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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRIC85900V IC CASTEL D'AZZANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VRIC85900V VREE859011 VA VB VREE859022 VA VB VREE859033 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC85900V 0.9 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC85900V 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC85900V 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Castel d’Azzano è un comune in continua espansione, grazie al continuo flusso di nuovi abitanti che vi stabiliscono la propria residenza, attratti anche dalla vicinanza del suo territorio alla città di Verona. Negli ultimi anni la realtà territoriale ha registrato un importante afflusso di cittadini stranieri i quali, giunti come lavoratori, stanno in parte trovando le condizioni sociali ed economiche idonee alla riformulazione del proprio progetto di vita insieme all'intero nucleo familiare. Gli stranieri residenti a Castel d'Azzano al 1° gennaio 2014 sono 1.255 e rappresentano il 10,6% della popolazione residente. Il livello socio economico risulta medio-alto, ma cov sacche di povertà e disagio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova ad operare in un ambiente socio-economico e culturale eterogeneo, dove emergono numerose situazioni di difficoltà con circa 300 nuclei familiari e 40 minori seguiti dai servizi sociali (dato fine 2012). Si nota l’aumento di situazioni di emarginazione e qualche fenomeno di disagio che si manifesta, da parte degli alunni, con mancanza di impegno e di interesse o con comportamenti non sempre corretti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel settore dell’istruzione, oltre alla scuola Secondaria di 1° grado e alle tre scuole Primarie (la scuola “D. Alighieri” attua ormai dal 1991 il “tempo pieno”), esistono tre scuole dell’Infanzia, di cui una statale dal 1991, ed un asilo nido privato convenzionato con il Comune. Funzionano, gestiti dai servizi sociali, un Centro Estivo per Ragazzi e un Centro Aperto Ragazzi pomeridiano, con sede nelle scuole, ed un Centro Diurno per interventi a favore degli alunni svantaggiati. Nel Comune funzionano anche vari servizi rivolti ai giovani: una biblioteca comunale , il Centro “Informa-giovani”. Dal 2006 l’Amministrazione Comunale ha attivato uno sportello di consulenza psicologico rivolto ai cittadini. Nel Comune operano numerose associazioni di tipo culturale e sportivo. L’istituto, per migliorare il proprio progetto educativo e promuovere opportunità culturali, sociali e formative, promuove le relazioni con gli Enti e le Associazioni del territorio: - i volontari del Centro “Fevoss” di Castel d'Azzano per azioni di accompagnamento nello studio per alunni in difficoltà; - la Protezione civile per educazione alla sicurezza e alla prevenzione dei rischi; - la Polizia Municipale per educazione stradale; - Società sportive per attività motorie di base e propedeutiche alle discipline sportive; - Servizi sociali per interventi mirati alla prevenzione ed alla riduzione del disagio Il Comune di Castel d'Azzano, dimostra grande disponibilità ad affrontare insieme i problemi
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Le relazioni con le altre scuole del Comune sono scarse. I tentativi di migliorare la collaborazione con le scuole dell'infanzia private non sono stati soddisfacenti. Gli edifici scolastici necessitano spesso di interventi di manutenzione e l'Amministrazione comunale non riesce a garantirne sempre l'esecuzione in tempi brevi. Poco significativi sono i finanziamenti sulle progettualità
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VRIC85900V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
1.632,00
47.612,00
4.302.401,00
536.596,00
0,00
4.888.241,00
Gestiti dalla scuola
13.625,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.625,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
53.452,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
53.452,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
COMUNE
11.528,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.528,00
REGIONE
910,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
910,00
56.935,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
56.935,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:VRIC85900V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,0
1,0
85,6
10,7
0,0
97,3
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VRIC85900V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
4,4
23,4
82,1
69,2
55,3
17,9
26,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,8 72,1 Totale adeguamento 19,2 27,9
Situazione della scuola: VRIC85900V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La segreteria, dove ha sede la scuola media, è collocata in una delle vie principali. Ha una buona dotazione strumentale. Vicino ad essa si trovano la scuola dell'infanzia e la scuola primaria a tempo pieno. Altri 2 plessi di primaria si trovano nei due quartieri principali del Comune vicino alle due maggiori vie di collegamento alla città di Verona. Esiste un buon servizio di autobus provinciale integrato da un servizio di trasporto comunale. Le scuole sono in regole con le norme di sicurezza fondamentali. L'Istituto in questi anni sta ampliando gradualmente la propria dotazione di attrezzature tecnologiche: attualmente tutti i plessi, in modo particolare la scuola secondaria, sono dotati di Lim e PC fissi e portatili, di videoproiettori e di aule per laboratori di informatica. Nelle sedi sono state installate anche impianti wifi. Esistono spazi di lettura e prestito libri in tutti i plessi. Spazi specifici per i laboratori di arte, musica, scienze, lingue sono presenti nella scuola secondaria di primo grado.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli edifici scolastici risale agli anni tra i '40 e i '70; necessitano di interventi di adeguamento strutturale antisismico e di miglioramento tecnologico impiantistico. Una scuola primaria dell'Istituto non è dotata di palestra per cui gli alunni, per effettuare l'attività motoria, si recano presso un'altra sede utilizzando lo scuolabus. Non esistono spazi sufficienti per le attività di gruppo, tecnologiche e teatrali. Mancano spazi adeguati dove organizzare le feste scolastiche.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRIC85900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRIC85900V 80 82,5 17 17,5 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRIC85900V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRIC85900V
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
30
37,5
VERONA
281
3,3
1.976
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
31
38,8
22,9
3.392
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
19
23,8
100,0
39,4
2.962
34,4
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRIC85900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC85900V 7,1 92,9 100,0
Istituto:VRIC85900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC85900V 30,0 70,0 100,0
Istituto:VRIC85900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC85900V 80,0 20,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VRIC85900V - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
Istituto:VRIC85900V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 2,8 14 19,7 16 22,5 880 5.459 80.068
11,3 12,4 21,1
1.911 10.617 99.999
24,6 24,1 26,3
1.965 10.130 99.999
25,3 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 39
54,9
3.012 17.929 99.999
38,8 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VERONA VENETO ITALIA
Incarico nominale
95 515 7.359
%
N° 86,4 82,4 84,4
% 2 8 126
N° 1,8 1,3 1,4
13 102 1.143
%
N° 11,8 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VRIC85900V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,7 3,7 24,4 31,3 3,8 2,4 64,1 62,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,5 19,8 33,3 43,8 6,4 7,3 30,8 29,1
Situazione della scuola: VRIC85900V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti (82,5%) è a tempo indeterminato. Nella scuola dell'infanzia tutti i docenti sono di ruolo con una permanenza nella scuola da parecchi anni; ciò ha favorito la creazione di un team forte, collaborativo e molto apprezzato. L' età dei docenti si colloca tra i 35 ed i 64 anni con un 76% nella fascia dai 35 ai 54 anni. Nella scuola la maggior parte dei docenti (54,9%) ha una anzianità di servizio di oltre 10 anni, il 42,3 % da 2 a 10 anni e questo permette una buona continuità didattica. La Dirigente scolastica è nell'Istituto dall'a.s 2010/11 ed intende garantire continuità per gli anni successivi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di sostegno sono soprattutto a tempo determinato; ciò impedisce la continuità educativa per gli studenti che, invece, ne avrebbero particolarmente bisogno. La presenza di docenti a part-time genera discontinuità educativa perché i posti che si formano da questi non possono essere assegnati a docenti a tempo indeterminato.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC85900V
% classe 1 96
100,0
VERONA
8.838
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 108
100,0
98,1
8.887
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 116
99,1
98,5
8.754
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 114
100,0
98,4
8.864
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 136
100,0
98,9
8.504
99,0
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC85900V
% classe 1
classe 2
115
96,6
VERONA
8.509
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 114
97,4
95,7
8.551
95,9
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VRIC85900V
7 35
8 33
9
10
25
19
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
1
29,9
28,2
21,4
16,2
3,4
0,9
- Benchmark* VERONA
2.301
2.311
2.018
1.510
406
235
26,2
26,3
23,0
17,2
4,6
2,7
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC85900V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VERONA
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC85900V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
0,8
VERONA
-
0,1
-
0,1
-
0,2
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC85900V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
1,1
2
1,9
2
1,7
1
0,9
VERONA
157
1,8
142
1,6
133
1,5
156
VENETO
732
1,6
640
1,4
611
1,3
569
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,8
91
1,1
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC85900V
% classe 1
classe 2
1
0,8
VERONA
102
VENETO
537 7.825
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,2
94
1,2
496
1,4
6.848
% classe 3 1
0,8
1,1
60
0,7
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC85900V
% classe 1
classe 2
5
5,5
VERONA
262
VENETO
1.358 17.324
% classe 2
classe 3
5
4,9
3,0
235
3,0
1.153
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
5,4
4
3,6
2
1,5
2,7
212
2,4
223
2,6
131
1,5
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC85900V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
3
2,6
4
3,4
VERONA
173
2,0
133
1,5
120
1,4
VENETO
916
2,0
874
1,9
716
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico preso in considerazione, nella scuola primaria vi è stato un solo alunno non ammesso alla classe successiva, in media con la linea regionale e nazionale. Si tratta di un caso motivato, in quanto l'alunno, straniero, non aveva acquisito le competenze necessarie per passare alla classe successiva. Tutti gli altri alunni frequentanti la primaria del nostro istituto sono stati ammessi alla classe successiva in quanto unendo tutte le risorse disponibili, si è riusciti a fare un lavoro positivo di recupero. Per quanto riguarda la secondaria, le non ammissioni sono in linea con le medie regionali e nazionali. La concentrazione di non ammessi si riscontra soprattutto nelle classi prime in quanto la linea comune dei docenti è di fermare gli alunni in difficoltà il primo anno di scuola secondaria per permettere un recupero più completo delle competenze e per cercare di colmare le lacune prima di affrontare i successivi due anni. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame è abbastanza omogenea; non ci sono concentrazioni anomale in alcune fasce rispetto ad altre. Non ci sono casi di studenti che abbandonano la scuola, ma solo trasferimenti, per lo più per motivi di cambio di residenza. Un solo alunno di terza media si è ritirato in corso d'anno, ma ha superato l'esame presentandosi come privatista.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli alunni, come si evince anche dalle tabelle sulla votazione degli esami ha un rendimento medio. Confrontando i dati con rispetto alla media regionale e nazionale, abbiamo una percentuale minore di valutazioni 10, ma le nostre classi sono abbastanza in linea tra loro. Ci sono molti casi particolari per situazione economica o familiare, che vengono seguiti dai servizi sociali. Tante volte si nota nelle famiglie un accontentarsi dei risultati minimi ottenuti, mentre si dovrebbero spronare i ragazzi a dare il meglio delle loro potenzialità. Spesso arrivano alunni della secondaria bocciati da altri istituti di paesi limitrofi, che appesantiscono le classi e rallentano la programmazione. In tutto l’istituto si registrano poi casi di inserimenti di alunni stranieri, talvolta non alfabetizzati, anche in corso d’anno, cosa che, specialmente nei primi anni della scuola primaria, crea non poche difficoltà nella gestione delle classi. Per quanto riguarda le bocciature sono sostanzialmente in linea con le medie regionali e nazionali, certamente si dovrebbe cercare di fare di più per permettere agli studenti in difficoltà di recuperare e migliorare. Per fare ciò si dovrebbe migliorare anche la qualità dell’insegnamento che è affidato quasi completamente ai singoli docenti, che, seppur capaci, finiscono per utilizzare metodi ancora troppo tradizionali
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola infatti perde pochi alunni da un anno all'altro per motivazioni giustificate. I trasferimenti in uscita in genere sono esclusivamente per cambi di residenza, raramente si è verificato il caso di genitori che, non avendo accettato la bocciatura dei propri figli, sebbene questa fosse giustificata , hanno deciso di far cambiare loro scuola. Nessuno studente ha abbandonato senza completare gli studi. La distribuzione degli studenti per fasce di voto poi non presenta anomalie, certamente c’è una concentrazione nelle fasce medie.
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VRIC85900V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
59,3
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
Veneto
61,0
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
56,2
58,3 61,5
-0,8
56,9
-0,7
VREE859011 - II B
54,8
-7,5
50,5
-7,1
1,6
57,0
-0,5
VREE859022 - II B
59,8
-2,4
66,3
8,9
VREE859033
57,3
VREE859033 - II A
57,3
-4,8 61,7
5-Scuola primaria - Classi quinte
58,0
52,6
62,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -4,8
64,9
65,0
62,9
62,9
59,8 57,7
-4,3
69,0
3,4
VREE859011 - V B
61,5
-0,5
62,7
-3,0
-0,7
66,8
1,1
VREE859022 - V B
58,7
-3,3
62,4
-3,2
54,0 49,2
-12,8
54,5
-11,1
VREE859033 - V B
59,3
-2,7
62,1
-3,4
64,9
64,8
61,4
61,5 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
VREE859033
65,7
n/a
n/a
VREE859033 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
58,0
n/a
n/a
61,3
n/a
n/a
n/a
60,0
n/a
64,5
n/a
VREE859022
n/a
n/a
n/a
VREE859022 - V A
n/a
n/a
65,6
-2,7
VREE859011
n/a
n/a
n/a
VREE859011 - V A
n/a
n/a
n/a
52,6
61,0 -5,5
n/a
n/a
n/a
63,8
n/a
n/a
n/a
61,9
n/a
61,5
n/a
VREE859022
n/a
n/a
n/a
VREE859022 - II A
n/a
n/a
53,7
-2,7
VREE859011
n/a
n/a
ITALIA
VREE859011 - II A
n/a
n/a
Nord est 55,2
-4,2 n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
61,1
n/a
57,3
57,7 57,6
0,0
VRMM85901X
64,9
VRMM85901X III A
n/a
n/a
n/a
n/a
58,8
0,0
53,3
0,0
VRMM85901X III B
65,7
0,0
63,1
0,0
VRMM85901X III C
67,8
0,0
61,5
0,0
VRMM85901X III D
70,1
0,0
58,4
0,0
VRMM85901X III E
61,6
0,0
51,7
0,0
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VREE859011 - II A
5
6
4
2
8
4
3
8
5
4
VREE859011 - II B
11
0
1
8
3
8
5
2
6
2
VREE859022 - II A
3
5
1
3
6
3
4
4
3
4
VREE859022 - II B
6
1
0
2
8
2
2
2
1
10
VREE859033 - II A
6
5
3
1
4
4
5
5
5
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VRIC85900V
30,4
16,7
8,8
15,7
28,4
20,8
18,8
20,8
19,8
19,8
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VREE859011 - V A
5
6
3
3
3
0
3
8
5
4
VREE859011 - V B
5
5
4
4
6
3
9
2
6
4
VREE859022 - V A
4
4
3
6
3
1
3
7
3
4
VREE859022 - V B
4
4
5
4
3
4
4
5
2
5
VREE859033 - V A
10
4
2
3
1
8
6
2
3
1
VREE859033 - V B
3
5
3
5
2
2
4
7
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VRIC85900V
25,4
23,0
16,4
20,5
14,8
15,1
24,4
26,1
17,6
16,8
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VRMM85901X III A
4
4
4
6
1
6
4
2
4
3
VRMM85901X III B
3
4
2
5
7
1
4
5
5
6
VRMM85901X III C
2
1
6
6
7
1
5
6
4
6
VRMM85901X III D
1
3
4
6
7
5
2
3
8
3
VRMM85901X III E
3
6
3
6
4
7
7
2
4
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VRIC85900V
12,4
17,1
18,1
27,6
24,8
19,0
21,0
17,1
23,8
19,0
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VRIC85900V 2,7 97,3 10,3 89,7 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VRIC85900V 6,0 94,0 9,4 90,6 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della scuola nelle Prove Standardizzate Nazionali di Italiano e Matematica sono mediamente in linea con quelli della nazione. La varianza tra le classi in Italiano è inferiore a quella media nazionale, quindi la scuola riesce a garantire soddisfacenti livelli di uniformità tra le varie classi. Dalla distribuzione degli alunni per livello risulta: nelle classi seconde la concentrazione di alunni nel livello 1 in matematica è inferiore rispetto alla media nazionale, in linea con Veneto e Nord-est. Nella scuola secondaria di primo grado i risultati in italiano sono in linea con Veneto e Nord-est per italiano, sostanzialmente in linea per matematica nei livelli medi, con prevalenza del livello 4 rispetto al 5, al contrario dei dati di riferimento. In Matematica la varianza tra le classi è in linea con le medie nazionali, ma superiore rispetto al nord-est per le classi seconde; per le classi quinte è inferiore alla media nazionale, in linea con il nord-est.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio di italiano e matematica risulta inferiore rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile. Tuttavia ci sembra di poter affermare che il livello socioculturale ricavato dai questionari INVALSI sia superiore a quello effettivo delle scuole del territorio. Dalla distribuzione degli alunni per livello risulta: nelle classi seconde e quinte primaria la concentrazione di alunni nel livello 1 in italiano è maggiore rispetto alle medie di riferimento; lo stesso vale per le classi terze secondaria in matematica dove esiste una certa disparità tra le classi La disparità di risultato tra alunni più o meno dotati (confronto dati classi seconde 2011 e quinte 2014) è in lieve aumento per l’Italiano e in lievissima regressione per la Matematica. Tuttavia, rispetto all'andamento nazionale, tale disparità è notevolmente contenuta. Le disparità sono concentrate in due sedi (una sezione per sede) e appaiono in media più sensibili nelle classi seconde che nelle quinte.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica alle prove INVALSI nella scuola secondaria di primo grado è in linea rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile; è inferiore in alcune classi della scuola primaria. La varianza tra classi in italiano è decisamente bassa indicando una uniformità alta tra le classi, in matematica il dato risulta abbastanza in linea con le medie di riferimento. La quota di studenti nei livelli 1 e 2 (più bassi) risulta superiore ai dati di riferimento per le classi seconde e quinte della scuola primaria. La scuola organizza incontri tra docenti per l’analisi dei risultati da utilizzare per azioni di miglioramento.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha predisposto un curricolo di cittadinanza per la primaria e per la secondaria. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è abbastanza buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Si è iniziato un lavoro sulle UDA nell'anno scolastico 2013-14. Si stanno raccogliendo i materiali prodotti (griglie di osservazione, individuazione indicatori per la valutazione, produzione di prove esperte, elaborazione di materiali da parte degli studenti) per arrivare ad adottare criteri comuni per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Sono state riviste le norme del regolamento alunni e illustrate agli studenti della secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti comportamenti problematici in specifiche classi della scuola primaria e secondaria (4 classi su 41). Gli aspetti più critici sono dovuti alla difficoltà di creare rapporti positivi con i compagni ed a rispettare le regole del “buon studente” sia nell'attività a scuola che nell'impegno a casa. I docenti hanno fatto numerosi colloqui individuali ed assemblee di classe con i genitori, ma con esiti non soddisfacenti. La comunicazione con i genitori nei casi problematici non è sempre tempestiva e risulta difficile soprattutto alla secondaria dove i momenti collegiali sono limitati ai consigli di classe (quasi) mensili. Alcuni genitori sembrano poco consapevoli dei comportamenti dei figli, li giustificano, li coprono compromettendo così il buon esito dell'azione dei docenti. La scuola si sta impegnando a lavorare per competenze; ma la difficoltà maggiore consiste in una valutazione che vada oltre le conoscenze e le abilità per considerare anche autonomia e responsabilità.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è abbastanza buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Sono presenti comportamenti problematici in specifiche classi della scuola primaria e secondaria. Si è iniziato un lavoro sulle UDA nell'anno scolastico 2013-14. Si stanno raccogliendo i materiali prodotti (griglie di osservazione, individuazione indicatori per la valutazione, produzione di prove esperte, elaborazione di materiali da parte degli studenti) per arrivare ad adottare criteri comuni per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VRIC85900V
3,6
% Linguistica 4,5
% Professionale
% Qualsiasi area
29,5
0,9
% Scientifica 4,5
% Tecnica 49,2
% Umanistica 8,1
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VRIC85900V VERONA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 55 60,4 36 4.576 63,8 2.595 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 39,6 36,2 35,7 29,1
91 7.171 38.290 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VRIC85900V - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 44 91,7 19 63,3 4.079 22.485 276.676
93,2 93,5 90,9
1.786 9.676 93.486
76,4 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie i dati nel passaggio dalla scuola primaria alla media e sulle iscrizioni alla scuola superiore e sulla corrispondenza con il consiglio orientativo. Il 60,4% degli studenti ha seguito il consiglio orientativo. Le % di promozioni relative a chi ha seguito/non ha seguito il consiglio orientativo sembra poco significativa se non si incrocia questo dato anche con le % di esiti negativi di coloro che hanno/ non hanno seguito il consiglio orientativo per tipologia di scuola. Il confronto con i dati precedenti, conferma la tendenza dei ragazzi di terza media della scuola Cesari ad iscriversi prevalentemente ai licei e agli istituti tecnici. Il consiglio orientativo per i licei è il più seguito. Perché più gradito alle famiglie? Il consiglio orientativo della scuola risulta poco in linea con le medie di riferimento in particolare per la prevalenza nel consiglio orientativo dell'indirizzo tecnico. Il 71% degli studenti ai quali è stato consigliato l'istituto tecnico si è iscritto a tale tipo di scuola; il 29% che non si è iscritto al tecnico, ma si è iscritto al liceo. Fino all'a.s. 2011/12 le attività di orientamento erano delegate ad un'unica referente interna e si usufruiva delle azioni di orientamento della Rete alla quale la scuola aveva aderito. Dall'a.s. 2012/13 si è avviato un lavoro di condivisione tra un gruppo di docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La corrispondenza del 60% tra consiglio orientativo ed effettiva iscrizione (è una debolezza?) è dovuta in particolare alle differenze nelle scelte da parte degli studenti ai quali è stato consigliato un Percorso IeFP o un Istituto professionale. Non vengono monitorati i risultati conseguiti dagli studenti negli anni successivi. Le attività di orientamento non sono ancora parte del lavoro curricolare di tutti i docenti che dovrebbero poter usufruire di attività di formazione su questo tema. Questi risultati rimandano ad una riflessione sul percorso di orientamento proposto dalla scuola. Da una parte si potrebbe ipotizzare la necessità di creare, per gli studenti che dal consiglio orientativo vengono indirizzati agli istituti professionali e agli IeFP dei percorsi in raccordo con le scuole superiori. La natura di questi percorsi dovrebbe essere operativa, pratica, in modo da porre lo studente a contatto con diverse realtà professionalizzanti. Anche la scuola media dovrebbe potenziare i laboratori tecnicopratici e manuali-operativi, in modo da avviare gli studenti al "saper fare".
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola raccoglie i dati nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado e sulle iscrizioni alla scuola superiore e sulla corrispondenza con il consiglio orientativo. La percentuale di studenti che hanno seguito il consiglio orientativo è migliorata nell'a.s. 13/14 rispetto all'anno precedente. Ciò potrebbe essere frutto di un miglioramento delle azioni di orientamento che hanno permesso di individuare in modo più curato gli interessi e gli obiettivi degli studenti. Dall'a.s. 2012/13 si è avviato un lavoro di condivisione tra un gruppo di docenti e di revisione delle azioni di orientamento. Non vengono monitorati i risultati conseguiti dagli studenti negli anni successivi. Le attività di orientamento non sono ancora parte del lavoro curricolare di tutti i docenti che dovrebbero poter usufruire di attività di formazione su questo tema.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VRIC85900V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,4 6,4 Medio - basso grado di 7,7 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 48,7 46,2 Alto grado di presenza 37,2 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VRIC85900V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9 7,6 Medio - basso grado di 9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,6 41,9 Alto grado di presenza 38,5 43,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VRIC85900V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC85900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,2
93,6
89,3
Si
94,9
92,6
89
Si
91
90,2
85
Si
84,6
87
83,4
Si
85,9
85,7
81,3
Si
35,9
45,2
57,9
No
78,2
75,9
80,7
No
10,3
16,7
29,3
Si
12,8
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VRIC85900V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC85900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91
90,9
87
Si
91
90,6
86,7
Si
88,5
88,4
83,6
Si
80,8
84,2
81,7
Si
76,9
82,8
79,6
Si
37,2
45,8
58,4
No
78,2
81
86,2
No
12,8
18,2
28,3
Si
14,1
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un curricolo per competenze per tutte le La scuola possiede i traguardi di competenza trasversali ma non discipline per primaria e media. aggiornati nel rispetto delle ultime Indicazioni Nazionali. Le programmazioni dei docenti si riferiscono al curricolo. Le progettualitĂ messe in atto sono formalizzate ed approvate dal collegio docenti e coerenti con il POF. Relativamente al Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola primaria e secondaria l'Istituto ha strutturato un curricolo per competenze che definisce i traguardi fissati dalle Indicazioni Nazionali. Erroneamente nel questionario la scuola aveva dichiarato di non averlo.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VRIC85900V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 10,1 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,2 Alto grado di presenza 20,5 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VRIC85900V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,6 Medio - basso grado di 16,7 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 42,3 39,2 Alto grado di presenza 33,3 33 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VRIC85900V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC85900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,6
81,6
81,4
Si
73,1
71
71,2
Si
89,7
78,6
86,4
No
53,8
67,3
64,1
Si
57,7
60,4
57,4
No
71,8
76,2
82,3
No
53,8
56,5
58,6
No
21,8
32,7
42,2
No
6,4
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VRIC85900V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC85900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,9
82,5
80,2
Si
74,4
70,2
73,5
No
55,1
55,2
60,6
Si
87,2
88,4
81,4
Si
61,5
63,5
57,9
Si
76,9
79,6
86
No
62,8
60,6
63,4
No
43,6
47,5
53
No
6,4
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e secondaria vengono realizzati La scuola non ha formalizzato dipartimenti disciplinari, ma annualmente due incontri per ambiti disciplinari per la intende costituirli per l'a.s. 2015/16 progettazione didattica. Per la lingua inglese, nella scuola primaria, sono effettuati ogni anno ulteriori incontri dipartimentali per la progettazione. Le progettualitĂ messe in atto sono formalizzate, approvate dal collegio docenti e coerenti con il POF.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,7 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Situazione della scuola: VRIC85900V
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
20,4
18,9
44,9
45,5
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VRIC85900V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,1 11,6 Prove svolte in 1 o 2 28,2 17,7 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 57,7 70,7 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
pagina 40
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,2 47,9 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,2 36,6 discipline
Situazione della scuola: VRIC85900V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VRIC85900V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,7 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19,2 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,2 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
21,8
19,9
15,6
41
46,9
47,5
Situazione della scuola: VRIC85900V
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,5
12,3
10,6
29,5
39,2
37,2
Situazione della scuola: VRIC85900V
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono predisposte per le classi prime e seconde della scuola primaria prove strutturate oggettive di ortografia per individuare eventuali disturbi specifici di apprendimento nella letto-scrittura ed intervenire con strumenti adeguati. Per la correzione delle prove vengono utilizzate delle griglie di raccolta dati. La verifica e la valutazione sono state realizzate utilizzando strumenti docimologici e criteri comuni di valutazione. I docenti progettano e realizzano interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. Per l’esame di stato conclusivo del primo ciclo, gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per le diverse discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono ancora dei criteri comuni di valutazione per tutte le discipline e per le competenze chiave di cittadinanza. Le prove strutturate comuni venivano effettuate alla scuola primaria, ma sono state abbandonate perchè poco significative. Si è scelto di lavorare sulla definizione del curricolo per poi elaborare prove comuni di competenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro.Gli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro sia per le attivitĂ disciplinari che per le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa. La scuola deve migliorare nella elaborazione di criteri di valutazione comuni. La valutazione viene utilizzata per progettare interventi didattici mirati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,4 60,2 Orario ridotto 6,4 4,9 Orario flessibile 46,2 34,9
Situazione della scuola: VRIC85900V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VRIC85900V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,1 55,2 Orario ridotto 6,4 8,9 Orario flessibile 38,5 36 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VRIC85900V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC85900V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
44,9
35,1
52,4
Si
75,6
81,6
62,4
No
1,3
1,5
1,6
No
10,3
10,3
13,9
No
9,0
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VRIC85900V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC85900V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,6
82,0
82,8
Si
67,9
75,4
52,4
No
2,6
2,5
4,2
No
7,7
8,9
12,1
No
0,0
2,5
5,6
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VRIC85900V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC85900V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
35,9
43,2
38,3
Si
93,6
93,9
89,8
No
1,3
2
1,9
No
2,6
3,7
8,5
No
2,6
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VRIC85900V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC85900V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80,8
85,5
71,1
Si
87,2
86,5
84,4
No
2,6
3,2
6,2
No
1,3
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni plesso della scuola primaria sono stati creati degli spazi laboratoriali (Lettura, Informatica, Manualità) e individuate delle figure di coordinamento e aggiornamento dei materiali. La scuola secondaria è dotata di laboratori di Informatica, Scienze, Musica, Lingua Inglese. Per ogni laboratorio sono responsabili i docenti di materia. Questi spazi sono fruiti da tutti gli alunni delle classi. Il team docenti di ogni classe è responsabile dei supporti didattici presenti e di tutti i materiali. La scuola cura la gestione del tempo attraverso una adeguata articolazione e distribuzione dell'orario scolastico che risponde alle esigenze di apprendimento. Gli orari dei tre plessi di primaria sono stati diversificati: tempo pieno, settimana lunga e settimana corta con un rientro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori, nelle scuole primarie, non sempre sono sfruttati al massimo delle potenzialità perché la loro fruizione è legata alle ore di contemporaneità che in questi ultimi anni sono state fortemente ridotte.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?
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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la collaborazione tra docenti per realizzare La strumentazione tecnologica presente nelle tre scuole modalità didattiche innovative anche organizzando e favorendo primarie non è sufficiente e va migliorata. la partecipazione a corsi di formazione (Forlim, inclusione, metodo Rapizza, metodo matematico analogico, libri digitali, metodo di studio) e incontri di coordinamento.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VRIC85900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 33,3 50,7 53,4 Azioni costruttive 33 56 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie 33 28,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VRIC85900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC85900V % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 64,6 53 n.d. 29,2 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VRIC85900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,1 42,6 43,9 Azioni costruttive 40 35,2 37 38,3 Azioni sanzionatorie 20 31,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIC85900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,7 44,7 49,8 Azioni costruttive 25 39 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 25 34,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VRIC85900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,1 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:VRIC85900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V % 100 n.d. n.d. 55 53,1 51,8 n.d. 54,5 46,9 44 n.d. 35,9 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VRIC85900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,1 42 41,9 Azioni costruttive 22 31 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,2 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIC85900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43,3 45,6 48 Azioni costruttive 22 33,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,4 32,4 32,2
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VRIC85900V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC85900V %
Riferimento Nazionale %
0,93
0,3
0,4
0,7
0,00
0,9
0,9
1
1,27
0,9
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove la condivisione di regole di comportamento coinvolgendo scuola e famiglia attraverso un Patto Educativo di corresponsabilità. Attualmente questo documento è rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado. Nella scuola primaria e dell' infanzia le regole di comportamento vengono condivise con le famiglie durante le assemblee di classe/sezione. In caso di comportamenti problematici, la scuola primaria favorisce scambi con la famiglia attraverso colloqui individuali. Le problematiche sono affrontate da tutto il corpo docenti del plesso che se ne fa carico con azioni individualizzate, mirate al tipo di problematica riscontrato. Le tipologie di sanzione (presenti nel patto di corresponsabilità) sono temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e motivo di riflessione e crescita sia individuale che di gruppo. Le sospensioni sono sempre condivise con le famiglie. Non ci sono stati ricorsi all'Organo di disciplina. Nella scuola funziona un punto di ascolto psicologico con un esperto esterno che collabora con i docenti, incontra i genitori e attua delle attività nelle classi, condivise con i docenti e i genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà che spesso si trova è legata al riuscire a condividere con le famiglie le azioni educative comuni; a volte le famiglie tendono a giustificare ogni comportamento del figlio e/o non accettare l'azione di recupero proposta
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi e dei tempi risponde sufficientemente alle esigenze di apprendimento degli studenti. I laboratori vengono utilizzati molto. La dotazione di strumenti per l'apprendimento deve essere migliorata. Si promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative (scelta di libri digitali, cooperative learning, metodo fonologico e Rapizza per l'apprendimento della letto-scrittura, metodo analogico per la matematica. C'è un patto di corresponsabilità nella scuola secondaria ed un regolamento di Istituto che regola la condivisione di regole tra scuola e famiglia. I conflitti sono gestiti in stretta collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti con esiti soddisfacenti nella maggior parte dei casi. Nella scuola funziona un punto di ascolto psicologico, con un esperto esterno che collabora con i docenti, incontra i genitori, attua delle attività nelle classi ed incontri di formazione per docenti e genitori sulla relazione educativa.
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
pagina 52
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VRIC85900V
3,8
2,7
13,5
44,9
48,2
61,2
51,3
49,1
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli alunni con disabilità attraverso attività di piccolo gruppo,anche con laboratori manipolativi (in relazione a progetti). In alcune classi vengono utilizzati strumenti digitali (LIM e libri digitali) e metodologie didattiche che favoriscono il lavoro in piccolo gruppo ed evidenziano le risorse di ogni singolo elemento (lavoro cooperativo e tutoring). I piani educativi Individualizzati vengono elaborati dall'insegnante di sostegno insieme a tutto il team docente e vengono monitorati regolarmente. All'inizio dell'anno scolastico, vengono individuati gli alunni che presentano bisogni educativi speciali e vengono predisposti i PDP, aggiornati in corso d'anno e condivisi con le famiglie. C’è attenzione all'accoglienza di alunni stranieri con la presenza di un gruppo di lavoro che coinvolge tutti gli ordini di scuola per attuare interventi mirati all'inclusione e al successo formativo anche in collaborazione con gli enti del territorio. La scuola ha costituito il gruppo GLI ed approvato un protocollo di inclusività.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di laboratorio manipolative e metodologie didattiche innovative (libri digitali e cooperative non sono ancora diffuse in tutto l’Istituto. Esiste un difficoltà nell'adeguamento dei PDP alla situazione effettiva dell’alunno piuttosto che al quadro diagnostico.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VRIC85900V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC85900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,3
89,9
92,1
Si
42,3
41,8
36
No No No No
5,1 25,6 9 3,8
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
38,5
28,5
14,5
No
20,5
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VRIC85900V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC85900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,2
82
87,8
No
32,1
27,8
28,2
No No No No
14,1 65,4 21,8 5,1
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
Si
52,6
38,9
24,7
No
26,9
22,9
20,6
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VRIC85900V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC85900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
73,1
71,7
76,9
No
19,2
22,1
21,9
No
21,8
23,6
25,3
Si
30,8
33,9
36,9
No
2,6
4,7
14,8
No
48,7
45,7
52,9
No
26,9
22,4
40,7
No
10,3
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VRIC85900V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC85900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
65,4
67
76
No
26,9
20,9
22,8
Si
55,1
52,5
46,1
Si
76,9
78,1
72,4
No
12,8
15
24,4
No
51,3
55,7
61,8
Si
65,4
67
73,9
No
11,5
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le difficoltà di apprendimento degli studenti sono affrontate con interventi mirati: strumenti compensativi, misure dispensative, attività con supporti digitali, attività in piccolo gruppo. Gli interventi effettuati risultano abbastanza soddisfacenti. Con un gruppo di volontari la scuola ha organizzato attività pomeridiane di supporto. Grazie alla collaborazione con il Comune, i servizi sociali ed educativi hanno attivato azioni molto significative di supporto agli alunni con varie forme di disagio. I contatti con gli educatori di tali servizi sono positivi ed abbastanza sistematici. La verifica e la valutazione vengono fatte in itinere da tutto il team docente.
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La mancanza di risorse umane (contemporaneità) pone i docenti della scuola primaria a dover spesso rivolgere le ore a sostituzione dei colleghi assenti piuttosto che per interventi di recupero, consolidamento e potenziamento. I docenti della scuola secondaria tendono ancora a lavorare individualmente nelle proprie classi e parzialmente collaborano per attività di recupero/potenziamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola promuove il rispetto della diversità culturale attraverso l'individuazione di percorsi didattici volti al raggiungimento delle competenze in relazione alle risorse di ognuno. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti.Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti e il loro raggiungimento viene monitorato. La scuola dedica attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola ma deve essere migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e abbastanza condivisi nella scuola e con i genitori. Gli interventi individualizzati e di piccolo gruppo nel lavoro d’aula sono parzialmente diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VRIC85900V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC85900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,7
99
97,5
Si
61,5
67,3
75,8
Si
98,7
97,8
95,7
Si
65,4
56
60,8
Si
83,3
77,9
75,7
No
75,6
72,5
61,3
No
12,8
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VRIC85900V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC85900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,7
99
97,4
No
69,2
68
74,3
Si
96,2
97,8
95,5
Si
79,5
70,2
70,4
Si
69,2
63,8
67,7
No
57,7
54,9
48,6
No
15,4
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vengono svolte diverse azioni di continuità infanzia-primaria: - attività di raccordo rivolte agli alunni dell’ultimo anno delle scuole dell’infanzia presenti sul territorio, con laboratori presso la scuola primaria; - OPEN DAY : mattinata a gennaio in cui le scuole primarie sono aperte a genitori e alunni; - passaggi di informazioni con incontri tra maestre delle future classi prime con le maestre di tutte le scuole dell’infanzia da cui provengono i nostri iscritti; - riunione informativa, prima dell’inizio delle lezioni, con i genitori degli alunni delle future classi prime della scuola primaria. Continuità primaria-secondaria: - attività rivolte agli alunni dell’ultimo anno delle scuole primarie dell’Istituto, con dei laboratori presso la scuola secondaria; - incontri in ogni classe quinta primaria di un docente Referente della secondaria, per aiutare a superare le ansie e preparare ad un atteggiamento positivo verso il maggiore impegno richiesto alla scuola secondaria; - giornata dell’accoglienza: mattinata a fine anno scolastico con attività preparate dalle classi della secondaria e illustrazione delle regole della scuola; sono invitati anche gli alunni iscritti provenienti da altri Istituti; - passaggi di informazioni tra primaria e secondaria per formazione classi; - riunione informativa a settembre, dopo l’inizio delle lezioni con i genitori degli alunni delle classi prime. Continuità educativa con incontri in verticale per il curricolo
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri di continuità tra docenti delle classi quinte primaria e prime secondaria per il passaggio di informazioni sono poco efficaci. Nell’a.s. 2014-15 si è superato il problema organizzando il primo consiglio di classe della secondaria con la presenza delle maestre della primaria perché la presentazione delle situazioni difficili sia rivolta a tutti i docenti della classe. Gli incontri tra docenti di primaria e secondaria, riuniti per ambiti disciplinari, in occasione dell’elaborazione del curricolo non sono proseguiti, ma si sente la necessità di riprendere il dialogo e la collaborazione verticale.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VRIC85900V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC85900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,3
93,6
82,6
Si
92,3
78,8
57,7
Si
59
66,5
55,7
Si
98,7
98,8
98,2
No
32,1
41,9
31,7
No
70,5
70
63,3
Si
92,3
90,9
74
Si
25,6
34,2
25,7
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di orientamento nella scuola media prevedono: Solo alcuni docenti attuano una didattica orientativa. Su questo nelle classi prime si lavora sulla scelta e sul potenziamento punto il gruppo di lavoro sta predisponendo proposte di degli strumenti di studio più idonei a favorire l’apprendimento; miglioramento gli studenti verranno supportati nella costruzione di un personale ed efficace metodo di studio; nelle classi seconde si punta sul rafforzamento dell’autoconsapevolezza e della capacità di riflessione sul proprio percorso, alla luce degli interessi, delle aspettative e delle specifiche potenzialità di ognuno; nelle classi terze si interviene con azioni formative e di informazione sui percorsi dopo la media; si promuovono attività serali con i genitori. Il modulo del consiglio orientativo è compilato dai docenti in consiglio di classe specifico e consegnato ai genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità infanzia- primaria e primaria-secondaria sono strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si è sviluppata sul curricolo e deve essere consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine all'altro. Le attività di orientamento sono abbastanza strutturate: si attuano percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini e di accompagnamento alla scelta della scuola successiva. Si coinvolgono le famiglie con azioni informative e formative. La scuola raccoglie i dati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola definisce la missione; si lavora per rendere diffusa tra i docenti di tutti i plessi la condivisione delle priorità. Il Consiglio di Istituto ne discute e fornisce suggerimenti al Collegio docenti. I genitori vengono informati nelle riunioni in occasione delle elezioni dei Rappresentanti dei genitori ed in incontri serali. Sono indicate nel POF pubblicato sul sito della scuola. La scuola e l’Amministrazione comunale hanno dei momenti di confronto sulle priorità (incontri del Dirigente e suoi Collaboratori con singoli assessori ed il Sindaco) e di collaborazione per realizzare azioni comuni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei genitori è parziale per problemi di lavoro, personali. In particolare è difficile il coinvolgimento dei genitori degli alunni stranieri per problematiche di tipo linguistico e culturale perché molti affidano i figli alla scuola completamente e non ritengono utile la relazione con i docenti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF, il curricolo, i criteri per la valutazione e le decisioni relative alle attività didattiche da svolgere sono approvate dal Collegio dei docenti. Le riunioni collegiali sono spesso preparate in incontri dei Collaboratori del Dirigente e dei Referenti di plesso (staff del Dirigente) che poi gestiscono riunioni nei singoli plessi. Le attività di formazione organizzate dalla scuola rispondono a bisogni espressi dai docenti. Il Consiglio di Istituto viene coinvolto nell’elaborazione di indirizzi al Collegio per il POF, sugli aspetti di bilancio e nelle decisioni sull’organizzazione oraria della scuola, sentito anche il parere dei genitori con appositi sondaggi. Esistono, su specifici temi (inclusione, continuità,…), gruppi di lavoro ai quali vengono affidati compiti operativi e/o di elaborazione di proposte per il Collegio. Su alcuni aspetti vengono effettuati questionari di gradimento e di proposta ai docenti. La collegialità e la collaborazione tra i docenti è molto forte nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. La collaborazione tra docenti della secondaria avviene principalmente a livello di consiglio di classe. Ogni attività viene approvata, autorizzata e rendicontata.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collegialità tra i docenti nella scuola secondaria è difficile per la presenza di un alto numero di docenti in ogni classe e nel plesso, la mancanza di ore di programmazione previste nell’orario, come avviene per la primaria.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VRIC85900V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 41 29,3 Tra 500 e 700 € 28,2 32 Tra 700 e 1000 € 17,9 27,1 Più di 1000 € 12,8 11,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VRIC85900V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC85900V %
Riferimento Nazionale %
75,25
76,4
75,8
72,8
24,75
23,6
24,3
27,3
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
pagina 66
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VRIC85900V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC85900V % 79,12
78,5
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
pagina 67
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VRIC85900V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC85900V % 96,00
91,7
90
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VRIC85900V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC85900V %
25,00
17,5
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VRIC85900V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC85900V % 25,00
19
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRIC85900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V Collegio dei docenti Si 87,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 17,9 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 44,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VRIC85900V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC85900V No 66,7 68,2 Si 60,3 64,8 No 5,1 4,4 Si 23,1 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,4
9,8
10,6
No
16,7
10
10
No
0
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRIC85900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V Collegio dei docenti No 34,6 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 79,5 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 55,1 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VRIC85900V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC85900V Collegio dei docenti No 55,1 61,1 Consiglio di istituto No 1,3 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 28,2 21 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,4 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,9 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,8 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:VRIC85900V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V Collegio dei docenti Si 91 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,4 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRIC85900V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V Collegio dei docenti Si 67,9 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 59 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,3 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 14,7 21 Lo staff del Dirigente Si 9 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,6 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRIC85900V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V Collegio dei docenti No 15,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 61,5 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,5 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 33,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRIC85900V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V Collegio dei docenti No 25,6 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,5 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,9 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,2 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 24,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VRIC85900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V Collegio dei docenti Si 84,6 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,3 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 41 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 32,1 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,1 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 6,1 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VRIC85900V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
95,75
66,9
68,2
55,6
n.d.
2,8
2,1
2,6
4,25
19,2
17,3
24,3
n.d.
12,3
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VRIC85900V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC85900V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
90,13
52,6
47,2
40,1
6,87
11,7
11,1
8,8
3
19,6
26,1
29,6
n.d.
17,3
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti dei docenti che svolgono incarichi sono definiti. Nell'a.s. 2012/13 erano state individuate un numero elevato di funzioni strumentali con basse quote individuali. Nell'anno scolastico 2013/14 sono stati individuati i bisogni fondamentali per il miglioramento (introduzione registro elettronico e relativa dotazione informatica di primaria e secondaria, coordinamento attività orientamento con introduzione della didattica orientante). Ciò ha portato all'individuazione di quattro funzioni strumentali con un ruolo strategico negli ambiti individuati. La divisione dei settori di competenza tra il personale ATA responsabilizza il personale; la flessibilità e la collaborazione consente di superare le problematiche relative alle assenze del personale e alle difficoltà individuali. La digitalizzazione dei processi amministravi ha portato ad una riorganizzazione delle procedure in stretta collaborazione tra DS, DSGA e amministrativi. La ripartizione delle quote tra docenti e ATA appare in linea con le medie di riferimento e l'alta percentuale del personale che riceve quota FIS è segnale di una significativa disponibilità alla collaborazione.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione delle aree di attività tra il personale amministrativo, ma nell'evoluzione di una segreteria digitale, si richiede una maggiore flessibilità e interazione tra ambiti di lavoro. Deve essere migliorata la condivisione, la suddivisione dei compiti e la comunicazione tra docenti e uffici amministrativi.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VRIC85900V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC85900V 5
18,27
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VRIC85900V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC85900V 7273,40
6945,09
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VRIC85900V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC85900V 39,36
87,42
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VRIC85900V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC85900V % 12,41
17,91
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VRIC85900V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIC85900V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,3
11,7
15,5
0
7,7
11,2
13,3
0
7,7
6,6
9,4
1
47,4
52,3
48,5
0
24,4
33,7
28,4
0
14,1
14,4
11,6
0
47,4
34,7
36,6
2
48,7
38,4
27,3
0
29,5
25,7
20,6
0
21,8
19,1
14,9
0 0
16,7 10,3
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VRIC85900V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC85900V 2,67
3,3
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VRIC85900V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC85900V % 21,55
36,3
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:VRIC85900V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRIC85900V Progetto di inclusione degli alunni stranieri In collaborazione con varie agenzie del territorio: il Comune che ha inviato un educatrice per l'alfabetizzazione, l'associazione di volontariato FEVOSS che organizza attivita' pomeridiane, la rete di scu Progetto Psicomotricita' Attraverso l'azione di un esperto si e' avviato un processo di formazione delle insegnanti che dall'a.s. 14-15 iniziano a lavorare in prima persona con la supervisione dell'esperto per migliorare le capacita' di attenzione, Progetto STAR BENE A SCUOLA Ha aiutato la scuola secondaria ad arginare in modo significativo i comportamenti di bullismo e ha favorito la creazione di un clima relazionale piu' positivo
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,6 3,4 Basso coinvolgimento 7,7 10 Alto coinvolgimento 89,7 86,6
Situazione della scuola: VRIC85900V
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per evitare la dispersione di risorse l'istituto ha scelto di unificare la progettualità in sei macro aree che raggruppano le diverse attività progettuali della scuola: formazione, miglioramento offerta formativa, progetto lingue,motoria e psicomotricità, viaggi e uscite didattiche, sicurezza. La scuola rispetto agli anni precedenti ha ridotto i viaggi di istruzione con relativa riduzione delle spese per alunno (39,36) che risulta basso rispetto alle medie di riferimento. I progetti più significativi riguardano l'area del benessere e della prevenzione del disagio-inclusione perchè erano gli ambiti che rappresentavano maggiore richiesta da parte dell'utenza e del personale. Per questi progetti è significativo il coinvolgimento di volontari qualificati e di specialisti esterni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsità di risorse dovuta anche all'esiguità dei fondi a disposizione della scuola. La condivisione progettuale tra ordini di scuola e plessi della primaria non è ancora completa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità che devono essere meglio esplicitate nel P.O.F. Si effettuano incontri di condivisione nella comunità scolastica e, in parte, con i genitori. La scuola utilizza forme di monitoraggio per alcune azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati abbastanza chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VRIC85900V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC85900V 5
3,1
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VRIC85900V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIC85900V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
41 5,1
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
20,5
25,2
15,3
0
7,7
7,3
5,6
2
26,9
29,1
21,1
2
85,9
76,8
46
0
29,5
30,3
16,5
0
7,7
3,9
2,2
0 0
3,8 12,8
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VRIC85900V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC85900V % 30,33
39,1
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VRIC85900V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC85900V 11,90
41,9
31
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VRIC85900V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC85900V 0,32
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il personale docente sono stati effettuati corsi di formazione sull'innovazione didattica con investimenti significativi dal 2010 al 2013 utilizzando fondi residui dagli anni precedenti. Significativa è stata la collaborazione con l'Università di Verona ed il CTI. Per il personale amministrativo è stata fatta una massiccia formazione in servizio per l'introduzione della digitalizzazione che vede la scuola all'avanguardia nelle azioni di dematerializzazione e di archiviazione digitale. Anche i collaboratori scolastici hanno partecipato a formazione sull'inclusività e sulla sicurezza
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse economiche scarse. Spesa media per insegnante bassa (11,9) rispetto alla media nazionale (36,8) tuttavia negli anni precedenti è stato fatto un investimento significativo delle risorse di bilancio precedentemente accantonate. Impegno dei docenti non obbligatorio, non riconosciuto/non incentivato economicamente. Scarsa offerta di proposte qualificate di formazione istituzionale per affrontare le innovazioni nelle procedure amministrative.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie la documentazione relativa alla formazione La scuola non effettua monitoraggio costante delle attività di interna all'istituto ed esterna. formazione effettuate. Nell'assegnazione degli incarichi si tiene conto della formazione dei docenti. Si favorisce la formazione in collaborazione con enti esterni finalizzata al miglioramento della professionalità in particolare per chi svolge incarichi specifici e per la loro individuazione. Il numero di ore di formazione per insegnante risulta sottostimato perché molti docenti hanno partecipato a corsi di formazione gratuiti nell'ambito di diverse reti
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VRIC85900V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIC85900V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
37,2
39,4
53,5
No
42,3
54,3
61,1
No
41
38,9
48,9
Si Si Si No No Si Si Si
41 78,2 50 78,2 29,5 32,1 93,6 92,3
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VRIC85900V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,7 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 39,7 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VRIC85900V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIC85900V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
6,2
6,6
6,9
0
7,2
10,7
9,9
0
7
5,7
6,6
11 7 7 0 0 113 16 9
4,9 4,9 4,5 6,9 5,2 4,8 11,6 12,9
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che risultano di supporto positivo alle attività di plesso e di Istituto. Il loro lavoro viene rendicontato; i punti di forza e di debolezza rilevati vengono considerati per il miglioramento nell’anno successivo e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti nella scuola dell’infanzia è molto buono; nella scuola primaria è buono in ciascun plesso; nella scuola secondaria si realizza a livello dei consigli di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scambio e il confronto professionale tra docenti nella scuola secondaria è presente a livello di consiglio di classe, ma non diffuso a livello disciplinare o tra classi. Da migliorare anche lo scambio tra plessi nella scuola primaria. Gli spazi per il confronto professionale non sono del tutto adeguati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti alcuni gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Gli spazi per il confronto professionale non sono del tutto adeguati.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VRIC85900V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 43,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 47,4
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VRIC85900V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,2 27,3 6,5
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VRIC85900V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13 13,5 Bassa apertura 19,5 16,9 Media apertura 9,1 18,9 Alta apertura 58,4 50,7 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VRIC85900V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC85900V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
75,6 21,8
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
20,5
22
18,7
0 0 4
2,6 17,9 82,1
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VRIC85900V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC85900V per motivo) per motivo) 2
29,5
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
42,3
38,1
24
2
89,7
89,5
74,2
0
12,8
15,9
10,1
1
39,7
39,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VRIC85900V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC85900V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
48,7 20,5
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
38,5
58,7
44,3
0
14,1
17,6
16,7
0
12,8
14,7
9,7
0
25,6
45,7
12
1
84,6
71,9
30,5
1
93,6
80,2
20,2
1 0
32,1 14,1
35,9 9,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VRIC85900V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,8 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,5 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VRIC85900V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC85900V No 28,2 35,5 Si 83,3 81,4 No 1,3 2,9 Si 9 12,7 Si 38,5 35,9 Si 60,3 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
71,8
62,1
57,6
No Si Si
73,1 61,5 12,8
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VRIC85900V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VRIC85900V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 50 54,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a 5 reti. Di queste, 3 sono tra Istituti scolastici (CTI Centro Territoriale per l'Integrazione degli alunni BES, Scuole verona sud-ovest per la collaborazione su progetti specifici e il confronto sulle problematiche amministrative e didattiche, Dematvr per la gestione del registro elettronico digitale open source). Due reti prevedono la partecipazione di altri soggetti (Spisal per la rete Sirvess Verona sulla sicurezza, CESTIM, CEntro STudi IMmigrazione, per la rete Tante Tinte per l'integrazione degli alunni stranieri). Quasi tutte le reti sono finanziate con fondi delle scuole, in parte ricevono fondi esterni, in parte acquisiscono fondi partecipando a bandi nazionali o regionali. Oltre a ciò la scuola stabilisce accordi con enti esterni: Università e azienda privata per formazione di docenti dell'infanzia sulla prevenzione del disagio attraverso l'osservazione ICF-CY, Università e scuole superiori per attività di tirocinio, associazione FEVOSS territoriale per attività di volontariato a favore di alunni in difficoltà, associazioni sportive per la promozione dello sport a scuola. Alcune associazioni sono entrate in partenariato per progetti specifici contro la dispersione scolastica. Con l'Ente locale la collaborazione è positiva, in particolare con i servizi sociali ed educativi con i quali è avviato un lavoro per la formalizzazione di un protocollo per le azioni di prevenzione e supporto nei casi di disagio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle attività di ciascuna rete coinvolge i docenti referenti, non siamo ancora riusciti a trovare tempi e modi di una condivisione più ampia sia nella fase di elaborazione delle proposte che di attuazione delle iniziative. Sarebbero molte le attività che necessiterebbero di lavorare in rete, ma ci si scontra con una difficoltà a lavorare insieme, ad essere solidali nel condividere le buone prassi. La scuola non è stata capofila in nessuna rete perché la segreteria è stata molto impegnata in un forte processo di dematerializzazione e il personale era già molto impegnato in questi aspetti. Non mancherebbero le professionalità per essere capofila di progetti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VRIC85900V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC85900V % 12,83
20,6
22,6
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 102
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VRIC85900V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 17,8 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 74 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,7 4,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
pagina 103
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VRIC85900V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC85900V 16,25
19,5
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: VRIC85900V prodotto il :30/09/2015 10:30:10
pagina 104
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,5 14,4 Medio - alto coinvolgimento 70,5 77,3 Alto coinvolgimento 9 8,3
Situazione della scuola: VRIC85900V
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno nelle scuole dell'infanzia e primaria i genitori sono invitati per far conoscere insegnanti e modalità organizzative e didattiche. I genitori vengono coinvolti per contribuire alla definizione dell'offerta formativa in occasione delle elezioni dei rappresentanti dei genitori. I rappresentanti eletti partecipano attivamente all'organizzazione delle attività concordate e favoriscono quella degli altri genitori. I genitori si sono organizzati e, in collaborazione con Comune e Scuola, hanno tinteggiato scuola a tempo pieno e secondaria. Il regolamento di Istituto è stato recentemente aggiornato coinvolgendo il Consiglio di Istituto. Vengono organizzati incontri per far conoscere il regolamento di Istituto e coinvolgere i genitori nell'azione educativa condivisa per il rispetto delle regole, che è uno degli aspetti che hanno richiesto una attenzione particolare negli ultimi anni. Sono stati fatti incontri di formazione sull'uso dei social network e sulla relazione educativa. La scuola favorisce la comunicazione attraverso la pubblicazione sul sito delle informazioni organizzative e didattiche. Due volte all'anno sono organizzati incontri dei docenti con i genitori in orario pomeridiano, oltre a quelli strutturati al mattino per la scuola secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione agli incontri è alta nella scuola dell'infanzia e nella primaria. Cala molto nella scuola secondaria. Il registro elettronico non è ancora stato aperto ai genitori. Dovrebbero essere meglio coinvolti i Rappresentanti dei genitori nella conoscenza del loro ruolo, delle azioni della scuola e nella condivisione dello "stile" di lavoro del Rappresentante.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuole e ha collaborazioni con soggetti esterni, integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Promuove la partecipazione dei genitori, raccogliendone le idee ed i suggerimenti. I genitori, soprattutto i loro Rappresentanti, partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre gli esiti negativi degli studenti nella scuola secondaria.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione progressiva delle insufficienze in italiano e matematica allo scrutinio finale nelle classi della scuola secondaria.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare i risultati in italiano Tendenziale allineamento ai e matematica nelle classi dati di riferimento del Veneto seconde e quinte primaria. nei livelli 1 e 5 nelle prove di italiano e matematica. Migliorare i risultati in Avvicinare alle medie regionali matematica nelle classi terze del Veneto i risultati per il della scuola secondaria di 1° livello 5 nella prova nazionale grado. di matematica.
Competenze chiave e di cittadinanza
Elaborare degli strumenti per la Strutturare delle griglie di valutazione delle competenze osservazione e dei criteri di cittadinanza. comuni per la valutazione della competenza "imparare ad imparare".
Risultati a distanza
Monitorare gli esiti degli studenti dopo il termine del primo ciclo di istruzione.
Effettuare la rilevazione dei risultati degli studenti nel primo anno del secondo ciclo di istruzione e nella formazione professionale.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati nelle prove standardizzate nazionali vedono una percentuale di alunni nel livello 1 in italiano e matematica superiore alle medie di riferimento; inoltre, nella scuola secondaria si registra un basso livello nella % di studenti di livello 5 in matematica; a questo si accompagnano molte insufficienze nel momento dello scrutinio finale nella scuola secondaria. Per migliorare i risultati di apprendimento sono definite le priorità nei tre ambiti dei risultati scolastici, delle prove standardizzate e delle competenze chiave di cittadinanza perché solo agendo su più fronti si può pensare di ottenere effettivamente dei miglioramenti.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Istituire i dipartimenti per gruppi di discipline. Elaborare un percorso di Istituto per favorire la capacità di studiare in modo autonomo e responsabile.
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Ambiente di apprendimento
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Attuare almento una unità di apprendimento da parte di tutti i docenti. Introdurre gradualmente azioni di monitoraggio e valutazione dei risultati e dei processi concretamente definiti. Potenziare la connettività e la dotazione tecnologica a partire dalla scuola secondaria.
Inclusione e differenziazione
Prevedere un incontro specifico di ciascuna classe per la stesura dei PEI e dei PDP. Per quelli delle classi prime secondaria coinvolgere le maestre.
Continuita' e orientamento
Lavorare in dipartimenti di italiano e matematica strutturati in verticale primaria- secondaria per individuare azioni di supporto all’apprendimento.
Orientamento strategico e organizzazione Promuovere la condivisione tra tutto il della scuola personale su mission e obiettivi di miglioramento. Condividere un miglior utilizzo delle risorse economiche in coerenza con gli obiettivi di miglioramento.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Realizzare attività di formazione sulle problematiche del comportamento e sulla didattica digitale.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Promuovere incontri mirati con i genitori sulla relazione educativa e sul loro contributo all'apprendimento.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Per migliorare i risultati di apprendimento in italiano e matematica serve: - condividere tra i docenti azioni comuni di supporto all’apprendimento da definire nei dipartimenti in verticale favorendo la continuità didattica ed educativa; - lavorare per competenze sviluppando l'autonomia e la responsabilità degli alunni nell'apprendimento; - migliorare la connettività e la dotazione tecnologica per introdurre nel curricolo elementi di pensiero computazionale e di robotica per migliorare le competenze logiche, in particolare di problem solving; - definire un percorso di istituto che preveda attività di supporto individuale e di gruppo negli ambiti disciplinari; - elaborare un percorso di Istituto per favorire la capacità di studiare in modo autonomo soprattutto per le classi quinte primaria e prime secondaria; - migliorare la individualizzazione dei PEI e dei PDP per interventi più mirati alle reali difficoltà degli studenti prevedendo incontri specifici; - coinvolgere maggiormente i genitori degli alunni in incontri individuali e in occasioni formative, in particolare sul loro contributo all'apprendimento; - condividere con tutto il personale la mission e gli obiettivi di miglioramento, nella fase di definizione, attuazione,monitoraggio e valutazione per rendere coerente,e quindi maggiormente efficace, il processo di miglioramento; - condividere un miglior utilizzo delle risorse economiche per sostenere le azioni di miglioramento dell'apprendimento in italiano e mat