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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AQIC82500P IC GIOIA DEI MARSI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
AQIC82500P AQEE82501R VA AQEE82503V VB AQEE82504X VC AQEE825051 VD VE
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AQIC82500P 4.9 1.0 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AQIC82500P 0.0 0.6 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AQIC82500P 1.2 1.9 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'incidenza degli studenti stranieri, per lo più extra-comunitari di prima o seconda generazione, figli di genitori con lavori spesso saltuari e precari, contribuisce alla determinazione del contesto socio-economico di livello medio-basso (indice ESCS fra medio basso e basso); infatti l'incidenza della popolazione scolastica straniera è pari al 18,2% su tutto l'Istituto Comprensivo. Questo determina anche un numero di studenti con svantaggio sociale, in quanto entrambi i genitori sono disoccupati, significativamente alto rispetto alla media abruzzese (4,9% contro 1% nella seconda classe della primaria). In termini di opportunità quanto detto sopra rappresenta la condizione ideale per promuovere: -l'accoglienza, -la multiculturalità, -l'inclusività. Totale popolazione scolastica: 557. Totale popolazione scolastica straniera: 102. Incidenza percentuale: 18,2%. A partire dall'anno scolastico 2015-2016, la popolazione scolastica è diminuita a 432 (a seguito del dimensionamento subito per lo scorporo dei plessi di San Benedetto dei Marsi) con 117 alunni stranieri iscritti e incidenza percentuale pari al 27,08%.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dato il contesto analizzato, i vincoli sono certamente da individuare nella determinazione al ribasso dei budget di spesa a disposizione delle famiglie, nella necessità di progettare numerosi interventi personalizzati con la programmazione (BES) e nella presenza di evidenti ostacoli linguistici da dover superare in tempi contenuti; tali ostacoli sono riferiti specialmente agli alunni provenienti dal Nord-Africa, Pakistan e India, ma anche dall'Est Europa. Tra l'altro, a seguito dello scorporo delle Scuole di San Benedetto dei Marsi effettuato dal Piano di dimensionamento scolastico della Regione Abruzzo con decorrenza dal 1 ° settembre 2015 (i plessi scolastici sono passati sotto l'I.C. di Pescina), l'incidenza della popolazione studentesca immigrata e dello svantaggio sociale sul totale degli studenti è destinata a incrementarsi. Al 30 settembre 2015 è, infatti, del 27,08% (117 studenti su 432 iscritti).
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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I tratti caratteristici del territorio sono: 1-Altopiano con vocazione agricola, forza motrice dell'economia provinciale, con forte incidenza anche a livello regionale (la Marsica contribuisce per il 25% del PIL al fatturato del settore agricolo abruzzese). 2-Forte incidenza della montagna, presenza del Parco Nazionale d'Abruzzo, risorsa non adeguatamente potenziata dal punto di vista turistico. 3-Il tessuto economico vede insediamenti produttivi di ortaggi come prevalenti sul resto delle attività. 4-E' significativa, anche, la presenza di unità produttive e logistiche del mondo delle telecomunicazioni (Agenzia spaziale europea, L-Foundry che produce sensori d'immagine e microchip). Le Istituzioni Locali (Comuni, Provincia, Regione), Associazioni Culturali, Sportive, Parrocchie, ASL, Forze dell'Ordine rappresentano gli stakeholders dell'Istituzione scolastica e contribuiscono a vario titolo alle iniziative della Scuola (progetti formativi, assistenza, visite guidate, agevolazioni varie), anche se in maniera non sempre coordinata. 5-Il contributo dei Comuni e della Provincia è di carattere per lo più logistico (manutenzione, refezione, trasporto, infrastrutture telematiche) e sempre più esiguo nel corso del tempo.
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Nonostante il tasso di disoccupazione sia il più basso fra quelli del Sud e delle Isole, l'Abruzzo, e l'area marsicana in particolare, registrano un tasso altissimo di immigrazione legato alla stagionalità dei lavori agricoli. Questo comporta un discontinuo andamento delle presenze degli studenti stranieri, i quali, faticosamente, portano a termine l'anno scolastico inanellando numerose assenze. Inoltre, se da una parte il Parco Nazionale d'Abruzzo rappresenta un'opportunità per tutto il territorio, d'altra parte la conformazione geografica locale ha comportato, in passato, l'isolamento di tutta la zona dell'Abruzzo interno rispetto alle fasce costiere. Per quanto, ad oggi, il territorio sia servito da una buona rete viaria, l'atteggiamento "culturale" dei paesi del nostro Istituto denota alcune resistenze alla modernizzazione dei processi e delle infrastrutture ed una conseguente chiusura rispetto a qualunque sia pur minimo mutamento.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:AQIC82500P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
21.986,00
23.380,00
3.985.083,00
355.363,00
0,00
4.385.812,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
136.283,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
136.283,00
Istituto:AQIC82500P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,5
88,1
7,9
0,0
97,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
3,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: AQIC82500P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,6
27,3
23,4
67,6
64
55,3
14,7
8,6
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,3 84,2 Totale adeguamento 14,7 15,8
Situazione della scuola: AQIC82500P
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Enti Locali rappresentano, ad oggi, l'unica fonte di entrata per le attività migliorative degli edifici scolastici, dal punto di vista strutturale (messa in sicurezza, agibilità) e infrastrutturale (rete internet, LAN o WI-FI, cablaggi). Grazie agli sforzi di questi Enti, lo stato delle strutture scolastiche è accettabile, con delle differenze da plesso a plesso, anche notevoli, dovute alle modalità di amministrazione dei vari Comuni. Le certificazioni inerenti le norme di sicurezza sono del tutto carenti. Vi sono interventi di adeguamento in corso per alcuni edifici scolastici sulla base del progetto Scuole Belle, ma sono solo estetici; un singolo plesso (scuola primaria di Gioia dei Marsi) è, invece, in fase di consegna dopo un intervento di ristrutturazione notevole. Sono altresì previsti interventi di messa in sicurezza, con l'utilizzo anche delle risorse connesse ai fondi del terremoto del 2009, anche nelle scuole di Ortucchio e Lecce dei Marsi e nella scuola secondaria di primo grado di Gioia dei Marsi. L'ubicazione delle sedi scolastiche è in generale adeguata e consente una buona mobilità fra un plesso e l'altro dei tre Comuni sia al personale docente che agli alunni e alle famiglie. Le risorse economiche disponibili sono essenzialmente quelle statali con alcuni piccoli contributi dei Comuni e degli operatori economici locali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni edifici scolastici sono relativamente datati e costruiti secondo canoni non più funzionali alle nuove esigenze (barriere architettoniche, impiantistica, standard di qualità della vivibilità). Non tutte le aule sono dotate di LIM; la connessione è, inoltre, intermittente in alcuni plessi, in quanto le reti non sono strutturate. In tutto l'Istituto vi è mancanza di laboratori multimediali: anche laddove essi sono previsti, infatti, i computer risultano obsoleti e non funzionanti, mentre si sono verificati diversi furti nel corso degli anni. Vi è, inoltre, carenza di fondi per l'adeguamento degli impianti elettrici (mancanza di prese di corrente per esempio). Anche le linee telefoniche sono insufficienti, soprattutto nel plesso che ospita la Dirigenza. Si registra scarsità di investimenti destinati al miglioramento della qualità delle strutture da parte dei portatori di interesse.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AQIC82500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE AQIC82500P 79 82,3 17 17,7 100,0 - Benchmark* L'AQUILA 3.640 84,2 685 15,8 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AQIC82500P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AQIC82500P
35-44 %
N°
1
1,3
L'AQUILA
32
ABRUZZO
330 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
9
11,4
29
36,7
40
50,6
100,0
0,9
543
14,9
1.467
40,3
1.598
43,9
100,0
2,1
2.997
19,0
6.048
38,4
6.362
40,4
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:AQIC82500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE AQIC82500P 13,3 86,7 100,0
Istituto:AQIC82500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AQIC82500P 18,9 81,1 100,0
Istituto:AQIC82500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AQIC82500P 76,5 23,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
AQIC82500P - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
Istituto:AQIC82500P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 13,0 31 44,9 7 10,1 491 2.264 80.068
15,4 16,3 21,1
991 4.741 99.999
31,0 34,2 26,3
633 2.534 99.999
19,8 18,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 22
31,9
1.082 4.316 99.999
33,8 31,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
Incarico nominale
44 185 7.359
%
N° 93,6 92,0 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
3 16 1.143
%
N° 6,4 8,0 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: AQIC82500P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,5 15,1 23,5 29,5 0 0 50 55,4 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 30,9 32,4 43,2 8,8 10,1 11,8 15,8
Situazione della scuola: AQIC82500P
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente risulta molto variegato dal punto di vista dell'esperienza didattica e, quindi, vi è un buon equilibrio fra stabilità/esperienza e mutamento/propensione al cambiamento. Le fasce più significative, per l'anagrafe dei docenti, sono quelle degli over 55, indice di una buona continuità didattica e di un livello professionale con elevati standard a vantaggio del raggiungimento degli obiettivi didattici. L'Istituto si caratterizza, però anche, per la presenza di numerosi insegnanti immessi recentemente in ruolo e che sono proporzionalmente assai superiori alle medie sia della Provincia che della Regione e dello Stato. Tali docenti permangono nell'Istituto per alcuni anni per poi, solitamente, probabilmente, riavvicinarsi a casa o andare in sedi più centrali. Anche il D.S. è di nuova nomina. La presenza di personale di quest'ultimo tipo sicuramente è stimolante dal punto di vista dell'entusiamo ed anche una risorsa, essendo la loro formazione, ovviamente, recente.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Difficoltà alla sostituzione degli strumenti tradizionali (registri cartacei, confronti verbali) con quelli tecnologicamente avanzati (registri elettronici, forum virtuali di discussione, newsletters, pratiche didattiche telematiche). -Inesperienza ed alcune incertezze legate alla novità della vita lavorativa. -Difficoltà nel portare avanti la continuità dei docenti sulle classi, dato l'elevato turn-over. -L'elevata fascia d'età dei docenti, specie nei primi segmenti della formazione scolastica,comporta una certa stanchezza nella pratica didattica e un possibile scollamento fra docenti e discenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AQIC82500P
% classe 1 67
95,7
L'AQUILA
2.383
ABRUZZO
11.336 546.233
classe 2
% classe 2 59
98,3
98,0
2.260
98,6
11.210
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 74
100,0
98,0
2.369
98,8
11.248
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 70
98,6
97,7
2.381
98,8
11.294
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 67
98,5
98,3
2.343
98,7
98,8
11.216
98,5
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AQIC82500P
% classe 1
classe 2
47
88,7
L'AQUILA
2.309
ABRUZZO
11.135 537.065
% classe 2 73
90,1
95,8
2.505
95,4
95,6
11.418
96,2
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 AQIC82500P
7 28
8 16
9 14
10
Lode
11
4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
38,4
21,9
19,2
15,1
5,5
0,0
- Benchmark* L'AQUILA
658
664
572
403
170
56
26,1
26,3
22,7
16,0
6,7
2,2
ABRUZZO
2.983
3.272
2.657
2.019
720
313
24,9
27,3
22,2
16,9
6,0
2,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AQIC82500P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,4
-
0,0
-
0,0
-
0,0
1
1,4
L'AQUILA
-
0,6
-
0,4
-
0,5
-
0,4
-
0,3
ABRUZZO
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AQIC82500P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
1,2
-
0,0
L'AQUILA
-
0,4
-
0,3
-
0,4
ABRUZZO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AQIC82500P
% classe 1
classe 2
-
0,0
L'AQUILA
62
ABRUZZO
231 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,6
49
2,0
188
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
1,4
2,2
50
1,7
180
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
1,5
2,1
42
1,8
11
0,5
1,6
177
1,6
91
0,8
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AQIC82500P
% classe 1
classe 2
1
1,9
L'AQUILA
48
ABRUZZO
148 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
2,0
32
1,2
22
0,9
1,3
125
1,1
90
0,7
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AQIC82500P
% classe 1
classe 2
5
7,7
L'AQUILA
89
ABRUZZO
326 17.324
% classe 2
classe 3
1
1,7
3,8
66
2,9
286
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
3
4,2
2,9
64
2,6
226
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
-
0,0
2,7
55
2,0
241
2,2
11.465
% classe 5 1
1,5
2,3
33
1,4
2,2
143
1,3
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AQIC82500P
% classe 1
classe 2
4
8,2
L'AQUILA
60
ABRUZZO
215 12.192
% classe 2
classe 3
3
3,8
2,6
53
1,9
224
2,2
11.240
% classe 3 2
2,6
2,1
39
1,5
1,9
136
1,1
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria, dalla lettura dei dati si evince che solo l'1,6% non viene ammesso alla classe successiva principalmente nella classe iniziale, mentre nella Scuola Secondaria si rileva una percentuale pari al 5,6%, dovuta alla presenza di alunni provenienti da altre Scuole, da altri paesi e/o da Stati extraeuropei, transitati nel nostro Istituto, in diversi momenti dell'anno scolastico, senza neppure la minima conoscenza della lingua italiana. Tali alunni necessiterebbero di tempi più distesi con progetti in orario extrascolastico o l'ausilio di esperti esterni o mediatori linguistici per pervenire alla piena competenza individuale così come previsto nell'offerta formativa;la valutazione di detti alunni, comunque, tiene conto della loro storia e si basa su criteri atti a favorire il loro successo formativo. Nell'esame di stato non ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce di voto se non relativamente alla fascia più bassa. Nell'Istituto non ci sono abbandoni bensì ricongiungimenti familiari verso altri Paesi e/o Stati che possono essre erroneamente letti come abbandoni scolastici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già detto altrove, i criteri valutativi adottati nella Scuola sono abbastanza generici e, quindi, non sempre sono interpretati in maniera univoca dai docenti; pertanto, il successo formativo non sempre risponde ad uguali valutazioni in tutti i plessi del nostro Istituto. Dai dati raccolti emerge, inoltre, un consistente divario fra quanti conseguono la licenza nella fascia più bassa nel nostro Istituto e la media nazionale: ciò, probabilmente, è dovuto all'alto numero di stranieri frequentanti la nostra Scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In generale, la Scuola riesce a garantire il successo formativo per tutti gli alunni. Non ci sono abbandoni, ma semplicemente ricongiungimenti familiari in altri Paesi e/o altri Stati per lo pi첫 extra-europei. La distribuzione di studenti per fasce di voto conseguito all'esame di stato, pur evidenziando una concentrazione nella fascia pi첫 bassa di un numero considerevole di alunni, si mantiene tutto sommato in equilibrio con gli esiti nazionali.
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AQIC82500P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Abruzzo
Sud 65,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
69,7
AQEE82501R
38,4
AQEE82501R II A
38,4
AQEE82503V
74,8
AQEE82503V II B
74,8
AQEE82504X
71,9
AQEE82504X II C
71,9
AQEE825051
74,7
AQEE825051 - II D
74,7
60,1
AQEE82501R
62,6
AQEE82501R VA
62,6
AQEE82503V
59,4
AQEE82503V VB
59,4
AQEE82504X
49,3
AQEE82504X VC
49,3
ITALIA 60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
59,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
-9,5 n/a
n/a
n/a
n/a 16,3
n/a
n/a
n/a
n/a 12,6
n/a
n/a
n/a
n/a 9,4
61,6
62,9 3,5
n/a
n/a
n/a
n/a
68,2
5,6 n/a
n/a
n/a
n/a
64,8 67,3
2,2 n/a
n/a
n/a
n/a
67,3
64,0 68,3
8,0
69,5
7,1
AQEE825051 VE
59,4
-0,9
64,3
1,8
60,7
AQMM82501Q
62,1
AQMM82501Q III A
62,1
AQMM82502R
60,3
AQMM82502R III B
60,3
AQMM82503T
53,5
AQMM82503T III C
53,5
57,3
66,9
4,8
AQEE825051
61,2
n/a
n/a
AQEE825051 VD
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
66,7
64,8
-11,1 n/a
n/a
65,5
68,2
-0,9 n/a
n/a
62,2
2,2 n/a
7,7
61,0 -1,1
54,6
68,7 65,5
13,0
55,1
Punt. ESCS (*)
72,4 68,7
n/a
ITALIA
46,8 72,4
10,1 n/a
Sud
65,6 46,8
12,9 n/a
Abruzzo 57,2
-23,7 n/a
Punteggio medio
61,0 6,4
61,5 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
61,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
57,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
58,6 62,0
0,0
53,6
n/a
52,4 58,6
0,0
n/a
58,0 52,4
0,0 n/a
n/a
59,1 0,0
n/a
n/a
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
62,0 60,0
0,0
AQMM82504V
62,2
AQMM82504V III D
n/a
n/a
n/a
n/a
62,0
0,0
62,4
0,0
AQMM82504V III E
62,5
0,0
58,0
0,0
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
AQEE82501R II A
5
1
0
0
0
2
2
2
0
0
AQEE82503V II B
0
0
3
4
3
1
0
0
0
9
AQEE82504X II C
0
1
4
5
5
2
0
1
4
9
AQEE825051 - II D
1
2
2
2
14
1
3
2
7
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
AQIC82500P
11,5
7,7
17,3
21,2
42,3
11,3
9,4
9,4
20,8
49,1
Abruzzo
18,8
11,0
12,6
17,9
39,6
21,2
21,3
10,9
17,8
28,8
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
AQEE82501R VA
3
0
3
2
2
1
2
1
3
2
AQEE82503V VB
3
2
5
0
2
1
2
6
2
1
AQEE82504X VC
4
4
2
2
0
0
3
1
6
1
AQEE825051 VD
0
5
0
7
3
0
4
4
3
4
AQEE825051 VE
6
0
1
2
5
3
2
2
5
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
AQIC82500P
25,4
17,5
17,5
20,6
19,0
8,1
21,0
22,6
30,6
17,7
Abruzzo
19,2
21,2
17,3
21,6
20,7
19,8
23,4
20,5
17,3
18,9
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
AQMM82501Q III A
2
5
4
2
4
4
5
6
0
2
AQMM82502R III B
4
3
1
3
4
5
2
2
0
6
AQMM82503T III C
2
3
2
0
1
0
2
3
2
1
AQMM82504V III D
1
4
4
1
2
1
3
3
1
4
AQMM82504V III E
2
5
2
2
4
1
6
3
3
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
AQIC82500P
16,4
29,9
19,4
11,9
22,4
16,4
26,9
25,4
9,0
22,4
Abruzzo
18,7
20,8
21,5
20,3
18,7
19,4
19,8
19,5
17,6
23,7
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AQIC82500P 44,5 55,5 17,4 82,6 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AQIC82500P 13,4 86,7 2,6 97,4 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei risultati raggiunti dalla Scuola nelle prove standardizzate nazionali, si rileva che nelle classi seconde della Primaria il punteggio medio supera, in italiano, di 8,7 quello nazionale e in matematica è maggiore di 11 punti, nonostante il punteggio sia dimezzato in una delle classi che risulta composta solo da alunni stranieri; la differenza di punteggio ESCS è, dunque, abbastanza elevata. Nelle classi quinte, il punteggio in italiano è sotto la media nazionale di 1 punto mentre quello di matematica è maggiore di 4 punti; la differenza di punteggio ESCS, comunque, è minima. Nelle classi terze della Secondaria di I grado, il punteggio in italiano è inferiore di 1 punto, in matematica è superiore di 1 punto rispetto alla media nazionale; le differenze di punteggio ESCS, anche in questo caso, sono nulle. La Scuola riesce ad assicurare esiti abbastanza uniformi tra le varie classi; il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è da ritenersi più affidabile nella Secondaria, in quanto il sospetto di cheating è assai basso. La disparità, con una concentrazione a livello 5, è limitata ad una singola classe per l'italiano, mentre nelle altre situazioni vi è una certa uniformità di distribuzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove standardizzate, nella Scuola Primaria, danno risultati che si discostano un po' dall'andamento abituale delle classi, specie nelle classi seconde della Primaria e in una quinta. Nonostante il lavoro che la Scuola fa all'inizio di ogni anno scolastico relativo alla progettazione per classi parallele, per ogni singola disciplina, nel rispetto delle nuove Indicazioni Nazionali, per giungere ad un percorso programmatorio unitario e continuo, i risultati non sempre risultano soddisfacenti. Si ravvisa, pertanto: -la necessità di implementare la preparazione di prove oggettive per la verifica e valutazione; -la necessità di sperimentare seriamente la costruzione di un curricolo verticale. I tempi a disposizione nelle Prove Invalsi, in qualche caso, risultano insufficienti per un certo numero di alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall'esame e dal confronto dei dati a disposizione (Scuola e Invalsi) emerge che i punteggi di italiano e di matematica sono più che soddisfacenti rispetto a quelli di Scuole con background socio-economico e culturale simile. In un singolo caso, invece, ha inciso negativamente la quasi totale presenza di alunni stranieri; in un altro, al contrario, nel singolo episodio della Prova Invalsi, ha giocato negativamente il fattore tempo, poiché alcuni ragazzi non sono riusciti a terminare la prova. Risulta molto elevata la varianza tra le classi in italiano, mentre inferiore alla media è quella dentro italiano, abbastanza in linea con gli standard appare la varianza di matematica. La rubrica valutativa non è consona, quindi, con i nostri risultati; il descrittore più vicino alla situazione del nostro Istituto sembra, comunque, essere quello corrispondente al 5.
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino al corrente anno scolastico, nonostante fosse alta l'attenzione rivolta al rispetto delle regole e allo sviluppo del senso di legalità, non vi era la costruzione di un curricolo basato sulle competenze. Molti sforzi venivano profusi per veicolare le competenze di cittadinanza (anche con incontri per es. con i rappresentanti delle Forze dell'Ordine locali), ma la valutazione di dette competenze era basata su osservazioni generiche e non su rubriche valutative o osservazioni sistematiche. Si è iniziato, da quest'anno, un lavoro di accertamento delle competenze più sistematico e basato su criteri più oggettivi. La Scuola ha attivato un processo di revisione del curricolo cercando di analizzare con metodi oggettivi anche le competenze trasversali. In generale il rispetto delle regole sembra buono e nei pochi casi in cui alcuni ragazzi abbiano avuto un comportamento non consono, sono state coinvolte le famiglie con colloqui per uniformare i criteri educativi. Non si registrano particolari differenze fra plessi o ordini di Scuole. L'autonomia di inziativa sembra nel complesso buona, segno che gli interventi dei docenti sembrano andare per il giusto verso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi compiuti fino al corrente anno scolastico, nonostante fossero basati su un chiaro desiderio di educare i ragazzi ad una cittadinanza responsabile, erano alquanto estemporanei. La valutazione delle competenze era basata su criteri aspecifici e l'assegnazione del voto di comportamento non era sempre uniforme perchè detti criteri, per la loro genericità, si prestavano a molteplici interpretazioni. Non si faceva uso di osservazioni sistematiche nè di indicatori ben calibrati e, nonostante gli sforzi profusi nel corrente anno, la logica della documentazione sistematica tarda a radicarsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In tutti i plessi e i segmenti di Scuola del nostro Istituto, le competenze sociali e civiche risultano sviluppate in modo soddisfacente; l'autonomia raggiunta dai ragazzi è compatibile con la loro età anche se alcuni (pochi) alunni non sono in linea con il grado di autonomia richiesto. I criteri adottati per la valutazione del comportamento sono comuni e documentati nel P.O.F., ma gli strumenti utilizzati per l'accertamento sono spesso inadeguati.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica AQIC82500P
6,7
% Linguistica 7,7
% Professionale 30,5
% Scientifica 19,1
% Tecnica 18,1
% Umanistica 18,1
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
AQIC82500P L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 45 64,3 25 1.646 72,6 622 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166
TOTALE 35,7 27,4 25,6 29,1
70 2.268 10.020 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
AQIC82500P - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 36 80,0 21 84,0 1.504 6.516 276.676
95,1 92,1 90,9
504 1.956 93.486
84,6 83,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti al termine della Scuola Primaria e del I anno di Scuola Secondaria di I grado sono positivi. Anche coloro che transitano dalla Scuola Secondaria di I grado di questo Istituto Comprensivo verso le Secondarie di II grado del territorio hanno, in generale, buoni esiti scolastici anche se inferiori a quelli del precedente segmento scolastico. Il consiglio orientativo espresso dal Consiglio di Classe è seguito da più di metà degli alunni e in generale risulta efficace, anche se si registrano numerosi casi di alunni che, pur non avendo seguito le indicazioni del Consiglio di Classe, hanno avuto buoni esiti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permane un numero troppo alto di alunni che incontra, comunque, difficoltà nel passaggio da un segmento di Scuola all'altro. I consigli Orientativi non sembrano incisivi, essendo seguiti da poco più della metà degli alunni; se ne deduce che detti consigli orientativi non sempre sono ben motivati, a parere dei genitori. In effetti, dalla lettura dei dati emerge che detti giudizi non sempre sono del tutto ponderati se anche gli alunni che non li hanno seguiti hanno riportato un alto tasso di successo scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In generale, gli studenti che escono dai segmenti formativi del nostro Istituto Comprensivo risultano avere non eccessive difficoltà ad approcciarsi a quelli successivi; la percentuale dei non ammessi è inferiore a 1/4 nel passaggio dalla Primaria alla Secondaria di I grado. Anche nella Secondaria di II grado del nostro territorio, i ragazzi sembrano incontrare non eccessive difficoltà , ma le analisi fatte a fine percorso scolastico dai docenti di classe non sempre sembrano puntuali o adeguatamente motivate, dal momento che numerose famiglie sembrano non tenerne conto piÚ di tanto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: AQIC82500P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,9 14,1 Medio - basso grado di 9,4 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 15,6 20 Alto grado di presenza 53,1 58,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: AQIC82500P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 16 Medio - basso grado di 6,7 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 13,3 22,9 Alto grado di presenza 60 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:AQIC82500P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
81,5
89,3
Si
71,9
83,7
89
Si
62,5
76,3
85
Si
68,8
77,8
83,4
Si
65,6
75,6
81,3
Si
62,5
57,8
57,9
Si
78,1
83
80,7
No
37,5
42,2
29,3
No
21,9
20
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:AQIC82500P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
83,2
87
Si
76,7
83,2
86,7
Si
70
77,1
83,6
Si
76,7
79,4
81,7
Si
70
77,1
79,6
Si
63,3
55,7
58,4
Si
86,7
86,3
86,2
No
30
33,6
28,3
No
20
20,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In un contesto caratterizzato da una forte presenza di ragazzi stranieri e da una crescente disaffezione nei confronti dello studio e dell'impegno, il nostro Istituto promuove la formazione di un cittadino che sappia: -esercitare competenze di cittadinanza consapevole e aperta, nel rispetto dell'unicità e singolarità culturale; -interagire e cooperare con gli altri nel gruppo; -rispettare le regole; -osservare le proprie responsabilità. Con tali presupposti la Scuola ha sviluppato un curricolo d'Istituto a partire dalle linee guida ministeriali; le competenze di ogni singola area disciplinare sono state riferite alle 8 competenze chiave europee e articolate sulle competenze attese alla fine dei principali momenti di passsaggio tra i vari ordini di Scuola. I docenti, a inizio anno, progettano un Curricolo d'Istituto che permetta un coordinamento generale delle attività tra i vari ordini scolastici.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riflessione interna sul curricolo va ancora approfondita in quanto per alcuni è vista come un adempimento formale e non come un punto di partenza per sviluppare ricerca e innovazione. C'è ancora poca consapevolezza sulla necessità di declinare le competenze all'interno di un percorso unitario e condiviso; spesso, inoltre, le molteplici attività di ampliamento sono elaborate solo in un'ottica aggiuntiva e si perde di vista il legame con il curricolo. La progettazione, anche se ben articolata nelle sue fasi, non sempre prevede le competenze sviluppate o le stesse non sempre sono monitorate e valutate adeguatamente. Si fa ancora fatica a usare strumenti quali compiti di realtà, rubriche valutative, osservazioni sistematiche.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: AQIC82500P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 11,9 Medio - basso grado di 15,6 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 43,8 29,6 Alto grado di presenza 21,9 36,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: AQIC82500P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 10,7 Medio - basso grado di 26,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 33,6 Alto grado di presenza 30 34,4 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:AQIC82500P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
68,8
75,6
81,4
Si
71,9
71,9
71,2
Si
56,3
72,6
86,4
No
28,1
55,6
64,1
No
46,9
55,6
57,4
Si
78,1
85,2
82,3
No
71,9
60,7
58,6
No
43,8
47,4
42,2
No
12,5
19,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:AQIC82500P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80
78,6
80,2
Si
73,3
74,8
73,5
No
56,7
51,1
60,6
Si
53,3
65,6
81,4
No
50
54,2
57,9
Si
90
93,1
86
No
70
65,6
63,4
No
50
55
53
No
10
16
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A inizio anno i docenti della Primaria e della Secondaria di I grado, raggruppati per classi i primi e per dipartimenti disciplinari i secondi, definiscono alcune linee guida comuni e condivise di programmazione quali obiettivi generali, criteri di valutazione; tuttavia queste pratiche non sono ancora pienamente generalizzate, soprattutto nel collegamento verticale tra ordini di Scuola. Durante l'anno la verifica/valutazione dell'andamento delle attività viene effettuata periodicamente dai Consigli di Interclasse/Classe e tutto ciò permette un adeguamento della programmazione didattica, anche se tale pratica rimane limitata alla valutazione delle abilità e dei contenuti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il documento di programmazione dovrebbe servire da elemento di partenza e come mezzo per collaborare tra colleghi al fine di realizzare un progetto formativo proficuo e comune; la debolezza che si ravvisa, però, sta proprio nel grado d'intesa fra i docenti, nella capacità di elaborare e giustificare azioni didattiche, nei criteri e nelle scelte di analisi alternative, in un reale scambio ed una vera interazione. I criteri valutativi, inoltre, appaiono ancora abbastanza poco specifici e non sembrano essere sempre condivisi se non sulla carta.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,3 44,4
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: AQIC82500P
Riferimento Nazionale % 30,9
12,5
11,1
18,9
31,3
44,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: AQIC82500P
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,7 29,8 Prove svolte in 1 o 2 26,7 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 46,7 52,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 78,1 62,2 Prove svolte in 1 o 2 0 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,9 31,9 discipline
Situazione della scuola: AQIC82500P
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: AQIC82500P
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70 68,7 Prove svolte in 1 o 2 3,3 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 25,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 78,1 58,5
Riferimento Nazionale % 36,9
0
8,9
15,6
21,9
32,6
47,5
Situazione della scuola: AQIC82500P
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 70 62,6
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
3,3
7,6
10,6
26,7
29,8
37,2
Situazione della scuola: AQIC82500P
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel P.O.F. sono inserite in modo generico modalità di verifica e valutazione; i documenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di Scuola, anche se tali criteri non sono ancora declinati in modo approfondito. Si lavora, infatti, con l’intento di giungere ad un'intesa sul concetto di valutazione, nella prospettiva di raccordare le attività di programmazione e quelle di verifica alla luce del curricolo verticale disegnato. Solo per alcuni ambiti disciplinari della Secondaria, i descrittori specifici sono declinati per livelli, in riferimento alle competenze, uniformando così la valutazione nell'ottica del curricolo verticale che è ancora in fase di adeguamento. Prove standardizzate comuni di italiano e matematica, sul modello dell'INVALSI, vengono utilizzate soprattutto in ingresso per le classi prime della scuola Secondaria e sono momento di incontro e condivisione con la Primaria nel collegamento verticale tra i due ordini di Scuola. In generale i docenti, come da programmazione didattica, durante l'anno svolgono attività di recupero, consolidamento e potenziamento delle attività in base ai risultati conseguiti nelle verifiche in itinere per controllare i processi dell'apprendimento e l'efficacia dell'azione didattica.Talvolta vengono progettate specifiche attività di recupero e sostegno extracurricolari in particolare dopo i risultati del I quadrimestre.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di prove comuni per la valutazione non è sistematica e andrebbe migliorato attraverso l'estensione di pratiche condivise. Sarebbe bene, infatti, organizzare periodicamente prove oggettive comuni per classi parallele, ma si ravvisa una certa resistenza a farlo. I criteri comuni di valutazione sono esplicitati in un documento, ma non sono definiti in modo approfondito; si lavora ancora per giungere ad un accordo sulla valutazione, nella prospettiva di raccondare le attività programmate e quelle di verifica alla luce del curricolo verticale. Le Indicazioni Nazionali hanno generato, negli anni precedenti, incertezze operative soprattutto nella messa a punto di dispositivi di valutazione delle competenze, che, dunque, non sempre vengono analizzate in modo rigoroso. Nel corrente anno scolastico, per esempio, le pratiche valutative autentiche sono state svolte disordinatamente, senza coordinazione e solo in vista della certificazione finale. La nuova proposta di certificazione nazionale delle competenze ha spinto l'Istituto ad approfondire ulteriormente la tematica "compiti autentici" con la conseguente strutturazione di rubriche valutative per competenze,;non tutti gli ordini di Scuola, però hanno aderito alla proposta nazionale.
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il grado di adeguatezza e completezza dell'azione didattica dichiarato è da definirsi alto; sono, infatti, presenti aspetti di qualità come la definizione di un curricolo verticale e modelli comuni per la progettazione, ma dall'analisi di dati precisi, si evidenziano delle criticità e solo un parziale adeguamento alle Nuove Indicazioni. Nella ricerca delle motivazioni un primo punto di partenza è forse proprio legato alla realtà del territorio: la Scuola è collocata a sud-est dell’ampia Piana del Fucino, una zona “periferica”, caratterizzata negli ultimi anni dal turn-over sia della dirigenza che degli insegnanti (in alcuni anni il ricambio raggiunge punte del 60%). Tale situazione comporta evidenti criticità sia nel mantenere la continuità didattica nelle classi, sia nella costruzione di una cultura condivisa e favorisce il prevalere, per alcuni aspetti, della discrezionalità del singolo docente. In un quadro più generale si rilevano altre variabili come il susseguirsi di interventi riformatori, senza un adeguato piano di formazione e di aggiornamento, con conseguente peggioramento dello stato di disagio e di sfiducia del corpo docente. In ultimo, l’insufficiente consapevolezza della responsabilità e potenzialità dell’autonomia (la quota del 20% non è utilizzata) e la preponderanza nella prassi didattica del metodo tradizionale, poco efficace nell’attuale realtà scolastica, rendono, a volte, l'azione didattica ancora di gran lunga migliorabile. In una prospettiva di miglioramento andranno meglio generalizzate alcune pratiche quali il collegamento verticale tra ordini di Scuola e la gestione unitaria delle proposte di ampliamento dell'offerta formativa, per restituire senso all'intera progettazione. In generale, comunque, la progettualità posta in essere ha riscosso l'approvazione sia dei genitori che degli alunni.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,6 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 9,4 23
Situazione della scuola: AQIC82500P
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: AQIC82500P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90 91,6 Orario ridotto 0 2,3 Orario flessibile 10 6,1 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:AQIC82500P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIC82500P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
56,3
73,3
52,4
No
56,3
59,3
62,4
No
0,0
1,5
1,6
No
15,6
24,4
13,9
Si
18,8
7,4
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:AQIC82500P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIC82500P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
80,0
92,4
82,8
No
46,7
47,3
52,4
No
0,0
0,8
4,2
No
10,0
18,3
12,1
Si
16,7
6,1
5,6
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:AQIC82500P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIC82500P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
65,6
58,5
38,3
Si
81,3
87,4
89,8
No
0
1,5
1,9
No
15,6
16,3
8,5
No
3,1
1,5
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:AQIC82500P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIC82500P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,7
84,7
71,1
Si
86,7
84,7
84,4
No
0
0,8
6,2
No
13,3
13
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
L’orario delle lezioni è organizzato, nel rispetto del monte ore annuale stabilito dalla normativa, offrendo la scelta tra due tempi Scuola: nella Primaria il tradizionale e il "tempo pieno" con orario scolastico di 40 ore; nella Secondaria il tradizionale e il "tempo prolungato" di 36 ore. Da anni, alcuni plessi sperimentano positivamente l’esperienza del tempo pieno e prolungato con pomeriggi aggiuntivi e servizio mensa; tale duplice articolazione è dettata dal desiderio di rispondere prima di tutto alle esigenze delle famiglie e del territorio. Nel tempo pieno e prolungato, si prevede l’insegnamento di tutte le discipline, indicate nei piani di studio nazionale, ma si propone un significativo arricchimento e approfondimento delle discipline di base attraverso attività appositamente programmate e realizzate sulla base dei bisogni formativi di ciascuna classe e di ciascuno alunno, inoltre, talvolta, nel tempo scuola, sono inseriti in forma curricolare anche dei laboratori. Sarebbe bene che nel tempo si ricavassero, all'interno dei singoli Istituti, spazi per le attività sportive, artistiche e ricreative. C’è da dire, anche, che spesso alla carenza di uno spazio d’aula flessibile in grado di adattarsi alle esigenze cognitive delle nuove generazioni viene incontro l’iniziativa dei docenti che, anche in contesti spaziali/strutturali difficili, cercano di favorire un apprendimento autonomo e un approccio personalizzato nei percorsi di studio.
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In un Scuola con una realtà così complessa : si tratta di un Istituto verticalizzato dall’ Infanzia alla Scuola Secondaria di Primo grado, su 4 Comuni, le situazioni spazio-strutturali sono abbastanza diversificate e non sempre sono previsti spazi attrezzati, diversi dall’aula, utilizzabili per sviluppare attività didattiche e di laboratorio adeguate alle età e alle esigenze degli alunni. Inoltre, a causa degli effetti del recente terremoto aquilano, si hanno due realtà scolastiche in una situazione provvisoria o meglio di “emergenza”: la Scuola Secondaria di San Benedetto e la Primaria di Gioia; la prima è accolta nella struttura della Primaria del paese, la seconda trasferita in una vecchia struttura scolastica dismessa. Ad ogni modo il materiale e le risorse disponibili sono spesso insufficienti e obsolete, come le biblioteche, di fatto inesistenti, in quanto i libri vecchi sono diventati ormai illeggibili chiusi in scatoloni dentro ripostigli, poiché lo spazio preposto precedentemente a biblioteca è adibito ora ad aula scolastica. Nonostante la indubbia buona volontà dei docenti la scarsa flessibilità organizzativa rende complesso portare avanti un insegnamento su base laboratoriale se non quando sono coinvolte unità esterne.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha compreso la nuova “mission” delle Istituzioni Scolastiche, ossia innovare la didattica per “equipaggiare" gli studenti degli strumenti necessari ad una società complessa e dar loro le competenze per adeguare e riorganizzare continuamente il loro bagaglio culturale. In questo senso, la Scuola promuove gli accordi di rete con altri Istituti operanti sul territorio; è favorevole, inoltre, alla formazione professionale d’Istituto e individuale con proposte di aggiornamento sulla base dell’analisi delle esigenze formative dei docenti. Dai questionari si evince che i docenti comprendono la portata dei cambiamenti in essere nella scuola e la necessità di farvi fronte con una didattica rinnovata.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le sedi sono in possesso di una consistente dotazione di strumenti tecnologici (LIM, postazioni internet, laboratori) e in percentuale sono pochi i docenti ben formati all’uso delle tecnologie da impiegare nella didattica quotidiana e che sperimentano di fatto nuovi approcci al processo di insegnamento-apprendimento. Dai questionari si evince che i genitori sono soddisfatti degli esiti formativi dell’attività condotta in classe, ma a fronte di pochi insegnanti che sperimentano originalmente nuove strategie per modificare situazioni didattiche problematiche, gran parte del corpo docente si orienta per lo più sulla lezione frontale. Necessiterebbe, invece, che tutti i docenti si orientassero con determinazione verso scelte di didattica innovative che garantiscano la piena motivazione degli studenti e che siano strettamente connesse con gli effettivi bisogni degli alunni e sarebbe sempre più opportuno far circolare esperienze e buone pratiche. Per parlare di didattica innovativa, bisogna parlare di formazione in servizio; non è più, infatti, tempo di aggiornamento, ma di formazione in servizio o meglio ancora di sviluppo professionale dei docenti. I corsi non possono essere generiche conferenze tenute da relatori più o meno esperti, ma veri programmi di formazione, il che non si è sempre verificato nel nostro Istituto anche a causa dell'esiguità dei fondi.
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:AQIC82500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 66,7 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 41,7 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:AQIC82500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82500P % 100 n.d. n.d. 46,4 n.d. 39,3 n.d. 28,6
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:AQIC82500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,5 45,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,3 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 24,8 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AQIC82500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 52,4 45,5 49,8 Azioni costruttive 20 33,7 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie 40 33 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:AQIC82500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,4 45,7 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,4 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 26,9 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:AQIC82500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P % n.d. n.d. 50 58 57,6 51,8 50 42 44,4 44 n.d. 100 39,4 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:AQIC82500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49 45,4 41,9 Azioni costruttive n.d. 24,9 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie 60 33,7 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AQIC82500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 54,2 49,8 48 Azioni costruttive n.d. 30,1 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie 50 31,4 33,1 32,2
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:AQIC82500P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82500P %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,2
0,3
0,7
1,40
0,3
0,3
1
0,00
0,4
0,5
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha definito dei documenti di riferimento quali il Regolamento di Istituto e il Patto di Corresponsabilità Educativa con le famiglie, che sono resi pubblici e utilizzati nelle classi. Dai dati relativi ai questionari, la percezione sul clima e sulle relazioni tra pari da parte degli studenti e dei genitori e’ generalmente buona e i docenti stessi affermano di lavorare sulla costruzione di relazioni positive nelle classi e sullo sviluppo del senso di responsabilità degli studenti piuttosto che sulle sanzioni. Nelle situazioni più critiche (pochi sono i casi di richiami disciplinari) si provvede al coinvolgimento immediato delle famiglie tramite comunicazioni verbali e scritte con esiti complessivamente positivi. La Scuola, da anni, ha avviato un processo di sensibilizzazione contro il bullismo e i disagi in età adolescenziale, con le forze dell’ordine locali e ogni anno è previsto un intervento delle Forze dell'Ordine sul tema della legalità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene il Patto di Corresponsabilità sia condiviso con genitori ed alunni necessita di un continuo ripensamento e rinnovamento in un’ottica di collaborazione e condivisione con genitori e studenti. La diversa realtà socio-culturale non sempre consente alle famiglie di assumere un ruolo di fattiva collaborazione nei confronti dell’Istituzione Scolastica ed emerge l’esigenza di favorire atteggiamenti corretti nei confronti della Scuola e dell’Istituzione così come il bisogno di coinvolgere nel processo educativo un numero sempre più ampio di famiglie. Anche nelle classi, sempre per l’elevato numero di alunni stranieri, bisogna migliorare l’accettazione dell'altro, il che risulta complesso anche a seguito della difficoltà oggettiva nello scambio verbale, essendo gli stranieri spesso a conoscenza solo degli elementi primari del nostro idioma.
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si è deciso di assegnare il livello 4 perché meglio risponde alla situazione della Scuola: le azioni messe in campo in quest’ambito sono appropriate ma si evidenziano carenze che andrebbero migliorate. In un territorio caratterizzato da una certa marginalità sociale, la Scuola rappresenta un valido punto di riferimento e cerca di rispondere alle richieste delle famiglie con tempi-scuola diversificati. Le strutture edilizie e le attrezzature interne sono talvolta inadeguate e spesso per tale motivo non risulta sistematico l'utilizzo, per esempio, degli ausili multimediali che vengono relegati in secondo piano nella pratica didattica. La Scuola ha aperto uno spazio di riflessione riguardo alla ricerca di nuovi approcci metodologici su cui agire e cerca di favorire azioni di formazione/aggiornamento, ma tali processi di formazione coinvolgono ancora un numero troppo esiguo di docenti. Docenti, genitori e studenti hanno rilevato un clima sereno e rispettoso delle regole; i questionari somministrati sia agli alunni che ai genitori hanno evidenziato che risultano per lo più conosciute, condivise ed applicate le regole di comportamento che la Scuola ha definito.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: AQIC82500P
8,8
10,8
13,5
67,6
65,5
61,2
23,5
23,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola pone attenzione al processo di inclusione vista la presenza del 20% di alunni stranieri, sia di I che II generazione; le nazionalità straniere predominanti sono quella marocchina e pakistana. Già da tempo, ai fini dell’integrazione, si utilizzano gli strumenti previsti dalla normativa (la Scuola è inserita nella progettazione di “Aree a rischio”) adeguatamente personalizzati dalla Scuola, con percorsi individualizzati. Il processo di inclusione è chiaramente avviato con impegni programmatici: sono presenti due figure di riferimento insieme al gruppo del GLH e del GLI, inoltre è stato approntato il Piano Annuale dell’Inclusione. Vengono promosse azioni diversificate per alunni H, DSA e BES in collaborazione con le famiglie e attraverso la realizzazione di PDP, all’interno dei quali vengono definite le strategie in base alle capacità degli alunni. Non mancano, poi, proposte specifiche come “la cena interculturale” o attività extracurricolari di laboratori teatrali.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i processi attivati, emergono delle problematiche specifiche riguardanti, in primis, l’inserimento degli alunni stranieri; manca spesso, per i neo arrivati, la possibilità di avere un mediatore che faciliti una prima accoglienza così come mancano percorsi specifici collettivi di prima alfabetizzazione. E’ da segnalare, spesso, anche la mancanza di aule con supporti didattici specifici, infine le strategie didattiche in funzione dei Bisogni Educativi Specifici sono in genere definite, ma non è sempre chiaro se gli obiettivi siano raggiunti data la genericità di alcuni criteri sui quali basare la verifica/valutazione. Sarebbe necessario, inoltre, strutturare in modo maggiormente condiviso e partecipato percorsi didattici educativi integrativi tesi a facilitare e sostenere il lavoro degli alunni in difficoltà.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:AQIC82500P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,6
88,1
92,1
No
21,9
33,3
36
No Si No No
0 53,1 6,3 18,8
3,7 46,7 8,1 30,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
12,5
11,9
14,5
No
15,6
22,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:AQIC82500P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,3
87
87,8
No
30
25,2
28,2
No Si No No
6,7 70 10 23,3
11,5 73,3 9,2 42,7
13 60,5 12,6 24,8
No
6,7
9,2
24,7
No
6,7
17,6
20,6
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:AQIC82500P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
59,4
74,8
76,9
No
21,9
21,5
21,9
No
34,4
29,6
25,3
Si
46,9
49,6
36,9
No
9,4
29,6
14,8
Si
71,9
66,7
52,9
No
62,5
65,9
40,7
No
6,3
10,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:AQIC82500P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
76,7
77,1
76
No
26,7
24,4
22,8
Si
50
47,3
46,1
Si
80
77,9
72,4
No
26,7
44,3
24,4
Si
76,7
69,5
61,8
No
83,3
86,3
73,9
No
3,3
9,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le attività di recupero e sostegno sono componenti ordinarie e organiche dell’attività didattica e, pertanto, dopo la verifica, i docenti programmano regolarmente appositi interventi di recupero con attività diversificate. Tale pratica è talmente generalizzata che non costituisce oggetto di iniziative speciali nella scuola. Talvolta si progettano corsi di recupero extracurricolari destinati agli alunni con gravi carenze registrate dopo gli scrutini di febbraio.
pagina 54
Manca l’ideazione di progetti di recupero articolati e di interventi mirati per il potenziamento degli allievi brillanti. Tranne, infatti, alcuni progetti (es. Olimpiadi di grammatica; Fitness della matematica) poco è previsto per le eccellenze e, di conseguenza, manca una sistematica riflessione sulle stesse. I risultati degli alunni in difficoltà sono valutati su criteri, a volte, non molto verificabili oggettivamente e non sempre monitorati in maniera continua. Spesso l'attività di recupero, a lungo termine, non produce evidenti risltati. Gli studenti maggiormente in difficoltà sono quelli stranieri che giungono in diversi momenti dell'anno e, quindi, hanno problematiche molto variegate; l'intervento offerto è sicuramente utile ma non sempre il supporto risolve le difficoltà degli studenti nella loro totalità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nella Scuola si sono avviate pratiche e modalità didattiche differenziate con PDP; inoltre la normativa sui BES ha consentito di porre una maggiore attenzione alla realizzazione di percorsi personalizzati che garantiscano il successo formativo anche in presenza di situazioni difficili. E' necessario, però, ancora lavorare su una maggiore flessibilità didattica e su specifiche metodologie che permettano di affrontare e risolvere positivamente tutte le situazioni problematiche. L’analisi del contesto sociale evidenzia problematicità dovute a un sempre più elevato numero di Bes, sia per la presenza di disabilità più o meno gravi, sia per la presenza di alunni non italofoni, sia per svantaggio socio-economico e culturale dovuto agli ambienti di provenienza. Quanto detto sopra impone, dunque, la personalizzazione e individualizzazione insieme a un’analisi più attenta dei bisogni. L’area del recupero e potenziamento è in funzione della valutazione, e, anche se dai questionari sembra prassi consolidata, la declinazione precisa degli interventi è lasciata ai singoli docenti; poche le iniziative rivolte al potenziamento e valorizzazione delle competenze e delle eccellenze.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:AQIC82500P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
90,6
93,3
97,5
Si
78,1
77
75,8
Si
90,6
94,1
95,7
No
56,3
65,9
60,8
Si
84,4
88,1
75,7
No
59,4
60
61,3
No
12,5
15,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:AQIC82500P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90
93,9
97,4
No
80
77,1
74,3
Si
96,7
93,1
95,5
No
66,7
71,8
70,4
Si
76,7
81,7
67,7
No
23,3
39,7
48,6
No
10
19,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola garantisce la continuità verticale con un piano di intervento curato dalla Commissione Continuità; tale Commissione è costituita da docenti dei tre ordini di Scuola e dalla FS; in seno a tale Commissione vengono progettate attività di raccordo tra le classi ponte, coordinamento dei curricoli, momenti di collaborazione. Secondo una specifica progettazione le classi ponte si incontrano per condividere ambienti, modalità didattiche e permettere un primo incontro tra docenti e alunni. Inoltre, a inizio anno, poichè nel nostro Istituto Comprensivo ogni plesso ospita in genere un singolo corso completo, le docenti delle classi finali di un ordine incontrano quelle del successivo e condividono lo scambio di informazioni sui futuri alunni, anche attraverso il documento di valutazione. Data la presenza, in generale di un singolo corso completo a plesso, non è necessario un incontro per la formazione delle classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità nasce da una concezione unitaria del sistema scolastico di base, ma non sempre si ravvisa da parte di tutti la volontà di base di costruire un sistema unitario a livello formativo e didattico. I nemici da combattere sono spesso la presenza di una logica individualistica da parte di alcuni e l’atteggiamento di chiusura di altri: si rinfaccia alla Primaria che non prepari bene gli alunni, dall’altra parte alla Secondaria l’appiattimento sui programmi e l’incapacità di valutare il processo educativo-didattico dell’alunno. Vi è, dunque, uno scollamento fra un percorso ideato sulla carta e l'agito; manca, inoltre, perchè la continuità diventi un'"esperienza reale e vissuta", una conoscenza più approfondita del curricolo, delle strategie didattiche, degli stili educativi e delle pratiche d’insegnamento-apprendimento dei singoli segmenti scolastici. L'attività di continuità, inoltre, non è progettata durante tutto l'anno ma solo all'inizio e alla fine dello stesso.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:AQIC82500P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIC82500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
53,3
65,6
82,6
Si
36,7
32,1
57,7
No
30
50,4
55,7
Si
100
100
98,2
No
23,3
23,7
31,7
Si
46,7
48,9
63,3
Si
86,7
87,8
74
No
3,3
29
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola propone un progetto di orientamento scolastico formativo e informativo su proposta della FS. L’attività di orientamento si svolge all’interno delle normali attività didattiche ed educative, l’orientamento formativo è svolto dagli insegnanti dei vari consigli di classe per aiutare gli studenti a conoscere le proprie risorse personali, i propri orientamenti; ci si avvale in detto processo di: schede di approfondimento, discussioni libere/guidate, etc.. A fine percorso formativo ogni Consiglio formula un consiglio orientativo che viene consegnato alle famiglie; l’orientamento prevede, inoltre, sulla carta, uno specifico servizio di informazione delle future possibilità lavorative e l’analisi delle scuole presenti nel territorio oltre che un consiglio calibrato su ogni alunno.
pagina 59
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previsti percorsi individuali tesi a informare gli alunni e le famiglie sui possibili percorsi formativi, né vengono coinvolte le classi di anni precedenti all'ultimo in un percorso formativo articolato; inoltre non si effettuano riscontri e monitoraggi sulle effettive scelte degli alunni e sul percorso didattico degli allievi nelle Scuole Secondarie di II grado, a causa anche delle difficoltà logistiche di reperimento delle informazioni. L'analisi dei futuri sbocchi lavorativi è generica e poco statisticamente valida.
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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L’Istituto, con la FS dell’area 3, promuove un progetto organico di continuità/orientamento che si sviluppa per le classi ponte nella fase di continuità e prosegue nella Secondaria mediante attività per la scelta dell’indirizzo di studio superiore. Le attività di continuità sono strutturate a livello di Scuola, ma andrebbero migliorate per quello che riguarda la condivisione della progettazione e valutazione in uscita e in ingresso e la continuità del curricolo per competenze. Tali attività, inoltre, andrebbero diluite su tutto l'anno scolastico e non solo all'inizio e alla fine dello stesso. Le azioni che la Scuola mette in campo per orientare i propri studenti a scegliere i percorsi di studio sono nel complesso accettabili, ma per rilevare le inclinazioni individuali/attitudini degli studenti in genere, ci si basa più su osservazioni che su test specifici; l’attività informativa, inoltre, è per lo più limitata a presentare agli studenti i diversi indirizzi di Scuola Superiore senza che tutto ciò rientri in un piano di orientamento vero e proprio che coinvolga le famiglie o le singole realtà produttive e professionali della zona.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha elaborato il P.O.F. (Piano dell'Offerta Formativa) nel quale sono definiti le finalità, le attività curricolari e disciplinari delle classi, i progetti e le programmazioni didattico-educative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna migliorare e intensificare i rapporti all'esterno sopratutto con gli Enti Locali, Territoriali e altre Istituzioni del territorio. Non sempre le priorità dell'Istituto sono condivise con le famiglie e con il territorio, sia per reali problemi comunicativi Essendo stato il P.O.F. approvato dal Collegio dei Docenti, tutte che per difficoltà inerenti al turn over nel personale scolastico e le finalità sono, pertanto, condivise da tutti gli operatori al continuo flusso migratorio al quale è sottoposta la realtà scolastici. marsicana: gli interlocutori cambiano continuamente e le informazioni tendono a disperdersi o a essere poco condivise. Il P.O.F., attraverso un incontro con il D.S. e la funzione strumentale, è stato illustrato e condiviso dai genitori. Le priorità dell'Istituto sono abbastanza chiare a tutti gli operatori della Scuola e derivano dalla consapevolezza della complessità del territorio sul quale si opera e dalla necessità di rispondere ad un'utenza quanto mai eterogenea e con bisogni educativi molto variegati.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni tese al raggiungimento dei propri obiettivi vengono pianificate dalla Scuola attraverso progettazioni dettate dalle esigenze educative, didattiche e culturali degli allievi, delle famiglie e del territorio. Gli incontri fra gli operatori sono continui e, per quanto, un'autovalutazione non sia formalizzata per iscritto, pure i confronti risultano continui. Molti sforzi sono profusi a creare una reale integrazione all'interno della comunità scolastica e molte risorse e energie vengono impiegate a tal fine.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano veri e propri monitoraggi periodici di quanto stabilito nei progetti. L'unico modo utilizzato per monitorare i progetti avviene a conclusione delle attività didattiche attraverso relazioni e rendicontazioni individuali e collettive. Manca un'autovalutazione su criteri oggettivi e condivisibili. La pianificazione risulta, a volte, estemporanea.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: AQIC82500P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 19,6 Tra 500 e 700 € 23,5 24,6 Tra 700 e 1000 € 32,4 36,2 Più di 1000 € 11,8 19,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:AQIC82500P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82500P %
Riferimento Nazionale %
70,00
72,6
71,7
72,8
30,00
27,4
28,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:AQIC82500P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82500P % 78,48
77,9
73,2
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:AQIC82500P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82500P % 92,31
87,8
81,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:AQIC82500P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82500P %
27,42
28,1
26,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:AQIC82500P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82500P % 29,17
32,1
38,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AQIC82500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P Collegio dei docenti Si 91,2 91,4 90,5 Consiglio di istituto No 20,6 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 41,2 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,9 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,8 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:AQIC82500P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82500P Si 79,4 71,9 Si 52,9 56,1 No 5,9 2,2 No 17,6 26,6
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
17,6
14,4
10,6
No
11,8
14,4
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AQIC82500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P Collegio dei docenti No 32,4 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 2,9 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,4 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 61,8 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:AQIC82500P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82500P Collegio dei docenti No 44,1 50,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 Consigli di classe/interclasse Si 32,4 30,9 Il Dirigente scolastico No 0 4,3 Lo staff del Dirigente No 2,9 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,6 70,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 32,4 20,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:AQIC82500P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P Collegio dei docenti Si 91,2 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 2,9 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,3 41 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente No 8,8 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,2 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AQIC82500P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P Collegio dei docenti No 76,5 77 77,3 Consiglio di istituto No 73,5 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse Si 5,9 2,2 2 Il Dirigente scolastico Si 17,6 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 2,9 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AQIC82500P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P Collegio dei docenti No 26,5 25,9 24,1 Consiglio di istituto Si 61,8 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 61,8 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 38,2 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AQIC82500P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P Collegio dei docenti No 32,4 29,5 34 Consiglio di istituto No 2,9 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 44,1 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 8,8 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 8,8 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,4 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,2 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:AQIC82500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P Collegio dei docenti Si 97,1 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,2 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,7 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:AQIC82500P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
54,8
61,1
55,6
3,54
1
1,5
2,6
96,46
33,8
26
24,3
n.d.
10,7
11,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:AQIC82500P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIC82500P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
35
46,2
40,1
10,26
9,7
9,2
8,8
89,74
44,6
30,3
29,6
n.d.
13
15,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità; lo staff di direzione risulta così strutturato: - Collaboratore vicario D.S. - II collaboratore D.S. - 12 Responsabili di plesso - Attribuzioni di 5 funzioni strumentali: orientamento, pof, invalsi, digitalizzazione, viaggi e gite istruzione - Referente Gruppo H - Referente GLI - Referente commissione curricolo Gli assistenti amministrativi operano in varie aree definite: - Personale docente - Personale ATA e rapporti con gli Enti esterni - Alunni - Protocollo
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organico ATA, riferito ai collaboratori scolastici, non è sufficiente a garantire un buon funzionamento delle attività scolastiche vista la complessa dislocazione dei dodici plessi presenti nell'Istituto. Si verificano, tra i collaboratori scolastici, numerose assenze, per le quali la Scuola deve ricorrere a sostituzioni non sempre possibili o a nomine di supplenze brevi. A volte c'è stata una sovrapposizione dei ruoli fra i docenti della FS, il che ha portato a difficoltà nella gestione di alcuni incarichi. La distanza fra le sedi rende alcuni compiti gravosi così come la comunicazione all'interno dell'Istituto è alquanto difficoltosa.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:AQIC82500P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82500P 8
11,15
10,36
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:AQIC82500P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82500P 11387,00
8434,72
7644,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:AQIC82500P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82500P 159,54
141,28
102,33
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:AQIC82500P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82500P % n.d.
12,28
15,06
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:AQIC82500P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AQIC82500P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
2,9
15,8
15,5
0
5,9
13,7
13,3
0
14,7
12,2
9,4
1
64,7
50,4
48,5
0
44,1
41,7
28,4
0
2,9
6,5
11,6
1
29,4
30,9
36,6
0
20,6
23
27,3
1
26,5
24,5
20,6
0
26,5
15,8
14,9
0 0
14,7 20,6
18,7 22,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:AQIC82500P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82500P 0,67
1,9
1,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:AQIC82500P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82500P % 6,25
35
38,6
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:AQIC82500P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AQIC82500P per integrare l'elevato numero di stranieri, essendo la zona ad alto processo immigratorio per favorire l'integrazione e compensare la carenza di strutture sportive adeguate ancorare l'istituzione scolastica alla tradizione bandistica locale
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 35,3 27,3 Basso coinvolgimento 20,6 21,6 Alto coinvolgimento 44,1 51,1
Situazione della scuola: AQIC82500P
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una certa coerenza tra il P.O.F. e gli strumenti adottati per l'allocazione delle risorse economiche quali il Programma Annuale (Bilancio) e il Fondo d'Istituto. Il Programma Annuale contiene vari capitoli di spesa riferiti ad attività e progetti particolari: - Funzionamento amministrativo - Funzionamento didattico - Spese per il personale - Spese d'investimento - Formazione e aggiornamento - Handicap - Sperimentazione e offerta formativa - Attività formative extrascolastiche (settimana sportiva, uscite didattiche) - Progetti con personale esterno (Inglese, musica, ceramica) - Sezione Primavera Il F.I.S. (Fondo d'istituto) è stato sottoscritto dal Dirigente Scolastico e dalle componenti sindacali. Il suo ammontare è stato correttamente stabilito secondo i criteri e parametri ministeriali. Gran parte del personale docente e la quasi totalità del personale ATA attinge al F.I.S. L'Istituto, inoltre, realizza progetti "Aree a rischio" per l'integrazione linguistica e culturale degli alunni stranieri. L'Istituto partecipa ai Giochi Sportivi Studenteschi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il budget finanziario destinato al F.I.S è diminuito, negli ultimi 2 anni, del 40% circa. Ne consegue che non tutte le attività e i progetti vengono realizzati o che gli stessi vengono svolti parzialmente o ridotti di portata. Considerata l'alta percentuale del fenomeno immigratorio, le risorse destinate alla realizzazione dei progetti "Aree a rischio" non sono sufficienti a garantire l'effettivo svolgimento degli stessi e il pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati. Alcuni progetti realizzati, per quanto congruenti col P.O.F., non si concentrano "in toto" sulle tematiche prioritarie della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha definito le sue priorità e i suoi obiettivi in relazione alle esigenze didattiche, educative e culturali degli allievi, delle famiglie e del territorio; tuttavia, si evidenzia la necessità di coinvolgere maggiormente le famiglie, gli Enti locali e le Istituzioni presenti nel territorio nella partecipazione alle iniziative e alle attività scolastiche. Le diverse componenti scolastiche hanno compiti, incarichi e responsabilità abbastanza ben definite, anche se, soprattutto tra i collaboratori scolastici, a causa del loro esiguo numero rispetto all'estensione dell'Istituto, i compiti non sono sempre chiari perché soggetti a improvvisi cambiamenti dovuti alla complessità del territorio. Alcune criticità isolate si verificano anche nell'organizzazione strategica dell'azione didattica. Le risorse economiche sono in generale adeguatamente destinate nel perseguimento delle finalità principali della Scuola. Manca un sistematico processo di autovalutazione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:AQIC82500P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82500P n.d.
1,5
2,1
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:AQIC82500P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AQIC82500P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
29,4 0
26,6 3,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
0
7,2
15,3
0
2,9
2,9
5,6
0
11,8
20,9
21,1
0
23,5
43,2
46
0
11,8
15,8
16,5
0
2,9
2,2
2,2
0 0
0 5,9
0 11,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:AQIC82500P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82500P % n.d.
35,6
37,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:AQIC82500P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82500P n.d.
22,4
35,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:AQIC82500P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82500P n.d.
0,3
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni non sono state intraprese azioni di formazione per gli ATA ed i Docenti; la formazione è stata quindi più che altro un'autoformazione legata per es. alla certificazione delle competenze o alla gestione dei BES o a problemi inerenti l'attività di Segreteria. I docenti hanno partecipato singolarmente a corsi di loro interesse promossi da Enti accreditati ed hanno riportato le loro esperienze nei segmenti scolastici nei quali operano. Si sta faticosamente cercando di mettere a punto un percorso di formazione per l'anno prossimo che si incentri principalmente sul curricolo e le competenze e si sta pensando di aderire ad una rete di Scuole che approfondisca tematiche di particolare interesse per il personale ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi destinati alla formazione sono veramente esigui e non permettono un progetto ad ampio respiro che coinvolga i docenti e gli ATA; inoltre il continuo turn over del personale non permette una circolazione virtuosa delle idee ed un reale interscambio, si rischia, insomma, ogni anno di dover rinizare daccapo. Il personale non risulta essere stabile o perchè vicino all'età pensionabile o perchè di nuova nomina e quindi di passaggio, pertanto la ricaduta sull'intero personale anche dei corsi frequentati da singoli, armati di buona volontà, è abbastanza scarsa.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola cerca di valorizzare le competenze di ciascuno chiedendo la pubblicizzazione delle iniziative alle quali i singoli hanno partecipato in modo che si verifichino ricadute formative. In generale le risorse umane vengono stimolate a proporre, in base alle proprie competenze, iniziative che arricchiscano il curricolo o abbiano valenza formativa. I corsi ai quali i docenti o il personale ATA abbiano partecipato vengono annotati nei fascicoli personali qualora vi sia il rilascio di un attestato.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il continuo turn over del personale non permette di valorizzare in modo puntuale le competenze di ciascuno, anzi, spesso, succede che non si conoscano a fondo le competenze altrui e si perda così un patrimonio personale che avrebbe potuto avere una valida ricaduta sull'Istituto.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:AQIC82500P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AQIC82500P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
44,1
54
53,5
Si
61,8
66,9
61,1
Si
47,1
46,8
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
47,1 58,8 55,9 73,5 17,6 11,8 70,6 85,3
46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: AQIC82500P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,9 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 20,6 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,4 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 41,2 46 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:AQIC82500P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AQIC82500P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
8
4,8
7,1
6,9
10
13,3
11,2
9,9
8
7,2
7,7
6,6
8 8 11 8 0 0 8 13
5,8 6,6 7 10,2 1,3 0,9 14,6 18,6
6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, sia per dipartimenti che per classi parallele e per segmenti di scuole. Principalmente il lavoro riguarda la revisione di un curricolo verticale declinato sulle competenze e la progettazione di tutte le attività riguardanti il PAI. Spesso al termine dei lavori vengono prodotti materiali che sono, poi, pubblicizzati internamente e che è nostra intenzione pubblicizzare sul territorio sul sito della scuola quando questo avrà un struttura ben definita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la condivisione dei materiali risulta adeguata così come quella degli strumenti e dei materiali didattici. Molte tematiche sono ancora da affrontare perché alcune risultano oggetto di ripensamenti ancora poco approfonditi e di condivisione poco partecipata. Alla buon volontà non sempre fa seguito un reale impegno nell'attività in classe o di documentazione e quindi non sempre gli esiti sono pari agli sforzi profusi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola non ha promosso iniziative formative per i docenti a seguito dell'esiguità dei fondi, pertanto le iniziative di formazione sono state basate su partecipazioni individuali. Sono presenti gruppi di lavoro composti dai docenti su tematiche di particolare interesse anche se gli esiti conseguiti non sono sempre ragguardevoli nè adeguatamente pubblicizzati e i materiali prodotti sono da migliorare e da incrementare. Gli scambi e i confronti professionali tra i docenti sono presenti ma non diffusi, rimane, infatti, una certa propensione all'individualismo.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: AQIC82500P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,2 Media partecipazione (3-4 47,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,9
Riferimento Regionale % 4,3 34,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
48,2
28,7
12,9
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: AQIC82500P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 78,1 9,4 12,5
Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: AQIC82500P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,3 24,8 Bassa apertura 25 19,5 Media apertura 12,5 16,5 Alta apertura 31,3 39,1 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:AQIC82500P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQIC82500P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
73,5 8,8
82 10,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
17,6
11,5
18,7
0 0 2
5,9 8,8 55,9
12,2 10,1 51,8
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:AQIC82500P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQIC82500P per motivo) per motivo) 0
32,4
29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
8,8
15,1
24
3
91,2
92,8
74,2
0
5,9
12,9
10,1
0
29,4
30,9
21,1
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
pagina 97
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:AQIC82500P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQIC82500P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
67,6 26,5
69,8 28,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
29,4
53,2
44,3
0
5,9
12,9
16,7
0
0
11,5
9,7
0
0
0,7
12
0
29,4
33,8
30,5
1
11,8
6,5
20,2
0 0
35,3 23,5
23 10,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: AQIC82500P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,9 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,5 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 55,9 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,8 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 99
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:AQIC82500P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82500P No 35,3 30,2 Si 64,7 58,3 No 8,8 7,2 No 29,4 25,2 Si 14,7 24,5 No 58,8 54
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
52,9
53,2
57,6
Si Si No
41,2 38,2 14,7
45,3 28,8 16,5
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:AQIC82500P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione AQIC82500P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 55,9 55,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è disponibile all'attivazione di rapporti orizzontali e verticali con classi di Istituti presenti sul territorio che condividano aspetti della propria programmazione didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola si limita alla effettuazione dell'Orientamento per preparare i giovani a compiere scelte responsabili al fine di capire le proprie potenzialità e promuovere in loro l'autoconsapevolezza. A volte, la ricaduta delle iniziative dei Gli accordi di rete attivati sono: soggetti esterni sull'offerta formativa non sono immediatamente - RETE "GALILEO" di Avezzano per lo scambio di esperienze leggibili. Le reti cui partecipa la Scuola non sempre attuano didattico-formative; percorsi che rispondano realmente ai bisogni rilevati. - RETE "SCUOLE IN CAMMINO" di Avezzano, per celebrare, con vari incontri il Centenario del Terremoto nella Marsica del 1915; - RETE DEI CTS DELLA REGIONE ABRUZZO. L'Istituto partecipa nelle strutture di governo territoriale con i Comuni di Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Ortucchio e San Benedetto dei Marsi (fino all'anno 2014-2015); i servizi garantiti agli alunni sul territorio del Comprensivo sono: servizio di trasporto giornaliero degli alunni, servizio di trasporto degli alunni per uscite didattiche, servizio mensa e palestra Ci sono rapporti tra l'Istituto ed altri Enti Territoriali quali il Consultorio di Pescina che ha realizzato, con esperti, corsi di educazione alla sessualità, alla prevenzione dei disagi esistenziali e di educazione nella prevenzione della carie in età scolare, il CENTRO PSICOPEDAGOGICO di Avezzano per la diagnosi e il recupero dei ragazzi diversimenti abili. Tali corsi hanno in generale una buona ricaduta e sono visti favorevolmente dall'utenza.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:AQIC82500P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIC82500P % 49,47
19,6
24
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: AQIC82500P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,5 4,1 Medio - basso livello di 26,9 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 38,5 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 23,1 17,4 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:AQIC82500P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIC82500P 2,50
9,4
10,1
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: AQIC82500P prodotto il :29/09/2015 13:00:09
pagina 103
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,6 10,8 Medio - alto coinvolgimento 64,7 77,7 Alto coinvolgimento 14,7 11,5
Situazione della scuola: AQIC82500P
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso incontri durante i quali è stato illustrato in modo sintetico il Piano dell'Offerta Formativa della Scuola. Sono state realizzate brochures illustrative di facile lettura. I dati mostrano che i genitori partecipano attivamente alla vita democratica della scuola (il 49,47% dei genitori partecipa alle elezioni, contro una media regionale del 24%e provinciale del 19%). Tuttavia la quota di contributo è ancora esigua (2,5 euro contro il 10,1 del riferimento regionale). La Scuola ha definito il Regolamento d'Istituto e un'alleanza educativa con i genitori mediante il Patto di Corresponsabilità , nel rispetto dei reciproci ruoli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non realizza interventi rivolti ai genitori. La Scuola non utilizza, al momento, strumenti on-line (Registro elettronico) per la comunicazione con le famiglie. Le collaborazioni fra genitori e Scuola per la realizzazione degli interventi formativi sono saltuarie. I genitori, pur essendo puntualmente informati sull'offerta formativa della Scuola, non intervengono direttamente nella progettazione dela stessa con iniziative personali o proposte.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha definito 3 accordi di rete e collabora con Enti Locali Territoriali (Comuni, altri Enti e Università). C'è una buona collaborazione con i genitori, la cui partecipazione alle iniziative scolastiche è apprezzabile. Sono da migliorare le modalità di ascolto e di collaborazione dei genitori. Spesso infatti le famiglie sono più in posizione di ascolto rispetto a quanto la Scuola progetta che collaboratori attivi alla vita dell'Istituto.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la percentuale di studenti con votazione pari o superiore a 7 all'esame terminale della scuola secondaria di primo grado Incrementare il numero di studenti ammessi alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Allineamento al benchmark percentuale della media regionale e nazionale
Migliorare lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza e definire un set di indicatori per monitoraggio e valutazione delle competenze Adottare criteri comuni per la valutazione del comportamento per ordini di scuola
Adozione del modello di sviluppo delle competenze e delle griglie di valutazione nel 100% delle classi traguardo (III e V Primaria; III Media) Adozione dei criteri comuni di valutazione del comportamento nel 100% delle classi dell'Istituto
Allineamento al benchmark percentuale della media nazionale, dimezzando il numero degli studenti non ammessi alla classe successiva
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il quadro degli Esiti ha evidenziato le principali criticità nei Risultati scolastici proprio nelle classi terminali dell'Istituto Comprensivo, a testimonianza della necessità di interventi precoci e preventivi per il miglioramento del successo scolastico e la valorizzazione delle eccellenze. Se i Risultati nelle prove Invalsi appaiono in generale in linea con i benchmark, le Competenze chiave e di cittadinanza non sono rilevate né seguono un coerente piano di sviluppo. Tuttavia si rileva anche una criticità nei Risultati a distanza, soprattutto per quanto concerne l'Orientamento in uscita. Per tale ragione, si ritiene di intervenire sull'Area 1 e 3 definendo priorità di miglioramento specifiche. Nell'area 1 occorre, da un lato, migliorare il numero degli studenti diplomati con votazione superiore al 6, ma dall'altro è necessario riallineare alla media nazionale la percentuale degli studenti non ammessi alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado. Nell'area 2 appare indifferibile l'adozione di strumenti - ad oggi assenti - per la programmazione dello sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza e per il loro monitoraggio e valutazione ai fini anche della certificazione in tutte le classi dell'Istituto, stante la peculiarità identitaria della scuola che accoglie un rilevante numero di studenti stranieri.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di un curricolo di Istituto e di linee guida generali di programmazione didattica comuni con strum. di valutazione
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Costituzione dei Dipartimenti all'interno del Collegio dei Docenti con funzioni di coordinamento dell'azione didattica e di verticalizzazione Realizzazione di un Programma di sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza (compresi recupero e potenziamento), anche con organico potenziato Adozione di un modello con indicatori comuni di monitoraggio, valutazione e certificazione delle competenze chiave Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Adozione di una programmazione generale comune delle attivitĂ di sostegno e regolamentazione degli organi di coordinamento Definizione di strumenti specifici di lavoro per l'integrazione degli studenti di cittadinanza straniera (quaderno integrazione, etc.) Realizzazione di Corsi specifici L2 per la scuola primaria e secondaria di primo grado, anche con l'utilizzo dell'organico potenziato
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Adozione di un Piano di formazione annuale del personale docente in coerenza con il Piano nazionale di cui alla L. 107/2015 Aggiornamento annuale del Fascicolo personale di docenti e ATA, in particolare del curriculum vitae, anche ai fini del conferimento di incarichi Sviluppo delle infrastrutture tecnologiche e delle competenze digitali del personale, anche con l'utilizzo dei progetti PON e altre risorse
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Le aree di processo scelte incidono direttamente sulla qualitĂ dell'azione didattica, diretta a promuovere il miglioramento dei risultati scolastici e l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza. L'area di processo sul Curricolo ha come obiettivi la definizione di un curricolo di istituto, la creazione dei Dipartimenti all'interno del Collegio dei Docenti nella direzione di costruire un curricolo solido che parta da basi condivise ed espliciti in maniera netta la mission con la definizione di strumenti comuni per la valutazione delle competenze. Questi strumenti impattano direttamente sull'efficacia dell'organizzazione didattica per il miglioramento dei risultati di apprendimento. L'area di processo sull'Inclusione mira a dotare l'Istituto di strumenti piĂš adeguati per favorire l'integrazione di studenti stranieri, con BES o disabili, che costituiscono circa il 30% della popolazione scolastica complessiva, come un programma sugli strumenti compensativi, la definizione di ulteriori strumenti di integrazione, la programmazione generale delle attivitĂ di sostegno. Tali obiettivi incidono in modo specifico su una fascia di studenti che necessitano di interventi individualizzati. L'area di processo sullo sviluppo delle risorse intende sostenere il piano di miglioramento con la formazione strutturale dei docenti e la valorizzazione delle professionalitĂ interne, in coerenza con gli obiettivi individuati.