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Rapporto Autovalutazione Scuola GIULIA GONZAGA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LTIC853009 I.C. MILANI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LTIC853009 LTEE85301B VA VB VC VD LTEE85302C VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Basso Basso Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC853009 1.1 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC853009 0.9 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTIC853009 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Benché con risorse economiche piuttosto limitate, la scuola negli ultimi tre anni è stata in grado di recepire e rispondere positivamente alle esigenze del territorio, attivando diversi progetti di inclusione, con ricaduta positiva su tutta la comunità scolastica. Pur partendo da condizioni socio-culturali non vantaggiose, positivo è il livello di attenzione e in generale la fiducia e la partecipazione che le famiglie mostrano di avere nei confronti della scuola, che è riuscita nel corso degli ultimi anni (soprattutto nel presente anno scolastico) ad aprirsi ulteriormente verso il territorio. Valido punto di partenza sono risultati ulteriori progetti di integrazione/inclusione posti in essere e /o potenziati durante l’anno scolastico. Essi hanno riguardato in particolar modo : l’attivazione di un corso di lingua italiana per alunni stranieri; percorsi didattici personalizzati per alunni con B.E.S., la formazione di un gruppo popolare polivalente; le discipline sportive con relative gare; l’area linguistica con le certificazioni in lingua inglese (Trinity) ed in lingua francese (Delf); le competenze informatiche (ECDL).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il background socio-economico e culturale delle famiglie si presenta nella media, ma emerge il dato significativo di una parte di genitori che da poco valore alla scuola tanto da preferire l’impiego delle risorse economiche familiari in altri ambiti. Molti alunni provengono da zone periferiche e la maggior parte dei genitori trova occupazione lavorativa nel settore agro-alimentare (primario e nei servizi ad esso collegati (terziario). Poco sviluppato risulta l’artigianato e soprattutto il settore industriale. Il contesto non è in grado di soddisfare pienamente le esigenze delle famiglie sotto il profilo occupazionale, ragione per la quale si registra un alto tasso di pendolarismo verso i centri più grandi (Latina e Roma). Sono presenti diverse comunità stabili di famiglie straniere (soprattutto indiane), non sempre perfettamente integrate nel tessuto sociale del territorio. La scuola, che conta circa il 10% di alunni stranieri, è chiamata pertanto a rispondere adeguatamente alle esigenze educative di alunni sempre più bisognosi di sopperire ad uno svantaggio non solo di tipo culturale ed economico, ma inevitabilmente anche di tipo psicologico e motivazionale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La popolazione di Fondi si compone di circa 37.963 (2012) residenti su un'area di 140 kmq. L'attività lavorativa predominante è legata al settore agroalimentare ed ai servizi ad esso collegati, in cui il Mercato Ortofrutticolo occupa un ruolo decisivo. Il pubblico impiego è equivalente al numero delle altre città. Il turismo è limitato al periodo estivo. Pur persistendo in città diversi casi di assoluta povertà, il reddito medio offre , in generale,un sufficiente tenore di vita. Lo sviluppo socio-economico non è stato accompagnato da un'adeguata crescita culturale. I giovani, terminati gli studi obbligatori, si orientano per la maggior parte verso gli I. S. di II^ grado del luogo: I.T.I., I.T.C., L.C. Sul territorio sono presenti anche due I.di I. S. Paritari di II^ grado: L’Ist. “San Francesco” con indirizzo di Liceo Sportivo e Pedagogico e gli Ist. I.S.A.S.: L.S. (ordinario), due I.T.E.: Turistico e Amm., Fin. e Marketing. Le realtà formative extrascolastiche e gli spazi di aggregazione sono numerosi: ass. culturali, sportive, assistenziali, di volontariato. Nel territorio sono presenti circa 59 ass. culturali e due ambientalistiche, ma soltanto alcune propongono iniziative interessanti che coinvolgono la popolazione. Il contributo degli EE.LL. riguarda le attività socio educative e il diritto allo studio.

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La scuola, localizzata in un territorio complessivo di diversi kmq , è organizzata in 6 plessi e questa frammentazione non giova alla possibilità di realizzare un'offerta formativa organica e ben distribuita, capace di raggiungere le esigenze di tutti gli alunni, evitando al contempo la dispersione delle risorse. Il contesto socio-economico non è in grado di soddisfare pienamente le esigenze delle famiglie sotto il profilo occupazionale, ragione per la quale si registra un alto tasso di pendolarismo verso i centri più grandi (Latina e Roma). L'ente locale, pur a conoscenza delle problematiche della scuola, non riesce a supportare adeguatamente tutte le necessità della stessa in quanto i contributi risultano spesso esigui.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LTIC853009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

26.049,00

49.645,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 4.131.340,00

157.777,00

0,00

Totale 4.364.811,00

Istituto:LTIC853009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,6

% Risorse per supplenze brevi 1,1

% Stipendi Personale di Ruolo 94,6

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 3,6

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LTIC853009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

44,2

48,9

23,4

48,1

39,2

55,3

7,7

11,9

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,5 77,9 Totale adeguamento 11,5 22,1

Situazione della scuola: LTIC853009

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le certificazioni rilasciate sono relative agli ultimi interventi posti in essere da parte dell’amm.ne locale, impianti elettrici e antincendio. La stessa amministrazione intende avviare un piano di verifica per l’aggiornamento della documentazione per: l’agibilità, la sicurezza e le attività didattiche e laboratoriali. In generale sia il Plesso “Milani” che gli altri plessi sono ubicati su strade principali facilmente raggiungibili con mezzi pubblici. E’ attivo il servizio di scuolabus comunale che soddisfa adeguatamente le esigenze dell’utenza. La scuola secondaria di primo grado dispone di due laboratori informatici completi di proiettore, collegamento ad internet ed in rete. Di questi solo uno dispone di consolle per il controllo a distanza da parte dell’insegnante. L’Istituto è dotato di n. 4 LIM per la scuola secondaria di primo grado. Vi sono n. 2 videoproiettori nei due plessi della primaria fatta eccezione per un paio di classi. L’infanzia ha un’aula LIM. Con l’attivazione del registro elettronico, nella secondaria di primo grado sono stati messi a disposizione degli insegnati dei PC portatili. Molto attivi sono i laboratori scientifico e artistico. La scuola dispone di un collegamento WI-FI, di un piccolo teatro, palestra e ampio spazio antistante per attività di atletica. Relativamente alle risorse economiche oltre ai contributi ministeriali la scuola può disporre di contributi anche da parte di sponsor e famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte delle risorse economiche della scuola deriva dal finanziamento statale (dotazioni annuali) e sono, pertanto, piuttosto ridotte. Si è cercato negli ultimi anni di promuovere forme di autofinanziamento attraverso alcune iniziative (divisa scolastica, diario personalizzato), che in parte hanno contribuito a migliorare la situazione finanziaria della scuola, ma le condizioni economiche generali delle famiglie non consentono ulteriori possibilità di incremento. Non sussistono finanziamenti da parte degli enti locali (se non legati alla partecipazione a bandi), fatti salvi esigui finanziamenti da parte del Comune di Fondi (diritto allo studio). La frammentazione dei plessi e le non sempre agevoli possibilità di spostamento da una sede all'altra costituiscono un ostacolo reale nei percorsi didattici comuni e nelle relazioni professionali tra docenti, oltre che nella fruizione delle stesse risorse strutturali e materiali. L'istituto nel suo insieme non è in grado di garantire a tutti i plessi le medesime possibilità (laboratori, LIM, rete wireless, pc portatili, biblioteche, palestre) per cui si assiste ad una situazione piuttosto diversificata e dispersiva.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LTIC853009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LTIC853009 86 92,5 7 7,5 100,0 - Benchmark* LATINA 6.828 83,0 1.397 17,0 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LTIC853009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LTIC853009

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

14

16,3

55+ %

N°

39

45,3

Totale %

TOTALE

33

38,4

100,0

- Benchmark* LATINA

110

1,6

1.327

19,4

2.739

40,1

2.652

38,8

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LTIC853009 prodotto il :28/09/2015 12:25:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LTIC853009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC853009 29,6 70,4 100,0

Istituto:LTIC853009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC853009 25,8 74,2 100,0

Istituto:LTIC853009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC853009 88,0 12,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LTIC853009 - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

Istituto:LTIC853009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 12,3 45 61,6 4 5,5 921 7.640 80.068

15,4 14,4 21,1

1.867 16.117 99.999

31,2 30,4 26,3

1.215 11.154 99.999

20,3 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 15

20,5

1.978 18.021 99.999

33,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LATINA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

64 652 7.359

%

N° 79,0 82,3 84,4

% 43 126

N° 0,0 5,4 1,4

15 86 1.143

%

N° 18,5 10,9 13,1

% 1 9 43

N° 1,2 1,1 0,5

% 1 2 49

1,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LTIC853009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,6 12,7 13,5 21,1 1,9 0,4 75 65,8 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 28,8 28,8 36,1 5,8 7,1 25 28

Situazione della scuola: LTIC853009

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è distribuito in modo abbastanza omogeneo per fasce di età, con netta prevalenza delle fasce di età medioalta con contratto a t.i. (45-54; 55+), in linea con le medie di riferimento (provincia, regione, Italia), mentre nulla è la presenza di docenti a t.i. con età <35 anni. La stabilità, data dal 92.5% di docenti a tempo indeterminato (superiore alle medie di riferimento di circa 10 punti %), è sicuramente un punto di forza dell'istituto, soprattutto se si pensa al rafforzamento e consolidamento della mission e dei progetti a lunga scadenza; la stessa è garantita anche dalla permanenza pluriennale del Dirigente scolastico, in riferimento all'organizzazione e alla gestione della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è distribuito in modo non sempre omogeneo per fasce di età, con una certa prevalenza delle fasce di età medio-alta con contratto a t.i. (45-54; 55+), in linea con le medie di riferimento (provincia, regione, Italia), mentre nulla è la presenza di docenti a t.i. con età <35 anni. La stabilità, data dal 92.5% di docenti a tempo indeterminato (superiore alle medie di riferimento di circa 10 punti %), è sicuramente un punto di forza dell'istituto, soprattutto se si pensa al rafforzamento e consolidamento della mission e dei progetti a lunga scadenza; la stessa è garantita anche dalla permanenza pluriennale del Dirigente scolastico, in riferimento all'organizzazione e alla gestione della scuola. La percentuale di docenti a tempo indeterminato garantisce alla scuola stabilità e continuità didattica anche se talora mostra una iniziale reticenza all'uso delle nuove tecnologie, all'introduzione di processi innovativi nella progettazione didattica e nella spinta verso l'aggiornamento. Il personale docente nel suo insieme risulta ancora piuttosto carente nella preparazione sulle nuove tecnologie digitali, così come nelle competenze linguistiche non nazionali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC853009

% classe 1 82

100,0

classe 2

% classe 2 89

100,0

classe 3

% classe 3 80

100,0

classe 4

% classe 4 118

100,0

classe 5

% classe 5 115

99,1

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

5.277

98,3

5.375

98,1

5.073

98,7

5.045

98,4

5.237

98,3

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC853009

% classe 1

classe 2

94

91,3

% classe 2 87

95,6

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

5.247

95,1

5.240

95,5

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LTIC853009

7 42

8 23

9 18

10 10

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

42,0

23,0

18,0

10,0

2,0

5,0

- Benchmark* LATINA

1.323

1.496

1.207

927

321

170

24,3

27,5

22,2

17,0

5,9

3,1

LAZIO

12.737

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC853009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LATINA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC853009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

3

2,8

LATINA

-

0,1

-

0,3

-

0,4

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: LTIC853009 prodotto il :28/09/2015 12:25:32

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC853009

% classe 1

classe 2

2

2,5

% classe 2

classe 3

3

3,5

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

0,9

% classe 5 2

1,8

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

77

1,5

91

1,7

63

1,2

64

1,3

50

0,9

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC853009

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

2

2,2

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

51

0,9

39

0,7

31

0,6

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: LTIC853009 prodotto il :28/09/2015 12:25:32

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC853009

% classe 1

classe 2

1

1,2

% classe 2

classe 3

2

2,3

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

124

2,4

110

2,0

74

1,5

79

1,6

63

1,2

1.514

2,8

1.277

2,4

1.014

2,0

1.000

1,9

710

1,4

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC853009

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

56

1,0

61

1,1

37

0,7

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto si rileva una percentuale del 99.5% di ammissione alla classe successiva nella primaria, quindi superiore rispetto ai valori di riferimento. Va inoltre considerato il fatto che le non ammissioni (due) alla classe successiva riguardano esclusivamente alunni stranieri appena giunti in Italia e quindi giustificate dalla assoluta non conoscenza della lingua italiana. La situazione per la secondaria di I grado è pressoché analoga, visto che la maggior parte del 2% di non ammessi alla classe successiva presenta caratteristiche simili o equivalenti a quelle descritte per la scuola primaria. Tale dato si conferma anche dall'analisi del successo scolastico dei nostri alunni che si rileva attraverso una percentuale di promossi nel primo anno della secondaria di II grado che si attesta ad un livello superiore di circa 10 punti percentuali rispetto ai dati di riferimento. Significativo risulta il dato degli alunni licenziati con voto 10 e lode, superiore ai dati di riferimento. Riguardo l'abbandono scolastico si rileva un dato pari a 0 per tutte le classi della primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo l'analisi dei voti conseguiti all'esame di stato del I ciclo si osserva una fascia del 6 significativamente superiore alle medie di riferimento; di contro la fascia dei 9 è significativamente inferiore. Si rilevano dati lievemente superiori alle medie di riferimento riguardanti i trasferimenti, diversificati per classi, così come pure per l’abbandono nella classe terza della secondaria di I grado. Tale mobilità si giustifica con la presenza di famiglie di altra nazionalità che non risiedono in modo continuativo nel nostro territorio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: LTIC853009 prodotto il :28/09/2015 12:25:32

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In virtĂš dell'analisi dei punti di forza e di debolezza si registra una situazione positiva riguardo gli esiti conseguiti dai ragazzi del nostro istituto ma esiste di fatto una situazione di disequilibrio nella distribuzione degli studenti per fasce di voto, con unâ&#x20AC;&#x2122;alta percentuale di alunni appartenenti alla fascia della sufficienza.


SNV - Scuola: LTIC853009 prodotto il :28/09/2015 12:25:32

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LTIC853009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

41,5

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

38,2

39,2 14,0

-49,6

16,7

-40,9

LTEE85301B - II B

31,3

-32,2

18,0

-39,6

LTEE85301B - II C

74,0

10,8

72,4

15,1

LTEE85302C

54,8

LTEE85302C - II A

54,8

61,4

n/a

50,9 -8,5

62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

35,6

-18,5

LTEE85301B

n/a

n/a

ITALIA

LTEE85301B - II A

n/a

n/a

Centro 54,0

-21,1 n/a

Punteggio medio

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

50,9

-6,5 62,4

63,7

62,9

59,1

61,7 42,6

-19,2

71,9

8,7

LTEE85301B - V B

67,1

5,2

53,1

-10,4

LTEE85301B - V C

77,2

15,6

41,8

-21,6

LTEE85301B - V D

65,9

4,2

66,6

3,4

LTEE85302C

59,9

LTEE85302C - V A

59,9

62,0

n/a

54,3 -1,8

62,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

60,0

-2,9

LTEE85301B

n/a

n/a

n/a

LTEE85301B - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 0,8

n/a

n/a

63,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -9,0

57,3

n/a

n/a

54,3

61,4 0,0

n/a

n/a

58,5

57,3

61,7 61,7

0,0

LTMM85301A

62,0

LTMM85301A III A

n/a

n/a

n/a

n/a

62,0

0,0

62,8

0,0

LTMM85301A III B

61,7

0,0

56,4

0,0

LTMM85301A III C

51,4

0,0

59,6

0,0

LTMM85301A III D

67,4

0,0

63,3

0,0

LTMM85301A III E

68,3

0,0

66,0

0,0


SNV - Scuola: LTIC853009 prodotto il :28/09/2015 12:25:32

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTEE85301B - II A

25

0

0

0

0

25

0

0

0

0

LTEE85301B - II B

21

0

0

0

0

21

0

0

0

0

LTEE85301B - II C

0

1

4

9

9

0

0

3

7

13

LTEE85302C - II A

2

5

3

2

0

6

2

1

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LTIC853009

59,3

7,4

8,6

13,6

11,1

62,7

2,4

4,8

12,0

18,1

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTEE85301B - V A

26

0

0

0

0

0

2

10

6

8

LTEE85301B - V B

0

3

9

3

4

5

11

1

4

0

LTEE85301B - V C

0

1

3

1

13

13

4

2

0

0

LTEE85301B - V D

5

2

5

7

8

1

4

11

9

2

LTEE85302C - V A

5

4

1

5

3

7

6

2

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LTIC853009

33,3

9,3

16,7

14,8

25,9

23,4

24,3

23,4

18,0

10,8

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LTMM85301A III A

1

9

1

2

4

1

3

6

3

4

LTMM85301A III B

2

7

2

3

4

2

5

7

2

2

LTMM85301A III C

6

11

3

2

0

1

4

9

7

1

LTMM85301A III D

1

4

4

4

5

2

2

5

4

5

LTMM85301A III E

1

1

7

9

4

2

5

1

4

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LTIC853009

11,3

33,0

17,5

20,6

17,5

8,2

19,6

28,9

20,6

22,7

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: LTIC853009 prodotto il :28/09/2015 12:25:32

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC853009 93,3 6,7 89,4 10,6 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC853009 49,3 50,7 46,0 54,0 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate il valore del cheating risulta essere pari a 0 nella quasi totalità delle classi. Ciò può far evidenziare una correttezza nella somministrazione delle prove e assenza di comportamenti opportunistici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti nelle prove standardizzate nazionali rilevano un dato nel complesso inferiore rispetto alle classi con stesso indice ESCS. In particolare per le classi seconde della primaria sia in italiano che in matematica si rileva un dato medio notevolmente inferiore, con prevalenza dei livelli basso e medio-basso, fatto salvo il dato complessivo positivo della II C. Nelle classi quinte della primaria si rileva in italiano un valore prevalente nei livelli estremi (1 e 5); per matematica il dato prevalente è quello del livello 1, seppur in un contesto in media coi valori di riferimento. Riguardo gli alunni di III media il confronto con i dati nazionali in italiano è negativo per la prevalenza dei livelli 1 e 2, seppur in un quadro complessivo non troppo difforme dai riferimenti; in matematica di contro prevalgono i livelli medio-alto ed alto (3-4-5). I livelli dove si riscontra maggiore varianza rispetto ai dati di riferimento sono per la fascia 1 e 5, visto che abbiamo un valore significativamente superiore di alunni nella fascia 1, un valore significativamente inferiore nella fascia 5. Riguardo la variabilità sia in italiano che in matematica: tra le classi dell'istituto essa risulta superiore al dato nazionale per le classi seconde e quinte; all'interno delle classi essa è inferiore per le seconde e per le quinte.

Rubrica di Valutazione


SNV - Scuola: LTIC853009 prodotto il :28/09/2015 12:25:32

Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio complessivo in italiano e matematica nelle prove Invalsi è inferiore rispetto a quello di scuole con stesso indice ECSC. La varianza tra le classi e interna alle classi si discosta molto rispetto alle medie di riferimento. Ulteriori criticità riscontrate riguardano la distribuzione per fasce di livello degli studenti, dove si evidenzia una percentuale nei livelli 1 e 2 nettamente superiore ed una percentuale significativamente inferiore nel livello 5. Questi dati negativi possono essere in gran parte attribuiti alla mancanza di confidenza di molti studenti con prove e relativa scansione oraria così strutturate e standardizzate. Per quanto attiene alle risorse professionali, si fa espresso riferimento al punto 1.4 .


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, con griglie di descrittori condivisi dai diversi ordini di scuola. Nonostante la dislocazione della popolazione scolastica in sei plessi ubicati su frazioni diverse, non emergono particolari differenze rilevabili attraverso l'analisi del voto del comportamento. Dall'analisi degli episodi problematici a livello comportamentale emerge l'assenza di atti di vandalismo; sporadici furti all'interno dell'istituto (mediamente 1 per a.s. ) spesso rientrano grazie al tempestivo intervento ed alla collaborazione di tutti gli operatori scolastici, alunni compresi. La scuola utilizza da alcuni anni modelli di certificazione delle competenze che accompagnano gli studenti nel passaggio da un grado scolastico all'altro. L'Istituto, inoltre, dopo aver promosso progetti ed incontri relativi ai diversi ambiti di cittadinanza (legalità, sicurezza, ambiente ecc.), nel corrente anno scolastico ha promosso un progetto d’istituto avente come tematica trasversale il tema della multiculturalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si utilizzano al momento rubriche sistematiche di osservazione sulle quali è necessario avviare un percorso di elaborazione e condivisione. La scuola adotta una valutazione sistematica delle competenze di cittadinanza degli studenti attraverso il voto del comportamento (che ha tra i suoi indicatori anche quelli di carattere trasversale) e l'utilizzo di documenti di certificazione delle competenze raggiunte.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si colloca ad un livello positivo vista la presenza di condivise griglie comuni di descrittori per la valutazione degli alunni e una sostanziale assenza di episodi problematici quali vandalismo, furti o altro. Inoltre, non emergono particolari situazioni differenti tra sezioni, classi, plessi e ordini di scuola. Il raggiungimento delle â&#x20AC;&#x153;competenze chiave e di cittadinanzaâ&#x20AC;? degli studenti è valutato attraverso modelli di certificazione delle competenze che accompagnano lâ&#x20AC;&#x2122;alunno nel passaggio tra ordini di scuola. Non si utilizzano al momento rubriche sistematiche dâ&#x20AC;&#x2122; osservazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LTIC853009

17,1

% Linguistica 14,1

% Professionale 7,5

% Scientifica 20,0

% Tecnica 27,5

% Umanistica 14,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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pagina 30

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LTIC853009 LATINA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 58 62,4 35 2.926 72,7 1.096 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 37,6 27,3 28,9 29,1

93 4.022 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LTIC853009 - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 51 89,5 30 85,7 2.588 23.933 276.676

91,5 91,7 90,9

839 8.264 93.486

83,2 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo la scuola primaria, il successo scolastico degli alunni Difficoltà nel reperire informazioni di ritorno sui risultati di al primo anno del ciclo successivo si può ritenere estremamente apprendimento degli alunni licenziati, al fine di poter calibrare positivo visto che nel nostro Istituto Comprensivo sono gli meglio la nostra offerta formativa. stessi alunni che si iscrivono al ciclo successivo e hanno il 99.5% di ammissione. Per la scuola secondaria di I grado la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata è del 62.4%, leggermente inferiore rispetto ai dati di riferimento. La percentuale dei promossi che ha seguito il consiglio orientativo è invece in linea rispetto ai dati di riferimento. La percentuale dei promossi che non ha seguito il consiglio orientativo risulta sostanzialmente in linea col valore provinciale, maggiore rispetto ai dati regionali e nazionali. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'analisi dei successi a distanza conseguiti dai nostri alunni risulta molto difficoltosa, sia per la eterogeneitĂ delle scelte che per lâ&#x20AC;&#x2122;ampia distribuzione territoriale degli istituti secondari prescelti. Estremamente positivo risulta il successo scolastico della primaria al primo anno del ciclo successivo, mentre la percentuale dei promossi che ha seguito il consiglio orientativo è in linea coi valori di riferimento. Per quanto riguarda, infine, la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata, questa è di poco inferiore ai dati di riferimento, ostacolata spesso da aspettative genitoriali troppo alte o da motivazioni extradidattiche (iscrizione di compagni, lontananza degli istituti ecc.).


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pagina 34

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC853009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 10,9 Medio - basso grado di 3,8 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 29,5 Alto grado di presenza 50 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC853009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,8 Medio - basso grado di 3,8 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,1 26,8 Alto grado di presenza 59,6 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIC853009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,4

88,7

89,3

Si

77,4

88,1

89

Si

75,5

83,1

85

Si

77,4

82,9

83,4

Si

75,5

79,7

81,3

Si

58,5

55,7

57,9

Si

66

77,9

80,7

Si

37,7

28

29,3

No

11,3

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIC853009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83

86,8

87

Si

83

86,1

86,7

Si

81,1

84

83,6

Si

83

82,1

81,7

Si

81,1

80,8

79,6

Si

64,2

59,6

58,4

Si

79,2

87,6

86,2

No

32,1

26,5

28,3

No

9,4

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'istituto è stato costruito in base ai bisogni socioeconomico-culturali del territorio. In risposta ai benchmark individuati (potenziamento L1 , L2 e matematica; inclusione) sono stati elaborati progetti curricolari ed extracurricolari, che rispondono alla necessità dell'ampliamento dell'offerta formativa, dei quali alcuni condivisi in rete anche con altre scuole del territorio. I traguardi di competenza individuati sono coerenti con le Indicazioni Nazionali anche in merito alle competenze trasversali. Il curricolo è stato un valido strumento di lavoro per la stesura della progettazione didattica dei diversi ordini di scuola dell'istituto. Gli obiettivi e le abilità/competenze sono riportati su apposite griglie strutturate per ogni progetto e risultano strumenti utili all'individuazione del bilancio socio-formativo conclusivo.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Migliorare il coinvolgimento delle famiglie nei percorsi di formazione che la scuola organizza. •Devono essere più proficue le intese con le famiglie e gli enti territoriali, anche se già siglate in appositi patti e protocolli. •Occorre una maggiore sinergia ed un’identica visione d’intenti tra i diversi ordini di scuola. •Bisogna potenziare la continuità verticale ed il coordinamento dipartimentale, attraverso la predisposizione di tempi e spazi ad hoc.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC853009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 29,9 Alto grado di presenza 26,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC853009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,8 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 44,2 34 Alto grado di presenza 32,7 41,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC853009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,5

78,1

81,4

Si

69,8

72,7

71,2

Si

81,1

91,4

86,4

Si

66

68,3

64,1

Si

56,6

58,2

57,4

Si

77,4

82,7

82,3

No

52,8

58,7

58,6

No

41,5

44,9

42,2

No

3,8

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC853009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,9

78

80,2

Si

71,7

75

73,5

Si

62,3

63,2

60,6

Si

88,7

81,8

81,4

Si

54,7

57,1

57,9

Si

81,1

87,2

86

No

58,5

69,2

63,4

No

49,1

57,5

53

No

7,5

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I diversi gradi scolastici dell'istituto (infanzia-primariasecondaria) lavorano per dipartimenti al fine di elaborare una progettazione didattica che sia suddivisa per ambiti disciplinari e per classi parallele. La calendarizzazione degli incontri periodici è stabilita all'inizio dell'anno scolastico nel piano generale delle ore funzionali all'insegnamento. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avvengono sempre in ambito collegiale e con cadenza bimestrale. Oltre alla condivisione di comuni parametri di verifica e valutazione, è già consolidato un processo di costruzione di prove comuni e stesura di griglie di descrittori per la valutazione. Riguardo la progettazione dei percorsi di recupero e potenziamento, è stato avviato un processo condiviso di lavoro per classi aperte della durata di una settimana e dalla cadenza quadrimestrale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre potenziare il confronto dei parametri di valutazione in verticale tra i diversi gradi scolastici, soprattutto negli anniponte. Debole risulta la condivisione all’interno dei dipartimenti, dove talvolta manca il processo di verifica in itinere del lavoro dipartimentale, senza possibilità di monitorare i risultati al fine di conformare ad essi la prassi didattica.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LTIC853009

Riferimento Nazionale % 30,9

22,6

25,7

18,9

43,4

50,3

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC853009

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9,4 11,5 Prove svolte in 1 o 2 26,4 16 discipline Prove svolte in 3 o più 64,2 72,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,8 42,4 Prove svolte in 1 o 2 7,5 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: LTIC853009

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC853009

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,3 62,6 Prove svolte in 1 o 2 13,2 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,3 30,3

Situazione della scuola: LTIC853009

Riferimento Nazionale % 36,9

11,3

18,6

15,6

43,4

51,1

47,5

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LTIC853009

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

9,4

10,6

28,3

39,3

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo sono valutati gli aspetti disciplinari e trasversali relativi alle conoscenze ed alle competenze da raggiungere al termine di ogni classe, in relazione alle Indicazioni Nazionali. A seguito della riflessione sui risultati delle prove Invalsi condotte in questi anni e delle considerazioni emerse nella prima stesura del RAV di questo istituto (a.s. 2013/2014), è sopraggiunta una maggiore consapevolezza sulla necessità di considerare la valutazione come un work in progress, un continuo lavoro di ricerca. Sia nella primaria che nella secondaria di I grado sono già stati realizzati lavori di commissione dipartimentali per l'individuazione di prove comuni per l'italiano e la matematica (con la condivisione dei criteri per la correzione delle prove stesse). In considerazione dei risultati emersi dalla valutazione degli studenti, la scuola, compatibilmente con le risorse disponibili, attua interventi di recupero, consolidamento e potenziamento, anche attraverso modalità esplicitate in precedenza e nel rispetto delle indicazioni derivanti dal P.O.F.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione risulta essere ancora non pienamente oggettiva e si sta lavorando per una migliore scientificità della procedura, condivisa sia a livello orizzontale che verticale tra le varie classi dell'istituto. Le prove strutturate della scuola primaria sono limitate all'interno dei singoli plessi; deve maturare la condivisione con le classi delle altre sedi dell'istituto. Le prove intermedie devono essere espletate con maggiore regolarità temporale. Occorre istituire un format standardizzato multidisciplinare, che includa i molteplici campi del sapere, anche per evidenziarne l’unità nella molteplicità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si colloca nella fascia di valutazione 5 in quanto le considerazioni effettuate nel percorso di autovalutazione sono coerenti con i descrittori della rubrica corrispondente al giudizio dichiarato. Difatti, la scuola lavora su un proprio curricolo verticale nel quale sono chiaramente definite le competenze di ogni disciplina dei diversi gradi scolastici e nel quale confluiscono tutte le attività di ampliamento dell'offerta formativa. La scuola è organizzata in gruppi di lavoro divisi per dipartimenti che coinvolgono la totalità dei docenti per tutto l'anno scolastico in appuntamenti periodici. Le competenze raggiunte al termine di ogni grado scolastico sono certificate, già da diversi anni, su modelli predisposti con descrittori condivisi. Tutto il percorso relativo alla valutazione, sia in merito al processo che al prodotto, è stato avviato in modo più scientifico e sinergico e va migliorato su questa linea. In continuo progresso il percorso riguardante la continuità verticale ed il coordinamento dipartimentale, grazie ad una sempre migliore strutturazione di tempi e relativi spazi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,9 88,9 Orario ridotto 7,7 1,7 Orario flessibile 15,4 9,4

Situazione della scuola: LTIC853009

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LTIC853009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,7 83,5 Orario ridotto 26,9 7,1 Orario flessibile 15,4 9,4 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC853009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC853009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,2

66,0

52,4

No

32,1

59,9

62,4

No

3,8

0,6

1,6

No

15,1

15,9

13,9

No

7,5

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC853009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC853009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,5

89,5

82,8

No

20,8

45,5

52,4

No

5,7

3,0

4,2

No

11,3

12,2

12,1

No

3,8

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LTIC853009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC853009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

34

30,5

38,3

Si

73,6

90

89,8

No

5,7

1,7

1,9

No

17

12,3

8,5

No

3,8

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LTIC853009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC853009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,3

73,3

71,1

No

67,9

83,3

84,4

No

7,5

4,1

6,2

No

18,9

11,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono individuate ogni anno scolastico, in sede di collegio dei docenti, figure di coordinamento degli spazi laboratoriali presenti nei diversi plessi: biblioteca, laboratorio d'informatica, laboratorio scientifico, laboratorio artistico/espressivo... Tutti i plessi sono dotati di aula multimediale ed aula LIM; sono presenti inoltre 4 LIM nella scuola secondaria ed in quasi tutte le classi del plesso Gonzaga della primaria. La corretta gestione dei supporti didattici è curata da regolamenti interni affissi nei diversi ambienti e attraverso interventi di esperti e/o funzione strumentale ad hoc, quando se ne ravvisa la necessità. Le scuole primarie del nostro istituto presentano una frazione oraria standard, mentre la scuola secondaria prevede una frazione oraria ridotta (2 minuti) da recuperare. La scuola, nell'articolazione del suo orario, propone attività di ampliamento dell'offerta formativa in orario extracurricolare, poi integrato dall’orario curricolare. In orario scolastico sono predisposti progetti a carattere curricolare e/o trasversale con la presenza di esperti esterni (a titolo gratuito o a pagamento a carico delle famiglie) o con risorse interne. In orario curricolare (settimana sperimentale quadrimestrale) ed extracurricolare sono previste attività di recupero, consolidamento e potenziamento (teatro, Trinity, Delf, ecc.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i plessi hanno a disposizione i vari laboratori, che risultano assenti in alcune sedi. La scuola non ha al suo interno figure di supporto con competenza tecnica specifica per l'intervento sui supporti informatici, fatta salva la sola funzione strumentale, penalizzata dalla dislocazione dei vari plessi sul territorio. L'orario giornaliero della scuola varia nei diversi plessi e ordini di scuola, con unità d'insegnamento che vanno dai 60 minuti ai 58 della secondaria. La diversificazione oraria è esclusivamente legata a problemi di trasporto e risponde alle esigenze dei genitori aventi figli in ordini di scuola e plessi diversi.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nei diversi gradi scolastici promuove e attua modalitĂ didattiche innovative centrate sulla valorizzazione della persona, sull'imparare ad imparare, sullo sviluppo del pensiero critico e sul saper fare. Le metodologie piĂš frequenti sono il cooperative learning, il role playing, il problem solving, studi di caso, brain-storming. Gli strumenti tecnologici utilizzati permettono alle nuove generazioni (nativi digitali) di esprimere meglio i propri vissuti e raggiungere in modo piĂš efficace i traguardi di competenza.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur condividendo modalitĂ didattiche innovative nei vari incontri collegiali, manca ancora una logica di sistema che caratterizzi il processo di insegnamento-apprendimento d'istituto.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,3 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LTIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC853009 % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 28,6 59 n.d. 90,5 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,7 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,7 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,6 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,5 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,3 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,1 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 54,8 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LTIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 % 100 n.d. n.d. 36,7 53,2 51,8 n.d. 33,2 45,6 44 n.d. 65,4 37,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,3 41 41,9 Azioni costruttive 30 29,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 30 35,1 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 50,1 47,5 48 Azioni costruttive 33 28 31 30,1 Azioni sanzionatorie 22 32,2 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LTIC853009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC853009 %

Riferimento Nazionale %

3,26

0,6

0,7

0,7

3,35

0,6

0,9

1

1,62

0,6

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno scolastico si condivide con gli alunni e con le famiglie il Patto di Corresponsabilità dell'istituto, dove sono elencati i diritti e doveri delle singole parti. All'interno delle sezioni/classi si promuovono le competenze sociali attraverso attività di gruppo che sviluppino lo spirito collaborativo, con l'assegnazione di incarichi di responsabilità. Tra gli alunni sono individuati ruoli specifici in merito al piano di sicurezza della scuola. All'interno di alcune discipline curricolari sono previsti percorsi progettuali che, utilizzando come risorse la Protezione Civile, le Forze dell'ordine, le associazioni di volontariato, contribuiscono al raggiungimento delle competenze sociali e civiche previste nel P.O.F.. Pur non evidenziandosi casi significativi in merito a problemi di comportamento, la scuola prevede comunque piani di intervento a diversi livelli: colloqui con lo studente, colloquio con le famiglie, azioni sanzionatorie (se necessarie). In seno al Consiglio d'Istituto è eletto l'Organo di Garanzia dell'istituto composto dal dirigente, dai genitori e dai docenti, nell'ambito del quale si riflette (su specifica richiesta) sulle misure disciplinari adottate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le attività sono presenti, anche se in modo diverso, nelle sezioni/classi dell'istituto. Si sta lavorando nei dipartimenti disciplinari e nel curricolo verticale per la condivisione dei percorsi progettuali tra gradi scolastici. Non sempre i genitori degli alunni con comportamenti problematici risultano collaborativi, anche perché non hanno una concreta consapevolezza delle problematicità: tutto ciò a volte vanifica o rende meno efficaci gli interventi posti in essere dalla scuola. Leggermente maggiore rispetto ai dati di riferimento risulta la percentuale di alunni sospesi nei tre anni della secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Complessivamente la scuola riesce, non senza difficoltà legate alla frammentazione delle sedi, alla loro dislocazione, alla diversità oraria, ad organizzare gli spazi e i tempi della didattica in modo coerente e rispondente ai bisogni formativi che il territorio richiede. I laboratori sono utilizzati, ma è necessario promuovere una maggiore diffusione su tutti i plessi. La laboratorialità è generalmente perseguita attraverso il ricorso ad attività pomeridiane sia curricolari che extracurricolari. La diffusione, anche attraverso la pubblicazione sul diario scolastico, del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità, unitamente all’attivazione di progetti specifici (sportello di ascolto, interventi di didattica inclusiva, ecc.), ha fatto sì che il benessere scolastico nel corso dell’ultimo triennio sia notevolmente aumentato e si siano ridotti gli episodi di conflittualità tra alunni. Non sempre i genitori di alunni problematici risultano pienamente collaborativi, anche per la non accettazione e/o non consapevolezza della problematicità. Di poco superiore, rispetto ai dati di riferimento, è la percentuale degli alunni sospesi nel triennio della secondaria, anche se in diminuzione grazie ad interventi deterrenti posti in essere quali la sospensione con obbligo di frequenza e l’ obbligo di prestare mansioni di utilità sociale all’interno della scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LTIC853009

11,3

12,7

13,5

64,2

67,5

61,2

24,5

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il motto della scuola, scelto fin dall’istituzione dell’I. Comprensivo, è stato: "I CARE … mi sta a cuore". Questo a dimostrazione del fatto che ogni azione educativa e didattica è stata finalizzata all'inclusione nelle sue molteplici dimensioni. A tal proposito sono state individuate tre Figure professionali per organizzare, monitorare e valutare i percorsi relativi agli alunni con disabilità, con DSA e con BES. La didattica inclusiva si cala nei diversi ambiti curricolari ed è specificata nel curricolo verticale oltre che nei PAI PEI e nei PDP. Quest'ultimi sono condivisi con le famiglie e periodicamente aggiornati. L'accoglienza per gli alunni stranieri cura gli aspetti relazionali e quelli relativi all'alfabetizzazione. L'attenzione alla diversità, intesa come ricchezza, contribuisce alla creazione di un clima sereno nella scuola e rende concreto e tangibile il concetto di solidarietà e sussidiarietà agli studenti.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di italiano (L2) per gli alunni stranieri si svolgono all'interno di attività curricolari. Sarebbe opportuno potenziare tale servizio con attività extrascolastiche, rivolte pure agli adulti, per rafforzare la dimensione della scuola come polo educativo della comunità, nonché con la presenza di un mediatore culturale nelle classi interessate. Sarebbe auspicabile poter disporre di personale docente qualificato per l'insegnamento di italiano di livelli (A1 e A2)per alunni stranieri. Le attività organizzate su temi interculturali hanno una buona ricaduta sugli studenti, ma incidono poco sulla società, in quanto occorrerebbero maggiori risorse per avere azioni più incisive sul territorio.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC853009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,6

93,3

92,1

No

41,5

41,1

36

No No No Si

9,4 26,4 3,8 20,8

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

15,1

11,3

14,5

No

24,5

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC853009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,7

88,9

87,8

No

28,3

31,8

28,2

No Si No Si

15,1 54,7 5,7 32,1

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

26,4

24,1

24,7

No

20,8

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC853009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,7

77,9

76,9

No

28,3

26,3

21,9

No

22,6

29,9

25,3

No

32,1

42

36,9

Si

17

23,4

14,8

No

56,6

64,7

52,9

Si

58,5

49,1

40,7

No

11,3

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC853009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,6

78,2

76

No

26,4

26,3

22,8

No

49,1

45,5

46,1

Si

73,6

75,6

72,4

Si

34

38,9

24,4

No

60,4

70,5

61,8

Si

81,1

79,5

73,9

No

5,7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola monitora periodicamente e puntualmente il livello di apprendimento raggiunto e predispone corsi di recupero e attività di potenziamento, in relazione alle risorse presenti. Vengono effettuate tra l’altro giornate ad hoc (settimana sperimentale quadrimestrale) e lavori in classe per gruppi di livello. La scuola secondaria prevede inoltre il supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti (studio guidato) e la partecipazione a gare e competizioni esterne. Il potenziamento viene favorito con attività di ampliamento dell'offerta formativa, anche con contributi economici da parte delle famiglie. Nelle attività curricolari e progettuali gli insegnanti prestano particolare attenzione a favorire la scoperta di attitudini personali dell'alunno, organizzando la lezione con strategie e metodologie diverse.

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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento provengono da un ambiente socio-culturale ed economico medio-basso o addirittura deprivato. Le risorse per l'attivazione di corsi di recupero e potenziamento sono sempre esigue rispetto alle reali necessità. L'organizzazione della lezione e della classe è lasciata alla singola disponibilità e conoscenza del docente. Occorre maturare una formazione condivisa di nuove tecniche e strategie dell'insegnamento capaci di soddisfare i bisogni degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola orienta tutta l'offerta formativa sul concetto di inclusione. Le attività realizzate hanno dato buoni esiti, anche se devono essere migliorate e poter disporre di fondi più ingenti e stabili. L'azione di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi per questi studenti è continua. La scuola, attraverso la sua azione didattica, promuove il rispetto delle differenze e si attiva affinché ogni intervento educativo sia promotore di una integrazione efficace, anche se mancano sia la figura di un mediatore culturale, sia un maggior coinvolgimento dei genitori di alunni stranieri, sia la figura del docente esperto per i livelli A1-A2 riguardanti l’insegnamento della lingua italiana agli stranieri. Gli interventi individualizzati in aula devono acquisire maggiore rigore e sistematicità.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LTIC853009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,3

97,7

97,5

Si

84,9

79,3

75,8

Si

98,1

95,4

95,7

No

60,4

67,8

60,8

No

67,9

78,9

75,7

No

56,6

57,6

61,3

No

15,1

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LTIC853009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

97,9

97,4

Si

75,5

81,8

74,3

Si

98,1

96,2

95,5

No

58,5

78,8

70,4

No

66

74,8

67,7

No

43,4

47,4

48,6

No

18,9

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto è ormai consolidata la continuità educativa e didattica tra i tre ordini scolastici. All'inizio dell'anno è predisposto sul piano annuale delle attività funzionali all'insegnamento un calendario di incontri tra i docenti delle classi ponte, coordinati dalla Commissione Continuità. Gli incontri si dividono in due tipologie: informazioni di ritorno delle classi prime in corso e formazione delle future classi prime, con particolare attenzione alle competenze in entrata ed uscita. La scuola organizza la settimana dell'accoglienza all'inizio di ogni anno scolastico e struttura un preciso percorso di conoscenza dei nuovi plessi da parte degli alunni in uscita dal grado precedente. Gli studenti più grandi di ogni grado scolastico diventano tutor dei più piccoli, presentando le attività curricolari e laboratoriali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rendere più efficaci gli interventi di continuità educativa, soprattutto sotto il profilo della valutazione condivisa, si sta lavorando sui dipartimenti disciplinari orizzontali e verticali dei tre ordini di scuola. Sono stati predisposte griglie con descrittori condivisi che necessitano di ulteriore sperimentazione. Le attività educative tra alunni di classi e gradi scolastici diversi sono ancora lasciate alla volontà e disponibilità dei singoli docenti più che rivestire una prassi educativa e organizzativa generale. Sono state poste in essere attività educative con docenti del grado successivo, da potenziare e consolidare come prassi educativa e organizzativa.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LTIC853009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

77,4

79,3

82,6

No

39,6

49,1

57,7

No

54,7

71,8

55,7

Si

96,2

97,6

98,2

No

32,1

31

31,7

No

60,4

63,7

63,3

No

52,8

71,6

74

No

30,2

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi terze della secondaria di primo grado dell'istituto, a partire dal corrente anno scolastico, sono coinvolte in attività di esplorazione del sé, per scoprire le proprie inclinazioni e attitudini, condotte a livello curricolare da ogni docente per la propria disciplina. Le attività di orientamento coinvolgono tutto il territorio provinciale e, per alcuni indirizzi, anche le scuole delle province limitrofe, con visite nella nostra scuola e con offerta di informative sugli Open Day dei vari istituti. Le attività di orientamento non trascurano le realtà produttive e professionali del territorio. Le famiglie sono coinvolte nell'intero percorso formativo. I consigli orientativi della scuola sono seguiti dalle famiglie e dagli studenti come rilevato dall'indicatore 2.4.c.2 (corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata).

pagina 59

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre pensare alla predisposizione di un modulo articolato da sottoporre agli studenti. Per rendere più funzionale la presentazione degli indirizzi previsti nella scuola secondaria di II grado si sta ragionando sull'organizzazione di un Open Day ad hoc all'interno dell'istituto, anche per garantire maggiore coinvolgimento e partecipazione delle famiglie. In alcuni casi la scelta degli alunni rimane condizionata da altri fattori: distanza della nuova scuola, scelta del compagno e aspettative, a volte troppo alte, delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La situazione della scuola si colloca al livello 4 rispetto al seguente criterio di qualità: "La scuola garantisce la continuità dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti". Difatti, le attività finalizzate alla continuità educativa e all'orientamento sono strutturate e coinvolgono alunni, docenti e genitori, anche se non mancano difficoltà dovute alla mancanza di un modulo articolato per l’orientamento, alla definizione di una maggiore verticalità anche attraverso l'istituzionalizzazione delle prassi didattiche e organizzative verticali, alla ricerca di momenti e spazi coinvolgenti per l’orientamento (open day), ai condizionamenti familiari e socio-ambientali inerenti la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta. Gli alunni dell'ultimo anno partecipano con incontri in presenza alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio; alunni e genitori sono informati e coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo (open day). La scuola realizza attività di orientamento legate alle realtà produttive e professionali del territorio, che devono essere maggiormente valorizzate. Un buon numero di famiglie segue il consiglio orientativo della scuola, fatti salvi i condizionamenti suddetti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha effettuato indagini approfondite per la rilevazione delle situazioni dei bisogni educativi ed ha individuato, tra le finalità strategiche, quella fondamentale di favorire il benessere e il successo scolastico di tutti gli alunni, mettendo in atto interventi personalizzati per ciascuno di essi, ponendo in essere metodi e finalità che richiamano alla personalità pedagogica di riferimento, don Lorenzo Milani, secondo il motto: ”I care “. L'esigenza di lavorare in tal senso è stata condivisa dall'intero collegio, che a tale scopo ha posto in essere interventi e attività rispondenti alle varie situazioni di criticità socio-psico-pedagogiche, come ad esempio per gli alunni diversabili o con B.E.S. . Altri progetti vanno incontro a tali esigenze, come quelli riguardanti l’accoglienza, la continuità e l’orientamento. Le azioni fondamentali condivise e rese note all'esterno sono state le seguenti: 1. elaborazione di un curricolo di Istituto (curricolo verticale) per agevolare la coerenza e la continuità nel passaggio tra i diversi ordini di scuola; 2. momenti di accompagnamento nelle fasi cruciali di questi passaggi (festa dell'accoglienza, incontri di continuità tra ordini di scuola); 3. attivazione di uno sportello di ascolto e interventi in caso di situazioni di criticità; 4.definizione dei profili di competenze per le varie discipline, attraverso lavori dipartimentali per ambiti disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La realizzazione di una mission fortemente inclusiva e finalizzata al benessere scolastico, pur essendo condivisa e riconosciuta all'esterno (famiglie, enti locali), trova un fattore di debolezza in alcuni aspetti che rischiano di compromettere la possibilità di una reale "messa a sistema" delle azioni intraprese: 1. i finanziamenti per il perseguimento della mission sono stati legati a progetti promossi dal MIUR o dall'ente Regione Lazio. Tali finanziamenti potrebbero in futuro venir meno e non dare la possibilità alla scuola di continuare nel suo percorso, visto che le famiglie non hanno le risorse economiche per poterlo sostenere e gli enti locali non hanno fondi da destinare alla scuola; 2. la frammentazione in plessi non giova all'economicità nella gestione di tali risorse, richiedendo spesso la realizzazione delle medesime attività su sedi diverse e in momenti diversi; 3. l'azione divulgativa delle attività e delle finalità ad esse sottese, pur riconosciuta come tappa fondamentale per il processo di feedback, è ancora da rafforzare; 4. la divulgazione del P.O.F. e delle attività relative all’ampliamento dell’offerta formativa è da potenziare .

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’individuazione delle priorità e degli obiettivi che la scuola si pone (inclusione, promozione del benessere scolastico, accoglienza e accompagnamento nel passaggio tra ordini di scuola) viene pianificata solitamente nella fase iniziale dell'anno scolastico mediante riunioni di dipartimento e commissioni di lavoro che costruiscono insieme, spesso coordinate da una funzione strumentale o da una figura di responsabilità/supporto, le linee di intervento da mettere in atto durante l'intero anno scolastico. Tali linee possono subire modifiche ma, in genere vi è un impegno a definire sin dall'inizio anche gli aspetti più pratici, (misure organizzative, calendarizzazione) al fine di favorire la fattibilità di quanto pianificato. Le riunioni sono puntualmente verbalizzate e il contenuto è acquisito dal Dirigente, che le riporta al collegio in fase di esame e approvazione del Piano dell'Offerta Formativa. Il monitoraggio delle attività e dei progetti messi in atto per il raggiungimento degli obiettivi è effettuato sia in maniera informale (colloqui periodici dei referenti con il D.S.), sia in maniera formale (monitoraggio del P.O.F. attraverso la somministrazione di quesiti su schede differenziate rivolte a docenti, genitori e alunni). I risultati sono riportati nella relazione conclusiva nonché nel report informatico e resi noti nel collegio di giugno, dove vengono analizzate le criticità emerse e possono essere proposte linee di miglioramento ad hoc.

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Il monitoraggio delle azioni intraprese per il raggiungimento degli obiettivi è oggettivamente un punto estremamente delicato e faticoso da mantenere e consolidare, soprattutto a causa della estrema frammentazione dell'Istituto comprensivo che consta di tre plessi per l'infanzia, di due plessi per la primaria e di un unico plesso per la secondaria, il tutto su diverse frazioni lontane anche alcuni Km tra loro. Tale situazione rende più macchinose e difficili da organizzare sia le attività, sia le azioni di controllo delle stesse, sia le possibilità di raccordo tra i docenti (distribuiti su sedi diverse) e tra i docenti e la D.S.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LTIC853009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 19,2 27,8 Tra 500 e 700 € 36,5 34,7 Tra 700 e 1000 € 28,8 27 Più di 1000 € 15,4 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LTIC853009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC853009 %

Riferimento Nazionale %

75,00

72,8

70,9

72,8

25,00

27,2

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LTIC853009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC853009 % 106,02

75,4

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LTIC853009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC853009 % 100,00

78,5

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIC853009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC853009 %

9,09

17,2

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIC853009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC853009 % 28,00

35,1

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LTIC853009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 Collegio dei docenti Si 98,1 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 24,5 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 11,3 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 17 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,3 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LTIC853009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC853009 Si 75,5 73,1 Si 58,5 58,1 No 1,9 2,3 No 30,2 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,5

12,5

10,6

No

9,4

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LTIC853009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 Collegio dei docenti No 54,7 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 5,7 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 56,6 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,9 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,1 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,3 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LTIC853009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC853009 No 52,8 63,1 No 1,9 1 Si 26,4 30,4 No 7,5 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

7,5

3,3

4

Si

77,4

66,5

65,3

No

5,7

14,2

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LTIC853009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 Collegio dei docenti Si 96,2 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 18,9 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,4 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,8 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,4 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LTIC853009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 Collegio dei docenti Si 79,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 54,7 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,7 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 26,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LTIC853009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 Collegio dei docenti No 26,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 54,7 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 79,2 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,2 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LTIC853009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 Collegio dei docenti No 28,3 35 34 Consiglio di istituto No 1,9 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 30,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 30,2 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,8 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,2 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LTIC853009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 Collegio dei docenti Si 90,6 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,8 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 49,1 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 11,3 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,1 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,5 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:LTIC853009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

52,52

55,8

56,3

55,6

n.d.

2

2,2

2,6

15,97

26,3

19,9

24,3

31,51

19,1

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC853009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC853009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

59,38

32

36,5

40,1

2,34

6,7

7,9

8,8

0,78

31,5

24,7

29,6

37,50

33,1

33,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In linea generale la divisione dei compiti tra i docenti è chiara e condivisa, come emerge anche dalla rilevazione effettuata dalla scuola mediante un questionario docenti. Le figure strategiche (funzioni strumentali, responsabili di plesso, coordinatori di dipartimento), a causa della complessità dell'istituto che insiste su più sedi, inevitabilmente sono piuttosto numerose. Tale circostanza è da considerarsi positiva, perché rende la leadership più distribuita e condivisa. L’Istituto sta predisponendo interventi e relative responsabilità affinché le parti documentali, organizzative e normative siano pienamente rintracciabili sul sito web della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Più sfumata e complessa appare, tra gli ATA, la divisione dei compiti, soprattutto a causa delle frequenti variazioni di orario della scuola nei momenti in cui le sedi restano aperte più a lungo a causa di impegni didattici e oganizzativi (scrutini, consigli di classe, riunioni di continuità, realizzazione di progetti, incontri scuola-famiglia), rispetto ai quali il personale ATA (in special modo i collaboratori scolastici) evidenzia delle difficoltà legate alla dislocazione territoriale su più sedi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LTIC853009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC853009 7

8,88

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LTIC853009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC853009 9832,00

7628,99

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LTIC853009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC853009 88,12

69,88

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LTIC853009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC853009 % n.d.

15,58

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LTIC853009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC853009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,1

15,2

15,5

0

20,8

13,3

13,3

0

3,8

8,8

9,4

0

35,8

47,5

48,5

1

47,2

41,3

28,4

0

9,4

11,3

11,6

1

35,8

36,3

36,6

0

34

22,9

27,3

0

7,5

17,1

20,6

0

3,8

16,3

14,9

1 0

15,1 24,5

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LTIC853009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC853009 0,67

2,7

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LTIC853009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC853009 % 40,98

38,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LTIC853009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LTIC853009 per il consolidamento della lingua straniera attraverso lezioni con un insegnante madrelingua Alla fine del percorso gli studenti conseguono una certificazione che fa riferimento ad un quadro europeo Ha consentito la realizzazione di un laboratorio di ceramica con l'obiettivo di favorire negli alunni l'apprendimento attraverso i sensi nonche' la conoscenza delle tecniche attraverso il gioco. Ha favorito la conoscenza da parte degli studenti delle tradizioni popolari avvicinandoli al patrimonio culturale del nostro paese attraverso la musica, la danza e l'espressioni teatrali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,3 21 Basso coinvolgimento 20,8 23,3 Alto coinvolgimento 67,9 55,6

Situazione della scuola: LTIC853009

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le scelte educative che emergono dal Piano dell'Offerta Formativa e le risorse economiche impiegate vi è una forte coerenza, in quanto le risorse ottenute dall'Istituto sono state in gran parte utilizzate in attività didattiche di integrazione, inclusione e prevenzione della dispersione scolastica, di recupero e consolidamento delle competenze, di formazione dei docenti sulla didattica. Risorse significative, inoltre, sono state impegnate più in generale per le attività finalizzate all’ampliamento dell’offerta formativa, senza dimenticare il counseling psicologico (sportello di ascolto).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Principale punto di debolezza è rappresentato dalla mancanza di contribuiti provenienti dal territorio (famiglie, enti locali, privati) sui quali la scuola possa contare in maniera più certa e stabile. Le succitate attività, strettamente connesse alla “vision” ed alla “mission” della scuola, purtroppo si sono avvalse di finanziamenti modesti e/o legati alla partecipazione a specifici bandi di concorso comunali o regionali o ministeriali e pertanto con precisi limiti temporali di realizzazione. Tali risorse, pertanto, incerte ed in buona parte non ancora riscosse, rendono difficile la pianificazione pluriannuale delle attività, specialmente di quelle che hanno avuto positivi riscontri. E’ in corso di valutazione la possibilità di avvalersi di sponsorizzazioni private esterne, nel pieno rispetto della normativa vigente ad hoc.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola nell'ultimo triennio ha rafforzato la propria identità attraverso una analisi approfondita della propria mission e mediante l'impegno verso una sempre maggiore condivisione e diffusione di strategie educative e misure organizzative per raggiungere gli obiettivi. In questo sforzo è stata capace di realizzare, anche in rete, attività direttamente rivolte agli alunni, ma anche più in generale al territorio (attività di ascolto, collaborazione, sensibilizzazione). Sui temi dell'inclusione e delle strategie didattiche inclusive ha svolto una corposa attività di formazione. Ha saputo intercettare risorse mediante la partecipazione da sola o in rete a bandi promossi dal MIUR/USR Lazio e dalla Regione. Tuttavia, al momento non riesce a captare adeguate e stabili risorse dal territorio circostante (famiglie, ente comunale) a causa delle condizioni di estrema difficoltà economica del territorio. La lontananza dei plessi tra loro pone non poche difficoltà, specialmente per la rendicontazione degli obiettivi raggiunti ma anche per la divisione dei compiti del personale A.T.A. Da potenziare , infine, l’attività di divulgazione del P.O.F. e di tutte le attività dell’Istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LTIC853009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC853009 5

2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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pagina 84

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LTIC853009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC853009 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

13,2 1,9

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

3,8

14,2

15,3

0

3,8

5,8

5,6

0

20,8

24

21,1

4

58,5

49,2

46

0

24,5

20,8

16,5

0

0

3,8

2,2

0 0

0 3,8

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LTIC853009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC853009 % 66,02

44,3

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LTIC853009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC853009 31,93

27,3

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LTIC853009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC853009 0,48

0,3

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell'ultimo triennio ha abbondantemente promosso attività di formazione e aggiornamento dei docenti, con partecipazione degli stessi al 66,02%, superiore alle medie di riferimento, e ricaduta positiva in termini di consapevolezza, percezione di autoefficacia e miglioramento delle relazioni tra docenti e tra docenti e alunni. Oltre ad attività formative inerenti la sicurezza, è stata promossa formazione sui seguenti temi: curricolo verticale, progettazione per competenze, aspetti normativi e ordinamenti scolastici, nuove tecnologie. Inoltre è stata finanziata e stimolata la partecipazione dei docenti a seminari e incontri formativi esterni alla scuola. Molte delle iniziative promosse dall'istituto sono avvenute in sede o in collaborazione con scuole e/o enti del territorio. All'interno di queste attività formative, oltre ad esperti esterni, sono stati utilizzati docenti interni con qualificata formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti, pur essendosi dimostrata nettamente superiore a tutte le percentuali di riferimento, deve essere ulteriormente promossa; si riscontra, infatti, che proprio i docenti che ne avrebbero maggiore necessità tendono ad essere restii e ad evitare gli incontri di aggiornamento e formazione. La scuola ha investito risorse per la formazione, ma questo è stato possibile grazie ai finanziamenti ad uopo assegnati dal MIUR. Qualora tali finanziamenti dovessero venir meno, l'istituto non sarebbe in grado di continuare il percorso formativo intrapreso nell'ultimo triennio. Va incentivata, inoltre, l'attività formativa rivolta al personale ATA.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, nell'assegnare gli incarichi strategici per il corretto funzionamento delle attività didattiche e di gestione organizzativa (collaboratori del Dirigente scolastico, funzioni strumentali, responsabili di plesso), tiene nella dovuta considerazione il curriculum e le competenze di ciascun insegnante. Il primo collaboratore del Dirigente scolastico ha una formazione pluriennale che si accompagna alla competenza pedagogica e didattica propria della sua funzione docente. Le funzioni strumentali vengono assegnate dal collegio dopo attenta valutazione dei curricula e delle proposte progettuali presentate dai candidati e pertanto risultano pienamente competenti relativamente alle aree di intervento ad essi attribuite. Questo organigramma fa sì che il corpo docente abbia un punto di riferimento affidabile e costante di supporto alle problematiche quotidiane, relativamente ad ogni specifico campo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta l'estrema disponibilità dei docenti che costituiscono lo staff del Dirigente scolastico comporta una sorta di "deresponsabilizzazione" degli altri insegnanti, che tendono a riportare ai docenti referenti anche problematiche non nuove o di loro specifica pertinenza, che potrebbero essere affrontate senza sovraccaricare di lavoro il docente dello staff dirigenziale. Va quindi ulteriormente allargata l'area di coinvolgimento e responsabilità degli insegnanti, soprattutto tenendo conto dell'estrema frammentazione delle sedi che caratterizza questo istituto comprensivo e che rende di fatto complicata la presenza diretta del docente dello staff in ciascun plesso.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIC853009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC853009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,5

60,4

53,5

No

54,7

62,3

61,1

No

45,3

55

48,9

No Si Si Si No No Si Si

52,8 73,6 64,2 77,4 22,6 22,6 77,4 86,8

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LTIC853009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,5 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,3 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,7 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIC853009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC853009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

7,6

6

6,9

0

6,7

7,7

9,9

0

4,6

6,5

6,6

0 1 1 4 0 0 7 4

4,1 3 2,8 3,9 1,1 3 6,1 7,3

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell'ultimo triennio ha formalizzato una serie di gruppi di lavoro (commissioni e dipartimenti), stabilmente attivi (accoglienza, continuità, orientamento, valutazione, inclusione, territorio). Molti documenti e molti materiali sono stati prodotti: programma per l’accoglienza, curricolo verticale, programmazioni di dipartimento nella secondaria, condivisione di griglie e criteri di valutazione, materiali per l'osservazione e la redazione di Piani didattici personalizzati per l'area BES. Questi materiali sono consultabili in formato cartaceo e/o su file .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale fattore di debolezza è rappresentato dalla frammentazione dell'istituto su più sedi che, unitamente alle differenti scansioni orarie dei vari plessi, rende problematica la possibilità di promuovere momenti di incontro tra i docenti sia all'interno del singolo ordine di scuola che tra ordini diversi. Questi incontri, ad ogni modo, si svolgono e vengono inseriti già nel Piano delle Attività che il collegio delibera all'inizio dell'anno scolastico. Questi materiali sono consultabili ma non scaricabili, unitamente al quadro organizzativo e normativo, in quanto non presenti sul sito web della scuola che non si riesce costantemente ad aggiornare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Malgrado la pochezza dei finanziamenti per la formazione ed una certa difficoltà di una parte di docenti ad aprirsi alla formazione e più in generale al nuovo, l'attività formativa degli insegnanti è stata incentivata ( nulla invece quella rivolta al personale A.T.A.), con positiva ricaduta sugli stessi e sugli alunni, molti dei quali hanno migliorato il grado di benessere scolastico (lo si evince dal questionario studenti e genitori). Tra i docenti è aumentata la condivisione di materiali, strumenti e metodologie didattiche. Lo staff del Dirigente scolastico (Collaboratore, funzioni strumentali, responsabili di plesso) è piuttosto numeroso e scelto in base a specifiche competenze e titoli culturali. Lo staff è in grado di stabilire una relazione proficua di supporto ai docenti nelle varie problematiche quotidiane (anche se gli stessi tendono in parte a deresponsabilizzarsi demandando alle figure di staff ogni questione, anche di pertinenza propria) e si raccorda costantemente con il Dirigente scolastico relativamente alle linee comuni di intervento sull'intero Istituto Comprensivo. Le oggettive difficoltà legate alla molteplicità delle sedi di servizio e ai differenti orari non hanno reso agevole il confronto tra docenti, in riferimento agli incontri dei gruppi di lavoro (dipartimenti, riunioni di continuità, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LTIC853009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 26,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,1 Media partecipazione (3-4 20,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,8

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 93

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LTIC853009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 74,4 20,5 5,1

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LTIC853009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 29 Bassa apertura 2,6 5,3 Media apertura 15,4 13,1 Alta apertura 69,2 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LTIC853009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC853009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

52,8 18,9

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

15,1

14,2

18,7

0 0 0

3,8 3,8 13,2

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LTIC853009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC853009 per motivo) per motivo) 0

7,5

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17

18,5

24

1

60,4

59,2

74,2

0

1,9

6,5

10,1

0

5,7

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LTIC853009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC853009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

22,6 13,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

26,4

44,2

44,3

0

18,9

10,2

16,7

0

5,7

7,3

9,7

0

5,7

5

12

0

39,6

20

30,5

0

7,5

7,7

20,2

0 0

3,8 7,5

11,3 5,8

20,8 7,5


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pagina 98

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LTIC853009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,2 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,4 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,2 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 99

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LTIC853009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC853009 Si 24,5 25 Si 49,1 64,8 No 7,5 9,2 No 18,9 21,5 No 9,4 20,6 Si 58,5 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

52,8

60,4

57,6

No No No

43,4 22,6 7,5

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LTIC853009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LTIC853009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

64,2

65,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola negli ultimi anni ha potenziato l'apertura verso il territorio circostante, mediante la partecipazione ad alcune reti di cui l'Istituto non è capofila. Questa attività di rete ha favorito il confronto tra docenti di scuole diverse su temi importanti inerenti le pratiche didattiche e le strategie educative, per la formazione e l’aggiornamento del personale. Altri accordi sono stati formalizzati con il comune di Fondi per la gestione dei locali scolastici da concedere temporaneamente a terzi, nonché con altre scuole, università ed associazioni sportive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In qualche caso gli incontri previsti negli accordi di rete sono stati difficili da realizzare per problematiche di tipo logistico: la scuola, infatti, non è in grado di offrire spazi adeguati per ospitare tutti i docenti delle reti. Inoltre, essa non riesce ad avere sempre un'interlocuzione continua e stabile con le strutture territoriali di riferimento per affrontare in modo più efficace e partecipato le problematiche che spesso affliggono una parte della popolazione scolastica. La partecipazione ai Gruppi di Lavoro va sicuramente rafforzata ed estesa, così come va migliorato il flusso comunicativo sui casi particolarmente importanti, al fine di attivare le necessarie sinergie per l'assistenza agli alunni in difficoltà.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LTIC853009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC853009 % n.d.

22,2

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 101

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LTIC853009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,1 3,6 Medio - basso livello di 20,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 61,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,3 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LTIC853009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC853009 n.d.

10,2

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 103

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 78,8 75,6 Alto coinvolgimento 9,6 11,9

Situazione della scuola: LTIC853009

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo Istituto la partecipazione delle famiglie ai momenti decisionali è soddisfacente, collocandosi ad un livello medioalto di partecipazione, in linea coi valori di riferimento. Anche la partecipazione alle numerose attività della scuola (festa dell'accoglienza, manifestazioni nei periodi natalizi e in chiusura di anno scolastico, incontri periodici con le famiglie, incontri per la presentazione dell'offerta formativa, open day) si colloca su un livello medio-alto, che testimonia come i genitori attribuiscano alla scuola ancora un importante valore di guida e di riferimento, riconoscendole la giusta autorevolezza, pur con atteggiamento non sempre costruttivo. Tale livello di partecipazione si mantiene alto nelle attività promosse per gli alunni. La scuola ha inoltre organizzato specifici momenti formativi-informativi sulle problematiche genitori-figli, un laboratorio teatrale, uno sportello di ascolto. Il coinvolgimento della componente genitori nelle definizione dei regolamenti scolastici è stato medio-alto, dal momento che questi sono stati elaborati con il contributo dell'intero Consiglio di Istituto. La scuola utilizza il sito web ed i social network per la diffusione delle proprie attività ed adotta il sistema elettronico per la comunicazione con le famiglie (registri elettronici e scrutini on line).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di un'ampia partecipazione alle attività promosse per gli alunni, la partecipazione alle iniziative rivolte ai genitori non è stata soddisfacente e pertanto va rafforzata. L'interesse e la partecipazione sono orientati, dunque, quasi esclusivamente alla conoscenza delle attività che la scuola promuove per i propri figli e non anche alla diretta partecipazione e al personale coinvolgimento nella vita della scuola. In questo Istituto i genitori non danno alla scuola alcun contributo volontario, fatta eccezione per piccole forme di autofinanziamento che la scuola è riuscita a promuovere nell'ultimo triennio (divisa scolastica, diario scolastico, mercatino di Natale).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'attività dell'istituto all'interno delle reti è stata ed è molto dinamica, anche se persistono problemi di logistica inerenti la ricerca di spazi per gli Incontri di Rete. Da ampliare la "partnership" con enti ed associazioni del territorio e devono essere migliorate le modalità di tipo organizzativo e comunicativo. La partecipazione delle famiglie ai processi decisionali e alla vita dell'istituto va ampliata. Le attività della scuola, il POF, i Regolamenti e il Patto di corresponsabilità educativa sono noti e condivisi dalle famiglie, che possono visionarli per una parte attraverso la loro pubblicazione sul sito web della scuola e per l’altra parte sul diario scolastico. Infine, non esistono contributi volontari di finanziamento delle famiglie, fatte salve le note forme di autofinanziamento (divisa e diario), sia per la specificità territoriale che per la congiuntura economica negativa internazionale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare le conoscenze di base della lingua italiana per gli alunni stranieri già a partire dagli ordini scolastici inferiori.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creare un atteggiamento positivo e sereno verso questa nuova esperienza linguistica per favorire lo sviluppo cognitivo, affettivo e sociale. Favorire il successo scolastico Potenziare un’azione didattica degli alunni provenienti da personalizzata, attenta alla contesti socio-economico valorizzazione del singolo, svantaggiati nonché degli favorendo l’inclusione, la alunni con B.E.S. motivazione e l’autostima.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la variabilità tra le Abituare gli alunni ai tempi e classi e all’interno delle stesse alle modalità delle prove strutturate.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi dei risultati ottenuti nelle prove d’istituto di italiano e matematica emerge che i risultati più bassi vengono registrati tra gli alunni stranieri soprattutto per l’italiano e tra gli alunni provenienti da un contesto socio-economico svantaggiato. Inoltre emerge la necessità di ampliare la fascia di alunni di livello medio-alto attraverso la valorizzazione e il potenziamento di capacità e competenze.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.Ridefinire il curricolo a partire dal contesto e dai bisogni formativi dell’utenza. 2.Condividere gli obiettivi specifici del curricolo ed effettuare sistematicamente una progettazione didattica condivisa. 3.Omogeneizzare i criteri di verifica e valutazione nei tre ordini scolastici 4.Formulare proposte utili a migliorare i risultati conseguiti dagli studenti. 1.All’interno di ciascun plesso potenziare l’uso delle tecnologie digitali 2.Favorire un'adeguata formazione degli insegnanti


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3.Ottimizzare spazi e tempi per rispondere adeguatamente alle esigenze di apprendimento degli alunni 4.Potenziare le attività laboratoriali

Inclusione e differenziazione

1.Potenziare le attività inclusive quali teatro, sport, musica, danza, laboratori d’arte, ecc. 2.Estendere il corso di italiano L2 per alunni stranieri anche in orario extracurriculare; 3.Potenziare le attività didattiche personalizzate per alunni con BES.

Continuita' e orientamento

1.Aumentare i momenti di incontro e condivisione tra i docenti dei tre ordini di scuola 2.Favorire momenti di incontro con i docenti degli istituti secondari di II grado.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi, relativi alle aree di processo, sono scaturiti dall'esperienza didattica e dalla presenza di alunni extracomunitari (in linea generale indiani). Questi in genere non parlano l’italiano e spesso neanche l’inglese. Inizialmente con attività didattiche ludiche e attraverso l’utilizzo di strutture digitali si faciliterà l’integrazione di questi alunni; conseguentemente si favorirà l’acquisizione della lingua italiana, fondamentale per consentire agli stessi una essenziale ed efficace comprensione dell’insegnamento di tutte le materie curricolari. Parallelamente si cercherà di potenziare, con gli stessi metodi, le attività per gli alunni in difficoltà, con deboli conoscenze di base e per gli alunni con B.E.S.. Al fine di coniugare efficienza ed efficacia del processo, l’istituto si prefigge di attivare le predette strategie già dalla scuola dell’infanzia, con opportuni protocolli d’intesa tra gli insegnanti dei tre ordini di scuola. Altresi saranno valorizzate le potenzialità degli alunni che seguono con regolarità le attività didattiche, dando loro gli strumenti per acquisire maggiori conoscenze, capacità e competenze educative.


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