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Rapporto Autovalutazione Scuola CASTAGNARO "I. NIEVO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRIC84600R IC VILLA BARTOLOMEA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VRIC84600R VREE84601V VA VREE84602X VA VREE846031 VA VREE846042 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC84600R 1.2 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC84600R 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC84600R 1.1 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo raccoglie un’utenza che proviene da un tessuto socio culturale economico prevalentemente agricolo, nel quale le agenzie educative presenti cooperano, pur nei limiti delle loro risorse.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi economica ha indotto la chiusura di alcune industrie ed ha rallentato lo sviluppo delle attività commerciali ed artigianali. La perdita di posti di lavoro ha inciso sullo status economico e culturale delle famiglie. Anche gli alunni extracomunitari, pur essendo di seconda generazione, non sono pienamente integrati. La comunità cinese sta aumentando, ma si rivela chiusa. La popolazione ROM crea situazioni problematiche nel territorio e nell’ambiente scolastico.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è agenzia educativa che conserva nel territorio centralità e punto di riferimento. È aperta al dialogo e alla collaborazione con parrocchie, Circoli Noi, Associazioni sportive e culturali, e con tutto il mondo del volontariato, variamente rappresentato. Gli Enti Locali, se opportunamente coinvolti, assecondano la progettualità scolastica, pur con i loro limiti economici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •La Scuola, pur avendo attivato con associazioni ONLUS del territorio progetti di arricchimento dell’offerta formativa, non ha mantenuto nel tempo una frequenza regolare degli alunni ROM iscritti. Il territorio non ha favorito l’inclusione sociale, dimostrando chiusura e rifiuto. •Il tasso di disoccupazione e la scarsa capacità economica delle famiglie limitano l’ampliamento dell’offerta formativa della Scuola e richiedono ricerca continua di fondi privati e lo sforzo di volontari.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VRIC84600R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

15.435,00

27.623,00

3.561.723,00

936.063,00

0,00

4.540.844,00

Gestiti dalla scuola

3.349,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.349,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

34.921,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

34.921,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

21.621,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.621,00

COMUNE

10.277,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.277,00

REGIONE

988,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

988,00

61.045,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

61.045,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:VRIC84600R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,6

76,2

20,0

0,0

97,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VRIC84600R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

4,4

23,4

82,1

69,2

55,3

17,9

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,8 72,1 Totale adeguamento 19,2 27,9

Situazione della scuola: VRIC84600R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici hanno subito ristrutturazioni e adeguamenti alle norme di sicurezza. Tutti gli edifici hanno certificazioni d’obbligo in riferimento al numero delle presenze (alunni e personale).Nella generalità gli ambienti sono idonei allo svolgimento dell’attività educativa. Gli edifici sono raggiungibili facilmente per la presenza di scorrevoli vie di comunicazione e sono dotati di parcheggi esterni. Tutte le aule delle Scuole Secondarie I° sono provviste di LIM e laboratori multimediali. L’acquisto è stato permesso grazie alla partecipazione al Bando della Fondazione Cariverona.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’edificio sede dell’I.C. l’aumento numerico dei ragazzi ha prodotto la carenza di spazi, sia per attività laboratoriali che per la mensa. I fondi disponibili per attività di arricchimento formativo sono generalmente sostenuti dalle famiglie, da fondazioni e, in minor parte, dallo Stato e dagli Enti Locali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRIC84600R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRIC84600R 67 72,8 25 27,2 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRIC84600R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRIC84600R

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

3,0

14

20,9

VERONA

281

3,3

1.976

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

29

43,3

22,9

3.392

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

22

32,8

100,0

39,4

2.962

34,4

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: VRIC84600R prodotto il :28/09/2015 11:42:00 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRIC84600R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC84600R 13,3 86,7 100,0

Istituto:VRIC84600R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC84600R 21,4 78,6 100,0

Istituto:VRIC84600R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC84600R 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VRIC84600R - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

Istituto:VRIC84600R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 6,2 15 23,1 7 10,8 880 5.459 80.068

11,3 12,4 21,1

1.911 10.617 99.999

24,6 24,1 26,3

1.965 10.130 99.999

25,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 39

60,0

3.012 17.929 99.999

38,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VERONA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 86,4 82,4 84,4

% 2 8 126

N° 1,8 1,3 1,4

13 102 1.143

%

N° 11,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VRIC84600R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,7 3,7 24,4 31,3 3,8 2,4 64,1 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,5 19,8 33,3 43,8 6,4 7,3 30,8 29,1

Situazione della scuola: VRIC84600R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Il 60% dei docenti ha continuità nell’Istituto e ciò garantisce l’attivazione di azioni educative e didattiche a lungo termine. •L’età media (dai 45 – 54 anni) del corpo docente garantisce un’ampia visione delle riforme scolastiche e dell’aggiornamento metodologico, che negli anni passati, grazie all’investimento che il MIUR ha predisposto per la formazione generalizzata, ha favorito l’innovazione della professionalità docente (es. formazione sugli ambiti disciplinari, sulle metodologie, sulle TIC, sull’idoneità all’insegnamento della lingua inglese…).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •La fascia di età media (scuola infanzia e primaria) ha una formazione che è data dal conseguimento del solo diploma di maturità e non dalla formazione universitaria. Elevata è la formazione dei docenti di scuola secondaria I°, nel rispetto della normativa prevista. •Anche l’utilizzo delle nuove tecnologie non avviene in forma immediata per tutti. •Nella scuola primaria non è ancora generalizzata la competenza della lingua inglese. •La territorialità dell’Istituto Comprensivo ostacola la molteplice azione formativa che è proposta a livello provinciale. •Meno diffusa è stata la formazione del personale che il MIUR ha reso possibile in riferimento alle Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2012 e al sistema di valutazione per competenze.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC84600R

% classe 1 79

94,0

VERONA

8.838

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 81

100,0

98,1

8.887

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 89

97,8

98,5

8.754

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 81

100,0

98,4

8.864

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 82

100,0

98,9

8.504

99,0

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC84600R

% classe 1

classe 2

81

89,0

VERONA

8.509

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 70

94,6

95,7

8.551

95,9

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VRIC84600R

7 16

8 14

9

10

26

19

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

1

19,5

17,1

31,7

23,2

7,3

1,2

- Benchmark* VERONA

2.301

2.311

2.018

1.510

406

235

26,2

26,3

23,0

17,2

4,6

2,7

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC84600R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

1,2

-

0,0

1

1,2

-

0,0

VERONA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC84600R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,3

-

0,0

VERONA

-

0,1

-

0,1

-

0,2

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC84600R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,2

2

2,5

1

1,1

1

1,2

VERONA

157

1,8

142

1,6

133

1,5

156

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,8

91

1,1

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC84600R

% classe 1

classe 2

2

2,2

VERONA

102

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,2

94

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,1

60

0,7

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VRIC84600R prodotto il :28/09/2015 11:42:00

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC84600R

% classe 1

classe 2

3

3,7

VERONA

262

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

1

1,2

3,0

235

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

7,1

1

1,2

2

2,5

2,7

212

2,4

223

2,6

131

1,5

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC84600R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

3,4

1

1,4

-

0,0

VERONA

173

2,0

133

1,5

120

1,4

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato il contesto socio culturale medio-basso o, per qualche singola scuola basso, gli alunni si trovano a dover affrontare percorsi scolastici con competenze di base molto differenziate rispetto allo standard di apprendimento. Ciò induce alla predisposizione di percorsi personalizzati per il raggiungimento di competenze essenziali. In sede collegiale i docenti hanno concordato i criteri generali di valutazione degli studenti, avendo come punto di riferimento: i livelli di partenza, i ritmi di apprendimento, i progressi compiuti, la situazione socio familiare che talvolta influenza gli apprendimenti, l’acquisizione di conoscenze, abilità, competenze (anche in riferimento ai percorsi personalizzati e/o individualizzati). Le votazioni di 6 e 7,conseguite all'esame dagli studenti dell'Istituto,sono basse rispetto alle medie provinciali e regionali, mentre le valutazioni 8, 9, 10 risultano più elevate,in relazione alle stesse medie di confronto proposte. Questi dati ci portano a considerare l’effetto positivo del percorso scolastico, volto a fare proposte di stimolo e di motivazione allo studio, soprattutto per i ragazzi provenienti da un contesto sociale più povero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi prime vi è una percentuale leggermente superiore di alunni non ammessi, rispetto alle medie presentate. Questo perché si cerca di offrire agli studenti più deboli un tempo di maturazione più idoneo alle loro esigenze formative, dopo aver considerato tutti i criteri di valutazione espressi nella sezione ‘punti di forza’. I trasferimenti in entrata e in corso d’anno degli studenti stanno ad indicare una situazione di migrazione frequente delle famiglie, causata da una scarsa richiesta lavorativa del territorio. Questo fenomeno incide sul buon esito degli apprendimenti dei ragazzi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VRIC84600R prodotto il :28/09/2015 11:42:00

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nelle classi iniziali della primaria e della secondaria I째. Ci sono trasferimenti in uscita in corso d'anno, dovuti ad esigenze familiari e all'etnia di appartenenza. Essi hanno prodotto percentuali anomale e casuali in alcune classi. La distribuzione degli studenti nelle fasce medie ed elevate di voto evidenzia criteri di selezione adeguati a garantire il successo formativo degli alunni.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VRIC84600R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

68,9

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

55,2

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

67,6

72,6

9,6

72,5

14,4

VREE84601V II B

74,9

11,8

70,9

12,8

56,4

VREE846031

82,3

VREE846031 - II A

82,3

VREE846042

18,6

VREE846042 - II A

18,6

n/a

n/a

61,2

VREE84601V

54,9

VREE84601V VA

54,9

VREE84602X

65,8

VREE84602X VA

65,8

VREE846031

63,5

VREE846031 - V A

63,5

VREE846042

60,0

VREE846042 - V A

60,0

n/a

n/a

65,6

49,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a 14,3

n/a

n/a

n/a

n/a 15,5

65,0

62,9 0,3

n/a

n/a

n/a

n/a 0,1

n/a

n/a

n/a

n/a -4,7

n/a

n/a

n/a

n/a

64,3

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

64,1

-0,2 61,5

61,1

57,3

64,9 66,4

0,0

70,8 73,1

0,0

65,8

0,0

VRMM84601T III B

68,0

0,0

67,1

0,0

n/a

n/a

n/a

VRMM84601T

n/a

n/a

n/a

VRMM84601T III A

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

-9,0

59,6

64,1 -1,6

n/a

64,3

64,3 2,0

n/a

63,0

59,6 4,3

n/a

73,6

64,3

n/a

n/a

n/a

64,9

-6,7 n/a

n/a

61,0 -0,2

n/a

n/a

72,4 73,6

-44,7

n/a

49,2 72,4

19,3

65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a -6,8

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

71,8

10,2

73,6

56,4

n/a

ITALIA

VREE84601V

VREE84602X

n/a

Nord est

VREE84601V II A

VREE84602X II A

n/a

Veneto

61,0 5,0

n/a

Punteggio medio

n/a

63,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

VRMM84602V

60,2

VRMM84602V III A

n/a

68,6

0,0

61,5

0,0

VRMM84602V III B

50,5

0,0

65,6

0,0


SNV - Scuola: VRIC84600R prodotto il :28/09/2015 11:42:00

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VREE84601V II A

1

4

3

2

12

1

2

1

3

15

VREE84601V II B

1

1

2

3

9

0

1

1

5

9

VREE84602X II A

7

2

0

3

4

6

3

4

0

3

VREE846031 - II A

0

1

1

1

17

1

1

3

4

12

VREE846042 - II A

5

0

0

0

0

0

0

1

0

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VRIC84600R

17,7

10,1

7,6

11,4

53,2

10,0

8,8

12,5

15,0

53,8

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VREE84601V VA

8

7

2

1

4

6

4

1

4

7

VREE84602X VA

4

1

5

6

7

6

4

6

2

4

VREE846031 - V A

3

2

7

5

4

3

3

7

6

3

VREE846042 - V A

3

2

2

3

2

2

2

3

4

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VRIC84600R

23,1

15,4

20,5

19,2

21,8

21,8

16,7

21,8

20,5

19,2

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VRMM84601T III A

2

1

4

2

13

0

4

8

3

7

VRMM84601T III B

1

3

6

2

6

0

2

4

6

6

VRMM84602V III A

2

5

2

2

10

3

2

4

7

5

VRMM84602V III B

2

16

0

0

0

1

1

5

5

6

% studenti Livello 1 VRIC84600R

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,9

31,6

15,2

7,6

36,7

5,1

11,4

26,6

26,6

30,4

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: VRIC84600R prodotto il :28/09/2015 11:42:00

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VRIC84600R 51,5 48,5 28,2 71,8 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VRIC84600R 7,2 92,8 1,4 98,7 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. si colloca al di sopra della media regionale, tanto in italiano quanto in matematica. In generale, gli alunni migliorano le prestazioni in matematica dalla primaria alla secondaria. I plessi ubicati vicino al capoluogo manifestano prestazioni adeguate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La restituzione dei dati alla scuola evidenzia che: ITALIANO: si manifestano difficoltà nell’analisi dei quesiti: alcuni alunni dimostrano qualche fragilità nel rispondere a domande relative all’interpretazione dei testi (livello inferenziale). MATEMATICA: in generale gli alunni mostrano difficoltà soprattutto nell’ambito spazio – figure. Per quanto riguarda i processi, le difficoltà maggiori emergono nell’argomentazione, mentre per gli altri ambiti, si evidenzia un miglioramento rispetto ai dati in uscita dalla classe V primaria. Esiste variabilità di esiti tra le classi dei diversi plessi, poiché vi sono contesti territoriali e culturali differenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: VRIC84600R prodotto il :28/09/2015 11:42:00

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della Scuola alle prove INVALSI non è sempre in linea con quello rilevato in scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle classi dell'Istituto in italiano e matematica sono in linea o di poco inferiori alla media regionale e nazionale: solamente alcune classi si collocano in negativo. La quota di studenti collocata nei diversi livelli in italiano e in matematica è disomogenea rispetto alla media nazionale e regionale.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Un buon numero di alunni conosce e condivide nell’interazione con gli altri la maggior parte delle regole sociali, cogliendone anche l’utilità, le applica spontaneamente senza il controllo esterno dell’adulto. I Collegi dei Docenti hanno individuato dei descrittori per assegnare la valutazione del comportamento. La scuola amplia l’offerta formativa, anche mediante l’apporto di esperti esterni, con percorsi volti a far interiorizzare ai ragazzi le regole di convivenza sociale, attraverso linguaggi diversi: progetto affettività, legalità, sicurezza stradale, prevenzione delle dipendenze, attività motorio-sportiva, danza, educazione ambientale… 2.La scuola, attraverso l'azione di alcuni insegnanti, si propone di far raggiungere agli studenti autonomia nell’organizzazione dello studio. Nelle diverse discipline, i ragazzi sono aiutati a imparare, mediante la consultazione di materiale vario e l'utilizzo del mezzo informatico, al fine di approfondire e rielaborare la personale conoscenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Un numero ristretto di alunni vive le regole come richiesta a cui doversi attenere, ma necessita del controllo esterno per adeguare il proprio comportamento alle norme del vivere sociale. Qualche episodio di scarsa integrazione nel gruppo classe ha richiesto interventi di contenimento da parte degli insegnanti ed il supporto di consulenza psicologica, con percorsi laboratoriali. 2. Alcuni studenti, nelle varie classi, devono essere guidati a portare a termine i compiti assegnati nel tempo dato e ad organizzare le fasi di lavoro in maniera consona alle richieste.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si impegna a promuovere e a mantenere un clima relazionale positivo, cercando la collaborazione e il consenso con le famiglie (patto di corresponsabilitĂ ); sostiene lâ&#x20AC;&#x2122;azione del CCR per stimolare ed accrescere il senso di responsabilitĂ , la cooperazione e lo spirito di gruppo. Un soddisfacente livello di competenze sociali e civiche è raggiunto da un buon numero di studenti, ma sono presenti alcune situazioni che necessitano di maggiore controllo. Nell'Istituto non è presente un curricolo verticale di competenze sociali, anche di natura trasversale, ritenute fondamentali per una cittadinanza attiva. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VRIC84600R

5,2

% Linguistica 6,5

% Professionale 31,5

% Scientifica 16,1

% Tecnica 23,8

% Umanistica 17,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VRIC84600R VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 45 68,2 21 4.576 63,8 2.595 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 31,8 36,2 35,7 29,1

66 7.171 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VRIC84600R - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 40 88,9 16 76,2 4.079 22.485 276.676

93,2 93,5 90,9

1.786 9.676 93.486

76,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Laddove le famiglie seguono il Consiglio Orientativo della Scuola, si registra il successo formativo dei ragazzi. Vicino al nostro territorio esistono più poli scolastici con ampia possibilità di scelta negli indirizzi di studio, che consente di intraprendere percorsi adatti ad ogni singola personalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria si registra l’ammissione totale degli alunni al grado successivo di istruzione, mentre al termine della classe prima della scuola secondaria I° la percentuale dei non ammessi alla classe successiva risulta maggiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. L’Istituto, pur avendo individuato un curricolo verticale in alcune discipline, dovrà definire meglio i traguardi essenziali in uscita dalle classi quinte, nonché uniformare la metodologia da proporre. Talvolta, e comunque in un valore percentuale paragonabile a quello nazionale, le aspettative delle famiglie e/o dei ragazzi non corrispondono all’indirizzo suggerito dai docenti e sono causa di insuccesso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 31

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Un'alta percentuale delle famiglie segue le indicazioni del consiglio orientativo e lâ&#x20AC;&#x2122;ampia gamma di indirizzi presenti nel territorio favorisce una oculata scelta della scuola secondaria di II. Lâ&#x20AC;&#x2122;attenzione allâ&#x20AC;&#x2122; acquisizione di competenze agevola il successo formativo dei ragazzi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC84600R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,4 6,4 Medio - basso grado di 7,7 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 48,7 46,2 Alto grado di presenza 37,2 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC84600R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9 7,6 Medio - basso grado di 9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,6 41,9 Alto grado di presenza 38,5 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 33

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRIC84600R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC84600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

93,6

89,3

Si

94,9

92,6

89

Si

91

90,2

85

Si

84,6

87

83,4

Si

85,9

85,7

81,3

No

35,9

45,2

57,9

Si

78,2

75,9

80,7

No

10,3

16,7

29,3

No

12,8

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRIC84600R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC84600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91

90,9

87

Si

91

90,6

86,7

Si

88,5

88,4

83,6

Si

80,8

84,2

81,7

Si

76,9

82,8

79,6

No

37,2

45,8

58,4

Si

78,2

81

86,2

No

12,8

18,2

28,3

No

14,1

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il curricolo di Istituto prevede per i diversi ambiti disciplinari (italiano, matematica, inglese, scienze, ecc.), lo sviluppo delle competenze trasversali, un profilo delle competenze che gli studenti dovrebbero possedere in uscita della scuola. •Inoltre, sono programmati percorsi educativi di arricchimento dell’offerta formativa, all’interno delle varie discipline o in una dimensione pluridisciplinare. •Le azioni formative di arricchimento sono in raccordo con il piano curricolare di Istituto; esse costituiscono sia un elemento di continuità negli anni, sia opportunità per creare sempre nuove motivazioni. •Ogni progetto viene delineato specificando, le finalità, le conoscenze, la tempistica di attuazione, i destinatari, il personale coinvolto.

pagina 34

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Molti insegnanti hanno partecipato a momenti di formazione per la stesura di curricoli verticali imperniati sull’acquisizione delle competenze, ma la complessità della progettazione richiede una preparazione collegiale e condivisa approfondita, che comporta tempo ed impegno di risorse economiche. •Dei tre ordini di scuola, solo la primaria può usufruire delle ore di team settimanali per una condivisione programmatica; mentre nella infanzia e media i momenti di raccordo, sono programmati all’interno delle attività funzionali (ART.29 – C.C.N.L. 29/11/2007) e risultano limitati.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC84600R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 10,1 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,2 Alto grado di presenza 20,5 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC84600R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,6 Medio - basso grado di 16,7 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 42,3 39,2 Alto grado di presenza 33,3 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 35

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC84600R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC84600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,6

81,6

81,4

No

73,1

71

71,2

Si

89,7

78,6

86,4

No

53,8

67,3

64,1

Si

57,7

60,4

57,4

Si

71,8

76,2

82,3

Si

53,8

56,5

58,6

Si

21,8

32,7

42,2

No

6,4

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC84600R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC84600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,9

82,5

80,2

No

74,4

70,2

73,5

No

55,1

55,2

60,6

Si

87,2

88,4

81,4

Si

61,5

63,5

57,9

Si

76,9

79,6

86

Si

62,8

60,6

63,4

Si

43,6

47,5

53

No

6,4

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •I docenti si riuniscono periodicamente per classi parallele (scuola primaria) e per dipartimenti (scuola secondaria I°), per la progettazione disciplinare comune, per la scelta di prove di valutazione condivise in entrata, in itinere e conclusive e per la definizione di criteri di valutazione per ogni ordine di scuola. •Pur avendo una programmazione disciplinare comune di Istituto, ogni singolo insegnante, in base alle osservazioni sistematiche, adatta tempi e metodi di insegnamento e compie, se necessario, azioni di revisione della progettazione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non in tutte le discipline sono individuate le competenze essenziali e gli obiettivi minimi da raggiungere. •È necessario prevedere all’interno delle classi parallele e dei dipartimenti la condivisione dei traguardi minimi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,7 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VRIC84600R

Riferimento Nazionale % 30,9

15,4

20,4

18,9

44,9

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC84600R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,1 11,6 Prove svolte in 1 o 2 28,2 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 57,7 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 37

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,2 47,9 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,2 36,6 discipline

Situazione della scuola: VRIC84600R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC84600R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,7 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19,2 19,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: VRIC84600R prodotto il :28/09/2015 11:42:00

pagina 38

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,2 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

21,8

19,9

15,6

41

46,9

47,5

Situazione della scuola: VRIC84600R

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,3

10,6

29,5

39,2

37,2

Situazione della scuola: VRIC84600R

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola primaria, che nella scuola media vengono somministrate prove strutturate, con criteri di padronanza definiti, per tutte le classi. Le prove sono relative alla maggior parte delle discipline. L’uso dei criteri comuni di valutazione è più frequente in: italiano, matematica, lingue straniere, tecnologia, materie di studio, educazione fisica. Per lo screening della dislessia e della discalculia, nelle classi prime, seconde e terze della scuola primaria e nell’ultimo anno di scuola dell’infanzia, ci si avvale di prove autentiche, fornite da specialisti e riconosciute a livello nazionale. Anche le prove INVALSI costituiscono strumenti di valutazione e orientano la pratica didattica. Inoltre, sono utilizzati testi specifici per interventi di recupero a seguito degli esiti della valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non sempre è in grado di realizzare interventi didattici mirati al superamento di specifiche carenze, poiché le risorse sono esigue, e non sempre riesce ad attivare percorsi volti alla valorizzazione delle eccellenze. Mancano ore di contemporaneità per realizzare azioni di recupero e/o potenziamento per singoli alunni e gruppi di livello.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 40

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati tracciati i profili di competenze per alcune discipline e anni di corso, ma la definizione è da sviluppare in modo piÚ approfondito.Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. La scuola utilizza forme proprie di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione e ciascun docente utilizza i risultati della valutazione per riprogettare il percorso didattico. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non sempre viene effettuata in maniera sistematica, poichÊ mancano le risorse e i tempi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,4 60,2 Orario ridotto 6,4 4,9 Orario flessibile 46,2 34,9

Situazione della scuola: VRIC84600R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VRIC84600R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,1 55,2 Orario ridotto 6,4 8,9 Orario flessibile 38,5 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC84600R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC84600R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

44,9

35,1

52,4

Si

75,6

81,6

62,4

No

1,3

1,5

1,6

No

10,3

10,3

13,9

No

9,0

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC84600R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC84600R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,6

82,0

82,8

Si

67,9

75,4

52,4

No

2,6

2,5

4,2

No

7,7

8,9

12,1

No

0,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VRIC84600R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC84600R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

35,9

43,2

38,3

Si

93,6

93,9

89,8

No

1,3

2

1,9

No

2,6

3,7

8,5

No

2,6

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VRIC84600R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC84600R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,8

85,5

71,1

Si

87,2

86,5

84,4

No

2,6

3,2

6,2

No

1,3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell’IC si è adottato un orario rispondente alle esigenze dell’utenza e ai bisogni formativi dei ragazzi, nel rispetto della normativa vigente e delle risorse poste in essere dalle Amministrazioni Comunali (mensa e trasporto). Si registra un incremento di richieste per il tempo pieno nella scuola primaria. Sia per interventi di recupero edilizio degli stabili, sia per ovviare al sovraffollamento di alcuni plessi, l’Istituto ha cercato nuove soluzioni di tipo pratico, concordate con famiglie e Comuni. Alcune attività di ampliamento dell’offerta formativa sono svolte in orario extrascolastico solo nella scuola secondaria I°. Nei tre ordini di scuola vi è flessibilità di orario, sia per attuare percorsi di arricchimento formativo, sia per sostituire i colleghi.Si sono verificate alcune occasioni di lavoro a classi aperte e situazioni di lavoro in piccolo gruppo di livello e di interesse. In tutti i plessi vi sono biblioteche per ragazzi e docenti, laboratori e postazioni multimediali, palestre, aule polivalenti per attività di laboratorio. Gli spazi e i materiali a disposizione sono curati da insegnanti con incarico di referente e responsabile dei sussidi. La pianificazione del calendario settimanale permette alle classi l’accesso ordinato ai vari ambienti laboratoriali. Sono presenti dei regolamenti per l’utilizzo dei laboratori, per creare situazioni di benessere e di sicurezza. Ogni strumentazione viene monitorata dal docente referente, che segnala eventuali malfunzionamenti

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Pur avendo una pluralità di laboratori, le nostre scuole andrebbero rinnovate e rimodernate, implementate di ulteriori sussidi didattici, soprattutto multimediali. La presenza di laboratori, tuttavia, non è determinante per la formazione degli alunni, nel senso che occorre una metodologia innovativa ed operativa degli stessi docenti, che non si esaurisca nella classica lezione frontale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha iniziato ad utilizzare modalità didattiche innovative per alcuni progetti,valorizzando le competenze acquisite da qualche singolo insegnante ed accogliendo le proposte del territorio. L’intervento di esperti esterni aumenta il livello di coinvolgimento degli alunni e incrementa la qualità della didattica.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La limitatezza delle risorse economiche della scuola e delle famiglie, unitamente alla bassa motivazione dei docenti, creano scarse opportunità di realizzazione di percorsi educativi didattici innovativi e originali.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VRIC84600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 50,7 53,4 Azioni costruttive 100 56 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRIC84600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC84600R % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 64,6 53 n.d. 29,2 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VRIC84600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 39,1 42,6 43,9 Azioni costruttive 33 35,2 37 38,3 Azioni sanzionatorie 22 31,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIC84600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,7 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 39 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VRIC84600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,4 43,6 45,4 Azioni costruttive 67 33,1 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VRIC84600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R % 100 n.d. n.d. 55 53,1 51,8 n.d. 54,5 46,9 44 n.d. 35,9 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VRIC84600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 41,1 42 41,9 Azioni costruttive 29 31 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 14 31,2 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIC84600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,3 45,6 48 Azioni costruttive 17 33,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,4 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VRIC84600R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC84600R %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,4

0,7

0,00

0,9

0,9

1

1,10

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto è presente un buon livello di comunicazione scuola-famiglia, che permette una discreta condivisione degli esiti dell’apprendimento e lo scambio di informazioni. Per la prevenzione del fenomeno delle assenze degli studenti la scuola attua forme di monitoraggio, per favorire un maggiore controllo e predisporre interventi tempestivi, anche coinvolgendo le famiglie. Vengono puntualmente annotate le assenze di tutti gli alunni; quelle che si verificano nella scuola secondaria I° sono visibili dalle famiglie, che accedono al registro elettronico. Prolungate assenze vanno valutate caso per caso, discusse con i genitori. La frequenza dei contatti (udienze, colloqui, informazioni quadrimestrali, consigli di classe e interclasse) permette di trovare soluzioni condivise per arginare eventuali situazioni di criticità. La scuola, per contrastare il verificarsi di episodi problematici da parte degli studenti quali furti, comportamenti violenti, atti di vandalismo, o il mancato rispetto delle regole interne, mette in campo interventi e/o azioni, che si possono raggruppare in queste macrocategorie: azioni interlocutorie (ad es. colloquio dello studente con i docenti, convocazione delle famiglie da parte del DS), azioni sanzionatorie (come la nota sul registro, la sospensione dalle lezioni), azioni costruttive (lavoro sul gruppo classe, consulenza psicologica, ecc.).In alcuni casi si è fatto ricorso all'intervento di esperti esterni (counsellor, psicologa…).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur mettendo in atto strategie volte a contrastare episodi problematici, la scuola, talvolta, si trova impotente davanti a situazioni in cui non si verifica una reale collaborazione con le famiglie dei ragazzi coinvolti. Una maggior condivisione di intenti formativi consentirebbe incisività delle azioni. Talvolta si riversa solo sulla scuola il ruolo di educazione alla legalità e alla convivenza democratica, mentre da più parti andrebbe coltivato il senso del rispetto di se stessi, degli altri, dell’ambiente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde, in alcune realtĂ scolastiche, alle esigenze di apprendimento degli studenti. I docenti dei vari ordini di scuola cercano di ottimizzare le risorse, gli strumenti e i sussidi presenti negli spazi laboratoriali, per consentire agli alunni di lavorare in gruppi, utilizzare le risorse tecnologie, realizzare ricerche e progetti. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi, anche se la scuola cerca di attivarsi per favorirne il rispetto. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le strategie adottate risultano efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,8

2,7

13,5

44,9

48,2

61,2

51,3

49,1

25,3

Situazione della scuola: VRIC84600R

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC s'impegna ad assicurare condizioni che favoriscono l’integrazione degli studenti diversamente abili attraverso: attività di accoglienza; collaborazione con famiglie e operatori dei Distretti socio sanitari; coinvolgimento dei C.di C. nell’elaborazione e applicazione degli strumenti previsti dalla L. 104/92 (Profilo Dinamico Funzionale-PEI); attenzione ai soggetti con DSA. I genitori possono scegliere fra: -IRC Materia Alternativa o Attività di studio individuale assistito Uscita da scuola. I docenti predispongono un PDP attestante obiettivi minimi e competenze essenziali da raggiungere, per le varie discipline. Anche le tipologie di verifiche somministrate sono tarate in base a crescenti livelli di difficoltà, pertanto personalizzate. Nelle fasi di I° inserimento si pone attenzione verso il conseguimento delle abilità strumentali, per lo più legate all’ambito linguistico, al fine di offrire al ragazzo neoarrivato occasioni di scambio e socializzazione. Ci si avvale di forme di tutoraggio da parte di compagni più abili e disponibili, dell’uso delle N.T., di attività multidisciplinari di tipo laboratoriale.Anche con l’apporto di operatori esterni, si attuano progetti/attività finalizzati all’integrazione: orientamento; formazione dei docenti sui protocolli di accoglienza e intercultura; viaggi d’istruzione e visite culturali come strumenti di conoscenza di altre realtà; progetti di ed. alla salute, alla legalità, alla solidarietà, alle pari opportunità, all’affettività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che si iscrivono in corso d’anno nei vari ordini di scuola, magari senza scolarizzazione pregressa, vengono inseriti di norma nella classe omogenea per età, ma il loro percorso scolastico, almeno nella fase iniziale, è difficile, non solo a livello di integrazione con i pari, ma anche sul piano degli apprendimenti. Questi ragazzi andrebbero guidati ed inseriti attraverso un percorso multiculturale rispettoso delle loro diversità e dei loro ritmi, ma le risorse della scuola sono sempre esigue. Spesso le famiglie di nazionalità non italiana non sono sufficientemente guidate e supportate dai servizi territoriali per accedere, produrre la documentazione (certificazioni L.104/92, mensa, trasporti, certificati medici…).L'inserimento dei ragazzi stranieri viene effettuato dall'istituzione scolastica, ma sono insufficienti anche le risorse destinate ad azioni di alfabetizzazione, che vengono purtroppo relegate a progetti di breve respiro, durante l’anno scolastico e che non costituiscono una norma consolidata nella pratica educativa.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC84600R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC84600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,3

89,9

92,1

No

42,3

41,8

36

No No No No

5,1 25,6 9 3,8

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

38,5

28,5

14,5

No

20,5

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC84600R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC84600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,2

82

87,8

No

32,1

27,8

28,2

No Si No No

14,1 65,4 21,8 5,1

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

52,6

38,9

24,7

No

26,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC84600R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC84600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

73,1

71,7

76,9

No

19,2

22,1

21,9

Si

21,8

23,6

25,3

Si

30,8

33,9

36,9

No

2,6

4,7

14,8

Si

48,7

45,7

52,9

No

26,9

22,4

40,7

No

10,3

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC84600R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC84600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

65,4

67

76

No

26,9

20,9

22,8

Si

55,1

52,5

46,1

Si

76,9

78,1

72,4

No

12,8

15

24,4

Si

51,3

55,7

61,8

Si

65,4

67

73,9

No

11,5

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività messe in campo dalla scuola per l’inclusione e l’integrazione delle diversità sono normate da protocolli, che garantiscono la stesura e la condivisione con le famiglie dei PSP. La normativa BES ha consentito di porre attenzione sulla garanzia del diritto allo studio anche in presenza di situazioni difficili. Le Nuove Tecnologie e le LIM in aula hanno facilitato l’apprendimento dei DSA. Utili l’azione del Doposcuola e i laboratori interculturali, attivati in certe classi, con il sostegno di volontari, operatori Cestim e mediatori culturali.

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Le attività di recupero (art.9) sono state limitate e l’esiguità dei fondi non ha consentito la realizzazione delle azioni di recupero preventivate. Anche il potenziamento è avvenuto attraverso singoli progetti, ma non in maniera significativamente elevata (es. Olimpiadi della matematica, Ricerca Storica, Premio Castello...). I protocolli d’accoglienza risultano utili, ma non sempre garantiscono la piena continuità tra sistemi scolastici differenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono discreti. Il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione (PDP) sono verificati e monitorati allâ&#x20AC;&#x2122;inizio, in itinere, alla fine dellâ&#x20AC;&#x2122;anno scolastico. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi è sufficientemente strutturata ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono generalmente definiti. Gli interventi individualizzati sarebbero efficaci per quegli studenti destinatari delle azioni di differenziazione, se potessero essere prolungati nel tempo.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VRIC84600R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC84600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,7

99

97,5

Si

61,5

67,3

75,8

Si

98,7

97,8

95,7

Si

65,4

56

60,8

Si

83,3

77,9

75,7

Si

75,6

72,5

61,3

No

12,8

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VRIC84600R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC84600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,7

99

97,4

Si

69,2

68

74,3

Si

96,2

97,8

95,5

Si

79,5

70,2

70,4

Si

69,2

63,8

67,7

Si

57,7

54,9

48,6

No

15,4

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto è presente una calendarizzazione degli incontri fra gli insegnanti dei vari ordini di scuola. Nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria la formazione delle classi tiene in considerazione le informazioni fornite dai docenti. Alcuni progetti favoriscono la continuità educativa tra classi ponte ( lettura e musica in continuità ).

pagina 56

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria la formazione delle classi è determinata dalla scelta dei genitori, in base al tempo scuola richiesto. Anche le classi formate, quindi, non garantiscono eterogeneità.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VRIC84600R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC84600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

93,6

82,6

Si

92,3

78,8

57,7

No

59

66,5

55,7

Si

98,7

98,8

98,2

No

32,1

41,9

31,7

No

70,5

70

63,3

Si

92,3

90,9

74

Si

25,6

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si avvale di un percorso di orientamento in Rete che prevede incontri con l’orientatrice (per analizzare e scoprire il proprio metodo di studio, lo stile cognitivo e le inclinazioni personali), attività di conoscenza della realtà degli istituti superiori del territorio (Legnago e Badia Polesine) e incontri rivolti ai genitori (per aiutare i figli nella scelta consapevole della scuola superiore). Tutti gli alunni sono coinvolti. I ragazzi possono frequentare stage formativi; per gli alunni con disabilità è previsto l'accompagnamento da parte del docente di sostegno. Gli istituti superiori aderenti alla Rete offrono a famiglie e studenti giornate-evento formative/informative.

pagina 57

Talvolta le famiglie non tengono in considerazione i consigli orientativi degli insegnanti e nutrono delle aspettative non corrispondenti alle reali potenzialità dei ragazzi.Qualche famiglia non si avvale della formazione offerta dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’I.C. ha un progetto organico di continuità/orientamento che si sviluppa a partire dalle classi prime nelle fasi di accoglienza/socializzazione e si sviluppa in maniera più sistematica nelle classi terze medie, mediante attività di focalizzazione delle potenzialità e delle predisposizioni personali degli alunni, con azioni di orientamento da parte di formatori esterni, visite a realtà scolastiche superiori e servizio di counsuelling orientativo, con sportello negli istituti superiori, con incontri formativi per genitori. Ciascuna famiglia, inoltre, entra in possesso di articolate informazioni sul percorso dei ragazzi di terza media, grazie alla formulazione del Consiglio Orientativo.E' consolidata la pratica del passaggio di informazioni tra i tre ordini di scuola, in vista della formazione, ove possibile, di classi eterogenee.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ‘mission’ è l'obiettivo generale che la scuola si pone nei confronti di studenti, famiglie, territorio. Esprime l’impegno di perseguire il diritto dell'alunno di apprendere e ricevere un’educazione e un’istruzione, adeguate ai propri stili cognitivi, in riferimento alle esigenze del contesto sociale e culturale.Dalla mission scaturiscono le scelte degli obiettivi della scuola: -Migliorare il processo di insegnamento/apprendimento con l’introduzione delle N.T. e la flessibilità del curricolo;-Personalizzare degli itinerari formativi attraverso la progettualità stesa nei PDP; -Sostenere i soggetti in difficoltà con azioni di riconoscimento e prevenzione della dislessia. Questo istituto, con il lavoro di tutte le sue componenti, cerca di: garantire, in un sistema ben organizzato, un’attività scolastica regolare; creare un ambiente sereno per il benessere dello studente; educare ai valori della responsabilità, del rispetto di sé, della legalità, della tolleranza, della solidarietà in una continua interazione con le famiglie; insegnare ad apprendere, tenendo conto dei diversi stili cognitivi e delle potenzialità di ognuno; promuovere negli alunni la capacità di interpretare e valutare la realtà in modo consapevole; far acquisire competenze disciplinari; promuovere la continuità del processo educativo mediante momenti di raccordo pedagogico e curricolare tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria I

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è sempre facile realizzare una didattica operativa, attiva e motivante che favorisca il coinvolgimento degli studenti e un maggior fattore stimolante ad apprendere e a impegnarsi per il successo formativo. La limitatezza degli ambienti all’interno di alcuni edifici ostacola la possibilità di dare spazio alle attività laboratoriali e all’utilizzo di strumenti tecnici. Anche se si sta implementando la diffusione delle LIM, non tutte le classi di scuola primaria possono contare sulla dotazione di mezzi multimediali ed informatici, utili ad agevolare il coinvolgimento attivo degli allievi negli apprendimenti. La mancanza di ore di contemporaneità nelle classi e la scarsità dei fondi dell’art.9 non sempre garantisce la realizzazione di azioni di sostegno, recupero e potenziamento all’attività didattica. Occorrerebbe una più solida politica di rete tra istituzioni educative del territorio per favorire forme di integrazione per gli alunni stranieri, curare l’accoglienza e valorizzare le diversità. Sarebbe necessaria un’azione più incisiva di formazione per sfruttare al meglio le condizioni che l’organizzazione comprensiva in “verticale” offre, ed in particolare prestiti professionali da una scuola all’altra ed elaborazione di curricoli verticali.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’IC si sta impegnando per concretizzare un curricolo strutturato sulle competenze, in base alle nuove “Indicazioni per il curricolo 2012”. L’organizzazione per dipartimenti disciplinari ha lo scopo di superare l’isolamento e costruire una visione formativa per condividere scelte educative, didattiche, metodologiche, costruire sinergie, lavoro di squadra e responsabilità condivise. La ricerca di buone “pratiche” disciplinari consiste anche nell’introdurre elementi di verifica e valutazione standard, nell’operare in modo che, nel rispetto della libertà professionale dei docenti, le programmazioni di tutte le classi vengano effettuate con le stesse modalità, nel promuovere l’aggiornamento e la formazione continua in servizio del personale dell’istituto, nel garantire la qualità dei servizi nel prevenire il fenomeno dell’abbandono e della dispersione scolastica orientando e rimotivando gli studenti per il raggiungimento del successo scolastico e formativo. Per la valutazione del raggiungimento di questi traguardi, la Scuola si impegna a garantire agli studenti e alle famiglie trasparenza di informazione relativa a:- finalità dell’Istituto,documentata anche attraverso il sito web e il registro elettronico- ob. specifici di apprendimento per il raggiungimento delle competenze, attraverso la comunicazione delle programmazioni di classe e dei singoli docenti; - tempi modi e criteri di valutazione, comunicando agli studenti voti e modalità di verifica; - carta dei servizi; -POF.

pagina 61

La condivisione delle pratiche disciplinari non è sempre di facile realizzazione per difficoltà organizzative che non consentono il confronto (in particolare nella scuola media non sono previste ore di programmazione settimanale interdisciplinare, ma solo pochi incontri di dipartimento).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VRIC84600R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 41 29,3 Tra 500 e 700 € 28,2 32 Tra 700 e 1000 € 17,9 27,1 Più di 1000 € 12,8 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VRIC84600R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC84600R %

Riferimento Nazionale %

79,00

76,4

75,8

72,8

21,00

23,6

24,3

27,3


SNV - Scuola: VRIC84600R prodotto il :28/09/2015 11:42:00

pagina 63

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VRIC84600R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC84600R % 107,50

78,5

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: VRIC84600R prodotto il :28/09/2015 11:42:00

pagina 64

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VRIC84600R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC84600R % 100,00

91,7

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 65

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VRIC84600R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC84600R %

15,12

17,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: VRIC84600R prodotto il :28/09/2015 11:42:00

pagina 66

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VRIC84600R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC84600R % 20,83

19

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: VRIC84600R prodotto il :28/09/2015 11:42:00

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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRIC84600R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R Collegio dei docenti No 87,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 17,9 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 44,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VRIC84600R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC84600R Si 66,7 68,2 No 60,3 64,8 No 5,1 4,4 Si 23,1 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,4

9,8

10,6

No

16,7

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRIC84600R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R Collegio dei docenti No 34,6 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 79,5 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 55,1 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VRIC84600R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC84600R Collegio dei docenti No 55,1 61,1 Consiglio di istituto No 1,3 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 28,2 21 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,4 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,9 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,8 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VRIC84600R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R Collegio dei docenti Si 91 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 33,3 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico Si 7,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,4 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRIC84600R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R Collegio dei docenti Si 67,9 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 59 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,3 1,7 2 Il Dirigente scolastico Si 16,7 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 9 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,6 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRIC84600R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R Collegio dei docenti No 15,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 61,5 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,5 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 33,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRIC84600R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R Collegio dei docenti No 25,6 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,5 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,9 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,2 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VRIC84600R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R Collegio dei docenti Si 84,6 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,3 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 41 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 32,1 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,1 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC84600R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

95,42

66,9

68,2

55,6

n.d.

2,8

2,1

2,6

n.d.

19,2

17,3

24,3

4,58

12,3

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC84600R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC84600R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

27,78

52,6

47,2

40,1

19,14

11,7

11,1

8,8

n.d.

19,6

26,1

29,6

53,09

17,3

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono dettagliatamente elencati incarichi, campi Risulta difficile reperire professionalità nuove per favorire d’azione, commissioni di lavoro, collaborazioni, competenze e l’innovazione e consentire un ricambio di incarichi e di mansioni di tutto il personale della scuola. impegni. Tale organizzazione favorisce il funzionamento amministrativo e didattico della vita scolastica. Viene facilitato l’accesso ai servizi da parte dell’utenza, con flessibilità dell’orario del personale, aggiornamento sito web, calendarizzazione di momenti di incontro.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VRIC84600R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC84600R 8

18,27

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VRIC84600R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC84600R 14783,88

6945,09

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VRIC84600R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC84600R 173,67

87,42

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VRIC84600R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC84600R % 2,30

17,91

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VRIC84600R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIC84600R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,3

11,7

15,5

0

7,7

11,2

13,3

0

7,7

6,6

9,4

1

47,4

52,3

48,5

0

24,4

33,7

28,4

0

14,1

14,4

11,6

0

47,4

34,7

36,6

0

48,7

38,4

27,3

0

29,5

25,7

20,6

0

21,8

19,1

14,9

1 1

16,7 10,3

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VRIC84600R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC84600R 6,00

3,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VRIC84600R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC84600R % 34,45

36,3

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VRIC84600R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRIC84600R Per l'accoglienza e l'inclusione di tutti gli alunni,in una prospettiva di continuita' e secondo i diversi bisogni,con progetti di:letturacontinuita',accoglienza,alfabetizzaz,prevenzione dislessia,recupero,sviluppo,affettivita',orientamento,doposcuol Esso promuove il collegamento della Scuola nel contesto territoriale di riferimento,per la crescita e lo sviluppo culturale con:ricerche storiche,eventi musicali,gruppo strumentale Istituto,borse di studio,teatro,feste,spettacoli,manifestazioni Si favorisce il protagonismo dei ragazzi,l'impegno e la partecipazione per una cittadinanza attiva con:CCR,eventi civili,commemorazioni con EELL,visite a luoghi istituzionali,solidarieta',gemellaggio,giochi,manifestazioni sportive e ludico motorie


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,6 3,4 Basso coinvolgimento 7,7 10 Alto coinvolgimento 89,7 86,6

Situazione della scuola: VRIC84600R

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità dei Servizi d’Istituto è stata garantita attraverso: riorganizzazione dei servizi generali ed amministrativi con un utilizzo razionale delle risorse umane e degli strumenti a disposizione; - gestione delle risorse finanziarie, in relazione alle finalità e agli obiettivi dell’Istituto, secondo i principi della qualità dell’erogazione del servizio scolastico (economicità /risultati); - applicazione di modelli per la valutazione di sistema e degli apprendimenti; - monitoraggio presso gli utenti finalizzato alla rilevazione dei bisogni e al miglioramento continuo; - definizione delle funzioni e dei compiti professionali; - definizione degli elementi di responsabilità; valorizzazione delle professionalità; - progetti tra reti di scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono sempre modeste e insufficienti a garantire la realizzazione delle azioni che l’Istituto potrebbe mettere in atto per soddisfare i bisogni dell’utenza e sperimentare metodologie innovative di didattica. Dalla lettura dei dati restituiti, relativi alla tipologia dei progetti, non emerge la micro progettualità messa in atto dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel POF sono definiti con chiarezza le priorità formative, i principi metodologici di fondo, i criteri dell’azione educativa. Il POF viene illustrato e condiviso con l’utenza nelle assemblee di inizio anno scolastico. Alla fine del 1° e 2° quadrimestre i progetti vengono monitorati e valutati dai Consigli di Classe, Interclasse/Intersezione. Le singole famiglie sono chiamate a valutare tutta la progettualità scolastica attraverso un questionario finale.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VRIC84600R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC84600R 2

3,1

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VRIC84600R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIC84600R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

41 5,1

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

20,5

25,2

15,3

0

7,7

7,3

5,6

0

26,9

29,1

21,1

2

85,9

76,8

46

0

29,5

30,3

16,5

0

7,7

3,9

2,2

0 0

3,8 12,8

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VRIC84600R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC84600R % 23,13

39,1

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VRIC84600R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC84600R 19,25

41,9

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VRIC84600R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC84600R 0,25

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’art. 64 del CCNL 29.11.2007 dispone che tutti i dipendenti del comparto scuola possano partecipare ad attività di formazione e di aggiornamento, quale diritto per il personale in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle proprie professionalità. Le iniziative formative, ordinariamente, si svolgono fuori dell’orario di insegnamento e il personale che partecipa ai corsi di formazione organizzati dall’amministrazione a livello centrale o periferico o dalle istituzioni scolastiche è considerato in servizio a tutti gli effetti. Qualora i corsi si svolgano fuori sede, la partecipazione ad essi comporta il rimborso delle spese di viaggio. Il personale docente ha diritto alla fruizione di 5 giorni nel corso dell’a.s., per la partecipazione a iniziative di formazione con l’esonero dal servizio e con possibilità di essere sostituiti anche da supplenti nominati dalle graduatorie di istituto. Nell’Istituto il Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione destinate ai docenti è deliberato dal Collegio dei docenti e proposto dal Dirigente che, cogliendo le esigenze degli stessi insegnanti, si attiva ad organizzare corsi e a consorziarsi in rete con altre scuole, per un eventuale contenimento dei costi. Le tematiche sono variegate, ma le più apprezzate sono quelle relative alla metodologia e alla gestione delle dinamiche che si possono rilevare all’interno delle classi.Tutti sono formati in materia di sicurezza e primo soccorso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È mancato un investimento di risorse in termini economici direttamente dal MIUR per sostenere la formazione dei docenti sull’impostazione del curricolo verticale e sullo sviluppo di competenze, in riferimento alle Indicazioni Nazionali del 2012. La precedente riforma degli ordinamenti scolastici che ha coinvolto la scuola primaria negli anni addietro è stata corredata, invece, da un’azione di formazione degli insegnanti ad ampio raggio. Alcuni convegni che si svolgono presso le sedi centrali di Verona sono difficilmente frequentabili, in quanto lontani e scomodi. La formazione demandata alle scuole in rete, anche se valida, è svolta da docenti esperti, che hanno a loro volta frequentato corsi, ma che non detengono una professionalità più profonda e completa, quale può essere quella di un dirigente tecnico o di docente universitario. Non sempre le iniziative di formazione possono avere ricaduta sull’attività ordinaria delle classi, poiché non vi sono ore di contemporaneità e la metodologia proposta, motivante e innovativa, generalmente necessita di tempi distesi di apprendimento, cosa questa che non è più fattibile nel contesto attuale. La scuola non comprende gli esiti dei dati restituiti poiché manca una legenda esplicativa per interpretare come sono stati valutati gli stessi dati forniti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il riconoscimento della professionalità docente, nell’I.C. di Villa, non è solo basata sulle carte (diplomi, concorsi, esami…), ma tende a valutare il lavoro che il docente svolge a scuola, nelle classi, nei rapporti quotidiani con gli alunni, le famiglie, i colleghi, l’attività di ricerca, di sperimentazione. Il Dirigente Scolastico valorizza i profili di ciascun insegnante, mettendo in risalto la formazione acquisita e le competenze poste in essere durante la sua esperienza. È, inoltre, consuetudine accogliere le predisposizioni e le richieste di divenire figure di riferimento per la formazione all’interno dell’IC da parte dei singoli docenti. L’assegnazione degli incarichi, estremamente condivisa da tutto il collegio docenti sta ad evidenziare che si mettono in risalto le peculiarità e le predisposizioni di ciascun docente. Si assiste ad un buon investimento di risorse economiche (tutte quelle disponibili all’I.C) nell’ambito della formazione in materia di sicurezza, orientamento, affettività, inclusione.

Nonostante le molteplici professionalità presenti all’interno dell’Istituto, che consentirebbero un ricambio di figure di riferimento, questo non avviene perché l’incarico viene vissuto dai docenti come ulteriore mole di lavoro. Esigua è inoltre la retribuzione prevista per incarichi aggiuntivi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRIC84600R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIC84600R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

37,2

39,4

53,5

Si

42,3

54,3

61,1

Si

41

38,9

48,9

No Si Si Si Si Si Si Si

41 78,2 50 78,2 29,5 32,1 93,6 92,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VRIC84600R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,7 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 39,7 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRIC84600R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIC84600R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

74

6,2

6,6

6,9

22

7,2

10,7

9,9

22

7

5,7

6,6

0 2 70 12 10 9 21 17

4,9 4,9 4,5 6,9 5,2 4,8 11,6 12,9

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. cerca di promuovere iniziative di partecipazione a gruppi di lavoro per tutti i docenti a tempo indeterminato e determinato. Ogni plesso scolastico è rappresentato in tutte le commissioni di lavoro che le F.S. hanno attivato e si realizza un’azione di coordinamento tra le varie realtà scolastiche, in senso orizzontale e verticale, soprattutto in vista di eventi musicali, teatrali, spettacoli, feste, incontri con l’autore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da potenziare attività formative in ambito metodologico didattico, nei gruppi di dipartimento e di classi parallele. Ulteriormente da sostenere la condivisione di materiali didattici e percorsi disciplinari congiunti tra ordini di scuola. Alcuni aspetti della partecipazione a gruppi di lavoro sono sostenuti da professionalità interne, ossia da insegnanti che hanno raggiunto elevati livelli di competenza in certi ambiti. Tuttavia, sarebbe auspicabile che la partecipazione avvenisse in maniera più incisiva e personale, senza aspettare l’input dei docenti referenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti, benché auspicabile, spesso non è possibile e, in alcuni casi, nemmeno “voluto”.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le proposte di formazione che arrivano allâ&#x20AC;&#x2122;Istituto per accordi di Rete delle singole scuole vengono accolte da un numero limitato di docenti e la ricaduta di formazione tra i colleghi varia a seconda della tematica e degli interessi professionali dei singoli insegnanti.Nei gruppi di lavoro per classi parallele e dipartimenti, lâ&#x20AC;&#x2122;impianto metodologico e i materiali prodotti possono essere migliorati in senso qualitativo. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente soprattutto nella scuola primaria (grazie alle due ore settimanali di programmazione). A livello di scuola secondaria I necessitano momenti maggiori di confronto per socializzare esperienze e concordare metodologie e traguardi da raggiungere.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VRIC84600R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 43,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 47,4

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VRIC84600R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,2 27,3 6,5

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VRIC84600R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13 13,5 Bassa apertura 19,5 16,9 Media apertura 9,1 18,9 Alta apertura 58,4 50,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VRIC84600R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC84600R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

75,6 21,8

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

20,5

22

18,7

0 0 3

2,6 17,9 82,1

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VRIC84600R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC84600R per motivo) per motivo) 1

29,5

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

42,3

38,1

24

3

89,7

89,5

74,2

0

12,8

15,9

10,1

1

39,7

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VRIC84600R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC84600R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

48,7 20,5

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

38,5

58,7

44,3

0

14,1

17,6

16,7

0

12,8

14,7

9,7

1

25,6

45,7

12

1

84,6

71,9

30,5

1

93,6

80,2

20,2

1 0

32,1 14,1

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VRIC84600R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,8 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,5 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VRIC84600R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC84600R No 28,2 35,5 Si 83,3 81,4 No 1,3 2,9 No 9 12,7 Si 38,5 35,9 Si 60,3 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

71,8

62,1

57,6

Si Si No

73,1 61,5 12,8

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VRIC84600R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VRIC84600R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 50 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola partecipa a Reti di scuole per lo più orientate sul versante della formazione (LIM, DSA, BES, DISABILITA’, ORIENTAMENTO, INCLUSIONE, ATTIVITA' MUSICALI). Le scuole in rete esercitano un ruolo proattivo e di governo delle opportunità offerte dal contesto. Grazie alle reti si gestiscono in modo ponderato le risorse economiche elargite dal MIUR e dalle Regioni e si valorizzano le professionalità. L'Istituto accoglie studenti universitari per stage formativi, essendo stato accreditato come scuola idonea dalle stesse Università.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo scuola di confine tra le province di Verona e di Rovigo, l’Istituto Comprensivo si trova in una posizione geografica distante dall’UST e per questo le iniziative di formazione non sempre vengono sfruttate dai docenti; inoltre è difficile proporsi come scuola Capofila di Rete a causa del decentramento.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VRIC84600R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC84600R % 24,98

20,6

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VRIC84600R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 17,8 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 74 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,7 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VRIC84600R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC84600R 22,71

19,5

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,5 14,4 Medio - alto coinvolgimento 70,5 77,3 Alto coinvolgimento 9 8,3

Situazione della scuola: VRIC84600R

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ben radicata nel territorio e mantiene reti formali e informali, pur non essendo scuola capofila. Buoni i rapporti con le famiglie, le forze dell’ordine locali, le associazioni sportive, culturali, ambientali e solidali. La scuola fa parte di reti con altri istituti per la realizzazione di interventi formativi rivolti a docenti e genitori (orientamento, affettività). Il registro on line aperto alle famiglie garantisce comunicazione immediata e diretta. Le famiglie sottoscrivono il patto di corresponsabilità ed approvano lo statuto degli studenti e delle studentesse. In varie occasioni assembleari viene illustrato l’intero POF. I genitori vengono informati, tramite circolari interne, incontri in presenza, sito web dei regolamenti, delle iniziative, dei progetti della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di partecipazione dei genitori al Consiglio di Istituto è inferiore rispetto alla partecipazione ai colloqui, che risulta invece medio alta. Con alcune famiglie i rapporti sono radi, a causa del divario linguistico e del substrato socio culturale. La partecipazione delle famiglie alla vita scolastica è inversamente proporzionale all’ordine di scuola frequentato dai figli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove ed accoglie iniziative con il territorio. Ricerca la condivisione con le famiglie e amplia la progettualitĂ del piano dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa tenendo conto delle esigenze del contesto territoriale e sociale in cui si trova ad operare.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Acquisire competenze nell'uso delle tecnologie,applicabili all'ambito didattico,culturale,sociale

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare in modo efficace e responsabile le tecnologie informatiche, in relazione allo scopo e gestire con sicurezza i più diffusi software

Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole, fondato sul riconoscimento di diritti e doveri, nel rispetto degli altri e dell’ambiente

Coinvolgere le componenti della comunità scolastica nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni di bullismo,cyberbullismo,illegali tà,emarginazione

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Istituto individua come prioritario il raggiungimento di competenze sociali e civiche, a partire dalla formalizzazione delle stesse nei curricoli, in quanto non ancora declinate nei vari ordini di scuola e in tutte le classi. Gli episodi di bullismo, di scarsa inclusione di alcuni soggetti,di scarso rispetto delle regole di convivenza,verificatisi in questi ultimi tempi all'interno di alcune classi, dimostrano l'urgenza di interventi educativi sistematici.Solo con un'azione sinergica si evita la gestione dell'emergenza e si motivano docenti e famiglie ad osservare criticamente situazioni problematiche di relazione. Si prevede, inoltre, un curricolo verticale sulle competenze tecnologiche, al fine di educare gli alunni all'utilizzo consapevole e finalizzato delle N.T. per la crescita del proprio sapere culturale e sociale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire un curricolo verticale di tecnologia/informatica e prevedere,all'interno di ciascuna disciplina,l'utilizzo delle Nuove Tecnologie

Aggiornare il Regolamento di Istituto con una sezione dedicata all’utilizzo di: dispositivi informatici,abbigliamento, comportamento,linguaggio conson


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Creazione nel sito web dell’Istituto di una sezione dedicata ai temi del bullismocyberbullismo in cui inserire materiale informativo per docenti, alu promuovere momenti formativi per studenti,docenti,genitori,finalizzati alla diffusione di buone pratiche sulla sensibilizzazione e prevenzione Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Avviare la digitalizzazione degli atti amministrativi, mediante la formazione professionale del personale di segreteria

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attraverso la formalizzazione e la condivisione delle regole, gli alunni sono portati ad assumere atteggiamenti consoni al contesto, ad adottare un linguaggio e uno stile comportamentale rispettoso di sè, degli altri, dell'ambiente. L'utilizzo delle N.T. in tutte le discipline consente di incentivare la motivazione dei ragazzi e permette di trovare modalità di insegnamento più rispettose degli stili di apprendimento e dei bisogni educativi speciali.L'educazione all'uso consapevole del mezzo informatico contrasta il dilagare dei fenomeni diffusi di cyberbullismo.


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