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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CHIC81900R I.C. BUCCHIANICO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CHIC81900R CHEE81901V VA CHEE81902X VA CHEE819031 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Basso Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC81900R 0.0 1.0 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC81900R 3.2 0.6 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC81900R 0.0 1.9 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi la percentuale di alunni stranieri presenti, non eccessivamente alta, è tale da stimolare una didattica attenta alle diversità e sollecitare l'integrazione tra culture; la presenza degli alunni con cittadinanza non italiana può essere dunque vista come una risorsa, in quanto offre l'opportunità di instaurare un dialogo con culture e religioni diverse. La situazione di disagio economico delle famiglie è limitata ad alcuni casi e dunque non incide troppo negativamente sull'azione formativa della scuola. Infatti le famiglie contribuiscono in modo significativo, se si considera l'entità del bilancio della scuola, all'ampliamento dell'offerta formativa, che viene comunque ponderata e progettata anche in considerazione del contesto socio-economico e culturale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il background familiare è basso. Il territorio è ampio e organizzato in piccole frazioni distanti l'una dall'altra. Ciò costituisce un ostacolo alla mobilità e alle opportunità di socializzazione degli alunni. Anche il trasporto a carico dell'Ente locale, in uno dei Comuni su cui insiste l'Istituto, è organizzato in modo tale da rendere necessario accogliere gli alunni a scuola molto tempo prima dell'inizio delle lezioni. Non è presente tuttavia un servizio di pre-scuola organizzato; l'Ente locale mette a disposizione alcune unità di personale (non più di una per plesso)adibite unicamente alla vigilanza.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di alunni stranieri è un’opportunità perché in grado di compensare il basso tasso di natalità della popolazione locale. La presenza di diverse associazioni culturali, sportive e musicali, dislocate sui 3 Comuni di pertinenza dell’I. C., concorre all’ampliamento dell’Offerta Formativa. Sul territorio sono presenti piccole aziende agricole e artigianali che si aprono alla scuola per far vivere nuove esperienze di apprendimento agli alunni. Gli enti locali partecipano e sostengono le proposte della scuola secondo la loro possibilità, dialogano con essa partecipando e/o promuovendo eventi e manifestazioni. A favorire la compattezza del territorio vi sono anche delle iniziative significative come gemellaggi (comune di Villamagna) con Paesi europei, manifestazioni quale la Festa del Banderese (comune di Bucchianico) riconosciuta come patrimonio universale dall’Unesco, un concorso regionale di poesia dialettale (Comune di Vacri).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse risorse economiche non permettono agli enti locali di sopperire a tutte le richieste avanzate dalla scuola, come ad esempio per gli arredi scolastici, per i dispositivi multimediali, ecc. Non vi sono nel territorio luoghi di promozione culturale quali teatri, cinema, né associazioni aggreganti rivolte ai bambini e ai ragazzi, fatta eccezione per associazioni sportive e/o musicali.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CHIC81900R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
7.452,00
29.937,00
3.947.683,00
379.675,00
0,00
4.364.747,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:CHIC81900R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,7
90,4
8,7
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
30
27,3
23,4
60
64
55,3
10
8,6
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,0 84,2 Totale adeguamento 15,0 15,8
Situazione della scuola: CHIC81900R
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni edifici scolastici sono stati oggetto di interventi di adeguamento per quanto riguarda la stabilità; il polo didattico di Villamagna sarà ulteriormente ristrutturato. Le sedi sono facilmente raggiungibili. I finanziamenti dello Stato hanno permesso di dotare alcune classi di lavagna interattiva multimediale; ne è presente almeno una per ogni plesso di scuola primaria e secondaria. Si é ottenuta, come premio vinto da una classe in seguito a partecipazione a un concorso, una LIM presso la scuola secondaria di Bucchianico. Le varie sedi sono generalmente dotate di connessione internet. La scuola realizza l'ampliamento dell'offerta formativa anche partecipando alle iniziative a titolo gratuito proposte da Enti e associazioni del territorio, soprattutto in ambito provinciale. Organizza frequenti visite didattiche con l'uso dello scuolabus messo a disposizione dai Comuni (seppur con il limite del chilometraggio), partecipa a concorsi, nell'ambito dei quali sono stati vinti più volte premi in denaro o in strumentazioni (PC, LIM...).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture scolastiche, anche se potenziate strutturalmente, hanno bisogno di essere messe a norma, soprattutto per quanto riguarda gli infissi e gli impianti elettrici e idrici; gli arredi sono carenti; il polo didattico di Villamagna sarà ospitato provvisoriamente in una struttura nel complesso meno adeguata di quella attuale. Tutti gli edifici necessitano di manutenzione ordinaria, che non è sempre possibile attuare. I laboratori informatici delle scuole primarie e secondarie hanno uno scarso ed obsoleto parco macchine, nonostante qualche dono da parte di privati ed Enti. In questo Istituto i fondi provenienti dalla Regione sono unicamente quelli cui si accede tramite la partecipazione a concorsi. Con il proprio budget di provenienza statale e con il contributo dei Comuni questo Istituto riesce a malapena a provvedere al funzionamento amministrativo e didattico. Quindi le disponibilità sono scarse e per la realizzate dell'ampliamento dell'offerta formativa si deve far ricorso all'aiuto delle famiglie degli alunni. Nelle scuole dell'infanzia le dotazioni multimediali risultano insufficienti per le esigenze didattiche ed è assente la connessione internet.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CHIC81900R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CHIC81900R 76 87,4 11 12,6 100,0 - Benchmark* CHIETI 4.605 83,7 900 16,3 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CHIC81900R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CHIC81900R
35-44 %
N°
3
3,9
CHIETI
120
ABRUZZO
330 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
27
35,5
24
31,6
22
28,9
100,0
2,6
946
20,5
1.714
37,2
1.825
39,6
100,0
2,1
2.997
19,0
6.048
38,4
6.362
40,4
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CHIC81900R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC81900R 5,9 94,1 100,0
Istituto:CHIC81900R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC81900R 41,9 58,1 100,0
Istituto:CHIC81900R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC81900R 85,7 14,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CHIC81900R - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
Istituto:CHIC81900R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 19,4 18 26,9 15 22,4 654 2.264 80.068
16,3 16,3 21,1
1.333 4.741 99.999
33,3 34,2 26,3
694 2.534 99.999
17,3 18,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 21
31,3
1.323 4.316 99.999
33,0 31,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CHIETI ABRUZZO ITALIA
Incarico nominale
55 185 7.359
%
N° 91,7 92,0 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
5 16 1.143
%
N° 8,3 8,0 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 15,1 25 29,5 0 0 60 55,4 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35 30,9 42,5 43,2 5 10,1 17,5 15,8
Situazione della scuola: CHIC81900R
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le caratteristiche socio-anagrafiche del personale scolastico si evince che una gran parte di esso è a tempo indeterminato e ciò garantisce una stabilità didattica ed educativa. Ne consegue che nella progettazione scolastica vi è la possibilità di organizzare attività, sperimentare metodologie e interventi a lungo raggio e accertare la valenza delle pratiche didattiche attuate. Nel Questionario Scuola- Insegnanti, area 1, il “Clima scolastico” riporta un valore medio-alto, segno che gli insegnanti si trovano bene a scuola, interagendo positivamente con tutte le componenti scolastiche. La percentuale maggiore dei docenti si attesta, per il 35,5%, nella fascia di età 35-44 anni, e ciò è una risorsa per la scuola in quanto l’età anagrafica porta con sé anche un bagaglio di esperienze e di formazione. Dal Questionario Scuola-Insegnanti, area 2, si evince che la scuola è attenta alle richieste dei docenti, attivando corsi di formazione rispondenti alle necessità. Quasi il 50% degli insegnanti della primaria è laureato.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pochi docenti nell'Istituto presentano certificazioni linguistiche e digitali. Pochissimi sono i laureati nella scuola dell’infanzia. Il turn over dei Dirigenti Scolastici, che la scuola ha esperito in questi anni, ha comportato una frammentarietà di interventi.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC81900R
% classe 1 67
100,0
classe 2
% classe 2 62
100,0
classe 3
% classe 3 69
100,0
classe 4
% classe 4 64
100,0
classe 5
% classe 5 62
100,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
3.374
98,1
3.367
98,6
3.297
98,3
3.273
98,5
3.340
97,9
11.336
98,6
11.210
98,8
11.248
98,8
11.294
98,8
11.216
98,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC81900R
% classe 1
classe 2
59
100,0
% classe 2 72
98,6
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
3.323
96,7
3.376
97,7
11.135
95,6
11.418
96,2
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CHIC81900R
7 2
8 29
9 17
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
11
6
5
2,9
41,4
24,3
15,7
8,6
7,1
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
852
990
786
661
209
107
23,6
27,5
21,8
18,3
5,8
3,0
2.983
3.272
2.657
2.019
720
313
24,9
27,3
22,2
16,9
6,0
2,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC81900R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,9
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CHIETI
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
ABRUZZO
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC81900R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
1,4
-
0,0
CHIETI
-
0,2
-
0,1
-
0,3
ABRUZZO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC81900R
% classe 1
classe 2
1
1,5
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
4,9
1
1,6
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
74
2,2
66
2,0
57
1,7
63
1,9
30
0,9
231
2,0
188
1,7
180
1,6
177
1,6
91
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC81900R
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
% classe 3
3
4,3
-
0,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
36
1,1
44
1,3
20
0,6
148
1,3
125
1,1
90
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC81900R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
1,5
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
1,5
% classe 4
classe 5
1
1,6
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
98
2,9
107
3,2
72
2,2
81
2,5
46
1,4
326
2,9
286
2,6
226
2,0
241
2,2
143
1,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC81900R
% classe 1
classe 2
1
1,7
% classe 2
classe 3
1
1,4
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
52
1,5
68
2,0
30
0,8
215
1,9
224
1,9
136
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il successo formativo è garantito a tutti gli studenti: quasi tutti Molti alunni si concentrano nella fascia di voto 7; la sono ammessi alle classi successive, le valutazioni sono concentrazione in tale fascia di voto è superiore alla media. superiori ai valori di riferimento (Provinciale, Regionale, Nazionale). Riguardo alla fascia di voto si evince che solo una piccola percentuale si posiziona sul valore più basso. La percentuale di alunni sulla fascia 10 e 10 con lode è superiore alla media (Provinciale, Regionale, Nazionale). Riguardo alla mobilità studentesca, essa è abbastanza irrilevante, sia in entrata che in uscita e ciò permette all'interno dei gruppi-classe di mantenere un certo equilibrio senza stravolgere le programmazioni pianificate all'inizio dell’anno. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo alla maggioranza degli alunni, molti nell'esame conclusivo si attestano sulla scala di valutazione medio-alta e sono pochissimi gli alunni che cambiano scuola, per lo pi첫 legati a problematiche familiari.
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CHIC81900R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Abruzzo
Sud 65,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
64,9
CHEE81901V
81,9
CHEE81901V II A
81,9
CHEE81902X
75,8
CHEE81902X II A
75,8
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
54,6 3,4
n/a
n/a
n/a
n/a
60,4 69,1
2,1 n/a
n/a
n/a
n/a
69,1
53,9 51,4
-14,2
55,6
-2,7
CHEE819031 - II B
57,9
-7,5
57,2
-1,0
61,4
CHEE81901V
62,6
CHEE81901V VA
62,6
CHEE81902X
70,2
CHEE81902X VA
70,2
59,5
56,2
10,9
CHEE819031
61,5
n/a
55,1
Punt. ESCS (*)
CHEE819031 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
ITALIA
61,2 60,4
10,2 n/a
Sud 57,2
16,4 n/a
Abruzzo
61,0 1,4
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
2,4 n/a
n/a
n/a
n/a -0,1
n/a
n/a
n/a
n/a
75,4
56,2 56,0
-5,8
62,4
-2,0
CHEE819031 - V B
56,6
-5,2
60,2
-4,2
69,9
57,3
61,5
11,0
CHEE819031
61,2
n/a
62,9
CHEE819031 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
61,6
n/a
64,4 75,4
8,5
n/a
66,0 64,4
0,8 n/a
n/a
62,2 0,0
n/a
n/a
61,4
57,3
64,1
68,4
0,0
64,6
0,0
CHMM81901T III B
68,2
0,0
61,8
0,0
73,0
CHMM81903X
69,2
CHMM81903X III A
69,2
n/a
n/a
n/a
62,7
0,0
68,2
73,0
n/a
53,6
n/a
CHMM81901T
CHMM81902V
n/a
n/a
CHMM81901T III A
CHMM81902V III A
n/a
n/a
59,1 0,0
n/a
n/a
n/a
66,4 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
66,4 64,2
0,0
n/a
64,2
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CHEE81901V II A
0
1
0
0
5
0
2
1
2
2
CHEE81902X II A
1
2
2
3
12
1
2
2
2
12
CHEE819031 - II A
7
1
2
4
4
4
5
0
5
4
CHEE819031 - II B
4
0
0
2
5
2
3
1
2
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CHIC81900R
21,8
7,3
7,3
16,4
47,3
12,7
21,8
7,3
20,0
38,2
Abruzzo
18,8
11,0
12,6
17,9
39,6
21,2
21,3
10,9
17,8
28,8
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CHEE81901V VA
1
3
3
1
3
2
0
5
2
2
CHEE81902X VA
1
1
3
4
6
0
1
5
3
6
CHEE819031 - V A
4
5
5
1
2
1
5
7
3
1
CHEE819031 - V B
5
2
0
1
3
4
3
0
1
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CHIC81900R
20,4
20,4
20,4
13,0
25,9
13,0
16,7
31,5
16,7
22,2
Abruzzo
19,2
21,2
17,3
21,6
20,7
19,8
23,4
20,5
17,3
18,9
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CHMM81901T III A
0
2
2
4
2
0
3
2
1
4
CHMM81901T III B
3
2
5
3
7
1
5
7
3
4
CHMM81902V III A
0
3
2
6
7
1
4
3
2
8
CHMM81903X III A
0
2
5
3
4
1
2
3
4
4
% studenti Livello 1 CHIC81900R
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,8
14,5
22,6
25,8
32,3
4,8
22,6
24,2
16,1
32,3
Abruzzo
18,7
20,8
21,5
20,3
18,7
19,4
19,8
19,5
17,6
23,7
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC81900R 20,5 79,5 11,8 88,2 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC81900R 13,3 86,7 17,5 82,5 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di 1° grado, nelle prove standardizzate, raggiunge risultati discreti attestandosi al di sopra delle medie di riferimento (Provinciale, Regionale, Nazionale) e delle scuole con medesimo background. Sempre nelle medie sono pochi gli alunni che si posizionano nel 1° livello, quasi la maggioranza si distribuisce tra il livello 2 e il livello 5.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole primarie non tutte le classi raggiungono medesimi livelli, in una di esse i livelli, soprattutto per italiano, si attestano al di sotto dei livelli di scuole con medesimo background. Ci sono disparità nei livelli raggiunti tra le diverse sedi della scuola primaria e la varianza tra le classi II, per italiano, è molto forte.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola assicura a tutti gli allievi il raggiungimento dei livelli essenziali. I risultati sono generalmente positivi sia in italiano che in matematica, soprattutto nelle classi terminali. Permangono criticitĂ in una scuola primaria relativamente alla lingua italiana.
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adotta specifiche azioni di promozione delle competenze chiave e di cittadinanza, anche aderendo a specifici progetti o a reti di scuole dedicate alla formazione dei docenti e alla diffusione della cultura della legalità (rete “Percorsi di legalità” – PED “Percorso Esperienziale Didattico”). La scuola valuta le competenze chiave e di cittadinanza e nell’a.s. in corso ha aderito all’adozione sperimentale del modello nazionale di certificazione delle competenze. Sono stati elaborati strumenti comuni (compiti di realtà, griglie di osservazione sistematica, indicatori di comportamento) per la rilevazione delle competenze chiave e di cittadinanza nelle classi terminali della scuola primaria e secondaria di I grado.Nel POF sono stati individuati indicatori comuni per la valutazione del comportamento. Il dato medio che riferisce la percezione degli studenti relativa all’accettazione tra compagni e alla correttezza dei comportamenti tra pari è leggermente superiore a quello delle altre scuole abruzzesi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta l’osservazione del comportamento degli studenti è condotta in modo episodico o legato alla percezione momentanea dell’osservatore. Non tutti i docenti sono a conoscenza degli indicatori comuni per la valutazione fissati nel POF. Nel passaggio tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado si registrano talvolta differenze nella valutazione del comportamento. Al Dirigente Scolastico vengono fatte presenti, dalle famiglie,alcune situazioni di conflittualità e di scarso rispetto tra pari. Episodi problematici sono stati evidenziati in quattro o cinque classi dell’istituto. Il dato medio della percezione del benessere dello studente a scuola da parte dei genitori è leggermente inferiore a quello medio delle altre scuole abruzzesi cui è stata rivolta la medesima domanda.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I comportamenti degli studenti sono generalmente corretti, anche se si registrano alcuni episodi problematici. Gli studenti tendono a comportarsi correttamente soprattutto alla presenza degli insegnanti, mentre comportamenti poco rispettosi si evidenziano talvolta nelle occasioni di incontro informale (sullo scuolabus, nei luoghi di aggregazione spontanea‌). La scuola progetta azioni per lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza, ma la valutazione delle stesse è condotta con strumenti non sempre validati o pienamente condivisi da tutti.
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CHIC81900R
3,8
% Linguistica 6,4
% Professionale 41,8
% Scientifica 10,2
% Tecnica 22,8
% Umanistica 15,2
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
pagina 29
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CHIC81900R CHIETI ABRUZZO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 65 87,8 9 2.277 78,8 614 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166
TOTALE 12,2 21,2 25,6 29,1
74 2.891 10.020 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CHIC81900R - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 54 88,5 5 83,3 1.999 6.516 276.676
90,9 92,1 90,9
458 1.956 93.486
80,5 83,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria, al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono piuttosto buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' quasi irrilevante. Fino ad ora la scuola secondaria di I grado ha monitorato i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio solo grazie ad incontri annuali organizzati con gli ex alunni frequentanti il I e II anno della scuola secondaria di II grado. Queste riunioni, programmate nell’ambito del progetto orientamento e continuità, hanno lo scopo di offrire agli alunni un ventaglio di informazioni, ampie e complete. Per quanto concerne la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata nel nostro istituto si rileva che circa l'87,8 % di alunni segue il Consiglio Orientativo, mentre il 12,2% effettua scelte diverse. Il 91,5% degli alunni, che hanno seguito il Consiglio orientativo, viene promosso, mentre solo 8,5% di quelli che non hanno seguito il Consiglio orientativo riesce ad essere ammesso alla classe successiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto non ha effettuato fino ad ora azioni sistematiche di monitoraggio per rilevare i risultati degli studenti nei percorsi di studio universitari e/o di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) Per questo motivo non è al momento possibile individuare i risultati scolastici e gli esiti a lunga distanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio, monitorati attraverso focus group, risultano buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Tuttavia tali dati non scaturiscono da un monitoraggio sistematico e strutturato.I risultati degli studenti, che dalla scuola primaria passano alla secondaria di I grado, sono piuttosto buoni; il numero di studenti che incontrano difficoltà è contenuto ed il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' quasi irrilevante.
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pagina 33
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 14,1 Medio - basso grado di 2,6 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 17,9 20 Alto grado di presenza 79,5 58,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 16 Medio - basso grado di 2,6 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,7 22,9 Alto grado di presenza 71,1 56,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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pagina 34
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CHIC81900R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC81900R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,4
81,5
89,3
Si
97,4
83,7
89
Si
97,4
76,3
85
Si
97,4
77,8
83,4
Si
97,4
75,6
81,3
No
66,7
57,8
57,9
Si
87,2
83
80,7
No
48,7
42,2
29,3
No
17,9
20
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CHIC81900R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC81900R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,7
83,2
87
Si
92,1
83,2
86,7
Si
94,7
77,1
83,6
Si
94,7
79,4
81,7
Si
92,1
77,1
79,6
No
63,2
55,7
58,4
Si
89,5
86,3
86,2
No
44,7
33,6
28,3
No
18,4
20,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto risponde ai bisogni formativi e alle attese educative perché parte dai documenti ministeriali di riferimento e dalle istanze del contesto locale, è in raccordo con i vari ordini di scuola e tiene conto dell'aspetto formativo ed epistemologico delle discipline di insegnamento che ne indicano i percorsi di apprendimento e le finalità educativo/didattiche. L'elaborazione e le modalità di attuazione del curricolo sono condivise dalla maggior parte degli insegnanti e rappresentano per ognuno un punto di riferimento per la propria progettazione didattica. La scuola si pone come centro di raccordo e di stimolo per tutta la comunità educante dando spazio anche alle proposte provenienti da altre agenzie educative. Con l'ampliamento dell'offerta formativa il curricolo è completato con proposte progettuali trasversali che sono a fondamento della crescita e della formazione degli allievi. Esso risponde ai bisogni formativi degli alunni anche attraverso l'elaborazione dei piani di studio personalizzati e di attività laboratoriali, poiché pone attenzione alla crescita integrale della persona nel pieno rispetto delle sue potenzialità.
pagina 35
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) l'Istituto non ha formalizzato un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali che preveda effettivi raccordi tra ordini di scuola. Non in tutti i progetti di ampliamento dell'offerta formativa gli obiettivi da raggiungere sono indicati in modo puntuale.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11,9 Medio - basso grado di 12,8 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25,6 29,6 Alto grado di presenza 51,3 36,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 10,7 Medio - basso grado di 15,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,2 33,6 Alto grado di presenza 42,1 34,4 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
pagina 36
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC81900R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC81900R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
82,1
75,6
81,4
No
74,4
71,9
71,2
No
87,2
72,6
86,4
Si
76,9
55,6
64,1
No
66,7
55,6
57,4
Si
87,2
85,2
82,3
No
64,1
60,7
58,6
No
48,7
47,4
42,2
No
25,6
19,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC81900R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC81900R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
84,2
78,6
80,2
No
78,9
74,8
73,5
No
50
51,1
60,6
Si
81,6
65,6
81,4
No
63,2
54,2
57,9
Si
92,1
93,1
86
No
71,1
65,6
63,4
No
50
55
53
No
23,7
16
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
pagina 37
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto fa riferimento alla struttura dei dipartimenti verticali ed orizzontali. I dipartimenti vengono utilizzati a volte per la progettazione didattica. La scuola adotta un modello organizzativo basato su collaborazione, corresponsabilità e condivisione, stimolando il confronto ed il lavoro in team. La progettazione didattica avviene in due momenti: in modo collegiale per ordine di scuola e a livello di plesso per definirne gli itinerari specifici. La progettazione viene rivista e modificata in itinere, soprattutto dal singolo docente per quanto riguarda la sua attività in classe o dal singolo team/Consiglio di classe, qualora dalla valutazione intermedia degli studenti vengano fuori delle criticità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello organizzativo la programmazione periodica comune per classi parallele o ambiti disciplinari è molto difficile da attuare a causa della dislocazione dei plessi situati in paesi diversi. Non sono stati dedicati sufficienti spazi temporali all'analisi collegiale delle scelte adottate per una eventuale revisione della progettazione. Gli strumenti di cui la scuola si sta dotando per il monitoraggio della progettazione sono in fase di sperimentazione per una loro eventuale validazione o modifica.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 44,4
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CHIC81900R
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
11,1
18,9
43,6
44,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 31,6 29,8 Prove svolte in 1 o 2 26,3 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 42,1 52,7 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
pagina 38
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 62,2 Prove svolte in 1 o 2 10,3 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 31,9 discipline
Situazione della scuola: CHIC81900R
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,1 68,7 Prove svolte in 1 o 2 10,5 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 18,4 25,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,3 58,5
Riferimento Nazionale % 36,9
15,4
8,9
15,6
33,3
32,6
47,5
Situazione della scuola: CHIC81900R
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,5 62,6
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
7,9
7,6
10,6
31,6
29,8
37,2
Situazione della scuola: CHIC81900R
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione rappresenta per l'Istituto una verifica della efficienza e dell'efficacia delle azioni didattico-educative messe in atto per favorire il raggiungimento dei vari livelli di apprendimento degli alunni e per verificare la pertinenza delle scelte didattiche di ogni docente. Essa tiene conto del livello di partenza di ogni alunno, della sua realtà socio-culturale di provenienza, delle conoscenze, abilità e competenze pregresse acquisite, viene formulata in base a criteri esplicitati nel POF, criteri concordati tra docenti nei consigli di classe, interclasse, di sezione, di team. La scuola ha adottato il modello sperimentale nazionale di certificazione delle competenze per tutte le classi quinte della scuola primaria e per tutte le classi terze della scuola secondaria di primo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono prove strutturate per giungere ad una valutazione oggettiva confrontabile, né momenti di progettazione comuni tra docenti di classi parallele. La scuola progetta strumenti di valutazione comuni ma non effettua un'analisi sistematica e condivisa dei risultati.
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 41
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Il Collegio dei docenti è organizzato per dipartimenti, anche se non sono state individuate figure istituzionali di riferimento per la progettazione didattica e per la valutazione degli apprendimenti. Esistono criteri comuni per la valutazione degli studenti, esplicitati nel POF, ma la scuola non ha elaborato prove di valutazione comuni per classi parallele. La scuola ha intrapreso un percorso di elaborazione, ancora in fase iniziale, di compiti di realtà comuni e di strumenti di osservazione sistematica delle competenze trasversali. La scuola ha adottato il modello sperimentale nazionale di certificazione delle competenze per tutte le classi quinte della scuola primaria e per tutte le classi terze della scuola secondaria di primo grado. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 79,5 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 20,5 23
Situazione della scuola: CHIC81900R
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CHIC81900R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,1 91,6 Orario ridotto 2,6 2,3 Orario flessibile 5,3 6,1 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC81900R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC81900R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,6
73,3
52,4
Si
84,6
59,3
62,4
No
0,0
1,5
1,6
No
30,8
24,4
13,9
No
0,0
7,4
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC81900R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC81900R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
94,7
92,4
82,8
Si
68,4
47,3
52,4
No
0,0
0,8
4,2
No
28,9
18,3
12,1
No
2,6
6,1
5,6
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pagina 44
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CHIC81900R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC81900R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
46,2
58,5
38,3
No
94,9
87,4
89,8
No
0
1,5
1,9
No
15,4
16,3
8,5
No
0
1,5
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CHIC81900R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC81900R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,6
84,7
71,1
Si
94,7
84,7
84,4
No
0
0,8
6,2
No
13,2
13
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte degli insegnanti mette in atto una didattica laboratoriale, curando l'inclusione e la partecipazione degli alunni. Viene favorito l'utilizzo di linguaggi diversi nel processo di costruione degli apprendimenti. In quasi tutti i plessi sono state attivate biblioteche, anche utilizzando i libri di proprietà degli studenti. I docenti favoriscono lo scambio e il prestito dei libri, nonché la riflessione e la condivisione sulle letture svolte. La percezione della qualità dell'insegnamento da parte dei genitori è abbastanza buona. Il dato è lievemente superiore a quello medio delle scuole abruzzesi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori, intesi come spazi e disponibilità di attrezzature, sono carenti oppure obsoleti, tranne in alcuni plessi. L'articolazione degli orari è talvolta poco flessibile, dunque non sempre pienamente rispondente alle esigenze di apprendimento degli alunni, soprattutto nella scuola secondaria, vincolata dalla settorialità delle discipline e dalla presenza degli stessi docenti in diverse scuole. In taluni casi non c'è corrispondenza tra la percezione dei docenti e quella degli studenti circa le attività e le strategie didattiche adottate con maggiore frequenza nelle classi.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sostiene la formazione dei docenti sulle didattiche innovative. La percezione dei docenti sulle politiche scolastiche che favoriscono la progettazione didattica è abbastanza buona, lievemente superiore al dato medio riferito alle scuole abruzzesi. Anche il dato riferito alla percezione del clima di collaborazione tra docenti è abbastanza positivo. Circa il 31% dei docenti dichiara di utilizzare prevalentemente in classe attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune nuove sperimentazioni spesso rimangono circoscritte all'interno del team / plesso e non vengono diffuse in sede di collegio docenti. Il 47% degli studenti dichiara che in classe le attivitĂ che richiedono una partecipazione attiva degli studenti sono svolte solo con alcuni insegnanti. Il 52% degli studenti dichiara che con molti insegnanti si svolgono prevalentemente esercizi individuali.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC81900R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CHIC81900R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC81900R % n.d. n.d. 50 50 46,4 50 50 39,3 n.d. 28,6
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC81900R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,7 45,6 43,9 Azioni costruttive 60 43,4 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 21,8 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC81900R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 45,5 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,9 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 24,8 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC81900R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 45,7 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,4 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:CHIC81900R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,1 57,6 51,8 Azioni costruttive n.d. 39,9 44,4 44 Azioni sanzionatorie n.d. 22 39,4 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC81900R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,5 45,4 41,9 Azioni costruttive 30 33,6 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie 30 26,7 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC81900R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,7 49,8 48 Azioni costruttive 25 36,2 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie 25 30,9 33,1 32,2
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
pagina 48
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CHIC81900R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC81900R %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,2
0,3
0,7
0,00
0,3
0,3
1
0,00
0,3
0,5
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti e gli studenti hanno una percezione piuttosto buona del clima scolastico; infatti in entrambi i casi il dato medio riferito a questo indicatore è lievemente superiore a quello delle scuole abruzzesi. I Consigli di classe irrogano un esiguo numero di sanzioni disciplinari. i ricorre in prevalenza, per contrastare le azioni non consentite, ad azioni interlocutorie. Sistematicamente i docenti lavorano durante l'anno scolastico sulla condivisione delle regole. Un tempo significativo viene utilizzato per stimolare un processo di metacognizione sui comportamenti che i ragazzi devono rispettare a scuola. Diverse classi dell'Istituto da alcuni anni realizzano percorsi specifici di educazione alla legalità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato medio che indica la percezione del clima scolastico da parte dei genitori è lievemente inferiore a quello relativo alla percezione dei docenti e degli studenti ed anche lievemente inferiore se paragonato a quello delle scuole abruzzesi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Riguardo ai tempi, c'è, soprattutto nella scuola secondaria, poca flessibilità conseguente alla complessa articolazione dell'istituto, il cui organico comprende molti docenti in servizio su piÚ sedi scolastiche. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se non presenti in tutte le sedi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,5
10,8
13,5
65
65,5
61,2
32,5
23,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Diversi corsi di aggiornamento/formazione, negli ultimi anni, sono stati incentrati sulla tematica della diversità, ed è presente da tre anni scolastici la figura della Funzione Strumentale per l'Inclusione,supportata da una specifica commissione.I Consigli di classe utilizzano, nei primi mesi di scuola, strumenti di osservazione degli alunni per individuare eventuali BES. In momenti dell'anno prefissati si effettuano specifici screening, con utilizzo di strumenti e prove validate (prove MT di Cornoldi)per la rilevazione di eventuali problematiche relative ai disturbi specifici di apprendimento.Sia i PDP sia i PEI per i ragazzi disabili certificati sono approntati con adeguata tempestività. Nell 'a.s. 2013-2014 la scuola ha preso parte ad una rete di scopo per l'inclusione e sono state attivate tre sperimentazioni che si concluderanno a settembre con due giornate di formazione per l'intero collegio. La scuola ha vinto l'edizione 2015 del progetto "Ciak Junior" con un soggetto relativo all'inclusione di una ragazza musulmana. Nel recente passato per gli alunni stranieri è stato attivato, mediante la partecipazione ad una rete di scopo e il coinvolgimento delle famiglie dei bambini, un progetto specifico di intercultura finalizzato anche al supporto linguistico ed emotivo degli alunni coinvolti. La commissione inclusione sta elaborando, anche grazie alla collaborazione delle famiglie straniere presenti nel territorio, una protocollo di accoglienza, tradotto in più lingue.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi per gli alunni stranieri sono molti ridotti e ciò non favorisce il pieno raggiungimento degli obiettivi didattici. I Comuni e gli enti locali non garantiscono la presenza dei mediatori linguistici per gli alunni stranieri in ingresso. Le risorse umane assegnate alla scuola per il sostegno educativo sono sempre in numero inferiore a quello richiesto.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC81900R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC81900R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
97,4
88,1
92,1
No
38,5
33,3
36
No Si No No
2,6 35,9 5,1 46,2
3,7 46,7 8,1 30,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
7,7
11,9
14,5
No
28,2
22,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC81900R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC81900R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,5
87
87,8
No
23,7
25,2
28,2
No Si No Si
10,5 73,7 2,6 55,3
11,5 73,3 9,2 42,7
13 60,5 12,6 24,8
No
15,8
9,2
24,7
No
21,1
17,6
20,6
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC81900R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC81900R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
87,2
74,8
76,9
No
20,5
21,5
21,9
No
33,3
29,6
25,3
No
56,4
49,6
36,9
No
43,6
29,6
14,8
No
64,1
66,7
52,9
No
59
65,9
40,7
No
15,4
10,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC81900R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC81900R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,6
77,1
76
No
18,4
24,4
22,8
No
60,5
47,3
46,1
Si
89,5
77,9
72,4
Si
57,9
44,3
24,4
No
60,5
69,5
61,8
Si
86,8
86,3
73,9
No
21,1
9,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per gli alunni in difficoltĂ di apprendimento delle classi quinte e terze medie,l'Istituto propone dei corsi di recupero disciplinare aggiuntivi all'orario scolastico, con progettazione e verifica finale. In itinere vengono svolti corsi di supporto didattico con organizzazione degli alunni in gruppi di livello e con individuazione di un tutor di riferimento. Nel lavoro quotidiano i docenti riescono quasi sempre a modulare i loro interventi sugli alunni adottando le misure compensative previste dai PDP: mappe di studio, analisi del metodo di studio, interrogazioni programmate.
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Le iniziative di potenziamento dipendono dalla capacità e volontà del singolo docente di modulare la proposta didattico formativa o di sollecitare la partecipazione degli alunni meritevoli a concorsi/gare. Ad eccezione di un breve corso di latino destinato ad alcuni alunni di terza media, ancora non è stata progettata alcuna pista curricolare condivisa per la valorizzazione delle eccellenze. I fondi assegnati per il contrasto alla dispersione non garantiscono il pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che potrebbero essere migliorati con maggiori risorse. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CHIC81900R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC81900R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,9
93,3
97,5
No
84,6
77
75,8
Si
97,4
94,1
95,7
Si
74,4
65,9
60,8
Si
84,6
88,1
75,7
No
71,8
60
61,3
No
17,9
15,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CHIC81900R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC81900R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,7
93,9
97,4
No
84,2
77,1
74,3
Si
92,1
93,1
95,5
Si
76,3
71,8
70,4
Si
86,8
81,7
67,7
No
63,2
39,7
48,6
No
28,9
19,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti e la Dirigente si incontrano per pianificare la formazione delle classi prime; le famiglie vengono coinvolte per evitare il divario numerico di iscritti tra sezioni con differente tempo scuola. Esiste una funzione strumentale per la Continuità, supportata da una specifica Commissione di lavoro. Le azioni realizzate da questa scuola per garantire la continuità sono: incontri dipartimentali tra insegnanti delle classi di passaggio, per definire le competenze attese dagli alunni in uscita da un ordine di scuola e in ingresso nel successivo; visita della scuola e partecipazione a specifiche attività educative degli alunni neo iscritti (classi prime), nel corso dell’anno scolastico precedente; partecipazione degli alunni della scuola secondaria di I grado ad attività laboratoriali pomeridiane negli istituti di Scuola Secondaria di II grado; partecipazioni degli alunni diversamente abili a lezioni, in orario antimeridiano, negli istituti di Scuola Secondaria di II grado; incontri tra docenti delle classi ponte per la presentazione delle caratteristiche dei singoli alunni; incontri annuali di commissione (un insegnante per ogni ordine e per ogni sede) 1.Iniziale: per condividere le attività programmate; 2.Intermedio: per constatare l’andamento delle attività svolte , di quelle avviate e di quelle e in via di svolgimento 3.Finale: per individuare gli esiti delle attività svolte.
Subarea: Orientamento
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Il nostro istituto non effettua azioni sistematiche di monitoraggio per rilevare i risultati degli studenti nei percorsi di studio successivi (scuola superiore, corsi universitari) e neppure ha riscontri per quel che concerne l’ avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.), mentre effettua una revisione dei dati nei passaggi infanzia/primaria e primaria /secondaria. Per questo motivo non è possibile individuare i risultati scolastici e gli esiti a lunga distanza. 2.Nel nostro istituto i criteri di valutazione adottati sono tali che si crea una certa discontinuità tra la scuola primaria e la secondaria. Gli alunni, che nella primaria sono abituati ad avere voti particolarmente alti, ricevono una valutazione più contenuta nell’ordine di scuola successivo.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CHIC81900R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC81900R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,9
65,6
82,6
Si
39,5
32,1
57,7
Si
71,1
50,4
55,7
Si
100
100
98,2
No
34,2
23,7
31,7
Si
50
48,9
63,3
Si
92,1
87,8
74
Si
44,7
29
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'Orientamento si dedica una Funzione strumentale supportata da una Commissione di lavoro. La scuola realizza percorsi di orientamento nel corso di tutto l’anno scolastico, mediante attività laboratoriali ed attraverso argomenti didattici specifici. Inoltre vengono svolte:visite nelle scuole e partecipazione ad attività nelle classi ospitanti; tavola rotonda alla presenza di alunni e genitori delle classi uscenti, con ex-alunni dell’istituto, per discutere delle prospettive scolastiche e monitorare le situazioni in uscita degli allievi dell’Istituto Comprensivo; partecipazione a giornate di “Scuola aperta” e laboratori pomeridiani presso istituti di istruzione secondaria, per conoscere l’offerta formativa e giungere ad una scelta consapevole del futuro percorso di istruzione; consegna alle famiglie del Consiglio orientativo formulato dal Consiglio di Classe sulla base delle attitudini, delle competenze, degli interessi e dell’impegno dimostrati e del percorso orientativo svolto nel triennio dall’alunno; Open day presso la sede centrale di Bucchianico, per conoscere l’offerta formativa territoriale; partecipazione degli alunni diversamente abili a lezioni, in orario antimeridiano, negli istituti di Scuola Secondaria; somministrazione di test attitudinali; incontri dipartimentali e di commissione per definire e monitorare le attività da svolgere; percorsi informativi sull’ apprendistato e l’orientamento lavorativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di Orientamento finalizzate alla conoscenza del territorio e delle realtà produttive e professionali in esso presenti, pur programmate in collaborazione con i referenti del locale Centro per l’impiego, risultano spesso di difficile attuazione. II nostro istituto non mette in atto azioni sistematiche di monitoraggio degli esiti degli studenti nel corso degli anni successivi a quelli di frequenza della scuola secondaria di I grado; per questo motivo non dispone di dati riferiti ai risultati scolastici e agli esiti a lunga distanza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola programma attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio, anche se le realizza con qualche difficoltĂ .La scuola monitora, nel momento del passaggio degli alunni alla scuola secondaria di II grado, i risultati delle proprie azioni di orientamento, anche se in modo non strutturato e sistematico; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da una lettura attenta e analitica del POF emergono, se non vere e proprie priorità misurabili e valutabili, almeno delle finalità comuni dell’intera comunità educante. Il Consiglio d’Istituto propone annualmente delle linee di indirizzo per l’elaborazione del POF, che il Collegio dei docenti tiene in considerazione. La comunicazione di quanto la scuola elabora, soprattutto dal punto di vista dei documenti di gestione e di programmazione, avviene attraverso un sito ben organizzato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel sommario del POF non esiste una specifica voce dedicata alla definizione della missione dell’istituto e alle priorità da perseguire. Le finalità sono talvolta generiche e devono essere individuate scorrendo paragrafi diversi del POF. Non sono stati ancora realizzati, nel corso dell’anno scolastico, specifici incontri dedicati all’individuazione di tali priorità.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata di un sistema organizzativo e di suddivisione dei compiti finalizzato alla pianificazione e al monitoraggio di alcune azioni ritenute prioritarie per l'anno scolastico in corso, assegnando specifici compiti alle funzioni strumentali e circondando le stesse di gruppi di lavoro snelli. Alcuni processi didattici e valutativi sono pianificati da gruppi di lavoro e dipartimenti. Alcuni gruppi di approfondimento sono stati costituiti grazie all'impegno volontario di una parte dei docenti. La scuola si è dotata di un curricolo abbastanza coerente e condiviso. La stabilità del corpo docente si traduce in una stabilità dell'impianto progettuale di fondo del POF. La scuola sta testando l'efficacia di uno strumento di valutazione dei progetti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune attività progettuali sono date per scontate e vengono riproposte annualmente, senza che sia stata preventivamente accertata l'efficacia dei progetti stessi e il raggiungimento o meno degli obiettivi programmati. Mancano strumenti validati di monitoraggio e valutazione dei progetti. Mancano prove o strumenti comuni di valutazione degli esiti degli studenti. Gli spazi temporali di riflessione sullo stato di avanzamento degli obiettivi della scuola sono molto limitati o tali da coinvolgere un numero esiguo di docenti. Lo staff del dirigente non è organizzato in modo tale da presidiare con costanza lo stato di avanzamento degli obiettivi. La continua variazione di dirigenti scolastici nel corso degli ultimi anni si è tradotta in una variabilità di indirizzi e di obiettivi strategici.
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15 19,6 Tra 500 e 700 € 20 24,6 Tra 700 e 1000 € 50 36,2 Più di 1000 € 15 19,6 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CHIC81900R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC81900R %
Riferimento Nazionale %
59,74
70,8
71,7
72,8
40,26
29,2
28,3
27,3
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
pagina 65
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CHIC81900R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC81900R % 90,36
74,3
73,2
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CHIC81900R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC81900R % 47,83
85,6
81,2
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CHIC81900R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC81900R %
10,67
26
26,9
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CHIC81900R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC81900R % 54,55
40,5
38,4
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: CHIC81900R prodotto il :30/09/2015 21:45:03
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CHIC81900R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R Collegio dei docenti Si 97,5 91,4 90,5 Consiglio di istituto No 20 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 50 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico No 10 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 5 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CHIC81900R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC81900R Si 70 71,9 Si 57,5 56,1 No 2,5 2,2 No 32,5 26,6
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
15
14,4
10,6
No
12,5
14,4
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CHIC81900R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R Collegio dei docenti No 52,5 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 80 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,5 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,5 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,5 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CHIC81900R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC81900R Collegio dei docenti No 42,5 50,4 Consiglio di istituto No 2,5 1,4 Consigli di classe/interclasse Si 42,5 30,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 4,3 Lo staff del Dirigente No 2,5 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75 70,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,5 20,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CHIC81900R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R Collegio dei docenti Si 95 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 42,5 41 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente No 5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CHIC81900R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R Collegio dei docenti Si 75 77 77,3 Consiglio di istituto Si 72,5 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 2 Il Dirigente scolastico No 27,5 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 5 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CHIC81900R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R Collegio dei docenti No 15 25,9 24,1 Consiglio di istituto No 65 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,5 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 85 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,5 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,5 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CHIC81900R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R Collegio dei docenti No 25 29,5 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,5 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 65 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CHIC81900R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R Collegio dei docenti Si 92,5 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 45 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 27,5 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CHIC81900R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
53,76
66,7
61,1
55,6
n.d.
3,5
1,5
2,6
46,24
20,6
26
24,3
n.d.
10,7
11,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CHIC81900R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC81900R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
40,4
46,2
40,1
9,9
9,6
9,2
8,8
90,1
31,7
30,3
29,6
n.d.
18,5
15,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità di utilizzo del FIS evidenziano la scelta di potenziare le attività amministrative e gestionali. Viene utilizzato, per le attività aggiuntive programmate dalla scuola, il contributo di un numero ampio di docenti. Le scelte sono prese solitamente nell’ambito di organi collegiali, tranne quelle relative all’utilizzo dei fondi, sulle quali ha maggiore incidenza il Dirigente Scolastico. Esiste una buona disponibilità di risorse umane interne da utilizzare, all'occorrenza, anche per far fronte alle sostituzioni di docenti assenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse per le Funzioni Strumentali sono distribuite tra un numero abbastanza ampio di figure, in misura paritetica, senza riconoscere un ruolo strategico ad alcune di esse. Il FIS è utilizzato per il 59,74% per gli insegnanti e per il 40,26% per il personale ATA. Si tratta di una situazione anomala, se confrontata ai dati medi riferiti all'ambito provinciale, regionale e nazionale, significativamente sbilanciata a favore del personale ATA. Il FIS utilizzato per il personale docente è distribuito su un numero ampio di docenti, che percepiscono, mediamente, meno di 500 euro. Le risorse risultano dunque parcellizzate. Rispetto ad altre scuole, si evidenzia in taluni aspetti decisionali un minore impatto del Dirigente Scolastico e del Consiglio d’Istituto, nonché dei gruppi di lavoro nei quali si organizza il Collegio dei Docenti.Sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria, si fa fronte alla sostituzione di colleghi assenti in modo più significativo, rispetto ad altre scuole, mediante utilizzo di personale interno non retribuito; le risorse interne vengono utilizzate anche per far fronte a situazioni di emergenza.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CHIC81900R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC81900R 15
10,23
10,36
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CHIC81900R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC81900R 2749,47
6772,64
7644,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CHIC81900R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC81900R 78,26
101,71
102,33
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CHIC81900R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC81900R % n.d.
14,9
15,06
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CHIC81900R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC81900R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
17,5
15,8
15,5
0
17,5
13,7
13,3
0
15
12,2
9,4
1
57,5
50,4
48,5
0
30
41,7
28,4
0
2,5
6,5
11,6
0
25
30,9
36,6
1
32,5
23
27,3
1
22,5
24,5
20,6
0
15
15,8
14,9
0 0
25 27,5
18,7 22,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CHIC81900R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC81900R 15,00
2,4
1,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CHIC81900R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC81900R % 65,26
35,4
38,6
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CHIC81900R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CHIC81900R Ha offerto maggiori opportunita' ad alunni con bisogni particolari. Ha offerto agli alunni l'opportunita' di una conoscenza piu' approfondita di se stessi, degli altri, dell'ambiente. Ha coinvolto il territorio e le famiglie. Ha favorito la continuita' educativa tra scuola dell'infanzia e primaria, ha offerto opportunita' per sperimentare il rispetto delle regole, per coinvolgere le associazioni e il territorio. Ha favorito la cura del benessere psicofisico.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,5 27,3 Basso coinvolgimento 15 21,6 Alto coinvolgimento 57,5 51,1
Situazione della scuola: CHIC81900R
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se la scuola realizza un gran numero di progetti, la percentuale degli investimenti sui tre progetti ritenuti prioritari per la scuola è molto elevata, superiore al dato percentuale medio provinciale, regionale, nazionale. Nei progetti ritenuti più importanti vi è un'elevata partecipazione di personale esterno e un buon coinvolgimento delle famiglie. La scuola investe principalmente su progetti finalizzati alla prevenzione della dispersione e alla cura del benessere psicofisico, puntando sul coinvolgimento del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza un numero piuttosto elevato di progetti. La spesa, quale valore medio per progetto, risulta frammentata, in modo evidente se confrontato con i dati medi provinciali, regionali e nazionali, che riportano una spesa media per progetto significativamente superiore e un numero di progetti significativamente inferiore. L’indice di spesa per progetti per alunno è inferiore a quello delle scuole della stessa provincia, della stessa regione e anche dello stesso Stato. La durata media dei progetti significativi per la scuola è di 15 anni; si tratta di un dato molto più elevato rispetto a quello provinciale, regionale e nazionale (da 1,8 a 2,6 anni), che può essere interpretato alla luce della stabilità, ma che potrebbe anche indicare una certa indisponibilità al cambiamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
2La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione e le prioritĂ della scuola sono state definite in modo vago, oppure non sono esplicitate e condivise da tutto il personale interno, nĂŠ comunicate con sufficiente chiarezza al territorio e alle famiglie. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono pienamente funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente sul perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CHIC81900R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC81900R 7
2,4
2,1
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CHIC81900R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC81900R progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1
22,5 5
26,6 3,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
10
7,2
15,3
0
2,5
2,9
5,6
0
27,5
20,9
21,1
4
52,5
43,2
46
1
12,5
15,8
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
0 5
0 11,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CHIC81900R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC81900R % 34,42
40,3
37,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CHIC81900R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC81900R 42,33
36,3
35,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CHIC81900R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC81900R 0,90
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti hanno a disposizione un ventaglio piuttosto ampio di progetti di formazione cui poter partecipare, anche se la maggior parte di essi sono organizzati da istituzioni diverse dalla scuola stessa. Il dato relativo alla spesa media per insegnante sostenuta dalla scuola per progetti di formazione è superiore a quello provinciale, regionale, nazionale. Il numero medio di ore potenziali di formazione per insegnante è superiore a quello provinciale, regionale, nazionale. Sono state attivate, nel corrente anno scolastico, attività di autoaggiornamento che hanno coinvolto la quasi totalità del personale docente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti coinvolti nelle attività di formazione, pur lievemente superiore rispetto al dato di riferimento nazionale, è inferiore alla percentuale regionale e, soprattutto, provinciale. Nel corrente anno scolastico la scuola ha organizzato corsi di formazione riferiti ad una sola tematica, obbligatoria: quella della sicurezza nei luoghi di lavoro. Non è al momento disponibile alcun dato relativo alla qualità percepita delle iniziative di formazione cui ha partecipato il personale. Mentre i docenti partecipano ad attività formative organizzate da enti esterni alla scuola, la partecipazione del personale collaboratore scolastico a corsi di formazione non organizzati dalla scuola è relativamente scarsa. La scuola ha difficoltà nell'organizzare momenti e situazioni di restituzione degli esiti della formazione e di condivisione dei percorsi sperimentati; la formazione di singoli docenti difficilmente ha una ricaduta efficace anche sul resto del personale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'assegnazione degli incarichi alle funzioni strumentali sono stati definiti criteri relativi al possesso di competenze ed esperienze pregresse nella specifica area di riferimento. Nell'Istituto sono presenti figure professionali che si sono dedicate con continuità, nel corso degli anni, a specifiche aree organizzative, maturando nell'ambito di riferimento esperienze e competenze che vengono messe a disposizione della scuola. Il Dirigente persegue la valorizzazione delle risorse umane anche sostenendo con espliciti apprezzamenti positivi il lavoro svolto dalle figure professionali impegnate a favore della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta, per l'assegnazione degli incarichi, prevale il criterio della disponibilità del personale su quello della selezione fondata sul possesso di competenze ed esperienze, non essendovi un numero sufficiente di proposte da valutare. L'avvicendarsi di dirigenti scolastici negli ultimi anni e la loro permanenza alla guida della scuola per periodi relativamente brevi hanno ostacolato la puntuale conoscenza, da parte dell'organo di gestione, delle competenze possedute dal personale. Nel corrente anno scolastico non sono stati utilizzati strumenti oggettivi di rilevazione delle esperienze e competenze possedute dal personale. L'esiguità delle risorse economico-finanziarie è un ostacolo oggettivo alla valorizzazione delle risorse umane.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CHIC81900R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC81900R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
65
54
53,5
No
62,5
66,9
61,1
No
47,5
46,8
48,9
No Si No Si No No Si Si
60 75 72,5 90 40 25 77,5 97,5
46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55 46 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CHIC81900R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC81900R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
10,9
7,1
6,9
0
10,5
11,2
9,9
0
5,8
7,7
6,6
0 5 0 9 0 0 5 5
9,4 9,8 5,9 9,8 10,7 6,9 11,5 15,8
6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono incentivati a partecipare a gruppi di lavoro, su tematiche ritenute importanti per la scuola e in alcune occasioni si riuniscono indipendentemente dalla possibilità di accedere al FIS. Nell'ambito dei gruppi di lavoro vengono prodotti materiali utili a tutti i docenti.La scuola dispone di un sito ben strutturato, che può essere utilizzato anche per la diffusione di materiali prodotti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli ambiti di riflessione e di lavoro da curare mediante la partecipazione a gruppi sono superiori a quelli che, per l'esiguità delle risorse economiche a disposizione, è possibile sviluppare. I vincoli di natura contrattuale relativi alla strutturazione dell'orario di servizio dei docenti non facilitano l'incontro in gruppi di lavoro dei docenti di tre diversi ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria). Gli spazi orari di programmazione dei docenti della scuola primaria non sono stati organizzati in modo tale da attivare confronti regolari tra tutti gli insegnanti. Non è sempre facile condividere i materiali prodotti nell'ambito di gruppi di lavoro ristretti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se risultano di difficile attuazione la condivisione dei materiali prodotti e la diffusione degli stessi presso l'intero corpo docente.Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso, e talvolta demandato alla spontaneitĂ delle iniziative personali e alla volontĂ dei singoli di farsi partecipi del processo di crescita e di sviluppo della comunitĂ scolastica.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,5
Riferimento Regionale % 4,3 34,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
48,2
28,7
12,9
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,8 15,4 12,8
Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,6 24,8 Bassa apertura 23,1 19,5 Media apertura 20,5 16,5 Alta apertura 30,8 39,1 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CHIC81900R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC81900R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
82,5 7,5
82 10,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
5
11,5
18,7
0 0 3
5 5 70
12,2 10,1 51,8
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CHIC81900R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC81900R per motivo) per motivo) 0
32,5
29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
10
15,1
24
2
95
92,8
74,2
0
27,5
12,9
10,1
1
37,5
30,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CHIC81900R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC81900R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
52,5 32,5
69,8 28,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
65
53,2
44,3
0
20
12,9
16,7
0
30
11,5
9,7
0
0
0,7
12
0
52,5
33,8
30,5
0
7,5
6,5
20,2
0 0
35 7,5
23 10,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 52,5 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,5 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CHIC81900R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC81900R No 35 30,2 Si 60 58,3 No 2,5 7,2 No 37,5 25,2 No 17,5 24,5 Si 65 54
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
60
53,2
57,6
No No No
57,5 25 20
45,3 28,8 16,5
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CHIC81900R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CHIC81900R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 72,5 55,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti di scuole per migliorare le pratiche La scuola non è capofila di reti di scuole; le reti sono didattiche ed educative, attraverso la formazione e autofinanziate e beneficiano in misura limitata dei l'aggiornamento del personale. La partecipazione alle reti offre finanziamenti di altri enti. la possibilità di abbattere i costi della formazione del personale. L'Istituto ha stipulato accordi con Università sia per agevolare la partecipazione dei docenti a corsi di perfezionamento, sia per accogliere i tirocinanti delle diverse facoltà. Nell'a.s. 2014/2015 la scuola ha costituito un'Associazione Temporanea di Scopo per partecipare al bando "Scuole aperte e inclusive", finanziato con Fondi Sociali Europei e promosso dalla Regione Abruzzo; i laboratori attivati nell'ambito di tale iniziativa hanno coinvolto circa 80 alunni e 2 docenti precari. L'istituto ha stipulato accordi con associazioni sportive, che propongono diverse attività motorie gratuite per gli alunni.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CHIC81900R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC81900R % 23,27
26,2
24
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CHIC81900R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,6 4,1 Medio - basso livello di 18,4 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 63,2 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,8 17,4 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CHIC81900R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC81900R 7,11
17,1
10,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 2,5 10,8 Medio - alto coinvolgimento 85 77,7 Alto coinvolgimento 12,5 11,5
Situazione della scuola: CHIC81900R
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori hanno una percezione generalmente positiva dell'organizzazione e del funzionamento della scuola; il dato che esprime la percezione delle famiglie in relazione al funzionamento della scuola è infatti lievemente superiore a quello medio riferito alle scuole della Regione. Anche il dato che testimonia della percezione dei docenti in relazione al livello di coinvolgimento delle famiglie e del territorio alle attività della scuola è superiore a quello regionale. Altri dati a disposizione testimoniano di un medio-alto livello di partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola. Tale partecipazione si riferisce principalmente ad eventi quali feste e socializzazioni del lavoro svolto dalle diverse classi. Il nostro Istituto si sforza di comunicare con il territorio e con le famiglie anche grazie a un sito istituzionale che viene aggiornato abbastanza regolarmente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si dispone di dati sull'efficacia del sito istituzionale quale strumento di comunicazione con le famiglie e con il territorio. La percentuale dei votanti alle elezioni del Consiglio d'Istituto è inferiore alla media provinciale e regionale, pari a quella nazionale. Il contributo volontario versato dalle famiglie risulta mediamente inferiore a quello di cui dispongono le altre scuole della Provincia (pari a più del doppio) e comunque inferiore al contributo medio rilevato quale dato regionale e nazionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, pur non essendo capofila o promotrice in alcuna rete. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, si sforza di raccoglierne le idee e i suggerimenti, ma alcuni aspetti di tale collaborazione devono essere migliorati.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della variabilità dei Portare entro i 10 punti risultati tra le classi di scuola percentuali la varianza tra le primaria. classi seconde della scuola primaria. Miglioramento degli esiti degli Aumentare di almeno 5 punti studenti di una scuola primaria, percentuali i risultati degli nelle prove standardizzate di studenti delle classi II a.s. italiano. 2013/2014 nella prova standardizzata di italiano (classe V). Miglioramento degli esiti degli Diminuire di 3 punti la studenti della scuola primaria percentuale degli studenti di nelle prove standardizzate di livello 1 nelle prove di italiano italiano. della primaria.
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare il benessere dello studente a scuola.
Eguagliare o superare il dato medio regionale nella percezione del benessere dello studente a scuola da parte dei genitori.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati dell'autovalutazione descrivono una situazione abbastanza positiva della scuola, soprattutto al termine del percorso scolastico degli alunni (scuola media), ma evidenziano alcune criticità negli esiti delle prove standardizzate che si concentrano in particolare in un plesso e in una disciplina (italiano). Inoltre, mentre sono generalmente sopra le medie regionali gli esiti dei questionari che riportano la percezione e il gradimento, da parte di docenti, genitori ed alunni, dei processi organizzativi della scuola, non è allineata a tali dati positivi la percezione del benessere dello studente a scuola da parte dei genitori. Su tali elementi di criticità occorre promuovere azioni di miglioramento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare prove strutturate e criteri valutativi condivisi, per classi parallele, partendo da Italiano, Matematica e Lingue Straniere. Favorire la piena conoscenza del Curricolo d'Istituto da parte del personale docente.
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Potenziare l'impiego di strategie innovative nello studio delle discipline linguistiche. Ambiente di apprendimento
Prevedere interventi didattici a classi aperte e con tempi flessibili per migliorare la relazione educativa e la motivazione allo studio. Ottimizzare le risorse strumentali disponibili. Organizzare momenti di scambio professionale e di osservazione tra docenti in aula.
Inclusione e differenziazione
Incentivare interventi migliorativi destinati agli alunni con difficoltĂ di apprendimento. Prevedere azioni per la valorizzazione delle eccellenze.
Continuita' e orientamento
Reperire in modo sistematico dati oggettivi relativi agli esiti degli studenti, riferiti al primo biennio della Scuola Secondaria Superiore.
Orientamento strategico e organizzazione Strutturare il Piano delle AttivitĂ e i tempi della scuola di programmazione della Scuola Primaria, in modo da favorire la condivisione delle Buone Pratiche. Riequilibrare l'utilizzo delle risorse economiche a favore della didattica. Evitare la dispersione delle risorse, concentrandole sulle azioni prioritarie d'intervento. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Curare la formazione del personale docente soprattutto in relazione alle nuove strategie di didattica delle lingue e della didattica per competenze.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Organizzare incontri, tavole rotonde con esperti e con docenti per favorire un maggior coinvolgimento delle famiglie nel processo educativo. Progettare laboratori, cineforum rivolti a genitori, docenti ed alunni per sensibilizzare le famiglie ai valori di riferimento della scuola.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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pagina 107
PoichĂŠ le prioritĂ individuate si riferiscono al miglioramento degli esiti degli studenti, in particolare in una disciplina e in una scuola, occorre promuovere la formazione del personale e dotarlo di strumenti, tecnologie, spazi di condivisione e collaborazione professionale. Inoltre occorre utilizzare in modo mirato le risorse finanziarie, professionali e strumentali. La collaborazione tra docenti della scuola primaria, anche con efficace utilizzo dei tempi dedicati alla programmazione delle attivitĂ didattiche, dovrebbe portare in particolar modo all'individuazione di piste progettuali e di strumenti di valutazione comuni, in modo da poter avere sempre disponibili dati comparativi riferiti alla situazione delle singole classi e poter mettere in atto in tempi utili eventuali azioni correttive o di miglioramento.