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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO STATALE NICCOLO' MACHIAVELLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIS026008 LICEO STATALE NICCOLO' MACHIAVELLI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIS026008 0.0 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In un contesto economico e sociale caratterizzato da una così ampia diversificazione delle zone di provenienza e del relativo status sociale da medio-basso a medio-alto, con alcune situazioni di disagio e di rischi di abbandono, il Liceo si impegna a rispondere alle esigenze dell'utenza, a orientare l'offerta formativa, a promuovere l'accoglienza e l'integrazione, l'inclusione, l'educazione alla cittadinanza attiva, la promozione del benessere e lo sviluppo della creatività e del piacere ad apprendere, con azioni di recupero e superamento delle difficoltà per la dispersione scolastica. L’articolata e variegata provenienza sociale e territoriale dell’utenza fa sì che la progettazione dell’attività didattica e della comunicazione tenga conto delle potenzialità del territorio su cui insiste l’istituto in modo da soddisfare le esigenze degli studenti attraverso un’accurata pianificazione delle azioni didatticoformative. Il Liceo opta per la scelta di definizione di obiettivi di qualità tramite azioni di implemento dell'offerta formativa con adesione a progetti anche di internazionalizzazione in entrambi gli indirizzi,attraverso la collaborazione con enti ed istituzioni esterni,con reti di scuole e con il progetto Classe 2.0. In particolare l'internazionalizzazione,in relazione alle caratteristiche dell'utenza, offre le seguenti opportunità: acquisizione di conoscenze relative ad altre culture (usi,costumi, lingue), apprendimento interculturale, educazione alla convivenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo "Niccolò Machiavelli" di Roma rappresenta per tradizione un polo educativo in quartieri centrali quali il rione Esquilino (Castro Pretorio – Macao), San Lorenzo e Piazza Bologna. La progressiva trasformazione di queste aree in zone amministrative ed universitarie, con il conseguente potenziamento del trasporto pubblico, ha favorito l'accesso alla scuola da parte di studenti provenienti sia da quartieri posti sulle linee metropolitane e urbane che servono la stazione Termini, piazza Bologna, la stazione Tiburtina e Scalo San Lorenzo, sia da paesi limitrofi alla città, fattore di significativa varietà del tessuto socio-economico della popolazione scolastica, che si attesta su un background familiare medio, che non esclude la frequenza di alunni in condizione di disagio economico. La presenza nel liceo di un tasso del 6% di immigrati, inferiore al 10% globale del Lazio,ma comunque significativo, vincola la scuola ad attivare un’importante azione di organizzazione e coordinamento dell’offerta formativa che promuova l’integrazione. L’elevato numero di scuole secondarie di primo grado di provenienza comporta inevitabili differenze nell'impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base, fattore questo che richiede grande impegno nell'organizzare il lavoro di fronte ad alcuni diffusi disagi di carattere culturale. Gli studenti pendolari incontrano qualche difficoltà nell'accedere alle attività extrascolastiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La sede di piazza Indipendenza è sita nel quartiere MacaoCastro Pretorio, quella di via dei Sabelli nel quartiere San Lorenzo e quella di via Giovanni da Procida nella zona di piazza Bologna. Il territorio è complessivamente caratterizzato da un' importante rete di servizi e di istituti culturali: Biblioteca Nazionale Centrale, Museo Romano delle Terme di Diocleziano, Museo Storico della Didattica presso l’Università Roma Tre,Università La Sapienza, Ministeri, Stazione Termini e Metropolitana. E’ evidente un’importane crescita commerciale e artigianale che caratterizza anche i quartieri e i Comuni esterni di provenienza degli studenti, da cui si evince un legame con il settore terziario. L’istituto aderisce a reti di scuole, collabora con gli enti locali per progetti a sostegno dell’integrazione, dell’inclusione, della prevenzione da HIV/MST, per l’Assistenza specialistica, per la Internazionalizzazione. La scuola opera nella direzione di una potenziale implementazione dell’offerta formativa con una sostanziale apertura al territorio: generalmente presenti i servizi di supporto (ASL, servizi socio-assistenziali, associazioni), buone le proficue relazioni con le reti di scuole, con il servizio di orientamento universitario, le collaborazioni interistituzionali, le attività di volontariato, scambi e relazioni internazionali. La gestione finanziaria è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi contenuti nel POF e alla realizzazione dei processichiave.

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L'alto tasso di pendolarismo della popolazione studentesca non sempre permette di sfruttare appieno le opportunità culturali e i servizi offerti dal territorio. L’istituto riceve contributi finanziari, oltre che dallo Stato e dalle famiglie, dalla ex Provincia di Roma per il 15% ca. Tali risorse sono spesso inadeguate al fabbisogno e in particolare la trasformazione in atto della Provincia in Città metropolitana di Roma Capitale ha comportato ulteriori difficoltà nell'ottenimento di servizi primari quali il ricambio degli arredi e l'attività di ordinaria manutenzione. Anche il contributo per l'Assistenza Specialistica per gli studenti con disabilità è in lieve diminuzione. La dislocazione su tre sedi con diversi Municipi e ASL di riferimento comporta una diversificazione delle possibilità di collaborazioni e, di conseguenza, dei servizi offerti alle diverse sedi. In particolare il servizio ASL di consulenza psicologica e di supporto agli studenti con interventi in sede è disponibile per la sola sede centrale, mentre per le altre due sedi è necessario ricorrere a progetti mirati con relative richieste di finanziamento.


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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede centrale occupa una costruzione di natura residenziale, il Villino Centurini del 1874, che nel corso degli anni è stato adattato alla realtà scolastica. Sono in corso importanti lavori di adeguamento alle norme di sicurezza, la cui conclusione è prevista a breve. La sede di via dei Sabelli, nata agli inizi del ‘900 come istituto scolastico, è in fase finale di un importate intervento di completa ristrutturazione dello stabile, con adeguamento alle norme di sicurezza. La sede di via Giovanni da Procida è in una moderna palazzina condivisa con l'Istituto Comprensivo "Falcone e Borsellino". Sono tutte e tre servite da rete ferroviaria, metropolitana e urbana. L’Istituto possiede un Centro di Documentazione, intitolato a Laura Lombardo Radice Ingrao, che organizza la raccolta e la gestione di documenti e di risorse informative bibliografiche e documentarie, e una Biblioteca dedicata a Elio Filippo Accrocca, fornita di più di 20.000 volumi, e diverse aule sono dotate di LIM;ci sono inoltre tre laboratori linguistici, uno per sede, un laboratorio di Fisica e uno di Chimica, più uno da risistemare nella sede di via dei Sabelli. La scuola attua una politica di integrazione della gestione delle nuove tecnologie. Il collegamento internet permette ricerche e documentazioni per alunni e docenti, percorsi di rinforzo e di recupero, attraverso software didattici specifici, per alunni in difficoltà o stranieri, laboratori multimediali mobili attraverso i PC portatili in classe.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che le due sedi principali siano state recentemente oggetto di importanti lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza non ancora del tutto completati comporta un non pieno utilizzo delle strutture di supporto alla didattica curricolare, quali un laboratorio multimediale realizzato col contributo della Fondazione Roma nella sede centrale e il laboratorio di Chimica nella sede di via dei Sabelli, oltre al parziale utilizzo del laboratorio di Fisica nella sede centrale. Inadeguati anche gli spazi per le attività sportive, con le due sedi succursali prive di palestra e il cortile della sede di via dei Sabelli ancora inagibile per i lavori in corso. Questo comporta la necessità di accordi con strutture presenti sul territorio e la relativa ricerca di fondi, anche attraverso progetti ad hoc. La Biblioteca è ormai diventata una biblioteca "storica" con volumi datati fino agli anni '90 e andrebbe pertanto aggiornata nella dotazione. Inoltre la dotazione libraria non è ospitata da un unico locale definito, né in sede centrale né a via dei Sabelli, e ciò rende difficile la fruizione e l'organizzazione del prestito. Gli arredi delle aule sono di competenza della ex Provincia di Roma, con le difficoltà di ricambio e rinnovo di cui si è detto.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIS026008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIS026008 90 89,1 11 10,9 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIS026008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIS026008

35-44 %

N°

-

0,0

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

19

21,1

39

43,3

32

35,6

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS026008 prodotto il :30/09/2015 14:48:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIS026008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIS026008 97,6 2,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIS026008 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIS026008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 11,4 29 33,0 30 34,1 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

21,6

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIS026008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1

Situazione della scuola: RMIS026008

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Un'alta percentuale di docenti a tempo indeterminato, con la tendenza ad una presenza stabile nella scuola e un'età media prevalente nella fascia 45-54, ma anche con un 21% di insegnanti nella fascia 35-44, e dall'anno corrente la presenza di un Dirigente Scolastico con incarico triennale costituiscono un elemento favorevole per la progettualità della scuola, sostenuta anche dalla motivazione di un discreto numero di docenti alla formazione (partecipazione a corsi di formazione linguistica e metodologica CLIL, sulla didattica e valutazione per competenze, sugli ambienti di apprendimento, sull'alternanza Scuola Lavoro, sulla didattica per alunni con BES) e all'elaborazione di progetti nazionali e internazionali(classi 2.0, aree a rischio e dispersione scolastica, prevenzione di bullismo e cyberbullismo, progetti internazionali Comenius e Erasmus + e attività e.twinning). L'articolazione del Collegio Docenti in Dipartimenti favorisce il confronto tra docenti e il lavoro comune. In particolare l'impulso dato all' internazionalizzazione presenta ricadute positive e innovative nella didattica dovute a esperienze e confronti internazionali, con l'acquisizione di diverse metodologie e modalità di gestione del gruppo classe.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dislocazione su tre sedi e il fatto che gran parte dei docenti svolgano il proprio orario di servizio su una sola di esse costituiscono una complicazione a livello organizzativo delle diverse attività legate ai progetti d'Istituto e talvolta un ostacolo alla comunicazione sia verticale sia orizzontale e al confronto professionale tra i docenti. Nonostante la disponibilità del personale alla formazione, non a tutti è stata data la possibilità di accedere ai corsi di preparazione all'insegnamento in modalità CLIL organizzati a livello istituzionale, con la conseguente difficoltà di garantire l'offerta agli studenti; in alcuni casi si è dovuto sopperire con il coinvolgimento del consiglio di classe per l'attuazione di percorsi pluridisciplinari come da normativa transitoria. Lo sviluppo dell'attività legata a progetti internazionali comporta uno stretto legame con il settore amministrativo, non sempre facile da realizzare e mantenere.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS026008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

135

84,4

133

90,5

129

92,1

129

92,8

ROMA

4.172

79,1

3.645

84,1

3.101

81,7

2.575

86,9

LAZIO

5.314

80,7

4.666

85,5

4.021

83,5

3.254

88,4

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS026008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

28

17,5

21

14,3

ROMA

1.326

25,1

1.013

LAZIO

1.664

25,3

1.290

10.708

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

% classe 4

19

13,6

20

14,4

23,4

910

24,0

564

19,0

23,6

1.136

23,6

674

18,3

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMIS026008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

120

84,5

115

94,3

130

94,9

113

95,8

ROMA

1.797

79,6

1.697

85,6

1.605

85,2

1.366

90,3

LAZIO

2.710

81,2

2.583

86,2

2.576

86,2

2.248

90,9

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMIS026008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

44

31,0

40

32,8

28

20,4

14

11,9

ROMA

717

31,8

611

30,8

487

25,9

333

22,0

LAZIO

1.019

30,5

944

31,5

764

25,6

550

22,2

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: RMIS026008

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

7

21

21

18

8

2

9,1

27,3

27,3

23,4

10,4

2,6

ROMA

279

723

694

455

338

13

11,2

28,9

27,7

18,2

13,5

0,5

LAZIO

325

906

885

632

463

22

10,1

28,0

27,4

19,5

14,3

0,7

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: RMIS026008

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

3

36

27

18

21

-

2,9

34,3

25,7

17,1

ROMA

169

482

432

241

136

2

11,6

33,0

29,5

LAZIO

268

789

684

409

261

7

11,1

32,6

28,3

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

91-100 (%)

Lode (%)

20,0

0,0

16,5

9,3

0,1

16,9

10,8

0,3

19,2

11,5

0,3

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS026008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,6

1

0,7

1

0,7

3

2,1

1

1,3

ROMA

-

0,4

-

0,5

-

0,6

-

1,1

-

0,9

LAZIO

-

0,5

-

0,7

-

0,9

-

1,0

-

0,9

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMIS026008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

1

0,8

6

4,2

0

0,0

3

2,7

ROMA

-

1,1

-

0,6

-

1,5

-

0,5

-

1,5

LAZIO

-

1,0

-

0,6

-

1,5

-

1,0

-

1,2

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS026008 prodotto il :30/09/2015 14:48:11

pagina 17

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS026008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

11

7,4

1

0,6

1

0,6

1

0,6

-

-

ROMA

135

5,1

51

2,5

66

3,4

32

2,8

25

19,4

LAZIO

166

4,7

59

2,4

75

3,2

39

2,5

26

20,0

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMIS026008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

7

4,6

6

3,9

1

0,6

4

2,6

ROMA

70

5,8

37

3,5

21

2,5

19

LAZIO

110

6,0

66

4,4

49

3,7

28

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

% classe 5 2

1,3

3,6

7

2,3

3,2

16

3,9

2,4

78

3,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIS026008 prodotto il :30/09/2015 14:48:11

pagina 18

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS026008

% classe 1

classe 2

4

2,6

ROMA

157

LAZIO

217 2.419

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,1

4

2,9

3

2,2

1

1,3

3,1

92

2,2

125

3,4

68

2,3

29

1,3

3,4

116

2,2

149

3,2

78

2,2

33

1,1

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMIS026008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

3,6

5

4,3

6

4,6

4

3,5

-

0,0

ROMA

83

3,8

39

2,0

33

1,8

22

1,5

3

0,2

LAZIO

123

3,8

65

2,2

56

1,9

39

1,6

7

0,3

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esito degli scrutini di giugno 2014 per le classi del 1°e 2° biennio, escluso il 5° anno, è stato il seguente: il 79% degli alunni è stato ammesso alla classe successiva; il 5% non è stato ammesso; il 16% ha riportato il giudizio sospeso. Di questi il 10% è stato ammesso alla classe successiva ed il 6% non è stato ammesso.Per entrambi gli indirizzi di studio i non ammessi sono concentrati nelle classi prime in quanto nel passaggio dalla scuola secondaria di 1° grado risulta per alcuni studenti difficoltoso adeguarsi a nuove discipline e a un diverso metodo di studio. La scuola si attiva fin dall'inizio dell'anno scolastico, sulla base degli esiti delle prove comuni di ingresso,con corsi di potenziamento volti a colmare eventuali carenze di base e a consolidare le competenze linguistiche e logico- matematiche, con particolare attenzione al supporto linguistico per gli studenti L2. I debiti formativi, concentrati in matematica, lingue e latino, si distribuiscono equilibratamente. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono condivisi nei Dipartimenti e in Collegio Docenti e periodicamente calibrati sulla base delle reali situazioni. All'esame di Stato si è diplomato il 99% degli studenti con le seguenti fasce di punteggio:il 6% con punti 60;il 30,8% con 61/70;il 26,5% con 71/80; il 20,2% con 81/90; il 15,2% con 91/100; 1,3% con 100 e lode. Le situazioni a rischio di abbandono vengono seguite, monitorate e supportate con progetti specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione di orientamento in ingresso necessita di una progettualità condivisa con le scuole secondarie di primo grado di provenienza, anche mediante l'attivazione di gruppi di lavoro in progress per favorire una piena consapevolezza della scelta di indirizzo, la cui mancanza a volte è causa di insuccesso scolastico e/o di abbandono. La pianificazione di tale attività trova un ostacolo nella vastità del bacino d'utenza e nella conseguente pluralità delle scuole stesse. Sono stati registrati 34 ingressi in corso d'anno. In particolare nel triennio tali inserimenti, spesso, non garantiscono il successo scolastico in quanto manca una piena consapevolezza delle difficoltà nell'affrontare un piano didattico non adeguato alle conoscenze e alle competenze acquisite. Si registrano 18 abbandoni e 35 trasferimenti, in percentuale maggiore rispetto alla media nel triennio LSU per una non adeguata conoscenza del concetto di licealità che caratterizza tale indirizzo in relazione all'evoluzione che esso ha subito con la Riforma. Il lavoro di riflessione comune nei Dipartimenti disciplinari, orientato a una didattica per classi parallele, necessita di un'ulteriore elaborazione condivisa.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 19

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati ai quali è indirizzata un' azione di riorientamento, soprattutto per gli studenti del biennio, ad opera dei C.d.C. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono periodicamente monitorati e adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. La scuola accoglie studenti provenienti da altre scuole, attivandosi per garantire un approccio costruttivo al percorso di studio a tutela del successo formativo degli alunni in questione.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIS026008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

RMIS026008

69,7

RMPM02601Q

69,7

69,7

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a 72,9

72,2

66,8

Centro

n/a

50,8

48,5

Punt. ESCS (*) 49,2 9,4

n/a

n/a 51,4

7,4

ITALIA

50,8

72,4

n/a 53,8

n/a 54,1

50,8

12,0

50,4

9,3

51,2

0,0

7,5

RMPM02601Q II G RMPM02601Q II L

Lazio 46,0

RMPM02601Q II D RMPM02601Q II F

Punteggio medio

65,3 9,3

71,6 Liceo

Prova di Matematica ITALIA

2,0


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMIS026008 - Liceo 3,9 96,1 0,3 99,7 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'obiettivo dell'equità degli esiti comporta la necessità di assicurare agli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza e l’azione prioritaria della scuola mira a ridurre l’incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia. Dai dati,seppur parziali,ma riferiti a classi di entrambi gli indirizzi,rilevati nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica relative all’a.s.2013-2014 si evince che gli alunni hanno riportato un punteggio medio superiore ai punteggi medi del Lazio, del Centro e d’Italia. Per gli esiti raggiunti nelle competenze linguistiche emerge che gli alunni collocati nei livelli 1, 2 e 4 sono numericamente superiori alla media nazionale e di questi il numero maggiore è nel livello 4; per le competenze matematiche risultano numericamente superiori alla media nazionale gli alunni collocati nei livelli 2 e 3 e di questi il maggior numero di studenti è inserito nel livello 2. Considerato l’andamento curricolare degli studenti, gli esiti sono da ritenersi affidabili. Gli esiti risultano uniformi fra le varie classi per le prove di matematica, meno per la prova di italiano. La varianza tra le classi è percentualmente bassa per italiano e prossima allo zero per matematica e risulta molto più bassa della media nazionale. Nell'a.s.2014-2015 si è incrementata l'attività e la cultura della valutazione con la partecipazione alle rilevazioni OCSE-PISA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati disponibili si riferiscono ad un 1/3 delle classi che effettivamente nell'anno scolastico 2013-2014 hanno svolto le prove. Non è stato però possibile risalire alla causa effettiva della mancata restituzione dei dati completi. Dai dati seppur parziali emerge qualche criticità sulla distribuzione degli studenti nei diversi livelli di rendimento e la presenza sia per italiano che per matematica di una quota di alunni inseriti nei livelli 2 numericamente superiore alla media nazionale. La varianza interna alle classi è percentualmente molto elevata e comunque superiore alla media nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore a quella della media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello 1 in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale, la quota più consistente si concentra al livello 2 e in modo decrescente ma anche ugualmente consistente a livello 3. Per italiano, benché la quota di alunni collocati al livello 1 risulti leggermente superiore rispetto allo stesso dato del Lazio, del centro e dell'Italia e per il livello 2 analoga a quella del Lazio e leggermente superiore a quella del centro e dell'Italia, si registra una quota di alunni numericamente alta collocata a livello 4 e di gran lunga superiore alla media nazionale. Resta il fatto che i dati restituiti non si riferiscono a tutte le classi seconde.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, con chiari indicatori e griglie condivise in Collegio Docenti e periodicamente aggiornate facendo riferimento al Regolamento di Istituto, e adotta attività progettuali per sviluppare le competenze di cittadinanza degli studenti e, in particolare,le competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole), digitali, di autonomia e di orientamento. La scuola osserva il livello di tali competenze chiave raggiunto dai propri studenti soprattutto attraverso il monitoraggio delle attività progettuali anche extracurriculari. La maggior parte degli studenti raggiunge nel corso del proprio percorso scolastico, generalmente nel triennio, una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell' autoregolazione dell'apprendimento. Non sono generalmente presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola e laddove siano emersi la scuola si è prontamente attivata con strumenti didattico-educativi di supporto (CIC e consulenza psicologica, potenziamento, ecc.). La scuola certifica al termine del primo biennio le competenze di base acquisite nell'assolvimento dell'obbligo di istruzione utilizzando il modello nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora individuato indicatori comuni appropriati al contesto di competenze chiave e trasversali e strumenti di rilevazione oggettiva, mirati a misurare i livelli di competenze chiave di cittadinanza raggiunti da ciascuno studente del secondo biennio e del quinto anno del corso di studio, anche al fine di effettuare il bilancio delle competenze in uscita degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 24

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti acquisiscono progressivamente le competenze di cittadinanza in quanto la scuola si impegna a promuoverle e a consolidarle sistematicamente nelle dimensione disciplinare ed extracurriculare. Molta cura è posta dai docenti e dal personale scolastico tutto all'osservazione del comportamento e nella gestione della condotta quotidiana degli alunni, anche in riferimento ai rapporti tra coetanei e con gli adulti. La maggior parte degli studenti raggiunge nel corso del quinquennio un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Il Collegio dei Docenti ha adottato criteri comuni per la valutazione del voto di condotta. E' da migliorare la rilevazione oggettiva dei livelli di competenze chiave di cittadinanza raggiunti da ciascuno studente al termine del secondo biennio e del quinto anno del corso di studio, attuata al momento attraverso il monitoraggio dei progetti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMIS026008 ROMA LAZIO ITALIA

69,1 53,5 52,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS026008

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

69,1

31,0

0,0

38,7

43,2

18,2

62,5

26,6

10,9

60,0

29,0

10,9

ROMA

57,2

29,0

13,8

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS026008

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

76,2

23,8

0,0

42,5

12,9

44,7

53,8

25,0

21,2

70,6

13,9

15,5

ROMA

57,5

17,5

25,0

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 27

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIS026008 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 129 66,8 64 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 33,2 28,5 29,0 29,6

193 26.563 40.313 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIS026008 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 116 89,9 49 76,6 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS026008 liceo linguistico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

28

32

45

45

10

3

17,2

19,6

27,6

27,6

6,1

1,8

ROMA

541

1.330

1.511

1.098

254

134

11,1

27,3

31,0

22,6

5,2

2,8

LAZIO

650

1.641

1.948

1.448

341

175

10,5

26,5

31,4

23,3

5,5

2,8

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze RMIS026008 liceo umane

7 22

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

43

39

14

-

2

18,3

35,8

32,5

11,7

0,0

1,7

- Benchmark* ROMA

451

796

564

256

28

11

21,4

37,8

26,8

12,2

1,3

0,5

LAZIO

623

1.139

813

367

48

12

20,8

37,9

27,1

12,2

1,6

0,4

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMIS026008 170 67 39,4 179 71 39,7 203 58 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

28,6 31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMIS02 6008

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

11,9

16,4

22,4

34,3

14,9

0,0

2,8

15,5

23,9

38,0

19,7

0,0

8,6

15,5

17,2

39,7

19,0

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,8

58,6

12,3

6,6

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMIS0260 08

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

21,7

4,7

43,5

22,5

8,4

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

20,9

2,0

47,5

9,9

6,9

33,7

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMIS026008 0,0 1,2 98,8 0,0 2,6 97,4 0,0 2,0 98,0 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS026008 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

66,4 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS026008 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

37,4 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS026008 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

54,5 51,0 51,9 48,9

pagina 31

Istituto: RMIS026008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,5 4,5 7,8 0,0 0,4 9,4 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,5

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMIS026008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,9 4,0 13,9 0,0 0,0 13,9 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMIS026008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 23,2 5,8 11,6 0,5 0,0 21,1 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La percentuale di studenti diplomati nell’anno 2012-2013 che si sono immatricolati all’Università è pari al 69,1%, nettamente superiore alla media nazionale. Nelle quattro aree prese in considerazione (sanitaria, scientifica, sociale e umanistica) la percentuale di studenti che hanno ottenuto più della metà dei CFU sia nel primo che nel secondo anno è superiore alla media nazionale, soprattutto nell’area sanitaria. Se si considera la percentuale di studenti che non hanno conseguito CFU per il primo anno si registra lo 0% nell'area sanitaria, il 18,2 in quella scientifica, il 10,9% in quella sociale e umanistica, dati nettamente inferiori alla media di Roma, del Lazio e dell'Italia. Per quel che riguarda il secondo anno la situazione è pressoché analoga. La percentuale di studenti che non hanno conseguito CFU rimane invariata nell'area sanitaria, aumenta rispetto al primo anno nelle altre e con evidenza nell'area scientifica. Questi risultati ci permettono di affermare che i ragazzi, entrati nel sistema universitario, ottengono esiti positivi e hanno acquisito abilità e competenze adeguate ad affrontare gran parte dei percorsi formativi successivi. La quota di alunni che consegue meno della metà dei CFU nel secondo anno risulta decrescere nelle quattro aree, soprattutto nella scientifica. La percentuale di alunni che hanno iniziato un rapporto di lavoro dopo il diploma è in linea con la media nazionale, tranne che per il 2012 dove la percentuale è inferiore.

pagina 32

La scuola non ha finora utilizzato strumenti per la rilevazione sistematica dei dati relativi alla percentuale di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma e alla coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo dei suoi ex alunni (se non attraverso informazioni occasionali e personali) e non è in grado di stabilire quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa. Inoltre, osserviamo che la percentuale di studenti iscritti al primo anno che conseguono meno della metà dei CFU gravita nell'area scientifica. Questo dato, che risulta superiore alla media, ci induce a riflettere sulla pianificazione di azioni atte al consolidamento delle abilità e competenze matematiche e scientifiche. Inoltre nella comparazione dei dati tra il primo e secondo anno sulla base dei crediti emerge soprattutto per l'area scientifica che una buona percentuale di alunni abbandona o rallenta le attività del percorso formativo prescelto, ma la percentuale comunque rimane inferiore ai dati riferibili a Roma, al Lazio e all'Italia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e non ha informazioni sicure e complessive sull'attività lavorativa e professionale intrapresa dai suoi ex studenti. Tenuto conto che l’azione formativa della scuola può definirsi efficace quando assicura il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio o di lavoro, dai dati emerge che il numero di alunni immatricolati all' università è superiore alla media provinciale e regionale e che sulla base degli indicatori disponibili (conseguimento dei crediti nel primo e secondo anno di università dopo il diploma) i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati sono positivi. Comunque gli esiti ci inducono a riflettere e a implementare strategie di miglioramento per consolidare nell'immediato le competenze afferenti l'area scientifica.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMIS026008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIS026008 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS026008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75,8

74

78,1

Si

76,6

74,6

77,7

Si

75,8

75,7

78,2

Si

74,2

72,3

75,6

Si

65,3

66,7

72,2

Si

38,7

45,2

50,1

No

57,3

61,6

64,3

No

20,2

17,5

23,1

No

16,1

18,6

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto è elaborato nel rispetto dei documenti ministeriali di riferimento all'interno dei Dipartimenti disciplinari e aggiornato in riferimento ai bisogni formativi, alle caratteristiche socio-economiche dell’utenza, alle risorse del territorio e alle professionalità presenti nella scuola. Sono in corso di definizione i profili di competenze del primo e secondo biennio e quinto anno. L’istituto arricchisce la formazione degli studenti con molteplici attività progettuali seguendo i criteri di funzionalità e coerenza con gli indirizzi, ricaduta ed integrazione con l’impianto curricolare, utilità per la costruzione di saperi trasversali, per l’espressione della creatività e l’acquisizione delle competenze. L’ampliamento dell’offerta formativa, oltre che il risultato delle scelte pedagogiche del Collegio docenti, è anche espressione di un qualificato legame dell’Istituto con il territorio, con gli enti locali e le associazioni culturali. Per la progettazione e verifica delle attività di ampliamento formativo, curricolari ed extracurricolari, sono utilizzati strumenti di rilevazione ai fini di un monitoraggio intermedio e finale. Il P.O.F. è percepito come strumento riflessivo in continua evoluzione per un consolidamento efficace del successo formativo degli studenti e per potenziare l’autovalutazione di Istituto, già avviata nell'a.s. 2013-2014.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora completato per tutte le discipline il profilo di competenze in uscita per il primo e secondo biennio e per il quinto anno. In base ai dati di riferimento le competenze trasversali sono al di sotto della media, benché esse siano perseguite e consolidate anche con attività extracurricolari, ma ne resta problematico l'inserimento nella valutazione ordinaria con criteri e griglie di livello ad hoc.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMIS026008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:RMIS026008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS026008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71,8

76,8

83

Si

64,5

63,3

67,2

Si

59,7

59,3

62,4

Si

95,2

95,5

95,3

No

47,6

48

49,5

Si

87,9

90,4

91,6

Si

57,3

61

58,4

Si

43,5

46,9

51,8

No

11,3

13

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la progettazione didattica le strutture di riferimento sono: Dipartimenti,Collegio Docenti,Consigli di Classe,ciascuno per quanto di competenza. La progettazione didattica,il monitoraggio e la revisione delle scelte progettuali si realizzano secondo un iter che prevede, periodicamente, momenti di analisi e di raccordo tra le discipline e per ambiti nei Dipartimenti, dove, per ciascun indirizzo di studio, siano individuati: le finalità e le competenze disciplinari trasversali per il primo ed il secondo biennio e il quinto anno ; gli obiettivi di apprendimento espressi in termini di conoscenze, abilità e competenze fissati con descrittori ed indicatori chiari e condivisi; strategie metodologiche diversificate con riferimento ai bienni e per il quinto anno; i nuclei fondanti per ciascuna disciplina, con definizione dei saperi minimi comuni; itinerari comuni per gruppi e/o classi di studenti; modalità e tempi di svolgimento delle attività e di verifica; criteri di valutazione comuni per ciascuna disciplina e relative griglie; i prerequisiti di competenza linguistica e testuale nelle classi prime per classi parallele; la modalità delle azioni di recupero/potenziamento. I C.d.C. procedono alla progettazione educativa e didattica anche per ambiti disciplinari ed interdisciplinari sulla base degli stili di apprendimento e dei bisogni formativi nell'ottica della personalizzazione dell'insegnamento. Gli esiti raggiunti vengono periodicamente monitorati.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non procede in modo sistematico ad una programmazione verticale con la scuola secondaria di primo grado anche per le problematiche legate alla vastità del bacino d'utenza. Ugualmente da potenziare il raccordo e la programmazione in continuità verticale tra primo e secondo biennio. Non tutti i dipartimenti sono ancora pervenuti alla formulazione di prove intermedie, finali e di verifica della sospensione del giudizio per classi parallele in relazione alla programmazione didattica comune e/o ai saperi minimi programmati.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMIS026008

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

15,3

13

17,4

66,1

66,1

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMIS026008

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61

Riferimento Nazionale % 64,1

16,9

14,7

14,7

25

24,3

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

21,8

19,2

14,1

16,9

18,1

23,7

Situazione della scuola: RMIS026008

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo sono valutati secondo criteri e griglie di valutazione comuni in tutte le discipline per entrambi gli indirizzi di studio. La scuola effettua prove strutturate per classi parallele in entrata per le discipline italiano, matematica ed inglese. In particolare per l'Italiano sono valutate le competenze linguistiche di tipo morfosintattico e lessicale, di comprensione e produzione di testi nelle classi prime del primo e del secondo biennio. Le prove sono preparate dagli insegnanti nei dipartimenti e corrette con criteri e griglie comuni prodotti in condivisione. I docenti si incontrano in sede ufficiale e/o informalmente per discutere sui risultati della valutazione degli studenti e eventualmente riorientare la programmazione e progettazione di interventi didattici mirati al recupero e potenziamento in orario curricolare ed extracurricolare. Le occasioni di formazione professionale promosse o favorite dall'Istituto rappresentano un'importante opportunità per la diffusione della cultura della "valutazione per competenze" e la diffusione di strumenti di "valutazione autentica".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge che nell'Istituto non vengono effettuate prove intermedie e finali per classi parallele programmate con sistematicità se non in qualche disciplina. Per la valutazione non vengono effettuate prove autentiche diffusamente e di conseguenza mancano le relative rubriche di valutazione. Si evidenziano difficoltà legate alla tempistica e alla necessità di sviluppare un processo di adattamento di tutte le componenti della scuola alla cultura della valutazione autentica e alle nuove metodologie valutative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo nel rispetto dei Documenti Ministeriali. Il curricolo di ciascun indirizzo è scaturito da un'attenta ricognizione dei bisogni formativi della specifica utenza. Il curricolo è frutto di un lavoro collegiale di volta in volta diffuso e condiviso tra tutte le componenti scolastiche e sottoposto a periodico monitoraggio. L'ampliamento dell'offerta formativa della scuola è integrato e coerente con i profili dei due indirizzi di studio, aperto alle più qualificate risorse del territorio, attento al massimo utilizzo delle professionalità presenti nell'Istituto, finalizzato alla costruzione dei saperi trasversali, al potenziamento della creatività e delle competenze spendibili nel mondo del lavoro. Tutti i docenti delle varie discipline effettuano, oltre che la progettazione, il monitoraggio per riorientare la programmazione e progettare,in base agli esiti ottenuti, interventi didattici mirati al successo formativo di ciascun alunno. Le abilità/competenze sono definite in modo chiaro con descrittori ed indicatori e sono utilizzati criteri e strumenti di valutazione comuni. Dall'analisi dei dati si evince una fragilità nella rilevazione oggettiva delle competenze trasversali, seppure individuate e perseguite. Inoltre, richiedono maggiore attenzione il profilo delle competenze in uscita e la possibilità di utilizzare un quota del monte ore per percorsi autonomamente scelti dalla scuola. La valutazione degli studenti con prove strutturate per classi parallele e gli interventi didattici specifici a seguito della valutazione andrebbero migliorati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: RMIS026008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMIS026008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS026008 modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 No

50,0

48,0

40,0

No

2,4

3,4

3,0

No

8,1

8,5

8,2

No

0,8

0,6

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RMIS026008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS026008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

96,6

94,4

Si

84,7

84,7

81,7

No

4

4

3,7

No

5,6

6,8

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di 3 laboratori linguistici, uno per plesso. Gli studenti dei tre plessi hanno pari accesso a tali laboratori. Ciascun laboratorio è curato da un assistente tecnico e da uno o più docenti responsabili. Gli assistenti tecnici si occupano della manutenzione ordinaria e degli aggiornamenti periodici dei pc, i docenti responsabili del regolamento del laboratorio, della proposta di orario di accesso a studenti e docenti. Sia i docenti responsabili che i tecnici segnalano guasti e necessità di acquisti a DS e DSGA. Nella sede centrale e nella sede di via dei Sabelli vi sono laboratori scientifici con assistenti tecnici e docenti di riferimento. Inoltre la sede centrale dispone di un Centro di Documentazione accessibile a studenti, docenti e altro personale - dotato di LIM e postazioni multimediali connesse in rete (ADSL) e gestito da personale esperto - che organizza la raccolta e la gestione di documenti e risorse informative bibliografiche e documentarie. Ogni sede della scuola dispone di una biblioteca. Nella sede di via Giovanni da Procida si ha la presenza di una classe 2.0.con relativa dotazione tecnologica (tablet per tutti gli studenti, oltre a LIM e videoproiettore). Le LIM sono 22, di cui 15 in sede centrale. La scuola promuove progetti e iniziative per la diffusione di metodologie didattiche innovative e per la diffusione di un positivo clima relazionale e di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adempimento della mission delle 3 biblioteche - rendere accessibili i volumi all'utenza e al personale, offrire un servizio di consulenza per la consultazione di cataloghi e banche dati, ricercare informazioni bibliografiche - spesso risulta impossibile a cause della inagibilità dei locali per i lavori di ristrutturazione da tempo in essere. Le singole classi non dispongono di una biblioteca di classe. Non tutte le aule dispongono di pc e proiettore e ciò rende difficile per tali classi l'uso di materiale didattico in digitale da parte di docenti e alunni. I materiali per attività scientifiche sono presenti solo nei laboratori scientifici di una sede (una succursale ne è priva e nella sede di via dei Sabelli il laboratorio non è stato operativo a causa dei lavori). Non vi sono spazi dedicati né materiali per attività espressive, quali disegno e pittura, e l'attività teatrale si svolge negli spazi disponibili non dedicati. L'ora di 60' consente di svolgere adeguatamente il lavoro, tuttavia ci si rende conto che una maggiore flessibilità dell'orario nel suo complesso consentirebbe a docenti ed alunni di lavorare meglio per progetto. Si evidenzia la necessità di un maggiore coinvolgimento di tutte le componenti per promuovere e sostenere un diverso clima relazionale e di apprendimento.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Buona parte dei docenti dell'Istituto è stabile: ciò ha consentito la nascita di gruppi di lavoro che collaborano alla realizzazione di progetti e attività. Nell'ambito del Dip. Lettere è stato costituito negli anni passati un gruppo di lavoro che ha creato prove di ingresso, griglie, schede di gradimento progetti, e altri materiali di rilevazione e autovalutazione di istituto. Nell'ambito del Dip. Lingue straniere nell'a.s. 2014-2015 si è incrementata la prassi di prove parallele (Inglese:ingresso e uscita per prime, certificazione delle competenze in uscita al primo biennio, lingua accademica nelle quarte, simulazione seconda prova per quinte; Francese e Spagnolo: lingua accademica per quarte). L'entrata a regime dei percorsi CLIL in tutte le quinte, nonché nelle terze e quarte dell'indirizzo linguistico, ha stimolato la nascita di "team CLIL", spesso costituiti da insegnante DNL, insegnante curricolare di lingua, conversatore. La metodologia CLIL ha portato innovazione alla didattica, in termini di "flipped classroom" e apprendimento cooperativo. Inoltre, il nostro istituto si distingue per percorsi innovativi in 2 aree:1)legalità e cittadinanza attiva; 2)internazionalizzazione. Rispetto a quest'ultimo ambito, dal 2009 al 2015, i progetti eTwinning in 3 lingue straniere hanno coinvolto centinaia di studenti e conseguito 19 premi Qualità Nazionale, 5 premi Eccellenza Nazionale, 10 premi Qualità Europea, 1 1°premio miglior team.

Subarea: Dimensione relazionale

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La suddivisione della scuola in 3 plessi, il carico di lavoro ordinario per Dirigenza, Dipartimenti, singoli docenti, tolgono tempo alla progettazione e ostacolano la condivisione di riflessioni e la disseminazione di buone pratiche. Pertanto, l'impatto di molti progetti innovativi offerti nel POF - quali Legalità e Cittadinanza attiva, eTwinning, Comenius, Erasmus plus, AVE per l'insegnamento della lingua spagnola, i progetti legati alle tematiche EXPO 2015, i progetti sportivi, le attività di alternanza scuola-lavoro, i laboratori teatrali, di poesia, di scrittura creativa (solo per nominarne alcuni) - ne risulta in alcuni casi attutito rispetto alla ricaduta che potrebbe avere.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS026008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS026008 % n.d. n.d. n.d. 43,9 42,8 100 38,1 34,4 n.d. 46,8 44,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS026008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS026008 % n.d. n.d. 44 51,3 50,5 33 45,9 45 22 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMIS026008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS026008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 30 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 30 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIS026008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS026008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 40 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 40 35,9 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RMIS026008 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS026008 %

Riferimento Nazionale %

0

3,3

3,2

4,2

0

2,3

2,5

3,4

0

1,9

1,7

2,3

0

1,2

1,2

1,8

0

0,4

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMIS026008 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS026008 % 72,87

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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pagina 50

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMIS026008 ROMA LAZIO ITALIA

RMIS026008 ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 79,5 83,9 97,7 77,8 86,2 102,5 78,3 86,2 103,0 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 126,9 110,9 110,2 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

86,8

95,3

110,9

120,0

87,1 90,1 78,6

94,5 99,6 81,7

108,6 113,0 95,4

116,4 121,1 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha un regolamento - attualmente in fase di revisione su cui docenti e alunni riflettono in diversi momenti della vita scolastica, ad esempio in fase di accoglienza delle classi ad inizio anno. In particolare, i coordinatori tornano spesso a tale riflessione con le classi nel corso dell'anno. Per prevenire e/o contrastare episodi problematici, l'Istituto lavora soprattutto ad azioni costruttive attraverso l'intervento dei docenti e del servizio di consulenza psicologica che ogni anno viene attivato con un progetto apposito di cui beneficiano i 3 plessi (consulenza sia a livello individuale che di gruppi classe). Ripetuti sono gli interventi di carattere interlocutorio, vale a dire colloqui di uno o più docenti con un alunno che manifesta disagio, colloqui del DS e del suo staff con singoli alunni, convocazione delle famiglie da parte di docenti del CdC, dei coordinatori, della Dirigenza. Le azioni sanzionatorie - come le note disciplinari- vengono messe in campo in caso di reiterato comportamento scorretto, per porre un limite chiaro e contenitivo. Rari i casi di sospensione (due nell'a.s.2014-2015). Per la promozione delle competenze sociali, l'Istituto realizza da anni progetti ricchi e articolati di educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità, aperti a tutte le classi, che si articolano in unità di apprendimento interne alla didattica curricolare, incontri con esperti esterni di grande prestigio e autorevolezza, partecipazione ad eventi cittadini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non di rado il disagio psicologico degli alunni - dovuto spesso a gravose situazioni familiari o alle problematiche stesse dell'adolescenza- si esprime con la disaffezione per la vita scolastica (ripetuti ritardi, molte assenze, difficoltà a giustificare; non va però trascurato, tra le motivazioni dell'elevato numero di ritardi e assenze, l'alto tasso di pendolarismo con i conseguenti tempi di percorrenza casascuola e viceversa). Dinanzi a tali comportamenti - anche se si promuovono azioni costruttive e/o interlocutorie attraverso il coinvolgimento dell'alunno, della famiglia, del consulente psicologico - la scuola si trova a volte in difficoltà nel garantire il successo formativo dell'alunno stesso. In generale poi tali comportamenti contribuiscono a rendere difficoltosa la continuità dell'azione didattica in alcune classi. Inoltre, il lavoro che la registrazione e l'attivazione di misure idonee a tali comportamenti implica risulta talvolta estremamente oneroso per coordinatori, docenti tutti, dirigenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde generalmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, e la scuola registra l'utilizzo di modalita' didattiche innovative anche con percorsi progettuali integrativi e alternativi alla didattica curricolare: spesso gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti anche come attivita' ordinarie in classe. Il lavoro di promozione di competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali è in costante progressione. Le regole di comportamento sono definite e condivise in larga maggioranza, anche attraverso un costante dialogo con gli studenti. I conflitti sono gestiti nel modo piÚ efficace possibile sin dalle prime manifestazioni con coinvolimento dell'Ufficio di presidenza, dei Consigli di classe e delle famiglie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMIS026008

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il GLI, composto anche da insegnanti curriculari, collabora alle iniziative educative e di integrazione, ne verifica il livello e la qualità e elabora il PAI. La compartecipazione e la collegialità sono volte a favorire l’inclusione tessendo una rete di interventi coordinata tra scuola, Enti locali, famiglie, territorio. Tutte le decisioni relative alla programmazione,alle modalità di insegnamento e ai criteri di valutazione e verifica degli alunni, alla predisposizione del PEI, sono collegiali, evitando così sia la delega ai docenti di sostegno, e la conseguente deresponsabilizzazione dei docenti curriculari e il rischio di marginalizzazione della coppia docente di sostegno-alunno/a, sia l’imposizione dei criteri individuali preferiti dai singoli docenti curriculari, e favorendo l’integrazione. Tutte le attività integrative proposte dall’Istituto (uscite didattiche, teatro, laboratori, progetti, corsi di recupero, specializzazioni in lingua straniera) sono volte a garantire l’integrazione. Anche per gli alunni con BES, per i quali viene predisposto un PDP monitorato in itinere, viene favorita l’inclusione sostenendo l’apprendimento attraverso una revisione del curricolo e una individualizzazione del percorso di apprendimento, promuovendo soprattutto le competenze ICF relative alla partecipazione sociale. Per l’inclusione di studenti non italofoni si promuovono corsi di potenziamento della lingua italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto di inclusione sia per gli H. che per i BES richiede di ricomporre in un quadro unitario tutti gli ambiti che, con maggior o minor responsabilità e interrelazione, intervengono nel processo biografico formativo: la famiglia, la scuola, i servizi, le associazioni, gli enti locali. Questa rete di interdipendenze risulta essenziale in quanto il concetto di inclusione richiede di pensare non solo alla scuola, ma anche ad altri luoghi potenzialmente forti e significativi che consentono di concretizzare un progetto integrato ed evolutivo. Alcuni anelli deboli di questa catena, però, come le ASL congestionate, come Enti locali non sempre in grado di rispondere a tutte le richieste, rischiano di vanificare questo circuito virtuoso. Dunque occorre valorizzare il territorio creando accordi con più soggetti possibili, creare una cultura della rete di scuole per supportare e realizzare progetti e formazione. Altra criticità è l’alto tasso di pendolarismo che non permette un buon raccordo con enti e servizi più lontani.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RMPC02601G RMPM02601Q Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 25 25 7,4 7,2 6,9

0 130 130 60,7 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RMIS026008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS026008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

64,5

64,4

57,6

No

17,7

19,2

14,7

No Si No No

62,9 74,2 17,7 58,9

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

24,2

19,8

18,6

Si

27,4

27,1

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RMIS026008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS026008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

43,5

46,3

37,5

Si

14,5

16,4

13,5

Si

78,2

75,7

64,5

Si

96,8

96

91,7

No

43,5

45,2

39,7

Si

74,2

70,1

64,4

Si

94,4

94,4

91

No

14,5

15,8

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione operata dai docenti coordinatori di classe è sostanziale nella comunicazione alle famiglie delle situazioni degli alunni.I momenti salienti della comunicazione sono i Consigli di Classe,almeno tre nell'anno,la comunicazione degli esiti intermedi(scrutini intermedi e pagellino),gli incontri programmati antimeridiani e pomeridiani.Gli interventi didattici formativi sono curati sin dal primo momento dell'anno tramite gli esiti dei test d'ingresso(comuni e paralleli sulla base di accordi dipartimentali,che fissano i parametri di partenza e gli obiettivi minimi):in base ad essi la programmazione disciplinare segue l'andamento dell'apprendimento,rispetto al quale i docenti possono operare adeguamenti atti a migliorare l'azione educativa.Progetti inclusi nel POF,curriculari ed extracurriculari, sono strumenti di promozione e di stimolo.La scuola attiva già nel primo periodo dell'anno,tra ottobre e dicembre,corsi di potenziamento volti a sostenere gli alunni con difficoltà in ingresso,attraverso svolgimento di moduli di sostegno e di promozione dell'apprendimento in italiano,matematica e lingue straniere. Agli alunni con maggiori difficoltà si riservano azioni di recupero in itinere,anche con indicazioni di studio individualizzate,lì dove sussistano elementi di necessità di inclusione e di integrazione.Corsi di recupero sono organizzati nel corso del secondo periodo, a seguito degli scrutini intermedi,soprattutto in italiano, latino,matematica e lingue straniere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I più diffusi problemi di adeguamento al metodo di studio liceale si registrano nel corso del primo biennio per la diversa impostazione didattico-metodologica ricevuta dalle scuole di provenienza; non tutti gli studenti riescono ad acquisire un metodo efficace e adeguato agli obiettivi disciplinari. Si evidenzia anche in questo caso l'opportunità di un miglior raccordo verticale e di una più efficace attività di orientamento e riorientamento, oltre che di supporto in chiave metodologica. Il monitoraggio e la valutazione specifica dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà potrebbero essere incrementati e migliorati, così come il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari. Nella realizzazione delle attività di recupero si potrebbero sperimentare nuove e diverse modalità, quali ad esempio le "classi aperte".


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIS026008 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS026008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

48

43,7

40,4

No

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

No

60,7

67

65,9

No

34,1

38,7

41,5

No

26,6

27,2

32,3

Si

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività tese a favorire la continuità educativa tra i diversi gradi dell’istruzione si espletano attraverso un fitto calendario di incontri con le scuole secondarie di primo grado appartenenti al bacino di utenza storico, i distretti viciniori, in cui avviene un informale passaggio di informazioni che accompagna l’inserimento di alunni e l’inclusione di eventuali disagi. Nell’ambito dell’elaborazione di procedure che garantiscano la continuità, numerosi Open days consentono di far conoscere l’offerta formativa e permettono un primo approccio con un ambiente non estraneo ma accogliente, favorendo l’ingresso nella nuova realtà scolastica. Punto di forza per la continuità sono i “ministages”,“giornate tipo”, presso il nostro Istituto: attraverso un accattivante approccio alle materie caratterizzanti i due curricula, e la partecipazione diretta, si favorisce una graduale conoscenza del “nuovo” per agevolare il passaggio. Il Progetto di Prevenzione contro la Dispersione Scolastica e lo Sportello di Ascolto contribuiscono alla promozione del successo formativo sempre nell’ottica di un impegno a creare le condizioni per accogliere al meglio gli alunni e aiutarli nella costruzione del proprio progetto di vita. Il Progetto Accoglienza prevede la somministrazione di test d’ingresso delle varie discipline anche con la prospettiva di costituire un'utile banca dati di prerequisiti per l'attivazione di una programmazione efficace per il successo formativo.

Quello che costituisce per alcuni versi un punto di forza del nostro Istituto, cioè la dislocazione nella zona centrale della città, accanto alla stazione Termini, costituisce nel contempo un punto di debolezza per quanto riguarda l’organizzazione e la promozione della continuità didattico – formativa. Il rapporto fra i diversi ordini di scuole, abbastanza agevole tra scuole secondarie di primo e secondo grado all’interno dello stesso territorio, diventa molto più complesso e talvolta impraticabile con il bacino di utenza costituito dalle zone servite dalla stazione ferroviaria: il raccordo con tali scuole, difficilmente raggiungibili dalla capillare azione di relazione/comunicazione, si attua esclusivamente tramite mail e diffusione di materiale informativo (brochure etc.). L’ipotesi di un eventuale progetto di raccordo – continuità ad ampio respiro, cioè non limitato al territorio viciniore, dunque, è di difficile attuazione. Da implementare anche l'attività di monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, al fine di garantire al meglio un percorso formativo organico e completo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMIS026008 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS026008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

49,7

49

48,3

No

59,5

59,8

61,2

No

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

Si

28,9

29,1

28,4

No

63

66,3

56

No

72,8

76,6

82,4

No

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di Orientamento in Uscita sono rivolti a tutti gli studenti delle classi quarte e quinte dei tre plessi. Precipua finalità è quella di stimolare la curiosità dei ragazzi, di indurre la progressiva definizione dell’identità e di un progetto di sé nella vita, nell’università, nella professione e di sviluppare alcune competenze trasversali come la capacità di conoscere se stessi e il proprio contesto (il mettersi alla prova, l’autovalutarsi, conoscere i propri punti di forza e di debolezza e le proprie abilità). L'orientamento ha lo scopo di aiutare gli alunni degli ultimi due anni nella scelta del futuro sia universitario sia lavorativo e di sostenere i docenti, gli studenti e le famiglie per ciò che attiene all’intervento orientativo ”informativo e formativo”, in vista di una scelta importante, in un contesto socio-economico difficilissimo come quello attuale. Vengono organizzati incontri con le diverse università, istituzioni ed enti territoriali, tenuti presso le loro sedi e/o presso la nostra sede. Di fondamentale importanza per un Liceo con tre sedi, con tante classi da coordinare ed orientare sono in itinere i contatti tramite posta elettronica (attraverso la mail istituzionale del referente per l'Orientamento), soprattutto con gli studenti, per rispondere alle numerose richieste di informazioni e comunicare tempestivamente Attività di Orientamento per cui serva la prenotazione. In fieri un’attività progettuale di alternanza scuola lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia la difficoltà di far sempre giungere informazione capillare delle numerose iniziative, nonostante i diversi canali utilizzati (mail istituzionale, circolari, Sito) e la conseguente non partecipazione di tutti gli interessati; ne consegue la necessità di favorire l'attività della funzione strumentale dell’orientamento in uscita con un miglioramento dell'azione di coordinamento delle tre sedi. E' emersa inoltre la difficoltà nella realizzazione di percorsi progettati per l'alternanza scuola-lavoro sia per il non facile accesso, finora per un liceo, ai finanziamenti utili alla promozione del percorso formativo orientativo sia per la proposta di progetti spesso impegnativi, con tempi serrati in relazione ai ritmi delle classi finali cui erano offerti. Pertanto la progettualità in tale ambito va incrementata e, al tempo stesso, ripensata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza attività di raccordo col le scuole superiori di primo grado di pertinenza territoriale nell'azione degli incontri programmati con gli studenti e le famiglie e si sta orientando a promuovere una migliore relazione didattica con le stesse. Nell'offrire attività di orientamento in uscita si propongono incontri con le università della città, anche ospitando docenti universitari e referenti dipartimentali presso la sede centrale per favorire la partecipazione degli alunni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è definita nel P.O.F. con chiarezza ed altrettanto lo sono le finalità ed i principi ispiratori che ne orientano l'azione: il Liceo Machiavelli si configura come un'istituzione unitaria, che promuove le opportunità offerte dalle diverse esperienze degli indirizzi Linguistico e Scienze Umane e propone una ricca offerta formativa, improntata sulla volontà di far crescere gli studenti con esperienze che li portino a riconoscere stretti legami con il mondo che li circonda. L'educazione alla cittadinanza e alla legalità e l'internazionalizzazione sono i valori guida nelle scelte curricolari e rendono il Machiavelli una scuola aperta al mondo. L'utenza è messa in condizione di conoscere gli scopi, le azioni ed i valori dell'azione didattico-educativa attraverso la pubblicazione del POF, dei progetti e delle attività sul sito d'Istituto e la possibilità di iscriversi a newsletter interna, la consegna del patto di corresponsabilità, la condivisione del regolamento di Istituto e altro; la scuola promuove la propria missione, la cultura della condivisione, i propri valori e la propria identità sul territorio interagendo con esso non solo per usufruire delle risorse ivi presenti, ma, nel contempo, per offrire le proprie professionalità in sinergia con Enti, Università, associazioni nazionali ed internazionali, organismi del terzo settore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la diffusa conoscenza e condivisione dei valori guida dell'Istituto, si riscontra la necessità di promuovere una maggiore consapevolezza della missione formativa anche attraverso una più efficace condivisione e coinvolgimento di tutte le componenti che svolgono un ruolo diverso ma complementare. In particolare si evidenzia una certa difficoltà a coinvolgere le famiglie, al di là del normale rapporto informativo, nell'approfondimento di tematiche di interesse comune, anche al fine di promuovere iniziative e azioni condivise. Anche in questo caso la vastità e la differenziazione del bacino d'utenza può costituire un limite a livello organizzativo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi in modo sistematico e strutturato, attraverso i seguenti processi: insegnamento-apprendimento; pianificazione formativa; processi organizzativi; formazione docenti. Il principale momento di pianificazione è costituito dalla formulazione del POF, che annualmente viene riconsiderato per la valutazione della sua coerenza con la realtà scolastica e della sua completezza attraverso ridefinizione, progettazione, controllo dei risultati, valutazione e riprogettazione in coerenza con gli indicatori di efficacia, efficienza, funzionalità. L'offerta formativa viene inoltre valutata con strumenti specifici di rilevazione, con parametri e criteri definiti, questionario di gradimento rivolto agli studenti e prodotti finali. La riflessione sul processo di insegnamento-apprendimento trova i propri momenti centrali nei dipartimenti e nei C.d.C. e nell'azione di coordinamento tra questi. I risultati conseguiti sono rilevati anche attraverso le prove INVALSI e OCSE PISA. Il controllo dei risultati è utilizzato per evidenziare difformità tra i risultati attesi e quelli conseguiti e individuare azioni di miglioramento. Il Collegio dei Docenti rappresenta l’organo di riferimento per il monitoraggio dello stato di avanzamento dell’attività progettuale e per il raggiungimento degli obiettivi in uno spirito di condivisione.

Si rileva la necessità di rendere più efficace la ricaduta degli esiti dei monitoraggi sull'azione di riprogrammazione dei processi, in particolar modo quelli funzionali alla piena corrispondenza dell'offerta formativa rispetto agli obiettivi da raggiungere. Si rileva inoltre l'opportunità di individuare ulteriori modalità di rilevazione e di rendere più efficace sia il processo chiave relativo all'istruzione (con verifica della rispondenza tra rilevazione delle competenze in ingresso, interventi didattici, verifiche e azioni di recupero o potenziamento, nonché verifiche finali e certificazioni delle competenze) sia il processo chiave relativo alla formazione globale con verifica degli interventi formativi, valutazione dei valori, partecipazione e conseguimento delle competenze sociali. Importante dunque migliorare l’applicazione scrupolosa dei criteri di valutazione, il monitoraggio sistematico delle aspettative e sottolineare l’importanza dell'uniformità ai criteri di valutazione stabiliti dall’Istituto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RMIS026008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS026008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

62,16

26,4

26,1

29

5,99

4,9

6

8,3

17,12

20,8

24,6

30,5

14,73

48,7

44,1

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Dirigente Scolastico coordina le attività degli organi didattici e, con il supporto del DSGA, di quelli amministrativi, assumendo decisioni e responsabilità in ordine alla didattica curriculare, ai progetti, al recupero, al sostegno e a quant'altro attiene alle esigenze formative dello studente. Annualmente viene formulato l’organigramma da cui si evincono la composizione, le competenze e i compiti affidati al personale docente, mentre per il personale ATA fa fede il Piano dei Servizi annuale. Il FIS supporta le attività espletate dai Docenti e quelle sostenute dal personale ATA e la percentuale di accesso, rivista in contrattazione, è del 70% ai docenti e del 30% agli ATA. Diffuso è il coinvolgimento dei Docenti e degli ATA nel supporto all'azione didattica, formativa e organizzativa della scuola, con una chiara attribuzione di compiti quali per esempio, relativamente al personale docente, gli incarichi di Funzioni Strumentali al POF, di responsabili di Laboratorio, di referenti di Dipartimenti, di Commissioni volte a coordinare attività formative come i viaggi d’istruzione,il supporto alla prevenzione del disagio giovanile e dei comportamenti a rischio. Il personale ATA lavora a grande sostegno dell’organizzazione delle attività didattiche con supporto per esempio al coordinamento degli spazi e dell’ambiente scolastico, garantendo l'apertura pomeridiana anche di più sedi per alcune attività, con compiti ben definiti ed incarichi mediamente ben distribuiti.

Si evidenzia come possibile criticità l'uso invalso nella scuola di distribuire alcune Funzioni strumentali con compiti anche organizzativi tra più docenti in riferimento alle diverse sedi, con conseguente frammentazione e diminuzione del compenso e una ricaduta non sempre in linea con i risultati attesi in termini di efficacia del coordinamento. Altro elemento di difficoltà è rappresentato dall'esiguità dell'organico ATA (in particolare per quanto riguarda i collaboratori scolastici) rispetto al fabbisogno della scuola nella sua articolazione su tre sedi, con conseguente notevole sforzo organizzativo per garantire la fruibilità degli spazi in orario extracurricolare per la realizzazione dei diversi progetti e attività.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIS026008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS026008 13

14,77

13,86

Riferimento Nazionale 14


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIS026008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIS026008 Certificazioni linguistiche Scambi culturali Noi ricordiamo

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative adottate sono coerenti e mirate alla massima ricaduta sugli studenti in termini di acquisizione di competenze, motivazione ed interesse. Fino all'a.s. 2014-2015 compreso sono stati seguiti i seguenti criteri di scelta per l'approvazione dei progetti: linearità con l'indirizzo di studio e ricaduta sul curricolo; potenziamento e consolidamento delle abilità cognitive degli studenti, storicità del successo del progetto significativo per l'identità del Liceo, numero di frequentanti pari almeno ad una quindicina salvo che necessità didattiche richiedano un numero più ristretto; rilascio di certificazioni ed attestati interni e di enti esterni spendibili anche nel mondo del lavoro. Il numero dei progetti risulta nella media nazionale, la spesa media per progetto sembra denotare un'eccessiva frammentazione, ma si deve considerare che molti progetti, anche prioritari rispetto alle scelte della scuola, come quello su legalità e cittadinanza, sono a costo zero, frutto della ricerca di forti alleanze educative sul territorio che ne supportino la realizzazione. Notevole anche l'impegno progettuale della scuola per accedere a risorse extra legate a progetti specifici (ad es. nel campo dell'internazionalizzazione e delle lingue straniere Comenius, Erasmus plus. Si registra quindi una buona attenzione all'utilizzo delle risorse per la realizzazione di progetti che rispondano alle scelte tematiche dell'implemento del POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coordinamento tra le diverse iniziative della scuola e i consigli di classe a volte presenta qualche criticità in relazione all'interazione tra didattica curricolare e ampliamento dell'offerta formativa. Le attività in orario pomeridiano sono necessariamente concentrate nella fascia attigua alle lezioni per l'alto tasso di pendolarismo e i tempi medio-lunghi di rientro a casa costituiscono un impedimento alla partecipazione per alcuni allievi. Alcune attività ritenute prioritarie come l'educazione alla legalità e alla cittadinanza o il progetto Memoria vengono svolte anche in orario antimeridiano e non sempre è facile distribuirne in modo equilibrato l'incidenza sull'orario curricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione dell'Istituto e le priorità' strategiche sono chiaramente individuate e condivise dalla comunità' scolastica, dalle famiglie e dal territorio. Per raggiungere tali priorità' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni e utilizza forme di controllo e di monitoraggio, che permettono di riorientare e riprogettare. La dirigenza definisce e coordina gli aspetti organizzativi definendo responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche. Gli incarichi sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività' e alle priorità'. Una buona parte delle risorse economiche e materiali della scuola è convogliata nel raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative sia del personale docente sia del personale ATA, per il potenziamento del capitale professionale. Nel corso dell'a.s. 2014-2015 sono stati attuati per i docenti seminari, incontri di formazione ed aggiornamento in sede e fuori sede sui temi afferenti alla normativa, alle tecnologie didattiche, ai bisogni educativi speciali, all'inclusività. Tra gli altri incontri di formazioneinformazione seguiti da alcuni docenti si menzionano gli incontri sulle rilevazioni INVALSI, sulla valutazione ed autovalutazione di Istituto, sul CLIL, sulla valutazione delle competenze, anche con appositi accordi e convenzioni con enti accreditati per la formazione. Per avviare il processo di dematerializzazione promosso nella P.A e procedere all'informatizzazione sono stati attivati corsi sull'uso delle TIC e sull'utilizzo del registro elettronico, oltre a favorire la partecipazione del personale ATA all'apposita formazione. Per implementare le competenze in lingua straniera dal 2009 si promuove la mobilità individuale dei docenti nell'ambito di progetti di partenariato europeo e in particolare 5 docenti parteciperanno nel prossimo a.s. a un progetto dimobilità Erasmus +. Le iniziative promosse rispondono adeguatamente ai bisogni professionali del personale. Nell'attività ordinaria della scuola la ricaduta è stata visibile ed apprezzabile, considerata la rilevanza delle tematiche affrontate e la diffusa sensibilizzazione dei docenti e del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dall'assenza di dati relativi all'anno scolastico precedente, l'attività di formazione del personale è stata reimpostata quest'anno e verrà incrementata in coerenza con gli obiettivi prioritari del POF.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le competenze del personale sia Non sono stati finora predisposti strumenti ad hoc per una nell'assegnazione degli incarichi sia con attività progettuali raccolta e rilevazione sistematica delle competenze del extracurricolari. Tali competenze spaziano dallo specifico delle personale. discipline insegnate fino ad aree progettuali diversificate, ma in linea con i bisogni gestionali ed educativi dell'Istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS026008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS026008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41,6

47,9

46,3

No

24,3

26,4

27,3

No

23,1

22,2

22,8

No Si Si No No No No Si

76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIS026008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS026008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS026008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

7,4

6,6

0

4,8

4,4

4,4

0

2,7

3,4

2,9

0 4 6 0 0 0 0 7

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scambio e il confronto professionale tra i docenti è presente soprattutto a livello di Dipartimenti e di collaborazione in attività multidisciplinari all'interno del Consiglio di classe o disciplinari per classi parallele. Possono anche costituirsi gruppi con obiettivi specifici. In queste occasioni vengono, generalmente, prodotti materiali/strumenti e forniti contributi utili all'attività di istruzione e formazione. E' in fieri un processo di implementazione per la condivisione di strumenti, materiali didattici e informazioni attraverso l'utilizzo delle tecnologie. L'attuale orientamento proattivo dell'Istituto a promuovere l'aggiornamento della didattica comincia ad offrire maggiori stimolazioni ai docenti. La condivisione di idee e materiali è favorita anche attraverso la comunicazione via mail istituzionale, tramite la pubblicazione di materiali e eventi sul sito d'Istituto e tramite newsletter periodica. Gli spazi dei laboratori sono utilizzati anche per momenti di lavoro comune e condivisione tra docenti, in particolare il Centro di Documentazione della sede Centrale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge che non sono ancora pienamente recepite e diffuse le sollecitazioni e gli interventi volti a promuovere il lavoro di gruppo e lo stile di comunicazione a livello di azione didattica per alcuni resta abbastanza autoreferenziale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ ' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. Le professionalitĂ e le competenze possedute sono valorizzate nell'assegnazione degli incarichi. Tutti i docenti hanno espresso soddisfazione per la formazione ricevuta, che ha avuto una positiva ricaduta sull'attivitĂ scolastica. Da implementare il lavoro in team al di fuori dei dipartimenti e degli Organi Collegiali. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente anche in maniera spontanea e trova spazi adeguati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIS026008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIS026008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIS026008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIS026008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS026008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

43,9 12,7

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

2

26,6

23,4

19,2

0 0 1

11,6 5,2 55,5

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIS026008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS026008 per motivo) per motivo) 1

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

23,1

19,5

23,7

2

69,9

71,3

73,6

0

9,2

9,6

10,5

0

21,4

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIS026008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS026008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

41,6

40,2

45,5

1

27,2

24,1

25,8

0

12,7

12,3

12,4

0

13,3

13,8

20,5

0

26

28,4

22,5

0

8,1

7,7

14,3

0 0

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIS026008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIS026008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS026008 Si 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 No 31,8 27,2 Si 39,9 37,9 No 53,8 54 Si 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,6

56,3

56,9

Si

53,8

55,9

60

No

31,2

34,9

42,7

No No

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:RMIS026008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RMIS026008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

76,9

78,9

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4

Situazione della scuola: RMIS026008 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMIS026008 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS026008 % 1,75

19,6

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti territoriali promosse dai Municipi di appartenenza delle sedi per il coordinamento della politica scolastica territoriale e per progetti specifici legati alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio stesso (es. Rete I Municipio per politica scolastica e dimensionamento e Rete Tiburtino-Collatina per il progetto La Scuola Adotta un Monumento). Negli ultimi due anni è stata implementata la partecipazioni a Reti di supporto alla didattica e all'Internazionalizzazione sia per la formazione del personale che per la mobilità studentesca (Rete Roma-CLIL e Rete Deure). Inoltre ci si avvale di convenzioni con Enti di formazione per supportare la formazione e l'aggiornamento del personale in sede. Nell'anno scolastico 2014-2015, inoltre, sono state promosse attività di Alternanza Scuola-lavoro nell'ambito dell'indirizzo Scienze Umane e si sta incrementando la progettualità in tal senso, anche al fine di ottenere finanziamenti ad hoc.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I cambiamenti di Dirigenti e DSGA negli ultimi anni hanno costituito un deterrente all'assunzione di responsabilità di scuola capofila in una rete. Sicuramente da implementare la progettualità di attività in alternanza Scuola-lavoro anche per il liceo linguistico: in questo ambito si è inoltre rilevata finora una certa difficoltà per gli indirizzi liceali ad accedere ai finanziamenti.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIS026008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS026008 % 2,62

8,4

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIS026008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2

Situazione della scuola: RMIS026008

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola recepisce i suggerimenti e le proposte provenienti dalle famiglie e riflette su di essi in maniera propositiva. I rappresentanti della componente genitori partecipano attivamente alla stesura e alla revisione in atto del Regolamento di Istituto. La scuola nell'arco dell’anno realizza azioni che hanno lo scopo di coinvolgere i genitori (incontri, invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche come feste, premiazioni, ecc.). Tutte le comunicazioni di interesse degli studenti e delle famiglie sono tempestivamente e sistematicamente pubblicate on line sul sito web dell'Istituto e diffuse agli iscritti tramite newsletter. Tutti i genitori degli studenti BES sono parte attiva nella programmazione educativo-didattica e nel monitoraggio della stessa. La scuola da diversi anni attiva uno sportello di ascolto aperto anche ai genitori degli studenti. Sono state elaborate e predisposte schede di rilevazione sul grado di soddisfazione dei genitori e sulla percezione delle iniziative proposte nell'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati si registra un basso coinvolgimento delle famiglie nonostante le azioni poste in essere dalla scuola siano ritenute di buona qualità: tale circostanza può anche essere determinata da motivi logistici legati alla provenienza dell'utenza da un vasto territorio, per cui, se alcuni genitori sono particolarmente attenti e coinvolti nella realtà scolastica, altri sono condizionati dalla distanza. Le modalità di ascolto e di collaborazione probabilmente potrebbero essere migliorate attraverso l'attivazione di ulteriori spazi e momenti di confronto programmati aperti ai genitori. La diffusione di schede di rilevazione del grado di soddisfazione dei genitori dovrà essere ampliata, individuando modalità operative adeguate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto partecipa a reti sia territoriali sia con finalità di formazione e implementazione dell'offerta formativa e ha collaborazioni con soggetti esterni integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. L'Istituto ha iniziato, in via sperimentale, un percorso di alternanza scuola-lavoro per gli studenti. La scuola dialoga con i genitori e li invita a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti degli stessi ed è attenta all'efficacia dell'informazione attraverso vari canali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Garantire il successo formativo al maggior numero possibile di studenti, riducendo il numero dei debiti formativi. Riorientamento in entrata e in itinere nel corso del primo biennio.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 15% ca le insufficienze delle aree linguistica e matematica che più incidono sull'insuccesso scolastico e sulla sospensione del giudizio. Ridurre globalmente del 20% ca l'insuccesso e l'abbandono scolastico anche con il miglioramento del raccordo di programmazione in continuità verticale

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza e di competenze trasversali con percorsi condivisi strutturati con focus specifici per livello.

Rafforzamento del curricolo di Istituto con il potenziamento delle competenze in uscita:1°biennio DM.22/8/07;2° biennio e 5° anno Racc.Eur.18/12/2006 Rafforzamento della Potenziamento della spendibilità del sapere: costruzione di saperi trasversali conseguimento di competenze e competenze spendibili nel trasversali,sociali e civiche per mondo del lavoro;acquisizione benessere sociale;valutazione di parametri oggettivi per autentica. valutarli.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'individuazione delle aree d'intervento risponde alla necessità da parte dell'istituto di orientare le proprie scelte strategiche in rapporto ai bisogni dell'utenza, la cui natura variegata sia per provenienza sociale che territoriale presenta caratteristiche diverse. Ciò ha determinato la promozione di diversi progetti volti a sviluppare competenze chiave di cittadinanza e trasversali atte a favorire l'inserimento del soggetto nella realtà sociale. L'analisi effettuata ha evidenziato la necessità di una progettazione in tal senso più consapevole e condivisa e di un migliore e maggiore coordinamento delle attività didattiche curricolari ed extracurricolari per una più efficace misurazione dell'incidenza educativa e formativa delle stesse. E' inoltre emersa l'opportunità di incentivare la programmazione in continuità verticale sia nel raccordo con le scuole secondarie di primo grado sia nel passaggio dal primo al secondo biennio, per un miglior orientamento e riorientamento delle scelte degli studenti e per un più efficace supporto degli stessi, in particolare in quelle discipline, anche di indirizzo, in cui si rileva il maggior numero di debiti formativi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

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Individuare attraverso la progettazione condivisa (CD, Dipartimenti, ecc.) le abilità trasversali di ordine metodologico e cognitivo da rinforzare. Progettare percorsi strutturati per classe, per il conseguimento di competenze specifiche in relazione ai bisogni formativi degli allievi. Migliorare la cultura della valutazione dei processi e delle attività formative, in particolare per la verifica e la valutazione delle competenze. Fornire agli allievi indicazioni e dati concreti che possano guidarli verso le aree da migliorare o recuperare. Migliorare ulteriormente la qualità delle relazioni studenti-docenti e tra pari attraverso la partecipazione alle diverse attività progettuali. Implementare la dotazione tecnologica d'aula a supporto e sostegno delle attività didattiche e di studio.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Rafforzare la continuità verticale dei curricoli con ri-programmazioni, raccordi metodologici e didattici tra 1° biennio, 2° biennio e 5° anno. Individuare le competenze specifiche per aree disciplinari in progressione verticale. Potenziare e ampliare percorsi, attività, progetti condivisi in continuità con la scuola secondaria di primo grado.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'analisi dei report ha permesso di individuare i punti di criticità e gli snodi fondamentali sui quali è opportuno avviare azioni di miglioramento sia per consentire agli studenti performance che assicurino il successo formativo sia per garantire livelli di benessere rispetto ai bisogni emersi. L'istituto necessita quindi di migliorare le proprie prassi operative, sfruttando sia le risorse tecnologiche che le competenze professionali, attraverso iniziative di aggiornamento e di formazione in servizio e attività di progettazione condivisa, per una migliore definizione del curricolo in relazione alle caratteristiche dell'utenza.


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