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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PEIC822005 I.C. LORETO APRUTINO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PEIC822005 PEEE822017 VA VB VC PEEE822028 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) PEIC822005 0.0 1.0 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) PEIC822005 0.0 0.6 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) PEIC822005 0.0 1.9 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è di dimensioni medio-grandi avendo un numero di alunni iscritti nell'a.s.2015/2016 pari a 719 così ripartiti: nella scuola dell’infanzia il numero degli iscritti è 182, nella scuola primaria 323 e nella scuola secondaria di I grado 214. Si registra un trend negativo corrispondente a quello demografico generale. Peculiarità della scuola secondaria di primo grado è la presenza di una sezione ad indirizzo musicale che è stata ricostituita, dopo una forte crisi dovuta a problematiche gestionali, dall’a.s.2013/2014 e consolidata nell’a.s.2014/2015.La Scuola Primaria è inserita nell'elenco regionale per il DM8/2011. Gli immigrati dai paesi del Sud del Mondo cercano di integrarsi tramite la scuola, partecipando alle sue iniziative con stima e fiducia. Si segnalano esperienze di integrazione tra la cultura araba e quella italiana attraverso la mediatrice culturale dell'Università di Lingue di Pescara e le docenti dell'Infanzia e della Primaria. Gli alunni seguiti dai servizi sociali e le famiglie colpite dalla disoccupazione e dal degrado economico - sociale trovano ascolto e supporto nel personale scolastico che ha stabilito negli ultimi due anni un'alleanza on i servizi sociali e culturali. In particolare vengono forniti servizi quali l'ascolto psicologico, la mediazione sociale e l'aiuto nello studio anche nella biblioteca comunale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di componenti delle famiglie ha subito progressivamente una diminuzione in senso nucleare, con un’età medio alta, intorno a 43 anni. Il tasso di crescita della popolazione è basso, intorno al 2,5%. I bambini ed i ragazzi che costituiscono l’età di riferimento dell’Istituto Comprensivo rappresentano il 12% della popolazione Il contesto socio - economico di provenienza degli studenti è medio - basso. Sono presenti alcuni alunni figli di stranieri benestanti del Nord Europa che faticano a stabilire relazioni continue e positive con i compagni loretesi. Nella scuola primaria una percentuale del 14% di studenti è riconosciuto BES (dato in crescita negli ultimi anni); nella secondaria la percentuale di studenti BES è del 22,5% (dato in crescita).Le segnalazioni sono divenute più frequenti già nella Scuola dell'Infanzia. Attualmente non sono iscritti alunni nomadi nell’istituto. Gli alunni stranieri di prima generazione sono: nella primaria 15 (4,5%) e nella secondaria 13 (6,2%). Le percentuali medio alte di alunni con bisogni educativi speciali rendono necessaria una risposta più calibrata della scuola in termini di individualizzazione e personalizzazione già dalla scuola dell'infanzia.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto Comprensivo di Loreto Aprutino si trova all’interno dell’area vestina della Regione Abruzzo, area in forte spopolamento per un generale depauperamento della qualità della vita economica, culturale e sociale, con una composizione sociale relativamente eterogenea e con gruppi di adolescenti in difficoltà. La Scuola ed il Comune, nell’a.s.2014/2015, hanno sottoscritto un patto per monitorare il fenomeno di degrado socio – culturale e per sensibilizzare docenti e famiglie a riconoscere segnali di fenomeni devianti o di disagio. Il raccordo tra scuola e servizi sociali avviene attraverso l'attivazione di protocolli d'intesa.Il Comune stanzia un contributo annuo pari a € 6.500,00 utilizzato per il funzionamento amministrativo. All'interno del curricolo è previsto un percorso di valorizzazione dei prodotti tipici locali e dei Musei Civici che da due anni collaborano con la Scuola con progetti relativi all'archeologia e a personaggi famosi della storia locale. Un gruppo numeroso di esperti, genitori ed associazioni culturali, sportive, istituzioni e fondazioni, dona ore e competenze alla Scuola evitando la richiesta di contributi alle famiglie dall'a.s.2014/2015. La collaborazione con esperti genera un percorso virtuoso di interazione e crescita per tutto il personale.
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E' esiguo numero di spazi importanti per promuovere nel contesto territoriale eventi culturali e per favorire il senso di identità e appartenenza specie per gli alunni delle pluriclassi di Passo Cordone e per la monosezione di Saletto, lontani dal centro storico. Sono scarsi rispetto al passato anche gli eventi culturali che favoriscono lo sviluppo del turismo per la ripresa economica e demografica del territorio. Dal 2009 l'ente locale si trova ad impegnare risorse esigue per riqualificare gli ambienti urbani e gli edifici importanti per la vita culturale e sociale, quali l'edificio storico del Comune, il teatro e alcuni spazi dei musei civici, compromessi dal terremoto. Gli alunni stranieri di prima e seconda generazione sono coinvolti in specifici percorsi realizzati anche nella scuola dell'infanzia grazie al finanziamento previsto dall'art.9 del CCNL per le aree a rischio ed immigrazione. Da segnalare la partecipazione a bandi regionali PO.FSE negli ultimi tre anni scolastici per rendere la scuola luogo aperto ed inclusivo, ma le attività sono sempre partite in ritado rispetto all'anno scolastico di riferimento.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PEIC822005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
10.306,00
58.908,00
3.283.877,00
552.226,00
0,00
3.905.317,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
87.632,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
87.632,00
Istituto:PEIC822005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
1,5
82,2
13,8
0,0
97,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PEIC822005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
33,3
27,3
23,4
63,6
64
55,3
3
8,6
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,7 84,2 Totale adeguamento 27,3 15,8
Situazione della scuola: PEIC822005
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo dall'a.s.2014/2015 ha scelto di non richiedere il contributo finanziario alle famiglie in seguito alla costituzione della Comunità Educante che comprende genitori, associazioni, esperti che donano ore e competenze in relazione alla progettualità della scuola. Presenza di palestre funzionali all'attività solo in due plessi con necessità di trasporto degli alunni della primaria di Passo Cordone. Miglioramento delle strutture degli edifici attraverso lavori straordinari di messa in sicurezza degli edifici, nell'a.s.2014/2015 per l'edificio storico TITO ACERBO (PRIMARIA). Collaborazione costante e proficua con la figura di riferimento della biblioteca comunale. Nell'anno scolastico 2014/2015 la Scuola dell'Infanzia CAPPUCCINI è stata dotata di una LIM; la Scuola Primaria di Passo Cordone ha avuto l'attivazione della rete e ha potuto utilizzare anche il registro elettronico; la Scuola dell'Infanzia di Saletto, posizionata in zona decentrata, ha seguito un percorso settimanale di attività predisposte per gli alunni di cinque anni e quelli della classe prima di Passo Cordone presso il plesso della primaria, usufruendo anche della LIM lì installata.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La certificazione relativa alla sicurezza degli edifici è in fase di adeguamento sia per il sistema antincendio sia per la vulnerabilità sismica. La manutenzione ordinaria delle palestre è da sollecitare e monitorare. La dotazione della strumentazione tecnologica è esigua ma in crescita. Si avverte l'assenza di una biblioteca scolastica con servizio prestito e sala lettura aperta il pomeriggio per il supporto allo studio individuale. Da evidenziare il numero basso di laboratori in relazione al numero di studenti,la mancanza di un laboratorio scientifico nei plessi. La qualità delle strutture e degli strumenti è medio - bassa; per accrescere il numero degli strumenti multimediali, alcune classi della primaria e della secondaria, con il contributo dei genitori, hanno installato le LIM in comodato d'uso.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PEIC822005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PEIC822005 59 85,5 10 14,5 100,0 - Benchmark* PESCARA 3.936 87,1 581 12,9 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PEIC822005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PEIC822005
35-44 %
N°
5
8,5
PESCARA
79
ABRUZZO
330 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
17
28,8
25
42,4
12
20,3
100,0
2,0
767
19,5
1.539
39,1
1.551
39,4
100,0
2,1
2.997
19,0
6.048
38,4
6.362
40,4
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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Istituto:PEIC822005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PEIC822005 52,2 47,8 100,0
Istituto:PEIC822005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PEIC822005 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PEIC822005 - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA
Istituto:PEIC822005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 11,8 9 17,6 9 17,6 680 2.264 80.068
19,6 16,3 21,1
1.200 4.741 99.999
34,5 34,2 26,3
683 2.534 99.999
19,6 18,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 27
52,9
913 4.316 99.999
26,3 31,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PESCARA ABRUZZO ITALIA
Incarico nominale
47 185 7.359
%
N° 95,9 92,0 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
2 16 1.143
%
N° 4,1 8,0 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PEIC822005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,1 15,1 30,3 29,5 0 0 60,6 55,4 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,2 30,9 42,4 43,2 18,2 10,1 24,2 15,8
Situazione della scuola: PEIC822005
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Continuità del corpo docente. Dal 2013/2014 i docenti collaborano con più consapevolezza ed operatività come componenti di un istituto comprensivo. Nell'a.s 2013/2014 i docenti della scuola dell'infanzia, della primaria e della secondaria hanno stilato un curricolo verticale;hanno condiviso la ricerca azione sull'insegnamento della matematica, concludendo le attività nell'a.s.2014/2015 con il percorso relativo all'inclusione come partner della rete sulle Indicazioni Nazionali 2012. Nell’Istituto Comprensivo di Loreto Aprutino (dati Questionario scuola) gli insegnanti a tempo indeterminato rappresentano circa l’84% del totale dei docenti della scuola primaria e sono il 69% nella secondaria di primo grado.Nella scuola gli insegnanti che hanno meno di 35 anni sono l’8,5%, gli insegnanti con più di 56 anni sono il 20,3%. Dunque un corpo docente prevalentemente “maturo”: il 42,4% ha un’età compresa tra 45 e 54 anni. Il dato relativo ai docenti laureati della Scuola dell'Infanzia è meno del 10%; mentre i laureati nella Scuola Primaria sono aumentati negli ultimi anni. La referente della Scuola dell'Infanzia ha partecipato a molti incontri informativi e formativi provinciali relativi all'autovalutazione anche in qualità di uditrice, ha coinvolto le colleghe negli incontri dei gruppi RAV ed una docente dell'infanzia è membro del gruppo di autovalutazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Rischio di rigidità e cristallizzazione come da indicatori allegati relativi al Progetto sul Benessere Organizzativo Percepito. Scarsa partecipazione alle attività formative soprattutto da parte di alcuni docenti della secondaria come da sintesi sulla partecipazione relativa all'a.s.2014/2015. Differenti visioni sulla scuola tra i docenti della primaria e della secondaria.Alcuni docenti, specie della Secondaria, sono in parte ancorati ad una visione selettiva della scuola e ad uso ripetuto della bocciatura. Nelle classi terze medie nell'a.s.2014/2015 sono presenti 16 ripetenti su 70 frequentanti. Discontinuità come presenza stabile e come visione del proprio ruolo e degli scopi della scuola della Dirigenza Scolastica negli ultimi dieci anni. Le docenti della Scuola dell'Infanzia non hanno mai ricoperto ruoli quali funzioni strumentali e/ o collaboratori della Dirigenza, negli ultimi due anni hanno accettato di assumere il compito di referenti e di partecipare a gruppi per l'approfondimento delle Indicazioni Nazionali e per le attività con il territorio e gli esperti della Comunità educante, per le attività in continuità per Musica ed Inglese.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PEIC822005
% classe 1 66
100,0
PESCARA
2.965
ABRUZZO
11.336 546.233
classe 2
% classe 2 70
100,0
98,8
2.961
98,6
11.210
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 56
100,0
98,8
2.886
98,8
11.248
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 74
100,0
99,1
2.898
98,8
11.294
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 66
100,0
98,4
2.886
98,1
98,8
11.216
98,5
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PEIC822005
% classe 1
classe 2
69
100,0
PESCARA
2.869
ABRUZZO
11.135 537.065
% classe 2 70
100,0
94,7
2.897
95,7
95,6
11.418
96,2
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PEIC822005
7 5
8 20
9 22
10
Lode
18
10
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
6,7
26,7
29,3
24,0
13,3
0,0
- Benchmark* PESCARA
709
806
697
527
192
85
23,5
26,7
23,1
17,5
6,4
2,8
ABRUZZO
2.983
3.272
2.657
2.019
720
313
24,9
27,3
22,2
16,9
6,0
2,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PEIC822005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PESCARA
-
0,0
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,1
ABRUZZO
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PEIC822005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PESCARA
-
0,1
-
0,5
-
0,3
ABRUZZO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PEIC822005
% classe 1
classe 2
-
0,0
PESCARA
53
ABRUZZO
231 10.959
% classe 2
classe 3
1
1,4
1,8
48
2,0
188
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,6
44
1,7
180
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
3
4,8
1,5
43
1,5
30
1,0
1,6
177
1,6
91
0,8
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PEIC822005
% classe 1
classe 2
-
0,0
PESCARA
35
ABRUZZO
148 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1,2
30
1,0
29
0,9
1,3
125
1,1
90
0,7
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PEIC822005
% classe 1
classe 2
2
3,1
PESCARA
71
ABRUZZO
326 17.324
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,4
54
2,9
286
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,8
45
2,6
226
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,6
62
2,0
241
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
2,2
35
1,2
2,2
143
1,3
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PEIC822005
% classe 1
classe 2
-
0,0
PESCARA
64
ABRUZZO
215 12.192
% classe 2
classe 3
1
1,4
2,2
58
1,9
224
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
2,0
35
1,1
1,9
136
1,1
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’A.S. 2013-14 non vi sono stati studenti non ammessi alle classi successive (Primaria e Secondaria di I grado) perché la nuova Dirigenza ha cercato di migliorare la socializzazione, la personalizzazione e l’individualizzazione. Gli studenti diplomati per votazione conseguita all’esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione sono stati 75 su 75 (ovvero il 100%, rispetto alla media nazionale di 99.7%) con voto medio finale di 8,14 (voto medio nazionale 7,5).Nell’A.S. 2013-14 vi sono stati 10 alunni in ingresso presso la Scuola Primaria contro 2 abbandoni per trasferimento all’estero con la famiglia e non per motivi legati a risultati scolastici negativi. Constatati i punti di debolezza nell’a.s.2014-15 i docenti hanno iniziato a condividere a strutturare prove di allineamento in italiano, matematica e lingue straniere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evince dai dati che un punto di debolezza degli studenti che hanno sostenuto l'Esame di Stato nell'a.s.2013/2014 è il voto medio delle ragazze che hanno ottenuto la votazione di 10, che si discosta del 3,75% rispetto alla media nazionale.I criteri di valutazione, però, non risultano omogenei tra le varie classi: alcune hanno risultati eccellenti, altre inferiori. Questa disomogeneità si rileva non solo nello stesso ordine di scuola ma anche nel passaggio tra un ordine e l’altro per poca abitudine al dialogo e al confronto tra i docenti. Emerge anche la necessità di maggiore coordinazione tra scuola primaria di Loreto C.U. e primaria di Passo Cordone per quanto riguarda prove di verifica e programmazione. In tutte le classi prime della Secondaria negli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015 ci sono alunni che nel passaggio vanno a ricoprire livelli di apprendimento più bassi rispetto a quelli di partenza. Nelle discipline orali la maggior parte degli alunni passa da livelli medio- alti della scuola Primaria a livelli bassi e/o insufficienti nella scuola secondaria di I grado. Nell'a.s. 2014/2015 si è rilevato solo per alcuni alunni della secondaria (classi prime) un metodo di studio adeguato (indagine Cornoldi).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Situazione della scuola: punteggio 4. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati.La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. I punti di debolezza evidenziano problematiche relative a modalità valutative poco condivise ed attente alla valutazione formativa, proattiva. Nella Scuola Secondaria i comportamenti dei docenti sulle funzioni della valutazione si differenziano anche per convinzioni diametralmente opposte. Secondo alcuni questionari del metodo Cornoldi, somministrati ai docenti delle classi prime della Secondaria (gran parte dei docenti in servizio nelle nove classi) si rilevano: il 30% dei docenti definibili "umanisti" con uno Stile flessibile, con attenzione alle esigenze dello studente, con maggiore attenzione ai processi, con caratteristiche del docente - facilitatore nell'apprendimento cooperativo; il 27% dei docenti si qualificano come "critici" per il loro Stile sperimentale che pongono la Valutazione come punto di partenza per un cambiamento; il 23% ha uno Stile specialistico che pone le Conoscenze dello studente e la materia al centro. La Valutazione è ritenuta importante per gli obiettivi. Si qualifica come Docente esperto della materia e dei materiali; il 19% presenta uno Stile rigido-autoritario.Il Docente è al centro e gli Studenti assumono un ruolo passivo. La Didattica è direttiva con trasmissione verbale delle conoscenze. La Valutazione è punto di arrivo con docente esaminatore del risultato.
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PEIC822005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Abruzzo
Sud 65,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
63,1
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Abruzzo
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
55,1
61,8 63,5
1,6
55,4
-0,2
PEEE822017 - II B
55,0
-7,0
54,8
-0,7
PEEE822017 - II C
67,3
5,3
52,1
-3,5
PEEE822028
75,7
PEEE822028 - II A
75,7
61,2
n/a
64,2 13,7
61,5 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
54,1
-2,8
PEEE822017
n/a
n/a
ITALIA
PEEE822017 - II A
n/a
n/a
Sud 57,2
-0,3 n/a
Punteggio medio
59,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
64,2
8,7 62,2
61,6
62,9
62,4
61,0 57,7
-2,8
55,6
-6,9
PEEE822017 - V B
64,9
4,4
62,6
0,0
PEEE822017 - V C
60,8
0,3
65,6
3,1
PEEE822028
62,6
PEEE822028 - V A
62,6
64,2
n/a
71,8 2,1
61,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
61,2
-0,7
PEEE822017
n/a
n/a
n/a
PEEE822017 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 0,0
n/a
n/a
57,3
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 9,3
59,1
n/a
n/a
71,8
61,4 0,0
n/a
n/a
53,6
57,3
60,9 60,9
0,0
PEMM822016
64,2
PEMM822016 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,9
0,0
56,9
0,0
PEMM822016 III B
70,7
0,0
62,1
0,0
PEMM822016 III C
60,9
0,0
61,0
0,0
PEMM822016 III D
65,1
0,0
63,7
0,0
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PEEE822017 - II A
5
1
3
1
9
7
2
1
2
7
PEEE822017 - II B
9
2
2
1
6
5
1
4
4
4
PEEE822017 - II C
2
1
3
5
8
5
3
5
3
3
PEEE822028 - II A
0
1
0
1
4
0
1
1
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PEIC822005
25,0
7,8
12,5
12,5
42,2
27,4
11,3
17,7
17,7
25,8
Abruzzo
18,8
11,0
12,6
17,9
39,6
21,2
21,3
10,9
17,8
28,8
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PEEE822017 - V A
5
1
2
3
2
4
7
2
2
1
PEEE822017 - V B
3
2
0
3
4
1
5
2
2
2
PEEE822017 - V C
4
3
2
7
1
1
4
4
6
1
PEEE822028 - V A
1
1
0
3
1
1
0
1
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PEIC822005
27,1
14,6
8,3
33,3
16,7
14,0
32,0
18,0
24,0
12,0
Abruzzo
19,2
21,2
17,3
21,6
20,7
19,8
23,4
20,5
17,3
18,9
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PEMM822016 III A
3
1
4
4
3
3
4
3
1
4
PEMM822016 III B
0
3
0
5
4
1
2
2
4
3
PEMM822016 III C
2
6
5
5
1
2
4
6
1
6
PEMM822016 III D
2
0
3
12
0
1
4
2
3
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PEIC822005
11,1
15,9
19,0
41,3
12,7
11,1
22,2
20,6
14,3
31,7
Abruzzo
18,7
20,8
21,5
20,3
18,7
19,4
19,8
19,5
17,6
23,7
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PEIC822005 6,9 93,1 2,8 97,2 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PEIC822005 2,5 97,6 12,4 87,7 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la tabella riportata in allegato sui punteggi generali nelle classi possiamo sottolineare che le classi seconde e quinte primaria raggiungono risultati nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica in linea con l’Italia. Nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado il risultato è significativamente superiore alla media nazionale e della regione di appartenenza. Andando ad osservare la differenza nei risultati rispetto a scuole con background familiare simile possiamo osservare che il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove invalsi è in linea o leggermente inferiore con quello di scuole con background socio-culturale simile. Nel corso dell'a.s.2014/2015 una docente in anno di prova, in collaborazione con la tutor e con lo staff della dirigenza, ha prodotto analisi approfondite dei dati restituiti che sono stati socializzati in diversi momenti con i docenti e con i genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto si rilevano una: - varianza tra le classi; - forte variabilità all’interno delle classi con un'alta percentuale di alunni con livello basso sia in italiano sia in matematica; - presenza del cheating in alcune classi in particolare nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado; - un uso parziale dei risultati nella progettazione dei percorsi, specie in matematica; - un uso parziale dei quadri concettuali alla base delle prove. Si ravvisa un punto di debolezza nel discontinuo, parziale ed in alcuni casi assente coinvolgimento degli studenti affinché mostrino atteggiamenti positivi nei confronti delle prove e sviluppino riflessioni metacognitive. Nella didattica d'aula si presta maggiore attenzione alle performance individuali e meno ai processi cognitivi sottesi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Situazione della scuola: punteggio 3. Nell'Istituto il punteggio di italiano e matematica alle prove invalsi è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. In generale la variabilità tra classi è medio - alta e rappresenta per la scuola un punto di criticità da attenzionare nel corso della formazione delle classi. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale, ma sono evidenti le differenze tra gli alunni collocati nei livelli inferiori e quelli che raggiungono i livelli superiori. Dall'a.s.2014/2015 si registrano i dati delle classi coinvolte nella rilevazione nazionale (seconde e quinte) per osservare nel tempo i risultati e per confrontarli con le classi impegnate nella ricerca R.T.I (response to intervention) in collaborazione con l'Università di Chieti per l'individuazione dei segnali e dei falsi positivi relativi ai possibili disturbi specifici d'apprendimento.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi relativi alle competenze chiave di Cittadinanza si caratterizzano per l'attenzione all'ascolto e alle riflessione di storie e contenuti interdisciplinari su temi quali:la diversità, lo spirito di gruppo, il rispetto verso l’altro e la collaborazione;la solidarietà e l'impegno per la pace e la libertà. Lo sviluppo delle competenze sociali si promuove sia attraverso attività di socializzazione sia con attività di problem solving e di partecipazione a concorsi sulla diffusione di pratiche di legalità, democrazia, partecipazione alla vita civile. Sono organizzate esperienze laboratoriali e attività out-door collegate ad eventi significativi del calendario civile o di istituto quali quelli organizzati nell'a.s.2014/2015 in relazione al progetto pluriennale "Dalla Grande Guerra alla Grande Pace". Le attività permettono ai ragazzi di analizzare fenomeni contemporanei, collegandoli alle questioni affrontate nei diversi ambiti disciplinari, riuscendo a cogliere i diversi aspetti e le conseguenze sulle persone e sui loro pregiudizi e stereotipi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave di cittadinanza, a una percentuale significativa dei genitori ascoltati nei gruppi di autovalutazione, sembrano meno significative di quelle delle singole discipline; non sempre riconoscono alle esperienze un adeguato spessore e una parte degli interessati, compresi gli alunni della secondaria, non mostrano piena consapevolezza del valore educativo di esperienze trasversali e meno tradizionali.Anche alcuni docenti avvertono queste attività come aggiuntive a quelle curricolari. Pertanto si registrano difficoltà di comunicazione, di coinvolgimento, di sensibilità culturale. Si rilevano, inoltre, attività d'insegnamento non sempre ben calibrate ed approfondite in relazione ai tempi necessari per l'utenza del primo ciclo. Si evidenziano difficoltà legate all'analisi dei rapporti sociali, delle criticità relative ad aspetti quali immigrazione, società multietniche; questioni legate alla vita in strutture penitenziarie o in paesi non sempre attenti ai bisogni dei minori.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dalle osservazioni e dei dati raccolti emergono tre aspetti critici quali la capacità di ORGANIZZAZIONE dei ragazzi: pensano di saper organizzarsi ad esempio con il lavoro sia a casa sia a scuola, ma posti di fronte ad una consegna non sempre riescono, si demotivano, evidenziano un senso di autoefficacia poco adeguato. Pensano, inoltre di sapersi autovalutare, ma in realtà si sottovalutano o si sopravvalutano e si evidenzia in molti ragazzi uno SCOLLAMENTO TRA MOTIVAZIONE INTERNA E MOTIVAZIONE ESTERNA E TRA PADRONANZA E PRESTAZIONE: pensano di sapere la differenza, ma di fatto non è chiara e soprattutto non è supportata questa distinzione con attività mirate nelle diverse discipline. Nelle classi terze della Secondaria di Primo Grado sono state oggetto di riflessioni i dati del questionario relativi alle prepotenze ingiustificate, al cyberbullismo e si sono evidenziati i seguenti dati: Sul tipo di prepotenza subita in rete predomina: Scherzi o telefonate mute ( 44% solo una volta; 5% una o più volte a settimana) Seguono poi: •Insulti in rete (16%) •brutti messaggi di testo SMS (13%) •riprese o foto di mie situazioni imbarazzanti o intime su internet o con il telefonino (12%) •Dicerie in rete (8%) •Foto /video offensivi sul cellulare (8%) • Cattive e brutte email (2%) La maggioranza degli alunni 63% (39 alunni) dichiara di utilizzare tre ore al giorno Internet; •il 26% ( 16 alunni) naviga un’ora al giorno ; •l’8% ( 5 alunni) tre ore a settimana •il 3% ( 2 alunni) tre ore al mese La valutazione delle competenze chiave di cittadinaza è condivisa nei principi, meno nelle singole valutazioni curricolari.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PEIC822005
11,0
% Linguistica 12,2
% Professionale 26,9
% Scientifica 15,9
% Tecnica 23,2
% Umanistica 11,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PEIC822005 PESCARA ABRUZZO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 38 60,3 25 1.940 73,0 719 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166
TOTALE 39,7 27,0 25,6 29,1
63 2.659 10.020 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PEIC822005 - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 37 100,0 22 91,7 1.650 6.516 276.676
90,5 92,1 90,9
559 1.956 93.486
86,8 83,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'anno scolastico 2013/2014, tramite il coinvolgimento del comitato genitori, si sono condivisi gli scopi per rendere i genitori consapevoli della condivisione dei progetti di vita per i propri figli, dell'attenzione da rivolgere ai bisogni, alle attitudini e agli interessi dei ragazzi, della necessità di conoscere il livello di successo formativo nella scuola secondaria di II grado. Per rendere più incisiva l'opera di persuasione della scuola, all'interno della borsa di studio organizzata dalla scuola da due anni, è previsto un premio per gli studenti di Loreto che si distinguono negli studi del secondo ciclo. Sono stati previsti laboratori in continuità infanzia - primaria - secondaria lungo tutto l'anno scolastico e sono state evitate visite o incontri una tantum. Anche le famiglie, dall'a.s. 2013/2014, hanno la possibilità di osservare e partecipare alle attività scolastiche nella settimana dedicata a particolari laboratori/attività denominati "Pausa Didattica". Per gli alunni disabili, in accordo con le famiglie ed il sindaco, si prevedono specifici progetti di vita anche dopo la conclusione della loro vita scolastica. Dall'a.s.2014/2015 è previsto l'inserimento come collaboratore scolastico di un ex alunno disabile che ha frequentato le scuole del primo ciclo di Loreto Aprutino.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora se non occasionalmente quanti alunni seguono il consiglio orientativo dato. Avvia le attività di orientamento con continuità e finalizzazione delle esperienze durante l’ultimo anno della Secondaria di I grado; non è ancora ben declinato un progetto di orientamento a partire dall’Infanzia in modo da far emergere in ciascun alunno le potenzialità e le attitudini. Si rileva la necessità di un maggiore coinvolgimento delle famiglie durante tutto il percorso scolastico e non solo al momento della consegna del Consiglio orientativo nella classe III della Secondaria di I grado. Le aziende locali non si mostrano interessate a forme di collaborazione con la scuola. La scuola non ha, in passato, raccolto dati riguardanti il successo negli studi secondari di II grado. Tra i dati in possesso si evince che •tutti gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo hanno superato l’a.s. successivo con successo. •Tra gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo, più del 90% è stato ammesso alla classe successiva.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
pagina 33
1 - Molto critica
2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La votazione critica di due trova il gruppo di autovalutazione concorde in quanto l'aspetto analizzato è perseguito solo per alcuni fenomeni all'interno dell'istituto Comprensivo. Il tentativo della Dirigenza di stabilire una rete tra Scuole del primo e secondo ciclo non ha trovato ancora risposta. Anche gli stili d'insegnamento e la visione di scuola tra docenti di primaria e secondaria non sono allineati e risentono di anni di lavoro distinti e separati. Alcune esperienze, pur positive, con Istituti Superiori per specifici progetti e laboratori: pausa didattica nell'a.s.2013/2014 in cui i ragazzi delle Scienze Sociali degli Istituti Superiori del territorio hanno partecipato in qualità di osservatori; il percorso di ricerca azione sui processi di lettura R.T.I. in collaborazione con l'università di Chieti e con alcuni studenti del Liceo di Scienze Umane; la giornata di Orientamento alla Vita con lo scambio di esperienze sui valori di Cittadinanza, non sono evidenze di un percorso stabile e duraturo. Nell'anno scolastico 2014/2015 sono state realizzate giornate e visite con la Confindustria ma l'esperienza, pur significativa, non ha avuto un seguito anche per disinteresse di molte famiglie attratte più dai Licei e meno dai Tecnici o dai Professionali. Questi ultimi sono scelti in gran parte per la frequenza degli Istituti Alberghieri. Le imprese del territorio non si mostrano interessate a caratterizzare una parte della quota autonoma delle attività scolastiche per far riscoprire i valori della vita e del lavoro dei campi. Le aziende produttrici di olio e vino, dopo una fase di interessamento negli anni 80/90 del secolo scorso, non rispondono agli inviti a partecipare al Progetto "Loreto_Comunità Educante". Da evidenziare l'impegno di un'azienda agricola biologica che ha coinvolto i ragazzi della Primaria anche per alcune esperienze legate all'Expo' 2015 e i primi tentativi di collaborazione con la pro -loco per la riscoperta del "tondino" (fagiolo) del Tavo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PEIC822005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,1 14,1 Medio - basso grado di 3 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 21,2 20 Alto grado di presenza 63,6 58,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PEIC822005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,1 16 Medio - basso grado di 0 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 25,8 22,9 Alto grado di presenza 58,1 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
pagina 36
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PEIC822005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC822005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,9
81,5
89,3
Si
87,9
83,7
89
Si
81,8
76,3
85
Si
84,8
77,8
83,4
Si
84,8
75,6
81,3
Si
54,5
57,8
57,9
Si
93,9
83
80,7
Si
36,4
42,2
29,3
Si
21,2
20
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PEIC822005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC822005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,1
83,2
87
Si
83,9
83,2
86,7
Si
80,6
77,1
83,6
Si
83,9
79,4
81,7
Si
83,9
77,1
79,6
Si
51,6
55,7
58,4
Si
96,8
86,3
86,2
Si
29
33,6
28,3
Si
25,8
20,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando i traguardi di sviluppo per i diversi anni di corso che i docenti utilizzano come strumento di lavoro per la progettazione delle attività didattiche tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi degli allievi. - La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti devono acquisire nelle classi quinte primaria e terze secondaria di I grado coinvolti nella certificazione delle competenze per le quali sono state predisposte unità d'apprendimento che hanno permesso di individuare e valutare anche le competenze trasversali. - Monitoraggio costante dei processi di apprendimento, con percorsi individualizzati e personalizzati nella scuola primaria dall'a.s.2014/2015.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I traguardi di competenza e le competenze trasversali che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni di corso trovano applicazione parziale nella didattica d'aula. - Rigidità curricolare espressa con un'alta percentuale di lezioni frontali che non favorisce in maniera continuativa l'individualizzazione e la personalizzazione degli interventi educativi specie nella scuola secondaria di I grado. Nella scuola primaria i livelli di competenza degli alunni si attesta intorno all'80% in positivo nei risultati interni, mentre per la secondaria di 1° grado il grado positivo è di circa il 65%.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PEIC822005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 11,9 Medio - basso grado di 18,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 29,6 Alto grado di presenza 48,5 36,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PEIC822005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 10,7 Medio - basso grado di 16,1 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 33,6 Alto grado di presenza 45,2 34,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PEIC822005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC822005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87,9
75,6
81,4
Si
78,8
71,9
71,2
Si
78,8
72,6
86,4
Si
66,7
55,6
64,1
Si
72,7
55,6
57,4
Si
84,8
85,2
82,3
Si
66,7
60,7
58,6
Si
63,6
47,4
42,2
Si
15,2
19,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PEIC822005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC822005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
83,9
78,6
80,2
Si
80,6
74,8
73,5
Si
58,1
51,1
60,6
Si
71
65,6
81,4
Si
71
54,2
57,9
Si
100
93,1
86
Si
80,6
65,6
63,4
Si
71
55
53
Si
9,7
16
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Modelli comuni per la progettazione didattica e la programmazione disciplinare per classi parallele in tutti gli ordini di scuola. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso e per ambiti disciplinari nella scuola primaria. La scuola ha attivato gruppi di lavoro formalizzati. Gli argomenti riguardano: piano dell'offerta formativa, discipline, temi multidisciplinari, criteri comuni per la valutazione degli studenti, curricolo verticale, competenze in ingresso e in uscita, accoglienza, orientamento, raccordo con il territorio. In questi due ultimi anni scolastici (2013/2014 e 2014/2015) si è prodotta una buona documentazione delle attività e delle diverse fasi di progettazione e valutazione. La dirigente scolastica ha cercato di indirizzare nell’a.s.2014/2015 il lavoro di collaborazione tra gli insegnanti di italiano e matematica della secondaria anche attraverso assegnazioni in una stessa classe di due docenti per una crescita secondo un modellamento reciproco, una condivisione di materiali e della valutazione, una trasversalità delle azioni, dei saperi e delle competenze. Per la Scuola Primaria e dell’Infanzia si registra un trend positivo di collaborazione tra docenti e classi in orizzontale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola secondaria i tempi per la condivisione della progettazione didattica per ambiti disciplinari risultano limitati per mancanza di incontri formalizzati. - Occorre incentivare lo scambio tra colleghi di materiali ed esperienze di lavoro. Dal questionario sul Benessere Organizzativo Percepito si è rilevato una tendenza a rivolgersi e condividere con la dirigenza piuttosto che con i colleghi. - Nella scuola secondaria occorre agire per la comprensione e condivisione degli scopi delle attività interdisciplinari per evitare che ciò sia percepito e realizzato come semplice frammentazione e dispersione delle forza impegnate. - Nell'Istituto occorre intensificare la collaborazione in verticale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 44,4
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PEIC822005
Riferimento Nazionale % 30,9
9,1
11,1
18,9
57,6
44,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PEIC822005
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25,8 29,8 Prove svolte in 1 o 2 6,5 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 67,7 52,7 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45,5 62,2 Prove svolte in 1 o 2 9,1 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,5 31,9 discipline
Situazione della scuola: PEIC822005
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PEIC822005
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,3 68,7 Prove svolte in 1 o 2 9,7 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29 25,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,4 58,5
Riferimento Nazionale % 36,9
12,1
8,9
15,6
45,5
32,6
47,5
Situazione della scuola: PEIC822005
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,8 62,6
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
9,7
7,6
10,6
35,5
29,8
37,2
Situazione della scuola: PEIC822005
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analisi dei risultati delle prove Invalsi da parte di un gruppo di docenti. Nell'a.s. 2014/2015 sia nella primaria sia nella secondaria, sono state effettuate prove finali di allineamento per classi parallele adottando criteri comuni per la valutazione. Inoltre la costruzione e la correzione delle prove è collegiale, al fine di garantire la maggiore oggettività.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati dei questionari docenti e studenti dell’USR Abruzzo emerge la criticità relativa al fatto che i percorsi didattici non sempre partono dall'analisi dei risultati delle prove comuni e non si differenziano i compiti secondo strategie individualizzate e personalizzate. I risultati insufficienti, ad esempio in matematica, per alcune classi della secondaria, mostrano che si richiede una prestazione non corrispondente alle effettive conoscenze ed abilità degli alunni. Bisogna rendere progressivamente completa la valutazione degli apprendimenti in ogni fase, compresa quella intermedia, ponendo maggiore attenzione al peso dei singoli items, ai criteri di valutazione, alla validità ed all’attendibilità delle prove, alla documentazione e pubblicizzazione delle stesse per tutti gli interessati. Criteri di valutazione tra primaria e secondaria non sempre omogenei e condivisi, discontinuità che determina una divergenza di valutazione, a volte profonda, tra le valutazioni in uscita dalla primaria e quelle in ingresso alla secondaria. Necessità di una programmazione più flessibile e snella per nuclei fondanti per riorientarla tempestivamente sulla base dei risultati raggiunti dagli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Situazione della scuola: punteggio 3. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno è coinvolto in misura limitata, nonostante le sollecitazioni della dirigenza. La progettazione didattica periodica viene condivisa dai docenti della primaria. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica secondo le strategie e le attività didattiche individualizzate e personalizzate. Dall'a.s.2014/2015 si registra un impegno maggiore del collegio dei docenti nel definire prove comuni e criteri/modalità per la correzione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,8 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 21,2 23
Situazione della scuola: PEIC822005
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PEIC822005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,8 91,6 Orario ridotto 3,2 2,3 Orario flessibile 0 6,1 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PEIC822005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIC822005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,8
73,3
52,4
No
45,5
59,3
62,4
Si
3,0
1,5
1,6
Si
27,3
24,4
13,9
No
0,0
7,4
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PEIC822005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIC822005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
92,4
82,8
No
41,9
47,3
52,4
Si
3,2
0,8
4,2
Si
22,6
18,3
12,1
No
0,0
6,1
5,6
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PEIC822005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIC822005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
60,6
58,5
38,3
Si
93,9
87,4
89,8
Si
3
1,5
1,9
Si
21,2
16,3
8,5
No
0
1,5
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PEIC822005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIC822005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,9
84,7
71,1
Si
90,3
84,7
84,4
Si
3,2
0,8
6,2
Si
16,1
13
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Spazi laboratoriali: -Flessibilità oraria. In tutte le classi della primaria nell'a.s. 2014/2015 le lezioni hanno una durata variabile nella giornata (l’ultima ora è di 45 minuti). In tutte le classi della scuola secondaria le lezioni durano 55 minuti. Ciò genera tempo scuola per attivare e curare laboratori. I laboratori vengono coordinati da docenti interni e supportati da esperti esterni attinti dalla Comunità Educante. Alcuni laboratori sono stati organizzati per classi parallele e anche in verticale tra i vari ordini come l'insegnamento della Musica che ha coinvolto infanzia e primaria, primaria ed indirizzo musicale; inglese infanzia (cinque anni) e primaria. Gli spazi laboratoriali si caratterizzano per la flessibilità organizzativa dei docenti: permette agli studenti di usufruire in modo equo degli spazi laboratoriali. Supporti didattici: -Ogni plesso è fornito di un’aula multimediale. Due plessi sono forniti di biblioteca, quasi tutte le classi gestiscono una propria bibliotechina. -Esiste una stretta collaborazione con la biblioteca comunale “G. Panbianco” per attività laboratoriali antimeridiane e pomeridiane. Articolazione oraria: -Dal questionario della scuola si evince che l’utenza ritiene rispondente la gestione del tempo-scuola. -Flessibilità oraria: consente di attuare percorsi laboratoriali tra i tre ordini di scuola. Nella scuola secondaria è stato possibile organizzare laboratori pomeridiani a classi aperte e attività trasversali.
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Spazi laboratoriali: Arredo scolastico: non adeguato all’età e alle attività laboratoriali proposte (banchi, sedie, armadietti) solo alcune aule sono dotate di LIM. Supporti didattici: -In ciascuna sede dei tre ordini di scuola mancano spazi attrezzati per laboratorio scientifico, musicale, artistico. L'Istituto Comprensivo in rete per il Progetto "Scienze Under 18" ha partecipato al bando nazionale 2014 per lo sviluppo delle scienze, ma la richiesta non è stata finanziata. Le reti attivate tra le scuole dell'area vestina incontrano difficoltà ad accedere ai fondi. Le difficoltà sono simili a quelle, di dimensioni più ampie, delle realtà periferiche in cui sono collocate.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Formazione digitale di alcuni docenti - Uso costante delle LIM nelle attività didattiche quotidiane nelle classi in cui sono presenti - Uso del laboratorio linguistico nella Scuola secondaria di Primo Grado - Uso dei laboratori multimediali in tutti gli ordini di scuola - Attività a classi aperte - Metodologie innovative attuate per una didattica attiva: problem solving, peer education, didattica laboratoriale, lavori di gruppo - Scuola Primaria: progetti innovativi: RTI per la prevenzione dei DSA, Coding per lo sviluppo del pensiero computazionale e per l'uso consapevole degli strumenti tecnologici. - Scuola Secondaria: progetti innovativi: Easy Class, Unplugged per la prevenzione dell'uso di alcol e droghe, Progetto inclusione in rete con Cepagatti. - Scuola dell'Infanzia: musica ed inglese ( metodologia Hocus and Lotus) per tutte le sezione del plesso CAPPUCCINI e per gli alunni di cinque anni di Saletto.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La programmazione per dipartimenti è ancora in fase di attuazione e condivisione - Discontinuità fra gli stili di insegnamento tra docenti di ordini di scuola diversi. Per l’utilizzo di modalità didattiche innovative (es:libri digitali) occorre potenziare la presenza della strumentazione e la formazione dei docenti.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PEIC822005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 16,7 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PEIC822005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC822005 % 100 n.d. n.d. 42,9 46,4 n.d. 28,6 39,3 n.d. 28,6 28,6
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PEIC822005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,6 45,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 44,8 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 23,5 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PEIC822005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 45,5 49,8 Azioni costruttive n.d. 54 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 26,2 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PEIC822005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 45,7 45,4 Azioni costruttive n.d. 30,8 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 22,5 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PEIC822005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 % 100 n.d. n.d. 60,8 57,6 51,8 n.d. 47,7 44,4 44 n.d. 21,9 39,4 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PEIC822005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 40 41,2 45,4 41,9 Azioni costruttive 40 30 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie 20 31,9 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PEIC822005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 40 52,8 49,8 48 Azioni costruttive 40 28,6 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie 20 30,2 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PEIC822005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC822005 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,3
0,7
0,00
0,3
0,3
1
0,00
0,7
0,5
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Dai questionari emerge che gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Loreto Aprutino hanno una percezione abbastanza positiva delle relazioni tra pari, molti hanno affermato di andare a casa dei loro compagni di classe, segnalando quindi un buon clima relazionale. - Presenza di un Comitato Genitori che coopera con la scuola per iniziative formative - Nell’IC di Loreto Aprutino gli insegnanti percepiscono la relazione tra colleghi dello stesso ordine di scuola positivi come si evince dal progetto “Benessere Organizzativo Percepito” attivato nell’a.s.2014/2015, con il contributo di una psicologa. Riguardo alle regole di comportamento c’è un regolamento d’Istituto che in fase di accoglienza all’inizio dell’anno scolastico viene letto e discusso in classe. In caso di mancato rispetto delle regole interne, la scuola interviene prevalentemente con azioni interlocutorie (ad esempio colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico e percorsi pomeridiani con alcuni docenti, esperti, dirigente scolastica), in alcuni casi si arriva ad azioni sanzionatorie (come la nota sul registro), alla base c’è un continuo lavoro costruttivo sul gruppo classe. Sono pochi gli episodi gravi che richiedono azioni sanzionatorie importanti come la sospensione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Riguardo all’esclusione, tema molto sentito dagli studenti e che ha prodotto a volte una forte polarizzazione delle risposte, il gruppo delle terze secondaria, ad esempio, si è spaccato a metà tra chi riconosce l’esistenza di fenomeni discriminatori e chi non la riconosce. - Ci sono studenti che vengono esclusi dagli altri compagni di classe nelle classi della secondaria e nelle quinte.L'esclusione si rileva anche perchè non sempre vengono attuati corrette relazioni di peer education e di tutoring specie nell'applicazione delle conoscenze e tecniche apprese.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Situazione della scuola: punteggio 4 L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi ma con strategie didattiche da migliorare per quanto riguarda l'apprendimento cooperativo. La scuola incentiva con la diffusione delle opportunità formative l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti ma in misura minore come risulta anche dai questionari docenti e studenti USR. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali quali il Laboratorio extrascolastico d'Ascolto del Venerdì realizzato nell'anno scolastico 2013/2014 con i docenti disponibili e con la psicologa e disability manager. Da migliorare i tempi dedicati ai compiti e le modalità di attuazione, correzione e collaborazione tra i compagni. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace, ma non tutti i docenti concordano sull'inutilità di note continue. La dirigenza, nell'a.s.2014/2015, in collaborazione con alcuni docenti e genitori disponibili e con la direttrice dei Musei Civici (Comunità Educante), ha seguito in orario pomeridiano i ragazzi delle classi terze della secondaria inseriti nel percorso TESTIMONI DI DIRITTI.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: PEIC822005
15,2
10,8
13,5
69,7
65,5
61,2
15,2
23,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola realizza attività laboratoriali e utilizza strategie didattiche che stimolano la partecipazione dello studente disabile e l'inclusione nel gruppo dei pari •I PEI e i PDP sono predisposti all'inizio dell'anno scolastico e sottoposti a verifica quadrimestrale: se tale analisi non risulta rispondente agli obiettivi prefissati e alle informazioni registrate i documenti vengono aggiornati in corso d'anno. •La scuola realizza attività sulla valorizzazione delle diversità (il POF è elaborato a partire dal PAI) e dai questionari studenti è risultato un clima relazionale positivo. • Tutte le attività didattiche, i progetti, i laboratori, i concorsi ai quali si è aderito, si sono conclusi con compiti autentici di realtà per la valutazione delle competenze maturate dagli alunni. Gli alunni neoarrivati che hanno frequentato i percorsi di alfabetizzazione per stranieri o laboratori per l’uso compensativo di strategie per DSA hanno dimostrato di aver raggiunto dei risultati incoraggianti.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il protocollo di accoglienza deve essere aggiornato e condiviso tra i docenti per una maggiore conoscenza delle pratiche di integrazione e di accoglienza degli alunni stranieri. Quest’anno la disponibilità degli specialisti dell’ASL è stata molto ridotta e solo per alcuni studenti è stato possibile programmare gli incontri per la discussione dei PEI. Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali avrebbero bisogno di maggiori strumenti tecnologici che nei vari plessi risultano essere insufficienti, ma soprattutto avrebbero bisogno di addestramento specifico cosa che l’Istituto ha avviato con le Funzioni Strumentali, la referente del Progetto R.T.I., le attività con la psicologa all’interno del Progetto PO.FSE “Scuole aperte ed Inclusive” Gli interventi a favore degli studenti stranieri finanziati dall’art. 9 del C.C.N.L risultano sufficienti.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PEIC822005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC822005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,9
88,1
92,1
Si
42,4
33,3
36
Si No Si Si
9,1 54,5 12,1 24,2
3,7 46,7 8,1 30,4
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
6,1
11,9
14,5
No
18,2
22,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PEIC822005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC822005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
87
87,8
Si
22,6
25,2
28,2
Si Si Si Si
16,1 77,4 9,7 45,2
11,5 73,3 9,2 42,7
13 60,5 12,6 24,8
Si
3,2
9,2
24,7
Si
22,6
17,6
20,6
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pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PEIC822005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC822005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,8
74,8
76,9
Si
33,3
21,5
21,9
No
18,2
29,6
25,3
Si
36,4
49,6
36,9
Si
27,3
29,6
14,8
Si
60,6
66,7
52,9
Si
69,7
65,9
40,7
No
6,1
10,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PEIC822005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC822005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
83,9
77,1
76
Si
32,3
24,4
22,8
No
35,5
47,3
46,1
Si
67,7
77,9
72,4
Si
45,2
44,3
24,4
Si
71
69,5
61,8
Si
83,9
86,3
73,9
No
6,5
9,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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- Sono previste e attuate attività di recupero nel corso dell’anno scolastico sia per la primaria sia per la secondaria. - Ogni alunno è stato messo in condizione di apprendere: sono stati garantiti i livelli minimi di conoscenze e competenze a tutti gli alunni BES in riferimento ai voti del II quadrimestre dell’a.s. 2013/2014 sia nella primaria che nella secondaria. - Costante monitoraggio del metodo di studio nella secondaria (classi prime della Scuola Secondaria) con riflessioni ed esercitazioni per il miglioramento delle strategie d’apprendimento/insegnamento. - Riconoscimento e valorizzazione delle eccellenze attraverso metodologie didattiche (es. peer-to-peer, tutoring) e partecipazione a progetti formativi di potenziamento (es. laboratori POF.SE, certificazione Trinity, Delf) - Attivazione di progetti di recupero e potenziamento finanziati dal fondo di istituto, percorsi differenziati, attività per classi aperte.
pagina 55
- C’è uno scollamento tra i voti ottenuti dagli alunni con eccellenze e con difficoltà alla fine del II quadrimestre e i risultati effettivi delle prove Invalsi. - Dal questionario studenti emerge una ridotta individualizzazione e personalizzazione delle attività didattiche. - Poche ore di compresenza per poter realizzare progetti di recupero e potenziamento - Le attività mensili di programmazione della Scuola Secondaria di Primo Grado individuano gli alunni con difficoltà e le eccellenze ma la rigidità curricolare non favorisce la personalizzazione degli interventi educativi. Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli con svantaggio socio-culturale e alcuni stranieri.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Situazione della scuola: punteggio 4 Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati specie nell'uso di strategie didattiche alternative e con l'elaborazione di portfolio/dossier attestante i progressi degli alunni. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati dalle funzioni strumentali e dai referenti. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata a livello di didattica d'aula. Gli obiettivi educativi trasversali alle diverse discipline sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PEIC822005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC822005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
93,9
93,3
97,5
Si
78,8
77
75,8
Si
93,9
94,1
95,7
Si
72,7
65,9
60,8
Si
90,9
88,1
75,7
Si
57,6
60
61,3
No
18,2
15,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PEIC822005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC822005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,8
93,9
97,4
Si
80,6
77,1
74,3
Si
93,5
93,1
95,5
Si
87,1
71,8
70,4
Si
80,6
81,7
67,7
Si
38,7
39,7
48,6
No
19,4
19,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Continuità orizzontale : con famiglie (Comitato genitori) ed enti presenti sul territorio (Loreto “Comunità educante”). - Laboratorio con le classi ponte (progetto inclusione, musica e continuità) - A partire dall'a.s.2014/2015 si è iniziato, in modo più sistematico, il monitoraggio degli esiti degli alunni e del metodo di studio posseduto nelle classi di passaggio fra ordini di scuola diversi. - A partire dal 2014/2015 i docenti hanno predisposto prove comuni di allineamento per classi parallele. - Il collegio ed il Consiglio d’Istituto hanno scelto di articolare l’orario giornaliero in unità di insegnamento di durata diversa. Le ragioni che spingono una scuola a cercare nuove soluzioni orarie sono di tipo didattico (dati Questionario scuola). - Per la valutazione di quest’area si considera la presenza di alcune attività qualificanti l’accoglienza nelle prime settimane di Scuola e nei momenti di arrivo nel corso d’anno di nuovi alunni - Presenza di un curricolo di scuola verticale, definizione di un profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola, utilizzazione dall'a.s. 2014/2015 della quota del 20% dei curricoli, modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, una progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, una programmazione per classi parallele, una programmazione per dipartimenti disciplinari, una programmazione in continuità verticale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli incontri periodici fra gli alunni delle classi-ponte sono stati funzionali ma gli orari dell'accoglienza con cadenza settimanale vanno organizzati in modo più strutturato. - Occorre incentivare il confronto tra i docenti di ordini di scuola diversi incentrandolo sulle metodologie didattiche e sulla valutazione. - Rendere più condivisa la visione della scuola, presidiando alcuni disvalori che negli anni precedenti hanno giustificato bocciature nella primaria di alunni stranieri, un alto tasso di ripetenti nella secondaria, anche di pluriripetenti che cambiavano classi, libri, anche in presenza di conflitti tra alunno e gruppo classe.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PEIC822005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC822005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71
65,6
82,6
Si
35,5
32,1
57,7
No
45,2
50,4
55,7
Si
100
100
98,2
No
12,9
23,7
31,7
Si
54,8
48,9
63,3
Si
87,1
87,8
74
Si
29
29
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Dimensione informativa : gli studenti dell’ultimo anno della Scuola secondaria di I grado sono stati adeguatamente informati sulle scuole presenti sul territorio e le hanno potute visitare. Alcuni Istituti dell’area Vestina sono venuti nella nostra sede per svolgervi laboratori. Il 31 gennaio 2015 si è svolta una giornata dedicata all’orientamento non solo inteso a livello scolastico ma alla “vita”. - Dimensione formativa: viene svolta quotidianamente attraverso le scelte didattiche- educative e lo svolgimento di laboratori che consentano agli studenti di fare esperienze che permettano di conoscere maggiormente le proprie attitudini, di mettere in discussione le proprie caratteristiche personali e di assumersi le proprie responsabilità. - Dimensione di ascolto e supporto: viene svolta sistematicamente attraverso le altre due suddette (soprattutto nell’ultimo anno della Secondaria di I grado). - Si prendono in considerazione i bisogni “formativi” richiesti dal territorio, le realtà produttive e professionali. - Si realizzano attività di orientamento con il territorio. - Presenza in orario curriculare di tirocinanti, provenienti dall’ Università D’Annunzio di Pescara, che hanno affiancato i docenti di lingua straniera.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola dovrebbe monitorare quanti alunni seguono il consiglio orientativo dato. - Avviare attività di orientamento non solo durante l’ultimo anno della Secondaria di I grado ma iniziare dall’Infanzia in modo da far emergere in ciascun alunno le potenzialità e le attitudini. - Coinvolgimento maggiore delle famiglie durante tutto il percorso scolastico che viene svolto nel nostro Istituto e non solo al momento della consegna del Consiglio orientativo nella classe III^ della Secondaria di I grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Situazione della scuola: punteggio 4 Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è in fase di consolidamento. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza in parte attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola sta dialogando con l'ente locale, con il sostegno del Comitato Genitori, per attivare il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento nelle scuole secondarie di II grado.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'anno scolastico 2013/2014, con la costituzione del Comitato Genitori il percorso formativo si svolge nella ricerca costante di cooperazione tra scuola e famiglia, utilizzando ogni possibile strumento di informazione, partecipazione, dal piccolo gruppo agli incontri assembleari, dagli incontri con i rappresentanti di classe a gruppi selezionati in base ad alcune problematiche evidenziate nei consigli di classe. Ciò al fine di un efficace monitoraggio dell’azione formativa e di una maggiore reciproca consapevolezza delle fasi di crescita dello studente. La flessibilità didattica, adottata nell'anno scolastico 2014/2015 si declina in un'organizzazione oraria rispondente alle esigenze degli alunni e delle famiglie, i laboratori ed i progetti, così come il modello nazionale di certificazione delle competenze adottato in via sperimentale, sono oggetto di incontri e di confronti sulle motivazioni delle scelte e sulle conseguenze per gli apprendimenti e la socializzazione dei ragazzi. Attraverso il Periodico IL PENSAGRAMMA, prodotto con il contributo del giornale locale LACERBA, giunto al secondo numero illustra all'intera comunità quanto la scuola realizza anche con la collaborazione degli stakeholders. Spesso, i giornalisti locali intervistano esponenti della scuola e della comunità di riferimento per far conoscere opinioni e fatti rilevanti per la vita scolastica di tutti gli interessati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il cambiamento proposto dall'anno scolastico 2013/2014 ha incontrato alcune resistenze da parte di coloro, docenti e genitori, ma anche personale ATA, che hanno una visione selettiva del percorso d'istruzione e di formazione, incidendo anche sulle aspettative e sui comportamenti dei ragazzi che avvertono le discordanti opinioni sull'educazione. Anche i processi individualizzati e personalizzati, la progettazione di unità formative rimodulabili in itinere, l'utilizzazione di metodologie diversificate rispondenti ai differenti ritmi e stili di apprendimento degli alunni sono visti da un gruppo minoritario, ma significativo, come altro rispetto ad una scuola offerta a tutti, con le stesse modalità e con lezioni in gran parte frontali.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I PUNTI DI FORZA sono le linee guida comuni a tutti gli insegnanti, l' adeguamento delle attività riferite al gruppo classe, il raggiungimento di obiettivi minimi e dei nuclei fondanti con misure dispensative e strumenti compensativi,l'ampliamento dell' Offerta formativa, le interazioni tra pari, la condivisione e la cooperazione per il raggiungimento di un obiettivo comune. Dall'anno scolastico 2013/2014 , gli incontri periodici con personale e stakeholders, unitamente alla somministrazione universale dei questionari, permettono di pianificare e monitorare le azioni per rilevare l'immagine della scuola nei rapporti con alunni, dirigente scolastico, personale A.T.A., colleghi, famiglie; il senso di appartenenza attraverso il coinvolgimento con l'istituzione e la sua mission e la condivisione e la partecipazione alle attività collegiali; la valorizzazione della professionalità attraverso l'individuazione delle competenze e la promozione e lo sviluppo della professionalità; la gratificazione attraverso la rispondenza alle aspettative; l' accessibilità attraverso l'adeguatezza delle strutture e l'organizzazione; la qualità dei risultati attraverso la rispondenza alle aspettative; il coinvolgimento e la partecipazione al P.O.F., alle attività ed agli eventi, al regolamento di istituto.
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Un punto di debolezza riguarda soprattutto la capacità del personale scolastico di sviluppare le caratteristiche del professionista riflessivo. Ci sono ancora gruppi minoritari per i quali è difficile condividere la cultura dell’autovalutazione e quindi la produzione di sempre più adeguati strumenti per verificare l’efficacia della propria azione educativa, formativa e didattica e il raggiungimento degli obiettivi del Piano dell’offerta formativa, pertanto la presenza della dirigenza è ancora richiesta. Anche l'uso di una specifica Modulistica e di protocolli comuni di progettazione/verifica e di individuazione delle opzioni metodologico – didattiche relative alle seguenti aree: - Apprendimento: analisi degli stili e dei tempi. - Organizzazione: risorse e strumenti a disposizione. - Relazioni: verbali CdC, annotazioni registro - ricerche in rete o con partner locali/internazionali sono vissuti come lavoro in più e burocrazia da assolvere.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PEIC822005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15,2 19,6 Tra 500 e 700 € 30,3 24,6 Tra 700 e 1000 € 30,3 36,2 Più di 1000 € 24,2 19,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PEIC822005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC822005 %
Riferimento Nazionale %
73,00
70,9
71,7
72,8
27,00
29,1
28,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PEIC822005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC822005 % 96,83
71,5
73,2
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PEIC822005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC822005 % 83,33
75,5
81,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PEIC822005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC822005 %
21,31
27,3
26,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PEIC822005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC822005 % 25,00
42,1
38,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PEIC822005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 Collegio dei docenti Si 93,9 91,4 90,5 Consiglio di istituto Si 18,2 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 39,4 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,1 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,1 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,1 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PEIC822005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC822005 Si 72,7 71,9 Si 54,5 56,1 No 0 2,2 No 24,2 26,6
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,1
14,4
10,6
No
24,2
14,4
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PEIC822005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 Collegio dei docenti No 51,5 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 3 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 81,8 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,1 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,4 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PEIC822005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC822005 Si 63,6 50,4 No 3 1,4 Si 33,3 30,9 No 3 4,3
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
0
2,2
4
No
63,6
70,5
65,3
No
12,1
20,9
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:PEIC822005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 Collegio dei docenti Si 93,9 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 48,5 41 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,3 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PEIC822005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 Collegio dei docenti Si 78,8 77 77,3 Consiglio di istituto Si 81,8 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 2 Il Dirigente scolastico No 18,2 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 3 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PEIC822005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 Collegio dei docenti Si 36,4 25,9 24,1 Consiglio di istituto Si 54,5 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 72,7 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,3 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PEIC822005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 Collegio dei docenti Si 39,4 29,5 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 48,5 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 12,1 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 6,1 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,2 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PEIC822005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 Collegio dei docenti Si 93,9 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 6,1 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 6,1 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 39,4 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 12,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,2 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 7,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PEIC822005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
86,24
62,5
61,1
55,6
n.d.
0,6
1,5
2,6
9,52
19,8
26
24,3
4,23
17
11,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PEIC822005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC822005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
65,93
60,4
46,2
40,1
5,99
6,2
9,2
8,8
22,4
17,3
30,3
29,6
5,68
16,8
15,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità e tra il personale ATA è finalizzata ad innescare tre processi: - Integrare strumenti “tradizionali” dei diversi operatori della Scuola con i molti strumenti di lavoro, compresa la Multimedialità, nella convinzione che esistono molteplici modi per assumere e portare a termini i compiti e per promuovere saperi professionali, cultura del lavoro, socializzazioni di quanto svolto; - Trasformare il processo di lavoro in continua ricerca – azione; elaborare una documentazione delle attività la relativa archiviazione secondo parametri di ricerca rapida e di facile consultazione; - Integrare i saperi, lo sviluppo della persona e l’etica professionale attraverso alleanze tra i diversi operatori e soprattutto tra amministrativi e docenti. I Processi decisionali sono equamente distribuiti fra il Collegio Docenti e lo staff della Dirigente Scolastica.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I PUNTI DI DEBOLEZZA sono gli incarichi onerosi e scarsamente retribuiti, la distribuzione " generalizzata" dei fondi del FIS che comporta una ripartizione esigua negli importi, la mancanza delle sostituzioni degli insegnanti assenti, le supplenze retribuite e non, da parte degli insegnanti interni, e le classi divise. Uno dei punti nodali ma critici riguarda l'uso degli strumenti multimediali, registri e piattaforme on line, repository e software di gestione, per semplificare e rendere trasparente ogni fase di lavoro e di ricerca di atti amministrativi, contabili, di progettazione e di valutazione. L’elevato numero di docenti che accede al fondo d'istituto è un fattore da monitorare e da indirizzare verso una ripartizione, sicuramente equa e trasparente, ma finalizzata ad incentivare attività intensive, maggiormente funzionali e continue nel corso dell'anno scolastico.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PEIC822005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC822005 2
9,97
10,36
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PEIC822005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC822005 9261,50
5868,98
7644,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PEIC822005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC822005 34,11
70,77
102,33
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PEIC822005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC822005 % 3,01
16,4
15,06
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PEIC822005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PEIC822005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
21,2
15,8
15,5
0
6,1
13,7
13,3
0
9,1
12,2
9,4
1
30,3
50,4
48,5
0
51,5
41,7
28,4
0
12,1
6,5
11,6
0
42,4
30,9
36,6
0
18,2
23
27,3
0
36,4
24,5
20,6
0
15,2
15,8
14,9
1 0
27,3 18,2
18,7 22,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PEIC822005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC822005 1,00
1,7
1,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PEIC822005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC822005 % 16,87
42,9
38,6
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PEIC822005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PEIC822005 Sviluppo di attivita' di progettazione integrata per la musica, lo sport e i laboratori condotti in accordo con i musei civici laboratorio di ascolto settimanale per attivita' con docenti e psicologa disability manager
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,1 27,3 Basso coinvolgimento 27,3 21,6 Alto coinvolgimento 60,6 51,1
Situazione della scuola: PEIC822005
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative sono oggetto di riflessioni all'interno degli organi collegiali anche per individuare i criteri di ripartizione del FIS. I criteri, negli ultimi due anni, rispondono in gran parte alle esigenze delle diverse classi di realizzare laboratori e progetti. Fino all'anno scolastico 2013/2014, il contributo dei genitori rendeva agevole effettuare le scelte; ma dall'a.s.2014/2015, con la soppressione del contributo, il collegio ed il consiglio d'Istituto sono impegnati in un complesso confronto per articolare le esigenze formative e didattiche delle singole classi con una visione più globale di Istituto in cui declinare i progetti fondamentali che abbiano incidenze positive sugli apprendimenti degli alunni. I docenti caratterizzano le progettualità secondo l'ottica per classi parallele e anche i viaggi d'istruzione e le visite guidate si uniformano ad alcuni obiettivi strategici che possano aiutare la comunità esterna a comprendere ciò che la Scuola sceglie di promuovere per rispondere ai bisogni concretamente rilevati e per condividere la propria visione. IL PUNTO DI FORZA, nell'a.s.2014/2015, è la condivisione di un progetto d'istituto da sviluppare nel corso dell'anno; alcune tematiche affrontate offrono l' occasione per confronti ed eventuali scelte didattiche condivisibili, alcuni progetti sono a costo zero in quanto inserite nel Progetto “Loreto_Comunità Educante”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese sono state finalizzate, nell'a.s.2013/2014 e nel 2014/2015, ad un numero ridotto di progetti ma non sono ancora ben definite alcune aree di intervento quali - la biblioteca scolastica e il miglioramento del metodo di studio; - la formazione dei docenti come leva strategica di cambiamento, - la valutazione come processo continuo di documentazione, di condivisione di protocolli e di azione formativa nei confronti dei ragazzi per promuovere in loro abilità metacognitive, un nuovo mestiere di alunno proteso ad attivarsi, ad operare insieme agli altri, a costruire un sapere frutto dei contributi di ciascuno ed articolato in linguaggi e modalità differenti ma ugualmente validi ed apprezzati. Il coinvolgimento relativo nei progetti d'Istituto è medio-alto ma le iniziative vanno comunque sollecitate e supportate dallo staff della dirigenza per organizzare ambienti di apprendimento stimolanti, attività di ricerca, eventi e per rendere gli alunni partecipi, interessati, motivati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione considera l'impegno profuso da gran parte dei docenti e dei genitori per contribuire al cambiamento che è riconosciuto valido e finalizzato al miglioramento del successo formativo degli studenti.Si mantengono relazioni proattive e regolari con gli uffici centrali e periferici del MIUR, con gli assessorati competenti delle regioni e degli Enti Locali per partecipare a progetti ed accedere a finanziamenti, anche in rete. Si prova a progettare insieme alle autorità politiche al fine di garantire una coerenza e una sinergia di interventi territoriali, ma purtroppo gli Enti locali vivono, in quest’epoca storica, una fase di grave crisi (economica, organizzativa, valoriale ...) per cui l’Istituzione scolastica spesso o si ritrova da sola ad affrontare scelte e decisioni oppure è indotta a sostituirsi alle altre agenzie territoriali. Le risorse economiche sono appena sufficienti, molto spesso la scuola deve rispondere con propri fondi a carenze, difficoltà e guasti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PEIC822005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC822005 3
2,2
2,1
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PEIC822005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PEIC822005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
30,3 3
26,6 3,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
3
7,2
15,3
0
3
2,9
5,6
1
21,2
20,9
21,1
1
45,5
43,2
46
0
27,3
15,8
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
0 15,2
0 11,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PEIC822005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC822005 % 2,12
36
37,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PEIC822005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC822005 7,56
30,7
35,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PEIC822005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC822005 1,24
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tipologie dei corsi di formazione in servizio [in funzione del POF di istituto], sono prevalentemente mirate a creare o sviluppare competenze disciplinari, didattiche, progettuali e relazionali attraverso un: modello metodologico di autoformazione continua in servizio, individuale e di gruppo, specie in ambiente e-learning; modello metodologico di ricerca-azione, specie in rete con più istituti anche di diversi cicli scolari; modello metodologico di corso laboratoriale,finalizzato alla produzione di materiale ed alla progressiva formazione di laboratori di ricerca formativa e didattica.Le attività sono finalizzate all'aggiornamento delle competenze professionali in relazione all’evoluzione degli apprendimenti disciplinari ed alle innovazioni metodologiche (didattica per competenze), con particolare riferimento alla valorizzazione delle pratiche di ricerca azione;al miglioramento degli apprendimenti di base degli studenti nel percorso dell’obbligo di istruzione [matematica]; allo sviluppo di conoscenze e competenze necessarie per un’efficace integrazione dei supporti digitali nella didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa destinata ai progetti di formazione è bassa per mancanza di fondi. I corsi sono a volte poco approfonditi, anche quelli svolti in rete, per la scarsità di tempo disponibile nelle ore preposte alle attività funzionali all’insegnamento, e poco rispondenti alle esigenze quotidiane. La qualità delle iniziative va migliorata in direzione di alcune problematiche emergenti quali: interventi formativi rivolti ai docenti per la promozione di attività di orientamento e del tasso di successo scolastico attraverso il recupero delle carenze di apprendimento e la valorizzazione delle eccellenze; interventi per la prevenzione ed il superamento del disagio e del disadattamento giovanile. Sono da intensificare le iniziative volte al miglioramento della sicurezza e della salute dei dipendenti/utenti in ambito lavorativo ed al sostegno al personale docente nella promozione dell’acquisizione, da parte degli studenti, di corretti stili di vita, con riferimento ad iniziative finalizzate all’educazione, alla legalità ed al contrasto al bullismo e cyberbullismo. La formazione è un punto di debolezza particolarmente significativo, si richiedono interventi mirati ed immediati.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola richiede e raccoglie il curriculum e le esperienze formative dei docenti, li utilizza per valorizzare le risorse umane e per promuovere crescita e sapere professionale. Nel corso dell'anno le varie professionalità coinvolte, coordinate dalle funzioni strumentali e dai collaboratori della Dirigenza, hanno prodotto Sostegno al lavoro docente attraverso analisi dei bisogni formativi e piano di formazione; coordinamento dei corsi di aggiornamento/formazione; servizio per un utilizzo didattico delle tecnologie informatiche e multimediali; documentazione educativa e didattica; produzione di archivio informatico di materiali didattici; valutazione esterna degli apprendimenti ed autovalutazione; registro elettronico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le competenze interne alla scuola sono raccolte, conosciute e condivise anche per scarsa motivazione ad impegnarsi oltre le ore d’insegnamento dei singoli docenti. Una buona percentuale di docenti, soprattutto della Scuola Secondaria, preferisce delegare i colleghi e coinvolgersi in prima persona per i progetti di classe e per interventi corrispondenti alla specifica progettualità disciplinare. Occorre lavorare ancora ed in profondità per rendere ciascuno membro di una comunità più vasta quale quella dell’Istituto Comprensivo.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PEIC822005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PEIC822005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
51,5
54
53,5
Si
69,7
66,9
61,1
Si
45,5
46,8
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
42,4 51,5 45,5 72,7 30,3 30,3 63,6 87,9
46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PEIC822005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,1 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 18,2 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 46 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PEIC822005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PEIC822005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
11
6,8
7,1
6,9
11
11,8
11,2
9,9
11
13,5
7,7
6,6
8 6 5 8 5 8 8 8
4,9 5,1 3,7 5,9 4,1 5,6 8,1 10,4
6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico in corso i docenti, nella quasi totalità, hanno deciso di utilizzare parte delle ore dedicate al lavoro per dipartimenti per formare gruppi, leggere la guida per l'elaborazione del Rapporto di Autovalutazione, analizzare i dati in possesso della Scuola e/o forniti dalla tabulazione dei questionari GENITORI, STUDENTI, DOCENTI, elaborati dall'USR - ABRUZZO, supportare il gruppo per l'autovalutazione ed il miglioramento. Anche in occasione dell'adozione del modello nazionale della certificazione delle competenze si è registrata la medesima disponibilità. I gruppi hanno elaborato materiali e riflessioni ritenuti adeguati ed utili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione, pur positiva, va intensificata dalla dirigenza e dal suo staff per motivare i docenti più distanti e spingerli ad assumere compiti funzionali all'istituzione. La partecipazione è avvertita specie come opportunità per migliorare le relazioni e meno come momenti finalizzati al compito, ma con un adeguato supporto dell'organizzazione e con una formazione in presenza si prevedono risultati positivi e materiali utili per l'azione dei gruppi operativi. Questi ultimi chiedono di essere meno flessibili, infatti si modulano a seconda dei compiti e delle tematiche; i docenti chiedono di essere più coinvolti in specifiche tematiche con modalità organizzative più funzionali in modo da garantire una visione sistemica dell'Istituto che sia più aperta, flessibile e implementabile nel tempo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Dall'anno 2013/2014, in cui sono riprese o rese condivise anche via mail,- oltre che con comunicazioni scritte e con avvisi nel sito -, le opportunità formative, la ricerca di fonti di informazione. La partecipazione a seminari/corsi/ formativi è aumentata, ance se ancora di livello basso, e la qualità di strumenti e materiali prodotti dai docenti coinvolti sono significativi per l’Istituto. Ad esempio: un gruppo di docenti della Primaria da tre anni è impegnato con il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Chieti per l'individuazione precoce dei disturbi specifici di apprendimento e per elaborare un protocollo condiviso di insegnamento della lettura nelle classi prime e di monitoraggio della stessa con strumenti e materiali validi ed attendibili.
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pagina 93
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PEIC822005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 45,5 Media partecipazione (3-4 51,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3
Riferimento Regionale % 4,3 34,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
48,2
28,7
12,9
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PEIC822005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,7 27,3 3
Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PEIC822005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,2 24,8 Bassa apertura 9,1 19,5 Media apertura 27,3 16,5 Alta apertura 48,5 39,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PEIC822005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PEIC822005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0
87,9 15,2
82 10,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
6,1
11,5
18,7
0 0 0
24,2 6,1 51,5
12,2 10,1 51,8
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PEIC822005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PEIC822005 per motivo) per motivo) 0
30,3
29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
18,2
15,1
24
4
97
92,8
74,2
0
9,1
12,9
10,1
0
33,3
30,9
21,1
SNV - Scuola: PEIC822005 prodotto il :25/09/2015 11:06:06
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PEIC822005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PEIC822005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
90,9 30,3
69,8 28,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
66,7
53,2
44,3
0
3
12,9
16,7
1
6,1
11,5
9,7
0
0
0,7
12
1
12,1
33,8
30,5
0
0
6,5
20,2
0 0
6,1 9,1
23 10,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PEIC822005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 24,2 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,2 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 45,5 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,2 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PEIC822005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC822005 Si 24,2 30,2 Si 57,6 58,3 No 15,2 7,2 No 18,2 25,2 Si 21,2 24,5 Si 45,5 54
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
45,5
53,2
57,6
No No Si
27,3 36,4 15,2
45,3 28,8 16,5
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:PEIC822005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PEIC822005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
45,5
55,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo fino all’anno scolastico 2012 – 2013 partecipava ad un basso numero di reti (da 1 a 2), non aveva aderito neanche alle reti di primo livello sulle Indicazioni Nazionali 2012. Dall’a.s.2013/2014 l’apertura delle reti a enti o altri soggetti risulta essere alta, l’Istituto partecipa a n.6 reti ed è capofila nella nuova rete in costituzione relativa al Progetto R.T.I. con l’Università di Chieti ed un istituto comprensivo di Chieti. La principale fonte di finanziamento delle reti è il MIUR. Il principale motivo di partecipazione alle reti è per migliorare pratiche didattiche ed educative. La prevalenza delle attività svolte riguarda l’innovazione nella didattica d’aula. L’Istituto Comprensivo di Loreto Aprutino dall’a.s.2013/2014 ha costituito alleanze ed un progetto denominato Loreto_Comunità Educante che vede famiglie, associazioni sportive, teatrali, culturali, giornale locale, musei civici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno degli indicatori scelti per valutare la capacità della scuola di collaborare con il territorio in cui è inserita, è la presenza di gruppi di lavoro formalizzati allargati al territorio, ovvero di gruppi di lavoro composti sia da insegnanti della scuola sia da soggetti extrascolastici (ad esempio operatori delle ASL, o degli Enti Locali) All’interno dell’IC di Loreto Aprutino sono presenti gruppi di lavoro formalizzati allargati al territorio, compresi i servizi sociali che operano all’interno del progetto MI FIDO DI TE, FIDIAMOCI. Sono stati costituiti gruppi allargati anche per il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione, la ricerca R.T.I e l'autovalutazione, ma l'impegno maggiore è assolto dal personale scolastico e bisogna incentivare il contributo fattivo dei soggetti esterni.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PEIC822005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC822005 % 34,86
27,3
24
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PEIC822005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,1 Medio - basso livello di 9,7 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 74,2 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,1 17,4 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PEIC822005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC822005 n.d.
9,3
10,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3 10,8 Medio - alto coinvolgimento 90,9 77,7 Alto coinvolgimento 6,1 11,5
Situazione della scuola: PEIC822005
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per avere un’indicazione di clima sulla relazione tra insegnanti e genitori sono stati promossi incontri rivolti ad una rappresentanza di genitori e ad una rappresentanza di insegnanti. Nell’Istituto Comprensivo di Loreto Aprutino le risposte dei genitori, raccolte anche attraverso questionari ripetuti nel tempo, sono divenute più consapevoli e vicine alle posizioni dei docenti anche grazie all’opera del comitato genitori che ha sostenuto le attività e gli incontri per conferenze sulla buona scuola, sul fenomeno del bullismo, sulle attività realizzate con il Ministero di Giustizia ed il personale delle Case Circondariali di Pescara e Chieti. C’è il Regolamento d’Istituto che è stato rimodulato nell'a.s.2014/2015 e che comprende il Patto di Corresponsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’impegno delle famiglie è significativamente cresciuto dall'a.s.2013/2014, ma assume un orientamento, nonostante la costituzione e le attività del Comitato Genitori dall’a.s.2013/2014, prevalentemente individualistico, infatti la partecipazione informale alla vita della scuola risulta buona ma la rappresentanza formale all’interno degli organi collegiali, degli incontri su tematiche specifiche della scuola e del comitato genitori non fa registrare una partecipazione dei genitori altrettanto consistente. Inoltre, la Scuola utilizza strumenti on line, come il registro elettronico ed il sito, per la comunicazione con le famiglia ma sono ancora poche quelle che ne usufruiscono.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività avviate e portate avanti con impegno dall'Istituto Comprensivo si collocano all'interno di un territorio complesso e disomogeneo dal punto di vista geografico, ma anche socio - culturale. Per le diverse componenti scolastiche (insegnanti, studenti, genitori) sono state stabilite regole chiare, anche se non sempre le circolari con le indicazioni relative ai comportamenti sono puntualmente osservate. Per quanto riguarda spazi e strutture, nel complesso l’Istituto Comprensivo risulta in buone condizioni ma i laboratori di scienze della scuola secondaria sono ancora scarsamente attrezzati. Anche la biblioteca ed i relativi servizi di prestito e consultazione devono essere valorizzati. Appaiono rilevanti per la prevenzione del fenomeno della dispersione le modalità di comunicazione delle assenze alle famiglie, e in particolare la frequenza con cui le famiglie sono contattate in seguito alle assenze degli studenti. Si va dalla comunicazione destinata ai soli casi eccezionali, alla comunicazione in seguito ad ogni assenza. L’IC per controllare le assenze, contatta le famiglie degli studenti (della primaria e della secondaria) dopo un certo numero di assenze stabilito, collocandosi pertanto in una posizione intermedia tra comunicazioni sporadiche e comunicazioni intense. Alto è il numero di assenze che caratterizza gli studenti della scuola secondaria di primo grado soprattutto per le classi terze dove nell'a.s. 2014/2015 risultano 16 alunni ripetenti su 70 frequentanti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Allineamento delle prove comuni d'Istituto. Formazione Docenti.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di prove iniziali, intermedie e finali per discipline e per compiti di realtà con il supporto di un corso di formazione per i docenti.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della variabilità tra le classi.
Monitoraggio delle classi nelle fasi iniziali dell'a.s. per renderle omogenee. Attività laboratoriali settimanali per gruppi di classe.
Competenze chiave e di cittadinanza
Documentazione e certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza.
Riduzione di almeno il 10% del divario tra i gruppi di livello all’interno delle classi, con continuità settimanale attività di cooperative learning.
Risultati a distanza
ORIENTAMENTO STRATEGICO INTERNO ED ESTERNO/ SCUOLE E TERRITORIO
Continuità tra i vari ordini di scuola mettendo in atto almeno 4 brevi unità di lavoro con il coinvolgimento dei docenti e di esperti del territorio.
Risultati scolastici
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Situazione critica= gli esiti degli studenti in matematica ed in italiano evidenziano polarità tra i livelli 1 e 5 • La tendenza negativa si protrae da più di cinque anni • Le prove INVALSI ci dicono che dobbiamo porre attenzione nella formazione delle classi e nelle strategie didattiche che non possono essere solo frontali • Le prove collegiali di scuola ci confermano il trend negativo e soprattutto un’azione non coerente tra primaria e secondaria che perdura dall’anno 2009 in cui si è costituito l’Istituto Comprensivo di Loreto Aprutino • Gli items che evidenziano difficoltà più gravi sono quelli relativi alle capacità argomentative, all’uso del lessico adeguato per spiegare il proprio ragionamento, nelle capacità di problem solving, nei testi non narrativi e nella riflessione linguistica • Vi sono implicate competenze e conoscenze trasversali e non solo relative alle discipline di italiano e matematica, l’implicazione richiede maggiore condivisione e trasversalità tra le discipline all'interno di esperienze laboratoriali, maggiore conoscenza delle tipologie di lavoro richiesti nel futuro. E' necessaria la produzione di sintetici report bimestrali da parte dei gruppi operativi al fine di rendere chiara ed univoca la comunicazione delle decisioni concordate e delle iniziative eventualmente intraprese affinchè ci sia uniformità di azione in tutto l’istituto. Gli alunni BES e DSA vanno guidati all’uso autonomo delle nuove tecnologie per rafforzarne l'autoefficacia.
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Curricolo verticale per nuclei fondanti collegati alle competenze chiave e di cittadinanza sulla base del profilo di uscita. Sviluppo di contenuti didattici on line ed ambienti di apprendimento condivisi per la promozione delle competenze chiave.
Ambiente di apprendimento
Apertura della biblioteca scolastica, rinnovando il patrimonio librario e avviando il prestito e la catalogazione informatica. Fruizione di almeno un laboratorio scientifico per ogni plesso scolastico di scuola primaria e secondaria.
Inclusione e differenziazione
Due incontri,uno per quadrimestre, con gli operatori dell'ASL per condividere la documentazione, coinvolgendo i consigli di classe al completo. Elaborazione di progetti di vita in collaborazione con le famiglie, i servizi sociali, i centri riabilitativi e il territorio.
Continuita' e orientamento
Incontri mensili nelle terze medie con i docenti - tutor per conoscere le scuole superiori e per definire un percorso di orientamento. Articolazione del consiglio orientativo per tappe condividendolo con le famiglie e con gli studenti per condividere interessi e potenzialitĂ .
Orientamento strategico e organizzazione AttivitĂ laboratoriali e personalizzate della scuola /individualizzate per almeno il 60% dell'orario complessivo previsto.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Un corso di formazione sulle prioritĂ strategiche del POF e sul piano di miglioramento. Uso del registro elettronico come spazio per la condivisione dei materiali, della documentazione e della collaborazione reciproca tra docenti.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Sviluppo di aspetti formativi raggiungibili con le risorse del territorio (musica, scienze,musei civici). Condivisione con le famiglie di spazi di confronto per rendere visibili le scelte strategiche della scuola con incontri mensili a cura dei docenti.
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo definiscono aspetti multidimensionali delle aree oggetto di indagine nel rapporto di autovalutazione e concorrono a migliorare quanto già avviato nell'anno scolastico 2014/2015. In particolare monitorare: • DICHIARATO = Progettazione didattica e metodologie, recupero e sostegno, potenziamento ed eccellenze Esame dei documenti (POF,Progettazione di dipartimenti e di C.d.C.) • REALIZZATO= è stato fatto quanto progettato? Se la risposta è negativa, quali sono le cause? Si possono rimuovere? Si tratta di mezzi, di metodologie, di ambienti di apprendimento, di cause sociali o famigliari?, di testi e di tecnologie? Cosa, quando, perché e come valutare? PENSATO • Ascoltare i colleghi ed esaminare con loro tutti gli elementi. È importante sentire da loro cosa hanno intuito a proposito delle difficoltà. PERCEPITO • Cosa ci dicono gli studenti e le famiglie a proposito delle difficoltà? Esame mensile del processo di progettazione didattica e del monitoraggio dell’andamento didattico Esame del modello di insegnamento e di valutazione dei ragazzi attraverso attività di ascolto, focus group, questionari qualitativi.