un peso diverso in relazione alle caratteristiche del contesto socio-famigliare e della popolazione scolastica che sono in continua variazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono punti di debolezza tali da essere menzionati.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola pianifica ogni anno a giugno e a settembre le azioni da intraprendere attraverso il tessuto organizzativo che si è data. •Le azioni da intraprendere per l’ampliamento dell’offerta culturale ed educativa degli alunni sono condivise dal tessuto organizzativo dell’istituzione scolastica e con il territorio sulla base dell’efficacia già rivelata gli anni precedenti, ma anche dell’innovazione. •La scuola ha adottato delle misure e degli strumenti di controllo dei risultati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Durante l’anno scolastico si verifica un pullulare di attività e di impegni per cui non si riesce a trovare il tempo per fare collegialmente il punto della situazione, almeno fra le figure organizzative principali (Dirigente, collaboratori, FS). •Le scarsissime risorse finanziarie disponibili per le Commissioni bloccano i piani di lavoro ipotizzati per il riordino e la riqualificazione di quanto è già in atto e per lo studio di nuovi progetti e idee.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PNIC821005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37 22,5 Tra 500 e 700 € 22,2 22,5 Tra 700 e 1000 € 33,3 34,2 Più di 1000 € 7,4 20,7 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PNIC821005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC821005 %

Riferimento Nazionale %

79,00

76,7

74,8

72,8

21,00

23,3

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PNIC821005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC821005 % 67,80

76,6

77,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PNIC821005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC821005 % 106,67

88,3

91,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PNIC821005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC821005 %

12,50

17,6

19,6

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PNIC821005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC821005 % n.d.

23,2

24,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PNIC821005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 Collegio dei docenti Si 81,5 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 59,3 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,8 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,5 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PNIC821005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC821005 No 59,3 64 No 51,9 62,2 Si 7,4 4,5 No 37 29,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

14,8

12,6

10,6

Si

14,8

10,8

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PNIC821005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 Collegio dei docenti No 33,3 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 66,7 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 55,6 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PNIC821005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC821005 No 55,6 57,7 No 0 0 No 18,5 24,3 No 7,4 5,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

3,7

4,5

4

No

74,1

73,9

65,3

Si

22,2

17,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PNIC821005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 Collegio dei docenti No 85,2 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 40,7 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,1 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PNIC821005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 Collegio dei docenti Si 77,8 73 77,3 Consiglio di istituto Si 51,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 14,8 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 11,1 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PNIC821005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 Collegio dei docenti No 29,6 28,8 24,1 Consiglio di istituto No 37 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,7 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 55,6 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PNIC821005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 Collegio dei docenti No 25,9 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 44,4 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico No 7,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,1 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PNIC821005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 Collegio dei docenti Si 88,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 33,3 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 37 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 12,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:PNIC821005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

82,35

68,5

70,3

55,6

n.d.

1,8

3,5

2,6

17,65

24,2

17,8

24,3

n.d.

8,8

10,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC821005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC821005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

39,4

45,5

40,1

7,14

7,8

10,1

8,8

92,86

37,8

32

29,6

n.d.

16,8

16,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola si è gradualmente costruita un’organizzazione delle risorse umane che evolve di anno in anno in base alla pianificazione degli obiettivi che si dà l’Istituto e delle conseguenti azioni da promuovere. •La divisione dei compiti è definita principalmente sulla basa del ruolo assegnato ai collaboratori del dirigente e dell’area di riferimento di ogni docente che è Figura strumentale; in tale rete organizzativa si inseriscono poi altri insegnanti con incarichi specifici sia di tipo organizzativo che didatticopedagogico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le ore assegnate in sede di contrattazione d’Istituto sono state ridotte sempre di più negli ultimi anni a causa dei finanziamenti incerti o ridottissimi. Capita così che spesso sia la buona volontà dei docenti a mandare avanti la macchina della scuola, mentre con i giusti incentivi o con l’utilizzo di migliori risorse orarie potrebbe perlomeno viaggiare a una buona velocità. •Si ribadisce in sintesi quanto approfondito nella Parte 1.4: in genere sono sempre le stesse persone che si prendono gli stessi incarichi; l’assuefazione appesantisce il lavoro di ciascuno e non promuove il cambiamento.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PNIC821005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC821005 7

14,44

14,18

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PNIC821005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC821005 5710,00

8982,33

10679,3

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PNIC821005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC821005 63,24

103,86

161,44

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 77

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PNIC821005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC821005 % 57,55

38,4

39,56

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PNIC821005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIC821005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

3,7

6,3

15,5

0

14,8

15,3

13,3

0

3,7

7,2

9,4

1

81,5

64

48,5

0

22,2

35,1

28,4

0

0

6,3

11,6

0

48,1

36,9

36,6

1

40,7

30,6

27,3

0

14,8

16,2

20,6

0

11,1

8,1

14,9

1 0

40,7 11,1

34,2 21,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PNIC821005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC821005 0,33

2,6

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 80

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PNIC821005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC821005 % 72,27

45,7

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PNIC821005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PNIC821005 Personalizzazzione per il raggiungimento delle competenze di base attraverso: strategie metodologiche per ottimizzare lo studio; nuove tecnologie ; l'espressione delle proprie emozioni Favorire la crescita armonica dell'individuo come personalita' e come studente attraverso due modalita' di intervento: potenziamento orario del sostegno agli alunni H; percorso di psicomotricita'. Valorizzare due aspetti contrastanti ma interagenti:quello dell'ambiente naturale e quello dell'ambiente umanizzato. Entrambi richiedenono curisieta', rispetto e tutela del patrimonio, buone abitudini


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,5 Basso coinvolgimento 14,8 15,3 Alto coinvolgimento 85,2 80,2

Situazione della scuola: PNIC821005

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nell’Istituto la coerenza tra le scelte educative (missione della scuola e azioni da intraprendere) e la distribuzione delle risorse è molto alta. •La scuola chiede i finanziamenti Miur e Regione FVG per i progetti che ritiene indispensabili per la formazione degli alunni del casarsese; qualora questi non siano nemmeno sufficienti, ma anche per la realizzazione di qualche altra attività, è spesso intervenuta l’Amministrazione comunale. •I finanziamenti sono distribuiti in modo abbastanza equo tra le scuole; questo non significa però che annualmente non ci siano delle scelte più favorevoli verso un ordine scolastico rispetto ad un altro, in considerazione delle priorità emerse. •Nell’arco dell’intero ciclo scolastico tutti gli alunni sono coinvolti nei progetti che l’Istituto da anni ha scelto come prioritari anche se con modalità che possono essere diverse. •L’Istituto ha imparato a ottimizzare l’ampliamento dell’offerta formativa modulandola opportunamente nelle classi. •Alcune iniziative/percorsi non hanno costi per l’Istituto, ma sono offerti dalle associazioni del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’Istituto ha imparato a ottimizzare le risorse per l’ampliamento dell’offerta formativa, ma anche a scapito della riduzione del n° di ore dedicate alla progettualità, con una conseguente ricaduta formativa più debole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato con chiarezza gli obiettivi da perseguire e le azioni da intraprendere. Ha imparato ad utilizzare al meglio le risorse umane e finanziarie disponibili. Tutta lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione e le scelte sono comunicate e condivise per quanto compete a ciascun partner educativo attraverso gli Organi collegiali, il Piano dellâ&#x20AC;&#x2122;Offerta formativa, il sito internet dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto, incontri/assemblee.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PNIC821005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC821005 n.d.

2,6

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PNIC821005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIC821005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

40,7 11,1

22,5 7,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

25,9

22,5

15,3

0

18,5

12,6

5,6

0

33,3

29,7

21,1

0

18,5

27

46

0

22,2

16,2

16,5

0

11,1

4,5

2,2

0 0

3,7 14,8

0,9 13,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PNIC821005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC821005 % n.d.

30

28,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PNIC821005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC821005 n.d.

28,6

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PNIC821005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC821005 n.d.

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nell’anno scolastico 2013/14 era previsto un lavoro di autoformazione per approfondire le Indicazioni Nazionali 2012, attraverso gruppi di insegnanti costituiti in verticale e orizzontale. Concretamente però detta attività è slittata al mese di settembre di quest’anno ed ha avuto una durata di 10 ore. •Negli anni scolastici precedenti al 2013/14 si sono tenuti dei corsi di formazione, magari di breve durata e talvolta a numero chiuso, in collaborazione con la Rete avente S. Vito al Tagliamento come capofila; altri corsi sono stati organizzati dall’Istituto stesso per i suoi insegnanti e per i collaboratori scolastici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non ci sono finanziamenti per consentire la formazione in servizio degli insegnanti e del personale ATA. •Manca un serio piano di lavoro pluriennale per la formazione in servizio che promuova iniziative di ricerca-azione. •L’aggiornamento non è sempre e per tutti obbligatorio. •La Rete di scuole per la formazione non funziona: 1) è territorialmente molto ampia e comprende scuole con contesti territoriali differenti, background ed esigenze molto diverse; 2) tutti i docenti dovrebbero essere presenti ai lavori, altrimenti è difficile, se non impossibile che il docente formato o “tutor” sia ascoltato dai colleghi con la consapevolezza dell’importanza e del valore del lavoro svolto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza la formazione dei docenti e le abilità/attitudini personali per l’assegnazione di incarichi di tipo organizzativo e per la gestione di progetti (risorse interne). Per fare degli esempi riferiti all’anno scolastico in corso: 1) Con l’adesione al progetto “Musica d’insieme” (D.M. 8/2011), è stata avviata la verticalizzazione del curricolo di musica per cui un docente di musica della scuola secondaria I° insegna anche alla primaria in una classe terza, in collaborazione con il docente della classe. 2) Con il “Progetto Adolescenza”, il cui obiettivo in sintesi è di favorire l’acquisizione di comportamenti socialmente positivi, un docente della s. secondaria collabora nella gestione delle attività in alcune classi della sua scuola ed è l’esperto responsabile nelle quattro classi quinte delle scuole primarie.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola non è obbligata a tenere una banca dati aggiornata del personale contenente i titoli di studio, le esperienze lavorative, i corsi di formazione svolti. •Non essendo noto ai docenti il curriculum e le esperienze formative dei colleghi, se non sono loro stessi interessati allo svolgimento di qualche attività, non possono mai diventare una risorsa per l’Istituto.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PNIC821005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIC821005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

55,6

51,4

53,5

Si

70,4

73,9

61,1

Si

44,4

46,8

48,9

No Si Si Si No Si Si Si

55,6 85,2 59,3 96,3 29,6 25,9 88,9 92,6

49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PNIC821005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,7 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,7 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,9 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,7 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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pagina 91

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PNIC821005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIC821005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

14

5,6

7

6,9

104

7,6

10,1

9,9

2

5,4

5,8

6,6

0 7 4 7 0 12 11 35

6,5 3,4 4 8 6,3 2,4 9,9 12,8

6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola si è organizzata in Commissioni di lavoro abbastanza stabili nel tempo e con compiti che vengono definiti annualmente in base alle azioni da concludere e ai bisogni emersi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Si ribadisce quanto già espresso al punto “Organizzazione delle risorse”, vale a dire che le risorse finanziarie assegnate per lo sviluppo degli argomenti ritenuti importanti dalla scuola sono scarse rispetto alle esigenze; anche puntando anno per anno su un diverso argomento, esse non sono sufficienti. •La collaborazione tra docenti per la condivisione di strategie didattiche, piste di lavoro, strumenti e materiali non è sistematica oppure è a livello personale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non è in possesso di alcuna documentazione sul curriculum dei docenti, sulle competenze professionali, sulle attitudini personali. Sono trascorsi molti anni dall’ultimo questionario che era stato svolto fra più Direzioni didattiche proprio in funzione di questo: conoscere le risorse umane per poterle utilizzare al meglio e per migliorare i rapporti professionali tra il personale. Le iniziative di formazione sono state anche valide, ma spesso di breve durata oppure non hanno coinvolto tutto il personale. Sono presenti gruppi di lavoro/Commissioni che però non hanno le risorse finanziarie per elaborare e condurre un piano di lavoro qualificato e magari pluriannuale che restituisca alla scuola elaborati e strumenti operativi. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è scarso, se non a livello personale oppure nelle Commissioni di lavoro. I docenti sono abbastanza motivati, ma il lavoro nelle classi non lascia tempi adeguati per la condivisione di buone pratiche educativo-didattiche.


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pagina 93

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PNIC821005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 25,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 37

Riferimento Regionale % 1,8 34,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

31,5

28,7

32,4

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 94

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PNIC821005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,8 34,6 11,5

Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PNIC821005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,7 17,4 Bassa apertura 11,5 11 Media apertura 30,8 18,3 Alta apertura 50 53,2 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PNIC821005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC821005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

55,6 74,1

59,5 78,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

14,8

21,6

18,7

0 0 0

7,4 3,7 25,9

2,7 2,7 27

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PNIC821005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC821005 per motivo) per motivo) 0

40,7

34,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

25,9

32,4

24

0

70,4

82

74,2

0

14,8

15,3

10,1

0

22,2

19,8

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PNIC821005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC821005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

70,4 33,3

65,8 39,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

51,9

52,3

44,3

0

7,4

23,4

16,7

0

22,2

18,9

9,7

0

29,6

17,1

12

0

14,8

16,2

30,5

0

55,6

22,5

20,2

0 0

14,8 3,7

20,7 9,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PNIC821005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 40,7 36 Alta varietà (piu' di 8) 3,7 0,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PNIC821005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC821005 No 33,3 30,6 No 88,9 81,1 No 3,7 7,2 No 29,6 23,4 No 33,3 36 No 48,1 63,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

63

73,9

57,6

Si Si No

74,1 55,6 25,9

70,3 55 22,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PNIC821005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PNIC821005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

59,3

55

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola ha alcuni accordi formalizzati e occasionali con soggetti che operano nel territorio. Si rimanda nel presente documento ai punti 1.2 “Territorio e capitale sociale” e 3.3 “Inclusione”. •Gli accordi formalizzati che sostengono maggiormente e in modo concreto l’operato quotidiano dei docenti sono quelli con l’ASL, il Servizio Socio-Educativo Pomeridiano del Comune (affidato all’Associazione “Il Noce”) e con l’Amministrazione comunale tramite il Progetto Giovani.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Si ribadisce quanto espresso al punto 3.2 d “Dimensione relazionale” ovvero che negli anni passati l’esperienza dell’Istituto con le Reti di scuole non è stata sempre positiva in ragione della partecipazione di pochi docenti (n° chiuso e limitato per ciascun Istituto comprensivo); inoltre, il nostro Istituto ha sempre messo a disposizione dei docenti partecipanti i materiali/le documentazioni di cui era in possesso e che aveva prodotto in autonomia. La produzione della Rete e la restituzione del lavoro svolto non è stata soddisfacente: il prodotto era simile a quello dell’Istituto e non sempre ben articolato, forse per mancanza di una seria supervisione esperta. •Negli ultimi due anni l’Istituto ha partecipato con una sola persona ai lavori in Rete sul Curricolo, forse per scarsa motivazione dei docenti oppure per la mancanza di riconoscimento economico. •Nelle attività sul Curricolo in Rete di quest’anno scolastico, l’esperto non si è mai interessato dell’andamento dei lavori e non ha sostenuto, incoraggiato, controllato il gruppo di lavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PNIC821005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC821005 % 11,08

16,6

16,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PNIC821005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 8 3,9 Medio - basso livello di 28 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 52 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 12 11,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PNIC821005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC821005 n.d.

5,2

5,7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 81,5 82 Alto coinvolgimento 3,7 8,1

Situazione della scuola: PNIC821005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola consente alle famiglie di co-partecipare alla costruzione del percorso educativo attraverso le procedure formali quali sono gli Organi collegiali, l’Osservatorio sociale con la “Commissione minori” del Comune di Casarsa e secondo le modalità stabilite nel Regolamento d’Istituto. •La scuola consente alle famiglie di co-partecipare alla costruzione del percorso educativo utilizzando delle procedure informali che siano condivise dai genitori o da buona parte di essi. •La scuola è aperta al dialogo e alla critica costruttiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •In più occasioni la scuola ha organizzato in collaborazione con il Comune, e viceversa, degli incontri pomeridiani e serali su diverse tematiche, ma la partecipazione delle famiglie è sempre stata bassissima, a parte quello sulla sicurezza in internet. •I genitori che non sono coinvolti negli organismi consentiti di gestione della scuola non comprendono spesso le situazioni e tendono alla critica fuori dal cancello, al massimo scrivono una lettera al Dirigente e magari senza informare gli insegnanti. •La scuola ha un proprio sito internet, da poco avviato, dal quale le famiglie possono ricavare alcune informazioni sull’apparato scolastico e su avvisi/circolari che li riguardano; tuttavia il sito non è interattivo. •La scuola ha il Registro elettronico, ma in questa fase di avvio non ha posto in essere la comunicazione alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto non partecipa a reti di scuole, se non per la formazione in servizio (Rete del Basso Podenonese che ha S. Vito come capofila). Tuttavia dall’esperienza finora svolta e negli incontri provinciali svoltisi a Torre di Pordenone, complessivamente il ritorno non è stato pari alle attese e alle risorse impiegate. Alcuni docenti svolgono formazione in servizio a proprie spese e al di fuori dell’orario scolastico. Le famiglie degli alunni sono coinvolte nell’articolazione del percorso formativo e in alcune iniziative, ma la partecipazione è scarsa. La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali che tuttavia andrebbe potenziato attraverso l’organismo già esistente qual è la “Commissione minori”. L’Istituto coinvolge i genitori con diverse modalità e allarga la partecipazione di tutti con le iniziative rivolte ad alunni e famiglie, tuttavia la presenza è piuttosto esigua.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppare la Continuità tra le scuole dell’Infanzia paritarie del territorio e l’Istituto comprensivo.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento della media % nelle prove d’Ingresso standardizzate dell’Istituto in cl.1^ P., con particolare riferimento alle abilità da rinforzare. Rinforzare la Continuità tra i Diminuzione delle differenze due ordini di scuola di prestazione nelle prove dell’Istituto: scuola Primaria e standardizzate in ingresso in 1^ scuola Secondaria di I° grado. Secondaria 1° rispetto a quella offerta in uscita dalla cl.5^

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

S. Infanzia parificate - S. Primarie - famiglie: comunicare i risultati degli alunni nelle prove standardizzate (SALI, IPDA, Prove MT, altro). Conoscere gli esiti degli studenti al termine del 1° anno nelle s. Secondarie II° territorialmente più vicine (polo scol. di S. Vito e di Pordenone).

Utilizzo di modelli comuni per la comunicazione fra le scuole e fra scuola-famiglia degli esiti nelle prove e negli interventi su specifiche abilità. Definire il gap tra la % di alunni per voto all’Esame del 1° ciclo e in uscita dalla cl.1^ s. Secondaria II,tenendo conto del consiglio orientativo.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’Istituto intende proseguire nel percorso intrapreso da tempo nella valutazione interna.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Analizzare il Curricolo riferito all’Infanzia e alla cl.1^ Primaria, in collaborazione con le s. Infanzia parificate,allo scopo della sua adozione. Definizione di criteri di valutazione comuni ai docenti dei due ordini di scuola dell’Istituto comprensivo sulle competenze espresse nel Curricolo.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi sono perseguibili attraverso la Commissione continuità permanente per l’analisi del Curricolo con le scuole dell’Infanzia parificate e attraverso gruppi di lavoro per dipartimenti per l’attività sui criteri di valutazione.


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Rapporto Autovalutazione Scuola CASARSA-S.GIOVANNI "G. MARCONI" by Editoriale Nazionale - Issuu