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Rapporto Autovalutazione Scuola LOC. VILLARAZZO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVIC81500D IC CASTELFRANCO V.TO 1

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TVIC81500D TVEE81501G VA VB TVEE81502L VA TVEE81503N VA TVEE81504P VA VB TVEE81505Q VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è caratterizzato da un ampio territorio di utenti e ciò comporta una differenziazione sul piano socio economico e culturale: le aree periferiche hanno carattere più omogeneo, mentre le zone centrali presentano livelli sociali maggiormente differenziati. La scuola preso atto di questa situazione, cerca di proporre iniziative formative qualitativamente buone e comunque accessibili a tutta l’utenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi emerge la presenza di alunni provenienti da famiglie con genitori in difficoltà; questo comporta un'attenzione particolare nella programmazione di attività che possono richiedere una partecipazione alla spesa, per quanto minima (uscite didattiche, acquisto di materiale accessorio, libri di testo, ...). La popolazione studentesca presenta un background medio e in alcuni casi medio-basso. La preparazione scolastica è nella media provinciale; è superiore invece a quella regionale e nazionale.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio presenta uno sviluppo economico caratterizzato dalla diffusione della piccola imprenditoria artigianale e commerciale affiancate dalla presenza di lavoratori dipendenti, pubblici e privati. Da alcuni anni si registra un consistente afflusso di immigrati stranieri e di famiglie nomadi, attratte dal proliferare delle attività. Negli ultimi tempi la crisi economica globale ha fatto sentire anche in questa realtà suoi effetti di precarizzazione, rendendo le famiglie più attente alle spese e agli investimenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Fino ad un paio di anni fa il sistema produttivo aveva richiamato in numero sempre maggiore lavoratori stranieri con le loro famiglie. La loro presenza ammonta a circa il 10% della popolazione scolastica, suddivisa in numerose nazionalità, principalmente rumena, marocchina, albanese, cinese e altre. Un ulterire vincolo è dato dalla crescente situazione dei ricongiungimenti familiari che richiedono alla scuola una continua messa in atto di interventi didattici sopratutto nelle classi di fine ciclo scolastico. Non da ultimo rappresenta un vincolo la progressiva riduzione di contributi da parte degli enti locali e nazionali.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVIC81500D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

28.516,00

91.601,00

7.047.756,00

868.252,00

0,00

8.036.125,00

Gestiti dalla scuola

5.031,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.031,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

57.569,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

57.569,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

37.130,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

37.130,00

COMUNE

39.059,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.059,00

REGIONE

962,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

962,00

98.305,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

98.305,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:TVIC81500D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,1

85,2

10,5

0,0

97,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3

4,4

23,4

74,2

69,2

55,3

22,7

26,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,7 72,1 Totale adeguamento 27,3 27,9

Situazione della scuola: TVIC81500D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto raggiunge complessivamente una qualità delle strutture medio alta, con tutte le certificazioni rilasciate ai fini della messa a norma degli edifici nell'ambito della sicurezza e il superamento delle barriere archietettoniche, in totale o parziale adeguamento per alcuni edifici. Viene fornito un servizio di trasporto comunale per il raggiungimento delle sedi da parte degli alunni. L'Istituto nel corso degli anni ha arricchito il numero e la qualità delle proprie dotazioni informatiche e non solo: LIM, laboratori informatici, laboratori linguistici e scientifici, attrezzature per l'educazione fisica..

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il principare vincolo è dato dalle reperibilità di risorse economiche specifiche per l'acquisto di strumenti e materiali o per sostituire o integrare quelli obsoleti. Negli ultimi anni la scuola ha cercato di aggirare queste difficoltà accogliendo proposte e contributi da privati a livello locale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVIC81500D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVIC81500D 142 85,5 24 14,5 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVIC81500D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVIC81500D

35-44 %

N°

45-54 %

N°

7

4,9

36

25,4

TREVISO

228

2,6

1.824

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

42

29,6

20,7

3.498

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

57

40,1

100,0

39,6

3.274

37,1

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TVIC81500D prodotto il :29/09/2015 17:31:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVIC81500D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC81500D 20,0 80,0 100,0

Istituto:TVIC81500D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC81500D 21,6 78,4 100,0

Istituto:TVIC81500D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC81500D 74,3 25,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TVIC81500D - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

Istituto:TVIC81500D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 10,2 69 53,9 10 7,8 891 5.459 80.068

11,0 12,4 21,1

1.798 10.617 99.999

22,2 24,1 26,3

1.927 10.130 99.999

23,8 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 36

28,1

3.481 17.929 99.999

43,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TREVISO VENETO ITALIA

Incarico nominale

89 515 7.359

%

N° 80,9 82,4 84,4

% 3 8 126

N° 2,7 1,3 1,4

18 102 1.143

%

N° 16,4 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,5 3,7 37,9 31,3 1,5 2,4 56,1 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,8 50 43,8 6,1 7,3 27,3 29,1

Situazione della scuola: TVIC81500D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente dell'Istituto con contratto a tempo indeterminato è superiore alla media nazionale, regionale e provinciale. Il personale laureato è del 20% circa per le scuole dell'infanzia e primaria, del 74% circa in quella secondaria. Numerosi docenti sono in possesso di certificazioni informatiche e linguistiche. l'Istituto promuove per i propri docenti corsi per l'acquisizione della certificazione ECDL. L'Istituto è stato dimensionato nel 2013 con l'accorpamento dell'Istituto 1' e 4' di Castelfranco Veneto di cui ha assunto l’incarico di Dirigente la prof.ssa Michela Bolzon dopo l’avvicendamento di un Dirigente per numerosi anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente assunto a tempo indeterminato supera per il 40% la fascia di età anagrafica superiore ai 55 anni, ma nell'ultimo periodo sta avendo un ricambio generazionale limitato dal turnover degli insegnanti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC81500D

% classe 1 163

97,6

TREVISO

8.975

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 169

100,0

98,5

8.977

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 174

100,0

99,2

8.991

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 142

100,0

99,4

8.802

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 158

100,0

99,4

8.897

99,3

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC81500D

% classe 1

classe 2

186

93,5

TREVISO

8.671

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 177

94,1

95,6

8.590

96,5

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TVIC81500D

7 55

8 52

9

10

39

30

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

12

4

28,6

27,1

20,3

15,6

6,2

2,1

- Benchmark* TREVISO

2.705

2.431

2.006

1.319

382

136

30,1

27,1

22,3

14,7

4,3

1,5

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC81500D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,8

-

0,0

1

0,6

-

0,0

1

0,6

TREVISO

-

0,4

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC81500D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TREVISO

-

0,2

-

0,1

-

0,4

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC81500D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

3

1,8

-

0,0

1

0,6

4

2,9

TREVISO

151

1,7

122

1,4

134

1,5

110

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,3

83

0,9

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC81500D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

4

2,1

3

1,6

TREVISO

117

1,3

100

VENETO

537

1,2

496

7.825

1,4

6.848

% classe 3 2

1,0

1,1

92

1,0

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC81500D

% classe 1

classe 2

3

1,8

TREVISO

275

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

3

1,8

3,1

210

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,8

2

1,4

2

1,3

2,4

220

2,5

176

2,0

147

1,7

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC81500D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

11

5,9

7

3,9

5

2,6

TREVISO

199

2,2

203

2,3

182

2,0

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è del 100%; solamente nel primo anno questo dato scende al 97%, per consentire agli alunni un maggiore consolidamento delle conoscenze di base. Nella scuola secondaria di primo grado, nei primi due anni la percentuale di alunni ammesi alla classe successiva è del 94% circa, parametro comunque in linea con i valori regionali e nazionali. Nel terzo anno i voti assegnati all'esame di licenza media sono in linea con i dati regionali e nazionali; c'è un incremento nell'attribuzione degli alunni con votazione 10.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti degli alunni sono dovuti soprattutto a spostamenti del nucleo familiare di studenti stranieri e non. Si riscontrano trasferimenti in diverse classi soprattutto nelle classi prime e quarte della primaria e in classe prima e terza della scuola secondaria (dati superiore alla media nazionale), causati dagli spostamenti del nucleo familiare di studenti stranieri nel paese di origine e a trasferimenti di alunni presenti soprattutto nel comune.

La scuola negli ultimi hanni ha accolto numerosi alunni provenienti da altri istituti e reltà locali promuovendo mirati percorsi di inclusione. I criteri di valutazione adottati dalla scuola tengono conto della centralità dell’alunno (in riferimento al percorso di apprendimento), del valore formativo dell’iter valutativo e del diritto alla personalizzazione dei percorsi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: TVIC81500D prodotto il :29/09/2015 17:31:06

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 19

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola negli ultimi anni ha accolto numerosi alunni provenienti da altri istituti e realtĂ locali, promuovendo mirati percorsi di inclusione nelle classi accolglienti. La scuola perde studenti nel passaggio da un anno all'altro per singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti (corsi di di recupero, progetti con volontari a supporto della didattica per alunni stranieri di primo inserimento o in difficoltĂ ).


SNV - Scuola: TVIC81500D prodotto il :29/09/2015 17:31:06

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 20


SNV - Scuola: TVIC81500D prodotto il :29/09/2015 17:31:06

pagina 21

Istituto: TVIC81500D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

64,7

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

55,2

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

58,1

67,2

2,5

61,1

2,2

TVEE81501G II B

69,9

5,3

60,0

1,2

TVEE81501G II C

44,9

-19,9

49,8

-9,1

68,3

TVEE81503N

57,5

TVEE81503N II A

57,5

TVEE81504P

61,9

TVEE81504P - II A

61,9

n/a

n/a

n/a

58,2

0,0

63,7

68,3

n/a

ITALIA

TVEE81501G

TVEE81502L

n/a

Nord est

TVEE81501G II A

TVEE81502L - II A

n/a

Veneto

61,0 1,0

n/a

Punteggio medio

n/a

56,8 3,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -2,2

n/a

n/a

n/a

n/a 3,6

n/a

n/a

n/a

n/a

52,7

71,3 75,5

10,8

61,7

2,8

TVEE81505Q II B

67,2

2,4

54,5

-4,5

67,0

62,4

58,1

-6,3

TVEE81505Q

61,7

n/a

n/a

n/a

TVEE81505Q II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

n/a

62,5 52,7

-2,9

n/a

56,8 62,4

-7,1

n/a

61,0

62,9

70,2

73,3

10,0

73,3

8,3

TVEE81501G VB

65,1

1,7

69,1

3,9

66,6

n/a

n/a

n/a

71,2

6,2

69,2

66,6

n/a

65,0

n/a

TVEE81501G

TVEE81502L

n/a

n/a

TVEE81501G VA

TVEE81502L VA

n/a

n/a

64,9 5,0

n/a

n/a

n/a

70,4 3,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

70,4

63,3 64,2

0,8

69,2

4,0

TVEE81504P - V B

62,5

-0,9

67,1

1,9

6,8

72,3

7,2

TVEE81505Q VB

65,1

1,8

68,9

3,9

61,4

61,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

70,1

68,3

n/a

n/a

67,5

64,8

70,6

n/a

TVEE81505Q

65,7

n/a

n/a

TVEE81505Q VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

68,1

5,3

TVEE81504P

n/a

n/a

n/a

TVEE81504P - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

61,7 61,6

0,0

TVMM81501E

68,3

TVMM81501E III A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,4

0,0

54,6

0,0

TVMM81501E III ATR

58,5

0,0

54,2

0,0

TVMM81501E III B

67,1

0,0

58,2

0,0

TVMM81501E III BM

72,6

0,0

70,5

0,0

TVMM81501E III C

71,1

0,0

57,6

0,0

TVMM81501E III CTR

57,5

0,0

51,2

0,0

TVMM81501E III D

73,5

0,0

70,6

0,0


SNV - Scuola: TVIC81500D prodotto il :29/09/2015 17:31:06

pagina 22

Istituto: TVIC81500D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est

Prova di Matematica ITALIA

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Veneto

Nord est

ITALIA

Punt. ESCS (*)

TVMM81501E III E

66,2

0,0

65,1

0,0

TVMM81501E III F

68,1

0,0

60,8

0,0


SNV - Scuola: TVIC81500D prodotto il :29/09/2015 17:31:06

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVEE81501G II A

6

1

2

6

11

4

6

1

7

8

TVEE81501G II B

3

3

3

6

10

2

5

5

8

5

TVEE81501G II C

8

1

1

2

1

4

4

3

2

1

TVEE81502L - II A

1

3

2

6

5

3

5

2

3

5

TVEE81503N II A

6

5

4

3

7

3

5

4

4

9

TVEE81504P - II A

4

2

4

3

4

1

7

3

5

1

TVEE81505Q II A

0

1

1

8

7

1

3

2

5

6

TVEE81505Q II B

2

3

4

1

7

3

6

1

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TVIC81500D

19,1

12,1

13,4

22,3

33,1

13,2

25,8

13,2

23,9

23,9

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVEE81501G VA

0

3

3

9

6

1

3

3

6

8

TVEE81501G VB

6

1

4

2

8

3

4

2

3

8

TVEE81502L VA

2

1

5

4

4

0

4

2

5

5

TVEE81503N VA

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

TVEE81504P - V A

0

5

3

6

0

1

3

2

3

5

TVEE81504P - V B

2

2

4

4

2

1

6

0

2

5

TVEE81505Q VA

2

3

4

4

10

1

3

3

7

9

TVEE81505Q VB

1

6

8

6

4

2

3

8

5

7

% studenti Livello 1 TVIC81500D

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,7

15,7

23,1

26,1

25,4

6,8

19,5

15,0

23,3

35,3

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: TVIC81500D prodotto il :29/09/2015 17:31:06

pagina 24

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVMM81501E III A

1

2

6

5

8

4

9

2

2

5

TVMM81501E III ATR

3

1

4

3

2

3

3

3

1

3

TVMM81501E III B

2

3

7

3

8

5

5

5

1

7

TVMM81501E III BM

2

1

6

4

13

1

2

1

8

14

TVMM81501E III C

0

4

6

3

9

3

5

8

0

6

TVMM81501E III CTR

2

4

2

2

1

3

3

3

0

2

TVMM81501E III D

0

5

3

6

12

2

2

5

5

12

TVMM81501E III E

2

4

5

7

6

1

3

8

5

7

TVMM81501E III F

1

2

4

2

5

2

2

3

3

4

% studenti Livello 1 TVIC81500D

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,2

14,4

23,8

19,3

35,4

13,3

18,8

21,0

13,8

33,1

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC81500D 15,7 84,3 6,1 93,9 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC81500D 5,7 94,3 1,9 98,1 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale il punteggio medio in ITALIANO e Matematica è superiore alla media nazionale, regionale e del nord-est in tutti gli anni di corso, sia per la scuola primaria sia per la secondaria. Si notano alcune diffrenze fra classi dei diversi plessi. La percentuale degli studenti dell'Istituto con livello 1 e 2 è inferiore alla media nazionale, mentre nei livelli 3, 4 e 5 è superiore alla media nazionale, sia in italiano sia in matematica, con qualche differenze fra classi. Rispetto all’indice ESCS, i valori sono nella maggior parte in linea o sopra la media. L'Istituto lavora per competenze, preparando gli alunni allo svolgimento delle prove INVALSI, e analizza i risultati delle prove ogni anno. A tutti i docenti vengono forniti i dati o le credenziali d'accesso per analizzare e studiare i dati dell'anno scolastico precedente.Tale analisi dei risultati si concentra unicamente sull’individuazione di punti forti e di punti deboli che emergono dall’esame del dettaglio risposte per item, al fine di avviare un’azione di miglioramento. I risultati invalsi dell'anno scolastico 2013/14 sono anche stati pubblicati sul POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emerge una variabilità dei risultati tra le classi e alcune differenze di livelli di apprendimento. I dati dovrebbero essere analizzati più attentamente dai singoli docenti in modo da cogliere spunti per opportune riflessioni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore alla media nazionale, regionale e del nord-est in tutti gli anni di corso sia per la scuola primaria sia per la secondaria. La varianza tra classi in italiano e matematica è in linea con quella media: i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale, mentre è superiore nei livelli 3, 4 e 5.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha sviluppato criteri condivisi per la valutazione del comportamento nonche per le competenze chiave di cittadinanza, basandosi su indicatori desunti dal Curricolo delle competenze d'Istituto eleborate nel corso dell'anno scolastico 2013/14. L'Istituto ha adottato criteri di valutazione comuni, nella scuola primaria per la formulazione del giudizio, nella scuola secondaria per l'attribuzione del voto di comportamento, seguito da quattro indicatori specifici: impegno, partecipazione, relazione, rispetto delle regole. Il collegio dei docenti ha adottato metodologie di insegnamento mirate a promuovere l’istanza dello “ imparare ad imparare”. Alcuni plessi della primaria fanno dell'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza il motivo conduttore del piano di programmazione quinquennale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel percorso scolastico è differenziato fra primaria e secondaria. Nella scuola primaria la presenza di situazioni problematiche legate al disturbo di comportamento ha un impatto minore rispetto alla secondaria, dove la presenza di nuovi inserimenti problematici destabilizza il lavoro sul raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza dell'intera classe. Nella scuola secondaria infatti l'età adolescenziale degli alunni li rende molto influenzabili rispetto al gruppo e ai "leader negativi".

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola; alcune criticità invece, nonostante i lavori e percorsi proposti e attuati, si relevano nella scuola secondaria. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TVIC81500D

11,9

% Linguistica 4,4

% Professionale

% Qualsiasi area

29,1

3,3

% Scientifica 6,5

% Tecnica 36,6

% Umanistica 8,7

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TVIC81500D TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 81 57,0 61 4.670 65,2 2.495 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 43,0 34,8 35,7 29,1

142 7.165 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TVIC81500D - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 70 87,5 42 70,0 4.298 22.485 276.676

92,6 93,5 90,9

1.823 9.676 93.486

74,6 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti dagli alunni provenienti dalla scuola primaria al termine della classe prima della scuola secondaria di primo grado sono nella maggior parte dei casi positivi; solo una minima parte di alunni viene fermata principalmente per motivi formativi. L'inserimento in un diverso gruppo classe a volte favorisce il recupero. I risultati conseguiti dagli alunni iscritti al primo anno di scuola superiore, nella maggior parte dei casi, sono positivi per gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo, pochi non hanno superato il primo anno di scuola secondaria di II grado. Fra gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo è stato superiore invece il numero di insuccessi. Risulta che una buona percentuale di alunni non segue il consiglio orientativo rispetto alla media nazionale e regionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 32

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studi sono buoni: pochi studenti riscontrano difficoltà e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 6,4 Medio - basso grado di 4,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,9 46,2 Alto grado di presenza 50 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 7,6 Medio - basso grado di 6,1 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,9 Alto grado di presenza 56,1 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TVIC81500D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

93,6

89,3

Si

95,5

92,6

89

Si

92,4

90,2

85

Si

89,4

87

83,4

Si

86,4

85,7

81,3

Si

57,6

45,2

57,9

Si

86,4

75,9

80,7

No

10,6

16,7

29,3

No

6,1

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TVIC81500D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,4

90,9

87

Si

93,9

90,6

86,7

Si

93,9

88,4

83,6

Si

86,4

84,2

81,7

Si

87,9

82,8

79,6

Si

53

45,8

58,4

Si

89,4

81

86,2

No

16,7

18,2

28,3

No

10,6

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato una Commissione POF per l’individuazione e la condivisione del curricolo elaborato nei dipartimenti. Nel corso dell’a.s. 2013/ 2014 per ogni singola disciplina è stata attuata per aree disciplinari l’elaborazione del curricolo verticale secondo le nuove indicazioni nazionali, iniziato con la formazione dei docenti nel corso del a.s. 13/14. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. Dall’a.s. 2013-14, i progetti sono riferibili a diverse macro aree: Successo formativo, Integrazione dell'offerta formativa, Attenzione ai bisogni personali e sociali che vengono realizzati anche grazie al contributo esterno proveniente dai volontari, strutture socio sanitarie, Associazioni Sportive e non. Gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro il curricolo definito dalla scuola. Si evidenza che la scuola realizza progetti per sviluppare competenze digitali e informatiche e competenze trasversali in tutti i gradi scolastici dell'Istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenza una debolezza nelle modalita’ di presentazione dei progetti all’interno delle Macro Aree, dove alcune proposte consistono in ‘iniziative’ piu’ che in progetti. L'Istituto, a causa di nuovi inserimenti, si trova spesso a dover gestire situazioni di emergenza che richiedono la revisione dei progetti in corso per attivare nuove pregettualità di risposta ai nuovi bisogni emersi. Inoltre, si ritiene che le modalita’ di verifica dei progetti possano essere arricchite di informazioni circa il gradimento degli studenti e dei genitori, oltre che degli enti esterni promotori.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 10,1 Medio - basso grado di 28,8 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53 43,2 Alto grado di presenza 13,6 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3 7,6 Medio - basso grado di 27,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 39,2 Alto grado di presenza 30,3 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC81500D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78,8

81,6

81,4

Si

75,8

71

71,2

Si

74,2

78,6

86,4

No

72,7

67,3

64,1

Si

60,6

60,4

57,4

Si

80,3

76,2

82,3

Si

48,5

56,5

58,6

No

13,6

32,7

42,2

No

4,5

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC81500D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,3

82,5

80,2

Si

68,2

70,2

73,5

No

57,6

55,2

60,6

Si

97

88,4

81,4

Si

65,2

63,5

57,9

Si

84,8

79,6

86

Si

48,5

60,6

63,4

Si

45,5

47,5

53

No

4,5

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la progettazione didattica avviene per team di docenti e per classi parallele dello stesso plesso. Nella scuola secondaria la progettazione didattica avviene nei dipartimenti ed e’ condivisa tra i docenti all’interno dei diversi plessi; a livello di dipartimento vengono elaborate prove strutturate in ingresso e in uscita di Italiano, Matematica e inglese. I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria i docenti non progettano moduli o unità didattiche comuni per il potenziamento delle competenze. Nella scuola secondaria, in alcuni casi, i docenti non programmano unità didattiche per classe parallele.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TVIC81500D

Riferimento Nazionale % 30,9

27,3

20,4

18,9

43,9

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,1 11,6 Prove svolte in 1 o 2 24,2 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 69,7 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,4 47,9 Prove svolte in 1 o 2 15,2 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,4 36,6 discipline

Situazione della scuola: TVIC81500D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 12,1 19,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

21,2

19,9

15,6

54,5

46,9

47,5

Situazione della scuola: TVIC81500D

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

18,2

12,3

10,6

33,3

39,2

37,2

Situazione della scuola: TVIC81500D

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha deliberato il range di attribuzione del voto di valutazione per la scuola primaria (dal 5 al 10) e secondaria (dal 4 al 10), individuato degli indicatori di valutazione comuni rispetto a: conoscenze, abilità, competenze, linguaggio. Ha stabilito specifiche tabelle degli indicatori e rubrica valutativa, specificando i livelli di assegnazione numerica del voto. Il comportamento viene valutato mediante parametri comuni d'Istituto: nella scuola primaria espresso tramite la formulazione di un giudizio e nella secondaria tramite l'attribuzione di un voto accompaganto da quattro indicatori (partecipazione, impegno, relazione e rispetto delle regole). I criteri di valutazione sono comuni per alcune discipline (Matematica, Italiano, Scienze) nella Secondaria. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita alle classi V Primaria e III Secondaria I^.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso di rubriche di valutazione e di prove autentiche non è diffuso. La scuola primaria non utilizza prove strutturate comuni per classi parallele costruite dagli insegnanti per italiano, matematica e inglese.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo d'Istituto. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa nelle principali materie. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione ecc..) L'utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'è una relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 60,2 Orario ridotto 6,1 4,9 Orario flessibile 31,8 34,9

Situazione della scuola: TVIC81500D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TVIC81500D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,6 55,2 Orario ridotto 7,6 8,9 Orario flessibile 34,8 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC81500D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC81500D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

39,4

35,1

52,4

Si

83,3

81,6

62,4

No

1,5

1,5

1,6

No

4,5

10,3

13,9

No

9,1

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC81500D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC81500D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,4

82,0

82,8

No

80,3

75,4

52,4

No

3,0

2,5

4,2

No

6,1

8,9

12,1

No

3,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TVIC81500D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC81500D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

54,5

43,2

38,3

Si

95,5

93,9

89,8

No

0

2

1,9

No

3

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TVIC81500D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC81500D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,9

85,5

71,1

Si

95,5

86,5

84,4

No

3

3,2

6,2

No

4,5

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione dell'orario scolastico è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. L'Istituto offre diversi tempi scuola che rispondono alle esigenze delle famiglie: tempo pieno e tempo modulo per la scuola primaria; tempo normale settimana lunga, normale settimana corta, prolungato per la scuola secondaria. La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti in quanto la scansione gionaliera prevede l'alternanza di impegno cognitivo con momenti motori e laboratoriali. Per gli studenti sono numerosi i servizi, quali: laboratori, materiali didattici, informazioni su eventi, catalogo biblioteca,approfondimenti disciplinari, ecc.. Ogni plesso è dotato di biblioteca scolastica fornita di testi per le diverse età, gli alunni possono usufruire del servizio tramite prestito o biblioteca di classe. Ogni plesso dispone di laboratori informatici, scientifici, linguistici, artistici, spazi multifunzionali, aule LIM. L'uso e la cura delle strutture e dei materiali è affidata ai coordinatori di plesso, responsabili di laboratorio e da un'apposita funzione strumentale informatica che ne regolano l'accesso, la funzionalità, l'uso e la manutenzione dei materiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo docente non e’ sempre diffuso. L'acceso ai laboratori è aperto a tutti, ma condizionato dal comportamento degli alunni di alcuni classi. Nella scuola secondaria i dispositivi LIM non sono presenti in tutte le classi, mentre nella scuola primaria è presente almeno una LIM per plesso e/o una LIM mobile a disposizione, utilizzata in maniera funzionale. Servirebbero più LIM a suppoerto della didattica inclusiva. La scuola non dispone di servizi online, ma dal prossimo anno scolastico, con l'ampliamento dei servizi del registro informatico, sarà possibile accedere a servizi online, quali compiti, esercitazioni, comunicazioni per gli alunni e i genitori.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto materiale di qualità in merito alla didattica, buone prassi e pratiche per inclusione, all’intercultura, alla continuità ecc.., che viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di formazione comune (interclasse, dipartimenti disciplinari e collegi docenti). La scuola annualmente promuove, organizza e partecipa a corsi di formazione sulle buone prassi anche in collaborazione con reti e strutture socio sanitarie.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'Istituto promuova attività di formazione nei vari ambiti, si evidenziano due aspetti di criticità: la formazione non obbligatoria, che comporta una disomogeneità delle conoscenze nei docenti, il turnover dei docenti formati.


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pagina 46

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC81500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81500D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 63 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 41,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TVIC81500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81500D % n.d. n.d. 100 57,3 53,9 n.d. 52,1 53 n.d. 25 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC81500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81500D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,4 42,6 43,9 Azioni costruttive 60 38,3 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC81500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81500D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,8 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC81500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81500D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 33 43,8 43,6 45,4 Azioni costruttive 25 37,5 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie 42 33,3 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TVIC81500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81500D % n.d. 100 40 51,6 53,1 51,8 30 38,4 46,9 44 30 31 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC81500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81500D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 31 39,1 42 41,9 Azioni costruttive 31 32,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 38 32,2 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC81500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81500D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 36 45,3 45,6 48 Azioni costruttive 27 29,6 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 36 29,4 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TVIC81500D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81500D %

Riferimento Nazionale %

2,94

0,6

0,4

0,7

1,12

0,7

0,9

1

1,60

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha adottato: un regolamento alunni d'Istituto; comportamenti funzionali all'organizzazione e alla sicurezza nello svolgimento delle attività riferite a prescuola, interscuola, in classe, in mensa, negli spostamenti; provvedimenti disciplanari e interventi educativi correttivi; regolamento attuativo-sanzioni disciplinari; regolamento visite d'istruzione; patto di corresponsabilità educativa; regole da rispettare per una collaborazione efficace. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra studenti e insegnanti attraverso: un atteggiamento orientato all’ascolto, in particolare tramite l'attivazione del servizio "Spazio Ascolto" nella scuola secondaria e al rispetto e al "buon esempio"; la diffusione e la condivisione dei regolamenti tramite il diario di istituto; circolari d'Istituto e delle "regole di classe"; l’assegnazione di "compiti"; lavori di gruppo; Peer Education; la realizzazione di una ricca proposta di iniziative di sensibilizzazione ed educazione (es. progetto Affettività ed Educazione alla Salute); collaborazioni con Enti e figure professionali interne ed esterne alla scuola. Nella scuola primaria la gestione di casi con problematiche comportamentali è stata gestita attraverso patti sottoscritti tra insegnati e alunni. Nella scuola secondaria è stata adottata la sospensione cautelativa e richiesta la collaborazione dei servizi territoriali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria il numero di sospensioni sono numerose, ma riguardano principalmente particolari alunni problematici; il non rispetto delle regole previste dal regolamento d'Istituto, in particolare per quanto riguarda l'uso del cellulare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che li coinvolgono nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

2,7

13,5

31,8

48,2

61,2

68,2

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha nell'inclusione scolastica il fondamento della sua azione educativa e mette in atto pratiche inclusive per tutti gli alunni: disabili, DSA, DES e BES. Gli alunni disabili, non gravi, rimangono in classe e seguono il lavoro dei pari seppur con l'adattamento dei testi (lettura e comprensione) e la semplificazione delle consegne e dei compiti da completare. Per i ragazzi gravi si alternano momenti in classe e non, nel rispetto dei loro tempi e possibilità. Alla stesura del PDF e PEI partecipano gli insegnanti di classe e non, le famiglie e i servizi per l'età evolutiva. Negli incontri GIO, previsti dall'accordo di programma, vengono monitorati i progetti educativi degli alunni e condivise le linee educative da perseguire. La scuola ha stilato il PAI (concluso nel 2014/15) e individuato le procedure a sostegno dell'azione e l'identificazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Per tutti gli alunni con certificazione (DSA e DES) e per quelli BES viene stilato il PDP dal Consiglio di classe/team. La scuola attiva interventi di L2 principalmente con l'aiuto di personale volontario e l'inserimento avviene seguendo un protocollo di accoglienza. Nell'istituto ha identificato un referente per la disabilità e i BES, una funzione strumentale per l'inclusione, che coordinano le rispettive commissioni. L'Istituto è capofila di rete per l'inclusione scolastica degli stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti numerosi insegnanti di sostegno ma non tutti sono di ruolo; sarebbe necessaria la continuità educativa almeno per il tempo di permanenza del ragazzo disabile nel ciclo scolastico. La collaborazione scuola – ULSS è positiva, ma il taglio delle risorse ha portato a una diminuzione degli incontri GIO anche per gli alunni con situazioni particolarmente gravi. È stata anche ridotto il numero di ore delle operatrici addette all'assistenza scolastica, soprattutto nei casi di Autismo. Le risorse finanziarie destinate all'insegnamento L2 sono state progressivamente diminuite e vengono erogate con molto ritardo. Per garantire un adeguato aiuto agli alunni DSA, BES, DES sarebbe necessario avere un organico funzionale per consentire alla scuola le risorse necessarie per attivare progetti mirati e duraturi nel tempo. L'arrivo di alunni stranieri di prima alfabetizzazione nella scuola ha avuto un incremento nel corso dell'anno.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC81500D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,4

89,9

92,1

Si

48,5

41,8

36

No No No No

6,1 36,4 6,1 7,6

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,3

28,5

14,5

No

31,8

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC81500D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,8

82

87,8

No

30,3

27,8

28,2

No Si Si No

10,6 77,3 7,6 16,7

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

47

38,9

24,7

No

30,3

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC81500D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

71,2

71,7

76,9

No

28,8

22,1

21,9

No

24,2

23,6

25,3

No

33,3

33,9

36,9

No

1,5

4,7

14,8

Si

40,9

45,7

52,9

No

21,2

22,4

40,7

No

7,6

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC81500D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,7

67

76

No

19,7

20,9

22,8

Si

48,5

52,5

46,1

Si

75,8

78,1

72,4

No

15,2

15

24,4

No

53

55,7

61,8

Si

81,8

67

73,9

No

10,6

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto ha una mappatura completa degli alunni con difficoltà scolastiche presenti nelle scuole e, per questi, attiva corsi di recupero in due modi: l'uso funzionale delle risorse presenti nei plessi; attivazione di attività specifiche con percorsi finanziati con il Fondo di Istituto. Alla scuola primaria i progetti di recupero prevedono attività di piccolo gruppo per livello e si svolgono all'interno dell'orario scolastico. Alla scuola secondaria sono previsti interventi per gruppi di livello all'interno delle classi ma anche attività di sostegno allo studio pomeridiano in orario extrascolastico. Nelle scuole dell'infanzia e primarie vengono avviati progetti per l'identificazione dei fattori di rischio per lo sviluppo di disturbi dell'apprendimento e attivati progetti di recupero e potenziamento. Questi progetti prevedono la somministrazione di test; un percorso di potenziamento; il retest; la lettura dei dati avviene con la consulenza di logopediste che orientano il lavoro dei docenti. In molte classi i docenti lavorano per gruppo di livello proponendo lavori differenziati, ma sostanzialmente simili, all'interno del gruppo classe. Lo stesso criterio viene applicato nella predisposizione delle prove di valutazione degli apprendimenti. Gli alunni con particolari attitudini disciplinari trovano uno spazio dedicato nella differenziazione del lavoro proposto in classe e nella partecipazione a gare e competizioni interne ed esterne alla scuola.

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Le difficoltà di apprendimento rilevate all'interno dell'Istituto sono numerose e ciò richiede l'investimento di molte risorse che la scuola non è in grado di individuare sia per mancanza di docenti da poter assegnare a questo ambito specifico, sia per la continua riduzione delle risorse a fondo dell'istituzione scolastica. Per riuscire a rispondere alle molte necessità si fa ricorso a personale volontario (insegnanti in pensione, gruppi di volontariato, studenti delle scuole superiori). I progetti attivati non sempre possono avere un carattere di continuità perché spesso i docenti sono impegnati nella sostituzione dei colleghi assenti e ciò a scapito degli interventi a favore degli alunni. Per ogni intervento viene stilato un progetto, ma non sono previste forme di monitoraggio o di verifica finale strutturate; a ogni responsabile di progetto viene richiesta una relazione finale che riassume e documenta l'intervento effettuato. Per quanto concerne le eccellenze, le attività proposte non sono mirate a un vero e proprio potenziamento ma questo avviene attraverso proposte che l'insegnante fa all'alunno come approfondimento personale o consentendogli uno spazio di lavoro autonomo. Si ritiene però indispensabile individuare forme di aggiornamento obbligatorio per i docenti rispetto alle aree difficoltà di apprendimento e valorizzazione delle eccellenze affinché ogni insegnante possegga un bagaglio culturale e metodologico da spendere con competenza in classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni), compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono la maggior parte dei potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In gran parte dei plessi dell'Istituto gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TVIC81500D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

54,5

67,3

75,8

No

98,5

97,8

95,7

No

54,5

56

60,8

Si

77,3

77,9

75,7

Si

72,7

72,5

61,3

No

27,3

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TVIC81500D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

No

59,1

68

74,3

Si

100

97,8

95,5

Si

66,7

70,2

70,4

Si

60,6

63,8

67,7

Si

51,5

54,9

48,6

No

33,3

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dell’infanzia e della primaria si incontrano per il passaggio di informazioni sugli alunni delle future classi prime. Altrettanto fanno gli insegnanti di scuola primaria e sec. di I grado. Ad inizio anno scolastico la scuola secondaria di I grado restituisce alla scuola primaria gli esiti delle prove di ingresso di italiano, matematica e inglese; richiede altresì alla sc.sec. di II grado gli esiti del primo anno di frequenza. Per la continuità tra scuola primaria e secondaria: visita con la classe alla sede di scuola sec. I grado; giornate di Scuola Aperta; lezione aperta; attività di laboratorio con docenti di sc. sec. I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove di ingresso di ragazzi iscritti al primo anno di scuola sec. di I grado hanno valore relativo, non sempre coerente con il risultato ottenuto in uscita e/o con gli esiti successivi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TVIC81500D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

93,6

82,6

Si

65,2

78,8

57,7

Si

80,3

66,5

55,7

Si

100

98,8

98,2

Si

54,5

41,9

31,7

No

69,7

70

63,3

Si

92,4

90,9

74

No

30,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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AttivitĂ pensate per lâ&#x20AC;&#x2122;orientamento: Classi prime: percorso sulla conoscenza di sĂŠ Classi seconde: incontri di informazione/ formazione per genitori; percorso sulla conoscenza dei propri interessi delle proprie attitudini. Classi terze: incontri di informazione/formazione per docenti, genitori e alunni; serata a sportello; laboratori orientativi; colloqui di consulenza orientativa. L'Istituto aderisce ad una rete di scuole del territorio (Rete Orione) che raggruppa scuole di primo e secondo grado e che propone incontri informativi, serate formative, formazione docenti-alunni-genitori, laboratori orientativi.

pagina 58

Non sempre il consiglio orientativo è condiviso dalle famiglie e/o dagli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. Buona la collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi. Efficaci le attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine all’altro di scuola. La scuola realizza per gli alunni percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti e le famiglie vengono coinvolti in attività informative/formative per la conoscenza dell’offerta delle scuole secondarie di II grado. Nella maggior parte dei casi il consiglio orientativo viene seguito dagli alunni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento al contesto di appartenenza, la scuola ha esplicitato chiaramente la sua "mission" trovando piena e sistematica condivisione, sia a livello di progettazione sia di comunicazione, con conseguente proiezione efficace della sua immagine all’esterno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora state messe a punto modalità finalizzate a tradurre gli obiettivi strategici e operativi in corrispondenti piani e compiti all’interno dell’organizzazione. Mancanza di una sistematica azione di monitoraggio di "mission" e obiettivi. Mancanza di indagini sistematiche finalizzate ai bisogni ed aspettative dei portatori d’interesse esterni Funzionalità limitata del sito della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ll DS ha impostato l’organizzazione dotandola di strumenti e procedure funzionali al POF: all’inizio dell’anno scolastico sono identificati i processi chiave della scuola. Gli stessi vengono aggiornati sulla base dei mutamenti legislativi e delle sperimentazioni ministeriali. Sono fornite indicazioni al personale sul percorso formativo da realizzare, vengono definiti gli ambiti di competenza e di responsabilità, nonché gli incentivi economici. Le risorse sono allocate in base all’importanza dei processi. E’ presente un piano dettagliato delle attività in cui sono programmate le riunioni con personale, genitori oltre quelle degli OO.CC..

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una mappa dei processi che sia conosciuta e diffusa. Non tutti i processi chiave sono sottoposti ad un’azione di valutazione pianificata, documentata a condivisa. Manca la messa a punto completa di apposita modulistica e strumenti di lavoro condivisi per le varie attività.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,6 29,3 Tra 500 e 700 € 30,3 32 Tra 700 e 1000 € 39,4 27,1 Più di 1000 € 19,7 11,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TVIC81500D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81500D %

Riferimento Nazionale %

80,90

78,1

75,8

72,8

19,10

21,9

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TVIC81500D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81500D % 82,64

80,6

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TVIC81500D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81500D % 102,63

89,3

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVIC81500D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81500D Collegio dei docenti No 90,9 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 10,6 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 47 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 15,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,6 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TVIC81500D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81500D Si 75,8 68,2 Si 74,2 64,8 No 3 4,4 No 24,2 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,1

9,8

10,6

No

6,1

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVIC81500D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81500D Collegio dei docenti No 34,8 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,7 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,2 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 62,1 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVIC81500D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81500D Collegio dei docenti Si 72,7 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 16,7 21 Il Dirigente scolastico Si 6,1 3,4 Lo staff del Dirigente No 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 80,3 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TVIC81500D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81500D Collegio dei docenti Si 92,4 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,8 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico Si 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,6 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,4 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVIC81500D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81500D Collegio dei docenti No 77,3 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 69,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico Si 16,7 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 10,6 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVIC81500D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81500D Collegio dei docenti No 15,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 68,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,8 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 25,8 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,5 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVIC81500D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81500D Collegio dei docenti Si 36,4 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 12,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,6 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 65,2 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,1 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TVIC81500D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81500D Collegio dei docenti Si 89,4 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 48,5 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 34,8 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,1 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigenza cerca di pianificare e gestire le risorse umane contemperando gli obiettivi dell’organizzazione con i bisogni e le aspettative del personale; promuove una leadership diffusa con il compito di guidare, orientare, migliorare l’organizzazione. L’organizzazione dell’Istituto è descritta mediante un Organigramma funzionale, dove sono definite le varie competenze, le responsabilità e i compiti di chi opera a vario titolo nella struttura.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un database del personale che raccolga esperienze professionali e competenze extraprofessionali. Manca un’analisi sistematica dei bisogni formativi del personale. Insorgenza di conflittualità. Mancanza ad inizio scolastico di personale stabile con conseguente ricorso a suplenze e difficoltà organizzative.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TVIC81500D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81500D 25

16,77

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TVIC81500D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81500D 1897,88

5874,85

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TVIC81500D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81500D 33,77

72,97

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TVIC81500D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81500D % 20,40

17,37

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TVIC81500D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC81500D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

15,2

11,7

15,5

0

10,6

11,2

13,3

0

7,6

6,6

9,4

1

62,1

52,3

48,5

0

36,4

33,7

28,4

0

15,2

14,4

11,6

0

28,8

34,7

36,6

0

42,4

38,4

27,3

0

15,2

25,7

20,6

1

16,7

19,1

14,9

0 0

25,8 16,7

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TVIC81500D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81500D 1,00

3,8

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TVIC81500D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81500D % 19,46

28

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TVIC81500D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVIC81500D Costruire progetti di vita per ciascun alunno e' l'obiettivo primario per ogni scuola che in cio' realizza il curricolo verticale. Accogliere, accompagnare e orientare lo studente nel percorso educativo e di crescita lo rende autonomo, sereno e sicuro. Una scuola inclusiva pone l'attenzione alla normale diversita' e alla personalizzazione degli interventi; la scuola risponde alla diversita' individuando l'educabilita' di ciascun alunno per fornirgli strategie didattiche necessarie a rendono autono Investire in questo ambito consente di avere docenti in grado di: adeguare la proposta educativa ai reali bisogni degli alunni; di proporre metodologie e strategie motivanti; di far nascere in loro il piacere verso lo studio e la ricerca personale.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,5 3,4 Basso coinvolgimento 12,1 10 Alto coinvolgimento 83,3 86,6

Situazione della scuola: TVIC81500D

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Procedura di progettazione condivisa con le parti interessate e con gli OO.CC. Capacità di individuare correttamente le esigenze prioritarie. Coerenza tra Programma Annuale e scelte del POF. Esito positivo delle attività di ispezione finanziaria da parte dei revisori dei conti. Promozione dell’attività dei Comitati Genitori per il finanziamento di progetti e iniziative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Contrazione delle risorse economiche e difficoltà di trovare/attirare finanziamenti. Modalità di gestione delle risorse finanziarie essenzialmente limitate a quelle standard previste dall’ordinamento scolastico. Limitata capacità di individuare significative partnership capaci di sostenere anche finanziariamente la scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mission della scuola è stata definita in modo chiaro, ma il controllo e il monitoraggio delle azioni non sono ancora attuati in modo sistematico e strutturato. I processi chiave della scuola sono individuati e periodicamente rivisti, ma non tutti sono sottoposti ad un’azione di valutazione pianificata, documentata e condivisa. E' presente un organigramma funzionale dove sono definite le varie competenze, le responsabilità e i compiti di chi opera a vario titolo nella struttura, ma ancora non è stato predisposto un sistema di raccolta di esperienze e competenze per convogliare correttamente le professionalità. Le risorse economiche risultano finalizzate al perseguimento degli obiettivi prioritari dell’Istituto, ma la contrazione delle stesse e la difficoltà di trovare/attirare finanziamenti ostacolano la piena realizzazione degli obiettivi del POF.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TVIC81500D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81500D 4

3,8

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TVIC81500D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC81500D progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

33,3 22,7

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

30,3

25,2

15,3

0

10,6

7,3

5,6

1

36,4

29,1

21,1

1

75,8

76,8

46

1

43,9

30,3

16,5

0

4,5

3,9

2,2

0 0

9,1 25,8

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TVIC81500D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81500D % 19,62

22,4

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TVIC81500D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81500D 34,60

28,1

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TVIC81500D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81500D 0,81

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Promozione della cultura dell’innovazione attraverso la valorizzazione delle competenze professionali e la sperimentazione. Sviluppo delle risorse umane necessarie mediante l’elaborazione di un programma di formazione “ad hoc”. Elevato livello di partecipazione del personale docente alle attività di formazione e aggiornamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Definizione di una modalità di monitoraggio della ricaduta delle attività di formazione nell’attività ordinaria della scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Elevata percentuale di personale che ricopre incarichi funzionali al POF. Per l’assegnazione di alcuni incarichi, la scuola tiene conto delle competenze, delle attitudini possedute, delle esperienze precedentemente maturate in ruoli funzionali.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Definizione di una modalità di riconoscimento dell’impegno in termini di efficacia dello stesso. Mancanza di un database del personale che raccolga esperienze professionali e competenze extraprofessionali. Individuazione dei docenti con incarichi funzionali in base alla disponibilità individuali di alcuni insegnanti. Mancanza di un turn-over e concentrazione degli incarichi su un limititato numero di docenti. Poca attrazione a ricoprire ruoli funzionali da parte dei docenti a causa di un riconoscimento economico non adeguato al lavoro svolto.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVIC81500D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC81500D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

42,4

39,4

53,5

No

45,5

54,3

61,1

Si

27,3

38,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

56,1 80,3 54,5 78,8 27,3 28,8 90,9 98,5

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,1 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,4 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,5 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVIC81500D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC81500D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

10,1

6,6

6,9

0

8,6

10,7

9,9

6

2,7

5,7

6,6

14 1 9 6 3 7 8 14

7,9 5,9 5,3 6,8 6,8 3,1 14 16

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche in linea con le scelte del POF. Sono presenti dipartimenti, commissioni, gruppi di lavoro strutturati o spontanei. Dai momenti di confronto comune vengono prodotti materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa varietĂ dei materiali prodotti. Diffusione dei materiali prodotti limitata solo alle principali materie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti in linea con i dettami del POF, ma non è ancora definita una modalità di monitoraggio della ricaduta delle attività di formazione nell’attività ordinaria della scuola. La scuola cerca di valorizzare i docenti, tenendo conto nell’assegnazione degli incarichi delle competenze possedute. Sono presenti gruppi di docenti che si riuniscono e producono materiali didattici, ma non sempre la diffusione di quest’ultimi e ampia e conosciuta.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 0 Media partecipazione (3-4 18,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 81,8

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,1 33,3 7,6

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,5 13,5 Bassa apertura 25,8 16,9 Media apertura 27,3 18,9 Alta apertura 42,4 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TVIC81500D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC81500D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

45,5 9,1

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

30,3

22

18,7

0 0 6

0 0 97

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TVIC81500D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC81500D per motivo) per motivo) 0

68,2

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

21,2

38,1

24

6

95,5

89,5

74,2

0

36,4

15,9

10,1

0

54,5

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TVIC81500D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC81500D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

25,8 31,8

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

48,5

58,7

44,3

0

27,3

17,6

16,7

0

31,8

14,7

9,7

1

78,8

45,7

12

1

95,5

71,9

30,5

1

95,5

80,2

20,2

0 1

62,1 12,1

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,6 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,5 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,9 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TVIC81500D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81500D Si 40,9 35,5 Si 87,9 81,4 No 4,5 2,9 Si 13,6 12,7 Si 48,5 35,9 Si 57,6 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

68,2

62,1

57,6

Si Si No

87,9 68,2 15,2

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVIC81500D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVIC81500D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 54,5 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha identificato i propri partner strategici. Non ci sono procedure per la misurazione regolare Le relazioni di partnership sono improntate a flessibilità, dell’efficacia dei rapporti di partnership e del conseguimento apertura, disponibilità, confronto e dialogo. degli obiettivi associati. L’Istituto è attento alle politiche pubbliche locali e promuove la collaborazione in rete con altre scuole e con Enti finalizzata al potenziamento di percorsi didattici innovativi, iniziative di formazione, proposte culturali. Gli accordi di rete sono diversificati e sviluppati con diverse tipologie di soggetti. In molti casi il rapporto con i partner è formalizzato attraverso convenzioni/accordi che esplicitano finalità, termini, compiti e responsabilità. L'Istituto è capofila di una rete "Identità Plurime" e partecipa ad altre numerose reti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TVIC81500D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81500D % 25,81

23,8

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TVIC81500D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,3 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 68,9 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,3 4,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TVIC81500D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81500D 0,01

16,9

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,1 14,4 Medio - alto coinvolgimento 78,8 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3

Situazione della scuola: TVIC81500D

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Realizzazione di progetti e iniziative rivolte ai genitori. Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivitĂ della scuola (conferenze, eventi formativi a tema..). Elevata Partecipazione finanziaria dei genitori (Versamenti dei contributi volontari - Finanziamenti di progetti specifici). Collaborazione progettuale e finanziaria dei Comitati genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Medio/bassa partecipazione dei genitori alle elezioni degli OO.CC. Non utilizzo del registro elettronico per la comunicazione con le famiglie. Nella scuola secondaria bassa affluenza ai colloqui con gli insegnanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove la collaborazione in rete con altre scuole e con Enti finalizzata al potenziamento di percorsi didattici innovativi, iniziative di formazione, proposte culturali. Tali collaborazioni si integrano con lâ&#x20AC;&#x2122;Offerta formativa e contribuiscono al suo miglioramento. In qualche occasione la scuola rappresenta punto di riferimento nel territorio per la promozione di iniziative formative e culturali. Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto coinvolge i genitori nelle sue iniziative e ne coglie idee e suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento delle performances scolastiche e disciplinari degli alunni. Valutare in modo condiviso e oggettivo utilizzando criteri comuni all’interno dell’Istituto.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare le performances degli alunni seguendo un trend positivo. Misurare gli esiti degli alunni con metodi di valutazione condivisi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il nucleo di Autovalutazione (dopo aver informato il Collegio Docenti), considerati i punti di forza e di debolezza illustrati nel RAV, ha riconosciuto come priorità quella di effettuare dei miglioramenti nell’aerea dei “Risultati scolastici”. Il nostro istituto presenta delle variabilità fra classi e all’interno delle classi stesse per quanto riguarda i risultati scolastici; negli ultimi anni si è lavorato nel recupero di alunni in difficoltà senza trascurare azioni di potenziamento. Si ritiene necessario aumentare le azioni di recupero e potenziamento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare l’offerta formativa mediante l’attivazione di corsi di recupero e di potenziamento in periodi programmati dell’anno scolastico. Relativamente al comportamento elaborare criteri comuni di valutazione formulando indicatori comuni per il giudizio nella scuola primaria e second. Formulare delle prove d’Istituto iniziali e finali comuni per i principali ambiti formativi per la classe 5'primaria e 3'secondaria. Elaborare dei criteri comuni per la valutazione delle performance degli alunni per i principali ambiti formativi per la classe 5'primaria e 3'second.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Utilizzare i risultati delle prove finali delle classi 5'della scuola primaria per la formazione omogenea delle future classi 1'della scuola second.

Orientamento strategico e organizzazione Creare gruppi di lavoro per migliorare le della scuola performances scolastiche anche in merito alle comp.chiave e di citt, attraverso la riorganizzazione oraria. Organizzazione del piano di lavoro annuale dei dipartimenti e delle riunioni per ambiti per l’individuazione di criteri,compiti esperti,piani di lav. Convogliare i finanziamenti verso progetti di recupero e potenziamento destinati un numero sempre maggiore di alunni. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si proporranno attività di gruppo a metà anno scolastico al fine di migliorare le performances scolastiche e il comportamento riguardo anche alle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti in merito a: competenze digitali, imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa, consapevolezza ed espressione culturale (valutate con un giudizio comune per la scuola primaria e con un voto di comportamento correlato da specifici indicatori per la scuola secondaria di primo grado). L’Istituto attuerà un processo di valutazione condiviso ed oggettivo utilizzando criteri comuni all’interno dell’Istituto.


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