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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CHIC82300C I.C. ORSOGNA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CHIC82300C CHEE82301E VA VB CHEE82302G VA CHEE82303L VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Alto Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC82300C 0.0 1.0 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC82300C 0.0 0.6 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC82300C 0.0 1.9 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio - economico di provenienza degli studenti risulta essere medio, poiché la collocazione geografica dei Comuni afferenti alla nostra scuola è favorevole allo sviluppo di piccole aziende artigianali e agricole: è molto diffusa la coltivazione di vite e ulivo e numerosi sono cantine e frantoi. Gli alunni con cittadinanza non italiana (102 su un totale di 677), distribuiti nel plessi di Orsogna, Arielli, Filetto e Poggiofiorito, trovano una adeguata accoglienza nell'inserimento sociale dei Comuni. La comunità macedone è collocata prevalentemente nel Comune di Poggiofiorito, mentre la popolazione rumena e albanese è distribuita nei Comuni di Orsogna e di Arielli. Vi sono inoltre alcuni inglesi e francesi che si sono trasferiti in quanto hanno ristrutturato case rurali, oltre a piccoli nuclei provenienti da altre nazioni.. La comunità cinese è presente a Orsogna, poiché alcune famiglie svolgono attività commerciali. Le famiglie degli alunni stranieri partecipano a tutte le attività della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti di accoglienza degli alunni non italiani devono essere continuamente rimodulati e adattati alla realtà degli alunni, in particolare quando l'inserimento avviene durante l'anno scolastico.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio in cui è collocata la comunità scolastica è caratterizzato dalla prevalenza delle attività agricole.L'asse industriale della Marrucina, che collega Ortona con Orsogna passando per Arielli e Poggiofiorito, ha consentito lo sviluppo di piccole e medie industrie che forniscono un' appena sufficiente occupazione. Numerose sono le associazioni anche di volontariato; le principali sono:Associazioni sportive;“Associazione Talami” per le sacre rappresentazioni dei Talami, Patrimonio d’Italia; Corale “La Figlia di Jorio”, il coro più antico d’Italia; Associazioni teatrali “Il Teatro di Plinio”, “Teatro ‘80”; “Ars Magistra” e "Associazione Culturale Tommaso Coccione" con laboratori di rivalutazione dell’artigianato locale, attività teatrali e culturali; Accademia del Peperoncino Piccante con rivalutazione delle tradizioni enogastronomiche locali e di colture particolari. Le strutture a disposizione sono : Palestre Comunali, Teatro Comunale "C. De Nardis" gestito dall'associazione "I Guardiani dell'Oca" a Orsogna, centro polivalente a Orsogna, sala teatrale a Filetto. Gli Enti locali forniscono servizi di scuolabus e mensa, anche per visite guidate locali e laboratorio "Mare". I Comuni di Orsogna e Filetto contribuiscono economicamente in ragione di euro 8.600 (Orsogna) e euro 850 (Filetto). Nel territorio è attivo l'Ente Ambito Ortonese n. 28 che collabora con i Comuni e la scuola per la cooperazione sociale, l'inclusione e l'orientamento.
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Nell'ultimo periodo, a causa della chiusura di alcune industrie e del basso costo dei prodotti agricoli, la disoccupazione è in aumento e molte famiglie rilevano la crescente crisi economica. La crisi ha coinvolto anche i Comuni che non riescono ad aiutare la scuola nell'attivazione di tutte le attività previste.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CHIC82300C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
9.702,00
22.807,00
2.902.456,00
313.721,00
0,00
3.248.686,00
Gestiti dalla scuola
2.858,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.858,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
3.396,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.396,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
4.226,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.226,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
REGIONE
2.988,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.988,00
ALTRI PRIVATI
3.696,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.696,00
Istituto:CHIC82300C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,7
88,9
9,6
0,0
99,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CHIC82300C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
30
27,3
23,4
60
64
55,3
10
8,6
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,0 84,2 Totale adeguamento 15,0 15,8
Situazione della scuola: CHIC82300C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione scolastica si compone di SEDE CENTRALE più n° 3 plessi e n° 1 sezione staccata. n° 5 edifici come di seguito: n.1 edificio ospita la Primaria ed Infanzia di Orsogna n. 1 edificio ospita la Primaria ed Infanzia di Filetto n. 1 edificio ospita la Primaria di Arielli n.°1 edificio ospita la Infanzia (Poggiofiorito) n° 1 edificio adibito a Scuola Secondaria di I° La Sede centrale è ubicata in centro e facilmente raggiungibile diversamente dalle sedi periferiche che non sono collegate da un servizio pubblico di trasporto. Le strutture, salvo la sede centrale, non dispongono di una specifica area di parcheggio. Gli edifici sono caratterizzati da una buona solidità strutturale ed adeguatamente monitorati dai Comuni. Significativa fonte di finanziamento viene assicurata dalla partecipazione della scuola a concorsi di vario genere. I Comuni di Orsogna e Filetto erogano un contributo finanziario per le spese di funzionamento e di alcuni specifici progetti che caratterizzano la vocazione socio-economica del territorio. Le Famiglie finanziano le spese per visite e viaggi d’istruzione. Ci sono supporti tecnologici, come da tabella allegata, ma la copertura della rete internet non è adeguata.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La fonte delle risorse disponibili è di natura ministeriale pur se non sempre sufficiente ad assicurare le spese di assistenza e manutenzione delle apparecchiature in dotazione della scuola. Mirate operazioni di bilancio consentono di orientare la spesa in maniera esaustiva per assicurare il funzionamento didattico e amministrativo. Nel plesso della scuola dell'infanzia di Filetto non è presente alcun computer, nella scuola primaria di Filetto è del tutto assente la connessione a internet. Nel plesso di Arielli non è presente la rete wireless per il collegamento al primo piano.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CHIC82300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CHIC82300C 57 85,1 10 14,9 100,0 - Benchmark* CHIETI 4.605 83,7 900 16,3 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CHIC82300C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CHIC82300C
35-44 %
N°
-
0,0
CHIETI
120
ABRUZZO
330 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
17
29,8
22
38,6
18
31,6
100,0
2,6
946
20,5
1.714
37,2
1.825
39,6
100,0
2,1
2.997
19,0
6.048
38,4
6.362
40,4
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: CHIC82300C prodotto il :09/10/2015 13:18:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CHIC82300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC82300C 23,1 76,9 100,0
Istituto:CHIC82300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC82300C 33,3 66,7 100,0
Istituto:CHIC82300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC82300C 85,7 14,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CHIC82300C - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
Istituto:CHIC82300C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 6,1 12 24,5 16 32,7 654 2.264 80.068
16,3 16,3 21,1
1.333 4.741 99.999
33,3 34,2 26,3
694 2.534 99.999
17,3 18,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 18
36,7
1.323 4.316 99.999
33,0 31,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CHIETI ABRUZZO ITALIA
Incarico nominale
55 185 7.359
%
N° 91,7 92,0 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
5 16 1.143
%
N° 8,3 8,0 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CHIC82300C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 15,1 25 29,5 0 0 60 55,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35 30,9 42,5 43,2 5 10,1 17,5 15,8
Situazione della scuola: CHIC82300C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) il personale della scuola presenta una buona stabilità di organico, soprattutto nelle scuole primarie. Anche il Dirigente Scolastico con incarico effettivo è in servizio nell'Istituto con stabilità superiore a 5 anni. L'età media dei docenti è tra i 40 e i 50 anni, numerosi sono i docenti a tempo indeterminato. Sono presenti giovani docenti laureati nella scuola dell'infanzia e docenti laureati nella scuola primaria. Alcuni insegnanti della scuola primaria di L2 sono laureati e in possesso di certificazione linguistica.Numerosi sono i corsi di formazione e autoformazione frequentati dai docenti sulla didattica multimediale e sulle competenze, secondo le indicazioni Nazionali 2012, anche in collaborazione con l'UNIDAV, Università telematica L. Da Vinci, Chieti. Alcuni docenti possiedono la patente europea ECDL. Alcuni docenti sono formatori interni ed esterni su diverse tematiche (competenze, informatica, costruzione di Unità di Apprendimento, LIM, prodotti multimediali e altro). La scuola ha partecipato a progetti Comenius per 3 cicli consecutivi, ha partecipato a due PON per realizzare i laboratori informatici della Scuola secondaria di I grado e della Scuola primaria di Arielli.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti al di sotto dei 35 anni di età sono in percentuale inferiore alla provincia, alla regione e al campione nazionale. La presenza di numerosi docenti con contratto a tempo indeterminato non consente il necessario ricambio generazionale per l'aggiornamento della didattica. Nelle scuole primarie si necessita di un maggior numero di docenti con certificazione linguistica. Non tutti i docenti avvertono la necessità della formazione informatica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC82300C
% classe 1 71
100,0
classe 2
% classe 2 67
100,0
classe 3
% classe 3 57
100,0
classe 4
% classe 4 52
100,0
classe 5
% classe 5 66
100,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
3.374
98,1
3.367
98,6
3.297
98,3
3.273
98,5
3.340
97,9
11.336
98,6
11.210
98,8
11.248
98,8
11.294
98,8
11.216
98,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC82300C
% classe 1
classe 2
59
95,2
% classe 2 62
95,4
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
3.323
96,7
3.376
97,7
11.135
95,6
11.418
96,2
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CHIC82300C
7 22
8 14
9 9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
7
-
38,6
24,6
15,8
8,8
12,3
0,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
852
990
786
661
209
107
23,6
27,5
21,8
18,3
5,8
3,0
2.983
3.272
2.657
2.019
720
313
24,9
27,3
22,2
16,9
6,0
2,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC82300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CHIETI
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
ABRUZZO
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC82300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CHIETI
-
0,2
-
0,1
-
0,3
ABRUZZO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CHIC82300C prodotto il :09/10/2015 13:18:56
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC82300C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
3,1
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
1,5
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
74
2,2
66
2,0
57
1,7
63
1,9
30
0,9
231
2,0
188
1,7
180
1,6
177
1,6
91
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC82300C
% classe 1
classe 2
1
1,6
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,6
1
1,8
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
36
1,1
44
1,3
20
0,6
148
1,3
125
1,1
90
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CHIC82300C prodotto il :09/10/2015 13:18:56
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC82300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
2
3,1
% classe 3
classe 4
1
1,8
% classe 4
classe 5
1
2,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
98
2,9
107
3,2
72
2,2
81
2,5
46
1,4
326
2,9
286
2,6
226
2,0
241
2,2
143
1,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC82300C
% classe 1
classe 2
2
3,3
% classe 2
classe 3
1
1,6
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
52
1,5
68
2,0
30
0,8
215
1,9
224
1,9
136
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2013/2014 nella scuola primaria il 100% degli alunni è ammesso alla classe successiva, contro il 97,9% della provincia di Chieti, il 98,5 dell’Abruzzo e il 98, 3 dell’Italia. La percentuale dei non ammessi in prima secondaria di I grado (4,8%) è inferiore a quella dell’Italia (6,8%) . La percentuale dei non ammessi in seconda secondaria di I grado (4,6%) è inferiore a quella dell’Italia(6,3%). Gli alunni non ammessi non avevano conseguito gli obiettivi di apprendimento in quasi tutte le discipline. Nell’a.s. 2013/2014 tutti gli alunni di terza secondaria di I grado, ad eccezione di un alunno son grave disabilità, sono stati ammessi all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo e sono stati licenziati. I criteri di valutazione adottati dalla scuola risultano adeguati a garantire il successo formativo degli alunni. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguita all’esame di Stato evidenzia un’alta percentuale di alunni collocati nella fascia del voto 10 (12,3%), contro il 5,8% della provincia, il 6,0 della regione e il 5,3% dell’Italia. Nell’a.s. 2013/2014, 4 alunni hanno conseguito la lode all’esame di Stato, come risulta dalla tabella allegata. Non ci sono stati abbandoni nella primaria e nella secondaria di I grado. Si sono trasferiti da altre scuole 3 alunni nella primaria e 3 alunni nella scuola secondaria di I grado dell’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I grado, in prima è stato ammesso il 95,2%, contro il 96,7%della provincia e il 95,6 della regione Abruzzo. In seconda è stato ammesso il 95.4% contro il 97,7 della provincia di Chieti e il 96,2% della regione. I criteri di amissione alla classe successiva o all’esame di Stato sono comunicati agli studenti e alle famiglie, ma non sono pubblicati nel P.O.F. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguita all’esame di Stato evidenzia che il 38,6% si colloca nella fascia del voto 6, mentre nella provincia la percentuale è del 23,%, in Abruzzo è del 24,9 e in Italia è del 27,3%. Gli studenti licenziati con voto 9 costituiscono il 9%, contro il 18,3% della provincia, il 16,9 della regione e il 15,8% dell’Italia. Anche gli alunni che hanno avuto una votazione di 8/10 sono in percentuale minore rispetto alla provincia, ala regione e al campione nazionale. Dall’Istituto si sono trasferiti 4 alunni nella primaria e 3 alunni nella secondaria di I grado, prevalentemente per motivi di famiglia, in quanto i genitori hanno cambiato residenza per motivi di lavoro.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. Non ci sono stati abbandoni nella primaria e nella secondaria di I grado. Si sono trasferiti da altre scuole 3 alunni nella primaria e 3 alunni nella scuola secondaria di I grado dell’Istituto. Nell’a.s. 2013/2014 nella scuola primaria il 100% degli alunni è stato ammesso alla classe successiva, contro il 97,9% della provincia di Chieti, il 98,5 dell’Abruzzo e il 98,3 dell’Italia. La percentuale dei non ammessi in prima secondaria di I grado (4,8%) è inferiore a quella dell’Italia (6,8%) . La percentuale dei non ammessi in seconda secondaria di I grado (4,6%) è inferiore a quella dell’Italia (6,3%). Gli alunni non ammessi non avevano conseguito gli obiettivi di apprendimento in quasi tutte le discipline. Nell’a.s. 2013/2014 tutti gli alunni di terza secondaria di I grado sono stati ammessi all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo e sono stati licenziati. Nella scuola secondaria di I grado, in prima è stato ammesso il 95,2%, contro il 96,7%della provincia e il 95,6 della regione Abruzzo. In seconda è stato ammesso il 95.4% contro il 97,7 della provincia di Chieti e il 96,2% della regione. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguita all’esame di Stato evidenzia che il 38,6% si colloca nella fascia del voto 6, mentre nella provincia la percentuale è del 23,%, in Abruzzo è del 24,9 e in Italia è del 27,3%. Gli studenti licenziati con voto 9 costituiscono il 9%, contro il 18,3% della provincia, il 16,9 della regione e il 15,8% dell’Italia. Anche gli alunni che all'Esame hanno avuto una votazione di 8/10 sono in percentuale minore rispetto alla provincia, ala regione e al campione nazionale. I criteri di valutazione adottati risultano adeguati a garantire il successo formativo degli alunni. I criteri di amissione alla classe successiva o all’esame di Stato sono comunicati agli studenti e alle famiglie, ma non sono pubblicati nel P.O.F.
SNV - Scuola: CHIC82300C prodotto il :09/10/2015 13:18:56
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CHIC82300C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Abruzzo
Sud 65,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
68,4
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
57,2
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
54,6
62,8
-3,1
50,1
-9,2
CHEE82301E II B
60,3
-5,5
49,3
-10,0
76,1
CHEE82303L
80,0
CHEE82303L II A
80,0
n/a
n/a
59,3
n/a
56,4 10,3
n/a
n/a
n/a
n/a
59,5
n/a
n/a
n/a -2,8
n/a
n/a
n/a
n/a
70,5
11,4 62,2
61,6
62,9
61,8
56,8
-6,5
52,7
-12,3
CHEE82301E VB
61,8
-1,4
65,2
0,3
56,4
CHEE82303L
65,6
CHEE82303L VA
65,7
n/a
n/a
65,5
n/a
70,0 -6,8
n/a
n/a
n/a
n/a
57,3
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
57,3
-7,7 59,1
n/a
n/a
5,2
61,4 0,0
n/a
n/a
70,0 57,3
2,5 61,2
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
59,6
-3,2
59,4
56,4
n/a
n/a
CHEE82301E
CHEE82302G
n/a
n/a
CHEE82301E VA
CHEE82302G VA
n/a
n/a
n/a
61,0 -4,4
n/a
n/a
56,4 70,5
14,2 61,5
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
49,7
-4,3
61,6
76,1
n/a
ITALIA
CHEE82301E
CHEE82302G
n/a
Sud
CHEE82301E II A
CHEE82302G II A
n/a
Abruzzo
61,0 3,1
n/a
Punteggio medio
53,6
57,3
56,0 56,0
0,0
CHMM82301D
65,5
CHMM82301D III A
n/a
n/a
n/a
n/a
63,6
0,0
49,0
0,0
CHMM82301D III B
74,0
0,0
69,0
0,0
CHMM82301D III C
59,6
0,0
51,4
0,0
SNV - Scuola: CHIC82300C prodotto il :09/10/2015 13:18:56
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CHEE82301E II A
1
5
5
6
2
5
6
4
1
3
CHEE82301E II B
5
2
4
3
4
7
2
4
3
2
CHEE82302G II A
0
3
1
2
13
1
6
5
4
3
CHEE82303L II A
0
0
1
2
6
0
0
0
3
6
% studenti Livello 1 CHIC82300C
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,2
15,4
16,9
20,0
38,5
20,0
21,5
20,0
16,9
21,5
Abruzzo
18,8
11,0
12,6
17,9
39,6
21,2
21,3
10,9
17,8
28,8
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CHEE82301E VA
6
4
3
2
4
7
4
2
2
2
CHEE82301E VB
3
6
4
3
5
4
4
4
4
5
CHEE82302G VA
5
2
3
1
2
1
3
1
5
3
CHEE82303L VA
0
1
2
2
0
0
5
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CHIC82300C
24,1
22,4
20,7
13,8
19,0
21,4
28,6
12,5
19,6
17,9
Abruzzo
19,2
21,2
17,3
21,6
20,7
19,8
23,4
20,5
17,3
18,9
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CHMM82301D III A
2
3
5
4
5
5
8
5
1
0
CHMM82301D III B
1
3
1
3
8
1
2
4
2
7
CHMM82301D III C
4
4
1
4
4
5
5
2
2
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CHIC82300C
13,5
19,2
13,5
21,2
32,7
21,2
28,8
21,2
9,6
19,2
Abruzzo
18,7
20,8
21,5
20,3
18,7
19,4
19,8
19,5
17,6
23,7
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC82300C 26,5 73,6 19,7 80,3 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC82300C 3,9 96,1 18,1 81,9 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nelle seconde della primaria il punteggio della prova di italiano è superiore a quello della regione, a quello del Sud, dell’Italia e delle scuole con background simile. La variabilità dentro le classi in matematica è inferiore, anche se di poco, rispetto al Sud e all’Italia. Il cheating è molto basso. Gli alunni nel livello 1 in italiano sono in percentuale più bassa rispetto al campione regionale, al Sud e all’Italia, mentre nel livello 4 sono superiori. -Nelle classi quinte della primaria il punteggio della prova di italiano è simile a quello del Sud e dell’Italia L’incidenza della variabilità in italiano è molto più bassa rispetto al campione nazionale, mentre in matematica è leggermente superiore. La variabilità dentro le classi in matematica è inferiore rispetto al Sud e all’Italia. Il cheating è basso in quasi tutte le classi. La distribuzione dei livelli è inversa in italiano e matematica. -Nelle classi terze di scuola secondaria: il punteggio della prova di italiano è superiore sia a quello della regione, che a quello del Sud, dell’Italia. Il cheating è molto basso. Gli alunni nel livello 1 in italiano sono in percentuale più bassa rispetto al campione regionale, al Sud e all’Italia, mentre nel livello 5 sono di molto superiori. La correlazione tra risultati delle prove INVALSI e voto di classe in matematica in una classe è forte, complessivamente è media. Gli alunni nei livelli 1 e 2 diminuiscono tra la quinta primaria e la terza second.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle seconde della primaria i risultati in matematica, pur essendo nella media rispetto al campione regionale, al Sud e all’Italia, sono inferiori di 4,3 punti rispetto alle scuole con background simile. L’incidenza della variabilità tra le classi in italiano è molto più alta rispetto al Sud e all’Italia. La variabilità tra le classi in matematica è superiore al Sud e all’Italia. Nelle quinte della primaria in una classe il cheating è preoccupante, sia in Italiano che in matematica. La variabilità dentro le classi in italiano è molto elevata, anche rispetto al Sud e all’Italia La distribuzione dei livelli è molto diversa in italiano e matematica Gli alunni nei livelli 1 e 2 sono in aumento tra la seconda e la quinta primaria, Nelle classi terze della scuola secondaria di I grado in matematica la media è inferiore a quella dell’Abruzzo e dell’Italia. Gli esiti sono eterogenei in italiano e matematica, in quanto per una classe risultano di molto superiori alle altre due. La distribuzione dei livelli è molto diversa in italiano e matematica. La correlazione tra risultati delle prove INVALSI e voto di classe per la primaria è complessivamente medio-basso.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nelle seconde della primaria il punteggio della prova di italiano è superiore sia a quello dell’Abruzzo, che a quello del Sud, dell’Italia e delle scuole con background simile. L’incidenza della variabilità in italiano è molto più bassa rispetto al campione nazionale. Il cheating è molto basso. Gli alunni nel livello 1 in italiano sono in percentuale più bassa rispetto al campione regionale, al Sud e all’Italia, mentre nel livello 4 sono superiori. I risultati in matematica, pur essendo nella media rispetto al campione regionale, al Sud e all’Italia, sono inferiori di 4,3 punti rispetto alle scuole con background simile. La distribuzione dei livelli è molto diversa in italiano e matematica. Nelle classi quinte, in italiano la differenza nei risultati rispetto a classi/scuole con background familiare simile è di -4,4, inferiore all’Abruzzo e all’Italia, uguale al Sud . In matematica la differenza nei risultati rispetto a classi/scuole con background familiare simile è negativa, tuttavia la media è in linea con l’Abruzzo e il Sud, anche se inferiore all’Italia. Il Cheating è quasi nullo in italiano e basso per matematica, ma risulta preoccupante in una classe. La distribuzione degli alunni nei livelli di apprendimento in italiano e matematica è simile a quella dell’Abruzzo, del Sud e dell’Italia. In matematica la percentuale del livello 2 è superiore alla media. Il punteggio della prova di italiano è simile a quello del Sud e dell’Italia. Il cheating è basso in quasi tutte le classi. La variabilità nella primaria è in linea con quella dell’Italia. Per le classi terze di scuola secondaria non sono disponibili i risultati rispetto a scuole con background familiare simile. In Italiano rispetto all’Abruzzo, al Sud e all’Italia i risultati sono superiori. Una classe presenta risultati più soddisfacenti. In matematica la media è inferiore a quella dell’Abruzzo e dell’l’Italia, ma superiore a quella del Sud. Il Cheating è basso sia in italiano che in matematica.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alle competenze chiave e di cittadinanza esiste una progettazione comune per classi parallele, nella scuola dell’infanzia, nella primaria e nella secondaria di I grado, elaborata nei dipartimenti e ratificata dal Collegio Docenti. Sono stati predisposti dei protocolli di osservazione per la primaria e la secondaria che sono utilizzati in tutte le classi della scuola primaria. I criteri di valutazione per tutte le classi sono riportati nella progettazione iniziale. I livelli conseguiti nei Profili di competenze, declinati nelle competenze chiave e di cittadinanza, sono rilevati per mezzo di osservazioni effettuate nel corso di compiti di realtà e Unità di Apprendimento. La scuola ha intrapreso iniziative per valutare le competenza chiave mediante griglie per le osservazioni sistematiche, diari di bordo, autobiografie cognitive. Il livello raggiunto dagli studenti, considerando tutti gli ordini di scuola, è per il 98% positivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I grado non sono utilizzati i protocolli comuni di osservazione delle competenze chiave e delle competenze di cittadinanza. L’osservazione nei compiti di realtà e nelle UdA è ancora in fase iniziale. Non vengono rilevate in modo sistematico le differenze tra classi, plessi, indirizzi e ordini di scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Relativamente alle competenze chiave e di cittadinanza esiste una progettazione comune per classi parallele, nella scuola dell’infanzia, nella primaria e nella secondaria di I grado, elaborata nei dipartimenti e ratificata dal Collegio Docenti. Sono stati predisposti dei protocolli di osservazione per la primaria e la secondaria che sono utilizzati in tutte le classi della scuola primaria e dell'Infanzia. I criteri di valutazione per tutte le classi sono riportati nella progettazione iniziale. I livelli conseguiti nei Profili di competenze, declinati nelle competenze chiave e di cittadinanza, sono rilevati per mezzo di osservazioni effettuate nel corso di compiti di realtà e Unità di Apprendimento. La scuola ha intrapreso iniziative per valutare le competenze chiave mediante griglie per le osservazioni sistematiche e per la qualità dei processi, diari di bordo, autobiografie cognitive. Nella scuola secondaria di I grado non sono utilizzati i protocolli comuni di osservazione delle competenze chiave e delle competenze di cittadinanza. L’osservazione nei compiti di realtà e nelle UdA è ancora in fase iniziale. Non vengono rilevate in modo sistematico le differenze tra classi, plessi, indirizzi e ordini di scuola.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CHIC82300C
15,3
% Linguistica 4,2
% Professionale 23,7
% Scientifica 20,9
% Tecnica 15,3
% Umanistica 20,9
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CHIC82300C CHIETI ABRUZZO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 34 65,4 18 2.277 78,8 614 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166
TOTALE 34,6 21,2 25,6 29,1
52 2.891 10.020 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CHIC82300C - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 30 90,9 16 88,9 1.999 6.516 276.676
90,9 92,1 90,9
458 1.956 93.486
80,5 83,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal confronto tra i voti in uscita e quelli conseguiti in italiano, matematica e inglese, nel primo quadrimestre nelle scuole secondarie di secondo grado, dagli alunni provenienti dal nostro Istituto iscritti nell’a.s. 2014/2015, è emerso che: -In Italiano il 48% degli alunni ha confermato il voto, 48% è peggiorato e il 2,43% è migliorato; -In matematica il 34% degli alunni ha confermato il voto, 6,1% è peggiorato e il 4,9% è migliorato; -In inglese il 17% degli alunni ha confermato il voto, 6,6% è peggiorato e il 17% è migliorato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati analizzati sono parziali poiché non tutte le Scuole Secondarie di secondo grano hanno fornito le informazioni richieste. Gli alunni in uscita risultano carenti maggiormente nelle discipline di matematica e inglese. I dati sono insufficienti per rilevare una correlazione tra l’aver seguito il consiglio orientativo e il raggiungimento del successo scolastico.
Dai dati riferiti agli alunni licenziati nell’a.s. 2012/2013, risulta che nella scuola secondaria di secondo grado: L’abbandonano del percorso scolastico è nullo ( 0%), il 22,2%riporta debiti formativi e 7 studenti su 37 ,ovvero il 18,42%, hanno cambiano indirizzo. Risultano ammessi alla classe successiva 30 alunni su 36, pari all’ 83,3%. Il consiglio orientativo fornito dalla scuola secondaria di primo grado è stato seguito dal 65 % mentre il 35 % non ne tiene conto ma segue le indicazioni delle famiglie. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Considerando che i dati analizzati sono parziali e che riguardano unicamente le discipline italiano, matematica e inglese, i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono complessivamente positivi: alcuni studenti incontrano difficolta' di apprendimento riportando uno o pi첫 debiti formativi o cambiando l'indirizzo di studio, ma pochi non sono ammessi alla classe successiva. Nessuno abbandona gli studi nel percorso successivo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC82300C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 14,1 Medio - basso grado di 2,6 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 17,9 20 Alto grado di presenza 79,5 58,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC82300C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 16 Medio - basso grado di 2,6 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,7 22,9 Alto grado di presenza 71,1 56,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CHIC82300C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,4
81,5
89,3
Si
97,4
83,7
89
Si
97,4
76,3
85
Si
97,4
77,8
83,4
Si
97,4
75,6
81,3
No
66,7
57,8
57,9
No
87,2
83
80,7
Si
48,7
42,2
29,3
No
17,9
20
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CHIC82300C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,7
83,2
87
Si
92,1
83,2
86,7
Si
94,7
77,1
83,6
Si
94,7
79,4
81,7
Si
92,1
77,1
79,6
No
63,2
55,7
58,4
No
89,5
86,3
86,2
Si
44,7
33,6
28,3
No
18,4
20,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: CHIC82300C prodotto il :09/10/2015 13:18:56
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nell’elaborazione del curricolo, sono stati rimodulati gli obiettivi di apprendimento secondo le esigenze formative degli alunni, i bisogni e le risorse del territorio: -La Scuola Secondaria a indirizzo musicale risponde alla vocazione del territorio, patria del famoso cornista Domenico Ceccarossi, pertanto sono attivi i corsi pomeridiani opzionali di Strumento musicale (corno, clarinetto, pianoforte, sassofono); -E’ stata destinata una quota del monte ore annuale al potenziamento dell’educazione fisica, attraverso un corso di nuoto per la Secondaria e il progetto “Sport di classe” nella primaria. -- Nell’a.s. 2014/2015 è stato elaborato il curricolo verticale d’istituto dalla scuola dell’Infanzia alla secondaria di I grado, sulla base delle Indicazioni Nazionali 2012. Il curricolo comprende le competenze di base di ciascuna disciplina e le competenze chiave di cittadinanza, è declinato in abilità, microabilità, conoscenze, evidenze (comportamenti osservabili al fine di valutare le competenze). - ha individuato i traguardi di competenza al termine di ciascun anno di corso. - Gli insegnanti utilizzano il curricolo per la progettazione per classi parallele, iniziale e in itinere - Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti con il curricolo d’istituto e con le esigenze del territorio. - Nella progettazione comune dell’ampliamento dell’offerta formativa sono esplicitati molto chiaramente gli obiettivi di apprendimento.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non è stato ancora elaborato un curricolo relativo alle competenze trasversali, ma vengono utilizzati documenti già in possesso della scuola. - Non tutti i docenti si attengono a quanto previsto dal Curricolo d’Istituto, che pertanto talvolta rimane solo a livello formale. -Alla luce della C.M. 3/2015 e del modello nazionale di certificazione delle competenze, il curricolo dovrebbe essere aggiornato, sostituendo le abilità e le microabilità con gli obiettivi di apprendimento. - Nella progettazione dell’ampliamento dell’offerta formativa, non sempre sono individuate in modo chiaro le competenze da raggiungere.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC82300C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11,9 Medio - basso grado di 12,8 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25,6 29,6 Alto grado di presenza 51,3 36,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC82300C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 10,7 Medio - basso grado di 15,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,2 33,6 Alto grado di presenza 42,1 34,4 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CHIC82300C prodotto il :09/10/2015 13:18:56
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC82300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,1
75,6
81,4
Si
74,4
71,9
71,2
Si
87,2
72,6
86,4
No
76,9
55,6
64,1
No
66,7
55,6
57,4
No
87,2
85,2
82,3
No
64,1
60,7
58,6
No
48,7
47,4
42,2
No
25,6
19,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC82300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,2
78,6
80,2
Si
78,9
74,8
73,5
Si
50
51,1
60,6
No
81,6
65,6
81,4
No
63,2
54,2
57,9
No
92,1
93,1
86
No
71,1
65,6
63,4
No
50
55
53
No
23,7
16
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola la progettazione didattica viene effettuata attraverso le seguenti strutture di riferimento che utilizzano modelli comuni a tutto l’Istituto: i dipartimenti di matematica e italiano che includono anche tutte le altre discipline e hanno elaborato un curricolo trasversale per ogni disciplina. -I Consigli di classe, di interclasse e di intersezione che effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e per classi parallele e, in accordo con i Gruppi H, progettano itinerari comuni per studenti con disabilità, cittadinanza non italiana o BES. -Gruppi di ricerca-azione che sperimentano nuove metodologie e pratiche didattiche. -I referenti dei vari gruppi coordinano i lavori e forniscono modelli e materiali. -Le scelte in merito alla progettazione e la revisione dei percorsi avvengono attraverso il confronto e la condivisione nei singoli team, nei Consigli di classe, di interclasse e di intersezione e nel Collegio dei docenti, ma anche attraverso la sperimentazione e la valutazione dell’esperienza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti hanno realizzato per italiano e matematica tabelle docimologiche riferite alle abilità per tutte le classi dei diversi ordini, ma sono poco utilizzate. In generale, gli insegnanti non utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 44,4
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CHIC82300C
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
11,1
18,9
43,6
44,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC82300C
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 31,6 29,8 Prove svolte in 1 o 2 26,3 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 42,1 52,7 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 62,2 Prove svolte in 1 o 2 10,3 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 31,9 discipline
Situazione della scuola: CHIC82300C
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC82300C
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,1 68,7 Prove svolte in 1 o 2 10,5 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 18,4 25,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,3 58,5
Riferimento Nazionale % 36,9
15,4
8,9
15,6
33,3
32,6
47,5
Situazione della scuola: CHIC82300C
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,5 62,6
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
7,9
7,6
10,6
31,6
29,8
37,2
Situazione della scuola: CHIC82300C
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Durante quest’anno scolastico sono state elaborate e sperimentate UDA per classi parallele valutate attraverso prove autentiche. Inoltre è stata redatta una rubrica valutativa finalizzata alla certificazione delle competenze, che consente l’osservazione delle stesse nello svolgimento del compito di realtà. -Tali documenti sono stati utilizzati da tutti i docenti di ogni classe, anche se ancora in modo sperimentale e non ancora sistematico. -Vengono valutate in tutti gli ordini di scuole le conoscenze e le abilità previste dal curricolo. -La scuola ha adottato il modello nazionale sperimentale per la certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e al termine del primo ciclo. -La scuola, a seguito della valutazione degli studenti, progetta e realizza i seguenti interventi didattici: -corsi di recupero extracurriculari di Italiano e Matematica per gli alunni della scuola secondaria di primo grado; -corso di latino extracurriculare come attività di potenziamento per gli alunni della scuola secondaria di primo grado; -attività di recupero curriculari per tutti gli alunni di tutte le classi in tutte le discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti hanno realizzato per italiano e matematica tabelle docimologiche riferite alle abilità per tutte le classi dei diversi ordini, ma sono poco utilizzate. In generale, gli insegnanti non utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. I documenti prodotti per la progettazione didattica e la valutazione delle competenze non sono utilizzati in maniera efficiente ed efficace da tutti i docenti. La progettazione didattica per competenze è ancora in fase embrionale e alcuni docenti mostrano una resistenza a sperimentare ed adottare tali pratiche, superando un approccio tradizionale. Non vengono utilizzate prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilitĂ da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro mentre le competenze non sempre esplicitate. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti non utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 79,5 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 20,5 23
Situazione della scuola: CHIC82300C
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CHIC82300C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,1 91,6 Orario ridotto 2,6 2,3 Orario flessibile 5,3 6,1 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC82300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC82300C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
84,6
73,3
52,4
Si
84,6
59,3
62,4
No
0,0
1,5
1,6
No
30,8
24,4
13,9
No
0,0
7,4
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC82300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC82300C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
94,7
92,4
82,8
Si
68,4
47,3
52,4
No
0,0
0,8
4,2
Si
28,9
18,3
12,1
No
2,6
6,1
5,6
SNV - Scuola: CHIC82300C prodotto il :09/10/2015 13:18:56
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CHIC82300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC82300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
46,2
58,5
38,3
Si
94,9
87,4
89,8
No
0
1,5
1,9
No
15,4
16,3
8,5
No
0
1,5
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CHIC82300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC82300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,6
84,7
71,1
Si
94,7
84,7
84,4
No
0
0,8
6,2
No
13,2
13
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CHIC82300C prodotto il :09/10/2015 13:18:56
Da un questionario sottoposto al personale docente la scuola: -Cura gli spazi laboratoriali in particolare con l’individuazione di figure di coordinamento, l’utilizzo di strategie didattiche innovative, di Aule 2.0, di aule informatiche, di palestre e strutture sportive, flessibilità nell’uso di spazi, tempi e attrezzature. Il 66% dei docenti considera gli spazi laboratoriali rispondenti alle esigenze delle classi in modo adeguato. -L’81% delle classi utilizza gli spazi laboratoriali messi a disposizione dalla scuola. -Promuove la presenza di supporti didattici nelle classi soprattutto con strumenti informatici e LIM, mezzi audiovisivi, spazi laboratoriali e biblioteca di classe. Il 66% dei docenti ritiene che i supporti didattici siano rispondenti alle esigenze delle classi in modo adeguato, il 2% in modo ottimale e il 16% in modo ridotto, ma tutti considerano positiva la presenza di questi strumenti nelle classi in termini di approfondimento, motivazione e facilità di apprendimento. -Cura la gestione del tempo come risorsa per l’apprendimento attraverso l’Orchestra d’Istituto, interventi per recupero, consolidamento e potenziamento per studenti d’altra cittadinanza, Progetti d’inclusione, Progetti con intervento dell’ambito. L’85% dei docenti ritiene che la durata delle lezioni e l’organizzazione dell’orario scolastico rispondano alle esigenze di apprendimento degli alunni in modo adeguato.
pagina 46
-Alcuni docenti (10%) suggeriscono l’introduzione di un’aula laboratoriale per le lingue straniere per stimolare gli stili cognitivi degli alunni e favorire un apprendimento più efficace. Altri ritengono che la scuola incentivi poco la presenza di spazi per l’aggiornamento di materiali, ambienti di apprendimento innovativi e aule laboratoriali. -Il 16% dei docenti suggerisce la revisione degli strumenti didattici ad opera di un nuovo tecnico e una manutenzione degli strumenti tecnologici più efficiente. Altri chiedono maggiori supporti didattici e più spazio all’aperto per la scuola dell’ Infanzia. Molti docenti valutano ridotta la presenza di strumenti compensativi, materiali per le attività espressive e quelle scientifiche. -Molti docenti sostengono che la scuola favorisca in maniera limitata gli interventi personalizzati per alunni DSA, i percorsi per alunni BES e per alunni certificati.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo un questionario somministrato al personale docente: -la scuola favorisce l’utilizzo di modalità didattiche innovative in particolare attraverso la didattica per competenze e la progettazione del curricolo verticale, utilizzate dal 66% dei docenti. Incentivato risulta anche l’utilizzo di contenuti didattici digitali (34%), la realizzazione di ricerche e progetti come attività ordinarie (38%), l’impiego di mappe concettuali nella didattica (31%) l’apprendimento cooperativo e il tutoring (38%). L’8% dei docenti attua la strategia dell’E-learning. L’85% dei docenti ritiene che i supporti didattici favoriscano l’apprendimento poiché forniscono una pluralità di canali comunicativi e stimolano l’uso di metodologie didattiche che rendono l’alunno protagonista del proprio apprendimento. -La scuola promuove la collaborazione tra docenti per realizzare strumenti didattici innovativi soprattutto attraverso i gruppi di lavoro, i dipartimenti e gli Organi collegiali e le reti di scuole. L’84% degli insegnanti ritiene positiva la collaborazione tra docenti poiché essa favorisce lo sviluppo della loro professionalità con particolare riferimento all’attuazione della didattica per competenze per lo sviluppo e la valutazione delle stesse.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il 98% dei docenti non prende in considerazione la collaborazione tra reti di scuole. -Qualche docente ritiene che l’uso di strategie innovative sia funzionale all’apprendimento, ma non debba essere esclusivo, perché risulterebbe poco concreto. -Alcuni docenti considerano le collaborazioni tra docenti positive, ma spesso legate a progetti specifici.
SNV - Scuola: CHIC82300C prodotto il :09/10/2015 13:18:56
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CHIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82300C % 100 n.d. n.d. 50 46,4 n.d. 50 39,3 n.d. 28,6
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,7 45,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 43,4 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 21,8 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 45,5 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,9 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 24,8 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,2 45,7 45,4 Azioni costruttive 22 32,8 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie 33 37,4 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:CHIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,1 57,6 51,8 Azioni costruttive n.d. 39,9 44,4 44 Azioni sanzionatorie n.d. 22 39,4 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,5 45,4 41,9 Azioni costruttive 22 33,6 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie 33 26,7 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,7 49,8 48 Azioni costruttive 50 36,2 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30,9 33,1 32,2
SNV - Scuola: CHIC82300C prodotto il :09/10/2015 13:18:56
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CHIC82300C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82300C %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,2
0,3
0,7
0,00
0,3
0,3
1
0,00
0,3
0,5
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il 75% dei docenti ritiene che la scuola favorisca la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti in maniera efficace, il 19% in modo poco efficace, il 6% in maniera per nulla efficace. -Le modalità adottate dalla scuola nella gestione di situazioni problematiche da parte degli studenti sono prevalentemente il colloquio delle famiglie con gli insegnanti (76%), l’attivazione del servizio di consulenza psicologica e il lavoro sul gruppo classe con intervento dell’Ambito (36%), l’ammonizione sul registro (34%). Adoperate risultano anche la nota sul diario, utilizzata dal 22% dei docenti, l’abbassamento del voto di condotta e il colloquio degli studenti con il coordinatore (16%). -Il 33% degli insegnanti considera efficaci le azioni promosse dalla scuola in caso di comportamenti problematici, il 38% poco efficaci, il 2% per nulla efficaci. -Tutti gli insegnanti concordano nell’affermare che la scuola adotta strategie specifiche per promuovere le competenze sociali. Esse riguardano l’assegnazione di ruoli e incarichi (60%), sviluppo della collaborazione dello spirito di gruppo (50%), percorsi per favorire la conoscenza del sé e per promuovere l’alfabetizzazione informatica. Diffusi anche i progetti per favorire la diffusione della legalità e di un’etica della responsabilità (31%) e le attività di cura di spazi comuni (20%). -Il 47% dei docenti ritiene che queste attività coinvolgano gli alunni di tutto l’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Alcuni insegnanti (16%) chiedono una maggiore diffusione del Regolamento d’Istituto e sanzioni disciplinari più efficaci. Altri che le regole di comportamento siano condivise in maniera più omogenea tra gli insegnanti. Altri ancora suggeriscono di favorire una maggiore collaborazione con le famiglie e un maggior dialogo tra le figure di riferimento e di assumere una linea di condotta più omogenea, condivisa e coerente. -Molti docenti (63%) chiedono che la scuola sviluppi le attività di formazione in materia di gestione delle situazioni problematiche degli alunni. -Il 38% dei docenti ritiene non sempre efficaci le azioni promosse dalla scuola, poiché spesso il lavoro è inficiato da conclusioni di percorso poco coerenti con lo stesso. Il 10% pensa che la scuola dovrebbe promuovere attività metacognitive per la gestione delle emozioni e dei conflitti e strategie educative che coinvolgano i ragazzi in attività socialmente utili. -Qualche docente ritiene che le attività per la promozione delle competenze sociali coinvolgono tutti gli studenti, ma sono recepite e applicate solo da alcuni insegnanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Da un questionario somministrato al personale docente si evince che l’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti e che gli spazi laboratoriali sono usati dalla quasi totalità delle classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative che vengono attivate da tutti i docenti così che gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, applicano le diverse metodologie, realizzano ricerche e progetti con efficace ricaduta nell’attività scolastica ordinaria. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento nel complesso sono definite e condivise nelle classi anche se i conflitti con gli studenti, sia pure occasionali e nella norma, non sempre sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: CHIC82300C
2,5
10,8
13,5
65
65,5
61,2
32,5
23,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le scelte metodologiche e didattiche per favorire l’inclusione degli alunni con disabilità sono: - La personalizzazione degli interventi educativi e didattici con l’elaborazione del PEI; - gruppi H per elaborare le strategie opportune e monitorarne gli effetti; - il Progetto di Ricerca-Azione “Inclusione 2014” ha consolidato strumenti di didattica inclusiva adeguati agli alunni con svantaggio. I docenti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie comuni per una didattica inclusiva (peer tutoring, cooperative learning, didattica laboratoriale, roleplayng, ecc.) mediante strumenti compensativi e dispensativi, prove differenziate e semplificate. Col supporto dall’’ENTE AMBITO ORTONESE vengono messi in atto: -Lo screening di prevenzione delle difficoltà di apprendimento; -L’assistenza scolastica per l’autonomia e la comunicazione dei minori diversamente abili. Per gli studenti con bisogni educativi speciali la scuola redige PDP indicando: -personalizzazione degli interventi; -metodologie e strategie didattiche; -strumenti compensativi e dispensativi. La scuola favorisce l’inclusione e il successo scolastico degli alunni stranieri mediante: - didattica personalizzata; - gruppi di accoglienza; - laboratori di lingua italiana L2 con il supporto del mediatore culturale. La scuola ha realizzato laboratori inerenti INTEGRAZIONEINCLUSIONE -INTERCULTURA per migliorare la qualità dei rapporti tra gli studenti valorizzando le diversità.
Subarea: Recupero e potenziamento
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Le attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità migliorano generalmente l’inserimento degli stessi nel gruppo classe e facilitano la costruzione di relazioni socio-affettive, ma non sempre in modo completo ed efficace: la partecipazione alle attività col gruppo dei pari nei casi di disabilità più grave viene ridotta e affiancata da percorsi alternativi. L’efficacia delle metodologie e strategie che favoriscono una didattica inclusiva non è sufficientemente monitorata. Non tutti i docenti curricolari partecipano all’elaborazione del PEI e del PDP. I Piani Didattici Personalizzati non sono sempre aggiornati e rimodulati con regolarità. Le ore di laboratorio L2 col mediatore linguistico sono ritenute insufficienti.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC82300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
97,4
88,1
92,1
No
38,5
33,3
36
No No No No
2,6 35,9 5,1 46,2
3,7 46,7 8,1 30,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
7,7
11,9
14,5
No
28,2
22,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC82300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,5
87
87,8
No
23,7
25,2
28,2
No Si No Si
10,5 73,7 2,6 55,3
11,5 73,3 9,2 42,7
13 60,5 12,6 24,8
No
15,8
9,2
24,7
No
21,1
17,6
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC82300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
87,2
74,8
76,9
No
20,5
21,5
21,9
No
33,3
29,6
25,3
No
56,4
49,6
36,9
No
43,6
29,6
14,8
No
64,1
66,7
52,9
No
59
65,9
40,7
No
15,4
10,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC82300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
81,6
77,1
76
No
18,4
24,4
22,8
Si
60,5
47,3
46,1
No
89,5
77,9
72,4
Si
57,9
44,3
24,4
No
60,5
69,5
61,8
Si
86,8
86,3
73,9
No
21,1
9,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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In tutti gli ordini di scuola, gli alunni che negli anni precedenti non hanno sviluppato adeguatamente le competenze presentano carenze nelle abilità e nelle conoscenze. Per rispondere a tali difficoltà di apprendimento vengono previste attività di recupero curricolari con individualizzazione degli Interventi, utilizzo metodologie mirate e di strategie alternative, strumenti multimediali e lavori di gruppo. Nella scuola secondaria vengono anche attivati laboratori di recupero e potenziamento extracurricolari di matematica e italiano. Tali attività vengono regolarmente monitorate per progettare ulteriori interventi. Gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti nel lavoro d'aula includono: valorizzazione delle esperienze personali, uso delle nuove tecnologie, lavori differenziati, rispetto dei tempi di apprendimento, sviluppo dei rapporti col gruppo dei pari, tutoring, ecc. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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L’efficacia degli interventi di recupero non è sempre completa quando non prevede percorsi pluridisciplinari per lo sviluppo di competenze. Vengono attivati laboratori di potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari (corso di latino, corso di astronomia, ecc.) ma, se pur efficaci e graditi da alunni e famiglie, non sono inseriti con regolarità nella progettazione curricolare e non riguardano tutte le classi di tutti gli ordini.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci ma non in modo completo.La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare.Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale,realizzando laboratori inerenti INTEGRAZIONEINCLUSIONE -INTERCULTURA per migliorare la qualità dei rapporti tra gli studenti valorizzando le diversità . Inoltre favorisce l’inclusione e il successo scolastico degli alunni stranieri mediante: didattica personalizzata, gruppi di accoglienza e laboratori di lingua italiana L2 con il supporto del mediatore culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata.Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi.Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CHIC82300C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,9
93,3
97,5
No
84,6
77
75,8
Si
97,4
94,1
95,7
No
74,4
65,9
60,8
Si
84,6
88,1
75,7
No
71,8
60
61,3
No
17,9
15,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CHIC82300C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,7
93,9
97,4
Si
84,2
77,1
74,3
Si
92,1
93,1
95,5
No
76,3
71,8
70,4
Si
86,8
81,7
67,7
No
63,2
39,7
48,6
No
28,9
19,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CHIC82300C prodotto il :09/10/2015 13:18:56
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti delle classi ponte dei diversi ordini di scuola si incontrano periodicamente come risulta da tabella allegata. Si sottolinea che la continuità inizia con la collaborazione con il nido di infanzia comunale, esterno al nostro Istituto, per l’inserimento dei bambini nella scuola dell’infanzia. Vengono organizzate attività che coinvolgono i bambini delle classi ponte di infanzia, primaria e secondaria di primo grado durante l’intero anno scolastico. In particolare una settimana nel mese di dicembre è dedicata alla continuità i bambini della quinta primaria e della prima secondaria di primo grado svolgono laboratori comuni per classi aperte nei diversi plessi. Al termine di ciascun anno scolastico, gli insegnanti delle classi terminali di ogni ordine si riuniscono con quelli del primo anno dell’ordine successivo per discutere della formazione delle classi secondo criteri stabiliti dal Collegio Docenti e tenendo conto delle osservazioni del team dell’ente Ambito Sociale. Alla fine dell’anno scolastico le psicologhe dell’Ambito effettuano un intervento sulle classi V della Primaria, preceduto da un momento informativo per i genitori dei tre plessi. Vengono somministrati questionari per l’elaborazione di un sociogramma e per la rilevazione della situazione emotivocomportamentale allo scopo di creare un quadro generale di partenza su cui operare il successivo anno e di fornire anche qualche utile indicazione per la formazione delle future classi della Secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora in modo sistematico i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro né l’efficacia degli interventi realizzati per garantire la continuità educativa
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CHIC82300C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,9
65,6
82,6
Si
39,5
32,1
57,7
Si
71,1
50,4
55,7
Si
100
100
98,2
No
34,2
23,7
31,7
No
50
48,9
63,3
Si
92,1
87,8
74
No
44,7
29
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ai ragazzi delle terze della scuola secondaria di I grado vengono fornite informazioni sulle scuole superiori. La referente dell’Orientamento organizza una giornata “Open day”, a dicembre, in cui i docenti delle scuole superiori incontrano i ragazzi delle terze e i loro genitori. Nel triennio l’Ente Ambito Sociale attua un percorso di orientamento: un team di psicologhe accompagna i ragazzi nella conoscenza di sé ed elabora il profilo orientativo con incontri, test e questionari. Nelle classi terze il percorso prevede due incontri con gli alunni, per informarli sul secondo ciclo e per restituire i profili attitudinali, un incontro con i docenti coordinatori e uno con i genitori. Incontri specifici sono svolti per i genitori dei ragazzi diversamente abili sui servizi assistenziali per l’anno successivo. A tutti i ragazzi delle classi terze viene consegnato il Consiglio Orientativo condiviso nel Consiglio di Classe, tenendo conto delle indicazioni dell’Ente Ambito e della famiglia. La nostra scuola monitora gli studenti che seguono il Consiglio Orientativo; si rileva una percentuale del 66,6%. Gli interventi di orientamento al territorio sono: visite guidate presso aziende e altre attività produttive, Centri di Educazione Ambientale, centrali idroelettriche, impianti fotovoltaici ed eolici. La scuola ospita inoltre esperti del lavoro (artigiani, tecnici, produttori di olio e vino...) ed rappresentanti di Marina Militare, Finanza, Arma dei Carabinieri ed Esercito.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un terzo degli alunni non segue il consiglio orientativo elaborato dalla scuola. Tuttavia, i dati forniti dalle scuole secondarie di secondo grado sono insufficienti per rilevare una correlazione tra l’aver seguito il consiglio orientativo e il raggiungimento del successo scolastico. Si rileva la mancanza di laboratori, da svolgersi nel nostro Istituto da parte delle Scuole Superiori, legati a discipline specifiche del loro indirizzo di studio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate non solo per discutere della formazione delle classi. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. In particolare una settimana nel mese di dicembre è dedicata alla continuità i bambini della quinta primaria e della prima secondaria di primo grado svolgono laboratori comuni per classi aperte nei diversi plessi. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata: gli insegnanti delle classi ponte dei diversi ordini di scuola e del nido di infanzia comunale, si incontrano periodicamente. Nel triennio della scuola secondaria, si realizza un percorso di orientamento finalizzato alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini in collaborazione l’Ente Ambito Sociale : un team di psicologhe accompagna i ragazzi ed elabora il profilo orientativo con incontri, test e questionari che restituisce durante un incontro con i docenti coordinatori e uno con i genitori. Incontri specifici sono svolti per i genitori dei ragazzi diversamente abili sui servizi assistenziali per l’anno successivo. La nostra scuola monitora gli studenti che seguono il Consiglio Orientativo ma non in modo sistematico: un terzo degli alunni lo scorso anno non lo ha seguito. La collaborazione delle scuole secondarie di secondo grado non è piena e i dati forniti sono insufficienti per rilevare una correlazione tra l’aver seguito il consiglio orientativo e il raggiungimento del successo scolastico.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è chiaramente definita nel POF ed è stata elaborata nei passati anni scolastici dal gruppo delle funzioni strumentali dopo la consultazione del Collegio Docenti, del territorio e delle famiglie: “A scuola in armonia…per imparare ad essere cittadini attivi nel mondo”. Le priorità sono definite dal collegio dei docenti nei mesi di giugno e di ottobre e riportate nel POF com mission delle aree delle funzioni strumentali. Famiglie e territorio vengono informati mediante incontri formali e informali e tramite la pubblicazione del POF sul sito WEB della scuola e negli albi dei singoli plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF le priorità sono sì definite ma non in modo diretto e dettagliato. La diffusione delle priorità non sono sempre ben comprese dal territorio e dalle famiglie per il linguaggio tecnico e formale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni con: riunioni periodiche dei gruppi delle funzioni strumentali e dei dipartimenti di italiano, lingue e matematica; riunioni del collegio docenti; stesura dettagliata dei progetti; incontri informali dei referenti e dei partecipanti ai singoli gruppi. I progetti vengono monitorati dalle funzioni strumentali e dai coordinatori, con osservazioni dirette e indirette, interviste ai partecipanti, questionari e relazioni, in due momenti: -alla fine del primo quadrimestre per rimodulare i percorsi; -alla fine del secondo quadrimestre per valutare il raggiungimento degli obiettivi e i prodotti ottenuti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso nella valutazione dei progetti si dà maggiore rilievo ai prodotti ottenuti rispetto ai processi e all’effettivo raggiungimento degli obiettivi. I meccanismi di controllo non sono sempre pienamente efficaci.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CHIC82300C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15 19,6 Tra 500 e 700 € 20 24,6 Tra 700 e 1000 € 50 36,2 Più di 1000 € 15 19,6 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CHIC82300C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82300C %
Riferimento Nazionale %
72,09
70,8
71,7
72,8
27,91
29,2
28,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CHIC82300C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82300C % 62,50
74,3
73,2
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CHIC82300C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82300C % 77,78
85,6
81,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CHIC82300C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82300C %
20,00
26
26,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CHIC82300C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82300C % 14,29
40,5
38,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CHIC82300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C Collegio dei docenti Si 97,5 91,4 90,5 Consiglio di istituto No 20 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 50 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico No 10 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente Si 5 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CHIC82300C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82300C Si 70 71,9 No 57,5 56,1 No 2,5 2,2 Si 32,5 26,6
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
15
14,4
10,6
No
12,5
14,4
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CHIC82300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C Collegio dei docenti No 52,5 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 80 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,5 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,5 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,5 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CHIC82300C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82300C Collegio dei docenti Si 42,5 50,4 Consiglio di istituto No 2,5 1,4 Consigli di classe/interclasse No 42,5 30,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 4,3 Lo staff del Dirigente No 2,5 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 70,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,5 20,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CHIC82300C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C Collegio dei docenti Si 95 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,5 41 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente No 5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CHIC82300C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C Collegio dei docenti Si 75 77 77,3 Consiglio di istituto No 72,5 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 2 Il Dirigente scolastico No 27,5 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 5 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CHIC82300C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C Collegio dei docenti No 15 25,9 24,1 Consiglio di istituto No 65 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,5 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 85 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,5 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 7,5 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CHIC82300C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C Collegio dei docenti Si 25 29,5 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,5 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CHIC82300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C Collegio dei docenti No 92,5 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 45 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 27,5 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5 7,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC82300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
76,42
66,7
61,1
55,6
0,94
3,5
1,5
2,6
22,64
20,6
26
24,3
n.d.
10,7
11,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC82300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82300C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
75,00
40,4
46,2
40,1
2,98
9,6
9,2
8,8
22,02
31,7
30,3
29,6
n.d.
18,5
15,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti La divisione dei compiti del personale docente e ATA non con incarichi di responsabilita' è chiaramente indicata nelle viene pubblicato sul sito WEB della scuola. nomine e riportata come allegato al POF. La divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA viene esplicitata nel piano di lavoro dei servizi amministrativi e generali consegnato al personale e pubblicato agli albi dei singoli plessi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CHIC82300C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82300C 7
10,23
10,36
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CHIC82300C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82300C 7538,43
6772,64
7644,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CHIC82300C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82300C 104,91
101,71
102,33
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CHIC82300C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82300C % 24,73
14,9
15,06
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CHIC82300C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC82300C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
17,5
15,8
15,5
0
17,5
13,7
13,3
0
15
12,2
9,4
0
57,5
50,4
48,5
0
30
41,7
28,4
0
2,5
6,5
11,6
0
25
30,9
36,6
1
32,5
23
27,3
0
22,5
24,5
20,6
1
15
15,8
14,9
0 0
25 27,5
18,7 22,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CHIC82300C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82300C 1,00
2,4
1,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CHIC82300C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82300C % 21,86
35,4
38,6
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CHIC82300C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CHIC82300C Ha fornito strumenti concreti per la formazione e la didattica per competenze, prima nella matematica poi nelle altre discipline, fino all'elaborazione di UdA multidisciplinari Ha guidato alla conscenza del se' e alla scelta consapevole di percorsi futuri Ha guidato gli alunni ad una cittadinanza attiva consapevole e responsabile
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,5 27,3 Basso coinvolgimento 15 21,6 Alto coinvolgimento 57,5 51,1
Situazione della scuola: CHIC82300C
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse economiche rispecchia adeguatamente le scelte educative adottate. Dal programma annuale risultano infatti maggiormente finanziati sono i progetti: - legati alla formazione del personale 49%; - di cittadinanza, di inclusione e allo sviluppo dei linguaggi creativi 40%; - di supporto alla didattica 35%. Le tematiche ritenute prioritarie sono la diffusione della didattica per competenze e il conseguimento del profilo dello studente per la formazione di futuri cittadini consapevoli e responsabili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola e' poco impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. I finanziamenti aggiuntivi sono infatti solo quelli derivanti dalla vincita di concorsi di vario tipo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato, ma necessitano di qualche miglioramento. Responsabilià e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e'però poco impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. I finanziamenti aggiuntivi sono infatti solo quelli derivanti dalla vincita di concorsi di vario tipo.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CHIC82300C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82300C 2
2,4
2,1
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CHIC82300C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC82300C progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
22,5 5
26,6 3,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
10
7,2
15,3
0
2,5
2,9
5,6
1
27,5
20,9
21,1
0
52,5
43,2
46
0
12,5
15,8
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
0 5
0 11,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CHIC82300C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82300C % 54,69
40,3
37,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CHIC82300C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82300C 204,16
36,3
35,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CHIC82300C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82300C 1,09
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le evidenze relative a questa subarea sono aggiornate a giugno 2015. Da un questionario sottoposto a personale docente e ATA della scuola: -Il 62% dei docenti ritiene che la scuola raccolga le esigenze formative di docenti e personale ATA in modo adeguato, il 33% in modo sufficiente e solo il 5% richiede maggiore formazione. -la scuola promuove diversi temi per la formazione, in particolare sul curricolo, sulla sicurezza, sull’inclusione, sull’attuazione delle Indicazioni Nazionali 2012, sull’autovalutazione d’Istituto, sulle metodologie e strategie didattiche e sulla valutazione. - L’84% dei docenti ritiene che le iniziative promosse dalla scuola siano adeguate, accurare, di stimolo alla professionalità docente e mirate a migliorare l’azione didattica, mentre il 16% le ritiene insufficienti e/o inadeguate. -Molti docenti ritengono che le iniziative di formazione stimolino la sperimentazione e migliorino l’azione didattica, in particolare nella progettazione che risulta più coerente e unitaria e nelle relazioni interpersonali (docente alunno e alunnoalunno). Dai dati della segreteria risulta che tutti i docenti sono stati coinvolti nella formazione,con una spesa per la formazione pro - capite di 96,50 € ed un numero di ore di formazione di circa 4.2. Gli insegnanti che partecipano attivamente alla formazione attuano le metodologie e le strategie apprese nell’attività didattica che ne risulta fortemente arricchita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Molti docenti ritengono comunque che tutte le attività formative debbano essere obbligatorie per tutti i docenti e che la scuola dovrebbe ulteriormente potenziare le tematiche relative a BES, nuove tecnologie per la didattica, gestione delle dinamiche relazionali. -Alcuni docenti ritengono modeste le ricadute che le iniziative di formazione hanno nell'attività ordinaria della scuola, perché poco confacenti alla didattica. -Non tutti i docenti dedicano la giusta attenzione alle opportunità formative, limitandosi ad un approccio teorico, senza ricadute nella pratica didattica.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola -Promuove l’aggiornamento e la formazione su diversi temi ed in particolare sul curricolo, sulla sicurezza, sull’inclusione, sull’attuazione delle Indicazioni Nazionali 2012, sulle metodologie e strategie didattiche, sull’autovalutazione d’Istituto e sulla valutazione. -Raccoglie e aggiorna ogni anno le competenze acquisite nei corsi frequentati all’interno e all’esterno dell’Istituto, assegna incarichi e funzioni in base ai curriculum valorizzando le esperienze formative (ad esempio per le FFSS, responsabili di plesso, formatori, ecc.). -Promuove la professionalità dei docenti attraverso l’autoformazione, mettendo a disposizione dell’intero Collegio le competenze presenti al suo interno. -Diffonde le buone pratiche, le competenze pregresse e quelle acquisite, materiali prodotti, ecc. anche attraverso pubblicazioni e socializzazioni.
-Alcuni docenti ritengono che le proposte formative della scuola non siano soddisfacenti e funzionali alle attività didattiche e che la scuola dovrebbe potenziare le tematiche relative a BES, nuove tecnologie per la didattica, gestione delle dinamiche relazionali, dispersione e inclusione, bullismo. -Non tutti i docenti sono motivati all’aggiornamento nonostante le proposte siano varie e differenziate creando profonde disparità tra i membri del Collegio Docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CHIC82300C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC82300C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
65
54
53,5
Si
62,5
66,9
61,1
No
47,5
46,8
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
60 75 72,5 90 40 25 77,5 97,5
46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CHIC82300C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55 46 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CHIC82300C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC82300C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
10,9
7,1
6,9
93
10,5
11,2
9,9
0
5,8
7,7
6,6
7 46 15 13 43 80 43 66
9,4 9,8 5,9 9,8 10,7 6,9 11,5 15,8
6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati sono aggiornati a giugno 2015 Secondo un questionario somministrato a personale docente e ATA: -Il 44% ritiene che la scuola incentivi la partecipazione ai gruppi in modo adeguato, il 38% in modo sufficiente e solo il 18% in modo limitato. -Le tematiche maggiormente incentivate sono quelle relative al curricolo, alla sicurezza, all’attuazione delle Nuove Indicazioni per il curricolo 2012, all’inclusione, all’autovalutazione d’Istituto alle metodologie e strategie didattiche, alla progettazione delle Unità di Aapprendimento. - Le modalità organizzative prevalenti sono i gruppi di lavoro, i dipartimenti e gli organi collegiali. -I materiali o gli esiti prodotti dai gruppi di lavoro, ritenuti più utili alla scuola, riguardano la programmazione delle UDA, i criteri e le griglie di rilevazione delle competenze. -Gli spazi per la condivisione di strumenti e materiali sono ritenuti adeguati dal 66% del personale. -La percezione del confronto e dello scambio tra insegnanti è in linea con la media regionale. -I materiali elaborati dai gruppi vengono generalmente adottati da tutti gli ordini e plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli spazi per la condivisione di strumenti e materiali sono ritenuti inadeguati dal 34% del personale e in particolare per quanto riguarda l’utilizzo di PC. -La partecipazione ai gruppi, pur incentivata dalla scuola, non è uniforme all’interno del Collegio: il confronto e la condivisione dei materiali, nonostante le occasioni e gli spazi di confronto, non si realizzano pienamente a causa della scarsa partecipazione di alcuni. -La percezione del confronto e dello scambio tra insegnanti è buona ma non ottimale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola promuove l’aggiornamento e la formazione su diversi temi ed in particolare sul curricolo, sulla sicurezza, sull’inclusione, sull’attuazione delle Indicazioni Nazionali 2012, sulle metodologie e strategie didattiche, sull’autovalutazione d’Istituto e sulla valutazione. Il 62% dei docenti ritiene che la scuola raccolga le esigenze formative di docenti e personale ATA in modo adeguato, il 33% in modo sufficiente. L’84% dei docenti ritiene che le iniziative promosse dalla scuola siano adeguate, accurate, di stimolo alla professionalità docente e mirate a migliorare l’azione didattica. La scuola raccoglie e aggiorna ogni anno le competenze acquisite nei corsi frequentati all’interno e all’esterno dell’Istituto, assegna incarichi e funzioni in base ai curriculum, valorizzando le esperienze formative (ad esempio per le FFSS, responsabili di plesso, formatori, ecc.). Promuove la professionalità dei docenti attraverso l’autoformazione, mettendo a disposizione dell’intero Collegio le competenze presenti al suo interno. Le modalità organizzative tra docenti sono in prevalenza i gruppi di lavoro, i dipartimenti e gli organi collegiali. I materiali o gli esiti prodotti dai gruppi di lavoro ritenuti più utili alla scuola riguardano la programmazione delle UDA, i criteri e le griglie di rilevazione delle competenze. Gli spazi per la condivisione di strumenti e materiali sono ritenuti adeguati dal 66% del personale. La percezione del confronto e dello scambio tra insegnanti è buona ma non ottimale.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CHIC82300C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,5
Riferimento Regionale % 4,3 34,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
48,2
28,7
12,9
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CHIC82300C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,8 15,4 12,8
Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: CHIC82300C prodotto il :09/10/2015 13:18:56
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CHIC82300C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,6 24,8 Bassa apertura 23,1 19,5 Media apertura 20,5 16,5 Alta apertura 30,8 39,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CHIC82300C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC82300C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2
82,5 7,5
82 10,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
5
11,5
18,7
0 0 0
5 5 70
12,2 10,1 51,8
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CHIC82300C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC82300C per motivo) per motivo) 0
32,5
29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
10
15,1
24
2
95
92,8
74,2
0
27,5
12,9
10,1
0
37,5
30,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CHIC82300C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC82300C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
52,5 32,5
69,8 28,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
65
53,2
44,3
0
20
12,9
16,7
0
30
11,5
9,7
0
0
0,7
12
1
52,5
33,8
30,5
0
7,5
6,5
20,2
0 0
35 7,5
23 10,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CHIC82300C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 52,5 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,5 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CHIC82300C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82300C No 35 30,2 No 60 58,3 No 2,5 7,2 No 37,5 25,2 No 17,5 24,5 No 65 54
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
60
53,2
57,6
Si Si Si
57,5 25 20
45,3 28,8 16,5
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CHIC82300C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CHIC82300C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,5 55,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è capofila per le reti: I Comuni non hanno sempre le risorse per rispondere in -Navighiamo…conosciamo…ci orientiamo per condividere maniera efficiente ai bisogni espressi dalla scuola. strategie e strumenti di didattica e metodologia innovativa che consideri le potenzialità delle nuove tecnologie. -For.Mate I per di approfondire e innovare le metodologie e le strategie nella didattica della matematica. - “Io tu noi che classe” per consolidare le metodologie e gli strumenti di didattica inclusiva per alunni con svantaggio sociale e linguistico. -Mediucation, edizione Pilota in collaborazione con le Università di Teramo e Chieti-Pescara per l’acquisizione di competenze di cittadinanza e la promozione di creatività, autostima e autonomia personale. -Ricerca-azione For.Mate II per migliorare la pratica educativa e il curricolo verticale, sulla base delle Indicazioni Nazionali 2012 e del profilo in uscita dello studente, promuovendo la didattica per competenze. Partecipazione attiva alle manifestazioni culturali organizzate da enti locali ( feste nazionali e locali, convegni, celebrazioni di ricorrenze locali e di personaggi nati nel territorio) e alle decisioni delle stesse in merito a edilizia scolastica e gestione di servizi come mense e scuolabus. La scuola collabora con Enti locali territoriali, associazioni, Ente ambito sociale Ortonese, Centri di Educazione ambientale, Forze dell’Ordine, università, ecc. e l’offerta formativa risulta arricchita e rispondente alle esigenze del territorio favorendo lo sviluppo di competenze di cittadinanza.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CHIC82300C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82300C % 15,43
26,2
24
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CHIC82300C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,6 4,1 Medio - basso livello di 18,4 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 63,2 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,8 17,4 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CHIC82300C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82300C n.d.
17,1
10,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 2,5 10,8 Medio - alto coinvolgimento 85 77,7 Alto coinvolgimento 12,5 11,5
Situazione della scuola: CHIC82300C
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono invitate dal D.S. ad un incontro di presentazione dell’offerta formativa della scuola durante il quale si evidenziano i vari compiti delle funzioni strumentali e i progetti d’Istituto a cui la scuola aderisce. I genitori degli alunni delle classi quinte della primaria e delle terze della scuola secondaria di I grado sono stati convocati in assemblea al fine di illustrare il modello sperimentale per la certificazione delle competenze. E’ stato attivato uno sportello con una psicologa, a cura dall’ambito ortonese, per dare supporto ai genitori degli alunni dell’istituto. La scuola secondaria di primo grado utilizza il registro elettronico da tre anni e, da gennaio 2015, le famiglie vi hanno accesso per visionare assenze e voti dei propri figli. Nella scuola primaria viene utilizzato il registro elettronico in via sperimentale e quindi i genitori non hanno ancora l’accesso. E’ comunque attivo e aggiornato il sito della scuola dove sono riportati progetti, iniziative varie e comunicazioni rivolte alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola sia molto disponibile ad accogliere partecipazioni esterne, sono rare le occasioni in cui genitori esperti vogliano mettere a disposizione le proprie capacità e potenzialità per la realizzazione di un progetto. La scuola non ha aggiornato il Regolamento d’Istituto e del Patto di corresponsabilità ma ha coinvolto i genitori nella definizione solo di documenti più strettamente legati alla pratica didattica. Ci sono stati pochi progetti mirati all’informazione e/o formazione dei genitori sulle tematiche adolescenziali attraverso convegni, corsi o congressi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a diverse reti e ha collaborazioni con soggetti esterni: -Navighiamo…conosciamo…ci orientiamo per condividere strategie e strumenti di didattica e metodologia innovativa che consideri le potenzialità delle nuove tecnologie. -For.Mate I per di approfondire e innovare le metodologie e le strategie nella didattica della matematica. - “Io tu noi che classe” per consolidare le metodologie e gli strumenti di didattica inclusiva per alunni con svantaggio sociale e linguistico. -Mediucation, edizione Pilota in collaborazione con le Università di Teramo e Chieti-Pescara per l’acquisizione di competenze di cittadinanza e la promozione di creatività, autostima e autonomia personale. -Ricerca-azione For.Mate II per migliorare la pratica educativa e il curricolo verticale, sulla base delle Indicazioni Nazionali 2012 e del profilo in uscita dello studente, promuovendo la didattica per competenze. Le collaborazioni attivate sono integrate con l'offerta formativa perché favoriscono il miglioramento della pratica didattica con l'adozione di nuove metodologie. La scuola collabora con Enti locali territoriali, associazioni, Ente ambito sociale Ortonese, Centri di Educazione ambientale, Forze dell’Ordine, università, ecc. e l’offerta formativa risulta arricchita e rispondente alle esigenze del territorio favorendo lo sviluppo di competenze di cittadinanza. Nonostante la scuola sia molto disponibile ad accogliere partecipazioni esterne, sono rare le occasioni in cui genitori esperti vogliano mettere a disposizione le proprie capacità e potenzialità per la realizzazione di un progetto. La scuola non ha aggiornato il Regolamento d’Istituto e il Patto di corresponsabilità ma ha coinvolto i genitori nella definizione solo di documenti più strettamente legati alla pratica didattica.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati scolastici Adeguare la percentuale di nella primaria e nella alunni licenziati all'Esame di secondaria di I grado. Stato conclusivo del I ciclo con votazione 6 e 7 alla media provinciale e regionale. Rendere uniformi gli esiti dei Nelle classi finali, la variabilità traguardi formativi nei diversi all'interno di ciascuna fascia di plessi della scuola primaria e livello deve essere inferiore al nelle sezioni della secondaria 20% dei componenti della di I grado. fascia migliore
Riduzione della variabilità fra le classi.
Rientrare nella media nazionale della variabilità tra le classi Migliorare i livelli degli alunni Adeguare alla media nazionale nelle prove di i livelli 1 e 2 degli alunni nelle matematica INVALSI sia nella prove di matematica INVALSI scuola primaria che nella sia nella scuola primaria che scuola secondaria di I grado nella scuola secondaria
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nella scuola primaria i risultati in matematica sono inferiori rispetto alle scuole con background simile. La distribuzione dei livelli è molto diversa in italiano e matematica. In ITALIANO la differenza nei risultati rispetto a classi/scuole con background familiare simile è di -4,4, inferiore all’Abruzzo e all’Italia, uguale al Sud. In matematica la differenza nei risultati è negativa, tuttavia la media è in linea con l’Abruzzo e il Sud, anche se inferiore all’Italia. La distribuzione degli alunni nei livelli di apprendimento in italiano e matematica è simile a quella dell’Abruzzo, del Sud e dell’Italia. In matematica la percentuale del livello 2 è superiore alla media. Per quanto riguarda le classi terze di scuola secondaria, in matematica la media è superiore a quella del Su ma inferiore a quella dell’Abruzzo e dell'Italia. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguita all’esame di Stato evidenzia che il 38,6% si colloca nella fascia del voto 6, mentre nella provincia, in Abruzzo e in Italia la percentuale è inferiore.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare criteri omogenei e condivisi di progettazione e valutazione per la matematica nella scuola primaria e nella secondaria di I grado.
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Utilizzare criteri omogenei e condivisi di progettazione e valutazione per italiano nella scuola primaria e nella secondaria di I grado.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La valutazione delle competenze costituisce un elemento prioritario al fine di potenziare i risultati nelle prove standardizzate nazionali e internazionali. Nel contempo, la valutazione delle competenze è fondamentale per costruire conoscenze e abilità, in modo che gli alunni le utilizzino con autonomia e responsabilità. Ai docenti è affidato il compito di progettare e valutare in modo uniforme e coerente con il Curricolo d'Istituto, per evitare differenze tra classi/sezioni. L'aumento dei livelli di apprendimento degli alunni è un fattore di qualità per una scuola che progetta e forma.