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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TAIC851009 SAN G.BOSCO - MASSAFRA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TAIC851009 TAEE85101B VA TAEE85103D VA VB TAEE85104E VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TAIC851009 0.0 1.2 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TAIC851009 1.4 1.0 1.0 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Contesto socio-economico basato sull’agricoltura, piccola e Il centro storico in via di spopolamento (sud-ovest) presenta media impresa, terziario in via di sviluppo. La realtà eterogenea alcune fasce di povertà e di emarginazione, immigrati (n. 32 del territorio, con alcune emergenze tipiche, è caratterizzata da: alunni con cittadinanza non italiana di Scuola Primaria su 750 totali e n. 5 alunni di Scuola Secondaria di 1° grado su 89 - zona in via di sviluppo e popolamento (nord) con presenza di totali), pochi servizi e strutture. Le problematiche più evidenti centri residenziali e commerciali riferite essenzialmente al plesso San G. Bosco sito nel centro storico - sono relative a: - zona in via di sviluppo e popolamento (sud-est) con presenza - insufficienza o inadeguatezza di servizi e strutture, assenza di di centri residenziali e commerciali, associazioni culturali, di luoghi aggregativi volontariato, servizi per il tempo libero… - presenza di ambienti socio familiari svantaggiati per stato economico e livello culturale bassi, crollo del valore della - centro storico in via di spopolamento (sud-ovest) che, in scuola assenza di strutture e servizi, ha la scuola come unica - irregolarità nella frequenza scolastica derivante da scarsa opportunità di crescita formativa e culturale per alcune fasce di consapevolezza dell’importanza della formazione (le famiglie povertà e di emarginazione, di immigrati, soprattutto e di conseguenza gli studenti - investono poco nella cultura) extracomunitari. riferibile a fattori soggettivi: aspirazioni sociali, fragilità della personalità, demotivazione all’apprendimento, influenza del gruppo di pari - scarsi risultati nell’apprendimento: lacune accumulate nei vari anni scolastici, risultati delle prove di istituto e delle prove INVALSI sotto la media dell’istituto/nazionale, alta percentuale di valutazione di italiano e matematica con votazioni di livello insufficiente e/o sufficiente.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola, distribuita capillarmente sul territorio, consta di: •n. 3 plessi di Scuola dell’Infanzia •n. 3 plessi di Scuola Primaria •n. 1 plesso di S.S. di 1° Grado. La realtà culturale del territorio comincia a caratterizzarsi con un occhio attento alla formazione della persona, dimostrato attraverso interventi progettuali integrati tra Scuola, Ente Locale e Associazionismo, che consentono una crescita pluridimensionale dell’intera collettività. L’associazionismo è in via di sviluppo e di organizzazione: significativa è la presenza di una consulta di Associazioni promossa dall’Amministrazione Comunale.
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- A causa del disagio vissuto dall’utenza del centro storico (plesso San G. Bosco), la scuola si trova ad affrontare un’emergenza di tipo sociale che, avendo alla base un mancato riconoscimento dell’istituzione scolastica, si manifesta con fenomeni di scarsa o irregolare frequenza, demotivazione allo studio e scarsa partecipazione dei genitori alla vita scolastica. - Le attività di partnership nell’area della responsabilità sociale non supportano adeguatamente le fasce di utenza disagiata presenti nella scuola (assenza di mediatori linguistico - culturali e limitata attenzione verso le forme di assistenza sociale).
- A ciò si aggiunge una politica amministrativa locale poco attenta alle problematiche e alle esigenze degli abitanti della L’Istituto Comprensivo “San G. Bosco” nell’a.s. 2012/2013 ha zona: problemi logistici e di viabilità, assenza di centri di promosso il Patto di Corresponsabilità Territoriale che è uno aggregazione e di servizi. strumento di intesa e collaborazione che ha lo scopo di costruire la rete Scuola – Famiglia - Società basata sulla presa di - La buona condivisione del Patto di Corresponsabilità coscienza delle capacità di ogni componente, rendendo tutti Territoriale non riesce comunque a soddisfare pienamente le responsabili e consapevoli che la scuola va vissuta e conosciuta urgenze strutturali dovute alla mancanza di aule negli edifici per essere apprezzata e per viverne appieno il senso di scolastici assegnati alla scuola. appartenenza. Esso si concretizza con l’ampliamento dell’offerta formativa con le proposte e l’attuazione di interventi “esperti” di musica, sport, cineforum, educazione alimentare e formazione per docenti e famiglie.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TAIC851009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
13.846,00
32.538,00
2.687.500,00
627.175,00
0,00
3.361.059,00
Gestiti dalla scuola
44.857,00
73.916,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
118.773,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
16.398,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.398,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
15.670,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.670,00
2.382,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.382,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
50.576,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
50.576,00
COMUNE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:TAIC851009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,9
75,4
17,6
0,0
94,3
STATO
Gestiti dalla scuola
1,3
2,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
42,9
39,6
23,4
44,4
46,5
55,3
12,7
13,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,6 69,2 Totale adeguamento 25,4 30,8
Situazione della scuola: TAIC851009
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -L’apparato infrastrutturale della scuola è stato modificato con la nascita dell’I.C. a decorrere dal 1.09.2012 e si presenta come nuova configurazione giuridica a seguito delibera n. 125 del 25.01.2012 della Giunta della Regione Puglia che approvava il piano di dimensionamento della rete scolastica per l’a.s. 2012/2013. Con decreto n. 856/1 del 09/07/2013 i plessi assegnati all’Istituto hanno assunto nuova denominazione. -La scuola ha usufruito dei fondi del Progetto ministeriale Scuole Belle (a.s. 2014/2015). Si effettua annualmente la rilevazione on line “Anagrafe Edilizia Scolastica” per consistenza, situazione e funzionalità del patrimonio edilizio sul portale SIDI del MIUR (L. n. 23/2006). -Gran parte delle risorse finanziarie derivate dai PON FESR sono state destinate al rinnovo/potenziamento della dotazione tecnologica: esistono 3 laboratori di informatica e 1 di scienze, 3 isole digitali, 9 LIM, una suite completa Samsung (tablet + pc + stampante + eboard). -È stato predisposto il Piano di Informatizzazione triennale approvato dal CdI il 30.06.2015 e pubblicato sul sito della scuola. Il Piano prevede di intervenire su tre diversi assi: didattica, organizzazione, comunicazione/trasparenza. Programma Annuale e Conto Consuntivo, verificati dai Revisori dei Conti, garantiscono e assicurano che le risorse finanziarie siano gestite in congruenza con gli obiettivi strategici e con il Contratto di Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La “battaglia” decennale per l’assegnazione di strutture scolastiche più adeguate alla popolazione dell’Istituto non è ancora conclusa positivamente in quanto sussiste la mancanza di spazi anche dovuta alla convivenza del plesso Collodi con classi di un altro Istituto. Tale situazione crea serie difficoltà e problematiche sia dal punto di vista logistico (carenza di aule e laboratori) sia dal punto di vista organizzativo (orari diversi tra gli Istituti, gestione della sicurezza …). In assenza di un serio approccio al problema, comunque, ad essere penalizzati, saranno sempre e solo gli studenti! Le sedi degli uffici di segreteria, di un plesso di Scuola dell’Infanzia e uno di Scuola Primaria risentono dei problemi di viabilità e raggiungibilità legati all’ubicazione nel centro storico. Ciò ha comportato nel tempo una riduzione sostanziale della popolazione scolastica, unitamente allo spopolamento della zona a favore di zone periferiche. Il mantenimento dell’efficienza delle dotazioni tecnologiche non è assicurato a causa della mancanza di una figura specializzata che non è rinvenibile nel potenziale delle competenze professionali del personale interno. Non tutti i plessi dell’istituto possono efficacemente utilizzare la connessione Internet. I vincoli sono soprattutto di natura logistica (strutture non sempre adeguate e rispondenti alle esigenze formative) e di gestione delle risorse umane (riduzione degli organici) e finanziarie (budget sempre più ridotti).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TAIC851009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TAIC851009 65 82,3 14 17,7 100,0 - Benchmark* TARANTO 7.096 87,8 986 12,2 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TAIC851009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TAIC851009
35-44 %
N°
45-54 %
N°
5
7,7
28
43,1
TARANTO
111
1,6
1.282
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
20
30,8
18,1
2.765
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
12
18,5
100,0
39,0
2.938
41,4
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TAIC851009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TAIC851009 20,0 80,0 100,0
Istituto:TAIC851009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TAIC851009 45,2 54,8 100,0
Istituto:TAIC851009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TAIC851009 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TAIC851009 - Benchmark* TARANTO PUGLIA ITALIA
Istituto:TAIC851009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 28,1 21 36,8 5 8,8 969 5.677 80.068
15,5 12,7 21,1
1.767 12.965 99.999
28,2 28,9 26,3
1.385 9.107 99.999
22,1 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 15
26,3
2.150 17.121 99.999
34,3 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TARANTO PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
86 639 7.359
%
N° 89,6 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
10 49 1.143
%
N° 10,4 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,5 7,4 28,6 21,8 0 0,2 61,9 70,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,6 19,1 36,5 36,6 3,2 9,7 39,7 34,6
Situazione della scuola: TAIC851009
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Il DS è presente nell’organizzazione da 26 anni ed esprime una forte leadership all’interno e all’esterno della scuola, nell’empowerment del personale che è strategia gestionale. - Il processo di valutazione dell’efficacia della Leadership consente al personale di esprimere la propria opinione e di offrire opportunità di riflessioni sull’operato della Dirigenza e delle figure di sistema, mediante la somministrazione ai docenti di un questionario sul DS “Quanto vale come leader il tuo dirigente”(88%) e del questionario di valutazione di sistema che fanno registrare un’alta percentuale di soddisfazione per la valorizzazione delle risorse umane (il 92% per il DS e il 99% per le figure di sistema). - La promozione e la valutazione delle prestazioni del personale avviene secondo un processo ben definito e condiviso, la “Performance Evaluation”, che porta alla conseguente remunerazione stabilita nell’art. 41 del Contratto Integrativo d’Istituto e che converge nel Sistema Premiante dell’Organizzazione. - Per tutto il personale è prevista - a cura della FuS Area 2 “Supporto al lavoro docente” - una dettagliata rendicontazione dei corsi frequentati e delle ore effettuate di cui viene rilasciata attestazione. Inoltre, viene rilevato l’indice di gradimento rispetto alla formazione erogata e la conseguente rilevazione di ulteriori bisogni. - Tra il personale si rilevano: n. 66 certificazioni informatiche (AICA e EIPASS) e n. 32 certificazioni linguistiche (Trinity)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Sebbene dal monitoraggio annuale in atto nella scuola si riscontri un elevato numero di docenti formati (per più di 30 h annue deliberate dal Collegio dei Docenti), manca la valutazione dell’impatto delle azioni di formazione e sviluppo in relazione ai costi delle attività. Il monitoraggio andrebbe incrementato con azioni di analisi costi/benefici o costi/efficacia per rilevare la ricaduta sulle pratiche professionali. - A fronte di un notevole investimento dei docenti nella formazione, si rileva ancora un turn over che non permette di capitalizzare nella scuola le conoscenze e le competenze professionali acquisite.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TAIC851009
% classe 1 138
99,3
classe 2
% classe 2 147
98,0
classe 3
% classe 3 142
99,3
classe 4
% classe 4 162
100,0
classe 5
% classe 5 140
100,0
- Benchmark* TARANTO PUGLIA Italia
5.553
99,7
5.702
99,8
5.661
99,9
5.852
99,9
5.825
99,8
38.049
99,0
39.293
99,3
38.680
99,3
40.440
99,4
40.464
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TAIC851009
% classe 1
classe 2
34
100,0
% classe 2 31
96,9
- Benchmark* TARANTO PUGLIA Italia
5.850
97,3
5.956
96,8
40.977
96,1
41.666
96,0
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TAIC851009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TARANTO
-
0,2
-
0,0
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PUGLIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TAIC851009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
-
TARANTO
-
0,2
-
0,5
-
0,8
PUGLIA
-
0,2
-
0,5
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TAIC851009
% classe 1
classe 2
2
1,5
TARANTO
172
PUGLIA
657 10.959
% classe 2
classe 3
2
1,4
3,2
78
1,7
521
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,4
73
1,3
396
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,3
75
1,0
521
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,3
58
1,0
1,3
305
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TAIC851009
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
-
- Benchmark* TARANTO PUGLIA Italia
87
1,5
87
1,4
43
0,7
420
1,0
386
0,9
257
0,6
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TAIC851009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
13
10,3
3
2,0
TARANTO
219
4,1
104
PUGLIA
911
2,4
649
17.324
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
3
2,1
4
2,5
1,9
99
1,8
101
1,7
546
1,4
601
2,5
12.038
2,2
11.465
% classe 5 2
1,4
1,8
68
1,2
1,5
381
0,9
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TAIC851009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
4
13,3
6
23,1
TARANTO
137
2,3
121
PUGLIA
589
1,4
549
12.192
2,2
11.240
% classe 3 -
-
2,0
70
1,1
1,3
338
0,8
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’Autoanalisi di Istituto, che garantisce coerenza e uniformità di comportamenti, si fonda su: Condivisone, Trasparenza, Documentazione, Coerenza, Comprensibilità, Utilità, Valorizzazione. - Tali criteri garantiscono il successo formativo degli studenti, tanto che la percentuale di insuccesso per l’a.s. 2014/2015 è davvero bassa: 0,4% (n. 3 alunni di classe 1^ Primaria non ammessi alla classe successiva), legata a casi di particolari situazioni cognitive e/o comportamentali. - Pur in una situazione di contesto economico sociale culturale, in media, di livello medio-basso, l’abbandono è nullo in ogni ordine di scuola dell’IC e ciò corrobora la politica perseguita dall’organizzazione a vantaggio di uno sviluppo pluridimensionale della persona, che è posta al centro delle azioni di insegnamento/apprendimento in un ambiente che privilegia una didattica laboratoriale e innovativa finalizzata al conseguimento della competenza massima dell’Imparare a Imparare. - Gli esiti degli scrutini per l’a.s. 2014/2015 fanno registrare un Successo Formativo pari al 99,6% calcolato sulle fasce di voto 6/7 - corrispondente al 36,4% - sulle fasce 8/9 - corrispondente al 50% - e sul voto 10 (Alto Successo Formativo), corrispondente al 13,2% . - È evidente una maggiore concentrazione nella fascia di voto 8/9, che conferma la politica e l’impegno della scuola proteso al successo formativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola, pur avendo accolto nel corso dell’anno scolastico 2014/2015 n. 17 alunni trasferiti da altre scuole - portando il numero iniziale degli iscritti da 839 a 856 - ha tuttavia evaso le richieste di n. 27 nulla osta facendo registrare la percentuale del 3,15%. - L’analisi delle richieste di nulla-osta fa emergere considerazioni diverse: *la maggior parte per trasferimenti in altre città e/o nazioni (es. immigrati che tornano nei paesi di origine) *alcune famiglie, dinanzi ad evidenti situazioni problematiche dei propri figli, pensano di poter risolvere i problemi semplicemente cambiando scuola.
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde pochi studenti da un anno all’altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole anche in corso di anno scolastico. Rispetto agli esiti degli scrutini, la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione positiva, a favore delle fasce di voto 8/9 (50%). I criteri di valutazione adottati sono condivisi dai docenti e sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TAIC851009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Puglia
Sud 63,7
2-Scuola primaria - Classi seconde
58,0
TAEE85101B
59,2
TAEE85101B II A
59,2
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
44,8 32,5
-13,0 n/a
n/a
n/a
n/a
32,5
59,7 57,7
-5,5
48,2
-8,3
TAEE85103D II B
64,3
1,2
46,5
-10,1
TAEE85103D II C
57,1
-6,0
44,3
-12,3
-13,8
44,0
-12,7
TAEE85104E - II C
56,3
-7,1
37,1
-19,6
TAEE85104E - II D
62,0
-1,2
50,8
-5,9
TAEE85101B
41,6
TAEE85101B VA
41,6
61,0
62,8 0,5
n/a
n/a
n/a
n/a
-4,2 n/a
n/a
n/a
n/a
42,8 56,7
-19,8
53,3 53,8
-7,8
56,4
-8,0
TAEE85103D VB
52,9
-8,7
57,0
-7,4
n/a
n/a
62,9
TAEE85103D
n/a
n/a
61,6
n/a
TAEE85103D VA
n/a
n/a
n/a
59,0 42,8
-19,9 n/a
n/a
n/a
49,4
61,7
n/a
n/a
56,2
59,5
45,2
n/a
TAEE85104E
60,4
n/a
n/a
TAEE85104E - II B
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
46,3
-24,3
TAEE85103D
n/a
n/a
ITALIA
TAEE85103D II A
n/a
n/a
Sud 56,5
-4,2 n/a
Puglia
61,0 -6,0
n/a
Punteggio medio
n/a
62,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
TAEE85104E
69,1
TAEE85104E VB
n/a
74,4
13,0
60,6
-3,8
TAEE85104E VC
71,4
9,9
71,0
6,7
TAEE85104E VD
58,7
-2,8
55,1
-7,6
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TAEE85101B II A
1
4
1
0
3
8
2
1
0
0
TAEE85103D II A
5
4
5
1
6
9
5
2
1
4
TAEE85103D II B
2
9
1
4
5
11
3
2
3
4
TAEE85103D II C
5
5
2
6
4
12
5
2
2
2
TAEE85104E - II B
8
8
5
0
3
10
8
5
0
2
TAEE85104E - II C
6
2
2
2
3
9
5
1
1
0
TAEE85104E - II D
6
4
6
1
11
10
7
3
5
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TAIC851009
23,6
25,7
15,7
10,0
25,0
46,6
23,6
10,8
8,1
10,8
Puglia
20,5
11,5
13,8
16,9
37,2
22,4
22,4
10,4
17,4
27,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TAEE85101B VA
3
2
2
0
0
7
1
2
0
0
TAEE85103D VA
9
6
1
2
4
8
5
3
2
4
TAEE85103D VB
10
5
2
3
4
7
6
6
3
2
TAEE85104E VB
0
3
4
6
13
4
9
5
5
3
TAEE85104E VC
1
6
3
3
13
1
3
7
7
8
TAEE85104E VD
5
3
4
3
4
8
6
1
4
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TAIC851009
22,6
20,2
12,9
13,7
30,6
27,1
23,3
18,6
16,3
14,7
Puglia
22,3
21,0
15,5
19,3
21,9
20,7
20,1
21,5
17,3
20,3
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TAIC851009 5,7 94,3 9,2 90,8 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TAIC851009 27,3 72,7 18,7 81,3 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Dall’osservazione effettuata nell’ambito del progetto INVALSI “Valutazione & Miglioramento” è scaturita la decisione di implementare un Progetto di Miglioramento che ha analizzato il problema delle Prove Invalsi, per trovare una soluzione. A tal fine si evidenzia che le strategie e le metodologie messe in campo, con la formazione e conseguentemente con la didattica innovativa, hanno sortito l’effetto sperato. I risultati INVALSI, sebbene facciano registrare performance al di sotto della media nazionale, sono in sensibile incremento positivo rispetto ai dati analizzati dal progetto V&M soprattutto in alcune classi: TAEE85103D -II B con un punteggio medio in italiano di 64,3 (+ 3,3 rispetto all’Italia) e un punteggio ESCS di +1,2; TAEE85104E – II D con un punteggio medio più o meno in linea con gli universi di benchmarking, anche se con un punteggio ESCS di – 1,2 TAEE85104E - V B con un punteggio medio in italiano di 74,4 (+ 13,4 rispetto all’Italia) e un punteggio ESCS di +13; TAEE85104E - V C con un punteggio medio in italiano di 71,4 (+ 10,4 rispetto all’Italia) e un punteggio ESCS di +9,9; e con un punteggio medio in matematica di 71 (+8,1 rispetto all’Italia) e un punteggio ESCS di +6,7 - Con il PDM “Una Rete di Competenze per…” la scuola ha realizzato azioni di formazione specifica per i docenti che, attivando a loro volta pratiche didattiche innovative, hanno visto regredire la disparità tra gli alunni a livello di conoscenze e competenze conseguite.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raggiunge risultati entusiasmanti, tranne che con l’interclasse di 5^ per italiano, (+0,7 dalla media nazionale con un punteggio ESCS di +0,5); mentre per matematica si posiziona a -3,9 dalla media nazionale con un punteggio ESCS di 4,2; con le classi 2^ si posiziona a -3 dalla media nazionale con un punteggio ESCS di -6 per italiano; a -9,8 dalla media nazionale e con un punteggio ESCS di -13 per matematica. Si evince chiaramente che i risultati più positivi sono in italiano. La variabilità dentro le classi 2^ è abbastanza alta e questo indica che le classi sono al loro interno molto eterogenee (sono presenti tutti i livelli di rendimento). La variabilità tra le classi è abbastanza bassa, minore di quella italiana, questo indica un sufficiente tasso di omogeneità ed equilibrio fra le stesse e quindi una complementare maggiore variabilità al loro interno dove sono presenti tutti i livelli di rendimento dall’eccellenza alla difficoltà conclamata; tuttavia le percentuali di distribuzione nei livelli per italiano e matematica risultano lontane dalla media italiana. Quanto affermato per le classi 2^ diventa una défaillance per le classi 5^ che invece vedono ripartiti i risultati in maniera più sperequativa in ragione della maggiore concentrazione di alunni con disagio del centro storico; eppure tali risultati si distribuiscono in maniera significativa nei livelli raggiungendo risultati apprezzabili sopra la media italiana.
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
pagina 26
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco inferiore a quella media; i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica, ad eccezione del livello 2 per le classi 2^ che risulta di circa il 12% superiore alla media italiana, è tendenzialmente in linea con la media italiana.
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’organizzazione, consapevole della natura processuale e della natura situata della competenza, ha promosso e sviluppato, dalla scuola dell’Infanzia alla S.S. di 1° Grado, le competenze di cittadinanza attraverso progetti curricolari interdisciplinari e trasversali e con iniziative di impatto sociale. - Nello specifico, sono state considerate le competenze afferenti alla costruzione del sé, delle relazioni con gli altri, del rapporto con la realtà naturale e sociale. - La scuola ha adottato criteri e strumenti di valutazione comuni, contenuti nel Protocollo Didattico, per l’assegnazione del voto di comportamento, espresso con un giudizio compreso tra insufficiente e ottimo (S.P.) e con un voto da 4 a 10 (S.S. di 1° Grado). - In equipe / Consiglio di Classe si utilizzano schemi e/o protocolli di osservazione derivati dall’individuazione di descrittori e criteri della griglia di valutazione dimensioni cognitive, motivazionali e relazionali (Scuola Primaria) e griglia del comportamento per la S.S. di 1° Grado. - La scuola, con la partecipazione alla sperimentazione di cui alla C.M. n. 3 del 13 febbraio 2015, ha provveduto alla certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza nelle classi 5^ S.P. e 3^ S.S. di 1° Grado. - Gli alunni hanno raggiunto un buon livello di competenze chiave e di cittadinanza, rilevato con il compito di realtà per la competenza Imparare a Imparare. I dati rilevati sono stati analizzati con il talent radar.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La difficoltà maggiore in un processo di valutazione delle competenze è data dal “come osservare e riconoscere” la sussistenza o meno di determinate competenze chiave e di cittadinanza. - La scuola, nel corrente anno scolastico, ha avviato un possibile percorso che può essere seguito per avvicinarsi all’obiettivo passando, innanzitutto, attraverso l’identificazione e l’osservazione di una serie di indicatori che specificano ciascuna delle competenze e quindi di una serie di descrittori che, per ciascun indicatore, rappresentano livelli diversi di competenza posseduti dagli studenti (rubriche valutative).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piÚ strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, tra cui i Compiti di Realtà . Questi nuovi strumenti, per il loro carattere interdisciplinare e trasversale, vengono predisposti da tutti i docenti delle classi parallele, sulla base di griglie che riportano gli ambiti e gli indicatori di competenza, e valutate in forma condivisa, utilizzando le rubriche valutative.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sebbene non tutti gli studenti in uscita dalla Scuola Primaria si siano iscritti nella Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto (a.s. 2014/2015), si ritiene che 25 siano un focus per considerare opportuno segnalare la percentuale di successo formativo (alunni promossi 100% distribuiti nelle fasce di voto 6/7 - 68% - e 8/9 - 28% - e alto successo formativo 4% con voto 10) ottenuto dai ragazzi al termine della 1^ classe S.S. 1° grado. - Una delle ragioni di tale successo è da imputare ai progetti Continuità e Orientamento che garantiscono all’alunno un percorso formativo organico e completo che lo supporti anche nell’approccio con la scuola di ordine superiore, valorizzando le competenze già acquisite. - Il progetto Orientamento, messo in cantiere quest’anno con le classi 3^ SS di 1° grado, consentirà già dal prossimo anno di raccogliere dati di performance e di processo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’A.S. 2014/2015 segna il primo anno di passaggio degli studenti dalla S.S. di 1° Grado a quella Secondaria di 2° Grado. La scuola, pertanto, non dispone di dati relativi al percorso scolastico successivo e di misure connesse all’efficacia del consiglio orientativo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio (scuole del I ciclo) sono soddisfacenti: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (n. 3 studenti con voto 6; n. 13 con voto 7; n. 6 con voto 8; n. 2 con voto 9; n.1 con voto 10) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è nullo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,5 7,7 Medio - basso grado di 0 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 18,6 21,2 Alto grado di presenza 72,9 68,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,5 8,4 Medio - basso grado di 0 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,6 19,9 Alto grado di presenza 70,9 68,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TAIC851009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC851009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,2
92,6
89,3
Si
93,2
91,8
89
Si
91,5
89,8
85
Si
91,5
89
83,4
Si
89,8
87,2
81,3
Si
76,3
72,6
57,9
Si
84,7
85,2
80,7
Si
35,6
35
29,3
No
8,5
9,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TAIC851009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC851009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,4
91,6
87
Si
96,4
91
86,7
Si
94,5
89,9
83,6
Si
92,7
88,2
81,7
Si
92,7
86,1
79,6
Si
74,5
72,3
58,4
Si
89,1
91,3
86,2
Si
36,4
28,6
28,3
No
12,7
8,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha predisposto il curricolo verticale per competenze che prevede, a partire dalle competenze chiave e di cittadinanza, per ciascun anno di corso e ogni campo di esperienza/disciplina: • nuclei fondanti • obiettivi di apprendimento (abilità e conoscenze) • competenze - Il Curricolo d’Istituto è parte integrante del POF che definisce le “regole” per la programmazione ai vari livelli e quindi contiene anche i criteri operativi per tradurre nelle prassi quanto stabilito dal curricolo. - I docenti, dopo aver predisposto il curricolo, si giocano la partita della progettazione che mira alla qualità della didattica, all’integrazione, all’inclusione e riempie di significato il passaggio dal dire al fare. - Nella scuola è in atto un progetto di miglioramento che ha come output l’implementazione della didattica per competenze, utilizzando la formazione come leva per il miglioramento della didattica. - La scuola amplia l’OF con il : • Progetto Philosophy for Children (quota del 20%)dalla Scuola dell’infanzia alla S.S. di 1°G. • Progetto Visibilità che si arricchisce con il progetto “Leggere per danzare” sviluppando competenze trasversali sociali e civiche. - Il Patto di Corresponsabilità Territoriale consente di innalzare la qualità di alcuni insegnamenti con l’intervento di figure specialistiche finanziate con fondi del Comune e/o appartenenti ad associazioni del territorio (sport, musica, ambiente, alimentazione).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Seppur realizzata la didattica per competenze, programmata in gruppi di dipartimento e di classi parallele e supportata dalla formazione in servizio, è emersa la necessità di pianificare incontri per lo scambio delle buone pratiche che favoriscano la sperimentazione di prassi didattiche innovative. - L’esigenza nasce dal fatto che l’avvio del progetto ha concentrato la formazione sulla conoscenza degli strumenti di progettazione, trascurando - per ovvi motivi di tempo - il confronto sulle buone pratiche presenti nella scuola, che pure è stato avviato per la costruzione dei compiti di realtà con cui verificare e valutare le competenze, ma che richiede tempi più lunghi per l’apprendimento fondato anche sull’osservazione sul campo. - Il turn over che interessa la scuola (nel corrente a.s. soprattutto per la Scuola Secondaria di 1° grado) determina debolezze in termini di: • tempi e risorse da utilizzare per la formazione dei nuovi arrivati • competenze acquisite che non possono essere capitalizzate nella scuola perché non più presenti per effetto della mobilità.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,1 Medio - basso grado di 15,3 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 25,4 35,8 Alto grado di presenza 55,9 42,2
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,8 4 Medio - basso grado di 5,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 37,9 Alto grado di presenza 56,4 45,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TAIC851009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC851009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
89,8
88,5
81,4
Si
71,2
65,7
71,2
Si
94,9
94,9
86,4
Si
81,4
69,3
64,1
Si
74,6
64,2
57,4
Si
89,8
89,3
82,3
Si
69,5
60,9
58,6
Si
52,5
50,4
42,2
No
6,8
7,7
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TAIC851009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC851009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
89,1
86,7
80,2
Si
70,9
68,2
73,5
Si
81,8
74,6
60,6
Si
92,7
90,2
81,4
Si
81,8
65
57,9
Si
94,5
91,6
86
Si
70,9
65,3
63,4
Si
52,7
57,5
53
No
12,7
8,4
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La progettazione didattica in atto nella scuola - che vede coinvolti tutti i docenti dalla S.I. alla S.S. di 1°G. riuniti per gruppi-ha un ciclo bimestrale di 4 incontri quindicinali con strutture differenti: • 1°incontro di dipartimento • 2°incontro per classi parallele • 3°incontro di classe • 4°incontro per classi parallele Nel dipartimento: 1)si programma per ambiti disciplinari condividendo il diagramma a V (strumento euristico utilizzato da tempo nella scuola) che traccia la proposta didattica del modulo formativo in una dimensione globale e strutturata su un traguardo di competenza focale scelta 2)si individuano(dal curricolo di scuola)le competenze disciplinari correlate alla competenza focale 3)si condividono le scelte di metodi e strategie per l’insegnamento 4)si compila la tabella di dipartimento che formalizza tutte le scelte operate e le decisioni assunte. Nei gruppi di classi parallele, a fronte dell’analisi delle scelte adottate in dipartimento, si programmano le UdA disciplinari, compilando la tabella disciplinare che individua le dimensioni di conoscenza che concorrono alla manifestazione della competenza. Nel gruppo di classe si verifica e si revisiona la progettazione in base all’andamento della classe, redigendo il diario di bordo. Nell’incontro per classi parallele si predispongono i compiti di realtà in base alla rubrica valutativa che descrive i livelli di padronanza della competenza da verificare e valutare con una prestazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di una solida e totale condivisione dei passaggi chiave della progettazione didattica, che si esplicitano nei comuni strumenti che identificano il processo di insegnamento/apprendimento, l’effettiva implementazione della didattica per competenze non è del tutto diffusa perché richiede: - la generalizzazione delle buone pratiche didattiche presenti nella scuola in tutte le classi dell’Istituto - l’osservazione in classe (peer to peer) che un tempo era possibile grazie alla contemporaneità dei docenti e che si auspica di poter realizzare già dal prossimo anno scolastico con l’organico dell’autonomia - l’utilizzo di tempi ragionevoli per una diffusione capillare della didattica per competenze, che si fonda sul presupposto che gli studenti apprendono meglio quando costruiscono il loro sapere in modo attivo attraverso situazioni di apprendimento fondate sull’esperienza.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TAIC851009
Riferimento Nazionale % 30,9
16,9
13,6
18,9
61
62,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 21,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 12,7 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,5 76,9 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25,4 38,9 Prove svolte in 1 o 2 18,6 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 46,5 discipline
Situazione della scuola: TAIC851009
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,2 52 Prove svolte in 1 o 2 25,5 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,4 32,9 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
pagina 37
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,6 32
Riferimento Nazionale % 36,9
20,3
16,4
15,6
61
51,7
47,5
Situazione della scuola: TAIC851009
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,5 45,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
20
12,7
10,6
45,5
41,6
37,2
Situazione della scuola: TAIC851009
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola, per tutte le classi di S.P. e di S.S. di 1° G., valuta: - quadrimestralmente le conoscenze e le abilità di italiano e matematica con le prove strutturate di Istituto - bimestralmente ciascuna delle 4 competenze focali individuate nella progettazione con i compiti di realtà. - Oltre alle prove disciplinari predisposte dai singoli docenti di classe, da anni la scuola si è dotata di prove strutturate di verifica quadrimestrale (su modello INVALSI) di italiano e matematica per tutte le classi di S.P. e S.S. di 1° G., predisposte dal Gruppo di Autoanalisi di Istituto che provvede alla correzione secondo le griglie e i criteri condivisi e ne apprezza i dati emersi. Le responsabili dell’Autoanalisi e del SGQ ne fanno un’analisi dettagliata nei 2 Riesami della Direzione annuali (marzo e giugno). - Per valutare una competenza focale - o gruppo di competenze affini - sono stati definiti gli ambiti di osservazione (criteri) e gli elementi osservabili (indicatori) dei traguardi delle competenze, in base ai quali sono state redatte le rubriche di osservazione (per la Scuola dell’Infanzia) e quelle di valutazione (per tutte le classi di S. P. e S. S. di 1° Grado). - La scuola, a seguito dell’analisi riveniente dalle valutazioni degli studenti, dei risultati delle prove strutturate di istituto e delle prove INVALSI, ha predisposto un Progetto di Miglioramento - “Il Successo degli Studenti” - che ha dato l’impulso all’implementazione della didattica per competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Seppur presente la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti come pratica riveniente dai diari di bordo, la stessa andrebbe migliorata e generalizzata, non lasciandola alla volontà e disponibilità dei singoli docenti che, talvolta, devono scontrarsi con la difficoltà di coniugare l’organizzazione oraria con la effettiva realizzazione di interventi su gruppi di livello o addirittura individualizzati. Allo scopo, risorsa preziosissima per la scuola potrà essere costituita dal futuro organico dell’autonomia.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Partendo dallo studio e dall’analisi delle IN 2012, la scuola ha elaborato il curricolo verticale e da questo ha implementato la didattica per competenze, integrando tutte le discipline e coinvolgendo tutti i docenti in gruppi coordinati da referenti. Il curricolo così predisposto è utilizzato in modo coerente come input per la programmazione dei diversi ambiti disciplinari e dei moduli formativi, inglobando efficacemente i diversi progetti d'istituto, nonché mappe concettuali e "diagrammi a V", strumenti di progettazione e di programmazione didattica, che sono il risultato delle attività di ricerca--azione in atto da tempo nella scuola. Il Protocollo Didattico - fruibile e consultabile dai docenti - ha definito la “cassetta degli attrezzi” che contiene sia gli strumenti di documentazione didattica (strumenti di progettazione, curricolo, registri e istruzioni per la compilazione), sia gli orientamenti metodologico - didattici (banca dati delle best practices), oltre al profilo professionale cui attenersi e ai criteri per la valutazione. l progetti di ampliamento dell'OF sono ben integrati nel progetto educativo d'istituto, sia per le attività curricolari (con utilizzo del 20% del monte ore per la realizzazione dei Progetti P4C e Visibilità) sia per le attività extracurricolari e sono considerati utili e stimolanti da studenti, genitori e docenti. La scuola ha aderito alla sperimentazione della certificazione delle competenze come naturale conseguenza dell’utilizzo di compiti di realtà e rubriche valutative per verificare e valutare le competenze acquisite dagli studenti di tutte le classi. L’Autoanalisi di Istituto e i quadrimestrali RDD completano il ciclo PDCA creando una forte relazione tra programmazione e valutazione degli studenti i cui risultati sono usati in modo sistematico per ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,4 84,7 Orario ridotto 1,7 2,8 Orario flessibile 16,9 12,5
Situazione della scuola: TAIC851009
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TAIC851009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 93,1 Orario ridotto 1,8 2,9 Orario flessibile 1,8 4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TAIC851009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TAIC851009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,5
83,6
52,4
No
44,1
45,3
62,4
No
0,0
1,5
1,6
No
11,9
15,3
13,9
No
0,0
6,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TAIC851009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TAIC851009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
98,2
91,3
82,8
No
40,0
41,0
52,4
No
1,8
1,2
4,2
No
7,3
11,0
12,1
No
0,0
3,2
5,6
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
pagina 42
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TAIC851009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TAIC851009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
52,5
49,6
38,3
Si
86,4
86,4
89,8
No
1,7
1,5
1,9
No
13,6
9,2
8,5
No
3,4
2
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TAIC851009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TAIC851009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,7
66,5
71,1
Si
80
86,4
84,4
No
1,8
1,7
6,2
No
16,4
9,8
9,3
No
1,8
1,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
-L’organizzazione, grazie ai PON FSE e FESR, ha promosso attività di formazione per tutti gli operatori della scuola, con particolare attenzione all’uso delle LIM e dei media - creando le condizioni per un funzionale utilizzo didattico - e l’incremento della dotazione tecnologica dei plessi. In tal modo la tecnologia è diventata leva per modificare il modo di fare scuola e ha comportato un profondo restyling strutturale e tecnico, "fisico", delle aule attrezzate e degli spazi laboratoriali che, attualmente, consentono a tutti gli studenti pari opportunità sia per l’utilizzo sia per l’accessibilità. -Le famiglie partecipano all’investimento sull’innovazione didattica con donazioni di LIM (due in un plesso scolastico), libri e scaffali per le biblioteche di classe e/o di plesso. -La scuola ha partecipato all’iniziativa “Aiutaci a crescere. Regalaci un libro” ricevendo nuovi libri donati dai clienti delle librerie aderenti. -La scuola cura la gestione del tempo articolando l'orario scolastico sulla base di criteri individuati e condivisi dal CdD, orientati alle esigenze di apprendimento degli studenti e a garanzia di coerenza e unitarietà dell’impianto del progetto didattico della scuola. -I docenti della Scuola Primaria sottoscrivono il Patto di ottimizzazione delle risorse impegnandosi a sostituire colleghi assenti (anche della S.S. di 1° G.) garantendo la continuità del percorso formativo degli studenti e un notevole risparmio per le supplenze.
pagina 43
- La mancanza di spazi adeguati nelle strutture rende difficile e, in alcuni plessi, quasi impossibile l’allestimento di spazi laboratoriali per le attività scientifiche, artistico - espressive, sportive, linguistiche. Attualmente tali attività vengono svolte con la mobilitazione fisica e strutturale degli spazi-classe e tale situazione non ha reso necessario formalizzare incarichi di coordinamento degli spazi laboratoriali.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente: • una banca dati per le best-practices fruibile e consultabile da tutti i docenti nell’implementazione della didattica innovativa • un Protocollo Didattico, che definisce la “cassetta degli attrezzi” in termini di conoscenze, strumenti e informazioni che il docente dell’Istituto deve possedere, tanto da essere definito il suo vademecum. -La realizzazione delle iniziative del progetto di miglioramento “Il Successo degli Studenti” in atto si fonda sulla formazione in servizio che si svolge lungo l’intero arco dell’a.s. e coinvolge tutti i docenti chiamati a conoscere le ragioni, i contenuti e gli strumenti del cambiamento, ovvero: incrementare il proprio patrimonio di competenze didattiche innovative con la partecipazione a ricerche collaborative con le Università; diffondere, condividere e apprendere pratiche e protocolli di intervento per la realizzazione della didattica per competenze, vera innovazione in atto. -Uno degli obiettivi del progetto di miglioramento è l’utilizzo del Protocollo Didattico con metodologie innovative, descritto dall’indicatore “% di docenti che utilizzano in maniera efficace le nuove metodologie didattiche nelle classi” e prevede il risultato atteso del 60%. Il risultato ottenuto è del 76%, misurato quantificando i docenti impegnati nella realizzazione di pratiche e progetti innovativi capitalizzati nella scuola in collaborazione con l’UNIBA (Matematica e Storia) e l’Università La Cattolica di Milano (Smart Future).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’implementazione della formazione e la promozione della collaborazione tra docenti non sempre corrispondono alla piena realizzazione di modalità didattiche innovative, ovvero la formazione fruita da tutti i docenti non ha avuto la stessa ricaduta sulle prassi didattiche.
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
pagina 44
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TAIC851009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 32,4 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,1 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TAIC851009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC851009 % 100 n.d. n.d. 50,2 47,6 n.d. 40,3 56,2 n.d. 39,2 47,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TAIC851009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46,6 48,3 43,9 Azioni costruttive 17 34,4 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie 33 27,8 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TAIC851009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,2 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,1 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25,3 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TAIC851009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,9 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 29 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:TAIC851009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 % 100 n.d. n.d. 65,2 55,9 51,8 n.d. 57,9 41,5 44 n.d. 32,7 35,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TAIC851009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 43,1 42,3 41,9 Azioni costruttive 29 28,7 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 29 30 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TAIC851009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 51,1 48,9 48 Azioni costruttive 40 29 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 26,1 28,9 32,2
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
pagina 46
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TAIC851009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC851009 %
Riferimento Nazionale %
0,00
1
0,7
0,7
0,00
1,5
1,1
1
0,00
1,4
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Sul sito dell’Istituto www.icsgboscomassafra.gov.it sono presenti la Carta dei Servizi contenente il regolamento dei diritti e degli impegni di alunni e genitori dell’I.C., deliberata dal CdI il 18.01.2013, e il Regolamento Disciplina Alunni attuativo dello Statuto degli studenti e delle studentesse, deliberato dal CdI il 18.10.2013. Essi sono presentati dal DS in incontri dedicati con i genitori. -Per contrastare comportamenti violenti e inadeguati al contesto, sporadici e riferibili esclusivamente alla SS 1°G, la scuola ha posto in essere azioni interlocutorie e costruttive e, in minor misura, azioni sanzionatorie. Non si sono verificati atti di vandalismo e furti e nessuno studente è stato sospeso. Le misure di controllo sono risultate efficaci perché non vi è stata la reiterazione dei comportamenti scorretti. -I progetti di Istituto favoriscono la maturazione delle competenze sociali e civiche e la promozione della continuità d’intenti e strategie nel percorso di studi e, condivisi da tutti i docenti e diffusi in tutti i plessi, sono rivolti all’intera comunità (es. Accoglienza/Visibilità/P4C), alle classi ponte (es. Globalismo Affettivo e TRINITY STARS), a gruppi specifici (es. TRINITY e progetti proposti dall’EL e dalle Associazioni). -Viene somministrato on line agli studenti di SP e SS 1°G un questionario per raccogliere dati sulla soddisfazione, anche in riferimento al clima, relativa all’anno in corso e alla fine del percorso (cl. 5^SP e cl. 3^ SS 1° G).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle informazioni rilevate con la somministrazione del Questionario Alunni, il dato relativo al clima scolastico raggiunge l’85% di soddisfazione, anche se in calo nel trend riferito al triennio 2012-2015. L’analisi che si può fare rispetto alla flessione è la maturazione del livello di consapevolezza raggiunto dagli studenti e dallo sviluppo del senso critico che li conduce a riflettere continuamente e a individuare i punti di forza e di debolezza dell’ambiente in cui vivono quotidianamente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione oraria strutturata dalla scuola, privilegiando il tempo antimeridiano, risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti che - con dati fondati di osservazione e rilevazione - fanno registrare rendimenti più efficaci soprattutto in termini di attenzione e partecipazione. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi laddove le strutture e la logistica dei plessi ha consentito un allestimento finalizzato. È da sottolineare, in ogni caso, che, nei plessi in cui gli spazi sono molto ridotti, i docenti hanno mostrato entusiasmo e tenacia nella strutturazione funzionale degli spazi classe, ad esempio, per utilizzare le nuove tecnologie e lavorare per gruppi di livello e/o tematici, pur di riuscire a realizzare quella innovazione didattica che la scuola, con il Progetto di Miglioramento in atto “Il Successo degli Studenti”, si pone come obiettivo strategico. La scuola promuove le competenze trasversali anche attraverso la realizzazione dei progetti che connotano l’identità di … Una Scuola Possibile, come scelta della quota del 20% del curricolo: Philosophy for Children e Visibilità, che vedono la partecipazione attiva di tutti gli studenti, dalla Scuola dell’infanzia alla Scuola Secondaria di 1° grado. Le regole di comportamento sono definite nei Regolamenti di Istituto, pubblicati sul sito istituzionale, e condivise nelle classi e con le famiglie con il Patto Educativo di Corresponsabilità e il Contratto Formativo. I conflitti con gli studenti - molto sporadici - sono gestiti in modo efficace, con la sinergia tra scuola (docenti e dirigente scolastico) e famiglia. Le famiglie sono comunque a conoscenza della possibilità di segnalare eventuali conflitti ravvisati attraverso lo strumento dei reclami previsto dal SGQ.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
23,8
22,9
13,5
65,1
67,4
61,2
11,1
9,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -È attivo lo “SPORTELLO DISABILI GLHI" presieduto dal DS e costituito da un gruppo di docenti - coordinatori di classe/sezione, docenti di sostegno, docenti di classe - per affrontare e rispondere alle esigenze degli alunni con BES. -Alla formulazione di PEI e PDP partecipa il GLHO, composto dal DS, dai docenti di sostegno, dai docenti di classe (almeno un rappresentante), dagli operatori ASL, dagli educatori e dai genitori. Il monitoraggio (per i PEI n. 3 incontri, per i PDP n. 1 incontro per sottoscrizione e almeno n. 2 incontri con le famiglie) e la valutazione dei percorsi sono gestiti secondo il ciclo PDCA: pianificazione, azione, controllo e revisione per la ri-pianificazione. -Il GLI (C.M. n.8/2013) ha predisposto, adattandoli alle esigenze del PAI, strumenti che utilizza regolarmente: questionari - rivolti a docenti, genitori e alunni - e Check List con cui il gruppo rileva e valuta il grado di inclusività. -L’inclusione e la differenziazione dei percorsi viene garantita da: •approccio interdisciplinare - sistema di valore condiviso - per garantire efficienza ed efficacia nella gestione delle risorse •continuità, finalità e obiettivo del percorso scolastico, che coniuga le azioni di apprendimento e insegnamento attraverso la condivisione di un sistema di progettazione per competenze e di un linguaggio comune, oltre che lo scambio delle best practices •realizzazione di attività a tema interculturale/valorizzazione diversità (Progetti I care e Visibilità).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Seppur garantite le attività di accoglienza degli studenti stranieri, manca una sistematica pianificazione delle stesse. - In assenza di mediatori culturali, manca la realizzazione di specifici percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri. - In riferimento al Processo correlato alla FuS area 3 Inclusività in azione è necessario prevedere, dopo una adeguata raccolta dati, una metodologia di misurazione dell’efficacia dello stesso.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TAIC851009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC851009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,5
91,8
92,1
Si
22
21,7
36
No Si No No
8,5 39 8,5 25,4
6,6 30,7 9,2 15,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,5
10,2
14,5
No
20,3
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TAIC851009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC851009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,4
91,6
87,8
Si
23,6
20,8
28,2
No Si No No
10,9 56,4 5,5 27,3
9,2 51,4 9,8 20,8
13 60,5 12,6 24,8
No
10,9
12,1
24,7
No
20
20,5
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TAIC851009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC851009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
83,1
77,7
76,9
Si
20,3
18,9
21,9
Si
40,7
28,4
25,3
No
44,1
44,8
36,9
No
22
13
14,8
Si
54,2
48,3
52,9
Si
81,4
66,8
40,7
No
1,7
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TAIC851009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC851009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
90,9
81,8
76
Si
21,8
17,9
22,8
Si
47,3
44,2
46,1
No
76,4
74,6
72,4
No
25,5
19,4
24,4
Si
60
59,8
61,8
Si
90,9
82,9
73,9
No
1,8
4,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
- Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento vivono nel centro storico: in percentuale maggiore frequentano la scuola nel plesso di riferimento e in percentuale più bassa, per effetto dello spopolamento della zona a favore delle periferie, fruiscono del servizio in altri plessi. - Le attività di recupero/potenziamento sono state articolate in laboratori (orario extracurricolare): con il Progetto biennale “SCUOLA…FUORICLASSE” (ex art.7 D.L. 104/2013) sono stati attivati 14 laboratori finalizzati al potenziamento di competenze individuali e sociali attraverso i linguaggi espressivi (musica/teatro/sport), le ICT (robotica) e l’approccio comunicativo alla lingue inglese e francese. - Con il Progetto “UN MONDO DI…NUMERI E PAROLE” (ex art.9 CCNL comparto scuola) sono stati attivati 2 laboratori finalizzati al recupero delle abilità di base in un percorso trasversale di matematica, informatica, logica e italiano. - Gli interventi sono stati monitorati e valutati secondo le variabili di successo efficienza, efficacia, sostenibilità ed esito. - Sono stati attivati lavori in gruppi di livello all’interno delle classi e per classi aperte per valorizzare, attraverso i saperi disciplinari e trasversali, le abilità e le competenze maturate nella praticità della vita quotidiana. - Dalla comparazione dei risultati delle Prove di Istituto e dei Compiti di Realtà, infatti, si evince che gli studenti sono “più competenti che sapienti”.
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- Non è diffuso l’utilizzo della modalità di lavoro in gruppi di livello all’interno delle classi o per classi aperte, attraverso l’implementazione del Tutoring e della Peer Education, per far confluire in un intervento pianificato occasioni di: • recupero/rinforzo per studenti in difficoltà • consolidamento per studenti insicuri • potenziamento per studenti con particolari attitudini.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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I processi di definizione degli obiettivi educativi e didattici, la redazione dei PEI e dei PDP e le riflessioni sulle performance degli alunni sono fondamentali sia per i docenti, al fine di eventuale ri-pianificazione degli interventi, sia per gli studenti dei quali è valutato il grado reale di apprendimento. Gli incontri periodici, che fanno capo al GLI e che sono una preziosa opportunità nell'ottica dell’inclusione, hanno il compito di approfondire le questioni relative all’inclusività per migliorare la qualità dell’OF, promuovere la collegialità delle decisioni (predisposizione e attuazione dei PEI e dei PDP), promuovere i rapporti con gli altri organismi che operano sul territorio, supportare le famiglie di studenti già certificati e/o segnalati, intraprendere percorsi individualizzati per garantire il successo formativo dei singoli. L’obiettivo è creare situazioni in cui diverse competenze si confrontano e condividono intese per affrontare e rispondere con efficienza ed efficacia ai bisogni degli studenti con disabilità, DSA e BES. La valutazione inclusiva si concretizza per l’I.C. nella sinergia tra famiglia, scuola e territorio e gli elementi del contesto educativo che la sostengono sono le infrastrutture (strutture/politiche), i sistemi di valore condiviso (mission e vision che sottintendono una cultura educativa e un approccio formativo), la continuità tra ordini di scuola e tra scuola e servizi territoriali. Progettare iniziative formative congiunte, chiaramente leggibili anche dagli studenti, dalle famiglie e dalla società, e stabilire rapporti pedagogici fra ordini scolastici e fra scuola ed extrascuola, conducono l’Istituto a intraprendere iniziative di impatto sociale per assicurare la reciproca conoscenza e la possibilità di collegamenti strutturali e di modalità di formazione in servizio comune, rispettose delle differenti professionalità con la condivisione dei Patti di Corresponsabilità Educativa e Territoriale e del Contratto Formativo.
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
pagina 55
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TAIC851009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC851009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,3
96,9
97,5
Si
83,1
81,3
75,8
Si
94,9
94,6
95,7
Si
61
61,6
60,8
Si
71,2
74,7
75,7
Si
55,9
59,1
61,3
No
15,3
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TAIC851009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC851009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,2
97,4
97,4
Si
74,5
72,3
74,3
Si
96,4
93,6
95,5
Si
74,5
72
70,4
Si
72,7
74,9
67,7
Si
43,6
50
48,6
No
20
13,3
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La continuità è da sempre stato un obiettivo strategico della scuola e si realizza attraverso: *Philosophy for Children: condivisione di un metodo trasversale riconosciuto per la propria validità formativa nei processi di apprendimento/insegnamento di docenti e studenti *Progetto Accoglienza: cooperazione tra gli studenti e i docenti delle classi ponte in attività ludiche. *Progetto Visibilità: interazione e collaborazione per il raggiungimento di uno scopo comune (es. sfilate di Carnevale, adesione a progetti/concorsi, rappresentazioni e presentazione dei prodotti) *Progetto “Il lungo viaggio delle parole”: coinvolgimento degli studenti di classe 5^ per un’attenta osservazione delle dinamiche relazionali in situazione di apprendimento, in funzione della formazione delle classi 1^ della S.S. di 1° Grado. *Progetto TRINITY STARS: coinvolgimento dei bambini di 5 anni e delle classi 1^ e 2^ per consentire ai docenti e ai bambini di progettare insieme e attivare percorsi avvalendosi della potenza dei linguaggi espressivi e, in alcuni casi, anche del metodo CLIL. - La formazione delle classi avviene dopo la presentazione degli studenti da parte degli insegnanti in incontri dedicati, anche in raccordo con altri Istituti del Comune. - Il monitoraggio dei risultati dalla SI alla SS di 1° Grado avviene secondo le modalità previste dal Sistema ventennale di Autoanalisi di Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - A seguito della fase di sperimentazione della programmazione per competenze, avvenuta nel corso dell’a.s. 2014-2015, va perfezionato il Curricolo verticale di Scuola in sede di dipartimento in favore della continuità a livello di conoscenze e abilità in modo da offrire a docenti e studenti percorsi motivanti e unitari di insegnamento/apprendimento. Allo scopo è opportuno incrementare il numero di incontri per la condivisione delle best practices negli e tra gli ordini di scuola per avviare la costruzione di percorsi in cui far interagire e dialogare discipline e competenze.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TAIC851009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC851009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80
84,1
82,6
No
49,1
44,2
57,7
Si
60
56,6
55,7
Si
100
98,6
98,2
No
38,2
25,1
31,7
Si
74,5
70,8
63,3
Si
72,7
75,4
74
No
21,8
20,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
pagina 57
La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, finalizzati a sviluppare attività integrate e nuove forme di partecipazione alla vita scolastica e a far emergere le premesse indispensabili per la piena realizzazione della personalità. - Nello specifico, per le classi 3^ di SS di 1°Grado, il percorso è stato articolato in due fasi: ORIENTAMENTO FORMATIVO focalizzato sul soggetto (conoscenza di sé: capacità, interessi e attitudini) con attività di cineforum -proiezione e dibattito moderato dai docenti - e proposta di questionari psico-attitudinali utili per riflettere sul proprio modo di essere e di comportarsi in famiglia e a scuola. ORIENTAMENTO INFORMATIVO per operare scelte realistiche per l'immediato e per il futuro. - La scuola è diventata centro di rielaborazione e raccolta delle informazioni provenienti dal mondo esterno attraverso: • presentazione PPT per illustrare le offerte della SS di 2° Grado (programmi, obiettivi e sbocchi professionali) • attività di webQuest e giornate Open Day per conoscere, anche attraverso i siti Internet, le varie Istituzioni Scolastiche presenti sul territorio (informazione/diffusione/raccolta di materiali anche sul cartellone “Orientamento” realizzato nelle classi terze) • somministrazione del questionario studente di valutazione del Progetto • consegna del consiglio orientativo formulato dai rispettivi CdC e monitoraggio dei relativi risultati sulle iscrizioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il mancato coinvolgimento degli studenti dell’ultimo anno in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo è dovuto alla scelta dell’Istituto che, in assenza di proposte progettuali delle scuole, ha raccolto e diffuso le informazioni pervenute, verificate successivamente dalle famiglie e dagli studenti in occasione delle giornate di Open Day.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate e sostenute dalla condivisione di mission, vision e valori della scuola da parte dei docenti: la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi, fondamentale per connotare la valenza pedagogica dell’I.C., ha raggiunto un buon livello di realizzazione ed è uno degli elementi su cui la scuola ha investito implementando progetti specifici inseriti nei Piani di Miglioramento attuati nel corso degli ultimi 3 anni. La scuola, pianificando azioni ad hoc sia nelle proposte curricolari sia in quelle progettuali, realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti, non solo nel passaggio da un ordine di scuola all’altro (Progetti Philosophy for Children, Visibilità, Globalismo Affettivo, Trinity Stars e progetti tematici proposti da enti e associazioni del territorio, anche in attuazione del Patto di Corresponsabilità Territoriale). Data la nascita dell’I.C. nell’a.s. 2012-2013 in auto-alimentazione con la formazione di n. 2 classi prime di SS di 1° Grado, le attività di orientamento sono state avviate in questo anno scolastico e strutturate per il coinvolgimento di studenti e famiglie. La scuola, infatti, ha realizzato percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Le azioni di orientamento hanno coinvolto le classi finali e sono state proposte agli studenti attività stimolanti di riflessione del proprio percorso (Fascicolo Orientativo “Progetto Orientamento” a.s. 2014-2015) e di conoscenza delle possibili strade da intraprendere e dei conseguenti sbocchi professionali e di studio. Gli studenti sono stati coinvolti nel Progetto Orientamento partendo da un Compito di Realtà che li ha resi protagonisti nella costruzione di un “percorso orientativo”. Essendo al primo anno di esperienza, la scuola non ha il controllo dei risultati delle proprie azioni di orientamento, ma ha predisposto gli strumenti per avviare e attivare il monitoraggio dal prossimo anno scolastico.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Mission e vision costituiscono il faro che indirizza gli obiettivi operativi e le strategie della scuola attraverso una progettazione consapevole-che prende volto attraverso il POF- che rappresenta il volano didattico in grado di dare intenzionalità ai molteplici soggetti(dirigente,docenti, famiglie,alunni). -Il processo prevede una forte assunzione di responsabilità di tutte le Parti Interessate con la sottoscrizione del Contratto Formativo e del Patto Educativo di Corresponsabilità -Alto commitment della direzione e dei responsabili delegati dal DS nell’azione di diffusione e comunicazione della mission e della vision,dei principi,delle strategie e dei piani dell'organizzazione. -L’insieme di tutti i valori di riferimento sono ampiamente condivisi tra le PI e tradotti in documenti identificativi l’organizzazione: POF, Carta dei Servizi, Codice Deontologico, Protocollo didattico. -La leadership comunica la mission, la vision e i valori e ne assicura la coerenza diventando modello etico e rafforzando la fiducia reciproca e il rispetto tra il leader e il personale attraverso atti chiari e trasparenti -La comunicazione è metodologia applicata e sistematica e coinvolge tutti gli stakeholder interni ed esterni in apposite riunioni, convocazioni degli organi collegiali e pubblicizzazione attraverso i media creando, in tal modo, le condizioni necessarie per una comunicazione efficace. La pubblicazione del primo Bilancio Sociale ne è la più alta espressione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nonostante gli sforzi dell’amministrazione, risulta debole, e quindi va incrementato, il coinvolgimento delle autorità politiche e di altri portatori di interesse nella definizione degli outcome e nello sviluppo del sistema di gestione dell’organizzazione (es. partecipazione a tavoli di pianificazione). - Assenza di un comitato dei genitori e di una “comunità di lavoro” con rappresentanti di clienti e Parti Interessate con compiti diversi rispetto a quelli del Consiglio di Istituto. - Limitata implementazione di eventi esplicativi e dimostrativi di quanto realizzato, sia dal punto di vista didattico sia dal punto di vista organizzativo. Un esempio potrebbero essere convegni in cui invitare le Parti Interessate da informare e coinvolgere.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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- Obiettivi strategici e operativi coerenti con la missione, la visione e i valori dell’istituzione sono declinati nei processi e nella pianificazione grazie al SGQ, al Piano delle Performance, alla Performance Evaluation. - Il SGQ consente di tenere sotto controllo processi (descritti in flow-chart) e strutture organizzative coerenti con la mission, la vision e le aspettative dei diversi stakeholder, sostenendo il project management e il lavoro di gruppo. - L’organizzazione, all’interno del Sistema, ha tradotto Mission e Strategie in un insieme coerente di indicatori di performance, identificati da target, che ne facilitano la misurazione e consentono più agevolmente l'eventuale revisione della Politica. - L’applicazione sistematica della norma ISO 9001:2008 (dal 2001) e del modello di autovalutazione CAF (dal 2008) ha consentito di definire un sistema di Autoanalisi che coinvolge tutte le PI interne ed esterne. Si indagano tutti i settori di azione che hanno ricadute sull’organizzazione (DS,ATA,Docenti, Alunni, Genitori, Stakeholder esterni) attraverso un organizzato blocco di questionari e interviste, nonché una pianificazione di audit, che permette di monitorare in toto la Customer Satisfaction e la Stakeholder Satisfaction i cui dati sono sistematicamente restituiti a tutto il personale in termini di target (raggiunti o meno) e risultati nei quadrimestrali RDD e pubblicati sul sito della scuola, nella sezione Cruscotto di Controllo.
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- Siccome nel corrente anno scolastico per la prima volta con gli Esami di Stato gli studenti delle classi 3^ S.S. di 1° Grado hanno avuto accesso al ciclo di studi successivo, non sono ancora definiti gli obiettivi in termini di outcome riferiti al numero di discenti promossi al ciclo successivo e al loro inserimento in campo sociale e professionale. - Seppure orientati all’efficacia e all’efficienza dei servizi erogati, non è implementata la strategia net/e-Government per gli stakeholder esterni.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27 28,1 Tra 500 e 700 € 36,5 36 Tra 700 e 1000 € 31,7 25,4 Più di 1000 € 4,8 10,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TAIC851009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC851009 %
Riferimento Nazionale %
67,48
70,1
71,3
72,8
32,52
29,9
28,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TAIC851009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC851009 % 44,29
55,3
66,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TAIC851009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC851009 % 54,17
75,3
74,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TAIC851009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC851009 %
12,90
30
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TAIC851009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC851009 % 61,54
34,5
40,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TAIC851009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 Collegio dei docenti Si 93,7 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 12,7 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34,9 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 17,5 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 15,9 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TAIC851009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC851009 No 74,6 77,1 Si 54 57,8 No 1,6 1,6 No 30,2 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
15,9
12,8
10,6
No
7,9
8,3
10
No
0
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TAIC851009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 Collegio dei docenti No 60,3 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 73 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,8 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,9 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TAIC851009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC851009 No 49,2 53,3 No 0 0 Si 54 49 No 11,1 5,6
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
1,6
4,7
4
Si
61,9
60
65,3
No
7,9
9,2
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:TAIC851009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 Collegio dei docenti Si 88,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,7 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 15,9 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,5 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,9 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TAIC851009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 Collegio dei docenti Si 87,3 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 66,7 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,2 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 23,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 6,3 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TAIC851009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 Collegio dei docenti Si 25,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 47,6 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 73 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 27 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TAIC851009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 Collegio dei docenti No 30,2 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 46 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 27 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,5 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TAIC851009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 Collegio dei docenti Si 98,4 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 12,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,1 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,9 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 7,4 7,4
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TAIC851009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
51,82
54,2
50,1
55,6
n.d.
0,8
2,1
2,6
48,18
27,3
33,8
24,3
n.d.
17,4
15,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:TAIC851009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC851009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
40,2
42,1
40,1
n.d.
7,5
8,9
8,8
63,64
30,2
31,5
29,6
36,36
23,7
20,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il DS, coadiuvato da tutti gli operatori dell’Istituto, persegue una moderna gestione per la qualità, puntando ad una ottimale organizzazione delle risorse umane per ottenere la piena soddisfazione di tutte le PI, per monitorare le prestazioni e predisporre, sulla base dei risultati, piani di miglioramento (MGQ CAP I/1, CAP 1). - Il Piano Annuale delle Attività (PAA) è lo strumento privilegiato per tradurre gli obiettivi strategici dell’Istituzione in piani e compiti significativi per l’organizzazione: le FuS e le microorganizzazioni consentono di conseguire risultati stabiliti al termine dei processi e sulla base di responsabilità trasparentemente attribuite a livello collegiale e legittimate dal Fondo di Istituto. - Le microorganizzazioni e, in particolare, le commissioni SGQ e Autoanalisi - costituite dal gruppo storico dell’organizzazione e da diverse figure di sistema - rappresentano risorse umane efficaci e affidabili (anche con l’esiguità di risorse finanziarie) per implementare i cambiamenti pianificati, per governarne il processo e per bilanciare gli approcci top-down e bottom-up all’interno dell’istituzione, attraverso la rendicontazione dei processi e dei prodotti. - Al fine di ottimizzare la fase di autovalutazione e il monitoraggio dei risultati, sono state individuate una FuS specifica per l’Autoanalisi e una FuS per il SGQ che rafforzano l’azione di controllo sulla piena realizzazione delle Politiche e Strategie nei vari ambiti progettuali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il personale ATA non è regolarmente informato sui temi di interesse e sulle questioni chiave della scuola. - La responsabilità individuale dei compiti di ciascuno non sempre risulta completa e accurata perché ci si avvantaggia del lavoro di squadra.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TAIC851009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC851009 5
5,98
6,88
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TAIC851009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC851009 27863,20
8731,65
8155,83
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TAIC851009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC851009 173,71
65,14
57,18
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TAIC851009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC851009 % 53,44
18,71
15,5
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TAIC851009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TAIC851009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
20,6
22,7
15,5
0
17,5
16,9
13,3
0
15,9
12,1
9,4
1
36,5
37,1
48,5
1
30,2
21,1
28,4
0
3,2
4,5
11,6
0
41,3
41,1
36,6
0
25,4
26,7
27,3
0
20,6
20
20,6
0
7,9
17,3
14,9
1 0
28,6 9,5
17,1 13,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TAIC851009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC851009 6,33
1,3
1,2
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TAIC851009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC851009 % 64,02
40,4
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:TAIC851009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TAIC851009 Il Progetto di eccellenza e certificazione Trinity mira a promuovere ed incoraggiare lo sviluppo delle abilita' espressive e comunicative degli allievi Progetto educativo (quota del 20% di scuola) il cui modello metodologico di riferimento e' la 'comunita' di ricerca' Attraverso il Patto di Corresponsabilita' Territoriale il progetto coinvolge ragazzi, docenti, famiglie, Ente Locale e Associazioni del territorio e mira a realizzare attivita' laboratoriali e di ricerca-azione
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,2 40,7 Basso coinvolgimento 27 22,9 Alto coinvolgimento 23,8 36,4
Situazione della scuola: TAIC851009
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Piano dell’Offerta Formativa e il Programma Annuale si configurano come documenti complementari, interdipendenti ed efficaci sul piano operativo e informativo, il cui carattere principale consiste nella loro stretta interconnessione. - La struttura del POF e quella del PA sono esplicitamente collegate e poste in comunicazione in modo da costituire, insieme, lo strumento attraverso cui realizzare razionalmente l’Autonomia. - Il PA è in pratica la traduzione in chiave contabile delle voci e delle scelte presenti nel POF: progetti trasversali, ritenuti necessari per un arricchimento funzionale ai bisogni dei clienti e realizzati senza aggravio di spesa o solo con una minima spesa, ma attuati come omogeneità di protocollo e in orario curricolare (Globalismo Affettivo / Progetto speciale Accoglienza / Continuità / Orientamento / Philosophy for Children / Visibilità) e progetti extracurricolari legati alle lingue (Certificazione Trinity) e alle nuove tecnologie informatiche (esemplare l’esperienza di Cl@ssi 2.0, seguita da Rob@ da 2.0), che esprimono una domanda di formazione molto elevata, soprattutto per la qualità dei processi, dei metodi e degli strumenti di cui venire in possesso. - La scuola ha partecipato al piano nazionale di diffusione delle LIM con i relativi bandi PON FESR (Isole Digitali), al progetto Smart Future (a.s. 2014/2015), ai Progetti contro la dispersione scolastica: Scuola Fuoriclasse (ex art.7) e Un mondo di numeri e parole (ex art.9)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per la natura dei finanziamenti ottenuti, quasi esclusivamente per erogazione del MIUR e/o aggiudicazione dei Fondi europei a fronte di progettazione finalizzata, la scuola non ha mai effettuato l’analisi dei rischi delle decisioni finanziarie, che sono, comunque, vincolate alla tempistica, alla quantificazione e alla destinazione dei suddetti fondi. - Non è sviluppato il ruolo di cittadini/clienti come coproduttori di servizi, anche nella ricerca di fondi e/o sponsor.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il POF - riassunto nel motto Una Scuola Possibile - definisce l’identità culturale e progettuale costruita e praticata nel corso della storia dell’organizzazione; descrive mission e vision, percorsi di flessibilità didattica e organizzativa; chiarisce e promuove responsabilità di chi vive e opera nella scuola; assicura coerenza e integrazione di tutte le scelte e le iniziative. Vede il coinvolgimento attivo delle PI (famiglie, alunni, territorio, personale interno) per la verifica e la revisione ed è monitorato per essere costantemente migliorato. La rappresentazione dei Processi individuati (Processi di Direzione, Principali e di Supporto) e il loro flusso sono riportati nel MGQ e la loro gestione nel Manuale delle Procedure. Nella Matrice delle Responsabilità sono identificati i titolari dei processi e assegnate le responsabilità, evidenziandone l’integrazione che garantisce la loro efficacia ed efficienza e l’allocazione delle risorse necessarie per realizzare le priorità. Il SGQ assicura misurazioni efficaci ed efficienti, nonché la raccolta, la verifica e la valutazione dei dati al fine di garantire e migliorare continuamente i servizi e la soddisfazione delle PI. Il Sistema di Autoanalisi garantisce il monitoraggio documentato dei dati di indagine in linea con gli obiettivi strategici. I risultati sono periodicamente restituiti nelle sedi collegiali (CdD e CdI) e pubblicati sul sito della scuola nella sezione Cruscotto di Controllo. Attraverso l’Autoanalisi di Istituto la scuola ha consolidato: la consapevolezza nel gruppo docente del valore formativo e di sviluppo professionale dei processi autovalutativi; la disponibilità a mettere in discussione le proprie pratiche professionali insieme ai colleghi; la propensione ad ascoltare e tener conto di punti di vista esterni - Certificazione ISO/Modello CAF/TQM/V&M - sul funzionamento della scuola; il senso di appartenenza al progetto e all’identità della Scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TAIC851009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC851009 2
2,1
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TAIC851009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TAIC851009 progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0
27 1,6
30,6 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
20,6
11,9
15,3
0
11,1
8,3
5,6
0
27
19,8
21,1
0
30,2
31,2
46
0
14,3
11,7
16,5
0
1,6
0,9
2,2
0 0
4,8 11,1
1,3 7,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TAIC851009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC851009 % 101,43
37,6
36,5
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TAIC851009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC851009 39,71
37,7
50,7
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TAIC851009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC851009 0,41
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Piano Annuale di Formazione è predisposto in sede di RDD di giugno sulla base della ricognizione dei bisogni del personale e dell’organizzazione, viene revisionato a settembre, con l’arrivo del nuovo personale, e deliberato in Collegio, contestualmente all’adozione del POF e del PAA. Le attività di formazione si realizzano: • secondo le modalità della ricerca-azione • con la partecipazione a convegni e seminari • con le collaborazioni con Enti di Formazione, Università, Associazioni • in modalità on line e e-blended • con l’attivazione dei moduli PON FSE (se previsti). -È prevista la formazione del personale in ingresso per orientarlo nel muovere i primi passi nell’organizzazione. Essa è pianificata per le prime settimane, ma prosegue per tutto l’anno scolastico, al fine di informare e far conoscere POF, Piani di Miglioramento, SGQ, modello CAF, strumenti didattici comuni utilizzati dai docenti (“ferri del mestiere”), progetti di scuola (Philosophy for Children e Visibilità) e tutto ciò che caratterizza il Sistema costruito e realizzato nel tempo. -L’Istituto ha implementato azioni di formazione orientate agli approcci multimediali attraverso l’utilizzo delle ICT per l’Apprendimento Collaborativo (LIM, software, piattaforme, smartphone, tablet, sussidi misti). -Sono attuate azioni di apprezzamento dei dati raccolti sulla formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non è pienamente utilizzata la strategia della formazione con le risorse interne per la diffusione delle best practices. - Manca l’analisi costi/benefici o costi/efficacia. - Manca uno strumento di misurazione dell’impatto nel processo di insegnamento a seguito dell’acquisizione di competenze raggiunte attraverso i corsi di formazione (ricaduta sulle pratiche didattiche).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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-Dal cap.1 MGQ si evince che “Tutti gli operatori intendono coinvolgere alunni, bambini, famiglie, Enti Esterni e Istituzioni, la Società in genere, per la realizzazione di Una Scuola Possibile, che rappresenta la meta verso cui si desidera che essa evolva nel futuro e che si impegna a perseguire.” Il personale è al contempo fruitore ed erogatore del servizio. -A seguito di attenta analisi delle risorse umane, si procede con la definizione e l’assegnazione dei ruoli e il relativo espletamento degli obiettivi. -Nell’attribuzione delle Funzioni Strumentali al POF, il reclutamento avviene per candidatura e assegnazione d’incarico secondo criteri di selezione meritocratica dei curricula pervenuti; per le altre deleghe e responsabilità si può essere nominati direttamente dal DS o ci si può proporre. -Il Contratto Integrativo di Istituto - sottoscritto dalla RSU e dalle OO.SS. e pubblicato sul sito e all’albo della scuola - mira, nel rispetto del CCNL, all’attuazione delle finalità poste dal POF, in continuità con quanto previsto dal PAA e dal PA. -La promozione e la valutazione delle prestazioni avviene con il processo “Performance Evaluation”, che porta alla conseguente remunerazione (art. 41 del Contratto Integrativo d’Istituto) e che converge nel Sistema Premiante. In sede di colloquio individuale, fase conclusiva del processo, il DS offre spunti di miglioramento individuale e di gruppo che si tradurranno in azioni di consolidamento e potenziamento di competenze.
- Nonostante il Sistema di Valutazione delle Prestazioni sia in atto nella scuola da sette anni e il correlato Sistema Premiante da cinque, non è possibile effettuare attività di benchmarking con altre Istituzioni Scolastiche, anche allo scopo di poter valutare l’efficacia degli strumenti e dello stesso Sistema.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TAIC851009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TAIC851009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
69,8
60,9
53,5
Si
73
62,2
61,1
Si
52,4
54,6
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
66,7 65,1 55,6 76,2 31,7 28,6 71,4 85,7
64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,3 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,5 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,9 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TAIC851009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TAIC851009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
12
9,7
6,8
6,9
12
15,5
9,5
9,9
12
7,5
6,6
6,6
9 4 4 13 24 15 20 13
8,7 4,1 3 7,7 5,7 3,2 8,2 7,7
7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’implementazione del Processo Speciale Accoglienza (segnalato come punto di forza dai report V&M 21/03/2014 e Intertek 06/06/2014) è finalizzata all’integrazione del personale in ingresso e prevede la presentazione puntuale e dettagliata di tutta l’organizzazione, la comunicazione della politica di gestione delle risorse umane adottata in coerenza con strategie e piani della stessa e gli incontri di formazione relativi agli strumenti utilizzati. -Il Gruppo di Ricerca sulla programmazione per competenze ha coinvolto tutti i docenti dell’Istituto, nei primi giorni di settembre e a più riprese nel corso dell’a.s., nello studio e nell’approfondimento del nuovo sistema di progettazione sintetizzato in un flusso a 4 tempi (progettazione per competenze in sede di dipartimento, programmazione delle UdA in sede di Interclasse, monitoraggio dell’andamento del progettato in sede di Sezione/Classe ed elaborazione dei Compiti di realtà in sede di Interclasse)-e nell’utilizzo dei nuovi strumenti di programmazione: il Curricolo di Scuola, i Diagrammi a V delle competenze focus(Comprendere/Inferire/Elaborare/Argomentare), tabelle Moduli Formativi bimestrali da redigere in dipartimento, tabelle UdA disciplinari, griglie e rubriche per l’elaborazione e la valutazione dei compiti di realtà in Interclasse. Per i docenti di SI e SS 1° grado le ore dedicate alla progettazione in dipartimento e alla elaborazione dei CdR sono state considerate e rendicontate come formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli incontri dipartimentali, seppur attivi e operativi, andrebbero intensificati per lo scambio delle best practices. - Manca la previsione di incontri interdipartimentali per lo scambio di metodi e strategie trasversali nell’ottica dello sviluppo e dell’integrazione delle competenze chiave europee nei percorsi curricolari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti che sono di buona qualità e rispondono ai loro bisogni. Nell’ottica della condivisione di finalità, obiettivi, piani di lavoro e strategie e della valorizzazione delle risorse umane, i fattori strategici sono i periodici incontri collegiali, dei gruppi dipartimentali e delle micro-organizzazioni, che diventano vere e proprie opportunità formative con lo scopo di far “dialogare” le competenze e le esperienze e di guidare il personale nell’empowerment. Il Piano di Formazione prende avvio mettendo in atto la fase di accoglienza/formazione che, quest’anno, a differenza dei precedenti in cui si privilegiavano i nuovi arrivati, è stata rivolta a tutti i docenti dell’Istituto: il gruppo dei coordinatori di dipartimento, previa ricerca-azione, ha coinvolto i colleghi nello studio e nell’approfondimento del nuovo sistema di progettazione. Dopo la fase di avvio dell’anno scolastico, numerosi sono stati i corsi di formazione interni ed esterni posti in essere per garantire il raggiungimento di un numero di ore di formazione maggiore o uguale a 30 pro capite, fissato in sede collegiale. Con il Sistema “Performance Evaluation” la scuola valorizza e premia il personale guidandolo a individuare punti di forza e di debolezza della prestazione personale e di gruppo. Nell’assegnazione degli incarichi sono considerate le competenze professionali personali. Il binomio perfetto formazione/valutazione è stato individuato quale mezzo e strada per proseguire nel percorso verso l’eccellenza secondo il ciclo Plan-Do-Check-Act.
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,2 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,7
Riferimento Regionale % 15,3 49,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
26,5
28,7
9
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,6 26,3 14
Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,1 27,3 Bassa apertura 7 5,3 Media apertura 17,5 15,4 Alta apertura 47,4 52 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TAIC851009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TAIC851009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
52,4 15,9
55,1 14,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
4,8
16
18,7
0 0 1
28,6 7,9 36,5
19,1 3,4 38,2
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: TAIC851009 prodotto il :22/07/2015 11:56:19
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TAIC851009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TAIC851009 per motivo) per motivo) 1
22,2
19,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
19
16,4
24
3
79,4
74,6
74,2
0
15,9
8,8
10,1
0
17,5
17,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TAIC851009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TAIC851009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
49,2 28,6
46,1 25,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
36,5
37,3
44,3
0
14,3
11,7
16,7
0
15,9
7
9,7
0
4,8
8,8
12
1
17,5
14,4
30,5
0
3,2
6,1
20,2
1 0
17,5 11,1
16,6 13
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 19 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,2 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,4 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TAIC851009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC851009 No 33,3 28,1 Si 63,5 60,4 Si 7,9 5,6 Si 28,6 20,2 Si 14,3 20,4 Si 71,4 62,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
65,1
62,5
57,6
Si Si No
47,6 50,8 15,9
56 42,5 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:TAIC851009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TAIC851009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
55,6
66,7
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione è da sempre molto attenta a gestire le - Seppur presenti nel Manuale di ascolto degli stakeholder, non relazioni con i possibili partner che operano sul territorio e, pur sono stati utilizzati tutti gli strumenti dello Stakeholder essendo l’E.L., nello specifico l’Assessorato alla P.I., il suo Engagement. partner privilegiato, a partire dall’anno 2008, ha cominciato a tessere una fitta rete con Agenzie e Associazioni culturali del - Mancano attività di partnership a livello europeo. territorio, purché in linea con le finalità istituzionali della scuola. In particolare, con i progetti Scuola&Società e ConcertAzione, l’I.C. ha implementato le strategie di identificazione delle partnership realizzando un processo di crescita nel passaggio dalla Stakeholder Satisfaction allo Stakeholder Engagement. Il Patto di Corresponsabilità Territoriale - implementato dall’I.C. nell’a.s. 2012/2013 - costituisce una linea guida comune per il lavoro di tutti i protagonisti della scuola, delle famiglie, del Comune, della Associazioni che collaborano con la scuola. Esso comporta, da parte degli interessati, l’impegno di corresponsabilità finalizzato alla realizzazione dell’obiettivo comune di accrescere l’efficacia e la fruibilità dell’insegnamento, per un’armonica e proficua formazione e crescita dello studente. Nell’a.s. 2013/2014-nell’ambito del Progetto MIUR per lo studio delle Indicazioni Nazionali 2012-sono state attivate la Rete IN … Formazione e ricerca e il GLT (Gruppo di Lavoro Territoriale) di cui la scuola è capofila. Con l’Università di Bari sono attivi il Progetto Labor (didattica di Storia) e il Progetto I Lincei (didattica della Matematica).
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TAIC851009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC851009 % 31,96
25,5
26,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TAIC851009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,5 4 Medio - basso livello di 21 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 50 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 22,6 21,3 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TAIC851009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC851009 3,76
5,9
11,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 15,9 12,4 Medio - alto coinvolgimento 66,7 74,2 Alto coinvolgimento 17,5 13,5
Situazione della scuola: TAIC851009
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’I.C. ha implementato da tempo una sorta di marketing relazionale con i suoi clienti per sostenere le proprie politiche e strategie e assicurare un’efficace operatività dei propri processi. -È forte il coinvolgimento delle famiglie nella realizzazione di attività di ascolto e Stakeholder Satisfaction, accogliendo istanze, bisogni, aspettative, idee, suggerimenti e reclami. -Il DS gestisce e cura incontri specifici come quelli per: illustrare il POF e presentare i docenti ai genitori degli alunni delle 1^ classi all’inizio di ogni a.s.; presentare mission, vision, strategie ai genitori eletti in occasione dell’insediamento dei Consigli e per revisionare con gli stessi il Contratto Formativo. -È accresciuta, nel tempo, la capacità della scuola di coinvolgere le famiglie nella realizzazione di attività formative (es. La Buona Scuola, Scuola e Territorio) e contestualmente la consapevolezza nelle famiglie dell’importanza della partecipazione alla vita della scuola per divenire protagonisti del percorso di crescita dei propri figli e per mettersi in gioco quali stakeholder portatori sani di collaborazione (es. Fai più bella la tua scuola: adozione dell’aula e tinteggiatura delle pareti, iniziative a sfondo umanitario). -Con il processo di fund raising, la scuola comincia a reperire fondi aggiuntivi che vengono utilizzati per ampliare l’offerta formativa, anche con l’acquisto di prodotti e servizi per la realizzazione di visite guidate, viaggi di istruzione e progetti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancano le modalità per concordare e sviluppare il ruolo di cittadini/clienti come co-produttori di servizi (es. comitato dei genitori comprendenti i rappresentanti eletti). - Manca un focus group di genitori (Rappresentanti di classe/sezione + rappresentanti del Consiglio di Istituto) che sostenga la scuola nello sviluppo di politiche e strategie e nella loro revisione attraverso la progettazione, pianificazione e realizzazione delle attività.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si caratterizza quale sistema "aperto" e "visibile", capace di erogare un servizio di qualità, in un modello organizzativo a rete, finalizzato allo sviluppo pluridimensionale degli alunni a scuola e nella società in generale. In coerenza con la mission, sono stati adottati approcci strutturati allo Stakeholder Engagement, sviluppando una molteplicità di relazioni e di collaborazioni, con reciproco beneficio. Le attività di collaborazione con il territorio hanno una ricaduta tangibile e immediata a vantaggio degli studenti: ad esempio le opportunità formative integrative offerte da alcune associazioni sportive, in orario curricolare e a costo zero, nonché le convenzioni con varie associazioni culturali. In riferimento agli stakeholder locali, la scuola effettua il monitoraggio della qualità percepita, conseguendo risultati molto positivi. Inoltre, la scuola ha sviluppato importanti relazioni nazionali e internazionali, partecipando con successo a confronti tra scuole, PP.AA. e altre organizzazioni, nell'ambito di concorsi per premiare le best practices (es. Premio Qualità PP.AA., Concorso Premiamo i Risultati, varie edizioni del Premio Basile dell'AIF, ecc.) e in generale nell'ambito del percorso verso l'eccellenza (CAF, EFQM, ecc.). La relazione con le famiglie si presenta come risorsa che determina il valore dell’organizzazione e quindi diventa origine e finalità delle performance e pertanto di tutte le attività di gestione. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.Innalzamento del livello di rendimento scolastico e posizionamento nelle fasce di voto 8/9/10 (esiti scrutini) 2.Innalzamento del livello di rendimento scolastico e posizionamento nelle fasce di voto successive al 6(esiti prove di istituto)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.Incrementare del 5% annuale la quota degli studenti collocati nelle fasce di voto successive a 6 e 7. 2.Incrementare del 5% annuale la quota degli studenti collocati nelle fasce di voto successive a 6.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
1.Distribuzione nei livelli per italiano e matematica nella media italiana
1.Incrementare del 5% annuale la quota degli studenti collocati nei livelli successivi a 1 e 2.
Competenze chiave e di cittadinanza
1. Innalzamento del livello di rendimento scolastico e posizionamento nei livelli di competenza successivi a Clivello base(esiti Compiti di Realtà)
1.Incrementare del 5% annuale la quota degli studenti collocati nei livelli di competenza successivi a C-livello base
Risultati scolastici
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) A seguito dell’osservazione effettuata nell’ambito del progetto INVALSI “Valutazione & Miglioramento” e dell’analisi dei risultati dell’Autoanalisi di Istituto, è scaturita la decisione di implementare il Progetto di Miglioramento “Il successo degli studenti” che, analizzando le criticità, punta a trovare soluzioni relative agli esiti di: - Prove di Istituto (Italiano e Matematica) che, registrando un posizionamento della maggior parte degli studenti nelle fasce di voto fino al 7, non trovano corrispondenza negli esiti degli scrutini, che sono generalmente più alti - Prove Invalsi che, sebbene siano in sensibile incremento positivo rispetto ai dati analizzati dal progetto V&M, fanno registrare performance al di sotto della media nazionale - Compiti di Realtà che, introdotti nel corrente anno scolastico per valutare le competenze chiave e di cittadinanza, devono essere allineati con le altre rilevazioni. Avendo le strategie e le metodologie messe in campo con la formazione e con la didattica innovativa cominciato a sortire l’effetto sperato, diventa prioritario per la scuola proseguire con la sperimentazione intrapresa.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione di rubriche valutative articolate in indicatori, criteri, descrittori, profili per la valutazione dei livelli delle competenze disciplinar
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Ambiente di apprendimento
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Promozione di buone pratiche per l’attivazione di percorsi formativi interdisciplinari e trasversali, anche attraverso la Peer Education
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Con il Progetto “Il successo degli studenti”, inserito nel PDM “Una Rete di Competenze per …”, la scuola ha realizzato azioni di formazione specifica per i docenti che, attivando a loro volta pratiche didattiche innovative, hanno visto regredire la disparità tra gli alunni a livello di conoscenze e competenze conseguite. Il percorso intrapreso proseguirà ponendo l’attenzione sul binomio perfetto formazione/valutazione, individuato dall’organizzazione quale mezzo e strada per tendere all’eccellenza, attraverso il miglioramento continuo e secondo il ciclo di Deming (Plan - Do - Check - Act). Consapevoli che l'eccellenza non si identifica con un risultato preciso e fa parte, piuttosto, dello spirito di un'organizzazione e che è un processo che non finisce mai, per il raggiungimento degli obiettivi in termini di qualità (priorità) è necessaria la costante interazione tra ricerca e sperimentazione (Plan), progettazione ed esperienza (Do), controllo e verifica (Check), riflessione e concettualizzazione (Act). L’accertamento e la valutazione delle competenze potranno consentire la ri-pianificazione dei percorsi e la diffusione di modalità di recupero/potenziamento per la realizzazione di ambienti di apprendimento che - attraverso la didattica innovativa garantiscano il successo formativo.