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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CHIC83500P I. C. CHIETI N.2
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CHIC83500P CHEE83501R VA VB CHEE83502T VA CHEE83503V VA VB CHEE83504X VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto Alto Medio Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC83500P 1.8 1.0 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC83500P 0.0 0.6 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC83500P 1.0 1.9 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto Comprensivo è costituito da ben 4 plessi di scuola Primaria, 4 plessi di scuola dell’Infanzia e un plesso di scuola Secondaria di primo grado. Metà dei plessi è collocata al centro della città, gli altri sono decentrati in zone medio periferiche. L’utenza appartiene ad un livello sociale medioalto anche se negli ultimi anni sta cambiando. Ciò costituisce un opportunità in quanto offre agli alunni la possibilità di confrontarsi con culture diverse, quindi il contesto scolastico riflette quello più generale di una società che sta diventando sempre più multiculturale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si iscrivono nella nostra scuola bambini immigrati sia extracomunitari che comunitari le cui famiglie trovano alloggio e lavoro nel centro storico. Sono presenti, soprattutto tra le prime classi della scuola Primaria e le classi terze della Scuola Secondaria di primo grado, studenti che provengono da famiglie italiane svantaggiate. Chieti vive di terziario, esercizi commerciali e piccole e medie aziende, che hanno subito negli ultimi anni una forte crisi fino in alcuni casi alla chiusura. La recente crisi economica sta producendo i suoi effetti anche nella nostra città e il livello di disoccupazione sta aumentando, come si evince dai dati riguardanti la percentuale di alunni con genitori disoccupati, più elevata nelle classi seconde di scuola Primaria, raggiungendo livelli paragonabili a quelli nazionali. La situazione socio-economica si ripercuote sulle famiglie e indirettamente sulla scuola che si trova a fronteggiare il disagio crescente di una parte della propria utenza. Di conseguenza è necessario limitare i progetti a pagamento che arricchiscono l’offerta formativa e ridurre le richieste di contributo alle famiglie.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Comprensivo 2 è ubicato nella parte collinare della città dove sono presenti scuole, biblioteche, pinacoteche, teatro, uffici pubblici e chiese, centri sportivi e palestre, scuole musicali e diverse associazioni culturali ed educative. A valle esiste oggi un importante snodo commerciale e di servizi, grazie all’Ospedale Clinicizzato e al Campus Universitario con cui la scuola collabora attivamente. Le competenze esistenti sul territorio sono diversificate e spesso offerte senza costi per la scuola e per le famiglie. Per l'attività progettuale del nostro Istituto, risulta fondamentale la collaborazione fornita dai seguenti enti: •ASL •Servizi sociali •Associazioni ambientalistiche •Associazioni culturali •Associazioni sportive •Agenzia di Promozione Culturale Regione Abruzzo •Sistema Bibliotecario Provinciale “A. C. De Meis” •Enti Locali (Provincia e Comune) •Rete di scuole cittadine (TeatiAmo..) •Sistema museale (Villa Frigerj, Museo La Civitella, Pinacoteca Barbella) •Facoltà di Lettere e Filosofia, Medicina dell’Università degli Studi “G.D’Annunzio”. Il Comune contribuisce economicamente a sostenere alcune spese e, come ente proprietario degli immobili scolastici, provvede alla manutenzione degli stessi.
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Il tasso dell’immigrazione della nostra regione è di poco più basso del relativo nazionale ma rispetto all'ambito di appartenenza, ovvero al Sud ed isole, il nostro valore è il più alto. Il tasso di disoccupazione è in linea con quello nazionale e del centro Italia. Il livello socioeconomico delle famiglie degli alunni che si iscrivono alla nostra scuola, pur essendo medio alto, sta cambiando. Aumentano le situazioni di disagio. Tale situazione influenza le scelte a livello progettuale in quanto il nostro Istituto deve limitarsi nell'offrire progetti a pagamento e portare avanti invece quelli in convenzione o gratuiti proposti dai vari enti locali e associazioni per non discriminare gli alunni in condizioni di disagio. Il contributo economico degli enti è piuttosto limitato e sarebbero necessari ulteriori interventi volti a migliorare lo stato degli edifici scolastici. Non è molto diffusa l'abitudine da parte delle aziende e degli esercizi commerciali ad intraprendere forme di sponsorizzazione e di investimento nella scuola.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CHIC83500P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
COMUNE ALTRI PRIVATI
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
25.202,00
31.752,00
5.000.411,00
250.418,00
0,00
5.307.783,00
4.555,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.555,00
2,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2,00
26.704,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
26.704,00
5.043,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.043,00
31.768,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
31.768,00
Istituto:CHIC83500P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,6
93,0
4,7
0,0
98,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CHIC83500P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
30
27,3
23,4
60
64
55,3
10
8,6
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,0 84,2 Totale adeguamento 15,0 15,8
Situazione della scuola: CHIC83500P
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici nei quali sono ubicate le nostre scuole non sono di recentissima costruzione ma tutti sono facilmente raggiungibili e ubicati in posizioni strategiche. Non abbiamo né certificati di agibilità né di prevenzione antincendio, ma negli anni c’è stato un parziale adeguamento per la sicurezza e per il superamento delle barriere architettoniche. Gli edifici presentano scale di sicurezza esterne, porte antipanico, servizi igienici per i disabili e rampe per il superamento delle barriere architettoniche, ascensori. Nella sede della scuola Secondaria di primo grado sono stati ultimati dei lavori nella palestra per adeguarla strutturalmente al rischio sismico. In tutte le scuole Primarie e in quella Secondaria di primo grado sono presenti LIM funzionanti. Inoltre nella scuola Secondaria è presente un laboratorio di informatica di buon livello che rispetta le norme di sicurezza, oltre ad altri laboratori dedicati ad altre discipline (scienze, arte,...).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono problematiche legate alla sicurezza degli edifici scolastici, soprattutto riguardo alla mancanza delle certificazioni previste per legge. Le aule di informatica presenti nelle sedi di scuola Primaria andrebbero rinnovate e ampliate per garantire un utilizzo più diffuso ed efficace della tecnologia nella didattica. Sarebbe necessario, sempre nelle stesse sedi, implementare il numero di LIM. Nel plesso centrale di scuola Primaria, la palestra non è adeguata per dimensioni e attrezzature. Le risorse economiche provenienti per la maggior parte dallo Stato non sono sufficienti e l’Istituto sta programmando iniziative finalizzate a sensibilizzare le famiglie e il territorio a partecipare e contribuire maggiormente, anche a livello economico, alle attività che la scuola organizza. Il contributo degli enti è piuttosto limitato e sarebbero necessari ulteriori interventi volti a migliorare lo stato degli edifici scolastici.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CHIC83500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CHIC83500P 94 94,0 6 6,0 100,0 - Benchmark* CHIETI 4.605 83,7 900 16,3 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CHIC83500P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CHIC83500P
35-44 %
N°
3
3,2
CHIETI
120
ABRUZZO
330 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
14
14,9
33
35,1
44
46,8
100,0
2,6
946
20,5
1.714
37,2
1.825
39,6
100,0
2,1
2.997
19,0
6.048
38,4
6.362
40,4
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CHIC83500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC83500P 16,0 84,0 100,0
Istituto:CHIC83500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC83500P 45,7 54,3 100,0
Istituto:CHIC83500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC83500P 89,5 10,5 100,0
pagina 12
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CHIC83500P - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
Istituto:CHIC83500P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 10,3 40 51,3 10 12,8 654 2.264 80.068
16,3 16,3 21,1
1.333 4.741 99.999
33,3 34,2 26,3
694 2.534 99.999
17,3 18,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 20
25,6
1.323 4.316 99.999
33,0 31,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CHIETI ABRUZZO ITALIA
Incarico nominale
55 185 7.359
%
N° 91,7 92,0 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
5 16 1.143
%
N° 8,3 8,0 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CHIC83500P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 15,1 25 29,5 0 0 60 55,4 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35 30,9 42,5 43,2 5 10,1 17,5 15,8
Situazione della scuola: CHIC83500P
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 46% dei nostri insegnanti ha un’età maggiore di 55 anni (circa il 6% in più rispetto ai valori di riferimento) mentre il 3,2% ha meno di 35 anni. Da ciò si evince che il nostro corpo docente è formato da insegnanti di lunga esperienza e con una consistente stabilità di insegnamento nel Comprensivo. I docenti, collocati nella fascia di età medio-elevata, garantiscono la continuità educativa, favoriscono il successo formativo degli alunni e sono un punto di riferimento importante per le famiglie. Questa fetta sostanziosa di docenti ha scelto di rimanere nell'Istituto perché ha trovato un ambiente di lavoro stimolante in un clima sereno. Pochi sono i docenti con certificazioni linguistiche ed informatiche riconosciute. Tuttavia gli insegnanti stanno provvedendo a seguire corsi specifici di formazione. Il nostro Dirigente è residente nella città e conosce la realtà scolastica locale per avervi insegnato per lungo tempo. Ha una formazione di tipo scientifico maturata anche nel settore della ricerca universitaria ed ha insegnato nella scuola Secondaria di primo grado. Ha avviato un piano di rinnovamento e di riorganizzazione a tutti i livelli educativi, didattici e gestionali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un corpo docente più giovane con una formazione universitaria e in possesso di competenze diversificate favorirebbe il rinnovamento della didattica, garantirebbe l’utilizzo più diffuso di linguaggi nuovi e metodologie innovative. Il Dirigente scolastico ha due anni di servizio e con il tempo aumenterà le proprie competenze; dirige questo Istituto da solo un anno e in futuro acquisirà sempre più elementi di conoscenza del contesto e delle risorse umane, dei punti di forza e di debolezza.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC83500P
% classe 1 96
99,0
classe 2
% classe 2 105
100,0
classe 3
% classe 3 125
99,2
classe 4
% classe 4 113
100,0
classe 5
% classe 5 131
100,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
3.374
98,1
3.367
98,6
3.297
98,3
3.273
98,5
3.340
97,9
11.336
98,6
11.210
98,8
11.248
98,8
11.294
98,8
11.216
98,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC83500P
% classe 1
classe 2
72
94,7
% classe 2 88
96,7
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
3.323
96,7
3.376
97,7
11.135
95,6
11.418
96,2
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CHIC83500P
7 18
8 23
9 21
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
23
5
13
17,5
22,3
20,4
22,3
4,9
12,6
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
852
990
786
661
209
107
23,6
27,5
21,8
18,3
5,8
3,0
2.983
3.272
2.657
2.019
720
313
24,9
27,3
22,2
16,9
6,0
2,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC83500P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,0
1
0,9
1
0,8
2
1,7
1
0,8
CHIETI
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
ABRUZZO
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC83500P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CHIETI
-
0,2
-
0,1
-
0,3
ABRUZZO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC83500P
% classe 1
classe 2
6
6,6
% classe 2
classe 3
4
4,0
% classe 3
classe 4
2
1,6
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,7
1
0,8
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
74
2,2
66
2,0
57
1,7
63
1,9
30
0,9
231
2,0
188
1,7
180
1,6
177
1,6
91
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC83500P
% classe 1
classe 2
3
4,1
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
2,2
1
1,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
36
1,1
44
1,3
20
0,6
148
1,3
125
1,1
90
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC83500P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
5
5,4
7
7,1
% classe 3
classe 4
3
2,4
% classe 4
classe 5
5
4,6
% classe 5 1
0,8
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
98
2,9
107
3,2
72
2,2
81
2,5
46
1,4
326
2,9
286
2,6
226
2,0
241
2,2
143
1,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC83500P
% classe 1
classe 2
1
1,3
% classe 2
classe 3
1
1,1
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
52
1,5
68
2,0
30
0,8
215
1,9
224
1,9
136
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è attento a garantire il successo formativo degli studenti, infatti gli esiti degli alunni nelle votazioni d’esame al termine del proprio ciclo d'istruzione, rispetto ai valori di riferimento, sono distribuiti maggiormente nelle due fasce di voto del “9” e del “10 e Lode” a discapito di quella del "6" e del "7". La scuola sostiene l'apprendimento degli studenti con gruppi di livello all’interno delle classi, corsi di recupero e supporto pomeridiano, giornate dedicate al recupero e potenziamento in orario curricolare. Per il potenziamento è incentivata la partecipazione a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola. I dati del report del questionario genitori hanno evidenziato soddisfazione riguardo alla qualità dell'insegnamento. I dati sugli studenti trasferiti in entrata e in uscita evidenziano che il fenomeno è minimo e concentrato nella scuola Primaria e può essere giustificato dagli spostamenti delle famiglie e dall'incremento del tasso di immigrazione e dalla mancanza del tempo pieno, attivato a partire da quest'anno. Questo limitato turnover stimola i docenti a munirsi di strumenti (progetti e formazione) per l'accoglienza degli studenti in itinere. I pochi casi di abbandono degli studi in corso d’anno sono dovuti alla presenza di alunni ROM.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevato numero di studenti con un esito pari a "9" e "10 e Lode” spinge a definire con maggiore attenzione i criteri di valutazione in sede di dipartimenti disciplinari. D'altro canto l'elevata percentuale degli esiti degli alunni collocati nel livello 5 nelle prove INVALSI di italiano e matematica è in accordo con le votazioni d'esame attribuite dai docenti delle classi. Tale aspetto è evidenziato nella sezione 2.2.b "Livelli di apprendimento degli studenti".
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli scrutini, con alte percentuali di ammessi alla classe successiva e valutazioni elevate nella fascia di voto "9" e "10 e Lode" nell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, in accordo con le valutazioni INVALSI, evidenziano che l’Istituto sposa una politica scolastica tesa ad includere tutti gli alunni ma anche a promuovere le eccellenze. E’ comunque necessaria una riflessione sui criteri di valutazione. I pochi trasferimenti e abbandoni sono dovuti a un tessuto sociale che sta mutando e all'aumentata presenza di famiglie straniere nel territorio.
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CHIC83500P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Abruzzo
Sud 65,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
70,3
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
57,2
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
68,3
80,8
15,1
69,3
9,9
CHEE83501R II B
76,0
10,2
70,3
10,9
77,9
n/a
n/a
n/a
69,7
9,6
78,4
77,8
n/a
ITALIA
CHEE83501R
CHEE83502T
n/a
Sud
CHEE83501R II A
CHEE83502T II A
n/a
Abruzzo
61,0 5,6
n/a
Punteggio medio
n/a
63,6 12,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
63,6
70,6 69,3
3,5
64,2
4,8
CHEE83503V II B
72,3
6,4
64,4
4,9
-38,5
73,9
14,4
CHEE83504X II B
72,6
6,8
72,8
13,2
61,0
62,2 4,6
74,1
1,1
70,0
4,2
CHEE83501R VB
70,7
6,3
73,3
7,5
72,0
n/a
n/a
71,8
9,2
65,5
n/a
n/a
62,9
68,1
72,0
n/a
61,6
n/a
CHEE83501R
CHEE83502T
n/a
n/a
CHEE83501R VA
CHEE83502T VA
n/a
n/a
n/a
27,5
68,2
n/a
n/a
54,5
59,5
73,2
n/a
CHEE83504X
61,5
n/a
n/a
CHEE83504X II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
64,2
4,2
CHEE83503V
n/a
n/a
n/a
CHEE83503V II A
n/a
n/a
n/a
n/a
79,4 7,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
79,4
67,7 68,5
4,1
66,8
1,0
CHEE83503V VB
66,9
2,5
68,6
2,6
1,5
80,2
14,3
CHEE83504X VB
66,6
2,2
77,8
11,8
61,4
59,1 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,9
69,9
n/a
n/a
66,3
57,3
79,0
n/a
CHEE83504X
61,2
n/a
n/a
CHEE83504X VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
67,6
13,6
CHEE83503V
n/a
n/a
n/a
CHEE83503V VA
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
53,6
n/a
57,3
63,9 63,9
0,0
CHMM83501Q
69,9
CHMM83501Q III A
n/a
n/a
n/a
n/a
70,9
0,0
62,1
0,0
CHMM83501Q III B
65,4
0,0
62,8
0,0
CHMM83501Q III C
74,4
0,0
66,5
0,0
CHMM83501Q III D
69,3
0,0
64,0
0,0
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
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SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CHEE83501R II A
0
0
3
3
11
2
2
0
1
12
CHEE83501R II B
0
2
1
6
7
0
1
1
1
12
CHEE83502T II A
0
1
2
4
8
1
2
1
3
6
CHEE83503V II A
2
1
2
5
5
1
3
1
2
7
CHEE83503V II B
1
2
0
1
8
1
2
3
2
4
CHEE83504X II A
10
0
0
0
0
0
0
1
4
5
CHEE83504X II B
0
3
3
1
8
1
1
1
2
10
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CHIC83500P
13,0
9,0
11,0
20,0
47,0
6,3
11,5
8,3
15,6
58,3
Abruzzo
18,8
11,0
12,6
17,9
39,6
21,2
21,3
10,9
17,8
28,8
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CHEE83501R VA
3
1
3
4
4
1
2
4
3
4
CHEE83501R VB
1
1
3
3
7
1
0
6
4
5
CHEE83502T VA
1
1
4
7
8
0
0
2
6
15
CHEE83503V VA
0
4
5
2
7
2
4
4
3
5
CHEE83503V VB
1
5
1
6
4
1
5
2
3
5
CHEE83504X VA
2
4
3
3
5
0
0
3
2
12
CHEE83504X VB
0
6
2
4
5
0
1
4
1
11
% studenti Livello 1 CHIC83500P
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,7
18,3
17,5
24,2
33,3
4,1
9,9
20,7
18,2
47,1
Abruzzo
19,2
21,2
17,3
21,6
20,7
19,8
23,4
20,5
17,3
18,9
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CHMM83501Q III A
1
3
6
3
8
0
4
8
7
2
CHMM83501Q III B
1
6
6
10
2
0
10
3
5
7
CHMM83501Q III C
1
2
3
5
13
0
3
8
3
10
CHMM83501Q III D
2
4
5
5
9
4
4
1
9
7
% studenti Livello 1 CHIC83500P
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,3
15,8
21,1
24,2
33,7
4,2
22,1
21,1
25,3
27,4
Abruzzo
18,7
20,8
21,5
20,3
18,7
19,4
19,8
19,5
17,6
23,7
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC83500P 58,5 41,5 5,9 94,1 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC83500P 2,8 97,2 14,4 85,6 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica nella scuola Primaria e nella scuola Secondaria di I grado, a confronto con quelli delle scuole con ESCS simile e con i dati nazionali, sono superiori in tutti i plessi dell’Istituto, fatta eccezione nella prova di italiano di una classe seconda della Primaria. La scuola è attenta quindi, nel complesso, ad assicurare agli studenti un adeguato raggiungimento dei livelli di competenza. La maggior parte degli studenti si assesta su buoni livelli di apprendimento sia in italiano che in matematica. Nella scuola Primaria si evidenzia una bassa variabilità nei risultati tra le classi, fatta eccezione per i punteggi di italiano nelle classi seconde, accompagnata da un'alta variabilità al loro interno dove sono presenti tutti i livelli di rendimento, sempre con l'eccezione delle seconde, in italiano. Pertanto vengono rispettati, complessivamente, i criteri di eterogeneità all'interno delle classi e omogeneità fra classi diverse, nella fase della loro formazione. Non ci sono plessi o sezioni migliori di altri, né vengono inseriti in certi plessi/classi alunni più o meno bravi di altri. I dati sono in linea con quelli nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La correlazione tra i voti attribuiti agli studenti dagli insegnanti e i punteggi conseguiti dagli alunni nelle prove INVALSI è medio-bassa. Ciò è dovuto al fatto che la valutazione dei docenti è riferita soprattutto alle conoscenze possedute e alle abilità acquisite dagli alunni attraverso prove di verifica tradizionali. La scuola deve lavorare per adottare strumenti idonei alla valutazione delle competenze, paragonabili a quelli adottati nelle valutazioni standard nazionali. La variabilità tra le classi seconde nei risultati di italiano, indica che bisognerebbe fare più attenzione alla composizione dei gruppi classe riguardo a questo aspetto, anche se nelle classi quinte il dato ritorna paragonabile ai riferimenti nazionali e del sud. E' indispensabile un lavoro volto a eliminare, nel corso degli anni, le differenze di apprendimento fra gli alunni all'interno delle classi, anche se il dato ci accomuna alle altre scuole del paese, indicando che il problema non interessa solo la nostra scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio emerge dall’analisi dei risultati delle prove INVALSI dei nostri studenti rispetto ai valori di riferimento forniti: i punteggi conseguiti dagli studenti nelle prove di italiano e matematica, eccezione fatta per una classe seconda della scuola Primaria nella prova di italiano, sono superiori sia rispetto a quelli di scuole con contesto socio-economico culturale simile che alla media nazionale. I valori bassi nella variabilità dei punteggi di italiano e matematica tra le classi, fatta eccezione per le seconde, in italiano, dimostrano l'adeguata costituzione iniziale delle classi tesa a rispettare il principio dell'eterogeneità. L’eterogeneità iniziale all’interno delle classi che tendenzialmente permane fino alle classi quinte della scuola Primaria, indica che bisogna lavorare per portare tutti gli alunni ad un livello adeguato di competenze. La percentuale di alunni con esito collocati nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è, comunque, in alcune classi, decisamente inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi delle valutazioni delle competenze espresse nel modello ministeriale per la certificazione emerge che più di un terzo degli studenti di scuola secondaria di primo grado raggiunge un livello avanzato delle competenze chiave e di cittadinanza, considerando tutte le voci del profilo(dati emersi dalle valutazioni espresse dagli insegnanti nel documento sperimentale). Nella scuola primaria, invece, quasi la metà degli alunni ha raggiunto un livello delle competenze chiave e di cittadinanza avanzato sempre considerando le dodici voci del profilo. Analizzando i livelli conseguiti nelle competenze di italiano e matematica alla fine del primo ciclo troviamo che il 25% degli alunni consegue un livello avanzato e il 36% un livello intermedio in italiano. Nell'area matematico-scientificotecnologica, invece, sia il livello avanzato sia il livello intermedio è conseguito dal 28% degli alunni. La necessità di certificare le competenze sta portando i docenti a riorientare le pratiche didattiche in tal senso. L’Istituto adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Le criticità disciplinari che si sono verificate sono state affrontate attraverso la collaborazione con le famiglie, il lavoro sul gruppo-classe e l’attivazione di un servizio di consulenza psicologica. L’Istituto aderisce ad una rete di scuole sul tema della legalità e ha attivato progetti specifici in tal senso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene i livelli raggiunti dagli studenti nelle competenze di italiano e matematica siano accettabili, è auspicabile aumentare la percentuale dei livelli avanzati e intermedi in queste due aree. Il modello ministeriale di certificazione delle competenze a nostro avviso andrebbe accompagnato da griglie di osservazione che verranno predisposte nel corso del prossimo anno scolastico. Il collegio deve lavorare sulla didattica per competenze e sulla valutazione delle stesse. Trovare una modalità per coinvolgere maggiormente le famiglie nei progetti educativi che hanno per tema le competenze chiave e di cittadinanza renderebbe più efficaci gli interventi didattici. Attivare progetti specifici per un apprendimento assistito volto a migliorare l'acquisizione del metodo di studio contribuirebbe a migliorare i risultati di coloro che non hanno ancora raggiunto un livello adeguato di competenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le valutazioni, raccolte utilizzando il modello ministeriale per la certificazione delle competenze e gli indicatori di comportamento della scuola, hanno evidenziato che gli alunni hanno complessivamente raggiunto un livello intermedio, e, in alcuni casi, avanzato. Non emergono situazioni problematiche significative circoscritte a sezioni o plessi della scuola. Per la valutazione del comportamento la scuola adotta criteri docimologici comuni.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CHIC83500P
8,3
% Linguistica 13,8
% Professionale
% Qualsiasi area
19,3
1,9
% Scientifica 12,0
% Tecnica 14,7
% Umanistica 30,3
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CHIC83500P CHIETI ABRUZZO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 55 84,6 10 2.277 78,8 614 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166
TOTALE 15,4 21,2 25,6 29,1
65 2.891 10.020 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CHIC83500P - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 47 87,0 7 77,8 1.999 6.516 276.676
90,9 92,1 90,9
458 1.956 93.486
80,5 83,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è un'area prevalente tra le tipologie di scuole consigliate fatta eccezione per una leggera tendenza all’orientamento verso la tipologia umanistica. La corrispondenza tra il consiglio orientativo dei docenti e la scelta effettuata è alta e di poco superiore alla media nazionale. Tale situazione dimostra fiducia da parte delle famiglie nei confronti della scuola. La percentuale dei ragazzi promossi che hanno seguito il consiglio orientativo supera di circa il 10% la percentuale di coloro che non lo hanno seguito, in linea con i dati di confronto. Per l’orientamento degli studenti della scuola Secondaria di I grado la scuola realizza: percorsi di orientamento, collaborazione con soggetti esterni (consulenti, psicologi, ecc.), test attitudinali, presentazione agli studenti e alle famiglie dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado, incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l’orientamento per ricevere supporto. Gli esiti degli studenti del primo anno di scuola Secondaria provenienti dalla scuola Primaria sono complessivamente positivi a testimonianza di un lavoro didattico e di orientamento efficace.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei promossi che hanno seguito il consiglio orientativo seppur positivo può essere migliorato. Si ravvisa la necessità di implementare ulteriormente il monitoraggio degli esiti degli studenti in uscita dalla nostra scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati raccolti dalla scuola Secondaria di II grado dimostrano che la nostra scuola prepara i nostri alunni adeguatamente ad affrontare i successivi percorsi di studi. Inoltre, in merito agli abbandoni, da una ricerca effettuata presso le scuole Secondarie di secondo grado cui i nostri studenti si sono iscritti, è risultato che non ci sono stati episodi frequenti. La nostra scuola è in grado di orientare alla scelta e i risultati prevalentemente positivi ne sono una dimostrazione.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC83500P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 14,1 Medio - basso grado di 2,6 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 17,9 20 Alto grado di presenza 79,5 58,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC83500P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 16 Medio - basso grado di 2,6 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,7 22,9 Alto grado di presenza 71,1 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CHIC83500P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,4
81,5
89,3
Si
97,4
83,7
89
Si
97,4
76,3
85
Si
97,4
77,8
83,4
Si
97,4
75,6
81,3
Si
66,7
57,8
57,9
No
87,2
83
80,7
Si
48,7
42,2
29,3
No
17,9
20
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CHIC83500P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,7
83,2
87
Si
92,1
83,2
86,7
Si
94,7
77,1
83,6
Si
94,7
79,4
81,7
Si
92,1
77,1
79,6
Si
63,2
55,7
58,4
Si
89,5
86,3
86,2
Si
44,7
33,6
28,3
No
18,4
20,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto, considerati i bisogni formativi dei propri studenti, le attese educative e formative del contesto locale ha elaborato un curricolo verticale centrato sulle Nuove Indicazioni Nazionali e sulle Competenze Chiave europee. Nelle riunioni dei dipartimenti disciplinari verticali hanno operato insieme insegnanti di tutti gli ordini di scuola (Infanzia, Primaria e Secondaria) e hanno impostato il curricolo verticale seguendo i seguenti criteri: -individuazione dei nuclei fondanti delle discipline -individuazione dei traguardi disciplinari -identificazione degli obiettivi per livelli (1 per obiettivi minimi e 2 per obiettivi standard) -definizione dei macro contenuti disciplinari. Ciascun dipartimento ha poi individuato una corrispondenza tra i nuclei fondanti e le competenze di cittadinanza. Il nostro Curricolo viene utilizzato come strumento essenziale e irrinunciabile per strutturare tutto il lavoro disciplinare ma anche tutte le attività di ampliamento dell’offerta formativa. Tutti i nostri progetti fanno riferimenti a ben quattro macro-aree progettuali: comunicazione, ambiente, salute, intercultura. In tutti i progetti che prevedono l’ampliamento dell’offerta formativa sono esplicitati gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per verificare ulteriormente se il curricolo risponde ai bisogni formativi oltre alla verifica dei nostri progetti curricolari ed extracurricolari si potrebbe proporre un questionario di gradimento agli studenti e ai genitori. Il nostro curricolo è molto dettagliato; in futuro è auspicabile affiancarlo con una versione più snella e fruibile.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC83500P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11,9 Medio - basso grado di 12,8 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25,6 29,6 Alto grado di presenza 51,3 36,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC83500P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 10,7 Medio - basso grado di 15,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,2 33,6 Alto grado di presenza 42,1 34,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC83500P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,1
75,6
81,4
Si
74,4
71,9
71,2
Si
87,2
72,6
86,4
No
76,9
55,6
64,1
No
66,7
55,6
57,4
Si
87,2
85,2
82,3
Si
64,1
60,7
58,6
Si
48,7
47,4
42,2
No
25,6
19,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC83500P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,2
78,6
80,2
Si
78,9
74,8
73,5
No
50
51,1
60,6
No
81,6
65,6
81,4
No
63,2
54,2
57,9
Si
92,1
93,1
86
Si
71,1
65,6
63,4
Si
50
55
53
No
23,7
16
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto sono stati attivati dei dipartimenti verticali cui affluiscono gli insegnanti di tutti gli ordini di scuola suddivisi per ambiti disciplinari. Nella scuola Primaria la progettazione educativa e didattica è prevista settimanalmente prevalentemente all'interno di ciascun team utilizzando modelli comuni per le diverse discipline. Sia nella scuola Primaria che nella Secondaria i dipartimenti si sono riuniti per costruire un nuovo curricolo verticale sulla base del quale strutturare la programmazione di classe. Al termine di ogni anno scolastico è prevista una relazione finalizzata ad evidenziare eventuali criticità emerse nel percorso formativo. Inoltre alla fine del primo quadrimestre, in base agli esiti emersi, ciascun docente apporta le necessarie modifiche al proprio progetto educativo e didattico rimodulandolo sui bisogni reali degli alunni. Per tutti gli studenti vengono utilizzati modelli comuni di progettazione. Anche per quelli con particolari esigenze (recupero, potenziamento, BES) sono progettati itinerari specifici e modelli comuni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica per classi parallele si realizza occasionalmente in relazione a specifiche attività progettuali, deve essere effettuata con maggiore regolarità. Vanno elaborate prove strutturate comuni di Italiano e Matematica per le diverse classi soprattutto per le classi V della scuola Primaria, allo scopo di facilitare ulteriormente il passaggio alla scuola Secondaria del nostro Istituto, fornendo elementi di valutazione agli insegnanti dell’ordine successivo.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 44,4
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CHIC83500P
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
11,1
18,9
43,6
44,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC83500P
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 31,6 29,8 Prove svolte in 1 o 2 26,3 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 42,1 52,7 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
pagina 41
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 62,2 Prove svolte in 1 o 2 10,3 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 31,9 discipline
Situazione della scuola: CHIC83500P
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC83500P
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,1 68,7 Prove svolte in 1 o 2 10,5 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 18,4 25,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
pagina 42
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,3 58,5
Riferimento Nazionale % 36,9
15,4
8,9
15,6
33,3
32,6
47,5
Situazione della scuola: CHIC83500P
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,5 62,6
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
7,9
7,6
10,6
31,6
29,8
37,2
Situazione della scuola: CHIC83500P
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nuovo Dirigente ha proposto una riorganizzazione dei processi di progettazione e valutazione dell’Istituto. Nel corso di quest’anno scolastico sono stati elaborati i nuovi criteri di valutazione disciplinari, i descrittori dei voti e del comportamento tanto per la scuola Primaria che per la Secondaria di primo grado che entreranno in uso nel prossimo anno scolastico. Sono state elaborate, per la primaria, prove comuni d'ingresso per classi parallele; analogamente è in progetto di fare per la scuola Secondaria. Esistono progetti interdisciplinari che la scuola attua per classi parallele sia per la scuola Primaria che per quella Secondaria. Esistono progetti di recupero e potenziamento condivisi all'interno dell'Istituto. La scuola ha utilizzato per la certificazione delle competenze in uscita alle classi V Primaria e III Secondaria di primo grado, il nuovo modello nazionale proposto dal MIUR.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti lavorano in modo autonomo e sarebbero utili più momenti di condivisione delle pratiche educative. Sono in fase di realizzazione prove oggettive di profitto necessarie per il controllo degli apprendimenti in corso d’anno e per la verifica conclusiva di quanto appreso dagli studenti. La valutazione delle competenze trasversali, pur essendo diffusa soprattutto nella scuola Primaria, non è stata effettuata utilizzando modelli comuni. Sono necessarie prove strutturate da utilizzare in ingresso, nelle fasi intermedie e in uscita.
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sia per la scuola Primaria che per quella Secondaria esistono delle buone pratiche di valutazione ma non sono ancora consolidati del tutto in meccanismi comuni con condivisione di materiali e procedure. Il corrente anno scolastico ha coinvolto tutti i docenti in un lavoro intenso volto alla costruzione di un nuovo curricolo verticale, alla sperimentazione di modelli per la certificazione delle competenze, all’individuazione di criteri comuni per la valutazione. In futuro il lavoro sarà ulteriormente implementato e organizzato al fine di garantire una uniformità maggiore e una cadenza piÚ regolare nel tempo dei processi di valutazione.
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 79,5 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 20,5 23
Situazione della scuola: CHIC83500P
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CHIC83500P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,1 91,6 Orario ridotto 2,6 2,3 Orario flessibile 5,3 6,1 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
pagina 46
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC83500P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC83500P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,6
73,3
52,4
Si
84,6
59,3
62,4
No
0,0
1,5
1,6
Si
30,8
24,4
13,9
No
0,0
7,4
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC83500P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC83500P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
94,7
92,4
82,8
Si
68,4
47,3
52,4
No
0,0
0,8
4,2
Si
28,9
18,3
12,1
No
2,6
6,1
5,6
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
pagina 47
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CHIC83500P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC83500P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
46,2
58,5
38,3
Si
94,9
87,4
89,8
No
0
1,5
1,9
No
15,4
16,3
8,5
No
0
1,5
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CHIC83500P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC83500P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,6
84,7
71,1
Si
94,7
84,7
84,4
No
0
0,8
6,2
No
13,2
13
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza i laboratori sia come spazio fisico che come modalità di lavoro, infatti molte attività vengono condotte con un approccio laboratoriale. E' dotata di spazi laboratoriali in particolare nella sede della scuola Secondaria, utilizzati da tutti i docenti che ne fanno richiesta. Nelle due biblioteche, presenti nell'Istituto, si organizzano durante tutto l’a. s. molteplici attività sia curriculari che extra. In ogni plesso sono presenti più LIM e il loro utilizzo viene condiviso. In orario pomeridiano si effettuano molte attività a scelta degli alunni. In momenti particolari dell’anno dedicati ad attività specifiche (settimana Unesco, settimana di recupero e potenziamento) l’articolazione oraria diventa più flessibile per permetterne lo svolgimento e varia in base alle esigenze specifiche dei plessi. In particolare, le attività di recupero, potenziamento e consolidamento vengono effettate sia in orario curricolare che extra, alla fine del primo quadrimestre, utilizzando orari e tempi flessibili. Nella scuola primaria si svolgono attività a classi aperte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiore spazio alla flessibilità dell’orario, compatibilmente con le risorse finanziarie necessarie per l’apertura pomeridiana, con la presenza di un servizio mensa attualmente inesistente nel plesso di scuola Secondaria. A partire dal prossimo anno scolastico sarà attivato in un plesso di scuola Primaria il tempo pieno, fino ad ora inesistente nel nostro Istituto. La mancanza di un adeguato numero di collaboratori rende difficoltosa l’organizzazione flessibile del tempo scuola con aperture diversificate. E’ auspicabile una implementazione della dotazione tecnologica.
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una didattica sempre più innovativa attraverso l’utilizzo delle LIM e nuove tecnologie garantisce e supporta la conquista di competenze interdisciplinari degli studenti. Per questo il nostro Istituto sta curando la formazione degli insegnanti favorendo la partecipazione a corsi specifici organizzati sia dalla nostra scuola che da altre. La dirigente sta cercando di reperire fondi di finanziamento per l’acquisto di nuovi dispositivi didattici tecnologici. Inoltre la scuola fa parte di una rete provinciale che ha lo scopo di promuovere nuovi setting di apprendimento multimediali.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse per rinnovare la didattica non sono sufficienti e le famiglie non sempre sono nelle condizioni di contribuire economicamente. La formazione del personale docente all’uso delle LIM è ancora incompleta rispetto al numero degli insegnanti presenti soprattutto nelle Scuole Primarie.
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
pagina 49
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CHIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83500P % 100 n.d. n.d. 50 46,4 n.d. 50 39,3 n.d. 28,6
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,7 45,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 43,4 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 21,8 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,2 45,5 49,8 Azioni costruttive 50 42,9 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie 17 24,8 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 45,7 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie 100 37,4 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:CHIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83500P % 100 n.d. n.d. 59,1 57,6 51,8 n.d. 39,9 44,4 44 n.d. 22 39,4 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 45,4 41,9 Azioni costruttive n.d. 33,6 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 26,7 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC83500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 47,7 49,8 48 Azioni costruttive 38 36,2 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie 25 30,9 33,1 32,2
SNV - Scuola: CHIC83500P prodotto il :29/09/2015 15:59:18
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CHIC83500P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83500P %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,2
0,3
0,7
0,00
0,3
0,3
1
0,00
0,3
0,5
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha adottato un suo Regolamento, un Patto educativo di corresponsabilità per la scuola dell’Infanzia, per la scuola Primaria e per la scuola Secondaria, ampiamente condiviso e diffuso in modo capillare attraverso la sua trascrizione sul diario scolastico d’Istituto. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra studenti e con i docenti attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’, la condivisione dei regolamenti, circolari di Istituto e delle ‘regole di classe’, l’assegnazione di ‘compiti’ verso la classe, cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità. Nella scuola è attivo uno ‘Sportello d’ascolto’ gratuito dedicato alle famiglie e a tutti gli studenti che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni e difficoltà. Il servizio è gestito da una insegnante della scuola, psicologa. Sono attivi numerosi progetti di educazione alla legalità e contrasto al fenomeno del bullismo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle classi a progetti specifici andrebbe allargata e favorita maggiormente. La scuola ha organizzato incontri di parent training e le adesioni sono state inferiori alle attese ed è auspicabile un maggiore coinvolgimento delle famiglie a questo tipo di attività.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali esistono e sono usati con una certa regolarità . Le nuove tecnologie vengono utilizzate, ma andrebbero sicuramente implementate. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace. Le famiglie andrebbero maggiormente coinvolte nella gestione delle componenti relazionali utili all’apprendimento.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,5
10,8
13,5
65
65,5
61,2
32,5
23,7
25,3
Situazione della scuola: CHIC83500P
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) coordinato da un referente per gli alunni disabili e stranieri e due referenti per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA), uno per la scuola Primaria e uno per la scuola Secondaria di I grado. Nell’Istituto la maggior parte degli insegnanti di sostegno è di ruolo, aspetto che permette di garantire una continuità didattica funzionale al percorso formativo degli alunni. La scuola Secondaria di I grado adotta un protocollo specifico di orientamento per gli alunni disabili per la scelta della scuola Superiore. Per gli altri alunni BES certificati e non (DSA, stranieri..) la scuola adotta un Piano Didattico Personalizzato (PDP), strutturato in collaborazione con il Centro Studi Newton dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti. L’Istituto partecipa ad una rete di scuole sull'inclusione che ha promosso progetti specifici per alunni disabili e ad una rete che propone il tema dell'intercultura; ha attivato un corso di formazione per docenti e genitori sulla tematica dei DSA. È stato promosso uno screening per rilevare eventuali casi di alunni con DSA già a partire dalla scuola dell'Infanzia. Gli insegnanti di sostegno partecipano a corsi di aggiornamento sulla didattica inclusiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata costituita formalmente una specifica commissione di lavoro anche se i referenti si riuniscono regolarmente. È in previsione di istituirne una e di coinvolgere un maggior numero di insegnanti. Per il prossimo anno si prevedono più incontri soprattutto con gli insegnanti di sostegno per permettere una migliore verifica intermedia e finale dei PEI e dei PDP. È in progetto di promuovere un maggior numero di attività per favorire l’inclusione degli alunni BES. Per quanto riguarda gli alunni stranieri sono in programma corsi di formazione per i docenti sull'apprendimento dell'italiano L2. La scuola si sta attivando inoltre gradualmente per l’adozione sistematica di protocolli di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia. È previsto l’ampliamento dell’offerta formativa con progetti afferenti al tema dell’intercultura.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC83500P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
97,4
88,1
92,1
No
38,5
33,3
36
No Si No Si
2,6 35,9 5,1 46,2
3,7 46,7 8,1 30,4
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
7,7
11,9
14,5
No
28,2
22,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC83500P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,5
87
87,8
No
23,7
25,2
28,2
No Si No Si
10,5 73,7 2,6 55,3
11,5 73,3 9,2 42,7
13 60,5 12,6 24,8
Si
15,8
9,2
24,7
No
21,1
17,6
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC83500P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
87,2
74,8
76,9
No
20,5
21,5
21,9
Si
33,3
29,6
25,3
Si
56,4
49,6
36,9
Si
43,6
29,6
14,8
No
64,1
66,7
52,9
Si
59
65,9
40,7
No
15,4
10,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC83500P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,6
77,1
76
No
18,4
24,4
22,8
Si
60,5
47,3
46,1
Si
89,5
77,9
72,4
Si
57,9
44,3
24,4
No
60,5
69,5
61,8
Si
86,8
86,3
73,9
No
21,1
9,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella scuola Primaria e nella scuola Secondaria di I grado è Favorire una didattica per gruppi di livello più diffusa e che prevista, al termine del primo quadrimestre, una settimana diventi una modalità operativa quotidiana, anche per classi dedicata al recupero e al potenziamento. aperte. La scuola ha partecipato al progetto PO FSE bandito dalla Regione Abruzzo "Scuole aperte inclusive" finanziato da fondi europei che ha previsto, in orario pomeridiano, per gli alunni della scuola Primaria il recupero e potenziamento delle competenze legate all’utilizzo della comunicazione verbale e per gli alunni della scuola Secondaria di I grado il recupero e potenziamento delle competenze logico-matematiche. Gli esiti degli alunni dimostrano che le attività di recupero e potenziamento proposte sono efficaci. Nel corso dell’anno inoltre la scuola ha promosso la partecipazione a concorsi per stimolare gli alunni ad esprimere tutte le loro potenzialità. Gli alunni della scuola Primaria hanno partecipato a diversi progetti, in orario curricolare, in particolare per il potenziamento delle competenze motorie, musicali e logiche (corso di scacchi). Nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa sono stati attivati diversi corsi, in orario extracurricolare, per il potenziamento della lingua inglese e per la valorizzazione delle competenze comunicative ed espressive(certificazione Trinity, teatro, musica…).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività didattiche promosse con gli alunni BES sono efficaci e di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il monitoraggio dei PEI e dei PDP può essere ottimizzato. La scuola favorisce il rispetto delle differenze anche se le diversità culturali potrebbero essere ulteriormente valorizzate. I percorsi didattici degli studenti con bisogni educativi speciali sono strutturati in modo individualizzato. Gli obiettivi educativi sono definiti e verificati e gli interventi realizzati sembrano essere efficaci per un buon numero di studenti. Gli interventi di recupero per gruppi di livello nel lavoro d'aula devono essere effettuati con maggiore sistematicità.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CHIC83500P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,9
93,3
97,5
Si
84,6
77
75,8
Si
97,4
94,1
95,7
Si
74,4
65,9
60,8
Si
84,6
88,1
75,7
Si
71,8
60
61,3
No
17,9
15,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CHIC83500P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,7
93,9
97,4
Si
84,2
77,1
74,3
Si
92,1
93,1
95,5
Si
76,3
71,8
70,4
Si
86,8
81,7
67,7
Si
63,2
39,7
48,6
No
28,9
19,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Primaria e dalla scuola Primaria alla scuola Secondaria di I grado sono messe in atto una serie di azioni coordinate da una funzione strumentale. Sono previsti incontri tra insegnanti per lo scambio di informazioni utili per la formazione delle classi e per definire le competenze in uscita e in entrata. Sono organizzate visite alla nuova scuola da parte degli alunni e previsti progetti specifici e attività laboratoriali. L’Istituto cura la gestione dei fascicoli dei singoli alunni nei quali è articolato il percorso formativo effettuato. La scuola, in prossimità del periodo delle iscrizioni, prevede giornate in cui i singoli plessi sono aperti alle famiglie e agli studenti per permettere loro la visita dei locali e favorire l’incontro con gli insegnanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di affiancare alla funzione strumentale alla continuità, docente di scuola Secondaria di I grado con esperienza nella scuola Primaria, un altro docente referente che curi la continuità Infanzia-Primaria. Trovare le modalità per una maggiore partecipazione delle famiglie alle giornate di “scuole aperte”. Si ravvisa la necessità di implementare ulteriormente il monitoraggio del percorso scolastico degli studenti in uscita dalla scuola dell'Infanzia e degli esiti di quelli in uscita dalla scuola Primaria attraverso la raccolta di dati da condividere nel Collegio dei Docenti.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CHIC83500P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,9
65,6
82,6
Si
39,5
32,1
57,7
Si
71,1
50,4
55,7
Si
100
100
98,2
No
34,2
23,7
31,7
Si
50
48,9
63,3
Si
92,1
87,8
74
No
44,7
29
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto realizza un’offerta diversificata per l'orientamento degli alunni delle classi terze della scuola Secondaria di I grado. Viene organizzato un corso di orientamento tenuto da una psicologa specializzata con la strutturazione di test e questionari appositamente predisposti. È a disposizione degli alunni, sul sito web dell'Istituto, una “guida alla scelta”. Sono organizzati incontri, in orario antimeridiano per gli studenti e in orario pomeridiano per i genitori, in cui i rappresentanti delle diverse scuole Secondarie di II grado presentano le opzioni formative per il proseguimento degli studi. La scuola cura la diffusione tra gli alunni di specifico materiale informativo. L'elaborazione del consiglio orientativo personalizzato viene effettuata tenendo conto delle indicazioni fornite dalla psicologa sulla base dei risultati dei test. Come si può evincere dalla tabella 2.4.c.2 dell’Area “Esiti – Risultati a distanza” la corrispondenza tra il consiglio orientativo dei docenti e la scelta effettuata è superiore alla media nazionale. Ciò dimostra fiducia delle famiglie nei confronti della scuola. Per la compilazione del RAV sono stati raccolti dati circa gli esiti degli alunni della nostra scuola iscritti negli Istituti di istruzione superiore. Gli esiti sono prevalentemente positivi.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ravvisa la necessità di ottimizzare le modalità di monitoraggio degli esiti degli studenti in uscita dalla scuola Secondaria di I grado strutturando forme di intesa e collaborazione con le scuole Secondarie di II grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata anche se potrebbe essere maggiormente strutturata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno della scuola Secondaria di I grado e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole dell'ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento, pur ravvisando la necessità di implementare tale pratica. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente nel POF e mirano alla formazione e all’educazione di uno studente consapevole, di un cittadino responsabile, di una persona capace di costruire relazioni positive e di orientarsi nella complessa realtà che lo circonda. Sono condivise internamente ed esternamente all'Istituto attraverso incontri e riunioni che si organizzano in diversi momenti dell'anno scolastico. Vengono socializzate in modo capillare agli utenti fornendo una brochure illustrativa, pubblicandole su sito istituzionale e sul diario degli studenti che la scuola predispone annualmente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione degli obiettivi del POF è il risultato del lavoro di uno staff; sarebbe auspicabile il coinvolgimento del Collegio dei Docenti per aggiornare le finalità del nostro Istituto e le priorità strategiche in modo che siano veramente condivise da tutti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Mentre esiste un monitoraggio rivolto ai docenti sui progetti obiettivi seguendo un rigoroso procedimento: parte dall'analisi svolti in orario curricolare, sarebbe auspicabile un questionario del contesto, acquisce i risultati ottenuti dagli alunni sia nelle di gradimento da sottoporre anche ai genitori e agli alunni. prove Invalsi che nelle prove strutturate dai docenti, fissa gli obiettivi strategici formativi . Le attività didattiche sono realizzate integrandole con progetti che affiancano il curricolo, lo arricchiscono e lo qualificano ulteriormente. Si tratta di progetti promossi sia a livello di Istituto, sia a livello dei singoli plessi scolastici, gratuiti o a pagamento. La scuola, dopo attenta analisi e sentito il parere dell’utenza, programma la sua attività anche con l’intervento di esperti esterni. I progetti prevedono le seguenti modalità: 1) individuazione del personale competente interno ed esterno alla scuola; 2) distribuzione degli incarichi; 3) avvio le attività; 4) monitoraggio.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra istituzione scolastica ha concentrato le risorse finanziarie disponibili tra un numero ridotto di docenti afferenti principalmente allo staff del D.S., riconoscendo in loro un ruolo strategico e di responsabilità per il compimento degli obiettivi del POF. Le funzione strumentali ricevono un compenso adeguato, al contrario la quota destinata al personale Ata è distribuita in modo equo. Nel caso dei Collaboratori scolastici si tratta di compensi per servizi di assistenza agli alunni disabili, alla persona, all'amministrazione e servizi al di fuori dell’orario previsto dal contratto. Per gli assistenti amministrativi, il compenso è dovuto per l'indennità di direzione del DSGA e del sostituto del DSGA, indennità per la gestione della rete Wireless, prestazioni aggiuntive di supporto al POF, inserimento dati al sistema del MIUR, sportello pomeridiano, adempimenti soggetti a scadenza, ecc. I processi decisionali sono assunti dal dirigente in modo condiviso con il collegio e con le sue articolazioni, soprattutto per quanto concerne la didattica. Il numero delle ore di supplenza retribuita è in linea con i dati di riferimento.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base degli esigui fondi del FIS, è difficile effettuare una distribuzione più allargata degli incarichi e dei compensi che sarebbe necessaria soprattutto per il personale docente. La dotazione organica degli Ata assegnata al nostro Istituto è insufficiente per coprire gli impegni organizzativi. È necessaria una revisione del piano di lavoro nell’assegnazione dei compiti per ottimizzare le risorse umane ed economiche. Nella scuola Primaria e nella scuola Secondaria si evidenziano, nel mese di ottobre, ore non coperte in numero superiore ai dati di riferimento. Il dato deriva dalla possibilità nella scuola Primaria di sostituire i colleghi assenti con quelli in compresenza, nella scuola Secondaria dalla consuetudine a unire le classi parallele e a effettuare attività a classi aperte in caso di assenza di un docente. Tali ore, non essendo retribuite, figurano erroneamente come ore non coperte nei dati riportati. Nella ripartizione del FIS il personale Ata assorbe una fetta considerevole in quanto necessario per assicurare il servizio durante le attività curricolari ed extra.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa del nostro Istituto ha come punto di forza la I fondi a disposizione dell'Istituzione scolastica sono ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini insufficienti ad implementare i progetti esistenti e ad arricchire di scuola. Tutti i progetti attivati fanno riferimento a quattro il ventaglio delle proposte progettuali. macro-aree: ambiente, salute, intercultura e comunicazione per l'attuazione dei quali, viene coinvolto personale interno ed esperti esterni alla scuola. Le spese relative ai progetti a pagamento si sono concentrate sulle tematiche che la scuola ha ritenuto strategiche e importanti per sviluppare competenze le trasversali degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità ed è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR per il raggiungimento dei propri obiettivi. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche ma il numero di persone coinvolte deve aumentare e gli incarichi dei collaboratori scolastici devono essere rivisti e il piano di lavoro ottimizzato.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati si riferiscono al precedente anno scolastico nel quale sono stati attivati due corsi: uno per la sicurezza e uno per le tecnologie, in quanto la scuola ritiene che siano due aspetti irrinunciabile per migliorare la qualità sia della didattica sia degli ambienti di lavoro. I docenti hanno partecipato in numero elevato, doppio rispetto alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei progetti attivati nello scorso anno scolastico è di poco inferiore ai valori di riferimento ma durante il corrente anno scolastico l'offerta è stata arricchita. La spesa è inferiore rispetto alla media di riferimento ma ciò è dovuto all'attivazione di progetti in rete. Il numero medio di ore di formazione dello scorso anno scolastico è inferiore rispetto ai valori di controllo ma come già detto nel corrente anno scolastico tale valore è stato aumentato sensibilmente.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi vengono attribuiti in base al curriculum di studi dei docenti e alle loro esperienze professionali. La valorizzazione delle persone è effettuata non solo mediante l'attribuzione di incarichi ma anche attraverso la delega di alcuni compiti di responsabilità. Nell'Istituto sono presenti diversi docenti qualificati nell'area della valutazione, dell'inclusione e psico-relazionale. Si registra una soddisfacente disponibilità dei docenti a frequentare corsi per migliorare le proprie competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono disponibili ad assumere incarichi specifici all'interno della scuola, diversi di loro preferiscono dedicarsi esclusivamente alla didattica in classe. La scarsità di risorse finanziarie non permette di incentivare le persone adeguatamente rispetto alle proprie competenze.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle tematiche riguardanti gli aspetti organizzativi, didattici, educativi e docimologici, attestandosi su un valore medio per varietà di argomenti trattati. I lavori vengono effettuati in gruppi costituiti con diverse modalità: dipartimenti, staff, specifiche commissioni, intero Collegio dei Docenti. Le funzioni strumentali hanno lavorato con il supporto di tutti i docenti interessati. Vengono prodotti materiali condivisi efficacemente con tutto il Collegio dei Docenti con diverse modalità: sito web della scuola, posta elettronica e circolari interne.
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Nella tabella 3.6.b.3 non figurano gruppi di lavoro in merito al curricolo verticale in quanto la sua realizzazione ha coinvolto tutto il Collegio dei Docenti che si è suddiviso per dipartimenti disciplinari verticali. Il numero di insegnanti che opera per il rapporto con il territorio deve essere ampliato come pure quello per i docenti che si occupano dell'inclusione. Non è stato costituito un ampio numero di commissioni di lavoro per non disperdere le risorse economiche. Ciò ha costituito un sovraccarico per alcuni e il mancato coinvolgimento di una fetta del collegio che si è dedicata esclusivamente alla didattica in classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta incentivando iniziative di formazione per i docenti cercando di rispondere ai loro bisogni formativi. Il dirigente scolastico valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, del curriculum degli studi e dell'esperienza professionale. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro che producono strumenti per l'attivitĂ didattica. L'Istituto promuove per i docenti spazi e modalitĂ per il confronto professionale. Sarebbe necessario coinvolgere un maggior numero di docenti nelle diverse attivitĂ compatibilmente con le risorse economiche esistenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CHIC83500P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,5
Riferimento Regionale % 4,3 34,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
48,2
28,7
12,9
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CHIC83500P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,8 15,4 12,8
Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CHIC83500P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,6 24,8 Bassa apertura 23,1 19,5 Media apertura 20,5 16,5 Alta apertura 30,8 39,1 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CHIC83500P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC83500P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
82,5 7,5
82 10,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
5
11,5
18,7
0 0 4
5 5 70
12,2 10,1 51,8
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CHIC83500P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC83500P per motivo) per motivo) 2
32,5
29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
10
15,1
24
3
95
92,8
74,2
0
27,5
12,9
10,1
0
37,5
30,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CHIC83500P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC83500P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
52,5 32,5
69,8 28,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
65
53,2
44,3
1
20
12,9
16,7
0
30
11,5
9,7
0
0
0,7
12
0
52,5
33,8
30,5
1
7,5
6,5
20,2
0 0
35 7,5
23 10,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CHIC83500P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 52,5 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,5 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CHIC83500P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83500P No 35 30,2 Si 60 58,3 No 2,5 7,2 No 37,5 25,2 No 17,5 24,5 Si 65 54
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
60
53,2
57,6
No No Si
57,5 25 20
45,3 28,8 16,5
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CHIC83500P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CHIC83500P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,5 55,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad un alto numero di reti con una buona apertura ad Enti e altri soggetti. Attraverso la partecipazione a reti la scuola riesce a fare economia di scala e ad accedere a finanziamenti nonché a migliorare le pratiche didattiche ed educative. Inoltre le reti costituiscono un valido mezzo per la formazione e l'aggiornamento del personale per affrontare temi multidisciplinari, metodologici e di inclusione. Esistono gruppi di lavoro di insegnanti e rappresentanti del territorio che costituiscono un valido momento di confronto con il contesto territoriale (associazioni, Università, Enti).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ad oggi non è capofila di reti di scuole in quanto preferisce utilizzare le proprie risorse professionali in altri ambiti. È auspicabile aprire ulteriormente la partecipazione alle reti ad altri soggetti. Spesso le scuole facenti parte delle reti devono autofinanziarsi quando le risorse non provengono dallo Stato o dalla Regione.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CHIC83500P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC83500P % 23,18
26,2
24
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CHIC83500P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,6 4,1 Medio - basso livello di 18,4 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 63,2 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,8 17,4 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CHIC83500P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC83500P 17,56
17,1
10,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 2,5 10,8 Medio - alto coinvolgimento 85 77,7 Alto coinvolgimento 12,5 11,5
Situazione della scuola: CHIC83500P
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di partecipazione delle famiglie è medio alto. I genitori partecipano ai colloqui informativi sugli esiti e contribuiscono economicamente alla realizzazione di alcuni progetti, soprattutto nella scuola Primaria. La percentuale dei genitori votanti per il Consiglio d'Istituto è in linea con la media nazionale. La scuola mette in atto tutte le strategie per coinvolgere le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già evidenziato nella sezione 2.3 “Competenze chiave e di cittadinanza” e nella sezione 3.4.a “Attività di continuità” è auspicabile, in alcune situazioni specifiche, un maggior coinvolgimento delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto partecipa a reti e, con soggetti esterni, ha collaborazioni che tuttavia potrebbero essere potenziate. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative; raccoglie idee e suggerimenti da parte dei genitori, ma sarebbe auspicabile un maggior coinvolgimento degli stessi in specifiche situazioni.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungere un grado di correlazione medio tra i risultati delle prove INVALSI e la valutazione dei docenti.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungere un grado di correlazione medio-alto tra i risultati delle prove INVALSI e la valutazione dei docenti.
Mantenere/aumentare di un punto percentuale i livelli avanzati/intermedi delle competenze in italiano e matematica(voci 1 e 3 del profilo).
Mantenere costante la crescita dei livelli avanzato/intermedio nei due ambiti italiano e matematica nel triennio.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Esiste una discrepanza fra l'apprendimento rilevato attraverso le prove INVALSI e le valutazioni attribuite dai docenti nella didattica quotidiana. Ciò è probabilmente dovuto all'utilizzo, da parte di molti insegnanti, di strumenti volti più a registrare le conoscenze e le abilità raggiunte rispetto alle competenze. Pertanto è necessario promuovere gradualmente un cambiamento nelle modalità didattiche e di valutazione delle competenze tale da produrre un aumento dei livelli nella certificazione delle competenze con particolare riguardo alla padronanza della lingua italiana e all'area matematico-scientifico-tecnologico.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Strutturare prove e interventi didattici che vadano ad osservare e valutare le competenze.
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per il raggiungimento delle priorità e dei traguardi relativi agli esiti e alle competenze chiave di cittadinanza, è necessario modificare alcuni processi didattici e valutativi.