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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SVIC81300R ISTITUTO COMPRENSIVO VARAZZE-CE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
SVIC81300R SVEE813031 VA VB SVEE813042 VA VB VC VD VE
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIC81300R 0.0 0.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIC81300R 0.0 0.5 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIC81300R 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il comprensivo Varazze Celle insiste su due Comuni limitrofi siti sulla costa occidentale della Liguria, sono due aree a vocazione turistica infatti, nei periodi estivi, ospitano numerosi villeggianti che hanno, in queste zone, la loro seconda casa. Il territorio presenta un clima favorevole ed è ricco di insediamenti umani con numerose strutture ricettive, inoltre la zona offre svariati servizi per i cittadini in particolare strutture convenzionate per la diagnosi e la riabilitazione dei disturbi dell'apprendimento. L'incidenza degli alunni stranieri è al di sotto del 10% (si attesta infatti sul 5,2) ed anche le famiglie seguite dai servizi sociali sono in numero ridotto al di sotto della media naz. Il tasso di disoccupazione in provincia di Savona si attesta sul 10,6 %, Varazze è al di sotto di questa media, la presenza degli stranieri emigrati è sul 5%. In generale le Amministrazioni comunali sono attente alle politiche scolastiche e sensibili alle esigenze delle scuole soprattutto per quel che concerne le politiche di assistenza alle persone. Il Comune di Celle, in convenzione, con l'istituto eroga contributi per il funzionamento ed anche per istituire corsi volti ad ampliare l'offerta formativa, inoltre sostiene iniziative di prevenzione e di screening. L'inclusione delle persone disabili e degli studenti DSA è di grado elevato anche perché la scuola collabora attivamente con le strutture diagnostiche e riabilitative presenti sul territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello economico è medio-alto anche se, oggi, alcune famiglie risentono della crisi economica che ha visto il calo delle presenze in queste zone turistiche; questo fattore è da tener in debito conto per quanto concerne i progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa che, di solito, comportano una partecipazione economica delle famiglie. La presenza di alcune comunità di accoglienza e di recupero che ospitano minori in situazioni di disagio determina la frequenza, soprattutto alla secondaria, di studenti che seguono percorsi di inserimento e di riabilitazione sociale (minori migranti, minori abbandonati, minori in attesa di affido); per questi soggetti occorre predisporre itinerari di accoglienza e di frequenza adeguati, così come occorre predisporre interventi mirati per alunni che manifestano fobie scolari. Le amministrazioni locali hanno difficoltà nell'intervenire sugli edifici con macro interventi strutturali, (installazione di impianti , modifiche sostanziali, aumento della capienza delle aule e dei laboratori).
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio su cui insiste questo comprensivo è a vocazione turistica con molteplici servizi alle persone; le scuole sono importanti agenzie educative ma anche centri di aggregazione e di supporto delle famiglie in quanto la scelta del tempo scuola viene soprattutto operata per particolari esigenze lavorative dei genitori. Sono molto richiesti anche i servizi per la prima infanzia come la sezione primavera e la scuola dell'infanzia che conta delle liste d'attesa piuttosto nutrite. Servizi capillari ma che non riescono a soddisfare tutte le richieste. Gli enti locali sono molto presenti e forniscono servizi di qualità per la gestione delle mense, per i trasporti e per il reperimento degli educatori. Esiste una sinergia consolidata nel tempo tra scuola ed altre agenzie culturali e sportive presenti sul territorio e una costante e proficua collaborazione con le strutture diagnostiche e di riabilitazione presenti in loco. Attraverso questa sinergia è possibile anche programmare interventi di formazione sul personale. Il Comune di Celle partecipa con contributi ai progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa; il comune di Varazze contribuisce per la sezione primavera e per il progetto di Tempo integrato per aumentare il tempo scuola nella frazione di Casanova.
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La criticità maggiore si registra negli interventi sulle strutture e nella manutenzione delle stesse; inoltre si segnala anche l'inadeguatezza delle reti di connessione a supporto della dotazione informatica che è comunque obsoleta e scarsa rispetto alle esigenze dell'utenza scolastica. E' intenzione di questa scuola ampliare l'utilizzo del registro informatico anche sulla scuola primaria ma occorrono interventi specifici per migliorare i servizi di rete. Molte migliorie sono rese possibili grazie alla generosità e alla sensibilità dei singoli cittadini e dei genitori che sovente si fanno carico di iniziative volte al reperimento dei fondi (acquisto di lavagne multimediali ed attrezzature informatiche, servizi di messaggeria per emergenze).
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
4,5
16,7
23,4
59,1
65
55,3
36,4
18,3
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 86,4 94,2 Totale adeguamento 13,6 5,8
Situazione della scuola: SVIC81300R
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici del Comprensivo non sono recenti e abbisognano di continui interventi manutentivi , soprattutto la sede centrale che ospita la Primaria e la Segreteria, più datata rispetto ad altri plessi, essa abbisogna anche di macro interventi strutturali per adeguare e rendere più funzionali gli uffici amministrativi che, con la costituzione del nuovo comprensivo, risultano più frequentati e più impegnati. Le sedi delle otto scuole del comprensivo sono facilmente raggiungibili anche quelle poste nell'entroterra , poiché distano dalla costa solo pochi chilometri, i servizi di trasporto sono frequenti e vari per la presenza della linea ferroviaria che serve i due comuni. Gli strumenti in uso alla scuola e le attrezzature informatiche sono carenti con macchine obsolete e datate, i laboratori non hanno strutture moderne che consentono didattiche maggiormente rispondenti alle esigenze degli studenti; le risorse economiche a disposizione non consentono l'ammodernamento e il ricambio delle strutture laboratoriali per cui occorre sempre attingere alle iniziative di solidarietà dei singoli o da parte delle istituzioni locali particolarmente sensibili ai bisogni scolastici. Alcune sedi, inoltre, pur presentando tutte le certificazioni di legge, sono disposte su più piani per cui richiedono la presenza di maggiori unità di personale scolastico; in altre la presenza di alunni disabili ha imposto modifiche rapide ma un po' avulse dal contesto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare la rete per le connessioni informatiche e ampliare l'utilizzo del registro informatico, inoltre occorre incrementare la dotazione informatica dell'istituto predisponendo progetti con classi 2.0 per avviarci ad un sapere più rispondente alle esigenze degli studenti. Da punto di vista strutturale occorrono adeguamenti per aumentare la capienza delle aule e dei laboratori poiché nelle classi sono presenti numerosi studenti. Presso la sede centrale occorrono modifiche strutturali per migliorare la fruizione degli uffici; alcuni interventi devono essere eseguiti anche per migliorare le strutture sportive presenti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SVIC81300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SVIC81300R 119 92,2 10 7,8 100,0 - Benchmark* SAVONA 2.634 83,1 534 16,9 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SVIC81300R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SVIC81300R
35-44 %
N°
1
0,8
SAVONA
64
LIGURIA
395 15.369
45-54 %
N°
26
21,8
2,4
454
2,7
2.547
2,4
126.086
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
43
36,1
49
41,2
100,0
17,2
960
36,4
1.156
43,9
100,0
17,6
5.289
36,5
6.265
43,2
100,0
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SVIC81300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SVIC81300R 15,0 85,0 100,0
Istituto:SVIC81300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SVIC81300R 25,9 74,1 100,0
Istituto:SVIC81300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SVIC81300R 78,4 21,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
SVIC81300R - Benchmark* SAVONA LIGURIA ITALIA
Istituto:SVIC81300R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 4,9 16 15,7 27 26,5 329 1.820 80.068
13,9 14,0 21,1
562 3.002 99.999
23,7 23,1 26,3
562 3.423 99.999
23,7 26,4 26,3
Oltre 10 anni N째
% 54
52,9
921 4.745 99.999
38,8 36,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
SAVONA LIGURIA ITALIA
Incarico nominale
26 151 7.359
%
N° 74,3 76,3 84,4
% 6 126
N° 0,0 3,0 1,4
9 36 1.143
%
N° 25,7 18,2 13,1
% 4 43
N° 0,0 2,0 0,5
% 1 49
0,0 0,5 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,5 36,4 45 0 0 63,6 52,5 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,8 25 45,5 54,2 4,5 4,2 18,2 16,7
Situazione della scuola: SVIC81300R
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti hanno in media un'età piuttosto alta, nella maggioranza sono stabili poiché di ruolo e con sede definitiva, nel tempo si sono fidelizzati ed hanno garantito una continuità didattica che risulta un fattore positivo. Purtroppo l'istituto ha patito continui cambi di dirigenza che hanno influito negativamente in un comprensivo che abbisogna, invece, di una guida stabile nel tempo e di indirizzi univoci per creare un'identità nuova in cui tutti si possano riconoscere e in cui tutti possano trovare la loro dimensione operativa. Nel corpo docenti ci sono molti insegnanti motivati e preparati, alcuni possiedono competenze informatiche sia dal punto di vista didattico che dal punto di vista tecnico, occorre però creare le condizioni per una condivisione di queste competenze predisponendo momenti di formazione che coinvolgano altri ordini di scuole. Alcuni insegnanti sono formati, altri sono in via di formazione per le competenze linguistiche straniere, anche in questo campo è bene promuovere scambi e creare occasioni di formazione e di condivisione tra i vari ordini di scuola che devono essere coordinati in modo funzionale in quanto in passato raramente avevano occasione di lavorare insieme.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Criticità in questo campo sono le assenze del personale e la difficoltà nel reperire il personale supplente; la scuola ha ovviato all'inconveniente predisponendo il progetto Salvascuola che vede la disponibilità degli insegnanti presenti a supplire i colleghi assenti in modo da evitare le divisione degli studenti in altre classi che risulterebbero troppo affollate e poco funzionali alle esigenze didattiche.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC81300R
% classe 1 128
100,0
SAVONA
2.201
LIGURIA
12.049 546.233
classe 2
% classe 2 133
100,0
99,3
2.194
98,5
12.189
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 144
100,0
99,6
2.233
98,7
12.071
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 151
100,0
99,8
2.249
98,5
12.130
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 152
100,0
99,9
2.228
99,9
98,4
12.042
98,4
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC81300R
% classe 1
classe 2
146
96,1
SAVONA
2.250
LIGURIA
12.162 537.065
% classe 2 145
99,3
96,1
2.181
96,5
94,3
12.282
94,7
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SVIC81300R
7 33
8 55
9 35
10
Lode
23
-
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
22,4
37,4
23,8
15,6
0,0
0,7
- Benchmark* SAVONA
557
686
514
381
104
47
24,3
30,0
22,5
16,6
4,5
2,1
LIGURIA
3.350
3.647
2.895
2.024
573
286
26,2
28,5
22,7
15,8
4,5
2,2
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC81300R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
SAVONA
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LIGURIA
-
0,3
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC81300R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,7
-
0,0
SAVONA
-
0,0
-
0,2
-
0,5
LIGURIA
-
0,2
-
0,3
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC81300R
% classe 1
classe 2
1
0,8
SAVONA
49
LIGURIA
262 10.959
% classe 2
classe 3
1
0,8
2,3
67
2,2
284
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
0,7
3,1
37
2,4
232
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
1
0,7
1,7
37
1,9
230
1,5
7.974
% classe 5 1
0,7
1,7
30
1,4
1,9
146
1,2
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC81300R
% classe 1
classe 2
3
2,0
SAVONA
37
LIGURIA
193 7.825
% classe 2
classe 3
4
2,8
1,6
51
1,5
212
1,4
6.848
% classe 3 1
0,7
2,3
45
1,9
1,7
162
1,3
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC81300R
% classe 1
classe 2
-
0,0
SAVONA
69
LIGURIA
434 17.324
% classe 2
classe 3
3
2,3
3,2
87
3,7
432
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
2
1,4
4,1
62
3,6
360
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
4
2,7
2,9
59
3,0
357
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
2,7
52
2,4
3,0
237
2,0
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC81300R
% classe 1
classe 2
-
0,0
SAVONA
50
LIGURIA
330 12.192
% classe 2
classe 3
3
2,1
2,2
68
2,6
342
2,2
11.240
% classe 3 2
1,3
3,1
53
2,3
2,7
268
2,1
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti non ammessi alla classe successiva, in generale, è bassa; per quanto concerne la secondaria è più accentuata per questo ordine di scuola. le ripetenze sono dovute a scarso impegno e poca applicazione nello studio nonostante gli interventi di recupero predisposte dai team docenti e nonostante i ripetuti colloqui attuati con le famiglie. Ci sono alcuni casi di abbandono scolastico per gravi patologie di fobia scolare che vengono trattati con interventi di personale qualificato: psicologi e servizi sociali. Per ovviare a questi fenomeni è stato istituito anche uno sportello psicologico funzionante presso la scuola secondaria al quale si possono rivolgere gli studenti in situazione di difficoltà o di disagio. Nella primaria la percentuale di alunni respinti è bassissima, il provvedimento di solito nasce in conseguenza di un percorso condiviso anche con le famiglie es. progetti specifici per disabili in particolare condizioni e che abbisognano di tempi più dilatati per acquisire i requisiti per la frequenza alla classe prima. I trasferimenti nascono da esigenze famigliari, sono giustificati e in percentuale bassissima. L'istituto cura i trasferimenti e gli inserimenti da un plesso all'altro all'interno dello stesso comprensivo. Nell'esame di stato una grande percentuale di studenti si attesta su un voto medio e non molte sono le eccellenze anche perché la scuola, avendo una grande percentuale di BES, privilegia il recupero
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre incrementare i percorsi di continuità tra un ordine di scuola e l'altro per ovviare al disagio manifestato da alcuni studenti e per uniformare il percorso didattico ed educativo. Per l'inserimento degli studenti che provengono dalle comunità occorre predisporre e condividere pratiche di inserimento e interventi mirati di accoglienza.
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per i fattori sopra indicati la commissione dell'autovalutazione ha attribuito un giudizio attestantesi sul 4 anche per la situazione particolare delle nostre scuole che accolgono un'utenza numerosa con una nutrita percentuale di alunni che provengono da comunitĂ di recupero e di accoglienza e per i numerosi casi di alunni BES (disabili, con disturbi specifici ed aspecifici)
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SVIC81300R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Liguria
Nord ovest 61,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
70,8
SVEE81301V
75,2
SVEE81301V II UNICA
75,2
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
61,7 62,8
2,9 n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
76,2 75,9
10,1
64,5
5,4
SVEE813031 - II B
76,6
10,8
78,7
19,6
5,0
60,1
1,1
SVEE813042 - II C
57,1
-8,8
53,2
-5,9
SVEE813042 - II D
71,3
5,5
50,2
-8,9
61,0
65,3 7,2
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
69,7
69,4 67,7
3,5
73,0
7,3
SVEE813031 - V B
71,1
6,9
74,3
8,6
-0,1
59,4
-6,4
SVEE813042 - V B
68,9
4,7
64,5
-1,3
SVEE813042 - V C
71,6
7,5
66,3
0,5
SVEE813042 - V D
75,9
11,9
69,8
4,1
SVEE813042 - V E
70,1
5,8
74,4
8,6
61,4
60,4 0,0
n/a
57,3
58,5 60,6
0,0
64,2 64,5
0,0
56,0
0,0
SVMM81301T III B
57,8
0,0
60,6
0,0
SVMM81301T III C
71,0
0,0
65,0
0,0
SVMM81301T III D
64,9
0,0
61,2
0,0
n/a
n/a
60,9
n/a
SVMM81301T
n/a
n/a
n/a
SVMM81301T III A
n/a
n/a
n/a
n/a
64,2
64,8
n/a
n/a
71,4
65,0
68,0
n/a
SVEE813042
66,6
n/a
n/a
SVEE813042 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
73,6
4,9
SVEE813031
n/a
n/a
n/a
SVEE813031 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
70,8
70,8
n/a
n/a
66,2
62,8
55,0
n/a
SVEE813042
63,8
n/a
n/a
SVEE813042 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
72,1
3,8
SVEE813031
n/a
n/a
ITALIA
SVEE813031 - II A
n/a
n/a
Nord ovest 53,3
9,4 n/a
Liguria
61,0 6,0
n/a
Punteggio medio
n/a
54,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
SVMM81302V
66,2
SVMM81302V III A
n/a
63,5
0,0
52,3
0,0
SVMM81302V III B
69,0
0,0
55,7
0,0
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
pagina 25
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SVEE81301V II UNICA
1
1
2
5
9
0
5
2
5
7
SVEE813031 - II A
1
2
0
6
10
3
1
3
4
7
SVEE813031 - II B
0
2
3
4
10
0
0
1
0
20
SVEE813042 - II A
3
1
1
7
12
1
6
5
7
6
SVEE813042 - II C
8
2
2
3
7
8
3
5
1
5
SVEE813042 - II D
0
5
0
7
6
7
4
0
5
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SVIC81300R
10,8
10,8
6,7
26,7
45,0
15,4
15,4
13,0
17,9
38,2
Liguria
26,1
10,4
11,1
15,7
36,7
25,8
23,3
11,5
19,9
19,6
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SVEE813031 - V A
2
2
5
3
8
1
2
4
2
10
SVEE813031 - V B
0
3
4
8
6
1
3
3
5
9
SVEE813042 - V A
0
2
3
3
1
3
2
3
1
1
SVEE813042 - V B
2
1
3
2
6
1
5
1
3
3
SVEE813042 - V C
2
2
2
7
11
1
9
4
4
6
SVEE813042 - V D
0
2
1
6
17
0
7
5
8
7
SVEE813042 - V E
1
5
1
5
8
1
1
4
6
8
% studenti Livello 1 SVIC81300R
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,2
12,7
14,2
25,4
42,5
6,0
21,6
17,9
21,6
32,8
Liguria
15,6
18,0
17,8
24,0
24,6
15,7
20,7
20,7
19,8
23,1
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SVMM81301T III A
2
4
5
7
5
3
6
8
4
2
SVMM81301T III B
8
4
2
7
4
3
5
4
10
3
SVMM81301T III C
1
1
4
9
5
1
4
5
5
5
SVMM81301T III D
4
1
6
9
5
2
6
7
3
7
SVMM81302V III A
4
3
4
4
7
7
4
6
4
1
SVMM81302V III B
1
2
8
4
6
3
6
6
4
2
% studenti Livello 1 SVIC81300R
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
14,7
11,0
21,3
29,4
23,5
14,0
22,8
26,5
22,1
14,7
8,8
18,7
21,0
25,6
25,9
12,8
23,2
21,3
19,1
23,7
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Liguria
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
pagina 27
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
pagina 28
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SVIC81300R 13,4 86,6 28,8 71,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SVIC81300R 5,6 94,4 10,0 90,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove Invalsi è attendibile in quanto sono state eliminate le occasioni di cheating e sono conformi con l'andamento abituale delle classi. I risultati che si attestano sulla media nazionale vanno incrementati e resi omogenei in modo che non ci siano differenze tra una classe e l'altra o tra una scuola e l'altra. Il Collegio docenti si riunisce in seduta plenaria per visionare ed analizzare la restituzione dei dati invalsi. Per migliorare i risultati Invalsi vengono predisposti progetti di recupero per gli alunni in difficoltà; essi vengono svolti in tutte le classi e condotti da insegnanti interni alla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove INVALSI si evidenzia una criticità maggiore nelle prove matematiche, dove gli studenti incontrano maggiori difficoltà; per questo occorre curare maggiormente la preparazione. Inoltre bisogna incentivare la pratica di questa metodologia con test a scelta multipla.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 29
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati sono in linea con quelli nazionali nonostante la criticitĂ presenti nel nostro istituto (percentuale di 17% di Bes)
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
pagina 30
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il comportamento è ritenuto fondamentale in un processo di L'istituto ha in programma di dedicare un progetto proprio crescita, il giudizio attribuito collegialmente secondo parametri all'educazione alla cittadinanza e caratterizzarsi in questo senso. e indicatori condivisi che tengono conto anche del grado di partecipazione degli studenti alle lezioni, dell'atteggiamento verso gli adulti e verso i pari. Le regole dell'istituto sono state condivise all'interno di un regolamento elaborato da una commissione appositamente identificata in seno al Consiglio di Istituto e riportato sul diario degli studenti, quindi comuni a tutti gli ordini di scuola e verificabili in svariati contesti. Il senso della legalità viene promosso ed incentivato ricorrendo anche ad esperti esterni che intervengono nelle classi: polizia, forze dell'ordine, vigili, carabinieri, esperti della polizia postale, personaggi locali ed attori ,ma anche attraverso itinerari accattivanti svolti sia con utilizzo del web che con la partecipazione ad iniziative promosse dal territorio. Nelle visite guidate , nei viaggi e durante la partecipazione ai tornei sportivi si valuta anche il grado di autonomia e il senso di responsabilità dei singoli , nonché la capacità di collaborare nelle varie situazioni e nei vari contesti. Le attività sportive che coinvolgono le classi risultano uno strumento idoneo e particolarmente efficace per indurre e promuovere competenze civili e sociali. Le competenze chiave come la comunicazione nelle lingue straniere vengono promosse con la partecipazione a progetti di conversazione con madrelingua Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La commissione valuta che la scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti secondo un giudizio di livello 4 in quanto il grado di competenza raggiunta dagli studenti è accettabile, solo alcuni elementi presentano un'acquisizione carente in ragione anche al loro background, la maggior parte degli studenti raggiunge un' adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La Scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti comuni per la valutazione delle competenze in quanto è stata approvata l'adozione sperimentale della certificazione nazionale delle competenze.
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SVIC81300R
4,8
% Linguistica 4,8
% Professionale
% Qualsiasi area
28,2
8,0
% Scientifica 9,1
% Tecnica 27,7
% Umanistica 17,6
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
SVIC81300R SAVONA LIGURIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 96 60,8 62 1.480 71,5 590 7.494 72,1 2.906 318.941 70,9 131.166
TOTALE 39,2 28,5 27,9 29,1
158 2.070 10.400 450.107
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
SVIC81300R - Benchmark* SAVONA LIGURIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 89 97,8 38 73,1 1.296 6.381 276.676
92,0 89,7 90,9
426 1.970 93.486
77,9 74,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti della primaria passano alla successiva secondaria di primo grado ottenendo in media buoni risultati in quanto risultano preparati e sufficientemente scolarizzati. Per questi alunni la scuola organizza percorsi di continuità che risultano efficaci ed ha istituzionalizzato momenti di passaggi di informazione che risultano didatticamente funzionali. La percentuale di alunni respinti nel primo anno di secondaria infatti risulta esigua. Per coloro che accedono alla secondaria di secondo grado si registra una percentuale superiore di respinti soprattutto in coloro che hanno intrapreso un corso di studi che non era suggerito nel consiglio orientativo. Si ritiene che proprio il consiglio orientativo, predisposto tenendo conto di molteplici variabili (attitudini, valutazioni inerenti tutto il percorso scolastico, caratteristiche del piano di studi della secondaria di afferenza) sia efficace nel dare un indirizzo preciso allo studente evitando così gli insuccessi scolastici che sovente sfociano in un cambio di indirizzo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare il progetto di orientamento verso gli studi superiori al fine di evitare gli insuccessi scolastici. Tale progetto dovrebbe anche prendere in considerazione non solo l'indirizzo delle superiori ma anche tutto lo svolgimento delle classi successive ed analizzare in dettaglio le difficoltà che emergono nelle classi diverse dalla prima.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Molti dei nostri studenti al termine delle scuole superiori conseguono buoni risultati nella votazione in uscita all'esame di maturitĂ e proseguono, poi, senza difficoltĂ negli studi successivi.
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,6 15 Medio - basso grado di 13,6 10 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 34,2 Alto grado di presenza 45,5 40,8
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 17,6 Medio - basso grado di 13,6 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 29,4 Alto grado di presenza 50 45,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SVIC81300R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC81300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,3
84,2
89,3
Si
81,8
85,8
89
Si
63,6
77,5
85
Si
63,6
69,2
83,4
Si
68,2
69,2
81,3
No
63,6
50
57,9
Si
86,4
71,7
80,7
No
18,2
22,5
29,3
No
22,7
19,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SVIC81300R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC81300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
72,7
82,4
87
Si
77,3
82,4
86,7
Si
68,2
78,2
83,6
Si
63,6
70,6
81,7
Si
68,2
69,7
79,6
No
59,1
53,8
58,4
Si
90,9
81,5
86,2
No
31,8
22,7
28,3
No
18,2
19,3
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto è scaturito da un lavoro effettuato da commissioni dipartimentali che sono state formalizzate nel primo anno di vita del comprensivo di recente formazione. Tiene conto anche della tradizione educativa dei tre ordini di scuola confluiti in questa istituzione alla presenza di aspetti innovativi e condivisi in un'ottica di continuità. Idea portante del curricolo sono i percorsi suggeriti dalle indicazioni nazionali che sono state oggetto di studio e di analisi; inoltre il Collegio ha istituito un'apposita commissione che opera una trasposizione dalle indicazioni nazionali al curricolo e quindi alla didattica . La scuola ha recepito soprattutto gli elementi del fare e ha privilegiato una didattica laboratoriale che muove direttamente dalle esperienze e dai vissuti degli studenti. Le competenze vengono declinate a seconda delle discipline impartite ma esse vengono poi rielaborate in un'ottica di trasversalità e di universalità verso un saper fare olistico e funzionale al contesto ambientale e temporale. Il Collegio ha adottato, in via sperimentale, la certificazione delle competenze suggerita dal Miur. Le offerte formative che ampliano le esperienze sono in raccordo con il curricolo, anche i percorsi di recupero e di potenziamento sono in stretto legame e nascono discendendo dal curricolo di istituto.
pagina 38
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre lavorare nei vari ordini di scuola per mettere in pratica il curricolo elaborato vivendolo nella pratica quotidiana e condividendolo con i colleghi degli altri ordini. Un curricolo deve essere vissuto e sperimentato per risultare veramente efficace e condiviso.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 10 Medio - basso grado di 40,9 30 presenza Medio - alto grado di presenza 22,7 29,2 Alto grado di presenza 27,3 30,8
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 6,7 Medio - basso grado di 31,8 23,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 39,5 Alto grado di presenza 13,6 30,3 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
pagina 39
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:SVIC81300R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC81300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
63,6
72,5
81,4
Si
81,8
71,7
71,2
Si
72,7
84,2
86,4
Si
68,2
58,3
64,1
No
68,2
63,3
57,4
Si
40,9
71,7
82,3
Si
50
55
58,6
Si
40,9
38,3
42,2
No
9,1
10,8
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:SVIC81300R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC81300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
68,2
75,6
80,2
Si
68,2
72,3
73,5
No
27,3
58
60,6
Si
77,3
81,5
81,4
No
59,1
58,8
57,9
Si
40,9
73,9
86
Si
54,5
61,3
63,4
Si
40,9
50,4
53
No
9,1
12,6
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto vengono privilegiati tutti i momenti programmatori in ogni ordine di scuola, vengono istituzionalizzati anche riunioni per ambiti e per classi parallele anche per un maggior dialogo tra scuole dello stesso ordine in continuità orizzontale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre incentivare l'attività programmatoria anche per avvicinare i diversi ordini di scuola che afferiscono a questo comprensivo. Occorre operare per produrre rubriche di programmazione comuni ai diversi ordini di scuola.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59,1 35,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: SVIC81300R
Riferimento Nazionale % 30,9
4,5
25,8
18,9
36,4
38,3
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,4 18,5 Prove svolte in 1 o 2 13,6 23,5 discipline Prove svolte in 3 o più 50 58 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,7 49,2 Prove svolte in 1 o 2 13,6 20,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 13,6 30 discipline
Situazione della scuola: SVIC81300R
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 86,4 66,4 Prove svolte in 1 o 2 4,5 11,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,1 21,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
pagina 42
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,2 35
Riferimento Nazionale % 36,9
9,1
25
15,6
22,7
40
47,5
Situazione della scuola: SVIC81300R
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,3 48,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
4,5
11,8
10,6
18,2
39,5
37,2
Situazione della scuola: SVIC81300R
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le discipline vengono valutate in modo sistemico e cura del docente, all'interno dei consigli di classe e del tea docente. Viene operata una valutazione collegiale non solo del comportamento, ma anche quella relativa alle competenze degli allievi. Nel Pof sono resi pubblici ed espletati i criteri sui quali si fonda la valutazione con l'attribuzione delle votazioni (ciò riguarda la prove oggettive ) in generale ci si attiene ad una valutazione formativa, dove si evidenziano i progressi dei singoli studenti. In seguito alla valutazione vengono predisposti itinerari di recupero con interventi mirati e specifici; inoltre, in occasione dell'esame di stato, e della somministrazione delle prove Invalsi vengono predisposti anche percorsi in preparazione. Soprattutto nella scuola primaria sono state ideate prove comuni di ingresso, di verifica dei requisiti e prove conclusive. La valutazione tiene conto anche degli aspetti di continuità per cui si proporranno prove condivise negli anni di passaggio da un ordine all'altro di scuola. Il collegio ha deciso di adottare il modello sperimentale di certificazione delle competenze per essere in linea con le direttive di carattere generale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre comunque lavorare sulla valutazione in un'ottica di continuità che deve caratterizzare e guidare tutta l'azione educativa del comprensivo. Vengono dedicati, in sede di collegio docenti, numerosi momenti di riflessione comune sulle pratiche valutative, ma occorre lavorare ancora per creare una condivisione maggiore e meno differenziazioni tra un ordine di scuola e l'altro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio si attesta sul valore di 4 poichĂŠ occorre lavorare in questo senso in modo sistematico e congiunto tra i vari ordini di scuola eliminando le discrepanze di programmazione e di valutazione che ancora oggi emergono.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,4 76,7 Orario ridotto 0 1,7 Orario flessibile 13,6 21,7
Situazione della scuola: SVIC81300R
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: SVIC81300R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,1 54,6 Orario ridotto 22,7 17,6 Orario flessibile 18,2 27,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:SVIC81300R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC81300R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
22,7
47,5
52,4
Si
77,3
65,0
62,4
No
0,0
2,5
1,6
No
13,6
14,2
13,9
No
9,1
10,0
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:SVIC81300R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC81300R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
68,2
81,5
82,8
Si
54,5
43,7
52,4
No
13,6
10,9
4,2
No
18,2
10,1
12,1
No
4,5
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SVIC81300R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC81300R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
27,3
26,7
38,3
Si
81,8
91,7
89,8
No
0
3,3
1,9
No
9,1
8,3
8,5
No
0
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SVIC81300R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC81300R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
59,1
71,4
71,1
Si
81,8
79,8
84,4
No
18,2
21
6,2
No
9,1
6,7
9,3
No
0
0,8
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orario scolastico è molto variegato viste le molteplici richiesta dell'utenza e tiene conto delle esigenze didattiche specifiche delle singole discipline. Purtroppo la carenza di spazi e di attrezzature condiziona in modo negativo l'azione educativodidattica e in particolar modo la didattica laboratoriale. Soprattutto nei plessi più affollati e con un gran numero di iscritti è predominante la lezione frontale. La gran parte dei docenti possiede conoscenze e padroneggia didattiche innovative ma sovente gli stessi lamentano l'esiguità delle strumentazioni a loro disposizione e la difficoltà nei collegamenti informatici. Esistono insegnanti con attitudini e preparazione idonea che sono anche figure di riferimento per i colleghi ma hanno un carico di lavoro eccessivo dato l'elevato numero di alunni per classe. Nell'istituto si registra un'incidenza pari al 17% di BES: questo fattore richiede un dispendio superiore di energia ma soprattutto l'impiego di tecnologie specifiche per praticare una didattica personalizzata, per cui nel futuro occorrerà investire in questo senso reperendo risorse anche dal FIS e dagli stakeholders.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare e svecchiare tutti gli ambienti di apprendimento soprattutto per quel che riguarda la primaria ma a maggior ragione la secondaria ampliando le classi e gli spazi laboratoriali a disposizione, arricchendo le classi di dotazione informatica che consente lo sguardo verso l'esterno e l'apertura verso il mondo. Occorre adeguare gli spazi anche alla numerosa presenza di soggetti disabili che richiedono idonei locali dove svolgere interventi personalizzati o in gruppo piccolo.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove pratiche metodologiche innovative favorendo la circolarità delle informazioni e delle relazioni predisponendo attività di formazione e di aggiornamento attingendo, anche, ad un nucleo di insegnanti che hanno dato la loro disponibilità a fare da tutor a docenti neo assunti che, quindi, hanno messo a disposizione di altri la loro esperienza lavorativa e tutte le conoscenze professionali maturate sul campo e in attività di formazione. l'innovazione deve essere anche spesa per tutti i soggetti che manifestano disturbi specifici ed aspecifici e un diverso stile di apprendimento che richiede l'utilizzo di mappe, di computer, di immagini e di media.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le didattiche innovative sono fortemente collegate alla disponibilità di attrezzature multimediali che nel nostro istituto andrebbero incentivate e attivate; inoltre occorre avviare l'istituto verso le classi 2.0 che permettono appunto la sperimentazione di didattiche innovative e maggiormente rispondenti alle esigenze degli studenti. La scuola pur avendo personale preparato e motivato sovente viene limitata dalla mancanza di dotazioni idonee che permetterebbero il superamento delle lezioni frontali trasmissive a favore di una didattica per scoperta e laboratoriale.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SVIC81300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 51,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 35,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SVIC81300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC81300R % n.d. 100 n.d. 100 66,7 n.d. 55,6 n.d. 33,3
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SVIC81300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 58 42,6 43,9 Azioni costruttive 40 56,9 42,1 38,3 Azioni sanzionatorie 20 17 26,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SVIC81300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 66,7 47,8 49,8 Azioni costruttive 40 45,7 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 20 34,2 35,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SVIC81300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 41,1 47,4 45,4 Azioni costruttive 31 35,8 30,9 36,2 Azioni sanzionatorie 38 32,3 31,2 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:SVIC81300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R % n.d. n.d. 33 48,1 47 51,8 33 27,6 43 44 33 24,3 28,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SVIC81300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39 39,6 41,9 Azioni costruttive 33 32,8 30,3 30,5 Azioni sanzionatorie 33 28,2 33,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SVIC81300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48,2 48 48 Azioni costruttive 33 35,8 30,9 30,1 Azioni sanzionatorie 33 26,4 33 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:SVIC81300R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC81300R %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,7
0,7
0,7
0,72
0,8
1,2
1
0,34
0,8
1,4
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un regolamento disciplinare che mira a promuovere la condivisione di regole comuni di comportamento, alla quale ha partecipato anche una componente scelta tra i genitori. La dimensione educativorelazionale riveste presso il nostro istituto una valenza enorme: gli atteggiamenti devianti e problematici vengono discussi da tutto il consiglio di classe che tiene conto delle situazioni di ogni singolo e adotta, oltre a sanzioni, anche metodi premianti rivolti a studenti meritevoli ed educati. Per prevenire possibili disagi e criticità emergenti negli adolescenti la scuola mette a disposizione un servizio di sportello psicologico, con un esperto in problematiche adolescenziali che, su richiesta, segue anche i docenti. La scuola promuove competenze sociali attraverso lavori di cooperative learning, attività in gruppo e giochi di squadra declinando le attività in modo trasversale; inoltre ha stretto rapporti di collaborazione con figure specifiche professionali che organizzano interventi volti a favorire l'instaurarsi di un senso di legalità e di cooperazione tra gli individui.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono problematiche comportamentali che faticano ad emergere ed alcuni episodi di bullismo che occorre prevenire e trattare per questo la scuola ha richiesto un incremento delle ore a disposizione per lo sportello psicologico con lo scopo di raggiungere un'utenza maggiore e in modo più capillare. La scuola intende caratterizzarsi con un progetto specifico volto ad accrescere e consolidare le competenze relazionali dei singoli anche attraverso l'apporto e l'intervento di figure specifiche di esperti con competenze di legalità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Giudizio assegnato dalla commissione si attesta sul livello tre perchĂŠ occorre lavorare per migliorare gli spazi ed i tempi scuola, nonchĂŠ avviare l'istituto verso un macro progetto di educazione alla legalitĂ .
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
pagina 53
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
13,6
10
13,5
68,2
68,3
61,2
18,2
21,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza in modo efficace percorsi di inclusione previsti per gli studenti disabili: elabora progetti di accoglienza ed attività di accompagnamento, calibra gli interventi specifici sulle aree di criticità dimostrate dai singoli e attua progetti di inclusione attingendo allo sport (ippoterapia) e ad iniziative specifiche di promozione dei requisiti ( progetti anno ponte, istruzione domiciliare). Analoghi percorsi vengono predisposti per soggetti con bisogni educativi speciali; i progetti di inclusione vengono presentati da tutto il team didattico e condivisi con genitori, riabilitatori e con figure di supporto esterne (educatori) in un insieme composito di interventi condivisi e sinergici. L'istituto realizza anche percorsi di accoglienza, di accompagnamento alla frequenza di soggetti che presentano patologie specifiche fobiche e di soggetti stranieri in situazioni di abbandono. L'istituto collabora in modo costante con le strutture diagnostiche e riabilitative presenti sul territorio condividendo le attività di inclusione in modo sinergico. La scuola, così facendo, punta sulla valorizzazione delle diversità e sull'intercultura come strumento di confronto promuovendo, al contempo, progetti di recupero per soggetti svantaggiati ed attività di supporto didattico nelle ore di contemporaneità. Al contempo promuove attività di potenziamento che si concretizzano in percorsi musicali personalizzati ed attività di lingua straniera.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre predisporre itinerari di formazione e di aggiornamento per il personale anche attraverso il contatto con le associazioni che si occupano di queste specifiche problematiche, nonché con gli psicologi e gli esperti che effettuano i servizi di sportello e di consulenza. L'inclusione si attua anche ampliando gli spazi a disposizione e dilatando i tempi quindi all'insegna della flessibilità e della funzionalità che la scuola a volte difficilmente realizza.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SVIC81300R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC81300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
90,8
92,1
Si
50
50,8
36
No No No No
9,1 4,5 4,5 9,1
7,5 15 7,5 15,8
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9,1
12,5
14,5
No
18,2
25
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SVIC81300R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC81300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,9
84
87,8
No
13,6
37,8
28,2
No No No No
13,6 59,1 4,5 9,1
14,3 63 11,8 22,7
13 60,5 12,6 24,8
No
27,3
30,3
24,7
No
18,2
21,8
20,6
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SVIC81300R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC81300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
72,7
67,5
76,9
No
18,2
25
21,9
Si
31,8
20,8
25,3
Si
45,5
38,3
36,9
No
0
10
14,8
Si
50
50,8
52,9
No
13,6
29,2
40,7
No
0
5
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SVIC81300R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC81300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,8
70,6
76
No
13,6
26,1
22,8
Si
50
36,1
46,1
Si
54,5
66,4
72,4
No
13,6
21
24,4
Si
63,6
58
61,8
Si
68,2
74,8
73,9
No
0
6,7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I gruppi che manifestano maggiori problematiche nell'apprendimento sono i disabili, coloro che manifestano disturbi specifici ed aspecifici, coloro che vivono in situazioni di svantaggio sociale e culturale temporaneo o consolidato nel tempo. Per queste particolari categorie di studenti occorre predisporre interventi personalizzati e attività di recupero volte a colmare le lacune dei singoli. Attività di recupero che vengono svolte in particolari momenti dell'anno scolastico dagli insegnanti interni all'istituto che ben conoscono la realtà dei loro alunni e i bisogni effettivi. La attività di recupero vengono effettuate in tutto le scuole dell'istituto a partire anche dalla scuola dell'infanzia.
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Occorre avere fondi per finanziare i progetti di recupero e per attuare progetti di potenziamento (es. insegnamento dell'inglese a partire dalla scuola dell'infanzia, insegnamento del latino in vista delle superiori. Occorrono dei fondi anche per dare vita a delle attività laboratoriali di teatro, di creatività, di manipolazione per dare modo agli studenti in difficoltà di approcciare la scuola in modo diverso, facendo leva sulle abilità trasversali degli individui e valorizzando la diversità e i diversi stili di apprendimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato la scuola vanta una lunga tradizione di inclusione e di accoglienza declinata anche attraverso la continua e costante collaborazione con le associazioni che si occupano della problematica e con le strutture di riabilitazione e di diagnosi.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SVIC81300R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC81300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
100
97,5
Si
68,2
74,2
75,8
Si
95,5
95,8
95,7
Si
72,7
75
60,8
Si
86,4
85
75,7
No
36,4
55,8
61,3
Si
22,7
24,2
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SVIC81300R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC81300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
100
97,4
No
72,7
80,7
74,3
Si
100
98,3
95,5
Si
95,5
82,4
70,4
Si
63,6
81,5
67,7
No
22,7
33,6
48,6
No
13,6
25,2
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di continuità è la caratteristica fondamentale di questo comprensivo che segue con particolare attenzione gli allievi soprattutto negli anni ponte e nei passaggi di scuola, da un ordine all'altro. Nel tempo questa istituzione ha predisposto una documentazione condivisa per il passaggio delle informazioni, ha istituito e formalizzato le commissioni per la formazione delle classi, ha nominato una funzione strumentale che si occupa di questa pratica. La continuità ha dato vita anche a progetti specifici per disabili ( “anni ponte” ) per l'acquisizione dei prerequisiti di frequenza alla classe prima; la continuità viene ricercata anche nel momento della valutazione, per cui sono stati individuati indicatori e modalità valutative, condivise in tutti gli ordini di scuola, e nella progettazione per il conseguimento di obiettivi formativi tipici della persona sociale, quindi volti verso la formazione del cittadino quali la condivisione di regole comuni che vengano impartite fin dalla più tenera età in modo chiaro, uniforme, consequenziale. La scuola realizza anche attività diverse per l'orientamento fornendo supporti idonei per la comprensione del sé e delle inclinazioni personali, realizzando anche attività per individuare i futuri percorsi scolastici e predisponendo occasioni di contatto e di conoscenza con condivisione di esperienze educative; inoltre percorsi specifici di accompagnamento alla frequenza di studenti disabili o con problematiche fobiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha l'intenzione di incentivare le attività di continuità al fine di eliminare i divari fra gli ordini di scuola ma anche di potenziare tutte le attività che orientano per il futuro in vista della frequenza alla secondaria di secondo grado. E' priorità dell'istituzione promuovere e incentivare ulteriormente pratiche di continuità e orientamento al fine di garantire omogeneità di linguaggio e intenti nell'ottica di un curricolo unitario.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:SVIC81300R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC81300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,8
81,5
82,6
Si
59,1
71,4
57,7
No
36,4
52,1
55,7
Si
100
98,3
98,2
No
22,7
20,2
31,7
No
54,5
63,9
63,3
No
81,8
69,7
74
No
18,2
28,6
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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pagina 61
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento partono dalle attitudini e Occorre migliorare il progetto fornendo strumenti di indagine dall'inclinazione dei singoli, tengono conto della specificità diversificati per quell'utenza debole o in maggiore difficoltà. degli studenti ed indirizzano al futuro, verso la realizzazione del sé in ogni campo. professionale ed umano. Muovono dal singolo verso il mondo circostante tenendo conto dei fattori che condizionano le scelte e delle esigenze dei soggetti convolti. L'orientamento avviene attraverso la conoscenza e la collaborazione tra le scuole che insistono sul territorio, è fatto di tradizione, di scambio, di interazione. Il progetto di orientamento parte dalla più tenera età per diversificarsi in vista dell'iscrizione alle superiori, esso tiene conto di tutto il percorso svolto dall'alunno e valuta anche le potenzialità e le debolezze del singolo al fine di orientare verso il successo educativo. L'orientamento tiene conto della diversità e del diverso stile di apprendimento che lo studente mette in campo. Il progetto di orientamento si conclude con un giudizio orientativo che dovrebbe essere seguito dalla famiglia nelle scelte future, questo viene predisposto per orientare e per diminuire l'insuccesso scolastico. La scuola tiene conto di tutte le opportunità formative che insistono sul suo territorio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato la scuola offre opportunitĂ di orientamento giĂ dalla tenera etĂ e segue tutto l'iter dello studente
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto è la formazione della persona come cittadino europeo, testimone ed artefice del suo tempo, dotato di un senso critico e di competenze spendibili in svariati campi. La missione viene dichiarata nel POF e condivisa a livello di consiglio di istituto e di Collegio dei Docenti nonché esportata all'esterno in quanto scuola come agenzia educativa operante sul territorio della quale è anche parte integrante.Obiettivo prioritario è quindi quello formativo, ma una formazione che viene perseguita da tre ordini di scuola in modo sinergico, attraverso la condivisione degli intenti educativi che avviene in tutti i segmenti scolastici; gli obiettivi vengono testati proprio negli anni di passaggio verificando i requisiti in uscita ed i prerequisiti in entrata in un costante controllo dei processi che la scuola mette in atto. La missione viene anche condivisa con gli enti locali e con gli stakeholders sempre attenti e partecipi alle dinamiche della scuola.Per promuovere gli obiettivi di così largo raggio occorre, però, mettere al centro di ogni processo e di tutto il processo in genere, l'alunno portatore di specifiche esigenze e diversità caratterizzanti, soggetto in formazione al quale occorre rispondere in modo funzionale e adeguato. La scuola ha identificato delle azioni prioritarie e dei settori di attenzione per cui ha dato vita a delle funzioni strumentali che agiscono in autonomia occupandosi di settori specifici su mandato del Collegio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fondo di istituto gestito attraverso l'opera delle RSU risponde a criteri di priorità e di scelta che mettono sempre in primo piano la formazione degli alunni in quanto parte cospicua del budget di istituto viene proprio riservato alle attività progettuali centrate sugli alunni ed, in particolare, su quelli che presentano svantaggi, disagi e maggiori difficoltà nell'apprendere. L'impatto delle assenze del personale ( assenze dovute a malattie, per esigenze di famiglia, per assistenza per legge 104) sarebbe incisivo sulla vita delle scuola, precludendo attività specifiche ma, attraverso il progetto Salva Scuola, è possibile stemperare questo fenomeno poiché viene attuato un piano di sostituzioni programmato ad inizio d'anno che evita l'abbinamento delle classi o la suddivisione degli studenti che crea un affollamento eccessivo nelle classi già numerose. Le figure di staff sono coloro che agiscono nelle emergenze, hanno ricevuto precise indicazioni operative e sono quindi in grado di prendere decisioni in autonomia. Nell'istituto e presso la segreteria esiste una netta suddivisione dei compiti, questa pratica consente di velocizzare molte operazioni ma crea momenti di criticità in caso di assenze di figure preposte a specifici incarichi; per tali motivi sarebbe bene che il personale venisse gestito in modo flessibile. Le figure di staff pur avendo competenze specifiche hanno maggiore flessibilità così facendo risultano intercambiabili e maggiormente operative.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le singole scuole realizzano molte attività progettuali anche perché ogni classe segue una programmazione specifica e i progetti vengono realizzati proprio in base alle esigenze educative e didattiche delle singole classi o sezioni. Il Collegio docenti ha ritenuto opportuno promuovere ed incentrare tutta la progettazione volta al recupero o al potenziamento, progettazione che negli anni ha trovato sempre più spazio anche perché si è rivelata nel tempo più efficace e basilare per l'azione educativa e per il conseguimento degli obiettivi formativi che la scuola vuole perseguire. Le spese si sono concentrate su progetti volti a colmare i disagi e gli svantaggi degli alunni in fascia debole, in progetti per la disabilità, per l'inclusione, per l'inserimento di alunni stranieri, per favorire la frequenza di color che sono in difficoltà.La scuola cerca, con opportune attività di promozione, di raccogliere anche finanziamenti esterni per cui si impegna nell'esportare la sua missione verso gli stakeholders aprendosi cosi al territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre predisporre un documento condiviso volto alla rendicontazione di tutti i servizi effettuati ciò per rendere noto all'esterno di tutte le attività progettuali e laboratoriali che la scuola intraprende e porta a termine in un'ottica di trasparenza del servizio, di efficacia e di efficienza. Il documento dovrebbe anche consentire una lettura critica in base ai punti di forza e di debolezza dell'istituto stesso.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 40,9 28,3 Tra 500 e 700 € 27,3 30 Tra 700 e 1000 € 18,2 22,5 Più di 1000 € 13,6 19,2 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:SVIC81300R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC81300R %
Riferimento Nazionale %
67,15
74,3
73,1
72,8
32,85
25,7
26,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:SVIC81300R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC81300R % 72,88
72,8
69,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:SVIC81300R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC81300R % 87,50
86,7
84,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:SVIC81300R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC81300R %
13,95
26,9
24,4
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:SVIC81300R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC81300R % 28,57
31,6
32,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SVIC81300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R Collegio dei docenti Si 77,3 85,8 90,5 Consiglio di istituto No 27,3 19,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 50 32,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 9,1 11,7 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,6 19,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 16,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 9,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SVIC81300R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC81300R No 54,5 62,5 No 59,1 65 No 4,5 3,3 Si 27,3 23,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,1
11,7
10,6
Si
27,3
17,5
10
No
4,5
1,7
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SVIC81300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R Collegio dei docenti No 27,3 39,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,3 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 9,2 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 46,7 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SVIC81300R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC81300R Collegio dei docenti Si 59,1 66,7 Consiglio di istituto No 4,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 27,3 16,7 Il Dirigente scolastico No 4,5 5,8 Lo staff del Dirigente No 0 4,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 59,1 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,3 15,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:SVIC81300R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R Collegio dei docenti No 72,7 83,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 59,1 45,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 12,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 3,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,3 39,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,6 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SVIC81300R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R Collegio dei docenti Si 68,2 67,5 77,3 Consiglio di istituto No 54,5 60,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,5 2 Il Dirigente scolastico No 13,6 21,7 21 Lo staff del Dirigente No 0 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 32,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SVIC81300R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R Collegio dei docenti No 31,8 21,7 24,1 Consiglio di istituto No 54,5 54,2 59,9 Consigli di classe/interclasse No 4,5 0,8 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,7 70 72,3 Lo staff del Dirigente No 22,7 34,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 4,5 5 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SVIC81300R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R Collegio dei docenti No 31,8 34,2 34 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 22,7 30 41,5 Il Dirigente scolastico Si 27,3 22,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 4,5 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,4 50 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,9 20,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:SVIC81300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R Collegio dei docenti Si 86,4 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 3,4 Il Dirigente scolastico No 36,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,2 35 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,4 13,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 4,5 8,3 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:SVIC81300R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
79,45
67,8
67
55,6
4,11
4,9
2,7
2,6
10,27
8,4
14,8
24,3
6,16
20,2
16,1
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:SVIC81300R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC81300R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
77,29
51,6
48,4
40,1
2,77
3,7
4,3
8,8
14,68
13,4
24
29,6
5,26
33,7
23,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola agisce con una suddivisione dei ruoli e degli incarichi che tiene conto delle peculiarità e delle specifiche competenze del personale; queste sono facilmente identificabili perché trattasi di personale stabile nel tempo e da tanto in servizio presso l'istituto. Le indicazioni vengono impartite dallo staff che si avvale di figure che da tempo svolgono questi compiti e che, quindi, conoscono le criticità dell'istituto stesso. Lo staff si avvale principalmente di figure stabili nel tempo, ma ogni anno ci sono piccole modifiche per coinvolgere una larga fetta di personale in modo che gli incarichi siano distribuiti in modo funzionale evitando l'eccessivo carico di lavoro Le figure di staff pur avendo competenze specifiche devono avviarsi gradatamente ad una flessibilità in modo che queste possano essere di riferimento ma intercambiabili in particolari momenti di criticità e di emergenza.Per lo svolgimento delle pratiche della segreteria occorre lavorare in modo più sinergico e flessibile evitando la parcellizzazione dei compiti in modo da poter rispondere prontamente all'utenza che afferisce agli uffici. Per la formazione la scuola si avvale di una rete di collaborazioni con agenzie presenti sul territorio: dalle strutture specialistiche riabilitative, agli esperti di altre istituzioni, ad associazioni di volontariato, ad associazioni sportive e culturali con le quali essa ha costruito una rete di collaborazioni attingendo anche alle associazioni di categoria.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre che la scuola identifichi funzioni e compiti precisi del personale ma, allo stesso tempo, metta tutto il personale in condizione di poter operare in autonomia evitando l'eccessiva parcellizzazione e frammentazione dei compiti. Occorre promuovere iniziative di formazione per il personale che accoglie l'utenza scolastica che afferisce agli uffici e lavorare per la condivisione di compiti specifici eliminando la parcellizzazione dovuta alla specificità dei singoli ordini di scuola.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:SVIC81300R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC81300R 15
11,91
11,33
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:SVIC81300R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC81300R 6329,47
10727
7360,67
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:SVIC81300R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC81300R 82,27
179,63
96,67
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:SVIC81300R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC81300R % n.d.
14,75
18,25
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:SVIC81300R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SVIC81300R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
18,2
17,5
15,5
0
4,5
9,2
13,3
0
0
11,7
9,4
1
59,1
61,7
48,5
1
13,6
27,5
28,4
0
27,3
22,5
11,6
0
18,2
24,2
36,6
0
22,7
17,5
27,3
0
18,2
24,2
20,6
0
22,7
24,2
14,9
1 0
22,7 27,3
18,3 21,7
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:SVIC81300R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC81300R n.d.
3,1
2,9
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:SVIC81300R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC81300R % 29,76
41,7
40,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:SVIC81300R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SVIC81300R Il progetto e' prioritario per la scuola perche' consente la sostituzione degli insegnanti assenti con personale interno e permette lo svolgimento regolare delle lezioni Il progetto consente un approfondimento linguistico che permette un utilizzo funzionale comunicativo del codice straniero Il progetto e' utile al fine di effettuare un recupero mirato nelle discipline in cui gli studenti manifestano difficolta' o lacune
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: SVIC81300R
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 9,1 15,8 Basso coinvolgimento 27,3 22,5 Alto coinvolgimento 63,6 61,7
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano dell'offerta formativa tiene conto delle esigenze Occorre investire maggiori fondi sulle aree di progetto anche didattiche ed educative manifestate dall'utenza in ogni singola ricorrendo a finanziatori locali verso i quali poi occorre fare scuola ma è anche e soprattutto espressione di un collegio dei un'opera di rendicontazione precisa e capillare. Docenti che orienta le scelte ed opera secondo degli obiettivi che tendono verso la formazione degli studenti come cittadini europei. Il collegio elabora, quindi, un piano dell'offerta formativa volta al conseguimento di competenze chiave che formano il cittadino europeo in ogni sua specificità . Il Collegio deve anche tener conto del successo formativo che lo studente deve conseguire quindi privilegia tutti gli aspetti volti al recupero e al potenziamento delle competenze che lo studente deve mettere in gioco. La spesa per la realizzazione dei progetti deve tener conto di questi dettami istituzionali in una scuola che deve essere inclusiva perchÊ dell'obbligo ed aperta a tutti. Per la realizzazione della propria mission si avvale del contributo dello stato ma opera anche inserendosi nel tessuto sociale ed economico del suo bacino di appartenenza fidelizzando degli stakeholders e creando una rete di collaborazione aprendosi al suo territorio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Scuola che da tempo opera in collaborazione con il territorio avvalendosi di finanziamenti e di risorse locali; istituto che ha da tempo operato scelte precise sentendo anche l'utenza e tenendo conto delle esigenze del territorio sul quale insiste.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:SVIC81300R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC81300R n.d.
2,2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:SVIC81300R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SVIC81300R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
27,3 9,1
22,5 5
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
22,7
11,7
15,3
0
0
5
5,6
0
22,7
20
21,1
0
68,2
65
46
0
18,2
14,2
16,5
0
0
1,7
2,2
0 0
0 9,1
1,7 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:SVIC81300R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC81300R % n.d.
43
31,7
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:SVIC81300R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC81300R n.d.
34,3
26,9
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:SVIC81300R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC81300R n.d.
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative del personale anche in merito alle criticità manifestate. Per la formazione la scuola si è avvale di collaborazioni con agenzie presenti sul territorio: dalle strutture specialistiche riabilitative, agli esperti di altre istituzioni, ad associazioni di volontariato, ad associazioni sportive e culturali con le quali essa ha costruito una rete di collaborazioni attingendo anche alle associazioni di categoria. Nella formazione le tematiche pregnanti sono state centrate sui bes, sui dsa, sui protocolli sanitari vigenti nella provincia, sulle nuove tecnologie e sul loro utilizzo nella didattica. Largo spazio viene dato alle iniziative di prevenzione riguardanti le tematiche del bullismo, dell'abuso, del disagio giovanile. Un settore molto praticato è stato quello riguardante la sicurezza sul luogo di lavoro e quello del benessere scolastico coniugato attraverso molteplici attività di formazione che vanno dall'educazione alimentare, all'educazione civica, alla prevenzione dei disagi psicologici non disdegnando l'apporto significativo fornito dal personale che sovente ha competenze in settori specifici (lauree, masters, ecc.). La scuola ha condiviso con i genitori parte di queste iniziative cercando di porsi come centro culturale di aggregazione e di educazione permanente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, come ha fatto per le tematiche della sicurezza, dovrebbe consorziarsi con altri istituti ed entrare a far parte di una rete con la possibilità di organizzare corsi di formazione vari e diversificati a seconda delle esigenze manifestate dal personale; la rete consentirebbe di mettere in comune risorse spendibili in modo più efficace e con ricadute maggiori.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie ed analizza le competenze del personale e assegna gli incarichi tenendo conto della formazione pregressa degli insegnanti, sovente organizza la formazione tenendo conto delle competenze specifiche e settoriali del personale interno nel tentativo di valorizzare le competenze che già sono a disposizione dell'istituto. La scuola collabora con le scuole della provincia per quanto concerne le tematiche della sicurezza, valorizzando le competenze interne del personale che si è formato, ma gestendo in rete tutte le tematiche che afferiscono a questo tema.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre, però, valorizzare le competenze professionali del personale interno poiché trattasi di persone preparate, stabili e fidelizzate con questo istituto, con conoscenze in campi informatici, psicologici, gestionali, organizzative. La condivisione di queste attitudini e specificità avviene per gruppi di lavoro che si sono organizzati in dipartimenti, per classi parallele, per ordini di scuola o per gruppi spontanei; la scuola mette a disposizione spazi e tempi di lavoro dilatati anche se la condivisione, con il territorio e l'utenza, dei risultati va maggiormente incentivata perché la comunicazione, talvolta, è ancora deficitaria.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SVIC81300R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SVIC81300R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
45,5
44,2
53,5
Si
68,2
74,2
61,1
Si
40,9
48,3
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
36,4 68,2 81,8 68,2 13,6 31,8 68,2 90,9
50,8 76,7 60,8 85,8 35 23,3 86,7 95
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 22,7 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,3 29,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 57,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SVIC81300R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SVIC81300R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
5
15,3
7,8
6,9
5
15,6
11,8
9,9
5
9,1
6,8
6,6
4 1 2 6 0 0 6 10
4,2 4,9 8,5 7,2 1,7 10 14,4 12,9
4,7 4 5,2 6,8 7,6 3,7 12 13,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola organizza il lavoro per gruppi poiché crede nella collegialità infatti opera per dipartimenti, per classi parallele, per gruppi di aggregazione spontanea; le commissioni che lavorano sono costituite dal personale dei tre ordini di scuola per una condivisione maggiore e per lavorare in continuità. La scuola mette a disposizione spazi opportuni e prevede tempi di lavoro nonché la strumentazione che i gruppi richiedono. I prodotti e i risultati del lavoro di queste commissioni o sottocommissioni viene condiviso all'interno dei Collegi o diffuso a tutto il personale per un'attenta riflessione. Le tematiche più praticate sono quelle della continuità e della valutazione doverose, del resto, in un comprensivo di nuova costituzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre incrementare i gruppi di lavoro per affrontare, con questa la modalità metodologica, anche altre tematiche e per avviare il nostro istituto verso una condivisione maggiore e verso una continuità che deve essere maggiormente praticata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato il giudizio espresso si attesta sul 4 poichÊ nell'istituto occorre lavorare molto in questo senso anche in vista di una maggiore partecipazione del personale alla costruzione del comprensivo. Nell'istituto occorre promuovere in modo costante e continuativo ogni tipo di iniziativa volta alla condivisione e alla coesione tra il personale in modo che gli scambi e le interazioni siano continui e fruttuosi. In un comprensivo di nuova costituzione questa è un'esigenza manifestata da piÚ parti per cui deve motivare costantemente il nostro lavoro.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 18,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,5 Media partecipazione (3-4 27,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0
Riferimento Regionale % 10,8 57,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
29,2
28,7
2,5
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,6 22,2 22,2
Riferimento Regionale % 71 15,9 13,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 38,9 32,7 Bassa apertura 11,1 9,3 Media apertura 11,1 15,9 Alta apertura 38,9 42,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:SVIC81300R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIC81300R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
45,5 18,2
51,7 14,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
18,2
11,7
18,7
0 0 1
0 18,2 54,5
2,5 5,8 62,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:SVIC81300R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIC81300R per motivo) per motivo) 1
31,8
37,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
18,2
18,3
24
1
63,6
64,2
74,2
0
0
5
10,1
0
27,3
27,5
21,1
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pagina 98
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:SVIC81300R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIC81300R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
36,4 18,2
25,8 24,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
22,7
37,5
44,3
0
13,6
18,3
16,7
0
0
1,7
9,7
0
4,5
1,7
12
0
4,5
13,3
30,5
0
4,5
9,2
20,2
1 0
45,5 0
36,7 4,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,6 6,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 4,5 15 Medio - bassa varietà (da 3 a 59,1 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,7 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 100
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:SVIC81300R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC81300R No 18,2 30,8 Si 45,5 64,2 No 4,5 13,3 No 9,1 28,3 Si 68,2 35 Si 54,5 65
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
68,2
65,8
57,6
Si Si No
72,7 59,1 0
64,2 54,2 13,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:SVIC81300R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SVIC81300R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
81,8
60,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha dato vita ad un rapporto di rete con altre scuole presenti con lo scopo di gestire le problematiche sulla sicurezza in modo sinergico e per costruire gruppi di acquisto, ha formalizzato questo accordo con la compartecipazione di altre 15 scuole delle provincia, inoltre ha formalizzato specifiche convenzioni con comuni, associazioni culturali e sportive al fine di poter ampliare l'offerta formativa nonché di potenziare il tempo scuola. Inoltre la scuola è entrata a far parte di una rete ligure che riunisce molte scuole ad indirizzo musicale. In convenzione è anche la gestione di locali sportivi, di palestre e di cortili esterni attraverso specifici accordi. Le famiglie sono coinvolte nella definizione di molte attività che ampliano l'offerta formativa, infatti con esse avviene la condivisione e la scelta di progetti finanziati direttamente dall'utenza. Attraverso commissioni specifiche il consiglio di istituto ha elaborato un regolamento dell'istituzione scolastica che norma gli aspetti più salienti della scuola, ha definito altresì un regolamento di disciplina, un regolamento per le uscite esterne e i viaggi di istruzione. Con il nuovo sito e il registro elettronico la scuola comunica con la sua utenza in modo agevole e veloce, attraverso un servizio di messaggeria telefonica la scuola avvisa di eventuali calamità e chiusure di plessi l'utenza. La scuola ha elaborato questionari di verifica su alcune iniziative attivate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre incentivare il lavoro in rete costituendo una rete di scuole per la formazione del personale e lavorare in rete per una maggiore condivisione delle innovazioni didattiche. Occorre rendere maggiormente operativa e condivisa la rete delle scuole ad indirizzo musicale promuovendo iniziative volte a far conoscere la didattica praticata. Inoltre la scuola deve migliorare la comunicazione verso l'esterno promuovendo e pubblicizzando maggiormente le iniziative culturali e formative che effettua, la comunicazione con l'utenza deve essere più tempestiva e capillare. L'istituto deve cercare nuove collaborazioni con le società del territorio ed aprirsi maggiormente al mondo del lavoro in vista di un orientamento dei propri studenti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:SVIC81300R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC81300R % 22,02
21
22,1
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 102
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: SVIC81300R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 6,2 Medio - basso livello di 9,5 33,6 partecipazione Medio - alto livello di 85,7 57,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,8 2,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
pagina 103
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:SVIC81300R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC81300R n.d.
4
13,2
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: SVIC81300R prodotto il :22/07/2015 11:24:58
pagina 104
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,2 11,7 Medio - alto coinvolgimento 72,7 75,8 Alto coinvolgimento 9,1 12,5
Situazione della scuola: SVIC81300R
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con le famiglie viene ritenuta momento essenziale ed imprescindibile in questo istituto; i genitori vengono coinvolti in numerose iniziative della scuola dall'elaborazione del regolamento di istituto, al regolamento per le uscite esterne, al regolamento di disciplina, nonchĂŠ in tutte le iniziative di promozione esterna (rappresentazioni musicali, sportive, culturali, di formazione). I rappresentanti dei genitori supportano la scuola in molte occasioni dimostrandosi attivi e partecipi. La scuola utilizza il registro informatico per le scuole secondarie con successo ed ha deciso, quindi, un estensione del servizio anche su tutte le classi della primaria a partire dal prossimo anno scolastico. la scuola utilizza un sito per la comunicazione esterna e con la sua utenza ma deve migliorare nella diffusione e nella tempestivitĂ . La scuola si avvale della collaborazione dei genitori per la realizzazione di alcuni progetti volti ad ampliare l'offerta formativa e il tempo scuola, inoltre i genitori sono molto attive nel reperire fondi per sovvenzionare l'acquisto della strumentazione musicale ed informatica. I genitori partecipano sovvenzionando le numerose uscite esterne e i viaggi di istruzione che nascono da esigenze didattiche e delle programmazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare le diffusione delle informazioni e delle comunicazioni esterne, occorre lavorare per promuovere e pubblicizzare le numerose iniziative che l'istituto effettua; inoltre si avverte la necessitĂ di elaborare documenti specifici di rendicontazione sociale dell'operato della scuola.
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pagina 105
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio che si attesta sul 5 è motivato dalla collaborazione costante tra la scuola e la sua utenza, collaborazione che viene declinata in svariate occasioni e con modalità differenti. La partecipazione e il coinvolgimento dei genitori risulta decisivo e fondamentale per migliorare tutta l'azione scolastica.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei risultati si evince la possibilità di un margine di miglioramento per gran parte degli studenti; Dall'analisi dei livelli di competenza raggiunti dai singoli si evince la possibilità di un margine di miglioramento;
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati scolastici anche come incremento delle competenze attese in uscita;
Migliorare i livelli di padronanza delle competenze anche in vista degli standard fissati dalla nuova certidficazione sperimentale delle competenze; Dall'analisi dei risultati Eliminare i divari metodologici scolastici emerge che la e di valutazione nelle classi maggior criticità insiste sugli ponte promuovendo e anni ponte e di raccordo tra incentivando le iniziative di primaria e secondaria; continuità; Dall'analisi dei risultati Eliminare i divari esistenti tra raggiunti si evince una criticità studenti provenienti da maggiore negli studdenti famiglie di ceto sociale provenienti da famiglie disagiato al fine di ridurre le disagiate o svantaggiate differenze e gli svantaggi; socialmente; Dall'anlisi dei risultati Occorre, quindi, promuovere raggiunti nelle prove nazionali ed incentivare iniziative e si evince una scarsa pratica metodologie similari a quelle delle metodologie sottese alle delle prove nazionali; prove stesse; Dall'anlisi dei risultati Occorre eliminare attraverso conseguiti nelle prove l'applicazione di metodologie nazionali si notano divergenze comuni e progetti condivisi il tra le varie classi delle stesso divario che si percepisce tra istituto; varie classi; Dall'analisi dei risultati sono Attraverso interventi anche emersi divari a scapito personalizzati occorre degli studenti socialmente diminuire od eliminare i divari svantaggiati o con bisogni a scapito di studenti educativi speciali; socialmente svantaggiati o con BES; Dall'analisi dei risultati si sono Occorre migliorare nel evidenziati margini di conseguimento dei risultati miglioramenti per tutti gli inerenti le prove nazionali; studenti impegnati nelle prove; Dall'analisi dell'andamento Occorre predisporre educativo delle classi sono programmi di prevenzione emerse delle criticità nel inerenti il bullismo, la vissuto relazionale degli prevaricazione di genere, la studenti; violenza psicologica; Dall’analisi dell’andamento Attraverso un prog. centrato educativo emerge l’esigenza di sull'educ. alla legalità occorre un progetto di istituto volto ad promuovere e veicolare valori un maggiore sviluppo dei temi di solidarietà e di coesione sociali e della legalità; sociale; Dall’analisi dell’andamento Attraverso regole condivise e educativo emerge la necessità consolidate occorre di affermare il valore delle promuovere ed incentivare le regole per promuovere la competenze di cittadinanza; padronanza delle competenze chiave;
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Occorre testare il possesso delle competenze chiave a più livelli e in molteplici situazioni stimolo; Risultati a distanza
Per i risultati a distanza occorre predisporre un curricolo unitario dalla tenera età fin all’adolescenza da condividere in un progetto di vita futuro Si sono riscontrate alcune criticità nei progetti di orientamento organizzati internamente al nostro istituto; La scuola non deve essere un’entità avulsa dalla società ma deve progettarsi anche tenendo conto dell’offerta proveniente dal territorio stesso; la criticità che si riscontra è quella di impartire un insegnamento di tipo frontale trasmissivo a scapito di quello laboratoriale costruttivo,
Attraverso l’organizzazione di eventi e di iniziative a carattere collettivo occorre costruire delle rubriche testanti le competenze acquisite; Attraverso la predisposizione di un curriculo unitario è possibile dare vita ad una continuità di istituto che permei la pratica didattica quotidiana; Occorre, quindi, predisporre esperienze continue di orientamento verso le scelte future tenendo conto di quanto offre il tessuto economico e sociale; Occorre dare vita a attività progettuali collegate al territorio ma continuative e che possano confluire vers un’esperienza di educazione permanente; Occorre, quindi, promuovere maggiori opportunità di approccio laboratoriale al sapere attuando attività composite, molteplici ed includenti.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il nostro istituto ha come fine la formazione del cittadino europeo con strumenti, abilità e competenze spendibili in molteplici campi, un cittadino critico e multitasking, per far questo occorre che la scuola rimoduli i suoi spazi attrezzandosi per incentivare le attività laboratoriali che permettano la costruzione del sapere; occorre abbandonare la lezione frontale e trasmissiva a favore di un sapere “costruito” anche attraverso l’ utilizzo di strumenti e di didattiche innovative per la promozione di competenze digitali ed operative. Per migliorare gli apprendimenti occorrono ambienti stimolanti ma anche mezzi interattivi che permettano l’accesso veloce all’informazione ma anche l’utilizzo funzionale di queste; inoltre bisogna rimodulare anche la didattica in vista della complessità dei traguardi finali ai quali tendere. Scuola dove personalizzazione, inclusione e valorizzazione devono essere le parole chiave sottostanti a tutti i progetti e a tutti i suoi processi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) In questo campo i lavori della commis. POF dovranno vertere sulla costruzione di un curriculo unitario che raggruppi le discipline in modo trasversale Il curriculo deve essere centrato su un sapere consequenziale e graduale che tenga conto delle specificità tipiche della crescita dei singoli; la progettazione dovrà tener conto della necessità di promuovere delle competenze chiave; la valutazione dovrà essere incentrata sulle competenze trasversali e prevedere momenti atti a tale scopo; Occorre rimodulare, all’interno dell’istituto, i vari ambienti di apprendimento superando anche la divisione per classi;
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Occorre rimodulare e lasciare maggiori spazi ai laboratori che dovranno trovare un posto preminente; Occorrerà attrezzare, quindi, lo spazio a disposizione incentivando anche la dotazione digitale che dovrà supportare ogni attività didattica; occorre predisporre laboratori che tengano conto anche dell'offerta del territorio; Inclusione e differenziazione la scuola deve procedere con l’analisi dei bisogni dei singoli studenti dando priorità alle persone diversamente abili e ai soggetti con BES occorre modificare la didattica delle classi a favore della didattica personalizzata, privilegiando un apprendimento basato sulla ricerca-azione bisogna predisporre progetti di integrazione ed attività accessibili ai soggetti maggiormente svantaggiati predisponendo laboratori pratici occorre supportare costantemente la didattica con una strumentazione multimediale funzionale allo scopo Continuita' e orientamento all'interno di un comprensivo la continuità deve essere l'attività preponderante e occorre incentivare la progettazione in questo senso; essa deve essere obiettivo prioritario in un'ottica di condivisione didatticoeducativa; in continuità dovranno essere gestiti i progetti portanti nell’istituto eliminando la frammentazione dei vari ordini di scuola; occorre progettare il futuro degli individui con azioni continue di orientamento che tengano conto delle attitudini e delle aspettative dei singoli; Orientamento strategico e organizzazione L’istituto si avvia verso una della scuola specializzazione in prog. di educazione alla legalità partendo dall’analisi dei bisogni educativi e sociali dei singoli; L’istituto intende avvvalersi di una rete di relazioni e competenze di esperti e di personale specializzato. predisponendo, quindi, una progettazione volta anche ad ampliare l'offerta formativa con proposte provenienti dagli stakeholders; alcune figure di sitema si occuperanno di costruire una progettazione verticale condivisa e cureranno la ricaduta progettuale sull'intero ciclo; Sviluppo e valorizzazione delle risorse Nella valorizzazione delle risorse interne umane occorre affidare a figure di sistema la gestione di alcuni progetti fondanti con un’ottica di trasversalità Attribuire alle figure di sistema incarichi appropriati alle competenze acquisite; Identificare e preparare nuove figure di sistema; Pianificare l'introduzione di nuove figure di sistema nell'organizzazione scolastica;
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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Il territorio deve giocare un ruolo prioritario e guidare tutti i percorsi di orientamento al futuro quindi avrà parte attiva nei progetti; la progettazione sarà volta ad ampliare l’offerta form. con proposte degli stakeholders tenendo conto delle specificità economiche e di investimento Occorrerà progettare tenendo conto della tradizione culturale della scuola stessa, di tutti i percorsi di inclusione predisposti, migliorare il rapporto con l'utenza predisponendo un documento di rendicontazione dell'operato.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le scelte di processo muovono da una prima considerazione: la necessità di creare un comprensivo dove ci sia una maggiore condivisione tra i vari ordini di scuola e un'attenzione maggiore alle fasi di orientamento; inoltre occorre intervenire sull’ambiente e sulle strutture a disposizione incentivando anche la dotazione digitale poiché attraverso l’utilizzo di questa sarà possibile uscire dai confini imposti dalle strutture e dalle aule; la prediposizione di laboratori dove gli alunni potranno sperimentare il loro sapere permetterà anche l’acquisizione di competenze maggiori e specifiche. Per il futuro occorrerà lavorare sull'organizzazione interna identificando nuove figure di sistema che possano fungere da coordinatori e operare un ricambio interno, valorizzando al contempo le figure identificate in passato e che hanno dimestichezza con questi processi.