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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ATIC80600E VILLANOVA D'ASTI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
ATIC80600E ATEE80601L VA ATEE80602N VA ATEE80603P VA ATEE80604Q VA ATEE80605R VA VB ATEE80606T VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ATIC80600E 1.0 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ATIC80600E 0.0 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ATIC80600E 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Alunni frequentanti: 1092 a.s. 2013/14 1059 a.s.2014/15 dislocati in sedi scolastiche distanti e con realtà territoriali diverse. La quasi totalità delle famiglie che attualmente vive sul territorio si è trasferita dalla propria regione d’origine per avere opportunità lavorative presso le piccole aziende locali o viciniore. Le famiglie integrate da minor tempo sono quelle che partecipano in modo più attivo alle iniziative scolastiche ed extrascolastiche. Alunni stranieri: 151 (pari al 14% dell’intera popolazione scolastica) provenienti da Romania, Albania, Moldavia, Marocco così distribuiti: scuola dell’infanzia di Dusino 3 (11%) scuola dell’infanzia di Valfenera 18 (23%) scuola dell’infanzia di Villanova 14 (16%) scuola primaria di Cellarengo 1 (2,5%) scuola primaria di Dusino 9 (25%) scuola primaria di San Paolo 1 (2,1%) scuola primaria di Valfenera 22 (24%) scuola primaria di Villanova Stazione 8 (8%) scuola primaria di Villanova 38 (14%) SSdPG di Villanova 37 (12%) buona parte delle famiglie è residente da tempo nel territorio e arricchisce la comunità con la sua cultura. Frequentano l’istituto anche alunni ospiti presso le “Case famiglia” presenti sul territorio: 11 alunni (a.s. 2013/14) 8 alunni (a.s. 2014/15) Questi alunni rappresentano un’occasione di confronto e di riflessione sia per i ragazzi che per le loro famiglie.
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Dalle rilevazioni pervenute dai dati Invalsi per l’a.s. 2013/14 il livello socio-economico e culturale dell’utenza risulta medioalto; in realtà solo due plessi con un numero esiguo di alunni hanno un background familiare culturale elevato. L’incidenza della disoccupazione si nota soprattutto nella fascia giovanile. Nella classe seconda della scuola primaria la percentuale dei bambini con entrambi i genitori disoccupati risulta in linea con quella del Piemonte ma superiore a quella del Nord-ovest. Anche se non risulta dai dati forniti, sul territorio sono presenti numerose famiglie con un genitore disoccupato o in cassa integrazione. Gli alunni stranieri in famiglia parlano la lingua di origine mentre al di fuori comunicano in italiano abbastanza correttamente. Si evidenziano difficoltà di gestione del gruppo e delle dinamiche relazionali.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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I Comuni dell’IC in passato erano centri agricoli e zootecnici. Ora si denotano attività imprenditoriali giovanili nel settore agricolo e della ristorazione legate alle risorse della produzione territoriale. Un buon numero di ragazzi è tornato a lavorare nelle aziende di famiglia specializzandosi in coltivazioni di nicchia o in attività legate agli agriturismi. Si è sviluppato in questi ultimi decenni, un polo industriale provinciale legato ad aziende automobilistiche e non solo, grazie sia allo svincolo autostradale (la Tangenziale di Torino s’ immette sull’Autostrada Torino – Piacenza – Brescia), sia alla stazione ferroviaria. Gli insediamenti industriali hanno favorito un aumento demografico, dovuto all’immigrazione, che ha avuto riflessi sulla popolazione scolastica. Le vie di comunicazione sono rappresentate da strade provinciali e statali. Una pista ciclabile collega Villanova capoluogo con Borgo Stazione.
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Molte famiglie risiedono nel territorio per le opportunità lavorative locali e per la comodità delle vie di comunicazione che collegano ai centri cittadini limitrofi. Le famiglie, quindi, sono poco presenti e Villanova sta diventando un paese dormitorio. Emergono le sofferenze di una crisi economica che conduce le aziende a licenziamenti o a ricorrere alla cassa integrazione; ciò ha penalizzato anche le relazioni interpersonali. Questa congiuntura negativa determina una diminuzione della popolazione scolastica: gli adulti stranieri, un tempo residenti nei paesi sopraccitati, si spostano in centri che offrono maggiori possibilità di lavoro, portando con sé i figli. Si registra un continuo flusso migratorio. Trend ultimi 3 anni: 2012/13 entrata 45 uscita 28 (+17) 2013/14 entrata 38 uscita 32 (+6) 2014/15 entrata 33 uscita 47 (-14) Nonostante la presenza di vie di comunicazione pochi sono i servizi pubblici di collegamento tra i comuni. L’unico servizio pubblico operante sul territorio è rappresentato dalle Autolinee Giachino che effettuano il trasporto in direzione di Asti, Chieri, Alba e Castelnuovo Don Bosco e collegano i paesi in cui hanno sede le scuole con tre corse giornaliere legate all’apertura della scuola. Ne consegue che gli incontri tra i ragazzi siano occasionali e non permettano un proficuo scambio di esperienze formative. Sono le famiglie a doversi fare carico dell’eventuale trasporto.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ATIC80600E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
30.731,00
38.344,00
3.753.445,00
809.593,00
0,00
4.632.113,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:ATIC80600E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
0,8
81,0
17,5
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: ATIC80600E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
15
9,2
23,4
75
70,1
55,3
10
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 95,0 77,1 Totale adeguamento 5,0 22,9
Situazione della scuola: ATIC80600E
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati richiesti contributi significativi ai genitori. Lo Stato provvede alla retribuzione del personale scolastico ed eroga il FIS . Per avere disponibilità economiche, l’Istituto elabora progetti con richiesta di finanziamenti, spesso erogati da Enti esterni (banche, associazioni, comitati). Altri finanziamenti provengono dallo Stato, dalla Regione, dalla Provincia, dalla Fondazione Spinola Banna per l'Arte, utilizzati per percorsi progettuali quali Educatamente Sport, REDDSO, Fasce deboli, Compositori in erba. Diverse classi partecipano a concorsi, raccolte punti, mercatini con elaborati dei bambini. L’Istituto è composto da: • 3 plessi di scuola dell’infanzia (Dusino S. Michele, Valfenera, Villanova), • 6 plessi di scuola primaria (Cellarengo, Dusino S. Michele, S. Paolo Solbrito, Valfenera, Villanova Capoluogo, Villanova Stazione), • 1 scuola secondaria di primo grado a Villanova Capoluogo alla quale convergono anche gli alunni dei comuni limitrofi. Le Amministrazioni Comunali sono proprietarie di tutti gli edifici facenti parte dell’istituzione scolastica e predispongono la manutenzione e gli interventi edili, impiantistici e di sicurezza. Le scuole di Valfenera e di Villanova sono state di recente ristrutturate, ampliate, dotate di servizi più efficienti (palestre, refettori…..) e rinnovate con impianti energetici a basso impatto ambientale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi sono distanti l’uno dall’altro e il personale deve utilizzare mezzi propri per raggiungere le varie sedi. Nonostante le sollecitazioni, non tutti i comuni sono disposti ad effettuare grandi opere di ristrutturazione per mancanza di fondi. Non tutti gli Enti provvedono al rilascio delle certificazioni con sollecitudine. Le scuole sono fornite di materiale informatico e multimediale, non sempre aggiornato e funzionale alle esigenze didattiche. Il numero dei Pc nel complesso è inferiore a quello degli alunni; ciò crea difficoltà nell’organizzazione del lavoro e le opportunità di utilizzare le tecnologie sono ridotte.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ATIC80600E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ATIC80600E 68 75,6 22 24,4 100,0 - Benchmark* ASTI 2.056 79,2 541 20,8 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ATIC80600E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ATIC80600E
35-44 %
N°
3
4,4
45-54 %
N°
19
27,9
55+ %
N°
31
45,6
Totale %
TOTALE
15
22,1
100,0
- Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA
106
5,2
418
20,3
822
40,0
710
34,5
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ATIC80600E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ATIC80600E 14,3 85,7 100,0
Istituto:ATIC80600E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ATIC80600E 25,0 75,0 100,0
Istituto:ATIC80600E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ATIC80600E 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
ATIC80600E - Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA
Istituto:ATIC80600E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 12,3 9 13,8 15 23,1 199 4.955 80.068
11,2 12,3 21,1
296 9.504 99.999
16,7 23,6 26,3
459 8.713 99.999
25,8 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 33
50,8
823 17.107 99.999
46,3 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ASTI PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
18 474 7.359
%
N° 60,0 79,9 84,4
% 2 3 126
N° 6,7 0,5 1,4
10 113 1.143
%
N° 33,3 19,1 13,1
% 3 43
N° 0,0 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: ATIC80600E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 10 31,4 0 0,7 90 64 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30 26,3 40 38 5 7,3 25 28,5
Situazione della scuola: ATIC80600E
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato: percentuale inferiore ai livelli territoriali. Il 50% degli insegnanti è stabile nell’IC da oltre 10 anni, la media risulta superiore a quella provinciale e regionale, ma è quasi il doppio di quella nazionale. Ne consegue che esperienza e conoscenza del territorio agevolano un insegnamento “sul campo”. La fascia d’età preponderante tra i docenti a tempo indeterminato si aggira tra i 45-54 anni, con una percentuale superiore al valore medio rispetto al livello provinciale e nazionale. L’arrivo di docenti a tempo determinato favorisce il reciproco scambio di conoscenze ed esperienze professionali. La stabilità degli insegnanti ha permesso la formazione di un gruppo di lavoro che negli anni si è speso a favore del miglioramento del servizio. Nelle scuole dell’infanzia e primarie predominano insegnanti diplomati, che nel corso degli anni si sono aggiornati sulle nuove metodologie, sull’uso delle TIC e possiedono certificazioni linguistiche e l’ECDL. Ci sono docenti formati sulla gestione della sicurezza, sul primo soccorso, e specializzati come auditor per la qualità del servizio. Il DS ha guidato l’Istituto per 10 anni. Nel corrente a.s.ha lasciato l’incarico per dirigere l’UST di Asti-Alessandria e l’Ufficio IV Regionale. E’ stato sostituito da un Dirigente reggente. L’ex Dirigente si è rivelato elemento trainante per l’innovazione spronando il personale al miglioramento continuo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’alto tasso di docenti a tempo determinato crea un turnover non indifferente soprattutto nella scuola secondaria, decentrata rispetto alla provincia: - nomine effettuate ad inizio anno scolastico - mancanza di continuità -inizio difficoltoso delle attività scolastiche. Negli ordini di scuola dell’infanzia e primaria sono ancora pochi i docenti laureati. Il cambio repentino del Dirigente metterà alla prova la validità dei processi che erano stati messi in atto.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATIC80600E
% classe 1 127
100,0
classe 2
% classe 2 100
99,0
classe 3
% classe 3 110
100,0
classe 4
% classe 4 133
97,8
classe 5
% classe 5 110
100,0
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
1.883
98,9
1.857
99,1
1.855
99,9
1.823
99,6
1.878
99,8
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ATIC80600E
% classe 1
classe 2
99
96,1
% classe 2 98
95,1
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
1.829
94,9
1.826
96,3
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ATIC80600E
7 22
8 48
9 20
10 10
Lode 5
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
20,8
45,3
18,9
9,4
4,7
0,9
- Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA
564
522
379
269
99
22
30,4
28,1
20,4
14,5
5,3
1,2
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATIC80600E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ASTI
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ATIC80600E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ASTI
-
0,2
-
0,5
-
0,2
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATIC80600E
% classe 1
classe 2
6
5,0
% classe 2
classe 3
2
2,0
% classe 3
classe 4
2
1,9
% classe 4
classe 5
3
2,3
% classe 5 2
1,9
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
57
3,1
44
2,4
43
2,4
31
1,7
32
1,7
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ATIC80600E
% classe 1
classe 2
3
3,0
% classe 2
classe 3
2
2,0
% classe 3 2
1,9
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
30
1,6
31
1,7
31
1,6
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATIC80600E
% classe 1
classe 2
7
5,8
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
3
2,8
% classe 4
classe 5
3
2,3
% classe 5 1
0,9
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
95
5,3
58
3,2
70
3,9
57
3,2
53
2,9
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ATIC80600E
% classe 1
classe 2
1
1,0
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3 2
1,9
- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia
43
2,3
58
3,2
43
2,3
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’A.S. 2013/14, nella Sc. Primaria, i non ammessi alla classe successiva sono 5: 1 su 101 in II e 4 su 137 in IV. I casi riscontrati in IV sono da imputare al superamento di ore di assenza consentite o a difficoltà linguistiche non risolte di alunni stranieri. Nella SSdPG i non ammessi alla classe successiva sono 9: 4 su 103 in I e 5 su 103 in II. In entrambi i gradi scolastici il numero di alunni non ammessi si mantiene quasi sempre minore di quello delle aree di riferimento. I risultati dell’Esame di Stato sono coerenti con i criteri di valutazione dell’IC. L’utenza possiede fattori di rischio per la dispersione scolastica: il livello socio-culturale è medio-basso e sono presenti stranieri. Per favorire il successo scolastico agli alunni a rischio dispersione l’IC adotta azioni didattiche mirate e criteri di valutazione che consentono loro il raggiungimento di obiettivi minimi. L’effetto è poi un aumento del voto “7” che valorizza la fascia di studenti il cui rendimento è pienamente sufficiente. I dati di dispersione indicano la capacità di garantire il successo formativo degli alunni: nell’A.S. 2013/14, non si registrano abbandoni che invece sono presenti nella SSdPG delle aree di riferimento. Il territorio, che si caratterizza come polo industriale e nodo stradale strategico, favorisce spostamenti di popolazione. Così nell’IC, che accoglie alunni anche in corso d’anno, il flusso in entrata è maggiore che in uscita e supera quello delle aree di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi ai risultati conseguiti all’Esame di Stato a conclusione del I ciclo mostrano un caratteristica peculiare dell’Istituto rispetto alle aree di riferimento: il voto che presenta la frequenza % più elevata è “7” e si discosta in modo rilevante dalle frequenze registrate nelle aree di riferimento. Contestualmente, i voti “6”, “8”, “9”, “10”, “10L”, hanno frequenze inferiori a quelle relative, riportate nelle aree di riferimento. In particolare si osserva che circa il 66% degli alunni licenziati ha conseguito i voti “6” o “7”, contro un valore massimo del 58% rilevato tra le 3 aree di riferimento, per lo stesso intervallo di voti. Ne consegue che i voti compresi tra 8 e 10 con lode, costituiscono una % sensibilmente più bassa di quella registrata nelle aree di riferimento.
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
pagina 25
Istituto: ATIC80600E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
66,1
ATEE80601L
76,9
ATEE80601L - II A
76,9
ATEE80602N
40,7
ATEE80602N II A
40,7
ATEE80603P
76,8
ATEE80603P - II A
76,8
ATEE80604Q
54,6
ATEE80604Q II A
54,7
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -37,1
n/a
n/a
n/a
n/a -27,3
n/a
n/a
n/a
n/a 17,6
n/a
n/a
n/a
n/a
52,2
71,6 69,4
6,5
74,7
16,8
ATEE80605R II B
73,9
11,1
70,5
12,6
ATEE80606T
61,8
ATEE80606T - II A
61,8
64,8
ATEE80601L
65,2
ATEE80601L VA
65,2
ATEE80602N
52,1
ATEE80602N VA
52,1
ATEE80603P
61,4
ATEE80603P - V A
61,4
ATEE80604Q
56,0
ATEE80604Q VA
56,0
n/a
70,8 -1,2
62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
72,6
-5,7
ATEE80605R
n/a
n/a
n/a
ATEE80605R II A
n/a
n/a
5,2
75,1 52,2
-8,4
54,6
30,6 75,1
14,0
55,2
Punt. ESCS (*)
20,9 30,6
n/a
ITALIA
63,7 20,9
-22,4 n/a
Nord ovest
56,4
13,9 n/a
Piemonte
61,0 2,1
n/a
Punteggio medio
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
13,0
0,7 n/a
n/a
n/a
n/a 15,4
n/a
n/a
n/a
n/a 0,7
n/a
n/a
n/a
n/a
64,3
1,1 n/a
n/a
n/a
n/a
50,2
72,8 73,2
12,0
74,7
11,5
ATEE80605R VB
72,4
11,1
65,1
1,9
ATEE80606T
62,7
ATEE80606T VA
62,7
60,0
n/a
66,1 1,6
66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
70,2
-12,9
ATEE80605R
n/a
n/a
62,9
ATEE80605R VA
n/a
n/a
64,4
63,9
50,2 -5,2
n/a
78,5
64,2 0,2
n/a
65,3
63,9 -9,0
n/a
70,8
78,5
n/a
n/a
n/a
64,9
4,2 n/a
n/a
n/a
61,0 2,3
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 3,0
60,2
n/a
n/a
66,1
61,4 0,0
n/a
n/a
60,9
57,3
53,8 53,8
0,0
ATMM80601G
60,0
ATMM80601G III A
n/a
n/a
n/a
n/a
58,8
0,0
52,3
0,0
ATMM80601G III B
65,5
0,0
53,2
0,0
ATMM80601G III C
57,0
0,0
54,0
0,0
ATMM80601G III D
62,3
0,0
55,1
0,0
ATMM80601G III E
56,6
0,0
54,2
0,0
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
pagina 26
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
pagina 27
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ATEE80601L - II A
0
0
0
3
3
6
0
0
0
0
ATEE80602N II A
2
1
1
0
0
4
0
0
0
0
ATEE80603P - II A
0
0
0
2
3
0
1
0
0
4
ATEE80604Q II A
8
0
2
1
7
5
4
2
5
2
ATEE80605R II A
1
3
4
8
8
0
2
2
4
16
ATEE80605R II B
1
3
3
5
11
1
1
1
3
17
ATEE80606T - II A
2
4
5
2
4
0
2
2
2
11
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ATIC80600E
14,4
11,3
15,5
21,6
37,1
16,5
10,3
7,2
14,4
51,5
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ATEE80601L VA
0
1
2
2
0
0
0
1
1
4
ATEE80602N VA
2
1
0
2
0
1
1
0
2
0
ATEE80603P - V A
3
3
3
5
2
2
3
3
5
3
ATEE80604Q VA
5
5
3
1
3
7
7
1
1
1
ATEE80605R VA
1
1
4
4
10
2
2
2
3
11
ATEE80605R VB
0
4
3
1
10
2
5
3
4
4
ATEE80606T VA
3
5
1
2
6
2
4
2
5
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ATIC80600E
14,3
20,4
16,3
17,3
31,6
16,3
22,4
12,2
21,4
27,6
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ATMM80601G III A
4
6
2
1
5
6
6
2
1
3
ATMM80601G III B
1
4
2
7
2
4
4
5
1
2
ATMM80601G III C
5
5
5
2
2
4
7
3
2
3
ATMM80601G III D
4
3
3
2
6
3
6
3
4
2
ATMM80601G III E
4
5
4
2
1
3
8
0
1
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ATIC80600E
20,7
26,4
18,4
16,1
18,4
23,0
35,6
14,9
10,3
16,1
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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pagina 28
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
pagina 29
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ATIC80600E 21,8 78,2 57,7 42,3 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ATIC80600E 18,9 81,2 22,7 77,3 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi tre anni il punteggio medio ottenuto dagli alunni delle classi II e V della Scuola Primaria è superiore, in Italiano e in Matematica, sia a quello delle aree di riferimento sia a quello delle scuole con contesto socio-economico-culturale simile. Le % di alunni, tanto in II che in V, appartenenti a livelli di apprendimento elevati, 4 e 5, superano quasi sempre e talvolta in modo sensibile, quelle delle aree di riferimento. Nella SSdPG i risultati tra le classi sono abbastanza omogenei e i punteggi non differiscono molto da quelli medi dell’Istituto. Un’analisi puntuale dei risultati delle prove INVALSI ha permesso di rilevare alcune criticità comuni all’Italiano e alla Matematica. Per risolvere le difficoltà nell’argomentare le scelte, nello stimare validità dei risultati e delle risposte, nella comprensione del testo, con conseguenze negative sulla capacità di fare inferenze, il corpo docente ha deliberato la pianificazione di azioni di miglioramento mirate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti nella Scuola primaria non sono uniformi tra le classi così come le % di cheating rilevate. I due aspetti sono talvolta da attribuire alle caratteristiche dei diversi plessi dell’IC. In alcuni di essi il numero degli alunni è ridotto a qualche unità e questo consente modalità didattiche anche individualizzate, con quanto ne consegue sul piano del rendimento, così che i risultati delle prove standardizzate potrebbero apparire inficiati dal cheating. D’altra parte è necessario rilevare che alcuni plessi risentono, anche nei risultati, di una considerevole presenza di alunni BES (PDP all. B) o stranieri . La varietà di situazioni si riflette nella varianza tra le classi, sempre maggiore di quella delle aree di riferimento. Quindi i punteggi delle singole classi si discostano da quelli medi della Scuola. L’analisi dei risultati delle Prove Nazionali negli ultimi tre anni ha rilevato una disparità tra la scuola primaria e la SSdPG, la quale ha ottenuto esiti non ancora soddisfacenti rispetto ai parametri di riferimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei dati degli ultimi tre anni (2011/2012 – 2012/2013 – 2013/2014) risulta che nell’a.s. 2013/2014 gli esiti ottenuti rappresentano un’eccezione in negativo nella SSdPG.
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza attraverso: 1)Valutazione comportamento infanzia prim/sec con la definizione di un lessico comune DESCRITTORI •Rispetto dei compagni •Rispetto degli adulti •Rispetto dei materiali •Rispetto degli orari (maggiormente flessibili nella scuola dell’infanzia) •Rispetto delle consegne ( compiti, lezioni, tempi, regole comuni di convivenza civile, …) •Collaborazione nel gruppo dei pari 2)Utilizzo del modello sperimentale di valutazione ministeriale delle competenze 3)Partecipazione a progetti relativi a competenze chiave di cittadinanza 4)Programmazione concordata e graduale nei diversi ambiti di scuola 5) Scheda di passaggio infanzia-primaria e primaria-secondaria DESCRITTORI •conoscenza e pratica di corretti stili di vita •capacità di agire in maniera adeguata nei confronti degli altri •capacità di attivare forme di collaborazione e solidarietà •consapevolezza della necessità e del rispetto delle regole sociali •capacità di assumere comportamenti civici adeguati nell’ambiente sociale e di autoregolarsi •consapevolezza delle proprie potenzialità •capacità di autovalutazione •conseguimento di autonomia e autocontrollo •possesso dei valori di appartenenza e legalità 6)Questionari in collaborazione con il centro per l’impiego di Asti per valutare la capacità di orientarsi nelle proprie attitudini e nel panorama scolastico del successivo grado di istruzione (SSdSG). Percorso proposto anche per alunni HC.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca il curricolo verticale di cittadinanza. E’ necessario istituzionalizzare gli incontri informativi di passaggio tra scuola dell’infanzia e scuola primaria, inserendoli nel Piano della Attività annuale. Mancano dati statistici di confronto con gli anni precedenti, visto che è il primo anno che vengono presi in considerazione tali dati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica ATIC80600E
8,3
% Linguistica 13,0
% Professionale
% Qualsiasi area
18,2
7,8
% Scientifica 8,9
% Tecnica 27,0
% Umanistica 17,1
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
ATIC80600E ASTI PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 70 76,1 22 964 78,4 266 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 23,9 21,6 30,1 29,1
92 1.230 29.862 450.107
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
ATIC80600E - Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 51 75,0 10 55,6 804 17.809 276.676
84,1 89,6 90,9
188 5.907 93.486
72,6 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La grande maggioranza degli alunni che frequenta la SSdPG proviene da Scuole primarie appartenenti al nostro IC. Sono stati analizzati i dati relativi alla media dei voti in uscita dalla Primaria e alla fine del primo anno della SSdPG e messi a confronto secondo i seguenti criteri: Miglioramento: voto I anno SSdPG > voto V Scuola Primaria + 0,5 Peggioramento: voto I anno SSdPG < voto V Scuola Primaria – 1 Stazionario: altri intervalli Solo il 20% degli alunni evidenzia un calo di rendimento, il restante 80% mantiene la media riportata in uscita dalla Primaria. Il 9% degli alunni ha conseguito un risultato inferiore a 6,5; il voto che ha maggiore frequenza è 7,5. In seguito sono stati analizzati i dati relativi alla media dei voti in uscita dalla Primaria e alla fine del secondo anno della SSdPG , confrontandoli secondo i criteri indicati sopra. Da ciò risulta una diminuzione degli alunni che hanno un rendimento in calo (14%) e un aumento degli alunni che migliorano i loro esiti scolastici (6%). Infine sono state confrontate le medie dei voti al termine delle classi prima e seconda della SSdPG. Non compaiono alunni in peggioramento mentre l’88% mantiene costante il rendimento e l’11% segnala un miglioramento degli esiti scolastici. Sono attivati dei protocolli per la richiesta dei risultati dei nostri ex alunni alle SSdSG.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La richiesta dei risultati scolastici dei nostri ex alunni è stata disattesa. Nonostante varie sollecitazioni solo una piccola parte delle scuole secondarie (il 32 %) ha restituito i dati richiesti . Inoltre, nel caso di cambio di scuola degli studenti quasi mai è possibile avere le indicazioni su quale nuova scuola sia stata scelta.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha attivato il monitoraggio sui risultati a distanza degli studenti ma con scarsa risposta da parte delle scuole superiori di secondo grado. I risultati degli studenti sono complessivamente buoni. La rilevazione risulta informale attraverso interviste agli studenti stessi e alle famiglie.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC80600E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 10,3 Medio - basso grado di 5,6 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 38,1 Alto grado di presenza 50 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC80600E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 16,3 Medio - basso grado di 6,3 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 32 Alto grado di presenza 37,5 46,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:ATIC80600E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,9
89,7
89,3
Si
83,3
89,7
89
Si
88,9
83,5
85
Si
77,8
81,9
83,4
Si
77,8
78,6
81,3
Si
50
48,1
57,9
Si
88,9
75,9
80,7
Si
33,3
25,7
29,3
Si
11,1
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:ATIC80600E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,3
82,5
87
Si
81,3
82,5
86,7
Si
81,3
80,4
83,6
Si
68,8
76,7
81,7
Si
75
74,6
79,6
Si
37,5
49,5
58,4
Si
93,8
84,9
86,2
No
18,8
30,8
28,3
Si
12,5
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il curricolo progettato dall’IC si è partiti dalla lettura delle NI Nazionali. Successivamente sono stati formati gruppi di lavoro nei tre segmenti per la stesura di programmazioni annuali con schemi comuni. Sono stati perseguiti i seguenti obiettivi: -formare personalità equilibrate e responsabili anche attraverso progetti (allievo costruttore attivo dei suoi apprendimenti); -valorizzare le diversità individuali e di tutte le culture (progetti d’Istituto); -arricchire e diversificare il percorso formativo; -individuare le competenze e i relativi obiettivi di apprendimento di ogni classe; -condividere i traguardi di competenza alla fine di ogni segmento scolastico . Gli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro per la loro attività e si confrontano periodicamente mediante incontri per classi parallele e dipartimenti e all’interno delle commissioni Saperi Essenziali/Continuità e Orientamento . Le attività di ampliamento dell’offerta formativa (progetti, concorsi , visite guidate, viaggi d’istruzione e scambi culturali, serate per i genitori,rappresentazioni teatrali) sono progettate in raccordo con il curricolo d’Istituto. Nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa vengono individuati gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una parziale formulazione operativa degli obiettivi di apprendimento nel curricolo verticale, in modo che possano essere una guida per la progettazione didattica e la valutazione per competenze condivisa e verticale.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC80600E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 4,9 Medio - basso grado di 22,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 35,4 Alto grado di presenza 38,9 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC80600E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 6,9 Medio - basso grado di 18,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 33,2 Alto grado di presenza 43,8 38,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:ATIC80600E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
94,4
83,2
81,4
Si
66,7
70,8
71,2
Si
88,9
90,5
86,4
Si
77,8
73,5
64,1
Si
50
64,6
57,4
Si
61,1
73,5
82,3
Si
72,2
60,8
58,6
Si
27,8
40
42,2
No
11,1
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:ATIC80600E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87,5
77,3
80,2
Si
81,3
75,8
73,5
Si
56,3
62,2
60,6
Si
87,5
85,5
81,4
Si
43,8
66,2
57,9
Si
75
78,5
86
Si
81,3
63,4
63,4
Si
50
51,7
53
No
12,5
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti nell'Istituto: dipartimenti nella scuola secondaria di primo grado per le seguenti discipline: italiano, matematica e lingue straniere; programmazione per classi parallele nella scuola primaria per tutte le discipline; incontri di sezioni parallele tra le scuole dell'infanzia per programmazione in relazione ai campi di esperienza; gruppi di lavoro comuni ai tre ordini di scuola per la definizione di obiettivi minimi di passaggio comuni, le definizione di indicatori e criteri comuni di valutazione. Le scelte adottate vengono analizzate dai gruppi di lavoro a partire dalle proposte dei singoli docenti e seguendo come principio la condivisibilità degli obiettivi e dei criteri di valutazione. In fase di revisione i gruppi analizzano le criticità riscontrate in base ai dati emersi dalle prove somministrate, rivedono ed aggiornano le programmazioni in relazione alle nuove indicazioni nazionali, avvalendosi di esperienze formative e di confronto/collaborazione con esperti e docenti.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti non coinvolgono tutte le discipline della scuola secondaria di primo grado e non si è ancora giunti all’unitarietà dei saperi attraverso unità di apprendimento. La maggior parte dei plessi è formata da monoclassi con le discipline ripartite in verticale e non in orizzontale . Le insegnanti hanno difficoltà ad inserirsi in più gruppi di programmazione per classi parallele. Tra le scuole dell’infanzia vi è ancora un solo confronto sulle programmazioni e non una vera programmazione comune.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: ATIC80600E
Riferimento Nazionale % 30,9
16,7
27,8
18,9
16,7
41,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC80600E
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,8 18,7 Prove svolte in 1 o 2 18,8 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 37,5 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,2 35,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,1 44,9 discipline
Situazione della scuola: ATIC80600E
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: ATIC80600E
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,3 58,9 Prove svolte in 1 o 2 6,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 12,5 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 26,5
Situazione della scuola: ATIC80600E
Riferimento Nazionale % 36,9
22,2
22,2
15,6
16,7
51,4
47,5
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: ATIC80600E
Riferimento Nazionale % 52,2
6,3
11,2
10,6
25
39,3
37,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’infanzia adotta strumenti propri per la valutazione e il passaggio di informazioni tra segmenti. Valutare attraverso l’osservazione per conoscere e comprendere meglio il bambino/a relativamente a: •Maturazione dell’identità •Conquista dell’autonomia •Sviluppo delle competenze Gli insegnanti condividono i criteri di valutazione delle prove di verifica. Il voto numerico è espresso in termini di descrizione di competenze e di prestazione. La valutazione del percorso formativo degli alunni è articolata in tre momenti: -prerequisiti, -formativa (alfabetizzazione culturale, autonomia, partecipazione alla convivenza democratica); -periodica e annuale finale. Elaborazione collegiale di: -prove d’ingresso di italiano, matematica, inglese e francese (nella SSdPG e in alcune classi della Primaria). - prove intermedie e finali di italiano e matematica (Primaria). - prove di passaggio dalla Primaria alla SSdPG di italiano, matematica e inglese. Utilizzo in via sperimentale di compiti autentici con rubriche valutative e prove di competenza in seguito a corsi di aggiornamento mirati alla diffusione di nuovi strumenti di valutazione. Condivisione di: -esiti delle prove per progettazione di strategie e miglioramento delle criticità. -numero e tipologia delle prove da somministrare durante l’a.s. nelle varie discipline (Primaria e SSdpG). Interventi didattici specifici volti al recupero degli alunni con difficoltà di apprendimento.
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Per le educazioni non sono ancora stati individuati e condivisi criteri di valutazione comuni. Nella Scuola Primaria non sono ancora state attuate prove strutturate condivise in entrata per tutte le classi (è previsto nel piano di miglioramento). Nella SSdPG non vengono somministrate prove strutturate condivise intermedie (è previsto nel piano di miglioramento). Nella Scuola Primaria vengono svolte prove strutturate condivise finali in una o due discipline; nella SSdPG non vengono svolte prove strutturate condivise finali in più discipline. La didattica per competenze e la conseguente valutazione è in via di definizione come la costruzione di tabelle di corrispondenza voti-obiettivi raggiunti nella SSdPG. Nelle scuole dell’infanzia non è stata ancora definita una scheda di osservazione comune per i bambini di tre e quattro anni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piĂš approfondito. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piĂš coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari in ambito letterario, scientifico e linguistico cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piĂš indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,6 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 44,4 24,3
Situazione della scuola: ATIC80600E
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: ATIC80600E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 43,8 46,8 Orario ridotto 25 30,2 Orario flessibile 31,3 23 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:ATIC80600E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC80600E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
44,4
31,1
52,4
Si
88,9
77,6
62,4
Si
5,6
1,6
1,6
No
16,7
13,8
13,9
No
5,6
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:ATIC80600E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC80600E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,8
85,8
82,8
Si
68,8
54,4
52,4
Si
12,5
9,4
4,2
No
12,5
15,1
12,1
No
0,0
2,1
5,6
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
pagina 50
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ATIC80600E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC80600E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
33,3
21,6
38,3
Si
94,4
94,3
89,8
Si
5,6
2,7
1,9
No
5,6
8,4
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ATIC80600E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC80600E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
68,8
70,7
71,1
Si
81,3
83,4
84,4
Si
12,5
15,1
6,2
No
12,5
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La SSdPG, TC AICA, ha un laboratorio con 15 pc collegati da rete LAN, 15 notebook con wifi, 6 lim di cui una mobile. Infanzia e primaria sono collegate a Internet secondo fornitura comunale. I plessi hanno audiovisivi per attività disciplinari, e software per alunni con disabilità ed EES. Le dotazioni sono utilizzate in orario curricolare ed extrascolastico, per: - corsi per bambini, ragazzi e adulti -la preparazione ECDL, DELF, TRINITY, KET . I coordinatori di plesso gestiscono le strumentazioni, i guasti vengono comunicati in Direzione per l’assistenza . L’aggiornamento dei docenti viene dedicato anche all’informatica. L’IC, per mantenere i laboratori e arricchire i sussidi, partecipa a progetti e concorsi, collabora con enti esterni. Le famiglie partecipano con donazioni e collaborazioni. Le lezioni, lunedì-venerdì, hanno il seguente tempo scuola: infanzia (40 ore); primaria (27 ore due rientri); secondaria (prolungato 36 ore tre rientri e normale 30 ore due rientri). Il tempo scuola segue la normativa vigente e, nell’ambito dell’autonomia, è organizzato secondo le esigenze dell’utenza. L’Infanzia presenta flessibilità in ingresso, e una distensione delle attività nel rispetto delle peculiarità di ciascuno. Nella primaria le discipline impegnative sono proposte al mattino, nei pomeriggi si lavora anche a classi aperte. La codocenza amplia l’offerta con attività di recupero. Le proposte orarie della SSdPG rispondono alle richieste delle famiglie.
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La differenza di dotazioni nei diversi plessi. Le scuole dell’infanzia hanno dotazioni minori rispetto alla primaria e alla secondaria. Solo due scuole primarie sono dotate di LIM: Villanova e Valfenera. La presenza di software non sempre aggiornati riduce la possibilità di organizzare attività interattive. Talvolta le difficoltà di connessione alla rete Internet compromettono l’accesso alle risorse disponibili on line durante l’attività didattica con gli alunni e rendono difficoltosi l’utilizzo del registro e della posta elettronica da parte dei docenti. Nonostante la presenza di corsi di aggiornamento di ordine tecnico e di ordine metodologico sull’utilizzo delle tecnologie, ci sono ancora docenti non adeguatamente formati.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Formazione nel bambino di strategie di pensiero. Porre il bambino al centro del suo processo formativo, rendendolo attivo e costruttore dei suoi apprendimenti. -Applicazione di metodologie diverse: attività di intersezione, peer education, didattica laboratoriale (progetto noi nativi digitali- clil in francese e inglese, supporto linguistico con madrelingua inglese), media education, didattica per competenze. - attività per gruppi alterni della stessa età o di età diverse nell’Infanzia. -Attivazione di corsi di formazione per docenti su: •Didattica per competenze •Curricolo verticale •Gestione della classe •Valutazione per competenze -Formazione delle classi prime della SSdPG attraverso attività a classi aperte in modo da valutare le dinamiche relazionali, sociali e livelli di apprendimento al fine di costituire ambienti di apprendimento adeguati al contesto. (Gruppi classe omegenei tra loro ed eterogenei al loro interno). Attivazione di: -dipartimenti per la SSdPG, -programmazione per classi parallele nella primaria -progettazione di team nella primaria, -gruppi di lavoro in verticale fra i diversi ordini di scuola (Comm. Saperi Essenziali per la definizione e stesura di criteri di valutazione e indicatori comuni, Comm. Orientamento, Gruppo di lavoro Inclusione), -progetti di continuità fra scuole -progetti di istituto. -ogni due anni scambio culturale con la scuola di Chateaurenard (gemellata con Villanova d'Asti).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancanza di ore di compresenza ed elevato numero di studenti compromettono il raggiungimento dei risultati attesi. -Rapporto inadeguato fra il numero dei docenti e quello degli alunni BES. -Continuo turn over dei docenti nella scuola secondaria di primo grado. Per ciò che concerne invece le TIC applicate alla didattica: -aule digitali sottodimensionate nella secondaria e carenti nelle primarie e nelle scuole dell'infanzia. -copertura di rete inadeguata. -La maggior parte delle classi di tutti gli ordini di scuola è sprovvista di LIM.
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Subarea: Dimensione relazionale
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pagina 53
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ATIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 46,9 53,4 Azioni costruttive 75 77,1 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie 25 29,2 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:ATIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80600E % 100 n.d. n.d. 50 60,5 n.d. 91,7 62,4 n.d. 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ATIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 43,1 43,9 Azioni costruttive 75 58,6 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 25 25,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ATIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47 45,8 49,8 Azioni costruttive 25 66,9 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 25 32,5 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ATIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 46,9 41,2 45,4 Azioni costruttive 20 49,3 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie 40 34,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:ATIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E % n.d. 100 n.d. 43,1 46,3 51,8 n.d. 31,7 41,3 44 n.d. 30,2 33,3 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ATIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 39,8 39,8 41,9 Azioni costruttive 33 31,8 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 22 28,4 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ATIC80600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,1 44,4 48 Azioni costruttive 33 28,7 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 22 37,1 32,8 32,2
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:ATIC80600E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80600E %
Riferimento Nazionale %
0,43
0,7
0,8
0,7
0,00
1
1,2
1
0,00
1,4
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta educativa propone un insieme di indicatori di comportamento che devono essere rispettati attraverso il patto educativo finalizzato a creare delle condizioni di benessere individuale e sociale attraverso: -Dialogo con l’ambiente/il territorio . -Condivisione di regole comuni di convivenza civile attraverso stesura e lettura con ragazzi e famiglie del patto di corresponsabilità, dei regolamenti di istituto e di disciplina sottoscritti dalle tre componenti. -Discussioni collettive in classe al fine di trovare soluzioni efficaci e condivise e di sviluppare nei ragazzi un reale senso civico. -Servizio counseling a supporto di alunni, famiglie e docenti per situazioni critiche di apprendimento e/o relazione. -Ulteriori colloqui con le famiglie. -Comitato di garanzia. -Promozione di competenze sociali in tutte le scuole attraverso: •Adesione ad iniziative locali promosse dagli enti territoriali a carattere civico e socio-ambientale •Adozioni a distanza , sostegno alla ricerca sul cancro, cooperazione e sviluppo •Attivazione di progetti: REDDSO,“Io non voglio avere paura”, “ Move up”, “A scuola di legalità”, “Mediaeducation” Partecipazione a concorsi : “Vorrei una legge che…”, “Gioca alla pari”, “Piccoli e al sicuro”, “A scuola coi nonni”, “Educatamente sport”, CCBR per le scuole del Comune di Villanova.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole sottoscritte vengono spesso disattese dalle famiglie. I docenti non sempre applicano le sanzioni previste. Le ore destinate al servizio counseling sono limitate; sovente le famiglie non seguono i consigli dell’esperta. Difficoltà di coinvolgimento delle famiglie in orari extrascolastici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: ATIC80600E
0
5,6
13,5
65
44,5
61,2
35
49,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Documento di riferimento è il PAI. Il gruppo Inclusione si occupa di: organizzazione, gestione e monitoraggio delle attività, promozione della qualità insegnamento/apprendimento con un percorso di analisi dei bisogni, pianificazione per la responsabilizzazione dei docenti e per l’individualizzazione dei percorsi, monitoraggio dei rapporti alunno-docente-classe, valutazione di verifica della qualità del processo di inclusione per la ricaduta delle azioni educative e l’efficacia delle risorse umane. Attività di raccordo tra i diversi segmenti con: -azioni di continuità . -Promozione di formazione dei docenti sulla didattica BES. -Condivisione progettuale di formazione e ricerca-azione -Partecipazione a reti di scuole per la realizzazione di percorsi di formazione per condividere buone prassi. -Interventi educativi specifici per alunni ipovedenti e audiolesi in collaborazione con reti educative territoriali. -Corsi di alfabetizzazione di lingua italiana per Stranieri per alunni e famiglie. -tutoring e peer education tra pari per favorire l’accoglienza degli alunni stranieri . -percorsi multiculturali di arricchimento delle conoscenze dei diversi paesi di provenienza degli alunni, anche con comunicazione non verbale. -Bilinguismo = arricchimento per la classe. -Percorsi UNICEF di interculturalità per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento IRC. -Presa in carico in diversi periodi dell’a.s. degli alunni itineranti.
Subarea: Recupero e potenziamento
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Difficoltà di condivisione delle proposte didattiche e metodologiche tra tutti i docenti. Necessità di approfondimento della conoscenza della normativa. Flessibilità didattica di alcuni docenti non sempre adeguata con resistenza al cambiamento e conseguente difficoltà di autoriflessione. Resistenza di alcuni docenti all’utilizzo delle nuove tecnologie a supporto delle attività didattico-educative facilitanti le azioni educative. Disomogeneità di diffusione di strumenti tecnologici a disposizione della didattica con conseguente difficoltà nella diffusione capillare delle TIC applicate alla didattica. Difficoltà nel reperimento dei fondi necessari alla manutenzione delle strumentazioni in possesso. Marcato turn over dei docenti di sostegno ed anche curricolari soprattutto nella SSPG che interrompono la continuità dell’azione educativa e relazionale. Difficoltà di reperimento di mediatori linguistici. Scarsità di spazi strutturati per la gestione di crisi, rifiuto a svolgere attività, cambio biancheria e abiti in caso di non autosufficienza… Certificazioni ASL che pervengono in itinere di a.s. causando difficoltà di progettazione e gestione di percorsi personalizzati, anche per carenza di ore di programmazione comune per analisi casi e omogeneizzazione di percorsi e strumenti, condivisi dall’intero team docente delle classi. Inizio attività alternative all’IRC tardi rispetto all’anno scolastico, per nomine tardive docenti.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:ATIC80600E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
95,7
92,1
Si
50
48,6
36
Si Si No No
16,7 33,3 5,6 11,1
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
33,3
14,9
14,5
No
16,7
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:ATIC80600E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
90
87,8
No
50
40,8
28,2
Si No No Si
12,5 50 6,3 31,3
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
Si
43,8
32,6
24,7
No
12,5
20,2
20,6
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:ATIC80600E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
72,2
82,4
76,9
No
33,3
24,3
21,9
Si
22,2
17,3
25,3
Si
66,7
26,8
36,9
No
11,1
8,6
14,8
Si
66,7
53,2
52,9
Si
22,2
23,8
40,7
No
0
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:ATIC80600E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
68,8
76,1
76
No
31,3
33,8
22,8
Si
43,8
44,7
46,1
Si
87,5
74,9
72,4
No
18,8
18,7
24,4
No
87,5
68
61,8
Si
87,5
76,1
73,9
No
0
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per alunni con maggiori difficoltà di apprendimento (DSAEES-Stranieri): forme di flessibilità nell’organizzazione didattica-educativa come gruppi di livello, piccolo gruppo tra pari; progetti personalizzati condivisi dal team; analisi in itinere in sede di programmazione periodica dei percorsi personalizzati con verbalizzazione delle considerazioni, utili per eventuali aggiustamenti sulla progettazione annuale. Utilizzo di azioni didattiche che privilegiano l’apprendimento esperienziale e laboratoriale, progettando anche frammentazioni dei compiti. Previsione di tempi più lunghi per consolidare gli apprendimenti. Utilizzo di mediatori didattici (mappe concettuali, schemi, formulari, tabelle, glossari, ecc.) sia in durante le lezioni che durante le verifiche. Integrazione dei libri di testo con appunti su supporto digitalizzato o cartaceo stampato. Uso di strumenti informatici per facilitare i percorsi educativi progettati e costruire apprendimenti significativi. Analisi dei materiali da proporre per differenziarli in termini di complessità, di limiti e di strumenti. Possibilità di contributo per partecipazione a uscite per alunni in situazione di disagio sociale. Attivazione di progetti di recupero in orario curricolare (infanzia, primaria e secondaria) ed extra-curricolare (principalmente per la scuola primaria).
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Carenza del numero di ore di compresenza, importanti nella strutturazione di percorsi laboratoriali e di recupero a piccolo gruppo. Non ancora adeguata partecipazione dei docenti della SSdPG al gruppo Inclusione. Non capillare e numericamente non ancora adeguata diffusione degli strumenti informatici nei plessi e nelle classi dell’IC, fondamentali per utilizzo diffuso delle TIC nella prassi educativa. Il fatto che gli studenti della SSdPG provengano da comuni diversi rende difficile la partecipazione a corsi extra scolastici a causa di problemi di trasporto (gli scuolabus garantiscono il trasporto solo per gli orari curricolari). L’IC non ha attivato percorsi specifici condivisi per alunni GIFT.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivitĂ didattiche sono di buona qualitĂ , anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti ma non sono presenti modalitĂ di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
pagina 64
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:ATIC80600E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,4
98,6
97,5
Si
100
79,2
75,8
Si
94,4
98,9
95,7
Si
77,8
63,8
60,8
Si
83,3
78,9
75,7
Si
72,2
61,9
61,3
No
11,1
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:ATIC80600E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
81,3
78,5
74,3
Si
87,5
95,5
95,5
Si
87,5
71,3
70,4
Si
62,5
58,6
67,7
Si
50
49,2
48,6
No
25
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di una commissione dell’IC (con rappresentanti di ogni segmento) che si occupa di Saperi Essenziali e Continuità permette: -scambio di informazioni, sugli alunni, tra un ciclo scolastico e un altro per formazione adeguata delle classi; - organizzazione giornate di scuola aperta per la visita delle strutture da parte dei bambini in ingresso nei vari ordini di scuola; -settimana aperta dedicata ad attività didattiche svolte dai bambini delle classi quinte con gli studenti della SSdPG; -realizzazione di progetti di accoglienza-continuità tra Primaria e Infanzia durante l’a.s. e in particolare durante i primi giorni di scuola (per la classe prima); -miglioramento delle dinamiche relazionali tra gli studenti provenienti dalle diverse scuole primarie dell’IC e la creazione di un contesto favorevole all’apprendimento; -formazione di classi omogenee fra loro ed eterogenee internamente; - elaborazione collegiale di prove di passaggio per le classi quinte con criteri di correzione comuni e monitoraggio dei risultati; -elaborazione del profilo d’uscita dell’alunno dall’Infanzia, dalla Primaria e dalla SSdPG con certificazione delle competenze (fine Primaria e SSdPG); -preparazione collegiale dei test d’ingresso per la classe prima dell’SSdPG, con incontri fra insegnanti dei diversi segmenti dopo i primi giorni di scuola per un confronto sui risultati delle prove.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuolabus non disponibili per tutti i plessi. Non sono ancora stati istituzionalizzati incontri durante l’a.s. fra docenti dei diversi gradi scolastici (per le classi di passaggio) per discutere sui processi, stili di apprendimento ed eventuali incompatibilità fra allievi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:ATIC80600E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,3
90,3
82,6
Si
75
85,2
57,7
Si
56,3
55,9
55,7
Si
93,8
98,5
98,2
Si
12,5
35,6
31,7
Si
56,3
66,8
63,3
Si
75
82,5
74
Si
31,3
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC si occupa di orientamento nei suoi segmenti con confronti tra insegnanti dell’Infanzia e della Primaria, per avviare il bambino alla conquista di una piena autonomia.Tali obiettivi sono un punto di partenza per accompagnare i ragazzi verso la conoscenza del sé e delle proprie attitudini, dell’ambiente che li circonda, delle varie professioni e della specificità dei diversi corsi di studio. L’orientamento prevede: - incontri di commissione; -condivisione iniziative Progetto Continuità; -incontro tra referenti dell’orientamento con le SSdSG e docenti delle classi terze, con la presentazione di percorsi per gli alunni BES; -organizzazione della Giornata per l’Orientamento nella SSdPG per studenti e famiglie; -bacheca per l’orientamento con date delle scuole aperte, degli incontri, dei progetti ponte, di iniziative organizzate dalle SSdSG; -progetto Diario in Rete con la pubblicazione sul diario d’Istituto e sul sito dell’IC di pagine relative all’offerta formativa di alcune scuole superiori del territorio -collaborazione con il Centro per l’Impiego di Asti -adesione al Progetto Dispersione con i Laboratori ScuolaFormazione; -consegna ad allievi e coordinatori delle classi terze di e-mail e guide on-line per la scelta del percorso di studi. Il monitoraggio delle scelte e dei percorsi di studio prevede l’approccio con le scuole SSdSG per raccogliere ed analizzare i dati (successi e insuccessi) degli alunni usciti dalla SSdPG.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano aspetti critici nelle azioni attuate per l’orientamento in uscita dalla SSdPG. Risulta difficoltoso reperire dati ufficiali sul rendimento scolastico e sulla dispersione per monitoraggio dalla SSdSG.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha delineato nel POF la propria visione di scuola che si attua nella mission basata sull’impegno per la condivisione del progetto educativo e l’attenzione per l’allievo e per le sue potenzialità. Nei confronti degli alunni la scuola si impegna per educare alla cittadinanza, realizzare l’inclusione e sviluppare la collaborazione con gli adulti e tra pari. Nei confronti dei docenti la scuola si pone i seguenti obiettivi: -organizzare attività di aggiornamento e formazione efficaci -far crescere la motivazione di gruppo e di squadra -aumentare le competenze docimologiche In generale l’IC persegue l’interazione con l’ambiente sociale e territoriale: l’attenzione è rivolta a considerare la realtà, fare azione di mediazione, collaborare, progettare e realizzare per attivare percorsi di arricchimento culturale dell’utenza. L’istituto ogni anno in sede collegiale rinnova il patto di corresponsabilità, elabora e condivide il regolamento d’Istituto per definire in modo chiaro e trasparente i ruoli e le responsabilità dei diversi attori. Il POF, il patto di corresponsabilità e i regolamenti (di istituto e di plesso) sono pubblicati sul sito dell’Istituto Comprensivo nonché sul diario scolastico d’istituto , unico per tutti gli alunni. Questi documenti vegono letti e spiegati all’inizio dell’anno scolastico ai genitori durante le assemblee di classe e ai ragazzi nei primi giorni di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Docenti, genitori e alunni sottoscrivono i documenti, talvolta però non vi è totale rispetto delle regole; in particolare si rileva negli alunni la tendenza a mettere in atto comportamenti di scarso riconoscimento dei ruoli con atteggiamenti di poco rispetto verso gli adulti e i pari. La frequenza dei passaggi sul sito, non implica la piena divulgazione sul territorio degli obiettivi che la scuola intende perseguire.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’IC delinea, ad inizio anno, il proprio intervento con la pianificazione delle azioni da intraprendere basate su un annuale riesame della direzione . Definisce il piano delle attività con la calendarizzazione degli impegni che i docenti sono tenuti a rispettare. Utilizza criteri condivisi per l’assegnazione dei docenti alle classi ; la scuola secondaria organizza per gli alunni di nuovo ingresso attività finalizzate alla formazione di classi eterogenee . Elabora la programmazione annuale delle discipline la cui validità viene periodicamente testata e adeguata durante gli incontri per sezioni/classi parallele nell’infanzia e nella primaria e per dipartimenti nella secondaria . Progetta attività trasversali da proporre agli alunni. Forma commissioni di docenti che, a seconda delle proprie competenze o attitudini, si attivano nel controllo di alcuni processi della scuola: Saperi Essenziali e Continuità, Inclusione, Orientamento. Dall’anno scolastico 2012/13 è presente una modulistica comune . Per tenere sotto controllo le attività ed i processi avviati, l’IC attua periodicamente monitoraggi rivolti ai ragazzi, ai genitori, ai docenti. I risultati, predisposti dal gruppo per l’autovalutazione, vengono portati a conoscenza dello staff di direzione e del DS per scegliere, quando necessario, le opportune forme di correzione. L’Istituto utilizza la check list fornita dal Marchio Saperi per il controllo.
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Il piano delle attività non sempre garantisce che non si verifichino carichi di lavoro eccessivi. Pur avendo reso obbligatoria la partecipazione ad almeno una Commissione non si è riusciti a raggiungere una vera diffusione della cultura della condivisione e della partecipazione attiva. Giungono ancora, anche se in numero molto limitato, documenti non validati. I monitoraggi non sono ancora visti dall’utenza come il primo passaggio di un effettivo processo di miglioramento.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: ATIC80600E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35 29,5 Tra 500 e 700 € 50 39,5 Tra 700 e 1000 € 5 24,6 Più di 1000 € 10 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:ATIC80600E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80600E %
Riferimento Nazionale %
70,00
76,6
74,8
72,8
30,00
23,4
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:ATIC80600E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80600E % 60,00
78,5
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:ATIC80600E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80600E % 83,33
78,2
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:ATIC80600E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80600E %
22,92
31,4
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:ATIC80600E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80600E % 10,00
37,6
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ATIC80600E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E Collegio dei docenti No 75 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 45 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 25 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:ATIC80600E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80600E Si 70 66,4 No 55 62,5 No 0 6,6 Si 20 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
15
11,4
10,6
No
20
8,5
10
No
0
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ATIC80600E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E Collegio dei docenti No 40 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 80 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente Si 10 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ATIC80600E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80600E Collegio dei docenti No 50 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 20 28,5 Il Dirigente scolastico Si 5 8,8 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:ATIC80600E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E Collegio dei docenti No 65 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 55 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 15 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente Si 15 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ATIC80600E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E Collegio dei docenti No 40 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 35 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 40 26 21 Lo staff del Dirigente No 25 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ATIC80600E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E Collegio dei docenti No 10 17 24,1 Consiglio di istituto Si 45 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 55 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ATIC80600E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E Collegio dei docenti No 25 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 60 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:ATIC80600E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E Collegio dei docenti Si 70 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 35 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:ATIC80600E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
8,14
64,1
66,7
55,6
n.d.
2,1
3,4
2,6
57,47
22,6
21,2
24,3
34,39
11,2
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:ATIC80600E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80600E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
56,84
46,2
46,9
40,1
n.d.
4,1
9
8,8
30,53
40,7
34
29,6
12,63
9
12,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo Staff di Direzione è composto da 16 docenti appartenenti ai tre ordini di scuola che si occupano di aree precise (Qualità e Autovalutazione, Saperi Essenziali, Continuità, Inclusione, Sicurezza, Orientamento) e lavorano per gruppi assumendo il ruolo di Funzione Strumentale. L’interazione di diverse persone agevola il fluire di idee e iniziative. I docenti motivano la partecipazione allo Staff come momento di crescita professionale. Lo Staff si occupa col DS della gestione dell’IC in merito alla scelta delle attività per ampliare l’offerta formativa, rispetto alla modalità di lavoro degli studenti, alla progettazione dei contenuti del curricolo, all’impostazione della valutazione degli studenti, alla definizione dei criteri per la composizione delle classi. Ogni plesso è affidato alla supervisione di almeno un coordinatore responsabil e per l’organizzazione della scuola in cui opera: controlla il funzionamento del plesso, smista le comunicazioni che giungono dall’esterno, organizza le sostituzioni dei docenti. Nella scuola secondaria ogni classe è gestita attraverso la figura del coordinatore che ne garantisce il funzionamento e l’unitarietà delle attività dei docenti. I docenti sono molto collaborativi nel dare la disponibilità per le sostituzioni. Parte del personale ATA assume anche funzioni miste in collaborazione con gli enti locali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni insegnanti si occupano di più aree. La diaria per la funzione strumentale non è proporzionata all’effettivo lavoro svolto. Nell’organizzazione dell’IC, il Collegio Docenti non utilizza appieno le funzioni che gli spettano di diritto mancando al suo interno il dibattito propositivo e costruttivo. La maggior parte delle risorse economiche relative alle ore eccedenti viene spesa nella secondaria per le sostituzioni dovute a numerose assenze . In segreteria una figura, avendo competenze diversificate, si occupa di più mansioni che la portano ad avere un carico di lavoro sostenuto.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:ATIC80600E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80600E 23
14,15
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:ATIC80600E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80600E 1905,39
11074,8
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:ATIC80600E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80600E 48,59
106,81
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:ATIC80600E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80600E % 27,28
13,41
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:ATIC80600E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ATIC80600E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
35
15,3
15,5
0
0
6,8
13,3
0
0
5,1
9,4
1
90
75,9
48,5
0
40
28,2
28,4
0
5
17
11,6
0
45
34,5
36,6
1
10
22,6
27,3
0
25
22,9
20,6
0
0
12,7
14,9
0 0
15 25
18 15,3
17 17,2
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:ATIC80600E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80600E 0,33
4,4
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:ATIC80600E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80600E % 34,04
35,6
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:ATIC80600E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ATIC80600E Analisi secondo le IND12 attraverso le Rubriche valutative del prof. Castoldi. Suddivivione in gruppi coordinati da docenti per la costruzione e sperimentazione di rubriche. Progetto Dispersione: importante per tema e per quantita' di fondi ricevuti, la diffusione sui vari plessi ha consentito un inserimento metodologico nuovo un'attenzione maggiore alle criticita' delle classi e degli studenti. progetto REDDSO internalionale e transfrontaliero per la valorizzazione dell'ambiente e la promozione dell'alimentazione corretta e consapevole.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 6,1 Basso coinvolgimento 15 13,9 Alto coinvolgimento 85 80
Situazione della scuola: ATIC80600E
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale è il documento contabile attraverso il quale l’istituzione scolastica esplica la programmazione e la pianificazione dell’attività che intende porre in essere nel corso dell’esercizio finanziario. Esso rappresenta l’interfaccia finanziario del POF. L’IC non ha autonomia finanziaria ma ha la facoltà di scegliere l'allocazione delle risorse che costiuiscono la complessiva dotazione finanziaria d'istituto (budget). Le somme assegnate dallo Stato sono utilizzate senza altro vincolo di destinazione se non quello di istruzione, formazione e orientamento. Nella stesura del programma annuale, definite le entrate presunte, per la coerenza della gestione finanziaria, l’IC prende atto delle attività e dei progetti del POF al fine di allocare adeguatamente le risorse economiche necessarie per la realizzazione. La didattica deve predeterminare l’aspetto finanziario: il risultato è la programmazione didattico-finanziaria integrata. Il programma annuale consta di sei macro aree, in cui sono inseriti i diversi percorsi progettuali, espressione del POF. Nell’IC tutte le spese inserite nel programma annuale prevedono la realizzazione di interventi diretti allo sviluppo della persona, a favorire l’eccellenza e a combattere l’insuccesso scolastico. Il DS ricerca costantemente finanziamenti diversi mediante partecipazione a bandi con banche, Regione e richiesta di interventi da privati e dagli EL.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione ordinaria assegnata dallo Stato, soggetta al vincolo di destinazione, è assolutamente insufficiente a far fronte a qualunque progettualità , serve parzialmente a far fronte alle spese di gestione amministrativo-didattiche dell’istituto. L’ampliamento dell’OF è supportata in parte dalle famiglie che contribuiscono con il pagamento di attività progettuali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ ; queste sono condivise nella comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche non sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:ATIC80600E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80600E 6
3
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:ATIC80600E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ATIC80600E progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
20 15
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
30
19,5
15,3
1
15
9,2
5,6
1
40
20,7
21,1
2
90
59,1
46
1
25
19,5
16,5
0
0
3,4
2,2
0 0
5 5
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:ATIC80600E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80600E % 58,75
31,5
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:ATIC80600E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80600E 60,26
24,5
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:ATIC80600E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80600E 1,10
1
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC investe risorse economiche per la formazione . Raccoglie con un monitoraggio, le esigenze formative del personale. Sceglie tra le proposte presentate quelle più richieste ed attiva, nell’ambito della disponibilità finanziaria, i corsi. Nell’ultimo biennio ha attivato 6 percorsi (Curricolo verticale, Competenze e valutazione, Aspetti normativi, Inclusione di studenti con EES) sviluppati da docenti dell’UNITO e da esperti esterni. Essi hanno garantito un alto livello di formazione, rilevato anche attraverso i questionari di soddisfazione compilati dai corsisti. L’IC ha supportato i docenti con necessità di competenze informatiche attraverso azioni di formazione individuale e di gruppo (corsi di base e Registro elettronico), tenuti da docenti interni con specifiche competenze in materia. Sono stati organizzati due seminari, aperti anche agli istituti limitrofi per approfondire tematiche sulla rendicontazione sociale e sulla valutazione per competenze in supporto ai docenti di fronte all’innovazione metodologica, didattica e tecnologica in atto, con la possibilità di inserire gli indicatori delle NI nella programmazione didattica, di attuare la valutazione per competenze, attivare processi di accoglienza e recupero di studenti con EES. Tutti i docenti sono formati in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro secondo la normativa vigente . Per la formazione viene utilizzata la modalità FAD e blended con la piattaforma Moodle gestita dall’IC.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state rilevate nell’ultimo biennio le esigenze formative del personale Ata che ha partecipato a corsi di formazione su tematiche contingenti: Sicurezza e processi di dematerializzazione. L’utilizzo della piattaforma Moodle deve essere implementata con corsi di formazione e aggiornamento per alunni e docenti; attualmente è utilizzata soprattutto per la formazione sicurezza.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dall’anno scolastico 2012-2013 l’Istituto Comprensivo si è dotato di un database che raccoglie le competenze degli insegnanti. Ad inizio anno scolastico tutti i docenti che arrivano per la prima volta nell’Ic sono invitati a compilare un modulo contenente, oltre ai dati anagrafici, il titolo di studio, i titoli culturali, le competenze formali ed informali possedute. I docenti che lavorano da più tempo nella nostra scuola sono tenuti annualmente a fornire i dati per aggiornare il database. Coloro che hanno maggiori competenze sono chiamati, su base volontaria, a far parte dello Staff di direzione per occuparsi col Ds dell’organizzzazione gestionale dell’Istituto. Alcuni docenti mettono a disposizione le loro competenze formali od informali rendendosi disponibili ad istituire corsi extrascolastici per colleghi o per l’utenza, inseriti anche nel catalogo dell’Istituto che contiene una serie di attività offerte a prezzi calmierati. Altri docenti spendono le loro competenze su progetti all’interno delle proprie classi o prestando la propria opera in classi diverse all’interno dell’IC. Questa modalità permette di non disperdere le capacità e di aumentare l’offerta formativa.
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Non tutti i docenti competenti mettono a disposizione le loro capacità. Nella scuola secondaria il turn over annuale rende ancora dispersivo un uso ottimale ed efficace delle competenze raccolte ad inizio anno.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ATIC80600E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ATIC80600E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
45
46,5
53,5
Si
60
63
61,1
Si
50
54,3
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
65 80 65 100 40 45 100 100
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: ATIC80600E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ATIC80600E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ATIC80600E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
54
13,6
8,4
6,9
48
16,6
12,2
9,9
48
12,8
8,3
6,6
44 33 15 16 20 104 54 44
13 7,6 9,3 12 7,6 12,1 18,7 19,4
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC basa la propria attività sulla condivisione ed il lavoro per gruppi ; tutti i docenti dei tre ordini di scuola formano gruppi di lavoro per la programmazione didattica, per intersezione nella scuola dell’infanzia, per classi parallele nella primaria e per dipartimenti nella secondaria. I gruppi preparano la programmazione annuale a settembre, ne verificano ogni bimestre la validità e la adeguano alle esigenze degli studenti. I docenti sono chiamati a partecipare ai lavori di Commissione sui Saperi Essenziali, sulla Continuità, sull’Orientamento e sull’Inclusione coordinati da una Funzione Strumentale. I materiali prodotti dalle Commissioni vengono divulgati. La condivisione del materiale prodotto (criteri di valutazione comune, schede di passaggio tra gli ordini di scuola, la scheda di valutazione condivisa ), dopo l’approvazione, viene inserito nel “Faldone Qualità ” e messo a disposizione del personale. Lo Staff, suddiviso per gruppi, assume la figura di Funzione Strumentale per Qualità, Autovalutazione, Innovazione, Saperi Essenziali, Sicurezza, Continuità, Orientamento, Inclusione, Rapporti con il territorio. Ogni gruppo predispone procedure di lavoro, produce materiali e rendiconta al Collegio docenti. L’Istituto privilegia i corsi di formazione organizzati in modalità laboratoriale in cui si lavori in gruppo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora debole la circolarità delle informazioni. Manca il riscontro sull’effettiva conoscenza del materiale prodotto dalle commissioni da parte del personale a tempo determinato. Ancora da mettere a sistema il controllo relativo all’uso dei criteri comuni di valutazione (condivisione del voto a livello d’Istituto). Per quanto riguarda le educazioni nella SSdPG non sono stati definiti criteri comuni di valutazione. Non tutti i gruppi di docenti mettono a disposizione i materiali prodotti durante i corsi di formazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: ATIC80600E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
pagina 99
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: ATIC80600E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 30 20
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: ATIC80600E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5 11,2 Bassa apertura 10 10,4 Media apertura 10 17,1 Alta apertura 75 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:ATIC80600E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ATIC80600E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1
70 45
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
25
25,3
18,7
0 0 3
10 5 65
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:ATIC80600E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ATIC80600E per motivo) per motivo) 2
70
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
35
29,4
24
2
80
87,3
74,2
2
10
13,6
10,1
0
20
27,5
21,1
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pagina 103
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:ATIC80600E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ATIC80600E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
45 40
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
90
54,3
44,3
1
30
25,1
16,7
1
10
15,1
9,7
0
0
22,1
12
0
10
55,5
30,5
1
25
23,4
20,2
0 0
5 0
22,6 7,5
20,8 7,5
SNV - Scuola: ATIC80600E prodotto il :15/07/2015 09:57:35
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: ATIC80600E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:ATIC80600E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80600E Si 25 39,7 Si 45 56,7 No 0 5,4 Si 5 21,4 Si 35 33,8 Si 55 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
70
55
57,6
Si Si No
50 30 10
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ATIC80600E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ATIC80600E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC partecipa a reti di scuole a livello provinciale. L’accordo di rete permette la condivisione di attività didattiche, ricerca e formazione, amministrazione e di contabilità, acquisto di beni e servizi. Reti attive: -Rete Bilancio Sociale (90% delle scuole della Provincia di Asti) -Rete Piana e Monti di cui è capofila (IC di CocconatoCastelnuovo Don Bosco-Montiglio). Tipologia di collaborazione: progetti comuni Disagio, Emergenza Italiano -Rete Sicurezza (capofila l’IS “A. Monti”-Asti) di cui fanno parte tutte le scuole della provincia di Asti. Tipologia di collaborazione: progetti comuni per eventi sulla sicurezza, formazione -Rete sulla dispersione scolastica (capofila I.I.S. V. AlfieriAsti). Tipologia di collaborazione: progetto sulla dispersione scolastica A livello interprovinciale: -Rete delle NI di cui è capofila (IC Castelnuovo Don BoscoCocconato-Montiglio, Asti 3° C., IC Costigliole, IC Villafranca, SMS Goltieri Asti, IC Santo Stefano Belbo, IC Canelli) A livello nazionale: -Rete P.A.R.I. che previene azioni ritenute inaccettabili (bullismo, discriminazione di genere) L’IC ha stipulato collaborazioni con le sedi universitarie di Torino e Asti. Si è accordata con i Comuni e con alcuni sindaci. I soggetti esterni collaborano per ampliare l’offerta formativa. Partecipa alle manifestazioni pubbliche, attiva il consiglio comunale dei ragazzi . Nella secondaria sono attivi Laboratori di scuola/formazione contro la dispersione scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con le associazioni era previsto un accordo A.T.S. che è rimasto solo a livello informale. La partecipazione agli eventi e alle attività non è uniforme in tutti i plessi.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:ATIC80600E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80600E % 17,03
18,3
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: ATIC80600E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,5 Medio - basso livello di 20 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 20 6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:ATIC80600E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80600E 2,77
9,3
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 15 17,8 Medio - alto coinvolgimento 80 73,2 Alto coinvolgimento 5 9
Situazione della scuola: ATIC80600E
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le modalità di coinvolgimento delle famiglie, si propongono: -Questionari per rilevare la soddisfazione del servizio, le eventuali criticità, la conoscenza delle metodologie utilizzate . Assemblee di classe/sezione che si riuniscono un paio di volte all'anno, una iniziale per presentare il P.O.F.e la successiva per fare il punto della situazione e gli adeguamenti eventuali. Organi collegiali (consigli di classe/interclasse/intersezione) i cui rappresentanti si fanno portavoce delle esigenze che si presentano. -Corsi extrascolastici per genitori (offerte a catalogo) -Incontri su tematiche inerenti l'educazione dei figli (regole di cittadinanza, problematiche sociali, dipendenze, sicurezza…) Creazione di gruppi/comitati spontanei di genitori disponibili a supportare le iniziative scolastiche mettendo a disposizione tempo e risorse (gestione genitoriale del doposcuola in alcuni plessi). -Attivazione della comunicazione on-line con le famiglie; in particolare per le scuole primarie e secondaria è stata fornita ai genitori una password personale per la consultazione del registro elettronico. Durante le riunioni collegiali vengono comunicati gli indirizzi di posta elettronica e del sito dell'istituto cui fare riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Partecipazione piuttosto bassa ( 25%) alle elezioni dei consigli di classe/interclasse/intersezione e al Consiglio di Istituto. - Scarsa partecipazione alle iniziative formative rivolte alle famiglie dalla scuola, nonostante le competenze possedute, per la gestione dei corsi extrascolastici. -Difficoltà delle famiglie a mettere in pratica un intervento puntuale in linea con le azioni condivise con gli insegnanti nonostante la disponibilità ai colloqui -Non tutte le famiglie sono ancora dotate di strumentazioni tecnologiche opportune. - Insoddisfazione da parte di alcune famiglie per la scheda di valutazione solo on-line.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la distribuzione degli studenti nelle fasce di voto più elevate.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Il 40% degli alunni della scuola ottiene valutazioni nella fascia tra l’8 e il 10.
Migliorare gli esiti nelle prove SSdPG aumento 4% negli esiti nazionali. in matematica (13/14 classe III SSdPG-53,8%). Piano di miglioramento metodologicodidattico in tutte le discipline.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1)Vista la frequenza dei voti rilevata in uscita dal primo ciclo di istruzione nel nostro Istituto (66% nella fascia 6 e 7) si ritiene necessario un intervento didattico mirato al miglioramento, partendo da percorsi formativi specifici per l’innovazione delle competenze metodologiche dei docenti. 2)Dall’analisi dei dati Invalsi degli ultimi tre anni emerge l’esigenza di potenziare le competenze trasversali al fine di mettere gli alunni nelle condizioni di perseguire i traguardi previsti dalle prove.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione didattica del curricolo verticale per competenze Costituzione di gruppi di lavoro disciplinari/interdisciplinari per il supporto alla didattica Ultimazione e condivisione dei criteri valutativi per tutte le aree disciplinari Progettazione e incremento di attività laboratoriali a piccoli gruppi (peer education, cooperative learning)
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Percorsi di formazione sulla didattica per competenze e sul curricolo verticale (attività di sostegno all’innovazione)
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per raggiungere gli obiettivi di competenza previsti dalle NI2012 e dall’Invalsi per l’IC è imprescindibile attivare: -un piano formativo rivolto al Collegio Docenti per un lessico metodologico-didattico e valutativo comune -un gruppo di lavoro per le pratiche di ricerca-azione mirate alla messa in pratica del riorientamento della pratica d’aula (attività laboratoriale) La didattica dovrà essere finalizzata a: oPotenziamento della lettura di diverse tipologie di testo oContestualizzazione dei testi dei problemi oLavoro sulla comprensione di testi e “non testi” (tabelle, preventivi, grafici, etichette…) oSviluppo del meccanismo di corretta scrittura (potenziamento del dettato ortografico) oPotenziamento della lettura per ampliare il lessico oRielaborazione personale di testi, di contenuti di vario genere oLavoro nell’ottica della trasversalità in modo che ogni disciplina concorra a formare allievi competenti (prove comuni e compiti autentici)