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Rapporto Autovalutazione Scuola SAN VALENTINO C.U.

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PEIC81000V I.C. SAN VALENTINO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PEIC81000V PEEE810011 VA PEEE810022 VC PEEE810033 VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) PEIC81000V 0.0 1.0 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) PEIC81000V 2.3 0.6 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) PEIC81000V 2.8 1.9 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La varietà del contesto ambientale e socio-economico in cui è collocato l’Istituto offre la possibilità di attuare una pluralità di esperienze e percorsi didattici e formativi, rispondenti ai reali bisogni dell’utenza e alle diverse vocazioni del territorio. Si evidenziano inoltre la possibilità di realizzare: esperienze di inclusione e/o percorsi formativi interculturali; una didattica personalizzata di recupero e potenziamento grazie anche alla presenza di sedi con pluriclassi. L’omogeneità territoriale agevola la realizzazione di una progettazione condivisa tra i diversi plessi. La scuola accoglie richieste di messa a disposizione di luoghi e di opportunità di aggregazione e socializzazione in orario extrascolastico da parte delle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di provenienza degli studenti e in cui sono ubicati i diversi plessi scolastici è svantaggiato dal punto di vista economico ed è caratterizzato da un accentuato decremento demografico. Il contesto socio-economico e culturale delle famiglie degli alunni risulta essere di livello medio-basso e risente della disoccupazione in aumento e di situazioni lavorative stagionali e precarie. Si registra la presenza di numerose famiglie di cittadinanza non italiana, non sempre integrate nel territorio, di nuclei familiari caratterizzati da separazioni e di nuclei familiari di nuova costituzione/ricostituzione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocato l’Istituto presenta buone potenzialità dal punto di vista turistico: i comuni sedi dei plessi sono ubicati prevalentemente nel Parco nazionale della Majella, inseriti in circuiti di valorizzazione di borghi e comunità locali. Un comune, Caramanico Terme, è sede di uno stabilimento termale, molto frequentato dalla primavera all'inizio dell'autunno, che da' origine a un vasto indotto. Il sistema economico territoriale si basa essenzialmente sull’agricoltura e sul terziario (turismo e attività commerciali). Nei comuni sono attive delle biblioteche, associazioni e proloco vocate alla valorizzazione delle tradizioni e della cultura locali attraverso iniziative rivolte prevalentemente alla popolazione adulta. L'Istituto ha instaurato buoni e collaborativi rapporti con le Amministrazioni comunali di riferimento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è costituito da nove plessi scolastici ubicati in quattro diversi comuni di montagna. Solo nei comuni di San Valentino e di Caramanico Terme sono presenti tutti e tre gli ordini di scuola. I collegamenti tra i vari plessi, soprattutto nel periodo invernale, presentano criticità. A causa della peculiarità della posizione geografica delle sedi, si riscontrano notevoli disagi legati alla inadeguatezza della rete di trasporto pubblico e, conseguentemente, difficoltà di accesso ai servizi offerti dai maggiori centri urbani del territorio provinciale. La formazione dei ragazzi è demandata quasi unicamente alla scuola. Infatti, i luoghi di residenza degli alunni sono pressoché privi di associazioni deputate al tempo libero e a iniziative di interesse culturale che coinvolgano sistematicamente le giovani generazioni. I contributi economici erogati dalle Amministrazioni locali sono esigui rispetto alle esigenze di funzionamento della scuola e, talvolta, non sono corrisposti con regolarità. Le famiglie non sono disponibili al versamento di contributi integrativi volontari all'Istituto.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PEIC81000V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

5.433,00

25.826,00

2.060.105,00

335.265,00

0,00

2.426.629,00

Gestiti dalla scuola

1.820,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.820,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2.104,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.104,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

5.629,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.629,00

COMUNE

6.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.000,00

REGIONE

400,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

400,00

8.134,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.134,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:PEIC81000V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,0

84,1

13,7

0,0

99,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

33,3

27,3

23,4

63,6

64

55,3

3

8,6

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,7 84,2 Totale adeguamento 27,3 15,8

Situazione della scuola: PEIC81000V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici sono, in media, in buone condizioni strutturali. Alcuni di essi sono stati recentemente oggetto di interventi di consolidamento strutturale e interessati dal programma “Scuole belle”. I finanziamenti sono quasi totalmente di provenienza statale. Le somme versate dai genitori riguardano i viaggi di istruzione e lo svolgimento di esami per le certificazioni in campo linguistico. L'Istituto è stato in grado di accedere a finanziamenti erogati in funzione di progetti specifici per soddisfare i bisogni formativi dell’utenza (Aree a rischio e PO FSE Regione Abruzzo "Scuole aperte e inclusive" a.s. 2014/2015).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici che ospitano le scuole non posseggono tutti le previste certificazioni e risultano parzialmente adeguati rispetto alle norme sulla sicurezza e sul superamento delle barriere architettoniche. Inoltre, si evidenziano la carenza o, a seconda dei plessi, l' assenza di strutture funzionali alle varie attività didattiche (palestre, laboratori informatici, biblioteche, ...). La disponibilità di LIM non è adeguata al numero delle classi. Le dotazioni informatiche presenti nei laboratori risultano obsolete e, di fatto, nella maggior parte dei casi non sono utilizzabili. Alcune sedi non hanno la rete wireless o, ove presente, essa non è sempre funzionante.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PEIC81000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PEIC81000V 39 76,5 12 23,5 100,0 - Benchmark* PESCARA 3.936 87,1 581 12,9 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PEIC81000V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PEIC81000V

35-44 %

N°

2

5,1

PESCARA

79

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

9

23,1

15

38,5

13

33,3

100,0

2,0

767

19,5

1.539

39,1

1.551

39,4

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PEIC81000V prodotto il :08/10/2015 18:28:51 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PEIC81000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PEIC81000V 11,1 88,9 100,0

Istituto:PEIC81000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PEIC81000V 44,4 55,6 100,0

Istituto:PEIC81000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PEIC81000V 88,9 11,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PEIC81000V - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA

Istituto:PEIC81000V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 8,3 8 22,2 14 38,9 680 2.264 80.068

19,6 16,3 21,1

1.200 4.741 99.999

34,5 34,2 26,3

683 2.534 99.999

19,6 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 11

30,6

913 4.316 99.999

26,3 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PESCARA ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

47 185 7.359

%

N° 95,9 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

2 16 1.143

%

N° 4,1 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,1 15,1 30,3 29,5 0 0 60,6 55,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,2 30,9 42,4 43,2 18,2 10,1 24,2 15,8

Situazione della scuola: PEIC81000V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto dispone di una discreta varietà di competenze professionali che favoriscono anche l’ampliamento dell’offerta formativa in relazione ai bisogni dell’utenza scolastica. I docenti sono, in genere, disponibili e interessati alla formazione, alla sperimentazione e all’innovazione. Relativamente alla scuola primaria, è possibile riscontrare: stabilità del personale scolastico e, conseguentemente, garanzia della continuità didattica. Infatti il 76,5% degli insegnanti in servizio nell’Istituto possiede un contratto a tempo indeterminato e, tra questi, circa il 40% presta servizio in sede da 6 a 10 anni, mentre un ulteriore 20% circa dei docenti da oltre 10 anni. L’attuale Dirigente scolastico è titolare della sede con incarico effettivo da due anni e si colloca tra il 30% circa di dirigenti della regione assunti a seguito del superamento dell'ultimo concorso espletato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla scuola secondaria di primo grado, si registra l’instabilità dell’organico, a causa della diffusa presenza di docenti con nomina annuale o temporanei. Relativamente alla scuola secondaria di primo grado, un eventuale ritardo delle nomine annuali può avere riflessi negativi sull'organizzazione didattica nella prima parte dell'anno scolastico. L'Istituto comprensivo è stato istituito nel 2009. Prima della nomina dell'attuale Dirigente scolastico, per tre anni, l’Istituto è stato affidato a un Dirigente scolastico in reggenza.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PEIC81000V

% classe 1 40

100,0

PESCARA

2.965

ABRUZZO

11.336 546.233

classe 2

% classe 2 40

100,0

98,8

2.961

98,6

11.210

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 35

100,0

98,8

2.886

98,8

11.248

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 43

100,0

99,1

2.898

98,8

11.294

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 43

100,0

98,4

2.886

98,1

98,8

11.216

98,5

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PEIC81000V

% classe 1

classe 2

48

94,1

PESCARA

2.869

ABRUZZO

11.135 537.065

% classe 2 43

100,0

94,7

2.897

95,7

95,6

11.418

96,2

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PEIC81000V

7 9

8 7

9 11

10

Lode

5

-

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

25,0

19,4

30,6

13,9

0,0

11,1

- Benchmark* PESCARA

709

806

697

527

192

85

23,5

26,7

23,1

17,5

6,4

2,8

ABRUZZO

2.983

3.272

2.657

2.019

720

313

24,9

27,3

22,2

16,9

6,0

2,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PEIC81000V

% classe 1

classe 2

-

0,0

PESCARA

53

ABRUZZO

231 10.959

% classe 2

classe 3

3

8,1

1,8

48

2,0

188

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,6

44

1,7

180

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,4

-

0,0

1,5

43

1,5

30

1,0

1,6

177

1,6

91

0,8

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PEIC81000V

% classe 1

classe 2

-

0,0

PESCARA

35

ABRUZZO

148 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1,2

30

1,0

29

0,9

1,3

125

1,1

90

0,7

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PEIC81000V prodotto il :08/10/2015 18:28:51

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PEIC81000V

% classe 1

classe 2

1

2,6

PESCARA

71

ABRUZZO

326 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,4

54

2,9

286

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,8

45

2,6

226

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,6

62

2,0

241

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

2,2

35

1,2

2,2

143

1,3

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PEIC81000V

% classe 1

classe 2

2

4,1

PESCARA

64

ABRUZZO

215 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,2

58

1,9

224

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

2,0

35

1,1

1,9

136

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono studenti non ammessi alle classi successive né concentrazione di non ammessi in alcuni anni di corso. Nell’Istituto generalmente non si registrano abbandoni, ma solo trasferimenti verso altre scuole per cambiamento di residenza delle famiglie. Considerando la valutazione riportata agli esami conclusivi del primo ciclo, la percentuale degli studenti con votazione pari a otto è superiore ai valori di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerando la valutazione riportata agli esami conclusivi del primo ciclo, la percentuale degli studenti con votazione sufficiente è superiore ai valori di riferimento. L'Istituto non svolge un monitoraggio sistematico dei dati riassuntivi degli esiti a fine anno scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


SNV - Scuola: PEIC81000V prodotto il :08/10/2015 18:28:51

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Generalmente nell'Istituto non ci sono studenti non ammessi alle classi successive e non si registrano abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto è equilibrata.


SNV - Scuola: PEIC81000V prodotto il :08/10/2015 18:28:51

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PEIC81000V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde PEEE810011

n/a

PEEE810011 - II A PEEE810022

-8,5 -1,7

2,5 -2,9 n/a 3,9 0,0 n/a

PEMM81001X - III A

-9,2 n/a

PEEE810033 - V B

PEMM810032 - III B

5,0 n/a

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

PEMM810032

2,3 n/a

n/a

PEEE810022 - V C

PEMM81001X

-5,0

1,5 n/a

PEEE810011 - V A

PEEE810033

-1,5 n/a

7,5

5-Scuola primaria - Classi quinte

PEEE810022

-16,4 n/a

n/a

PEEE810033 - II B

PEEE810011

-8,3 n/a

n/a

PEEE810022 - II C PEEE810033

Punt. ESCS (*) -1,3

-0,1 0,0 n/a

0,0 n/a

0,0 n/a

0,0

0,0


SNV - Scuola: PEIC81000V prodotto il :08/10/2015 18:28:51

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PEEE810011 - II A

4

3

1

2

3

6

4

1

1

2

PEEE810022 - II C

1

2

2

1

2

2

2

0

3

1

PEEE810033 - II B

1

0

4

3

5

1

5

4

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PEIC81000V

17,6

14,7

20,6

17,6

29,4

25,7

31,4

14,3

17,1

11,4

Abruzzo

18,8

11,0

12,6

17,9

39,6

21,2

21,3

10,9

17,8

28,8

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PEEE810011 - V A

4

4

1

8

5

2

3

3

5

9

PEEE810022 - V C

2

1

0

2

1

0

3

2

0

0

PEEE810033 - V B

3

1

2

3

5

3

2

2

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PEIC81000V

21,4

14,3

7,1

31,0

26,2

12,2

19,5

17,1

19,5

31,7

Abruzzo

19,2

21,2

17,3

21,6

20,7

19,8

23,4

20,5

17,3

18,9

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PEMM81001X III A

3

4

4

5

8

5

6

5

1

7

PEMM810032 III B

1

3

1

2

3

2

2

3

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PEIC81000V

11,8

20,6

14,7

20,6

32,4

20,6

23,5

23,5

5,9

26,5

Abruzzo

18,7

20,8

21,5

20,3

18,7

19,4

19,8

19,5

17,6

23,7

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: PEIC81000V prodotto il :08/10/2015 18:28:51

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PEIC81000V 12,6 87,4 13,0 87,0 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PEIC81000V 1,8 98,2 8,3 91,7 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'esame degli esiti delle classi della scuola primaria emerge che, nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica: - per le classi seconde: due classi sono in linea o con un punteggio maggiore rispetto alla media nazionale sia in Italiano sia in Matematica; - per le classi quinte: gli esiti delle prove sono compelssivamente positivi per due delle tre classi. Riguardo alle classi della scuola secondaria di primo grado, i risultati delle prove sono decisamente positivi per Italiano e si attestano su livelli uguali o superiori a quelli di riferimento per Matematica. Conoscendo l'andamento abituale delle classi si esclude la possibilità di cheating.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'esame degli esiti delle classi della scuola primaria emerge che, nelle prove standardizzate nazionali: - per una classe seconda gli esiti hanno fatto registrare punteggi inferiori rispetto a quelli di riferimento sia in Italiano sia in Matematica. Nell’anno dello svolgimento delle prove Invalsi più alunni erano in attesa di una valutazione per accertare le difficoltà presenti. Le diagnosi H e le certificazioni DSA per quegli alunni sono pervenute nell’anno successivo; - per una classe quinta i risultati non sono stati soddisfacenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PEIC81000V prodotto il :08/10/2015 18:28:51

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sono stati rilevati alcuni risultati non rispondenti alle aspettative e discordanti rispetto alle medie nazionali. Per la scuola primaria si registrano esiti non uniformi tra i vari plessi. La presenza di alunni in attesa di diagnosi e certificazione, in quanto in situazione di disabilitĂ o DSA, e di alunni BES ha influito sui risultati delle classi seconde della scuola primaria.


SNV - Scuola: PEIC81000V prodotto il :08/10/2015 18:28:51

pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stata elaborata una progettazione d’istituto da parte dei dipartimenti disciplinari, comprendenti docenti dei tre ordini di scuola. La scuola adotta criteri e indicatori comuni per la valutazione del comportamento e per l’osservazione delle competenze di cittadinanza degli studenti. Nei tre ordini di scuola vengono realizzati progetti legati alla legalità, alla sicurezza, all'educazione ambientale e alla salute. Costante è l'attenzione per la valorizzazione delle peculiarità e delle opportunità espresse dai territori di riferimento che porta alla realizzazione di attività anche diversificate tra i vari plessi, pur nel rispetto degli obiettivi comuni individuati nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora stati adeguatamente implementati gli strumenti e le procedure per la osservazione e la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. La sensibilità e l'interesse specifico per i temi in esame sono espressi dai singoli docenti in modo non uniforme.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: PEIC81000V prodotto il :08/10/2015 18:28:51

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza la propria progettazione per dipartimenti e classi parallele avendo come riferimento le competenze chiave di cittadinanza e adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti risulta medio-alto cosÏ come buona è l'acquisizione dell' autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento da parte della maggioranza degli alunni. Non sono ancora stati elaborati strumenti comuni e pienamente condivisi nei vari ordini di scuola per l'osservazione sistematica e la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PEIC81000V

1,9

% Linguistica 7,5

% Professionale 42,6

% Scientifica 9,3

% Tecnica 29,7

% Umanistica 9,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PEIC81000V PESCARA ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 26 50,0 26 1.940 73,0 719 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166

TOTALE 50,0 27,0 25,6 29,1

52 2.659 10.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PEIC81000V - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 23 95,8 18 78,3 1.650 6.516 276.676

90,5 92,1 90,9

559 1.956 93.486

86,8 83,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto utilizza adeguati strumenti per individuare Sono ancora assenti strumenti formali e una conseguente e potenzialità, vocazioni, competenze degli allievi (infatti, il 94% sistematica attività di monitoraggio dei risultati degli studenti degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo è stato negli studi successivi al primo ciclo di istruzione. promosso al primo anno della scuola secondaria di secondo grado). La preparazione di base fornita ha comunque consentito al 78,3% degli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo di conseguire la promozione. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 31

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nella prosecuzione degli studi nella scuola secondaria di secondo grado sono mediamente buoni, specie per quanti hanno seguito il consiglio orientativo, e i casi di cambio dell'indirizzo di studi o di abbandono sono davvero sporadici e isolati. L'Istituto dovrebbe monitorare in modo sistematico esiti ed evoluzione dei percorsi di studi nei successivi gradi di istruzione.


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pagina 32

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,1 14,1 Medio - basso grado di 3 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 21,2 20 Alto grado di presenza 63,6 58,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,1 16 Medio - basso grado di 0 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 25,8 22,9 Alto grado di presenza 58,1 56,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 33

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PEIC81000V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,9

81,5

89,3

Si

87,9

83,7

89

Si

81,8

76,3

85

Si

84,8

77,8

83,4

Si

84,8

75,6

81,3

Si

54,5

57,8

57,9

Si

93,9

83

80,7

No

36,4

42,2

29,3

No

21,2

20

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PEIC81000V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,1

83,2

87

Si

83,9

83,2

86,7

Si

80,6

77,1

83,6

Si

83,9

79,4

81,7

Si

83,9

77,1

79,6

No

51,6

55,7

58,4

Si

96,8

86,3

86,2

No

29

33,6

28,3

No

25,8

20,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: PEIC81000V prodotto il :08/10/2015 18:28:51

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato nel corrente anno scolastico il proprio curricolo verticale. La progettazione è aderente alle esigenze del contesto e risponde ai reali bisogni dell'utenza (inclusione, integrazione e differenziazione). Per l'indicatore “presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo” sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria di primo grado il livello rilevato è “medio - alto”. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in accordo con il curricolo d'Istituto, esplicitato nel POF, e coinvolgono diversi ambiti (integrazione e dispersione scolastica, potenziamento disciplinare, certificazioni linguistiche, laboratorio artistico-espressivomusicale, educazione ambientale, cittadinanza, educazione alla salute, ecc.).

pagina 34

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La selezione, l’attuazione e la revisione delle attività progettuali d’Istituto avvengono e sono condivise nel rispetto delle procedure previste. Tuttavia non è ancora pienamente soddisfacente il grado di condivisione tra docenti di plessi diversi in senso orizzontale (degli stessi ordini di scuola) e anche in verticale (di ordini di scuola differenti).

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 11,9 Medio - basso grado di 18,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 29,6 Alto grado di presenza 48,5 36,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 10,7 Medio - basso grado di 16,1 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 33,6 Alto grado di presenza 45,2 34,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PEIC81000V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,9

75,6

81,4

Si

78,8

71,9

71,2

Si

78,8

72,6

86,4

Si

66,7

55,6

64,1

Si

72,7

55,6

57,4

Si

84,8

85,2

82,3

No

66,7

60,7

58,6

No

63,6

47,4

42,2

No

15,2

19,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PEIC81000V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,9

78,6

80,2

Si

80,6

74,8

73,5

Si

58,1

51,1

60,6

Si

71

65,6

81,4

Si

71

54,2

57,9

Si

100

93,1

86

No

80,6

65,6

63,4

No

71

55

53

No

9,7

16

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria di primo grado si registra un medio-alto grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica. Sono state definite le competenze da possedere alla fine del primo ciclo d'istruzione. Nel corrente anno scolastico sono stati attivati i dipartimenti disciplinari trasversali ai vari ordini di scuola che operano quali strutture di riferimento per la progettazione didattica. A seguito della valutazione intermedia e/o quadrimestrale degli studenti, la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici (recupero e potenziamento) i cui esiti sono costantemente monitorati nei consigli di classe. Sono elaborati itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (BES, DSA, stranieri, con disabilità). Sono stati definiti criteri di valutazione comuni tra le varie discipline e la programmazione è in verticale tra i vari ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' ancora assente la progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze. Il lavoro dei docenti non si focalizza ancora completamente sulla progettazione formativa per competenze ma sulla progettazione didattica di conoscenze e abilità. Dopo il primo anno di attività, le riunioni dei dipartimenti saranno più diffuse e sistematiche e si tenderà a realizzare, anche nella scuola secondaria, una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 44,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PEIC81000V

Riferimento Nazionale % 30,9

9,1

11,1

18,9

57,6

44,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25,8 29,8 Prove svolte in 1 o 2 6,5 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 67,7 52,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 37

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45,5 62,2 Prove svolte in 1 o 2 9,1 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,5 31,9 discipline

Situazione della scuola: PEIC81000V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,3 68,7 Prove svolte in 1 o 2 9,7 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29 25,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 38

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,4 58,5

Riferimento Nazionale % 36,9

12,1

8,9

15,6

45,5

32,6

47,5

Situazione della scuola: PEIC81000V

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,8 62,6

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,7

7,6

10,6

35,5

29,8

37,2

Situazione della scuola: PEIC81000V

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati definiti criteri di valutazione comuni ai diversi ordini di scuola dell'Istituto. Essi vengono effettivamente usati prevalentemente nella scuola primaria. Nella scuola secondaria si sta diffondendo la loro condivisione e applicazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora svolte prove di verifica strutturate comuni per classi parallele. Sebbene già predisposti, non vengono ancora utilizzati strumenti di valutazione d’Istituto per l’accertamento delle competenze, quali prove autentiche, compiti di realtà. La scuola non effettua un'analisi sistematica e condivisa dei risultati per classi parallele.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 40

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha elaborato e condiviso un curricolo di scuola verticale, che risulta essere aderente alle esigenze del contesto e rispondente ai reali bisogni dell’utenza. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa coinvolgono diversi ambiti d’azione e sono progettate in accordo con il curricolo d’Istituto. La progettazione didattica è affidata ai dipartimenti, ma (ad eccezione della scuola primaria) non avvengono riunioni dedicate alla programmazione periodica per ambiti disciplinari. La selezione e l’attuazione delle varie attività progettuali non avviene in maniera sempre pienamente condivisa, ma risulta talvolta determinata dalle propensioni dei singoli docenti, pur nel rispetto degli obiettivi comuni da raggiungere. L’Istituto ha definito le competenze da possedere alla fine del primo ciclo d’istruzione, ma il lavoro dei docenti è talvolta ancora focalizzato sulla progettazione didattica di conoscenze e abilità. Sono stati definiti criteri di valutazione comuni ai diversi ordini di scuola, ma manca un’analisi condivisa e sistematica dei risultati. Non sono state predisposte prove di verifica strutturate comuni per classi parallele (in entrata, intermedia e finale). E’ necessario, quindi, pianificare un calendario annuale comune che preveda incontri dei docenti anche per la definizione e condivisione delle prove di valutazione e di analisi dei risultati e, conseguentemente, elaborare una progettazione di interventi di recupero e potenziamento disciplinare.


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pagina 41

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,8 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 21,2 23

Situazione della scuola: PEIC81000V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PEIC81000V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,8 91,6 Orario ridotto 3,2 2,3 Orario flessibile 0 6,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 42

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PEIC81000V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIC81000V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,8

73,3

52,4

No

45,5

59,3

62,4

No

3,0

1,5

1,6

No

27,3

24,4

13,9

No

0,0

7,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PEIC81000V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIC81000V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

92,4

82,8

No

41,9

47,3

52,4

No

3,2

0,8

4,2

No

22,6

18,3

12,1

No

0,0

6,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PEIC81000V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIC81000V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

60,6

58,5

38,3

Si

93,9

87,4

89,8

No

3

1,5

1,9

No

21,2

16,3

8,5

No

0

1,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PEIC81000V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIC81000V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,9

84,7

71,1

Si

90,3

84,7

84,4

No

3,2

0,8

6,2

No

16,1

13

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto applica una modalità standard per la durata delle lezioni; l’implemento formativo è svolto in orario extracurricolare; gli interventi di recupero e consolidamento si svolgono in orario sia curriculare sia extracurricolare. Sono proposti vari corsi di potenziamento realizzati prevalentemente nella scuola secondaria: Latino, certificazioni linguistiche Trinity e Delf. La scuola è risultata, per la prima volta, aggiudicataria di fondi PO FSE erogati dalla regione Abruzzo nell'ambito dell'intervento "Scuole aperte e inclusive" 2014. Particolare soddisfazione è derivata dalla prima posizione in graduatoria attribuita al progetto, elaborato insieme con un altro Istituto del territorio. L’organizzazione oraria e la durata delle lezioni, nei diversi plessi, coniuga, per quanto possibile, le esigenze di apprendimento degli alunni con l’organizzazione dei trasporti. Gli spazi laboratoriali, qualora presenti, sono affidati prevalentemente ai referenti di plesso. Altri materiali tecnologici sono affidati ai docenti di classe/disciplina e ai referenti di progetto. Viene incoraggiata la costituzione di piccole biblioteche di classe. Gli studenti hanno pari opportunità di accesso agli spazi menzionati, dove esistono. Il docente della disciplina organizza tempi e gruppi di lavoro per le attività laboratoriali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali non sono omogeneamente e adeguatamente distribuiti e, soprattutto, dispongono di dotazioni obsolete e non sempre funzionanti. Nella maggior parte dei plessi non sono presenti strutture funzionali alle varie attività, quali palestra, laboratorio informatico, biblioteca. La dotazione di LIM non è adeguata rispetto al numero e alle esigenze delle classi. Alcune sedi non hanno la rete wireless o, dove presente, essa non è sempre funzionante. In genere non sono disponibili risorse finanziarie aggiuntive, rispetto a quelle ordinarie, per l'acquisto di nuovi materiali e/o per l'adeguamento di quelli disponibili.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove varie azioni di didattica innovativa attraverso la facilitazione della partecipazione dei docenti ai corsi di aggiornamento e formazione; le implementa attraverso la collaborazione tra docenti per le sperimentazioni promosse all’interno di reti di scuole o previste da bandi e concorsi regionali, nazionali e a dimensione europea. Significative sono le esperienze compiute nei percorsi di Ricerca-azione svolti in rete per la sperimentazione delle Indicazioni nazionali per il curricolo. Si allega una scheda sintetica sui percorsi di Matematica, Storia e sull'inclusione.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono ancora limitate, in alcuni ambiti e contesti interni alla scuola, la condivisione e la socializzazione delle attività di didattica innovativa svolte dai docenti individualmente o, più frequetemente, in team. Non è ancora ampio il coinvolgimento di tutti i docenti in attività di confronto, collaborazione (anche all'interno dei dipartimenti) e attuazione di didattiche innovative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PEIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 16,7 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PEIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC81000V % 100 n.d. n.d. 42,9 46,4 n.d. 28,6 39,3 n.d. 28,6 28,6

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PEIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,6 45,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 44,8 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 23,5 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PEIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 45,5 49,8 Azioni costruttive n.d. 54 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 26,2 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PEIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 45,7 45,4 Azioni costruttive n.d. 30,8 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 22,5 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PEIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V % 100 n.d. n.d. 60,8 57,6 51,8 n.d. 47,7 44,4 44 n.d. 21,9 39,4 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PEIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,2 45,4 41,9 Azioni costruttive n.d. 30 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,9 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PEIC81000V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,8 49,8 48 Azioni costruttive n.d. 28,6 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30,2 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PEIC81000V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC81000V %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,3

0,7

0,00

0,3

0,3

1

1,41

0,7

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si sono verificati né nella scuola primaria né in quella secondaria episodi problematici di alcun genere. L'istituto ha elaborato un proprio regolamento di disciplina per gli studenti della primaria e secondaria. L'istituto adotta strategie per la promozione di competenze sociali in rapporto alle caratteristiche e ai bisogni evolutivi degli alunni dei diversi ordini di scuola con attività collegate: - all’acquisizione e condivisione di regole per la gestione della vita nella classe (incarichi a rotazione); alla pratica di azioni di tutoraggio (rapporto uno a uno tra alunni normodotati e alunni in situazione di svantaggio o handicap) (tutte le sezioni e classi dei tre ordini di scuola); - alla conoscenza e acquisizione di buone pratiche di educazione alimentare (progetto "Frutta nelle scuole) e di gioco-sport (progetto MIUR-CONI “Sport di classe” con manifestazione conclusiva) (tutte le classi di scuola primaria); - alla conoscenza di enti istituzionali (incontri con Polizia postale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Croce Rossa o visite guidate alla Questura, alla caserma dei Vigili del fuoco) (alcune classi di scuola primaria e secondaria di primo grado); - alla conoscenza di buone pratiche di educazione ambientale (alcune sezioni/classi di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado); - alla prevenzione delle dipendenze e del disagio (progetto europeo UNPLUGGED in collaborazione con la ASL) (alcune classi di scuola secondaria).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione del Patto di corresponsabilità e del Regolamento di disciplina con le famiglie e gli studenti non è ancora diffusamente percepita. Mancano strumenti e procedure per un monitoraggio più sistematico delle attività svolte nell'ambito in esame e la rilevazione delle buone pratiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La parte inizialmente critica del giudizio, relativa all’uso delle modalità di innovazioni didattiche, è dovuta, nella maggior parte dei plessi, alla carenza o inadeguatezza delle dotazioni in esse presenti. La scuola promuove varie e diffuse azioni finalizzate alla condivisione di regole di comportamento e all'acquisizione di competenze trasversali attraverso attività relazionali e sociali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

15,2

10,8

13,5

69,7

65,5

61,2

15,2

23,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Progettazione di itinerari comuni e adozione di comuni modelli di PDP per studenti BES. Screening (a cura della docente FS Consulenza pedagogica) degli alunni delle classi I e II scuola primaria per individuare gli studenti con difficoltà a livello cognitivo o con disagio affettivo-relazionale e, in particolare, per individuare precocemente i bambini con difficoltà nell’apprendimento della lettura e della scrittura. Condivisione di risultati con i docenti delle classi coinvolte e colloqui con i genitori, anche per indirizzare questi ultimi verso strutture del territorio per definizioni diagnostiche e programmazione di eventuali interventi riabilitativi. Mappatura (numero degli alunni,classe, scuola) degli alunni dei tre ordini di scuola con: diagnosi disabilità; certificazione DSA; diagnosi ASL o strutture private di disturbi evolutivi specifici; altri bisogni educativi speciali (svantaggio). Archivio con documentazione degli alunni BES utile per: tenere traccia degli interventi attuati e favorire la continuità nelle attività per gli alunni individuati; facilitare il passaggio di informazioni in caso di alternanza di docenti sia di sostegno sia curricolari nei consigli di classe. Progetto di ricerca-azione in rete “Inclusione 2014”, progetto PO FSE Regione Abruzzo “Scuole aperte e inclusive”. Costituzione del GLI composto da DS, docenti, ATA, genitori, rappresentati di ASL, EE.LL., centri e associazioni che prestano assistenza riabilitativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riduzione delle risorse professionali a disposizione come conseguenza della riduzione dell'organico. Necessità di un maggiore coinvolgimento di tutti i docenti dei Consigli di classe in corsi di formazione specifici sull’inclusione. Esigenza di un maggiore raccordo tra docenti di classi parallele dei diversi plessi per l'elaborazione e l'applicazione di protocolli di valutazione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PEIC81000V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

87,9

88,1

92,1

No

42,4

33,3

36

No Si No No

9,1 54,5 12,1 24,2

3,7 46,7 8,1 30,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

6,1

11,9

14,5

Si

18,2

22,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PEIC81000V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

87

87,8

No

22,6

25,2

28,2

No Si No No

16,1 77,4 9,7 45,2

11,5 73,3 9,2 42,7

13 60,5 12,6 24,8

No

3,2

9,2

24,7

No

22,6

17,6

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PEIC81000V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78,8

74,8

76,9

No

33,3

21,5

21,9

No

18,2

29,6

25,3

No

36,4

49,6

36,9

No

27,3

29,6

14,8

Si

60,6

66,7

52,9

Si

69,7

65,9

40,7

No

6,1

10,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PEIC81000V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,9

77,1

76

No

32,3

24,4

22,8

No

35,5

47,3

46,1

No

67,7

77,9

72,4

No

45,2

44,3

24,4

Si

71

69,5

61,8

Si

83,9

86,3

73,9

No

6,5

9,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti programmano le attività prevedendo per gli alunni con difficoltà l’uso degli strumenti compensativi, la selezione dei contenuti, la guida e la rassicurazione durante lo svolgimento dei lavori. Vengono messe in atto attività di tutoring e di cooperative learning. La docente funzione strumentale “Consulenza pedagogica” collabora alla stesura dei PEI e PDP che contengono specifiche indicazioni sugli interventi didattici più opportuni da realizzare. Attività di consolidamento e rinforzo con materiali mirati preparati dai docenti. Formazione specifica dei docenti in corsi sull’inclusione. Raccordo con specialisti ASL e terapisti non solo nei Gruppi H ma anche in colloqui dedicati presso i centri di riabilitazione. Monitoraggio e valutazione bimestrale dei risultati raggiunti. Gli interventi attuati per il recupero risultano utili in quanto sostengono il percorso degli alunni. Interventi di potenziamento: i percorsi di ricerca-azione sulla sperimentazione delle Indicazioni nazionali realizzato in rete per Storia e Matematica, oltre a quello specifico sull'inclusione, a livello organizzativo prevedono il coinvolgimento di varie classi con la costituzione di gruppi di lavoro dedicati.

pagina 52

Risulta difficoltoso gestire percorsi personalizzati contestualmente alla gestione di gruppi-classe eterogenei, specie in realtà ove sono presenti più alunni BES. La scuola deve attivarsi per incrementare la progettazione diffusa di moduli per il recupero e il potenziamento delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola presta una particolare attenzione al tema dell'inclusione e può contare sulla presenza di figure professionali che contribuiscono all'efficacia delle azioni e degli interventi svolti. La situazione dell'Istituto è in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali per quanto riguarda l'area in esame. Devono essere messe in atto azioni per incrementare la progettazione diffusa di moduli per il recupero e il potenziamento delle competenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PEIC81000V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

93,9

93,3

97,5

Si

78,8

77

75,8

Si

93,9

94,1

95,7

No

72,7

65,9

60,8

Si

90,9

88,1

75,7

No

57,6

60

61,3

Si

18,2

15,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PEIC81000V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,8

93,9

97,4

No

80,6

77,1

74,3

Si

93,5

93,1

95,5

Si

87,1

71,8

70,4

Si

80,6

81,7

67,7

No

38,7

39,7

48,6

No

19,4

19,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i vari ordini di scuola presenti nell'istituto si realizzano interventi per garantire la continuità educativa, a partire dalla definizione del curricolo verticale. Per la formazione delle classi, nel caso in cui si dovesse presentare l'esigenza di formare più prime, viene costituita una apposita commissione composta da docenti dei vari ordini di scuola. Nel corso dell'anno scolastico sono attivati specifici progetti per lo svolgimento di attività comuni tra gli studenti della classi “ponte” (ultimo anno infanzia-primo anno primaria, quinto anno primaria-primo anno secondaria di primo grado). Gli interventi realizzati si rivelano in genere efficaci e apprezzati dagli studenti e dalle loro famiglie.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro sono monitorati, ma non in modo sistematico e codificato. Dovrebbero essere previste più occasioni di incontro e confronto tra docenti dei diversi ordini di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PEIC81000V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC81000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71

65,6

82,6

No

35,5

32,1

57,7

Si

45,2

50,4

55,7

Si

100

100

98,2

No

12,9

23,7

31,7

No

54,8

48,9

63,3

Si

87,1

87,8

74

No

29

29

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie, sono gestite da una docente funzione strumentale con specifiche competenze per l'area in esame. Per tutte le classi terze della scuola secondaria la scuola realizza le seguenti attività: - percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini (anche in collaborazione con soggetti esterni se si rilevano disponibilità); - somministrazione di test/questionari; - open day presso la sede centrale (incontro con tutte le scuole secondarie di secondo grado aderenti); - diffusione di materiale informativo predisposto dalle scuole secondarie di secondo grado, - predisposizione del consiglio orientativo e sua opportuna comunicazione e condivisione con gli studenti e le loro famiglie. La maggior parte degli studenti segue il consiglio orientativo.

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Non sono organizzati incontri individuali tra studenti e docenti referenti d'Istituto per l'orientamento e non sono realizzate attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali, spesso per mancanza di disponibilità di interlocutori. Non risulta agevole compiere un'azione di monitoraggio degli esiti degli studenti, anche a lungo termine, dopo il superamento dell'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. . La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e presuppone da quest’anno incontri di dipartimento. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, che si concretizzano negli incontri con i nuovi insegnanti, con cui si realizzano specifiche attività didattiche. Il passaggio di informazioni sul percorso scolastico degli studenti da un ordine all'altro di scuola si realizza già dal termine delle scuola dell'infanzia. Dal mese di settembre si svolgono incontri da docenti della scuola primaria e secondaria per condividere riflessioni sull’andamento generale della classe, sia a livello comportamentale sia disciplinare e sui singoli casi che richiedono particolari attenzioni. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola non realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, spesso per mancanza di interlocutori disponibili, ma è un percorso che intende realizzare. La maggior parte degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità di gestione dell'Istituto sono definite nel POF in modo essenziale e successivamente declinate in base a livelli di dettaglio sempre maggiore. Esse sono condivise all'interno della comunità scolastica in quanto parte integrante del POF e quindi elaborate e adottate secondo l'iter previsto dalla normativa. La pubblicazione dello stesso POF sul sito web dell'Istituto favorisce la sua diffusione e quindi la conoscenza della mission da parte delle famiglie e del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ostante l'applicazione formale corretta delle procedure e la pubblicazione delle missione e degli obiettivi prioritari, mancano ancora momenti di riflessione sulle esigenze emergenti e di effettiva condivisione delle scelte e priorità con le famiglie e i vari soggetti esterni di riferimento.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle attività finalizzate al raggiungimento degli obiettivi viene predisposta a inizio anno, condivisa in seno al Collegio dei docenti e modificata e adattata in base alle esigenze via via emergenti. Sono convocate riunioni di staff in corso d'anno. Considerata la dimensione dell'Istituto e la facilità dei rapporti e la possibile immediata circolazione delle informazioni e comunicazioni sono frequenti momenti di verifica informali, soprattutto tra DS, staff e funzioni strumentali, anche con il supporto del DSGA. Questa situazione favorisce la flessibilità e l'immediatezza nel riorientamento di pratiche e di obiettivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di strumenti di monitoraggio e controllo formalizzati attraverso una specifica documentazione (report) in corso d'anno. La rendicontazione e la condivisione degli obiettivi raggiunti avvengono in modo formale di fatto a fine anno, di norma nell'ultima seduta del Collegio dei docenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15,2 19,6 Tra 500 e 700 € 30,3 24,6 Tra 700 e 1000 € 30,3 36,2 Più di 1000 € 24,2 19,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PEIC81000V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC81000V %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,9

71,7

72,8

30,00

29,1

28,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PEIC81000V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC81000V % 95,12

71,5

73,2

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PEIC81000V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC81000V % 94,12

75,5

81,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PEIC81000V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC81000V %

30,77

27,3

26,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PEIC81000V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC81000V % 43,75

42,1

38,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PEIC81000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V Collegio dei docenti Si 93,9 91,4 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 39,4 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,1 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,1 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,1 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PEIC81000V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC81000V Si 72,7 71,9 Si 54,5 56,1 No 0 2,2 No 24,2 26,6

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,1

14,4

10,6

No

24,2

14,4

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PEIC81000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V Collegio dei docenti No 51,5 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 3 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 81,8 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,1 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,4 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PEIC81000V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC81000V Collegio dei docenti Si 63,6 50,4 Consiglio di istituto No 3 1,4 Consigli di classe/interclasse No 33,3 30,9 Il Dirigente scolastico No 3 4,3 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 70,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,1 20,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PEIC81000V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V Collegio dei docenti Si 93,9 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 48,5 41 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,3 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PEIC81000V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V Collegio dei docenti Si 78,8 77 77,3 Consiglio di istituto Si 81,8 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 2 Il Dirigente scolastico No 18,2 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 3 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PEIC81000V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V Collegio dei docenti No 36,4 25,9 24,1 Consiglio di istituto Si 54,5 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,7 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,3 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PEIC81000V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V Collegio dei docenti No 39,4 29,5 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 48,5 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico Si 12,1 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente Si 6,1 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,2 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PEIC81000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V Collegio dei docenti Si 93,9 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 6,1 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 39,4 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 12,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,2 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 7,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PEIC81000V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

62,5

61,1

55,6

n.d.

0,6

1,5

2,6

n.d.

19,8

26

24,3

n.d.

17

11,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PEIC81000V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC81000V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

60,4

46,2

40,1

n.d.

6,2

9,2

8,8

n.d.

17,3

30,3

29,6

n.d.

16,8

15,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti e le responsabilità sono esplicitate in documenti quali organigramma e funzionigramma e declinati negli atti attraverso cui sono formalmente conferiti gli incarichi. Il personale docente e ATA destinatario di incarichi di responsabilità e specifici, generalmente rispetta con precisione gli ambiti di attività di competenza. Dall'esame dei dati disponibili, emerge che la scuola opera in conformità alla maggioranza degli istituti a livello nazionale, regionale e provinciale. Dalle risposte fornite al questionario scuola non emerge un ruolo primario del DS, in quanto si è preferito evidenziare la condivisione delle scelte di gestione all'interno degli OO.CC. di volta in volta competenti. Nel corso dell'anno risulta preziosa la disponibilità dei docenti e del personale ATA a mettere in atto strumenti di flessibilità organizzativa dell'orario di servizio per far fronte alla sostituzione di colleghi assenti. Riguardo alle risorse attribuite, rispetto ai benchmark, risulta che, in media, una percentuale maggiore di docenti e ATA ha accesso al FIS.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta si genera incertezza tra il personale interno, riguardo all'individuazione dei soggetti con incarichi di responsabilità e, soprattutto, riguardo alle aree di effettiva competenza. Seppure esplicitati attraverso documenti formali, l'organigramma e il funzionigramma non sono diffusamente e sistematicamente consultati e considerati importanti punti di riferimento. Le assenze dei docenti creano criticità poiché le risorse interne non sono sufficienti, non avendo docenti con ore a disposizione.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PEIC81000V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC81000V 10

9,97

10,36

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PEIC81000V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC81000V 652,80

5868,98

7644,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PEIC81000V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC81000V 19,78

70,77

102,33

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PEIC81000V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC81000V % n.d.

16,4

15,06

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PEIC81000V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PEIC81000V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

21,2

15,8

15,5

0

6,1

13,7

13,3

0

9,1

12,2

9,4

0

30,3

50,4

48,5

1

51,5

41,7

28,4

0

12,1

6,5

11,6

0

42,4

30,9

36,6

1

18,2

23

27,3

0

36,4

24,5

20,6

0

15,2

15,8

14,9

1 0

27,3 18,2

18,7 22,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PEIC81000V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC81000V 0,33

1,7

1,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PEIC81000V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC81000V % 78,35

42,9

38,6

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PEIC81000V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PEIC81000V Certificazione Trinity College secondaria - Ha favorito il consolidamento e il rafforzamento delle abilita' di listening (ricezione orale) e speaking (interazione orale) in lingua inglese, mediante l'acquisizione dei diversi GESE Grades e il conseguim Esperienze significative che hanno promosso il prendersi cura di se stessi, degli altri e dell'ambiente; che hanno favorito forme di cooperazione e di solidarieta' per un'adesione consapevole a valori condivisi e di atteggiamenti cooperativi e collabo Il progetto ha permesso ai ragazzi, specie quelli in situazione di disagio, di esprimere le loro potenzialita' di apprendimento in un contesto di crescita comune che li aiutasse a superare il senso di inadeguatezza interpersonale sostenendo la costruz


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,1 27,3 Basso coinvolgimento 27,3 21,6 Alto coinvolgimento 60,6 51,1

Situazione della scuola: PEIC81000V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse economiche nel programma annuale è coerente con le scelte educative del POF e i progetti selezionati e realizzati attengono alle tematiche ritenute prioritarie, conformemente alla mission d'Istituto. L'ampiezza dei progetti è in linea con le medie di riferimento. Per una scuola di piccole dimensioni che opera in un contesto che non offre opportunità di finanziamento integrative questo dato risulta essere particolarmente apprezzabile. L'Istituto si adopera per impiegare le esigue risorse disponibili in modo efficace ed efficiente e per accedere a fonti di finanziamento alternative provenienti soprattutto da bandi MIUR, regionali ed europei. Risultano particolarmente significative in questo contesto le azioni di sperimentazione delle indicazioni nazionali realizzate in rete con le altre scuole del territorio; le opportunità formative e di ricerca-azione per docenti e ATA promosse dall'USR, anche attraverso reti di scuole. Per la realizzazione dei progetti si tende a valorizzare le professionalità interne alla scuola. Nel periodo successivo alla compilazione del questionario scuola, proprio grazie a finanziamenti PO FSE Regione Abruzzo, sono state realizzate ulteriori significative azioni progettuali rivolte agli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie disponibili non consentono di realizzare progetti finalizzati alla formazione del personale in modo diffuso. Per il corrente anno scolastico è' stata data priorità alla formazione obbligatoria sulla sicurezza. Le sperimentazioni in rete non prevedono una remunerazione adeguata per i docenti che sono direttamente coinvolti nei percorsi di ricerca-azione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola deve impegnarsi per incrementare il livello di condivisione della propria missione delle prioritĂ di gestione all'interno della comunitĂ scolastica, con le famiglie e con il territorio di riferimento. Inoltre, il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato e la divisione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche dovrebbe essere comunicata in modo piĂš efficace, in modo da non ingenerare confusione e incertezza. Le risorse economiche e materiali sono convogliate totalmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PEIC81000V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC81000V n.d.

2,2

2,1

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PEIC81000V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PEIC81000V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

30,3 3

26,6 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

3

7,2

15,3

0

3

2,9

5,6

0

21,2

20,9

21,1

0

45,5

43,2

46

0

27,3

15,8

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

0 15,2

0 11,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PEIC81000V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC81000V % n.d.

36

37,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PEIC81000V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC81000V n.d.

30,7

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PEIC81000V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC81000V n.d.

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti, ma le risorse finanziarie disponibili non le consentono di attivare autonomamente molte iniziative in questo ambito. Per il corrente a.s. è stata data priorità alla formazione obbligatoria sulla sicurezza di tutti i lavoratori. Inoltre, l'adesione, previo pagamento di un canone annuo, a una rete di scuole dedicata proprio alla formazione ha consentito di accedere a percorsi formativi su temi relativi alla gestione e organizzazione scolastica frequentati soprattutto dal DS, DSGA e da assistenti amministrativi. Il personale ha anche potuto accedere senza oneri a validi percorsi formativi organizzati sul territorio da USR, reti di scuole e Enti pubblici. Nel corrente a.s. numerosi docenti hanno potuto così accrescere, potenziare e aggiornare le proprie competenze professionali con un'immediata ricaduta sull'attività svolta con gli studenti. Gli ambiti di intervento sono stati soprattutto curricolo e competenze, BES, tecnologie didattiche, valutazione del sistema scolastico. Si ritiene senz'altro un punto di forza la diffusa esigenza avvertita dal personale di aggiornamento e ampliamento delle proprie competenze che si concretizzata nella partecipazione alle proposte formative provenienti dall'esterno e anche nella frequenza, da parte di molti docenti, di corsi di perfezionamento e aggiornamento su temi legati alla didattica, all'acquisizione di certificazioni informatiche, al perfezionamento in ambito universitario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti, tuttavia le risorse finanziarie disponibili non le consentono di soddisfare tutte le proposte emergenti. In precedenza, tra i punti di forza, è stato evidenziato che l'istituto ha potuto indirizzare il personale verso progetti formativi di qualità proposti sul territorio senza oneri per la frequenza. Si ritiene che il numero di docenti che frequenta sistematicamente corsi di formazione e aggiornamento non sia ancora soddisfacente. Il dato espresso dai risultati del questionario scuola è riferito allo scorso anno scolastico. Per il corrente anno sarebbe, comunque, senza dubbio più favorevole.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie la documentazione presentata dal personale sulle proprie esperienze formative e i corsi frequentati durante l'a.s. e la conserva nei vari fascicoli personali. Pur non esistendo di fatto una raccolta e un repertorio dei curricola professionali, nell'assegnazione degli incarichi e nella suddivisione del personale vengono comunque prese in considerazione le esperienze professionali e formative pregresse. La valorizzazione delle competenze e delle professionalità è sempre tra le priorità ispiratrici nella gestione delle risorse umane.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previsti in modo formalizzato una raccolta e un repertorio dei curricola del personale. Questo fatto potrebbe non far emergere e quindi valorizzare al meglio le professionalità a disposizione dell'istituto.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PEIC81000V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PEIC81000V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51,5

54

53,5

Si

69,7

66,9

61,1

Si

45,5

46,8

48,9

No Si Si Si No No No Si

42,4 51,5 45,5 72,7 30,3 30,3 63,6 87,9

46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,1 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 18,2 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 46 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PEIC81000V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PEIC81000V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

19

6,8

7,1

6,9

93

11,8

11,2

9,9

93

13,5

7,7

6,6

0 12 19 19 0 0 0 49

4,9 5,1 3,7 5,9 4,1 5,6 8,1 10,4

6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Dal corrente a.s. è stata riproposta la costituzione dei dipartimenti, che hanno operato principalmente per l’elaborazione del curricolo verticale d’istituto. Le riunioni per classi parallele sono frequenti, talvolta anche per aggregazione spontanea, tra i docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Particolarmente proficua per lo sviluppo di pratiche professionali e didattiche collaborative si sono rivelate le esperienze di ricerca-azione in rete sulla sperimentazione delle indicazioni nazionali, iniziate nell’a.s. 2013/2014. Grazie a questi interventi di sperimentazione, la ricerca-azione e quindi il lavoro collaborativo tra docenti, anche in modo trasversale tra i diversi ordini di scuola, sono diventati pratiche comuni. I temi affrontati sono stati quelli del curricolo di Matematica e Storia e l’inclusione. Significativi sono stati anche ulteriori aspetti quali la collaborazione e condivisione di esperienze e materiali con le altre scuole in rete, la valorizzazione delle buone pratiche e il recepimento dell’importanza della documentazione delle attività svolte, prima non praticata in modo sistematico. Queste esperienze hanno pure consentito un primo approccio all’uso degli strumenti informatici e del web per l’elaborazione e la conservazione della stessa documentazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti formalizzata attraverso la costituzione di gruppi di lavoro non è ancora molto diffusa e praticata tra i docenti della scuola secondaria di primo grado. La condivisione di strumenti e materiali tra docenti non è quindi ancora adeguatamente praticata in tutto l’istituto. Gli spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici dovrebbero essere predisposti e sviluppati anche attraverso soluzioni e repository attualmente non disponibili nel sito web dell’istituto. Nella prospettiva della dematerializzazione dei processi, l’istituto dovrà prendere in considerazione anche gli aspetti legati alla didattica, oltre che alle pratiche amministrative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio attribuito tiene conto del fatto che l'aspetto in esame, proprio nel corrente anno scolastico, ha iniziato un processo evolutivo in base al quale si stanno diffondendo buone pratiche di condivisione e confronto tra docenti dei vari ordini di scuola all'interno dell'istituto e con colleghi delle scuole in rete.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 45,5 Media partecipazione (3-4 51,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3

Riferimento Regionale % 4,3 34,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

48,2

28,7

12,9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,7 27,3 3

Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,2 24,8 Bassa apertura 9,1 19,5 Media apertura 27,3 16,5 Alta apertura 48,5 39,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PEIC81000V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PEIC81000V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

87,9 15,2

82 10,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

6,1

11,5

18,7

0 0 0

24,2 6,1 51,5

12,2 10,1 51,8

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PEIC81000V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PEIC81000V per motivo) per motivo) 0

30,3

29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

18,2

15,1

24

1

97

92,8

74,2

0

9,1

12,9

10,1

0

33,3

30,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PEIC81000V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PEIC81000V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

90,9 30,3

69,8 28,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

66,7

53,2

44,3

0

3

12,9

16,7

0

6,1

11,5

9,7

0

0

0,7

12

0

12,1

33,8

30,5

0

0

6,5

20,2

0 0

6,1 9,1

23 10,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 24,2 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,2 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 45,5 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,2 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PEIC81000V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC81000V Si 24,2 30,2 Si 57,6 58,3 No 15,2 7,2 No 18,2 25,2 No 21,2 24,5 No 45,5 54

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

45,5

53,2

57,6

No No No

27,3 36,4 15,2

45,3 28,8 16,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PEIC81000V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PEIC81000V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

45,5

55,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione della scuola alla rete costituita tra le scuole del territorio di riferimento è senza dubbio un punto di forza in quanto, grazie anche agli interventi MIUR e USR finalizzati alla sperimentazione delle Indicazioni nazionali, si sta rivelando un utile ed efficace strumento per il miglioramento delle pratiche didattiche e la formazione dei docenti, con ricadute positive prontamente verificabili sugli esiti degli studenti. I dati della scuola sono in linea con quelli di riferimento. La scuola ha instaurato proficui rapporti di collaborazione con le amministrazioni locali che si concretizzano anche in partenariati per la realizzazione di progetti europei che coinvolgono gli studenti e dunque incidono sull’offerta formativa. Il grado di coinvolgimento della scuola nelle iniziative locali è via via in aumento. I rapporti con le università si sostanziano principalmente nell’accoglienza di studenti tirocinanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è ancora bassa. Comunque, la scuola cerca di sfruttare tutte le opportunità che le si presentano in questo ambito e che sono alla sua portata. L’Istituto non ha ancora avuto l’opportunità di operare come capofila di rete. Tuttavia questo fatto discende da specifiche scelte organizzative e operative condivise tra le scuole partner nella rete stessa che tendono a conferire il ruolo di capofila alla stessa scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PEIC81000V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC81000V % 14,66

27,3

24

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PEIC81000V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,1 Medio - basso livello di 9,7 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 74,2 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,1 17,4 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PEIC81000V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC81000V n.d.

9,3

10,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3 10,8 Medio - alto coinvolgimento 90,9 77,7 Alto coinvolgimento 6,1 11,5

Situazione della scuola: PEIC81000V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione informale dei genitori a incontri, attività ed eventi organizzati dalla scuola è alta, soprattutto per la scuola dell’infanzia e primaria. I genitori partecipano ai colloqui generali e periodici con gli insegnanti, collaborano alla realizzazione di attività, partecipano a iniziative proposte dall'istituto. La scuola manifesta, in generale, una medio-alta capacità di coinvolgimento dei genitori nelle attività di volta in volta proposte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale dei genitori alle elezioni degli organi collegiali è ancora bassa e conferma il dato rilevato nel questionario scuola relativo al rinnovo del Consiglio d’istituto del 2012. Riguardo agli aspetti prettamente attinenti alla definizione dell’offerta formativa, dei documenti rilevanti e della realizzazione di interventi rivolti ai genitori, la scuola deve incrementare le opportunità di confronto e condivisione già previste. Il registro elettronico non è ancora abilitato come strumento di comunicazione alle famiglie, si prevede di farlo dal prossimo anno scolastico per la scuola secondaria. Non sono richiesti contributi finanziari volontari alle famiglie perché è stato rilevato che le adesioni sarebbero scarse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le relazioni recentemente instaurate e/o implementate con i soggetti esterni (altre scuole, enti locali) stanno via via offrendo valide opportunitĂ per migliorare e ampliare l'offerta formativa dell'Istituto. I rapporti con le famiglie sono pure improntante alla collaborazione e alla partecipazione alle attivitĂ proposte. Devono essere migliorati gli aspetti relativi alla definizione in modo condiviso dell'offerta formativa e alla partecipazione ai momenti formali della vita scolastica, come ad esempio le elezioni degli organi collegiali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare le competenze sociali e civiche di tutti gli studenti dell'Istituto

Consolidare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza a livelli medio-alti per tutti gli studenti. Raggiungere risultati uniformi Superare il divario talvolta tra i vari ordini di scuola e tra i esistente tra studenti dei vari vari plessi dell'Istituto riguardo ordini di scuola e all'interno dei alle competenze chiave e di differenti plessi sedi cittadinanza. dell'Istituto. Migliorare gli esiti rilevati Almeno 70% degli alunni delle nella certificazione delle classi 5° primaria e 3° competenze al termine della secondaria di primo grado a scuola primaria e del primo livelli intermedio e avanzato ciclo nella certificazione delle competenze.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La progettazione d’istituto è elaborata per dipartimenti disciplinari, comprendenti docenti dei tre ordini di scuola. Si ritiene prioritario completare l'iter, già avviato nel corrente anno scolastico, integrando il curricolo con propri criteri e strumenti di osservazione e valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Anche se nei tre ordini di scuola vengono già realizzati progetti legati alla legalità, alla sicurezza, all'educazione ambientale e alla salute, si ravvisa l'esigenza di indirizzare le progettualità e le attività verso l'effettiva acquisizione di competenze sociali e civiche da parte di tutti gli studenti. Inoltre si ritiene fondamentale elaborare e utilizzare in maniera condivisa più strumenti per la valutazione degli apprendimenti e delle competenze chiave e di cittadinanza. Le priorità scelte potranno inoltre favorire la trasversalità, la collaborazione e la condivisione di procedure e temi di interesse tra i docenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Completare l'iter procedurale per la definizione del curricolo verticale d'istituto Elaborare e utilizzare modelli e strumenti di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza, in particolare prove autentiche Monitorare sistematicamente i processi e gli esiti rilevati.


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Ambiente di apprendimento

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Realizzare prove di verifica comuni per classi parallele Incrementare il coinvolgimento dei docenti nella socializzazione, nel confronto e nell'attuazione di pratiche didattiche innovative. Diffondere la didattica laboratoriale e percorsi di apprendimento in situazione

Inclusione e differenziazione

Proseguire e implementare le esperienze di didattica inclusiva già sperimentate e realizzate

Continuita' e orientamento

Adottare una nuova organizzazione delle attività di continuità all'interno dell'Istituto. Adottare una didattica orientativa per gli studenti della scuola secondaria di primo grado già dalle prime classi

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzare attività di aggiornamento per i docenti sulla didattica per competenze, con particolare riferimento all'aspetto valutativo Realizzare percorsi di ricerca-azione all'interno dell'istituto e con le scuole in rete.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Favorire momenti di confronto con amministrazioni, enti, associazioni operanti sul territorio di riferimento e anche in ambito nazionale. Realizzare incontri con le famiglie per condividere POF, POF triennale, patto di corresponsabilità, regolamento d'Istituto.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’elaborazione condivisa, per classi parallele, di UdA, di prove di ingresso, intermedie e finali per la valutazione di conoscenze, abilità e competenze; il monitoraggio dei risultati e la progettazione condivisa e sistematica di interventi di recupero e di potenziamento; il coinvolgimento di tutti i docenti di disciplina in attività di socializzazione, confronto e/o collaborazione e/o attuazione di didattiche innovative concorrono e agiscono per il miglioramento delle azioni attivate dalla scuola per la maturazione di competenze chiave e di cittadinanza. Altri elementi e aspetti che potranno contribuire al raggiungimento delle priorità sono la realizzazione di percorsi di formazione e aggiornamento per i docenti, l'integrazione con il territorio e l'ulteriore incremento di opportunità di confronto e incontro con le famiglie su tematiche inerenti le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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