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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVIC854004 IC VITTORIO VENETO 2 A.ZANZOTTO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TVIC854004 TVEE854016 VA TVEE854027 VA TVEE854038 VA VB TVEE854049 VA VB TVEE85405A VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC854004 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC854004 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC854004 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La popolazione scolastica dell’Istituto Comprensivo conta, al 15.05.2015, circa 1310 unità. Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è differenziato anche per il territorio che non è omogeneo. Lo stesso background familiare mediano del (pur limitato) campione delle cinque scuole primarie dell’Istituto evidenzia notevoli differenze. Dai dati Miur risulta che il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è medio- basso. Altri dati confermano la realtà variegata dell’Istituto: gli studenti sono figli di operai, impiegati, liberi professionisti, artigiani, medici, commercianti, insegnanti. Nell’insieme però vi è una prevalenza di lavoratori del mondo del terziario e dei servizi. Tale dato rappresenta un’opportunità per la scuola in quanto può permettere un confronto tra situazioni familiari e sociali diverse e favorire una promozione del contesto cittadino. Esistono situazioni di studenti con famiglie economicamente svantaggiate anche se non vi è alcuna evidenza nei dati offerti dal Ministero. L’Istituto constata ciò dalle richieste dei libri in comodato d’uso, dalla fatica di pagare i buoni mensa per cui diverse famiglie preferiscono far rientrare i figli, dal fatto che alcune accedono ai contributi erogati dall’assistenza sociale, dalla mancanza di fondi per l’effettuazione dei viaggi d’istruzione. In ogni caso, sono fenomeni abbastanza contenuti rispetto alla media del Paese.
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La differenziazione di cui si è detto rappresenta insieme anche un vincolo nel senso che può costituire un ostacolo nell’interlocuzione tra realtà sociali nella misura in cui la differenza tra status è sentita come ragione di separazione. La conduzione dell’Istituto è tuttavia volta a favorire una politica di condivisione dell’azione formativa ed educativa con i rappresentati dei genitori e con i Comitati degli stessi per favorire la collaborazione nel rispetto delle competenze e dei ruoli di ciascuno. La presenza di situazioni differenti da un lato permette anche di dare impulso ad un’uniformità dell’azione educativa che si concretizza nella realizzazione di un unico curricolo di riferimento, dall’altro implica un processo di adeguamento dell’azione educativa in relazione ai contesti e ai bisogni specifici di apprendimento. Questa situazione può rappresentare un vincolo nella misura in cui non permette l’accesso a determinate possibilità di istruzione. E’ un vincolo anche quando non costituisce un’occasione di riflessione sulle modalità di scelta e di utilizzo dei beni: ad esempio vi sono famiglie con evidenti difficoltà economiche che non rinunciano a beni superflui come il cellulare all’ultima moda. Non sono presenti gruppi con caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio-economica come nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate se non in qualche limitato caso.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio è identificato principalmente dall’area comunale centro- nord di Vittorio Veneto. La città ha avuto una vocazione produttiva, principalmente industriale oggi concentrata nella zona di San Giacomo, che nel corso degli ultimi decenni è andata diminuendo. Il tasso di disoccupazione si riflette sulla popolazione scolastica. Accanto alla dimensione industriale, Vittorio Veneto conserva una vocazione culturale per la ricca storia secolare di cui si sente ancora forte l’esistenza in molte associazioni a carattere culturale, musicale, storico. In città operano associazioni di volontariato che esprimono la dimensione di impegno generoso nei confronti del sociale. Sono presenti agenzie educative nonché un ricco tessuto associativo collegato alla dimensione sportiva che arricchiscono il contesto cittadino e l’offerta extracurricolare dell’Istituto. Molte sono le attività intraprese grazie alla collaborazione con queste risorse. L’IC è parte di reti di scuole e collabora con realtà istituzionali come: Comune, ULSS, Polizia Locale, Forze dell'Ordine, La Nostra Famiglia, associazioni e soggetti privati. Gli studenti extra-comunitari, presenti, sono integrati pur con qualche situazione di disagio, culturale o economico. L’immigrazione e la presenza di culture diverse rappresentano un’occasione per riflettere sul modello di scuola e di società. Vi è anche una mobilità collegata a spostamenti di famiglie italiane per motivi di lavoro o per scelta familiare.
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Il principale vincolo per una realtà così differenziata è la difficoltà di armonizzare "risorse" che spesso hanno connotati culturali diversi. In altri termini emerge la questione di che cosa significhi concretamente la cittadinanza attiva. Questo è reso evidente dalla scarsa partecipazione agli organi collegiali: infatti, se è vero che c’è partecipazione soprattutto nei primi anni, è altrettanto vero che molti genitori faticano nell’avere una prospettiva complessiva della scuola. Ad esempio, non è sempre evidente ad es. che l’attività di rappresentante di classe non è solo quella di un ruolo che si situa nella collaborazione con gli insegnanti per una buona riuscita dell’azione formativa in quella determinata classe, ma riveste una dimensione più ampia e istituzionale. Questo dato è in linea con la più generale crisi della rappresentanza politica a livello nazionale che spesso si traduce nell’astensionismo. La scuola, avvalendosi in modo proficuo del contributo di associazioni presenti nel territorio, accetta i vincoli nascenti dagli stessi e dalle loro possibilità. Ad es., l’Istituto ha favorito la pratica di attività sportive attraverso un’attivita cooperazione con associazioni locali. Un vincolo significativo è rappresentato dai tagli di bilancio, imposti agli Enti Locali, che rendono più difficile la cura delle strutture scolastiche.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVIC854004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
653,00
57.996,00
5.463.084,00
522.326,00
0,00
6.044.059,00
Gestiti dalla scuola
14.087,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.087,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
39.596,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
39.596,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
47.397,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
47.397,00
31.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
31.500,00
300,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
300,00
3.915,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.915,00
89.673,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
89.673,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:TVIC854004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,0
0,9
87,1
8,3
0,0
96,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
COMUNE
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3
4,4
23,4
74,2
69,2
55,3
22,7
26,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,7 72,1 Totale adeguamento 27,3 27,9
Situazione della scuola: TVIC854004
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’importo complessivo delle entrate è di 6.270.527 euro (stima Ministero), di cui il 96,61% è dato dallo Stato, l’0,57% dagli enti locali (Comune e Regione), il 2,82% dalle famiglie e da altri enti privati. In realtà, se si considerassero le ulteriori spese del Comune (spese telefoniche, manutenzione) e se si ipotizzasse la somma di 150.000 euro (somma ipotetica in quanto nessuna quantificazione di spesa è stata fatta dal Comune), non risulterebbe sostanzialmente variato l’effettivo importo dei finanziamenti. Il dato più evidente è che a 1310 alunni, la quasi totalità dei finanziamenti (94,14%) è gestito direttamente dallo Stato ed è funzionale al pagamento degli insegnanti. Il costo medio per alunno, senza distinguere ordine di scuola, è di 4791 euro. Di conseguenza i margini di utilizzazione dei fondi non vincolati a disposizione sono molto ridotti. Questo dato costituisce un’opportunità solo nel senso che il ridotto margine spinge ad un utilizzo quanto più avveduto dei fondi stessi e/o a ricercare altre fonti di finanziamento come ad es. nell’apporto economico dato dalle famiglie o nei contributi forniti da altri soggetti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) E’ evidente che la poca disponibilità di fondi rappresenta un vincolo per l’intensificazione della formazione dei docenti, per il maggiore ampliamento dell’offerta formativa e per l’acquisto di eventuali materiali. Tuttavia il vincolo può acquistare un significato positivo nella misura in cui favorisce e/o costringe ad un uso responsabile delle risorse. Ad esempio, è lodevole constatare l’impegno e la costanza di alcune comunità scolastiche nel perseguire l’acquisto di dotazioni informatiche (LIM, pc) utili alla didattica. Così in tutti i plessi sono presenti alcune LIM sia acquisite tramite donazioni da privati, ivi inclusi i Comitati dei Genitori sia con i fondi dell’istituto; la scuola secondaria utilizza il registro elettronico per mezzo di una postazione in ogni classe e nel plesso è presente un’aula informatica. Nel complesso è buona la qualità delle strutture edilizie, tutte facilmente raggiungibili, anche se le certificazioni relative al rispetto delle norme di sicurezza sono state rilasciate solo parzialmente. Tutti gli edifici risultano adeguati per quanto riguarda il superamento delle barriere architettoniche. Sufficiente la qualità degli strumenti tecnologici in uso nell’Istituto. La manutenzione straordinaria degli edifici è curata recentemente anche grazie all’utilizzo dei fondi del progetto “scuolebelle”.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVIC854004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVIC854004 105 89,0 13 11,0 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVIC854004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVIC854004
35-44 %
N°
45-54 %
N°
3
2,9
17
16,2
TREVISO
228
2,6
1.824
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
48
45,7
20,7
3.498
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
37
35,2
100,0
39,6
3.274
37,1
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVIC854004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC854004 0,0 100,0 100,0
Istituto:TVIC854004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC854004 20,8 79,2 100,0
Istituto:TVIC854004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC854004 81,3 18,8 100,1
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SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TVIC854004 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
Istituto:TVIC854004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 5,2 13 13,4 31 32,0 891 5.459 80.068
11,0 12,4 21,1
1.798 10.617 99.999
22,2 24,1 26,3
1.927 10.130 99.999
23,8 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 48
49,5
3.481 17.929 99.999
43,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TREVISO VENETO ITALIA
Incarico nominale
89 515 7.359
%
N° 80,9 82,4 84,4
% 3 8 126
N° 2,7 1,3 1,4
18 102 1.143
%
N° 16,4 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,5 3,7 37,9 31,3 1,5 2,4 56,1 62,6 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,8 50 43,8 6,1 7,3 27,3 29,1
Situazione della scuola: TVIC854004
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a tempo indeterminato costituiscono l’89% del corpo docente con una media più alta rispetto agli indici di riferimento della provincia, della regione e dell’Italia. Questo fattore congiunto al dato che le scuole hanno significative consistenze numeriche, favorisce una maggior continuità di lavoro e la realizzazione di attività più strutturate. Anche l’età, per quanto riguarda gli insegnanti a tempo indeterminato è, nel confronto con le medie provinciale, regionale e nazionale, nell’insieme piuttosto elevata: infatti, i docenti in servizio compresi nella fascia di età tra i 45 e i 54 anni, rappresentano l’45,7 %; i docenti oltre i 55 anni, rappresentano il 35,2 %. Complessivamente l’80,9%. Il 49,5% degli stessi risulta essere in servizio nell’Istituto da oltre 10 anni con una media significativamente più alta rispetto agli indici di riferimento della provincia, della regione e dell’Italia. La stabilità di organico inoltre favorisce una progettazione articolata. La percentuale dei laureati presenti è la seguente: scuola dell’infanzia 0,0%; scuola primaria 20,8%; scuola secondaria 81,3%. Il Dirigente scolastico in servizio ha un incarico effettivo da tre anni. E’ la sua prima esperienza da dirigente e per tale ragione ha l’opportunità di adempiere il proprio lavoro con l’interesse della novità dello stesso. Risulta buono l’apporto dei collaboratori, delle funzioni strumentali, del personale amministrativo con cui lavora.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La fascia di età medio alta dei docenti se rappresenta da un lato un’opportunità per quanto riguarda l’esperienza e la maturità nell’insegnamento, è anche un vincolo poiché possono essere più frequenti le assenze o una poca disponibilità al cambiamento e all'innovazione. La presenza di “forze nuove” a integrazione di quelle esistenti rappresenterebbe sicuramente una risorsa. L’Istituto per migliorare le sue risorse professionali, persegue la strada di essere una scuola di formazione dando spazio a tirocinanti e ad insegnanti in prova nonché ad esperienze a carattere extracurricolari. Riguardo al dirigente il maggiore vincolo è rappresentato dalla conoscenza ancora limitata della professione.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC854004
% classe 1 135
100,0
TREVISO
8.975
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 125
100,0
98,5
8.977
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 163
100,0
99,2
8.991
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 136
100,0
99,4
8.802
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 156
99,4
99,4
8.897
99,3
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC854004
% classe 1
classe 2
159
97,0
TREVISO
8.671
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 120
96,8
95,6
8.590
96,5
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TVIC854004
7 40
8 31
9
10
34
20
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7
2
29,9
23,1
25,4
14,9
5,2
1,5
- Benchmark* TREVISO
2.705
2.431
2.006
1.319
382
136
30,1
27,1
22,3
14,7
4,3
1,5
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC854004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TREVISO
-
0,4
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC854004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TREVISO
-
0,2
-
0,1
-
0,4
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC854004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
0,7
3
2,5
4
2,5
1
0,7
TREVISO
151
1,7
122
1,4
134
1,5
110
VENETO
732
1,6
640
1,4
611
1,3
569
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,3
83
0,9
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC854004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
0,6
2
1,6
TREVISO
117
1,3
100
VENETO
537
1,2
496
7.825
1,4
6.848
% classe 3 5
3,6
1,1
92
1,0
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC854004
% classe 1
classe 2
8
6,3
TREVISO
275
VENETO
1.358 17.324
% classe 2
classe 3
-
0,0
3,1
210
3,0
1.153
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
10
6,5
4
3,0
5
3,3
2,4
220
2,5
176
2,0
147
1,7
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC854004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
3
1,9
2
1,6
3
2,2
TREVISO
199
2,2
203
2,3
182
2,0
VENETO
916
2,0
874
1,9
716
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli scrutini per le classi 1^ 2^ 3^ 4^ della scuola primaria presentano l’ammissione alla classe successiva di tutti gli studenti. Solo una percentuale non significativa, non è ammessa nel passaggio dalla 5^ primaria alla 1^ secondaria di primo grado. Per gli esiti della scuola primaria si registra un buon successo degli studenti anche al termine del primo anno della scuola secondaria. La quasi totalità viene promossa alla classe successiva. Raramente e spesso in modo concordato con i genitori avviene la bocciatura. Gli esiti conseguiti all’esame di licenza secondaria di primo grado, denotano la percentuale maggiore con esito sufficiente, situazione simile ai risultati della Provincia, Regione, Italia, minore nella fascia del 7, risalente per l’8, il 9 e il 10. E’ complessivamente un dato che si allinea alle medie. L’altro indicatore fornito dal Ministero sono i trasferimenti e gli abbandoni. I dati evidenziano che non c’è alcun abbandono nella scuola primaria né in quella secondaria, con qualche isolata eccezione; il numero di trasferimenti, in entrata ed in uscita, è legato al contesto socio-culturale e geografico della zona (mobilità soprattutto di famiglie che cambiano lavoro o che ritornano ai paesi d’origine). Marginale è il fenomeno per cui qualche famiglia di fronte alle problematicità dell’alunno nel percorso scolastico preferisce trasferirsi ad altro istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La debolezza di questi dati è che spesso non indicano il reale grado di successo formativo. La realizzazione di un sistema organizzato di monitoraggio dell’andamento scolastico degli studenti a lungo termine permetterebbe di dare una migliore valutazione della consistenza del lavoro di formazione dell’Istituto. Il risultato scolastico sopra evidenziato è parziale rispetto all’effettivo incremento di preparazione. Infatti l’orientamento principale nella sc. primaria è quello di effettuare un percorso di formazione dell’alunno con i ragazzi della stessa classe. Indicatore più significativo è, invece, il risultato delle prove Invalsi in quanto sono costituite da prove comuni su tutto il territorio nazionale. Inoltre determinate criticità ad es. situazioni di anticipo della frequenza emergono successivamente; nella sc. secondaria l’utilizzo dell’eventuale strumento della bocciatura è più frequente per permettere all’alunno di recuperare le lacune, anche avendo maggiori risorse per comprendere le ragioni della non ammissione. L’Istituto, di fronte ad ogni singolo caso di trasferimento e soprattutto di fronte ad ogni situazione di abbandono scolastico, riflette con attenzione sulle ragioni per cui si verifica: infatti, queste evenienze inducono a riflettere sull’evoluzione del contesto sociale e ambientale (es. trasferimento per ragioni economiche), oppure sulle ragioni del fallimento di un’azione formativa (es. mancata integrazione nel gruppo classe).
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce nell'insieme successo formativo degli studenti. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati. In diversi casi ha la forza di attrarre utenza anche da altri Comuni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
pagina 25
Istituto: TVIC854004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
70,0
TVEE854016
44,2
TVEE854016 - II A
44,2
TVEE854027
76,2
TVEE854027 - II A
76,2
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
54,6 7,2
n/a
n/a
n/a
n/a
72,8 63,9
16,0 n/a
n/a
n/a
n/a
63,9
78,1 77,9
14,8
69,6
12,9
TVEE854038 - II B
78,3
15,1
75,6
18,7
1,1
48,4
-8,3
TVEE854049 - II B
68,7
5,5
57,7
1,1
73,0 73,8
10,8
59,0
2,4
TVEE85405A II B
72,4
9,2
64,5
7,8
68,4
TVEE854016
63,6
TVEE854016 - V A
63,6
TVEE854027
64,8
TVEE854027 - V A
64,8
62,4
61,0
64,9 7,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
3,6 n/a
n/a
n/a
n/a 6,2
n/a
n/a
n/a
n/a
66,9
78,0 78,3
17,0
55,9
-6,8
TVEE854038 - V B
77,5
16,0
65,0
2,2
4,7
69,3
6,5
TVEE854049 - V B
66,3
4,9
72,0
9,3
63,4 69,7
8,2
74,1
11,3
TVEE85405A VB
58,1
-3,3
64,4
1,8
68,6
64,8
61,4
61,5 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
TVEE85405A
65,7
n/a
n/a
TVEE85405A VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
68,8
n/a
n/a
66,2
n/a
n/a
n/a
66,3
n/a
70,5
n/a
TVEE854049
n/a
n/a
n/a
TVEE854049 - V A
n/a
n/a
59,6
4,2
TVEE854038
n/a
n/a
62,9
TVEE854038 - V A
n/a
n/a
65,0
n/a
68,8 66,9
3,4
n/a
66,2 68,8
2,2 n/a
n/a
n/a
TVEE85405A
61,7
n/a
n/a
TVEE85405A II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
62,3
n/a
n/a
64,2
n/a
n/a
n/a
66,4
n/a
52,9
n/a
TVEE854049
n/a
n/a
n/a
TVEE854049 - II A
n/a
n/a
73,0
7,0
TVEE854038
n/a
n/a
54,3
Punt. ESCS (*)
TVEE854038 - II A
n/a
n/a
ITALIA
64,8 72,8
13,0 n/a
Nord est 55,2
-19,0 n/a
Veneto
61,0 6,8
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
61,1
n/a
57,3
64,1 64,1
0,0
TVMM854015
68,6
TVMM854015 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
69,1
0,0
61,0
0,0
TVMM854015 III B
67,5
0,0
54,9
0,0
TVMM854015 III C
70,0
0,0
68,2
0,0
TVMM854015 III D
71,8
0,0
69,0
0,0
TVMM854015 III E
66,6
0,0
68,7
0,0
TVMM854015 III F
65,6
0,0
63,6
0,0
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
pagina 26
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
pagina 27
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVEE854016 - II A
6
8
0
0
0
0
1
0
4
9
TVEE854027 - II A
0
2
2
2
12
2
2
4
1
9
TVEE854038 - II A
1
0
1
2
10
0
0
2
3
9
TVEE854038 - II B
0
0
2
4
13
0
0
1
2
16
TVEE854049 - II A
1
3
3
3
3
4
5
1
2
1
TVEE854049 - II B
3
1
0
2
6
1
4
2
3
2
TVEE85405A II A
0
0
2
5
4
1
3
2
3
2
TVEE85405A II B
1
1
2
3
7
1
3
1
3
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVIC854004
10,4
13,0
10,4
18,3
47,8
7,7
15,4
11,1
17,9
47,9
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVEE854016 - V A
1
8
3
1
4
0
2
8
4
3
TVEE854027 - V A
1
3
8
3
2
1
3
6
2
4
TVEE854038 - V A
1
2
0
1
21
1
23
1
0
0
TVEE854038 - V B
1
1
0
3
11
0
3
11
3
0
TVEE854049 - V A
1
3
3
6
3
0
3
3
7
3
TVEE854049 - V B
2
3
2
4
4
0
3
3
3
5
TVEE85405A VA
0
6
1
3
7
0
4
3
1
9
TVEE85405A VB
7
2
3
3
5
4
4
3
4
5
% studenti Livello 1 TVIC854004
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,8
19,6
14,0
16,8
39,9
4,2
31,7
26,8
16,9
20,4
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
pagina 28
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVMM854015 III A
0
6
3
8
5
1
4
8
5
4
TVMM854015 III B
1
3
5
7
6
5
3
7
4
3
TVMM854015 III C
0
3
2
11
3
0
2
5
6
6
TVMM854015 III D
1
3
4
7
9
0
4
3
5
12
TVMM854015 III E
2
2
2
10
3
2
2
2
3
10
TVMM854015 III F
1
4
4
4
5
3
2
5
2
6
% studenti Livello 1 TVIC854004
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,0
16,9
16,1
37,9
25,0
8,9
13,7
24,2
20,2
33,1
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC854004 35,6 64,4 28,5 71,5 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC854004 18,2 81,8 18,1 81,9 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo al campione limitato delle classi seconda e quinta della primaria, i risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica evidenziano dei valori decisamente buoni con medie superiore sia rispetto ai dati di Veneto, del Nord Est, dell’Italia, nonché a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ECSC). Questo dato conferma il valore della formazione dell’Istituto molto più dei risultati scolastici formali (voti e giudizi di ammissione alla classe successiva) in quanto emergono dal confronto nazionale e regionale. Ad un’analisi più attenta e prescindendo dai risultati espressi dalle singole classi, in italiano dalla seconda alla quinta, si nota una leggera riduzione della differenza (da 70 a 64,80) rispetto agli indici nazionale, regionale e provinciale pur incrementando il punteggio ECSC (da 6,8 a 7,2). Per quanto riguarda i dati di matematica, la marcata differenza presente in seconda tende leggermente ad assottigliarsi (da 68,40 a 66,20) rispetto al confronto dei dati regionali e provinciali. Il dato della variabilità dei risultati fra le classi e dentro alle classi permette di focalizzare l’analisi all’interno dell’Istituto. Osservando i risultati dell’Istituto è evidente una variabilità elevata tra le classi e dentro le classi. E’ un indicatore che conferma l’eterogeneità della composizione del tessuto sociale del vittoriese.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fondamentale punto di debolezza dei dati offerti è costituto, anche se statisticamente significativo: solo le classi seconde e quinte della primaria. Inoltre il confronto non avviene tra gli stessi studenti nell’arco temporale di quattro anni. I risultati sono poi limitati a singole discipline. Ciò premesso un limite è la poca diffusione della cultura della valutazione offerta dalle prove Invalsi, in cui il vero problema non è la corretta somministrazione delle prove, anche se questa è un prerequisito fondamentale nella loro attuazione, ma l’interpretazione delle stesse nell’itinerario formativo dell’istituto. Nonostante la disomogeneità interna e l’elevato numero di studenti per classe, i risultati ottenuti dagli alunni sono molto buoni. Questo denota la capacità della scuola, anche attraverso progetti di recupero e di potenziamento, di sviluppare negli alunni livelli essenziali di competenza e di permettere a tutti i ragazzi di raggiungere un soddisfacente grado di preparazione. Il dato delle variabilità tra classi deve essere sempre di riflessione per valutare se esiste una completa e omogenea offerta formativa.
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola assicura l’acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate anche con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è superiore alla media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente è consapevole del ruolo fondamentale che le competenze sociali e civiche hanno nella formazione della persona e l’attività dell’Istituto è indirizzata a ciò sia nel lavoro quotidiano che con specifici progetti. Il primo indicatore scelto è la partecipazione ad iniziative e manifestazioni a carattere pubblico. Infatti ogni comunità scolastica si esprime a "contatto" con il pubblico in modi diversi, in circostanze sia strutturate sia aperte all’imprevisto: esse permettono di apprezzare e valutare le specifiche competenze civiche. La competenza di cittadinanza indica anche la capacità di porre relazioni significative anche all’esterno del contesto scolastico. L’Istituto incrementa la responsabilità anche con specifici progetti pluridisciplinari indirizzati all’educazione ambientale, a quella stradale, alla salute, oppure con iniziative di solidarietà in cui l’alunno possa concretamente evidenziare la dimensione. Il secondo indicatore della gratuità sociale è lo spirito imprenditoriale degli alunni intendendo con questo la capacità d' iniziativa nell'imparare e che si avvicina alla competenza imparare ad imparare. Il terzo indicatore è la condotta degli alunni: attraverso di esso si constata come l’alunno interpreta la responsabilità nei confronti dei docenti e dei compagni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso intrapreso trova forse il suo maggiore punto di difficoltà nel fatto che spesso manca un’adeguata consapevolezza di tale dimensione pubblica dell’agire anche da parte degli adulti, visibile ad esempio in alcune modalità di partecipazione ad eventi pubblici. Vi è poi una debolezza per così dire “strutturale” in quanto acquisire il senso della cittadinanza è sempre soggetto ad una libera scelta che può non essere voluta: ad. es. studenti che ritengono di non dovere e/o volere integrarsi perché non si ritengono capiti e/o per scelta culturale. Il limite maggiore per quanto concerne lo spirito imprenditoriale è dato dalla poca consapevolezza di questa dimensione. Infatti una determinata abitudinarietà, una scontatezza nell’affrontare l’insegnamento e lo studio minano queste capacità. Anche contesti familiari con limiti affettivi depotenziano lo spirito di iniziativa. Un ulteriore dato è la scarsa propensione al rischio nei giovani a causa della poca stima nelle proprie capacità. Talvolta la competenza “imparare ad imparare” è spesso considerata in un’ottica riduttiva e cioè solo in situazioni critiche alla presenza di alunni con difficoltà di apprendimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 32
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni è buono e non sussistono particolari differenze tra le classi. Il rispetto delle fondamentali regole del vivere in comunità è perseguito in tutti gli ordini dedicando soprattutto, all’inizio di ogni anno scolastico, uno spazio di riflessione. Vi sono dei criteri per la valutazione della condotta. Le categorie delle competenze chiave e di cittadinanza cominciano ad essere utilizzate.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TVIC854004
8,1
% Linguistica 9,6
% Professionale 20,7
% Scientifica 12,1
% Tecnica 37,2
% Umanistica 12,6
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TVIC854004 TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 83 62,4 50 4.670 65,2 2.495 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 37,6 34,8 35,7 29,1
133 7.165 38.290 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TVIC854004 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 81 97,6 36 73,5 4.298 22.485 276.676
92,6 93,5 90,9
1.823 9.676 93.486
74,6 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La configurazione dell’IC permette di vedere i risultati per la gran parte degli alunni negli otto anni di permanenza. Per quanto riguarda il passaggio dalla sc. dell’infanzia alla sc. primaria, in particolare attraverso la scheda di raccordo, si ha così nel grado successivo modo di valutare il risultato del lavoro svolto. Per quanto riguarda il risultato a distanza nel successivo percorso di studi, non vi sono molti indicatori. La sc. secondaria elabora un consiglio orientativo per ciascun alunno formulato non solo sulle competenze degli studenti, ma anche sull’atteggiamento dimostrato nello studio e nell’impegno a scuola e a casa. Riguardo al valore del consiglio orientativo dai dati ministeriali emerge che nel successivo percorso di studi vi è una corrispondenza tra la scelta effettuata solo del 62,4% dei casi. Tale proporzione pone l’Istituto poco allineato con le medie locali e nazionali, nelle quali si nota una maggiore corrispondenza. Più in generale rappresenta un punto di forza l’adesione dell’istituto a reti scolastiche per l’orientamento. Spicca la tendenza a scegliere, con preferenza, gli istituti tecnici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento che l'Istituto offre agli studenti è anche in relazione alle concrete ed effettive possibilità che il territorio propone e questo, al di là di una scelta ideale, non sempre rende possibile al Consiglio di classe offrire una proposta adeguata al singolo studente. Inoltre, malgrado il confronto con le famiglie, non sempre il consiglio viene seguito e questo comporta, come talvolta dimostrano gli esiti successivi, una percentuale di insuccesso scolastico piuttosto elevata negli alunni che hanno effettuato una scelta diversa da quella suggerita. Per le famiglie dei ragazzi con qualche disabilità diventa più complicato effettuare una scelta calibrata in quanto nel territorio l’istruzione e la formazione professionale sono poco presenti. La lettura dei dati evidenzia che il problema dell’orientamento in uscita non è solo quello di indicare quale scuola futura frequentare, ma anche essere in grado di dare indicazioni autorevoli o sapere collaborare in modo adeguato ad un progetto di vita, come avviene per i disabili. Il rapporto con le famiglie, necessario in questa fase della vita scolastica degli studenti, non sempre è tanto incisivo da riuscire a guidare le famiglie nelle scelte successive, preferendo queste affidarsi ad altri canali per l’orientamento scolastico. E' un limite la mancanza di un congiunto sistema di monitoraggio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso scolastico sono buoni. L’Istituto non dispone di un sistema di monitoraggio statistico-istituzionale ma nel contesto di una piccola cittadina quale è Vittorio Veneto la possibilità di monitorare anche se in modo non ufficiale gli esiti degli ex alunni è piuttosto elevata e la risultanza è di un successo scolastico relativamente al primo anno decisamente elevato. Inoltre il rapporto collaborativo con docenti degli Istituti Superiori per l’area orientamento permette di verificare che la preparazione in ingresso dei nostri alunni sia adeguata alla tipologia di scuola scelta.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 6,4 Medio - basso grado di 4,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,9 46,2 Alto grado di presenza 50 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 7,6 Medio - basso grado di 6,1 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,9 Alto grado di presenza 56,1 43,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVIC854004 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC854004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,5
93,6
89,3
Si
95,5
92,6
89
Si
92,4
90,2
85
Si
89,4
87
83,4
Si
86,4
85,7
81,3
No
57,6
45,2
57,9
Si
86,4
75,9
80,7
No
10,6
16,7
29,3
No
6,1
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVIC854004 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC854004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,4
90,9
87
Si
93,9
90,6
86,7
Si
93,9
88,4
83,6
Si
86,4
84,2
81,7
Si
87,9
82,8
79,6
No
53
45,8
58,4
Si
89,4
81
86,2
No
16,7
18,2
28,3
Si
10,6
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha aderito al Progetto Valutazione e Miglioramento (Invalsi) con cui si è definito un piano di miglioramento con l’obiettivo della costruzione del curricolo verticale coordinando ed integrando le diverse elaborazioni già iniziate. E’ un processo con le seguenti fasi: -sperimentazione di un modello utile per la definizione del curricolo -condivisione del modello elaborato -verifica del lavoro effettuato I nodi principali emersi sono: 1.realizzare una prassi per cui le Indicazioni Nazionali, qualificate come “testo aperto”, costituiscano il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole; 2.delineare un percorso unitario sia per la molteplicità dei plessi sia per le inevitabili complessità che si verificano nel coordinamento di ordini di scuola differenti; 3.delineare un curriculum che rispecchi effettivamente la prassi dei docenti; 4.delineare un rapporto adeguato tra conoscenze e competenze. L’Istituto si pone ad un livello medio-alto sia per la sc. primaria che per la sc. secondaria in quanto ha una ricchezza di pratiche educative e formative date dalla professionalità e dall’esperienza degli insegnanti.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La realizzazione del Curriculum è un percorso che presenta plurime difficoltà. La prima è la difficoltà degli insegnanti di utilizzare un “lessico” comune in cui al di là del significato puntuale dei termini, sia chiaro quale sia la metodologia e la prospettiva formativa del curriculum. In secondo luogo, vi è la difficoltà di armonizzare prospettive diverse tra ordini di scuola. Infine la revisione e il completamento dei curricoli è un lavoro che richiede tempo e necessita di un confronto collegiale: spesso non vi è tempo sufficiente per una condivisione e un confronto all’interno dello stesso ordine di scuola o fra ordini diversi in relazione alla definizione di obiettivi e di traguardi di apprendimento. Per quanto riguarda l’offerta formativa esistono molte attività di ampliamento: un punto da migliorare è il loro coordinamento con l’intera progettazione. L’istituto, attualmente, non utilizza formalmente lo strumento della flessibilità dato dalla quota annuale del 20%. Nei fatti è però utilizzato in progetti e in scambio di ore.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 10,1 Medio - basso grado di 28,8 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53 43,2 Alto grado di presenza 13,6 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3 7,6 Medio - basso grado di 27,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 39,2 Alto grado di presenza 30,3 33 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC854004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC854004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
78,8
81,6
81,4
Si
75,8
71
71,2
No
74,2
78,6
86,4
Si
72,7
67,3
64,1
Si
60,6
60,4
57,4
Si
80,3
76,2
82,3
Si
48,5
56,5
58,6
No
13,6
32,7
42,2
No
4,5
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC854004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC854004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80,3
82,5
80,2
No
68,2
70,2
73,5
No
57,6
55,2
60,6
Si
97
88,4
81,4
Si
65,2
63,5
57,9
Si
84,8
79,6
86
Si
48,5
60,6
63,4
Si
45,5
47,5
53
No
4,5
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si pone ad un livello medio-alto per la progettazione didattica sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria. E' da evidenziare che il corpo docente è in una fase di transizione: da una progettazione didattica tradizionale che aveva come suo perno la programmazione delle unità didattiche, si avvia ad una progettazione curricolare. In questo processo di cambiamento si evidenzia maggior dialogo tra i tre ordini di scuola con la creazione di Commissioni in cui docenti lavorano insieme per la stesura del curricolo e della progettazione didattica concreta. Per favorire questo processo, si è ridotto l’utilizzo della struttura dipartimentale disciplinare della scuola secondaria. Tale processo vede già dei risultati in alcuni ambiti disciplinari: il primo è il dialogo e la collaborazione tra ordini di scuola. In ogni caso, continuano a permanere una struttura di progettazione didattica che per la scuola secondaria si avvale della struttura dipartimentale e per la scuola primaria del Consiglio di interclasse, del team di docenti e del lavoro dei coordinatori didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli elementi di maggiore criticità non sono tanto quelle riconducibili all’esiguità delle risorse finanziarie, minori di quelle relative ad anni scolastici precedenti, quanto dalla difficoltà dei singoli insegnanti e/o delle singole comunità scolastiche a percepirsi come un unico corpo docente. Indubbiamente, vi è uno sforzo unitario spesso constatabile all’interno dei singoli plessi. I risultati delle singole progettualità prodotti giungono a delle eccellenze (l’orchestra di istituto, di plesso, i traguardi raggiunti con l’Expo). Tuttavia giungere alla costruzione di un curriculum, quindi di un percorso unitario e reale che sia fondamento autentico di tutti i percorsi, è un obiettivo ancora da raggiungere. La progettualità quale metodologia operativa, utilizza parzialmente alcuni strumenti, che le sono propri, come la pianificazione, il monitoraggio, la valutazione. Ancora poco presente però è la prospettiva di un’adeguata rendicontazione sociale che sarà oggetto di lavoro futuro.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TVIC854004
Riferimento Nazionale % 30,9
27,3
20,4
18,9
43,9
45,5
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,1 11,6 Prove svolte in 1 o 2 24,2 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 69,7 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,4 47,9 Prove svolte in 1 o 2 15,2 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,4 36,6 discipline
Situazione della scuola: TVIC854004
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 12,1 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
21,2
19,9
15,6
54,5
46,9
47,5
Situazione della scuola: TVIC854004
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
18,2
12,3
10,6
33,3
39,2
37,2
Situazione della scuola: TVIC854004
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, allo stato attuale, ha sospeso la realizzazione di prove strutturate per classi parallele in quanto ha focalizzato la sua attenzione al completamento dei curricoli verticali. I criteri di valutazione per la scuola primaria e per la scuola secondaria sono definiti nel Pof e relativi a tutte le discipline, ivi compresi i criteri di valutazione del voto in condotta. Si deve però aggiungere che le prove Invalsi, limitatamente ad alcune discipline e per gli anni di scuola definiti, rappresentano sostanzialmente delle prove strutturate per classi parallele. In tal senso nell’Istituto si sono iniziati a creare i presupposti per un lavoro sistematico sulle stesse. I risultati della valutazione degli studenti indirizzano i docenti alla realizzazione di interventi di recupero e di potenziamento. Si attuano anche progetti specifici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto nell’azione di valutazione degli studenti, opera con dei criteri comuni: la scuola primaria non adotta prove strutturate in entrata, ma questa apparente debolezza è in realtà supplita da un intenso e approfondito lavoro di continuità attraverso le schede di raccordo fra i 2 ordini di scuola che danno informazioni sui livelli raggiunti dagli alunni negli apprendimenti di base. Inoltre, l’Istituto già considera come prove di valutazione degli studenti nei primi anni sia le prove Invalsi, sia il progetto sulla dislessia che condotto unitariamente nei primi due anni permette di fatto di avere un quadro unitario e comparato degli alunni delle classi prime. Sono previste solo parzialmente prove strutturate intermedie comuni e finali per la scuola primaria e per la secondaria. La ragione è la medesima: l’impegno a costruire un curriculum condiviso del curriculum condiviso. Pur non essendo previste prove strutturate comuni finali per la scuola primaria, esse sono parzialmente sostituite dalle prove Invalsi. La scuola secondaria prevede in prima delle prove d’ingresso, in terza delle prove di simulazione dell’esame che sono occasione di confronto fra docenti. Nell’ambito della valutazione, vi è la difficoltà a realizzare un’efficace cultura valutativa.
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attività didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La cultura della valutazione è sufficientemente condivisa ma deve essere maggiormente formalizzata. La condivisione di metodologia didattica e di confronto trova seguito anche in una condivisione degli strumenti di valutazione, con l’individuazione di criteri comuni. Il lavoro sui curricoli anche se da completare è ben avviato; da sviluppare è tutto l’aspetto di collegialità e la progettazione comune delle prove di indagine e di valutazione. Buona cultura della progettualità di plesso, legata all’ampliamento del piano dell’offerta formativa.
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 60,2 Orario ridotto 6,1 4,9 Orario flessibile 31,8 34,9
Situazione della scuola: TVIC854004
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TVIC854004
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,6 55,2 Orario ridotto 7,6 8,9 Orario flessibile 34,8 36 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC854004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC854004 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
39,4
35,1
52,4
Si
83,3
81,6
62,4
No
1,5
1,5
1,6
No
4,5
10,3
13,9
No
9,1
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC854004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC854004 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,4
82,0
82,8
Si
80,3
75,4
52,4
No
3,0
2,5
4,2
No
6,1
8,9
12,1
No
3,0
2,5
5,6
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TVIC854004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC854004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
54,5
43,2
38,3
Si
95,5
93,9
89,8
No
0
2
1,9
No
3
3,7
8,5
No
0
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TVIC854004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC854004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87,9
85,5
71,1
Si
95,5
86,5
84,4
No
3
3,2
6,2
No
4,5
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è attento a curare un ambiente di apprendimento efficace sia per lo sviluppo delle competenze degli studenti che per una cura della persona, anche nella sua dimensione materiale e organizzativa, ad es. attraverso la flessibilità nell'utilizzo di spazi e tempi in funzione della didattica. La dimensione organizzativa è oggetto di costante revisione per la migliore utilizzazione delle risorse. Elemento fondamentale della definizione dell’offerta formativa per la sc. primaria è l’organizzazione del tempo scuola in quanto essa rappresenta un momento di mediazione tra disposizioni di legge, offerta formativa dell’Istituto ed esigenze delle famiglie e, più in generale, del territorio. La scelta assolutamente prevalente è quella delle 27 ore e per la scuola secondaria l’articolazione oraria delle lezioni segue l’ordinaria prescrizione (60 minuti di lezione). L’Istituto è attento anche ad ulteriori istanze dei genitori volte ad arricchire l’offerta formativa con proposte di attività che permettano la “copertura” di ulteriori spazi orari. In tal senso, l’Istituto può autorizzare significative attività pomeridiane di carattere educativo come il doposcuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituisce un limite, talvolta insuperabile, per l’ottimale gestione della dimensione organizzativa di ciascun plesso l’esiguità delle risorse a disposizione dell’offerta formativa. L’Istituto, pur cercando di migliorare la dimensione organizzativa, ha difficoltà nell’adottare soluzioni differenziate come l’utilizzo, ad esempio, di insegnanti in classi diverse con specifiche competenze. Nella definizione dell’orario settimanale, per quanto possibile, si tiene in considerazione le esigenze di apprendimento delle classi con l’assegnazione giornaliera delle materie in funzione della loro complessità e rispetto alla fascia attentiva nell’arco della mattinata. Tuttavia non sempre risulta facile la formulazione dello stesso.
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
pagina 50
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione metodologica intesa come promozione e sostegno all’utilizzo di metodologie didattiche innovative è sentita da buona parte del corpo docente. In quest’anno scolastico diversi sono stati gli esempi: il corso di aggiornamento con la docente del centro di ricerca didattica “Ugo Morin” in cui sono stati proposti percorsi didattici intorno ad esperienze che permettano al bambino di dare senso al numero e alle operazioni, nonché di acquisire modalità di insegnamento della matematica nella scuola primaria. Un secondo esempio è il progetto sport di classe con cui potenziare la pratica motoria e sportiva nella scuola primaria. L’IC dà la massima disponibilità a permettere la realizzazione di attività che migliorino la propria metodologia didattica.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione metodologica è curata ma necessita ancora di una maggiore pianificazione. La sperimentazione delle innovazioni è troppo spesso legata alla disponibilità dei singoli docenti. Inoltre ad oggi mancano indicatori d’istituto capaci di misurare questa dimensione, sia nella sua sperimentazione che nell’utilizzo delle nuove tecnologie applicate alla didattica.
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
pagina 51
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC854004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 63 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 41,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVIC854004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC854004 % 100 n.d. n.d. 57,3 53,9 n.d. 52,1 53 n.d. 25 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC854004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,3 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC854004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 44,9 44,7 49,8 Azioni costruttive 29 35,8 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 29 34,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC854004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:TVIC854004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 % 100 n.d. n.d. 51,6 53,1 51,8 n.d. 38,4 46,9 44 n.d. 31 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC854004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,1 42 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,2 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC854004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 45,3 45,6 48 Azioni costruttive 14 29,6 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 29 29,4 32,4 32,2
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TVIC854004 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC854004 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,4
0,7
0,00
0,7
0,9
1
0,98
0,9
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione relazionale è curata dall’IC ed è riconosciuta anche da molti genitori: vi è la consapevolezza che una buona scuola sorge dove una comunità scolastica sa instaurare rapporti e relazioni. In tal senso, l’orientamento non è solo quello di definire regole di comportamento, ma di incoraggiare un dialogo costante per comprendere, risolvere o anche solo gestire situazioni di conflittualità. E’ punto di forza dell’IC far capire la ragionevolezza delle regole stabilite che non può mai essere data per presupposta. L’Istituto ha un regolamento disciplinare per la sc. secondaria ed è allo studio una estensione, rivista, dello stesso anche per la sc. primaria. In ogni caso, sino ad ora sono pochi gli episodi di tal gravità da imporre il ricorso alla procedura sanzionatoria formale. Gli episodi censurabili sono sempre stati oggetto di attenzione da parte del cooordinatore di classe e dei docenti attraverso forme di interventi volti a suscitare riflessione piuttosto che sanzione. Il coinvolgimento dei genitori è sempre avvenuto nell’ottica della condivisione della responsabilità educativa. Anche l’aspetto della legalità è curato anche attraverso l'intervento di esperti nell’ambito di progetti di plesso finalizzati allo sviluppo delle competenze sociali e civiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione relazionale è complessa e soggetta sempre ad una costante revisione. Nonostante gli sforzi per prevenire forme di comportamenti scorretti da parte degli studenti ad es. come un uso improprio dei cellulari, non è scontato il risultato perché il libero arbitrio gioca un ruolo che può vanificare anche il miglior corso sulle regole. Anche nei docenti si riscontra la fatica nel comprendere situazioni nuove e impreviste per cui talvolta l’intervento risulta ancora insufficiente o tardivo. Accade a volte che vi sia una sottovalutazione di determinati segnali e/o scelte di comportamento per cui l’intervento rischia di essere inefficace. E’ anche da dire che in tale campo gioca un ruolo fondamentale nei docenti l'interesse per la propria professione e, di conseguenza, si ravvisa un punto di debolezza laddove il docente concepisce l’insegnamento in modo abitudinario e per “mestiere”.
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
2,7
13,5
31,8
48,2
61,2
68,2
49,1
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto favorisce l’inclusione attraverso l’incremento di una cultura scolastica attenta ad ogni persona. L’obiettivo dell’Istituto è favorire il massimo sviluppo delle potenzialità personali e relazionali degli alunni con azioni attente ai bisogni educativi speciali. Il Gruppo di Lavoro per l’inclusione è formato da docenti dei tre ordini di scuola che elabora il Piano Annuale per l’Inclusione e mette a tema questioni particolari come autismo, ADHD, BES, DSA. Oltre all’ordinario lavoro con insegnanti di sostegno, addetti all’assistenza, assistenti alla comunicazione, collaboratori scolastici, si cerca di unificare e razionalizzare il lavoro di coordinamento e anche di riflessione che ha portato all’adozione di processi e di pratiche particolarmente significativi. I docenti di sostegno hanno raggiunto un grado soddisfacente di lavoro nella progettazione di attività inclusive in classe, in gruppo e in laboratori. Buono è il lavoro di predisposizione di strumenti compensativi, anche richiedendoli in comodato d’uso al Centro Territoriale di Supporto. L’Istituto garantisce la continuità tra i vari ordini di scuola attraverso la partecipazione del docente funzione strumentale per l’inclusione ai gruppi di lavoro e alle visite degli alunni alla futura scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti più deboli dell'attività di inclusione sono una non sempre adeguata presa di coscienza culturale, le poche risorse a disposizione e un lavoro ancora non sufficientemente integrato fra docenti di sostegno e docenti curricolari. Punto di debolezza è anche la scarsità di tempo previsto per gli incontri tra docenti della scuola secondaria di primo grado per l’analisi della situazione dei BES, la condivisione di stili educativi inclusivi, la predisposizione di PDP e PEI e la puntuale verifica in itinere. E' da incentivare e organizzare, l’attività di tutoraggio tra pari, utile per promuovere azioni inclusive e competenze di cittadinanza. L’Istituto promuove il processo di integrazione degli alunni stranieri principalmente attraverso il quotidiano lavoro dei suoi docenti e con iniziative più specifiche come percorsi di facilitazione dell’apprendimento linguistico e disciplinare, corsi di recupero e potenziamento, attività di volontariato.
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
pagina 56
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC854004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC854004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86,4
89,9
92,1
No
48,5
41,8
36
No No No No
6,1 36,4 6,1 7,6
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
33,3
28,5
14,5
Si
31,8
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC854004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC854004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
78,8
82
87,8
No
30,3
27,8
28,2
No Si No No
10,6 77,3 7,6 16,7
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
No
47
38,9
24,7
Si
30,3
22,9
20,6
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
pagina 57
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC854004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC854004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,2
71,7
76,9
No
28,8
22,1
21,9
Si
24,2
23,6
25,3
Si
33,3
33,9
36,9
No
1,5
4,7
14,8
Si
40,9
45,7
52,9
Si
21,2
22,4
40,7
No
7,6
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC854004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC854004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
69,7
67
76
No
19,7
20,9
22,8
Si
48,5
52,5
46,1
Si
75,8
78,1
72,4
No
15,2
15
24,4
Si
53
55,7
61,8
Si
81,8
67
73,9
No
10,6
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
Le azioni di recupero sono attuate nella scuola primaria e secondaria di primo grado sia durante l’orario scolastico che extrascolastico. Esse mirano a rafforzare le competenze di base negli alunni con più difficoltà attraverso programmazioni che possono prevedere l’apprendimento in piccoli gruppi in modo da valorizzare le risorse dei singoli alunni e l'incremento della motivazione personale. Molti docenti differenziano in parte i percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti, utilizzando anche le nuove tecnologie e, nelle classi prime e seconde della scuola primaria, predispongono materiali didattici per la prevenzione della dislessia. La scuola dell’infanzia ha rafforzato i percorsi per il recupero della manualità e delle competenze linguistiche. Le attività realizzate sono soprattutto di tipo laboratoriale, condotte perlopiù dai docenti dell’Istituto e, a volte, da alcune agenzie esterne. L’IC attua diversi progetti per la prevenzione della dispersione scolastica, con riferimenti all’art.7 del D.L. 104/2013, all’art.9 del CCNL.
pagina 58
Pur constatando un’attività di recupero nei tre ordini di scuola, anche con attenzione ai singoli casi, mancano spesso risorse finanziarie adeguate per l’attivazione di migliori e più estesi interventi di recupero e potenziamento. Un punto di debolezza ulteriore è la mancanza della la programmazione di attività di recupero in modo flessibile, ad es., formando alcuni gruppi di livello per classi aperte.
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
pagina 61
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVIC854004 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC854004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
54,5
67,3
75,8
Si
98,5
97,8
95,7
No
54,5
56
60,8
No
77,3
77,9
75,7
Si
72,7
72,5
61,3
No
27,3
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVIC854004 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC854004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
Si
59,1
68
74,3
Si
100
97,8
95,5
No
66,7
70,2
70,4
No
60,6
63,8
67,7
Si
51,5
54,9
48,6
Si
33,3
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC persegue il valore della continuità educativa con varie azioni che rappresentano una tradizione dell’Istituto. Sono punti di forza sia il fatto che esistono delle prassi consolidatesi negli anni fra i tre ordini di scuole, sia che tali prassi sono soggette a revisione e riorganizzazione. Le principali azioni sono incontri tra insegnanti di differenti ordini al fine di scambiare informazioni utili alla conoscenza degli alunni che frequenteranno la futura scuola, dare elementi utili per la formazione delle classi e per monitorare i risultati degli studenti a distanza di qualche mese (fine 1° quadrimestre) dell’avvenuto passaggio. L’attività di continuità non si focalizza solo in un’attività rivolta alla conoscenza degli alunni e al flusso di informazioni tra insegnanti, ma anche nell’attenzione data al coordinamento tra discipline e competenze: sotto questo profilo il lavoro svolto dalle Commissioni per il curricolo verticale fa proprio il lavoro della Commissione continuità in modalità più specifiche. La continuità tra ordini di scuola si esprime anche nell’organizzazione di open day e di giornate dell’accoglienza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i significativi sforzi messi in campo dai docenti per l’organizzazione sistematica di tutte le attività di raccordo, permangono aree di debolezza. Innanzitutto per gli alunni che provengono dalle scuole dell’infanzia non dell’istituto, non sempre viene rispettato lo standard chiesto alle scuole SG e MP con conseguenti possibili lacune informative. Si sono dimostrati necessari anche interventi con i genitori dei futuri alunni per offrire loro strumenti di supporto ai figli nel momento dell’ingresso nella scuola dell’obbligo. Identico problema si presenta per l’accesso nella scuola secondaria di alunni provenienti da scuole che non appartengono all’IC o di altro comune per i quali le informazioni utili sugli alunni si riducono solo ad alcune schede di valutazione. E’ strategico pensare alle azioni di continuità come uno degli elementi da cui si coglie l’unità di un corpo docente che comprende in sé ordini di scuole diversi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TVIC854004 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC854004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,5
93,6
82,6
Si
65,2
78,8
57,7
No
80,3
66,5
55,7
Si
100
98,8
98,2
No
54,5
41,9
31,7
Si
69,7
70
63,3
No
92,4
90,9
74
No
30,3
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento sono riconducibili a due categorie: le azioni intraprese dalla scuola per orientare gli studenti alla conoscenza di sé e alla scelta degli indirizzi di studio successivi. Per la prima tutta l’attività didattica è indirizzata a tale meta. Per la seconda l’Istituto propone una vasta offerta di attività rivolte agli alunni delle classi terze in primo luogo, ma anche delle classi seconde, al fine di consentire agli studenti di effettuare una scelta di scuola superiore meditata e consapevole. In tal senso da anni è prevista una funzione strumentale specifica e la scuola aderisce ad una Rete di istituti di 1° e 2° grado che cura questo aspetto. Le attività, ormai prassi consolidata, per gli alunni delle classi terze sono: incontri con docenti e studenti delle scuole superiori rivolti ad alunni e genitori; incontri con figure significative del mondo professionale; organizzazione di laboratori orientativi, soprattutto rivolti a studenti a rischio di dispersione scolastica, e di mini stage per alunni particolarmente indecisi; percorsi atti a fornire strategie razionali per scegliere (tabella multicriteriale) e strumenti di autoanalisi; distribuzione di materiale informativo relativo ad attività di Open Day o comunque di organizzazione degli istituti superiori. Per gli alunni delle classi seconde sono previste attività per introdurli al sistema scolastico italiano e alle offerte formative degli Istituti Superiori.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il primo punto di debolezza è che esiste ancora poca cultura dell’orientamento. E’ talvolta non ancora adeguata a livello di istituto un’azione comune volta a favorire la comprensione di sé e delle proprie attitudini, azione che tende essere relegata all’iniziativa del docente coordinatore o di quello di lettere. Inoltre, una riflessione sulle scelte operate da determinati alunni induce a ritenere che si debbano potenziare alcuni aspetti del progetto orientamento quali, ad es., la realizzazione di percorsi di approfondimento di mestieri e professioni, atti a individuare attitudini ed interessi specifici. Un ulteriore limite, in relazione all’intervento di docenti degli istituti di secondo grado, è che l’attività di orientamento continua ad essere più legata ad azioni di “marketing” scolastico, in cui l’interesse prevalente è più l’iscrizione dell’alunno in quella scuola, che un serio contributo ad una scelta consapevole della scuola superiore. I contatti con le scuole superiori del territorio, maggiormente scelte dagli studenti, è affidato a canali informali ed estemporanei. Manca un organico progetto di accompagnamento responsabile degli studenti verso il mondo del lavoro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con riferimento alle pratiche gestionali e organizzative, l’IC ha preso sempre più coscienza della necessità della definizione di un orientamento strategico e ha dato impulso ad azioni che lo concretizzassero. In tal senso le norme dell’ordinamento che ne prevedono il carattere e la struttura sono parte del mandato istituzionale che si deve realizzare nel contesto di appartenenza. Ciò ha significato continuare ad armonizzare una realtà istituzionale composta da 8 comunità scolastiche e un distinto ufficio di segreteria. E’ un punto di forza della scuola l’avere costantemente favorito questo processo, come è riconosciuto dai valutatori Invalsi i quali affermano che la missione della scuola e le priorità strategiche sono state definite in modo chiaro e che la direzione esprime una visione complessiva della realtà organizzativa scolastica ed opera per sviluppare nel territorio tutte le reti ed i collegamenti utili. Per quanto riguarda l'individuazione delle priorità d'azione, si ritiene essenziale migliorare tutte quelle azioni di fondo che permettano di individuare l’identità culturale e progettuale della scuola. Accanto a questa priorità vi è anche quella di continuare a procedere al miglioramento dell’organizzazione di tutte le risorse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza, meglio le difficoltà, stanno nella complessità di questo processo che deve essere sempre ricalibrato. Definire un orientamento strategico significa sempre comprendere in modo reale e attuale quali sono i compiti essenziali della scuola. Se questi per gli aspetti di fondo non mutano perché si tratta sempre di formare ed introdurre gli alunni nel rapporto con la realtà, le circostanze e le problematiche si modificano nel tempo. Tale condizione richiede sempre realismo e capacità di sapere cogliere il nuovo. Questa è un’attitudine difficile da avere e mantenere nel tempo. Medesima fatica è il processo di riformulazione costante del P.O.F..
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nell’Istituto, in tutti gli ordini di scuole, sta crescendo la consapevolezza dell’importanza del controllo dei principali processi che sono in atto. Considerando quanto sia decisiva un’unitarietà di conduzione dell’Istituto sorto dalla progressiva fusione di più scuole, la Direzione ha cercato di favorire una verifica dei processi quanto più unitaria. Un esempio è la preferenza per la convocazione del Collegio docenti unitario piuttosto che per ordine di scuola. Oppure, l'effettuazione di incontri per ambiti o per verificare gli assetti organizzativi dei vari plessi: responsabili organizzativi di plesso, responsabili della sicurezza. L’orientamento è quello per cui, nel momento in cui un processo o dei processi sono assimilati, si procede alla verifica di ulteriori ambiti. Il controllo dei processi riguarda anche l’attività formativa ed è una delle dimensioni fondamentali per la costruzione del curriculum verticale. L’IC infine presta particolare attenzione al tipo di risposta che si produce nell’ambiente, cercando di migliorare il processo stesso: questo, ad es., con la componente genitori per la verifica dell’offerta formativa dei tempi scuola. Oppure con le unità operative del Comune per il coordinamento delle attività di manutenzione dell’Istituto. Occorre rilevare il ruolo fondamentale che lo strumento informatico ha nel favorire tali processi.
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L’attività di controllo dei processi è difficile per molte ragioni: innanzitutto, per sua natura, implica una cultura organizzativa adeguata: ad es., il monitoraggio per il raggiungimento degli obiettivi è uno stadio organizzativo che, pur presente nell’azione quotidiana, difficilmente è pensato attraverso un’azione sistemica. Vi sono comunque caso momenti formali di confronto, durante i quali spesso la pianificazione degli obiettivi è proficuamente trattata, ma anche occasioni che si creano in modo non formalizzato. Inoltre, per la mancanza di risorse: azioni di controllo dei processi hanno dei costi in termini di risorse e di tempo che spesso l’Istituto non ha, e, quando ve ne è la disponibilità, si preferisce utilizzare queste risorse al miglioramento dell’attività didattica. Infine, sovente non è semplice la misurazione delle performance.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,6 29,3 Tra 500 e 700 € 30,3 32 Tra 700 e 1000 € 39,4 27,1 Più di 1000 € 19,7 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TVIC854004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC854004 %
Riferimento Nazionale %
77,31
78,1
75,8
72,8
22,69
21,9
24,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TVIC854004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC854004 % 100,90
80,6
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TVIC854004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC854004 % 120,69
89,3
90
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIC854004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC854004 %
14,29
19,5
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIC854004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC854004 % n.d.
18,5
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVIC854004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 Collegio dei docenti Si 90,9 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 10,6 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 47 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 15,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,6 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVIC854004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC854004 Si 75,8 68,2 Si 74,2 64,8 No 3 4,4 No 24,2 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,1
9,8
10,6
No
6,1
10
10
No
0
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVIC854004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 Collegio dei docenti Si 34,8 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 72,7 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,2 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 62,1 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVIC854004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC854004 Si 72,7 61,1 No 0 0,2 No 16,7 21 No 6,1 3,4
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
3
2,2
4
No
80,3
75,8
65,3
No
9,1
19,1
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:TVIC854004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 Collegio dei docenti Si 92,4 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 31,8 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,6 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,4 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVIC854004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 Collegio dei docenti No 77,3 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 69,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico Si 16,7 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 10,6 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVIC854004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 Collegio dei docenti Si 15,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 68,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 78,8 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 25,8 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,5 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVIC854004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 Collegio dei docenti No 36,4 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 34,8 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 12,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,6 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,2 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,1 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TVIC854004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 Collegio dei docenti Si 89,4 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 48,5 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 34,8 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,1 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC854004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
82,90
74,2
68,2
55,6
n.d.
1,7
2,1
2,6
1,49
14,9
17,3
24,3
15,61
10,1
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC854004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC854004 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
34,88
51,2
47,2
40,1
37,21
14,5
11,1
8,8
17,44
24,5
26,1
29,6
10,47
12,7
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione delle risorse umane è strategica in ogni realtà istituzionale ed avviene nella misura in cui si conoscono le stesse, valutandone attitudini, capacità e competenze. L’Istituto attua una gestione delle stesse attenta alle attitudini e funzionale ai compiti istituzionali. Si cerca di realizzare soluzioni il più possibile equilibrate sia nell’assegnazione dei docenti ai plessi e alle classi, sia nell’assegnazione dei compiti all’interno dell’ufficio amministrativo, che nella distribuzione dei collaboratori scolastici. L’attuale dirigenza, nel rispetto delle competenze dei vari organi, si è mossa in una prospettiva di responsabilità, di condivisione dei processi decisionali e di chiarezza nella comunicazione. La linea d’indirizzo nell’orientare l’organizzazione è quella di misurare l’efficacia delle azioni attraverso il raggiungimento di obiettivi piuttosto che la quantificazione delle ore svolte. Nella distribuzione del Fondo d’istituto: la media pro capite si aggira tra i 500 e i 700 euro allineata con il 30% degli Istituti della provincia. Accanto al lavoro dei collaboratori del dirigente, sia i docenti funzioni strumentali che tutti i docenti con funzione di responsabilità, hanno un ruolo essenziale nel presidio delle aree strategiche individuate dal Collegio docenti. Tra il personale ATA c'è una chiara divisione dei compiti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il primo punto di debolezza per un’istituzione scolastica sono i vincoli stessi dati dall’ordinamento che riducono i margini di scelta del personale e dell’organizzazione stessa. E’ dato notorio che, ad es., alcun potere è dato nella scelta del personale supplente. Le procedure attuali, pur muovendosi dal giusto presupposto di assicurare eguali diritti agli aspiranti, rendono difficile un’efficace programmazione e talvolta si rendono necessarie modifiche all’insegna dell’emergenza. L’impatto delle assenze degli insegnanti sull’organizzazione è relativamente contenuto, tuttavia per gli attuali meccanismi di sostituzione, le assenze rendono più difficile la programmazione del lavoro. Un secondo limite sta nella difficoltà a modificare prassi organizzative che si sono consolidate. Inoltre, per la riduzione del fondo d’Istituto, si è costretti a non riconoscere adeguatamente docenti e personale ATA che si assumono maggiori responsabilità, quali, ad esempio, il coordinamento dei progetti di plesso o di compiti organizzativi. Infine la complessità dell’organizzazione costituisce un limite che rende talvolta problematica la condivisione delle azioni.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TVIC854004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC854004 37
16,77
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TVIC854004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC854004 2477,73
5874,85
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TVIC854004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC854004 79,44
72,97
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TVIC854004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC854004 % 5,29
17,37
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TVIC854004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC854004 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,2
11,7
15,5
0
10,6
11,2
13,3
0
7,6
6,6
9,4
0
62,1
52,3
48,5
1
36,4
33,7
28,4
0
15,2
14,4
11,6
2
28,8
34,7
36,6
0
42,4
38,4
27,3
0
15,2
25,7
20,6
0
16,7
19,1
14,9
0 0
25,8 16,7
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TVIC854004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC854004 3,00
3,8
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TVIC854004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC854004 % 11,73
28
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TVIC854004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVIC854004 Progetto inter istituzionale che coinvolge quasi 10000 alunni delle scuole del Veneto e prevede la realizzazione di una serie di concerti musicali con l'intento di promuovere la diffusione della musica nelle scuole di ogni ordine e grado. Progetto che consente di esplorare ed ampliare le possibilita' della voce, sviluppare il senso ritmico e la capacita' di lavorare insieme, sensibilizzare all'ascolto, sviluppare attenzione, concentrazione e piacere per la musica. Il progetto "Europe is communicating with people", avviato da piu' di un decennio, prevede lo scambio di visita con una scuola inglese per promuovere l'apertura alla cittadinanza e alla cultura europea, per aprirsi a nuove esperienze linguistiche.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,5 3,4 Basso coinvolgimento 12,1 10 Alto coinvolgimento 83,3 86,6
Situazione della scuola: TVIC854004
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse economiche è sostanzialmente coerente con la progettualità d’Istituto. E' dato consolidato che determinati progetti permangono nel tempo come quelli che coinvolgono le scuole primarie, oppure i progetti a carattere istituzionale o quelli collegati a determinate materie. L’Istituto, pur avendo sempre minori risorse, ha comunque un alto coinvolgimento dei docenti. La spesa media per progetto è di 2477,73 euro contro i 5874,85 della media provinciale. L'indice dei progetti è alto: 37 contro una media del 16,77. L’indice di spesa per gli alunni è 79,44 contro una media provinciale del 72,97 quindi superiore. Vi sono progetti che hanno la priorità in quanto sono propri dell’Istituto (ad es. quelli connessi al processo di informatizzazione, o alla sicurezza, o all’elaborazione del curriculum verticale), altri in relazione al singolo plesso (ad es. il progetto fondamentale di plesso), altri in relazione a singole discipline (il progetto musica, il progetto sport di classe). Punto di forza dell’Istituto è la capacità di sapere gradualmente migliorare nella definizione dei progetti prioritari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esiguità dei fondi a disposizione rende la quantificazione dell’incentivo a volte poco più che simbolico rispetto all’impegno profuso da docenti e personale ATA. A volte, le specificità “storiche” di ciascun plesso rendono più difficile un'allocazione equilibrata delle risorse economiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto sempre più si avvia, rispetto all’individuazione degli obiettivi, al controllo dei processi, all’organizzazione e gestione delle risorse umane ed economiche, ad un processo di razionalizzazione con una definizione maggiormente più strutturata e sistematica di procedure ed obiettivi misurabili. La direzione è rivolta al raggiungimento del risultato attraverso percorsi standardizzati. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TVIC854004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC854004 4
3,8
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TVIC854004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC854004 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
33,3 22,7
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
30,3
25,2
15,3
0
10,6
7,3
5,6
0
36,4
29,1
21,1
1
75,8
76,8
46
1
43,9
30,3
16,5
0
4,5
3,9
2,2
0 1
9,1 25,8
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TVIC854004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC854004 % 27,70
22,4
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TVIC854004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC854004 17,09
28,1
31
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TVIC854004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC854004 0,42
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC prima di intraprendere qualunque percorso formativo, cerca di valorizzare le competenze interne investendo sulla loro intraprendenza e promuovendo un ambiente organizzativo per far crescere il proprio capitale umano. L’IC promuove la formazione personale chiedendo ai docenti di coltivare la propria preparazione personale, intraprendendo e finanziando alcune azioni dirette (corso sulla sicurezza a carattere obbligatorio, corso di aggiornamento di matematica, corso di promozione dell’attività sportiva), attingendo alle risorse comuni della Rete (corsi per l’inclusione e per l’integrazione), ricorrendo al altri soggetti (Bim Piave per approfondimenti nel campo dell’informatica, ULSS per corsi sulle disabilità e sulla prevenzione, singoli esperti e professionisti esterni) anche con soggetti qualificati. Buona è la media di coinvolgimento degli insegnanti nel confronto col dato provinciale 27,70 contro il 22,4; meno buona rispetto a 31,14 regionale e 34,1 nazionale. Per il personale ATA, i corsi intrapresi sono stati o di natura obbligatoria (sicurezza) o collegati a tematiche amministrative di attualità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esigua disponibilità di risorse finanziarie non agevola la risposta alle esigenze di formazione che i docenti manifestano. La spesa media per la formazione che è di 17,09 euro contro i 28,1 provinciale 31 regionale e 36,8 nazionale. Per la comprensione di questo dato, occorre considerare che determinate risorse per l’aggiornamento sono comprese in altre voci di spesa: ad es. i costi per la sicurezza sono già compresi nel compenso dato all’RSPP, oppure determinati costi di aggiornamento sull’inclusione sono già coperti dal finanziamento del mantenimento delle reti. Un punto da approfondire, e anche un limite, è l’ampiezza della ricaduta didattica delle iniziative di formazione nell’attività ordinaria della scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'IC è attento a valorizzare le competenze del proprio personale, non solo conoscendo il relativo curriculum, le esperienze formative, i corsi frequentati, ma anche gli interessi, le inclinazioni e, in genere, tutto ciò che può permettere ai docenti e al personale ATA di essere nella situazione ottimale per operare. L’IC valorizza questo processo improntando le relazioni a fiducia, rispetto e lealtà. Questi sono elementi tanto più rilevanti in quanto l’organizzazione delle risorse umane è finalizzata al funzionamento di una struttura formativa ed educativa. Ciò premesso, nell’individuazione dei docenti cui affidare incarichi specifici nella gestione dei plessi, nella collaborazione con il Dirigente, nelle funzioni strumentali specifiche, sono tenute in considerazione le competenze personali, la predisposizione al tipo di ruolo affidato e il contesto ambientale. Questo è elemento necessario per la valida realizzazione dell’incarico. L'IC guida e assiste il personale nuovo con azioni di tutoring.
L’Istituto non dispone di una raccolta sistematica di dati che registri il curriculum professionale e formativo di ciascun docente, oltre quanto previsto dagli ordinari obblighi amministrativi. Ne consegue che può accadere che non vi sia piena consapevolezza del valore delle risorse disponibili e, conseguentemente, piena valorizzazione. Pur operando nell’ottica di allargare quanto più possibile la conoscenza di questi dati, l’IC ritiene che sia fondamentale la costituzione di “gruppi di interesse”: un esempio paradigmatico è il lavoro sull’inclusione che ha aggregato un gruppo di docenti interessati a sviluppare tale tematica. Anche da questo punto di vista, risulta ancora poco sviluppata una tale mentalità.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIC854004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC854004 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
42,4
39,4
53,5
Si
45,5
54,3
61,1
No
27,3
38,9
48,9
No Si Si Si Si No Si Si
56,1 80,3 54,5 78,8 27,3 28,8 90,9 98,5
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,1 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,4 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,5 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIC854004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC854004 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
10,1
6,6
6,9
96
8,6
10,7
9,9
0
2,7
5,7
6,6
0 7 7 7 5 0 9 11
7,9 5,9 5,3 6,8 6,8 3,1 14 16
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corpo docente vi è un buon grado di collaborazione e la sua stabilità lo rende più agevole. La collaborazione fra insegnanti conosce anche delle differenze. Queste sono riconducibili ai seguenti fattori: •l’ordine di scuola che impone ritmi di lavoro diversificati: ad es. nella scuola dell’infanzia la collaborazione tra le due maestre all’interno della sezione ha un’intensità senz’altro maggiore di quella che si realizza nei team della primaria e nel Consiglio di classe della secondaria; •la dimensione delle comunità scolastiche: in un plesso con un numero ridotto di insegnanti è più facile un lavoro di gruppo; •il tipo di progetto: determinati progetti di plesso o che, comunque, coinvolgono diversi insegnanti, sono ottime occasioni di collaborazione; •le affinità personali e gli ambiti di interesse. Gli incontri istituzionali inseriti nel piano delle attività annuali come i Collegi docenti, i Consigli di intersezione, i Consigli di interclasse, i Consigli di classe sono sempre pensati e svolti come momenti di collaborazione. Inoltre le ore settimanali dedicate alla programmazione favoriscono uno scambio reciproco di pratiche. Anche il lavoro delle Commissioni ai fini dell’elaborazione del Curriculum verticale, ha dato questo anno un impulso particolare alla reciproca collaborazione tra ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di collaborazione conosce anche dei punti di debolezza che possono avere varie cause o concause: •un’abitudine di lavoro ancora molto autoreferenziale e individualistica; •gradi diversi di formazione non solo tra docenti dei tre gradi di scuole, ma anche all’interno dello stesso grado: in una certa misura si percepisce in alcuni competenze poco specialistiche, in altri, competenze decisamente avanzate; •la dimensione delle comunità scolastiche: questa condizione come può favorire così può essere un ostacolo alla collaborazione: l’ambiente scolastico piuttosto grande, può risultare infatti anche dispersivo; •una non sempre adeguata cultura finalizzata al raggiungimento degli obiettivi: infatti, quanto più un docente percepisce la necessità di giungere a degli obiettivi di apprendimento, tanto più avverte la necessità di lavorare in sintonia con altri docenti: ad es. se un insegnante di lingua inglese comprende che gli alunni presentano delle difficoltà di carattere grammaticale, allora cerca la collaborazione dell’insegnante di italiano per superare determinate lacune.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 0 Media partecipazione (3-4 18,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 81,8
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,1 33,3 7,6
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,5 13,5 Bassa apertura 25,8 16,9 Media apertura 27,3 18,9 Alta apertura 42,4 50,7 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TVIC854004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC854004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
45,5 9,1
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
30,3
22
18,7
0 0 6
0 0 97
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TVIC854004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC854004 per motivo) per motivo) 3
68,2
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
21,2
38,1
24
3
95,5
89,5
74,2
0
36,4
15,9
10,1
0
54,5
39,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TVIC854004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC854004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
25,8 31,8
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
48,5
58,7
44,3
1
27,3
17,6
16,7
1
31,8
14,7
9,7
0
78,8
45,7
12
1
95,5
71,9
30,5
1
95,5
80,2
20,2
2 0
62,1 12,1
35,9 9,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,6 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,5 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,9 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TVIC854004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC854004 No 40,9 35,5 Si 87,9 81,4 No 4,5 2,9 No 13,6 12,7 Si 48,5 35,9 No 57,6 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
68,2
62,1
57,6
Si Si No
87,9 68,2 15,2
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:TVIC854004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TVIC854004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
54,5
54,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC aderisce a sette reti di scuole e attraverso le stesse si confronta su tematiche significative, quali la formazione, la sicurezza, l’integrazione, i processi amministrativi. Le intese sono formalizzate in accordi che regolano i contributi economici e le modalità di decisione comuni. In altri casi non vi è la costituzione formale di una rete, ma si creano spazi di reciproco confronto. L’istituto è partner con differenti soggetti, alcuni istituzionali: Comune di Vittorio Veneto nelle sue diverse articolazioni, Forze dell’Ordine in relazione alla prevenzione, alla formazione e alla sicurezza, USSL e La Nostra Famiglia per la cura delle disabilità e l’assistenza psicologica. Il processo di collaborazione istituzionale è cresciuto nel tempo e sono state realizzate delle significative sinergie: tra cui la condivisione con l’Ufficio tecnico del Comune di una piattaforma per gli interventi di manutenzione risultata alquanto efficace. Anche con altri soggetti si stanno realizzando interventi significativi che arricchiscono l’offerta formativa dell’IC (realtà del volontariato, agenzie educative, associazioni sportive e culturali). L’IC è attento ad aumentare le occasioni di incontro con il mondo del lavoro. Ad es. interessanti sono stati alcuni progetti che hanno permesso agli alunni di conoscere il mondo del lavoro come il progetto orto, il progetto di costruzione di un muro. E' l'Istituto capofila della rete Integrazione Stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura delle reti soffre di mancanza di adeguate risorse per un'azione efficace. L’attività di collaborazione con i diversi soggetti istituzionali, pur essendo migliorata in questi ultimi anni, ha necessità di una modifica della mentalità e delle modalità di coordinamento dei processi. Per quanto riguarda il rapporto con il mondo del lavoro, il punto di maggior difficoltà è l’impostazione ordinamentale della scuola italiana poco aperta a farne conoscere la realtà, anche da un punto di vista pratico.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TVIC854004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC854004 % 16,37
23,8
22,6
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TVIC854004
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,3 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 68,9 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,3 4,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TVIC854004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC854004 26,98
16,9
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: TVIC854004 prodotto il :30/07/2015 12:21:55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,1 14,4 Medio - alto coinvolgimento 78,8 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3
Situazione della scuola: TVIC854004
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC si impegna nel coinvolgimento di tutta la comunità scolastica con suggerimenti e iniziative che possano arricchire l'offerta formativa e didattica. Il dirigente rafforza il dialogo attraverso incontri che rendono più consapevole la partecipazione delle famiglie alla vita dell’Istituto. Il clima e la collaborazione sono buoni e i genitori spesso sostengono l’attività della scuola. Anzi talvolta le loro competenze diventano ricchezza per l’ampliamento dell’offerta formativa. La partecipazione informale dei genitori è molto alta ed è un segnale che indica un buon interesse per la formazione e l’educazione dei figli. Si esprime soprattutto in quelle attività in cui i figli sono parte attiva (rappresentazioni teatrali, esibizione musicali) e, dunque, nell’interesse comprensibile e ragionevole di vedere i figli protagonisti. Il dato della partecipazione finanziaria dei genitori, attraverso l’indice del versamento dei contributi, è buono in relazione anche alle medie di riferimento: 26,98 contro il 16,9 provinciale e regionale e il 12,3 nazionale. I dati di confronto mostrano che le varie comunità scolastiche sanno coinvolgere i genitori e un riscontro è dato dalla pluralità di iniziative permesse e sostenute anche economicamente dai genitori che agiscono e sostengono la scuola nell’organizzazione di attività extracurricolari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto registra una scarsa percentuale di genitori votanti (16,37 %) alle elezioni del Consiglio d’Istituto contro il 23,8 % a livello provinciale. Il dato formale riflette la più complessiva e diffusa crisi della partecipazione e della rappresentanza alla vita pubblica che si traduce in forme sempre più rilevanti di astensionismo. Risulta frequente che le stesse candidature per permettere il funzionamento e la partecipazione ad Organi Collegiali sia spesso espressione di un atto di generosità per cui qualcuno si deve pur “sacrificare” per rappresentare la componente dei genitori. E’ evidente che mancano ragioni valide che sostengano l’impegno e la fatica di una partecipazione. Altrettanto evidente è il fatto che non vi è quasi alcun tipo di aggregazione su temi culturali, sociali e, nei più, l’orizzonte di partecipazione si restringe alla soluzione di questioni concrete e a carattere organizzativo. Il dato contrasta con il dato della partecipazione informale che è mediamente molto alto rispetto alle medie provinciali. La ragione pare essere che i genitori, laddove intravedono degli obiettivi concreti ed efficaci per i loro figli, sono disposti ad impegnarsi, laddove invece questi non si vedono, vi rinunciano. La debolezza in questione è in parte condivisa e diffusa anche nel corpo docente. Talvolta si verifica una scarsa sintonia tra docenti e genitori su determinate problematiche educative e formative.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Continuare a migliorare le pratiche educative attraverso l’analisi e il confronto delle esperienze. Migliorare il sistema di raccordo fra ordini di scuola. Migliorare e implementare la preparazione e l’applicazione di prove strutturate comuni. Migliorare la capacità di verificare l’acquisizione delle competenze. Inserimento delle prove Invalsi nel contesto della programmazione. Analisi di un tema delle prove Invalsi di italiano e confronto con lo stesso argomento trattato. Analisi di un tema delle prove Invalsi di matematica e confronto con lo stesso argomento trattato in classe. Analisi del contesto e le variabili che condizionano le prove Invalsi. Elaborazione delle competenze di cittadinanza all’interno del curriculum.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuazione delle migliori pratiche didattiche.
Migliorare il percorso utilizzato dai docenti nell’individuazione del consiglio orientativo. Migliorare il raccordo tra ordini di scuola nella comunicazione delle informazioni. Migliorare la conoscenza delle offerte del territorio. Migliorare il percorso di inclusione.
Documentazione del percorso effettuato.
Elaborazione di una procedura di raccordo. Preparazione di prove strutturate comuni. Effettuazione di prove che verifichino l'acquisizione delle competenze raggiunte. Documentazione che descriva i risultati raggiunti. Documentazione che descriva i risultati raggiunti. Documentazione che descriva i risultati raggiunti. Documentazione che descriva i risultati raggiunti.
Documentazione che attesti l’acquisizione di una dimensione “pubblica” nelle varie attività e l’effettuazione di eventi. Elaborazione della competenza Documentazione che attesti metodologica: imparare ad l’acquisizione di tale imparare. competenza metodologica. Valorizzazione dello spirito di Documentazione che attesti iniziativa e di imprenditorialità. l’acquisizione di tale competenza.
Documentazione delle procedure. Documentazione dell’offerta del territorio. Documentazione delle procedure.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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L'individuazione delle priorità nasce dall’analisi del contesto scolastico. In due ambiti, Risultati scolastici e Risultati a distanza, si tratta di continuare il percorso già in atto. Infatti, già esistono delle buone pratiche formative, educative e un sistema di raccordo fra ordini di scuola. E' essenziale prendere maggiore consapevolezza di questi processi e migliorarli. Per le altre due priorità, si tratta di formulare un percorso. L’elaborazione delle competenze chiave e di cittadinanza è fondamentale e si colloca nella prospettiva della prospettiva del curriculum verticale. Altrettanto importante sarà analizzare le prove Invalsi e formulare prove comuni nell’ottica di favorire il miglioramento della qualità e dell’omogeneità del servizio scolastico.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Obiettivo primario è l’elaborazione del curricolo verticale come documento fondante l’offerta formativa. Obiettivo secondario è la riformulazione del lavoro di progettazione in relazione al curriculum. Obiettivo ulteriore è la rimodulazione dei criteri di valutazione in relazione ai traguardi di competenza determinati.
Ambiente di apprendimento
Realizzazione di prove strutturate comuni fra classi parallele della primaria e della secondaria. Individuazione delle migliori pratiche didattiche. Realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento dell’ambiente di apprendimento.
Inclusione e differenziazione
Prosecuzione nel rafforzamento delle procedure inclusive. Prosecuzione nel rafforzamento di gruppi di lavoro fondati su tematiche specifiche. Riconoscimento e valorizzazione delle differenze.
Continuita' e orientamento
Miglioramento dei processi di continuità tra ordini di scuola. Miglioramento delle attività di orientamento. Miglioramento dei processi di raccordo con la scuola superiore.
Orientamento strategico e organizzazione Individuazione delle azioni di fondo per della scuola definire l’identità culturale e progettuale. Standardizzazione dei processi organizzativi della scuola. Elaborazione di una progettazione finalizzata alla rendicontazione sociale. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Monitoraggio delle competenze specifiche del personale docente e ATA. Realizzazione di progetti che permettano la valorizzazione delle risorse umane attraverso il loro impegno. Effettuazione di corsi di formazione rivolti a personale docente e ATA.
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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Continuazione del processo di collaborazione con gli uffici del Comune di Vittorio Veneto. Continuazione del processo di collaborazione con altri enti istituzionali del territorio. Continuazione del processo di collaborazione con le realtà associative del territorio. Favorire processi e modalità di rapporto con le famiglie sempre più indirizzati ad una reale alleanza educativa.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il primo obiettivo di processo, concernente la costruzione del curricolo verticale, è strategico non solo perché è il documento fondamentale che esplicita qual è l’offerta formativa dell’Istituto, ma anche perché è asse portante per poter conseguire ottimi risultati scolastici e in prospettiva risultati a distanza. Infatti, si è convinti che le buone pratiche educative, per essere tali, non possono essere inconsapevoli e il grado di consapevolezza si misura anche dalla formalizzazione del percorso che ci si propone di svolgere. Per tutte le altre aree l'IC ritiene di dover proseguire e migliorare i processi già in atto, con particolare attenzione ad un raccordo fra ordini di scuola. In particolare si sottolinea il legame tra l’obiettivo dell’orientamento e i risultati a distanza: se la scuola riesce a ben orientare gli studenti, potenziando i loro interessi e indirizzandoli verso le scelte più opportune, favorisce una loro personale realizzazione e di conseguenza l’ottenimento di buoni risultati. Gli obiettivi dell’inclusione e della differenziazione sono poi indici della capacità da parte dell’Istituto di tenere conto di tutti dando a ciascuno la migliore offerta formativa.