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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEI LE FILANDIERE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PNIS01100P LICEI LE FILANDIERE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PNIS01100P Liceo PNPS011015 II A II B II C II D II E II F II G II H II I

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIS01100P 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto di provenienza degli studenti è prevalentemente medio-alto. Non ci sono pertanto problemi diffusi di tipo economico che si ripercuotono sulla contribuzione volontaria, sulla partecipazione alle attività curricolari ed extracurricolari facoltative della scuola, sull'acquisto dei libri di testo ecc. Non ci sono studenti che appartengano a gruppi di provenienza socio-economica particolarmente e/o diffusamente svantaggiata. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è piuttosto bassa (8%) e soprattutto gli studenti stranieri non sono di recente arrivo in Italia, per cui non presentano i problemi tipici della prima accoglienza e integrazione nel sistema scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono comunque studenti che chiedono la compartecipazione della scuola alle spese da sostenere per la partecipazione soprattutto alle uscite e visite di istruzione che richiedono il pagamento da parte delle famiglie. Il loro numero sta aumentando, così come è in crescita il numero degli studenti che non versano all'atto dell'iscrizione il contributo volontario. A tutti si dà in prima istanza la possibilità di dilazionare o rateizzare il pagamento, solo successivamente ci può essere una riduzione della cifra dovuta. Per il contributo volontario si cerca di spiegare molto dettagliatamente l'uso che viene fatto delle somme versate dalle famiglie e la loro incidenza sulla realizzazione di attività di ampliamento dell'offerta formativa.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio in cui è collocata la scuola si caratterizza per una vocazione altamente produttiva sia nel settore secondario che primario; le attività del terziario sono inoltre ben presenti e generalmente efficienti ed efficaci. Questo lo rende un territorio senza grosse problematiche di tipo socio-economico, anche se negli ultimi anni la crisi economica e finanziaria si è fatta sentire in molte famiglie, i cui componenti adulti sono attualmente in mobilità. Il territorio è quindi molto presente per quanto riguarda la possibilità di partecipazione alle attività della scuola sotto forma di contribuzione e sponsorizzazione, ma soprattutto per le opportunità di alternanza scuola-lavoro e di stage lavorativi che possono essere offerte agli studenti. Nel territorio è presente una struttura sanitaria ospedaliera, diverse case di riposo, scuole dell'infanzia private e centri specializzati di assistenza; attività di liberi professionisti, piccoli e medi imprenditori; attività agricole anche rilevanti, oltre che familiari. L'Ente locale (Comune) è molto presente, più per il coinvolgimento ad iniziative che per il sostegno economico alle attività della scuola. La Provincia provvede alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici di norma con buona disponibilità e tempestività.

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La vocazione produttiva sfocia spesso in un pragmatismo che lascia poco spazio all'interesse per le attività e le iniziative di tipo culturale, quali quelle che spesso promuove la scuola. La dislocazione della scuola in un paese lontano dal capoluogo di Provincia crea spesso problemi di comunicazione, di presenza, di pronto intervento nei casi in cui si richiedono lavori di manutenzione o assistenza tecnica. Il sostegno economico dell'Ente Locale (Comune), che pure richiede spesso la partecipazione della scuola ad attività e iniziative, soprattutto sfruttando la vocazione internazionale della nostra scuola, è molto limitato.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PNIS01100P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

36.399,00

38.177,00

2.866.098,00

443.664,00

0,00

3.384.338,00

Gestiti dalla scuola

130.476,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

130.476,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

64.568,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

64.568,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

268.398,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

268.398,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

4.237,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.237,00

20.180,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.180,00

55.420,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

55.420,00

347.986,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

347.986,00

Istituto:PNIS01100P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,9

67,0

10,4

0,0

79,2

STATO

Gestiti dalla scuola

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

6,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,3

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

ALTRI PRIVATI

8,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

8,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PNIS01100P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

18,3

28,5

21,4

45

44,1

78,6

36,7

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 21,4 50,0 Totale adeguamento 78,6 50,0

Situazione della scuola: PNIS01100P

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici sono tutti a norma rispetto alla sicurezza e all'accessibilità. Il sito scolastico è facilmente raggiungibile dai paesi da cui provengono gli studenti, e si colloca vicinissimo alle stazioni dei pullman e della ferrovia. La dotazione tecnica della scuola è buona, e viene incrementata ogni anno. Le risorse economiche disponibili per l'adeguamento alle norme di sicurezza non sono molto significative, ma vengono sfruttate il più possibile, avvalendosi anche della presenza attenta e solerte della Provincia. Per la dotazione tecnica si cerca di sfruttare tutte le opportunità di finanziamento che vengono offerte dai bandi nazionali, regionali, del MIUR e di enti privati (Fondazioni, Banche, Enti sociali, ecc.)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il problema degli edifici è la manutenzione, oltre che delle strutture, anche dei dispositivi atti a mantenerle in sicurezza e adeguate alla normativa. Le risorse finalizzate a questo sono della Provincia, per cui la scuola è vincolata ai suoi tempi e modi, a volte puntuali, a volte molto dilatati. Lo stesso discorso si può fare per le dotazioni tecniche, che spesso necessitano di manutenzione e ricambio: il personale tecnico non è sufficiente, soprattutto per quanto riguarda l'area informatico/tecnologica, visto che in pochi anni le apparecchiature informatiche si sono moltiplicate, anche per ottemperare al dettato normativo (per esempio il registro elettronico). Le risorse economiche della scuola non sono sufficienti a coprire le necessità di assistenza e manutenzione: a volte risulta più agevole comprare nuove attrezzature anzichè mantenere efficienti le esistenti, perchè i bandi non prevedono quasi mai il finanziamento di lavori di manutenzione e aggiornamento dell'esistente, ma solo l'acquisto di nuove attrezzature.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PNIS01100P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PNIS01100P 50 78,1 14 21,9 100,0 - Benchmark* PORDENONE 3.266 83,5 647 16,5 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PNIS01100P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PNIS01100P

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

1

2,0

9

18,0

18

36,0

22

44,0

100,0

PORDENONE

122

3,7

726

22,2

1.288

39,4

1.130

34,6

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PNIS01100P prodotto il :29/09/2015 12:13:59 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PNIS01100P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIS01100P 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PNIS01100P - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:PNIS01100P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 14,9 8 17,0 9 19,1

Oltre 10 anni N째

% 23

48,9

398

13,4

625

21,0

770

25,9

1.183

39,8

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PORDENO NE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

27

65,8

-

0,0

13

31,7

1

2,4

-

0,0

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PNIS01100P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 57,1 26,7 0 0 42,9 73,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,1 23,3 71,4 38,3 14,3 13,3 7,1 25

Situazione della scuola: PNIS01100P

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è in grande maggioranza a tempo indeterminato e in servizio stabilmente nell'istituto da diversi anni, per molti più di 10. La stabilità del corpo docente va di pari passo con un'età anagrafica piuttosto alta, più alta del riferimento provinciale, regionale e nazionale. Questo rappresenta una ricchezza in termini di conoscenza dell'ambiente, esperienza, continuità e serenità di lavoro. Tutto il personale docente è in possesso del titolo di studi accademico e molti possiedono certificazioni linguistiche, informatiche, presentano curricula molto ricchi e vari. In numerosi casi le certificazioni e i diplomi aggiuntivi non sono relativi alla disciplina di insegnamento (per esempio le certificazioni linguistiche dei docenti non di lingua straniera) e rappresentano un valore aggiunto per la scuola e gli studenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del personale docente si accompagna ad un'età media piuttosto elevata e questo può rappresentare talvolta un problema in termini di distacco dal mondo giovanile, gap generazionale, minore disponibilità alla sperimentazione e innovazione sul piano didattico, minore vivacità nella proposta di iniziative e attività, più stanchezza nel portare avanti il lavoro scolastico, minore disponibilità a partecipare ad iniziative e uscite extrascolastiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PNIS01100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

56

96,6

59

96,7

29

93,5

-

-

PORDENONE

233

89,3

206

89,2

164

94,3

127

96,2

FRIULI-VENEZIA GIULIA

721

88,9

679

90,8

558

92,5

482

95,1

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PNIS01100P

% classe 1

classe 2

12

20,7

% classe 2

classe 3

6

9,8

% classe 3

classe 4

10

32,3

% classe 4 -

-

- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

62

23,8

53

22,9

31

17,8

26

19,7

181

22,3

158

21,1

119

19,7

114

22,5

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PNIS01100P

% classe 1

classe 2

109

90,1

% classe 2

classe 3

141

95,3

% classe 3

classe 4

80

87,9

% classe 4 123

93,2

- Benchmark* PORDENONE

458

90,0

460

93,9

445

93,1

499

95,0

1.861

87,5

1.814

89,8

1.898

89,7

1.931

91,7

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PNIS01100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

29

24,0

28

18,9

22

24,2

25

18,9

PORDENONE

110

21,6

113

23,1

118

24,7

112

21,3

FRIULI-VENEZIA GIULIA

460

21,6

450

22,3

500

23,6

439

20,9

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: PNIS01100P

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

12

36

29

23

23

2

9,6

28,8

23,2

18,4

18,4

1,6

36

162

124

89

53

7

7,6

34,4

26,3

18,9

11,3

1,5

121

582

656

435

291

19

5,8

27,7

31,2

20,7

13,8

0,9

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark* PORDENON E FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


SNV - Scuola: PNIS01100P prodotto il :29/09/2015 12:13:59

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PNIS01100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

-

-

-

PORDENONE

-

0,0

-

0,4

-

1,1

-

0,8

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,5

-

0,5

-

1,6

-

1,6

-

0,7

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PNIS01100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

PORDENONE

-

0,2

-

0,2

-

0,8

-

0,6

-

1,4

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,0

-

0,2

-

0,8

-

1,1

-

1,2

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PNIS01100P prodotto il :29/09/2015 12:13:59

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PNIS01100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

3,6

1

1,8

1

1,8

-

-

-

-

8

3,2

3

1,3

1

1,8

1

0,9

-

-

26

4,5

11

2,3

8

2,5

4

1,8

1

0,9

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PNIS01100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

4

7,4

-

-

-

-

-

-

4

2,8

9

2,8

5

3,9

-

-

-

-

29

2,2

33

2,3

31

3,0

14

2,0

15

3,0

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia


SNV - Scuola: PNIS01100P prodotto il :29/09/2015 12:13:59

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PNIS01100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

9,4

1

1,7

-

0,0

-

-

-

-

PORDENONE

10

4,0

5

2,2

1

0,6

2

1,5

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

51

6,7

27

3,7

18

3,1

12

2,4

-

0,0

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PNIS01100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

13

12,0

4

2,8

18

24,7

-

0,0

-

0,0

19

3,9

18

3,8

27

6,0

3

0,6

3

0,6

113

5,6

69

3,5

90

4,4

43

2,1

18

0,9

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati del Liceo e dal loro confronto con le rilevazioni regionali e nazionali emerge che il nostro Liceo si caratterizza per: 1. un alto numero di studenti ammessi alla classe successiva sia nel liceo scientifico che linguistico; 2. un basso numero in generale di studenti sospesi; 3. una percentuale molto più elevata di diplomati con punteggi che si collocano nella fascia più alta (91-100) e di diplomati con lode; 4. non si registrano abbandoni in corso d'anno né per il liceo linguistico nè per il liceo scientifico; 5. bassa la percentuale di trasferimenti in uscita in corso d'anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza, anche se non particolarmente rilevanti, si riscontrano: 1. nella concentrazione di studenti sospesi in alcune classi: per il liceo linguistico gli studenti sospesi sono in numero decisamente inferiore nel biennio mentre si registra un numero più elevato di studenti sospesi nelle classi terze (il 32% contro il 17,8% di Pordenone, il 19,7% del Friuli Venezia Giulia e il 20,2 nazionale) e per il liceo scientifico il numero di alunni sospesi è più elevato in seconda e in quarta. 2. nella distribuzione degli studenti diplomati per votazione conseguita all'esame che è caratterizzata sì da un alto numero di diplomati con i voti della fascia più alta ma anche da un elevato numero di studenti con la votazione più bassa (60), rimangono poco rappresentate le fasce intermedie. 3. negli studenti trasferiti in uscita: al liceo linguistico il numero maggiore (superiore ai dati regionali e nazionali) si registra per la classe prima e al liceo scientifico per la classe terza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PNIS01100P prodotto il :29/09/2015 12:13:59

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati analizzati, la situazione della scuola per quanto riguarda il criterio di qualitĂ considerato (la scuola garantisce il successo formativo) risulta positiva con qualche criticitĂ . Pochi infatti sono gli studenti che la scuola perde nel passaggio da un anno all'altro, pochi i trasferimenti e gli abbandoni ma si registra una distribuzione non equilibrata degli studenti per fasce di voto, particolarmente evidente nei risultati dei punteggi conseguiti all'esame di stato conclusivo.


SNV - Scuola: PNIS01100P prodotto il :29/09/2015 12:13:59

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PNIS01100P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

72,0 PNIS01100P

77,7

PNPS011015

77,7

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 77,9

n/a 76,7

Friuli-Venezia Giulia

65,3

Nord est

56,3 10,4

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

64,4 64,4

72,4

14,4 n/a

n/a 61,1

n/a 58,0

n/a 54,1

Liceo

78,2

9,9

64,4

13,7

PNPS011015 - II A

81,6

13,7

67,9

19,4

PNPS011015 - II B

76,5

8,3

72,2

17,7

PNPS011015 - II C

76,3

7,3

51,2

1,6

PNPS011015 - II D

78,8

11,7

67,3

18,4

PNPS011015 - II E

75,5

5,5

64,5

11,0

PNPS011015 - II F

76,5

7,5

67,3

12,8

PNPS011015 - II G

82,0

13,6

52,7

4,0

PNPS011015 - II H

77,5

9,7

61,2

12,8

PNPS011015 - II I

78,3

8,8

68,1

13,3


SNV - Scuola: PNIS01100P prodotto il :29/09/2015 12:13:59

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PNPS011015 - II A

0

1

4

10

9

0

3

2

5

14

PNPS011015 - II B

1

3

6

11

7

0

1

4

4

19

PNPS011015 - II C

0

1

5

7

2

1

6

6

1

1

PNPS011015 - II D

0

4

5

10

9

0

1

10

5

12

PNPS011015 - II E

0

0

10

9

0

0

5

1

6

7

PNPS011015 - II F

0

4

4

6

5

0

2

5

2

10

PNPS011015 - II G

0

2

2

8

9

2

7

8

2

2

PNPS011015 - II H

0

1

7

9

4

0

5

6

5

5

PNPS011015 - II I

0

1

6

9

5

0

2

3

5

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PNIS01100P

0,5

8,7

25,0

40,3

25,5

1,5

16,3

23,0

17,9

41,3

Friuli-Venezia Giulia

6,1

14,1

25,2

39,6

15,0

10,0

19,0

18,9

17,9

34,1

Nord est

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PNIS01100P - Liceo 4,6 95,4 23,5 76,5 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati del nostro Liceo con i dati del Friuli Venezia Giulia, del Nord Est e nazionali emerge che il Liceo presenta: 1. punteggi sia in matematica che in italiano decisamente superiori ai dati regionali e nazionali; 2. bassa varibilità tra le classi; 3. collocazione degli studenti nei livelli maggiori di apprendimento sia per italiano che per matematica;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati del nostro Liceo con i dati del Friuli Venezia Giulia, del Nord Est e nazionali emerge che il Liceo presenta un solo aspetto di debolezza dato da una variabilità dei risultati dentro le classi sia per italiano che per matematica decisamente superiore ai dati regionali e nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: PNIS01100P prodotto il :29/09/2015 12:13:59

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati analizzati, la situazione della scuola per quanto riguarda il criterio di qualità considerato (la scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze per tutti gli studenti) risulta eccellente in quanto il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale. Si riportano di seguito i dati analitici. 2.2.a. Risultati degli studenti nelle prove di italiano e di matematica. Sia nelle prove di italiano che in quelle di matematica il liceo presenta punteggi decisamenti più alti rispetto ai dati della regione, del Nord-Est e dell'Italia; per italiano non ci sono particolari differenze tra le classi, per matematica le differenze nei punteggi sono imputabili agli indirizzi: punteggi più elevati nel liceo scientifico, meno in quello linguistico. 2.2.b. Livelli di apprendimento degli studenti. I nostri studenti si collocano nei livelli maggiori di apprendimento (livelli 4 e 5) sia in italiano che in matematica (livelli 3, 4 e 5) 2.2c. Variabilità dei risultati fra le classi. La variabilità tra le classi per italiano e matematica è molto più bassa rispetto ai dati del Nord Est e nazionali, mentre la variabilità dentro le classi sia per matematica che per italiano è decisamente superiore ai dati del Nord Est e ai dati nazionali.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il livello raggiunto di competenze chiave e di cittadinanza, i punti di forza sono: 1. ambiente positivo e collaborativo tra docenti e studenti; 2. trattazione curriculare delle diverse discipline e progettualitĂ specifica volte a garantire le competenze chiave e di cittadinanza (particolare attenzione al rispetto delle regole, alla capacita' di creare rapporti positivi con gli altri, alla costruzione del senso di legalita', allo sviluppo dell'etica della responsabilita' e di valori in linea con i principi costituzionali; 3. adozione di criteri comuni nella valutazione del comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il livello raggiunto di competenze chiave e di cittadinanza, il punto di debolezza è dato soprattutto dalla disparità tra i diversi consigli di classe nella valutazione del comportamento pur avendo stabilito dei criteri comuni di valutazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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pagina 28

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifici indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e valuta il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti soprattutto attraverso la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PNIS01100P PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

80,7 48,3 51,6 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PNIS01100P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

92,3

0,0

7,7

47,6

38,1

14,3

71,9

21,9

6,3

54,5

18,2

27,3

PORDENON E

92,4

4,1

3,5

35,6

41,8

22,6

58,7

26,2

15,1

54,5

16,3

29,2

FRIULIVENEZIA GIULIA

88,1

9,2

2,7

39,4

33,1

27,5

53,4

27,4

19,2

53,3

25,5

21,2

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PNIS01100P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

84,6

0,0

15,4

52,4

14,3

33,3

68,8

12,5

18,8

63,6

9,1

27,3

PORDENON E

83,4

5,0

11,6

43,5

18,5

37,9

58,0

14,1

27,9

57,1

10,0

32,9

FRIULIVENEZIA GIULIA

78,7

9,7

11,6

43,0

13,8

43,2

51,4

17,8

30,8

57,9

10,9

31,2

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PNIS01100P PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 168 95,5 8 4,5 1.977 82,0 433 18,0

TOTALE 176 2.410

8.600

73,6

3.090

26,4

11.690

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PNIS01100P - Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 157 94,0 6 75,0 1.698

88,9

296

72,9

5.310

90,4

1.471

74,4

276.676

90,9

93.486

76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PNIS01100P liceo linguistico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

12

24

18

6

1

7,6

18,2

36,4

27,3

9,1

1,5

PORDENON E

27

52

93

68

23

8

10,0

19,2

34,3

25,1

8,5

3,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

69

184

266

180

59

24

8,8

23,5

34,0

23,0

7,5

3,1

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PNIS01100P liceo scientifico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

29

30

37

18

9

6,1

22,1

22,9

28,2

13,7

6,9

28

97

140

168

83

31

5,1

17,7

25,6

30,7

15,2

5,7

119

365

626

664

241

111

5,6

17,2

29,4

31,2

11,3

5,2

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark* PORDENON E FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PNIS01100P 96 33 34,4 119 37 31,1 99 17 - Benchmark* PORDENON 1.993 948 47,6 1.941 838 43,2 2.002 755 E FRIULIVENEZIA 6.946 3.422 49,3 7.519 3.499 46,5 7.447 2.931 GIULIA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

17,2

37,7 39,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PNIS011 00P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

6,1

21,2

21,2

21,2

30,3

0,0

0,0

10,8

37,8

27,0

24,3

0,0

35,3

11,8

29,4

17,6

5,9

0,0

PORDE NONE

14,0

21,6

28,8

23,2

12,3

0,0

13,0

22,9

28,6

22,9

12,5

0,0

18,3

25,3

24,5

26,1

5,8

0,0

FRIULIVENEZI A GIULIA

16,6

20,5

27,9

22,8

12,2

0,0

17,0

21,4

29,1

20,9

11,6

0,0

19,3

22,0

26,6

25,5

6,5

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

1,5

35,3

10,3

19,1

PORDENO NE

4,4

39,0

8,3

FRIULIVENEZIA GIULIA

3,5

41,2

ITALIA

6,9

42,3

PNIS01100 P

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

33,8

3,8

51,3

6,4

12,8

19,4

28,9

4,9

41,8

6,5

7,6

16,6

31,1

3,3

44,6

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,6

2,6

61,5

2,6

0,0

33,3

18,4

28,4

3,9

49,4

3,9

18,3

24,5

6,8

16,5

28,8

2,7

51,2

3,6

16,4

26,1

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PNIS01100P 2,9 16,2 80,9 3,8 10,3 85,9 38,5 15,4 46,2 - Benchmark* PORDENON 6,1 21,0 72,9 6,6 21,8 71,5 14,4 23,1 62,5 E FRIULIVENEZIA 6,0 15,9 78,0 7,7 15,3 77,0 10,0 16,0 74,1 GIULIA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi PNIS01100P - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

58,8

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

13,2

10,7

13,9

8,2

6,6

4,7

0,2

43,5

13,3

11,2

11,5

9,1

3,9

7,3

0,2

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

61,5

Istituto: PNIS01100P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,8 9,0 6,4 3,8 2,6 3,8

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

42,7

11,9

11,0

11,6

8,8

7,8

6,0

0,1

43,4

11,7

12,5

11,1

9,2

4,0

8,1

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi PNIS01100P - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto: PNIS01100P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,4 13,2 7,4 4,4 0,0 8,8

42,5

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi PNIS01100P - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

pagina 35

43,6

Istituto: PNIS01100P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,1 43,6 5,1 0,0 0,0 2,6

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

33,0

14,5

21,1

11,1

10,9

7,7

1,8

0,1

38,6

11,2

15,1

10,9

10,3

4,1

9,8

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)?


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Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati del nostro Liceo con i dati del Friuli Venezia Giulia, del Nord Est e nazionali emerge che il Liceo presenta: 1. alta percentuale di studenti diplomati che si immatricolano all'universitĂ ; 2. successo negli studi universitari soprattutto nelle macroaree scientifica e sociale; 3. elevato successo negli studi secondari (elevata corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati del nostro Liceo con i dati del Friuli Venezia Giulia, del Nord Est e nazionali emerge che il Liceo presenta i seguenti punti di debolezza: 1. nel basso numero di diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma e nei tempi di attesa piuttosto lunghi collocandosi questi soprattutto nella fascia compresa tra i 7 e i 36 mesi. 2. nella percentuale che dal 2010 al 2012 si è venuta riducendosi di inserimenti nel mondo del lavoro per le professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati del nostro Liceo con i dati del Friuli Venezia Giulia, del Nord Est e nazionali emerge che il Liceo presenta: 1. alta percentuale di studenti diplomati che si immatricolano all'universitĂ ; 2. successo negli studi universitari soprattutto nelle macroaree scientifica e sociale; 3. elevato successo negli studi secondari (elevata corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata; 4. elevata percentuale di inserimenti nel mondo del lavoro per professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PNIS01100P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 9,4 Medio - basso grado di 0 21,9 presenza Medio - alto grado di presenza 50 34,4 Alto grado di presenza 33,3 34,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PNIS01100P - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS01100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

78,1

78,1

Si

83,3

71,9

77,7

Si

83,3

78,1

78,2

Si

83,3

75

75,6

Si

83,3

81,3

72,2

No

50

56,3

50,1

No

33,3

53,1

64,3

No

0

31,3

23,1

No

0

9,4

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione curricolare si fonda in gran parte sulla progettazione dei Dipartimenti disciplinari. Ciò consente di operare in modo trasversale sulle classi parallele e di favorire la continuità didattica verticale. Il contesto locale ha una percezione di elevata affidabilità e valore aggiunto dell'Istituto ed è costantemente coinvolto nella progettazione trasversale di Istituto attraverso esperienze di stage e alternanza S/L, incontri con realtà associative e istituzionali, percorsi di valorizzazione culturale, storica, artistica del territorio. Particolare importanza hanno assunto negli ultimi anni, in coerenza con l'internazionalizzazione dei percorsi formativi, gli scambi con scuole estere, la mobilità individuale degli allievi, l'accoglienza di studenti stranieri in programmi internazionali di studio, le visite ad aziende, le esperienze di stage e alternanza scuolalavoro. I traguardi di competenza sono definiti nelle programmazioni di dipartimento e individuali dei docenti in coerenza con le Indicazioni Nazionali. Le competenze trasversali di cittadinanza e sociali e civiche sono perseguite in particolare da alcuni Dipartimenti (Lettere, Lingue e Lett. straniere,Storia e Filosofia e Religione, Scienze Motorie). Ogni insegnante nella sua progettazione individuale si riferisce alla programmazione di Dipartimento e a quella generale del POF. In molti casi le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in coerenza con il curricolo di istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa non ha una propria dimensione organica ma rischia di essere una somma di progettazioni dipartimentali. Ciò è dovuto all'assenza di luoghi di confronto intermedi tra il consiglio di classe (sbilanciato su una dimensione operativa, burocratica ed emergenziale) e il collegio dei docenti (troppo ampio per essere effettivamente operativo). L'articolazione del collegio in sottogruppi trasversali per compiti e obiettivi non è stata sempre efficace per mancanza di un mandato chiaro e di forme di coordinamento condivise. Di conseguenza l'offerta formativa della scuola rischia di seguire le varie richieste del territorio, piuttosto che proporne di nuove o interpretare la domanda. I docenti che non fanno parte del corpo stabile faticano a riconoscere una cornice di riferimento pedagogica comune e condivisa. Le competenze trasversali sono percepite come proprie di alcuni Dipartimenti ma ritenute una perdita di tempo da altri. L'arricchimento dell'offerta formativa segue talvolta tempi e ragioni di opportunità non sempre coerenti con il curricolo. Non vi è sempre una chiara individuazione a livello di istituto degli obiettivi, abilità e competenze da raggiungere al di là della programmazione curricolare. Alcuni esistono de facto (favorire le esperienze internazionali e il rafforzamento linguistico, conoscere e valorizzare il territorio, rafforzare la cultura tecnico-scientifica) ma non hanno sempre una chiara esplicitazione e condivisione tra i docenti.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: PNIS01100P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 33,3 25 presenza Medio - alto grado di presenza 50 46,9 Alto grado di presenza 16,7 28,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:PNIS01100P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS01100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

87,5

83

No

50

59,4

67,2

No

0

46,9

62,4

Si

100

87,5

95,3

No

33,3

50

49,5

Si

83,3

87,5

91,6

Si

50

56,3

58,4

Si

66,7

59,4

51,8

Si

16,7

9,4

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene per Dipartimenti disciplinari di Lettere italiane e latine, Lingue straniere, Filosofia-StoriaReligione, Discipline Artistiche, Matematica-Fisica, Scienze naturali, Scienze Motorie e sportive. La programmazione per Dipartimenti avviene nella fase iniziale dell'anno e pubblicata sul POF di cui è parte integrante. Le scelte dei Dipartimenti avvengono sulla base delle risultanze didattiche dell'anno precedente, della discussione tra docenti, del confronto fra i saperi di cui sono portatori, delle sollecitazioni provenienti dal Dirigente e dagli organismi territoriali della scuola (USR), delle proposte che giungono dal contesto locale. L'avvio della progettazione per competenze si è realizzato a questo livello per esplicita scelta del collegio dei docenti. Negli ultimi anni la formazione dei docenti è stata rivolta a potenziare questa dimensione della progettazione per competenze.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione didattica entra poco nelle dinamiche dei Consigli di classe, di conseguenza la dimensione interdisciplinare è ridotta e lasciata per lo più capacità di collaborazione di alcuni docenti. Non vi è tradizione di programmazione per classi parallele se non all'interno dei Dipartimenti, ma ciò non ha ancora portato al radicamento di forme di valutazione congiunta che esistono in forma solo episodica. L'articolazione degli indirizzi di studio non pare aver ancora influito per tutti i dipartimenti significativamente sulla differenziazione dei percorsi didattici, al di là di un adattamento dei programmi. Non sono previsti step intermedi di revisione collegiale della programmazione didattica. Questo è lasciato all'iniziativa autonoma di ciascun docente. Non tutti i docenti partecipano attivamente alle attività dipartimentali.


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pagina 42

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PNIS01100P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 21,9

Riferimento Nazionale % 25,6

16,7

12,5

17,4

50

65,6

56,9

Nessuna prova


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PNIS01100P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 68,8

Riferimento Nazionale % 64,1

0

15,6

14,7

33,3

15,6

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 56,3

Riferimento Nazionale % 62,2

16,7

12,5

14,1

50

31,3

23,7

Situazione della scuola: PNIS01100P

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le conoscenze, le abilità/capacità relative alle varie discipline e le competenze (queste ultime solo in relazione al raggiungimento dell'obbligo formativo). Criteri comuni sono definiti nelle programmazioni dipartimentali, anche se ogni insegnante è poi libero di applicare modi e tempi di valutazione. Ad esempio la compensazione di prove orali, molto dispendiose in termini di tempo dedicato, con prove scritte è stabilita da un limite condiviso nel POF, così come il numero minimo di prove per periodo. Prove parallele sono state usate soprattutto nelle classi terminali nelle simulazioni d'esame in matematica e fisica. Sono state realizzate anche prove esperte per le classi seconde ed esperimenti di valutazione transdisciplinare in casi limitati (prova valutata in discipline differenti). A seguito della valutazione di medio periodo e durante tutto l'anno sono attivi sportelli didattici integrativi, proposte di approfondimento e revisione laboratoriali con una buona partecipazione da parte degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione delle competenze non è stata ancora adeguatamente sviluppata per resistenze culturali dei docenti, difficoltà organizzative interne, vocazione liceale della scuola orientata alle conoscenze, sfiducia nelle proposte di cambiamento. Al di là dell'attività dipartimentale, il lavoro degli insegnanti appare ancora piuttosto individuale. La collaborazione e la sinergia scattano in presenza di un progetto di arricchimento dell'offerta formativa che coinvolga più docenti del consiglio di classe. Non c'è tradizione di prove strutturate per classi parallele né di criteri comuni per la correzione delle prove nelle classi intermedie e limitatamente nelle classi terminali. Le risultanze delle valutazioni di recupero in itinere non sono sempre soddisfacenti, anche perché le carenze si concentrano in alcune materie che procedono con il programma mentre chi è rimasto indietro deve recuperare. Forme alternative di sospensione temporanea delle lezioni ordinarie per favorire il recupero, sperimentate in passato, non sono state soddisfacenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La descrizione della rubrica corrisponde in modo appropriato alla situazione della scuola.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: PNIS01100P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 56,3 Orario ridotto 0 21,9 Orario flessibile 33,3 21,9 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PNIS01100P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIS01100P modalità) modalità) modalità) Si 100,0 93,8 96,9 No

50,0

46,9

40,0

No

0,0

9,4

3,0

No

0,0

12,5

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:PNIS01100P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIS01100P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,9

94,4

No

83,3

68,8

81,7

No

0

9,4

3,7

No

0

9,4

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi della scuola risultano essere del tutto adeguati quanto a fruibilità delle aule, disponibilità di materiali per i laboratori scientifici, ampiezza e attrezzatura della palestra e degli spazi esterni, accessibilità e vivibilità degli spazi comuni. Anche la dimensione estetica dell'edificio scolastico principale, ricavato da un'antica filanda, è particolarmente apprezzato dalla comunità scolastica. Tutte le aule sono dotate di terminali (PC o laptop) per la funzione del registro elettronico, alcune aule sono dotate di LIM utilizzata perlopiù dai docenti di area linguistica. Particolarmente apprezzata la presenza di aule speciali (aula gradoni, saletta video, auditorium, laboratorio di informatica)utilizzabili in modo flessibile per la didattica. L'orario scolastico standard (5 ore da 60 minuti) comprende solamente attività antimeridiane e ciò permette un'auspicabile autonomia degli studenti nella gestione del tempo pomeridiano da ripartire tra lo studio, le attività extra-scolastiche, il tempo libero. Alcune sperimentazioni di approfondimenti e/o recuperi in orario extracurricolare hanno riscontrato un buon successo (corsi di lingue per la preparazione alle certificazioni, metodo di studio, approfondimenti disciplinari, corso di fotografia).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La crescita della popolazione scolastica, particolarmente evidente dal 2011, ha reso necessario individuare una sede distaccata che ha il vantaggio di trovarsi molto vicina alla sede principale ma risulta completamente staccata da questa, carente dal punto di vista degli spazi comuni e laboratoriali e degli strumenti di lavoro per gli insegnanti (aula docenti, computer). Gli studenti della sede staccata utilizzano gli spazi della sede principale con frequenti spostamenti. Molte aule risentono di mancanza di mezzi didattici specifici (ad es. carte geografiche, proiettore, spazi per riporre materiali degli studenti, supporti per le attività artistiche). La biblioteca di istituto è sottoutilizzata e non è un luogo frequentato dagli studenti se non come aula aggiuntiva di lezione per corsi individuali o per piccoli numeri. L'orario standard con lezioni da 60 minuti non risulta del tutto adeguato alle capacità di attenzione e produttività didattica a causa della sua rigidità e dell'alternarsi frequente delle discipline. L'articolazione dell'orario scolastico segue meno criteri didattici e più criteri di funzionalità organizzativa. Risulta difficile stimolare la partecipazione costante degli studenti ad attività pomeridiane extrascolastiche o di arricchimento dell'offerta formativa.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha promosso negli ultimi 5 anni le seguenti modalità didattiche innovative: approccio per competenze, CLIL. Su questi due approcci metodologici si sono costituiti gruppi di lavoro ed sono state realizzate attività di formazione per un numero significativo di insegnanti. Altre modalità didattiche non standard sono sperimentate da singoli docenti (ad es. insegnamento rovesciato, percorsi multidisciplinari, uso del cinema e dei nuovi media, mobilità individuale allievi all'estero, esperienze di scambio internazionale, partecipazione a seminari o competizioni scolastiche) o all'interno di progetti che coinvolgono un numero significativo di studenti.

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Non tutti i consigli di classe adottano le metodologie didattiche promosse dalla scuola in modo omogeneo, così come la collaborazione tra docenti non coinvolge tutti i docenti. Il collegio docenti, che dovrebbe essere il primo luogo di confronto fra professionisti, è utilizzato solo episodicamente come luogo di scambio, confronto e crescita professionale per il miglioramento della didattica. La collaborazione tra docenti è promossa attraverso i Dipartimenti disciplinari e i gruppi tematici. Questi ultimi tuttavia mancano di un coordinamento unitario e operano in modo disomogeneo, non continuativo e non raccordato. Il gruppo di riferimento sull'insegnamento per competenze, collegato alla rete scolastica regionale di riferimento, ha avuto un successo parziale per mancanza di adesioni fattive dei docenti.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PNIS01100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P % 100 n.d. n.d. 45,3 44,6 n.d. 37,3 31,5 n.d. 47,8 47,1

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PNIS01100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P % n.d. 100 n.d. 63,6 56,8 n.d. 54,3 57,7 n.d. 41,3 47,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PNIS01100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS01100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 51,4 46,4 43,5 Azioni costruttive 17 25 25,7 27,9 Azioni sanzionatorie 33 38,4 37,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIS01100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS01100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 48,9 49,6 47,3 Azioni costruttive 17 26,1 27,9 27,2 Azioni sanzionatorie 17 35,1 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PNIS01100P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P %

Riferimento Nazionale %

0

3,3

3,3

4,2

0

3

3,9

3,4

0

2,3

2,1

2,3

0

0,3

2,1

1,8

0

0,5

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PNIS01100P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P % 19,48

14,8

15,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PNIS01100P PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

PNIS01100P PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso II anno di corso Liceo Linguistico 47,0 35,2 35,9 35,4

Indirizzo Liceo Scientifico

III anno di corso 45,5 42,0

42,0

52,6

60,9

66,3

70,5

81,0

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 19,5 23,8 29,2 24,0 26,8 35,9

IV anno di corso 35,8 37,9

30,7

35,8

43,4

49,7

57,1

62,8

73,2

80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento attraverso il patto di corresponsabilità scuolafamiglia, le circolari sul comportamento, la riflessione su determinati comportamenti scorretti o rischiosi anche con l'aiuto di interventi esterni di carattere formativo e informativo (ad es. polizia postale, Protezione civile ecc.), il lavoro quotidiano degli insegnanti e del personale ATA impegnato nel dialogo con gli studenti. La scuola non ha registrato recentemente nessun episodio rilevante di trasgressione grave delle regole sia per un rapporto costruttivo con le famiglie, sia per l'attenzione alla prevenzione e al dialogo costruttivo con gli studenti, sia per alcuni interventi di formazione promossi dal comitato studentesco e realizzati anche con il contributo di alcuni docenti della scuola sulla partecipazione e sulla conduzione delle assemblee. Proposte di comportamenti virtuosi volti al risparmio energetico o alla raccolta differenziata dei rifiuti sono provenuti dagli stessi studenti. Momenti difficili sono state le attività alternative alle lezioni prima delle vacanze di Natale e di fine anno scolastico a motivo dell'alto numero di studenti non facilmente gestibile e del rischio di infiltrazione di persone esterne alla scuola, ma ciò è stato affrontato con successo attraverso una diversa modulazione della lectio brevis e delle attività alternative alle lezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registrano, specie nel Liceo Linguistico, percentuali superiori alla media provinciale e regionale sugli ingressi alla seconda ora di lezione e sul numero di assenze, mentre per il Liceo Scientifico queste sono poco al di sotto della media provinciale. In ogni caso molto al di sotto del dato nazionale. La tendenza all'ingresso ritardato può essere dovuta ai mezzi di trasporto in area provinciale non urbana, alla taratura del registro elettronico nel primo anno di sperimentazione, nonché effettivamente a scelte mirate degli studenti anche se quest'ultima appare una tendenza più propria tipicamente del quinto anno. La scuola ricorre più della media provinciale e regionale ad azioni interlocutorie, meno ad azioni costruttive e sanzionatorie. Ciò può significare che il problema rientra dopo una prima fase interlocutoria, ma anche che alcune situazioni non sono completamente risolte e i comportamenti corretti. Per la promozione delle competenze sociali e la costruzione di una scuola più amica degli studenti sono state promosse iniziative in passato (questionari, coinvolgimento delle rappresentanze studentesche) che non hanno tuttavia portato agli esiti auspicati (costruzione di spazi comuni, gestione di aule studio, utilizzo comunitario degli spazi esterni).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è percepita con un positivo senso di identità da parte di molti studenti e insegnanti. Ciò favorisce il rispetto e la cura dei locali e degli spazi scolastici. La provenienza sociale e culturale degli studenti porta ad un comportamento generalmente rispettoso. La tendenza ad ingressi ritardati o uscite anticipate così come alle assenze strategiche è affrontata in colloqui individuali e nei consigli di classe in via interlocutoria. La scuola può migliorare nella trasformazione degli spazi in senso sociale, collaborativo e amichevole anche attraverso la maggiore apertura alla dimensione creativa degli studenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PNIS01100P

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

28,6

33,3

22,2

64,3

61,7

63,9

7,1

5

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inclusione degli studenti con disabilità è favorita dai CdC sulla base delle indicazioni degli insegnanti di sostegno, con i quali vengono concordate le modalità di partecipazione ad iniziative che possano favorire la socializzazione e l’armonizzazione del gruppo dei pari (scelta di mete per uscite culturali compatibili con le disabilità presenti, riformulazione adeguata dei contenuti, ecc.). Nei limiti del possibile le attività proposte riescono in genere a garantire un’adeguata inclusione degli studenti con disabilità. L’ambito dei DSA è seguito attualmente da un referente specialista in Psicopedagogia. Il PEI è redatto, sulla base delle indicazioni generali da questo fornite e di una sua eventuale consulenza specifica, dai docenti del Consiglio di Classe. L’efficacia delle misure concordate nel PEI e l’esigenza di un loro eventuale adeguamento vengono costantemente monitorate dal coordinatore di classe e puntualmente condivise con il Consiglio di Classe. Nei casi di allievi in altre situazioni di svantaggio (BES), i Consigli di Classe predispongono tempestivamente il PEI in base alla previsione di durata del BES (semestrale, annuale). Allo scadere del termine preventivato i Consigli di Classe procedono alla verifica della situazione dell’allievo, concordando ove necessario la riproposizione del PEI o il suo adeguamento. Per gli studenti di lingua straniera presenti presso la scuola e da poco in Italia vengono regolarmente organizzati corsi di Italiano L2.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la mancanza di un’aula dedicata alle attività di sostegno adeguatamente attrezzata. Relativamente ai PEI emerge talora la necessità di un più sistematico coordinamento all’interno del Consiglio di classe. In generale si rileva la necessità di sviluppare nell’ambito del DSA una didattica più attiva, che eviti un effetto “scudo” del PEI. Non esiste attualmente e il Collegio dei docenti ne ha rilevato l’opportunità uno sportello di consulenza psicologica per gli utenti dell’Istituzione scolastica.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PNPC011012 PNPS011015 Totale Istituto PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 7,2 7,8 6,9

0 0 0 67,4 60,3 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PNIS01100P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS01100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

56,3

57,6

No

0

31,3

14,7

Si Si No No

83,3 100 16,7 16,7

65,6 84,4 25 37,5

60,6 78,2 14,8 50,8

No

0

21,9

18,6

No

16,7

18,8

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:PNIS01100P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS01100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

33,3

43,8

37,5

No

0

18,8

13,5

Si

83,3

75

64,5

Si

83,3

93,8

91,7

No

16,7

25

39,7

Si

66,7

75

64,4

Si

100

93,8

91

No

0

12,5

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti la scuola organizza una ampia gamma di interventi: sportelli individuali, sportello on line, iniziative di recupero rivolte alla classe, corsi di recupero; gli interventi sono realizzati di norma per il recupero dopo il primo quadrimestre e dopo la fine delle lezioni. Altre iniziative di recupero vengono proposte in altri momenti in base ad esigenze individuali o della classe; vengono inoltre proposti corsi non specificamente disciplinari ma dedicati al metodo di studio, in particolare in un anno nevralgico come il terzo (passaggio al secondo biennio). L’efficacia degli interventi di recupero viene monitorata annualmente dallo staff di dirigenza e da un’apposita commissione didattica. Il successo scolastico conseguente agli interventi organizzati dalla scuola (efficacia degli interventi) è marcatamente parziale. Per gli studenti con particolari attitudini disciplinari la scuola organizza e favorisce la partecipazione ad iniziative concorsuali su scala provinciale, regionale e nazionale. Le iniziative di potenziamento hanno carattere soprattutto individuale e riguardano prevalentemente gli ambiti scientifico e matematico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’efficacia degli interventi di recupero appare limitata. Gli interventi per gli studenti con particolari attitudini disciplinari sono demandati alle iniziative individuali, pur essendo estesi di fatto alla totalità delle sezioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La situazione rilevata si riconosce complessivamente nei descrittori del livello 5. Si ritiene opportuno in prospettiva, a fronte del notevole impegno profuso dalla scuola nell'organizzazione delle iniziative di recupero, operare in direzione di un miglioramento della loro efficacia.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:PNIS01100P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS01100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

35,7

41,7

40,4

No

21,4

28,3

20,5

Si

92,9

96,7

98,5

Si

85,7

73,3

65,9

Si

35,7

51,7

41,5

No

35,7

35

32,3

No

14,3

21,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene realizzato un contatto costante, gestito in particolare dai docenti referenti per l’orientamento in entrata, con i docenti e con gli istituti scolastici dell’ordine precedente (scuole medie) del territorio e dei comuni circostanti: tale contatto è finalizzato alla presentazione alle scuole del territorio delle proposte didattiche ed educative della scuola, anche tramite il coinvolgimento in aula di discenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado. In tali occasioni sono coinvolti molti docenti della scuola e un ampio numero di studenti. Nella formazione delle classi del primo anno vengono considerati, ai fini di una omogenea distribuzione nei gruppi classe, gli esiti del ciclo precedente. La scuola organizza un’attività di accoglienza per gli studenti del primo anno per una introduzione più graduale di alcune materie, in particolare Matematica e Latino, a cui sono dedicati specifici corsi propedeutici prima dell'inizio delle lezioni.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previsti incontri sistematici e regolari tra i docenti dei Consigli di Classe dell’istituto e quelli del precedente ordine scolastico (medie inferiori), finalizzati alla trasmissione del “portfolio”. Non è previsto un monitoraggio sistematico dei risultati degli studenti nel corso del passaggio tra il precedente e questo ordine scolastico, non viene cioè effettuato un sistematico confronto tra gli esiti della terza media ed i risultati conseguiti al termine del primo anno.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PNIS01100P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS01100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,6

70

48,3

Si

78,6

78,3

61,2

No

42,9

43,3

41,4

Si

92,9

96,7

96,3

No

28,6

18,3

28,4

No

50

58,3

56

Si

92,9

93,3

82,4

Si

21,4

20

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza in collaborazione con un ente esterno un’attività per la comprensione di sé; l’attività, della durata di 8 ore, è proposta a tutte le classi seconde. Per l’Orientamento in uscita viene proposto alle classi quarte un test di orientamento per la scelta universitaria (alphatest); la scuola con propri specifici referenti organizza ogni anno interventi rivolti a tutti gli studenti degli ultimi due anni di autopresentazione delle università del territorio ed una presentazione, curata in ampia parte da ex allievi, dei corsi di laurea più richiesti; le classi quinte vengono accompagnate alla giornata di orientamento organizzata dall’Università di Udine; agli studenti viene inoltre concesso di partecipare individualmente alle giornate di presentazione delle facoltà o università di interesse. Costante è l’attenzione al tessuto produttivo e professionale locale, che viene invitato tramite specifici referenti della scuola ad effettuare una sistematica presentazione di sé agli studenti, tramite l’organizzazione di conferenze rivolte a tutte le classi degli ultimi due anni e tramite l’attività di stages, rivolta soprattutto agli studenti delle classi quarte. Questa ultima attività, in incremento esponenziale negli ultimissimi anni, si rivela particolarmente utile da un lato per favorire negli studenti un effettivo chiarimento sulle proprie attitudini e aspirazioni, dall’altro come esperienza metodologicamente formativa.

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La scuola non prevede ancora una sistematica attività di orientamento attivo individuale e personalizzato. Il monitoraggio delle scelte post diploma e del successo universitario è episodico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza per le classi seconde percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Le attivita' di orientamento coinvolgono non solo tutte le classi finali ma anche le quarte. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni dei indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La "mission" della scuola è chiaramente esplicitata nel POF e condivisa dai docenti in particolare e da tutti gli operatori della scuola: è l'ampia e integrale formazione ed educazione del cittadino di domani, capace di interagire in modo consapevole con il mondo globalizzato e localizzato. E' la finalità generale e tradizionale della scuola italiana e dell'indirizzo liceale in particolare, che coniuga e armonizza la cultura umanisticoletteraria con quella scientifico-tecnica, per una formazione completa e consapevole della persona. La mission è condivisa, oltre che all'interno dell'istituzione, anche all'esterno, dalle famiglie e dal territorio, che lavorano in collaborazione e sinergia con la scuola per il perseguimento e il raggiungimento dei suoi obiettivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La "mission" tradizionale della scuola rischia di rimanere ingabbiata in una sorta di concezione senza tempo dell'istituzione scolastica che, complici anche le difficoltà economiche del momento attuale che non consentono di investire più di tanto per la modernizzazione dei sistemi e delle comunicazioni, tende a rimanere sempre uguale a se stessa, ancorata a un vecchio metodo e a procedure obsolete, rischiando di perdere il contatto con le nuove generazioni e con il mondo che le circonda.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività della scuola vengono pianificate all'inizio dell'anno scolastico all'interno delle programmazioni annuali di dipartimento e di disciplina; già a partire dal mese di giugno viene prima abbozzato e poi elaborato il Piano dell'Offerta Formativa che contiene al suo interno la pianificazione delle attività scolastiche curricolari (traguardi generali di disciplina per i due bienni e l'ultimo anno di corso) ed extracurricolari (attività progettuali). Le attività curricolari vengono monitorate nei dipartimenti, che si riuniscono periodicamente con cadenza mensile o bimestrale; per le attività extra curricolari viene effettuata una verifica a metà anno scolastico e una verifica finale in sede di Collegio dei Docenti, oltre alle verifiche finali che si svolgono al termine di ogni singola azione progettuale. I meccanismi di controllo adottati sono quelli docimologici tradizionali (vengono considerati anche elementi valutativi esterni, ad esempio i risultati delle prove INValSI) per le attività curricolari; vengono compilati questionari di gradimento, oltre che svolte attività specifiche di verifica dei risultati raggiunti per le attività extracurricolari.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle attività curricolari è spesso chiusa all'interno dei dipartimenti disciplinari, che non sempre riescono con successo a coordinare le loro attività e soprattutto a pianificare azioni congiunte, trasversali e interdisciplinari. Non è presente, se non in qualche caso isolato, un'attività di verifica e monitoraggio comune e condivisa tra e all'interno dei Dipartimenti. Le azioni di monitoraggio e verifica potrebbero essere pianificate con maggiore attenzione e rigore metodologico; anche la scelta degli strumenti di controllo dovrebbe essere più attenta e consapevole; in particolare manca la fase di riflessione approfondita sugli esiti per addivenire ad una pianificazione più mirata ed efficace.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PNIS01100P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 25 Tra 500 e 700 € 35,7 28,3 Tra 700 e 1000 € 35,7 28,3 Più di 1000 € 0 18,3 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PNIS01100P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P %

Riferimento Nazionale %

73,00

73,7

73,4

72,8

27,00

26,3

26,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PNIS01100P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P % 88,46

88,67

81,9

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PNIS01100P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P % 123,53

82,24

85,97

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PNIS01100P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P %

28,26

30,9

30,45

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PNIS01100P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P % 42,86

38,25

36,51

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PNIS01100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS01100P Collegio dei docenti No 85,7 88,3 92,6 Consiglio di istituto No 50 16,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 21,4 23,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,1 11,7 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 11,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,4 28,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PNIS01100P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P Si 85,7 75 Si 64,3 63,3 No 0 0 No 28,6 30

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

7,1

10

11,4

No

7,1

11,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PNIS01100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS01100P Collegio dei docenti No 42,9 56,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 3,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 78,6 55 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 28,6 21,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 23,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PNIS01100P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P No 28,6 45 No 0 0 No 14,3 16,7 No 0 6,7

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

7,1

3,3

2,6

Si

92,9

75

77,1

Si

21,4

16,7

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PNIS01100P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS01100P Collegio dei docenti Si 85,7 90 93,9 Consiglio di istituto No 0 0 2,6 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 5 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 36,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PNIS01100P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS01100P Collegio dei docenti Si 71,4 68,3 73,3 Consiglio di istituto Si 42,9 53,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 7,1 25 27,7 Lo staff del Dirigente No 28,6 20 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 8,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PNIS01100P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS01100P Collegio dei docenti No 7,1 8,3 12,6 Consiglio di istituto Si 92,9 61,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 50 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente Si 42,9 28,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,3 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PNIS01100P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS01100P Collegio dei docenti No 35,7 38,3 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,7 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 14,3 18,3 27,9 Il Dirigente scolastico No 28,6 15 20,5 Lo staff del Dirigente No 28,6 16,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 70 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,3 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PNIS01100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS01100P Collegio dei docenti No 64,3 80 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 42,9 31,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 28,6 16,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,7 35 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 10 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:PNIS01100P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

n.d.

29,7

23,5

29

n.d.

12,3

10,4

8,3

62,35

23,7

33

30,5

37,65

34,3

34,7

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un gruppo di docenti che si occupa del funzionamento e dell'organizzazione gestionale delle attività scolastiche: i collaboratori del dirigente Scolastico si occupano del funzionamento e delle problematiche gestionali generali; le funzioni strumentali curano i diversi aspetti del funzionamento e della gestione didattica e dei rapporti con il territorio e l'esterno; le commissioni e i gruppi di lavoro si occupano di problematiche particolari. L'alto numero di docenti che percepisce un compenso inferiore ai 500 euro testimonia una certa divisione e parcellizzazione delle responsabilità e quindi una divisione dei compiti abbastanza chiara e condivisa. Per il personale ATA c'è per definizione una chiara divisione dei compiti, che emerge dall'organigramma e che è condivisa da tutti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La parcellizzazione delle responsabilità rischia di far perdere la visione d'insieme del lavoro e crea talvolta sovrapposizioni di attività o una loro distribuzione non equilibrata nel corso dell'anno e per tutte le classi. Rimane un certo numero di docenti che non svolge attività aggiuntive rispetto all'attività didattica normale e non partecipa più di tanto alle azioni progettuali ed extracurricolari. Il personale ATA è a volte oberato di lavoro, soprattutto in certi periodi dell'anno (iscrizioni, esami di stato, fine quadrimestre, scelta dei libri di testo, ecc.), e deve far fronte a molte richieste del pubblico con un numero limitato di persone. Questo può andare a scapito di una chiara divisione delle aree di attività.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PNIS01100P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS01100P 7

14,07

17

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PNIS01100P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS01100P 10745,57

12662,2

13152

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PNIS01100P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS01100P 97,56

143,46

272,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PNIS01100P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P % 70,85

41,08

33,38

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PNIS01100P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIS01100P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

10

9,5

0

7,1

5

9,5

0

7,1

8,3

14,5

0

14,3

28,3

31,5

2

57,1

41,7

37,9

0

7,1

21,7

21,8

0

28,6

21,7

16,6

0

28,6

18,3

17,6

0

7,1

13,3

9,2

0

28,6

31,7

35,6

1 0

28,6 35,7

21,7 38,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PNIS01100P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS01100P 1,00

2,8

4,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PNIS01100P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P % n.a.

27,6

32,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PNIS01100P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PNIS01100P il progetto comprende le attivita' di soggiorno studio all'estero organizzate dalla scuola il progetto comprende le attivita' di preparazione e di esame per le certificazioni linguistiche in inglese e tedesco il progetto comprende le attivita' progettuali di istituto per le diverse classi o gruppi nel corso dell'anno scolastico


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 35,7 28,3 Basso coinvolgimento 14,3 13,3 Alto coinvolgimento 50 58,3

Situazione della scuola: PNIS01100P

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività progettuale è coerente con le scelte educative adottate ed espresse nel POF e le risorse economiche vengono utilizzate in funzione della realizzazione delle azioni progettuali definite nel POF stesso. C'è quindi coerenza tra attività progettuale e scelte educative. Le risorse economiche vengono concentrate sulle attività e sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola; vengono sfruttate tutte le possibilità di ottenere finanziamenti da fonti istituzionali, come la Regione, il Miur, la Provincia, la Comunità Europea, e non istituzionali, come Banche, Fondazioni, Club.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Naturalmente le risorse economiche elargite dalle fonti istituzionali non permettono una ottimale realizzazione delle attività didattiche e progettuali che potrebbero essere coerenti con le scelte educative esplicitate nel POF. Molto viene realizzato grazie al contributo volontario delle famiglie, senza il quale non si potrebbero fare molte delle attività che qualificano e valorizzano la formazione offerta dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione che però potrebbero essere ampliate e migliorate. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PNIS01100P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS01100P 3

2,5

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PNIS01100P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIS01100P progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

50 7,1

26,7 11,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

21,4

16,7

17,3

0

14,3

20

7

1

57,1

36,7

26,3

0

28,6

35

39

1

21,4

8,3

12,5

0

0

1,7

1,2

0 0

0 0

0 8,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PNIS01100P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P % 70,51

24,5

29,7

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PNIS01100P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS01100P 14,94

30,8

44,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PNIS01100P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS01100P 0,40

0,5

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola chiede ai dipendenti (personale docente e ATA) annualmente quali siano le esigenze formative specifiche di ciascuno e dei gruppi. Esiste una funzione strumentale preposta alla formazione del personale docente. Per i docenti vengono organizzati annualmente momenti formativi specifici su tematiche che negli ultimi anni hanno interessato la progettazione delle attività didattiche per competenze, l'integrazione degli alunni con DSA e bisogni educativi speciali, l'uso delle tecnologie didattiche (LIM, registro elettronico, ecc.), la sicurezza e le procedure di emergenza. Le tematiche sono state individuate sulla base delle richieste dei docenti e soprattutto delle esigenze legate al presentarsi di situazioni specifiche. Per le attività di formazione vengono chiamati esperti qualificati sull'argomento (gruppo di lavoro dell'Ufficio Scolastico Regionale, docenti universitari, liberi professionisti, ecc.), per cui il livello delle proposte formative è sempre piuttosto alto e mirato. La ricaduta sulle attività ordinarie della scuola è difficile da individuare e soprattutto da quantificare, dato che si tratta quasi sempre di argomenti di carattere generale, la cui trattazione ha un effetto sulla professionalità del docente più che un effetto misurabile sulla sua attività didattica concreta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' molto difficile individuare le persone adatte allo svolgimento di attività di formazione e soprattutto possedere le risorse economiche per potersele permettere; vengono quindi spesso sfruttate azioni più generali promosse da enti e in particolare dall'Ufficio Scolastico Regionale. L'altro punto debole è la misurazione e la valutazione della ricaduta delle iniziative di formazione sull'attività didattica specifica e sull'operato del docente: oltre ai problemi di reperimento delle informazioni per la valutazione, rimane la difficoltà di quantificare gli effetti della formazione e dell'arricchimento personale e professionale sull'azione del singolo docente e sui risultati degli studenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli insegnanti sono agevolati nella partecipazione ad attività di formazione e aggiornamento con l'inoltro delle domande di iscrizione da parte della segreteria, la sostituzione in caso di esonero dall'insegnamento e anche con sostituzioni e cambi di orario nei casi in cui l'esonero non è previsto. La documentazione prodotta da ogni docente viene acquisita agli atti e utilizzata in caso di assegnazione di incarichi specifici e di suddivisione del lavoro, ad esempio nell'attribuzione delle funzioni strumentali, nella composizione di commissioni e gruppi di lavoro, ecc. Per il personale ATA questo è ancora più diretto, per cui la formazione specifica viene "sfruttata" per l'assegnazione degli incarichi (squadre di emergenza, compiti di segreteria, manutenzione e assistenza tecnica, ecc.). Il personale ATA viene incentivato a partecipare a iniziative di formazione specifiche su argomenti e approfondimenti che possono interessare o essere necessari alla gestione e all'organizzazione scolastica.

Molti docenti si aggiornano e si formano a proprie spese, poichè le risorse per la formazione sono limitate e non è (ancora) prevista una quota individuale spendibile autonomamente. Non sempre è possibile valorizzare pienamente le competenze di alcuni docenti, per problemi legati alla fattibilità (soprattutto economica) di alcune proposte.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PNIS01100P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIS01100P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

42,9

48,3

46,3

No

28,6

35

27,3

No

42,9

43,3

22,8

Si Si Si Si No No No Si

64,3 71,4 64,3 85,7 50 21,4 42,9 85,7

75 78,3 70 83,3 35 36,7 43,3 75

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PNIS01100P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 10 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35,7 38,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,9 43,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PNIS01100P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIS01100P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

5,5

5,5

6,6

0

2,7

4,5

4,4

0

4,6

5

2,9

39 8 10 6 0 0 0 12

10,2 7,4 6,2 9,4 4,3 2,1 3,3 13,7

12 10,9 9,8 8,7 4,2 4,6 3,7 9,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti è organizzato per Dipartimenti Disciplinari, Commissioni e Gruppi di lavoro che si occupano della gestione delle attività didattiche curricolari ed extracurricolari e delle attività progettuali. A volte i Docenti lavorano anche per gruppi spontanei, ad esempio per l'elaborazione dei format progettuali per i bandi regionali o Europei (Erasmus, Comenius, ecc.). La scuola mette a disposizione dei gruppi di lavoro locali e materiali, le attrezzature informatiche e tecniche e quanto esistente per agevolare il lavoro e l'attività dei docenti. Tutti producono esiti e/o materiali che sono essenziali all'attuazione delle attività e del POF. La condivisione dei materiali e degli strumenti è generalmente adeguata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei gruppi di lavoro ci sono spesso le stesse persone, per cui non c'è molta possibilità di specializzazione sulle tematiche e di ampliamento della partecipazione. A volte gli esiti dei lavori non sono concretamente spendibili oppure si incontrano molte difficoltà organizzative per renderli tali. Ci dovrebbe essere una maggiore condivisione di materiali e strumenti, soprattutto tra i Dipartimenti disciplinari e anche al loro interno (vedi prove di verifica comuni, percorsi paralleli, certificazione delle competenze, ecc.)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio corrisponde in generale alla situazione della scuola.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PNIS01100P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,9

Riferimento Regionale % 5 26,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,7

29,8

41,7

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PNIS01100P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,2 23,1 7,7

Riferimento Regionale % 54,4 19,3 26,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PNIS01100P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 46,2 29,8 Bassa apertura 15,4 10,5 Media apertura 0 17,5 Alta apertura 38,5 42,1 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PNIS01100P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIS01100P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 4

42,9 78,6

56,7 60

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

14,3

26,7

19,2

0 0 1

14,3 0 28,6

8,3 10 36,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PNIS01100P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIS01100P per motivo) per motivo) 1

42,9

40

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

28,6

26,7

23,7

4

85,7

81,7

73,6

0

0

8,3

10,5

1

35,7

31,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PNIS01100P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIS01100P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

50 14,3

48,3 38,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

35,7

38,3

45,5

2

50

33,3

25,8

1

14,3

20

12,4

0

50

33,3

20,5

0

7,1

10

22,5

0

14,3

3,3

14,3

1 1

28,6 21,4

25 23,3

19,2 13,1


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pagina 102

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PNIS01100P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 10 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 57,1 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 10 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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pagina 103

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PNIS01100P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P No 35,7 43,3 Si 92,9 78,3 No 14,3 25 No 50 40 Si 57,1 61,7 No 28,6 33,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

57,1

53,3

56,9

Si

64,3

60

60

Si

50

43,3

42,7

Si No

64,3 28,6

53,3 28,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PNIS01100P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PNIS01100P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

64,3

70

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PNIS01100P PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

NO 20,0 9,0 10,0

X 80,0 90,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 14,3 16,7 convenzioni Numero di convenzioni basso 7,1 13,3 Numero di convenzioni 7,1 13,3 medio-basso Numero di convenzioni 42,9 30 medio-alto Numero di convenzioni alto 28,6 26,7

Situazione della scuola: PNIS01100P %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PNIS01100P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P % 7,40

18,2

Riferimento Nazionale %

18,8

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza risultano essere: 1. Alta partecipazione a reti di scuole (5-6 reti di scuole); 2. Il principale motivo di partecipazione alla rete risulta essere in modo molto evidente il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative; 3. Le attivitĂ prevalenti svolte in rete riguardano la metodologia e la didattica in generale, seguite da attivitĂ rivolte al curriculo e alle discipline e alla gestione di servizi in comune; 4. Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro medio-alta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza risultano essere: 1. Bassa apertura della reti ad enti o ad altri soggetti; 2. Medio-bassa varietĂ dei soggetti con cui la scuola stipula accordi;

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PNIS01100P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS01100P % 6,72

6,3

9,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PNIS01100P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 25 22,6 Medio - basso livello di 58,3 56,6 partecipazione Medio - alto livello di 16,7 18,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PNIS01100P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS01100P 74,59

63,5

56,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: PNIS01100P

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 28,6 13,3 Medio - alto coinvolgimento 50 73,3 Alto coinvolgimento 21,4 13,3

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza risultano essere: I punti di debolezza risultano essere: 1. livello alto di azioni della scuola atte a coinvolgere i genitori; 1. bassa partecipazione (se confrontata con i dati regionali e 2. una buona partecipazione finanziaria dei genitori. nazionali, in linea con i dati provinciali) alle elezioni del Consiglio d'Istituto; 2. medio-basso livello di partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivitĂ della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Allargare la fascia di studenti con competenze matematiche e scientifiche di livello almeno sufficiente. Seguire e sostenere gli studenti che si collocano nella fascia media attenuando la polarizzazione dei risultati, in particolare degli esiti finali. Tenendo conto dei diversi livelli di partenza degli studenti, favorire il raggiungimento di una comune preparazione.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero di studenti sospesi nelle discipline di area scientifica, in particolare matematica. Incrementare il numero di studenti che all'esame di stato ottengono un voto di fascia media.

Ottenere una più omogenea trasversalità fra i dipartimenti nel perseguire le competenze chiave e di cittadinanza.

Creare dei gruppi misti di lavoro che riuniscano diversi dipartimenti per la progettazione di almeno un'attività per classi parallele all'anno.

Aumentare le azioni di riorientamento al termine del primo biennio,valutare più attentamente competenze e prerequisiti richiesti per il terzo anno.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono state scelte le aree nelle quali si riscontrano le maggiori criticità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare almeno una UDA interdisciplinare orientata allo sviluppo delle competenze per ogni classe. Realizzare almeno una prova di verifica disciplinare comune per classi parallele al termine dei bienni.


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Ambiente di apprendimento

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Facilitare la permanenza a scuola degli studenti in orario postmeridiano in uno spazio dedicato per gruppi di lavoro, socializzazione e apprendimento.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Diversificare e rendere più efficaci le attività di orientamento in uscita sviluppando soprattutto la conoscenza di sé.

Orientamento strategico e organizzazione Definire in maniera più chiara e della scuola organicamente condivisa la "mission" della scuola Curare e favorire l’equilibrio e l’armonizzazione degli ambiti disciplinari propri della scuola (matematicoscientifico, umanistico, linguistico).

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono state scelte le aree nelle quali si sono riscontrate le maggiori criticità e delle ragionevoli e concrete possibilità di miglioramento.


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