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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVTF04000T ITI PLANCK
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TVTF04000T Medio - Basso Tecnico Medio Alto TVTF04000T II A Basso II B Medio - Basso II C Alto II D Medio Alto II E Medio - Basso II F Medio - Basso II G Medio - Basso II H Medio - Basso II I Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVTF04000T 1.9 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli studenti proviene da comuni di piccole dimensioni concentrati nel raggio di 25 km dalla sede dell’Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti sono in larga prevalenza maschi (90%) provenienti principalmente da Comuni di medio-piccole dimensioni distribuiti attorno al capoluogo di provincia Treviso, da cui proviene una minoranza di studenti. Il contesto prevalente è di realtà che per la loro dimensione è caratterizzata da limitati stimoli culturali.
La provenienza da piccoli comuni offre una coesione sociale ancora positiva, migliore che nei contesti di maggiore urbanizzazione. Non vi sono forti tensioni sociali, vi è anche un ricco tessuto associativo e di volontariato. La presenza di Dall’indicatore 1.1.a.1 relativo alle sole classi seconde si nota studenti con cittadinanza non italiana e non italofoni è limitata; che il "background familiare mediano" risulta prevalentemente non vi sono gruppi con caratteristiche particolari. medio-basso. Dall’indicatore 1.1.b.1 sempre relativo alle classi seconde ll tessuto economico, pur colpito dalla crisi economica degli risulta un indice di disoccupazione per entrambi i genitori ultimi anni, è sostanzialmente solido, caratterizzato dalla diffusa decisamente superiore all’equivalente dato del veneto, del Nord presenza di imprese di piccole e medie dimensioni vitali che est e dell’Italia. hanno una quota ampia del proprio fatturato rivolta ai mercati esteri.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio si caratterizza per la prevalenza di un diffuso tessuto industriale costituito per lo più da imprese di piccole e medie dimensioni in vari settori industriale (meccanico, del legno, elettronico-elettrotecnico, informatico, calzature, abbigliamento, prodotti alimentari ecc.)
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L’indicatore 1.2.b.1 relativo al tasso di immigrazione è per il veneto del 10,4% superiore alla media nazionale e leggermente inferiore a quella del nordEst.L’andamento economico degli ultimi anni è stato segnato da una marcata crisi economica che ha ridotto sensibilmente la disponibilità delle imprese a mettere a disposizione della scuola risorse economiche per cofinanziare Malgrado la forte crisi italiana, l’export trevigiano ha progetti didattici. conosciuto una buona accelerazione nell’ultimo scorcio A livello provinciale la situazione economica vede accanto a dell’anno 2014 con bilancio finale al +4,6% rispetto allo stesso disoccupazione crescente e consumi interni fermi, anche la periodo dell’anno 2013, premiando le aziende che hanno saputo demografia d’impresa in saldo negativo (-825 imprese attive innovarsi. rispetto a fine 2013) vedi "Rapporto annuale sul mercato del L’indicatore 1.2.a.1. relativo al tasso di disoccupazione per la lavoro 2014" Camera di Commercio Industria Artigianato e fascia di età 15+ risulta del 7,4%, comunque inferiore alla Agricoltura di Treviso. Un miglioramento del trend si è iniziato media del nord est e dell’Italia. a registrare a fine 2014 grazie all'export e nel corso del corrente anno. Dall’esame degli indicatori 1.3.a.1, Comune, Provincia e Vi è disponibilità di collaborazione da parte di numerose Regione assieme finanziano la nostra scuola con un importo imprese per un confronto che riguardi, tra l’altro, l’effettuazione leggermente inferiore al"contributo volontario delle famiglie di stage e la definizione di competenze in uscita dalla scuola. per i viaggi di istruzione e servizio mensa",mentre è pari ad 1/3 del"contributo delle famiglie destinato alla scuola". Vi è un rilevante flusso migratorio proveniente da numerosi Un punto critico è rappresentato dalla fase di transizione che si paesi dell’est e dai paesi del nord Africa. è aperta con la riforma delle Province: sono sensibilmente diminuite le risorse destinate all'edilizia scolastica e in particolar modo alle spese di manutenzione delle scuole. Quest'ultima voce desta particolare attenzione e preoccupazione data la complessità della struttura che ospita l'istituto.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVTF04000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
41.581,00
13.375,00
5.032.466,00
318.509,00
0,00
5.405.931,00
Gestiti dalla scuola
14.365,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.365,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
165.445,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
165.445,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
60.407,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
60.407,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
4.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.000,00
16.813,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.813,00
35.175,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
35.175,00
279.128,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
279.128,00
Istituto:TVTF04000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
0,2
84,1
5,3
0,0
90,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
PROVINCIA
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
REGIONE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
ALTRI PRIVATI
4,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TVTF04000T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
7,9
9,4
28,5
63,2
56,9
44,1
28,9
33,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,5 53,0 Totale adeguamento 39,5 47,0
Situazione della scuola: TVTF04000T
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’esame degli indicatori 1.3.a.1 "Finanziamenti assegnati dallo Stato" e l'importo complessivo dei finanziamenti dell’Istituzione, si nota come l’autofinanziamento dell’Istituto (contributo volontario famiglie e altri privati) sia determinate per sostenere le spese di funzionamento e di ammodernamento delle dotazioni di laboratorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’esame degli indicatori 1.3.a.1 "Finanziamenti assegnati dallo Stato"e l'importo complessivo dei finanziamenti dell’Istituzione, si nota come mentre lo stato assicura il pagamento complessivo del personale, stipendi e altre voci, il contributo volontario delle famiglie e a gli altri finanziamenti da privati sono divenuti nel tempo determinante per sostenere le spese di funzionamento e di ammodernamento delle dotazioni La qualità delle strutture della scuola è eterogenea in quanto di laboratorio. risultato di interventi edilizi differenziati nel tempo. Vi sono Un problema particolare è rappresentato dall’Ente Provincia. A strutture che si possono far risalire a quattro distinte fasi: 1) ala seguito delle recenti modiche introdotte dalla legislazione nuova con 10 aule che verrà consegnata entro settembre 2015; nazionale la Provincia sta mostrando nel corso dell’ultimo anno 2) un’ala con 10 aule e 3 laboratori costruita una ventina di anni crescenti difficoltà nell’assicurare un’adeguata attività di fa manutenzione degli edifici; inoltre ha ridotto del 50% i 3) un’ala vecchia realizzata più di 30 anni fa con 18 aule, 2 finanziamenti alle scuole per le spese correnti . laboratori e la biblioteca Dal punto di vista delle certificazioni, vedi 1.3.b.1, l’istituto è in 4) 5 edifici esterni, parzialmente ristrutturati, con 12 aule e 10 una situazione di parziale rilascio in linea con la media laboratori. provinciale. L’edificio centrale 1-2-3 entro settembre sarà a norma per il Anche per il superamento delle barriere, vedi 1.3.b.2, vi è un sistema di prevenzione incendi. parziale adeguamento, in linea con la media provinciale. Pur con i limiti sopra evidenziati, la situazione strutturale può ritenersi sufficientemente adeguata. Per quanto riguarda le attrezzature dei laboratori si è provveduto a predisporre un piano pluriennale per il rinnovo e il completamento delle attrezzature. Va fatto presente che il loro adeguamento risulta possibile solo grazie all’utilizzo del contributo volontario delle famiglie.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVTF04000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVTF04000T 90 88,2 12 11,8 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVTF04000T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVTF04000T
35-44 %
N°
45-54 %
N°
2
2,2
14
15,6
TREVISO
228
2,6
1.824
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
32
35,6
20,7
3.498
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
42
46,7
100,0
39,6
3.274
37,1
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVTF04000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVTF04000T 81,7 18,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TVTF04000T - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
Istituto:TVTF04000T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 16,9 26 29,2 12 13,5 891 5.459 80.068
11,0 12,4 21,1
1.798 10.617 99.999
22,2 24,1 26,3
1.927 10.130 99.999
23,8 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 36
40,4
3.481 17.929 99.999
43,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TREVISO VENETO ITALIA
Incarico nominale
89 515 7.359
%
N° 80,9 82,4 84,4
% 3 8 126
N° 2,7 1,3 1,4
18 102 1.143
%
N° 16,4 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TVTF04000T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 50 29,2 0 4 47,4 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 21,8 39,5 37,6 5,3 11,4 18,4 29,2
Situazione della scuola: TVTF04000T
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente a.s. il personale risulta composto: Docenti n°102 di cui di ruolo 88,2%, non di ruolo 11,8% di cui part time 4,5% Come si ricava dall’indicatore 1.4.a.1 risulta un elevata presenza di Docenti di ruolo, superiore alla media della provincia, del Veneto e dell’Italia che assicura stabilità all’organico anche in considerazione dell’assenza di domande di trasferimento in uscita. Rispetto alla stabilità nella scuola, come si evidenzia dagli indicatori, i docenti di ruolo si caratterizzano per un’elevata stabilità; il 54% ha oltre 5anni di servizio e di questi il 40% del totale ha più di 10anni. Le caratteristiche del personale mostrano un’elevata % di Docenti di ruolo sul totale con un numero elevato di anni di continuità di servizio nell’istituto. Di qui l’appartenenza ad una cultura ed una struttura dell’organizzazione consolidata e diffusa. Limitato il num.di trasferimenti in uscita. Il livello di competenze professionali appare mediamente buono grazie anche al lavoro di confronto svolto in numerosi anni attraverso le attività di dipartimento. Il DSGA è di ruolo, dotato di consolidata esperienza (59 anni e 22 anni di servizio). Il DS è di ruolo, dotato di consolidata esperienza (60 anni e 9 anni di servizio come Dirigente scolastico) la continuità è nella fascia più elevata rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Complessivamente la dotazione di personale dell’Istituto mostra un’elevata stabilità e permanenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto all’anzianità anagrafica più del 70% dei Docenti di ruolo ha oltre 50 anni, di questi il 20% del totale Docenti ha più di 60 anni. Se da un lato questo dato evidenzia una diffusa esperienza didattica, dall’altro può segnare problemi di stanchezza e di mancanza di motivazione. Il num.di Docenti di ruolo oltre i 60 anni prefigura un processo ravvicinato di avvicendamento che interesserà particolarmente il periodo tra 3 e 5anni.Si tratta di un processo delicato da governare adeguatamente.Il num.dei tecnici risulta inadeguato:l’Istituto ha raddoppiato gli iscritti nel corso degli ultimi 6 anni ed è passato da 28 a 49classi;in più il riordino della scuola ha esteso gli insegnamenti che richiedono l’uso di laboratorio.Ai due eventi combinati non ha corrisposto un adeguamento del n.dei tecnici, che è rimasto invariato e che rappresenta un grosso vincolo. Per quanto riguarda il personale di segreteria vi è stato un certo avvicendamento negli ultimi anni, in parte dovuto anche a problemi di gestione ed organizzazione dello stesso in via di risoluzione. Resta da completare l’organizzazione complessiva e migliorare ulteriormente i livelli di collaborazione interna.I Collaboratori scolastici vedono un’incidenza del num.di addetti di recente inserimento elevato;va segnalato che la superficie di aule e laboratori utilizzati è aumentata di circa il 40% per l’incremento del num.di alunni anche se il num.complessivo dei collaboratori sc. è rimasto in % invariato.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTF04000T
% classe 1
classe 2
198
79,5
TREVISO
2.585
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
176
84,2
79,9
2.445
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
146
86,9
86,3
2.341
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 147
93,0
86,8
2.353
92,2
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTF04000T
% classe 1
classe 2
67
26,9
TREVISO
940
VENETO
5.020 51.497
% classe 2
classe 3
71
34,0
29,1
850
28,5
4.848
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
62
36,9
30,0
884
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 52
32,9
32,8
686
26,9
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVTF04000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
36
83,7
-
-
-
-
-
-
TREVISO
1.379
91,8
1.286
93,3
1.245
93,8
1.254
97,4
VENETO
7.448
91,5
7.335
93,1
7.171
93,1
7.251
94,5
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVTF04000T
% classe 1
classe 2
12
27,9
TREVISO
407
VENETO
1.872 26.529
% classe 2
classe 3
-
-
27,1
326
23,0
1.864
21,1
26.015
% classe 3
classe 4
-
-
23,6
323
23,7
1.839
22,0
26.482
% classe 4 -
-
24,3
274
21,3
23,9
1.628
21,2
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TVTF04000T
61-70 18
71-80 47
81-90 19
91-100 17
Lode 7
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
16,7
43,5
17,6
15,7
6,5
0,0
- Benchmark* TREVISO
187
730
720
428
245
8
8,1
31,5
31,1
18,5
10,6
0,3
VENETO
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTF04000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,4
2
0,9
4
2,3
1
0,6
0
0,0
TREVISO
-
0,6
-
0,9
-
2,5
-
2,6
-
0,8
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVTF04000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
-
-
-
-
-
-
-
-
TREVISO
-
0,3
-
0,2
-
0,8
-
0,3
-
0,4
VENETO
-
0,1
-
0,2
-
0,6
-
0,7
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTF04000T
% classe 1
classe 2
1
0,4
TREVISO
68
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
2
0,8
2,4
46
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
0,4
1
0,4
1,8
28
1,0
19
1,8
182
1,4
66
2,7
3.318
2,5
1.313
% classe 5 -
-
1,4
8
1,9
1,7
47
3,3
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVTF04000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
2
0,8
-
-
TREVISO
37
3,4
17
VENETO
170
3,6
92
3.494
4,1
1.942
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
-
-
-
2,9
14
2,6
10
2,9
123
4,3
86
2,9
2.098
3,3
1.312
% classe 5 -
-
4,5
1
1,1
3,2
37
3,0
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTF04000T
% classe 1
classe 2
9
3,8
TREVISO
140
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
3
1,5
4,5
55
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
4
2,4
2,0
47
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
0,8
1,8
22
0,9
11
0,4
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVTF04000T
% classe 1
classe 2
3
7,5
TREVISO
57
VENETO
331 6.746
% classe 2
classe 3
-
-
3,9
40
4,2
233
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
-
-
3,0
31
3,0
216
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
-
-
2,4
20
2,9
116
3,7
2.383
% classe 5 -
-
1,6
3
0,2
1,5
54
0,7
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
Considerando i risultati degli ultimi tre as.in cui le classi sono cresciute da 35 a45, la scuola registra una diminuzione del numero: - respinti al biennio nelle classiI dal 22,00% 2011/12 al 18,42% 2013/14 nelle seconde dal 14% al 14,98%. - respinti nel triennio, con risultati contrastanti, classi3^ dal 15% al 12,73% classi4^ dal 19% al 5,70% classi5^ dal 12% al 12,8% - sospesi a giugno dal 34,5% al 32,5%. Indicat.2.1.a.1: L’Istituto ha un N.di promossi leggermente inferiore al Veneto e al nord est, ma superiore alla media italiana per le classi 1^e2^, viceversa leggermente superiore al Veneto e al Nord est per quanto riguarda le classi 3^e 4^. Il N.di stud.con sospensione del giudizio è sensibilmente sup.alle medie provinciali,del Veneto e dell’Italia nelle classi 2^,3^,4^. Incrociando questo dato con l’indice precedente si nota come il N.di stud.che recuperano sia decisamente sup.alla medie della provincia,Veneto e Italia. In merito alle discipline, gli alunni sospesi si concentrano in matematica, fisica e inglese nelle classi di biennio; nel triennio sono distribuite più omogeneamente con leggera accentuazione in matematica. Il N.di abbandoni nel corso dell’as.13/14 è inferiore alle medie provinciale, Veneto e nazionale-2.1.b.1. Il N.di trasferiti in entrata è molto basso ed inferiore alle tre medie di comparazione-2.1.b.2. Il 2.4.c.2 e.3 mostrano come vi sia corrispondenza tra consiglio orientativo, scelta effettuata e risultati raggiunti.
pagina 22
- Per quanto riguarda l’indicatore 2.1.a.1 si nota come il numero di studenti con sospensione del giudizio sia sensibilmente superiore alle medie provinciali, del Veneto e dell’Italia nelle classi 2^, 3^, 4^. - L’indicatore 2.1.a.2 evidenzia dei risultati relativi alla votazione nell’esame di stato inferiori alle medie della provincia, del Veneto e dell’Italia in quanto il 60% dei diplomati non supera i 70 punti contro il 36-40% delle medie provinciale, del Veneto e dell’Italia. - La distribuzione degli studenti per fascia di voto, negli scrutini finali e nel voto conseguito all'Esame di Stato mostra un uso di una banda ristretta di voti, rigida verso l’alto che provoca un eccessivo appiattimento nei risultati. - il problema dei tassi di insuccesso scolastico riguarda fondamentalmente la motivazione degli studenti e le difficoltà ad introdurre in modo diffuso e trasversale modalità didattiche più coinvolgenti e che determinino un ruolo più attivo degli studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
pagina 23
DESCRIZIONE DEL LIVELLO La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono pochissimi trasferimenti; la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una certa concentrazione in alcune fasce medio basse ed un appiattimento dei risultati. MOTIVAZIONE - Gli indicatori prodotti dalla scuola mostrano come nel primo anno scolastico gli insuccessi scolastici sono in larga parte corrispondenti ai risultati in ingresso, giudizio orientativo della scuola secondaria di 1^ grado e test di ingresso (forte correlazione). Va in particolare segnalato che la percentuale dei respinti in prima è inferiore al 50% degli studenti che escono dalle scuole secondarie di 1^ grado con consiglio orientativo per i professionali ed i CFP. - Negli anni successivi ci si attenderebbe una decisa diminuzione dei tassi di insuccesso che in realtà non si realizza del tutto a causa di una scarsa motivazione allo studio dovuta a molteplici fattori, tra cui anche le difficoltà ad introdurre in modo diffuso e trasversale modalità didattiche innovative che determinino un ruolo attivo degli studenti. Conseguenze di questa scarsa motivazione sono: un limitato impegno nello studio domestico e un ruolo poco attivo in classe. Difficoltà si segnalano anche per quanto riguarda la capacità di lavorare insieme nel gruppo classe. - Gli indicatori forniti dal MIUR e dalla scuola relativi agli esiti scolastici mostrano un altro fenomeno che appare più rilevante del precedente specialmente alla luce del raffronto con gli altri istituti: un elevato appiattimento nei risultati scolastici. Complessivamente un numero troppo elevato di studenti si colloca nelle fasce medio basse dei risultati, appena sopra la sufficienza. Questo dato appare ancor più significativo se posto in relazione agli esiti delle prove nazionali, dove a fine seconda, gli studenti dell’Istituto hanno risultati decisamente superiori ai livelli Veneti, del Nord Est e nazionali sia in italiano che in matematica.
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVTF04000T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
TVTF04000T
72,0
TVTF04000T
72,0
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 69,8
n/a 69,1
Veneto
65,3
Nord est 53,8
11,3 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
61,8 61,8
63,1
16,3 n/a
n/a 55,4
n/a 56,2
n/a 48,9
Tecnico
72,3
11,7
61,8
15,7
TVTF04000T - II A
72,3
10,5
60,8
14,0
TVTF04000T - II B
69,3
8,7
61,4
14,6
TVTF04000T - II C
72,0
8,5
57,0
8,4
TVTF04000T - II D
73,8
10,9
69,8
21,6
TVTF04000T - II E
76,5
14,8
68,9
21,3
TVTF04000T - II F
70,2
10,8
56,6
12,8
TVTF04000T - II G
71,2
9,4
57,9
10,4
TVTF04000T - II H
72,3
11,3
61,0
14,9
TVTF04000T - II I
73,9
10,4
63,8
15,0
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVTF04000T - II A
1
0
5
4
11
0
1
6
4
10
TVTF04000T - II B
1
2
3
8
6
0
2
1
8
9
TVTF04000T - II C
0
0
4
13
6
0
3
4
8
7
TVTF04000T - II D
0
1
4
6
12
0
0
4
2
17
TVTF04000T - II E
0
0
1
7
11
0
1
0
5
13
TVTF04000T - II F
0
2
6
9
6
0
4
8
3
8
TVTF04000T - II G
1
2
1
10
9
1
3
6
4
9
TVTF04000T - II H
0
1
7
3
11
1
3
4
5
9
TVTF04000T - II I
0
2
2
6
12
0
0
3
4
15
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVTF04000T
1,5
5,1
16,8
33,7
42,9
1,0
8,7
18,5
22,1
49,7
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVTF04000T - Tecnico 5,9 94,1 13,9 86,1 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indicatore 2.1.b.3 relativo ai risultati degli studenti nelle prove nazionali di italiano e matematica, mostra come l’Istituto raggiunga risultati positivi nelle prove standardizzate nazionali con esiti mediamente superiori alla media nazionale ma anche a quella del Veneto e del Nord Est, particolarmente in matematica. La scuola riesce ad assicurare esiti sufficientemente uniformi tra le varie classi. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove InValsi è abbastanza in linea con l'andamento abituale delle classi .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
L’indicatore 2.2.b.1. mostra una concentrazione degli alunni nei livelli più elevati ossia il Liv.4 e Liv.5, più elevati rispetto alle tre medie di comparazione sia per quanto riguarda le prove di italiano che di matematica. L’indicatore 2.2.c.1. evidenzia un bassa variabilità tra le classi, circa metà delle altre 3 medie comparabili. La variabilità all’interno delle classi è superiore alle 3 medie comparabili. Appare positivo il risultato frutto del consistente sforzo di formazione delle classi basato sui test di ingresso, sulle valutazioni delle scuole secondarie di 1° grado e sulla ripartizione selettiva di studenti portatori BES nonché di eventuali ripetenti. Le differenze tra classi, pur limitate, non sono riconducibili né a sedi né ad indirizzi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli indicatori relativi alle prove nazionali risultano decisamente positivi per tre fattori fondamentali: - I risultati relativi ai punteggi di italiano e di matematica sono superiori in modo significativo a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, sia con riferimento alla media nazionale, che a quelle del Veneto e del nord est. In particolare per matematica, materia fondamentale dell’indirizzo di studi, il dato risulta ancora più marcato. - La varianza tra le classi all’interno dell’Istituto risulta decisamente inferiore a quella delle tre medie citate, a testimonianza di una raggiunta omogeneità tra le classi frutto di specifiche scelte nella formazione delle classi iniziali, degli inserimenti successivi (nuovi ingressi, ripetenti) e della formazione dei Consigli di Classe nella componente Docente. - La quota di studenti collocata nei livelli più bassi (1,2) risulta decisamente inferiore a quella delle tre medie citate. Va infine considerato che questi positivi risultati appaiono sostanzialmente stabili nel corso degli ultimi tre anni, indicando in tal modo non un episodio isolato ma un trend costante. Sicuramente va segnalato che l’attenzione posta dall’Istituto nel valorizzare adeguatamente le prove invalsi ha contribuito a creare un clima di positivo impegno tra gli studenti che, nella maggior parte dei casi, hanno affrontato con serietà le prove stesse.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento degli studenti. Le competenze di cittadinanza relative al rispetto delle regole, allo sviluppo del senso di legalità, allo sviluppo della responsabilità, alla collaborazione e allo spirito di gruppo, rientrano appunto nella valutazione del comportamento. Alla fine del biennio tutti gli studenti ricevono una certificazione delle competenze acquisite.Non vi sono differenze tra classi sezioni, indirizzi della scuola. Al triennio non è stata realizzata un’iniziativa analoga ma sono state predisposte specifiche attività di formazione sullo spirito di imprenditorialità. All’inizio dell’a.s.viene realizzato un percorso formativo specifico per una scelta consapevole dei rappresentanti di classe. I rappresentanti eletti partecipano ad un percorso formativo per sviluppare competenze specifiche allo svolgimento consapevole del proprio ruolo. Nella valutazione del comportamento vengono tenute in considerazione le modalità di svolgimento del ruolo di rappresentante di classe.Le valutazioni del comportamento di fine anno indicano come le situazione critiche(dal voto7in giù)siano estremamente limitate sul totale. Il Comitato studentesco è costituito entro la fine di settembre e regolarmente convocato ogni 30-40 giorni; raccoglie e organizza in prima persona attività culturali in Istituto e viene chiamato a ricercare possibili soluzioni quando c'è un problema che interessa il comportamento degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A parte i criteri condivisi per l’attribuzione della valutazione del comportamento non vi è un protocollo condiviso sullo sviluppo e soprattutto sulla valutazione delle competenze chiave di cittadinanza né al biennio né al triennio, nonostante significative esperienze formative sviluppate nel corso degli anni
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato DESCRIZIONE DEL LIVELLO 4 Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è discreto; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate nella maggior parte dei casi (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma la minoranza che soprattutto per difetto di motivazione non sviluppa tale autonomia rimane ancora troppo ampia. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. MOTIVAZIONE Gli indicatori elaborati dalla scuola mostrano come in positivo la scuola adotti criteri comuni per il comportamento e come un’ampia maggioranza degli studenti consegua valutazioni medio alte nel comportamento stesso. Esistono procedure specifiche anche per la scelta e lo svolgimento del ruolo di rappresentanti classe e la percentuale di questi che si dimostrano non all’altezza del ruolo ricoperto è decisamente bassa. A fronte di significative esperienze, specie al biennio, sullo sviluppo e la valutazione (osservazione) delle competenze di cittadinanza con particolare attenzione ad imparare ad imparare e comunicare efficacemente, non esiste ancora un protocollo condiviso che si articoli dal biennio al triennio. In particolar modo il limite maggiore riguarda le modalità condivise di valutazione. Al termine del biennio tutti gli studenti ricevono la certificazione delle competenze acquisite e i risultati risultano ampiamente positivi anche se appiattiti nelle graduazioni espresse.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TVTF04000T TREVISO VENETO ITALIA
41,2 49,2 50,8 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TVTF04000T
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
50,0
29,2
20,8
75,0
25,0
0,0
TREVISO
49,1
30,6
20,2
64,9
20,4
14,7
VENETO
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TVTF04000T
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
50,0
12,5
37,5
75,0
0,0
25,0
TREVISO
44,2
17,0
38,8
63,0
12,4
24,5
VENETO
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TVTF04000T TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 166 65,1 89 8.150 64,6 4.464 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 34,9 35,4 35,8 29,6
255 12.614 63.939 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TVTF04000T - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 152 91,6 57 64,8 4.378 22.340 276.676
92,7 93,4 90,9
1.912 9.591 93.486
75,1 75,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVTF04000 T
istituto tecnico
7
8
9 52
10 15
Lode
64
68
5
TREVISO
748
1.117
791
300
VENETO
3.818
5.447
4.065
1.747
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
6 (%)
7 (%)
8 (%)
1
31,2
33,2
25,4
57
18
24,7
36,9
317
108
24,6
35,1
736
29,8
36,3
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7,3
2,4
0,5
26,1
9,9
1,9
0,6
26,2
11,3
2,0
0,7
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVTF04000 T
liceo scientifico
7 -
8 11
9 20
10 15
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
0,0
22,4
40,8
30,6
4,1
2,0
- Benchmark* TREVISO
61
172
427
519
178
84
4,2
11,9
29,6
36,0
12,4
5,8
VENETO
289
1.035
2.176
2.811
1.031
561
3,7
13,1
27,5
35,6
13,0
7,1
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TVTF04000T 94 69 73,4 93 56 60,2 84 47 - Benchmark* TREVISO 5.780 3.069 53,1 6.038 3.095 51,3 6.119 2.823 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
56,0 46,1 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TVTF04 000T
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
23,2
37,7
11,6
23,2
4,3
0,0
26,8
41,1
12,5
14,3
5,4
0,0
21,3
31,9
19,1
25,5
2,1
0,0
TREVIS O
17,6
28,3
25,5
19,3
9,4
0,0
19,8
29,0
24,1
16,5
10,6
0,0
20,1
25,4
25,5
23,4
5,6
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
1,6
23,2
4,8
40,0
TREVISO
4,3
32,1
5,1
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
TVTF0400 0T
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
30,4
4,3
24,8
0,0
30,8
25,0
33,4
4,0
33,1
3,5
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
40,2
3,4
20,7
0,0
33,3
42,5
22,4
37,0
3,4
37,2
3,3
22,8
33,3
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TVTF04000T 0,8 56,8 42,4 4,3 46,2 49,6 0,0 69,0 31,0 - Benchmark* TREVISO 4,3 23,1 72,6 5,3 21,4 73,3 5,2 23,4 71,5 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVTF04000T - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
10,4 42,5 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVTF04000T - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
9,4 42,6 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVTF04000T - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
9,2 45,0 46,3 48,9
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Istituto: TVTF04000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,6 4,0 22,4 25,6 12,0 12,0 17,7 16,2 13,9
8,7 10,2 13,5
11,2 9,6 8,6
9,8 8,8 7,0
6,2 4,6 2,9
8,7 11,7 14,5
9,9 9,0 7,7
10,7 8,8 6,8
5,1 4,6 2,8
8,8 12,1 15,5
10,1 8,4 7,1
10,5 9,2 7,2
6,1 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,6 4,9 5,6
Istituto: TVTF04000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,9 3,4 39,1 20,7 10,3 10,3 16,0 15,4 12,7
0,0
3,9 4,8 5,8
Istituto: TVTF04000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,0 11,1 25,6 19,7 8,5 13,7 17,5 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,4 5,7
0,0 0,1 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
L'indicatore 2.4.a.1. mostra come il numero di studenti immatricolati all’università al 1° anno dell’Istituto risulti inferiore di circa il 10% alle 3 medie comparative. Il dato va messo in relazione con quello risultante dall’indicatore 2.4.d. che, pur all’interno di una tendenza generale al calo dovuta alla crisi economica degli ultimi anni, mette in evidenza un più consistente inserimento nel mondo lavorativo dei diplomati dell’Istituto di 10 punti percentuali superiore alle medie provinciale e veneta. Con riferimento all’indicatore della scuola - indagine sui diplomati- si nota come il tempo che intercorre tra il conseguimento del diploma e l’assunzione sia contenuto in massimo 6 mesi, con il 50% dei casi che trovano lavoro in meno di tre mesi.
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Non si conoscono gli esiti dei percorsi degli iscritti all’università, né in riferimento all’esito finale rispetto agli iscritti, né relativamente agli esiti degli esami dei singoli anni. Purtroppo i contatti avviati in tal direzione con le Università non hanno ancora sortito esiti positivi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato DESCRIZIONE DEL LIVELLO 6 La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei percorsi di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. L’inserimento nel mondo lavorativo dei diplomati dell’Istituto è di 10 punti percentuali superiore alle medie provinciale e veneta. Il tempo medio di ingresso nel mercato del lavoro dopo il conseguimento del diploma non supera i 6 mesi. Il numero di immatricolati all'università è specularmente inferiore a alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università non sono rilevabili a causa della difficoltà di reperirli presso le Università stesse. MOTIVAZIONE Le valutazioni degli esiti degli studenti successivi al conseguimento del diploma risentono della difficoltà di reperire dati ufficiali in modo sistematico dalle università in cui gli studenti stessi si inseriscono, sia con riferimento al superamento dei singoli esami, sia rispetto alle valutazioni e ai tempi di conseguimento della laurea e ad eventuali abbandoni. In assenza di tali dati ufficiali le informazioni direttamente raccolte dalla scuola risultano troppo parziali e frammentarie da poter essere statisticamente rilevanti. Ciò premesso i dati in possesso mostrano come una parte decisamente superiore (10% di scarto) alle medie provinciali, regionali e nazionali trovi un rapido (inferiore a 6 mesi) inserimento nel mercato del lavoro pur in presenza di una crisi economica che ha in generale ridotto le opportunità lavorative e spinto di conseguenza verso una maggior ricerca di percorsi di studio universitari.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TVTF04000T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,8 18,6 Medio - basso grado di 5,3 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 52,6 46,1 Alto grado di presenza 26,3 31,4
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TVTF04000T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 25,7 Medio - basso grado di 0 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 50 40,4 Alto grado di presenza 33,3 28,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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pagina 40
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVTF04000T - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTF04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,5
81,6
78,1
Si
84,2
79,6
77,7
Si
84,2
80,6
78,2
Si
84,2
78,6
75,6
Si
78,9
75,7
72,2
Si
36,8
42,7
50,1
No
57,9
55,3
64,3
No
15,8
21,4
23,1
No
21,1
15,5
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVTF04000T - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTF04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
73,4
71,4
Si
83,3
72,5
70,6
Si
83,3
71,6
70,6
Si
83,3
68,8
68
Si
83,3
70,6
67,4
Si
50
33,9
49,6
No
72,2
61,5
72
No
5,6
18,3
26
Si
11,1
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indicatore 3.1.a.1. e quello elaborato dall’istituto relativo alla presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curriculo, evidenziano un "alto grado di presenza" sia per quanto riguarda il liceo che l’istituto tecnico.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aspetto del curriculo da completare riguarda principalmente la definizione del profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola (indicatore 3.1.a.2) con particolare riferimento alle competenze chiave di cittadinanza come evidenziato in altra sezione del RAV.
L’indicatore relativo alla presenza di prove comuni di fino biennio, mostra come la presenza di programmazioni di dipartimento si traduca anche in un’attività didattica omogenea nelle varie classi che trova la sua naturale conclusione nello svolgimento di prove comuni di fine biennio.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 42,1 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,8 47,1 Alto grado di presenza 21,1 22,5
Situazione della scuola: TVTF04000T
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TVTF04000T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 11,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 38,5 Alto grado di presenza 44,4 34,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
pagina 42
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:TVTF04000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTF04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,2
89,3
83
Si
68,4
66
67,2
Si
57,9
65
62,4
Si
100
95,1
95,3
Si
63,2
43,7
49,5
Si
89,5
88,3
91,6
No
31,6
39,8
58,4
No
15,8
37,9
51,8
No
5,3
6,8
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:TVTF04000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTF04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
94,4
90,8
85,3
Si
72,2
71,6
71,7
No
77,8
68,8
65,2
Si
100
93,6
94,6
Si
61,1
45
45,8
Si
100
89
89,5
No
50
51,4
58,9
No
55,6
44
48,8
No
5,6
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indicatore 3.1.c.1. relativo alla "Presenza degli aspetti relativi L’aspetto del curriculo sulla progettazione didattica da alla progettazione didattica" mostra un grado medio-alto di completare riguarda principalmente la progettazione di moduli presenza sia per quanto riguarda il liceo che l’istituto tecnico. per il recupero e per il potenziamento delle competenze 3.1.c.2 Per quanto attiene la progettazione didattica il protocollo in essere prevede una fase di discussione in dipartimento ad inizio a.s. sulla base delle indicazioni del Collegio, una verifica in itinere dopo la fine del primo quadrimestre ed una valutazione finale a maggio. La valutazione finale risente della diversità delle varie discipline e comunque utilizza come input: - gli esiti scolastici con particolare attenzione alle valutazioni emerse dalle prove comuni e dalle prove nazionali. - riesame del programma svolto rispetto a quello previsto in termini di tempistiche, contenuti, sequenza dei moduli.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TVTF04000T
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,8 20,4
Riferimento Nazionale % 25,6
42,1
24,3
17,4
42,1
55,3
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 19,3
Validi
Situazione della scuola: TVTF04000T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
27,8
21,1
15,6
50
59,6
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
pagina 44
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,6 58,3
Riferimento Nazionale % 64,1
26,3
21,4
14,7
21,1
20,4
21,2
Situazione della scuola: TVTF04000T
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 65,1
Validi
Situazione della scuola: TVTF04000T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
11,1
18,3
12,7
11,1
16,5
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,9 50,5
Riferimento Nazionale % 62,2
21,1
28,2
14,1
21,1
21,4
23,7
Situazione della scuola: TVTF04000T
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 56
Riferimento Nazionale % 62,6
22,2
18,3
13,8
22,2
25,7
23,6
Situazione della scuola: TVTF04000T
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i dipartimenti hanno adottato specifici criteri comuni di valutazione; la loro applicazione risulta omogenea tranne singoli casi individuali e nei casi in cui la disciplina preveda solo prove orali. Sono presenti prove strutturate in ingresso e alla fine di ciascun biennio. Le discipline vengono annualmente indicate dal Collegio dei Docenti e non sono mai inferiori a quattro per anno. I testi delle prove, i criteri e le relative griglie di valutazione sono concordate in dipartimento; alcuni dipartimenti procedono alla correzione con scambio di elaborati tra docenti in modo che ogni docente corregga gli elaborati della classe del collega. A seguito della valutazione degli studenti vengono attivati vari interventi didattici specifici che variano a seconda delle specificità rilevate; gli strumenti utilizzabili sono: - recupero curriculare, - recupero extracurriculare - attività di supporto a distanza - riesame delle metodologie didattiche utilizzate - riesame della programmazione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.1.d.2 Sono assenti prove strutturate intermedie. Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche in genere solo al quinto anno in preparazione all'esame di maturità.
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 47
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato sia per il liceo che l’istituto tecnico un proprio curriculo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Lo stesso è articolato per le varie discipline attraverso le articolazioni programmazioni di dipartimento, seguendo un protocollo collaudato che prevede ad inizio anno, in itinere, ed alla fine dell’a.s, il riesame e l’eventuale apporto di modifiche per l’a.s. successivo. Gli esiti delle valutazioni degli studenti, con particolare attenzione alle prove comuni e alle prove nazionali rappresentano strumento di riflessione primario, unitamente, per quanto riguarda prevalentemente le discipline di indirizzo del triennio, le segnalazioni provenienti dai rappresentanti del mondo del lavoro con cui l’istituto abitualmente interagisce. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata individuando uno specifico protocollo condiviso.
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
pagina 48
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,1 28,4 Orario ridotto 0 9,8 Orario flessibile 78,9 61,8
Situazione della scuola: TVTF04000T
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: TVTF04000T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 17,4 Orario ridotto 11,1 11 Orario flessibile 77,8 71,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TVTF04000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVTF04000T modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 No
47,4
54,4
40,0
No
0,0
2,9
3,0
No
5,3
6,8
8,2
No
0,0
0,0
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:TVTF04000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVTF04000T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
95,4
93,7
No
33,3
47,7
39,4
No
0,0
0,9
3,1
No
5,6
7,3
8,7
No
0,0
0,9
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:TVTF04000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVTF04000T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
98,1
94,4
Si
100
86,4
81,7
No
5,3
4,9
3,7
No
0
1,9
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TVTF04000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVTF04000T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,3
91,4
Si
77,8
81,7
83,4
No
5,6
2,8
4,4
No
0
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola adotta un orario flessibile, in linea col riferimento provinciale e regionale. L’ampliamento dell’offerta formativa si svolge principalmente in area extracurriculare. Gli interventi di recupero si svolgono sia in orario curriculare che extracurriculare. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. L’orario viene costruito a partire dai vincoli dei laboratori, per garantire a tutte le classi pari opportunità. L’articolazione dell’orario in vigore è il frutto dell’esperienza maturata in molti anni e risponde in modo adeguato ai vincoli dei trasporti minimizzando le richieste di entrata posticipata ed uscita anticipata. E’ costruito in base alle esigenze didattiche con priorità per il pari accesso ai laboratori e alle altre aule speciali. Il n.di laboratori a disposizione (22) e il livello delle attrezzature è decisamente adeguato alle esigenze anche se necessita di continua manutenzione e aggiornamento. Ogni laboratorio ha un referente ed è previsto un protocollo comune per aggiornare annualmente il piano triennale di acquisti e per riesaminare la logistica. Si è avviato uno sforzo di potenziamento delle attrezzature per: 5 carrelli con pc portatili e video proiettori e 50 portatili. Per settembre è prevista la consegna di 13 aule con prese di corrente lungo le pareti per i pc. Ogni Docente è dotato in comodato d’uso di portatile. C'è una rete wireless, realizzata grazie al determinante uso di risorse proprie dell’Istituto.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha dotato tutti i Docenti di un portatili per la gestione del registro elettronico e le attività didattiche. Oltre ai laboratori, tutti dotati di proiettore, vi sono postazioni mobili utilizzabili nelle singole classi: sono stati acquistati 50 pc portatili. Dal punto di vista della riflessione e della sperimentazione di modalità didattiche innovative la scuola si è dotata di un gruppo di lavoro di una quindicina di docenti di diverse discipline,di biennio e triennio, con il compito di analizzare il valore aggiunto dell’uso delle diverse nuove tecnologie nella didattica. Inoltre innovativa è anche la metodologia Clil che prevede sia l'uso delle nuove tecnologie sia la cooperazione tra insegnante in lingua e di materia per lo sviluppo di competenze trasversali. Esistono esperienze significative sia per quanto riguarda lo sviluppo di competenze trasversali nel biennio, sia per quanto riguarda l’utilizzo della robotica nell’apprendimento delle discipline scientifiche. All'avvio del nuovo anno scolastico, prima dell'inizio delle lezioni, vengono organizzati momenti di incontro formativi per gli insegnanti con l'obiettivo di individuare strategie didattiche innovative che facciano riferimento alla didattica con l'uso delle nuove tecnologie.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVTF04000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T % 100 n.d. n.d. 45,1 47,3 n.d. 24,5 29,3 n.d. 44,9 46,8
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVTF04000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T % n.d. n.d. 29 45,9 54,9 43 51,5 43,4 29 38,7 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TVTF04000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTF04000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,6 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 32,8 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVTF04000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTF04000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 45,8 44,6 47,3 Azioni costruttive 43 26,9 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 29 35 39,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TVTF04000T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T %
Riferimento Nazionale %
1
4,9
4,4
4,2
5,21
3,7
3,4
3,4
3,51
2
1,8
2,3
3,14
1,5
1,6
1,8
0
0,2
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TVTF04000T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T % 3,56
18,7
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TVTF04000T TREVISO VENETO ITALIA
TVTF04000T TREVISO VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 74,2 81,9 91,0 58,0 61,4 67,4 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Liceo Scientifico
IV anno di corso 93,1 68,4 58,4 116,2
I anno di corso 76,3 33,2 29,1 57,1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle attività di accoglienza nelle classi I è previsto un modulo sulla condivisione delle regole di comportamento. All’inizio dell’a.s.è previsto un percorso di formazione nelle classi I per la scelta dei rappresentanti di classe. Il Comitato studentesco è costituito entro la fine di sett.e regolarmente convocato ogni 30-40gg. Il Comitato studenti raccoglie e organizza in prima persona attività culturali, seguendo i risvolti organizzativi. Quando vi è un problema da risolvere che interessa il comportamento degli studenti, il comitato ne è investito per ricercare possibili soluzioni. L’istituto si sforza di svolgere attività di prevenzione in particolare con l’osservazione nel I mese e mezzo della formazione dei gruppi classe; dove vi siano segnali negativi dal punto di vista comportamentale e scolastico, viene attivato un protocollo che prevede anche l’intervento di un esperto esterno in dinamiche relazionali-comunicative. Gli episodi problematici si concentrano in piccoli furti e uso inadeguato dei socialnetwork. Numerosi studenti sono coinvolti nelle attività di orientamento rivolte agli studenti delle scuole secondarie di 1^ grado; alcuni studenti sono coinvolti nella attività didattiche della rete “Minerva” di cui l’Istituto è capofila svolgendo un ruolo di tutoring con gli studenti delle scuole secondarie di 1^ grado. Un forte impulso ha ricevuto da parte dei Docenti l’attività di tutoraggio tra pari come attività di sostegno per gli studenti in difficoltà.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato DESCRIZIONE LIVELLO 6 L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. MOTIVAZIONE Gli indicatori che riguardano il numero di laboratori, la disponibilità di attrezzature, il percorso di sviluppo di tutte le aule verso luoghi dove è possibile l’uso di strumenti multimediali, concorrono ad affermare che l'organizzazione degli spazi è abbastanza adeguata risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati in modo omogeneo e con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative anche con uno specifico gruppo di ricerca composto da Docenti del biennio e del triennio appartenenti a tutte le aree disciplinari. La scuola promuove le competenze trasversali con la realizzazione di attività relazionali e sociali puntando sulla collaborazione tra pari e verso gli studenti delle scuole secondarie di 1^ grado. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi con specifici protocolli formativi all’inizio dell’a.s. I conflitti con gli studenti, percentualmente non molto rilevanti, sono gestiti in modo efficace. Si punta comunque molto sulla prevenzione e sul coinvolgimento diretto degli studenti, con il Comitato studentesco, nell’individuazione delle possibili soluzione ai problemi che emergono.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TVTF04000T
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
10,5
12,8
22,2
55,3
59,1
63,9
34,2
28,1
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta perfezionando il protocollo per favorire l'inclusione degli studenti con BES nel gruppo dei pari; in particolare il referente per l’inclusione collaborando con il Coordinatore di classe, i genitori e gli eventuali professionisti pubblici e privati, raccoglie tutte le informazioni sull’alunno e le veicola in modo adeguato ai Docenti del Cdc per coordinare la progettazione didattica specifica. Particolare attenzione è dedicata all’inserimento in classe. E'ipotizzabile l’intervento di specialisti per aiutare i Docenti. Alla definizione tanto dei piani Personalizzati che Individualizzati partecipano tutti gli insegnanti curricolari ed il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato con regolarità nei Cdc. I Cdc, con l’aiuto del referente per l’inclusione, provvedono in autonomia anche ad individuare la presenza di BES tra gli studenti delle classi. La percentuale di studenti stranieri risulta per ora limitata; nei casi presenti vengono promosse attività di rafforzamento linguistico seguite con attenzione dal Coordinatore e dai docenti del Cdc. La scuola pratica politiche inclusive sostenendo gli studenti con difficoltà comportamentali e motivazionali. Per quanto riguarda la dinamica insegnamento-apprendimento è favorita la peer education e qualunque attività di lavoro a gruppi in cui gli alunni con maggiori competenze coordinano e aiutano i meno esperti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'aumento sostanziale del numero di studenti con BES nell'ultimo triennio ha portato ad evidenziare la necessità di miglioramento del protocollo dell'inclusione nell'Istituto. In particolare difficoltà sono state a volte rilevate nella trasmissione e tracciabilità della documentazione che assicura, al responsabile dell'inclusione, che i Coordinatori di classe siano a conoscenza dell'evolversi delle pratiche.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
TVTF04000T TVTF040507 Totale Istituto TREVISO VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 55 0 55 10,5 8,0 6,9
504 0 504 95,0 78,8 63,2
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pagina 60
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:TVTF04000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTF04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
31,6
37,9
57,6
No
15,8
6,8
14,7
Si Si Si Si
89,5 78,9 15,8 36,8
84,5 81,6 16,5 35,9
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
15,8
31,1
18,6
Si
57,9
41,7
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:TVTF04000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTF04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
44,4
42,2
57
No
5,6
10,1
13
Si Si Si Si
88,9 88,9 27,8 27,8
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
27,8
33,9
23,3
Si
61,1
30,3
22,6
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
pagina 61
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:TVTF04000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTF04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
15,8
19,4
37,5
No
10,5
6,8
13,5
Si
84,2
72,8
64,5
Si
100
91,3
91,7
No
31,6
25,2
39,7
Si
52,6
57,3
64,4
Si
89,5
90,3
91
Si
21,1
9,7
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:TVTF04000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTF04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
16,7
25,7
38
No
16,7
8,3
10,6
Si
72,2
56,9
49,3
Si
100
86,2
81,8
No
16,7
28,4
40,3
Si
55,6
57,8
64,3
Si
88,9
89
87,2
Si
33,3
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
Per gli studenti delle classi prime, identificati all’inizio dell’anno in fascia debole in base all’esito della scuola secondaria di 1^ grado, al consiglio orientativo e all’esito dei test di ingresso, vengono organizzati corsi di studio assistito sin dalla fine di settembre per l’acquisizione/rafforzamento del metodo di studio.
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Le maggiori difficoltà di apprendimento riguardano innanzitutto gli studenti delle classi prime in particolar modo quelli che non hanno seguito in consiglio orientativo e che hanno conseguito un punteggio molto basso nei test di ingresso alle classi 1^. Per quanto riguardo le classi successive le difficoltà si concentrano sugli studenti che hanno problemi di motivazione e che essendo il pomeriggio soli presso la loro abitazione, spesso A partire da metà ottobre vengono attivati sportelli in tutte le non eseguono le consegne domestiche e si distraggono con discipline fino a maggio. Tali strumenti risultano efficaci nei giochi sociali in rete. confronti degli studenti in difficoltà sufficientemente motivati Per questo motivo, nonostante le continue sollecitazioni, le allo studio. attività di sportello attivate fin da ottobre non sono seguite da Viene usato il tutoring per seguire i casi più gravi con scarsa tutti gli studenti che ne hanno necessità, in particolar modo non motivazione; gli esiti non sono omogenei e differiscono vengono viste come strumenti di prevenzione ma a volte solo sensibilmente da caso a caso. come strumenti da utilizzare in situazioni estreme. A fine giugno e a luglio sono organizzati i corsi di recupero per Non è ancora a regime con uno specifico protocollo il gli alunni con giudizio sospeso che vengono utilizzati monitoraggio dell’efficacia degli strumenti di sostegno avviati praticamente dalla totalità dei destinatari. Questi corsi risultano durante il periodo pre giugno. efficaci: il 95% degli alunni che li frequentano sono infatti ammessi alla classe successiva. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari fornendo corsi avanzati in numerose discipline (informatica, elettronica, robotica ecc.) Indicatore 3.3.c.1. Numerose sono anche le competizioni a livello nazionale a cui gli alunni partecipano individualmente o a squadre. Tali interventi favoriscono lo sviluppo delle eccellenze ma anche lo spirito di gruppo in quanto i partecipanti diventano tutor o leader positivi nella condivisione della loro esperienza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato MOTIVAZIONE DEL LIVELLO 6 La crescita del numero di studenti portatori di BES è stata consistente nell’ultimo triennio. L’istituto sta perfezionando un protocollo d’intervento che vede protagonisti in rapporto coordinato DS, referente per l’inclusione, coordinatori di classe, Docenti del consiglio di classe, studenti e genitori. I risultati di questa procedura risultano positivi e tali da prevenire nella maggioranza dei casi, e comunque a risolvere, l’insorgere di eventuali conflitti tra studenti. Alla definizione dei PEI partecipano gli insegnanti curricolari ed il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato con regolarità nei Consigli di Classe, dove, se necessario si provvede ad apportare modifiche agli stessi. I Cdc, con l’aiuto del referente per l’inclusione, provvedono autonomamente all’individuazione di studenti BES nei cui confronti vengono adottati i piani personalizzati con le procedure di cui sopra. La scuola realizza con continuità interventi sulle diversità ad es.in collaborazione con associazioni di volontariato. Tra gli studenti non si evidenziano tensioni etniche o sociali particolarmente marcate, le difficoltà relazionali sono trasversali e dovute alla difficoltà di vivere esperienze relazionali dirette con un numero elevato di interlocutori. Le attività di sostegno e recupero delle carenze sono organizzate con tempestività e risorse economiche superiori a quelle delle altre scuole; le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci per gli studenti che, pur evidenziando difficoltà di apprendimento, risultano motivati allo studio . Alta efficacia hanno le attività di recupero per gli alunni con giudizio sospesi come pure le attività volte al potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVTF04000T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTF04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
15,8
27,6
40,4
No
13,2
17,2
20,5
Si
97,4
99
98,5
Si
84,2
83,3
65,9
Si
42,1
46,3
41,5
No
36,8
35
32,3
Si
26,3
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il referente per l’inclusione dell’Istituto contatta prima Sono stati richiesti gli esiti relativi ai diplomati dell’Istituto dell’inizio dell’a.s. i Docenti delle scuole secondarie di 1^ iscritti presso facoltà universitarie, che si sono però dichiarate grado per raccogliere notizie, con l’assenso dei genitori, sugli non in grado di soddisfare la richiesta. alunni iscritti alle classi 1^ portatori di legge 104, DSA o BES, al fine di predisporre un loro proficuo inserimento nelle classi. Questa procedura si è rilevata decisamente efficace nel senso che valorizza il patrimonio di esperienze degli insegnanti della scuola secondaria di 1^ grado e consente ai docenti dell’istituto una più rapida attivazione delle misure compensative e dispensative necessarie. Per la formazione omogenea delle classi 1^ vengono, tra le altre misure, messi in relazione gli esiti comunicati dalle scuole secondarie di 1^ grado con i test in ingresso dell’istituto; vengono tenuti in considerazione allo stesso fine anche le valutazioni relative al comportamento valutato presso le scuole secondarie di 1^. Gli esiti degli studenti relativi ai vari anni vengono regolarmente comunicati ai DS delle scuole secondarie di 1^ grado. Nel passaggio tra biennio e triennio il referente per l’inclusione e i coordinatori delle classi seconde incontrano il DS e i due collaboratori per la formazione delle classi terze. Esiste un protocollo che prevede che i Coordinatori delle classi seconde dell’anno scolastico precedente informino i coordinatori delle classi terze sulle caratteristiche degli studenti.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TVTF04000T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTF04000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
28,9
46,3
48,3
No
44,7
65
61,2
No
36,8
32,5
41,4
Si
92,1
97
96,3
Si
52,6
47,3
28,4
Si
55,3
46,8
56
Si
100
86,7
82,4
Si
36,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto organizza numerose attività, tra cui le scuole aperte per l’orientamento in ingresso, attività intermedie per tutte le classi per la scelta degli indirizzi durante la classe seconda, attività di orientamento in uscita nel triennio per tutte le classi con particolare attenzione alle classi 5^ sia per quanto riguarda l’università che il mercato del lavoro. Tali attività si svolgono in collaborazione con le facoltà universitarie più vicine e con soggetti imprenditoriali del bacino di riferimento territoriale. Particolare attenzione è dedicato all’orientamento in ingresso, a fronte di numerosi incontri di scuola aperta sono organizzate attività specifiche di orientamento in ambito tecnico scientifico attraverso specifici percorsi formativi copro gettati e corealizzati con gli istituti secondari di 1^ grado aderenti alla rete “Minerva” di cui l’istituto è capofila. I genitori vengono coinvolti nelle attività di orientamento con interventi specifici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola non organizza ancora in modo sistematico attività di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. La scuola non monitora sistematicamente quanti studenti seguono il consiglio orientativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza su due piani: - Nella trasmissione di informazioni utili alla formazione delle classi prime e nella restituzione degli esiti conseguiti all’interno dell’istituto; - nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Particolarmente curate sono le attività di orientamento in ingresso progettate e gestite in stretta collaborazione con gli istituti secondari di 1^ grado, anche attraverso la rete “Minerva” di cui l’istituto è capofila. Ben curata è anche l’attività di orientamento in itinere che coinvolge tutti gli studenti delle classi seconde per la scelta dell’indirizzo di studio nel triennio e l’attività di continuità volta a: - Formare classi terze omogenee - Trasmettere ai Docenti del triennio le informazioni raccolte dai colleghi del biennio. Positivo anche il protocollo seguito per accompagnare gli studenti necessari di riorientamento, che si articola in segnalazioni tempestive dell’opportunità di riorientamento, colloqui con gli studenti e le loro famiglie, facilitazione dei rapporti con gli istituti di nuova destinazione anche attraverso la stipula di apposite convenzioni di stage a fini orientativi. Per quanto riguarda l’orientamento in uscita appaiono adeguate le informazioni fornite in merito alle opportunità del mondo del lavoro e ai percorsi universitari. Presenti ma non sufficienti i rapporti con le Università vicine, in particolar modo carenti le informazioni di ritorno sui percorsi universitari. Non è a regime uno specifico protocollo che preveda attività di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni e sul consiglio orientativo in uscita.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto da più di 10 anni si è dotato di un sistema di gestione della qualità; la missione dell’Istituto e le priorità sono annualmente riviste ed aggiornate. “… mission dell'Istituto: si deve puntare alla realizzazione di un sistema di gestione qualità che supporti adeguatamente l'autonomia e la ricerca didattica, che marchi la specifica vocazione alla formazione tecnico-scientifica, ma che sottolinei la centralità degli studenti e dello sviluppo della dimensione educativa attraverso il moltiplicarsi degli stimoli culturali.” (da Politica per la qualità) Missione e priorità, indicate nella politica per la qualità, sono condivise all’interno della comunità scolastica e rese note anche presso le famiglie e gli interlocutori del territorio con cui l’Istituto collabora. Particolare rilevanza a tal fine hanno il Comitato genitori e il Comitato studentesco.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è strutturato per il controllo strategico, il Il sistema di autovalutazione si basa su strumenti informatici monitoraggio delle azioni intraprese per il conseguimento degli (fogli di calcolo ) isolati tra di loro; necessario passare a forme obiettivi individuati, e l’individuazione delle eventuali azioni archivio integrate (DBMS). correttive e/o migliorative. Il DS e l’Ufficio di Direzione, il Consiglio d’Istituto e il Collegio dei Docenti per quanto di loro competenza sono coinvolti nella pianificazione strategica; il DS e lo staff del sistema di gestione qualità provvedono ad assicurare il funzionamento del sistema di autovalutazione, il monitoraggio e l’aggiornamento delle procedure previste e la misurazione delle performance ottenute.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
pagina 71
3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TVTF04000T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 20,9 Tra 500 e 700 € 13,2 24,9 Tra 700 e 1000 € 21,1 31,8 Più di 1000 € 55,3 22,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TVTF04000T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T %
Riferimento Nazionale %
80,25
73,8
75
72,8
19,75
26,2
25,3
27,3
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
pagina 73
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TVTF04000T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T % 75,00
82,77
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TVTF04000T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T % 70,59
82,61
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TVTF04000T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T %
25,00
28,79
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TVTF04000T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T % n.d.
32,84
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVTF04000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTF04000T Collegio dei docenti Si 97,4 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 10,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 39,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 10,5 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVTF04000T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T No 63,2 64,5 Si 84,2 73,4 No 0 0 No 26,3 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
13,2
14,3
11,4
No
5,3
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVTF04000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTF04000T Collegio dei docenti No 28,9 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 71,1 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 2,6 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVTF04000T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T Collegio dei docenti Si 42,1 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 7,9 16,7 Il Dirigente scolastico No 2,6 2,5 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 92,1 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:TVTF04000T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTF04000T Collegio dei docenti Si 92,1 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,9 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 2,6 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,2 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVTF04000T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTF04000T Collegio dei docenti No 73,7 69 73,3 Consiglio di istituto Si 65,8 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico Si 18,4 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVTF04000T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTF04000T Collegio dei docenti No 5,3 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 81,6 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,9 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,2 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVTF04000T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTF04000T Collegio dei docenti Si 26,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 21,1 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 15,8 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 86,8 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TVTF04000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTF04000T Collegio dei docenti Si 94,7 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 36,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,1 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:TVTF04000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTF04000T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
44,3
36,7
29
3,45
8,2
8
8,3
51,72
27,8
28,6
30,5
44,83
23,7
28,9
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:TVTF04000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTF04000T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
39,2
24,8
25,3
23,8
2,1
8,3
6,3
5,7
37,86
45,1
39,9
38,5
20,84
29,6
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni, all’interno del sistema di gestione della qualità implementato in Istituto, è stato elaborato un mansionigramma che prevede l’elenco delle figure di sistema individuate con la descrizione dei compiti assegnati a ciascuna di esse ed i requisiti professionali di accesso. Esiste una procedura collaudata che prevede la possibilità per tutto il personale di proporsi per le figure di cui sopra. Viene favorita la rotazione degli incarichi e, nel caso non si disponga dei requisiti di accesso è previsto un affiancamento formativo annuale. All’inizio dell’a.s. viene pubblicata una circolare con l’elenco dettagliato di tutti gli incarichi relativi alle figure di sistema assegnati. La procedura viene seguita anche per il personale ATA. Quando in corso d’anno vi è la necessità di assegnare incarichi inizialmente non previsti, vedi nuovi gruppi di lavoro, vengono definiti e resi noti i compiti del responsabile e dei componenti. Periodicamente si svolgono incontri di coordinamento tra diverse figure di sistema che collaborano all’interno dello stesso progetto gestionale sia pur con ruoli differenziati; tale coordinamento coinvolge anche figure del personale ATA.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TVTF04000T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTF04000T 18
14,84
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TVTF04000T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTF04000T 11474,61
16860,5
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TVTF04000T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTF04000T 213,81
207,2
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TVTF04000T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T % 53,32
33,21
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TVTF04000T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVTF04000T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
4,9
9,5
0
10,5
7,4
9,5
0
10,5
11,3
14,5
0
31,6
23,6
31,5
0
34,2
42,9
37,9
0
13,2
16,3
21,8
0
13,2
10,8
16,6
0
31,6
23,6
17,6
0
2,6
7,4
9,2
2
47,4
58,6
35,6
1 0
34,2 52,6
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TVTF04000T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTF04000T 4,33
5,4
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TVTF04000T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T % 19,18
29,4
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TVTF04000T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVTF04000T PERCHe' ASSICURA LO SVOLGIMENTO DELLE PRINCIPALI ATTIVITa' INTEGRATIVE CULTURALI E SPORTIVE DELIBERATE DALL'ISTITUTO IL PROGETTO MIRA A GARANTIRE L'ATTIVITA' DI ORIENTAMENTO DELL'ISTIOTUTO IN INGRESSO, IN ITINERE (SCELTA INDIRIZZI DEL TRIENNIO) E IN USCITA IL PROGETTO ASSICURA LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA' PROMOSSE DALLA RETE MINERVA DI CUI L'ISTITUTO E' CAPOFILA E A CUI ADERISCONO ISTITUTI SECONDARI DI 1^ GRADO DELLA PROVINCIA CON FINALITA' DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA, COPROGETTAZIONE DI PERCORSI DIDATTIT
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 15,8 21,7 Basso coinvolgimento 15,8 15,3 Alto coinvolgimento 68,4 63,1
Situazione della scuola: TVTF04000T
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una forte coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale); ad es. per quanto riguarda l’organizzazione di attività di sostegno e recupero per gli studenti in difficoltà. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La missione della scuola e le priorità sono chiaramente definite da anni ed aggiornate annualmente secondo una procedura collaudata che prevede un riesame della direzione sui risultati del precedente a.s. e la definizione degli aggiornamenti con il coinvolgimento del collegio docenti e del consiglio di istituto. Missione e priorità sono portate a conoscenza a tutto il personale della scuola: l’allineamento tra le figure di sistema e tra tutto il personale risulta indispensabile per assicurare che le azioni dei singoli siano frutto di una condivisione delle scelte dell’organizzazione scolastica e non derivino da valutazioni, pur rispettabili, di tipo individuale. Il controllo strategico, con un’attenta gestione della struttura e delle modalità di tutti i principali flussi di comunicazione interni, e il monitoraggio delle azioni assicurano una continua azione preventiva e la rilevazione tempestiva di eventuali problematiche in itinere e la realizzazione di opportune misure correttive. Responsabilità e compiti sono individuati con un mansionigramma che, aggiornato annualmente, individua tutte le figure di sistema e le relative funzioni e competenze professionali di accesso. Tale organizzazione risulta funzionale alle attività e alle priorità dell’Istituto. L’organizzazione delineata è dinamica e aperta al ricambio. Particolare attenzione viene posta nel favorire l’inserimento di Docenti giunti da poco tempo in istituto.Le risorse economiche e materiali della scuola sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi a quelli provenienti dal MIUR; significativo è il finanziamento proveniente dalle famiglie e da soggetti economici privati con cui l’istituto collabora, come pure quelli derivanti dalla partecipazione dell’istituto a bandi pubblici. Tali finanziamenti concorrono ad assicurare il funzionamento didattico e a garantire adeguato flusso di risorse per l’ammodernamento delle attrezzature didattiche.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TVTF04000T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTF04000T 6
3,4
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TVTF04000T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVTF04000T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
28,9 10,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
21,1
22,2
17,3
0
10,5
7,4
7
3
44,7
34,5
26,3
0
60,5
67
39
2
26,3
19,2
12,5
0
5,3
2,5
1,2
0 0
2,6 15,8
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TVTF04000T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T % 30,83
17
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TVTF04000T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTF04000T 80,14
32
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TVTF04000T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTF04000T 1,25
0,8
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Annualmente i Docenti sono chiamati a maggio nei dipart.a formulare proposte per l’aggiornamento.Il responsabile per le attività di formazione le raccoglie,le sistematizza e d’intesa con il DS predispone la proposta per il piano di aggiornamento dell’a.s.successivo da sottoporre all’approvazione del Collegio dei Docenti e del consiglio d’istituto.Il personale ATA nel corso della I riunione dell’a.s.è invitato a formulare proposte per l’aggiornamento che vengono raccolte dal DSGA che d’intesa con il DS formula la proposta per il piano annuale di aggiornamento da sottoporre all’approvazione del consiglio d’istituto. L’Istituto a seconda delle priorità nazionali formulate dal MIUR, della percentuale di nuovi Docenti arrivati nel nuovo a.s.,degli esiti dell’a.s.precedente con particolare attenzione all’insuccesso scolastico, ai percorsi formativi già svolti e/o avviati negli anni precedenti decide i temi prioritari per l’anno in corso. Per la valutazione della qualità delle azioni formative della scuola va segnalato come -L'ampiezza dell’offerta di formazione per gli insegnanti è relativamente alto-ind3.6.a.1 -Il coinvolgimento degli insegnanti nei progetti di formazione è relativamente elevato-ind 3.6.a.2 -La spesa media per insegnate per la formazione è relativamente elevato(ind.3.6.a.2)come pure il num.medio di ore. L’Istituto ha avviato attività di collaborazione con Docenti universitari per confrontarsi sulla valutazione delle attività di formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i Docenti partecipano ad attività di formazione in corso d’a.s., a parte le iniziative iniziali obbligatorie La loro ricaduta nell’attività didattica non è di facile misurazione rispetto ai diversi temi trattati. Necessario prevedere strumenti e metodi di osservazione fin dalla progettazione. I corsi altamente specializzati nelle materie tecniche di indirizzo (ad es. corso per Android finnziato dalla regione) non sempre vengono avviati a causa della mancata disponibilità di formatori a costo orario compatibili con i vincoli per la scuola. Si stanno cercando di avviare rapporti di collaborazione con le Università anche per rendere possibile la collaborazione tra gli insegnanti di settore e lo scambio di materiale/informazioni specializzato.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie sistematicamente i curriculi di tutti i Docenti; il DS nei primi colloqui con i nuovi Docenti si sofferma sulle loro attitudini, competenze ed interessi e segnala eventuali opportunità presenti in Istituto. Tutto il personale è invitato a segnalare attitudini, competenze ed interessi, disponibilità in base alla propria situazione personale e familiare (mutevole nel tempo); i gruppi di lavoro avviati in Istituto hanno struttura elastica e durata variabile a seconda dei compiti assegnati; ogni Docente può accedere ai gruppi cui è interessato. L’Istituto sostiene i Docenti nelle attività di formazione ritenute prioritarie (quest'anno per esempio CLIL e corsi Cisco). Compatibilmente con le esigenze didattiche si cerca di favorire al massimo la partecipazione dei Docenti anche a valide attività di aggiornamento organizzate all’esterno dell’istituto da soggetti esterni. Per l’assegnazione degli incarichi, come detto in altra parte, si tiene conto con priorità dei curriculi dei docenti stessi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVTF04000T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVTF04000T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
39,5
35,5
46,3
No
26,3
20,7
27,3
No
10,5
16,3
22,8
Si Si No Si No No No Si
94,7 100 84,2 89,5 28,9 21,1 36,8 81,6
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TVTF04000T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 55,3 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 36,8 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: TVTF04000T prodotto il :07/10/2015 17:21:30
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVTF04000T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVTF04000T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,8
4,4
6,6
0
4,4
2,9
4,4
0
0,8
2,2
2,9
4 14 0 6 0 0 0 10
11,4 14 8,8 7,3 4,9 2,5 1,7 6,2
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro sono organizzati in modo flessibile e con durata variabile a seconda dei compiti assegnati. Relativamente ai gruppi di lavoro ritenuti prioritari, ad es. quello relativo al sistema di autovalutazione e alla redazione del RAV, a quello inerente l’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, è stata stimolata la partecipazione di tutti i Docenti con particolare attenzione a quelli con competenze specifiche più corrispondenti. Questa partecipazione è sostenuta dal punto di vista economico ed organizzativo (locali, attrezzature ecc. a seconda delle necessità) I gruppi di lavoro normalmente ricevono l’incarico di produrre alcuni materiali destinati all’intero Collegio. Tutti i Docenti hanno ricevuto un pc portatile in comodato d’uso per le loro esigenze didattiche; la rete informatica e la copertura wireless sono state estese a tutti gli edifici di pertinenza della scuola; i software sono stati aggiornati secondo le richieste, le attrezzature e gli spazi sono accessibili a tutti secondo le procedure condivise rispettando i criteri di sicurezza. Nei dipartimenti vengono discusse e deliberate le proposte di acquisto di strumenti e materiali che vanno poi a formare la bozza per il piano triennale di acquisti che viene aggiornata annualmente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola attribuisce grande rilevanza allo sviluppo ed alla valorizzazione delle competenze del personale, risorsa fondamentale in un’organizzazione che agisce nel campo dei servizi formativi . A tal fine la definizione del piano annuale dell’aggiornamento assume particolare importanza, sia nel processo di approvazione sia nella fase dell’implementazione. Tutti i Docenti sono coinvolti nella scelta delle priorità annuali che viene definita alla fine dell’.a.s. e attuata, come fase obbligatoria, nel periodo antecedente all’inizio delle lezioni. L’articolazione in attività per gruppi trasversali (biennio e triennio, diverse discipline) garantisce omogeneità di percorsi e superamento di micro culture interne, l’articolazione complementare alla prima per dipartimenti tende ad assicurare il necessario approfondimento specifico per diversi ambiti disciplinari. Sensibile impulso è dato a tutte le attività di aggiornamento programmate in corso d’anno, alle quali viene assicurato supporto economico, logistico ed organizzativo. La valorizzazione delle competenze del personale passa anche attraverso un’organizzazione che, a parte la struttura dei dipartimenti e dei consigli di classe, non vede articolazioni normalmente permanenti (es. commissioni) ma la presenza di gruppi di lavoro aperti della durata limitata ai compiti di volta in volta attribuiti. Attenzione particolare è rivolta alla creazione delle condizioni necessarie perché un numero elevato di docenti, vicino al 50%, possa ricoprire incarichi come coordinatore o come figura di sistema, per garantire una crescita equilibrata e diffusa di competenze, riconoscimenti e responsabilità.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TVTF04000T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 5,3 Media partecipazione (3-4 18,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,3
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TVTF04000T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 44,7 39,5 15,8
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TVTF04000T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 17,4 Bassa apertura 10,5 13,4 Media apertura 31,6 19,9 Alta apertura 44,7 49,3 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TVTF04000T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVTF04000T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
68,4 5,3
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
7,9
13,8
19,2
0 0 3
5,3 0 92,1
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TVTF04000T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVTF04000T per motivo) per motivo) 0
50
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
50
47,8
23,7
2
89,5
87,7
73,6
0
15,8
12,8
10,5
2
55,3
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TVTF04000T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVTF04000T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
39,5 28,9
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
55,3
63,1
45,5
0
34,2
33
25,8
0
13,2
20,2
12,4
2
84,2
62,1
20,5
1
63,2
49,3
22,5
0
63,2
60,1
14,3
1 0
47,4 18,4
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TVTF04000T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,3 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,9 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TVTF04000T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T No 52,6 49,8 No 76,3 79,3 No 13,2 15,3 Si 36,8 44,3 Si 63,2 61,6 No 13,2 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
71,1
59,6
56,9
No
57,9
56,2
60
No
52,6
52,2
42,7
Si No
84,2 23,7
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVTF04000T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVTF04000T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 84,2 84,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TVTF04000T TREVISO VENETO ITALIA
NO 16,0 16,0 10,0
X 83,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,3 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 7,4 Numero di convenzioni 7,9 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,2 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,4 41,9
Situazione della scuola: TVTF04000T %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:TVTF04000T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T % 9,44
23,5
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha accordi di rete di varia natura; tra queste è capofila Si deve passare da esperienze di stage ad esperienze di della rete per la sicurezza a livello provinciale, è capofila della alternanza in modo diffuso secondo quanto previsto dalla nuova rete Minerva che raggruppa altri 18 istituti in prevalenza normativa in corso di approvazione. comprensivi per l’orientamento e la divulgazione tecnicoscientifico e la realizzazione di percorsi didattici verticalmente integrati, della rete "gepropro"per la certificazione delle competenze per i percorsi di alternanza scuola lavoro. l’Istituto mantiene rapporti con la Provincia, le amministrazioni comunali ed altri soggetti esterni istituzionali e privati. In questo momento è soggetto promotore con alcuni comuni e la società pubblica che gestisce il trasporto su gomma di un progetto per modificare significativamente il trasporto degli stud.degli istituti superiori di Treviso. La collaborazione con soggetti esterni ha ricadute sull’offerta formativa: - un modulo formativo sulla sicurezza per gli studenti del biennio valido per l’inserimento nelle imprese; il modulo progettato e realizzato con la Provincia di TV, Unindustria, associazioni di categoria artigiani ed altri soggetti istituzionali.-rete Minerva: progettato un modulo formativo per la realizzazione di un modello basilare di radio implementato dagli studenti delle scuole secondarie di 1^ grado;analogamente per il percorso didattico di robotica integrato verticalmente dalle scuole elementari al biennio superiori. L’Istituto ha un’estesa rete di rapporto con le imprese del territorio di pertinenza vedi ind-3.7.d.2.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TVTF04000T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTF04000T % 2,48
10,1
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TVTF04000T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 24,3 28,9 Medio - basso livello di 70,3 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 5,4 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TVTF04000T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTF04000T 135,17
95,9
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,9 13,9 Medio - alto coinvolgimento 68,4 67,8 Alto coinvolgimento 23,7 17,8
Situazione della scuola: TVTF04000T
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni l’istituto ha promosso la costituzione del Comitato genitori, composto dai rappresentanti eletti nei Cdc e aperto a tutti i genitori interessati. Sono state prese iniziative per aumentare la presenza dei genitori alle elezioni dei rappresentanti di classe(es. consegna password per l’ accesso al registro el.). Il Comitato genitori viene consultato anche in merito alla definizione dell’offerta formativa. Esistono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi in particolar modo nell’ambito dell’orientamento in uscita e nell’effettuazione di visite di istruzione presso aziende. Si tratta però di esperienze che coinvolgono un numero limitato di genitori. Il Comitato genitori viene coinvolto su altri aspetti significativi della vita scolastica, a partire dall’andamento degli esiti degli apprendimento in itinere durante l’anno scolastico. Vengono annualmente organizzati incontri per i genitori di aggiornamento, prevalentemente sull’ambito informatico e sulla gestione delle relazioni con gli adolescenti. Particolare attenzione viene dedicata alla comunicazione con le famiglie: sono utilizzati strumenti di comunicazione diretta quali incontri col DS, con il vicepreside, con i coordinatori di classe, con i singoli Docenti, con i responsabili delle varie figure di sistema;si affiancano gli strumenti di comunicazione on-line quali registro elettronico, il sito, con una sezione dedicata ai genitori, l’uso di contatti via mail.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Visto il vincolo relativo alla data di effettuazione delle elezioni per il Consiglio di istituto, risulta difficile affiancare le elezioni per il Consiglio di Istituto stesso con quelle per i consigli di classe, col risultato di avere due livelli di partecipazione sensibilmente diversi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto da sempre si è mosso nella convinzione di non poter affrontare isolatamente molte problematiche scolastiche, ritenendo indispensabile il confronto e la collaborazione con gli altri soggetti della scuola e del territorio. Sono stati individuati alcuni ambiti sui quali si è ritenuto farsi promotori di reti di scuole. Particolare rilevanza ha assunto la promozione della rete “Minerva” costituita 5 anni fa con l’adesione di altri 2 istituti e giunta a includere 18 istituti.La rete è divenuta un soggetto importante nel territorio per la divulgazione tecnico-scientifica rivolta a studenti e popolazione in genere, grazie alle collaborazioni strette con strutture museali locali, associazioni culturali operanti nello stesso ambito e interlocutori Universitari. La progettazione e l’implementazione di percorsi didattici in ambito tecnico scientifico costruiti con la collaborazione verticale tra Docenti delle scuole secondarie di 1^e2^ grado,rappresentano la 2^ importante attività realizzata dalla rete. Di maggior rilevanza l’esperienza della rete sulla sicurezza con 93 soggetti scolastici aderenti e numerosi protocolli di collaborazione con altri soggetti istituzionali. Per queste attività la scuola è riconosciuta dal territorio come affidabile punto di riferimento. La diffusione della cultura della sicurezza tra gli studenti con la progettazione e realizzazione di specifiche attività formative e la realizzazione di attività di formazione rivolte a vari livelli al personale delle scuole, rappresentano i terreni principali di azione. La scuola assicura a tutti gli studenti stage lavorativi nel triennio, prevalentemente in classe quarta. L’esperienza va estesa anche alla luce della nuova normativa in via di approvazione. La scuola considera fondamentale la collaborazione con i genitori e promuove con buoni risultati la partecipazione negli organi collegiali, anche se vi è un problema particolare per la partecipazione alle elezioni del consiglio di istituto.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Essendosi rilevato dagli indici Rav e interni, un significativo appiattimento degli esiti scolastici anche in uscita, con una collocazione >>
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.a) Nel triennio, ridurre dal 60% al 50% (nota1) il num. dei diplomati con votazioni inferiori a 70/100 diminuendo il divario con la media regionale. >> del 60% sulla fascia della 1.b) Nel triennio, aumentare sufficienza, occorre: del 5% (nota1) il numero dei ragazzi promossi con media superiore al 7. 1. MIGLIORARE i processi di nota1: la % è un riferimento insegnamento/apprendimento indicativo in quanto il risultato con attenzione agli strumenti di è somma vettoriale di più valutazione. agenti alcuni indipendenti dall'Istituto. 2. RIDURRE gli insuccessi 2) Nel triennio, portare gli scolastici nel biennio insuccessi scolastici nel attualmente superiori alla biennio alla media media provinciale. provinciale,con una diminuzione del 2% (nota1). Mantenere il livello dei risultati Nell'arco del triennio, attuali. mantenere risultati superiori alle tre medie di riferimento provinciali, regionali, nazionali.
Competenze chiave e di cittadinanza
1) Estendere dal biennio al triennio la definizione del curriculo verticale per competenze e del profilo in uscita dello studente. .
Risultati a distanza
1. Aumentare il numero di studenti che effettuano esperienze di alternanza scuola-lavoro per ridurre il gap tra percorso formativo e mondo del lavoro. .
1a. Nell'arco del triennio, terminare la progettazione di un percorso di apprendimento strutturato per moduli che si sviluppi dalla 1^alla 5^classe. 1b. Individuare metodologie di insegnamento e valutazione coerenti e comuni a tutte le sezioni.
1a. Nell'arco del triennio, elevare dal 16% attuale il numero degli studenti che effettuano esperienze di alternanza scuola lavoro; tendere al 100% 1b. Aumentare il numero di ore di alternanza scuola lavoro attuale tendendo alle 400 ore per alunno. 2 Realizzare percorsi 2a. Aumentare del 10% il N° orientativi per l'università in delle ragazze iscritte ambito tecnico-scientifico con all'Istituto. Superare il 50% particolare attenzione alle nel numero delle ragazze che si studentesse. iscrivono alle facoltà scientifiche
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Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’esame dei vari indicatori, all’interno di un quadro complessivamente positivo, emergono alcuni punti critici, in particolare appaiono prioritari: 1.La progettazione e l’attuazione di azioni che puntino a migliorare l’esito delle valutazioni degli studenti diplomati e promossi nel corso degli anni. Si impone un riesame delle modalità di valutazione dai criteri condivisi del Collegio a fronte di esiti migliori rispetto alle medie di riferimento sia nelle prove Nazionali che nei risultati a distanza(ind.2.4.d)non congruenti con la valutazione inferiore alle medie di riferimento nell'Esame di stato. 2.Per gli insuccessi scolastici, l'analisi e il confronto delle medie di riferimento mostra un esito leggermente peggiore al biennio e migliore al triennio. L’obiettivo è allinearsi ai risultati del biennio espressi dalle 3 medie degli indici Rav. 3.Per quanto riguarda la definizione del curriculo verticale per competenza, la definizione delle competenze chiave e di cittadinanza in uscita dalla scuola risulta da completare dalla classe 3^ alla 5^,con strumenti condivisi di osservazione e valutazione. 4.Attualmente le attività di stage si svolgono prevalentemente nelle classi 4^in orario extracurriculare.La nuova normativa prevede per gli Ist.Tecnici l’effettuazione di 400 ore. E’ una prospettive molto impegnativa che va costruita sia per quanto riguarda la progettazione dei moduli formativi sia per quanto riguarda l’individuazione dei partner esterni.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Estendere al triennio un curriculo verticale per competenze articolato per moduli per lo sviluppo delle competenze trasversali e di cittadinanza. Costituire un gruppo di lavoro formato dai coordinatori di Dipartimento più Docenti con esperienza specifica per definire il curriculo di cui al pto1 Definire coerenti e condivisi strumenti di osservazione e valutazione dei processi formativi e un protocollo per il monitoraggio degli stessi.
Ambiente di apprendimento
Dotazione, per almeno altre 10 aule, di proiettori e pc portatili per attività didattiche innovative. Incentivare e supportare l'introduzione di metodologie didattiche innovative che favoriscano i processi di apprendim.to e la collaboraz.ne tra Docenti
Inclusione e differenziazione
Considerato l'aumento del numero di studenti con BES, si ritiene di sostenere e favorire le attività di inclusione con l'individuazione: 1. di una funzione strumentale FS che analizzi, coordini e gestisca i bisogni formativi speciali degli studenti. 2. un gruppo di lavoro costituito da FS, Coordinatori di classe e CIC che favorisca gli scambi di conoscenze e competenze. 3. un protocollo per la messa a disposizione di informazioni dettagliate, nel rispetto della privacy, a supporto dei Docenti e del Coordinat.di classe
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione
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della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
1. Concludere il lavoro di ricerca sull’uso nella didattica delle nuove tecnologie con produzione di un elaborato-formazione di tutti i Docenti. 2. Attività di formazione per dipartimenti e per gruppi trasversali sulla modalità di valutazione dei processi di apprendimento. 3. Costituzione di un gruppo di lavoro trasversale sul potenziamento delle attività di alternanza scuola-lavoro. 4. Consolidamento di attività formative per lo sviluppo e il rafforzamento delle capacità relazionali e comunicative dei Docenti -Corsi di formazione1. Aumentare il numero di collaborazioni con enti istituzionali e partner aziendali per l’incremento dell’alternanza scuolalavoro. 2. Formulare al Collegio percorsi di alternanza scuola lavoro in 2^,3^,4^ da avviare in forma sperimentale limitata nel corso dell’a.s. 3.Costituire un gruppo di lavoro, con i coordinatori di dipartimento, sull'alternanza per la progettazione e la gestione delle attività.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) -La costituzione di un gruppo di lavoro formato dai Coordinatori di dipartimento, allargato ad altri Docenti, crea le premesse per assicurare la massima trasversalità nella progettazione del curriculo verticale e il massimo coinvolgimento di tutte le aree disciplinari. La definizione di un protocollo condiviso per il monitoraggio delle valutazioni può consentire di verificare l’effettivo svolgimento delle attività previste da parte di tutti i Docenti, non limitandosi alla fase della programmazione; -Il miglioramento dell’ambiente di apprendimento con strumentazione informatica stabile risponde alle esigenze di sperimentare e sostenere metodologie didattiche innovative da cui si auspica un miglioramento della motivazione degli studenti con una didattica più coinvolgente. -Le attività di formazione per la valorizzazione delle risorse umane passano attraverso 3 momenti formativi: a)utilizzo delle nuove tecnologie; b)riesame dei criteri e delle pratiche di valutazione; c)progettazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro. Si tende così sviluppare le capacità professionali connesse alla didattica per competenze. Nella stessa direzione le attività formative rivolte al rafforzamento delle competenze comunicativo-relazionali dei Docenti con evidente ricaduta nella motivazione e negli esiti scolastici degli studenti. -L’aumento del numero di partner aziendali ed istituzionali consente una miglior progettazione e realizzazione delle esperienze di alternanza scuola-lavoro.