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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MEIS00900P I.S.MINUTOLI MESSINA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MEIS00900P Basso Liceo Basso Tecnico Basso MEPS009026 II A Medio - Basso META00901E II A Medio - Basso II B Medio - Basso II C Basso METD009011 II A Basso II B Basso II C Basso METL00901B II A Basso II B Basso II D Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MEIS00900P 2.5 0.5 0.7 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Quelli che sono i vincoli come a fianco indicati, possono essere utilizzati anche come opportunità. Anzi, questa appare l'unica via possibile. In un territorio privo di stimoli culturali, in famiglie costrette alla sopravvivenza, in ambienti a rischio marginalità e devianza, la scuola può e deve rappresentare l'unico baluardo verso una possibile deriva. La progettazione curriculare e quella extracurriculare, l'organizzazione scolastica e la cura delle strutture, la proposta di stage formativi in alternanza - scuola lavoro, l'educazione alla legalità e d alla cittadinanza, devono mirare a sviluppare da una lato un reale senso di appartenenza alla scuola ed al territorio e dall'altro a far acquisire quell'amore per lo studio, anche in minima parte, che può consentire se non di avere studenti brillanti di avere almeno cittadini consapevoli e civilmente responsabili.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La città di Messina presenta, in generale, una condizione economica molto variegata con sacche di emarginazione localizzate soprattutto nelle zone periferiche. L'Istituto Minutoli, in tutti i suoi indirizzi e plessi, insiste nella zona sud della città, densamente popolata, con presenza di "baracche" e con un tasso molto alto di disoccupazione, precarietà economica e fenomeni di devianza. La popolazione scolastica, nella sua maggioranza, non vive condizioni ideali nè dal punto di vista familiare né culturale. Molte sono infatti le famiglie dove uno o più componenti sono disoccupati, hanno o hanno avuto a che fare con la giustizia, vivono in abitazioni fatiscenti, risultano povere di stimoli culturali per i loro figli. Da questa situazione discende una difficoltà dei ragazzi a comprendere il vero valore della cultura e il monito a conquistare un diploma si infrange spesso sull'esempio dei loro predecessori che non riescono a trovare occupazione. Da ciò discendono una disaffezione nei confronti della scuola, uno scarso attaccamento al valore dello studio in sé, comportamenti poco consoni alla vita scolastica, un alto tasso di ripetenze e abbandoni. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana non è particolarmente significativa.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le opportunità in questo senso sono veramente poche, considerato che, spesso, la scuola è lasciata sola a tentare di costruire un rapporto con il territorio. Alcune collaborazioni con aziende pubbliche - le imprese private risultano inconsistenti possono consentire di far vivere agli alunni delle esperienze formative importanti, attraverso visite guidate, stage e collaborazioni reciproche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli principali sono i seguenti: nel territorio su ci insiste la scuola non sono presenti istituzioni e/o opportunità culturali utilizzabili dalla scuola. Anche l'ente locale risulta molto distante, non fisicamente, ma come supporto non riuscendo a garantire nessun apporto e negli ultimi tempi nemmeno in maniera efficace il trasporto disabile. Nessun intervento è previsto dall'ente locale per il sostegno degli alunni, neanche disabili, risulta impossibile ottenere arredi e servizi, la manutenzione è carente - fatta eccezione per interventi strutturali programmati nel passato e che si stanno compiendo oggi. La politica di spending rewiew del'ente locale comporta un continuo scontro con le scuole che si sono viste costrette anche a ricorrere al Tar per tutelare i propri diritti. Risorse utili per la scuola risultano essere invece i Collegi professionali con i quali si progettano iniziative comuni, alcuni dipartimenti universitari che collaborano con la scuola per la realizzazioni di alcuni progetti, altri enti pubblici con i quali sono stati organizzati stage e visite aziendali (Comune, Inps, Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio).
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MEIS00900P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
110.932,00
59.510,00
7.498.537,00
176.833,00
0,00
7.845.812,00
Gestiti dalla scuola
49.176,00
71.649,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
120.825,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
29.525,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
29.525,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
70.647,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
70.647,00
120.784,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
120.784,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.237.677,00
1.237.677,00
111.266,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
111.266,00
REGIONE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:MEIS00900P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,2
0,6
78,6
1,8
0,0
82,3
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
REGIONE
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
13,0
13,0
ALTRI PRIVATI
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
42,9
31,5
28,5
32,1
47,8
44,1
25
20,7
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,6 61,8 Totale adeguamento 21,4 38,2
Situazione della scuola: MEIS00900P
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Con le risorse economiche "autoprocurate" e con le numerose partecipazioni a progetti PON FSE e FESR la scuola riesce a mantenere efficienti le strutture e ad offrire all'utenza delle attrezzature all'avanguardia. Con gli ultimi interventi effettuati con l'Asse II e con quelli che l'ente locale sta completando, si dovrebbe riuscire a mettere a norma gran parte degli edifici scolastici a disposizione di questa istituzione. Dal punto di vista strutturale e funzionale, quindi, riusciamo ad offrire alla nostra utenza delle ottime opportunità che, però, devono essere meglio sfruttate dal punto di vista didattico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il vincolo principale è rappresentato dai trasporti pubblici. Soprattutto per uno dei tre istituti annessi all'I.S., la sez. Cuppari. ubicata a S.Placido Calonerò i mezzi pubblici sono veramente carenti e gli alunni hanno serie difficoltà a raggiungere la scuola. Per ciò che concerne gli strumenti in uso alla scuola, risultano adeguati, anche se la quantità e l'uso delle Lim non appare ancora pienamente soddisfacente. In generale le risorse economiche, fatta eccezione per quelle esigue provenienti dall'ente locale e dalle famiglie, risultano adeguate, considerato che la scuola gestisce attività conto terzi i cui proventi vengono reinvestiti nelle esigenze scolastiche.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MEIS00900P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MEIS00900P 122 91,0 12 9,0 100,0 - Benchmark* MESSINA 8.474 92,5 685 7,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MEIS00900P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
MEIS00900P
45-54 %
N°
22
18,0
55+ %
N°
54
44,3
Totale %
TOTALE
46
37,7
100,0
- Benchmark* MESSINA
58
0,7
1.345
15,9
3.396
40,1
3.675
43,4
100,0
SICILIA
651
1,0
11.492
17,3
27.775
41,8
26.450
39,9
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MEIS00900P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MEIS00900P 93,5 6,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MEIS00900P - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA
Istituto:MEIS00900P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 23 25,6 23 25,6 15 16,7 1.002 8.109 80.068
13,9 13,9 21,1
2.718 16.170 99.999
37,6 27,7 26,3
1.103 11.098 99.999
15,3 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 29
32,2
2.403 23.077 99.999
33,3 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MESSINA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
92 812 7.359
%
N° 92,0 92,0 84,4
% 1 11 126
N° 1,0 1,2 1,4
6 21 1.143
%
N° 6,0 2,4 13,1
% 6 43
N° 0,0 0,7 0,5
% 1 33 49
1,0 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1,6 0 10,4 7,1 2,4 92,9 85,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 16,7 46,4 41,8 17,9 17,1 35,7 24,3
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità dei docenti e del dirigente consente di progettare a Per ciò che concerne età anagrafica e stabilità nella scuola non lunga gittata, ma appare necessario investire più tempo e risorse appaiono esserci vincoli particolari. In quanto il personale sulla formazione dei docenti. docente e direttivo - risulta in età non particolarmente avanzata e conserva stabilità significativa, incrinata quasi esclusivamente per cause di soprannumerarietà. Scarsa è, invece,la presenza di certificazioni linguistiche ed informatiche, anche se, negli ultimi tempi, in questo settore la situazione sta lentamente migliorando.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MEIS00900P
% classe 1
classe 2
170
77,6
% classe 2
classe 3
150
85,7
% classe 3
classe 4
109
80,7
% classe 4 118
92,9
- Benchmark* MESSINA
2.042
76,0
1.833
81,5
1.807
87,5
1.694
86,3
12.257
67,9
11.113
73,2
11.048
74,6
10.205
77,7
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
SICILIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MEIS00900P
% classe 1
classe 2
67
30,6
% classe 2
classe 3
55
31,4
% classe 3
classe 4
43
31,9
% classe 4 47
37,0
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
685
25,5
622
27,6
633
30,7
636
32,4
4.138
22,9
4.249
28,0
4.260
28,8
3.638
27,7
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MEIS00900P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
20
100,0
19
86,4
20
100,0
14
93,3
MESSINA
1.263
94,3
1.292
94,3
1.285
91,6
1.289
93,1
SICILIA
9.535
86,7
9.509
90,6
9.488
88,5
9.381
90,9
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MEIS00900P
% classe 1
classe 2
7
35,0
% classe 2
classe 3
8
36,4
% classe 3
classe 4
3
15,0
% classe 4 2
13,3
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
226
16,9
210
15,3
243
17,3
213
15,4
1.889
17,2
1.783
17,0
1.873
17,5
1.612
15,6
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: MEIS00900P
61-70 15
71-80 44
81-90 21
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
11
8
-
15,2
44,4
21,2
11,1
8,1
0,0
- Benchmark* MESSINA
236
675
495
272
167
15
12,7
36,3
26,6
14,6
9,0
0,8
SICILIA
2.397
4.841
3.432
1.753
872
23
18,0
36,3
25,8
13,2
6,5
0,2
ITALIA
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: MEIS00900P
61-70 3
71-80 5
81-90 3
91-100 5
Lode 3
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
15,0
25,0
15,0
25,0
15,0
5,0
- Benchmark* MESSINA
75
316
367
328
331
52
5,1
21,5
25,0
22,3
22,5
3,5
SICILIA
614
2.334
2.877
2.336
2.141
216
5,8
22,2
27,4
22,2
20,4
2,1
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
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pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MEIS00900P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
1,4
2
1,1
6
4,3
2
1,6
1
0,8
MESSINA
-
2,4
-
1,3
-
1,8
-
2,1
-
1,1
SICILIA
-
3,0
-
2,0
-
2,9
-
3,1
-
2,5
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MEIS00900P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
4,8
0
0,0
0
0,0
MESSINA
-
0,1
-
0,1
-
0,6
-
0,4
-
0,5
SICILIA
-
0,8
-
0,5
-
0,7
-
1,0
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MEIS00900P
% classe 1
classe 2
25
12,9
% classe 2
classe 3
1
1,1
% classe 3
classe 4
9
6,0
% classe 4
classe 5
1
1,1
% classe 5 1
1,7
- Benchmark* MESSINA
124
4,8
52
2,5
40
2,0
14
1,1
11
1,4
SICILIA
1.192
7,9
545
4,0
428
3,2
175
2,6
225
5,7
Italia
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MEIS00900P
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
1
5,3
% classe 5 -
-
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
49
6,4
14
4,8
15
2,9
17
3,6
7
25,0
416
5,7
209
3,8
233
4,4
130
4,1
90
3,8
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MEIS00900P
% classe 1 26
classe 2
13,5
% classe 2
classe 3
15
9,4
% classe 3
classe 4
5
3,8
% classe 4
classe 5
1
0,8
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
181
7,2
84
3,9
47
2,3
30
1,6
8
0,4
1.756
10,8
733
5,1
550
3,9
365
2,9
181
1,3
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MEIS00900P
% classe 1
classe 2
2
11,1
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
5,3
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
74
5,8
25
1,9
31
2,3
18
1,3
10
0,7
733
7,1
519
5,2
496
4,9
260
2,6
113
1,1
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione stabiliti dal C.D. prevedono strumenti di verifica finalizzati ad accertare il grado di formazione dei singoli allievi sia in termini di obiettivi raggiunti sia dei tempi di apprendimento.I risultati emersi a fine A.S. rappresentano un punto di forza se confrontati con le insufficienze rilevate al primo trimestre nei vari ambiti disciplinari.Gli strumenti predisposti per il controllo e il monitoraggio sistematico degli apprendimenti permettono di: -assumere informazioni sul processo di insegnamentoapprendimento; -controllare in itinere l'adeguatezza dei metodi e delle tecniche; -favorire il raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari e trasversali; -promuovere la personalizzazione dei percorsi di apprendimento,al fine di far acquisire agli allievi una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità. Tali azioni influiscono,in una certa misura,sui trasferimenti in entrata,che si registrano soprattutto nelle classiI(12,9%) e III(6%) delle sezioni tecniche,con uno scarto medio di 6 punti percentuali rispetto ai dati nazionali e regionali.Un incremento analogo coinvolge anche il Liceo dove,nella IV classe,si raggiunge una media di trasferimenti in entrata superiore di 4 punti percentuali rispetto ai dati forniti.Va aggiunto un ulteriore dato relativo agli Esami di Stato della sezione liceale,dove prevalgono esiti finali superiori a 80/100 e una presenza di lodi mediamente superiore ai dati di riferimento di 4 punti percentuali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati forniti risulta che il numero dei non ammessi è in linea con le percentuali di riferimento. Nella nostra scuola si rileva una maggiore concentrazione dei non promossi nelle classi I e III (22,4%-19,3%) mentre nel Liceo l’incidenza è maggiore nelle classi II e IV (14,6%-6,7%),quasi nulla nelle altre. Siffatto discrimine permane anche a livello di valutazioni finali del percorso di studi,dove emerge una maggiore concentrazione di voti compresi nella fascia 61-70 per la sezione tecnica. Questi dati hanno una rilevanza territoriale in quanto condizionati dalle peculiarità del bacino di utenza,fortemente caratterizzato da bassa scolarizzazione dei genitori,pratiche educative inadeguate,scarsa motivazione e comportamenti disturbanti in classe. Ciò spiega l’alta percentuale di abbandoni,che raggiunge il 4,3% nelle terze in corrispondenza del completamento dell’obbligo formativo. Si evince anche,nella sezione tecnica una maggiore concentrazione di trasferimenti in uscita nel primo biennio,per il passaggio alla formazione professionale o il trasferimento in altri istituti. La percentuale dei sospesi in tutte le sezioni presenta uno scarto di circa il 10% in più rispetto al dato medio nazionale,regionale e provinciale. La concentrazione delle sospensioni nelle tre sedi dell’istituto si differenzia per ambiti disciplinari: nel biennio si ha una maggiore concentrazione nelle discipline dell’asse dei linguaggi e matematico;nel triennio nelle discipline di indirizzo.
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della nostra scuola presenta alcune evidenti criticità, soprattutto in termini di trasferimenti e abbandoni da parte degli alunni nel passaggio da un anno all’altro. Nell'analisi di siffatte criticità, a cui si aggiunge il dato non meno rilevante delle valutazioni e delle sospensioni, si deve tenere conto del contesto di riferimento della scuola e del carattere eterogeneo dei suoi indirizzi. Tale eterogeneità è evidenziata dalla concentrazione di esiti negativi in alcune sezioni più che in altre e in alcuni anni scolastici, in genere coincidenti con il superamento dell’obbligo formativo. La scuola, nel suo insieme, si è già attivata per far fronte a tali situazioni, predisponendo interventi integrativi di consolidamento e recupero e promuovendo una didattica personalizzata, da intendersi non come singola azione, ma come pratica diffusa e condivisa. E in quanto tale volta anche a valorizzare le eccellenze degli alunni, per quanto presenti in misura minore. E’ ovvio, però, che un tale processo, che investe nel suo complesso il percorso di insegnamento-apprendimento e coinvolge una rete di professionalità, in sinergia tra loro, può essere interpretato a livello di fattibilità e ricaduta sull’utenza solo in tempi lunghi e attraverso una congiuntura di azioni.
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel contesto socio economico e culturale in cui insiste la nostra scuola,la presenza di un liceo rappresenta un fattore atipico e rilavante;trattandosi di una realtà ancora recente, l’investimento che la scuola e le famiglie fanno su di esso contribuisce in modo determinante negli esiti specifici che gli alunni evidenziano anche nei livelli raggiunti dai singoli. In Italiano se guardiamo i risultati degli studenti del Liceo,emerge una bassa concentrazione di allievi al I livello(oltre -18% rispetto a Sicilia e Sud e Isole, -6% all’Italia);non emergono variazioni rilevanti nei livelli II e III, mentre a livello IV il Liceo supera del 15% il dato della Sicilia e del Sud e Isole, del 10% quello nazionale e a livello V,mentre resta sotto la percentuale dell’Italia,supera Sicilia e Sud e Isole di 2,5%. Passando alla Matematica,si evince allo stesso modo una bassa concentrazione di allievi al I livello(-10% rispetto all’Italia e oltre -20% rispetto a Sicilia e Sud e Isole),nessuna specificità a livello II e III,al di sotto dei dati di riferimento a livello IV, mentre nell’ultimo livello la presenza di punte di eccellenza,superiori al 25% dei dati nazionali e del 40% rispetto a Sicilia e Sud e Isole. E’ da sottolineare che nonostante i dati del tecnico in Matematica non siano positivi,è apprezzabile una lieve crescita,anche se la percentuale reale è di difficile determinazione,vista la pesante incidenza su alcune classi del fattore cheating.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove Standardizzate l’Istituto raggiunge risultati inferiori rispetto ai dati di riferimento, riportando le seguenti differenze:prova Italiano -5,3(Sicilia),-5,8(Sud-Is.),-12,6 (Italia);prova di matematica -4,6(Sicilia),-4,9(Sud-Is.),10,9(Italia).Tali differenze, in particolare nella prova di Matematica, si amplificano con riguardo alle singole classi del tecnico e soprattutto in quelle classi in cui l’indice ESCS è inferiore al background familiare di riferimento. Da un’attenta analisi dei dati a disposizione, emerge una netta difformità tra il liceo e il tecnico,che si mantiene per tutto il quinquennio ed è evidenziata sia dalle valutazioni di fine anno sia dai risultati dell’Esame di Stato. Siffatto discrimen non risulta così palese da una comparazione tra le classi del tecnico, ad eccezione di alcune con un ESCS superiore alla media di riferimento. L’affidabilità del livello raggiunto nelle prove INVALSI,relativamente al tecnico,è stato compromesso da una forte incidenza di cheating in due classi(pur essendo sottoposte alle stesse misure di sorveglianza),che ha pregiudicato il conseguimento di esiti più soddisfacenti rispetto all’abituale andamento delle classi e alla media rilevata nelle prove parallele. Un’ulteriore debolezza da sottolineare è la maggiore concentrazione di allievi del tecnico nelle fasce di livello più basse:Italiano tra la prima e la terza;matematica tra la prima e la seconda con una concentrazione del 58% nel livello più basso.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 24
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano e Matematica della scuola nelle prove INVALSI in genere differisce rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza dei risultati è significativa sia tra le classi della sezione tecnica e diventa piuttosto marcata confrontando la stessa con la sezione liceale. In tale sezione, infatti, i risultati delle prove standardizzate superano tutte le medie di riferimento rispetto alla matematica; si mantengono pari solo alle medie nazionali relativamente all'italiano. Si evidenzia altresì una maggiore concentrazione di alunni nelle fasce inferiori (1 e 2) per la sezione tecnica e in quelle superiori per il Liceo in cui, se si guarda al livello massimo (5), la quota di studenti risulta decisamente superiore anche rispetto alle medie regionali e nazionali. Riteniamo, tuttavia, che anche un elemento di così rilevante discrepanza vada inquadrato entro la generale disomogeneità del nostro Istituto e che, pertanto, proprio su questo fattore si debba insistere, pur tenendo nella dovuta considerazione le naturali differenze tra indirizzi e la forte incidenza del fattore socio-culturale.
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
pagina 25
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola,sulla base delle indicazioni contenute nel POF, prevede in sede di programmazione dipartimentale,dei C.d.C. e delle singole discipline, la presa in considerazione delle competenze chiave di cittadinanza, quali elementi comuni ai saperi e di natura trasversale. Rientra infatti negli standard minimi di sufficienza previsti dai CDC la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza, espressa attraverso l’osservazione di: impegno, partecipazione al dialogo educativo, continuità e metodo, correttezza nei rapporti con i compagni e con i docenti, puntualità e rispetto delle persone e delle regole. Tra i criteri adottati per valutare l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi degli alunni rientra il monitoraggio del percorso svolto da ciascun allievo, sulla base delle variabili individuali e di contesto, di volta in volta prese in considerazione. Tale monitoraggio riguarda anche le attività extracurriculari offerte dalla scuola e la ricaduta delle stesse in termini di cittadinanza attiva e responsabile. Sono stati inoltre predisposti degli strumenti di analisi per le classi iniziali, come il Portfolio delle competenze che, da quest’anno, accompagna il percorso di tutti gli allievi delle prime classi con questionari rivolti sia agli studenti che alle famiglie e momenti di osservazione e raccordo da parte del Consiglio di classe (in sede di valutazione iniziale, intermedia e finale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur prevedendo, a livello di Istituto, una sostanziale omogeneità dei criteri adottati per l’assegnazione del voto di condotta, fissati a livello di Collegio docenti in termini di impegno, assiduità della frequenza, partecipazione al dialogo educativo ed eventuali provvedimenti disciplinari, non ha al momento ancora definito un sistema di misurazione comune dei livelli raggiunti dagli allievi nell’area dei comportamenti. Ciò non permette, quindi, di avere una lettura chiara della varianza esistente, all’interno del nostro Istituto, sia tra i diversi plessi che tra le singole classi. Manca altresì una valutazione dei livelli trasversali sociali e di cittadinanza, in quanto la scuola al momento ingloba la stessa nel giudizio complessivo degli apprendimenti di ciascun ambito disciplinare.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 26
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel suo complesso i livelli di competenze chiave e di cittadinanza raggiunti dagli allievi possono considerarsi appena accettabili, tenuto conto del grado di differenziazione che emerge, all’interno dell’Istituto, anche tra classi dello stesso plesso, in conseguenza della maggiore o minore incidenza che sulle stesse hanno i fattori contestuali e socio-culturali. Permangono, infatti, alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate, soprattutto in termini di senso di responsabilità e rispetto delle regole. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, fattori questi ultimi che i singoli Consigli di Classe verificano sulla base della progressione dei singoli allievi rispetto ai livelli di partenza. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e sistemi di osservazione e monitoraggio in itinere delle competenze sociali e di cittadinanza, per le quali manca, tuttavia, un sistema ben definito e condiviso da tutti di strumenti atti alla valutazione precipua di tali competenze, vista anche la trasversalità delle stesse rispetto ai saperi disciplinari
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati relativi al numero di alunni promossi tra quanti sono stati consigliati, al termine delle scuole medie, di proseguire gli studi nel nostro Istituto e quanti, invece, hanno fatto tale scelta non consigliati, si evince come le ripetenze siano superiori in quest’ultimo caso, a dimostrazione del fatto che, in fase iniziale, si iscrivono anche molti alunni che, al termine del ciclo di studi inferiori, sono stati indirizzati verso altra scuola o verso corsi di formazione professionale, mentre risultano promossi al termine del primo anno più della metà di quanti sono stati consigliati, già dalla scuola media, a iscriversi in una delle sezioni del nostro Istituto. La specificità di studi che la scuola offre all’utenza del territorio comporta anche, nella progressione degli studi, una significativa selezione di quanti, effettivamente, sono in grado di inserirsi nel mondo del lavoro; infatti, se da un lato diminuisce il numero di diplomati (negli anni presi in considerazione), dall’altro il numero degli occupati si mantiene su una media del 33%, anche se con tempi di attesa per la stipula di un primo contratto in genere più lunghi rispetto ai dati di riferimento, tranne nella fascia di tempo compresa tra 12-24 mesi, essendo tale periodo compatibile con i tempi richiesti per il conseguimento delle abilitazioni tecniche e di settore.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Prendendo in considerazione il numero di alunni del nostro Istituto che si iscrivono all’università emerge,senza dubbio,una scarsa incidenza di questo fattore,con una percentuale complessiva di iscritti pari al 6% ed uno scarto di oltre il 40% rispetto ai dati di riferimento su base provinciale,regionale e nazionale. L’analisi dei dati forniti descrive in modo significativo il bacino di utenza del nostro Istituto,costituito,nella maggioranza dei casi,da alunni che non hanno intenzione di proseguire gli studi ma che tendono per lo più a immettersi nel mondo del lavoro. Ciò spiega anche il quadro dei crediti formativi relativi alla frequenza dei primi due anni di università;esso,infatti,presenta livelli inferiori alle medie di riferimento,soprattutto nelle aree sanitaria (che pure migliora al II anno),sociale e umanistica,trattandosi verosimilmente di settori meno praticati da quanti hanno fatto una scelta di studi superiori di tipo tecnico. Fa eccezione solo il settore scientifico,dove oltre il 50% di quanti si iscrivono in questo tipo di studi supera la metà dei CFU e mantiene questo andamento positivo anche nel II anno. Esaminando i voti degli allievi che dalle scuole medie accedono al nostro Istituto,emerge una distribuzione differenziata di voti tra tecnico, dove c’è una prevalenza di iscritti con voti tra 6-7(in linea con i dati di riferimento),e liceo in cui la concentrazione si ha nella fascia7-8 a differenza dei dati di riferimento in cui la fascia prevalente è 8-9.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universitĂ ' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale, sebbene i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universitĂ ', per la sola area scientifica, dopo il primo e il secondo anno di corso, siano piuttosto positivi
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
pagina 29
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 22,4 Medio - basso grado di 12,5 5,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,5 30,1 Alto grado di presenza 56,3 41,7
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 28,6 28,9 Medio - basso grado di 7,1 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 24,2 Alto grado di presenza 42,9 41,4 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
pagina 30
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MEIS00900P - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
75,6
78,1
Si
75
75,6
77,7
Si
75
75,6
78,2
Si
75
71,2
75,6
No
68,8
67,9
72,2
No
62,5
54,5
50,1
No
81,3
69,2
64,3
No
50
19,2
23,1
No
0
10,3
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MEIS00900P - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71,4
69,5
71,4
Si
71,4
67,2
70,6
Si
71,4
68
70,6
Si
71,4
64,8
68
No
64,3
61,7
67,4
No
42,9
56,3
49,6
No
78,6
78,9
72
No
35,7
18,8
26
No
7,1
11,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assetto socio-economico del comprensorio messinese è caratterizzato da una struttura prevalentemente terziaria cui si affianca un settore industriale, debole, che risente pesantemente delle sfavorevoli dinamiche dell’economia nazionale. Anche il settore primario riveste un ruolo marginale sia per la limitata estensione di zone pianeggianti sia a causa di una politica economica poco attenta alla valorizzazione del patrimonio agricolo e zootecnico. Occorre anche evidenziare come da oltre un ventennio si è assistito allo smantellamento del tessuto industriale di tradizionale insediamento nonché ad una caduta delle attività commerciali; anche le piccole imprese attraversano una situazione davvero critica nel tessuto economico locale. Partendo da questo contesto le istituzioni locali si stanno attivando, vedasi il “Documento di piano strategico Messina 2020”, per rilanciare il settore economico, turistico e agricolo della città. E’ in tale rilancio che l’azione formativa risponde pienamente alle esigenze del territorio, attraverso i curricoli e i traguardi di competenza definiti all’interno degli indirizzi ministeriali dalle diverse articolazioni. Le attività dell’offerta formativa, in linea con gli obiettivi e i metodi prioritari che la scuola ogni anno individua, conducono all’attuazione della “Mission” dell’Istituto attraverso progettazioni in cui sono ben delineati obiettivi, competenze formative, trasversali e metodi di valutazione.
pagina 31
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni dipartimenti, linguistico matematico e storico-sociale, hanno prodotto nel loro documento di sintesi la suddivisione di conoscenze e competenze sia trasversali e formative che gli allievi devono raggiungere nei diversi livelli scolastici (primo biennio, secondo, biennio e quinto anno), ma purtroppo gli altri dipartimenti non hanno dato indicazioni precise in tal senso, per cui i livelli di competenza, soprattutto nel campo tecnicoscientifico, non sono articolate per livello scolare in modo comune, ma vengono definiti a livello di singolo consiglio di classe. La scuola priva di adeguati fondi, pur avvertendo l’esigenza di approfondire in maniera più incisiva le discipline professionalizzanti, non riesce a realizzare un numero congruo di attività d’indirizzo con i fondi del FIS ma è molto attenta a sfruttare in maniera adeguata tutte le possibilità che provengono da fondi comunitari, nazionali e regionali.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,1 Medio - basso grado di 25 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 35,3 Alto grado di presenza 50 34
Situazione della scuola: MEIS00900P
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 7,8 Medio - basso grado di 14,3 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39,1 Alto grado di presenza 50 30,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
pagina 32
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:MEIS00900P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,3
79,5
83
Si
75
60,3
67,2
No
68,8
61,5
62,4
Si
100
93,6
95,3
No
68,8
42,9
49,5
Si
87,5
91,7
91,6
Si
62,5
61,5
58,4
No
68,8
56,4
51,8
No
0
1,9
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:MEIS00900P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,7
78,9
85,3
Si
71,4
60,2
71,7
No
78,6
64,1
65,2
Si
92,9
90,6
94,6
No
50
39,1
45,8
Si
100
89,1
89,5
Si
64,3
60,2
58,9
No
64,3
49,2
48,8
No
0
3,1
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’organizzazione scolastica sono presenti quattro dipartimenti, relativi agli assi: Linguistico; Matematico; Scientifico-Tecnologico; Storico-Sociale;quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti, e di sostegno sia all’attività didattica sia alla progettazione formativa curriculare ed extracurricuriculare. In base alle loro indicazioni vengono formulate delle proposte progettuali, le quali sottoposte dapprima ad una apposita commissione, che ne valuta la coerenza rispetto ai saperi specifici essenziali all’interno degli obiettivi del POF, vengono di seguito discusse ed approvate in sede collegiale. All’interno dei dipartimenti vengono, anche, definite le programmazioni comuni per indirizzo e classi di indirizzo. Le attità extracuriculari vengono monitorate attraverso dei questionari motivazionali e di gradimento in itinere e finali a cura degli allievi, mentre i docenti e i tutor delle rispettive attività sono sottoposti a monitoraggi di risultato relativi alla crescita delle competenze degli allievi, rispetto a quelle rilevate inizialmente, al monitoraggio del clima d’aula e delle modalità di apprendimento rilevate. Tale monitoraggio stratificato consente il controllo per eventuali rimodulazioni dell’attività formativa erogata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti, pur fissando linee programmatiche ben chiare e definite non hanno attivato metodi e strumenti per l’analisi periodica delle scelte curriculari adottate. I momenti di verifica avvengono in sede collegiale tramite l’analisi delle insufficienze trimestrali, da dove scaturiscono le eventuali attività di recupero e le revisioni delle programmazioni dei singoli docenti e l’analisi dei risultati finali raggiunti, le quali danno indicazioni sull’impostazione delle programmazioni successive. Alcuni dipartimenti, programmano prove parallele per la verifica dei risultati, ma le stesse non sono sufficienti per il monitoraggio delle scelte effettuate, perché i docenti lamentando un eccessivo un aggravio di lavoro ne rallentano i tempi di effettuazione. Infatti i risultati di tali prove molto spesso vengono raccolti quasi a fine anno scolastico pertanto risultano inefficaci al fine di una rimodulazione adeguata delle progettazioni per classi parallele.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MEIS00900P
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 25
Riferimento Nazionale % 25,6
12,5
16
17,4
75
59
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 33,6
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
7,1
10,9
15,6
78,6
55,5
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
pagina 34
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: MEIS00900P
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 64,7
Riferimento Nazionale % 64,1
12,5
15,4
14,7
37,5
19,9
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,3 77,3
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
28,6
7,8
12,7
7,1
14,8
19,7
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,5 67,9
Riferimento Nazionale % 62,2
12,5
9,6
14,1
25
22,4
23,7
Situazione della scuola: MEIS00900P
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 69,5
Riferimento Nazionale % 62,6
21,4
10,9
13,8
7,1
19,5
23,6
Situazione della scuola: MEIS00900P
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sono definiti criteri di valutazione comune,strumenti di valutazione e numero di prove da far sostenere agli allievi con lo scopo di valutare il grado di formazione raggiunto sia in relazione agli obiettivi cognitivi sia in funzione degli obiettivi generali,quali valorizzazione della persona umana considerata nella concretezza della sua situazione evolutiva, sociale,culturale. Il numero di verifiche stabilite,in ingresso, itinere e finali,tendono a verificare i processi di insegnamentoapprendimento;a controllare l'adeguatezza dei metodi e delle tecniche;ad accertare il raggiungimento degli obiettivi didattici prefissati;a pervenire alla classificazione degli alunni. In alcuni dipartimenti sono state individuate griglie comuni di osservazione delle prove di verifica orale e scritta e sono state concordate prove di verifica da effettuare per classi parallele. Le valutazioni,intermedie e finali vengono effettuate secondo una griglia valutativa elaborata ed approvata dal C.D. e prevedono, oltre all’esame dei risultati delle verifiche, valutazioni riferite a impegno, assiduità della frequenza, partecipazione al dialogo educativo ed eventuali provvedimenti disciplinari. In ambito collegiale viene presentata l’analisi delle insufficienze ottenute in itinere e i risultati finali;relativamente ai risultati ottenuti vengono programmati laboratori disciplinari di potenziamento e/o pause didattiche in itinere e corsi per il recupero dei debiti formativi a fine A.S.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’analisi dei prerequisiti vengono somministrati test d’ingresso per le prime e terze classi in tutte le discipline. Solo per alcune discipline,afferenti all’asse matematico e linguistico,vengono predisposte prove per classi parallele con comuni criteri di correzione e valutazione. Gli aspetti prioritari che vengono valutati,in questo contesto,differenziandone i livelli,riguardano le capacità: logico-deduttive;linguistica nei diversi ambiti;di sintesi e analisi;di applicazione a contesti reali;di calcolo. Non vengono effettuate prove intermedie e finali parallele in grado di verificare le competenze per ambito disciplinare,ma la valutazione delle stesse avviene in seno ai consigli di classe che,in base alle indicazioni collegiali relative: agli obiettivi formativi generali;ai criteri di valutazione comuni; esprime un giudizio generale sul grado di istruzione raggiunto dal singolo allievo e della classe nel suo complesso. Gli strumenti di valutazione adottati si riferiscono a prove di tipo tradizionale. Non vengono utilizzate,tranne da singoli docenti,strumenti di valutazione autentica o rubriche di valutazione. Il numero di corsi per il potenziamento e/o recupero delle competenze,considerato l’esiguo ammontare del FIS,non sempre è adeguato alle esigenze dei nostri studenti,i quali in maggioranza,appartengono a nuclei familiari con bassi livelli di scolarizzazione e occupazione lavorativa,per cui non sempre in grado a sostenere i propri figli nello studio individuale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Attraverso questionari somministrati a docenti, genitori e studenti si è rilevato un grado di soddisfazione, relativo alle politiche adottate dalla scuola sulla corrispondenza del curricolo rispetto alle attese del territorio, degli studenti e delle famiglie, pari in media al 73% per i docenti e genitori , al 79% per gli studenti. Pur avendo rilevato un grado di soddisfazione adeguato, si ritiene che siano necessari alcuni interventi relativamente: alla definizione di un proprio curriculo tecnico scientifico; alla rimodulazione di alcuni curricoli esistenti; al controllo sistematico delle progettazioni curriculari e alla loro rimodulazione rispetto ai risultati ottenuti; alla definizione di prove parallele per ambiti disciplinari in grado di rilevare competenze stratificate sul grado di istruzione raggiunto nei diversi livelli scolari. Tali azioni permettono inoltre di poter progettare, eventualmente mediante utilizzo del 20% del monte ore delle attività curriculari, interventi formativi in grado da poter orientare consapevolmente gli allievi a quelle che sono le necessità richieste dal modo del lavoro e dell'Università in coerenza alle politiche degli Enti locali in primis, regionali e nazionali. Si ritiene, inoltre, di incentivare la collaborazione dei docenti, attraverso azioni di aggiornamento mirate, per la progettazione di azioni formative curriculari ed extracurriculari, finora demandata a piccoli nuclei, e la sperimentazione di metodi di valutazione che siano diverse da quelle tradizionalmente utilizzate. Pur essendo presenti criteri di valutazione comuni per tutta la scuola, si ritiene opportuno, al fine di ottenere una coerenza stratificata a livello disciplinare, che tutti i dipartimenti stabiliscono criteri comuni per la valutazione delle competenze formative e trasversali nei diversi livelli di istruzione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 37,5 66 Orario ridotto 25 7,7 Orario flessibile 37,5 26,3
Situazione della scuola: MEIS00900P
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: MEIS00900P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 28,6 60,9 Orario ridotto 42,9 13,3 Orario flessibile 28,6 25,8 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:MEIS00900P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIS00900P modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 No
18,8
29,5
40,0
No
0,0
1,9
3,0
No
6,3
5,8
8,2
No
0,0
0,0
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:MEIS00900P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIS00900P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
96,9
93,7
No
35,7
22,7
39,4
No
0,0
0,0
3,1
No
7,1
5,5
8,7
No
0,0
3,1
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:MEIS00900P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIS00900P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,8
91,7
94,4
Si
81,3
80,8
81,7
No
6,3
2,6
3,7
No
6,3
5,8
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:MEIS00900P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MEIS00900P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,7
86,7
91,4
Si
78,6
80,5
83,4
No
0
3,1
4,4
No
0
3,1
5,8
No
0
0,8
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel suo complesso è riuscita a creare un buon ambiente di apprendimento per lo sviluppo delle competenze degli studenti. In particolare la scuola è dotata di ampi spazi all'esterno ove sono ubicati campetti per attività sportive e all'interno palestre coperte,laboratori multimediali, laboratori di indirizzo(scienze, costruzioni, azienda agraria, chimica, fisica ecc.) tutti collegati in una rete a dominio, con account personalizzati per docenti ed allievi; Biblioteche e strumenti didattici innovativi: LIM, videoproiettori ecc. Tutti i laboratori hanno un responsabile, un regolamento e un piano di manutenzione con continuo aggiornamento dei materiali. L’accesso ai laboratori è garantito a tutti gli studenti accompagnati dai docenti o ITP ed in modo programmato. La cura dell’ambiente di apprendimento risulta essere buona anche per la dimensione relazionale, attenzione allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo e trasmissione di regole di comportamento condivise. L’articolazione dell’orario per rispondere alle esigenze di apprendimento degli alunni prevede in linea generale tutte le attività curriculari durante la mattinata non oltre le ore 14.00 e nel primo pomeriggio attività di recupero e consolidamento teorico-pratiche, progetti, attività sportive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i tre plessi di indirizzo e tutte le classi sono dotati di supporti didattici che permettono nuove tipologie di apprendimento. In particolare, l’ubicazione della sezione agraria, un monastero benedettino, ha reso più lento e complesso l’ammodernamento degli ambienti di apprendimento. Ancora oggi manca una palestra coperta, gli ampi locali in inverno sono parecchio freddi, il funzionamento degli strumenti tecnologici e supporti informatici è limitato, i lavori di restauro delle parti architettoniche, a cura dell’amministrazione provinciale, sono un eterno cantiere. Le altre due sezioni di indirizzo, in particolare la sezione geometri, godono invece di buoni e dotati ambienti di apprendimento ma subiscono l’incuria e talvolta il vandalismo dell’utenza che mette strumenti didattici, computer, infissi appena installati subito fuori uso. Inoltre il mancato senso di rispetto del “bene comune” di molti alunni, vanifica tutti gli sforzi della scuola per rendere gli ambienti scolastici adeguati ed igienicamente puliti.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica e’ progettata per settori disciplinari dai Dipartimenti tradotta nella programmazione di classe dal Coordinatore di classe. Per la valutazione gli stessi dipartimenti forniscono delle griglie per ogni disciplina sì da uniformare i parametri adottati.Tra le attività didattiche è utilizzata maggiormente l'esercitazione individuale in classe, la correzione delle verifiche in classe, la discussione ed interventi liberi in classe. Per le strategie didattiche prevale l'indicazione dei metodi da seguire per svolgere un compito e l'esplicitazione degli obiettivi della lezione.Importante è l'elaborazione del portfolio nel biennio. Particolare è l'attenzione della scuola nell'usufruire dei finanziamenti disponibili per dotarsi di strumentazioni tecnologiche come tablet, LIM e PC che vengono positivamente utilizzati per integrare la didattica tradizionale. Molto positiva viene vista la possibilità che ha la scuola di offrire certificazioni informatiche, linguistiche, di CAD, ritenute utili nella prosecuzione degli studi e nell’accesso al mondo del lavoro.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di debolezza riscontriamo la mancanza di strumenti per verificare l’applicazione delle linee didattiche programmate da parte dei singoli docenti e di qualsiasi riscontro su tale utilizzo, l’assenza di un’interlocuzione per classi parallele sia sulla didattica sia sui risultati degli allievi.In particolare si evidenzia nell'elaborazione del porfolio il mancato raccordo sia in verticale che in orizzontale e la scarsa partecipazione della parte riservata alle famiglie. Pochi docenti utilizzano piattaforme di condivisione multimediale come le classi virtuali al fine di mantenere un contatto costante con gli alunni attraverso un linguaggio accessibile alle giovani generazioni.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MEIS00900P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P % n.d. n.d. 40 49,3 44,9 20 37 28,8 40 33,4 40,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MEIS00900P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P % 100 n.d. n.d. 48,1 51,4 n.d. 51 37,5 n.d. 58,6 44,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MEIS00900P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS00900P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,9 43,9 43,5 Azioni costruttive 22 26,6 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie 44 35 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MEIS00900P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS00900P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,6 48,5 47,3 Azioni costruttive 100 32,9 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 37,6 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:MEIS00900P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P %
Riferimento Nazionale %
2,89
3,3
2,9
4,2
2,86
2,1
2,9
3,4
1,26
3,5
2,3
2,3
0,53
3
1,9
1,8
1,43
1
0,7
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:MEIS00900P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P % 22,79
27,2
34
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
MEIS00900P MESSINA SICILIA ITALIA
MEIS00900P MESSINA SICILIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 75,4 78,0 77,0 160,5 167,2 166,3 172,8 166,6 168,1 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 79,8 183,9 169,5 116,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 49,2 54,6 51,8 97,0 102,9 115,2 92,4 93,6 106,6 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 43,9 135,1 112,7 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola a inizio ciclo scolastico sigla con le famiglie il patto formativo, fornisce il proprio regolamento e commenta in classe con gli alunni lo statuto dello studente. Le regole di comportamento risultano così note e condivise. Prepara l’alunno alla cittadinanza attiva e al ruolo di elettore o eletto in occasione delle elezioni scolastiche. Partecipa e avvia azioni di educazione alla legalità e interventi di prevenzione del disagio per contrastare i fattori di rischio, molto diffusi nella propria utenza, che causano i fenomeni del disagio, dell’aggressività, della violenza e in particolare nel triennio realizza un progetto, “la scuola va in carcere” con la casa circondariale ove ha una sezione di istruzione, per far conoscere cosa comporta la violazione delle regole, la sanzione e le azioni di recupero sociale attraverso i centri di rieducazione e il mondo del volontariato.Tutte le azioni vengono fatte parallelamente sulle tre sezioni di indirizzo. Per la maggior parte degli studenti la scuola è rappresentata come spazio accogliente ed amichevole e talvolta il clima positivo induce le famiglie con figli H, anche gravi, alla scelta della scuola perché soprattutto per questi ragazzi i rapporti interni alla scuola sono amichevoli e protettivi. Il tasso di assenze, delle sospensioni e delle entrate in ritardo in generale non è superiore alla media delle scuole italiane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. Le azioni educative non sono realizzate da tutti i docenti e talvolta la mancata autorevolezza e le modalità inefficaci di questi determinano situazioni conflittuali all’interno della classe e comportamenti degli alunni che finiscono con gravi sanzioni. Altresì la numerosità delle classi soprattutto nel biennio comporta difficoltà di gestione. L’uso del registro elettronico anche se considerato utile da tutte le componenti scolastiche non permette una comunicazione quotidiana nei confronti delle famiglie a causa dello scarso utilizzo delle stesse. La latitanza della famiglia emerge soprattutto negli alunni a rischio dispersione, con scarso profitto e forte demotivazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi della scuola è in linea generale positiva, ma non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti in maniera paritetica in tutte e tre le sezioni di indirizzo. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se trova la resistenza di alcuni docenti, ancorati alla didattica tradizionale. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
21,4
33,1
22,2
71,4
60,6
63,9
7,1
6,4
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto da anni ha avviato un processo di inclusione a favore degli alunni diversabili al fine di migliorare e favorire la socializzazione e l'integrazione degli stessi. Integrazione per la nostra scuola vuol dire attenzione al progetto di vita dell'alunno riconoscendo come la sua diversità sia una risorsa. A tal proposito sono state messe in atto diverse opportunità formative per consentire a ciascun allievo il pieno sviluppo delle proprie potenzialità in vista di un futuro inserimento autonomo nel mondo del lavoro. L'integrazione scolastica si realizza attraverso: - il Gruppo di lavoro per l'inclusione con competenze di tipo progettuali, consultive, organizzative e valutative; - la programmazione coordinata dei servizi scolastici con quelli sanitari, culturali, ricreativi e sportivi; - i rapporti con le famiglie e con le scuole di provenienza degli alunni diversamente abili tenuti dalla referente della disabilità e dai docenti di sostegno; - l'utilizzo di attrezzature tecniche e sussidi didattici specifici; - i rapporti con il Comune, Regione, Enti Locali per interventi tecnico-organizzativi necessari; Sono stati realizzati numerosi progetti che hanno coinvolto alunni diversamente abili e normodotati giungendo, infine, alla elaborazione di un unico macroprogetto, realizzato in rete con altre scuole del territorio, comprensivo di una vasta gamma di attività, ampiamente diversificate e rispondenti alle propensioni ed ai bisogni di ogni allievo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati individuati i seguenti punti di debolezza che necessitano un'adeguata progettazione: -istituire uno sportello dedicato all'ascolto delle richieste o dei bisogni degli studenti, dei genitori e degli insegnanti per individuare le situazioni problematiche, favorire un proficuo passaggio di comunicazioni tra le parti che intervengono nel processo formativo; -monitorare con regolarità il raggiungimento degli obiettivi definiti nei P.E.I; -orientare all'inserimento lavorativo i diversamente abili in collaborazione anche con gli Enti Local; -attivare corsi di formazione per docenti riguardanti l'inclusione degli studenti con disabilità; -attivare corsi per approfondire la conoscenza e l'utilizzo delle nuove tecnologie e di software didattici; - attivare progetti sui temi della prevenzione del disagio e dell'inclusione;
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
MEPS009026 META00901E METD009011 METL00901B Totale Istituto MESSINA SICILIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 0 4,4 4,0 6,9
0 0 0 0 0 44,4 44,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:MEIS00900P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
81,3
64,1
57,6
No
50
14,1
14,7
No Si No Si
43,8 75 6,3 56,3
43,6 73,1 8,3 54,5
60,6 78,2 14,8 50,8
No
0
7,7
18,6
No
0
16
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:MEIS00900P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
50
60,9
57
No
14,3
12,5
13
No Si No Si
35,7 71,4 21,4 71,4
43 65,6 9,4 68,8
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
21,4
11,7
23,3
No
0
15,6
22,6
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
pagina 50
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:MEIS00900P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
43,8
46,8
37,5
No
18,8
12,2
13,5
No
68,8
64,7
64,5
No
93,8
89,1
91,7
Si
56,3
42,3
39,7
No
50
60,3
64,4
No
93,8
90,4
91
No
0
4,5
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:MEIS00900P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
35,7
44,5
38
No
7,1
7
10,6
No
57,1
52,3
49,3
Si
100
81,3
81,8
Si
71,4
43
40,3
Si
71,4
56,3
64,3
No
85,7
80,5
87,2
No
0
7
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'Istituto offre a tutti i ragazzi l'opportunità di inserirsi in modo produttivo nel percorso didattico, attuando corsi di recupero e potenziamento che, con modalità e tempi diversi, coinvolgono quegli alunni per i quali tali azioni risultano necessarie. Le iniziative previste sono: -pausa didattica: effettuata dopo la consegna della valutazione trimestrale; -corsi di recupero durante il secondo periodo dell’anno scolastico: per il primo biennio solo le materie linguisticoscientifiche, per il secondo biennio solo le materie d'indirizzo -corsi di recupero estivi: sono destinati agli studenti che, in sede di scrutinio finale, non hanno conseguito la sufficienza in una o più materie per le quali il giudizio rimane sospeso. Inoltre, é stato realizzato un progetto PON FSE F3 con tre percorsi formativi volti a migliorare le competenze chiave di alunni demotivati e/o con scarse competenze in Matematica, Italiano, Scienze e Cittadinanza; diversi progetti PON finalizzati allo sviluppo delle competenze chiave in Italiano, Matematica, Inglese e Informatica; supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti. Sono stati attivati anche corsi e progetti, dedicati alla promozione dell’eccellenza, come ad esempio: -giochi e olimpiadi della Matematica; -Exhibit; -disegnare con CAD; - laboratori di matematica-chimica-fisica-statistica in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina; -Il Perito Agrario nella CTU; -Topografia in campo; - Giardinaggio a Scuola.
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Gli studenti dell'indirizzo tecnico presentano maggiori difficoltà di apprendimento rispetto agli studenti dell'indirizzo scientifico. Inoltre, i risultati dei test d'ingresso somministrati nelle prime classi evidenziano una preparazione di base inadeguata. Pertanto sarebbe utile attivare dei corsi di azzeramento nella fase iniziale dell'anno scolastico, per il recupero delle conoscenze di base e per motivare gli allievi allo studio. Il numero di ore degli interventi per il recupero degli studenti con carenze formative non è adeguato al reale bisogno degli allievi. L'Istituto è fornito di strumentazioni informatiche, ma non tutti i docenti utilizzano le TIC nell'attività didattica, in quanto ancora legati ad un tipo di insegnamento tradizionale. Gli interventi individualizzati sono realizzati con grandi difficoltà, non sempre risultano efficaci e sono poco diffusi nelle varie classi della scuola.
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono da considerare ampiamente sufficienti;sarebbe auspicabile un ulteriore incremento, da attuare in momenti progettati di attività individualizzate all’esterno del contesto classe,che consentano la realizzazione per gli alunni con situazioni di particolare gravità,di attività mirate,in spazi più idonei. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono verificati dal Consiglio di classe ma non sono monitorati a livello d’Istituto poiché non è stato ancora implementato un monitoraggio adeguatamente strutturato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità. La differenziazione dei percorsi didattici,in funzione dei bisogni educativi degli studenti diversabili,è adeguatamente strutturata. Le attività didattiche risultano efficaci;ulteriori miglioramenti potrebbero scaturire dalla realizzazione di specifici corsi di aggiornamento su nuove strategie e metodologie educativodidattiche. Relativamente agli alunni con B.E.S.,gli insegnanti,pur evidenziando nei loro confronti sensibilità e attenzione,non sempre sono in possesso di adeguate specifiche competenze. E’ necessaria pertanto una formazione che permetta la realizzazione di interventi efficaci mediante utilizzazione di metodi e strumenti d’insegnamento diversi da quelli tradizionali. Gli obiettivi educativi sono ben definiti così come le modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati trovano limiti nel considerevole numero di alunni,soprattutto,nelle prime classi,che impedisce al docente curricolare adeguata diversificazione dell'attività didattica.La carenza di strumentazione,computer dedicati ai singoli allievi,LIM in ogni classe,non consente di mettere in atto interventi individualizzati a sostegno del successo formativo.Appare inadeguato ai reali bisogni formativi,a causa della riduzione dei Fondi dedicati,il numero di ore dedicato al recupero
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:MEIS00900P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
35,7
46,6
40,4
No
7,1
17,5
20,5
Si
100
99,6
98,5
Si
53,6
55,8
65,9
No
35,7
43,8
41,5
No
32,1
25,5
32,3
No
17,9
18,7
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Partecipazione dell'Istituto a diverse reti scolastiche (che includono sia scuole secondarie di primo grado che di secondo grado) con proficue collaborazioni tra insegnanti dei diversi ordini di scuola. - Realizzazione di attivita' di orientamento in ingresso e in uscita dalla scuola e alle realta' produttive e professionali.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancanza di incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per lo scambio di informazioni articolate sul percorso scolastico (portfolio) dei singoli studenti. -Pochissime attivita' progettuali comuni rivolte agli studenti di secondaria di I grado e secondaria di II grado. - Mancanza di azioni di monitoraggio degli studenti dopo il conseguimento del titolo di studio di scuola secondaria di II grado.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:MEIS00900P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIS00900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
50
46,2
48,3
No
46,4
60,6
61,2
No
50
47,8
41,4
No
96,4
95,2
96,3
No
17,9
21,5
28,4
Si
67,9
52,6
56
Si
82,1
78,9
82,4
No
10,7
12,7
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva una serie di iniziative per promuovere la propria immagine presso le scuole secondarie di primo grado: organizza dei laboratori per far conoscere agli alunni delle secondarie di primo grado le proprie strutture ed alcune attivitĂ ; realizza gli "Open Day" in cui la scuola resta aperta e i docenti e gli alunni accolgono le famiglie dei futuri studenti. Le iniziative di orientamento in uscita si diversificano in riferimento agli indirizzi: vengono spesso organizzati incontri con rappresentanti del mondo del lavoro, con i vari collegi professionali, visite e stage presso aziende locali e regionali. Al fine di superare le difficoltĂ per l'orientamento in uscita che si basano sulle tradizionali azioni improntate soprattutto a fornire informazioni sui percorsi di formazione e istruzione da qualche anno la scuola ha dato vita al progetto FixO e Lauree Scientifiche che consente agli studenti una maggiore esplorazione di se stessi e delle proprie attitudini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge la mancanza di una continuitĂ tra la scuola di primo grado e la scuola di secondo grado e risulta carente un raccordo di progettazione didattica tra i due percorsi. Si appalesa una mancanza di prerequisiti formativi adeguati al livello dell'ingresso alla scuola di secondo grado. Negli ultimi anni a seguito della poca collaborazione con soggetti esterni per l'orientamento si nota una debole elaborazione di un progetto di vita e di lavoro per gli alunni che frequentano la scuola.Non sempre partecipativa da parte di studenti e genitori la presentazione dei diversi corsi universitari infatti negli anni precedenti sono stati effettuati azioni di orientamento universitario di solito con scarsa partecipazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di orientamento e continuita' hanno come obiettivo prevalente la formazione delle classi. La scuola promuove la propria immagine presso le scuole secondarie di primo grado in maniera considerevole realizzando gli "Open Day" in cui la scuola resta aperta e i docenti e gli alunni accolgono le famiglie dei futuri studenti e organizzando visite giornaliere per far conoscere agli alunni delle secondarie di primo grado le proprie strutture ed alcune attivitĂ . Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. Buone le attivita' proposte agli studenti in entrata per far conoscere i diversi indirizzi che la scuola propone mentre qualche difficoltĂ si appalesa per la presentazione agli studenti in uscita dei diversi corsi di studio universitari e post diploma; la scuola solo ultimamente monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.Le iniziative di orientamento in uscita si diversificano in riferimento agli indirizzi: vengono spesso organizzati incontri con rappresentanti del mondo del lavoro, con i vari collegi professionali, visite e stage presso aziende locali e regionali.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di certificazione di Qualità UNIISO 9001 (CERMET) dall'anno scolastico 2004/05. Viene compilato annualmente un documento che evidenzia la politica scolastica, elaborata dal D.S., comprensiva della chiara individuazione degli obiettivi dell'Istituto e dei metodi da porre in atto per l'attuazione del piano di miglioramento dei risultati dell'Istituto. Il Piano di miglioramento prevede l'individuazione di parametri e indicatori facilmente riscontrabili e misurabili, fornendo pertanto, chiare indicazioni sul successo o meno delle azioni di miglioramento sia in termini formativi che per la creazione di un clima relazionale sereno e stimolante per tutti i componenti della comunità scolastica. Il Piano di miglioramento è parte integrante del P.O.F. e viene pertanto condiviso oltre che con studenti e famiglie anche con il territorio mediante pubblicazione sul sito dell'Istituto. Da tre anni l'Istituto organizza corsi di formazione per le famiglie dei propri alunni e di Istituzioni scolastiche in rete (progetto F3.....) volti ad aumentare il livello di conoscenza delle nuove tecnologie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'applicazione del piano di miglioramento trova limiti nel coinvolgimento solo parziale del corpo docente che, spesso, per motivi vari, non adegua le proprie scelte didattiche e metodologiche alle innovazioni ed all'utilizzo delle T.I.C. Il livello socio-economico medio basso degli utenti della scuola limita la fruizione delle Tecnologie informatiche (riscontro mediante somministrazione di questionari), la conoscenza delle proposte dell'Istituto è pertanto ancora modesta. L'utilizzo dei diversi strumenti informatici, accessi al sito ed al registro elettronico, si limita, per lo più al riscontro dei risultati scolastici degli allievi e, talora, alla conoscenza delle attività didattiche proposte.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'organizzazione dell'Istituto prevede organi e commissioni, con specifiche responsabilità, per la raccolta degli elementi utili alla stesura del POF. Consiglio d'Istituto:esercita la funzione di indirizzo politicoamministrativo, definendo obiettivi e programmi da attuare; tra i suoi compiti l’adozione del POF. Collegio docenti: definisce e convalida il Progetto d'Istituto. Dipartimenti: individuano obiettivi disciplinari, metodi,criteri e processi per la verifica/valutazione. Commissione Didattico-Scientifica: (Collaboratori della dirigenza e docenti con Funzioni Strumentali),elabora e propone al Collegio Docenti il Progetto d'Istituto. I componenti dei vari organi elaborano i dati statistici dei risultati raggiunti dagli allievi utili a individuare interventi correttivi sia per lo sviluppo delle singole discipline che per la razionalizzazione dell'organizzazione scolastica. Al termine dei periodi intermedi di valutazione vengono elaborati i dati statistici per il monitoraggio dei livelli di apprendimento. I progetti a completamento dell'offerta formativa sono sottoposti a monitoraggio e valutazione. A fine anno vengono somministrati ad alunni, genitori e personale, docente e ATA, questionari di soddisfazione da cui desumere le modifiche necessarie per adeguare processi e metodologie da utilizzare sia per la didattica che per gli aspetti organizzativi in visione dei successivi anni. E' prevista valutazione collegiale dell'operato dei docenti con F.S.
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Difficoltà nell'armonizzare l'operato di un gruppo di docenti cospicuo ed eterogeneo, appartenente ad indirizzi scolastici con specifiche e diversificate peculiarità. Modesta risposta dei genitori alla compilazione dei questionari di rilevamento delle esigenze formative generiche e di monitoraggio del grado di soddisfazione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,4 27,7 Tra 500 e 700 € 32,1 32,5 Tra 700 e 1000 € 39,3 28,9 Più di 1000 € 7,1 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MEIS00900P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P %
Riferimento Nazionale %
61,82
70,8
70,7
72,8
38,18
29,2
29,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MEIS00900P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P % 108,80
74,85
79,06
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MEIS00900P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P % 55,56
82,18
78,72
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MEIS00900P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P %
23,53
33,45
34,89
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MEIS00900P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P % 45,71
61,94
57,26
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MEIS00900P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS00900P Collegio dei docenti No 82,1 92 92,6 Consiglio di istituto No 17,9 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 25 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico Si 25 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente Si 10,7 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MEIS00900P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P No 75 78,9 No 64,3 66,5 No 0 0,8 Si 32,1 24,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
21,4
9,6
11,4
No
0
5,2
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MEIS00900P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS00900P Collegio dei docenti No 60,7 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 60,7 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 14,3 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MEIS00900P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P Collegio dei docenti No 32,1 53,8 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,5 Il Dirigente scolastico No 10,7 4,8 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,6 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:MEIS00900P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS00900P Collegio dei docenti Si 96,4 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 10,7 6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 35,7 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 21,4 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,6 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,9 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MEIS00900P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS00900P Collegio dei docenti No 67,9 77,7 73,3 Consiglio di istituto Si 60,7 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 3,6 2 1,1 Il Dirigente scolastico Si 42,9 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,6 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MEIS00900P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS00900P Collegio dei docenti No 7,1 17,1 12,6 Consiglio di istituto No 71,4 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,6 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,4 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MEIS00900P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS00900P Collegio dei docenti Si 42,9 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,6 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,7 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MEIS00900P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS00900P Collegio dei docenti Si 89,3 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 3,6 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 7,1 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 35,7 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 7,1 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,3 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,4 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:MEIS00900P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS00900P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
15,15
24,9
24,2
29
n.d.
8,4
5,9
8,3
84,85
37,9
26,6
30,5
n.d.
28,8
44,2
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:MEIS00900P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIS00900P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
24,67
23
20,7
23,8
0,61
3,7
3,5
5,7
75,33
60,8
34,2
38,5
n.a.
19,8
44,6
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'offerta formativa individua in maniera estremamente dettagliata funzioni e mansioni dei componenti lo staff Dirigenziale, dei Docenti con Funzioni Strumentali all'attuazione del POF, dei Coordinatori, dei Direttori di Laboratorio e di ogni altra figura con incarichi di responsabilità. Anche per il personale ATA, nelle sue varie articolazioni, sono definite mansioni e responsabilità e individuate figure di coordinamento dei vari settori; le attività dei servizi amministrativi sono programmate,peraltro, in base ad obiettivi di:Celerità delle procedure, Trasparenza, Informatizzazione flessibilità. Tale organizzazione si base peraltro sull'adozione di procedure standardizzate sia nel settore della didattica (programmazioni, prove di accertamento, valutazione, etc) che nel settore amministrativo contabile per il quale sono definite le procedure e gli strumenti operativi per le attività di settore (Modulistica, monitoraggi, etc.)
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà si riscontrano nel settore del personale ATA per le seguenti motivazioni: - Progressiva riduzione del personale, legata alla razionalizzazione del sistema scolastico ed alla contrazione degli organici, che ha determinato la concentrazione di mansioni diversificate in figure uniche. - Presenza diffusa nel medesimo settore di figure con contratti a tempo determinato e pertanto impossibilitate a rivestire ruoli di responsabilità. - Inserimento in servizio di L.S.U. con conseguente riduzione dell'organico del personale ATA dell'Istituto. - La complessità dell'Istituzione scolastica, comprensiva di corsi diurni, corso serale, convitto, azienda agraria, laboratori, comporta difficoltà nella suddivisione dei compiti e nell'organizzazione dei turni di servizio. - Problematiche legate all'ubicazione periferica dei tre plessi scolastici.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MEIS00900P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS00900P 23
15,71
12,27
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MEIS00900P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS00900P 1245,52
6780,84
8800,72
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MEIS00900P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS00900P 26,55
87,1
88,63
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MEIS00900P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P % 56,00
17,22
24,04
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MEIS00900P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MEIS00900P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,7
12,4
9,5
0
17,9
9,2
9,5
0
25
19,9
14,5
1
35,7
24,7
31,5
0
42,9
33,9
37,9
1
28,6
23,1
21,8
0
21,4
16,7
16,6
0
14,3
14,3
17,6
0
21,4
13,1
9,2
0
21,4
31,5
35,6
1 0
17,9 17,9
19,9 32,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MEIS00900P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS00900P n.d.
1,5
1,6
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MEIS00900P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P % 23,44
33,3
39
Riferimento Nazionale %
37,5
SNV - Scuola: MEIS00900P prodotto il :29/09/2015 11:36:06
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MEIS00900P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MEIS00900P Tecnologie CAD Perche' educa alla legalita' Integrazione
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 42,9 41 Basso coinvolgimento 25 23,1 Alto coinvolgimento 32,1 35,9
Situazione della scuola: MEIS00900P
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti, approvati dal Collegio dei Docenti, vengono individuati in base alle priorità espresse dagli alunni nei questionari somministrati al termine dell'anno scolastico ed in coerenza con gli obiettivi esplicitati nel Piano dell'Offerta formativa. La definizione delle risorse economiche da destinare ai singoli progetti avviene a cura del Consiglio d'Istituto che, in base al Progetto d'Istituto ed alle delibere collegiali, definisce le priorità. Si riscontra pertanto una procedura atta a garantire coerenza nell'utilizzo delle risorse economiche disponibili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le limitate risorse a disposizione dell'Istituto impediscono la realizzazione di progetti in misura soddisfacente rispetto alle esigenze dell'utenza. Il ritardo nella effettiva disponibilità dei fondi, spesso determina un affollamento dei progetti nella seconda metà dell'anno scolastico con conseguente sovrapposizione di attività e, per alcuni studenti, la forzata rinunzia ad alcune delle offerte formative dell'Istituto. La contemporanea presenza di quattro diversi indirizzi di studi determina la necessità di garantire equo sostegno alle diverse "anime" dell'Istituto. Conseguentemente i fondi disponibili per i progetti a completamento dell'offerta formativa subiscono una frammentazione, volta alla realizzazione di progetti minimi funzionali alle singole esigenze, che può portare ad una minor efficacia degli interventi. La volontà di coinvolgere il maggior numero possibile di allievi nei progetti, fornendo adeguata diversificazione nella formazione, infine, è talora fattore limitante poiché determina una riduzione della spesa pro-capite.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante una buona definizione della mission scolastica e la sua condivisione con territorio e famiglie, sono presenti ostacoli alla piena attuazione di alcuni obiettivi definiti dal piano di miglioramento, tra questi le condizioni socio-economiche e culturali di una parte cospicua del bacino d'utenza ed alcune resistenze all'adozione di modalitĂ di intervento diverse dalle prassi consolidate. Precisa e funzionale la definizione di ruoli e compiti relativi all'organizzazione e gestione delle attivitĂ sia didattiche che amministrative. L'azione di monitoraggio, pur potenziata e riorganizzata negli ultimi anni, non sempre riesce ad esplicare tutta la sua efficacia sia per la parziale adesione delle famiglie ai processi di feedback sia per la presenza di sovrastrutture che ostacolano la rimodulazione degli stili operativi in funzione dei risultati. Le dotazioni economiche e le risorse materiali dell'Istituto non sempre riescono a garantire il perseguimento dei diversi obiettivi dell'Istituto; manca, in ragione di un contesto economico ed aziendale molto limitato, l'apporto di fondi provenienti dal settore privato.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MEIS00900P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS00900P 1
2
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MEIS00900P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MEIS00900P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
10,7 0
9,2 3,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
14,3
15,5
17,3
0
3,6
8,4
7
0
28,6
20,3
26,3
1
39,3
28,7
39
0
7,1
12
12,5
0
0
0,4
1,2
0 0
3,6 7,1
0,8 9,6
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MEIS00900P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P % 40,00
27,8
35,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MEIS00900P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS00900P 16,10
40,2
58,2
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MEIS00900P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS00900P 0,26
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno scolastico i Dipartimenti effettuano una ricognizione delle esigenze di formazione evidenziate dai docenti; il Collegio dei Docenti, considerate le proposte provenienti dai Dipartimenti, elabora un piano delle attività di formazione evidenziando le priorità emerse e subordinando la sua attuazione al reperimento di adatte risorse professionali, interne o esterne ed alle effettive disponibilità economiche. Le numerose richieste da parte del personale, docente e non docente vertono principalmente sulle seguenti tematiche: metodologie didattiche; valutazione; nuove tecnologie applicate a discipline sia tecniche che umanistiche; competenze informatiche (ECDL) e linguistiche, relazioni interpersonali; legislazione scolastica. Ulteriori attività di formazione-aggiornamento vengono inoltre previste in specifici progetti destinati agli alunni (progetti per il contrasto alla dispersione etc.) La valutazione dei corsi attivati, mediante questionari somministrati al termine del percorso formativo, è stata generalmente positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili sono piuttosto modeste a fronte di un'utenza potenziale ampia. La realizzazione prioritaria di corsi obbligatori (es. sicurezza sul posto di lavoro) limita fortemente tali "magre" risorse impedendo, di fatto, la realizzazione di attività formative di maggior interesse per il personale docente e non docente. L'articolazione dei corsi spesso, obbligatoriamente, concentrata nel tempo (corsi intensivi) in orario extrascolastico, limita, talora, la partecipazione ai processi di formazione. Il trasferimento delle competenze acquisite sull'ordinaria attività didattica non sempre esplica la sua efficacia sia per la carenza di strumenti tecnologici sia per la resistenza di una parte del corpo docente ad applicare metodologie e strategie diverse da quelle usuali.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assegnazione degli incarichi per la gestione e organizzazione dell'Istituto da parte del Dirigente o del Collegio per le rispettive competenze (Es. Funzioni strumentali, RSPP, Direzione laboratori, etc.), avviene mediante esame dei curricula e dei titoli in possesso degli aspiranti agli incarichi. Il conferimento di specifici incarichi professionali o di docenza per corsi finanziati mediante le diverse fonti (PON, POR, POF) avviene mediante bando ad evidenza pubblica che prevede schede di valutazione dei curricula comprensivi di ogni elemento attinente l'incarico (titoli, aggiornamento, esperienze pregresse di settore).
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur previsto nell'ambito del Piano di miglioramento della Scuola,non è stato ancora realizzato un sistema di raccolta e aggiornamento continuo dei curricula di tutto il personale docente e non docente.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MEIS00900P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MEIS00900P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
50
48,2
46,3
No
35,7
25,9
27,3
No
25
22,3
22,8
Si Si Si Si Si No No Si
82,1 89,3 85,7 82,1 53,6 46,4 53,6 78,6
72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,1 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,1 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,6 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MEIS00900P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MEIS00900P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
3
4,3
5,7
6,6
0
2,5
3,3
4,4
0
5,1
2,9
2,9
5 5 2 5 3 0 0 3
12,9 9,9 4,6 5,5 6,7 6,5 6,8 4,8
9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione funzionale del Collegio dei Docenti in Dipartimenti per il supporto alla didattica ed alla progettazione di percorsi formativi ha permesso negli ultimi anni un progressivo rafforzamento della collaborazione tra i docenti. I Dipartimenti, coordinati da docenti individuati in sede collegiale, e riferiti ai quattro assi cognitivi: Asse dei linguaggi Asse Storico-sociale, Asse della Matematica, Asse scientifico-tecnologico, hanno compiti e funzioni su: riflessioni sulla disciplina, fissazione degli obiettivi, scelta dei contenuti;individuazione dei metodi, dei criteri e dei processi per verifica/valutazione e dei processi di ricerca aggiornamentosperimentazione. La loro azione ha permesso l'elaborazione di numerosi supporti all'azione didattico-formativa dei docenti tra cui si citano: La definizione di obiettivi disciplinari comuni per classi parallele dei diversi indirizzi; Prove di verifica standardizzate per le discipline base: Italiano, Matematica, Lingua straniera Adozione di libri di testo comuni alle diverse sezioni dell'Istituto; Elaborazione di modelli di programmazione e di stesura del documento finale delle V classi (adottate dal Coll. Docenti) Proposte condivise per il Piano di formazione-aggiornamento dei docenti Vengono inoltre organizzate ad inizio anno riunioni per disciplina volte alla piena condivisione di programmi e attività didattiche ed alla individuazione di modalità didattiche specifiche innovative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Condivisione parziale di strumenti e strategie, per l'asse scientifico-tecnologico, legata soprattutto alla presenza di indirizzi tecnici estremamente diversificati con ovvie conseguenti difficoltà per lo sviluppo omogeneo di temi disciplinari differenti. Resistenze nell'abbandonare le personali metodologie didattiche e organizzative ed utilizzare strumenti talora lontani dalla formazione dei singoli docenti e dalla loro interpretazione del ruolo operativo del docente. Difficoltà, legate in parte ad alcune rigidità del sistema, nella realizzazione di un approccio all'insegnamento realmente pluridisciplinare e non limitato alla mera trattazione da punti di vista complementari di tematiche comuni alle diverse materie oggetto di insegnamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato E' sicuramente in progresso la condivisione da parte dei docenti dell'Istituto di obiettivi e modalità di azione. La scuola, nella sua organizzazione complessiva, valorizza il confronto e lo scambio di esperienze tra docenti delle diverse sezioni ed indirizzi di studio; sarebbero auspicabili una più ampia integrazione dei materiali didattici e l'incremento degli spazi e dei momenti di confronto. Bisogna tuttavia prendere atto dei limiti derivanti dalla difficoltà manifesta di una parte del corpo docente alla reinterpretazione del proprio ruolo. Gli interventi di formazione ed aggiornamento, qualitativamente apprezzabili, non soddisfano tuttavia pienamente le aspettative e le necessità diversificate di docenti provenienti da realtà fortemente differenziate. Si ritengono complessivamente adeguate le procedure e le modalità di affidamento degli incarichi volte a valorizzare le competenze dei singoli
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 46,4 Media partecipazione (3-4 32,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 7,1
Riferimento Regionale % 11,6 44,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
29,1
29,8
14,7
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 33,3 16,7
Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 23 Bassa apertura 0 6,3 Media apertura 8,3 9 Alta apertura 75 61,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MEIS00900P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MEIS00900P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
53,6 21,4
47,8 26,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
3,6
9,6
19,2
1 0 0
17,9 0 42,9
20,3 3,6 48,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MEIS00900P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MEIS00900P per motivo) per motivo) 0
3,6
16,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
3,6
16,3
23,7
1
75
78,1
73,6
0
17,9
11,6
10,5
0
17,9
25,9
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MEIS00900P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MEIS00900P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
25 28,6
33,9 29,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
35,7
43,4
45,5
0
17,9
22,3
25,8
0
14,3
9,6
12,4
0
3,6
13,9
20,5
0
32,1
18,7
22,5
0
3,6
3,2
14,3
0 0
0 21,4
10,8 15,1
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,6 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,6 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 60,7 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 7,1 10,8 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:MEIS00900P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P Si 46,4 42,6 Si 75 66,1 No 10,7 15,9 No 32,1 43,8 No 60,7 56,6 Si 35,7 36,3
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
67,9
62,2
56,9
No
50
51
60
No
42,9
45
42,7
No No
32,1 28,6
52,6 29,5
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MEIS00900P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MEIS00900P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 85,7 81,7 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MEIS00900P MESSINA SICILIA ITALIA
NO 7,0 6,0 10,0
X 92,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 21,4 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 39,3 31,1 Numero di convenzioni 21,4 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 17,9 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 3,2
Situazione della scuola: MEIS00900P %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:MEIS00900P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P % 2,77
11
Riferimento Nazionale %
14
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto da anni realizza una proficua collaborazione con soggetti operanti nei settori professionali e della formazione e in ambiti attinenti alla sfera del sociale UNIME,UNICT Facoltà di Scienze agrarie (CT):tirocinio-stage per gli studenti presso l’azienda agraria dell'Istituto TFA e laboratori formativi relativi al PLS materie scientifiche Ordini e collegi professionali:Agronomi,Ingegneri, Commercialisti, Geometri,Periti agrari:orientamento,seminari formativi Enti di formazione (IRES,IRIPA,CEFOP):realizzazione in partenariato di corsi post-diploma o volti al rientro in formazione Convenzione triennale con Rete degli Sportelli “Scuola Lavoro” En.A.I.P.-ME School&Job FSE Sicilia,orientamento rivolto ad allievi,IV e V anno,con costituzione di una rete cui hanno aderito i citati ordini e collegi,Confindustria,Confartiginato,Confagricoltura ME,assessorati di settore e politiche sociali di enti locali, C.Or.T.A –ME,aziende private di settore e della comunicazione Italia Lavoro:progetto FIXO: implementazione dei servizi di placement scolastico Attività con associazioni (AVIS,ADMO) e strutture attive in ambiti sociali o di settore (Slow Food,ITS Albatros) Le sinergie permettono una positiva implementazione delle azioni formative e di orientamento dei diversi soggetti ed una conseguente positiva ricaduta sul P.O.F. L'Istituto realizza stage aziendali di settore in Italia e all’estero e percorsi formativi in paesi UE previsti dal PON Mis. C1 e C5 FSE02_POR_SICILIA
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tessuto imprenditoriale cittadino appare molto limitato, costituito prevalentemente da piccole imprese, spesso a carattere familiare non in grado di inserire, anche per brevi periodi, studenti in formazione. Anche l'inserimento post-diploma in attività di apprendistato è piuttosto limitato. Parziale eccezione la realizzazione dei tirocini obbligatori per l'iscrizione agli albi professionali sia per i periti agrari che per i geometri resa più semplice grazie alla collaborazione con i relativi collegi.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MEIS00900P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIS00900P % 4,56
18,1
10,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MEIS00900P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 25 21,9 Medio - basso livello di 60,7 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 10,7 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 0,9 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MEIS00900P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIS00900P 30,76
19,5
27,7
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 21,5 Medio - alto coinvolgimento 78,6 66,9 Alto coinvolgimento 7,1 11,6
Situazione della scuola: MEIS00900P
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione del Piano dell'Offerta Formativa, in particolare per i progetti a suo completamento trae spunto dalle indicazioni ottenute mediante i questionari di soddisfazione e di rilevamento delle esigenze delle famiglie. Negli ultimi quattro anni sono stati realizzati progetti mirati al miglioramento delle competenze informatiche di familiari degli allievi. Dal corrente anno scolastico tutte le sezioni dell'Istituto utilizzano il registro elettronico che permette alle famiglie un riscontro immediato e continuo di tutte le attività (didattiche ed extracurriculari) realizzate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alle fasi formali della vita scolastica (elezioni organi collegiali) è decisamente molto limitata; anche gli incontri scuola-famiglia proposti dall'Istituto trovano riscontri solo parziali (anche se le realtà delle diverse sezioni dell'Istituto evidenziano significative differenze). Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni, incide fortemente sulla volontà e capacità di partecipazione da parte delle famiglie alla progettazione e realizzazione sia dei documenti guida della vita scolastica che di interventi formativi condivisi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha aderito nel corso degli anni a numerose reti di scuole ed ha sviluppato molteplici attività di collaborazione con vari Enti, pubblici e privati; queste,tuttavia, non assumono carattere di continuità e le ricadute sul curricolo e sulle prospettive di inserimento nel mondo del lavoro degli alunni al termine del corso di studi sono molto limitate. Anche la realizzazione di stage e tirocini formativi, estremamente efficaci, non ha mai assunto continuità anche in ragione della sospensione dei bandi ministeriali dedicati. Il coinvolgimento delle famiglie nei processi decisionali è ancora piuttosto limitato e solo un numero modestissimo di genitori vive in maniera attiva e propositiva la realtà scolastica. Si ritiene che l'introduzione del registro elettronico e un maggior utilizzo del sito dell'Istituto possano fungere da elemento catalizzatore per un implementazione dei ruoli di famiglie, Istituto e territorio.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Organizzare un'efficace azione di alternanza scuola lavoro per il triennio, in modo da sviluppare al meglio le competenze tecnico professionali.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Motivare il successo formativo per rientrare nella media degli abbandoni regionale e nella media provinciale dei voti conseguiti all'esame.
Nel biennio migliorare le performance allievi attraverso programmazioni per classi parallele, verifiche standardizzate,recupero a classi aperte.
Rientrare nella media regionale dei “trasferiti – in uscita – in corso d’anno”; rientrare nella media provinciale degli “studenti sospesi”
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità che la scuola si pone è l'esito scolastico degli allievi sia infra percorso sia in uscita. L'analisi effettuata riscontra gravi carenze soprattutto nel primo biennio, considerate la provenienza sociale e scolastica dell'utenza e la scarsa motivazione al successo scolastico. Prioritario diviene, dunque, supportare gli alunni già prima dell'ingresso a scuola con azioni mirate e concordate con le scuole medie di provenienza, ma, soprattutto, appare necessario potenziare, attraverso specifici processi, la motivazione e le competenze nel corso dei primi due anni. In tal modo sarà possibile ridurre la dispersione, fatta di abbandoni e di trasferimenti, e migliorare il successo scolastico anche in vista del successivo percorso di studi nel triennio. In questa ulteriore fase, prioritario diventa, in particolare per gli indirizzi tecnici, potenziare le competenze professionali, attraverso la didattica laboratoriale e l'alternanza scuola lavoro, in modo da migliorare ancora gli esiti scolastici all'interno del percorso, in uscita ed a distanza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere un gruppo di lavoro che si occupi di realizzare una programmazione omogenea nel biennio e test di verifica standardizzati. Supportare i docenti del biennio nella programmazione omogenea, nei recuperi anche per classi parallele, nella valutazione.
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Ambiente di apprendimento
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Promuovere un gruppo di lavoro per il triennio che progetti percorsi efficaci di alternanza scuola lavoro. Verificare la possibilità di utilizzo della flessibilità per potenziare le competenze di base al biennio e adeguare quelle professionali nel triennio. Potenziare la didattica laboratoriale, soprattutto nel triennio.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Realizzare progetti di continuità con la secondaria di primo grado, potenziare le competenze tecnico-professionali in uscita.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Potenziare la formazione dei docenti sulla didattica innovativa, laboratoriale e sull'alternanza scuola-lavoro.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Attivare il Comitato tecnico - scientifico già costituito per delineare meglio le competenze richieste in uscita. Organizzare dei seminari/laboratori per le famiglie per avvicinarli al mondo della scuola non soltanto per conoscere i risultati scolastici dei figli.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Considerato che i principali punti di debolezza evidenziati dal RAV sono l'insuccesso scolastico e la percentuale di abbandoni nel biennio e i risultati mediocri nel triennio che riducono le potenzialità dei risultati a distanza, si ritiene che il modo migliore per superare tali criticità sia il seguente: per il biennio, iniziare un'azione di continuità con le scuole medie del territorio in modo da motivare meglio gli allievi che scelgono il nostro istituto e soprattutto indicare ai colleghi del primo grado quali siano gli obiettivi prioritari per consentire un'efficace passerella. Nel corso del primo anno, poi, appare necessario, attraverso uno specifico gruppo di lavoro, invitare i Dipartimenti e i Consigli di classe a programmare per classi omogenee stabilendo degli obiettivi essenziali per gruppi di discipline da verificare trimestralmente attraverso dei test di verifica standardizzati e somministrati direttamente dal gruppo di lavoro. Successivamente, secondo gli esiti della verifica, si potrà procedere o con i tradizionali corsi di recupero/sportello didattico, o attraverso la pausa didattica di due settimane organizzata per classi aperte in modo da costituire gruppi per il recupero e gruppi per il consolidamento anche con modifica dei docenti assegnati. Per il triennio si ritiene che potenziando la didattica laboratoriale e l'alternanza scuola-lavoro si possano migliorare motivazione e competenze specifiche favorendo così i risultati finali e gli esiti a distanza.