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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCIC861008 I.C. "SAN FRANCESCO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RCIC861008 RCEE86101A VA VB VC RCEE86102B VN RCEE86103C VP
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC861008 0.0 1.1 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC861008 0.0 1.7 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC861008 0.0 1.2 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti con entrambi i genitori disoccupati è pari a zero. Questo dato assicura agli alunni l’assolvimento al diritto allo studio e garantisce agli stessi una serena partecipazione alle attività scolastiche. In prospettiva migliorativa, l’Istituto, utilizzando soprattutto la progettualità dei PON (Programma Operativo Nazionale) e del Fondo d’Istituto, si prefigge di ideare, organizzare e sperimentare progetti didattici ed educativi che possano incidere significativamente sui livelli di apprendimento e tali da condizionare positivamente il background socio-culturale degli studenti e delle famiglie dalle quali essi provengono, attraverso: •L’implementazione delle attività in rete con le associazioni culturali, musicali e sportive presenti sul territorio; •L’ottimizzazione delle risorse professionali del corpo docente e del personale ATA, valorizzando le competenze specifiche di ciascuno; •Momenti di coinvolgimento attivo dei genitori anche attraverso corsi di formazione loro rivolti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Dai dati messi a disposizione nel quadro 1.1.a/1.1.b del Rapporto di Autovalutazione di istituto (RAV), dall'analisi del Piano dell’Offerta Formativa (POF) e dei dati INVALSI, si evince che il livello medio del contesto socio-economico di provenienza degli studenti dell’Istituto Comprensivo “San Francesco” è basso. - È presente una variegata platea di utenti dovuta anche al fatto che l’Istituto è dislocato su più sedi (9 plessi, di cui 5 di Scuola dell’Infanzia, 3 di Scuola Primaria e 1 di Scuola Secondaria di primo grado). Il territorio presenta una forte componente agricola e terziaria, le attività ruotano soprattutto attorno a due poli: l’agricoltura e il commercio; modesto è l’artigianato ormai in declino. Il territorio, ricco di risorse naturali, poco valorizzate, è a rischio degrado anche a causa della persistente crisi economica globale. - Dall'analisi dei dati messi a disposizione dall'INVALSI, risulta che l’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana e provenienti da zone particolarmente svantaggiate non è molto significativa (solo il 3,17 %). Un piccolo gruppo di studenti presenta caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio-economica e culturale (Alunni provenienti da zone particolarmente svantaggiate: Plesso Taureana)
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola è una significativa risorsa sociale, collegata ad altre strutture pubbliche e private che operano sul territorio: un moderno edificio polifunzionale la “Casa della cultura” con annesso teatro, pinacoteca, museo etnografico, biblioteca; associazioni di volontariato (Caritas, ACR, Boy Scout, Centro accoglienza anziani, Oratori); numerosi movimenti culturali e sociali; associazioni musicali e sportive (Scuole di musica e di ballo, Centri polisportivi, piscine, maneggi, kartodromi, compagnie teatrali). Alle aziende artigianali e alle attività commerciali, si affiancano Istituzioni pubbliche quali l’ASL, la Corte d’Assise, il Tribunale, le Forze Armate, la Curia Vescovile di Oppido-Palmi ecc. (Fonte POF). Nel centro della cittadina opera un altro Istituto Comprensivo. Sono attivi sul territorio nidi, scuole dell’infanzia paritarie, Scuole Secondarie di Secondo Grado statali e paritarie (Licei, ITIS) e due università telematiche. Per la cooperazione, l’interazione sociale sono presenti sul territorio l’ASL (supporto all'integrazione agli alunni diversamente abili), una Scuola Superiore di “Psicologia applicata”, dei centri riabilitativi. In prospettiva migliorativa si propone di incrementare accordi di rete con altri istituti e soggetti pubblici e privati presenti sul territorio, al fine di implementare la qualità della didattica per competenze, alla luce delle Indicazioni Nazionali, prevedendo attività laboratoriali: teatro, musica, arte, giornalismo, scrittura, sport.
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Palmi, cittadina di circa 20.000 abitanti, sorge sul Mar Tirreno, a ridosso delle pendici del Monte Sant'Elia, su di un terrazzamento che sovrasta un tratto di Costa Viola. Nel centro urbano la popolazione è dedita prevalentemente al settore terziario, nelle frazioni molti nuclei familiari sono occupati in attività agricole e nella pesca (“Tonnara”). L’attuale situazione economica è caratterizzata da uno scarso sviluppo produttivo e presenta fenomeni di disoccupazione e sottoccupazione preoccupanti. Modesto è l’artigianato ormai in declino. Il turismo stenta a decollare. Nel contesto periferico della città, opera l’I.C.” San Francesco” frequentato da alunni provenienti dal centro urbano, dalle periferie (“Trodio” e “Pille”), dalle frazioni (“S. Leonardo”, “Taureana” e “Tonnara”) e dall'hinterland palmese: Seminara. Nel Comune pochissime sono le strutture pubbliche d'incontro per i giovani, che non trovano referenti idonei a realizzare percorsi adeguati di crescita. Il territorio, ricco di risorse naturali, poco valorizzate, è a rischio degrado. (Fonte POF) Il contributo dell’Ente locale si limita all'organizzazione del servizio mensa, al trasporto degli alunni (sia pure con contributo economico da parte delle famiglie), alla piccola manutenzione e all'acquisto di materiale di pulizia e registri. In base ai dati ISTAT, forniti dal RAV, il tasso di disoccupazione della nostra regione è il più alto d’Italia (23,4%), il tasso di immigrazione è medio-basso (4,3%).
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RCIC861008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
12.428,00
52.805,00
4.299.995,00
220.519,00
0,00
4.585.747,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
165.464,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
165.464,00
Istituto:RCIC861008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
1,1
90,5
4,6
0,0
96,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
3,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RCIC861008
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
38,3
40,2
23,4
56,7
51,2
55,3
5
8,5
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 91,7 91,1 Totale adeguamento 8,3 8,1
Situazione della scuola: RCIC861008
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Considerati gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici scolastici avvenuti nel corso degli ultimi due anni e ancora in corso, la qualità delle strutture risulta essere migliorata (Fondi PON e POR 2007/2013, Contributi dell’Ente locale, Operazione “Scuolebelle”). Tutti i plessi sono facilmente raggiungibili grazie al servizio trasporto a pagamento offerto dalla locale Società di trasporto. In prospettiva migliorativa l’istituzione scolastica si propone di: •ottenere il rilascio delle certificazioni mancanti (più volte richieste agli enti competenti) •Attivare un sistema di governance territoriale per procurarsi servizi e/o finanziamenti utili alla realizzazione di progetti (sponsorizzazione esterna) •Proporre la pratica, ormai diffusa su tutto il territorio nazionale, del “contributo volontario” delle famiglie •Promuovere la raccolta del 5 per mille L’istituzione scolastica si è proposta di potenziare il sistema di comunicazione interna ed esterna per fronteggiare la “frammentazione” di tipo logistico e al fine di favorire una maggiore documentazione e socializzazione delle esperienze all'interno dei vari plessi: •Wi-fi in tutti i plessi •Utilizzo della posta elettronica istituzionale •Potenziamento del sito web della scuola •Utilizzo dei social net-work Alcuni di questi punti hanno già trovato realizzazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le certificazioni relative all'agibilità e alla prevenzione degli incendi, nessuno degli edifici che compongono l’istituzione scolastica è dotato di certificazioni, dato molto al disotto rispetto a quello nazionale. Riguardo all'edilizia e al rispetto delle norme sulla sicurezza risulta, invece, un parziale adeguamento in linea con il dato nazionale (Fonte: INVALSI, Questionario della scuola). Come risulta dai dati a disposizione, i finanziamenti all'Istituzione scolastica, presi in esame, provengono totalmente dallo Stato (Fonte: MIUR) Nella scuola sono presenti numerosi strumenti tecnologici: PC, LIM, Laboratorio scientifico e linguistico (Scuola Primaria e Secondaria di primo grado). La qualità è diversificata: medioalta nella scuola primaria ; da migliorare negli altri ordini di scuola (Fonte: Questionario scuola- relazioni funzioni strumentali-Inventario dei beni Dati riferiti all'anno scolastico 13/14).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RCIC861008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RCIC861008 92 92,0 8 8,0 100,0 - Benchmark* REGGIO 7.567 87,5 1.077 12,5 100,0 CALABRIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RCIC861008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RCIC861008
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
1,1
12
13,0
38
41,3
41
44,6
100,0
86
1,1
1.136
15,0
2.835
37,5
3.510
46,4
100,0
382
1,3
3.811
13,5
9.937
35,1
14.184
50,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
SNV - Scuola: RCIC861008 prodotto il :09/07/2015 15:52:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RCIC861008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC861008 40,0 60,0 100,0
Istituto:RCIC861008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC861008 33,3 66,7 100,0
Istituto:RCIC861008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC861008 70,8 29,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RCIC861008 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Istituto:RCIC861008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 19,7 18 23,7 10 13,2
Oltre 10 anni N째
% 33
43,4
1.170
17,5
2.747
41,2
1.047
15,7
1.707
25,6
4.391 80.068
17,4 21,1
9.040 99.999
35,9 26,3
4.954 99.999
19,7 26,3
6.824 99.999
27,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
90
92,8
-
0,0
7
7,2
-
0,0
-
0,0
335 7.359
87,7 84,4
126
0,0 1,4
47 1.143
12,3 13,1
43
0,0 0,5
49
0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RCIC861008
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 14,2 8,3 10,6 0 2,8 75 72,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 36,6 26,7 28,9 16,7 12,2 23,3 22,4
Situazione della scuola: RCIC861008
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle caratteristiche socio-anagrafiche del personale (dati MIUR, INVALSI, Questionario scuola) l’istituto risulta essere in possesso di un buon indice di stabilità (di gran lunga superiore alla media provinciale, regionale e nazionale): •Il 92% degli insegnanti in servizio nell'Istituto ha un contratto a tempo indeterminato (dato superiore alla media provinciale, regionale e nazionale). •Il 19,7% è in servizio da un anno (superiore alla media provinciale e regionale, inferiore alla media nazionale), il 23,7% da 2 a 5 anni, (inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale), il 13,2% da 6 a 10 anni (inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale), il 43,4 % da oltre 10 anni (superiore alla media provinciale, regionale e nazionale). •Il 40% degli insegnanti a tempo indeterminato della Scuola dell’Infanzia, il 33,3% degli insegnanti della Scuola Primaria e il 70% degli insegnanti della Scuola Secondaria di Primo Grado sono in possesso di laurea. Il Dirigente Scolastico ha un incarico effettivo con più di 5 anni di esperienza come dirigente ed in servizio nell'Istituto Comprensivo “S. Francesco” da 3 anni compreso l’anno in corso(14-15) (dati INVALSI, Questionario scuola). Dal Questionario docenti si evince che la scuola è diretta in modo efficace. Grazie ad atteggiamenti collaborativi, insegnanti e dirigente sono riusciti ad instaurare un clima di fiducia e responsabilità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur se in linea con il dato nazionale, regionale e provinciale, appare alta la percentuale di insegnanti appartenenti all'ultima fascia di età. Il dato può tuttavia essere letto contemporaneamente come un vincolo (ancoraggio a vecchi metodi didattici/resistenza alle attività di aggiornamento) e come un’opportunità ( maggiore carico di esperienza professionale ed umana). La scuola manca di un sistema informatico di catalogazione delle varie competenze professionali di cui è ricca. Si propone di far confluire in un database informatico i dati al momento richiesti solo su supporto cartaceo (Certificazioni linguistiche, informatiche, etc.)
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC861008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
90
96,8
122
98,4
96
99,0
111
99,1
114
99,1
5.117
94,2
5.393
94,5
5.114
94,4
5.193
94,8
5.145
94,3
17.350
96,1
18.513
96,3
17.608
96,5
18.145
96,6
18.137
96,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC861008
% classe 1
classe 2
90
95,7
% classe 2 54
87,1
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
5.268
93,5
5.336
93,8
18.463
94,2
18.567
95,0
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RCIC861008
7
8
9
10 12
Lode
28
28
22
1
REGGIO CALABRIA
1.608
1.602
1.235
903
CALABRIA
5.234
5.096
4.153
3.284
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
30,8
30,8
24,2
13,2
1,1
0,0
409
91
27,5
27,4
21,1
15,4
7,0
1,6
1.534
578
26,3
25,6
20,9
16,5
7,7
2,9
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC861008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO CALABRIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CALABRIA
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC861008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
2
2,2
REGGIO CALABRIA
-
0,3
-
0,5
-
0,5
CALABRIA
-
0,3
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC861008
% classe 1
classe 2
-
0,0
REGGIO CALABRIA
107
CALABRIA
420 10.959
% classe 2
classe 3
6
5,1
2,0
76
2,4
351
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
2
2,1
1,4
79
1,9
276
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
2
1,8
1,5
60
1,5
239
1,5
7.974
% classe 5 3
2,7
1,1
52
1,0
1,3
202
1,1
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC861008
% classe 1
classe 2
2
2,2
% classe 2
classe 3
1
1,6
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
58
1,0
50
0,9
45
0,8
271
1,4
227
1,2
161
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC861008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
1
1,1
-
0,0
-
0,0
REGGIO CALABRIA
150
2,8
105
1,9
105
CALABRIA
590
3,4
443
2,4
402
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
-
0,0
2,0
95
2,3
346
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
1,8
75
1,4
1,9
285
1,5
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC861008
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
3,3
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
87
1,6
77
1,4
49
0,8
399
2,1
324
1,7
206
1,0
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli alunni frequentanti la scuola primaria è di 541 e quello degli ammessi alle classi successive è di 533, perciò gli ammessi sono in percentuale maggiore rispetto alla media provinciale, regionale, nazionale. Nessun alunno ha abbandonato gli studi; 13 si sono trasferiti da altre scuole all’inizio e in corso d’anno e solo un alunno in classe I si è trasferito in un’altra scuola. Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado solo 2 alunni si sono ritirati per poi presentarsi agli esami come esterni, 3 sono arrivati da altre scuole e 2 si sono trasferiti. Inoltre il numero degli alunni non ammessi alle classi successive è superiore alla media in classe I, inferiore in classe II, ma si tratta di alunni non ammessi allo scrutinio (art.11, d.lgs. 59/04), di cui 2 studenti stranieri non frequentanti in quanto trasferiti per esigenze di lavoro della famiglia, senza comunicazione ufficiale alla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I grado si evidenzia un calo nel rendimento degli alunni di classe seconda; inoltre, la percentuale di diplomati con votazione conseguita all’esame 910-10 e lode è inferiore alla media regionale e nazionale. I criteri di valutazione, atti a garantire il successo formativo degli alunni, devono essere migliorati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sulla base della lettura e dell’analisi dei dati forniti dal MIUR e da quelli in proprio possesso si evince che, la scuola non ha perso studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati; anzi, durante il corso dell’anno scolastico, sono stati accolti 16 alunni provenienti da altre scuole dello stesso comune. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. I criteri di valutazione adottati dalla scuola, atti a garantire il successo formativo degli studenti, devono essere migliorati. Ciò giustifica la valutazione 4, anziché 5.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, nelle prove di italiano e matematica, in classe II, i risultati sono stati superiori in riferimento alla media nazionale, al sud e alle isole; in classe V, il punteggio medio è stato superiore rispetto al sud e alle isole ed equivalente a quello regionale. Confrontando la scala dei livelli (1/5), si nota che, rispetto alla media regionale e nazionale, in classe II la percentuale di alunni di livello 1 è nettamente inferiore alla media, sia in italiano che in matematica; mentre il livello 5, in matematica, è nettamente superiore alla media nazionale, anche per le classi V.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, sia in italiano che in matematica, 2 classi II su 6 e 2 classi V su 5, registrano una percentuale di livello più bassa rispetto alle altre della stessa scuola, nonché alla media nazionale, regionale, del sud e isole. Stessa cosa accade in una classe III sulle 4 della scuola secondaria di I grado.La scuola pertanto non riesce ad assicurare esiti più o meno uniformi tra le varie classi.Occorre precisare che una delle due classi II e una delle due classi V della scuola primaria, sono classi allocate nel plesso più periferico dell’istituto, dove si concentrano le famiglie col maggiore disagio culturale ed economico. Confrontando la scala dei livelli (1/5), sia in italiano, che in matematica, si evidenzia un andamento negativo nei livelli più alti. Inoltre, comparando i risultati degli alunni nel corso della loro permanenza a scuola, si registra un calo del loro livello di apprendimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
6-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai risultati delle prove standardizzate nazionali INVALSI si evince che, per quanto attiene quasi tutte le classi della scuola primaria, il punteggio medio di italiano e matematica, è superiore a quello con background socio-economico e culturale simile, e anche alla media nazionale, del Sud e delle isole, mentre si equipara a quello regionale. Altrettanto non si può dire per 4 classi della scuola primaria e per la scuola secondaria di I grado. Ciò fa attestare la scuola ad un livello che non può andare oltre al 4 di valutazione. La varianza tra classi nelle due materie è superiore alla media, mentre è inferiore all’interno delle classi. La quota di studenti delle classi II collocata nel livello 1 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale; nel livello 2 è leggermente superiore. Per le classi V la quota di alunni è in linea con la media nazionale; nella scuola secondaria di I grado nei livelli 1 e 2 in italiano è superiore alla media, in matematica è inferiore.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Osservando i dati tratti dal Questionario Scuola Invalsi e dai Esistono criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del questionari genitori e studenti elaborati dal gruppo RAV e voto di comportamento. Occorre estenderli a tutti gli ordini di somministrati a tre classi campione (II e V della scuola scuola. primaria; III della scuola secondaria di I grado), si evince che la maggior parte degli alunni di questa scuola rispetta le regole di comportamento. Non ci sono stati episodi problematici, quali furti o atti di vandalismo. Per alcuni comportamenti violenti, quali aggressioni o insulti, sono state date delle ammonizioni scritte sul registro; pochissime sospensioni; convocate le famiglie dal Dirigente; abbassato il voto di condotta e in classe si è lavorato tanto dialogando con gli alunni. Risulta altresì che la maggior parte degli studenti è in grado di concentrarsi nelle attività scolastiche, collabora nel lavoro di gruppo, effettua regolarmente i compiti a casa, svolge autonomamente il lavoro dato, fa ricerche, partecipa a progetti. Dal questionario genitori risulta che la scuola, oltre a sviluppare negli alunni la consapevolezza dei propri percorsi formativi, favorisce e sostiene un processo relazionale finalizzato alla crescita globale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri per la valutazione del comportamento, sebbene non in tutti gli ordini di scuola; ma non utilizza strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RCIC861008
10,7
% Linguistica 2,7
% Professionale 20,0
% Scientifica 29,4
% Tecnica 21,4
% Umanistica 16,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RCIC861008 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 68 95,8 3
TOTALE 4,2
71
3.374
76,0
1.066
24,0
4.440
11.065 318.941
74,0 70,9
3.897 131.166
26,0 29,1
14.962 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RCIC861008 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 61 95,3 3 100,0 2.917 9.826 276.676
93,2 94,4 90,9
799 3.159 93.486
86,4 88,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Osservando il percorso formativo degli studenti usciti, sia dalla Non si ravvisano punti di debolezza degni di nota scuola primaria, che dalla scuola secondaria di I grado, ad un anno di distanza, si nota che la percentuale di ammessi alla classe successiva è superiore a quella provinciale, regionale e nazionale. Allo stesso modo è positiva la corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata, sempre in riferimento alla media provinciale, regionale, nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 31
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Osservando i dati provenienti dal MIUR, sui percorsi e gli esiti formativi degli studenti usciti dal I ciclo, ad un anno di distanza, si evince che i risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi incontrano difficoltĂ di apprendimento e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo.
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pagina 32
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC861008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 6,6 Medio - basso grado di 1,7 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 15 18,4 Alto grado di presenza 81,7 71,7
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC861008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 1,7 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 11,7 16,5 Alto grado di presenza 85 74,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: RCIC861008 prodotto il :09/07/2015 15:52:54
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIC861008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC861008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,7
92,6
89,3
Si
95
91,4
89
Si
96,7
91
85
Si
95
89,8
83,4
Si
93,3
87,7
81,3
Si
90
77,9
57,9
Si
91,7
87,3
80,7
No
31,7
36,5
29,3
No
13,3
11,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIC861008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC861008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,3
94,7
87
Si
98,3
93,4
86,7
Si
98,3
92,2
83,6
Si
93,3
90,1
81,7
Si
93,3
87,7
79,6
Si
90
77
58,4
Si
95
91,4
86,2
No
31,7
34,6
28,3
No
11,7
11,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un curricolo per tutte le discipline sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria di primo grado. Sono state individuate anche le competenze trasversali. Tutti gli insegnanti utilizzano il suddetto curricolo come strumento di lavoro per la loro attività. Numerose sono le attività di ampliamento dell’offerta formativa in raccordo con il curricolo d’istituto (progetti extracurricolari ed interdisciplinari), attraverso tali progetti vengono individuati chiaramente obiettivi e competenze da raggiungere. La scuola ha individuato i traguardi di competenza per gli studenti in uscita nella scuola primaria e nel biennio e classi terze della scuola secondaria.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è attualmente presente nella scuola un gruppo di lavoro formalizzato per l’individuazione delle competenze in ingresso e in uscita tra insegnanti di differenti livelli di scuola. Il curricolo della scuola risponde solo parzialmente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese del contesto locale secondo i benchmark di riferimento.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC861008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 6,1 Medio - basso grado di 16,7 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32 Alto grado di presenza 46,7 39,8
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC861008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 18,3 21 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 30,5 Alto grado di presenza 46,7 43,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC861008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC861008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
85
82,8
81,4
No
73,3
68
71,2
Si
95
86,1
86,4
Si
71,7
64,3
64,1
No
68,3
61,5
57,4
No
95
93
82,3
Si
66,7
57,8
58,6
No
51,7
49,6
42,2
No
8,3
9,4
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC861008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC861008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
88,3
84,4
80,2
No
75
68,3
73,5
Si
90
75,3
60,6
Si
81,7
72,8
81,4
No
65
61,7
57,9
Si
95
94,7
86
Si
68,3
63
63,4
Si
53,3
56
53
No
6,7
9,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono figure e strutture di riferimento per la progettazione didattica, in linea con i benchmark di riferimento. I docenti effettuano una programmazione periodica, comune per ambiti disciplinari e per classi parallele per la scuola primaria. Nella scuola esiste una progettazione per dipartimenti disciplinari e di moduli e/o unità didattiche per il potenziamento e il recupero delle competenze (scuola secondaria di primo grado). L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene periodicamente in seguito ai risultati delle prove di verifica e all’ interno dei consigli di classe e interclasse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione della scuola sono assenti alcuni aspetti del curricolo che invece sono presenti a livello provinciale, regionale e nazionale: mancanza di modelli comuni per la progettazione. Assenza di progettazione in continuità verticale.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola secondaria sono stati definiti criteri di valutazione comune per le diverse discipline e vengono realizzati interventi di recupero e potenziamento a seguito della valutazione degli studenti. Vengono, inoltre, utilizzate prove strutturate in entrata in tre o più discipline, in linea con la maggioranza delle scuole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria non utilizza prove comuni per la valutazione degli studenti nei vari ambiti disciplinari, né prove strutturate per classi parallele; ma ciascun docente predispone le prove per la propria classe. Assenza di criteri comuni di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline, occorre approfondirle in qualche anno di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro Ci sono referenti per la progettazione didattica e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata per quanto riguarda la valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti delle varie discipline nella scuola primaria. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Non si fa riferimento a prove di valutazione standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola si colloca tra il terzo e il quinto punto nella rubrica di valutazione in quanto non vengono utilizzate prove standardizzate degli esiti intermedi e finali. E’ stato predisposto un profilo delle competenze da possedere solo in uscita dalla scuola. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo col curricolo d’istituto. Non è stata prevista una quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività scelte in maniera autonoma. Solo per la scuola secondaria sono stati utilizzati modelli comuni per la progettazione. E’ assente la programmazione in continuità verticale. Gli studenti della scuola primaria hanno svolto prove d’ingresso, intermedie e finali non strutturate. Gli studenti della secondaria di primo grado, hanno svolto prove strutturate solo in entrata per tre o più discipline.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,3 89,3 Orario ridotto 3,3 2,5 Orario flessibile 8,3 8,2
Situazione della scuola: RCIC861008
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RCIC861008
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 94,7 Orario ridotto 1,7 0,8 Orario flessibile 6,7 4,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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pagina 40
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC861008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC861008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,0
73,8
52,4
Si
36,7
44,3
62,4
No
3,3
1,2
1,6
No
20,0
15,2
13,9
No
3,3
11,9
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC861008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC861008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,0
81,9
82,8
Si
31,7
37,4
52,4
No
1,7
0,4
4,2
No
16,7
15,2
12,1
No
5,0
10,7
5,6
SNV - Scuola: RCIC861008 prodotto il :09/07/2015 15:52:54
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RCIC861008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC861008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
66,7
50,4
38,3
Si
73,3
83,6
89,8
No
1,7
0,8
1,9
No
8,3
9,8
8,5
No
0
2,5
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RCIC861008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC861008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
73,3
63,8
71,1
Si
78,3
85,6
84,4
No
5
1,6
6,2
No
10
10,3
9,3
No
0
0,8
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti funzioni strumentali, insegnanti referenti e responsabili dei laboratori che si occupano dell’organizzazione delle attività scolastiche di riferimento. Tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruire dei laboratori attraverso un piano orario annuale tranne un piccolo plesso. La scuola ha un’organizzazione oraria standard, in linea con le percentuali dei benchmark di riferimento, le attività di ampliamento dell’offerta formativa vengono svolte sia in orario curriculare che in orario extracurriculare. Le attività di recupero, consolidamento e potenziamento vengono svolte in itinere alla fine di ogni unità di apprendimento e durante la pausa didattica tra il primo e il secondo quadrimestre.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo una piccola minoranza di alunni non usufruisce dei laboratori presenti nella scuola per motivi logistici in quanto distante dalla stessa 6 km circa. Non sono presenti supporti didattici nelle classi tranne che per alcune che hanno in dotazione la LIM ,per la quale vi è assegnato un setting d’aula; lo stesso viene consegnato, all’inizio dell’anno scolastico, alla coordinatrice di classe che ne è responsabile
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: RCIC861008 prodotto il :09/07/2015 15:52:54
pagina 42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esistono diversi strumenti didattici tecnologici e Non tutte le classi sono dotate di LIM e non tutti i docenti delle laboratori usati regolarmente dai docenti; molte classi sono classi che ne sono dotate le utilizzano. La collaborazione tra dotate di LIM che vengono sistematicamente utilizzate da molti docenti non è molto diffusa. docenti nella didattica
Subarea: Dimensione relazionale
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pagina 43
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC861008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC861008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,5 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,6 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,8 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RCIC861008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC861008 % 100 n.d. n.d. 100 80 n.d. 50 63,3 n.d. 50 75
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC861008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC861008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,3 48,6 43,9 Azioni costruttive 17 33,4 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie 33 31 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC861008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC861008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 33 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,5 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC861008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC861008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 24,4 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RCIC861008 prodotto il :09/07/2015 15:52:54
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RCIC861008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC861008 % 100 n.d. n.d. 100 57,3 51,8 n.d. 100 53 44 n.d. 29,5 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC861008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC861008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45 46,5 41,9 Azioni costruttive 17 25,7 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,8 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC861008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC861008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 53,9 50,7 48 Azioni costruttive 20 24,1 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 40 35,4 34,3 32,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento divulgando, illustrando ed attuando pienamente il regolamento d’istituto. In caso di comportamenti problematici le azioni promosse (quelle interlocutorie e quelle sanzionatorie sono in linea con i benchmark di riferimento), risultano efficaci; inoltre vengono adottate strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali che coinvolgono gli studenti di tutte le classi. E’ stato elaborato un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti sospesi nel primo anno di scuola secondaria, pur non essendo alta, risulta maggiore rispetto al riferimento dei dati provinciali, regionali, nazionali. Una maggiore condivisione delle regole di comportamento si otterrebbe se le famiglie collaborassero con la scuola nella stesura del regolamento d’Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso; inoltre, promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci. La scuola si posiziona a livello 4 in quanto non tutti i docenti utilizzano modalità didattiche innovative. I casi di episodi problematici vengono affrontati in modo tempestivo e quasi sempre efficace (con convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico, nota sul diario/registro, abbassamento del voto di condotta, lavoro sul gruppo classe). Le competenze trasversali di educazione alla cittadinanza, esplicitate nel POF, vengono trattate dai docenti di classe.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RCIC861008
20
21,1
13,5
63,3
65,4
61,2
16,7
13,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha realizzato alcuni progetti che hanno favorito l’inclusione di studenti con disabilità all’ interno del gruppo classe (giochi sportivi studenteschi e istruzione a domicilio; quest’ultimo progetto ha consentito ad una alunna con gravi problemi di salute di seguire l’intero percorso dell’anno scolastico e di reinserirsi agevolmente e proficuamente nel gruppo classe). Nelle classi viene favorita l’inclusione con una didattica individualizzata utilizzando anche il tutoraggio con gli alunni più bravi. Inoltre, periodicamente la scuola si avvale della consulenza dell’unità multidisciplinare per monitorare il raggiungimento degli obiettivi definiti nei piani educativi individualizzati che vengono regolarmente aggiornati. Nella scuola primaria le ore di compresenza, non utilizzate per le sostituzioni dei docenti assenti, vengono destinate alla cura di studenti con bisogni educativi speciali.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non vengono attuate particolari attività per gli studenti stranieri da poco in Italia (peraltro in percentuale piuttosto bassa); l’inclusione viene affidata esclusivamente agli insegnanti curriculari che, attraverso percorsi individualizzati, promuovono l’inserimento di questi alunni dal punto di vista didattico-educativo.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC861008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC861008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
88,3
94,3
92,1
No
33,3
23,4
36
No No No Si
5 53,3 15 40
4,1 33,2 12,3 31,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
10
9,4
14,5
Si
18,3
16,4
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC861008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC861008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86,7
90,1
87,8
No
26,7
21,8
28,2
No No No Si
6,7 58,3 16,7 41,7
8,2 51,4 13,6 34,2
13 60,5 12,6 24,8
No
11,7
12,3
24,7
Si
18,3
16
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC861008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC861008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
76,7
84,4
76,9
No
25
17,6
21,9
No
31,7
27,9
25,3
Si
56,7
43,4
36,9
No
31,7
27,5
14,8
Si
56,7
55,7
52,9
No
73,3
59,8
40,7
No
6,7
7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC861008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC861008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
80
84
76
No
25
19,8
22,8
No
36,7
35,4
46,1
No
78,3
65,4
72,4
Si
36,7
32,9
24,4
Si
51,7
55,1
61,8
No
75
65
73,9
No
8,3
8,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RCIC861008 prodotto il :09/07/2015 15:52:54
La scuola realizza attività di recupero in orario curricolare per gli studenti che presentano difficoltà di apprendimento, i quali in genere provengono da ambienti socio-culturali difficili, vengono, inoltre, organizzate giornate di recupero durante il periodo di pausa didattica tra il primo e il secondo quadrimestre. Il Potenziamento delle competenze avviene, in orario curricolare, lavorando per gruppi di livello all’ interno delle classi e favorendo la partecipazione a competizioni esterne alla scuola e a corsi o progetti.
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La scuola non ha realizzato corsi di recupero pomeridiani nè fornisce alcun supporto per lo svolgimento dei compiti. Assente lo sportello per il recupero e il docente tutor. Per quanto riguarda il potenziamento non sono stati realizzati corsi o progetti in orario extracurricolare né partecipazioni a gare o competizioni esterne alla scuola.
SNV - Scuola: RCIC861008 prodotto il :09/07/2015 15:52:54
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: RCIC861008 prodotto il :09/07/2015 15:52:54
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi. La scuola si colloca a livello 4 in quanto realizza attività didattiche di buona qualità, ma il recupero e il potenziamento si limitano agli interventi individualizzati nel lavoro d’aula. Il raggiungimento degli obiettivi educativo-didattici per questi studenti viene monitorato costantemente, per gli alunni H, anche attraverso il servizio offerto dall’ unità multidisciplinare. La scuola dedica un’attenzione sufficiente ai temi interculturali , ma cura poco gli interventi miranti all’ inclusione degli studenti stranieri anche perché questi ultimi rappresentano una bassa percentuale rispetto al numero totale degli studenti.
SNV - Scuola: RCIC861008 prodotto il :09/07/2015 15:52:54
pagina 52
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RCIC861008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC861008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
96,7
93,9
97,5
No
93,3
84,8
75,8
Si
95
91,4
95,7
Si
63,3
54,5
60,8
Si
73,3
68
75,7
No
61,7
54,5
61,3
No
8,3
11,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RCIC861008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC861008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
93,3
92,2
97,4
Si
93,3
84,8
74,3
Si
91,7
93,8
95,5
No
68,3
63
70,4
Si
78,3
72
67,7
No
43,3
46,1
48,6
No
16,7
16,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza azioni per garantire la continuità educativa tra alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria attraverso incontri e attività educative comuni. Le azioni attuate per la continuità tra scuola primarie e secondaria riguardano principalmente incontri tra insegnanti dei due ordini di scuola per definire le competenze in uscita e in entrata, visite della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria e attività educative comuni. Buoni gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa, ciò si evince dall’aumento di iscrizioni degli alunni in entrata rispetto all’anno precedente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono realizzati incontri tra insegnanti di ordini di scuola diversi per scambi di informazioni utili alla formazione delle classi, vengono realizzati solo a formazione di classi avvenuta. La scuola non trasmette per nessun ordine di scuola fascicoli articolati sul percorso formativo degli studenti.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RCIC861008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC861008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
70
74,1
82,6
No
28,3
23,5
57,7
No
38,3
41,6
55,7
Si
98,3
99,2
98,2
No
23,3
21
31,7
Si
61,7
66,3
63,3
No
60
60,5
74
No
23,3
18,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola realizza percorsi e attività di orientamento coinvolgendo le classi terze della scuola secondaria di tutte le sezioni al fine di individuare le inclinazioni degli alunni. Le stesse attività coinvolgono le realtà scolastiche del territorio e sono finalizzate alla scelta del percorso didattico successivo. Inoltre gli insegnanti referenti per l’orientamento in uscita incontrano individualmente gli studenti per fornire supporto nella scelta della scuola superiore. Gli stessi studenti vengono monitorati attraverso le iscrizioni al successivo ordine di scuola da cui risulta che la quasi totalità delle famiglie ha seguito il consiglio orientativo.
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La scuola non ha promosso incontri o attività rivolte alle famiglie in merito alla scelta del percorso scolastico; non ha predisposto moduli per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti.
SNV - Scuola: RCIC861008 prodotto il :09/07/2015 15:52:54
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono sufficientemente strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata Le attività di orientamento, limitate alle sole classi finali, sono ben strutturate anche se non sempre coinvolgono le famiglie.La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La qualità delle attività proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se esse sono per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. L’istituto si posiziona al livello 4, tra il terzo e il quinto punto della rubrica, in quanto non sempre coinvolge le famiglie nelle attività di orientamento e non realizza percorsi ben strutturati finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Diverse, invece, sono le attività educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria. In merito all’ orientamento vengono realizzate azioni che fanno emergere le inclinazioni individuali degli alunni ed, inoltre, vengono presentati i vari indirizzi di scuola secondaria di II grado anche con incontri individuali degli studenti con i docenti referenti.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola e le sue priorità strategiche sono Non si rilevano punti di debolezza degni di nota esposte in modo chiaro nelle pagine iniziali del Piano dell'Offerta formativa.(Pag.11-14) All'inizio di ogni anno scol. vengono studiate ed individuate dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto. Vengono rese note alle famiglie a inizio d'anno, durante apposite assemblee dei Genitori diversificate per ordine di scuola e attraverso la pubblicazione del POF sul sito web della scuola. Vengono ulteriormente diffuse con la consegna alle famiglie, nel periodo precedente le iscrizioni, di un documento cartaceo di sintesi (POF breve)
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di pianificazione x il raggiungimento degli obiettivi consistono in: 1- stesura del POF, 2-dei regolamenti di istituto, 3-del patto di corresponsabilità,4- della carta dei servizi,5-del PAI, 6- del Piano delle attività, 7- del progr. annuale. Le attività di monitoraggio sono: -periodici incontri degli OO.CC. di revisione ed eventuale messa a punto del POF; - verifiche intermedie , variazioni e modifiche del P.A. - relazioni sul bilancio; - rendicontazioni al C.d.I. sulla sit. finanziaria e lo stato di attuaz. dei progetti; - pareri di regolarità da parte degli organi di controllo
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano punti di debolezza degni di nota
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RCIC861008
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,9 13,9 Tra 500 e 700 € 22 26,9 Tra 700 e 1000 € 49,2 42,4 Più di 1000 € 11,9 16,7 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RCIC861008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC861008 %
Riferimento Nazionale %
70,00
73,9
72,3
72,8
30,00
26,1
27,7
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RCIC861008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC861008 % 59,30
68
69
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RCIC861008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC861008 % 65,38
72,9
76,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCIC861008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC861008 Collegio dei docenti Si 95 95,1 90,5 Consiglio di istituto Si 11,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 33,3 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 20 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RCIC861008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC861008 Si 80 80,9 No 65 58,1 No 1,7 1,2 Si 28,3 30,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,7
6,1
10,6
No
11,7
14,6
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RCIC861008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC861008 Collegio dei docenti No 68,3 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 65 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,7 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,7 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RCIC861008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC861008 Collegio dei docenti Si 70 66,3 Consiglio di istituto No 3,3 0,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 1,7 6,9 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,3 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RCIC861008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC861008 Collegio dei docenti Si 93,3 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 18,3 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCIC861008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC861008 Collegio dei docenti Si 71,7 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 76,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 33,3 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 6,7 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,3 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,7 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RCIC861008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC861008 Collegio dei docenti No 25 33,7 24,1 Consiglio di istituto Si 63,3 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 5 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,7 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 20 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,7 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCIC861008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC861008 Collegio dei docenti Si 45 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 40 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,3 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 15 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,3 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RCIC861008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC861008 Collegio dei docenti Si 90 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 3,3 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,3 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 15 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,3 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,7 1,6 7,4
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella distribuzione delle risorse FIS la scuola , rispetto alla media nazionale e territoriale, potenzia leggermente le attività amministrative e gestionali. La percentuale di insegnanti e ATA che, del FIS, percepiscono oltre 500 € è più alta rispetto ai benchmark di riferimento. Le modalità dei processi decisionali della scuola sono in linea con quelle indicate dal dato nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una leggera frammentazione dei compiti assegnati alle FF.SS., probabilmente perchè i ruoli di responsabilità non sono individuati in modo del tutto univoco o perchè spesso i compiti relativi alla singola funzione sono stati suddivisi su più docenti in base all'appartenenza ai vari ordini di scuola La percentuale di docenti che svolge attività aggiuntive è un po' più bassa rispetto ai dati di riferimento. Pur essendo indicata la divisione dei compiti con incarichi di responsabilità tra docenti ed ATA, tale divisione non è ancora del tutto chiara. Molto alta, specie nella scuola secondaria, è la percentuale di ore di assenza non coperte con sostituzione.La scuola mostra pertanto difficoltà organizzative nel prendere misure tempestive per coprire le ore di lezione scoperte.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RCIC861008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC861008 9
6,4
5,33
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RCIC861008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC861008 6399,00
10978,2
8072,59
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RCIC861008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC861008 73,27
57,12
54,44
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RCIC861008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC861008 % 1,05
19,22
20,77
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: RCIC861008 prodotto il :09/07/2015 15:52:54
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RCIC861008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC861008 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,7
21,5
15,5
0
18,3
19,1
13,3
0
8,3
8,1
9,4
1
31,7
36,6
48,5
0
18,3
12,2
28,4
0
8,3
5,3
11,6
1
63,3
40,7
36,6
0
21,7
25,6
27,3
1
20
22,4
20,6
0
10
11,4
14,9
0 0
6,7 8,3
11,8 13,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RCIC861008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC861008 n.d.
1
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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pagina 70
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RCIC861008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC861008 % 8,89
36,5
43,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RCIC861008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RCIC861008 Ha consentito ad un'alunna affetta da grave patologia di seguire con gli stessi insegnanti di classe il percorso didattico dell'intero anno scolastico di classe I e di reinserirsi agevolmente e proficuamente nel gruppo classe l'anno sc. successivo Ha coinvolto un notevole numero di alunni di classi diverse in verticale ed ha consentito loro di potenziare le capacita' espressive e di rafforzare l'autostima, facendo loro acquisire maggiore sicurezza in se stessi Ha reso possibili momenti di sana competizione con altri alunni del territorio nazionale favorendo l'inclusione di alunni disabili classificatisi ai primi posti a livello nazionale,permettendo di praticare sport a tutti
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 60 62,2 Basso coinvolgimento 25 20,3 Alto coinvolgimento 15 17,5
Situazione della scuola: RCIC861008
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia dei progetti ritenuti prioritari corrisponde alla tipologia del dato nazionale, regionale e provinciale La spesa per progetti ad alunno è quasi in linea con i dati di riferimento. La frammentazione della spesa e dunque la frammentazione dei progetti è quasi al livello della media nazionale, dunque la scuola non disperde le sue energie in tante piccole attività perdendo di vista gli obiettivi formativi di carattere generale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di concentrazione e di percentuale della spesa è molto più basso rispetto al dato nazionale; occorre dunque investire in modo continuativo in temi e settori chiave, evidenziando una più valida prospettiva strategica. L'allocazione delle risorse economiche non è dunque del tutto coerente con le scelte educative della scuola Manca qualunque coinvolgimento di personale esterno qualificato nei 3 progetti più importanti.Occorre investire di più nella spesa per personale esterno qualificato
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono sufficientemente condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Emergono tuttavia dei significativi punti di debolezza nella organizzazione delle risorse umane( occorre una migliore definizione dei compiti tra il personale) e nella allocazione e concentrazione delle risorse rispetto alle scelte educative della scuola ( occorre una migliore capacitĂ di investimento in temi ritenuti prioritari).
SNV - Scuola: RCIC861008 prodotto il :09/07/2015 15:52:54
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RCIC861008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC861008 2
1,9
1,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RCIC861008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC861008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,3 3,3
13,8 2,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
10
7,7
15,3
0
3,3
3,3
5,6
2
21,7
14,6
21,1
0
15
12,2
46
0
20
16,3
16,5
0
0
0,4
2,2
0 0
0 8,3
0 7,3
1,2 9,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RCIC861008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC861008 34,76
31
38,5
Riferimento Nazionale 36,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quantità dell'offerta formativa e la tipologia degli argomenti è quasi in linea col dato nazionale. Stesso dicasi per la spesa media a docente ed il numero delle ore.La scuola ha privilegiato per la formazione temi legati alle TIC e alla sicurezza negli ambienti di lavoro, con una discreta ricaduta sull'attività ordinaria della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa , rispetto a tutti i benchmark di riferimento, è la percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione attivati. Ciò indica che la scuola coglie solo in parte le esigenze formative del personale tutto e che occorre migliorare la lettura di tali esigenze Le attività di formazione sono dunque suscettibili di ampliamento e miglioramento nella scelta dei temi , che sono rimasti circoscritti esclusivamente all'uso delle TIC ed alla sicurezza e nella individuazione dei tempi. Occorre investire di più e meglio nella formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente nel fascicolo personale di ognuno gli attestati formazione e aggiornamento ed individua le particolari attitudini e competenze attraverso questionari compilati all'atto dell'assunzione in servizio nella scuola. Quindi utilizza i dati raccolti per affidare gli incarichi sulla base delle peculiarità di ognuno, realizzando una politica di gestione delle risorse umane mirante alla realizzazione di un servizio di qualità.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa è la domanda da parte del personale per l'assegnazione degli incarichi. La consultazione dei documenti cartacei relativi al curriculum professionale e umano del personale risulta difficoltosa e lunga in termini temporali.Non è infatti ancora stato realizzato un data base informatico delle competenze dichiarate dal personale, il che permetterebbe una più agevole e sicura consultazione dei dati prima del conferimento degli incarichi.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RCIC861008
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,3 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 16,7 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 65 60,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCIC861008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIC861008 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,4
7,4
6,9
0
6,6
8,6
9,9
0
5,4
6,8
6,6
2 2 3 2 0 3 2 2
5,5 3,8 3,1 5,8 4,3 3,6 5,2 8,7
6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incoraggia e favorisce la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro le cui tematiche sono molto varie. Le modalità organizzative sono dipartimenti, commissioni, per classi parallele e gruppi spontanei. Tali gruppi producono materiali di vario tipo molto utili alla scuola: da quelli previsti dalle disposizioni normative come POF,regolamenti, PAI, a quelli connessi ai bisogni specifici della scuola: strumenti per la valutazione,modelli di unità di apprendimento disciplinari ed interdisciplinari, progetti didattici,ecc. Gli spazi messi a disposizione dei docenti per la condivisione di strumenti e materiali sono i laboratori di cui la scuola è dotata in quasi tutti i plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia la mancanza di un gruppo di lavoro sulla valutazione, uno sul curricolo verticale, uno sulle competenze in entrata e in uscita e uno sui temi disciplinari La bassa percentuale di partecipazione dei docenti ai gruppi esistenti indica che in questo settore c'è ancora una buona dose di lavoro da svolgere , in termini di motivazione e di acquisizione di competenze. Poichè lo scambio e il confronto fra i docenti non è ancora ottimale in termini di ampiezza e diffusione,, si ritiene che gli spazi e gli strumenti di condivisione non siano sufficienti; occorre predisporre perciò anche uno spazio on-line ricavato nell'area riservata del sito istituzionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di buona qualita', ma rispondono solo in parte ai bisogni formativi dei docenti, e dovrebbero essere piĂš varie nella tipologia degli argomenti proposti Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi,che tuttavia hanno bisogno di un maggiore potenziamento attraverso l'implementazione degli spazi virtuali sul web. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti e valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RCIC861008
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 56,7 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,7
Riferimento Regionale % 26 53,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
16,3
28,7
4,1
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RCIC861008
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66 21,3 12,8
Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RCIC861008
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 15,9 Bassa apertura 2,1 4,4 Media apertura 10,6 7,7 Alta apertura 74,5 72 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RCIC861008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC861008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
46,7 10
44,3 8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
6,7
7,3
18,7
0 0 1
11,7 1,7 38,3
14,2 1,6 32,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RCIC861008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC861008 per motivo) per motivo) 0
6,7
8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
1,7
6,1
24
3
66,7
62,2
74,2
0
5
7,7
10,1
0
13,3
11
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RCIC861008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC861008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
28,3 20
32,9 17,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
36,7
32,5
44,3
0
5
7,7
16,7
0
3,3
6,5
9,7
0
5
2,8
12
1
30
18,7
30,5
0
1,7
3,3
20,2
0 0
3,3 1,7
7,3 6,1
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RCIC861008
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,3 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,3 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,3 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,3 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RCIC861008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC861008 No 25 22,4 Si 41,7 45,1 No 3,3 4,1 Si 23,3 20,3 No 18,3 24,4 No 45 40,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
65
58,5
57,6
Si Si Si
55 41,7 10
49,2 40,2 14,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:RCIC861008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RCIC861008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
71,7
67,5
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una media partecipazione a reti di scuole, valore più alto rispetto al dato prov., reg. e nazionale. La principale finalità cui la scuola mira aderendo alle reti è il migliormento delle pratiche didattiche, in linea con i dati statistici di riferimento Le attività prevalenti delle reti cui la scuola partecipa riguardano la formazione del personale e l'inclusione dei disabili, temi oggetto di scelta anche dalla percentuale più alta di scuole a livello nazionale , regionale e provinciale. Le strutture territoriali alle quali la scuola partecipa sono: Università, Enti di formazione, Associazioni culturali e sportive, Ente Locale, ASL, ecc.Una varietà di soggetti statisticamente molto più alta di quella che appare dai dati nazionale e territoriale. La ricaduta di tali attività sull'offerta formativa è positiva
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è mai capofila delle reti cui aderisce. Occorre maggiore capacità di iniziativa e una più consapevole assunzione di impegni Pur contando sulla presenza di qualche gruppo di lavoro composto da insegnanti e rappresentanti del territorio, questo tipo di collaborazione ,per la scuola, non è una pratica ancora molto diffusa. Occorrerà potenziarla per il futuro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RCIC861008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC861008 % 18,42
34,9
31,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RCIC861008
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,7 1,7 Medio - basso livello di 25 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 60 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,3 25,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RCIC861008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC861008 n.d.
1,4
2,3
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,3 6,1 Medio - alto coinvolgimento 71,7 74,8 Alto coinvolgimento 20 19,1
Situazione della scuola: RCIC861008
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie tramite apposite riunioni previste nel Piano annuale delle attività. Inoltre, le famiglie delle sezioni in uscita dell'Infanzia e delle classi 5^ Primaria vengono coinvolte tramite attività di orientamento e di accoglienza, oltre che con la distribuzione di opuscoli informativi. Le famiglie degli alunni div.abili sono coinvolte negli incontri periodici del GLH e nella predisposizione del PEI e del PDP x alunni con BES. Le famiglie vengono ancora coinvolte ad inizio anno nella presentazione del regolamento di istituto e del Patto di corresponsabilità. I genitori collaborano spesso con la scuola nella realizzazione di alcuni progetti di ampliamento dell'offerta formativa La scuola realizza a volte progetti formativi (corsi, incontri, conferenze) rivolti ai genitori su tematiche di carattere psicologico o di rilevanza sociale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa, rispetto ai dati nazionale, regionale e provinciale, è la percentuale dei genitori votanti alle elezioni del Consiglio di Istituto. Gli incontri di inizio anno rivolti ai genitori sono perlopiù di carattere informativo e illustrativo. Le famiglie dunque sono solo parzialmente coinvolte nella definizione dell'offerta formativa e dei regolamenti di istituto. Manca l'uso degli strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie. La scuola non ha ancora adottato il registro elettronico, anche per oggettive impossibilità logistiche, che occorrerà risolvere in futuro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sia pure con qualche margine di migliorabilitĂ , la scuola mostra una situazione di integrazione col territorio e di collaborazione con le famiglie nel complesso positiva: partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di incontro con i soggetti presenti nel territorio per la promozione/illustrazione delle politiche formative, anche se emerge qualche significativo punto di debolezza nella partecipazione dei Genitori alle elezioni degli OO.CC. e nella capacitĂ di ascolto da parte della scuola .
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Percentuale di ammissione alle classi seconde della secondaria di 1° grado più bassa rispetto agli standard
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvicinamento della percentuale di ammissioni alla classe seconda alla percentuale nazionale (93,7)
Varianza dei risultati delle prove per alcune classi rispetto alla media delle altre classi parallele
Avvicinare le classi che presentano una marcata varianza nei risultati verso la media dei risultati delle classi parallele
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate sono quelle che determinano per la scuola l'abbassamento a 4 del livello di valutazione e quelle per le quali si riesce ad individuare strategie di soluzione efficaci e possibili
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Usare criteri di valutazione condivisi e comuni a tutte le classi , distinti per ordine di scuola Estendere alla scuola primaria i criteri di valutazione in uso alla scuola secondaria, per la valutazione delle competenze di cittadinanza Inserire e calendarizzare nelle attività di progettazione prove strutturate (tipo INVALSI)periodiche sulle competenze chiave in it. e mat. Riduzione del tasso di assenza degli alunni delle classi prime della secondaria per evitare le non ammissioni allo scrutinio (art.11 d.lgs.59) Rendere più accoglienti e accattivanti gli ambienti di apprendimento
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Individuare una figura chiave per il monitoraggio della frequenza degli alunni e l'adozione di misure conseguenti
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Sensibilizzare le famiglie all'importanza della frequenza scolastica dei loro figli Intensificare i momenti di coinvolgimento attivo dei genitori attraverso incontri e/o corsi di formazione e cooperazione in progetti extracurricolari
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il monitoraggio delle assenze , il coinvolgimento delle famiglie e il miglioramento degli ambienti di apprendimento serviranno a ridurre i fenomeni di assenteismo nelle classi prime della secondaria, che sono la causa preponderante delle non ammissioni alla classe successiva. Il trasferimento nella pratica didattica quotidiana di attivitĂ esercitative simili alle prove INVALSI , valutate con criteri comuni e condivisi, servirĂ ad abituare l'alunno alle stesse, riducendone l'ansia da prestazione ed in ultima analisi migliorandone i risultati ed eliminando la varianza fra classi.