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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ATIC80100B IC CASTELNUOVO -COCCONATO- MON
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
ATIC80100B ATEE80101D VA VB ATEE80102E VA ATEE80103G VA ATEE80104L VA ATEE80105N VA VB ATEE80106P VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Basso Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ATIC80100B 0.0 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ATIC80100B 1.7 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ATIC80100B 1.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista sociale e professionale, il quadro della popolazione, piuttosto variegato, è costituito da agricoltori, operai, commercianti, ristoratori, artigiani, impiegati e da liberi professionisti. Nonostante la crisi economica continui a mettere in difficoltà famiglie e professioni, l’analisi dei dati Invalsi fa emergere che le percentuali di studenti svantaggiati (0,9% di famiglie con entrambi i genitori disoccupati) non si discostano in maniera significativa dai dati dell’area nord Ovest dell’Italia (0,5%) e da quelli regionali (0,8%). Nel complesso, fatte salve singole evidenze, i livelli censiti dall’indice ESCS si attestano ad un livello medio alto.Vi è una significativa presenza di alunni stranieri (12,9% dell’utenza complessiva), la percentuale di studenti stranieri di prima generazione si attesta intorno al 6%, mentre quella relativa agli studenti di seconda generazione risulta essere di poco inferiore al 7%.Quest’ultimi, nonostante abbiano seguito il regolare percorso scolastico dei loro coetanei,presentano alcune criticità relative a integrazione e apprendimenti. Onde garantire ad ogni singolo alunno pari opportunità e un inserimento adeguato, l’Istituto si è dotato di un protocollo per l’integrazione degli alunni stranieri. Complessivamente tale processo si è rivelato efficace e ha contribuito ad arricchire il patrimonio socio-culturale del territorio e ad ampliare le prospettive didattiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai dati ESCS relativi all’anno scolastico 201314, i casi documentati di disagio socio-economico non risultano distribuiti uniformemente all’interno del territorio, ma sono localizzati in aree geografiche ben definite. Nonostante l’Istituto sia dotato di criteri comuni e condivisi per la formazione delle classi in entrata, questa peculiarità territoriale ha reso piuttosto difficoltosa la composizione di sezioni con caratteristiche omogenee, sia all’interno sia fra i vari plessi. Nei casi di maggiore evidenza statistica del disagio, non sempre è stato possibile ampliare in maniera strategica l’offerta formativa con interventi strutturali di sostegno e potenziamento. A questo riguardo va sottolineata la percepibile discrepanza fra il livello medio dell’indice ESCS di due classi parallele (VA e VB) all’interno dello stesso plesso della primaria di Castelnuovo don Bosco.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto Comprensivo collabora da tempo con varie realtà del territorio, attraverso una prospettiva di integrazione e condivisione strategica di intenti e risorse, al fine di rispondere in maniera efficace alle esigenze dei vari stakeholder coinvolti nel mondo della scuola. Questa apertura al contesto circostante, divenuta negli anni sempre più consapevole e diffusa, si realizza in tutta una serie di confronti, relazioni e collaborazioni che l’Istituto organizza e gestisce, con l’obiettivo di ottimizzare le risorse e di ottenere i massimi risultati possibili in termini di efficacia e di miglioramento continuo. L’I.C. ha instaurato rapporti di condivisione e collaborazione con alcune tipologie di interlocutori: - Enti locali: grazie a numerosi protocolli di intesa, il loro intervento è risultato fondamentale per la realizzazione di progetti, iniziative e attività didattiche e di assistenza. - Associazioni locali: grazie al loro contributo è stato possibile realizzare attività e progetti dedicati ai ragazzi, ma anche usufruire di contributi economici o di beni. - Reti di scuole: grazie ad una strategica organizzazione di rete, notevole impulso è stato dato alla formazione e alla condivisione di intenti e progetti anche fra istituti geograficamente distanti. - Fondazioni bancarie (progetti CRT, CRA, San Paolo) - Soggetti privati: sempre più aziende del territorio hanno dimostrato interesse a sponsorizzare progetti, attività e visite guidate.
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L’I.C. si estende su una porzione di territorio piuttosto ampia che comprende sia la zona nord-ovest della Provincia di Asti sino al confine con la provincia di Torino, sia quella del nordest. Il bacino di appartenenza dell’Istituto comprende 7 comuni in cui risiedono oltre 11500 abitanti, distribuiti su una superficie di circa 110 Kmq. La grande varietà, in termini di numero e di densità di popolazione, di prospettive culturali e di risorse economiche che i comuni manifestano, condiziona le tipologie delle loro azioni e ha contribuito a determinare differenze di intervento fra un plesso e l’altro. Inoltre, i tagli di bilancio che i Comuni hanno dovuto sostenere in questi ultimi anni hanno determinato ricadute negative in termini di contributi e iniziative. Nel complesso, il territorio esteso e la presenza di 16 plessi ha comportato una frammentazione delle risorse che non sempre sono risultate adeguate alle esigenze delle singole realtà. Anche le assegnazioni dell’organico dell’USP, regolate in base al numero di alunni presenti nei plessi, hanno palesato qualche limite. Dal punto di vista finanziario, il contributo economico derivante dai Comuni si attesta al 0,2% del totale e risulta inferiore sia all’intervento diretto delle famiglie (0,4%), sia a quello privato (1,1%). A questo riguardo, a fronte di una disponibilità crescente di aziende private a finanziare determinate attività, è emersa qualche resistenza di parte del corpo docente nel cogliere queste opportunità
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ATIC80100B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
27.335,00
43.594,00
3.913.754,00
1.363.333,00
0,00
5.348.016,00
Gestiti dalla scuola
4.180,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.180,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
24.374,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.374,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
25.727,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
25.727,00
COMUNE
10.340,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.340,00
ALTRI PRIVATI
59.743,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
59.743,00
Istituto:ATIC80100B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,8
71,5
24,9
0,0
97,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
ALTRI PRIVATI
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: ATIC80100B
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
15
9,2
23,4
75
70,1
55,3
10
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 95,0 77,1 Totale adeguamento 5,0 22,9
Situazione della scuola: ATIC80100B
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture scolastiche, in termini di certificazioni, di standard di sicurezza e di accessibilità, risulta in linea con i dati provinciali e regionali. Non tutte le sedi sono dotate delle relative certificazioni e l’adeguamento alle norme di sicurezza non è uniforme in tutto l’Istituto. In questi ultimi anni, tuttavia, molti sono stati gli interventi sull’edilizia scolastica operati dai comuni (in particolare quelli di CDB (Secondaria e Infanzia) e di Montiglio M.to, attualmente in corso) per raggiungere standard ottimali. Questi interventi di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici sono stati resi possibili grazie a finanziamenti regionali e statali, finalizzati a tale scopo. Inoltre, al fine di garantire standard comuni, nel 2013 L’I.C. ha uniformato tutte le procedure inerenti alla sicurezza, alla razionalizzazione di incarichi e procedure e alla digitalizzazione degli atti amministrativi e di tutte le comunicazioni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture scolastiche di pertinenza dell’Istituto manifestano notevoli differenze all’interno del territorio. Mentre alcune, più spesso situate nei centri storici, sono state realizzate nei primi anni del 1900, altre risalgono ai primi anni Settanta. Questa disparità comporta una notevole differenziazione sia della qualità dell’offerta che tali strutture possono offrire, sia degli oneri di gestione, manutenzione e adeguamento. La stessa difformità strutturale si riscontra anche nelle dotazioni. Non tutte le scuole possono garantire la stessa disponibilità in termini di laboratori e attrezzature informatiche, che in alcuni casi risultano insufficienti e obsoleti. Lo stesso piano di razionalizzazione che è stato avviato in tutto l’Istituto nel 2013 rischia di limitare la propria efficacia per carenza di mezzi. Anche la quantità e la qualità delle dotazioni sportive risultano molto differenziate. Mentre le palestre di Castelnuovo, Cocconato e Montiglio M.to sono utilizzate in condivisione fra primaria e secondaria, ad Albugnano e a Moncucco le attività motorie vengono svolte all’aperto o negli spazi multifunzionali e a Buttigliera, invece, nella palestra comunale. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, il territorio dell’I.C. è molto vasto e non sempre servito in modo adeguato. La criticità più evidente riguarda la mancanza di collegamento fra Cocconato,Montiglio e Castelnuovo, che limita i ragazzi della secondaria nell’iscrizione alle superiori.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ATIC80100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ATIC80100B 79 73,1 29 26,9 100,0 - Benchmark* ASTI 2.056 79,2 541 20,8 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ATIC80100B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ATIC80100B
35-44 %
N°
3
3,8
45-54 %
N°
26
32,9
55+ %
N°
31
39,2
Totale %
TOTALE
19
24,1
100,0
- Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA
106
5,2
418
20,3
822
40,0
710
34,5
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ATIC80100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ATIC80100B 13,6 86,4 100,0
Istituto:ATIC80100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ATIC80100B 11,8 88,2 100,0
Istituto:ATIC80100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ATIC80100B 85,7 14,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
ATIC80100B - Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA
Istituto:ATIC80100B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 8,3 30 41,7 15 20,8 199 4.955 80.068
11,2 12,3 21,1
296 9.504 99.999
16,7 23,6 26,3
459 8.713 99.999
25,8 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 21
29,2
823 17.107 99.999
46,3 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ASTI PIEMONTE ITALIA
Incarico di presidenza
18 474 7.359
%
N° 60,0 79,9 84,4
% 2 3 126
N° 6,7 0,5 1,4
10 113 1.143
%
N° 33,3 19,1 13,1
% 3 43
N° 0,0 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: ATIC80100B
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 10 31,4 0 0,7 90 64 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30 26,3 40 38 5 7,3 25 28,5
Situazione della scuola: ATIC80100B
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. è di recente formazione. La sua nascita risale all’opera di razionalizzazione scolastica realizzata nell’anno scolastico 2013-2014, che ha comportato l’aggregazione di tutti i plessi provenienti dai due preesistenti Istituti Comprensivi di Castelnuovo Don Bosco e di Cocconato, e la sua articolazione comprende tutti gli ordini di scuola. I dati aggiornati rilevano la presenza di circa 1200 alunni, distribuiti in 16 plessi scolastici. In esso operano 127 docenti, di cui oltre il 73% con contratto a tempo indeterminato, e 35 unità ATA ripartite tra personale di segreteria e collaboratori scolastici. Per quanto riguarda l’età degli insegnanti con contratto a tempo indeterminato, si attesta al primo posto la fascia compresa fra i 45 e i 54 anni (39%), seguita da quella fra i 35 e i 44 (33%) e da quella degli under 35 (3,8%). Anche i dati relativi alla stabilità risultano in linea con l’andamento nazionale. Il 21% dei docenti risulta stabile da oltre 10 anni, mentre il 20% tra i 6 e i 10 anni. Quanto a titoli e competenze professionali dei docenti, la realtà dell’Istituto risulta piuttosto varia, con la prevalenza di docenti diplomati negli ordini dell’infanzia e della primaria (c.a 87%), e quella di laureati (85,7%) nella secondaria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In seguito all’accorpamento delle due strutture preesistenti, il nuovo Istituto ha avviato un rigoroso processo di sintesi e di riorganizzazione interna, finalizzato alla nascita di un soggetto scolastico nuovo e più omogeneo, che fosse insieme rispettoso della peculiarità delle precedenti realtà territoriali, ma anche all’altezza di standard e aspettative della scuola di oggi. Tale processo non è ancora del tutto perfezionato. Al momento della fusione, infatti, i due Istituti si presentavano con una gestione dei processi formativi e con una prassi organizzativa diversi. La storia dell’Istituto di Castelnuovo Don Bosco aveva visto numerosi avvicendamenti nella figura dirigenziale, che avevano comportato lunghi periodi di transizione e un continuo sforzo di adeguamento nei confronti di modelli differenti. L’Istituto Comprensivo di Cocconato, invece, aveva goduto negli ultimi decenni di una maggiore continuità direttiva e manifestava una gestione meno strutturata, con ampio spazio alle autonomie dei singoli plessi. La necessità, avvertita dal mondo delle Istituzioni, di dotare un territorio così ampio di un soggetto formativo unico ha reso dunque necessario uno sforzo comune e condiviso di tutti i soggetti coinvolti, a livello di ogni ordine di scuola. Il processo richiede tempi lunghi. Inoltre, a tutt’oggi non è stato possibile realizzare una mappatura delle competenze individuali delle risorse interne, che risultano pertanto non sufficientemente conosciute e valorizzabili.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATIC80100B
% classe 1 95
99,0
classe 2
% classe 2 100
100,0
classe 3
% classe 3 112
100,0
classe 4
% classe 4 120
99,2
classe 5
% classe 5 113
100,0
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
1.883
98,9
1.857
99,1
1.855
99,9
1.823
99,6
1.878
99,8
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ATIC80100B
% classe 1
classe 2
105
92,9
% classe 2 118
97,5
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
1.829
94,9
1.826
96,3
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ATIC80100B
7 33
8 22
9 23
10 14
Lode 6
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
33,3
22,2
23,2
14,1
6,1
1,0
- Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA
564
522
379
269
99
22
30,4
28,1
20,4
14,5
5,3
1,2
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATIC80100B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ASTI
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ATIC80100B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ASTI
-
0,2
-
0,5
-
0,2
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATIC80100B
% classe 1
classe 2
3
3,2
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3
classe 4
3
2,8
% classe 4
classe 5
3
2,5
% classe 5 3
2,7
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
57
3,1
44
2,4
43
2,4
31
1,7
32
1,7
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ATIC80100B
% classe 1
classe 2
4
3,7
% classe 2
classe 3
2
1,7
% classe 3 2
1,9
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
30
1,6
31
1,7
31
1,6
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATIC80100B
% classe 1
classe 2
7
7,9
% classe 2
classe 3
4
4,2
% classe 3
classe 4
3
2,8
% classe 4
classe 5
2
1,7
% classe 5 5
4,6
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
95
5,3
58
3,2
70
3,9
57
3,2
53
2,9
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ATIC80100B
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
0,8
% classe 3 4
4,0
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
43
2,3
58
3,2
43
2,3
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria, l’Istituto rispecchia la media di ammissione della Provincia, della Regione e del territorio nazionale. Per la scuola secondaria la percentuale di ammissione alla classe terza non si discosta dalle medie. Le votazioni conseguite all’esame rientrano nella media nazionale. Non risultano abbandoni in nessun ordine di scuola dell’Istituto. Gli studenti trasferiti in entrata sono leggermente superiori sia nella primaria che nella secondaria rispetto alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado la percentuale di ammessi alla classe seconda e’ leggermente inferiore alla media provinciale. Probabilmente i fattori che incidono negativamente sono da ricercarsi nel cambiamento di ordine scolastico, nella difficolta’ organizzativa degli alunni e nella pianificazione dei compiti. La percentuale degli studenti trasferiti in uscita risulta superiore alla media nazionale. I fattori che incidono sulla scelta di trasferimento sono da ricercare nella collocazione geografica dell’Istituto (a confine con le Province di Asti, Torino e Alessandria) e nelle difficolta’ economiche.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantire il successo formativo per la quasi totalità degli studenti. La percentuale di ammessi alla classe seconda presenta, nella scuola Secondaria di primo grado, un lieve discostamento di promossi rispetto alla media provinciale. Probabilmente i fattori che incidono negativamente sono da ricercarsi nel cambiamento di ordine scolastico, nella difficolta’ organizzativa degli alunni e nella pianificazione dei compiti. La percentuale degli studenti trasferiti in uscita risulta superiore alla media nazionale. I fattori che incidono sulla scelta di trasferimento sono da ricercare nella collocazione geografica dell’Istituto (a confine con le Province di Asti, Torino e Alessandria) e nelle difficolta’ economiche. Non si riscontrano abbandoni e/o concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo. Vi è una situazione di equilibrio per fasce di voto.
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
pagina 25
Istituto: ATIC80100B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
59,7
ATEE80101D
64,2
ATEE80101D II A
64,2
ATEE80103G
67,2
ATEE80103G II A
67,2
ATEE80104L
60,6
ATEE80104L - II A
60,6
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,2
n/a
n/a
n/a
n/a 3,6
n/a
n/a
n/a
n/a
59,1
48,9 56,3
-7,5
63,0
4,8
ATEE80105N II B
41,6
-22,2
44,4
-13,8
ATEE80106P
74,4
ATEE80106P - II A
74,4
67,5
n/a
72,8 10,7
62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
53,4
0,8
ATEE80105N
n/a
n/a
0,8
ATEE80105N II A
n/a
n/a
54,6
61,8 59,0
-3,1
55,2
Punt. ESCS (*)
58,4 61,8
n/a
ITALIA
58,9 58,4
3,5 n/a
Nord ovest
56,4
0,6 n/a
Piemonte
61,0 -4,7
n/a
Punteggio medio
62,8
n/a
n/a
n/a
72,8
14,7 64,9
64,4
62,9
69,3
67,9
5,3
71,7
6,8
ATEE80101D VB
71,0
8,4
78,6
13,7
70,0
ATEE80103G
69,9
ATEE80103G VA
69,9
ATEE80104L
66,4
ATEE80104L VA
66,4
n/a
n/a
n/a
75,0
5,2
69,3
70,0
n/a
n/a
ATEE80101D
ATEE80102E
n/a
n/a
ATEE80101D VA
ATEE80102E VA
n/a
n/a
n/a
61,0 5,7
n/a
n/a
n/a
69,9 7,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 5,1
n/a
n/a
n/a
n/a 4,7
n/a
n/a
n/a
n/a
68,9
63,3 66,4
3,8
67,8
2,9
ATEE80105N VB
60,2
-2,3
49,8
-15,1
ATEE80106P
69,7
ATEE80106P - V A
69,7
65,3
n/a
73,2 7,3
66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
59,7
3,9
ATEE80105N
n/a
n/a
n/a
n/a
ATEE80105N VA
n/a
n/a
n/a
n/a
69,5 68,9
3,8
n/a
69,9 69,5
7,3
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
73,2
8,3 60,2
60,9
57,3
62,1
66,3
0,0
63,3
0,0
ATMM80101C III B
70,6
0,0
62,2
0,0
63,2
n/a
n/a
n/a
62,7
0,0
68,6
63,2
n/a
n/a
ATMM80101C
ATMM80102D
n/a
n/a
ATMM80101C III A
ATMM80102D III C
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
64,6 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
64,6 59,6
0,0
70,5 72,7
0,0
62,6
0,0
ATMM80103E III B
68,5
0,0
56,9
0,0
ATMM80104G
48,7
ATMM80104G III A
48,7
n/a
n/a
n/a
n/a
ATMM80103E
n/a
n/a
n/a
n/a
ATMM80103E III A
n/a
n/a
n/a
n/a
59,9 0,0
59,9
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
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SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
pagina 27
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ATEE80101D II A
3
1
4
3
7
2
4
6
0
6
ATEE80102E - II A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
ATEE80103G II A
2
1
1
2
5
1
2
2
4
2
ATEE80104L - II A
6
3
3
4
7
5
3
2
6
7
ATEE80105N II A
6
1
1
2
6
1
1
3
7
4
ATEE80105N II B
9
2
0
3
2
7
5
1
3
1
ATEE80106P - II A
0
2
2
1
6
0
0
0
5
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ATIC80100B
27,4
10,5
11,6
15,8
34,7
16,7
15,6
14,6
26,0
27,1
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ATEE80101D VA
2
1
2
1
8
2
2
1
2
6
ATEE80101D VB
2
0
2
3
5
0
1
1
3
7
ATEE80102E VA
1
0
3
3
3
0
1
3
4
2
ATEE80103G VA
0
1
0
3
1
0
1
2
1
1
ATEE80104L VA
1
4
3
3
5
2
3
2
2
6
ATEE80105N VA
1
1
4
2
3
1
4
1
1
4
ATEE80105N VB
2
4
2
2
1
7
0
1
0
1
ATEE80106P - V A
0
2
3
3
5
0
1
3
5
4
% studenti Livello 1 ATIC80100B
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,8
14,1
20,7
21,7
33,7
13,6
14,8
15,9
20,5
35,2
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
pagina 28
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ATMM80101C III A
2
1
4
6
1
3
2
2
1
6
ATMM80101C III B
1
4
0
4
8
3
4
1
4
5
ATMM80102D III C
2
7
4
9
1
1
5
3
7
7
ATMM80103E III A
1
0
2
3
4
2
2
1
1
4
ATMM80103E III B
0
2
3
3
3
4
0
4
0
3
ATMM80104G III A
4
5
1
0
0
1
1
3
4
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ATIC80100B
11,8
22,4
16,5
29,4
20,0
16,5
16,5
16,5
20,0
30,6
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ATIC80100B 16,2 83,8 21,8 78,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ATIC80100B 3,6 96,4 20,4 79,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la classe 2 primaria i risultati ottenuti sono in media pari a 60 al netto del cheating: in italiano il risultato è di poco inferiore alla media regionale, del nordovest e dello Stato; in matematica l'esito e' superiore alle medie di riferimento. Per la 5 i risultati sono superiori alla media nazionale e si osserva omogeneità di livello per entrambe le prove. Per la Secondaria i risultati rispecchiano, in generale, le medie regionali, ma sono superiori alla media nazionale. Il livello raggiunto risulta abbastanza coerente con i livelli valutati degli insegnanti. La scuola, in generale, riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi. Il punteggio delle prove e' ritenuto abbastanza affidabile rispetto alle valutazioni della scuola e non si sospettano comportamenti opportunistici. I risultati delle prove, considerato l'aspetto emotivo delle stesse, risultano coerenti con i livelli di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità fra i diversi plessi e' generalmente bassa nelle prove di italiano e matematica, tranne che per alcune classi che si discostano in negativo e in positivo. Le difficolta' sono emerse in poche sedi specifiche. Il discostarsi dei risultati in negativo potrebbe essere imputato alla presenza di allievi in difficolta' di apprendimento non ancora certificate, limitata autonomia nel problem solving, ridotti tempi attentivi e scarsa padronanza lessicale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 30
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati è emerso che, in generale, l'Istituto si colloca nella media sia per le classi della Scuola Primaria sia per la Scuola Secondaria in entrambe le prove, anche se in alcuni casi si sono riscontrati risultati negativi. Rispetto a scuole con background simile i dati rispecchiano pochi discostamenti sia in positivo sia in negativo.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e di valutazione della condotta. I criteri sono presenti nel POF. Inoltre la scuola e' dotata di un contratto formativo e di un regolamento di istituto presenti entrambi nel diario di Istituto in dotazione a tutti gli alunni. La volonta' della scuola di perseguire questi obiettivi, seppure limitatamente ad alcuni plessi, si e' concretizzata attraverso la realizzazione di progetti in collaborazione con le istituzioni presenti nel territorio, riguardanti tematiche attinenti ai temi della legalità e sicurezza. A partire dall’anno scolastico in corso, l’Istituto ha adottato in via sperimentale la scheda proposta dal MIUR per la certificazione delle competenze in uscita. Essa contiene indicatori armonizzati sia con quanto prevede la normativa europea (le Competenze chiave), sia con le Indicazioni nazionali (Dm 254/2012). L’adozione è stata fatta in un’ottica di interazione positiva con le azioni didattiche e le valutazioni degli apprendimenti che tengano conto del pieno sviluppo della persona.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo un istituto di recente formazione, nonostante la scelta di criteri comuni per la valutazione del comportamento, la sinergia tra i vari plessi è ancora in fase iniziale e sperimentale. Non è stata attivata un’adeguata informazione ai genitori circa il significato "formativo" dei nuovi strumenti di certificazione delle competenze e della loro complementarietà con gli ordinari strumenti di valutazione. Mancano momenti specifici di osservazione strutturata in itinere finalizzata alla certificazione delle competenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Questo giudizio scaturisce da una serie di ragionamenti e riflessioni sul modello di organizzazione scolastica, che porta a privilegiare gli aspetti burocratici, lasciando in subordine quelli più prettamente pedagogici. Anche tra gli alunni e i genitori è diffusa un'impostazione che tende a concentrarsi su valutazioni e medie numeriche, sottovalutando gli aspetti comportamentali e di maturazione personale. L'I.C. è di recente formazione. Esso nasce dall’aggregazione dei plessi provenienti dai due preesistenti Istituti Comprensivi di Castelnuovo Don Bosco e di Cocconato. Per questa ragione la sinergia fra i vari plessi e' ancora in fase iniziale e sperimentale. Non vi sono ancora azioni di raccolta di dati che permettano di avere un quadro complessivo circa la maturazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli allievi. In quest’ottica, tuttavia, l’adozione dei documenti di certificazione delle competenze in uscita proposti dal MIUR potrà essere un buon punto di partenza per azioni future.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato ATIC80100B
2,4
% Artistica 6,3
% Linguistica 7,0
% Professionale
% Qualsiasi area
28,0
3,9
% Scientifica 12,5
% Tecnica 28,7
% Umanistica 11,7
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
ATIC80100B ASTI PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 63 88,7 8 964 78,4 266 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 11,3 21,6 30,1 29,1
71 1.230 29.862 450.107
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
ATIC80100B - Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 53 86,9 7 100,0 804 17.809 276.676
84,1 89,6 90,9
188 5.907 93.486
72,6 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli alunni segue il consiglio dato dagli insegnanti nella scelta della scuola secondaria di II grado anche grazie: •Incontri informativi con gli allievi delle classi terze, sia con esperti del Centro per l’impiego della Provincia di Asti, sia con i docenti referenti. •Lettera e incontro informativo con i genitori delle classi terze, in orario pre-serale, sui percorsi di studio. •Attività di sportello su richiesta. •Proposta di visita al Salone dell’orientamento di Asti •Per Castelnuovo e Buttigliera visita all’I.S. Andriano di Castelnuovo Don Bosco. Nell’anno 2014 si è sperimentata un’attività di Peer Education con gli allievi del Corso Informatico e Socioassistenziale. •Attività di laboratorio-ponte finalizzata alla rimotivazione allo studio, tra l’Agenzia Formativa CNOS-FAP del Colle Don Bosco e alcuni ragazzi dei plessi di Castelnuovo e Buttigliera (in particolare alunni con insuccessi scolatici) •Contatti diretti da parte dei referenti con le scuole del territorio del Chierese e della Provincia di Asti, per lo scambio del materiale informativo e delle iniziative di progetti ponte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro I.C. per la sua ampia estensione sul territorio e per la mancanza di collegamenti del servizio di trasporto pubblico condiziona in modo significativo la scelta del percorso di studi. Non tutti i ragazzi (11% circa di scelte discordanti) hanno seguito le indicazioni degli insegnanti della secondaria di I grado nella scelta della scuola di II grado. In ogni caso, in questa percentuale non risulta alcun dato di insuccesso scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 36
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso di studi successivo sono positivi. Non si incontrano particolari problemi di apprendimento. Pochi infatti sono i ragazzi che cambiano indirizzo di studio, non sono ammessi alla classe successiva o hanno debiti formativi. Tuttavia il monitoriaggio dei risultati conseguiti dagli alunni nel percorso di studi successivo non è sistematico a causa della distribuzione degli Istituti Superiori su un territorio molto vasto.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti scheda per la certificazione delle competenze scuola primaria scheda per la certificazione delle competenze scuola secondaria di primo grado Criteri comuni di valutazione del comportamento
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SCHEDA_PRIMARIA_certificazione_competenz e2-11-14.pdf SCHEDA_PRIMO_CICLO_certificazione_comp etenze_2-11-14.pdf criteri comuni per il voto di comportamento.pdf
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC80100B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 10,3 Medio - basso grado di 5,6 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 38,1 Alto grado di presenza 50 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC80100B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 16,3 Medio - basso grado di 6,3 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 32 Alto grado di presenza 37,5 46,5 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:ATIC80100B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
88,9
89,7
89,3
No
83,3
89,7
89
No
88,9
83,5
85
No
77,8
81,9
83,4
No
77,8
78,6
81,3
No
50
48,1
57,9
Si
88,9
75,9
80,7
No
33,3
25,7
29,3
No
11,1
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:ATIC80100B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
81,3
82,5
87
No
81,3
82,5
86,7
No
81,3
80,4
83,6
No
68,8
76,7
81,7
No
75
74,6
79,6
No
37,5
49,5
58,4
Si
93,8
84,9
86,2
No
18,8
30,8
28,3
No
12,5
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato le competenze trasversali di educazione alla cittadinanza e le competenze in alcune discipline (inglese per la Scuola secondaria). La progettazione didattica annuale per disciplina definisce chiaramente competenze, abilita' e conoscenze. A obiettivi comuni si fa riferimento in molte occasioni (per esempio nella sperimentazione di prove comuni nella scuola secondaria per italiano, matematica, inglese e francese) e nell’attivita' didattica quotidiana. La costruzione di un curricolo e' quindi gia' in parte avviata, si tratta di dare organicita' a quanto gia' esiste.
pagina 41
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha individuato in modo sistematico quali traguardi di competenze, conoscenze ed abilita' gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni in tutte le discipline e non ha elaborato un proprio curricolo, facendo riferimento a quello piu' generale delle Indicazioni Nazionali. Nella Primaria non sono previste a tutt'oggi prove comuni strutturate anche se nel corrente anno scolastico si è avviata una sperimentazione in tal senso per le classi quarte. Indirettamente si puo' desumere il curricolo dalle programmazioni annuali comuni che definiscono competenze, conoscenze e abilità .
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC80100B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 4,9 Medio - basso grado di 22,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 35,4 Alto grado di presenza 38,9 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC80100B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 6,9 Medio - basso grado di 18,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 33,2 Alto grado di presenza 43,8 38,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
pagina 42
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:ATIC80100B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
94,4
83,2
81,4
Si
66,7
70,8
71,2
Si
88,9
90,5
86,4
Si
77,8
73,5
64,1
No
50
64,6
57,4
Si
61,1
73,5
82,3
No
72,2
60,8
58,6
No
27,8
40
42,2
No
11,1
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:ATIC80100B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87,5
77,3
80,2
Si
81,3
75,8
73,5
Si
56,3
62,2
60,6
Si
87,5
85,5
81,4
No
43,8
66,2
57,9
Si
75
78,5
86
No
81,3
63,4
63,4
No
50
51,7
53
No
12,5
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola ci sono dipartimenti per la progettazione didattica a livello di Scuola Secondaria, incontri bimestrali di programmazione per la Scuola primaria e trimestrali per la Scuola dell’Infanzia. Viene effettuata una programmazione unitaria per discipline. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene in questi momenti.
pagina 43
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria nei momenti di progettazione comune (due incontri) si sono trascurate l’analisi dei risultati e la revisione delle scelte. Nelle relazioni finali i singoli docenti compiono un’analisi della programmazione, ma mancano il confronto e la condivisione. Nella Primaria, durante gli incontri bimestrali, gli insegnanti si confrontano in merito agli obiettivi raggiunti e alle criticita' riscontrate, prima di redigere la successiva programmazione periodica. Al momento tale confronto non e' strutturato in modo oggettivo attraverso prove comuni.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: ATIC80100B
Riferimento Nazionale % 30,9
16,7
27,8
18,9
16,7
41,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC80100B
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,8 18,7 Prove svolte in 1 o 2 18,8 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 37,5 59,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
pagina 44
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,2 35,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,1 44,9 discipline
Situazione della scuola: ATIC80100B
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC80100B
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,3 58,9 Prove svolte in 1 o 2 6,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 12,5 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
pagina 45
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
22,2
22,2
15,6
16,7
51,4
47,5
Situazione della scuola: ATIC80100B
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
6,3
11,2
10,6
25
39,3
37,2
Situazione della scuola: ATIC80100B
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza dal corrente anno scolastico prove strutturate per classi parallele (IV Primaria: italiano, inglese e matematica; I, II e III Secondaria: inglese e matematica; I e II Secondaria: italiano, III Secondaria: francese) e adotta criteri comuni per la correzione. Anche in seguito alla partecipazione a corsi di formazione da parte di alcuni insegnanti si è introdotta in alcuni casi la modalità del compito e della valutazione autentica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione solo per alcune discipline (lingue straniere, italiano: produzione della lingua scritta, matematica). Rubriche di valutazione e prove di valutazione autentica non sono ancora diffuse fra i docenti anche perché negli ultimi due anni scolastici alcuni insegnanti sono stati formati in questo senso e non hanno ancora divulgato in maniera capillare queste modalità. Test d’ingresso e in uscita comuni sono stati solo previsti, ma non ancora elaborati. Da estendere la definizione di criteri comuni di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 47
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Principale punto di debolezza del nostro Istituto, legato anche alla sua nascita recente (frutto di un accorpamento), e' la mancanza di un curricolo d’Istituto che definisca chiaramente abilita', conoscenze e competenze che gli allievi devono possedere al termine di ogni anno di corso. In realta' si tratta solo di dare sistemazione organica a quanto gia' e' elaborato in comune (la progettazione annuale unitaria di fatto definisce obiettivi, conoscenze e abilita', traguardi di competenze per anno e per disciplina). Solo a partire dalla nascita del nuovo Istituto comprensivo si e' costituita una Commissione per la continuità a i Saperi essenziali, gli incontri sono stati limitati perche' hanno dovuto tenere conto dei diversi orari dei singoli plessi e di problemi logistici.
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
pagina 48
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,6 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 44,4 24,3
Situazione della scuola: ATIC80100B
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: ATIC80100B
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 43,8 46,8 Orario ridotto 25 30,2 Orario flessibile 31,3 23 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
pagina 49
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:ATIC80100B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC80100B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
44,4
31,1
52,4
Si
88,9
77,6
62,4
No
5,6
1,6
1,6
No
16,7
13,8
13,9
No
5,6
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:ATIC80100B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC80100B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,8
85,8
82,8
Si
68,8
54,4
52,4
No
12,5
9,4
4,2
No
12,5
15,1
12,1
No
0,0
2,1
5,6
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
pagina 50
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ATIC80100B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC80100B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
33,3
21,6
38,3
Si
94,4
94,3
89,8
No
5,6
2,7
1,9
No
5,6
8,4
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ATIC80100B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC80100B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
68,8
70,7
71,1
Si
81,3
83,4
84,4
No
12,5
15,1
6,2
No
12,5
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni plessi dispongono di spazi appositamente dedicati ad attivita' laboratoriali, dotati di attrezzature e strumenti e li utilizzano regolarmente. La scuola, in tutti i casi in cui e' possibile, accoglie le proposte di attività laboratoriali offerte dal territorio e da enti esterni (per es. attivita' teatrali). L’articolazione dell’orario scolastico presenta differenze nei vari plessi e tiene conto principalmente delle esigenze di apprendimento degli allievi, ma anche di esigenze organizzative legate al trasporto degli alunni attraverso lo scuolabus.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto e' molto diversificata la disponibilita' di spazi laboratoriali e di conseguenza la loro cura e il loro utilizzo. Disomogeneo è il possesso di attrezzature e strumenti così come la manutenzione. Alcune sedi accedono in misura inferiore a spazi laboratoriali sia per la difficoltà di reperire spazi adatti, sia per le insufficienti quantita' e qualita' delle attrezzature (insufficienti per le esigenze didattiche i PC).
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalita' didattiche innovative e la collaborazione fra docenti per la loro progettazione e applicazione anche attraverso la partecipazione a reti di scuole che prevedono la formazione degli insegnanti e la sperimentazione in classe.
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 51
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Siamo ancora in una fase iniziale per quanto concerne l’utilizzo di modalità didattiche innovative che viene piuttosto lasciato all’iniziativa individuale. Solo alcuni insegnanti partecipano ai corsi di formazione proposti.
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
pagina 52
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ATIC80100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 77,1 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,2 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:ATIC80100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80100B % 100 n.d. n.d. 50 60,5 n.d. 91,7 62,4 n.d. 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ATIC80100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 39,8 43,1 43,9 Azioni costruttive 33 58,6 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ATIC80100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47 45,8 49,8 Azioni costruttive 100 66,9 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ATIC80100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 46,9 41,2 45,4 Azioni costruttive 30 49,3 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie 30 34,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:ATIC80100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B % 100 n.d. n.d. 43,1 46,3 51,8 n.d. 31,7 41,3 44 n.d. 30,2 33,3 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ATIC80100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,8 39,8 41,9 Azioni costruttive 30 31,8 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 30 28,4 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ATIC80100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,1 44,4 48 Azioni costruttive 30 28,7 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 30 37,1 32,8 32,2
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
pagina 54
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:ATIC80100B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80100B %
Riferimento Nazionale %
0,95
0,7
0,8
0,7
0,45
1
1,2
1
0,92
1,4
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di regole di comportamento viene promossa attraverso il richiamo quotidiano alle regole di convivenza civile, attraverso la diffusione del regolamento d’Istituto, attraverso attività e progetti che favoriscano nei ragazzi l’acquisizione di competenze sociali quali la responsabilità individuale e collettiva, il senso di legalita' , la collaborazione e lo spirito di gruppo. La gestione dei conflitti viene affidata ai docenti e anche a esperti esterni (psicologi). In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola promuove, in base alle diverse situazioni, azioni di tipo diverso: progetti interni di rimotivazione e di coinvolgimento degli allievi, collaborazione con le famiglie e enti esterni (psicologi, comunità, servizi sociali). L’azione congiunta di diverse figure talvolta permette di ottenere buoni risultati contrastando la dispersione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre avviene uno scambio di buone pratiche, di attivita' e progetti fra i vari plessi. I regolamenti dei singoli plessi andrebbero rivisti e uniformati. Le risorse per la collaborazione con gli esperti esterni non sono sufficienti per affrontare tutte le problematiche riscontrate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio e' positivo perche' la scuola promuove molte attività che mirano ad aumentare le capacita' relazioni e sociali e presta particolare attenzione alla prevenzione e alla gestione dei conflitti nella convinzione che lo stare bene a scuola sia fondamentale per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo di apprendimento. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso corsi di formazione, partecipazione a progetti in rete, con alcuni momenti di condivisione fra docenti anche di ordine di scuole diverso. Laddove presenti, gli spazi laboratoriali sono utilizzati regolarmente nei limiti delle potenzialità e della dotazione tecnologica. Alcune scuole, tuttavia, non dispongono di spazi, di attrezzature e strumenti adeguati.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: ATIC80100B
0
5,6
13,5
65
44,5
61,2
35
49,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. organizza attivita' rivelatesi efficaci ai fini dell’inclusione degli alunni con disabilita' nel gruppo dei pari. Tra queste sono particolarmente efficaci i progetti quali: acquaticita', gioco motricita', attività sportive con esperto e attivita' teatrali. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva attraverso la personalizzazione della programmazione e l’uso di strumenti e software informatici e multimediali. Questi interventi sono spesso efficienti. La stesura dei PEI e' condivisa con tutti gli insegnanti. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene monitorato con regolarita' durante gli incontri HC periodici. L’I.C. redige un PDP per gli alunni con diverse difficolta', certificate e non; negli incontri con i genitori vengono rivisti ed adeguati gli strumenti e le metodologie adottate. La scuola realizza percorsi all’interno della programmazione didattica su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza e' la carenza di insegnanti di sostegno specializzati, per tale ragione i momenti di incontro e condivisione non sono sempre sufficienti. Sarebbe auspicabile l’intervento degli operatori sanitari per la compilazione del PEI che invece non è sempre presente. L’inserimento degli alunni stranieri risulta talvolta rallentato a causa della carenza di personale e di fondi per la realizzazione dei progetti a loro dedicati. Nonostante l’I.C. abbia adottato un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri, le scarse risorse economiche non hanno permesso la realizzazione di percorsi specifici relegandoli all'iniziativa dei singoli insegnanti.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:ATIC80100B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
95,7
92,1
No
50
48,6
36
Si Si No No
16,7 33,3 5,6 11,1
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
33,3
14,9
14,5
No
16,7
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:ATIC80100B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
90
87,8
Si
50
40,8
28,2
Si Si No Si
12,5 50 6,3 31,3
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
Si
43,8
32,6
24,7
No
12,5
20,2
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:ATIC80100B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
72,2
82,4
76,9
No
33,3
24,3
21,9
Si
22,2
17,3
25,3
Si
66,7
26,8
36,9
Si
11,1
8,6
14,8
Si
66,7
53,2
52,9
Si
22,2
23,8
40,7
No
0
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:ATIC80100B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
68,8
76,1
76
Si
31,3
33,8
22,8
Si
43,8
44,7
46,1
Si
87,5
74,9
72,4
Si
18,8
18,7
24,4
Si
87,5
68
61,8
Si
87,5
76,1
73,9
No
0
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le iniziative dell’Istituto sono finalizzate sia al recupero e sostegno degli studenti in difficolta' sia al perfezionamento del loro percorso formativo. La programmazione e gli interventi didattici dei docenti intendono riconoscere la diversità delle attitudini, degli stili di apprendimento, delle capacità dei singoli studenti: non possono dunque essere uniformi, ma vengono modulati in relazione, tanto alle difficolta' degli studenti meno motivati, quanto al desiderio di progresso culturale dei più capaci. Sono previsti incontri periodici del gruppo Inclusione, dove vengono condivise le difficolta' e discussi gli interventi, le metodologie adottate e le eventuali problematiche da risolvere. Infatti l’attivita' di recupero, che si configura come un progetto coinvolgente l'intero Consiglio di Classe, si esplichera' in un rapporto diretto e individuale tra docente e discente a partire dai problemi che caratterizzeranno ogni singola situazione oppure con interventi di sviluppo nello studente di un atteggiamento di fiducia sulle possibilita' di inserirsi efficacemente nel processo di apprendimento(recupero motivazionale). Il monitoraggio dei progressi o dei miglioramenti da apportare al percorso individualizzato viene effettuato in itinere (con i modelli PDP) e anche all’interno del modello del verbale si trova una parte dedicata ai BES da discutere durante i Consigli di classe o alle programmazioni settimanali o quindicinali.
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Nel percorso di recupero si riscontra spesso la mancanza di figure che conoscano i ragazzi dal punto di vista extrascolastico durante gli incontri d’equipe (come operatori Asl o assistenti sociali): questo darebbe al percorso individualizzato una visione globale, cioe' un progetto di vita. Nonostante la volonta' del corpo docente di realizzare sempre nuove iniziative per supportare i recuperi, vi sono ostacoli di carattere finanziario oltre che logistico; svolgere interventi raggruppando i ragazzi per livelli, facendoli cosi' uscire dal contesto classe, incontra parecchie difficolta' a livello organizzativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola organizza attivita' efficaci e di buona qualita' per gli studenti che necessitano di inclusione. Tuttavia mancano, durante gli incontri di equipe, esperti che conoscano i ragazzi dal punto di vista extrascolastico per dare al percorso individualizzato una visione globale. Sono garantiti da parte della scuola il rispetto delle differenze e delle diversita' culturali. Vi è una strutturazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli alunni. Il monitoraggio dei progressi o dei miglioramenti da apportare al percorso individualizzato viene effettuato in itinere (con i modelli PDP) e anche all’interno del modello del verbale si trova una parte dedicata ai BES da discutere durante i Consigli di classe o alle programmazioni settimanali o quindicinali. Sono previsti incontri periodici del gruppo Inclusione, dove vengono condivise le difficolta' e discussi gli interventi, le metodologie adottate e le eventuali problematiche da risolvere.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:ATIC80100B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,4
98,6
97,5
Si
100
79,2
75,8
Si
94,4
98,9
95,7
Si
77,8
63,8
60,8
No
83,3
78,9
75,7
No
72,2
61,9
61,3
Si
11,1
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:ATIC80100B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
81,3
78,5
74,3
Si
87,5
95,5
95,5
Si
87,5
71,3
70,4
Si
62,5
58,6
67,7
No
50
49,2
48,6
Si
25
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione classi (laddove si formano più classi) e in generale degli allievi nel passaggio fra ordini di scuola. Per garantire la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro vengono svolte attività traversali, incontri fra allievi di ordine di scuola diverso e con le famiglie, si realizzano progetti che coinvolgono i vari ordini di scuola, incontri fra docenti con scambio di informazioni sugli allievi (sono anche elaborate schede di passaggio in uscita dalla scuola dell’Infanzia e dalla scuola primaria). L’Istituto sta avviando percorsi atti a sensibilizzare la partecipazione degli alunni alle varie iniziative che coinvolgono gli ordini di scuola nell'ambito della continuità orizzontale (fiere, commemorazioni, concorsi indetti dagli Enti territoriali, conoscenza delle risorse del territorio).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti non sono ancora monitorati in modo sistematico anche se e' prevista l’analisi dei risultati delle prove INVALSI della classe V della scuola Primaria da parte di un gruppo di lavoro che comprende insegnanti della scuola Primaria e Secondaria al fine di realizzare un piano di miglioramento.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:ATIC80100B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,3
90,3
82,6
Si
75
85,2
57,7
Si
56,3
55,9
55,7
Si
93,8
98,5
98,2
No
12,5
35,6
31,7
Si
56,3
66,8
63,3
Si
75
82,5
74
Si
31,3
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni nella scuola Secondaria soprattutto a partire dalla classe II anche avvalendosi della collaborazione di esperti esterni (per esempio del Centro per l’impiego di Asti). Offre attivita' di sportello con i referenti dell’orientamento. Promuove la visita al Salone dell’Orientamento organizzato dalla provincia di Asti e quella della citta' di Chieri. La scuola realizza attivita' di orientamento legate all’offerta formativa del territorio e alle realta' produttive e professionali. Organizza incontri rivolti sia agli studenti, sia alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico. La continuità verticale coinvolge tutti i plessi e cerca di estendere a tutto l’istituto le buone pratiche già esistenti e di crearne altre rispondenti alle esigenze emerse. Ciò è stato possibile attraverso diverse iniziative: •Istituzione della Commissione Continuità- Saperi EssenzialiOrientamento •Partecipazione ad attività di formazione comuni a docenti di ordini di scuola diversi •Progetti comuni e condivisi •Aggiornamento e unificazione delle schede di raccordo recanti le informazioni essenziali sugli alunni in uscita per il passaggio tra i vari ordini di scuola.
pagina 64
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora quanti seguono il consiglio orientativo. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi non sempre e' ben consolidata. Manca una vera e propria progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro.
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola offre attivita' ben strutturate, ma non ha a disposizione tutti i mezzi per monitorare e non tutte le pratiche sono state uniformate dopo l’accorpamento. Le attività di continuità sono sufficientemente strutturate e coinvolgono tutti i plessi ma manca una vera e propria progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. E' in atto un tentativo di uniformare le buone pratiche emerse dal confronto estendendo a tutto l’istituto le pratiche già esistenti e creandone altre rispondenti alle esigenze emerse.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La mission e le priorità dell'Istituto sono definite con -L'elaborazione e la stesura del POF non prevede fasi di sufficiente chiarezza. concertazione con gli EE-TT. -Il POF, descritto dettagliatamente con linguaggio chiaro e comprensibile, è interamente consultabile sul sito della scuola. -Il POF viene illustrato alle famiglie durante i momenti di "Scuola-aperta" e durante le riunioni/assemblee di classe e il Consiglio d'Istituto. -Un riassunto del POF, con il Regolamento d'Istituto e il Patto di Corresponsabilità, è inserito nel diario scolastico delle scuole primarie e secondarie di primo grado. -Le fasi della concertazione e della elaborazione del POF sono state previste con il personale della scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso i documenti (POF, contrattazione d’istituto, programma annuale) e le riunione periodiche con lo staff, le commissioni, i dipartimenti, i Consigli di Classe e il Collegio dei Docenti e il Consiglio d'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il controllo dell’avanzamento e del raggiungimento degli obiettivi non avviene con monitoraggi formalizzati, ma solo informalmente all’interno dei diversi gruppi di lavoro (commissioni, programmazioni comuni, colloqui e contatti quotidiani fra i docenti), spesso sottovalutati nella loro importanza, soltanto perché non registrati nei documenti e nei verbali.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: ATIC80100B
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35 29,5 Tra 500 e 700 € 50 39,5 Tra 700 e 1000 € 5 24,6 Più di 1000 € 10 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:ATIC80100B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80100B %
Riferimento Nazionale %
67,17
76,6
74,8
72,8
32,83
23,4
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:ATIC80100B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80100B % 52,43
78,5
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:ATIC80100B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80100B % 61,29
78,2
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:ATIC80100B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80100B %
20,37
31,4
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:ATIC80100B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80100B % 15,79
37,6
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ATIC80100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B Collegio dei docenti Si 75 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 45 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 25 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:ATIC80100B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80100B Si 70 66,4 No 55 62,5 No 0 6,6 Si 20 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
15
11,4
10,6
No
20
8,5
10
No
0
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ATIC80100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B Collegio dei docenti No 40 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 80 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 10 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 35 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ATIC80100B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80100B Collegio dei docenti Si 50 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 20 28,5 Il Dirigente scolastico No 5 8,8 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:ATIC80100B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B Collegio dei docenti Si 65 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 55 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 15 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 15 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ATIC80100B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B Collegio dei docenti Si 40 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 35 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 40 26 21 Lo staff del Dirigente No 25 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ATIC80100B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B Collegio dei docenti No 10 17 24,1 Consiglio di istituto Si 45 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 55 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ATIC80100B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B Collegio dei docenti No 25 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 60 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:ATIC80100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B Collegio dei docenti No 70 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 35 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:ATIC80100B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
33,13
64,1
66,7
55,6
n.d.
2,1
3,4
2,6
n.d.
22,6
21,2
24,3
66,88
11,2
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:ATIC80100B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80100B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
100,00
46,2
46,9
40,1
n.d.
4,1
9
8,8
n.d.
40,7
34
29,6
n.d.
9
12,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra personale docente e AtA con compiti di responsabilità -Equa distribuzione delle Funzioni strumentali -Equa distribuzione del FIS (circa il 67% al personale docente, circa il 33% al personale ATA ) -Non vi è una concentrazione delle risorse economiche riposta in poche persone, pertanto vi è una buona distribuzione del numero di persone (docente e ATA) che percepisce il FIS.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'Organico di Diritto e di Fatto non consente sempre ai docenti di supplire i colleghi assenti. -Mancanza di un documento condiviso contenente chiari criteri per la procedura della sostituzione dei docenti assenti. -Mancanza di un modello attraverso il quale i docenti possano esprimere la propria disponibilità a sostituire i colleghi assenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:ATIC80100B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80100B 49
14,15
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:ATIC80100B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80100B 1618,20
11074,8
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:ATIC80100B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80100B 89,60
106,81
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:ATIC80100B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80100B % 5,11
13,41
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:ATIC80100B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ATIC80100B progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
35
15,3
15,5
0
0
6,8
13,3
0
0
5,1
9,4
1
90
75,9
48,5
0
40
28,2
28,4
0
5
17
11,6
1
45
34,5
36,6
0
10
22,6
27,3
1
25
22,9
20,6
0
0
12,7
14,9
0 0
15 25
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:ATIC80100B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80100B 0,67
4,4
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:ATIC80100B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80100B % 7,86
35,6
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:ATIC80100B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ATIC80100B Il progetto ha previsto consulenza e incontro con gli insegnanti sulla metodologia da adottare con alunni che presentano diversi tipi di difficolta'. Sviluppo della collaborazione con i genitori sulla gestione educativa e dell'apprendimento. Ha rappresentato un percorso didattico per il raggiungimento di una pressoche' completa conoscenza e armonizzazione del proprio corpo in acqua. I bambini hanno acquisito una discreta autonomia nella gestione personale. Riconoscimento del timbro di vari strumenti musicali e non, dinamica, ritmo. Apprendimento della gestualita' della danza attraverso giochi. Conoscenza di canti.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 6,1 Basso coinvolgimento 15 13,9 Alto coinvolgimento 85 80
Situazione della scuola: ATIC80100B
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dell’offerta dei progetti può dirsi buona e la tipologia dei progetti deliberati nel POF riguardano prevalentemente la prevenzione del disagio scolastico, l’inclusione, le attività artistico-espressive e sportive e hanno previsto un alto coinvolgimento del personale esterno in qualità di esperti/professionisti. Pertanto si può asserire che la scuola investa principalmente sulle tematiche ritenute prioritarie dall’istituto. Vi è una discreta coerenza tra le scelte educative adottate e le risorse economiche impiegate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dell’offerta formativa dei progetti determina una eccessiva frammentazione degli stessi in termini di indice di spesa media. -La durata media dei progetti è inferiore alla media nazionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli obiettivi e le priorità della scuola sono sufficientemente condivisi con le famiglie e il territorio, anche se rimangono ampi spazi di miglioramento . Il controllo dell’avanzamento degli obiettivi avviene in modo ancora non strutturato e formalizzato. Vi è una chiara divisione dei compiti, dei ruoli e delle aree tra i docenti; vi è un’equa distribuzione delle risorse economiche della scuola, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi programmati nel POF. L’ampliamento dell’offerta formativa è garantita grazie a finanziamenti aggiuntivi provenienti dalle famiglie, dagli enti territoriali e da enti privati, associazioni ed aziende.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:ATIC80100B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80100B 4
3
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:ATIC80100B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ATIC80100B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
20 15
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
30
19,5
15,3
1
15
9,2
5,6
1
40
20,7
21,1
1
90
59,1
46
1
25
19,5
16,5
0
0
3,4
2,2
0 0
5 5
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:ATIC80100B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80100B % 18,69
31,5
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:ATIC80100B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80100B 30,53
24,5
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:ATIC80100B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80100B 0,58
1
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’istituto investe molte risorse finanziarie, strumentali e umane per promuovere un’ampia offerta di formazione per gli insegnanti, con particolare attenzione alle seguenti tematiche: sicurezza nei luoghi di lavoro, ICF, L2, autovalutazione d’istituto, bilancio sociale, valutazione delle competenze. - La scuola raccoglie le esigente di formazione e di aggiornamento attraverso un questionario in cui gli insegnanti possono esprimere i propri bisogni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’ampiezza dell’offerta di formazione/aggiornamento, la percentuale di docenti coinvolti è inferiore alla media regionale/nazionale. -La scuola non raccoglie formalmente le esigenze formative/di aggiornamento del personale ATA. -Nonostante la buona qualità delle iniziative di formazione /aggiornamento, le ricadute in termini di contenuto non è diffusa capillarmente. -Mancanza di un monitoraggio sulla reale ricaduta delle iniziative di formazione /aggiornamento sulle attività della scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le competenze del personale vengono valorizzate attraverso le commissioni, i progetti, i laboratori e l’assunzione di incarichi di responsabilità. - Vi è una sufficiente valorizzazione delle risorse umane in base alle competenze acquisite e certificate e al curriculum .
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola, al fine di raccogliere le competenze del personale docente e ATA, non possiede una “banca dati”, poiché l’istituto ha subito il processo di unificazione di due distinte realtà scolastiche soltanto nell’a.s. 2013/2014, pertanto gli incarichi di responsabilità talvolta sono assegnanti anche in base alla disponibilità e alla buona volontà dei singoli, naturalmente tenendo conto delle competenze che ciascuno ha potuto maturare nel corso degli anni sia dal punto di vista delle esperienze, sia dal punto di vista formativo. -Mancanza di una guida per la carriera futura e per l’apprendimento continuo del personale. -Mancanza di Tutoring in ingresso per guidare e assistere il personale “nuovo”, non ancora formato.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ATIC80100B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ATIC80100B per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
45
46,5
53,5
Si
60
63
61,1
Si
50
54,3
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
65 80 65 100 40 45 100 100
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: ATIC80100B
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ATIC80100B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ATIC80100B % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
44
13,6
8,4
6,9
15
16,6
12,2
9,9
16
12,8
8,3
6,6
15 8 16 10 36 95 24 8
13 7,6 9,3 12 7,6 12,1 18,7 19,4
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti, dei diversi ordini e grado di scuola, lavorano in gruppo per sviluppare l’apprendimento cooperativo. -Affrontano un’alta varietà di argomenti (come si evince dal Questionario Scuola), con particolare attenzione allo sviluppo delle tematiche multidisciplinari, alle competenze trasversali e alla creazione di criteri comuni per la valutazione degli studenti. -Gli inseganti hanno occasione di lavorare in gruppo durante le programmazioni quindicinali, bimestrali, i dipartimenti, le riunioni collegiali e le commissioni. -Nonostante l’Istituto Comprensivo di Castelnuovo Don Bosco sia di recente formazione (a.s.2012/2013) i docenti, attraverso i lavori di gruppo, la partecipazione a corsi e convegni, condividono l’intento di sperimentare modelli comuni di prove di competenze che interessano la scuola dell’infanzia e alcune classi della scuola primaria e secondaria di I grado. -La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici attraverso le postazioni internet,la posta istituzionale dell’istituto e il registro elettronico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sviluppare i gruppi di lavoro su temi specifici. -Causa la mancanza di un vero e proprio curriculum verticale, i documenti prodotti e condivisi dai docenti si limitano a prove di verifiche e a schede di passaggio di informazione degli alunni dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado. -I materiali prodotti e le buone pratiche sono scarsamente condivisi fra i diversi plessi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituzione promuove una buona varietà di iniziative formative che sono frutto di indagini iniziali attraverso monitoraggi che evidenziano gli interessi e/o le esigenze dei docenti in relazione al POF. Sono presenti gruppi di lavoro formalizzati composti da insegnanti che producono azioni/materiali non sempre condivisi e omogenei. Occorre effettuare una verifica finale delle ricadute delle iniziative di formazione/aggiornamento effettuati. Buona partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro. Sufficienti spazi di condivisione dei materiali prodotti.
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pagina 96
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: ATIC80100B
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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pagina 97
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: ATIC80100B
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 30 20
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: ATIC80100B
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5 11,2 Bassa apertura 10 10,4 Media apertura 10 17,1 Alta apertura 75 61,3 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:ATIC80100B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ATIC80100B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
70 45
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
25
25,3
18,7
0 0 0
10 5 65
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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pagina 100
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:ATIC80100B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ATIC80100B per motivo) per motivo) 1
70
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
35
29,4
24
1
80
87,3
74,2
0
10
13,6
10,1
0
20
27,5
21,1
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pagina 101
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:ATIC80100B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ATIC80100B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
45 40
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
90
54,3
44,3
1
30
25,1
16,7
0
10
15,1
9,7
0
0
22,1
12
0
10
55,5
30,5
0
25
23,4
20,2
0 0
5 0
22,6 7,5
20,8 7,5
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pagina 102
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: ATIC80100B
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 103
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:ATIC80100B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80100B No 25 39,7 Si 45 56,7 No 0 5,4 No 5 21,4 Si 35 33,8 Si 55 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
70
55
57,6
Si Si No
50 30 10
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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pagina 104
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ATIC80100B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ATIC80100B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buona partecipazione dell’istituto alle reti di scuole di cui per n.1 rete l’Istituto è anche capofila e partner strategico. -Le reti riguardano le tematiche relative alla prevenzione e al contrasto della dispersione scolastica, alle misure di accompagnamento delle Nuove Indicazioni nazionali e alla sicurezza sui luoghi di lavoro (rete di carattere provinciale). -Buona partecipazione di insegnanti e rappresentanti del territorio nei gruppi di lavoro per prevenire il disagio e la dispersione scolastica e per la valutazione degli apprendimenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incrementare nuove reti per migliorare le pratiche educative e didattiche. -Fare accordi con altre scuole viciniori per migliorare le competenze degli studenti. -La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale si limitano a sporadici tavoli di concertazione relativi al servizio mensa e al trasposto; tuttavia i rapporti e i contatti con gli enti territoriali sono frequenti e regolari.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:ATIC80100B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80100B % 30,54
18,3
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 105
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: ATIC80100B
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,5 Medio - basso livello di 20 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 20 6 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 106
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:ATIC80100B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80100B 2,92
9,3
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 15 17,8 Medio - alto coinvolgimento 80 73,2 Alto coinvolgimento 5 9
Situazione della scuola: ATIC80100B
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La partecipazione formale delle famiglie alla vita della scuola è medio-alta, se rapportata alla media provinciale, regionale e nazionale. -La partecipazione informale dei genitori alle attività proposte dalla scuola è molto alta e una significativa percentuale di famiglie sostiene l’offerta formativa anche con un contributo economico volontario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le famiglie non sono promotori di attività/progetti. -La scuola non ha coinvolto le famiglie per la realizzazione del Regolamento d’Istituto, del Patto di Corresponsabilità, dei Criteri di ammissione alla Scuola dell’Infanzia: i suddetti documenti sono stati condivisi e approvati dalle famiglie soltanto tramite il Consiglio d’istituto e le periodiche assemblee/riunioni. -La scuola organizza solo sporadicamente interventi e/o progetti rivolti alle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa ad un buon numero di reti di scuole ed è coordinatore e capofila di una di esse. Variegati sono gli accordi con soggetti esterni, enti territoriali, associazioni e privati , anche se le collaborazione devono essere maggiormente incentivate. A causa dell’ampiezza del territorio su cui si estende l’Istituto Comprensivo di Castelnuovo don Bosco e l’alto numero di Comuni , la partecipazione della scuola nelle strutture di governo non è uniforme. L’istituto invita le famiglie a partecipare alla vita della scuola, anche se con esiti non sempre omogenei.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Articolazione dell’offerta formativa Modello educativo, finalità e obiettivi educativi dell'I.C. Pianificazione e monitoraggio obiettivi VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE
pagina 109
progetti.pdf mission.pdf FONTI INDICATORE PIANIFICAZIONE E MONITORAGGIO OBIETTIVI.pdf FONTI INDICATORE COMPETENZE DEL PERSONALE.pdf
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Lavorare alla realizzazione di un curricolo verticale.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungimento degli obiettivi minimi comuni riscontrabile soprattutto nel passaggio fra ordini di scuola.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Elaborare una metodologia didattica comune per l’acquisizione di competenze anche attraverso l'analisi dei risultati delle prove standardizzate.
Monitorare in modo sistematico i risultati degli studenti nelle prove INVALSI per migliorare la comprensione del testo e il problem solving.
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare la relazione scuolafamiglia per favorire l'autonomia personale e far crescere il senso di responsabilità.
Maggior coinvolgimento delle famiglie nel processo scolastico (riunioni e incontri genitori-insegnanti)
Risultati scolastici
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi delle criticità emerse dal RAV abbiamo ritenuto che senza una condivisione fra tutti i soggetti coinvolti nel processo educativo e senza una continuità di intenti fra docenti di classi parallele e fra i diversi ordini di scuola l'azione educativa risulta poco efficace.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuazione di indicatori principali per le competenze chiave europee suddivisi per cicli di apprendimento.
Corsi di formazione per i docenti. Maggiore collegialità nell'elaborazione delle programmazioni didattiche anche a livello interdisciplinare per favorire l'apprendimento attivo.
SNV - Scuola: ATIC80100B prodotto il :09/10/2015 21:52:59
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Elaborare test d'ingresso comuni, condivisi di passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Programmare incontri fra docenti dei diversi ordini di scuola per realizzare percorsi di continuità più efficaci.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Realizzazione di un documento che attesti le competenze e le disponibilità dei singoli insegnanti per ottimizzare le risorse interne.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Programmare incontri con le famiglie nei primi giorni di scuola per presentare il piano delle attività, patto di corresponsabilità...
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) In funzione del prioritario obiettivo a lungo termine consistente nella definizione di un curricolo verticale che parta dalla scuola dell’Infanzia e arrivi al termine del I ciclo d’istruzione, l’Istituto ritiene opportuno suddividere questo complesso processo in traguardi a breve e medio temine più raggiungibili. Pertanto sulla base del quadro delle competenze chiave per l’apprendimento permanente specificate dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE, si lavorerà per individuare alcuni indicatori fondamentali , coinvolgendo in questo processo le famiglie per la realizzazione di un'alleanza educativa.